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Con il patrocinio di With the contribution of

Patrocinio del Presidente del Consiglio regionale della Puglia concesso con atto n. 329 del 12/04/2011

Provincia di Lecce

Comune di Castro

Il Salentino Editore Via Larghi Case Sparse, 3 73026 Melendugno Tel. 0832 831418 Fax 0832 833918 www.ilsalentinoeditore.com info@ilsalentinoeditore.com ISBN 978-88-96446-03-4 Collana / Series Terra & Mare Direttore Editoriale / Managing Editor Dott. Pantaleo Candido Finito di stampare a giugno 2011 Printed in June 2011 Stampato da / Typeset by Sedit Srl servizi editoriali - Bari (BA)

Art director Douglas Rapanà Graphic design Edita S.r.l. - Lecce (LE) Testi / Texts written by Prof. Pasquale Ciriolo Prof. Luigi Capraro Servizi fotografici e Castro in 3D in quarta di copertina / Photographic credits Studio Rizzo Multimedia - Castro (LE) Traduzioni in inglese / English translation Dott.ssa Claudia Candido, Dott.ssa Fiona Flynn Per garantire attendibilità e accuratezza delle fonti sono state poste massima cura e attenzione nel redigere questo libro. tuttavia l’editore non si assume la responsabilità per

eventuali cambiamenti di numeri di telefono e indirizzi. Proprietà letteraria riservata. Tutti i diritti sui testi e immagini in Italia e all’estero sono riservati all’editore. La riproduzione in qualsiasi forma, memorizzazione o trascrizione con qualsiasi mezzo (elettronico, meccanico, in fotocopia o altro modo) sono vietate senza autorizzazione scritta dell’Editore. Reliability of sources is guaranteed in writing this book. However, the editor-in-chief is not responsible for any change in telephone numbers and addresses. ©All rights reserved. No parts of this pubblication may be reproduced, stored in a retrival system or transmitted, in Italy or abroad, in any form or by any means, electronical, mechanical, photocopying, without the prior permission of the publishers.


Il grande salento per immagini

The Salento peninsula picture by picture

CASTRO

Storia, cultura, tradizioni... History, culture and heritage...


Castro cittĂ Castro town


Castro Marina Castro Marina


Castro - Grotta Zinzulusa

SOMMARIO - CONTENTS pag. 10 pag. 13 pag. 21 pag. 33 pag. 46 pag. 55 pag. 62 pag. 81 pag. 87 pag. 99 pag. 108 pag. 111 pag. 115 pag. 124 pag. 126 pag. 137 pag. 141 pag. 145 pag. 148 pag. 156 pag. 166

Il saluto del Sindaco A welcome greeting by the Mayor Prefazione di Pasquale Ciriolo Introduction by Pasquale Ciriolo Castro di Luigi Capraro Castro by Luigi Capraro La storia History Il Castello La Cattedrale Castro Marina Castro Marina Il Santuario Grotta Zinzulusa I Mestieri Work in Castro La sartoria artigianale La ceramica: il laboratorio di Artefatto Pottery: the ‘Artefatto’ lab I Pescatori Gli eventi La festa dell’Annunziata La festa della Madonna di Pompei La sagra del pesce “a sarsa” La sagra del pesce fritto Premio Castrum Minervae Castrum Minerave’ Award Ceremony Natale in Contea Christmas in the County Numeri utili Useful numbers


C

astro è un piccolo centro che conta appena 2500 abitanti, ma è molto bello e, per questo, viene definito la “perla del Salento”. Le bellezze di cui la natura ha dotato il suo territorio e i beni storico-artistici che l’uomo ha realizzato nel corso dei secoli fanno di questo piccolo paese un centro più unico che raro. Il mare limpido e trasparente, la cui vista suscita refrigerio ed incanto, la costa rocciosa e frastagliata, da cui sgorgano mille sorgenti di acqua purissima, le grotte carsiche che dalla costa penetrano nell’entroterra con percorsi misteriosi e affascinanti, danno vita ad uno scenario stupendo che non può sfuggire a nessuno. Già nella preistoria l’uomo fu attratto dalla bellezza del territorio di Castro e, nella grotta Romanelli, diede vita ad uno dei primi insediamenti umani d’Europa. Anche i Messapi si innamorarono di questo posto e, tra il IV e il III secolo a.c., vi fondarono una città che gli studiosi, primo fra tutti il prof. Francesco D’Andria, ritengono uno dei più importanti centri della loro civiltà.. La bellezza di Castro non sfuggì neppure ai Romani, se Virgilio scelse proprio questo luogo come primo approdo di Enea in Italia. Evidentemente il poeta voleva che la terra promessa dal fato all’eroe troiano, al suo primo impatto, apparisse sfolgorante di bellezza, e a tale scopo non trovò nulla di meglio del territorio di Castro. Nei secoli successivi questo angolo del Salento continuò ad esercitare grande fascino su popoli, su artisti, su uomini di cultura e di governo. Intorno al Mille vi fiorì un importante centro bizantino e i resti della cripta collocata nel centro storico

