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SPECIALITÀ & PRODOTTI

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AGRICOLTURA & LAVORO

sommario APRILE - MAGGIO 2017

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CULTURA & TURISMO

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COLLABORATORI C. Minghi, E. Mottino, G. Kaur, F. Enei, F. Bellucci, F. De Santis, R. D’Ancona, B. Esposito, A. Lustrino, P. Roccetti, S. Seripa L. Marini, F. Lops, C. Casadio, G. Simeone, R. Mattolin, A. Russo

Dove Mangiare Pizzerie e Ristoranti scelti per voi

Bimbi Tanti utili consigli ai genitori per il mestiere più difficile del mondo

Sport Rubrica di approfondimento per sportivi e appassionati

Oroscopo Lavoro, amore, salute e il consiglio da gustare

GRAFICA E IMPAGINAZIONE Advaiora Comunicazione ilpunto@advaiora.com FOTOGRAFIE A. Monus Videogramma 346.9862707 STAMPA CSC Grafica

REDAZIONE Via Olmetto, 7 00055 Ladispoli (Rm) Cell. 333.3939029 E-mail: ilpunto@yahoo.it PUBBLICITÀ 333.3939029 - 328.7042222 SEGUICI SU fIl Puntomagazine www.ilpuntomagazine.com

Pubblicazione bimestrale registrata presso il Tribunale di Civitavecchia (Rm) n.5/08 del 21/05/08. Vietata la riproduzione totale o parziale dei testi e delle pubblicità senza l’autorizzazione scritta dell’Editore. La Redazione informa che il contenuto degli articoli rispecchia l’opinione dei singoli autori. La Redazione resta a disposizione degli aventi diritto per le fonti iconografiche di cui non si abbia la reperibilità.


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Tr a ttor i a - P i z z er i a DELLA NONNA

L’eccellenza nel segno della pizza A TU PER TU CON IL MAESTRO PIZZAIOLO AMEDEO SEGARELLI, TITOLARE DELLA TRATTORIA-PIZZERIA ‘DELLA NONNA’ di Catia Minghi

Appena tornato da un viaggio di lavoro, abbiamo incontrato il maestro pizzaiolo Amedeo Segarelli, tra le identità gastronomiche più rappresentative del nostro territorio. Entrato per gioco in pizzeria all’età di 11 anni, ha iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia, contribuendo a trasformarla nel tempo in un locale di successo e centro di formazione. Cinque anni fa, infatti, la sua pizzeria è diventata sede della scuola e da allora Amedeo gira il mondo insegnando il mestiere del pizzaiolo. Attualmente ha iniziato una collaborazione anche con gli istituti alberghieri di Ladispoli e

Roma, inoltre sta realizzando un progetto pilota, in concertazione con il Ministero di Grazia e Giustizia, per avviare corsi di cucina e di panificazione all’interno degli istituti penitenziari di Civitavecchia e di Rebibbia a Roma. Corsi dalla grande valenza educativa che costituiscono il primo passo verso il reinserimento nella vita sociale, che si aggiungono agli altri corsi creati per il recupero e l’integrazione dei detenuti nel mondo del lavoro. Altro progetto di rilievo, partito nello scorso settembre, è l’apertura della prima pizzeria in franchising a Roma con il marchio Cuor di pizza,


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ideato da Amedeo. Tra le specializzazioni e i titoli acquisiti da Segarelli, anche quello di ‘Pinsaiolo’, che lo ha abilitato all’insegnamento e alla produzione della pinsa romana ®. Progenitrice della focaccia, la pinsa si prepara con un impasto di farine (frumento, riso e soia) ad alta idratazione (circa l’80% di acqua), lunga maturazione in frigo, e si presenta con la caratteristica forma allungata o rettangolare. Alta e alveolata, morbida all’interno e croccante fuori, è molto versatile e si presta ad essere farcita con salumi e verdure. Inutile dire che Amedeo la prepara a regola d’arte! Un percorso lungo e faticoso il suo, fatto di studio, di ricerca e di sperimentazione che, attraverso il lavoro di pizzaiolo e docente, gli ha permesso di realizzare una pizza molto diversa dal cibo di bassa qualità propinato negli ultimi anni da improvvisati pizzaioli. Lunghi tempi di maturazione e lievitazione degli impasti, alta digeribilità, prodotti OGM free e materie prime di qualità sono elementi indispensabili per Amedeo e la sua famiglia. È proprio grazie a queste caratteristiche di qualità che la famiglia Segarelli porta avanti a Cerveteri, dal 1989, un’azienda che colleziona successi e meriti anche all’estero. Naturalmente il locale di Amedeo, la Trattoria della Nonna, non sforna solo pizza; qui, tra i piatti forti, troviamo anche quelli tipici della cucina romana, nonché le carni cotte a legna e le tagliate su pietra lavica. Infine, alla domanda su quale fosse la pizza speciale del suo locale, Amedeo, considerando le sue pizze tutte un po’ speciali, proprio per la qualità degli ingredienti, ha suggerito la Pizza al pistacchio di Bronte. A questo punto, non resta che tornare presto ad assaggiarla!

TRATTORIA PIZZERIA DELLA NONNA Via Settevene Palo, 4 - CERVETERI (RM) - Tel 06.9941309 / 393.4840144


Dove Mangiare GUIDA AI RISTORANTI E NON SOLO... SCOPRI LE MIGLIORI RICETTE DI PRIMAVERA!


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Scopri di più... Lo chef Marco Belardi conduce gli ospiti alla ricerca di intense emozioni gustative con una cucina semplice, basata sulla qualità delle materie prime e realizzata con tecniche moderne, dalla cottura sottovuoto a bassa temperatura alla più antica cottura alla brace. Tutti i piatti sono preparati scrupolosamente con prodotti stagionali. Ottime le carni alla brace, certificate dall’Università di Bologna. Nel menu anche piatti di pesce, preparati rigorosamente con il pescato locale. In cantina vini nazionali, anche bio e biovegan. La location è immersa nel verde e ogni spazio è curato nei dettagli; è perfetta per festeggiare eventi bucolici, dal gusto raffinato.

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APERTO A CENA DAL

DEL BECCACCINO , SNC

Carta d’identità


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Tortello ripieno di baccalà mantecato, gel di barbabietola, asparagi e crumble di pata negra

Procedimento

Stendere la pasta fresca allo spessore di 2mm, formare dei dischi con l’aiuto di un coppapasta. Sbollentare per 10min il baccalà nel latte aromatizzato con pepe in grani e una foglia di alloro, quindi scolare e quando è ancora caldo inserire in planetaria (con l’uso della frusta) insieme alle patate bollite setacciate, aglio tritato, prezzemolo tritato, scorza di limone e un pizzico di sale; aggiungere a velocità moderata l’olio evo a filo, finché il composto non monterà. Inserire il ripieno in un sac à poche e riempire i dischi di pasta, chiudendoli prima a mezzaluna per poi unire le due estremità. Sbollentare gli asparagi per circa 1min e raffreddare in acqua e ghiaccio. Bollire i tortelli per 3min e mantecare con gli asparagi, impiattare mettendo sul fondo il gel di rape e sopra il crumble di Pata Negra. Per il gel di barbabietola: pelare e centrifugare le rape ed estrarre il succo, portarlo a 90° e aggiungere un pizzico di sale, lo zenzero e l’agar agar; poi raffreddare, frullare e setacciare. Per il crumble: tagliare a listarelle il Pata Negra e saltare in padella con un filo d’olio assieme al pane raffermo tritato.

INGREDIENTI // per 4 persone Pasta all’uovo (300g farina 0, 200g semola, 10 tuorli) 200g baccalà dissalato, 200g patate bollite 1 barbabietola fresca, 2 asparagi 50g prosciutto Pata Negra,1 fetta pane raffermo 500g latte di mandorle, Pepe in grani, alloro q.b. Agar agar, 1 spicchio di aglio 10g zenzero, 50g prezzemolo Scorza di limone, Olio evo, sale q.b. MEDIA

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DURELLO DEI MONTI LESSINI DOC

VIA DEL BECCACCINO, SNC – LADISPOLI (RM) TEL 331.2772234 WWW.AGRITURISMOTORREFLAVIA.IT / INFO@AGRITURISMOTORREFLAVIA.IT -

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Scopri di più... Questo ristorante è un’incantevole location, luminosa e confortevole, con vista sul porticciolo turistico di Santa Marinella, dove l’estro dello chef Dario Corati sorprende piacevolmente il palato dei suoi ospiti grazie a piatti creativi e dal gusto ricercato a base di pesce fresco. Il menu è un caleidoscopio di profumi e sapori, in cui spiccano proposte come il Risotto al nero di seppia con calamari piastrati, ‘nduja e aria di parmigiano, oppure l’Insalata di scampi crudi con popcorn al curry, nocciole tostate, arancia e uova di quaglia. In cantina prevalenza di bianchi a copertura dell’intera Penisola, nonché bollicine. È anche possibile usufruire del servizio da asporto (solo su prenotazione). Vista la

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contenuta disponibilità di coperti, consigliamo sempre di prenotare. ORARIO: DAL MARTEDÌ ALLA DOMENICA PRANZO. VENERDÌ E SABATO ANCHE A CENA. LUNEDÌ RIPOSO. DA MAGGIO SEMPRE APERTO PRANZO E CENA.

VIA ROMA, SNC (PORTICCIOLO TURISTICO DI S. MARINELLA) - S. MARINELLA (RM) - TEL 0766.510242 f MIRÒ -


Gnocchi di baccalà con gelée di prezzemolo su riduzione di guazzetto di pesce Procedimento Lessare due patate piccole, pelarle e schiacciarle. In una casseruola soffriggere la cipolla, aggiungere il baccalà precedentemente sfilacciato; mettere il fuoco al minimo e cuocere fino ad asciugatura del suo latte (che rilascerà). Dopodiché frullare ed unire in una ciotola il baccalà, le patate e le farine. Amalgamare il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo e molto sodo. A questo punto formare delle sfere e cuocere per 2min e mezzo in acqua bollente. Per il guazzetto: unire in una pentola il pesce, gli ortaggi, l’acqua e il concentrato di pomodoro. Portare a leggero bollore per 30-40min, poi frullare tutto, filtrare, rimettere in pentola e far ridurre della metà.

INGREDIENTI // per 4 persone Per gli gnocchi: 400g baccalà già ammollato, 50g patata lessa, 80g farina, 30g maizena, 1 cipolla. Per il guazzetto: 1kg pesci freschi da zuppa, 100g doppio concentrato di pomodoro,1 cipolla, 1 carota, 1 costa di sedano, 3lt acqua Per gelée di prezzemolo: 500g prezzemolo, 500g acqua, 7g agar agar. ALTA

2 ORE

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FRIULANO DOC

VIA ROMA, SNC (PORTICCIOLO TURISTICO DI S. MARINELLA) - S. MARINELLA (RM) - TEL 0766.510242 f MIRÒ -


Scopri di più... L’agriturismo attende quanti vogliano coniugare palato, genuinità e natura. Nel piatto sapori autentici e prodotti biologici, tra cui le carni bio di produzione aziendale. Pasta fatta in casa, formaggi e salumi locali, dolci e marmellate artigianali. Fragrante la pizza cotta nel forno a legna, ma solo a cena. In cantina una buona selezione di vini locali e birre artigianali agricole.

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ORARIO: TUTTI I GIORNI A PRANZO , V ENERDÌ E S ABATO ANCHE CENA . L UNEDÌ RIPOSO C ASTEL C AMPANILE , 581 – LOC . P ALIDORO , F IUMICINO (RM) - T EL 06.61697654 / 334.6482258 WWW . CASALEDELCASTELLACCIO . COM / CASALEDELCASTELLACCIO @ GMAIL . COM


Ravioli di ricotta e carciofi bio al ragù di abbacchio bio igp Procedimento

Per il ripieno: pulire i carciofi, tagliarli a pezzi. Nel frattempo soffriggere in padella aglio, mentuccia, olio e acqua della stessa quantità. Cuocere i carciofi per 15min, aggiungere sale e peperoncino. A fine cottura far raffreddare e unire la ricotta. Preparare la sfoglia secondo il metodo classico e formare i ravioli con il ripieno ottenuto. Per il ragù: soffriggere per 10min la cipolla, l’aglio, lo zenzero, un pomodoro intero e il sedano. Dopodiché frullare tutto, aggiungere un cucchiaino di curcuma, sale e pepe. Aggiungere anche il macinato, far rosolare aggiungendo un bicchiere d’acqua. Cuocere per 30min a fuoco basso. Lessare i ravioli e terminare la cottura mantecandoli con il condimento. Impiattare e servire.

INGREDIENTI // per 4 persone Per il ripieno: 2 carciofi, 2 spicchi di aglio 10g mentuccia, 200g ricotta di pecora Sale, peperoncino q.b. Per il ragù: 300g macinato di abbacchio, 1 pomodoro 1 costa di sedano Olio extravergine d’oliva Cipolla, aglio q.b. Zenzero, curcuma q.b. Sale, pepe q.b. MEDIA

40 MIN

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MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOCG

VIA DI CASTEL CAMPANILE, 581 – LOC. PALIDORO, FIUMICINO (RM) - TEL 06.61697654 / 334.6482258 WWW.CASALEDELCASTELLACCIO.COM / CASALEDELCASTELLACCIO@GMAIL.COM


Scopri di più... Il nuovo locale di Martin ha già conquistato i buongustai del litorale. La carta vincente è il giusto mix tra l’offerta gastronomica, variegata e sempre di qualità, e il design originale, interamente realizzato dallo staff e ispirato al riuso e riciclo creativo. Gustose le prime colazioni classiche con tutta la proposta della caffetteria, cornetti (anche vegani), estratti di frutta e verdura, dolci homemade. La giornata continua con i pranzi veloci: tavola calda con menu fisso e ristorante alla carta. Nel pomeriggio e sera: merende con caffetteria e biscotteria artigianale, nonché sontuosi aperitivi e apericena. Infine la cena, dove risaltano le pizze tonde, i primi e i secondi piatti di pesce e di terra. Due specialità da provare: il Risotto alla crema di scampi e la Pizza Martin’s House (mozzarella, speck, melanzane sott’olio, grana, rughetta). In cantina: vini locali e nazionali, birre artigianali (le italiane Flea e Dolomiti e la statunitense Six Point), bollicine, liquori e distillati. Molto grazioso il dehors, luogo perfetto per incontri conviviali da ricordare.

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Cacio e pepe alla Martin ’ s House INGREDIENTI

Procedimento

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Tostare il guanciale in una padella antiaderente, dopodiché toglierne un po’ per utilizzarlo nella guarnizione finale del piatto. Lessare la pasta, quindi mantecarla nella forma di una caciotta stagionata 24 mesi. Aggiungere il pecorino, il parmigiano e il pepe a piacere. Infine trasferire nel piatto e guarnire con il guanciale tostato.

Parmigiano q.b. Pecorino q.b. Caciotta fresca q.b. Guanciale croccante q.b. Pepe q.b.

MEDIA

7 MIN FRASCATI SUPERIORE DOCG

VIALE CAMPO DI MARE, 4 - MARINA DI CERVETERI (RM) - TEL 06.9905552 f MARTIN’S HOUSE

5 MIN


Scopri di più... Il locale, spazioso e arredato con cura, propone un variegato menu all’insegna della qualità: dalle specialità di cucina messicana alle pizze con farina biologica e lievito madre, dalle carni nazionali ed estere (Angus, Danese, Scottona, ecc.) ai panini classici e gourmet, fino ai fritti artigianali (anche messicani). Molto gettonati anche i dolci rigorosamente di produzione propria. In cantina una buona selezione di birre artigianali italiane e internazionali.

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O RARIO : SEMPRE APERTO DALLE 19:00 ALLE 02:00 C ASTELLANE , 56 - CERVETERI (RM) - T EL 06.99552640 - WWW . QUETZALCAFE . IT - f QUETZALCAFE


Pizza Caere

Procedimento

Unire l’acqua e il lievito e miscelare. Unire poi la farina a pioggia ed impastare con un mestolo finché l’impasto non diventa duro. A questo punto unire il sale e subito dopo l’olio. Quando i due ingredienti saranno assorbiti l’impasto sarà completato. Lasciare riposare l’impasto per 1 ora coperto con un panno umido. Formare ora 4 palline e lasciarle lievitare, sempre coperte, per 2 ore. Nel frattempo cuocere i carciofi alla giudia. Ora stendere l’impasto e cominciare a condire con la mozzarella. Cuocere per 5min, dopodiché unire anche i carciofi e la mozzarella di bufala stracciata. Trascorsi altri 2min sfornare le pizze e condire con le zeste di arancia, il pepe e l’olio evo a crudo.

INGREDIENTI // per 4 persone 0,5lt acqua, 0,850kg farina 3g lievito secco, 10g sale 10g olio EVO 8 carciofi di Cerveteri 400g fior di latte 200g mozzarella di bufala 1 arancia biologica Olio, pepe q.b. MEDIA

15 MIN + lievitazione BIRRA JACOBSEN WEIZEN

ORARIO: SEMPRE APERTO DALLE 19:00 ALLE 02:00 VIA MURA CASTELLANE, 56 - CERVETERI (RM) - TEL 06.99552640 WWW.QUETZALCAFE.IT - f QUETZALCAFE

20 MIN


Scopri di più... Cucina tradizionale con ingredienti selezionati e genuini, in particolare prodotti locali e della Calabria. Lo chef Piernicola Ripoli delizia i suoi ospiti con sapori netti e preparazioni ben equilibrate, come nelle Linguine gamberi e pistacchio o nel Tonno al sesamo. Consigliate anche le gustosissime Fettuccine al cinghiale e il Filetto di maiale al vino rosso. Qui pane e dolci sono fatti in casa e la pasta all’uovo è artigianale. Buona la carta dei vini, che sarà presto completata fino ad includere circa 100 etichette. Il locale è accogliente, l’atmosfera familiare e lo staff cordialissimo.

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O RARIO : APERTO PRANZO E CENA . D OMENICA SERA E L UNEDÌ RIPOSO DEGLI A BRUZZI , 51 - LADISPOLI (RM) - T EL 327.0503632 - 06.92094381 f H OSTERIA D I B ACCO -


Tonnarello con calamari, gambero rosso e crema di piselli Procedimento

Lessare la pasta in abbondante acqua salata; nel frattempo frullare i piselli, precedentemente lessati, con basilico, aglio, pepe nero, olio e un po’ d’acqua di cottura fino ad ottenere una crema omogenea. In una padella cuocere il calamaro (tagliato a rondelle) ed i gamberi. Sfumare con il vino bianco. Scolare la pasta e mantecare con i gamberi e il calamaro. Adagiare la crema di piselli sul fondo del piatto, quindi disporci sopra la pasta. Guarnire con una foglia di basilico, aggiungere un filo d’olio a crudo e servire.

INGREDIENTI // per 4 persone 350g pasta 1 calamaro intero 12 gamberi rossi 300g piselli 1 spicchio di aglio 2 foglie di basilico Olio, sale, pepe nero q.b. Vino bianco Acqua di cottura SEMPLICE

10 MIN MALVASIA DEL LAZIO IGP

VIA DUCA DEGLI ABRUZZI, 51 - LADISPOLI (RM) TEL 327.0503632 - 06.92094381 f HOSTERIA DI BACCO

20 MIN


The Best Burger

Scopri di più... Il Café d’Europe non smette mai di sorprenderci con gusto! Ecco infatti una prelibata novità che va ad ampliare la già variegata offerta gastronomica: il Burger d’Autore, una proposta steak house con carni pregiate, panini gourmet, hamburger, hot dog, fritti, appetizer, ricche insalate e menu studiati appositamente per i più piccoli. Anche qui la qualità è un must: solo carne proveniente da animali allevati in stalla nell’Agro Romano secondo metodi tradizionali e naturali. I loro wurstel, ad es., sono prodotti con le parti più nobili del suino, non contengono cotenne, glutine, lattosio e derivati della soia. Inoltre non vengono affumicati con fumo liquido ma in modo naturale. Anche i panini vengono prodotti utilizzando farine 100% Biologiche e senza l’utilizzo di grassi animali. Insomma tanta qualità che va ad affiancarsi ai laboratori di pasticceria, gelateria e cucina artigianali, in grado di fornire anche servizi catering per qualsiasi evento.

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ORARIO: SEMPRE APERTO DALLE 04:00 ALLE 01:00 - VIA IAFFEI, 30 - CERVETERI (RM) - TEL 06.9943828 WWW.CAFEDEUROPE.COM - f CAFÈ D’EUROPE


The Best Burger

Burger Bucarest Altre specialità da provare

Atene Hamburger, Insalata, Pomodoro

stoccolma Hamburger, Verza, BBQ, Edamer,Insalata

INGREDIENTI Hamburger, Cipolla Caramellata, Bacon, Uovo all’occhio di bue, Salsa alla banana piccante, Insalata BIRRA STOUT ARTIGIANALE

varsavia Hamburger, Cheddar, Insalata, Pomodoro

Roma Hamburger, Peperoni, Edamer, Salsa Tartara, Insalata

Pasticceria Artigianale, Caffetteria, Cocktail, Wine Bar, Gelateria Artigianale, Torrefazione, Catering, Tavola Calda, Lunch, Eventi

ORARIO: SEMPRE APERTO DALLE 04:00 ALLE 01:00 - VIA IAFFEI, 30 - CERVETERI (RM) - TEL 06.9943828 WWW.CAFEDEUROPE.COM - f CAFÈ D’EUROPE


ANTICA PIZZERIA Scopri di più...

Qui si sforna una pizza bianca senza pari, seguendo una ricetta che risale alle origini e che non hanno mai voluto cambiare. La differenza la fa la lunga lievitazione, 24 ore, nonché la farina e gli ingredienti, tutti di prima qualità a km0. Oltre a trovare dell’ottima pizza da teglia – sia tonda che al taglio – di tutti i gusti, facilmente digeribile, lo staff propone cucina tradizionale con ricette che variano a seconda del giorno e della stagione. Altre specialità sono il pollo alla brace e i filetti di baccalà. La cantina presenta birre classiche e artigianali, nonché una selezione di vini del territorio ed etichette umbre.

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O RARIO : NO STOP DALLE 8:00 ALLE 22:00 / M ERCOLEDÌ RIPOSO A NCONA , 110 - L ADISPOLI (RM) - T EL 06.99222141 / 06.99225162 - f ANTICAPIZZERIA 72


ANTICA PIZZERIA

Seppie con carciofi romaneschi Procedimento

INGREDIENTI

Mondare per bene i carciofi e lavare le seppie. In una padella soffriggere l’olio con gli odori. Aggiungere le seppie, poi unire anche i carciofi tagliati a pezzi. In ultimo aggiungere i pomodori pachino. Far cuocere per circa 40min. Terminata la cottura, trasferire nel piatto e servire.

Seppie Carciofi romaneschi Pomodoro pachino Olio extravergine d’oliva Sale Odori MEDIA

30 MIN

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VIA ANCONA, 110 - LADISPOLI (RM) - TEL 06.99222141 / 06.99225162 SEGUICI SU

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Scopri di più... Questo storico negozio della città balneare offre una produzione giornaliera di pasta all’uovo e di prodotti pronti da infornare. Imperdibili i tortellini, una vera istituzione a Ladispoli. Tra i piatti più gettonati spiccano le squisite lasagne per tutti i gusti: al ragù, funghi e piselli, radicchio e speck, salmone e rucola, marinara di tonno e pescatora. Eccellenti anche i cannelloni: di carne, ricotta e spinaci, di pesce. Sempre disponibile, inoltre, l’offerta di pasta fresca, preparata in tante versioni e con prodotti rigorosamente stagionali. Da provare i ravioli cacio e pepe.

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Gnocchi con carciofi e speck su vellutata aromatica Procedimento Preparate gli gnocchi secondo la ricetta classica. Mettete a lessare una patata che servirà da base per la vellutata. Tagliate a julienne i carciofi, cuoceteli in padella con olio e aglio, aggiungete sale e pepe. Togliete dal fuoco e mettete da parte alcuni carciofi ancora morbidi per la vellutata. Continuate la cottura dei restanti carciofi, fino a quando saranno croccanti; a fine cottura aggiungete il trito di prezzemolo e mentuccia. Rosolate due fettine di speck fino a farle diventare croccanti. Per la vellutata unite la patata precedentemente lessata, i carciofi, il trito di erbe aromatiche, salate, pepate e passate tutto al mixer con un filo di olio. Cuocete gli gnocchi in acqua salata, poi ripassateli in padella con una noce di burro. Impiattate unendo gli ingredienti a piacere con l’aggiunta finale del parmigiano, grattugiato o a forma di chips croccanti. Buon appetito!

INGREDIENTI // per 4 persone 1kg patate da lessare 400g farina, 2 carciofi 1 patata, 2 fette di speck Olio EVO q.b. Aglio, pepe, sale q.b. Prezzemolo, mentuccia q.b. Parmigiano, burro q.b. SEMPLICE

15 MIN SYLVANER ALTO ADIGE DOC

VIA DUCA DEGLI ABRUZZI, 94 - LADISPOLI (RM) - TEL 06.99221863

20 MIN


Scopri di più...

Una vera e propria ‘bottega dei sogni’ per tutti i buongustai. Qui l’esperto Francesco, grazie ad una grande passione e alla tanta competenza, trasforma quotidianamente i grani migliori in prodotti naturali, buoni e dal sapore genuino, senza l’utilizzo di farina 00. Molto variegata la produzione giornaliera di pane, dove spicca il salutare Pane dello Sportivo, realizzato con proteine vegetali (6% carboidrati, 26,5% proteine, 11% fibre). Gustosissimi i supplì e le pizze, al taglio e tonde, anche da asporto: da provare la Pizza Multicereali, nonché la Pizza Gigante, ben 40cm di diametro, a soli 5 euro, preparata in mille gusti diversi. Ricco anche il banco della gastronomia con un’attenta selezione di salumi, formaggi e ricotta locale. Si arriva poi al festival delle golosità con la proposta strepitosa di biscotti, torte e dolci, dai più tradizionali fino alle proposte più salutari, come ad es. quelli senza lattosio. Lo staff propone anche un Menu buffet per feste e compleanni (per 30 persone, a 100 euro, torta compresa).

