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ilsegno il giornale online

del Comune di Vado Ligure copyright davide rizzo

Il segno della domenica. Una settimana di articoli scelti per voi. www.ilsegnonews.it

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il segno della domenica n°19

BOMBARDIER TORNA IN CORSA

110 CARROZZE PASSEGGERI DA SISTEMARE ENTRO IL 2014 PER TRENITALIA Bombardier si occuperà dell'ammodernamento di 110 carrozze passeggeri per conto di Trenitalia. Un nuovo quantitativo di lavoro che porta una boccata di ossigeno all'interno dell'azienda di Vado Ligure. A usufruire del restyling saranno i convogli regionali che hanno superato i trenta anni di servizio. Gli interventi maggiori riguarderanno lavori di manutenzione straordinaria delle carrozze: dalla ristrutturazione degli interni, all'installazione di nuove porte automatiche, al rammodernamento dei sistemi elettrici e degli impianti di climatizzazione. Le oltre cento carrozze, che hanno già raggiunto il milione di chilometri ciascuna, dopo i lavori di ristrutturazione (in gergo tecnico revamping) saranno rimessi a disposizione di Trenitalia tra aprile 2013 e novembre 2014. Qualche anno di lavoro assicurato che dopo l'ultima commessa persa dalla fabbrica di Vado Ligure apre uno spiraglio sul futuro dei lavoratori. E soddisfazione emerge anche dai vertici dell'azienda che con una nota diffusa nel pomeriggio assicurano con questi interventi maggiore comfort ai passeggeri oltre a più sicurezza e affidabilità. «Questo intervento di ammodernamento è importante per l'Italia perché contribuirà a migliorare il servizio ferroviario regionale e il trasporto passeggeri» precisa Roberto Tazzioli, presidente e amministratore delegato per l'Italia di Bombardier Transportation. «Oggi in Italia ci sono numerose flotte le cui carrozze necessitano di interventi di ammodernamento totale. Bombardier ha una lunga esperienza in questo specifico tipo di interventi e con il team di Vado Ligure siamo pronti a supportare Trenitalia nell'operazione di ammodernamento del parco rotabile ».

ANDREA GHIAZZA

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il segno della domenica n°19

UNISABAZIA: CULTURA SENZA TEMPO

FAME DI CONOSCENZA ALL'UNIVERSITÀ DELLE TRE ETÀ Volontariato e cultura senza limiti, questo il manifesto dell'UniSabazia di Vado Ligure. A dare formalmente il via all'iniziativa, orgoglio vadese, l'inaugurazione odierna presso la Sede Conisliare del Comune di Vado Ligure alla presenza del professor Lunardon, storico direttore, e dei rappresentanti delle amministrazioni di Vado Ligure e Quiliano, gli assessori Toso, Bornia e Lavazzelli. Tanti i presenti, matricole o veterani. Tanta la voglia di conoscenza, la fame di cultura.

«L'UniSabazia - spiega il professor Lunardon, relatore dell'evento - è in costante crescita sia in termini di rinnovamento che di partecipazione. E' votata al merito e all'intelligenza, a prescindere dal dato anagrafico. Tengo a precisare che l'UniSabazia non è l'università della terza età ma l'università delle tre età. I 457 iscritti, dato numerico davvero rilevante, appartengo a fasce d'età disparate e varie. Anagraficamente vi è una notevole rappresentazione: gli "alunni" vanno dal 1920 fino al 1995. Inoltre l'UniSabatia ha ampio respiro geografico come sottolinea la presenza di partecipanti che risiedono in zone limitrofe. Noli, Stella, Albissola, Spotorno, per citarne alcune ». In una splendida cornice di pubblico, prosegue il professor Lunardon «Il grande successo dell'UniSabazia è dovuto all'efficienza delle tre amministrazioni comunali madri dell'iniziativa, Vado Ligure, Quiliano e Bergeggi. Ma non solo. Attorno a loro orbitano

infatti più di venti associazioni che contribuiscono allo svolgimento e allo sviluppo dell'università stessa. Prima fra tutte il C.I.D., Centro Iniziativa Donna che su mandato del comune di Vado Ligure gestisce e organizza le attività ».

