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Segno

il Anno XII- Numero 4

periodico

parrocchiale

Luglio 2012

PARROCCHIA SANTA DOMENICA V. e M. - Tremestieri (ME)

Riflessione del Parroco

San Giovanni Battista e il Sacerdozio cristiano Carissimi sia lodato Gesù Cristo!

Protagonisti gioiosi del messaggio di Cristo

Lo scorso 24 giugno, ricorrendo la nascita di san Giovanni Battista, la Chiesa ha scelto di celebrare l’annuale ricordo della natività del Precursore di Cristo più che la XII domenica del tempo ordinario.

L’editoriale del Direttore

Eccoci con il consueto ed ultimo appuntamento annuale de “Il Segno” in concomitanza con i festeggiamenti per la nostra santa Patrona. Quello appena trascorso è stato un anno colmo di avvenimenti e di esperienze che hanno arricchito tutta la nostra Comunità non solo spiritualmente; l’arduo compito di questo editoriale è proprio quello di riproporre in quindici righe o poco più, quanto accaduto in questi mesi. Tra gite e pellegrinaggi ormai la nostra Comunità è divenuta “cosmopolita”: da Fatima a Nicolosi, passando da Zafferana in occasione dell’Ottobrata, fino ad arrivare a Modica e a Ragusa, e

nel prossimo agosto Praga, Vienna, e la Polonia del beato Giovanni Paolo II. Ed il prossimo anno? Munitevi di passaporto e… di chiavetta usb se volete ricevere in tempo reale aggiornamenti e news dalla pagina web www. parrocchiasantadomenica.it (Come non ricordare il tocco magico di p. Enzo che ha dato il via al nuovo sito parrocchiale?!). Forse non produrranno chiavette usb ma mi sovviene una domanda, retorica almeno quanto la risposta: - Chi di voi non ha almeno un oggettino “made in Tremestieri” prodotto artigianalmente dai pargoletti dell’oratorio?-. E di pargoletti la Chiesa è

piena, anche sull’altare, dove “scodinzolano” indisturbati quattro nuovi ministranti. Dai pargoletti passiamo a chi, pargoletto, era qualche anno fa: adolescenti e giovani, che hanno partecipato a veglie, ritiri, incontri agorà organizzati dai salesiani e alla GDG 2012 lo scorso 12 maggio. Si conclude quindi un anno che ci ha visti protagonisti gioiosi del messaggio di Cristo ed è con la stessa gioia che “Il Segno” vi augura: BUONE VACANZE!

Il Direttore Gianluca Leonardi

CULTURA

Una dalmatica che torna a splendere

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PRIMOPIANO

Piccoli tasselli di una grande iniziativa

CARITAS

Don Pino Puglisi sarà beato

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segue a pagina 2 PRIMOPIANO

Storia di un cammino di fede cristiana

Torino, 27-06-2012

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ari fratelli miei, oggi, 27 Giugno 2012, è passato un mese esatto dal giorno di Pentecoste, giorno che mi ha visto rinascere in Cristo; volevo scrivervi due righe con l’intento di rendervi partecipi del mio iter di avvicinamento al Signore.

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segue a pagina 10

UN CLICK SU

Grazie a...

SCIENZA

I misteri dell'acqua


ilSegno

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Luglio 2012 Anno XII - Numero 4

la PAROLA...le parole

San Giovanni Battista e il Sacerdozio cristiano

I

n cammino verso l’ordinazione sacerdotale di don Letterio Maiorana, avvenuta lo scorso 28 giugno e ricorrendo il VII anniversario di Sacerdozio, ho scelto di evidenziare il profondo legame tra san Giovanni Battista e ogni sacerdote. Di seguito, alcuni passaggi dell’omelia tenuta domenica 24 giugno. «Che sarà mai questo bambino?» (Lc 1,66). Abbiamo ascoltato nella pagina evangelica, appena proclamata, la domanda che l’Evangelista san Luca riporta dei presenti al tempo della nascita di san Giovanni raggiunti dalle notizie che circolavano su di lui. « Tutti i vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui» (Lc 1,65-66). A rispondere a questa domanda sarà Gesù, quando di Giovanni dirà: ««Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re! E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, anche più di un profeta. Egli è colui, del quale sta scritto: Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparerà la tua via davanti a te. In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui» (Mt 11,7-11). Il più grande dei profeti … colui che solo tra i profeti ha avuto il singolare privilegio di additare l’Agnello di Dio, presente in mezzo al popolo! San Giovanni segna uno spartiacque tra la promessa e il compimento, tra gli oracoli profetici e le realtà messianiche, tra l’AT e il NT. «Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu venissi alla luce, ti avevo consacrato» (cfr. Ger 1,5). «Fin dal grembo di mia madre, ha pronunciato il mio nome» (cfr. Is 49,1). Ricamato nelle profonde viscere di mia madre, già mi avevi scelto: mistero di elezione, dunque, è quello che traspare dalla parola del profeta Isaia e del profeta Geremia, come anche dall’orante del salmo 138. Mistero di elezione, di scel-

