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l’edit oriale

4 ilPunto // editoriale

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TANTI AUGURI DI BUONA TAVOLA

La festa è l’espressione più autentica del tempo sacro. Il suo svolgersi in precisi rituali periodici trasforma il ciclo annuale in liturgia celeste, proiettando l’eternità nel divenire. Non si tratta quindi di registrare semplicemente una successione temporale lineare e omogenea, bensì di cogliere i punti nodali dell’anno in cui si riflette con maggiore evidenza il tempo spirituale, tramutando alcuni giorni in epifanie divine. Questi punti nodali sono soprattutto i solstizi, intesi come momenti di delicata transizione che rigenera il tempo e rivela il significato cosmico della vita umana. Il solstizio d’inverno, in particolare, coincide con un punto critico in cui il sole sembra occultarsi definitivamente nelle tenebre. La crisi è superata con la sua rinascita, evento che simboleggia la vittoria della luce spirituale capace di ripristinare l’ordine universale e di rinnovare il corso annuale. Di qui il legame tra le antiche concezioni solstiziali e le attuali feste di fine anno, in cui il tema della nascita – dell’anno nuovo per tutti, di Gesù per i credenti – regala ancora oggi quella particolare atmosfera di frizzante attesa. Tale sacertà – intesa in senso laico, quindi senza scomodare le specifiche interpretazioni religiose – s’irradia anche sulla nostra tavola, sui cibi tipici delle Feste, sul sacro momento della condivisione rappresentato dalla convivialità. Un’occasione importante, quindi, per restituire al cibo la sua valenza più profonda, arricchendolo di un significato che – pur includendo i piaceri del palato – è capace di andare oltre il semplice dato sensoriale. A pensarci bene ciò collima anche con l’arte del mangiare bene, cioè con una cultura alimentare fondata sulla conoscenza e sul rispetto del cibo. Un ottimo ‘strumento’ che aiuta pure ad evitare le varie contraffazioni alimentari, dal pescecane spacciato per tonno alle desolanti imitazioni di formaggio grana, tanto per citarne alcune. Le Feste, insomma, come momento importante per riscoprire un rapporto più consapevole con gli alimenti, in cui la genuinità sia intesa in tutte le sue forme. Parafrasando sant’Agostino: “Mangiate bene e muterete i tempi”. Vogliamo perciò rivolgere tanti auguri di Buona Tavola ai nostri sempre più numerosi collaboratori, inserzionisti e lettori, che in questi 4 anni di pubblicazione ci hanno sostenuto con grande affetto permettendoci di incrementare il numero delle pagine, delle copie e delle rubriche, nonché di distribuire settimanalmente la rivista in nuove località, ormai ben oltre il comprensorio. Da parte nostra continueremo a proporvi una rivista di qualità, sempre in anticipo su nuove mete e idee, redatta da professionisti del settore enogastronomico, turistico e del benessere. Una rivista per buongustai che, come voi, non si accontentano delle pedestri contraffazioni o della solita minestra riscaldata. E questo a tavola come nella vita.

Buona lettura e Felice 2012!

La Redazione

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Dove trovi sempre la nostra rivista "Chi smette di fare pubblicità per risparmiare soldi è come se fermasse l'orologio per risparmiare il tempo". (Henry Ford) ARANOVA Gran Caffè Via Aurelia km 34,300 - 06.6674648 TORRE IN PIETRA Bar Montebianco Via Aurelia, 2796 - 06.61699187

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CERENOVA Gran Caffè Tirreno Via Sergio Angelucci, 11/13 06.9905955

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VALCANNETO Palestra Village Via A. Vivaldi, 1 - 06.9908088

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LADISPOLI Bar Delfini Via Palo Laziale, 52 - 06.99144794

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Distribuita anche nelle principali eDicole e nella zona Dei laghi


ilPunto // Sommario 5

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23 57 73 79 in primo piano

Cioccolata, impossibile resistere

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vacanze golose

Dicembre - gennaio 2011/12

sommario

A un passo dalla neve

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vip a Tavola Alberto Angela

Rubrica

Speciale

Rubrica

editore associazione culturale ilPunto direttore responsabile Fabrizio Del re fabrizio.delre@email.it in redazione alessandro Sacripanti, carlo narducci, aurora cardinali Marketing barbara matteini barbaramatteini@yahoo.it Segreteria di redazione agata aronica area enogastronomica maria cristina ciaffi, giancarlo bertollini, Lucia betti, Sandra ianni, rossella angius

area agroalimentare mario cerulli, alessio bartolini area attualità Felicia caggianelli area Cultura & arte Silvia Loreti, icaro guerra area Bellezza & Benessere raffaella massari, Fabiana Paris area Sport bruna bartolini, Francesco D’alonzo, raffaella Del re Corrispondenti Licia mampieri (abruzzo, Umbria) mario Fenu (Sardegna) Urania Leoni (Toscana)

Collaboratori aldo ercoli, gianni izzo, Silvio Vitone, massimiliano Paris, marina morelli, giuseppe giangreco, claudio Pace, antonio Vaia, eleonora D’amico Grafica e impaginazione impaginazione: a2r studio Pubblicità: cPc agency grafica@ilpuntomagazine.it Fotografie andriy monastyrskyy 346.9862707 biagio Tamarazzo Stampa Printer group italia Srl

Soste Gustose

Feste

Rubrica

Sposi

Wellness

ilpuntomagazine.com redazione Via olmetto, 7 – 00055 Ladispoli (rm) cell. 333.3939029 e-mail: ilpunto@yahoo.it Pubblicazione bimestrale registrata presso il Tribunale di civitavecchia (rm) n.5/08 del 21/05/08 PUBBliCitÀ 333.3939029 - 328.7042222 Vietata la riproduzione totale o parziale dei testi e delle pubblicità senza l’autorizzazione scritta dell’editore. La redazione informa che il contenuto degli articoli rispecchia l’opinione dei singoli autori. La redazione resta a disposizione degli aventi diritto per le fonti iconografiche di cui non si abbia la reperibilità. il Puntomagazine


6 ilPunto // attualità eventi

e l a t a N

FESTA DI A CERENOVA

IL 17 DICEMBRE DIVERTIMENTO ASSICURATO PER I BAMBINI GRAZIE AI NEGOZIANTI DEL CENTRO COMMERCIALE DI LARGO TUSCOLO 1 di Felicia Caggianelli

Dicembre è arrivato e l’atmosfera diventa magica. Luci, colori e sapori inebriano i cuori. Si respira aria di festa e le attività commerciali di Cerenova hanno organizzato anche quest’anno l’attesa kermesse natalizia dedicata ai più piccoli, e non solo. Il 17 dicembre, dalle ore 10 alle 20, presso il Centro commerciale sito in Largo Tuscolo 1 a Cerenova, torna la Festa di natale! Il successo della scorsa edizione, infatti, ha spinto l’organizzatrice Eliana Zagaria, titolare del negozio di abbigliamento per bambini il mondo di elly, a fare il bis coinvolgendo quest’anno anche i vari esercenti presenti nell’area commerciale. E così, a sostenere l’edizione 2011 dell’allegra iniziativa, ci saranno: Barbagallo calzature, ottica

grilli, il laboratorio orafo gp e il bar easy cafè (ex L’Eccezione Cafè). Tutti insieme accoglieranno genitori e bambini che vorranno trascorrere una giornata spensierata, magari per scambiarsi gli auguri ammirando le vetrine agghindate a festa. Giunto alla seconda edizione, l’evento natalizio si appresta a colorare con voci, volti e risate, lo spazio antistante il Centro commerciale, regalando un momento d’incontro caratterizzato dalle divertenti performance di esperti animatori, rigorosamente vestiti a tema; e poi palloncini, musica, popcorn e un gustoso buffet! Insomma una giornata da portare nel cuore. Proprio per questo, a tutti i bambini che interverranno sarà regalata una bella fotografia con Babbo natale. Ne siamo certi, a Cerenova sarà vero Natale!

i negozi Di largo TUscolo, 1 – cerenova (rm) IL MONDO DI ELLY – Tel. 334.3224452 - GP LABORATORIO ORAFO – Tel. 06.99326013 EASY CAFÈ – Tel. 06.87778439 - BARBAGALLO CALZATURE – Tel. 06.9905066 OTTICA GRILLI – Tel. 06.9904740 www.otticagrilli.com

MI CHIAMANO MISS 16 Dicembre, ore 21 – ladispoli (rm)

Evento di moda, musica e spettacolo organizzato dall’event management simona renzi presso l’agriturismo La Reggia nel quartiere Monteroni di Ladispoli. Aprono la serata le performance musicali dei bravi Tony zero (cover Renato Zero) e Tony live (cover Celentano). A seguire la presenza straordinaria del cabarettista Francesco Bondoli; special guest Jalyn e le lune d’oriente; alle percussioni il musicista jazz, blues country e flamenco ale picucci. Onora la serata paolo Degli atti con assoli di chitarra. La sfilata di moda Mi chiamano Miss Eleganza Portamento e Fascino è presentata da roby ceccacci e dall’attrice e ballerina jazz elena marchesini. Alla consolle il dj mirko alimenti per accendere il divertimento con musica e balli fino a tarda notte. Spazio anche ai piaceri del palato con una gustosa cena (menu fisso 25 euro). inFo: Tel. 333.3544923 Agriturismo La Reggia, Via Acquedotto Statua, 1 – Ladispoli (RM)

TURISMO DEL VINO Dal 30 gennaio al 2 febbraio – perugia Si terrà a Perugia dal 30 gennaio al 2 febbraio, organizzata da Wine Pleasures in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino, la Conferenza Internazionale sul turismo del vino. L’evento vedrà la partecipazione di oltre 300 professionisti provenienti da tutto il mondo. Nell’ultima giornata dedicata al workshop, sarà possibile proporre pacchetti enoturistici e servizi correlati delle diverse zone. La presidente della Strada del Vino delle Terre Etrusco Romane, maria cristina ciaffi, parteciperà all’iniziativa per confrontarsi sui temi fondamentali del settore e per presentare le offerte enoturistiche del nostro territorio.

GARDEN CHRISTMAS HOUSE

OBBLIGO DI SCARPETTA, EVENTI INVERNALI

Dall’8 all’11 Dicembre, ore 11-20 ladispoli (rm)

ladispoli (rm) - lungomare regina elena, 13

Il vivaio Garden House e la ditta Water Art promuovono Garden Christmas House, mostra natalizia di artigianato e hobbistica. Stand di prodotti artigianali, atelier gratuiti per realizzare a Natale originali mise en place e centritavola, canti natalizi, spazio giochi per bambini. Per saperne di più vedi a pag.65.

Per i mesi invernali il ristorante dello chef patron Daniele Priori propone una serie di serate a tema con menu fisso. La prenotazione è obbligatoria. 8 Dicembre. Il Tartufo Nero Locale incontra il Pesce. 25/26 Dicembre. Menu ‘Natale in Casa Cupiello’ e... Giro di ‘Panariello’! 31 Dicembre. Festeggio con gli amici l’arrivo del 2012... a Mo’ Mio. 6 gennaio. Un Benvenuto per la Befana.

inFo: Vivaio Garden House, Via Aurelia km. 33,400 - Ladispoli (RM). Tel. 393.9912142

inFo: Tel 06.9910035 – Cell 339.7087018 www.obbligodiscarpetta.it - info@obbligodiscarpetta.it


o i a n i v o 2011 r t s a M

ilPunto // attualità eventi 7

ASSEGNATO IL PREMIO

www.borgosanmartinoedintorni.com

Foto Andriy Monastyrskyy

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Lo scorso 12 novembre, in una bella giornata di sole, si è svolto a Borgo san martino di Cerveteri il tradizionale Mercatone di San Martino, un’intera giornata dedicata soprattutto ai prodotti tipici che ha fatto da cornice al concorso Mastro Vinaio 2011. Numerosa la presenza di visitatori provenienti da Roma e zone limitrofe che, grazie al ‘miracolo’ dell’Estate di San Martino, hanno approfittato per una passeggiata fuori porta tra bancarelle e deliziose caldarroste, bruschette e vino dei colli ceriti offerti dal comitato di zona di borgo san martino per tutta la durata della kermesse. Notevole l’interesse suscitato dal concorso vinicolo che quest’anno ha visto la partecipazione di ben 29 vini prodotti da piccole aziende locali: 14 bianchi e 15 rossi, sottoposti all’esame della giuria per una sfida all’ultima goccia! Presieduta dall’on. gabriele lancianese, la giuria era composta dagli agronomi enotecnici Tommaso lopes e gianni montini, dalla insegnante agronomo marika gianferro e dall’enologo Federico D’antoni. Le bottiglie di vino, riempite direttamente dalla botte in presenza della commissione del Comitato organizzatore, sono state giudicate in forma anonima e prese a caso sul tavolo dal piccolo e simpatico Federico. A seguito della valutazione visiva, olfattiva e gustativa dei vini in gara è risultata prima classificata per i vini bianchi l’azienda eufemi arcangelo, che ha partecipato con uno Chardonnay già vincitore della passata edizione. Per i vini rossi si è aggiudicato il primo posto l’azienda angelini giancarlo con un vino ottenuto da uve Sirach. Una targa, quale riconoscimento per la parte-

cipazione e l’alta qualità raggiunta, è stata conferita alle aziende: Eusepi Piero e Sergio, Eusepi Roberto, Gazzola Bruno, Chiozzi Emilio, Casaccia Aldo, Eusepi Alfio, Vitolo Franco, Canu Federico, Circolo Acli di Sangermano Luigi, Pistoni Stefania, Toracchio Tania, Bernardini Massimo, Sorbelli Alvaro. Prima della premiazione il presidente del Comitato organizzatore, luigino Bucchi, ha dato notizia al pubblico di un messaggio di augurio per la buona riuscita dell’evento inviato dal sindaco Gino Ciogli, assente per un lieto evento di famiglia. Tra i presenti la dott.ssa maria cristina ciaffi, presidente della Strada del vino delle Terre Etrusco Romane, che ha rivolto al pubblico e alle aziende in gara un gradito saluto. La cerimonia di chiusura del concorso è stata presenziata: dalla giuria, dalla vice sindaco e assessore alle Attività Produttive del Comune di Cerveteri caterina intragna, dal consigliere comunale vittoria marini, dalla delegata del sindaco paola calce, dal direttore della rivista enogastronomica ilPunto Magazine Fabrizio Del re, da corrispondenti della stampa locale e regionale. “È una manifestazione – ha dichiarato con soddisfazione il presidente Bucchi – che negli anni ha assunto una certa valenza. E un segnale positivo è sicuramente la presenza sempre più numerosa di visitatori provenienti dalla Capitale, interessati ai nostri prodotti tipici. Il Comitato organizzatore vi dà appuntamento alla prossima primavera con un altro evento molto seguito, la Sagra della Fragola”.


8 ilPunto // attualità eventi

AMICI UNITI PER LADISPOLI UN’AGENDA RICCA DI APPUNTAMENTI di Felicia Caggianelli

Bilancio positivo per la prima escursione dell’ass. Amici Uniti per Ladispoli. La due giorni, tenutasi ad arcidosso lo scorso autunno, ha permesso ai soci, e alle proprie famiglie, di relazionarsi, conoscersi e rapportarsi in un ambiente accogliente e sereno, all’insegna del divertimento e della buona tavola. Tante sono state le adesioni, ma con rammarico qualcuno è dovuto rimanere a piedi. Gli organizzatori, infatti, non avevano preventivato la massiccia adesione all’evento. Tuttavia, il presidente settimio petruzzi ha sottolineato che non mancherà l’occasione per un nuovo appuntamento all’insegna del relazionarsi con spensieratezza. E se da un lato si chiude la pagina dell’escursione ad Arcidosso, dall’altro proseguono le attività dell’associazione in vista del Natale. Nella prima decade di dicembre è fissata la cena per scambiarsi gli auguri natalizi e per spegnere la prima candelina della nascita dell’associazione che, partita con 20 soci, in pochi mesi ha quadruplicato le adesioni.

Nella serata saranno raccolte delle offerte per portare avanti il progetto regala un sorriso a chi è stato meno fortunato nella vita. L’importo raccolto sarà devoluto ad un’associazione della città che opera a favore dei più bisognosi. In campo politico sono al vaglio del direttivo i vari programmi. “C’è un certo interesse nei confronti della nostra associazione – ha sottolineato Petruzzi - da parte della classe politica locale. Abbiamo all’attivo un calendario ricco di appuntamenti con i vari attori delle prossime amministrative. Noi andremo avanti con i nostri valori e affiancheremo la coalizione che porterà avanti un programma saldamente ‘radicato a terra’ per quanto riguarda le problematiche principali della nostra città, sostenendo altresì un candidato sindaco che sappia riscuotere la nostra fiducia, visto che siamo prima di tutto cittadini che vivono la città impegnati a farla crescere all’insegna della trasparenza”. amici Uniti per ladispoli, tel. 345.3585656

Cerveteri

AL VIA IL CORSO SOMMELIER EPULAE Aula gremita e tanto entusiasmo. È iniziata così, lo scorso 23 novembre presso Case Grifoni a Cerveteri, la prima lezione del corso Sommelier Enogastronomo, iniziativa fortemente voluta dal Comune di Cerveteri (servizio attività produttive) in collaborazione con l’associazione epulae Bracciano. Il progetto prevede 14 incontri - tenuti dalla docente sandra ianni, esperta in cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche - con degustazione guidata di circa 35 vini di qualità, visite in aziende e presenza di relatori ed ospiti qualificati. Al termine del corso sarà rilasciato un attestato che consentirà la partecipazione ai livelli successivi, che si concluderanno nel novembre 2012. Lezioni completamente gratuite per i giovani residenti, tra i 19 e i 30 anni, poiché il Comune finanzia la loro partecipazione al fine di promuovere la cultura enogastronomica di peculiare importanza per lo sviluppo economico del territorio cerite.

La vicesindaco caterina intragna, presente all’evento, ha espresso grande soddisfazione per il progetto formativo: “Con questo corso abbiamo voluto pensare soprattutto ai giovani, al loro futuro e alla possibilità di inserimento nel mondo del lavoro. È il primo passo per improntare un’offerta turistica enogastronomica di livello anche a Cerveteri”. All’evento ha presenziato anche il consigliere comunale luciano ridolfi, che ha offerto il suo sostegno alla vicesindaco Intragna: “È una grande opportunità per il territorio. Ritengo che anche l’opposizione debba dare il suo contributo, per questo mi sto attivando presso l’assessore regionale Pietro Di Paolo in modo da ottenere un finanziamento che permetta la prosecuzione del progetto”.

www.epulae.it

DICEMBRE ALLA CORTE DEGLI ORSINI Dal 1° al 18 Dicembre – Bracciano (rm)

Spettacoli, conferenze, laboratori, degustazioni e concerti  illustrano la vita e l’arte del Cinquecento tra Bracciano, Roma e Firenze e in particolare mostrano sotto una  nuova luce il rapporto tra Paolo Giordano Orsini e Isabella de’ Medici. In tema enogastronomico segnaliamo i seguenti appuntamenti: 8 dicembre, ore 16.30 (Sala conferenze Archivio storico P.zza Mazzini, 5) A tavola con gli Orsini. Conferenza sulla gastronomia rinascimentale con degustazione a cura di Sandra Ianni, esperta in cultura dell’alimentazione e delle tradizioni enogastronomiche.

11 dicembre, ore 15 e 18 (Aula didattica Museo Civico, P.zza Mazzini, 9) Dolce Rinascimento. Laboratorio di dolci rinascimentali a cura di Slow Food Bracciano (necessaria la prenotazione presso Museo civico, tel. 06.99805106 o museocivico.bracciano@novamusa.it) Dal 1° al 18 dicembre, presso i locali che aderiscono all’iniziativa, un menu in tema rinascimentale (consigliata la prenotazione).

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ECCO A VOI L’ALBERGHIERO DI LADISPOLI

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carTa D’iDenTiTÀ Del proFessionale alBergHiero Durata anni 5. Si articola in un biennio comune più un triennio d’indirizzo (anni 2+1). Indirizzi: 1. enogastronomia: il diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali, e individuando le nuove tendenze enogastronomiche. 2. servizi di sala e di vendita: il diplomato è in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici. 3. accoglienza turistica: il diplomato è in grado di intervenire nei diversi ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi in relazione alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela; di promuovere i servizi di accoglienza turistico/alberghiera anche attraverso la progettazione di prodotti turistici che valorizzino le risorse del territorio. aTTiviTÀ e progeTTi Alcuni esempi: Stage (es. in alberghi a 5 stelle); Viaggi d’istruzione; Centro sportivo (pallavolo, basket, calcetto); Bibliotecando (gestione informatizzata di una biblioteca. Destinatari: alunni diversamente abili); Educazione alla salute; Educazione stradale; Cinema Progetto ABC; Olimpiadi di matematica e fisica; Cantieri animati (costruzione di un’aula ad impatto zero); Bioetica ambientale; AUTOCAD; ECDL.

