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Luglio 20 1 3

Mensile correggese di informazione e confronto di idee

La modernità della politica greca

Edito dal Circolo Culturale Primo Piano

Il senso profondo del gioco

Il culto del bello e del buono migliora la vita di tutti

Abbiamo parlato, in questo numero, dell’origine della moderna democrazia che trova la sua scaturigine all’interno della cultura ellenica. Una riflessione d’altri tempi su come sia cambiato il concetto di rappresentatività con il passare dei secoli, a partire da un modello elaborato in uno dei paesi che, attualmente, sono l’immagine della crisi economica, e che vanta un trascorso di grande gloria ed una definizione di culla della cultura europea. La democrazia sviluppata ad Atene nel quinto secolo avanti Cristo era una cosa molto diversa da quella che conosciamo oggi, anche perché i numeri della rappresentatività, i concetti fondanti di questo stesso principio e le modalità utilizzate erano tarate su una realtà molto più piccola. Certo è che il modo con cui veniva usato l’eloquio era molto diverso da quello di oggi. Esattamente come il rispetto dei giovani per i rappresentanti più anziani e dei centri di potere per il popolo. Nonostante le diversità, comunque, la base del tutto era il concetto della cosa pubblica, della partecipazione continua a pag. 2

Dai Tarocchi ai giochi di parole, aiuta a capire quello che è meglio scegliere nella vita Mettersi in gioco significa porre in discussione le certezze alle quali si è sempre stati attaccati per vedere la realtà che ci sta davanti sotto una luce diversa. Lo si può fare perché si sta attraversando un momento negativo e si è in cerca di nuove soluzioni o perché si desidera, semplicemente, allargare la propria mente, il proprio pensiero. Il gioco, anche il

più semplice, può venire in soccorso nell’affrontare le avversità perché dall’uso sapiente delle parole, un significato al posto di un altro, può sgorgare la vena comica e la risata che ne deriva scioglie l’angoscia. Ed i Tarocchi, sa gioco di carte millenario, forniscono la propria lettura della realtà. servizio a pag.16

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Primo Piano - luglio 2013

Sommario

IN QUESTO NUMERO

Primo Piano Luglio 2013 Editore e proprietario: Circolo Culturale Primo Piano, Correggio. Aut. Trib. di RE. n. 437 del 23/05/79. Redazione Via Conciapelli, 9/G - Correggio Tel. 0522-69.23.40 Fax 0522-01.51.53 e-mail: redazione@primo-piano.info Direttore responsabile: Armando Cocconcelli. Direttore: Luisa Cigarini. Segretaria di redazione: Tosca Covezzi. Hanno collaborato a questo numero: Cecilia Anceschi, Adele Bartoli, Emiliano Bertani, Barbara Bonori, Giulio Fantuzzi, Olga Guerra, Lucio Levrini, Ilenia Malavasi, Graziano Marani, Elisa Massari, Tino Panteleoni, Fabrizio Pelosi, Daniele Roatti, Daniela Santini, Marco Sessi. Pubblicità: Circolo Culturale “Primo Piano”, via Conciapelli 9/G - Tel. 0522 69.23.40 Abbonamento annuale: Semplice: 16 € - “Tondo”: 20 € - Sostenitore: 30 € - Con spedizione postale fuori Correggio: 20 € c/o sede Circolo Culturale Primo Piano, via Conciapelli 9/G oppure con versamento su c.c. Postale n° 93779080 o Bancoposta IT 05 Y 07601 12800 000093779080 Impaginazione grafica: Studio il Granello Stampa: La Stamperia, Parma

Annunci in ricordo di, o di anniversari o festeggiamenti. Per annunci di questo tipo, con foto o senza, contattare la segreteria di redazione, via email, info@ primo-piano.info, o allo 0522 69.23.40, il mattino.

Politica

Cultura Pittura, che passione! ............

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In quell’Angolo c’è un brand ..

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Radiofreccia in corso Mazzini

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Arriva luglio e torna Festa Correggio ...............................

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Volontario… per passione! ....

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Tante occasioni per venire a Festa Correggio .....................

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Sport

Ristoranti alla Festa ...............

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La festa del Correggio Hockey ...................................

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Grandi soddisfazioni dal nuoto locale ...........................

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Trocia Beach, edizione n. 11..

24

Pasqua del Ciclista addio? ....

24

Economia Giovane impresa ....................

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Riapre il Rifugio della Pietra di Bismantova ............................

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Gruppi d’acquisto, una possibilità di impresa che soddisfa imprenditori ed acquirenti ...............................

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Giochi ................................... 25

Sociale Quando sono i giovani a fare impresa ..................................

Libri e Cinema .................... 26 Casa

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Pollice verde ..........................

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La ricetta del mese ................

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Una giornata all’insegna della prevenzione del gioco d’azzardo ...............................

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La vita è un gioco… di parole!

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Nuovi progetti e nuove risorse per rilanciare il Convitto Corso

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Piccoli attori al Convitto .........

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I luoghi della scuola del futuro

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Auguri e ricordi .................. 31

Parla con Em..........................

18

Annunci ...............................

Appuntamenti e notizie Appuntamenti in provincia di Reggio ...................................

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D’estate in Emilia Romagna ..

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31

Saperi Politika… Demokratika? ........

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Le carte dei tarocchi ci fanno ancora riflettere sulle scelte di vita .........................................

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segue da pag.1

al governo della città. Dalla cultura greca abbiamo mutuato un altro concetto, quello del bello. Gli stessi Greci avevano elaborato il concetto della kalokagazia, cioè del bello e del buono: dalla bellezza non potrebbe venire altro che bontà. Ben lo sanno i pittori di cui si parla in un altro servizio e che rappresentano una realtà importante per Correggio, nel senso che ci sono molte persone che si dedicano alla pittura per trascorrere il proprio tempo libero in maniera costruttiva ed appagante. E cosa potrebbe essere meno vicino all’idea di cogliere e trattenere la bellezza se non dipingere un soggetto che appartiene alla natura? Da secoli la nostra città ha un legame particolare con l’arte, visto l’illustra rappresentante che fa

conoscere il nome del nostro comune in tutto il mondo. I pittori locali, celebrati ed esaltati, nel proprio lavoro di ricerca e riproduzione su tela della forma della realtà, trovano piena espressione del loro lavoro in occasione della fiera di San Quirino, che ne ha sempre celebrato le doti per definizione. La bellezza non dovrebbe mai mancare dall’esistenza delle persone, nella vita quotidiana come in quella privata. E’ quello che viene proposto anche per la scuola: se gli ambienti in cui si devono svolgere le lezioni sono gradevoli, ne trarrà giovane mento anche la qualità dell’insegnamento, sia da parte di chi deve impartirlo, sia da parte di chi deve riceverlo. E’ per tale motivo che la progettazione degli spazi di vita, siano interni o esterni,

deve rispondere determinati canoni di bellezza, oltre che di rispetto dei divieti e dei regolamenti. Se anche tutti coloro che riducono Correggio ad un immondezzaio dopo l’ennesima, inutile, edizione della Buonanotte Correggio, avessero in testa un qualche concetto di bellezza, probabilmente sarebbero più rispettosi dei luoghi in cui si ritrovano a fare festa tutti insieme poiché sarebbero consapevoli che quei luoghi appartengono a tutti. Anche a loro. Luisa Cigarini


Primo Piano - luglio 2013

Politica

Arriva luglio e torna Festa Correggio La presentiamo

Eccoci arrivati anche quest’anno alla festa comunale del Partito Democratico di Correggio, un anno non facile per il partito e per tutti coloro che hanno creduto fortemente, sin dall’inizio, nel progetto del PD. Un anno iniziato con molte aspettative e speranze, con un voto che ci ha letteralmente spiazzato e con la difficile, e per certi versi incomprensibile situazione creatasi per l’elezione del Capo dello Stato e la seguente formazione del nuovo governo nazionale. Momenti duri e dolorosi che però non ci devono abbattere. Piuttosto facciamo tesoro delle riflessioni seguite a quei giorni, per ripartire con forza. Tutti noi, dirigenti locali, volontari e semplici simpatizzanti abbiamo manifestato il nostro malessere, alcuni di noi hanno deciso di non proseguire la strada insieme, aspettando, ce lo auguriamo, tempi migliori per ritornare a lavorare e a fare squadra insieme. Se vogliamo ripartire sin da oggi a lavorare per costruire il futuro del PD, lo dobbiamo fare partendo dai territori, lo strumento vincente del PD, come le recenti elezioni amministrative hanno confermato. Radicamento, classe politica ed amministrativa riconosciuta e preparata, struttura ed organizzazione del partito, hanno contribuito come fattori principali per l’inaspet-

tato voto amministrativo di maggio, che ha ribaltato gli esiti e le certezze del voto politico di febbraio. Con questo spirito organizziamo la nostra festa: i territori parte dinamica e preminente del partito che vogliamo, con il ruolo del volontario riconosciuto e valorizzato. Senza le tante persone che ogni giorno si adoperano alacremente per garantire il successo della festa, non saremmo in grado di tenere in piedi le nostre sedi e la nostra attività politica. Per questo ci sentiamo di ringraziare in modo speciale tutti i volontari di Festa Correggio. La nostra festa arriva a ridosso di alcune scadenze politiche ed amministrative importanti: il congresso, nell’autunno di quest’anno, un congresso decisivo per delineare il profilo e la nuova fisionomia del partito e dare al nostro paese una forza riformista forte e ben radicata nel territorio, le elezioni amministrative locali della primavera 2014, di notevole importanza per continuare con il buon governo delle nostre comunità e per le quali vogliamo aprire un percorso di progettualità futura, nonché le elezioni europee sempre dell’anno prossimo. Le iniziative, alcune delle quali in via di ulteriore definizione, si svilupperanno pertanto su due filoni: tematiche congressuali e politiche locali.

Ci auguriamo che possano attirare l’interesse degli elettori democratici, che con la loro partecipazione, possono dare un importante contributo. Sarà questo solo l’inizio di un percorso di incontri e riflessioni che si svilupperanno anche nei prossimi mesi per affrontare al meglio le scadenze che ci attendono. Buona Festa del Pd a Correggio, dunque, come occasione di incontro, socialità e… buona tavola! Fabrizio Pelosi

Volontario… per passione! Quanta verità in questa espressione! Passione e forza alla base di una scelta che si esprime in vari settori e che il nostro territorio può vantare con orgoglio. Anche la nostra FESTA, ormai alla sua 6° edizione, è frutto del lavoro volontario di centinaia di persone che con il loro impegno, la loro dedizione, la loro storia, ne permettono lo svolgimento, contribuendo così a mantenere vivi e a diffondere valori di socialità, di solidarietà, di etica civile. Le nostre Feste quindi come portatrici di valori e terreno fertile per esprimere la volontà di esserci e di contribuire non solo al finanziamento del partito, quanto mai necessario, ma anche per dimostrare la forza vitale dei territori, forza che va oltre le vicende nazionali. Anche oggi, nonostante tutto!

Nonostante lo sconforto e la rabbia per i fatti che si sono susseguiti in queste settimane, i nostri volontari vogliono andare avanti perché non hanno perso la speranza che il progetto del Pd abbia ragione di esistere. Perché credono nell’impegno per il bene comune, del ritrovarsi tra persone, anche di diversa provenienza, ma animate dallo stesso spirito: rimboccarsi le maniche e fare qualcosa di utile per la comunità. Non ci sono ambizioni personali, poltrone da dividere, lotte interne o tradimenti… Passione, impegno, dedizione, speranza… Le ragioni per ritrovare insieme il senso per stare in questa storia collettiva e le motivazioni per cui vale la pena stare in un partito e impegnarsi per diffonderne i valori. Voglio sperare che lo spirito co-

struttivo che vede impegnate così tante persone sia un valido esempio da seguire per tutti! Un GRAZIE davvero sentito e sincero e una profonda gratitudine a tutti i volontari e a tutti coloro che si uniranno a noi.

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SPECIALE Festa Democratica

4-22 Luglio

Tante occasioni per venire a Festa Correggio

Non solo buona cucina ma anche musica, dibattiti ed intrattenimento per tutti Da sempre, Festa Correggio è un parco che si trasforma in importante centro d’attrazione per tutti coloro che desiderino trascorrere una serata all’insegna della buona cucina, della musica o della discussione politica. Di seguito proponiamo un estratto del ricco programma di eventi che animeranno i quindici giorni di Festa Correggio. Il testo integrale è disponibile sul sito www. pdcorreggio.it o in vari locali di Correggio. Dibattiti Dall’ambiente all’amministrazione politica, dai diritti al lavoro, non mancheranno i momenti di approfondimento politico nella consueta Saletta Incontri Di seguito riportiamo l’elenco degli incontri politici in programma: Domenica 7 luglio ore 10,30 LE POLITICHE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE Andrea Orlando - Ministro dell’Ambiente Maino Marchi - Capogruppo PD Commissione Bilancio Camera dei Deputati Lunedi 8 luglio ore 21,00 QUALE FINANZIAMENTO PER I PARTITI? Incontro con Antonio Misiani – Tesoriere nazionale PD Giovedi 11 luglio ore 21,00 POLITICHE ENERGETICHE DI CORREGGIO: PRESENTE E FUTURO Il Sindaco e la Giunta incontrano i cittadini

Lunedi 15 luglio ore 21,00 LE RIFORME ISTITUZIONALI Incontro con Gianclaudio Bressa e Matteo Richetti – Commissione Affari Costituzionali Camera dei Deputati Martedi 16 luglio ore 21,00 FEMMINICIDIO: L’ANTICO VOLTO DEL DOMINIO MASCHILE – Intervengono: Giancarla Codrignani, saggista Ethel Carri, avvocata Giuliana Lusuardi, docente di lettere Roberta Mori, Presidente commissione Parità Regione EmiliaRomagna Mercoledi 17 luglio ore 21,00 IL FUTURO DELLA SANITA’ REGGIANA (Il programma aggiornato della serata reperibile alla Festa o sul sito www.pdcorreggio.it) Giovedi 18 luglio ore 20,30 CONFERENZA PUBBLICA – SPI-CGIL in collaborazione con Federconsumatori Spettacoli Il programma di Festa Correggio propone anche un nutrito elenco di spettacoli musicali e di intrattenimento per tutte le età. Si segnala il gradito ritorno del clown Bricciola con Kiki, che animeranno il parco

Un dibattito alla Festa

giochi a partire dalle 21, con giochi ed attività per tutti i bimbi. Al Supersonic troveranno spazio i gruppi musicali locali, portando in scena suoni sperimentali o tradizionali a seconda che vogliano strabiliare il pubblico presente o rassicurarlo offrendo un repertorio familiare. E’ da segnalare, martedì 9 e giovedì 11 luglio, il doppio appuntamento dedicato al contest musicale “Sputnikrock”, che vede competere band emergenti e che designerà il migliore nella finale a Festa Reggio. Nemmeno il Bar Mario sarà esente dalla proposta di momenti di intrattenimento, proponendo concerti acustici con artisti di qualità. In particolare segnaliamo Debora Vezzani che si esibirà sabato 6 e due serate sul tema: “Il grande rock si è fermato a Correggio!” per raccontare quando Jethro Tull, Patti Smith, Bob Dylan, Chuck Berry, Iggy Pop… facevano tappa a Correggio. Nella serata del 5 luglio si parlerà degli inizi, delle sorprese e delle sfide vinte, mentre il 12 si racconteranno i grandi concerti e le rivelazioni nella “piccola capitale del rock”. Concludiamo con il calendario della Balera, aperta tutte le sere della festa con il consueto repertorio di ballo liscio e commedie dialettali. Tra le orchestre segnaliamo: Massimo Venturi e Barbara Lucchi ad aprire la rassegna proprio la serata inaugurale della Festa; Marco e Rossella sabato 6 luglio, Antonella Marchetti il 12; Massimo Budriesi il 16; I Nobili del folk il 19. Tra le compagnie dialettali figureranno: il Teatro della Casca con “Quand gli ochi a’tossen” il 5; Antonio Guidetti e Mauro Incerti con: “Fondiamo un partito anche noi… se catom chi s’dà i sold” il 17.


SPECIALE Festa Democratica

4-22 Luglio

Ristoranti alla Festa I ristoranti e i punti ristoro sono aperti tutte le sere dal martedì alla domenica. Domenica a mezzogiorno solo per l’asporto piatti dei ristoranti “Ciao Mare” e “Ristorante Italiano”.

RISTORANTE CIAO MARE

Antipasti Cozze alla caprese - Crostini di mare caldi e freddi - Zuppetta di gamberi - Insalata Ciao Mare Piatto unico Spaghetti allo scoglio Primi Risotto alla marinara - Cappellacci di pesce con gamberi e curry - Spaghetti al padellino (cozze e pomodorini) - Tagliolini all’uovo con vongole veraci - Tris di primi (risotto, tagliolini, cappellacci) - Tortelli verdi al burro - Pappardelle al ragù di cinghiale Secondi Fritto misto con patatine - Grigliata Ciao Mare - Spiedone di gamberoni - Spiedini misti di pesce alla griglia - Branzino alla piastra - Tagliata di tonno dello chef con arance e mandorle - Costolette di agnello panate - Tagliata di manzo con pecorino e misticanza di insalate Contorni Patatine fritte - Insalata mista Dolci Coppa cioccolato - Coppa tiramisù Coppa fragola - Coppa limone - Sorbetto Vini e bevande Pignoletto Bazzano frizz. - Bianco di Sicilia Placido Rizzotto Libera Terra - Muller Thurgau Santi - Pinot Nero vinif. bianco Bagnoli - Prosecco Maschio Spago - Lambrusco Cuvee 1950 - Bianco e Rosato in caraffa - Bibite in lattina - Birra Moretti in lattina - Birra Peroni

PIZZERIA I LUPI

Pizze Margherita - Napoli - Ai funghi - Prosciutto crudo - Prosciutto e salsiccia Prosciutto cotto - Salsiccia Wurstel Salamino piccante - Prosciutto e funghi - Carciofi - Capricciosa (funghi, carciofi, pr. cotto,salsiccia) Calzone (pr. cotto, mozzarella, pomodoro) Campagnola (piselli,tonno,verdure sott’olio) - Cubana (cocktail di salsiccia piccante,lardo,cipolla) - Vegetariana (melanzane,zucchine,spinaci grigliati) - Rucola e stracchino Quattro formaggi (mozzarella, grana,

gorgonzola, pecorino) Gnocchetto con lardo e cipolla - Gnocchetto con Nutella Pizza ½ metro (bianca e rossa) - Pizza ½ metro (bianca rossa e verde) - Prosciutto crudo affettato Salsiccia al forno Vini e bevande Lambrusco Cuvee 1950 - Lambrusco Ottocento Nero - Pinot maschio rosa - Bianco frizzante in caraffa - Bianco di Sicilia Placido Rizzotto Libera Terra - Bibite in lattina - Birra Wieselburger alla spina - Birra Peroni in bottiglia - Birra Ceres in bottiglia

RISTORANTE ITALIANO SPECIALITÀ LIGURI E CUCINA EMILIANA

Antipasti Brandacujun del Ponente Ligure (Baccalà mantecato all’extravergine Ligure) - Trionfo di S.Remo (torta verde ligure e carciofi ripieni al forno) - Pan e Pumàta (bruschette di pane, cuori di bue, cipollotti, basilico, olive taggiasche) - Tagliere de contadino (salame, pere, noci, miele) - Sformatino di patate (con rigatino croccante e crema di zafferano) Primi Lasagnette alla genovese (pesto patate fagiolini) - Risotto con zucchine, luganega e vermentino - Tortelli verdi al burro o agli antichi sapori - Pappardelle al ragù di cinghiale Gnocchetti verdi alle ortiche con verdure spadellate Piatto unico Paella di pesce e verdure Secondi Coniglio alla sanremasca - Costolette di agnello panate - Spalla di prosciutto arrosto - Tagliata di manzo con pecorino e misticanza di insalate - Grigliata francigena (filetto di maiale, lombata di manzo,costoletta d’agnello) Contorni Carciofi trifolati - Patatine fritte - Patate rustiche al forno - Insalata mista - Cipolline al balsamico Dolci Coppa cioccolato - Coppa tiramisù Coppa fragola - Coppa limone - Sorbetto

Vini e bevande Lambrusco Salamino doc - Lambrusco Cuvee 1950 - Lambrusco Ottocento Nero - Chianti superiore Cinelli Colombini - Vermentino dei Colli di Luni Az. Arrigoni - Bianco di Sicilia Placido Rizzotto-Libera Terra - Bianco e Rosato in caraffa - Bibite in lattina - Birra Moretti in lattina - Birra Peroni

RISTORANTE IL FALO’

Piatti alla brace Grigliata mista - Spiedini - Costine - Galletto - Luganega - Costata di manzo - Porchetta con insalata Grigliata di verdure miste Contorni Patatine fritte - Cipolline all’aceto balsamico. balsamico Vini Lambrusco Salamino Doc - Lambrusco Ottocento Nero - Lambrusco Campanone Lombardini - Nero d’Avola - Bianco di Sicilia Placido Rizzotto Libera Terra - Bianco e Rosato in caraffa - Birra Wieselburger alla spina chiara - Bibite in lattina

OSTERIA GNOCCO

Il buon gnocco della Festa, anche da asporto. Aperta dalle ore 19 alle ore 23.

