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Emilio Piccione

dell’Alto, oltre ai casali di Amato, Arietta, Casalnuovo e Zangarone che oggi hanno perso i costumi e la lingua albanesi. Interessante è anche la sorte dei due figli del Reres, Giorgio e Basilio, che, mandati in Sicilia per evitare nuove sommosse, fondarono il casale di Contessa e popolarono di Albanesi i possedimenti di Palazzo e Mazzejeuse. “La seconda trasmigrazione di Albanesi fu poi sotto di Ferdinando figlio di Alfonso. Dopo la morte del padre nel 1458 nelle guerre, ch’egli ebbe cogli Angioini, e co’baroni del Regno […], ritrovò molto ajuto, e soccorso nel[lo] […] Scanderberg, il quale calato in Puglia nel 1461 con valorosa gente rinvigorì le forze del nostro Ferdinando e ben lo difese da’ suoi nemici ” 9. La seconda migrazione è così inscindibile dalla figura di Giorgio Castriota Skanderbeg, e a tal proposito meritano un approfondimento le sue vicende biografiche, le gesta che lo hanno consacrato Eroe nazionale. Giorgio Castriota Skanderbeg: Atleta di Cristo ed Eroe Nazionale “È curiosa la vita di esso Scanderbeg”, annota nella lettera al Migliorini il Giustiniani. Giorgio Castriota Skanderbeg10 (Gjergj Kastrioti Skënderbeu), discendente della famiglia Castriota della razza dei Masserekjes (ossia, ricchi massari), nacque a Croja nel 1405. Ben prima della sua nascita gli si concentrò un alone mitico che avrebbe così “giustificato” le sue illustri gesta. La leggenda vuole che la madre, la principessa bulgara Woizava, nell’imminenza della sua nascita,

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Cfr. ibidem. La letteratura sulla vita e le gesta dello Skanderbeg è vastissima. Elenchiamo qui le principali opere in riferimento all’eroe nazionale: M. Barlezio, Historia de vita et gestis Scanderbergi, Epirotarum principis, Venezia, 1505; G.T. Petrovich, Scanderberg (Georges Castriota), in “Essai de Bibliographie raisonnèe”, Parigi, 1887; G. Pallotta, Scanderberg, principe degli albanesi, Roma, 1967; A. Gegaj, L’Albanie et l’invasion turque au XV. me siècle, Lovanio, 1937; F.S. Noli, Storia di Scanderberg, Roma, 1924; F. Pall, Marino Barlezio, uno storico umanista, “Mèlanges d’historie gènèrale”, Cluj, 1938; P.Giovio, Elogio di Scanderberg, Roma, 1838; G.M. Monti, La spedizione in Puglia di Giorgio Castriota Scanderberg e i feudi pugliesi suoi, della vedova e del figlio, “Japigia”, X (fasc.3), 1939, pp.275-320; C. Padiglione, Di Giorgio Castriota Scanderberg e dei sui discendenti, Napoli, 1797; T. Jochalas, Giorgio Castriota Scanderberg nella storia della letteratura greca del XIX secolo, “Actes du II Congrès International des ètudes du sud.est europèen”, Atene, 1978. 10

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