ta, di vocazione da parte di Dio per san Giovanni Battista, come per ogni sacerdote chiamato a perpetuare l’opera salvifica di Cristo Signore. C’è un profondo legame tra san Giovanni precursore di Cristo e ogni sacerdote che segue Cristo e succede ne tempo perché ogni fratello e sorella in Gesù sia raggiunto dalla Sua salvezza. Diverse sono le storie, le esperienze di ciascun sacerdote, diversi gli uffici, diversi gli Arcivescovi, diverse le Comunità, ma tutti sono accomunati da un’unica parola: «È troppo poco che tu sia mio servo: io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra» (cfr. Is 49,6). Quanto il Signore, nel’oracolo isaiano, rivolgeva al suo servo fedele, il Messia, lo ha rivolto e lo continua a rivolgere a ciascuno dei suoi sacerdoti e chissà a quanti giovani continua a dirlo, a ripeterlo, magari “dis-tratti”, cioè attratto da altro o resi sordi alla Sua Voce, per le tanti voci che «starnazzando» soffocano il «Vieni e seguimi!», non urlato, ma sussurrato al cuore da Gesù! Mistero di elezione per essere luce! Nonostante le ombre della nostra umanità: tutti luminosi, ciascuno a suo modo, perché di Cristo che è la luce del mondo! «Giovanni aveva preparato la venuta di Gesù, predicando un battesimo di conversione a tutto il popolo di Israele» (cfr. At 13,24). San Paolo, nella pagina degli Atti degli Apostoli, così sintetizza la missione del Precursore, dell’Amico dello Sposo: «predicare e battezzare». L’annuncio della Parola e la catechesi, la Liturgia e i Sacramenti: munus docendi e munus sanctificandi, compiti essenziali affidati al Sacerdote che agendo e proclamando in persona Christi capiti, partecipa del suo essere pastore e padre e dunque il munus gubernandi. Predicare la Parola, santificare i fedeli e reggere il popolo cristiano. Tutto questo, sapendo che, come ancora san Giovanni Battista diceva, lo ripete ogni sacerdote: «Lui deve crescere, ed io devo diminuire» (cfr. Gv 3,30). Sì spada affilata la parola del servo di Jahvè, spada affilata la parola del Precursore di Cristo, spada affilata la parola del sacerdote: talvolta impopolare, talvolta preso dallo sconforto, come già nella prima lettura: «invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma,

certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio» (cfr. Is 49,4). Nel vivere quotidianamente il servizio apostolico, il sacerdote fa esperienza del male in tutte le sue forme, ma nulla teme perché l’«Io sarò con te» che accompagna ogni vocazione profetica veterotestamentaria, caratterizza ogni consacrazione sacerdotale. C’è un ultimo aspetto che desidero sottolineare: la testimonianza, il martirio. San Giovanni Battista, precursore nella nascita e nella missione, precorre Cristo anche nel martirio. Anche la nostra santa Domenica, vergine e amica del Signore, sua Sposa, subì il martirio. Dovremmo ricordarcelo più spesso che gli amici del Signore sono da Lui più provati … e forse anche i nostri amici dovrebbero essere più provati. Dice la Scrittura Sacra che chi più è amato dal Signore, da Lui più è provato. Perché questo? Perché a chi più ama, più è richiesto di amare e chi più amato è, più deve amare. «Quello che è mio, è tuo!»: non dimentichiamo che cosa dice il padre della parabola lucana celeberrima al figlio maggiore (cfr. Lc 15,31). Il Signore lo ha detto e dice ai sacerdoti. Allora ognuno di noi con il salmista potrà ripetere: «Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda! Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo. Intendi da lontano i miei pensieri, osservi il mio cammino e il mio riposo, ti son note tutte le mie vie». Rendi ancora fecondo e lungo il nostro cammino, Signore, e arricchiscilo di nuovi doni; sostieni i nostri passi, se stanchi e contrariati, e tienici per mano, Sposo della nostra vita, Amore che ci ami, Amore che ci fai amanti! E mentre formulo i miei auguri di santità a tutti i Sacerdoti, di cuore volentieri Tutti vi benedico in Christo


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PRIMOPIANO

A Un anno insieme per incontrare Gesù di Cettina Pettino

Foto. Alcuni componenti del gruppo catechisti

ncora una volta, anche per quest’anno,abbiamo guidato, aiutati e sostenuti dalla presenza assidua del Signore, i bambini, i ragazzi, i giovani e gli adulti nel cammino di formazione alla fede cristiana. Un percorso caratterizzato da una catechesi di tipo “sacramentale” che ha aiutato, coloro che ci sono stati affidati, a vivere un incontro “ravvicinato” con la Parola che, facendosi “carne”, diventa “pane” per guidare, con il dono dello “Spirito” la storia dell’uomo di ogni tempo. Diverse, sono state, le tappe “significative” di questo cammino: • nella prima domenica di Quaresima i fanciulli del gruppo “Gerico” si sono accostati, per la prima volta, al Sacramento della “Riconciliazione”; • il 6 e il 13 Maggio, 49 bambini del gruppo “Cana” hanno ricevuto, per la prima volta, Gesù Eucarestia; • il 19 Giugno un gruppo di giovani e di adulti, quasi una trentina, ha ricevuto il dono dello “Spirito Santo” durante la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vicario Generale Mons. Carmelo Lupò; • il 3 Giugno, insieme agli animatori dell’oratorio parrocchiale, abbiamo vissuto un pomeriggio di festa con tutte le famiglie all’insegna della musica, del gioco e del divertimento. Ed ora… tutti in vacanza … per ritemprare il corpo e lo spirito, pronti a ripartire, tra qualche mese, per un nuovo anno pastorale!!! Buona estate!!!!!!