BIRRERIA SUPERSONIC Aperitivi, - Long Drinks, - Cocktails, Stuzzichini, - Crostini, - Panini, Piadine, - Hamburger, - Hot Dog, - Menù fissi, Birre, Vini, Bevande, Caffè, Liquori, Chupitos

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Primo Piano - luglio 2013

Economia

Giovane impresa

Intervista ad Andrea Bezzecchi dell’acetaia San Giacomo di Novellara Può esistere, per un giovane imprenditore reggiano, una giornata-tipo? “Posso dire che, in generale, le mie giornate fuggano l’abitudine; cerco infatti di organizzarle in modo tale da lasciare spazio equo agli impegni che l’Acetaia come azienda comporta, alla cura del prodotto ma anche a quella dei Clienti, attraverso una fitta RETE di relazioni, che mi permette di mantenere vivo e duraturo il mio rapporto con loro ed è per mezzo dei migliori e più attuali canali di comunicazione e dei viaggi di rappresentanza dell’Aceto San Giacomo che faccio conoscere, apprezzare e amare la “preziosità” del mio prodotto sia in Italia che all’estero”. Quali sono state le tappe più gratificanti della tua carriera fino ad oggi? “Credo di poter affermare che il passaggio “fisico” della mia Acetaia, da Campagnola a Novellara, abbia contraddistinto la vera svolta del marchio San Giacomo a dimostrazione di un notevole ampliamento dell’interesse, da parte del Consumatore-Fruitore e non solo in ambito locale ma anche internazionale, nei confronti dei Prodotti di Qualità. Al di là del marketing, la mia stessa PERSONA, in questo senso, diventa fortemente rappresentativa di quel legame che s’instaura tra la particolarità delle nostre tradizioni e il mondo … almeno quella buona fetta di mondo che è aperta ad accoglierle. Ho ricevuto, nel 2008, la MEDAGLIA D’ORO per IMPRESA GIOVANE A REGGIO EMILIA, concorso indetto dalla nostra Camera di Commercio e dove gli standard di valutazione erano l’età media tra imprenditore e dipendenti, successi, innovazioni e posizionamento commerciale”. Tu sei produttore di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia. Cosa lo distingue da quello di Modena? “Sono prodotti di tipo agroalimentare D.O.P. per Qualità, Materia Prima e Condimento; la denominazione indica che i rispettivi Balsamici Tradizionali sono stati ottenuti interamente in ambito provinciale, quindi a Reggio e Modena, senza poi considerare che l’Emilia-Romagna è la regione a più marchi I.G.P e D.O.P. dell’intera Europa! Entrambi

gli aceti sono comunque parte delle antiche tradizioni culinarie del ducato estense e solo dagli anni ’80 si è cominciato a contraddistinguerli, nella loro unicità, con le denominazioni: prima di Origine Controllata, poi dal 2000 … di Origine Protetta”. Cosa distingue il Tradizionale dai restanti Balsamici di Modena e Reggio? “Si tenga conto che solo l’1% di tutto il Balsamico prodotto è Tradizionale e il cosiddetto Aceto Balsamico di Modena è un I.G.P. Senza dubbio rendono unico l’aceto Balsamico Tradizionale sia il mosto cotto che il suo invecchiamento minimo … di ben 12 anni. I prodotti balsamici I.G.P. sono miscele … miscele di aceto di vino, mosto cotto o concentrato, senza specifica provenienza con aggiunte di caramello (per favorire densità e colore) e … 60 giorni soli e sufficienti di invecchiamento!! Di tutto il percorso lavorativo, solo la miscelazione avviene in Provincia. Per quanto riguarda il “Consorzio” di Reggio i tre livelli di Invecchiamento e Qualità del Tradizionale sono ARAGOSTA, ARGENTO e naturalmente ORO, contraddistinti dai rispettivi bollini e mentre l’ampolla di Modena è stata raffinatamente disegnata da Giugiaro, Reggio vanta l’unicità di un’ampolla definita a tulipano rovesciato”. Come produttore emergente di Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia, puoi descrivere la “metodica” per trasformare un genere alimentare “qualunque” in un prodotto di qualità unica? “Oltre al marchio di denominazione, sono fondamentali la certificazione di prodotto BIO e l’assoluta garanzia della NATURALEZZA nei processi di lavorazione; ciò significa che non avviene alcuna forzatura a livello di procedure meccaniche. Grande importanza ha anche quella che vorrei definire “FORMAZIONE SENSORIALE” che, in aggiunta al tradizionale apparato di valutazione chimico-fisica del prodotto in questione, durante l’invecchiamento, tiene conto dell’aspetto più propriamente organolettico cioè dei fattori percettivi basati su gusto, olfatto, tatto e vista; ad ogni analisi infatti s’aggiunge l’assaggio delle materie

Andrea Bezzecchi

Curriculum

- Prendo in mano l’acetaia di famiglia nel 1996, tornato da militare. - Nel 1999, riapro la partita iva dopo aver trovato un primo cliente che, aveva aperto un sito internet di prodotti enogastronomici di qualità www.esperya.com - Nel 2001, mi laureo ma decido di continuare con il Balsamico nonostante avessi la possibilità di un dottorato di ricerca in Informatica Giuridica presso il Cirsfid di Bologna. - Fin da subito la propensione all’estero è forte, l’11 settembre 2001, durante l’attacco alle torri gemelle, sto preparando il primo ordine proprio per New York. - Nel 2004 acquistiamo l’immobile a Novellara e incominciamo la ristrutturazione che finisce ad ottobre 2005, nel frattempo aumentiamo il numero delle botti dell’acetaia da 120 circa a 700. - Sono sommelier dopo i tre livelli di corso, assaggiatore di Aceto Balsamico Tradizionale e da tre anni collaboratore esterno per il Dipartimento di Controllo del Parmigiano Reggiano per l’analisi sensoriale (ogni mercoledì assaggiamo Parmigiano-Reggiano a pezzi o grattugiato). prime, accettate con riserva, in particolare uva e mosto fresco”. Come riesci a conciliare il tuo forte legame alla terra in cui sei nato e cresciuto, il tuo legame alle vecchie tradizioni locali e al folklore contadino con l’apertura al mondo, in occasione


Primo Piano - luglio 2013 per esempio, dei tuoi numerosi viaggi all’estero e naturalmente … oltre alle “normali esigenze di marketing”? “Sono convinto del fatto che l’UNICITA’ E’ UNIVERSALE, UNIVERSALE nella sua DIFFERENZIAZIONE rispetto al TUTTO. Grande è l’interesse che provo per il folklore locale, per tutta quella storia o meglio, quelle storie di famiglie contadine o altolocate che hanno dato all’aceto balsamico della nostra terra reggiana un valore unico e prezioso, medicamentoso e taumaturgico, alchemico e soprattutto affettivo”. Due parole sul packaging. Quanto incide la creatività sull’iniziativa degli “spiriti” imprenditoriali? “L’immagine ha certo un’importanza notevole su come l’azienda si presenta agli occhi del pubblico. Ho realizzato il mio primo logo nel ’91, più classico … poi tra il 2002 e il 2003, ho deciso di dare una connotazione più simbolica e calligrafica in una veste semplice ed elegante. Anche i percorsi didattici sono finalizzati alla memorizzazione visiva del percorso dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia”. Domanda retorica ma dovuta: citando il titolo di un libro di Luis Marins sugli aspetti motivazionali dell’uomo contemporaneo e sul legame profondo tra questi e le capacità di gestione imprenditoriale, quanto incide “il potere dell’entusiasmo e la forza della passione” sulle tue scelte lavorative? “Rispondo a spot: ottimismo, Rischio e Investimento, Buon Senso e Passione, darsi completamente per ciò in cui credi … SENZA RISERVA”. Quali sono i Paesi del mondo in cui stai investendo maggiormente? “Lavoro in particolare con Giappone, Stati Uniti, Canada, Inghilterra e Germania. Ora si comincia anche con l’Australia e l’emergente, immancabile Cina”. Progetti per il futuro? “Spero in un futuro dove potermi realizzare nella completa gestione della filiera a partire dalla coltivazione dell’uva … un’azienda agricola tout court comprendendo la produzione perché no … anche del LAMBRUSCO”. E allora Andrea, “Parla del tuo villaggio e sarai universale”. (L. Tolstoj in Curèš di L. Pantaleoni e G. Taparelli). Olga Guerra

Economia

Riapre il Rifugio della Pietra di Bismantova Con una nuova gestione e tante novità Dopo l’apertura avvenuta a metà giugno, Domenica 14 luglio sarà ufficialmente inaugurato il rinnovato Rifugio della Pietra di Bismantova, con la nuova gestione della Cooperativa sociale L’Ovile di Reggio Emilia, in collaborazione con le Guide Alpine della Pietra e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. L’inaugurazione si terrà in occasione dell’ormai tradizionale openday della Pietra, il “Bismantova Rock Family Festival”, giornata in cui le Guide Alpine della Pietra propongono a prezzi promozionali diverse attività per conoscere meglio la roccia più amata dai reggiani: trekking, arrampicate sportive, ferrate, percorsi archeologici, laboratori di preistoria per i bambini e ragazzi, e l’emozionante discesa con la teleferica installata per l’occasione. L’attività di ristorazione è affiancata a numerose attività di animazione: incontri, corsi e laboratori, proposte per le scuole, escursioni diurne e notturne, visite guidate, eventi, feste, attività sportive, concerti, spettacoli. In particolare, le Guide Alpine della Pietra offrono servizi relativi all’attività di arrampicata ed escursionismo, promuovendo anche percorsi innovativi su temi come l’archeologia. All’interno del rifugio è presente un info-point con tutte le informazioni riguardanti la Pietra, i percorsi naturalistici e culturali, il turismo responsabile, l’Eremo della Pietra, il territorio e i suoi prodotti, e il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, ente col quale è attiva una collaborazione per la realizzazione di molte iniziative ed attività. Tutte le attività del Rifugio della Pietra sono attente alla sostenibilità,

alla socialità, alla cultura, all’ambiente, al contatto con il territorio, ai giovani e alle persone con difficoltà di inserimento lavorativo che sono i candidati preferenziali per consolidare lo staff del Rifugio. Meta obbligata per gli amanti dell’Appennino Tosco-Emiliano, la Pietra di Bismantova offre passeggiate ed escursioni, pareti di roccia per arrampicatori di qualsiasi livello di esperienza, paesaggi agricoli e borghi storici da ammirare dall’alto, origine geologiche ed archeologiche da scoprire. La Cooperativa sociale L’Ovile, alla cui gestione è affidato il Rifugio, trova in questo progetto una nuova declinazione delle proprie attività, da sempre attente al territorio e alle persone attraverso l’erogazione di servizi, lo sviluppo di politiche attive del lavoro, la promozione di azioni di sensibilizzazione e gli inserimenti lavorativi di persone svantaggiate. Per info: www.rifugiodellapietra.it - 335.6610843,

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Economia

Primo Piano - luglio 2013

Gruppi d’acquisto, una possibilità di impresa che soddisfa imprenditori ed acquirenti Le esperienze in Italia ed a Correggio Strumenti di condivisione economica come i gruppi di acquisto solidale formatisi per avere più potere contrattuale sono alla origine della stessa cooperazione di consumatori. Così nella crisi economica gruppi di cittadini si auto-organizzano e ne riscoprono l’utilità. La rete dei GAS, nata in Emilia nel 1994, abbina la diffusione territoriale (circa novecento gruppi aderenti) ad una cultura legata al rapporto con i piccoli produttori agricoli, alla logica del chilometro zero e alla riscoperta di comportamenti più sobri e solidali. Ma questi stessi strumenti evolvono anche in altre direzioni. A parte l’utilità della consegna a domicilio (che anche la grande distribuzione prende in considerazione: in Lombardia è uno standard di Esselunga e Geomercato, e da noi ha avuto una sperimentazione in Coop) sono la naturalità dei prodotti, il controllo diretto di ciò che si mangia, la garanzia di un biologico anche attraente, l’esclusione di intermediari con la produzione alla base del successo di iniziative imprenditoriali che or-

mai si moltiplicano in tutta Italia. Come quella della cooperativa sociale reggiana La Lucerna che porta settimanalmente in luoghi previsti della provincia cesti preconfezionati di frutta o verdura o misti, con possibile esclusione di varietà sgradite. Se questo è un piccolo esempio non è per niente piccolo invece quello dell’ impresa che ha creato il business undici anni fa, il consorzio di produttori altoatesini Bioexpres. Diventato una media impresa ma rimasta assolutamente fedele ai principi originali, il consorzio ha gradualmente allargato il proprio servizio a Milano, Veneto, Emilia-Romagna, Roma aggregando produttori di altre zone. La sua capacità innovativa lo ha portato a perfezionare la piattaforma informatica, a rendere più flessibile il servizio (ad esempio c’è il reso dei prodotti non conformi), a inventare nuovi format (ad esempio il “cesto ufficio” con frutta, verdura e succhi confezionati in modo da poter essere consumati senza problemi nella pausa pasto in ufficio; oppure la cassetta IKEA-family distribuita in collaborazione con i vettori IKEA a prezzi scontati). Che in questi casi non sia tanto questione di prezzo lo prova il fatto che si tratta sempre di prodotti biologici e che i consumatori non appartengono a target definiti. Una ricerca di mercato mette in evidenza il rapporto personale che si viene ad instaurare con queste scelte di consumo, quasi un rapporto di gioco che coinvolge la famiglia. Addirittura si hanno assemblee condominiali che cominciano a funzionare come gruppi di acquisto più che come ripartitori di costi. La locandina di una delle iniziative promosse dal circolo Tra le tante espe-

rienze di gruppi di acquisto nati a Correggio, figura anche quella promossa dal circolo culturale “Il Che vive” che, fin dalle prime avvisaglie della crisi, nel 2008, ha dato vita al Gap (gruppo di acquisto popolare) per fare fronte a bisogni primari di tutti i cittadini che avessero perso il lavoro o si fossero visti fortemente ridurre il salario. Nella premessa della carta d’intenti del Gap si legge la motivazione che ha dato vita a questo progetto cui ne sono seguiti altri: “Il gesto di fare la spesa può assumere una forte e chiara valenza sociale, economica e politica. Prendere consapevolezza di questo potere permette di elaborare una strategia di condizionamento della politica di approvvigionamento, produzione e distribuzione delle imprese. Essere un Gruppo d’acquisto popolare perciò vuole dire risparmiare, ma anche chiedersi che cosa c’è dietro a un determinato bene di consumo: se chi lo ha prodotto ha rispettato le risorse naturali e le persone che le hanno trasformate; quanto del costo finale serve a pagare il lavoro e quanto invece la pubblicità e la distribuzione; qual è l’impatto sull’ambiente in termini di inquinamento, imballaggio, trasporto fino a mettere in discussione il concetto stesso di consumo attuale ed il modello di sviluppo che lo sorregge”. “Oltre al gruppo d’acquisto – spiega Rina Zardetto del circolo “Il Che vive” – abbiamo organizzato corsi di computer, di lavoro manuale, di maglia, proiezione di film, conferenze di politica, una convenzione con una dentista per cure a prezzi calmierati per dar una opportunità alle persone rimaste senza lavoro, ma anche la possibilità di ritrovarsi in uno spazio per condividere la drammaticità della perdita del lavoro. La cosa peggiore è che le persone si sentano sole, abbandonate da tutti, istituzioni in primis”. In questo contesto si colloca l’ultima delle iniziative proposte, di cui abbiamo parlato nel numero scorso: il corso si autostima tenuto da Anna Zippa, il cui ricavato è stato devoluto, come nel caso di tutti gli altri corsi organizzati, in beneficenza.


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Quando sono i giovani a fare impresa Progetto Latuaideadiimpresa La classe del IV anno del corso Mercurio dell’Einaudi di Correggio ha partecipato al concorso “Latuaideadimpresa”, giunto alla terza edizione con il progetto “Glutino”. Coordinata dalla professoressa Maria Clara Chiossi e grazie all’aiuto delle professoresse Paola Vezzani e Antonella Verducci è nato “GLUTINO’ (laboratorio artigianale per la preparazione di piatti pronti per celiaci). L’idea consiste in un laboratorio che produce e vende pasta fresca, pane e piatti pronti tradizionali della cucina emiliana. Oltre alla vendita diretta alla clientela, l’impresa sarà in grado di fare un servizio a domicilio e fornirà i propri prodotti ai supermercati della zona. I prodotti realizzati dall’impresa non verranno mai a contatto con il glutine. I piatti pronti che offrirà l’azienda va incontro all’esigenza di tutte le persone che non hanno tempo di cucinarsi qualcosa, ma che essendo celiache non sono mai riuscite a trovare piatti pronti adatti a loro. Dopo aver studiato l’idea, i ragazzi hanno analizzato il mercato prendendo contatto con diverse realtà del territorio tra cui ASL, Centro

per Celiaci della provincia, aziende della grande distribuzione, in modo da reperire informazioni sulla crescita della domanda ,sulla presenza di altre iniziative simili in provincia, sulle risorse di cui era necessaria la disponibilità. Vinta la gara provinciale, hanno partecipato con altre 18 province (coinvolgendo più di 1500 studenti e 200 professori La squadra che ha partecipato al progetto di tutta Italia) alla gara Nazionale. La classifica è stata stilata ne finale del business plann ed inolin base ai voti espressi direttamente tre ha permesso ai ragazzi di incondagli Imprenditori di tutta Italia. Le trare operatori del mondo bancario premiazioni si sono svolte al teatro che hanno spiegato come chiedere Calo Goldoni di Venezia e anche se finanziamenti , quali vincoli rispetnon son saliti sul podio nel concorso tare e come motivare la richiesta. principale, i ragazzi correggesi hanno vinto un premio speciale nel settore alimentare e saranno ospiti alla fiera di Roma. Un ringraziamento al dott. Siligardi dell’Associazione Industriali per l’attenzione e disponibilità che ci ha dato, mettendo a disposizione le sue Ho incontrato alcuni ragazzi delle esperienze imprenditoriali che sono scuole superiori di Correggio, ho state di grande aiuto per la redazio- parlato con loro di quanto sia importante saper usare le parole per superare le avversità, partendo dal loro reale e profondo significato. Così in uno slalom lessicale, tra dialoghi, letture e musica ho cercato di riflettere insieme a loro. Come sempre i ragazzi sanno sorIn tal modo si è caratterizzata la conclusione dell’anno prendere, emozionare, sanno far scolastico all’istituto Einaudi sperare! La conclusione dell’anno scolastico Nonostante il gioco sia vietato ai mi- Mi hanno tempestato di domande dell’istituto Einaudi, solitamente nori, dalle indagini svolte è emerso intelligenti e stuzzicanti, hanno dicaratterizzata dalla festa della so- che almeno il 50 % dei ragazzi ha mostrato una volta di più grande calidarietà, quest’anno è stata carat- giocato (o di persona o via internet) pacità di ascolto. terizzata da un “incontro solidale” e tra questi il 50 % ha meno di 18 Abbiamo toccato temi profondi e dolorosi, ma col sorriso. cui hanno preso parte più di mille anni. studenti. Nell’ambito del progetto Inoltre, a livello nazionale risulta Sono partito dall’esperienza della di solidarietà, dedicato alla cultu- che negli ultimi anni sono aumenta- malattia sino ad arrivare alle piccora della legalità, promosso da Coop ti i giochi d’azzardo ma sono dimi- le cose quotidiane, per raccontare e Consumatori Nordest, per l’intero nuiti gli incassi dello stato che dal far comprendere che anche le grananno scolastico (e anche nel prece- 20 % è passato al 10 % scarso. Sem- di battaglie comportano una lotta dente) la scuola ha promosso diver- pre più stretti invece i legami con gli quotidiana, e che le difficoltà non se iniziative. ambienti malavitosi e criminali, che son cose per cui fermarsi ad aspetAll’incontro conclusivo erano pre- spesso gestiscono affari estrema- tare… Un caloroso e affettuosissimo consenti: Vittorio Baracchi e Daniela mente lucrosi. Mariangeli a rappresentare Coop Per sensibilizzare i ragazzi e per an- siglio ai genitori che leggono queste Consumatori ed un operatore della dare incontro alle loro esplicite ri- mie quattro righe: quando vi sembra di non aver più comunità Papa Giovanni XXIII per chieste, il progetto proseguirà. concludere gli incontri contro le di- Nell’estate un gruppo di docenti ac- energie per affrontare i problemi, pendenze da gioco d’azzardo. compagnerà una ventina di studenti osservate i vostri figli e “rubategli” Nell’aula magna gremita si sono presso un agriturismo in Calabria un sorriso. alternate varie classi per tirare le nell’ambito della collaborazione con Vi sarà utile più di un tomo di psicologia. somme delle attività, progettare per Libera. il prossimo anno scolastico e visio- Per il prossimo anno scolastico è Se non vediamo più le soluzioni a nare i video prodotti dagli studenti probabile che altre classi riprenda- noi vicine, indossiamo gli occhiali o in collaborazione con gli operatori no lo studio del fenomeno delle di- della semplicità. del progetto. pendenze da gioco d’azzardo. Graziano Marani

Una giornata all’insegna della prevenzione del gioco d’azzardo

La vita è un gioco… di parole!

