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ilPunto card


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LOCALI CONVENZIONATI cerca il logo...

• MORRIGAN SCONTO 10% dal Martedì al Giovedì / Lunedì riposo Via Livorno, 53 – Ladispoli (RM) Tel 347.9536180 (vedi pag.49)

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RISTORANTI • TRATTORIE • PUB • HOTEL • ALLE TAMERICI**** SCONTO 10% dal Lunedì al Venerdì / Gradita la prenotazione Via dei Delfini, 13 – Loc. Marina di Palo, Ladispoli (RM) Tel 06.99220675

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• LA fONTANELLA SCONTO 10%. Martedì riposo Via Armando Diaz, 17 – Cerveteri (RM) Tel 338.3877024 (vedi pag.50)

• RELAIS CASTRUM bOCCEA**** SCONTO 10%. Gradita la prenotazione Via SS Mario e Marta, 27 – Boccea Casalotti, Roma Tel 06.61597054 (vedi pag.55) • CAVALLINO bIANCO SCONTO 15% dal Lunedì al Venerdì / SCONTO 10% Sabato e Domenica / Martedì riposo Via dei Bastioni, 46 – Cerveteri (RM) Tel 06.9941507 • LA LAMPARA SCONTO 15% dal Martedì al Venerdì / SCONTO 10% Sabato e Domenica / Lunedì riposo Via Carbonia, 35 – Passoscuro (RM) Tel 06.6672038 / 393.4539694 (vedi pag.48)

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NEGOZI AGROALIMENTARI • CANTINE • fORNO LA CASA DEL PANE SCONTO 10% su una spesa pari o superiore a 30 euro Via Fiume, 67 – Ladispoli (RM) Tel 06.99144577 (vedi pag.71) • CASA DEL TORTELLINO PASTA ALL’UOVO SCONTO 10% Via Duca degli Abruzzi, 94 – Ladispoli (RM) Tel 06.99221863 (Vedi pag.2)

• LA PINETA SCONTO 15% dal Lunedì al Venerdì / Giovedì riposo Via Aurelia Km 37,300 – Palo Laziale, Ladispoli (RM) Tel 06.99222509 (vedi pp.46-47)

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• HOTEL RISTORANTE LA POSTA VECCHIA***** SCONTO 15% sulle tariffe pubblicate per qualsiasi tipologia di camera SCONTO 10% sul menu a la carte del ristorante The Cesar, bevande escluse SCONTO 10% su tutti i trattamenti viso o corpo presso Health & Beauty Club SCONTO 10% sul prezzo di ingresso al Beach Club Palo Laziale – 00055 Ladispoli (RM) Tel: (+39) 06 9949501 / Fax: (+39) 06 9949507 info@lapostavecchia.com / www.lapostavecchia.com

• LA VILLA DI LARTHIA SCONTO 10%. Lunedì riposo Via Aurelia Km 46,700 – Cerveteri Furbara (RM) Tel 06.99079149 / 338.9265695

• PAPEETE SCONTO 15% dal Lunedì al Venerdì / Lunedì sera riposo Via Regina Elena, 23 – Ladispoli (RM) Tel 06.9946015

PIZZERIE • TAVOLA • CALDA

• IL CAMOSCIO SCONTO 10% dal Martedì al Venerdì / Lunedì riposo Via Cantagallo, 13 – Ceri, Cerveteri (RM) Tel 06.99207299 (vedi pag.13)

• LA TRIPOLINA SCONTO 10%. Mercoledì riposo. Piazza della Vittoria, 5 – Ladispoli (RM) Tel 06.99221849 (vedi pag.48)

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• LA RASENNA SCONTO 10%. Via dell’Infernaccio, snc – Ladispoli (RM) Tel/Fax 06.8904717 - 392.4974478 - aziendalarasenna@alice.it www.larasenna.it - www.aziendavinicolalarasenna.com (vedi pp.18-19) • PASTICCERIA ARTIGIANALE ANGELUCCI SCONTO 10%. Martedì riposo Via F. Rosati, 8/b – Cerveteri (RM) Tel 348.7954624 (vedi pag.30) • PASTICCERIA ARTIGIANALE MANfREDINI SCONTO 10% Via Settevene Palo – Zona Miami, Ladispoli (RM) Tel 06.64000501 • PESCHERIA EUROfISH SCONTO 10%. Domenica e Lunedì pomeriggio riposo Viale Mediterraneo, 1 – Ladispoli (RM) Tel 06.9946427 (vedi pag.41)

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l’edit oriale

4 ilPunto // Editoriale

EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE

ENOTURISMO, una nuova oppotunità di sviluppo

Come ogni autunno, terminate quasi ovunque le operazioni di vendemmia, vi proponiamo lo Speciale Vino (da pag.6) Tanti utili consigli dei nostri esperti sugli abbinamenti più rinomati, sul corretto consumo del vino, la sua conservazione e il suo galateo. Senza tralasciare i luoghi ad alta vocazione enoica, come Montepulciano, nonché i ristoranti in cui il vino la fa da padrone e le interviste a sommelier del calibro di Alessandro Scorsone. Ma parlare di vino ci offre anche l’opportunità di affrontare una tematica di notevole importanza per il rilancio del territorio: l’enoturismo. Secondo il Cised, in Italia il cosiddetto turismo rurale ed enogastronomico produce un giro d’affari tra i 3 e i 5 miliardi di euro. Rappresenta dunque un settore rilevante e strategico per la ripresa dell’economia dei territori. Contribuisce, inoltre, ad incentivare la conoscenza storica, culturale ed artistica di tante località del Belpaese. Questo perché il vino, da semplice ‘accessorio’ di una gita culturale fuoriporta, è diventato il prim’attore che fa muovere nuovi e sempre più numerosi turisti. Non si tratta più, quindi, di una bevanda che svolge una funzione esclusivamente alimentare, bensì del simbolo di una cultura e di un territorio, capace di esprimere storia e tradizione. E ciò emerge anche dall’incremento costante della richiesta di conoscenza attorno al vino, come testimoniano le decine di migliaia di iscritti ai corsi di degustazione. Volendo delineare un identikit dell’enoturista, si può dire che è principalmente di sesso maschile (61,3%), italiano, tra i 30 e i 50 anni, habitué delle cantine (dove spende fino a 100euro) e amante delle vacanze legate al benessere e alla cultura. Gli enoturisti stranieri sono di meno ma spendono di più (spesa media giornaliera di 193euro a persona). L’autunno vede arrivare in cantina soprattutto i visitatori giornalieri, mentre il maggiore e più variegato flusso di visite si registra in primavera/estate. Quello che l’enoturista cerca è la qualità di un vino che sappia raccontare la storia del suo territorio. Una ‘domanda’ che è stata colta anche dai produttori del Lazio, i quali oggi puntano fortemente sulla territorialità, sui vitigni autoctoni e su tecniche produttive innovative, attrezzando le loro cantine con accoglienti sale adibite alle degustazioni. Eppure, nonostante le grandissime potenzialità, l’enoturismo da noi non ha trovato ancora un concreto sviluppo, in grado di colmare il gap che ci divide da zone più titolate. Forse è necessario “uno sforzo organizzato del territorio per farsi conoscere”, come suggerisce il giornalista Rai bruno Gambacorta nell’intervista a pag.30. Di sicuro non basta saper fare un grande vino, bisogna anche farlo conoscere, saperlo comunicare. Di qui l’importanza della stampa specializzata, cioè della comunicazione corretta e puntuale, indirizzata a un pubblico ben mirato, attento e interessato a ciò che gli viene comunicato. Perché oggi la qualità non è solo un imperativo della produzione vinicola, ma anche della comunicazione. Oltre a ciò, si rende certamente necessario fare sistema, sviluppando sinergie e strategie politico-finanziarie più adeguate e al passo coi tempi. In conclusione, senza uno sforzo unitario sarà difficile proporre itinerari allettanti agli enoturisti, rendendo giustizia al prezioso lavoro dei produttori locali e andando ad intercettare quel grande bacino d’utenza rappresentato dalla vicina Roma (3,5 milioni di abitanti) e dai circa 20 milioni di turisti che annualmente la visitano. La Redazione EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE • EditorialE

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ilPunto // Sommario 5

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SpecIale VIno

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Vacanze goloSe

ottobre - novembre 2012

sommario

Valle d’aoSTa

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In prImo pIano Bruno GamBacorTa intervista esclusiva

Editore Associazione Culturale ilPunto direttore responsabile Fabrizio Del re fabrizio.delre@email.it in redazione Alessandro Sacripanti, Carlo narducci, Aurora Cardinali Marketing barbara matteini barbaramatteini@yahoo.it Segreteria di redazione Agata Aronica area enogastronomica maria Cristina Ciaffi, Giancarlo bertollini, Lucia betti, Sandra Ianni, rossella Angius

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Sapere & Sapori // Legumi

area agroalimentare mario Cerulli, Alessio bartolini, Catia minghi area attualità Arcangelo menichetti area Cultura & arte Silvia Loreti, Icaro Guerra area Bellezza & Benessere raffaella massari, Cinzia Lazzari area Sport Francesco D’Alonzo, raffaella Del re Corrispondenti Licia mampieri (Abruzzo, Umbria) mario Fenu (Sardegna) Urania Leoni (toscana)

Soste Gustose

Vip a Tavola // Chiara Mastalli

Collaboratori Cristina Duca, Alessia Colangeli, Silvio vitone, massimiliano Paris, marina morelli, Giuseppe Giangreco, Claudio Pace, Antonio vaia, marco Palombi, Claudio Falcioni, mariangela Petruzzelli Grafica e impaginazione Impaginazione: Alessandro recchia Pubblicità: CPC Agency grafica@ilpuntomagazine.com Fotografie A. monus videogramma 346.9862707 biagio tamarrazzo Stampa Printer Group Italia Srl

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ilpuntomagazine.com redazione via olmetto, 7 – 00055 Ladispoli (rm) Cell. 333.3939029 e-mail: ilpunto@yahoo.it Pubblicazione bimestrale registrata presso il tribunale di Civitavecchia (rm) n.5/08 del 21/05/08 PUBBliCitÀ 333.3939029 - 328.7042222 vietata la riproduzione totale o parziale dei testi e delle pubblicità senza l’autorizzazione scritta dell’editore. La redazione informa che il contenuto degli articoli rispecchia l’opinione dei singoli autori. La redazione resta a disposizione degli aventi diritto per le fonti iconografiche di cui non si abbia la reperibilità. il Puntomagazine


6 ilPunto // Speciale Vino

Speciale ABBINAMENTI CLASSICI armoNIa INFINITa Tra PIaTTo E BIccHIErE

di Catia Minghi, sommelier Epulae aspi

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“Ciascun sorso deve dolcemente prepararci a gustare il boccone successivo, ricreando le condizioni di equilibrio che la nostra bocca aveva prima di iniziare a mangiare”. L’abbinamento cibo/vino è l’arte di armonizzare e valorizzare al meglio le caratteristiche di ciò che mangiamo e beviamo. Il primo a parlare di abbinamento nella prima metà del XVI secolo, fu Sante Lancerio, coppiere di Papa Farnese e autore del primo trattato enologico. L’abbinamento richiede conoscenza, elasticità, abilità, esperienza. Infatti ciò che ci porta a scegliere un vino piuttosto che un altro, non è affatto casuale. I gusti della pietanza e del vino non devono prevalere gli uni sugli altri, ma devono essere sempre in simbiosi, devono semplicemente accompagnarsi in modo tale da completarsi reciprocamente. Tendenzialmente il corpo del vino deve essere proporzionale alla struttura del piatto e quindi un piatto piuttosto complesso che ha bisogno di una preparazione elaborata dovuta al tipo di cottura, alla quantità o preziosità degli ingredienti, va abbinato ad un vino altrettanto complesso e robusto, di buon invecchiamento, che possa cioè non essere sovrastato dalla personalità del cibo. Varie scuole di pensiero sul giusto abbinamento cibo vino, hanno elaborato particolari schede ad indicare le scelte migliori secondo diversi criteri di idoneità. La scheda piccinardi considera le 5 caratteristiche del cibo (aromi, grassi, strutture, riduzione e dolcezza) e le 5 caratteristiche del vino (aromi, capacità sgrassante, struttura, invecchiamento, dolce-secco). Questo metodo valuta la struttura e la riduzione del cibo e il corpo e l’invecchiamento del vino; ad ogni caratteristica del cibo, ne viene abbinata una del vino. ad esempio, se l’aroma del cibo è molto speziato il vino dovrà avere un aroma molto intenso, se il piatto è molto grasso il vino dovrà avere una bella capacità sgrassante e quindi essere tannico, se la struttura della pietanza è ricca sceglieremo un vino corposo ed equilibrato. La scheda mercatini considera le caratteristiche del cibo (tendenza dolce, grasso, succulenta, untuoso, aromatico, speziato, amarognolo, saporito, tendenza acida) e quelle del vino (acidità, effervescenza, alcol, tannicità, morbidezza, profumo, aroma) in base alla sa-

porosità e alla succulenza del cibo. Il metodo Sicheri, oltre a considerare le peculariarità cibo-vino, ad ogni caratteristica del cibo e del vino dà un punteggio da 1 a 4. Più i due punteggi sono uguali, più l’abbinamento è ottimo. molto probabilmente l’abbinamento perfetto non esiste, ma possiamo sicuramente trovare quello ideale, attenendoci ad alcune semplici regole. aBBInamenTo per conTrappoSIzIone eD aSSonanza DI SaporI

L’abbinamento migliore si ha quando il vino esprime caratteristiche opposte a quelle del cibo. Se il piatto è particolarmente grasso (lo zampone ad esempio) sarà meglio abbinarlo ad un vino rosso fresco (riferito all’acidità del vino), sapido in modo da contrastare l’untuosità del cibo, ripulire la bocca e alleggerire la pesantezza del piatto come un buon Lambrusco. Un piatto leggero e delicato non deve mai essere ‘coperto’ da vini troppo importanti o con una spiccata componente aromatica, ma si sposerà ad un vino leggero, giovane e sincero. aBBInamenTo per TraDIzIone o TIpIcITÀ Una specialità tipicamente regionale è meglio abbinarla ad uno dei vini prodotti nella stessa zona, in modo da creare un’affinità di sapori. anche a seconda delle stagioni avremo un abbinamento diverso. In estate generalmente la cucina è semplice e leggera, mentre in inverno più complessa e strutturata. Pertanto nei mesi estivi preferiamo sicuramente bere vini bianchi e rosati più freschi e sapidi, mentre nella stagione fredda si opta per vini più complessi e strutturati. ogni pietanza dovrebbe essere accompagnata da un vino diverso, proprio perché ogni piatto ha le proprie caratteristiche gustative. anche la successione dei vini in un pranzo o una cena importante segue uno schema dettagliato. Si inizia con gli champagne o gli spumanti, seguiti dai bianchi leggeri, bianchi strutturati, rosati e rossi leggeri, rossi di medio corpo, rossi invecchiati, vini da dessert e da meditazione.


ilPunto // Speciale Vino 7

ScHeDa rIepIlogaTIVa cibi profumati • Vini profumati e aromatici cibi neutri • Vini poco profumati cibi dolci • Vini dolci liquorosi cibi salati • Vini sapidi cibi grassi • Vini vivaci cibi untuosi • Vini tannici ed elevata alcolicità cibi piccanti • Vini leggeri cibi speziati • Vini morbidi aBBInamenTI IDealI Salumi: Lambrusco, Pignoletto, chardonnay, Freisa, Barbera, Sangiovese, Bonaria, Dolcetto Salumi affumicati: Gewurztraminer, Sylvaner, Lagrein Tortellini in brodo: Lambrusco pasta con le sarde: catarratto Bucatini all’amatriciana: Frascati Superiore agnello/capretto al forno: montepulciano, aglianico del Vulture, chianti classico abbacchio scottadito: cesanese del Piglio Stracotto: amarone Brasato: Barolo Vitello tonnato: Gavi pesce spada: carricante, Grillo mozzarella di Bufala: moscato di Terracina, Falangina, Greco di Tufo Formaggi erborinati: Sauternes, marsala, moscato di Pantelleria, amarone castelmagno: Barolo, Barbaresco pizza: Gragnano Strudel: moscato rosa, Vino Santo cantucci: Vin santo cubana: Picolit pastiera: Falangina passita panettone e pandoro: moscato d’asti


8 ilPunto // Speciale Vino

a t t e h L’etic La carTa D’IDENTITÀ DEL VINo

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di Catia Minghi, sommelier Epulae aspi

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L’etichetta di una bottiglia è il documento d’identità del vino, lo strumento visivo immediato che ci permettere di scegliere un vino piuttosto che un altro. Possiamo anche definirla come il suo ‘vestito’ e le stampe sui tessuti costituiscono le informazioni che ci permettono di conoscere meglio il prodotto. “Il vino è un prodotto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione alcolica totale o parziale delle uve fresche, pigiate o no, o del mosto d’uva”. Questa è la definizione legale stabilita dal regolamento europeo (annesso IV punto 1 del reg. 479/2008 della ocm). Il regolamento stabilisce inoltre le regole dettagliate ed esaustive relative alla produzione di vino: zone di produzione, vitigni, pratiche e trattamenti, politiche di qualità, regole di etichettatura che prevedono quali elementi devono necessariamente essere riportati, a seconda della tipologia di vino, per informare il consumatore. claSSIFIcazIone DeI VInI In ITalIa Vini da Tavola Vini a Indicazione Geografica Tipica (IGT) Vini a Denominazione di origine controllata (Doc) Vini a Denominazione di origine controllata e Garantita (DocG) Vini di Qualità Prodotti in regioni Determinate (VQPrD) Vini Liquorosi di Qualità Prodotti in regioni Determinate (VLQPrD) Vini Spumanti di Qualità Prodotti in regioni Determinate (VSQPrD) Vini Frizzanti di Qualità Prodotti in regioni Determinate (VFQPrD)

alTrI TermInI riserva: Vini sottoposti ad un invecchiamento maggiore. classico: Vini prodotti nella zona di origine più antica. Superiore: Vini che hanno un titolo alcolometrico superiore di almeno 1% rispetto al minimo fissato. oltre alle disposizioni comunitarie, il riferimento normativo dell’Italia è stato per anni la Legge 164 del 10/02/1992, avente per oggetto La nuova disciplina delle denominazioni di origine. Nel 2009 però la precedente normativa è stata riformata con la nuova ocm del vino e nell’aprile 2010 pubblicata in G.U. la nuova legge a tutela delle denominazioni di origine. ora anche i vini vengono classificati in DoP, IGP e Vini comuni. Nei vini Dop (Denominazione di origine Protetta) sono incluse tutte le DocG e Doc esistenti. Nell’etichetta devono riportare l’anno di produzione delle uve e la fascetta con il sigillo di Stato. ovviamente in base alla tipologia del vino cambia il colore della fascetta: salmone per i vini spumanti, verde per i vini bianchi, rosso per i vini rosati e rossi e ocra per i vini liquorosi.

È possibile continuare ad usare le menzioni: classico per i vini non spumanti DocG e Doc; Storico per i vini spumanti DocG e Doc e riservata ai vini della zona di origine più antica; riserva per i vini DocG e Doc che sono stati sottoposti ad un periodo maggiore di invecchiamento compreso l’eventuale affinamento, precisamente 2 anni per i rossi, 1 anno per i bianchi, 1 anno per i vini spumanti ottenuti con la fermentazione in autoclave (metodo martinetti/charmat), 3 anni per i vini spumanti ottenuti con rifermentazione naturale in bottiglia; Superiore per i vini DocG e Doc che hanno caratteristiche qualitative più elevate, oltre ad una regolamentazione più restrittiva. Igp (Indicazione Geografica Protetta) è il termine utilizzato per designare i vini originari di una determinata area geografica quando la qualità determinata, la reputazione o un’altra caratteristica del prodotto può essere attribuita alla zona geografica, oppure quando vengono prodotti nell’area geografica stessa. Vini comuni: comprendono tutti i vini senza denominazione di origine, riconducibili agli ex vini da tavola. È facoltativo indicare l’anno di produzione. Qualora nell’etichetta vengano indicate le varietà di uve utilizzate, li chiameremo Vini Varietali. concludendo, le indicazioni obbligatorie che dovete trovare in tutte le etichette dei vini DoP e/o IGP sono le seguenti: a) Nome del prodotto seguito dal termine DoP o IGP. Sono ammessi anche i termini Doc, DocG, IGT. b) Titolo alcolometrico in volumi. c) Provenienza e origine. d) Nome, marchio e indirizzo dell’imbottigliatore. e) Il residuo zuccherino, esclusivamente per i vini spumanti. f ) Indicazione della presenza di allergeni. g) Lotto di produzione. h) capacità. Nei Vini comuni i dati obbligatori sono gli stessi. ovviamente il nome del prodotto sarà seguito solo dalla denominazione di vendita e non di origine e in più deve essere indicato, se presente, anche il nome, il marchio e l’indirizzo dell’importatore. ogni vino ha quindi una propria identità, oltre a un proprio valore intrinseco. L’etichetta ha il compito di rivelare al consumatore esattamente quel valore e di diffondere il marchio e l’immagine del produttore. Insieme al prezzo, l’etichetta rappresenta uno strumento di comunicazione aziendale molto importante che sta alla base del marketing. Non resta allora che augurarvi… buona lettura!


ilPunto // Speciale Vino 9

DECANTAZIONE del

Vino

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di Antonio Vaia, master Sommelier FISar, Delegato di civitavecchia

D

Decantare può assumere significati diversi, come recitar cantando, celebrare, lodare. Pensiamo all’Ode al Vino del poeta pablo neruda: “Vino color del giorno, vino color della notte, vino con piedi di porpora o sangue di topazio (‌) Oh, tu, caraffa di vino, nel deserto con la bella che amo, disse il vecchio poeta. Che la brocca di vino al bacio dell’amore aggiunga il suo bacio (‌)â€?. In questi pochi versi troviamo anche gli elementi fondamentali della decantazione, nel senso di travasare un liquido per separarlo dai sedimenti. Il vino insieme alla brocca, alla caraffa, che siamo ora piĂš abituati a chiamare decanter. La decantazione di un vino è relativamente semplice da fare, richiede molta attenzione e precisione nei movimenti, a cui il sommelier aggiunge anche una certa eleganza. Quale vino decantare? La materia è controversa, ma principalmente si decantano grandi vini rossi, invecchiati, vini da servire senza sedimenti, per favorire l’ossigenazione in modo da liberarne il bouquet. In qualche caso il decanter consente di ossigenare rapidamente anche bianchi importanti o come ausilio per eliminare leggere imperfezioni olfattive. al modo del sommelier, abbiamo bisogno come attrezzatura di cestello a vino o paniere, decanter, candela e portacandela, fiammiferi, cavatappi, bicchiere da degustazione, tovagliolino e un paio di piattini. L’operazione si esegue su un carrello di servizio o un tavolino adatto. Quando si preleva la bottiglia è fondamentale trattarla con cura muovendola il meno possibile, senza scosse, per evitare di rimettere in circolo il deposito. Utilizziamo il cestello da vino per posizionare la bottiglia, inclinata, con l’etichetta visibile. La bottiglia va presentata nel cestello. Per evitare interferenze odorose accendiamo la candela, distanti dal tavolo. Stappiamo poi la bottiglia senza toglierla dal cestello, ponendo estrema attenzione nel non scuoterla. Eseguiamo l’olfazione del tappo, per verificare che non presenti cattivi odori che indicano difetti del vino. Degustiamo poi una piccola quantitĂ per accertarci della sua perfezione; in caso di difetti è necessario non servire il vino e prelevare una nuova bottiglia. avviniamo il decanter con una piccola quantitĂ  di vino per poi iniziare la decantazione. a questo punto solleveremo delicatamente la bottiglia dal cestello, posizionandola in modo che la spalla della bottiglia stia sopra alla candela accesa (non troppo vicino per evitare di scaldare il vino) cosĂŹ da poter verificare che il vino che travasiamo sia limpido. con mano ferma, lentamente e con attenzione vuotiamo il vino nel decanter, fermandoci appena l’eventuale sedimento si avvicina al collo della bottiglia, assicurandoci poi che il vino decantato sia perfettamente limpido. Spegnere la candela, senza soffiarci sopra per evitare di fare fumo. ora possiamo servire o bere il vino: “Amo sulla tavola, quando si conversa, la luce di una bottiglia di intelligente vinoâ€?. INFO: FISAR Civitavecchia tel. 335.7510490 www.fisar.com / Facebook: Fisar Civitavecchia

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ALESSANDRO 10 ilPunto // Personaggi del Vino

Intervista esclusiva al sommelier

ALESSANDRO SCORSONE

i c o m ia d r e p n o N … a li a “Viva l ’It di Mariangela Petruzzelli

sommelier CINQuE STELLE, amante Delle bollicine e Della nostra bella italia. alessanDro scorsone È gioViale, preparato, Vitale e SEMPRE DI CLASSE anche con noi che lo abbiamo interVistato. sagace esperto Di enogastronomia a liVello internazionale, abile maestro Di cerimonie A PALAzzO ChIGI, personaggio MEDIATICO, È cultore Del Vino che DiViene storia e arte In apertura: alessandro Scorsone con monica Bellucci nella pagina accanto: in compagnia di roberta allegretti e del Direttore de ilPunto magazine

perché hai deciso di diventare sommelier? La decisione è nata spontaneamente, è stata la realizzazione di un vero e proprio sogno di vita! Diventare sommelier sicuramente sarebbe anche stata un’evoluzione naturale, visto che da sempre mi occupo di gestire i banchetti della Presidenza del consiglio dei ministri. ma poi per diventarlo davvero, l’ho voluto fermamente andando oltre il mio lavoro primario. mi sono informato, ho studiato sodo. Faccio il sommelier da oltre 15 anni, ho iniziato a 35 anni per passione e amore del vino. Ho seguito tutta la trafila ordinaria di preparazione, ho seguito tanti master e corsi di perfezionamento (e non si finisce mai di imparare!). Poi, sono nate le belle e fortunate sinergie professionali con i professionisti dell’enogastronomia, soprattutto con i migliori cuochi italiani. È arrivata anche la ribalta della televisione. ma sono sempre rimasto con i piedi per terra amando stappare le bottiglie e versando nei calici il vino, materia sempre viva, vera e reale. la professione del sommelier in Italia e all’estero... In Italia purtroppo, eccetto pochi casi privilegiati, il sommelier viene chiamato a svolgere più ruoli, parla una doppia lingua: la lingua della funzione in sala, perché un sommelier deve essere bravo nell’eleganza del servizio ma anche saper consigliare l’abbinamento perfetto tra cibo e vino conoscendone bene le proprietà organolettiche; e poi la lingua del cuore, che sa far scegliere al commensale il vino in base al valore affettivo della bottiglia al di là del suo costo. Invece all’estero

il sommelier diviene la grande figura, il re del ristorante che rappresenta e in cui lavora, è il grande consigliere del buon vino e viene considerato un abile professionista. I Paesi esteri in cui è più valorizzata la professione del sommelier sono, a mio avviso, la Germania e l’Inghilterra, ma anche la Francia dove adesso vi è una giovane ed apprezzata leva: il nostro alberto Piras. come va il mercato del vino in questo momento? Il Made in Italy in campo enologico è ancora apprezzato nel mondo? Potrebbe andare meglio anche se il Made in Italy in genere, e soprattutto in campo enogastronomico, viene sempre apprezzato in tutto il mondo. Però, negli ultimi anni, abbiamo avuto una grande pecca: il non saper valorizzare abbastanza il nostro immenso patrimonio, soprattutto a tavola. I nostri governanti non hanno saputo promuovere l’enogastronomia italiana anche in occasione degli impegni istituzionali di protocollo all’estero. Il vino che preferisci? Prediligo di certo il mondo delle bollicine e la Franciacorta che ha fatto nascere, in 50 anni, una rinomata regione vitivinicola italiana, un grande patrimonio per il Made in Italy, rendendo apprezzato e noto nel mondo un territorio con tutta la sua storia legata al valore della sua vigna.


