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ilpopolo@libero.it NOVESE

TORTONESE

Il calendario degli eventi estivi a Caldirola

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OLTREPO’

Novi Ligure si anima nei venerdì di luglio

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LA TAV IN VAL SUSA

Voghera, il Comune interpreta la Finanziaria

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Primo Piano Quali progetti per le nostre strade?

INTOLLERABILE VIOLENZA Guerriglia in Val Susa, assalto alla Tav, 188 feriti tra gli agenti: poche parole per dire una realtà di violenza che nulla ha a che vedere con la civile convivenza, che deve essere sempre fondata sul confronto e sul dialogo. “Inaudite azioni aggressive”: così bolla gli avvenimenti di domenica 3 luglio il presidente della Repubblica Napolitano che, nel suo comunicato, sa esprimere una valutazione equa e veritiera sul ruolo degli attori di quella triste vicenda. Sottolinea anzitutto la “legittimità” delle manifestazioni di dissenso dei cittadini della Val Susa; aggiunge la condanna delle “inaudite azioni aggressive” di “squadre militarizzate provenienti dal di fuori”, per concludere con la sottolineatura del ruolo dei “reparti di polizia chiamati a fare rispettare la legge”. Non entra nella questione politica specifica il Capo dello Stato, non si mette pro o contro i manifestanti: riconosce il loro diritto di contestare che va, comunque, coniugato con il dovere delle forze dell’Ordine di fare rispettare la legge. In questo contesto il no alla violenza è doveroso e necessario. L’aggressione non serve alla soluzione dei problemi, le pietre non aiutano il confronto. Nello stesso pomeriggio del 3 luglio, i vescovi piemontesi diffondevano una nota nella quale si legge: “Deploriamo le azioni violente che si sono svolte nella giornata di oggi in Valle di Susa. Come pastori desideriamo far sentire tutta la nostra vicinanza e solidarietà a coloro che sono stati feriti, in particolare alle forze dell’Ordine che stanno operando in modo continua a PAGINA 4

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Attualità Altre foto di comunioni e cresime in Diocesi PAGINA 6

Grest Castelnuovo Diventare grandi all’oratorio PAGINA 10

Suor Sara Fedele sorella di S. Chiara servizio a PAGINA 3

TORTONESE E NOVESE / PAG. 23

Speciale 8xmille Chiedetelo alla comunità San Pietro di Voghera PAGINA 11

LA RICORRENZA / PAG. 3

Si apre il festival musicale, Giornata sacerdotale Gavazzana paese del blues pregando per il Papa Il festival del blues di Gavazzana è finalmente realtà. A realizzarlo è il club “Gavazzana Blues”, sorto lo scorso anno nel piccolo centro alessandrino, una location diventata punto di ritrovo per gli appassionati di ottima musica. Il primo festival (ad ingresso gratuito) comincerà oggi, giovedì 7 luglio, alle 21 con lo “Strange kind of trio”, seguito dal chitarrista Franco Morone.

Anche quest’anno, in occasione della festa del Sacro Cuore, si è tenuta la tradizionale Giornata Sacerdotale. L’appuntamento era per il 1° luglio alle 10 nel salone del Seminario. È stato invitato a guidare la meditazione Mons. Francesco Ravinale, Vescovo di Asti. Si è pregato per i 60 anni di ordinazione presbiterale del Papa.


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Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

PRIMO PIANO

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PAOLO SIMONE CALDIROLA Agenzia Generale di Tortona Largo Carabinieri d’Italia 15057 TORTONA (AL) Tel. 0131861175 Trasformiamo il futuro in un orizzonte di obiettivi e sicurezze

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Proviamo a ragionare della rete di strade, autostrade e ferrovie

Dalla TAV alle nostre INFRASTRUTTURE pagina a cura di ANTONIO GIORGI

Il contestatissimo avvio dei lavori per la tratta italiana della linea ad alta velocità Torino-Modane riporta alla ribalta l’annoso problema dell’adeguamento delle infrastrutture viarie a livello nazionale, mentre l’apertura dei primi cantieri in Val Susa vede tornare in scena il cosiddetto fronte del no, i No Tav accanitamente schierati contro la realizzazione dell’opera. Non è questa la sede per esaminare le ragioni di chi vuole la nuova ferrovia, in primo luogo l’Unione Europea che eroga parte dei finanziamenti, e di chi invece sta - in senso reale oltre che figurato - dall’altra parte della barricata nella pretesa di salvare la vallata da chissà quale disastro ambientale. Non è questione neppure di parlare qui delle ripercussioni che la futura ferrovia (molto futura, considerando i tempi di completamento delle opere pubbliche in Italia) avrà per il nostro territorio: collegata direttamente alla già esistente tratta veloce Torino-Milano indirizzerà semmai i traffici parecchio a Nord rispetto all’Alessandrino e al Pavese, nell’ambito del cosiddetto “Corridoio 5”, l’asse europeo proteso verso i Paesi dell’Est, fino all’Ucraina e alla Russia. Se ricadute noi avremo, saranno marginali, forse limitate alla migliorata possibilità di incanalare il trasporto merci su rotaia dal porto di Genova verso la Francia nord-orientale via Novi, Alessandria, Torino. Resta il fatto che lo sblocco dell’impasse in Val Susa costituisce una buona occasione per ragionare della nostra rete di strade, autostrade e ferrovie, una dotazione infrastrutturale che ci vede drammaticamente carenti. Cominciamo dal capitolo ferrovia. C’è un fantasma che si aggira sull’Appennino. A volte fa capolino, poi sparisce e nessuno ne ha più notizia, ma passa qualche anno e rispunta. È il fantasma della linea ferroviaria del Terzo Valico destinata ad unire Genova e Milano passando da casa nostra, anche se non si sa esattamente dove e neppure se il tracciato sarà idoneo all’alta velocità

L’autostrada a Ronco Scrivia; sotto: cartelli stradali nelle nostre colline e la stazione di Codevilla della vecchia ferrovia Voghera-Varzi

o meno. Di Tav GenovaMilano in effetti non si parla espressamente, e mentre dalle parti di Voltaggio si vedono da anni degli imbocchi di tunnel che dovrebbero essere propedeutici alla realizzazione dell’opera, per il resto è nebbia. Nebbia assoluta che le ricorrenti assicurazioni di qualche ministro (“Il Terzo Valico è in dirittura d’arrivo”) non riescono a dissolvere. Da Milano, e da Torino, a Genova i treni devono contare da Arquata in là sul tracciato vetusto di Isola del Cantone e Busalla o sulla “direttissima”, si fa per dire, che passa sotto i Giovi. Un’ulteriore linea tra Genova e la pianura in realtà ci sarebbe, quella di Ovada, per le caratteristiche del tracciato e dell’armamento inadeguata al traffico merci. Perché il Terzo Valico non si fa? Perché mancano i soldi, mancano all’appello un miliardo e 200 milioni, la seconda tranche degli stanziamenti pubblici

per l’apertura dei cantieri. Tutte le altre sono motivazioni pretestuose. Mancano i soldi perché, al dà delle promesse formali e dei bei discorsi nei convegni, alla stessa Liguria può risultare più utile portare a termine il raddoppio della GenovaVentimiglia e potenziare la linea della Cisa. Con i tempi che corrono, non si può volere tutto. È significativo che pochi giorni fa il presidente degli industriali genovesi Giovanni Calvini abbia pronunciato parole che sanno di ultimatum ma anche, in un certo senso, suonano come campane a morto per l’opera. “O il Terzo Valico si fa ora, o non si farà mai più”. Genova perderà una grossa occasione, ma sul treno dello sviluppo e della crescita economica non potrà salire nemmeno un territorio come il nostro che ha bisogno di lavoro e occupazione (non solo nei cantieri e nell’indotto) ma anche di collegamenti rapidi e di facilità di approvvigionamen-

ti per i settori produttivi. Per cui se Genova piange, il Novese e il Tortonese che ne sono il naturale retroterra tutto possono fare trarre che ridere. Già, ma ci sono sempre le autostrade, Tortona è capitale dell’autotrasporto e alle autostrade deve molto. Sì, continuiamo pure a definire autostrada la carreggiata Sud dell’A7 tra Serravalle e il capolinea, continuiamo pure a pagarvi il pedaggio perché costretti, ma bisognerebbe avere il pudore di chiamarla in un altro modo la vecchia Camionale dei Giovi figlia degli anni Trenta, decrepita vecchietta meritevole di pensionamento. È vero, c’è l’alternativa della A26 grazie alla bretella BettolePredosa, ma il tracciato si allunga e all’interporto di Rivalta il tempo è prezioso. Mentre la Torino-Piacenza è ridotta ad una pista per autotreni, segno che le due corsie non bastano più, si favoleggia paradossalmente di un’autostrada Broni-

Mortara, che se non fosse connessa con la A26 dalle parti di Stroppiana collegherebbe il nulla con il nulla, proprio mentre per andare oggi da Broni a Pavia bisogna confidare nella tenuta del Ponte della Becca. La viabilità ordinaria è terzo capitolo dolente delle nostre reti infrastrutturali. La geografia dei tracciati è rimasta quella dei decenni trascorsi, salvo qualche tangenziale cittadina, qualche modesto adeguamento qua e là, magari fatto dall’Anas quando era ancora sua competenza. La pianura soffre meno, ma sconta ugualmente la mancanza di investimenti e la prolungata disattenzione alle esigenze del territorio. Si pensi che la tangenziale di Voghera è stata realizzata grazie a stanziamenti ritagliati dai fondi per le Colombiadi del 1992, i 500 anni della scoperta dell’America, e ancora non si capisce cosa c’entrasse quell’anniversario con l’Oltre-

pò. Quanto alla collina e alla montagna, davvero non ne possono più: la loro malattia si chiama emarginazione, isolamento, senso di impotenza. Bastano distanze di pochi chilometri in linea d’aria e l’assenza di strade razionalmente tracciate per determinare una sorta di esilio dal contesto civile. Centri produttivi non secondari e non di alta quota come Santa Maria della Versa o Varzi, peraltro penalizzata quest’ultima dalla demenziale scelta della soppressione della ferrovia negli anni Sessanta, pagano l’assedio dei tir, il soffocamento da traffico, l’impennata dei costi di trasporto. Il turismo dell’Appennino, infine, che vantaggi ricava da strade strette, tortuose, impervie, dal fondo dissestato e a perenne rischio di frane? Provate a salire a Carrega, per credere. Oppure al Passo del Giovà. Provate a salire da Torriglia verso Casa del Romano e l’Antola. Località bellissime, di fascino struggente, ma chi è disposto ad investire dove l’ipotetico ed eroico turista arriverebbe solo a prezzo di mille disagi? Nessuna meraviglia allora se la montagna si spopola, rimangono solo gli ultimi irriducibili anziani e le attività economiche superstiti, l’agricoltura di sussistenza, il bosco, l’allevamento, languono. Prospettive di miglioramento? Nessuna, direi. Con le province e i comuni in bolletta mettiamoci il cuore in pace, siamo condannati a tenerci le strade che abbiamo. Fino a che dureranno. Lo sviluppo? Si accomodi in coda e attenda. Il deficit dei collegamenti in un’epoca in cui tutto va più veloce spiega almeno in parte perché un vasto comprensorio favorito dalla collocazione geografica, dalla ricchezza di valori ambientali, dal dinamismo dell’imprenditoria e dall’ampia disponibilità di risorse umane e intellettuali non riesca a mettere il turbo e si trovi al contrario ad inseguire con affanno il miraggio di uno sviluppo problematico.


Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

CAPANNI PIEMONTE S.n.c. CAMPANE

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VITA DELLA DIOCESI

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Sabato 2 luglio nel Monastero Santa Lucia di Città della Pieve

La professione di Sr. SARA FEDELE

Sabato mattina Sara Fedele, ragazza tortonese di ventinove anni, ha fatto il voto di professione temporanea di clausura, nell’ordine delle Sorelle Povere di Santa Chiara, nel monastero Santa Lucia, delle Clarisse di Città della Pieve. La funzione è stata officiata da Mons. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e da altri sacerdoti, tra i quali il parroco del Duomo di Tortona, Mons. Carlo Curo-

ne, accompagnato da un gruppo di parrocchiani. La giovane suora era entrata come probante nel convento di clausura il 16 dicembre 2007, dopo due anni ha iniziato il periodo di noviziato, che si è concluso nella primavera di quest’anno. La professione temporanea dura tre anni, un periodo che porterà ai voti definitivi. La professione solenne è stata condivisa con la mamma Sandra, gli amici

so la cittadina umbra, aveva consigliato alle monache di pregare nella loro novena di preghiera don Orione. Da allora non sono più mancate le vocazioni al Santa Lucia. Quest’anno cade l’ottavo centenario della Consacrazione di Santa Chiara, celebrazione del centenario che si è aperta ufficialmente il 16 aprile scorso, la consacrazione della santa è avvenuta otto secoli fa. L’11 agosto 2012, Santa Chiara, si chiude l’anno a lei dedicato, chi entra in uno dei complessi delle clarisse, partecipa alla comunione, e si confessa entro quindici giorni dalla visita, riceve l’assoluzione plenaria. La commovente professione temporanea si è svolta dopo che la novizia, in risposta all’appello dell’arcivescovo Bassetti ha risposto: “Mi hai chiamato: eccomi Signore”. La neoprofessa, dopo le interrogazioni, in ginocchio, ha posto le sue mani in quelle della madre badessa, leggendo la formula da lei scritta ha fatto voto di ca-

e i parenti della giovane suora, tra le consorelle, la Badessa Elena Francesca Beccaria, tortonese, entrata nel monastero nel 1988, dopo molti anni di assenza di vocazioni, tra le consorelle anche suor Barbara di Codevilla, che già da un anno ha fatto il voto di professione temporanea. La vocazione della Badessa, è stata successiva al suggerimento di un sacerdote che, di passaggio pres-