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O RARIO : SEMPRE APERTO 7:00-13:30 / 16:00-21:30. D OMENICA MATTINA RIPOSO V IA S ETTEVENE P ALO , 330/332 - CERVETERI (RM) - T EL 06.98183174 - f L A B OTTEGA

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Supplì carciofi e pancetta Procedimento Pulire e sbollentare i carciofi, quindi tagliarli a spicchi e ripassarli in padella per 10min con olio extravergine, aglio, mentuccia e la pancetta tagliata a dadini. Nel frattempo cuocere il riso in abbondante acqua salata. Scolare il riso al dente e mantecare in padella con il condimento, aggiungere un uovo nel composto e il parmigiano a piacere. Formare quindi i supplì, ripassarli nell’uovo e nel pangrattato, poi friggerli con olio di girasole e servirli.

INGREDIENTI // per 4 persone 1kg riso parboiled, 6-8 carciofi romaneschi 1 vasetto crema di carciofi, 200-300g pancetta, Parmigiano q.b. Pangrattato q.b 2 uova Olio extravergine di oliva q.b. Olio di girasole q.b. Sale, aglio, mentuccia q.b. SEMPLICE

30-40 MIN BELLONE SPUMANTIZZATO

VIA SETTEVENE PALO, 330/332 - CERVETERI (RM) TEL 06.98183174 f LA BOTTEGA DEL SORBO

8-10 MIN + cottura riso


Scopri di più... Forno del Sole è una garanzia di qualità per i tanti buongustai della città balneare e del litorale. Ogni giorno lo staff, dinamico e qualificato, sforna un’ampia varietà di pane, nonché pizza e dolci. La produzione dolciaria artigianale spazia dalle specialità classiche alle creazioni più ardite, sempre golosissime, ideali per ogni tipo di occasione da festeggiare in dolcezza. Prelibate anche le pizze (tonde, al taglio e alla pala), preparate con farine di pregio; l’impasto viene fatto lievitare per 24-48 ore, la stesura è manuale e i condimenti, ottimi, sono la ‘ciliegina sulla torta’. Rinfreschi con consegna gratuita a domicilio, forniture per ristoranti.

Carta d’identità ia Tipolog

Forno

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Mode

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VIA TARANTO, 18 - LADISPOLI (RM)

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Girelle con carciofi INGREDIENTI

Procedimento Stendere la pasta lievita, quindi adagiarci sopra i carciofi precedentemente ripassati in padella con olio e sale. Arrotolare l’impasto con dentro i carciofi e formare delle fette. Infornare a 180° per 20min circa. Sfornare e servire.

Pasta lievita* Carciofi romaneschi Olio Sale *Presso Forno del Sole è possibile acquistare la pasta lievita pronta.

SEMPLICE

5 MIN

ALBANA DI ROMAGNA DOCG

VIA TARANTO, 18 - LADISPOLI (RM)

20 MIN


Scopri di più... La Casa del Pane sforna quotidianamente ogni tipo di bontà, tutto di produzione propria. Tante le tipologie di pane: con olive, azzimo integrale, a lievitazione naturale, ai 7 cereali, ai semi di zucca, al farro, alle noci, alle fibre, di soia, di kamut, di mais, di segale. Da provare il pane colorato (con ingredienti naturali). In più un’ampia varietà di pizze alla pala e al taglio, basse e croccanti o alte e morbide. Deliziosi i prodotti dolciari, da quelli classici alle svariate golosità innovative. Lo staff effettua rifornimenti per supermercati, alberghi e ristoranti; inoltre catering e rinfreschi dolci e salati.

V IA

Carta d’identità ia Tipolog

forno

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Stile Segni lari Partico

dolci pane,

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O RARIO : APERTO 7 GIORNI SU 7 – ORE 7:15-13:30 / 16:30-20:00. D OMENICA POMERIGGIO RIPOSO F IUME , 67 - LADISPOLI (RM) - T EL 06.99144577 / F AX 06.99228068 - LACASADELPANE 72@ LIBERO . IT


Grissini con farina di patate Procedimento

INGREDIENTI 1kg farina tipo 0

Impastare tutti gli ingredienti per 10min, quindi far riposare per 15min circa. Dopodiché stendere l’impasto come una sfoglia e formare delle strisce sottili. Mettere in una teglia ricoperta con carta da forno e far riposare nuovamente per 30min circa. A questo punto mettere in forno a 200° e far cuocere per 10min circa. Sfornare e gustare!

Fiocchi di patate 25g lievito 50g olio d’oliva 60cl acqua Sale q.b.

MEDIA

30 MIN

10 MIN

PROSECCO COLLI ASOLANI DOCG

ORARIO: APERTO 7 GIORNI SU 7 - ORE 7:15-13:30 / 16:30-20:00 / DOMENICA POMERIGGIO RIPOSO VIA FIUME, 67 - LADISPOLI (RM) - TEL 06.99144577 / FAX 06.99228068


Di

Pasticceria Gelateria Caffetteria

TUTTO ARTIGIANALE

Scopri di più... Il pastrychef Simone Campoli compie un ulteriore salto di qualità trasferendo la sua attività in un nuovo locale di 100mq, completamente ristrutturato, dotato anche di un ampio parcheggio privato e di una comoda area esterna. Tra le novità segnaliamo i prodotti freschi di pasticceria artigianale senza glutine e l’ampliamento dell’offerta riguardante la gastronomia, da abbinare ad un’interessante selezione di birre artigianali e vini prestigiosi. Per il resto continua la caffetteria e la proposta rigorosamente artigianale di pasticceria e gelateria con prodotti di altissima qualità, dal classico biscottino secco ai più moderni mignon internazionali, non tralasciando le fantastiche torte, anche personalizzate, per matrimoni ed eventi di ogni tipo. Ottimi i dolci tradizionali, nonché gli accurati buffet dolci e salati, perfetti per compleanni, battesimi, cresime, comunioni e feste private.

V IA F ONTANA

Carta d’identità Tipolog

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Segni lari Partico

O RARIO : SEMPRE APERTO 7:00-23:00 NO STOP M ORELLA , 81 - CERVETERI (RM) - T EL 06.64012242 / 338.9668130 -

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Di

Pasticceria Gelateria Caffetteria

TUTTO ARTIGIANALE

Uova di Pasqua al cioccolato Procedimento

Temperare il cioccolato fondendolo al microonde oppure a bagnomaria ad una temperatura di 45°-50°. Lavorare 2/3 del totale sul tavolo fino a fargli raggiungere i 27°, unirlo al resto portando il tutto ad una temperatura di lavoro di circa 32°. Versarlo negli appositi stampi e rovesciare l’eccesso ripetendo l’operazione 2-3 volte a seconda dello spessore desiderato. Quando il cioccolato avrà cristallizzato, si potrà staccare dallo stampo. Per unire le due metà passare i bordi per qualche secondo su una teglia calda e attaccarli prima che si asciughino. Decorare a piacere con cioccolato, ghiaccia o frutta secca.

INGREDIENTI 500g cioccolato fondente ALTA

40 MIN

/

RECIOTO DELLA VALPOLICELLA

*Nelle nostre uova di Pasqua artigianali è possibile inserire sorprese personalizzate.

V IA F ONTANA

O RARIO : SEMPRE APERTO 7:00-23:00 NO STOP M ORELLA , 81 - CERVETERI (RM) - T EL 06.64012242 / 338.9668130 -

f D OLCI I NCONTRI


FORNO

travagliati Scopri di più... Il secolare forno a legna, vera e propria anima di questa attività, cuoce alla perfezione tante tipologie di pane dal sapore antico, ineguagliabile, tra cui il filone sciapo, reso morbido all’interno e fragrante nella crosta grazie all’assenza di sale. Il forno è alimentato a bucce di nocciole di Vetralla, che danno un fumo più grasso e conferiscono all’impasto una fragranza più intensa e un gusto di rara bontà. Squisite le pizze al taglio e alla pala, realizzate con selezionate farine tipo 0. Eccellente anche la proposta dolciaria, nonché i prodotti freschi senza glutine preparati in un laboratorio dedicato.

Carta d’identità ia Tipolog

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ORARIO: 7:30-13 / 16:30-19:30 APERTO LA DOM. MATTINA / RIPOSO LUN., GIOV. E DOM. POMERIGGIO VIA SANT’ANGELO, 12 - CERVETERI (RM) TEL 06.9942465 WWW.FORNOTRAVAGLIATI.IT / FORNOTRAVAGLIATI@TISCALI.IT / f FORNO A LEGNA TRAVAGLIATI


FORNO

travagliati

Pizza di Pasqua al cioccolato INGREDIENTI

Procedimento Impastare tutti gli ingredienti, aggiungendo la farina finché l’impasto non sarà sodo. Formare una palla omogenea e lasciar lievitare per almeno 4-5 ore in un contenitore alto. Infornare a 160° per 55min. Sfornare… e la vostra Pizza di Pasqua è pronta!

Farina tipo 0 q.b., 5 uova fresche 500ml latte, 600g zucchero 200g strutto 125ml liquori misti (Alchermes, Strega, Rum) 5g cannella, 5g vaniglina, 100g lievito 400g cioccolato fondente a scaglie

ALTA

5 ORE

55 MIN

MOSCATO D’ASTI DOCG

ORARIO: 7:30-13 / 16:30-19:30 APERTO LA DOM. MATTINA / RIPOSO LUN., GIOV. E DOM. POMERIGGIO VIA SANT’ANGELO, 12 - CERVETERI (RM) TEL 06.9942465 WWW.FORNOTRAVAGLIATI.IT / FORNOTRAVAGLIATI@TISCALI.IT / f FORNO A LEGNA TRAVAGLIATI


Scopri di più... Lo staff propone una ricca produzione artigianale di torte per tutte le occasioni (anche matrimoni), cornetti, pasticceria mignon (mousse di vari gusti) e paste grandi, biscotteria, dolci tradizionali, meringhe e tanto altro. Eccellenti le torte: nutella e cocco, pistacchio e nocciola, arance e cioccolato, tiramisù (anche alla nutella). Molto apprezzata la Torta Kinder. Di rilievo anche la cornetteria, con un’ampia varietà di prodotti, tutti di assoluta bontà.

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O RARIO : APERTO TUTTI I GIORNI , NEL FINE SETTIMANA FINO A TARDA SERA . L UNEDÌ RIPOSO . V IA G ENOVA , 30 - LADISPOLI (RM) - T EL 06.9948536 - f I L C ORNETTO D ELLA N OTTE


Colomba alle amarene Procedimento Lavorare nell’impastatrice lo zucchero con l’acqua ad una temperatura di 22° fino ad ottenere uno sciroppo. Aggiungere la farina, il lievito. Dopo 15min, a pasta formata, incorporare il burro morbido e i tuorli. Ottenuta una pasta liscia, far lievitare per 10-12 ore a 24-26°. Lavorare la farina e gli aromi con la pasta lievitata per 18-20min. Incorporare lo zucchero e 1/3 dei tuorli. Ottenuta una consistenza elastica, aggiungere il resto dei tuorli e il sale. Lavorare, quindi aggiungere il burro morbido. Ottenuta una pasta omogenea, unire 100g di burro fuso e le amarene. Lavorare, separare l’impasto in pagnotte, far lievitare per 1 ora a 28°. Formare la sagoma desiderata, adagiare negli appositi stampi e lasciar lievitare per 5-6 ore a 30-32°. Quando la pasta raggiunge il bordo, glassare con glassa di amaretto e cospargere con qualche mandorla, granella di zucchero e zucchero a velo. Per 500g infornare a 175° per 30min; per 1kg a 170° per 50min. Dopo la cottura lasciare capovolta la colomba per 10-12 ore prima di gustarla.

INGREDIENTI // per 15 pz Primo impasto: 2,7kg farina bianca 00, 800g burro 1,1lt acqua, 1kg zucchero 700g lievito, 700g tuorlo uovo Secondo impasto: 700g farina bianca 00, 12g aroma arancia

VIA GENOVA, 30 - LADISPOLI (RM) - TEL 06.9948536 -

2 bacche di vaniglia, 500g zucchero 700g tuorlo uovo, 1,150kg burro 50g sale, 2kg amarene ALTA

48 ORE

30-50 MIN

VINO AMARESCATO

f

IL CORNETTO DELLA NOTTE


Involtini di verza con carne Procedimento

Assaggiate la verza acida, se è troppo salata mettetela per qualche min. in un recipiente con acqua fredda. Poi prendete le foglie ed eliminate la parte centrale, quelle grandi si tagliano a metà. In una padella rosolate leggermente nell’olio una cipolla tritata, aggiungete la passata di pomodoro, sale e pepe macinato. Mescolate in un contenitore questo sugo con la carne macinata, il riso, il timo e l’aneto. Condite anche con peperoncino in polvere. Per gli involtini: su una foglia mettete un cucchiaio di ripieno, avvolgete la verza e spingete all’indietro con le dita i margini della verza. Ripetete il procedimento fino all’esaurimento della carne. La verza rimasta tritatela finemente. In una pentola mettete uno strato di verza tritata, pezzetti di pancetta affumicata, foglie d’alloro e aneto. Sopra aggiungete a cerchio gli involtini a strati. Alla fine, coprite tutto con un altro strato di verza a listarelle e pancetta e aggiungete l’acqua con la passata di pomodoro fino quasi a coprire tutti gli involtini. Lasciate cuocere a fuoco basso dentro al forno per quasi 2 ore.

INGREDIENTI // per 8 persone 500g carne macinata mista (vitello e maiale) 1 verza in salamoia, 100g pancetta affumicata, Concentrato di pomodoro / passata di pomodoro, 1 cipolla grande, 3 cucchiai di riso, 2 foglie d’alloro, 1 cucchiaio di timo secco 1 cucchiaio di aneto essiccato, Olio extravergine di oliva, Sale e pepe macinato q.b. Peperoncino in polvere / paprica MEDIA

3 ORE GRAPPA ROMENA DI PRUGNE (ȚUICĂ)

ORARIO: LUNEDÌ - SABATO 8:00-13:00 / 16:00-20:00 - DOMENICA 8:00-13:00 VIA LIVORNO, 50 - LADISPOLI (RM) - TEL 327.2900000

2 ORE


Tonnarelli Primavera Procedimento

Mettere sul fuoco una pentola con acqua e sale

INGREDIENTI // per 2 persone

grosso per la pasta. Nel frattempo pulire i gambe-

200g tonnarelli

roni privandoli soltanto del carapace e della vena, lasciando testa e coda. Mondare i carciofi e gli

6 gamberoni rossi , 2 carciofi

asparagi. Prendere due padelle: in una saltare i

10 asparagi

gamberoni con uno spicchio d’aglio intero e il pe-

200g pomodori ciliegino

peroncino, quindi sfumare con il brandy, aggiun-

2 spicchi d’aglio

gere i pomodorini e aggiustare di sale; nell’altra padella saltare i carciofi, tagliati a fettine sottili, con le punte di asparagi, uno spicchio d’aglio,

Olio d’oliva q.b. Peperoncino, prezzemolo q.b. Sale q.b.

quindi aggiustare di sale. Una volta ultimata la cottura degli ingredienti, unire i carciofi e gli asparagi ai gamberoni e lasciare insaporire per 2min. Scolare la pasta nella padella con i due condimenti e mantecare a fuoco vivo per 2-3min. Trasferire

MEDIA

30 MIN SAUVIGNON COLLI ORIENTALI DEL FRIULI DOC

nel piatto e servire.

ORARIO: LUNEDÌ RIPOSO VIA LIVORNO, 20 - LADISPOLI (RM) TEL 06.99223760 / CELL 389.3111007

10 MIN


Carciofo al mare Procedimento Tritare il prezzemolo e mettere da parte i rametti. Pulire e tagliare a rondelle o a listarelle i calamari. Pulire le cozze e far spurgare le vongole. Pulire i carciofi, privarli della barbetta interna e tagliarli a listarelle. In una padella mettere un filo d’olio evo e uno spicchio d’aglio, quindi far soffriggere i carciofi. In un’altra padella mettere un fio d’olio evo, aglio, peperoncino e i rametti del prezzemolo avanzati, aggiungere i pomodori, le cozze e le vongole: una volta aperte, aggiungere i calamari e i carciofi, togliere i rametti di rosmarino e l’aglio. Far cuocere la pasta in abbondante acqua e mantecare il tutto con po’ di prezzemolo tritato.

INGREDIENTI // per 4 persone 200g cozze di Olbia 100g vongole veraci 200g calamari freschi 100g pomodori piccadilly 2 carciofi romaneschi locali 300g stringozzi (pasta umbra) Aglio, olio evo q.b. Peperoncino, prezzemolo q.b. MEDIA

1 ORA

20 MIN

ISCHIA BIANCO DOC

ORARIO: LUN-MAR-GIO 9:00-16.30 / MER 9:00-20:00 / VEN-SAB-DOM 9:00-23:00 PIAZZA G. FALCONE, 26 (C.C. LA PALMA) - LADISPOLI (RM) TEL 380.8604457 – 06.88651729 WWW.PASTAPASSIONE.IT - f -


Scopri di più... Porzioni generose e panorama mozzafiato. Questo agriturismo, immerso nel verde, è perfetto per famiglie che cercano relax e vogliono degustare la vera cucina di una volta. Ricette stagionali legate ai prodotti del territorio e rivisitazioni dei piatti più conosciuti. Gli ingredienti provengono in gran parte dall’azienda stessa: verdure biologiche e frutta di stagione; uova di gallina, anatra, papera e tacchino. Pasta artigianale e dolci fatti in casa, confetture e salse autoprodotte. Pane, olio, carne rossa, salumi, affettati e formaggi sono acquistati con cura nel territorio dei monti della Tolfa. È possibile acquistare vini, liquori, confetture e mostarde prodotti nell’azienda. Prezzo medio: 25-30 euro.

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ORARIO: APERTO SABATO E DOMENICA A PRANZO. SU PRENOTAZIONE CENE E PRANZI AZIENDALI TUTTA LA SETTIMANA (MAX 30 COPERTI) S.P. T OLFA -S. S EVERA KM 17,700 – T OLFA (RM) T EL 328.9273184 / 328.1911056 / 328.0723870 WWW . POGGIODELLASTELLA . IT / INFO @ POGGIODELLASTELLA . IT / f


Scopri di più... Nel piatto trionfa la tradizione culinaria romana, cucinata con maestria grazie all’esperienza pluriennale dello staff. Gustosissimi i primi piatti più noti del ricettario capitolino. Il menu spazia poi dalla carne al pesce, fino alle pizze, tra cui quella tipica romana, sottile e croccante. Da provare il vasto assortimento di supplì artigianali espressi. Il ristorante, grazie al suo nuovo punto vendita, offre ai propri clienti anche il comodo e utile servizio di consegna a domicilio su tutto il territorio. In cantina una selezionata scelta di birre belghe della Delirium Tremens, di cui il ristorante è esclusivista nazionale; inoltre, selezione di vini locali e nazionali.

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O RARIO : APERTO 11:00-15:00 / 18:00-24:00. M ARTEDÌ RIPOSO . A NGELUCCI , 35 - CERENOVA, C ERVETERI (RM) T EL 06.9900454 / 340.9524837 WWW . ERVICOLO . IT - f ER V ICOLO


PINO al MARE Scopri di più... Il mare declinato in tutti i modi, materie prime di assoluta qualità, pesce freschissimo e rispetto della stagionalità offrono un meraviglioso spettacolo per occhi e palato. Lo chef stupisce con piatti ben equilibrati e nitidi al gusto, che appagano i sensi. Di altissimo pregio i crudi di pesce, consigliati anche i Paccheri con scorfano e pomodorini, gli Spaghetti ai ricci di mare, nonché le fantastiche fritture. Si chiude in dolcezza con dessert che puntano dritti al cuore del buongusto: tutti da provare! Carta dei vini per veri intenditori con un’accurata selezione di etichette nazionali e internazionali. Inoltre champagne, spumanti e distillati. Infine una raffinata rarità: la carta delle acque minerali.

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V IA C NEO D OMIZIO , 32 - SANTA SEVERA (RM) - T EL 0766.570027 / 0766.571998 WWW . PINOALMARE . IT - INFO @ PINOALMARE . IT - SIMOVINCENZI @ LIBERO . IT - f -


Scopri di più... Locale finemente arredato con rifiniture in legno realizzate da un mastro artigiano. Atmosfera calda e informale, ideale per degustare l’accurata selezione di vini, nonché per deliziarsi con il ricco menu che spazia dai panini gourmet preparati con ingredienti locali, lavorati artigianalmente e serviti con croccantissime chips fritte al momento, ai primi e secondi piatti, fino ai fritti, contorni e dolci. Molto richiesto il Panino Vegetariano con verdure di stagione, nonché il Cornetto Salato con insalata di pollo, spezie e aromi. Attivi i servizi di take away e consegna a domicilio (zona Ladispoli e dintorni).

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ORARIO: 18:30-24:00. VENERDÌ E SABATO CHIUSURA ORE 02:00 - VIA TRIESTE 51/B – LADISPOLI (RM) – TEL 342.9469481 INFO@LESFOLIESBISTROT.IT - WWW.LESFOLIESBISTROT.IT - SEGUICI SU f


Scopri di più... Frontemare si distingue per la raffinatezza dei suoi piatti a base di pesce fresco, sapientemente cucinati dallo chef patron Corrado Correra, che riesce a proporre la migliore tradizione mediterranea rivisitata in chiave moderna. Le preparazioni variano dalla griglia al forno, dalle fritture ai crudi, fino al sushi. Tra i piatti più apprezzati del nuovo menu: Gnocchetti all’arancia con asparagi, ricciola e burrata di bufala; Scottata di tonno fresco con carciofi croccanti e crema di barbabietola al balsamico. Il tutto da gustare davanti al mare, in abbinamento ad una carta dei vini di qualità nazionali ed esteri nonché champagne, birre italiane e distillati.

Carta d’identità Ambie

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O RARIO : APERTO A PRANZO E CENA L UNGOMARE R EGINA E LENA , 84 - L ADISPOLI (RM) - T EL 06.99221917 / 380.7482815 -

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Scopri di più... Un locale per tutti i gusti, accogliente, con un ricco calendario eventi e musica live per allietare i commensali. Ideale anche per le famiglie con bambini, che possono usufruire dello spazio dotato di gonfiabili. Perfetto per banchetti, cerimonie e feste. La cucina è classica e schietta con primi piatti della migliore tradizione romana, carne alla brace e pesce. Dal forno a legna escono pizze tonde, di media altezza, croccanti e digeribili (24h di lievitazione), realizzate con farine selezionate. Da provare la Pizza Capricciosa Don Chisciotte. In cantina vini nazionali, birre in bottiglia e alla spina.

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V IA A URELIA , 3050 - P ALIDORO (RM) - T EL 06.61697512 / 06.61697255 / 333.3267537 / 333.3267536 f D ON C HISCIOTTE


Scopri di più... Territorio, Tradizione e Qualità sono gli elementi su cui si fonda Arìà - Osteria di Fuori Porta. La grande esperienza nell’accogliere i propri ospiti e la profonda conoscenza della cultura enogastronomica sono i punti di forza di questa realtà cerveterana, che si realizzano nella qualità della sua cucina e in una selezione di vini con un ottimo rapporto qualità/prezzo. La location, unica nel suo genere, è composta da una sala ristorazione e una grotta secolare arieggiata, dove è possibile sia consumare un aperitivo, degustare vini e distillati, sia intrattenersi per pranzare o cenare. Il locale è teatro di eventi musicali e cene a tema, nonché di brunch domenicali.

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IL GIARDINO RISTORANTE • PIZZERIA Scopri di più...

Carta d’identità

Piatti classici mediterranei a base di carne e pescato locale. In cucina si utilizzano prodotti di qualità, possibilmente a km0, cucinati con cotture e condimenti leggeri per ottenere cibi dal gusto genuino, anche gluten free. Buona scelta le crudité di pesce, nonché le Fettuccine con carciofi, vongole e gamberi, gli Spaghetti al nero di seppia con carciofi e bottarga, i Gamberoni al brandy con pasta kataifi, il Filetto di maiale con zenzero e soia, la Tartare di Chianina e l’ottima tagliata. Stessa filosofia per la pizza a lunga lievitazione, cotta nel forno a legna e realizzata con farine nazionali selezionate. Bacco presenzia con un’oculata selezione di vini locali e nazionali, bollicine e birra alla spina (an-

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che artigianale). Oltre alle tre sale interne, la struttura dispone anche di un comodo spazio esterno, ideale per i momenti conviviali primaverili ed estivi. O RARIO : APERTO PRANZO E CENA 12:30-15:00 / 19:30-23:00. M ERCOLEDÌ RIPOSO P IAZZALE R OMA , 15 - LADISPOLI (RM) - T EL 06.9911565 - f R ISTORANTE IL G IARDINO


Scopri di più... Il giovane Carlo Braghini dirige con maestria una altrettanto giovane brigata, dinamica e professionale. Il suo locale è una finestra sull’azzurro marino con un’invidiabile vista sul Castello di S. Severa. Qui, grazie alle grandi vetrate, l’architettura non è che un tramite tra l’ospite e il mare, teatro di piacevoli emozioni e di appagante euritmia. In cucina prodotti freschissimi, salvaguardati da cotture che ne rispettano l’integrità, e piatti tradizionali di pesce espressi, rivisitati con un pizzico di creatività. Oltre alle crudité, spicca per finezza la Tagliata di tonno in crosta kataifi. Intrigante l’offerta Street Food con fritti e gelato artigianale. Ottima la carta dei vini: etichette di tutte le regioni italiane, alcune aziende francesi, bollicine nazionali e d’oltralpe; infine birra artigianale italiana, nonché la spagnola Er Boqueròn, prodotta con acqua di mare e perfetta con le ostriche.

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O RARIO : SEMPRE APERTO 7:00-02:00 - L UNGOMARE P YRGI , SNC - SANTA SEVERA (RM) 0766.570973 - BARRACUDA . YOUNG .2014@ GMAIL . COM - f B ARRACUDA Y OUNG S ANTA S EVERA


Scopri di più... Questo nuovo ristorante è il regno della titolare e chef Violetta, che prepara con maestria i piatti più apprezzati della tradizione mediterranea, soprattutto capitolina. La pasta e i dolci sono fatti in casa, la carne è nazionale, le verdure di stagione sono prevalentemente a Km 0. Il menu cambia giornalmente e propone ricette veramente gustose, come i Saltimbocca alla romana, l’Abbacchio a scottadito, nonché primi e secondi a base di pesce. Nota di merito ai dolci, in particolare alla Cheesecake. In cantina vini nazionali e locali. Molto grazioso lo spazio esterno per la bella stagione.