Il saluto del Sindaco

Veduta della baia di Castro View of the Bay Castro


A welcome greeting by the Mayor

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astro is a small town in south-eastern Italy with a population of around 2,500. It is called ‘the pearl of Salento’ due to its unique, natural landscapes, historical and artistic heritage which have been carefully preserved over the centuries. Visitors cannot miss the particular aspects of this charming town: a crystal-clear sea, which is cool and beautiful; the rocky sea cliff along the coast, dotted with thousands of water springs; the limestone sea caves, which pierce the rock and create fascinating coastal paths. Since prehistory, man has been attracted by the beauty of Castro. As a result, the Romanelli cave is a clear example of one of the first European human settlements. Messapians also fell in love with this place and between the 4th and the 3rd century BC, they built the town, considered by experts and in particular the prof. Francesco D’Andria, as one of the most important sites of Messapian origins. Later, Romans became aware of the charming town of Castro. It is no accident that Virgil chose this place as the first Aeneas’ landing in Italy. The poet evidently wanted his Trojan hero to arrive at a promised land with dazzling views. No other place but Castro could reach Virgil’s will. Over the centuries, many people, artists, educated and ruling men were fascinated by this fantastic part of the Salento region. Important remains of a Byzantine crypt in the old town give evidence at the Byzantine presence, dating from the year one thousand. Later, Aragons built walls all around the town and a castle, whose recent restoration works have taken back its grandeur.


ne sono la testimonianza. Più tardi gli Aragonesi costruirono una imponente cinta muraria, oggi per la maggior parte diroccata, e un castello che, a seguito dei recenti lavori di ristrutturazione, è tornato all’antico splendore. In età rinascimentale Castro divenne un importante centro di studi e fu elevata al rango di sede episcopale, e giuristi, poeti, scienziati, pittori, vissuti in epoche diverse, come Paolo De Castro, Monsignor Del Duca, Armando Perotti, Paolo Emilio Stasi, Filippo Bottazzi, Antonio Lazzari, Decio De Lorentis, con le loro opere, hanno dato grande lustro al paese. A tutti questi uomini noi dobbiamo rendere omaggio ed esprimere la nostra gratitudine. Essi hanno reso ancora più preziosi i tesori che la natura ha dato in dono a Castro. Questo è lo spirito di questo volume, promosso dall’Assessore al Turismo Luigi Capraro e che è stato ideato e realizzato da Il Salentino Editore in collaborazione con il Comune di Castro. Esso vuole essere un richiamo per tutti noi che viviamo in questo posto fortunato a saper conservare e valorizzare il patrimonio che la natura e i nostri avi ci hanno consegnato. Ma vuole essere anche uno strumento di conoscenza per quanti ancora non conoscono Castro, nella certezza che, dopo aver ammirato le sue bellezze, ne saranno affascinati e conquistati. Il Sindaco Prof. Luigi Carrozzo

