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Il Giornale nel tuo Comune

Barberino, Impruneta, Tavarnelle, San Casciano

1240512

Periodico d’informazione locale. Anno VI n.50 del 2 Luglio 2012. N° reg 5579 del 17/05/2007 tribunale di firenze. Iscrizione al Roc 8551. Spedizione in a.p. - 45% legge 662/96 art. 2 comma 20/b. Contiene I.P. Prezzo di copertina euro 0,10

PRIMO PIANO

SCUOLA SAN CASCIANO

LUGLIO 2012

Notti magiche all’italiana Andrea Muzzi*

S

TUTTO LA CANTINA SUL NUOVO DELUXE ANNO A Bargino Numeri, date nasce e novità: il quartier eccogenerale quello cheAntinori. di c’è da sapere E per l’occasione aspettando la prima campanella tutta l’area si2012/13 rifà il look PAGG.10-11 PAG.6

SAN DONATO Al via il piano di riqualificazione della frazione di Tavarnelle, che porterà molte migliorie alla zona PAG.4

SPORT

Estate: servizi e attività per chi resta a casa PAGG.2-3

La Toscana Scuola, come a rischio sarà il 2012/13 sismico di Carpini di Carpini - Squarcialupi - Puliti

Q C’

L’ATTESA DEI TIFOSI La voglia di tornare ad amare la squadra è tanta, ma molti sono ancora scottati dal recente passato PAG.22

VERSO LA SERIE A Il Bisonte si prepara a vivere la sua nuova avventura: ecco con quale squadra lo farà PAG.25

ualcuno è ancora l’hatutta sentito (o quasi) anchel’estate qui da noi, davanti, tutti siamo dirà qualcuno, rimasti sconvolti perché nel pensarci vedere giàquelle ora? Vero. immagini Ma è altrettanin tv. Il terremoto to vero cheche la scuola ha colpito non s’improvvisa, l’Emilia ha elasciato che la prima il segno campanella e ha fattodiriaccendere settembre ha i riflettori bisognosudiununa argomento, lunga preparazione quello delper la sicurezza poter suonare del territorio, puntuale che ognitroppo anno. E spesso in effetti capitala di “macchina” dimenticare. di Ma preparaqual zione è veramente all’annolascolastico situazione2012/13 in Toscana? è già ampiamente La nostra - parola in moto. di esperti Stabilite - è una le date re(si gione comincia molto delicata il 12 settembre da questo e sipunto finisce di l’8 vista. giugno, “L’ottanta con per duecento “ponti” del territorio già pro-

grammati è considerato per la sismico, gioia degli ci sono studenti) pochee partite eccezioni”, le preiscrizioni spiegano. Ma (tranon i piùsempre, grandi ipurtroppo, licei si confermano questo è stato in cima tenuto allanella lista delle dovutapreferenze, considerazione. incalzati Soprattutto però sempre in certi più dagli momenti istituti storici tecnici come e profesdoposionali), guerra e resta anni soltanto ‘70: casedaesciogliere condomini il nodo costruiti degli in quel insegnanti. periodoPerché, “moltooltre spesso al battaglione non sono a norma”. dei 35mila Si docenti tratta quindi toscani di pronti correreaaisalire ripariine rendere cattedra,questi ce needifici sono tremila a prova che di scossa. vanno Ilincontro problema, a unperò, (nuo-è vo) sempre annolodastesso: precari.mancano Così, scuole le risorse e prof PAGG.10-11 PAGG.8-9 si perorganizzano. farlo.

l’allarme

BARBERINO LA SCHIUMA DELL’ELSA Il fiume si riempie di una massa biancastra. Numerosi i controlli per capire l’origine del fenomeno PAG.5

IMPRUNETA SICUREZZA AL NIDO Dopo le scosse in Emilia, chiuso l’asilo di Bagnolo. I bambini sono stati spostati alla media del Ghirlandaio PAG.8

Violenza sulle donne, All’interno l’inserto se l’inferno è in casa dell’amministrazione comunale

il punto

PAGG.19-22 PAG.12

ono appena finiti gli Europei di calcio. È un’abitudine tutta italiana vedere le partite della Nazionale con amici e parenti. In queste situazioni trovi ogni tipo di tifoso. C’è quella che di calcio non ci capisce niente. La riconosci subito perché guarda la tv e poi ti chiede: “L’Italia quale sarebbe?”. Una frase del genere distrugge ogni emozione. Sarebbe come se mentre fai all’amore con una donna lei ti chiedesse: “Potresti muoverti un po’ meno sennò non riesco a prendere sonno?”. C’è la tifosa emotiva, detta anche tifosa sirena, quella che urla sia che attacchino i nostri che gli avversari: “Ohiiii, ohiiii, ohiiii”. Dopo il primo tempo vi consiglio di mettere questa tifosa in macchina, così vi fa anche da antifurto! Poi c’è il tifoso ‘ndrangheta, quello che guarda la partita solo perché ha odi personali: prende di mira un giocatore e qualsiasi cosa succeda è solo colpa sua. Aumenta la disoccupazione? È colpa di Balotelli! Perché? Se smettesse di giocare almeno si libererebbe un posto! Infine il tifoso 3D, quello che ti fa vivere la partita come se fossi in campo. Quando c’è l’inno d’Italia lui si alza in piedi e canta. Durante la partita si agita e suda come un giocatore. Se l’arbitro ammonisce qualcuno lui lo manda a quel paese. Addirittura io ho un amico che finita la partita mi regala sempre una provetta di urine: è l’antidoping! In Rai invece sta scoppiando il caso Galeazzi, o meglio sta scoppiando Galeazzi. Possibile che nessuno noti come quest’uomo sia sempre più grosso? Per mandarlo in tv la Rai ha dovuto investire nel digitale terrestre: la faccia la vedi su Rai 2, il resto del corpo su Rai 4 e Rai 5! *Comico

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Vacanze fiorentine ai tempi della crisi PAGG.20-21

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Luglio 2012

l’inchiesta. La bella stagione tra servizi e opportunità

Guida all’estate, dalla A alla Z Cosa fare per non lasciare soli gli anziani e i più piccoli? E per le esigenze degli amici a quattro zampe? Ecco tutte le proposte Gianni Carpini

U

n’estate al mare? Non solo. Per chi resta a casa ci sono iniziative in piazza e shopping in notturna, mentre in aiuto di mamma e papà impegnati sul lavoro arrivano dei baby-sitter speciali: i campi estivi che tutti i Comuni del Chianti organizzano durante questo mese di luglio per far passare ai più piccoli una stagione all’insegna dello sport, delle attività all’aperto e della scienza. Se i bimbi si divertono tra il parco della Botte (San Casciano), l’osservatorio astronomico (Barberino) e le scuole di Impruneta e Tavarnuzze, i nonni non sono da meno. Una proposta interessante per trascorrere in compagnia i giovedì pomeriggio di fine luglio e agosto viene da

Tavarnelle e Barberino, dove l’Auser organizza per il secondo anno consecutivo gite fuori porta per conoscere le bellezze artistiche del territorio, con visite guidate nei musei. Poi ci sono le vacanze anziani promosse in tutti i Comuni: dalla Versilia, al Monte Amiata, passando per Ischia, fino ai soggiorni all’estero sono tante le occasione per viaggiare in compagnia. Non dimentichiamoci però di fido. Anche lui ha bisogno delle sue ferie. A Impruneta è nata ad esempio un’associazione che organizza passeggiate ed escursioni tutte dedicate agli amici a quattro zampe. E allora buona estate da Il Reporter, che in queste due pagine vi offre una guida alla bella stagione chiantigiana.

Per gli “over”... Vacanze ed escursioni

...e Per i “baby”. Il programma dei centri estivi

Cosa scelgono i nonni? Le attività per i bimbi Mare, monti o... Marocco tra gioco, sport e stelle V

iaggi in Italia e all’estero, ma anche tante gite alla scoperta delle bellezze architettoniche e artistiche del territorio. I nonni del Chianti passeranno un’estate al mare, in montagna, tra le verdi colline toscane o ancora fuori dai confini nazionali, grazie alle iniziative delle varie associazioni che si dedicano agli over 65. Dopo il successo dell’anno scorso, a Tavarnelle e Barberino ritornano gli appuntamenti all’insegna della cultura organizzati dalla Auser locale: tra fine luglio e agosto, il giovedì pomeriggio sarà dedicato alle visite guidate nei musei per l’iniziativa “E… state insieme a noi”. Se nel 2011 più di cento persone hanno conosciuto le ricchezze presenti tra Tavarnelle e Barberino, quest’anno sarà possibile scoprire i musei delle cittadine vicine, come Certaldo, San Casciano, Colle Val d’Elsa, Greve. Gli spostamenti saranno garantiti dai veicoli messi a disposizione dall’associazione e dalle due amministrazioni comunali. Per partecipare è necessaria la prenotazione. Oltre alla classiche vacanze anziani (Pineto degli Abruzzi, Lido di Camaiore e Ischia), l’Auser di Tavarnelle e Barberino promuove inoltre per settembre un viaggio all’estero aperto a tutti, senza distinzioni di età. Dopo i soggiorni in

Giordania e Uzbekistan degli anni passati, la meta scelta per il 2012 è il Marocco: dal 10 al 18 settembre il programma prevede visite alle città più affascinanti e viaggi nel Sahara in sella a dromedari per gustarsi il tramonto e l’alba tra le dune. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi al numero 333 9729130. L’Auser di San Casciano, che conta trecento soci e 93 volontari, per quest’estate ha organizzato undici vacanze in giro per l’Italia. Le prossime date riguardano il monte Amiata (Abbadia San Salvatore, dal 15 al 27 luglio), la Val di Non (Malosco, dal 14 al 28 luglio). A settembre soggiorni in Versilia (Lido di Camaiore, dal primo al 15 settembre) e a Ischia (dal 23 al 30 settembre e dal 30 settembre al 7 ottobre). L’anno scorso quasi duecento persone hanno partecipato alle vacanze anziani promosse a San Casciano: tante le coppie presenti, oltre a qualche nonno e nonna “single” che hanno deciso di passare l’estate in compagnia. Infine sono cinque i viaggi programmati dall’Auser di Impruneta tra la Versilia, il monte Amiata e le terme di Ischia. Le prossime date riguardano proprio l’isola campana, dall’8 al 22 settembre. Per informazioni è possibile visitare il sito www. /G.C. comune.impruneta.fi.it. Il Reporter del Chianti F.no raggiunge 19.323 famiglie nei Comuni di Barberino, Impruneta Tavarnelle, San Casciano

Copia in abbonamento postale

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il Reporter è un periodico di 8 edizioni che mensilmente viene distribuito da in 216.486 copie

Direttore Responsabile: Matteo Francini Service editoriale e grafico: tabloid soc.coop., Firenze (FI) scrivimi@ilreporter.it

Direzione ed amministrazione: via Kassel 17- 50126 Firenze tel. 848.80.88.68

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uffi in piscina, tanto sport, trekking nel verde, ma anche osservazioni del cielo ed esperimenti scientifici. I più piccoli passano le calde giornate con favole, laboratori di manualità e giochi. Come ogni anno, i Comuni del Chianti danno una mano a mamma e papà, impegnati al lavoro, grazie ai campi estivi dedicati a bambini e ragazzi. All’Impruneta sono due i luoghi coinvolti: la scuola Ferdinando Paolieri e l’elementare Alice Sturiale di Tavarnuzze. Dai 4 ai 14 anni, sono tutti impegnati in attività ludiche ed escursioni, dalle 8:30 alle 16:30. I quattro turni coprono l’intero mese di luglio, per un costo di 100 euro a settimana, mensa compresa. Per i baby-imprunetini gli asili nido comunali restano aperti fino al prossimo 20 luglio, con il consueto orario: dalle 7.30 alle 16.00. Le porte del nido si spalancheranno di nuovo lunedì 3 settembre. A qualche chilometro di distanza San Casciano, Tavarnelle e Barberino fanno squadra per una stagione a tutto sport. Il quartier generale per gli alunni delle scuole primarie e secondarie è il parco sportivo la Botte, dotato di campi da tennis, baseball, rugby, calcetto e pallavolo. Dopo un mattino sul terreno di gioco, i bambini partecipano nel pomeriggio a laboratori in vista della grande festa finale. Non mancano le gite: una volta a settimana c’è l’appuntamento con

la piscina di Greve, il programma prevede poi passeggiate lungo la Pesa con attraversamento del torrente grazie alle attrezzature del parco avventura “Il Folletto” e un percorso in mountain bike (Botte-Cerbaia o Botte-Bargino) lungo le nuove piste ciclabili. In questo caso l’orario va dalle 9.00 (l’ingresso può avvenire a partire dalle 7.45) alle 16.15 (per l’uscita c’è tempo fino alle 17.00) con la possibilità di usufruire degli scuolabus. Anche in questo caso i turni coprono l’intero mese di luglio. Per i piccoli delle materne ci sono i centri estivi “I Girasoli”, ospitati fino al 27 luglio nella scuola dell’infanzia della Bustecca. Infine una proposta per i più curiosi. L’Osservatorio astronomico del Chianti, che si trova sul territorio comunale di Barberino, dà la possibilità a bimbi e ragazzi tra i 7 e i 14 anni di partecipare ai campi scienza-incontra che si svolgono fino alla prima settimana di settembre. Turni da cinque giorni per fare escursioni, conoscere il parco botanico, giocare insieme e soprattutto allenare la mente. I piccoli scienziati svolgono esperimenti scientifici e analisi chimiche, visite a scavi archeologici, attività con il microscopio, si cimentano con la meteorologia e la botanica, senza dimenticare le stelle: ogni sette giorni le attività si concludono alle 23 con /G.C. l’osservazione del cielo.

Stampato da Rotopress International, Loreto (AN)

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UNIVERSO FIDO. Come comportarsi quando non ci si può portare in ferie il proprio quadrupede

Tra dog-sitter e brevetti da “cane buon cittadino” Le pensioni autorizzate scarseggiano, ma ci sono molti negozi a cui chiedere consigli per trovare “tate” a cui affidare gli amati animali domestici o informazioni sul cartellone dei corsi ad hoc

I

l punto di riferimento per i padroni degli animali chiantigiani sono i negozi di toilettatura dei vari paesi. E’ qui che si possono chiedere consigli vari tra cui anche il numero di qualche dog o cat sitter. Resta aperto tutta l’estate Scodinzolando, il negozio di via Montebuoni a Tavarnuzze, con i servizi a domicilio la pensione per piccoli roditori, e una nuova offerta per il cat sitting. Anche a San Casciano la toilette Molla L’osso può

dare qualche indicazione per far affrontare meglio l’estate ai nostri amici a quattrozampe (oltre a una buona tosatura dei più pelosi), ma per cercare una pensione dove sistemare Fido quando si va in vacanza si deve andare più lontano o accontentarsi di soluzioni improvvisate. Perché, racconta chi lavora nell’ambiente, il permesso per realizzare pensioni a norma lo deve dare il Comune e non sembra sia cosa facile. Sistema-

zioni ufficiali facendo ricerche in rete in effetti non si trovano, più numerosi invece le indicazioni delle strutture, ristoranti, agriturismi e alberghi che accettano gli animali, meglio quindi pensare a come organizzare il proprio tempo libero insieme al proprio amico a quattro zampe. In casi estremi comunque, quando il cane non lo si può proprio più tenere, la polizia municipale invita a contattare i propri uffici, saranno i vigili a dare una mano a fare adottare gli animali. A Impruneta è nata una associazione, Street dog, che organizza attività con i cani, dalle passeggiate nei dintorni o escursioni un po’ più lontane, l’ultima al lago di Bilancino, alle lezioni per imparare il pronto soccorso agli animali (Info: maria.dogwalk@gmail. com). L’ associazione sportiva-dilettantistica nasce dalla passione per i cani di sei educatori cinofili diplomati presso Siua (Scuola interazione

uomo animale) e vuole lavorare per aiutare la relazione uomo-cane (o uomo-gatto). A cominciare dalle puppy class, il corso per aiutare i cuccioli a entrare in famiglia. Si potrebbe approfittare dell’estate anche per iscrivere Fido a un corso di buona educazione, magari per cercare di conquistare il brevetto di “Cane buon cittadino”, istituito dall’Enci (ente nazionale per la cinofilia italiana. Tecnicamente il brevetto si chiama Cae1). L’amico a quattrozampe dovrà dimostrare di saper vivere la città senza battere ciglio davanti a una persona che fa jogging o a una sirena dell’ambulanza, ma sarà un “buon cittadino” soltanto se anche il padrone dimostrerà di saperci fare e collaborare con lui. Per allenarsi all’educazione si possono frequentare i centri cinofili, uno dei più vicini è a Scandicci: il centro dell’Umberto /L.B. (info 3391243169).

Per chi resta. Bandoni alzati anche quando cala il sole. E poi artigianato, esibizioni dal vivo e tanta musica

Notti a tutto shopping, con mercati e danze L

a novità arriva da Barberino. Le strade custodite tra le due porte medioevali si animano durante le caldi notti, una volta alla settimana da questo mese di luglio fino a settembre con mercatini, iniziative e mostre. Shopping in notturna nella vicina Tavarnelle, come nel caso precedente ogni sette giorni, e a San Casciano, dove gli acquisti saranno danzanti, grazie a una serie di spettacoli legati al mondo del ballo e della danza. Impruneta si affida invece alle notti bianche e agli eventi del weekend. Ma andiamo con ordine. L’estate barberinese passa anche dal suggestivo borgo del capoluogo. Qui, ogni giovedì sera, si svolgono dei veri e propri happening: dalle 19 alle 24 negozi aperti, bancarelle di prodotti agricoli del territorio, oggetti di artigianato

e qualche proposta per il tempo libero, il tutto condito da una serie di iniziative culturali. Se il giovedì è di Barberino, l’inizio della settimana è tutto per Tavarnelle e il suo centro storico. Nelle vie che gravitano intorno a piazza Matteotti, ogni martedì fino all’inizio di settembre, i negozi lasceranno su il bandone in notturna per l’ormai consueto appuntamento con “A passeggio per il centro”, che propone oltre alle botteghe aperte, mercatini dell’artigianato e degustazioni. L’evento è organizzato dalla Proloco insieme al centro commerciale “Di Bottega in Bottega”. A qualche chilometro di distanza si balla, nel vero senso della parola. Ogni giovedì di luglio (12, 19 e 26) il centro commerciale naturale “La Dolce Gita” ripropone le apertura straordi-

Una volta a settimana tutti in strada per fare acquisti by night o per passare un po’ di tempo in compagnia. Le iniziative nei quattro comuni del Chianti narie fino a mezzanotte dei negozi nel centro storico di San Casciano, accompagnate da un cartellone di iniziative. Il tema scelto per il 2012 è la danza. In vari angoli del capoluogo sono in programma esibizio-

ni e musica, ogni settimana dedicate a un ballo diverso. In occasione delle aperture straordinarie i commercianti proporranno iniziative speciali per chi si dedica allo shopping. L’altro appuntamento è invece tra qualche mese, a settembre in occasione dei saldi di fine stagione. L’ultimo weekend di ribassi sarà scontatissimo: torna “Lo sbaracco”. Come ogni anno le piccole botteghe metteranno in vendita gli ultimi pezzi a cifre stracciate e molto convenienti. Vetrine dei negozi illuminate a Impruneta in occasione delle notti imprunetine (9 e 23 luglio) con animazione per le vie del paese. Nelle patria del cotto gli eventi animeranno inoltre tutti i weekend estivi, con intrattenimento, musica e cultura dal /G.C. giovedì alla domenica.


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Luglio 2012

Lavori. In arrivo trenta alloggi di edilizia convenzionata, oltre a uno spazio per negozi e ambulatori

Un nuovo volto per San Donato Parte il piano di riqualificazione della frazione di Tavarnelle,

pratale. Sessantotto anni senza trovare i colpevoli

che comprende anche piazza del Pozzo Nuovo

Caccia ai responsabili della strage

Luca Squarcialupi

O

A

nno di grandi cambiamenti per San Donato in Poggio, che vedrà ridisegnato il suo volto urbano. Nel cuore del Chianti nasceranno trenta nuovi alloggi di edilizia convenzionata, una zona commerciale per piccoli e medi negozi, ambulatori e spazi dedicati ai servizi sanitari, oltre a un nuovo parcheggio. È quanto prevede il progetto di riqualificazione portato avanti dall’amministrazione comunale di Tavarnelle. La zona in questione si trova davanti all’ufficio postale, dove attualmente è attiva anche la pizzeria della frazione, che presto traslocherà nel vicino campo sportivo. I lavori, stando alle previsioni degli uffici comunali, potrebbero partire entro la fine di questo 2012 grazie a due bandi pubblici: uno riguarda l’area residenziale Peep (sigla che sta per “Piano di edilizia economica popolare”), l’altro interessa la parte commerciale e di servizio. Andando nel dettaglio, per quanto riguarda il primo capitolo, i nuovi alloggi, trenta unità per 6mila metri cubi totali, saranno costruiti rispettando criteri di eco-efficienza: case di classe A, che garantiranno un risparmio sulla bolletta grazie a consumi energetici ridotti e un minor impatto sull’ambiente. Una volta conclusi i cantieri, le abitazioni saranno messe sul mercato a prezzi calmierati secondo quanto stabilito dal Consiglio Comunale. San Donato in Poggio ospiterà così trenta nuove famiglie,che a pochi passi dalla loro porta troveranno servizi e botteghe. La seconda parte del piano, presentato ai residenti della frazione, riguarda gli spazi da destinare ai negozi, per un’area commerciale

il progetto di piazza del

Pozzo Nuovo

L’obiettivo è rendere la zona più funzionale e sostenibile di vicinato, agli ambulatori medici e ai servizi sanitari che andranno a completare l’attuale complesso della Farmapesa. Prevista inoltre una nuova area di sosta. “Nel rispondere alle esigenze della frazione con nuove opportunità in termini abitativi e di servizi – commenta il sindaco di Tavarnelle Sestilio Dirindelli - l’obiettivo è quello di rendere l’area più funzionale e sostenibile sul piano ambientale e favorire lo sviluppo di

un tessuto sociale più forte e coeso”. Intanto vanno avanti gli interventi per un altro progetto che riguarda San Donato in Poggio: la riqualificazione di piazza del Pozzo Nuovo, che deve il suo nome a una cisterna interrata risalente al XVIII secolo. Il recupero vuole creare un collegamento tra l’anima medioevale del borgo e l’area più recente. La piazza sarà trasformata in un luogo di aggregazione all’aperto, per iniziative e appuntamenti, dove prenderà posto il mercato settimanale. La prima parte degli interventi prevede la realizzazione di un parcheggio da cinquanta posti in via Borgo Vecchio, con la creazione di un collegamento pedonale tra la piazza e l’area di sosta.

gni paese conserva nella sua memoria una pagina oscura di storia. Fatti sanguinari avvenuti alla fine della seconda guerra mondiale. In quegli anni le truppe nazifasciste seminarono paura e morte in varie parti d’Italia. In alcuni casi, però, i massacri sono rimasti sotto silenzio per anni, troppi. A Pratale, località a cavallo tra Tavarnelle e San Casciano, il 23 luglio del 1944 dodici civili inermi, quasi tutti contadini, furono trucidati dai militari nazisti. I responsabili, ad oggi, non sono stati ancora individuati. Dalla fine degli anni Novanta l’amministrazione comunale di Tavarnelle ha gettato luce su questa strage, tra le meno note in Italia. Ogni anno organizza una commemorazione nel luogo dell’eccidio, promuove spettacoli e si spende perché sia fatta chiarezza. In seguito ai contatti presi dallo stesso Comune, la Procura militare di Roma ha avviato un’inchiesta per determinare chi ordinò e si macchiò della carneficina. Per le indagini è stata decisa una proroga, visto che gli accertamenti sono stati rallentati da alcuni problemi agli archivi tedeschi. La ricostruzione di quanto avvenne 68 anni fa passa dai documenti conservati in varie parti del mondo, a Washington e in Sudafrica, e dal lavoro di un esperto, il professore Carlo Gentile, docente dell’Università di Colonia, che ha già collaborato con molte procure italiane in merito a vicende analoghe. Questi i fatti che si conoscono, al momento. La strage fu compiuta la sera di domenica 23 luglio 1944 intorno alle ore 20. Mentre le truppe alleate erano sempre più vicine, un gruppo di militari tedeschi prelevò dalla casa colonica del podere

la strada dedicata all’eccidio

Pratale dei civili. Ai tempi la zona era presidiata dal 12esimo reggimento paracadutisti schierato sulla sinistra del fronte della quarta divisione. Arrivati in un bosco poco distante, i soldati lasciarono andare donne e bambini, mentre trattennero gli uomini. Poi ci fu una scarica di mitragliatore. Le vittime furono dodici. Sulla vicenda l’attore e regista toscano Massimo Salvianti ha realizzato uno spettacolo intitolato “Il sangue e l’erba”, che sarà riproposto proprio nel luogo della tragedia in occasione dell’anniversario. Per non dimenticare

Dodici civili trucidati dalle truppe tedesche il massacro, lo scorso 25 aprile il Comune ha intitolato alle vittime della strage una strada (“Martiri di Pratale”), la stessa via che da Sambuca conduce alla radura dove /L.S. avvenne l’eccidio.

