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VideoGrafie Laboratorio di ricerca sull’immagine del paesaggio un progetto di Davide Lonardi


L’ idea generale come si evince dal titolo e’ legata alla scrittura per immagini, al racconto dello spazio attraverso l’immagine fotografica e in movimento. Grazie alla scrittura, alla registrazione degli eventi, al decifrare il territorio attraverso un obiettivo cerchiamo di ricavare un catalogo morfologico dell’area di studio. Il ciclo giorno/notte, i fenomeni di luce, gli eventi sismici, le fratture del paesaggio ci restituiscono una immagine complessiva che possiamo chiamare “immagine naturale” o breve cronistoria del paesaggio. Tutte le immagini prodotte e le ricerche confluiranno, in una fase successiva, nell’elaborazione di idee installative e in documenti di sintesi della ricerca. Una mappatura tridimensionale del parco a ruderi sara’ l’atto finale e potra’ essere letta come un volo sul recente passato e/o come un ideale visione di un futuro.


[FASE DI PROGETTAZIONE] La fase di progettazione coinvolge direttamente i partecipanti e si sviluppa sull’elaborazione di gruppo delle caratteristiche emerse dall’ambiente e dal paesaggio visivo. Il concetto cardine di immagine naturale indichera’ quali elementi dell’ambiente hanno maggior rilevanza nell’ecosistema del paese e dello spazio. Si progetteranno a partire da questo una serie di interventi individuali che occuperanno gli spazi temporanei sotto forma di installazioni nell’arco del periodo di workshop e che saranno frutto del dialogo con lo spazio da parte dei ragazzi con la tecnologia e l’ambiente.


[SVILUPPO LABORATORIALE] Un gruppo di lavoro che porta creativita’ e energie individuali, con il quale sviluppare in dialogo positivo i principali temi di indagine del corso. Grazie alla collaborazione di gruppo i risultati installativi saranno in grado di mostrare diversi approcci e punti di vista sul paesaggio e sul territorio, evidenziando il carattere multiforme dell’ambiente e le varie possibilita’ espressive delle immagini a supporto dell’idea generale.


[ANALISI DELLO SPAZIO VISIVO] Si parte da un’ esplorazione dello spazio nella sua interezza. Si analizzano le vedute, gli sguardi possibili, i fattori che influenzano maggiormente l’immagine e le prospettive. Si valorizzano tutti gli aspetti che compongono il quadro generale del visivo e si traccia una ideale gerarchia dell’immagine che metta al centro il paesaggio, il territorio e l’abitare.

[MICRO E MACRO EFFETTI] Come sempre in un territorio la ricchezza la fa l’insieme dei fenomeni e dei processi. Una attenta valutazione di queste risorse ci aiutera’ a creare una morfologia reale del paesaggio visivo .

[MORFOLOGIE] La morfologia visiva, come quella di un terreno, di una forma, e’ l’aspetto identitario, il carattere principale, la personalita’. A noi interessa molto la personalita’ del luogo, imprescindibile com’e’ dal nostro lavoro. La morfologia visiva sara’ uno degli elementi fondamentali su cui elaborare le proposte installative ed il lavoro pratico.

[COSTRUZIONE DI UNA RETE] La costruzione di una rete, perquanto immaginaria e’ un passo chiave. La rete di relazioni sul territorio, con le sue dinamiche mai ferme nel tempo determinate dalle azioni umane, dall’uso stesso che l’uomo fa del paesaggio viene tradotta in una mappa d’insieme che permettera’ al gruppo di lavoro di cominciare la mappatura del territorio.


[MAPPATURA] La mappatura vera e propria e’ la fase in cui si riposizionano sulla mappa i punti di osservazione e a ciascuno di essi si associano i materiali ricavati. Alla fine del processo sara’ possibile visualizzare la connessione tra i punti e ricostruire la “mappa globale dell’immagine” prodotta durante il workshop. Questa mappa diverra’ in ultima analisi una vera e propria carta geo-visiva da poter installare negli spazi d’esposizione allestiti con touch-screen interattivi e consultabili.