Si è pregato per il 60° di ordinazione presbiterale del Papa

Giornata Sacerdotale Anche quest’anno, in occasione della festa del Sacro Cuore, si è tenuta la tradizionale giornata sacerdotale. L’appuntamento era per il 1° luglio alle 10 nel salone del Seminario. È stato invitato a guidare la meditazione Mons. Francesco Ravinale, Vescovo di Asti. Il canto del Veni Creator Spiritus e la recita dell’Ora Media hanno dato inizio alla mattinata. Dopo un breve saluto e una parola di riconoscenza del Vescovo Mons. Martino Canessa la parola passa subito al Presule astigiano. La riflessione verte sul ministero sacerdotale: risuonano parole come obbedienza, servizio, ascolto, mitezza e pazienza: tutte caratteristiche fondamentali del nostro essere pastori. Mons. Ravinale è maestro di saggezza e di umiltà: le sue parole sono semplici ed efficaci; arrivano incisive ai presenti che lo ascoltano con attenzione. Il discorso scivola via, ricco di esempi e di esperienza, maturata negli anni di ministero sacerdotale ed episcopale. Partendo dalle parole di Gesù nel Cenacolo: “Il mio corpo dato per voi”, il relatore ha portato la riflessione a considerare la particolarità che caratterizza il sacramento dell’Eu-

carestia: esso è essenzialmente relazione d’Amore di Gesù con i discepoli e quindi con noi (il mio dono – dice Gesù è per voi). Ecco così delineata la condizione indispensabile per vivere in pienezza il sacerdozio: essere uomini di relazione. Tale relazione si articola in tre direzioni: è relazione da, con e per. La prima preposizione ci mette nella logica del dono ricevuto: nessuno ha chiesto di nascere, di vivere, di essere: la nostra libertà è sempre una libertà che dipende dagli altri. Si è quindi soffermato con maggior approfondimento nell’analisi del per, allargando così il discorso ai fratelli che ogni giorno si incontrano e alla realtà della Chiesa locale nella quale siamo inseriti. Coltivare, anche quando

costa fatica una vera fraternità sacerdotale è garanzia di missione vera, secondo il cuore di Dio. Una frase colpisce: Gesù non ha mandato gli apostoli ad organizzare, pianificare, promuovere sul mercato un nuovo prodotto, fosse anche la fede ma li ha mandati a fare Chiesa, cioè comunione. Altrettanto incisiva l’icona biblica della vedova di Sarepta di Sidone, raccontata nel famoso ciclo di Elia: questa donna ha messo a disposizione dell’uomo di Dio tutto quello che aveva per vivere e solo così è avvenuto il miracolo: “La farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non diminuirà” (L’episodio è raccontato in 1Re 17, 1016), a causa della generosità di questa povera donna che si è affidata con totale

fiducia, donando quel poco che aveva per vivere. “Chi tiene per sé, confidando solo nelle sue forze – ha detto Mons. Ravinale – non può andare lontano, solo chi dona generosamente ottiene dal Signore un frutto inaspettato”. Presto arrivano le 11 e si sale in cappella per l’Adorazione. In occasione del 60 anniversario dell’Ordinazione sacerdotale del Santo Padre benedetto XVI, il momento di preghiera è riservato in modo particolare proprio al papa in questo significativo giubileo. Esposto il Santissimo vengono proposte alcune riflessioni, alternate da opportuni canti e da significativi momenti di silenzio. Le meditazioni scelte sono state ricavate da alcune omelie dello stesso Pontefice pronunciate in occasione di ordinazioni sacerdotali e durante la messa Crismale degli scorsi anni. Parole dolci e nello stesso tempo ardue e impegnative per chi vuole stare veramente davanti al Signore come sacerdote e servirlo nei fratelli come apostolo. A mezzogiorno passato Mons. Vicario Generale imparte la benedizione eucaristia. Il pranzo fraterno chiude l’intensa mattinata. Claudio Baldi

stità, povertà e obbedienza, in regime di clausura, affidandosi con tutto il cuore alla famiglia delle sorelle povere di Santa Chiara. La giovane suora, dal velo bianco, è stata poi investita del velo nero, posto sul capo dalla badessa Elena Francesca. Ha ricevuto il libro della Regola e il crocifisso, simboli della vita evangelica da lei intrapresa.

Gli occhi di Suor Sara Fedele emanavano una luce speciale, uno sguardo consapevole e felice della scelta di vita nell’esempio cristiano di Santa Chiara. Le monache clarisse di Città della Pieve, oltre alla preghiera, ai lavori all’interno del monastero, curano anche una rivista Forma Sororum, disponibile al sito internet www.clarissecdp.it. Annamaria Dall’Aglio

NOTIZIE DIOCESANE

Delegato per la vita consacrata Con decreto del 7 giugno 2011, il Vescovo Martino Canessa ha nominato don Sesto Falchetti Delegato Vescovile per la Vita Consacrata. La nomina segue il parere favorevole del reverendo don Pierangelo Ondei, direttore provinciale della Provincia Religiosa di San Marziano e di San Benedetto di don Orione in Tortona, alla quale appartiene il sacerdote. Don Sesto è stato pure nominato Rettore del Santuario di Nostra Signora di Montespineto in Stazzano (nella foto).

Diario del Vescovo Il Vescovo riceve in udienza martedì 12 luglio dalle 8,30 alle 10; mercoledì 13 dalle 8,30 alle 12,30; giovedì 14 dalle 8,30 alle 10,30; venerdì 15 e sabato 16 dalle 8,30 alle 12,30. Per eventuali comunicazioni, prendere contatto con la Segreteria Vescovile, al mattino (escluso il lunedì), tramite telefono (0131 816635 - fax 0131 816637). Via mail: vescovotortona@libero.it. o attraverso il sito www.diocesitortona.it


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Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

VITA DELLA CHIESA

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Il 60° di ordinazione sacerdotale di Papa Benedetto XVI Benedetto XVI ha festeggiato venerdì 1 luglio il 60° anniversario della sua ordinazione sacerdotale, celebrata il 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo, pranzando con i membri del Collegio cardinalizio nella Sala Ducale del Palazzo Apostolico Vaticano. Il Papa ha citato per l’occasione le parole del Salmo 133, “Ecco, com’è bello e com’è dolce che i fratelli vivano insieme”, sottolineando la bellezza della convivialità e del vivere insieme la gioia del sacerdozio, come riporta “L’Osservatore Romano”. Ha poi ripercorso il cammino compiuto dal giorno della sua ordinazione sacerdotale, avvenuta il 29 giugno 1951 in una Germania distrutta dalla guerra, con una economia in crisi e una diffusa povertà materiale e spirituale. Dopo il Concilio Vaticano II e la difficile epoca della rivoluzione culturale del Sessantotto, ha ricordato gli

anni in cui ha lavorato a stretto contatto con Papa Giovanni Paolo II e poi l’inaspettata elezione al soglio di Pietro. In questi sessant’anni, ha detto, sono cambiate moltissime cose, ma è rimasta intatta la fedeltà del Signore, che è lo stesso ieri, oggi e sempre. “Con il suo aiuto andiamo avanti”, ha sottolineato. Nel suo saluto a nome del Collegio cardinalizio, il Cardinale decano, Angelo Sodano, ha affermato che, considerando la “sensibilità pastorale” del Pontefice “verso la sua cara Diocesi di Roma”, i porporati hanno deciso di fare al Papa “un regalo diverso”, offrendogli “un obolo per i poveri di Roma, considerando le urgenti necessità di tanti romani, come dei numerosi immigrati e rifugiati”. “Con questo stesso spirito di partecipazione alla sua sollecitudine pastorale, il Collegio cardinalizio ha voluto anche offrire un pranzo

a duecento poveri di Roma, proprio nella festa di San Pietro, su iniziativa del Collegio cardinalizio e del Circolo di San Pietro”, ha aggiunto, sottolineando che alcuni degli invitati hanno scritto un biglietto di rin-

graziamento, che il Cardinale ha mostrato al Vescovo di Roma. “Il dramma della povertà di Roma è noto a tutti noi”, ha commentato il Cardinal Sodano. “Di fronte a tale realtà, la Chiesa di Roma

Il card. Scola Arcivescovo di Milano Benedetto XVI ha accettato, il 28 giugno, la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Milano presentata dal card. Dionigi Tettamanzi, in conformità al can. 401 § 1 del codice di Diritto canonico, e ha nominato arcivescovo metropolita di Milano il card. Angelo Scola, finora patriarca di Venezia. “Nel solco ideale del magistero dei suoi predecessori, e in particolare della straordinaria figura di sant’Ambrogio, sono certo che l’operato di Sua Eminenza sarà fonte d’ispirazione per la ricerca del bene comune, in spirito di concordia e di solidarietà, da parte di tutte le forze civili e sociali”, ha scritto nel suo messaggio augurale al neoarcivescovo di Milano il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, auspicando il proseguimento, “anche a Milano”, del “proficuo lavoro avviato a Venezia in favore della reciproca comprensione tra le religioni, basata sui valori dell’accoglienza e del mutuo rispetto”.

pluriformità nell’unità. Sono consapevole dell’importanza della Chiesa ambrosiana per gli sviluppi dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso”.

Con umile e realistica fiducia

La “Chiesa madre” “Lasciare Venezia dopo quasi dieci anni domanda sacrificio. D’altro canto la Chiesa di Milano è la mia Chiesa madre. In essa sono nato e sono stato simultaneamente svezzato alla vita e alla fede”. È quanto scrive il neoeletto arcivescovo di Milano, card. Angelo Scola, nel suo primo messaggio di saluto alla diocesi ambrosiana chiedendo a tutti, vescovi, presbiteri e laici, “l’accoglienza della fede e la carità della preghiera. Lo chiedo in partico-

lare alle famiglie, anche in vista del VII Incontro mondiale”. “Vi assicuro che il mio cuore ha già fatto spazio a tutti e a ciascuno – prosegue l’arcivescovo eletto –. Sono preso a servizio di una Chiesa che lo Spirito ha arricchito di preziosi e variegati tesori di vita cristiana dall’origine fino ai nostri giorni. Lo abbiamo visto, pieni di gratitudine, anche nelle beatificazioni di domenica scorsa. Mi impegno a svolgere questo servizio favorendo la

LE NOSTRE SEDI:

Rivolgendosi alle autorità civili, il card. Scola dichiara: “Vengo a voi con animo aperto e sentimenti di simpatia e oso sperare da parte vostra atteggiamenti analoghi verso di me. Chiedo al Signore di potermi inserire, con umile e realistica fiducia, nella lunga catena degli arcivescovi che si sono spesi per la nostra Chiesa”. “Ho bisogno di voi, di tutti voi, del vostro aiuto, ma soprattutto, in questo momento, del vostro affetto”, prosegue il porporato chiedendo in particolare la preghiera dei bambini, degli anziani, degli ammalati, dei più poveri ed emarginati. “Lo scambio d’amore con loro, ne sono certo, è ancor oggi prezioso alimento per l’operosità dei mondi che hanno fatto e fanno grande Milano: dalla scuola all’università, dal lavoro all’economia, alla politica, al mondo della comunicazione e dell’editoria, alla cultura, all’arte, alla magnanima condivisione sociale...”. Un augurio “particolare” alle migliaia di persone impegnate negli oratori, nei campi scuola, nelle vacanze guidate e “in special modo ai giovani” che si preparano alla Gmg di Madrid. Infine la manifestazione dell’“intenso affetto collegiale” ai cardinali Carlo Maria Martini e Dionigi Tettamanzi. Giovanna Pasqualin Traversa Servizi CISL

vuole essere, oggi più che mai, la Chiesa della carità”. Per questo, i Cardinali hanno consegnato al Papa un assegno bancario di 50.000 euro, “raccolti in questi giorni tra di noi che vostra Santità potrà destinare come meglio crede”. “Santità, ci senta sempre a lei vicini, soprattutto in questo bel giorno, mentre noi Le diciamo in coro: ad multos annos, ad multos felicissimos annos!”, ha concluso il porporato a nome dei suoi confratelli. Il giorno precedente, nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, il Santo Padre aveva presieduto nella basilica vaticana la Santa Messa durante la quale ha imposto il pallio ai nuovi Vescovi metropoliti. In questa occasione Benedetto XVI ha pronunciato un’intensa omelia nella quale – come sottolineato dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi – “ciò che più colpisce è l’insistenza sul rapporto perso-

nale con Gesù, che nel momento dell’ordinazione si è rivolto a lui e lo ha accolto nella cerchia di coloro a cui si era rivolto nel Cenacolo. Il rapporto diventa così intimo che il sacerdote può dire ‘io’ con verità a nome stesso di Gesù, ripetendo con efficacia le sue stesse parole, come avviene quando amministra il sacramento del perdono e consacra l’Eucaristia”. “Da quel giorno – ha spiegato padre Lombardi – il Papa ha compiuto un lungo cammino, attraversando e svolgendo le diverse forme del ministero ecclesiale fino a quella più alta. Un cammino paziente, che egli descrive ‘sotto il sole e la pioggia, nella serenità e nella difficoltà, nelle diverse fasi della purificazione e della prova, come anche nella gioia evangelica’. 60 anni di fedeltà, celebrati in semplicità e senza trionfalismo, perché sono un dono piuttosto che una conquista”.

Intollerabile violenza continua da pagina 1 straordinario per garantire salto armato; e la prima ecologia non può che essela legalità. Ribadiamo la necessità di re “umana”, rispettosa di mantenere il tono dialettico ogni uomo, della sua vita e sulla questione legata all’a- della sua integrità. pertura del cantiere per la Bastonare e assalire con costruzione della linea fer- pietre e ammoniaca i poliroviaria Torino-Lione nei ziotti che fanno il loro dolimiti del confronto demo- vere non è ecologia, ma cratico rifuggendo da ogni barbarie. forma di violenza diretta o Tra le notizie negative di indiretta, impegnandosi ad questa giornata c’è anche isolare coloro che non per- quella di qualche uomo poseguono questo obiettivo litico che ha voluto giocare strumentalizzando la situa- sulle parole, trasformando zione con parole e azioni la violenza in eroismo e riche non aiutano il persegui- voluzione. Ma non è politica lo svenmento del bene comune”. Come altre volte è accadu- dere la verità in cambio di to, la violenza è venuta da qualche voto elettorale. fuori, da gruppi di facinoro- La domenica di sangue non si giunti da varie parti d’E- ha fatto un buon servizio uropa non primariamente alla Val Susa, né, tanto meper difendere la natura o i no, all’Italia, alla politica e diritti dei valligiani, ma per alla democrazia. esprimere la propria voca- Un’ultima riflessione sulzione alla guerriglia per se l’arrivo dei violenti da tutta stessa e contro le forze del- Europa, convocati, si sol’Ordine, come scelta esi- stiene, attraverso internet: stenziale mascherata da ancora una volta i nuovi scelta ecologica e di civiltà. media, nati per essere struMa non esiste civiltà là do- menti di incontro tra gli uove il confronto diventa con- mini e i mondi, rivelano flitto, dove il dialogo volu- un’ambivalenza, da non to da gente onesta e pacifi- sottovalutare. Sir ca, viene violentato dall’asAGEVOLAZIONI PER I NOSTRI SOCI


Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

IL VANGELO DELLA DOMENICA

10 Luglio - XV Domenica del Tempo Ordinario

“Ascoltate la parabola del seminatore” Mt 13,1-23 Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti». Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell’abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaìa che dice: “Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il

cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!”. Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono! Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l’accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno».

