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Poste Italiane spa - Spedizione in Abb. Postale - D.L. 353/03 (conv. in L. 27/02/04 n° 46) art. 1, comma 2, DCB TV

F I l a AL VIA I SOGGIORNI N E S T R LA GRATUITA’ E’ LIBERTA’ A FOGLIO D'INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DISABILI DI BREDA, CARBONERA, MASERADA E "IL SENTIERO SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE" (N° ISCRIZ. A153646)

GIUGNO 2014

ANNO 20 - N. 2

Cultura, Informazione, Solidarietà cco le mete dei soggiorni estivi 2014 per i nostri ragazzi: per le vacanze al mare nella bellissima Caorle (VE) o in montagna nella stu-

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penda Nebbiù (BL). Per fare questo abbiamo bisogno dell’aiuto di accompagnatori volontari. Per informazioni e iscrizioni telefonate allo 0422 607700.

Caorle (VE)

l volontariato è basato sul principio di gratuità, l’interesse unico, vero del volontario è costruire un legame, una relazione circolare con l’altro, in cui

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non c’è uno che dà e uno che riceve. L’azione gratuita è sempre mossa dal SEGUE A PAG.

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F Tra picchi l aI e pavoni... N E S T l pulmino questa volta vuole andain un posto speciale, da scoprire R ree insiste perché tutti noi andiamo lui. A con Vania è curiosa di immaginare in qua-

UNA NATURA MERAVIGLIOSA ALL’OASI DI CODIBUGNOLO

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le posto è diretto. Aurora spera che il pulmino la porti al mercato perché le piacerebbe guardare delle gonne da comprare. Nadia spera che il tragitto non sia lungo. Luisa è preoccupata perché si sta percorrendo una

Dal nostro laboratorio La creatività è una porta che sta dentro di noi e che teniamo spesso chiusa. Non ha suffissi e non fa distinzioni di razza, né di età. La teniamo chiusa perché siamo troppo presi a fare la guerra con la realtà e sognare ad occhi aperti ci ricorda rimproveri giovanili o una perdita di tempo. Invece proprio in questo momento, in cui ognuno deve riprendere se stesso, aprire la porta della creatività è l’unico modo per guarire dalle nostre solitudini. Comunicare con gli altri nella propria unicità. (Luciana, insegnante e volontaria)

Ovviamente posti in prima fila

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doci in due gruppetti: chi ha voglia di gelato va in gelateria e chi ha voglia di caffè al bar. Nell’aria si sente l’emozione di tutti molto intensa. Ore 17 ci rechiamo presso il Teatro Dina Orsi, lì ci aspetta una signora che ha riservato i posti a sedere. Che emozione! Entriamo e scopriamo che siamo in prima fila come i vip. Ci sentiamo importanti, prendiamo posto e attendiamo l’inizio della rappresentazione. Silenzio in sala, comincia lo spettacolo teatrale “Che cos’è l’amor”. Tutti restiamo con il fiato sospeso dalla bellezza della rappresentazione. Alla fine e non solo alla fine, applaudiamo con tutte le energie che abbiamo. Ora è tempo

di tornare a casa, risaliamo nei mezzi un po’ stanchi e torniamo a San Giacomo e alle nostre case. Possiamo dire che è stata una bella giornata movimentata, piena di emozioni. Grazie a tutti quelli che vi hanno partecipato. (Gianese Paolo) Qualcosa di più L’associazione Psiche 2000 di Vittorio Veneto nel 2005 ha formato una compagnia teatrale, gli “ Stra-vaganti”, formata da utenti dei centri di salute mentale e volontari. L‘obiettivo era quello di usare il teatro come strumento per combattere i pregiudizi nei confronti del disagio mentale.

A VILLA PASSI TRA “CONTI” E STORIA

opo il temporale del sabato, che nemmeno il mio cane aveva previsto (di solito si nasconde sotto il letto quando sente in lontananza il tuono) e dopo che qualche volontaria per arrivare in tempo al “Laboratorio sulla relazione” organizzato dalla Fucina del Coràgo e dal Teatro capovolto, aveva lasciato lo stendino della biancheria alle intemperie, alla domenica è arrivato un bellissimo sole che ci ha accompagnati nella “Passeggiata in Villa”. Mentre ci preparavamo alla partenza da S. Giacomo, a qualcuno è venuta l’idea di fermarsi lungo la strada, in gelateria.

