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Quindicinale indipendente di informazione, politica, cultura, arte e sport

gio g a m o a i cop

diretto da Paolo Gioia - fondato nel 2012

giovedì 8 novembre 2012

anno 1 N. 0

IL SOLIDO CHI SIAMO Una risposta semplice, un gruppo di persone che hanno intenzione attraverso questo quindicinale, completamente nuovo nell’impostazione e nella veste editoriale, di parlare ai lettori della Penisola Sorrentina e di gran parte della provincia di Napoli. La redazione ampia e qualificata commenterà gli accadimenti culturali, politici, sociali, economici artistici e sportivi secondo gli antichi canoni del giornalismo. L’auspicio dell’editore e del corpo redazionale è che ben presto Il Solido potrà essere letto in ogni casa, in ogni esercizio commerciale, ovunque sia un possibile lettore. Il plauso dei lettori compenserà gli sforzi profusi nell’affrontare gli eventi con la verità, nella verità e per la verità.

IL CASO SALLUSTI E LA LIBERTA’ DI STAMPA E’ in scadenza il tempo per la carcerazione del direttore de “il giornale” per il reato di opinione. A nostro sommesso avviso riteniamo che solo nei regimi totalitari del tipo iraniano, coreano o ex Russia Sovietica un direttore di giornale può finire in galera per omesso controllo di uno scritto di un giornalista ospitato sulle colonne del giornale da lui diretto, reato commesso nel

opinione è talmente abnorme che insiste nei nostri ricordi soltanto attraverso i libri di storia o in altri regimi e in altre parti del mondo. Si rimane allibiti di fronte ad una sentenza che sconvolge mortificando la libertà di espressione e che priva ingiustamente un uomo della sua libertà personale per norme aberranti non degne di un paese democratico. Governo e parlamento devono cancellare rapidamente il carcere per i reati di opinione, lo sancisce anche la giustizia europea, è necessario riscrivere daccapo le norme sul rapporto libertà di stampa e tutela di chi si reputa diffamato. Non è comprensibile né accettabile che nel nostro paese vi siano delinquenti in libertà e che in galera finisca chi commette un reato di opinione. Paolo Gioia

Alessandro Sallustri

Aforismi: In nome del popolo si comanda e il popolo deve ubbidire Il Trasformismo ha un solo scopo IL POTERE

Roberto Gervaso

2007, la testata era “LIBERO”. E’ giusto ricordare che l’ex giornalista Dreyfus - Renato Farina, anche se tardivamente, ha confessato pubblicamente di essere lui l’estensore di tale articolo. Dopo cinque anni dal fatto la cassazione conferma la pena a 14 mesi di detenzione per diffamazione aggravata, rigettando il ricorso del direttore. Da notare che la V sezione penale condanna Sallusti a rifondere le spese processuali, a risarcire la parte civile e a pagare 4500 euro di spese di giudizio. La cosa aberrante è che il direttore Sallusti è stato considerato “socialmente pericoloso”. La privazione della libertà per un reato di

€ 1,00

Il trasformismo della politica

Non è di troppo tempo fa la notizia che uno dei protagonisti della politica italiana, Walter Veltroni del Partito Democratico, non si ricandiderà alle prossime elezioni del 2013. Un inatteso evento che ha attraversato come una scossa i (troppi) veterani di Camera e Senato. Dapprima la voce ha iniziato a serpeggiare, quindi l’attesa smentita non è giunta, anzi, la notizia è stata confermata dallo stesso Walter che ha, infine, organizzato un annuncio (anzi un’annunciazione, visti i toni miracolistici) ufficiale in diretta TV, con enorme eco di prime pagine e, ciò che più conta, la scossa di cui dicevamo prima, dritta alle fondamenta del Palazzo. Si consideri che Veltroni ha quasi 19 anni di “onorevole” carriera nel Parlamento Italiano, e che nel PD vige una regola interna secondo cui non si può essere eletti per più di tre legislature, deroghe permettendo. (segue a pag. 3)


anno 1 N. 0

- PRIMO PIANO Crisi trasporto pubblico

dal Piemonte alla Campania, si chiude! Se Camillo Benso Conte di Cavour avesse immaginato che alla metà del 2012 il sistema dei trasporti in Piemonte si sarebbe ritrovato arretrato rispetto ai suoi tempi, forse non avrebbe speso tante energie per sviluppare il trasporto ferroviario nel neonato Regno d’Italia. La scelta della Regione: una

gestione“aritmetica” di bilancio. Il Governatore del Piemonte Roberto Cota e l’Assessore ai Trasporti Barbara Bonino hanno presentato la riforma del TPL come effetto della situazione economica del Paese e della conseguente contrazione del portafoglio di spesa della Regione. Il provvedimento, sostenuto con lo slogan ”Dai vetusti locomotori Aln663 ai bus Euro 5 fi nanziati dalla Regione”, consiste in una serie di tagli mirati ad un risparmio immediato, dal puro punto di vista del Bilancio Regionale. L’obiettivo della Regione è quello di riuscire a pagare il trasporto regionale con le quote trasferite dallo Stato: un obiettivo che appare largamente utopico, soprattutto a seguito della “spending review” del Governo Monti, e che in ogni caso precluderebbe qualsiasi ipotesi di potenziamento del servizio, non solo nelle aree periferiche, ma anche nella zona metropolitana, ad esempio a seguito del prossimo completamento del Passante Ferroviario di Torino. Ricordiamo che il servizio ferroviario regionale come quello su gomma è un servizio sussidiato poiché non è sostenibile esclusivamente con gli introiti dei biglietti e degli abbonamenti. Le Regioni si occupano direttamente di trasporto ferroviario dal 2001 e il sussidio regionale è regolato attraverso contratti di servizio con l’impresa di Trasporto (in questo caso Trenitalia). Tale contratto stabilisce i servizi da svolgere, i requisiti di qualità e soprattutto la spesa da pagare da parte del committente. Dal 2001 al 2010 le Regioni hanno pagato Trenitalia principalmente con risorse direttamente ricevute dallo Stato anche se le (poche) Regioni che hanno sviluppato nuovi servizi hanno attinto anche a risorse autonome dei propri bilanci. Dal biennio 2010/2011 i fondi sono stati resi molto più “precari” ma sono rimasti quasi sostanzialmente costanti. Sono stati però inseriti in

un generico “Fondo per il trasporto pubblico locale, anche ferroviario”. E’ facile intuire che con un maggiore margine d’autonomia per le Regioni possa essere forte la tentazione di spendere più soldi verso le autolinee, che possono contare su lobby locali particolarmente attive rispetto a Trenitalia, soggetto a carattere centralistico e mediamente più oneroso. Il DLgs 422/1997 che regola i contratti di servizio fra le Regioni e l’Impresa Ferroviaria dispone che il rapporto tra ricavi da traffico (vendita di biglietti e abbonamenti) e costi operativi, al netto dei costi d’infrastruttura (pedaggio ad RFI), dovrebbe essere almeno pari al 35%. Tale rapporto riguarda il contratto nel suo complesso e non la singola linea. Pertanto, in un’ottica di sussidiarietà del servizio, vi sono sicuramente linee trafficate il cui parametro di ricavo viene ampliamente raggiunto e che vanno a sostenere le linee minori, garantendo l’equilibrio del sistema. Nel caso del Piemonte, nel decidere le chiusure, si è scelto di calcolare l’indicatore ricavi/costi per singola linea, mettendo una soglia all’8%, che potrebbe anche avere qualche fondamento ma che in ogni caso oggi

non ha alcun valore normativo. La politica di razionalizzazione è stata compiuta in modo rigorosamente aritmetico, considerando che i servizi ferroviari sono pagati dalla Regione a Trenitalia ad un prezzo medio di 11 euro/km, rispetto a quello di 2 euro/km pagati per i bus sostitutivi. Tra l’altro nel 2011 erano già stati tagliati i fondi per le autolinee, con la reazione legittima dei gestori sfociata con molti ricorsi al TAR per i mancati pagamenti. Adesso la “promessa politica” che la Regione ha fatto alle aziende delle autolinee è stata quella di rimodulare i servizi ferroviari per recuperare i tagli già subiti, un approccio che molto difficilmente andrà a benefi cio del viaggiatore. Alessandro Gioia

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Sorrento:

il commercio rischia di morire

La grave congiuntura economica che attanaglia l’Italia dal Nord al Sud sta soffocando in maniera seria il commercio nella città del Tasso. I commercianti sorrentini vivono sulla propria pelle ogni giorno un vero e proprio dramma alla ricerca di strategie per superare la crisi. Purtroppo non sempre si riesce a trovare una via di uscita, basta pensare ai continui rincari che subiscono i canoni di locazione dei negozi, e questo è uno dei tanti motivi per cui parecchi calano la serranda del proprio esercizio commerciale senza più riaprirla, per non indebitarsi e dover poi fare fronte ad una situazione economica ben più grave. Il presidente dell’ASCOM di Sorrento, vista la spiacevole situazione nella quale versa il commercio sorrentino (rischiano di scomparire attività commerciali storiche), ha lanciato un appello al sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, che al momento detiene anche la delega alle attività produttive. E’ una sollecitazione finalizzata ad istituire un tavolo di discussione con imprenditori ed esponenti del terziario per cercare di salvare il commercio a Sorrento. Il Parisi, presidente dell’ASCOM, nella sua lettera sottolinea quanto il problema degli affitti nel territorio di Sorrento è divenuto senza mezzi termini un mercato impazzito grazie al quale molte aziende sane che hanno segnato la storia del commercio sorrentino vengono sistematicamente espulse dal mercato. L’elevata pressione (o meglio l’oppressione) fiscale che attanaglia il settore, ha fatto sì che

il problema venisse alla luce in tutta la sua gravità, sono palesi, infatti, le enormi difficoltà per le imprese di far fronte alle spese di pigione divenute ormai esorbitanti. Allo scadere dei contratti di locazione, quando si va ad affrontare la discussone per il rinnovo, vengono poste dal proprietario al conduttore delle condizioni impossibili da sostenere in quanto troppo onerose e l’unica alternativa al pagare cifre abnormi è solo la chiusura dell’attività commerciale. L’aumento sconsiderato dei fitti sta generando il fenomeno parallelo dell’indebitamento, che va di pari passo con un fenomeno (lo strozzinaggio) a cui le imprese sono

costrette a ricorrere per non incappare nello sfratto per morosità. Alla luce di tutto ciò Franco Parisi, in qualità di presidente dell’ASCOM, si è fatto interprete dei problemi del settore terziario della città del Tasso (una delle realtà italiane a maggior tasso di urbanizzazione). Da qui la richiesta di un tavolo di concertazione per individuare un percorso valido per il raggiungimento di una soluzione equa che non penalizzi le attività sane dell’economia commerciale di Sorrento. R.C.B.


- POLITICA -

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META

Votazioni 2014: iniziano le ostilità! A poco più di un anno dalle elezioni cominciano, sia all’interno della maggioranza che dell’opposizione, a smuoversi le prime correnti sotto un’apparente serenità di

Paolo Trapani

superficie. La rincorsa alla coalizione vincente ed alla poltrona di sindaco parte da lontano assumendo, nelle prime fasi, più i contorni di una sottile partita a scacchi che di un’aperta guerriglia. L’assessore Giuseppe Tito con la creazione del movimento “Meta prima di tutto”, sostenuto da 4 consiglieri di maggioranza, lancia un forte segnale al paese: il desiderio, dopo una quasi ventennale carriera politica, di ambire finalmente alla carica di primo cittadino. Le vociferate turbolenze (segue da pag. 1) Eppure la notizia ha stupito, spiazzato, in certi casi spaventato. È così incredibile che qualcuno desideri abbandonare un compito ingrato, faticoso e usurante come quello di servire il Paese, per tornare alle comodità del privato cittadino? Così è, pare. Tanto che, per un Veltroni che sorprende tutti con una scelta che altrove (in un altro paese) sarebbe un semplice automatismo, dall’altra parte c’è quasi mezzo Parlamento che sta tremando all’idea di perdere la poltrona, “quella” poltrona, la più ambita d’Italia. Perché, diciamocelo, alla storia del lavoro faticoso e usurante svolto dai politici per puro spirito di abnegazione, non ci crede proprio nessuno. E mai come in questa tornata elettorale, i timori di tantissimi onorevoli che siedono lì da anni, alcuni dall’inizio della seconda repubblica, paiono fondati. Tra i Deputati del PDL, ad esempio, il calcolato crollo di preferenze elettorali porterà circa 130 pidiellini su 210 a dire addio al seggio dalla prossima legislatura. In pratica, quasi due berlusconiani su tre in meno in Parlamento. Stessa sorte toccherà ai loro alleati storici, i leghisti, che verranno più che dimezzati: degli attuali 60 deputati, circa 35 non siederanno più a Montecitorio tra pochi mesi (e ci sono sondaggi che li danno persino sot-

con l’attuale sindaco Paolo Trapani, oggetto di facili smentite, lasciano il tempo che trovano. Ma non è da escludere che i due si ritrovino tra qualche mese a concorrere in liste contrapposte. Altrettanto numerosi, anche se meno eclatanti, i rumors all’interno della minoranza. I consiglieri Antonella Viggiano, Daniele De Martino e Tonino Russo hanno tutti, chi più velatamente e chi meno, velleità di diventare sindaco. Nell’attesa di un accordo o quantomeno di un punto d’equilibrio, non sono da escludere improvvisi cambi di sponda e la nascita di più liste. Senza affatto tralasciare l’opzione, sempre valida, di un outsider: in fondo la strada per le urne è ancora lunga. Fuori dal coro, ma neanche tanto, l’ex sindaco Carlo Sassi che con la creazione anch’egli di un movimento civico, prepara una base solida con cui probabilmente sedersi al tavolo delle trattative. A tutto questo va aggiunto che l’approvazione del decreto legge Salva Italia dovrebbe portare alla riduzione del numero totale di consiglieri, e quindi ad un sensibile calo degli eleggibili. Il che si tradurrebbe non solo in liste più piccole, ma anche in una spietata bagarre per la conquista dei ridotti posti in consiglio. Francesco Miccio

to la soglia del 4 per cento). Altre venti o trenta persone, appartenenti a gruppetti dell’area di centrodestra come i Responsabili, non avranno più ragione d’esistere alla scadenza di questa legislatura, così come i deputati di FLI (26), a conti fatti, nel 2013 saranno al massimo la metà. Spostandoci nel centrosinistra, dicevamo della regola delle tre legislature del PD: una rottamazione automatica che vedrà coinvolti almeno 80 nomi (su 204), presto ex-onorevoli. Ma ancora più radicali sono le prospettive nell’Italia dei Valori (20 deputati), dove Di Pietro pare intenzionato a fare tabula rasa in nome del rinnovamento. Questo per quel che riguarda la Camera; al Senato il processo sarà identico, con le dovute proporzioni numeriche. Stando a queste cifre, si può affermare che il Parlamento Italiano si appresta a subire un profondo ricambio come avvenne ai tempi del passaggio alla seconda Repubblica. Non illudetevi troppo, però, o non disperate (a seconda se siete pro o anticasta). I cosiddetti “big”, Veltroni a parte (e forse D’Alema), saranno ovviamente rieletti e decideranno del nostro futuro per altri anni ancora. Parlo dei vari Fini e Casini (29 anni e mezzo da deputati), Bossi (quasi 22 anni), Maroni, La Russa, Cicchitto (quasi 21), Buttiglione, Bindi, Berlusconi (quasi 19). Per

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META

Taglio agli stipendi della giunta Ebbene si! In tempo di recessione e di congiuntura economica, il governo cittadino del piccolo centro della Penisola Sorrentina si dimezzerà lo stipendio. Infatti dal 1° gennaio del 2013, con provvedimento dell’as-

Giuseppe Tito

sessore al bilancio Giuseppe Tito, in accordo con il primo cittadino Paolo Trapani, assessori e consiglieri comunali si taglieranno una parte dei compensi spettanti. Il documento è stato approvato dall’esecutivo cittadino nel corso di una riunione dedicata altresì ad altri provvedimenti in materia di programmazione economica e delle opere pubbliche. Per i componenti dell’esecutivo cittadino, conti alla mano, il rimborso per la carica ricoperta arriverà a poco meno di 600 non parlare, poi, di chi ha lasciato il ruolo di parlamentare in passato e ora è intenzionato a tornare. L’onorevole nostalgia. Accanto allo scontato ritorno di Nichi Vendola, si sta assistendo in questi mesi ai tentativi di una serie di figuri della galassia del centrosinistra, che non trovarono posto nella tornata elettorale del 2008, di conquistarsi una candidatura. Ex parlamentari rifondaroli come l’ex segretario Franco Giordano, l’ex leader di Rifondazione Paolo Ferrero, il capo dei comunisti italiani Oliviero Diliberto e verdi come Angelo Bonelli. Dall’altra parte dello schieramento abbiamo invece i nomi pesanti di Francesco Storace (già sicuro di ritornare), Gianni Alemanno e – l’avevate dimenticato? Clemente Mastella. Già. Ora è a destra, non lo sapevate?

euro lorde mensili; per il Sindaco invece si arriverà, euro più euro meno, a 1000, sempre al lordo. In relazione a questo lodevole impegno assunto dalla giunta Trapani, bisogna aggiungere che resta sempre in vigore la normativa emanata dal governo nazionale che prevede un ulteriore dimezzamento delle spettanze mensili per i lavoratori dipendenti, sempre che non abbiano richiesto un periodo di aspettativa al loro datore di lavoro e la loro occupazione principale è quella di amministratore pubblico a tempo pieno. L’assessore Tito ha poi spiegato che in una piccola realtà come Meta un provvedimento come questo, al di là del suo significato formale, ha una sua rilevanza economica in quanto consentirà, grazie alle somme risparmiate, di disporre di qualche migliaio di euro in più da destinare, attraverso adeguati procedimenti amministrativi, ad interventi di pubblica utilità. Il sindaco Trapani, dal canto suo, si è detto soddisfatto per questa iniziativa intrapresa affermando che, in un periodo nel quale da Roma arrivano richieste costanti di sacrifici per tutti, è anche giusto che coloro che sono stati eletti per svolgere le funzioni pubbliche facciano la loro parte. R.C.

