Page 4

4

29 Ottobre / 15 Novembre 2011

POLITICA REGIONALE

Approvato il nuovo ddl su Agriturismo, Pescaturismo e Ittiturismo BARI. Approvato nei giorni scorsi dalla giunta regionale, su proposta dell’Assessore alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno (foto sotto), il disegno di legge che disciplina l’agriturismo, la pesca turismo e l’ittiturismo. “Dopo ventuno anni di interventi legislativi – commenta l’Assessore Stefàno - è divenuta ineludibile la necessità di attualizzare e modernizzare la L.R. n. 34 del 1985, ormai non più conforme alla nuova nozione di imprenditore agricolo, ma anche all'impor-tanza che questo segmento ha assunto nel sistema economico e per l'appeal turistico della Puglia. Lo schema di disegno di legge licenziato dalla giunta propone una "impalcatura normativa" che auspichiamo si arricchisca del contributo migliorativo delle associazioni di categoria, di Upi e Anci, affinché in tempi certi la nostra Regione si doti di una legge largamente richiesta da operatori e stakeholder e che ha valore strategico per lo sviluppo delle aziende e dei territori”. Premessa sostanziale del testo, dunque, è la nuova Legge di orientamento agricolo che non solo ha ridisegnato le attività agricole, ma ha introdotto una nuova categoria, le

cosiddette attività multifunzionali dell’impresa agricola: commercializzazione, valorizzazione, ricezione ed ospitalità, normalmente inquadrate tra le attività industriali - commerciali, ora rientrano a pieno titolo e con eguale dignità tra le attività agricole. Cardini del ddl - sul quale sarà opportuno che il prosieguo dell'iter legislativo, pur nella necessità di una rapida conclusione, sviluppi un’intensa consultazione delle rappresentanze - sono la presenza di una remunerativa attività agrituristica; l’individuazione di limiti oltre cui si perderebbero le caratteristiche di autentica ospitalità agrituristica; una adeguata soddisfazione delle aspettative dei fruitori. Tra gli obiettivi: lo sviluppo ed il riequilibrio del territorio agricolo; la permanenza degli imprenditori agricoli nelle zone rurali attraverso l'integrazione dei redditi aziendali, il miglioramento delle condizioni di vita ed il riconoscimento del ruolo multifunzionale dell’impresa agricola; il recupero e la valorizzazione del patrimonio rurale, naturale ed edilizio; la valorizzazione dei prodotti tipici regionali, delle produzioni di qualità e delle tradizioni enogastronomiche. Pertanto, gran-

INTRONA A ROMA: PUGLIA ALL'AVANGUARDIA NELLA LEGISLAZIONE

La Puglia all’avanguardia nel controllo dell’efficacia legislativa. Il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, ha svolto un’ampia relazione nel convegno internazionale sulla qualità della legislazione, promosso a Roma dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Introna è intervenuto come coordinatore nazionale del progetto CapirE, una iniziativa della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee delle Regioni e delle Province Autonome che punta a favorire la valutazione delle politiche e dell’utilità delle leggi. “Regolazione e Competitività” il tema dell’appuntamento romano, che ha affrontato anche il nodo dell’azione della Pubblica Amministrazione come fattore di sviluppo del Paese e dell’economia territoriale, con particolare riferimento alle Regioni del Sud. Un’occasione di confronto per l’Unione Europea, le Amministrazioni nazionali e le Regioni sulle buone pratiche internazionali e nazionali per accrescere l’efficacia, la trasparenza e la partecipazione alle politiche pubbliche per lo sviluppo. “La complicazione burocratica rappresenta una delle prime cause dell’handicap competitivo dell’Italia nel contesto europeo e nell’area OCSE – ha osservato il presidente pugliese - pessime leggi possono causare una vera ipertrofia del sistema, ma anche solo una cattiva qualità delle norme può incidere negativamente sulla semplificazione, ritenuta invece fattore fondamentale dello sviluppo sociale e della competitività economica e produttiva”. La Puglia deve il suo ruolo di capofila tra le Regioni ad un progetto operativo, che ha visto il contributo di un team di esperti all’adozione di un disegno di legge per la semplificazione e la qualità della normazione, approvato in Commissione il 5 ottobre e che presto approderà in Consiglio. Tra gli altri contenuti, la previsione della “manutenzione” annuale delle leggi e l’obbligatorietà dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR) per i progetti di legge e regolamenti e della verifica d’impatto della regolamentazione (VIR), da effettuare obbligatoriamente ogni cinque anni. Presso ogni servizio regionale sarà istituito il referente per la semplificazione e la qualità della formazione.