During the 16th century, the cultural movement of Italian Renaissance arrived up to Castro, which became the see of Episcopal power and an intellectual centre as well. In those years, many jurists, poets, scientists, painters knew Castro and left their marks. It is worth mentioning Paolo De Castro, monsignor Del Duca, Armando Perotti, Paolo Emilio Stasi, Filippo Bottazzi, Antonio Lazzari, Decio De Lorentis. Today, we all pay tribute to those men, whom we are grateful to. Thanks to their work, natural treasures of Castro are now much more precious and unique. That’s the starting point to understand this book, promoted by Mr Luigi Capraro, in charge of Local Tourism Government and realized by Il Salentino Editore, a local publishing house, in collaboration with the town hall of Castro. Moreover, the book aims at being a warning to local people living here in order to keep intact and appreciate the cultural and historical heritage we have had by our forefathers. It is also a tool of knowledge for those who have never seen Castro, being confident that nobody can be indifferent to the beauty of this place. The Mayor Mr Luigi Carrozzo


Prefazione

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uando il prof. Luigi Capraro, Assessore al Turismo, mi ha confidato l’intenzione di pubblicare un libro di foto di Castro, ho naturalmente manifestato il mio compiacimento e mi sono reso disponibile per la compilazione delle didascalie di commento. Le ho definite in un tempo brevissimo, appena Giuseppe vigile mi ha passato il CD con le immagini, e le ho spedite via mail all’Assessore. Pensavo che il mio lavoro si sarebbe concluso lì; poi, con sorpresa, ho ricevuto una telefonata dal prof. Capraro che mi chiedeva didascalie lunghe o, meglio, testi brevi. Non ne imbrocco mai una! Comunque, mi sono rimesso con entusiasmo al lavoro; se c’è da scrivere per me è un piacere; sopratutto, se devo scrivere di Castro… Per un momento ho pensato di documentarmi rileggendo i testi sui quali di tanto in tanto torno a rinfrescare la conoscenza del luogo in cui vivo, poi mi sono detto che non volevo scrivere un trattato scientifico, sotto il profilo storico, amministrativo o naturalistico (sai che spasso per un turista avventurarsi d’ estate in vicende accadute tanto tempo fa o indigeste questioni speleologiche!). Ho capito che, in fondo in fondo, potevo limitarmi a considerare il mio modesto lavoro

Introduction

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hen Mr Luigi Capraro, in charge of local tourism government in Castro, told me about the publication of a photographic book of Castro, I was delighted and soon accepted his proposal of writing captions for the photos. As soon as I had the photos by Giuseppe, I started to write and sent texts to Mr Capraro. However, I soon realized that it was just the beginning of my work. He phoned me and said I was meant to write longer captions, or better, short texts. It was my pleasure to accept, because I like writing so much, especially when the subject is Castro. At first, I thought to read up on my town, and consulted some favourite books to refresh my memory; then, I rejected the idea to write a scientific essay from a historical, administrative or naturalistic point of view – a tourist could be annoyed by reading about old historical facts or other issues. So, I meant my simple contribution as a description of such a fascinating series of pictures, which seem to talk by themselves. I believe Castro is a so charming town both for the ones who see it for the first time and those who live in it. Everyone can fall in love with Castro for the emotions it arouses, and not just for a few written lines. So, I decided to write about


come il completamento ad immagini che in sostanza parlano da sole, tanto sono belle. Sono convinto, infatti, che Castro sia così affascinante da far innamorare chi la scopre per la prima volta o la frequenta da una vita per le emozioni che suscita, non per le quattro righe in libertà di un pinco pallino qualsiasi. E così mi sono posto dal punto di vista di chi ama Castro profondamente, senza alcuna pretesa professorale; solo per il piacere di divulgarne la conoscenza e magari accentuarne le particolarità. Nascono così gli appunti di questo libro: dalla penna di chi guarda il proprio paese ogni mattina, ogni sera e tutte le volte che si affaccia alla finestra o si appoggia sulla loggia; con l’occhio del castriota che sta bene con se stesso, con i familiari e gli amici, nel luogo in cui vive e che un poco, forse, ha brigato perché conservasse tutto il suo splendore. Siamo tantissimi a Castro, a voler bene al nostro paese; ci viviamo serenamente e ci adoperiamo in ogni modo perché chi viene a trovarci se ne vada contento di averci incontrati e con la speranza e il proposito di tornare e perché ci piace leggere il tratto di malinconia nei loro occhi al momento dei saluti e apprezziamo molto i loro sospiri. Forse c’è anche chi non è contento di come è Castro e non ci vive bene. Non possiamo farci nulla; personalmente anzi sono portato a pensare che se qualcuno non sta

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Borgo antico di Castro The old town