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Ambiente. Allarme inquinamento per il corso d’acqua. L’Arpat continua a monitorare l’area

Fiume Elsa, l’enigma della schiuma Periodicamente ricompare e fa scattare le segnalazioni. Per far luce sulle cause disposti campionamenti flash ogni volta che si manifesta Gianni Carpini

B

ianca, impalpabile e dall’origine ancora dubbia. Dopo anni di analisi ed esami, non si conosce la causa della schiuma che periodicamente fa la sua comparsa lungo il fiume Elsa nel tratto che ricade sotto il comune di Barberino. Una presenza inquietante, segnalata a più riprese dai cittadini, che ha fatto scattare un monitoraggio costante grazie all’accordo con le associazioni di volontariato delle cittadine limitrofe. Il web è pieno di video e foto che ritraggono il “candido” fenomeno. Dal corso d’acqua affiorano improvvisamente delle grandi schiumate, visibili soprattutto vicino alle pescaie. Le analisi effettuate dai laboratori di Arpat, l’agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, hanno rilevato la presenza di un mix tensioattivi, sostanze che sono impiegate principalmente in detersivi, saponi e shampoo. Un fenomeno che ha visto l’intervento degli esperti fin

dal 2007, ma la soluzione e soprattutto la causa rimangono misteriose. Risciacqui dei collettori fognari? Sversamenti di natura industriale? Eventi legati alle piogge? Ancora non è chiaro. Una cosa invece è assodata: non provoca morie di pesci. Il tratto incriminato, lungo tre chilometri e mezzo, è quello che va dalla Zambra (Barberino) fino alla pescaia di San Galgano, località compresa invece nel comune di San Gimignano, in provincia di Siena. Arpat porta avanti da mesi un monitoraggio che viene svolto a cadenza mensile per tenere sotto controllo la situazione sul lungo periodo. Finora gli esami hanno escluso l’esistenza continua e costante di inquinamento. Si tratta infatti di episodi circoscritti nel tempo e nello spazio. Una mano alle indagini – spiegano i tecnici – potrebbe arrivare dalla campagna di campionamenti flash disposta recentemente. Si tratta di raccolte da effettuare in modo tempestivo ogni volta

ecco come si presenta la schiuma sull’Elsa

che il fiume viene invaso dalla schiuma. Le analisi possono dare risultati utili solo se le sostanze non sono troppo diluite. In questo contesto gioca un ruolo importante la task force nata dopo l’accordo tra otto Comuni dell’area: Barberino Val d’Elsa, Certaldo,

Castelfiorentino, San Gimignano, Gambassi Terme, Colle Val D’Elsa, San Miniato ed Empoli. Saranno i volontari delle associazioni locali, opportunamente formati dai tecnici di Arpat, a raccogliere in concreto i campioni del liquido nel caso di nuove schiumate.

tradizione. L’antico rito: a braccetto accanto alla cappella di Semifonte per promettersi amore eterno

Mi ami, ma quanto mi ami? Tre giri intorno al cupolino È

passato di bocca in bocca per secoli, anzi di braccio in braccio. Un rito di buon auspicio per gli innamorati della Valdelsa che si perde indietro nel tempo, nella tradizione contadina. La cultura popolare vuole che proprio qui, a due passi dal borgo medioevale di Petrognano sulle colline di Barberino, una promessa d’amore sia ancora più forte se suggellata da tre giri a braccetto con l’amato attorno a un’antica cappella. Non un monumento qualsiasi ma un duomo in miniatura. Costruita dall’architetto Santi di Tito nel 1597 su commissione dei Lorena, lì dove quasi quattro secoli prima sorgeva una città castello rasa al suolo dai fiorentini, la cappella di San Michele Arcangelo, o più semplicemente “di Semifonte”, ricrea in piccolo il capolavoro architettonico brunelleschiano divenuto uno dei simboli della città del Giglio. Le proporzioni della cu-

pola del Duomo di Firenze e quelle della cugina barberinese sono esattamente le stesse, in scala 1:8, sia ben inteso. Un fatto piuttosto conosciuto in questa parte di Chianti, ma allo stesso tempo ignorato dal turismo di massa. Poco noto ai più è anche il rituale che garantisce, secondo la leggenda, amore eterno. È stato il sindaco di Barberino, Maurizio Semplici, a rilanciare la tradizione in occasione della stagione estiva, invitando tutti i futuri sposi d’Italia a sancire la loro intesa sulle colline chiantigiane. Lui stesso 41 anni fa prese sotto braccio la fidanzata di allora per compiere tre giri intorno alla cappella. Quattro anni dopo convolò a nozze con quella giovane, che ancora oggi è sua moglie. “La storia e il costume popolare si intrecciano in questo valzer benaugurale - spiega il primo cittadino – che nonostante lo scorrere del tempo continua ad essere perpetrato

da alcuni giovani del territorio, istruiti dai nonni e dai genitori. Non sono in molti a conoscere la tradizione dei tre anelli e i suoi possibili effetti”. Ma non ci sono solo i tre giri degli innamorati. C’è anche chi decide di dire il fatidico sì sotto il “cupolino”. Da quattro anni il Comune ha messo a disposizione questa antica architettura per riti civili, oltre che per mostre, concerti e incontri letterari, con una media di una quindicina di matrimoni ogni anno. Sono in gran parte turisti gli sposini che scelgono il “Duomo della Valdelsa”. Per pronunciare il fatidico sì nella cappella di Semifonte ci vogliono dai 200 ai 500 euro: la tariffa dedicata ai residenti è di 200 euro (50 euro in più se la cerimonia è celebrata nei giorni prefestivi o durante i festivi); per i forestieri invece il prezzo è di 400 euro (500 euro il /G.C. finesettimana).

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Luglio 2012

San Casciano/1. Ambienti hi-tech, museo, ristorante e uffici: Antinori costruisce il suo quartier generale

La regina delle cantine sarà a Bargino Quasi cento milioni di investimento per un maxi-complesso che sarà pronto, secondo le previsioni, entro la fine dell’anno. La celebre etichetta punta sull’enoturismo con una struttura, in gran parte sotterranea, pensata per gli appassionati

Gianni Carpini

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l vino griffato Antinori avrà il suo quartier generale sulle colline di Bargino: cantine futuristiche che affiorano dal terreno, un museo per i seguaci di Bacco, un ristorante per degustare prodotti tipici e abbinamenti, un auditorium da duecento posti. Utilizzando un termine in voga, anche se nel differente ambito sportivo, si tratterà di una cittadella del vino che punterà tutto sul turismo enologico, oltre che – com’è ovvio –

focus Risorse per 800mila euro

Tutte le migliorie all’area del cantiere

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un rendering del progetto

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n nuovo marciapiede per garantire maggiore sicurezza, un grande parcheggio per togliere le auto in sosta dalle strade più trafficate e a rischio, asfalto liscio nelle vie con il fondo danneggiato. Sono queste le novità per Bargino collegate al maxi-progetto delle cantine Antinori in via di costruzione. Sulla frazione arriva una pioggia di fondi, collegati alla nuova struttura che una volta attiva diventerà un polo di attrazione e di conseguenza porterà più movimento e passaggi di veicoli nella zona. Le risorse destinate a questo pezzo di territorio ammontano a circa 800mila euro, che saranno impiegate per gli interventi di riqualificazione del paese in vista dell’apertura delle cantine di Marchesi Antinori. In particolare, il Comune di San Casciano ha stanziato 150mila euro per la realizzazione di un camminamento pedonale protetto lungo la Cassia, un’opera necessaria per garantire una maggiore sicurezza stradale. Sono stati gli stessi cittadini a segnalare, in diverse occasioni, i problemi nati in corrispondenza dell’arteria di comunicazione. Il progetto mira a eliminare i rischi per chi cammina lungo la Cassia, una strada molto battuta da auto e mezzi pensati, vista la vicinanza dei due svincoli della superstrada Firenze-Siena. La gran parte dei fondi sarà impiegata per la costruzione di un’ampia area di sosta, il cui costo sarà sostenuto per la maggior parte da Antinori (550mila euro). I restanti 60mila euro saranno invece stanziati direttamente dall’amministrazione comunale. 30mila euro sono inoltre destinati a via Martiri di Bologna per il risanamento del fondo stradale danneggiato. Altri investimenti riguardano infine la depurazione delle ac/G.C. que.

sulla produzione delle pregiate bottiglie. Il complesso sorgerà sopra quattordici ettari, anzi sotto, visto che gran parte della struttura sarà interrata. Il progetto da quasi cento milioni di euro diventerà realtà entro la fine dell’anno, dopo cinque anni di lavori. Le nuove cantine, disegnate dall’architetto Marco Casamonti, si svilupperanno totalmente sotto terra e saranno visibili all’esterno solo per la presenza di due fenditure rivestite di pietra serena, due “tagli” che emergeranno dal profilo collinare. Sopra vigne e filari, sotto uffici, botti e percorsi didattici. La facciata della struttura si svilupperà orizzontalmente sul pendio naturale. Dietro l’apertura più bassa si troveranno due piani per uffici con piccole corti interne, mentre la zona “buia” del complesso ospiterà le sale per l’invecchiamento del vino, visitabili grazie a un percorso espositivo pensato per gli appassionati di enogastronomia. La seconda fenditura, quella più alta, nasconderà i settori dedicati all’imbottigliamento e all’immagazzinamento. Nella pancia dell’edificio prenderà posto anche un parcheggio sotterraneo, mentre il cuore del complesso sarà caratterizzato da materiali tradizionali come cotto, marmo, pietra e legno. Lo storico marchio del vino, dopo aver aperto al pubblico la tenuta di Castiglione della Pescaia (Gr), punta adesso su San Casciano per dare lustro al brand. Proprio al Bargino la famosa etichetta trasferirà tutti gli uffici attualmente ospitati nel Palazzo Antinori di Firenze, accentrerà la produzione del Chianti classico e metterà a disposizione un percorso museale ad appassionati e turisti. Dalle vigne, alle cantine, passando dalle degustazioni e dal ristorante, il futuro visitatore potrà svolgere un percorso sensoriale alla scoperta dell’oro rosso e delle sue fasi produttive. Il progetto prevede inoltre un museo interamente dedicato alla storia dei Marchesi Antinori, iniziata seicento anni fa e passata di mano in mano per ventisei generazioni. Di recente la famiglia è “tornata a casa” rientrando a far parte del Consorzio del Chianti Classico. Pur essendo uno dei principali produttori del territorio, con Badia a Passignano Riserva, Marchese Antinori Riserva e Pèppoli, l’azienda, 145 milioni di euro di fatturato nel 2011, non faceva più parte del Gallo Nero dal 1975. Era l’ultima, grande impresa vitivinicola operante nella zona, rimasta fuori dal Consorzio.

Auditorium, parcheggio e percorso sensoriale


San Casciano/2. A Ponterotto nascerà lo stabilimento: al via il trasferimento dei reperti archeologici

Gli etruschi traslocano, arriva casa Laika Da Sambuca fino a qua:

Luca Squarcialupi

l’azienda leader nella

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camperistica vuole insediarsi nella nuova “casa” in occasione dei cinquanta anni di vita del marchio. Non sono mancate alcune polemiche, che hanno visto il fronte del sì contrapporsi alle associazioni verdi

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li etruschi si fanno un po’ più in là, mentre il colosso dei camper prepara il terreno per il trasloco a San Casciano. Dopo le polemiche dei mesi scorsi, è iniziato lo spostamento dei resti archeologici dall’area di Ponterotto, circa 25mila metri quadrati che ospiteranno il nuovo stabilimento Laika. Dalla nuova struttura dipende il destino dei 250 lavoratori attualmente impiegati a Sambuca (Tavarnelle), ai quali vanno aggiunte circa 800 persone impiegate nell’intero indotto. Nel mese di giugno è partito il trasferimento dei reperti risalenti al IV secolo a.C. rinvenuti durante i cantieri. Saranno smontati pezzo per pezzo, catalogati, stoccati in un magazzino per poi essere successivamente ricollocati nel poco distante parco naturalistico sportivo “La Botte”. Appena concluse le operazioni di trasloco dei resti etruschi e di epoca romana, partiranno i lavori per tirare su il complesso. Tutto dipenderà dalle condizioni meteo – spiegano dall’azienda – i tempi saranno decisi quindi in progress. L’obiettivo è comunque concludere l’operazione e attivare le linee di produzione entro settembre 2014, in tempo per il 50esimo anniversario Laika, società leader nel settore della camperistica con 78 milioni di euro di fatturato nel 2011, in crescita rispetto all’anno precedente (+22 per cento). L’investimento complessivo si aggira intorno ai 32,2 milioni di euro, dei quali 7,2 milioni sono già stati spesi per l’acquisto del terreno e la progettazione della fabbrica. L’iter per il nuovo stabilimento è iniziato quasi dieci anni fa. Nel 2004 il Comune di San Casciano approvò la variante del piano regolatore che dava il disco verde al nuovo insediamento. Poi durante i lavori svolti nel 2010 sono saltate fuori alcune testimonianze archeologiche: ciò che resta di un edificio residenziale di età etrusco-ellenistica e di una villa romana di prima e media età imperiale (IV-III sec. a.C.). Da qui è nato un caso che ha visto contrapporsi da una parte le associazioni ambientaliste, contrarie ai cantieri, e dall’altra istituzioni, sindacati e imprenditori. La vicenda si è sbloccata alla fine dell’anno scorso con la firma di un’intesa che prevede lo spostamento e la valorizzazione dei reperti.

la realtà Sette signore per stare vicino alle donne

La “lobby rosa” del Chianti

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utte donne, tutte elette tra San Casciano, Impruneta, Tavarnelle, Barberino e Greve, tutte di centrosinistra. Sono le sette lady che hanno dato vita a una squadra in rosa, per stare più vicino alla componente femminile della società civile, per comprendere i suoi bisogni e agire di conseguenza sul bilancio dei rispettivi Comuni. Il coordinamento delle elette nel Chianti, nato di recente dopo un patto tra amministratrici locali e consigliere comunali, vuole conoscere e ascoltare i problemi delle donne per rispondere concretamente alle loro esigenze, decidendo azioni e investimenti. Dagli aiuti per le neo-mamme agli asili nido, dall’assistenza degli anziani alle pari opportunità, il gruppo vuole analizzare da vicino le vere esigenze delle chiantigiane. Tra le prime azioni annunciate, la creazione di un bilancio di genere, ossia una fotografia per esaminare i bisogni della comunità, nel contesto dei problemi di genere. Successivamente scatteranno una serie di incontri con le donne per capire le loro necessità. Poi, in base alle richieste, la squadra in rosa si muoverà perché le varie amministrazioni locali prendano in considerazione questi aspetti nei

propri bilanci. Del coordinamento fanno parte, fin dalla sua fondazione: Donatella Viviani, assessore al Bilancio del Comune di San Casciano, Veronica Cei, assessore alle Pari opportunità del Comune di San Casciano, Ida Beneforti, sindaco di Impruneta, Francesca Buccioni, assessore alla Pubblica istruzione di Impruneta, Lillian Kraft, consigliera comunale di Impruneta, Marina Baretta, assessore alle Pari opportunità dell’Unione dei Comuni di Barberino e Tavarnelle e Letizia Burgassi, assessore alla Pubblica istruzione di /G.C. Greve in Chianti.


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Impruneta/1. Dopo le scosse, avvertite anche nella zona, i bambini sono stati spostati

La terra trema in Emilia e l’asilo chiude In seguito al terremoto che ha messo in ginocchio il centro

Lisa Baracchi

Italia, i piccoli del nido di Bagnolo e i loro educatori sono stati

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momentaneamente accolti in un’ala della scuola media del Ghirlandaio. Per garantire sicurezza ed effettuare i controlli

opo le scosse del terremoto dell’Emilia i tecnici del Comune di Impruneta hanno fatto sopralluoghi per verificare gli immobili scolastici del nostro territorio. E l’asilo nido di Bagnolo, per precauzione è stato chiuso. Sull’edificio, unico tra quelli che ospitano le scuole, sono state segnalate alcune lesioni, di piccola

Focus Cantieri in arrivo

Strade, un’estate di cambiamenti

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ra giugno e luglio partono i lavori per riasfaltare le strade del territorio. Nell’elenco di chi si rifarà il look c’è via Montebuoni a Tavarnuzze, ma anche piazza Garibaldi a Impruneta che a causa delle radici degli alberi, davanti alla scuola elementare, ha un aspetto decisamente malandato. Da menzionare anche via Falcone dove i lavori di manutenzione comprenderanno anche l’allargamento di un tratto di strada in curva per consentire manovre più agevoli agli automobilisti. Novità arrivano a Fonte Seconda. I cittadini sono stati invitati a pazientare ancora un po’: la manutenzione della strada sarà rimandata di qualche mese perché Publiacqua è intenzionata a iniziare i lavori per acquedotto e fognature. In un’assemblea pubblica è stato spiegato che fare la riasfaltatura ora e poi riaprire la strada per lavorare sui tubi dell’acquedotto non è certo la cosa più logica. I tecnici di Publiacqua hanno spiegato che per approntare il sistema di depurazione si stabilirà un collegamento con il collettore fognario di Bagno a Ripoli, mentre per l’acquedotto si cambia un tubo: si lavorerà insomma alla risoluzione di tre problemi in contemporanea, ma non prima di settembre. Per tutti gli altri cantieri la stagione migliore è quella estiva quando le scuole sono chiuse e più difficilmente il maltempo viene a ostacolare il lavoro. In materia di interventi è bene sapere anche che a inizio giugno è pubblicato il bando di gara a procedura aperta per l’affidamento dei lavori di “riqualificazione della Piazza di Tavarnuzze e delle aree adiacenti, prevedendo anche la ristrutturazione e l’ampliamento dell’edificio della ex Stazione e una nuova pensilina in acciaio che coprirà parte dell’edificio della ex-Stazione e della piazza stessa”. La scadenza per la presentazione della domanda per le imprese che vorranno concorrere /L.B. è il 18 luglio.

entità a dire il vero, ma che per l’amministrazione sufficienti per decidere di spostare i bambini in un’ala della scuola media Ghirlandaio, per far finire questo anno educativo fino a luglio. Una soluzione questa che era stata sperimentata in passato, quando furono effettuati i lavori di manutenzione straordinaria del nido di via della Cooperazione. L’ufficio tecnico e l’ufficio socio educativo hanno lavorato per predisporre la sezione che ospita i 17 bambini nella sede alternativa per arrivare alla riapertura già da lunedì 11 giugno e le famiglie sono state accompagnate a visitare la nuova aula prima della riapertura per i bambini. “Non si può rischiare che cadano dei calcinacci dalla struttura – spiega l’assessore ai lavori pubblici Leonello Buccianelli – le fessure erano preesistenti alla scossa, monitorate costantemente dai nostri uffici, ma non abbiamo la certezza che le scosse siano terminate e per precauzione i tecnici ci hanno consigliato questa scelta. Si apre comunque una riflessione su questo asilo nido, dobbiamo capire quanto costano gli interventi per la sua manutenzione sul vecchio edificio e se non sia più conveniente trovare un’altra collocazione”. Gestita questa prima fase dello spostamento dei 17 bambini e degli educatori sarà approfondita la situazione dell’immobile “per verificare il da farsi sulla sede di Bagnolo, e per il riprendere delle attività del prossimo anno educativo verranno fornite tutte le informazioni e le notizie necessarie quanto prima”, spiegano il sindaco Ida Beneforti e l’assessore Francesca Buccioni. Per mettere in sicurezza le scuole negli ultimi anni sono stati spesi circa 2 milioni di euro. Ci sono stati interventi e certificazioni antincendio, da cui è esclusa per il momento la scuola di Tavarnuzze dove è in fase di progettazione un nuovo sistema per le caldaie e dopo l’intervento i vigili del fuoco dovranno rilasciare una nuova certificazione. Una commissione composta da tecnici del Comune e del provveditorato ha fatto tutte le verifiche sismiche non strutturali nei sette plessi. E’ stato necessario controllare controsoffitti, parapetti, ancoraggio degli arredi e altro. Si è passati poi a fare le verifiche strutturali, un’equipe di ingegneri dell’Università Tor Vergata di Roma farà tutti i rilievi necessari. Con prove e prelievi di materiali. I lavori alla scuola Paolieri sono finanziati con 450 mila euro dallo Stato: “La sicurezza come anche l’adeguamento degli edifici per abbattere le barriere architettoniche hanno avuto la priorità sugli interventi di manutenzione ordinaria”, spiega Buccianelli.

Circa due milioni spesi per mettere a norma gli istituti


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Impruneta/2. Dieci anni di intenso lavoro: ora Gabriela Bartalesi va in pensione

La preside va via. “Rimarrà un bel ricordo” La dirigente lascia il suo incarico a fine agosto facendo un bilancio di questo decennio passato al Primo Levi: “Tante iniziative, tante soddisfazioni e tanti sacrifici”

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Carta in cambio della musica

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Lisa Baracchi abriela Bartalesi, lascia la presidenza dell’istituto Primo Levi, che ha diretto per un decennio. La dirigente va in pensione ad agosto e la sua scuola la saluta parlando di un periodo intenso “in cui si è lavorato tutti insieme, con docenti che al di là delle differenze individuali si sono impegnate nel lavoro con entusiasmo”. “Mi rimarrà il bel ricordo e le soddisfazioni di tanti progetti portati a termine che spero siano state esperienze utili per i ragazzi”. Tra i progetti Bartalesi ricorda per primo quello della legalità che portò gli studenti a riflettere sulla Costituzione ma soprattutto a incontrare il magistrato Gherardo Colombo o la partecipazione al programma europeo Comienus, il gemellaggio con una scuola di Nizza. E ancora i tanti “appuntamenti con la storia” in occasione del 27 gennaio o del 25 aprile. “Ogni anno abbiamo organizzato incontri, spettacoli, proiezioni significative e in questo devo ringraziare della collaborazione l’amministrazione comunale che spesso si è fatta carico delle spese”, racconta Bartalesi che ricorda la volta in cui l’intera scolaresca ha lavorato su Primo Levi che dà il nome all’istituto comprensivo di Impruneta e Tavarnuzze. C’è poi il capitolo delle difficoltà, prima di tutte quelle legate alla riforma Gelmini: “Abbiamo dovuto accettare la riduzione delle ore nella scuola media ma alle elementari siamo riusciti a garantire comunque il tempo prolungato in tutte le classi e questo anche grazie all’impegno dei docenti, con orari non sempre agevoli”, spiega Bartalesi. Altro punto debole è invece il rapporto con le famiglie: “Ci sarebbe sempre bisogno

L’idea. Invece del biglietto una risma per gli appunti

di dialogo, di confronto, di un lavoro che accompagni i ragazzi che sia ‘a quattro mani’ da una parte la scuola e dall’altra la famiglia. Invece purtroppo spesso, forse per colpa dei ritmi frenetici della società, è difficile avere delle risposte dalle famiglie che poi preferiscono attribuire le responsabilità alla scuola. Qualcosa in questo senso non funziona”. Si spiega meglio la preside: “La scuola si deve meritare la fiducia della società, certo, ma bisognerebbe tornare ad avere rispetto di questa istituzione dove si lavora con una professionalità che non viene spesso riconosciuta come dovrebbe”. L’augurio a chi la sostituirà alla guida dell’istituto Primo Levi parte proprio da qui: “Spero riesca ad avere le soddisfazioni che ho trovato io ma anche che la scuola possa sempre

La sezione musicale? Un fiore all’occhiello che non viene valorizzato a sufficienza più essere un punto di riferimento per tutta la cittadinanza e che si possa ricostruire un dialogo con le famiglie”. Infine un pensiero particolare va alla sezione musicale, che ha più di vent’anni e che è “un gioiello ma che spesso sul territorio è data per scontata, la si apprezza poco. Mi auguro che le iscrizioni siano in numero sufficiente perché altrimenti rischia di essere chiusa”, conclude la preside.