O SCORSONE ilPunto // Personaggi del Vino 11

in un bicchier d ’acqua!” Spumante o champagne? Non si possono fare paragoni! Lo champagne ha 300 anni di storia alle spalle e nasce in una terra privilegiata per latitudine e clima. Io sono per la bollicina italiana, il Franciacorta che è come se fosse lo champagne italiano; ma di champagne francese se ne producono 360 milioni di bottiglie mentre di spumante italiano Franciacorta se ne producono solo 10 milioni. Sono ottimi poi gli spumanti delle Langhe e il Trento DocG. a casa tua che vino degusti e quale conservi gelosamente e stapperai in un’occasione indimenticabile? Il mio frigorifero è sempre pieno di bottiglie, come tutta casa mia. Posseggo alcune bottiglie di vino francese, tanto Franciacorta, molte bottiglie di Prosecco, di Trento DocG, di Gavi e di buon vino della malga. ogni occasione è buona per stappare una bottiglia, anzi più di una. Per un evento indimenticabile mi piace stappare: il Franciacorta millesimato ex brut e nature a dosaggio zero che, negli ultimi anni, ha raggiunto risultati stupefacenti, le bollicine di Giulio Ferrari, l’Arunda Vivaldi, spumante altoatesino, realizzato davvero in alto (a 1200mt di altitudine!) dal signor Josef che lo ha dedicato all’amore grande della sua vita: la moglie. Un’etichetta per conquistare una donna? Sicuramente con un Franciacorta Satèn, caratterizzato da una bollicina cremosa che non aggredisce il palato elegante di una signora dosando al meglio l’anidride carbonica. È questo un ottimo prodotto, rigorosamente italiano, che non ha nulla di francese a discapito del nome.

I sommelier donna ce ne sono in Italia e sono brave? Le donne sommelier italiane ce ne sono eccome, e incominciano anche ad essere tante. Hanno maggiore dimestichezza di noi sommelier maschietti nel saper scegliere vini sempre più perle rare, e soprattutto prodotti da cantine piccole ma grandi. Sanno dare vita a carte di vini ricercate e raffinate senza mai essere banali. I tuoi prossimi impegni professionali? Sono sempre impegnato in giro per l’Italia, facendo parte di belle giurie a manifestazioni interessanti in cui amo anche bere il vino con la gente. Per il futuro continuerò a fare anche questo, non dimenticando mai di dire grazie di cuore agli amici: Franco maria ricci e Ubaldo Pirri. a cosa brinderesti in questo momento della tua vita e con quale vino? Vorrei brindare ad un’Italia migliore, più serena e felice, più fiera di essere impareggiabile anche nella produzione gastronomica e vitivinicola, più conscia di essere bella. E naturalmente brinderei con le nostre bollicine e con il sorriso sulle labbra!

Qual è il tuo piatto preferito e che vino ti piace abbinarvi? Il pomodoro con il basilico, cui abbino sempre una bollicina rosé. Vino francese e italiano: in cosa l’uno potrebbe superare l’altro? Sono due prodotti diversi tra loro, ognuno con la propria storia e la propria essenza. I francesi sono sicuramente più bravi di noi nel saper ‘fare squadra’ anche nella produzione e nella promozione del loro vino. Noi italiani non sappiamo farlo! I francesi, lavorando in squadra, sono riusciti a far sapere che il loro vino è il migliore al mondo! la ricerca enologica italiana: ci sono novità, scoperte, ritorni? La ricerca è sempre più all’avanguardia. Tutti svolgono uno studio rigoroso ed attento; sanno che il mercato di oggi vuole il vino vero, che racconti il vitigno e la terra da cui nasce. Il mondo del vino italiano in cosa è peggiorato e migliorato negli ultimi 20 anni? È migliorato nella comunicazione, nella qualità del lavoro in vigna: adesso in un vino puoi sentire davvero tutte le profumazioni della terra. manca però, come già detto, il lavoro di squadra. ciò che ci aiuta anche nel mercato internazionale è il fatto che l’Italia è rinomata e non replicabile nel saper far mangiare e bere bene in tutto il mondo.

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BENVENUTO

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di Catia Minghi, sommelier Epulae aspi

L’autunno è arrivato e come d’abitudine il primo prodotto di bacco è il vino novello. Questo tipo di vino conosciuto nell’antichità con il nome di doliore era tenuto nelle celle vinarie anziché nelle apoteche dove si conservavano i vini da invecchiamento. È il primo vino della vendemmia appena trascorsa e che può essere messo in commercio dopo la mezzanotte del 5 novembre. Da quest’anno, l’allegato 7 del D.L del 13/08/12 del ministero delle Politiche agricole recita: “La data di immissione al consumo, qualora non sia espressamente previsto nei disciplinari di produzione di cui al comma 1 un termine successivo, è fissata alle ore 0,01 del 30 ottobre dell’annata di produzione delle uve dalle quali i vini di cui trattasi derivano”. Pertanto è possibile che alcuni vini novelli siano messi in commercio prima del 6 novembre in base alla nuova normativa, pubblicata a fine agosto per adeguarsi ai regolamenti comunitari. Il vino novello in Italia viene prodotto su tutto il territorio nazionale, prevalentemente nel Veneto, Trentino alto adige e Toscana. L’uva utilizzata maggiormente è a bacca rossa e tra i vitigni più utilizzati abbiamo: aglianico, Barbera, cabernet, cannonau, corvina, merlot, Nero d’avola, refosco, Sangiovese. Nel 2000 è stato costituito l’Istituto Vino novello Italiano che regolamenta, protegge e promuove questo vino, la cui caratteristica principale è il processo di vinificazione, chiamato ‘macerazione carbonica’. La tecnica consiste nel mettere i grappoli di uva interi, non diraspati, per un tempo variabile da 5 a 20 giorni, ammassati dentro un contenitore chiuso ermeticamente saturo di anidride carbonica e mantenuto ad una temperatura costante di 30° c. La parte di uva che si trova più in basso viene schiacciata dal peso dell’uva soprastante e libera il mosto che, grazie agli enzimi presenti nell’uva, inizia a fermentare producendo alcol e anidride carbonica. In questo modo si ha una fermentazione alcolica intracellulare ad opera degli zuccheri, in quanto le cellule vive degli acini dell’uva, impossibilitate a respirare, sono costrette ad un metabolismo d’emergenza. Durante la fermentazione vengono estratte anche tutte le so-

stanze aromatiche della buccia e della polpa. Lo schiacciamento progressivo dell’uva sotto il proprio peso, libera gradualmente tutto il liquido nel serbatoio. Successivamente l’uva viene pigiata e lasciata fermentare per altri 5-6 giorni nel modo convenzionale. al termine della trasformazione da mosto a vino, si procede con il travaso ed il novello è pronto ad essere immesso sul mercato. Per il suo contenuto alcolico e polifenolico, il novello deve essere bevuto giovane, la sua sensibilità alla maturazione e la freschezza degli aromi tendono infatti ad esaurirsi nell’arco di 6 mesi. È consigliabile non invecchiarlo troppo tempo e consumarlo preferibilmente entro primavera. Non a caso, il termine ultimo per l’imbottigliamento è il 31 dicembre dell’annata di produzione delle uve. Il vino novello è caratterizzato da sentori fruttati, in particolare fragola, lamponi e frutti di bosco, da una buona morbidezza, livelli tannici bassi e dal colore vivace e brillante con una tonalità che varia fino al rosso porpora. L’abbinamento perfetto è con le castagne, meglio se caldarroste, e castagnaccio. È doveroso ricordare che la macerazione carbonica è una tecnica di vinificazione ideata dai francesi. Il nome Beaujolais noveau del vino novello francese deriva dalla zona di produzione. La legislazione francese prevede che il 100% del vino contenuto nella bottiglia di Beaujolais Noveau sia prodotto con macerazione carbonica, con uve esclusivamente Gamay, vendemmiate nello stesso anno. Può essere messo in commercio dopo la mezzanotte del terzo mercoledì di novembre dello stesso anno di vendemmia. La legislazione italiana invece è molto meno restrittiva e prevede che il termine Novello è riferito ai vini prodotti con macerazione carbonica per almeno il 40% dell’uva e per il restante 60% si può aggiungere vino vinificato tradizionalmente anche di annate precedenti. Purtroppo questa è la nota dolente che in Italia ha trasformato questa tecnica in una trovata commerciale, per svuotare le cantine di tutte le rimanenze. Quindi, prima di bere novello, vi suggeriamo di chiedere informazioni in cantina sul processo produttivo.

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Galateo del vino

PocHE E SEmPLIcI rEGoLE PEr NoN ‘oFFENDErE’ Bacco

di Alessio Bartolini, sommelier enogastronomo Epulae

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In tanti si chiedono come va servito il vino al ristorante (ma anche a Una volta aperto e dopo averlo annusato per constatarne eventuali casa!), come si apre una bottiglia e qual è l’ordine di servizio. Detto difetti, si toglie il tappo usando il torciolo per non contaminare le fatto, in queste poche righe cercherò di rispondere a tutti questi que- mani con i profumi del vino in questione e si passa al servizio e semsiti. Innanzitutto il vino va servito alla temperatura giusta (e quindi pre con il torciolo si pulisce il becco da eventuali residui di sughero. 6°c per spumanti, 8-10°c per i vini bianchi, 12°c i rosati, dai 14 ai convenzionato 18°c quelli rossi fino ai più strutturati e liquorosi e/o passiti). Una Dapprima si versa una piccolissima quantità di vino al richiedente (o volta accertata la temperatura, la bottiglia viene portata al tavolo (ri- nel nostro bicchiere se siamo a casa) e si attende il consenso a progorosamente chiusa e pulita) tenendola avvolta dal basso con un tor- seguire il servizio: il vino va servito da destra partendo dalla donna ciolo; una volta declamata l’etichetta, ovvero la carta d’identità del più anziana verso quelle più giovani (procedendo in senso orario) per vino (vedi pag.8), si passa all’apertura tenendo l’etichetta rivolta sem- terminare con il richiedente. se ci sono al tavolo prelati o personalità politiche o mipre verso il richiedente. con il coltellino del cavatappi si incide la attenzione: convenzi onato bottiglia al di sotto del cercine prima in senso orizzontale e poi in litari, vanno serviti per primi! quello verticale in modo da rimuovere la capsula, dopodiché si ripu- Per evitare di far cadere le gocce di vino sulla tovaglia basterà ruotare lisce con il torciolo il collo della bottiglia in modo da allontanare leggermente la bottiglia al momento dell’allontanamento dal biceventuali residui di conservazione. a questo punto si inserisce il chiere e pulire il collo con il torciolo. verme del cavatappi e si ruota stando attenti a non bucare il tappo, Finito il servizio la bottiglia deve rimanere al tavolo con l’etichetta ben visibile. per evitare che i residui del sughero possano cadere nel vino. convenzionato

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ilPunto card convenzionato

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CITTÀ del VINO Montepulciano aUTUNNo. VacaNZE arcHIVIaTE? NEaNcHE PEr IDEa. È la STagIone mIglIore PEr VISITarE I lUogHI DoVE IL NETTarE DI Bacco È PIÙ BUoNo. EccoNE UNo, In ToScana, cHE FU DEFINITo ‘PErLa DEL cINQUEcENTo’. QUI Lo SPLENDorE DEI moNUmENTI SI UNIScE a Un VIno FamoSo, PrEGIaTo, ELEGaNTE. IN UNa ParoLa: ‘noBIle’!

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montepulciano, la città che diede i natali al celebre poeta e umanista angiolo ambrogini (detto il poliziano), è adagiata su un colle che fa da spartiacque tra le valli dell’orcia e della chiana, in provincia di Siena. Le sue origini risalgono ai primi del 500 a.c. e la leggenda vuole che sia stata fondata dal re etrusco Porsenna. Il suo nome deriva probabilmente da Mons Publicianus, per la presenza di possedimenti della gens romana dei Publicii, o da Mons Politicus, per l’emigrazione di famiglie patrizie in questo luogo a seguito delle invasioni barbariche; ma è in alcuni documenti del 714 d.c. che Mons Policianus si attesta come sicuro progenitore del nome attuale. Sotto la signoria di Firenze la città conobbe il suo massimo splendore, con sontuosi monumenti nonché edifici pubblici, religiosi e privati progettati dai migliori architetti del rinascimento. oggi montepulciano conserva intatto il suo meraviglioso centro storico, il cui fascino è capace di riportare il visitatore a quei secoli d’oro, quando per la bellezza dei suoi palazzi fu definita la ‘perla del cinquecento’. Terra di vignaioli e di antiche tradizioni vitivinicole, montepulciano è famosa nel mondo soprattutto per la produzione di vini pregiati. L’attestato di garanzia è dato anche dai numerosi ammiratori illustri, tra cui spicca il poeta e medico aretino Francesco redi, che nel suo Bacco in Toscana del 1685 fece esclamare al dio la celebre sentenza: “Montepulciano d’ogni vino è Re!”. Un apprezzamento che continua inalterato ancora oggi, poiché il Vino Nobile di Montepulciano DocG si presenta come una delle realtà più importanti della viticoltura nazionale, in grado di conquistare il mercato estero. VINo NoBILE DI moNTEPULcIaNo È un vino rosso conosciuto da sempre, grazie al chierico arnipert , che nell’anno 789 dona alla chiesa di San Silvestro – a Lanciniano sul monte amiata – un vigneto all’interno del castello di Policiano. La menzione DocG invece arriva il 1° luglio 1980. DOVE

MANGIARE

ristorante

LA BRICIOLA cucina casalinga, cucina tipica toscana, piatti locali. Gli altri lo scrivono nelle loro insegne, noi con le nostre paste fatte a mano, le carni cotte sulla brace e i dolci fatti in casa, le proponiamo tutti i giorni, tranne il mercoledì, ai nostri commensali. Il ristorante La Briciola di montepulciano vi aspetta in Via delle cantine. alfredo e andrea e tutto lo staff vi faranno degustare i migliori piatti e vini della tradizione poliziana. Via delle Cantine, 23 – Montepulciano (SI) Tel 0578.716903

Secondo il disciplinare di produzione, il Vino Nobile di Montepulciano può essere ottenuto solo da uve coltivate nei vigneti che fanno parte esclusivamente del comune di montepulciano e qui vinificate. I vitigni da utilizzare sono: prugnolo gentile, antica selezione clonale del vitigno Sangiovese, in una percentuale minima del 70%; canaiolo nero fino ad un massimo del 20%. ci sono poi altri vitigni che possono essere utilizzati per la produzione, fino ad un massimo del 20%, raccomandati e autorizzati per la provincia di Siena, purché la quantità dei vitigni a bacca bianca non superi il 10%. Si escludono i vitigni aromatici tranne la Malvasia del Chianti. Il processo di vinificazione dura 2 anni (ad es. il vino prodotto dalla vendemmia 2009 non sarà commercializzato prima dell’inizio del 2012). Entro questo periodo sono lasciate alla discrezione dei produttori 3 possibili opzioni: 24 mesi di maturazione in legno; 18 mesi minimo di maturazione in legno più i restanti mesi in altro recipiente; 12 mesi minimo in legno più 6 mesi minimo in bottiglia più i restanti mesi in altro recipiente. Per la riserva (Vino Nobile di Montepulciano Riserva) occorre un ulteriore anno di invecchiamento (cioè 3). Proprio per la sua tipologia, è un vino destinato all’invecchiamento (anche 12-15 anni). Ben si accompagna a carni rosse e selvaggina. È altresì facile accostarlo con formaggi tipo i pecorini locali o a quelli stagionati. Dal gusto elegante ed armonico, con sentori di frutti di bosco e di confettura, si consiglia di servirlo in bicchieri ampi e grandi, alla temperatura di 18-20°c (vedi pag.16).


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IL BraVÌo DELLE BoTTI È un palio che si tiene ogni anno, l’ultima domenica di agosto, nella città poliziana. Si tratta di una corsa con normali botti di legno, della capacità di 5 ettolitri (circa 90kg di peso) che, naturalmente vuote, sono fatte rotolare a spinta dagli atleti, chiamati ‘spingitori’, lungo le strade del centro storico. Il percorso è di circa 2km, quasi tutto in salita, con un dislivello di 110mt. Le botti in gara sono 8, quante le contrade cittadine, ciascuna delle quali vede impegnati 2 spingitori. La gara vede la sua origine in una corsa di cavalli montati da un fantino – istituita nel 1373 nell’ambito della fiera patronale di San Giovanni – e dotata di un premio: un panno di stoffa di ‘scarlatto’ (chiamato bravìo) del valore di almeno 30 fiorini. La corsa non si svolgeva su un circuito chiuso, come a Siena, ma era ‘alla lunga’, cioè con partenza da un punto e arrivo in un altro, alla distanza di 4-5km. come si passò dai cavalli alle botti? L’idea geniale fu del parroco di Santa Lucia don marcello del Balio, che all’inizio degli anni Settanta del secolo scorso propose di ricreare l’antica gara, il Bravìo, ma col suggerimento di sostituire ai cavalli le botti. L’idea delle botti trovò subito ampio consenso, visto che montepulciano, oltre ad essere conosciuta

DOVE

per i suoi tesori d’arte e per alcuni suoi illustri cittadini, è anzitutto la città di un grande vino. Perciò la città d’eccellenza del vino è diventata il luogo dove si svolge un palio con le botti, che meglio di ogni altro oggetto simboleggiano il nettare degli dei. Una curiosità legata al Bravìo ci riguarda più da vicino; infatti nel 1996 si aggiudicarono il palio due atleti del nostro comprensorio: Ivo De carolis (di Ladispoli) e antonio orlandi (di cerveteri), entrambi allenati dal prof. luigi Del re che tuttora è preparatore atletico degli spingitori della contrada Voltaia. Da VISITarE È recentissima la notizia della proposta di attribuzione a michelangelo merisi (detto caravaggio) di un’opera da poco restaurata e conservata nel museo civico Pinacoteca crociani di montepulciano. Sebbene gli studi sull’opera siano ancora in corso, tutto fa supporre che il ritratto virile conservato nel museo poliziano sia attribuibile al grande artista caravaggio. Info: museo civico, Via ricci 10, tel.0578.717300. comE arrIVarE In automobile da roma: percorrere l’autostrada a1 in direzione Firenze, uscire a chiusi/chianciano e poi seguire le indicazioni per montepulciano. NUmErI UTILI 0578.757341 (Pro Loco); 0578.717484 (Strada del Vino Nobile).

DORMIRE

albergo

LA TERRAZZA Per gli appassionati di storia che desiderano soggiornare a stretto contatto col cuore artistico di montepulciano, il posto ideale è l’albergo La Terrazza, incastonato nel centro storico della città. Il suo nome deriva dalla splendida terrazza che si affaccia sul corso principale, a due passi dal Teatro Poliziano, dalla cattedrale, dal museo e dalla meravigliosa Piazza Grande, nonché dai più importanti ristoranti e locali dove potrete trascorrere piacevoli serate, tra cui La Crocetta, bar gelateria artigianale e yogurteria che propone aperitivi e tant’altro. Nell’albergo vi sono 17 camere (singole, doppie, triple) per un totale di 42 posti letto, dotate di servizi, doccia, tv satellitare, wi-fi. 5 camere dispongono di cromoterapia e doccia massaggiata. La prima colazione viene servita, a seconda della stagione, in un’accogliente sala interna o in giardino. Disponibile un parcheggio riservato dove lasciare in sosta la propria auto. a servizio della clientela possibilità di guide per gite enogastronomiche, noleggio auto, mini-bus, bici e mountain bike. Per i più sportivi, a poca distanza si può usufruire di impianti attrezzati per atletica, tennis e centro fitness. Sempre vicino al paese l’autostazione per raggiungere comodamente le località limitrofe e le città più rinomate dell’Italia centrale, come Firenze, Siena, Perugia, roma.

DOVE

Via Piè al Sasso, 16 Montepulciano (SI) - Tel/Fax 0578.757440 - Cell 335.8233360 www.laterrazzadimontepulciano.it / albergoterrazza@libero.it

DORMIRE

agriturismo

IL VECChIO MILIpANO congeniale per gli amanti della tranquillità e delle atmosfere da fiaba. L’agriturismo è un piccolo casale immerso nel verde degli oliveti a ridosso delle crete della Val d’orcia. Un’oasi di silenzio, curata nei minimi particolari, dove passeggiando è possibile incontrare lepri, fagiani e caprioli. Qui la semplicità e la genuinità sono un must. Via delle Cetine, 20 – Montepulciano (SI) - Tel 0578.716848 – Cell 348.3178226


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La STorIa DI moNTEPULcIaNo In Un calIce

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Sulle dolci colline che da montepulciano degradando verso la Valdichiana, nella zona da sempre definita come uno dei cuori pulsanti della produzione del Vino nobile di montepulciano, nasce l’azienda agricola Tiberini. 22 ettari di terreno di cui 16,5 a vigneto e 2 a oliveto, posti a un’altezza media di 310mt s.l.m. Un terreno, quello di montepulciano, particolarmente indicato per i vitigni. “I terreni sono di impasto tufaceo – spiega Luca Tiberini – con argilla e sabbie di origine pliocenica. Godono di un ottimo irraggiamento solare per tutto l’arco della giornata e di una tenue ventilazione che permette alle uve di mantenersi integre fino alla perfetta maturazione. Il metodo di allevamento che abbiamo scelto per i nostri vitigni è il guyot, con rese per ettaro che non superano mai i 45/50 Ql di uva, anche nelle annate migliori”. Un mestiere, quello del vignaiolo, che la famiglia Tiberini si tramanda da generazioni. “Ad ognuno di noi, fin da bambino, è stato tramandato l’amore e la passione per la nostra terra. Oggi, io e mio fratello Fabio proseguiamo il lavoro consegnatoci da nostro padre Marino, con la certezza e la volontà di lasciarlo domani ai nostri figli”.

La cura del vigneto, l’amore posto nella potatura, l’utilizzo di concimazioni organiche, una vendemmia fatta rigorosamente a mano, avendo cura di scegliere i grappoli migliori, si rispecchiano poi nel prodotto finale. “La nostra filosofia riguardo il contenimento della produzione di uva è aiutata dal particolare microclima e dalla tipologia del terreno, che non permettono grande forza vegetativa. Una severa cernita viene praticata a fine Luglio, primi giorni di Agosto, con l’uva in fase di preinvaiatura, allo scopo di definire il quantitativo ottimale di uva per pianta e per ottenere la migliore disposizione dei frutti sulla vite”. Il lavoro immerso nella natura deve trovare poi una sua continuità nella cantina dove “come ci tramandiamo da generazioni, l’importante è capire quanto la terra e la vigna ci hanno dato. Vogliamo un vino che sia rappresentativo del nostro stile, quello tramandatosi in famiglia, da generazioni di persone vissute nella terra e che sempre hanno voluto identificare con un carattere particolare i prodotti”. Un messaggio, quello dell’azienda Tiberini, che deve emergere a ogni sorso di rosso. “A chi assaporerà la mia bottiglia di vino, dovrà arrivare la storia, la tradizione, la territo-

rialità e la passione. Per questo nel mio modo di produrre vino, non posso pensare che il termine ‘qualità’ sia il mio punto di arrivo. Qualità è oggi un termine generico in quanto grazie alla tecnologia non esistono più vini cattivi. I secoli di storia, le nostre accortezze, lo stile di una lunga tradizione, il carattere e la particolarità del nostro territorio dovranno emergere insieme alle sensazioni che l’uva nata e cresciuta attraverso stagioni, sole vento e pioggia, notte e giorno, riesce a dare. I vitigni sono resi unici ed inimitabili, solamente per un bagaglio di conoscenze che deriva dalla tradizione e non solo dall’aspetto tecnico”. Questo è quello che deve decantare il calice.

VINo NoBILE di

moNTEPULcIaNo anno: 2009. produttore: Tiberini. Varietà: Prugnolo Gentile. aroma: I profumi sono di frutta rossa matura, di amarena, e con il particolare richiamo alla coscia di monaca, la prugna autoctona di montepulciano. abbinamenti: Speciale con carni allo spiedo, alla brace ed anche brasate, e con formaggi intensi o stagionati.

aZIENDa aGrIcoLa TIBErINI - Via delle caggiole, 9 – montepulciano (Siena) Tel 0578.716112 / Fax 0578.715421 - azagrtiberini@libero.it


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In viaggio nell’universo del Vino

BACCO IN SUDAFRICA gaeTano aSTorellI, SommELIEr FISar, cI ParLa DELLa ProDUZIoNE VINIcoLa NELLa rEPUBBLIca SUDaFrIcaNa

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Pensando al continente africano nell’immaginario collettivo prendono forma paesaggi mozzafiato, immense savane, deserti, spiagge e non verrebbe mai da pensare a vigne e cantine. L’africa non si distingue per la produzione di vino, se non il Sudafrica che vanta una tradizione enologica di tutto rispetto: qui la viticoltura è praticata da oltre 350 anni, molto prima che in california, australia o Nuova Zelanda e oggi si colloca fra il settimo/ottavo posto fra i maggiori produttori di vino al mondo. L’enologia sudafricana è il risultato dell’intreccio e della stratificazione di diverse culture, a partire da quella olandese, che fin dalla metà del 600 impiantò i primi vigneti, seguita da quella francese, che nel secolo successivo migliorò la tecnica di produzione del vino, ed infine da quella inglese, che dall’800 ne perfezionò la commercializzazione. Dopo l’abolizione dell’apartheid (fine di sanzioni ed embargo commerciale), l’industria vitivinicola si è dedicata ad un’ampia riconversione: non più uve destinate alla produzione di vini sfusi o acquavite di vino, ma vitigni nobili per ottenere vini di qualità, principalmente nelle zone di costantia e Stellenbosch, come Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Syrah e Pinotage, più adatti al gusto internazionale. La produzione di vino in Sudafrica è equamente divisa fra bianchi e rossi. Le uve coltivate sono per lo più di origine francese (ad eccezione del Pinotage). ricordiamo per le uve bianche la più coltivata Chenin Blanc, conosciuta con il nome di Steen, poi il Colombard (vini piacevolmente fruttati), Chardonnay, Sauvignon Blanc, e Riesling (vini di struttura) e il Moscato d’Alessandria (vini di buona aromaticità); una menzione per il Crouchen, noto nel Paese con il nome di ‘Riesling del Sud Africa’. Fra le uve rosse troviamo Cabernet Sauvignon, Merlot, e Syrah (vini ben strut-

turati e morbidi, con profumi di mora, ribes nero, cioccolato e tabacco), il Cinsault (l’uva nera più coltivata in passato) e nelle zone più fresche l’elegante Pinot nero. È indubbiamente il pinotage il vitigno che identifica questo Paese, incrocio ottenuto nel 1925 da un ricercatore dell’università di Stellenbosch fra Pinot Nero e Cinsault (detto Hermitage). Un pregio del Pinotage è la grande duttilità: è protagonista nella produzione di vini beverini e fruttati, ma anche di vini liquorosi in stile Porto o addirittura di spumanti metodo classico. La popolarità di quest’uva è oggi un innegabile segno di riconoscimento e di distinzione del Sudafrica e la coltivazione del Pinotage si è diffusa, seppure in zone piuttosto ristrette, anche in altri Paesi come la california e la Nuova Zelanda. FISAR Civitavecchia: 335.7510490 www.fisar.com


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di Catia Minghi, sommelier Epulae aspi // foto A. Monus Videogramma srl

Lo abbiamo rincorso un po’ ma alla fine siamo riusciti a ‘strappare’ l’intervista all’indaffaratissimo Francesco gambini, enologo e fondatore dell’azienda vitivinicola La Rasenna, prima ed unica cantina nata interamente sul territorio di Ladispoli. La nuovissima struttura di Via dell’Infernaccio – già operativa e visitabile – è bella, luminosa, moderna e funzionale: un innovativo tempio di bacco dove poter acquistare e degustare i prodotti dell’azienda, nonché assistere e partecipare ad iniziative culturali ed enogastronomiche di ampio respiro. Finalmente anche a ladispoli una cantina all’avanguardia, capace di ospitare eventi e visitatori esaltando la produzione vitivinicola locale. ad accompagnare Francesco in quest’avventura ‘enoica’ è il socio, luca Filabozzi, proveniente da una famiglia produttrice di olio DoP nella Sabina. La giovane età di Francesco non deve trarre in inganno; infatti, terminati gli studi, si è fatto le

ossa come enologo e maestro cantiniere presso moltissime aziende. Successivamente ha sentito l’esigenza di fare un percorso personale, seguendo l’insegnamento della scuola francese di Bordeaux e sperimentando delle cultivar (in particolare petit Verdot e cabernet Franc) poco utilizzate in questa zona. Francesco non intende produrre un vino che debba necessariamente piacere a tutti, bensì un vino che sappia emozionare, incuriosire, che spinga a riassaggiarlo per studiarne l’evoluzione. È lui stesso a sostenere che “il vino non si progetta, l’inspirazione arriva dall’uva e la sfida sta proprio nel trasmetterne al vino la personalità. Il vino deve essere strettamente legato all’annata con tutte le sue peculiarità; interpretare un’annata significa anche risaltarne le imperfezioni che, se sapientemente trasformate, possono diventare delle creazioni splendide ed originali”. La sua prima produzione in proprio nel 2006:

duemila bottiglie di Petit Verdot da una cru situata nel territorio di Santa Severa (rm), seguita poi da un’altra cru di Cabernet Franc. la naScITa Del MOSS Nell’anno successivo, Francesco si cimenta nel territorio di cerveteri con altri due vitigni: il moscato reale e il Sauvignon. L’idea iniziale era quella di fare con il moscato una vendemmia tardiva, viste le caratteristiche del clone di uva utilizzata, grappolo spargolo, buccia resistente che impediva al sole di cuocere il moscato facendolo appassire dolcemente. ma dato che il vino è frutto dell’intuizione dell’uomo, Francesco ha ‘intuito’ di aggiungere, a metà della fermentazione del sauvignon, il moscato vendemmiato tardivamente. Da quest’unione, unica nel suo genere, è nato un vero gioiello bianco, il moss, prodotto di punta dell’azienda.


ilPunto // Speciale Vino 19

Rasenna oTToBrE 2012 INaUGUraZIoNE

Via dell’Infernaccio, snc – Ladispoli (RM) Tel. e Fax 06/8904717 - 392/4974478. aziendalarasenna@alice.it - www.larasenna.it - www.aziendavinicolalarasenna.com glI alTrI VInI Il Moss è in buona compagnia insieme agli altri prodotti trainanti dell’azienda, tra cui: petit Verdot. macerazione in fermentini di 80hl. In acciaio per 15 giorni, con rimontagli e follature fino a 30°, fermentazione malolattica svolta. L’80% subisce un affinamento in acciaio, il 15% fa un leggero passaggio in barrique di secondo passaggio e il restante 5% matura in carati di rovere da 5hl. Dal colore rosso rubino intenso e dai sentori di frutti di bosco, ben si accompagna a carni rosse, salumi e formaggi. cabernet Franc. macerazione in fermentini di 80hl. In acciaio per 15 giorni, con rimontagli e follature fino a 30°, fermentazione malolattica svolta. 12 mesi di affinamento in botti di rovere. rosso rubino intenso, con riflessi violacei, si abbina a piatti strutturati di selvaggina, carni rosse e formaggi di media stagionatura. Tra i prodotti di pronta beva troviamo il costa marino Bianco (Vermentino in purezza) e il

costa marino rosso (Syrah 100%). Dalle vinacce di moscato, lavorate sapientemente da marco morelli, nasce la grappa di moscato riserva moss, invecchiata con metodo soleras su espressa richiesta di Francesco. In anteprima, la nuova ‘chicca’ di Francesco è il passito di moscato che avremo la possibilità di degustare, appena pronto, nella nuova cantina. ma nella struttura appena nata, oltre ai vini, è possibile acquistare l’olio extravergine di oliva Sabina DoP, da agricoltura biologica certificata, prodotto dall’azienda Il Borgo del Viandante, nonché il miele dell’azienda La Rasenna ottenuto da arnie situate nel vigneto di moscato. Inoltre, una buona notizia per i consumatori: La Rasenna applica lo sconto del 10% a tutti i possessori della tessera ilpuntocarD (vedi pag.3). Un grazie quindi alla ricerca lunga e innovativa di Francesco che non si accontenta dei risultati ottenuti, anche se piacevolmente

sorprendenti. Gambini è cosciente delle sue capacità, sa di poter ottenere di più e con caparbietà persegue i suoi obiettivi. a noi enoappassionati non resta che sostenerlo in quest’iniziativa che dà lustro a tutto il territorio, augurandogli un grandissimo successo in onore di bacco!


