Page 1

LA BACHECA DELLA SCUOLA

(11)

Concluso al Capialbi il Progetto Europeo Comenius 3 DICEMBRE 2010: CONVEGNO SULLO STALKING

Si è concluso a Karditsa, nel cuore della Grecia, il Progetto Europeo Comenius che l'Istituto di Istruzione Secondaria di II Grado “Vito Capialbi” ha realizzato con Partner Stranieri appartenenti a nazioni quali Grecia, Polonia, Portogallo e Turchia. La delegazione italiana, formata dal Dirigente Scolastico, Giovanni Policaro, la Coordinatrice del progetto, Anna Pia Perri, l'esperta di madrelingua inglese, Helen Putterill, l'esperta di madrelingua tedesca, Pinuccia Schinella e quattro studenti, Emanuela Caridà, Sabrina Crudo, Amelia Matera, Annalisa Raffa, si è recata dal 3 all'8 maggio in Grecia per partecipare all'ultimo incontro programmato. “A sostenere la scuola in tale impegno sono stati il senso di appartenenza all'Europa e la consapevolezza dell'importanza delle conoscenze linguistiche quale mezzo di comunicazione fra i popoli” ha precisato il Dirigente Scolastico nel discorso di saluto rivolto a studenti e docenti della scuola ospitante. “Coinvolgere i ragazzi direttamente in un approccio multiculturale, quale appunto si verifica con lo sviluppo di un Progetto Comenius - ha sottolineato il Preside Policaro - vuol dire stimolare efficacemente la motivazione e l'apprendimento, ampliare gli orizzonti delle conoscenze e della cultura, nonché promuovere l'apertura al dialogo e all'amicizia con coetanei di diversa appartenenza”. L'iniziativa è nata per incoraggiare gli studenti a sentirsi parte integrante di una società interculturale in cui l'educazione al confronto e al rispetto della diversità sono obiettivi fondamentali: una sfida positiva verso la costruzione di nuovi orizzonti della solidarietà e verso una prospettiva globale che superi ogni forma di etnocentrismo. “Attraverso la metafora del “viaggio”, reale, diretto alla conoscenza della cultura dei Paesi Partner e, virtuale, volto alla scoperta di nuovi eroi nazionali, aggiunge Anna Pia Perri, il percorso progettuale ha permesso di valorizzare l'educazione alla legalità in una prospettiva pedagogica interculturale, contribuendo a sviluppare identità allargate in giovani che rappresentano

l'Europa del domani”. Nell'incontro di competenze cognitive e culturali differenti e in uno scambio sinergico di visioni, lo sviluppo del nucleo tematico su eroi nazionali ha rappresentato un momento di riflessione sul “caso Saviano”, autore del libro-denuncia Gomorra, sconvolgente viaggio nel mondo criminale della camorra e occasione unica per l'approfondimento e l'analisi di figure significative della storia del nostro Paese quali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L'esperienza … E poi arriva il momento degli arrivederci, consapevolmente elaborati in inevitabili addii, l'epilogo che non avresti voluto arrivasse mai perché chiude il sipario di uno splendido spettacolo andato in scena negli ultimi due anni. Giornate intense di serio lavoro, di realizzazione di ideali comuni, di superamento di ogni barriera, di integrazione di culture, di rispetto di religioni, civiltà e usi assai diversi, di profonda amicizia. Quanto tempo da quando ci siamo conosciuti dentro a un computer e siam diventati i 'caldi attori' di un Progetto Europeo Comenius che ci ha offerto la straordinaria opportunità di intrecciare i nostri percorsi. Lunghi mesi di 'freddo lavoro on-line', senza alcuna relazione diretta. Tu devi esser disposto a dialogare con 'fredde e-mail', nomi vuoti di ogni significato, parole senza volto, lettere di alfabeti di lingue differenti. E, se divenisse realtà, quel 'faticoso Progetto', non ti rendi nemmeno conto in quali angoli del mondo finiresti, punti sull'atlante spesso tanto piccoli da non poter essere scorti. Tutto all'inizio è virtuale, ogni cosa sembra distante, lontana, irreale, in una gelida 'scatola' che poi all'improvviso ti fa ritrovare in disparati parti d'Europa dove comprendi che il contatto, la presenza, il calore, l'affetto, le lacrime non sempre asciutte, li devi proprio a quel 'freddo strumento' che hai condiviso con loro, senza il quale non si sarebbe realizzato l'incanto dell'incontro… Lacrime calde che ora sgorgano dal cuore di chi vorrebbe reincontrarsi da qualche parte ancora, come lì, nel cuore della Grecia. Chiusura ufficiale del Progetto, quando la visita al museo viene naturalmente rinviata per far posto alle note della soave musica di un piano. Canzoni intonate che nella pluralità di accenti di quei fratelli d'Europa, polacchi, portoghesi, turchi, greci e italiani formano un'unica immensa nostalgica sinfonia. Andiamo… al suono di uno scrosciante applauso. Prof.ssa Anna Pia Perri

Il 3 dicembre la nostra scuola ha aperto le porte al convegno-seminario “Liberati dallo stalking”. Relatori dell'incontro sono stati: il dott. Luca Mendicino (consigliere Nazionale ssa SIULP), la dott Margaret Cichello (sociologa criminologa, nonché ex allieva del nostro Liceo) e il prof. Massimo Lattanzi (presidente dell'osservatorio nazionale sullo stalking). L'incontro è stato veramente interessante e le ore, trascorse a discutere e a capire meglio cosa sia lo

stalking, quanto sia diffuso, e chi possa essere uno stalker, sono volate via senza che ce ne accorgessimo. Il Prof. Lattanzi, che ha dibattuto a lungo con noi studenti, è stato travolto da una vera e propria marea di domande. Con lui ci siamo veramente sentiti a nostro agio: non ha parlato stando seduto in cattedra, ma è sceso in mezzo a noi e con fare rassicurante ci ha invitato ad aprirci e ad esporre tutti i possibili dubbi. Alla fine dell'incontro siamo stati invitati dai

relatori a visitare il sito www.stalking.it così da saperne di più su questo reato. Il seminario si è concluso alle ore 14, ma sarebbe potuto durare ancora a lungo visto l'interesse che la tematica ci aveva suscitato. Di una cosa siamo certi: l'esperienza fatta ci ha reso più consapevoli di ciò che differenzi lo stalking da un comportamento “normale”. Ci sentiamo in dovere di dire grazie alla nostra scuola, che prende veramente a cuore la sicurezza dei propri allievi. IV BSS

A scuola di fotografia con la Gerbera Gialla

Reggio Calabria Con il progetto “Gerbera Gialla-ZEP (Zone di educazione prioritaria)”, il Coordinamento nazionale antimafia “Riferimenti” offre ogni anno agli studenti l'opportunità di meglio comprendere ed analizzare la realtà sociale in cui vivono: l'obiettivo è promuovere la legalità e affermare il diritto alla vita attraverso la conoscenza, la memoria, l'esercizio della tolleranza, l'impegno civile, nella convinzione che combattendo contro l'anticultura si combatte anche la mafia, così comune e presente nella nostra società. Noi studenti di III AL e III BL abbiamo partecipato al progetto che prevedeva, tra le altre cose, un laboratorio di fotografia. Il tema della mafia è stato prima affrontato dal punto di vista storico-sociologico, evidenziandone le ragioni storiche e le ripercussioni sociali; poi, attraverso l'apprendimento delle tecniche fotografiche, abbiamo imparato anche a “mettere a fuoco” aspetti