na risma di carta in cambio di musica. Per ascoltare i concerti della scuola Primo Levi non si paga il biglietto, ma l’ingresso quest’anno è stato “a baratto” per tutte le serate itineranti “Note nel cotto”: al pubblico è stato chiesto un contributo simbolico, su cui scrivere musica e prendere appunti. 7 gli appuntamenti con la musica a scuola e sul territorio, dopo il successo della prima rassegna dello scorso anno per il progetto ideato dall’Assessorato alle Politiche delle Formazione del Comune di Impruneta in piena collaborazione con gli insegnanti di educazione musicale dell’Istituto Levi e reso possibile dall’accoglienza di alcuni sacerdoti che hanno aperto le loro. Le esibizioni della rassegna sono state ospitate in alcune chiese, aperte per l’occasione e anche nelle fornaci. “Rispetto alla prima edizione – tiene a precisare l’assessore Francesca Buccioni – c’è stata la partecipazione della Filarmonica Giuseppe Verdi di Impruneta in assetto da concerto che il 30 maggio ha suonato con la classe dei flauti dell’Istituto: una realtà associativa che potrebbe diventare per i nostri ragazzi occasione per proseguire lo studio della musica. Il luogo della stessa data del 30 maggio è stata

una novità: la Chiesa di S. Giorgio al Ferrone. Così l’intero nostro territorio comunale viene toccato dai giovani musicisti, arrivando in quasi tutte le frazioni, da Pozzolatico, dove c’è stato il primo concerto il 9 maggio, alle Rose il 16 maggio, a Tavarnuzze il 23 maggio e a Bagnolo il 06 giugno. E visto che si parla di note nel cotto, ecco la terza novità di questa manifestazione: la classe di chitarra ha suonato nella giornata conclusiva del 9 giugno all’interno di una Fornace della terracotta, quella di Massimo Carbone ad Impruneta”. Dietro all’organizzazione e alla promozione degli eventi c’è la regia di Gloria Lucchesi, professoressa di flauto della scuola. E tutti aspettano /L.B. già la prossima edizione. 1240587


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sui banchi

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univeRsO istRuziOne/1. Segno più per le materne, stabili elementari, medie e superiori

La scuola in numeri, aspettando settembre L’ultima campanella è suonata. In attesa dell’inizio del prossimo anno, ecco il quadro che si va delineando. In cima alla lista di preferenze restano i licei, ma continuano ad aumentare gli iscritti a tecnici e professionali Gianni Carpini

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inito un anno (scolastico), si pensa al prossimo. Sulla pagella c’è un flebile segno più, almeno per quanto riguarda il numero di iscritti in vista della stagione 2012/2013. I bimbi delle materne fiorentine aumentano del sette per cento, sostanzialmente stabili invece i grembiulini delle elementari (-0,02 per cento) e gli alunni delle medie (-0,64 per cento). A crescere costantemente, da dieci anni a questa parte, sono soprattutto le classi multietniche: il prossimo anno scolastico quasi un bimbo su cinque che frequenterà la materna, comunale o statale, sarà di origine straniera. Nel 2003 i bambini stranieri nelle scuole pubbliche (da quelle dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado) erano il dieci per centro, nel settembre 2012 saranno il 15 per cento, con punte del 20 alle materne (poco più di 1.400 piccoli). Ecco allora in dettaglio l’esercito degli scolari che a settembre sarà sui blocchi di partenza: sul territorio comunale di Firenze sono 8.873 gli iscritti alla scuola dell’infanzia (562 in più rispetto all’anno scorso); 15.355 alla primaria, sia statale che paritaria (in questo caso la diminuzione è minima, tre iscritti in meno); 9.373 gli studenti della secondaria di primo grado (sessanta in meno rispetto al 2011/2012). In tutto oltre 33mila alunni, tra chi si diverte con i giochi e chi invece è impegnato sui libri. Passando ai “grandi” e allargando lo sguardo a tutta la provincia fiorentina, gli istituti superiori accoglieranno

GREMBIULI E BANCHI

al primo squillo della campanella quasi quarantamila ragazzi. Le preiscrizioni per il primo anno hanno raggiunto quota 8.186 domande, un dato molto simile a quello registrato nel 2011, mentre i maturandi in uscita quest’anno sono stati 5.916. Quindi, calcolatrice alla mano, il numero degli studenti “attivi” salirà a settembre di oltre 2.200 unità. Dal canto loro, i ragazzi hanno le idee piuttosto chiare. I più gettonati sono i licei, ma in percentuale crescono le preferenze per gli istituti tecnici e i professionali, in linea con quanto succede nel resto d’Italia. Poco più della metà delle domande (4.227, cioè il 51,7 per cento) sono destinate ai licei, nelle varie articolazioni: classico, scientifico, artistico, musicale, scienze umane e linguistico. Sul secondo gradino del podio ci sono i tecnici (2.084 richieste, pari al 25,4 per cento del totale), seguiti dai professionali (1.875, ossia il 22,9 per cento). Andando a vedere chi cresce e chi no in percentuale, salta all’occhio la performance, in negativo, dello scientifico, che piace un po’ meno rispetto al passato. Le domande sono diminuite del 2,8 per cento. Gli istituti professionali, al contrario, conquistano terreno facendo segnare un +1,9 per cento di iscritti. A fare la parte del leone sono principalmente le scuole superiori del territorio comunale di Firenze, che da sole assorbono oltre 4.500 matricole. Seguono l’Empolese Val d’Elsa con 1.580 iscritti, la piana fiorentina con i suoi 834 nuovi studenti e il Mugello, 399 alunni.

ISCRIZIONI A.S. 2012/13

SCUOLA DELL’INFANZIA: 8.873 BAMBINI, +6,7% PRIMARIA: 15.355 ALUNNI, -0,02% SECONDARIA DI 1° GRADO: 9.373 STUDENTI, -0,6% FONTE: ELABORAZIONI SU DATI COMUNE DI FIRENZE

CLASSI MULTIETNICHE

PERCENTUALE ALUNNI STRANIERI

SCUOLA DELL’INFANZIA: 19,6% PRIMARIA: 17,8% SECONDARIA: 14,9% FONTE: ELABORAZIONI SU DATI COMUNE DI FIRENZE

SUPERIORI, COSA PIACE

PREISCRIZIONI A.S. 2012/13

LICEI: 4.227 RICHIESTE (51,7%) TECNICI: 2.084 RICHIESTE (25,4%) PROFESSIONALI: 1.875 RICHIESTE (22,9%) FONTE: OSSERVATORIO SCOLASTICO PROVINCIALE

IL CaLENDarIo Decise le date delle lezioni per il 2012-2013. Il “rompete le righe” fissato sabato 8 giugno

Tutti in classe per 206 giorni. Con due “ponti” a novembre e aprile

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a “brutta” notizia per gli studenti è che il ritorno sui banchi è stato già messo nero su bianco: mercoledì 12 settembre si riapriranno le porte delle scuole di ogni ordine e grado in tutta la Toscana. La buona nuova è invece che il prossimo anno scolastico porterà con sé due ponti: a novembre, per Ognissanti, e ad aprile, in occasione della festa della Liberazione. Il calendario è stato approvato dalla giunta regionale, che ha stabilito i giorni delle lezioni a cavallo tra il 2012 e il 2013. Ma, attenzione, in qualche caso, per effetto dell’autonomia scolastica, i singoli istituti potranno

decidere da soli di accorciare il congedo estivo di ragazzi e bambini, facendoli rientrare fino a due giorni prima rispetto al previsto, ossia lunedì 10 settembre. L’ultima campanella suonerà invece sabato 8 giugno 2013, dopo 206 giorni di spiegazioni, interrogazioni, temi e compiti. Per i bimbi della materna, invece, la fine delle attività educative è fissata sabato 29 giugno 2013. Ma andiamo al sodo. Le vacanze di Natale partiranno sabato 22 dicembre 2012 e termineranno domenica 6 gennaio 2013, mentre quelle pasquali andranno da giovedì 28 marzo a martedì 2 aprile 2013. Un primo an-

tipasto di festa gli alunni lo avranno comunque a novembre, con un bel ponte di quattro giorni: dal primo novembre, che cade di giovedì, fino a lunedì 5, quando si rientrerà in aula. Anche un’altra festività sarà attaccata al weekend: l’Immacolata Concezione (sabato 8 dicembre). Nuova mini-vacanza in piena primavera: gli studenti resteranno a casa venerdì 26, sabato 27 e domenica 28 aprile 2013. Ma, come detto, con qualche possibile eccezione. I singoli istituti potrebbero “usare” qualche giorno di riposo per recuperare ore di didat/G.C. tica perse durante l’anno scolastico.

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sui banchi

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univeRsO istRuziOne/2. In Toscana un battaglione di 35mila insegnanti. Oltre agli “instabili”

Tremila precari dietro le cattedre Francesca Puliti

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n “esercito” di circa mezzo milione tra bambini e ragazzi. A tanto ammonta la popolazione scolastica toscana, a cui corrisponde un battaglione di 35mila insegnanti. Più tremila precari. È il frutto della politica dei tagli e dei ritagli, delle graduatorie sbarrate e dei concorsi fantasma, delle riforme e delle controriforme di cui non si vede la fine. L’ultima, quella del dimensionamento, che aveva portato alla compressione e allo smembramento di classi intere, dopo un anno di lacrime e sangue è già giunta al capolinea: la Corte Costituzionale ha accolto il ricorso di alcune Regioni, tra cui la Toscana, e lo ha giudicato illegittimo. Non è detto, però, che le conseguenze della sentenza si avvertano già dall’anno prossimo. Nel frattempo insegnanti e istituti si organizzano con quel che hanno a disposizione. “Da anni – spiega Alessandro Rapezzi, responsabile scuola della Cgil regionale - le ri-

chieste superano le risorse. Per la scuola dell’infanzia si parla di 4.300 bimbi in lista d’attesa, mentre per la primaria sono state accolte tutte le richieste per costituire nuove classi, ma non tutte quelle per il tempo pieno: una costante degli ultimi anni. Per soddisfarle avremmo bisogno di 127 docenti in più in tutta la Toscana. Tra asilo ed elementari complessivamente sono 330 gli insegnanti mancanti”. C’è anche del buono, comunque, sotto il sole: dal 1° settembre la Toscana potrà contare su 226 cattedre in più, considerando tutti gli ordini scolastici. Bando agli entusiasmi però, avverte Rapezzi, perché “si tratta solo di un adeguamento all’aumento della popolazione scolastica”. Nello specifico, all’infanzia sono toccati solo nove posti in più (ma stiamo parlando solo della parte che concerne lo Stato, non degli eventuali aggiustamenti in conto agli enti locali), alla primaria 76, il che è già qualcosa, ma non permetterà certo di rispondere a tutte le do-

L’incertezza non manca, così docenti e istituti si organizzano con quel che hanno a disposizione. Intanto, però, spunta anche qualche notizia positiva

mande per il tempo pieno. “Vedremo cosa riusciremo a strappare con la contrattazione – aggiunge Rapezzi – mettendo nel pacchetto anche medie e superiori. Siamo ancora in attesa di notizie dal Ministero”. Ecco un altro nodo dolente: l’incertezza che ancora regna a poche settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico. “Ad

il casO. Via i contributi per i testi

LISTE NASCITA

PRODUZIONE E VENDITA di articoli di prima infanzia ARTIGIANATO FIORENTINO

fatti, sono stati riportati in cassa 13 milioni di euro solo nel primo trimestre 2012, un “tesoretto” su cui però ci sono già molte mire. Nel frattempo il governatore Enrico Rossi ha lanciato la sua personale battaglia contro gli sprechi a suon di spillette con su scritto: “Io risparmio il 10% per salvare la scuola e il sociale”. E ha aperto una pagina web per chiedere ai cittadini di segnalare le spese inutili. Sarà sufficiente la spending review casereccia a resuscitare i buoni libro? È presto per dirlo, ma intanto le due auto di rappresentanza del presidente sono sparite per lasciare spazio a una più economica Pun/F.P. to a metano.

ta dell’anno scorso, che ha portato all’assunzione di 2.500 insegnanti di ruolo in tutta la Toscana, restano circa tremila precari che vanno avanti a supplenze annuali. Non solo: di quegli stessi nuovi assunti, buona parte non è ancora entrata in servizio e ad alcuni non è ancora stato assegnato un posto.

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Sforbiciata sui buoni libro Z ac, via i buoni libro. L’ultima sforbiciata ai conti pubblici ha spazzato via in un sol colpo i contributi per l’acquisto dei testi scolastici che la Regione forniva fino all’anno scorso. Una manna per le famiglie con reddito basso (al di sotto dei 15mila euro annui o 18mila in caso di figli disabili): da 130 euro per la terza media fino ai 330 circa per la prima ginnasio o per il primo anno del linguistico. “Colpa dello Stato”, secondo la vicepresidente della Regione Stella Targetti, con delega all’Istruzione. “Nel 2008 – spiega l’assessore - il piano per il diritto allo studio contava su nove milioni di euro, di cui due dalle casse regionali e sette da quelle statali. L’anno scorso siamo scesi a 7,7 milioni, di cui solo 3,6 provenienti dallo Stato. Ma l’anno prossimo il trasferimento statale non ci sarà”. Così, la Regione si ritrova con tre milioni e mezzo in meno sul sistema scolastico. “Una scelta sbagliata – tuona la portavoce dell’opposizione del parlamentino toscano Stefania Fuscagni (Pdl) - la Regione usi i soldi recuperati dall’evasione fiscale per ripristinare i buoni libro”. Dalla lotta all’evasione, in-

oggi non c’è nessuna certezza sulle risorse”. Né sui pensionamenti. “Il peggio è passato – rassicura Angela Palamone, a capo dell’ufficio scolastico regionale – i tagli sono stati riassorbiti e il prossimo anno comincerà sicuramente in maniera migliore rispetto a quelli scorsi”. Intanto, però, nonostante l’inforna-

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focus

Luglio 2012

l’allaRMe. Tanti i casi che il centro antiviolenza Artemisia di Firenze affronta quotidianamente

Quegli incubi tra le mura domestiche Sara Camaiora

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lla fine l’avevano capito che qualcosa che non andava. Le continue scuse di fronte a ogni occasione di ritrovo fuori dal lavoro, le frequenti assenze per malattia. L’unica volta in cui era uscita a cena con loro, poi, il compagno l’aveva chiamata un numero infinito di volte. Ma solo quel giorno in cui si presentò con un polso total-

I NuMErI Il 62% delle vittime italiane

In un solo anno 665 nuovi s.o.s.

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ono stati 933 i casi di donne vittime di violenza seguiti da Artemisia nell’arco del 2011. Di questi 665 sono state nuove richieste di aiuto, mentre i restanti rappresentano casi a cui si stava lavorando dagli anni precedenti. Il 62% del totale sono donne italiane, solo il 38% è invece di provenienza straniera, mentre la fascia di età maggiormente coinvolta è quella che va dai 30 ai 49 anni. Più del 65% di loro lavora, anche se spesso non stabilmente o con stipendi risibili. Il 52% è oggetto di violenza fisica e psicologica e, nella quasi totalità dei casi, ovvero il 97%, l’aggressore è un familiare, un partner o un ex partner. Attualmente le due case rifugio dell’associazione ospitano 17 donne assieme ad altrettanti bambini. A livello nazionale manca ancora un osservatorio che monitori la violenza sulle donne. La Regione Toscana ha istituito un tavolo sulla violenza di genere all’interno dell’osservatorio sociale che elabora rapporti annuali sulla base dei dati forniti dagli stessi centri antiviolenza provinciali che però, come tali, non prendono in considerazione tutti i fenomeni sommersi. Secondo il terzo rapporto sulla violenza di genere in Toscana, le donne che si sono rivolte ai centri dal 1° luglio 2010 al 30 luglio 2011 sono 1.882 a livello regionale, 685 nella provincia di Firenze - i dati comprendono anche il Centro Antiviolenza Progetto Lilith di Empoli. Sempre prendendo in considerazione il solito lasso temporale, il rapporto illustra che 1.426 delle 1.882 totali hanno subito violenza psicologica, 1.106 fisica, 486 economica, 283 persecuzioni e molestie assillanti (stalking). Ancora nel rapporto, si legge che le donne vittime di molestie di tipo sessuale sono state 179 e, mediamente, ogni donna dichiara di aver subito almeno due tipi di violenza. In oltre la metà dei casi l’aggressore è un convivente, sia esso coniuge (43,2%) o compagno (15,3%).

mente livido i colleghi misero insieme tutte queste “prove”, arrivando alla tragica conclusione che quell’omertà significava violenza e decisero di aiutarla. È solo uno dei tanti casi che il centro antiviolenza Artemisia di Firenze affronta quotidianamente dal 1995, anno di nascita dell’associazione che fornisce sostegno psicologico e legale a donne maltrattate. Un caso anche raro questo, visto che la maggior parte di coloro che si rivolgono all’associazione lo fa direttamente, non tramite terzi. “Per prima cosa cerchiamo di rilevare il rischio che la donna sta correndo basandoci su alcuni parametri, come uso di armi, recidività, gravità ed escalation degli episodi – spiega Anna Bainotti, vicepresidente di Artemisia – molte poi ci chiedono di intervenire per fare cambiare il proprio partner aggressore, anche scrivendogli una lettera”. Partner, sì, perché la quasi totalità dei maltrattamenti avviene tra le mura domestiche ed è sbagliato pensare che si tratti solamente di situazioni di degrado e marginalità. “La violenza è quanto mai trasversale, tra i maltrattanti abbiamo disoccupati ma

Quasi tutti i maltrattamenti sono subiti dalle donne all’interno della casa, per mano del proprio partner. Ed è sbagliato pensare che si tratti soltanto di situazioni di marginalità: “Tra chi lo fa ci sono disoccupati ma anche fior fior di professionisti” anche fior fior di professionisti fiorentini – prosegue la vicepresidente – la rispettabilità esterna è tra l’altro uno dei fattori che disincentiva la denuncia: molte donne temono di non essere credute”. L’urgenza del sostegno psicologico si somma a quella del sostegno legale per far interrompere la violenza. “Più di sei mesi non possiamo ospitare nelle nostre case rifugio, perciò bisogna intervenire presto – dice Roberta Gavagna, presidente dell’associazione – la giustizia è ancora un problema, stiamo partecipando adesso come testimoni a processi per fatti del 2008 e conosciamo casi in cui il maltrattante si ritrova agli arresti domiciliari nello stesso isolato della donna o perfino nella solita casa. Fortunatamente la Procura di Firenze ha attivato un percorso di sensibilizzazione sul tema, ipotizzando anche figure specifiche all’interno della polizia giudiziaria”. Con la crisi economica allontanarsi da un compagno implica anche il non saper come mantenere i figli. “Abbiamo attivato una convenzione con Unicoop, venticinque donne due volte a settimana vengono qui a prendere la loro spesa, e realizziamo anche raccolte di indumenti e generi di prima necessità”, precisa la vicepresidente. Tanta sofferenza ma anche tanta soddisfazione per le operatrici di Artemisia, circa sessanta tra volontarie e non. “Con tutti questi tagli al sociale andare avanti è complicato, ma vedere tante donne che riconquistano la loro libertà ci dà speranza”, concludono all’unisono.


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politica

Luglio 2012

il RiMPastO. Dopo le dimissioni di Claudio Fantoni chiamati un economista e un filosofo

Palazzo Vecchio, due prof in giunta Antonio Passanese

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n economista e un filosofo in giunta: Palazzo Vecchio punta sull’intellighenzia fiorentina. Nel primo consiglio comunale di giugno il sindaco Renzi – dopo le dimissioni di Claudio Fantoni – ha nominato Alessandro Petretto assessore al bilancio e alle partecipate e Sergio Givone alla cultura e alla contemporaneità (entrambi sono prof dell’ateneo di Firenze, il primo di economia e l’altro di estetica). “Sono personalità di grande spessore - ha sottolineato Renzi - e saranno di stimolo a tutta la giunta”. Ai due sono arrivati gli auguri anche di parte dell’opposizione. “Mi auguro che si vogliano confrontare con le proposte che abbiamo fatto”, ha affermato Valdo Spini . “Buon lavoro ai nuovi assessori – ha detto Mario Razzanelli – nella speranza che possano agire in piena autonomia nell’interesse della città”.

La NoTa Sul numero di giugno de Il Reporter abbiamo pubblicato un’intervista a Claudio Fantoni. Quando il giornale è andato in stampa Fantoni era ancora assessore al bilancio di Palazzo Vecchio. Le sue dimissioni sono state rassegnate quando ormai il nostro mensile era stato stampato. Ci scusiamo con i lettori per l’inconveniente.

seRgiO givOne. Cultura e contemporaneità

alessandRO PetRettO. Bilancio e partecipate

“Pergola e Maggio le eccellenze” “Contenere la pressione fiscale”

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e c’è una città della cultura questa è Firenze e per questo bisogna fare il massimo. Ne è fermamente convinto il neoassessore Sergio Givone, altrettanto consapevole dell’arduo compito che il suo incarico rappresenta in una delle città più ricche d’arte al mondo. Assessore, cosa l’ha convinta ad accettare questo incarico? Sinceramente? Me lo chiedo tutti i giorni e non trovo una vera risposta. Credo che dovranno rispondere i fatti, se riuscirò a realizzare le idee che ho proposto vorrà dire che ho fatto la scelta giusta. A proposito di idee, ci può fare un punto sulle sue priorità e i suoi obiettivi? Firenze ha tutti i numeri per ospitare la grande arte, non solo del passato, ad esempio al Forte Belvedere. Mi piacerebbe utilizzare per l’arte contemporanea anche spazi dismessi che potrebbero essere scenari ottimali. Oltre all’arte figurativa vorrei dare spazio alla grande musica, c’è in ponte un lavoro importante, il Parco della Musica, e il mio impegno è di lasciare l’assessorato avendo dato una grande e bella casa al Maggio. E poi la prosa: il teatro della Pergola deve diventare un punto di riferimento nazionale dedicato alla promozione della grande produzione italiana, in grado di attirare anche turismo.

sergio givoNe

Da sempre si dice che Firenze sia rimasta troppo concentrata su un passato glorioso e poco attenta al presente. C’è stato davvero questo deficit? Sì, a volte Firenze si è lasciata surclassare dal suo passato, ma ci sono stati anche eventi importanti legati alla contemporaneità che hanno lasciato il segno. Su questo aspetto ho molta fiducia in Firenze. Bisogna puntare in alto, per questo giudico positivamente un cartellone di eventi ricco come quello di quest’estate: certo è che l’estate non è il luogo delle eccellenze, l’assoluta eccellenza artistica va cercata alla Pergola, al Parco della Musica, al Forte Belvedere. Firenze si merita eventi importanti, deve essere città internazionale e non può permettersi cose modeste. /S.C.

ssessore, possiamo definirla un tecnico? Sono professore ordinario di scienza delle finanze da 30 anni e il mio settore di specializzazione è il federalismo fiscale, ma malgrado ciò non posso definirmi un tecnico specifico di bilancio delle amministrazione locali. Cercherò di studiare in fretta. Non sono peraltro un politico malgrado la mia militanza nel Pd. Quali saranno le sue priorità? Le mie priorità saranno volte a rendere compatibili gli obiettivi della giunta che come è noto sono tesi a sostenere il profilo di investimenti pubblici necessari per la crescita della città, limitare l’impatto sul sistema di welfare locale delle strette finanziarie in corso e contenere il livello della pressione fiscale locale, in particolare la tassazione sul reddito delle famiglie e delle imprese. Cosa ne pensa del Patto di stabilità? Il Patto di stabilità interno è uno strumento necessario e comune a tutti i paesi europei. Nella versione attualmente applicata in Italia non raggiunge l’obbiettivo originario. Ora è solo un modo rozzo di sottoporre a controllo la spesa dei Comuni, limitando l’autonomia degli stessi e rendendo inapplicabile lo strumento delle compensazioni orizzontali e verticali a livello regionale. Detto questo, un tecnico come me non può che adeguarsi alla normativa, lasciando ai politici la

alessaNdro petretto

legittima protesta nei confronti di uno strumento anacronistico. Cosa devono attendersi i fiorentini? I fiorentini debbono rendersi conto che il Comune di Firenze fornisce loro un’amplissima gamma di servizi ad alto profilo quali-quantitativo, e che la pressione fiscale municipale che grava su di loro è tra le più basse tra i comuni capoluogo d’Italia. È possibile che questa architettura finanziaria debba essere ridisegnata per tener conto della riduzione generalizzata delle risorse. Lo sviluppo demografico e l’allargamento delle frontiere dell’assistenza sociale richiedono in tutti i paesi a welfare europeo un contributo individuale crescente, se pure selezionato in base ai bisogni e alle possibilità economiche. Questa “legge generale” non potrà risparmiare Firenze. /A.P.

