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29 Ottobre / 15 Novembre 2011

EROSIONE COSTIERA A Otranto non si attende più la Regione: l’amministrazione e i gestori dei lidi progettano in proprio un piano di recupero di SALVO SAMMARTINO OTRANTO. Otranto si dice pronta a progettare da sé il recupero delle sue coste. L’amministrazione di Luciano Cariddi, di concerto con i gestori dei lidi sarà in prima linea contro l’erosione, senza aspettare le lungaggini burocratiche di Regione e Provincia. Presto, secondo quanto anticipato nei giorni scorsi dal Primo cittadino della Città dei Martiri, si darà incarico ad una serie di progettisti per dire basta a questa emergenza.

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ATTUALITÀ / CULTURA

Sin dall’insediamento, infatti l’amministrazione si è concentrata sul restauro del bastione Pelasgi e del costone Madonna dell’Altomare, dove per scongiurare i crolli in queste zone in cui è messa a rischio l’incolumità pubblica, sono già stati stanziati fondi europei per delle opere che vedranno, assicurano da Palazzo Melorio, la cantierizzazione in questi giorni. “Per il problema erosivo che interessa le nostre spiagge abbiamo atteso indicazioni utili dal Piano regionale delle Coste e le linee

guida dell’Autorità di bacino della Puglia, che finalmente oggi sono disponibili -dichiara il sindaco Luciano Cariddi- dopo molti incontri con la Regione e con la Provincia nulla di concreto è stato ancora fatto. Ecco perché l’Amministrazione Comunale ha deciso- continua Cariddi- in accordo con i concessionari degli stabilimenti balneari, di muoversi autonomamente per dare incarico a professionisti con esperienza nel settore affinché si rediga un progetto che riguardi l’intero tratto costiero otrantino soggetto ad erosione.” Una decisione inaspettata, ma utile a porre fine all’ormai annoso problema, che non chiude però i rapporti già intrapresi in questi anni con la Regione e la Provincia: “Questa progettualità, ci darà indicazioni utili sulla

possibilità di intervenire con sistemi di protezione- anticipa Cariddi- e in secondo luogo indicherà le tecniche di intervento migliori, non da ultimo, ci sarà chiara l’entità dell’investimento necessario a realizzare le opere di difesa. Alla luce delle soluzioni che ci verranno suggerite e del quadro economico di progetto decideremo se l’intervento potrà essere realizzato mediante risorse derivanti dal bilancio comunale e da investimenti dei concessionari privati- Cariddi infine si augura che gli Enti non abbandonino il problemal’auspicio ovviamente è che Regione e Provincia provino a dare un contributo almeno prevedendo una compartecipazione finanziaria in tale iniziativa.” Secondo alcune anticipazioni non del tutto confermate, l’intervento riguarderebbe prima di tutto la zona di Alimini, dove oltre alla protezione dei cordoni dunari e il ripascimento degli arenili, si rende necessario attenuare le mareggiate con strutture di protezione a metà tra i frangiflutti e le barriere semisommerse.