Castro in order to let people know more about its peculiar aspects, but I did it from a devoted connoisseur’s point of view. That’s how notes of this book come to life. They have been written by a pen that appreciates the village every day, by looking at it from window or roof; by eyes of a Castro inhabitant who is comfortable with himself, his parents and friends and his native town. The majority of us like the town of Castro; we live very well here and try to give the best welcome to visitors, in the hope to leave a good impression, so that our guests can come back again and visit us. It’s a pleasure to see in their eyes the desire to stay more and the sadness when they have to leave. Probably, some people are not happy of living in Castro. Anyway, we cannot do anything. I just think these people do not feel at ease in their town with their fellow citizens because of a personal uneasiness. I am sorry about that, but what heartens me is to think about visitors’ s smiles and happiness. I like Castro: the scenario of the acropolis and castle, walls and towers as I can admire from my home. I like its sea and people. I like its fog which

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bene a Castro, per il paese o per la gente, non sta bene con se stesso, e ne ho pena; per un tempo breve, però, perché subito penso a tutti quelli che sorridono ad ogni incontro e sono ancora felice. Mi piace Castro: il profilo dell’Acropoli con il Castello, le mura e le torri, come li vedo da casa mia; mi piace il suo mare e la sua gente. Mi piace la nebbia che a primavera si ferma silenziosa nel canalone alle prime luci dell’alba e si alza quasi ad abbracciarla mentre si fa bella per una giornata da sogno; mi piace la voce del mare che racconta alli capuzzeddhri i miti appresi sulla costa della Troade o il dolore delle spiagge della Sirte. Mi piace anche quando urla la sua rabbia, d’inverno, e il vento sibila cupo; mi piace quando crede di far paura e si inarca in cavalloni muggenti contro Mucurune. Gli voglio bene come ad uno di casa. La sua voce d’altra parte entra così forte nella mia casa! Amo scoprire dove costruiscono il nido i passeri di mare; dove sbocciano gli iris selvatici, dove maturano i primi fichidindia. Mi fermo a immaginare talvolta dove si attardano gli innamorati ad ammirare la luna che sale nel cielo e screzia d’oro la baia; anch’io la guardo e aspetto un momento speciale: so che vi è un punto nel cielo in cui la luna si ferma incantata a guardare Castro; tanto ne è innamorata. Mi piace rivedere a memoria le rocce verso la Zinzulusa, ad una ad una, e riscoprire il profumo delle alghe o il martin pescatore che è ritornato e si nasconde radente sul pelo dell’acqua.

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Borgo antico di Castro Ancient village of Castro


silently covers the landscape, at dawn, in spring and gently goes up as it would like to embrace the town, ready for a fantastic sunny day. I like the voice of sea telling of myths, heard on the coast of the ancient Troad or Sirte’s beaches. I also like sea shouting out its rage, especially in winter, when it threatens us with high waves against Mucurune Point. I love it as much as my family. Actually, its voice spreads into my home! I like to see where sea birds have their nest; where wild iris flowers bloom; where prickly pear fruits ripen. I sometimes like to imagine young couples admiring the moonlight on the sea water. And I do the same, waiting for a special moment: when the moon stands up onto the sky and keeps an eye on Castro. Even the moon fell in love with the town. I like to remember one by one the rocky cliffs close to the Zinzulusa cave and imagine the smell of the seaweeds or the belted kingfisher on the surface of water.

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Mi piace andare a remi, mi piace da morire, di prima mattina e cantare a squarciagola: …le sigarette con rabbia fumate i bleu jeans stretti e le poche lire sembrava che non dovesse finire ma ad ogni autunno finiva l’estate… tanto nessuno può sentirmi e raccontare quanto sono stonato. Solo i colombi mi guardano di traverso, chinando la testa a tre quarti, come sanno fare loro, e le pignole volano impazzite. Ho guardato le immagini di Castro con gli occhi di chi conosce un po’ tutti i suoi angoli e se li porta nel cuore; quelli noti e maestosi e quelli celati ed intimi perché legati ad un momento particolare o ad una memoria giovane. Ognuno conserva nel cuore i luoghi dell’anima che si popolano la notte di volti e parole, a mano a mano che la vita scorre e si diventa vecchi. Il loro fascino non tramonta mai e tutti vi torniamo con simpatia; di tanto in tanto, li rivediamo nella memoria, come gli spazi della nostra casa, le voci che vi risuonano e gli affetti che attraversano finanche i muri. Come quando si sta bene e si vuole bene e si vorrebbe che questo bene non finisse mai. Poi il cuore torna a fare rumore e la vita chiama. Pasquale Ciriolo