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Sparito! Capace che quello se ne è andato a Londra a trovare la regina perché per tutto il viaggio non ha fatto che parlare di quello e noi che credevamo che scherzasse! E intanto che facciamo? Consideriamo due soluzioni: fermare delle auto per chiedere aiuto o andare nella casa del contadino che abita vicino e chiedere un passaggio sul suo trattore. Scegliamo quest’ultima possibilità. Il contadino, che si chiama Water, ci fa salire tutti nel trattore e ogni tanto dice: “Attenti ragazzi, tenetevi saldi e non chiacchierate!”. Dopo una mezz’ora arriviamo al “Sentiero” dove vediamo posteggiato il nostro pulmino che ha un cartello sul lunotto posteriore. Ma cosa c’è scritto?: “Ragazzi, Londra era bellissima, ho fatto proprio un viaggio comodo e voi?” Le ragazze del laboratorio di scrittura creativa coordinate da Luciana e Francesca-Racconto tratto dal libro “I viaggi del Sentiero”

TUTTI A TEATRO DINA ORSI DI PARE’

itrovo ore 15.15 in associazione, ore 16 partenza, ore 15.55 ci siamo tutti: pronti carichi e pieni di entusiasmo, manca solo una persona all’appello, la chiamiamo e ci dice: “arrivo subito scusate…”. Ci accomodiamo tutti nei mezzi e pronti, partenza, via verso quella città che aspettava la nostra presenza. Il tragitto non è molto lungo, ma la frenesia è molta e la voglia di assistere allo spettacolo teatrale ancora di più. Eccoci arrivati, a Parè di Conegliano, ma siamo in anticipo di un’oretta. Che si fa? Un po’ più in là di dove abbiamo parcheggiato intravvediamo un bar ed una gelateria; ci precipitiamo come degli avvoltoi separan-

Ma prima un buon gelato

stradina non asfaltata sassosa e ha paura di avere difficoltà a muoversi con la carrozzina. Marigona è tutta presa a guardare fuori dal finestrino. “Ma dove si fermerà questo pulmino?”. Fermata improvvisa davanti ad un cartello con scritto: “Oasi di Codibugnolo”. Il pulmino ci fa segno di scendere in fretta. Nell’oasi ci sono un sacco di uccelli: il picchio, la rondine, le aquile, i pavoni, e alcuni cani liberi. Poi anatroccoli di cigni sullo stagno e civette che fanno : “Cheo, cheo!” Aurora guarda tutto ma le viene un languorino, le sarebbe piaciuto fare un bel pic-nic. Vania si immagina di indossare delle ali, prendere la rincorsa e spiccare il volo sopra lo stagno e fare a gara con le rondini. A Marigona piacerebbe far diventare la sua carrozzina un autoscontro e dare dei colpetti alle compagne per giocare. Adesso abbiamo finito il nostro tour e ci avviamo per il ritorno. Ma dov’è finito il nostro pulmino?

E’ stata più difficile e lunga la scelta tra i tanti gusti di gelato, che non il tempo di mangiarlo. Soddisfatti del gelato abbiamo cominciato a pensare ad una futura uscita di “Porte Aperte”, che dovrà svolgersi in una domenica di sole, per disegnare e dipingere su una metà del foglio mentre sull’altra metà scriveremo una poesia. Naturalmente ogni tanto qualcuno porterà dei buoni panini con “sopressa”… A dir il vero Lucia, oltre che andare a cavallo, è brava anche in Italiano e ci aiuterà a scrivere la poesia vicino al disegno. Ma eccoci a Villa Passi. Il Conte Passi stesso ci aspettava

con alcuni suoi famigliari. Molto bella la Villa, ma ancor più bella l’accoglienza riservataci e le informazioni che ci sono state date sia artistiche che architettoniche. Un interessante racconto della società di allora, delle leggi del tempo, l’operosità della popolazione, la storia, le conoscenze dell’ambiente e della natura, il loro utilizzo per ottenere benefici economici ma sempre nel rispetto della pubblica utilità. E’ stato un bellissimo pomeriggio grazie soprattutto all’ospitalità e all’attenzione della famiglia Passi. (Lino B.)


