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Anno IV n. 74 - Dal 5 al 20 Luglio 2012

Il Salentino è on-line su www.ilsalentinoeditore.com

Periodico di politica, economia, cronaca, cultura, attualità, sport, eventi Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 Art. 1 comma 1 D.C.B. S1/LE

Editoriale di ALESSANDRO CANDIDO* La Regione Puglia ha avviato le procedure necessarie per adeguare la legge regionale n. 2 del 2005 – vale a dire, la legge elettorale pugliese – alla pronuncia della Corte costituzionale n. 188 del 2011, che ha posto fine all’annoso dibattito relativo al numero dei consiglieri regionali (sulla base di argomentazioni analoghe a quelle proposte su questo periodico nell’editoriale del 24 aprile 2010). Come si ricorderà, a seguito delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, che hanno visto la vittoria dell’attuale governatore Nichi Vendola, ci si è chiesti se i componenti il Consiglio della Regione Puglia dovessero essere 70, come da Statuto, ovvero 78, sulla scorta della legge elettorale pugliese, che attribuiva un doppio premio di maggioranza alla coalizione risultata vincitrice. Il giudice delle leggi, come del resto ci si aspettava, ha sancito la prevalenza delle norme statutarie (si tratta dell’art. 24 dello Statuto regionale) sulla legge reg. n. 2 del 2005, essendo lo Statuto – in virtù dell’art. 123 Cost. – una fonte sovraordinata rispetto alla legge regionale: sia gerarchicamente, caratterizzandosi esso per un procedimento aggravato di approvazione; sia dal punto di vista del criterio di competenza, posto che la richiamata norma costituzionale individua delle vere e proprie riserve normative in favore della fonte statutaria, tra le quali deve farsi rientrare la determinazione del numero dei membri il Consiglio regionale. In virtù di tali premesse, l’art. segue a pag. 3

POLITICA SALENTINA

Intervento del Presidente di Regione Salento Paolo PAGLIARO Pag. 6

EDITORIALE

Regione Puglia Le modifiche della nuova legge elettorale

Alessandro Candido, pag. 1 e 3

EVENTI

"SPAZIO VITALE" Dal 7 al 14 Luglio Castello di Acaya, Roca nuova e Castrì Dina Risolo, pag. 14

MELENDUGNO - BLUFESTIVAL 2012

BLUFESTIVAL Intervista al Sindaco Marco POTÌ

Maria De Giovanni, pag. 12 e 13

ECONOMIA

I SOLDI DELLA PAC AI CONTADINI La proposta del Presidente CIA Lecce Giulio SPARASCIO alla 6a Conferenza Economica di Lecce del 28 e 29 Giugno Antonio Bruno, pag. 8


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PUBBLICITÀ

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EDITORIALE

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segue dalla prima

10 della legge elettorale pugliese è stato dichiarato incostituzionale, poiché consentiva di attribuire ai gruppi di liste collegate al Presidente eletto un premio di seggi aggiuntivi rispetto a quelli indicati nello Statuto (ed ecco il doppio premio di maggioranza), fino al raggiungimento di un rapporto di 60%-40% tra maggioranza e opposizioni. Come ha affermato la Corte, “quando la fonte statutaria indica un numero fisso di consiglieri, senza possibilità di variazione, la legge regionale non può prevedere meccanismi diretti ad attribuire seggi aggiuntivi” (Corte cost., sent. n. 188/2011, n. 4.1 della motivazione in diritto). A questo punto, il gruppo tecnico incaricato di formulare il testo della nuova legge elettorale pugliese dovrà in primo luogo preoccuparsi di assicurare la governabilità, cosa che la legge Fitto non garantiva. Si ricorda, infatti, che i settanta seggi pugliesi vengono ad oggi così ripartiti: uno spetta al Presidente, un altro al candidato sconfitto, 55 sono distribuiti con metodo proporzionale, mentre i restanti 13 seggi rappresentano la quota – evidentemente, troppo risicata – del premio di maggioranza, vale a dire quel numero di seggi che assume la funzione di garantire la stabilità dell’esecutivo. Una volta definito il testo normativo, il gruppo tecnico lo sottoporrà all’Ufficio di Presidenza e ai diversi rappresentanti dei gruppi consiliari, per poi dare avvio all’iter approvativo. Un punto delicato che dovrà essere considerato, anche alla luce della cospicua giurisprudenza (amministrativa e costituzionale) degli ultimi tempi, è quello relativo alla parità di genere. Basti pensare che, solo pochi giorni fa, il Presidente del Consiglio Introna ha ricevuto una proposta di legge di iniziativa popolare dal Comitato promotore “Mai più senza 50 e 50”: l’obiettivo è introdurre la ‘doppia preferenza’, cioè l’obbligo di equa rappresentanza numerica, maschile e femminile, nelle liste elettorali, nonché l’obbligo di esprimere sulla scheda elettorale due preferenze, l’una per candidati uomini e l’altra per candidate donne. A prescindere dall’esito di tale iniziativa, la questione merita di essere approfondita.

presenza di donne e uomini nella L’art. 6, co. 2 dello Statuto regionale giunta. Equilibrata presenza, contidispone che “[l]a legge regionale nuano i giudici di Palazzo Spada, promuove parità di accesso fra donne “che non può certo esser assicurata e uomini alle cariche elettive e pubdalla presenza di un solo assessore bliche, allo scopo di favorire l’equidonna” (Cons. St., n. 3670/2012). librio della presenza fra generi”. Ciò Detto principio trova tra l’altro autosta a significare che la legge elettorale revole conferma nella sent. n. 81 del dovrà prevedere misure idonee ad 2012 della Corte assicurare la precostituzionale, sesenza nella giunta di condo la quale gli entrambi i sessi, in il gruppo te- spazi della discreossequio ai principi politica costituzionali di cui cnico incaricato di zionalità incontrano il limite agli artt. 51 e 117, formulare il testo dei principi di natura co. 7 Cost. posti dalIl problema, come della nuova legge giuridica l’ordinamento, tanto si diceva, è stato in elettorale pugliese a livello costituzionumerose occasioni quanto a livello affrontato dalla Corte dovrà in primo luo- nale legislativo; pertanto, costituzionale e dalla go preoccuparsi di la nomina degli asgiurisprudenza amè subordinata ministrativa. Reassicurare la go- sessori (in Lombardia, così centemente, con vernabilità” come – aggiungiamo sent. n. 3670 del 22 noi – in Puglia) alla giugno 2012, il promozione del rieConsiglio di Stato ha quilibrio tra entrambi i generi e dichiarato l’illegittimità della giunta un’eventuale violazione di tale vinFormigoni, ritenendo che la presenza colo determinerebbe l’illegittimità di un solo assessore di genere femdella o delle nomine. minile nell’esecutivo della Regione Ritengo infine opportuno svolgere Lombardia contrasti con il principio un’ultima considerazione, inerente statutario che impone di attuare aziola recente proposta di riforma dello ni positive rivolte ad assicurare il Statuto pugliese (si tratta del PDL rispetto del principio dell’equilibrata

128A/IX): quest’ultima, tra le altre cose, prevedrebbe l’elezione diretta non solo del Presidente, ma anche di un Vice Presidente della Giunta, che dovrebbe subentrare al primo nel caso in cui questi venga meno (per morte, rimozione, impedimento permanente, dimissioni …), evitando così lo scioglimento del Consiglio. Si tratta di un vero e proprio tentativo di deroga al criterio, costituzionalizzato nell’art. 126 Cost., del simul stabunt, simul cadent: vale a dire, quel principio secondo cui, quando cade la Giunta, contestualmente deve sciogliersi il Consiglio. Si precisa che l’operazione non è costituzionalmente possibile, come ha già avuto modo di chiarire la Corte costituzionale in un precedente caso inerente la Regione Calabria (cfr. Corte cost., sent. n. 2 del 2004). Pertanto, si auspica che detta proposta venga ritirata o, quantomeno, sensibilmente modificata, non fosse altro per evitare, nel caso in cui la stessa fosse poi approvata, un inutile contenzioso costituzionale che, con ogni probabilità, vedrebbe la Regione soccombere.

*Avvocato, Assegnista in diritto dell’economia

nell’Università di Milano e Dottore di ricerca in diritto costituzionale nell’Università Cattolica


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DIRITTO & DOVERE

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Il punto di vista

Avv. Alessandro Candido Assegnista di ricerca in diritto dell'economia Università degli Studi, Milano

redazione@ilsalentinoeditore.com Con ricorso di legittimità costituzionale n. 29 del 23 febbraio 2012, la Regione Veneto ha impugnato, invocandone il contrasto con numerose disposizioni del Titolo V della Costituzione, diverse norme del c.d. decreto salva Italia (trattasi del D.l. n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla L. di conversione n. 214 del 2011). Per ciò che specificamente interessa ai fini della presente analisi, la ricorrente ha sostenuto l’incostituzionalità dell’art. 5 del predetto D.l., norma che prevede: a) l’emanazione di un D.p.c.m. per la revisione delle modalità di determinazione dei campi di applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee); b) la definizione delle modalità con cui viene rafforzato il sistema dei controlli dell’Isee; c) la determinazione delle modalità di riassegnazione al Ministero del lavoro e delle politiche sociali dei risparmi, derivanti dall’attuazione delle nuove norme, da destinare alle politiche sociali e assistenziali. Il ricorso affronta il tema, oggi in discussione in Parlamento, della riforma dell’Isee: trattasi, com’è noto, di quel criterio (la cui disciplina è attualmente contenuta nel D.lgs. n. 109 del 1998, così come modificato dal D.lgs. n. 130 del 2000) utilizzato dalle varie legislazioni regionali al fine di definire l’accesso a svariate prestazioni di natura socio-sanitaria: basti pensare, per fare qualche esempio, agli asili nido, alle mense scolastiche, alle residenze sanitarie assistenziali... La Regione Veneto muove dal presupposto

secondo cui, come confermato anche dal Consiglio di Stato con sent. n. 1607 del 2011, l’Isee rientra nella competenza esclusiva statale di cui all’art. 117, co. 2, lett. m), Cost. Sì che, aggiungiamo noi, lo Stato ha il compito di fissare livelli uniformi di erogazione delle prestazioni, che le Regioni sono tenute a rispettare: queste ultime, infatti, possono stabilire condizioni più favorevoli per gli utenti, ma senza mai restringere le condizioni di accesso a dette prestazioni perché, se lo facessero, violerebbero i livelli essenziali posti dallo Stato. Ciononostante, secondo la ricorrente l’impugnato decreto avrebbe necessariamente dovuto prevedere un’intesa con le Regioni o con la Conferenza Unificata. Così non è stato, sì che nel caso di specie sarebbero state violate “previsioni procedurali e sostanziali che erano state previste dalla disciplina attualmente in vigore – seppure emanata prima della riforma del Titolo V della Costituzione – che ha significativamente aumentato l’autonomia regionale nella materia della assistenza sociale” (v. ricorso n. 29 del 2012 cit.). In particolare, lo Stato avrebbe leso il canone della leale collaborazione, che rappresenta “uno degli aspetti più consolidati del cammino giurisprudenziale sui livelli essenziali delle prestazioni, che ha sempre valorizzato la portata di tale principio, assumendolo – talvolta anche nell’accezione «forte» dell’intesa […] – quale uno dei fattori di legittimazione costituzionale dell’intervento statale che, pur fondato su

con riferimento ai non autosufficienti, il costo delle prestazioni non potrà essere addossato alle singole famiglie; dovrà invece trovare applicazione il principio della solidarietà tributaria tra i cittadini”

un titolo di competenza proprio, incide su ambiti di rilevanza legislativa regionale” (ibid.). Inoltre, prosegue la Regione Veneto, a differenza del caso sulla social card (deciso dalla Corte con sent. n. 10 del 2010), non ricorrerebbero nella fattispecie in esame quei presupposti di necessità, legati ad esempio alla difficile congiuntura economica, che siano tali da giustificare una disciplina del diritto all’assistenza uniforme su tutto il territorio nazionale. Infatti, sostiene la ricorrente, in quella circostanza era necessario istituire uno strumento diretto di intervento (la carta acquisti) in favore dei più bisognosi; in questa, invece, la disposizione impugnata mira a “rivedere un criterio di carattere strumentale alla definizione dei requisiti di accesso a una pluralità di prestazioni che ineriscono alla competenza regionale anche residuale” (v. ricorso n. 29 del 2012 cit.). Da qui l’asserita violazione del principio di leale collaborazione di cui all’art. 120 Cost. Un’ulteriore profilo di incostituzionalità, sempre riferito all’art. 5 del decreto salva Italia, deriverebbe secondo la Regione dall’anomala procedura prevista dalla norma, “che assegna ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che non viene nemmeno qualificato come di natura regolamentare, la forza di modificare una disciplina stabilita da fonti primarie” (ibid.). In altri termini, detta previsione attuerebbe una sostanziale delegificazione spuria, cioè al di fuori dell’art. 17, co. 2, della L. n. 400 del 1988, senza indicare le disposizioni da abrogare e con un atto non regolamentare. Dunque, tale disposizione dovrebbe ritenersi illegittima per eccesso di potere. Infine, l’art. 5 è ritenuto incostituzionale nella parte in cui “prevede che i risparmi a favore dello Stato e degli enti nazionali di assistenza e di previdenza derivanti dalla attuazione delle nuove norme siano, secondo i criteri stabiliti da un decreto ministeriale e senza intesa con le Regioni, riassegnati al Ministero del lavoro […]” (ibid.). Anche in tal

caso, afferma la ricorrente, il decreto salva Italia avrebbe omesso di considerare gli stretti nessi – tali da richiedere un’intesa – sussistenti tra la riallocazione a livello regionale dei risparmi statali e le loro ricadute, sul piano sociale e socio-assistenziale, nelle diverse Regioni. A questo punto, non resta che attendere l’intervento chiarificatore della Corte, la quale: da un lato, ha statuito in una precedente occasione che “[p]roprio per assicurare l’uniformità delle prestazioni che rientrano nei livelli essenziali di assistenza (LEA), spetta allo Stato determinare la ripartizione dei costi relativi a tali prestazioni tra il Servizio sanitario nazionale e gli assistiti, sia prevedendo specifici casi di esenzione a favore di determinate categorie di soggetti, sia stabilendo soglie di compartecipazione ai costi, uguali in tutto il territorio nazionale […]” (Corte cost., sent. n. 203 del 2008); dall’altro, ha tuttavia sempre dato atto della necessità di valorizzare lo strumento dell’intesa, “in modo da permettere alle Regioni (in materie che sarebbero di loro competenza) di recuperare quantomeno un potere di codecisione nelle fasi delle specificazioni normative o programmatorie” (Corte cost., sent. n. 285 del 2005). Quale che sia la decisione del giudice delle leggi, ci si augura che, alla fine, tanto lo Stato, quanto le Regioni convengano sulla necessità di tenere conto, nella definizione dell’Isee, delle situazioni in cui versano i soggetti non autosufficienti: con riferimento a questi ultimi, infatti, il costo delle prestazioni non potrà essere addossato alle singole famiglie; dovrà invece trovare applicazione il principio della solidarietà tributaria tra i cittadini. È questo un modo per i poteri pubblici di adempiere a una parte importante del proprio dovere, costituzionalmente sancito, di rimuovere ogni ostacolo all’affermazione della dignità dell’essere umano. Ed è altresì questa, del resto, l’essenza dello Stato sociale…