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Storia di un cammino di fede cristiana di CARMELO BARBERA

Tremestieri. Un momento della celebrazione

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l’inizio di una vita nuova, una vita da Cristiano che io credo di aver sempre vissuto grazie all’insegnamento dei miei genitori, quello che sono oggi e che sarò domani lo devo principalmente a loro anche se troppo spesso dimentico di ringraziarli. Adesso sono chiamato a vivere con e come Gesù Cristo ma con la certezza di avere al mio fianco una nuova famiglia che mi accompagnerà, la Chiesa. Qualche anno fa ho attraversato un momento difficile nella mia vita, mi ponevo delle domande a cui non riuscivo a dare delle risposte, tutto questo mi deprimeva, il mio malessere cresceva e la ricerca continuava. Proprio nel momento di massimo sconforto ecco il Signore mi ha mandato un segno, mi ha lanciato un’ancora di salvezza e mi ha inondato la vita della presenza di, passatemi il termine, “angeli senza ali”; essi sono entrati nella mia vita in punta di piedi con discrezione, ma con decisione, riassumerei questa parte della mia vita con un passo del Vangelo: «Vi abbiamo

suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto» (Mt 11,1)7. Ecco loro sono stati lo strumento nelle mani del Signore, il flauto suonato da Dio che io ho ballato, il lamento cantato dal Signore per il quale io ho pianto. Abbiamo iniziato questo cammino insieme, mi hanno accompagnato ed indirizzato senza mai essere invasivi, vivendo momenti di grande condivisione: come dimenticare le esperienze dei campi scuola? Nel mio cammino ho ritrovato Enzo, nelle vesti di Padre, altro segnale guida del Signore, che avevo lasciato negli incontri Natalizi e festivi annuali in cui si riuniscono le famiglie, e per me è stato come respirare un clima familiare, e lì ho capito, la mia ricerca è finita. Con lui ho deciso di intraprendere ed iniziare l’importante cammino di avvicinamento a Cristo inserendomi all’interno della Comunità Cristiana Cattolica di Santa Eustochia prima e Santa Domenica poi, dettando i tempi senza mai bruciare le tappe; nelle sue omelie ho ascoltato le parole della Bibbia e gli insegnamenti di nostro Signore donandomi ulteriore forza. Sia a Santa Eustochia che nella Vostra amata parrocchia di Santa Domenica ho scoperto una nuova famiglia, una famiglia improntata sugli insegnamenti di nostro Signore e la gioia di essere cristiani; vivervi mi ha inondato di pace e serenità. A tutti voi devo dire Grazie, tutti avete contribuito a questa rinascita, non ci sono abbastanza parole per ringraziarvi.. rischierei di essere banale, siamo membra dello stesso corpo tutti indispensabili. Concludo appoggiandomi alle parole del Salmo (34,4) : “Ho cercato il Signore ed egli mi ha risposto; m'ha liberato da tutto ciò che mi incuteva terrore”. Con immenso affetto vostro fratello Carmelo


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PRIMOPIANO

Piccoli tasselli di una grande iniziativa di Francesca Frazzica

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aggio, il mese con Maria e per Maria, anche quest’anno si è concluso con l’ormai tradizionale gita-pellegrinaggio, un’esperienza sintonizzata sulla stessa ricorrenza liturgica: la visita di Maria a Santa Elisabetta. Modica e Ragusa le mete scelte. Due luoghi pieni di storia e di arte oltre che di inedita bellezza per un percorso in chiave religiosa e, al tempo stesso, culturale. Ampio ed interessante, al di là delle vibrazioni emotive e dei condizionamenti positivi, si farebbe l’argomento per le tante cose viste. Nel cerchio del privilegio si inserisce il gioiello che Modica offre all’ammirazione dei visitatori: l’imponente cattedrale dedicata a San Giorgio, capolavoro di arte barocca con spunti di stile rococò che conferisce un’atmosfera, a dir poco sognante e magica. Stupenda realtà anche la villa di Ragusa Ibla, carica di gratuità e di grandi messaggi per chi si lascia meravigliare dal silenzio, dalla poesia, dalla bellezza e dalla novità. Da non eludere la “dolce” visita alla fabbrica del cioccolato artigianale di Modica e il momento conviviale all’aperto presso il castello di Donnafugata, durante il quale, ai saporiti piatti serviti, si è mescolato il gusto della compagnia e del sereno conversare. Tocco finale, mentre il sole del tramonto sigillava un giorno da non dimenticare, la concelebrazione nella chiesa della Madonna del Carmine con, a seguire, nella piazza antistante, la breve cerimonia di consacrazione ai piedi di Maria. Con Lei, madre e compagna di cammino, si è conclusa questa giornata che si è rivelata proprio una “formula vincente”. Provare per credere! E se tutto ha avuto un risvolto positivo, un grazie oltre al Cielo, va al nostro Parroco, don Vincenzo Majuri, che l’ha reso possibile.

Foto. Il gruppo pellegrini a Modica

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Giornata Diocesana dei Giovani 2012 di ELEONORA GIACOPPO

Letojanni. Il gruppo giovani che ha partecipato alla GDG 2012

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efinirei questo incontro un ottimo modo di avvicinare i giovani alla Chiesa. Sabato 12 anche noi giovani del Gruppo Emmaus abbiamo partecipato alla Giornata Diocesana della Gioventù tenuta a Letojanni. Un incontro in cui messaggio cristiano ed intrattenimenti vari (giocolieri, video e tanta musica) sono riusciti a coesistere perfettamente. Tutto ciò ha attirato parecchi giovani in piazza Cagli, ai quali è stato dimostrato in questo modo come è possibile divertirsi in modo “sano” stando insieme, ballando, ascoltando gli altri. Significative e toccanti sono state le varie testimonianze seguite dall’intervento di Mons. Calogero La Piana, che ha gradito la forte presenza e si è complimentato per l’impeccabile organizzazione. Personalmente credo che l’incontro abbia dimostrato, senza dubbio, che la Chiesa è vicina ai giovani, forse più di quanto i giovani non lo siano a lei, e solo attraverso queste manifestazioni si può capire quanto il ruolo della Chiesa sia indispensabile nel rapporto di mediazione tra Dio e l’uomo. Ringraziamo gli organizzatori per la straordinaria accoglienza con l’augurio di incontrarci sempre più spesso per condividere momenti di formazione e divertimento indimenticabili come questo.