NA PAGINA ERO OSPITIAMO U DA QUESTO NUM ICATA ALL’ISTITUTO INTERAMENTE DED LADISPOLI. ALBERGHIERO DI VOLTA ALLA VALORIZZAZIONE È UN’INIZIATIVA TI GIOVANILI E CULTURALI NOMIA DELLE COMPONEN O DI ENOGASTRO N PA U CC O SI E CH NEL TERRITORIO

SCUOLA & TERRITORIO

L’ISTITUTO Y. DE BEGNAC PER LA SALVAGUARDIA DEL MARE Lo scorso 11 novembre, presso l’aula magna dell’ISIS Y. De Begnac di Ladispoli, si è tenuta la 4° edizione del progetto Big Blu project, un percorso didattico e concorso di arti grafiche dedicato alla risorsa mare a cura dell’associazione MAR con il coinvolgimento degli studenti delle classi IV e V dell’Istituto Alberghiero. All’incontro, organizzato dal prof. Francesco Riili e coordinato dal dirigente scolastico Vincenza La Rosa, hanno partecipato in qualità di relatori il dott. Alfonso Perri ed il dott. Danilo Leonardi, supportati dalla proiezione di filmati commentati da esperti, documentaristi, professionisti della comunicazione e biologi marini. Tra i temi affrontati: la Scoperta e valorizzazione del patrimonio del mare, lo Sviluppo sostenibile ed Ecoturistico, la Biodiversità e la sua tutela. La premiazione del concorso si terrà l’11 maggio 2012: ad ogni studente partecipante sarà consegnato il Passaporto per il mare contenente le generalità del titolare, una serie di istruzioni per la salvaguardia del mare e lo spazio per la raccolta di crediti, che consentirà il conseguimento del titolo di Ambasciatore dell’oceano.

isTiTUTo sTaTale D’isTrUzione sUperiore YVON DE BEGNAC Tre indirizzi di studio, che consentono l’iscrizione ad ogni facoltà universitaria. 1. Tecnico commerciale igea (Amministrazione, finanza e marketing). via Y. De Begnac, 6 ladispoli. 2. Tecnico per geomeTri (Costruzioni, Ambiente e Territorio). via Y. De Begnac, 6 ladispoli. 3. proFessionale alBergHiero (Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera). via ancona, 122 ladispoli. igea – geomeTri: info@isisdebegnac.net – Tel. 06.99221843 / 06.99221829 alBergHiero: alberghiero@isisdebegnac.net – Tel. 06.9912281 / 06.9912174 www.isisdebegnac.net


12 ilPunto // interviste in punta di forchetta

INTERVISTE IN PUNTA DI

FORCHE A A pranzo con Augusto Battilocchio, sindaco di Allumiere di Felicia Caggianelli, foto Andriy Monastyrskyy

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Instancabile, determinato, generoso. Queste le caratteristiche del primo cittadino di Allumiere, Augusto Battilocchio, al quale abbiamo chiesto un laconico resoconto del suo impegno amministrativo. “A pochi mesi dallo scadere del mio mandato, ed essendo reduce dalla carica di vice sindaco, con il mio staff abbiamo cercato di dare continuità agli impegni presi nella precedente amministrazione. Ho abbracciato questo percorso, convinto che potesse aumentare e migliorare la qualità del paese, e influisse positivamente su alcune scelte relative alle attività produttive, come il potenziamento del frantoio oleario, una delle tante iniziative intraprese che ha rappresentato un passo avanti importante e che ha messo in moto il meccanismo delle opere di urbanizzazione di un’area artigianale che, se pur limitata, stentava a decollare. Abbiamo da poco terminato l’iter burocratico relativo alle ‘opere in cantiere’, stiamo solo aspettando il nullaosta, dalla Regione Lazio, sulla variante al piano regolatore. Qual è la situazione del turismo? Anche Allumiere ha risentito della crisi generale. Grazie al lavoro di squadra, che ha visto scendere in campo il Comune e la Pro-Loco, siamo riusciti a realizzare un cartellone ricco di iniziative, turistiche, archeologiche e culturali.

Punto focale del programma è il Palio delle Contrade. In questa occasione, folclore, enogastronomia e musica, formano un connubio vincente che vede crescere il consenso dei visitatori di anno in anno. ci sono dei progetti per far conoscere i prodotti enogastronomici locali? Le numerose iniziative gastronomiche come, ad esempio, quelle della birra, della lumaca e del pane giallo, sono il miglior biglietto da visita per gustare cibi e vini della nostra tradizione. La Sagra della Birra è riuscita ad ottenere il consenso di oltre 10mila visitatori, mentre per l’evento dedicato alla lumaca le presenze registrate sono state ben 15mila. Numeri importanti che ci gratificano e ci stimolano ad andare avanti.

a che punto è la cultura del biologico ad allumiere? All’attivo abbiamo già la carne maremmana e l’olio. Per quanto riguarda quest’ultimo, grazie ad un progetto portato avanti con L’Università Agraria, sono stati messi a dimora ben 10mila alberi di ulivo per incrementare la produzione di un olio autoctono e genuino. Quali altri impegni sono attualmente all’attivo? Stiamo ridando un nuovo look alle zone verdi del paese per riqualificare il centro urbano. Prima dello scadere del mandato vogliamo realizzare un evento e una serie d’iniziative concrete che valorizzino la castagna e i funghi dei Monti della Tolfa. E speriamo che il progetto per la raccolta differenziata, che per primi abbiamo avviato nel comprensorio, sia di sprone agli altri Comuni limitrofi per portare avanti tutti insieme una grande mobilitazione per la difesa ambientale.


Cioccolat a,

14 ilPunto // in Primo Piano

IMPOSSIBILE RESISTERE! di Massimo Bonasorte

“Non riuscivo a staccare la bocca dai bordi deliziosi della sua tazza. Una cioccolata da morirsene, soave, vellutata, profumata, inebriante”. (Guy de Maupassant)

è

È tutta colpa dei maya! Questa volta però non stiamo parlando delle loro terribili profezie sulla fine del mondo, ma di ben altro: la kakaw uhanal, ovvero la sacra bevanda degli dei, meglio conosciuta come cioccolata (o cioccolato). Da quando ha fatto la prima apparizione in Occidente, la cioccolata ha conquistato il palato di re, nobili, sacerdoti ma anche illustri uomini di scienza; in pratica di tutti e, ancora oggi, sono molto pochi coloro a cui non piace. Cosa ha di tanto speciale la cioccolata? Il grande letterato voltaire si racconta che arrivasse a bere fino a 10 tazze di cioccolata per contrastare la sua debolezza, mentre la sovrana di Francia, maria antonietta, l’amava a tal punto che non viaggiava mai senza il suo cioccolataio personale, ma gli aneddoti sono migliaia. Qual è dunque il suo segreto? È un amore a prima vista, non si sfugge perché la cioccolata è chimicamente irresistibile. È infatti l’olfatto a tradirci: da recenti studi sappiamo che l’aroma del cacao è composto da 600 sostanze volatili, impossibile resistere. In ogni sua forma, al latte o fondente, la cioccolata riesce a garantire il buon umore, come una vera droga che non annebbia la mente, ma anzi acuisce i sensi migliorando il flusso ematico a livello neuronale. “Ecco perché – spiega la dott.ssa sara Farnetti, specialista in medicina interna e nutrizione funzionale di Roma in un’intervista rilasciata a Tgcom – dopo aver mangiato un pezzetto di cioccolato extrafondente siamo mentalmente più pronti”. Ma quanta se ne può mangiare allora? La dose giusta, almeno secondo gli studiosi, è di 10 grammi al giorno, ma forse è meglio un po’ di più, tanto per essere mentalmente ‘più pronti’! Comunque di

cioccolata si può impazzire, di gioia naturalmente, tanto che si ritrovano interessanti libri, opere musicali e film, non ultimo è lezioni di cioccolato 2 (vedi pag. 48), diretto dal regista Alessio Maria Federici, che ci fa capire quanta passione si scatena parlando di cioccolata. Pensate che sia follia amare così tanto un alimento? Forse sì, ma non è dello stesso avviso l’artista francesce Delphine roche de montgrand che della cioccolata ha fatto la sua musa ispiratrice plasmando la nera crema in guisa di spille, anelli, collane, insomma dei veri e propri gioielli tutti di cioccolata. Basta andare sul suo blog e scegliere il monile che fa al caso vostro: niente di più facile. Allora avete cambiato idea? Siete ancora stregati dalla cioccolata? Gli chef, si sa, hanno molta creatività, a volte forse anche troppa, ma esiste una chef svedese che ha osato andare oltre le normali trasgressioni: lei si chiama Jeanna Kanold e ha pensato bene, in vista del natale, di creare un’interessante lasagna alla salsa di cioccolato fondente con aroma di basilico. Troppo ardita? Non so, ma c’è chi si spinge ancora più avanti: Catharina Fundin, esperta di Olio d’Oliva per la Esteban’s Argenturer, una società che importa olio dal Portogallo, Spagna e Italia, ha ‘creato’ la bruschetta al cioccolato. Per chi volesse provare: prendete una fetta di pane tostato, versate un filo d’olio sul pane, cospargete la fetta con la mousse di cioccolato, molto densa, raccomanda la Fundin. Ricavare poi con un cucchiaino una piccola cavità nella crema e versare al suo interno l’olio d’oliva. Alla fine cospargere il tutto con fiocchi di sale. Che dire? “Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni”, parola di Oscar Wilde!


ANTICA CANTINA VINICOLA DAL 1965

Brasili BISCOTTI ALLE NOCI MACADAMIA Tempo di Preparazione: 20 min. Tempo di Cottura: 30 min. Costo: economico INGREDIENTI 200 gr di farina 180 gr di burro 100 gr di noci macadarnia tritate 100 gr di zucchero 1 uovo 1 pizzico di vaniglina 1 pizzico di sale pROCEDIMENTO 1. In una terrina, spezzettate il burro ammorbidito a temperatura ambiente, unite lo zucchero e lavoratelo a crema con un cucchiaio di legno; incorporate la farina poca per volta e le noci tritate.

NOCI DI MACADAMIA

2. Quindi formate delle palline e adagiatele su una teglia imburrata. Schiacciatele leggermente con il palmo della mano, ìnfornate e cuocete per 30 min. circa in forno preriscaldato a 180°.

SALUTE E GUSTO IN UNA NOCE

Da bravi seguaci di Bacco siamo andati a Manziana per fare una visita all’Antica Cantina Vinicola Brasili. Sembrava la consueta visita a un’azienda vinicola, cioè tutta dedicata all’argomento vino, quando d’un tratto, dopo aver degustato le ottime etichette prodotte dall’azienda in compagnia del simpatico titolare Luigi, la nostra attenzione è stata catturata da alcune noci in esposizione su uno scaffale. Luigi, forse un po’ divertito dai nostri sguardi interrogativi, ci ha detto il nome del prodotto che aveva destato la nostra curiosità: noci di macadamia. Neanche a dirlo, è scattato l’assaggio! E la nostra sorpresa è stata grande nel constatare il buon gusto dolce e delicato di queste noci, il cui sapore ricorda quello della noce di cocco. Ma la sorpresa è stata ancora più grande quando ci è stato spiegato l’alto valore salutistico di questi frutti, considerati un vero elisir di lunga vita, in quanto ricchi di acido alfa linolenico che produce effetti positivi sul metabolismo apportando all’organismo benessere e longevità. Si tratta di un acido quasi assente nella dieta mediterranea, visto che è contenuto in quantità minime solo nell’olio d’oliva. Originaria dell’Australia, dove è stata scoperta circa 500 anni fa dagli Aborigeni, la noce macadamia viene coltivata anche in Sudafrica, Brasile, Costa Rica e California. Tra i semi oleosi, è quello con più alto contenuto (circa il 70%) di acidi grassi monoinsaturi, i cosiddetti grassi ‘buoni’, quindi molto utili per la nostra salute. In pratica, la giusta dose di noci (3 ogni mattina) ridurrebbe i livelli di trigliceridi e colesterolo, l’insorgenza di infarti, ictus, Alzheimer e arteriosclerosi; in più, rappresenterebbe un valido ausilio nei casi di stitichezza e nella perdita di capelli. Per questo le noci sono oggetto di studi scientifici.

Circulation, rivista statunitense che si occupa di cardiologia, nel marzo 2004 ha pubblicato uno studio spagnolo sulle proprietà della noce, secondo cui il frutto determinerebbe una riduzione delle patologie cardiovascolari, principalmente per un’azione antisclerotica. Infatti le noci lubrificano il cuore grazie ai grassi omega-3 (si pensi che una porzione di noci contiene gli stessi omega3 presenti in un’orata di 300gr!) e grazie agli antiossidanti come i polifenoli (ne hanno più del vino rosso). Inoltre, un pool di scienziati della Loma Linda (USA) ha analizzato le abitudini di 34.000 volontari riscontrando che le persone che mangiano noci 5 volte alla settimana vivono 3 anni in più rispetto a chi non le assume. Il merito sarebbe degli omega-6, grassi buoni di cui la frutta secca è ricca, capaci di ridurre i livelli di colesterolo cattivo, cosa evidenziata altresì da uno studio australiano del dott. Manohar Garg. Le noci di macadamia contribuiscono pertanto a combattere i radicali liberi, quindi l’invecchiamento cellulare; sono alleate della salute di fegato e muscoli e grazie al contenuto di fibre regolarizzano l’attività intestinale. E sono un ottimo ausilio anche in cucina, dove accompagnano secondi di carne o vengono utilizzate nella preparazione di torte, torroni e gelati, considerando che l’abbinamento ideale è con il miele e il cioccolato. Un’unica precauzione: le noci sono tossiche per cani e gatti, perciò bisogna fare molta attenzione (anche se l’effetto tossico sparisce dopo circa 48 ore). Per il resto sono buone e salutari. Inutile dire che ne abbiamo acquistate un bel po’ sia per noi sia per donarle ad amici e parenti in occasione delle Feste. Proprio così: quest’anno a Natale regaliamo benessere e bontà... in una noce!

LE NOCI DI MACADAMIA NATURALI E NON TRATTATE SONO IN VENDITA pRESSO L’ANTICA CANTINA VINICOLA BRASILI

IL COSTO è DI € 5,00 pER UNA CONfEzIONE DA 250 GR. Si effettuano spedizioni su richiesta Aperto dal martedì al sabato dalle ore 9/13 e dalle 16/19 - Via Matrice, 27 – Manziana (RM) Tel. 06.9962862-348.6392741


e n r a C

ilPunto // Sapori d’italia 17

IN OCCASIONE DEI 150 DELL’UNITÀ NAZIONALE CONTINUA IL NOSTRO VIAGGIO TRA LE ECCELLENZE MADE IN ITALY

BISTECCA ALLA FIORENTINA i piaceri della

A

di Alessio Bartolini, sommelier enogastronomo Epulae

Altra eccellenza italiana all’estero è la bistecca fiorentina, un taglio di carne proveniente dalla lombata di vitellone – bovino non castrato di età compresa tra 12 e 18 mesi – di razza chianina, caratterizzato dalla presenza, nel mezzo, di un osso a forma di T a separare il filetto dal controfiletto, da cui il nome inglese T-bone steak. La sua storia si lega alla festa di san lorenzo, quando la Firenze dell’epoca medicea veniva illuminata da grandi falò su cui si faceva arrostire la carne di vitellone da distribuire al popolo. In quel periodo la città era frequentata da tanti viaggiatori stranieri e si narra che, in occasione di un San Lorenzo, alcuni cavalieri inglesi chiamarono la carne offerta nella loro lingua, cioè beef steak, da cui il termine bistecca. Per essere una vera ‘fiorentina’, oltre al taglio, deve avere altre caratteristiche quali un peso di circa 1-1,5 kg, un’altezza di 5-6 cm e deve essere stata precedentemente frollata per circa 2 settimane nelle celle frigorifere.

Prima di procedere alla cottura – solo ed esclusivamente su abbondante brace viva senza fiamma di leccio, cerro oppure olivo - la carne deve raggiungere la temperatura ambiente. All’inizio la bistecca dovrà essere posta vicino alla brace in modo tale da formare velocemente una crosta e trattenere il succo, e poi, dopo circa 1-2 minuti, andrà allontanata dalla brace per proseguire la cottura. Mai e poi mai condire la carne prima, altrimenti si indurisce troppo! Inoltre, questa deve essere girata solo una volta e cotta 5 minuti per parte, così da risultare colorita all’esterno e morbida, succosa e rossa all’interno. Per quanto riguarda i vini, l’abbinamento regionale viene da sé: tutti i vini robusti e corposi toscani vanno bene, dal Brunello di montalcino al chianti classico riserva. Fortunatamente per tutti i buongustai del mondo, dal 1 gennaio 2006 il blocco della vendita, ordinato dall’UE a causa della BSE, è venuto meno; così ora possiamo ritrovarla sulle nostre tavole!

IL POTERE NUTRIZIONALE DELLA CARNE CHIANINA a cura della Dott.ssa Fabiana Paris, Medico Chirurgo Nutrizionista

La chianina è una razza bovina autoctona dell’Italia centrale (Toscana e Umbria), che deve il suo nome alla Val di Chiana. È di fondamentale importanza scegliere con cura carni selezionate che siano genuine e di alta qualità. La carne chianina, oltre all’elevato apporto proteico, circa 22.5 gr per 100 g, fornisce all’organismo ferro in forma perfettamente assorbibile; questo minerale è inserito in un piccolo composto organico detto eme e viene utilizzato direttamente. La carne chianina igp è una carne magra con un contenuto medio in grassi del 2 %, ma bisogna considerare che questi grassi sono monoinsaturi (acido oleico) e polinsaturi (acido linoleico) e che hanno la qualità di abbassare la quota di colesterolo ‘cattivo’, l’LDL, promotore delle malattie cardiovascolari, innalzando i valori di colesterolo ‘buono’, l’HDL . Introdurre 2-3 volte alla settimana nella propria dieta la carne chianina è importante, perché essa offre la migliore qualità di proteine animali, ferro e vitamine del gruppo B. La chianina è consigliata a tutti: nel bambino apporta la giusta quantità di valori nutritivi e il suo consumo, associato ad un’alimentazione che eviti eccessi, gli permette di crescere in modo sano. È ideale per chi svolge attività sportive che comportano un notevole dispendio di energia, in quanto – essendo ricca di proteine - migliora la performance muscolare. È indicata anche per gli anziani, perché è facilmente digeribile e caratterizzata da un basso apporto calorico. inFo: sTUDio meDico via Belgrado, 26/c – cerreto, ladispoli (rm). Tel. 06.9913511 / 338.1617195.


18 ilPunto // PerBaCCo News

LA RICCHEZZA DELLA DIVERSITÀ

VITIGNI AUTOCTONI

È QUESTA LA CARTA VINCENTE DELLA VITICOLTURA ITALIANA? RISPONDE maria crisTina ciaFFi, SOMMELIER MASTER CLASS AIS

Com’è noto la vitis vinifera sativa deriva dalla selezione e domesticazione, ad opera dell’uomo, della selvatica vitis silvestris. Entrambe hanno in comune il luogo d’origine: la Transcaucasia, la regione del monte Ararat dove secondo il Vecchio Testamento si arenò l’arca di Noè. Grazie al contributo dei Greci, le cultivar che produciamo oggi si diffusero per tutto il bacino del Mediterraneo. Con tali presupposti rimane difficile definire autoctono – che significa ‘generato dalla stessa terra’ – un vitigno allevato nella nostra penisola. Forse il termine tradizionale risulta più corretto per individuare quelle varietà presenti sui nostri territori da tempi remoti, che si sono acclimatate sviluppando peculiari caratteristiche e assumendo quei tratti

distintivi che hanno segnato sempre più una netta separazione dal ceppo madre comune. Con questa definizione potremmo così includere anche quei vitigni arrivati in tempi relativamente più recenti, come ad esempio il Carignano (Carignan francese) e il Cannonau (Grenache in Francia e Garnacha in Spagna). Questa distinzione è d’obbligo rispetto alle uve cosiddette alloctone o internazionali. Il Merlot, il Cabernet Sauvignon, lo Chardonnay, il Sauvignon blanc sono solo alcuni di questi vitigni, che con un comportamento un poco ‘apolide’ sono in grado di acclimatarsi in quasi tutte le regioni del mondo, mantenendo pressoché inalterate le loro caratteristiche varietali.


ilPunto // PerBaCCo News 19

L’Italia è l’unico paese al mondo ad avere più di mille vitigni autoctoni di cui almeno cinquecento catalogati. Una ricchezza ampelografica insuperabile, nonostante il flagello della fillossera che distrusse dalla fine dell’800 alla metà del ‘900 gran parte dei vigneti europei, Italia compresa. Nella ristrutturazione dei nuovi impianti, a scapito di generazioni intere di vitigni mai più esistenti, furono privilegiate le varietà più facili e produttive. Tra queste soprattutto le uve internazionali, complice anche quella voglia di correre dietro ad un mercato ormai prigioniero del fenomeno della omologazione del gusto. Di fronte all’invasione di etichette rassicuranti nei nomi, ma assolutamente prive di personalità che ha contraddistinto gli ultimi decenni, si è finalmente generato in contrapposizione un movimento di ritorno. Un ritorno alla valorizzazione e al recupero di quei vitigni dimenticati o mortificati da un tocco di esterofilia a cui noi italiani andiamo da sempre un po’ soggetti. Per evitare l’erosione genetica di tante varietà sono stati presentati numerosi progetti, tra i quali un vigneto collezione, che custodisce i

vitigni selvatici di tutto il bacino del Mediterraneo. Voluto fortemente dal prof. attilio scienza – docente di Viticoltura dell’Università degli Studi di Milano, che da sempre si dedica agli studi molecolari e sull’origine dei vitigni – il progetto, nato nel 2006 con la collaborazione dell’Ente Parco delle Cinque Terre e finanziato dal Ministero dell’Ambiente, rappresenta forse il più importante investimento per garantire l’enorme ricchezza della biodiversità viticola. La raccolta – che ospita milleduecento viti selvatiche italiane, più di mille vitigni tradizionali e alcuni vitigni ‘relittuali’, quelli cioè senza nome né storia certa – non ha solo funzione museale, ma ha soprattutto una valenza divulgativa e didattica, destinata alle giovani generazioni. È auspicabile quindi nel prossimo futuro un deciso orientamento produttivo volto all’esaltazione di quelle piccole unicità, a volte ancora inesplorate, che costituiscono l’eccellenza italiana. Un patrimonio inestimabile di sapori, profumi ed emozioni, ricco di storia e originalità; una risorsa che forse può rappresentare la carta vincente per proporsi con orgoglio sui mercati mondiali.