IL VERO SENSO DELLA VITA Una gara di solidarietà A n c h e minimo per vivere, quest'anno mentre spesso si g r a n d e spreca e si getta via il successo superfluo e tanto d e l l a cibo, senza neppure giornata per aprire la confezione. la colletta E' anche questo il alimentare. senso dell'iniziativa: Sono stati b a n d o a l l o Il Prof. Murone con gli alunni del Capialbi Il Prof. Puzzello mentre consegna la sua offerta raccolti a spreco,oltre tutto si Vibo 14.800 accumulerebbe meno chili di prodotti alimentari non crisi,ha risposto bene al Progetto spazzatura,che è uno dei problemi “Giovani:la scommessa del futuro” deteriorabili. Gli alunni del Capialbi, principali del nostro tempo. Vi del Berto e del Colao hanno lavorato organizzato dal Prof. Murone, docente aspettiamo il prossimo anno, più di Religione della nostra scuola. sodo tutto sabato 27 novembre, davanti consapevoli e sensibili di prima. ai negozi e supermercati di generi I prodotti raccolti saranno devoluti a GRAZIE a tutti! alimentari in una gara di solidarietà fra 35 associazioni di volontariato del la cittadinanza che, nonostante la vibonese, a gente che ha bisogno del

della realtà in cui viviamo, a raccontare illegalità e soprusi. Siamo diventati in qualche modo narratori protagonisti dei fotoracconti che abbiamo “costruito” e ci siamo resi conto che

il solido muro che la mafia ha eretto è sorretto anche dal solido muro di colpevole indifferenza, colpevole negazione e colpevole rassegnazione che la popolazione ha a sua volta

Vibo Valentia eretto. Questo progetto, che è ormai nella fase finale, ci sta coinvolgendo davvero molto: nessuno meglio di noi, se vuole, può conoscere la realtà in cui viviamo e raccontarla attraverso l'obiettivo della macchina fotografica ci è servito a metterla a fuoco e inquadrarla senza retorica e senza compromessi. Noi, che vogliamo essere padroni del nostro futuro e della nostra vita, ci facciamo promotori di questo percorso di liberazione, difficile ma non impossibile, nel quale vogliamo credere ciecamente. Con le nostre foto racconteremo esempi di illegalità quotidiana e cercheremo di sensibilizzare le vostre coscienze, poiché la mafia non è un fenomeno che riguarda il singolo, coinvolge tutti. Ringraziamo di cuore le persone che ci hanno permesso di avviarci a questa lotta e che ci accompagnano in questo percorso: l’esperta Valeria Iaria e le referenti prof.ssa Daniela Cesareo e prof.ssa Anna Crupi. III AL/ III BL

Mostra dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Presso l'Aula Magna del nostro Istituto il 17, 18 e 19 novembre, è stata allestita la Mostra “Conoscere per integrarsi” organizzata dalla sezione provinciale dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti della nostra città. Gli aderenti alla manifestazione hanno potuto verificare mezzi e modi per facilitare l'autonomia dei ciechi e degli ipovedenti. La scrittura braille, le forme

geometriche, tutto il materiale utile a far sentire queste persone meno isolate, hanno fatto capire ai ragazzi l'importanza dell'integrazione di queste persone. Il Presidente Giovanni Barberio ha ringraziato il nostro Dirigente Giovanni Policaro per la sensibilità dimostrata e per quanti “si adoperano per il progresso civile e culturale del nostro territorio”. NDR


LA BACHECA DELLA SCUOLA

(12)

Nino Racco: un cantastorie moderno Nino Racco. Molti si chiederanno “Chi è costui”? Come lui stesso si definisce, è un c a n t a s t o r i e “moderno”. Come “oggetti di scena” usa semplicemente una chitarra e … se stesso. Il 31/05/10 alcune classi del nostro Istituto, hanno avuto la fortuna e il piacere di assistere a un suo spettacolo: “Il brigante Musolino”, che raccontava, in chiave sociologica, la storia di questo brigante calabrese, accusato di tentato omicidio con episodi inediti della sua vita. Gli studenti, dapprima stupiti,poi incuriositi da questo personaggio “insolito” e “adrenalinico”, sono rimasti entusiasti e meravigliati di come una sola persona potesse “incarnare” così tanti personaggi in una volta sola, come una sola persona potesse recitare, fermarsi, riprendere

esattamente dal punto in cui aveva interrotto la vita e il destino dei personaggi, come nelle sue performance racchiuda in sé la parola artista, il vero artista, colui che riesce a tenere ragazzi tra i 16 e i 18 anni con gli occhi spalancati fino all'ultimo istante, fino all'ultima scena. Senza dimenticare che Nino Racco vanta una straordinaria carriera : esordisce come attore teatrale e l'incontro con Jerzy Grotowski (regista teatrale polacco ) dà una svolta decisiva alla sua vita artistica. Dagli anni novanta ad oggi ha messo in scena varie rappresentazioni: ”Storia di Salvatore Giuliano” e “Il mondo dei canta storie”. Inoltre è insegnante universitario di teatro, celebre anche negli Stati Uniti e, in più, attore, autodidatta e cantastorie. Roberta Grillo IV AL

Premiate alla Camera di Commercio “PERCHE' ANDARE ALTROVE, SE IL “BELLO”E' QUI?” La nostra idea di impresa insormontabile: il piano economico finanziario con le entrate e le uscite, il fatturato annuo… Scoraggiate? No! Un aiuto da internet, uno dai Professori di Momenti della premiazione Il Convegno Diritto,uno da Anna Chiara Lopreiato illustra il Progetto alla Commissione commercialisti amici, uno da libri La nostra scuola ha partecipato a risorse del nostro territorio, per svariati concorsi: di arte, di musica, investire in un campo economico specialistici e il gioco è fatto: un 'azienda con capitale proprio, con obiettivi di sulla legalità, sulla sicurezza…ma mai proficuo e in un'idea originale. ci era capitato di lavorare su “una idea Abbiamo constatato subito che il vendita e introiti. Una piccola impresa di impresa” anche perché esulava dal problema da affrontare, in primis,per la con noi dentro. Abbiamo vinto la nostra scommessa e nostro corso di studi, socio- realizzazione del progetto,era la psicopedagogici. Ma perché non mentalità dei proprietari degli edifici siamo state chiamate il 31 maggio per la cimentarci anche in questo settore? antichi della nostra città, come i palazzi premiazione nella bella cornice della Se la scuola forma e ci prepara per la settecenteschi o il Castello normanno Camera di Commercio di Vibo Valentia vita, sviluppa le nostre capacità e svevo,che attirerebbero anche gente di assieme ad altre scuole della provincia. abilità, perché non provarci ? fuori per un beneficio d'immagine di La nostra compagna, Chiara Lopreiato tutta la città. Il nostro slogan infatti è : ha illustrato il nostro progetto “Perché andare altrove se il bello è rispondendo brillantemente alle qui?”. Perché dobbiamo spostarci nei d o m a n d e d e l l a C o m m i s s i o n e , castelli Odescalchi - Orsini Carafa suscitando entusiasmo e riscuotendo il Chigi se un Castello meraviglioso e consenso di tutti. Un grazie alla ricco di storia, lo abbiamo qui? Perché Commissione che ci ha premiate, spostarsi a Palermo nei palazzi formata dalle dott.sse: Cagliati, Ortona, gattopardeschi o a Roma,nei palazzi Nardo, Onori, Soriano e Armocida (che papalini o a Firenze nelle dimore è stata un valido supporto ai nostri medicee cinquecentesche mentre qui dubbi). La Commissione, il Preside G.Policaro e le docenti referenti Daniela Rotino e Margherita Ranieri

"Lu Briganti Peppi Musolino, Re dell'Aspromonte" « Aju la testa china di penzéri no’ notti e no’ ghjornu pozzu ripusari pressequitatu di li carbbinéri chi già pe’ fforza mi vonnu arrestari. Aju saràtu muretta cu’ sentéri e àttri ancora ca ‘nd’aju a sartàri: ‘na sula cosa mi porta doluri, êssiri luntanu d’i me’ genituri.»

