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San Michele Arcangelo

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Festeggiamenti in onore del Santo Patrono a festa patronale nel nostro Paese, come tutti sanno, si tiene il 29 settembre.

Prima del 1957 non era usanza dei Santangiolesi festeggiare il proprio Patrono ma in seguito al terremoto del dicembre del 1957 e vari avvenimenti (frane ecc.) si divise con giudizio unanime da parte della popolazione di istituire la festa per l’Arcangelo in modo che egli potesse proteggere il paese da eventi spiacevoli .Dal 1858 ad ora sono ben 154 anni che la tradizione continua con presenza sempre più numerose .L´Arcangelo Michele era già considerato dagli Ebrei come il principe degli angeli, protettore del popolo eletto, simbolo della potente assistenza divina nei confronti di Israele. Nell´Antico Testamento appare per tre volte, in particolare nel libro di Daniele (Dn 10,13.21; 12,1), dove è stato indicato come il difensore del popolo ebraico e il capo supremo dell´esercito celeste che difende i deboli e i perseguitati. "Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c´era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro". (Dn 12,1) Il suo nome Mi ka &Nel Nuovo Testamento, S. Michele Arcangelo è presentato come avversario del demonio, vincitore dell´ultima battaglia contro satana e i suoi sostenitori. Come tutti gli anni il 23 Settembre, la Madonna di Viggiano che si trova in C/da Isca sarà portata a Sant’Angelo dove resterà per 5 giorni nella chiesa in Paese, per poi essere riportata nella sua Chiesetta il 28. Il giorno 29 ci sarà la processione in onore del Santo accompagnata dalla Banda di Sant’Angelo Le Fratte, preceduta dalla Santa Messa. Quest’anno ad allietar la serata ci sarà ANNA TATANGELO che si esibirà nell’anfiteatro anziché in piazza come al solito. Non resta che Augurare a tutti i cittadini una piacevole giornata in questo meraviglioso paesino e un Augurio speciale da tutta la Redazione de IL SANTANGIOLESE a tutti coloro che portano il nome del nostro Santo Patrono. IN ALLEGATO IL CALENDARIO DELL’ASD SANT’ANGELO 2007

Anna Marchetti


“La Massaria” il recupero del costruito rurale

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egli ultimi anni l’architettura rurale ha subito un processo di trasformazione e modificazione a causa di una crescente marginalità dell’economia agricola, comportando un progressivo abbandono del territorio e del costruito rurale, spesso convertito in attività di tipo extra agricolo. La presenza di tali fenomeni sta gradualmente alterando il nostro paesaggio rurale, caratterizzato dalla presenza, seppur limitata, nel nostro territorio di autentici edifici singoli “la massaria” o comunque di piccoli agglomerati a testimonianza di attività agropastorali. La presenza di queste costruzioni, anche nel nostro territorio è assolutamente meritevole d’interesse per le varietà stilistiche edilizie, le cui differenze, costruttive, distributive e materiche ne riflettono aspetti storici, culturali e geografici. Il rapidissimo e inquietante processo di meccanizzazione agricolo prima e industrializzazione dopo (eolico, fotovoltaico) ha innescato nei sistemi di allevamento e delle attività rurali un processo di modificazione antropico del territorio agricolo, interessando in special modo l’edilizia contadina modificandone anche il costruito. Negli ultimi anni, comunque, l’interesse verso il mondo rurale supportato da una maggiore coscienza ambientale, turistica e residenziale in ambito agricolo ha portato all’interessamento del recupero materiale delle forme e simboli della ruralità e del rinnovato e non trascurabile aspetto economico. A riguardo, già la Legge 378/03, antecedente il D.Lgs 42/2004 - Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio – prevede lo stanziamento di fondi annuali a favore dei proprietari o dei titolari di insediamenti, di edifici o fabbricati rurali meritevoli di tutela per un contributo sino al 50% dei costi complessivi. Secondo la legge, il recupero delle caratteristiche costruttive, storiche, architettoniche e ambientali degli insediamenti rurali deve essere effettuato attraverso programmi triennali. Gli stessi devono essere redatti sulla base degli interventi necessari per la conservazione degli elementi tradizionali e delle caratteristiche storiche, architettoniche e ambientali degli insediamenti. Questi programmi prevedono sia incentivi per la conservazione dell’originaria destinazione d’uso degli edifici, che per la tutela delle aree circostanti e dei tipi e metodi di coltivazione tradizionali. In riferimento sempre al “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” viene sottolineata l’importanza del valore identitario del paesaggio, in quanto testimonianza di tradizioni, usi, di modus vivendi e operandi di un mondo - nello specifico quello contadino- che se non salvaguardato, rischia di perdere la sua bellezza di valore e suggestione. In questa definizione rientra, quindi, anche l’ambito dell’edilizia rurale. Va sottolineato che salvaguardare un edificato rurale non significa, tranne che per testimonianze di particolare pregio storico architettonico di eseguire un restauro, ma di un recupero il cui scopo è la conservazione. Eventuali interventi non debbano assolutamente alterare l’originale fisionomia del costruito spesso offesa dall’utilizzo di sgargianti colorazioni, da elementi estranei e da materiali impropri. Pertanto, un’attenta analisi morfologica dell’esistente già suggerisce, attraverso una rigorosa lettura del manufatto, le regole appropriate per le nuove opere edilizie. Salvaguardare queste realtà significa, secondo me, affidarsi a note professionalità, capaci di mettere in atto eventi che possano permettere alle future generazioni la conoscenza di usi e costumi propri che stanno gradualmente scomparendo, il tutto in prospettiva di una rivalorizzazione con vantaggi socioculturali, economici e turistici. L’auspicio è che quanto espresso dalla Convenzione Europea sul Paesaggio, (firmata a Firenze nel 2000 da 27 Paesi del Consiglio d’ Europa) nella quale il concetto d’ambiente non è solo un fattore geografico ma lo stretto rapporto con la comunità, che in un determinato luogo risiede e interagisce, non rimanga pura intenzione. Spero in una politica che abbracci la necessità di un intervento in grado di percepire la reale importanza del nostro patrimonio rurale e che senza le dovute sensibilità, nonché la reale indifferenza, potrebbe silenziosamente portare allo svuotamento di una “ricchezza” di cui tutti ne dovrebbero usufruire.