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07 LUGLIO 2012

PERIODICO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BARBERINO VAL D’ELSA A CURA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BARBERINO VAL D’ELSA - COORDINAMENTO EDITORIALE: UFFICIO STAMPA ASSOCIATO

Editoriale alla crisi rispondiamo con il rilancio di barberino e delle sue potenzialità “Quella del 2102 sarà un’estate ricca di eventi per Barberino e il suo territorio. Alcune delle proposte culturali e legate alla promozione turistica che abbiamo messo in piedi con il supporto e grazie all’impegno degli uffici referenti hanno carattere inedito. Dedicate a cittadini e turisti, le serate estive nel borgo saranno animate da un mercato notturno che ogni giovedì, arricchendo ogni angolo del cuore storico di Barberino, offrirà la possibilità di fare shopping sotto le stelle, ammirare ed acquistare le produzioni locali e le eccellenze del Chianti nel settore enogastronomico e non solo. Passeggiare per le vie, i vicoli e le piazze del centro sarà ancora più piacevole grazie alle proposte di “Nottetempo”, evento destinato a coinvolgere e valorizzare i settori che caratterizzano le nostre realtà economiche; dunque artigiani, commercianti, associazioni, imprenditori agricoli. Il mercato mira a promuovere la filiera corta e la sostenibilità ambientale. L’iniziativa sarà peraltro arricchita da eventi ed intrattenimenti di carattere culturale e ricreativo rivolti ad adulti e bambini. E a proposito di cultura il Castello di Barberino ha un’altra opportunità per rinascere e proporsi come meta culturale tra le più pregiate della regione: è lo Spedale dei Pellegrini per il quale abbiamo un sogno nel cassetto che è quello di allestire tra le sale dell’antico palazzo un vero e proprio museo e che già da quest’estate riaprirà i battenti come sede espositiva. Insomma un’estate che ha in serbo molte sorprese, che intende rilanciare con convinzione un Comune, come il nostro, che ha importanti potenzialità in termini paesaggistici, storico-artistici, di accoglienza e qualità della vita tanto da ottenere il rinnovo del marchio di qualità Bandiera Arancione. E’ per questa ragione che abbiamo deciso di incrementare le risorse destinate alla promozione del territorio utilizzando le entrate legate all’imposta di soggiorno. L’obiettivo è infatti quello di potenziare un’importante vocazione di Barberino. Con queste risorse sosterremo interventi significativi finalizzati a migliorare la qualità dell’offerta turistica e culturale e il decoro urbano dei centri storici e delle aree verdi del nostro Comune. Certo, l’istituzione della tassa di soggiorno, richiesta ai turisti, comporta un maggior lavoro per gli operatori economici. Ma se viene impiegata per migliorare la fruibilità e rendere più accogliente e attrattivo il nostro territorio la stessa può attivare un circolo virtuoso che favorisce ricadute positive sulle realtà economiche locali”.

Il sindaco Maurizio Semplici

l’intervento ricHiede Un investimento complessivo di 375mila eUro

accesso piÙ sicuro al campus di bustecca coN la Nuova rotatoria sulla cassia approvata la fase progettuale della realizzazioNe della rotatoria sulla sr 2 cassia Una rotatoria sulla Cassia, destinata a migliorare la sicurezza dei veicoli e l’accesso all’area scolastica di Bustecca, è l’opera pubblica con la quale comincia a muovere i primi passi la realizzazione della Circonvallazione di Barberino. E’ stato redatto dalla Provincia di Firenze e approvato dalla giunta Semplici il progetto preliminare per la messa in sicurezza della Cassia attraverso la realizzazione di un’intersezione tra la Strada Regionale 2 e via Bustecca. “Il nostro obiettivo – annuncia il sindaco Semplici è quello di agevolare la viabilità e soprattutto garantire condizioni di sicurezza agli utenti del campus di Bustecca, area in cui insistono scuole e impianto sportivo, opere in parte in fase di realizzazione”. “L’intervento – prosegue - sarà realizzato in corrispondenza di una curva pericolosa dove nel passato si sono verificati incidenti di rilievo; la soluzione della rotatoria permetterà dunque di ridurre considerevolmente la rischiosità del tratto di strada grazie al rallentamento dei veicoli indotti dall’intersezione”. Il progetto di cui il Comune curerà la direzione dei lavori è stato elaborato dall’ingegnere Andrea Tonelli della Provincia di Firenze e per la sua realizzazione è stata richiesto un cofinanziamento alla Regione Toscana. L’importo complessivo dell’investimento è pari a 375mila euro e sarà sostenuto attraverso una compartecipazione del Comune e della Provincia. Nella soluzione individuata dal progetto, redatto in collaborazione con i geometri Filippo Cerami e Marco Vannuccini della Provincia di Firenze, la rotatoria sarà costituita da quattro bracci: due saranno sull’attuale Cassia, uno in direzione di

Via Cassia

Barberino, l’altro in direzione di Tavarnelle, il terzo è il ramo che immetterà nella nuova area sportiva e scolastica in corso di realizzazione, il quarto avrà una doppia funzione: consentirà un nuovo ingresso carrabile per il cimitero e costituirà il punto di partenza della futura variante all’abitato di Barberino della quale la realizzazione della rotatoria costituisce il passo iniziale. L’ampio e complesso progetto della circonvallazione si pone l’obiettivo di bypassare l’intero centro abitato del capoluogo e ricongiungersi alla Cassia a valle dell’abitato. L’accesso attuale al cimitero continuerà ad avere una funzione di

ingresso di tipo ciclo pedonale costeggiato dal viale alberato. È stata posta attenzione inoltre alla fruizione da parte delle fasce più deboli della popolazione e ai collegamenti tra il percorso pedonale e la viabilità; gli attraversamenti sono stati previsti infatti in prossimità della rotatoria, dove le velocità di percorrenza saranno più basse. Il tratto della rotatoria sarà illuminato da alcuni punti luce dedicati. Quanto alle caratteristiche tecniche, l’intersezione avrà un diametro esterno di 42 metri, una pendenza del 2 per centro, un diametro dell’isola centrale di 26 metri e un diametro dell’asse rotatoria di 34 metri.

pubblicata la gara per il completameNto dell’osservatorio astroNomico del chiaNti

lavori pubblici iN parteNza eNtro l’estate a marcialla uN foNtaNello di acQua di alta QualitÀ, Nel capoluogo illumiNazioNe a basso coNsumo Dal fontanello di Marcialla all’illuminazione pubblica del capoluogo: si infittisce l’agenda dei lavori pubblici del Comune. Sono stati affidati i lavori di tre diversi interventi che partiranno nel corso dell’estate. Uno dei più rilevanti è il progetto di cablaggio e adeguamento della pubblica illuminazione nel capoluogo e nella zona industriale. Per un investimento complessivo di 60mila euro, cofinanziato dalla Regione Toscana, l’intervento permetterà di installare lampade a basso consumo energetico e ridotto impatto ambientale. L’esecuzione è affidata alla azienda Imel di Barberino. Altra opera prossima alla partenza è la realizzazione del fontanello di acqua di alta qualità nella frazione di Marcialla che si aggiunge a quello del capoluogo, in funzione dal 2010. Il costo dell’intervento, che sarà realizzato dalla ditta Fridom di Reggello, ammonta a 35 mila euro e comprende, oltre all’installazione della parte tecnologica del fontanello, i collegamenti idrici

Montaggio della Cupola, Osservatorio

e fognari, la pavimentazione in pietra come nel resto della piazza e la posa di alcune panchine. Gara aperta invece per l’assegnazione dei lavori che, con una spesa di 50mila euro, porteranno al completamento dell’area esterna dell’Osservatorio astronomico del Chianti fiorentino, all’installazione di un impianto di allarme necessario alla protezione delle attrezzature ospitate all’interno. Sarà realizzato un percorso pedonale illuminato dall’area del parcheggio all’Osservatorio. Si è conclusa anche la selezione dell’impresa che effettuerà la risistemazione della rotatoria in prossimità del supermercato Pam. Si tratta della ditta Maco di Poggibonsi. Il lavoro è stato finanziato grazie al contributo di alcune aziende che operano nell’area circostante. Inoltre è stato approvato il progetto esecutivo ed è stata indetta la gara per il miglioramento e la messa in sicurezza di un tratto della strada di Sotterra. L’intervento richiede una spesa di circa 120mila euro.

Se volete, inviate le lettere alla segreteria del sindaco, all’Ufficio Relazioni con il Pubblico oppure le e-mail all’indirizzo di posta elettronica uffstampassociato@gmail.com.


2 I servizi saranno conferiti a partire dal 1 luglio 2013

Un unico piano strutturale per i Comuni di Barberino e Tavarnelle Gli amministratori comunali: “è un’operazione che mira a uniformare le norme e produrre ulteriore risparmio”

Colline di Barberino Val d’Elsa

I Comuni di Barberino e Tavarnelle compiono un importante passo in avanti. Dopo aver condiviso la volontà di realizzare insieme scuola primaria e impianto sportivo nel campus di Bustecca, la scelta delle amministrazioni chiantigiane, ufficializzata anche nell’accordo di programma, è quella di conferire all’Unione comunale uno dei servizi più complessi gestiti singolarmente dai Comuni: la programmazione e il governo del territorio. Con l’istituzione dell’Ufficio Unico di Piano, prevista nell’estate 2013, una struttura unica, costituita dal personale dei due Comuni, lavorerà con l’obiettivo di uniformare il più possibile gli strumenti urbanistici e quelli legati allo sviluppo delle politiche ambientali. “E’ sufficiente percorrere il camminamento pedonale che collega i nostri due Comuni – commenta il sindaco di Barberino Maurizio Semplici, nonché Presidente dell’Unione comunale - per accorgersi che il territorio è per sua natura omogeneo su più fronti: entrambe le realtà sono vocate alle produzioni agricole, hanno emergenze architettoniche e storico-culturali di alto profilo, hanno due ampie aree industriali e sono caratterizzate da un tessuto sociale che muove da esigenze comuni e condivise”. “Gestiremo il nostro territorio, un’area abi-

tata complessivamente da 12 mila abitanti, in maniera omogenea – spiega il vicesindaco di Tavarnelle David Baroncelli - con norme e regolamenti identici applicati attraverso l’elaborazione di linee direttrici comuni”. “Nello specifico - prosegue Baroncelli - sarà redatto un unico Piano Strutturale che individua le linee di sviluppo del territorio che sarà considerato come un’unica entità”. Barberino e Tavarnelle, divisi da pochissimi chilometri presentano svariate analogie. Barberino e Tavarnelle si estendono complessivamente su 120 chilometri quadrati circa: un territorio composito e complesso che abbraccia alcuni dei paesaggi più rappresentativi della Toscana, dalle colline fiorentine alle terre senesi, passando per il Chianti Classico e la Valdelsa. “Il conferimento all’Unione della gestione del territorio – conclude Semplici - non solo è una naturale conseguenza del lavoro svolto fino ad oggi, accompagnato da evidenti vantaggi in termini economici e di risparmio, è anche la volontà di un progetto politico che mira a semplificare, deburocratizzare, rendere efficienti i servizi, agevolare i cittadini nel loro rapporto con le istituzioni e a rispondere alle esigenze del territorio con interventi di qualità e ad ampio spettro”.

Uscito il bando per l’assegnazione dei posteggi temporanei

Nottetempo, mercato by night nel castello di Barberino Da luglio a settembre ogni giovedì dalle 19 alle 24 per le vie del borgo

Si accendono le vetrine nei borghi del Chianti. Si chiama “Nottetempo a Barberino Arte, Storia e tradizioni nel Chianti” ed è una nuova occasione di shopping sotto le stelle promossa dall’assessorato Sviluppo economico del Comune di Barberino. La manifestazione si propone per la prima volta di animare le serate con un mercato settimanale by night dedicato alla filiera corta. Si terrà tutti i giovedì da luglio a metà settembre tra le 19 e le 24 e metterà in mostra le eccellenze e le produzioni gastronomiche e non solo tra le vie dell’antico castello. “Quando pensiamo ad un nuovo modo – dichiara l’assessore al Turismo e allo Sviluppo economico Silvano Bandinelli - più incisivo e dinamico, di valorizzare il territorio e le sue molteplici risorse, immaginiamo un modello di promozione che non si limiti ad esportare un territorio che attrae solo perché è bello. Vorremmo fare di più e offrire al cittadino e al turista l’occasione di varcare la soglia del Chianti per conoscerne la vera essenza. L’iniziativa vuole percorrere questa via, in sinergia con le aziende agricole, le attività commerciali e artigianali”. Per l’assegnazione delle 43 aree stabilite il Comune ha indetto un bando pubblico al quale possono aderire imprenditori agricoli, esercenti, associazioni di volontariato, hobbisti, commercianti, artigiani, operatori nel set-

tore dei tessuti, bigiotteria e decorazioni artistiche. L’iniziativa è resa possibile grazie al supporto e all’impegno del personale dell’Ufficio Sviluppo economico che in poche settimane è riuscito a mettere in piedi l’organizzazione della manifestazione. Info: 055 8052214.

Piazza Vittorio Veneto

La dottoressa Catolfi riceve al primo piano del palazzo comunale

Difensore civico, punto di riferimento per la tutela dei diritti dei cittadini

Il servizio è attivo ogni terzo giovedì del mese dalle 11 alle 13

Ha l’incarico di tutelare i diritti e gli interessi dei cittadini, a garanzia di efficienza, correttezza, imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione; è un punto di riferimento per la comunità ed è una figura di raccordo e di mediazione fra le esigenze del Comune e quelle degli utenti. Il difensore civico è un servizio che l’amministrazione comunale di Barberino gestisce in forma associata con i Comuni di Tavarnelle, Bagno a Ripoli, Impruneta, Greve in Chianti, San Casciano. Al primo piano del palazzo comunale il difensore riceve il terzo giovedì di ogni mese dalle 11 alle 13. Si occupa di tutti i casi di cattiva amministrazione, illegittimità o irregolarità, carenze amministrative, ritardi; propone soluzioni che ritiene, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, più idonee all’efficacia e alla correttezza dell’attività amministrativa. Vigila inoltre sulla tutela del diritto di accesso agli atti e sul diritto alla partecipazione. Il difensore civico non è né un ma-

Palazzo comunale

gistrato, né un avvocato in grado di intentare cause. Non può intervenire negli atti politici né annullarli o modificarli; non può neanche infliggere sanzioni. Il servizio è gratuito ed è aperto a tutti i cittadini singoli, alle associazioni, agli enti. I cittadini interessati possono rivolgersi al Difensore Civico negli orari di apertura dell’ufficio o inviando una comunicazione scritta, specificando ogni riferimento utile sul problema che intendono sottoporre. Il servizio è gestito dalla dottoressa Alessandra Catolfi. Per fissare un appuntamento occorre contattare l’ufficio segreteria tel. 055 8052202.


3 iN poNte il progetto di ristrutturazioNe che Ne farÀ uN museo

l’aNtico spedale dei pellegriNi riNasce come spazio espositivo i primi eveNti a luglio coN mostre di fotografia e scultura La cultura dell’ospitalità nel Chianti è una tradizione che viene da lontano. E Barberino Val d’Elsa, che non a caso oggi si fregia del marchio di qualità turistico-ambientale Bandiera Arancione, custodisce all’interno delle sue mura uno dei tesori architettonici più antichi e rappresentativi di questa vocazione all’accoglienza. E’ il trecentesco ‘Spedale dei Pellegrini, che dopo alcuni anni di inattività, torna a vivere come spazio espositivo teso alla valorizzazione delle produzioni artistiche contemporanee. Un intervento già realizzato dal Comune, che per un investimento di 40mila euro ne ha risistemato la copertura e le sale interne, renderà possibile già dal prossimo mese la riapertura dell’edificio che si colloca nel cuore dell’antico borgo, affacciandosi con la sua straordinaria imponenza sulla via principale del castello valdelsano. Come molti degli edifici presenti nel borgo, anche il palazzo si lega alla stirpe

dei ‘da Barberino’, visto che a costruirlo nel 1365 fu proprio Taddeo, figlio di Francesco da Barberino. Sulla facciata era posizionato il blasone araldico dell’antica famiglia che rappresentava tre tafani e un paio di forbici, emblema riferito ai da Barberino che di mestiere facevano i sarti. Quest’ultimo funzionava come albergheria al servizio dei viandanti e per molti secoli

mantenne questa connotazione. Negli anni ’60 poi il Comune di Barberino lo acquistò per utilizzarlo come biblioteca e nel 2006 l’amministrazione comunale cominciò a delineare la volontà di intervenire sulla struttura in modo da tradurla in un vero e proprio spazio museale. “E’ un progetto che vorremmo realizzare nel giro di qualche anno - dichiara Patrizia Sollazzi, assessore alla Cultura dell’Unione comunale del Chianti fiorentino Barberino Val d’Elsa – Tavarnelle Val di Pesa – il progetto è già pronto nella sua versione definitiva e prevede una complessa ristrutturazione del palazzo che si propone di abbattere le barriere architettoniche e ridisegnare gli spazi che avranno una funzione meramente museale, destinati ad accogliere il patrimonio archeologico presente nel territorio”. Per una spesa complessiva, pari a 170mila euro, il progetto elaborato dal geometra Stefano Conforti prevede un’opera di adeguamento

di carattere anche strutturale. “In attesa di mettere in atto l’investimento – prosegue l’assessore - cominceremo già da questa estate a riaprire le porte del palazzo per organizzarvi mostre ed eventi di carattere culturale, inauguriamo la prima settimana di luglio con una mostra fotografica di Daniela Corsini, proseguiremo con una personale dello scultore Giorgio Butini”. L’edificio, realizzato in muratura mista costituita da pietra e mattoni, è articolato su due piani, collegati da una scala in pietra serena. Ha una struttura portante che sostiene le capriate di copertura. All’interno le sale sono decorate con dipinti e affreschi del quattordicesimo secolo. Tanti furono gli artisti e i letterati che a cavallo tra il 1200 e il 1400 furono ospitati nel castello di Barberino. Anche Andrea da Barberino, il romanziere, autore del “Guerrin Meschino” fece le prime esperienze di narratore proprio tra le sale dello Spedale dei Pellegrini.

al via la veNticiNQuesima edizioNe del tigNaNo festival

a tigNaNo le Notti si coloraNo d’argeNto

dal 30 giugNo al 29 luglio teatro, musica e respoNsabilitÀ sociale E’ l’intreccio tra paesaggio, storia e spettacolo che dà a Tignano il valore di uno dei più apprezzati salotti artistici del Chianti. Nel castello chiantigiano la magia dello spettacolo si riaccende in occasione della venticinquesima edizione del “Festival per l’ambiente e l’incontro tra i popoli”, organizzato dagli stessi residenti, riuniti sotto il nome di Comitato Culturale Tignano. E per il suo anniversario d’argento, sotto l’egida della Provincia di Firenze e con il contributo dell’Unione dei Comuni di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa, il Tignano Festival alza il sipario su un cartellone che ancora una volta si pone l’obiettivo di divertire e riflettere ad un

tempo, di fondere e alternare musica, teatro e conferenze-spettacolo dedicate all’ambiente e all’incontro tra i popoli. Un mese di eventi di alto profilo artistico

che dal 30 giugno al 29 luglio animerà le serate tignanesi “con lo stesso spirito con cui nacque nel 1988, con quella voglia di fare e condividere gli obiettivi a prescindere dall’estrazione sociale o dal colore politico”. E’ quanto ha dichiarato Paolo Gianni, presidente del Comitato Culturale Tignano nel corso della presentazione del festival, avvenuta in Provincia, alla quale hanno preso parte l’assessore provinciale all’Agricoltura Pietro Roselli e l’assessore alla Cultura dell’Unione comunale del Chianti Fiorentino Barberino Val d’Elsa – Tavarnelle Val di Pesa Patrizia Sollazzi. “La musica che unisce e fa spettacolo - commenta l’assessore Sollazzi - è

la formula vincente che caratterizza le proposte di Tignano, un cartellone mai uguale a se stesso e che nel tempo ha saputo rinnovarsi trattando temi anche complessi, legati all’attualità e alla responsabilità sociale”. Anche quest’anno tanti gli artisti di spessore che celebreranno l’anniversario d’argento compiuto dalla rassegna. Tra gli altri calcheranno le scene del castello di Tignano Ginevra di Marco (in foto), Massimo Salvianti, Nair, Javier Girotto e Fabrizio Bosso, Nicola Beller Carbone, Leonardo De Lisi. All’interno della rassegna un micro-festival dedicato al rock organizzato dal gruppo giovani del Comitato Culturale. Info e preno: www.tignano.it.

musica e iNtratteNimeNto: esplode l’estate a tavarNelle e barberiNo preNde il via l’ottava edizioNe de “la piazza vive, viva la piazza”

Sua maestà ‘Estate’ approda in piazza e per le vie di Tavarnelle e Barberino. E la festa si fa in quattro tra musica, teatro, tradizioni e multiculturalità. Giunge all’ottava edizione il ricco contenitore estivo, promosso dall’Unione dei Comuni di Barberino e Tavarnelle, che in piazza Matteotti allestirà un palcoscenico d’eccezione. “La piazza vive, viva la piazza” è il mix di eventi che, oltre a fondere concerti e spettacoli teatrali, quest’anno accoglierà iniziative legate alla cultura delle tradizioni e all’incontro e all’amicizia tra popoli. Una quindicina gli appuntamenti che danno corpo al cartellone in programma dal 29 giugno al 7 settembre. Lo spettacolo che inaugura l’estate dell’Unione è la Festa dei Rioni che il 29 sarà tenuta a battesimo da un giovane mattatore toscano: Paolino Ruffini. La festa sorprenderà con carri, personaggi ed invenzioni creative siglate da Borghetto, Fondaccio, Centro e Bosco alla Doccia fino all’8 luglio. Il 13 sarà la volta di “Italia e Albania e futuro”, festa dell’amicizia tra i popoli, organizzata in piazza Matteotti in

collaborazione con l’associazione Albania e Futuro. Dal 20 al 22 luglio (ore 19) l’attore e regista Massimo Salvianti propone nella radura di Pratale, in occasione dell’anniversario della Liberazione di Tavarnelle, “Il sangue e l’erba – La strage di Pratale 23 luglio 1944 con musiche originali di Emiliano Benassai e disegni di Lorenzo Bojola. Info: 333 4346525. La musica entra in scena il 20 luglio con “Tea for Three in concerto” a cura della Scuola di Musica di Tavarnelle e Barberino. Il 27 alcuni insegnanti della scuola come Lapo Consortini e Donald Renda, rispettivamente chitarrista e batterista di Patty Pravo, si esibiranno nel

concerto “I fratelli Renda”. Insieme a loro Francesco Marotta (voce) e Ronny Aglietti (basso). Il 3 agosto è previsto uno degli spettacoli di punta della rassegna: “Recital irrequieto” di e con Alessandro Benvenuti (in foto), accompagnato da Antonio “Superpippo” Gabellini (chitarra) e Vittorio Catalano (polistrumentista). Lo spettacolo sarà preceduto alle 18,30 dalla presentazione dei libri “Zitti e mosca” e “Zio Birillo” presso la biblioteca comunale “Ernesto Balducci” nell’ambito dell’iniziativa “Benvenuti ieri & oggi”. Il 10 notte di “Calici di stelle” evocata contemporaneamente in tre luoghi: piazza Matteotti a Tavarnelle, San Donato in Poggio e l’Osservatorio astronomico del Chianti. Il 24 spazio alla grande comicità con alcuni degli artisti del noto programma televisivo Zelig: Alvalenti e Silvia Saturnia, protagonisti di uno spettacolo graficomico poetico. E proseguiamo con le stelle del panorama artistico nazionale. David Riondino sarà in piazza Matteotti il 31 agosto con “Il mondo in versi”, improvvisazioni poetiche tra cronaca e storia

con Mauro Chechi, Marco Betti ed Emilio Meliani. Il cartellone si concluderà con due concerti: quello della “Gagny Academy” il 1 settembre e della Big Band 50zero28, habituée della piazza, in programma il 7. Collateralmente a “La piazza vive”, il Circolo Arci La Rampa Tavarnelle organizza “La Rampa d’estate”. Inizio spettacoli: ore 21,30. Altri appuntamenti da segnalare sono la Fiera della Battitura (15 luglio), il secondo incontro con i libri Edizioni Le Piagge a Barberino in occasione del ciclo “A piedi scalzi fuori dai recinti” (18 luglio) e due percorsi di attività didattiche abbinati ad esibizioni musicali: “Chianti e Musica” dal 28 luglio al 4 agosto a San Donato e “Estate in musica” a Barberino da 1 al 17 luglio. Per concludere un appuntamento rivolto agli appassionati di motociclismo. Da Barberino il 4 luglio passerà e si fermerà per un ristoro la Milano-Taranto, ventiseiesima edizione della rievocazione storica della corsa motociclistica. Info: 055 8050837 – www.tavarnellevp.it; 055 8052205 www.barberinovaldelsa.net.