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«I cieli narrano la sua gloria e il firmamento proclama l’opera delle sue mani» di un giovane presente

È

proprio questa espressione che si legge nel libro dei Salmi che ha guidato la catechesi che il nostro parroco ha tenuto in chiesa lo scorso 9 maggio 2012. Sembrava strano all’inizio, vederlo in chiesa in mezzo agli ottimi modelli della Terra, della Luna, di Saturno, di Giove e del Sole, realizzati dalla fantasia ingegnosa del Sig. Salvatore Cannavò. Sembrava strano che un sacerdote, in chiesa, parlasse di stelle, pianeti e astri e della loro influenza sulla vita del cristiano. Sembrava strano, ma solo all’inizio. Effettivamente non si pensa molto ad un fatto, perché di fatto si tratta: quanto influiscano gli astri, con i loro movimenti, sulla vita del cristiano, se non altro la liturgia della chiesa. P. Enzo, infatti, faceva notare come il giorno dell’Epifania, festa dei Magi, sapienti studiosi degli astri, la Chiesa annunci, dopo il Vangelo, le feste mobili dell’anno solare appena iniziato. Ancora di come il Sole nel culto pagano degli antichi romani, abbia influenzato la scelta del 25 dicembre per celebrare l’annuale ricordo della nascita di Gesù, vero «sole vittorioso, apparso sull’orizzonte dell’umanità». Per non parlare poi della Pasqua e della sua dipendenza dalle fasi lunari e dalla Pasqua come in anticipo o in posticipo dipendano tutte le altre grandi

feste del’anno: mercoledì delle ceneri, ascensione, pentecoste, avvento… In uno dei passaggi della sua catechesi, assai interessante e scientificamente provata, p. Enzo rileggendo alcune profezie dell’Antico Testamento parlava della stella di Betlemme e delle possibili interpretazioni che di quel fenomeno astronomico sono state date lungo il corso dei secoli. Sono stati citati i Padri della Chiesa, come Origene, ma anche i Dottori medievali e poi gli studiosi moderni e tra questi l’affascinante teoria di Johannes Kepler, a noi noto semplicemente come Keplero che parla di una congiunzione planetaria di Saturno e di Giove, con il passaggio di Venere avvenuta nell’ottobre 1604 nella costellazione dei Pesci. Ora questa congiunzione avviene ogni 805 anni: sarebbe, dunque, avvenuta nel 799 d.C. e nel 7 a.C. se, poi, si considera, la lettura simbolica che – annotava p. Enzo – Keplero aveva rinvenuto in un testo cabalistico ebraico dei “protagonisti” assai interessante si fa la possibile lettura di questo fenomeno astronomico. Giove, significa il pianeta padre in congiunzione con Venere, pianeta madre, significa figlio in Pesci, la costellazione tipo del popolo Ebraico. Ancora, la presenza di Saturno, il pianeta con gli anelli, il pianeta simbolo della giustizia, permette di dire che: un figlio giusto, un re nasce in Israele! Chissà se i Magi hanno davvero visto questo o pensato questo: in ogni caso è bello e affascinante pensare una cosa simile. P. Enzo faceva, però, notare che nel libro dei Numeri si dice che «una stella spunterà da Giacobbe»: forse potrebbe essere solo una citazione dell’Antico Testamento la stella in Mt 2. Ma il nostro parroco ci ha incoraggiati a pensare l’una e l’altra cosa. In merito alla pasqua, p. Enzo ha parlato della pasqua ebraica e della pasqua cristiana, distinguendo quella ortodossa e quella cattolica. Ha, poi, fatto riferimento al calendario giuliano e a quello gregoriano. Successivamente, con una serie di calcoli particolari, compresa l’epatta, l’età della luna che è uguale al numero di giorni trascorsi dall’ultimo novilunio, spiegava come calcolare la domenica di pasqua. Gli siamo riconoscenti per questa catechesi fatta, davvero interessante e divertante nello stesso tempo: il parroco non in mezzo alle nuvole, ma tra i pianeti!

4 Luglio 2012

Consegnate tre fasce ai nuovi confrati In occasione della settimana dedicata ai festeggiamenti della nostra Patrona Santa Domenica V. e M., mercoledì 4 luglio durante la celebrazione eucaristica si è svolta la cerimonia di investitura di tre nuovi confrati. La redazione de "Il Segno" rivolge i più sentiti auguri a Francesco Coppola, Giuseppe Perroni e Carmelo Roberto affinchè possano essere testimoni di fede sull'esempio della nostra Santa Potettrice.


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CARITAS parrocchiale

Don Pino Puglisi, sacerdote palermitano, sarà Beato

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volse il suo mandato religioso e sociale nel quartiere di Brancaccio, fortemente controllato dalla criminalità organizzata. Don Pino si impegnò per tutta la sua vita a tenere lontani i giovani dalla mafia. Più di una volta, dal pulpito e dal sagrato della chiesa, si rivolse direttamente ai capi mafia, condannandoli apertamente. Lo hanno ucciso in strada, dove incontrava i piccoli, gli adulti, gli anziani, quanti avevano bisogno di aiuto e quanti, con la propria condotta, si rendevano responsabili di illegalità, soprusi e violenze. Probabilmente per questo lo hanno ucciso: perché un modo così radicale di abitare la "strada" e di esercitare il ministero del parroco è scomodo. Lo hanno ucciso nell'illusione di spegnere una presenza fatta di ascolto, di denuncia, di condivisione. Pur non avendo compiuto nessun miracolo, né in vita né dopo la morte, il parroco assassinato dalla mafia potrà diventare beato perché ucciso «in

CENTRO DI ASCOLTO

odio alla fede». Benedetto XVI ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce il martirio e consente di procedere alla beatificazione del sacerdote palermitano ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, la sera del suo 56° compleanno, davanti al portone di casa. Sull’esempio di don Pino Puglisi dobbiamo rinnovare a fondo la nostra vita, la sua testimonianza è un esempio di amore per il prossimo di cui ognuno di noi deve fare memoria viva giorno per giorno. «Bisogna cercare di seguire la nostra vocazione, il nostro progetto d'amore. Ma non possiamo mai considerarci seduti al capolinea, già arrivati. Si riparte ogni volta. Dobbiamo avere, coscienza di avere accolto l'invito del Signore, camminare, poi presentare quanto è stato costruito per poter dire: sì, ho fatto del mio meglio».