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Conservazione UNa caNTINa IN caSa? Ecco comE FarE!

del Vino

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di Alessio Bartolini, sommelier enogastronomo Epulae

Siamo in grado di crearci una piccola cantina tra le mura domestiche? certamente! Basta seguire alcune regole fondamentali. Il locale preposto, ovviamente, non sarà la classica cantina a 4m di profondità scavata nella roccia, però dovrà avere alcune caratteristiche simili, a cominciare dalla temperatura costante tra i 12°c ed i 16°c; questo per evitare sbalzi termici che danneggiano sia il tappo che il nettare di bacco: infatti il caldo dilata il vino, secca il tappo e causa fuoriuscite di liquido ed ossidazione. L’ambiente, poi, dovrà essere umido, ventilato e lontano da rumori e vibrazioni, per questo si suggerisce di riporre le bottiglie su scaffalature in legno in grado di attutire eventuali vibrazioni che fanno perdere elasticità al tappo. meglio ancora se il locale è privo di luce, o quantomeno si consiglia di usarla il meno possibile o di utilizzare lampade schermate, giacché quelle al

neon o sopra i 75 Watt possono attraversare il vetro ed alterare il prezioso liquido. all’interno della cantina dovremo riporre solo bottiglie di vino: evitate di conservarci altri generi alimentari i cui odori potrebbero, penetrando dal tappo, alterare le caratteristiche organolettiche del vino. altra cosa importante: posizionate le bottiglie orizzontalmente per far sì che il tappo sia sempre a contatto col vino, in modo tale che non si secchi e non faccia passare aria all’interno causando ossidazione. avremo cura, infine, di disporre gli spumanti negli scaffali più in basso e poi, mano a mano che si sale, vini bianchi, rosati, rossi giovani, rossi di medio invecchiamento e rossi di lungo invecchiamento. Questo perché in basso le temperature sono più fresche e si avvicinano a quelle di servizio.

Enoteche

SAMNIuM

PIù BuONO

Torre del Pagus Impeto Aglianicamaro tradizione L'eccellenza a 18 euro Punto vendita Enoteca Samnium Via Fontana Morella, 63 - Cerveteri (fronte chiesa)

Vendemmia Impeto 2011, 05 novembre Via Fontana Morella, 63 - Cerveteri (RM) tel. 06.9941250 - enotecasamnium@gmail.com Facebook: enotecasamnium cerveteri

La CuCina Proposte classiche di qualità per la colazione, aperitivi, pranzi veloci, abbinamenti food-beverage. La Cantina Selezione piccoli produttori, grandi marchi italiani e stranieri, grandi distillati. Birre artigianali in bottiglia e alla spina. Vetrina produttori locali. EvEnti Corsi sommelier Fisar, degustazioni con enologo e produttore. CapiEnza Un’unica sala 30 coperti. Spazio esterno 30 coperti. Orari 6:30/24. Domenica riposo. prEzzO mEdiO Il buon caffè è un diritto: 0,70 euro. Piazza Don Cesolini, 36 – Bracciano (RM) Tel 06.99806363 - piubuono@libero.it Facebook: più buono bar

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AziendA AgricolA

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VINI D’ECCELLENZA IN CAMPANIA

n un territorio vitivinicolo unico come quello Irpino, aspro e dolce allo stesso tempo, e più in particolare nella zona di Paternopoli, territorio dall’elevata vocazione enologica, abbiamo avviato il nostro progetto enologico. La nascita di tale progetto risale al 2005, quando individuammo nella località Scorzagalline di paternopoli un colle di circa 22 ettari delimitato da un bosco e dal torrente Ifalco. Incantati dalla bellezza della connotazione paesaggistica e attratti dall’ottima esposizione decidemmo che lì sarebbe sorto il nostro vigneto. Negli anni a venire il colle si è trasformato in una splendida tenuta dove i vigneti coesistono con alberi da frutta, boschi, ulivi ed erbe aromatiche. Il territorio di Paternopoli ricade nell’areale della DocG Taurasi, nella sottozona Campi Taurasini, il vitigno simbolo è l’Aglianico, meravigliosa

Irpinia aglianico Doc campi Taurasini Di colore violaceo, ha un bouquet gradevole, di frutta rossa matura, con sfumature di tabacco e cuoio. Al palato è denso, con tannini ben fusi, morbidi ed eleganti che rivelano piacevoli note speziate.

aglianico campania IgT Questo vino interpreta la personalità e le caratteristiche dell’Aglianico DOC in chiave minore, in modo tale da poter essere degustato come primo rosso dell’anno.Il colore è rosso porpora. Profumo intenso di amarena e mirtilli con tipiche note erbacee varietali. Al gusto è abbastanza concentrato, morbido, con un finale piacevolmente lungo e speziato.

uva rossa, base dell’economia agraria del territorio. La Tenuta vanta oltre 10 ettari vitati ad Aglianico, i cui impianti sono stati realizzati nel biennio 2005-2006. completano la superficie vitata gli impianti delle uve bianche, rispettivamente oltre 2 ettari di Fiano e 2 ettari di Falanghina di recentissimo impianto. La cura meticolosa dei vigneti è uno dei capisaldi su cui si basa il progetto: concimazioni organiche alternate a tradizionali sovesci di leguminose garantiscono un suolo vitale e fertile e il mantenimento della biodiversità. La raccolta generalmente inizia nella seconda metà di ottobre. Le uve sono raccolte a mano e sistemate in cassette aperte, quindi subito trasportate in cantina per essere selezionate e lavorate.

Irpinia Fiano Doc Colore giallo paglierino con riflessi verdi. È caratterizzato da delicati profumi floreali e fruttati che ricordano gli agrumi, il tiglio, la pasta di mandorle. Al gusto è fresco ed equilibrato, viscoso e sapido con evidente persistenza di note mentolate in retro nasale.

greco di Tufo Docg Colore giallo oro intenso. Ha note odorose di frutta esotica, buccia di pompelmo, miele. Al gusto è morbido, viscoso, con un finale lungo che svela, in retro nasale, gradevoli sensazioni di albicocca secca.

azIenDa agrIcola Fonzone cacceSe SaS località Scorzagalline 83052 paternopoli - aV - Tel 0827.1730100 / Fax 0827.1733001 - info@fonzone.it – www.fonzone.it


22 ilPunto // Speciale Vino

VI SPIEGo comE ScEGLIErE La TIpologIa gIUSTa. E PoI, PErcHÉ NoN SpoSarSI Tra I FIlarI o IN caNTINa? È La moDa DEL momENTo. DEcISamENTE INEBrIaNTE!

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di Antonella Rossetti, Wedding & Event Planner, specializzata al castello odescalchi di Bracciano

In un evento bello e gioioso come il matrimonio, un posto d’onore è senza dubbio riservato al connubio tra cibo e vino, che renderà ancor più delizioso lo sposalizio. Fin dall’antichità il vino, sempre presente nelle celebrazioni religiose e nei sigilli di accordi e patti, ha rappresentato nelle unioni il suggello del patto d’amore. Il vino ricopre pertanto una posizione importante nel banchetto nuziale e, dall’aperitivo alle varie portate del menu fino al taglio della torta e al buffet dei dolci, accompagna sempre la festa di nozze. come scegliere fra bianchi o rossi, leggeri e frizzantini o più forti e sostenuti? E che dire dello champagne? Lo champagne può essere servito a tutto pasto, così come l’ottimo spumante italiano, ma certamente per andare ‘a nozze’ con il gusto è preferibile offrire una varietà di vini. Per l’aperitivo, è bene servire un vino frizzante per poi passare, una volta arrivati a tavola, di fronte ad antipasti e primi piatti, a un vino leggero, bianco o rosato. man mano che si va avanti con le portate si può optare per vini rossi e più corposi per menu di carni, mentre si resta sui bianchi per i menu di pesce. Per il brindisi al taglio della torta è consigliato un vino spumante dolce o un moscato, o al massimo uno champagne demisec, una tipologia che ha un sapore

fOLIA RUbRA - IGT UMBRIA Produttore: CALISPONE.

ar maTrImoNI – BraccIaNo (rm) - Tel 333.1186415 Fax 06.97240257 - www.armatrimoni.it – info@armatrimoni.it

CALISPONE ROSATO - IGT UMBRIA

Produttore: CALISPONE.

Vitigno: Sagrantino, Sangiovese, Merlot, Cabernet Sauvignon. Colore: rosso rubino profondo con riflessi purpurei. Aroma: intenso che ricorda il cuoio e le noci, sentori di frutti neri. Sapore: morbido, bilanciato, elegante, strutturato e con deciso e lungo finale. Temperatura servizio: 18-20°C. Abbinamenti: ideale per formaggi, carni rosse e cacciagione. Vendita diretta con consegna: 8 €.

semidolce. Sul buffet dei dolci non mancheranno vini passiti e liquorosi. Per matrimoni in estate sarà bellissimo scegliere vini, spumanti e champagne rosé, che vanno per la maggiore in questa stagione e che sempre incontrano il favore delle signore. Per l’aperitivo il vino rosato potrà essere frizzante, mentre in sala un rosé posato sarà ottimo e rinfrescante. Il vino rosato accompagna perfettamente anche dessert fruttati. ma per il vostro matrimonio vi suggerisco una vera chicca, molto trendy: organizzare matrimoni a tema con protagonista il vino! In pratica dalla cerimonia al ricevimento in vigneti, in suggestive cantine o in enoteca, fino alla luna di miele nelle affascinanti terre del vino, completa di rilassanti trattamenti benessere e bellezza a base di uva e vino (vinoterapia). E per gli ospiti una bomboniera speciale: una bella bottiglia di vino pregiato, personalizzata con la data del matrimonio e con i nomi degli sposi. Una sciccheria che ‘inebrierà’ di bellezza i vostri invitati. E voi sarete sposi di-vini!

Vitigno: Sangiovese, Cabernet Sauvignon. Colore: rosato antico, limpido e brillante. Aroma: fresco e minerale con sentori di fragoline. Sapore: asciutto, fresco e bilanciato, discreta acidità. Lievissime bollicine donano vivacità senza aggredire la struttura ben presente in questo vino. Finale deciso. Temperatura servizio: 10-12°C. Abbinamenti: ottimo con i piatti tipici della cucina mediterranea (antipasti, verdure grigliate, pesce e carni bianche). Solo vendita diretta: 5 €.

AZIENDA VITIVINICOLA - CALISPONE

Via Flaminia Km 73,800 – Gualdo di Narni, Narni (TR) - Tel 0744.796481 / 349.7712703 - e.giovanelli57@gmail.com – info@calispone.it – www.calispone.it

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GLEM , RISTORANTE diVINO SITUaTo NEL cUorE DI SaNTa marINELLa, È IL LocaLE GIUSTo PEr I SEGUacI DI Bacco cHE amaNo UNa cUcINa GUSToSa, crEaTIVa E LEGGEra. Lo ScorSo SETTEmBrE Ha oSPITaTo La PrESTIGIoSa caNTINa SarDa VIGNE SURRAU PEr UNa DEGUSTaZIoNE orGaNIZZaTa DaLLa FISAR DI cIVITaVEccHIa. VI raccoNTIamo com’È aNDaTa

Foto A. Monus Videogramma srl nella foto da dx: Emiliano Di Tardo (titolare Glem) con antonio Vaia (Fisar civitavecchia) e matteo Dettori (Vigne Surrau)

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Tra le soste gustose del litorale in cui bacco è ben rappresentato, è giusto menzionare il ristorante Glem di Santa marinella, diretto con cura dal patron emiliano Di Tardo. Glem conquista al primo sguardo, con il suo stile decisamente glamour, e soprattutto lascia un ricordo indelebile, fatto di profumi e gusti che prediligono il Grande Blu. all’interno dell’unica ma accogliente sala campeggia un noto aforisma, che è una dichiarazione d’intenti: “La vita è troppo breve per bere vini mediocri”. E qui la mediocrità non è di casa; il titolare Emiliano ha classe ed esperienza e la sua carta dei vini è il giro d’Italia in 100 etichette, tutte di qualità, con naturale prevalenza di bianchi. Lo scorso 20 settembre, nel grazioso giardino estivo del ristorante, si è svolto l’evento Degustare sotto le stelle, menu/degustazione con i prodotti d’eccellenza dell’azienda Vigne Surrau – tra cui l’ottimo Sciala Vermentino di Gallura DocG (vedi nella pagina) – una delle più popolari realtà vitivinicole sarde. I vini sono stati serviti dai sommelier Fisar Delegazione di civitavecchia, guidati dal Dr. antonio Vaia, e presentati da matteo Dettori, area manager Italia dell’azienda di arzachena. L’antipasto ci ha fatto subito capire che lo chef luca pellini ha stoffa da vendere e mani magiche: la sua Panzanella di cozze di Olbia con pesto leggero è un accostamento inusuale in una felice sintesi fra tradizione gastronomica romana e sarda. ma le tentazioni cu-

linarie sono proseguite con il succulento Totano su vellutata di patate e porri; e ancora Gnocchi di pane con dadolata di salmone ed erbette aromatiche, Trancio di muggine al forno con filangè di verdure e vino Sciala. chiusura in dolcezza con il goloso Cheese Cake con biscotto di mandorla e mirtilli: una delizia che attrae anche gli inappetenti. Servizio in sala inappuntabile e cordiale. “La nostra filosofia – spiega il titolare – consiste nell’offrire una cucina leggera fatta con materie prime genuine, mantenendo integri i sapori grazie a cotture e salature ben calibrate. Consigliamo ai nostri clienti di lasciarsi guidare, per vivere il lusso di piacevoli serate che non comportano necessariamente costi alti”. Il menu è stagionale e cambia ogni 3 mesi. Tra le proposte autunnali: Carbonara di Marlin affumicato; Baccalà servito su fonduta di pecorino di fossa con riduzione di vino rosso; Trancio di tonno in crosta di semi di papavero blu con tartare di cipolle rosse di Tropea; Tiramisù con pere, cannella e scaglie di cioccolato fondente. che dire: provato e piaciuto! glem ristorante Wine Bar Piazza civitavecchia, 8 – Santa marinella (rm) Tel 0766.513904 / 392.4115675 Info eventi: www.glem.biz / www.facebook.com/ristoranteglem

Esterina Centrella SCIALA - DOCG SARDEGNA

ESTER GRECO DI TUfO - DOCG CAMPANIA

Vitigno: Vermentino di Gallura DOCG. Colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli. Aroma: intenso con note di frutta esotica. Sapore: morbido, lungo e persistente con sentori vegetali e note minerali. Temperatura servizio: 10-12°C. Abbinamenti: primi piatti di pesce, pesce al sale, carni bianche, formaggi a pasta molle.

Vitigno: Greco. Colore: giallo paglierino con tenui sfumature dorate. Aroma: floreale e fruttato, molto fresco. Sapore: ben strutturato, tendenzialmente secco, gentile. Temperatura servizio: fresco ma non ghiacciato, in bicchieri a tulipano grandi. Abbinamenti: tartine e primi piatti a base di pesce, carni bianche, pollame nobile, fritture, tortine di verdure, formaggi a pasta molle, pane caldo.

Produttore: VIGNE SURRAU.

Prezzo enoteca: 19,50 €. RESP. COMMERCIALE ITALIA: Tel 339.1656788 AZIENDA AGRICOLA - SURRAU SRL Località Chilvagghja S.P. Arzachena - Porto Cervo 07021 Arzachena (OT) Tel +39 0789 82933 / +39 0789 82974 / Fax +39 0789 81096 - www.vignesurrau.it

Produttore: ESTERINA CENTRELLA.

Prezzo enoteca: 15 €. AZIENDA VITIVINICOLA - ESTERINA CENTRELLA Via Guardie, 116 – 83010 Torrioni (AV) - Tel/Fax 0825.998272 / 320.6826723 320.6826726 - www.esterinacentrella.com – info@esterinacentrella.com


24 ilPunto // Speciale Vino

51^ SAGRA DELL’UVA E DEL VINO DEI COLLI CERITI cErVETErI IN FESTa foto di A. Monus Videogramma srl

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Dopo il trionfo della scorsa edizione, sembrava impossibile fare il bis. E invece la 51^ Sagra dell’Uva e del Vino dei Colli Ceriti si è riconfermata un evento di successo. Le molteplici iniziative in programma hanno attirato tanti visitatori, anche stranieri, che dal 23 al 26 agosto si sono riversati nel centro storico di cerveteri per assistere e partecipare a spettacoli, sfilate, concerti e degustazioni. Un tripudio di colori, suoni e sapori in una festosa atmosfera che ha unito tutti i cittadini. merito dell’ineccepibile sforzo organizzativo della pro loco, capitanata dal nuovo presidente emanuele Badini, incaricata dal comune di cerveteri e dal neoeletto sindaco alessio pascucci di programmare il ricco mosaico di eventi dell’edizione 2012. Eccellente anche il lavoro svolto dai rioni, finalmente ricostituiti e operativi più che mai, che hanno realizzato una combattuta gara della pigiatura, una divertente serata glamour dedicata ai ‘più belli del rione’ e soprattutto una faraonica sfilata dei carri allegorici, quest’anno ispirata al tema del cinema. Di rilievo, oltre al concerto di lando Fiorini e all’esibizione del cabarettista Federico perrotta, l’evento Cerveteri in un click con le foto del paese sotto la neve del ’56 e del 2012, nonché l’esposizione

delle macchine agricole in Piazza a. moro, il concorso Fraschetta d’oro, la sfilata musicale del Gruppo Bandistico Cerite e la Lotteria Etrusca con in palio una Fiat 500. Degni di merito gli itinerari guidati e multimediali nella necropoli della Banditaccia, dove l’ausilio di tecnologie innovative ha consentito una maggiore valorizzazione del sito Unesco. Impossibile non menzionare, infine, il cuore enogastronomico della sagra, cioè le degustazioni organizzate dalla Strada del Vino Terre Etrusco Romane – con l’ausilio dei sommelier aIS – nella splendida Piazza S. maria, ribattezzata piazza del Vino e dei Sapori, dove la parte del leone è spettata alla produzione vinicola del territorio con le sue principali aziende e i prodotti tipici agroalimentari. Importante il sostegno, per l’allestimento della piazza, dell’assessore alle attività Produttive della regione Lazio Pietro Di Paolo e del consigliere comunale Luciano ridolfi. Da questo esclusivo punto d’osservazione, la redazione de ilPunto Magazine – in quanto unica rivista locale di enogastronomia – ha potuto raccontare in maniera più tecnica e approfondita le caratteristiche dei prodotti in degustazione attraverso interviste, comunicati stampa e videoclip.

Incisivo, ai nostri microfoni, il sindaco pascucci: “Il successo che ha riscosso quest’anno la sagra è sorprendente, con piazze gremite e grande partecipazione. Il turismo ricopre il primo e più importante valore della nostra amministrazione: punto fondamentale di ciò è la cultura enogastronomica del territorio, e la Sagra dell’Uva ne è una dimostrazione. Vogliamo pertanto promuovere la nostra città, investendo sulla cultura e su manifestazioni come questa, in modo da attirare sempre più visitatori”. “Dobbiamo ripartire dalle nostre eccellenze – ha dichiarato lorenzo croci, assessore alla cultura e Turismo – senza tagli alla cultura. Non a caso quest’edizione della sagra ha visto l’integrazione tra la Piazza dei Sapori e l’Etruria Jazz Festival; musica di qualità e vini prestigiosi sono infatti il migliore biglietto da visita per far conoscere e apprezzare Cerveteri”. “Tra le tante iniziative di successo della 51^ edizione – ha concluso il presidente Badini – le degustazioni in Piazza S. Maria hanno ottenuto un grande riscontro, anche grazie all’aiuto della rivista ilPunto, della Strada del Vino e dei produttori partecipanti. Sicuramente una sfida vinta a favore di tutta Cerveteri. E per il 2013 porteremo altre novità e soprattutto tanta qualità”.


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Azienda Agricola

BELARDI GIUSEppE UN SorSo DI TraDIZIoNE di Alessio Bartolini, sommelier Epulae

Se cercate una persona che ama la terra e il proprio lavoro, con giuseppe Belardi andate sul sicuro. Giuseppe, dopo aver conseguito il diploma, ha deciso di dedicare la sua vita e le sue giornate a quella che da sempre – provenendo da una famiglia di contadini e viticoltori dal 1927 – è la sua passione: la terra e i suoi frutti. Dal 1980 è il titolare dell’azienda agricola omonima che da circa 7 anni, unitamente alla produzione di ottimi ortaggi e frutta, ha iniziato – grazie all’aiuto e alla dedizione di suo figlio michele, perito agrario – a produrre anche ottimi vini da tavola e sfusi. Nella sua azienda Giuseppe utilizza vitigni a bacca bianca come Trebbiano e Sauvignon Blanc e a bacca rossa come Syrah, montepulciano, Sangiovese, merlot e cabernet Sauvignon. Eccezion fatta per il Trebbiano Toscano, allevato a tendone su terreni argillosi, tutti gli altri vitigni vengono allevati a filari su terreni fatti di pozzolana.

Il Trebbiano Toscano, il Sauvignon Blanc e il Sirah sono vinificati in purezza, mentre gli altri vitigni rossi vanno a caratterizzare un blend di ottima fattura. La vendemmia viene effettuata nella prima decade di settembre – solo il Sauvignon Blanc viene raccolto subito dopo ferragosto – ed è manuale solo per i vitigni a bacca bianca, mentre la fermentazione è per tutti a temperatura controllata (14°-15°c per 7-10 giorni per i bianchi e 20°c per 7 giorni per i rossi) con frequenti rimontaggi. Le produzioni si aggirano sui 100 q.li/ha per i vitigni a bacca rossa e 150 q.li/ha per quelli a bacca bianca; non è previsto nessun tipo di affinamento. L’enologo che segue le fasi della produzione è Francesco gambini. La cantina, recentemente ristrutturata e ampliata, merita una visita TUTTa la FrUTTa e VerDUra DI STagIone I noSTrI pUnTI VenDITa mErcaTo GIorNaLIEro DI LaDISPoLI, VIa oDEScaLcHI, orE 7-14 mErcaTo SETTImaNaLE DI cErVETErI, IL VENErDÌ

AZIENDA AGRICOLA BELARDI GIUSEPPE Via del Sasso, 51 – loc. Gricciano/Pozzali, Cerveteri (RM) - Tel. 333.2363001 – giuseppe.belardi@alice.it


26 ilPunto // Speciale Vino

e commerce

& MERCATO VINICOLO LImITI E PoSSIBILI ScENarI DI SVILUPPo

a cura del Dott. Emanuele Carulli

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L’e-commerce, o commercio elettronico, è definito come l’insieme delle transazioni finalizzate alla commercializzazione di beni o servizi realizzate tramite internet. I tipici vantaggi di questa pratica sono il poter raggiungere un numero estremamente elevato di persone, ridurre i costi fissi e poter promuovere i propri prodotti a costi contenuti. ma è possibile praticare l’e-commerce nel mercato vinicolo? considerando le similitudini tra il profilo dell’enocultore tipo e l’utente medio di internet che effettua acquisti online si otterrebbe una risposta positiva. Tuttavia, numeri alla mano, si nota come i prodotti alimentari siano il genere di merce meno acquistato in rete ed effettivamente il vino, date le sue caratteristiche, è un prodotto il cui processo d’acquisto e consumo è fortemente legato al fattore esperienziale. In molti casi, inoltre, la necessità di attutire le spese di consegna, porta i produttori ad imporre l’acquisto per multipli di sei bottiglie. Tutto ciò, se da una parte porta all’alleggerimento delle spese di spedizione, dall’altra rende il processo d’acquisto più impegnativo. Nonostante i limiti esposti, agire in rete attraverso un’attività di e-commerce potrebbe risultare positivo sotto diversi aspetti. La diffusione di internet ha modificato radicalmente il nostro modo di vivere e di questi cambiamenti

devono tenerne conto anche le imprese. L’adozione dell’e-commerce può, difatti, essere fonte di vantaggio competitivo nei confronti dei diretti competitors, poiché permette di ampliare notevolmente le proprie quote di mercato. Si può, inoltre, ricercare un contatto diretto con i consumatori finali, implementando attività di direct marketing e adottando tecniche di vendita diretta finalizzate ad oltrepassare l’ingombrante ruolo della Distribuzione, al fine di aumentare i propri margini di profitto e ottenere una maggiore fedeltà alla marca. È necessario, nel momento in cui s’intraprende un’attività di vendita online, considerare alcune regole. Innanzitutto mantenersi in un buon rapporto qualità/prezzo e assicurare una certa rapidità di consegna del prodotto (fattore fondamentale per qualsiasi tipo di vendita online). Garantire un sito costantemente aggiornato e facilmente navigabile è un’altra condizione necessaria. Inoltre, per sfruttare al meglio le peculiarità della vendita online, si consiglia la specializzazione su di una determinata tipologia di vino (es. vino spumante o proveniente da una determinata regione) proponendo la gamma più vasta possibile.

PACHA - ROSSO DOC CERVETERI Produttore: TENUTA TRE CANCELLI.

LITUO - IGT LAZIO ROSSO Produttore: TENUTA TRE CANCELLI.