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POLITICA SALENTINA

UN NUOVO SOGGETTO DI GOVERNO DEL SALENTO. È GIUNTA L’ORA Intervento di Paolo Pagliaro presidente del movimento Regione Salento La discussione di queste ore in seno al Governo sull’ abolizione, la riduzione o l’accorpamento delle Province con popolazione inferiore al milione di abitanti, coinvolge direttamente i territori di Brindisi, Lecce e Taranto. Il momento è propizio per mettere a frutto il nostro progetto, la proposta riformista che da anni il Movimento Regione Salento porta all’attenzione della politica e dell’opinione pubblica. Il Salento ha bisogno di un orga-

nismo amministrativo capace di garantire risparmio dei costi, contenimento della spesa pubblica e valorizzazione delle risorse locali. E allora, ancora una volta, un appello ai tre Presidenti Florido, Ferrarese e Gabellone: Abbiate coraggio; sì, il coraggio di cambiare la Storia per il bene dei cittadini. Una scelta di purezza politica. Il momento è arrivato, se non ora quando? Oggi con un nuovo soggetto amministra-

tivo, autonomo e dotato di poteri effettivi, di risorse finanziarie e di potestà legislativa finalmente si potrebbero creare le condizioni di sviluppo per la nostra terra, quelle che finora sono state così maledettamente difficili da ottenere. Un nuovo strumento di governo regionale, unitario sul modello della Regione autonoma comprendente i territori di Lecce, Brindisi e Taranto in linea con il passaggio storico, epocale che stiamo vivendo. Sarebbe un

IDV DELLA DISPONIBILE IL CATALOGO PROVINCIA DI LECCE PROVINCIALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

Tutti i circoli e gli eletti compatti con il partito Continua l’impegno per il radicamento e si registrano nuove ed importanti adesioni

Questa mattina abbiamo appreso dalla stampa la notizia secondo cui con il consigliere regionale Aurelio Gianfreda, sarebbero fuoriusciti dal partito alcuni circoli ed eletti. Tale notizia, afferma con certezza il coordinatore provinciale di IDV Francesco D’Agata, è assolutamente infondata e gonfiata ad arte. Proprio in questi giorni, infatti, è stato dato nuovo slancio alla campagna delle adesioni nei circoli già costituiti e costituendi che sta raggiungendo livelli mai raggiunti prima. Anzi, si registrano da Leuca al Nord Salento, importanti adesioni di figure autorevoli della società civile e del mondo politico che vanno ad infoltire le fila di un partito che negli ultimi anni ha assunto un ruolo fondamentale ed autorevole nel panorama del centrosinistra provinciale. “Tutta l’organizzazione del partito, infatti, conclude D’Agata, dal sottoscritto coordinatore provinciale al capogruppo Gianfranco Coppola in provincia, a tutti i membri del coordinamento, gli eletti, i referenti dei circoli, i militanti e gli iscritti, è continuamente e senza alcuna remora impegnata al radicamento di IDV, quale unica forza credibile nel panorama partitico nazionale, tanto più in questo momento in cui è stata fatta chiarezza sul ruolo degli eletti in consiglio regionale.

L’assessore Toma: “In un contesto di crisi, la formazione è il punto strategico da cui ripartire” Anche quest’anno è disponibile il Catalogo dell’Offerta Formativa provinciale. Si tratta di un servizio rivolto a tutti coloro che sono interessati alla frequenza di un corso di formazione professionale, ma anche agli enti gestori dei corsi di formazione che hanno segnalato i corsi da loro promossi (finanziati dal Fondo Sociale Europeo, oppure appartenenti alla formazione autofinanziata, effettuata presso sedi operative riconosciute dalla Provincia di Lecce). “Il Catalogo dell’Offerta Formativa si inserisce in un ben strutturato progetto di sviluppo dell’Assessorato che rappresento, che parte dalle collaborazioni tra gli attori della Rete Territoriale dei Servizi per il Lavoro, passando dall’analisi dei Fabbisogni Formativi e dai Report Trimestrali sull’Andamento del Mercato del Lavoro in provincia di Lecce”, dichiara l’assessore alla Formazione professionale e alle Politiche del lavoro della Provincia di Lecce Ernesto Toma (foto). “In un contesto caratterizzato da una crisi non indifferente, la formazione è il punto strategico da cui ripartire. Anche se nelle recessioni si tende a tagliare gli investimenti nelle persone, la formazione diventa addirittura più importante nella fase di depressione economica”. Attraverso la pubblicazione di questo Catalogo, sarà a disposizione di tutti una vera e propria guida alla formazione, suddivisa in due Sezioni: la Formazione finanziata (si tratta dei

corsi finanziati dalla Provincia di Lecce, attraverso gli Avvisi Pubblici 2011, per cui la frequenza di tali corsi è gratuita) e la Formazione autofinanziata (si tratta di corsi effettuati da enti di formazione che hanno ottenuto il Riconoscimento di Sede Operativa dalla Provincia di Lecce e che, pertanto, sono autorizzati a svolgere dei corsi a pagamento, volti al conseguimento di titoli riconosciuti). I corsi indicati nel Catalogo sono stati segnalati dagli enti di formazione, per cui ogni informazione relativa ai percorsi formativi in questione può essere richiesta ai relativi enti.Tutti gli aggiornamenti del Catalogo verranno pubblicati sul portale www.provincia.le.it e sul sito www.pugliaimpiego.it. “L’economia che emerge da una recessione non è mai uguale a quella anterecessione: cambiano i prodotti e le aziende diventano più efficienti con l’intensificarsi della competizione e il calo dei margini di profitto. Tale cambiamento richiede competenze nuove. È pertanto dovere di noi tutti rendere più fluidi gli scambi di informazioni utili per lo sviluppo delle competenze, soprattutto di giovani, disoccupati e persone in età avanzata, categorie spesso duramente colpite dalle recessioni. Non dimentichiamo che il lifelong learning è uno strumento che esplica la propria utilità nell’arco dell’intero ciclo economico, che comprende sia il boom, sia la crisi”, conclude l’assessore Ernesto Toma.

primo passo, lucido e significativo, per dimostrare la bontà della nostra azione, senza propaganda politica, ma con concrete finalità di successo amministrativo. Questo è ciò che serve al nostro territorio che non ha bisogno di accorpamenti di enti inutili come le Province, ulteriori carrozzoni incapaci di determinare crescita economica e benessere diffuso. Non è il numero o la dimensione delle Province che segnerà il nostro destino.

“ASCOLTACI BENE, GUIDA IN SICUREZZA”

A Maglie gli screening gratuiti dell’udito promossi da Provincia e ACI

Dopo le tappe di Lecce e Casarano, si è svolta a Maglie, sabato 30 giugno, in Piazza Aldo Moro, la campagna di sensibilizzazione e prevenzione per la sicurezza stradale “AscoltAci Bene - Guida in Sicurezza”, giunta alla seconda edizione. Realizzata dalla Provincia di Lecce e dall’Automobile Club, in collaborazione con Fonudito (Centro Acustico specializzato per la correzione uditiva in regime di convenzione con Asl e Inail), prevede screening di controllo audiometrici gratuiti per i cittadini, a vantaggio della qualità della vita e della sicurezza sulla strada. I test, rapidi e non invasivi, vengono eseguiti in pochi minuti da tecnici abilitati Fonudito e alla presenza di un otorinolaringoiatra. Il cittadino riceve, con l’esito dei test, i consigli e le soluzioni per eventuali problemi. La campagna “Ascoltaci bene – Guida in Sicurezza” ha ottenuto una significativa partecipazione dei cittadini già nell’edizione dello scorso anno: sono stati eseguiti circa 200 test, effettuati nelle piazze di 4 Comuni della provincia, e nel 40% delle persone sottoposte ai controlli è stato riscontrato un problema uditivo. “Invito tutti non perdere l’occasione di recarsi presso i punti di controllo che come Provincia abbiamo messo a disposizione insieme all’Aci e grazie alla collaborazione di Fonudito”, dichiara l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti della Provincia di Lecce Bruno Ciccarese (foto), sin dal suo insediamento particolarmente sensibile ai temi del viaggiare in sicurezza sulle strade del Salento. “Quello all’udito è un disturbo che spesso viene sottovalutato, ma che invece è fondamentale per chi è al volante, visto che può essere causa di spiacevoli ripercussioni sugli utenti della strada. Per questo continueremo a proporre iniziative che toccano la materia della sicurezza sulle strade, obiettivo che consideriamo di primaria importanza”.


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POLITICA REGIONALE

Buccoliero:”La Regione Puglia rompa gli indugi e appoggi la nascita del Centro neuro oncologico nel Salento” “La Regione Puglia appoggi, senza pregiudizi e senza preclusioni, la nascita di un Centro neuro oncologico d’eccellenza nel Salento”. È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero (foto), che ritorna sul delicato tema di realizzare, nella marina leccese di San Cataldo, una struttura unica in Europa nella lotta ai tumori con tecniche all’avanguardia (BNCT e Gamma Knife), attualmente utilizzate con successo solo in Svezia e in Giappone. Sull’argomento, già un anno fa, il capogruppo di MeP aveva presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta, rimasta, tuttavia, senza riscontro. Intanto, nelle scorse ore, presso la Camera di Commercio di Lecce, c’è stato un incontro preliminare tra enti ed istituzioni, che ha visto la presenza, tra gli

altri, dell’imprenditore leccese, Sergio Valentini, e del neurochirurgo, Vincenzo D’Angelo, primario presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Incontro dove, tuttavia, si è registrata la mancanza della Regione Puglia. “Il progetto – prosegue Buccoliero - di realizzare nella marina leccese di San Cataldo un Centro neuro – oncologico all’avanguardia, il primo in Italia, rappresenterebbe un’occasione importante non solo per tanti malati, che attendono cure all’avanguardia e risolutive, ma anche per lo sviluppo di tutto un territorio. Senza contare, poi, come questa struttura dedicata alla ricerca, agli interventi operatori e alla riabilitazione consentirebbe la drastica riduzione della mobilità passiva, che rappresenta

una delle più dolorose spine nel fianco della sanità pugliese. L’assenza della Regione Puglia al tavolo delle scorse ore pesa in maniera incredibile, perché questo centro all’avanguardia rappresenta un’opportunità per invertire la negativa tendenza dei viaggi della speranza, facendo della Puglia e del Salento dei centri di attrazione fondamentali in ambito sanitario non solo per l’Italia, ma per buona parte dell’Europa. “L’auspicio sincero – conclude Buccoliero – è che la Regione rompa ogni indugio, aprendo le porte al dialogo e al confronto e facendo in modo che il nostro territorio diventi un polo all’avanguardia non solo nella diagnosi e nella cura delle patologie neuro oncologiche, ma anche nella successiva e fondamentale fase della riabilitazione”.

Pastore e Pellegrino: “Quando la politica c'è, la demagogia non ha spazi” “La politica deve essere cura della polis, lo spazio in cui siamo cittadini e non solo singoli individui, uno spazio che si sostanzia di esigenze, diritti, doveri, di beni comuni, necessari e godibili da tutti, ma solo nella misura in cui nessuno li possieda o li creda propri: la salute, l’istruzione, l’arte, la cultura, l’acqua, l’aria, pure il lavoro ci metterei, e molti altri. La nostra non è una premessa filosofica, di spicciola teoria politica fine a se stessa, è qualcosa di molto più pratico. Questo è il pensiero che ha guidato la nostra condotta, ieri, nell’aula del Consiglio regionale, nell’approvazione del Bilancio, condotta rinveniente dalla cultura e dalla storia socialista. La stessa che ci ha portato, al contrario, a rinviare ai mittenti emendamenti nell’ambito dell’assestamento di bilancio, richieste spurie, lontane dall’avere ricadute importanti per i cittadini pugliesi. C’era il singolo asilo nido, associazioni, convegni, conventi, parrocchie e festival di paese. Noi siamo per i bisogni, non per le sagre. La

sensazione che ho avuto ieri innanzi a tali richieste è stata la stessa che provo per quelli che, avendo la fortuna di viaggiare in luoghi bellissimi, riserve incontaminate e protette, le violano portandosi a casa un pezzetto di quei beni, un vasetto di sabbia, una pietra. La politica e chi fa politica non può far questo, non può, cioè, utilizzare quello che è di tutti, le risorse finanziarie di un ente, per portarsene a casa un pezzetto. Gli interventi devono essere strutturali, devono essere in grado di incidere sullo sviluppo della nostra terra, devono promuovere quei famosi beni comuni e la possibilità di fruirne da parte di tutti. Vedi gli interventi a favore della sanità dei territori, come quello tarantino, e dei medici destabilizzati, dei consorzi di bonifica, in fase di riforma, o quelli a favore della ricerca e delle università, come pure l’attivazione degli uffici per il garante dei detenuti e per il garante dei minori, che svolgono funzioni sociali importanti, fondamentali. Si tratta, e ne abbiamo citati solo

alcuni di quelli votati nel bilancio e che abbiamo condiviso in pieno, di esempi di buona politica o, meglio, di esempi di come sia possibile oggi fare politica. Perché tutto il resto non lo è, punto. Se la politica fosse e si dedicasse a quella che deve essere sua cura, l’antipolitica non esisterebbe. È una distorsione concettuale il fatto che vi sia, dovuta a un fraintendimento, ad un equivoco di fondo: l’avere confuso i beni comuni con ciò che è un bene per qualcuno soltanto, che siano pochi o molti. Concludiamo sottolineando che quanto accaduto ieri può segnare una direzione, l’inizio di un retto percorso lungo il quale i cittadini potranno riacquistare fiducia nella politica e in chi li rappresenta nelle istituzioni. Bisogna, e mi auguro che accada, proseguire lungo questa direzione e diventare un esempio di riscatto civico. La politica è l’unico e solo antidoto alla demagogia e all’antipolitica, basti pensare che, sempre ieri, dopo il nostro dissenso, quegli emendamenti sono stati ritirati”.