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Nuovi progetti e nuove risorse per rilanciare il Convitto Corso Una struttura storica, preziosa per il nostro territorio L’anno scolastico si è appena concluso e si sta lavorando alacremente per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico, che inizierà il 16 settembre. Il Convitto Nazionale ha alle spalle una lunga storia, che risale al 1800, sebbene la struttura sia stata costruita nella seconda metà del XVI secolo, come agglomerato religioso chiamato di San Domenico. Nel 1783 passò per volere del Duca di Modena ai Padri Scolopi, mutando la propria destinazione, da quella religiosa a quella educativa che non abbandonò mai più, fino a diventare Convitto Nazionale nel 1888. Oggi il Convitto Rinaldo Corso è formato dalle scuole primarie (elementari), secondarie di primo grado (medie) e secondarie di secondo grado (superiori con tre indirizzi meccanico, enogastronomico e agrario), con una media di circa 900 studenti all’anno, con una utenza prevalentemente maschile, per lo più residente nella nostra provincia. Si tratta di una struttura unica nel suo genere nella nostra provincia (ne esistono 50 in tutta Italia e nella nostra Regione sono solo 2, a Correggio e a Parma), sia perchè presenta una continuità in verticale, sia perchè le famiglie possono scegliere se fare frequentare il proprio figlio solo al mattino come esterno, fino alle ore 18.00 come semiconvittore, oppure per l’intera settimana, dal lunedì al sabato fino al termine delle lezioni, come convittore. Questa istituzione può contare sulla sede principale di Via Bernieri di proprietà del Comune di Correggio (29 aule oltre a laboratori, cucina e mensa), su una sede succursale

vicino al palazzetto dello sport di proprietà della Provincia di Reggio (13 aule per le scuole superiori) e su nuovi laboratori di cucina per l’indirizzo enogastronomico, sopra la sede del bocciodromo Vicentini, di proprietà del Gruppo Sportivo Correggese e messo a disposizione dalla Provincia tramite affitto. In questo anno scolastico i ragazzi frequentanti sono stati 906, di cui 115 alle elementari, 105 alle medie e 689 alle superiori. Nelle sedi sono stati ospitati 60 convittori (di cui 28 residenti nella nostra Provincia, 5 soli di Correggio), 160 semiconvittori (144 sono residenti nella nostra Provincia, di cui 124 di Correggio) e 686 esterni. Il prossimo anno il Convitto continuerà la sua funzione, con la sola novità che accoglierà solamente ragazzi delle scuole superiori, siano essi frequentanti il Convitto di Correggio o esterni provenienti da ogni altra scuola della provincia fino a colmarne la capienza. Le iscrizioni ad oggi confermano l’istituzione di una classe prima con 17 bambini alle elementari, di una prima con 22 bambini alle medie e di sei prime con 146 iscritti alle superiori (1 classe nell’indirizzo manutenzione e assistenza tecnica, 4 nell’indirizzo enogastronomico e 1 nell’indirizzo servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale), con 160 semiconvittori e 40 convittori. Complessivamente il Convitto ospiterà dunque nell’anno scolastico 2013/2014 904 alunni. Dopo il buon risultato di queste iscrizioni, è giusto chiedersi quali saranno le prospettive di sviluppo di questa istituzione. Oggi il Convitto infatti rappresenta una risorsa pre-

L’ingresso della scuola

ziosa per il nostro territorio, grazie al lavoro serio, competente e rigoroso che tutto il personale sta svolgendo, a partire dalla nuova dirigente scolastica Sonia Ruozzi, ai docenti, agli educatori e a tutto il personale tecnico-amministrativo. Nonostante le tante voci che si sono rincorse per la nostra città, non ci sarà nessuna chiusura del Convitto, che invece va sostenuto e rilanciato, aprendolo al territorio, riqualificandone l’offerta formativa e integrando maggiormente l’offerta al sistema scolastico presente sul territorio. Il Comune e la Provincia stanno lavorando di concerto per riprendere i lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria dell’immobile di Via Bernieri e per individuare le priorità. Grazie infatti a fondi messi a disposizione dal Comune, dalla Provincia e dalle donazioni del terremoto, sarà possibile investire 600.000 euro, che si aggiungono ai 70.000 euro già messi a disposizione dal Comune di Correggio per riqualificare l’ala nord e rendere utilizzabili nuove aule al primo piano. Ilenia Malavasi Assessore provinciale alla Scuola, Università, Ricerca e Formazione professionale

Correggio Via Matteotti 1 Tel. 0522 692025 0522 692030 Carpi Via Peruzzi 12/14 Tel. 059 650176 Rubiera Via Emilia Ovest 54/1 Tel. 0522 260512


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Piccoli attori al Convitto

Hansel e Gretel, un classico delle fiabe il tema di quest’anno E’ giunta al 3° anno l’esperienza teatrale degli alunni della scuola primaria del Convitto. Anche quest’anno scolastico i “ piccoli attori” hanno seguito un corso di danza -teatro, con la presenza a scuola di un’insegnante esperta di teatro dell’associazione reggiana “Terra di danza”. L’attività di teatro/danza è stata resa possibile grazie al finanziamento concesso dal comune di Correggio. Essa rientra nel progetto di intercultura, che la scuola porta avanti già da alcuni anni. Gli alunni delle classi 5^ A e 5^B hanno messo in scena la fiaba “Hansel e Gretel”, dei fratelli Grimm. Al momento della rappresentazione, c’è tanta emozione: nel silenzio colmo di attesa si muovono i primi passi di danza e si recitano le prime battute. Il copione, ripetuto nelle prove, scivola via con disinvoltura, semplicità e spontaneità. Non c’è un protagonista: i ruoli di Hansel e Gretel, della mamma e della strega sono ricoperti da più bambini, che alternano le loro voci formando un dialogo omogeneo e compatto, ma unico nel suo genere. E’ questa la novità dello spettacolo: non c’è un protagonista, ma è presente una collaborazione corale e in sintonia che permette una comprensione della trama chiara e divertente. Le coppie di Hansel e Gretel cadono, corrono

tutte insieme, dando dinamicità, movimento e l’allegria dei bambini stessi che li hanno interpretati. Le mamme, con le loro tipiche battute “da mamma”, hanno reso divertente la monotonia delle sgridate di tutti i giorni, citando il disordine delle camerette piene di giocattoli e vestiti. Le streghe hanno riportato gli spettatori nel mondo vero e proprio delle fiabe, con i loro lugubri vestiti e una casetta di marzapane davvero suggestiva. I bambini si sono trovati a proprio agio nei ruoli e hanno recitato davvero al meglio: è proprio questa spontaneità che colpisce il pubblico, che ha applaudito soddisfatto. La recita è piaciuta! I piccoli attori sono pieni di entusiasmo! Così decidono di proporne la visione ai bambini delle scuole materne del territorio correggese. Sono circa 300 i bambini di 5 anni, di Correggio e delle sue frazioni, che vedono una bella fiaba, interpretata da bambini come loro. E’ un’occasione nella quale la scuola si apre al territorio e si fa portatrice di novità e di esperienze da condividere.

Due momenti dello spettacolo

Esperienze di questo tipo aiutano i bambini a crescere: essi superano la paura di “parlare ad un pubblico”, rafforzano le loro capacità espressive, imparano a collaborare all’interno di un gruppo. Che bello recitare!

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Opinioni a confronto

a pag. 28

Scuola mortificata

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I luoghi della scuola del futuro

Cambiare l’insegnamento attraverso l’architettura degli spazi Leggere sui giornali articoli che riguardano la scuola del futuro apre il cuore non solo a chi nella scuola ha vissuto tanto, ma a tutti. Penso ai nonni, che conosco bene, che proiettano i loro nipoti nella scuola del futuro. Bisognerebbe che questo tema diventasse centrale nel dibattito e nell’agenda della politica. Dare alla politica contenuti piuttosto che altri dipende da noi, non da altri. Che cos’è la scuola del futuro? Con un titolo ad effetto la Repubblica del 21 febbraio 2013, a firma di Laura Montanari e Mario Neri, ce lo spiega: “Lezioni in giardino e aule senza cattedra è la scuola del futuro”. Prosegue l’articolo: le nuove scuole avranno open space al posto dei corridoi; non più la cattedra da una parte e i banchi dall’altra, ma tavoli componibili che possono sempre cambiare direzione; stanze aperte con la possibilità di pareti trasparenti e scorrevoli; tanti laboratori; zone di relax per gli studenti; dovranno sorgere in zone salubri, poco rumorose, lontane da strade importanti. Ancora l’articolo: “Addio alla scuola chiusa in una stanza. Alla vecchia aula fatta di quattro muri e una lavagna, con quegli arredi rigidi replicati all’infinito dei banchi che guardano la cattedra… nella quale sono cresciute generazioni di studenti, ma ora il ministero dell’ istruzione, università, ricerca (MIUR), con a capo il ministro Profumo del governo Monti, spera di mandarlo in pensione”. Prosegue l’articolo nella spiegazione della scuola futura: “E’ una scuola senza cattedra, ma con un insegnante che si muove tra gli allievi e negli spazi comuni. Ha “laboratori del fare”, atelier… aree [opportunamente attrezzate ] “connettive” per lo studio individuale [a scuola anche per studiare, lo sottolineo perché non è così

scontato]… un’agorà, la piazza che diventa cuore funzionale e simbolico della scuola… Gli studenti, anche di età diverse, lavorano con più docenti e in gruppo aggregandosi per attitudini e livello di conoscenze”. Credo che queste note siano sufficienti per dare l’idea di questa scuola del futuro. Torna sull’argomento Luigi Berlinguer sull’Unità di qualche giorno fa. Berlinguer loda l’intenzione del governo Letta e della nuova ministra Chiara Carrozza di investire sulla scuola, sull’edilizia e sull’architettura, citando Maria Montessori: “La mente assorbente del bambino – sostiene la grande pedagogista – si orienta nell’ambiente; per cui si devono prendere speciali precauzioni affinché l’ambiente offra interesse e attrattive a questa mente che deve nutrirsene per la propria costruzione”. L’ex ministro a sostegno della propria tesi riporta alcuni esempi nel mondo di quella che oggi viene definita dell’educational architecture, la corrente che ha abbandonato i tristi edifici anonimi composti da lunghi corridoi e da aule tutte uguali, rovesciando i parametri tradizionali con cui sono state costruite le nostre scuole. E cita paesi europei, ma anche città italiane in cui si sta sperimentando questa nuova scuola. Un riformismo che nasce dal basso, cioè quello vero, dico io. Alcune considerazioni su questa problematica. Molti della mia generazione che leggeranno quest’articolo diranno che non si tratta poi di cose così nuove, essendo state al centro del dibattito sulla scuola negli anni Sessanta-Settanta. Gli edifici scolastici di casa nostra, per rimanere a Correggio,“Cantona”, Espansione Sud”, costruiti negli anni Settanta avevano già molte della caratteristiche dell’ educational architecture. Ma non sono gli unici esempi nella nostra provincia e regione. Ciò è

confermato dal fatto che il progetto del ministero fa esplicito riferimento alle scuole di Reggio Emilia; dal fatto che le scuole più avanzate del Nord Europa, Finlandia in particolare, hanno avuto come riferimento sia nella metodologia didattica che nell’architettura la scuola sperimentale (è stato il prof. Franco Frabboni a sostenerlo in polemica con la ministra Gelmini che condannava la scuola del Sessantotto) italiana di quegli anni, che nella nostra provincia e regione ha visto esperienze avanzate. Le scuole dell’infanzia ancora oggi sono organizzate con successo con questi criteri. Ma i riferimenti al passato non bastano per dare risposta alla scuola per bambini e ragazzi “digitalizzati”, che vivono in un mondo molto diverso. Occorre dunque, facendo tesoro di quello che ha funzionato, per andare oltre. Certo la scuola senza aule e cattedre può disorientare molti insegnanti, nati e cresciuti in quegli spazi, in quelle coordinate geografiche, ma può altresì aprire loro una prospettiva professionale nuova. Abbiamo parlato di ambiente, di spazi, di architettura, ma tutto ciò comporta un’altra idea dell’organizzazione, della didattica, delle relazioni a scuola tra tutti i suoi soggetti. Addio alle classi sovraffollate. Ma quanto costa la scuola del futuro? Il ministero Profumo stanziava 48 milioni, con i quali finanziare il 30% degli interventi degli enti locali; la ministra Carrozza ha portato la cifra a 100 milioni. Sono pochi, ma meglio di niente. E poi si possono usare con della testa. Nel primo articolo viene ricordato che c’è modo e modo di spenderli e si porta come esempio un capannone di Stoccolma della Ericsson riprogettato all’interno. Anche i vecchi edifici possono essere ristrutturati, gli stessi interventi di manutenzione possono essere fatti guardando alla educational architecture. Senza pensare a grandi cifre se non ci sono. Decisivi sono la domanda e il coinvolgimento degli insegnanti nei progetti e la sensibilità degli enti locali. Per misurare l’entità delle cifre spese per la scuola e la cultura sono solito paragonarle a quelle spese nel campo dello sport: i 100 milioni, prima citati, sono quelli che costa più o meno il contratto di un allenatore di calcio. Un po’ d’indignazione ci vorrebbe, in questo caso, verso la società civile. Lucio Levrini


Primo Piano - luglio 2013

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Parla con Em...

la rubrica di interviste e chiacchiere su Primo Piano, di Elisa Massari

Ufficializziamo, con il numero di luglio, l’ultimo prima della pausa estiva, l’apertura di una nuova rubrica gestita da Elisa Massari, dedicata all’approfondimento delle curiosità offerte dal territorio correggese. Capita spesso di incappare, specialmente di questi ultimi tempi, in gruppi di meditazione e yoga che promettono una soluzione pronta al logorio della vita moderna, come un tempo si proponeva di fare anche il Cynar; ma, mentre un alcolico ha sicuramente un esito a breve termine sul corpo e sullo spirito, non si può certo pretendere la stessa cosa da pratiche meditative come lo yoga o il tai-chi. E’sicuramente vero che l’essere umano moderno è più improntato sull’apparire e sul “fare” anzichè sull’ “essere”, come sarebbe giusto che fosse ma, dopotutto, è il “fare” che porta a casa la pagnotta. Per l’”essere” c’è sempre tempo... o no? Beh, forse no. Forse non sempre. Accade troppo spesso di ritrovarci in situazioni della vita che ci reclamano a gran voce, che pretendono ed assorbono totalmente la nostra attenzione e le nostre energie: dispiaceri, malattie (e anche la situazione economica attuale non aiuta di certo a mantenere una dignitosa tranquillità). Quindi, mi sono chiesta, perchè non preoccuparci un pochino di più di noi stessi, del nostro lato più impalpabile e bistrattato? Così, mossa da curiosità, ho fatto un po’ di ricerche nella nostra Correggio e ho trovato diverse palestre, associazioni e scuole, le quali proponevano corsi e percorsi di varia natura ed impronta, tutte con ottime intenzioni ed insegnanti più che qualificati. Alla fine sono stata attirata da una in particolare, aperta da poco, nella zona dell’espansione sud: l’Associazione Culturale Kurama. Lo so, state sicuramente storcendo il naso pensando a tutti quei colori sgargianti, alle persone con la testa rasata e ai nomi improponibili di certe pratiche. Lo so e vi capisco. Anche io sono così. Ho bisogno di conoscere, scoprire, approcciarmi in modo diretto alle cose, non mi basta sentir recitare uno slogan preconfezionato per essere conquistata dalla moda del momento, ho i miei tempi. La curiosità che muove ogni cambiamento ed ogni evoluzione deve essere uno stimolo per vedere e scoprire cose e persone che, forse, non avremmo il coraggio di incontrare. La curiosità è sintomo di intelligenza.

In più, da parte mia, sono ancora più scettica riguardo a pratiche di yoga e meditazione trascendentale perchè ho un’amica che è partita di brocca dopo aver provato un corso di biodanza. Adesso è tutta un “amore per la natura incontaminata” di danze sotto la pioggia estiva e di “voi non potete capire”. A me tutto questo ricorda il ritorno del figlio Hippie del povero Mario Brega in “Un sacco bello”. Sì, lo so che non è la stessa cosa, è molto più facile e semplicistico etichettare tutto sotto la voce: “cose strane e persone in fissa” che non approfondire seriamente una qualsiasi di queste opportunità. Bene: io ho deciso di spezzare questo circolo vizioso ed approcciarmi con occhi e mente nuovi a questa associazione che, alla fine, è un gruppo fatto di persone come voi e me e che ha voglia di offrire e diffondere una visione più armoniosa con il mondo, con ciò che ci sta intorno. Oggi posso condividere l’intervista voi, spero concediate un’opportunità alla vostra curiosità! CARTA DI IDENTITA’ ESSENZIALE: Tipologia di impresa: associazione culturale Nome ditta: Associazione Culturale Kurama Data di nascita: 7 luglio 2012 Nome dei soci fondatori: Monica Pratissoli, Daniela Bernabei, Adriana Barrasso, Caterina Paolina, Gabriele Vellani Di cosa vi occupate: L’associazione Kurama si occupa di diffondere il Buddha Dharma, gli insegnamenti del Buddha per liberare, attraverso la ricerca interiore, l’essere umano dalla sofferenza. Ci occupiamo, inoltre, della diffusione del Reiki, metodo Mikao Usui. Il nome di questa associazione è “Kurama”, Valentino vuoi spiegarcene l’origine? “Questo nome deriva dal monte Kurama, in Giappone, su cui Mikao Usui scoprì il significato della vita verso la fine del 1800. Mikao Usui prima di trovare la “via del Buddha” era un commerciante che, raggiunta la ricchezza economica, lasciò tutto per diventare Tendai (monaco), per la precisione un monaco errante.