Ci siamo riunite di pomeriggio con le professoresse Margherita Ranieri e Daniela Rotino e abbiamo buttato giù la nostra idea d' impresa: “WEDDING PLANNER & MEETING COOPERATION”. Questo il titolo scelto perché, nel nostro territorio non esiste una società simile, per offrire servizi utili e innovativi, per ridurre i tempi organizzativi di matrimoni ed eventi, per utilizzare al meglio le

abbiamo palazzi che non hanno nulla da invidiare alle altre regioni, come palazzo Di Francia? A Napoli affittano persino il trecentesco chiostro e il refettorio del monastero di Santa Chiara, pur di trovare i mezzi per mantenere un patrimonio che sarebbe impossibile conservare con il solo sostegno dei proprietari (o dello Stato!) Tornando al nostro progetto, più andavamo avanti e più ci venivano idee e ci appassionavamo, ma c'era uno scoglio che all'inizio ci sembrava

Le alunne della VAS-VAP (A.S. 20092010) Pagnotta Cristina, Di Renzo Vittoria, Lopreiato Marilisa, Sergio Anna Maria, Zappone Rosanna, Muratore Benedetta, Dattilo Serratore Mariangela, Bruni Luana, Moschella Silvia, Maria Chiara, Defina Francesca, Raffa Nicoletta, Staropoli Giada, Lico Rosamaria, Spasari Anna, Amato Maria Vittoria, Borello Naomi, Vardaro Maria Rosaria.

Il debutto dei “matti” Omaggio ad Alda Merini “Ragazzi, cos'è per voi il manicomio?” ci è stato chiesto. Alda Merini ce lo ha fatto conoscere attraverso i suoi scritti, da cui è stato tratto lo spettacolo che abbiamo messo in scena nell'ambito del PON F2 “TECNICHE TEATRALI”. Noi “aspiranti attori” ci siamo catapultati nell'universo della pazzia attraverso l'esperienza della poetessa che, affetta da sindrome bipolare, ha trascorso dieci anni nell'ospedale psichiatrico “Paolo Pini”. L'amore per Pierre, l'abbandono, la lontananza dalle figlie sono alcune delle tante vicende che hanno caratterizzato la sua permanenza in quella “croce senza giustizia”. Sembra difficile affrontare un argomento così crudo. Beh, noi, diciassette ragazzi, guidati

da Ester Tatangelo e Francesco La Gamba, abbiamo portato in scena lo spettacolo, seppur con qualche difficoltà. Il corso prevedeva di imparare la gestualità e la dizione oltre che le più basilari nozioni del teatro. Insieme a tutto questo, pian piano abbiamo scoperto gli orrori di quei “lager” in cui le persone perdevano la dignità insieme agli effetti personali. Di queste persone non rimaneva quasi nulla, solo un guscio vuoto, e l'unica libertà era quella del pensiero. Sicuramente noi aspiranti attori non siamo stati in grado di rappresentare al meglio l'esperienza della Merini, anche

a causa delle poche ore a disposizione per le prove, ma, nonostante tutto, abbiamo potuto rivivere la vita di queste persone considerate “meno di niente”.

Lo spettacolo si è svolto nell'Aula Magna della nostra scuola. Quella mattina, l'intenzione era di riuscire a trasmettere le nostre emozioni al pubblico, emozioni dal gusto amaro, emozioni che ognuno di noi, a primo impatto, rifiuta di capire.

La prima scena della pièce era ambientata in una classe. Tutto era apparentemente normale, ma la scena cambiava quasi subito: 4 infermieri ci negavano i nostri oggetti più cari “mettendoci a letto”, legati con le fascette. Assieme all'orrore e alle condizioni inumane del manicomio abbiamo rappresentato anche un lato positivo, se così si può definire una vicenda legata all'esperienza della Merini: l'amore per Pierre, che nacque in quel luogo così drammatico e tetro. Il loro era un amore sincero, di due persone che, vivendo l'abbandono e la solitudine, stando insieme si sentivano meno emarginate, vuote e

fragili come indumenti mossi dal vento. E'stato veramente difficile renderci conto che stavamo portando in scena qualcosa di realmente accaduto. Numerosi gli applausi e i complimenti. Ma alla fine, cosa abbiamo capito realmente di quello che abbiamo interpretato? La pazzia è qualcosa di più grande di noi e non può essere curata né con l'abbandono né con l'emarginazione, perché il “matto” non ha certo bisogno di ricordarsi che è matto: è una persona che ha bisogno di attenzioni e un po'di affetto perché, solo con le sue forze, lasciato in balia di se stesso, probabilmente non ce la farebbe a convivere con il suo stato e soprattutto ad uscirne guarito. Petracca, Malito, Barbieri IV AL


SCIENZE E TECNOLOGIA La scoperta del professor Zamboni: una speranza negata

La sclerosi multipla(SM), detta anche sclerosi a placche, è una malattia neurodegenerativa che provoca danni a livello celebrale e spinale. E' una delle malattie del nostro secolo, per cui non si è trovata ancora una cura definitiva e colpisce solo in Italia circa sessantamila persone. Pertanto è recente un' ipotesi, un po' controversa, del Professor Paolo Zamboni dell' università di Ferrara, il quale afferma che questa malattia è accompagnata al 90% dei casi, da una patologia :la CCSVI , ovvero “insufficienza venosa cronica cerebro spinale”. Secondo i suoi studi, il professore ha notato che nei suoi pazienti, affetti da SM, è presente una malformazione genetica di alcune vene, che impedisce il passaggio spedito del sangue dal cervello al cuore; ciò determina un ristagno di sangue a livello celebrale, con conseguenze negative che sembrano essere strettamente correlate alla malattia. Il dottor Zamboni afferma che l' eliminazione della parziale ostruzione delle vene interessate (per lo più giugulare e la Zyges), diminuirebbe l' andamento progressivo della malattia, fino a farla sparire. La sanità italiana non contempla però alcun protocollo definitivo, nonostante non si tratti di una cura sperimentale ma di un intervento di angioplastica che si effettua ormai da circa vent' anni. Praticamente si procede nell' individuare tramite ecodoppler le vene parzialmente ostruite quindi si attua l' angioplastica dilatativa, ovvero si introduce un catetere nella vena, e una volta raggiunta l' ostruzione si dilata , gonfiando un palloncino posto sul catetere stesso; il maggiore afflusso di sangue ridurrebbe il prodursi di lesioni a livello cerebro-spinale con il conseguente miglioramento delle condizioni di vita del paziente. Nonostante le numerose testimonianze

di pazienti che si sono sottoposti a tale intervento con risultati clamorosi, vi è diffidenza da gran parte di neurochirurghi che, attualmente, somministrano l' interferone che oltre ad incidere pesantemente sulla spesa sanitaria dello Stato, ha anche molte controindicazioni pericolose per il paziente stesso. E' vergognoso sapere (lo ha rivelato a Pippo Baudo, in una puntata di “Novecento”e a”Che tempo che fa”) che Nicoletta Mantovani in Pavarotti, pur avendone la possibilità, rifiuta la cura a pagamento all'estero perché vuole essere solidale con tutte quelle persone che non hanno i mezzi per farlo. “Mi curerò solo in Italia quando passerà la legge”così ha affermato la moglie del famoso tenore. Perché non provare e dare speranza di vita migliore a tanti ammalati? Viene da pensare che dietro tutta questa diffidenza verso il metodo Zamboni, vi siano piuttosto importanti interessi economici e a subirne le conseguenze sono sempre i cittadini ( non sarebbe la prima volta). Per fortuna dinnanzi al progresso c' è sempre qualcuno che si pone in maniera positiva e speranzosa, infatti abbiamo diversi studiosi e ricercatori a livello mondiale che si stanno interessando alla cosa ritenendo che la percentuale alta che c' è nel collegamento tra SM e CCSVI sia particolarmente interessante e che meriti un approfondimento nonostante l' ostruzionismo diffuso. Comunque rimane il diritto alla speranza nel vedere un giorno un team di chirurghi vascolari e neurologi che lavorino insieme per giungere in breve tempo all' applicazione del metodo del dottor Zamboni, anche se siamo consapevoli che la ricerca ha i suoi tempi. Sarebbe comunque saggio da parte dello Stato italiano, offrire gli strumenti giusti ai nostri ricercatori, affinché ciò possa accadere. Margherita Scalamandrè III BL