Il Santo della settimana a cura di Daniela Catalano

SAN GIOVANNI GUALBERTO La Chiesa il 12 luglio fa memoria di San Giovanni Gual- lazzo del Popolo i berto Visdomini, monaco, nato a Tavarnelle Val di Pesa, Priori presero il vicino Firenze, intorno al 995 e fondatore della Congrega- governo della citzione Vallombrosana. tà, fu nelle mani Poche sono le notizie sulla giovinezza del nobile fiorentino incontaminate di Giovanni Visdomini. Suo fratello Ugo venne assassinato e questi monaci che secondo i costumi del tempo Giovanni fu chiamato a ven- furono affidate il dicarne la morte con l’uccisione del rivale. sigillo della ReLa vendetta si doveva consumare fuori porta San Miniato pubblica e le chiaa Firenze, ma secondo la leggenda, il suo avversario si in- vi del tesoro. Gualberto nella sua comunità rinunciò a tutti ginocchiò e messo le braccia in forma di croce invocò quei favori che in quegli anni sovrani e grandi casate eserpietà. Giovanni gettò la spada e concesse il perdono. citavano nella Chiesa, nominando vescovi e abati e desiCol cuore in tumulto, Giovanni sarebbe andato a San gnando candidati al sacerdozio. Lo stesso Papa Gregorio Miniato al Monte, dove il crociVII (1073-1085), protagonista dei fisso gli avrebbe annuito in segno momenti più drammatici della rifordi approvazione. Giovanni scelse ma detta poi “gregoriana” affermava: MONACO FIORENTINO allora di unirsi ai monaci di San “Sono afflitto da immenso dolore e Miniato, aggiungendo al suo nouniversale tristezza... trovo ben pochi FU IL FONDATORE me quello del proprio padre, vescovi nominati regolarmente, e che DELLA CONGREGAZIONE Gualberto. Una volta diventato vivano regolarmente”. monaco il suo impegno fu indirizLa comunità dei monaci di Giovanni BENEDETTINA zato a difendere la Chiesa dalla siGualberto, si fece promotrice di vivamonia e dal nicolaismo. ci campagne di predicazione per libeDETTA “VALLOMBROSANA” Suoi primi avversari furono il suo rare la Chiesa dagli indegni. stesso abate, Oberto, e il vescovo A questi monaci si ispirarono e si afdi Firenze, Pietro Mezzabarba, fiancarono gruppi di sacerdoti e di entrambi simoniaci. Non essendo incline ai compromessi e laici, dilatando l’efficacia della loro opera, di cui si servinon riuscendo ad allontanarli dalla città preferì ritirarsi in rono i papi riformatori. solitudine. Giovanni Gualberto mandò anche nuovi preti plasmati dalNel 1036 dopo varie peregrinazioni insieme ad alcuni mo- lo spirito di Vallombrosa nella città di Milano che ne avenaci giunse a Vallombrosa, conosciuta allora come va cacciato molti simoniaci. Dedicò grande attenzione al Acquabella, sulle colline vicino Firenze. clero secolare; lo aiutò a riformarsi, lo guidò e lo incoragNonostante la solitudine però il suo ideale monastico rima- giò alla vita in comune. Sempre Gregorio VII disse del neva quello cenobitico della Regola benedettina. monaco fiorentino: “La purezza della sua fede splendette Fondò allora una nuova Congregazione, basata su un’au- mirabilmente in Toscana”. Gualberto morì il 12 luglio stera vita comune, povertà, rifiuto di doni e protezioni, che 1073, nella Badia di Passignano, un monastero che aveva fu approvata da papa Vittore II nel 1055 ed ebbe larga dif- accettato la sua Regola, e dove si conservano le sue relifusione, soprattutto in Toscana e in Lombardia. quie. Fu canonizzato nel 1193 da papa Celestino III. Nel Nella stessa Firenze i Vallombrosani si insediarono nei 1951 papa Pio XII lo dichiarò patrono dei Forestali d’Italia conventi di Santa Trinità e di San Salvi e quando nel Pa- e nel 1957 patrono dei Forestali del Brasile.

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Il Vangelo ci presenta Gesù lungo il mare di Galilea, costretto a salire su di una barca a motivo della numerosissima folla radunatasi attorno a lui. E narra una parabola importante. Caso raro nei Vangeli, la spiega lui stesso. Il senso di fondo della parabola è chiaro: si deve vivere dell’ascolto del Vangelo e non della propria presunzione. Il seminatore esce per seminare e a larghe bracciate getta il seme. Sembra non preoccuparsi di scegliere il terreno, visto che molti semi vanno perduti. Solo quelli che cadono sulla terra buona danno frutto. Tutto comincia nella speranza e, nonostante questo, non tarda ad essere ridotto ad un nulla: gli uccelli mangiano il seme; il terreno pietroso gli impedisce di mettere le radici; le piante spinose lo soffocano... Nella parabola del seminatore si incontra il “ma” di Dio: ci sono poche speranze, ma vi è almeno una terra buona per portare cento frutti. La prima parte della parabola mostra che tutto è vano. Eppure si arriva ad una conclusione inattesa. Dio, nella sua infinita misericordia, non lascia che il seminatore soccomba. Forse abbiamo qui, davanti a noi, una legge che vale per tutte le azioni di Dio nel mondo: le storie di Dio hanno un lieto fine. Anche se all’inizio nulla lascia presagirlo Gesù, anche se non lo dice, si paragona al seminatore. È sua, tipicamente sua, certo non nostra, la generosità nello spargere il seme. Quel seminatore non è un misurato calcolatore; e, per di più, sembra riporre fiducia anche in quei terreni che sono più una strada o un ammasso di pietre che una terra arata e disponibile. Eppure anche là il seminatore getta la semente, sperando che attecchisca. Tutto il terreno è importante per il seminatore. In effetti non c’è parte di questa terra che egli non consideri degna di attenzione. Nessuna porzione è scartata. Il terreno è il mondo, anche quella parte di mondo che è ciascuno di noi. Non è difficile riconoscere nella diversità del terreno la complessità delle situazioni del mondo e quelle di ciascuno di noi. Gesù non vuol dividere gli uomini e le donne in due categorie, quelli che rappresentano il terreno buono e quelli che rappresentano il cattivo. Ciascuno di noi riassume tutte le diversità di terreno riportate dal Vangelo. Magari un giorno è più sassoso e un altro meno; altre volte accoglie il Vangelo ma poi si lascia sorprendere dalla tentazione; e in un altro momento ascolta e porta frutto. Una cosa è certa per tutti: c’è bisogno che il seminatore entri nel terreno, rivolti le zolle, tolga i sassi, sradichi le erbe amare e getti con abbondanza il seme. Il terreno, che sia sassoso o buono, quasi non importa, deve accogliere il seme, ossia la Parola di Dio. Essa è sempre un dono. Ma pur venendo da fuori entra così profondamente nel terreno da diventare una cosa sola con esso. Le nostre mani, abituate forse a toccare cose che giudichiamo grandi di valore, considerano poco questo piccolo seme. Quante volte abbiamo ritenuto ben più importanti le nostre tradizioni e le nostre convinzioni rispetto alla debole e fragile parola evangelica! Eppure, come nel piccolo seme è raccolta tutta la forza che porterà alla pianta futura, così nella parola evangelica risiede l’energia che crea il nostro futuro e quello del mondo. L’importante è non contrastarla. Il profeta Isaia scrive: “Come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza aver irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare... così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata”(Is 55, 10-11).

le letture della domenica Prima Lettura Is 55,10-11 Salmo Responsoriale Sal 64 Seconda Lettura Rm 8,18-23


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ATTUALITA’

GiovedĂŹ 7 luglio 2011 IL POPOLO

Prime comunioni e cresime nei nostri paesi Cresima a Barbianello, 15 maggio 2011

Prima Comunione a Varzi, 8 maggio 2011 (Fotomania - Varzi)

Cresima a Borgoratto Mormorolo, 2 giugno 2011 (foto Rezzani - Casteggio)

Cresima a Broni, 5 giugno 2011 (foto Alfredo - Broni)

Cresima a Varzi, 12 giugno 2011 (Fotomania - Varzi)

Prima Comunione a Sarezzano, 19 giugno 2011 (foto Cavalli - Tortona)

Cresima e Prima Comunione a Montebello della Battaglia, 19 giugno 2011 (foto Alfredo - Broni)


Giovedì 7 luglio 2011

O

IL POPOLO dell’

Concessionaria

VOGHERA V.le Martiri della Libertà, 41 Tel. 0383/41110 Fax 0383/368705

VOGHERA - CASTEGGIO - BRONI

SS. MESSE FESTIVE: SS. MESSE FESTIVE Duomo di Voghera (tel. 43532): ore 8,30-10-11,15-21 (sabato 17.30); S . R o c c o (tel. 41206): ore 8-10-11,30-18 (sabato 18); P o m b i o (tel. 43688): ore 8,45 (Centro Madonna di Fatima ) 11-18 (sabato 18); S. Maria della Salute (tel. 41315): ore 8-10,30-11,15-18 (sabato 18); S. Pietro (tel. 41856): ore 8-1030 (sabato 18); Resurrezione (tel. 44674): ore 10 (sabato 17); S . V i t t o r e (tel. 41677): ore 10,30-18 (sabato 18); Medassino (tel. 640395): ore 8-1118 (sabato 17,30); Santa Maria delle Grazie (tel. 47889): ore 7,30-9,30-11,30-18 (sabato 18); Or io lo (tel. 379578):

ore 11; Torremenapace (tel. 646108): ore 11; Campoferro ore 11; Ospedale (tel. 6951): ore 17; Gerlina: ore 9. Farmacie di turno aperte dal 7 al 13 luglio 2011 Giovedì 7: Gregotti, Piazza Duomo, 16 - (tel. 0383 41427) Venerdì 8: Lugano, Via Emilia, 168 - (tel. 0383 41428) Sabato 9: Comunale 3, Via Emilia, 251 - (tel. 0383 62063) D o m e n i c a 1 0 : Moroni, P.zza Duomo, 35 - (tel. 0383 41429) Lunedì 11: Callegari, Via Grattoni, 6 - (tel. 0383 43573) Martedì 12: Moroni, P.zza Duomo, 35 - (tel. 0383 41429)

L’assessore al Bilancio di Voghera commenta la manovra finanziaria

LTREPO’

STRADELLA - VALLE STAFFORA M e r c o l e d ì 1 3 : Del Rondò, Rondò Carducci - (tel. 0383 366286) Edicole aperte domenica 10 luglio 2011 (Turno A): Alliani, corso XXVII Marzo; Serini, via Gramsci; Corradi, via Matteotti; Corti, piazza Castello; Lucchini, Rondò Carducci; Moglia, via Lomellina; 18; Rossi, via Facchinetti; Ruggeri, via Emilia 275; Soldani, via Emilia 33; Uberti, via Garibaldi; “Il Mondo”, via Emilia 116. Distributori aperti domenica 10 luglio 2011 (Turno F): AGIP, via Lomellina 50.

Oltre trecento persone all’operetta

“Non siamo finiti nel vortice delle speculazioni” Successo per “Scugnizza”

Il municipio di Voghera

Daniele Salerno

VOGHERA - Sulla manovra finanziaria del Ministro Tremonti, e soprattutto sugli effetti che può avere sui comuni, interviene l’assessore al Bilancio del comune di Voghera Daniele Salerno. “I recenti provvedimenti del Governo incideranno quest’anno sul bilancio del Comune di Voghera per una cifra che oscilla attorno al milione e mezzo di euro. Si tratta ovviamente di un valore considerevole che ci ha obbligato a una complessa opera di riconsiderazione e ristrutturazione di tutti i nostri conti. In sintesi siamo riusciti a mantenere inalterati, anzi in diversi casi aumentandoli, tutti i servizi offerti ai nostri cittadini senza modificare alcuna tariffa. - spiega Salerno - Nessun aumento quindi per le scuole, asili e così via mantenendo inalterato l’ottimo welfare, i servizi sociali per inten-

derci, che sono storicamente un fiore all’occhiello per Voghera. Abbiamo invece aumentato l’addizionale Irpef, portandola allo 0,4%, in pratica un paio di euro al mese in più mediamente per ogni occupato, cifra abbondantemente inferiore alla media nazionale. Insomma, nonostante la difficile situazione, siamo riusciti a mantenere la virtuosità del Comune di Voghera senza incidere sensibilmente sulle tasche dei cittadini. È stato ed è difficile muoversi sul terreno della finanza pubblica, ragionando in modo serio. La manovra decisa dal ministro Tremonti è condivisibile perché ha permesso all’Italia di non entrare nel baratro del default, e cioè del possibile fallimento, come accade in Grecia, Irlanda, Portogallo e Spagna. Uscendo dalla retorica oc-

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corre ricordare che il debito pubblico italiano è pari al 120% del prodotto interno lordo, e cioè dei beni e dei servizi prodotti in un anno. Semplificando significa che ogni italiano, neonati e ultra centenari compresi, ha un debito superiore ai 30.000 euro, frutto di scelte che si sono accumulate negli ultimi decenni. Senza una manovra pubblica seria saremmo precipitati nel vortice della speculazione internazionale con effetti devastanti per la nostra vita”. “Quindi l’atteggiamento e le scelte del ministro Tremonti sono necessariamente comprensibili, con una ricaduta scontata sugli enti locali alla quale si deve fare fronte evitando ora più che mai sprechi ed inefficienze. - continua Daniele Salerno - Condivisibile è anche la scelta sul federalismo fiscale, anche se gli

effetti positivi non arriveranno nel breve termine. Personalmente sono più che favorevole al principio di consentire un’autonomia impositiva ai Comuni, staccando in futuro il cordone ombelicale dei trasferimenti erariali che arrivano dallo Stato. Il Comune decide le imposte locali, spiegando le opere pubbliche e i servizi che intende realizzare. I cittadini controllano e se non vedono materializzarsi le promesse sanno cosa fare alle elezioni. Questo è un principio democratico al quale dobbiamo arrivare nel più breve tempo possibile. Quello che mi auguro nell’immediato, come assessore al Bilancio, è una maggiore certezza sulle scelte che vengono compiute a Roma, in particolare dagli organismi tecnici e burocratici. La normativa dedicata ai Comuni è costantemente oggetto di modifiche e questo rende estremamente difficile ogni attività di programmazione. In più, la stretta sul patto di stabilità non ci permette, pur essendo un comune virtuoso con un debito basso, di compiere investimenti. Mi auguro che la discussione nelle Commissioni Parlamentari, che inizia in questi giorni, sulle nuove norme consenta di realizzare un testo che tenga conto di questa nostra necessità”. u.c.