EDILIZIA OSPEDALIERA - Negro: “Servono standard precisi per le scelte da effettuare” Intervento del Presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro “Occorre recuperare il tempo perduto per non fa perdere alla Puglia i 600 milioni di euro destinati all’edilizia ospedaliera: per la realizzazione dei nuovi ospedali, però, è necessario stabilire in modo trasparente quali devono essere gli standard delle aree su cui devono sorgere le nuove strutture a seguito della candidatura presentata dai Comuni; ma soprattutto occorre coinvolgere l’assessorato all’Urbanistica e alla Pianificazione

territoriale della Regione Puglia”. È quanto affermato dal presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che nei giorni scorsi ha presentato al Governo regionale un’interrogazione sulla realizzazione dei nuovi plessi ospedalieri pugliesi. “Da indiscrezioni giornalistiche si apprende che potrebbero essere disattesi tutti gli impegni in precedenza assunti in sede istituzionale – ha sottolineato il capogruppo Udc

– Un fatto che se confermato pone una serie di questioni. In particolare, nella indispensabile ricerca di concertazione con il territorio, in un percorso di piena ed efficace trasparenza, vanno coinvolte le conferenze dei sindaci interessati. In ogni caso, siamo soddisfatti della presa di posizione del presidente Marino che ha convocato la Commissione Consiliare Sanità competente ad esprimere il suo parere sul-

Aperto in Consiglio regionale il “cantiere” della nuova legge elettorale. Il presidente Onofrio Introna e l’Ufficio di Presidenza hanno “assegnato il lavoro” ai componenti del gruppo tecnico, costituito da funzionari della Prefettura di Bari e della struttura consiliare interna. Dovranno adeguare la legge n. 2/2005, che regola le ‘regionali’ pugliesi, ha spiegato Introna, “armonizzandola innanzitutto allo Statuto, per superare i rilievi della Corte Costituzionale. Con la sentenza 188/2011, infatti, la Consulta ha sancito la prevalenza delle norme statutarie, adottate con procedura legislativa ‘aggravata’”. Tra agli aspetti che dovranno essere affrontati nel testo riformulato – che varrà per la prossima legislatura - spiccano l’esigenza di assicurare la governabilità, attraverso il premio di maggioranza alla coalizione vincente, e di garantire l’equilibrio tra le sei circoscrizioni, senza penalizzare le province meno popolate. Definita l’ipotesi di testo, il gruppo tecnico la proporrà all’attenzione dell’Ufficio di presidenza ed ai rappresentanti dei gruppi consiliari, prima che sia avviata all’esame degli organi regionali per l’iter approvativo. La nuova disciplina elettorale affronterà anche i nodi relativi alla parità di genere. È di qualche giorno fa la consegna ufficiale al presidente del Consiglio della proposta di legge di iniziativa popolare, corredata dalle 25mila firme raccolte dal Comitato promotore “Mai più senza 50 e 50” (10mila in più del numero necessario, fissato in 15mila dallo Statuto regionale). Questo consente all’iniziativa legislativa “rosa” di intraprendere l’iter previsto, ai fini dell’esame da parte della commissione e del Consiglio. l’argomento”. Per il presidente del Gruppo Udc appare grave l’estromissione dell’assessorato all’Urbanistica: “Il caso di Taranto ce lo insegna – ha sottolineato – Tale assessorato va interessato preventivamente perché unico competente a valutare e approvare, mediante le prescritte conferenze di servizio, la modifica di destinazione d’uso dei terreni su cui le Asl potranno avviare le procedure. Infine, c’è un altro aspetto che non può essere sottovalutato nell’individuazione dei terreni su cui potrebbero sorgere i nuovi nosocomi e cioè la disponibilità e la valutazione del costo delle aree, preferendo quelle eventualmente messe a disposizione gratuitamente dai Comuni che rappresenterebbero un risparmio notevole per il costo dell’opera”.


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ECONOMIA

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I SOLDI DELLA PAC AI CONTADINI La proposta del Presidente CIA Lecce Giulio Sparascio alla 6a Conferenza Economica di ANTONIO BRUNO Sarebbe stato imperdonabile, per uno come me che lavora nel mondo agricolo, essere assente alla 6° Conferenza Economica della Confederazione Italiana Coltivatori CIA che si è tenuta a Lecce il 28 e 29 giugno 2012. Impegni professionali mi hanno impedito di assistere ai lavori della prima giornata della Conferenza ma la seconda me lo sono gustata tutta, dall’inizio alla fine. E meno male! Perché tra i tanti discorsi sentiti e risentiti mille volte, si è levata alta, forte e chiara la voce di Giulio Sparascio presidente della CIA Lecce che, secondo la mia modestissima opinione, ha rappresentato la novità assoluta delle due giornate leccesi e, sempre a mio modestissimo avviso, la novità assoluta nel dibattito in corso sulla Politica Agricola Comune (PAC). La sintesi dei lavori della Conferenza del 28 giugno. Intanto il presidente Sparascio mi ha regalato la sintesi del dibattito sull’agricoltura della giornata precedente ovvero del 28 giugno, che ha riassunto in questo modo: “Ieri c’è stato il solito scarica barile, il rappresentante regionale ha scaricato le responsabilità a quello nazionale che a sua volta non è stato da meno poiché ha scaricato le responsabilità al rappresentante europeo che infine, in perfetta linea con i precedenti, ha scaricato il tutto a responsabilità che dovevano ascriversi al livello mondiale.” Ma chi è oggi il padrone? Ma Giulio Sparascio non si è fermato a questo, ha affermato che il

Mondo agricolo è debole, che non c’è più il padrone e che comunque gli agricoltori stanno morendo tutti senza poter lasciare il loro patrimonio culturale e materiale ad un erede! E si è chiesto con quale interlocutore debbano confrontarsi gli agricoltori? I contadini epurati. Circa il Capitale fondiario Sparascio denuncia la costituzione di un latifondo intestato a Società di carta come quelle del fotovoltaico e intorno a commercianti – mediatori che stanno provvedendo ad effettuare una sorta di “epurazione” dei contadini dal settore agricolo. Certo se i piccoli si organizzassero in Cooperative, tutto sarebbe risolto! Ricordo a me stesso che per tutti gli anni 70 e 80 del secolo scorso abbiamo assistito alla nascita di una o più cooperative per ogni Comune del Salento leccese che sono quasi tutte fallite per cui le risorse pubbliche a loro a suo tempo destinate, si sono irrimediabilmente dissolte e disperse in mille rivoli mentre le ultime rimaste, laddove ancora ci sono, non funzionano. La proprietà fondiaria del Salento leccese si accorpa intorno a figure opache, dice Sparascio, per obbedire alla agricoltura di mercato! Ma secondo il presidente leccese si Cia non può esserci un agricoltura che si interessi esclusivamente del mercato, perché ad esempio nel Salento leccese ci sono appena 11mila Imprenditori agricoli professionali ma esistono invece 220mila proprietari del Paesaggio Agrario! Un esercito rispetto al piccolo manipolo degli agricoltori iscritti alla Camera di Commercio! Il contadino è il nostro patrimo-

nio. Ha ricordato uno degli imprenditori di “nuova generazione” uno che faceva prima il mediatore e che le cronache di questi giorni riferiscono sia nelle patrie galere era presente nei tavoli delle trattative agricole rimproverando a Sparascio e agli altri agricoltori che dei contadini a nessuno importa nulla e, che gli unici ad essere interessati a questa figura del passato, sono gli spot pubblicitari. Quell’imprenditore oggi è in galera e secondo Sparascio, nonostante le opinioni che esprimeva questo “pioniere dell’agricoltura” il contadino è il nostro patrimonio e tutti noi abbiamo il dovere di difenderlo. I soldi dello sviluppo rurale ai contadini ovvero ai proprietari del Paesaggio rurale. Ma ecco la proposta rivoluzionaria di Giulio Sparascio, proprio in considerazione di questo ragionamento e dei pericoli di cui ha riferito, in definitiva si tratta nella PAC di riservare gli aiuti diretti solo alle imprese, mentre di destinare a tutti i proprietari del paesaggio rurale i fondi destinati allo sviluppo rurale. Lo sappiamo tutti che gli unici che fanno vivere le rivendite di concimi e macchine agricole sono i proprietari del paesaggio rurale in assenza dei quali le fabbriche di concimi e macchine sarebbero già andate fallite! E poi se i contadini italiani si limitassero a poco meno di un milione, così come affermato da tutte le organizzazione professionali, sarebbe davvero una brutta fine per l’agricoltura. Non è vero che i contadini italiani

sono solo un milione di persone? C’è scritto su Vocabolario Treccani contadino s. m. e agg. [der. di contado]. – 1. s. m. (f. -a) a. Propr., chi sta in contado (opposto a cittadino); più com., chi lavora la terra, per conto di un padrone o per conto proprio fare il c. È contadino chi lavora la terra per conto di un padrone o per conto proprio? Se si accetta questa definizione, se si prende atto che gli unici a metters le mani in tasca per pagare il 100% macchine, attrezzi, concimi, antiparassitari sono queste persone, se si comprende che ciò comporterebbe la possibilità di ascoltare finalmente la voce di tutte le decine di milioni di persone che hanno la proprietà di un pezzetto di Paesaggio rurale, tutti i pericol denunciati dal presidente della CIA di Lecce Giulio Sparascio sarebbero scongiurati. Allora non resta che sperare che chi ha il potere di decidere prenda in considerazione tutto questo A meno che non si debba applicare quanto sostiene lo scienziato Antonino Zichichi: “Non è vero che una costruzione logica debba necessariamente portare a una conclusione o alla sua negazione. È altrettanto rigorosamente logico che venga fuori la conclusione: è impossibile decidere

“Prodotti di Puglia” diviene Marchio di Qualità con indicazione di origine: “Prodotti di Qualità di Puglia” Il Marchio d’area “Prodotti di Puglia” diventa marchio di qualità con indicazione di origine: d’ora in poi si chiamerà “Prodotti di Qualità di Puglia”. La giunta regionale ha approvato la delibera per il riconoscimento regionale del marchio quale Sistema di Qualità Alimentare. Nuovo logo e nuovo regolamento d’uso, precedentemente approvati con la domanda di registrazione del marchio collettivo comunitario con indicazione di origine presso l’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno di Alicante – UAMI. Dunque, si punta a rendere immediatamente percepibile il messaggio della qualità e della indicazione d’origine dei prodotti contrassegnati. Gli obiettivi: valorizzare i prodotti agricoli e alimentari con un elevato standard qualitativo controllato; informare i consumatori, attraverso apposite azioni le caratteristiche qualitative dei prodotti e dei servizi contrassegnati dal marchio; promuovere e sostenere il marketing commerciale e la vendita

di tali prodotti. Il marchio può essere concesso per: i prodotti DOP e IGP; i prodotti agricoli e alimentari che partecipano ai sistemi di qualità alimentare, per i quali sono definite schede tecniche che prevedono criteri e norme rigorose tali da garantire una qualità del prodotto superiore alle norme commerciali correnti e a quelle generali istituite dalla legislazione europea o nazionale; i servizi di ristorazione per la somministrazione dei prodotti a marchio “Prodotti di Qualità Puglia”. Soddisfatto l’assessore alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno (foto): “per uno strumento - dichiara – che ci consentirà di portare con ancora maggiore forza sui mercati nazionali ed esteri la qualità dei prodotti pugliesi. Inoltre il marchio oltre a qualificare le produzioni ci consentirà di mettere a sistema tutte le nostre produzioni agroalimentari di qualità all’interno di un paniere unico”. “Va sottolineato infatti – aggiunge l’assessore Stefàno – che con l’ap-

provazione del “Pacchetto Qualità” da parte dell’UE sono stati accolti gli emendamenti da noi proposti sull’utilizzo dei marchi di qualità anche per le produzioni DOP / IGP e alla compatibilità degli stessi rispetto alle norme sull’etichettatura. Significa, ad esempio, che è possibile l’applicazione del Marchio “Prodotti di Qualità Puglia” anche all’olio extravergine di oliva. Un risultato che noi riteniamo strategico”. “La forza del Marchio – precisa infine l’assessore Stefàno – tuttavia dipenderà dalle adesioni delle imprese agroalimentari. Per questo mi aspetto una grande collaborazione da tutte le Organizzazioni Professionali e alle Centrali Cooperative alla campagna di adesione che sarà lanciata il mese prossimo e che dovrà portare entro la fine dell’anno ad una forte e rappresentativa adesione delle imprese

agroalimentari al Marchio Prodott di Qualità Puglia”. Il riconoscimento inoltre, ha consentito di modificare il Programma di Sviluppo Rurale della Puglia, prevedendo l’estensione degli aiuti previsti in precedenza solo per le DOP, IGP e Biologico anche ai prodotti a Marchio. I soggetti licenziatari del marchio potranno quindi, con l’approvazione da parte della Commissione Europea partecipare ai benefici previsti dalla Misura 132 relativa ai costi di certificazione e la Misura 133 per le attività di informazione e promozione


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È una scoperta sensazionale: gli scienziati della NASA hanno infatti annunciato che ora è possibile predire con certezza la collisione e la fusione tra la nostra galassia Via Lattea e Andromeda (M31), quest’ultima a circa 3 milioni di anni luce di distanza dalla prima. Com’è stato possibile appurare che prima o poi le due galassie andranno a scontrarsi fra loro? Le immagini del telescopio spaziale Hubble hanno permesso agli astronomi di esaminare i movimenti di Andromeda che si sta avvicinando alla Via Lattea alla velocità di oltre 400 mila chilometri all'ora, spinta dalla reciproca attrazione gravitazionale e dall'invisibile materia oscura che le circonda. Questo epico scontro, secondo i calcoli astronomici, avverrebbe fra quattro miliardi di anni, più o meno la stessa età che ha al momento la Terra. Cosa accadrebbe nell'Universo? Sulla base delle simulazioni, il nostro Sole che allora sarà pro-

SCIENZA / AMBIENTE

babilmente evoluto in una nana rossa, si sposterà probabilmente in un'altra regione della galassia, ma la Terra ed il sistema solare non sono in pericolo di

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distruzione, anche se lo scontro tra le due galassie gemelle avverrà alla velocità spaziale di 1,9 milioni di chilometri all'ora. E la Terra che fine farà? Potrebbe

essere la fine del Mondo in quanto sarebbe inghiottita dal Sole, anche se già molto tempo prima la vita sul nostro pianeta potrebbe diventare del tutto inabitabile. Quest'annunciato scontro fra galassie probabilmente non potrà vedere l'uomo come testimone dalla Terra, se è vero che il nostro pianeta diventerebbe inabitabile già entro 1 miliardo di anni. Nessuna colpa all'uomo almeno in questo caso in quanto, secondo i calcoli dell'Agenzia Spaziale, tra circa 1 miliardo di anni il Sole aumenterà la radiazione emessa rendendo probabilmente il pianeta inadatto ad ogni forma di vita, a meno di invenzioni tecnologiche tali da riuscire in qualche modo a sopravvivere. Come se non bastasse, a breve distanza, un’altra galassia più piccola, Triangulum, potrebbe seguire la stessa sorte, attratta e risucchiata dalla nuova formazione. Chi vivrà in quel futuro così lontanissimo vedrà, o forse anche no.