Geom. Antonio POSITINO


Cantine Aperte: Festa riuscita. Il paese ringrazia!

È

tornata la calma nel paese, dopo “la festa delle cantine”.

Che giornate movimentate! Che affluenza di gente ! E soprattutto che Santangiolesi! Un plauso veramente a tutti: Presidente Pro-loco, Amministrazione Comunale Responsabili Lavoranti, Figuranti , Artisti ,Critici, e Cantanti. Quest’anno, come l’anno scorso, per la gioia dei curiosi visitatori, è stato aggiunto un piccolo nuovo tratto di percorso tra le pietre. Scoprirlo è stato un piacere. Molte sono state anche le persone che hanno preferito fermarsi nella piccola piazzetta con “creperia”per gustare una maxi crepe, tra una chiacchiera e l’altra in notturna tranquillità. Osservare poi il coinvolgimento fattivo di alcuni ragazzini , figli degli immigrati rumeni accolti nella comunità di Sant’Angelo, con spirito cristiano-solidale , ha aggiunto un tassello in più all’armoniosità della festa, come dire, un passo in più verso una loro integrazione nel tessuto sociale. Non solo le novità si prestano ad una osservazione molto partecipata, come è la mia, ma anche la tradizionale presenza delle persone anziane, che, sedute sulle panchine delle strade comunali o sugli scalini delle loro abitazioni, sono parte essenziale del suggestivo paesaggio. Ci si aspetta di trovarle proprio lì al loro posto, come sempre. Se non ci fossero bisognerebbe inventarle. Controllano vigili quanti forestieri scendono dalle navette, a che ora c’è più afflusso di gente e trasmettono anche tante altre informazioni con l’antico sistema del passaparola. Bisogna ringraziare anche loro, in fondo danno una valida mano ai vigili preposti allo scopo!Pensate che fortuna, alla festa delle cantine c’è da fare per la gente di ogni età… È stato bello anche guardare le “Signore dei Cavatelli”, quando al mattino presto , in un’allegra e vociante processione si recavano a far cavatelli nei locali mensa della scuola . Sembrava essere tornati indietro nel tempo per rivivere l’andar nei campi per la mietitura o per la vendemmia, c’era lo stesso clima di confidenza,di complicità e di amicizia. E per concludere , voglio parlare “dei buoni propositi” di qualche capo chef di mia conoscenza, che, nonostante ogni anno faccia preparare uno scherzoso cartello con la scritta “cedesi attività”, non riesce proprio a trovare “un sostituto idoneo al compito” e si ritrova puntualmente come sempre a dare ordini a destra e a manca, per far sì che gli affezionati amatori delle pietanze della tradizione contadina, non rimangano delusi. Comunque, “Anche per quest’anno è tutto a posto, ce l’abbiamo fatta” parola di Rocchino, tranquillo e insostituibile Presidente della Proloco.