CHI E' LA BESTIA? solo in Italia, piu' di 100.000 animali all'anno vengono abbandonati soprattutto nella stagione calda Ogni anno i cani abbandonati sono complessivamente circa 100mila di cui 60 mila solo nei mesi di giugno, luglio e agosto, 650 al giorno. A questi vanno aggiunti i gatti, circa 35mila. Dei cani e gatti abbandonati l'80% muore per incidenti, malattia o stenti, gli altri sopravvivono rinchiusi in gabbie o da randagi. E non si abbandonano cani e gatti, ma anche pesci rossi e da acquario, canarini e animali esotici. I pesci rossi sono un tipo di animale considerato come usa e getta: all'inizio dell'estate si butta, in autunno si ricompra. Per non parlare poi degli animali esotici: capita spesso di trovare delle iguane in posti dove non dovrebbero essere o vedere pitoni ai giardinetti rionali. Il destino dei nostri amici a quattro zampe è vivere con gli uomini, amarli ed essere amati, ricevere coccole, cure ed attenzioni, ricambiate con altrettanto amore, fedeltà, a volte coraggio . L'unico problema è che non tutti gli uomini la

pensano così. Spesso i genitori cedono alle insistenti richieste dei figli di tenere un cucciolo dolce e giocherellone, in casa. Poi quando il tenero, peloso cucciolo diventa grande, meno coccolone, più impegnativo, si trasforma in un peso ingombrante. Si decide così di disfarsene in modo veloce ed indolore ( solo per chi mette in pratica questo ignobile atto ). Così ogni estate le autostrade e le campagne si riempiono di cani che alimentano il randagismo e sovraffollano canili che a volte sono dei veri e propri lager. Anche se le associazioni di volontariato cercano di arginare il fenomeno con spot pubblicitari al fine di sensibilizzare la popolazione al problema, questo non sembra risolto. E così troppo spesso in tv o nei giornali si ritrovano storie ed immagini raccapriccianti che fanno sorgere un dubbio sull'identità della bestia.. sarà il padrone o il cane il vero animale? Giulia Ceravolo III BL

“Nuove frontiere della scienza” La genetica è una delle scienze più recenti; solo nel 1954 Watson e Crick hanno dimostrato la struttura binaria del DNA. Oggi siamo in grado non solo di stabilire l'esatta causa di gravissime malattie ma anche di incamminarci verso un futuro quanto mai prossimo, il cui traguardo sarà dato dalla cura definitiva di tutte quelle patologie, che determinano un progressivo ed irreversibile danneggiamento delle cellule; è possibile infatti produrre molecole di grande importanza per la salute umana, come l'insulina; si fanno diagnosi per accertare le presenze di malattie o malformazioni genetiche e si sostituiscono delle cellule malate del midollo spinale per produrre globuli rossi con caratteristiche normali; è possibile manipolare le cellule sessuali per generare figli secondo i desideri e le aspettative dei genitori. Grandi passi avanti, inoltre, sono stati fatti nell'ambito delle malattie degenerative neurologiche lo dimostra l'attenzione dei ricercatori nei confronti di quelle patologie celebrali, primo fra tutti il morbo di Parkinson e di Alzheimer. Secondo recenti studi, tali patologie, legate al danneggiamento delle cellule celebrali, sarebbero provocate da quelle sostanze accumulatesi nei pressi di queste strutture, capaci di danneggiarle, e quindi allontanandole si potrebbe arrivare ad una cura. Il modello sperimentale adattato negli animali ha dato buoni risultati ed incoraggia i ricercatori al punto da poter immaginare una prossima sperimentazione anche umana, e,

soprattutto si cominciano ad ipotizzare gli impieghi pratici di tali inedite cure, che potrebbero essere praticate, in un lasso di tempo molto breve; ad avvalorare e sostenere queste ricerche, vi sono vari progetti, come quello presentato a Milano promosso dalla fondazione Grigioni per il morbo di Parkinson in Africa, volto a monitorare e curare la patologia nei Paesi del Sud del Mondo. L'attività prevede l'invio di personale medico, per organizzare e coordinare una campagna informativa per individuare i pazienti affetti da tale malattia nell'Africa Sub Sahariana, confermare la diagnosi, impostare la terapia con farmaci inviati dall'Italia. Il progetto è ora pronto ad espandersi in altri Paesi quale lo Zambia, dando vita ad una vera e propria rete di ambulatori per lo studio e la cura della malattia in Africa, esso si pone anche obbiettivi scientifici per valutare la progressione naturale, le basi genetiche e le differenti manifestazioni cliniche delle patologie rispetto al Mondo Occidentale. Da queste esperienze potranno nascere nuove scoperte in grado di migliorare le condizioni di vita di tutte quelle persone meno fortunate, mettendo a disposizione le proprie competenze ed i propri mezzi, convinti che, la condivisione delle informazioni ed un adeguato finanziamento potranno essere le vere forze dei progressi della ricerca nei confronti di tali malattie. Macrì Maria Cristina III BL

CLAMOROSA SCOPERTA: trovato sul Monte Poro un esemplare marino

di sette milioni di anni fa. Si tratta dei resti di un Sirenide , uno dei tanti esemplari marini che milioni di anni fa popolava le acque del Poro. Lo scavo è particolarmente interessante, non solo per il reperto in sé considerato, ma soprattutto perché porta alla luce una parte dell'ecosistema di un mare sub-tropicale di milioni di anni fa. Le rocce del Poro rappresentano antichi fondali marini riferibili a 9-7 milioni di anni fa, quando il grande Oceano Tetide si andava chiudendo e si andava formando il Mediterraneo. Gran parte della gabbia toracica del Sirenide si è conservata in buone condizioni. Dopo la morte di questo mammifero marino, simile agli attuali Dugonghi lo scheletro è rimasto sul fondo del mare, infatti numerose conchiglie sono state rinvenute su di esso. Vicino sono stati trovati alcuni denti di squalo e segni di morsi sono stati osservati sulle costole. Secondo gli archeologi il Dugongo è stato ucciso dagli squali e essi si sono cibati della carcassa dopo la sua morte. Questa scoperta dà al territorio un'ulteriore offerta di promozione culturale e turistica. Iannello Mirella III BL

(13) Gravidanza a 50 anni: una gioia o un rischio Al giorno d'oggi molte donne preferiscono prima di tutto sistemarsi, cioè trovare un lavoro e una casa, in seguito avere un bambino. Per questo motivo tendono ad avere il primo figlio ad un'età superiore ai 40 anni e questo diminuisce le possibilità di avere un parto naturale, mentre una volta, a questa età, si pensava già di diventare nonni. Ciò è avvenuto nel corso degli anni gradualmente, poiché le donne si preoccupavano sempre meno della maternità. A questo proposito i ginecologi consigliano alle donne di avere un bambino tra i 20 e i 25 anni perché è l'età più fertile. Però ci sono anche casi di donne che pur avendo venti o venticinque anni non riescono ad avere un figlio e ricorrono o alla fecondazione artificiale o addirittura all'adozione. Un esempio di gravidanza over 50 sono: Heather Parisi che ha avuto 2 gemelli e la più recente è quella di Gianna Nannini, che anche se ha 53 anni ha appena partorito una bambina. Si pensa che questa gravidanza non sia naturale, perché Gianna Nannini attualmente non ha un compagno e vista l'età è ricorsa sicuramente all'inseminazione artificiale. Essa è usata dalle persone

che non riescono ad avere bambini naturalmente ma che vogliono lo stesso provare l'emozione di diventare genitori. La gravidanza a 50 anni è più pericolosa di quella naturale, perché c'è il rischio di un aborto spontaneo o che il feto nasca con malformazioni e malattie. Inoltre, ricordiamo che crescere un bambino richiede tanta energia e impegno ha, perciò, diritto a nascere potendo contare su entrambi i genitori che consapevolmente hanno scelto di dargli la vita. Solo una gravidanza che mette al primo posto le esigenze del nascituro può garantire al bambino di crescere in un clima sereno e responsabile, trovando genitori preparati ad accogliere un dono così grande. La vita è giusto che nasca dall'amore e questo deve essere altruista e gratuito. Infine, sarebbe opportuno che tutte le donne sapessero coniugare la carriera con la famiglia per gestire al meglio la propria vita. Ferro Rossella III BL