“IL DONO”

Don Giuseppe Puglisi.

INFORMAZIONI UTILI: aperto tutti i martedì non festivi dalle ore 18,00 alle ore 19,30

L’ANGOLOdelDIACONO

Repetita iuvant! A

distanza di un anno ripropongo l’articolo da me assemblato in occasione della festività di Santa Domenica, che riprende alcune frasi scritte dalla Conferenza Episcopale Siciliana riguardo le nostre feste religiose, nella speranza che tali parole non restino ancora una volta disattese: “La festa, prima di ogni altra cosa, deve richiamare la famiglia di Dio attorno alla mensa del Padre celeste, per l’ascolto della sua Parola, per la comunione gioiosa con i fratelli, per la frazione del pane eucaristico… le processioni siano di breve durata, non siano disturbate da immoderati spari di bombe, da eccessivi suoni di campane o dal continuo suono di bande musicali. Si sia decisi nell’esigere moderazione nelle spese per fuochi d’artificio, illuminazione o per altre forme di inutile sfarzo dentro e fuori la Chiesa. Dal denaro raccolto in occasione di feste religiose, si prelevi una equa percentuale per le opere pastorali e caritative della parrocchia… (Riduciamo… le dispendiose manifestazioni esterne che accompagnano le nostre feste…e se il denaro in tal modo risparmiato sarà destinato ai poveri daremo un annuncio e una testimonianza del grande valore della solidarietà - S.E. Cannavò 1993). S. Paolo ci ammonisce che la nostra vera Pasqua è Cristo Crocifisso e Risorto. Egli è la nostra festa perenne”. Non permettiamo che questo seme piantato con amore dai nostri Vescovi rimanga ancora nascosto sotto la terra, incolto e dimenticato. Buona Santa Domenica!


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ZOOMANDO a cura di IVANA MONTENERO FILO DIRETTO CON LA SANTA SEDE. Il Pontefice fa sentire la propria presenza

Il Papa nelle zone terremotate dell’Emilia S

ua Santità Benedetto XVI si è recato lo scorso 26 giugno in Emilia, nelle zone colpite dal sisma del 20 maggio. Varcata la zona rossa di uno dei paesi epicentro del terremoto, Rovereto, il Papa ha sentito il bisogno di far sentire la propria presenza tra la gente sfollata e soprattutto portare conforto ai familiari delle vittime. Un gesto ampiamente apprezzato e un abbraccio ricambiato con affetto da oltre duemila persone presenti con cori e striscioni. La visita di Papa Ratzinger durata solo poche ore è stata, a sentire la popolazioni emiliana, una iniezione di affetto e forte incoraggiamento. « La situazione che state vivendo ha messo in luce un aspetto che vorrei fosse

ben presente nel vostro cuore: non siete e non sarete soli», ha sottolineato Benedetto XVI. «In questi giorni, in mezzo a tanta distruzione e dolore voi avete visto e sentito come tanta gente si è mossa per esprimervi vicinanza, solidarietà, affetto e questo attraverso tanti segni e aiuti concreti». Proprio a questo proposito la CEI ha destinato 3 milioni dai fondi dell’8 per mille e Benedetto XVI ha già destinato ai terremotati 500 mila euro frutto di una colletta durante l'incontro mondiale della famiglie a Milano. Infine prima di congedarsi dalla sua visita il Pontefice ha affermato: «La Chiesa vi è vicina e vi sarà vicina con la preghiera e l'aiuto concreto delle sue organizzazioni».

NEWS DALLA DIOCESI www.diocesimessina.net 9 - 14 luglio 2012

I NOSTRI MINISTRANTI PROTAGONISTI AI CAMPI ESTIVI «Rispondere all’Amore si può!» è lo slogan che accompagnerà la preghiera e la riflessione dei Campi vocazionali proposti l’estate prossima ai ragazzi, adolescenti e giovani dell’Arcidiocesi che appaiono sensibili e aperti all’eventuale dono di una vocazione presbiterale. Queste sono significative esperienze di gioiosa fraternità e di intensa condivisione. I nostri ministeanti parteciperanno come di consueto oramai al: Campo adolescenti (15-17 anni): 9-14 luglio, Seminario di S. Lucia del Mela

14 - 15 luglio 2012

Workshop per referenti CDA Parrocchiali La Caritas diocesana organizza un Workshop per i Referenti dei Centri di Ascolto parrocchiali, sabato 14 e Domenica 15 luglio, nei nuovi locali della Caritas (via Emilia, 19 - Provinciale - ME). Le iscrizioni si chiudono il 1 Luglio 2012, telefonando all’Ufficio Caritas (090.6684226). Il costo per la partecipazione all’intero workshop (2 pranzi, 1 cena, pernottamento e colazione) è di 35 euro. Per chi non pernotta il costo è di euro 10,00 per ogni pasto.