IL SOLIDO

Tel. +39 081 8083329 www.ilsolido.it - info@ilsolido.it Direttore Responsabile PAOLO GIOIA Vicedirettore TERESA RUSSO Editore Omar Fiorentino Stampato nelle officine grafiche STAMPACROMIA di Fiorentino Omar Via Caracciolo, 138 80062 Meta (NA) Tel. +39 081 8083329 info@stampacromia.com

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- ECONOMIA -

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ASSICURAZIONI ... che fare?

Dott. Mario Rosario Irlando

In questa rubrica saranno trattati i temi che riguardano il Settore delle Assicurazioni, inclusa la R.C. Auto, sotto costante osservazione sia da parte del “consumatore” sia del Legislatore, e del Settore Finanziario. Scopo principale della rubrica è quello di “dare voce” e spazio ai lettori; difatti, oltre all’indirizzo della Testata, sarà attiva la mail del nostro periodico: assicurazioni@ilsolido.it presso la quale sarà sufficiente inoltrare qualsiasi richiesta di chiarimenti o approfondimenti relativi alle tematiche dei citati settori. Chi

risponde è il Dott. Mario Rosario Irlando, master in Social Welfare, consulente e formatore professionale, che dopo un lungo percorso “attivo” nel campo assicurativo e previdenziale, ha assunto la direzione della Marketing & Business, azienda che si occupa per l’appunto della gestione di programmi formativi in ambito assicurativo e aziendale, oltre che consulente di agenti di assicurazione, brokers ed intermediari in genere. Il dott. Irlando nasce a Napoli; ha residenza a Milano ed ha prestato la sua opera professionale in campo nazionale, in particolare in Campania, Puglia, Piemonte, Liguria, Sardegna. Ha progettato, applicato e tuttora gestisce B.P.M. (Best Performance Management), un programma di Empowerment per le reti di vendita in genere. BPM, attraverso una metodologia innovativa e specifica, sfruttando i principi della comunicazione efficace, realizza, per le reti che se ne avvalgono, performance di eccellenza. Di recente, sulla stampa specializzata (Il Giornale delle Assicurazioni) è apparso un Focus sul predetto programma. Dal prossimo numero, quindi, incominceremo ad affrontare i temi di attualità e quelli che vorrete segnalarci.

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Primi effetti Obama: la Borsa su ma per poco tempo Grecia: mercato incerto La maggior parte delle borse europee ha aperto positivamente dopo la notizia della rinnovata fiducia del popolo americano nei confronti di Barack Obama, rieletto Presidente degli Stati Uniti. Il rialzo è stato registrato in tutta Europa ma è durato poco poiché a metà seduta si è registrato un ripiegamento. Altro effetto sul mercato è stato l’andamento al ribasso dei rendimenti sull’obbligazionario. In definitiva, la reazione del modo dell’economia è stata controllata e non entusiastica. Un’altra tegola sugli investitori proviene dalle vicende che attanagliano la Grecia. E’ in questa settimana, infatti, che il Parlamento di Atene dovrà emanare provvedimenti in merito al nuovo piano di austerità. Sono previsti ulteriori tagli e, di conseguenza, il clima politico è abbastanza surriscaldato. La crisi politica incombe specie in relazione al voto sulle misure da adottare. Infatti molti parlamentari minacciano l’astensione dal voto se prima non saranno prese le dovute misure nei confronti degli evasori.

- Le ultimissime Mercato titoli di Stato:

arretra il Btp a 10 anni, con il rendimento in rialzo al 4,98% e lo spread a quota 355 (+8 punti base).

Titoli azionari (05 novembre 2012)

Euro:

scende a 1,278 contro il dollaro, da 1,283 della chiusura precedente.

Milano:

chiusura in rialzo di Fiat Industrial (FI.MI) +0,9%, - Ferragamo +0,1% e Tod’s (TOD.MI) +0,4%.

Banche:

tutte in calo - MontePaschi (BMPS.MI) -1,7% --Intesa (ISP.MI) -2,1% Mediobanca (MB.MI) scende a 1,9%. -- PopEmilia (BPE. MI) -3,5%. Ancora, debole Eni (ENI.MI) che è scesa dell’1,3%, Saipem -1,1%, Tenaris (TEN.MI) è finita in ribasso dello 0,8% dopo che Exane ha ridotto il target price del 5% a 18 euro. Enel (ENEL.MI) ha perso il 2%, A2A (A2A.MI) -2,9%. Netto ribasso anche per Telecom Italia (TIT.MI) -1,8%. Fiat (F.MI) ha perso l’1,5% dopo che Goldman Sachs ha abbassato la raccomandazione a neutral da buy con target price tagliato a 4,7 euro da 7,7 euro. Mediaset (MS.MI) ha chiuso in ribasso dell’1,8%, dopo un’inversione rispetto all’avvio positivo. La Parmalat (PLT.MI) ha chiuso in ribasso del 3,1%.

Obbligazioni (05 novembre 2012)


- CULTURA & INFORMAZIONE LA BASILICA DI SAN GENNARO IN ANTIGNANO A NAPOLI

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Interno Basilica di San Gennaro

La Basilica di San Gennaro ad Antignano e’ un edificio di gusto tardoeclettico iniziato nei primi anni del secolo e terminata soltanto alla fine degli anni trenta. Si tratta quindi di una costruzione recente realizzata per ricordare una chiesa più antica che la tradizione popolare vuole fondata sul luogo nel quale si verifico’ per la prima volta il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro. La liquefazione sarebbe avvenuta in occasione della traslazione dei resti mortali del martire tra il 381 ed il 431, traslazione che veniva effettuata da marcianum, località individuata nell’attuale via Terracina, alla basilica cimiteriale che si apriva ai piedi della collina di Capodimonte, sito destinato per la sepoltura in quanto nelle catacombe di Capodimonte le sacre reliquie sarebbero state venerate da un maggior numero di fedeli. Il meraviglioso portento sarebbe avvenuto durante una pausa della processione liturgica organizzata dalla diocesi di Napoli e della Campania. Il corteo, che trasportava il corpo a Napoli,

composto dai vescovi, religiosi e popolo dei fedeli, avrebbe assistito al miracolo quando, durante la sosta sulla collina, Eusebia, la nutrice del santo, nata e residente nel casale di Antignano, donò le ampolle contenenti il sangue del martire, raccolto presso la solfatara e custodito per anni, secondo una pia tradizione delle prime comunità cristiane. Antignano era un punto obbligato nei collegamenti tra Napoli e Pozzuoli, ed era la via più antica di epoca romana, per la zona flegrea infatti risalendo per Tarsia – Pontecorvo raggiungeva la collina di S. Stefano (attuale via Belvedere) e si divideva a sua volta in due vie l’una verso Quarto e l’altra verso Pozzuoli. “Si sono incontrate la testa e il sangue”: così spiega la tradizione popolare, da allora, il portento ed Eusebia, la leggendaria e simbolica custode di un’Ecclesia domestica sopravvissuta alle persecuzioni imperiali, sarà eternata nella romanzata biografia del santo, opera di Niccolo’ Carminio Falcone, nelle interessanti pagine di Matilde Serao e nell’altorilievo della basilica di Antignano dove, genuflessa, offre le preziose ampolle al Vescovo che guida la processione. In memoria della liquefazione del sangue del santo fu eretta una chiesa dedicata a S. Gennariello, il fatto viene accennato dal celano, mentre il Tutini verso la metà del seicento in una sua nota ricorda un altare con l’effigie del santo eretta nella piazza. Questa edicola fu successivamente ampliata dai fedeli negli anni che diedero inizio al XVIII

FARMACI GENERICI

un risparmio per il servizio sanitario nazionale e per i pazienti Da settembre in vigore la nuova normativa sul farmaco generico, non più coperto da brevetto. Al posto del nome commerciale si sostituisce il nome del principio attivo seguito dal nome dell’azienda farmaceutica che lo produce. In linea

di massima hanno le stesse indicazioni terapeutiche, posologia e forse la stessa efficacia e sicurezza del farmaco di “marca”. Sono nati con l’intento di far risparmiare soldi al Servizio Sanitario Nazionale e ai pazienti. Si è calcolato che mediamente una famiglia italiana, utiliz-

zando i farmaci generici, potrebbe risparmiare 60 euro l’anno. Se l’uso di questi prodotti si diffondesse maggiormente, il risparmio per le casse dello stato sarebbe rilevante. Costano almeno il 20% in meno rispetto ai farmaci di “marca”. Questo costo inferiore è dovuto al fatto che contengono principi attivi non più coperti da brevetto, quindi le ditte produttrici di farmaci generici devono sostenere solo le spese di produzione e non quelle di ricerca. Da settembre è entrata in vigore la nuova normativa per il Servizio Sanitario Nazionale che prevede l’obbligo per il medico prescrittore di indicare sulla ricetta il principio attivo ed eventualmente, accanto, il nome commerciale del farmaco. Il farmacista dovrà consegnare quello che non comporta oneri tranne che non venga fatta espressa richiesta di avere il farmaco “griffato” pagando la differenza. Cesare Caruso

secolo. Ferdinando II volle dare risalto all’evento miracoloso, diede quindi inizio alla costruzione di un tempio a pianta circolare dal diametro di 100 palmi su progetto dell’architetto Francesco Cappelli. La costruzione di detto tempio non fu mai ultimata perchè nel 1860 i lavori furono interrotti e il manufatto venduto a privati. Grande fu l’indignazione popolare all’abbattimento di quanto costruito, ed ecco che su iniziativa popolare furono raccolti i fondi per la ricostruzione della chiesa. Il progetto fu affidato all’architetto Giuseppe Pisanti, la costruzione fu ideata secondo il gusto ottocentesco che tendeva ad un recupero storico con grandi imitazioni stilistiche del passato. L’interno riprende l’impianto romanico, i paramenti murari a strati alterni di tufo e mattoni con parti ispirate all’opera reticolata e tufelli alternati in tufo nero e giallo. Sono presenti dodici colonne in granito con capitelli corinzi e bassorilievi, opera dello scultore Michele Parlati, lo spazio interno

è articolato in maniera da ricordare le basiliche paleocristiane e l’architettura religiosa romanica. La basilica fu inaugurata nel 1932 anche se la chiesa fu ultimata solo nel 1968. Uscendo dalla basilica a una decina di metri sulla sinistra, all’inizio della via Conte della Cerra, si erge un’edicola in pietra lavica con un effigie marmorea della testa del santo, prelevata da una preesistente chiesa eretta nel 1707 nello stesso punto sempre intitolata al Santo, per celebrare la prima miracolosa liquefazione del suo sangue, avvenuta secondo la tradizione del luogo, al passaggio dei resti mortali del martire, regnante l’imperatore Costantino. Il borgo di Antignano, cuore antico della città collinare, è tradizionalmente legato alla storia e al culto di San Gennaro, il Vescovo Martire che sostenne con coraggio le comunità cristiane dell’area flegrea , contrastò tenacemente la cruenta persecuzione di Diocleziano e, impavido, insieme ad altri martiri campani, accettò la morte presso la Solfatara nel lontano 19 settembre del 305 d.c. Paolo Gioia

La Traslazione di San Gennaro

LA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nei Paesi occidentali. In Italia 240 mila persone muoiono ogni anno per malattie dell’apparato cardiocircolatorio. In particolare, l’infarto miocardico presenta una prevalenza maggiore nel sesso maschile, mentre le malattie cerebrovascolari colpiscono con maggiore frequenza le donne. Le malattie cardiovascolari sono conseguenza dell’arteriosclerosi, malattia che colpisce la parete delle arterie, causando un restringimento (stenosi) che può evolvere verso l’occlusione. Le stenosi possono ostacolare il flusso di sangue agli organi, soprattutto in condizioni in cui è richiesto un aumento del flusso (come, ad esempio, al cuore in caso di sforzo fisico). Possono complicarsi improvvisamente con la formazione di trombi che, occludendo il vaso, determinano l’interruzione completa del flusso di sangue che,

se prolungata, causa l’infarto, cioè la morte delle cellule. I classici fattori di rischio comprendono l’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue (ipercolesterolemia), l’aumento della pressione arteriosa (ipertensione), il diabete, il fumo di sigaretta, l’inattività fisica, l’aumento dei livelli ematici di trigliceridi, l’obesità. L’eliminazione, o almeno una drastica riduzione di questi fattori di rischio, rappresenta uno dei mezzi più efficaci per ridurre il rischio di sviluppare un infarto o un ictus cerebrale e costituisce l’obiettivo principale della prevenzione delle malattie cardiovascolari. Cesare Caruso


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- ARTE Letizia Caiazzo: genialità dell’arte digitale

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mista a forme poetiche e immaginative

Letizia Caiazzo

Cos’è l’arte digitale? Viviamo un’epoca nella quale le tecnologie pervadono tutti nostri mondi, non escludendone nessuno, nemmeno quello dell’arte. Modalità espressive ed artistiche come la pittura, la scultura, la fotografia, sono state anch’esse impregnate di tecnologia per cui l’arte stessa è diventata digitale, assumendo toni diversi e forme artistiche si discostano dal tradizionale ma che comunque assicurano un coinvolgimento emozionale al pari di quelle a cui siamo abituati. E’ indubbiamente un linguaggio nuovo, ancora in evoluzione, nel quale le scelte creative degli artisti si intersecano in mille giochi di luce e di forme. Uno dei maggiori artisti che si dedica all’arte digitale è Letizia Caiazzo. Residente a Piano di Sorrento, si è avvicinata dapprima alla fotografi a e poi a questa particolare forma espressiva, che non ha più abbandonato. Attualmente ha raggiunto una sua dimensione artistica di notevole spessore, volando alto nei cieli sconfinati dell’immaginazione, nei quali la poesia, la gioia, la tristezza,la felicità, la paura, ogni emozione è trasmessa attraverso opere d’arte digitale avvolte in misteri di realtà e sogno, caratterizzate da mille pixel colorati che sembrano danzare sulla tela. Quella di Letizia si può definire un’arte ricca di poesia, caratterizzata da frammenti di interiorità, da emozioni dipinte con pennelli elettronici sapientemente usati. L’artista è ormai conosciuta nel mondo dell’arte a livello nazionale e lo dimostra la sua costante presenza in tutti gli eventi artistici più rilevanti. Pierfrancesco Rescio, critico d’arte, afferma: “La suggestiva pennellata tipica di Letizia e il suo studio sugli effetti ottici ottenibili per mezzo del colore digitale influenzano profondamente l’immaginazione. Impressionista come gli antichi, simbolista per ispirazione, illustra nelle proprie opere un perfezionismo tipico dello

stile neoclassico ponendo maggiore enfasi sul colore e sul movimento, piuttosto che sulla nitidezza dei profili e sulla perfezione delle forme. Nell’intervista che segue Letizia Caiazzo ha spiegato da dove nasce la sua espressione artistica e quali sono state le sue più grandi soddisfazioni. • Come l’arte digitale è diventata per te il tuo modello espressivo? Ho intrapreso percorsi creativi da sempre, sperimentando e utilizzando materiali e tecniche sempre diverse, partendo da quelle tradizionali come l’acquerello, le tempere, l’olio. Col tempo mi sono convinta che l’utilizzo delle moderne tecnologie rivolte al digitale può creare arte connotata dalla stessa intensità di quella ottenuta utilizzando tecniche tradizionali. Anche usando come strumento di lavoro un pennello digitale e come tela lo schermo di un computer si riesce a creare qualcosa capace di dare emozioni e pulsazioni vitali in colui che guarda l’opera. Penso che cambiano solo gli strumenti e se hai talento e sensibilità il risultato sarà comunque una espressione artistica.