Scoperto un nuovo pianeta: siamo sicuri di essere soli? Il 29 Settembre 2010 è stato scoperto Gliese 581-g, un pianeta a circa 20,5 a n n i l u c e d a l l a Te r r a , n e l l a costellazione della Bilancia con un periodo di orbita traslazionale di 36,6 giorni. Trovandosi nella zona orbitale della nana rossa Gliese 581 ed essendo inoltre il pianeta più simile alla Terra mai scoperto,si pensa che abbia la potenzialità per ospitare la vita. La scoperta è stata fatta da un gruppo di astronomi guidato dal ricercatore Steven Vogt, professore di astrofisica e astronomia e d a l s u o co-investigatore Paul Butler usando misure della velocità

radiale. Gli astronomi stimano che la temperatura media in equilibrio globale di Gliese 581-g vari da -64° a 45° e dal momento che solamente un lato del pianeta mostra sempre la stessa faccia verso la stella madre, le temperature potrebbero passare da un clima desertico ad un clima polare con punte di basse temperature nel lato oscuro, inferiori a quelle in Antartide. Steven Vogt, in un'intervista nelle quale gli è stata chiesta una sua opinione riguardo alla probabilità di vita esistente su questo pianeta, ha dichiarato di essere sicuro di ciò. Infatti “vita” su altri pianeti non significa necessariamente presenze extraterrestri in quanto anche un semplice batterio unicellulare potrebbe rappresentare una forma di vita. Negli ultimi anni in seguito a misteriosi avvistamenti (mai del tutto provati) da

parte di persone di ogni nazionalità, si sta ipotizzando la presenza di oggetti ed esseri di provenienza estranea alla Terra. C'è chi afferma di aver visto direttamente gli extraterrestri mentre scendevano dalle loro navicelle; c'è chi dice di essere stato “rapito”dagli Ufo per un determinato periodo di tempo e c'è addirittura chi sostiene di essere in contatto con queste presenze. Resta comunque il fatto che attualmente è solo un’ipotesi in quanto non sono mai state trovate chiare prove al punto tale da confermare l'esistenza di organismi o microrganismi al di fuori della biosfera terrestre. Martina Cimadoro III BL


SPORT

(14)

Io & lo sport Mi chiamo Lucia e sono un'alunna del “ L i c e o Sportivo Vito Capialbi” di Vibo Valentia. Già il nome della mia scuola, fa capire quanto io ami lo sport in tutte le sue forme. Infatti, fin da quando ero piccola, pratico attività sportive come pallavolo, piscina e, ancora adesso molto importante per me, il calcio. Dico questo per poter introdurre un tema che mi sta molto a cuore, ovvero: la violenza nello sport. Episodi di violenza negli stadi, e non solo, sono ormai all'ordine del giorno e questo non fa altro che incentivare un clima di intolleranza e ostilità soprattutto tra i giovani! A mio avviso lo sport significa passione, divertimento, possibilità di socializzare ma, mai e poi mai, violenza. Al contrario, chi si rende autore di questi condannabili atti di

violenza, non ha per nulla compreso quello che è l'autentico spirito dello sport. Lo sport è parte integrante della cultura di una società, soprattutto di quella occidentale, infatti molti lo considerano una “palestra di vita” e un'importante occasione per socializzare con gli altri. Sempre più nelle scuole si cerca di evidenziare l'importanza dell'educazione fisica nella formazione dell'individuo, considerando questa disciplina come un mezzo fondamentale per la trasmissione di valori. Un approccio sbagliato allo sport non può che tradursi in uno sciagurato teppismo e in inutili scontri, come quelli a cui abbiamo assistito durante la partita di calcio Italia-Serbia, dello scorso Ottobre. In conclusione credo sia giunto il momento di ribadire forte e chiaro che la violenza non può essere tollerata in nessun contesto: non può essere teatro di sconti e il tifoso violento deve pagare per le sue azioni. Chiellino Lucia VD SPO

LA PALLAVOLO: COME SAREBBE IL MIO MONDO SENZA?! Lo sport: maestro di vita, compagno fedele e passione pura. Stare insieme agli altri, imparare il rispetto reciproco e molto altro ancora. Io, che sono un'atleta e gioco a pallavolo ormai da sei anni, invito tutti ad avvicinarsi allo sport. Da due stagioni insieme con le mie compagne partecipo ad un campionato regolare di serie “D”. La pallavolo in Calabria è molto seguita, vista anche la presenza sul territorio di due società che dal punto di vista sportivo, hanno portato in alto il nome della nostra terra in tutta Italia. Proprio la provincia di Vibo Valentia può vantare da molti anni una squadra che partecipa al massimo campionato italiano, la Tonno Callipo. Ma se la società vibonese rappresenta ormai una vera icona del volley nazionale maschile, la nostra provincia ha anche una degna rappresentanza nella pallavolo femminile. La passata stagione, infatti, le ragazze della squadra di Soverato

sono riuscite a conquistare una storica promozione in seria A2, risollevando il Volley calabrese, dopo i grandi anni novanta della Madmex Reggio Calabria. La pallavolo è quasi un “culto” qui da noi: prova ne è anche la “mia” società, sempre attenta alla cura e alle problematiche di noi atleti. Io gioco a Pizzo, la mia cittadina e la mia società ha due squadre principali, quella maschile che partecipa ad un campionato di B2 nazionale, e quella di noi ragazze. A queste si aggiungono le varie formazioni giovanili che

partecipano ai campionati di categoria under 13, 14, 16, 18, e un numeroso gruppo di bambini del mini volley divisi in tre diverse fasce che conta una partecipazione di oltre settanta baby atleti. Considero la mia società come la mia seconda casa. In primis le mie compagne, sono per me molto più che delle amiche, le “storiche”, quelle con cui sono cresciuta, ma anche le novelle. L'amore per questo sport ci spinge a legare subito come se ci conoscessimo da sempre. Poi ci sono i dirigenti disponibili con noi e pronti a venire incontro alle nostre esigenze. Ed ovviamente l'allenatore, Saverio Amerato, una persona che negli ultimi due anni mi ha fatto crescere non solo come atleta, ma soprattutto come persona, con i suoi insegnamenti, e soprattutto con i suoi rimproveri. Credo che lo sport sia un sogno che si vive e, pur non rispettando, a volte, le “regole” aiuti a diventare veri uomini e vere donne. Emanuela Di Iorgi IVAL

MONDIALI DI PALLAVOLO: ITALIA 2010 Per l'Italia il podio è ancora tabù.

Dal 24 Settembre al 10 Ottobre 2010 in Italia si sono svolti i mondiali di pallavolo maschile. L'importante manifestazione ha avuto inizio a Milano ed è passata attraverso i palazzetti di tutta la nazione, Ancona, Catania, Firenze, Modena, Reggio Calabria, Torino,

Trieste, Verona concludendosi a Roma. Cinque i continenti coinvolti, settantotto le partite disputate, ventotto le nazioni partecipanti e tra queste anche la nazionale italiana già campione negli anni '90, '94 e '98. La nostra nazionale, partita con tante incognite, ma accompagnata e sorretta dai numerosi appassionati tifosi che hanno gremito in ogni ordine di posto tutti i palazzetti, ha brillantemente

superato le fasi a gironi prima vincendo contro Egitto, Giappone e Iran, quindi contro Portorico e Germania ed infine superando la Francia e i quotati Stati Uniti. Sette partite e sette vittorie con qualche passaggio a vuoto e qualche oscuramento, ma anche con la grande determinazione di chi vuole arrivare fino in fondo. L'Italia del CT Andrea Anastasi ha conquistato un altro posto nella storia

garantendosi la possibilità, dodici anni dopo Tokio '98, di andare a disputare nuovamente una semifinale mondiale. E' stato Italia-Brasile, come in Giappone. Purtroppo però con un risultato diverso. E il sogno mondiale degli azzurri si è infranto ai piedi del podio allorquando, in un Palalottomatica stracolmo di tifosi, la nazionale di Anastasi si è dovuta arrendere in semifinale alla selezione

brasiliana dimostratasi fin da subito più forte e più compatta, e nella finale terzoquarto posto alla squadra serba. La finale della manifestazione ha successivamente visto la nazionale brasiliana laurearsi campione del mondo ai danni della giovanissima Cuba, col risultato finale di tre a zero. Valentina Dell'Oro III BL