Vitigno: Sangiovese, Montepulciano, Merlot. Colore: rosso rubino intenso. Aroma: vinoso, intenso e delicato. Sapore: secco, sapido e con una prestante quanto armonica tannicità. Temperatura servizio: 18°C. Abbinamenti: primi piatti con ragù di carne, carni rosse e cacciagione.

Vitigno: Merlot. Colore: rosso rubino intenso e carico. Aroma: complesso, dalle sensazioni di frutta matura, note di spezie e vaniglia. Sapore: pieno e tannico con una sorprendente morbidezza. Temperatura servizio: 18°C. Abbinamenti: ideale con carni rosse e cacciagione, formaggi a media o lunga stagionatura.

Prezzo enoteca: 10 €.

Prezzo enoteca: 20 €.

Info: emanuelecarulli@gmail.com / Tel 347.9458155

Azienda Vitivinicola - TENUTA TRE CANCELLI - Via della Piscina, 3 – Cerveteri (RM) - Tel/Fax 06.9901664 - www.tenutatrecancelli.com


ANTICA CANTINA VINICOLA DAL 1965

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Brasili

VINo GENUINo & NocI DEL BENESSErE di Alessio Bartolini, sommelier enogastronomo Epulae

Nel cuore di manziana c’è una piccola realtà dotata, però, di un grande cuore: quello di luigi Brasili, titolare insieme alla moglie dell’Antica Cantina Vinicola Brasili, un’azienda dove, con un amore inimmaginabile nei confronti del vino, dal 1967 ci si occupa del suo imbottigliamento. Dai tre poderi situati tra castiglione in Teverina e civitella d’agliano (in piena orvieto Doc) giungono cinque tipologie di vino: due bianchi, due rossi e un rosé. I due bianchi sono il risultato di un blend di Trebbiano, malvasia toscana e Greco nella versione secca e leggermente frizzante. I due rossi sono un merlot in purezza e un blend di montepulciano (60-70%) reso più morbido dal Sangiovese (30-40%); mentre il rosato proviene dallo stesso blend con breve contatto con le bucce. Ho avuto la fortuna di degustarli tutti e devo dire che, oltre ad avere un prezzo onestissimo e di tutto rispetto (si va da 1,50 €/lt per lo sfuso a 3 €/lt per quello in bottiglia) sono dei vini ‘da tavola’ che non hanno nulla da invidiare a quelli ‘denominati’. Già quando lo versi nel bicchiere e lo annusi ti rendi conto che hai a che fare con un prodotto artigianale; questo vino, infatti, non è pastorizzato – tanto che viene consigliato di consumarlo rapidamente e di non lasciarlo nelle bottiglie mezze vuote! – né refrigerato, senza dimenticare che nella coltivazione non si fa uso di additivi chimici. ma non sono l’unico ad essersi reso conto della bontà e genuinità di questi prodotti, visto che l’azienda Brasili che acquista circa 700-800 q.li di vino all’anno e che vende completamente a fine anno – serve molti ristoranti del circondario (anche con etichette personalizzate), nonché festività patronali o generiche, sempre con etichette proprie. Inoltre, basta soffermarsi un po’ in cantina per rendersi conto del viavai che c’è, portato avanti dal passaparola, e costituito persino da enoappassionati provenienti dalla capitale. Fate come me, andate a trovare Luigi nella sua cantina: i suoi vini vi conquisteranno al primo assaggio!

NOCI DI MACADAMIA, ELISIR DI LUNGA VITA ma l’Antica Cantina è nota anche per un altro prodotto dal sapore dolce e delicato e dall’alto valore salutistico: le noci di macadamia. considerate un vero elisir di lunga vita, sono ricche di acido palmitoleico che produce effetti positivi sul metabolismo portando all’organismo benessere e longevità. In pratica, la giusta dose di noci (3 ogni mattina) ridurrebbe i livelli di trigliceridi e colesterolo, l’insorgenza di infarti, ictus, alzheimer e arteriosclerosi; in più, rappresenterebbe un valido ausilio nei casi di stitichezza e nella perdita di capelli. Le noci lubrificano il cuore grazie ai grassi omega-3 e agli antiossidanti come i polifenoli (ne hanno più del vino rosso), contribuiscono a combattere i radicali liberi, quindi l’invecchiamento cellulare; sono alleate della salute di fegato e muscoli e grazie al contenuto di fibre regolarizzano l’attività intestinale. E sono un ottimo ausilio anche in cucina, dove accompagnano secondi di carne o vengono utilizzate nella preparazione di torte, torroni e gelati, considerando che l’abbinamento ideale è con il miele e il cioccolato. LE NocI DI macaDamIa NaTUraLI E NoN TraTTaTE SoNo IN VENDITa PrESSo L’aNTIca caNTINa VINIcoLa BraSILI Si effettuano spedizioni su richiesta aperto dal martedì al sabato dalle ore 9/13 e dalle 16/19 Via matrice, 27 – manziana (rm) Tel. 06.9962862-348.6392741


28 ilPunto // Speciale Vino

Bere TROPPO fa male alla

PATENTE

Di seguito una tabella riassuntiva dei livelli teorici di alcolemia raggiungibili dopo l’assunzione di un bicchiere di vino (125cc.) e un bicchierino di vino liquoroso (80cc.) a seconda del sesso, del peso corporeo e del fatto che si stia a stomaco pieno o vuoto, ricordando che il tasso alcolemico legale per la guida in stato di ebbrezza è pari a 0,5 gr/lt, come riportato dal D.L. n.160 del 2 ottobre 2007). Donne a STomaco VUoTo PESo corPorEo VINo VINo LIQUor.

45 0,51 0,49

55 0,42 0,40

60 0,38 0,37

65 0,35 0,34

75 0,31 0,29

80 0,29 0,28

Donne a STomaco pIeno PESo corPorEo VINo VINo LIQUor.

45 0,29 0,28

55 0,24 0,23

60 0,22 0,21

65 0,20 0,20

75 0,18 0,17

80 0,17 0,16

UomInI a STomaco VUoTo PESo corPorEo VINo VINo LIQUor.

55 0,32 0,31

65 0,27 0,26

70 0,25 0,24

75 0,24 0,23

80 0,22 0,21

90 0,20 0,19

UomInI a STomaco pIeno PESo corPorEo VINo VINo LIQUor.

55 0,18 0,18

65 0,16 0,15

70 0,15 0,14

75 0,14 0,13

80 0,13 0,12

90 0,11 0,11


ilPunto // Speciale Vino 29

VINOTERAPIA FUNZIoNa, ma SoLo

SE cI aTTENIamo aD UNa SEmPLIcE rEGoLa Dott.ssa cinzia lazzari

medico chirurgo, medicina Estetica, Dietologia, medico Nutrizionista di Cinzia Lazzari, nutrizionista

Il termine vinoterapia può coniugare il binomio vino e salute, ma non lasciamoci ingannare: il vino non può essere assunto indiscriminatamente! anche qui la regola è il buon senso, supportata dal fatto che un adulto sano dovrebbe poter metabolizzare (è il fegato l’organo coinvolto) 1gr di alcol per chilo di peso corporeo, che si traduce in 250ml per un uomo e poco meno per una donna. La sua attività benefica si relaziona alla presenza di componenti antiossidanti (della classe dei flavonoidi), degli acidi idrossicinnamici e stilbeni (resveratrolo). Se quindi da una parte esiste l’ormai accertato rischio del suo eccessivo consumo (vedi pag.78), è però innegabile che un consumo moderato si associa ad un minor rischio di eventi cardiovascolari in relazione ad un effetto antinfiammatorio dell’alcol. Esistono numerosi studi epidemiologici e clinici che documentano l’esistenza di un’associazione statisticamente indipendente tra marcatori bioumorali di infiammazione – come la proteina c reattiva (Pcr), il numero di globuli bianchi, il fibrinogeno – e la probabilità di sviluppare eventi cardiovascolari. L’effetto cardio-protettivo dell’alcol potrebbe essere mediato dall’azione antinfiammatoria dell’etanolo.

Esiste quindi una relazione tra consumo moderato di bevande alcoliche (< di 40 gr/die di etanolo) e riduzione di diversi marcatori bioumorali di infiammazione; ma i soggetti che consumano livelli più elevati di alcol hanno una probabilità di avere invece alti livelli di IL6 (intrleuchina-6), un mediatore di infiammazione, e di Pcr, sebbene una valutazione fine a se stessa è molto difficile poiché le problematiche cardiovascolari si associano non solo all’eventuale abuso di alcol, ma anche ad altri fattori predisponenti quali l’abitudine al fumo, l’esercizio fisico, il tipo di dieta e lo stato di vita. E se è vero che in vino veritas, la verità sarebbe quella che ci consiglia di assumere un drink al giorno che equivale a circa 150ml di vino, meglio se rosso, 350ml di birra e 40ml di superalcolico. E per una corretta abitudine dietetico salutistica, ‘in verità’ dovremmo usare il buon senso di attenerci a queste semplici indicazioni quantitative. per saperne di più: 06.99551106 / 329.4270858 Via Settevene Palo, 87/a – Ladispoli (rm)


30 ilPunto // in Primo Piano

INTErVISTa EScLUSIVa aLL’IDEaTorE DI eaT paraDe, La rUBrIca ENoGaSTroNomIca DI SUccESSo DEL Tg2

BRUNO GAMBACORTA

“Enogastronomia, orgoglio italiano” di Fabrizio Del Re

Quando si parla di informazione enogastronomica di alto livello è impossibile non citarlo. Bruno Gambacorta – giornalista televisivo di lungo corso e autore di eat parade, una delle rubriche più seguite del Tg2 - ci coinvolge da 15 anni con personaggi, storie, ricette e prodotti della migliore enogastronomia italiana. Lo incontriamo a montepulciano, in occasione di un premio gastronomico di cui è presidente della giuria. cordiale e disponibile, ci dà appuntamento su Skype qualche giorno dopo per una chiacchierata amichevole tra colleghi buongustai. Lui è nel suo studio, immerso nella penombra; ugualmente noi in redazione. La cosa ci fa sorridere. ridiamo sistemando le luci. E si parte con la domanda più classica: come nasce Eat Parade? risponde prontamente con il tono di chi lo ha già detto mille volte, distinguendo tra programmi tv e telegiornale: “Eat Parade è stata la prima rubrica del telegiornale ad occuparsi di enogastronomia. C’erano già altri programmi che trattavano questo argomento, come Linea Verde, ma non un telegiornale. Nel ’98, l’allora direttore del Tg2, Clemente Mimun, mi chiese di ideare una nuova rubrica, in sostituzione della precedente che parlava di astronomia. E io proposi la gastronomia. Del resto mi occupavo già di alimentazione per Tg2 Salute, essendo laureato in medicina, dove ad es. intervistavo il prof. Giorgio Calabrese, nutrizionista, sulle cucine regionali o etniche. Eat parade è stata la naturale prosecuzione di ciò, però con l’accento fortemente spostato sull’enogastronomia”. ed è tuttora un grande successo, visto che nelle ultime tre settimane è stato il primo programma di rai2 per ascolti. È vero che conta più di 700 puntate? Esatto, un bel traguardo. Soprattutto se pensiamo al nostro format, che è quello di un telegiornale, con tempi ridotti (da settembre 1min in più per un totale di 13min a settimana, ndr)

e il taglio delle notizie tipico di un Tg, in cui si affrontano questioni sociali, artistiche e culturali legate al cibo, oppure drammi come il terremoto in Abruzzo e in Emilia Romagna. Un modo per raccontare l’Italia, informando puntualmente sul suo patrimonio agroalimentare. oggi eat parade è anche un libro? È stato pubblicato lo scorso autunno. Ho deciso di fissare sulla carta alcune delle storie e ‘scoperte’ raccolte in 15 anni di interviste e ricerche sul territorio nazionale. Il libro, che ha visto circa 90 presentazioni, ripercorre l’intera penisola ed è suddiviso in 3 parti: la prima è Saper fare, dedicata ai produttori di eccellenza; seguita da Far sapere, dove si parla di persone che hanno trovato dei modi geniali per comunicare la loro avventura enogastronomica, da Adotta una pecora a Cantine Aperte; infine Rinascere in cucina, storie di


ilPunto // in Primo Piano 31

rinascita nel segno del cibo e del vino, dall’esperienza dell’attore Andy Luotto alle iniziative culinarie dei detenuti del carcere di Bollate. cos’è l’enogastronomia per Bruno gambacorta? È la parte migliore del nostro Paese. Un patrimonio importante che tutto il mondo ci riconosce. Se in un ristorante all’estero capiscono che sei italiano, scattano subito sul chi va là. Perché pensano: ‘attenzione, questo è uno che di cibo e vino se ne intende’. Diciamo la verità, oggi in Italia improvvisamente tutti vogliono sembrare grandi esperti di enogastronomia. È diventato un fenomeno modaiolo? oppure solo business? C’è molta moda e molto business. D’altra parte, essendo un settore importante della nostra economia, non potrebbe essere altrimenti. Sicuramente nel parlare di prodotti poco conosciuti c’è sempre il rischio che qualcuno ne approfitti per il proprio tornaconto. È anche vero, però, che l’intero discorso non si esaurisce nell’aspetto commerciale, ma si amplia includendo la cultura e la storia in cui un determinato prodotto si colloca. Così l’enogastronomia diventa il ‘pretesto’ per conoscere e far conoscere la ricchezza culturale italiana.

In redazione ci siamo sempre chiesti: quale sarà il piatto preferito di gambacorta? Sono molto goloso. Al primo posto la cassata, seguita dal babà e dalla sfogliatella. e la bevanda prediletta? Bollicine italiane, Metodo Classico. Solo un’altra domanda. nella tua lunga carriera hai girato l’Italia per lungo e per largo. che impressione hai avuto visitando il nostro comprensorio? Abbiamo girato qualche servizio in quell’area, non tantissimi. Diciamo che non ho mai trovato un grande sforzo organizzato del territorio per farsi conoscere. Forse perché è una zona con un’identità ancora non ben definita. Probabilmente è un po’ trascurata dalla Regione o dalla Provincia di cui fa parte. L’incontro con voi del magazine è stata, in questo senso, un’eccezione. Rivolgiamo quindi un appello alle proloco, alle associazioni a farsi sentire: Eat Parade è il servizio pubblico, non cestiniamo nulla e raccogliamo tutte le proposte. A proposito, complimenti per la vostra bella rivista! Inutile dire che i complimenti, fatti da lui, hanno tutto un altro ‘sapore’...


u

32 ilPunto // Speciale legumi

LEG MI D’AMORE TUTTI I SEGrETI DELLa ‘carNE VEGETaLE’ di Catia Minghi

Etimologicamente i legumi appartengono alla famiglia delle leguminose – dal latino legere, ‘cogliere’, in quanto i frutti si raccolgono manualmente – scientificamente chiamate papilionacee. Le leguminose più conosciute e usate in Italia sono: ceci, fagioli, fave, lenticchie, piselli. appartengono a questa famiglia anche i lupini e le cicerchie, nonché le arachidi e la soia che spesso vengono indicate come ‘oleaginose’ in quanto dai loro semi si estrae l’omonimo olio. Inoltre le leguminose hanno la singolare proprietà di arricchire il terreno di azoto e sono in grado di adattarsi ai diversi tipi di clima e terreno. I legumi costituiscono uno degli alimenti tipici della cucina mediterranea, ma spesso tendiamo a dimenticarli, infatti il consumo pro-capite è estremamente basso. Noti come la ‘carne dei poveri’, sono da secoli utilizzati in sostituzione della carne dalle popolazioni meno abbienti. Il loro valore proteico è superiore a quello della carne, anche se di qualità inferiore e rappresentano una valida alternativa anche a pesce, latte e uova. Inoltre, a differenza dei prodotti animali, non contengono grassi saturi, colesterolo – anzi ne abbassano i valori grazie al contenuto di lecitina – farmaci, antibiotici o ormoni. Sono ricchi di fibra, favoriscono la mobilità intestinale e forniscono preziosi minerali quali calcio, ferro, fosforo, potassio, oltre a vitamine del gruppo B e proteine vegetali. Si possono consumare allo stato fresco, secco, surgelato o conservato e si possono cucinare in molti modi: nelle minestre o nelle zuppe, lessati in insalata, stufati, in purea, in polpette, buonissimi con le frittate. cerchiamo nei libri di cucina i piatti della tradizione, oppure diamo una sbirciatina alle ricette più avanti alle pagine 35 e 36 – assolutamente da copiare! – e riscopriamo a tavola i legumi, alleati della nostra salute. ma adesso è il momento di conoscerli uno per uno.

E

cecI. originari dell’India, si raccolgono tra giugno e ottobre. Hanno forma rotondeggiante e colore paglierino, anche se ne esistono varietà nere. Sono il terzo legume per produzione mondiale e la loro coltivazione è diffusa soprattutto in asia. Ne esistono due principali varietà: i ceci Kabuli e Desi. I primi, a seme grosso, sono i più diffusi in occidente. Le cultivar maggiori in Italia sono ad esempio il cece di Merella (Novi Ligure, provincia di alessandria), il cece di Grosseto, quello della provincia di Viterbo (ceci del solco dritto), il cece di Cicerale (Salerno) e il cece nero della Murgia Materana e Barese. Generalmente in cucina si usano quelli secchi previo ammollo in acqua, ma viene usata anche la farina di ceci, ingrediente fondamentale per la Farinata ligure e per le Panelle siciliane. Ideali per zuppe, minestre, polpette e sformati.

Si abbinano molto bene al pesce e ai funghi, ottimi anche lessati con delle foglie di alloro e conditi semplicemente con olio extravergine d’oliva e una macinata di pepe nero. cIcercHIe. appartenente alla famiglia delle Fabacee. È un legume ormai scomparso dalle nostre tavole. Si semina in primavera, all’inizio di aprile, e si raccoglie alla fine di luglio/inizio agosto; non ha bisogno di colture particolari. In cucina si utilizza nelle zuppe o in purea. FagIolI. Noti da tempo immemorabile – vasi contenenti fagioli sono stati trovati in Perù nelle tombe del periodo pre-Inca – si dice sia stato cristoforo colombo a trovare la prima pianta di fagiolo (Phaseolus vulgaris) lungo le coste cubane e a portarla in Italia. Le specie di fagiolo si distinguono in rampicanti e nane, mentre i frutti (semi contenuti in baccelli) possono essere da sgranare o da mangiare integralmente con il baccello (i fagiolini). Esistono infinite varietà di fagioli, ma le più conosciute e commestibili sono circa una trentina: cannellini, Borlotti, di Lamon (vallata Bellunese), dell’Occhio (unico autoctono del Vecchio mondo), Rossi, di Controne (campania), di Sarconi (alta Valle dell’agri, Basilicata), Toscani, di Sorana (Svizzera Pesciatina), Bianchi di Spagna, Neri (messico). È il legume più noto e più utilizzato in cucina e per quanto riguarda l’Italia possiamo definirlo l’elemento unificatore della nostra penisola gastronomica. Partendo dal Nord troviamo a Novara la paniscia (fagioli e riso), a Vercelli diventa panissa, in Lombardia è chiamata risot coi Burlott, in Veneto risoto della Visilia coi fagioli di Lamon. In Friuli Venezia Giulia abbiamo la jota, minestra di carne e fagioli. In Liguria i fagiolini verdi (fagioli mangiatutto) insieme alle patate sono fondamentali per le trofie al pesto.


ilPunto // Speciale legumi 33

Scendendo a Piacenza troviamo pisarei e fasò (pasta simile a gnocchetti conditi con pomodoro e fagioli), mentre in Toscana, oltre alla zuppa e alla ribollita, i fagioli si mangiano all’uccelletto e al fiasco. Tra i piatti tipici laziali fagioli con le cotiche e sagne e fagioli. continuando a scendere troviamo a Napoli la munnezzaglia, minestra di fagioli preparata con tutti i formati di pasta avanzati, in Basilicata le lagagne, una sorta di lasagne con i fagioli nel giorno di san Giuseppe. Si trasforma in Suriaca ‘nta Pignata in calabria, e in Pasta ca triaca in Sicilia e Curritholata in Sardegna. FaVe. Presenti dall’Età del Bronzo, in Grecia i seguaci di pitagora ne proibivano il consumo, mentre a roma i semi erano usati per l’elezione dei magistrati. Le fave sono particolarmente popolari nel lazio, mangiate fresche a maggio con il pecorino romano e nel Sud, soprattutto in puglia. Si possono mangiare sia fresche che secche (previo ammollo 12-24 ore). Tra le varietà più note abbiamo la Aguadolce, la Siviglia e la Windsor. In abruzzo si aggiungono al virtù (minestrone tipico), in calabria sono alla base del macco (spaghetti con le fave), in Sicilia nella frittedda (fave stufate con piselli e carciofi) e in Sardegna nella favata (minestra di fave, verza e carne di maiale) e nel lardu (fave stufate con lardo) durante il giovedì grasso nella Barbagia. Purtroppo esiste una forma di allergia grave nei confronti delle fave e anche dei piselli, chiamata favismo, che colpisce le persone geneticamente prive di un enzima dei globuli rossi. lenTIccHIe. risalenti al Neolitico, sono il legume più anticamente utilizzato dall’uomo. Hanno forma tondeggiante e schiacciata e diverso colore a seconda della varietà: ci sono lenticchie a seme grande e piccolo.

Normalmente al supermercato le troviamo secche confezionate oppure precotte nei barattoli. Hanno un elevato valore proteico e nutritivo, sono consigliate ai diabetici, ai malati di anemia, prevengono l’arterosclerosi, abbassano il colesterolo e non contengono glutine. È sufficiente associarle ai cereali per ottenere un piatto unico e completo. Sono particolarmente adatte alla preparazione di minestre e zuppe, purè, contorni e insalate. Tuttavia parlando di lenticchie, la nostra mente vola al cenone di capodanno e al piatto più noto: Cotechino e/o zampone con le lenticchie. alimento estremamente versatile, è adatto a tutte le stagioni. attualmente è coltivato in asia, in Turchia, nel Nord e centro america. L’Italia è un importatore di lenticchie poiché l’attuale produzione non è sufficiente al nostro fabbisogno. Nel nostro Paese sono coltivate in Umbria, abruzzo, Lazio, campania e Puglia. Tra le varietà più note in Italia: le lenticchie di castelluccio di norcia, di colfiorito, di Santo Stefano di Sessanio (presidio Slow Food), di Ustica, di onano e la lenticchia verde di altamura. pISellI. Si mangiavano già in asia minore oltre 8000 anni fa. Presenti sulle tavole di Greci e romani, in Italia hanno sempre goduto di grande consenso. alcune ricette a base di questo legume attraversarono le alpi e presero per la gola re Sole, tanto da fargli preferire ai favori delle sue cortigiane un piatto di piselli. contengono carboidrati, fibre, sali minerali e sono ricchi di acido folico. coltivate in tutti gli orti italiani, la regione più vocata per clima e terreno è la Toscana. Le varietà sono numerose: rampicanti, semi-nane e nane. Buonissimi mangiati freschi, si possono essiccare ma si prestano anche alla congelazione, alla conservazione sottosale o in salamoia. In Lombardia si usa cucinarli con la tinca, in Veneto sono presenti in risi e bisi (risotto con i piselli per la festa di San marco), in Liguria nei lacerti con i puisci (piselli con gli sgombri). In Toscana accompagnano l’anguilla e anche lo spezzatino di manzo. SoIa. originaria dell’estremo oriente e coltivata oggi in tutto il mondo, grazie alla sua grande adattabilità. Utile per ridurre i sintomi della menopausa, contrasta l’osteoporosi e la formazione della placche aterosclerotiche. Il suo profilo proteico è ottimo dal punto di vista nutrizionale. La varietà più commercializzata è la soia gialla. È possibile trovarla in commercio sotto varie forme: come germogli (utilizzati principalmente come verdure), latte e yogurt (l’assenza di lattosio è utile ai soggetti intolleranti), farina, carne, olio e tofu (il classico formaggio di soia). È presente anche in tantissime salse usate comunemente nella cucina orientale.


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ilPunto // ricette 35

KusKus di roveja e legumi dolci

con zuppa di pesci del Mediterraneo e brodetto di cicale

INGREDIENTI

PROCEDIMENTO

Per cuscus 100g cuscus 100g roveja cotta con mazzetto aromatico 50g patate bollite 50g carote bollite 50g zucca bollita 50g sedano rapa Sale, pepe 1g cannella 50g olio extravergine d’oliva

Per cuscus Lasciare a bagno la roveja per 12 ore in acqua fredda. Scolare, coprire di acqua fredda, aggiungere il mazzetto aromatico e cuocere a fuoco lento sino a che i legumi non siano teneri. Cuocere il cuscus, unire la roveja sgocciolata dal liquido di cottura. Unire la bronoise di legumi bolliti. Condire con sale, pepe, cannella e olio extravergine d’oliva. Completare con il peperoncino verde fritto e la stecca di cannella.

Per guarnizione 10g stecche di cannella 100g peperoncini verdi fritti 3lt fondo bianco di cicale 150g concassé di pomodoro Per zuppa di pesce 200g tranci di spatola 200g tranci di verdesca 200g tranci di palombo 200g filetti di gallinella 250g scampi bolliti e sgusciati 400g coda di astice bollita e tagliata in medaglioni con il carapace 200g mandorle di mare 300g vongole veraci 10g prezzemolo 10g cerfoglio Per salsa di accompagnamento 100g harissa

Per zuppa di pesce Portare a sobbollizione il brodo di cicale. Immergere in successione i tranci di verdesca, palombo, spatola e gallinella. Aggiungere i medaglioni di astice e le code di scampi sgusciati. Unire le mandorle di mare e le vongole e lasciare schiudere le valve. Completare con il concassé di pomodoro, le foglioline di cerfoglio e prezzemolo, il pepe nero macinato e un filo di olio extravergine d’oliva crudo. Servire la zuppa di pesce con il cuscus, il brodetto di pesce e l’harissa. bOSCOLO ETOILE ACADEMY Largo della Pace – Tuscania (VT) Tel 0761.4456 / Fax 0761.436592 info@istitutoetoile.it www.istitutoetoile.it Facebook: Boscolo Etoile


36 ilPunto // ricette

ARRIVANO LE BABY RICETTE! La ‘cUoca a DomIcILIo’ marIa elena cUrzIo PrESENTa aLLE mamme 4 rIcETTE DIVErTENTI PEr I Loro BamBInI. coN QUaLcHE coNSIGLIo PEr rIPorTarE legUmI E VErDUrE SULLa TaVoLa Sono sempre di più le giovani mamme che riscoprono la voglia di ‘fornelli’, intenzionate a cucinare per i loro piccoli piatti genuini e gustosi. ma oggi il legame generazionale, che un tempo permetteva in seno alla famiglia la trasmissione di ricette tradizionali, è stato interrotto. a colmare questo vuoto ci pensa l’associazione cuoche a domicilio (vedi pagina accanto), capitanata da maria Elena curzio, che ha voluto regalare alle nostre lettrici 4 idee giocose – facili da preparare, economiche e veloci – dedicate ai più piccini. E non solo…

y b a B PASTA CON CREMA DI bROCCOLI

POLPETTE CON VERDURE O PESCE NASCOSTO Cuocere a vapore verdure a piacere, con un pezzetto di patata; poi frullare tutto con un uovo. Potete aggiungere del prosciutto cotto o del pesce bollito. Formate con le mani dei pesciolini, passateli nel pangrattato e metteteli al forno. Servire poi con delle cannucce colorate con un filo appeso, come se fosse una canna da pesca.

Per invogliare a mangiare le verdure, frullatele e ingentilite con della ricotta. Poi mettete al centro del formaggio tagliato a rondelle, che sistemerete a forma di bruco. In modo che ad ogni cucchiaio il bimbo si mangia un pezzetto del goloso ‘bruchino’.

TORTA MAGICA 250gr farina, 180gr zucchero, 3 uova, 1 bustina di lievito per dolci, 130ml acqua, 130ml olio di semi. Sbattere uova e zucchero finché diventano bianchi, poi aggiungete acqua e olio, dopo farina e lievito. Mettere al forno per circa 35min a 180° forno statico; inserire dopo 35min lo stecchino per vedere se la torta è asciutta. Preparatela con i bambini e spiegategli che farete una magia, cosicché mangiandola loro diventeranno un po’ magici.