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Cinta muraria Passeggiata delle mura Walls Promenade along the walls


I like going by boat, early in the morning, and singing: ‘… the cigarettes angrily smoked a pair of tight jeans and nearly being penniless time seems to be endless but at each autumn, summer finished…’ I cannot sing in tune. Never mind, nobody hears me, except from pigeons which bow their heads, while other birds fly like mad. And I looked at the photos of Castro through the eyes of one who knows every big and small corner, even the hidden ones, because I have several memories bound to this town. And you know, everyone enshrines places of his or her soul, which are full of faces and words in dreams, especially when time passes and you become old. They have always a particular charm and we feel these places as our home, familiar voices and natural affections. It’s like when you are fine and love life: you just hope your happiness will be endless. It keeps your heart beating. Pasquale Ciriolo

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Castello Aragonese Aragonese castle


Castro

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astro è ubicata nell’area delle Serre salentine. In auto, percorrendo l’A 14, raggiunta Bari, si arriva a Castro proseguendo per Brindisi e Lecce, si imbocca la SS 16 in direzione Maglie, uscita Santa Cesarea Terme – Castro. In treno si arriva a Castro raggiungendo la stazione ferroviaria di Lecce; da qui si può proseguire in autobus usufruendo del servizio di trasporti locali STP Ferrovie del Sud-Est o di “Salento in treno e bus”, in funzione solo durante il periodo estivo.

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he town of Castro overlooks the coastal region of so called Serre Salentine. By car: from the A 14 motorway, until you reach Bari. Then take the national road towards Brindisi/ Lecce, the SS 16, in the direction of Maglie, exit at Santa Cesarea Terme for Castro. By train: once at the train station in Lecce, reach Castro by buses operated by STP, FSE or ‘Salento in treno e bus’ local services. The last one is available only in the summer months.

Campanile della Cattedrale The Cathedral bell tower


Acropoli L’Acropoli Acropolis The Acropolis In aereo si raggiunge l’aeroporto di Brindisi dal quale si potrà noleggiare un’auto oppure si potrà raggiungere Lecce attraverso un servizio navetta e quindi si prosegue in autobus fino a Castro. Castro si erge su un promontorio a 98 m s.l.m. il cui orientamento è nord – sud. Si colloca su una formazione calcarenitica che prende il nome dal posto (Calcareniti di Castro). Castro ha il porto più vicino alla Grecia per rotte di piccolo cabotaggio, trovandosi a soli 80 Km di navigazione dall’isola di Phano, presso Corfù. Castro fa parte del Parco Naturale Regionale Otranto – S. Maria di Leuca e ha avuto anche il riconoscimento della Bandiera Blu dal FEE Italia. Il porto si trova in una insenatura delimitata ad est da Pizzo Mucurune. Presenta fondali sabbiosi profondi circa 10 metri. Castro ha sul suo territorio un patrimonio storico – architettonico – archeologico e ambientale importante e negli ultimi anni si è avvertita in maniera forte la necessità di tutelare e garantire contemporaneamente più valori legati tra loro come le presenze archeologiche, l’ambiente storico naturale e il territorio. L’interazione tra l’ambiente naturale e l’azione dell’uomo ha portato alla trasformazione di questo territorio la cui tutela e valorizzazione sta consentendo una crescita dello stesso e la creazione di numerose occasioni di occupazione e sviluppo dell’economica locale.