MODIFICHE PATTO DI STABILITÀ PALESE (PDL): “MERITO DEL GOVERNO BERLUSCONI”

“Le modifiche al Patto di Stabilità adottate dalla Regione Puglia, illustrate oggi dall'assessore Pelillo e in base alle quali è stato possibile rendere disponibili risorse per Province e Comuni e risolvere rischi e criticità sulla spesa del vecchio Fas, derivano dalle norme nazionali introdotte dal Governo Berlusconi che prevedono la ‘regionalizzazione del Patto’, quindi di fatto una autogestione, per andare incontro ad esigenze e richieste di Regioni ed Enti Locali”. Lo ricorda in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione, Rocco Palese, che aggiunge: “Chiaramente alla Delibera con cui la Regione ha recepito le norme e reso disponibili le somme, dovrà seguire una Leggina con cui modificare la Legge di contabilità della Regione Puglia che al momento ovviamente non contiene le nuove procedure introdotte dalla normativa nazionale”. “Tutto ciò – conclude Palese conferma da un lato la disponibilità del Governo Berlusconi a modificare il Patto in senso migliorativo per gli Enti Locali, e dall'altro dimostra che il Patto non è un mostro da combattere, bensì un flessibile, prezioso e quasi unico strumento di controllo della spesa pubblica che diventa garanzia per le future generazioni.

de attenzione a pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri o di aziende agricole della regione, con preferenza per i prodotti tipici D.O.P., I.G.P., I.G.T., D.O.C., D.O.C.G., a marchio “Prodotti di Puglia” e tradizionali. Per quanto riguarda locali ed alloggi, con determinati i requisiti, sono ammesse deroghe solo in funzione delle caratteristiche strutturali, architettoniche e della tipologia rurale dell’edificio esistente. Novità del disegno di legge: l’introduzione per la prima volta in Puglia delle attività assimilate all’agriturismo, ossia quelle svolte dai pescatori, in termini sia di ospitalità che di somministrazione dei pasti (costituiti da prodotti derivanti dalla pesca). “La ratio – spiega l’assessore Stefàno - è quella di valorizzare un’attività che trova nella diversificazione del reddito dei pescatori e nella tutela e promozione delle risorse ambientali, così come della cultura locale, una importante

REFLUI IN MARE A GALLIPOLI, BARBA: “CAUTO OTTIMISMO”

“Esprimo un cauto ottimismo nei confronti delle soluzioni proposte dall’Assessore Amati e finalizzate alla risoluzione del problema dello sversamento dei reflui in mare sulla costa gallipolina. L’incontro che abbiamo avuto in data odierna, presso il competente Assessorato regionale, rappresenta certamente un’accelerazione che ci fa sicuramente guardare gli inizi della prossima stagione con positività. Chiaramente continueremo a premere, di concerto con tutti i cittadini e le associazioni di categoria, sulla Regione per evitare che la buona disponibilità e la dovuta apertura dimostrate da Amati rischino di restare intrappolate nella ragnatela della burocrazia. Purtroppo la stagione invernale, con le abbondanti piogge, acuisce il problema a tutti noto e, di conseguenza, la rapidità che si saprà dare per affrontare l’annosa problematica risulta essere necessaria e determinante. Ribadiamo che il metodo della fitodepurazione è, a nostro avviso, la soluzione migliore. Ma è altrettanto vero che non ci arrocchiamo su alcuna posizione di principio e preferiamo, invece, essere aperti a qualsiasi contributo che, nel più breve tempo possibile, metta fine allo scempio nelle nostre acque fonte di ricchezza per l’economia turistica della comunità di Gallipoli e di tutto l’hinterland di riferimento”.