POLPETTE DI CECI

200gr di ceci bolliti salati. Frullarli con un po’ di ricotta, sale e pepe, poi aggiungere il pangrattato. Fare delle polpettine e ripassarle nel pangrattato, dopodiché friggerle e infine servirle con fette di limone e sale grosso.


ilPunto // ricette 37

Associazione Nazionale

CUOCHE A DOMICILIO

L

L’associazione nasce a Catania il 25 maggio 2011 da un’idea di Maria Elena Curzio, napoletana di origine e catanese d’adozione, sostenuta dal grande chef Gennaro Esposito e dall’entusiasmo delle altre socie fondatrici. Lo scopo è valorizzare, conservare e divulgare le ricette culinarie tradizionali italiane, nonché conservare le radici, insegnare ai figli il gusto del cibo, nobilitare il mestiere della donna che cucina. L’associazione riunisce le cuoche a domicilio, non professioniste, di tutte le regioni d’Italia; in pratica tutte le donne appassionate di cucina, che vogliono creare una rete per conservare l’immenso patrimonio delle tradizioni culinarie e per raccontare, attraverso le ricette, le storie delle famiglie, del territorio, dei prodotti tipici locali, del lavoro dei produttori. È importante creare uno scambio tra culture e ricette del mondo, perché il cibo unisce, insegna, diverte e crea lavoro. L’associazione vuole portare, in Italia e all’estero, la cultura e l’amore per le proprie origini, organizzando manifestazioni, eventi, degustazioni, corsi di cucina e qualunque altra attività che possa

riunire chi cucina, chi assaggia, chi produce. Uno spazio importante è dedicato alla divulgazione e degustazione di piatti per celiaci, per intolleranti al lattosio e, nota esclusiva, per coloro che sono sottoposti a terapia anticoagulante e quindi non possono ingerire alimenti che contengono vitamina K. La cucina è anche amore, divertimento, autonomia. Per questo Cuoche a domicilio collabora con l’associazione Mettiamoci in gioco, che si occupa di volontariato per ragazzi disabili, al fine di insegnare – attraverso corsi di cucina – ad essere autonomi ed a potersi spendere nel loro lavoro futuro, creando anche un’attività autonoma e tradizionale. Info: 340.4121035 amministrazione@associazionenazionalecuocheadomicilio.it www.associazionenazionalecuocheadomicilio.it Facebook: Associazione Nazionale Cuoche a Domicilio Via M. Rapisardi, 5 – 95030 Tremestieri Etneo (CT)


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L’ABC DEL CAKE DESIGN TUTTI PaZZI PEr TorTE, TorTINE, BIScoTTI rIGoroSamENTE DEcoraTI coN PaSTa DI ZUccHEro E GHIaccIa rEaLE! ED Ecco SPUNTarE corSI DI DEcoraZIoNE, LIBrI, STorE; INSomma, TUTTo IL NEcESSarIo PEr cHI SI aPProccIa a QUEST’arTE DoLcE E coLoraTa. E aLLora NoI VI DIamo DELLE NoZIoNI UTILI PEr orIENTarVI mEGLIo NEL moNDo DELLa SUGAR ART. di moira pitto, cake designer e pasticciera professionista

A

corsi di cake Design Questi corsi di decorazione torte, cupcake e biscotti si dividono in: amaTorIaLI, rivolti a persone che in casa si dilettano a creare e decorare la propria torta. ProFESSIoNaLI, per professionisti quali pasticcieri che intendo specializzarsi. Entrambi suddivisi in: corso Base (per principianti); medio (mirato alla decorazione a tema e assemblaggio di più piani in caso di torte); avanzato (per professionisti che affrontano decorazioni complesse). I docenti cake designer sono professionisti, preferibilmente pasticcieri. Il materiale didattico comprende le dispense con le ricette e le attrezzature e le materie prime come la pasta di zucchero. È importante ricordare che nella maggior parte dei corsi gli allievi decorano e assemblano basi di polistirolo creando quindi delle torte finte chiamate Dummy, mentre il docente utilizza delle basi di torta vera. ogni corso si conclude con il diploma di partecipazione per ogni allievo. I luoghi sono scuole di cucina professionali o location adibite a questo tipo di corsi. Vicino al nostro comprensorio, precisamente a Tuscania (VT), sorge una delle scuole di alta cucina e pasticceria più importanti d’Italia, la Boscolo etoile academy, dove si tengono corsi amatoriali e professionali (vedi pag. 34-35).


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B I libri ce ne sono molti in lingua inglese, trattandosi di decorazioni e dolci angloamericani di pasticcieri come peggy porschen (uno dei suoi libri è Boutique Baking) e zoe clark (da leggere Cake Decorating at Home tradotto in italiano). ma ce ne sono altrettanti in italiano, molto utili con ricette fedelissime alle originali, come ad esempio il testo Dolci & Decorazioni della pasticciera Valentina gigli, nonchÊ Cake Design di Silovoglio dove sono racchiuse ricette e consigli dei maggiori cake designer italiani.

guida ai prodotti e alle aziende Vi elenco le aziende piĂš specializzate e conosciute con i loro prodotti: Wilton, Silikomart, Decora, Felchlin (pasta di zucchero), Carma Massa Ticino (pasta di zucchero), SatinIce (pasta di zucchero). Producono sia la pasta di zucchero, coloranti alimentari e cioccolato plastico, sia gli utensili per la decorazione come formine, mattarelli, stampi, beccucci, scatole, ecc. ovviamente ci sono dei negozi specifici che trattano questi prodotti.

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per saperne di piĂš: pagina Facebook eat me cake design


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hIMALAYA MEDITAZIONI DELLE VETTE a UN PaSSo DaL TETTo DEL moNDo UNa comUnITÀ TIBeTana DIFENDE STrENUamENTE LE aNTIcHE TraDIZIoNI DoPo Lo ScEmPIo maoISTa. IL NoSTro INVIaTo marco palomBI È aNDaTo a VISITarLa PEr raccoNTarcI UNa STorIa DI SPIrITUaLITÀ E SaPIENZa. E PEr DIrcI La VErITÀ SUll’orIgIne DEL VEGETErIaNESImo foto di Marco Palombi


marco palombi è studioso di cultura e lingue orientali, blogger, appassionato di fotografia e viaggi

Solan, estrema città dell’Himachal Pradesh, alle pendici dell’Himalaya. Tecnicamente territorio della repubblica Indiana, ma di fatto colonia tibetana dagli anni ’50 dopo che i comunisti cinesi invasero il Tibet seminando morte e distruzione, soprattutto della millenaria cultura tibetana, non conforme col programma materialista di ‘rivoluzione culturale’ voluta da mao. a circa un’ora di macchina da Solan, annidata tra le valli himalayane a circa 1800mt di altitudine, si trova la comunità del monastero Bonpo: menri. Il Bonpo è la religione autoctona del Tibet, di molto precedente all’avvento del Buddhismo e del regno teocratico dei grandi Lama. Qui si conserva ancora l’antica sapienza del popolo tibetano, infatti oltre al complesso dei templi c’è la biblioteca e il centro di ricerca e recupero, che si occupa di portare in salvo gli antichi manoscritti scampati alla follia maoista e custoditi gelosamente – spesso a rischio della vita – in qualche sperduto monastero del vasto territorio tibetano. La comunità è presieduta da Lungtok Tenpai Nyima rinpoche, la seconda carica spirituale più importante del Tibet dopo il Dalai Lama, di cui ho avuto l’onore di essere ospite assieme alla delegazione della Facoltà di Lingue e civiltà orientali della Sapienza. arrivando in queste valli si fa un balzo temporale. Non ci sono televisori e i computer ed i cellulari funzionano raramente. Il tutto è ampliato dalla totale assenza di centri abitati nel raggio di 20km e dalla reverenziale atmosfera mistica che emana il complesso dei templi. Qui vigono le leggi dei mistici Bonpo, molto simili a quelle Buddhiste. ad esempio è vietato uccidere qualsiasi essere vivente, cosa che crea non pochi problemi ad un occidentale abituato alla vita di città: i boschi himalayani sono pieni di insetti giganti tra cui ragni, scarafaggi, falene, ecc. che la notte prendono letteralmente d’assalto la foresteria del tempio lasciando il ricordo di incontri poco gradevoli!

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Un altro aspetto è la cucina vegetariana, che non ha nulla da spartire con le mode new age che invece spopolano da noi, ma fa parte di una serie di privazioni innaturali che servono a mortificare il corpo e rafforzare lo spirito. La combinazione delle quattro mortificazioni (astinenza dalla carne, dagli intossicanti, dal sesso e dai pensieri cattivi) protratte nel tempo portano ad una diversa percezione del Sé e del mondo circostante che favorisce lo stato di illuminazione. ma di sicuro la cosa più affascinante è il culto dei Lha, gli spiriti divini che sono in tutte le cose. Non di rado, lungo i sentieri montani, ci si imbatte in qualche tempietto dedicato ai Pho Lha, le divinità maschili che presidiano i luoghi o in lunghe file di Lung ta, le bandierine colorare recanti preghiere e mantra che, lambite dal vento, spargono attorno le benedizioni a tutti gli esseri. all’interno delle case invece non ci sono tempietti, ma la sede delle Phug Lha, le divinità femminili della casa, è collocata all’interno della cucina. Per garantire la corretta armonia della casa, le donne cercano di non offendere queste divinità bruciando i cibi o lasciando che qualcosa trabocchi dalle pentole e per ingraziarsele gli vengono offerte tutte le primizie che entrano in casa. Nella prima luce dell’alba il silenzio è interrotto dal suono delle campane e dalle salmodianti preghiere dei monaci a cui aggiungo le mie, sperando in una rapida fine dell’ingiusta diaspora tibetana.


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VACANZE GOLOSE IN VALLE D’AOSTA

Lassù sulle montagne… Tra LE VETTE PIÙ aLTE D’EUroPa la naTUra coNQUISTa occHI e palaTo. FormaGGI, SaLUmI, VINI cHE ProFUmaNo DI aLTa QUoTa E PaESaGGI DaLLo SPLENDorE UNIco. SE SoGNaTE UNa Vacanza alla HeIDI, LEGGETE QUI di licia mampieri e Silvio Vitone

La storia di questa piccola regione, che ospita un patrimonio naturale di rara bellezza, è incuneata tra l’ostinata difesa della propria identità e una costante ricerca di autonomia. La Valle confina ad ovest con la Francia e a nord con la Svizzera, mentre per il resto del territorio è circondata dal Piemonte. giovanni arpino, scrittore istriano vissuto a Torino, scriveva del montanaro della valle: “È un piemontese diverso, autonomo per tradizioni, pensieri, abitudini”. regione di confine, che ospita le vette più alte d’Europa – il monte Bianco, Gran Paradiso, monte rosa, cervino e Gran e Piccolo San Bernardo – è stata sempre ambita dai popoli migranti. Gli insediamenti preromani furono di tribù celtiche, ma anche dei Salassi – popoli di stirpe galloligure – che nel 25 a.c. furono sottomessi dai romani. Nella visione strategica dell’impero, i romani costruirono strade e ponti, ancora oggi visibili. Essi fondarono la città Augusta Praetoria Salassorum (aosta) con l’imponente arco d’augusto. La decadenza dell’impero trascina con sé la Valle, e solo con il cristianesimo dei vescovi-principi si avvia la ripresa. ma arrivano anche altri popoli: i Walser dalle regioni del reno, in Val d’ayas e in Val di Gressoney, dove ancora oggi si parla una lingua germanica. Nell’alto medioevo inizia l’incastellamento della Valle da parte di Umberto Biancamano, capostipite dei Savoia. I castelli di graines e di Verrés, il Forte di Bard e tanti altri, sono ancora oggi custodi dei valichi. La dinastia dei Savoia, salvo brevi interruzioni, è durata sino al XX sec. con l’autonomia speciale dal 1948, in Valle d’aosta le lingue ufficiali sono l’italiano e il francese. Il parlato franco-provenzale è definito ‘patois’, mentre nella Valle di Gressoney predomina il walser, la lingua tedesca.

VInI La Valle d’aosta ha un rapporto ancestrale con la coltivazione della vite. I primi a coltivarla furono i Salassi in epoca preromana, ma furono i romani che introdussero la sistematica viticoltura e la produzione del vino. La qualità è l’obiettivo del vino della Vallée. I vigneti si trovano a 300mt di altitudine a Pont Saint martin sino ai 1.200mt a morges, tra larici e abeti, anche sulle pendici del monte Bianco. Le valli sono orlate di terrazzi. I vitigni autoctoni sono 13, tra cui il Pétit rouge, Vien de Nus, malvoisie, mayolet, cornalin, il Fumin e il Prié Blanc (l’unico a bacca bianca). altri sono stati importati come il Nebbiolo, il moscato Bianco, i francesi chardonnay, Ganot e Pinot Nero. colore, bouquet e sapori sono diversi da zona a zona della Valle. chi ama vini dal gusto vellutato, sprigionante delicati profumi, può accostarsi ai rossi Donnas Doc ed enfer d’arvier Doc. Se invece si preferiscono vini robusti, amarognoli e fruttati, la scelta può cadere su un Torrette Superiore Doc. Per quanto riguarda i bianchi, vi sono il nus malvoisie Doc secco e armonico, nonché il Blanc de morgex et de la Salle Doc dal sentore di erbe d’alta quota. gaSTronomIa I sapori di montagna sono gli ingredienti base della cucina regionale valdostana, soprattutto quelli della pastorizia e allevamento. Formaggi di alpeggio, come fontina e toma, latte, yogurt e burro buonissimi. Salire su un alpeggio a 2.000mt di altitudine sotto il monte rosa, come abbiamo fatto noi, è un’emozione forte! Vacche con le mammelle rigonfie di latte muggiscono in attesa di rientrare nelle stalle per la mungitura. maialini rosa si rotolano beati in un recinto! È qui che nasce la toma alle erbe dal sapore forte e da mangiare stagionata. La fontina, dolce e delicata se fresca, gustosa e dal bouquet forte, se stagionata. I formaggi della


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Valle d’aosta sono DoP, come la fontina e la toma. Vi sono anche formaggi meno noti ma di gran pregio, come il reblec fresco, da gustare anche con zucchero e cannella, e il salignon, ricotta piccante insaporita con aglio, olio, aromi e peperoncino. Il lardo di arnad DoP è squisito, dolce e stagionato in caratteristico contenitore di legno di castagno ed insaporito con erbe e spezie. ogni norcino della Valle sa produrre lardo e salumi di qualità. ottimo è il prosciutto del gran paradiso, al quale il timo e le altre erbe aromatiche donano un sapore delicato. Protagonista essenziale della cucina valligiana è il tipico pan ner di segala, di cui oggi si producono anche qualità con noci, castagne e uvetta. altro alimento povero è la polenta che si può mangiare morbida con fontina e burro fuso (polenta concia) oppure dura a fette e calda da forno. miele, castagne, noci e pere martin Sec, piccole e compatte, sono gli ingredienti base per i dolci locali. Le Tegole sono biscotti tipici secchi fatti con albume d’uovo, miele e nocciole che si conservano a lungo. L’artemisia glaciale è l’erba di alta quota per il genepì valdostano apprezzato come digestivo. E per finire nelle sere d’inverno, si beve il caffè valdostano bollente ed aromatizzato con cannella, chiodi di garofano e grappa nella caratteristica grolla, coppa in legno con più beccucci. ad aosta si possono gustare i prodotti locali nei tanti ristoranti tipici. Tra i salumi è consigliata la mocetta, carne essiccata di vacca, con sale, spezie ed erbe di montagna. Per gli stomaci forti: il boudin, un particolare tipo di salame con sangue bovino, lardo, patate, barbabietole rosse, spezie ed aromi essiccati. Può essere servito bollito, cotto al forno o come piatto freddo. SoSTe gUSToSe ristorante Les guillotes. Si trova sulla riva destra del torrente Evançon, vicino ad un maneggio di cavalli, a Brusson. Ha varie specialità: la

fonduta, con fontina fusa servita caldissima in ciotole di terracotta con una fiammella sempre accesa, accompagnata da crostini di pane; la polenta concia con fontina e burro fuso. Il tutto accompagnato dal rosso dolcetto ovada Dop o dal bianco Val Vidone müller IGP. Tel 0125.300588. ristopizzeria Le Tre Dame. Ha due piatti particolari: la pierrade, carne mista sulla pietra ollare; la raclette, un insieme di formaggi cotti in uno speciale fornetto che una volta fusi saranno versati su un piatto di patate caldissime bollite. Si consiglia di bere il Torrette rosso. Brusson - Rue Trois Village, 61 - Val d’Ayas, Tel 0125.300595. Il pranzo di Babette. Bar ristorante ad Estoul, ai piedi del corno Bussola, sito a mt 1.860slm. La titolare offre, oltre ad un riparo dal vento gelido, anche deliziosi piatti valdostani. Da segnalare, perché veramente ottima, è la zuppa di porro servita caldissima in ciotole di terracotta con fontina fusa e crostini, da abbinare al merlot di produzione propria. Il dolce è una crèpe calda con miele e noci. aperto tutto l’anno. Hameau Fenillietaz, 3 – Estoul, Brusson. Tel 0125.300022. come arrivare. Il mezzo più comodo per la Valle d’aosta rimane l’automobile oppure il pullman. Da roma, percorrendo l’autostrada del Sole verso nord. allo snodo autostradale di Bologna ci si immette sulla milano-Torino con uscita al raccordo di Santhià per avviarsi all’interno della Valle che presenta una buona rete viaria. Info: regione Valle d’aosta www.regionevita.it/turismo.


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di Catia Minghi, foto A. Monus Videogramma srl

con la nuova stagione il Forno Travagliati, oltre ai suoi ingredienti abituali, userà i profumi dell’autunno. Il profumo giallo delle mele in soffitta, quello azzurro dei mezzogiorni caldi di sole, quello grigioverde del mosto appena spremuto, mosto che viene utilizzato nella preparazione dei maritozzi proposti in versione semplice, con l’uvetta o farciti di cioccolata. oltre al modo classico di mangiarli nel latte la mattina a colazione, si possono seccare a fettine nel forno e ‘pucciarli’ nel vin santo. L’utilizzo del mosto cotto riporta in auge la tradizione dell’Italia contadina che lo usava come dolcificante naturale facendolo cuocere per ore in recipienti di rame bassi e larghi. In attesa del mosto fresco, il forno propone i maritozzi per la colazione nella versione ‘al latte’ semplici o farciti. altri dolci tipici dell’autunno sfornati dal Forno Travagliati sono i mostaccioli, di forma romboidale a base di farina, miele, vino, noci o nocciole, uova, scorza d’arancia,

pepe e cannella. Tradizionalmente il mostacciolo veniva offerto alle persone al momento della partenza come segno di riconoscimento prima del congedo e ai nostri nonni e genitori sicuramente sarà capitato di trovarli nelle calze della Befana. Nell’offerta di dolci non mancano tozzetti, salame inglese, muffin, pasticcini da tè, crostate, ‘brutti ma buoni’, ecc. oltre a tutta la produzione giornaliera di pane. La passione, la tradizione e l’esperienza di alessandro e rachele, trasformano quotidianamente i grani migliori in prodotti naturali. Naturali come gli ingredienti, come le lunghe e lente lievitazioni e come la cortesia e la simpatia con le quali il Forno Travagliati propone le sue specialità. aperto tutti i giorni / orario: 7-13; 16:30-19:30 / aperto la domenica mattina / riposo lunedì, giovedì e domenica pomeriggio

Via Sant’angelo 12, cerveteri (rm) – Tel. 06.9942465 www.fornotravagliati.it – fornotravagliati@tiscali.it - Facebook: Forno-a-legna-Travagliati


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Spiaggia Ristorante Bar LA LAMPARA

all’interno dello stabilimento balneare c’è un ristorante che delizia occhi e palato. anche se l’estate è terminata e la pioggia inizia a fare capolino, pranzare sulla veranda o nella comoda sala interna, in compagnia dei colori del mare, è rilassante e superlativo. La cucina sfiziosa è incentrata sul pesce, nel rispetto della tradizione del litorale, in un ambiente curato e naturale. Da segnalare la Fantasia di antipasti, mentre è d’obbligo provare gli Gnocchi (artigianali) con rucola, vongole e pachino. In alternativa, Paccheri ai fiori di zucca e gamberi per poi passare alla Frittura di paranza o al pescato locale cucinato al forno e alla griglia. Per il dessert, ampia scelta di specialità siciliane: cassata, cannoli e gelato. Previste serate di degustazione vini con sommelier professionisti. Il locale è particolarmente richiesto per l’organizzazione di ogni tipo di ricorrenza: feste di compleanno e aziendali, addii al celibato e nubilato, meeting e cene di lavoro. Festeggia il tuo evento al ristorante La Lampara, il mare nei suoi colori autunnali ti accoglierà regalandoti un ultimo assaggio d’estate. orari: dal 1° ottobre aperto tutti i giorni a pranzo / Venerdì e Sabato anche cena / Lunedì riposo.

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Via carbonia, 35 – Passoscuro (rm) - Tel 06.6672038 / 393.4539694 www.lalamparabeach.it - Facebook: La Lampara

Ristorante

ARCADIA con l’arrivo dell’autunno, cosa c’è di meglio che una gita fuori porta? Una meta suggestiva è Tarquinia, capitale etrusca, cittadina medioevale, luogo archeologico di fama internazionale e di intensa vita culturale. Da Settembre fino agli inizi di Novembre numerosi eventi da non perdere: premio cardarelli; Tarquinia a porte aperte (apertura straordinaria di monumenti e siti archeologici con visite guidate, mostre e conferenze); cin’è musica concerto e la Sagra del fungo Ferlengo (tipico della zona, diventa protagonista di un evento con stand gastronomici, giochi medievali e mercatini). Nelle vicinanze di Palazzo Vitelleschi, sede del museo Nazionale Etrusco, si trova il raffinato ristorante Arcadia, dove concedersi una piacevole sosta gustosa! Lo chef giuseppe propone specialità di pesce freschissimo e piatti della tradizione regionale curati e rivisitati con molta creatività. Da provare la calamarata con calamari, pomodori pachino e zafferano, oltre che la vasta scelta di antipasti, come la Fantasia di mare, e di secondi con la Tagliata di tonno servita con rucola e pachino. Giuseppe e Daniela vi danno il benvenuto! orari: pranzo 12:30-14:30 / cena 19:30-23 / Lunedì riposo prezzo medio: 25/30 euro, bevande escluse ARCADIA RISTORANTE Via mazzini, 6 – Tarquinia (VT) Tel 0766.855501 - www.arcadia-ristorante.it – arcadiaristorante@libero.it

Ristorante

LA TRIPOLINA La storia di questo secolare ristorante, iniziata nel lontano 1911, è in pratica tutt’uno con quella di Ladispoli. 100 anni dedicati alla buona tavola locale. l’onda del mare è presente in tutti i piatti, dai ricchi antipasti al buffet di pesce fresco alla vasta scelta di primi e secondi piatti. Per i più ghiotti si consigliano i Tonnarelli allo scoglio, proposti in porzioni extralarge, ma anche i Ravioli con spigola, pistacchi e vongole veraci, la Zuppa di crostacei o le Fritture di paranza. La pizza, cotta nel forno a legna, è preparata in moltissime varietà. Tra i dolci, fatti in casa: mousse, semifreddi, tiramisù, torta al pistacchio. La carta dei vini, con appropriata prevalenza di bianchi (ben 100 etichette), cui seguono rossi e bollicine, è un capolavoro curato nei minimi dettagli, con tante informazioni utili per il cliente. Buona anche l’offerta di birre artigianali. È quindi mpossibile rinunciare al piacere di visitare questo ‘monumento’ locale dedicato alla gastronomia e al buon bere! orari: aperto pranzo e cena, mercoledì riposo. prezzo medio: 35 euro bevande incluse. cErImoNIE / BaNcHETTI / comPLEaNNI / SaLE cLImaTIZZaTE

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Piazza della Vittoria, 4/5/6 – Ladispoli (rm) - Tel 06.99.221.849 – cell 335.32.01.95 www.latripolina.it


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ristopub

MORRIGAN

L’oKToBErFEST SBarca a LaDISPoLI! UN mESE INTEro DEDIcaTo a cHI PrEFErIScE LE BIoNDE La Grande regina Morrigan, divinità della mitologia celtica, presenta l’Oktoberfest, l’intero mese di ottobre all’insegna della birra. Per gustare il sapore della festa non sarà necessario andare fino a monaco, il Morrigan di Ladispoli apre le sue porte a tutti i cultori della bionda spumeggiante in una full immersion nel mondo teutonico. Gli originali bockwurstel accompagnati dalla biondissima erdinger Weibbier insieme a tanti altri prodotti tipici bavaresi. Il Pub restaurant Morrigan è un luogo accogliente in cui trascorrere belle serate in compagnia, un ambiente adatto sia ai giovani che alle famiglie, un servizio altamente professionale e un rapporto qualità-prezzo ineguagliabile. la cucina La cucina è espressa e punta molto sulla qualità dei prodotti. New entry in cucina: lo Stinco di maiale al forno con patate. Per gli amanti della pizza, oltre trenta varietà diverse a lievitazione naturale di 48 ore. oltre ai primi piatti è possibile mangiare dell’ottima carne, sbizzarrirsi con le insalatissime e con i fritti. Per chi ha fretta e predilige i panini o i bruschettoni c’è solo l’imbarazzo della scelta. molti i dolci, rigorosamente fatti in casa. la cantina La carta dei vini prevede un’ampia scelta di etichette tra rossi e bianchi, alcuni dei quali si possono degustare anche al calice, come il Sericum, Shiraz laziale delle cantine Federici e ultima new entry. molto ricca è anche la selezione delle birre alla spina e in bottiglia, a bassa e alta fermentazione, lager, stout, weiss, belghe, irlandesi, francesi, tedesche, italiane. Tra le nuove proposte, segnaliamo le birre artigianali in bottiglia, belghe e francesi. ampia la scelta tra i cocktail. Vasta selezione anche di distillati. eventi Tutte le sere dalle 20 alle 21:30 Happy Hour Beer dove è possibile degustare la birra alla spina a metà prezzo. capienza Pub, Pizzeria, ristorante, Birreria 60/70 posti all’interno. orari Dal martedì alla domenica, dalle 18 alle 2. Lunedì chiuso.

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prezzo medio 20 euro comprese le bevande. menu Panino - menu Pizza - menu Primo - menu Steak House

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RistoPub Bisteccheria Pizzeria Morrigan Via Livorno, 53 a/b – Ladispoli (rm) Tel 347.9536180 / 347.7618757 www.morriganladispoli.com – info@morriganpub.it


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Trattoria

SORA LELLA Inserita nell’incantevole borgo medievale di ceri, questa trattoria è il gioiello della ristorazione locale. Il ricettario proposto, orchestrato dai proprietari Gianfranco e Danilo, è semplice e genuino, capace di appagare i commensali con sapori veri grazie alla ricca scelta di piatti espressi e stagionali improntati al recupero della tradizione, dove predominano la pasta fresca fatta in casa, pappardelle al cinghiale, le carni alla griglia nazionali ed estere e la cacciagione. ottimo il prosciutto di montagna tagliato a mano, sublimi le melanzane marinate. Nella profonda cantina, scavata nel tufo, riposa una selezione di vini e spumanti nazionali ed esteri di tutto rispetto. Splendida la terrazza panoramica con vista sulla lussureggiante valle costellata di siti archeologici. mangiare qui è abbandonarsi alla piacevolezza della semplicità: un regalo da farsi, inestimabile. orari: aperto pranzo e cena, mercoledì riposo. prezzo medio: 25 euro bevande escluse. castello di ceri, cerveteri (rm) - Tel/Fax 06.99207248 / cell 328.0155660 - Facebook: ristoranteSora Lella castellodiceri

Agriturismo

LA QUERCIA adagiato sulle dolci colline che si affacciano sul golfo di S. marinella, questo nuovo agriturismo meriterebbe un bel 10 e lode già solo per il mirabile panorama che offre. ma il meglio accade a tavola, grazie ad una cucina tradizionale che delizia i palati col più goloso ricettario del Lazio, dagli antipasti, esempio di abbondanza e varietà contadina, alla pasta all’uovo fatta a mano, fino alle carni genuine allevate in zona, cotte alla brace e al forno. Da estasi la Trippa alla romana e i Fagioli con le cotiche, ma anche il prosciutto tagliato a mano e le sfiziose pizzette fritte. ottima scelta le Fettuccine alle noci, le Orecchiette alla rucola e pachino. Semplici ma squisiti i dolci fatti in casa, tra cui crostate, tiramisù e Torta della nonna. Tutte le materie prime sono reperite in zona: le verdure e alcune carni e formaggi provengono dall’azienda agricola di proprietà. In cantina i vini del territorio. Il casale, finemente ristrutturato, è circondato da terrazza panoramica di 130mq e vasto giardino con gazebo dove domina un’imponente quercia secolare. all’interno, la sala ristorante climatizzata ospita 40 commensali. È possibile pernottare e, soprattutto, vivere il contatto con la natura. ampIo parcHeggIo / cerImonIe / FeSTe prIVaTe / SeraTe a Tema Via Poggio Bellavista snc – Santa marinella (rm) - Tel/Fax 0766.537299 / cell 339.2733110 info@agriturismolaquercia.net – www.agriturismolaquercia.net - Facebook: agriturismo La Quercia

Trattoria Pizzeria

LA FONTANELLA Da mercoledì 17 ottobre il locale torna ad aprire anche a pranzo, presentando un menu (12 euro), ogni giorno diverso, composto da: 1 primo piatto, 1 secondo con contorno, 1 bibita. a pranzo si può gustare anche la pizza tonda con un menu ad hoc: 1 bruschetta, 1 supplì, 1 pizza tonda, 1 bibita (10 euro). allettante poi l’offerta per i compleanni (per almeno 15 bambini) che prevede 1 baby pizza tonda, 1 patatina fritta, 1 bibita in lattina: 7 euro p.p. La sera continua la proposta di svariati menu con i piatti più richiesti della cucina italiana. Inoltre enormi pizze (40cm!) preparate in infinite varietà. rita Iacoangeli, che affianca lo chef Paolo cordeschi, ha una soluzione per tutti i golosi e ogni giorno sforna torte rustiche, Zoccolette alla Nutella e molto altro. oltre al vino della casa, ottima birra triestina Theresianer alla spina e birre d’abbazia. Grazie ai prezzi imbattibili e alle numerose varietà di pizza, questa trattoria è scelta soprattutto da famiglie e gruppi di amici per trascorrere serate in compagnia nella comoda sala interna. orari: aperto tutti i giorni pranzo e cena. martedì riposo. Gradita la prenotazione. menu pizza 10 euro. menu carne 15 euro. Il prezzo della pizza, anche da asporto, parte da 5 euro. menu per ragazzi 6 euro. Giropizza 10 euro: acqua, antipasto, focaccine fritte e tutta la pizza che volete.