[N.d.A: La figura del monaco nella cultura orientale (e giapponese in particolare) è prettamente ascetica e meditativa e chi prende i voti trascorre tutta la vita in monastero, non uscendo mai. Prendendo la via del “Monaco Errante”, che nella nostra cultura corrisponde a quella di missionario, Usui potè stare vicino alla famiglia. Il celibato, infatti, non è requisito fondamentale per prendere i voti.]”. Quale percorso si affronta, solitamente per avvicinarsi a questa associazione? “Attraverso la ricerca di sè stessi, la meditazione e gli insegnamenti dei 5 lignaggi del Buddhismo Mahayano Tibetano (lett: grande veicolo). Questa particolare branca del Buddhismo non contempla nessun vincolo rispetto al sesso, all’ età, alla razza ed all’orientamento sessuale, in più anche le donne possono raggiungere la Buddhità, al contrario delle altre correnti della filosofia Buddhista”. Il Buddhismo, quindi, non è una religione? “No, non è una religione, è un modus vivendi. È stata definita “religione” da Papa Giovanni Paolo II nel 1996. Questa sua etichetta ha creato un po’ di confusione, in effetti. La parola “Buddhismo”, poi, è un po’ semplicistica: il modo giusto di riferirsi a questa filosofia è “Buddha Dharma” letteralmente: insegnamenti del Buddha”. Si potrebbe, quindi, essere cattolici e Buddhisti allo stesso tempo, per esempio, oppure si incapperebbe in una sorta di contraddizione ascetica? “No, nessuna contraddizione, perchè volendo approfondire l’argomento “Cristo” da un punto di vista storico, egli è nato 500 anni dopo Buddha. In più esiste una festa chiamata Vesak che avviene nel quarto mese del calendario tibetano durante il plenilunio sotto il segno del Toro in cui l’energia dell’amore e della compassione (che idealmente corrispondono alla figura di Cristo e Buddha, N.d.A) viene celebrata con feste ed incontri in ogni angolo del pianeta”. In fin dei conti, a quanto mi continua a pag.14

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pare di capire, qui può venire chiunque senza dover per forza abbracciare tutta la filosofia Buddhista. Ormai però ci sono moltissimi luoghi (anche a Correggio) che praticano meditazione... cosa vi rende diversi da una palestra in cui si pratica yoga o thai chi? “Innanzitutto non siamo una palestra. Poi, nella pratica dello yoga l’esercizio aiuta a mantenere in salute il corpo, mentre nel Buddha Dharma si mantiene in salute la mente ed il corpo, quindi la salute psicofisica di ogni individuo”. Ho scoperto sulla vostra pagina di facebook che, periodicamente, fate incontri con alcuni Lama che risiedono in Italia. Quale ruolo hanno esattamente all’interno della vostra associazione? “I Lama sono guide spirituali, gli insegnamenti che ci offrono provengono dal lignaggio del Dalai Lama. Periodicamente uno dei Lama che risiedono in Italia viene qui nella nostra sede e facciamo assieme a lui delle pratiche: leggiamo delle frasi, degli insegnamenti, recitiamo dei mantra (Lett: protettore ). I nostri libretti sono scritti in sanscrito e la vibrazione del linguaggio sanscrito può aiutare a raggiungere e mantenere la tranquillità e la calma”. Quindi bisogna imparare il sanscrito? Sembra un po’ complicato e di certo non aiuta ad invogliare un pubblico vasto. Solitamente gli italiani sono molto pigri rispetto alle lingue straniere... “No, nessuno di noi conosce il sanscrito, solo i Lama lo parlano in quanto i loro studi avvengono su testi antichi scritti in tale lingua. Abbiamo dei libretti che raccolgono i mantra, le frasi, scritte in sanscrito che noi leggiamo ma di cui leggiamo la traduzione in italiano. Crediamo infatti che non bisogni seguire ciecamente parole di cui non conosciamo il significato solo per eseguire correttamente le pratiche. [N.d.A: questa non è la sola cultura che prevede la lettura in lingua originale (in questo caso il sanscrito) per la corretta pratica degli esercizi spirituali. Anche la religione Islamica prevede la lettura della funzione in arabo, sia che venga praticata a Marrakesh che a Pizzo Calabro. La traduzione serve solamente per

comprendere più profondamente il significato delle parole sacre ma non può, in nessun caso, sostituire la lingua originale, la quale mantiene un potere “speciale” racchiuso sia dalla lingua che dalla vibrazione delle parole recitate. Quasi come fosse una musica che accorda l’anima del fedele.]”. Avete dei dipendenti o collaboratori che vi aiutano? “Siamo tutti volontari che partecipano, con i loro tempi e le loro risorse alla vita della associazione. Per farne parte bisogna iscriversi, è infatti prevista una tessera annuale, che copre anche l’assicurazione, ed i corsi sono a pagamento. Qui si possono trovare corsi di Buddha Dharma, Reiki, Raja Yoga e Pranajama”. Perchè avete deciso di aprire l’associazione Kurama a Correggio? “Perchè abbiamo pensato ci fosse bisogno di un centro dove le persone possono ritrovare se stesse e, a Correggio, questo non c’ era. In più molti di noi risiedono qui e ci tenevamo ad offrire questa opportunità ai nostri concittadini”. Quali difficoltà avete incontrato (reperire fondi/location) nell’avviare il vostro progetto? “I fondi per la sede e per tutto ciò che abbiamo sono stati stanziati dai soci fondatori e grazie ad alcune donazioni private, in più abbiamo ricevuto un sacco di aiuto dai soci ordinari del circolo. Occorrono 2 anni, infatti, per avere supporto economico dal comune di Correggio così abbiamo provveduto noi a tutto. Ci tenevamo moltissimo ad aprire questa associazione culturale”. Come va adesso l’associazione? “Copriamo le spese, per ora siamo in pareggio tra uscite ed entrate. Quindi va bene”. Cosa vi immaginate nel vostro futuro? “Sicuramente di farci conoscere, siamo nati da poco e non ci facciamo molta pubblicità... Abbiamo in programma di partecipare alla festa della natura che si terrà il 21 ed il 22 settembre all’ espansione sud. Lì interverrà Lama Jampa Gyatso che parlerà di Buddha Dharma in generale ma anche di Autoguarigione Tantrica Ngal-So, una pratica che si esegue anche tutti i martedì qui nel nostro centro”. Tutti questi nomi, queste de-

finizioni, sono davvero strane per una persona che non conosce nulla della filosofia Buddhista. Un profano potrebbe pensare che siete inseriti nella corrente New Age... “La New Age è un movimento che ha rappresentato e rappresenta una grande voglia delle persone di uscire dagli schemi ma non ha fondamenti culturali forti. La nostra associazione invece ha Maestri ed insegnamenti che hanno fondamenti profondi di Buddhismo Mahaianico Tibetano del lignaggio del Dalai Lama. Tutto ciò che ti ho detto durante questa intervista può essere rintracciato e comprovato, la nostra associazione si basa e crede in una filosofia millenaria che ha radici ben profonde e solide, nulla di inventato sul momento per compiacere un pubblico bisognoso di ascetismo prêt-à-porter”. Quindi chi volesse incontrarvi o fosse interessato a scoprire la vostra Associazione Culturale Kurama cosa potrebbe fare? “Rispettiamo le idee ed il credo di tutti e nessuno è obbligato a fare nulla a meno che non abbia davvero voglia di farlo. Crediamo infatti che ognuno abbia la massima libertà nel rispetto delle altre persone. Chiunque lo desideri ci può contattare per ogni curiosità via mail, facebook o cellulare, molto presto metteremo on line anche il sito. Concludiamo questa intervista con un gioco: se doveste scegliere una canzone che rappresenti l’associazione culturale Kurama, quale scegliereste? “Woman’s energy” [Mantra di Tara Verde], contenuta nel cd “The buddhist monk” Invece un film che vi rappresenti? “Little Buddha” [Il piccolo Buddha] di Bernardo Bertolucci, 1993 INDISPENSABILI CONTATTI: Associazione culturale Kurama via Tondelli 2/Z zona Espansione Sud, Correggio (RE) Sito web: www.associazionekurama.it Facebook: associazione-culturalekurama Telefono: 3703255881 M@il: info@associazionekurama.it Orari di apertura: mar mer giov 20:30 in poi e domenica mattina dalle 9:00 alle 12:00


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Saperi

Politika… Demokratika?

Riflessioni sulla trasformazione del concetto di democrazia a partire dal luogo in cui ha avuto origine: la Grecia A tutti coloro che, consapevoli della ciclicità degli avvenimenti storici, delle loro identiche cause e sempre simili conseguenze, non approfittano dell’umana ed inguaribile perseveranza nel dimenticare e nel ripetere inesorabilmente gli stessi errori, dedichiamo questa prima parte dell’intervista a Cristina Manzini, nata a Correggio, laureata a pieni voti in Lettere classiche presso l’Università di Bologna e ora residente a Gabicce Mare. Specializzata in archeologia, Cristina insegna in un liceo linguistico e in SSIT, scuola superiore di interpreti e traduttori; è consulente presso l’assessorato alla cultura di Gabicce Mare e si prodiga notevolmente alla diffusione dell’arte e della cultura locale. Cosa, nel corso dei secoli, oltre l’immutata forma della parola, è mutato dall’originario concetto classico di Democrazia? Quali sono i passaggi, non tanto filologici quanto storico-sociali che, possono essere considerati significativi alla comprensione di uno svuotamento di contenuti della parola stessa? Cos’è cambiato nel concetto di partecipazione diretta di tutti i cittadini alla vita politica … da allora ad oggi? “Tutti sappiamo che, in nessuna costituzione, è mai stato dato alle decisioni dell’uomo qualunque un peso maggiore di quello dato alle decisioni dell’ateniese. Questa costituzione si basava su una forma di democrazia diretta in cui l’indirizzo politico, anche nelle questioni marginali, era

deciso da un’assemblea di tutti i cittadini maschi adulti. I funzionari del potere esecutivo erano nominati o per sorteggio o mediante il voto e l’esercizio della loro carica era accuratamente controllato da questa medesima assemblea che si riuniva almeno quaranta volte all’anno. Le proposte erano avanzate solo da questi funzionari o dai membri del consiglio ma l’assemblea aveva pieni poteri di discussione, di emendamento e, a volte, poteva persino dare istruzioni al consiglio affinché avanzasse qualche specifica proposta in una delle future assemblee. Nessuno fungeva da consigliere più di due volte in vita sua e il gruppo dell’assemblea doveva essere rappresentativo della popolazione cittadina sia dal punto di vista economico che geografico. Analogamente le decisioni delle corti di giustizia, decisioni che all’occasione potevano avere gravi implicazioni politiche, come anche ai giorni nostri, erano prese da giurie composte anche da 500-1000 uomini, i quali ancora una volta venivano scelti indiscriminatamente fra tutti coloro che avevano interesse allo svolgimento di tale servizio. Esisteva un’indennità statale per il pubblico servizio nella magistratura, nel consiglio e nei tribunali. In teoria esso era inteso a far sì che a nessun ateniese fosse impedito, dalla miseria, di partecipare alla vita pubblica e, per i cittadini appena benestanti, la paga non era sicuramente un incentivo, in quanto era in grado di garantire poco più dello stretto necessario per vivere. Mi pare che i riferimenti alla nostra democrazia siano fin troppo visibili ma soprattutto le forti discrepanze; non voglio idealizzare il mondo classico, il cui sistema politico e amministrativo era stato creato per una popolazione che non superava i 25.000 abitanti e che, proprio per questo, consentiva di applicare la cosiddetta “partecipazione diretta” ma sostenere che fosse sicuramente più aderente alla etimologia “demos kratos” forza del popolo: questo sì”. Presso la cultura ateniese del V secolo, la parola Isegorìa, indicante la libertà di parola, era spesso utilizzata come sino-

nimo di Democrazia. Puoi descrivere, in quest’ottica, alcuni fattori sociali che possono aver favorito un graduale allontanamento della contemporanea situazione politico-nazionale dalla visione ideale della cultura politica classica? “Erodoto sostiene come Atene fosse divenuta la polis più potente proprio per aver introdotto l’isegoria e nell’Iliade vediamo come Tersite che, appartiene al popolo, possa esprimersi a patto che le sue parole non offendano gli appartenenti al ceto dominante. Credo che l’isegoria greca sia più ideale che reale e che noi, oggi, si viva nell’era della celebrazione di una totale libertà di parola. Tutti possono esprimere sempre e comunque qualsiasi forma di pensiero su tutti i canali della comunicazione, abuso dunque di un principio di per sé giusto che crea addirittura nuove e accattivanti professioni per gli sfaccendati. Alludo naturalmente ai tanti opinionisti del talk show televisivi… e non aggiungo altro”. E’ possibile enucleare alcuni punti comuni tra l’attuale conformazione della classe dirigente e le antiche oligarchie delle diverse società elleniche? Cosa differenziava i “pochi” “ben nati” di Sparta da quelli di Atene? Possiamo avanzare, seppur pallido, qualche confronto tra i lontani ghène e alcuni dei nostri vecchi, nuovi o novelli politici? E’ possibile paragonare i privilegi della nostra, attuale, classe dirigente all’oligarchica forma della gerusìa spartana dove profondo era il rispetto che i giovani dimostravano nei confronti dei saggi anziani? “Agli occhi dei Greci, gli aristocratici governavano perché gli dei così avevano voluto, perché gli dei li avevano creati migliori dei loro simili. In realtà si capisce, essi governavano perché possedevano e i loro antenati avevano posseduto, più terra, più cose. Poi vi fu un cambiamento nella struttura economica della vita greca che diede inizio alla storia del continua a pag.25

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Saperi

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Le carte dei tarocchi ci fanno ancora riflettere sulle scelte di vita

Illustrate in chiave umanistica le principali simbologie delle 22 carte degli “arcani” del gioco dei Tarocchi, in un incontro del ciclo “Mettersi in Gioco” promosso dall’associazione “Al Simposio” rocchi è andato in disuso rispetto a quelli con le carte da “Briscola” o da “Ramino”. E’ un gioco complesso e difficile al pari e forse più del Bridge. Il Tarocchino Bolognese è ancora giocato e qualcuno ricorderà la citazione di FranClaudio Folloni e Antonio Russo illustrano la struttura dei 22 arcani maggiori cesco Guccini in una sua canzone: “quella mano di tarocchi che non sai mai di una lenta evoluzione e sedimengiocare… che non sai mai giocare tazione che ha raccolto nei secoli simbologie di temi e di valori diffusi ...”. in diverse religioni e filosofie sia ocOrigini lontane nel tempo cidentali che orientali. La grafica del Tarot di Marsiglia Non vi sono certezze storiche sulle Un mazzo di carte Tanto per iniziare è bene dire che risale, come dicevamo, al 1400. origini. Non si conosce con certezza stiamo parlando di un mazzo di Stiamo quindi parlando di opere nemmeno il significato etimologico carte da gioco. Ne esistono diversi grafiche (perché tali sono le carte) perchè i riferimenti sono innumeesemplari, ma quello preso in esa- disegnate almeno in quegli anni ma revoli e spesso contraddittori. Parme è l’edizione originale del “Tarot” certamente un punto di arrivo di un tiamo con tarochus (in uso nel sec. di Marsiglia che risale alla metà del percorso evolutivo sia simbolico che XV alla corte estense) con il signifirappresentativo dalle origini molto cato di “idiota, imbecille” o Taroch 1400. I tarocchi sono un mazzo di 78 carte. lontane nel tempo. con significato di “sciocco” trovato Le carte sono composte da 5 semi: i Così come da tutti i manufatti uma- in una poesia dello stesso periodo. 4 corrispondenti ai tradizionali De- ni, ancor più se artistici, anche tra- Secondo alcune indagini “Tarocco” nari, Bastoni, Coppe e Spade, più mite le carte da gioco sono state non sarebbe la definizione corretta, un seme di Trionfi e un Matto (que- trasmesse simbologie di diffusione poiché questa definizione è semplisti sono 22 e considerati gli “arcani popolare, ma anche colte, parallele cemente quella più comune, adottamaggiori” nel gioco di lettura che a quelle del sapere tradizionale. Le ta volgarmente e solamente in Itarappresentazioni delle carte degli lia spesso in modo dispregiativo in possiamo definire “simbolico”). Il gioco normale della carte dei Ta- “arcani” sono certamente il frutto ambienti legati alla ortodossia della chiesa cattolica, che li indicava come un’ opera “diabolica”. Queste correnti di pensiero ritengono che il lemma corretto sia “Tarot” che è quello riconosciuto a livello linguistico in maniera internazionale. Gli esperti hanno rilevato, che analizzando il lemma con opportuni sistemi di decodifica incluso la fonetica, si ottengono vari significati riconducibili a molte tradizioni culturali, come ad esempio “Rota” (ruota astrologica e anche circolarità del tempo/vita) o “Tora/à” (sacro testo degli ebrei) c’e inoltre“Tar-ro” (in egiziano Via Regale) tradizioni culturali che comprendono anche quelle orientali, dove vediamo Lo schema della progressione su tre livelli del percorso di piena un’affinità con “Tarīq”e “Tarīqa” consapevolezza di sé presente nella composizione dei 22 arcani dei Tarocchi (via, cammino, strada, modo, ma-

Nell’uso corrente il termine “taroccato” esprime bene la diffusa opinione negativa relativa alle pratiche “cartomantiche” e divinatorie ancora oggi purtroppo in auge. Ma questo stato di fatto non deve screditare anche la componente storica/culturale di queste carte e la ricchezza delle loro simbologie che, superando le prove del tempo, sono ancora oggi in grado di suscitare forti emozioni e riflessioni. Ne hanno parlato due appassionati cultori e ricercatori, Claudio Folloni e Antonio Russo, nel corso di una interessante serata in cui è stato anche proposto di “mettersi in gioco”, lunedì17 giugno, a Correggio.

PIANO CELESTE PIANO DEGLI DEI MAESTRO PESCI/GESU/DIO

PIANO INTERMEDIO PIANO DELLA PERSONALITA' INIZIA L'IDEA DEGLI ALTRI ASSISTENTE /DISCEPOLO SEMIDIO / SEMIDEI ACQUARIO

PIANO TERRENO PIANO DELL'EGOISMO APPRENDISTA ESSERE UMANO IL CARRO


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Saperi

niera, mezzo, regola dei mistici, via mistica). Un repertorio ricco e strutturato della condizione umana L’aspetto interessante è che gli arcani maggiori rappresentano le situazioni caratteristiche dell’esistenza. La loro sequenza denota una progressione di temi da quelli della dimensione terrena, dello status di essere umano, a quello dello sviluppo della personalità e della socialità, per approdare al piano dei valori spirituali. E’ un condensato degli stati o stadi in cui può trovarsi un essere umano nel corso della sua vita. Quasi un manuale di psicologia popolare.

Il Bagatto è la prima carta della sequenza, simbolizza il punto di partenza, lo slancio, l’origine, la creazione, la gioventù, il primo passo nella vita, l’abbondanza di idee e nuovi punti di vista sulle cose La carta del Matto, rappresenta i potenziali inesplorati, la possibilità di ripartire da zero

Negli ultimi anni nel mondo occidentale, oltre alle tradizionali discipline psicologiche si sono aggiunte altre forme di ausilio consulenziale, come la consulenza filosofica (c’è un tale consulente anche all’Ausl di Firenze) o il life coaching, consulente di solito per manager stressati. Di queste tipologie abbiamo avuto notizia a descrizione sia dal prof. Domenico Massaro gradito relatore in diversi incontri a qui a Correggio, così come da Bruno Contigiani, promotore dell’associazione “L’arte di vivere con lentezza” anch’egli nostro gradito ospite. Allora perché non interpretare anche il gioco delle carte dei Tarocchi come un ausilio a rimescolare i nostri punti di vista. Come farebbe un “consulente di filosofia del buon senso”. Naturalmente nessuno qui pensa di predire il futuro, nemmeno lo Jodo-

Un momento dell’incontro del 17 giugno

rowsky alla cui lettura laico/umanistica si ispirano anche i relatori della serata. Farsi leggere le carte: riflettere su sé stessi e le proprie scelte Sono diversi i modi di estrarre e disporre la carte, tutti comunque partono da una associazione di carte con gli stati del presente, del passato e delle possibilità future. Il gioco della lettura delle carte in chiave umanistica/psicologica, non cerca e non vuole millantare di prevedere il futuro, bensì si propone di stimolare una riflessione, uno specchiamento della persona, stimolato dall’associazione casuale con i simboli delle carte. Nascono così associazioni più o meno impreviste che vanno a interagire con la domanda che all’inizio viene posta. La domanda deve essere sempre in positivo e volta a stimolare scelte attive da parte dell’interessato, come ad esempio “cosa posso fare per migliorare la mia situazione lavorativa?” Il gioco suggerisce così temi anche imprevedibili che stimolano un allargamento delle possibilità e dei punti di vista, suggeriscono aspetti diversi, pro e contro, ecc.

