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IL MUSEO PER TUTTI Fumetti, cartoon e Totò

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fumetti sbarcano al Museo archeologico di Napoli per incuriosire e avvicinare i più giovani ai suoi tesori. E lo fanno grazie alla matita dell’irpino Blasco Pisapia, uno dei disegnatori e sceneggiatori di “Topolino”, ma anche illustratore di prestigio (la sua graphic novel “Il pastore della meraviglia”, ispirata all’omonimo romanzo del parroco napoletano don Gennaro Matino, ha vinto il premio Fullcomics 2012 come miglior fumetto per ragazzi). L’autore della Disney ha ora realizzato un fumetto per bambini dedicato proprio alla riaper-

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tura della sezione egizia più antica d’Europa. L’opera sarà in vendita nel bookshop del Museo partenopeo, ma già si pensa ad una distribuzione nel circuito delle librerie. L’idea di far conoscere i tesori dell’Archeologico attraverso i fumetti nasce dal progetto-laboratorio Obvia, coordinato da Daniela Savy dell’Università Federico II di Napoli. Obvia è l’acronimo di “Out of bondaries viral art dissemination”, ovvero la “disseminazione

virale dell’arte fuori dai propri confini”, un nome che definisce già da solo finalità ed obiettivi dell’iniziativa: parlare di un’opera d’arte attraverso strumenti e protagonisti provenienti da altre arti. Fumetto innanzitutto, ma anche cartoon e letteratura. Infatti, nell’ambito dello stesso progetto, sono stati anche realizzati due cortometraggi animati prodotti da “Mad Entertainment” e realizzati da Giorgio Siravo con le musiche di Antonio Fresa. I cartoon,


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