Gogh, nelle quali è possibile partire da ciò che si percepisce per trovare un contenuto diverso e realistico dei soggetti da me ideati. Il mondo esterno non è più oggetto d’imitazione, ma è un quadro delle emozioni in cui ognuno consacra un suo significato specifico o recondito. Nel corso della mia crescita chi mi ha spronata e stimolata ad andare avanti è stato mio marito Flavio, che ha sempre creduto in me incoraggiandomi. Il suo supporto è stato fondamentale. In seguito vari maestri d’arte e critici che hanno creduto nella mia arte digitale, come il prof. Antonino Fiorentino, presidente del Centro Ricerche Capasso di Sorrento. Lo ricordo con grande affetto e gratitudine. Egli ha curato e recensito positivamente la prima mia mostra a Sorrento al Chiostro di San Francesco e con discrezione, serietà e professionalità, ha continuato poi a seguirmi e a consigliarmi. • Le tue opere sono tantissime e tutte di grosso spessore artistico, capaci di suscitare emozioni in chi le guarda e di liberare l’immaginazione. Quale in assoluto quella a cui sei maggiormente legata e quale il premio più significativo che hai ricevuto?

le e alla dissoluzione progressiva del soggetto fino alla sua esaltazione. Ho realizzato tantissime mostre e tutte mi hanno consentito non solo di far conoscere le mie opere ma anche e soprattutto di rappresentare un processo di immagini e una sequenza di emozioni. Per quanto riguarda i premi ricevuti sono tanti. Quello a cui tengo moltissimo è stato il premio Sulmona, sono stata selezionata e ciò mi ha resa felice e nello stesso tempo orgogliosa di entrare in quello che da molti viene considerato un Olimpo. • Ultimamente sei stata molto impegnata, quali sono stati gli ultimi eventi che ti hanno vista coinvolta e quali progetti hai per il futuro? In questo ultimo periodo ho partecipato a molti eventi: la Biennale di Roma, il Premio Primavera indetto dal CIAC, il Premio Primavera organizzato dal Club degli artisti di Foggia, la collettiva di Castel dell’Ovo in occasione dell’American Cup. Come socia onoraria dell’Associazione Arteuropa di Avellino ho organizzato un convegno d’arte internazionale presso l’Hotel Conca Park in Sorrento, ho partecipato alla Kermesse di Orio (Br) su invito del maestro Gennaro Solferino. Insie-

• Negli ultimi tempi sei cresciuta moltissimo riscuotendo non solo i consensi della critica ma ricevendo anche numerosi premi. Da quali maestri hai preso spunto? Molti grandi maestri del passato che hanno lasciato il segno nella storia dell’arte e che hanno saputo usare i colori, le luci e le ombre per dare vita alle emozioni, primi fra tutti il Caravaggio, sono stati per me determinanti. Non saprei definire al meglio quale sia il maestro che abbia ispirato sia la mia arte che la produzione digitale. Direi che un forte impulso lo ha dato Picasso che affermò che i colori come i lineamenti seguono i cambiamenti delle emozioni, ed io aggiungo del tempo. A lui certamente vanno aggiunte sia la corrente astrattista che quella costruttivistica proprie di Monet, Pissarro, Corot, Van

“La finestra” (Opera premiata) ACCADEMIA INTERNAZIONALE ROBUR FOGGIA ITALY E.U.

Sono legata a tutte le mie opere, ognuna racchiude una parte di me, un mio vissuto, un mio sogno, una gioia, un dolore, una speranza, un volo ‘ideale’. Ogni mio vissuto è come un riferimento alla realtà circostante dove l’arte astratta costituisce l’inevitabile punto d’arrivo di un processo evolutivo, la cui tappa fondamentale è la riduzione del soggetto all’essenzialità espressionista e all’eliminazione della rappresentazione prospettica. L’autonomia della forma e del colore porta alla disintegrazione dello spazio tridimensiona-

me al prof. Pierfrancesco Rescio ho organizzato il primo premio Vaglio Basilicata PZ e la selezione per la X Biennale di Roma, sono stata delegata a farlo dal Presidente del Ciac di Roma, Giuseppe Chiovaro. Ognuno di questi eventi mi ha forgiato come artista sensibile alle esigenze degli altri colleghi. I progetti per il futuro sono tanti, in particolare con il prof. Rescio sto organizzando alcune manifestazioni nelle quali coinvolgeremo tantissimi artisti. Alessia Acampora


- ATTUALITA’ Dopo oltre un decennio il concorso a Cattedra: FORMULA SELETTIVA COMPLETAMENTE RINNOVATA

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giovedì 8 novembre 2012 pag. 7

I precari in agitazione: “ Un altro concorso non ci serviva, lo abbiamo già fatto!”

Dopo oltre un decennio, per la precisione dal lontano 1999, anno in cui è stato espletato l’ultimo, torna il concorso a cattedra per docenti. Un lungo periodo di latenza caratterizzato dall’accesso ai ruoli nella scuola di docenti di ogni ordine e grado per diversi e vari canali come, ad esempio, graduatorie ad esaurimento e/o canali preferenziali per precari e non. Il nuovo concorso permetterà a circa undicimila docenti di essere assunti nelle scuole statali. In altre parole, con l’avvio del prossimo anno scolastico, se le prove che i candidati dovranno sostenere saranno svolte nei tempi indicati dal bando e se tutto va come preannunciato dal ministro Profumo, nelle aule delle scuole italiane ci saranno migliaia di docenti neo assunti, altri saranno impiegati nell’anno 2014-2015. Preceduto da indicazioni abbastanza precise diramate dello stesso ministro, il bando prevede che le istanze di partecipazione siano inviate on line. Per accedere alla procedura informatica occorre andare sul sito del MIUR e, dopo l’accreditamento, si inoltra l’istanza. E’ possibile concorrere per una sola regione ma per più classi di concorso, avendone ovviamente i requisiti. Parlare dei titoli per accedere sarebbe lungo in quanto sono molteplici i paletti posti dal ministro, è preferibile consultare attentamente il bando per essere certi di avere quelli richiesti. In linea molto generale va messo in evidenza che prevede il possesso dell’abilitazione o di un titolo di laurea conseguito prima dell’entrata in vigore del Dm 460/1998. La formula selettiva risulta completamente rinnovata e, specie per la prima fase, richiama

quella utilizzata nel recente e discusso concorso direttivo. Per prima fase si intende la prova preselettiva, che ha l’obiettivo di accertare le capacità del candidato riferite a quattro specifiche aree: capacità logiche, capacità di comprensione del testo, competenze digitali, conoscenza di una lingua straniera (a scelta tra francese, inglese, tedesco o spagnolo). La prova è strutturata con 50 quesiti a risposta multipla, il tempo a disposizione è 50 minuti. Apparentemente semplice, la prova preselettiva, anche se unica per tutte le classi di concorso, di certo non lo è ed appare abbastanza ostica e complessa. Si svolgerà attraverso postazioni informatiche ubicate presso scuole o università accreditate dal Ministero e sarà possibile accedere al test utilizzando un codice di identificazione personale che sarà fornito il giorno della prova. Si prevede un numero elevatissimo di partecipanti per cui lo svolgimento della stessa avverrà in più sezioni, anche se essa sarà unica per tutti i posti e le classi di concorso e per tutto il territorio nazionale. Per poter accedere alle prove successive è necessario superare la predetta prova. Affinità con il concorso direttivo: anche in questo caso i 50 quesiti saranno estratti da una banca dati pubblicata on line sul sito del Ministero almeno venti giorni prima del test, che potrebbe essere svolto a dicembre ma non vi è certezza. La valutazione prevede un punto per la risposta corretta, zero punti per la risposta non data e un punteggio negativo di -0,5 per le risposte errate, il minimo da raggiungere è 35/50 e, se consideriamo la penalizzazione per le risposte sbagliate, non

pare un obiettivo facile ma nemmeno impossibile. Ci auguriamo che non accada quanto già verificatosi con il concorso direttivo: quesiti con risposte errate ed ingannevoli e rettifiche pervenute con molto ritardo. Una novità: l’esito della prova è immediato e lo stesso candidato potrà visualizzarlo dalla sua postazione dopo la chiusura del test. Lo step successivo, superato il primo scoglio, è costituito dalla prova scritta, che si svolgerà nella stessa giornata in tutta Italia e che prevede una serie di quesiti a risposta aperta. Il bando prevede che verranno valutate sia le competenze professionali che le competenze relative alla disciplina oggetto della prova. Per la scuola primaria la prova scritta comprende anche l’accertamento della conoscenza della lingua inglese (non sarà possibile scegliere altra lingua come per la prova preselettiva). Il punteggio massimo è 40 punti con media aritmetica in caso di più prove, come ad esempio quella di laboratorio per le discipline artistiche e scientifiche, il minimo è invece 28/40 e consente di accedere alla prova successiva, quella orale, strutturata in due parti: una lezione simulata e un colloquio. Cosa si intende per lezione simulata? Sarà una prova che verterà su un argomento estratto dalla commissione un giorno prima della data prevista per la prova orale e che impegnerà il candidato per la durata di 30 minuti. Seguirà il colloquio, teso anche all’approfondimento delle scelte e delle strategie metodologiche e didattiche operate dal docente in relazione alla lezione simulata, strategie che, se la lezione sarà svolta al di fuori del contesto classe, come si presume, saranno certamente inficiate dalla mancanza dell’interazione con gli alunni, che rappresentano l’elemento intorno al quale ruota il processo di insegnamento. E’ evidente l’intento di valutare non solo la padronanza delle discipline

che si andranno ad insegnare ma anche la capacità del candidato di trasmetterle (artificiosamente senza alunni) e la capacità di progettazione didattica, tenendo conto delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e della necessità della conoscenza della lingua inglese. Come si vede, si tratta di procedure complesse, che prevedono il coinvolgimento di scuole e università per la prova preselettiva, la nomina di commissioni per prova scritta e per le prove orali e, infine, per la valutazione dei titoli. I costi per l’erario sono orientati verso il milione di euro. I precari della scuola sono in agitazione: dopo anni di servizio a tempo determinato, tra supplenze e incarichi annuali e temporanei, si vedono costretti a dover affrontare una ulteriore prova per essere finalmente assunti, un concorso che molti di loro hanno già superato ma non si sono collocati in posizione utile in graduatoria per essere assunti. Le manifestazioni dei docenti precari, che rappresentano un numero elevatissimo di insegnanti, si susseguono nelle maggiori piazze italiane. Inoltre, alla luce degli ulteriori tagli presumibili e se il numero delle ore dei docenti della scuola superiore passerà a 24, la domanda che balena nella mente di molti è: dove sono questi undicimila posto messi a concorso? Teresa Russo


- PENISOLA Forum di Biologia Marina ed Ecologia “ FILIPPO CAVOLINI”

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giovedì 8 novembre 2012 pag. 8

9/10 Novembre 2012 - I.P.S.S.E.O.A. “F. de Gennaro” - Vico Equense

Prof. Vincenzo Esposito presidente dell’UNITRE della Penisola Sorrentina

Il 9 e 10 Novembre, presso le sale dell’Istituto Alberghiero di Vico Equense, si terrà il Forum di Biologia Marina ed Ecologia, nel nome del grande scienziato napoletano di origine equense Filippo Cavolini (1756-1810), organizzato dall’Unitre della Penisola Sorrentina, presieduta dal prof. Enzo Esposito. La finalità che il Forum si prefigge è quella di essere strumento di conoscenza del progresso della ricerca nel campo della biologia marina a

Napoli, nonché opportunità di valutazione delle condizioni dell’ambiente marino nel Golfo di Napoli. L’idea del forum è scaturita, quindi, dalla necessità di rivalutare la figura dello scienziato napoletano, poco conosciuto ai più, e di affrontare sistemicamente il problema dell’inquinamento marino del golfo di Napoli, al di là di ogni speculazione ed evitando superficiali allarmismi e proclami, ma coinvolgendo tutti gli enti e le associazioni che da anni si occupano del problema o se ne dovrebbero occupare, consentendo loro di dialogare e di mettere in rete le rispettive risorse e competenze, con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa operativo che scaturirà dal Forum stesso. Si affronterà la tematica oggetto del Forum da più punti di vista, coinvolgendo specialisti del settore quali biologi, geologi, giuristi e ambientalisti che si sono resi disponibili al dialogo ed alla collaborazione e che operano già, separatamente, ciascuno per le proprie competenze e nel proprio ambito lavorativo. Ricco il comitato scientifico ed organizzativo ed i partner dell’iniziativa dell’Unitre Sorrentina, che vanta un folto e qualificatissimo gruppo

di relatori che daranno vita ad un convegno ed una tavola rotonda che avranno, quale caratteristica principale, la concretezza e l’interesse del bene comune per la pianificazione di azioni sinergiche e risolutive dell’inquinamento del golfo di Napoli. Oltre che dal Comune di Vico Equense, il Forum è patrocinato dall’Acquario di Roma, dall’A.M.P. Punta Campanella, da IDEA Calypso - Società di Biologia Marina, dall’IIGI, Ist. It. Geol. Ingegneria, dall’IREDA Ist. Reg. Educa-zione e Difesa Ambientale Napoli, dalla LIDU, Lega Ambiente, Lega Italiana Diritti dell‟Uomo: Marenostrum di Archeoclub, dal Museo Mineralogico Campano: SIGEA CampaniaMolise, dalle Terme dello Scrajo. Numerosissime, inoltre, le adesioni al progetto. Nel corso dell’evento sarà anche distribuito un opuscolo curato dallo stesso Presidente dell’Unitre della Penisola Sorrentina Prof. Vincenzo Esposito. In esso si mette in evidenza che la qualità della vita è determinata in modo sostanziale dall’ambiente e della cura e dal rispetto di esso. “Oltre che avere cura della mente - afferma il prof.