Robecco Pavese, cambia il centro storico ROBECCO - Sarà riqualificato il centro storico di Robecco Pavese. Si tratta di un importante intervento voluto dall’amministrazione comunale Bianchi. Un intervento che cambierà volto al paese. “I lavori pubblici per la riqualificazione del centro storico di Robecco Pavese erano iniziati in primavera con i marciapiedi. spiega il primo cittadino Peri Luigi Bianchi - Sono poi ripresi con la riqualificazione della via Roma e del piazzale antistante la chiesa parrocchiale”.

Questo intervento, entrando nel dettaglio, prevede il totale rifacimento del manto stradale, la riqualificazione dell’illuminazione pubblica con il posizionamento di nuovi punti luce, della segnaletica e dell’arredo urbano. “Quest’opera, tanto attesa dai nostri cittadini, è stata resa possibile grazie ad un finanziamento del 50% giunto dalla Regione. - continua il sindaco - L’altra metà dell’importo è stata coperta dal comune senza dover ricorrere ad un mutuo”.

VOGHERA - Rivitalizzare il centro e strappare zone alla microcriminalità con la forza della cultura, della socializzazione e dello spettacolo. Viale Montebello domenica scorsa è stato chiuso al traffico e trasformato in un prestigioso teatro d’operetta all’aperto, con tanto di palco, luci e suggestive scenografie. E’ successo in occasione dello spettacolo “Scugnizza” voluto e organizzato dall’assessorato Cultura retto da Marina Azzaretti, per la regia della Società dell’Accademia di Angiolina Sensale. Trecento persone hanno preso posto nell’ampia platea ricavata al centro del nuovo complesso residenziale di viale Montebello; molti coloro che sono rimasti in piedi. Il comune ha lanciato un segnale importante di rivitalizzazione e valorizzazione di una zona del centro, a due passi dalla stazione, fino a ieri snobbata e abbandonata al proprio destino, tra un blitz della polizia e l’altro.

Soddisfatti per il successo della serata-teatro organizzatori, pubblico e residenti. In prima fila, insieme all’assessore Azzaretti, anche il sindaco di Voghera, Carlo Barbieri. “La nostra giunta comunale hanno spiegato - vuole lavorare per una Voghera più bella da vivere a tutte le ore e in tutte le stagioni dell’anno. Dove ci sono cultura, socializzazione e intrattenimento non può esserci criminalità. Il nostro piano di vivacizzazione della città offrirà a tutti i cittadini chance di svago e relax a due passi da casa e sottrarrà spazio a chi, specie la sera e la notte, turba il sonno alle famiglie con strani viavai”. Parole che preludono all’imminente varo di “Voghera Sotto le Stelle”, il ciclo di giovedì sera a base di shopping e animazione. Il 7, il 14 e il 21 luglio l’appuntamento sarà in via Emilia e Piazza Duomo, dalle 21 alla mezzanotte.

Salami d’autore a Mornico MORNICO LOSANA Nei giorni scorsi si è tenuta presso il ristorante “Il Feudo Nico” di Mornico Losana (sede dell’Ordine della Pancetta con Cotenna dell’Oltrepò Pavese) la sesta selezione provinciale di “Salami d’Autore 2011” che vedrà la finale il prossimo 25 settembe presso l’Osteria “La Piola” - località Minchino di Ponte Nizza.

Nel corso della serata sono stati presentati e giudicati undici salami proposti da amanti del nobile insaccato. La giuria, composta da rappresentanti dell’associazione Coenobium, ha giudicato al primo posto il salame presentato da Giuseppe Orlando di Soria-sco ed al secondo posto il salame presentato da Andrea Mandrini di Portalbera.


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Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

VOGHERA E OLTREPO’

Il sindaco Cebrelli spiega le opere realizzate e da realizzare a Retorbido

Bosone si sta attivando presso l’Unesco

Pgt, sicurezza e interventi sulla piazza “Pavia è una città longobarda” RETORBIDO - Il sindaco di Retorbido Isabella Cebrelli traccia un bilancio degli interventi, degli obiettivi e dei risultati raggiunti dall’amministrazione. Un’amministrazione che sta lavorando per il rilancio di un territorio vivo e in continua evoluzione. “Abbiamo portato a termine ed approvato in consiglio comunale il nuovo Pgt spiega il sindaco Cebrelli delineando le nuove aree artigianali, commerciali ed edilizie, con la speranza di creare nuovo sviluppo di impresa sul territorio soprattutto per quanto riguarda l’occupazione giovanile. Attraverso un finanziamento del ministero dell’Interno e senza alcun costo per il comune abbiamo installato in ogni ingresso del paese e nei posti pubblici maggiormente a rischio (comune, scuole, teatro, centro sportivo, cimitero) un sistema di videosorveglianza che ci permette di monitorare il territorio e costituisce un ottimo deterrente per i ladri ed i malavitosi. Vi posso assicurare che le forze dell’ordine grazie alle immagini delle nostre telecamere hanno potuto identificare i responsabili di alcuni furti ed hanno scoperto una banda che scaricava rifiuti sul nostro territorio”. “Abbiamo affidato la gestione dell’ asilo nido - continua

il sindaco - ad una nuova cooperativa e superati alcuni problemi iniziali, siamo soddisfatti per la collaborazione raggiunta tra l’amministrazione comunale, le insegnanti, i genitori ed i gestori della cooperativa ed anche per l’aumento delle iscrizioni dei bambini registrato in questo anno. Per le famiglie residenti il comune paga al gestore 88 euro mensili quale contributo per ogni bambino a tempo pieno ed 35 euro mensili per ogni bambino a tempo parziale. Totalmente a carico del comune è il trasporto scolastico per gli alunni della scuola materna ed elementare, mentre per gli alunni che frequentano la scuola media di rivanazzano viene interamente rimborsato il costo dell’abbonamento del pullman. Nel corrente anno sono stati altresì stanziati 7 mila euro

per risolvere esigenze di singoli cittadini che si sono trovati in particolare situazione di disagio economico: con questo ci tengo a precisare che ogni persona che si è rivolta e si rivolge agli uffici comunali per qualsiasi problema personale, economico o sociale viene aiutato e non viene mai lasciato solo. Tramite il piano di zona sottoscritto con i comuni dell’Oltrepò Pavese i cittadini di retorbido possono anche usufruire dei seguenti servizi: voucher sociale, voucher a sostegno delle famiglie numerose, buono a sostegno della famiglia che si avvale di assistenti familiari e buono a sostegno delle famiglie con quattro o più figli. Inoltre il comune provvede all’assistenza educativa e domiciliare per cinque ragazzi minori. Abbiamo poi dato in gestio-

ne alla pro loco il centro ristorazione dove verrà sistemata la nuova sede e sarà possibile organizzare eventi anche nel periodo invernale. Finalmente con l’approvazione del Pgt abbiamo iniziato e si stanno ultimando i lavori per la sistmazione della piazza adiacente la chiesa che ci hanno permesso di recuperare parte del centro storico e danno più visibilità alla chiesa parrocchiale ed inoltre nella vicina piazza risorgimento sono stati cambiati i lampioni della luce vecchi ed obsoleti. A proposito di luce, verranno posizionati nuovi pali per potenziare l’illuminazione soprattutto nei nuovi insediamenti urbanistici e nelle vie più buie. Grazie ad un contributo di 100 mila euro stanziato dalla regione Lombardia, integrati con nostro investimento, abbiamo provveduto alla sistemazione di alcune frane nelle frazioni di Garlazzolo e Murisasco ed all’asfaltatura delle vie più disastrate del paese, riservandoci di completare l’opera durante il nostro mandato elettorale. Dopo l’asfaltatura delle strade abbiamo provveduto a ripristinare la segnaletica orizzontale ed a posizionare nuovi cartelli stradali al fine di regolare il traffico e rendere piu accessibile e sicuro il passaggio delle biciclette e dei pedoni”.

PAVIA - Il Presidente della Provincia di Pavia, Daniele Bosone, si sta attivando presso l’Unesco e il Ministero per riaprire la candidatura di Pavia e dei siti di interesse longobardo presenti nel territorio provinciale. Questo il testo con cui annuncia la sua intenzione: “L’Unesco ha escluso Pavia dal percorso storico italiano dei Longobardi: è una notizia che colpisce, amareggia, e imbarazza, non solo in qualità politico e amministratore, ma anche, soprattutto, come cittadino pavese. Ha il sapore dell’occasione perduta. Pavia, incredibilmente, non è tra i centri di interesse longobardo, nonostante il suo essere stata capitale, nonostante i monumenti, le collezioni preziose conservate nei nostri Musei, nonostante le cripte di Santa Maria alle Cacce e di Sant’Eusebio. Come può essere successo? Certamente gli ispettori Unesco che hanno decretato questa esclusione hanno avuto le loro ragioni. E senz’altro sarebbe interessante e produttivo conoscerle. Non possiamo però dimenticare che la nostra è la storia di una città che, tra i tanti altri accadimenti attra-

verso i quali è passata, è stata per due secoli capitale del Regno longobardo. Eppure Pavia non è stata riconosciuta dall’Unesco. Ma la notizia, purtroppo, non stupisce. Penso che le ragioni di questa esclusione siano molteplici e si possano rintracciare, al di là delle responsabilità locali, anche in un superficiale approfondimento culturale, in una presentazione magari non attenta dei monumenti che non può essere ragione per una esclusione così importante. C’è stata una mancanza di capacità di concentrazione sui problemi reali del nostro patrimonio. Non vogliamo fermarci al rammarico e a una sterile ricerca degli errori. È il momento di pensare al futuro e di intraprendere concretamente un nuovo cammino nel campo della valorizzazione del patrimonio culturale del nostro territorio. Per questo, in qualità di Presidente della Provincia di Pavia e di Parlamentare, ritengo che la richiesta di far rientrare Pavia (e i siti di interesse longobardo presenti nel territorio provinciale) tra i siti Unisco debba essere riformulata”.

Nasce la rete di affiancamento delle imprese in difficoltà Livelli: sarà risanata la frana MILANO - Nasce RAID – rete di affiancamento delle imprese in difficoltà; un nuovo strumento sperimentale fortemente voluto dall’assessorato all’industria di Regione Lombardia nel contesto attuale di difficoltà aziendale e occupazionale, in cui la cassa integrazione guadagni è stata richiesta per un lavoratore su 20. Proprio per affiancare gli imprenditori che spesso hanno poca fiducia nelle istituzioni, è stato ideato questo sistema per prevenire le crisi aziendali. Diverse le azioni di cui si farà carico RAID: individuare tempestivamente i segnali di “difficoltà aziendale” creando le condizioni per poter intervenire prima che la crisi divenga irreversibile; sostenere e accompagnare gli imprenditori con un’azione di informazione e formazione in merito alle modalità più opportune per la gestione delle situazioni di difficoltà; analizzare le cause della crisi per poter identificare azioni adeguate e corri-

spondenti alle reali necessità delle imprese e per poter ricercare tempestivamente le vie di rilancio;assicurare l’affiancamento alle imprese in difficoltà nel progressivo confronto con tutte le parti sociali ed economiche. La rete sarà organizzata in un Comitato Guida che è composto dai Direttori della Giunta e del Sistema e da opportuni rappresentanti degli enti pubblici che verranno successivamente coinvolti e da un Nucleo Operativo che è composto da figure con specifiche competenze di gestione d’azienda, coadiuvato secondo necessità da rappresentanti del sistema regionale ed eventualmente integrato da professionalità etserne. “Regione Lombardia e in particolare l’assessorato all’industria tendono una mano ai nostri imprenditori che nelle situazioni di difficoltà aziendale devono districarsi tra norme e decreti, rischiando di perdere più tempo nella burocrazia che nelle opportunità di ri-

lancio aziendali; - spiega il consigliere leghista Angelo Ciocca - questo nuovo strumento è anche un modo per avvicinare il mondo delle nostre aziende a quello istituzionale, spesso visto con diffidenza dagli imprenditori per distanza dalla realtà produttiva. La rete interviene su specifica richiesta dell’impresa; chiunque può segnalare al Nucleo Operativo situazioni di difficoltà ma il Nucleo Operativo si attiva solo su richiesta di supporto da parte degli organi di governo dell’impresa ren-

dendosi disponibile ad un primo incontro entro 48 ore”. Dato il carattere sperimentale di RAID, al fine di garantire adeguati livelli di servizio, in relazione al numero di richieste di supporto ricevute dalle aziende, potranno essere definite specifiche priorità di intervento basate su specifici elementi tra i quali: numero di dipendenti, fatturato, ricadute sull’indotto locale, strategicità del settore, stato della crisi, procedure concorsuali in essere.