Componenti determinanti dell'UniSabazia sono il volontariato, la preparazione dei docenti, circa 95, e l'alta qualificazione dei corsi. Corsi che, quest'anno, sono passati dai 57 che erano a 61 e si snodano in 16 aree tematiche. Dall'area linguistica al quella informatica, dall'ambiente all'archeologia, dalla musica all'espressione corporea, passando per psicologia, storia, religione, ambiente. 15 i corsi nuovi, a sottolineare il desiderio di rinnovamento e la volontà di dare risposta alle sempre più diverse e nuove esigenze, tra cui "Ma i matti chi li cura ?" e "Donne nel pentagramma" macompression, anche poesia, orientamento teatrale.evaluation copy of CVISION PDFCompressor PDF OCR,pasticceria, web optimization using a watermarked


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il segno della domenica n°19

«Ce n'è per tutti i gusti -afferma Toso, assessore alla Cultura del Comune di Vado Ligure che prosegue -l'UniSabztia si fonda sulla grande passione degli "alunni" e dei docenti. E' un evento in costante crescita, luogo di condivisione e arricchimento intellettuale e personale. L'amministrazione comunale non può che essere orgogliosa di questo progetto ».

A distanza di quasi vent'anni dalla sua nascita, l'UniSabazia continua ad essere una delle punte di diamante del comune di Vado Ligure. L'anno scolastico è iniziato, anche per gli iscritti a questa particolare università. Buona cultura. Buone lezioni.

IRENE SALINAS

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il segno della domenica n°19

NASCE IL MUSEO ARTURO MARTINI COME CAMBIA VILLA GROPPALLO:

SPAZIO MOSTRE E CONGRESSI "Aula" gremita, lunedì pomeriggio, per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Unisabazia. Un momento di festa che ha dato il benvenuto ed il bentornato agli "alunni" , sempre più numerosi, dell'università vadese. Una conferma del grande successo dell'offerta formativa ed un ottima occasione

culturale per presentare il piano dei lavori di ristrutturazione che in questi mesi stanno interessando Villa Groppallo. Il museo civico della città, in cui risiedono opere

importanti che racchiudono quasi cento anni di storia di Vado Ligure, nella cui collezione troviamo il lascito di Don Queirolo , le opere di Arturo Martini e di molti altri valenti autori che hanno tratto ispirazione dalla corrente artistica dei primi del `900 a Vado.

Ad esporre e a curare il progetto di ristrutturazione è l'architetto Genovese Pietro Millefiori, in collaborazione con Giorgio Gatto. Il dirigente dei lavori ha esposto con attenzione la cura dei dettagli, il piano dei lavori e le motivazioni che hanno portato a determinate scelte espositive. « Villa dei De Mari, ora villa Groppallo è una costruzione molto particolare del XVIII secolo che ebbe un primo intervento di ristrutturazione negli anni 70'. Curiosamente fu un altro architetto genovese ad effettuare i primi lavori e fu anche un mio insegnante durante gli anni di università. L'obbiettivo del progetto è di "legare il percorso espositivo alla realtà stessa" con il territorio e Vado Ligure. Per questo motivo il museo avrà un nuovo nome scelto di concerto con la giunta vadese, - prosegue l'architetto - si chiamerà museo Arturo Martini per rendere omaggio al suo maggior rappresentante che la città ebbe la fortuna di ospitare e di conoscere come persona oltre che per le sue opere.» Una scelta importate che vuole dare nuovo lustro alla villa storica, ristrutturando la sala che ospita le sculture dell'artista e aggiungendovi una scenografia creata appositamente per dare maggior respiro e ambientazione storico -culturale. PDF compression, OCR, web optimization using a watermarked evaluation copy of CVISION PDFCompressor


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Si terrà anche conto, nella ricollocazione delle varie opere, della loro storia. E' infatti del 1932 una delle prime mostre espositive vadesi curata dallo stesso Martini, che racchiudeva le sue produzioni, quelle degli amici artisti dell'epoca e proprio i dipinti ed i reperti del benefattore vadese, monsignor Cesare Queirolo, come se allora come oggi queste opere colloquiassero tra loro, un esempio fra tutti la "pantera ", reperto archeologico di Queirolo che ha una "relazione" stretta con i "leoni" in terracotta di Martini. La prima sala sarà quindi un viaggio nel tempo. Un ingresso nella casa del Benefattore, per ammirare i quadri, le sculture e i libri raccolti in anni e anni di ricerche e scavi.