Esposito - noi vogliamo avere cittadini in buona salute. Questa non è un’opzione ma è diritto sancito dalla Costituzione Italiana (art. n. 32 c.1) e dalla Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea (artt.35-37). Il numero delle Direttive che l’Unione ha emanato in materia ambientale è imponente. Si può dire che negli Stati membri le norme sull’ambiente rappresentino l’attuazione di direttive comunitarie. Per esempio, lo sono le normative relative all’inquinamento atmosferico, acustico, elettromagnetico, delle acque, dello smaltimento dei rifiuti e della valutazione dell’impatto ambientale”. Marica Esposito Sita in Napoli alla Via Russo Ferdinando n. 9 Posta il 14 settembre 1910, nel 1° centenario della morte, dalla Società dei Naturalisti in Napoli, dal Comune e dall’Università

PARCHEGGIO CORREALE nuove accuse agli 8 imputati

Negli ultimi anni i garage interrati sono spuntati come funghi in penisola sorrentina. Strutture utili visto l’aumento del numero delle automobili per famiglia e il decremento dei posteggi pubblici, ma anche costruzioni imponenti che scavano in un

terreno fragile fino a 20-30 metri di profondità. Una delle opere più imponenti ascrivibili a questa categoria è il parcheggio Correale, finito in questi giorni al centro di un’intricata vicenda giudiziaria. Giovedì 25 ottobre, da-

vanti ai giudici della prima sezione del Tribunale di Torre Annunziata, il consulente che la Procura della Repubblica incaricò nel 2007 di sondare la sicurezza dell’opera ha confermato che per la realizzazione fu usato un cemento scadente e le prove di resistenza effettuate diedero risultati inferiori rispetto a quelli previsti. Si tratta di una testimoninza chiave visto che le sue parole portarono già al sequestro del parcheggio nel 2007 per truffa aggravata ai danni dello Stato, false certificazioni da parte di imprese e tecnici e frode in pubblica fornitura, vista la scarsa resistenza dei materiali utilizzati e le mancate verifiche antisismiche. All’epoca i problemi furono risolti con un progetto d’integrazione commissionato alla ditta Brancaccio, che consentì il dissequestro, ma a quanto pare non fu un lavoro eseguito

a regola d’arte. Infatti le nuove accuse si riferiscono proprio a quella ricostruzione, eseguita, a quanto pare, con parti prefabbricate di minore qualità. Il processo coinvolge 8 imputati: Carmine Nacchia, Raffaele Gargiulo, Vincenzo Molino, Ciro Vanacore, Alberto Del Lago, Guido Imperato (ingegnere capo del Comune di Sorrento), l’ingegnere Antonio Elefante direttore dei lavori e Antonio Brancaccio. La pubblica accusa li chiama a rispondere di violazione delle norme di sicurezza antisismiche in materia di costruzioni e truffa aggravata. Ora i cittadini vogliono sapere se quel garage è sicuro o se i soldi pubblici hanno finanziato una minaccia per la loro incolumità. G.I.


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- PENISOLA ROSARIO FIORENTINO: “E’ necessario un codice di comportamento per la Commissione Trasparenza”

giovedì 8 novembre 2012 pag. 10

La proposta sarà discussa in Consiglio Comunale

Nel mese di maggio di due anni fa, nel 2010, i Consiglieri Comunali che componevano la Commissione Trasparenza del Comune di Sorrento si riunirono per designare il nuovo Presidente. Dalla votazione risultò eletto Rosario Fiorentino che, lusingato per la fiducia del consiglio, assicurava che avrebbe lavorato intensamente per assicurare alla città un percorso di civiltà e di rispetto della legalità, anche in virtù di quanto aveva affermato il sindaco avv. Giuseppe Cuomo: “Il rispetto della trasparenza rientra tra gli argomenti che hanno la priorità nella conduzione della vita del paese”. Sono trascorsi due anni e il consigliere Rosario Fiorentino, forte dell’esperienza fatta nel periodo del suo mandato, nel quale si è attivato promuovendo numerose iniziative, ha presentato al sindaco e al presidente del Consiglio Comunale di Sorrento la proposta di un Codice di Comportamento dell’amministratore Presidente della Commissione Trasparenza del Comune di Sorrento. Ne richiamiamo alcuni tratti per rendere edotto il cittadino sulla proposta presentata.

Si tratta di un documento molto preciso e dettagliato, nel quale sono individuati i principi del comportamento dell’amministratore all’insegna della trasparenza, al fine di “assicurare il benessere della cittadinanza, aiutare chi ne ha bisogno ... assicurare trasparenza intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti internet dell’Ente, di tutte le informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione della pubblica amministrazione, dando attuazione all’art. 11 del Dlgs n° 150 del 2009”. Nel codice è richiamata la necessità di una “trasparenza totale, anche nei bilanci”, nonchè il bisogno di “fornire alla cittadinanza informazioni accurate e complete, con un linguaggio semplice e diretto, rimanendo allo stesso tempo sinceri e prudenti, evitando di creare illusioni vane e sfiducia nelle istituzioni. Secondo Fiorentino è determinante che i cittadini sappiano esattamente come vengono spesi i loro soldi e per tale ragione deve essere data attuazione piena all’art.12 L. 241 del 1990. Ancora, nella proposta si richiama

l’esigenza da parte dell’amministratore “di impegnarsi a favorire l’accesso di tutti i cittadini ai servizi offerti dalla Pubblica Amministrazione senza alcuna distinzione, senza preconcetti o pregiudizi, svolgendo una funzione pubblica per tutti e non solo per il proprio elettorato e lista di appartenenza”; inoltre il responsabile “si deve sforzare sempre di prendere decisioni fondate su una conoscenza massima della materia, cosa che consente di motivare in ogni momento in modo esauriente le scelte riguardanti gli atti assunti”. La proposta mette anche in luce l’obbligatorietà di “astenersi dal compiere atti che possano portare a se stessi o a propri parenti entro il 4° grado o a congiunti, interessi o guadagni, ciò al fine di evitare di favorire alcuno e mantenendo con tutti i propri interlocutori un rapporto di disinteressata e seria disponibilità”. Del resto il Presidente Fiorentino ha più volte affermato: “L’interesse è unico: la cittadinanza. La costruzione di rapporti di collaborazione con le istituzioni, con la pubblica amministrazione, con le università, le associazioni hanno un unico fine: contribuire e mettere in luce e risolvere le problematiche del territorio, nell’interesse della collettività e della popolazione sorrentina”. Il cittadino, infatti, “deve avere la possibilità di conoscere tutte le informazioni relative alla vita amministrativa, ivi comprese le informazioni relative ai dirigenti (curriculum vitae, retribuzioni e recapiti istituzionali), i tassi di assenza e di presenza di tutto il personale”.

Per Fiorentino questi dati sono idonei a rappresentare in modo efficace ed imparziale un’amministrazione e la sua capacità di utilizzare correttamente le risorse pubbliche. Chi amministra deve essere trasparente e deve saper comunicare tutto ciò che concerne il suo incarico nella piena disponibilità al dialogo con i cittadini, non solo con quelli che sono i propri elettori, e dovrà impegnarsi a portare a termine ogni attività avviata dall’Amministrazione precedente che risulti utile e necessaria per la comunità. Ancora, il presidente della commissione richiama quello che considera il principio cardine dell’impegno amministrativo, che individua nelle “RESPONSABILITA’ NELLA TRASPARENZA”, intesa come oneroso e onorevole dovere di rendere onestamente un servizio alla collettività per il bene comune, pensando al presente ma anche alle future generazioni. E’ fondamentale, infatti, dare adeguato spazio e voce ai giovani preparati, meritevoli e disposti a crescere e a portare avanti idee e logiche nuove. Infine il consigliere Rosario Fiorentino richiama la necessità di pubblicare sul sito del Comune le dichiarazioni dei redditi del sindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali. Il Consiglio Comunale dovrà pronunciarsi in merito al codice presentato dal presidente Rosario Fiorentino, nell’interesse dei cittadini sorrentini e della comunità tutta. Ruta

Al Via la XXXV Edizione del Concorso “ IL PRESEPE OGGI” Memorial Luigi Iaccarino

Come ogni anno il Centro di Studi e Ricerche Multimediali “Bartolomeo Capasso” di Sorrento, con il patrocinio del Comune di Sorrento, Assessorato alla Pubblica Istruzione e Cultura, e con la collaborazione dell’Associazione F.I.D.A.P.A. Penisola Sorrentina e della Commissione Pari Opportunità del Comune di Sorrento, ha organizzato per il Natale 2012 la XXXV Edizione del concorso “Il Presepe Oggi” - Memorial Luigi Iaccarino. La partecipazione al concorso è aperta a tutti, singoli o gruppi. Le opere possono essere realizzate con qualsiasi tecnica e con qualsiasi materiale, sono ammessi disegni e pitture, nella massima libertà espressiva. In genere partecipano al concorso quasi tutte le scuole delle penisola, sono tantissimi infatti

gli alunni e/o i gruppi classe che si cimentano nella creazione di opere decisamente originali e che denotano una grande creatività, soprattutto nell’utilizzo di materiali riciclati. Il concorso considera varie sezioni, alcune delle quali prevedono che le opere restino nelle abitazioni o nelle scuole. E’ contemplata la consegna di uno speciale riconoscimento per l’opera che meglio saprà riprodurre luoghi e ambienti tipici della Penisola Sorrentina. Le opere saranno giudicate da una apposita commissione qualche giorno dopo il termine massimo per la consegna delle stesse, fissata il 10 dicembre 2012. Come ogni anno la premiazione avverrà nel corso del mese di gennaio 2013 presso il Cinema Teatro Tasso di Sorrento.


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- LA BUSSOLA “ A SCUOLA DI CUORE CON CIO’ CIO’ “

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un libro per sensibilizzare i giovani sulla medicina di emergenza

“A scuola di cuore con Ciò Ciò” è l’ultimo libro di Cecilia Coppola edito da Nicola Longobardi. Il ben noto personaggio, la busta azzurra di plastica animata e simpatica, è stata creata dalla scrittrice con lo scopo di sensibilizzare i più giovani sui gravi problemi delle malattie cardiovascolari. Inoltre, è stata utilizzata come simbolo per la promozione di attività di formazione finalizzate all’acquisizione di cognizioni in merito alle norme da mettere in atto in caso di un malore improvviso. Si tratta di percorsi che partono anche dalla scuola, ente educativo depu-

tato all’accoglienza e alla guida dei ragazzi nella loro crescita educativa, dando spazio e importanza alle conoscenze curriculari, senza però tralasciare l’attenzione alla salute. Cio’ Cio’ è ormai testimonial incontrastato di tante campagne educative nel mondo della scuola che vanno dall’alimentazione al riciclaggio dei rifiuti, dalla protezione dell’ambiente marino alla salvaguardia della salute. Il suo successo è dovuto alla simpatia e fiducia che sprigiona, al suo linguaggio chiaro, semplice e vicino al mondo dei bambini e dei ragazzi, e all’amore che prova sin

dalla sua “ nascita” nella fabbrica di Plastibust per il pianeta Terra, che gli uomini sconsideratamente e privi di buon senso danneggiano, incuranti del rispetto del territorio e del diritto di ognuno di poter crescere in modo sano. Cio’ Ciò vuole responsabilizzare soprattutto i ragazzi e fornire loro gli strumenti per preparasi un futuro dove sia vivibile e sereno lo spazio di vita. Non dobbiamo dimenticare che il mangiare sano e il muoversi sono il presupposto di una buona salute e non bisogna disattendere una ”lezione di cuore” per una didattica positiva e responsabile. Il professor Maurizio Santomauro, presidente nazionale della GIEC (Gruppo per l’Intervento nelle Emergenze Cardiologiche), con la sua equipe sostiene questo progetto, che è stato sviluppato proprio partendo dal libro e che avvicina il mondo dei giovani ai complessi meccanismi della medicina di emergenza. L’autrice Cecilia Coppola intende rivolgersi e sensibilizzare soprattutto i bambini attraverso i testi e i disegni facilmente fruibili di Cio’ Cio’, corredati da simpatiche ed istruttive filastrocche. Il progetto di sensibilizzazione finora ha coinvolto diverse scuole del territorio campano e, grazie all’appoggio e al sostegno della Fondazione Banco Napoli per l’assistenza all’infanzia, commissaria Lidia Genovese, si è potuto distribuire il testo in copia omaggio agli alunni veramente interessati che, con la guida dei docenti, lo hanno letto e illustrato con disegni dal forte impatto creativo. Alla prima fase di lettura sono seguiti incontri con Cecilia Coppola per discutere insieme sui contenuti. Successivamente l’equipe medica coordinata dal Prof. Maurizio Santomauro, con Adolfo Caiazzo Caposala UTIC (Unità Terapia Intensiva Cardiologia dell’Ospedale di Sorrento), Carmine Liguori dottore istruttore gruppo GIEC e Costantino Astarita, Primario Unità Terapia Complessa di Cardiologia Ospedali Riuniti Penisola Sorrentina ASL Napoli 3 Sud, insieme a Vincenzo Iaccarino, cardiologo della penisola, hanno coinvolto gli studenti in una lezione pratica in merito al comportamento da adottare in caso di malore improvviso. Un percorso formativo, come si vede, molto articolato che prevede, in fase conclusiva, la consegna di lavori illustrativi su quanto appreso e sui momenti più significativi del percorso. I lavori serviranno per allestire una mostra. Il progetto prevede anche un riconoscimento speciale; infatti, alla

Scuola che avrà dimostrato maggiore impegno e partecipazione verrà regalato un defibrillatore automatico che dovrebbe essere presente in tutti i luoghi pubblici quali scuole, stadi, condomini ecc. e negli spazi dove si praticano attività sportive. Si tratta certamente di un modo concreto per rendere consapevoli le nuove generazioni sulle problematiche relative alla salute e perché diventino, crescendo, responsabili ed attivi non solo della loro vita ma anche di quella degli altri. Le scuole coinvolte nel progetto

E’ un invito a scoprire la sua funzione nel nostro organismo e Cio’ Cio’ coinvolge in ogni incontro i ragazzi nella straordinaria avventura di un viaggio all’interno del corpo alla scoperta di questo cuore. “Non bisogna pensare - dice Cecilia Coppola - che i giovanissimi sono pigri e poco disponibili a ricevere ed assimilare determinati messaggi. Ho potuto constatare, invece, in diretta, la loro attenzione e il loro interesse nei confronti dell’insegnamento di esperti cardiologi che spiegano come sia possibile aiutare un com-

sono l’Istituto Comprensivo “Novaro - Cavour “ di Napoli, l’Istituto Comprensivo 57° Circolo Didattico “San Giovanni Bosco“ di Ponticelli - Barra, l’Istituto Comprensivo “Sancia D’Angiò” di Trecase (Napoli), il Circolo Didattico di Sorrento, la scuola paritaria “San Michele Arcangelo” di Piano di Sorrento. Cecilia Coppola spiega che il progetto “A scuola di cuore con Cio’Cio’” ha lo scopo di contribuire, insieme ai genitori, ai docenti e ai medici, alla formazione dei giovani in merito alla salute del corpo, il cui motore principale è il cuore, che va conosciuto meglio sin dalla giovane età per poterlo mantenere sano.

pagno di classe, un componente della propria famiglia o chiunque altro se si sente male all’improvviso e necessita un pronto intervento.” “L’appoggio della GRIEC al progetto di Cio’Cio’ – aggiunge il Professore Maurizio Santomauro - è stato incondizionato in quanto rappresenta una geniale proposta che mira a sensibilizzare il mondo della scuola e avvicina i giovani ai complessi meccanismi dell’emergenza e, quello che conta, li responsabilizza ad intervenire per salvare una persona o ad aiutarla con estremo altruismo ed abnegazione”. Ruta


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- PERSONAGGI DELLA PENISOLA FLORA: IL PROFUMO DI UN’ ICONA

giovedì 8 novembre 2012 pag. 12

Il primario Beneduce racconta il lavoro in corsia, l’impegno civile e la dimensione di madre alla luce dell’Evidence Based Medicine (E.B.M.). Grazie alle linee guida presentate ed adottate, ho implemento il sistema dell’erogazione del primo ciclo terapeutico alla dimissione. Inoltre, ho attivato il Servizio di Allergologia e ho dato impulso alla Ecografia internistica, alla Reumatologia, alla Endocrinologia, e, soprattutto, alla Dislipidemia familiare, rendendo il nostro centro regionale in Campania. Fiore all’occhiello rimane il centro anti diabete.