Una mostra a marzo

QUANDO LA DIVERSITA’ NON FA LA DIFFERENZA

con grande piacere che oggi sono qui a condividere con voi alcune riflessioni su questa bellissima mostra “La diversità che non fa la differenza”. Cominciamo dall’artista. Stefano Stevanato è una persona molto curiosa, paziente e ottimista. Ha imparato ad accettare ciò che la vita gli offre con spirito di adattamento, cercando sempre di fare del suo meglio per soddisfare chi gli sta attorno ma anche cercando le sue piccole e grandi soddisfazioni personali. Si è cimentato nella pittura nel 2012 dopo essere stato introdotto nel “Gruppo Pittura Carbonera” della pittrice Maria Bertilla Gonzato che ha creduto possibile un connubio tra la diversità di Stefano, la sua passione per la vita e l’espressione artistica. L’esperimento ha incontrato l’entusiasmo di tutto il gruppo artistico compreso quello della maestra Nadia Pavanetto. La loro vicinanza umana e artistica ha supportato il percorso formativo di Stefano Stevanato facendogli scoprire doti impensabili e nasco-

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In breve Auguri Benvenuta a Margherita e tanti auguri a mamma Elisa, a papà Fabio e al fratellino Antonio.

Rinnovo

Un grosso grazie al Consiglio di Amministrazione del Sentiero che ha concluso il mandato e soprattutto a Romeo Casellato, Presidente uscente. Benvenuto al nuovo Cda della Cooperativa Il Sentiero che si è insediato lo scorso 16 maggio, e un “in bocca al lupo” al nuovo Presidente Valter Giacomini da parte dell’Associazione!

ste. La pittura è diventata un canale comunicativo, uno strumento espressivo che ha reso possibile veicolare la sua gioia per la vita. Ecco il senso della sua pennellata decisa e del colore abbondante nelle quantità e bella varietà della tonalità: una vera esplosione di vitalità. In questa mostra possiamo ammirare l’uso dei colori acrilici su tela e su cartoncino: è una tecnica che bene incontra la creatività di Stefano Stevanato sempre alla ricerca di nuovi effetti cromatici e nuove possibilità espressive. Per questo, nelle opere come per esempio “Origine e Speranza”, mescola anche materiali diversi: il colore , le conchiglie e i sassolini. Non manca neppure la sperimentazione della tecnica dell’acqerello. Per quanto riguarda le forme balza all’occhio del visitatore il ricorso costante alle forme geometriche semplici: la linea, il cerchio, l’ovale, il punto, le spirali, il rettangolo e il quadrato che sono alla base della nostra esperienza quotidiana ma anche del grande libro della Natura. Sono tratti semplici, veloci che ritraggono con abbondanza di colore temi di natura morta, fiori, foglie, farfalle, gallinelle, pavoni e vari soggetti astratti. La pittura di Stefano Stevanato evoca sentimenti positivi, suggestioni quasi primordiali che fanno bene al cuore, tra questi ottimismo, gioia , vivacità, tranquillità e sogno. Su tutto la leggerezza del gesto creativo che si affida con fiducia e trasporto alla sua musa ispiratrice, Maria Bertilla Gonzato. Questa esperienza artistica ha messo in luce la magia dell’arte che produce non solo comunicazione –l’artista verso l’opera e l’opera al mondo – ma relazione e integrazione che sono qualcosa di più. La persona anche quella disabile, con i suoi limiti, ha sperimentato che può essere utile alla comunità e può realizzare se stes-

UNA PRIMA PERSONALE l 10 marzo, in una bellissima giornata di sole, io e Fabio siamo partiti con Nadia, Aurora, Sara, Matteo, Moira e Antigona con destinazione Valdobbiadene. In occasione della Fiera di San Gregorio, Stefano ha esposto i suoi quadri, la sua prima mostra personale. Avevamo già visto alcuni suoi lavori ma per la prima volta abbiamo potuto apprezzare tutti insieme questo aspetto di Stefano al di fuori del Centro. La sua creatività era lì, si esprimeva con le varie tecniche della pittura, con l’utilizzo di vari materiali (ad esempio le conchiglie)