20 ilPunto // Sapere & Sapori

LE BIRRE DEI MONACI TRAPPISTE E D’ABBAZIA, DA BERE IN RISPETTOSO SILENZIO di Maria Cristina Ciaffi, sommelier Master Class AIS

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Tra le diverse tipologie di birra, meritano senza dubbio un cenno particolare le birre Trappiste e d’abbazia. La loro produzione ha origini molto antiche. Già dall’epoca carolingia infatti i monaci perfezionarono i metodi di grassaggio divenendo fino al XII secolo gli unici possessori delle conoscenze e delle tecniche di lavorazione. Fu solo dopo la rivoluzione francese – e i saccheggi e gli espropri del periodo napoleonico – che gli ordini Benedettini e Cistercensi, rifugiandosi oltre il passo di Calais, ripresero la fabbricazione del prodotto utilizzandone la vendita come mezzo economico di sostentamento. Con gli inizi del XX secolo, però, soltanto i famosi ‘padri Trappisti’ continuarono l’attività produttiva, sempre più attenti al marketing e determinati ad evitare qualsiasi confusione con le birre d’abbazia. Dettero così vita all’associazione internazionale trappista i cui membri possono utilizzare il marchio esagonale dell’Autentic Trappist Product, che certifica un prodotto fabbricato all’interno di un monastero trappista sotto il controllo dei monaci e i cui proventi commerciali sono destinati a scopi sociali. È per questo motivo che degli otto monasteri fondatori ne rimangono solo sette di cui sei in Belgio: la Trappe olandese è uscita dal gruppo in quanto venduta ad una multinazionale. riepilogando: Trappiste de Rochefort-Abbaye de Saint Remy Trappiste de Chimay-Scourmount Abbaye St. Benedictus Abbaye-Achel Abbaye Notre-Dame de Orval Abbaye de Notre Dame de la Trappe du Sacre CoeurWestmalle Abbaye de Notre-Dame de Saint Sixte-Westvleteren Abbaye de O.L.V. van Koningshoeven-La Trappe

Sono birre artigianali legate ad antichi processi, celati all’interno delle Abbazie da diversi secoli. Birre impegnative ad alta fermentazione, caratterizzate da un importante tenore alcolico (dai 6° ai 10°) e dalla doppia, a volte tripla, fermentazione in bottiglia provocata dall’aggiunta di lieviti prima della chiusura. Fortemente luppolate, dal colore ambrato o scuro, con una schiuma ricca e di grande persistenza, sono da abbinare a dei piatti strutturati. Le birre d’abbazia, invece, sono oggi prodotte da impianti industriali ‘laici’, su licenza e con la ricetta di cenobi monastici ancora esistenti come Leffe o Floreffe, o scomparsi come la mitica Abbaye des Rocs, oppure possono portare i nomi di monaci famosi come Pater Lieven o di fondatori degli ordini di riferimento come Saint-Monon o SaintBernardus. Pur non essendo ‘trappiste autentiche’ ne ricordano lo stile per la loro rifermentazione in bottiglia, il colore, la struttura e la componente alcolica. Nel degustare entrambe le tipologie bisogna saperne cogliere la storia, il mistero della ricetta, la dedizione dei monaci, l’oscurità degli ambienti dove vige la regola del silenzio e della meditazione. Così anche noi in rispettoso silenzio dobbiamo apprezzarne tutta la loro qualità.


Pranzo di Natale Aperitivo Prosecco Valdobbiadene Frittelle di BaccalĂ  Antipasto Sformatino di ricotta e zucca su vellutata di funghi del sottobosco laziale Primi Lasagnetta carciofi e taleggio Maccheroncini al bronzo in salsa di broccoletti e salsiccia con coriandoli di ricotta stagionata

Secondo Costolette d’Agnello con riduzione al vino rosso e verza rossa stufata Patate al rosmarino Dessert Dolci tentazioni del Natale Acqua Minerale Selezione Vino della nostra cantina Prosecco Valdobbiadene e Spumante Dolce

â‚Ź 40,00 a persona (bevande incluse)


via ss. mario e marta, 27 - 00166 roma Tel. 06.61597054 - Fax 06.97270960 - 06.61597419 info@relaiscastrumboccea.it - eventi@relaiscastrumboccea.it

www.relaiscastrumboccea.it

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Veglione di Capodanno sala dei cavalieri

cocktail di benvenuto Carosello di Antipasti Culatello di Zibello DOP con Funghi Porcini all’olio extravergine d’oliva Bocconcini di Formaggio di Fossa al miele di acacia Manzo affumicato di cava spagnola con praline di Formaggio di capra Sformatini di zucchine e bufala DOP in salsa di pomodoro pachino aromatizzato al basilico su cialda di parmigiano Reggiano Bocconcini di polenta croccante in salsa di gorgonzola dolce e scaglie di tartufo nero di Norcia Entrè Vellutata di porri e patate con crostini all’olio extravergine d’oliva

Primi piatti Fagottini ripieni di speck e provola con concassè di pomodori e pinoli tostati Risotto carnaroli con zucca gialla e funghi porcini d’Abruzzo Secondo piatto Tournedos di manzo chianina in camicia di lardo di colonnata con ristretto di vino rosso invecchiato Tortino di patate gratinato con cuore di fontina dolce Punte di asparagi con bacon fresco al gratin Dessert Spuma di bavarese alla nocciola - Dolci della tradizione Cotechino e lenticchie di Castelluccio augurali

€ 120,00 a persona bevande incluse - Musica dal vivo e ricchi cotillon


26 ilPunto // Soste Gustose

OTTIMA CUCINA PER FESTEGGIARE di Eleonora D’Amico, foto Andriy Monastyrskyy Questo ristopub, situato vicino al lago di Bracciano, è una grande struttura che offre ottimi piatti e divertimento assicurato. L’asso nella manica del Mullighan’s è il perfetto connubio tra i prezzi contenuti del pub e la ricca offerta gastronomica tipica di un ristorante, con materie prime di assoluta qualità. La pluriennale esperienza dei proprietari, la venezuelana Belén Borges e massimo vetrano, fa sì che ogni serata passata insieme lasci il buonumore e, spesso, anche dei premi: una delle parole d’ordine è la buona musica che, tra balli di gruppo, concerti live e karaoke, fa da colonna sonora ad un nuovo tipo di gioco che fa divertire e vincere addirittura delle vacanze: il quizeta. Venite a provarlo! Il buonumore è generato anche dalla cucina di Belén che, oltre a succulenti panini (inventati da lei), dolci artigianali e piatti tipici italiani – tra cui la squisita carbonara! – conquista il palato degli aficionados con le specialità della sua terra, come le empanadas e la famosa parrillada sudamericana. Tutti piatti espressi con ingredienti a km zero.

Di pregio la selezione di vini, distillati e birre, curata da Massimo che è anche sommelier. Una chicca: qui trovate l’impianto Heineken extra cold per gustare la birra al meglio e nel boccale giusto. Lo staff vi aspetta per la serata pre vigilia (23 dicembre) con karaoke e una coinvolgente edizione del bingo, che premierà il più fortunato. Il ristopub sarà aperto anche il 25 e il 26 dicembre. Per il veglione di fine anno, dietro prenotazione, si mette a disposizione tutto il locale per un gruppo di minimo 50 persone.

Happy Hour / eventi / live music / Disco aperto dalle ore 19 alle 2 / lunedì riposo seraTa pre-vigilia 23 DicemBre / naTale e sanTo sTeFano

via ponte valle Trave, 8 – anguillara sabazia (rm) - Tel. 06.99901123 / 338.2651311 - www.mullighans.it – mullighans@hotmail.it Facebook: mullighan’s anguillara

Il Giardino ristorante

Natale

(Oltre ad un vasto menu alla carta) menu carne Acqua e ½ vino / Antipasto Misto di Terra / Risotto Radicchio Speck del Trentino e Noci / Fettuccine al Tartufo Nero di Norcia / Abbacchio Nostrano con patate novelle / Arrosto di Vitella al vino bianco con verdure di stagione alla griglia / Dolci Natalizi € 40,00 menu pesce Acqua e ½ vino / Antipasto Misto di Mare / Risotto alla crema fresca di Scampi / Fettuccine casarecce  alla Spigola pachino e profumo di limone / Crostacei alla griglia e Frittura di Calamari / Assortimento di verdure al gratin e patate novelle al forno / Dolci Natalizi € 40,00 menu Bambini Antipasto con Prosciutto Bruschette e Frittini / Gnocchi al Ragù di vitella / Cotoletta di pollo impanata e fritta o Hamburger alla piastra / Patate fritte / Dolci Natalizi / 1 bibita in Lattina € 20,00

Capodanno

menu Brindisi di benvenuto con bollicine Berlucchi / Trionfo  di Antipasti con Fantasie di Mare e di Terra / Gnocchetti di patate con vellutata all’Astice imperiale / Ravioli della casa al Tartufo nero di Norcia e pioggia di scaglie di Parmigiano Reggiano / Filetto di orata in crosta di finissime patate novelle accompagnate da verdurine cotte al vapore alla crema di aceto balsamico / Tagliata di  Manzo su letto di rucola al profumo di funghi Porcini con patate duchesse / Stella di Natale con Crema al mascarpone e cacao amaro / Acqua e Vino, Caffè e Liquori € 60,00 menu Bambini Antipasto misto con bruschette, Prosciutto di montagna, mozzarella di bufala campana e frittini misti / Gnocchi al Ragù / Costolette di agnello panate o hamburger alla griglia con patate fritte / Stella di Natale con Crema al mascarpone e cacao amaro € 30,00 musica dal vivo / a mezzanotte brindisi di capodanno e lenticchie e cotechino

Il giorno di Vigilia a pranzo si preparano tante ricette di pesce da asporto per il cenone di Natale P.le Roma, 15 - Ladispoli (RM) - Tel. 06.9911565 /  347.6498299


Pizzeria

30 ilPunto // Soste Gustose

miseRiA e nobiltà SAPORI NOBILI A COSTI MISERI

pranzo Di naTale / cenone Di capoDanno / Wi-Fi zone aperto ore 12-15 / 19:30-23 (orario di chiusura cucina) / mercoledì riposo

Come apprendiamo dal famoso film con Totò, “la vera miseria è la falsa nobiltà”. E i gestori di questo grazioso locale hanno fatto tesoro dell’amato lungometraggio, portando avanti la loro gustosa idea di cucina tradizionale romana, schietta e sostanziosa, molto apprezzata anche per l’economica bontà. Da Miseria e Nobiltà si gustano molte ricette tipiche preparate con dedizione dalla cuoca Titti: ad esempio bucatini all’amatriciana, gricia e carbonara a soli 5 euro. Da provare la polenta e le fettuccine e i tonnarelli per cacio e pepe fatti a mano. Le offerte poi sono allettanti: dal menu degustazione a 20 euro (antipasto, 2 primi, 2 secondi contornati, dolce della casa, acqua e vino) al menu pausa pranzo a 7 euro. Inoltre, il buon vino della casa costa appena 3 euro! Come dimostra il buonsenso e l’amore per i sapori veri, se si vuole mangiare bene non è sempre necessario spendere una fortuna, ma solo prediligere cibi freschi e genuini. A parte la Vigilia, il locale resta aperto sempre. Per il pranzo di natale e il cenone di capodanno si preparano appetitosi menu fissi previa prenotazione. State ancora leggendo?

via Fontana morella, 58 – cerveteri (rm) - Tel. 06.9951841 / cell. 339.5693840 / 338.9418750 - Facebook: miseria e nobiltà cerveteri - e-mail:eiopago.poco@gmail.com

Ristorante

il cAmoscio GOLOSE FESTE IN FAMIGLIA Nella rilassata atmosfera della campagna cerite, con vista sul borgo di Ceri, vi attendono le prelibatezze del ristorante Il Camoscio, che da oltre 30 anni svolge la sua attività con la cura di sempre, sia nell’arredamento sia nella qualità dei piatti proposti. La struttura può ospitare più di 100 commensali e il ristorante, grazie all’ampio parcheggio e alla sua privilegiata posizione nel cuore della natura e a breve distanza dalla via Aurelia, è spesso scelto come ritrovo per cerimonie private ed eventi aziendali. La cucina è di tipo tradizionale e offre prodotti di stagione freschi, mai precotti o surgelati. Il menu richiama la cucina italiana e soprattutto le ricette laziali, molto apprezzate per la saporita semplicità. Il ristorante rimane aperto nei giorni festivi e la croccante pizza, cotta nel forno a legna, viene servita durante il fine settimana. Lo staff al completo vi attende per i pranzi di natale e santo stefano, per continuare a celebrare le Feste tutti insieme come in una grande famiglia e con la bontà di sempre. Inoltre, in vista del Capodanno, vi consigliamo la prenotazione per il cenone di san silvestro, che è stato organizzato all’insegna dei sapori tradizionali e di una contagiosa allegria!

pranzo Di naTale e sanTo sTeFano / cenone Di san silvesTro

aperto dal martedì al venerdì a cena / sabato, domenica e festivi manche a pranzo / lunedì riposo

via cantagallo,13 – loc. ceri, cerveteri (rm) - Tel. 06.99207299 - www.ilcamoscio.it – stefanoarditi@virgilio.it - Facebook: ristorante il camoscio ceri

Agriturismo

Antico cAsAle GENUINITÀ A BORGO SAN MARTINO La famiglia Eusepi ci accoglie nella sua enorme proprietà, nel cuore verde di borgo San Martino: dai pregiati vitigni all’azienda casearia, attraverso il parco, arriviamo fino alla cucina dove le cuoche Doriana, Maria Grazia e Pina sono già all’opera. Tra le ricette più richieste, gli squisiti Strozzapreti al sugo Casale e l’ottima Pizza al pesto. La pizza viene servita dal venerdì alla domenica, ma su prenotazione si può gustare anche gli altri giorni. L’agriturismo vanta un’ampia scelta di carni locali e saporiti formaggi di pecora preparati dalla famiglia stessa così come i vini, che gli hanno valso il titolo di Mastro Vinaio nel 2010. La spaziosa location è spesso scelta per eventi privati, anche fino a notte fonda. I prezzi sono davvero popolari e lo staff offre ciambelline caserecce e prosecco. E per le festività vi invita ad accogliere il 2012 con un veglione di tutto rispetto a soli 60 euro a persona (30 euro per il baby menu), in cui vengono servite specialità di pesce: la serata prosegue con l’allegria di sempre tra canti e balli. aperto dal martedì al giovedì a pranzo, dal venerdì alla domenica pranzo e cena / lunedì riposo veglione Di capoDanno 60 € via Fontanile della regina, 57 – Borgo san martino, cerveteri (rm) - Tel. 06.99204134 / 338.8746437


Ristorante Pizzeria

Locanda Sole Luna SCONTI PER TUTTI I GUSTI

La locanda è aperta sia a pranzo che a cena e offre molte soluzioni per ogni palato, da chi ha voglia di conoscere un nuovo posticino per passare piacevoli momenti assaporando le specialità gastronomiche, a chi vuole provare la grande offerta di menu vegetariani, a chi per ragioni professionali deve pranzare fuori ma non si accontenta del solito e indigesto panino preconfezionato. Il menu è stagionale e le pietanze vengono preparate con cura, al momento. In questo ristorante, accogliente nella sua semplicità, è infatti vietata la parola ‘conservante’ e ogni alimento è scelto in base al luogo di provenienza (spesso le aziende agricole locali) e alla minuziosità della chef grazia. Le carni sono nazionali, così come il pesce che, oltretutto,

è a prezzi imbattibili e si sposa perfettamente con molte ricette, dalla pasta ai contorni. Di pregio la nutriente Zuppa di pesce di Grazia (su prenotazione): un piatto effettivamente ‘aggraziato’! Tra le pizze ci è piaciuta la ‘Sole Luna’, che accomuna una fragrante pizza e un succulento calzone. Sole Luna effettua lo sconto del 10% per i prodotti da asporto (anche durante i prefestivi) e per i lettori de ilPunto Magazine. Inoltre, se prenotate una cerimonia entro il 31 gennaio 2012, usufruirete di uno sconto del 10% sul prezzo del menu e avrete anche la torta in omaggio! A natale e capodanno la locanda rimane aperta previa prenotazione. Infine la novità: si tratta della Canapizza, una stuzzicante pizza preparata con farina di canapa… siate i primi a provarla!

10% Di sconTo ai leTTori De ILPUNTO MAGAZINE - 10% Di sconTo sUi proDoTTi Da asporTo aperTo naTale e capoDanno (su prenotazione) Aperto dalle ore 10:30-15:30; 18:30 in poi / Menu fisso € 10,00 - Menu vegetariano km zero / Convenzioni / Wi-Fi Zone piazza le roselle, 12/14 – cerveteri (rm) Tel. 06.9940793 / 349.4593326 - www.locandasoleluna.it – solelunacerveteri@libero.it - Facebook: sole luna


34 ilPunto // Soste Gustose

Agriristoro

nonnA consigliA IL NUOVO ANNO AVRÀ UN SAPORE SPECIALE L’agriristoro ha una giovane ma ricca storia: il segreto risiede nella passione per la buona cucina e lo stare in compagnia, in una grande fattoria che sforna prelibatezze di ogni genere, dallo Sformato di finocchi alla Lasagna di zucca. A conduzione familiare, Nonna Consiglia offre passeggiate a cavallo e fattoria didattica per i bimbi nel parco giochi, nonché un’accogliente location che i proprietari provvedono ad allestire secondo ogni tipo di evento o cerimonia. Qui troverete carni pregiate, poiché provenienti dagli animali allevati proprio nella fattoria di famiglia, nonché un ottimo vino di produzione propria. Su richiesta si preparano menu appositamente per bambini, vegetariani, vegani e celiaci. Per ‘testare’ questo incantevole posticino vi consigliamo vivamente di prenotare il ‘menu sorpresa’ di santo stefano e il cenone di San Silvestro a soli 55 euro (30 euro per i bambini fino a 12 anni) con menu completo aperto lunedì e domenica a pranzo, venerdì e sabato pranzo e cena di antipasto, due primi, secondo, contorno, dolce, vino, caffè e bevande. Inoltre, coinvolgente musica e a mezzanotte il tradizionale cotechino con lenticchie! gradita la prenotazione menU Di sanTo sTeFano / cenone Di capoDanno via le macchiozze, località i Terzi – cerveteri (rm) - Tel. 06.89671767 / 320.2516307 - nonnaconsiglia.altervista.org – guerramonica2@gmail.com - Facebook: nonna consiglia agriristoro

steak-house Pizzeria

t-bone

BUONA TAVOLA E BIRRA DI NATALE La rinomata steak-house di Cerveteri prosegue la sua straordinaria attività anche durante le festività di fine anno. Lo chef Julien celbova propone pregiate qualità di carni provenienti da tutto il mondo. In particolare invita a provare il gigantesco hamburger di manzo da 229gr o l’hamburger di angus da 200gr, una tenera e succulenta carne bovina fatta arrivare direttamente dalla Scozia, che lo chef cucina divinamente anche sottoforma di tagliata o costata. Pur ricordando nel suo nome l’osso a T della fiorentina, il T-Bone propone anche una grande varietà di pizze a lunga lievitazione, croccanti e ad alta digeribilità, da accompagnare alle innumerevoli birre di qualità, in bottiglia o alla spina. Tra queste abbiamo particolarmente gradito la Paulaner Bock chiara doppio malto, tra l’altro spillata a regola d’arte: un vero nettare! Ma la chicca delle Feste è la Birra di natale, ossia la Paulaner DunkelWeisse, una speciale birra scura prodotta solo nel periodo natalizio. Provatela e scoprirete che al T-Bone è Natale tutto l’anno!

aperTo a sanTo sTeFano sempre aperto tranne il martedì / sabato e domenica si consiglia la prenotazione / Dalle ore 18 è possibile prenotare

viale manzoni, 94 – cerveteri (rm) – Tel. 06.99552650 / 340.8363337 – Facebook: T-bone steak-House risto-pub

Ristorante

VecchiA stAzione IL TRENO DEL BUONGUSTO Nei locali de La Vecchia Stazione di Palo Laziale si degustano specialità di pesce e un allettante menu di terra. Nei mesi più freddi il menu offre anche cacciagione e pietanze tipiche stagionali come gli Gnocchi con il sugo di castrato, la Polenta e le classiche Pappardelle al cinghiale. La pasta, in tutte le sue prelibate versioni, è rigorosamente fatta in casa. Ma il piatto forte è la carne alla brace (danese, argentina, nazionale) tagliata e cucinata a vista. Dalla vetrina in esposizione è infatti possibile scegliere il taglio che più vi aggrada, dopodiché sarà il fuochista a cuocerla al punto giusto secondo le vostre indicazioni. Le ricette sono accompagnate da un’attenta e ricercata carta dei vini con 20 etichette nazionali ed estere. Oltre all’ottima birra alla spina, è consigliata la degustazione del biondo nettare artigianale a fermentazione naturale. Provate ad abbinare questa birra con alcuni piatti del menu, il risultato vi sorprenderà! Questo ristorante è il posto giusto per mettere la gola in viaggio: non perdete il treno del buongusto! sempre aperto pranzo e cena / lunedì riposo / prezzo medio 25 euro - Bar Bisteccheria / ampio parcheggio largo della stazione di palo, 10 – ladispoli (rm) - Tel. 06.99.11.190 – cell. 335.56.21.668 / 334.98.62.889 - www.lavecchiastazione.net


38 ilPunto // Soste Gustose

Agriturismo

cAsAle dei giRAsoli LONTANI DAL SOLITO È il regno della signora maria antonietta e soprattutto di suo figlio Filippo, che insegna all’Alberghiero di Ladispoli ed annoverato tra i migliori chef del comprensorio. L’altro figlio, vincenzo, si dedica alla griglia dove cuoce a vista carni di prima scelta. Il menu è stagionale e i prodotti utilizzati sono locali, tra cui il carciofo romanesco IGP coltivato nell’azienda agricola dal 1970. Dolci rigorosamente fatti in casa. La cantina annovera vini locali e nazionali, nonché birre artigianali. L’agriturismo Casale dei Girasoli, il primo ad aprire a Ladispoli, si trova sull’antico tracciato della via Aurelia, a due passi dal castellaccio dei monteroni, tra aree verdi e campi coltivati. Luogo privilegiato e sereno dove trascorrere i convivi del periodo natalizio assaporando le ricette genuine del territorio. Durante le festività il locale resta aperto per il Pranzo di Natale, di Santo Stefano, del 1° gennaio e dell’Epifania. Menu alla carta. pranzo Di: naTale, sanTo sTeFano, 1° gennaio, epiFania (menu alla carta)

parcheggio privato / cerimonie, feste private

via dell’acquedotto statua, 11 – loc. monteroni, ladispoli (rm) - Tel. 06.99270683 / cell. 349.3113971 - www.casaledeigirasoli.it – Facebook: Quelli del casale girasoli