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La parola ai gruppi consiliari

PIANO ATTUATIVO MARCIALLA: RAGGIUNTO L’ACCORDO Siamo molto soddisfatti che la vicenda del Piano Attuativo di Marcialla, su cui pendeva una causa che stava bloccando tutto, si sia conclusa positivamente. Lo siamo prima di tutto perché ha dato certezza e stabilità a tutti i soggetti in campo, prima di tutto quei cittadini preoccupati di finire in una delle tante cause legate all’edilizia in cui vengono rischiati gran parte dei risparmi di una vita. La vicenda è oggettivamente complessa e, come sa chiunque abbia avuto a che fare anche minimamente con le questioni legali, a maggior ragione con quelle di diritto urbanistico, legata a cavilli giuridici. Obiettivo Comune che ha scritto della questione su queste pagine nel numero di aprile non la racconta giusta e sembra schierato sulle posizioni di una delle parti, anche se non ne capiamo il motivo. Primo: non era per niente ovvio che il TAR desse ragione alla parte ricorrente come sostenuto. Se avessero letto la sentenza avrebbero visto che la motivazione della decisione sta nell’interpretazione (restrittiva o estensiva) di una sorta di sanatoria per i contratti senza certificato di destinazione urbanistica. Cavilli su cui gli avvocati producono quintalate di carta. Secondo: sostengono, come gli avvocati della parte ricorrente (che ovviamente tiravano l’acqua al proprio mulino), che il Piano Attuativo doveva essere attuato congiuntamente al PEEP. Cosa che non torna minimamente, primo perché così aveva stabilito il Regolamento Urbanistico, secondo perché i due interventi riguardano aree distinte e terzo perché non si possono mettere assieme un Piano di iniziativa pubblica con uno di iniziativa privata. Ma tant’è, l’importante è che la questione sia risolta. Sulla questione possiamo testimoniare l’impegno continuo e costante del Sindaco nel cercare una soluzione allo stallo che

BILANCIO PREVISIONE 2012 TRA ASSENZA DI TRASPARENZA ED ERRORI CLAMOROSI…

… CHIESTE TASSE NON NECESSARIE AI BARBERINESI! Il Bilancio di Previsione 2012 sarà ricordato a lungo per essere il peggiore per le tasche dei barberinesi che mai come quest’anno sono stati tartassati dalla sempre più sbandata amministrazione comunale. Già nelle scorse settimane avevamo evidenziato come, dei 500.000 € in più che il Comune di Barberino incassava dalle tasse (già al netto dei tagli e delle somme da girare allo Stato) andassero a coprire i buchi del bilancio dell’Unione dei Comuni con Tavarnalle, tra minori entrate e maggiori spese. L’approvazione del Bilancio di Previsione 2012 dell’Unione era quindi una ghiotta occasione per verificare come questo 3° Ente, che a meno di due anni dalla sua costituzione si mostra già come esperienza fallimentare, spendesse i nostri soldi: impresa ardua per la verità perché il bilancio consegnato ai consiglieri era costellato di errori e imprecisioni, peraltro evidenziati dal nostro gruppo e corretti seduta stante. Ancor più grave però era l’assenza di trasparenza costruita ad arte per nascondere ai consiglieri l’incremento dei costi dovuti alla costituzione dell’Unione, elemento imbarazzante per chi l’aveva venduta come mezzo per risparmiare: in tal senso si spiega perché Semplici e Dirindelli continuino a negare un vero bilancio consolidato dei 3 enti, l’unico che riesca a evidenziare gli effetti della costituzione dell’Unione sul costo dei servizi erogati. Ma il vero colpo di scena durante il consiglio dell’Unione lo si è avuto quando il nostro gruppo ha chiesto conto dei trasferimenti all’Unione, verificando che quanto l’Unione aveva previsto di ricevere dal Comune di Barberino (€ 1.442.000) non corrispondeva a quanto il Comune di Barberino aveva stanziato nel proprio bilancio come trasferimento all’Unione (€ 1.612.000): si tratta addirittura di una differenza € 170.0000 non necessarie che ha comportato per i barberinesi un carico fiscale non giustificato! A testimonianza della superficialità con cui i nostri amministratori affrontano la materia, il sindaco Semplici è letteralmente caduto dalle nuvole mostrando di ignorare questi dati che lui stesso aveva proposto e sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale.

si era creato. Impegno continuo e costante del nostro Gruppo Consiliare e del Sindaco nel relazionarsi (sempre, anche quando c’erano visioni diverse) a quei cittadini di Marcialla che avevano acquistato la casa in quella lottizzazione e che si erano trovati, come il Comune d’altronde, in mezzo a una guerra tra due parti private. Le votazioni sui rinvii dell’approvazione del Piano attuativo a cavallo tra la fine dell’anno e i primi mesi dell’anno nuovo furono realmente difficili e sofferte. Da una parte c’era la giusta esigenza dei cittadini di vedere ripartire l’iter e i lavori, dall’altra il rischio che una votazione potesse chiudere la possibilità di raggiungimento di un accordo, ma anche la consapevolezza che per la prima volta, dopo tanto tempo, un accordo appariva possibile. Oggi non possiamo avere una riprova di cosa sarebbe potuto succedere se fosse prevalsa la linea della contrapposizione sostenuta dal gruppo di Obiettivo Comune (di cui non riusciamo a capire le motivazioni, se non quella “classica” di dire il contrario della maggioranza), anziché quella del buon senso percorsa dal Sindaco e dai Consiglieri di maggioranza. Ma abbiamo la prova confermata che la strada battuta era quella giusta per comporre una vertenza annosa (l’accordo tra le parti è stato firmato il 14 maggio scorso) e dare finalmente certezza e tranquillità a quei cittadini che in quelle case avevano investito i loro risparmi.

CAPRIOLI E CINGHIALI STANNO DIVENTANDO UN PROBLEMA: SOSTENIAMO LE RICHIESTE DEI SINDACI DEL CHIANTI La situazione degli animali selvatici sta diventando un problema sempre più difficile da gestire. Fino a poco fa la questione degli ungulati era legata principalmente all’aumento del Ma quali sono state le conseguenze di questo clamoroso errore? È chiaro che per far pareggiare il bilancio la giunta barberinese ha dovuto aumentare le tasse finanziando anche questi 170.000 € non dovuti (oltre ai + 68.000 € dovuti, pari al +5% di costi in più dell’Unione rispetto al 2011). Tradotto in poche parole, questo significa che l’A.C. avrebbe potuto evitare di introdurre l’addizionale IRPEF, il cui gettito stimato è 120.000 €, e avrebbe potuto applicare più basse aliquote IMU. Una cosa vergognosa che dovrebbe indurre alle dimissioni immediate una giunta oramai palesemente incapace di gestire la sfida del governo del nostro comune. Per rimediare a tale strafalcione contabile, a questo punto dell’anno in cui non si può più tornare indietro sull’introduzione dell’addizionale IRPEF, noi proponiamo a) di riallineare le spese del bilancio all’effettiva necessità di trasferimento all’Unione e b) di dimezzare l’aliquota IMU sulla 1° casa portandola dal 0.43% deliberato al livello minimo dello 0.20% e di introdurre contestualmente per le famiglie gravate da mutuo ipotecario e con portatori di handicap agevolazioni tali da azzerare l’intera somma dovuta, come peraltro da noi stessi proposto in fase di approvazione del bilancio. Fatta salva la doverosa correzione di tali poste di bilancio, magari seguendo la nostra proposta, resta però l’indecente operato che getta un’ulteriore ombra su questa amministrazione che a quel punto dovrebbe trarre le conseguenze della propria inadeguatezza.

UNA NUOVA PRIMAVERA CIVICA ALLE PORTE… PRONTI A SPAZZAR VIA IL POTERE DEI PARTITI!

Il nostro sistema politico sta attraversando una sempre più diffusa crisi di sfiducia da parte dei cittadini, che oramai non si sentono più rappresentati da una elite autonominata. Il solco tra cittadini e governanti si è sempre più ampliato, a tutti i livelli di governo dal comune allo stato, e in questo la massima responsabilità è da attribuire al sistema dei partiti che da organismi di filtro democratico si sono trasformati in organismi orientati prevalentemente all’occupazione e al mantenimento del proprio potere. Questo sistema però è oramai al tramonto, come dimostrano i tanti scandali di mala gestione che sempre più stanno emergendo. Ma cosa e come lo potrà sostituire?

numero di cinghiali e ai danni economici all’agricoltura da questi causati (e in parte ripagati dalla collettività). Ce ne siamo accorti anche perché negli anni abbiamo visto proliferare nelle campagne sempre più numerose recinzioni e fili elettrici. Alla situazione dei cinghiali, che sembra però in via di stabilizzazione, si sta aggiungendo quella dei caprioli (animali meravigliosi per cui la mente corre subito a Bambi), il cui numero sta crescendo in maniera esponenziale e facilmente visibile. Il primo problema è costituito dalla sicurezza stradale: non passa settimana senza la notizia di incidenti stradali (alcuni anche gravi) legati agli ungulati. Ci sono poi le (giuste) lamentele degli agricoltori che segnalano che, rispetto ai cinghiali, questi animaletti si nutrono delle gemme della vite mettendo a serio rischio i raccolti e la produzione di vino: danni non sostenibili né dalla fragile economia locale né dalle collettività. Anche la protezione mediante recinzioni rischia di stravolgere il territorio agricolo: se per i cinghiali erano sufficienti recinzioni basse, dallo scarso impatto paesaggistico, per i caprioli occorrerebbero alte oltre i 2 metri! L’impressione generale è che sia saltata la catena alimentare e che le forme ordinarie previste dalla legge per il controllo della popolazione (caccia di selezione, il capriolo è una specie particolarmente protetta) degli ungulati stiano diventando inefficaci. Per questo sosteniamo le richieste dei Sindaci del Chianti alla Provincia di Firenze per una serie di azioni che diminuiscano il numero di ungulati sul territorio e che riportino la situazione sotto controllo.

Gruppo Consiliare Uniti per Barberino Noi riteniamo che il movimento 5stelle di Beppe Grillo sia una risposta inadeguata, sia perché volta solo alla denuncia e non anche alla proposta, sia perché presenta le stesse problematiche dei partiti, dove tutte le direttive vengono calate e imposte dall’alto. Un fenomeno dunque destinato a implodere con la stessa rapidità con cui è merso. Ben altro spessore ha invece il mondo dei movimenti civici, che emergono dal basso, dalla voglia di fare cittadinanza attiva e che traggono la loro forza dalla propria autonomia e dall’essere espressione di un contesto puramente locale. Quest’ultimo punto di forza diventa anche un elemento di debolezza nella misura in cui il mondo civico (di cui il Movimento Civico Obiettivo Comune di Barberino Val d’Elsa fa pienamente parte) non riesce ad avere quella rilevanza mediatica che sarebbe necessaria. Per questo recentemente le tante liste autenticamente civiche hanno cominciato a coordinarsi, prima a livello regionale fino e poi anche a quello nazionale, per poter davvero costituire una valida alternativa di governo, pur mantenendo ognuna la propria specificità locale e la propria autonomia. Un’importante occasione per discutere dell’importanza di questo passaggio sarà la serata politica che Obiettivo Comune organizzerà il prossimo 31 agosto nella Pineta di Barberino Val d’Elsa nell’ambito della 9° Festa della Gatta (30 Agosto – 2 Settembre), il consueto happening annuale del nostro movimento civico. Sarà anche l’occasione per presentare il libro “L’Italia dei Comuni: sogni, aspettative e proposte - Comuni Cittadini protagonisti di una nuova politica” che è stato scritto a più mani da tanti comuni cittadini che oggi si trovano anche a governare città, associazioni e movimenti civici e dove si parla di giovani e politica, di Sindaci e campanili, di federalismo e di riforme, ma anche di rilancio economico, di ambiente e territorio, di comunicazione, di proteste e di proposte. Appuntamento quindi per tutti alla nostra Festa della Gatta che costituirà, auspichiamo, un momento fondamentale per il rilancio della vera e sana politica.

Gruppo Consiliare Obiettivo Comune


speciale salute

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L’ALLARME. Tra i maggiori fattori di rischio ci sono le scottature

In aumento i melanomi della pelle Giulia Righi

L’odontoiatria si fa “sociale” con un occhio al portafoglio

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gni anno, in Toscana, l’incidenza dei melanomi nella fascia tra i 20 e i 40 anni aumenta del 7 per cento. In questa fascia di età, quello della pelle è il secondo tumore per incidenza, dopo quello alla mammella per le donne e ai testicoli per gli uomini. Sono dati per niente positivi, che confermano la tendenza europea al raddoppio dei casi ogni 10/12 anni. Il dottor Lorenzo Borgognoni è direttore del centro di riferimento regionale per il melanoma, che ha sede nell’ospedale di Santa Maria Annunziata: “I dati del registro toscano tumori – spiega – parlano di 18 casi ogni 100mila abitanti rispetto ai 7 del 1990 e ai 15 del 2000”. I fattori di rischio sono ben noti: l’esposizione al sole, le scottature in età giovanile, la familiarità, la presenza di molti nei e quella di un fototipo chiaro: “Le ustioni solari sono pericolose – spiega il direttore del centro – scottature riportate in età giovanile aumentano di oltre il doppio il rischio di sviluppare un melanoma in età adulta. Per questo è fondamentale evitare le esposizioni al sole prolungate, ma anche quelle ‘acute e intermittenti’”. Come capita quando si affronta il sole nella “modalità weekend”, tipica di chi vive in città dove il mare non c’è, come Firenze: si parte bianchi, si fa scorpacciata e si finisce per tornare a casa in fiamme. Inutile ripeterlo: la protezione è fondamentale e va scelta in base al proprio fototipo, anche se non ne esistono a schermo to-

LA REALTÀ. In-dent srl ha da poco aperto in città

tale (la più alta è 50+). Occorre evitare di esporsi nella fascia oraria 12-16 e bisogna stare attenti a proteggere anche occhi e testa con occhiali e cappellini. E questo è un modo di fare prevenzione. Ma quando si parla di melanomi è fondamentale anche un altro passaggio: “L’autoesame dei nei è fondamentale”, avverte il dottor Borgognoni. Quello, cioè, che si può fare anche da soli, osservando con cura i nei che abbiamo sul corpo, valutando se ce ne sono di nuovi e prestando attenzione a eventuali cambiamenti e a cinque particolarità (che per comodità mnemonica passano sotto la sigla “Abcde”): A come asimmetria (una forma irregolare richiede il parere del medico), B come bordi (quelli fra-

stagliati vanno fatti vedere), C come colore (attenzione a quello disomogeneo o omogeneamente nerastro), D come dimensione (con un diametro maggiore di 6 mm, o in caso di aumento improvviso, è meglio consultare uno specialista), E come evoluzione, elevazione o emorragia (cambiamenti, rilievi o sanguinamenti senza traumi vanno segnalati al medico). “In caso di dubbi è buona norma rivolgersi in prima istanza al medico di famiglia, che poi valuterà eventualmente l’invio a uno specialista – conclude il dottor Borgognoni - l’iter diagnostico ottimale, nella nostra regione, è questo, studiato per evitare di sovraccaricare i reparti e garantire in questo modo un’assistenza efficiente”.

i chiama “odontoiatria sociale” ed è un progetto pensato per rendere accessibili gli interventi dentistici anche a chi ha situazioni economiche non floride, lasciando però intatta la qualità assistenziale. A Firenze, da poco, ha aperto una nuova struttura sanitaria odontoiatrica privata che ha deciso di farsi promotrice di questo modo diverso di intendere le cure odontoiatriche: “Ci siamo prefissi di portare avanti questo progetto – spiega il direttore sanitario della In-dent srl, il dottor Marco Bemer – per noi l’odontoiatria sociale rappresenta un’opportunità per garantire al maggior numero di pazienti possibile la certezza di potersi riabilitare, anche quando sono completamente edentuli”. Il progetto riguarda in particolare il settore – tradizionalmente costoso – dell’implantologia: le protesi implantari sono molto care e alla In-dent si è lavorato per abbatterne i costi. “Abbiamo fatto in modo di standardizzare il più possibile gli ordini di protesi per contenerne le spese, garantendo al contempo la qualità”. “Selezioniamo i nostri fornitori in base alla loro condotta etica e ai tipi di garanzia che ci forniscono sui prodotti: utilizziamo ad esempio impianti Astra Tech che hanno garanzia vitalizia”, aggiunge la dottoressa Francesca Salimbeni, rappresentante legale della società. I prezzi degli impianti sono insomma “calmierati”: “Certo, non sono gratuiti, ma abbiamo cercato di abbassarli il più possibile, abbattendo il nostro margine di guadagno in questo settore”, prosegue ancora il direttore. E, sempre in tema di tariffario, la Indent ha stipulato convenzioni con le maggiori compagnie e fondi assicurativi, ma anche con alcune realtà associative ed enti fiorentini: “Lo studio è in via Aretina: abbiamo cercato di tarare le nostre offerte sulla popolazione del quartiere – spiega la dottoressa Salimbeni - e più in generale su quella della città, stipulando convenzioni ad hoc”. E a settembre nella struttura decollerà anche un’altra iniziativa, questa pensata per i piccoli pazienti: “Lanceremo delle giornate dedicate esclusivamente ai bambini – spiega ancora la dottoressa Salimbeni - che diventeranno gli unici protagonisti delle visite: avranno gli spazi e i medici tutti per loro e ci sarà un servizio di animazione per rendere divertente un momento serio ed educativo come /R.C. la visita dal dentista”.


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bella stagione

Luglio 2012

estate/1. La Toscana rimane tra le mete più gettonate, anche se i visitatori sono in calo

Le ferie al tempo della crisi Chi viene e chi va (sì, ma dove?) Per ogni cittadino che parte c’è un turista che arriva, nonostante il 2012 non sia iniziato proprio col piede giusto. E per arrotondare e fare una nuova esperienza c’è anche chi affitta case come se fossero stanze d’albergo Caterina Gentileschi

A

umentano mano a mano che la colonnina di mercurio sale. È un fenomeno curioso: più fa caldo, più Firenze si svuota di fiorentini e più il centro si riempie di turisti, in giornate talmente torride che in piazza della Signoria si riesce a malapena a stare all’ombra della torre di Arnolfo. Anche quest’anno, secondo i dati del sito internet specializzato in viaggi TripAdvisor, la Toscana rientra nella top five delle mete più quotate per le vacanze estive. Un granducato da record verrebbe da dire, anche se non è tutto oro quel che luccica. I dati elaborati dalla Provincia parlano infatti di una situazione stazionaria per quel che riguarda gli arrivi, ma di una lieve flessione nei pernottamenti nei primi quattro mesi dell’anno, circa 14mila in meno, rispetto allo stesso periodo del

2011. Nonostante il calo, però, visto che il capoluogo rimane tra le mete più ambite, i fiorentini si stanno adeguando a un trend mondiale e, sarà per il desiderio – a volte necessità – di arrotondare in qualche modo, sarà perché fa un po’ “fico” e radical chic, fatto sta che si stanno facendo coinvolgere dalla mania di condividere la propria casa con degli estranei, o per meglio dire, con dei viaggiatori alla ricerca di un soggiorno più economico ma allo stesso tempo un po’ più speciale del solito. E se la moda dello scambio casa (che ha siti di riferimento molto frequentati di cui ci siamo già occupati) sta prendendo sempre più piede, da qualche tempo a questa parte è nata una nuova piattaforma – da un’idea di un trio di giovani americani – che abbina al piacere di vivere per qualche giorno nei panni di un abitante del luogo la tranquillità di scegliere il posto dove soggiornare come se si trattasse di un hotel. Il sito si chiama airb-

nb (www.airbnb.com) e dà la possibilità di scegliere tra una quantità infinita di possibilità a un prezzo ragionevole. Chi affitta ci guadagna qualcosina e chi soggiorna fa un’esperienza nuova e non convenzionale. E se le capitali europee e d’oltreoceano offrono posti mirabolanti dove passare qualche notte (dalle case sugli alberi a ville super deluxe in riva al mare fino alle isole “private” immerse nel blu del Pacifico), anche Firenze si difende bene, mettendo online una discreta quantità di opzioni che mostrano quanto è bella (e quanto è alternativa se si ha la capacità di guardare al di là dei negozi di souvenir) la città del giglio. Dal loft di via San Zanobi con vista sul cupolone e sui tetti di San Lorenzo all’appartamento con volte a crociera affrescate dal quale sembra di toccare Palazzo Vecchio, fino all’open space romantico in via della Scala. Per chi viene in città c’è solo l’imbarazzo della scelta. E i fiorentini? A guardar-

si intorno e viste le strade semideserte sembrerebbe che almeno un po’ di ferie se le stiano facendo: tuttavia ci resta difficile fare una stima più precisa dei luoghi prediletti, perché delle numerosissime agenzie di viaggi che abbiamo provato a contattare nessuna è riuscita

a trovare qualche minuto di tempo per rispondere alle nostre domande. A noi rimane il dubbio sulle mete preferite, ma allo stesso tempo la confortante certezza che le agenzie, almeno in alta stagione, siano piene di lavoro. Crisi o non crisi.

sHoPPING Dal 7 luglio al 4 settembre. Ecco il vademecum per evitare di farsi fregare nella corsa alle vendite promozionali

Torna il ciclone saldi: sessanta giorni per andare a caccia dell’affare

S

ette luglio. Questa la data ufficiale di partenza dei saldi estivi, preceduti da attacchi e polemiche tra cui quelli di chi chiedeva che le vendite promozionali venissero anticipate per far prendere una boccata d’aria all’economia. Proposta mal vista da Confesercenti che in una nota esprimeva tutta la sua scetticità riguardo alla proposta: “Bisogna tutelare i consumatori e valorizzare i saldi come reale strumento di promozione delle attività commerciali - spiega Confesercenti - togliere questa norma significa sic et simpliciter ‘svuotare’ i saldi di ogni significato economico e commerciale. Ciò proprio perché le vendite promozionali

hanno senso solo se si mantengono sostenibili, da un punto di vista imprenditoriale, nella cadenza e nella durata temporale”. Ma ora, passata la tempesta pre-saldi, le svendite possono cominciare con tutti i riti che si portano dietro: tra chi si precipita a cercare l’oggetto del desiderio, puntato da tempo all’alba del primo giorno, e chi invece aspetta le ultime ore, convinto che con i super sconti, fino al 75%, qualche affare lo si faccia sempre. E poi ci sono tutta una serie di variazioni sul tema anche tra i commercianti, come chi i saldi non li fa, chi li fa su richiesta o chi invece ne approfitta per svuotare il magazzino e mettere in vendita solo

prodotti ormai vecchi. Le regole per fare acquisti sicuri (nei limiti del possibile) sono sempre le stesse: controllare i prezzi prima e dopo lo sconto, verificare che il capo, l’oggetto o l’accessorio sia integro (a meno che non ci sia esplicitamente spiegato che si tratta di merce fallata), conservare sempre lo scontrino anche nei casi in cui è esplicitamente detto che tutto ciò che è soggetto a sconto non si cambia e soprattutto evitare di andare alla ricerca dell’affare a ogni costo, perché è il modo migliore per incappare in fregature. Detto questo, non resta che aprire il portafoglio. C’è /C.G. tempo fino al 4 settembre. Spenda chi può.

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bella stagione

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estate/2. Qualche consiglio per chi resta. Tra eventi, iniziative e spunti per il weekend

Le occasioni “urbane” per sentirsi in vacanza Francesca Puliti

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ai concerti alle mostre, dalle rassegne teatrali alle rievocazioni storiche in cappa e spada, le idee per ravvivare un’estate spenta dalla crisi non mancano. Se fate parte dell’ampia schiera di coloro che per quest’anno stessa città e stesso asfalto, non rammaricatevi troppo, perché di occasioni per sentirsi in vacanza ce ne saranno, più o meno a portata di mano. Fino alle fine del mese, ad esempio, vale la pena fare un salto a Lucca, dov’è in corso Cartasia, il festival internazionale della carta: sculture e installazioni cartacee nasceranno giorno dopo giorno sotto gli occhi dei visitatori, dalle mani di artisti di tutto il mondo. Prima di partire consultate anche il cartellone del Lucca Summer Festival, in corso fino al 28 luglio: la quindicesima edizione vede alternarsi sul palco personaggi del calibro di Laura Pausini, Norah Jones, Duran Duran e Giorgia. Chi proprio non può fare a meno del mare può orientarsi sulla vicina Versilia: oltre alla spiaggia e alla ben nota vita notturna, per tutto il mese di luglio c’è un ricco carnet di eventi collegati alla Versiliana. Spettacoli teatrali, concerti (tra cui Allevi e Mannarino), dibattiti e chi più ne ha più ne metta. Buoni anche per una gita mordi e fuggi. Chi avesse qualche soldo in più da spendere può invece approfittare dei pacchetti weekend super-scontati che sta mettendo sul piatto l’isola d’Elba, colpita da un brusco calo di preno-

tazioni. Se invece vi accontentate di un mare “artificiale” c’è sempre il lago di Bilancino, munito di sdraio, lettini e sottofondo musicale. In questo caso si può abbinare la sessione di abbronzatura a un outlet tour, approfittando dei saldi e della rinnovata calma estiva. Un analogo shopping tour si può pianificare in Valdarno, tra Reggello e Rignano, dove dimorano le griffe più “scontate”. Capitolo folklore: dall’11 al 15 luglio a Certaldo torna Mercantia, una delle kermesse medievaleggianti di maggior successo. Per cinque giorni il centro storico sarà invaso da bancarelle di artigianato artistico, prodotti tipici, trampolieri, bande musicali, burattinai, mangiatori di fuoco e migliaia di visitatori. Un salto in un’altra epoca, da gustare anche a tavola, fermandosi a cena in uno dei ristoranti improvvisati all’aperto. Per restare in tema elfi, fate e cavalieri basta spostarsi a Vinci, dove l’ultimo weekend di luglio si terrà la tradizionale Festa dell’Unicorno. Gare di costumi, competizioni teatrali, concerti, battaglie, tutto in salsa fantasymedievale. Un evento unico per gli amanti dei fumetti, ma anche per le famiglie con prole al seguito: oltre alla vasta area giochi – quelli della tradizione, ovviamente – i più piccoli potranno mettersi alla prova in una vera caccia al tesoro dei pirati, tra vascelli e corsari. E i grandi potranno far finta di essere in vacanza sull’Isola che non c’è.

più notizie su

foCus Sagre ma non solo: tanti gli appuntamenti rivolti agli amanti della cucina “casereccia” e dei prodotti tipici

A giro per il Granducato, nel nome del buon cibo e della tradizione

C’

era una volta la veglia nell’aia e c’è ancora. A Montespertoli, tutte le sere fino a settembre, 14 aziende agricole si danno il cambio nell’aprire i battenti ai visitatori: 1,5 euro un bicchiere di vino, 5 euro merenda e vino, dalle 16 alle 23. Una sorta di sagra allargata tra poderi, ville e castelli della zona. Gli amanti del genere non potranno perdersi nemmeno Medicea, appuntamento dedicato al Chianti Docg, che si svolge come da tradizione nel centro storico di Cerreto Guidi dal 7 al 15 luglio. Ogni sera sarà possibile degustare vini e prodotti agricoli del territorio. A tenere compagnia agli avventori, spet-

tacoli e appuntamenti culturali di vario genere. Prodotti bio e di filiera corta in vendita anche alla Fierucolina del Grano, a Firenze: l’appuntamento è per il 15 luglio in piazza Santo Spirito (9-19). Per chi invece fosse disposto a fare un po’ di strada in più in onore del buon cibo c’è la sagra del fungo porcino a Scarperia (circolo Mcl), gli ultimi due weekend del mese. In direzione opposta, Cerreto Guidi offre la sagra del papero e del cinghiale (15 luglio) e quella del cocomero (19 luglio, a Stabbia). Il 25 a Mercatale in Val di Pesa si festeggia il santo patrono con la tradizionale fiera di S. Gennara. Dolciumi, gio-

cattoli e prodotti tipici in vendita dalle 9 alle 20, a seguire lo spettacolo in piazza. L’ultimo weekend di luglio si respira aria di tradizione anche ad Arezzo, dove sbarca “Arezzo Giochi e Sapori”, due giorni con i giochi di un tempo, le ricette della nonna e un grande mercato degli antichi sapori. Durante la manifestazione i comuni delle quattro vallate aretine si sfideranno a suon di tiro alla fune, corsa coi sacchi, briscola e trottola. Per i forestieri, invece, è prevista una sfida enogastronomica a base di bistecca, nana in forno, minestra di pane e tagliatelle al /P.F. sugo. Difficile tirarsi indietro.