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con il contrasto dei colori e la scelta dei soggetti. E poi Stefano ci ha accolto con grande gioia ma con competenza, con la sicurezza di chi è consapevole di fare qualcosa di significativo non solo per se stesso e per la sua famiglia, ma anche per l’intera società. Noi pensiamo che tutti coloro che hanno visitato questa mostra abbiano percepito la bellezza di quello che avevano di fronte. Il bello è dentro di noi, possiamo farcela e trovare la maniera di esprimerlo, ognuno con il proprio modo speciale, unico e irripetibile. Silvia e Fabio

sa. Concludo ricordando e ringraziando tutti coloro che hanno reso possibile questa importante esperienza artistica e umana: la maestra Nadia Pavanetto che con grande passione ha collaborato fattivamente perché nulla fosse lasciato al caso; la pittrice Maria Bertilla Gonzato, che ha anche ideato questo evento culturale; ricordo poi tutti gli artisti del “Gruppo pittura di Carbonera” che insieme hanno guidato con sensibilità, non solo artistica, il percorso formativo di Stefano Stevanato. Vivi ringraziamenti vanno anche al Centro Bembo che ha ospitato l’evento e , in particolare ringraziamo Armando e Elena Bernard; un grazie di cuore a tutti coloro (e sono tanti…) che si sono adoperati perché oggi fossimo qui davanti a queste opere per lasciarci trasportare dalle loro suggestioni ed evocazioni. Daniela Marangon

F l aI N E S T R A

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F Segue dalla prima l aI N E S desiderio , dal piacere di stare semcon l’altro, escludendo la T plicemente forte tentazione di dominarlo, di sogR giogarlo di dimostrargli il proprio Quando c’è questo desiderio A potere. il volontario è un uomo libero. Da

GRATUITA’...

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uomo libero, sa che l’interesse per l’altro è autentico, l’altro entra nei suoi pensieri, trova un suo spazio, attira le sue attenzioni e le sue cure. Si intuisce così come l’azione gratuita sia un moto dell’animo, un movimento che nasce dal cuore e interpella tutto il proprio essere.

Uscita al Rifugio di Geronimo

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ancora mi porto dentro. Così ben tre pulmini e vetture (quaranta persone) hanno preso carreggiate, strade e rotonde quasi nuove. Non avendo il navigatore satellitare ci siamo fidati di Chiara e Bepi, che con naso e vista acuta hanno fiutato il sentiero più idoneo per arrivare alla meta senza perdere nessuno (a dire il vero qualcuno è riuscito a fare un tratto di percorso diverso). Al nostro arrivo un gruppo di cavalli e piccoli pony ci hanno salutato con qualche movimento della criniera e una buona “Pussa” come dice Nicola tappandosi il naso. All’interno dell’accampamento c’è una bella tenda indiana alta quasi otto metri. Ad accoglierci i due capi tribù che ci iniziano nel percorso naturalistico da loro organizzato. Dopo un breve racconto storico ed ecologico del territorio arriva il caffè caldo o acqua di rubinetto (non ci sono sorgenti d’acqua ma solo canalette del consorzio). Comincia successivamente la visita ai box per piccoli animali: conigli, puzzole senza odore, ricci, cavie e caviette, tarta-

rughe, cocorite e in un box grande una puledrina di pochi mesi. Le nostre volontarie sono molto interessate alle morbide pellicce dei piccoli roditori. Il giro prosegue nella prateria aperta dove alcuni uccelli feriti trovano le cure adatte in apposite voliere: Poiane e Gheppi. In un ampio recinto pascola un folto gruppo di daini che al nostro arrivo si sono spaventati; quando però ci avviciniamo con del pane vengono verso di noi senza timore. I due capi tribù, Diana e Gianluigi, ci hanno riservato una bella sorpresa quando siamo entrati nella zona del rodeo, un maneggio coperto dove un pony ha fatto fare dei brevi tragitti agli amici più intrepidi: Lucia, Alessia, Nicola, Stefano, Viviana, Luciano. Giulia e Martina hanno accarezzato il pony e lo hanno tenuto per la briglia. Un vero grazie ai due capi tribù Diana e Gianluigi per la nuova strada che stanno percorrendo con riguardo all’ambiente e soprattutto per la presenza e accoglienza. (Lino Beggio)

A MASERADA MA PIANINO

omenica 30 marzo su invito del gruppo “Piè Veloce” di Maserada abbiamo partecipato a quella che è diventata da diversi anni la prima uscita di Porte Aperte dopo l’inverno. La nostra comitiva comprendeva anche tre carrozzine e sebbene per queste fosse previsto un percorso più breve su strade asfaltate, tutti quanti hanno scelto di fare i sei chilometri tradizionali tra lo sterrato dei campi con l’erba bagnata , cercando di evitare qualche pozzanghera formatasi con la leggera pioggia dei giorni precedenti. Con il procedere della camminata abbiamo cominciato a sfilarci