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By air: once at Brindisi airport, rent a car or take a shuttle bus to Lecce. Here, local buses connect Lecce with Castro. Castro stands up on a promontory cliff 98 m above sea level facing South. It lies on a limestone formation whose name comes from the town (Calcarenites of Castro). Castro is Italy’s nearest harbour to Greece for short routes; actually, it is 80 km away from Othonoi Island (Fanò), part of the municipality of Corfù. Castro is part of the Regional Wildlife Reserve of Otranto – S. Maria di Leuca and all the town’s beaches are Blue Flag. The harbour lies in an inlet bordered by Pizzo Mucurune to the East. Its sandy seabed is about 10 metres deep. Castro has a great deal of historical, architectural, archaeological and environmental heritage and Castro locals are proud of their archaeological resources and both the natural-historical environment along with the contemporary landscape. Hundreds of years of history has transformed the natural environment in this part of Southern Italy, but today, the local economy and job creation are geared towards safeguarding the area’s unique natural features.

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L’insenatura di Castro, un tempo patria di innumerevoli marinai e viaggiatori, è oggi approdo di tantissimi turisti che decidono di trascorrere qui le loro vacanze in un mare cristallino, tra i resti della storia che faticosamente e con molta passione emergono, tra i muretti a secco e gli ulivi secolari, tra i lembi di antichi boschi e grotte preistoriche. Grotta Zinzulusa e Grotta Romanelli hanno scritto importanti capitoli della preistoria italiana: sono state le dimore degli uomini di Neandertal circa 69.000 anni fa. Oggi Grotta Zinzulusa è meta di circa 120mila visitatori all’anno ed è sicuramente un volano per lo sviluppo turistico di Castro.

In the past, Castro’s inlet has long been a shipping port for sailors and travellers. Today, it is the landing place for holiday-makers who enjoy the crystal clear sea in a landscape surrounded by historical remains which proudly emerge out of the dark, amongst the town’s characteristic dry stone walls and ancient olive trees, hectares of woods and prehistoric sea caves. The Zinzulusa and Romanelli caves wrote important chapters of the Italian prehistory; nearly 70,000 years ago they were homes to Neanderthal man. Today, these caves have put Castro on the tourist map, with 120,000 holidaymakers visiting the Zinzulusa Cave every year.

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Porto Nuovo The new harbour


Pendii rocciosi, mascherati da terrazzamenti realizzati con i tipici muretti a secco, accompagnano dolcemente lo sguardo verso il mare, patria di innumerevoli marinai e viaggiatori fin dall’antichità. È possibile, attraverso la suggestiva “Passeggiata delle Mura”, ammirare anche i resti architettonici – archeologici, antichi sentieri e un azzurro mare che fa da sfondo a tutto. Il clima mite e la qualità del suolo hanno favorito la coltivazione degli ulivi. Passeggiando nel Centro storico si incontrano la Chiesetta bizantina, l’austera Cattedrale romanica (1171), il Vescovado, il Castello con all’interno il Museo “Prof. Antonio Lazzari” e la Biblioteca, la cinta muraria e le torri spagnole, gli archi settecenteschi. Ai piedi del promontorio, in cui sorgeva il centro messapico, si trova il vecchio porto della città: Porto di Enea. Questa denominazione deriva dal fatto che Virgilio, nel terzo libro dell’Eneide, fece approdare proprio in questa insenatura il mitico eroe in fuga da Troia. Gli scavi archeologici diretti dal prof. Francesco D’Andria dell’Università del Salento hanno accertato la presenza di un tempio dorico dedicato ad Atena.

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The rocky slopes, covered by terraces and the typical dry stone walls offer a spectacular view which dips into the sea, home to sailors and travellers since ancient times. Walking through the evocative ‘Passeggiata delle Mura’ (Promenade along the walls) is the best way to admire Castro’s architectural and archaeological remains, with its old lanes and the sky blue sea in the background. Olive groves are well-established here, thanks to the mild weather and the fertile soil. Castro’s architecture is rich: walking through the heart of the historical centre you can admire the Byzantine Church, the austere Romanic Cathedral (1171), the Bishop’s Palace, the Castle housing the Museum ‘Prof. Antonio Lazzari’ and the Library - to the city walls with the Spanish towers and the eighteencentury arches. At the feet of the promontory, where once the now extinct Messapic language was spoken, is the old harbour of the city, called Porto di Enea (Aeneas’ harbour). Its name comes from what the poet Virgil wrote in the 3rd book of The Aeneid, which tells of the legendary Trojan hero’s landing just at that particular inlet of Castro. The archaeological digs, carried out by Prof. Francesco D’Andria of Salento University, have established the presence of a Doric temple dedicated to the Goddess Athena.