Nella mattinata di oggi due agenti della Guardia di Finanza dei Baschi Verdi, II sezione ATPI (anti terrorismo pronto impiego) durante il loro turno di pattugliamento si sono imbattuti in un caso particolare. Niente terroristi per fortuna, a farsi “catturare” dagli appuntati Roberto Liquori e Pier Paolo Rella (foto), sotto il comando del tenente Ilario Inguscio, è stato un giovane rapace ritrovato in via Trinchese a Lecce, a pochi passi dal Duomo e prontamente consegnato dagli stessi alle cure del Centro recupero fauna dell’Osservatorio faunistico della provincia di Lecce Museo di Calimera. Fin qui nulla di strano poiché la collaborazione dell’Osservatorio con i vari corpi di polizia(Municipale, Carabinieri, Capitanerie di Porto, GDF, guardie zoologiche, Rangers d’Italia, Polizia di Stato e Polizia Provinciale) è ormai all’ordine del giorno. La particolarità del caso sta nell’esemplare ritrovato. Il rapace in questione è un giovane Falco grillaio (Falco naumanni), un vorace mangiatore di insetti un tempo molto comune nel Salento durante la stagione estiva, ma praticamente scomparso a causa della carenza delle sue prede preferite, dovuta principalmente a pratiche agricole scriteriate e alla massiccia presenza

di corvidi. Il Falco grillaio si è dimostrato una specie molto adattabile all’antropizzazione del territorio, infatti dopo un periodo in cui il numero degli esemplari ha subito una forte inflessione, è tornato a popolare i centri storici di alcune città della Puglia e della Basilicata. Qui il grillaio è entrato in competizione con il piccione domestico per i siti di nidificazione, con grande approvazione da parte dei cittadini che hanno accettato di buon grado la proposta, dei comuni e delle associazioni ambientaliste, di collocare nidi artificiali sui tetti delle abitazioni. Negli anni passati sono arrivati nel Centro recupero fauna di Calimera altri esemplari, giovani e adulti, di questo rapace e lo stesso Centro è stato sede di un progetto per la riproduzione a scopo di ripopolamento del territorio del Falco grillaio nella zona di San Mauro (Sannicola), ma è la prima volta che un esemplare viene ritrovato in pieno centro storico. Ci piace credere che il nostro lavoro stia dando i suoi frutti, il passo successivo è quello di risalire, dallo studio delle borre degli esemplari ricoverati, al tipo di alimentazione e quindi al tipo di preda che il grillaio ha trovato in città e magari scoprire che si tratta delle detestate blatte che flagellano i centri storici. (Simone Potenza)

“TUTELIAMO L’AMBIENTE” Gli scout consegnano al presidente Gabellone i risultati del monitoraggio ambientale sul territorio salentino affidatogli dalla Provincia Centinaia di scout hanno invaso la Villa comunale di Lecce in nome della tutela dell’ambiente. È quanto accauto sabato, 23 giugno, grazie ad un incontro tra i gruppi Scout e le istituzioni locali: Provincia di Lecce, Prefettura e Comuni salentini. I ragazzi, infatti, hanno consegnato al presidente Antonio Gabellone i risultati del monitoraggio ambientale sul territorio salentino che è stato affidato loro mesi fa, con la segnalazione delle criticità ambientali individuate. La manifestazione rientra nel Progetto “Tuteliamo l’Ambiente”, Attività di monitoraggio del territorio e di educazione ambientale, promosso dalla Provincia di Lecce e sviluppato sul territorio da 15 Gruppi Scout aderenti all’Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) e al Cngei (Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani). Obiettivo del progetto è stato quello di svolgere, in numerosi Comuni della provincia, un’attività di monitoraggio del territorio, per rilevare l’eventuale presenza di rifiuti abbandonati sulle strade e nelle campagne o segnalare beni ambientali che versano in condizioni di abbandono.Tutto questo è stato possibile grazie ad un Protocollo d’intesa sottoscritto dalla Provincia di Lecce e dalle Associazioni Scout in occasione della pre-

sentazione ufficiale del Progetto, lo scorso 13 luglio, nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini a Lecce, che prevede, tra l’altro, anche lo svolgimento di azioni di sensibilizzazione ambientale nei confronti degli studenti delle scuole primarie e secondarie di 1° grado, curate ed organizzate direttamente dai singoli gruppi Scout. Conclusa la fase di monitoraggio, la Provincia e le Associazioni Scout hanno deciso di incontrarsi per confrontarsi sui temi dell’ambiente e dei rifiuti, ma soprattutto per presentare l’attività finora svolta e per la contestuale consegna, nelle mani del presidente Antonio Gabellone, della documentazione prodotta dai singoli Gruppi: un plico per ogni Comune, contenente le schede di rilevazione, la documentazione video-fotografica, ecc.. Sarà cura della stessa Provincia consegnare, poi, copia di questo materiale alle Amministrazioni Comunali direttamente interessate dall’indagine di rilevazione, per le azioni successive che si vorranno intraprendere. I 15 Gruppi scout che hanno partecipato al Progetto sono, per Agesci, Calimera 1, Campi Salentina 1, Carmiano 1, Galatina 1, Lecce 1-2-3-4, Maglie 2, Monteroni 1, San Cesario 1, Squinzano 1, Trepuzzi 1; per Cngei, sezione di Lecce e sezione di Novoli.


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ATTUALITÀ / FEDE & VITA

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In ricordo di Wangari Maathai, donna africana di GABRIELE DE BLASI Nata il 1° aprile del 1940, Wangari Maathai è stata sempre un’appassionata della natura e, soprattutto, della vita. Proprio questa sua passione l’aveva portata ad organizzare quello straordinario movimento verde che avrebbe piantato in Kenya milioni di alberi: un’impresa compiuta in tutto il paese da migliaia di donne africane. Era anche un’impietosa critica e un’oppositrice intransigente del regime dittatoriale di Moi. Lo scontro più duro con il tiranno avvenne quando

TRICASE. Fare memoria delle figure significative del territorio per ritessere le trame delle nostre radici. È con questo intento che si sono avviate le celebrazioni promosse dalla Pia Fondazione “Card. G. Panico” e dal Comitato promotore della manifestazione per ricordare la figura del cardinale Giovanni Panico in occasione del 50° anniversario della sua morte. Nato a Tricase (Le) nel 1895, ordinato sacerdote nel 1919, dopo una breve esperienza pastorale nella Diocesi di Ugento e S. Maria di Leuca, per circa quarant’anni ha ricoperto il ruolo di missionario diplomatico della Santa Sede “a servizio della pace e dell’intesa tra i popoli” in undici Paesi del mondo. Nonostante abbia girato il mondo portando la sua opera di carità in posti diversi tra cui Argentina, Cecoslovacchia, Baviera, Australia, Perù, Canada e Portogallo, l'amore verso la sua terra natale è rimasto sempre intatto. «È stato un uomo – sottolinea Hervè Cavallera, presidente del Comitato promotore delle celebrazioni – di grande fede che ha portato sempre nel cuore la sua terra natia perché intuì, con grande lungimiranza, il bisogno di valorizzare il Salento attraverso la promozione di un ente ospedaliero che orientasse e favorisse la qualità e la sacralità della vita. Questa eredità – continua Cavallera – fu pienamente colta dalle suore Marcelline che hanno sviluppato un grande ospedale estremamente funzionale e che è l'eredità vivente del cardinale». Una storia e una figura ricca di spunti di riflessione quella del cardinale tricasino, uomo di chiesa la cui opera ha trovato forma proprio grazie all'incontro con la congregazione delle Marcelline nell'“Opera cardinal Panico”, nata 44 anni fa, che comprende l'ospedale a lui intitolato a Tricase, il Centro Dialisi Santa Marcellina

ebbe il coraggio di opporsi fermamente alla costruzione di un grattacielo di sessanta piani nel pieno centro di Nairobi, all’interno del parco che costituisce il polmone verde della capitale. La pressione del regime di Moi nei confronti di Wangari Maathai fu, poi, talmente forte che la obbligarono a defilarsi. E’ morta nello scorso mese di settembre. Negli anni Wangari Maathai ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, a cominciare dal Premio Nobel per la Pace, nel 2004; le sono stati assegnati

di Leuca e Casa Betania al cui interno è presente un Hospice per malati terminali. «Per noi – commenta suor Margherita Bramato, direttrice generale dell'Opera cardinal Panico – questo delle celebrazioni è un momento importante per verificare e approfondire il carisma e le radici da cui è nata quest'opera e soprattutto per riflettere su quale sia l'apporto dato alla comunità tricasina e al Salento tutto nell'ambito della sanità, del sociale, del lavoro e più in generale della cultura di questo popolo» Celebrazioni eucaristiche, mostre, musica e convegni: sono questi gli elementi principali del ricco programma che si è avviato il 23 giugno, con l'intento di continuare questo percorso di valorizzazione della memoria almeno fino al prossimo dicembre. Per l'occasione le spoglie del cardinale Panico sono state riesumate lunedì 18 giugno dalla tomba eretta nella cripta della chiesa matrice di Tricase e traslate il 23 giugno, in occasione della messa celebrata dal vescovo di UgentoSanta Maria di Leuca mons. Vito Angiuli e concelebrata da mons. Fernando Panico vescovo di Crato in Brasile e da mons. Carmelo Cassati arcivescovo emerito di Trani-Barletta-Bisceglie e Nazareth, al piano superiore della chiesa della Natività della Beata vergine Maria e riposte in un vano chiuso ai piedi dell'altare dedicato a San Carlo Borromeo. Le celebrazioni continueranno a ridosso del giorno dell'anniversario della sua scomparsa, il 7 luglio 1962, con un ricco programma aperto giorno 6 luglio alle 17 presso la sala del Trono di Palazzo Gallone con il convegno “Il cardinale Giovanni Panico – Un'eredità che vive” durante il quale interverranno il professor Hervè A. Cavallera, ordinario di Storia della Pedagogia nell'Università del Salento, mons.

anche il premio per “Una Società Migliore”, il “Global 500 Roll of Honour” del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente e il “Goldman Enviromental Award”. Negli ultimi anni il lavoro di Wangari Maathai si era focalizzato sulla situazione dei diritti umani in Kenya. E proprio per il suo impegno per un Kenya democratico e multietnico è stata più volte arrestata, diffamata, perseguitata e picchiata. Una di quelle persone che ha cercato di “deporre i potenti dal trono, per sollevare quelli che stavano a terra…”.

Francesco Canalini, arcivescovo Nunzio Apostolico Emerito, mons. Fernando Panico, vescovo di Crato in Brasile, Vincenzo Magistà, direttore responsabile di TeleNorba, mons. Vito Angiuli, vescovo di Ugento e Santa Maria di Leuca e sr. Margherita Bramato, direttore generale dell'Opera “Card. G. Panìco”. Parole ma anche immagini, con la mostra “Il cardinale Giovanni Panìco: le radici di un'opera”, che sarà inaugurata a conclusione del convegno e che si inserisce nel più ampio progetto di raccolta del materiale documentaristico. Tra i numerosi eventi in programma, una messa nel giorno dell'anniversario della sua morte alle 18.30 nella chiesa della Natività della Beata ergine Maria e un concerto finale, domenica 8 luglio alle 20 presso la “Casa di Betania” in via L. Ariosto a Tricase con il “Duo Italis in Concerto”. «Il cardinale Panico – ricorda il vescovo Vito Angiuli – è stato un esempio straordinario di servizio alla Chiesa, girando il mondo per obbedire alle indicazioni del Santo Padre con una straordinaria capacità di adattamento agli ambienti sempre diversi con cui veniva a contatto e interpretando i tempi nelle loro problematicità ma anche ponendosi positivamente per la soluzione dei conflitti. È stato, inoltre – continua Angiuli – un uomo dalle grandi virtù non solo cristiane ma anche umane come la capacità di dialogo e di ascolto».

CORECOM Stati generali del digitale terrestre, al via il 5 luglio Il Corecom Puglia, le tv locali e le web tv a confronto il 5 luglio alle 9 presso la biblioteca Santa Teresa dei Maschi di Bari (strada Lamberti, 4) per affrontare al meglio le sfide future dell’informazione alle prese con il digitale, il processo di convergenza multimediale, la progressiva penetrazione delle reti a banda larga e dei device mobili che stanno modificando le modalità di accesso alle informazioni. L’incontro servirà ad avviare una profonda riflessione sui cambiamenti in atto e ad attivare un momento di scambio e di costruzione di un nuovo rapporto tra territorio, imprese e governance pubblica locale. Ad affiancare il Corecom Puglia in una ricerca che punta, non solo a delineare gli scenari futuri dell’informazione televisiva, ma anche a suggerire modelli di business dei nuovi servizi audiovisivi via web sulle sfide e opportunità che riserva il settore, saranno la Fondazione Rosselli – Istituto di Economia dei Media (IEM) e l’Osservatorio Altratv.tv. Farà seguito, alla fine del mese di settembre, un convegno durante il quale sarà presentato, in presenza di ospiti del mondo della comunicazione italiana, un report finale incentrato sulla sostenibilità delle iniziative via web (riguardanti sia le start-up che le emittenti tradizionali).