Si passerà poi nella sala del grande artista per concludere il viaggio nel periodo del dopoguerra e del premio Vado, anni significativi in cui l'arte ebbe un evoluzione del suo linguaggio, allontanandosi dalle tematiche buie della fine della guerra e giungere, attraverso l'esistenzialismo, l'informale e l'astratto, alla periodo contemporaneo e moderno. La filosofia di programmazione viaggia però su due binari. Se da un lato si pensa alla struttura museale nel senso stretto della pura esposizione, dall'altra parte si vuole ren-

dere accessibile a tutti l'arte in essa contenuta. Verranno infatti eliminate le barriere architettoniche, inevitabili quando si tratta di edifici storici. A partire dall' esterno il marciapiede stesso, sacrificando alcuni parcheggi, verrà allargato, dando respiro alla facciata della villa e permettendo una maggior fruizione dell'ingresso principale che sarà dotato di rampe, come anche i passaggi tra le varie stanze che si trovano su diversi falsi piani e tutte le connessioni saranno dotate di strutture artistiche per dare continuità espositiva.

Infine la cappella resterà adibita per gli incontri e le conferenze ma verrà implementata con strutture espositive leggere per mostre temporanee senza impattare sulla caratteristica architettonica particolare della stessa. Una progettazione a tutto campo per quello che vuol essere di nuovo il centro della cultura e dell'arte di Vado Ligure.

ARIANNA CODATO

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il segno della domenica n°19

TERRITORIO: VADO SCEGLIE PIÙ QUALITÀ

PASSANO VAS E PUC. APPROVA ANCHE L'OPPOSIZIONE. SOLO BOVERO SI DISSOCIA Passa la Vas e quindi anche il Puc. Soddisfatta la giunta che incassa l'approvazione dell'opposizione di Monica Giuliano che ribadendo l'importanza della strategia di salva-

guardia e valorizzazione per Vado sottolinea la necessità di un impegno comune, in questo momento, per il rilancio della città. Unico voto contrario quello di Pietro Bovero che muove accuse alla limpidezza delle operazioni e viene contestato dal sindaco Caviglia: "Se ha qualcosa da dire vada in Procura" Alla fine il consiglio comunale di ieri si è concluso con l'approvazione di tutti i tre i punti all'ordine del giorno. Non sono mancati spunti di riflessione e di attacco politico portati da Pietro Bovero, capogruppo dei socialisti all'opposizione, in particolare riguardo ciò .

che era considerato l'argomento principale della seduta: l'approvazione del V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica). La delibera presentata dall'Assessorato all'Urbanistica di Enrico Illarcio, ha visto la spiegazione tecnica da parte del Responsabile del Settore Tecnico Urbanistica e Gestione del Territorio Alessandro Veronese di come il VAS possa integrarsi con il progetto preliminare del Piano Urbanistico Comunale. «Abbiamo dovuto tenere conto principalmente - ha sottolineato l'architetto Alessandro Veronese delle posizioni tenute dalla Provincia e dalla Regione per la formulazione del progetto. Le modifiche intervenute sul Piano Urbanistico Comunale hanno dovuto tener in considerazione le osservazioni e le direttive che in questi ultimi anni sono cambiate per far fronte alla crisi. Non è quindi un caso che progetti di aree e PDF compression, OCR, web optimization using a watermarked evaluation copy of CVISION PDFCompressor


