Dopo il primo volume, "Le rape di Santino", Pino De Luca consegna ai lettori una nuova storia impreziosita dall'immagine in copertina firmata da Angelo Arcobelli, in arte WeA. Ancora una storia con Santino tra gli amati libri e la sua "cucina" il baluardo che lega i sapori di tradizioni ancestrali al senso della convivialità e dell'amicizia più autentica. Soprattutto quella con Dario "Cipolla" che nel secondo libro della tetralogia, "Trappole", ritroviamo con Santino alle prese con un nuovo caso che sposta la scena del crimine a Brindisi. La vigilia dell'Immacolata è alle porte. Victor detto lo zingaro, perché di origini bosniache, appena uscito dal carcere, viene freddato mentre è in compagnia di suo figlio Vladi che resta ferito. Chi lo ha ucciso e perché? Una nuova storia, un romanzo di formazione per alcuni personaggi chiave già nel primo romanzo di cui è possibile notare l'evoluzione, il taglio psicologico che si fa sempre più preciso e i temi sociali che Pino De Luca sa "cucinare" e servire con sobrietà