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EVENTI

TOUR GUIDATI nel Salento - Luglio 2012

Bacco & Barocco Sentieri a Sud Es e Festival Déco

di DINA RISOLO Alcune tra le menti più brillanti d’Italia, terre e luoghi di confine tra i più affascinanti della nostra penisola, giovani menti creative provenienti da tutto il mondo: questi gli ingredienti di SPAZIO VITALE - Young Artist Contest progetto che intende riprogettare la città come spazio della relazione dal 7 al 14 luglio nelle terre dell’ Unione dei Comuni Terre di Acaya e di Roca a Lecce. Con la regia della Dott.ssa AnnaLisa Montinaro i piccoli comuni di Melendugno, Castrì e Vernole (Le) divengono così incubatori di grande arte e cultura ospitando studiosi, architetti e artisti di fama internazionale del calibro dello scultore Pinuccio Sciola (foto) - autore delle famose pietre sonore che Renzo Piano ha voluto per la Città della Musica a Roma, l’architetto Edoardo Milesi - presidente del comitato culturale della Fondazione socio culturale Bertarelli, l’antropologo Francesco Sollai - promotore del movimento artistico della Cosmo-art, l’urbanista e autrice di numerosi saggi sull’argomento Grazia Gobbi Sica, il preside della Facoltà di architettura di Siracusa Carlo Truppi nonché organizzatore di numerosi convegni e seminari, con varie personalità del mondo della cultura tra cui James Hillman, Kengo Kuma, Wim Wenders, la giornalista Grazia Francescato direttrice del mensile del WWF e membro dell’Advisory Board di Telecom Italia come esperta di temi ambientali, il visual designer Armando Milani, il designer e docente di Design presso l'Accademia di Belle Arti di Firenze Edoardo Malagigi. Gli studiosi terranno delle lectio magistralis gratuite aperte al pubblico il cui programma con dettagli su luoghi e orari è scaricabile dal sito youngartistcontest.com Alle lectio, in quanto parte del programma della residenza artistica prevista dal progetto SPAZIO VITALE, parteciperanno trenta giovani artisti selezionati da diversi paesi e con la guida di questi grandi maestri vivranno e animeranno workshop

progettuali, le stesse lectio magistralis, tavole rotonde, eventi, performance per dare così forma alla loro idea di città del futuro. La Puglia è la prima regione italiana ad ospitare SPAZIO VITALE, progetto interregionale cofinanziato dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), nell’ambito di iniziative progettuali rivolte al supporto della “Creatività giovanile”, che proseguirà tra Toscana e Sardegna. Ogni polo ha individuato un tema intorno al quale sviluppare l’idea della Città del Futuro. L’Unione dei Comuni Terre di Acaya e di Roca lavorerà sulla Città dell’Espressione, a Cinigiano (Toscana) dal 23 al 29 luglio si studierà la Città dell'Ascolto ed infine a San Sperate (Sardegna) dal 3 al 9 settembre si cercherà la Città dell'Incontro. SPAZIO VITALE ripensa e riprogetta la città come spazio della relazione che privilegia la vita e la persona che lo vive, dove il nucleo fondante è la creatività umana e la qualità delle relazioni e dei tempi di vita. Ripartire dalla bellezza che sola può restituire un senso all’architettura, al paesaggio, alle città ed alla nostra stessa vita. In particolare quello che si realizzerà nei comuni dell’unione Terre di Acaya e di Roca, La città dell'Espressione, è un laboratorio teatrale tra artisti, architetti e operatori dello spettacolo che insieme sperimentano come ogni espressione passi inevitabilmente dal corpo inteso come luogo di incontro. Pensare la città come spazio intimo dove la comunità si ritrova per incontrare l’altro e sé. I workshop residenziali vengono realizzati in spazi particolarmente suggestivi nei tre comuni dell’Unione “Terre di Acaya e di Roca” come l’Area archeologica di Roca Vecchia sul mare, il Castello di Acaya e altre dimore storiche del comune di Castrì. Una ricchezza nuova che arriva nelle comunità ospitanti che vedranno animato il proprio territorio, contaminato e trasformato dalla presenza e dal contributo di grandi maestri e dall’energia creativa di tanti giovani di culture diverse per tutta la durata del progetto e negli anni successivi. Per info: 320 0631370

La cooperativa Fluxus per l’estate 2012 propone una serie di appuntamenti con differenti percorsi per guidare il visitatore alla scoperta di alcune attrattive salentine che spesso sfuggono dai classici itinerari. Si chiama “Bacco & Barocco” la rassegna di appuntamenti (venerdì 13 e 27 luglio, raduno h. 18:00 da Piazza C. Battisti – Castello) dedicata a Nardò . Città d’arte tra le più interessanti del Salento, Nardò si lascia scoprire attraverso passeggiate guidate abbinate alla visita di alcune fra le cantine vitivinicole più prestigiose, per apprezzarne l’elegante e vasto centro storico e il buon vino. Dal Castello aragonese, tra conventi, chiese e la splendida Cattedrale, palazzi finemente decorati in carparo, fino alla scenografica piazza Salandra. Qui, un tripudio di forme e colori e graziosi palazzotti fanno da cornice ai monumenti principali: la Guglia, il Sedile, la chiesa di S. Trifone, l’antico Palazzo di Città e la novecentesca fontana raffigurante il Toro, stemma cittadino. “Sentieri a sud est, percorsi, racconti e sapori all’ombra degli ulivi” è un programma di tour guidati (giovedì 12 e 19 luglio, raduno h. 17:30 via Campo Sportivo, Melendugno) nell’entroterra di Melendugno, vario e interessante quanto la sua splendida costa, ma ancora tutto da scoprire. Il visitatore più curioso, potrà avere l’opportunità di scoprire il paesaggio agrario, tra distese di oliveti, antiche masserie e pagliari e le tradizioni fortemente legate alla fiorente produzione olearia. Il complesso medievale fortificato di Roca Nuova, la piccola frazione di Borgagne con il Castello Petraroli, case a corte, dimore fortificate e antichi frantoi oleari e la cappella di San Niceta, dedicata al santo patro-

no di Melendugno. I tour si concludono presso l’Oleificio Rinascita Agricola per l’ormai consueto appuntamento con “Il mercatino dei sapori”. Giunge alla nona edizione il “Festival Déco, percorsi d’arte in dimore storiche”. Dal 2004, ogni anno il Festival consente a cultori e appassionati di visitare ville e casine di campagna immerse in lussureggianti giardini e colorati frutteti, magistralmente progettati e finemente decorati in pietra leccese dalle maestranze locali. Tra il ‘700 e fino ai primi anni del ‘900,infatti, si diffuse in varie aree del Salento, ad opera della nobiltà e della borghesia dell’epoca, il fenomeno del “vivere in villa”. I percorsi guidati del Festival fanno tappa, come di consueto, nei territori di Nardò, Galatone, Sannicola e Alezio, accomunati dalla presenza di magnifiche dimore inserite in contesti autentici, luoghi densi di storia, fascino e mistero. Domenica 8 luglio “Le ville delle Cenate e il Campo Santa Croce” (raduno h. 17:30 Piazza Nardò, loc. S. Maria al Bagno) un tour guidato ideato con l’intento di mettere in luce gli avvenimenti di rilievo internazionale che videro protagoniste le marine di Nardò dal 1944 al 1947, dove furono accolti migliaia di profughi scampati allo sterminio nazista. Venerdì 20 luglio “Dal barocco all’eclettismo “Le Cenate” di Nardò”, raduno h. 17:45 presso la Chiesa B. V. Addolorata (loc. Cenate, Nardò); Mercoledì 25 luglio “Le ville eclettiche e i palazzi di Galatone”, raduno h. 17:45 presso la Chiesa dei Cappuccini; martedì 31 luglio “Ville e giardini di Alezio”, raduno h. 17:30 presso il Santuario della Lizza, Alezio. Gli appuntamenti terminano con una degustazione di vini e prodotti tipici. Per info e prenotazioni contattare i numeri 0833572657 – 3804739285


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Si è svolta nei giorni scorsi presso la Scuola Primaria di via De Amicis dell’Istituto Comprensivo di Minervino di Lecce, la cerimonia di inaugurazione dell’avveniristica aula adibita alle attività inerenti il Progetto Cl@sse 2.0, finanziato con i fondi del Ministero Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) per l’acquisto degli hardware, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Minervino di Lecce che ha provveduto all’allestimento strutturale dell’aula, adattandola ad un ambiente completamente innovativo, come il Progetto Cl@sse 2.0 richiede. si è svolta alla presenza dei Dirigenti del Gruppo Cl@ssi 2.0 del MIUR, della Vice Presidente della Regione Puglia Dr.ssa Loredana Capone, della Dirigente Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale dott.ssa Anna Cammalleri e del Responsabile del PON Puglia il Dirigente Dott Vincenzo Melilli. Un nuovo traguardo ottenuto dal binomio ScuolaAmministrazione Comunale, che sinergicamente hanno presentato un Progetto che ha ottenuto l’attenzione del MIUR riscuotendo l’interesse adatto

MELPIGNANO. Il 21 giugno, presso la sala conferenze dell'ex convento degli Agostiniani, si è svolta un’assemblea pubblica nel corso della quale è stato presentato nei dettagli il nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG) di Melpignano e per dare, a tutta la comunità, cittadini, tecnici ed operatori economici – la possibilità di esprimere pareri ed osservazioni. Il Piano Urbanistico Generale, adottato lo scorso 12 giugno, con piena soddisfazione dell’Amministrazione Comunale, come evidenzia il sindaco Ivan Stomeo, è uno strumento innovativo di governo del territorio costruito con il costante coinvolgimento dell’intera collettività attraverso ripetuti incontri con le associazioni di categoria, professionali, imprenditoriali, produttive, con il mondo della scuola, e, più in generale, con tutti i cittadini. Innovatività anche progettuale frutto di un’attenta lettura del territorio e di una originale e moderna risposta ai problemi di tutela e sviluppo posti da un complesso contesto sia urbano che rurale. La tutela del paesaggio rurale, dei paesaggi di pietra, diventa la chiave di volta

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per la sua realizzazione. Questa inaugurazione della Cl@sse 2.0 è solo una prima tappa verso la realizzazione dell’intero Progetto Patto per la Scuola 2.0, già finanziato per la Scuola Primaria di Minervino di Lecce, per il prossimo anno scolastico. Questo risultato ottenuto con grande spirito di collaborazione tra le due istituzioni, quella scolastica e quella Comunale, ha fatto diventare l’Istituto Comprensivo di Minervino di Lecce un polo d’eccellenza per nuovi e importanti finanziamenti. Un risultato d’avanguardia dell’Amministrazione Comunale e una risorsa didatticamente eccellente per l’intera comunità Minervinese. D’altronde, l’uso delle tecnologie e della nuova didattica sono le strade maestre indicate dal Ministro dell’Istruzione Profumo, nella realizzazione della cosiddetta Agenda Digitale. Il Comune di Minervino di Lecce dimostra ancora una volta di essere “in anticipo” riguardo a tematiche molto importanti della nostra società, per cui ciò che per altri è il futuro, per Minervino rappresenta il presente.

dello sviluppo turistico su cui fondare il futuro economico della comunità melpignanese. Altrettanta attenzione è stata posta per l’ambito urbano: il Piano del Colore e dell’Arredo Urbano diventa riferimento normativo per tutti gli interventi edilizi, il Centro storico è dotato di regole che ne consentono il completamento senza rinviare ad ulteriori ed inefficaci piani attuativi, la perequazione è il principio che disciplina la contenuta espansione prevista e un riferimento costante diventa la L.R. n. 13/08 “Norme per l’abitare sostenibile”. Inoltre un'attenzione particolare è stata posta alla “mobilità dolce”, con la pianificazione di una serie di piste ciclabili tese ad incentivare una tranquilla ed approfondita conoscenza del territorio da parte dei residenti ma anche e soprattutto dei turisti. Alla presentazione ha partecipato anche l’Ing, Claudio Conversano, che con passione e professionalità ha redatto il Piano, il cui impegno è stato riconosciuto con l’esposizione di alcune tavole al Festival della Scienza di Genova tenutosi dal 21 ottobre al 2 novembre 2011.

Mercoledì 27 giugno 2012, presso la Sala Triangolare del Castello Aragonese di Otranto, è stato ufficializzato il gemellaggio fra la Città di Otranto e la Città di Saranda, centro costiero dell'Albania situato nella parte meridionale del paese e affacciato sul Mar Ionio, una delle principali mete turistiche della costa albanese. Alla cerimonia erano presenti i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Otranto e del Comune

NOVOLI. Accoglienza, condivisione, ascolto. Saranno questi i temi principali della 24esima edizione del “Campus Giovani” di Novoli, che ritorna anche nel 2012 e, come da oltre 20 anni a questa parte, si candida a diventare un punto di riferimento di inizio estate per i giovani del Nord Salento. Giochi e allegria, ma anche riflessione, testimonianze e solidarietà nel programma stilato dall’omonima associazione, previsto dal 2 all’8 luglio all’interno del Centro Madonna diLourdes (via Trepuzzi). Tutto nel segno dell’amicizia e del confronto, che permettono a questa manifestazione di essere molto seguita e apprezzata tra le giovani generazioni. Otto giorni di festa, in cui le squadre partecipanti (composte da uomini e donne dai 16 anni in su) si daranno “battaglia” per la simbolica conquista del premio finale. Giochi d’acqua, test fisici e d’intelligenza si snoderanno lungo il calendario, che si concluderà con la “Caccia al Tesoro” per le vie del centro cittadino e gli spettacoli finali, improv-

di Saranda. Il sindaco Luciano Cariddi e il sindaco di Saranda, Stefan Cipa, che si sono scambiati la pergamena per sancirà il sodalizio. In concomitanza con il gemellaggio fra le due città costiere, la Lega Navale Italiana, Sezione di Otranto, nell’ambito di “Più vela per tutti”, in collaborazione con Salento in vela e Il Gabbiere, ha organizzato l’8^ edizione della Negroamaro Cup, regata internazionale Otranto-Merlera-Saranda.

visati dalle squadre a conclusione del cammino. Si parte domani, lunedì 02 luglio dalle 21, quando il Centro Madonna di Lourdes (via Trepuzzi) ospiterà la cerimonia inaugurale e la presentazione delle nove squadre, poi giochi ed eventi collaterali fino a domenica prossima, quando è prevista anche una donazione straordinaria dell’Avis Novoli, oltre che la grande festa finale e la cerimonia di premiazione. Attesi poi alcuni ospiti a sorpresa, che avranno il compito di dialogare con i giovani sui temi proposti e racconta il loro impegno nel sociale e nel mondo del volontariato. Anche nel 2012, infine, la manifestazione estiva novolese è stata affiancata dal numero unico “Valori” (foto), esperienza editoriale autoprodotta che per il suo quarto anno consecutivo raccoglie i principali progetti promossi durante l’anno dall’Associazione “Campus Giovani” di Novoli, oltre alle testimonianze, le emozioni e gli auspici dei giovani partecipanti.