Teresa Tommasini

Sant’Angelo le Fratte il paese delle carceri domiciliari.

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er i cittadini santangiolesi sono quasi sei mesi che si verificano diversi furti, l’ultimo è avvenuto una settimana fa precisamente il giorno 22 Settembre alle 21.45 circa. Raccogliendo alcune opinioni risulta che la popolazione santangiolese si ritiene alquanto stufa di tutti questi spiacevoli avvenimenti richiedendo all’attuale Sindaco Michele Laurino di attuare un piano di video sorveglianza nelle vie del paese e dintorni, come avviene in quasi tutti i paesi della Basilicata. Alcuni esempi di video sorveglianza li possiamo trovare nel comune di Caggiano ( anche se non appartiene alla nostra regione ) dove già da diversi anni è attivo l’impianto. Attendendo una risposta dal Sindaco sulla nostra proposta, la popolazione si arma di una “ mazza” da tenere dietro la porta della propria abitazione.

Michele Monaco


Mangiam’ cùm nà vota

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Sant’Angelo le Fratte, quidd r’ la Proloco , tant’ ann’ fà, hann fatt’’ na bella p-nsata: P- nun fà scurdà a li giu-v-n la cucina r’ nà vota, p’ quatt’ iuòrn a l’ann’, s’ mett-n’ a mangià a l’us’ antic’.

E sta pnsata, chi sr cr’rrìa , è piaciuta a tanta gent Ca ven-n a mangià, a bev’, a ballà e nun pens-n chiù a niènt’. A guardarl’ è nù piacer’, almen in- d’ st’ ser’ nun –ng’ sò cet’ social’ P-cchè povr’ e ricc’ s- sent-n e sò tal e qual. Italiani , rumeni e marocchini, tutt’ s’ pònn’ accattà nà spica e nu b-cchier’ r’ vin’. E chè onor’, la festa r’- r’ Cantin’è d-vn-tata “Evento Nazionale” Pùr lù cumun’ e la region’ hann’ fatt’ la part’ lor’ p- la rend’ semp’ cchiù speciàl’ Serv-n vigil’,navett’ , protezion’ Civil’ e car-bnier’ P’accumpagnà a tutt’ quant’ fin’ à la Cupa ogn’ sera. I Sant’Anglìs’ pò, r’ lù paìs lor’, sò orgoglios’ e sò cùntent’ E cercan r nun fà lamtà nisciun r lu trattament.. Ma quànn’ r’ quatt’ sèr’, finalment’ sò passat’ S’ vol-n’ r-fr-scà la càp e stà quièt’. P’ l’ànn’ ‘c- ven’ , po’, “Dì-i pensa e pruvvéd”.

Tere-

sa

Tom-

masini

«Gli alloggi destinati ai lavoratori di Isca»

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opo le accuse di abbandono da parte dei cittadini «C’è un piano di recupero per gli edifici Ater di Sant’Angelo Le Fratte che entro la fine dell’anno sarà presentato alla Regione Basilicata». È la replica del direttore Ater di Potenza, Michele Bilancia. La risposta di Bilancia dopo le accuse, contro Ater e Comune di alcuni santangiolesi che hanno parlato di «abbandono e degrado» e «sperpero di denaro pubblico ». .Per contro il direttore Ater ha tenuto subito a precisare che «si tratta di 3 edifici con 21 alloggi e non come è stato detto di 32. Realizzati negli anni ‘70 dal Genio Civile e consegnati nel ‘75-76. Case di proprietà del Comune e gestite dall’Ater». «Le abitazioni - prosegue l’arch. Bilancia - sono state utilizzate fino al 2000. Poi a partire dal 2001 sono state gradualmente lasciate dagli assegnatari, forse perché in periferia o per il desiderio di una sistemazione migliore. L’ultima famiglia ha lasciato gli alloggi nel 2009. Da quella data abbiamo registrato un abbandono progressivo. Il Comune ha cercato di porre un freno tramite bandi che sono andati deserti ». «Ora però c’è una novità – conclude Bilancia - noi come Ater e il Comune abbiamo pensato di destinare gli alloggi alle maestranze dell’area industriale di contrada Isca. È stata messa sù un’indagine per verificare l’interesse e devo dire che sono giunte più di trenta risposte. Come dicevo proporremo alla Regione un piano di riconversione per gli alloggi. Quindi almeno un edificio sarà destinato alle famiglie dei lavoratori di Isca». E gli altri due? «Saranno messi in sicurezza».