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il PuntO. Per i supporter non è facile dimenticare gli strascichi di un biennio terribile

Che Fiorentina sarà? Tifosi alla finestra La voglia di voltare pagina e tornare a sentirsi innamorati della maglia è forte. Ma la città, scottata dal recente passato, per ora attende di vedere le mosse della società. Così a “rischiare” è la campagna abbonamenti

Tommaso Loreto

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a fiducia, di questi tempi, difficilmente si regala. E, comunque la si pensi, prima di aprire il portafogli in qualsiasi ambito è sempre bene ponderare la decisione. Aspetto, quest’ultimo, che oggi immaginiamo riguardi la stragrande maggioranza anche dei tifosi viola. Soprattutto in fase di rinnovo, o acquisto, di abbonamenti per la prossima stagione. Perché un conto è avere voglia di tornare allo stadio per vedere spettacoli diversi da quelli degli ultimi due anni, un altro fidarsi ciecamente di quello che è ancora soltanto un disegno teorico. La Fiorentina, del resto, ha dovuto prendere una rincorsa particolarmente lunga. Prima il cambio di gestione tecnica, con l’addio a Pantaleo Corvino e l’arrivo dell’accoppiata Pradè-Macia, poi quello in panchina. E, dopo qualche settimana d’inseguimento, è caduta su Vincenzo Montella la scelta del club gigliato. Nel

mezzo, però, anche il proliferare delle voci di mercato. Firenze, in tal senso, ha accolto con moderato ottimismo l’arrivo dell’aeroplanino in città. Un’atmosfera più guardinga del solito quella riservata all’ex tecnico del Catania, che si è comunque presentato con buoni presupposti di serietà, voglia di fare bene e ambizione. Eppure, di questi tempi, resta il mercato il termometro principale per capire cosa aspettarsi dal futuro. E il più delle volte sono anche le voci, e i rumors, che lo raccontano. O meglio, in assenza di certezze, è proprio alle voci che i tifosi il più delle volte sono costretti ad aggrapparsi per provare a immaginare cosa riserverà la prossima stagione. Gli avvoltoi che a più riprese sono volati attorno al nome di Jovetic non hanno fatto in tal senso buona pubblicità alla Fiorentina (perdere un giovane dalle caratteristiche di Jo-Jo avrebbe significato perdere un ulteriore tassello per quello che tanti vorrebbero potesse essere l’inizio di un “nuovo ciclo”), fino all’intervento deciso di Andrea Della Valle, che ha ribadito che il giocatore non è sul mercato. Firenze, come detto, per il mo-

mento resta alla finestra, anche perché gli strascichi di un biennio da incubo non sono per niente semplici da dimenticare. C’è di che preoccuparsi, di fatto, a pensare che tipo di numeri potrà fornire la prossima campagna abbonamenti. Ma, come detto, c’è anche tanta voglia di voltare pagina, di tornare a sentirsi innamorati di questa squadra e di questa maglia, e al di là di cambiamenti societari che non si sono poi rivelati così rumorosi (di fatto il team dirigenziale è rimasto lo stesso) spetterà soprattutto al duo PradèMacia, e al tecnico Montella, il non indifferente compito di riportare gente allo stadio. Con buone operazioni sul mercato nel caso dei due dirigenti, e con indicazioni interessanti di gioco per il neo tecnico gigliato. Montella, sotto questo aspetto, sembra incarnare alla perfezione il profilo dell’allenatore giovane, motivato, in grado di riportare entusiasmo. Se così fosse, nelle prossime settimane, con qualche colpo in entrata, non ci sarebbe di che stupirsi se molti tifosi decidessero comunque di concedere fiducia a questa “nuova” Fiorentina.


sport

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l’inteRvista. Massimo Caputi fa a Il Reporter le sue previsioni per la prossima stagione

“Una buona squadra, ma serve pazienza” “I Della Valle sono presidenti che tutti vorrebbero, ma dovrebbero essere più chiari”, dice il giornalista. secondo cui “c’è da creare un nuovo progetto” Lorenzo Mossani Le romane? La Lazio ha sempre fatto bene negli ultimi anni, deve trovare solo continuità nei risultati. Completamente diversa la situazione della Roma. Zeman potrebbe continuare il lavoro con i giovani costruito con alterne fortuna da Luis Enrique. Certo ci sarà da divertirsi. Sarà un campionato migliore, complessivamente? Peggiore è difficile. L’ho trovato molto mediocre. Senza parlare del calcioscommesse. L’Italia ha bisogno del calcio, il calcio dell’Italia.

eRanO viOla. Viaggio tra gli ex: ricordate Enrico Fantini, l’eroe del ritorno in serie A?

Cuore, altruismo e due gol scaccia-incubi S

tagione 2003/2004. Un’annata magica, particolare, un’annata che nessun tifoso viola si scorderà. Un sogno che si è concretizzato a giugno quando nessuno ci sperava più. Dopo due stagioni, la Fiorentina era nuovamente in serie A. Calciopoli, da quel momento, solo un brutto incubo. Uno dei protagonisti di quell’annata ha un nome e un cognome: Enrico Fantini. La stagione era iniziata malissimo. A gennaio, per arrivare alla serie A, arrivano rinforzi, precisamente dodici, tra cui anche qualche nome noto come l’attaccante del Perugia Zisis Vryzas e i difensori Mirko Savini e William Viali, ma i risultati non cambiano. È crisi e le speranze di raggiungere la promozione sono ridotte al lumicino. In panchina viene chiamato Emiliano Mondonico. Della Valle sbotta ma il 13 marzo, con la vittoria sulla capolista Palermo (1-0, Vryzas all’ultima azione) avviene la svolta della stagione. La Fiorentina inanella cinque vittorie di fila e torna in corsa per il sesto posto. Dopo una serie di risultati alterni la squadra cerca di raggiungere la quinta piazza ma non ci riesce. Il sesto

posto, visto l’andamento della stagione, è già un miracolo. Dopo un’incredibile cavalcata da agosto a giugno, dopo essere risaliti dal baratro della C2, dopo centottanta minuti di un drammatico spareggio contro il Perugia di Gaucci, finito vittoriosamente (0-1 a Perugia e 1-1 a Firenze con due gol di Fantini), la Fiorentina di Mondonico conquista la serie A. La firma è di questo ragazzo veloce, altruista e con tanto cuore. Fantini, cresciuto nel Cuneo, debutta giovanissimo nella serie A 1994-95 con la maglia della Juventus e, seppur riportando una sola presenza, potrà comunque fregiarsi del titolo di Campione d’Italia. La stagione seguente è ancora in serie A, con la maglia della Cremonese (una rete in 19 gare). Successivamente milita in varie squadre di C1 e B. Nel 2006 passa al Bologna di Ulivieri, che gli concede poco spazio. Nella sua carriera ha permesso il salto di categoria a più squadre: Chievo (2000-01), Modena (2001-02) e appunto Fiorentina. Lo stadio scoppia di gioia quando realizza il gol dell’uno a zero a Firenze. /Lor.Mos. Un cuore viola.

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a nuova Fiorentina scalda i motori. La squadra di Pradè e Montella è pronta a partire per questa nuova avventura, per una stagione che deve far dimenticare un campionato talmente deludente da essere degno film di Wes Craven. L’aeroplanino ha riportato entusiasmo, ma secondo molti illudersi è sbagliato. Anche per Massimo Caputi. “I Della Valle sono dei presidenti che tutte le società e i tifosi vorrebbero, ma dovrebbero essere più chiari”, spiega a Il Reporter. Ovvero? Inutile parlare di obiettivi, c’è da ripartire, creare un nuovo gioco. È un nuovo progetto. Interrotto quando? Dopo che è andato via Prandelli. Un ridimensionamento di investimenti, al quale forse va aggiunto anche qualche errore di troppo. Mihajlovic ha fatto fatica, Rossi non ha mai trovato il bandolo della matassa: perché? Ci voleva molta più chiarezza. Mihajlovic aveva bisogno di più tempo, Rossi ha trovato una situazione difficilissima. Anche quello che è successo con Ljajic è frutto di nervosismo. Che Fiorentina ci si può aspettare? Una buona Fiorentina, ma ci vuole pazienza. Specialmente da parte dei tifosi. Uscendo da Firenze, qual è la salute delle squadre italiane? La Juventus con questo mercato è, forse, quella più completa. Ha due giocatori per ruolo, un attacco ancora più competitivo: certo deve confrontarsi con l’avversario più duro, la Champions. Champions che ha fatto perdere punti preziosi al Milan. Milan? Se si concentra su un obiettivo, forse è ancora la squadra da battere. Certo ci sono stati diversi cambiamenti, ma normalmente la società rossonera non fallisce due anni consecutivi. Impossibile non parlare anche dell’Inter. Stramaccioni è un tecnico nuovo, bravo, ha ancora tanti campioni, giovani interessanti: potrebbe essere la sorpresa.


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sport

Luglio 2012

PallanuOtO. Intanto, sul lato femminile, si sono fuse Fiorentina Waterpolo e Ngm

La Rari riporta Firenze in Europa Simone Spadaro

esperienza alla squadra”. Tra i nomi che circolano c’è anche quello del capitano della nazionale statunitense Tony Azevedo. Chissà cosa avrà pensato il presidente Andrea Pieri dopo la qualificazione in Coppa Len: spese in più! “No – sorride Sottani – il presidente era contentissimo. La Rari sarà l’unica realtà a giocare in Europa. E questo deve essere un vanto per la società e per Firenze”. Intanto, Menarini Fiorentina Waterpolo e Ngm Firenze pallanuoto si fondono. Dalla prossima stagione la città avrà un’unica squadra femminile in A1. Un’operazione, fortemente voluta anche dall’assessorato allo sport di Palazzo Vecchio, che punta a raccogliere e unire le migliori giocatrici delle due squadre. Il nuovo sodalizio si chiama Ngm Firenze Waterpolo. Presidente è Cipriano Catellacci (Ngm), vice Roberto Inches (Fiorentina). Andrea Sellaroli, l’allenatore, potrà contare, per ora, su Ferrini, Biancardi, Repetto, Colaiocco, Olimpi, Barbara Schifter, Bosco e forse l’americana Gautschi (Ngm) e su Harace, Lapi (l’unica nazionale azzurra), Mila De Magistris, Masi e Giachi (Fiorentina). Abbandona la Bartolini che, per motivi di lavoro, si trasferisce all’estero. Da valutare le altre situazioni, così come il possibile acquisto di una nuova straniera.

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a stagione della pallanuoto va in archivio con la qualificazione della Rari Nantes Florentia in Coppa Len. Soddisfazioni diverse hanno caratterizzato, invece, la stagione delle due compagini femminili: Menarini Fiorentina Waterpolo e Ngm Firenze Pallanuoto. È stata la Rari a regalare le emozioni più forti con un tecnico alla prima esperienza, Leonardo Sottani, capace di far crescere un bel gruppo di giovani. “Un traguardo impensabile, difficile da ipotizzare a inizio stagione – racconta un raggiante Sottani – ma vorrei sottolineare anche l’indiscutibile crescita che ha avuto la squadra nel corso dell’anno. Abbiamo giocato alla pari con Savona e Posillipo. Anche col Brescia, nei quarti di finale play off scudetto, abbiamo cercato di mettere sotto una squadra che poi ha giocato la finale col Recco. È stata una grande stagione, abbiamo diminuito il ‘gap’ con le prime quattro in classifica e abbiamo dato il massimo ottenendo la qualificazione in Europa”. Erano due anni che la Rari non giocava l’Europa League della pallanuoto. In panchina c’era Dusan Popovic e il cammino s’interruppe ai quarti contro i rumeni dell’Oradea. Adesso per la Rari si aprono nuove prospettive. “Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento – riprende il tecnico biancorosso – con soli tre giocatori d’esperienza: il capitano Pagani, lo straniero Espanol Lifante e il portiere Minetti. Del futuro ne parleremo a tempo debito, ma è innegabile che la prossima sarà per noi una stagione diversa, con più impegni. Spero in un giocatore di spessore per dare maggiore

vOlley. Le giallorosse entrano nella storia di un club che ha radici lontane

Il miracolo di San Michele: conquistata la B1

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irenze città torna nel Paradiso del volley grazie a una squadra, a una società che ha fondamenta lontane. Che affondano nel dopoguerra. Nel calcio si chiamerebbe Cattolica Virtus, nella pallavolo San Michele. Ma è la stessa cosa. La Comunità Giovanile San Michele è stata fondata, infatti, nel 1959 da don Mario Lupori, che ne è stato il presidente fino alla morte avvenuta il 6 settembre 2007, ed è nata grazie alla sua straordinaria capacità di saper leggere i segni dei tempi. La finalità della Comunità, che ha iniziato la propria attività il 3 ottobre 1959, è quella di promuovere attività ricreative, sportive dilettantistiche e culturali fra i giovani. I suoi

principali campi di attività sono sempre state il calcio e, appunto, la pallavolo, che quest’anno ha toccato il cielo della promozione in B1. Un miracolo sportivo avvenuto ai play-off contro VideoMusic Castelfranco in gara 3, uno storico 0-3 in trasferta. Le magnifiche giallorosse erano state considerate un fuoco di paglia: niente di più sbagliato, hanno costruito un’annata fantastica con un gioco semplice ma bello ed efficace. Merito di coach Alderani. Ecco le stelle: Bianchi, Papini, Allighieri, Cappelletti, Paludi, Starnotti, Grilli, Salvestrini, Bartolini, Stolfi, Filindassi, Rosati e Sacconi. Giallorosse nella /Lor.Mos. storia.

FOOtball aMeRicanO. Torneo “Four Helmets”

La prima degli azzurri in città

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rotagonisti nel torneo di serie A2, i Guelfi Firenze allenati da Jack Scurran avranno quattro giocatori in Nazionale per il torneo “Four Helmets 2012”, che si terrà a Firenze dal 20 al 22 luglio nel nuovo stadio di San Bartolo a Cintoia. Per la prima volta gli azzurri di Vincent Argondizzo saranno in città per un torneo internazionale di livello che vedrà in campo, con gli azzurri, Danimarca, un Team Usa itinerante e una quarta squadra ancora da determinare. Nel “blue team” ci saranno i fiorentini Benoni, Parronchi, Bini e Bardini. Gli azzurri hanno ben chiari gli obiettivi da raggiungere: vincere gli europei di Gruppo B che la Fidaf (Federazione italiana di american football) organizzerà proprio in Italia nel 2013. L’attività della Nazionale è stata impostata in modo da raggiungere l’obiettivo finale e riportare il club azzurro al Gruppo A in Europa. Per farlo ha messo in cantiere un gruppo di lavoro molto affiatato che segue un calendario fitto di raduni, impegni e confronti. Dopo il Four Helmets dell’anno scorso, nel torneo a invito giunto quest’anno alla sua terza edizione (e che ha visto gli azzurri perdere le due precedenti finali contro il Team Usa) il Blue Team ci tiene molto all’appuntamento fioren-

tino, vero banco di prova per capire quanto sia cresciuto il movimento del football americano in Italia. “Il Four Helmets – spiega il team manager della Nazionale Matteo Tinelli – è una di quelle occasioni importanti che servono per consolidare un movimento in crescita nei pochi spazi liberi per la Nazionale. Durante il campionato sondiamo l’impegno di tutti i ragazzi e di tutte le società per cercare di adempiere all’impegno preso nei confronti del Consiglio Federale e anche con il coach Argondizzo. L’Efaf (la federazione europea di football americano) ci guarda e dobbiamo lavorare seriamente a /Sim.Spa. livello nazionale”.


sport nel Chianti

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PALLAVOLO. San Casciano si prepara alla nuova avventura: parla Sità

Un Bisonte formato serie A Carlo Marrone

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abemus la Serie A2. Dopo i problemi i economici di Santa Croce, le speranze di vedere un volley di vertice sono riposte nella società di Elio Sità che, dopo sette anni di tentativi, è stata promossa dalla Serie B1 e ora vuole consolidare il suo ruolo nell’Olimpo del volley. Tante campionesse sono passate di qua: Santini, Croatto, Cecchi e Di Tomaso per non parlare delle attuali stelle, inutile fare l’elenco della spesa. Dopo sette anni di battaglie sportive è arrivata la sospirata promozione. La Serie A probabilmente si giocherà a San Casciano, non a Firenze. “Al 99,99% rimaniamo al palazzetto di San Casciano – annuncia il presidente Sità – anche perché è giusto che la società giochi dove è nata”. Accantonando il problema palazzetto (che dovrebbe comunque essere ristrutturato per la Serie A2) cerchiamo di svelare quale sarà Il Bisonte che verrà: “Dopo tanti sacrifici, iniziati quasi dieci anni fa, abbiamo centrato un obiettivo storico. A Firenze dopo la scomparsa di Romanelli, Figurella e Oranfrizer di Sesto mancava una società di riferimento. E ora, purtroppo, anche in Toscana, dopo quello che è successo recentemente alle due squadre di Santa Croce. È un peccato per le società pisane: avere più poli sarebbe stato fondamentale per tutto il movimento pallavolistico della regione. Faccio un in bocca a lupo a tutte le realtà che

stanno attraversando un brutto momento economico”. Ma che Bisonte sarà? “Ripartiamo dalla conferma del libero Savelli, donna spogliatoio, trainante e carismatica, da Bianchini, Pietrelli e Giovanelli – spiega Sità – e siamo in trattativa aperta per Biccheri”. Guerrini, dopo una brillante carriera, sembra decisa a smettere con il volley agonistico, Vannini a continuare la sua avventura da allenatrice, Rubini a rimanere nell’hinterland fiorentino, mentre il gioiello regista Swiderek seguirà il compagno lasciando la pallavolo. Al cuor non si comanda. In queste ore la società sta lavorando sia per acquisire nuovi

sponsor che per rafforzare la squadra. L’obiettivo è una salvezza tranquilla. “La serie A spaventa, per me è stato un sogno iniziato tre anni fa quando arrivavo dalla B2 – dice Letizia Savelli, una delle protagoniste della stagione - ho lavorato vicino a tante campionesse: Di Tomaso, Vannini... ma non vorrei fare i nomi perché ho cercato di apprendere da ognuna di loro, inoltre ho lavorato con tanti bravissimi allenatori. Preferisco giocare a San Casciano o Firenze? L’importante è essere in serie A2, poi l’affetto dei Pellicani Feroci (i sostenitori dell’Azzurra) non mancherà. Siamo stati promossi tutti insieme...”.

L’INIZIATIVA. Protagonisti gli studenti di due scuole

Sfida all’ultimo scacco B

ella iniziativa quella che si è svolta nel primo lunedì di giugno sotto i Loggiati del Pellegrino in piazza Buondemonti, nel centro di Impruneta. I ragazzi dell’istituto comprensivo Primo Levi e della Scuola S. Lorenzo Le Rose di Impruneta si sono dati appuntamento per una sfida all’ultimo scacco. Proprio così, niente calcio o pallamano per questi ragazzi, ma una scacchiera e tante pedine per arrivare alla vittoria e alla stretta di mano finale. Il gioco degli scacchi è già da quattro anni parte integrante del programma formativo extracurriculare delle due scuole. Una scelta precisa da parte della preside Bartalesi e del professor Rugnone di voler puntare sul gioco degli scacchi nella scuola come strumento di sviluppo cognitivo, che aiuta ad accrescere abilità mentali che i ragazzi possono applicare in qualsiasi interazione sociale. “Visti gli ottimi risultati ottenuti dai nostri allievi nella fase provinciale e regionale del campionato giovanile studentesco del 2012, organizzato dalla Federazione Scacchistica Italiana, abbiamo deciso di organizzare, con il supporto tecnico degli istruttori del A.D. Circolo Scacchi Vie Nuove di Firenze, il torneo di fine anno scolastico”, racconta con soddisfazione il professor Rugnone. Un appuntamento annuale, che sotto i Loggiati del Pellegrino, in piazza Buondelmonti, ha visto coinvolti circa settanta giovani

scacchisti delle scuole interessate. Un evento per tutti, giocatori e spettatori. Se l’idea di insegnare gli scacchi a scuola può sembrare strana, è bene ricordare che le due scuole imprunetine non seguono altro che le indicazioni del Parlamento Europeo: lo scorso marzo la maggioranza dei parlamentari europei ha infatti firmato una “Written Declaration” che invita ad adottare il programma Ecu “Scacchi nelle scuole” . In futuro questa dichiarazione potrebbe essere un’ulteriore “base di appoggio” per gli istruttori di scacchi per avviare rapporti di collaborazione con le scuole. Per la Federazione nazionale questo è un piccolo risultato, mentre per Impruneta un grande vanto. Accanto al cotto e a Martina Stella, da adesso in poi si racconterà di quando i ragazzi giocavano a scacchi in piazza prima della leg/C.M. ge europea.


libRi. Un piccolo excursus delle ultime uscite, tra racconti gotici e capolavori intramontabili

Pagine (toscane) sotto l’ombrellone Dalle riflessioni su forte dei Marmi di fabio Genovesi al grande classico di Carlo Cassola, fino al percorso di una rockstar come Vasco rossi visto attraverso gli occhi della giovane scrittrice Camilla fusai. una breve selezione di opere made in Tuscany per non rimanere a corto di parole durante i mesi più caldi dell’anno Ludovica V. Zarrilli

il classicO

la RaccOlta

il bestselleR

La ragazza di Bube

Ultimo agosto per sempre

La vendetta

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a vissuto per 85 anni la ragazza di Bube, giovane fiorentina con la tempra di donna che rischiava la vita per proteggere e ospitare i partigiani, negli ultimi scampoli della Seconda Guerra Mondiale. Nada Giorgi, così si chiamava nella vita reale la giovane innamorata del partigiano Bube (in realtà si chiamava Renato Ciandri), che ispirò il romanzo di Carlo Cassola vincitore del Premio Strega nel 1960. Si è spenta senza fare troppo clamore, Nada, che a 85 anni viveva a Pontassieve, alle porte di Firenze. Un po’ per amarcord, un po’ per dare un ultimo saluto alla “ragazza”, il libro di Cassola potrebbe essere uno di quelli da mettere in valigia e portare con sé, nelle serate di stanca, quando fa troppo caldo anche per uscire. Sono i momenti migliori per godersi un capolavoro della letteratura che parla della nostra gente, dei nostri luoghi e, non da ultimo, della storia di un’Italia che sarebbe un errore dimenticare. La ragazza di Bube ne sarebbe sicuramente orgogliosa, lei che credeva nella schiettezza e negli ideali al punto da continuare a difendere strenuamente suo marito anche quando fu accusato di duplice omicidio e per questo recluso in Francia. Chi avesse voglia poi di approfondire la vicenda può leggere anche “Nada, la ragazza di Bube” di Massimo Biagioni, edito da Polistampa, che raccoglie la testimonianza diretta della donna insieme ad alcuni scatti inediti.

