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L’INTERVISTA di Armida Parisi

«Ecco come abbiamo scoperto che il cavallo era di Donatello» Il professore Caglioti (Federico II) svela la trama di un vero e proprio giallo della storia dell’arte

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er secoli è stata considerata una scultura risalente all’antica Neapolis, ma già Giorgio Vasari, il famoso biografo degli artisti del ’500, l’aveva attribuita a Donatello, anche se persino grandi intellettuali del ’700 come Winckelmann e Goethe erano convinti che quella enorme testa di cavallo, conosciuta come “Testa Carafa”, fosse di provenienza greco-romana. Oggi non ci sono più dubbi: i problemi di attribuzione li ha risolti Francesco Caglioti (nella foto), che insegna Storia dell’arte moderna all’Università Federico II. Chi è l’autore della Testa Carafa? «Donatello. La testa è solo una parte del monumento equestre del re Alfonso d’Aragona che avrebbe dovuto essere montato nell’arco trionfale di Castel Nuovo, proprio al centro, incorniciato dall’arco superiore». Perché l’opera non fu completata? «Perché Donatello prima la interruppe per trasferirsi a Siena e poi, tornato a Firenze, morì, sicché la testa rimase nella

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QUOTIDIANO D’INFORMAZIONE FONDATO NEL 1862

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bottega dell’artista, che l’aveva lasciata ai Medici. I signori di Firenze allora, poiché sapevano che l’opera era stata commissionata da Alfonso d’Aragona, che aveva pure sborsato 100 fiorini d’oro di anticipo, la diedero agli Aragonesi di Napoli. Sul trono però non sedeva più Alfonso, che nel frattempo era morto, ma suo figlio Ferrante. Questi pensò bene di donarla al suo fedele consigliere, Diomede Carafa, conte di Maddaloni, che era un collezionista di cose antiche e che gliene sarebbe stato certamente grato». La Testa Carafa non è firmata, come fa ad essere così certo che sia opera del grande scultore fiorentino? «Per arrivare a questa conclusione ho incrociato una serie di dati che, presi singolarmente, possono sembrare anche insufficienti. Ma, messi tutti insieme, costituiscono le tessere di un puzzle in cui tutto combacia». Quali sono le prove che la Testa Carafa è stata realizzata da Donatello? «Primo, lo stile dell’opera, vi-


MANN - N.2 - Bentornato Rinascimento