Mura messapiche Messapian walls


Tutta l’area circostante il porto è riparata dai venti provenienti da settentrione, mentre è esposta ai venti meridionali prevalenti durante i mesi invernali. In una prima fase fu sfruttata una grande fenditura naturale, oggi denominata Porto di Enea. Lì si riversavano le acque provenienti dal “Canale”, antico letto di fiume prosciugato. In una seconda fase il Porto di Enea fu affiancato da un’opera artificiale denominata Porto Nuovo. I piccoli navigli ancora oggi, come in passato, sostano nella baia antistante Castro durante le giornate con forti venti settentrionali. È l’unica insenatura che da Santa Maria di Leuca a Otranto consente questo. I frammenti di anfora di età ellenistica ritrovati nell’area del centro storico di Castro come anche i ceppi d’ancora di piombo e altri frammenti di anfora databili al III-II sec. a.C. ritrovati nel fondale marino antistante il porto fanno ipotizzare intensi movimenti di merci e di persone in questo lembo di mare.

Baia di Castro Castro bay


The harbour is protected from the North winds, but battered by the South winds during the winter. At first, a big natural dip was used, after called ‘Porto di Enea’, where the Channel’s waters poured into. In a second moment, the New Harbour was built next to the ‘Porto di Enea’. Today, as in the past, the inlet of Castro hosts many boats, especially in strong South wind conditions, when there is nowhere else for sailors to stop along the coast from Santa Maria di Leuca to Otranto. This strip of sea has witnessed flows of goods and people, and many historical artefacts have been found - fragments of amphora dating back to Hellenistic Age, found in the historical centre of Castro, leaden anchor stock and other fragments of amphora of the 3rd – 2nd centuries B.C. have been found on the seabed in front of the harbour.


Parco delle querce The oak-trees park Molto importante è il Parco delle Querce che costituisce una delle ultime testimonianze ben conservate delle leccete che un tempo caratterizzavano la vegetazione spontanea della Terra d’Otranto. All’interno vi è un pittoresco sentiero e l’area, è attrezzata per il tempo libero, con annesso parco giochi per i bambini. Prof. Luigi Capraro Assessore al Turismo

Last but not least, there is the ‘oak trees Park’, one of the most important sites of evidence of Southern Italy’s native oak woods, which once were the native vegetation in the area of ‘Terra d’Otranto’. It’s a pleasure to walk a picturesque path through the park and find a playground for children. Prof. Luigi Capraro Tourism Chief

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Statua di Athena Frigia Statue of Athena Frigia


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Natale in Contea

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a tempo, in occasione delle festività di fine anno, Castro si cala nella suggestiva atmosfera medievale che è propria dell’acropoli e propone la manifestazione storica “Natale in Contea”. Il borgo antico si anima negli scorci più suggestivi con la riproposizione di arti e mestieri, spettacoli itineranti, musici e cantastorie, dame, nobili e popolani, sbandieratori, giostre e cavalieri. L’iniziativa è organizzata dal Comune, in collaborazione con l’Associazione Castro Medievale, ed in concorso con Gruppi, Associazioni, cittadini; sotto il Patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Lecce. Viene riproposta la Natività di nostro Signore in un contesto affascinante che sembra rievocare l’atmosfera di Greccio e la prima esperienza di presepe francescano. I pellegrini concludono il proprio viaggio curvi, appoggiati al bastone; le popolane lavano i miseri panni o sistemano la capanna; le ragazze intessono coroncine di fieno e fiori o sono intente al rammendo; gli uomini discutono intorno al fuoco. Intanto i colori, i suoni e i profumi tipici dell’ambientazione medievale si diffondono


Christmas in the County

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very year, when Christmas time is about to come, Castro takes on a Medieval atmosphere. The most important cultural event is the so-called ‘Christmas in the county’. Here, in the winding streets of the historic centre you can enjoy a series of entertainment events: arts and crafts exhibitions, performances, musicians and storytellers, common people dressed as medieval nobility, lower class and knights, flag bearers and their exhibition games. The event is organized by the municipality of Castro, in collaboration with the association ‘Castro Medievale’ and supported by other groups, associations and town dwellers, with the contribution of Regione Puglia and Provincia di Lecce. Christ’s Nativity is represented in a very evocative way to equal the same atmosphere of Greccio, an Italian village, that was home to the first nativity scene with real characters in the world. Even in Castro, local people embody old pilgrims bowed on their stick, old women washing clothes and arranging stuff, young women mending or making little crowns of flowers and hay, men sitting around a fire and talking.