XX SECOLO: I VERI TALENTI!!! È il giorno dopo i mondiali del 1970, in primo piano il Sunday Times pubblica un articolo: ”how do you spell Pelè?? GO-D!”…(come si scrive Pelè?? D-IO!!)…fu la frase che cambiò la vita di un campione! Edison Arantes do Nascimiento, meglio conosciuto come Pelè, nacque a Tres Coraçoes nel 1940. Figlio di un ex-calciatore brasiliano, Dondinho, e di Maria Celeste Arantes. All'età di 5 anni si trasferì con la famiglia a Bauru. Vista la povertà si guadagnò dei soldi pulendo le scarpe, e quando decise di giocare a calcio non poté comprarsi un pallone, sostituendolo con un calzino riempito di carta o con un pompelmo. Fu in quel periodo che un suo compagno di classe gli diede il nomignolo “Pelè”, facendolo arrabbiare per la sua pronuncia ”Pilè” che ricordava il portiere brasiliano Bilè. Giocando nella squadra del Bauru fu notato da un ex nazionale anni trentaquaranta, Waldemar de Brito, che lo convinse a fare un provino per il Santos. Nel 1959 Waldemar de Brito disse alla dirigenza del Santos che quel ragazzino di appena 15 anni sarebbe diventato il miglior calciatore del mondo. Debuttò con la maglia numero 7 e in una partita amichevole al 36° minuto segna il goal che portò alla vittoria il Santos. All'inizio della stagione, appena 16 anni, divenne capocannoniere e mesi dopo fu convocato in Nazionale. In poco tempo diverse squadre offrirono enormi cifre per acquistare il nuovo talento, ma il governo brasiliano dichiarò Pelè come “Tesoro nazionale ”, per evitare qualsiasi possibile trasferimento. Calciatore completo, capace di coniugare tecnica e abilità atletiche, intelligenza e velocità, precisione nei passaggi e senso di goal. Si ricorda infatti che segnò cinque reti in un solo incontro in almeno sei occasioni, realizzò quattro goal in una singola partita trenta volte e aggiunse a ciò novantadue triplette! Negli anni

sessanta e settanta il Santos era considerata come la squadra più forte del mondo, un episodio ricordato è quando l'arbitro espulse Pelè; il pubblico si imbestialì talmente tanto che Pelè dovette ritornare in campo per calmare i tifosi, oppure quando nel 1967 durante la guerra civile in Nigeria ci fu una tregua di 48 ore per poter vedere giocare Pelè! Considerato da molti esperti e appassionati di calcio il miglior calciatore di tutti i tempi, si ritirò dall'attività agonistica nel 1977, dopo aver realizzato 1.281 goal che gli valsero il titolo di miglior goleador di tutti i tempi! Dopo il suo ritiro l'ambasciatore brasiliano dell'ONU dichiarò: “Pelè ha giocato a calcio per ventidue anni e durante quel periodo ha promosso l'amicizia e la fraternità mondiale più di qualunque ambasciatore!” Considerato dai giovani un modello e idolo del calcio, ritenuto l'orgoglio brasiliano viene davvero ricordato come un D-IO!!! Qualche anno fa Mahatma Gandhi disse: “Un passo alla volta mi basta”…, oggi un atleta direbbe :”100 passi alla volta mi basterebbero!” …, forse perché a volte bastano cento passi per arrivare a quella striscia bianca e segnare il record più incredibile del mondo. Usain Bolt nacque a Trelawney, Giamaica, nel 1986 da Jennifer e Wellesley Bolt; cresciuto in un villaggio circondato dal verde delle

colline, sin dai primi anni è visibile la passione per lo sport, così iniziò a giocare a cricket. Dopo essere entrato nella “William Knibb Memorial High School” l'allenatore notò subito le sue grandi doti velocistiche e lo fece partecipare alle gare di atletica leggera. Nel 2001 Bolt vinse la sua prima medaglia nei 200 metri con un tempo di 22”04. Durante tutto il 2007 registra ottimi risultati, vincendo medaglie e abbassando sempre più i suoi record personali. Il 16 agosto 2008 nelle olimpiadi di Pechino nella finale dei 100metri piani stabilisce il nuovo primato mondiale di 9”69. Ma è a Berlino che Bolt stupisce tutti, il 16 agosto del 2009 vince la finale dei 100 metri piani con un tempo di 9”58, nuovo record del MONDO, con la media di 2 metri e 44 centimetri ogni passo, superando i 41km/h di velocità media nei secondi 50 metri e toccando un picco di velocità massimo di oltre 44km/h. Soprannominato Lightning Bolt (fulmine) è l'attuale campione olimpico e mondiale sulla distanza dei 100 metri piani, 200 metri piani e della staffetta 4*100metri. “Sono il migliore, è vero. Io però penso ancora a migliorare. Quando credi di essere perfetto vuol dire che sei finito”. Ed è forse quello che fa andare avanti Valentino Rossi, motociclista italiano,campione del

mondo. Nato ad Urbino nel 1979 ,inizia a prendere confidenza con i motori fin da bambino mostrando subito il suo talento. Inizia coi “kart” grazie al padre Graziano, motociclista negli anni settanta. Passa poi alle più economiche minimoto e prende le prima licenza come pilota del Moto Club Cattolica. A 13 anni prova per la prima volta la Aprilia Futura 125. Ma il debutto nel campionato Sport Production lo fa nel 1993 in sella alla Cagiva Mito 125. L'anno successivo vince il Campionato Italiano della classe 125 e si qualifica terzo nell'europeo della stessa categoria. La stagione 1996 del motomondiale sancisce l'esordio nel campionato del mondo di Valentino Rossi. Ottiene la sua prima vittoria nel Gran Premio della Repubblica Ceca; dopo aver anche conquistato la sua prima pole position. Nel 1997 passa al Team ufficiale Nastro Azzurro, nel corso della stagione ottiene 11 vittorie (Malesia, Spagna, Italia, Francia, Olanda, Imola, Germania, Brasile, Gran Bretagna, Catalogna e Indonesia), un secondo posto in Austria, un terzo posto in Repubblica Ceca e quattro pole position. A questo punto Rossi passa alla 250. Conclude la stagione del 1998 al secondo posto con 201 punti, ottiene 5 vittorie (Olanda, Imola, Catalogna, Australia e Argentina), tre secondi posti e un terzo

posto in Germania. Nel 1999 si laurea campione del mondo della 250 ottenendo nove vittorie (Spagna, Italia, Catalogna, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca, Australia, Sudafrica e Brasile), due secondi posti, un terzo posto e cinque pole position. Il 2000 è l'anno del passaggio alla 500, firma un contratto con la Honda. Nella stagione vince una moto GP e diventa vicecampione del mondo. Nel 2004 passa dalla Honda alla Yamaha, ottenendo nove vittorie, due secondi posti e cinque pole position. Nella stagione 2006-2007 conseguentemente ad una caduta si procura un trauma triplo alla mano destra,ottenendo dei minor risultati; ad Istanbul (decimo posto) e a La Mans (sesto posto). Il 2008 è la stagione della rivincita, ottenendo la prima posizione in classifica mondiale con tre vittorie consecutive. Il 2009 è l'anno più bello per Valentino Rossi; che festeggia la sua centesima vittoria in carriera! Dopo il 2010 il campione passerà dalla Yamaha alla Ducati. Annoverato tra i piloti più titolati del motomondiale , in virtù dei nove iridi conquistati , di cui il primo a 18 anni, è l'unico pilota ,nella storia di tale disciplina motociclistica ,ad aver vinto il campionato in quattro classi differenti: 125 (1) 250 (1) 500 (1) e MotoGP(6). Questi sono solo tre di tanti atleti “paranormali” con altissima bravura in tutto il mondo! Si dice che il mondo stia andando a rotoli… forse perché sono rimasti davvero in pochi a lottare per qualcosa, forse perché davvero i tempi sono cambiati. Ma allora sulla nuova generazione cosa si può dire??? Che siamo dei fannulloni e che il 60% del nostro corpo è composto di pigrizia? Beh, ragazzi miei…svegliamoci e facciamo vedere cosa sappiamo fare, armatevi di “passione” e fate della vostra vita futura un capolavoro!!! Antonella Casuscelli IVAL