Questo metodo ha molto in comune con molte tecniche psicologiche di provata efficacia, come ad esempio quelle della PNL Programmazione Neurolinguistica, utilizzate dai terapeuti per ampliare la visione delle situazioni, provare a sbloccare la percezione chiusa dei problemi. Gli arcani dei tarocchi stimolano una auto-riflessione, fanno da specchio di sè, agiscono come una radiografia di chi li consulta. Impegnano a scoprire le proprie intuizioni a sondare i desideri profondi: scoprire quel che si vuole veramente e agire di conseguenza. E’ un modo per togliere il velo sul presente, su un momento o una situazione data al fine di offrire le scelte e le possibilità future. Tutti vorremmo che qualcuno ci indicasse la retta via, la scelta migliore, se fossero le carte ad aiutarci in questo sarebbe bello, comodo e semplice. Purtroppo o per fortuna il nostro destino per la parte che ci tocca, cioè le nostre scelte, dipende soltanto da noi; possiamo raccogliere tutti i suggerimenti del caso ma a decidere il da farsi tocca sempre e comunque ad ognuno di noi. Tino Pantaleoni

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Cultura

Pittura, che passione! Quattro artisti correggesi si raccontano Ci vive un’artista ma è una casa normale. Siamo in via Astrologo dove abita Paola Lusuardi, pittrice conosciuta e apprezzata. La nostra Paola vanta un ricco e prestigioso elenco di premi conseguiti e una partecipazione di successo a una lunga serie di mostre personali e collettive: Roma, Lecce, Ferrara, Torino, Olbia, Portovenere, Rovigo fino a Londra e a Tampa in Florida. Olio su tela e legno, figurativo la sua tecnica preferita: sguardi profondi, corpi armoniosi, umanità pensosa, pose inusuali, allegorie a sfondo sociale. “Composizioni felicemente imprevedibili” il commento di un autorevole critico alle sue opere. Una passione congenita quella di Paola: da ragazzina il papà Virginio, che vive ancora con lei, artigiano marmista provetto, la incoraggiava, apprezzando fiero quel talento filiale e commissionandole schizzi e disegni utili al mestiere. Poi l’istituto d’arte “Chierici” di Reggio Emilia, con l’intenzione di sposare l’innata vocazione. Ma Paola non lo completa. Perché invece sposa, giovanissima, Lorenzo, l’uomo della sua vita. Ed è subito mamma. “Le opere d’arte di cui vado più fiera sono queste quattro” mi dice, additandomi una foto dei suoi quattro figli, tutti rigorosamente maschi. Tre sono sposati e solo il più giovane è ancora in famiglia, con mamma, papà e nonno. Tra il lavoro alla scuola Einaudi, le faccende domestiche, la cura della famiglia, la presenza dei numerosi nipotini, per trovare il tempo di dipingere con tanta cura e concentrazione ci vuole già tanto talento.

Paola Lusuardi

Ma la tempra di Paola-figlia-moglie-mamma-nonna è di quelle d’un tempo. E, così, per nostra fortuna l’altra Paola, la Paola-artista c’è. Mai desistito. Anzi. Proprio quando i figli arrivano al traguardo dell’età maggiore, lei, autodidatta, spinta dal rovello della mai sopita vocazione artistica, si decide a frequentare la Scuola libera del nudo all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, in omaggio all’antico detto che è meglio pentirsi di aver fatto che di non aver fatto. E arriva il successo. Per Paola, niente di cui pentirsi, quindi. Soddisfatta e realizzata. “Ogni opera è frutto di un’intensa meditazione. Ho dei tempi lunghi per ispirarmi e per perfezionare i miei intenti nel lavoro. Sono pignola. Pretendo molto da me stessa. E quando sono lì davanti al cavalletto assorta, in quel tempo sublime che è proprio dell’arte, tutto il resto non c’è. Se poi la cena non è pronta, per fortuna in famiglia nessuno protesta. Anzi l’aiuto non manca”. Complimenti a Paola e alla sua bella famiglia, allora. Da qualche tempo Paola Lusuardi è Presidente dell’Associazione “Angolo Arte” di Correggio, che riunisce insieme un’ottantina di appassionati artisti locali e che promuove con molto impegno l’interesse e la diffusione della pittura nell’ambito locale. Un’altra bella famiglia da seguire. Anche in questa a Paola vogliono un gran bene. La testimonianza raccolta è concorde e collettiva. Vicepresidente di Angolo Arte è Romano Salami, un artista correggese che da tempo incontra un grosso successo di pubblico e di critica. Anche per Romano, parliamo di un’antica passione per il disegno e le pittura. A undici anni il primo riconoscimento, ad un concorso nazionale per giovani artisti. Poi gli anni passati in collegio, presso i Camilliani, dove la sua inclinazione pittorica viene incoraggiata e valorizzata, sfruttandola per le occasioni religiose e le iniziative sociali dell’ordine dedito principalmente all’assistenza agli infermi. Poi, arrivato a Correggio, conosce artisti locali affermati, come il compianto Normanno Gobbi e come Werther Ghidini. Anche loro lo stimolano e lo consigliano. Comincia a frequentare i circuiti della notorietà con riscontri incoraggianti fuori Correggio. Nessuno è profeta in patria, si sa. Ma, con l’aiuto di Angolo Arte,

Romano Salami

nel 2000, merito di una mostra nei locali del Bocciodromo Vicentini, le porte del pubblico correggese si spalancano. Un noto professionista di Correggio acquista, entusiasta, una sua opera, e di lì, con il passaparola, comincia la discesa. E così, tanto in patria quanto fuori patria, il nostro Romano è molto apprezzato. “Di questa reputazione artistica che mi riservano i miei concittadini correggesi, vado pazzo di gioia” ammette Romano. “Nel 2014 farò una mostra personale nella Fiera di San Quirino. E ne sono orgoglioso, perché è Correggio che ispira le mie opere”. Dal 1997 Romano è in pensione e nel suo atelier lavora a gran ritmo. E’ annoverato tra gli artisti italiani emergenti. Un suo paesaggio con l’acqua è stato esposto, dopo il premio “Arte Mondadori” ottenuto, per trenta giorni al Palazzo della Permanente a Milano. Figura di frequente su periodici, riviste, giornali di arte qualificati. Olio in primis, poi tempera e gessetto le sue tecniche. Paesaggio locale la sua fonte di ispirazione. Correggio e dintorni. I cosiddetti “prati di casa”. “Perché cercare laghi o monti per qualificare un paesaggio naturale? Io mi sono buttato a capofitto su quello che c’è qui intorno: fossi, canali, ponti. L’acqua e le piante i miei preferiti. La mia gioia? Quando vendo un’opera a qualcuno che ne è entusiasta, ovviamente. Ma forse ancor di più quando mi accorgo che riproduco qualcosa che non tutti vedono di primo acchito e che poi imparano a valorizzare. E il paesaggio padano è pieno di belle sorprese”. Chiamiamola, se vogliamo, funzione


Primo Piano - luglio 2013 pedagogica del paesaggista. Due le debolezze di Romano. La prima è un mito: Corot, il grande paesaggista francese dell’ottocento, maestro inarrivabile dell’acqua e delle piante. Davanti ai suoi quadri Romano rimane estasiato. Accadde a Ferrara, palazzo dei Diamanti. La seconda è la nipotina più piccola, quando siede sulle sue ginocchia davanti al cavalletto e rimane incantata davanti al miracolo del pennello. Accade a Correggio. Estasi anche lì. Chissà se anche Corot era nonno!

Gian Paolo Rinaldi

Lo confesso: a Gian Paolo Rinaldi mi lega un bella amicizia personale. Per me, Paolo, cui quasi tutti tolgono il Gian, è una cara persona, sempre disponibile e attento agli altri. Confesso altresì che lo invidio. Perché è capace di fare bene mille cose insieme: musica, arte, volontariato, società. E poi … per la chioma foltissima, nonostante la sua sopravanzi di quasi due anni la mia ormai venerabile età. Una persona dai bei sentimenti, un vero artista delle pubbliche relazioni, con un’aria da perenne ragazzone. Tra gli artisti di Angolo Arte, Gian Paolo Rinaldi è un vero eclettico. Anche lui un piccolo enfant prodige del disegno e della pittura. Già alle scuole elementari le sue prime operette su carta o su vetro fanno il giro delle classi, suscitando ammirazione. Ventenne, diplomato, realizza pannelli in ceramica e mosaici che vanno in giro per arredi di pregio pubblici e privati. Frequenta l’entourage di Ottorino Davoli e viene contagiato dall’amore per il naturalismo padano. Per tanti anni maestro nelle scuole d’infanzia più belle del mondo, si improvvisa atelierista provetto, adorato dai bimbetti per la sua capacità espressiva e manuale. Si cimenta al pari del paesaggio con la ritrattistica, predi-

Cultura ligendo le figure più caratteristiche dell’ambiente locale. Poi un po’ di tutto. Paolo non sta mai fermo. La sua ricerca è continua. E si chiama linguaggio pittorico a 360 gradi, non ritraendosi mai al gusto dell’innovazione e della sperimentazione tecnica. Espone a Reggio, Modena, Ciano, Rolo, Cavezzo e consegue diversi premi in concorsi nazionali e locali. Studia acquerello e acrilico e poi incisione, con insegnanti di livello. Fasi e cicli pittorici si alternano nel suo cursus honorum: dal figurativo, all’informale, dal ritratto veristico alla pittura di materia. Gian Paolo tiene un corso di acquerello presso il circolo degli artisti di Reggio e presso Angolo Arte di Correggio. “Adoro la pittura come genere letterario. Leggo l’arte e la sua storia. E mentre dipingo sono tentato perennemente dall’esperienza del nuovo, ben sapendo che dopo tutti gli ismi già conosciuti dei movimenti pittorici otto-novecenteschi, l’originalità sta solo dentro di te. L’astrattismo è una molla che mi tormenta, ma non mi piace l’improvvisazione gestuale. Ricerco, studio, soffro: mi piace e mi piaccio così”. Studio ergo dipingo, vien da dire. Bravo Paolo: essenziale è il metodo, proprio come voleva Cartesio.

Giampaolo Santarello

Un artista particolare è Giampaolo Santarello, che sotto i portici di Correggio vediamo puntualmente presente ogni terzo sabato del mese, al mercatino dell’antiquariato e delle opere dell’ingegno. Lì espone le sue tele. Che colpiscono subito per lo splendore dei colori e per la plasticità dell’immagine. La sosta è d’obbligo. E subito ti chiedi: è foto o è pennello? La tecnica è l’elaborazione al computer della fotografia e la sua successiva stampa su tela. Il soggetto? Correggio, Correggio: i suoi portici, le sue piazze, i suoi

angoli, i suoi colori, la sua gente. Giampaolo ama Correggio intensamente. E’ la sua città adottiva e vi si trova proprio bene. Lui viene dall’Eritrea, dove è nato, da genitori italiani stabiliti laggiù. Poi la prima gioventù in collegio, dai padri Comboniani, missionari ardimentosi, in quel di Khartoum, la capitale del Sudan. La passione per la fotografia gli è trasmessa dal fratello maggiore già in quegli anni. Poi la famiglia torna in Italia, ci si sistema a Correggio e Giampaolo fonda con altri una software-house. Comincia così la sua avventura nel mondo dell’informatica, quando il computer era ancora un macchinone misterioso. Una missione ardimentosa, per allora, felicemente vissuta e andata a buon fine. Il nostro Giampaolo è in pensione da quest’anno e la passione per lo sfruttamento incrociato dei suoi due strumenti più abituali, fotocamera e pc, si può esprimere al massimo. I figli e la moglie gli stanno vicino e lo incoraggiano in questa bella passione, artistica e tecnica insieme. Lui si dichiara molto contento. “Dentro Angolo Arte mi trovo molto bene con amici che ammiro per le loro capacità e qualità. Con questa bella Associazione sono riuscito a farmi conoscere dal pubblico, partecipando a mostre e ad iniziative collettive ottimamente riuscite. Da solo non sarei andato molto in là, visto il mio carattere un po’ solitario”. Ma è più foto o più pennello? “Conta più quel che appare o quel che è? Quante volte ce lo chiediamo, se ci fermiamo a contemplare il mondo di oggi? Le mie opere, in fondo, non rappresentano che questo dilemma!” E’ la risposta di Giampaolo Santarello. Però Correggio è bella e bella pare. Qui niente dilemma. Giulio Fantuzzi

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Cultura

In quell’Angolo c’è un brand “Angolo Arte” e la tradizione pittorica correggese Se andiamo indietro nel tempo e arriviamo ai giorni nostri, quanti artisti hanno dato lustro a Correggio? L’elenco fa invidia a tante città ben maggiori della nostra. Se pensiamo poi a quel genio del Rinascimento che ha lasciato opere insigni in giro per il mondo, possiamo dire che Correggio è, da cinque secoli, un brand eccelso, simbolo di raffinata qualità dell’espressione artistica. Tra chi tiene viva quella tradizione, soprattutto in campo pittorico, merita sicuramente un pubblico encomio “Angolo Arte”. Questa associazione è nata negli anni novanta come braccio artistico del Gruppo Sportivo Correggese. Gli associati sono ottanta appassionati cultori delle arti figurative, non solo di Correggio, ma anche dei dintorni, che mettono a disposizione il loro talento artistico per promuovere la conoscenza e l’interesse del pubblico verso questa rinomata tradizione pittorica correggese. A proposito di encomi, c’è da dire che l’Amministrazione comunale di Correggio il suo non lo ha mai lesinato. In tutte le occasioni Angolo Arte si è meritata, infatti, l’apprezzamento dei nostri amministratori per il ruolo molto attivo di promozione culturale e per la straordinaria vitalità con cui gli artisti dell’associazione si dedicano “a fare più bello il mondo”. A suggello di queste belle parole, il Comune ha dato in concessione ad Angolo Arte la Saletta Esposizioni di Palazzo Contarelli, che è diventata così una finestra sempre aperta, 365 giorni all’anno, attraverso cui i concittadini correggesi e i visitatori occasionali per turismo o per affari possono intravedere i segni di quel brand secolare ancor così vivo che si lega alla città allegriana. Abbiamo già parlato della Presidente e del Vicepresidente di Angolo Arte: Paola Lusuardi e Romano Salami, due pittori correggesi di successo. Ma il regista, l’eminenza grigia che muove il tutto, che prepara le iniziative, che coltiva rapporti e pubbliche relazioni, che fa quadrare i conti, che anima le riunioni e che sforna progetti ed idee è Enzo Fontanesi. Lui è correggese fin nel midollo. E, come doc, può permettersi anche lo “scutmai”, Chirec, il soprannome che fin da giovane “pioniere” lo accompagna inseparabilmente e inesorabilmente. Di correggesi ne conosce un bel po’. E viceversa. Chi, correggese, non conosce Chirec? Età rispettabile la sua, da super-over. Doppiata la quarantina? Anche un

po’ di più, ma da farci la firma a vederlo così pimpante. Instancabile, un mulinello che gira sempre ad alta velocità, che intreccia ricordi delle tante attività passate, delle cronache del tempo di ieri e di oggi, che rivela una voglia di fare insaziabile. Memoria di fatti e di persone adamantina. E lì, nel Gruppo Sportivo Correggese, alla mensa del Motti, nel Bocciodromo Vicentini, nel comitato dell’Ausl, nella Filef e tra gli amici di Angolo Arte lui è a casa sua. Gli piace “strulgher”, espressione dialettale che potrebbe tradursi con “inventare e pianificare sinergie”. A volte si allarga un po’. “Sarà perché sono espansivo, ma a me piace così. Sono curioso da sempre, annuso e osservo ciò che mi capita a tiro e continuo ancora oggi a fare tutto con l’entusiasmo del neofita”. Un monumento vivente … alla vitalità. Gli artisti di Angolo Arte gli attribuiscono la gran parte del merito dei successi dell’Associazione. “Senza di lui, non saremmo qui” è il coro che li accomuna. Ma vediamo da vicino, con il suo aiuto, quel che fa “Angolo Arte”. Si è cominciato con la Fiera di San Quirino, qualche anno fa. Mostre e concorso di pittura, ora biennale. Uno degli elementi di qualità della nostra cara festa patronale, con i box assegnati ai vari pittori nella Piazza Garibaldi, frequentatissima, e il cortile del Palazzo dei Principi per la cornice istituzionale del concorso. E di lì si è messo in moto un movimento quasi spontaneo che ha creato altre iniziative. Della Sala Esposizioni si è detto. Poi la partecipazione a Festa Reggio, sempre più ampia e incisiva, un centro di attrazione del pubblico di notevole impatto. Ancora la presenza ad “Immagina – Arte in Fiera” ad ottobre a Reggio Emilia dedicata all’arte moderna e contemporanea. In queste occasioni si uniscono ad Angolo Arte artisti provenienti anche da altre realtà del Reggiano e del Modenese. “Facciamo proselitismo e costruiamo rapporti che poi si sviluppano con altri Circoli artistici” ci dice Enzo. “Il nostro obiettivo non è tanto quello di aumentare i soci, ma di crescere nella qualità della nostra iniziativa” aggiunge. Proprio in proposito ci annuncia la novità di uno

Concorso in Fiera

spazio espositivo che il comune di Reggio Emilia allestirà nel Palazzo Casotti, proprio dietro al Municipio e alla sala del Tricolore da gestire come Angolo Arte assieme ad altri 8 circoli di Reggio e di Modena per preparare un appuntamento fisso della pittura analogo a quello di Fotografia Europea. Ci si sta lavorando alacremente. Insomma un bel pacchetto di cosucce ci regala Angolo Arte. Per non parlare delle iniziative benefiche, come quella con cui si sono arricchite le sale dell’Ospedale correggese di San Sebastiano con le opere messe a disposizione dagli artisti aderenti. Una bella testimonianza di sensibilità. Lunga vita ad Angolo Arte, dunque. Perché ci ricorda come, anche in tempi difficili, non si vive di solo pane. Ci fa capire quanto il volontariato che fa tutto da sé può offrire alla crescita civile e sociale di una città. In una città dove l’arte viene rispettata e coltivata si vive meglio. Se poi si tratta della pittura, ancor di più. Perché se ne vedono di tutti i colori e si può vivere … proprio a pennello!.