È NATA l’Associazione Culturale

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“Il Santangiolese”

l 15 settembre si è costituita l’Associazione Culturale “Il Santangiolese”, si tratta di un passo importante per la storia del giornalino che, ormai, già da due anni affronta i temi più importanti legati alla vita della comunità santangiolese, ma anche dell’intera valle del Melandro. La riunione si è tenuta presso la sede del giornale a Sant’Angelo le Fratte, dove 18 soci fondatori hanno dato vita a questo progetto, che ci si augura possa portare al raggiungimento di ambiziosi traguardi. Durante questa prima Assemblea sono stati toccati vari temi, inoltre vi è stata l’elezione del Direttivo che avrà l’onore, ma anche l’onere di guidare il gruppo di lavoro. L’incontro si è aperto con un breve excursus sulla storia del periodico, nato nel 2010 grazie alla collaborazione di volenterosi ragazzi che facevano parte del gruppo di Protezione Civile di S.Angelo le Fratte e dell’Associazione Albatros, successivamente è passato sotto la guida di Michele Castelluccio e Nino Loisi che hanno dato vita, oltre che alla periodica pubblicazione del giornalino, anche a eventi culturali e ludici di grande successo. Si è passato, poi, alla lettura dello Statuto, che rappresenta la base dell’Associazione, approvato all’unanimità dai partecipanti e alla nomina dei membri del Direttivo che a seguito di votazioni sono risultati essere: Michele Castelluccio nominato Presidente, Nino Loisi che avrà l’incarico di Co-Presidente mentre il ruolo di Segretario sarà svolto da Francesco Grippo. Infine sono stati illustrati i progetti che sono in cantiere per il prossimo anno, quali il “Drive in sotto stelle”, visto il grande successo ottenuto dalla prima edizione, ma anche la riproposizione di eventi già collaudati come “La discoteca sotto le stelle” o la “Battaglia dei gavettoni” oltre che l’organizzazione di eventi in comune con le altre associazioni presenti sul territorio santangiolese. Vi è da ricordare, inoltre, che

chiunque fosse interessato al progetto, può aderire all’Associazione compilando un semplice modulo richiedendolo presso qualsiasi bar del paese oppure basta andare sul sito: www.ilgiornalinosantangiolese.blogspot.com e scaricare il modulo d’iscrizione in formato PDF , versando la propria quota associativa da consegnare direttamente al Segretario.

IL DIRETTIVO DELL’ASSOCIAZIONE “IL SANTANGIOLESE”

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Il DRIVE IN Arriva a Sant’Angelo!!!

rande successo di pubblico per la I edizione del “Drive in sotto le stelle” organizzata dall’Associazione “Il Santangiolese”. La serata si è svolta il 9 settembre a Sant’Angelo le Fratte presso l’Area Mercato affollata da numerosi partecipanti provenienti anche dai paesi limitrofi che hanno assistito, comodamente seduti nelle loro macchine e semplicemente sintonizzandosi su una stazione radio, grazie al Gruppo dei PSKTRENTUNISTI di Salvatore Cordoglio che si è fatto in quattro dandoci la Sua massima disponibilità e alla passione di Michele Castelluccio verso il mondo elettronico; alla proiezione di tre importanti pellicole:” Dieci regole per far innamorare”, “Battleship” e “I soliti sospetti”, il tutto intervallato dagli intermezzi musicali con il gruppo “I Simpatici” di Franco Romano che hanno dato la possibilità di cimentarsi, a chi ne ha avuto voglia, con il karaoke. Vista la buona riuscita dell’evento, gli organizzatori, hanno già promesso importanti novità per l’estate prossima quando l’evento sarà riproposto e ripartito su più serate.