JollY bAR IL GUSTO NEL CUORE DI CERVETERI Storico locale situato nel cuore di Cerveteri, a pochi metri dalla scenografica Piazza Santa Maria. È una sosta gustosa ideale per chi ama passeggiare tra i vicoli e le piazze centrali della città cerite. Del resto l’offerta gastronomica, veramente variegata, accontenta tutti i palati: dall’ampia scelta di pizze (anche da asporto) alle specialità di mare e di terra, dai cornetti caldi e speciali croissant ai 40 gusti della gelateria artigianale. Anche per brindare nessun problema: servizio bar attivo, liquori, distillati, vini locali e nazionali, birre in bottiglia e alla spina. E lo spazio non manca: all’interno la struttura comprende due grandi saloni con una capienza di 200 posti. Durante le Feste il locale resta sempre aperto, pranzo e cena. A natale si serve un pranzo speciale. A San Silvestro grande cenone (45 euro), con tanta allegria e brindisi spumeggianti. A seguire cotechino con lenticchie! cenone Di san silvesTro 45€ / pranzo Di naTale cesTi naTalizi pronTi e sU orDinazione

Kebab di vitella e tacchino / cornetti caldi fino a tarda notte si può assistere alle partite di campionato e champions aperto tutti i giorni, pranzo e cena, fino a notte inoltrata

via s. maria, 24 – cerveteri centro storico (rm) - Tel 06.99.40.005 – cell 329.45.21.118 - www.jollybar.it – info@jollybar.it

Ristorante

lA tRiPolinA DAL 1911, UN SECOLO DI DELIZIE Situato nella piazza principale di Ladispoli, il ristorante La Tripolina compie 100 anni di attività. La sua storia, che ha inizio nel 1911, è in pratica tutt’uno con quella della città balneare. Un secolo di lavoro dedicato alla buona tavola locale. l’onda del mare è presente in tutti i piatti, dai ricchi antipasti al buffet di pesce fresco alla vasta scelta di primi e secondi piatti. Per i più ghiotti si consigliano i Ravioli con spigola, pistacchi e vongole veraci, la Zuppa di crostacei o le Fritture di paranza. La pizza, cotta nel forno a legna, è preparata in moltissime varietà. Tra i dolci, fatti in casa: mousse, semifreddi, tiramisù, torta al pistacchio. Appropriata prevalenza di vini bianchi in cantina, tra cui l’ottimo vermentino lunae (Colli di Luni). Buona l’offerta di birre artigianali. Se fate una gita a Ladispoli non potete rinunciare al piacere di mangiare al ristorante La Tripolina, monumento della gastronomia locale: sarebbe come visitare Parigi senza vedere la Torre Eiffel! cerimonie, banchetti, compleanni - sale climatizzate / mercoledì chiuso piazza della vittoria, 4/5/6 – ladispoli (rm) - Tel 06.99.221.849 – cell 335.32.01.95 - www.latripolina.it


ciRcolo Acli

44 ilPunto // Soste Gustose

STARE INSIEME CON GUSTO

aperto dal giovedì alla domenica / orario13-15; 20-22 (chiusura cucina) / per gruppi, su prenotazione, il circolo effettua apertura straordinaria / veglione Di capoDanno

Il primo circolo ACLI è stato aperto nel 1944 e ancora oggi l’associazione – che in Italia ha quasi 8000 sedi – vi offre il meglio attraverso il piacere di stare a tavola e spendere poco. Il circolo di ceri, incastonato nel verde delle campagne, è gestito amorevolmente dalla cuoca maria e dai figli sara e Fabio, che prepara una saporita e nutriente carne alla brace. Il forno a legna consente di cuocere magistralmente le pizze in modo sano, con un gusto ed una croccantezza che difficilmente troviamo con altri forni. Presso l’ACLI potrete organizzare cerimonie di ogni tipo grazie ai 300 posti a sedere ed all’ampio parcheggio, vivendo i momenti più importanti della vostra vita tra una portata e l’altra della cucina tradizionale e genuina. La serata della pizza è il sabato, cui segue sempre buona musica dal vivo, per cantare e ballare in compagnia, mentre il vanto del circolo è la Coppa ACLI, che conquisterà il palato di grandi e piccini. Il segreto? Solo ingredienti freschi. L’ACLI dà la possibilità di avere una vantaggiosa tessera annuale, che ha convenzioni con le maggiori aziende italiane in settori come i trasporti, la formazione professionale, sconti per spettacoli e negozi di ogni tipo. Lo staff vi invita ad un grande veglione di san silvestro: allo scoccare della mezzanotte ci sarà un festoso brindisi e si apriranno le danze!

via Fontanile muggiasca, 8 – ceri, cerveteri (rm) - Tel. 06.99207013 / 339.2864122 - Facebook: acli a ceri

trattoria

soRA lellA UN NUOVO ANNO DI PRELIBATEZZE Dopo le felici degustazioni autunnali, i titolari Gianfranco e Danilo propongono un periodo natalizio nel nome del gusto e della serenità. Il loro ristorante, incastonato nell’incantevole borgo medievale di ceri, è la sosta congeniale per trascorrere le Feste in un luogo ricco di tradizioni. Il ricettario proposto è semplice e genuino, con piatti espressi e stagionali improntati al recupero della tradizione, dove predominano la pasta fresca fatta in casa, le carni alla griglia e la cacciagione. Ragguardevole la selezione di vini e bollicine regionali e nazionali. La struttura, curata nei minimi dettagli, dispone di una magnifica sala panoramica con vista sulla lussureggiante valle. Per le festività lo staff organizza il Pranzo di Natale e Santo Stefano, il Cenone di San Silvestro, il Pranzo di Capodanno e dell’Epifania. Vietati i menu fissi, così i commensali possono scegliere con maggiore libertà e nel rispetto dei singoli gusti. Un tocco pranzo Di naTale, sanTo sTeFano, 1° gennaio, epiFania di classe per il Cenone di fine anno: a mezzanotte lenticchie con cotechino, tanti cenone Di capoDanno / cerimonie / Feste private brindisi e suggestivi fuochi d’artificio sulla valle di Ceri. Degustazioni / prezzo medio 25 euro, bevande escluse castello di ceri, cerveteri (rm) - Tel/Fax 06.99.207.248 – cell. 328.0155660 - Facebook: ristorantesora lella castellodiceri

Ristorante

l’osteRiA dA’ mARe LA CAMBUSA DEI SAPORI MEDITERRANEI Questo ristorante è un microcosmo dedicato all’amore per i sapori genuini del Mediterraneo, magistralmente condotto dallo chef patron e sommelier paolo riso, una delle identità golose più accreditate del litorale. Materie prime d’assoluta qualità, pesce freschissimo, dessert artigianali, coquillage di Bretagna. Un’idea di freschezza che trova il suo coronamento nelle crudité di pesce. In cantina il giro del mondo enologico in 100 etichette. Tutti i venerdì ghiotta occasione per chi ama la buona tavola a prezzi contenuti: menu fisso Fish For Young, ogni settimana diverso, a soli 25 euro. Per il 24 dicembre menu speciale vigilia a 50 euro con vini in abbinamento (prenotazione obbligatoria entro il 22 dicembre). Infine cenone di capodanno in grande stile a 70 euro; anche qui obbligo di prenotazione entro il 27 dicembre. Per saperne di più sui menu, contattare telefonicamente il ristorante. aperto dal martedì al sabato solo a cena / Domenica solo a pranzo / lunedì riposo / gradita la prenotazione

venerDi menU FisH For YoUng 25 eUro menU vigilia Di naTale 50 eUro / cenone Di capoDanno 70 eUro

via genova, 22 – ladispoli (rm) - Tel/Fax 06.99.14.43.64 – cell. 338.52.50.918 - www.osteriadamare.it


46 ilPunto // Cibo & Parole

ENOGASTRONOMIA SCOPRIAMO QUANTO CIBO C’È NELLE NOSTRE PAROLE

è

È proprio vero, il cibo sta sulla bocca di tutti. Ci riferiamo al cibo semantico che fa parte ormai del linguaggio comune. Si tratta di espressioni proverbiali, frasi fatte, citazioni e locuzioni idiomatiche tratte dal mondo culinario che arricchiscono il nostro lessico ma di cui spesso ignoriamo l’origine o persino il vero significato. In questa rubrica analizziamo gli esempi più rappresentativi. Ma prima di cominciare vi rinnoviamo la consueta avvertenza: se qualche spiegazione non vi sembra esauriente, non andate a cercare il pelo nell’uovo! Bere come Un lanzo Essere un forte bevitore, bere come una spugna, come si suppone bevessero i lanzi, ossia i lanzichenecchi. Soldati mercenari di origine tedesca, i lanzichenecchi avevano la fama di bere copiosamente, soprattutto birra. Tant’è che furono proprio loro a riportare la birra in Italia nel 1527, cioè durante il Sacco di Roma, dopo alcuni secoli di assenza del biondo nettare dal suolo italico dovuta alla distruzione degli impianti artigianali di produzione ad opera dei barbari. Si narra persino che Georg Von Frundsberg, uno dei capi dei mercenari tedeschi, portasse sempre con sé in battaglia un mulo carico di due barili di birra. Insomma, di sicuro i lanzichenecchi non sono stati all’origine del buon bere moderato. E forse neanche dell’igiene personale, visto che un altro modo di dire recita: “Sudicio come un lanzo”!

prezzi salaTi Prezzi esageratamente alti. Ecco un altro modo di dire molto in voga oggi a causa della crisi economica che ci ‘salassa’! Per comprendere il senso di tale locuzione occorre considerare l’alto valore, economico e simbolico, del sale nell’antichità. In un’epoca in cui non esistevano i frigoriferi, il sale era indispensabile per conservare gli alimenti, in particolare la carne; cosa tuttora attestata dal termine salumi. Da qui anche la connessione simbolica tra il sale e l’immortalità. Va detto che il sale, oltre ad essere essenziale nella dieta quotidiana, è stato per lungo tempo l’unico elemento in grado di dare sapore al cibo. Da qui il legame col termine sapienza (dal latino sapio, avere sapore), perché il sapere è ciò che dà gusto alla vita. Il sale era quindi considerato una sorta di oro bianco, molto prezioso. Tant’è che i legionari romani venivano pagati con questo prodotto, da cui il termine salario. Anche il nome della città di Mozart, Salisburgo, ha il significato di ‘città del sale’, perché ne era ricchissima. In Italia abbiamo la Salaria, cioè la ‘via del sale’, che i romani usavano per trasportare questo pregiato e costoso prodotto. Oggi il sale si produce industrialmente, ma come abbiamo visto il grande valore che ha rivestito nell’antichità è rimasto in tanti vocaboli del nostro dizionario. Stavolta chiudiamo qui la rubrica che invita a ‘mangiarsi le parole’. Infatti per il momento è meglio non mettere troppa carne al fuoco. Come dice Plinio il Vecchio nella sua Naturalis historia, è bene procedere cum grano salis (con un pizzico di sale), cioè con un po’ di buonsenso. Perciò analizzeremo altri modi di dire nel prossimo numero!


ilPunto // di che stagione sei 47

DI CHE STAGIONE SEI?

LA NUOVA RUBRICA PER SAPERE QUAL È LA FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE di Mario Cerulli (agronomo)

D

Dopo l’abbondanza dell’estate e dell’autunno, l’inverno offre una scelta di frutta più limitata ma di grande qualità. Per dicembre è ancora possibile acquistare dell’uva (Italia, Crimson Seedless, Red Globe) la cui maturazione è stata ritardata con la copertura degli impianti. I meloni invernali, sia a buccia gialla sia verde, fanno la loro comparsa e saranno disponibili per tutto l’inverno. Ma la vera novità invernale è rappresentata dagli agrumi che, appena raccolti, arrivano sui mercati con il loro inconfondibile profumo e una carica di vitamina C.

arance Le arance vengono comunemente classificate in due gruppi: arance bionde e pigmentate. Al primo gruppo appartiene la maggior parte degli aranci coltivati, in quanto possiedono una maggiore adattabilità e utilizzabilità a livello industriale (succhi). Allo stesso gruppo appartengono le arance ombelicate (navel) caratterizzate dalla presenza di un secondo frutto, più piccolo e rudimentale, inglobato in quello principale. I frutti sono generalmente apireni (senza semi). Sono caratterizzate da polpa croccante con sapore gradevole molto gradita ai consumatori. Le arance pigmentate sono ricche di antociani (pigmenti rossi) nella buccia e nella polpa. Fattori climatici particolari esaltano la colorazione antocianina. In Italia le migliori condizioni climatiche si verificano in provincia di Catania e Siracusa. TaBella Delle principali verDUre invernali

Le varietà di questo gruppo possiedono un sapore piuttosto gradevole per i contenuti elevati in zucchero e acidi ma di contro non si prestano per la produzione di succhi. Il Tarocco è la varietà più diffusa (45% della produzione italiana) ed è caratterizzata da pezzatura elevata, assenza di semi e polpa croccante. manDarini I mandarini sono un eterogeneo gruppo di agrumi la cui classificazione è assai discussa. In Italia la varietà più diffusa è il mapo, caratterizzata dal collare molto allungato ed una maturazione anticipata (fine ottobre). La buccia molto sottile ha colore verde o arancio pallido anche a piena maturazione. La polpa, giallo-arancio, ha un sapore gradevolmente acido. I mandarini veri sono coltivati in tutto il bacino del Mediterraneo. Le principali cultivar sono avana, con elevato numero di semi, e il Tardivo di ciaculli, caratterizzato da pezzatura più piccola e minor numero di semi. Rispetto ai mandarini, il gruppo dei tangerini e tangor ha una colorazione rosso-arancione più marcata, una buccia più rugosa, un aroma meno intenso ed un gusto più dolce e meno contrastato. Tra le varietà spicca la clementine, i cui frutti possiedono caratteristiche intermedie tra le arance (il gusto) e mandarino (l’aspetto).


48 ilPunto // Film da gustare

LEZIONI DI CIOCCOLATO UN FILM DOLCE COME UN BACIO di Eleonora D’Amico

è

Lo svogliato mattia (Luca Argentero), insieme al pubblico, scopre che un cioccolatino non è solo quel dolcetto che ti danno al bar quando ordini un caffè; e che una scatola di cioccolatini non è poi un regalo così semplice. I cioccolatini non sono tutti uguali e, soprattutto, non tutti riescono nel loro intento. Il cioccolatino deve dare momenti d’estasi e non deve essere buono e basta, ma deve appagare tutti e cinque i sensi, deve essere bello da guardare, deve farti innamorare. Preparare un ottimo cioccolatino è un’impresa ardua, che richiede anche estrema concentrazione: si inizia con la tecnica del temperaggio, che consente di portare il cioccolato alla giusta temperatura per essere lavorato, serve a farsi guidare dal cioccolato stesso e a sentire meglio la sua consistenza, il suo profumo. Come ci insegna la storia, il cacao non si sottovaluta, poiché è uno dei cibi con più significato e significati per la storia umana: secondo gli aztechi era la bevanda degli dèi, per i Maya simboleggiava la moneta, per i nobili francesi era considerato addirittura la cura per far tornare il buonumore e per le monache del ‘600, infine, il piacere per il cioccolato era come il piacere per la carne: vietato! Mattia sembra non poterne più del cioccolato, ma persino il suo medico curante glielo prescrive: per abbassare la pressione, per aumentare la serotonina del buon umore, per assumere il magnesio inibitore dello stress e per non farsi mancare neanche la stimolante teobromina. Il concorso vinto in ‘Lezioni di cioccolato’ renderà felice il pasticciere Kamal (Hassani Shapi)?

Le vite dei nostri due simpatici protagonisti possono finalmente dividersi o sono imprescindibilmente legate da qualcosa e qualcuno? Lezioni di cioccolato 2 è già nelle sale italiane dall’11 novembre scorso e vi consigliamo vivamente di vedere il prequel prima di addentrarvi in questo dolce seguito. Sarebbe come ordinare un caffè e non mangiare un cioccolatino che, se si è fortunati, potrebbe essere il migliore della nostra vita! regia: Alessio Maria Federici. attori: Luca Argentero, Hassani Shapi, Nabiha Akkari, Angela Finocchiaro, Vincenzo Salemme, Vito, Giorgia Surina, Barbara Folchitto. genere: commedia.


ilPunto // Ciak si Mangia 49

CIAK SI MANGIA!

DAI MACCHERONI DI ALBERTO SORDI ALLE POLPETTE DI FANTOZZI. SCOPRIAMO I PIATTI DA OSCAR a cura del Cantiere Audiovisivo ‘Federico Fellini’, Scuola Cinematografica e Televisiva

C

Chi non ricorda il piatto di maccheroni per cui Alberto Sordi abbandona il sogno americano e riafferma la sua italianità nel film Un americano a Roma? Ci sono cibi, o ricette, che al cinema sono protagonisti quasi quanto gli attori: perché fanno sbocciare amori,

i maccheroni di Un americano a Roma. Indimenticabile la scena in cui Nando Mericoni (Alberto Sordi), bullo innamorato degli USA tanto da rinnegare le sue origini trasteverine, vestire in jeans con cappello da cowboy e guardare solo film americani, dopo una breve schermaglia capitola davanti a un piatto di maccheroni, irrinunciabile simbolo del gusto italiano e dei sapori di casa nostra: al cuore ed alla tavola non si comanda!

perché intorno alla tavola o ai fornelli s’intrecciano le vite dei protagonisti oppure perché grazie alla loro presenza alcune scene acquistano un gusto speciale. Ci sono piatti che hanno fatto la storia di una pellicola e che proprio per questo meriterebbero un Oscar.

gli spaghetti di Miseria e Nobiltà. Dopo anni di stenti e privazioni, un piatto di spaghetti può davvero fare la gioia di un’intera famiglia: una gioia simboleggiata dalla foga con cui Totò, insieme alla moglie e al figlio, si avventa sul cibo, arrivando addirittura a ballare sul tavolo, spaghetti in mano, per festeggiare l’inatteso dono di uno sconosciuto benefattore.

le polpette di Bavaria di Fantozzi contro tutti. La lotta psicologica tra il ragionier Fantozzi, a dieta per amore della moglie, e il severo professore tedesco Birkermaier ha la forma di una polpetta di Bavaria. Fantozzi, a digiuno da giorni, non resiste al richiamo dello stomaco e, costretto dall’arcigno professore ad osservare la sua cena luculliana senza poter mangiare nulla, approfitta di un momento di distrazione del medico e ne trangugia di nascosto una. Ma il professore se ne accorge e lo richiama all’ordine pronunciando con accento altoatesino una frase entrata nella storia del cinema: “Fantozzi, tu mancia!!!”. Ma non finisce qui: nel prossimo numero continueremo il nostro viaggio tra i piatti da Oscar.

canTiere aUDiovisivo FeDerico Fellini – SCUOLA CINEMATOGRAFICA E TELEVISIVA Via Fontana Morella, 66 – Cerveteri (RM) – Tel. 06.9940846 / 329.1606247 www.artidelladanza.com – artidelladanza@tiscali.it


50 ilPunto // Vacanze golose

A UN PASSO DALLA NEVE PICCOLO VADEMECUM PER BIANCHE VACANZE GOLOSE di Licia Mampieri e Silvio Vitone

L’Appennino centrale ha una dorsale che, nell’attraversare Lazio e Abruzzo, protende le vette più alte. Ed è in queste località che si sono sviluppate attività turistiche di alta quota per consentire vacanze e soggiorni invernali. Con una specificità importante: sono tutte facilmente raggiungibili dal nostro comprensorio.

Roccaraso

Campo Felice

gasTronomia e vini. Tra i piatti tipici: polenta con sugo di agnello o cinghiale condita con pecorino; ravioloni di ricotta e tartufo; chitarra del pastore con ricotta, pancetta, peperoncino e cannella; scamorza al forno ripiena di tartufo. vini: Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano dell’azienda Illuminati.

gasTronomia e vini. Si possono gustare i piatti tipici della montagna abruzzese: chitarra del pastore con ricotta, pancetta, peperoncino e un pizzico di cannella; stringozzi con broccoli e pancetta; la panonta, carne di maiale e salsicce in padella con fette di pane bagnato nella panonta. I vini sono rigorosamente abruzzesi: Montepulciano d’Abruzzo rosso Marramiero – Inferi e Riserva Pepe Rosso delle colline teramane.

sosta gustosa. Albergo Ristorante Trieste,Via Claudio Mori 15, tel. 0864.602345/6 – info@hoteltrieste.it come arrivare. Da Roma in automobile si prende l’A-24 con deviazione sull’A-25 ed uscita a Cocullo (km125). Da Cocullo si raggiunge Sulmona (15km) e poi si sale sulla variante all’antica Via Napoleonica che attraversa il Piano delle Cinque Miglia sino a Roccaraso (40km). numeri utili. 0864.62210 (Azienda di promozione turistica regionale)

sosta gustosa. Ristorante Il Caminetto, Via Duca degli Abruzzi 21,Tel. 0862.918113. come arrivare. In automobile da Roma uscendo al casello di Tornimparte della A-24, Roma-L’Aquila-Teramo, km 113. Dove dormire. Albergo CRISTALL Ristorante, Via Saas Fee 2, Tel. 0862.918119 Hotel Il Narciso Blu, Via della Crocetta snc, Tel/Fax 0862.919007 numeri utili. 0862.916398 / 0862.914503

Situata in Abruzzo (AQ) sull’altopiano delle Cinque Miglia, i suoi impianti sciistici la rendono tra le maggiori stazioni turistiche montane dell’Appennino. Fondata intorno all’anno Mille, durante la seconda guerra mondiale venne rasa al suolo dai bombardamenti. Nel 1954 è stata ricostruita, anche nelle sue chiese, tra cui la chiesa parrocchiale di Santa Maria risalente al 1630. La località dispone di 160 km di piste da sci e 36 impianti di risalita. Nel 2005 Roccaraso ha ospitato le finali maschili e femminili della coppa europea e nel 2012 ospiterà una gara della coppa del mondo. Il Giro d’Italia ha fatto tappa più volte a Roccaraso. Di recente sono stati aperti tracciati da downhill, free-ride e cross country, anche all’Aremogna e Monte Pratello. Nel periodo estivo Roccaraso ospita, dal 2006, i campionati italiani di pattinaggio artistico a rotelle, nel grande Palaghiaccio G. Bolino. Ampia è la ricettività turistica di Roccaraso, di ottimo livello.

