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Un corteo storico in costume accompagnerà la Testa al Mann

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a Testa di Bronzo di cavallo di Donatello custodita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli sarà omaggiata e ricordata con una sfilata storica organizzata dalla Compagnia dell’Aquila Bianca. Cavalieri in armatura aragonese, tamburini, sbandiaratori, fanti, nobili, gruppi di danza e tutto il popolo a seguire, partiranno dal Mann sabato 19 novembre alle ore 16 per proseguire per tutta via Toledo fino a Largo di Palazzo e ritorno. «Festeggeremo alla fine del corteo con una piccola cerimonia l’opera d’arte che rappresenta il simbolo di Napoli per eccellenza – così Roberto Cinquegrana (nella foto), responsabile generale della Real Cavallerizza di Napoli - Compagnia dell’Aquila Bianca – La Testa di cavallo fu donata da Lorenzo il Magnifico alla corte Aragonese ed in particolare al cavaliere napoletano Diomede Carafa». Sarà possibile veder sfilare i Cavalieri della Real Cavallerizza di Napoli, della Giostra dei Sedili, i Cavalieri della Città Regia di Cava dei Tirreni, I Cavalieri della Disfida di Barletta. «Tra gli obiettivi della manifestazione – spiega Cinquegrana – c’è anche quello di far risplendere la Cavallerizza Napoletana. All’epoca era scuola militare per tutti i sovrani, ed in ogni esercito c’era il Corsisero Napoletano. A questa iniziativa ne seguiranno altre per riportare alla luce le razze del Corsiero».

muscoli protesi al galoppo, il realismo dei peli negli orecchi e delle narici dilatate per lo sforzo ricordano moltissimo lo stile del grande scultore greco cui Plinio il Vecchio attribuiva almeno 1.500 opere. Lo scrittore romano riferiva che l’artista era specializzato nel ritrarre animali, in particolare cavalli riuniti in quadrighe. Di Lisippo sappiamo anche che era affascinato dalla personalità prorompente di Alessandro Magno, che proprio per questo motivo era uno dei suoi soggetti preferiti. Non è un azzardo supporre perciò che pensasse proprio alle opere di Lisippo anche l’artista romano che lavorò a Pompei nella Casa del Fauno per il famoso mosaico della Battaglia di Isso (o di Gaugamela)

fra Persiani e Macedoni: veramente impressionante la capacità di cogliere, da parte dell’autore, lo slancio di uomini e cavalli che corrono all’impazzata, nella confusione generale di lance e armature, mentre un cavallo stramazza al suolo ferito. Caratteristiche molto diverse da quelle del monumento, anch’esso proveniente da Ercolano, di Marco Nonio Balbo padre, che per la posa composta del cavallo imbrigliato, con le orecchie abbassate e la lunga criniera distesa ordinatamente sulla testa, si avvicina a una tipologia decisamente romana, come si può osservare dalla somiglianza con i cavalli dell’Arco di Tito e in quello di Costantino. ap

QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE FONDATO NEL 1862

02 2016

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MANN - N.2 - Bentornato Rinascimento  

Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Bentornato Rinascimento

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