Francesco Grippo


A cura di Francesco Grippo

L

Rivoluzione in casa S,ANGELO.

’A.S.D. S.ANGELO 2007 si appresta ad affrontare la sua seconda stagione in Prima Categoria che scatterà domenica 30 settembre, quando la compagine santangiolese si troverà ad affrontare, tra le mura amiche, la temibile Abriola, una delle squadre meglio attrezzate del girone. Stagione che scatta tra molte incognite, vista la rivoluzione attuata in tutti i settori della società rossoblù e tantissime speranze che si augura possano sfociare in grandissime soddisfazioni. Infatti vi è stato il cambio al vertice con l’avvento di un nuovo Presidente, Dario Lembo da sempre legato alle sorti del sodalizio santangiolese, che raccoglie il testimone da Giuseppe Amodeo e l’ingresso di due nuovi collaboratori, Antonietta Ostuni, prima presenza femminile in società e di Francesco Grippo, due giovani che sicuramente daranno un contributo importante alla crescita di questo gruppo di lavoro .Altra novità è il cambio in panchina con l’arrivo di Antonio Sabbatella che avrà il compito impegnativo di sostituire Alberto Parrella, il mister dei record, alla guida del S.Angelo dal 2007, anno della sua fondazione, fino allo scorso campionato, centrando la doppia promozione dalla Terza alla Prima Categoria. Anche la rosa si presenta fortemente mutata rispetto allo scorso anno con l’innesto di pedine importanti che sicuramente hanno tutte le carte in regola per far compiere il salto di qualità, un mix perfetto di giovani di grande prospettiva, come il centrocampista Lorenzo Tolve e il difensore Pierpaolo Spera e calciatori affermati tra cui Gianmichele Trezza e Corrado Pecci che da anni hanno seminato il panico tra le difese avversarie sui terreni di gioco campani. Il neo-Presidente Lembo non si sbilancia sugli obiettivi stagionali, infatti dichiara “il nostro obiettivo è quello di migliorare il risultato dello scorso campionato chiuso al settimo posto, ma soprattutto abbiamo il dovere morale di far divertire i tanti tifosi che ogni domenica affollano gli spalti e che sono sicuro, non ci lasceranno soli nemmeno in trasferta. Colgo l’occasione per ringraziare gli sponsor, i preziosi collaboratori e tutti coloro che anche la prossima stagione ci aiuteranno a continuare questo percorso iniziato cinque anni fa, costellato di momenti di gioia e di successi esaltanti”. Ed ecco l’elenco dei calciatori facenti parte della rosa a disposizione dell’allenatore Antonio Sabbatella: 1 LAVIERO SALVIA

12 FISCELLA PASQUALE

2 SALVATORE PASCALE

13 MASTROBERTI GABRIELE

3 CORRADO PECCI

14 TREZZA GIANMICHELE

4 CARMELO BARBA

15 FISCELLA CLAUDIO

5 COSTANTINO GIGLIELLO

16 SPERA PASQUALE

6 PIERPAOLO SPERA

17 LANGONE SALVATORE

7 MASTROBERTI SANDRO

18 SCHETTINI ANGELO

8 LOISI FABIO

19 IALLORENZI ROCCO

9 LEONARDO BONAVOGLIA

20 LORENZINO GIANPAOLO

10 TOLVE LORENZO

21 LAURINO ATTILIO

11 OSTUNI DINO

22 CUPOLO MAURO

23 LOISI DOMENICO

24 BORRUSO VITO DAL 01-12-2012

IN ALLEGATO AL GIORNALE TROVERETE IL CALENDARIO DI TUTTE LE PARTITE UFFICIALI DELL’ASD SANT’ANGELO 2007 DISPONIBILE ANCHE SUL NOSTRO SITO!

Francesco Grippo


Il QUIZ del SANTANGIOLESE...

A cura di Pasquale Laurino La Mosca Una donna entra in cucina e vede suo marito che si aggira con in mano un ammazza mosche. Allora chiede: "Cosa stai facendo?" Marito: "Ammazzo le mosche!" Moglie: "Come procede?" Marito: "Ho già ucciso 3 mosche maschi e 2 mosche femmine!" La moglie un po’ stranita dall'affermazione: "Come fai a sapere di che sesso erano?" Marito: "3 erano sulle lattine della birra e 2 sul telefono!!!"


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Il Santangiolese 29 Settembre 2012