Dott.ssa Flora Beneduce

Se la si incontra una volta, non la si dimentica più. È inebriate, non solo per il parfum Gucci che porta il suo nome, ma per la capacità di cogliere l’essenza della persona che le è dinnanzi ed entrare immediatamente in empatia. E’ elegante, senza alterigia. È preparata, senza bisogno di ostentare. È affascinante, senza stucchevolezza. Chi la conosce, sa che è materna, disponibile e generosa. È Flora Beneduce, una donna di straordinaria sensibilità e un medico stimato per professionalità e umanità. Non è originaria della Penisola sorrentina – è nata a Sant’Antimo -, ma ama la Costiera e la sente casa sua. Forse perché è primario di Medicina generale al Pronto soccorso negli ospedali di Vico e Sorrento, dove trascorre gran parte della propria giornata, dove ha costruito rapporti importanti (i medici del reparto sono “i miei ragazzi”), dove vive esperienze umane forti e toccanti. • Dottoressa, quando ha deciso di diventare medico? Sin da piccolissima ho avvertito la sensazione incontenibile di mettermi a disposizione di chi ha più bisogno. In tempi brevissimi – non ha idee delle notti trascorse sui libri – mi sono laureata in Medicina e Chirurgia all’Università Federico II

di Napoli. Dopo questo primo step formativo, mi sono specializzata in “Semeiotica e Diagnostica di Laboratorio” e in “Diabetologia e Malattie del Ricambio”. • Poi, il tempo della crescita professionale... Professionale, ma soprattutto umana. Anni di gavetta, incontri con la miseria e la disperazione di sconosciuti che entravano nel mio mondo e lo sedimentavano di parte di sé, gioie intense nel riscontrare di aver aiutato realmente qualcuno. Poi, il lavoro in corsia e la preparazione per il concorso e, infine, la direzione dell’Unità Operativa Complessa di Medicina Generale, Osservazione breve e Pronto soccorso degli Ospedali riuniti di Vico Equense e Sorrento. • Ha apportato qualche cambiamento al reparto? Ho completamente riorganizzato l’Unità Operativa Complessa di Medicina, valorizzando le competenze specialistiche disponibili e ho elaborato e attuato il prontuario di reparto in base alle evidenze scientifiche attraverso un percorso interdisciplinare condiviso con gli altri operatori sanitari. Ho migliorato l’appropriatezza delle prescrizioni farmacologiche, relativamente alle più frequenti patologie di interesse internistico,

zione radicata a Napoli e provincia, poi ho deciso di intraprendere una strada tortuosa: quella della politica.

• Perché l’ho fatto? Perché credo che il mio impegno, come quello di ciascuno, possa servire a lasciare un’eredità migliore ai miei figli e ai tanti altri giovani che, dopo la laurea, i master e anni e anni di apprendistato, sono costretti a lasciare l’Italia per realizzarsi. Non lo trovo giusto. E allora, son stata candidata nella lista PdL al Consiglio • Immagino che quest’opera di rior- regionale della Campania. ganizzazione abbia sottratto tempo ad altre attività? • Dove ha raccolto circa 14mila Laddove c’è passione, il tempo si mol- preferenze. tiplica. Infatti, ho portato avanti i miei Effettivamente, è un risultato più che studi, da cui ho tratto numerosi saggi soddisfacente per una neofita della pubblicati su riviste specialistiche na- politica. Ora, però, è il momento di zionali e internazionali, con l’obietti- dare riscontri a chi mi ha consegnato vo di promuovere il progresso medico la propria stima e la propria fiducia e contribuire alla ricerca di nuove cure attraverso il voto. Anche se non sono in diversi ambiti. Intanto, per diffon- ancora in Consiglio, posso dire con dere la conoscenza della gravità del orgoglio che non ho mai smesso di diabete ho organizzato una serie di rispondere al telefono o sul mio proconvegni di carattere internazionale filo Facebook. È un modo come un sulla malattia diabetica e quelle del ri- altro per dire che ci sono, per rinnocambio. Non smetto mai di approfon- vare il mio impegno, per sostenere dire, studiare, ricercare, anche perché chi è in difficoltà. sono nella Commissione nazionale per modellare le linee guida della malattia • Progetti per il futuro? diabetica ed informarsi è diventato an- Spero di ottenere un ruolo istituzioche un dovere. C’è, poi, un’esperienza nale e dimostrare che è possibile un che mi piacerebbe raccontare. domani migliore, che i valori non sono fotografie ingiallite, che i nostri •Sarà un piacere ascoltarla… giovani potranno essere felici anche Nel 2009 sono stata perito del tribu- restando, che una sanità migliore è nale Ecclesiastico nel processo di ca- a portata di mano, che il lavoro sarà nonizzazione di Caterina Volpicelli, veramente un diritto, che il merila “santa dei poveri”. Ho fornito il to presto sarà l’unico criterio per la mio contributo, in qualità di esperta, selezione della classe dirigente … e nella causa che ha portato prima alla di quella politica. Intanto rinnovo la beatificazione e poi alla dichiarazione mia abnegazione al camice bianco. solenne di santità, proclamata da Papa Benedetto XVI. È stato un momento • E la famiglia? importante per ricercare e approfon- La famiglia è la mano che mi sostiedire ciò che va oltre il tangibile. Ho ne, che mi dà coraggio e forza. La sentito crescere la mia fede e mi sono capacità di amare nasce nei rapporti sentita ancora più radicata nelle mie intimi, nelle relazioni che si costruconvinzioni e nei miei valori. Da que- iscono tra le mura domestiche. Ansta esperienza è nata in me la volontà che se sono io la madre, credo che di impegnarmi in prima persona nel i miei figli mi abbiano generato ad sociale. una nuova dimensione. Anche lei è • In che modo? madre, penso possa capirmi... Ania De Simone Dapprima, ho costituito un’associa-


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- SPETTACOLI & EVENTI Intervista al giornalista Bruno De Stefano

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autore del libro “Giancarlo Siani. Passione e morte di un giornalista scomodo”

Bruno De Stefano

Sabato 10 novembre 2012 alle 17.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Sorrento, sarà presentato il libro “Giancarlo Siani passione e morte di un giornalista scomodo” scritto dal giornalista Bruno De Stefano. L’evento è stato organizzato dall’Assessorato alle Pari Opportunità dello stesso Comune di Sorrento e, insieme all’autore del libro, prevede l’intervento di Antonino Pane, Antonino Siniscalchi ed Angie Cafiero. Bruno De Stefano, scrittore e giornalista professionista, ha seguito la cronaca nera e giudiziaria per diversi quotidiani come ‘Paese Sera’ e ‘Il Giornale di Napoli’ e per il settimanale ‘Metropolis’; ha scritto per il

‘Corriere del Mezzogiorno’, ‘City’ e il ‘Corriere della Sera’. Attualmente si occupa dei quotidiani del gruppo Rizzoli-Corriere della Sera. Autore di altre pubblicazioni sulla camorra e sulla mafia, è stato tra i curatori dell’antologia sulle mafie ‘Strozzateci tutti’ che nel 2010 ha vinto il “Premio Giuntella”. Nel settembre del 2012 ha vinto il Premio Siani con il libro “Giancarlo Siani. Passione e morte di un giornalista scomodo”. Nell’intervista che segue gli abbiamo chiesto di ‘raccontarci’ del suo ultimo lavoro, che riapre gli interrogativi sulla morte del giornalista campano ucciso trent’anni fa dalla camorra. • Come nasce l’idea di un libro su Siani? L’idea nasce da una constatazione: a Siani hanno intitolato scuole e premi, hanno dedicato persino due film eppure la storia del caso giudiziario era pressoché sconosciuta. Sapevamo soltanto che Giancarlo era stato ammazzato dalla camorra perché faceva inchieste pericolose. Sapevamo, quindi, cose assolutamente non vere perché Siani è stato ucciso da Cosa Nostra e non aveva scritto ancora nessuna inchiesta pericolosa. Era dunque necessario, a mio avviso, scrivere un libro che per la prima volta raccontasse tutta la storia: dalla

sera dell’omicidio fino alle polemiche successive alla condanna di killer e mandanti. • Di Siani se ne è parlato, se ne parla e se ne parlerà. Quale aspetto della vicenda intende evidenziare nel suo libro? E’ vero che di Siani se ne è parlato e se ne parla. Ma spero che il mio libro serva a parlarne avendo a disposizione una mole di informazioni che prima non avevamo. Finora il caso Siani era stato affrontato con una certa superficialità, nessuno si era preso la briga di leggere gli atti delle inchieste e dei processi per capire cos’era davvero accaduto. • La lettura degli atti processuali che, immagino, le ha portato via molto tempo, ha avuto rilevanza della stesura del suo libro? Quanto di nuovo e significativo è emerso da essa? Studiare centinaia e centinaia di pagine di atti è stato fondamentale ed ha dato al caso Siani tutta un’altra luce rispetto alla banalizzazione alla quale eravamo abituati. Leggendo gli atti delle inchieste emerge, infatti, una storia assai più complicata nella quale si mescolano incomprensibili silenzi, palesi omissioni, tentativi di depistaggio, vuoti di memoria inspiegabili, goffe e ridicole contraddizioni. Chi legge il libro si ren-

derà conto di come prima sapevamo poco o nulla di un caso che somiglia a tanti altri misteri italiani. • E’ arrivato a nuove ipotesi sulla morte di Siani? Io non avanzo nessuna ipotesi. E’ tutta la storia che offre al lettore nuove ipotesi, nuove chiavi di lettura dell’omicidio. E c’è dell’altro: il magistrato che ha condotto le indagini, il procuratore Armando D’Alterio, ha sostenuto che Giancarlo è stato tradito da vivo. Io sostengo che è stato tradito anche da morto. Ecco, questa può essere una nuova ipotesi: la mafia siciliana ha ammazzato Giancarlo, ma cos’hanno fatto i suoi amici, o presunti tali, per impedirlo? Teresa Russo

XXX EDIZIONE RASSEGNA CNEMATOGRAFICA “INCONTRI AL BUIO” QUEST’ANNO “CINEMA E CIBO” CON IMMA GARGIULO, MADRINA DELLA RASSEGNA

Imma Gargiulo

Al via XXX edizione della rassegna cinematografica “Incontri al buio”, patrocinata dalla Città di Piano di Sorrento, che avrà quest’anno come tema “Cinema e Cibo”. La scrittrice Imma Gargiulo, dopo il successo televisivo nel programma “Master chef”, ha inaugurato martedì 30 ottobre la serie di eventi con una ricetta ispirata al primo film in programma. Il binomio cinema e cibo intende valorizzare sia le eccellenze enogastronomiche della cucina nostrana sia quel cinema di qualità, sempre più raro nella programmazione televisiva. A livello organizzativo, tantissimi hanno contribuito alla realizzazione della rassegna: il Responsabile

via nastro azzurro, 15 - 80067 sorrento (na) t. +39 5330516 - m. +39 3395290325 www. castoresorrento.com - info@castoresorrento.com

dell’Uff. cultura e spettacolo del Com. di Piano Carlo Pepe, il direttore artistico del Circolo Endas Antonio Volpe, Nello Russo del Gran Caffè Marianiello, il giornalista Vincenzo Califano, Sergio Corbino, componente del Centro Studi Nazionale dell’Università della Cucina. Adele Paturzo presenta i sette incontri e, per ognuno di essi, è prevista la prestigiosa partecipazione di un noto chef che illustrerà la ricetta della serata e poi, mentre in cucina si preparerà il piatto prescelto, il pubblico in sala potrà seguire il film. Si cimenteranno ai fornelli, dopo Imma Gargiulo, gli chef Vincenzo Galano, Domenico Pastore del Casale del golfo di Moiano, Cataldo Mascolo

del Conca Park, Antonio Donnarumma del ristorante Santa Sofia, Mario Cinque del ristorante Nonna Rosa di Vico Equense e Olimpia Lombardo “Chef per Te”. Alla fine tutti a tavola a commentare la pellicola davanti ad un fumante piatto innaffiato con un eccellente vino. Le pellicole presentate saranno: Soul kitchen (7/11), Big night (14/11), Qualcuno sta uccidendo i più famosi cuochi d’Europa (21/11), Waitress (28/11), E’ complicato (5/12) e Vatel (12/12), tutti premiati nei più importanti festival del cinema. Agli incontri, che si terranno al Gran Caffè Marianiello a Piano di Sorrento, è possibile partecipare abbonandosi o anche con ingresso singolo.


- ISTRUZIONE & FORMAZIONE moltissimi argomenti, attendibili INFORMAZIONE E MINORI suo meno. Sarebbe doveroso affron-

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Potenzialità e limiti del WEB

Fino a qualche tempo era la televisione la principale fonte informativa, solo una ristretta cerchia di persone leggeva giornali, riviste, quotidiani, pochissimi utilizzavano la rete per informarsi o per comunicare. Come i vecchi media avevano una influenza sui fruitori, consci o meno di essere influenzati, spesso ignari del proprio ruolo all’interno di un sistema dagli schemi prestabiliti, la storia si ripete con i nuovi media che appaiono connotati da nuovi condizionamenti, pur nella loro immensa valenza informativa, comunicativa, relazionale e, non ultima, di diffusori di conoscenza. Va rilevato che negli ultimi anni è cambiato il panorama dell’informazione in quanto la rete, i blogger, la diffusione dei social network, hanno catturato un grossa fetta di pubblico che naviga, chatta, partecipa a forum su svariati argomenti, è in grado di produrre esso stesso informazione. Tuttavia dovrebbe essere sempre e comunque garantita a tutti l’interpretazione della realtà attraverso una personale chiave di lettura come dovrebbe essere, inoltre, garantita a tutti la possibilità di comprendere il mondo reale discriminando e riconoscendo componenti quali l’imparzialità/la parzialità o la soggettività/oggettività. Sono queste le caratteristiche che connotano le notizie e le informazioni. E’ indubbio che il monopolio dell’informazione sia espressione di un governo non democratico. Giornali e televisioni, definiti quarto e quinto potere, sono oggi in mano a potentati economici che decidono quali notizie divulgare, quali personaggi mettere in rilievo, nel bene o nel male. L’informazione è condizionamento di per sé: di qualsiasi natura essa sia contiene

messaggi intrinseci su cosa conta e cosa invece non ha importanza, diffonde vicende, situazioni, fatti che di certo soddisfano il potere politico ed economico contemporaneo, spesso nascondendo gli elementi della controinformazione che potrebbero creare alternative ‘pericolose e sovversive’ rispetto al mantenimento dello status quo. Viceversa, l’informazione necessita di una correttezza imprescindibile dal senso della verità. Tornando al discorso sulla rete e sul web, ci preme mettere in evidenza come, se da una parte la rete rende disponibile una gran quantità di informazioni, immagini, contenuti, non sempre è facile, anzi spesso è molto difficile, precisare e definire l’autenticità e l’affidabilità dell’informazione contenuta nei blog e nelle pagine web. Ormai tutti possono diventare produttori di notizie e ciò fa sì che le vecchie regole siano ormai inadeguate sia per dare la giusta garanzia di attendibilità ai cittadini, sia per tutelare il giornalista professionista. Nella società contemporanea, permeata di tecnologia, caratterizzata da una generazione che cresce giocando on line e frequentando i social-network, la consultazione del web in modo personalizzato appare l’unico spazio attualmente democratico e facilmente accessibile al popolo, che in esso trova l’informazione e la controinformazione, pur se spesso è inesorabilmente catturato dalla rete e avvolto in una miriade di notizie spesso inutili e senza senso. Ma resta comunque la grande opportunità che offre il web, cioè la crescita dell’autonomia di giudizio, la presa di coscienza di idee, di contenuti, di opinioni disparate

tare un possibile discorso sull’etica dei media ma l’impresa appare abbastanza ardua, specialmente se si tengono presenti le variabili che caratterizzano il diverso utilizzo dei media da parte degli utenti, appartenenti a vari target e con necessità e approcci al web differentemente caratterizzati. Se ci riferiamo a fruitori adulti, che dovrebbero già possedere un codice etico condiviso e una discreta conoscenza delle modalità di partecipazione, attiva o meno, al processo di diffusione dell’informazione e della conoscenza, il discorso appare quanto meno possibile, soprattutto se si considera la maggiore capacità e la maggiore consapevolezza della soggettività/oggettività delle notizie e/o delle informazioni. Il discorso diventa spinoso e sicuramente più complesso se ci riferiamo a fruitori di minore età, coloro i quali la rete coinvolge sempre più proiettandoli in mondi ignoti, insoliti, straordinari, troppo spesso lontani dai contesti reali, mondi che troppo spesso gli altri significativi, cioè tutte le persone che fanno parte della loro vita emotiva e che rappresentano per gli stessi punti di riferimento e occasioni di crescita, preferiscono ignorare. In effetti sono proprio i minori che hanno un approccio con il web troppo spesso caratterizzato da poca consapevolezza e irresponsabilità,

che si lasciano andare, senza esserne di fatto coscienti, in comportamenti di massa nei quali il singolo si annulla nel gruppo e nei quali perdono la loro individualità. Secondo Umberto Galimberti ‘subiscono il livellamento delle esperienze e delle aspirazioni ... l’uniformità nei modi di essere, di volere, di pensare e di desiderare .....’. Sono, nello stesso tempo, quei ragazzi che hanno un approccio alla conoscenza decisamente diverso dal consueto, catturati non più dalla sequenzialità del libro di testo ma dalla reticolarità della rete, che