Situata in Abruzzo (AQ), è la stazione sciistica più vicina a Roma e fa parte insieme a Campo Imperatore e Ovindoli-Monte Magnola, del comprensorio denominato Tre nevi. Le piste da sci sorgono su un altopiano naturale – Piana di Campo Felice – all’interno del Parco Naturale Regionale del Sirente-Velino. L’altitudine, a Monte Rotondo, è di 2.074 metri s.l.m., ma la neve è sempre tanta e il freddo molto pungente (nel 2010 si è raggiunto -33!). Tale posizione felice è situata tra i Comuni di Lucoli e Rocca di Cambio. È una sede sciistica integrata con infrastrutture, servizi e strade di accesso. Dispone di 30 km di piste di varia difficoltà ed è dotata anche di un moderno impianto d’innevamento. Gli amanti dello sci nordico dispongono di un anello per il fondo. Ma vi sono anche lo sci-escursionismo e lo sci-alpinismo ad alto contenuto paesaggistico. Campo Felice, con Campo Imperatore, è nota anche per essere stata meta di escursioni invernali del Papa Beato Giovanni Paolo II.


ilPunto // Vacanze golose 51

Ovindoli

Località turistica invernale abruzzese (AQ) dominante la Conca del Fucino nella Marsica, nell’altopiano di Avezzano. Vi sono ancora ruderi del maniero ove soggiornò il re Carlo D’Angiò prima di scontrarsi nei Piani Palentini con Corradino di Svevia. Vi soggiornarono anche imperatori romani, come Adriano, venuto a seguire i lavori dell’emissario del Lago Fucino. Dal prosciugamento dei Torlonia, nella metà dell’800, il Lago Fucino non c’è più, ma il maestoso panorama che si ammira da Ovindoli desta ancora meraviglia. Come stazione sciistica ha offerte per ogni esigenza. Dispone di impianti di innevamento programmato e di piste da fondo. Oltre al turismo invernale è molto praticato anche il turismo estivo; si consigliano escursioni al Monte Magnola e al Parco Velino Sirente.

Terminillo

Il Mons Tetricus degli antichi romani è un massiccio montuoso dei monti reatini, situato a 100 km da Roma. È tra le vette più alte del Lazio con 2.217 metri s.l.m. Ospita due stazioni sciistiche – Terminillo e Campo Stella – con un bacino di utenza che richiama turisti e sciatori da Rieti e Viterbo, ma soprattutto da Roma e provincia. Le stazioni sciistiche che danno al Terminillo il nome di ‘montagna dei romani’ sono state costruite nel periodo fascista ed erano meta preferita negli anni 60 e 70 del secolo scorso. Dispone di 8 impianti di risalita, con piste di 40km; vi si può praticare anche lo sci alpino e lo sci nordico, con illuminazione delle piste anche di notte. Il Club Alpino Italiano vi pratica ascensioni alpinistiche e arrampicate sia invernali che estive.

gasTronomia e vini. Tra le specialità: polenta con salsiccia e spuntature; zuppa di castagne e ceci; zuppa di cicerchia e taccozze (maltagliati di acqua e farina); brodo cotto, antico piatto povero con legumi e verdure (l’unico lusso: un uovo nella minestra); pizza dolce all’antica, come da tradizione, pan di spagna, crema pasticcera e alchermes. vini decisamente abruzzesi, profumati e corposi in sintonia con piatti di montagna: Orsetto d’oro di Casal Thaulero; Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano di Casalbordino, località della marina teatina.

gasTronomia e vini. La gastronomia è tipica del reatino-cicolano: strozzapreti, castrato alla brace, tartufi, castagne, olio extravergine, formaggi, polenta, salumi, cacciagione. Tra le specialità: le tipiche sagne, talvolta fatte con farina di farro e condite con ragù bianco di cinghiale; le fregnacce alla sabinese o alla reatina; tonnarelli con tartufo e funghi porcini; strengozzi alla reatina. Tra i dolci natalizi, da provare la copeta a base di noci, nocciole, miele e alloro. Vino Colli della Sabina DOC.

sosta gustosa . Albergo Park Hotel Ristorante, Via del Ceraso 178 come arrivare. In automobile da Roma, prendere l’A-24 e poi l’A-25 con uscita a Celano (km 110). Da Celano prendere la strada pedemontana direzione Ovindoli (km 15) numeri utili. 0863.706079 (Abruzzo Promozione Turismo).

come arrivare. In automobile da Roma passando da Rieti, attraverso l’antica Via Salaria-100 km. Dove dormire. Hotel Bucaneve, Tel. 0746.261237 / Hotel Cristallo, Tel. 0746.261112 numeri utili. 0746.258081 (Comune-Terminillo) / 0746.261121 (Azienda Turismo Terminillo)


52 ilPunto // libri da gustare

IL BESTSELLER SULLA MENTE

DIANETICS:

LA FORZA DEL PENSIERO SUL CORPO “Nessun uomo è felice senza uno scopo e nessun uomo può essere felice senza fede nella propria capacità di raggiungerlo”. (L. Ron Hubbard)

In questo bestseller esplosivo, L. Ron Hubbard prova che ognuno di noi possiede molte più abilità e capacità di quanto abbiamo mai ritenuto possibile! Un nuovo punto di vista sulla forza interiore, personalità e comportamento dell’uomo. Questo libro prova come la mente possa essere la causa dei problemi che ci disturbano e indica in che modo una maggiore comprensione di se stessi e degli altri possa aiutarci a realizzare i sogni della nostra vita. Leggendolo si scopre come: recuperare passo dopo passo il vero potenziale della mente; conoscere meglio se stessi e gli altri; avere più fiducia in se stessi; accrescere la propria forza interiore e personalità; sviluppare la propria personalità. Bestseller da oltre mezzo secolo, con una circolazione di decine di milioni di copie, tradotto in oltre 50 lingue e usato in più di 100 paesi sulla Terra, Dianetics è indubbiamente il libro sulla mente umana più

letto e influente che sia mai stato scritto. Presenta l’anatomia e la completa descrizione della mente reattiva, la fonte precedentemente sconosciuta degli incubi, delle paure irragionevoli, dei turbamenti e delle insicurezze che rendono l’uomo schiavo. Questo libro mostra come liberarsene per raggiungere infine lo stato di Clear, qualcosa che l’uomo aveva in precedenza solamente sognato. Un Clear è una persona che si è liberata della propria mente reattiva e che di conseguenza non soffre degli effetti negativi che questa può causarle. Una citazione dell’attore John Travolta rende bene l’idea del valore di questa lettura: “Dianetics mi ha portato all’apice. Sono sempre stato capace di avere successo, in un modo o nell’altro, ma Dianetics mi ha reso libero al punto che mi è potuto succedere qualcosa di veramente grande, senza interferenze”.

© 2011 CSRM. Tutti i diritti riservati. DIANETICS e L.RON HUBBARD sono marchi di impresa e di servizio di proprietà del Religious Technology Center e vengono usati con il suo permesso.


ilPunto // libri da gustare 53

FACECOOK

PICCOLI LIMONI GIALLI

FaceCook di Fabio Fumo è un libro che non ti aspetti, un ricettario sfizioso che unisce ironicamente storielle, racconti e vignette. C'è la pagina legata alla ricetta gamberi al cocco strapiena di errori di grammatica, c'è l'orata 2.0 che è tutta computerizzata, l'impepata di cozze sposata ad uno stravolto ‘Infinito’ di Leopardi, c'è l'arista di maiale sadomaso alla Luigi, il tokany alla maggiorana, il piatto ungherese che ti porta direttamente in commissariato. E se ciò non bastasse al lettore affamato, all’interno del libro c'è anche un racconto noir di Diana Lama legato alla sorte natalizia del capitone. Le ricette sono 69, legate ad altrettanti personaggi che creano situazioni e dinamiche alquanto bizzarre, vere o plausibili. Con Face Cook s'impara a cucinare, a sorridere e a ridere. Ma soprattutto FaceCook ti insegnerà a cucinare e a rimanere in contatto con le persone, le ricette e i fatti della tua vita!

Un perfetto regalo da mettere sotto l’albero, per portare un po’ di sole durante le fredde giornate invernali? Piccoli limoni gialli è perfetto per lo scopo. Nato dalla penna della geniale e divertente autrice svedese Ingemarsson, questo romanzo ambientato in Svezia narra delle complicate vicende della dolce Agnes. La protagonista si trova ad affrontare un periodo un po’ complicato della sua vita, perde il lavoro perché rifiuta le avance del suo capo e comincia la ricerca estenuante di un altro lavoro; rientrando a casa demoralizzata e crucciata viene accolta, anziché dall'abbraccio rasserenante del fidanzato, dalla notizia che lui ha deciso di lasciarla. E un'altra brutta sorpresa è in arrivo dai genitori. Ce n'è di che chiudersi in casa a compatirsi. Si imbatte però in Kalle, un vecchio collega di lavoro che sta per aprire un ristorante tutto suo, ed è qui che comincia l'avventura: aprire insieme un piccolo ristorante che lasci fluire nell'inverno svedese profumi e sapori del Mediterraneo e di quei ‘piccoli limoni gialli’ che diventeranno la loro insegna.

Ricette e racconti di Fabio Fumo

Romanzo gastronomico di Kajsa Ingemarsson


Vip a Tavola

ilPunto // Vip a tavola 55

ALBERTO ANGELA

“L’ITALIA È UN ARCOBALENO DI SAPORI IMPAREGGIABILI” di Felicia Caggianelli, foto Andriy Monastyrskyy

L’archeologia e la paleontologia sono da sempre il suo pane quotidiano. Ha una formazione cosmopolita e le lingue europee per lui non hanno segreti. Giunto al Castello di Santa Severa in occasione del convegno Archeologia Subacquea Studium Maris, il noto divulgatore scientifico Alberto Angela è stato raggiunto dai microfoni de ilPunto Magazine. Dott. angela, come mai è approdato a santa severa? Non sono un archeologo subacqueo, però mi occupo di archeologia in televisione e vorrei parlare della navigazione antica. Sulla base delle mie esperienze di divulgatore scientifico, intendo dare il mio contributo: e quale occasione migliore di un convegno che snocciola l’archeologia da una prospettiva accattivante qual è quella subacquea! come nasce la sua passione? Tanta curiosità. Per 10 anni ho eseguito scavi e ricerche sul campo, approfondendo la paleontologia umana, e adesso ho trasferito tutto a livello televisivo. Infatti l’esplorazione dei luoghi che propongo in tv riflette un po’ quello che ho fatto ad esempio in Africa durante le spedizioni alla ricerca di fossili. In pratica si tratta di andare sul posto a cercare le prove del passato. alberto angela a tavola. Quale cittadino cosmopolita, in che modo riesce a collimare i vari sapori e le varie cucine? L’Italia è certamente il posto dove si mangia meglio.

Posso dirlo da viaggiatore. L’arcobaleno di sapori che c’è in Italia e la varietà di ricette sono straordinari. Noi abbiamo un quid che gli altri non hanno: i primi! Il piatto più diffuso all’estero è il pollo con il riso, che ti salva quando stai viaggiando ma non salva certo il palato. come ha scoperto la sua vocazione di scrittore saggista? Ho solo applicato alla scrittura le stesse tecniche che adopero in televisione. Ho utilizzato la penna come una macchina da presa. in che modo coesistono in lei passione per il passato e tecnologia incalzante? Credo che alla base di tutto ci sia la curiosità. Tutto il resto è un’estensione di questa curiosità. Cambieranno i mezzi. Forse, in futuro, i reperti scoperti resteranno interrati pur essendo stati ritrovati, ma a me piacerebbe vivere secoli per vedere quanto si riuscirà a riportare alla luce. a proposito di futuro, cosa ci riserva prossimamente in tv? Stiamo preparando le nuove puntate di Ulisse e Superquark. E accenderemo i riflettori sul porto di Ostia antica.

Piero Angela

Nella foto: Piero Angela intervistato a Cerveteri dal nostro direttore Fabrizio Del Re in occasione della presentazione del progetto Futouring. Vedi l’intervista completa su Youtube (http://youtu.be/WX1FfX2BEG4).


58 ilPunto // Speciale Feste

Azienda Agricola

BELARDI GIUSEPPE UN REGALO diVINO

è

È la moda del momento: regalare per Natale i sapori tipici del nostro comprensorio. Una strenna capace di trasmettere le bontà di una terra ricca di storia e cultura. È quello che offre l’azienda agricola Belardi Giuseppe, con i suoi vini fortemente radicati al territorio. Infatti, unitamente alla produzione di ortaggi e frutta, l’azienda propone anche ottimi vini da tavola e sfusi. Si utilizzano vitigni a bacca bianca come Trebbiano e Sauvignon Blanc e a bacca rossa come Syrah, Montepulciano, Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon. Consigliato il Trebbiano per i menu a base di pesce delle Feste, un vino che qui è caratterizzato da un’insolita e piacevole aromaticità. Donare questi vini significa offrire la genuinità del nostro territorio, il regalo giusto per chi ama il gusto delle tradizioni. AZIENDA AGRICOLA BELARDI GIUSEPPE Via del Sasso, 51 – loc. Gricciano/Pozzali, Cerveteri (RM) Tel. 333.2363001 – giuseppe.belardi@alice.it

Natale a tavola, di Claudio Pace, restaurant manager Relais Castrum Boccea Roma

i nosTri pUnTi venDiTa MERCATO GIORNALIERO DI LADISPOLI, VIA ODESCALCHI, ORE 7-14 MERCATO SETTIMANALE DI CERVETERI, IL VENERDÌ

senza sprechi

Gli italiani a tavola, come si sa, sono dei buongustai e non badano a spese quando si tratta di festeggiare ricorrenze importanti come il Natale. Eppure molti anni fa, soprattutto nel nord Italia, la cena della Vigilia praticamente non esisteva. Le famiglie praticavano un rigoroso digiuno interrotto soltanto la mattina del 25 con una tazza di brodo. Il pranzo natalizio vero e proprio iniziava il giorno di Natale verso le cinque del pomeriggio e, causa l’appetito arretrato, proseguiva fino a tarda notte. Al sud invece era la cena della Vigilia a essere più ricca e succulenta. Si mangiava rigorosamente di magro, iniziava con minestre di verdura o le-

gumi, proseguendo poi con pesce di mare, fiume o lago, variabili in qualità a seconda delle zone: tipiche portate natalizie, l’anguilla e il capitone. Tutto questo accadeva durante la Vigilia, il 25 invece era quasi ovunque, come oggi, il trionfo della carne, soprattutto quella di cappone e del suo brodo in cui, ad esempio, i genovesi aggiungevano i natalini (maccheroni lisci e puntuti, lunghi 20cm) e gli emiliani gli anolini. Il cappone tradizionalmente veniva servito lesso, accompagnato dalla mostarda. Il tacchino, o meglio la tacchina, che è più tenera, si faceva arrostire, farcita in maniere diverse; mentre tipica del lazio era la porchetta da latte. segue a pag. 60

ENOMANIA A REGALARE C’È PIÙ GUSTO

A

Al bando i soliti regali! Fatevi ‘contagiare’ da Enomania e date più gusto alle Feste. L’enologo e agronomo Tommaso Lopes, titolare del negozio di Cerveteri, propone una serie di idee-regalo per autentici buongustai. Volete sorprendere un amico innamorato del biondo nettare? Fatelo felice con lo straordinario kit birra per produrre fino a 23 litri di birra artigianale fatta in casa, completo di tutto il necessario per diventare mastri birrai fai-da-te! Volete veramente stupirlo? Allora aggiungete i malti pronti per tutti i gusti di birra che si desidera produrre. Cercate la strenna ideale per chi ama i sapori genuini? Da Enomania potete trovare il simpatico Jolinox, contenitore da 3 e 5 litri per olio da cucina o da tavolo, munito di rubinetto e piedistallo d’appoggio, per avere olio extravergine d’oliva sempre a portata di piatto mantenendo inalterate le caratteristiche organolettiche! Volete vedere che quest’anno a fare doni ci prenderete gusto?

• Consulenze agronomiche ed enologiche • Analisi chimiche istantanee per vino e olio d’oliva • Vendita di prodotti e tecnologia enologica • Consulenza sulla produzione amatoriale di ogni qualità di birra

via piave, 40 – cerveteri (rm) – Tel. 06.9943845


ilPunto // Speciale Feste 59

TUTTA LA BONTÀ DEL NATALE PER INDIMENTICABILI FESTE DI FINE ANNO, TANTE CREAZIONI GOLOSE E SCENOGRAFICHE. PAROLA DI moira piTTo, CAKE DESIGNER E PASTICCIERA SOPRAFFINA

Ci siamo!

Foto Andriy Monastyrskyy, dolci di Moira Pitto

“I biscotti sono fatti di burro e di amore”. (Proverbio norvegese)

È il momento di spalancare le porte, e la gola, al periodo più bello, colorato, profumato e festoso che ci sia: il Natale! Nelle strade illuminate a festa è una corsa continua per far sì di rendere tutti felici con doni sorprendenti e intriganti. Desiderate stupire i vostri convitati con effetti speciali? Nessun problema, vi presento qualche simpatica idea, allegra e golosa, che movimenterà la vostra tavola nel segno del gusto. Un trionfo stuzzicante di sapori e consistenze. Piacere dei sensi e gioia dello spirito. La dieta??? Assolutamente da dimenticare: Natale è Natale! paneTTone DecoraTo Come ogni Natale che si rispetti non può mancare il panettone, praticamente una delizia in tutte le sue varianti. Così ho pensato di illustrarvi una versione decorata con le tecniche di cake design (l’ultima moda del momento) che lo rende proprio un capolavoro di bontà... È proprio vero: a Natale si può fare di più! gingerBreaD Inoltre, a rendere tutto molto natalizio e sfizioso, ci sono i gingerbread, biscotti di pan di zenzero tipici della tradizione inglese. Sono a base di spezie quali zenzero, cannella, chiodi di garofano, noce moscata. La forma natalizia più famosa che qui vi mostro è quella dell’omino di pan di zenzero, precisamente gingerbread man, decorata con glasse colorate... cooKies speziaTi E per Capodanno perché non brindare con calici, spumanti e squisiti fiocchi di neve tutti da mangiare? Sono estrosi biscotti speziati per un brindisi fuori dal comune! Insomma, tante idee che si posso trasformare in dolci regali all’insegna della bontà. Ma a proposito di regali, guardate la ricetta gingerbred nella pagina: è il mio goloso pensierino natalizio per tutti voi! Cosa aspettate a mettere le mani in pasta?

PANETTONE DECORATO

BreD i ginger cott riceTTa NTI // per 15 bis IE

INGRED

GINGERBREAD

170g 112g 112g 85g 1 1/2 1/2 1 3

Farina extrafine Burro semolato Zucchero i canna d re Zucchero in polve o v lvere moscata uo no in po di noce fa o ro in a ia g h i d i d cucc io h c re ino di in polve cucchia annella ino di c ero in polvere cucchia z n ini di ze cucchia

o re il burr i scioglie

posto e ezie, po imenTo farina con le sp . Miscelare il com malgaproceD ccheri ciare la ovo e a

COOKIES SPEZIATI

i 2 zu setac ite l’u . Lavorate Pesare e de che unirete a , dopodiché un le spezie o i on al micro che diventi tiepid te la farina con ue morbido, po ra q o n re u eno m al attende o bene e incorp impasto com er p tt riposare un rimate il tu o che risulterà o e fatelo sato, stenderlo e i st a da forn il compo tra 2 fogli di cart impasto si è ripo i. Spessore di tutt l’ tt o stendetel orifero. Quando n un taglia-bisco er 10-15 minuti. frig li omini co ottura: 180C° p 2 ore in eg d e .C form cavare le on meno di 1cm n i biscotti:

info e prenotazioni disponibili sulla pagina Facebook: eat me cake design


60 ilPunto

“L’unico imperatore è l’imperatore dei gelati”. (W. Stevens) 1 // TorTa moDerna Tre diversi tipi di bavarese con cioccolato bianco, al latte o fondente. All’interno una delicata gelée ai lamponi freschi. Il tutto è ricoperto da una golosa glassa al cioccolato e rifinito con un biondo caramello.  2 // crosTaTa Di FrUTTa Crostata di finissima pasta frolla e crema pasticcera guarnita con frutta fresca di stagione.

3 // paneTTone FarciTo Il panettone semplice diventa festoso e ghiotto con farcitura e glassa al cioccolato artigianale. Si può scegliere il ripieno: gelato, semifreddo, crema, ecc. 4 // TorTe personalizzaTe La torta viene preparata secondo le vostre indicazioni, farcita e decorata: non sarà solo buona per il palato ma anche bella per la vista! inoltre: cioccolata calda, monoporzioni, bignè, mousse.

aperTo TUTTi i giorni Dalle 14:30 alle 20:30 / saBaTo e Domenica Dalle 11 alle 20:30 / marTeDì riposo Via Duca degli Abruzzi, 98 – Ladispoli (RM) - Tel. 06.99221816 – gelosita@gmail.com

Ma ovviamente i piatti tipici natalizi presentavano differenze a seconda delle regioni. Un tratto comune, valido ancora oggi, erano però i dolci a base di farina; tutti, o quasi, imparentati col pane. Non per nulla Betlemme, dall’ebraico Bet Lehem che vuol dire casa del pane, è il luogo di nascita di Gesù che fece del pane il suo simbolo più grande. Per questo abbiamo tuttora il pandolce a genova, il pangiallo a Ferrara, il panforte a siena, il panvisco a Bari, il panettone a milano, il pancertosino a Bologna e il pandoro a verona. E poi con la farina altre mille prelibatezze, come le pittule del salento che si possono farcire in mille modi: con il pesce (sardine), con olive o alla pizzaiola, con cavolfiori, con gamberetti. Sempre in puglia si possono degustare i taralli ‘nnasparati, cioè ricoperti di glassa, e tanti altri tipi di pane. A Natale inoltre, più che in altri periodi dell’anno, non si buttava via

nulla. Ecco allora che nella zona del Modenese e del Mantovano si credeva che gli avanzi rimasti sulla tavola della cena della Vigilia possedessero speciali virtù: il burro e l’olio servivano per curare tagli e abrasioni; il vino sanava le piaghe sulla schiena degli animali da lavoro e, in Romagna, quello rimasto nei bicchieri veniva gettato ai piedi delle viti, con la certezza che un tale ‘battesimo’ avrebbe garantito molta uva. Le briciole del pane e dei dolci venivano date ai pulcini per farli crescere forti e sani, nonché al sicuro dai predatori. Persino la cera delle candele veniva usata per curare slogature o contusioni e l’aceto per bagnare i garofani e donare loro petali screziati. Insomma, un Natale tutto italiano che non conosceva sprechi e che nell’attuale austerity forse occorrerebbe riscoprire. Anche per riassaporare il gusto, sempre attuale, della semplicità.