61° Pellegrinaggio a Lourdes

AD OGNI PASSO... CON IL ROSARIO NELLE MANI Questo è il tema del 61° Pellegrinaggio a Lourdes organizzato dalla Lega Sacerdotale Mariana. Il Corso di esercizi spirituali verrà predicato da S.E. Mons. Douglas Regattieri, Vescovo di Cesena – Sarsina. Il pellegrinaggio si svolgerà dal 20 al 27 luglio 2012. Quota di partecipazione: alloggio presso Accueil Notre Dame (per sacerdoti e pellegrini disabili): con viaggio in vettura cuccette in 6 persone: euro 550,00 con viaggio in vettura cuccette in 4 persone: euro 650,00 alloggio presso Hotel a tre stelle (camere a 2 letti): con viaggio in vettura cuccette in 6 persone: euro 750,00 con viaggio in vettura cuccette in 4 persone: euro 850,00 La quota comprende: iscrizione (euro 100,00), il viaggio in treno di seconda classe; La pensione completa, escluso il vino, dal pranzo di sabato 21 a quello di giovedì 26 luglio; i trasferimenti dalla stazione di Lourdes agli alloggi e viceversa; il distintivo, il libretto del pellegrinaggio, l'assicurazione contro gli infortuni. Camera singola: euro150,00 in albergo e in Accueil (in Accueil sono disponibili poche camere singole).


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UN CLICK SU a cura di GIANLUCA LEONARDI

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Grazie a...

iunti alla fine dell’anno pastorale mi sembra doveroso riservare uno spazio per ringraziare tutti quelli che hanno collaborato per la realizzazione del nostro amato giornalino parrocchiale in questi mesi. Questo articolo non vuole essere un’autocelebrazione del lavoro svolto finora, ma un “grazie” sincero a tutti i componenti della redazione che hanno sempre offerto un servizio impeccabile e rispettato le consegne e le scadenze. Grazie a padre Enzo, che con meticolosità ha sempre letto e riletto gli articoli correggendoli da eventuali “orrori” grammaticali e non; Grazie a Salvatore, che con il suo “lifting grafico” ha tirato su le “rughe” di un’impaginazione “vittima” di Publisher; Grazie ad Alessio, che ha sempre dispensato consigli utili per tutte le “desperate housewife” tra i fornelli; Grazie ad Elisa, che con i suoi articoli ha sempre assicurato al nostro giornalino una pennellata di cultura; Grazie a Samuel, che è riuscito nell’intento di sdoganare la “rigidità” di un giornalino parrocchiale con la pazzia pura dei suoi “fatti matti”; Grazie a Marco, che ha reso possibile la realizzazione di una pagina scientifica comprensibile a tutti i lettori di età compresa tra zero e centodieci anni; Grazie ad Ivana, la nostra “inviata” in Vaticano, che per tutto l’anno ha «pedinato» il Pontefice, munita di carta e penna; Grazie a Renato, che con le sue riflessioni ci ha permesso di gustare maggiormente l’incontro con la Parola; Grazie alla Caritas, che ha messo in luce l’operato silenzioso di molti, all’interno della nostra Comunità, in aiuto di coloro che affrontano continuamente situazioni di disagio; Grazie all’Oratorio, che ha regalato un sorriso a tutti noi, specchio riflesso del sorriso dei bambini del nostro villaggio; Grazie al Gruppo Scout Me 14, che ci ha permesso di conoscere le tante iniziative promosse e le esperienze di fede vissute durante le loro escursioni; Grazie ad Emanuele e a tutti i suoi “collaboratori”, fondamentali per l’organizzazione della vendita dei giornali e a tutti coloro che hanno scritto e preso parte alla stesura de “Il Segno”. Grazie a …………….., che ci hai sempre supportato attraverso le offerte, le opinioni, le correzioni, le critiche, le domande. Caro lettore, manca un ultimo ringraziamento. Metti il tuo nome sui puntini così sarò sicuro di non aver dimenticato nessuno.

28 Giugno 2012

Auguri al nostro Don Lillo

“ “

La redazione de "Il Segno" porge i migliori auguri a Don Lillo che sempre ha considerato il giornalino un valido strumento per "raccontare" il suo cammino verso il sacerdozio. Rinnoviamo gli auguri con le parole che lui stesso ha scritto un anno fa sul n°5 - Luglio 2011.

Voglia il Signore permettere che il momento di grazia vissuto in quel giorno diventi sprone perché altri giovani trovino la forza di rispondere generosamente alla chiamata di Cristo e il coraggio di lasciare tutto per seguirlo.


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Luglio 2012 Anno XII - Numero 4

SCIENZA

a cura di MARCO MANGANO

I misteri

dell'acqua

IL PUNTO. L’acqua calda congela prima di quella fredda Potrebbe sembrare molto strano eppure il fenomeno, conosciuto come effetto Mpemba (dallo studente della Tanzania che lo scoprì nel 1963), è del tutto reale: il giovane notò che un impasto per fare il gelato congelava prima se era tiepido piuttosto che freddo. Iscrittosi alla facoltà di fisica qualche anno dopo, approfondì lo studio della sua intuizione spiegandone così i motivi anche se non tutti ancora noti: 1) al contrario dell’acqua fredda, quella calda evapora e, quindi, dopo un certo tempo, la quantità che deve congelare diminuisce; 2) l’acqua fredda contiene più gas disciolti la cui presenza tende a far abbassare la temperatura alla quale inizia il congelamento; 3) in un liquido caldo i movimenti di convezione (le particelle calde tendono a salire, quelle fredde a scendere) sono maggiori e

questo impedisce che all’inizio del congelamento si formi in superficie uno strato sottile di ghiaccio che, nell’acqua fredda, ha l’effetto di isolare termicamente la parte ancora liquida. Questa, però, non è l’unica stranezza dell’H2O: se metteste dell’acqua pura in una bottiglia per una notte nel freezer a temperature di gran lunga inferiori allo zero, l’indomani mattina la ritrovereste ancora allo stato liquido. Si tratta di un fenomeno noto come acqua sopraffusa: la tensione superficiale delle singole gocce e la totale assenza di sali minerali e impurità, hanno impedito all’acqua di ghiacciare. Questo stato in cui l’acqua si trova, però, è molto instabile tanto che basta una vibrazione (come sbattere la bottiglia contro il tavolo) per squilibrare il sistema e far congelare quasi istantanea-

