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Tutto iniziò con il Naoforo Farnese

A

ppartenuto alla Collezione Farnese, e inizialmente collocato Sala degli Imperatori di Palazzo Farnese a Roma, il Naoforo (nella foto) è il primo reperto egizio giunto nel Museo di Napoli, dove risulta attestato già negli inventari del 1803. Rinvenuto probabilmente nel XVI - XVII secolo a Roma, fu interpretato erroneamente alla metà del Seicento dal padre gesuita Athanasius Kircher come una raffigurazione di Iside recante un simulacro. Invece la scultura raffigura un personaggio maschile inginocchiato su una base parallelepipeda con le braccia piegate e protese a reggere un naos poggiato sulle ginocchia, in cui è raffigurato Osiride con corona sul capo, flagello nella mano destra, scettro nella sinistra. La statua indossa una parrucca che ricadendo sulle spalle, lascia scoperte le orecchie, una corta veste pieghettata ed un amuleto al collo raffigurante la dea Hathor. L’iscrizione, in cui sono indicati il nome e i titoli del funzionario rappresentato, contiene la cosiddetta “formula di Sais” che consente di collocare la statua nella XXVI dinastia.

viaggio, come declamava Stendhal. Al tetto della camera, alle parti libere delle pareti nonché ai lati degli scaffali, venivano appesi animali essiccati, come, ad esempio, piccoli coccodrilli, lucertole, oppure ossa e denti di pesci, uccelli e mammiferi, o ancora grandi conchiglie. 8

Straordinariamente desiderabili apparivano i “naturalia” e gli “artificialia” provenienti da paesi lontani, al di là dai mari. Nella stanza delle meraviglie dei Borgia c’era una Collezione Egiziana, prima delle mode scaturite dalle guerre in Egitto di Napoleone. I tesori dei Borgia hanno fatto di quello di Napoli il più

importante museo archeologico del mondo, e della loro collezione di reperti egizi Italia una delle più importanti d’Europa. La sezione egizia del Museo di Napoli si è poi arricchita con le collezioni Farnese e Picchianti, e con l’acquisizione di materiali provenienti anche da scavi borbonici nell’area vesuviana ed in quella flegrea. Unico esemplare di provenienza egiziana della collezione Farnese è il Naoforo, una statua raffigurante un personaggio inginocchiato con un’edicola tra le mani (naòs, da cui la denominazione) al cui interno è il dio Osiride. Ora la collezione egizia è esposta nei sotterranei dell’edificio del Fontana, nato come Università ma diventato museo per volere di Carlo III Come si è detto, il nucleo principale, oltre che il più

MANN - N.1- Il Ritorno dei Faraoni  

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