LA CANTINA DI BACCO NETTARI TOSCANI E NON SOLO Ad Aranova e Bracciano c’è la possibilità di entrare in un mondo del tutto particolare, fatto di qualità, attenzione al cliente e al prodotto, il tutto miscelato con gentilezza e cortesia. Sto parlando dei due punti vendita dell’enoteca La Cantina di Bacco di antonio iuliani, perito agrario proveniente da una famiglia toscana che da sempre coltiva le viti e che, pertanto, ha il vino nel sangue. Questa enoteca fa del servizio, della ricerca della qualità e della cura dei dettagli i suoi punti di forza. Antonio, coadiuvato dalla moglie Francesca, è distributore unico di vini sfusi e in bottiglia delle aziende poliziane Vecchia Cantina, Poggio Stella e Cantina del Redi, ma all’interno dei due confortevoli locali si possono trovare circa 300 etichette, dalle più conosciute (Ceretto, Elena Walch, ecc.) a quelle meno note, considerate ‘di nicchia’ (Azienda Agricola Monte Faustino per dirne una!). Ben presenti anche grappe, brandy, cognac e armagnac. aranova (rm), Via Aurelia 2480, tel. 06.6675098 - Bracciano (rm), Via Claudia 15, tel. 06.60660338 cesTi naTalizi / www.cantinabacco.com – info@cantinabacco.com


ilPunto // Speciale Feste 61

VINO, ED È SUBITO FESTA! BOTTIGLIE E PREZZI DELLA CANTINA IDEALE di Antonio Vaia, Master Sommelier FISAR, Delegato di Civitavecchia

Per accompagnare la varietà delle proposte culinarie natalizie, la nostra cantina dovrà essere non necessariamente molto fornita, ma sicuramente ben diversificata. Con gli antipasti abbineremo bollicine che, in alcuni casi, possono essere utilizzate a tutto pasto. Bollicine: Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry Vigneti del Fol DOCG Bisol (14€); Trento Extra Brut ’07 della cantina Abate Nero (18€); Franciacorta Saten DOCG Millesimato 2006 Majolini (25€). Teniamoci pronti con i primi piatti ad assecondare formaggi paste ripiene, carni, ecc. Preferiamo alcuni rosati e/o rossi non troppo strutturati e/o bianchi profumati, morbidi e di struttura. rosati/rossi non troppo strutturati: Five Roses rosato Leone de Castris 2010 (10€); Rossana Dolcetto d’Alba Doc 2010 Ceretto (13€); Rossese di Dolceacqua Bricco Arcagna 2007, Terre Bianche (20€). Bianchi: Terredora Vino Greco di Tufo Loggia della Serra 2010 (12€); Colli di Luni Vermentino Etichetta Nera ’09 della cantina Lunae Bosoni (13€); Cervaro della Sala ’08 della cantina Castello della Sala (30€). Quando nei piatti è protagonista la carne, con strutture che sono salite di tono, non possiamo che preferire vini rossi più strutturati, tannici e complessi.

rossi strutturati: Taurasi Radici ’06 Mastroberardino (22€); Amarone della Valpolicella DOC 2006 Santi (25€); Chianti Classico Riserva Novecento ’04, Dievole (30€); Barolo 2004 DOCG Luigi Coppo (37€); Turriga Isola dei Nuraghi IGT 2005 Argiolas (55€). Per accompagnare infine l’abbondanza dei dolci tradizionali, dovremo almeno dotarci di un paio di tipologie di spumanti dolci e di passiti. spumanti dolci e passiti: Moscato d’Asti 2010 DOCG Vignaioli di Santo Stefano (14€); Moscato Rosa Alto Adige Doc 2009 Franz Haas (22€); Sagrantino di Montefalco Passito ’07 Colpetrone (22€); Passito di Pantelleria Ben Ryé ’09 Donnafugata (26€). Se per Aristofane “bevendo gli uomini migliorano: fanno buoni affari, vincono le cause, son felici e sostengono gli amici”, a voi la scelta per rallegrare la festa!


62 ilPunto // Speciale Feste

POGGIO DEGLI ETRUSCHI

E

Ecco il posto giusto dove scegliere un regalo per autentici buongustai! È l’azienda vitivinicola Poggio degli Etruschi di Vincenzo Fedeli, una cantina efficiente dove il profondo legame con la terra e l’indiscussa qualità del terroir permettono la nascita di vini dalla forte personalità (Merlot, Chardonnay, Falanghina, Greco, S. Paolo Rosso e Bianco), cui s’aggiunge la produzione di olio extravergine d’oliva ottenuto da cinque qualità diverse di olive raccolte direttamente sul posto, nonché di miele millefiori e d’eucalipto. Per le festività Vincenzo confeziona dei sontuosi cesti natalizi (su ordinazione) colmi di ogni ben di Dio!

Potete personalizzarli a vostro piacere: noi vi suggeriamo di includere anche una bottiglia di Novello S. Leonardo, quest’anno particolarmente buono. Inoltre, per un regalo all’insegna di Bacco, è possibile acquistare delle confezioni regalo con tutta la produzione vinicola dell’azienda. E vai con i brindisi!

Un dilemma: Albero vero o artificiale?

azienda vitivinicola poggio Degli eTrUscHi - via san paolo, 2 - cerveteri - Tel. 06.9943610 - 329.8021409

A

Antico simbolo precristiano di collegamento tra cielo e terra (axis mundi), il cosiddetto ‘albero di Natale’ deriva dall’usanza di rappresentare la forza invincibile del sole solstiziale, cioè della luce divina che crea e governa il mondo. È un albero cosmico le cui fronde risplendono e donano frutti luminosi soprattutto durante il solstizio d’inverno. Ecco perché, ancora oggi, lo decoriamo con luci, ghirlande scintillanti e regali. C’è, tuttavia, la vexata quaestio se sia opportuno utilizzarne uno ecologico o, chiaramente, uno vero. Quello artificiale può essere, senza dubbio, riutilizzabile a lungo termine; però la maggior parte delle persone sembrerebbe sostituirlo dopo due o tre anni. Tutto questo non comporta, evidentemente, dei risultati e benefici apprezzabili per l’ambiente. Gli alberi ecologici, inoltre, vengono prodotti in posti molto lontani e i materiali sono, spesso e volentieri, non rici-

clati. Se si dovesse optare per quello vero, bisogna comunque valutare determinati aspetti. Alcune persone decidono di comprare l’albero per poi ripiantarlo, ciò vuol dire che i tempi dovranno essere abbastanza stretti. Occorre, infatti, ripiantare l’albero entro pochi giorni dall’acquisto. Se questa dovesse essere la decisione, bisogna evitare prodotti artificiali nocivi come colori spray o neve. Differentemente, è forse più opportuno prenderlo senza le radici e portarlo, al termine delle festività, presso un vivaio per il relativo smaltimento. Come ultima questione c’è quella relativa al prezzo. L’albero artificiale potrebbe essere forse più costoso, ma il vantaggio è che si può riutilizzarlo più volte e sul mercato ce ne sono veramente di tutti i tipi e dimensioni. La sicurezza è comunque una sola perché, qualunque dovesse essere la scelta finale, l’atmosfera natalizia è assicurata e garantita.

IL FIORE È... REGALI BELLI E PROFUMATI

D

Donare un fiore non è così scontato, poiché ognuno ha un significato e una particolarità cromatica che ne contraddistinguono le qualità. La famiglia De Angelis ha la passione per i fiori da molti anni ed è lieta di mostrarci le sue piante nell’incantevole negozio adibito a piccolo bosco popolato da coccinelle, tradizionali stelle di Natale, folletti, profumi delicati e fiocchi di gipsofila (la nota ‘nebbiolina’) che rende accurata anche la più piccola composizione floreale. Volete fare un regalo speciale senza spendere troppo ma facendo ugualmente un’ottima figura? Lasciatevi consigliare da lory De angelis, fiorista di talento cresciuta nei profumati giardini curati dai suoi genitori. Nella fioreria sono presenti soprattutto piante olandesi, le più incantevoli, tra cui i raggianti girasoli che sembrano appena usciti da un quadro di Van Gogh.

Entrando nella fioreria si rimane estasiati dai molteplici profumi emanati dalle orchidee: ce ne sono di vari tipi, dall’appariscente Cattleya alla variopinta Cambria. Lory vi accompagnerà nella scelta del vostro regalo, dal tipo di fiore alla composizione finale, che comprenderà originali ornamenti adatti per ogni occasione. E non dimenticate che nel simbolismo floreale anche i colori fanno la differenza! Qui potete acquistare una fine composizione, originali cestini misti o un centrotavola a partire da appena 5 euro.

orario aperTUra 9-13; 16:30-19:30 / gioveDì pomeriggio e Domenica pomeriggio riposo via Fiume, 65 – ladispoli (rm) - Tel. 06.99221439 / 333.3840757


Pasticceria Artigianale

ANGELUCCI PER UN DOLCE NATALE foto Andriy Monastyrskyy

C

Come si fa a creare meravigliosi, golosi dolci? Cosa ci vuole per realizzare autentiche opere d’alta pasticceria? È possibile, ma ci vogliono alcuni indispensabili requisiti. Devi conoscere perfettamente tutte le tecniche e le basi delle preparazioni. Devi amare l’anima della tua tradizione e dialogare con le altre. Devi cercare al meglio la qualità degli ingredienti, senza scorciatoie. Devi possedere q.b. di creatività, puntando sempre sul gusto e deliziando anche lo sguardo. Meglio ancora se discendi da una lunga tradizione familiare votata all’arte pasticciera, con relativo apprendistato e apprendimento de visu dei segreti trasmessi di padre in figlio. sergio manfredino, pasticciere di origine napoletana, possiede tutto ciò. Siamo andati a trovarlo nella Pasticceria Angelucci, situata al centro di Cerveteri, di cui è proprietario insieme alla moglie Benedetta. Qui, in un ambiente di assoluta pulizia, continuamente tentati dalle soavi bontà del giorno, lo abbiamo visto all’opera durante la preparazione artigianale di tanti dolciumi natalizi e non solo: dai mignon alle torte a tema, dalle specialità napoletane alla biscotteria, fino ai rinfreschi dolci e salati. Divini i babà per tutti i gusti, grandi e piccoli, farciti con nutella, panna o fragole. Deliziosa la crema, preparata con uova, amido e latte di prima scelta. E poi tutta la sequela di golosità che rendono più dolce il Natale: struffoli, cassate, pastiera napoletana e il conturbante torrone artigianale al cioccolato!

In più un’idea geniale e deliziosa che riunisce due simboli del Natale in un capolavoro di dolcezza: parliamo del presepe con sacra Famiglia di cioccolato all’interno di un soffice e fragrante panettone artigianale. Un modo goloso per rendere indimenticabili le Feste e fare felici grandi e piccini! E per chi non avesse ancora assaggiato queste squisitezze, vi invitiamo a farlo immediatamente!

Torrone arTigianale al cioccolaTo / paneTTone / sTrUFFoli / cassaTa / pasTiera napoleTana presepe a paneTTone / TorTe DecoraTe / sacHer / specialiTÀ naTalizie / TorTe nUziali a Tema Rinfreschi dolci e salati per cerimonie, banchetti, feste private Via F. Rosati, 8/b – Cerveteri (RM) - Cell. 348.79.54.624


ilPunto // Speciale Feste 65

Galateo a tavola

COME STAPPARE E SERVIRE LO SPUMANTE CI CONSIGLIA IL SOMMELIER ALESSIO BARTOLINI. E IL BRINDISI SARÀ PERFETTO!

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State organizzando la cena di Capodanno, avete pensato allo spumante e toccherà a voi stapparlo e servirlo? Non abbiate timore, è tutto molto semplice: basta seguire alcune facili regole per realizzare un brindisi impeccabile. Trattandosi di una cena tra amici, tralasciamo il momento in cui la bottiglia va mostrata al richiedente tenendola dal basso e usando un torciolo o frangino - nulla di preoccupante, si tratta un semplice tovagliolo! – e passiamo direttamente all’apertura. La prima operazione da fare è quella di togliere la capsula usando l’apposita linguetta o, in mancanza di questa, incidendola con il coltellino del cavatappi dapprima in orizzontale e poi in verticale; quindi, sempre con il coltellino, sollevare la capsula e rimuoverla. Durante questa fase, lo spumante viene mantenuto sempre appoggiato sul tavolo.

A questo punto, rimuovere la gabbietta allentando il filamento e tenendo sempre una mano ben salda sopra il tappo; si raggiungono, infatti, pressioni di 7-8 atmosfere e la bottiglia potrebbe stapparsi da sola con risultati facilmente immaginabili! Dopodiché, tenendo la base dello spumante con una mano a un’inclinazione di circa 45° – per evitare la fuoriuscita del vino – e il tappo con l’altra, iniziate a ruotare lentamente la bottiglia ed a far uscire la pressione pian pianino in modo da evitare il classico ‘botto’. In questa fase è importante ruotare la bottiglia e non il tappo, mi raccomando! Per ultimo, annusate il tappo per verificare eventuali difetti del vino, quindi iniziate a versarlo agli amici in senso orario, se proprio ci tenete a fare bella figura! Cosa resta da dire? Cin-cin e tanti spumeggianti auguri!


66 ilPunto // Speciale Feste

SPUMANTI D’ITALIA TRE ETICHETTE MENO COMUNI DA STAPPARE A CAPODANNO

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di Alessio Bartolini, sommelier enogastronomo Epulae

Quando si avvicina il Capodanno impazzano i preparativi del Cenone: cosa prepariamo per antipasto? E per primo? Andrà bene questo secondo? E se il dolce non piace? Tutte domande già sentite dire. Ma in pochi si preoccupano di colui che ci accompagnerà verso l’anno nuovo: lo spumante. Se cercate indicazioni al riguardo, sarò lieto di potervi aiutare. Tra i vari spumanti degustati, escludendo le etichette più conosciute, ho tre nomi da farvi, tutti ottenuti con vitigni in purezza. Inizio con uno spumante lombardo, il Franciacorta DOCG saten Millesimato Villa Franciacorta, ottenuto da uve Chardonnay in purezza. Presenta un bel colore giallo paglierino e un perlage fine e persistente; al naso rilascia sentori tipici di crosta di pane, frutta matura, nocciola e un accenno di selvatico. Al palato è morbido, elegante, strutturato, persistente e con un retrogusto di mandorla. Alcol 12,5%. Va servito fresco (8°-10°C) come aperitivo o a fine pasto, oppure in abbinamento con pesce al vapore o primi piatti non troppo complessi a base di pesce e verdure. Un altro spumante è i singhe della cantina veneta Giovanni Fattori, che rientra nella DOC Lessini Durello Spumante. È ottenuto da uve Durella in purezza – vitigno a bacca bianca autoctono veneto – e si presenta di un colore giallo brillante con perlage fine ed evidente. Il profumo risulta fruttato (agrumi, pera, ananas e mela), floreale (ginestra, fiori di mandorlo) e con un accenno di balsamo. Al gusto è equilibrato, corposo, persistente. Alcol 12,5%. Da servire a 8°-10°C come aperitivo o da fine pasto, oppure in abbinamento con piatti a base di pesce crudo, crostacei, zuppe di verdure e uova. Per ultimo, ma non meno apprezzato, vi consiglio il Brut rosè Sangiovese Millesimato della cantina toscana Baracchi, una delle poche, se non l’unica, a spumantizzare il Sangiovese. È uno spumante ‘particolare’ in quanto non subisce il degorgement – cioè la presa di spuma, quindi bisogna stapparlo o con la sciabola o dentro l’acqua – e nemmeno la filtrazione. Pertanto agli occhi non si presenta granché bene – rosato tipo buccia di cipolla chiara, un pochino torbido e un perlage non appariscente e di media durata – ma si riprende al naso presentando un netto sentore di crosta di pane e il fruttato del lampone (tipico del Sangiovese) e della pesca gialla, nonché accenni di mandorla e cioccolato bianco. Al gusto è piacevolmente fresco, equilibrato, elegante, con una vena acida, persistente e discretamente sapido. Alcol 13%. Temperatura di servizio 8°-10°C. Ideale come aperitivo oppure a fine pasto, o ancora in abbinamento con piatti anche complessi a base di pesce, tipo un bel carpaccio di ricciola. Non ci resta che brindare: buon 2012!


68 ilPunto // Speciale Feste

FRUTTA DELLE FESTE DALLE NOCI ALLE MANDORLE. PARLIAMONE CON L’AGRONOMO mario cerUlli Immancabile sulla tavola natalizia, la frutta secca rappresenta un must della tradizione italiana. Non solo entra a far parte dei principali dolci del periodo – panettone, torrone, tozzetti/cantucci, ricciarelli/saporelli, ecc. – ma è presente in tutte le tavole per essere consumata tal quale. Noci, nocciole, mandorle, fichi, uva passa e carrube ma anche prodotti esotici come i datteri, sono nell’immaginario collettivo i frutti del Natale. Caratterizzata da un elevato contenuto calorico, la frutta secca si può classificare in due categorie: la prima, a cui appartengono i frutti ricchi di grassi (oltre 600 kcal ogni 100 gr) come noci, mandorle, nocciole, che per l’apporto di grassi mono e polinsaturi svolgono un’azione rilevante nella prevenzione del colesterolo; la seconda, invece, molto ricca in zuccheri come datteri, fichi e uva passa, meno calorica (circa 300 kcal ogni 100 grammi), ma assolutamente vietata a chi soffre di iperglicemia.

A parte i datteri provenienti dall’Africa mediterranea e dal medio Oriente (Arabia Saudita e Iraq), la frutta secca è una produzione tipicamente italiana di altissimo pregio qualitativo, ed è per questo importante riconoscere i prodotti nazionali da quelli importati. Le aree di produzione delle nocciole sono principalmente ubicate in piemonte, in campania ma soprattutto nel lazio: l’area del viterbese rappresenta infatti la principale zona di produzione nazionale. Il prodotto importato proviene dalla Turchia, leader mondiale di produzione. Le noci sono coltivate in Campania (Sorrento le più pregiate e l’area di Benevento), ma sono presenti e coltivate in piccole quantità lungo tutto l’Appennino, in pianura padana (Rovigo) e oltre, fino all’Alto Adige. Le noci più frequentemente presenti nei mercati sono di origine californiana o cilena, più grosse ma meno saporite. Le mandorle sono prodotte principalmente in sicilia e puglia, il prodotto importato proviene principalmente da USA e Spagna.


Vacanze

DA REGALARE E REGALARSI SCOPRIAMO LE NOVITÀ NATALIZIE PROPOSTE DALL’AGENZIA DI VIAGGI alle FalDe Del KilimanJaro di Eleonora D’Amico

“Strana questa cosa dei viaggi, una volta che cominci, è difficile fermarsi. È come essere alcolizzati”. (Gore Vidal)

Stanchi del solito Natale? Tranquilli, l’agenzia di viaggi Alle Falde del Kilimanjaro ha pensato proprio a voi. Tantissime e vantaggiosissime offerte per gli eterni viaggiatori, per chi vuole trascorrere un capodanno diverso, per chi vuol essere coccolato anche in vacanza e, soprattutto, per chi vuole sfruttare al massimo tutti i benefici di un bel viaggio senza spendere un patrimonio! Insomma, vacanze studiate per tutti i gusti e le necessità. Questo Natale avrà regali troppo belli per essere riciclati...

caro BaBBo naTale, mi regali Un viaggio? Innanzitutto, possiamo ‘prepararci’ alle vacanze regalandone qualcuna per Natale: sugli scaffali dell’agenzia, ve lo assicuriamo, vi perderete tra le migliaia di cofanetti che, negli ultimi anni, hanno preso il posto dei classici ‘pensierini’ – comprati senza pensare troppo al destinatario – e sono adatti a tutte le ricorrenze, dal compleanno alle nozze. Il segreto del successo dei cofanetti regalo? I prezzi, che partono da appena 25 euro per un soggiorno in una delle migliori strutture termali nazionali ed estere e offrono più di 700 momenti di relax! mercaTini Di naTale Il Natale, come da tradizione, è più sentito se si passa coi propri cari, in casa o in viaggio. Alle Falde del Kilimanjaro consiglia un soggiorno memorabile, ma economico, alla scoperta dei più suggestivi mercatini di natale. Le mete più amate sono: praga, vienna e il vicino Trentino alto adige. Non dimenticate che Natale significa anche compagnia, divertimento, tornare bambini… eurodisney e il suo mercatino natalizio sono solo a un’ora di aereo!

seTTimana Bianca o sHopping a neW YorK? Una delle perle dell’inverno è, senz’altro, la blasonata settimana bianca, una volta accessibile a pochi, ora alla portata di tutte le tasche. Recatevi in agenzia e fatevi acquistare lezioni e noleggio di sci… lo ski pass è gratuito! La vostra malattia si chiama shopping? Bene, la vostra meta è assolutamente new York, che vi conquisterà con tutte i suoi enormi negozi di ogni genere e con i suoi vantaggiosi prezzi. anno nUovo sUlla spiaggia Che ne dite di iniziare l’Anno Nuovo con sole e spiagge favolose? Maldive, Caraibi, Jamaica! Se disgraziatamente vi foste resi conto di avere pochi giorni di ferie, vi suggeriamo un posto vicinissimo, che non smette mai di affascinare e divertire: la Toscana, regina del benessere, vi delizierà con la sua natura ricca di arte, eccellenze enogastronomiche, benessere termale e locali alla moda. La vostra mente sta già volando alto grazie ad una meta che Alle Falde del Kilimanjaro ha studiato apposta per voi? Allora siete già partiti col piede giusto. Buon Anno… in viaggio!

via palermo 78/c, ladispoli (rm) – Tel. 06.99083188 / 06.89534621 allefaldedelkilimanjaro@hotmail.it – Facebook: Allefaldedelkilimanjaro Agenzia Viaggi


IL VINO DEGLI INNAMORATI

LA SCELTA MIGLIORE PER LE NOZZE INVERNALI di Alessio Bartolini, sommelier enogastronomo Epulae

A chi sceglie di sposarsi sfruttando le magiche atmosfere del solstizio invernale, consiglio tre etichette laziali con un eccellente rapporto qualità/prezzo. l’oro di né. IGT Bianco prodotto dalla Tenuta Ronci di Nepi (VT) con uve Chardonnay in purezza. È un vino di colore giallo dorato limpido; al naso si sente la frutta esotica, il floreale dell’acacia e della gardenia oltre a un accenno di mandorla. Al gusto è secco, armonico, morbido, sapido, fresco e molto persistente. Alcol 13,5%. Da servire a 10°12°C in abbinamento con primi e secondi piatti a base di pesce anche elaborati e ripieni. lituo. Rosso IGT Lazio della Tenuta Tre Cancelli di Cerveteri (RM), ottenuto da uve Merlot in purezza selezionate sia in campo che in cantina ed allevate su terreni vulcanici prossimi al mare.