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AL VIA LA 15a EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI ARCHEOLOGIA PER RAGAZZI di PASQUALE DE SANTIS POGGIARDO. È stata presentata il 20 giugno a Palazzo Adorno a Lecce, alla presenza del Presidente della Provincia Antonio Gabellone, del Vicepresidente Simona Manca, del Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati, dell’Assessore alla Cultura di Poggiardo Oronzo Borgia, del Prof. Francesco D’Andria direttore scientifico dell’iniziativa, della dott.ssa Elenia Spagna curatrice del Festival e del dott. Antonio De Nitto per il Teatro Pubblico Pugliese, la 15^ edizione del Festival Internazionale di Archeologia per ragazzi in programma a Vaste e Poggiardo dal 6 al 15 luglio 2012. Grandi le novità per la questa edizione organizzata dal Comune di Poggiardo in collaborazione con lo Studio Archeologico Chora e promossa dalla Provincia di Lecce, dalla Regione Puglia, dall’Università del Salento, dal Museo “Sigismondo Castromediano” e dalla Soprintendenza Archeologica della Puglia. Unica nel suo genere (fino ad oggi ha coinvolto ca. 2000 partecipanti), l’idea del Festival Internazionale di

di GIOVANNI PERÒ Siamo alle solite poco approfondite motivazioni che spingono l’Amministrazione comunale ad utilizzare determinati atti contro l’Associazione “Amici del Museo di Porta falsa”. Tutto ciò mi sembra, da parte delle varie amministrazioni, un voler imporre una vera e propria continua peregrinazione a Paolo Zacchino e ai suoi amici. Non riesco a capire il perché di tali determinazioni fatte di sfratti continui. Negli anni ottanta, al culmine dell’attività di ricerca e di raccolta, di catalogazione non scientifica, di conservazione degli attrezzi della civiltà contadina, che sono un pezzo della nostra storia, del nostro cuore, di cultura del passato, che ci ha consentito di raggiungere i traguardi attuali, fu concesso dall’Amministrazione Però, all’associazione presieduta da Paolo Zacchino, l’intero stabile della Masseria Boncuri. Era una scelta politica e una operazione lungimirante volta a salvaguardare la memoria storica dei nostri avi, gli attrezzi agricoli del passato ma anche a costituire attraverso catalogazione scientifica una realtà valida per creare in Nardò un “Museo vero e proprio” di civiltà contadina. Evidentemente le Amministrazioni successive non hanno creduto nell’operazione di salvaguardia della cultura contadina neritina e anziché aiutare l’associazione nel raggiungere le finalità proposte hanno emesso sfratti continui e assegnazioni provvisorie, costringendo l’operoso Paolo Zacchino a divenire uno “zingaro” itinerante nel territorio neritino. Le peripezie si sono succedute da Boncuri, sede all’epoca definitiva, ai locali di via S. Giovanni, ai locali della Scuola agraria, al Torrione del Castello ed ora.....non si sa dove. Non c’è pace...il calvario continua! In sostituzione del Museo che cosa è avvenuto? Lo sfratto a cosa è servito? La Masseria Boncuri è stata affidata prima all’associazione “Narconon”, subito scomparsa, successivamente occupata dagli accampamenti abusivi dei lavoratori immigrati, poi dalle tendopoli messe a disposizione dal Comune e ora qual-

Archeologia per ragazzi (marchio registrato ormai da due anni a tutela della sua originalità), è nata all’interno del Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università del Salento, sotto la direzione scientifica del prof. Francesco D’Andria (Università del Salento) “Direttore della Missione Archeologica Italiana in Turchia – Hierapolis” e si avvale del supporto fondamentale del Direttore del Museo “S. Castromediano” Antonio

cuno lo vuole adibire a “Centro di accoglienza”... non si sa bene di chi! Il salone delle Suore di via S. Giovanni è ritornato ad uso esclusivo delle stesse. La Scuola agraria, malgrado l’assegnazione, era e resta inagibile. Il Torrione, pezzo prestigioso del Castello, da sede espositiva artistica diventerà Centro dei servizi previsto nell'ambito del Progetto "Tour. Grate 2". Ulteriore colpo al cuore, ulteriore peregrinazione per la Città, ulteriore angoscia per Paolo e i suoi amici, ulteriore non scelta per il Museo! L’Associazione presieduta da Paolo Zacchino non merita tutto questo! È un uomo che si è speso tanto per Nardò, volitivo, puntuale, generoso, tenace , testardo, sensibile all’epopea del passato, scopritore di tanti talenti popolari. Attorno al suo modo di operare molti cittadini si sono ritrovati: da poeti dialettali a illustri canzonieri, da scopritori e indagatori del passato a fotografi e artisti vari. È riuscito a rappresentare scorci di vita paesana in molte località esterne a Nardò creando entusiasmo, turismo, voglia di conoscere, identità fra i neretini sparsi nel mondo. Ha mietuto successi, ha intessuto amicizie feconde, ha diffuso il nome della città ovunque gli è stato possibile. Un vecchio detto latino afferma, “nemo profeta in patria”, per cui il nostro Paolo è costretto a non avere i giusti meriti e riconoscimenti che gli sono dovuti. Il punto della domanda è : si vuole o no il Museo della Civiltà Contadina? L’amministrazione comunale vuole o no, intervenendo con propri mezzi, che il Museo diventi veramente tale e quindi attrattivo per Nardò? Nella risposta a questi interrogativi si può capire quale sia l’attenzione dell’amministrazione verso questa realtà e quali atti intende assumere per una definitiva stabile collocazione. Il patrimonio comunale è enorme, occorre solo decidere e definire una volta per sempre. Illudere, rinviare, sfrattare continuamente, aspettare non fa parte della buona politica ma... dell’antipolitica, del malcostume, del mal governo. Ad Maiora!

Cassiano. I ragazzi dai 6 ai 16 anni, provenienti da diverse città italiane e dall’estero (Francia, Belgio, Inghilterra, Austria) vengono ospitati in strutture allestite per l’occasione e, in un clima decisamente festoso, hanno la possibilità di tuffarsi per dieci giorni nel fantastico mondo dell’archeologia. Nel corso della manifestazione i partecipanti prendono parte ad un vero scavo archeologico. Infatti il punto di forza della manife-

E’ stato presentato venerdì 29 giugno, presso la sala conferenze del Nuovo Museo Archeologico di Ugento, il libro “Contributo alla conoscenza dei beni culturali del territorio di Ugento” edito da Scirocco Editore. Dopo i saluti affidati a Massimo Lecci, Sindaco della Città di Ugento, sono intervenuti Marcello Guaitoli, professore ordinario della cattedra di Topografia Antica presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento e Calogero Montalbano, professore aggregato di Composizione Architettonica e Urbana presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari. concluso i lavori Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce e presidente del Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino. A moderare l’incontro c’era Maria Venere Grasso, consigliere comunale della Città di Ugento. Il volume raccoglie, attraverso gli interventi di autori

stazione è proprio quello di far lavorare i ragazzi in aree archeologiche in cui già da anni l’Università conduce ricerche. Questo ci permette di stimolare i piccoli archeologi alla conoscenza del nostro patrimonio e nello stesso tempo al rispetto di ciò che li circonda. Il Festival 2012 sarà ricco di attività e di eventi di un certo rilievo proprio per festeggiare i 15 anni di attività e di successo della manifestazione. Oltre allo scavo archeologico nell’area messapica di Vaste, i piccoli archeologi realizzeranno un plastico insieme ad un architetto specializzato in archeologia e agli esperti dell’Università. Impareranno così, giocando con il plastico, la storia dei messapi e conosceranno l’abitato, la necropoli, i luoghi di culto e tutte le tecniche costruttive. Grazie alla collaborazione con l’esperto Alfio Tomaselli per tre giorni i ragazzi faranno un tuffo nell’affascinante mondo dell’Archeologia Sperimentale. Ripercorreranno le principali tappe dell’evoluzione umana. Utilizzeranno pelli, pietra, legno e osso per riprodurre gli strumenti dei nostri antenati.

diversi, i risultati di un progetto di ricerca che ha visto un’esemplare collaborazione tra il Comune di Ugento, l’Università del Salento e la Facoltà di Architettura del Politecnico di Bari nel corso di due anni, tra il 2010 e il 2011, grazie ad un finanziamento del CUIS – Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino e ad un cofinanziamento comunale. La pubblicazione raccoglie una catalogazione delle presenze archeologiche e delle masserie storiche, affiancata da un quadro sintetico delle conoscenze storicoarchitettoniche e archeologiche dell’intero territorio ugentino, considerato nella sua evoluzione a partire dall’epoca preistorica e fino all’età contemporanea. L’inquadramento generale tiene conto del punto di vista geologico, geografico, storico e dello sviluppo urbano, dal periodo messapico al municipium romano e al castrum bizantino.


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SALUTE & BENESSERE

di ILIO PALMARIGGI Si è svolto a Lecce, il 29 e 30 Giugno scorsi presso l’Aula Conferenze del Padiglione Oncologico del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” il IV corso di allergologia e immunologia clinica. L’evento è stato organizzato dal Dott. Lionello Muratore Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Allergologia e Immunologia Clinica del P.O. “V. Fazzi” di Lecce ed è stato patrocinato da ASL Lecce, SIAIC (Società Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica), AAITO (Associazione Italiana Allergologi Immunologi Ospedalieri e Territoriali), FEDERASMA (Federazione Italiana delle Associazioni di sostegno ai Malati Asmatici e Allergici ONLUS), Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Lecce, Regione Puglia (Assessorato alle Politiche della Salute), Provincia di Lecce,

Comune di Lecce. L'aumento delle allergopatie nelle popolazioni occidentali ha ormai raggiunto negli ultimi decenni un'incidenza del 30% della popolazione normale tanto da doversi considerare una malattia sociale. L'incremento di tali patologie è da imputarsi sia all'inquinamento ambientale, alimentare e all'abuso di farmaci, in particolare da automedicazione, che in particolare allo stile di vita occidentale. Se infatti, da un lato ha portato indubbi benefici, da un altro ha reso il sistema immunologico meno impegnato a difendersi, probabilmente per l'eccessiva igiene, predisponendolo alle malattie immunologiche in particolare alle allergopatie in genere, ma anche alle malattie autoimmuni. Si stima infatti che tali patologie nei prossimi dieci anni incrementeranno la loro incidenza del 5%. Il Corso di Allergologia ed Immunologia Clinica, è stato rivolto sia a medici che

a infermieri. Questo approccio multidisciplinare prende spunto non solo dall'infiammazione allergica, ma tocca importanti patologie di carattere immunologico ed in particolare quelle da disordine autoimmunitario. Si sono analizzate varie metodologie cliniche, diagnostiche e terapeutiche, per cercare di stilare un approccio comune a tali patologie utile, ai vari specialisti impegnati nella loro pratica clinica, ad affrontarle. Sono state effettuate anche delle sessioni di dimostrazione pratica su metodologie diagnostiche. L’aumento delle allergopatie nella pratica quotidiana dell’infermiere, determina serie difficoltà spesso producendo risvolti medicolegali, nella gestione del paziente nelle corsie ospedaliere. Questo Corso, prendendo spunto da tali difficoltà, ha dedicato particolare attenzione alla figura professionale dell’infermiere proponendo linee di comportamento corretto

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nelle emergenze causate da allergie e cercando di far riconoscere la diagnosi differenziale con altre emergenze cliniche. La finalità dell'evento mira alla condivisione più accurata delle recenti strategie terapeutiche e diagnostiche delle principali malattie allergiche ed autoimmuni.

I Consiglieri regionali salentini di Centro-destra, Rocco Palese, Erio Congedo, Roberto Marti, Mario Valducci, Antonio Barba (PdL) ed Andrea Caroppo (PPDT) hanno diffuso la seguente nota: “Apprendiamo con sorpresa e rammarico che la Direzione Generale della ASL di Lecce, a seguito di un’oscura istruttoria, avrebbe deciso di chiudere l’ambulatorio integrato di celiachia, operante al ‘V.Fazzi’ con piena soddisfazione dell’utenza come evidenziato dalla sua associazione, ed istituito a seguito di disposizioni specifiche e vincolanti di cui alla l.r. 23/2008. Chiediamo pertanto con fermezza al Direttore Mellone di rivedere tale inopportuna decisione, conservando un Servizio per una importante e diffusa patologia che merita di essere, semmai, potenziato. Tanto più tale scelta è doverosa ove si considerino i mille sprechi di una legge-mancia quale – contrariamente a quanto contrabbandato dal Governatore e compagni - si è ridotto ad essere il recente assestamento di Bilancio, a dimostrazione che le risorse per evitare tagli ingiustificati e sbagliati possono essere facilmente reperibili all’interno di una politica non clientelare, che miri alle vere priorità delle comunità pugliesi. Tra le quali non c’è dubbio che si collochino servizi sanitari mirati, qualificati ed efficienti come quello in questione”.


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MIGGIANO. Sabato 30 giugno, l’Ante Theatrum a Miggiano (via Roma), ha ospitato il generale dei carabinieri e prefetto Mario Mori (foto). Si tratta del nuovo appuntamento con la rassegna culturale “Miggianosilibra”, promossa dal Comune di Miggiano, con il patrocinio di Provincia di Lecce (assessorato alla Cultura) e Regione Puglia. Questa volta, spazio alla vita e alle operazioni dell’uomo che ha arrestato “il capo dei capi” Totò Riina, raccontate dalla voce dello stesso protagonista. Mario Mori, tra i fondatori dei Ros

L’Associazione “LIVING SPECCHIA” comunica che, nell’ambito dell’"Estate Specchiese 2012", VENERDÌ 6 LUGLIO alle ore 21.00, all’interno dell’Atrio di Palazzo Risolo, in Piazza del Popolo, con il Patrocinio del Comune di Specchia,si svolgerà una serata culturale, dal titolo: Colloquiando con Antonio Caprarica - Presentazione del libro: “Oro, argento e birra. Le Olimpiadi di Londra. I giochi di ieri e di oggi nel Paese che ha inventato lo sport”….. discutendo anche del turismo inglese ed italiano - durante la quale ospiterà il noto giornalista e scrittore, corrispondente RAI da Londra. All’iniziativa, inoltre, parteciperanno: Antonio Biasco, Sindaco di Specchia, Federica Ricchiuto, Presidente di “Living Specchia” e Maurizio Antonazzo, Giornalista. Il libro di Antonio Caprarica, edito da Sperling & Kupfer – RAI ERI, evidenzia che per ben tre volte, da quando, nel 1896, si svolsero le prime Olimpiadi dell'età moderna, Londra è stata scelta come sede dei Giochi. E non a caso, sostiene l'anglofilo autore di questo libro. Infatti, se si scorre un elenco delle discipline più popolari e praticate al mondo, si scoprirà, per la maggior parte di esse, un’inconfutabile genealogia inglese: baseball e calcio, tennis e ippica nascono nell'Isola; hockey, boxe e polo devono le loro regole ai sudditi di Sua Maestà. Per non parlare dello spirito che contraddistingue la più pura condotta agonistica e che, in tutto il mondo, si definisce con una tipica espressione anglosassone: fair play. Raccontare le edizioni londinesi dei Giochi Olimpici diventa così l'occasione per indagare la storia e le curiosità di questa passione nazionale e