MENZIONE SPECIALE ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA “MARIA MONTESSORI” AL CONCORSO NAZIONALE “L’ITALIA DELLE FIABE” SPECCHIA. L’Istituto Comprensivo Statale “Don Luigi Sturzo” di Specchia, comunica che i bambini della sezione C della Scuola dell’Infanzia “Maria Montessori”, guidati dalle maestre Elisa Durini e Marisa Scarcia, hanno ottenuto una menzione speciale per la Sezione Teatro nell’ambito del Concorso nazionale “L’Italia delle fiabe. In viaggio con le fiabe italiane di Italo Calvino”. Al concorso, indetto dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca in collaborazione con l’Associazione Italiana Biblioteche e con il Comitato Italia 150, hanno partecipato oltre 600 scuole invitate a promuovere il gusto alla lettura e di consentire agli alunni, partendo dal testo di Italo Calvino, di scoprire temi, personaggi e luoghi comuni tra le storie di paesi e culture diverse. A tale iniziativa ha anche partecipato la sezione E della Scuola dell’Infanzia “Salvatore Fitto”, sotto la guida delle maestre Rosa Cazzato e Antonella Graps, superando la selezione regionale. Il concorso era rivolto alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado allo scopo di comprendere se i bambini e i ragazzi di oggi, i “nativi digitali”, sono ancora disponibili ad ascoltare e a raccontare fiabe. Gli studenti erano invitati a produrre elaborati con linguaggi diversi, dal fumetto al cortometraggio, dalla costruzione di libri alla produzione multimediale. Vista la significativa partecipazione e la grande qualità media dei lavori pervenuti, che hanno dimostrato impegno, dedizione e entusiasmo da parte degli insegnanti e degli alunni, la Commissione si è riservata di assegnare alcune menzioni speciali per sottolineare l’apprezzamento del percorso svolto e del prodotto realizzato. I bambini della sezione C della Scuola dell’Infanzia “ Maria Montessori”, dopo aver superato la selezione regionale, hanno ottenuto il riconoscimento nazionale con la seguente motivazione: “il lavoro ha saputo coin-

Leggere non soltanto per incrementare il proprio patrimonio linguistico, ma per migliorare le capacità di espressione e di organizzazione del pensiero, lo sviluppo di uno spirito critico e di un pensiero libero. È questo lo spirito di “Miggianosilibra”, nuovo progetto di profilo formativo e culturale, che è stato presentato martedì 25 ottobre a Palazzo Adorno. Promosso dal Comune di Miggiano, con il patrocinio di Provincia di Lecce (assessorato alla Cultura) e Regione Puglia, con la collaborazione di SoleVentoEnergia, Gutenberg Libreria e Caroli Hotels, l’offerta culturale del progetto “Miggianosilibra” si sostanzia nella presentazione di libri di assoluta attualità

volgere la comunità tutta, portando le fiabe nelle vie cittadine e trasformando il paese stesso in una suggestiva cornice teatrale. I bambini hanno simpaticamente rielaborato e compreso, vivendo in prima persona, la trama della fiaba e il suo legame profondo con il territorio.” “C’era una volta….dalle Fiabe Italiane ai Cunti salentini” è il titolo del lavoro realizzato: un percorso che mette a confronto la “Fiaba dei gatti” di Italo Calvino con una fiaba attinta dal patrimonio fiabesco del nostro territorio “Cummare Furmichedda”. Il confronto tra le due fiabe, finalizzato a far emergere analogie e differenze di personaggi, contenuti e trame, ha consentito di mettere in evidenza le tracce, i suoni, i sapori della cultura locale e ha portato alla produzione di un libro, di prossima pubblicazione e di un video. La rappresentazione teatrale del testo, inoltre, ha coinvolto le famiglie degli stessi bambini, i responsabili della Biblioteca Comunale, l’operatore turistico locale e ha utilizzato come spazio il borgo antico di Specchia, annoverato tra i “Borghi più Belli d’Italia” dal 2004. La prefazione del libro è a cura del prof. Antonio FERRARO, Dirigente Scolastico dell’Ist. Comprensivo di Specchia, che così presenta il lavoro: “La “ Fiaba dei gatti” animata dai bambini, sotto la sapiente guida delle maestre, diventa il paradigma esemplificato del mondo fantastico di tutte le fiabe di tutte le regioni d’Italia e di altri luoghi remoti e sconosciuti, il cui valore pedagogico è il cammino che ogni persona deve compiere per realizzare la propria umanità.” Le insegnanti hanno ricevuto il riconoscimento a Torino, città cuore dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, lo scorso 13 ottobre in occasione del Seminario nazionale sui temi delle Fiabe italiane e dell’intercultura. Nel corso del Seminario, insegnanti e classi di città e paesi diversi hanno potuto incontrarsi, e raccontarsi il proprio lavoro.

nazionale ed internazionale alla presenza degli autori e di personaggi della società civile, della politica, di giornalisti, di imprenditori e di esponenti del clero che si protrarrà fino a giugno 2012. Alla presentazione sono intervenuti, Giovanni Damiano, sindaco di Miggiano, Antonio Del Vino, consigliere provinciale con delega all’Istruzione, Michele Sperti, assessore alla Cultura del Comune di Miggiano, Caterina Calcagno, della Libreria Gutenberg, Salvatore Longo, titolare SoleVentoEnergia e Attilio Caroli, titolare Caroli Hotel. Il primo appuntamento della rassegna si è svolto venerdì 28 ottobre, presso il Theatrum di Miggiano, con Cinzia Tani ed il suo libro “Io sono un’assassina”.