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Cultura

Radiofreccia in corso Mazzini Una serata di festa per Ligabue e per Correggio Sono passati quindici anni da quando abbiamo provato nella nostra cittadina l’ebbrezza del cinema: telecamere, attori, cameraman, tante comparse e un regista, venuti qui per narrare le vicende di Ivan Benassi detto “Freccia” e del suo gruppo di amici Bruno, Tito, Boris e Iena che, tra gite fuori porta, giornate al bar a far infuriare Mario (nel film impersonato dal grande Francesco Guccini) e tutte le persone che animavano la Correggio degli anni ’70, ne hanno combinate di ogni tipo ad ognuno, fondando tra l’altro una radio chiamata Radio Raptus. Tutto questo e molto altro ancora è stato narrato da Luciano Ligabue nella sua prima avventura da regista. Dal lavoro eseguito dal rocker ne è uscito “Rafiofreccia”. Quanti di noi 15 anni fa si sono emozionati vedendo al cinema Corso Mazzini, la vecchia Lanterna! O i vicoli del nostro borgo fino ad arrivare al mitico orologio e alle campagne delle nostre frazioni dove l’odore del fosso era ben presente? Beh… crediamo in molti! Sabato 15 giugno proprio in occasione dei 15 anni di “Radiofreccia”, proprio sotto l’orologio vi è stata la proiezione del film con l’intervento dei protagonisti, del regista Luciano Ligabue, del produttore Domenico Procacci, dell’aiuto regista Antonello Grimaldi e degli attori: Stefano Accorsi (nel film Freccia), Enrico Salimbeni, Alessio Modica e Luciano Federico per raccontare le loro emozioni, considerazioni e aneddoti accaduti durante le riprese del film nel ormai lontano 1998. Un cast di eccezione ad esprimere e portare sul grande schermo una storia correggese. Tanti, tanti fans e non solo (c’è chi dice 2000 chi 3000 e chi dice addirittura 5000!) accompagnati nel pomeriggio dai “Liga buskers”, artisti di strada che hanno suonato e

cantato canzoni di Ligabue in giro per il centro, si sono appostati fin dalle prime ore del pomeriggio sotto l’orologio vicino al palco per ascoltare le voci dei protagonisti che, alle 21.30, si sono presentati sul palco, capitanati da Luciano Ligabue, ed hanno raccontato alcuni retroscena delle riprese. Ligabue, ad esempio, ricorda divertito cosa succedeva di sera in corso Mazzini durante le riprese: “Quando giravamo a tarda sera in piazza ogni tanto si apriva una finestra e sbucava qualcuno che diceva: Alòra! Qui c’è gente che domattina lavora! o tanti giovani e non solo curiosi di vedere il corso illuminato a giorno”. Poi Luciano prosegue parlando delle difficoltà che ha incontrato nel girare il film come, per esempio, il rapporto con gli attori: “Non è stato difficile gestire e parlare con gli attori a parte uno … l’ippopotamo che non sapevamo proprio come prendere! Ma al di là del lavoro per me è stata una esperienza più umana che professionale, molto appagante.” Anche Stefano Accorsi ricorda quei momenti con il sorriso e dice: “Ci sono film che fai ed è bello farlie poi ci sono film che ti danno qualcosa che poi ti rimane come Radiofreccia e ti porti sempre dentro”. Poi Stefano spiega la sensazione di lavorare con una rock star come Luciano: “Quando lavori con un regista che è anche un cantante come nel caso di Luciano arrivi al punto in cui le sue canzoni ti rimangono dentro, è come se prima di iniziare, un po’ lo conoscessi già, ed è molto piacevole”. Sono belle sensazioni come dimostrano anche altri come Luciano Federico (Bruno nel film) che ricorda: “Siamo diventati subito gli amici del baretto e del ristorante, nel corso degli anni successivi sono anche tornato più volte a sentire l’odore del fosso dove giravamo”. Poi continua Alessio Modica (Iena nel film): “Una esperienza da parte mia unica, oggi tornando a Correggio e passeggiando per il centro ho potuto ricordare i giorni di allora e l’atmo-

Alcuni momenti della serata

sfera che si respira da queste parti”. A chiudere il viaggio dei ricordi ci ha pensato Enrico Salimbeni (Tito nel film) che ha mostrato sotto la camicia la t-shirt che si erano regalati alla fine delle riprese dicendo: “Se qualcuno non crede che sia stato il Liga a girare il film … io ne ho le prove, con questa maglia che riporta le frasi più famose di Luciano come questa per esempio: noi dicevamo Luciano siamo pronti a girare! e la sua risposta era sempre: Bene, ancora un attimo grazie”. Conclude poi dal palco prima della proiezione l’aiuto regista Antonello Grimaldi che ha seguito e ha dato molti consigli a Luciano durante tutta la lavorazione del film e dice: “Nessuno poteva raccontare questa storia meglio di Luciano e poi aggiungo che come regista, se un domani avrà voglia di fare questo mestiere, potrà farlo tranquillamente. E’ il suo!” Infine applausi e grida da parte della gente in corso Mazzini. Sono ormai le 22 passate e il film ora deve prendere possesso della piazza. Ligabue saluta il pubblico insieme agli attori e al produttore e Grimaldi e si congeda con una semplice frase cinematografica ed efficace : “Buona visione”. Infine un tuffo nel film, chi non ricorda la frase di Freccia durante il furto con la signora alla finestra, lui punta la torcia e dice: “Te sta dentro che qua fuori è un brutto mondo!” (profetico Freccia?) o il monologo dello stesso Freccia in radio, oppure il matrimonio con il grande Little Taver! e anche Tito che manda Freccia dove può andare solo lui (Va a cagher Freccia!!) e tante altre ancora che ci rendono orgogliosi di avere Luciano Ligabue tra i nostri cittadini. Emiliano Bertani

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Politica

La festa del Correggio Hockey In tanti a brindare all’A1

Il 4 giugno scorso nel cortile del Palazzo dei Principi, il Correggio Hockey, ha festeggiato con i numerosi tifosi e la cittadinanza la promozione alla serie A1. Doveva essere un campionato di assestamento, considerato la nuova rosa di giocatori e allenatore, ma in un crescendo di emozioni è giunta una inaspettata, ma fortemente voluta, promozione nella massima categoria. L’Assessore dello sport di Correggio, Emanuela Gobbi, ha reso omaggio alla squadra e dirigenti, soffermandosi sul valore che questa società sta rendendo alla città di Correggio: un bellissimo biglietto da visita che porta nelle città di tutta Italia. Dopo la presentazione di dirigenti e giocatori, e alcune frasi di commento, tutti i presenti si sono “fiondati”, sull’ottimo rinfresco offerto dalla scuola alberghiera Convitto Nazionale “R. Corso”, altro fiore all’occhiello correggese. Abbiamo incontrato l’allenatore Mattia Carboni chiudendo un invisibile cerchio iniziato l’anno scorso.

Foto di gruppo del Correggio Hockey

Nel settembre 2012 avevi il “fiatone” causato da una serie incredibile di eventi: novello sposo, neo allenatore di una squadra di A2 (tua prima esperienza in assoluto) e una stagione agonistica tutta da impostare. Com’è andata a finire, tutti lo sanno, ma ti chiediamo di tracciare un bilancio. “Nella mia testa era già tutto pianificato e programmato, avevo già le idee ben chiare come partire, ma mai mi sarei aspettato un finale simile. Una cosa certa era quella di far crescere nel migliore dei modi i giovani, cercando di trovare la giusta amalgama con i senatori”.

Il pubblico presente

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Quale il tuo apporto in questa squadra e qual è stato l’aiuto che hai ricevuto dai senatori (Bonucchi – De Pietri – Jara)? “Mi hanno dato una grandissima mano, più che a livello tattico è stata la componente “umana”, che ha fatto la differenza.

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Con alcuni sono stato compagno di squadra e sono anche amico, quindi il difficile era scindere la vita di tutti i giorni con quella agonistica. Però, ognuno è stato al suo posto e questo reciproco rispetto ha fatto sì che anche i giovani si fidassero della mia figura e mi hanno seguito”. Hai vissuto tantissimi anni questo sport giocando sulle piste di tutta Italia, com’è vista dal di fuori, con gli occhi dall’allenatore? “Il momento più brutto è la fase di riscaldamento. Dopo aver parlato con i ragazzi, non so cosa fare e non riesco a scaricare la tensione, è una sofferenza durissima. Diverso è quando la partita inizia, perché due urla e la concentrazione su come gestire la squadra, fa passare in secondo piano tutto il resto”. Ho sempre detto che A1 e A2, nell’hockey, sono due sport differenti, e non saranno più sufficienti le individualità (De Pietri, capocannoniere e “stecca d’oro” di A2), e l’entusiasmo dei giovani. Come si prepara questa nuova avventura? “Puntando fermamente su questa squadra. E’ grazie alla coesione del gruppo che a Pieve abbiamo rimontato dal 2 a 5. Un gruppo coeso, può fare la differenza e diminuire, entro certi limiti, il divario tecnico. Continuerò con il programma di crescita dei giovani, e dovremo essere bravi a carpire da ogni sconfitta il buono e i progressi che faremo. Dovrà essere un anno di ulteriore miglioramento, rispetto al programma iniziato l’anno scorso, e un buon viatico anche per la stagione successiva a quella che inizierà dopo l’estate”. Marco Sessi


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Sport

Grandi soddisfazioni dal nuoto locale Giovanissimi e veterani sempre presenti sul podio Emma, Sofia e Davide campioni Regionali UISP Domenica 9 giugno presso l’impianto di Moletolo a Parma si sono svolte le Finali Regionali UISP ed Uninuoto è partita con una bella formazione di finalisti con ben 20 finali per questa importante manifestazione regionale ed è tornata con 4 titoli regionali e complessivamente per tutti gli atleti, ottimi risultati cronometrici. Due podi per la più piccola delle atlete della società correggese, Emma Bergamini, Esordiente “C” che, con un ottimo ‘18’’91 conquista il titolo regionale nei 25 farfalla e nei 50 dorso dove ottiene la medaglia d’argento, altro primato personale con ‘47’’93. Due i titoli regionali per Sofia Morini, Esordiente “B”, nei 100 misti con 1‘22’’70 migliora il personale di 4 decimi e nei 50 dorso in ‘37’’67 conferma il suo buon grado di allenamento. L’ultimo titolo regionale arriva da Davide Davolio, in una finale mozzafiato dove si sono contesi il podio nell’arco di 15 centesimi, primo nei 50 farfalla con ‘35’’30, seguito sul podio alla terza posizione con la medaglia di bronzo da Cristiano Brioni che ha chiuso in ‘35’’47; altra finale per Cristiano nei 100 misti dove si colloca al 5° posto. Una bella medaglia d’argento da Elisa Berselli nei 50 dorso con ‘38’’99 e quarto posto nei 100 misti con 1’28’’31. Medaglia di bronzo Federico Fois con 1’05’’80 e quarto nei 100 misti con 1’16’’83 migliorando di oltre due secondi il suo personale in tutte e due le gare. Soumaya Biyad 5^ classificata nei 50 stile, Matteo Ceci 5° nei 100

due nostre atlete, che oltre ai netti miglioramenti cronometrici, hanno centrato tutte e due le “Finali B” di venerdì pomeriggio. Bravissima Ida, alla sua prima esperienza al Sette Colli, impegnata nei 200 farfalla, si qualifica in 2’20’’12 e nel pomeriggio centra il suo personale con 2’19’’09 posizionandosi al 6°posto. Non da meno la prestazione della veterana Erica Varini, impegnata nei 400 misti, chiude in qualificazione con un crono di 5’04’’23 e si afferma in finale con 5’03’’23. Elisa Berselli

dorso, Filippo Iotti 5° nei 50 stile e 8° nei 100 misti, Riccardo Bacci 5° e Ruslan Iemmi 6° nei 50 rana, Dasia Vezzani sale dal 16^ al 11^ posizione nei 100 rana e Nicholas Vezzani 5° nei 50 farfalla ed 8° nei 100 stile con miglioramenti notevoli del crono e avanzamento di posizione classifica. Gregorio Paltrinieri conquista due argenti al Sette Colli Gregorio Paltrineri sorride dopo l’argento nei 1500 stile libero, la sua ultima gara in programma al 50° Trofeo Sette Colli a Roma. “Queste gare sono andate bene. Mi sono allenato al meglio e sono soddisfatto, impegnatissimo con il diploma, sotto esami e studi, non mi aspettavo di più”. Due argenti sono il bottino di Gregorio per questa prestigiosa manifestazione internazionale, sempre dietro all’ungherese Kis Gergo, fianco a fianco nelle corsie, negli 800 e 1500 stile, si sono misurati in belle prestazioni. Per gli Internazionali d’Italia sono partite anche Ida Taschini ed Erica Varini, con l’allenatore Gabriele Bonazzi. Belle soddisfazioni per queste

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Notizia dell’ultima ora: Gregorio Paltrinieri è Campione del Mondo dei 1500 stile in vasca corta ad Istanbul, il 16/12/2012 con 14’31’’13,essendo stato squalificato il nuotatore danese Mads Glaesner risultato positivo alla sostanza del Levmetamfetamine (uno stimolante) a seguito del controllo antidoping effettuato il 14 dicembre scorso, al termine degli 400 stile libero dell’11esima edizione dei campionati mondiali. Di conseguenza la medaglia d’oro conquistata dal danese nei 1500 stile libero gli viene tolta e Gregorio Paltrinieri diventa campione del mondo.

Gregorio Paltrinieri

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Sport

Trocia Beach, edizione n. 11

Tutti al campo di beach volley per divertisti e tifare gli atleti che si sfidano in memoria di Marco Ferrari

Il torneo di beach volley in memoria di Marco Ferrari giunge alla sua undicesima edizione e sarà di scena dall’ 8 al 14 luglio alla Piscina Comunale di Correggio. Questa edizione testimonia l’impegno e l’entusiasmo degli amici di Trocia (soprannome di Marco) che nel tempo hanno saputo contagiare il territorio e hanno moltiplicato le iniziative a scopo benefico: in dieci anni la manifestazione ha raccolto e devoluto oltre 65 mila euro. A questi fondi vanno aggiunti quelli raccolti nelle iniziative svolte tra maggio e giugno: Trocia Party in collaborazione con i Giovani Democratici e l’aperitivo al Cafè Teatro dedicato alle iscrizioni del torneo. Nella prima edizione del 2003, il torneo era organizzato su due gior-

Antonella e Mirco Ferrari

nate, oggi si conferma la copertura di un’intera settimana: il fitto calendario di gioco vedrà alternarsi per sette giorni consecutivi le squadre maschili e quelle femminili, dando inoltre grande spazio alle numerose squadre dell’irrinunciabile girone 3X3 misto dal nome “Quando c’era il cambio palla”. Per rispondere a questo entusiasmo di partecipazione si conferma il secondo campo di gioco, adiacente allo storico campo della piscina comunale, messo a disposizione dal Circolo Tennis di Correggio. Ogni sera della settimana, a partire dalle ore 19 circa, si susseguiranno le partite, e come di consueto, nel fine settimana il torneo avrà il suo culmine, in termini di spettacolo e divertimento, con due intere giornate dedicate alle qualificazioni e alle finali, oltre che alle sorprese che gli Amici di Trocia riservano al pubblico.

Pasqua del Ciclista addio? La manifestazione che per anni è stata un momento d’incontro e di agonismo, purtroppo, come tutti sanno ,il 1° aprile 2013, da festa si è tramutata in tragedia. La Società Ciclistica Correggio, conscia del fatto e sicura di aver organizzato quest’anno come tutti gli scorsi anni la gara nel rispetto assoluto dei regolamenti e della sicurezza degli atleti, ha deciso di togliere questa gara dal calendario amatoriale. Solo un cambio radicale ai vertici della società potrebbe mutare tale decisione. Per il futuro sta pensando di organizzare la Pasqua del ciclista con un raduno a partenza libera, vera espressione di quel ciclismo fatto di atleti sorridenti che all’agonismo preferiscono la compagnia degli amici con solo un pizzico di sana competizione in modo da poter coinvolgere molti atleti della provincia e per continuare quella bella collaborazione,con le famiglie (Riccò – Montanari – Alari) e sponsor che negli anni hanno so-

stenuto la sopracitata ex manifestazione. La responsabilità elevata che coinvolge le varie associazioni come la nostra nell’organizzare gare amatoriali non è sostenibile a livello umano di volontariato. Abbiamo osservato, dopo la disgrazia del 1°aprile, e valutato diverse gare amatoriali come la nostra, e abbiamo constatato con serenità, che si continua a correre in circuiti, molto meno sicuri del nostro, senza che nessun atleta prenda posizione, per garantire sicurezza di chi gareggia. Intanto, non cambia nulla e noi ci teniamo strette, senza meritarle, tutte le critiche subite. La cosa che ha lasciato l’amaro in bocca, alla Ciclistica Correggio, sono stati i processi fatti in piazza, nella nostra piazza, senza cognizione di causa, senza sapere nulla del regolamento, senza sapere come si sono svolti i fatti, a prova di una scarsa sensibilità dell’opinione pubblica. E’ mancata la solidarietà che con-

Gruppo dell’edizione 2012

A grande richiesta verrà replicata la cena esclusiva su prenotazione organizzata in collaborazione con Pineapple per sabato 13 luglio presso la Piscina Comunale. Il ricavato del torneo anche quest’anno sosterrà l’Associazione SIAMO CON TE e il progetto Calamaio della Cooperativa Accaparlante, Nei giorni del torneo sarà possibile conoscere le attività delle associazioni coinvolte e sostenerle direttamente, anche attraverso l’acquisto del merchandising originale firmato TROCIA BEACH. Per tutti gli aggiornamenti e per seguire il torneo online: www.trociabeach.it

Riceviamo e pubblichiamo traddistingue le comunità più unite, e solidali, si pensava a una chiusura a riccio intorno al dolore,ma non è stato proprio così… pazienza. Inoltre la Ciclistica Correggio si aspettava che almeno una telefonata, un cenno, una parola solidale arrivasse da parte dell’Amministrazione Comunale per informarsi sul come e perché è potuta succedere una cosa così grave, sarebbe stata gradita. Sia ben chiaro una cosa: nulla si vuole chiedere, come fatto in tutti questi anni di attività assolutamente in autonomia, nessun risentimento, anzi siamo pronti come sempre a promuovere il ciclismo in ogni sua forma come fatto in tanti anni di attività come associazione e assieme all’amministrazione comunale. Ringraziamo comunque tutte le persone, che anche con una semplice telefonata ci hanno dato il loro sostegno. Per la Ciclista Correggio Il Presidente Roberto Bizzoccoli


Primo Piano - luglio 2013 Sport CORREGGIOCORREGGIOCORREGGIOCORREGGIO Chi l’ha detto? “L’amore è come un dono degli dèi che si muove sulle ali del vento sempre inafferrabile e sempre inseguito; l’amore non è mai lĂ  dove lo cerchiamo e vola via da dove lo crediamo. Proprio per questo e dell’amore e degli dèi dobbiamo imparare a fare senzaâ€?. Chi ha pronunciato, o meglio ha scritto, queste parole? Un correggese. Risolvendo il cruciverba, nelle caselle colorate ricaverete il suo nome. ORIZZONTALI 1 Vive nel pantano - 4 Coda di pappagallo - 5 Rimedio... liquido di poco conto - 11 Le prime... delle ultime - 12 Una emittente radiofonica che trasmette da Milano e da Roma - 14 Biscia... che si cova in seno - 15 Lo è il... Sig. sulla busta 17 Viene bilanciato dal contro - 18 Vi si prende il caffè - 19 Si tributano ai meritevoli - 24 In modo arcano 28 Strada... di Londra - 29 Lo sono le sedi... prive del titolare - 32 Don Giuseppe, sacerdote e politico del dopoguerra - 34 Antico... chitarrista - 36 Il sior di una celebre commedia goldoniana - 37 Virna, attrice - 38 Il Lech che guidò Solidarność.

segue da pag.15

loro destino. L’unitĂ  fondamentale del sistema era la famiglia oikia costituita da un uomo, dai suoi figli e dai suoi nipoti. Sopra l’oikia c’era il ghenos un numero di oikiai, che si consideravano discendenti di un comune antenato. Sopra il ghenos veniva la fratria, in teoria, sempre basata sulla parentela. Omero dice “O Agamennone schiera i tuoi uomini per tribĂš e per fratrieâ€?. Le fratrie erano dunque costituite intorno a un ghenos dominante. Possiamo per questo definirle forme embrionali degli attuali gruppi dirigenziali di stampo politico? Forse, ma era una vera ĂŠlite ‌ questa classe dirigente che, purtroppo, in qualche triste periodo, divenne anche classe brutalmente dominante. Volendo fare un paragone con il presente, limitato e limitante come spesso sono questi riferimenti che, come elastici, tendiamo tra un periodo storico e l’altro, Marcello Veneziani scrive “PerchĂŠ quando











 











 

























 



 











VERTICALI 1 Liquore caraibico - 2 Il Gore del “Live Earthâ€? - 3 Finiti in manette - 4 Ligabue, cantautore (iniz.) - 5 Il famoso personaggio ideato da Giulio Cesare Croce - 6 Estreme nel radar 7 Un fautore della centralitĂ  della... mano d’opera - 8 Tessuto per jeans - 9 Puntino sulla cute - 10 Organismi Geneticamente Modificati - 13 Snodo ferroviario piemontese - 14 Il compositore francese caposcuola del “Gruppo dei Seiâ€? - 16 A volte è peggiore del male - 17 Osservanti delle pratiche religiose, devoti - 18 Buca del golf raggiunta con un colpo

parlate del ceto politico usate l’espressione negativa di Casta (non senza ragione) per alludere ai suoi privilegi e ai suoi favori, e quando parlate di un’altra oligarchia, quella degli affari piĂš contorno di stampa e propaganda, la definite addirittura Aristocrazia? Ăˆ un’altra Casta, con i suoi privilegi, i suoi interessi che divergono da quelli del Paese, i suoi valori che sono dissonanti dal sentire comune, le sue pretese di egemonia che non passano al vaglio del popolo sovrano. Ma ci sono due tipi di populismi: uno vuole fuoruscire dalla democrazia, dal voto e dalla libertĂ , sognando scorciatoie autoritarie e un altro, al contrario, si attacca al voto popolare, alla democrazia e alla libertĂ  per reagire al potere delle oligarchie. In Italia, il populismo è nato come reazione all’alleanza tra le caste: quella derivata dal comunismo e dalla sinistra radical, quella imperante nel potere editoriale, culturale e multimediale, e quella di un capitalismo assistito e furbo che da sempre privatizza i

 

in meno del previsto - 20 Beneficia di un lascito assieme ad altri - 21 Un magistrato che... accusa (sigla) - 22 Grembo materno - 23 Una capitale del nord Europa - 25 Blocco per appunti - 26 Gruppo montuoso dell’Europa centrale - 27 Il Vivaldi che ha composto “Le quattro stagioni� (iniz.) - 30 Associa molti automobilisti (sigla) - 31 Vale “al di qua� - 33 La quinta nota musicale - 35 Un tempo si chiamava ut.

profitti e socializza le perdite, evade e taglieggia lo Stato, rileva, magari a prezzi stracciati, imprese e gruppi editoriali e disegna l’Italia a immagine e somiglianza dei propri interessi.â€? Come motivo di riflessione conclusiva, io traggo invece spunto da alcune parole di James Hillmann (Politica della bellezza1999) quando a completamento e controcanto del cartesiano Cogito, del socratico Conosci te stesso vi oppone l’aristotelica frase: anthropos physei politikon zoon (“l’uomo è, per natura, un animale politicoâ€?) nell’affermare e ribadire come, non l’introspezione individualistica ma la sola appartenenza sociale del singolo alla ComunitĂ , parte viva, pulsante e operante del Mondo, può dare forza e significato alla sua stessa forza espressiva. Da cui: Con-vivo ergo sum (“Partecipo, faccio parte di un gruppo, dunque sonoâ€?). A voi dunque la scelta ‌ come Parte del Tutto. Olga Guerra

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Libri e cinema

I Libri del mese

Parliamo di cinema

a cura di Cecilia Anceschi

Luigi Ballerini Benedetta Bonfiglioli

Tutto il cielo possibile

Adele e Lorenzo si conoscono per caso un giorno d’estate, quando un acquazzone li costringe a rifugiarsi all’asciutto Piemme, 15 euro in un bar. Vogliono iscriversi entrambi a un corso di teatro, ma non potrebbero essere più diversi. Adele è riflessiva, le piace leggere e starsene per i fatti suoi, mentre Lorenzo è il classico bel ragazzo tutto muscoli che una come lei nemmeno la guarda. O almeno questo è quello che pensa Adele… E mentre a poco a poco imparano a conoscersi, ad aprirsi l’uno all’altra, a innamorarsi, capita la cosa più strana della loro vita. Perché quel bar è tutt’altro che normale: quel bar con i mobili anni Cinquanta e la musica fuori moda apre una porta verso il passato. Un varco che costringerà Adele a fare i conti con il mistero che avvolge suo padre, che non ha mai conosciuto ma che non ha mai nemmeno dimenticato. Luigi Ballerini è nato nel ’63 e fa lo psicanalista a Milano. Bnedetta Bonfiglioli è di dieci anni più giovane e vive a Correggio e insegna inglese al liceo. Luigi inizia a scrivere le storie senza sapere come finiranno, Benedetta pianifica tutto. Molto diversi, eppure questo libro lo hanno scritto insieme, forse perché entrambi conoscono bene i ragazzi, forse perché di loro apprezzano la vivacità e la voglia di stare bene. Ed hanno scoperto che incontrarsi al di là delle posizioni più rigide rende migliore il lavoro di ciascuno. Si sono divertiti e alla fine si può dire che ora sono anche amici.