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interpretano il sapere nell’ottica di un processo dinamico e non statico. E in effetti, se ci riferiamo ai minori, alle due agenzie educative per eccellenza, la scuola e la famiglia, attualmente si è affiancata una nuova dimensione formativa e socializzante: quella svolta dai massmedia che, per la loro sempre maggiore incisività, determinano troppo spesso omologazione di pensiero e di comportamento. Sicuramente, perchè i giovani possano pienamente comprendere le potenzialità del web ma, nello stesso tempo, possano percepirne anche i limiti, vanno necessariamente educati. Il trascurare quello che potremmo definire ‘lo studio tradizionale’ affidato al libro, (probabilmente anche un e-book ...), che richiede attenzione e approfondimento significa percorre una stradina stretta e tortuosa, un vicolo che limita il viaggio di crescita del minore, proiettandolo verso una cultura che spesso appare approssimativa e inefficace. Se consideriamo i vantaggi che provengono dalla conoscenza on line ed ipertestuale essi appaiono ottimi dal punto di vita formativo ma non esaustivi. Quel tipo di conoscenza deve andare di pari passo con l’altra conoscenza, quella che tiene conto di contesti definiti tradizionali ma che in effetti non lo sono, in una sorta di bilanciamento, di interazione e di alimentazione reciproca. Ciò al fine di assicurare alle nuove generazioni l’acquisizione

di apprendimenti saldi, permeati di nuovo ma nel contempo legati a filo doppio con forme di conoscenza basate sul tradizionale libro o anche sull’e-book, volendo restare ancorati al mondo tecnologico contemporaneo. Il connubio tra queste due forme di conoscenza è come una strada a doppia carreggiata, ampia e libera da ingombri, l’unica percorribile perchè i giovani possano discernere consapevolmente quanto di buono o di cattivo offre il web, nell’ottica della crescita del pensiero autonomo. Teresa Russo


- TRADIZIONI -

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POMPEI

Sì al bacio del quadro ma sarà una copia

Mons. Carlo Liberati

Il prossimo 13 novembre si svolgerà regolarmente la cerimonia del bacio del Quadro della Madonna del Rosario nel Santuario di Pompei. E’ un evento atteso da migliaia di fedeli ma quest’anno, al posto della sacra Icona di Maria, vi sarà una copia, fedele riproduzione dell’immagine della Madonna del Rosario, venerata in ogni parte del mondo. Il quadro originale è stato trasferito nei laboratori dei Musei Vaticani per un intervento di restauro voluto da Mons. Carlo Liberati Arcivescovo – Prelato del Santuario. La necessità del restauro si è resa evidente nell’ambito del restauro dell’interno della Basilica Mariana, ormai giunto quasi al termine grazie anche al contributo dei fedeli di tutto il mondo. Nel corso degli anni il quadro ha subito numerosi interventi di restauro, l’ultimo dei quali avvenuto nel

1965 ad opera di un padre Benedettino Olivetano di Roma. Lo scorso mese di luglio, su pressante richiesta di Mons. Liberati, il direttore dei Musei Vaticani Prof. Antonio Paolucci ha inviato presso il santuario di Pompei una restauratrice che, a seguito di svariati sopralluoghi, ha stabilito gli interventi da effettuare per ridare il massimo splendore al quadro e migliorare il suo stato conservativo. Per il trasporto si è dovuto attendere il benestare dell’allora sovrintendente per i beni artistici di Napoli Stefano Gizzi. Scortato dalla Polizia di Stato, dopo aver stipulato una forte polizza assicurativa, il Quadro è partito alla volta dei Musei Vaticani accompagnato personalmente da Mons. Liberati che, una volta giunto in Vaticano, ha provveduto personalmente ad informare il Santo Padre Benedetto XVI

SAN TRIFONE - La festa delle feste La festa patronale ad Adelfia-Montrone (Ba)

Ogni anno nel periodo che va dal 1° al 18 Novembre, in un piccolo comune della “conca” Barese, precisamente Adelfi a/Montrone, si svolge una grande festa in onore di San Trifone, il cui none etimologicamente significa “splende tre volte”. Ad assicurare l’ottima riuscita dell’intera kermesse vi è un Comitato costituito da persone esperte che sfruttano le loro capacità organizzative per mettere a punto un nutrito e straordinario programma di eventi, che spazia da eventi culturali e folkloristici a spettacoli musicali. A lievitare la spettacolarità della festa interviene, a coronamento della stessa, la straordinaria gara di fuochi pirotecnici, che richiama appassionati provenienti da tutte le parti d’Italia. Per la ricorrenza di “u piccninn nues”(come gli Adelfiesi chiamano

affettuosamente San Trifone), moltissimi Montronesi, emigrati per motivi di lavoro all’estero, raggiungono il proprio paese per onorare il loro Santo Protettore: San Trifone. Come si può chiaramente evincere, si è alla presenza di una ricorrenza festiva di grande interesse sia a livello socio-economico che dal punto di vista culturale e religioso in quanto intorno ad essa manifestazione ruotano una molteplicità di fattori dagli aspetti indubbiamente positivi. Intendiamo con essi la preservazione delle tradizioni e l’incentivazione dell’economia locale. La città di Montrone, infatti, per alcuni giorni, diventa luogo di divertimenti e di fiera ove è possibile comprare di tutto: dai prodotti tipici locali dell’agricoltura, dell’artigianato e dell’abbigliamento, fino a og-

in merito all’iniziativa intrapresa del restauro. Al momento non è possibile quantificare il tempo che ci vorrà per terminare il lavoro di restauro, si parla di almeno 3 mesi prima che la Venerata Immagine possa tornare nella valle di Pompei, così definita dal Beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario Mariano. Attualmente all’interno della Basilica è esposta una copia nota in ogni angolo del pianeta per la numerosissime missioni mariane svolte dal Santuario di Pompei. La data del 13 novembre rappresenta per i Pompeiani un fausto evento quello dell’arrivo del Quadro di Maria nella loro città (il 13 novembre 1875). L’immagine fu donata al Beato Bartolo Longo da Suor Maria Concetta De Litala e fece il suo ingresso a Pompei su di un carro di letame guidato dal carrettiere Angelo Tortora. Come ormai antica tradizione, i fedeli potranno baciare la sacra immagine, una devozione antica e commovente in quanto testimonianza di una fede semplice ma al tempo stesso autentica. Le cerimonie religiose per ricordare la venuta del quadro a Pompei inizieranno il 12 novembre con le funzioni religio-

getti ricordo della festa. La maggiore attrazione per il pubblico è la gara pirotecnica di fuochi che si svolge nel pomeriggio e a cui partecipano i migliori fuochisti Italiani. Senza enfatizzare troppo, assistendo alla gara di fuochi, si ha la sensazione di avvertire un movimento sismico: un continuo e martellante rimbombare di botti fa sì che la terra oscilli sotto i piedi e nel contempo il cielo si copre di fumo nero nel quale si mescolano una miriade di coriandoli colorati, che cadono giù sotto forma di pioggia. I fuochisti, come se stessero sfilando su una passerella, partecipano alla gara orgogliosi di mostrare le loro capacità creative e innovative. Lo sparo dei fuochi, dopo un inizio lento, aumenta il suo ritmo come in un crescendo rossiniano, fino a dare allo spettatore la sensazione di trovarsi in un inferno paradisiaco ove, al tuonare di botti fiammanti, s’accompagna una nuvola immensa di

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se all’interno del santuario, per culminare poi nella Veglia di preghiera che durerà sino all’alba del giorno 13, quando finalmente ci si potrà avvicinare all’immagine miracolosa di Maria. Alle 6:00 del mattino, dopo aver dato il “Buongiorno a Maria”, inizierà il percorso penitenziale dei pellegrini che verrà concluso nella mattinata con la solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Liberati nella sala intitolata a Luisa Trapani.

schegge fuocanti e stelline dirompenti. E’ uno spettacolo da non perdere e che richiama annualmente un maxiraduno di cultori dei fuochi d’artificio e di festaioli i quali, fin dalle prime ore del mattino, raggiungono la città di Adelfi a - Montrone a bordo di centinaia di pullman provenienti da tutte le parti d’Italia. Infine, c’è da precisare che nel calendario annuale delle feste patronali quella di San Trifone viene a cadere all’ultimo posto e, pertanto, dalla data del suo svolgimento, che è il 10 di novembre, i rappresentanti iniziano le trattative per impegnare le bande musicali e i fuochisti per l’anno successivo. Esiste un proverbio che dice : “San Trifone tutte le feste si porta via”, ciò a significare proprio che è questa la regina delle feste patronali e capita proprio come ultima data di tutte le manifestazioni che attengono il santo patrono dei paesi italiani.


- SPORT CALCIO JUVE STABIA

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Obiettivo principale: i play off Dopo la storica promozione in B, a cui ha fatto seguito un sorprendente campionato d’esordio (conclusosi con l’ottavo posto), la Juve Stabia si è riproposta ai nastri di partenza della serie cadetta con lecite, anche se velate, ambizioni di play off. La partenza di giocatori simbolo come Morris Molinari e Nazzareno Tarantino, nonché quella per fine prestito del talentuoso Marco Sau, non hanno impedito comunque al ds Di Somma di allestire una rosa competitiva. In panchina scontata – ma neanche tanto nel meraviglioso quanto umorale “mondo pallonaro” - la riconferma di Piero Braglia, il tecnico toscano della grande impresa. Sul fronte Coppa Italia ottimo l’esordio stabiese contro il Frosinone (secco 3 a 0 casalingo), a cui ha fatto seguito la sofferta quanto importante vittoria ai rigori sulla Sampdoria. Vittoria che ha schiuso alla Juve Stabia le nobili porte dell’Artemio

Franchi di Firenze. La sfida che il 28 Novembre alle ore 21:00 vedrà i ragazzi di Braglia opposti alla vera rivelazione di questo primo scorcio di serie A: i viola di Vincenzino Montella. Alla splendida partenza in coppa ha fatto purtroppo da contrappasso un avvio decisamente sofferto in campionato: duplice sconfitta all’esordio con Livorno e Brescia. Nel complesso incerto, quanto claudicante, l’intero settembre calcistico stabiese: tre pareggi in quattro partite. Sei giornate di campionato e soli tre punti sarebbero per chiunque un ben misero bottino, vespe comprese. La vittoria di misura alla settima sul Padova, ha segnato finalmente la tanto attesa inversione di rotta. In successione Pro Vercelli, Bari ed Ascoli, sono tutte capitolate al cospetto di una ritrovata compagine stabiese. L’undicesima di campionato ha op-

posto le vespe alla solida capolista Sassuolo. Nonostante la duplice espulsione di Ducuonzo prima, e Baldanzeddu poi, la Juve Stabia ha retto fino alla beffa finale firmata Berardi: un goal, a tempo ormai scaduto, che ha impedito alla formazione di mister Braglia il rientro nel golfo con un preziosissimo punto in tasca. Sconfitta subito esorcizzata, nella

successiva giornata di campionato, dalla vittoria casalinga di misura (1 a 0) contro una pallida Reggina. Mentre andiamo in stampa la Juve Stabia esce sconfitta 1-0 dall’Alberto Braglia di Modena nel posticipo della tredicesima giornata di serie B. L’obiettivo non cambia: continuare a coltivare il sogno. Ulisse Sallustro

SORRENTO CALCIO

Ennesima amara sconfitta contro l’Avellino

Dopo due stagioni esaltanti ai vertici della Lega Pro ed il sogno cullato da molti di uno storico ritorno in B dopo quasi quarant’anni, il Sorrento Calcio si ritrova a vivere la stagione 2012/13 ben lontano dalle abitudinarie posizioni di vertice degli ultimi campionati. Otto partite giocate, un’unica vittoria e soli sei punti in classifica, danno velocemente l’idea di una squadra che più che cullare effimeri sogni di gloria, si troverà fino all’ul-

timo a lottare contro il temuto spettro dei play out. La nona di campionato, derby regionale tra Sorrento ed Avellino, non registra nessuna positiva inversione di tendenza. Circa 3500 gli spettatori presenti al Partenio in una grigia domenica di novembre, con la formazione irpina che, rispetto al match di Viareggio, si è presentata con ben 5 novità in campo: Gioiosa, Pezzella e Zappacosta in difesa, Panatti a centrocampo e Castaldo in attacco. Ed è proprio Castaldo, dopo appena 6 minuti di gioco, a portare in vantaggio i padroni di casa su una corta respinta del portiere sorrentino Polizzi. La prima conclusione dei rossoneri di Bucaro arriva al minuto 11 con Esposito che, servito da Arcuri – ex di turno - costringe Fumagalli alla deviazione in angolo. Al 24° incredibile palo interno del Sorrento: la bella conclusione di Corsetti fa gridare al goal, prima di rimbalzare fuori beffarda. Anche la volitiva fortuna non sembra sorridee-mail: leogrande@farmaciapalagiano.it www.farmaciapalagiano.it

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re ai peninsulari. Come nel più classico dei cliché calcistici, proprio nel momento di maggiore spinta dei rossoneri, arriva la fatale beffa contro: un rigore - alquanto dubbio - concesso agli irpini per un contatto in area tra Catania e Beati. Gianluca De Angelis trasforma: è il minuto 29 del primo tempo e l’Avellino è già 2 a 0. Al 38’ Fabbro ha sui piedi la ghiotta occasione per il 3 a 0, ma Polizzi compie un piccolo miracolo. Il Sorrento, con un colpo di testa di Cesarini, sciupa l’ennesima opportunità per rientrare in partita. In pieno recupero arriva stroncante il terzo goal avellinese - ancora con de Angelis – che sancisce virtualmente la fine dei giochi dopo soli 45 minuti. Il triplo svantaggio lascia ben poche speranze di recupero ai sorrentini. In apertura di secondo tempo è ancora l’Avellino, con Catania prima (48’) e Castaldo poi (50’), a sfiorare per 2 volte il quarto sigillo. Il Sorrento scompare lentamente dal campo e la partita fila via a sen-

so unico. Mister Bucaro manda in campo prima Zantu, poi il piccolo talento napoletano Iuliano. Per gli irpini al 69’ esce il bomber Castaldo per fa posto ad Herrera. Dieci minuti dopo è la volta del milanese Anguilli che rileva D’Angelo, accompagnato negli spogliatoi dagli scroscianti applausi del Partenio. L’ex Arcuri al 79’ sfiora il goal della bandiera per il Sorrento, ma non è giornata. Per il resto, si registra poco altro in una partita che già a fine primo tempo aveva emesso il suo spietato verdetto. L’Avellino batte così 3 a 0 i rossoneri, balzando al quarto posto in piena zona play off. Per il Sorrento ennesima amara sconfitta ed una situazione di classifica che si fa decisamente nera. Di fondamentale importanza, domenica prossima, sarà la sfida casalinga con il Barletta ultimo in classifica. In palio punti pesanti, punti che non possono assolutamente essere lasciati per strada. Virgilio Puskás


- SPORT BASKET NPG POLISPORTIVA SORRENTO NPG Polisportiva Sorrento

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giovedì 8 novembre 2012 pag. 17

Scivolone contro lo Stabia Basket

Prima sconfitta del campionato per la NPG Polisportiva Sorrento dopo tre vittorie consecutive, di cui due in trasferta. La débâcle è purtroppo avvenuta in un match che per le sorrentine è considerato un vero e proprio derby, quello contro lo Stabia Basket di coach Ursini. Le sorrentine hanno pagato un terzo quarto difficile che ha influenzato il risultato finale dell’intero match e una settimana travagliata a causa dei problemi fisici subiti da alcune atlete, culminate con i problemi alla caviglia della Ermito, che ha stoicamente resistito entrando in campo pur non in perfette condizioni, e con l’assenza della giovane Cacace (forfait a causa di un problema allergico, per fortu-

na senza particolari conseguenze). Eppure il primo quarto aveva fatto sperare che l’andamento della gara potesse ricalcare quello delle partite precedenti, ma Castellammare non ha mollato e il primo quarto si è chiuso sul 20-17. Il terzo quarto, invece, è apparso stregato per la NPG Polisportiva. Per quasi otto minuti la squadra di coach Falbo non è riuscita a mettere dentro neanche un punto subendo la pressione, specie sotto canestro, dello Stabia. La NPG Polisportiva quindi incappa nella prima sconfitta stagionale casalinga; all’orizzonte la sfida con l’Athena Roma in trasferta, per ripartire al meglio dopo questo incidente di percorso.