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Via armando Diaz, 17 – cerveteri (rm) - Tel 338.3877024 pizzeriafontanella@hotmail.it - Facebook: www.facebook.com/PizzeriaTavolacalda


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DI TUTTO UN pO’ menU carne antipasti misti del chiostro 2 mezzi primi serviti 1 secondo a scelta su 2 contorni ¼ di vino acqua cl 0,50 Dolce della casa 20 €

menU peSce antipasti misti del chiostro 2 mezzi primi serviti 1 secondo a scelta su 2 contorni ¼ di vino acqua cl 0,50 Dolce della casa 25 €

menU pIzza antipasto all’italiana o Fritto misto 1 pizza a scelta 1 lattina (aranciata, coca cola o acqua) Dolce della casa caffè 12 €

è la bravura dello chef! La cantina dell’Antico Chiostro non passa di certo inosservata: fornita, ricercata e principalmente per tutte le tasche. Da provare assolutamente anche la pizza che si presenta ben condita, leggera e soprattutto appetitosa. La nuova gestione del pub porterà una ventata di novità sulla vecchia concezione del mangiare un panino: il cliente avrà a disposizione tanti ingredienti che dovrà combinare secondo il proprio gusto. Pub e non solo... dalle ore 18:30 è d’obbligo l’apericena, dove stuzzichini, fritti e monoporzioni saranno annaffiati da ottimi cocktail o prosecco; e per chi invece vuole lasciare spazio anche per la cena, sarà servito un aperitivo base. ma non è tutto; infatti, la friz-

zante proprietaria ha ideato una carrellata di serate a tema che vanno dal rum party, passando per il cinturone dei tequileri, arrivando alla celebrazione della birra artigianale e non, poi musica, musica e ancora musica! E ad Halloween cosa fate? L’Antico Chiostro organizza una serata speciale dove la zucca la farà da padrona soprattutto nel menu. Sicuramente in un locale così c’è veramente l’imbarazzo della scelta, quindi non rimane altro che assaggiare tutte le proposte, gustare tutte le ghiottonerie e divertirsi.

di Alessia Colangeli, foto A. Monus Videogramma srl

Sempre alla ricerca del meglio per i propri clienti, i proprietari del ristorante L’Antico Chiostro si stanno impegnando in una radicale ristrutturazione degli ambienti interni del locale. Presto le sale saranno divise: un’area, che comprende anche la caratteristica veranda, sarà riservata alla ristorazione più tradizionale, mentre la restante zona ospiterà un pub dalle proposte innovative. Sbirciando tra i menu scelti per la zona ristorante, l’occhio è rapito dalla particolarità dei piatti come i Tonnarelli alla ricciola e fiori di zucca, oppure il Risotto capesante e asparagi, magari si è tentati dal Roastbeef di tonno o dalle succulente Tagliate di carne. a onore del vero bisognerebbe dire che il vero piatto forte

orari: aperto tutti i giorni dalle ore 17, la domenica anche a pranzo, giovedì riposo. chiuso per ristrutturazione dal 7 al 18 ottobre.

31 OTTOBRE SERATA SPECIALE HALLOWEEN - Sabato Musica e Karaoke L’Antico Chiostro - Bisteccheria Pub Pizzeria - Via Duca degli abruzzi, 186 – Ladispoli (rm) - Tel. 335.1790858 lanticochiostro@gmail.com - facebook: L’antico chiostro


52 ilPunto // Soste Gustose

Ristorante

MISERIA E NOBILTÀ Questo piccolo e accogliente ristorante ceretano offre il miglior ricettario della tradizione culinaria romana a prezzi onesti e con ingredienti freschi. oltre al pasto alla carta, la chef Titti propone il famoso menu fisso Ce penso io, che prevede antipasto, un bis di primi, un bis di secondi con contorno, dolce, acqua e vino a 22 euro! richiestissime anche le bistecche e tagliate succulente delle migliori carni locali. c’è spazio anche per gli amanti del pesce, che possono deliziarsi con la cucina mediterranea incentrata sul pescato fresco e locale. Il menu segue le stagioni: in autunno largo a ricette con funghi porcini e tartufo da abbinare al vino novello locale, nonché Coda alla vaccinara e Trippa alla romana. Lo staff propone, a grande richiesta, anche il funzionale servizio da asporto (take-away). La carta dei vini annovera una minuta ma accurata scelta di vini locali e nazionali, nonché il vino sfuso della casa. con un minimo di 20/25persone vi verrà riservata l’intera sala interna (30 posti) tutta per voi con un menu concordato. orari: aperto tutti i giorni pranzo e cena, mercoledì riposo. prezzo medio: carne 20euro, pesce 25 euro, bevande incluse. cUcINa ESPrESSa E STaGIoNaLE - Si consiglia la prenotazione Via Fontana morella, 58 – cerveteri (rm) - Tel. 06.9951841 / cell. 339.5693840 / 338.9418750 Facebook: miseria E Nobiltà cerveteri - e-mail: eiopago.poco@gmail.com - Wi-Fi Zone

Ristorante Pizzeria IL GIARDINO

cucina mediterranea con piatti di carne e pesce locale. Buona scelta le crudité di pesce. In autunno spadroneggiano le Fettuccine ai funghi porcini, le tagliate e le bistecche, e per finire le golose Zoccolette con nutella. La filosofia della nuova gestione è di utilizzare prodotti di qualità, possibilmente a km 0, per ottenere cibi dal gusto tradizionale e genuino. La stessa linea è seguita da rolando, pizzaiolo di grande esperienza, che quotidianamente prepara l’impasto con farine nazionali selezionate e lo lascia lievitare a lungo. Grazie alla cottura rigorosamente in forno a legna propone una pizza di assoluta bontà, disponibile anche da asporto. Bacco presenzia con una buona scelta di vini locali e nazionali e con un’oculata selezione di birre artigianali. La struttura dispone di 3 sale interne divise tra loro con una capienza massima di 250 coperti. Sosta gustosa ideale per banchetti, cerimonie, feste private, compleanni, meeting di lavoro. orari: dal Lunedì al Giovedì solo cena; dal Venerdì alla Domenica pranzo e cena. prezzo medio: ristorante 23 euro bevande escluse; pizzeria 10 euro bevande escluse. Disponibili menu fissi a prezzi promozionali.

NUoVa GESTIoNE P.le roma, 15 – Ladispoli(rm) - Tel 06.9911565 ilristorantegiardino@gmail.com - Facebook : Lucaristorante il Giardino

Bar Trattoria

IL RISTORO Inaugurata lo scorso 9 luglio, l’associazione culturale Il Ristoro, situata nella zona artigianale di Ladispoli, offre ai propri soci un ambiente accogliente e familiare. Il bar apre alle ore 7, pronto a darci la carica con un buon caffè per affrontare una nuova giornata. In cucina la scelta degli ingredienti è affidata a Stefania. Il menu varia giornalmente in funzione della stagionalità delle materie prime. cucina tradizionale laziale romana di carne e di pesce, porzioni abbondanti, buon rapporto qualità-prezzo. Dolci casalinghi classici, crostate e ciambelloni, sempre ad opera di Stefania. Possibilità di affitto del locale, anche oltre gli orari indicati, per feste di compleanno, eventi speciali, riunioni e meeting di lavoro. In occasione delle iniziative culturali per i soci, Il Ristoro propone colazioni, pranzi, aperitivi e cene in un contesto gradevole e cordiale. oltre gli orari consueti, è possibile concordare l’apertura serale per le attività relative ai soci, per almeno 6 persone. Bar orario continuato dalle 7 alle 19:30 / Sabato pomeriggio e domenica chiuso TraTTorIa pranzo: dalle 12 alle 15. cena solo su ordinazione min. 6 persone NUoVa aPErTUra Sabato pomeriggio e domenica chiuso (aperto per eventi su prenotazione) Via aldo moro, 38 – Zona artigianale, Ladispoli (rm) - Tel 06.60668525 / 392.2414787 / 333.5233413


ilPunto // Soste Gustose 53


54 ilPunto // Soste Gustose

LA VECCHIA STAZIONE

Il Treno del Buongusto

Un intreccio di tradizione e stagionalità. La pasta, in tutte le sue prelibate declinazioni, è rigorosamente fatta in casa. ottimo esempio sono i ravioli nostrani con ripieno di gamberetti, salmone e ricotta di pecora. Dalla stessa sapiente mano nascono le crostate, le torte e i dessert. Inoltre un menu di pesce selezionato e saldamente legato al territorio, valorizzato dal pescato locale. Dalla vetrina in esposizione è possibile scegliere il taglio di carne tra numerose alternative esclusivamente nazionali. I piatti sono accompagnati da un’attenta e ricercata carta dei vini con 20 etichette, rigorosamente selezionate nel panorama vinicolo italiano. oltre all’ottima birra alla spina e alle tradizionali marche è possibile gustare birra artigianale campana a fermentazione naturale. all’interno due piccole ma accoglienti sale per 30 coperti, che affacciano sul magnifico giardino impreziosito da una bouganville unica nel suo genere. orari: aperto pranzo e cena. Lunedì riposo. FESTE PrIVaTE / SEraTE a TEma / DEGUSTaZIoNI Largo della Stazione di Palo, 10 – Ladispoli (rm) - Tel 06.9911190 / 334.9862889 - www.lavecchiastazione.net convenzionato

ilPunto card

MULLIGHAN’S

Autunno a tutta birra! ilPunto card convenzionato

a due passi dal lago di Bracciano è il rifugio in cui rintanarsi gomito a gomito, e dove cabaret, musica live, varietà, karaoke e animazione si intrecciano alle chiacchierate tra amici. In questo locale, si privilegia l’amicizia, la convivialità e ovviamente la spumeggiante e ottima birra. Può sembrare strano ma qui non è facile scegliere che cosa bere, vista la ricchezza del reparto beverage curato da massimo, sommelier professionista aIS e barman diploconvenzionato mato aIBES: birre alla spina di qualità (Heineken e Guinness), artigianali e la weiss-bier tedesca Erdinger. Disponibili 60 tipologie di whisky pregiati e particolari (alcuni anche introvabili!), 26 rum e 28 grappe. Presente anche una carta dei vini che abbraccia tutta l’Italia. La cucina, aperta fino a tarda notte, è il regno di Belen, con piatti tradizionali italiani, venezuelani, argentini, nonché panini squisiti e dolci artigianali preparati al momento.

ilPunto card

oktoberfest: direttamente da monaco, è atterrato low cost al Mullighan’s portando con sé numerosi e autentici gadget da collezionare ed indossare. onato Halloween: festività celtica celebrata il 31 ottobre, in onore di Samhain.convenzi Da non perdere! mercoledì mullighan’s night: tutti i mercoledì Pasta no stop! 4 tipi di pasta a rotazione fino a scoppiare, a soli 10 euro (bevande escluse). Durante la cena Varietà Show con marika morelli. canzoni, barzellette, karaoke Venerdì mullighan’s nigh: tutti i venerdì balli di gruppo e karaoke. Sabato 16 ottobre: riprende l’appuntamento con la musica live!

ilPunto card

cUcINa SEmPrE aPErTa FINo a TarDa NoTTE / amPIo ParcHEGGIo Via Ponte Valle Trave, 8 – anguillara Sabazia (rm) - Tel 06.99901123 / cell 338.2651311 - www.mullighans.it – mullighans@hotmail.it

ANTICA PIZZERIA

l’arte della pizza a Ladispoli

Pizzeria storica di Ladispoli, che vede le sue origini nel 1972 ad opera di adriano (recentemente scomparso) ed elio, grandi estimatori della pizza. Qui si sforna una pizza bianca senza pari, seguendo una ricetta che risale alle origini e che non hanno mai voluto cambiare. La differenza la fa il tempo di lievitazione, il tipo di farina e gli ingredienti, tutti a km zero e di prima qualità. oltre a trovare dell’ottima pizza da teglia – sia tonda che al taglio – di tutti i gusti, facilmente digeribile, lo staff propone anche cucina tradizionale con piatti che variano a seconda della stagione. altre loro specialità sono il pollo alla brace e i fritti (filetti di baccalà, supplì, crocchette, arancini) sempre disponibili e fatti in casa. Non mancano le bevande, dalle birre classiche a tre tipologie di birre artigianali dei Mastri Birrai Umbri; in più una selezione di vini umbri (Sagrantino, Montefalco e Grechetto su tutti) e della Cantina di Cerveteri. È presente una sala climatizzata e riscaldata per ospitare feste di compleanno, in grado di contenere un centinaio di persone. È possibile vedere tutte le partite di calcio, campionato e champions, per tifare la squadra del cuore mangiando e bevendo le specialità della casa. a garanzia dei buongustai, l’Antica Pizzeria nei giorni festivi rimane sempre aperta. Tavola calda / Pizzeria / rosticceria / Enoteca / Sala climatizzata / compleanni orario continuato dalle 8 alle 22:00 / aperto i festivi / mercoledì riposo Via ancona, 110 – Ladispoli (rm) - Tel 06.99222141 / 06.99225162


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convenzionato

ilPunto card convenzionato

ilPunto card

RELAIS CASTRUM BOCCEA UN’OASI DI GUSTO TRA MAGIA E FIABA Immerso nel verde della campagna romana, a soli 20 minuti dal centro della città, sorge il Relais Castrum Boccea, dimora storica medievale. L’atmosfera suggestiva che si repira al Castrum Boccea rende questo relais un punto di riferimento unico per chi desidera ritrovarsi tra la bellezza della natura, della storia e della buona cucina. Luogo ideale per un week end romantico, un meeting, una cerimonia in un’atmosfera dove il tempo sembra essersi fermato.

“ Regalati un’emozione con le nostre promozioni” Via S.S. mario e marta, 27 – roma - Tel 06.61597054 / Fax 06.97270960 - www.relaiscastrumboccea.it – eventi@relaiscastrumboccea.it

Genuinità e risparmio, come a casa a conduzione familiare, la locanda è gestita dalla chef grazia e dal sommelier giuseppe, i quali propongono interessanti novità vegetariane che strizzano l’occhio ai sapori sani. cultori della dieta mediterranea, i proprietari offrono idee gustose e innovative, come la Canapizza. Buone proposte anche per menu veloci e leggeri. Per l’autunno il menu presenta: pesce fresco locale, pizza a lunga lievitazione, fettuccine al mattarello con porcini della Sila, zuppe e minestre espresse, bistecche e filetti. Tutti piatti che uniscono sapori tradizionali e innovazione sempre sotto

l’egida della genuinità e dei prezzi contenuti. Naturalmente materie prime del comprensorio cerite: tutti prodotti a km 0 per incentivare la filiera corta e premiare i commensali con ricette sane. Discreta la carta dei vini con etichette locali, nazionali e interessanti proposte biologiche; in più birre in bottiglia, liquori e distillati. La sala interna dispone di 60 posti ed è il posto giusto per incontri conviviali in un’atmosfera familiare. Il locale si presta inoltre per cerimonie, cene di lavoro, eventi aziendali, e spesso è scelto per la pausa pranzo grazie all’offerta di menu ap-

positi. Pur non essendo un ristorante vegano, chi ha optato per questa scelta qui trova una proposta gastronomica affidabile. orari: sempre aperto pranzo e cena. prezzo medio: 25 euro bevande incluse. oFFerTISSIma TaKE-aWaY: oGNI 4 pIzze a PorTar VIa, 1 margHerITa IN omaGGIo! mENU VEGETarIaNo Km 0 BIoLoGIco / ScoNTo 10% PEr I LETTorI DE ILPUNTO MAGAZINE (presentare copia della rivista)

piazza le roselle 12/14 (l.go Villa olio) – cerveteri (rm) - Tel. 06.9940793 / 349.4593326 - www.locandasoleluna.it – solelunacerveteri@libero.it - Facebook: Sole luna


56 ilPunto // Soste Gustose

Ristorante

SEA WOLF Nel borgo antico della cerveteri medievale, denominato ‘Boccetta’, è stato recentemente inaugurato il ristorante Sea Wolf. Unica sala climatizzata, calda e accogliente a carattere familiare. Proveniente da una lunga esperienza nella ristorazione, lo chef antimo, riprendendo alcuni piatti della tradizione culinaria campana, porta in tavola il profumo e il sapore del mare. Nel menu, la cucina campana si fonde con i prodotti alimentari del territorio cerite. a cominciare dall’antipasto caratteristico del locale, Specialità marinare che incontrano Napoli e Cerveteri, dove la mozzarella di bufala di aversa si sposa col salmone affumicato, circondata dall’ottimo polpo proposto in vari modi, e con il pesce azzurro locale. ardua la scelta tra i primi piatti, dove segnaliamo i Fusilli Avellinesi con cozze, peperoni e petali di pecorino romano e i Tonnarelli alle vongole e tartufo. Da non perdere, tra i secondi, la Tagliata di pescespada. anche nel dessert ritroviamo il gusto e i colori della campania: i babà mignon, la torta amalfitana e l’immancabile limoncello a chiudere il pasto. Le porzioni sono abbondanti e contro la crisi: antimo e ciro, coadiuvati dai figli, propongono alla clientela anche un menu completo a 15 euro. applauso! aperto i festivi / Lunedì riposo prezzo medio alla carta: 30 euro / menu fisso: 15 euro NUoVa aPErTUra Via agillina, 25/27 – cerveteri (rm) - Tel 06.99551562 / 329.2451457

Steak-house Pizzeria T-BONE

Parola d’ordine per l’autunno: Oktoberfest! Nel suo bel ristorante, recentemente ristrutturato in stile dendriforme, lo chef Julien celbova, oltre a proporre pregiate qualità di carni provenienti da tutto il mondo, dedica i mesi di ottobre e novembre alla regina delle bionde di monaco: l’Augustiner! ovviamente da abbinare a Stinco di maiale affumicato, Wienerschnitzel, Costarelle di maiale whiskey e barbecue, nonché Ali di pollo al rum. consigliate anche la tagliata e la bistecca disossata di Angus. Ultimo arrivo la strepitosa rib-eye steak, in esclusiva dal canada! Poi grande varietà di pizze a lunga lievitazione e ad alta digeribilità, anche da asporto. Da provare il ricco assortimento di dolci american style! In cantina buona selezione di vini nazionali, nonché birre di qualità in bottiglia o alla spina spillate a regola d’arte: un vero nettare! Una ‘chicca’ la Weiss del birrificio più antico del mondo (Weihenstephaner) fondato nel 1040. Il locale dispone di sala interna (60 posti). consigliata la prenotazione nel weekend. SEraTE a TEma / FESTE PrIVaTE / BaNcHETTI / cErImoNIE orario: sempre aperto cena. martedì riposo. prezzo medio: 22 euro, bevande incluse. Viale manzoni, 94 – cerveteri (rm) - Tel 06.99552650 / 340.8363337 - Facebook: T-bone Steak-House risto-Pub

AgriturismoilPunto card convenzionato

VALLE DELLA REGINA convenzionato

ilPunto card

convenzionato

Regalità in cucina

ilPunto card

convenzionato Via del casalone, 16 – loc. Borgo San martino, cerveteri (rm) - Tel. 06.99207215 / 320.0999820 - www.valledellaregina.it info@valledellaregina.it - Facebook: agriturismo Valle della regina

ilPunto card


ilPunto // Soste Gustose 57

MARBY

Restaurant

Piatti fantasiosi dal gusto ricercato, ambiente elegante e curato in ogni dettaglio, ottima qualità degli ingredienti e conto onesto. Queste le caratteristiche del Marby Restaurant, gestito da quattro giovani competenti, professionali e creativi. Tutte le pietanze sono espresse e presentate con cura, niente è improvvisato. Dall’antipasto al dolce, una vera delizia per il palato. I clienti possono optare per uno dei 4 menu a prezzo fisso (vegetariano, carne, pesce, bambini) o scegliere direttamente alla carta. Tra le anteprime del menu autunnale, siglato dallo chef adriano, vi proponiamo: Gnocchi cacio e pepe e porcini freschi; Tenero di maialino al tartufo con involtino di mozzarella e chiodini; Tris di pesce Marby (3 filetti di pesce cucinati in modo differente); Strudel di mele con gelato alla vaniglia. I piatti, tutti ben presentati, colpiscono per la meticolosità nella preparazione e per l’originalità degli accostamenti. anche pane, pasta e dolci sono preparati artigianalmente dallo chef. In cantina un discreto numero di etichette della migliore produzione vinicola italiana. prezzo medio alla carta: 30 euro bevande comprese / menu fisso: 2530 euro bevande incluse. orari: dal martedì al Venerdì solo cena (apertura a pranzo su prenotazione, min. 8 persone). Sabato e Domenica pranzo e cena. Lunedì riposo. SEraTE a TEma: 13 novembre mENU TarTUFo NEro (60 euro) 27 novembre mENU crUDI PEScE e spaghettata vongole (30 euro) 11 Dicembre mENU ZUPPa PEScE (45 euro) INFo eventi e degustazioni: www.marbyrestaurant.it Via Napoli, 62/64 - Ladispoli (rm) Tel 06.45559617 / cell 338.6261359 - www.marbyrestaurant.it Facebook: marby restaurant

Agriturismo

CASALE DEL CASTELLACCIO

convenzionato

ilPunto card

L’agriturismo attende quanti vogliano coniugare palato, bellezza e natura. S’inserisce all’interno di un contesto storico-paesaggistico eccezionale e di un complesso agricolo e zootecnico che claudio Lauteri e famiglia gestiscono con la cura dovuta alle cose preziose. Nel piatto prodotti bioloconvenzi onato gici e sapori autentici: carni alla brace a volontà, pasta e dolci fatti in casa, formaggi di produzione propria, salumi locali, la sera pizza con forno a legna. Le carni, di produzione propria, vengono lavorate nella macelleria aziendale e infine distribuite al ristorante o vendute in loco. con l’autunno il menu presenta nuovi protagonisti: Fettuccine ai funghi porcini, Strangozzi (acqua e farina) con ragù di cinghiale in bianco e funghi porcini, Polenta con salsicce spuntature e funghi porcini. In cantina una buona selezione di etichette locali, nonché vino novello. all’arrivo del primo freddo, è la location ideale per godersi romantiche cene a lume di candela davanti al camino. convenzionato orari: aperto tutti i giorni a pranzo, Venerdì e Sabato anche a cena. Lunedì riposo. Macelleria aperta tutti i giorni 9/13:30 (eccetto Lunedì). Sabato e Domenica: 9/17:00. consigliata la prenotazione. prezzo medio: 30-35 euro. maNEGGIo / BaBY ParKING / FaTTorIa DIDaTTIca / FESTE E cErImoNIE

ilPunto card

ilPunto card

Via di castel campanile, 581 (loc. Palidoro) Fiumicino (rm) - Tel 06.61697654 / cell 334.6482258 casaledelcastellaccio@gmail.com – www.casaledelcastellaccio.com convenzionato

ilPunto card

Pizzeria

DA VALENTINO Il maestro pizzaiolo Valentino, che ‘lavora’ la pizza da 14 anni, offre una quantità impressionante di pizze altamente digeribili e gustose, tutte rigorosamente stese a mano, con 72 ore di lievitazione e cotte nel forno a legna rotante, in modo da garantire una cottura ottimale. Tra le più gettonate: la pizza Muratora (con mozzarella, broccoli, salsiccia e pecorino); la Due fumi (con mozzarella di bufala affumicata, pomodoro e speck) e la Zucca gialla (con mozzarella, crema di zucca, asparagi, speck e taleggio). I prodotti utilizzati sono solo di prima qualità: l’impasto è fatto con una miscela di farine selezionate e viene posto in frigo a temperatura controllata per 72 ore. Viene fatto tutto da Valentino, dall’antipasto ai dolci (espressi): una vera pizzeria ‘artigianale’, anche da asporto! La cantina presenta birre nazionali commerciali (Baffo d’oro) e artigianali (menabrea). all’interno un’unica sala con 40 coperti disponibili. orari: cena tutti i giorni dalle ore 19. prezzo medio: 15/18 euro bevande incluse. martedì riposo.

FESTE PrIVaTE Via ancona, 36/b – Ladispoli (rm) - Tel 06.88921721 / 329.7994591 / 347.7331800


58 ilPunto // Vip a tavola

Vip a Tavola

ChIARA MASTALLI

L

La BELLISSIma aTTrIce, rESa PoPoLarE DaL FIlm NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI, cI ParLa DEL SUo GraNDE amorE: IL gelaTo arTIGIaNaLE!

La sua bellezza e bravura non sono in discussione. Quello che non ti aspetti è la sua grande simpatia. chiara mastalli, attrice di cinema e tv, ti ‘spiazza’ proprio per questo. c’è l’interprete famosa, divenuta celebre con il ruolo di Simona nel film Notte prima degli esami di Fausto Brizzi, che rilascia autografi ai fan. E poi c’è chiara, semplice e alla mano, che si fa intervistare nella sua gelateria a marina di San nicola preparandoti un cono superlativo, che invece di dieci minuti ti dedica un’ora anche se indaffaratissima, che è così simpatica e sorridente che ci parleresti per ore e ore senza annoiarti. Del resto, dietro quel visetto angelico c’è un curriculum impressionante. Enfant prodige, inizia la sua carriera all’età di 6 anni con uno spot pubblicitario della Ford Fiesta. a spronarla la nonna Iride, che le trasmette la passione per la recitazione. così a 16 anni gira un cortometraggio (The Minutes Older – The Cello) di Bernardo Bertolucci, presentato a cannes; due anni dopo, nel 2006, è sul set di Notte prima degli Esami, un grande successo cui segue, l’anno successivo, Notte prima degli esami – Oggi. Numerose le fiction tv, tra cui La vita che corre, su rai1, miniserie dedicata al delicato tema delle stragi del sabato sera. E il suo iter scolastico non è da meno: studi classici, poi si laurea in Marketing e Pubblicità vincendo una borsa di studio. Siamo a marina di San Nicola, all’interno della gelateria corsetti, e la domanda è d’obbligo: come mai qui? Si mette comoda e con voce dolce ci spiega: “Ho rilevato questa gelateria, a pochi passi dal mare, insieme ad altri tre soci, tra cui il mio compagno. Prima non conoscevo questa località; devo dire che è un posto delizioso, soprattutto d’estate, con una spiaggia ben curata”. Il gelato rientra nei tuoi gusti alimentari? Eccome! Praticamente da sempre. Ma soprattutto da quando ho conosciuto il mio compagno, che pranzerebbe e cenerebbe solo con il gelato. Mi piacciono tutti i gusti, dalla frutta alle creme, e da poco ho imparato anche a farlo (e ci riesce divinamente, fidatevi di noi che lo abbiamo assaggiato! ndr)”. Sappiamo che ti diletti ai fornelli, è così? Sì, mi piace mangiare e cucinare. Il mio piatto forte sono le fettuccine fatte in casa. ah, però! Fortunato il tuo partner… In realtà sono fortunata anch’io, perché lui cucina splendidamente gli gnocchi.

foto A. Monus Videogramma srl

per quanto riguarda i tuoi impegni professionali, cosa bolle in pentola? Ad ottobre uscirà in tv e al cinema il nuovo spot della Barilla. Come vedete sono una predestinata, scappa sempre fuori qualcosa di gastronomico! (risate). Sono anche impegnata sul fronte del marketing, che è il lavoro derivante dalla mia laurea. In genere tendo ad imparare più cose; e questo è molto utile, soprattutto in questo periodo storico… Tu sei una giovane di successo. cosa consiglieresti ai tuoi coetanei che oggi faticano a trovare un impiego? Mi sento di dare solo un consiglio: di inseguire ognuno il proprio sogno, imparando a saper fare, senza perdere la speranza. a proposito di ‘saper fare’, qui il gelato è ottimo. Quando possono venire a trovarti i nostri lettori buongustai? Durante l’autunno e l’inverno la gelateria è aperta il fine settimana. Vi aspetto tutti, insieme agli altri soci, per farvi provare i nostri strepitosi gelati!