CURIOSITà

Super anticorpo: verso il vaccino universale

Alcuni scienziati italiani hanno studiato nel laboratorio di microbiologia e virologia del San Raffaele il sistema immunitario di un uomo mai colpito dall’influenza, riuscendone a clonare i geni che codificano un anticorpo evidentemente molto potente. Questa molecola è in grado di neutralizzare quasi tutti i virus influenzali conosciuti che hanno colpito l’uomo negli ultimi 90 anni, da quello dell’influenza spagnola del 1918 al recente virus della suina H1N1 apparso nel 2009. «La scoperta apre la porta a una nuova generazione di farmaci antinfluenzali e di vaccini in grado di stimolare questi anticorpi anche in chi normalmente non ne produce. […] La scoperta potrebbe portare in futuro a un vaccino unico contro i virus influenzali da farsi una sola volta nella vita».

mente il liquido. L’acqua, però, non smette di stupire: sono ben 66 le proprietà considerate come anomalie. Fra queste le più conosciute sono: 1) densità variabile, contrariamente a tutti gli altri liquidi che diventano più densi man mano che la

temperatura si abbassa, l’acqua raggiunge la sua massima densità a 4°C, diminuendo sopra o sotto questa soglia di temperatura; 2) l’acqua è in grado di

immagazzinare una grande quantità di calore, cosa che rende stabili le temperature degli oceani, o che consente ai radiatori di scambiare il calore accumulato da un motore; 3) l’acqua è dotata di una tensione superficiale molto alta che ne rende più facile il trasporto anche negli alberi a grandi altezze; 4) allo stato ghiacciato, può assumere diversi livelli di solidità, come il ghiaccio ve t r o so o il ghiaccio amorfo; così come allo stato liquido si può trovare acqua “standard”, pesante, superpesante, superfredda, leggera. L’acqua è vita, conoscerla a fondo vuol dire conoscere il meccanismo fondamentale che ha dato inizio a ciò che siamo.

CURIOSITà

L’importanza delle relazioni sociali nell’anziano Non dovrebbe essere necessario specificarlo e ora è stato scientificamente provato: le relazioni e le emozioni incidono fortemente sulla qualità della vita e sul benessere psicofisico, soprattutto per gli anziani che possono trovare in esse un nuovo slancio verso la vita. Fondamentale, però, è che le compagnie non siano imposte dall’esterno, ma siano sincere relazioni anche di amore.


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Luglio 2012 Anno XII - Numero 4

CULTURA a cura di ELISA CHIRICO EVENTI. Riconsegnata alla parrocchia la dalmatica del XVIII secolo dopo le operazioni di restauro

Una dalmatica che torna a splendere

Tremestieri. Alcuni momenti della presentazione del lavoro di restauro della dalmatica del XVIII secolo appartenente alla nostra parrocchia

G

iovedì 21 giugno, nel salone teatro è stata presentata una dalmatica del XVIII secolo appartenente alla nostra parrocchia, con motivi decorativi di tralci e spighe di grano, chiaro riferimento a Cristo, restaurata dalla Dott.ssa Scalia e in quell’occasione, attraverso alcune foto, è stato mostrato le fasi salienti del lavoro. La dalmatica è un tipo di veste originariamente proprio della Dalmazia, donde il nome, e quindi entrato nell'uso comune in ogni parte dell'Impero Romano durante il II sec. Consisteva in una lunga veste con maniche che si indossava sulla tunica e su di essa poteva portarsi anche il mantello. Dal V sec. ca. è usata come veste liturgica se ne possono indicare esempi numerosi nelle pitture delle catacombe, nei musaici e negli affreschi dell'alto medioevo. Aveva allora l'aspetto di una lunga tunica bianca adorna, lungo i bordi del collo, del

fondo e delle maniche, con fregi e ricami. Dal sec. XII la dalmatica è de iure la veste propria dei diaconi che la ricevono nella ordinazione. In un’antica preghiera, nella liturgia dell’ordinazione diaconale la dalmatica viene chiamata «indumento salutare, veste di allegrezza e di giustizia ». Essa cioè è simbolo del servizio del diacono a favore della Comunità: amministrare con giustizia i beni recando aiuto e gioia. La sua appartenenza ad una ben determinata comunità cristiana deve essere effettiva e profonda, spirituale e affettiva (non solo giuridica e canonica). Il diacono è chiamato ad esercitare la triplice diaconia della Parola, dell’Eucarestia, della Carità, intimamente correlate tra loro poiché la Parola conduce al ministero dell’altare, il quale, a sua volta, spinge a tradurre la liturgia in vita, che sboccia nella carità.

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In fuga dalla Messa

FATTO MATTO

a cura di SAMUEL FORESTIERI

le curiosità dal mondo del web

a cura di SAMUEL FORESTIERI

La polizia di Weber County, nello Utah, ha avuto una chiamata da un passante che aveva notato un auto passare con il rosso. Un fatto che di solito di per sé forse non spinge a chiamare il numero di emergenza, a meno che (come in questo caso), al volante non ci sia un bambino di sette anni. Il bambino portato in caserma dagli agenti, è stato ripreso in consegna dai genitori. Secondo la ricostruzione, il bambino si è impossesato delle chiavi dell’auto del padre ed avrebbe preso l’auto per tornare a casa, perché voleva evitare di andare in chiesa.