OTRANTO - Nell’ incontro del 12 ottobre scorso, presso l’ex centro di accoglienza Don Tonino Bello di Otranto, si è fatto il punto sulla tassa di soggiorno. Introdotta all’inizio della scorsa stagione, ha visto un iniziale scetticismo, tradottisi anche in un ricorso al Tar. A stagione finita, però se ne traccia un bilancio positivo: i turisti sembrano averne capito gli scopi e gli stessi gestori si sono detti soddisfatti, tanto che il suo regolamento di applicazione è stato premito dall’ Anutel, l’associazione nazionale degli uffici tributi degli Enti locali per il miglior regolamento in campo nazionale. Il Sindaco Luciano Cariddi nell’incontro ha chiarito a quanto ammontano gli introiti, per quali obiettivi verranno spese le somme e quali saranno gli scenari futuri per la tassa di scopo. La somma percepita dall’Ente si attesta sui 430 - 450mila euro. Sulle destinazioni di tali somme, il Sindaco ha riferito che una parte verranno spese per i servizi legati alla “Otranto Card”, lo strumento con cui si riscuote la tassa e si offrono i servizi: il bike sharing, l’ ufficio di informazioni turistiche presso il porto, le visite guidate gratuite; un’ altra parte andrà al potenziamento della pulizia e manutenzione di litorali, coste e aree pinetate. Per il futuro, Otranto punta ad un utenza turistica di alto profilo, confermando la sua offerta sul territorio, la balneazione e le strutture ricettive: dal 1 aprile al 30 di settembre si contano 7-800mila presenze che riverserebbero nelle casse comunali circa 600mila euro all’anno. Somme con cui risolvere l’erosione costiera con fondi e progetti propri, attivando si è detto, un tavolo tecnico tra ge-

stori dei lidi, progettisti esterni e dell’Ente. Potrà essere migliorato un servizio integrato di parcheggi esterni e bus navetta, mentre va migliorato il sistema di sconti e convenzioni con gli esercizi commerciali, unico punto sul quale si sono state perplessità. Intanto, in attesa della pronuncia del Tar, Andrea Montinari della sezione turismo di Confindustria Lecce, ha così motivato il ricorso: “Avremmo gradito che la tassa fosse stata applicata non a partire giugno 2011, a stagione già in corso, ma all’inizio della stagione successiva- ha riferito Montinari anticipando che Confindustria è al lavoro per definire l’applicazione della tassa a livello nazionale, e ha concluso dicendo- promozioni, agevolazioni e servizi al turista devono essere garantiti con questa tassa di scopo”. Anche Massimo Rota di Assoturismo-Confesercenti ha espresso perplessità: “Penso alla prossima stagione per analizzare meglio i risultati- ha riferito- in cui si dovranno ottimizzare i servizi destinando nuove somme per il turismo- e ha concluso anticipando- si attende che sia istituita a livello nazionale, ma non si può utilizzare la tassa di soggiorno per sanare i bilanci in passivo o spendere somme non destinate al turismo”. Perplessità che sono tra le motivazioni del giudizio pendente al Tar, del quale tutti, amministratori, esercenti e associazioni attendono la sentenza. Infine, un richiamo alla consulta permanente di operatori, associazioni e amministratori cittadini: presto verrà creato un organo consultivo cittadino per rendere ancora più funzionale la nuova tassa di scopo. (S.S.)

Il Salentino  

Periodico di politica, economia, cronaca, cultura, religione, sport ed eventi

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