Polisportiva Sorrento-Serie C/F Conquistati i primi due punti 76-30

‘’Inizia una nuova avventura, un nuovo percorso che, nel bene o nel male, trascinerà me e voi a concentrarci su un unico obiettivo: vincere. Non bastano giocatrici brave, esperte o grintose, abbiamo bisogno di un gruppo.’’ Queste le parole di coach Marino pochi minuti prima di entrare in campo per disputare il primo match del campionato Serie C femminile. In definitiva, l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto: la partita si è

conclusa 76 - 30, un punteggio che la dice lunga sullo svolgimento della gara. Decisamente lucide e ben organizzate le sorrentine, pronte e veloci sotto canestro; un buon lavoro è stato quello dalle così dette ‘’veterane’’ della squadra, forti di una grande esperienza di gioco che, unito alla velocità delle ‘’under’’, ha determinato un mix esplosivo che ha letteralmente sbaragliato le avversarie. Luciangela Lombardo


- SPORT VARI -

anno 1 N. 0

GIRO D’ITALIA

2013...“Torna a Surriento”

Sono ormai trascorsi parecchi anni dal 1991, ultima volta che il Giro d’Italia fece tappa a Sorrento e fu una tre giorni “Rosa” il colore della Gazzetta dello Sport organizzatrice del Giro stesso. E’ stato un gran lavoro di “squadra” quello di voler ripor-

tare la “Corsa Rosa”, o la “Grand Bucle Italienne” come direbbero i francesi, in Penisola Sorrentina da parte dei rappresentanti dell’Ass.ne Ciclismo Sorrentino, dell’avvocato Carmine Castellano (patron del Giro dal 1989 al 2005) e dei rap-

TENNIS IN PENISOLA

Piano Tennis una nuova realtà sportiva

L’Associazione Piano Tennis (APT) nasce ufficialmente nel settembre 2011 come evoluzione inaspettata di un progetto amatoriale e goliardico di un gruppo di amici. L’idea, alla base, era quella di creare una serie di tornei che scherzosamente si rifacessero – nel nome come nei loghi - alle ben più titolate tappe del Grande Slam. Piccoli tornei che dessero a chiunque, a prescindere dal livello tecnico, l’effimera sensazione di sentirsi anche solo per un giorno emuli nostrani di Federer e Nadal. Il successo crescente ed inatteso di adesioni ha portato i gestori della struttura, il Progetto Isola Felice, a credere concretamente nell’iniziativa e, di conseguenza, ad investire nella rinascita di un circolo tennistico assente dal comune di Piano di Sorrento da quasi due decenni. Quella che era nata come una semplice passione domenicale, assumeva

quindi in breve tempo i contorni solidi di un’associazione affiliata alla FIT. Nel giro di un anno l’APT ha organizzato diversi tornei sociali ed ospitato un Quarta Categoria (tipologia di torneo creato dalla FIT per dare agli amatori la possibilità di competere in partite ufficiale e di acquisire classifica). Ad ottobre di quest’anno sono cominciati inoltre i corsi di avviamento al tennis, ennesimo piccolo traguardo della giovane associazione. Non mancano ovviamente i progetti per il futuro come l’ampliamento della scuola tennis, l’organizzazione di tornei di Terza Categoria, e la creazione di una squadra sociale per il campionato di serie D. Quella dell’Associazione Piano Tennis si può considerare a tutti gli effetti una nuova ed interessante realtà del panorama sportivo peninsulare. Francesco Miccio

giovedì 8 novembre 2012 pag. 18

presentanti delle amministrazioni locali con la RCS di Milano, che cura punto per punto le tappe della corsa rosa, le partenze, gli arrivi, gli eventuali circuiti. Dopo una innumerevole serie di incontri e di riunioni nel pomeriggio di giovedì 13 settembre si è avuta la così detta fumata bianca con Sorrento che è stata in ballottaggio con Napoli per essere addirittura sede di partenza di tutta la Kermesse ciclistica. Sorrento torna ad iscrivere il suo nome fra le città che si metteranno in una vetrina (grazie al circo mediatico che ruota intorno al giro) alla ribalta internazionale. La città del Tasso quindi sarà sede di partenza della terza tappa, quella che porterà i “Girini” dalla costa di Sorrento alla costa Cilentana, precisamente ad Ascea Marina, per un totale di 212 Km. Il percorso si snoderà attraverso un mini circuito della penisola che vedrà impegnate le strade dei comuni di Sant’Agnello sino a Piano di Sorrento, per poi far ritorno nella

città del Tasso e fare rotta, poi, attraverso la Costiera Amalfitana con le sue curve mozzafiato, verso la sede di arrivo situata ad Ascea. Un percorso quindi che avrà come scenario di fondo il mare della penisola sorrentina e della costa d’Amalfi, due fra le località più belle ed uniche al mondo. Dopo le due costiere la corsa picchierà verso Salerno per poi giungere nel Cilento nella piccola e ridente Ascea. Dopo aver raggiunto l’accordo con gli organizzatori locali, i tecnici della RCS hanno provveduto all’esame del circuito delle strade Peninsulari metro per metro, dando alla fine l’ok definitivo per lo svolgimento della tappa, che sarà un momento per gli sportivi della penisola tutta per poter vedere dal vivo i campioni delle due ruote come Cunego, Nibali, il campione del mondo Gilbert o Alberto Contador, vincitore dell’ultima edizione della corsa rosa. Ora il 6 maggio riceveranno il caloroso abbraccio di una costiera sorrentina ancora assetata di sport e di grandi campioni.

Il Real Sorrento

nella massima serie di calcio a 5 femminile Nel 2004 la famiglia Buonocunto, dopo la fantastica cavalcata dello Sporting Sorrento nel calcio a 11 femminile, dalla serie D alla serie A nazionale (1991-1998), inizia la nuova avventura nell’attività di calcio a 5 femminile. Dopo una serie di successi parziali tra promozioni e vittorie di Coppe Disciplina nei campionati regionali (serie D, serie C e serie B), lo scorso anno arriva la tanto sospirata promozione nella massima serie. Quest’anno la compagine sorrentina si trova dunque ad affrontare il campionato nazionale di serie A della Divisione Nazionale di Calcio a 5, inserita nel girone B insieme a compagini di grande tradizione e ben organizzate, con atlete esperte di caratura internazionale (argentine e brasiliane su tutte). Le rigide regole federali e la concomitanza di totale assenza di strutture idonee in Penisola Sorrentina hanno costretto il presidente Nicola Buonocunto a portare la squadra a disputare le partire casalinghe a Scafati presso la struttura polifunzionale Gymnasium. Si tratta di un complesso interamente privato che tra attività di pallanuoto, pallavolo e basket, che ha accolto con entusiasmo la proposta di poter ospitare anche il calcio a 5 femminile ad alto livello.

La società sorrentina, dopo la cavalcata vittoriosa in serie B dello scorso anno, ha impostato la difficile e faticosa stagione su un gruppo giovane, come tra l’altro nella tradizione della cultura sportiva del mister Francesco Buonocunto, che quest’anno sarà coadiuvato dal tecnico Nicola Perrottelli e dal preparatore dei portieri Giampietro Acanfora. Tra l’altro come riferisce il Presidente Nicola: “Di necessità virtù, dalla città di Sorrento non è arrivato nessun segnale di aiuto e/o quanto meno di una fattiva collaborazione per poter affrontare, o meglio dovremmo dire per poter onorare l’impegno conquistato con tanti sacrifici negli anni sul campo dalle nostre atlete e tecnici insieme”. La compagine sorrentina spera nelle forza del gruppo e nelle invenzioni di Provenzano, Ametrano ed Improta (un attaccante ventenne tutto pepe ed entusiasmo). In porta l’esperta Di Parma, a coadiuvare la manovra le veterane Filocaso , Granata e Di Maio, e soprattutto la freschezza atletica delle giovani promettenti D’Angelo, Grassi, Iarriccio, Carrabs, Vespoli, Pontillo, Romano. Il Real Sorrento è inserito nel Girone B, ovvero con Puglia, Lazio, Abruzzo, Umbria e Molise, ed è seguito da Punto 5 web, Telecapri Sport ed Anteprima Calcio a 5 web. Franco Buonocunto


- UTILITA’ -

anno 1 N. 0

Orario Aliscafi Alilauro Napoli (Beverello) - Sorrento dal 16/09/2012 al 03/11/2012 09:00 - 11:00 - 13:00 15:05 - 17:15 dal 15/06/2012 al 15/09/2012 09:00 - 11:00 - 13:00 15:05 - 17:15 - 19:30 Sorrento - Napoli (Bever.) dal 16/09/2012 al 03/11/2012 08:10 - 10:00 - 12:00 14:00 - 16:25 dal 15/06/2012 al 15/09/2012 08:10 - 10:00 - 12:00 14:00 - 16:25 - 18:45

pag. 19

ORARI CIRCUMVESUVIANA Nap.-Sorr.

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NAPOLI P.Nolana

6.09

6.40

6.44

7.09

7.39

8.11

8.39

9.09

9.39 10.09 10.39 11.09 11.39 12.09 12.39 13.09 13.41 14.09 14.39 15.11 15.39 16.09 16.39 17.09 17.41 18.09 18.39 19.11 19.39 20.09 20.39 21.09 21.39

Napoli Garibaldi

6.11

6.42

6.46

7.11

7.41

8.13

8.41

9.11

9.41 10.11 10.41 11.11 11.41 12.11 12.41 13.11 13.43 14.11 14.41 15.13 15.41 16.11 16.41 17.11 17.43 18.11 18.41 19.13 19.41 20.11 20.41 21.11 21.41

Via Gianturco

6.13

6.48

7.13

7.43

8.43

9.13

S. Giovanni

6.15

6.50

7.15

7.45

8.45

9.15

9.45 10.15 10.45 11.15 11.45 12.15 12.45 13.15

14.15 14.45

15.45 16.15 16.45 17.15

18.15 18.45

19.45 20.15 20.45 21.15 21.45

BARRA

6.17

6.52

7.17

7.47

8.47

9.17

9.47 10.17 10.47 11.17 11.47 12.17 12.47 13.17

14.17 14.47

15.47 16.17 16.47 17.17

18.17 18.47

19.47 20.17 20.47 21.17 21.47

S. Maria del Pozzo

6.19

6.54

7.19

7.49

8.49

9.19

9.49 10.19 10.49 11.19 11.49 12.19 12.49 13.19

14.19 14.49

15.49 16.19 16.49 17.19

18.19 18.49

19.49 20.19 20.49 21.19 21.49

S. Giorgio

6.21

9.51 10.21 10.51 11.21 11.51 12.21 12.51 13.21 13.50 14.21 14.51 15.20 15.51 16.21 16.51 17.21 17.49 18.21 18.51 19.20 19.51 20.21 20.51 21.21 21.51

14.13 14.43

15.43 16.13 16.43 17.13

18.13 18.43

19.43 20.13 20.43 21.13 21.43

6.56

7.21

7.51

8.51

9.21

6.23

6.58

7.23

7.53

8.53

9.23

6.24

6.59

7.24

7.54

8.54

9.24

9.54 10.24 10.54 11.24 11.54 12.24 12.54 13.24

14.24 14.54

15.54 16.24 16.54 17.24

18.24 18.54

19.54 20.24 20.54 21.24 21.54

Portici Via Libertà

6.26

7.01

7.26

7.56

8.56

9.26

9.56 10.26 10.56 11.26 11.56 12.26 12.56 13.26

14.26 14.56

15.56 16.26 16.56 17.26

18.26 18.56

19.56 20.26 20.56 21.26 21.56

6.52

7.02 7.04

7.29

7.59

6.55

7.06

7.31

8.01

6.33

7.08

7.33

6.34

7.09

Villa delle Ginestre

6.36

Leopardi

6.38

Ercolano Scavi Ercolano-Miglio D'Oro

6.29

Torre del Greco

6.31

Via S. Antonio Via del Monte

7.28

7.58

8.20

9.43 10.13 10.43 11.13 11.43 12.13 12.43 13.13

S. Giorgio-Cav.Bronzo

6.28

6.49

D

Portici Bellavista

9.53 10.23 10.53 11.23 11.53 12.23 12.53 13.23

14.23 14.53

15.53 16.23 16.53 17.23

18.23 18.53

19.53 20.23 20.53 21.23 21.53

8.23

8.58

9.28

9.58 10.28 10.58 11.28 11.58 12.28 12.58 13.28 13.53 14.28 14.58 15.23 15.58 16.28 16.58 17.28 17.53 18.28 18.58 19.23 19.58 20.28 20.58 21.28 21.58

8.59

9.29

9.59 10.29 10.59 11.29 11.59 12.29 12.59 13.29

8.25

9.01

9.31 10.01 10.31 11.01 11.31 12.01 12.31 13.01 13.31 13.55 14.31 15.01 15.25 16.01 16.31 17.01 17.31 17.55 18.31 19.01 19.25 20.01 20.31 21.01 21.31 22.01

8.03

9.03

9.33 10.03 10.33 11.03 11.33 12.03 12.33 13.03 13.33

14.33 15.03

16.03 16.33 17.03 17.33

18.33 19.03

20.03 20.33 21.03 21.33 22.03

7.34

8.04

9.04

9.34 10.04 10.34 11.04 11.34 12.04 12.34 13.04 13.34

14.34 15.04

16.04 16.34 17.04 17.34

18.34 19.04

20.04 20.34 21.04 21.34 22.04

7.12

7.36

8.06

9.06

9.36 10.06 10.36 11.06 11.36 12.06 12.36 13.06 13.36

14.36 15.06

16.06 16.36 17.06 17.36

18.36 19.06

20.06 20.36 21.06 21.36 22.06

7.13

7.38

8.08

9.08

9.38 10.08 10.38 11.08 11.38 12.08 12.38 13.08 13.38

14.38 15.08

16.08 16.38 17.08 17.38

18.38 19.08

20.08 20.38 21.08 21.38 22.08

13.39

14.39 15.09 14.40 15.10

16.10 16.40 17.10 17.40

18.40 19.10

20.10 20.40 21.10 21.40 22.10

14.29 14.59

15.59 16.29 16.59 17.29

18.29 18.59

19.59 20.29 20.59 21.29 21.59

Via dei Monaci

Via Viuli 7.15

7.40

8.10

9.10

9.40 10.10 10.40 11.10 11.40 12.10 12.40 13.10 13.40

TORRE A. Olponti

a.