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distretti, sia di interesse pubblico e privato, che sembravano attuabili, siano stati bocciati dalla Regione a fronte di un piano che deve ovviare alla situazione odierna di crisi ». Da qui le perplessità di Pietro Bovero, capogruppo dei socialisti all'opposizione, che ha messo sotto accusa la Giunta Comunale di un comportamento sbagliato nei confronti del P.U.C.. «Sembra che la V.A.S. e di conseguenza il P.U.C. - spiega Bovero - tengano poco conto della realizzazione della Piattaforma Maersk, del nuovo svincolo autostradale e della riconversione delle vecchie aree industriali. Questo a fronte di "marchette elettorali" per gli spazi verdi e di una incompatibilità del Consiglio nel prendere una decisione senza interessi ». Dura a questo punto la replica del sindaco Attilio Caviglia di fronte alle insinuazioni: «Se si vogliono muovere accuse di tal genere che lo si faccia direttamente in Procura e non in questa sede. Noi siamo stati trasparenti in tutte le occasioni e non tolleriamo più che vengano mossi attacchi infondati nei nostri confronti e nei confronti dei tecnici. Proprio loro devono essere messi nella situazione di lavorare liberamente senza pressioni di questo tipo, soprattutto se prive di fondamento ». Anche sulle aree industriali la linea della Giunta sembra essere chiara e decisa. «Il P.U.C. di Vado Ligure ha una serie di obblighi - continua Caviglia - ma una volta attuato permetterà ai vadesi di vivere la propria città liberamente per i prossimi 25 anni. Per quanto riguarda le vecchie aree industriali si dovrebbe avere cautela nella valutazione. Non si possono trasferire aziende già situate a Vado in un altro spazio sempre all'interno del territorio vadese, perché non creerebbero nuovi posti di lavoro. E con la situazione delicata in cui viviamo, la priorità è creare occupazione ». PDF compression, OCR, web optimization using a watermarked evaluation copy of CVISION PDFCompressor


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Dello stesso parere il capogruppo del PD Monica Giuliano: «Dobbiamo andare oltre i confronti politici, perché se ci troviamo qui oggi è per trovare delle soluzioni insieme per Vado. La V.A.S. e di conseguenza il P.U.C. sembrano rappresentare al meglio la riconversione del tessuto industriale e sembrano favorire la rigenerazione urbana e rurale. Quindi condivido il progetto e mi ritrovo in pieno nelle sue finalità ». Si conclude così con l'approvazione della Valutazione Ambientale Strategica con la sola astensione del capogruppo Pietro Bovero. Tutti voti favorevoli invece dal resto del Consiglio. Gli altri punti dell'assemblea, l'affidamento e la gestione del servizio di illuminazione votiva e la revisione delle partecipazioni societarie del comune, sono approvati all'unanimità senza discussione alcuna. Con l'approvazione del Puc, fra l'altro, sparisce il progetto della "Cittadella dello Sport" che sarebbe dovuta sorgere sulle colline di Vado ad opera dell'ex presidente del Savona Calcio Bettino Piro, considerata da più parti come l'ennesima colata di cemento sul verde.

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ALESSANDRO FOFFI

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il segno della domenica n°19

IL MAR LIGURE A LA RAVOIRE SEI ARTISTI VADESI PER IL GEMELLAGGIO

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Sei artisti vadesi hanno contribuito con un'opera nella quale hanno interpretato il

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IL MARE

Vado regalerà alla comitiva di La Ravoire, da venerdì ospite in terra ligure per festeggiare il decimo anniversario di gemellaggio.

Il pannello é costituito dai soggetti marini di Walter Cicerone, Rita Spirito, Lia Franzìa, Bruno Cassaglia, Elisa Traverso Lacchini e

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pannello, riunendo le formelle in modo che dialoghino tra di loro, ognuna con il proprio Walter Cicerone ha ritratto il mare di Varigotti attraverso uno scorcio laterale acquisit stile. en plein air dal marciapiede dell'Aurelia che conduce alla spiaggia. In evidenza il mare che si perde all'orizzonte e il cielo di una mite mattinata, con le caratteristiche gradazio ni di rosa, ma nell'opera, intitolata "Controluce a Ponente ", si intravedono anche l'areni le e il paese. «Ho scelto un soggetto diretto e semplice - spiega Cicerone - e ho trovato i mare di Varigotti molto inerente al tema del gemellaggio, poiché l'ho interpretato come un punto d'unione tra i due Paesi. Infatti, quel mare si spinge verso la Francia e non ha barriere, quindi è un elemento che può rappresentare un abbattimento delle frontiere Tutti noi vogliamo abbattere le barriere che ci distanziano, ma poi siamo noi stessi a crearle. Invece il mare può essere anche un punto d'incontro e di dialogo tra due cultu re».

Un paesaggio tipico del Levante, invece, il soggetto scelto da Rita Spirito in "Molo frangiflutti ": il quadro, infatti, raffigura un molo frangionde ed evidenzia le caratteristiche dell'ambiente dipinto, costituito da rocce e mare ondoso.