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ndugiare. Attendere quel rumore che ormai è anche un’immagine che so descrivere perfettamente. Il fischio del gesso sulla lavagna, stridore insopportabile che annulla e dilania, un taglio preciso, un taglio assordante... Sulle pareti del cuore, morbida lastra di ardesia”. È dal racconto “Agosto di chissà dove sei tu” (dai cui è tratto questo brano) che prende ispirazione Caterina Pomini per intitolare la sua raccolta di storie brevi “Ultimo agosto per sempre” (Rupe mutevole edizioni, 132 pagg, 10 euro). Una serie di storie ambientate in posti diversi, sparpagliate un po’ per l’Europa e un po’ in un altrove indefinito, con personaggi le cui quotidianità si mescolano in un intreccio che sa di carne e sangue, di passioni mai sdolcinate. Passioni che mescolano a un gusto lievemente gotico della parola scritta momenti di estrema lucidità. Un’opera prima che sembra una raccolta tenuta nel cassetto a lungo, meditata fino a quando - come spesso accade - le storie hanno preso il sopravvento su chi le ha scritte cominciando a parlare loro in prima persona. A tratti dura, di una durezza cruda e necessaria, come in quel “Caro D.” in cui parla della morte e nel quale usa un lessico che fa pensare ad alcuni scrittori (maschi) d’oltreoceano, come Chuck Palahniuk. E Caterina lo fa con disinvoltura, apparentemente senza temere confronti, come qualcosa che le viene naturale, come raccontare la sua giornata a un vecchio amico ritrovato dopo molto tempo.

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occo si grattava la pancia, vicino all’ombelico, si grattava fino a farsi quasi uscire il sangue. Pulci delle più affamate. Abbassò gli occhi e si guardò le scarpe. Chiamale scarpe. C’era più vento là dentro che tra le gambe di una puttana. Tossì forte. Da qualche parte dentro di lui qualcosa stava marcendo, lo sentiva dall’odore che gli saliva in bocca, acido e dolciastro come la pelle dei morti”. Rocco, il protagonista del nuovo romanzo di Marco Vichi (Edizioni Guanda, 250 pagg, 16,50 euro) trascina la sua esistenza ormai da molto, troppo tempo, sotto un ponte dell’Arno. Un’esistenza fatta di vino a poco prezzo, miseria e cartoni dove avvolgersi la sera, per difendersi da un freddo che è soprattutto dentro di lui. Un giorno come tanti, dopo aver mangiato avanzi trovati nella spazzatura, un evento inatteso riaccende nella sua memoria un ricordo che sembrava ormai seppellito dal tempo. Dopo millenni di apatia, Rocco sente nel petto una gioia strana, che cresce come a volte il fiume che scorre davanti a lui. Finalmente ha di nuovo un motivo per vivere: la vendetta. Il nuovo lavoro di Vichi è diverso da tutti i precedenti, lontano mille miglia dal Commissario Bordelli, ed è lui stesso ad ammetterlo: “Mi sento un po’ come un archeologo che scava con emozione per dissotterrare un reperto antico che scopre poco a poco, o come un cercatore d’oro che a ogni manciata di terra che mette nel setaccio spera di veder luccicare qualcosa”. Quello che ha visto luccicare stavolta è la storia di un uomo solo, i suoi drammi, la sua quotidianità e, forse, il suo riscatto.

l’esORdiO

il saggiO

la guida atiPica

Vasco Rossi. Il tempo crea eroi

Morte dei Marmi

Firenze casa mia

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F

asco Rossi. Il tempo crea eroi” (edizioni Zona, 123 pagg, 14 euro) è il libro d’esordio della giovanissima Camilla Fusai, grande fan della rockstar emiliana prima che autrice. Nella sua opera prima Camilla cerca di spiegare la storia del Blasco analizzando i successi e gli insuccessi, le cadute e le risalite, la distanza dal mondo della comunicazione e la massiccia presenza su Facebook degli ultimi tempi. Il tutto partendo da uno studio approfondito della società “pre-Vaschiana” – come la definisce l’autrice – ovvero quella degli anni Cinquanta, humus musicale che ha preparato il terreno per l’ingresso in scena del rocker, con il suo esordio a Punto Radio Zocca. Dalla musica d’Oltreoceano, il rock’n’roll e la rivoluzione musicale, l’autrice passa poi a descrivere i meccanismi di Sanremo con sguardo critico. Ed è proprio da questo momento che l’attenzione si concentra tutta su Vasco Rossi e sul suo successo. Com’è accaduto nella sua carriera, il “ritmo” del libro aumenta man mano che si sfogliano le pagine arrivando al suo ingresso negli stadi e al rapporto con il fan, filo conduttore di tutto il testo che, a tratti, sembra essere il vero protagonista delle 130 pagine del libro. Per non parlare delle emozioni che si provano a un concerto del Kom (diminutivo di “komandante”, come lo chiamano i suoi fan), descritte con così tanti dettagli che sembrano prender vita durante la lettura. Un libro in cui l’autrice cerca non solo di raccontare chi è Vasco, ma di spiegare cos’è, Vasco, per tutto il suo “popolo” di aficionados.

er noi i russi erano un popolo fiero e modesto, e insieme meschino e invidioso, tutto preso a portare avanti una causa comune che era quella di regalare il paradiso socialista al mondo intero oppure di affogare il pianeta sotto le bombe nucleari. E intanto, nel tempo libero, giocavano a scacchi e leggevano romanzi difficili e si sfondavano di vodka per digerire le cene a base di bambini”. Così Fabio Genovesi comincia “Morte dei Marmi” (Laterza, 152 pagg, 12 euro), il suo viaggio nella Versilia contemporanea, nella sua Versilia, quella che un tempo era diversa perché diversi erano i suoi abitanti. Quella che ricorda in qualche piccola digressione come quando, da piccolo nelle “giornate importanti, tipo compleanni o feste religiose, mia madre mi faceva sempre indossare la ‘camicia di armani’. Una camicia bianca coi bottoni a pressione, acquistata dai miei genitori insieme alla macchina per il gelato Simac e a una settimana bianca all’Abetone, in quel breve spregiudicato settembre dell’85 che si erano convinti di non essere poveri”. Due mondi a confronto, quello di chi Forte dei Marmi l’ha creata e l’ha vissuta - con tutto il suo miscuglio di tradizioni, di miti un po’ caserecci e di grandi artisti di passaggio - e di chi invece l’ha colonizzata sparpagliando denaro e pensando di acquistare qualsiasi cosa, dalla bicicletta extra lusso al sorriso della gente del posto.

irenze insolita, Firenze inedita, Firenze vista attraverso lo sguardo di potenti e stranieri. Mancava all’appello un libro che parlasse della città come l’hanno vissuta i personaggi celebri che nel corso dei secoli sono passati sulle rive dell’Arno. Ci hanno pensato i giornalisti Gianni Caverni e Raffaella Marcucci dando alle stampe “Firenze casa mia” (Edizioni Polistampa, 216 pagine, 18 euro), una guida accattivante scritta per far scoprire una nuova veste del capoluogo toscano. Un viaggio sulle orme dei suoi illustri ospiti, che racconta le loro storie attraverso i luoghi e le abitazioni in cui hanno vissuto o soggiornato. Firenze è stata a lungo, o per breve tempo, la meta di protagonisti della storia, dell’arte, della letteratura venuti da lontano, attratti dal suo fascino: al tempo stesso è stata la culla di altri intellettuali, artisti, uomini di genio che vi sono nati o vi hanno preso dimora diventandone parte. Tra i primi Mozart, Leopardi, Dickens, Cajkovskij e Rilke, tra gli altri stranieri come Böcklin, Stibbert, Berenson, ma anche nativi come Collodi, Rosai e Pratolini. Tutti costoro hanno lasciato tracce che questo volume ripercorre conducendoci in palazzi e umili case, in ville e modeste pensioni, nelle strade del lusso e nelle viuzze del popolo, facendoci scoprire aspetti insoliti di Firenze e dintorni, con un corredo di aneddoti e curiosità che ne rendono ancor più piacevole la lettura.


cultura

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lO sPettacOlO. Andrea Muzzi mette in scena il best of della fortunata trasmissione

Dalla tv al teatro con “Telebidone live” Ludovica V. Zarrilli

S

arà un’opera unica, messa in scena solo per questa occasione e poi ripetuta mai più, “perché penso che la tv debba stare in tv e il teatro in teatro”. Ma per questa volta Andrea Muzzi ha fatto uno strappo alla regola e il 20 luglio porterà sul palcoscenico dell’arena all’aperto della Limonaia di villa Strozzi (via Pisana 77) il suo “Telebidone live”. “Dopo le tante richieste, arrivate soprattutto tramite Facebook - spiega il comico - di vedere dal vivo gli sketch che di solito vanno in onda durante la trasmissione Telebidone (in onda su Rete 37, ndr), ho pensato di dar vita a questo spettacolo, fatto di stralci di video, spesso inediti, che dialogano con quello che accade sul palco, dove ci sarò io e qualcuno dei miei amici più fedeli���. Come Massimo Galligani, spesso coprotagonista dei momenti di comicità firmati da Muzzi. Ma cos’è Telebidone? È una trasmissione comica ma non solo, è un momento dedicato alle risate a denti stretti “che vogliono far sorridere ma anche riflettere”, spiega l’autore. Si parla di crisi, si parla di precariato, si parla di sociale, di patriottismo e di falsi invalidi. “Perché a volte una risata riesce a esorcizzare i problemi, a far dimenticare per un attimo la rabbia, ed

è molta quella che gli italiani hanno dentro in questo momento, così difficile per il nostro Paese”. Il live a Villa Strozzi sarà un po’ una summa di quello che è stato detto e raccontato nei tre anni di show televisivo. “Telebidone è un’esperienza molto importante - ha commentato il comico - perché fin dal principio abbiamo cercato di dargli un respiro non strettamente locale, ma un po’ più nazionale. E il tempo ci ha dato ragione. Abbiamo raggiunto picchi di 250mila spettatori a puntata e ho ricevuto complimenti da persone che mai avrei immaginato”. Non sono solo i telespettatori più affezionati e l’omino della porta accanto. “Ho ricevuto i complimenti dal segretario della Cgil Susanna Camusso e da Corrado Guzzanti che per me è un mito oltre che un maestro. Pensa - continua - io avrei pagato per farmi fare un complimento da Guzzanti. Quanto vuole, cento euro per un carino? Eccoli qua. E invece no. Lui me l’ha fatto gratis. Ancora stento a crederci”. Tappe successive: uno spettacolo teatrale intitolato Un italiano vero, che dovrebbe approdare sui palcoscenici nel 2013, e il film Basta Poco, che Muzzi dovrebbe cominciare a girare in autunno tra la Toscana e Roma.

uN momeNto di

teleBidoNe,

al ceNtro

aNdrea muzzi

una data unica alla Limonaia di Villa strozzi, un’esibizione che raccoglie filmati inediti e sketch presi in prestito dallo show di cui il comico è protagonista e autore. E all’orizzonte c’è il cinema

il Festival. Note, arte e cultura nella frazione di Barberino Val D’Elsa

A Tignano con Ginevra Di Marco. E non solo T

giNevra di marco

orna anche quest’estate, per il venticinquesimo anno consecutivo, il Festival di Tignano, storico appuntamento nella frazione di Barberino Val d’Elsa che, come da copione, dà appuntamento ad appassionati di musica, arte e cultura per una full immersion estiva dedicata quest’anno all’ambiente e all’incontro tra i popoli. E il programma prevede molti momenti da non perdere: giovedì 5 luglio Ginevra Di Marco e i fedelissimi Francesco Magnelli e Andrea Salvadori metteranno in scena il concerto tratto da “L’anima della Terra vista dalle Stelle”, con introduzione in videoconferenza di Margherita Hack, mentre venerdì 13 luglio sarà la scienza

a dare spettacolo con la conferenza-spettacolo “La terra svuotata, racconti dallo sfruttamento del pianeta” con protagonisti l’attore Massimo Salvianti insieme a Ugo Bardi, Renzo Macelloni e Marco Rustioni. Il 19 luglio sarà la volta di Nair con il suo “Concerto per la Pace”, preceduto dall’incontro con Severino Saccardi - direttore della rivista “Testimonianze” - e Paolo Hendel, che leggerà brani originali di Padre Ernesto Balducci nell’anno in cui si ricordano i vent’anni dalla sua scomparsa. Il Latin Mood del 24 luglio messo su da Javier Girotto e Fabrizio Bosso sarà una somma di astri del jazz, mentre domenica 29 luglio chiuderà il Festival

il concerto di musica da camera “La bellezza salverà il mondo”, con protagonisti la soprano Nicola Beller Carbone e il tenore Leonardo De Lisi, accompagnati al pianoforte da Ulla Casalini. Durante la serata si terrà inoltre la presentazione del progetto “In-canto-Tignano”, Masterclass di canto e recitazione nel Chianti. Nel corso della manifestazione saranno inoltre presentati il volume “Tignano, un antico borgo e il suo Festival”, curato da Gabriella Congedo e Marcello Bartoli, che farà luce su molti aspetti di storia e memoria del territorio, e una mostra di foto e documenti che potrà essere vi/B.B. sitata durante tutta l’edizione 2012.

il PeRsOnaggiO. La storia di una studiosa e insegnante di pianoforte e della sua passione per il pentagramma

Maricarmen, una vita per la musica (e per i ragazzi) C

ome si fa a lasciare l’Argentina per prendere casa in Italia, sulle rive dell’Arno? Domanda impegnativa a cui solo (o quasi) Maria Carmen Farah - per chi la conosce bene semplicemente Maricarmen - può dare una risposta. E la risposta si chiama musica, una musica che è contaminazione di suoni sudamericani e spagnoli, che l’ha accompagnata in giro per il mondo alla ricerca di ispirazioni sempre nuove, fino ad arrivare a Firenze, dove ha messo radici all’ombra del campanile di Giotto. E in questi due decenni Maricarmen di cose ne ha fatte, per sé ma soprattutto per quelli che lei chiama “i suoi ragazzi”. Un gruppo affiatato di studenti ai quali ha insegnato l’abc della musica e che oggi sono diventati “veramente bravissimi”. Ma andiamo con ordine. Prima di arrivare a Firenze Maricarmen ha finito l’università in Spagna, dove ha vissuto qualche anno dopo aver lasciato la sua nazione e dove

il gruppo

volver

al completo

ha cominciato a insegnare musica, specializzandosi in pedagogia musicale e psicomotricità. Da quando vive a Firenze, pur continuando i suoi studi e cercando di perfezionarsi sempre più, ha dato vita all’Associazione studio musicale Carmen, che insegna pianoforte a giovani di ogni età, ed è presidente dell’associazione Volver, incentrata sulla diffusione della cultura musicale e sulla creazione di un ponte tra l’Italia e la Spagna. I musicisti in erba del gruppo sono già stati numerose volte fuori dai confini del nostro Paese, e si sono esibiti in concerti che sono anche “scambi culturali”, spiega Maricarmen. Diverse le trasferte fatte, soprattutto nella città di Saragozza. “Nasce tutto dall’importanza dello stare insieme - continua Farah - che ci tiene tutti uniti. Mi rende felice l’idea non solo di far conoscere e apprezzare un genere particolare di musica, ma anche di aver /B.B. creato un gruppo affiatato”.


segnalazioni a redazione@ilreporter.it

PeR chi Resta/1 Estate Fiorentina

Teatro, musica e giochi ma solo in riva all’Arno

I concerti dell’estate Morrissey - live on 11 luglio cavea del nuovo teatro dell’Opera Lo storico leader degli Smiths arriva a Firenze per accontentare i fan che lo hanno seguito fin dagli esordi britannici, ma anche chi ancora non conosce a fondo la sua musica. eric Johnson 14 luglio teatro romano di Fiesole

C

oncerti pop e rock, teatro e cinema in “cuffia”, torneo di biglie in riva all’Arno, teatro e danza, poesia e divulgazione della Bibbia. Si chiama “(R)estate a Firenze” l’edizione 2012 dell’Estate Fiorentina, un invito per tutti, cittadini e turisti, giovani e famiglie, a godere dell’offerta che la città offrirà fino al 20 settembre. Tra i luoghi maggiormente significativi le Murate, che ripropongono il cinema in cuffia diviso tra Schermo dell’Arte, Festival dei Popoli e Amici dell’Alfieri e le note del Jazz Contest di Cultcube. E poi le Oblate, divise tra il festival di poesia Voci lontane, voci sorelle che torna quest’anno tra le iniziative e il progetto di divulgazione della Bibbia curato da Venti Lucenti sulla scia del successo ottenuto nel 2011 con Proust e ancora San Salvi, felice isola repubblicana nel cuore della città. Infine il Bargello, ormai teatro estivo per eccellenza. Estate vuol dire vedere nella propria città qualcosa di diverso, qualcosa di esotico. Per questo saranno riproposti il torneo di castelli di sabbia per Ferragosto e la gara delle biglie da spiaggia a San Niccolò, simbolo di una Firenze che si /C.G. immagina sempre più fantasiosa.

Talento precoce, Johnson ha cominciato a suonare da giovanissimo e oggi si trova alle spalle una carriera di successi e importanti collaborazioni. Ha pubblicato album solisti e lavorato come chitarrista per Cat Stevens, Carole King, Christopher Cross e altri. Il suo celebre pezzo Cliffs of Dover è presente nel videogame Guitar Hero. Marco Masini 18 luglio teatro Romano di Fiesole Masini ha deciso di prolungare per l’estate il suo Niente di Importante Tour 2012 che tanto successo ha raccolto durante la parte teatrale della scorsa primavera (sold out al Teatro Verdi di Firenze). Prodotto ancora una volta da Joe & Joe e distribuito da Edel, farà tappa in alcune selezionate location italiane tra cui il Teatro Romano di Fiesole, dove Marco finora non ha mai suonato.

alanis Morissette 20 luglio cavea del nuovo teatro dell’Opera A distanza di quattro anni dall’ultimo album e dall’ultima esibizione dal vivo in Italia, all’Heineken Jammin’ Festival 2008, Alanis Morissette torna sulla scena musicale con un nuovo album e un nuovo tour che ripercorrono tutta la sua carriera musicale.

PeR chi Resta/2 Toscana Summer Dance

In punta di piedi tra Firenze e Palazzuolo

negrita 23 luglio arezzo - piazza grande Non c’è bisogno di presentarli, perché i Negrita ad Arezzo, come nel resto della Toscana, sono di casa. La rock band ha scelto la bellissima cornice di piazza Grande per una tappa del Dannato Vivere tour, che accompagnerà gli spettatori tra vecchi sound e nuove sperimentazioni, tipiche del rodato gruppo. damien Rice 28 luglio cavea del nuovo teatro dell’Opera Delicato, poetico ed emotivo, autore di nostalgici e malinconici capolavori, Damien Rice è, a tutti gli effetti, il songwriter irlandese più famoso a livello internazionale. La canzone che lo ha portato agli onori delle cronache internazionali è la colonna sonora del film Closer, con Julia Roberts e Jude Law. Ora con questa e altri successi sbarca a Firenze.

A

l via dall’8 luglio il Toscana Summer Dance, creato e diretto da Giada Ferrone, coreografa e ballerina fiorentina trapiantata a New York. Il festival propone tre settimane intensive di danza con maestri e coreografi internazionali a Firenze e Palazzuolo sul Senio. Gli iscritti frequenteranno quotidianamente lezioni di danza moderna, balletto, yoga e pilates e, nel fine settimana, saranno coinvolti in eventi speciali o workshop serali. Ogni settimana verrà curata da un coreografo diverso, che creerà insieme agli allievi un pezzo da presentare nella serata del Florence Dance Festival. Il programma è aperto a danzatori di livello intermedio e avanzato a partire dai 17 anni ed è stato creato per valorizzare le competenze tecniche ed artistiche di ciascuno. Lo scopo del programma, a cui sono già iscritti allievi americani ed europei, è anche quello di annullare le barriere tra diverse culture e società. Ogni partecipante sarà seguito nel suo personale percorso artistico. Il cuore del programma è la volontà di educare i partecipanti a danzare con il corretto mix di intenzione, disciplina ed entusiasmo. /G.S. Info: www.giadaferrone.com.


lettere

29 sonorizzarlo???? E se proprio non si può almeno non è possibile non fare durare i concerti fino alle 3 del mattino? Possibile che ottenga qualcosa solo chi mette di mezzo i giudici come hanno fatto i residenti di Santa Croce? Firenze purtroppo sta diventando sempre di più una città solo per i turisti. Forse è proprio questo che vogliono che chi non consuma ma vive e basta se ne vada. Cordialmente Francesca Iannaco

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“SOSTA SELVAGGIA E SPORCIZIA A GAVINANA” Gentile Redazione di Reporter, vorremmo segnalarvi una serie di situazioni sgradevoli con le quali conviviamo ormai da diversi anni. Si tratta di problemi che riguardano il Quartiere 3 zona Gavinana/Viale D. Giannotti (dalla Scuola Villani fino al circolo le Vie Nuove). - Nel tratto che va dalla Gelateria Caminia fino al circolo le Vie Nuove, la sosta dei veicoli avviene giornalmente, soprattutto nelle ore pomeridiane/serali, in maniera caotica e selvaggia su marciapiedi, strisce pedonali, in doppia fila continua senza alcun rispetto delle regole, creando situazioni di disagio a causa di continue segnalazioni acustiche da parte di cittadini rimasti bloccati, mezzi pubblici che non riescono a passare e passi carrabili dei residenti che vengono occlusi; tutto questo si svolge ogni giorno senza che avvenga alcun controllo da parte delle autorità competenti. - Giornalmente nelle ore pomeridiane/serali gruppi di giovani stazionano con i loro mezzi (oltretutto in zona vietata in quanto non vi è alcun parcheggio) di fronte alla scuola Villani/ Gelateria Caminia impedendo il regolare passaggio pedonale, generando continue urla e schiamazzi che spesso si protraggono fino a tarda sera e lasciando a terra ogni sorta di rifiuti quali lattine, bottiglie, coppette gelato ecc. Tutte le mattine troviamo residui della sera precedente davanti ai nostri portoni, dentro le cassette della pubblicità e sparsi a terra ovunque nonostante ci siano due file di cassonetti lato via Bocchi e lato Viale Giannotti. Qui non si parla di sporcizia lasciata da turisti che vengono a visitare Firenze ma da residenti che con rispettive famiglie vengono a mangiare il gelato ogni sera!!! Grazie della vostra attenzione Cordiali saluti Cittadini disperati “PERCHÈ NON INSONORIZZARE LA LEOPOLDA?” Gentilissima Redazione, abito in Via del Ponte alle Mosse, altezza Leopolda. Sono quasi le 2 del mattino e il rumore che viene fortissimo da un concerto in corso alla Leopolda non fa dormire. Ho la sveglia domattina alle 6 perché come la maggior parte delle persone (fortunate) devo andare a lavorare. Sono preoccupata perché non so come farò. E purtroppo non è la prima volta che succede. Ma è possibile che un posto come la Leopolda dove si fanno tantissimi concerti non sia possibile in-