Colore rosso rubino intenso e limpido; sentore di frutti rossi maturi, il floreale della viola e note di vaniglia e spezie. Al palato è secco, armonico, elegante, giustamente tannico, morbido e persistente. Va servito a 18°C con carni rosse e cacciagione. oppidum. Spumante Secco della Cantina Sant’Andrea di Borgo Vodice (LT) ottenuto da uve Moscato di Terracina in purezza. Spumantizzazione secondo il metodo Charmat. Si presenta di un bel colore giallo paglierino, con un perlage fine e persistente; profumi di frutta tropicale e rosa appassita, ma soprattutto albicocca. Al gusto risulta equilibrato e persistente. Alcol 13%. Temperatura di servizio: 8°-10°C. Ideale per il brindisi e il taglio della torta. In alto i calici, evviva gli sposi!


80 ilPunto // Wellness

ALLENARSI D’INVERNO

FREDDO E UMIDITÀ FAVORISCONO LE LESIONI MUSCOLARI di Claudio Falcioni (fisioterapista)

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Le lesioni muscolari sono la conseguenza di contrazioni anomale o di tensioni eccessive del muscolo. Qualsiasi atleta compie una serie di gesti che sono stati memorizzati in una sequenza di ideogrammi motori, e che quindi sono meccanici poiché non impegnano la volontà cosciente. A volte succede che in questa sequenza logica di movimenti, regolata da delicati relais nervosi, si inserisca un muscolo ‘estraneo’, non facente parte di quella sequenza perché, ad esempio, è antagonista, o perché causa un movimento diverso da quello meccanico e naturale. Con il clima freddo e umido il muscolo diventa più reattivo alla corrente nervosa, ma la sua funzionalità diminuisce a causa dell’azione vasocostrittoria provocata dal freddo, determinando una difficoltosa irrorazione sanguigna. Le variazioni climatiche e il grado di umidità possono influire sugli organi e apparati modificandone l’equilibrio fisiologico. Il freddo aumenta la viscosità della fibra muscolare, diminuendo l’apporto di sangue ai capillari e rendendo più difficile l’azione muscolare. Le lesioni muscolari più frequenti legate al freddo sono le distrazioni, lo stiramento e lo strappo a seconda del numero di fibre muscolari rotte.

La distrazione produce dolore moderato ma si risolve dopo poco tempo. Si possono usare applicazioni di ghiaccio. Lo stiramento comporta una rottura di fibre muscolari, di strato connettivale e di vasi sanguigni. Si avverte dolore al tatto con ecchimosi, la zona è contratta e si prova dolore alla ripetizione del movimento. Anche in questo caso occorrono applicazioni di ghiaccio e riposo per qualche giorno a seconda della gravità della rottura. Nel caso dello strappo con rottura completa del muscolo, chi lo subisce è impossibilitato a proseguire il movimento. Il dolore è intensissimo e può portare alla perdita della conoscenza. Si ha una vasta emorragia interna con formazione di un grande ematoma. In tutti e tre i casi è fondamentale l’opera del fisioterapista che programmerà il trattamento specifico. Un adeguato riscaldamento e un corretto stretching sono alla base della prevenzione delle lesioni muscolari.

sTUDio proFessionale Di FisioTerapia Dr. claudio Falcioni Via delle Galassie, 4/C – Marina di San Nicola, Ladispoli (RM) - Tel. 06.99271109 / 347.1954016 claudio.falc@tiscali.it

VILLAGE FITNESS CLUB ESPLODE LA VOGLIA DI NUOTO SINCRONIZZATO di Fra Dal

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Il nuoto sincronizzato, considerato un ‘ibrido’ del nuoto, è un mix tra danza, potenza fisica e resistenza, ma anche flessibilità, grazia, abilità artistica e coordinazione, in cui le atlete eseguono esercizi coreografici in acqua a tempo di musica. Siamo tornati al Village Fitness Club di Valcanneto dove giancarlo paolacci, responsabile del centro sportivo multifunzionale, ci ha spiegato come la disciplina del nuoto sincronizzato sia esplosa negli ultimi cinque anni: “Ultimamente il nuoto sincronizzato ha preso sempre più piede e di questo ne sono fiero. Da quest’anno è presente una nuova allenatrice, Kristel Carla Cook Gil, proveniente dalla Nazionale Spagnola, con alle spalle anni di esperienza negli Stati Uniti. Kristel approda al Village dopo un’attenta selezione, dato che abbiamo voluto mantenere uno staff di livello e portare avanti progetti futuri a partire dalla categoria propaganda, fino alla categoria assoluta”.

Questa disciplina sportiva può essere praticata da ragazze e ragazzi di qualsiasi età. Chi si cimenta in questa attività deve essere dotato di una buona mobilità articolare e di una sviluppata acquaticità. L’obiettivo di questa proposta è consentire di riscoprire un nuovo modo di vivere il proprio corpo in acqua, con positività ed energia. Giancarlo ricorda a tutti che la prova è gratuita, quindi chiunque sia interessato a praticare questa affascinante disciplina non esiti a contattare la segreteria del Village. valcanneTo – cerveTeri (roma) Via Antonio Vivaldi, 1 – Tel. 06.9908088 www.villagefitnessclub.it - info@villagefitnessclub.it


Calcio CASSANO FUORI GIOCO,

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È CRISI DI TALENTI

LO STOP DEL CALCIATORE BARESE RIAPRE IL DIBATTITO: IN ITALIA ABBIAMO SEMPRE MENO QUALITÀ di Marco De Sisti

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Il recente ‘problema’ che ha colpito antonio cassano, al quale anche noi rivolgiamo i migliori auguri di pronta guarigione, pur rimanendo questa vicenda tuttora avvolta nel mistero, ha inevitabilmente riaperto il dibattito forse più attuale nel calcio italiano: la mancanza di giocatori di qualità. Fuori il calciatore barese, l’Italia – intesa come Paese calcio-dipendente – e la Nazionale di Prandelli, hanno accusato un duro colpo che neanche il tentativo, assai forzato , della stampa di rimarcare le prestazioni dell’altro ‘genio’ e sregolatezza mario Balotelli hanno potuto mascherare. Andiamo con ordine e partiamo da lontano, premettendo però che non si può esaurire un discorso veramente complesso in poche parole. Perché manca la tecnica in Italia? Il ragionamento è ampio ed una parziale consolazione è il fatto che le nidiate di talenti avute in passato non le abbiamo più avute. Signori, godiamoci le giocate di Totti e Del Piero, con tutti i loro pregi e difetti, fin quando non decidono di dire basta. Proviamo, in poche righe, a centrare l’obiettivo: punto primo, la mancanza di tecnici ‘veramente’ qualificati. Si vedono nelle scuole calcio dove portiamo i nostri bambini, allenatori che ancora fanno eseguire esercizi di ginnastica, stretching, corsa, salto degli ostacoli. Non che questo non serva, anzi, è ‘tutto’ propedeutico quando si lavora sui bambini, a patto che queste attività occupino una porzione dell’allenamento e non la maggior parte di esso. Il ‘mister’ deve avere un per-

corso formativo alle spalle che gli consenta di operare tecnicamente ed umanamente col bambino per trasmettergli le basi che il giovane si porterà dietro tutta la vita. Punto secondo: negli ultimi 20 anni, e questo è accaduto un po’ a tutti i livelli, ci si è troppo spesso dimenticati di lavorare sull’attrezzo: la palla. Perché il calcio è l’unico sport che si gioca coi piedi e come tale necessita di un lavoro più attento e più delicato per far sviluppare fin da bambini la sensibilità e la capacità di controllare un oggetto che rotola e che nel suo rotolare incontra avversari, terreni sconnessi, acqua. La presa di confidenza con l’attrezzo palla deve cominciare da piccolini e proseguire fin che si vuole fare calcio: la tecnica è l’unico elemento del calciatore che non smette mai di migliorare! In ultimo, ma solo per ragioni di spazio, mi soffermerei sulla mentalità: dai grandi ai piccoli notiamo una certa titubanza a far giocare la palla, forse perché troppo rischioso, forse perché poco ‘pratico’. È la nostra natura di Italiani, lo è sempre stata: non abbiamo mai pensato ad essere ‘belli e vincenti’, eppure abbiamo vinto mondiali e coppe europee. Allora perché, se abbiamo ottenuto risultati, un tecnico ed una scuola di pensiero dovrebbero cambiare il loro credo solo per pensare ad essere più bravi quando si ha la palla? È difficile pensarlo, ma forse investire sul talento, farlo crescere senza pressarlo ne castrarlo, ci porterà, un giorno, a vincere in…bellezza!

ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTCHE,

COSA SONO?

LENTE D’INGRANDIMENTO SULLE NORMATIVE CHE REGOLANO IL MONDO DEL FITNESS di Massimo Rosati, dottore commercialista

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L’associazione sportiva dilettantistica (ASD) è regolata dagli articoli 36 e seguenti del Codice Civile. È un ente associativo non commerciale che persegue, in forma associata, finalità di interesse generale considerate meritevoli di tutela. Le associazioni sportive sono caratterizzate da maggiore semplicità ed economicità nella fase di costituzione e gestione e significativi vantaggi fiscali. Le disposizioni a favore dell’associazioni e società sportive dilettantistiche sono contenute nella Legge 27.12.2002 n.289.

Le associazioni sportive possono altresì usufruire del regime fiscale agevolato previsto dalla Legge 398/1991: riduzione degli adempimenti contabili e il pagamento delle imposte dirette e dell’IVA in modo forfettario. Le associazioni sportive hanno la possibilità di erogare compensi a coloro che svolgono attività sportiva dilettantistica fino a 7.500 euro annui in esenzione fiscale. I requisiti essenziali, espressamente dettati dallo statuto per godere dei benefici fiscali previsti dalla legge, sono i seguenti:

ne; ssociazio vita dell’A lla denola te n ra u e stica’ n capitale d dilettanti ire utili o ‘sportiva i distribu e d n to io z ie lia iv -d ’indic di sciog ento dell in caso , o pu a d l’ - inserim si ; to le onio re e, senti ne socia il patrim tà sportiv minazio li re a e n lv fi o n v o e di d enti c - obbligo ’Associazione, a ell llo; d o tr to n n e o c m i ociativo; nismo d a rg porto ass o p to ra l e d posi e anziario; rm mico e fin na unifo poranei; nto econo el voto singolo; - discipli o m ic te d i n c re di so re un ipio d - divieto ed approva ministrativi e princ edesimo m di redigere a che del m o i g ri n li a a b c rg b o o re li ri g e p stiche; d o ti c à n it ri il a ggib tratori di ive dilett is rt o in - libera ele sp m i e forme m n ociazio per gli a ti e idone ietà o ass one degli associa - divieto c nci; a so il b re i lt a ere e de b d esclusi li e genere in e e d n e o ll si i ammis ilità. zioni, de rivalutab convoca - criteri d sua non ità delle c e li b ta b o u u p di osito della q issibilità nell’app - intrasm iù: si iscriva

p e perne di ociazion che l’ass ico. per sa sati.com st re ti lt n o a tt in e ro dil Occorre al CONI fo@studio tenuto d 1312, in 8 .5 6 6 7 registro 0 osati, tel. Studio R


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ARRIVA IL LICEO SPORTIVO

UN NUOVO INDIRIZZO DI STUDI, FORSE GIÀ ATTIVO DAL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO a cura della Prof.ssa Bruna Bartolini, insegnante di Ed. Fisica, ASD PuraVida Ladispoli

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Potrebbe essere già operativo dall’anno scolastico 2012/2013 il Liceo Sportivo, opzione del Liceo Scientifico rivolto agli studenti con una particolare propensione all’attività sportiva. Questo nuovo indirizzo vedrà introdotte, già a partire dal biennio, materie specifiche come Diritto ed economia dello sport o Psicologia dello sport al posto di Latino e Storia dell’arte. Inoltre le tradizionali due ore di Educazione fisica diventeranno tre ore di scienze motorie, seguite da programmi sportivi extracurriculari in collaborazione con il CONI e con strutture sportive esterne. L’indirizzo di studio nascerà sia per venire incontro agli studenti/atleti che, spesso, nel fine settimana sono impegnati in gare e tornei, e proprio per questo l’orario sarà su cinque giorni, dal lunedì al venerdì e non su sei, dal lunedì al sabato; sia per creare una preparazione specifica che possa consentire allo studente l’accesso a Facoltà universitarie, come quella di Scienze Motorie, o alcune lauree brevi della Facoltà di medicina.

La frequenza al Liceo sportivo che naturalmente dovrà disporre di impianti ed attrezzature ginnico-sportive adeguate, sarà aperta a tutti gli studenti, compresi quelli disabili e non vi saranno prove di accesso. Tra gli obiettivi ci sarà anche l’insegnamento di materie legate alla salute, benessere, sicurezza e prevenzione e quindi a igiene e alimentazione, ma soprattutto verrà valorizzata la sfera fortemente educativa dello sport per la formazione della propria personalità, il rispetto delle regole e della persona umana, i valori e le virtù dell’autodisciplina, la gestione dei propri limiti, delle proprie capacità e la stima di sé. Valori questi che lo sport insegna sempre e che aiuterebbero i ragazzi a relazionarsi con se stessi e lealmente con l’altro anche nella vita di tutti i giorni.

Bruna Bartolini è direttore tecnico del centro Fitness puravìda

Viale Virginia 4/c – zona Miami, Ladispoli (RM) - Tel. 06.99220877 / 3391672657 facebook: Palestra Puravida Ladispoli - www.palestrapuravida.it

GLI SPARTANI DEL 2012

Bruno Camposarcone e il suo staff sono sempre a disposizione per accogliere gli sportivi nel loro ‘tempio spartano’ consacrato allo sport. Oltre a pre-pugilistica, soft-boxe, boxe e judo, prosegue a vele spiegate il corso di taekwondo, un’arte marziale coreana che conta il maggior numero di praticanti al mondo. Il corso, adatto a tutte le fasce d’età, è tenuto dal giovane ma esperto nicolas giovannoni tutti i martedì e i giovedì dalle 17:30 alle 18:30 (per i più piccoli) e dalle 18:30 alle 19:30 (orario riservato agli adulti). Il tratto distintivo dell’ASD Agoghe risiede nella scrupolosa trasmissione di un’educazione sportiva genuina, confermata dall’impegno di Bruno, che si è messo anche a disposizione di alcuni suoi allievi per aiutarli a superare agevolmente i test fisici richiesti durante la preparazione al servizio militare. Il nome stesso della palestra (dal greco γωγή, il rigido regime educativo dell’antica Sparta) rimanda a una concezione dello sport autentica, fondata sul rispetto e la lealtà.

SALA PESI PREPUGILISTICA BOXE / TAEKWONDO JUDO / YOGA In questo modo la pratica sportiva non riguarda solo il corpo, ma coinvolge la persona in toto, prospettandosi come magistra vitae e scuola di equilibrio e armonia interiori. Da gennaio 2012 parTe il corso Di KaraTe con il maesTro serraccHiani viTaliano Via Andorra, 11 – Cerreto, Ladispoli (RM) - Tel. 335.6668603 www.agoghe.altervista.org


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MEDICINA ESTETICA LA MEDICINA DEL BENESSERE

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La Medicina Estetica, tanto richiesta in questi ultimi anni, cos’è veramente? È una disciplina ben consolidata che affonda le proprie radici in alcune branche specialistiche della medicina convenzionale – come l’endocrinologia, la medicina interna, la scienza dell’alimentazione, la posturologia, la cosmetologia, la psicologia ecc. – per venire incontro alle esigenze di un’utenza sempre più attenta a curare, prevenire e correggere i vari inestetismi corporei. Pertanto non deve essere confusa con un atto medico orientato al perseguimento della sola bellezza, ma con un’azione volta al recupero dell’armonia corporea in un progetto di miglioramento delle funzioni vitali, al benessere psicofisico, alla prevenzione e al trattamento dell’invecchiamento. Di conseguenza è la medicina per la qualità della vita che, con i suoi programmi preventivi, ci insegna come

a cura della Dott.ssa Fabiana Paris, Medico Chirurgo Nutrizionista Esperto in Medicina Estetica

accettare le strutture fisiche ereditate, per proteggerle e gestirle secondo un programma personalizzato di igiene di vita: programma che è nello stesso tempo alimentare, fisico, psicologico e cosmetologico. Il Medico Estetico – persona altamente qualificata, che dopo la laurea in Medicina e Chirurgia approfondisce gli studi con un indirizzo estetico – è colui che valuta la possibilità di trattamento della patologia legata all’inestetismo, attraverso l’obiettività clinica, la diagnosi e un idoneo atto di terapia. La fase correttiva si avvale di metodologie e tecniche ufficiali per prevenire e controllare l’invecchiamento cutaneo. È indispensabile conoscere la propria pelle per gestirla al meglio, quindi di fondamentale importanza è un’accurata valutazione cutanea, che si ottiene mediante un check-up cutaneo, che rappresenta un ottimo presupposto per una scelta corretta

dei trattamenti di medicina estetica. Detto ciò, prima di procedere a qualsiasi trattamento medico-estetico come un peeling con acido glicolico, un filler con acido ialuronico, la mesoterapia per la cosidetta cellulite ecc., ci si deve sottoporre ad una valutazione medica completa, in modo tale che il medico estetico abbia tutte le informazioni necessarie per poter iniziare un piano terapeutico. Attraverso il check-up cutaneo si può stabilire il biotipo cutaneo (pelle secca, grassa, sensibile, ecc.), il fototipo cutaneo, ossia la risposta individuale della pelle all’esposizione solare, il grado d’invecchiamento della pelle in esame, in modo da formulare una prescrizione cosmetica idonea a normalizzare eventuali alterazioni cutanee, valutare successivamente l’efficacia delle cure proposte ed eventualmente la necessità di altre procedure mediche estetiche.

per saperne di più: sTUDio meDico via Belgrado, 26/c – cerreto, ladispoli (rm). Tel. 06.9913511 / 338.1617195.

Palestra

REAL BODY

IL REGNO DI MAURO MARIANI di Francesco D’Alonzo, foto Andriy Monastyrskyy

La palestra Real Body nasce grazie all’immensa passione per il Body Building di mauro mariani, patron della struttura sportiva, che fin dall’età di 14 anni inizia a praticare questa disciplina con dedizione. Oggi ci parla con grande soddisfazione della sua palestra: non solo un luogo dove prendersi cura del proprio corpo, ma anche un punto di ritrovo per amici che condividono la sua stessa passione. “Il nostro principale obiettivo – ci spiega Mauro – è quello di soddisfare le esigenze di tutti i clienti. Proprio per questo sono personalmente presente in palestra dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 23”. La struttura si avvale di attrezzature di ultima generazione, nonché di istruttori altamente qualificati in grado di offrire

la massima professionalità e attenzione verso il cliente. L’attività principale è ovviamente il Body Building, in cui lo stesso Mauro segue con attenzione i diversi programmi specifici. I corsi di fitness e aerobica sono svolti dall’energica lucia Bellucci, le lezioni di pugilato sono tenute dal cinque volte Campione del Mondo pesi leggeri guillermo mosquera, conosciuto come ‘Pantera’, mentre i corsi di karate sono assegnati al Campione del Mondo del centro dei Carabinieri, Francesco ortu. Un ambiente amichevole, ma allo stesso tempo serio e professionale, accoglie gli sportivi a braccia aperte. Qui Mauro e il suo staff sono a totale disposizione degli iscritti, facendoli sentire parte di una grande famiglia.

aperTo TUTTo l’anno / Dal lUneDì al venerDì 8-23 / saBaTo 8-20 / cHiUso i FesTivi Via Madrid, 1 (incrocio Via Settevene Palo) – Ladispoli (RM) - Tel. 06.99225218 – Fax 06.226854 – Cell. 339.2485081


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SPORT NEL COMPRENSORIO COSA FA LA POLITICA? INTERVISTA INCROCIATA AGLI ASSESSORI ALLO SPORT DI CERVETERI E LADISPOLI di Fra Dal

PAOLA CALCE

PIETRO ASCANI

Delegato allo Sport Cerveteri

Assessore allo Sport Ladispoli

DUranTe il sUo manDaTo, cosa è sTaTo FaTTo Di signiFicaTivo per lo sporT nella sUa ciTTÀ? La carica mi è stata conferita circa 4 mesi fa, soprattutto per rimettere apposto le vicende legate allo stadio Galli. Un progetto partito male poiché non è stato mandato il progetto preliminare in Lega. Ciò nonostante il Galli è stato ristrutturato, sarà costruita la pista d’atletica e verrà inaugurato intorno alla metà di dicembre. Una grande soddisfazione, ma non dobbiamo fermarci solo a questo.