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ORARIO: DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ APERTO A CENA, SABATO PRANZO E CENA, DOMENICA A PRANZO FONTANA MORELLA,173 - CERVETERI (RM) - TEL 06.98878312 - 389.8973559 - f


Scopri di più... È il locale che non ti aspetti: dentro Roma ma immerso nel verde, sulla Via Aurelia ma appartato. La location giusta per chi cerca svago, relax e gusto. Lo staff, dinamico e professionale, sa regalare le emozioni della buona tavola grazie ad una cucina mediterranea fatta di squisiti primi piatti, carni italiane, buon pesce, pizza cotta nel forno a legna e dolci fatti in casa, il tutto da abbinare a vini nazionali e birra alla spina. A ciò si aggiunge il fascino di spettacoli, concerti, balli, cabaret, giochi e serate a tema che allietano i commensali.

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ORARIO: APERTO PRANZO E CENA. LUNEDÌ RIPOSO AURELIA, 866 - 00165 ROMA - TEL 06.66959004 - BMGROSSOLIMONE@GMAIL.COM -

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Scopri di più... Locale accogliente e spazioso, dotato anche di un’ampia sala per banchetti, dove la cucina propone i migliori piatti della tradizione italiana, spaziando dal pesce alla carne, senza tralasciare la pizza, presente tutte le sere in tanti gusti diversi. Su ordinazione è possibile prenotare un menu fisso personalizzato, in grado di soddisfare le esigenze di tutta clientela. In cantina un’accurata selezione di vini e birra alla spina. La struttura dispone di uno spazio esterno, ben curato, con barbecue per grigliate a vista e area giochi per i più piccoli: luogo ideale per rilassarsi con tutta la famiglia nelle belle giornate di sole, gustando i piatti genuini proposti sempre con cortesia dallo staff del ristorante.

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O RARIO : SEMPRE APERTO A PRANZO E CENA 47,800 – FURBARA, C ERVETERI (RM) - T EL 06.9902623 / 328.4145938 S EGUICI SU f R OSETTA R ISTORANTE F URBARA


Scopri di più... Territorio e stagionalità sono i cardini di una cucina sincera e ricca di sapori, rispettosa del ricettario più verace dei Sette Colli. Il titolare Andrea cuoce meravigliose carni alla brace, provenienti dalle migliori razze nazionali (maremmana, marchigiana, frisona, pezzata rossa, anche scottone e tori) ed estere (danese). Nel piatto anche primi piatti classici (fettuccine e tonnarelli sono fatti in casa), nonché verdure a Km0 (prevalentemente biologiche), dolci artigianali e pizza a lunga lievitazione, cotta nel forno a legna e preparata con condimenti di qualità. Da provare: le Saccocce (controfiletto ripieno) e l’agnello a scottadito. In cantina 50 etichette di vini, soprattutto rossi, dal Piemonte alla Sicilia. Il ristorante è dotato anche di un ampio giardino, accarezzato dal ponentino.

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O RARIO : SEMPRE APERTO PRANZO E CENA . M ARTEDÌ A PRANZO RIPOSO . M URATELLA , 627 - MACCARESE, F IUMICINO (RM) - T EL 06.6678757 - 339.7839588 f B RACERIA M ACCARESE


Scopri di più... La prima Ristopescheria di Cerveteri è un locale luminoso, arredato con raffinata semplicità, dall’atmosfera garbata e familiare, ideale per aperitivi, pranzi, apericene e cene all’insegna del pesce fresco. La cucina parla di sole e mare, di profumi unici al servizio di un gusto tradizionale e saggiamente creativo, dove gli arrivi giornalieri e la cura del dettaglio offrono una garanzia di qualità. Un’idea di freschezza che trova il suo coronamento nelle crudité di pesce. In cantina doveroso spazio assegnato ai vini bianchi con etichette locali e nazionali, in cui spiccano le proposte della Cantina Meran; inoltre prosecco e birra artigianale.

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ORARIO: PESCHERIA 8:00-13:00/17:00-20:00 - RISTORANTE 12:00-14:00/18:00-22:00. DOMENICA POM. E LUNEDÌ VIA SETTEVENE PALO, 48/G - CERVETERI (RM) - TEL 06.9952546 / 327.1478841 - fPESCERIA

RIPOSO


Scopri di più...

Carta d’identità

Al Malecon anche l’occhio vuole la sua parte! E non potrebbe essere diversamente considerato lo spettacolo che questa location offre con la sua ampia veranda sul mare, luogo d’elezione per suggestive colazioni e aperitivi ammirando i colori del Grande Blu. Ben curate anche le due sale interne, dove uno staff efficiente propone golose colazioni, coloratissimi taglieri e cocktail, tramezzini espressi, pizze tonde e molto altro: insomma, il meglio per accompagnare l’intera giornata dei clienti. Da provare il Tagliere Malecon e la Pizza. Tra i servizi:

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tabaccheria, schermo tv e partite della Serie A. Da maggio è attiva la cucina con tavola calda, pizza, insalatone e fritti. Inoltre noleggio lettino e ombrellone con servizio in spiaggia (attrezzata).

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O RARIO : APERTO 7 GIORNI SU 7 DALLE 6:00 ALLE 21:00 DI P ALO , 28 - LADISPOLI (RM) - T EL 06.88938711 -

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Scopri di più... Il Bar 13 C si rinnova! È pronta la nuova sala per la ristorazione, ampia e comoda, dove è possibile gustare il menu fisso o alla carta, in cui spiccano i primi piatti espressi, realizzati con prodotti a Km 0, nonché tutta la proposta della paninoteca. Lo staff, giovanile e competente, segue i clienti dalla colazione alla cena, senza dimenticare i pranzi veloci e gli sfiziosi aperitivi. Da non perdere le serate a tema e gli eventi, sempre ben organizzati e coinvolgenti. Cogli al volo l’offerta: sconto del 30% a tutti i lettori de ilPunto Magazine!

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O RARIO : SEMPRE APERTO DALLE 05:00 ALLE 24:00. C LAUDIA , 13 – ORIOLO ROMANO (VT) – T EL 06.99838664 f B AR 13 C


Carta d’identità

Scopri di più... Questo locale è da 50 anni la qualità e l’efficienza al servizio di tutti. Dal 2001 Fabio e Marco continuano

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la tradizione nel segno del buon gusto, con un’attenta selezione degli ingredienti per migliorare i prodotti di pasticceria e caffetteria, nonché, dal 2016, la produ-

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zione artigianale di gelato. Le migliori miscele di caffè, la pasticceria di produzione propria con offerte di

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proveniente dalla frequentazione delle migliori scuole del settore, affiancano l’efficienza dei servizi offerti

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Catering, l’accurata selezione degli ingredienti da gelateria con una preparazione altamente professionale

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dalla tabaccheria del bar, facendo sì che il cliente sia soddisfatto al 100%. Il tutto in un ambiente dal design all’avanguardia e dagli arredi raffinati che offrono comfort e relax ai numerosi clienti. O RARIO :

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Scopri di più... Un’oasi gourmet nella piazza centrale di Santa Severa, che il titolare Michele Bonfitto, di origini pugliesi, gestisce sapientemente dal maggio del 2015. Si spazia dalla colazione alla cena con proposte di qualità, come la cornetteria artigianale realizzata con burro da centrifuga, quindi più sana e digeribile. Consigliato l’aperitivo tris: baccalà in bassa temperatura con maionese senza uova alle nocciole, gambero in pasta kataifi con crema di zucca e stracciatella, calamaro con panure di taralli pugliesi. Ottimo anche l’aperitivo degustazione: 4 portate di pesce in abbinamento al vino Bombino Bianco DOC (€ 15). In cantina ben 42 etichette di birra artigianale, poi vini nazionali, bollicine, distillati, liquori. Eccellente anche la produzione dolciaria, il pane e la pinsa romana. Tutto da gustare nelle 2 sale interne oppure nell’ampio spazio esterno. Un’altra piacevole sorpresa è il rapporto qualità/ prezzo: a dir poco eccezionale!

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O RARIO : SEMPRE APERTO DALLE 6:00-21:00 P IAZZA R OMA , 5 - SANTA SEVERA (RM) – T EL 0766.571427 - WWW . LECATTIVECOMPAGNIE . IT f C ATTIVE C OMPAGNIE

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Un nuovo locale gestito egregiamente da Fabrizio e Luca, due giovani e competenti professionisti. Qui il cappuccino è perfetto, accompagnato da cornetti a lievitazione naturale, anche vegan e gluten free. Consigliato il Nocciolino (caffè espresso alla nocciola), nonché il tè e le cioccolate calde, anche per celiaci e vegani. Per chi ama il salato suggeriamo i loro tramezzini artigianali con prodotti di qualità, ma anche gli aperitivi e i panini imbottiti con salumi o cotoletta. Tra i servizi offerti: articoli per fumatori, ricariche telefoniche e biglietti Cotral. Assolutamente da non perdere, dopo la mezzanotte del Venerdì e del Sabato, i loro cornetti caldi, la pizza alla pala e i tramezzini dolci (Nutella e fragola, Nutella e banana)! Il bar dispone anche di un ampio e comodo spazio esterno. O RARIO :

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Scopri di più... In questo Bistrot-Pasticceria, la titolare Susanna, esperta pasticciera, propone un ampio ventaglio di dolci tradizionali e moderni, preparati artigianalmente e quotidianamente nel suo laboratorio. Si spazia dalla cornetteria (dolce e salata) alla biscotteria, da abbinare alle proposte della caffetteria, fino alle torte classiche (anche personalizzate), ai pasticcini mignon e alla torta sacher. Su ordinazione: cake design, cupcake, babà, cheesecake brownies e macarons. Tutto da gustare in un ambiente caldo e luminoso e in un’atmosfera cordiale e familiare. Cornetti artigianali caldi tutti i sabato sera. Eventi e degustazione vini con prodotti dolci e salati. Servizio catering. Nuovo spazio esterno.

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Scopri di più... L’abilità del fornaio Massimo Villani, tra i migliori maestri dell’Arte Bianca in zona, si evince dalla notevole bontà delle sue pizze alla pala e al taglio (da non perdere l’offerta: pizza al trancio, tutti i gusti, 1 euro al pezzo), nonché dalla produzione dolciaria giornaliera: dalle crostate ai ciambelloni, dai pasticcini da tè a tutta la pasticceria secca, fino ai dolci tradizionali. Nota di merito alle innumerevoli tipologie di pane: ai cinque cereali, classico, sciapo, integrale, rustico e proteico. Inoltre, rinfreschi dolci e salati su ordinazione.

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Scopri di più... È il nuovo locale di Tony e Max, due giovani molto competenti e professionali, dove l’offerta è sempre al top. In un’atmosfera familiare, accogliente e cortese si possono gustare ricche colazioni a base di cornetti classici (anche vegan e gluten free), ciambelloni, spremute, estratti, ecc., nonché aperitivi particolari con taglieri di salumi e formaggi selezionati, panini e tramezzini espressi, da abbinare a cocktail, vini nazionali e birre (anche artigianali). Il bar, luminoso e arredato con estrema cura, offre anche i servizi di scommesse sportive, pagamento bollettini, ricariche telefoniche e schermo tv per tutte le partite di Serie A e Champions. Nella bella stagione il locale dispone di un ampio spazio esterno.

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O RARIO : SEMPRE APERTO DALLE 05:00 ALLE 22:00 / V ENERDÌ E S ABATO ORARIO NO STOP V IA P ALO L AZIALE , 25 - LADISPOLI (RM) - T EL 06.99225141 - f S EVEN B AR


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Specialità

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di Catia Minghi, sommelier Per saperne di più: www.momentidivini.it

Dalla Valle d’Aosta alla Calabria, senza tralasciare le due isole maggiori, Sicilia e Sardegna, l’enogastronomia italiana è ricca di pietanze uniche e inimitabili. Ogni regione ha una sua specificità, una grande varietà di ricette, vini e prodotti tipici di qualità e di storia che la contraddistinguono. Ovunque, tutti ne parlano e ne scrivono: l’editoria della cucina italiana è straripante di testi. Noi non abbiamo la presunzione di proporvi una raccolta completa delle cucine regionali italiane, ma semplicemente di fare una piccola presentazione delle regioni italiane alla riscoperta dei sapori e dei prodotti tipici, magari evocando in tutti voi la voglia di visitare questi territori con un’attenzione in più all’enogastronomia.

VALLE D’AOSTA Denominata ‘tetto d’Italia’, è la più piccola delle regioni italiane. Chiusa tra la Francia, la Svizzera e il Piemonte, storicamente è stato un crocevia strategico tra la cultura mediterranea e quella transalpina. Grazie alla sua conformazione geografica, molto sviluppato è l’allevamento bovino e la conseguente produzione di formaggi e carni di ottima qualità. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Valpellinentze è il piatto che più di ogni altro identifica la Valle d’Aosta, una zuppa a base di brodo di carne con pane di segale, fontina e cavolo verza. VINO DA ABBINARE Blanc de Morgex et de la Salle DOC. Il vitigno Priè Blanc fu introdotto, secondo alcuni, da coloni del vallese chiamati a ripopolare la valle dopo un’epidemia


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SPECIALITÀ & PRODOTTI

VIAGGIO SENSORIALE ALLA SCOPERTA DEI PIATTI E DEI PRODOTTI TIPICI DELLE REGIONI ITALIANE. UN PATRIMONIO DA CONOSCERE E TUTELARE

di peste. Secondo ipotesi più accreditate, il Priè Blanc è invece un vitigno autoctono, frutto di adattamento al territorio nel corso dei secoli di una vite selvatica.

PIEMONTE È una regione molto interessante dal punto di vista enogastronomico. Le grandi pianure e i numerosi corsi d’acqua, che creano paesaggi dalle infinite sfaccettature, hanno reso possibile lo sviluppo di una produzione agroalimentare molto ricca. Prestigioso l’allevamento bovino della Fassona piemontese, e quello ovino, nella provincia biellese, dove la razza omonima è molto ricercata, oltre che per le carni e il latte, anche per l’ottima lana utilizzata nelle industrie tessili. La conseguente produzione di latte ha reso possibile una vasta produzione casearia. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Bagna caôda, un intingolo a base di acciughe, aglio e olio, utilizzato per intingere le verdure: peperoni crudi e cotti, cardi, topinambur, foglie di cavolo, patate lesse, rape, barbabietole, cipolle al forno, radicchio.

VINO DA ABBINARE Dolcetto di Diano d’Alba DOCG, se ci troviamo nella zona di Alba; altrimenti Barbera del Monferrato Superiore DOCG. Due vini che, grazie ad una buona acidità, sono in grado di ripulire la bocca.

LOMBARDIA La regione che più rappresenta la civiltà padana. Le grandi pianure e l’abbondanza di corsi d’acqua, hanno da sempre fornito ingenti quantità di foraggio necessarie per gli allevamenti bovini. Ne consegue una vasta e pregiata produzione lattiero-casearia. Solo in questa regione convivono due dei più prestigiosi formaggi conosciuti nel mondo: il Parmigiano Reggiano, prodotto sulla riva destra del Po, e il Grana Padano, prodotto su quella sinistra. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Cassoeula o bottaggio, misto di carni povere di maiale stufate a lungo e verza. Ogni provincia ha le sue varianti. Si narra che Arturo Toscanini ne fosse ghiotto. Il piatto nasce all’inizio del XX secolo e le sue origini


SPECIALITÀ & PRODOTTI

sono incerte. Il nome potrebbe derivare da ‘cazza’, la casseruola dove si cucina. Proverbio: “La cazzoeula l’ha da vess ben tacchenta e minga sbrodolada e sbrodolenta!”; cioè: “La cassoeula deve essere appiccicosa e non brodosa e liquida”. VINO DA ABBINARE Bonarda dell’Oltrepò Pavese DOC o Lambrusco Mantovano DOC.

TRENTINO È la regione che rappresenta la montagna per eccellenza. Il clima continentale, inverni freddi ed estati calde, è mitigato dalla presenza dei laghi, che garantendo elevati sbalzi termici tra il giorno e la notte, regalano complessità aromatiche alle uve. Da sempre territorio di transito delle popolazioni mediterranee e di quelle nordiche, nella regione si trovano realtà di chiara provenienza germanica come Riesling e Muller Thurgau, nonché di importazione francese e autoctone come il Marzemino, il Teroldego, le Schiave,

il Groppello, l’Enantio, a bacca rossa, la Nosiola e il Traminer aromatico a bacca bianca. Tra i prodotti della campagna segnaliamo il broccolo di Torbale e Santa Massenza, carote e cavoli cappuccio della Val di Gresta, il mais di Storo, l’asparago di Zambana, le mele della Val di Non, la susina di Dro e le noci di Bleggio. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Probusti, tipico piatto di Rovereto: grossi salsicciotti di coppa di maiale e polpa di vitello, leggermente ‘agliati’ e affumicati con legno di betulla. Si consumano bolliti con contorno di crauti. VINO DA ABBINARE Marzemino Trentino DOC. Una leggenda narra che questa varietà autoctona provenga dalla città greca di Marzmin in Carniola, tra Carinzia e Slovenia, grazie a due soldati della Serenissima che portarono i semi in patria.


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SPECIALITÀ & PRODOTTI ALTO ADIGE Porta delle Alpi e confine naturale fra il Mediterraneo e la Mitteleuropa, questa regione ha saputo preservare e conservare intatte le sue bellezze naturali. Dai rifugi ai relais, dalle baite ai centri termali, l’Alto Adige è un concentrato di benessere per il corpo, lo spirito e il gusto. SPECIALITÀ GASTRONOMICA I Canederli o Knödel sono il piatto forte della cucina altoatesina, che a seconda degli ingredienti utilizzati si mangiano come minestra immersi nel brodo o asciutti, conditi con burro fuso d’alpeggio e formaggio o come contorno per i piatti di carne. Nelle famiglie tradizionali i Knödel si preparano nei giorni pari (martedì, giovedì e sabato) e l’usanza vuole che si spezzino con la forchetta o con il cucchiaio, mai con il coltello. VINO DA ABBINARE Alto Adige Santa Maddalena DOC. L’area omonima è una sottozona della DOC Alto Adige che racchiude tanti piccoli vigneti di sole uve rosse: Schiava grossa e gentile, Laurei e Pinot Nero. Rinomato sotto l’impero austro-ungarico, ha rappresentato per molti secoli il vino di Bolzano per eccellenza.

VENETO Paradiso dell’agricoltura, questa regione costituisce una vera potenza del settore agroalimentare naziona-

le. Le campagne venete sono sempre state terre fertili e ricche di viti selvatiche, tanto che i Romani, importando altre viti, ne diffusero la coltivazione dando il via ad una produzione enoica importante. Già allora veniva prodotto l’Acinatico, un vino dolce considerato l’antenato del Recioto della Valpolicella, menzionato negli scritti di Cassiodoro, ministro del re ostrogoto Teodorico. Il Veneto possiede una bella diversità di territori ma anche di climi; sulle colline moreniche prosperano viti e ulivi, il clima è temperato nelle fasce lacustri, più umido e nebbioso in pianura, dove abbondano le risaie. Prodotto simbolo dell’agricoltura regionale è sicuramente il radicchio rosso di Treviso e quello variegato di Castelfranco. Le proposte di carne riguardano principalmente gli animali da cortile: oche, faraone, anatre, galline padovane e piccioni. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Per quanto riguarda la cucina veneta, ci sono quattro ingredienti fondamentali e comuni a tutte le province: il riso, il baccalà, i fagioli e la polenta. “Se il mare fosse di tocio (sugo) e i monti de polenta, oh mama che tociade polenta e baccalà”, recita una strofa di una vecchia canzone popolare. Gialla o bianca, morbida o soda o bruscata a fette, in Veneto è il miglior completamento per tutti gli intingoli: polenta e baccalà, polenta e osei, polenta e soppressa. VINO DA ABBINARE Montello Colli Asolani DOC.


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SPECIALITÀ & PRODOTTI FRIULI VENEZIA GIULIA È una regione ridondante di bellezze naturali, i paesaggi variano da quelli montani a ridosso delle Alpi a quelli costieri affacciati sull’Adriatico. Le pianure e le colline ad Est, esposte alla Bora, e la morfologia del terreno non favoriscono certo l’agricoltura. Malgrado ciò, si riscontrano produzioni di chicche gastronomiche come i fagioli borlotti della Carnia, l’aglio di Resia, le patate di Ribis, gli asparagi di Sant’Andrea e le ciliegie di Dolegna. Piuttosto diffuso l’allevamento bovino: in particolare la razza Pezzata Rossa assicura latte e carni di qualità. Di conseguenza la produzione casearia costituisce un settore importante nel panorama agroalimentare regionale. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Cjalzons è una pasta ripiena tipica della Carnia. Ogni vallata, paese e famiglia ha le sue varianti. Dalla caratteristica forma a mezzaluna, a fare la differenza è il ripieno: un mix di dolce e salato molto aromatico. Il ripieno tradizionale è composto da spinaci bolliti e tritati, cioccolato grattugiato, uvetta, cedro candito, pane nero raffermo, prezzemolo e cannella. Sono serviti con burro fuso, cannella, ricotta affumicata e formaggio locale. VINO DA ABBINARE Malvasia Istriana Friuli Collio Goriziano DOC. Appartiene alla grande famiglia delle Malvasie, prende il

nome dalla cittadina greca di Monenvasia, situata nel Peloponneso. Il porto, usato dai mercanti veneziani già dall’XI secolo, divenne presto un importante mercato di vini dove giungevano i Malvasia (vino cretico) prodotti a Rodi, a Creta e nelle isole ioniche.

LIGURIA Una lingua di terra protetta dai venti del Nord dalle montagne, che si estende ad anfiteatro sul Mediterraneo. Grazie al clima mediterraneo, mitigato dai venti marini e alla conformazione geologica dei terreni calcarei, ricchi di quarzo e arenaria, la terra offre prodotti di altissima qualità: verdure, aromi e olio d’oliva che ritroviamo in tutti i piatti della cucina ligure. Affacciandosi sul mare, la cucina vanta una serie di piatti a base di pesce, ma è soprattutto una cucina ‘terragna’ legata ai prodotti del territorio. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Trenette al pesto è il sinonimo della regione Liguria. Basilico genovese DOP, sale grosso, aglio, pinoli, pecorino e olio extravergine di oliva gli ingredienti pestati nel mortaio di marmo con il pestello di olivo. Il basilico per antonomasia è quello di Prà, con foglie piccole dalla forma ovale e convessa, dal profumo più delicato. VINO DA ABBINARE Riviera Ligure di Ponente DOC. Pigato e Vermentino


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SPECIALITÀ & PRODOTTI sco-emiliano, il Monte Amiata e le Colline Metallifere. Questa regione è stata definita la spina dorsale della tradizione agroalimentare italiana, che ogni anno richiama milioni di turisti attratti dall’immenso patrimonio artistico e dalle eccellenze enogastronomiche. Quando si parla di Toscana inevitabilmente la si associa alla carne Chianina, la leggendaria Fiorentina al sangue, ai salumi di cinta senese, alla finocchiona e al mitico panino al lampredotto, il quarto stomaco dei bovini, chiamato abomaso. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Ribollita: è il piatto simbolo della regione. Una zuppa preparata con ingredienti poveri della tradizione contadina: cavolo nero, fagioli cannellini o zolfini, verza (nella provincia di Siena), pane raffermo e olio extravergine di oliva toscano. Il termine ribollita trae origine dal fatto che un tempo i contadini ne preparavano in grandi quantità, che riscaldavano il giorno seguente facendola appunto ‘ribollire’. sembra siano lo stesso vitigno, come anche la Favorita che si trova in Piemonte. Il nome pigato deriva dal dialettale pigau, che significa ‘macchiettato’.

TOSCANA Un triangolo di terra, costituito dall’alternarsi di zone montuose e collinari, bacini e piccoli tratti pianeggianti, incastonati tra le Alpi Apuane e l’Appennino to-

VINO DA ABBINARE Chianti Classico DOCG. Omonimo della zona in cui nasce, deve la sua fama a Bettino Ricasoli che, nel periodo tra il 1834 e il 1837, mise a punto l’uvaggio più idoneo per produrre il Chianti e ne depositò una copia all’Accademia dei Georgofili.


SPECIALITÀ & PRODOTTI

EMILIA ROMAGNA Regione che ha dato i natali ad alcuni prodotti simbolo della gastronomia italiana più conosciuti ed apprezzati al mondo, per questo denominata la food valley d’Italia. Primo in assoluto il Parmigiano Reggiano, il prosciutto di Parma, la mortadella, cotechini e zamponi, il salame di Felino, lo strolghino di Parma, la salama da sugo di Ferrara, il culatello di Zibello. La cucina emiliana è più carica, quella romagnola più marinara. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Tortellini e tagliatelle: paste fresche e ripiene costituiscono l’emblema gastronomico della regione. Tortellini, anolini, cappelletti, cappellacci si differenziano nella forma e nel ripieno. Per le tagliatelle, anche se comuni ad altre regioni, classico è il ragù alla bolognese, immancabile nei menu di tutta Italia.

VINO DA ABBINARE Lambrusco. È il vitigno più diffuso dell’intera pianura emiliana. Le prime testimonianze di questo vitigno risalgono all’epoca degli Etruschi, vitis labrusca citata anche da Catone. Se ne contano circa sessanta sottovarietà. Le DOC sono tre: Lambrusco di Sorbara, Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e Lambrusco Salamino di Santa Croce.

UMBRIA Definita ‘il cuore verde d’Italia’, chiusa dalla Toscana, Lazio e Marche, è costituita in prevalenza da monti e colline. Grande abbondanza di acque, laghi e fiumi; infatti il Tevere e i suoi affluenti la attraversano interamente. Regione rurale per eccellenza, l’Umbria ci regala alcune perle preziosissime: un olio di oliva tra i migliori del mondo, salumi, carni, nello specifico la pregiata Chianina, legumi e tartufi bianchi e neri.