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BAGNARIA - Grazie ad un finanziamento concesso dalla Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese e grazie all’interessamento del sindaco Gianluigi Bedini rappresentante del comune all’interno dell’Ente, tramite un’opera di pronto intervento verrà sistemata la frana che ha colpito una parte del centro sportivo della Frazione Livelli nel comune di Bagnaria. “Lo smottamento si è verificato dopo le abbondanti piogge della primavera scorsa ed ha messo a serio rischio l’agibilità di una parte del centro sportivo e quindi l’utilizzo dello stesso soprattutto ora come ora con l’inizio della stagione estiva. - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Mattia Franza - Il centro sportivo è utilizzato dalla locale Associazione proLivelli per le manifestazioni estive, ma anche come centro di aggregazione in quanto ormai è l’unico luogo di ritrovo degli abitanti della piccola frazione di Bagnaria. Come amministrazione co-

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munale siamo riusciti, in tempi stretti, a tamponare parzialmente l’azione di erosione del terreno sottostante il centro sportivo redigendo una perizia geologica di massima effettuata dal geologo Giuseppe Zuffada in qualità di consulente geologico dell’ufficio tecnico comunale. Dopo la concessione del contributo di opere per pronto intervento si andrà a risistemare la zona colpita andando ad eliminare l’acqua, causa appunto dell’erosione, prevedendo appositi drenaggi e successivamente il ripristino della massicciata. Successivamente, invece, qualora le disponibilità di bilancio lo consentiranno sarà programmato un intervento di ripristino definitivo per eliminare il dissesto idrogeologico”. Le ultime ondate di maltempo hanno creato probelmi di frane e smottamenti non solo a Bagnaria ma in molti comuni della Valle Staffora. Ora, servono degli interventi concreti.


Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

VOGHERA E OLTREPO’

Una festa che ha voluto rendere omaggio al patrimonio culturale contadino

Trampoli e antichi mestieri a Bosmenso

BOSMENSO - In omaggio al patrimonio culturale e contadino dell’Alta Valle Staffora si è svolta domenica scorsa, nel piazzale della chiesa di San Giorgio a Bosmenso, frazione di Varzi, la seconda edizione della Festa dei Trampoli. La manifestazione si è aperta con l’intervento di Domenico Buscone, assessore al Turismo del comune di Varzi che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale di Varzi. Successivamente il dottor Dimitri Domenichella, in sostituzione del professor Giuseppe Polimeni dell’Università degli Studi Pavia ha parlato del tema: “L’Amore, il Lavoro, il Tempo; Poesia e il Canto Popolare prima e dopo l’Unità d’Ita-

lia”. Ma i veri protagonisti di questa straordinaria giornata di festa sono stati i trampolieri che si sono esibiti lungo il torrente Staffora. I trampolieri hanno dimostrato, ai numerosi visitatori come si attraversava il torrente, quando in assenza di ponti, il guado richiedeva l’uso di trampoli, detti “sgarampi” in dialetto. Loro erano gli stessi di cinquant’anni fa, su trampoli originali, costruiti in legno maturo e stagionato. Non solo trampoli ma anche tradizioni e rievocazione degli antichi mestieri. Infatti, nel corso della giornata sono stati realizzati alcuni cesti utilizzando le piante di vimini, arbusti che in questa zona crescono vicino al tor-

rente Staffora. Dagli arbusti venivano tagliati i rami più flessibili, spogliati della corteccia e poi essicati al sole. In passato, in quasi tutti i paesi dell’Alta Valle Staffora, era presente la figura del cestaio che costruiva cesti e canestri di ogni tipo e forma utilizzati dai contadini per la raccolta della frutta, delle castagne, dei funghi e dei prodotti dell’orto. Ora l’arte dell’intreccio a mano è quasi scomparsa e

nei paesi non c’è più nessuno che ha imparato questo mestiere. Nel corso della manifestazione le lavandaie di “ieri” Teresa, Rosetta, Rita, Silvana, Natalina, Nini, Primina, Anna, Assunta, Noemi e Rosanna, si sono esibite in una vera e propria prova di bucato. Hanno fatto rivivere la storia del passato ricordando ai numerosi visitatori che i panni venivano lavati a mano nel torrente e nel fosso. Le lavatrici a quei tempi erano solo un sogno e lavare una camicia nelle acque gelide non era di certo facile. Lì sul greto del torrente Staffora hanno insaponato, strizzato, risciacquato e poi steso i panni (anche il sapone veniva fatto in casa con la soda e il grasso di maiale). Tra le vie del paese i visitatori hanno potuto ammirare anche il lavoro di un impagliatore di sedie, mestiere che oggi è in via d’estizione. Si sono poi visti i mulattieri che tasportavano la legna e i tronchi lungo le antiche Vie del Sale. La manifestazione, accompagnata dalle musiche e danze tradizionali delle 4 Province, si è chiusa con una cena all’aperto a base di piatti tipici della zona.

I primi 30 anni del Lions Si farà festa a Stradella B O S N A S C O - II Lions Club Stradella Broni Montalino ha festeggiato i suoi trenta anni di vita, in una festosa cornice di amicizia, nello storico ambiente di Palazzo Scarpa Colombi a Bosnasco, dando appuntamento a soci e simpatizzanti nel suggestivo contesto delle colline dell’Oltrepò Pavese. La Presidente Marisa Covini, coadiuvata dal Consiglio, ha dato il “benvenuto” a quanti erano convenuti per la significativa ricorrenza, ricordando la fondazione del sodalizio avvenuta come ‘Lioness’ nel 1981 ad opera di Wanda Baiardo che per prima ne assunse la Presidenza. Quando a livello mondiale i sodalizi ‘lionistici’ femminili divennero Lions Clubs a tutti gli effetti, lo Stradella Broni Montalino fu accolto nel Distretto dall’allora Governatore Siro Brondoni, intervenuto all’attuale manifestazione di Bosnasco, con il collega Franco Marchesani e con altri ‘Officers’. Marisa Covini anche a nome del Consiglio ha poi richiamato gli impegni portati

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avanti nella sua annata, aperta da una augurale sfilata di moda, alla quale hanno fatto seguito gli incontri letterari con la scrittrice Sveva Casati Modignani e con lo scrittore Bruno Perini. Nello scorso dicembre si è avuta la tradizionale Festa degli Auguri, e si è poi promosso il Premio “Donna dell’Oltrepò”. Per il 150° dell’Unità d’Italia sono state organizzate visite guidate nelle ville risorgimentali di Montebello della Battaglia (per le quali si è collaborato anche ad una pubblicazione), si è indetto il primo Concorso figurativo rivolto alle Scuole Medie della Provincia di Pavia e si è concretato il progetto “Ciceroni a Montebello” col Liceo Artistico pavese “Alessandro Volta”. Nel campo ambientale ed ecologico, si è effettuato un incontro con la Delegazione Fai di Varese, mentre nell’ambito della conoscenza degli ambienti storici del nostro Paese si è organizzata una visita nel Canavese ad Agliè. a.b.

S T R A D E L L A - Il programma delle celebrazioni in onore dei Ss. Nabore e Felice si arricchisce quest’anno di un ulteriore momento significativo: sabato 9 luglio alle ore 21 in chiesa parrocchiale ci sarà una veglia di preghiera che costituirà il “Mandato Ufficiale” per i giovani della parrocchia che parteciperanno alla G.M.G. di Madrid. L’evento, che si svolgerà dal 16 al 21 agosto, culminerà con l’incontro dei giovani provenienti da tutto il mondo con il Papa Benedetto XVI. Nel corso della veglia verrà benedetta e posta nella chiesa parrocchiale un’immagine del Beato Giovanni Paolo II, patrono della G.M.G. Ecco il programma completo delle celebrazioni. Sabato 9 luglio, ore 16.30 S. Messa con i malati e amministrazione del Sacramento dell’Unzione degli infermi. Presiede la celebrazione eucaristica Monsignor Pietro Lanati parroco di Stradella.

Ore 21 veglia di preghiera e mandato ai partecipanti della parrocchia alla G.M.G. di Madrid, benedizione e posa in chiesa parrocchiale di un’immagine del Beato Giovanni Paolo, II patrono della GMG. Domenica 10 luglio, ore 11 S. Messa Solenne in onore dei Ss. Martiri Nabore e Felice, presieduta da Mons. Gianfranco Maggi. Lunedì 11 luglio, ore 10.30 Ufficio dei defunti e S. Messa, presieduta da Mons. Pier Giorgio Pruzzi, Vicario Generale Della Diocesi di Tortona. Saranno presenti i sacerdoti del vicariato Broni - Stradella - Valle Versa.

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IN BREVE EMERGENZA / VOGHERA Arginati i danni del maltempo L’assessore William Tura riserva un encomio all’impegno della task force che nei giorni scorsi si è impegnata per arginare i danni del maltempo: “Voghera sa di avere angeli custodi, che scendono in campo ogni volta ci si trovi catapultati in un’emergenza come quella causata dal violento temporale estivo di ieri sera che ha riversato sulla nostra città circa 40 mm di acqua in poco più di mezz’ora. Ringrazio Vigili del Fuoco, Forze dell’Ordine, Polizia Locale, Protezione Civile e A.S.M. per l’impegno profuso nelle ultime 24 ore. Abbiamo avuto l’ennnesimo esempio della professionalità di una macchina comunale che si prodiga sempre per il cittadino”.

EVENTI / ROVESCALA Serata a favore della Parrocchia Appuntamento benefico, il prossimo venerdì 15 luglio, a Rovescala. I volontari che operano in parrocchia organizzano dalle ore 19.30 alle ore 23.00 in piazza Monumento dei caduti un happy hour, con lo scopo di raccogliere fondi da destinare ai lavori di restauro della bella chiesa parrocchiale che con il suo campanile svettante domina la valle. Tali lavori si rendono necessari soprattutto per il recupero del tetto e del sagrato della parrocchiale che versano in cattivo stato. Per tutta la durata della manifestazione si potrà cenare ed ascoltare musica dal vivo.

CONVEGNO / BRONI 1 Incontro sulle politiche dei tempi Si terrà oggi, giovedì 7 luglio, alle ore 18 presso la Piscina di Broni in via Ferrini, il convegno dal titolo “Oltrepò in Tempo - L’Oltrepò Pavese Orientale e le politiche dei tempi”, organizzato da “Tempi e Orari”, il progetto di cui il comune di Broni è capofila e che vede l’adesione dei comuni di Arena Po, Montescano, Castana, Montescano e Stradella. Interverranno il Sindaco di Broni Luigi Paroni, l’Assessore provinciale Milena D’Imperio, l’assessore comunale Cristina Varesi e la responsabile del progetto “Tempi e Orari” Barbara Rampini.

ESTATE / BRONI 2 Aperitivo & Sapori sotto le stelle Ha preso il via l’iniziativa “Aperitivo & sapori sotto le stelle” organizzata da 10 locali pubblici di Broni con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Per 5 sabati consecutivi, a partire dalle 20, a Broni sarà possibile gustare un buon aperitivo accompagnato da specialità gastronomiche, il tutto ascoltando buona musica o facendo un giro per i negozi della città, che per l’occasione terranno aperti oltre il solito orario. “Abbiamo voluto organizzare un’iniziativa che non si sovrapponesse ad altre manifestazioni estive del circondario, perciò abbiamo individuato l’orario dell’aperitivo, così che la gente possa iniziare con divertimento ed allegria il sabato sera. – spiegano gli organizzatori – Ringraziamo l’Amministrazione comunale che ci ha sostenuto nell’iniziativa”. Sono previsti spettacoli musicali ed intrattenimento per giovani e famiglie, che varieranno ogni sabato. “Si tratta di una manifestazione originale ed unica nel circondario che ci auguriamo incontri il gradimento dei cittadini – spiega l’Assessore alle Politiche giovanili e al Commercio Antonio Riviezzi – Ringraziamo gli organizzatori e i commercianti di Broni”.

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ATTUALITA’

OGNI GIORNO IL PRANZO VIENE SERVITO A 230 PERSONE E C’E’ ANCHE UNA RADIO SUL WEB

CASTELNUOVO SCRIVIA “Il GREST per diventare grandi” IO Z A SP ORI AT OR

pagina a cura di PIERLUIGI FELTRI

L’oratorio di Castelnuovo Scrivia è certamente uno dei fiori all’occhiello della nostra diocesi, per numeri e tradizione. Basti pensare che il grest (che termina proprio in questi giorni) ha coinvolto quasi 200 fra bambini delle scuole elementari e medie, senza contare i pure numerosissimi animatori e educatori. La grande macchina castelnovese è guidata ormai da sette anni da don Costan-tino Marostegan, che si è avvalso durante il suo ministero di vice-parroci o seminaristi, come in questo ultimo anno nel quale è stato Fabio Zanardi ad apportare il suo servizio. Ma fondamentali sono la presenza e l’impegno del gruppo di giovani che ogni giorno si mette in gioco in prima persona all’interno dell’oratorio. Incontriamo Claudia, Federica ed Alessio, che hanno alle spalle quattro, cinque, sei anni di esperienza con i più piccoli. Sono loro a raccontarci le attività che, insieme agli altri animatori, propongono durante tutto

l’anno. “Si inizia a settembre con la caccia al tesoro per le vie del paese, un’idea nata solo pochi mesi fa ma che ha già avuto molto successo, e con la festa di apertura dell’anno, con giochi e merenda. Per questa festa iniziale viene ogni volta scelto un tema, che fa da ambientazione a tutte le attività della giornata”. Durante la stagione autunnale viene proposta una serie di tornei sportivi, come il “Torneo di Giacomo”, che ricorda un giovane scomparso prematuramente quattro anni fa. Queste competizioni sono aperte a persone di tutte le età. A gennaio inizia la preparazione dei festeggiamenti carnevaleschi. Viene proposta una festa il martedì grasso con giochi per tutti i bambini, e la sfilata dei carri tematici che vengono preparati dagli animatori con il supporto di qualche adulto. Quest’anno sono stati proposti ben dieci allestimenti. A maggio è la volta della “festa delle famiglie”, che inizia con la Santa Messa e prosegue con il

pranzo comunitario nei saloni dell’oratorio. Nonostante tutti questi appuntamenti, a richiedere l’impegno maggiore da parte di tutti sono le attività estive. Il grest, come ogni anno, ha preso avvio con la gita a Cegni in occasione della festa dell’A.C.R., lo scorso 13 giugno. Un gruppo di circa 30 animatori presta servizio ogni giorno per tre settimane. Sono gli stessi ragazzi che durante tutto l’inverno si incontrano ogni martedì nei locali dell’oratorio, per organizzare gli eventi in programma e per condividere

un cammino di crescita guidati dal loro parroco. Il passaggio da “utenti” ad “aiuto animatori” arriva intorno ai 14 anni. Il ricambio generazionale c’è, ed è fondamentale per assicurare la durata a lungo termine delle attività oratoriane. “Fondamentale, in questo senso, è stato il lavoro di don Fulvio Berti, che è stato vice parroco e responsabile dell’oratorio”, racconta don Costantino. “È arrivato qui in un momento di stacco fra la vecchia e la nova generazione, ha compreso il momento ed è riuscito a dare nuova linfa. Ma ogni