Sindrome di Petern Pan

Riciclaggio estremo

Quando il proprio animale domestico passa a miglior vita, c’è chi decide di seppellirlo, altri che invece scelgono di cremarlo. L’artista danese Bart Jansen invece ha deciso di trasformare il suo gatto in un elicottero radiocomandato, dopo che questo è rimasto ucciso investito da un’automobile. Jansen spiega che l’idea è nata per onorare la memoria del suo gatto, dandogli la possibilità di raggiungere un traguardo che nessun felino aveva mai raggiunto finora: volare con gli uccellini.

Thorton vive una sorta di doppia vita, come (quasi) normale adulto fuori da casa ma come un neonato dentro casa. La “giornata tipica” di Stalney è più o meno questa: la notte dorme in un “lettino gigante”, con una tutina e giocattoli appesi al soffitto. La mattina la mamma lo sveglia e gli dà da mangiare, spesso con il biberon. Poi si cambia e si veste “da adulto” ed esce di casa. Quando torna a casa, però, indossa di nuovo i suoi vestiti da bambino, e gioca con i suoi lego e con i suoi pupazzi di stoffa. Buffa come vita ma lui racconta che è il modo migliore con cui riesce a liberarsi dallo stress.


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Vivere

per

Luglio 2012 Anno XII - Numero 4

mangiare

mangiare conoscere

a cura di ALESSIO CANNATA

Riflessione per l’estate: il cibo sostenibile

Produrre cibo per tutti e ridurne l’inquinamento sarà la sifda più difficile da fronteggiare

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angiare sostenibile è una pratica che per fortuna, diventa sempre più importante per tutti coloro che intervengono lungo la filiera alimentare: dagli agricoltori, alle industrie fino ad arrivare a noi consumatori, si pone l’attenzione al potere inquinante di ogni alimento. Si cerca di spingere il consumo di alimenti che non fanno un danno all’ambiente, che hanno un basso impatto ambientale. A guadagnarci direttamente è anche la salute fisica; in genere, gli alimenti la cui produzione non inquina l’ambiente, sono anche quelli che fanno più bene alla salute. Sulla base della sostenibilità sono nate diverse diete, studiate appositamente per quei soggetti che, oltre a voler vivere in salute, hanno un gran-

de rispetto per la natura. Può sembrare assurdo ma ad esempio, la produzione di carne, rappresenta un grande problema dal punto di vista ambientale. Allevare un animale per farne della carne, significa che per ogni Kg di prodotto servono oltre 20 l di acqua e si ha un’emissione di CO2 (attraverso le deiezioni dell’animale in allevamento), superiore a quella di un’automobile che gira per strada. Se pensate che il consumo di prodotti di origine animale è in costante crescita in tutto il mondo, vi verrà facile capire quanto è allarmante la questione. La carne non è la sola a incidere sul livello d’inquinamento del pianeta. Ci sono diversi cibi la cui produzione, comporta uno sfregio al benessere dell’ambiente.

La critica viene rivolta anche al caffè; si stima che per un espresso al bar siano necessari 140 l di acqua… e se pensiamo che il caffè non è che un piacere, è un po’ triste pensare di fare tutto questo torto alla natura. A seguire, tra i cibi inquinanti ritroviamo i pesci d’allevamento e alcune colture da campo. L’uso di pesticidi per le verdure, e il controllo squilibrato delle colture ittiche, pone un peso gravoso all’ambiente. Cambiare stile

alimentare, cambiare il modo di produrre, non nascerà da un desiderio di voler fare del bene. Molto presto diventerà un’emergenza da dover fronteggiare con coraggio, proprio perché diventerà insostenibile vivere in un mondo sempre più popolato, sempre più affamato e sempre più “sporco”. Non pensateci troppo, solo una piccola riflessione. Per il resto godetevi l’estate, cercando di non essere di peso per la natura.

CURIOSITàinCUCINA Il vino più costoso al mondo? è australiano, un cabernet della cantina Penfolds - riserva del 2004. Può essere vostro alla modica cifra di 130.000 euro . Bevetelo da soli!!!

La foto del mese

Apre a Roma il più grande foodstore dei prodotti italiani. Si chiama Eataly ed è il supermercato delle eccellenze della nostra penisola. Tutti, almeno una volta, dovrebbero andarci per capire quanto siamo bravi in Italia.

Il fois gras ovvero fegato grasso, è ottenuto da anatre alimentate in modo forzato tramite l'uso di imbuti. Per questa pratica la California ne ha vietato la vendita. E dire che è il prodotto francese per eccellenza...

La verità in...vignetta!

A partire da luglio 2012, entrerà in vigore il nuovo logo europeo che distingue i prodotti biologici. Tutti gli alimenti che rispettano le regole Bio, saranno marchiate con un bollino che ritrae una foglia fatta di stelle, su sfondo verde.

Perla di saggezza

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Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere. (Gandhi)


Parrocchia Santa Domenica V. e M. www.parrocchiasantadomenica.it tel/fax 090621361 cell. 3478820209

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Responsabile Padre Vincenzo Majuri Direttore Gianluca Leonardi Graphic Designer Salvatore Forestieri

Redazione Cannata A. (Vivere per mangiare, mangiare per conoscere) Chirico E. (Cultura) - Forestieri S. (Fatto matto) Leonardi G. (Un click su) - Mangano M. (Scienza) Montenero I. (Zoomando) - Diac. Soraci R. (L’angolo del diacono) Gli Animatori dell'Oratorio Responsabile vendite Teresano E. Hanno collaborato Francesca Frazzica, Cettina Pettino, Carmelo Barbera, Eleonora Giacoppo, Caritas parrocchiale

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