È in distribuzione Sotto il Celio Azzurro di Gabriele Rampino pubblicato dall’etichetta salentina Dodicilune, distribuito da Ird e promosso con il sostegno di Puglia Sounds – P.O. FESR Puglia 2007-2013 Asse IV. Il nuovo disco del compositore e musicista leccese, direttore artistico e animatore insieme a Maurizio Bizzochetti della Dodicilune, raccoglie le colonne sonore tratte da recenti corti del regista Edoardo Winspeare. Dopo il grande successo di Galantuomini e della sua colonna sonora, Rampino riunisce, infatti, in un’antologia il lavoro sin qui svolto con il regista di Depressa - Sotto il celio azzurro (2009), Filia Solis (2009), Il primo Anniversario (2008), Galantuomini (2008), La festa che prende fuoco (2008), Akra Leuchè (2006), La piazza è chiusa (2007). Hanno partecipato al progetto con Gabriele Rampino (pianoforte, sassofoni, clarinetti, tastiere, bandoneon, percussioni, programmazione), Maurizio Bizzochetti

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CULTURA / MUSICA / SPETTACOLO

(Raggruppamento operativo speciale) ed ex direttore del Sisde (Servizio informazioni per la sicurezza democratica), ha presentato infatti, il suo libro intitolato “Ad alto rischio”, scritto a quattro mani con Giovanni Fasanella, (Edizione Mondadori), intervistato dal direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Carlo Bollino. In questa autobiografia professionale, Mori racconta per la prima volta la sua verità su quasi un quarantennio di storia italiana, dal caso Peci al sequestro D’Urso, dalle “stragi di Stato” alla cattura di Riina.

per rivivere le emozioni di sfide epocali: il dramma di Dorando Pietri, il garzone emiliano che nel 1908 entrò nella leggenda perdendo di un soffio la maratona ma commuovendo fino alle lacrime la regina Alessandra; la gara di tiro alla fune che, nello stesso anno, provocò quasi una guerra fra inglesi e statunitensi; l'incredibile rimonta dell'olandese Fanny Blankers-Koen che nel 1948, dopo aver vinto tre medaglie d'oro, rischiò di perdere la finale della staffetta attardandosi a fare shopping. L’Associazione “Living Specchia” è un sodalizio costituitosi nel giugno 2011 e composto da 16 soci, titolari di attività operanti a Specchia nei servizi: di alloggio, di ristorazione e di servizi al turismo. L’Associazione ha come obiettivo, tra l’altro, di creare una rete tra i soggetti, individuali e organizzati, interessati a favorire la qualità e la promozione turistica della cittadina. I soci dell’Associazione “Living Specchia” rappresentano le seguenti attività: B&B “Serena”, B&B “De Donno”, “Tuosalento.com", Ristorante “Corte degli Aranci”, GREEN TIMEÊsas, B&B “Pittoresco”, “Cooperativa Mediterrae”, “Vifratour”, B&B “Piazzetta San Giovanni”, “Borgo Cardigliano”, Trattoria “Da Coppuledda”, B&B “Borgosolare”, Ristorante “Al Convento - Pinch Pinch”, “Pajare Grassano”, Ristorante “Caiaffa” e Hotel “Salento – Ristorante Noviera”. Nello spazio di un anno dalla sua costituzione, il sodalizio ha partecipato a Bari all’“Italy Symposium USA 2011”, dove ha incontrato e avviato dei contatti con alcuni tour operator statunitensi. Nel dicembre scorso ha ospitato presso le strutture ricettive e i ristoranti

“Miggianosilibra” è un progetto formativo e culturale che la Provincia ha sostenuto sin da subito, poiché ha proposto e continua a proporre la presentazione di libri di attualità nazionale ed internazionale, alla presenza di autori, di giornalisti, di imprenditori e di personaggi della società civile, della politica, del mondo ecclesiastico. La rassegna, infatti, nasce dall’idea della lettura come strumento capace di migliorare le potenzialità di espressione e di organizzazione del pensiero, insieme allo sviluppo di uno spirito critico e di un pensiero libero.

associati, diversi giornalisti della stampa nazionale, partecipanti all’“Educational per giornalisti nel Salento - Presepi viventi e città d’arte e grandi eventi: il turismo d’inverno”, che nel mese di giugno ha portato alla pubblicazione di diversi articoli ed un servizio dedicato anche a Specchia su “Bell’Italia” – Speciale Puglia di Giugno. Qualche mese fa ha organizzato un incontro pubblico per discutere sul Disegno di Legge Regionale sui B&B in Puglia, in una località tra le prime in Puglia ad avviare e a sviluppare l’ospitalità diffusa. Il sodalizio ha partecipato alla Fiera Campionaria Internazionale di Padova svoltasi nel maggio scorso, ospite dello stand dell'Associazione Pugliesi Padova ONLUS "Adalberto Sodero", promuovendo la cittadina salentina attraverso la distribuzione di materiale promozionale e la proiezione di un video con i monumenti e gli angoli più suggestivi del borgo antico di Specchia.

(chitarre, basso), Serena Spedicato (voce), Andrea Sabatino (flicorno) e Pietro Rampino (flauto). "Tutta la musica di Gabriele Rampino è come la colonna sonora di un’intera regione”, sottolinea Winspeare. “È colta perché, pur ispirandosi al passato contaminato della nostra terra, non si adagia in facili e abusate ritmiche mediterranee; è raffinata perché aderente a una ricerca di complessità drammaturgica; è generosa perché non rinuncia alla melodia e fa vedere immagini emozionanti a quelli che l’ascoltano, anche ai meno colti; è infine inquietante, nel senso che non è consolatoria, come se s’interrogasse su di un destino foriero di chissà quali avventure dell’anima". Compositore, produttore musicale e direttore artistico della Dodicilune, avvocato leccese classe 1968, Gabriele Rampino dopo regolari studi di pianoforte si appassiona al sassofono e al clarinetto seguendo lezioni con Steve

A partire dallo scorso ottobre, puntualmente, nel “salotto” di Miggianosilibra, si sono avvicendati protagonisti diversi che hanno richiamato larghissima attenzione: dalla giornalista e scrittrice Cinzia Tani allo storico Arrigo Petacco, dal giudice Giuseppe Ayala alla criminologa Roberta Bruzzone.

Mulinu torna con un suo nuovo EP in formato digitale, da scaricare gratuitamente, oppure ordinare la copia fisica, CD (autografato) + POSTER, a soli €9.90 . Il titolo dell'opera è Senza Fiato e sarà disponibile da lunedì 18 giugno. L'album conterrà 5 brani inediti, dove abbraccerà nuovi generi e contaminazioni. Dall'RnB all'HipHop, dal Reggae al Pop. Interamente prodotto, registrato, missato e masterizzato dallo Shake Up Studio di Eleven Beats Records la sua attuale etichetta discografica. Tutti i brani sono stati scritti e composti da Damiano Mulino (Mulinu) e arrangiati dai musicisti della sua band, un anno di duro lavoro ma con un efficiente risultato. Subito poco dopo l'uscita, uscirà il video ufficiale di Senza Fiato, primo singolo estratto dell'album. Il 28 di giugno inizierà il tuor estivo in tutta Italia, presentando il suo ultimo lavoro e alcuni brani del suo precedente album, in Concerto e DjSet, inoltre sarà anche ospitato in alcuni store per un incontro diretto con i fans, per ritirare direttamente la copia fisica del cd autografata allegato insieme al poster.

Grossman, Michael Rosen e partecipando a numerose masterclass di improvvisazione jazz e armonia (tra gli altri con Joey Calderazzo). Nel 1995 inizia la sua attività di produttore musicale, realizzando il primo cd del pianista classico Francesco Libetta, con registrazione su pianoforte d'epoca (Bechstein, 1875). Nel 1998 firma la colonna sonora di Pizzicata, film d’esordio di Edoardo Winspeare, con il quale inizia un sodalizio che prosegue sino ad oggi e che ha portato alle colonne sonore del film “Galantuomini” e di numerosi cortometraggi, documentari e spot. Ha realizzato inoltre le colonne sonore di A sud delle donne di Alessandro Valenti, Un’ora di lavoro per cent’anni di bellezza di Rejane Kerdaffrec e Il Primo Anniversario, cortometraggio commissionato dalla maison francese Louis Vuitton. Nel 2008 firma le musiche dello spot dell’Istituto per il Commercio Estero con Isabella Rossellini, che rappresenta l’Italia in

una campagna lanciata per promuovere il made in Italy negli Usa. Attivo nella sonorizzazione e nel sound design, lavora nella produzione di numerosi spot pubblicitari. È stato inoltre direttore artistico della rassegna concertistica “Jazle” e di molti eventi. Dodicilune è attiva dal 1996 e riconosciuta dal Jazzit Award tra le prime tre etichette discografiche italiane (dati 2010 e 2011). Dispone attualmente di un catalogo di oltre 120 produzioni di artisti italiani e stranieri, ed è distribuita in Italia e all'estero da IRD presso 300 punti vendita tra negozi di dischi, Feltrinelli, Fnac, Ricordi, Messaggerie, Melbookstore. I dischi Dodicilune possono essere acquistati anche online (Amazon, Ibs, LaFeltrinelli, Jazzos) o scaricati in formato liquido su 56 tra le maggiori piattaforme del mondo (iTunes, Napster, Fnacmusic, Virginmega, Deezer, eMusic, RossoAlice, LastFm, Amazon, etc). Info su www.dodiciluneshop.it.


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Accrescere la qualità del servizio grazie all’innovazione. È questa la novità dell’edizione 2012 di “SalentoinBus. Fatti trasportare dal Salento”, il servizio di trasporto estivo realizzato dalla Provincia di Lecce, che è stato presentato nei giorni scorsi a Palazzo Adorno. Il servizio è partito lunedì 25 giugno e sarà attivo fino al 5 settembre; si articolerà su nove linee principali (contraddistinte dai colori Salento d’amare), integrate da oltre 18 linee secondarie di interesse locale, che consentono ai viaggiatori di raggiungere non solo le località turistiche e balneari, ma anche quelle dell’entroterra. “Rispondiamo all’esigenza, che noi rileviamo costantemente e sempre con maggiore intensità, rappresentata dalla necessità del collegamento e degli spostamenti in tempi rapidi sul territorio salentino. Nel periodo estivo, in cui è evidente che la quantità di turisti aumenta, offriamo un servizio specifico e di qualità. Anche per questa edizione i turisti saranno “accompagnati” lungo le tratte da giovani assistenti di bordo che forniranno informazioni sulle località attraversate o da raggiungere.

di GIAMPIERO PISANELLO GALLIPOLI. Sabato 21 Luglio 2012, nella splendida cornice dell’Area Portuale di Gallipoli, ritorna la 43ma edizione del Premio Barocco, una delle più attese ed importanti kermesse internazionali. La macchina organizzativa, guidata dal patron Fernando Cartenì, è già al lavoro da mesi e, nella lista dei premiati 2012, compaiono i primi nomi ufficiali per la categoria SPORT. Sono NICOLA PIETRANGELI, il più grande tennista italiano di sempre con le sue quattro finali al Foro Italico e i due successi al Roland Garros, e LEA PERICOLI ex tennista, giornalista e conduttrice televisiva, famosa per la sua caparbietà e apprezzata dal pubblico per la tenacia, la combattività e la determinazione, contribuendo molto alla diffusione del tennis femminile in Italia. Non solo SPORT, ma anche MUSICA. Infatti, ad essere premiato con la Galatea Salentina, opera del maestro Egidio Ambrosetti, è il cantautore italiano RON che non solo sarà in

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TURISMO

Quest’anno, inoltre, abbiamo colto l’opportunità di un finanziamento nell’ambito del progetto Elisa-Infocity, che ci ha permesso di confezionare un servizio corredato da una modalità innovativa di acquisizione dei biglietti on line. Un tentativo sperimentale che speriamo di poter replicare ed estendere al trasporto pubblico locale”, ha dichiarato il presidente della Provincia Antonio Gabellone. Insieme al presidente erano presenti l’assessore provinciale ai Trasporti e mobilità Bruno Ciccarese, i dirigenti Donatella Longo (Innovazione tecnologica), Luigi Tundo (Trasporti), Carmelo Calamia (Sviluppo economico) e Aldo Grassi della società Engineering, che ha curato la realizzazione tecnica del “Mobile Ticketing”. Novità di quest’anno, infatti, è la possibilità di comprare i biglietti di “SalentoinBus” on line. E’ possibile acquistare i titoli di viaggio dal sito web, ma anche tramite cellulare (dispositivi con sistemi operativi Android e Iphon). Basta avere un account Paypal o una qualsiasi carta di credito. Con lo slogan “Metti SalentoinBus sul tuo

concerto insieme ai quarantotto elementi dell’Orchestra Terra d’Otranto, diretta dal maestro Antonio Palazzo, ma ricorderà con un tributo musicale il grande LUCIO DALLA, premiato alcuni anni fa proprio sul palco del Premio Barocco. L’edizione 2012, condotta dalla showgirl ROSSELLA BRESCIA e dal giornalista ATTILIO ROMITA, potrà essere seguita attraverso il Canale 879 di Sky “Viva l’Italia Channel” ed il Canale Satellitare 79 che comprendono una vasta area di copertura a livello mondiale. Via satellite: Italia ed Europa, Stati Uniti, Canada, Paesi Arabi, Africa del Nord. Via Cavo: Stati Uniti, Canada, Germania e Polonia. Digitale Terreste: Sardegna Lombardia, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Campania. Per prendere parte all’evento e seguirlo direttamente dalla splendida location dell’Area Portuale di Gallipoli, basta acquistare il biglietto unico dal costo di 20 euro. Prossimamente sarà comunicato nel dettaglio il luogo e l’orario per l’acquisto della prevendita.

cellulare”, il servizio di mobile ticketing, di cui in conferenza stampa è stata mostrata una simulazione, permette di consultare linee ed orari e poi comprare il biglietto. “Siamo tra i primi Enti in Italia ad aver realizzato questo tipo di servizio”, ha evidenziato la dirigente all’Innovazione tecnologica Donatella Longo, “risultato frutto della sinergia tra tre Servizi provinciali”. A supporto del servizio di trasporto SalentoinBus sono stati attivati un call center (345 0101095), una casella di posta elettronica salentoinbus@provincia.le.it a cui inviare richieste e segnalazioni inerenti il servizio ed un sito web (www.salentoinbus.provincia.le.it), dove è possibile trovare tutte le informazioni su orari, costi del servizio, notizie dell’ultima ora e quant’altro necessario a chi sceglie SalentoinBus per spostarsi sul territorio salentino con i mezzi pubblici. I positivi risultati raggiunti negli anni scorsi, i suggerimenti e le segnalazioni fornite dagli utenti, hanno suggerito all’Assessorato ai Trasporti di aumentare il