risorsa per una regione che vanta oltre 800 Km di coste. Le due forme di turismo “blu”, pesca turismo (escursioni giornaliere) e ittiturismo (alloggio e ristorazione) che vedono protagonisti i pescatori e le tradizioni marinare della Puglia, sono destinate a crescere rappresentando una concreta proposta di riconversione dei pescatori nel periodo di fermo-pesca, offrendo un contributo alla riduzione dello sforzo di pesca”. “Nostro obiettivo – conclude Stefàno – è disciplinare in modo organico l'esercizio, la promozione e gli interventi a favore di queste forme di attività economica che caratterizzano anche uno spicchio significativo e fortemente identitario di offerta turistica, quella rurale, in un’ottica multifunzionale tra agricoltura, pesca e turismo, legata alla realtà economica dell’impresa che la esercita nel rispetto e valorizzazione delle ricchezze naturali, ambientali, culturali ed enogastronomiche pugliesi”.

Sì all'unanimità alla legge per la tutela delle lingue minoritarie presentata dal Segretario PD e Consigliere Regionale SERGIO BLASI Raccoglie l’unanimità della sesta Commissione del presidente Francesco Ognissanti, la proposta di legge del consigliere Sergio Blasi (Pd) che contiene le norme per la promozione e la tutela delle lingue minoritarie in Puglia. Una iniziativa legislativa che già da un anno attendeva di vedere la luce e che “colma un ritardo e consente di eliminare una grave lacuna ordinamentale” – ha sottolineato Blasi. L’articolo sei della Costituzione recita che “la Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche” mentre l’articolo 4 dello Statuto della Regione Puglia dispone che “la Regione riconosce, tutela e promuove le minoranze linguistiche presenti nel proprio territorio”. Quindi la legge si fonda su presupposti normativi significativi oltre che avere nella nostra regione in particolare, numerose comunità storico-linguistiche: Grecìa Salentina, Arberesche e Franco-Provenazali. La prima comunità linguistica, quella della Grecìa Salentina, in provincia di Lecce, comprende i Comuni di Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino; la seconda, quella delle comunità Arberesche, nelle province di Taranto e di Foggia, comprende i comuni di San Marzano, di San Giuseppe, Chieuti, Casalvecchio; la terza, quella FrancoProvenzali, in provincia di Foggia comprende i comuni di Celle di San Vito e Faeto. Con questa legge regionale si intende sostenere finanziariamente le iniziative che garantiscono la conservazione, il recupero, lo sviluppo delle specifiche identità culturali delle comunità pugliesi di minoranza linguistica, approfondendo al contempo le ragioni storico-linguistiche, attraverso la concessione da parte della Giunta regionale di contributi per la realizzazione delle iniziative specifiche. L’assessore Silvia Godelli ha spiegato che fino ad ora le iniziative in tale direzione erano programmate nell’ambito delle attività culturali, "abbiamo sempre ritenuto importante la conservazione di un idioma all'interno della tutela complessiva dell'identità di una popolazione". Qualche perplessità è stata espressa dalla Commissione (Euprepio Curto Udc) sulla esiguità della somma messa a disposizione dal bilancio autonomo (50.000 euro), ma “è un punto di partenza, in futuro si potranno eventualmente aumentare le aspettative finanziarie in sede di bilancio di previsione – ha sottolineato il presidente Ognissanti. Nessun problema, invece per l’emendamento del consigliere Giannicola De Leonardis che ha posto una questione di equità della distribuzione dei finanziamenti. In una prima stesura venivano distribuite le risorse finanziarie sulla base della densità della popolazione.

Il Salentino  

Periodico di politica, economia, cronaca, cultura, religione, sport ed eventi

Il Salentino  

Periodico di politica, economia, cronaca, cultura, religione, sport ed eventi

Advertisement