RADIO VETTA Fra le iniziative nate negli ultimi tempi a Castelnuovo, una in particolare sta certamente suscitando parecchia curiosità. Un gruppo di giovani compresi fra i 16 e i 19 anni si è lanciato nell’avventura di costituire una web-radio, reinterpretazione delle “radio libere” degli anni ’70 in chiave tecnologica. “Radio Vetta”, l’emittente degli animatori dell’oratorio San Luigi Orione, va in onda tre sere a settimana sul sito Spreaker.com, e dopo tre puntate sono già oltre 1600 gli ascolti registrati. Non male per quelli che dovrebbero essere dei ragazzi alle prime armi, ma che in realtà già da almeno un anno covavano il desiderio di calarsi in prima persona nel mondo radiofonico.

parroco o vice che si sia avvicendato qui nel corso degli anni ha davvero fatto la sua parte”. In questo periodo ogni giorno il pranzo viene servito a circa 230 persone, rigorosamente con stoviglie di ceramica, posate di acciaio e bicchieri di vetro. “Oltre che di igiene, è anche una questione di stile”, spiega ancora il parroco. “I bambini, inoltre, poco alla volta si sono abituati a non avanzare niente nel piatto: chi ha poca fame ha capito che può prendere poco cibo. Inoltre promuoviamo la raccolta differenziata, perché l’aspetto ecologico nella vita quotidiana ha bisogno di maggiore sensibilità. Il nostro obiettivo è portare lo spreco a zero”. Passeggiando per il cortile dell’oratorio, notiamo inoltre che numerose sono le piante e i fiori che addobbano il cortile. “Alcuni mi dicevano: i bambini li romperanno. Se li romperanno, pazienza. Ma devono abituarsi a vivere nell’ordine e nel decoro”. Anche per questo, uno spa-

zio è dedicato alla lettura, con una serie di riviste e pubblicazioni per ragazzi regolarmente aggiornata. Ad aiutare don Costantino, Fabio e gli animatori c’è un nutrito gruppo di adulti, i cosiddetti “assistenti”. Questi adulti, una ventina in tutto, fungono un po’ da punto di riferimento per le attività logistiche, occupandosi fra l’altro della gestione del bar e della cucina. Che percezione hanno gli altri abitanti di Castelnuovo dell’oratorio? Il parroco risponde che “è una storia di lungo corso, che si perde negli anni. C’è quindi, per tradizione, molta cordialità da parte di tutti. Anche perché è l’unico punto di riferimento per i giovani, eccetto i gruppi sportivi”. E conclude con un’idea: “Penso che i nostri oratori si debbano collegare fra loro, non solo a livello diocesano, ma anche internazionale. I nostri giovani devono uscire dalle esperienze dei loro paesi, dove tutto è facile. Devono avere la possibilità di diventare grandi”.


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SPECIALE 8xMILLE CEI

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La struttura realizzata grazie ai fondi della Conferenza Episcopale Italiana

La Comunità San Pietro di Voghera “Chiedetelo ai ragazzi che ogni giorno lottano per uscire dalla tossicodipendenza e per costruirsi una nuova vita”

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lle porte di Voghera, all’interno dell’ampia tenuta appartenuta alla famiglia Meardi, sorge la Comunità San Pietro. Dal 2209 è gestita dalla Fondazione San Germano di Varzi, presieduta da Enrico Dusio. Si tratta di una struttura all’avanguardia che negli ultimi anni ha visto crescere attività e servizi. Con un unico scopo: quello del recupero dei ragazzi tossicodipendenti. La Comunità San Pietro di Voghera ha una storia di crescita particolare: il primo nucleo è nato dalla volontà di alcuni privati e di alcuni centri religiosi della provincia di Pavia. Nei primi anni ottanta l’iniziativa e l’opera di Madre Chiarina Sanpietro e di don Enzo Boschetti portarono alla creazione di una prima comunità di accoglienza aperta ai giovani che presentavano problemi di emarginazione di varia natura. L’intenzione dei fondatori fu quella di proporre ai soggetti a rischio un modello di

esistenza alternativo, non solo rispetto alla realtà di degrado e di emarginazione da cui provenivano, ma anche rispetto ai valori fino a quel momento vissuti. La proposta innovativa e tradizionale al tempo stesso, era quella di una nuova esperienza di vita fondata sui valori cristiani, quali carità, misericordia, solidarietà e rispetto, valori che, secondo il pensiero dei fondatori, potevano essere presenti anche in una vita disagiata. L’espandersi del fenomeno della tossicodipendenza, portò la struttura ad orientare la sua attenzione verso le problematiche del recupero, della formazione e del reinserimento di persone che abusavano di sostanze stupefacenti. Gli sforzi allora si concentrarono sul sostegno alle persone decise ad abbandonare la loro esperienza di devianza e di tossicodipendenza, ponendosi alla ricerca di un rinnovato ruolo sociale, per mezzo di una scelta di crescita. L’impegno educativo e terapeutico della Comunità San Pietro nacque da que-

sto intendimento, del quale conserva ancora oggi lo spirito originario, pur nella consapevolezza della necessità di trasformazioni continue in favore della formulazione di programmi educativi rispondenti alle esigenze di un’utenza sempre più complessa e sempre più multi problematica. La comunità può ospitare attualmente venti utenti di sesso maschile in servizio terapeutico residenziale, dieci utenti in modulo specialistico di comorbilità psichica e dieci utenti nel servizio semiresidenziale denominato Centro diurno Chiarina. La struttura è costituita da una palazzina costruita ex novo di due piani, circondati da giardino, cortile, portico, stalla, spazi dedicati ai vari tipi di laboratori ad uso dei ragazzi ospiti, come il laboratorio di ceramica, la sala computer e ampie serre dove si pratica ortofloricoltura. Il piano terreno comprende l’ufficio degli educatori, l’ufficio amministrativo, la sala riunioni, la sala mensa e ricreazione, la cucina, la

biblioteca, locali adibiti a laboratorio e cinque camere da letto per il servizio di comorbilità psichica. Il primo piano ospita tre studi psicologici, lo studio dedicato alla psichiatria e l’infermeria e dieci camere da letto adibite al modulo terapeutico riabilitativo. L’equipe della comunità è formata dal responsabile di comunità, da psicologi, medici, educatori, operatori sociali e socio-sanitari. La comunità fonda il suo metodo educativo sul lavoro di gruppo. Questo aspetto, infatti, è privilegiato e rappresenta un’occasione di continuo confronto per migliorare le competenze relazionali e le abilità sociali di ciascuno. Il lavoro dello staff educativo è principalmente quello di condurre i ragazzi ad una buona espressione di sé ed alla costruzione di relazioni nuove, sane e significative. Gli utenti, seppur appartenenti a tipologie residenziali differenti, condividono spazi, momenti ed orari pur conservando l’individualizzazione del loro percorso terapeutico nel rispetto del-

la specificità dei loro diversi disagi. La comunità dunque è uno spazio residenziale di permanenza temporanea in cui ogni sforzo è teso a promuovere e a far evolvere lo sviluppo della persona attraverso una presa di coscienza delle proprie capacità e possibilità di riuscita. L’obiettivo non è solo quello di abolire il sintomo, ma anche quello di favorire una dimensione evolutiva negli utenti per il recupero di un pensiero ed uno stile di vita maggiormente sano e nuovamente progettuale. In questo contesto, la norma, il regolamento sono uno strumento indispensabile. La comunità è un luogo nel quale le regole sono esplicite ed i limiti sono in evidenza. Ma come si sviluppa in concreto il percorso di recupero? Principalmente in tre fasi. La prima prevede l’inserimento e l’accoglienza. Nel momento dell’inserimento ha inizio prima di tutto un recupero fisico del soggetto. Durante questo periodo il nuovo utente si misura con le proprie capacità e con diritti, doveri, re-

gole, orari. Il periodo di accoglienza dura in media quattro mesi con gli obiettivi di favorire l’inserimento nella struttura, l’acquisizione dei ritmi comunitari, l’instaurarsi di relazioni significative. La seconda fase è quella del consolidamento e dura in media otto mesi. Anche in questa fase gli ospiti svolgono i compiti comunitari, aderiscono alle attività psico-pedagogiche, passando così da uno stretto monitoraggio educativo ad una graduale e progressiva riacquisizione di spazi ed autonomia. L’ultima fase è quella del reinserimento, della durata in media di sei mesi. La procedura, in questa fase, comprende tutte quelle azioni che permettono agli utenti di realizzare un progetto in autonomia: ricerca di un lavoro, inserimento lavorativo, contatti con l’esterno, rientri concordati presso il proprio territorio, contatti con i familiari anche ai fini della programmazione di un reinserimento definitivo. Marco Rezzani


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UN LUOGO UNA STORIA

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A Momperone una meta di spiritualità e di pace

L’Oasi di Mastarone e la cappella di San Luigi Orione pagina a cura di PIERLUIGI FELTRI

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l crinale su cui sorge Mastarone separa la val Curone dalla valle Staffora, e quindi la regione Piemonte dalla Lombardia. Un punto di osservazione privilegiato verso le due valli e i loro paesaggi, i loro vigneti, le loro genti. Si trova nel comune di Momperone, luogo dove la natura non è mai stata contaminata da insediamenti industriali di alcun tipo, e che quindi ha mantenuto completamente inalterata la sua antica conformazione di paese rurale. Per questa ragione, fiorenti aziende agrituristiche hanno attecchito qui più che altrove. Ottimi vini e prodotti biologici accompagnano il vero principe delle tipicità di Momperone, il delizioso tartufo bianco. La natura che regna sovrana ha fatto sì che in questi luoghi potessero nascere un club golfistico ed una splendida oasi naturalistica, dell’estensione di circa 100 ettari: l’Oasi di Mastarone. Il parco può attualmente contare su 25 chilometri di strade e sentieri percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo, che consentono l’osservazione di flora e fauna all’interno del loro habitat. Il progetto, tuttavia, è ancora in divenire: si vorrebbe realizzare una proposta più articolata che non si limiti alla sola valorizzazione delle bellezze naturali, ma che renda possibile fare ricerca scientifica, in modo che l’Oasi diventi un punto di riferimento per gli appassionati, diversa da ogni altro parco del suo genere. Si sta costruendo inoltre un ambizioso museo naturalistico e ornitologico. Sul territorio comunale fin dall’antichità non esistevano grandi centri abitati oltre a Momperone, ma una serie di piccoli casolari; uno di questi, Ronchi, sorge entro i confini dell’Oasi. Fino a pochi anni fa l’unica chiesa

era quella del capoluogo, dedicata ai santi Pietro e Vittore. A Momperone giunse il 4 maggio 1924 don Luigi Orione, in occasione del raduno degli scout della val Borbera. Le cronache dell’epoca riportano un particolare gustoso: il Santo predicò ai giovani nel dialetto tortonese. Qui risiedeva inoltre Pietro Penacca, il quale nel 1990 guarì per sua intercessione da un carcinoma. Nel 2003 la Congregazione per le Cause dei Santi ne dichiarò la guarigione “rapida, completa e duratura”, e diede il via libera alla canonizzazione di don Orione. Risulta dunque particolarmente marcato il legame di Momperone con questa figura fondamentale della nostra diocesi. Pier Angelo Bergaglio, pontecuronese e dunque concittadino di Luigi Orione, nel 2002 ha deciso di realizzare sul colle di

Mastarone una cappella e di affidarla alla protezione del Santo, che fu proclamato tale il 16 maggio 2004 da Giovanni Paolo II. Quando nel 2008 i lavori ebbero termine, fu evidente che si era costruito un vero e proprio gioiello: la “bomboniera” dell’Oasi. La cappella è collocata in un piazzale lastricato, inserito nel contesto armonico della campagna valcuronese. Tutta l’area è adornata da numerose opere d’arte, come la quadriga bronzea realizzata da Carlo Fontana, che fu autore della celebre opera analoga collocata al Vittoriano, a Roma. L’edificio è dipinto esternamente di colore avorio. Il portale di ingresso, sulla facciata, è coperto da un porticato aperto su tre lati, e sorretto da quattro colonne di pietra. Una finestra circolare domina la parte superiore, che è raccordata al tetto da un fregio ad archetti pensili.

In cima alla copertura della facciata, sopra il colmo, è posizionato un antico blocco roccioso scolpito a forma di fiamma, che identifica l’ardore della carità secondo lo spirito di don Orione. Sopra questo, una croce in ferro battuto. La torre campanaria ha uno sviluppo verticale di 19 metri. È rivestita esternamente con mattoni rossi. A livello del terreno la sezione ha pianta quadrata; a circa due terzi dell’altezza si restringe e diventa ottagonale.

Una cupola di rame forma la copertura, che è sormontata da una statua in bronzo della Vergine. Questa opera è la replica in scala 1:10 di quella posizionata da don Orione in cima al santuario di N.S. della Guardia a Tortona nel 1959, ed è stata realizzata basandosi sul modello originale in gesso dello scultore Narciso Cassino, di Candia Lomellina. La statua è dotata di un meccanismo che la fa ruotare su se stessa in direzione del sole nell’arco delle ventiquattro ore. Il campanile ospita cinque campane in bronzo di lega nobile, elettrificate e computerizzate. L’interno della cappella si presenta a navata unica, con pavimentazione in tinta ardesia e pareti laterali avorio. Il tetto a capanna è realizzato secondo uno stile rustico, che richiama la vocazione contadina del luogo: puntoni di legno sorreggono le pianelle di cotto che formano il soffitto.