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il segno della domenica n°19

L'artista ha scelto, per motivi pratici, la tecnica acrilica: si tratta di colori di sintesi, in sostituzione della tempera naturale, che asciugano subito, conferendo maggiore brillantezza: «L'opera mi è stata commissionata 10 giorni fa, quindi doveva essere pronta in tempi rapidi, non poteva aspettare troppo. L'ho realizzata in mezz'ora », spiega la Spirito. VADO DALL'ALTO PER TRAVERSO LACCHINI E GRIFFO, FRANZIA LANCIA UN MESSAGGIO PER LA CITTA'

La stessa esigenza ha portato anche altri autori a preferire quella scelta artistica: infatti, i colori acrilici si notano nel quadro di Elisa Traverso Lacchini, che in "L'entrata del porto" ha raffigurato una veduta del porto di Vado, con le navi che trasportano i container in primo piano, come a immortalare sulla tela un momento di un ordinario giorno di lavoro nel mare vadese. L'artista ne fornisce una veduta dall'alto nelle prime ore di pomeriggio: infatti, quella è l'immagine che scorge dal terrazzo del suo atelier, all'ultimo piano del condominio in cui abita, al confine tra Zinola e Vado: «Si tratta di un'interpretazione personale, in quanto quel paesaggio, caratteristico di Porto Vado, lo posso vedere solo io -afferma Traverso Lacchini - è un soggetto unico che ho quotidianamente davanti agli occhi ». Ancora acrilici nel quadro di Lia Franzìa, che è però anche portatore di un messaggio: il grande pesce al centro del quadro, con sullo sfondo un mare limpido e pulito, evidenziato dalla ricca gamma cromatica di azzurro, è l'augurio dell'artista vadese per il futuro della città. «Coltivavo da tempo l'idea di una messaggio così urgente - afferma l'artista Mi sento coinvolta dalle vicissitudini ambientali che interessano attualmente la mia città e voglio lanciare un messaggio positivo per un domani non inquinato, così ho cercato un simbolo essenziale, per una lettura semplice e immediata ». L'opera s'intitola "La felicità del pesce ", che avviene quando il mare, l'ambiente in cui vive, è ospitale e ricco di vita. Il mare di Vado, ma il quadro è anche metafora della città stessa e dei cittadini. Mare di Vado ancora protagonista nell'opera di Riccardo Griffo, che viene raffigurato con tutte le caratteristiche della città, dai pontili alla spiaggia. L'artista ha osservato la scena dal suo studio di via Leon Pancaldo, dapprima en plein air, per acquisire e interiorizzare luci e penombre, ma solo successivamente l'ha dipinto: «Lavorare in questo modo mi permette di interpretare l'oggetto della mia opera - spiega Griffo - assemblando idee e simboli ».

Il prodotto, realizzato con colori ad olio e intitolato "Marina vadese" ha messo in un primo momento in difficoltà l'autore: «Il mare lo vedo in orizzontale, non è stato facile farlo stare in un quadretto - racconta - anche perché, se la veduta è dall'alto, c'é poco spazio per rendere le profondità, come il cielo ». Griffo ha utilizzato pennellate vorticose per rendere il dinamismo del mare e soprattutto per coinvolgere lo spettatore all'interno dell'opera.

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il segno della domenica n°19 CASSAGLIA ASTRATTO COME ROTHKO

Stessa tecnica per Bruno Cassaglia, che contribuisce con l'opera "Il mare di Rothko ", in omaggio all'artista Mark Rothko, dallo stile minimale e costituito da grandi campiture e soggetti astratti. L'artista ha ripreso queste caratteristiche, realizzando il quadro in un solo pomeriggio, nel suo studio a Quiliano. Cassaglia predilige le tonalità scure di blu e le mette insieme con l'uso di diversi materiali. «Nell'opera ci sono tratti riconducibili allo stile di Rothko, che ammiro e che faccio mio - spiega l'artista - come ad esempio l'uso del colore ».

Un viaggio attraverso il Mar Ligure, che viene così percorso nella sua interezza, dal Levante a Ponente, con Vado al centro. Un modo efficace per portare la parte migliore di questa terra in Alta Savoia. MARCO OLIVERI

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