Alice Leone, Paolo Maddalena, Tomaso Montanari, Salvatore Settis

Costituzione incompiuta

Arte, paesaggio, ambiente Nel 1948 la Repubblica ha risposto all’invocazione lanciata Einaudi, quattro secoli prima 16,50 euro da Raffaello: la Costituzione ha spaccato in due la storia dell’arte italiana assegnando al patrimonio storico ed artistico della nazione una missione nuova al servizio del nuovo sovrano, il popolo. La storia dell’arte è in gran parte la storia dell’autorappresentazione delle classi dominanti. Ma la Costituzione le ha dato un senso di lettura radicalmente nuovo. Il patrimonio artistico è diventato un luogo dei diritti della persona, una leva di costruzione dell’eguaglianza, un messo per includere coloro che erano sempre stati sottomessi ed espropriati. L’articolo 9 ha fatto di più: ha sancito solennemente l’unione indissolubile del patrimonio storico ed artistico e del paesaggio ed ha trasformato in progetto il ruolo etico e politico che questa unione ha giocato nella storia d’Italia. Le interpretazioni della Corte costituzionale hanno ampliato ancora questa visione originalissima, prendendo coscienza che il primo e più essenziale bene comune è l’ambiente, la è la promessa di una rivoluzione: sta a noi mantenerla. A. Leone è dottoressa in filologia e storia antica. P. Maddalena è giurista e magistrato, vicepresidente emerito della Corte costituzionale. T. Montanari è storico dell’arte e insegna all’Università di Napoli. S. Settis è archeologo, ha diretto la Normale di Pisa e ora presiede il Consiglio scientifico del Louvre.

Nel numero di luglio non pubblichiamo la recensione di un film in particolare ma segnaliamo le rassegne estive in programma vicino a noi. Dopo i primi titoli già proiettati a fine giugno, proseguirà anche a luglio ed agosto la rassegna cinematografica “Tenera è la notte”, organizzata dal comune di Carpi. Di seguito tutti i riferimenti per avere informazioni: Cinema estivo, area Stadio, ingresso Via Ugo da Carpi, 27/B. Orario inizio proiezioni : ore 21. 30. Ingresso : intero € 6,00, ridotto (tessera Agis, anziani oltre 65 anni, Carta Giovani) € 4,50, minori di 12 anni € 3,50. Biglietteria : nel piazzale a fianco della palestra Gallesi, Via Ugo da Carpi. Le proiezioni annullate a causa del maltempo non saranno recuperate. Per informazioni: QUICITTA’ - tel. 059/649213 – 649214; e mail: quicitta@carpidiem.it; programma sul sito www.carpidiem.it. Stessa cosa accade a Reggio Emilia dove, dal 5 giugno al 4 settembre, nell’arena di via Samarotto, si riaccende il cinema estivo. Info: tel: 0522.392137 (Arci – orari ufficio); cell: 338.3740053 (dalle 21 in poi); email: arcire@arcire.it; Fb: www. facebook.com/arcireggioemilia; twitter: @arci_re; programma sul sito www.municipio.re.it o www. arcire.it. Per parte sua, il circolo Cinecomio di Correggio, in collaborazione con il comune di Correggio, propone una mini rassegna di tre titoli in lingua originale sottotitolati. “An original summer”, questo il titolo del cartellone propone, sempre di lunedì: “Edward scissorhands” (Edward mani di forbice); “No country for old man” (Non è un paese per vecchi) e “Inglourious basterds” (Bastardi senza gloria). Le proiezioni si terranno il 15 e 29 luglio ed i 5 agosto, alle 21.30, nel cortile del Palazzo dei Principi, anche in casi di maltempo, nella sala conferenze.


Casa

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Pollice verde Il goji, frutto della giovinezza, ed altri frutti Negli ultimi anni è tornata in auge la tradizione di fare l’orto e piantare le piante da frutto anche in vaso ed in balcone (non necessariamente in giardino). Per frutti come goji, uva spina, more, lamponi e ribes occorre avere una grata (o ringhiera) dove possano arrampicarsi e fruttificare. E’ necessaria una posizione soleggiata anche per insaporire il frutto e fare crescere più piante. Il lilium barbarum o goji possiede sostanze nelle sue bacche che donerebbero, secondo la tradizione, longevità a chi le mangia. Il goji è una pianta voluminosa e quindi ha bisogno di almeno un metro di spazio in larghezza e 2, 3 in altezza per produrre al meglio le sue bacche prodigiose. I frutti possono essere gustati freschi o essicati e quindi conservati anche per i mesi invernali. Va concimato sempre con prodotti naturali affinché i frutti non assorbano sostanze chimiche e, quindi, nocive. Daniela Santini Sun Garden

Ricetta del mese Ricette originali con prodotti tradizionali

Ospitiamo, in questo numero, la ricetta di un originale piatto inviataci da un lettore e cogliamo l’occasione

per invitare altri lettori appassionati della buona cucina, a fare altrettanto.

Involtini di prosciutto crudo e mela Ingredienti per 4 persone: • 150 grammi di prosciutto crudo a fette • 200 grammi di robiola • 2 mele • Un mazzetto di misticanza • Sale e pepe Preparazione: 15 minuti Procedimento: Lavate le mele e tagliatele a spicchi senza sbucciarle ma eliminando il torsolo. Con un cucchiaio di legno lavorate a crema la robiola con il sale ed il pepe e spalmatela delicatamente sulle fette di prosciutto crudo. Disponete sul formaggio qualche fetta di misticanza e, in ultimo, lo spicchio di mela precedentemente tagliata. Avvolgete a cannolo le fette di prosciutto e disponetele su un piatto da portata. Servite gli involtini come aperitivo o antipasto.

Goji

More

Via Mandrio 26/C - Mandrio di Correggio tel. 0522 69.98.37 www.ristorantinodelborgo.it info@ristorantinodelborgo.it Cucina tradizionale reggiana a base di prodotti genuini, con aggiunta di gnocco e tigelle e carne chianina certificata. Menù di pesce, solo per gruppi, su prenotazione.

Uva spina

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Appuntamenti

Appuntamenti in provincia di Reggio

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Ecco cosa riserva il cartellone degli eventi in programma a Reggio e provincia nel mese di luglio. Per maggiori informazioni, consultare la sezione eventi o turismo del sito internet del comune di Reggio Emilia: www.municipio.re.it. 9, 16, 23 luglio Reggio Emilia - nerio - mercatini, bancarelle con tori ospiti (perlopiù provenienti da località Cadè prodotti gastronomici, spettacoli altri territori) ed eventi di animazioMercatino dell’hobbystica - esposi- - in centro storico - Info: Bibliote- ne (degustazioni, atelier, Laboratori zione di opere dell’ingegno creati- ca Civica “Giorgio Ambrosoli” tel. del Gusto) - c/o Centro Internaziovo - nella piazzetta tra via Giordano 0522.213713; 331.8426129 nale Loris Malaguzzi, via Bligny 1 Bruno e via Castello - dalle 20 alle 11, 18, 25 luglio Sant’Ilario (ingresso da piazzale Europa) - dalle 23 - Info: Comune tel. 0522.456316 9 alle 14 - Info: Fondazione Reggio d’Enza 9, 16, 23 luglio Quattro Castella Mercatino degli hobbisti e degli ar- Children tel. 0522.513752; Slow - località Puianello tigiani - in piazza IV Novembre e Food Reggio Emilia tel. 345.9211657 Agrinotte-dalla terra alla tavola - piazza Repubblica - dalle 19 alle 23 7 luglio Novellara mostra mercato di prodotti agro- - Info: Comune tel. 0522.902861; Ritrovo auto e moto d’epoca - in alimentari dell’Emilia Romagna COM.RE. c/o Confesercenti di Reg- piazza Unità d’Italia - dalle 8 alle - in centro storico - dalle 19 alle 24 gio Emilia tel. 0522.562211 19 - Info: Fiat 500-club Italia tel. - Info: Comune tel. 0522.249245 340.9843446; 338.8253648 12 luglio Castelnovo né Monti 9, 16, 23, 30 luglio Montecchio Frescaspesa - negozi aperti e ani- 7 luglio Boretto Emilia mazione - in centro storico - ore 21 Mercato del ri-uso domestico - antiMercatino serale dell’antiquariato - - Info: Comune tel. 0522.610249 quariato, modernariato, collezioniin piazza della Repubblica e vie limistica, abbigliamento e tutto quanto 12, 19, 26 luglio Albinea trofe - dalle 19,30 alle 24 - Info: AsMercatino serale dell’antiquariato rientra nel concetto di “riuso” dosociazione “La Vecchia Montecchio” mestico - c/o Lido Po - dalle 8 alle e... dell’artigianato - in piazza Cavictel. 0522.864639; 348.9124192 19 - Info: tel. 348.3983290 chioni e vie limitrofe - dalle 20 alle 9, 16, 23, 30 luglio Casalgrande 24 - Info: Comune tel. 0522.590201 7 luglio Vetto d’Enza XIV Mercatino serale dell’antiquaFiera di San Giovanni - mercato amriato “Boglioni Antiquaria” - in cen- 7 luglio Toano - località Cerre- bulante, mercatino di prodotti tipici tro storico - dalle 20 alle 23 - Info: dolo e biologici, animazioni itineranti Comune tel. 0522.998570; COM. XIV Beer Music Festival - festa della Info: Comune tel. 0522.815221 RE. c/o Confesercenti di Reggio birra irlandese, concerti - c/o Circo- 7, 13, 21, 27 luglio Canossa lo Bocciofila “Il Pioppeto” - ore 20 Emilia tel. 0522.562211 Assaggi di storia - conferenze, letInfo: Comune tel. 0522.805110 10, 17, 24 luglio Reggio Emilia ture, musiche, proiezioni cinematoMercoledì Rosa - spettacoli, ani- 7 luglio Baiso grafiche, condite da degustazioni di mazioni per grandi e bambini, mu- Festa dello Sport Baiso/Secchia - vini e prodotti tipici, sui temi della siche e balli nelle vie e nelle piazze, stands gastronomici, attività ricre- storia medievale - c/o Castello di visite guidate ai gioielli della città, ative, musica - c/o campo sportivo Canossa, Centro Turistico Andare a negozi aperti fino alle 24 - in cen- del Muraglione - Info: Comune tel. Canossa - ore 19; 7 luglio ore 17,30 tro storico - Info: Ufficio IAT (In- 0522.993501; sig. Dario Ovi tel. Info: Centro Turistico Andare a Caformazioni Accoglienza Turistica) 339.4581241 nossa tel. 333.4419407; U.I.T. “Le tel. 0522.451152; Cna (Confedera- 9, 16, 23 luglio Casalgrande Terre Matildiche” tel. 0522.877239 zione Nazionale dell’Artigianato e Estatus Quo - teatro, musica e ca- 7, 14, 21, 28 luglio Reggio Emilia della Piccola e Media Impresa) tel. baret - tema: lo spazio che voglio Rassegna Musicale a tema alla Reg0522.356380 - c/o la Bottega, via Botte 16/A - gia di Rivalta - c/o Reggia di Rivalta, 10, 17, 24, 31 luglio Quattro Ca- Info: Compagnia Quinta Parete tel. via dei Combattenti - Info: Circo342.9337099 stella - località Roncolo scrizione Sud tel. 0522.585626 XXII Mercatino serale dell’antiqua- 13, 20, 27 luglio Reggio Emilia 7, 14, 21, 28 luglio Castelnovo riato - dalle 19 alle 24 - Info: Asso- Cinema alla Reggia di Rivalta - pro- né Monti ciazione socioculturale “Roncolo In- iezioni cinematografiche serali - c/o Mercatino dell’antiquariato - in sieme” tel. 340.8037790 Reggia di Rivalta, via dei Combat- piazza Peretti - tutto il giorno - Info: tenti - Info: Circoscrizione Sud tel. Comune tel. 0522.610249 10, 17, 24, 31 luglio Rubiera Mercatino serale - artigianato arti- 0522.585626 10 luglio Campagnola Emilia stico, prodotti etnici e gastronomi- 13, 20, 27 luglio Busana - locali- località Cognento ci - in centro storico - dalle 21 alle tà Cervarezza Musica intorno al Fiume - Eri23 - Info: Comune/U.R.P. (Uffi- Mercatino dell’antiquariato - in via ca Rompianesi soprano, Riccardo cio Relazioni con il Pubblico) tel. della Resistenza - dalle 18 alle 24 - Castagnetti organo - musiche di 0522.622209 Info: Comune tel. 0522.891120 Vivaldi, Pergolesi e Mozart - c/o 7, 12, 14, 16, 18, 23, 25 luglio 7 luglio Reggio Emilia Chiesa di S. Giacomo Maggiore, via Gattatico - località Praticello Mercato della Terra di Reggio Emi- Parrocchia - ore 21 - Info: AssociaXII Festival di Resistenza - Festi- lia - mercato contadino di Slow zione culturale Giorgio Serassi tel. val Teatrale, Premio Museo Cervi, Food - partecipazione di oltre 20 340.6349601 Teatro per la Memoria - c/o Spazio produttori di vino, birra, cereali, 10/15 luglio Scandiano - localiParco del Museo Cervi, via Fratel- pane e pasta, frutta e verdura, for- tà Arceto li Cervi 9 - Info: Museo Cervi tel. maggi, conserve e confetture, carne, 138° Fiera di San Luigi - spettacoli, 0522.678356 salumi, aceto, tutti provenienti dalle musica, danza - in centro storico Fino al 13 luglio Reggiolo province di Reggio Emilia, Parma e Info: Comitato Fiera San Luigi tel. Fiera di Luglio-Sagra di San Ve- Modena - partecipazione di produt- 335.6164596


Primo Piano - luglio 2013 11/20 luglio Bagnolo in Piano Begnolo in Beer - festa della birra - c/o Area Sportiva Zucca Gialla dalle 19 alle 0,30 - Info: Circolo Culturale “M. Troisi” tel. 0522.951912; Comune tel. 0522.951948 12 luglio Reggio Emilia Camerata Royal Concertgebouw Amsterdam - Annebeth Webb violino, Hein Wiedijk clarinetto, Frank van de Laar pianoforte - c/o Chiesa di San Filippo, via San Filippo - ore 21,30 - Info: Reggio Iniziative Culturali tel. 0522.420804 12/13 luglio Rio Saliceto Riobue - VII festa del bue in piazza - cena in piazza con carne di bovino allo spiedo, fiorentina e carne di maiale alla griglia, primi piatti, gnocco fritto e salumi, anguria e melone; c/o i commercianti locali: aperitivi, cena a base di pesce, pizza, prodotti tipici campani - in piazza Carducci - ore 19 - Info: Comune tel. 0522.699648 12/14 luglio Casalgrande - località Salvaterra XV Fiera di Salvaterra - musica e cucina tradizionale, giochi per bambini, ristorante aperto tutte le sere - c/o parco del Liofante - ore 19,30 - Info: Comune tel. 0522.998570 12/15 luglio Luzzara Fiera di Luglio - mercati tradizionali del biologico e prodotti tipici, luna park e spettacoli, esibizioni di gruppi musicali, stands di prodotti tipici, aziende agricole, espositori commerciali, artisti dell’ingegno in centro storico - dalle 18 alle 24 Info: Comune tel. 0522.223850 13 luglio Reggio Emilia Via Gandhi Shopping Day - commercianti, artigiani, produttori agricoli e soggetti con opere dell’ingegno di carattere creativo - in via Gandhi - dalle 16 alle 23 - Info: Comune tel. 0522.456316 13 luglio Casalgrande “Notti al Castello” - Marco Dieci e Irene Guadagnini in “L’Emilia cantata dagli emiliani” - canzoni di Guccini, Dalla, Bertoli... - c/o Castello di Casalgrande Alto - ore 21,15 - Info: Teatro De Andrè tel. 0522.1880040; 334.2555352; Comune tel. 0522.998570 13/14 luglio Baiso La Tavola di Bisanzio - rievocazione storica e gastronomica di epoca bizantina; spettacoli, esibizioni di arcieri e falconieri, sfilata in costume d’epoca, laboratori, taverne, degustazioni e assaggi di prodotti a base di pecora, intrattenimento musicale - in piazza Don Dossetti; 13 luglio: dalle 16 alle 24; 14 luglio: dalle 9 alle 24 - Info: Comune tel. 0522.993509