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SPECIALITÀ & PRODOTTI SPECIALITÀ GASTRONOMICA Palombacci: in Umbria, nei mesi di marzo e ottobre, c’è il passo dei palombacci, colombi selvatici. Le carni del volatile sono particolarmente saporite, in quanto si nutre solo di ghiande e frutti di bosco. Numerose le ricette, rappresentano una vera ghiottoneria: a Todi vengono cotti prima sullo spiedo e poi in tegame, a Spoleto si servono ‘alla ghiotta’, ad Amelia alla ‘leccarda’, una sorta di mezzo cilindro di terracotta sorretto da piedini, che si posiziona sotto lo spiedo e sopra la brace, che viene riempito del condimento e serve a raccogliere il grasso che cola dalla cottura dei colombacci. VINO DA ABBINARE Ciliegiolo. Tipico dell’Umbria e del Grossetano, entra in molte DOC. Relativamente alla sua origine, alcuni studiosi sono propensi a credere che fu introdotto, intorno al 1870, da pellegrini di ritorno da un viaggio a Santiago di Compostela, in Spagna; altri invece ritengono che si tratti di una vite di origine etrusca domesticata nel tempo.

MARCHE Adagiata tra gli Appennini e il Mare Adriatico, è una regione collinare. Dalle coste arrivano le ottime vongole di Senigallia, i molluschi di Pedaso e il pesce azzurro di Fano. Importanti le produzioni del settore ortofrutticolo; una particolare menzione anche alla lavorazione dei salumi, da sottolineare il salame di Fabriano e il Ciauscolo.

SPECIALITÀ GASTRONOMICA Vincisgrassi: una specie di lasagna farcita con rigaglie di pollo, carne bovina e suina, besciamella e tartufo di Acqualagna nella versione più nobile. Sulle origini di questo piatto ci sono molte ipotesi, quella più accreditata sembra la ricetta indicata dallo chef Antonio Nebbia, nel 1781, all’interno del ricettario Il cuoco Maceratese, in cui parla di Princisgrass (grasso dei principi). VINO DA ABBINARE Rosso Conero DOCG, a base di Montepulciano e Sangiovese, che grazie alla sua carica tannica è in grado di ripulire bene il palato.

LAZIO Senza ombra di dubbio, la regione maggiormente ricca di storia, cultura, monumenti unici e bellezze naturali. Racchiusa tra gli Appennini e il mar Tirreno, le sue campagne regalano prodotti di punta dell’artigianato alimentare: il pecorino romano, il formaggio più esportato nel mondo e ingrediente essenziale per alcuni piatti tipici romani, nonché la ricotta, entrambi DOP del Lazio. Carciofi, broccoli, piselli, fave, puntarelle, le lenticchie di Onano, i fagioli del purgatorio, la nocciola dei monti Cimini, sono solo alcuni dei prodotti di punta del comparto agroalimentare laziale, di cui molti sono prodotti DOP e altri presidi Slow Food. Di rilievo anche la produzione norcina: prosciutto di Bassiano e di Guarcino, guanciale, corallina romana,


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SPECIALITÀ & PRODOTTI mortadella di Amatrice, il capocollo di Leonessa, la porchetta di Ariccia. Eccellente anche la produzione di olio nelle aree della Sabina, del Viterbese e Colline Pontine. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Quinto quarto: i bovini da macello si dividono in quarti anteriori e posteriori, il quinto quarto a Roma è la parte che storicamente era designata al popolo, cioè testa e zampetti di vitello, la coda e tutte le frattaglie definite con il termine corata, ossia fegato, milza, cuore, polmone, rognone, animelle, schienali, cervelli e pajata (l’intestino tenue del vitello o dell’abbacchio). Appartiene al quinto quarto anche la trippa, una delle ricette più tipiche romane, generalmente proposta il sabato. Ingredienti indispensabili per la riuscita del piatto sono il pecorino e la menta romana. VINO DA ABBINARE Cesanese: una DOCG quello del Piglio, due DOC quelli di Affile e Olevano Romano.

ABRUZZO Prevalentemente montuoso, la regione è circondata da un lato dalle montagne e dall’altro dal mar Adriatico, all’interno abbiamo il Parco Nazionale del Gran Sasso, quello d’Abruzzo, quello della Majella e i monti della Laga. Tra i prodotti d’eccellenza il pecorino di Farindola, le lenticchie di Santo Stefano in Sessanio, il pregiato zafferano di Navelli, la mortadella di Campotosto, l’aglio rosso di Sulmona, patria anche dei

confetti. Tra le produzioni di nicchia ricordiamo anche le paste artigianali di grano duro, prodotte nella zona di Fara San Martino. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Agnello e castrato: regno della pastorizia e della transumanza, la carne ovina è la protagonista della cucina abruzzese. Agnello cacio e ova, la pecora aju cuttura (bollita nel paiolo) e il castrato arrostito alla brace o al sugo usato per condire la pasta, rappresentano al meglio questa regione. Vero must e protagonisti nelle sagre e feste paesane sono gli arrosticini, tocchetti di carne di pecora infilati in spiedini di legno e apprezzati ovunque. VINO DA ABBINARE Montepulciano d’Abruzzo DOC. Le sue origini sono ancora sconosciute e per molti anni è stato confuso con il Sangiovese. È un vitigno diffuso in tutta la Penisola ed entra in molte DOC del centro Italia e nell’unica DOCG abruzzese: Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane.

MOLISE Un recente slogan recita: il Molise esiste. Infatti per molti italiani è ancora una regione poco conosciuta. Terra di passaggio sia per la transumanza delle greggi e delle mandrie che per i turisti diretti verso le spiagge della Puglia, il Molise è fonte di prodotti di qualità. Le zone di Capracotta, Vastogirardi, Carovilli, Agnone, costituiscono il regno dei formaggi:


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SPECIALITÀ & PRODOTTI caciocavalli, scamorze, burrini, manteca (burro ottenuto dalla lavorazione della ricotta e rivestito da un involucro di pasta filata) e stracciata (strisce di pasta filata dal gusto delicato). Ottima anche la produzione di carni e salumi, mentre lungo le coste si trovano i trabucchi che propongono specialità di mare. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Pampanella: un’istituzione gastronomica molisana. La carne di maiale, cosparsa di sale, aglio e abbondante peperoncino, viene lasciata marinare per ore e poi infornata coperta con i pampini della vite, al fine di mantenerla umida e di non far scurire il peperoncino. VINO DA ABBINARE Tintilia del Molise DOC, vitigno che attualmente vive un periodo di riscoperta. Infatti è oggetto di reimpianto in buona parte della regione. Il vitigno, probabilmente originario della Spagna e introdotto sotto il dominio dei Borboni, ci omaggia di vini ricchi di colore e tannini.

le mozzarelle di bufala e i provoloni, provole e scamorze. Relativamente agli insaccati, di particolare rilievo sono la salsiccia di Napoli, il salame di Agerola, la soppressata del Cilento e il prosciutto di Pietraroja. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Sicuramente sono i dolci l’emblema di questa terra, oltre al Vesuvio. Il Babà, nonostante sia un dolce di origine polacca, è entrato di diritto nel linguaggio corrente: “sei nu babà” è il complimento più diffuso. La Sfogliatella, riccia o di frolla, all’interno racchiude un ripieno cremoso di semolino e ricotta al profumo di cannella, vaniglia e arancia. La Pastiera, simbolo della tavola pasquale; gli Struffoli, palline di pasta fritte cosparse di miele e ‘diavolilli’; infine il Torrone di Benevento. VINO DA ABBINARE Passito Laurino (Falanghina passita in purezza), vinificato e affinato in legno.

CAMPANIA

BASILICATA

Orto e vigneto della Roma Imperiale, è sempre stato un territorio di grande vocazione agricola. La produzione ortofrutticola ci offre prodotti straordinari: pomodori San Marzano e del Piennolo, carciofi, melanzane, peperoni, limoni (ben due IGP Costa d’Amalfi e Sorrento), pesche, albicocche (le famose vesuviane), nocciole di Giffoni e castagna di Montella. La cittadina di Gragnano è la patria della pasta di grano duro. Eccezionale la produzione casearia, tra cui spiccano

Anticamente chiamata Lucania, è una regione ricca di boschi e in prevalenza montuosa. Matera è sito Unesco dal 1993, è la Città dei Sassi e Capitale Europea della Cultura 2019. Nelle zone collinari si produce un ottimo olio extravergine d’oliva, i cereali danno luogo all’industria alimentare della pasta, il fagiolo di Sarconi e il peperone di Senise sono eccellenze della


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SPECIALITÀ & PRODOTTI produzione ortofrutticola. Ben radicata anche la produzione casearia, tra cui spiccano il caciocavallo silano, il canestrato di Moliterno e la manteca di Pisticci.

VINO DA ABBINARE Aglianico del Vulture Superiore DOCG. Fu introdotto ad opera dei Greci intorno al VII secolo a.C. Ne esistono tre biotipi: Aglianico di Taurasi e del Taburno in Campania, del Vulture in Basilicata.

PUGLIA Al primo posto per la produzione di olio di qualità, questa splendida regione vanta numerose eccellenze nel comparto agroalimentare e ortofrutticolo. Tra le più rappresentative: le cime di rapa, i lampascioni, fave e ceci leccesi, clementine, fichi e mandorle. Notevole la produzione casearia a base di latte di pecora e capra, di vacca e bufala: mozzarelle, scamorze, burrate, canestrati, provoloni e pecorini. A Martina Franca si trovano i migliori insaccati della regione: salsiccia, cervellata, capocollo e soppressata.

SPECIALITÀ GASTRONOMICA Ragù con gli ‘ntruppic è l’autentico pilastro della cucina lucana. Si prepara con pezzettini di carne ovina e suina, molto peperoncino, e si utilizza per condire la pasta. La carne ovina è protagonista anche nella pecora in pignata, una sorta di spezzatino con patate, pomodori, soppressata di maiale e spolverata di pecorino.

SPECIALITÀ GASTRONOMICA Orecchiette è la pasta tipica della regione. Camminando per le strette vie di Bari si possono vedere ancora alcune massaie prepararle sulla strada, davanti l’uscio di casa. Le orecchiette si possono condire con pomodoro e cacio ricotta, oppure con il ragù di braciole o con le cime di rapa. La forma a dischetto arricciato e incavato è perfetta per raccogliere il condimento. VINO DA ABBINARE Cacc’e mmitte di Lucera DOC. Sette le varietà di uve, bianche e rosse, previste dal disciplinare: Uva di Troia, Montepulciano, Sangiovese, Malvasia Nera di


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SPECIALITÀ & PRODOTTI Brindisi, Trebbiano Toscano, Malvasia del Chianti e Bombino Bianco.

CALABRIA Terra ricca di bellezze naturali, è chiusa tra il Mediterraneo e il Mar Ionio. Le coltivazioni più diffuse sono quelle dell’olio e degli agrumi: arance clementine, cedri e bergamotto. Peperoncini e liquirizia sono altri due prodotti emblematici della Calabria, al pari della cipolla di Tropea e dei salumi tradizionali, come la soppressata e il capocollo. Di rilievo anche la produzione casearia, dove segnaliamo la giuncata della Sila, il pecorino di Monte Poro e il caciocavallo silano.

SPECIALITÀ GASTRONOMICA Stocc alla mammolese. Lo stocco (merluzzo essiccato) in Calabria è l’ingrediente numero uno di molte ricette. Mammola è il comune in provincia di Reggio Calabria famoso per la lavorazione di questo pesce. Il merluzzo essiccato, dopo averlo fatto rinvenire in acqua, lo si cucina con pomodoro, peperoni, patate e olive. VINO DA ABBINARE Cirò Rosato Doc (Gaglioppo minimo 80%). Si narra che la storia del vino Cirò risale all’VIII secolo a.C., quando alcuni coloni greci approdarono in Calabria e fondarono Krimisa (Cremissa). La sua origine è legata alla leggenda di Filottete, che al ritorno dalla città di Troia consacrò le frecce donategli da Eracle nel santuario di Apollo. A Krimisa sorgeva un antico tempio dedicato a Bacco, così l’omonimo vino divenne il vino ufficiale delle Olimpiadi e veniva offerto ai vincitori.

SICILIA Centro e sintesi dell’intera civiltà mediterranea, ovunque si respira il sapore della storia e dell’arte, di racconti e mitologia, di colori contrastanti, dove il nero dell’ossidiana si confonde con il bianco della pomice e delle saline. Il comparto ortofrutticolo è ridondante di prodotti d’elezione: le arance e le fragole di Ribera, i pistacchi di Bronte, i capperi di Pantelleria, i fichi d’India dell’Etna, le mandorle di Avola, i meloni di Paceco e di Alcamo, le lenticchie di Ustica, i pomodori


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di Pachino e tanti altri ancora. La coltivazione dell’ulivo fornisce annualmente circa il 10% della produzione olearia nazionale. Nel settore zootecnico è in atto il recupero di alcune razze autoctone, quali il suino nero dei Nebrodi, la bovina modicana, la pecora del Belice e la capra agrigentina. Per quanto riguarda l’industria ittica, pur se in diminuzione, la pesca del tonno è ancora praticata.

ca. Senza dimenticare pane e panelle, stigghiole e frittole, tutte pietanze in cui si utilizzano i sottoprodotti della macellazione.

SPECIALITÀ GASTRONOMICA Vastedda o pane ca’meusa: un panino morbido al sesamo farcito con milza bollita, insaporita nello strutto e spolverata di ricotta salata. Costituisce un piatto tipico dello street food siculo, originario del XV secolo, quando a Palermo era ancora presente la comunità ebrai-

Spiagge bianche, acque cristalline, natura selvaggia, siti archeologici, nuraghi, pozzi sacri e Tombe dei Giganti, lasciano spazio ad immaginare un passato lontano e affascinante. Antico granaio di Roma, l’intera Sardegna ha una grande varietà di paste e pani. Vongole, arselle, aragoste, cozze e tonni provengono

VINO DA ABBINARE Cerasuolo di Vittoria DOCG. Si ottiene da uve Nero d’Avola (dal 50 al 70%) e Frappato (dal 30 al 50%).

SARDEGNA


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dai mari che la circondano, mentre muggine e bottarga dagli stagni di Cabras in provincia di Oristano. La pastorizia fornisce agnelli e capretti, il latte utilizzato dall’indotto caseario produce ottimi formaggi pecorini. Di rilievo la produzione di miele, molto ricercato quello di corbezzolo, utilizzato nella preparazione di molti dolci tipici sardi. Lo zafferano è l’oro giallo di San Gavino Monreale. SPECIALITÀ GASTRONOMICA Porceddu a carraxiu: il maialino viene cotto in una buca riempita di braci di legni aromatici ed erbe profumate. Se la cotenna viene spennellata con il sangue del maialino diventa molto croccante.

VINO DA ABBINARE Cannonau di Sardegna DOC. Diffuso in tutta la regione, si presume di origine spagnola e potrebbe essere arrivato sull’isola intorno al 1750. Numerosi studi e ricerche hanno confermato che Cannonau e Grenache sono identici.


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CARCIOFO

IL RE DELL’ORTO

ECCO TUTTE LE VARIETÀ DELLO SQUISITO ORTAGGIO di Catia Minghi, sommelier Per saperne di più: www.momentidivini.it

Il carciofo, simile al cardo, dal punto di vista botanico è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae (Cynara cardunculus). Coltivata in Italia (Campania, Lazio, Puglia, Sicilia, Toscana) Francia e Spagna, principalmente per uso alimentare e secondariamente medicinale. Il frutto è dato dall’infiorescenza a capolino, generalmente di colore verde tendente al grigio cenere; esistono anche delle varietà

tendenti al violetto. Le brattee, cioè le squame compatte che formano il capolino, possono avere spine oppure no. La parte edibile del carciofo è costituita dalla base delle brattee e dal ricettacolo, quest’ultimo comunemente chiamato cuore. Le varietà di carciofo si possono classificare in base a diversi criteri. Relativamente alla stagione di produzione avremo: VARIETÀ AUTUNNALI. Generalmente coltivate lungo le coste dell’Italia meridionale. La produzione ha inizio ad ottobre/novembre; dopo una stasi invernale, continua in primavera fino a maggio. Una buona parte di questa seconda produzione viene destinata all’industria conserviera.


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SPECIALITÀ & PRODOTTI VARIETÀ PRIMAVERILI. Sono coltivate nelle aree costiere dell’Italia centro-settentrionale, forniscono una produzione più o meno precoce che può durare da febbraio/marzo fino a maggio/giugno. In base alla presenza e allo sviluppo delle spine le varietà si distinguono in spinose e inermi. SPINOSI. Sono generalmente più affusolati e di colore verde intenso. Ottimi da gustare crudi per il loro sapore deciso.

2/3 della produzione nazionale. • Paestum: forma arrotondata e foglie di colore rosso scuro, divenuto Igp. • Romanesco: detto anche mammola o cimarolo, è sferico, grosso, particolarmente tenero, ha poco scarto ed è più idoneo per essere cucinato ripieno o ‘alla giudia’. È divenuto Igp ed è un prodotto tutelato dal Consorzio per la tutela del Carciofo Romanesco.

• Spinoso Masedu Sardo: dalla forma conica allungata con foglie grandi e spinose. Si consiglia in carpaccio, in insalata o in pinzimonio.

• Carciofo violetto di Sant’Erasmo: Presidio Slow Food, è coltivato in varie località della laguna di Venezia. Si mangia crudo oppure fritto in pastella, alla grega, rosolato e servito freddo con limone. Piatto tipico veneto marinato con le schie, i gamberetti di laguna.

• Spinoso di Sicilia: forma rotonda, tenero e polposo, ottimo crudo oppure ‘alla giudia’.

• Violetto di Toscana: primaverile con capolini dalla forma allungata.

• Veneto di Chioggia: è di colore chiaro ed è ottimo fritto, lesso o saltato in padella.

• Violetto di Provenza: rifiorente tutto l’anno, è caratterizzato da brattee violacee.

• Violetto di Toscana: dal colore viola e forma affusolata; è ottimo cotto, trifolato, in umido o stufato intero.

• Carciofo Cupello di Chieti: varietà Cynara Scolymus, è l’ecotipo abruzzese del carciofo romanesco. È un prodotto dal marchio collettivo comunitario con un disciplinare di produzione molto rigido a garanzia del consumatore circa la qualità del prodotto e controllato lungo tutta la filiera, secondo i principi della tracciabilità.

• Spinoso di Albenga: di forma ovale.

NON SPINOSI. Hanno particolari sfumature violacee, una forma più rotondeggiante (ideale per farcirli) e un sapore intenso e delicato. • Violetto di Catania: foglie violacee e costituisce i


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CONSIGLI PER L’ACQUISTO COSA DOBBIAMO VERIFICARE QUANDO COMPRIAMO UN CARCIOFO 1. Il gambo deve essere diritto e sodo, senza parti ingiallite o molli. 2. La punta deve apparire ben chiusa, le foglie di un bel verde scuro e prive di macchie. 3. Se il gambo ha ancora le foglie attaccate, verificare che siano fresche. 4. Per verificarne la freschezza, afferrate il carciofo con indice e pollice premendo, se oppone resistenza e non si appiattisce allora siete sicuri che è fresco. 5. Per conservarli in frigo, togliete le foglie esterne più dure e il gambo. Dopo averli lavati e asciugati, inserirli in un sacchetto di plastica e consumarli entro 5-6 giorni. 6. Se invece volete congelarli, è consigliabile sbollentarli in acqua acidulata con succo di limone o aceto, lasciarli raffreddare e sistemarli nei contenitori.

UN CIBO SALUTARE Infinite le preparazioni del carciofo in cucina. Quando sono teneri, i carciofi si possono mangiare crudi,

tagliati a fettine sottili e conditi con olio, sale, pepe e limone. Ottimi anche bolliti, raggiungono il massimo infarinati e fritti. Autentiche specialità che tutto il mondo ci invidia, i carciofi alla romana con aglio e mentuccia, alla giudia fritti interi (tipici anche della cucina ebraica) e ripieni. In Liguria sono alla base della torta Pasqualina e accompagnano la farinata di ceci, in Sicilia e Campania soprattutto ripieni, si prestano ad infinite elaborazioni gastronomiche, poiché si accompagnano facilmente sia con il pesce sia con la carne. Il carciofo è un alimento sano, nutriente e di facile digestione. Possiede qualità astringenti, diuretiche, toniche. Contiene la cinarina, un polifenolo derivato dell’acido caffeico che lo rende particolarmente efficace nelle terapie delle lesioni epatiche e renali,


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perché aumenta la secrezione biliare e facilita l’eliminazione del colesterolo. Purtroppo i suoi benefici vengono disattivati dalla cottura, pertanto si consiglia di mangiarlo crudo. Contiene inoltre numerose sostanze antiossidanti in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari e svolge un’efficace azione antitumorale.

VINO & CARCIOFO MATRIMONIO DIFFICILE... MA NON IMPOSSIBILE! Un buon calice di vino ben si abbina e completa una miriade di pietanze ma non va assolutamente d’accordo con il carciofo. Non esiste un abbinamento correttamente possibile tra vino e carciofo, se questo è il protagonista del piatto; più fattibile se il carciofo fa da complemento, unitamente ad altri ingredienti. Da evitare: tutti i vini bianchi barricati, quelli rossi con un buon tannino come il Sangiovese, Nebbiolo, Aglianico e i vini rossi di grande struttura. Con i carciofi

crudi, dove si esalta la nota amara e la durezza del carciofo, personalmente eviterei qualsiasi abbinamento con il vino. Vediamo tutti gli altri. CARCIOFI SOTT’OLIO: vini bianchi morbidi e leggermente aromatici (Fiano, Verdicchio, Gavi). PASTA AI CARCIOFI: Verdicchio Superiore, Barbera, Freisa, Bardolino. CARCIOFI RIPIENI CON IL TONNO E LE UOVA: Montepulciano d’Abruzzo. FRITTATA DI CARCIOFI: Pecorino Abruzzese, Pinot Grigio. CARCIOFO FRITTO: Spumante metodo classico, Franciacorta, Trento Doc. In alternativa anche un rosso poco tannico e vivace come Lambrusco, Barbera, Bonarda.


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SPECIALITÀ & PRODOTTI

UOVA

COME CAPIRE SE SONO FRESCHE? Dott.ssa Anna Russo, Dottore di Ricerca in Chimica, Esperta in Qualità e Sicurezza Alimentare e Cosmetica. Per saperne di più: anna.russo@entecra.it; f Anna Russo

Prima che si decidesse ad attaccare l’etichetta sulle confezioni di uova, l’uomo si ingegnava ad escogitare trucchi per verificare la loro freschezza, empirici ma ancora validi. Per la sicurezza personale sarebbe meglio acquistare solo uova confezionate, ma oggi molti negozianti vendono uova sfuse assicurando che provengono da galline allevate a terra. In un caso o nell’altro, riesumare i consigli della nonna può essere utile. Per sapere se un uovo è ancora fresco, basta immergerlo in un bicchiere d’acqua con una manciata di sale: se galleggia non va consumato, se resta a metà vuol dire che non ha una tale freschezza per essere fatto alla coque, ma qualunque altra cottura più prolungata va bene. Se va a fondo è perfetto. Altro trucco: rompere l’uovo su un piatto. Quelle fresche mantengono il tuorlo a cupola; se il tuorlo è piatto e l’albume acquoso, l’uovo non è fresco ma potrete mangiarlo comunque, basta cuocerlo a lungo. Attenzione poi al guscio: se è lucido significa che le uova non sono fresche. Dev’essere vellutato e pulito. Mentre

il tuorlo, una volta aperto l’uovo, deve essere privo di macchie con l’albume limpido, chiaro, gelatinoso e senza corpi estranei. Il colore del guscio non è sintomo di freschezza e dipende esclusivamente dalle razze dei volatili e dal tipo di alimentazione. Un ultimo consiglio: mettendo l’uovo in controluce si noterà la camera d’aria all’interno del guscio. Se è più ampia, l’uovo è vecchio; se è più piccola, è fresco. In questa sede ci limiteremo ad analizzare le uova destinate al consumo diretto, ovvero le uova di categoria A, denominate uova fresche. Non parleremo invece delle uova di categoria B, denominate seconda qualità, destinate all’industria alimentare o non alimentare.

CARATTERISTICHE DELLE UOVA FRESCHE Tutte le uova fresche (categoria A) devono avere le seguenti caratteristiche. Guscio e cuticola: normali, puliti, intatti. Camera d’aria: altezza non superiore a 6mm, im-


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SPECIALITÀ & PRODOTTI mobile; tuttavia, per le uova commercializzate con la dicitura “extra”, l’altezza non deve superare i 4mm. Albume: chiaro, limpido, di consistenza gelatinosa, esente da corpi estranei di qualsiasi natura. Tuorlo: visibile alla speratura soltanto come ombratura, senza contorno apparente, che non si allontani sensibilmente dal centro dell’uovo in caso di rotazione di questo, esente da corpi estranei di qualsiasi natura. Germe: sviluppo impercettibile. Odore: assenza di odori estranei.

OCCHIO AL CODICE

Sul proprio guscio, le uova hanno un codice stampato, mediante il quale è possibile avere tutte le informazioni principali sulle uova che si sono acquistate. L’etichettatura apposta sull’uovo rende così disponibile al consumatore una vera e propria carta di identità dell’uovo, permettendo la tracciabilità del prodotto e di essere informati sulla filiera produttiva. L’etichettatura delle uova destinate ad un consumo diretto, ai sensi del Regolamento CE 2295 del 2003, è obbligatoria e non lasciata alla discrezione del produttore. Le prime cifre indicate nell’etichettatura del guscio risultano le più importanti e facilmente comprensibili al consumatore. Esse indicano il tipo di allevamento da cui provengono le uova e il Paese di origine. Le cifre


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SPECIALITÀ & PRODOTTI successive indicano la Provincia e il Comune di allevamento e l’allevamento specifico da cui proviene. Andiamo ad analizzare nel dettaglio la composizione del codice sul guscio.