GELATERIA CORSETTI - Via Tre Pesci, 5 – Marina di S. Nicola, Ladispoli (RM) - Tel 06.99270664

agriturismo

CASALE DEI GIRASOLI

In casa Gennaretti l’autunno arriva nel piatto con Cinghiale nel vasetto, Paccheri con cuore di carbonara e Tagliata mele e noci. Per i più golosi è consigliato ‘peccare’ con il Lingotto di cioccolato e castagne. In cantina troviamo 20 etichette tra vini locali e nazionali, nonché birre artigianali. L’agriturismo, il primo ad aprire a Ladispoli 8 anni fa, nasce dal desiderio di Sandro e maria antonietta di costruire un luogo che diventasse ‘un’officina del gusto’ in famiglia. In cucina il figlio Filippo, che insegna all’alberghiero di Ladispoli ed è annoverato tra i migliori chef del comprensorio. L’altro figlio, Vincenzo, si dedica alla griglia dove cuoce a vista carni di prima scelta. Il menu viene presentato ad ogni cambio stagione da cassandra. Vengono utilizzati i prodotti coltivati in azienda agricola, soprattutto il carciofo romanesco IGP dal 1970. L’agriturismo si trova sull’antico tracciato della Via aurelia a poca distanza dal castellaccio dei monteroni.

parcHeggIo prIVaTo / cerImonIe / FeSTe prIVaTe / caTerIng a DomIcIlIo orari: Giovedì e Venerdì solo cena / Sabato e Domenica pranzo e cena. Via dell’acquedotto Statua, 11 – Loc. monteroni Ladispoli (rm) - Tel 06.99270683 – cell 349.3113971 - www.casaledeigirasoli.it

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serbatoi interrati

La UNIoNGaS nasce dall'impegno di un gruppo di imprenditori, con aziende impegnate nella distribuzione e vendita di GPL in bombole installazione di impianti e serbatoi GPL. La politica della nostra azienda si basa sulla trasparenza dei dati inviati ai nostri clienti e sulla disponibilità dei nostri operatori a fornire informazioni di qualsiasi natura vengano richieste. I nostri collaboratori, vengono selezionati secondo criteri di serietà, professionalità e disponibilità comunicative. Inoltre, lavora continuamente per migliorare l'efficienza produttiva e l'eco-compatibilità, investendo in nuove tecnologie e nelle fonti rinnovabili. UnionGas è particolarmente orientata al miglioramento continuativo della qualità dei servizi erogati e al rispetto dell'ambiente e del contesto sociale. L'azienda pone grande attenzione all' ascolto dei propri clienti, con l'obiettivo di soddisfare le aspettative dei differenti segmenti di clientela, a tale scopo sono stati messi a disposizione molteplici canali relazionali (telefono, sportello fisico, e-mail, sportello on-line, fax, lettera, account dedicato) che possano fornire le giuste soluzioni al cliente giusto, con il personale più competente. La gestione del cliente è impostata su principi di correttezza, imparzialità e trasparenza; tali principi

Con s

serbatoi esterni

virtuosi permettono di instaurare dei rapporti duraturi con i clienti, basati sulla fiducia e sulla garanzia di risposte affidabili, caratteristiche che costituiscono il vero punto forte nei confronti della concorrenza. La UnionGas, grazie alla pluriennale esperienza maturata dai suoi fondatori, dispone di più fonti per l'approvvigionamento del prodotto, tutto ciò per rafforzare la garanzia della qualità e continuità del servizio soprattutto nei periodi di bassa reperibilità del prodotto stesso. Per chi deve cucinare, riscaldare acqua o farne un uso per la propria attività professionale, insomma, ovunque serva l’energia pulita del gpl, la UnionGas è sempre disponibile e in grado di soddisfare qualsiasi richiesta in qualsiasi momento.

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60 ilPunto // Eventi

eventi

ilPunto Magazine alla prima gara tra le donne cuoche italiane

MISS CHEF, QUANDO L’ALTA CUCINA È PRIMA DONNA

Le Chef in gara

La KErmESSE SI È SVoLTa aD IScHIa, IL 13 SETTEmBrE, coN amPIo SUccESSo. PrESIDENTE DEL PrEmIo La GIorNaLISTa marIaNGELa PETrUZZELLI, aNcHE NoSTra INVIaTa

La Vincitrice

di emily gabbi consensi e successo per Miss Chef, la prima competizione tra alcune delle migliori chef donne italiane con la proposizione dei più rinomati menu della tradizione culinaria nostrana, tra ieri e oggi, valorizzando il Made in Italy delle eccellenze enogastronomiche, note e apprezzate in tutto il mondo. La prima edizione del Premio si è svolta, con ampio successo di pubblico e di critica, nella splendida isola di Ischia, lo scorso 13 settembre, presso la rinomata struttura ricettiva del Parco Termale Il Castiglione, situato a casamicciola Terme. Miss Chef nasce da un’idea di mariangela petruzzelli, giornalista e autrice tv, e di Silvana genzone, assistente parlamentare. Presidente del Premio è mariangela Petruzzelli, giornalista esperta di enogastronomia, essendo stata anche autrice per il canale tematico raISaT Gambero rosso channel. Petruzzelli, anche inviata de ilpunto magazine, ha firmato la direzione tecnico-artistica dell’intero evento. Vincitrice incontrastata è stata la signora maria rina, titolare del ristorante Il Ghiottone Restaurant di Policastro (Salerno). maria ha vinto con un punteggio totale di 1602 punti convin-

La giuria cendo sia la giura tecnica (presieduta dallo chef nino Di costanzo, 2 stelle michelin) sia quella istituzionale con un piatto sano ed equilibrato. La chef cilentana ha presentato: Spaghettini integrali fatti con del grano saraceno, con salsa di ‘mollichella di pane’ ed alici. Il piatto ha conquistato all’unanimità tutti i giurati essendo un compendio armonico di gusto, sobrietà e salubrità. Le 5 chef in gara sono state tutte brave ed affiatate. Si è ottimamente piazzata la lucana maria antonietta Santoro, proprietaria del ristorante Al becco della civetta di castelmezzano (Potenza), che ha presentato un Trittico di baccalà tricolore condito con i croccanti peperoni cruschi di Senise e con una delicata purea di zucchine.

Prelibate le ricette delle due ischitane in gara: Francesca castrignano, chef executive dell’Hotel San Lorenzo, che ha presentato una Zuppa di pasta, legumi e cozze che ha unito i saperi e i sapori di Ischia e della Puglia, sua terra d’origine. libera Iovine, regina del ristorante Il Melograno di Forio-Ischia, ha gareggiato con un Antipasto di gamberi sgusciati e scottati al vapore su letto di verdurine. Bravissima è stata anche la chef romana cristina Baroni, del ristorante Vino e Camino, con un classico Cacio e Pepe, gustoso e ‘determinato’ come la stessa cristina. alla manifestazione è stata presente una troupe di Uno mattina e vi è stata una diretta radiofonica con Icnradio, il network radiofonico di new York, il più seguito negli USa. mariangela Petruzzelli, forte del successo di questa prima edizione, progettando per il futuro ha affermato: “La manifestazione crescerà con una serie di appuntamenti sparsi sul territorio nazionale. Non sono esclusi gemellaggi territoriali e che il Premio diventi un format televisivo. Miss Chef è nato per valorizzare le Donne Chef, soprattutto quelle del Sud Italia, tanto brave e preparate ma, da noi e all’estero, ancora poco note nei luoghi deputati. Le Miss Chef italiane sono bravissime e hanno molto da raccontare, bisogna solo dar loro il giusto spazio”.


eventi

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VINIDAMARE HA FATTO CENTRO

GraNDE SUccESSo PEr La prIma eDIzIone DELL’EVENTo ENoGaSTroNomIco SVoLToSI DaL 13 aL 16 aGoSTo a laDISpolI IN PIaZZa DELLa VITTorIa

Un evento che ha fatto centro! E non poteva essere altrimenti, visto che si è svolto nella centralissima Piazza della Vittoria con lo scopo di valorizzare il centro storico della città balneare. La manifestazione è stata ideata e realizzata dall’associazione culturale momenti Divini e dal comitato per il rilancio del centro storico, in collaborazione con la rivista di enogastronomia ilpunto magazine. Un percorso enogastronomico che ha racchiuso 4 giorni di arte, muLa manifestazione è stata il luogo d’incontro sia per gli estimatori del buon bere, che hanno voluto approfondire i segreti della viticoltura e vinificazione, sia per il pubblico meno specializzato, che ha voluto semplicemente trascorrere delle ore piacevoli in compagnia. Tra le aziende vitivinicole ricordiamo in ordine alfabetico: Castello di Torrimpietra, Calispone, Casale Centocorvi, Centrella Ester,

sica e buon vino. a fare da cornice, la piazza centrale di Ladispoli con la sua storica fontana. Tutte le serate sono state allietate da proiezioni di filmati archeologici relativi al territorio, alternate da musica jazz, blues e rock’n’roll. Un vero e proprio salotto del gusto che ha rappresentato l’occasione per conoscere nuovi vini ed apprezzarli in abbinamento alle proposte gastronomiche degli espositori partecipanti.

Colle Picchioni, Enologicamente, F.lli Onorati, Fonzone, La Masseria del Grillo, La Rasenna, Menicocci Cristina, Occhipinti Andrea, Tenuta Tre Cancelli. a tutte loro un ringraziamento particolare per aver contribuito alla realizzazione della manifestazione, con la fornitura dei vini che sono stati presentati e fatti degustare da sommelier professionisti, coordinati da catia minghi

(sommelier enogastronomo Epulae, aSPI) e che hanno trovato un caloroso consenso tra il pubblico. a breve sarà disponibile il sito internet della manifestazione, in cui si potrà visionare il programma della 2^ edizione e le modalità di partecipazione. INFo: momentidivini@tiscali.it Tel 06.83089604 / 338.8768903


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eventi

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SLOW WINE 2013

LA GUIDA DEI VINI DI SLOW FOOD di Sandra Ianni

È in uscita Slow Wine 2013, la guida dei vini di Slow Food che ha rivoluzionato il modo di raccontare e di giudicare il vino, abbandonando punteggi e simboli, ma ponendo grande attenzione alla narrazione e al racconto, senza però abdicare alla funzione di guida, ovvero quella di guidare, aiutare, suggerire. al riguardo Slow Wine ha individuato 3 categorie di riconoscimenti sui vini (Vino Slow, grande Vino, Vino Quotidiano) e sulle cantine (chiocciola, Bottiglia, moneta). Le tre categorie rispondono ai bisogni dell’enoappassionato di oggi che non è monotematico, che non si ferma alla sola degustazione, che non beve sempre un vino con il punteggio sopra i 95 centesimi. Nella nuova edizione i grandi Vini, pari a 123, costituiscono un numero molto limitato di vini che rientrano nella categoria dell’assoluta eccellenza organolettica della produzione nazionale; in realtà queste bottiglie rispondono ad un solo ed unico bisogno, quello di bere un vino buonissimo. I Vini Slow oltre ad essere buonissimi, caratteristica imprescindibile, rispondono anche ad altre esigenze, come ad esempio al favorevole rapporto qualità/prezzo,

CIOCCOLATO CON SLOW FOOD 30 Novembre e 1° Dicembre, Bracciano (RM)

Slow Food Bracciano organizza, il 30 novembre e il 1° dicembre, un evento dedicato al cioccolato (storia, degustazioni, abbinamenti, ricette) presso il Caffè Grand’Italia di Bracciano. InFo: info@slowfoodbracciano.it

SALONE DEL GUSTO E TERRA MADRE Dal 25 al 29 Ottobre, Lignotto Fiere, Torino

Quest’anno, per la prima volta, Salone del gusto e Terra madre si fondono e danno vita a un evento unico, che racconta la straordinaria diversità del cibo

alla tipicità, all’aderenza territoriale, ai principi di un’agricoltura sostenibile. Questa categoria offrirà all’appassionato una scelta di grandissimo valore: prodotti di alto livello ed espressione pura del terroir ad un prezzo conveniente. I riconoscimenti – Chiocciola, Bottiglia e Moneta – stanno invece ad indicare i caratteri distintivi dell’azienda, rispettivamente: i valori, l’ottima qualità media di tutti i vini presentati, il buon rapporto qualità/prezzo per tutte le bottiglie. Insomma Slow Wine è una guida diversa dalle altre, che pone fine a quella filosofia di incasellare tutti i vini bevuti in una sola categoria, limitatamente alle considerazioni organolettiche del prodotto. La nostra visione è più complessa, ma non per questo più complicata. La terza edizione porta, inoltre, un’interessante novità, visti i tempi non da sottovalutare, quella dello sconto del 10% in cantina a chi si presenta con una copia della guida.

di ogni continente, superando la divisione fra Nord e Sud del mondo e dando pari dignità a tutti i piccoli produttori che si ispirano al principio di un cibo buono, pulito e giusto.

ADDIO AL PIZZAIOLO ADRIANO ABBRUZZETTI

Questa è una notizia che mai avremmo voluto dare. Lo scorso 9 settembre si è spento adriano abbruzzetti, 79 anni, storico pizzaiolo di Ladispoli. Fu lui, insieme ad Elio, ad aprire agli inizi degli anni ’70 l’Antica Pizzeria di Via ancona. Le sue ricette si possono gustare ancora oggi perché trasmesse inalterate ai figli, che tuttora gestiscono la rinomata pizzeria. E forse questo è il modo migliore, per noi buongustai, di ricordarlo con affetto,

cioè continuando a gustare la sua insuperabile pizza e tutte le altre ricette. come scrisse BrillatSavarin: “Il piacere della tavola può associarsi a tutti gli altri piaceri e rimane per ultimo a consolarci della loro perdita”. ciao adriano, ci mancherai. La Redazione


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azienda

FLOROVIVAISTICA

COCCO GIUSEppE TanTa VoglIa DI creScere!

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Siamo entrati nel periodo autunnale e cosa c’è di meglio che allietare le nostre case con un bel ciclamino? magari allevato in serra e a due passi da casa vostra! Volete un consiglio? Fate un salto all’Azienda Florovivaistica di Giuseppe Cocco ed avrete un’ampia possibilità di scelta di piante a prezzi imbattibili e irripetibili. ci potete trovare piantine stagionali autunnali/invernali (ciclamini, mini ciclamini, viole, primule, calendule, ranuncoli, erbacee perenni ed aromatiche), fruttiferi, olivi, agrumi, piante da siepi (alloro, viburno lucido, photinia, lauroceraso, ecc.), alberature (aceri, canfore, prunus, magnolie, falso pepe, ecc.) ed ora anche piante da interno. Se poi volete fare un regalo a chi vi sta a cuore, ci sono anche numerosi articoli floreali! L’azienda, con i suoi 7.000mq di serre e 5.000mq di pieno campo, produce annualmente circa 1 milione di piantine stagionali (400.000 solo nel periodo autunno/inverno) ed ha 2 sedi lavorative: la prima, di produzione e vendita all’ingrosso, in via dell’acquamatta a

di Alessio Bartolini

cerveteri; l’altra, sempre a cerveteri, di produzione e vendita al pubblico in via del Boietto. Lo staff è formato dal titolare e responsabile alla produzione (giuseppe cocco), dal responsabile amministrativo e del garden (giuseppina margiotta), dal responsabile alla vendita e rappresentante (enrico lucchetti) e infine da tre operatori di produzione (Simona pagnotta, giuseppe moneta, Basilio Tyukodi). Il titolare Giuseppe è talmente un profondo ed esperto conoscitore di piante che ha intrapreso collaborazioni, per la sua produzione di stagionali, con ditte che sono da tempo immemore sinonimo di qualità: partiamo da Arca per i contenitori e la vaseria, per passare alle aziende agricole Sentier e Lazzeri, Podere Luen e Syngenta Seeds per le giovani piante, fino ad arrivare a Vigorplant per terricci professionali ed hobbistica. Non c’è che dire, è un’azienda in continua crescita come le sue bellissime piante! E il merito è soprattutto del titolare, che ha in testa tante idee che prima o poi sono sicuro realizzerà.

aperto tutti i giorni dalle ore 8-14 / 15-19:30. Domenica pomeriggio riposo. ProDUZIoNE ProPrIa VENDITa DIrETTa PIaNTE STaGIoNaLI IN VaSo rITIra QUI La FIDELITY carD CAMPAGNA AMICA (con una spesa totale di 200euro ottieni il 20% di sconto) Via dell’acquamatta 9, loc. Zambra Via del Boietto, loc. San Paolo - cErVETErI (rm) Tel 337.953802 / 339.6560855 coccogiuseppe@fastwebnet.it www.aziendaflorovivaisticacoccogiuseppe.it


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CICLO GYM

TUTTo IL mEGLIo DELLo SPorT INDOOR di Fra Dal, foto A. Monus Videogramma srl

Brrr, che freddo! chi ama muoversi tutto l’anno lo sa bene: con il sopraggiungere delle prime piogge e temperature basse diventa più difficile e scomodo svolgere attività fisica all’aperto. Senza pensare al rischio di prendersi una ‘bella’ influenza! Proprio per questo lo staff del centro fitness Ciclo Gym di Ladispoli, diretto da Ivano aloisi, ha pensato di portare in palestra gran parte delle discipline sportive che tradizionalmente si praticano all’aria aperta, dal semplice walking al ciclismo fino ad arrivare al canottaggio. Tutte attività che mantengono i benefici della pratica outdoor, ma con il vantaggio di non patire il maltempo! Scopriamole insieme per continuare a curare il nostro benessere psicofisico anche durante la brutta stagione.

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clImBmIll: Il monDo È FaTTo a Scale! Il Climbmill è l’esempio pratico di un’evoluzione e allo stesso tempo di una rivoluzione nella tecnologia della simulazione della salita delle scale (vedi foto). Climbmill, con i suoi 25 programmi, di cui 5 riabilitativi, ma anche specifici e mirati a migliorare l’efficienza dell’apparato cardiovascolare, agisce al contempo sullo stato tonico degli arti inferiori con un lavoro di alta intensità ma a basso impatto, oltre che ovviamente alla perdita di peso. Questo innovativo macchinario è dunque un simulatore di scale che permette di portare indoor l’attività fisica che spesso facciamo senza accorgerci, durante la vita di tutti i giorni. In tutto questo la musica è fondamentale: dà energia, aiutando a rimare gli esercizi, misurando la durata, stimolando la voglia di muoversi e aiutando a superare con meno fatica i momenti di stanchezza. SpInnIng: HaI VolUTo la BIcIcleTTa? Si svolge in palestre nelle quali sono presenti le bike, biciclette da interno molto simili alle vecchie cyclette su cui sedersi ed iniziare gli esercizi seguendo le direttive degli insegnanti qualificati. Praticare lo Spinning consiste nel pedalare su un’apposita bicicletta seguendo le indicazioni dell’istruttore, cercando il sincronismo e l’armonia con una musica di sottofondo. Lo Spinning è un ottimo ‘brucia grassi’ ed è consigliato a coloro che vogliono perdere gli accumuli di adipe su cosce, glutei e addome: permette di bruciare attorno alle 500 calorie all’ora, valore che dipende ovviamente dall’intensità con cui si sceglie di praticare l’allenamento. roWIng: TUTTI aI remI! La nuova frontiera del fitness sembra essere l‘Indoor Rowing, una disciplina dove il canottaggio si fonde col fitness per allenare il fisico in maniera completa. Per la prima volta, grazie a questa disciplina, viene riportato nelle palestre il concetto di equipaggio, grazie al quale, come in una vera e propria canoa, chi si allena rema insieme agli altri seguendo il ritmo della musica, come se si trovasse in una vera canoa! I benefici derivanti dalla pratica di questa disciplina riguardano tutti i gruppi muscolari, in particolar modo le gambe, le braccia, le spalle, il dorso, l’addome e i glutei. Inoltre, grazie al movimento naturale che si compie per imitare la vogata, si ottengono benefici a livello cardiovascolare e non si sforzano le articolazioni in quanto i movimenti non causano nessun impatto. SYnergY program: nel mezzo Del cammIn… Il Synergy Program è un allenamento aerobico di gruppo che consiste in una camminata indoor su tapis roulant meccanici ad inclinazione variabile, adatto a tutti coloro che amano passeggiare e fare un esercizio fisico sano utilizzando il gesto più semplice ed innato per ogni individuo: camminare. Per un ‘pellegrinaggio’ salutare verso la ‘forma’ promessa! cenTro FITneSS cIclo gYm Via San marino, 6 – Zona cerreto, Ladispoli (rm) Tel 366.4309955 - Facebook: ciclo Gym

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pARTORIRE IN CASA NEL

2012 SI PUÒ FarE…

di Noemi Gugliotti, ostetrica

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care mamme e future mamme, secondo voi perché ancora nel 2012 ci sono donne che decidono di partorire in casa? Sarà sicuro? Secondo l’omS il luogo più sicuro per il parto è quello che sceglie la donna, e quindi la risposta è sì: il parto in casa è sicuro! Per esempio, in olanda tutte le donne partoriscono in casa. comunque, oltre al fatto che la coppia deve essere fortemente motivata, le altre condizioni per un’esperienza positiva e sicura sono: in primis la salute della donna e del bambino, poiché solo una mamma sana può partorire in casa (l’85% delle gravidanze sono fisiologiche); in secondo luogo, la casa deve distare al massimo 30 minuti dal primo ospedale raggiungibile. In casa non si segue la routine ospedaliera, quindi tutta la medicalizzazione del travaglio e del parto che spiega l’aumento di tagli cesarei nel nostro Paese. Non si mette la flebo con l’os-

Dott.ssa noemi gugliotti ostetrica, esperta in omeopatia e riabilitazione pavimento pelvico, relatrice all’ordine dei medici di roma, operatrice preparata Unicef per il sostegno dell’allattamento al seno.

sitocina, non si spinge sulla pancia per accelerare l’espulsione, la donna può partorire in qualsiasi posizione desideri, non si fa l’episiotomia (a meno che sia inevitabile). Non ci sono parti indotti, parti operativi (ventosa, forcipe), è più facile controllare il dolore con massaggi, rilassamento o altri metodi naturali che la donna preferisce. La mamma può mangiare, bere, farsi una doccia e una passeggiata, dopo il parto il bambino rimane sul petto materno e quindi si favorisce l’allattamento al seno. ovviamente esistono degli svantaggi: si può partorire in casa solo fra la 37^ e la 42^ settimana di gestazione, non si può indurre il travaglio, ci si deve spostare in ospedale se il travaglio non procede o se si ritiene opportuno un cesareo, infine non si può effettuare l’epidurale. riguardo all’ambiente, qualsiasi casa ben riscaldata e con acqua corrente può essere

adatta al parto, le cose che deve preparare la coppia sono poche e il necessario viene portato dalle ostetriche allo scadere delle 37 settimane. Dopo la nascita, la visita al bambino viene fatta dalle ostetriche che valutano l’adattamento e i riflessi. Il pediatra visita il neonato entro 24 ore dalla nascita, mentre l’ostetrica segue il puerperio della madre ed effettua gli screening neonatali di legge tra il 3° e il 5° giorno. Se si pensa che l’esperienza del parto è una delle più belle della vita di una donna, il parto in casa è il posto ideale dove viverla poiché ogni intromissione o elemento di disturbo rende il travaglio molto più lungo. al contrario, una condizione di benessere e relax può accelerare i tempi del travaglio. per info e visite contattare il 392.0756600 noemi.1987@tiscali.it


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L’ALTA DANZA AppRODA A LADISpOLI INTErVISTa aL Dr.