Il presbiterio, in posizione rialzata rispetto alla navata, è dominato dalla mensa, che consiste in un blocco di granito di Valmalenco. Al centro, in posizione rivolta all’assemblea, un antico medaglione dorato raffigura la Vergine in preghiera, circondata da cherubini. Sullo sfondo del presbiterio è posto il tabernacolo, con porta in ottone dorato recante la classica simbologia eucaristica: calice, grappoli d’uva, spighe di grano. Un grande arco separa la navata dal presbiterio, e sul punto più alto è iscritto uno dei motti che meglio riassumono il pensiero di San Luigi Orione: “Solo la carità salverà il mondo”. La calotta circolare che sovrasta l’abside riporta al centro un affresco raffigurante il Cristo Risorto, del pittore bergamasco Lino Reduzzi. Adornano inoltre la cappella quattro vetrate, due sulle pareti laterali e due sul fondo del presbiterio. Anche queste ultime due sono state realizzate dal laboratorio del Reduzzi, in vetro policromo soffiato e legato a piombo. Raffigurano alcuni tralci, immagine di Cristo, la “Vera Vite”. L’arredo liturgico può vantare opere d’arte di primo livello, come il crocefisso ligneo di Lello Scorzelli, autore dei pastorali di Paolo VI e Giovanni Paolo II e della “Porta della preghiera” nella Basilica di San Pietro. Di Anton Maria Maragliano, scultore del barocco genovese, sono le statue in legno del Cristo Risorto e del San Francesco, risalenti al primo Settecento. La cappella è stata consacrata dal Vescovo mons. Martino Canessa il 30 aprile del 2008. Informazioni tratte dalla pubblicazione “La cappella dedicata a San Luigi Orione nell’Oasi di Mastarone”. Edo Edizioni Oltrepò, 2011


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EVENTI E CULTURA

Nuove tappe del Festival: sabato 9 luglio a Castana, domenica 10 a Cegni e lunedì 11 a San Damiano al Colle

Ultrapadum rende omaggio a Pino Calvi, poi il cine e il tango CASTANA - ‘Nu pianoforte ‘e notte, questo il titolo dell’evento che il Festival Ultrapadum 2011 porterà sabato 9 luglio a Castana (ore 21.15, Parco Comunale, ingresso 10 euro). Diciassettesima tappa della rassegna itinerante di musica sotto i cieli di Pavese e Oltrepò, quella di Castana è serata da anni ormai consacrata alla celebrazione di un castanese illustre: Pino Calvi, leggendario pianista, direttore d’orchestra in programmi televisivi che hanno fatto la storia del piccolo schermo in Italia e compositore delle musiche di sceneggiati televisivi quali Tenente Sheridan, Malombra, Dimenticare Lisa, Joe Petrosino. Senza rete e Domenica In sono solo alcuni dei varietà a cui Pino Calvi ha legato il proprio nome. Per non parlare di canzoni quali Accarezzame e Montecarlo portati al successo da Johnny Dorelli (quest’ultima inserita nella colonna sonora di Crimen, film del 1960 diretto da Mario Camerini interpretato da Alberto Sordi, Vittorio Gasmann e Nino Manfredi).

Ensemble di Saxofoni del Conservatorio di Mantova; sotto: Leonora Armellini

Il concerto sarà diviso in due parti: protagonisti dell’omaggio al musicista Leonora Armellini, pianista di recente premiata al concorso internazionale F. Chopin di Varsavia, e Davide Corini, pianista jazz e arrangiatore dei brani di Calvi. Leonora Armellini interpreterà: R. Schumann, Novelletta op 21 n. 2; C. Wieck, Variazioni su un tema di R. Schumann op 20; F. Chopin, Ballata n. 2 op 38, Tarantella op 43, Polacca op 53 Eroica. Davide Corini proporrà nella sua scaletta: Accarezza-

me, Montecarlo, Canzone d’amore, Amsterdam, Non sapevo, Tenente Sheridan (1971), Malombra (1974), L’Olandese scomparso (1974), Dimenticare Lisa (1976). - L’organizzazione di Ultrapadum rende noto che per motivi indipendenti dall’ente organizzatore, il concerto in cartellone per domenica 10 luglio a Lardirago dal titolo “Musiche di Scena Dall’opera lirica al cinema” si terrà invece a Cegni alle ore 17 (Sala delle Feste, ingresso 10 euro). Sarà protagonista l’Ensemble di 12 sassofoni dal Conservatorio

Riuscito incontro dello scrittore pavese con Ennio Poggi

Milani ha parlato di amore e morte GODIASCO - Il tema dell’amore che porta alla morte è, come quello della guerra, tra i principali della letteratura europea sin dalle origini: basti pensare alla regina fenicia Didone, fondatrice, secondo Publio Virgilio Marone nell’“Eneide”, di Cartagine e suicida dopo l’abbandono da parte dell’eroe troiano Enea per volontà degli dei, oppure al filtro magico che, bevuto per errore, trasforma l’amicizia tra il prode cavaliere Tristano e la casta Isotta, giovane promessa sposa al maturo re Marco di Cornovaglia, in passione fatale, come quella tra Romeo e Giulietta nell’omonima tragedia di William Shakespeare, in effetti ispirata a una precedente novella italiana. Ad esso, quindi, il noto giornalista, storico e scrittore pavese Mino Milani ha dedicato giovedì 23 giugno presso l’auditorium Diviani di Salice Terme “Pensieri e Musica”, narrando ricordi e leggendo brani delle sue opere sull’argomento, con l’accompagnamento al pianoforte del maestro Ennio Poggi, col quale ormai da anni collabora, anche nel contesto del festival musicale Borghi e Valli dell’Oltrepò, ribadendo un legame, quello tra letteratura e musica, esistente già nell’antichità (dagli aedi greci ai trovatori provenzali e trovieri francesi del Medio Evo) ed ancora una volta

assai apprezzato dai loro tanti estimatori e più in generale dal pubblico nell’ampio ed accogliente auditorium di Salice Terme. Alla perfetta riuscita della serata contribuivano Mariano Lombardi (di professione medico, ma con una gran passione per la recitazione), che ha interpretato il commissario Ferrari – uno dei personaggi più noti della molteplice produzione di Milani, che ha sua volta si è riservato la parte del perfido conte Malinverni, certo del delitto perfetto – in un incalzante dialogo tratto dal romanzo “Lama triangolare”, ambientato a Pavia poco dopo la prima guerra d’indipendenza, ed Anna Bruschi (giornalista ed educatrice presso la casa circondariale di Voghera) nel sofferto ruolo di Giovannina Beretta, giovane nobildonna pavese che, nel XVII secolo, durante la dominazione spagnola, ama un misterioso gesuita, in realtà un militare in fuga dopo un delitto d’onore e che si appresta all’imbarco per Creta, dove espierà la sua colpa combattendo con i Veneziani contro i Turchi Ottomani. E, per concludere, in sintonia con le celebrazioni per il centocinquantesimo della nascita del Regno d’Italia, Milani ha reso un omaggio poetico a Giuseppe Garibaldi, anche per onorare la memoria di coloro che, originari dell’attuale Provincia

di Pavia, cospirarono o combatterono con lui durante il Risorgimento, mentre Poggi eseguiva quella che ufficialmente è la “Canzone Italiana”, popolarmente conosciuta come “Inno di Garibaldi”. E non a caso, in quanto, composto da Luigi Mercantini, e successivamente musicato da Alessio Olivieri, fu eseguito dalla moglie dell’autore al pianoforte per la prima volta a Genova nella casa del conte Gabriele Camozzi Gherardi Vertova, sposato con la casteggiana Alba Coralli, che a San Martino d’Albaro aveva fondato un collegio femminile di gran classe, trasferendosi successivamente col marito a Staghiglione di Borgo Priolo, da dove i coniugi si recarono alla villa Lunati di Genestrello per incontrare Garibaldi nel corso della sua visita dell’11 settembre 1866 all’ormai settantenne marchese Giorgio Pallavicino Trivulzio, incarcerato in gioventù dagli Austriaci in quanto affiliato alla società segreta patriottica della Carboneria. La manifestazione ha concluso il ciclo di incontri organizzati dalla Biblioteca Civica Comunale di Godiasco e Salice Terme, d’intesa con l’amministrazione comunale, con autori che risiedono sul territorio oltrepadano o comunque contribuiscono alla valorizzazione dello stesso. Paolo Moroni

L. Campiani di Mantova diretto dal Maestro Gianluca Pugnaloni. L’Ensemble di Saxofoni del Conservatorio di Mantova si è costituito all’interno della classe di Saxofono dell’istituto mantovano sotto la guida del Prof. Pugnaloni con l’intento di valorizzare una formazione poliedrica dalle grandi capacità espressive, poco nota al grande pubblico. L’organico comprende l’intera famiglia dei saxofoni, dal sopranino al basso. I suoi componenti hanno tenuto concerti in Italia e all’estero con diverse formazioni da camera e orchestrali suonando per importanti associazioni e festival musicali. - “...un pensiero triste che si balla”: questa la definizione del tango secondo Enrique Santos Discepolo, uno dei musicisti argentini più famosi del mondo. Una definizione che racchiude tutta la magia, la passionalità, l’emozione e anche la malinconia racchiuse nel ballo sensuale per eccellenza. A questa danza popolare è dedicato “La Historia del Tango”, spettacolo che Ul-

trapadum porta a San Damiano al Colle lunedì 11 luglio (ore 21,15; Piazza Mariano Dallapè, ingresso a offerta). Sul palcoscenico il sestetto formato da Camilla Barbarito (voce), Roberto Gilio (violino), Hugo Frencia (bandonéon), Lino Mei (pianoforte), Silvano Biolatti (chitarra) e Gualtiero Marangoni (contrabbasso) che accompagnerà i tangueros Alberto Scarico e Sabrina Rovelli (che hanno altresì curato le coreografie), coadiuvati on stage da Alessandro Facchetti, Marian Mazzei, Stefano Aggio e Stefania Vannucci. Questa la scaletta dei brani che verranno eseguiti dal sestetto voce-violino-ban-

doneon-pianoforte-chitarracontrabbasso: Roberto Firpo, El amanecer, Francisco Canaro, Tiempos viejos, Luis Brighenti/Enrique Cadicamo, Ensueños, Elías Randal, Asì se baila el tango, Juan Carlos Cobian/ Pedro Numa Cordoba, Mi rifugio, Edgardo Donato/Luis Paniza, Julian, Francisco Pracánico/Celedonio Flores, Corrientes y esmeralda, Angel Gregorio Villoldo, El choclo, Julian Plaza, Danzarin, Rosita Melo, Desde el alma, Eduardo Arolas, El marne, Hugo Gutiérrez/Homero Manzi, Fruta amarga, Roberto Grela/Anibal Troilo, Pa’ que bailen los muchachos, Domingo Federico/Homero Expósito, Yuyo verde, Agustin Bardi, Gallo ciego, Julio Santers/Cesar Vedalinetro, Adios muchachos, Julian Plaza, Nocturna, Osvaldo Pugliese, La yumba, Anselmo Aieta/Francisco García Jiménez, Que siga el corso. La pro loco di San Damiano ha previsto un servizio di ristoro prima del concerto (per info: proloco.sandamiano@libero.it, tel. 366 4890690).

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Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

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EVENTI E CULTURA

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Venerdì 8 luglio la cantante si esibirà in piazza Duomo

RossoNoemi ad Arena Derthona TORTONA - Una Noemi entusiasta quella che si è esibita sul palco degli Mtv Days a Torino e che ha aperto gli ultimi concerti di Vasco Rossi all’Heineken Jammin’ Festival a Mestre, e a Roma allo Stadio Olimpico. La cantante romana arriva venerdì 8 luglio, in piazza Duomo, con una nuova tappa del suo RossoNoemi tour, all’interno della rassegna musicale tortonese Arena Derthona. La serata di apertura di Arena Derthona, il primo luglio, con il concerto a entrata gratuita dell’orchestra del Teatro Regio di Torino, dedicato alle più famose composizioni musicali dei grandi musicisti italiani, da Verdi a Rossini e Donizzetti, in occasione dei 150 anni dell’Unità, ha trovato un grande pubblico che ha apprezzato l’esecuzione dei brani in scaletta con una standing ovation finale di grande effetto. Ma l’8 luglio sarà tutto di Noemi. La cantante dai capelli rosso fuoco ha vissuto un’esperienza che ha definito fantastica, quella di

Successo per il Coro dell’Unitre di Broni BRONI - Grande successo per il coro dell’Unitre di Broni lo scorso 15 giugno alla prima edizione del Festival nazionale dei Cori Unitre. La manifestazione si è tenuta a Salice Terme nell’auditorium Diviani, organizzata dall’Unitre di Godiasco-Salice Terme- Rivanazzano-Retorbido- Varzi, con il patrocinio dell’Unitre nazionale e dei comuni di Godiasco, Rivanazzano,

Retorbido e Varzi. La rassegna ha visto la partecipazione di gruppi provenienti da tutta Italia, da Borgio Verezzi, Carmagnola, Fidenza, Torino, Rivalta Torinese, Pinerolo. La provincia di Pavia era rappresentata, oltre dalla compagine bronese, da quella di Casteggio e dal coro “Amici di Euterpe” di Godiasco-Salice TermeRivanazzano Terme. Il coro dell’Unitre di Broni,

in un auditorium gremito, sotto la direzione del maestro Vanni Zunardi, ha proposto un repertorio di musica leggera (da Celentano a Tricarico), di musica della tradizione popolare, di operetta. Il coro è attivo dall’anno 2009 ed è composto da circa 22 elementi che danno vita ad un laboratorio musicale che svolge la sua attività lungo tutto l’anno accademico.

Chromatica, in mostra le foto di Colla RIVANAZZANO TERME - Il Circolo Fotoamatori Rivanazzanese, presieduto da Laura Disperati, propone, presso la Stazione di Salice Terme, dal 6 luglio al 31 agosto, la mostra fotografica dal titolo “Chromatica” allestita da Guido Colla.

Classe 1960, appassionato da sempre di fotografia, fotoamatore dal 1980, Guido Colla è professionista dal 1987. Sempre dal 1987 fa parte del Gruppo Fotografico “L’Immagine” di Voghera. l.b.