COME LEGGERE L’ETICHETTA

TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO 0 = Uova da agricoltura biologica. È soggetta alle principali caratteristiche e normative degli allevamenti biologici, mangimi biologici e allevamento per lo più in un terreno naturale e all’aperto. 1 = Uova da allevamento all’aperto. Le galline per alcune ore al giorno possono razzolare in un ambiente esterno (solitamente protetto e controllato per ragioni sanitarie, mirate a prevenire contagi con animali esterni all’allevamento) e le uova vengono deposte sul terreno o nei nidi. 2 = Uova da allevamento a terra. Le galline vengono allevate in un capannone dove sono libere di muoversi all’interno di esso, le uova vengono deposte nei nidi o sul terreno. 3 = Uova da allevamento in gabbia (batteria). Galline allevate in un ambiente confinato, depongono le uova direttamente in una macchina preposta alla raccolta. La maggior parte delle uova (86%) destinate al consumo diretto, provengono da un allevamento di tipo 3!

STATO DI PRODUZIONE IT = Italia La normativa è valida solo per la Comunità Europea, se la provenienza delle uova è di paesi terzi, la dicitura sugli imballaggi è “sistema di allevamento indeterminato”. Questo non deve preoccupare il consumatore italiano, poiché le uova consumate direttamente (uova fresche - categoria A), di norma sono prodotte in Italia. L’Italia è un Paese esportatore di uova, quindi le uova comprate in Italia, salvo possibili rarissime eccezioni, sono prodotte nella nostra Penisola. Ovviamente il consumatore, a parte il codice sul guscio dell’uovo, avrà sempre a disposizioni le informazioni che obbligatoriamente per legge devono essere sempre ben visibili sulle confezioni delle uova, come per esempio la categoria delle uova (A), il sistema di allevamento, la data di consumo preferibile, il numero di uova confezionate, il peso, il nome e la ragione sociale dell’azienda produttrice, le modalità di conservazione e il sistema di allevamento delle uova. Solitamente i produttori sono soliti inserire anche informazioni facoltative, quali ricette gastronomiche a base d’uovo o specificazioni ulteriori sui sistemi di allevamento e confezionamento.


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Miele & Api PROTEGGIAMO IL NOSTRO FUTURO di Federica Lops, Az.Agr. Il Fuco e L’Operaia Per saperne di più: 349.2978829 - 333.4646053 fuco.operaia@gmail.com

La primavera è la stagione in cui il nostro territorio si pregia di splendidi fiori. Già da metà febbraio assistiamo ad un susseguirsi di generose fioriture: la mimosa a bordo strada emana il suo pungente profumo, le magheritine bianche, bellis perennis, punteggiano i nostri prati, l’asfodelo si erge in tutta la sua bellezza nei pascoli dell’entroterra. Il comprensorio Ladispoli-Cerveteri è un territorio complesso, variegato e ricco di biodiversità: decine di km di costa ospitano dune e oasi paludose, dove piante mediterranee e uccelli migratori trovano ristoro; le colline morbide, smussate da millenni di civiltà offrono, ove non compromesse dall’insediamento umano, splendide vallate fiorite con centinaia di essenze diverse. I monti ceriti, con le cerquete, pareti rocciose e macchie, troneggiano su un panorama di immenso valore paesaggistico, ambientale e culturale.

ECOSISTEMA IN PERICOLO SENZA API L’ape, in questo splendido contesto, trova risveglio dopo il letargo invernale e inizia il suo instancabile lavoro stagionale di raccolta di polline e nettare. La vita dell’ape però, anche nei nostri splendidi territori, è duramente minacciata da una serie di fattori: primo fra tutti il cambiamento climatico. L’innalzamento delle temperature durante l’arco dell’anno, la scarsa piovosità e i fenomeni metereologici eccezionali, mettono a dura prova l’innata ‘adattabilità’ dell’ape. L’uso di agrofarmaci di nuova generazione – per la produzione di ortaggi, cereali, frutti, foraggi e per la manutenzione dei giardini – è un’altra delle principali cause di moria delle api nel nostro comprensorio e in tutta l’Italia. L’utilizzo di diserbanti e il crescente sfruttamento dei suoli riducono la presenza di fiori, fonte principale di nutrimento per le api. La famosa frase attribuita ad Einstein, che rimbalza spesso sui social, “Se l’ape scomparisse dalla terra all’uomo resterebbero solo 4 anni di vita”, ci permette di riflettere sull’importanza di questo piccolo insetto. Non


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FOTO DI ALESSIA ZINGARELLI

tutti sanno che l’ape, oltre a produrre miele, propoli, cera e pappa reale, contribuisce all’impollinazione di moltissime specie di piante. Senza questa funzione fondamentale potremmo non trovare più sulle nostre tavole frutta e verdura come zucchine, meloni, pere, pesche e potrebbe profilarsi un triste scenario in cui assistere al progressivo ridimensionamento dei nostri boschi e all’inevitabile inaridimento delle nostre terre. Dato che le api selvatiche nel nostro comprensorio sono quasi scomparse, l’apicoltore diventa una figura chiave per il mantenimento della biodiversità oltre che per la produzione di miele. IL VERO NETTARE DEGLI DEI Il miele è un prodotto di origine animale ma presenta tutte le caratteristiche di un prodotto vegetale. Dal punto di vista biologico al suo interno si ritrovano concentrate le principali componenti di frutta e verdura. Non solo zuccheri, ma anche polifenoli, vitamine e sali minerali, oltre ad una ricca composizione enzima-

tica, fanno del miele un prodotto di ricchezza inestimabile. Il miele, a differenza degli zuccheri raffinati, non solo dolcifica ma possiede riconosciute proprietà emollienti, calmanti e antibatteriche. Nel nostro territorio è possibile produrre mieli, sia di nettare che di melata, in un periodo compreso tra aprile e ottobre. Mi piace dire che “il miele è come il vino”: ogni annata è diversa, come diversi sono i fiori bottinati dalle api a seconda dell’andamento stagionale. La favolosa biodiversità permette la produzione di mieli molto diversi fra loro, che trovano sintonie eccellenti con altri prodotti tipici del nostro territorio. Mieli millefiori primaverili dagli aromi caldi e fini di sulla, borragine e trifoglio; mieli estivi, concentrati di gusto, al profumo di caramello come il cardo e l’eucalipto, scuri e salini mieli di bosco, rari e floreali mieli di edera. Consumare abitualmente miele locale a km0, in sostituzione dello zucchero bianco, è una scelta doppiamente giusta: sia per il nostro organismo che per l’ambiente in cui viviamo.


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ALIMENTAZIONE SPECIALE

IL CAMBIAMENTO COMINCIA DENTRO DI NOI...

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PENSA BIOLOGICO! E UR

L’essere umano commette sistematicamente un errore: cerca sempre il colpevole al di fuori di se stesso, per qualsiasi problema. È sempre colpa di qualcun altro. Ad es. quante volte ci capita di indignarci di fronte all’inquinamento o alla crescita esponenziale delle patologie tumorali: ma qual è il nostro contributo in merito? Spesso con i nostri comportamenti siamo complici. Eppure basterebbe poco: oltre a comportamenti virtuosi (ridotto utilizzo dell’auto, consumi moderati, utilizzo di fonti rinnovabili, ecc.), potremmo contribuire direttamente a migliorare il mondo in cui viviamo semplicemente passando al biologico. Sia durante la produzione (coltivazione o allevamento) sia durante tutte le fasi della lavorazione dei prodotti biologici, vengono utilizzate esclusivamente sostanze di origine naturale o minerale; sono, infatti, esclusi i fertilizzanti, fitofarmaci, diserbanti, prodotti medicinali e con-

NAT

di Alfonso Lustrino, Ben di Bio Per saperne di più: 347.5215221

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servanti chimici di sintesi, limitando l’inquinamento atmosferico e delle acque e preservando la biodiversità nell’ambiente. Non vengono utilizzati additivi alimentari, quali coloranti o aromi chimici, e i cosmetici non contengono parabeni, fenossietanolo, SLES, PEG, ecc. Se tutti passassero ad utilizzare detersivi ecologici alla spina, ci sarebbero svariate tonnellate di plastica in meno in circolazione e meno acque inquinate. Se tutti acquistassero principalmente prodotti locali, ci sarebbe una diminuzione dell’inquinamento prodotto dai trasporti e un rifiorire dell’economia locale. Scegliendo le aziende virtuose si costringerebbero le multinazionali a comportamenti più virtuosi, come abbiamo assistito nel caso dell’olio di palma. I grandi cambiamenti iniziano dai piccoli gesti di ogni giorno. Consumare eco-bio è una scelta responsabile che può cambiare il mondo.


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AGRICOLTURA E LAVORO

AZIENDE AGRICOLE OBBLIGHI IN MATERIA DI IGIENE ALIMENTARE a cura del Dr. Paolo Roccetti, laureato in Tecniche della prevenzione dell’Ambiente e Nei Luoghi di Lavoro e Tecnico Competente in Acustica Ambientale. Per saperne di più: Studio Roccetti, Tel 333.4037175 - 392.5765121 - studioroccetti@gmail.com

Le aziende agricole rientrano in quella che è considerata produzione primaria, sono quindi il luogo dove nascono gli alimenti che arrivano sulle nostre tavole, ciò implica una grande responsabilità da parte degli agricoltori e di conseguenza molti obblighi da rispettare. Per produzione primaria s’intendono tutte le fasi della produzione, dell’allevamento o della coltivazione dei prodotti primari, compresi il raccolto, la mungitura e la produzione zootecnica precedente la macellazione e comprese la caccia e la pesca, nonché la raccolta di prodotti selvatici. La prima cosa che un’azienda agricola deve verificare è l’esistenza della DIA Sanitaria; infatti, la maggior parte delle aziende che ci contattano per mettersi in regola con la normativa inerente la Sicurezza Alimentare e la Sicurezza Sul

Lavoro, ne è sprovvista. Il solo fatto che un’azienda agricola esista da molti anni, non vuol dire che la ASL sia informata della sua esistenza. Le ASL stanno facendo dei controlli incrociati sia tramite il registro UMA (Utenti Motori Agricoli), che tramite i rivenditori di prodotti fitosanitari, al fine di verificare tutte quelle aziende che non risultano regolarmente registrate. Nel caso in cui sia accertata la mancanza di detta documentazione sono previste multe comprese tra € 1500,00 a € 9000,00 ai sensi dell’art. 6 D.lgs 193/07. Tra le varie informazioni da inserire nella DIA Sanitaria vi sono il tipo produzione effettuata, gli ettari utilizzati (sia di proprietà che in affitto), tipo di approvvigionamento idrico, mezzi di trasporto utilizzati per gli alimenti e le modalità di vendita (ingros-


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AGRICOLTURA E LAVORO so o dettaglio). Altra informazione da specificare è il possesso del ‘patentino prodotti Fitosanitari’, ossia un corso che autorizzi all’acquisto, alla manipolazione e allo smaltimento dei relativi rifiuti derivanti dall’uso di prodotti fitosanitari. Inoltre, gli acquirenti e gli utilizzatori di prodotti fitosanitari e coadiuvanti di prodotti fitosanitari devono conservare presso l’azienda un registro dei trattamenti effettuati (Quaderno di Campagna), sul quale registrare: i dati anagrafici relativi all’azienda; la denominazione della coltura trattata e la relativa estensione espressa in ettari, nonché le date di semina, trapianto, inizio fioritura e raccolta; la data del trattamento, il prodotto e la relativa quantità impiegata, espressa in kg o litri, nonché l’avversità che ha reso necessario il trattamento. Cosa s’intende per tempo di carenza o intervallo di sicurezza? È il numero minimo di giorni che deve intercorrere tra la data in cui è stato eseguito il trattamento con il prodotto fitosanitario e la data di raccolta della derrata. Quale documentazione deve possedere obbligatoriamente un’azienda agricola? Prima di tutto la DIA Sanitaria (come già descritto). Il Reg. CE 852/04 sull’igiene dei prodotti alimentari si applica alla produzione primaria, comprese le attività di stoccaggio, manipolazione effettuate all’interno dell’attività e la successiva fase di trasporto dall’azienda ad uno stabilimento o ad un mercato, è quindi obbligatoria l’adozione di un manuale di corretta prassi igienica (Manuale di Autocontrollo) redatto secondo la metodologia HACCP, come previsto (All. I parte B del Reg. CE 852/2004),

e la relativa formazione del personale ai sensi del DGR 825/09. Fondamentale è anche possedere un sistema di rintracciabilità dei prodotti agroalimentari, redatto ai sensi del Reg CE 178/02. Cosa s’intende per rintracciabilità? “La possibilità di ricostruire e seguire il percorso di un alimento, di un mangime, di un animale destinato alla produzione alimentare o di una sostanza destinata o atta ad entrare a far parte di un alimento o di un mangime attraverso tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione” (art. 3, comma 15 - Reg CE 178/02). Un aspetto, spesso poco considerato, riguarda gli imballaggi e/o contenitori (cassette di legno o plastica) con cui i generi ortofrutticoli vengono trasportati dalle aziende agricole ai mercati: tali materiali devono possedere una certificazione specifica, essendo considerati MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con Alimenti) regolamentati dal Regolamento CE 1935/2004, che inoltre stabilisce che i MOCA devono possedere un’etichettatura che contenga le seguenti informazioni: indicazione scritta “per contatto con i prodotti alimentari”, oppure la presenza del simbolo “per alimenti”; istruzioni per garantire un impiego corretto da parte del consumatore; informazioni sul fabbricante o sul venditore dell’articolo; indicazioni riguardanti la rintracciabilità in caso di ritiro.


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AGRICOLTURA E LAVORO

LE NUOVE ATTIVITà

AGRICOLE

A cura del Geom. Bellucci Federico Per saperne di più: 392.1551262 - 06.99225178 V.le Italia 7, Ladispoli (RM)

Negli ultimi anni l’agricoltura sta riscuotendo notevole interesse, non solo di ripresa all’interno del settore con i cambi generazionali da padre in figlio, ma anche di testimonianza della necessità di ritornare alle origini. L’idea dell’apertura di un’azienda agricola matura alle volte dall’aver ereditato alcuni terreni o dal voler investire nuovamente in proprietà agricole che non hanno mai costituito un’attività di reddito vera e propria, ma che possono svilupparsi, affermarsi e costituire un punto di partenza per una fonte di reddito principale. Imprenditore agricolo si può diventare, ma senza improvvisare. Le richieste per l’apertura di un’azienda agricola ex-novo sono ormai all’ordine del giorno nei nostri uffici, proprio per questo abbiamo pensato di evidenziare l’importanza di reperire alcuni Nulla

Osta urbanistici fondamentali per le attività stesse, tipo le autorizzazioni allo scarico, in quanto la maggior parte non dispone di un allaccio in pubblica fogna. Si ricorda che uno scarico è definito come “qualsiasi immissione effettuata esclusivamente tramite sistema stabile di collettamento che collega senza soluzione di continuità il ciclo di produzione del refluo con il corpo ricettore acque superficiali, sul suolo, nel sottosuolo e in rete fognaria, indipendentemente dalla loro natura inquinante, anche sottoposte a preventivo trattamento di depurazione”. In base alla suddetta definizione, la presenza di discontinuità fra ciclo produttivo e scarico nel ricettore fa decadere la definizione di scarico. In linea generale, la presenza di serbatoi/vasche fra impianto di produzione del refluo e recettore non esclude automaticamente la possibilità di considerare l’effluente uno scarico, a condizione che essi svolgano la sola funzione di equalizzazione e contenimento dei picchi di portata. Nella descrizione del processo produttivo devono essere già indicate le caratteristiche di ciascuno scarico parziale, nonché dello sca-


AGRICOLTURA E LAVORO

rico finale, con particolare riferimento alla presenza di sostanze pericolose, alla portata massima, alla durata, ai Valori Limite di Emissione (VLE) e alle tempistiche di funzionamento (se discontinuo, ecc.). Per il rilascio dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue domestiche, i documenti necessari sono: planimetria della rete fognaria, 1:100 o 1:200, indicante la rete fognaria delle acque bianche, la rete delle acque nere, i sistemi di depurazione adottati (fossa Imhoff, pozzetto degrassatore, ossidazione totale, ecc.). Ogni copia della planimetria deve essere firmata da tecnico abilitato, iscritto ad Ordine, Albo o Collegio professionale competente per materia. Inoltre occorrono: planimetria catastale insediamento (scala 1:2000), indicante il punto di immissione dello scarico sul suolo o nel reticolo idrografico superficiale, relazione tecnico-descrittiva dell’attività e dei cicli tecnologici con elenco delle materie prime; relazione tecnica, planimetria e sezione dell’impianto di depurazione o del sistema di depurazione adottato in

relazione alla natura litologica del terreno; relazione geologica riportante la natura del terreno e la quota di falda (esclusivamente in caso di subirrigazione); concessione/nulla osta dell’Ente Gestore del corpo idrico ricettore; modulo, debitamente compilato, di impegno al pagamento degli oneri di rilascio del parere. Per il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico delle acque reflue domestiche, necessaria ogni 4 anni, la documentazione da produrre (la domanda di rinnovo va presentata un anno prima la data di scadenza), previo la nullità dell’autorizzazione stessa, è la seguente: dichiarazione del titolare dello scarico di invarianza rispetto alla precedente autorizzazione, qualora non vi siano state modifiche; copia dell’autorizzazione di cui si chiede il rinnovo; versamento diritti. In conclusione possiamo dire che la figura dell’imprenditore agricolo, non essendo più solo strettamente legata alla produzione primaria, deve provvedere alla verifica di tutte le autorizzazioni urbanistiche fondamentali.


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CULTURA & TURISMO

Castello di SANTA SEVERA È ORMAI PROSSIMA LA RIAPERTURA AL PUBBLICO DELL’ANTICO MANIERO

di Flavio Enei

Dopo anni di ripristino e battaglie per la sua tutela e valorizzazione, il complesso monumentale di Santa Severa sarà nuovamente visitabile per tutti. Un bene straordinario, ricco di fascino, di storia e di archeologia affacciato sul mare etrusco di Pyrgi, antico porto ceretano. Le antiche caratteristiche ambientali del luogo – dove in epoca classica si è sviluppato l’insediamento di Pyrgi etrusca e romana e in seguito, nel medioevo, il Castello di Santa Severa – sono probabilmente le principali responsabili della scelta del sito da parte delle numerose generazioni che, nel corso dei secoli, si sono susseguite su questo tratto di costa tirrenica. I ritrovamenti archeologici documentano la presenza di un insediamento umano attivo fin dall’epoca neolitica e nell’età del bronzo, esistito esattamente nel luogo occupato in seguito dal santuario etrusco. La presenza di alcuni reperti in ossidiana

sulla spiaggia pyrgense e nell’immediato entroterra, documenta fin dalla preistoria l’esistenza di contatti e di scambi commerciali via mare tra gli insediamenti del litorale di Pyrgi e altre località del Mediterraneo. È probabile che le condizioni naturali favorevoli e la frequentazione preistorica abbiano contribuito allo sviluppo di un punto di approdo fisso, già durante il VII sec. a.C., epoca in cui l’etrusca Caere, insieme alle altre città dell’Etruria costiera, esercita il controllo quasi incondizionato del mar Tirreno. In epoca arcaica Pyrgi fu certamente uno dei più importanti scali portuali ceriti, aperto ai traffici del Mediterraneo, frequentato in particolare da navigatori e commercianti greci e fenici. L’abitato etrusco si sviluppava intorno al porto per circa 10 ettari e confinava con il santuario emporico. Gli scavi del santuario, avviati nel 1957, hanno rivelato la topografia generale dell’area, dove si trovano almeno due templi provvisti di una ricca decorazione architettonica, detti Templi A e B, un’Area Sacra C, un edificio rettangolare suddiviso in venti celle. Dagli scavi dell’Area Sacra C furono scoperte, nel 1964, le tre famose lamine auree, accuratamente ripiegate e deposte: due lamine sono scritte in etrusco, una in feni-


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CULTURA & TURISMO cio; i preziosi documenti ricordano la donazione di un “luogo santo” (tempio B) e della relativa statua di culto della dea etrusca Uni, assimilata alla fenicia Astarte, da parte di Thefarie Velianas, definito nel testo punico “re su Caisra”. Il porto di Pyrgi, con l’annesso santuario di Eileithya-Leucothea, rimase in funzione nel V e nel IV sec. a.C. continuando a rappresentare uno dei principali porti del mar Tirreno. La romanizzazione della fascia costiera del territorio cerite, avviata nei primi decenni del III sec. a.C., comportò la deduzione di varie colonie marittime delle quali Pyrgi fu certo una delle più importanti. Città fortificata a pianta rettangolare, venne edificata su una parte dell’insediamento etrusco, provvista di possenti mura in opera poligonale con quattro porte di accesso aperte a metà di ciascun lato. La fortezza fu posta a controllo del litorale, del porto e degli interessi commerciali strategici su questo gravitanti. Rimangono notevoli tratti delle mura di fortificazione pertinenti ai lati rivolti a terra; il quarto lato, rivolto verso il mare, è visibile a tratti al di sotto delle strutture del castello. La frequentazione del sito di Pyrgi prosegue senza interruzione almeno fino in epoca tardoantica. La straordinaria scoperta della chiesa paleocristiana al di sotto del cortile della piazza della rocca, documenta la continuità di vita nel luogo dell’antica colonia romana in epoca tardoantica e altomedievale (V-VII secolo d.C.). Tale continuità dell’insediamento condusse alla formazione del Castellum Sanctae Severae a partire dall’XI sec. Intorno alla Torre Saracena, posta a controllo del porto e del litorale, nel XIV sec. si sviluppa il castello e il


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CULTURA & TURISMO

relativo borgo. La prima citazione storica riguardante il Castello di Santa Severa risale al 1068, anno in cui il normanno Gerardo Conte di Galeria lo donò ai monaci dell’Abbazia di Farfa. In seguito il castello appartenne ai monaci di San Paolo e ad alcune famiglie nobili romane, tra le quali i Tiniosi, i Bonaventura-Venturini e i Di Vico. Nel 1482 il Papa Sisto IV lo concesse all’Ordine del Santo Spirito, il quale ne fece a sua volta, e per cinque secoli, il cuore di una grande e fiorente azienda agricola che, negli anni sessanta del Novecento, venne trasformata dal Pio Istituto del Santo Spirito in un residence con case per le vacanze. Passato in gestione al Comune di Santa Marinella, dopo anni di lavori di ripristino, il castello

è ora un bene pubblico proprietà della Regione Lazio, che attraverso uno specifico accordo con il Comune sta riavviando la sua valorizzazione. Da quest’anno si riapre ai visitatori la Rocca e la Torre Saracena, si potranno nuovamente visitare le chiese del borgo, le mura poligonali nella cantina della Legnaia, la chiesa paleocristiana scoperta nel cortile della rocca e gli scavi nella Casa del Nostromo. All’interno della Rocca è in corso di allestimento il nuovo Museo del Castello di Santa Severa, che racconterà la storia e l’archeologia del castrum e del suo borgo attraverso i secoli, dal martirio di Santa Severa ai giorni nostri. Le battaglie fatte negli ultimi anni dal ‘Comitato Cittadino per il Castello’ per la difesa del bene pubblico e per la sua valorizzazione stanno finalmente dando i loro frutti. Scongiurata la privatizzazione e possibili usi impropri, la raggiunta intesa tra la Regione Lazio, il Comune di Santa Marinella con il suo Museo Civico e la Soprintendenza assicurerà a breve la rinascita del complesso per fini turistici e culturali.


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CULTURA & TURISMO

RIAPERTURA DEL CASTELLO DI SANTA SEVERA NE PARLIAMO CON EMANUELE MINGHELLA, CONSIGLIERE COMUNALE DELEGATO ALLE FINANZE DEL COMUNE DI SANTA MARINELLA di Fabrizio Del Re

ne è nata una sinergia con gli enti sovracomunali, che vede ora coinvolti tre attori principali: il Comune di Santa Marinella, che gestisce i servizi museali, la Regione Lazio e la società strumentale a quest’ultima, ossia LazioCrea. Il protocollo d’intesa, che sarà reso noto a breve, ha per oggetto la valorizzazione del complesso monumentale del Castello.

In foto: il consigliere Emanuele Minghella

Consigliere Minghella, può illustrarci le novità riguardanti il Castello di Santa Severa? Successivamente alle aperture straordinarie del Castello ai visitatori, promosse dalla Regione Lazio nel periodo estivo degli ultimi due anni, gli utenti hanno riscoperto la bellezza del vecchio maniero, impreziosito dalle opere di restauro completate e rese visitabili, unitamente all’offerta proposta dal Comune di Santa Marinella, attraverso il Museo del Mare e della Navigazione Antica, all’area sacra di Pyrgi, oltre alle innumerevoli manifestazioni folkloristiche realizzate dalle associazioni locali. Proprio in questa occasio-

Quale importanza assume il Castello nel quadro di un rilancio complessivo di Santa Marinella e dell’intero comprensorio? È un sito di fondamentale importanza per i cittadini del Comune di Santa Marinella e di tutto il litorale nord, in considerazione della straordinaria importanza storica e archeologica unica nel suo genere. Inutile dire che la sua riapertura, ormai imminente, sarà un importante veicolo di crescita del territorio e un volano occupazionale. Ci sono già delle iniziative in programma? Finalmente, dalla fine di aprile 2017, il Castello aprirà 365 giorni l’anno e sarà interamente fruibile con importanti novità turistico ricettive. Tre musei, stanze segrete, ricostruzioni di vita nei vari periodi della storia e possibilità di degustazioni di prodotti locali.


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CULTURA & TURISMO

Il Futuro

del Turismo

a n a li a it a ic om on str a og en ra u lt e della cu di Luca Marini, sommelier, ideatore del progetto turistico SUNAIR Per saperne di più: 339.7079441 - Casale “Al Fontanile” (Via Tirrenia, 11 - Maccarese)

Quando visitiamo un luogo, la cultura e la natura che gli appartengono, stabiliamo una relazione con i principali patrimoni locali: tali ricchezze attraggono turisti e viaggiatori dal mondo. Abbozzando un paradigma su 5 asset, classifichiamo i ‘tesori’ di un Paese: il patrimonio naturalistico-ambientale, quello storico-archeologico, il culturale, quello pedoclimatico e quello legato all’ospitalità stessa. Tra i patrimoni spiccano alcuni ‘attrattori’, i quali intersecano più patrimoni simultaneamente: la Cultura Enogastronomica Italiana (C.E.I.), che unisce la cultura, la natura e l’ambiente, il clima e l’ospitalità (ristorazione e ricezione turistica).

