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MONUMENTO DI AMENEMONE XIX dinastia, regno di Ramses II (1279-1213 a.C.) Tebe Ovest. Collezione Borgia SARCOFAGO E MUMMIA DI ANKHHAPY Inizio epoca tolemaica (332-200 a.C.) Akhmim. Collezione Stevens

gia dell’Università di Napoli “L’Orientale”. Tornano così “alla luce” oltre 1.200 reperti di inestimabile valore. Il percorso nelle sale del seminterrato del Museo oggetto di specifici interventi per il controllo microclimatico e illuminotecnico - sarà ora tematico e rileggerà i materiali del museo svelando il fascino della grande civiltà egizia, articolandosi in sei sezioni: “il faraone e gli uomini”, “la tomba e il suo corredo”, “la mummificazione”, “la religione e la magia”, “la scrittura e i mestieri”, “l’Egitto e il Mediterraneo antico”. Un’ampia sezione introduttiva presenterà – anche attraverso l’esposizione di falsi settecenteschi, di calchi ottocenteschi e di esempi dell’arredo antico - le vicende della sezione e delle sue raccolte, preziose testimonianze di storia del collezionismo egittologico. E ci presenterà i protagonisti delle collezioni private che in quasi due se-

coli sono confluite nel Museo partenopeo, oltre agli oggetti riemersi da scavi anche in Campania, in contesti archeologici di epoca romana, per un totale di oltre 2.500 reperti. La prima e principale delle collezioni che diedero il via alla raccolta napoletana è quella dei Borgia. Una meravigliosa Wunderkammer fu la collezione Borgia, il primo nucleo del museo egizio di Napoli. La Wunderkammer è una stanza delle meraviglie, una collezione di oggetti rari che nasce sul finire del Cinquecento. Certamente una delle più prodigiose e spettacolari

fu quella dei Borgia, una delle più potenti famiglie romane. Fu la collezione di un cardinale Borgia uno dei colpi di Murat, il re di Napoli, che con una sciabolata delle sue acquisì quei tesori e conquistò per Napoli il primo vero piccolo museo egizio del mondo (anche se la formalizzazione dell’acquisto fu firmata da Ferdinando I di Borbone). Fu grazie a collezioni come quella dei Farnese, dei Borgia e dei Borbone che Wunderkammer ereditate da privati divennero di godimento del pubblico e fecero dell’Archeologico di Napoli il museo delle meraviglie, un posto da favola, antro segreto che custodiva le stranezze più incredibili del tempo, meritevole di un 7


MANN - N.1- Il Ritorno dei Faraoni