6.42

7.00

7.17

7.42

8.12

8.31

9.12

9.42 10.12 10.42 11.12 11.42 12.12 12.42 13.12 13.42 14.01 14.42 15.12 15.31 16.12 16.42 17.12 17.42 18.01 18.42 19.12 19.31 20.12 20.42 21.12 21.42 22.12

TORRE A. Oplonti

p.

6.40 6.43

7.01

7.18

7.43

8.13

8.32

9.13

9.43 10.13 10.43 11.13 11.43 12.13 12.43 13.13 13.43 14.02 14.43 15.13 15.32 16.13 16.43 17.13 17.43 18.02 18.43 19.13 19.32 20.13 20.43 21.13 21.43 22.13

Pompei S. Villa Misteri

6.47

7.05

7.22

7.47

8.17

8.36

9.17

9.47 10.17 10.47 11.17 11.47 12.17 12.47 13.17 13.47 14.06 14.47 15.17 15.36 16.17 16.47 17.17 17.47 18.06 18.47 19.17 19.36 20.17 20.47 21.17 21.47 22.17

Moregine

6.48

7.06

7.23

7.48

8.18

9.18

9.48 10.18 10.48 11.18 11.48 12.18 12.48 13.18 13.48

14.48 15.18 15.37 16.18 16.48 17.18 17.48

18.48 19.18 19.37 20.18 20.48 21.18 21.48 22.18

Ponte Persica

6.49

7.24

7.49

8.19

9.19

9.49 10.19 10.49 11.19 11.49 12.19 12.49 13.19 13.49

14.49 15.19

18.49 19.19

Pioppaino

6.51

7.09

7.26

7.51

8.21

8.40

9.21

9.51 10.21 10.51 11.21 11.51 12.21 12.51 13.21 13.51 14.10 14.51 15.21 15.40 16.21 16.51 17.21 17.51 18.10 18.51 19.21 19.40 20.21 20.51 21.21 21.51 22.21

Via Nocera

6.54

7.11

7.29

7.54

8.24

8.42

9.24

9.54 10.24 10.54 11.24 11.54 12.24 12.54 13.24 13.54 14.12 14.54 15.24 15.42 16.24 16.54 17.24 17.54 18.12 18.54 19.24 19.42 20.24 20.54 21.24 21.54 22.24

Castellammare

6.57

7.15

7.31

7.57

8.27

8.46

9.27

9.57 10.27 10.57 11.27 11.57 12.27 12.57 13.27 13.57 14.16 14.57 15.27 15.46 16.27 16.57 17.27 17.57 18.16 18.57 19.27 19.46 20.27 20.57 21.27 21.57 22.27

Vico Equense

7.06

7.23

7.40

8.06

8.36

8.54

9.36 10.06 10.36 11.06 11.36 12.06 12.36 13.06 13.36 14.06 14.24 15.06 15.36 15.54 16.36 17.06 17.36 18.06 18.24 19.06 19.36 19.54 20.36 21.06 21.36 22.06 22.36

Seiano

7.08

7.24

7.42

8.08

8.38

8.55

9.38 10.08 10.38 11.08 11.38 12.08 12.38 13.08 13.38 14.08 14.25 15.08 15.38 15.55 16.38 17.08 17.38 18.08 18.25 19.08 19.38 19.55 20.38 21.08 21.38 22.08 22.38

Meta

7.11

7.27

7.46

8.11

8.41

8.58

9.41 10.11 10.41 11.11 11.41 12.11 12.41 13.11 13.41 14.11 14.28 15.11 15.41 15.58 16.41 17.11 17.41 18.11 18.28 19.11 19.41 19.58 20.41 21.11 21.41 22.11 22.41

Piano

7.13

7.28

7.48

8.13

8.43

8.59

9.43 10.13 10.43 11.13 11.43 12.13 12.43 13.13 13.43 14.13 14.29 15.13 15.43 15.59 16.43 17.13 17.43 18.13 18.29 19.13 19.43 19.59 20.43 21.13 21.43 22.13 22.43

S. Agnello

7.15

7.30

7.50

8.15

8.45

9.01

9.45 10.15 10.45 11.15 11.45 12.15 12.45 13.15 13.45 14.15 14.31 15.15 15.45 16.01 16.45 17.15 17.45 18.15 18.31 19.15 19.45 20.01 20.45 21.15 21.45 22.15 22.45

SORRENTO

7.17

7.32

7.52

8.17

8.47

9.03

9.47 10.17 10.47 11.17 11.47 12.17 12.47 13.17 13.47 14.17 14.33 15.17 15.47 16.03 16.47 17.17 17.47 18.17 18.33 19.17 19.47 20.03 20.47 21.17 21.47 22.17 22.47

Trecase

16.19 16.49 17.19 17.49

20.19 20.49 21.19 21.49 22.19

Pozzano Scrajo

*

FER - Non si effettua la domenica e i giorni festivi

Sorr.-Nap.

Il treno 13 effettua fermata a Moregine solo nei giorni festivi

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DD ***

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10

12

14

16

18

20

22

24

26

28

32

34

36

38

40

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44

46

48

52

54

58

60

62

64

66

68

72

74

78

80

82

84

6.01 6.25 6.49 7.22 7.38 7.55 8.26 8.52 9.07

9.37 10.37 11.07 11.37 12.07 12.37 13.07 13.25 13.56 14.22 14.55 15.26 16.07 16.37 17.07 17.25 17.56 18.22 18.55 19.26 20.07 20.37 21.07 21.37

S. Agnello

6.03 6.27 6.51 7.24 7.40 7.57 8.28 8.54 9.09

9.39 10.39 11.09 11.39 12.09 12.39 13.09 13.27 13.58 14.24 14.57 15.28 16.09 16.39 17.09 17.27 17.58 18.24 18.57 19.28 20.09 20.39 21.09 21.39

Piano

6.06 6.30 6.53 7.26 7.43 8.00 8.30 8.56 9.12

9.42 10.42 11.12 11.42 12.12 12.42 13.12 13.30 14.00 14.26 15.00 15.30 16.12 16.42 17.12 17.30 18.00 18.26 19.00 19.30 20.12 20.42 21.12 21.42

Meta

6.08 6.32 6.55 7.27 7.45 8.02 8.31 8.57 9.14

9.44 10.44 11.14 11.44 12.14 12.44 13.14 13-31 14.01 14.27 15.01 15.31 16.13 16.43 17.13 17.31 18.01 18.27 19.01 19.31 20.13 20.43 21.13 21.44

Seiano

6.10 6.34 6.57 7.30 7.47 8.04 8.34 9.00 9.16

9.46 10.46 11.16 11.46 12.16 12.46 13.16 13.34 14.04 14.30 15.04 15.34 16.16 16.46 17.16 17.34 18.04 18.30 19.04 19.34 20.16 20.46 21.16 21.46

Vico Equense

6.12 6.36 6.59 7.31 7.49 8.06 8.37 9.01 9.18

9.48 10.48 11.18 11.48 12.18 12.48 13.18 13.36 14.07 14.31 15.06 15.37 16.18 16.48 17.18 17.36 18.07 18.31 19.06 19.37 20.18 20.48 21.18 21.48

Castellammare

6.21 6.45 7.05 7.39 7.58 8.15 8.45 9.09 9.27

9.57 10.57 11.27 11.57 12.27 12.57 13.27 13.45 14.15 14.39 15.15 15.45 16.27 16.57 17.27 17.45 18.15 18.39 19.15 19.45 20.27 20.57 21.27 21.56

Via Nocera

6.23 6.47 7.07 7.41 8.00 8.17 8.47 9.11 9.29

9.59 10.59 11.29 11.59 12.29 12.59 13.29 13.47 14.17 14.41 15.17 15.47 16.29 16.59 17.29 17.47 18.17 18.41 19.17 19.47 20.29 20.59 21.29 21.58

Pioppaino

6.26 6.50 7.10 7.44 8.03 8.20 8.49 9.14 9.32 10.02 11.02 11.32 12.02 12.32 13.02 13.32 13.51 14.19 14.44 15.21 15.49 16.33 17.03 17.33 17.51 18.19 18.44 19.21 19.49 20.33 21.03 21.33 22.01

Ponte Persica

6.28 6.52

7.45 8.05 8.22

9.15 9.34 10.04 11.04 11.34 12.04 12.34 13.04 13.34 13.53

14.45 15.23

16.35 17.05 17.35 17.53

18.45 19.23

20.35 21.05 21.35 22.03

Moregine

6.29 6.53 7.12 7.46 8.06 8.23

9.14 9.35 10.05 11.05 11.35 12.05 12.35 13.05 13.35 13.54

14.46 15.24

16.36 17.06 17.36 17.54

18.46 19.24

20.36 21.06 21.36 22.04

Pompei S. Villa Misteri

6.31 6.55 7.14 7.48 8.08 8.25 8.53 9.18 9.37 10.07 11.07 11.37 12.07 12.37 13.07 13.37 13.56 14.23 14.48 15.25 15.53 16.37 17.07 17.37 17.55 18.23 18.48 19.25 19.53 20.37 21.07 21.37 22.05

TORRE A. Oplonti

a.

6.34 6.58 7.18 7.51 8.11 8.28 8.55 9.21 9.40 10.10 11.10 11.40 12.10 12.40 13.10 13.40 13.59 14.25 14.51 15.28 15.55 16.40 17.10 17.40 17.58 18.25 18.51 19.28 19.55 20.40 21.10 21.40 22.08

TORRE A. Oplonti

p.

6.35 6.59 7.19 7.52 8.12 8.29 8.56 9.22 9.41 10.11 11.11 11.41 12.11 12.41 13.11 13.41 14.01 14.26 14.52 15.29 15.56 16.41 17.11 17.41 17.59 18.26 18.52 19.29 19.56 20.41 21.11 21.41 22.09

SORRENTO

p.

Scrajo Pozzano

6.37 7.01

7.54 8.14 8.31

14.54 15.31

16.43 17.13 17.43 18.01

18.54 19.31

Leopardi

6.39 7.03

7.56 8.16 8.33

9.26 9.45 10.15 11.15 11.45 12.15 12.45 13.15 13.45 14.05

14.56 15.33

16.45 17.15 17.45 18.03

18.56 19.33

20.45 21.15 21.45 22.13

Villa delle Ginestre

6.40 7.04

7.58 8.17 8.34

9.28 9.46 10.16 11.16 11.46 12.16 12.46 13.16 13.46 14.06

14.58 15.35

16.47 17.17 17.47 18.05

18.58 19.35

20.47 21.17 21.47 22.14

Trecase

8.15 8.32

Via Viuli

9.24 9.43 10.13 11.13 11.43 12.13 12.43 13.13 13.43 14.03 9.44 10.14

12.14

20.43 21.13 21.43 22.11

13.44

Via dei Monaci Via del Monte

6.42 7.06

8.00 8.19 8.36

9.30 9.48 10.18 11.18 11.48 12.18 12.48 13.18 13.48 14.08

15.00 15.36

16.48 17.18 17.48 18.06

19.00 19.36

20.48 21.18 21.48 22.16

Via S. Antonio

6.43 7.07

8.01 8.20 8.37

9.31 9.49 10.19 11.19 11.49 12.19 12.49 13.19 13.49 14.09

15.01 15.37

16.49 17.19 17.49 18.07

19.01 19.37

20.49 21.19 21.49 22.17

Torre del Greco

6.45 7.09 7.26 8.03 8.22 8.39 9.03 9.33 9.51 10.21 11.21 11.51 12.21 12.51 13.21 13.51 14.11 14.33 15.03 15.39 16.03 16.51 17.21 17.51 18.09 18.33 19.03 19.39 20.03 20.51 21.21 21.51 22.19

Ercolano Miglio d'Oro

6.47 7.11

Ercolano Scavi

6.49 7.13 7.29 8.07 8.26 8.43 9.06 9.37 9.55 10.25 11.25 11.55 12.25 12.55 13.25 13.55 14.14 14.36 15.07 15.43 16.06 16.55 17.25 17.55 18.13 18.36 19.07 19.43 20.06 20.55 21.25 21.55 22.22

Portici Via Libertà

6.52 7.16

8.05 8.24 8.41 8.10 8.29 8.46

9.35 9.53 10.23 11.23 11.53 12.23 12.53 13.23 13.53 14.13 9.40 9.58 10.28 11.28 11.58 12.28 12.58 13.28 13.58 14.16

15.05 15.41 15.10 15.45

16.53 17.23 17.53 18.11 16.57 17.27 17.57 18.15

19.05 19.41 19.10 19.45

20.53 21.23 21.53 22.21 20.57 21.27 21.57 22.24

6.53 7.17

8.11 8.30 8.47

9.41 9.59 10.29 11.29 11.59 12.29 12.59 13.29 13.59 14.18

15.11 15.47

16.59 17.29 17.59 18.17

19.11 19.47

20.59 21.29 21.59 22.26

S. Giorgio-Cav.Bronzo

6.55 7.19

8.13 8.32 8.49

9.43 10.01 10.31 11.31 12.01 12.31 13.01 13.31 14.01 14.19

15.13 15.48

17.00 17.30 18.00 18.18

19.13 19.48

21.00 21.30 22.00 22.27

S. Giorgio

6.56 7.20 7.33 8.14 8.33 8.50 9.09 9.44 10.02 10.32 11.32 12.02 12.32 13.02 13.32 14.02 14.21 14.39 15.14 15.50 16.09 17.02 17.32 18.02 18.20 18.39 19.14 19.50 20.09 21.02 21.32 22.02 22.29

Portici Bellavista

S. Maria del Pozzo

6.58 7.22

BARRA

7.00 7.24

S. Giovanni

7.02 7.26

prosegue Via C.Direzional

ORARI ALISCAFI

giovedì 8 novembre 2012

8.17 8.35 8.52

9.47 10.04 10.34 11.34 12.04 12.34 13.04 13.34 14.04 14.23

15.17 15.52

17.04 17.34 18.04 18.22

19.17 19.52

21.04 21.34 22.04 22.31

8.19 8.37 8.54

9.49 10.06 10.36 11.36 12.06 12.36 13.06 13.36 14.06 14.25

15.19 15.54

17.06 17.36 18.06 18.24

19.19 19.54

21.06 21.36 22.06 22.33

8.21 8.39 8.56

9.51 10.08 10.38 11.38 12.08 12.38 13.08 13.38 14.08 14.26

15.21 15.56

17.08 17.38 18.08 18.26

19.21 19.56

21.08 21.38 22.08 22.34

8.23 8.41 8.58

9.53 10.10 10.40 11.40 12.10 12.40 13.10 13.40 14.10 14.28

15.23 15.58

17.10 17.40 18.10 18.28

19.23 19.58

21.10 21.40 22.10 22.36

Via Gianturco

7.04 7.28

Napoli Garibaldi

7.07 7.31

7.47 8.26 8.44 9.01 9.16 9.56 10.13 10.43 11.43 12.13 12.43 13.13 13.43 14.13 14.31 14.46 15.26 16.01 16.16 17.13 17.43 18.13 18.31 18.46 19.26 20.01 20.16 21.13 21.43 22.13 22.39

NAPOLI P.Nolana

7.08 7.32

7.48 8.27 8.45 9.02 9.17 9.57 10.14 10.44 11.44 12.14 12.44 13.14 13.44 14.14 14.32 14.47 15.27 16.02 16.17 17.14 17.44 18.14 18.32 18.47 19.27 20.02 20.17 21.14 21.44 22.14 22.40

-*** il treno 14, da S Giorgio, prosegue Via C. Direzionale dal lunedì al sabato ( da S Giorgio vedi quadro della linea S Giorgio Napoli via C. Direzionale). La domenica prosegue via Barra con prima fermata a Napoli Garibaldi.

-FER - Non si effettua la domenica e i giorni festivi


Il Solido N.0  

Quindicinale indipendente di informazione, politica, cultura, arte e sport diretto da Paolo Gioia – fondato nel 2012

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