Il Patrimonio Enogastronomico Italiano è intimamente legato all’Alimentazione Mediterranea (A.T.M.) alla Viticultura Tradizionale Esemplare (V.I.T.E.) e all’Italian Quality Life Style (millenni di Cultura Mediterranea dedicata alla salubrità e al gusto). Un’alimentazione veicolo di salute, valori culturali ed etici, una campagna di educazione sulla Dieta Mediterranea in Italia e all’estero come motivazione al viaggio nei ‘terroir’ nazionali: ecco il modello italiano di turismo enogastronomico, attraverso le Città del Vino e del Gusto, per meglio coordinare le Strade del Vino stesse, tematizzando l’offerta, la creazione di eventi specifici e la


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CULTURA & TURISMO

valorizzazione del territorio. È il vino il grande attrattore e brand del territorio, superiore alle altre produzioni tipiche. L’enoturismo, una delle ‘4 E’ del vino, passa per il paesaggio e l’offerta territoriale integrata, per vincere la sfida del Made in Italy che piace al mondo. L’interesse per il turismo “è nei prodotti - spiega Luca Savoja, Sociologia del Turismo dell’Università di Torino – come nei processi organizzativi, relazionali e culturali all’origine dei prodotti stessi. L’impiego del ‘tipico’ come valore del prodotto e come attrattore dei territori è un aspetto rilevante nel modello turistico attuale, specie in Italia, ‘paradigma’ della tipicità e dell’eterogeneità territoriale e produttiva: occorre attrarre i visitatori e aumentare il valore dei prodotti di riferimento attraverso il ‘tipico’ come ‘modello culturale’ che contrassegna i processi e gli attori coinvolti nella produzione, distribuzione e consumo dei prodotti nell’ambito locale”. Sostegno alla tutela dell’ambiente e del paesaggio, beni indivisibili e patrimoni collettivi da preservare e comunicare in chiave di appeal turistico; sostegno alle imprese vitivinicole, attraverso specifici fondi della Ocm de-

stinati alla promozione di progetti di recupero ambientale: un ruolo centrale agli ‘attori’ di fondo nella condivisione della gestione del territorio, assieme agli Enti locali. “Nel paesaggio italiano – dichiara Benedetti della Normale di Pisa – emergono le aree a vocazione vinicola e le stesse strutture di coltivazione e produzione in un’integrazione armonica ed unica in Europa e nel mondo. Punto nodale è il web: la diffusione e l’impiego dei nuovi mezzi di promozione e comunicazione nel turismo enogastronomico, indispensabili per lo sviluppo dei territori rurali”. È pertanto necessario estendere al mondo rurale nazionale l’accesso alla rete wireless per lo sviluppo del local marketing. In conclusione, per essere concreti, queste Città del Vino e della Cultura Enogastronomica Italiana, dovrebbero diventare delle ‘ExpOpenAirCity’ con un volto smarturism, dando il via a Grandi Eventi (GE) come Punti di Interesse Turistico capaci di conferire, raccogliere e ridistribuire la conoscenza reale dei territori (i patrimoni) verso il consumatore finale, il professionista di settore e il buyer nazionale ed estero, durante tutto l’anno.


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Ospitality Service UN’AGENZIA PER LAVORARE NEL TURISMO Oggi il turismo è una delle principali fonti di reddito per molti Paesi e contribuisce all’economia delle località a vocazione turistica, in alcuni casi in maniera assolutamente rilevante. L’Organizzazione Mondiale del Turismo definisce i turisti come “persone che viaggiano e soggiornano in località al di fuori del loro ambiente abituale per non più di un anno consecutivo, per svago, per affari e per altri scopi”. Quindi si viaggia per divertimento, per lavoro, ma anche per motivi religiosi, di solito per un periodo limitato. Il turismo solitamente viene associato ai viaggi internazionali, più o meno importanti, ma riguarda anche le persone che si recano in un altro posto all’interno dello stesso Paese; infatti il turismo è diventato un popolare passatempo globale. Il turismo, come detto, può essere nazionale

o internazionale; quest’ultimo ha implicazioni economiche importanti, perché quando un turista si reca all’estero trasferisce ricchezza nel Paese prescelto incidendo sul suo equilibrio economico. Nel nostro territorio è presente un’organizzazione ben strutturata che forma e supporta chi vuole fare turismo nei vari settori: enogastronomico, esperienziale, sostenibile, per diversamente abili, ecc. Un’agenzia per il lavoro, OSPITALITY SERVICE, autorizzata dal Ministero e specializzata nella fruizione e formazione di personale da destinare ad alberghi, stabilimenti balneari, ristoranti, bar, b&b, agriturismo, ecc. Una risposta, efficace ed efficiente, che soddisfa tutte le esigenze che si creano tra domanda e offerta di lavoro. OSPITALITY SERVICE promuove una reta tra imprenditori per con-


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sulenze, avviamento di imprese, gestione del personale, corsi di formazione e aggiornamenti. L’Agenzia, inoltre, ha ideato e costituito nel 2016 un’associazione, chiamata Ospitalità Etrusca, all’interno della quale si può partecipare alle fiere del settore, creare delle piccole e medie imprese. Ad oggi l’Agenzia ha generato 4.000 posti di lavoro in Italia: forte dell’esperienza maturata vuole ora riproporla nel nostro territorio attraverso la realizzazione di alcuni progetti che nei prossimi mesi creeranno 120 posti di lavoro. Tra i progetti in programma: creazione di squadre di operatori-disoccupati che aderiranno al progetto per creare impresa attraverso i fondi regionali (apertura 5 negozi = 25 soci = 25 posti di lavoro); realizzazione di uno stabilimento di arti bianche, con accesso ai

fondi, in cui utilizzare farine alternative per la produzione di prodotti freschi per le intolleranze alimentari (40 operatori soci); realizzazione di uno stabilimento, con accesso ai fondi, per la creazione quasi su misura e produzione di abbigliamento taglie morbide con tessuti naturali (20 operatori soci); stabilimento di prodotti locali, sott’olio e naturali, marchio doc, accesso ai fondi (20 operatori soci); allevamento conigli etruschi (15 operatori soci); realizzazione di uno stabilimento dolciario, con fondi regionali ed europei, per la produzione di torte artigianali senza glutine, utilizzo di farine di nocciole nostrane, creazione di un marchio brevettato, possibile export sottovuoto (20 operatori). SE IL LAVORO È IL TUO PROBLEMA, “OSPITALITY SERVICE” È LA SOLUZIONE.

Siamo specializzati nell’area del Turismo, Ristorazione, Alberghiero. Il nostro catalogo comprende circa 100 tra Master e Corsi di alta formazione dal 1986 professionalizzanti, post diploma e post laurea. Seminari monotematici sulle nuove figure lavorative ricercate nel turismo da euro 60 al giorno. Chiedici info sul corso di addetto ricevimento security – houskipping – revenue manager. Il primo Campus Accademico “Hotel School University”. La prima Scuola Albergo Italiana post diploma e post laurea. La prima Agenzia per il Lavoro e Orientamento del nostro territorio. Il primo centro di organizzazione Stage all’Estero con tutor di gruppo. PER INFORMAZIONI CONTATTARE: 06.9942860 –366.9275115 - Piazza Aldo Moro, 16 - CERVETERI (RM) - www.hotelschooluniversity.it f Ospitality service gruppo italia srl


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TANTI UTILI CONSIGLI AI GENITORI PER IL MESTIERE PIÙ DIFFICILE DEL MONDO


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BULLI & VITTIME COME RICONOSCERLI?

a cura della Dott.ssa Elisabetta Mottino, psicologa, psicoterapeuta sistemico relazionale e familiare in formazione, specialista Emdr. Per saperne di più: 391.3382327 / studiopsicologiamottino@gmail.com

Ultimamente è entrata a far parte del linguaggio comune la parola bullismo, termine che indica tutte quelle azioni di sistematica prevaricazione e sopruso messe in atto da parte di un bambino/adolescente, o da un gruppo, nei confronti di un altro bambino/ adolescente percepito come più debole, la vittima. Un ragazzo è definito oggetto di azioni di bullismo quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto deliberatamente da uno o più compagni; non è una singola azione ma una serie di comportamenti portati avanti nel tempo. Questo fenomeno ha come attori i bulli, la vittima e chi assiste a questi eventi. Il bullismo può essere di tipo ‘diretto’ se comprende attacchi espliciti fisici o verbali nei confronti della vittima, e ‘indiretto’ se danneggia la vittima nelle sue relazioni con le altre persone, escludendola dal gruppo dei pari, isolandola, calunniandola. Quando le azioni di bullismo si ve-


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BIMBI rificano attraverso Internet, il fenomeno prende il nome di cyberbullismo. Le azioni dei bulli sono intenzionali e hanno come obiettivo danneggiare la vittima o divertirsi prevaricandola, sono azioni che perdurano diverso tempo, settimane, mesi o anni, non atti singoli. La relazione bullo/vittima è asimmetrica per motivi di età, di forza, di genere e per la popolarità che il bullo ha tra i coetanei; solitamente la vittima non può difendersi, è isolata e ha paura di denunciare gli episodi di bullismo perché teme vendette. Il bullismo non può essere confuso con uno scherzo, sia per la durata sia per il fatto che la vittima non si diverte insieme all’aggressore, bensì ne è ferita. Come accorgersi se nostro figlio è vittima di bullismo? Il genitore deve stare attento se il figlio ha spesso vestiti stracciati o sgualciti, libri o oggetti rovinati quando torna da scuola; ha lividi, ferite, tagli e graffi per i quali non riesce a fornire una spiegazione; non invita a casa i compagni di classe o i coetanei e raramente trascorre del tempo con loro; smette di andare su Internet o controlla i propri profili sui social network in continuazione; ha paura di andare a scuola, negli altri luoghi di aggregazione


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BIMBI che prima frequentava abitualmente o su Internet. Può avere mal di stomaco o mal di testa frequenti prima di andare nei luoghi di aggregazione dove gli episodi avvengono (scuola, palestra, ecc.), avere sbalzi di umore, facilità di irritazione o scatti d’ira, fare frequenti richieste di denaro in casa e calare improvvisamente nel rendimento scolastico. I genitori dei bulli potrebbero notare che il figlio ha difficoltà relazionali e spesso è aggressivo non solo verso i compagni, ma anche verso gli adulti, di cui con difficoltà riconosce l’autorità; spesso c’è’ anche un basso rendimento scolastico e un disturbo della condotta. In alcuni casi queste difficoltà relazionali rientrano in veri e propri disturbi della condotta. Per contrastare questo fenomeno è fondamentale la prevenzione e la sinergia scuola-famiglia, i ragazzi devono crescere in un contesto di dialogo, apertura e accettazione, devono poter contare sulla comprensione della famiglia e della scuola, in modo da sentirsi liberi di confidare eventuali episodi o disagi. Il genitore, qualora pensasse che il proprio figlio sia vittima di bullismo o bullo, dovrebbe parlarne con gli insegnanti e con loro attuare risposte coerenti

mediante l’ausilio di esperti, che potranno consigliare diversi tipi di interventi a seconda della situazione. È importante tenere presente che in queste situazioni sia la vittima sia il bullo manifestano sofferenza con il loro comportamento: solo l’intervento congiunto di scuola e famiglia, con l’ausilio di esperti di diversa formazione (psicologi, educatori, ecc.), possono aiutare i ragazzi a superare questa situazione in cui non ci sono buoni e cattivi, ma solo ragazzi bisognosi di aiuto. (Fonte: Telefono azzurro, www.azzurro.it)


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LA VERDURA nella dieta dei bambini a cura della Dott.ssa Barbara Esposito, Biologa Nutrizionista. Per saperne di più: 347.1882123 / dot.barbaraesposito@gmail.com Facebook: Dott.ssa Barbara Esposito Biologa Nutrizionista

La frutta e la verdura promuovono la salute e il corretto accrescimento dei bambini, in quanto costituiscono una vera e propria miniera di vitamine, sali minerali e fibre, sostanze preziose che li aiutano a diventare grandi in modo sano ed equilibrato. LE VITAMINE. Sono indispensabili per il buon funzionamento dell’organismo, regolando i processi fondamentali della vita e le reazioni chimiche cellulari. Il corpo umano non è tuttavia in grado di produrle tutte da solo, ma deve in buona parte introdurle con la dieta. Si dividono in liposolubili e idrosolubili, in base rispettivamente alla loro solubilità nelle sostanze grasse (la A, la D, la E, la K) o nell’acqua (la C e quelle del gruppo B). È importante variare quotidia-

namente il ‘colore’ delle verdure che assumiamo, in quanto esso viene dato dai pigmenti e dalle vitamine che contengono, garantendoci quindi tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno. I SALI MINERALI. Sono contenuti in minuscole quantità nel corpo umano, ma sono indispensabili per svolgere vari compiti: ad es. il fluoro, il calcio e il fosforo sono importanti nella formazione dei denti e delle ossa. Il ferro è indispensabile per la formazione dei globuli rossi, mentre lo zinco, il rame e il manganese intervengono in molti processi metabolici dell’organismo. Altri sali come il sodio, il cloro e il potassio sono necessari per la regolazione dell’equilibrio idrosalino dell’organismo.


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BIMBI LE FIBRE. Anche se non forniscono calorie e non vengono assorbite dall’intestino, aumentano la produzione di flora batterica buona, favorendo il corretto funzionamento intestinale e combattendo la stitichezza. Inoltre, gonfiandosi riducono il senso di fame e abbassano l’indice glicemico dei cibi che mangiamo, prevenendo sovrappeso, obesità e patologie metaboliche. Di recente scoperta sono anche molti altri tipi di sostanze, come il licopene dei pomodori o gli antociani di melanzane e uva, importanti antiossidanti in grado di prevenire l’invecchiamento, le patologie cardiovascolari e persine alcune forme tumorali. Tutte queste molecole partecipano al benessere dell’organismo, a patto che siano variamente assunte nell’ambito di una dieta equilibrata in misura di almeno 5 porzioni al giorno. Per combattere la ‘verdurofobia’ dei tuoi figli, ecco qualche semplice astuzia da seguire. • È opportuno che il bambino, fin da piccolissimo, veda i genitori mangiare con gusto le verdure: così facendo è più facile che, per un senso di imitazione, le mangi. • Coinvolgetelo nella preparazione del pasto: permettergli di mescolare, aggiungere il sale, passarvi gli ingredienti, lavare e sbucciare la verdura, darà al bambino l’impressione di essere stato lui a cucinare il pasto, e quindi sarà più invogliato ad assaggiarlo e

mangiarlo. Se troppo piccolo, provate a scegliere insieme la ricetta da preparare, fatevi aiutare nel fare la spesa, fategli toccare gli ingredienti ricordandogli che verranno usati per preparare la ricetta che ha scelto lui. • Facciamoci furbi: piattoni stracolmi di carote, spinaci o broccoli spaventeranno anche il bambino più ben disposto. Proponiamo invece porzioni piccole e varie: due cavoletti, qualche fagiolino e alcuni pomodorini, così il piatto sarà allegro, le porzioni piccole e i bambini lo finiranno volentieri. • Giochiamo con la fantasia: la verdura può essere frullata, passata, sminuzzata, più facile da mangiare ma altrettanto nutriente. Piselli e fagiolini sono la base ideale per una delicata vellutata. Piccoli cubetti di zucchine e cipolle conferiscono alla frittata un gradevole gusto. Tutte le verdure possono essere ‘nascoste’ in polpettine di carne o pesce, sempre molto ben accette dai bambini. Verdura e frutta possono essere abbinate in un frullato con l’aggiunta di un goccio di miele per una gustosa e sana merenda. Una classica macedonia può essere arricchita con un po’ di cioccolato fondente fuso, scaglie di cocco o granella di nocciola: è sempre un successo! Lo so, dovrete armarvi, almeno per i primi tempi, di tempo e pazienza… ma cosa non si fa per il bene dei figli?


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BIMBI

RIABILITAZIONE

equestre oggi a cura del Dr. Stefano Seripa, Psichiatra, Medico Responsabile di TAA Per saperne di più: 339.7558980 - p.delcavaliere.cerveteri@gmail.com

Ippoterapia, Riabilitazione Equestre, Terapia per Mezzo del Cavallo, Equitazione Ludico Integrativa. Tanti nomi e una certa confusione nell’impiego del cavallo a fini terapeutici. Ora, grazie alle Linee Guida approvate in Conferenza Stato/Regioni, le famiglie possono contare su garanzia e qualità. Uno dei punti principali di questa ‘norma’ è l’aver nettamente distinto tra Terapia, Educazione e Attività Ludica. La creazione di Elenchi Regionali di Operatori e Centri Abilitati farà in modo che ad ogni utente potrà essere garantita professionalità e competenza, senza timore di finire in mano a speculatori e incompetenti, con il risultato che rimarranno esclusivamente Centri ed Operatori effettivamente preparati a fornire una prestazione qualitativa. Nel caso in cui l’utente debba ottenere un intervento di tipo terapeutico, dovrà recarsi in un centro riconosciuto dalla ASL come sede di Interventi Terapeutici Assistiti con Cavalli. Tali Centri garantiranno la presenza di un medico specializzato che valuterà documentazione e richieste di intervento, in modo da definire assieme al Tecnico Equestre specializzato e al

Veterinario l’animale e le modalità di lavoro più adeguate, nonché gli strumenti di valutazione dei risultati. Anche nel caso di interventi in area educativa sarà necessario avere due operatori in campo, anche se la professionalità del referente di intervento sarà diversa: non sanitaria ma di tipo socio-educativo. Tali attività hanno avuto un riscontro positivo soprattutto nell’ambito neuromotorio, come nella Paralisi Cerebrale Infantile, Ritardo Mentale, soprattutto medio-lieve, Autismo, in alcune patologie ortopediche e sensoriali, nel campo delle patologie di interesse psichiatrico: Schizofrenia, Disturbi dell’alimentazione, Disturbi d’ansia e dell’umore, DHD. Quindi possiamo affermare che il campo della Riabilitazione Equestre rappresenta un settore di sicura opportunità terapeutica, caratterizzato dal riuscire a mettere insieme scientificità, sicurezza e validità ad un contesto ad alto impatto emotivo, destigmatizzante e coinvolgente, con ricaduta positiva non solo sugli specifici ambiti oggetto del trattamento ma più in generale sul benessere psicofisico dell’utenza e del suo contesto familiare.


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BIMBI

STORIE DELLA BUONANOTTE PER

BAMBINE RIBELLI di Cristina Casadio, libreria A pagina 4 Per saperne di più: 06.9941722

Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia e, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi. C’era una volta una bambina che amava le macchine e amava volare; c’era una volta una bambina che scoprì la metamorfosi delle farfalle. C’era una volta... una principessa? Macché! C’era una volta una bambina che voleva andare su Marte. Ce n’era un’altra che diventò la più forte tennista al mondo e un’altra ancora che scoprì la metamorfosi delle farfalle. Da Serena Williams a Malala Yousafzai, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Margherita Hack a Michelle Obama, sono 100 le donne raccontate in queste pagine e ritratte da 60 illustratrici provenienti da tutto il mondo. Scienziate, pittrici, astronaute, sollevatrici di pesi, musiciste, giudici, chef: esempi di coraggio, determinazione e generosità per chiunque voglia realizzare i propri sogni. Questo libro è una scoperta continua, racconto dopo racconto, donna dopo donna. Non solo politica e lotte per i diritti civili, ma anche ostinazione e fiducia in se stes-

PER O R B I L UN DE N A R G E IN R A N G O

S

se, nel mondo dello sport e della musica. Con questo libro, prima di andare a dormire, si invitano le bambine a sognare a occhi aperti. E a sognare in grande. Età di lettura: da 8 anni.

STORIE DELLA BUONANOTTE PER BAMBINE RIBELLI* di F. Cavallo, E. Favilli, Mondadori, 224 pp. € 19,00 *Disponibile presso la libreria “A pagina 4” Via Rio dei Combattenti, 4 - Cerveteri


Sport

RUBRICA DI APPROFONDIMENTO PER SPORTIVI E APPASSIONATI


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SPORT

ESIGENZE NUTRIZIONALI

DELL’ ATLETA AGONISTA a cura del Dott. Riccardo Mattolin Biologo Nutrizionista. Per saperne di più: 392.2227890 www.nutrizionistariccardomattolin.it

L’atleta agonista, per avere un corretto sviluppo e mantenimento della massa muscolare e scheletrica, non si deve limitare nel seguire i corretti principi alimentari che possono essere sufficienti ad uno sportivo amatoriale, bensì deve seguire un regime nutrizionale ben studiato e ponderato. Una dieta personalizzata, appropriata alle esigenze della disciplina che si pratica, fornisce all’organismo le molecole fondamentali per svolgere sia le funzioni fisiologiche sia per fronteggiare le situazioni di stress fisico e mentale che potrebbero insorgere. Affinché vengano raggiunti gli obiettivi che sono stati prefissati in fase di allenamento e avere in gara una performance altamente gratificante, è importante che ci sia un corretto metabolismo di carboidrati, proteine e lipidi, forniti in proporzioni differenti. Attenzione, l’energia non deve essere solo resa disponibile ma deve essere fornita al momento giusto. La tempistica svolge un ruolo essenziale.

I pasti devono essere qualitativamente e quantitativamente consoni alle esigenze sportive della giornata. Quelli completi, ossia che comprendono primo, secondo, contorno ed eventuale frutto, vanno consumati almeno 3 ore prima dell’inizio dell’attività fisica, gli spuntini preallenamento vanno consumati circa 3045min prima che esso abbia inizio, a seconda delle proprie capacità digestive, così come, una volta terminato l’allenamento, è fondamentale che avvenga un recupero energetico e nutrizionale in tempi molto circoscritti. Tra i numerosissimi sport che oggi vengono praticati, trovano molto consenso gli sport di potenza, ossia tutte quelle discipline che prevedono uno sforzo iniziale, esplosivo, che si conclude nell’arco di pochi secondi o minuti, tra cui possiamo annoverare il sollevamento pesi, il bodybuilding e il più recente Crossfit. Chi pratica queste discipline vuole avere, in fase di allenamento, uno sviluppo della massa muscolare. Per far sì che ciò avvenga è opportuno inserire nella propria alimentazione un apporto proteico superiore alla norma, grassi e carboidrati in rapporto variabile, a seconda se predominano gli uni o gli altri. L’associazione di proteine e carboidrati sembrerebbe la mi-


glior formula per favorire la sintesi proteica e inibirne la degradazione. Quando l’intensità degli allenamenti è molto elevata, non bisogna affatto trascurare l’integrazione. Essa è necessaria per garantire un corretto recupero muscolare. Tra gli integratori più opportuni possiamo annoverare il magnesio e gli amminoacidi ramificati (BCAA), utili per contrastare il senso di affaticamento; la creatina, utile per il mantenimento e lo sviluppo della massa muscolare; gli omega -3 e gli antiossidanti, utili per contrastare eventuali piccole infiammazioni che potrebbero nascere dagli sforzi prolungati. Di fondamentale importanza è l’idratazione. L’assunzione di acqua deve essere abbondante e ben distribuita durante l’arco della giornata, anche durante l’allenamento. La quantità che è necessario assumere dipende dalle perdite dovute alla sudorazione, alle condizioni climatiche, alla durata e all’intensità della

prestazione fisica. La disidratazione comporta il rischio di un sensibile calo della performance, con la comparsa di stanchezza e crampi muscolari, fino a veri e propri stati patologici come il colpo di calore. Anche in questo caso le tempistiche sono fondamentali. In fase di preallenamento è bene bere circa 0,5lt di acqua, distribuita in piccoli sorsi, a partire da un’ora prima che esso abbia inizio. Durante l’allenamento è consentito consumare anche bevande contenenti sali minerali e zuccheri semplici, poiché sotto forma di liquidi vengono assorbite con maggiore facilità, anche se è bene ricordare di non fare un uso smodato di tali sostanze. L’acqua deve essere sempre la principale fonte di idratazione.


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SPORT

SCOPRIAMO IL TERZO CHAKRA MANIPURA, IL FUOCO CHE TRASFORMA di Gurupal Kaur, insegnante Yogadharma, presidente dell’Ass. Vivereyoga Per saperne di più: vivereyoga.it Facebook: Yoga Ladispoli

Terza tappa del nostro viaggio lungo la colonna vertebrale è Manipura chakra, dal sanscrito mani gioiello e pura città, ‘città del gioiello’. Il terzo chakra è situato nella zona dell’ombelico, il plesso solare; le parti del corpo ad esso collegate sono la parte bassa della schiena, il sistema digestivo, i muscoli addominali, lo stomaco, la milza, la cistifellea e il fegato. Lo yantra che lo rappresenta è un fiore di loto a dieci petali, con iscritto all’interno un triangolo con il vertice rivolto in basso a simboleggiare la necessità per l’uomo di soddisfare i bisogni materiali. Il colore del chakra è il giallo che rappresenta il pensiero razionale, la chiarezza mentale, la capacità d’organizzazione. L’elemento associato a Manipura è il fuoco, inteso come elemento di trasformazione e non di distruzione. Si passa dall’inerzia della terra e dell’acqua, alla combustione, la possibilità di trasformare la materia in energia. Il compito del terzo chakra è il superamento dell’indolenza attraverso l’affermazione della volontà personale: qui

si forma il carattere, si prendono le prime decisioni autonome, si crea l’identità sociale. Attraverso l’energia prodotta dal centro in armonia conquistiamo la forza di dare al mondo il nostro contributo personale, il coraggio di esprimere la nostra unicità e originalità. Il verbo associato è infatti ‘io posso’, inteso però non come ‘potere su’ qualcosa o qualcuno, ma come ‘potere di’ fare. Se saremo centrati e con un terzo chakra in equilibrio condurremo la nostra esistenza sostenuti da un senso di pace e armonia, accetteremo noi stessi e gli altri, vivremo intensamente emozioni e desideri, metteremo in giusta luce le esperienze della vita. Le nostre azioni saranno in sintonia con le leggi cosmiche, contribuendo così allo sviluppo spirituale e al benessere materiale, nostro e degli altri! Lezioni di pratica e teoria dello Yoga, Yoga in gravidanza e per bambini, tutti i giorni a Ladispoli, scuola Yogadharma, presso il centro Vivereyoga


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SPORT

BALLI DI COPPIA e coreografia di gruppo di Giuseppe Simeone, maestro di Kick Boxing e Tecnico Pugilato presso Asd ATP Palestra

Il ballo di coppia e coreografico di gruppo è uno degli sport che si può praticare sia per il puro e semplice divertimento – allenandosi in palestra e poi nelle sale da ballo – sia a livello agonistico, partecipando anche alle gare Regionali, Nazionali e Internazionali. Di stili di ballo ce ne sono molti, uno diverso dall’altro, per ciò che riguarda la tecnica. I caratteri che accomunano tutti questi stili sono: favorire i rapporti sociali e l’aggregazione a tutte l’età; tenere sempre in allenamento la mente, nel ricordare le coreografie dei vari balli, nonché il corpo, curandone la postura e la tonicità con esercizi mirati; aiutare a trasmettere emozioni attraverso il movimento del corpo e le espressioni del viso. Tra i balli di coppia insegnati presso ATP Palestra da Dante Travagliati e Consuelo Rau, (Maestri di Ballo riconosciuti dal CONI, Giudici di Gara e Preparatori Agonistici), ricordiamo i più conosciuti, quali il Walzer, Tango, Rumba, Cha-Cha-Cha e Samba. Per i Coreografici di gruppo, oltre a quelli da sala veri e propri, come Hully Gully e Meneito, anche il

Paso Doble, Jive, Bachata, Merengue, Mambo, Salsa e tanti altri ancora. Si tratta di un sport per tutti, nessuno escluso. Basta avere buona volontà e il resto viene da sé. Le persone che non ballano, non sanno cosa si perdono. Provare per credere: Dante e Consuelo vi aspettano per trasmettervi la passione e l’entusiasmo che mettono nel ballo da oltre venticinque anni.