nell’aria: il ciabattino lavora il cuoio e ripara i calzari; l’armaiolo piega e modella il ferro tra mille scintille e gli sguardi sorpresi dei bambini, mentre il battere cupo del martello sull’incudine si leva netto nell’aria; il fornaio sforna le pagnotte fragranti cariche di olive nere o condite con semi di sesamo e finocchio selvatico. Tutto questo fa da cornice alla Natività di Gesù. “Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore che è il Cristo Signore” (Luca 2,II). Il Cristo è nato proprio nel luogo degli umili, ieri dei pastori, oggi dei pescatori; Egli è il Messia atteso da ogni persona devota, il Salvatore che porterà eterna giustizia e pace al suo popolo. E tutto il popolo, donne e uomini, ricchi e poveri,

Other characters enrich the nativity scene: the cobbler who works leather and fixes shoes; the blacksmith who hammers on anvil or shapes iron in a sparkling fire, while children look at him in astonishment; the baker whose variety of bread – with black olives, sesame, fennel - you can taste straight from the wood-burning oven. Christ’s Nativity is framed by these colourful and folkloristic scenes. ‘Today in the town of David a Savior has been born to you; he is the Messiah, the Lord.’(Luke 2:2) Jesus Christ was born amongst the humble: shepherds of yesterday and fishermen of today.

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vecchi e bambini, è invitato a partecipare alla celebrazione della presenza di Dio nel mondo nella persona di Gesù. La grazia non rimane un evento che accadrà nel futuro remoto ma viene inaugurata “oggi”; per confermare questo annuncio straordinario compare un’intera schiera di creature celesti inneggianti “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini”. Nella rievocazione del momento centrale della storia umana gli umili si approssimano per primi alla greppia, con gesti e parole semplici; poi, ma molto poi, giungeranno i re guidati dalla cometa. In tutti si rinnova la disponibilità ad accogliere nel cuore il messaggio di Dio incarnato. “Ma c’è chi ascolta il pianto del Bambino che morirà poi in croce tra due ladri?”. Intorno all’evento fondamentale si costruiscono le scene di contorno: il corteo storico; il tribunale dell’Inquisizione ed il processo alla strega; la piazza del mercato; le botteghe e le osterie; il mondo, insomma, che pullula e vive come un tempo alla luce tremolante delle torce e dei bracieri, nelle viuzze in selciato, sotto lo sguardo vigile delle antiche mura.

He is the Messiah, come to bring justice and peace to his people. So, all the devotees, men, women, rich and poor ones, the old and the young have been called to be part of the celebrations for the Savior’s birth. The saving grace is to be received ‘today’ on earth and not in a far future: ‘Glory to God in the highest heaven, and on earth peace to those on whom his favor rests.’ (Luke 2) The humble are the first ones who wait for the Savior’s birth, by singing and praying. The last ones will be the Magi, guided by the comet. Everyone is ready to welcome the Lord and his salvation message. This highly religious moment is accompanied by performances such as the historical procession, the Inquisition court. In the background: the narrow streets, the square, stalls, groceries and taverns are enlightened by the weak light of old torches, while the walls embrace people.

161 Il grande Salento per immagini


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Numeri utili Useful numbers Grotta Zinzulusa - Informazioni Tel. 0836 943812 I.A.T. Castro Marina Tel. 0836 943340 Proloco Castro - Informazioni Tel. 0836 943317 Comune di Castro Tel. 0836 947005 - Fax 0836 943896 Capitaneria di Porto Ufficio Locale Marittimo - Castro Tel. 0836 943064 Numero Blu - S.O.S sul mare e sulle spiagge Tel. 1530 Carabinieri Tel. 0836 945010/945013 Polizia Municipale Tel. 0836 943569 Ufficio Postale 0836 943814


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Il Grande Salento per immagini. CASTRO  

Storia, Arte, Cultura, Tradizione

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