Abbiamo incentivato le associazioni locali, procurando degli spazi nelle palestre, e abbiamo incrementato la manifestazione chiamata l’Atleta dell’anno, cercando di mettere in risalto i campioni locali. C’è stata tanta collaborazione, soprattutto con le scuole medie, con le quali organizziamo maratone e giochi studenteschi, ma anche con le nostre città gemellate.

parliamo Di impianTisTica sporTiva comUnale. QUal è la siTUazione? Stiamo terminando il lavori al Pallone Geodetico di Valcanneto. Ci sono state delle incongruenze a livello logistico, in quanto il fondo era stato progettato come ‘outdoor’ da tennis e non sarebbe mai stato omologato. Mettere quel tipo di pavimentazione sarebbe stato rovinare una bellissima struttura. Adesso mancano circa 15.000 euro per mettere un pavimento omologabile fino alla serie C.

Di recente abbiamo messo a norma il Pallone di Via Firenze; siamo stati poi tra i primi a mettere il manto sintetico allo Stadio Lombardi di Marina di San Nicola, con la nostra collaborazione e della Provincia, e stiamo realizzando i lavori per il nuovo campo da calcio. In preventivo c’è anche la famosa pista di atletica, inserita nel PRG, in collaborazione con i privati perché oggi è solo con loro che possiamo realizzare qualcosa.

c’è Un evenTo sporTivo Di rilievo nella sUa ciTTÀ, per il QUale QUesT’UlTima viene apprezzaTa al Di FUori Del sUo TerriTorio? Quest’anno, in collaborazione con Cerveteri Runners, faremo una corsa con partenza dal cimitero vecchio ed arrivo al cimitero nuovo. È una corsa podistica libera alla quale parteciperà anche Andrea Testa, atleta di livello mondiale di canoa.

Tra le tante manifestazioni sportive c’è la Correndo nei giardini, molto cresciuta negli anni. Una grande soddisfazione ce l’ha data sicuramente l’US Ladispoli, che oggi milita in Eccellenza.

sarÀ Un 2012 sporTivo nel sUo comUne? Nel 2012 dobbiamo recuperare degli impianti, magari con l’aiuto dei privati, sopratutto perché le risorse comunali, provinciali e statali non ci sono. L’investimento privato deve essere assolutamente presente, l’importante è che la cittadinanza ne abbia benefici

Questa è una domanda con un interrogativo immenso... A maggio avremo le elezioni quindi non so cosa succederà, fermo restando che io sto già organizzando per quello che sarà fino a maggio. Poi chi prenderà il mio posto mi auguro che continui su ciò che si è fatto di buono fino ad oggi.


ilPunto // Wellness 87


90 ilPunto // Wellness

RASSEGNA CORRISPONDENZE 2012 AL VIA LA SECONDA EDIZIONE DELL’INIZIATIVA ORGANIZZATA DALL’ASS. PROFESSION DANCE NELLO SPAZIO PERFORMATIVO MULTIDISCIPLINARE AGORÀ

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Torniamo ad occuparci di Corrispondenze, la rassegna nazionale di danza autoriale e incontri d’arte che, giunta alla sua seconda edizione dopo il successo del primo anno, continua ad unire coreografi e performer dell’attuale panorama della danza contemporanea italiana attraverso spettacoli e master class, dove accanto alla danza si lascia spazio ad eventi multidisciplinari ospitando installazioni, videoproiezioni, musica dal vivo, conferenze, mostre di pittura, foto ed altre arti figurative. Il progetto – ideato e organizzato dall’Ass. Profession Dance, diretta da Paola Sorressa, in collaborazione con il Comune di Ladispoli, CORE, Danza Sì, Ballet Ex , con il patrocinio e contributo della Regione Lazio e dell’AICS Roma – ha la peculiarità di affiancare giovani ed emergenti ad artisti già affermati, con lo scopo di fornire un piccolo ventaglio delle innumerevoli diversità che si nascondono dietro la parola ‘contemporaneo’ (dalle tecniche alla contaminazione, dal modern alla sperimentazione, dal teatro danza all’innovazione), in un palcoscenico (lo Spazio Performativo Agorà) in simbiosi con il

pubblico, con cui gli artisti si relazionano in una tavola rotonda alla fine di ogni serata. La Rassegna, svolgendosi in un luogo in cui è presente il Polo di Formazione Coreutica Profession Dance, si pone anche l’obiettivo della formazione del pubblico, mettendo gli allievi del Dipartimento Educational 4-18 e Professionale Over 18, nonché allievi e professionisti esterni, a stretto contatto con i coreografi coinvolti che amplieranno la loro offerta con dei seminari intensivi, offrendo così, a completamento del percorso formativo dei partecipanti, la possibilità concreta e reciproca di conoscersi e far conoscere il proprio lavoro. Da quest’anno l’evento si divide in due sezioni: autunno/inverno e inverno/primavera. La prima si protrae fino a gennaio 2012 per 3 weekend (uno al mese) e si articola in 6 spettacoli (con biglietto unico di € 5) precedute da 3 eventi-mostre ad ingresso libero. La seconda si svolgerà invece da febbraio ad aprile: il bando di partecipazione è scaricabile dal sito www.professiondance.it o dalla pagina facebook Spazio Agorà fino al 15 dicembre 2011.


Gnam Gnam... CHE BUONO IL LATTE

ilPunto // Bellezza & Benessere 93

DI MAMMA! di Noemi Gugliotti (ostetrica)

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Così come la mucca allatta il vitello, la pecora l’agnello, la donna allatta il bambino. Concetto semplice, ma talvolta – per la specie umana – difficile da realizzare e/o concepire. Si sente spesso affermare dalle donne che hanno partorito: “Il mio latte non è buono”; “Forse il mio latte è troppo poco”; “Non ho il latte…”. Ebbene tutto ciò è falso! Ci vuole solo un po’ di pazienza. Ogni puerpera produce latte, che è di quantità e sapore ideale per il proprio bambino: ‘specie-specifico’ (cioè istintivo), vediamo perché. Il latte materno è di facile digeribilità, asettico e alla temperatura giusta, quindi sempre tollerato dal piccolo. Con il latte di mamma il bambino non corre rischi di allergia alle proteine in esso contenute, a differenza del latte di mucca; il ferro e le immunoglobuline vengono assorbiti meglio, conferendo al bebè un’immunità naturale. Inoltre, l’allattamento al seno è sempre vantaggioso anche per la madre, in quanto favorisce il ritorno alla normalità dell’apparato genitale dopo il parto: quando il bambino poppa scatena un riflesso che induce contrazioni uterine che aiutano l’utero a tornare alle sue dimensioni normali. In ultimo il latte materno è gratuito e pratico! A proposito di allattamento l’Unicef raccomanda: “Nei primi sei mesi di vita i neonati  dovrebbero essere nutriti esclusivamente con latte  materno. In seguito la dieta va integrata con cibi complementari, proseguendo l’allattamento fino all’età di due anni o oltre. Tranne che in presenza di alcune patologie, l’allattamento esclusivo al seno è sempre possibile, e l’allattamento senza restrizioni stimola la produzione di latte in misura più che sufficiente”. Per favorire questa pratica naturale è consigliato attaccare il neonato subito dopo il parto, o meglio effettuare il cosiddetto breast crawl: appena nato il bambino viene lasciato nudo a contatto con il seno materno, che lo mantiene al caldo, e il piccolo in circa 2 ore, guidato dagli odori della mamma troverà da solo il capezzolo attaccandosi automaticamente ad esso. È incredibile quanto la natura sia perfetta! Ti sei convinta ora del perché è importante allattare il tuo bebè al seno? Se ancora hai qualche dubbio o vuoi qualche consiglio in merito sarò lieta di offrirti aiuto!

Dott.ssa Noemi Gugliotti, specialista in ostetricia, esperta in omeopatia e riabilitazione pavimento pelvico. Relatrice all’Ordine dei Medici di Roma. Operatrice preparata Unicef per il sostegno dell’allattamento al seno. Per info e visite contattare il 392.0756600 noemi.1987@tiscali.it


ilPunto // Bellezza & Benessere 95

COME STABILIZZARE IL PESO DURANTE LE FESTE

È POSSIBILE USCIRE INDENNI DALLE TRADIZIONALI SCORPACCIATE DI FINE ANNO? IL DR. massimiliano paris E LA DIETISTA elisaBeTTa gHezzi CI SPIEGANO COME RENDERE FACILE UN’IMPRESA CHE SEMBRA DISPERATA. E CI REGALANO UNA DIETA

I

Innanzitutto un immenso Buon Natale ai nostri lettori! E poi, con urgenza e senza fretta, come spesso diciamo ai clienti di A Scuola Dimagrendo, caliamoci nelle nostre più recondite paure e affrontiamo lo spinoso argomento tra la nostra voglia di libertà alimentare e lo scontro con la bilancia! Cercheremo di comprendere come sia al fine veramente facile compiere un’impresa che ci sembra disperata: la stabilizzazione del peso durante le feste natalizie! Prima di tutto forniamoci di un calendario e visualizziamo il periodo al completo: 1° settimana dal 24/12 al 30/12; 2° settimana dal 31/12 al 06/01. Ricordiamoci che per prendere un chilo effettivo di peso corporeo dobbiamo ingerire le normali 3000 kcal giornaliere più 9000 kcal circa in una settimana. Le variazioni di peso che possiamo vedere da un giorno all’altro, riguardano solo una ritenzione di liquidi collegati ai sali minerali di un’alimentazione squilibrata, non al tessuto adiposo aumentato. Proponiamo uno schema di tappa con 6 pasti obbligatori che, se bene effettuati, ci stabilizzeranno il peso.

1° seTTimana: Sabato 24 Pranzo: Frutta mista a Volontà

Cena: Libera

Dom. 25 Pranzo: Libero

Cena: Libera

Lun. 26 Pranzo: Minestrone Verdura +

Mart. 27 Pranzo: Bistecca Pomodori +

1 frutto

1 frutto

Cena: Libera

Cena: Libera

Merc. 28 Pranzo: Pesce a volontà + verdura e un frutto

Giov. 29 Pranzo: 2 uova + verdura e un frutto

Ven. 30 Pranzo: Tonno al naturale + verdura e un frutto

Cena: Libera

Cena: Libera

Cena: Libera

Colazione giornaliera un cappuccino e un cornetto. Consumare frutta secca e alcolici solo alle feste ‘vere’. Bere 2 lt di acqua al giorno. Ripetere questo schema anche per la 2° settimana e poi controllare il peso. Provare per credere! sTUDio DieTologico A SCUOLA DIMAGRENDO - via dei giacinti, 2 – ladispoli (rm) – Tel. 06.9912256


ilPunto // Bellezza & Benessere 97

DISLESSIA COS’È E CHE FARE a cura della Dott.ssa Raffaella Massari (medico)

D

Dislessia, una parola che spesso suscita diffidenza. Cerchiamo allora di uscire da questa paura capendo di cosa si tratta. Essa fa parte delle sindromi che nella neuropsichiatria riguardano i disturbi dell’apprendimento (DSA), quindi i soggetti affetti hanno difficoltà alla lettura veloce e ad alta voce e scarsa abilità alla scrittura (ortografia), dovuta al deficit della componente fonologica del linguaggio e al calcolo matematico. La dislessia si divide in evolutiva e acquisita: la prima si manifesta fin dai primi anni di età scolastica, dai 3 ai 10 anni di vita. La seconda è spesso dovuta a incidenti che determinano alterazioni sia funzionali che biologiche del cervello (traumi cranici, neoplasie, ischemie cerebrali e ictus). La scuola, quindi, svolge un ruolo importante nell’individuare tali bambini. L’incidenza di questa sindrome sembra non avere predilezione per il sesso del bambino, anche se i casi più denunciati sono maschi. Questo è dovuto al fatto che in una particolare fase evolutiva (tipo la preadolescenza), i maschi tendono ad avere un comportamento più dirompente rispetto al genere femminile e quindi più visibile. Ma la visibilità del bambino dislessico è molto legata alla sua intelligenza, o meglio, al suo QI (quoziente intellettivo). Infatti i bambini dislessici, che già di loro hanno una buona memoria, se hanno un QI superiore al livello della classe da loro frequentata, sono molto abili a mascherare il loro deficit e a ritardare la diagnosi di dislessia, che arriverà oltre i 10 anni. Gli errori che frequentemente fanno i bambini dislessici sono: confondere le lettere visivamente simili ma orientate in maniera differente. Ad esempio d-b; d-t; m-n; g-c confondere i suoni foneticamente simili. Ad esempio f-v; g-c; b-p; d-t leggere le parole al contrario sbagliare la sequenza delle lettere. Ad esempio dire l’alfabeto sbagliare i rapporti sequenziali temporali (mesi dell’anno, giorni della settimana, ieri/oggi) o dello spazio (destra/sinistra). Inoltre presentano problemi dell’attenzione e della concentrazione. Ma questi bambini non devono essere offesi!

Essi, se non capiti, spesso passano per bambini ritardati o pigri e quindi tendono ad essere allontanati dai loro coetanei, portandoli a comportamenti aggressivi (specie in età adolescenziale), oppure tendono ad essere ansiosi e depressi con vere crisi di identità, rifiutando completamente il mondo scolastico. Allora che fare? Innanzitutto il bambino deve essere sottoposto a esami strumentali che devono eliminare cause di natura fisica: questi esami sono dei test valutativi delle capacità sensoriali, quindi le visite sono otorino e oculistica. Poi, una volta esclusi i danni sensoriali, si passa a quelli neuropsichiatrici: i bambini devono sottoporsi a test dell’intelligenza, di valutazione mnemonica, verbale, test matematico, della scrittura, ecc. Ma soprattutto, niente paura! La dislessia non si cura ma si possono sicuramente migliorare le abilità del bambino. Inoltre, da quest’anno le scuole devono applicare le norme della legge 170/2010 che tutela i bambini dislessici.

per saperne di più: 06.9904960 - Studio Medico Dott.ssa Massari, Cerenova


98 ilPunto // astrologia & oroscopo

OROSCOPO DICEMBRE GENNAIO [di giovanni paolo pulina, astrologo]

Scopri il tuo Piatto delle Stelle e Vino Astrale! Vuoi un oroscopo personalizzato, di coppia o karmico? Contatta G. Paolo Pulina 339.7272347 - www.scuoladiconoscenza.it

arieTe Dicembre: l’anno si conclude in bellezza con buone opportunità di lavoro e incontri interessanti. La fine del mese è favorevole all’amore, basta stare più tranquilli e non farsi prendere dall’impazienza! Manca un po’ di concentrazione, quindi meglio non strafare e riflettere bene prima di agire. gennaio: con il nuovo anno arrivano nuovi progetti, anche se sarà ancora presente una certa difficoltà in campo finanziario. Evitate gli scontri nel vostro lavoro. Forti emozioni in amore, per qualcuno ci sarà un ritorno di fiamma. Per avere più energia dovrete aspettare la fine del mese. Piatto delle stelle: corroborante carne alla brace. Vino astrale: Rosso di Montalcino.

leone Dicembre: siete pieni di energia per ricominciare al meglio. Rinnovate pure la vostra attività e portate avanti le vostre idee e progetti. Anche la situazione economica ritrova un equilibrio. L’amore passa in secondo piano, solo qualche problema di ordine pratico. Maggiore serenità. gennaio: qualche noia di carattere legale o burocratico, tanta fatica e poche soddisfazioni, non perdete la pazienza ma fate progetti per il futuro. Evitate le polemiche. In amore c’è voglia di indipendenza e di avventura! Vi sentite stanchi e carichi di stress: non mollate! Piatto delle stelle: pesce al cartoccio. Vino astrale: Sambuca di Sicilia Bianco.

sagiTTario Dicembre: le stelle sono tutte a vostro favore, ma dipende quanto siete disposti a mettervi in gioco. Liberatevi da ogni insicurezza nel lavoro. Favoriti concorsi e colloqui. In amore ritrovate freschezza con forti passioni. Contate sugli amici per ritrovare la serenità. gennaio: prendete al volo tutte le opportunità che si presentano questo mese, concludete accordi di lavoro evitando polemiche con soci o capi. Tensione in amore e in famiglia verso metà mese causata da divergenze per questioni economiche. Calma e distensione. Piatto delle stelle: sfiziosi tozzetti. Vino astrale: la dolcezza del Vin santo.

Toro Dicembre: fine anno tranquilla che vi farà sentire più sicuri. Verso fine mese sono previste soddisfazioni economiche e tanta fortuna! Troverete finalmente risposte a molti interrogativi. Gratificazioni anche in amore, non vi resta che concentrarvi su cosa volete dal 2012. Controllate la salute. gennaio: iniziate il nuovo anno alla grande, tutto ciò che vi si chiede è azione! È il momento di acquistare o vendere qualcosa. Mese ideale per chi ha programmato un matrimonio o per chi sta ancora cercando l’anima gemella. Siete in grande forma fisica e psichica. Piatto delle stelle: Porcini alla griglia. Vino astrale: un mordido Dolcetto di Ovada.

vergine Dicembre: l’anno si conclude in bellezza, grandi sorprese nella seconda metà del mese, è in arrivo un incarico importante. Fate solo quello che è in linea con i vostri desideri più profondi. Anche l’amore riprende colore, basta crederci! Migliora anche la salute e lo stato psichico. gennaio: fate valere le vostre richieste prima che sia troppo tardi, la forza è dalla vostra parte. Agire è la parola d’ordine in questo periodo. Favoriti i guadagni. In amore cercate di trovare persone più vicine al vostro modo di pensare. Curate di più la vostra estetica. Piatto delle stelle: salmone affumicato. Vino astrale: brindate con Champagne!

capricorno Dicembre: la strada per il successo inizia a spianarsi. È importante muoversi per sfruttare l’aspetto positivo di Marte. Passioni intense in amore, una vecchia fiamma potrebbe tornare. Concedetevi vacanze natalizie piacevoli con la persona cara e la famiglia. gennaio: tirate fuori la vostra ambizione e non fermatevi davanti a niente. Buone notizie sia per le finanze che per nuove collaborazioni. In amore finalmente potete realizzare i vostri desideri, storie coinvolgenti. Tanta voglia di cambiare che aumenta la vostra energia. Piatto delle stelle: vol au vent ai funghi. Vino astrale: Grignolino del Monferrato.

gemelli Dicembre: ritrovate un po’ di sollievo, anche se lentamente. Ripartono nuovi progetti, per le grandi opportunità c’è ancora da aspettare. Fidatevi delle vostre intuizioni. Possibili discussioni nella coppia o in famiglia per questioni di soldi. Nervi tesi che si calmeranno solo a fine mese. gennaio: l’inizio dell’anno parte con un certo nervosismo, sarà inevitabile quindi perdere la pazienza. Evitate qualsiasi tipo di investimento per ora. Ancora questioni finanziarie critiche che coinvolgono anche i sentimenti. Non vi stancate, l’energia a disposizione è assai bassa! Piatto delle stelle: una rigenerante acquacotta. Vino astrale: Morellino di Scansano. cancro Dicembre: tenetevi pronti a muovervi e anche a viaggiare, il periodo di stasi è finito. In arrivo qualcosa di nuovo, siete assistiti dalle stelle. Occorre comunque una buona dose di intraprendenza. Alti e bassi in amore, evitate la gelosia. Occhio alla distrazione, problemi alle ossa. gennaio: mese interessante, l’unico nodo è sul piano finanziario a causa della dissonanza di Mercurio. Attenzione nel vostro lavoro, siate pazienti e tolleranti. In amore tutto sembra rallentare. Sbalzi d’umore e tensioni vi faranno bruciare un po’..lo stomaco. Piatto delle stelle: una profumata zuppa di porcini. Vino astrale: Aglianico del Vulture.

Bilancia Dicembre: arrivano finalmente le soluzioni a tutti i vostri problemi. Rimboccatevi le maniche, si prospetta un 2012 straordinario! Farete un grande salto nella vostra crescita personale. In amore lasciate perdere discussioni inutili e andate avanti. Forma fisica in netto miglioramento. gennaio: concentratevi sul vostro futuro sono in arrivo cambiamenti sia nel lavoro che nella famiglia. Qualche momento di nervosismo dovuto a questioni di soldi. In amore cercate di risolvere tutte le situazioni ancora sospese. Forte ansia e tensione verso metà mese. Piatto delle stelle: gustosissime lasagne! Vino astrale: Sangiovese di Romagna. scorpione Dicembre: nonostante i problemi finanziari, l’anno si conclude abbastanza bene. Mettete da parte l’orgoglio e le reazioni impulsive, otterrete cosi più soddisfazioni soprattutto nel lavoro. Voglia di evadere in amore. Contate sulla vostra forza e le vostre risorse. gennaio: ancora prudenza nelle questioni di soldi, tagliate i rami secchi senza ripensamenti. Anche l’amore viaggia su ripensamenti: le storie che non sono chiare subiranno un radicale cambiamento. Troppi pensieri vi distolgono dai sentimenti. Inquietudine galoppante! Piatto delle stelle: viziatevi con i marrons glaces. Vino astrale: Brandy, poco.

acQUario Dicembre: fine anno tranquilla anche se piena di cambiamenti soprattutto nel lavoro. Spese straordinarie per la casa creano una certa pesantezza. Forti emozioni in amore, chi è ancora single dovrà accettare questa condizione poiché alla fine l’ha scelta lui! Calma e distensione. gennaio: Giove contrario porta ancora tensioni sul campo economico, chi ha appena iniziato un nuovo lavoro dovrà avere pazienza. In amore ci sono ripensamenti, ma è nella vostra natura vivere alla giornata per cui assumetevi questa responsabilità. Nervosismo. Piatto delle stelle: addolcitevi con ilpanettone artigianale. Vino astrale: cincin con Asti Spumante! pesci Dicembre: dubbi sul lavoro che si scioglieranno solo a fine mese. Controllate il troppo nervosismo dettato dall’opposizione di Marte. Non cedete al pessimismo. Meglio in amore anche se qualcuno si lascerà andare a qualche amore clandestino! Attenzione al fisico. gennaio: l’anno nuovo inizia con un po’ di nervosismo, cercate di non farvi travolgere dai problemi. Stanchezza nel lavoro. Buone notizie nell’ultima settimana del mese. Tanta voglia d’amare e nuove relazioni all’orizzonte. Forma fisica decisamente in recupero. Piatto delle stelle: formaggi a pasta dura. Vino astrale: Cesanese del Piglio.


Dicembre / Gennaio 2011-12  

Dicembre Gennaio

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