[PERCORSI IM/POSSIBILI] Tutte le mappe permettono congiunzioni molteplici tra i punti su di esse tracciati, in questo caso trattandosi di luoghi reali, alcune traiettorie risulteranno possibili e altre no. Nel tentativo di sperimentare con il lavoro di mappatura, si realizzeranno ipotetici e realistici percorsi sulla mappa.

[ESPERIMENTI] L’esperimento e’ un‘ esigenza fisiologica per l’essere umano. Tratteremo liberamente il materiale raccolto e produrremo i piu’ vari esperimenti visivi che possano aggiungere e arricchire il dialogo con il paesaggio come suggerito dai processi precedenti. Tutti i mezzi espressivi tipici dell’esperienza visiva saranno leciti, grafica, fotografia, 3d, animazioni tecniche di ripresa speciali...

[ELABORAZIONE DEL MATERIALE] L’ elaborazione del materiale costituisce di fatto l’ultimo step prima del completamento del lavoro. Si opera una scrematura e una “raffinazione” allo scopo di valorizzare le operazioni meglio riuscite e di rendere organico il risultato del lavoro comune. Durante quest’ultima fase si affrontano anche le peculiarita’ e le esigenze che concretamente richiederanno le installazioni finali.


[FASE FINALE]

[INSTALLAZIONI] Il lavoro si compie con la realizzazione di veri e propri oggetti, ossia installazioni che contengono al loro interno immagini in movimento. Le installazioni vengono pensate per un uso temporaneo in spazi esterni e permanente in interni (presso le stanze destinate ad ospitarle). Alcuni luoghi selezionati nel paese vedranno comparire piccoli o grandi oggetti inaspettati che ravviveranno angoli e daranno vita a nuove percezioni dello spazio. Non solo come oggetti d’arte visiva, ma anche come risultato del lavoro svolto, le installazioni testimonieranno il processo di studio attraverso il quale la coscienza dello spazio e di un paesaggio si possono esprimere e raccontare con l’uso dinamico dell’immagine.

[DOCUMENTI DI SINTESI] Il documento di sintesi finale e’ un documentario, un film dei processi e del periodo di lavoro. la forma e’ sicuramente composita e il suo scopo principale e’ quello di raccontare il caleidoscopo delle esperienze che si sono succedute e che hanno visto il paese colorarsi, essere vissuto in un modo nuovo durante il periodo di laboratorio e affrontare se stesso specchiato nelle immagini che lo raccontano. Va letto come documento di sintesi anche il lavoro di mapping 3d sul parco a ruderi, espressione di una coscienza globale dell’area geografica e della cultura locale che si trasforma in un elemento di coscienza attiva riportando i ruderi, per una notte, ad uno splendore lontano o forse semplicemente impossibile.


[CONCLUSIONI]

[RAPPORTO DI PARTECIPAZIONE] Ciascuno dei partecipanti terra’ un rapporto di partecipazione, oltre alla collaborazione attiva nella realizzazione dei manufatti e delle immagini, il proprio apporto sara’ anche una testimonianza del tempo passato in paese, delle esperienze svolte e delle proposte avanzate.

[EREDITA’ E FUNZIONE IN DIVENIRE] Il lascito di un’esperienza simile e’ molteplice. Lascia inanzitutto delle opere, dei lavori, in secondo luogo degli accadimenti. Gli attraversamenti, le conoscenze che si sono mescolate. Lascia un archivio di studio utile all’amministrazione pubblica per mostrare che altre vie di indagine e di sperimentazione sul paesaggio esistono e non sono solo cemento e urbanizzazione. Lascia la speranza che altre esperienze simili o anche radicalmente diverse possano trarre frutto dal lavoro svolto durante il periodo di sviluppo e che possano continuarne l’ideale percorso conoscitivo.


VideoGrafie Laboratorio di ricerca sull’immagine del paesaggio un progetto di Davide Lonardi


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