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SITULA Epoca romana (30 a.C.-395 d.C.) Collezione Borgia

antico, apparteneva al Cardinale Stefano Borgia, personaggio di grande cultura, interessato allo studio della storia e dell’antiquaria. Il Cardinale, già erede di una raccolta di oggetti antichi rinvenuti nei dintorni di Roma e di Velletri, si adoperò con passione per accrescere la sua raccolta. In particolare, con la sua attività di Segretario e poi Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide, incoraggiò la formazione di sacerdoti indigeni presso le missioni attive in particolare in Oriente. Il successo così ottenuto gli procurò la stima e la riconoscenza dei missionari e degli inviati all’estero che iniziarono a portargli doni dai luoghi nei quali operavano. Il Borgia cominciò così a ricevere moltissimi oggetti dall’Egitto, oltre ai manoscritti

a Gioacchino Murat, allora re di Napoli, al quale si deve il merito dell’acquisto avvenuto nel 1814, sebbene le trattative si conclusero con il ritorno dei Borbone, ad opera di Ferdinando I, nel 1815. La collezione Borgia, una delle più antiche della storia del collezionismo europeo, illustra un momento d’interesse per l’Egitto precedente a quello suscitato dalla spedizione napoleonica (1798 - 1799) e rispecchia il gusto antiquario copti avuti su sua richiesta, tanto da costituire la più ricca tipico dell’epoca della sua collezione del genere dell’e- formazione documentato da statue ridotte a busti o poca. a teste-ritratto, e da molti Con la morte del Cardinale oggetti di carattere funerario nel 1804, la collezione fu in parte donata alla Congrega- e magico - religioso rinvenuti principalmente nelle zone zione di Propaganda Fide e più facilmente raggiungibili per il resto passò al nipote Camillo che cercò di venderla dagli Europei del XVIII secoprima al re di Danimarca, poi lo, ossia quelle del Delta e di MUMMIA DI COCCODRILLO Epoca tarda (664-332 a.C.) Collezione Hogg

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MANN - N.1- Il Ritorno dei Faraoni