LA NOSTRA SCUOLA

(15)

NOTE STORICHE L'Istituto Magistrale “V. Capialbi” di Vibo Valentia nasce con D. M. del 9.09.1931 dalla rinnovata «Scuola Normale». La prima ubicazione fu “Palazzo Gagliardi”, palazzo storico di alto valore architettonico. Al tempo della sua nascita, poche erano le Scuole superiori esistenti nel distretto di Catanzaro; proprio per questo motivo, fin dall'inizio, il “Capialbi” ebbe una grande affluenza di studenti, tale da permettere alla scuola di raggiungere, in poco tempo, un elevato numero di alunni. Negli anni, i vari Capi di Istituto hanno permesso al Magistrale “Capialbi” di raggiungere un prestigio storico che oggi è

comunemente riconosciuto. L'Istituto Magistrale, fino alla sua estinzione per legge, è stato frequentato da un numero sempre più crescente di studenti, anche perché, dall'anno scolastico 1986/1987, è stata avviata la sperimentazione del Piano Nazionale Informatica, sono stati introdotti lo studio della Storia dell'Arte a partire dalla prima classe e la prosecuzione dell'insegnamento della lingua straniera nelle terze e quarte classi, con la proficua attivazione dei Corsi Integrativi per i diplomati. L'Istituto partecipa ogni anno ai Giochi provinciali della Gioventù, con eccellenti risultati e numerose vittorie nelle diverse categorie ed ha rappresentato la Provincia di

Aula Magna

Il nostro teatro

Vibo Valentia nelle fasi regionali e più volte nelle fasi nazionali dei Giochi. Ha partecipato con onore a numerose manifestazioni nazionali (Gef di Sanremo, Concerti presso scuole, Festival della stampa scolastica di Messina). Dal 1991 la Scuola attua la maxi-sperimentazione dell'indirizzo linguistico (progetto Brocca). Dall'anno 1998 l'Istituto si riqualifica con nuovi indirizzi sperimentali (liceo sociopsico-pedagogico e liceo delle scienze sociali), conseguenti anche alla soppressione dell'Istituto Magistrale. Nell'anno scolastico 19992000, l'Istituto ha attuato la s p e r i m e n t a z i o n e sull'autonomia scolastica e, con decreto del Presidente della

Palestra

studiare e comprendere i vari linguaggi e di diffonderne la pratica all'interno delle scuole. Poiché i linguaggi non verbali e multimediali sostituiscono, spesso, il linguaggio scritto e parlato tra i giovani, il nostro istituto li utilizza sia nelle attività curriculari, negli indirizzi delle scienze sociali, sia come attività extracurriculari per tutti gli altri indirizzi. I linguaggi non verbali e multimediali più utilizzati nel nostro istituto sono arte, musica, cinema e teatro. D a l l ' a n n o 2 0 1 0 - 11 , i n attuazione della riforma della scuola Superiore, si parte con le prime classi del liceo linguistico e del liceo delle scienze umane.

Laboratorio Multimediale

Laboratorio di cinematografia

I nostri cortei contro la Mafia

Regione Calabria, è stato accreditato come sede di corsi p r o f e s s i o n a l i I . F. T. S . L'istituto dal 2008 è scuola polo per il progetto nazionale logos”Didattica della comunicazione didattica” progetto iniziato dal liceo classico “ Maffei” di Verona e che al momento coinvolge più di 180 scuole in tutta Italia. Il Progetto, prendendo spunto dal Decreto del 22 agosto 2007, Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo di istruzione, in cui si fa riferimento ai linguaggi non verbali e multimediali (il cinema, la televisione, teatro, danza, arte, musica, linguaggio digitale negli sviluppi cui è quotidianamente soggetto), ha lo scopo di

Progetto Comenius

Viaggi studio all'estero (Londra.Progetto POR My trip to Britain) … e tanto altro ancora …


P

IANO

dell’

O

F

F F E RTA

O R M A T I VA

LICEO STATALE “VITO CAPIALBI” Liceo Linguistico - Liceo Scienze Umane - con opzione Economico Sociale Via S. Ruba, snc - 89900 VIBO VALENTIA Cod. Mecc. VVPM01000T bTel. 0963/592415 - Fax 0963/991310 - Sito www.istitutocapialbi.it - E- mail:vvpm01000@istruzioni.it

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA FINO AL 2009/2010 DIRIGENTE SCOLASTICO D.S.G.A. Dott. Aldo Porcelli Prof. Natale Antonio (Vicario)

Discipline del piano di studi

Prof.ssa Rotino Daniela Prof.ssa Morabito Rosa Rita

Religione o Attività alternative Lingua Italiana Lingua straniera Latino Arte Musica Storia dell'arte o Musica Storia Filosofia Diritto ed Economia Diritto e Legislazione sociale Psicologia Pedagogia Sociologia Elementi di Psicol. Sociol. e Statistica Geografia Matematica e Informatica Scienza della terra Biologia Fisica Chimica Metodologia e ricerca Socio-Psico-Pedagogica Educazione fisica Totale ore settimanali e nel quinquennio

DATI Anno Scolastico 2010 - 2011

n° Totale allievi n° Studenti n° Studentesse n° Classi n° Corsi sperimentali n° Docenti n° Personale A.T.A.

1220

n° Imprese di pulizia

2

221 999 54 4 120 27

CLASSI A.S. 2009/10

(Opzione economico-sociale)

I ASE

I CSE

I BSE

SPERIMENTAZIONE INDIRIZZO DELLE SCIENZE SOCIALI

INDIRIZZO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO

COLLABORATORI DEL DIRIGENTE

LICEO SCIENZE UMANE

Quadro orario e discipline

Quadro orario e discipline

P O LI CAR O G I O VAN N I

Dott. Prof.

LICEO DELLE SCIENZE SOCIALI

Ore settimanali per anno di corso 1° 2° 3° 4° 5°

1 5 3 4 1 1

1 5 3 4 1 1

2

2

2

2

1 4 3 3

1 4 3 3

1 4 3 2

2 2 3

2 2 3

2 3 3

2 3 2

2 3 2

3

3

3

3

2 2 34

300 5010

3

4 2 4 3

4 2 4 3

3 4 4

2 34

2 34

2 34

2 34

Discipline del piano di studi

Totale ore di lezione 150 660 450 480 60 60 180 330 270 120 90 120 180 120 240 120 510 90 180 120 120 60

Ore settimanali per anno di corso 1° 2° 3° 4° 5° Totale ore di lezione

Religione o Attività alternative Lingua Italiana Storia2 Diritto ed economia3 Lingua straniera 1 Lingua straniera 2 Filosofia4 Matematica Scienze Naturali Scienze Sperimentali Linguaggi multimediali5 Linguaggi non verbali – Arte 6 Linguaggi non verbali - Musica7 Educazione fisica e motoria Scienze sociali8 Cultura Latina (facoltativa) 9 Totale ore settimanali