Appuntamenti 13/14 luglio Carpineti Lo Scarpazzone in Forma - manifestazione gastronomica sul famoso scarpazzone montanaro con riso e Parmigiano-Reggiano - c/o Parco Matilde, largo Alpini 1 13 luglio - pomeriggio e sera: stands gastronomici, mercatini, musica, animazione bambini, dimostrazioni di cucina, cena con prodotti tipici; 14 luglio - tutto il giorno: stands gastronomici, mercatini, musica, animazione bambini, dimostrazioni di cucina, pranzo e cena con prodotti tipici - Info: Associazione “Carpineti da Vivere” (sig.ra Francesca Pisani) tel. 335.6655624; Comune tel. 0522.615089 14 luglio Luzzara Ricette e Segreti - l’appuntamento propone la “frittata in mille modi”, tradizione emiliana e bontà contadina, e la “torta più buona” - in piazza Iscaro - tutto il giorno - Info: Comune tel. 0522.223802 14 luglio Casalgrande - località San Donnino Notte di Note - 14 luglio: Bicentenario Giuseppe Verdi. Quartetto per archi in Mi minore - romanze da camera - Tania Bussi soprano, Quartetto d’archi Estro Armonico: Paolo Mora e Stefano Mora violini, Luciano Cavalli viola, Leonardo Sesenna violoncello - c/o cortile delle scuderie di Villa Spalletti, via Franceschini 11 - ore 21,15 - Info: Teatro De Andrè tel. 0522.1880040; 334.2555352; Comune tel. 0522.998570 14 luglio Scandiano - località Arceto VII Raduno Auto e Moto d’Epoca Città di Arceto - raduno riservato ad auto e moto storiche ante 1975 - Info: sig. Cesare Ferretti tel. 335.6323061; Club Auto e Moto d’Epoca Reggiano tel. 0522.703531 (solo mercoledì dalle 21 alle 23,30); 338.4472737 14 luglio Canossa - località Selvapiana Poetando a Selvapiana - III Concorso e IV Rassegna di poesia, in italiano e in dialetto; dimostrazione di antichi mestieri, hobbystica, intrattenimento per bambini, musica e degustazioni Info: Ufficio Informazioni Turistiche “Le Terre Matildiche” tel. e fax 0522.877239 14 luglio Ramiseto - località Pratizzano I Concerti della Via Lattea - Circo Diatonico - musiche da circo e giocoleria - c/o Rifugio Pratizzano - ore 5,30 - Info: Arci tel. 0522.392137 16 luglio Albinea - località Canali XXVI Albinea Jazz - Chihiro Yama-

naka Trio: Chihiro Yamanaka piano, Mauro Gargano basso, Michele Salgarello batteria - c/o Cantina di Albinea-Canali, via Tassoni 213 ore 21,30 - Info: Biblioteca Comunale “P. Neruda” tel. 0522.590232; Reggio Iniziative Culturali tel. 0522.420804 17 luglio Casalgrande - località San Donnino XIV Casalgrande Jazz Festival doppio concerto - Siniscalco-Zanisi Rock’in’Jazz Duo: Marco Siniscalco basso elettrico e live electronics, Enrico Zanisi pianoforte; Hamilton de Holanda (Brasile) mandolino 10 corde solo - c/o cortile delle scuderie di Villa Spalletti, via Franceschini 11 - ore 21,15 - Info: Teatro De Andrè tel. 0522.1880040; 334.2555352; Comune tel. 0522.998570 17/19 luglio Boretto Boretto Festival - concerti; 17 luglio: Andrea Cervetto Trio (ex New Trolls); 18 luglio: Eric Sardinas & band; 19 luglio: Bernardo Lanzetti & Friend - c/o area porto turistico, via Argini 11 - ore 21,30; apertura stands gastronomici ore 20 - Info: Comune tel. 0522.963758-963759 18 luglio Reggio Emilia Aterballetto Danza ai Chiostri Danza ai Chiostri con Street Food; Romeo and Juliet - coreografia Mauro Bigonzetti, musiche Sergei Prokofiev - c/o Chiostro grande di San Pietro, via Emilia San Pietro 44/C - ore 21,15 - Info: Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto tel. 0522.273011 18 luglio Albinea XXVI Albinea Jazz - Lara Puglia Trio: Lara Puglia voce, Roberto Monti chitarra jazz, Fabio Casali chitarra classica; Heart and Mind. Omaggio a Joni Mitchell - c/o Parco dei Frassini, Biblioteca Comunale, via Morandi - ore 21,30 - Info: Biblioteca Comunale “P. Neruda” tel. 0522.590232; Reggio Iniziative Culturali tel. 0522.420804 18/21 luglio Gattatico - località Praticello Praticio Rock - concerti rock, ristorante, birreria, cocktail bar, mercatino sotto le stelle e torneo di beach volley; 18 luglio: Muppet Suicide (Guns N’Roses tribute) + special guest; 19 luglio: Divina (‘70’80 disco) + special guest; 20 luglio: Merqury Band (Queen tribute) + special guest; 21 luglio: Time Out (883 tribute) + special guest - c/o Parco Polivalente, via Cicalini 14 concerti ore 21 - Info: Associazione Praticio Rock tel. 340.8103613; 348.9141572 continua a pag.30

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Appuntamenti segue da pag.29

19 luglio Casalgrande - località San Donnino XIV Casalgrande Jazz Festival - Bill Frisell’s Big Sur Quintet (USA): Bill Frisell chitarre, Carrie Rodriguez violino, Jenny Scheinman violino, Eyvind Kang viola, Hank Roberts cello - c/o cortile delle scuderie di Villa Spalletti, via Franceschini 11 - ore 21,15 - Info: Teatro De Andrè tel. 0522.1880040; 334.2555352; Comune tel. 0522.998570 19 luglio Albinea XXVI Albinea Jazz - Brecker Brothers Band Reunion: Randy Brecker tromba, Ada Rovatti sax, Dean Brown chitarra, George Whitty tastiere, C.M. Doky basso, Dave Weckl batteria - c/o Villa Arnò, via Vittorio Emanuele 50 - ore 21,30 - Info: Biblioteca Comunale “P. Neruda” tel. 0522.590232; Reggio Iniziative Culturali tel. 0522.420804 19/21 luglio Novellara Miss Anguria - ecofesta del cocomero; stands con esposizioni agroalimentari, spettacoli, musica, animazioni, laboratori creativi, punti ristoro, sfide tra “divoratori”, concorso per “Miss Anguria” riservato ai frutti più pesanti e a quelli con il grado zuccherino più elevato - in piazza Unità d’Italia - Info: Pro Loco tel. 0522.651378 19/21 luglio Luzzara - località Casoni XXIX Casoni a tutta birra - concerti, spettacoli, stands gastronomici, piano bar, ristoranti, pizzerie - c/o Parco Comunale, via Negre 16 - concerti ore 22 - Info: Circolo Polisportivo Casonese tel. 346.8876542 20 luglio Montecchio Emilia La Notte Vintage - esposizione di due e quattro ruote d’epoca - in centro storico - ore 20 - Info: Comune tel. 0522.861864-861861; Vespa Club Aiola tel. 338.6421710 20 luglio Casina - località Sarzano Concerto Gospel - c/o Castello - ore 21 - Info: Comune tel. 0522.604711 20 luglio Vetto d’Enza Festa della Neve - cena e ballo con musica dal vivo - c/o Arena Estiva - Info: Sci Club Vetto tel. 348.7276120; 349.4678319; Comune tel. 0522.815221 20 luglio Toano Festa della Trebbiatura - Info: Comune tel. 0522.805110 20/22 luglio Albinea - località Borzano 205° Fiera di Borzano - ristorante, musica, giochi popolari, danza, mercato di robe vecchie, esposizione di

macchine agricole d’epoca, mostra di fotografie - Info: Comune tel. 0522.590201 21 luglio Albinea - località Borzano XXVII Moto Incontro - manifestazione riservata a moto ante 1970 Info: sig. Gian Francesco Spadoni tel. 0522.591157; Club Auto e Moto d’Epoca Reggiano tel. 0522.703531 (solo mercoledì dalle 21 alle 23,30); 338.4472737 21 luglio San Martino in Rio Mercatino dell’usato - in centro storico - dalle 10 alle 16 - Info: Associazione Commercianti “Il Castello 2” tel. 342.7797299; Comune tel. 0522.636709 21 luglio Ligonchio Reggionarra né monti - narrazioni, letture animate e favole - in centro storico - ore 15 - Info: Laboratorio Teatrale Gianni Rodari tel. 0522.456585-585079 21 luglio Castelnovo né Monti Questa notte per l’Africa - gastronomia, animazione per bambini, mostra canina e concorso canoro con la compagnia PiccoloSistina - in piazza Gramsci - ore 15 - Info: Comune tel. 0522.610249 21 luglio Canossa Ciano in Festa - cena e spettacoli in piazza Matilde di Canossa - ore 19,30 - Info: Biblioteca / Centro Culturale Polivalente tel. 0522.248423248404 21, 28 luglio Carpineti - località Marola Mercatino dall’avanzo allo zavaglio - mercatino del riciclo e mercato contadino - in piazza Giovanni da Marola - dalle 9 alle 18 - Info: sig.ra Lea tel. 333.2279608 21/31 luglio Gualtieri Gualtieri Strings Festival - laboratorio master di alta formazione musicale per giovani strumentisti ad arco; concerti per orchestra nelle piazze, musica da camera nelle strade, Tafelmusik (musica da tavola) nei ristoranti, nei bar e nei cortili del centro storico - Info: Teatro Sociale tel. 338.3819346; Comune tel. 0522.221869 25/28 luglio Luzzara - località Casoni XXIX Casoni a tutta birra - concerti, spettacoli, stands gastronomici, piano bar, ristoranti, pizzerie - c/o Parco Comunale, via Negre 16 - concerti ore 22 - Info: Circolo Polisportivo Casonese tel. 346.8876542 26 luglio Rio Saliceto I Concerti della Via Lattea - Birkin Tree - musica irlandese - c/o Cantina Sociale - ore 21 - Info: Arci tel. 0522.392137

26 luglio Castelnovo nè Monti Reggionarra né monti - narrazioni, letture animate e favole - in piazza Peretti e in centro storico - ore 20 - Info: Laboratorio Teatrale Gianni Rodari tel. 0522.456585-585079 26/27 luglio Poviglio - località Sant’Anna Tradizionale sagra di Sant’Anna - in piazza Umberto I; 26 luglio: lancio dell’uovo e spettacolo musicale - ore 22; 27 luglio: lancio dell’uovo per bambini - ore 21,30 - Info: Comune tel. 0522.966811 26/29 luglio Viano - località Rondinara Festa di Sant’Anna - rassegna di fisarmonicisti di fama internazionale, ballo liscio, cena e la Fiera dei Bambini - Info: Comune tel. 0522.988321 27 luglio Boretto Notte del fiume - iniziative culturali, spettacoli, concerti, bancarelle, stands gastronomici, navigazione notturna sul Po - c/o Lido Po (Ex Cantieri Arni), via Argini 11 - dalle 20 fino a notte fonda - Info: Comune tel. 0522.963758-963759 27/28 luglio Castelnovo né Monti - località Felina XIII Festival Cittaslow dei Cibi di Strada - gastronomia, musica, artigianato, gioco, cultura e ambiente in compagnia delle Cittaslow, la Rete Internazionale delle Città del Buon Vivere e dell’Appennino Reggiano in centro storico - dalle 10 alle 23,30 - Info: Comune tel. 0522.610249 27/28 luglio Toano - località Cerrè Marabino Cerrè in festa - Info: Comune tel. 0522.805110 28 luglio/4 agosto San Polo d’Enza; San Polo d’Enza - località Pontenovo Sesto Rocchi Open Chamber Music Festival - concerti, masterclasses, eventi; San Polo d’Enza - c/o Torre dell’Orologio; Pontenovo - c/o Casa Atelier del Maestro Rocchi, via S. Matteo 2 e nel santuario della Beata Vergine di Pontenovo - Info: Segreteria Festival tel. 0522.873188; 335.6558851 31 luglio Viano Soli Deo Gloria - Loredana Bigi soprano, con la partecipazione delle Classi di Canto dell’Istituto Diocesano di Musica e Liturgia di Reggio Emilia, Luigi Fontana organo - musiche di G. P. da Palestrina, W. Byrd, L. Guglielmi, G. F. Händel - c/o Chiesa Parrocchiale del Santissimo Salvatore, via Chiesa 2 - ore 21 - Info: Comune di Reggio Emilia / Assessorato Cultura e Università tel. 0522.456249


Primo Piano - luglio 2013

Appuntamenti e Annunci

D’estate in Emilia Romagna Appuntamenti di luglio ed agosto in regione Di seguito proponiamo una selezioni degli eventi in programma nei prossimi mesi in varie località della nostra regione. Per approfondire gli argomenti proposti o per conoscerne altri consultare il sito del turismo dell’Emilia Romagna: www.emiliaromagnaturismo.it. SOTTO LE STELLE DEL CINEMA 2013 Quaranta sere d’estate in una “sala” tra le più belle del mondo, in Piazza Maggiore, con la rassegna “Sotto le stelle del Cinema” che la Fondazione Cineteca di Bologna propone nell’ambito di Bè – Bologna Estate. Tutte le sere, appena fa buio, alle ore 22.00, si illumina uno degli schermi più grandi d’Europa, per risplendere dei migliori restauri e delle migliori copie dei classici che hanno fatto la storia del cinema. Quest’anno a far la parte del leone le grandi attrici e i grandi attori: Anna Magnani (nei quarant’anni dalla scomparsa), Burt Lancaster (centenario della nascita), Gian Maria Volonté (ottant’anni dalla nascita), Jack Nicholson, Jerry Lewis e figure di registi-attori come Charles Chaplin, Orson Welles e Vittorio De Sica. Dal 21 giugno al 30 luglio, ore 22.00, ingresso gratuito. Per info: www.cinetecadibologna.it DICIOTTOEVENTI - 18E20 TALK SHOW Scrittori, intellettuali, attori, operatori culturali, sceneggiatori, autori televisivi e musicisti si confrontano con il pubblico da anni a Salsomaggiore Terme in una rassegna che propone non solo presentazioni di libri, ma conversazioni stimolanti (talk show) con gruppi musicali che si alternano al ritmo dei dialoghi. Lo scopo è quello di trasformare la divulgazione culturale in vero e proprio spettacolo. Dal 30 giugno al 05 agosto, ore 18.20. IAT Informazioni Accoglienza Turistica di Salsomaggiore Terme Galleria Warowland - Piazzale Berzieri - 43039 Salsomaggiore Terme - Tel:0524 580211 info@portalesalsomaggiore.it II FESTIVAL DEL BALLO Appuntamento da non perdere per tutti gli amanti del ballo. Dopo il successo riscosso nella precedente edizione, anche quest’anno Gatteo a Mare dedica una festa alla musica da ballo. Ballerini e maestri mostreranno la loro bravura e coinvolgeranno tutti i presenti a ritmo di

musica in balli di ogni genere musicale! Scuole di ballo liscio proporranno le classiche danze romagnole, come valzer, mazurca e polka; ci saranno anche gli ‘sciucarein’, che mostreranno tutta la loro abilità nel far ‘suonare’ le fruste. Dal 3 al 31 agosto, ore 21.00, ingresso gratuito Ufficio Informazioni Gatteo a Mare Piazza della Libertà, 10 - 47043 Gatteo a Mare - Tel: 0547 86083 iat@comune.gatteo.fo.it MOSAICO DI NOTTE 2013 La manifestazione propone anche quest’anno l’apertura serale, dalle 21.00 alle 23.00, di due monumenti Unesco, la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia, e di siti di importante rilevanza storica o archeologica, come la Domus dei Tappeti di Pietra e TAMO - Complesso di San Nicolò. Il programma dell’iniziativa prevede visite guidate il martedì e il venerdì sera e spettacoli di musica e poesia in via Galla Placidia con le rassegne “O Musiva Musa...tessere di poesia e musica” e “Sotto le Stelle di Galla Placidia”. Mosaico di Notte 2013 avrà due indimenticabili serate d’eccezione: sabato 20 e martedì 23 luglio. A partire dalle ore 22.00 presso la Basilica di Sant’Apollinare si terrà “Visioni di Eterno 2013 - Il Cielo Dorato. La Basilica di Sant’Apollinare Nuovo”, uno spettacolare architecture video mapping di Andrea Bernabini. Fino al 6 settembre Ufficio Informazioni Comune di Ravenna via Salara, 8 - 48121 Ravenna – Tel: 0544 35755 turismo@comune.ra.it

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Piccoli annunci Invitiamo i nostri lettori a fare uso di questo spazio. Per gli annunci “cerco, vendo, ecc” è sufficiente telefonare allo 0522-69.23.40 (dalle 9 alle 12.30) o, meglio, inviare un testo scritto alla redazione (anche via fax allo 0522-63.13.44 o via e-mail all’indirizzo info@primo-piano.info). Gli annunci devono essere brevi e recare il recapito del mittente. Ogni annuncio sarà pubblicato per un massimo di tre volte. La redazione declina ogni responsabilità per quanto concerne il contenuto degli annunci. In ottemperanza a disposizioni della CCIAA di Reggio Emilia non si accettano annunci riguardanti compravendite immobiliari. Vendo macchina da cucire industriale Singer 591 lineare accessoriata con lubrificazione totalmente automatica. Completa di piano lavoro e motore 220. In ottime condizioni. Telefonare allo 0522.641193 Folletto Vorwerk mod. 135 praticamente nuovo, accessoriato, vendo € 600,00 Telefonare al 339.3653279 I LOVE CITY Anche nel 2013 torna “I love city” ad animare l’estate della riviera romagnola, un appuntamento musicale dedicato agli anni ’80 con la partecipazione dei grandi artisti che hanno segnato quel periodo. Cuore del festival sarà la passione di quegli anni con concerti, spettacoli e presentazioni, il tutto rigorosamente in “80’s style”. continua a pag.32

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Primo Piano - luglio 2013

Appuntamenti segue da pag.31

Dal 5 luglio al 16 agosto, ore 21 Ufficio Informazioni Cesenatico viale Roma, 112 Tel: 0547 673287 iat@cesenatico.it Ufficio Informazioni Gatteo a Mare Piazza della Libertà, 10 Tel: 0547 86083 iat@comune.gatteo.fo.it Ufficio Informazioni San Mauro Mare Via della Repubblica, 8 tel 0541 346392 info@sanmauromare.net IL RICETTARIO DI CATERINA SFORZA La Fortezza di Castrocaro ospita la mostra dedicata alle ricette d’amore e di bellezza tratte dal Saggio “degli experimenti de la ex.ma S.r Caterina da Furlj, matre de lo inluxtrissimo Ser Giovanni de Medici”. L’esposizione propone una accurata selezione delle ricette di Caterina, dedicate alla cura della pelle, del viso e delle mani, all’acconciatura dei capelli, alla pulizia dei denti, all’ornamento del corpo, al potenziamento delle capacità amatorie. Fino al 30 novembre Ingresso a pagamento: tariffa intera 5€, ridotta 4€ Ufficio Informazioni - Castrocaro Terme e Terra del Sole Viale Marconi - Galleria Terme Tel: 0543 769631 termeinforma@tiscalinet.it Pro Loco di Castrocaro Terme

Via della Fortezza, Tel: 0543 769541 info@proloco-castrocaro.it L’ ECO DELLA MUSICA L’Eco della Musica offre anche per l’estate 2013 la possibilità di condividere momenti di vita e di ascolto fuori dal comune nello splendido scenario dell’Appennino tosco-emiliano. Per ben tre fine settimana - e due domeniche - le più suggestive località dell’Appennino bolognese e modenese si trasformeranno in teatri naturali ospitando le esibizioni di musicisti provenienti da tutto il mondo, che faranno risuonare musiche di confine dai crinali degli Appennini, all’insegna della contaminazione tra generi, culture e tradizioni. Fino al 15 settembre Tutti i concerti in programma sono gratuiti e dal tramonto all’alba è tollerato il bivacco (responsabile) presso i rifugi. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0534.22021 335.7214996 - tamarri.cultura@ comune.porrettaterme.bo.it Eco della Musica Tel: 335.7214996 - 335.7214996 tamarri.cultura@comune.porrettaterme.bo.it CONCERTI ALL`ALBA Risveglio in musica in riva al mare. Appuntamenti gratuiti sulle spiagge di Cesenatico. Gli appuntamenti mattutini rappresentano forse la più inconsueta proposta rivolta agli appassionati di musica: in riva al mare ritardatari e

mattinieri, due mondi così diversi, si ritrovano uniti nella suggestione della musica, accarezzati dalle prime luci dell`alba. Periodo di svolgimento:6, 14, 21, 28 luglio; 4 e 15 agosto Orario: inizio ore 6.00 Programma: Ingresso: gratuito Ufficio Cultura e Teatro via Armellini, 18/B - Tel: 0547 79274 - 672888 cultura@cesenatico.it NOTTURNI ALLE CONSERVE Concerti di musica da camera nella Piazzetta delle Conserve di Cesenatico. Musiche delicate e soavi, da ascoltare in uno scenario magico e incantato, silenzioso e dolce quale è la Piazza delle Conserve, così chiamata per essere il luogo in cui fino ai primi del `900 veniva conservato il pesce in vasche a forma di cono tronco scavate nel terreno e riempite di ghiaccio. Alla rassegna partecipano orchestre e solisti di fama nazionale ed internazionale. Periodo di svolgimento: 9, 16, 30 luglio; 6, 13, 22 agosto. Inizio concerti ore 22.00. Ingresso: gratuito In caso di maltempo gli spettacoli si terranno al teatro comunale Ufficio Cultura e Teatro via Armellini, 18/B - Tel: 0547 79274 - 672888 cultura@cesenatico.it

al netto del contributo regionale di per giovani coppie-single separati - altre cat.sociali

0522-693292 - 694640 www.andria.it


Primo Piano - luglio 2013  

Circolo Culturale Primo Piano, Correggio - Mensile correggese di informazione e confronto di idee Redazione Via Conciapelli, 9/G - Correggi...

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