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OROSCOPO APRILE / MAGGIO [di Giovanni Paolo Pulina, astrologo]

SCOPRI IL TUO PIATTO DELLE STELLE E VINO ASTRALE!

ARIETE

TORO

Aprile: è il momento ideale per mettere in campo un progetto. In amore siate più creativi, inventate qualcosa di nuovo. Un sano entusiasmo può guarire tutto!

Aprile: tirate fuori tutta la vostra grinta, è ora di alzare la testa, cambiamenti positivi. In amore mettete da parte l’orgoglio, più condivisione. Momenti di meditazione.

Maggio: rallentare il ritmo lavorativo vi consentirà di Maggio: momenti di insoddisfazione vanno trasformati avere una visione più chiara di tutto. In amore apritevi di in opportunità per capire cosa volete. In amore conferpiù alla comunicazione sentimentale. Sport. me che ridanno la fiducia. Tenete a freno la gola! Piatto delle stelle: gelato, meglio se artigianale. Vino astrale: Franciacorta Ca’ del Bosco

GEMELLI

Piatto delle stelle: formaggi con confetture e miele. Vino astrale: il carattere del Chianti Classico.

CANCRO

Aprile: più concretezza se volete evitare vecchi errori, Aprile: il lavoro procede alla grande, qualche disputa in basta con l’improvvisazione. In amore noia e inconclu- famiglia urta la vostra sensibilità. In amore dubbi intaccano denza. Riprendete l’entusiasmo e andate avanti! la serenità. Più forza e decisione. Nervoso allo stomaco. Maggio: concedetevi ora una pausa per affrontare al meglio cambiamenti improvvisi in arrivo. In amore lasciatevi andare alla passione. Riposate con più regolarità.

Maggio: non è proprio il momento di fermarsi, continuate a portare avanti idee e impegni. In amore spariscono le paure e ritorna il sereno. Mangiate più sano e regolare.

Piatto delle stelle: un buon sushi sarà perfetto! Vino astrale: l’eleganza del Riesling.

Piatto delle stelle: golosissime fragole con panna. Vino astrale: provate la birra Saison Bernice.


Oroscopo 161 //

LEONE

VERGINE

Aprile: situazione lavorativa un po’ problematica, troppa voglia di primeggiare e dominare. In amore ritrovate passione, complicità e intesa. Rilassamento.

Aprile: date un taglio a tutto ciò che è vecchio, osate! In amore più fiducia in voi stessi vi eviterà situazioni ambigue. Ritrovate la serenità interiore.

Maggio: non perdete la pazienza, energia e buona predisposizione sono indispensabili al vostro successo. In amore emozioni leggere ma intense. Dieta.

Maggio: grandi fermenti, nuove proposte, vi resta solo da capire cosa volete veramente da voi stessi. In amore manca intimità e contatto. Riposate la… testa!

Piatto delle stelle: primavera uguale barbecue! Vino astrale: Amarone della Valpolicella.

Piatto delle stelle: fate il pieno di verdure! Vino astrale: solo qualità, anche nel calice.

BILANCIA

SCORPIONE

Aprile: più impegno e passione nel lavoro, evitate la pigrizia, è ora di gettare le basi per il futuro. In amore siate più presenti e responsabili. Attenzione ai medicinali.

Aprile: attenzione a non voler fare troppo, contrasti con colleghi o capi, moderate le vostre pulsioni. In amore non abbiate paura di ammettere le vostre debolezze.

Maggio: grande voglia di indipendenza, ma non sempre è possibile fare di testa propria, pazienza. In amore complicazioni e ripensamenti. Evitate ambienti rumorosi.

Maggio: prendete in mano le redini della vostra carriera. In amore non sempre c’è bisogno delle parole per comunicare. Allentate le tensioni addominali.

Piatto delle stelle: risotti in tutte le salse. Vino astrale: Rosazzo Rosso Riserva.

Piatto delle stelle: crudi di pesce con passione! Vino astrale: un raffinato Blanc de Blancs.


// 162 Oroscopo

SAGITTARIO

CAPRICORNO

Aprile: successo lavorativo meritato, preparatevi a raccogliere i frutti dei vostri sforzi. In amore decidete di affrontare questioni in sospeso o lasciate! Moderate l’alcol.

Aprile: non lasciatevi scoraggiare dagli inconvenienti, contate sulla vostra ambizione e andate avanti. In amore esprimete sinceramente le vostre emozioni. Tensioni al fegato.

Maggio: se vi piace combattere questo è il periodo più Maggio: vi sentite pronti per un salto importante di caradatto, tutto potrebbe cambiare se lo volete! In amore riera, date pure il via ai vostri progetti. In amore riscoregna il caos e l’incostanza. Troppa agitazione. prite il piacere dell’altro. Più leggerezza e flessibilità. Piatto delle stelle: tempura di gamberi e verdure. Vino astrale: fatevi guidare dalla curiosità.

Piatto delle stelle: carciofi, meglio se crudi. Vino astrale: per voi solo vini classici, di classe.

ACQUARIO

PESCI

Aprile: mettetevi in gioco e assumetevi le vostre responsabilità. In amore fedeltà e stabilità messe alla prova. Controllate l’alimentazione.

Aprile: la situazione lavorativa va nella giusta direzione. In amore godete dell’armonia e non curatevi di ciò che dicono gli altri. Più regolarità nel dormire.

Maggio: è il momento di mettere le basi per un nuovo ciclo che sta per iniziare! In amore inutile farsi aspettative, per ora niente di nuovo. Camminate di più.

Maggio: mese di svolte, cercate di sfruttarlo al massimo senza cedere a dubbi. In amore accettate il confronto e manifestate ciò che provate. Nervosismo.

Piatto delle stelle: pasta semplice e genuina. Vino astrale: che sia buono e… poco!

Piatto delle stelle: una sana crostata di frutta. Vino astrale: Gaja Sorì San Lorenzo, il top!

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I

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VIAGGIO & FESTEGGIO

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Ogni occasione è BUONA per FESTEGGIARE

sommario APRILE - MAGGIO 2017

ilPunto Magazine

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SI FA IN

scopri la novità in esclusiva dedicata al mondo delle

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IL SAPORE della FESTA

FESTE,

EVENTI E MATRIMONI. Tutto quello che c’è da sapere per

festeggiare AL MEGLIO!

EDITORE Associazione Culturale ilPunto DIRETTORE RESPONSABILE Fabrizio Del Re ilpunto@yahoo.it MARKETING Barbara Matteini barbaramatteini@yahoo.it

COLLABORATORI Pepe Rosa Eventi, B. Colucci, A. Rossetti, M. Morelli, M. Palombi GRAFICA E IMPAGINAZIONE Advaiora Comunicazione ilpunto@advaiora.com

FOTOGRAFIE A. Monus Videogramma 346.9862707 STAMPA CSC Grafica REDAZIONE Via Olmetto, 7 00055 Ladispoli (Rm) Cell. 333.3939029 E-mail: ilpunto@yahoo.it

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FESTE•EVENTI•MATRIMONI

OGNI OCCASIONE È

Buona

e r a i g per Festeg di Pepe Rosa Eventi

Nate in America, sono ormai di gran moda anche da noi: ogni ricorrenza diventa un buon motivo per festeggiare e la festa a tema è la più scelta per ogni occasione! I temi sono molteplici e ci sono categorie per tutti i gusti. Feste a tema revival anni ’20, ’50, ’80, feste di ambientazione hawaiana, indiana, multietnica, feste ispirate al cinema o alle favole, e ancora horror, animali, pirati o total color. Unico must, personalizzare! Ecco qui una carrellata di idee per festeggiare i momenti più belli della vita con originalità e divertimento.

BABY SHOWER La nascita è il primo evento degno di festeggiamenti, ma ancor prima si può organizzare una festa per la futura mamma: il Baby Shower. Sarà importante, per l’organizzazione di questo party, tenere conto dei gusti e dei desideri della futura mamma e ricordate che la regola vuole che solo le donne possono partecipare! È una bella occasione per riunirsi tra amiche e concedersi del tempo per stare insieme, coccolare la mamma in attesa, riempirla di regali per il futuro bebè e gustare un buon rinfresco! I temi possono essere mol-


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FESTE•EVENTI•MATRIMONI teplici e si possono adattare anche per una festa di nascita o per un battesimo: colori tenui, orsetti o coniglietti, palloncini, girandole; il tutto accompagnato da dolci torte o cupcakes colorati che richiamino il sesso o il nome del futuro bimbo! Via libera a giochi che anche la futura mamma potrà fare, e divertenti confezionamenti di pannolini e indumenti del bebè con le forme più varie e divertenti. FESTE DI COMPLEANNO PER BAMBINI Scegliere il tema della festa di compleanno per bambini è una soluzione che risolve piccoli problemi di organizzazione: quale torta scegliere? Come realizzare le decorazioni? Con quali giochi intrattenere i bambini alla festa? Ispirandosi a un tema diventa più facile trovare la soluzione più adatta per ogni dettaglio. Spesso sono i bambini stessi a chiedere una festa di compleanno a tema. Potrebbe essere il loro personaggio preferito di quel momento, un film appena uscito o una passione particolare. Via libera al tema dei cartoni animati e dei supereroi per i più piccoli, è sufficiente osservarli mentre giocano per inventare tanti temi per le feste di compleanno. Gli allestimenti devono essere semplici e fantasiosi, e inventarne e crearne con il piccolo festeggiato sarà divertente! Carta crespa, palloncini, ritagli sagomati di cartone: le idee sono molteplici. Anche qui i dolci possono venirvi in aiuto per decorare il tavolo del rinfresco della festa dei vostri piccoli. Un esempio sono i Marshmallow, che hanno la caratteristica di essere facilmente malleabili e si prestano bene per la creazione di piccole sculture dolci adatte a caratterizzare meglio una festa a tema. Non dimenticate poi l’animazione: ce n’è per tutti i gusti e per ogni età, però scegliete persone qualificate che sappiano far divertire i bambini con laboratori creativi, giochi divertenti e tanta musica! Un consiglio per il rinfresco: accertatevi in anticipo delle eventuali intolleranze alimentari dei piccoli invitati, così da prevedere un menu che possa andare bene per tutti. FESTA DEI DICIOTTO ANNI Ogni compleanno è importante, ma si sa, il più importante di tutti è quello dei diciotto anni! Il colore predominante è il verde, che potrete usare come fil rouge della festa, dagli inviti agli allestimenti, fino alle

candeline della torta! Sia che si scelga di festeggiare in un ristorante, magari all’aperto se la stagione lo permette, o in un locale più originale e particolare con l’intrattenimento che sappia coinvolgere gli invitati, anche qui scegliete un tema che sia di vostro gusto: a tutti piace immaginarsi in un contesto particolare, divertente, dove ognuno interpreta un ruolo a modo proprio. Potrebbe essere un film, un regista, uno stile musicale, un’epoca storica o un fumetto. A voi la scelta. Una volta individuato, potrete procedere alla creazione di inviti che siano in linea con lo stile prescelto e pensare già a come decorare ed allestire gli spazi, i tavoli e naturalmente la torta! Ovviamente dovrete sottolineare agli ospiti che, essendo una festa a tema, si richiede un abbigliamento consono; anche il vostro abito dovrà essere ricercato nello stile, ma scegliete una mise che vi faccia sentire a vostro agio!


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FESTE•EVENTI•MATRIMONI

E PER I MENO GIOVANI… Poi ci sono quelle date che sono un traguardo, e festeggiarle con amici e parenti in grande stile è un piacere! Quaranta, cinquanta, sessanta, non importa quante candeline spegniate, il party dovrà essere speciale. Quello che più conta, per una festa di compleanno così importante, è capire se si vuole optare per una serata improntata sulla buona cucina allietata da musica dal vivo, oppure scegliere qualcosa di meno impegnativo, come ad esempio una cena in piedi a buffet, un cocktail party o una festa a tema. Si può sceglie di dare al festeggiamento l’impronta e lo stile che più si desidera. La prima cosa sarà la scelta della

location, che dovrà essere, appunto, in sintonia con il tema dell’evento. Fissate un budget e fate una lista degli invitati: in questo caso non esistono regole, ma se scegliete un tema, qualunque esso sia, seguitelo per orientarvi in ogni dettaglio del party, dall’invito, all’allestimento, al dress code. Il dopocena, animato dal giusto intrattenimento, rimane una delle questioni più importanti per far divertire gli ospiti. Se poi volete organizzare una sorpresa al festeggiato, organizzate tutto a puntino e fate in modo che gli invitati (almeno la gran parte) arrivi prima di lui nel luogo stabilito.


FESTE•EVENTI•MATRIMONI

ADDIO AL CELIBATO E NUBILATO Altra occasione divertente per festeggiare ed organizzare una bella festa a tema è l’addio al nubilato o celibato! Due feste parallele, un unico obiettivo: celebrare la vigilia delle nozze con il massimo divertimento. Gli ingredienti per un ideale ‘Addio’ saranno ispirati dal gusto degli organizzatori dell’evento. Non potranno mancare, però, i classici richiami alla perdita della libertà (manette, catene, palle al piede), travestimenti goliardici, accessori sexy e tutto l’occorrente che possa essere utilizzato per mettere in atto scherzi più o meno ‘cattivi’ a scapito della futura sposa o del futuro sposo. Come celebrare al meglio l’ultima notte da single della futura sposa? La festa di addio al nubilato può essere organizzata con stili e toni molto diversi: clas-

sico, trendy, vintage, eccentrico, ecc… La tradizione dell’addio al nubilato è diffusa in molte parti del mondo: durante questo evento le amiche della futura sposa festeggiano la protagonista della serata per augurarle nel modo migliore la riuscita del matrimonio, ma anche per festeggiare con lei ‘l’ultimo giorno di libertà’ prima delle nozze. Giochi, scherzi, travestimenti, penitenze, sono alcuni degli ingredienti più divertenti dei party di addio al nubilato. Lo stesso vale per gli uomini, il rito sociale dell’addio al celibato è basato su uno spirito goliardico e vede la partecipazione dei più stretti amici del futuro sposo, tutti di sesso maschile. Tradizionalmente, l’addio al celibato è organizzato dal testimone dello sposo assieme alla cerchia degli amici più intimi. Tra le idee più apprezzate per festeggiarlo in modo particolare, ci


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sono gli sport cosiddetti ‘estremi’: Rafting, Canyoning, Downhill, Tarzaning, Arrampicata, Kayak… E negli ultimi anni anche le ragazze scelgono l’adrenalina per festeggiare con le amiche questo evento! Anche in questo caso vale la regola di mettere al centro dell’organizzazione della festa i desideri del festeggiato, quindi ricordate di non metterlo mai a disagio con giochi o situazioni che potrebbero essere lontani dai suoi gusti! MATRIMONI A TEMA Ed ecco il re indiscusso dei festeggiamenti: il matrimonio. L’organizzazione di questo evento comincia mesi prima e le scelte da compiere per rendere indimenticabile questo giorno sono molte. Come scegliere fra tradizione ed originalità? Niente paura, le due cose

possono essere facilmente mescolate per creare una festa di matrimonio personalizzata con uno stile tutto vostro! La prima cosa da fare è scegliere un tema, che potrà essere un colore, un luogo, uno stile preciso che sia in linea con i vostri gusti e la vostra personalità. Potrebbe essere un matrimonio in spiaggia: sabbia fine, ampi spazi e il suono delle onde sono una cornice naturale di grande suggestione! Per i colori potete orientarvi con il classico azzurro, blu e bianco, ma anche con colori più originali come il rosa e l’arancio che ricordano le sfumature del tramonto, o con il beige o il nocciola che evocano i colori delle spiagge. Decori e allestimenti saranno una parte molto importante: stelle marine, conchiglie, sassi, coralli e legnetti sono elementi che ben si sposano con fiori esotici e sofisticati come le orchidee, gli hibiscus o le calle.


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FESTE•EVENTI•MATRIMONI Il tutto accompagnato da candele, lanterne e tessuti leggeri. Se invece vi piace l’idea di un matrimonio country non vi sarà difficile sviluppare il tema della natura: parchi, masserie, scuderie o un agriturismo con un bel porticato saranno perfetti. Scegliete piante, fiori selvatici e rampicanti, cestini, iuta, cuscini in tessuti fiorati su sedie rustiche, balle di fieno e barattoli di latta. Già dalle partecipazioni di matrimonio è possibile creare dettagli country. Fantasie floreali e colori che rimandano subito alla natura saranno perfette per la stampa; materiali come cordoncini, spaghi colorati e pizzi ben si intonano su carte opache con motivi a rilievo. Via libera a piantine aromatiche come segnaposto e alle bomboniere enogastronomiche! Oppure potreste optare per un matrimonio urban style in un arioso loft, un hotel moderno o un palazzo storico in

aree appartenenti ad un contesto di archeologia industriale. Servirà un ambiente con pavimenti di legno lucido e pareti di mattoni a vista, con alti soffitti a volta e divani moderni. Qui si richiede un allestimento decisamente contemporaneo, quindi potrete osare con colori audaci, metallizzati, accesi, e potreste optare perfino per l’elegante nero. Gli allestimenti floreali dovranno essere un mix tra natura e materiali moderni: orchidee, ortensie e piante grasse saranno valorizzate da vetri trasparenti e metalli. Tutto accompagnato da candele in candelabri o lampadari di cristallo. Dunque, qualsiasi sia l’occasione per festeggiare, trovato il mood giusto e lo stile che più vi appartiene, osate con la fantasia… e per voi ed i vostri ospiti il divertimento sarà assicurato!


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LA LOCATION IDEALE

PER TUTTE LE FESTE di Beatrice Coluzzi

Se desideri festeggiare il battesimo, il compleanno, l’anniversario o la festa di laurea, si possono trovare tante soluzioni. In occasione di un anniversario, molti preferiscono ripercorrere le stesse orme del primo giorno e spesso l’opzione ricade sulla location già scelta in precedenza. Le location più adatte sono sicuramente ristoranti, hotel per eventi, agriturismo, casali e, perché no, ville d’epoca. La laurea, traguardo tanto atteso dopo anni di studi e impegni, è un’occasione da festeggiare nel modo migliore. Non si tratta di un festeggiamento fine a se stesso, ma anche di un momento importante di condivisione della vostra gioia con amici e parenti. Dopo anni di sacrifici è giusto

concedersi una festa indimenticabile. Magari in una discoteca, in un locale trendy o in un’esclusiva villa con piscina. Se invece i festeggiati sono dei bambini, è possibile trovare tanti tipi di location con ampie sale e grandi spazi. I baby parking sono tra i più gettonati, soprattutto se dotati di gonfiabili. GLI INVITATI Ebbene sì, nell’organizzazione del vostro evento, da perfetti padroni di casa, dovrete pensare in primo luogo ai vostri ospiti. Prevedete accessi facili se avete molti anziani; baby parking e servizio di baby sitting se ci sono numerosi bambini, perché un pranzo lun-


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go può diventare una ‘tortura’ specialmente per i più piccoli. In ogni caso cercate di scegliere una location non troppo lontana dal luogo della cerimonia – che si tratti di nozze, anniversari o battesimi – per non sfinire gli invitati con guida, code e parcheggi. Ma soprattutto, in caso di matrimonio, non fateli aspettare ore in attesa che voi finiate il servizio fotografico! Non scordatevi degli ospiti specialmente se scegliete di organizzare un ricevimento alternativo, come un pranzo in un’oasi naturalistica o una cena su uno yacht preso a noleggio: non tutti apprezzano le difficoltà di una

‘location estrema’. Non dimenticate poi di prevedere sistemazioni adeguate per amici e parenti che vengono da lontano a festeggiare il vostro evento. Tenete bene in mente che un ricevimento riuscito è quello in cui ognuno si è sentito a proprio agio. A questo proposito è importante che gli ospiti abbiano occasione di muoversi, spostarsi, amalgamarsi, perciò verificate la possibilità di creare ricevimenti a tema o ‘isole’ per gli aperitivi e i dessert.

SE L’INVITATO FA LE FESTE Ci sono persone che amano talmente il loro cane da non poterne fare a meno anche durante gli eventi. Si tratta di un’abitudine sempre più diffusa, ma che richiede qualche attenzione. È infatti importante che il migliore amico dell’uomo sia educato e tranquillo in presenza di tante persone sconosciute. Se l’evento è dog friendly si può pensare anche di ingaggiare una dog sitter.


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location

PER TUTTI I GUSTI VILLA D’EPOCA È la soluzione perfetta per un evento formale ed elegante. CASTELLO I castelli si adattano particolarmente a matrimoni dalle atmosfere romantiche e fiabesche, e danno un tocco magico in più. Il castello si addice a tutte le stagioni se offre spazi all’aperto. Qui è anche possibile festeggiare anniversari e feste di 18 anni da vere principesse. DIMORA STORICA Ideale per chi desidera un ricevimento raffinato ed elegante in luoghi dove il tempo sembra essersi fermato.

RISTORANTE Ottima soluzione per chi vuole un ricevimento elegante ma senza grandi esigenze di formalità, può essere abbinato a proposte di alta gastronomia nella cornice di arredi di pregio e incantevoli panorami. HOTEL PER EVENTI Ampie sale finemente arredate, servizio di alta qualità e possibilità di soggiorno per gli sposi e i propri invitati in splendide suite. Hanno il vantaggio di coniugare l’eleganza e la praticità. Se dotati di un parco, permettono di godere dei vantaggi di un evento all’aperto.

Sono sempre più numerose le aziende che, in alternativa alla classica sala congressi, preferiscono svolgere meeting e giornate di team building in dimore storiche. Sembra infatti che i luoghi ricchi di storia e tradizioni stimolino una maggiore attenzione e coinvolgimento. Il nostro Paese offre un numero elevato di dimore storiche con sale adibite e ogni tipo di tecnologia. I costi poi si sono sensibilmente abbassati, e oggi tante location riescono a proporre un ottimo rapporto qualità/prezzo.


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AGRITURISMI E CASALI Per chi predilige un evento immerso nella natura in stile country chic. Ampi spazi verdi, giardini fioriti, sale interne che richiamano la vita di campagna, il tutto accompagnato da specialità tipiche della cucina locale. LOFT Per un evento alternativo, questa è la nuova tendenza dei più giovani: feste di 18 anni, compleanni e party ultramoderni. Lo spazio è ricavato all’interno di edifici industriali con grandi ambienti e soffitti molto alti. L’illuminazione filtra da ampie vetrate e lucernai. È possibile personalizzare l’allestimento senza troppi vincoli. CASCINA O MASSERIA Adatta a un ricevimento stile country, a contatto con la natura, libero da formalità; anche gli allestimenti saranno adeguati allo stile dell’evento, dove tutti si possono divertire. IN SPIAGGIA Questa è la nuova tendenza per festeggiare ogni evento, dalla nascita al matrimonio, fino alle feste di compleanno. Molti stabilimenti balneari offrono la possibilità di realizzare tutto il ricevimento in spiaggia con la facoltà di celebrare le nozze con rito civile o religioso in riva al mare. Tutto questo tra giochi di can-

dele, coralli e conchiglie. Il tramonto sul mare donerà un’atmosfera ancora più romantica.

Festeggiare in spiaggia d’estate fa pensare subito all’intramontabile bagno di mezzanotte. Ricordatevi quindi di predisporre un angolo con tanti teli mare per chi desidererà tuffarsi. DISCOTECHE Locali particolarmente adatti a festeggiamenti informali, all’insegna della musica e del divertimento. SALE IN AFFITTO E BABY PARKING La soluzione più indicata per feste di compleanno dedicate ai bambini, dove la parola d’ordine è divertirsi in ampi spazi colorati, con giochi, palloncini e animazione.

Una volta decisa la data per festeggiare il tuo bambino, spedisci gli inviti almeno 2 settimane prima. Così gli invitati avranno tutto il tempo per organizzarsi e tu saprai con certezza chi sarà presente. È buona norma non esagerare con il numero degli invitati, in modo da garantire una festa vivace ma non caotica.


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L’agriturismo attende quanti vogliano coniugare palato, bellezza e natura. S’inserisce all’interno di un contesto storico-paesaggistico eccezionale e di un complesso agricolo e zootecnico che Claudio Lauteri e famiglia gestiscono con la cura dovuta alle cose preziose. Nel piatto sapori autentici e prodotti biologici, tra cui le carni lavorate nella macelleria aziendale. Il ristorante, suddiviso in 3 sale e con un’ampiezza di 600mq, è dotato di una spaziosa veranda, completamente apribile, che offre una vista panoramica sulla vallata circostante. A disposizione dei bambini un parco giochi e la fattoria didattica. L’azienda, certificata biologica, si estende per circa 200 ettari ed è luogo d’elezione per splendidi matrimoni, banchetti, feste private e meeting aziendali.