BICICLETTE E PEDONALIZZAZIONE, TRE DOMANDE Viste le lettere che vengono pubblicate dai giornali piene di odio e intolleranza nei confronti dei ciclisti da parte di tutte le altre categorie e nell’anniversario della grande pedonalizzazione, vorrei porre alcuni quesiti all’assessore Mattei: 1) Pare ci sia l’approvazione della sovrintendenza per il cordolo sul lungarno Corsini al fine di rendere di nuovo a doppio senso la pista. Per quanto tempo ancora si deve transitare a centro strada a rischio multa e/o investimento da parte delle auto in senso contrario che invadono allegramente la pista? 2) La pista sul lungarno Vespucci è notoriamente fuori norma ed è stata creata dalla Giunta Domenici, ma a questo punto dopo tre anni la nuova Ammnistrazione ne è corresponsabile anche perché nel frattempo i ciclisti sono triplicati. Quando verrà regolarizzata? Sono stufo ogni mattina di scegliere fra il percorrere la corsia delle auto rischiando la multa oppure stare sul marciapiede misto dove, oltre a dover ridurre la velocità alla metà di quella potenziale, devo scampanellare e beccarmi gli insulti continui dei pedoni che, giustamente, vogliono esser liberi di stare in coppia a chiacchierare, scrivere sms, leggere mentre camminano esattamente al centro di quello che ritengono a tutti gli effetti un marciapiede. 3) Sulle carte del Comune è indicato il percorso lungo l’Arno come C2 asse principale ciclabile della città. Vorrei sapere dall’assessore (che forse in bici non è mai salito...) e dal consigliere per la bici G. Gallo (che in bici ci va) come si fa ad andare da piazza Vittorio Veneto a piazza Piave con i nuovi sensi unici e le pedonalizzazioni. Mattei continua a sostenere che le aree pedonali sono la soluzione; a parte che i sensi unici quasi tutti in uscita valgono anche per le bici, io non ho ancora trovato la bussola. Da qualunque parte passi mi trovo bloccato in zone dove, da aprile ad ottobre, la densità di turisti è assolutamente incompatibile con la circolazione delle bici. Forse si ritiene di indicare la pista dei viali raddoppiando il percorso? Rendetevi conto che così si incentiva l’uso delle auto che infatti sfrecciano allegramente sotto gli Uffizi in senso contrario. Pedoni e ciclisti pendolari hanno esigenze diverse e non possono essere mescolati che in tratti brevi e circoscritti e non sistematicamente come si pretende a Firenze altrimenti si generano conflitti continui ed assurdi. Maurizio Landi “SERVE PIÙ RISPETTO PER LA NOSTRA FIRENZE” Buongiorno a tutti voi della redazione, commento e condivido l’articolo dedicato a tutte le persone volontarie come me “angeli del bello” e non che amano e cercano di fare rispettare maggiormente la nostra bellissima città collaborando con i nostri operatori ecologici di zona. Qui in zona piazza delle Cure la situazione è abbastanza migliorata ma vedo sempre la necessità di più rispetto da parte di chi viene in zona e non si comporta per niente bene: venditori ambulanti abusivi che tengono la loro mercanzia da vendere nel marciapiede; c’è chi lascia i rifiuti o cassette vuote della frutta nella rastrelliera per il parcheggio bici, chi ancora por-

invia la tua segnalazione alla nostra redazione redazione@ilreporter.it LAVORI FATTI E LAVORI DA FARE IN CITTÀ Carissimi Apprezzo molto la vostra pubblicazione e mi affido alla vostra capacità di ascolto non essendo riuscito a trovare accesso per scrivere sul sito del Comune di Firenze. Via Il Prato è stata brillantemente ristrutturata e si presenta ora in modo decoroso alla vista dei numerosi turisti, visitatori e cittadini che la percorrono. Devo però osservare che nel ristrutturarla, si sono omesse tre opportunità: 1. La prima è l’interramento dei cassonetti che continuano a deturparne l’immagine; 2. La mancata costruzione di una pista ciclabile che, anche se poca cosa, faciliterebbe la circolazione delle numerose biciclette; 3. La definizione dei contorni dei parcheggi di auto e motorini è stata fatta con cura, ma nessuna rastrelliera per biciclette è stata a tutt’oggi installata, anzi si è provveduto a smantellare quella pre-esistente di fronte alla farmacia Tramonti, che era comunque insufficiente. Grazie per l’attenzione Virgilio Gallo

Caro signor Virgilio, come ho avuto modo di dire più volte in passato, uno dei ruoli fondamentali che noi cittadini possiamo avere è quello di fare da “occhi” rispetto a quanto avviene in città. Nessuno più di coloro che abitano in un rione, in una strada, ecc... può infatti tenere sotto controllo il territorio in modo più approfondito e capillare. E questo è un ruolo molto importante, così come molto importanti sono poi le segnalazioni dei cittadini. Segnalazioni con cui solitamente (e giustamente) viene messo in risalto quello che non va, ma con cui – come ha fatto lei nella sua lettera – si possono anche dare consigli utili per migliorare la situazione. Via il Prato, di cui lei parla, si trova in una zona piuttosto delicata di Firenze, tra i viali e quel pezzo di centro (via Palazzuolo, Borgo Ognissanti – cui questo mese dedichiamo un articolo nell’edizione del quartiere 1 – ecc...) alle prese da un po’ di tempo con diverse problematiche di degrado e sicurezza. Rendere questa strada, esattamente come tutte le altre strade, più bella da vedere (con i cassonetti interrati) e più facile e sicura da vivere per i cittadini (pista ciclabile e rastrelliere), costituirebbe un passo importante verso la soluzione, almeno in parte, dei problemi esistenti e verso il miglioramento della qualità della vita in tutta la zona. Pubblico la sua lettera in modo che le sue proposte possano venir prese in considerazione, e invito tutti i lettori a fare altrettanto, per provare a “costruire” tutti insieme la nostra città. Matteo Francini m.francini@ilreporter.it ta troppo sudiciume all’interno del sottopasso pedonale della zona anziché utilizzare gli appositi cestini e cassonetti per la raccolta differenziata presenti in zona. Quello che mi dispiace è vedere il poco rispetto di chi ha il cane e fa fare i bisogni proprio davanti agli ingressi delle case o negozi o sulle fioriere oppure nelle nostre bellissime aiuole centrali in piazza che sono fiorite e bellissime ed approfitto per ringraziare i nostri giardinieri comunali. Anche io stimo la collaborazione di Gora del Senegal “angelo del bello” vicino alla chiesa Sette Santi e come lui ringrazio tutti gli studenti e persone straniere che facendo la differenza fanno parte della Fondazione Angeli del Bello o solamente rispettano la nostra bellissima città e le altre persone. Tutti sono i benvenuti a Firenze ma a mio parere chi non rispetta il luogo e le altre persone non è il benvenuto. Più rispetto per Firenze da parte di tutti. Approfitto per rinnovare il mio appello rivolto a chi fuma e maleducatamente getta il mozzicone ancora acceso per terra. Nei tabacchi quando comprano le sigarette comprino anche uno di quei piccoli posacenere portatili utilissimi per riporre il mozzicone finché non è spento, per poi svuotarlo nella pattumiera. In città, al mare, in montagna, cerchiamo di rispettare maggiormente questo bellissimo pianeta che il Padre Eterno ha creato. Cordialmente saluto tutti, Marina Quadalti

QUEGLI ELETTRODOMESTICI LASCIATI TRA I CASSONETTI Buongiorno, desidero segnalarvi l’ennesimo caso di un televisore smembrato, il cui display è stato ridotto in frammenti, frammenti che hanno tappezzato una parte del marciapiede. Il tutto è avvenuto stamattina verso le ore 8.00: qualche incivile ha lasciato il proprio televisore tra i due cassonetti e in men che non si dica è arrivato un ancor più incivile che ha spaccato l’elettrodomestico alla ricerca dei preziosi fili di rame... A pochi cittadini devono essere sfuggite queste ‘ditte di pulizia del cassonetto’, variamente organizzate, che raspano tra i rifiuti alla ricerca di materiale ‘buono’ e, a volte, non si preoccupano di lasciare dietro di loro tappeti di rifiuti e vetro. Il rischio di lesioni aumenta considerando che nella strada parallela c’è anche la scuola elementare Cesare Battisti con il passaggio di bimbi nelle ore calde, appunto mattina e pomeriggio. E poi non dimentichiamoci dei nostri amici a quattro zampe. Ho telefonato alla Quadrifoglio e la signora, molto gentile, ha registrato la segnalazione: ora stiamo aspettando l’intervento. Smettetela di lasciare i vostri elettrodomestici per strada, sia per una questione di igiene e decoro, sia, a maggior ragione, per non essere causa indiretta di lesioni a qualche passante! Vi ringrazio Margherita Montanari


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A 10’ DA FIRENZE SUD vendesi appartamenti di nuova costruzione in bel complesso residenziale adiacente a un parco pubblico di 2.000 mq., gli appartamenti sono così composti: grande zona giorno con angolo cottura, 2 camere, bagno, 2 terrazzi, termosingolo e portoncini blindati. Possibilità garage e/o posto auto coperto. Si acquista direttamente dall’impresa. Prezzi a partire da € 180.000,00 ☎055 9121333 ANTELLA in bellissimo contesto , delizioso appartamento in perfette condizioni, al secondo ed ultimo piano con ascensore composto da cucina, sala con camino, 2 camere, 2 bagni, ripostiglio e vano guardaroba. Classe energetica g >175 kwm in attesa attestato di certificazione € 390.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086 BECCARIA/GIOBERTI In contrada silenziosa, al primo piano di bel palazzo primi ’900, luminoso appartamento composto da cucina abitabile, sala, 2 camere matrimoniali, bagno e cantina.altezze di 4,10mt, classe energetica g in attesa certificazione € 395.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086 CALDINE Al piano terra con ingresso indipendente e garage, appartamento nuovo composto da salone con angolo cottura, camera matrimoniale, cameretta, bagno doppio con vasca e doccia.classe energetica g in attesa di certificazione € 280.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086 EUROPA V.LE al primo piano, luminoso appartamento composto da cucina abitabile, salone, 2 camere matrimoniali, bagno e splendida terrazza abitabile di 140 mq possibilità di ricavare terza camera.classe energetica g >175 kwm in attesa attestato di certificazione € 420.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086 LUNGARNO COLOMBO al secondo piano con ascensore, luminoso appartamento composto da cucina abitabile, salone, 2 camere, 2 servizi, ripostiglio, un balcone ed una terrazza abitabile.possibilità terza camera, e posto auto. Classe energetica f € 520.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086

5 VANI FIRENZE 1240635

BAGNO A RIPOLI appartamento finemente ristrutturato, composto da soggiorno, cucinotto, camera matrimoniale, bagno e ripostiglio. Termosingolo. Classe energetica g - epi >175 kwh/m2 anno. € 220.000,00 ☎055 630656 - 055 631781

Peruzzi Immobiliare ☎ 055 6560386

1240637

VALDARNO

ANTELLA collinare porzione di colonica terratetto libera tre lati, con facciate in pietra facciavista, su tre livelli, giardino esclusivo di 220 mq, composta da ingresso indipendente, soggiorno, cucina abitabile, 2 camere, doppi servizi, oltre taverna di 40 mq, 2 posti auto, nostra esclusiva, bellissima richiesta EURO 470.000 RIF.R3/36

Peruzzi Immobiliare

☎ 055.6560386

INCISA VALDARNO vendesi appartamenti di nuova costruzione in bel complesso residenziale adiacente a un parco pubblico di 2.000 mq., gli appartamenti sono così composti: grande zona giorno con angolo cottura, 2 camere, bagno, 2 terrazzi, termosingolo e portoncini blindati. Possibilità garage e/o posto auto coperto. Si acquista direttamente dall’impresa. Prezzi a partire da € 180.000 ☎055 9121333

4 VANI FIRENZE 1240639

FIRENZE A 10’ DA FIRENZE SUD vendesi mono e bilocali di nuova costruzione in bel complesso residenziale adiacente a un parco pubblico di 2.000 mq., gli appartamenti sono corredati da terrazzi, termosingolo e portoncini blindati. Possibilità garage e/o posto auto coperto. Si acquista direttamente dall’impresa. Prezzi a partire da € 110.000,00 ☎055 9121333

BAGNO A RIPOLI In ex-edificio d’epoca, delizioso appartamento con ingresso indipendente di mq. 55 composto da soggiorno, cucina, camera matrimoniale, bagno, soppalco, balcone e posto auto. Finiture da amatori ed accessori su misura compresi nel prezzo. Classe energetica g - epi >175 kwh/m2 anno. € 235.000 ☎055 630656 - 055 631781

VALDARNO INCISA VALDARNO vendesi mono e bilocali di nuova costruzione in bel complesso residenziale adiacente a un parco pubblico di 2.000 mq., gli appartamenti sono corredati da terrazzi, termosingolo e portoncini blindati. Possibilità garage e/o posto auto coperto. Si acquista direttamente dall’impresa. Prezzi a partire da € 110.000,00 ☎055 9121333

GRASSINA appartamento in bella palazzina con giardino condominiale, composto da ampio ingresso, soggiorno, cucina abitabile, ben diviso giorno/notte con due camere matrimoniali, servizio, due balconi, ampio sottotetto, garage esclusivo, termosingolo ottime condizioni classe energetica “G”, EURO 310.000 RIF.R1/187

Peruzzi Immobiliare

☎ 055.6560386 (ABA/492) CAMPO DI MARTE V.le Duse pressi-in strada tranquilla e silenziosa appartamento 4 vani completamente ristrutturato,molto luminoso al 2 piano con ascensore composto da ingresso,soggiorno,cucina abitabile,2 camere letto e bagno.aria condizionata. Termosingolo.possibilità di box auto a parte.(classe energetica g) € 330.000,00 trattabili ☎055 4684635 - 347 6590279 (ABA/501) CENTRO TORNABUONI Tornabuoni Pressi-appartamento signorile con accesso indipendente primo piano e composto da ampio soggiorno-pranzo,disimpegno,cucinotto arredato, camera matrimoniale,ampia camera singola oltre bagno,ripostigli e piccolo terrazzino interno.ottimo stato,buone rifiniture,cotto in terra,travi a vista,riscaldamento singolo,spese condominiali minime.(classe energetica g) € 435.000,00 ☎055 4684635 - 347 6590279

ANTELLA (in paese) luminosissimo appartamento ultimo piano con ascensore, composto da: ingresso, soggiorno, cucina abitabile con ripostiglio, divisione giorno/notte 3 camere,doppi servizi, 2 balconi, posto auto coperto, 2 cantine, termosingolo, n.s. esclusiva, richiesta EURO 345.000 RIF.R1/146

Peruzzi Immobiliare ☎ 055.6560386 (ABA/402) VIALE VOLTA palazzo anni60 appartamento 115mq ingresso indipendente piano primo con ascensore su 2 livelli:piano terra cucina,ampia sala con terrazza;al livello superiore 2 camere doppie,camera singola,2 servizi e terrazza. Termocentrale.da rimettere.posto auto condominiale a rotazione. Divisibile (a.c.e= g) € 335.000,00 trattabili ☎055 4684635 - 347 6590279 (ABA/466) P.ZZA DALMAZIA in palazzina anni60 appartamento 100mq ca luminoso posto ad un 2 piano con ascensore e composto da ingresso, ampia cucina abitabile con balcone, sala, divisione giorno-notte, 2 camere matrimoniali, 1 cameretta, bagno e ripostiglio. Termocentrale. Da ristrutturare.(a.c.e= g) € 315.000,00 ☎055 4684635 - 347 6590279 (ABA/490) XX SETTEMBRE In elegante contesto,splendida palazzina anni30,appartamento 115mq al 3 piano con ascensore e composto da ampio ingresso,soggiorno-pranzo con balcone in facciata, 2 camere matrimoniali,cucinotto,piccolo studio oltre bagno e cantina. Termosingolo.(classe energetica g) € 550.000,00 trattabili ☎055 4684635 - 347 6590279 (ABA/493) STATUTO LEOPOLDO Appartamento in stabile anni 40, 3 piano con ascensore,molto luminoso,120mq circa composto da ampio ingresso,soggiorno con accesso a balcone con affacci sulla piazza,cucina abitabile con dispensa,2 matrimoniali grandi e cameretta/ studio oltre bagno. Termosingolo. Da ristrutturare.(classe energetica g) € 350.000,00 trattabili ☎055 4684635 - 347 6590279 (ABA/496) PZA LIBERTA PARTERRE In edificio anni 40 recentemene rifatto,in strada tranquilla e silenziosa, appartamento 120 mq buono stato posto al piano terreno composto da ampio ingresso,soggiorno,cucinotto,3 camere da letto matrimoniali,3 servizi,piccola veranda e giardino di 50 mq oltre ampia cantina.(classe energetica g) € 465.000,00 ☎055 4684635 - 347 6590279 BAGNO A RIPOLI In villa trifamiliare, appartamento con ingresso indipendente di mq. 140, libero su lati con ampia terrazza abitabile e giardino esclusivo. Posto auto. In corso di ristrutturazione. € 600.000,00 ☎055 630656 - 055 631781 BAGNO A RIPOLI nel centro del paese in zona tranquilla, appartamento di mq.95 composto da cinque vani oltre doppi servizi, ripostiglio, terrazzi, cantina e garage. Termosingolo. Ottimo stato. Classe energetica g - epi > 175 kwh/m2 anno € 440.000,00 ☎055 630656 - 055 631781

OLTRE 5 VANI FIRENZE 1240638

BAGNO A RIPOLI (san donato) in borgo antico caratteristica porzione di colonica terratetto libera 3 lati per complessivi 175 mq, con giardino esclusivo di 350 mq; composta da: ingresso, doppio soggiorno con camino, cucina, 3 camere, doppi servizi, ripostigli, vano lavanderia, sottotetto ad uso ripostiglio, restauro conservativo dove risaltano splendide pietre risalenti alla costruzione, oggetto di vero sapore in un ambiente piacevole per vivere la campagna, n.s. esclusiva richiesta EURO 685.000 RIF.R3/28

Peruzzi Immobiliare

☎ 055.6560386 (ABA/409)COVERCIANO VLE VERGA in palazzina anni70 interno tranquillo e silenzioso appartamento molto luminoso 120mq,2 piano con ascensore composto da ingresso,sala doppia divisibile con 2 balconi, cucina abitabile con balcone verandato,2 camere matrimoniali,ampia camera singola oltre 2 servizi e ripostiglio.posto auto scoperto.(a.c.e.= g) € 480.000,00 trattabili ☎055 4684635 - 347 6590279 (ABA/508)COVERCIANO D’ANNUNZIO In bel villino bifamiliare dei primi’900 appartamento 150mq primo ed ultimo piano su 2 livelli composto al 1ºlivello da ampio ingresso,4 locali,servizio e balcone;al piano mansardato 3 locali e veranda panoramica.termosingolo.da rimettere.facilità di parcheggio. € 520.000,00 tratta☎055 4684635 - 392 9588119 bili (ABA/508)COVERCIANO in bel villino bifamiliare primi’900 appartamento al primo ed ultimo piano su 2 livelli 150mq:al 1 piano ampio ingresso,4 locali con servizio e balcone,al piano mansardato 3 locali e veranda panoramica.termosingolo.da rimettere.facilità di parcheggio.(classe g) € 520.000,00 trattabili ☎055 4684635 - 392 9588119 BAGNO A RIPOLI in complesso residenziale appartamento al secondo ed ultimo piano di mq.170 composto da ingresso, ampio soggiorno, cucina, tre camere, tre bagni, ripostiglio, lavanderia, ampia mansarda, terrazza abitabile e garage mq.25. Classe energetica g € 545.000,00 ☎055 630656 - 055 631781 GAVINANA/GUALFREDOTTO in strada tranquilla, al primo ed ultimo piano di piccola palazzina,luminoso appartamento comosto da ampia cucina, sala pranzo, sala, 2 camere matrimoniali, 2 bagni, terrazza, ampia mansarda.classe energetica g in attesa certificazione € 550.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086

TERRATETTI FIRENZE BAGNO A RIPOLI terratetto composto da cucina abitabile con balcone, sala con camino, 3 camere, bagno, soffitta, garage.classe energetica g >175 kwm in attesa attestato di certificazione € 360.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086 GIOBERTI Delizioso villino a terratetto, con doppio ingresso, 160 mq oltre spazio sottotetto.ideale per abitazione, uffici o bed & breakfast. Classe enterica g in attesa di certificazione € 780.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086

VALDISIEVE SIECI in strada silenziosa, ottimo terratetto in perfette condizioni libero su 3 lati, composto da sala con camino, sala pranzo, cucina, 3 camere, 2 bagni, garage, cantina. Meraviglioso giardino di 800 mq. Classe energetica g >175 kwm in attesa attestato di certificazione € 598.000,00 trattabili ☎335 7678437 - 331 8532086

VILLE

E

VILLETTE FIRENZE

ANTELLA collinare nel verde, ma vicina ad ogni servizio, villetta a schiera di nuova costruzione (classe energetica b),grande cucina con dispensa , sala con camino, 4 camere, 5 bagni, garage doppio, taverna, lavanderia giardino.vista panoramica su firenze, finiture di pregio personalizzabili.classe energetica b € 800.000,00 ☎335 7678437 BAGNO A RIPOLI - BIGALLO porzione immobiliare di mq.120 composta da salone, cucina, tre camere, servizi, oltre terrazza mq. 100. Completa la proprietà taverna con locali accessori finemente ristrutturati mq. 80. Terrreno mq.2.000. Classe energetica g - epi > 175 kwh/m2 anno € 690.000,00 ☎055 630656 - 055 631781

BAGNO A RIPOLI, collinare, splendida villa su due livelli ottima esposizione circondata da parco; composta da grande salone con camino, sala pranzo, cucina abitabile, 3 camere, 2 bagni. Grande taverna con cucina, sala camino, 4a camera e 3ºbagno.classe energetica g ☎335 7678437 - 331 8532086 BAGNO A RIPOLI/VILLAMAGNA in villetta a schiera bifamiliare appartamento di 170 mq disposto su 2 livelli con 2 ingressi volendo divisibile per 2 nuclei familiari oltre giardino e terreno con ulivi e piante da frutto per 1.330 mq.posizione panoramica nel verde, vera occasione.classe energetica g >175 kwm in attesa attestato di certificazione € 360.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086 COMPIOB BI/SIECI meravigliose porzione di villa storica del 1400, di 200 mq con ingresso indipendente e giardino privato .salone con camino originale e soffitti a cassettone ( altezze 5mt), cucina abitabile con altro camino, sala pranzo, 3 camere, e 2 bagni.classe energetica g ☎335 7678437 - 331 8532086 FIRENZE SUD 10 MINUTI Sieci,,nel verde, stupenda villetta terratetto libera su 3 lati con bel giardino di 800 mq; composta da cucina, sala pranzo sala con camino, 3 camere, 2 bagni, cantina, lavanderia e garage. Perfetta e super accessoriata.classe energetica g >175 kwm in attesa attestato certificazione ☎335 7678437 - 331 8532086 IMPRUNETA LOC. COLLINE in splendida posizione collinare, villa toscana su due livelli di mq.300 oltre garage e accessori. Completa la proprietà un giardino recintato di mq.5000 con piscina e annesso terreno agricolo mq.7000. Da amatori. Classe energetica g - epi > 175 kwh/m2 ☎055 630656 - 055 631781 anno S.DONATO immersa nel verde, bellissima posizione (no autostrada), splendida villa di circa 400 mq circondata da 3000 mq di parco e 150 mq di balconi e logge. Possibilità di frazionamento.classe energetica g € 860.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086 UGOLINO in villetta bifamiliare appartamento al piano terra, recentemente ristrutturato, composto da ingresso, soggiorno con camino, cucina abitabile, due camere matrimoniali, tre bagni, ripostiglio, taverna, vano guardaroba, cantina, giardino esclusivo mq.250 e posto auto. Ottimo. Classe energetica g - epi >175 kwh/m2 anno € 550.000,00 ☎055 630656 - 055 631781

COLONICHE

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TERRENI FIRENZE

ANTELLA porzione di colonica, composta da soggiorno con camino, sala pranzo, cucina /tinello , tre camere, tripli servizi, due ripostigli, lavanderia , posti auto e giardino esclusivo di mq.700. classe energetica g- epi n.d. € 690.000,00 ☎055 630656 - 055 631781 BAGNO A RIPOLI/ANTELLA Casa colonica in pietra libera su 3 lati di 180 mq con giardino. Composta da: salone, cucina abitabile, 2 bagni, 3 camere, grande taverna, lavanderia. Finemente ristrutturata, possibilità di terreno ad ulivi. Classe energetica g € 660.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086 BAGNO A RIPOLI , porzione di colonica con giardino e terreno disposta su due livelli, con ingresso indipendente. Composta da cucina, sala pranzo, salone con camino, 4 camere. Ristrutturata con rifiniture di pregio.in attesa attestato certificazione energetica ☎335 7678437 - 331 8532086 BAGNO A RIPOLI nelle vicinanze, zona collinare nel verde, caratteristica porzione di colonica in pietra, tutta ristrutturata composta da cucina, sala/soggiorno, camera matrimoniale, 1 singola, stanza guardaroba, lavanderia, bagno, giardino di 600 mq con ulivi.classe energetica g >175 kwm in attesa attestato di certificazione € 320.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086 CANDELI/RIMAGGIO in bella posizione, meravigliosa porzione di casa colonica completamente ristrutturata di circa 130 mq con ingresso indipendente e bel giardino.composta da ampia sala con camino, cucina, 3 camere, 2 bagni, ripostiglio. Super accessoriata con allarme, aria condizionata...classe energetica g in attesa attestato di certificazione. € 630.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086

VALDISIEVE MOLINO DEL PIANO , in posizione panoramica, bellissima colonica in pietra, libera su 4 lati, circondata da terreno di proprietà. Composta da salone con camino, cucina abitabile, 4 camere, 2 bagni, cantine e stalle da recuperare.possibilità di divisione per più nuclei familiari .classe energetica g >175 kwm in attesa attestato di certificazione € 600.000,00 ☎335 7678437 - 331 8532086

IMMOBILI

COMMERCIALI VENDITA

FONDI

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GARAGE

(ABA/430) COVERCIANO Via Rondinella contrada - box auto di 13 mq ottima manovra d’ingresso. Non ci sono spese condominiali. 348.2981145 € 50.000,00 ☎055 4684635 - 347 6590279



Il reporter-Barberino-Luglio 2012