Carissime amiche e gentilissimi amici, ebbene sì, è giunto il Suo momento, è giunta l’ora di riconoscere, diffondere e valorizzare una delle tradizioni culinarie più tipiche e uniche del nostro territorio: la buona e sana FRISEDDA! Da questo momento, noi di Repubblica Salentina e della Dieta Med-Italiana affileremo tutte le nostre armi promozionali e creative e sfrutteremo ogni mezzo affinché siano accesi i riflettori dell’attenzione nazionale e (perché no) internazionale su uno dei più buoni, sani, fantasiosi, poveri e …ricchi alimenti della nostra straordinaria tradizione. Oltre agli aspetti storico-socioculturali, apprezziamo la sua importantissima e attualissima contemporaneità in relazione alla Dieta Mediterranea, la quale, ricordiamo, è “Patrimonio Immateriale dell’Umanità” Unesco. Ad essere onesti abbiamo già iniziato a lavorare da qualche mese su questo progetto e abbiamo già chiesto qualche collaborazione “artisitica”, …sshhhh, presto verrà fuori… Mentre vi annunciamo già che il nuovo calendario “Repubblica Salentina” (settembre 2012 – agosto 2013) sarà interamente dedicato alla Frisedda Salentina con 12 interpretazioni e ricette di altrettanti chef, cuochi e creativi. A questo

numero delle corse, di apportare variazioni agli orari per renderli compatibili con quelli dei treni a media e lunga percorrenza, per assicurare collegamenti veloci con i due aeroporti di Puglia. “Siamo partiti dai risultati straordinari dell’anno precedente e, in virtù di questo, abbiamo posto maggiore attenzione nel realizzare il servizio 2012, correggendo le criticità, eliminando le corse meno utilizzate e privilegiando alcune fasce orarie”, ha spiegato l’assessore provinciale ai Trasporti e mobilità Bruno Ciccarese. “Altra novità è la collaborazione instaurata con Aeroporti Puglia, che hanno voluto fortemente questo servizio di mobilità. Un ringraziamento doveroso ai Comuni che hanno dimostrato sensibilità e disponibilità verso il servizio “SalentoinBus”.

proposito abbiamo bisogno della TUA collaborazione, AIUTACI per favore a conoscere RISTORANTI – LOCALI – LIDI – etc. dove vengono preparate Frisedde particolari, buonissime o …strane. Segnalaci posti e persone che si dedicano a

questo nostro personalissimo prodotto da forno, tanto semplice quanto ricco. A proposito di cose sane e buone, vi informiamo che il pasticciere salentino Giovanni Venneri (e il suo PanSorriso) è di nuovo agli onori della cronaca in quanto ha avuto la brillante idea di donare il suo particolarissimo dolce a Cesare Prandelli e a tutti gli Azzurri in campo nell’ultima partita contro l’Irlanda. Il motivo? Semplice, per premiarli per la gioia che ci hanno donato e per “consolarli” per il mancato “biscotto”!

Molto meglio il PanSorriso salentino, non credete? Il PanSorriso non ha nemmeno un mese di vita, è stato infatti presentato al pubblico e alla stampa il 25 maggio scorso, nell’ambito del Festival della Dieta Med-Italiana. È un dolce particolarissimo, conosciuto come dolce della salute e del buonumore per via dei suoi ingredienti che lo rendono sano e naturale al 100%. È realizzato con olio extravergine d’oliva “Adamo” (prodotto ad Alliste, a non più di 100 metri dal laboratorio della pasticceria Venneri) e con miele del luogo, che sostituiscono rispettivamente burro e zucchero, rendendolo così leggerissimo, sano e digeribile. Per ora sono previste due varianti, all’arancia e ai fichi, entrambi straordinariamente buoni. Anche il nome, il logo e la forma di questo nuovo prodotto della pasticceria salentina sono originali. L’icona che lo caratterizza richiama anche la forma con cui il PanSorriso si presenta al consumatore, ossia un sole sorridente, simbolo emblematico della terra che lo produce. Il nome mette allegria soltanto a pronunciarlo e poi, è stato sperimentato, è sufficiente assaggiarne un pezzo per entrare in uno stato di piacevole buonumore.


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SPORT

Anno IV - n. 74 Iscritto al N° 1006 Registro della Stampa Tribunale di Lecce decreto del 28/11/2008 Iscritto al R.O.C. al numero 18004

DIRETTORE RESPONSABILE Vittorio Calosso direttore@ilsalentinoeditore.com

di ALESSANDRO RIZZO Tutto secondo pronostico l’avvio di gara del 46°Rally del Salento, terza e conclusiva prova del Trofeo Rally Asfalto girone A. Il più veloce nella prova spettacolo disputatasi sul circuito della Pista Salentina è stato infatti il comasco Felice Re, che è al comando con un vantaggio netto di 3”7 sul secondo. Sfruttando magistralmente il potenziale della Citroen C4 WRC ex ufficiale, il portacolori della scuderia Etruria, navigato da Mara Bariani, ha fatto segnare il miglior tempo fermando i cronometri sui 3’15”7. Alle spalle di Re, si è classificato l’equipaggio salentino formato da Francesco Rizzello e Fernando Sorano al volante di una Peugeot 207 S2000 che ha regolato con una vettura analoga, un brillante Tommaso Memmi che in coppia con la navigatrice ligure Monica Cicognini è riuscito a contenere il ritardo dalla vetta sotto i dieci secondi. Soltanto quarto

Francesco Laganà coadiuvato da Maurizio Messina su Mitsubishi Lancer Evo X, che potrebbe aver deciso di iniziare senza forzare il ritmo per non rischiare oltre il necessario. Quinta posizione e primato di giornata tra le due ruote motrici per il veneto Federico Tagliapietra navigato da Paolo Potera su Citroen DS3, che ha preceduto di 8 decimi il duo leccese formato da Ivan Pisacane e Salvatore Invidia, penalizzati in avvio dallo spegnimento della loro Renault New Clio Sport. La gara ha registrato già il primo ritiro; i salentini Giorgio Ascalone e Antonio Lifonso su Mitsubishi Lancer Evo 9, sono stati costretti alla resa poco prima del via per irrisolvibili problemi alla trasmissione. La gara riprenderà domani, sabato 23 giugno, con la fase più accesa. I concorrenti usciranno dal riordinamento notturno alle ore 8.30, per affrontare le nove prove speciali

DIRETTORE EDITORIALE Alessandro Candido redazione@ilsalentinoeditore.com

intervallate da 3 riordini (h. 11.39, 15.28, 19.17) e altrettanti parchi assistenza (h. 8.30, 12.09, 15.58), tutti presso la Pista Salentina. Tre le prove speciali da percorrere 3 volte p.s. 2-5-8 “Palombara” (Km 10,88 – h. 9.14, 13.03,16.52); p.s. 3-6-9 “Torre Vado” (Km 14,25 - h.9.43, 13.32, 17.21); p.s. 4-7-10 “Specchia” (Km 14,87 – h. 10.54, 14.43, 18.32). Alle 20.00, sul Lungomare di Torre San Giovanni (Corso Annibale), l’arrivo finale con la cerimonia di premiazione dei vincitori.

STAMPA: Master Printing Srl Via delle margherite, 20/22 70026 Modugno (Ba) GRAFICA E IMPAGINAZIONE: Giorgio Serino (FLUXUS COOPERATIVA) info@fluxuscooperativa.com REDAZIONE – AMMINISTRAZIONE – UFFICIO MARKETING E PUBBLICITÀ: Via Larghi case sparse s.n. 73026 Melendugno – Le Tel. 0832/833918 / Tel.-Fax 0832/831481 ilsalentinoeditore@alice.it

Si è conclusa con la vittoria nel Campionato Provinciale Under 12 “Misto” la stagione sportiva della “Pallavolo Salve”. Il sodalizio presieduto da Roberto Negro è stato impegnato quest’anno in 11 differenti campionati federali, disputando ben 128 gare. Un vero record per il piccolo centro del Capo di Leuca dove la pallavolo, soltanto fino a pochi anni fa, non poteva contare su tradizioni di rilievo. I ragazzi e le ragazze guidati da Vanessa De Sangro, dopo aver eliminato in semifinale la “New Volley Ruffano” si sono infatti imposti nella finalissima della “Final Four”, disputata presso la Palestra Comunale dell’Istituto Comprensivo di Salve, superando per 2-1 la temibile compagine della “Volley Corsano” allenata da Piera Negro. I biancazzurri hanno così potuto festeggiare il loro 4° titolo provinciale consecutivo nella categoria Under 12, di cui due conquistati nel settore Femminile

(2010 e 2011) e due nel “Misto” (2009 e 2012), a conferma della bontà del progetto sportivo giovanile recentemente avviato. Il lavoro effettuato, le competenze dello staff tecnico ed organizzativo ed i risultati conseguiti sul campo hanno infatti consentito alla giovane “Scuola di Pallavolo” salvese di ottenere dalla FederVolley il prestigioso riconoscimento della “Certificazione di Qualità per l’Attività Giovanile” sia per il biennio 20102011 che per il 2012-2013. La sinergia raggiunta con l’ICS di Salve-Morciano ha consentito inoltre all’Istituto diretto dalla prof.ssa Galante di conquistare nelle ultime tre stagioni il titolo provinciale scolastico di pallavolo maschile e, quest’anno, il titolo provinciale e regionale nel settore femminile permettendo alle giovani atlete una storica partecipazione alle Finali Nazionali dei Giochi Sportivi Studenteschi di Chianciano Terme. Un movimen-

to giovanile sano ed in crescita dunque, a cui ha espresso il suo affettuoso compiacimento anche Camillo Placì, il tecnico salentino e Presidente “Onorario” della Pallavolo Salve, che a fine luglio parteciperà alle Olimpiadi di Londra con la Nazionale Maschile della Bulgaria.

La WSK Euro Series ha visto prevalere a Muro Leccese (LE) Pex (NL - CRG-TM KZ1), Negro (I - DRTM KZ2), Fuoco (I - Kosmic-Vortex KF2) e Boccolacci (F - Intrepid-TM KF3). Lorandi (I - Tony Kart-LKE) vince la WSK Betitaly Series 60 Mini

in regime di bandiere gialle. Perciò Pex è andato a podio da vincitore, accompagnato dal bresciano Roberto Toninelli (Birel-BMB-Bridgestone) e dal francese Armand Convers (Kosmic-VortexBridgestone). Negro imbattibile in KZ2. Il leccese Riccardo Negro (DR-TM-Dunlop) è partito con la voglia di riscattare la Finale 1 di ieri, quando dalla pole position di partenza aveva ottenuto solo un 5. posto. C’è riuscito in pieno, grazie a una tattica di gara che lo ha portato progressivamente alle spalle del lituano Simas Juodvirsis (Energy-TM-Dunlop) senza sollecitare la meccanica del suo kart. Con un deciso sorpasso, messo a segnonell’ultimo terzo di gara, Negro si è impossessato definitivamente della leadership, mantenuta fino al traguardo. Juodvirsis ha concluso terzo, dopo essere stato scavalcato anche dall’olandese Dylan Davies (PCRTM-Dunlop). L’inglese Jordon Lennox-Lamb (PCRMaxter-Dunlop), principale avversario di Negro nella corsa in classifica, si è invece fermato a seguito di una serie di urti rimediati in avvio di gara. Fuoco non ha rivali in KF2. Il sedicenne di Cariati Marina (CS) Antonio Fuoco (Kosmic-Vortex-Vega) ha concluso il weekend di Muro Leccese dopo aver dominato l’intero programma della KF2, iniziato da vincitore di tutte le manche di qualifica e terminato con il successo sia in Prefinale che in Finale. Alle sue spalle il leader di classifica della categoria, il monegasco Charles Leclerc (ART GP-Parilla-Vega), è riuscito a risalire al secondo posto, dopo aver scavalcato l’efficace romano Flavio Camponeschi (Tony Kart-Vortex-Vega). Con la giornata conclusa

in quest’ordine, Leclerc si potrà presentare all’appuntamento conclusivo in Spagna con un notevole vantaggio su Fuoco, pur risalito notevolmente in classifica. Boccolacci batte i rivali della KF3. Nel confronto tra gli inglesi Callum Ilott (Zanardi-ParillaVega) e George Russell (Intrepid-Vortex-Vega) si è inserito il francese Dorian Boccolacci (IntrepidTM-Vega), capace di rilevare il comando da Ilott all’inizio della Finale KF3 per restare in testa fino al termine. Rimasto a lungo secondo, nel finale Ilott ha commesso un errore a vantaggio del croato Martin Kodric (FA Kart-Vortex-Vega), risalito di un posto dopo un fuoripista dell’avversario. Lo stesso sorpasso non è riuscito al bresciano Alessio Lorandi (Tony Kart-Vortex-Vega), che non è riuscito a strappare a Ilott il terzo posto. Leonardo Lorandi vince la WSK Betitaly Series in 60 Mini. Un primo risultato definitivo a La Conca è stato ottenuto: al bresciano Leonardo Lorandi (Tony Kart-LKE-Le Cont) è riuscita l’impresa di rimontare ben 55 punti, che nella classifica della WSK Betitaly Series dedicata alla classe 60 Mini lo separavano dal leader provvisorio, lo spagnolo Eliseo Martinez (Hero-LKE-Le Cont). Per far questo, Lorandi ha mantenuto l’impegno di vincere sia Prefinale che Finale, mentre Martinez ha perso l’occasione di aggiudicarsi la vittoria in anticipo in Prefinale, a causa di un errore commesso negli ultimi giri. Alle spalle di Lorandi hanno concluso il napoletano Remigio Garofano e il brindisino Leonardo Marseglia (entrambi su Top Kart-LKE-Le Cont), replicando il risultato della Prefinale.

MURO LECCESE. La WSK Euro Series chiude la terza prova con nuovi movimenti in classifica. Dalle Finali della WSK Euro Series, che ha concluso oggi la sua terza tappa di stagione a Muro Leccese (LE), emergono nuovi duelli nelle classifiche di tutte le categorie, che i risultati odierni hanno reso più aperte. Il Circuito Internazionale La Conca, in un clima dalle temperature elevate (33°C il valore registrato in pista) è stato un difficile banco di prova per i 200 piloti in gara, in vista della conclusione della serie continentale che si svolgerà in Spagna, sul circuito di Zuera, nel weekend dal 2 al 5 agosto. Pex tiene stretta la vittoria in KZ1. Ha dovuto abbandonare la gara con gran dispiacere Arnaud Kozlinski (PCR-TM-Bridgestone), che si era allontanato in testa senza avversari nella Finale 2 della KZ1. La rottura del motore del francese, avvenuta a soli 3 giri dal termine,Ê ha lasciato spazio all’olandese Jorrit Pex (CRG-TM-Bridgestone), che dopo aver rilevato il comando ha poi perso il confronto in un infuocato ultimo giro con il connazionale Bas Lammers (Praga-Parilla-Bridgestone). Quest’ultimo, autore di un bel sorpasso sull’avversario, non ha potuto gioire per la vittoria a causa di una squalifica, ricevuta per aver compiuto a inizio gara un sorpasso

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