CASALE DEL CASTELLACCIO Via di Castel Campanile, 581 - Loc. Palidoro, Fiumicino (RM) - Tel 06.61697654 / 334.6482258 www.casaledelcastellaccio.com - casaledelcastellaccio@gmail.com -

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Il sapore della Festa di Antonella Rossetti

Da sempre, nella storia dell’umanità, a tavola si festeggiano persone ed eventi. Attraverso le tradizioni gastronomiche si riscoprono le proprie radici, i saperi tramandati di generazione in generazione. In questa ottica è bene fare del mangiare un atto consapevole, conoscere e scegliere prodotti locali e stagionali,

comprare direttamente dai produttori del territorio in cui si vive. Anche nel convivio delle feste ricordatevi sempre di inserire i prodotti del territorio in cui vi trovate. Vediamo le diverse forme che il momento conviviale assume a seconda del tipo di evento.

La condivisione del cibo è universalmente uno dei modi fondamentali con cui stabilire e mantenere rapporti interpersonali. Basti sapere che il termine “compagno” deriva dal latino cum-panis , il cui significato originario è “dividere il pane con”. IL BANCHETTO NUZIALE È un vero e proprio intrattenimento, non solo un’esperienza gastronomica. La tendenza è di suddividere la festa in: aperitivo, pranzo o cena seduti, dopopranzo o dopocena. L’aperitivo dà la possibilità agli ospiti di conoscersi, di attendere in maniera piacevole gli sposi degustando le bontà del buffet. Un posto fondamentale nell’aperitivo spetta naturalmente alla buvette, dove trionferanno Prosecco, Cocktail Bellini o Mimosa, succhi di frutta e finger food. Seguono il pranzo o la cena serviti seduti. La tendenza attuale è di limitarne la durata ad un massimo di un’ora e mezza. Come per i cibi, anche nella scelta dei vini è consigliabile tenerne in considerazione qualcuno del territorio. Nel dopopranzo o dopocena si dà spazio ad ampi buffet di frutta, dolci, crepes espresse, cioccolato, sigari e distillati. Non può mancare un fornito open bar.

Vera protagonista è la torta nuziale sistemata su un tavolo finemente allestito, da scegliere fra quelle tradizionali abbellite con fiori freschi o con altre decorazioni o fra le wedding cake artistiche all’americana.


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FESTE•EVENTI•MATRIMONI Molto apprezzati gli ‘angoli a tema’ dedicati a formaggi, salumi, fritti, ecc. Un’ottima scelta è l’inserimento di prodotti locali, come ad esempio il Caciofiore di Columella, il Pane di Canale Monterano, i fagioli di Sutri, i broccoletti di Anguillara, il carciofo romanesco di Ladispoli e Cerveteri e i lattarini del lago di Bracciano.

IL BUFFET La sua caratteristica è di non avere posti prestabiliti a sedere. È adatto a tutte le occasioni. Tutte le portate sono disposte su tavoli allestiti con tovaglie lunghe, dove sono disposti anche piatti e posate. Si possono servire sia piatti caldi che freddi, nonché aperitivi e dolci. IL COCKTAIL PARTY Si tiene nel tardo pomeriggio. A farla da padrone sono le bevande, in particolare i cocktail, accompagnati da whisky, vini bianchi, spumanti, prosecchi e champagne. Senza dimenticare però gli aperitivi analcolici. Il tutto con olive, appetizer e finger food. Il cocktail party è indicato per compleanni o eventi mondani, come un vernissage, una mostra, la presentazione di un libro, una sfilata di moda. IL BREAKFAST E IL COFFEE BREAK La prima colazione e la pausa caffè sono modalità conviviali adatte ad eventi aziendali. Possono essere organizzate dall’azienda nell’intervallo di una riunione o tra colleghi per festeggiare una promozione, un trasferimento, ecc. In un breakfast si servono dolci, frutta fresca, succhi di frutta, spremute e soprattutto caf-

fè, tè e latte. Il coffee break prevede caffè, tè, latte e cioccolato e dolci. Anche se si svolgono la mattina, è ammesso un brindisi augurale.


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FESTE•EVENTI•MATRIMONI Il finger food, cioè il cibo da prendere con le mani, arrivato da Francia, Inghilterra e Stati Uniti, è oggi un’affermata tendenza nella convivialità italiana. È ormai diffusissimo e ha conquistato ristoranti, feste di ogni genere e anche il banchetto nuziale. È bello da vedere e buono da mangiare: il colpo d’occhio offerto da canapes, tartine e bicchierini multicolore è il giusto preludio a una raffinata esperienza gustativa. IL BRUNCH È una via di mezzo tra la prima colazione e il lunch, il pranzo di mezzogiorno. Si consuma la domenica mattina, dalle 10:30 in poi. Adatto per festeggiare eventi e ricorrenze private. Bene anche per eventi aziendali, come convention o inaugurazioni. Il menu prevede pietanze dolci e salate, poi frutta, yogurt, caffè, tè, latte, spremute e succhi di frutta. Per il brindisi spumante o champagne. IL RINFRESCO Ideale per le feste dei bambini, battesimi, comunioni e per eventi pomeridiani. Prevede un buffet con panini, tramezzini, volendo insalate di riso, finger food e dolci da accompagnare con bevande analcoliche. Indicato anche per le inaugurazioni di attività commerciali. L’APERICENA Un bell’aperitivo rinforzato, o apericena, è un’ottima idea per festeggiare una ricorrenza privata, sostituendo la cena e magari preludendo ad una serata al cinema o a teatro. In abbinamento a patatine, salatini, pizzette, rusticini e tartine si bevono vini bianchi, bollicine, bitter analcolici o cocktail.

IL BARBECUE Cena o pranzo all’aperto, a base di carne o pesce grigliati, bruschette, formaggi, verdure, da accompagnare con vino o birre artigianali. Perfetto per compleanni, feste di laurea o per l’inaugurazione di una nuova casa. È un momento conviviale all’insegna dell’informalità. IL PIC-NIC Va realizzato per pranzo e richiede un’accurata organizzazione, al contrario di quanto potrebbe sembrare. Ricorda le scampagnate con allegre tovaglie stese sul prato, circondate da tanti cuscini. Nel menu: pasta fredda, frittate, torte e biscotti salati, spiedini di formaggio e frutta, dolci semplici e rustici. Oggi è di tendenza festeggiare le nozze en plein air con un picnic, in particolare per chi ama lo stile shabby.


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TUTTO IL MEGLIO PER ‘ANIMARE’ I VOSTRI EVENTI di Marina Morelli Un aspetto molto importante da tenere in considerazione nell’organizzazione di un evento, di qualsiasi genere esso sia, è l’intrattenimento. A tal proposito Diogene il Cinico diceva: “Discuti sulla virtù e ti passeranno accanto come un branco di pecore, fischia e danza e agitati e avrai un pubblico”. È vero che può sembrare una citazione senza un senso attinente, ma tante persone insieme sono un pubblico e un pubblico

ha bisogno di essere intrattenuto, entusiasmato. Conoscete un modo diverso di farlo se non quello di ricorrere allo spettacolo, oppure all’animazione? Io no. Insieme cerchiamo di capire come scegliere l’animazione giusta per l’evento che stiamo organizzando. Una volta scelto lo spettacolo, dobbiamo necessariamente trovare l’idea in più, il famoso effetto sorpresa.

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È una delle feste più lunghe e articolate alla quali ci capita di andare almeno una volta nella vita. Qui il rischio di annoiarsi o di imbattersi in bambini fuori controllo è veramente molto alto. La soluzione si chiama ‘organizzazione’. Attenzione, qui diventa necessaria una buona pianificazione, perché l’improvvisazione non solo è un rischio ma è anche un lusso che si possono concedere solo i professionisti di grande espe-

rienza. Pino Caruso ha detto: “Uno spettacolo si può preparare in un mese. Improvvisare richiede una vita”. Quando si organizza un ricevimento, dopo la scelta della location e del catering, la prima cosa a cui si deve pensare sono i bambini. I bimbi annoiati rischiano di diventare un problema serio, sia per i camerieri – che vengono disturbati durante il lavoro, ritardando i tempi del servizio – sia per i loro genitori, che perdono


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FESTE•EVENTI•MATRIMONI la godibilità dell’evento a cui stanno partecipando. La soluzione vincente è prevedere un’area bimbi gestita da animatori professionisti capaci di catturare la loro attenzione appena arrivano nella location. Sistemati i piccoli, iniziamo a pensare ai grandi. La scelta dell’intrattenimento è legata al tema del matrimonio, alla location, al momento della giornata, nonché all’età degli ospiti. Con una premessa del genere sembra quasi di dover sostenere un esame, in realtà l’unica regola da seguire è scegliere sempre dei professionisti. Vediamo come si articola l’evento e l’intrattenimento. L’arrivo. È un momento importante anche per gli adulti. L’accoglienza, l’aperitivo di benvenuto, hanno lo scopo di far ristorare gli ospiti in attesa degli sposi e anche di farli socializzare tra loro. Generalmente questo momento è accompagnato da una musica soft come jazz e pop; meglio dal vivo e ad un volume contenuto.

Durante il pranzo. Nel momento conviviale sono sempre meno le coppie che scelgono l’intrattenimento musicale, anche perché oggi si sviluppa in un tempo relativamente breve e si preferisce consentire agli ospiti il piacere della conversazione. Al taglio della torta. Qui torna l’accompagnamento musicale; spesso si esegue la canzone scelta dagli sposi, poi qualche altro brano. Se la festa continua. Spesso si finisce per ballare accompagnati anche da un vocalist, da un animatore e dal DJ, soprattutto se gli ospiti sono giovani e si va incontro alla notte. La stessa ‘regola’ vale anche per gli anniversari di matrimonio. Tra le ultime tendenze, da segnalare la scelta di cover band o DJ in alternativa al classico intrattenimento musicale.

FESTE PRIVATE Gli intrattenimenti, l’animazione e gli spettacoli sono richiesti anche in occasione di compleanni, feste di laurea, addii al celibato e nubilato e delle tanto chiacchierate feste di divorzio. Nelle ultime tre tipologie si può dare libero sfogo alla fantasia, in alcuni casi si possono fare scelte un po’ azzardate, tenendo conto del grado di confidenza che c’è tra gli ospiti. Oltre

alla musica e al ballo si possono organizzare scherzi e regalare gadget. Le cose più strane ovviamente vengono dagli USA e si trovano su internet.


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Viaggio e Festeggio di Marco Palombi

Viaggiare è da sempre una delle più belle esperienze che si possano fare, ed oggi – a differenza del passato – si tende a sfruttare qualsiasi occasione per poter partire: viaggi di nozze, laurea, compleanni, anniversari, viaggi premio con i colleghi. Proverò quindi a darvi qualche spunto originale per il vostro prossimo viaggio. VIAGGIO DI NOZZE Iniziamo dai più popolari viaggi di nozze. Sento chiedere sempre più spesso, da parte dei futuri sposi, consigli sulla luna di miele, magari cercando cose particolari, posti più esotici, esperienze più coinvolgenti, emozioni più vive o semplicemente una valida alternativa alle località più inflazionate! Se un tempo i viaggi più ambiti e popolari erano Mauritius, Seychelles, Maldive ed Egitto, i nuovi trend sono: Stati Uniti, Thailandia e le crociere nei Caraibi. Ma se avete spirito d’avventura e cercate emozioni più forti, le mete da tenere d’occhio sono Nuova Zelanda, Giappone, India e Buthan. Sono posti dove il turismo di massa non è particolarmente diffuso, il sapore della tradizione è forte e non è stato ancora annacquato dalla globalizzazione. ANNIVERSARIO Se volete festeggiare l’anniversario con la persona amata e cercate una breve fuga romantica, gli intra-

montabili smart box fanno al caso vostro; magari per un weekend in qualche città d’arte o in una delle tante località termali della Penisola. In alternativa potete optare per qualche città europea che già conoscete bene, così da non rimanere a metà visita per colpa della mancanza di tempo! COMPLEANNO E FESTA DI LAUREA Invece se volete festeggiare una laurea o un compleanno viaggiando, magari con i vostri migliori amici, e cercate posti divertenti e culturalmente stimolanti, la situazione diventa più articolata. Innanzitutto la differenza la fanno il budget e i giorni a disposizione. Partendo da una situazione con un budget limitato per un viaggio breve di 3-4 giorni, le città da tenere sotto osservazione sono: Praga, Marrakech, Barcellona e Lisbona. Con un budget poco più alto, sempre per un viaggio breve, tra le città più interessanti ci sono sicuramente Londra, Berlino, Parigi e Amsterdam. Se invece avete a disposizione una decina di giorni, tra i viaggi un pochino più lunghi ma economici troviamo l’intramontabile Yucatan, la Thailandia, l’Indonesia, il Brasile, la Cina del sud e Singapore. Infine, se siete tra quelli che godono di maggior flessibilità economica e di tempo, le mete più belle e divertenti sono sicuramente l’opulenta Dubai, le calde città della Florida e le affascinanti metropoli giapponesi.


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VIAGGI 2017

ecco i nuovi TREND di Marco Palombi

Recentemente sono stati diffusi i dati del trend dei viaggi di lusso dell’ultimo anno. Nella ricerca è stato coinvolto un gruppo di oltre 360 professionisti del settore del turismo che operano in 6 mercati europei diversi (Francia, Germania, Italia, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito), di età compresa tra i 36 e i 55 anni. I risultati che sono emersi, a proposito di mete per i viaggi di nozze, hanno individuato le seguenti destinazioni più richieste: Emirati Arabi, Sudafrica, Maldive e molte mete asiatiche tra cui Giappone,

Cina e sudest asiatico. Un viaggio negli Emirati Arabi oggi è divenuto quasi uno status symbol. Con l’esponenziale crescita del turismo gli Emirati di Dubai e Abu Dhabi, negli ultimi anni, sono stati i protagonisti di ingenti investimenti nel settore turistico, dal Ferrari World all’Isola Yas, dai grattacieli di Dubai al futuristico progetto di Hyperloop: una rivoluzionaria tecnologia che cambierà per sempre il sistema di viaggiare. Entro qualche anno, infatti, sarà possibile percorrere i 120km che separano le due capitali in appena


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15min, grazie ad un sistema di convogli a levitazione magnetica spinti in un circuito chiuso, nel quale è stato ricreato il vuoto per diminuire l’attrito generato con l’aria durante lo spostamento, così come quello con i binari, facendo risparmiare molta energia e riducendo notevolmente l’impatto ambientale. Il Sudafrica e la Cina, complice l’inarrestabile crescita economica, stanno accogliendo un sempre maggiore numero di turisti offrendo servizi di qualità ed esperienze uniche come i safari nel Parco Nazionale di Kruger, dove si può entrare in contatto con tigri e leoni oppure fare le immersioni col grande squalo bianco a Gansbaai. Per quanto riguarda la Cina, tra gli itinerari più suggestivi rimangono il tour del Sichuan e la traversata a cavallo delle steppe della Mongolia interna. Sull’onda del progresso ci sono anche gli Stati del sudest asiatico che, una volta archiviata l’esperienza con i sanguinari regimi comunisti di Pol Pot e Ho Chi Minh, si sono lanciati in una folle corsa per raggiungere il benessere e il progresso della prosperosa Thailandia, tanto che il noto giornalista e corrispondente di guerra Tiziano Terzani ebbe a dire: “Forse sarebbe stato meglio che la guerra del Vietnam fosse stata vinta dagli Americani, avrebbero portato il progresso e il benessere in modo più veloce, equo e risparmiando la vita di migliaia di persone”. La Cambogia, il Laos e il Vietnam sono dei paradisi naturali assolutamente da visitare. La città di Ho Chi Minh, con i suoi grattacieli futuristici e i suoi neon sfavillanti, si sta trasformando in una piccola Bangkok. Ma forse in questa classifica la vera sorpresa è stata il Giappone. Considerato inaccessibile e costoso per parecchi anni, oggi si sta aprendo timida-

mente al turismo europeo e americano. Nonostante il flusso turistico sia stato spinto dal calo del prezzo dei voli aerei e dalla svalutazione dello yen, la barriera linguistica è ancora un deterrente per molti. Infatti, una delle prime cose da sapere prima di partire è di dover imparare i rudimenti della lingua se non si vuole finire per viaggiare come una valigia! A molti può sembrare strano che in un Paese avanzato e moderno come il Giappone non si parli inglese; invece, proprio perché è un Paese dominante, non ha alcun interesse (se non a livello di aziende) a farlo: in fondo è la terza economia più potente al mondo e la principale potenza esportatrice di pop culture, da quando, a cavallo tra gli anni ‘80 e ’90, ha strappato questo primato agli Stati Uniti. Inoltre anche culturalmente c’è un notevole divario tra loro e il resto del mondo, e chi non parla la lingua o non conosce la cultura difficilmente riesce ad integrarsi, finendo per trovarsi molto spesso in situazioni imbarazzanti. Ovviamente l’ente del turismo Giapponese, per ovviare al fatto di avere turisti spaesati e spesso, purtroppo, anche maleducati, ha messo a disposizione delle guide turistiche gratuite (generalmente studenti di lingue europee) che facendo volontariato hanno la possibilità di esercitare la lingua e far scoprire la propria cultura al mondo, rendendo così più piacevole l’esperienza sia per i turisti sia per i giapponesi stessi.


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alla RICERCA

del DONO GIUSTO di Beatrice Coluzzi

“Dimmi chi sei e saprò... cosa donarti!”. Questa potrebbe essere la massima di riferimento nella scelta di un regalo. Infatti, subito dopo aver valutato la cifra che siamo disposti a spendere, è importante indagare sui bisogni della persona che dovrà ricevere il nostro dono. Dobbiamo capire i suoi desideri, le necessità, gli hobby: in una sola parola, ciò che la appassiona o che le serve. A tal fine, osserviamo l’interessato con attenzione, ascoltiamo i suoi discorsi, cerchiamo di capire i suoi gusti – manifestiamogli anche i nostri – e stimoliamolo a risposte che possono esserci utili nella scelta, magari fingendo di chiedere qualche consiglio per i nostri bisogni. Poi dobbiamo saper distinguere, nel fare un dono, l’occasione che si festeggia. Il regalo per un anniversario non può essere uguale a quello per un matrimonio, un battesimo, per Natale, San Valentino, festa del papà o della mamma, onomastico, laurea o diploma, ecc. Ogni occasione ha un suo linguaggio preciso e ad ognuna di esse dobbiamo saper adeguare la nostra scelta. Anche in questo caso, la nostra capacità di riflessione e di osservazione sono fondamentali. Per fare degli esempi pratici, possiamo decidere di regalare un buono per un massaggio, un biglietto per uno spettacolo al teatro, un viaggio in un paese esotico con alberghi 5 stelle o addirittura una crociera. Possiamo regalare un libro, un cd. E perché no, anche eccellenze enogastronomiche come un vino, dei salumi, dei formaggi o cesti misti. Tutto ciò dipende a che tipo di ricorrenza ci rivolgiamo. Se parliamo di bimbi, invece, i regali possono essere svariati e sicuramente i più apprezzati sono i giocattoli e i giochi in genere.


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FESTE•EVENTI•MATRIMONI ANNIVERSARI E MATRIMONI Se si tratta di un anniversario o di un matrimonio, le cose cambiano e si possono avere varie alternative. Il regalo sicuramente più apprezzato da qualsiasi coppia di sposi è la cosiddetta busta, all’interno della quale l’usanza prevede che gli invitati depositino i soldi. Questo tipo di regalo è il più usato e richiesto, perché durante la realizzazione del matrimonio le spese per gli sposi sono notevoli. Se invece non volete regalare la busta, accertatevi che sia stata stilata la lista di nozze, ossia un elenco di regali graditi agli sposi, la cui invenzione è attribuita a un commesso di porcellane statunitense e risale al 1901. All’inizio l’idea fu accolta con molta diffidenza, perché poteva sembrare poco elegante chiedere un regalo specifico di cui già si sapeva il prezzo. Oggi la lista di nozze è considerata una soluzione pratica che aiuta a risparmiare tempo, si evitano doppioni, si risolve l’imbarazzo della scelta rendendo meno faticoso l’acquisto. Sarà cura dei futuri sposi stilarla con congruo anticipo, inserendo articoli di diverso valore, mettendo così a disposizione una scala di prezzi differenti che possano risultare accessibili a tutti. Naturalmente si dovrà

lasciare agli invitati la libertà di scegliere regali non inclusi nella lista e comunicare l’indirizzo del negozio dove è stata depositata. Al negozio di porcellane e cristallerie, secondo la tendenza moderna, si affianca un negozio di elettrodomestici, di arredamento, di hi-fi, una galleria d’arte oppure una libreria. Se gli sposi abitano in città diverse, la lista va sicuramente duplicata facendo attenzione a non creare doppioni. Si può scegliere, in alternativa, una catena di negozi con più punti vendita in diverse località, che offrono la possibilità di poter acquistare in città differenti facendo capo a un’unica lista, tenendosi costantemente aggiornati sui regali che si esauriscono dove è stata depositata. Molti punti vendita si sono organizzati in modo da inviare agli invitati più lontani la lista via fax o internet e accettare pagamenti tramite bonifico bancario. I regali sono di solito consegnati dal punto vendita in un’unica occasione, poco prima del matrimonio o al rientro dalla luna di miele. Ci sono infine numerose coppie che preferiscono farsi regalare il viaggio di nozze. In questo caso l’agenzia divide in quote l’intero importo del viaggio, permettendo agli invitati di decidere il budget di spesa.


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FESTE•EVENTI•MATRIMONI

L’abito degli sposi di Antonella Rossetti

“I vestiti non sono altro che l’arredamento mentale reso visibile, l’autentico specchio dell’anima di un’epoca”. (J. Laver) PER LO SPOSO Lo sposo di solito indossa un classico abito scuro, grigio o blu, ad un petto solo, con pantaloni senza risvolto, ha i polsini della camicia impreziositi da un paio di gemelli e porta calzini lunghi in tinta con l’abito e scarpe nere. Secondo la tradizione lo sposo dovrebbe essere in tight abbinato a guanti e cilindro, che vanno tolti durante la cerimonia. Il tight va indossato solo per cerimonie celebrate non oltre le ore 18. In caso lo sposo indossi il tight, dovrebbero indossarlo anche il papà e i testimoni degli sposi. Molto attuale è anche il mezzo tight. No a smoking e frac. Sì alla cravatta classica, a plastron, al fermacravatta con spillone per il plastron; sì ad un fiore all’occhiello; sì all’orologio da polso, purché coperto dalla camicia; no all’abito doppio petto; no al cappotto e a qualsiasi tipo di gioiello. Lo sposo può comunque osare con un tocco alternativo e concedersi un abbigliamento con una nota personalizzata abbinata al vestiario della sposa.

PER LA SPOSA Se si indosserà un abito importante, lungo e con strascico, il velo sarà anch’esso lungo e importante. Al posto del velo si possono indossare piccole acconciature di fiori freschi, punti luce, sempre in linea con lo stile dell’abito. Sì a guanti, velo, stola e morbido scialle. No al cappotto, borsette e abiti troppo scollati. In una cerimonia civile non è indicato indossare il velo; sì ad acconciature e cappello chic. L’abito per una cerimonia civile può essere anche lungo ma senza strascico. Perfetto anche l’abito corto. È bene non indossare anelli, né gioielli vistosi. Sì ad un make-up naturale. No a tacchi troppo alti e ai guanti indossati durante la cerimonia: meglio posarli accanto al bouquet sull’inginocchiatoio in chiesa, sulla sedia in municipio.


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FESTE•EVENTI•MATRIMONI

VESTIAMOCI a!

t s e f a

LA REGOLA AUREA IN FATTO DI ABBIGLIAMENTO È RIMANERE SE STESSI. TUTTAVIA È INNEGABILE CHE ESISTA UN GALATEO DA RISPETTARE IN BASE AL TIPO DI FESTA di Pepe Rosa Eventi

L’abbigliamento della donna, secondo il galateo, prevede alcune regole. Vediamole insieme.

AD UNA COLAZIONE: completo elegante classico a tinta unita, camicia colorata e scarpe da passeggio.

PER UNA COLAZIONE: vestito o tailleur con accessori poco impegnativi e quasi nessun gioiello.

AD UN TÈ: completo classico, camicia chiara e scarpe nere.

PER UN TÈ: vestito a tinta unita non scollato con pochi gioielli, oppure un tailleur scuro.

AD UN COCKTAIL: completo scuro, camicia bianca e scarpe nere.

PER UN COCKTAIL: tubino elegante.

AD UN PRANZO: abito scuro o smoking.

PER UN PRANZO IMPORTANTE: d’obbligo un bel vestito scuro e gioielli importanti.

AD UN MATRIMONIO: abito scuro.

PER UN MATRIMONIO: vestito corto di giorno e lungo di sera. Inoltre è bene sapere che le perle si indossano di giorno e i diamanti la sera; si prediligono completi casual in colori neutri per il giorno; il cappotto va sugli abiti da giorno e da sera corti, per gli abiti da sera lunghi invece è meglio una mantella. Sì al cappello di giorno per colazioni, tè ed eventi mondani. In occasione di eventi o festeggiamenti importanti, il galateo dà indicazioni all’uomo sull’abbigliamento adatto.

Il galateo dice anche che la camicia bianca va indossata solo dopo il tramonto; durante il giorno si indossa la camicia a righe, che può essere anche celeste e bianca, o a tinta unita chiara; i calzini devono essere sempre in tinta con la cravatta o con l’abito che si indossa. La scarpa andrebbe sempre con i lacci, mocassini e stivali si usano in occasioni rustiche e su vestiti spezzati. Il frac, invece, è da prediligere esclusivamente per cerimonie solenni e serali: abito di gala per eccellenza, è composto da giacca nera a doppio petto con coda di rondine, pantaloni neri senza piega né risvolti, panciotto obbligatorio, camicia bianca e farfallino bianco.


Aprile // Maggio - ilPunto Magazine  
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Aprile // Maggio - ilPunto Magazine Uscita del cartaceo ilPunto Magazine del mese Aprile e Maggio (2017)

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