1 4 2+1 1+1 3 2 4 3 1+1 1 1 2 3+1 2 32

1 4 2+1 1+1 3 2 4 3 1+1 1 1 2 4 2 32

1 4 2+1 1+1 2 3 2+1 3 2 1 (1) 1/2 1/2 2 4+1 2 32

1 4 2+1 1+1 2 3 2+1 3 2 1 (1) 1/2 1/2 2 4+1 2 32

1 4 2+1 1+1 2 3 2+1 3 2 1 (1) 1/2 1/2 2 4+1 2 32

165 700 525 350 420 455 315 595 420 105 245 123 123 350 805 350 5600

1

l’orario ha una distribuzione modulare per classe e per disciplina su una base bimensile, per 5 giorni settimanali di cui 33 annuali in compresenza con Diritto ed Economia. di cui 33 annuali in compresenza con Storia. 4 di cui 33 annuali in compresenza con Scienze Sociali. 5 assegnate a Matematica (classe 49/A): nel Biennio 33 in compresenza con le altre discipline; nel Triennio solo in compresenza 6 nel triennio sono previste 50 ore di Arte da distribuire modularmente con 49 ore di Musica 7 nel triennio sono previste 49 ore di Musica da distribuire modularmente con 50 ore di Arte 8 di cui 33 annuali assegnate Scienze naturali (60/A) per Geografia antropica nella 1° classe 9 l’insegnamento (70h annuali) sarà tenuto in 15 sabato mattina (ore 30) e in 13 pomeriggi indicati durante l’anno 2 3

(Sperimentazione Autonoma) II ASS

III ASS

IV ASS

III BSS

IV BSS

Quadro orario e discipline

V ASS

LICEO SCIENZE SOCIALI INDIRIZZO SPORTIVO II D Spo

V D Spo

III E Spo

IV E Spo

V E Spo

IV F Spo

V F Spo

Religione o Attività alternative Lingua Italiana Lingua straniera 1 * Lingua straniera 2 * Lingua straniera 3 * Latino Arte Musica Storia dell'arte Storia Filosofia Diritto ed Economia Geografia Matematica e Informatica Scienza della terra Biologia Fisica Chimica Educazione fisica Totale ore settimanali e nel quinquennio

V G Spo

I AL

A.S. 2009/10

I CL

I BL

LICEO LINGUISTICO (Brocca) II AL

III AL

IV AL

V AL

II BL

III BL

IV BL

V BL

II CL

IV CL

II DL

IV DL

LICEO SCIENZE UMANE I ASU

I CSU

I BSU

A.S. 2009/10

I DSU

LICEO SOCIO-PSICO-PEDAGOGICO (Brocca) II ASPP

III ASPP

IV ASPP

V ASPP

SPERIMENTAZIONE SCIENZE SOCIALI INDIRIZZO SPORTIVO Ore settimanali per anno di corso Discipline del piano di 1° 2° 3° 4° 5° Totale ore di studi lezione

Ore settimanali per anno di corso 1° 2° 3° 4° 5° Totale ore di lezione

Discipline del piano di studi

III D Spo IV D Spo

LICEO LINGUISTICO

Quadro orario e discipline

INDIRIZZO LINGUISTICO

1 5 3 4

1 5 3 4

4 1 1

4 1 1

2

2

2 2 4 3

2 2 4

1 4 3 3 5 3

1 4 3 3 5 2

1 4 3 3 4 3

2 3 2

2 3 3

2 3 3

3

3

3

4

2 2

2 35

2 35

3

2 34

2 34

4 2 35

Religione 1 1 o Attività alternative Lingua Italiana 4 4 Storia10 2+1 2+1 11 Diritto ed economia 1+1 1+1 Lingua straniera 1 4 4 Lingua straniera 2 12 Filosofia Matematica 4 4 Scienze Naturali 2+1** 2+1** ( Biologia,fisiologia , anatomia umana) Scienze Sperimentali(Fisica) Informatica 1+1 1+1 Linguaggi non verbali – 1 1 Arte13 Linguaggi non verbali – 1 1 Musica-14 Scienze sociali15 3+1 4 Educazione fisica e motoria 2 2 Pratica e tecnica discipline 3+1** 3+1** sportive*

150 660 450 510 420 480 60 60 180 390 240 120 120 510 90 150 180 120 300 5190

Totale ore settimanali Cultura Latina

UN' ORA SETTIMANALE IN COMPRESENZA CON L'INSEGNANTE DI MADRELINGUA

II BSPP

III BSPP

IV BSPP

V BSPP

*compresenza ** compresen za

II CSPP

III CSPP

IV CSPP

V CSPP

11

III DSPP

IV DSPP

1

1

1

165

4 2+1 1+1

4 2+1 1+1

4 2+1 1+1

4 2+1 3 2+1*

4 2+1 3 2+1*

4 2+1 3 2+1*

700 525 330 264 396 297 561 525

1* (1) 1/2

1* (1) 1/2

1* (1) 1/2

99 245 116

1/2

1/2

1/2

116

4+1 2 3

4+1 2 3

4+1 2 3

805 330 551

30 30 30 30 30 +2opz. +2opz. +2opz. +2opz. +2opz.

5280

10

di cui 33 annuali in compresenza con Diritto ed Economia. di cui 33 annuali in compresenza con Storia. di cui 33 annuali in compresenza con Scienze Sociali. nel triennio sono previste 50 ore di Arte da distribuire modularmente con 49 ore di Musica 14 nel triennio sono previste 49 ore di Musica da distribuire modularmente con 50 ore di Arte 15 di cui 33 annuali assegnate Scienze naturali (60/A) per Geografia antropica nella 1° classe 12

V DSPP

13

NUOVO PIANO OFFERTA FORMATIVA 2010/2011 PIANO DI STUDI DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE

1° biennio 1° anno

Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studi

2° biennio

2° anno

3° anno

4° anno

5° anno

PIANO DI STUDI DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE Opzione economico - sociale

1° biennio 1° anno

Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studi

ORARIO ANNUALE

2° biennio

2° anno

132

132

132

132

132

Lingua e letteratura italiana

132

132

Lingua e cultura latina

99

99

66

66

66

Storia e Geografia

99

99

99

Storia

66

66

66

Filosofia

Filosofia

99 165

99 165

99 165

Scienze umane*

Scienze umane*

132

132

Diritto ed Economia

66

66

132

66

Storia

99

4° anno

99

99

132

66

PIANO DI STUDI DEL LICEO LINGUISTICO

132

66

Lingua e letteratura italiana

99

99

99

132

132

132

99 99

132

132

132

Storia

66

66

66

66

66

66

66

66

66

66

66

66

99

99

99

Lingua e cultura straniera 3*

99 99

99

99

99

99

99

99

99

Storia e Geografia

99

99

Lingua e cultura straniera 2

99

99

99

99

99

Filosofia

Matematica**

99

99

66

66

66

Matematica**

99

99

99

99

99

Matematica**

66

Fisica

Scienze naturali***

66

66

66

66

66

Scienze naturali***

66 66

66 66

Storia dell’Arte

66

66 66

Scienze motorie e sportive

66

33

Religione cattolica o attività alternative

33

Storia dell’Arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative TOTALE ORE

66 33 891

66

Fisica

33 891

33 990

33 990

990

* Antropologia, Pedagogia, Psicologia e Sociologia ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. È previsto l'insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.

66

TOTALE ORE

891

66

66

66 66

66 66

66 66

33

33

33

33

891

99

Scienze naturali***

66

990

990

990

* Antropologia, Metodologia della ricerca, Psicologia e Sociologia ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. È previsto l'insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato.

132

99

Lingua e cultura straniera 2*

99

132

66

66

99

132

132

66

99

132

66

99

66

132

66

Lingua e cultura straniera 1

5° anno

ORARIO ANNUALE

99

Diritto ed Economia politica

4° anno

132

99

66

3° anno

2° anno

Lingua e cultura straniera 1*

99

66

2° biennio

1° anno

Lingua latina

Lingua e cultura straniera

Fisica

1° biennio

Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studi

ORARIO ANNUALE

Lingua e letteratura italiana

Storia e Geografia

3° anno

5° anno

99

66

66

66

66

66

66

66

66 66

66 66

66 66

33

33

33

33

33

891

891

990

990

990

Storia dell’Arte Scienze motorie e sportive Religione cattolica o attività alternative TOTALE ORE

* Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua ** con Informatica al primo biennio *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra N.B. Dal primo anno del secondo biennio è previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l'insegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL), compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie.

La Zanzara del Sud 11-16  

Giornalino di classe - Liceo Statale "Vito Capialbi", Vibo Valentia

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you