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e in tutti gli spazi in cui l’economia non può agire efficacemente perché ha appunto bisogno di garanzie, non può correre rischi. Quindi l’essere umano nasce per donarsi e si dimostra da sempre pieno di umanità. Nel contesto odierno ci auguriamo che tale pratica possa contagiare nel rispetto del proprio ruolo le istituzioni economiche affinché abbandonino la logica produttiva perversa. Si possa pertanto realizzare un’economia al servizio dell’uomo e con l’uomo , in grado di accogliere l’altro e orientata con le forze politiche e sociali ad offrire una uguaglianza rispettosa per ogni essere umano. Giacinto Marangon

TRA INDIANI, TENDE E CAPI TRIBU’

ggi ho percorso strade nuove” sembra quasi una pubblicità per una nuova auto. Invece mentre andavo verso San Giacomo per l’uscita dell’Associazione al “Rifugio di Geronimo”, all’entrata di Mignagola, siamo stati costretti a ritornare verso Pezzan per arrivare alla sede della Cooperativa. Non conosco le strade interne: sono un abitudinario, faccio sempre le strade più comode e conosciute. Però che bello in queste strade strette che costeggiano campi ben coltivati, case curate e gente che si ferma davanti ai cancelli per scambiare qualche chiacchiera e un saluto! Con qualche minuto di ritardo sono arrivato davanti alla sede della cooperativa dove erano già arrivate molte persone per trascorrere un pomeriggio fuori dalle normali attività. Come ho accennato la meta era il “Rifugio di Geronimo”, una indicazione geografica di forte richiamo tra il Far West, le grandi praterie e gli indiani d’America. Sono cose dei sogni di bambino che

L’invito era del gruppo “Piè veloce”

Il valore della gratuità nel volontariato provoca fino in fondo questo mondo ordinato, pianificato e strutturato dalle leggi economiche e dal profitto. Fin dalle origini il donarsi gratuitamente abita nell’uomo. La gratuità perfetta la troviamo nella azione creatrice di Dio che è amore assoluto, originario, indipendente e libero. Non ha bisogno di dimostrare nulla e non gli serve alcuna garanzia. Il dono, afferma Jean Luc Marion filosofo francese, non è impossibile. La sua caratteristica è proprio l’onnipotenza: se una persona è disponibile nulla può impedirgli di donare. Il dono è efficace nelle situazioni di crisi, nelle emergenze, nella povertà

felpe e giubbotti a causa della fatica e del sole, tanto che all’arrivo la maggioranza dei partecipanti aveva addosso solo la maglietta ed era anche sudato. Tra chiacchiere inutili, piccoli scherzi, ristoro a metà percorso e passaggio di mano per la spinta delle carrozzine, il gruppo procedeva lento ma compatto e alla fine la stanchezza non si è fatta sentire quasi per nessuno. Voglio ringraziare a nome di tutta l’Associazione Disabili di B.C.M. il gruppo “Piè Veloce” che al termine della manifestazione ha invitato alcuni ragazzi sul palco per ritirare il premio di partecipazione. Ci hanno anche regalato

delle uova pasquali di cioccolato da distribuire ai ragazzi che non hanno potuto partecipare. Le uscite tra campi, boschi, giardini con o senza animali sono tra le più seguite e coinvolgenti del gruppo “Porte Aperte” tanto che pensiamo di renderle più frequenti , magari anche di mezza giornata. Questa passeggiata di primavera mette sempre tutti di buon umore perché si nota il risveglio della natura, le gemme sugli alberi, il cinguettio degli uccelli, i fiori. E tutto questo è un invito a continuare a credere nella vita e nelle piccole e grandi gioie che ci può dare. (Giuseppe T.)

LA FINESTRA DIRETTORE RESPONSABILE Sergio Criveller Redazione Giacinto Marangon, Maurizio Criveller, Elisa Menegazzi STAMPA: Tipolitografia Arcari Mogliano Veneto (Tv) ISCRIZIONE TRIBUNALE DI TREVISO N. 960 del 4/5/1995 SEDE: S. Giacomo di Carbonera (TV), Via Grande - tel. 0422.607700 fax 0422.607441 E-MAIL: coordinamento@ coopilsentiero.eu

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La Finestra - Giugno 2014  

La Finestra - Giugno 2014  

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