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e la lingua greca. C’è poi una significativa selezione di epigrafi italiche provenienti dall’Italia centro meridionale. Tra i documenti di rilievo sono la stele funeraria da Bellante, databile verso la metà del VI sec. a.C., con la raffigurazione stilizzata del defunto e l’iscrizione in lingua sabellica; la Tabula Veliterna della collezione Borgia, il principale documento della lingua dei Volsci (IV sec. a.C.); la Tabula Bantina (sala CLIII) da Oppido Lucano, che riporta su una faccia una legge osca del I sec. a.C. e sull’altra alcuni passi di una legge latina. Di grande importanza per la storia dell’epigrafia italica è altresì il Cippo terreni di proprietà dei santuari di Dioniso Abellano, il maggior testo in lingua osca, rinvenuto alla fine del Seiento e riutilizzato e Athena Poliade. Non meno importancome soglia di porta (l’originale si conti sono le laminette orfiche rinvenute in due sepolture del IV sec. a.C. nel territorio serva nel seminario arcivescovile di Nola, mentre al Museo è esposto un calco).  Nudi Thurii, in Calabria; esse indicavano le istruzioni per condurre l’anima dei defunti, merose sono le iscrizioni osche da Pompei adepti alla dottrina misterica che si faceva che forniscono un importante contributo risalire ad Orfeo, alla destinazione finale di alla conoscenza della storia della città: tra queste la splendida meridiana dalle beatitudine eterna al termine del ciclo Terme Stabiane. Di notevole di reincarnazioni.  rilievo è una particolare Una sezione parsezione, dedicata a legticolare è quella gi, decreti, documenti dedicata alla pubblici e privati che grecità di Naconsentono di compoli, una città prendere la storia di che mantenne Roma e l’espansione e difese i suoi del suo sistema stalegami con la tratuale nell’Italia antica. dizione, la cultura

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