FeDerIco grIllI

GENEraL maNaGEr DELLa MANDALA DANCE COMPANY

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Dopo quasi una vita di attività nella formazione professionale, paola Sorressa ha deciso da alcuni anni di creare una vera e propria struttura di produzione di danza contemporanea, la Mandala Dance Company. come direttrice artistica della compagnia ha dimostrato così un interesse generale sul futuro della danza in Italia e una grandissima sensibilità a 360 gradi, che di fatto va oltre il suo specifico artistico. Non a caso è nel consiglio direttivo dell’aIDaP (l’associazione nazionale di produzione delle compagnie di danza aderente a Federdanza/aGIS). ma il vero salto di qualità è stata la scelta del nuovo manager della compagnia, il Dott. Federico Grilli, che abbiamo intervistato. come mai ha deciso di occuparsi di una compagnia non sovvenzionata, visti i suoi precedenti incarichi professionali? Ho conosciuto Paola Sorressa al termine di una riunione di Federdanza all’AGIS di Roma, dicendole che sarei andato a visitare la sua sede per vedere il lavoro della Compagnia. Dopo 15 giorni mi sono presentato e ho deciso che si poteva collaborare. cos’è che l’ha spinta a collaborare? Il talento! Paola Sorressa nel panorama coreografico italiano esprime nuovi modelli totalmente originali, frutto di una profonda ricerca espressiva basata su interpretazioni tecniche che producono un risultato artistico che non ho paura a definire profondamente innovativo. ma sappiamo che paola è ancora emozionata per il fatto che una persona con il suo curriculum abbia deciso di lavorare per lei… Sì, è vero! Lo so che è ancora impressionata, dato che sono stato presidente e direttore generale per ben 11 anni all’Aterballetto di Reggio

Emilia, che è la più importante e più sovvenzionata Compagnia italiana; è vero che con l’Aterballetto abbiamo fatto tournée in tutto il mondo, ma è pure vero che nel mio ‘pedigree’ ci sono anche esperienze completamente diverse: per esempio ho diretto per un anno a Cagliari un teatro stabile di prosa, ho collaborato a produzioni di Micha Van Hoecke e di Ismael Ivo, ma rappresento anche piccole Compagnie sovvenzionate come Lucido Sottile nel direttivo di AIDAP. per il futuro cosa prevede?... e il vostro lavoro come sta procedendo? Molto bene, sono state create alcune nuove produzioni, i due titoli principali sono ‘Impermanenza’ e ‘Punto Zero’ che stanno girando su tutto il territorio nazionale. Il 25 agosto a San Pantaleo in Costa Smeralda siamo stati protagonisti, insieme a Giuseppe Picone e ad étoile del Teatro Marijnsky di San Pietroburgo, di uno straordinario galà dove il pubblico ha potuto prendere atto di tre linguaggi di danza completamente differenti. Stiamo anche tessendo relazioni e collaborazioni con strutture produttive in altre regioni. Per esempio la Rassegna ‘Quelli della Danza’ (Circuito RAID) in Campania e con la Compagnia Oplas che svolge attività sia di produzione sia di circuitazione in Umbria. Senza trascurare il mercato straniero! Un’ultima domanda. a ladispoli in primavera ci sono state le elezioni: come sono i rapporti con la nuova amministrazione? Finalmente i rapporti sono iniziati! Abbiamo interlocutori affidabili e interessati allo sviluppo culturale di Ladispoli: il Sindaco, il Vicesindaco e l’Assessore alla Cultura.


nella foto: i danzatori della maNDaLa DaNcE comPaNY

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Federico grilli: laureato al DamS di Bologna e giornalista professionista

Con loro stiamo costruendo progetti con forte ricaduta sulla popolazione cittadina, collaborazioni di lunga durata che abbiano un importante impatto anche da un punto di vista sociale. Poi c’è la grande attesa per il nuovo Teatro, che ci auguriamo sia terminato nel più breve tempo possibile. Uno spazio così importante porrà la città di Ladispoli sicuramente in una proiezione completamente diversa con un respiro culturale ancora più ampio. INFO: Via Nevada, 5 – Ladispoli (RM) - Tel 06.9912500 / 347.59382128 www.professiondance.it


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atleta domenico Bergodi 2°class. Campionato italiano BBF 2012

Giosia trani 1° Class. Esibizione Ladispoli

domenico Bergodi, Cosimo nepita e miss universe alexandra tantari

OLIMpIA GYM La PaLESTra DEI camPIoNI!

foto A. Monus, Videogramma srl

O

Olimpia Gym di cerveteri è da anni una realtà ben conosciuta nella nostra zona, dal 2009 sotto la guida di Domenico Bergodi e mara massari, professionisti del settore sportivo e del fitness con esperienza ultradecennale, diplomati con le più importanti federazioni italiane come FIF, coNI, cSEN, NBBF, EIcma (ente ciclismo italiano) e molte altre, tra cui il diploma di abilitazione al primo soccorso e all’uso del defibrillatore. Domenico e mara hanno dato un’impronta completamente diversa, mettendo la loro esperienza al servizio di tutti coloro che frequentano il loro centro e non solo. Quindi obiettivi chiari e raggiungibili, che mettono in primo piano il totale miglioramento del corpo e della mente. “A differenza dei soliti programmi di allenamento – ci spiega mara – che nella maggior parte dei centri vengono propinati ai clienti per poi abbandonarli a loro stessi per tutto l’anno ottenendo scarsi o pochi risultati, Olimpia Gym imposta un’anamnesi di base con programmi personalizzati e consigli alimentari, che mese dopo mese portano il cliente al suo obiettivo finale. Tutto questo in concomitanza con un team di istruttori certificati con diplomi esposti in loco, in modo da non incorrere in finti professionisti che s’improvvisano ex campioni del mondo di molteplici sport, quasi medici, quasi nutrizionisti e altro ancora”. “Diffidate dalle imitazioni – interviene Domenico – la salute è importante! Body Building significa ginnastica che ha come scopo l’accrescimento muscolare, una lunga strada fatta di sacrifici e di passione

dove i protagonisti principali sono il corpo e soprattutto la mente, senza i quali non sarebbe possibile fare niente anche adottando pericolose scorciatoie”. Per quanto riguarda invece i risultati, lo scorso 17 giugno 2012 presso il Teatro Tenda Parchi della colombo a roma, Olimpia Gym è stata protagonista per il secondo anno consecutivo al campionato Italiano BBF (Body Building e Fitness): l’atleta e titolare Domenico Bergodi è salito sul podio conquistando il 2° posto nella categoria medio massimi (+3kg) e la qualifica al campionato europeo di Taranto (valida solo per i primi 2 classificati di ogni categoria). Uno speciale ringraziamento va a cosimo nepita e marco Falcone, che lo hanno accompagnato in questa dura strada. Un’altra grande soddisfazione è arrivata per Domenico, in veste di preparatore, con il 1° podio del giovane atleta giosia Trani in un’esibizione locale di Body Building svoltasi in piazza Domitilla a Ladispoli lo scorso 28 luglio. Insomma, Olimpia Gym vi aspetta per risultati da campione! Viale manzoni, 30/a – cerveteri (rm) - Tel/Fax 06.99552890 www.olimpiagymcerveteri.it facebook: olimpia gym cerveteri


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LA ‘VERTEBRA’ È MOBILE… IL FISIoTEraPISTa claUDIo FalcIonI cI ParLa DI SponDIlolISTeSI, UNa PaToLoGIa cHE coLPIScE SoPraTTUTTo LE DoNNE E GLI aTleTI proFeSSIonISTI

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STUDIo proFeSSIonale DI FISIoTerapIa Dr. claudio Falcioni Via delle Galassie, 4/c marina di San Nicola, Ladispoli (rm) Tel. 06.99271109 / 347.1954016 claudio.falc@tiscali.it

La spondilolistesi (o vertebra scivolata) è una patologia della colonna vertebrale caratterizzata dallo scivolamento di una vertebra sull’altra. Può essere congenita, derivare da un evento traumatico o dalla ripetizione di continue sollecitazioni a carico della colonna vertebrale. Gli sport più soggetti a questo tipo di lesione sono i tuffi, la ginnastica artistica, il sollevamento pesi ed il golf, che facilitano frequenti inarcamenti della colonna. In alcuni casi la spondilolistesi può essere del tutto asintomatica, in altri può associarsi a sciatica o dolore nella zona in cui è avvenuto lo scivolamento vertebrale. Si diagnostica, a seconda del tipo ed entità, tramite una radiografia. Gli esercizi riabilitativi devono per prima cosa ridurre al minimo le sollecitazioni alla colonna vertebrale, onde evitare di aggravare ulteriormente il problema (evitare esercizi come squat, stacchi, torsioni del busto, corsa su terreni  molto duri e così via). Vanno altresì evitati tutti gli esercizi che accentuano l’iperlordosi (camminata in salita ed esercizi di spinta in generale) e agire sui muscoli stabilizzatori del bacino. L’iperlordosi lombare causa degli squilibri che alterano la

Dr. Claudio Falcioni normale distribuzione dei carichi vertebrali; per ridurla occorre in primo luogo riequilibrare lo scompenso tra la muscolatura posteriore del dorso e quella anteriore. Un programma finalizzato al raggiungimento di tale scopo prevede: • EDUcaZIoNE PoSTUraLE. Tramite esercizi di controllo e sensibilizzazione del bacino che hanno lo scopo di ricercare la posizione più favorevole al soggetto, generalmente una leggera retroversione. • PoTENZIamENTo DEI mUScoLI aDDomINaLI E STrETcHING DEI mUScoLI SPINaLI, DEL mUScoLo ILEo PSoaS E DEI  FLESSorI DELLa coScIa. Si devono associare al programma di potenziamento dei muscoli addominali, esercizi di tonificazione per i muscoli ischio crurali e glutei e potenziare i muscoli obliqui dell’addome, il quadrato dei lombi ed i lombari, al fine di creare un vero e proprio corsetto muscolare in grado di migliorare la stabilità delle vertebre lombari. al termine di ogni lezione, è utile eseguire esercizi di stretching per decomprimere i dischi intervertebrali.

FISIoKINESITEraPIa / GINNaSTIca PoSTUraLE / PILaTES / STrETcHING / GYroKINESIS / TraZIoNI VErTEBraLI maSSaGGI TEraPEUTIcI / LINFoDrENaGGIo / TEcarTEraPIa / ULTraSUoNI / LaSErTEraPIa / TENS / corrENTI aNTaLGIcHE IoNoForESI / ELETTroSTImoLaZIoNI / maGNEToTEraPIa / raDarTEraPIa / raGGI INFraroSSI / ToNIFIcaZIoNE mUScoLarE


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ISTEROSALpINGOGRAFIA DI coSa SI TraTTa? cI SPIEGa TUTTo IL Dr GIoVaNNI PUGLIa

Dr giovanni puglia Ginecologo e ostetrico aiuto ospedaliero, fisiopatologo della riproduzione, consulente presso il centro SaLUS di Ladispoli. Tel 06.9949944

FerTIlITY DaY

ISTEROSALpINGOGRAFIA

Dr puglia, questo termine complicato, isterosalpingografia, cosa significa? È un esame che consente un’analisi morfologica dell’utero e delle tube. Quando è indicato eseguirlo? Quando è necessario uno studio delle cause di sterilità di coppia, primitiva e secondaria: malformazioni uterine e tubariche, difetti della cavità uterina, impervietà tubarica. Nell’immagine sopra (vedi foto) possiamo visualizzare un radiogramma di un’isterosalpingografia normale. L’immagine chiara al centro rappresenta la cavità uterina ripiena di contrasto, mentre ai lati abbiamo le immagini filiformi bianche che corrispondono alle tube. come si esegue? L’esame consiste nell’iniezione di un mezzo di contrasto radiologico, generalmente iopamiro, all’interno della cavità uterina, e nelle successive esecuzioni di alcune radiografie attraverso cui è possibile visualizzare la cavità uterina e il decorso delle tube. a paziente in posizione ginecologica, dopo aver introdotto lo speculum e aver visualizzato la

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cHEcK UP IN FormULa TIcKET PEr LE coPPIE o SINGLE cHE DESIDEraNo coNTroLLarE La ProPrIa FErTILITÀ. marTEDÌ 9-16-23 oTToBrE e 6-20 NoVEmBrE. Info 335.8308277 portio uterina, il ginecologo introduce un piccolo catetere dotato di palloncino e inietta il liquido di contrasto, cui segue l’esecuzione del radiogramma finché si evidenzia la pervietà o impervietà tubarica. È doloroso? con i nuovi sistemi parliamo più di fastidio, come quello che hanno le donne durante il ciclo mestruale. È controindicato? In presenza di infezioni del basso tratto genitale, queste devono essere trattate prima dell’esame. Logicamente non deve essere eseguito in gravidanza. come prepararsi all’esame? Va eseguito tra il 7° e 12° giorno del ciclo mestruale. In precedenza si fanno i tamponi e delle lavande vaginali da 3 giorni prima dell’esame. Non si devono avere rapporti sessuali nei giorni precedenti e in alcuni giorni successivi all’esame.


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STUDIO DENTISTICO DOTT.SSA ASSUNTA URCIUOLO “UN SorrISo DIcE PIÙ DI mILLE ParoLE”

di Alessia Colangeli, foto A. Monus Videogramma srl

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Lo studio dentistico della dottoressa assunta Urciuolo vanta l’impiego di tecnologie all’avanguardia per la diagnostica e la cura delle patologie dell’apparato orale. La ‘filosofia’ della Dottoressa e del suo staff si prefigge due obiettivi principali: la prevenzione, proponendo ai pazienti un programma individuale contro l’insorgenza della carie e della malattia parodontale, e la cura della bocca, con chirurgia orale e parodontale, endodonzia, implantologia, parodontologia e igiene, protesi, ortodonzia, sbiancamento. Il settore radiologico dello studio gode della più avanzata tecnologia del settore, offrendo una metodica digitale ad alta frequenza di ultima generazione limitando del 30-50% le radiazioni assorbite dal paziente rispetto alle tecniche tradizionali. anche le impronte dentarie sono digitali e si ottengono tramite una piccola telecamera scanner grazie alla sistematica Cerec. Lo studio offre ai clienti un servizio innovativo online, dove tramite il sito internet (www.studiodentisticourciuolo.it) si possono effettuare prenotazioni per le visite in modo chiaro e semplice. In tempo reale lo staff, grazie ad un software aggiornato, vaglierà la richiesta e prenderà contatto con l’interessato. Inoltre un sms di promemoria sarà inviato al paziente il giorno prima dell’appuntamento. Servizio assai utile per coloro che sono alle prese con molteplici attività ed impegni.

Lo studio offre convenzioni a enti assicurativi e sportivi quali: • UNISaLUTE • ProNTo-carE • aZIENDa amIca • DaY mEDIcaL/cIGNa • PrEVImEDIcaL • a.S.D. TEam KaraTE LaDISPoLI • a.S.D. BaSKET cITTÀ DI LaDISPoLI In accordo con il comune di Ladispoli si applica uno sconto del 20% sul tariffario ai possessori della carta argento. La professionalità, le capacità qualificate e la cortesia dello staff, nonché la sicurezza e la contemporaneità delle metodologie, renderanno piacevole anche la visita più temuta: quella dal dentista! prenota la tua visita online:

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Studio Dentistico Dott.ssa Assunta Urciuolo Via anzio, 10 – LaDISPoLI (rm) - Tel 06.99220780 - studio.urciuolo@tiscali.it

LO SpORT ChE FORTIFICA LO SpIRITO Una palestra con caratteristiche molto peculiari, ispirate alle suggestioni atletiche dell’antica Grecia, in particolare di Sparta, e quindi ad una concezione genuina dello sport, in cui l’adeguata formazione dell’atleta, non solo fisica ma soprattutto interiore, diviene cardine di un percorso sportivo ‘tradizionale’. Una filosofia che si riflette persino nell’arredamento, una sorta di tempio spartano dove troneggia un bel ring circondato da vari ambienti: la palestra, dove svolgere i corsi delle diverse discipline; la sala fitness, dedicata alla pesistica con i migliori macchinari e attrezzature; infine la sauna in cui rilassarsi dopo l’allenamento. Qui è possibile praticare judo, prepugilistica, boxe, karate. Da poco sono iniziati anche i corsi di Krav maga, grappling, mma e Salsa. Prosegue il corso di paracadutismo: la parte teorica si svolge in palestra, mentre la pratica si esegue presso il campo aviolancistico di Terni, dove è possibile ottenere sia l’abilitazione al lancio con paracadute dell’a.N.P.d’I. (associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia) sia il brevetto aFF (accelerated Free Fall). Queste le principali attività proposte dall’ASD Agoghe, una palestra al servizio dello sport di qualità! noVITÀ: grapplIng, mma, SalSa Sala peSI / prepUgIlISTIca / BoXe / JUDo / KaraTe / KraV maga / paracaDUTISmo Via andorra, 11 – cerreto, Ladispoli (rm) – Tel. 335.6668603 - www.agoghe.altervista.org


78 ilPunto // Wellness

IN VINO VERITAS? TUTTa La VErITÀ SULL’alcolISmo a cura della Dott.ssa Raffaella Massari, medico

Parliamo di un problema che molte famiglie si trovano ad affrontare: l’abuso di alcol in giovani dai 13 ai 30 anni. L’alcolismo, come la droga, per essere tale deve necessariamente determinare al soggetto una dipendenza. Quest’ultima prende spunto da un’abitudine al consumo saltuario che poi, per motivi molteplici, diventa quotidiano e quasi esponenziale nella quantità. Le sostanze che determinano abuso possono dividersi in stimolanti, come la droga (cocaina, eroina), o inibenti, come l’alcol. L’interferenza dell’alcol invade il soggetto in tutte le sue espressioni di vita: dal cambiamento dell’umore, del fisico e della mente. È vero che introducendo bevande alcoliche, in quantità limitate e senza perdere coscienza o alterarla in maniera compromettente, ci si sente meglio; infatti la disinibizione da assunzione di alcol ci rende più sciolti, favorendo i rapporti sociali. Ha anche un certo effetto ansiolitico, conducendo ad una rilassatezza muscolare e ad un certo senso di ‘benessere’. a differenza delle droghe che agiscono a livello celebrale su specifici recettori, l’alcol si diffonde come una chiazza d’olio senza avere dei recettori specifici, ma rilasciando una sostanza chiamata dopamina, conosciuta anche come la sostanza del piacere, ed altre note come oppiacei endogeni che influiscono anche su zone celebrali della sazietà, del piacere sessuale, del sonno, determinando forti emozioni. È difficile cercare di stabilire quando l’uso diventa abuso e cosa lo determina: la teoria organicistica supporta l’idea che un determinato corredo cromosomico renderebbe l’indivi-

P

per saperne di più: STUDIo mEDIco DoTT.SSa maSSarI Via Tuscolo, 11 – cerenova (rm), tel 06.9904960 mEDIcINa DI BaSE IN coNVENZIoNE / aNDroLoGIa GINEcoLoGIa / EcoGraFIE / NEUroLoGIa carDIoLoGIa / ENDocrINoLoGIa

duo più sensibile alla dipendenza. Un’altra teoria associa carenze di un minor apporto genetico/biologico a deficit di meccanismi di gratificazione psicologica del soggetto. ora, a prescindere dalle varie ipotesi, quello che non deve mai mancare è l’attenzione verso i componenti della nostra famiglia; un’attenzione vera e non pietosa, in grado di gridare allarme e di provvedere immediatamente alla risoluzione. Infatti i soggetti più esposti all’alcolismo sono gli adolescenti, che non riconoscono il nucleo familiare come di loro appartenenza, non rivestono un ruolo ritagliato su misura secondo il loro carattere e la loro età. assegnare dei compiti, come facevano i nostri genitori, dargli delle responsabilità e fare pagare le conseguenze della loro disattenzione, non è cattiveria bensì responsabilità genitoriale ed educazione della prole. Il ruolo di genitore non deve e non può essere alla pari con quello del figlio. Il compito del genitore è di educare i figli, e questo determina dispendio di forze e di tempo, con arrabbiature e forti contrasti. Fortunatamente oggi il soggetto alcolista che vuole uscire da questo tunnel può avvalersi di diverse associazioni, che sono un mix di psicologi e medici, come l’aIcaT, FEDErSErD, aLcoLoNLINE, SocIETÀ ITaLIaNa DI aLcoLoGIa o visitare il sito del ministero della Salute. concludo enunciando una frase di cicerone, nella speranza che possa essere un monito e un punto di forza per iniziare un percorso di riabilitazione: “Nihil inimicus quam sibi ipse” (Nulla vi è di più nemico che se stessi).


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ilPunto // 81

MAURIZIO MAESTRI UN IMpRENDITORE A TUTTO GAS! INTERVISTA AL pROpRIETARIO DELLA CONCESSIONARIA SpAZIO AUTO, ChE CI SVELA IL SEGRETO DEL SUO SUCCESSO

di Arcangelo Menichetti

Il suo successo lo deve ad alcuni fattori chiave che lo accompagnano da tutta una vita. L’attenzione per il proprio lavoro, la passione per le auto, la costanza nell’essere aggiornato e competitivo, nonché una grande e continua curiosità, sono i suoi fedeli alleati. Queste le doti che quotidianamente sfodera maurizio maestri, titolare della concessionaria plurimarche Spazio auto, che dal 1985 è alle prese con le vetture a 360°. Per lui non esiste una statistica riguardo alla clientela; ogni cliente merita la giusta attenzione perché ognuno ha la propria peculiarità e la richiesta cambia a seconda che si tratti del cliente facoltoso o meno facoltoso. Nel mondo del lavoro si muove con grande naturalezza. Lui che la sua attività se l’è dovuta inventare e creare di sana pianta, non avendola ricevuta in eredità da nessuno. ma la passione, quella l’ha sviluppata sul campo quando nel 1985, dopo la maturità conseguita presso l’Istituto Tecnico di civitavecchia, ha iniziato il suo percorso lavorativo presso la concessionaria Fiat di cerveteri, privo di ogni esperienza nel settore ma spinto da una gran voglia di imparare. È così che in poco tempo ‘ruba’ il lavoro con gli occhi e con le orecchie, presta molta attenzione a tutto ciò che si muove intorno alla sua attività, e forte di una sicurezza maturata grazie alle numerose nozioni fondamentali acquisite, decide di mettersi in gioco in prima persona aprendo sul mercato di Ladispoli il primo showroom situato in via Venezia angolo via Napoli. Successivamente, nel 1993 sbarca a cerveteri, dove apre un nuovo salone in Largo Guido rossa. ma qualcosa non lo convince ancora, e così nel 1996 lascia momentaneamente il salone di via Venezia per poi ritornare a Ladispoli nel 2001, nell’attuale sede di via Taranto angolo via cagliari. Dopo vent’anni trascorsi a cercare la posizione strategica più congeniale che gli permettesse di mettere in mostra l’intero parco auto, che si pregia di auto prestigiose e auto usate rigorosamente certificate e selezionate, finalmente nel 2010 la Spazio auto trova il suo pit stop nel Giardino dell’auto: un’ampia area sita in via Settevene Palo, al km 0,100-bivio aurelia a Ladispoli, dove vetture di lusso e comuni sono in bella esposizione con prezzi straordinari e competitivi. Un’area espositiva ampia che accoglie anche chi, in un periodo di crisi come quello che sta attanagliando l’Italia, è orientato verso scelte ponderate all’insegna del risparmio. In un momento delicato come questo, è bene sottolineare che anche acquistare una macchina usata ha i suoi bei vantaggi. Il mercato dell’usato, si sa, è più economico, ma nello stesso tempo deve dare garanzie d’affidabilità. È per questo che bisogna affidarsi alle mani esperte di chi questo mestiere lo fa da una vita, come nel caso di maurizio maestri e della sua azienda, poiché ad accogliervi troverete cortesia, professionalità, competenza, risparmio e la garanzia di vetture selezionate e garantite. Le auto, dalle più lussuose alle più abbordabili, sono esposte in bella vista presso il Giardino dell’auto, sito al bivio di cerveteri, tutte impettite e incastonate in un’area verde che si mescola magistralmente con il vivaio annesso, il tutto reso accattivante dai frizzanti colori dei numerosi fiori. accendete i motori e accorrete numerosi. Tutto è pronto per soddisfare ogni vostra esigenza. che aspettate?

Via Taranto angolo Via cagliari, Ladispoli (rm) Via Settevene Palo Km 0,100 - bivio aurelia, Ladispoli (Sede Espositiva) Tel 06.9947593 / cell 347.0926656 maurizio.maestri@email.it www.spazioauto.biz


82 ilPunto // astrologia & oroscopo

OROSCOPO OTTOBRE NOVEMBRE [di giovanni paolo pulina, astrologo]

ariete ottobre: grazie alla fine dell’opposizione di Saturno tutto è in via di miglioramento. È un mese di rinascita e nuovi progetti. Passione e amore daranno più serenità. aumentano la forza di decisione e il benessere. Buona risoluzione dei problemi. novembre: l’onda è favorevole e potete mettere in gioco le vostre qualità. Valutate positivamente un possibile trasferimento, favoriti i contatti con persone lontane. Grande carica passionale, abbiate però più tatto con il partner. recupero di energie. Piatto delle stelle: caldarroste d’autunno. Vino astrale: rinnovatevi col Novello.

leone ottobre: le tensioni stanno per finire, è in arrivo un periodo eccezionale per i vostri progetti. Buone opportunità per questioni rimaste in sospeso. In amore non manca la passione, ma tenderete a trascurare il partner per il lavoro. cautela negli sforzi. novembre: momento di revisione nel lavoro, tagliate i rami secchi. controllate l’aggressività, eviterete inutili conflitti. In amore sarete tentati di tradire a causa di un colpo di fulmine. confusione e nervosismo nella seconda metà del mese. Piatto delle stelle: tortelli di zucca. Vino astrale: un frizzante Lambrusco.

Toro ottobre: attenzione alle spese che saranno tante, crisi nel settore lavorativo vi renderanno un po’ nervosi. Liberatevi di tutto ciò che non funziona. Tensione nella coppia per i troppi impegni. Si raccomanda tanta calma, soprattutto in famiglia! novembre: mese in cui potete recuperare la fiducia e la determinazione, restano ancora divergenze nel lavoro. Siate prudenti nel parlare. anche in amore ancora tensioni, gelosie e insicurezze. Troppe cose da fare creano agitazione e ansia. Stress. Piatto delle stelle: risotto al tartufo. Vino astrale: un armonico Nebbiolo.

Vergine ottobre: massima cautela con il denaro. Le iniziative di questo mese sono destinate ad andare a segno. Nervosismo nell’ambiente di lavoro. In amore siete distanti per i troppi impegni, resistono solo le coppie collaudate. Stress che genera ansia e attriti. novembre: ‘niente di nuovo sotto il sole’, momenti di tensione e ripensamenti. Discussioni con familiari. rivendicate comunque i vostri diritti. L’amore è più tranquillo. Forma fisica sotto stress poiché cercate sempre la perfezione in tutto. Piatto delle stelle: vol-au-vent ai funghi. Vino astrale: Grignolino del monferrato.

gemelli ottobre: giornate buie e pensierose ma non mollate, abbandonate le decisioni affrettate, le cose cambieranno presto. attenzione alle uscite economiche. In amore state attenti a quello che dite. Giorni agitati faranno abbassare il vostro tono vitale. novembre: mese decisamente migliore, cercate di non reagire alle provocazioni ed evitate inutili discussioni. I rapporti con gli altri andranno meglio dalla metà del mese. Non trascurate il vostro partner e non cedete alle distrazioni. Piatto delle stelle: crema di piselli. Vino astrale: Valcalepio Bianco.

Bilancia ottobre: inizia un bellissimo aspetto di fortuna, ma non mischiate amore e affari. ridimensionate le uscite finanziarie. ottimo periodo per vendere o comprare. Tranquillità in amore e buone novità per chi è single. Grande voglia di cambiare. novembre: non è il momento di fermarsi, godete di occasioni favorevoli ma siate prudenti nelle questioni economiche. Favorite le coppie consolidate, non abbiate paura di perdere la vostra libertà. Forma fisica ottima, dedicatevi alla cura del corpo. Piatto delle stelle: i sapori del mare. Vino astrale: Vermentino di Gallura.

cancro ottobre: le vostre pene finalmente hanno fine, questo è il mese della liberazione. mettete in campo tutti i vostri progetti, siate energici e dinamici. In amore siate dolci e comprensivi. Emozioni positive vi faranno dimenticare il passato. Grande recupero! novembre: via libera a una grande energia positiva, avrete ottime opportunità in campo lavorativo. Soluzioni a tutti i problemi vi arriveranno senza fatica. Incontri piacevoli in amore, cambiamenti e trasferimenti positivi. Stato fisico eccellente. Piatto delle stelle: marrons glaces con gusto! Vino astrale: e un goccio di Brandy…

Scorpione ottobre: si delineano buone possibilità per una svolta professionale. aumenteranno le responsabilità, quindi organizzatevi usando molta razionalità. In amore voglia di matrimonio o figli, riscoprite l’affetto familiare. recupero psicofisico. novembre: il successo è alle porte, basta avere buonsenso. Per alcuni, più fortunati, un sogno si realizzerà a breve. In amore nuovi incontri e tanta voglia di innamorarsi. Forma eccellente e tanto ottimismo, fate comunque un controllo generale. Piatto delle stelle: cibi piccanti! Vino astrale: Franciacorta riserva.

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Sagittario ottobre: prudenza con i soldi e questioni legali. Non è il momento di programmare grandi cambiamenti, anche se cercate stabilità. Liberatevi di un’attività che non rende più. Incerti in amore con voglia di evasione. Energia compressa che crea tensione. novembre: non è ancora il momento di fare investimenti rischiosi, per ora accontentatevi e riflettete. In amore invece è tempo di cambiare! avete bisogno di sentirvi più amati e compresi. concedetevi momenti di meditazione e relax. Piatto delle stelle: cioccolato fondente. Vino astrale: amarone per meditare. capricorno ottobre: Saturno vi lascia finalmente liberi, ora potete ricostruire i vostri progetti. mettetevi in luce e fatevi conoscere, le occasioni non mancano. mese di conferme in amore: dipende dalla vostra volontà! migliora la salute e la psiche. Soddisfazione. novembre: impostate bene tutte le vostre iniziative nel lavoro, nessuno vi potrà fermare. Tutto scorre bene e velocemente. In amore tutto si rinforza; per i problemi familiari contate sulla vostra razionalità. ogni tanto staccate la spina e rilassatevi. Piatto delle stelle: lenticchie e Lardo di arnad. Vino astrale: brindate con Brut Falesco. acquario ottobre: dovrete rivedere alcune questioni lavorative e chiudere collaborazioni inutili. La grande voglia di rivoluzione non basta, dovete essere più concreti. Discussioni in amore porteranno nervosismo. cercate di rilassarvi. novembre: non fate il passo più lungo della gamba, siete troppo stanchi. State calmi e frenate le vostre ambizioni accontentandovi di quello che avete. Tensione in amore dovuta a vicende pratiche. mese assai faticoso con tanta voglia di trasformazione. Piatto delle stelle: risotto bianco. Vino astrale: leggerezza con Passerina Brut. pesci ottobre: qualche disagio nel campo del lavoro vi creerà incertezze, andate avanti fiduciosi per la vostra strada. Spazzate via le polemiche. Proposte e occasioni non mancano. In amore non rimpiangete il passato. Stanchezza fisica. novembre: ottimo transito di Saturno che vi ripagherà delle sofferenze passate. È il momento delle grandi decisioni. In amore solitudine e ripensamenti, incontri piacevoli a fine mese. Nervosismo che sfumerà dopo il 22. Piatto delle stelle: appagante pasta e fagioli. Vino astrale: Tocai rosso.


Via Luigi Iaffei, 34 – (zona COOP) Cerveteri (RM) - Tel 06.99204123 / Fax 06.99204075 / Cell 393.9179591 LadiSpOLi CErrEtO In contesto residenziale e tranquillo, a pochi passi dalla stazione, cantiere in fase di realizzazione per una villa trifamiliare. Disponiamo di due porzioni in posizione angolare su tre livelli con ampio giardino ed una in posizione centrale su tre livelli con giardino fronte e retro. Le stesse verranno edificate con le migliori tecniche di costruzione e risparmio energetico grazie alla dotazione di pannelli solari. Dotate dei massimi confort, finiture di pregio. riF. 1385432 a partire da € 190.000,00

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Ottobre Novembre 2012

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