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L’INTERVISTA di Alessandro Savoia

L’IDENTIKIT

L

ne durata anni partita dalla stressa Troia per poi passare in Cecoslovacchia, Germania dell’Est ed infine Russia dove era custodito da una donna sotto l’ordine del Kgb». E come mai non ha fatto l’archeologo? «Perché constatai che gli archeologi non sono mai felici, passano una vita intera a studiare un solo vaso, alcuni devono lottare con poverissimi strumenti contro scoperte, come il fatto che ladri, mercanti, falsificatori, furono i Micenei ad insegnare la pittura agli Egiziani, costruttori, è una vita sofdove è situato il vero deser- ferente che viene interrotta bruscamente dalla pensione. to di Mosè, il ritrovamento Ho conosciuto i più grandelle barche romane a Pisa di archeologi del mondo, e qual era la vera città da dove partì l’esodo degli ebrei loro erano più felici, mentre Napoli è una piazza difficile verso Israele. E soprattutto per una cronica mancanza documentammo il ritrovamento del tesoro di Troia che di mezzi. Mancano soldi per tutti davano per distrutto. Fu illuminazione giusta, per etichette, per organizzare mail frutto di una mia indagi-

uigi Necco, 82 anni, giornalista, scrittore e autore televisivo, è uno dei personaggi dell’informazione più amati dai napoletani. Comincia giovanissimo la carriera al Corriere di Napoli ma passa presto alla Rai, dove diventa famoso come telecronista e commentatore sportivo al seguito delle squadre del Napoli e dell’Avellino in serie A. Dal 1993 al 1997 crea e conduce su Rai Tre il programma di archeologia “L’occhio del faraone”. Nel 1997 ha condotto “Mi manda Rai Tre”. Nel 1980 fu gambizzato dai camorristi della Nco di Raffaele Cutolo.

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MANN - N.1- Il Ritorno dei Faraoni  

IL RITORNO DEI FARAONI Riapre a Napoli la collezione egizia più antica d’Europa Oltre 1200 rarissimi reperti che tutto il mondo ci invidia

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