“Un bacio a mezzanotte” con Mons Acutus ZENEVREDO - L’Associazione di Volontariato Mons Acutus Onlus, con il patrocinio del Comune di Zenevredo, vi dà appuntamento al Centro Sportivo del paese per domenica 10 luglio alle ore 21. Andrà in scena lo spettacolo “Un bacio a mezzanotte”, operetta e canzoni anni ’40 e ’50 con Graziella Brega soprano, Gigi Franchini comico e cantante d’operetta, Romina Vavassori al pianoforte, Jacopo Pivari al contrabbasso e con la partecipazione della corale di voci bianche Mons Acutus diretta da Simona Vercesi.

apertura dei concerti di Vasco Rossi e il concertone a Torino di Mtv: “C’è stato un buon feeling tra me e il pubblico, che conosceva la mia musica e cantava con me le mie canzoni”. Un privilegio, quello di aprire i concerti di Vasco, per la prima volta lo scorso anno, sempre a Torino, che si è ripetuto favorevolmente anche nelle date degli ultimi giorni del Vasco live Kom 011. Noemi si è sentita accolta da quel pubblico di Vasco di cui faceva parte e il concerto torinese è stata una conferma del suo successo, “Torino è stata molto accogliente e, diciamolo, è una città che mi porta bene”. L’ultimo disco di Noemi che dà il nome al tour, presenta le collaborazioni con molti artisti italiani come Federico Zampaglione, in arte Tiromancino, che ha scritto per lei la canzone d’amore Poi inventi il modo, o Pacifico, Kaballà, cantautori che ha cercato, con i quali ha voluto collaborare: “Sì, mi sono mossa tanto io, anche per coerenza con il mio pubblico e so-

prattutto con me stessa. Viviamo la musica con superficialità, non ci si affeziona più a un cantante, a una canzone o a un album, anche con la musica, come una vecchia bambola si cerca sempre qualcosa di nuovo, proiettati sempre verso il futuro, senza vivere il presente”. Una ragazza quasi trentenne che si vuole distinguere anche nei video musicali, che raccontano sempre una storia, spiegano il testo della canzone, come nel video della canzone scritta per lei da Vasco e da Gaetano Curreri, Vuoto a perdere. “Il primo dove ho collaborato per la sceneggiatura, con il regista Fausto Brizzi, ho insistito per avere nel video l’attrice Carla Signoris, una donna che mi piace molto perché rappresenta quel tipo di donna vera, il video promuove la bellezza dell’essere naturale, anche

con qualche anno in più e con la cellulite, un aspetto del nostro corpo, quasi una metafora della vita che ci segna e ci insegna”. Anche l’ultimo video, quello di Odio tutti i cantanti è un richiamo alla superficialità, all’essere se stessi, con i propri difetti. L’artista romana dice di vedere molte maschere in giro e “Le bambine del video che giocano con le bambole e si vestono come loro, imitandole e buttando via quelle vecchie, è come si vive oggi la musica, con superficialità, si ha una visione superficiale del cantante che è solo un interprete, deve essere intonato e pronto a essere sostituito con un prodotto più nuovo”. E aggiunge: “Tra i manichini del video, mi sono messa anch’io, forse per esorcizzare una mia paura di essere sostituita”. Annamaria Dall’Aglio


Giovedì 7 luglio 2011

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PAOLO SIMONE CALDIROLA Agenzia Generale di Tortona Largo Carabinieri d’Italia 15057 TORTONA (AL) Tel. 0131861175 Trasformiamo il futuro in un orizzonte di obiettivi e sicurezze

IL POPOLO

D

ERTONINO

CASTELNUOVO - VAL GRUE -

SS. MESSE FESTIVE Cattedrale (tel. 861360): ore 8-910.30-12-18 (prefestiva ore 18); S. Maria Canale (tel. 863570): ore 11.00-18,30 (prefestiva ore 18); S. Matteo (tel. 861392): ore 8.30-10.30-11.30-17.30 (prefestiva ore 17.30); S. Giacomo (tel. 861025): ore 8-10-11 (prefestiva ore 17.30); S. Michele (tel. 861373): ore 8-9-10.30-18 (prefestiva ore 18); Sacro Cuore (tel. 820495): ore 8.30-11.00-18.00 (prefestiva ore 18.00); Madonna della Guardia (tel. 862187): ore 8-9-1011-17-18 (prefestiva ore 17); Cappuccini (tel. 861166): ore 18 (prefestiva ore 18); Oratorio S. Carlo (tel. 861392): ore 8.30

(sabato); Oratorio S. Rocco (tel. 863164): ore 17 (prefestiva); Ospedale (tel. 865563) ore 18; Rinarolo (tel. 861392) ore 9. Farmacie di turno aperte dal 7 al 13 luglio 2011 Giovedì 7 luglio: Comunale 2, Centro Commerciale Oasi (tel. 0131 861264) Venerdì 8: Centrale, Via Emilia 163 - (tel. 0131 861403) Sabato 9: Destefanis, Via Emilia, 39 - (tel. 0131 862008) Domenica 10: Destefanis, Via Emilia, 39 - (tel. 0131 862008)

Eletto presidente di Confartigianato passa il testimone a Laura Castellano

VAL CURONE - VALLE OSSONA Lunedì 11: Destefanis, Via Emilia, 39 - (tel. 0131 862008); Centrale, Via Emilia 163 - (tel. 0131 861403); dalle ore 15,30 Bidone, Via Emilia 130 - (tel. 0131 861067) Martedì 12: Centrale, Via Emilia 163 - (tel. 0131 861403) Mercoledì 13: Zerba, Via Emilia 220 - (tel. 0131 861939) Edicole aperte domenica 10 luglio 2011 Mega, p.zza Duomo; Zucchi, p.zza Cavallotti; Accili p.zza Croce; Cella, p.zza Speri; Bonsignori, Via Arzani; Topmar, C.so Pilotti; Cadirola, via Guala.

Tutti i martedì di luglio nel castello

Adelio Ferrari si dimette da assessore Cabaret a Castelnuovo TORTONA - L’assessore Adelio Ferrari, dopo la sua elezione a presidente di Confartigianato, ha deciso di rassegnare le sue dimissioni dalla carica comunale e al suo posto arriverà Laura Castellano. A lei passeranno le deleghe in capo al suo predecessore: Istruzione, Assistenza, Famiglia, Politiche della Terza Età, Rapporti con il Volontariato Sociale, Associazionismo Socio - Sanitario, Sanità, Lavoro e Occupazione, Formazione, Sussidiarietà. Come ha spiegato Antonio Zanardi, segretario della Lista Civica “Con Voi per Tortona”, Ferrari abbandona l’incarico di assessore per non sovrapporre gli impegni e “dopo aver svolto egregiamente e portato avanti con grande impegno il suo mandato, tutelando le fasce deboli dimostrando la sensibilità della maggioranza verso il sociale. Dove andrà ad operare farà bene”. “Laura Castellano è stata indicata dalla lista come successore di Ferrari - ha proseguito Zanardi -perché sa come muoversi ed è una persona del fare”. L’assessore uscente, Adelio Ferrari ha ringraziato il Sindaco e si è detto soddisfatto di essere un alleato fedele e di aver portato il suo apporto. Ha anche ringraziato Antonio Zanardi e la dirigente, Luisa Iotti, senza la

quale ha dichiarato non avrebbe mai realizzato gli obiettivi di questi due anni. “La scelta di lasciare - ha proseguito Ferrari - è una scelta personale che è stata vagliata con la lista. Rimarrò vicino alla città e cercherò di operare ancora nel sociale”. “E’ una perdita importante perché è stata una figura di grande rilievo in questa giunta - ha dichiarato il sindaco, Massimo Berutti - l’incarico che ha ricevuto è un incarico importante e prestigioso e sono sicuro che opererà bene come ha fatto in questi due anni da assessore. Anni che ritengo rilevanti e positivi. Abbiamo accolto la proposta di Laura Castellano molto positivamente”. Tra i numerosi progetti portati avanti dall’assessorato in questi due anni si ricorda l’attivazione per la prima volta del progetto sperimentale di Servizio Educativo pomeridiano “MEDIAMente” pensato per andare incontro alle esigenze delle famiglie con ragazzi e ragazze della scuola media, al fine di offrire loro un valido sostegno sia nello studio che nel tempo libero. E’ stato rinnovato il servizio di fornitura pasti caldi per il Centro Sociale Anziani approvando una convenzione tra l’amministrazione comunale e l’associazione che da anni è attiva nella promozione sociale e che persegue finalità di so-

Adelio Ferrari

lidarietà sociale, culturale, a favore degli anziani e delle persone in situazioni svantaggiate. Per il 2011 è proseguita l’attività con il pacchetto anticrisi approvato nel novembre del 2009 che interessa politiche per la tutela del lavoro, dell’impresa e della casa attraverso il progetto CaSA (Contributi alla Sostenibilità Abitativa). Per quanto concerne l’Integrazione Sociale si ricorda il progetto la Bussola, uno sportello integrato fra enti quali il Comune, il Cisa, l’Asl e il Volontariato, di informazione ed orientamento per cittadini italiani e stranieri e il progetto “Insieme si può”, elaborato da Comune di Tortona e Cisa nell’ambito del Piano di Zona

per coinvolgere le famiglie con disabili adulti in percorsi condivisi di inserimento sociale, l’intento è quello di sperimentare e definire un modello di percorso socioassistenziale nel mondo del lavoro per persone con disabilità complessa. E’ stato anche sbloccato ed è giunto a sottoscrizione il Protocollo d’Intesa con la Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, la Diocesi e la Congregazione Orionina per la realizzazione della cosiddetta Cittadella della Carità, oggi denominato progetto Tortona Solidale rivolto ai poveri e ai senza fissa dimora. E’ stato realizzato il progetto “A.A.A. Sicurezza cercasi: da un ascolto competente dei bisogni un’alleanza sociale ed educativa per un aiuto tempestivo ed efficace” legato al Patto Locale di Sicurezza Integrata che l’Amministrazione comunale, in qualità di ente capofila e coordinatore, ha presentato in Regione, classificatosi tra i primi dieci, e uno dei pochi ad essere stato interamente finanziato con 206.000 euro da destinare al consolidamento delle esperienze di programmazione strategica partecipata sia per affrontare la gestione di problematiche sociali complesse e multidisciplinari come quelle della sicurezza integrata. p.s.

CASTELNUOVO SCRIVIA - Ritorna il laboratorio di cabaret in castello e raddoppia. La fortunata edizione del laboratorio estivo di cabaret inserito nel circuito Zelig con il patrocinio dell’agenzia Bananas proposto nelle precedenti edizioni ritorna sotto il nome di “New Castle Cabaret” come originariamente fu proposto il primo anno. Sarà ancora una volta Andrea Midena (autore e comico) a curare l’organizzazione e la direzione artistica. Sul palco anche i giovani che vorranno provare, esibirsi, confrontarsi con i grandi nomi dello spettacolo: l’iniziativa è co-finanziata dal Piano Locale Giovani dei comuni del tortonese ed ha il patrocinio della provincia di Alessandria. Le luci sulla ribalta e sul palco rigorosamente in legno e scoperto come vogliono i comici si sono accese martedì 5 luglio alle ore 21,30 nel cortile del Castello. New Castle Cabaret proseguirà per tutti i martedì del mese di luglio. E per questa edizione, ormai un appuntamento in calendario per numerosi artisti, saranno tanti gli aspiranti comici, gli ospiti, gli attori che si cimenteranno nel costruire, leggere, provare e commentare i loro pezzi. E con loro gli autori che li accompagneranno e ascolteranno. Il tutto si svolgerà negli spazi racchiusi del

Castello. Si tratta, infatti, di un laboratorio, non di uno spettacolo vero e proprio: è questa la formula scelta di dare una doppia opportunità a chi sarà chiamato e invitato a partecipare. “Sono molto contento di poter proseguire in una manifestazione che come spesso accade viene copiata e riproposta da più parti - dice il neo assessore Gianni Tagliani - ma il nostro, essendo un laboratorio, ogni sera propone una diversificazione dell’offerta artistica che è sempre stata omaggiata dal numerosissimo pubblico. E questa è la caratteristica che lo rende assolutamente unico”. L’accesso all’area è libero. La direzione invita i partecipanti e il pubblico a ad una raccolta di fondi destinati tramite l’associazione Franca Cassola Pasquali alla Senologia dell’Ospedale di Tortona.

Il nuovo numero di “Iulia Dertona” sul Risorgimento Fontana pubblica all’Oasi TORTONA - E’ iniziata nei giorni scorsi la distribuzione di “Iulia Dertona”, il bollettino semestrale della Società Storica Pro Iulia Dertona. La pubblicazione, che si è avvalsa del contributo della Fondazione C.R. Tortona, è stata presentata ai soci la sera di venerdì 24 giugno nella sala convegni della Fondazione stessa. Ai numerosi presenti gli autori dei vari articoli hanno esplicitato le motivazioni che li hanno indotti a scrivere sul Risorgimento visto, ovviamente, dall’ottica di un localismo che offre, comunque, eventi e personaggi che hanno avuto riflessi nella cosiddetta “grande storia”. Il numero 103 della “Iulia Dertona” è costituito da una miscellanea

di studi focalizzati, come abbiamo detto, sul Risorgimento. La “novità”, se così si vuol dire, è che il quadro offerto all’attenzione dei lettori è di grande spessore. Nella cornice delle vicende che hanno caratterizzato la vita cittadina, offerte con la consueta perizia da Armando Bergaglio, si muovono personaggi tortonesi che hanno contribuito all’unità d’Italia. Vediamo il sommario: Fausto Miotti: Riflessi della storiografia risorgimentale sulle pagine del Bollettino della Società Storica Pro Iulia Dertona. Armando Bergaglio: Tortona. Gli anni del risorgimento. Gian Camillo Cortemiglia: Cartografia del territorio tortonese dall’Ottocento

preunitario (1815-1858) all’Ottocento postunitario (1871-1878). Ernesto Stramesi: Deputati e Senatori nei Collegi del Tortonese durante gli anni del Risorgimento. Giuseppe Decarlini: Garibaldini tortonesi. Monica Graziano Picchi: Protagoniste dietro le quinte: frammenti di storia “al femminile” nell’Ottocento tortonese. Pietro Ruffini: I fratelli Leardi negli anni dell’Unità d’Italia. Note per un ritratto privato. Gian Vincenzo Chiodi: Echi del Risorgimento a Sale. Antonello Brunetti: I protagonisti del nuovo secolo. Castelnuovo Scrivia 1800-1870. Gregorio Lamberti: Generali tortonesi nelle guerre del Risorgimento. Chiara Parente: Ri-

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sorgimento e Unità d’Italia: è festa anche a tavola. Anna Maria Magnone Passoni: Quelle Cinque giornate… con Carlo Varese. Ottavio Pilotti: La “Gazzetta del Popolo” dell’Unità d’Italia. A chiusura le immagini della mostra “Il Risorgimento a Tortona” inaugurata il 16 marzo a Palazzo Guidobono, visitata da un numeroso pubblico e rimasta aperta fino al 25 aprile. Anche il numero del bollettino che uscirà in autunno sarà dedicato alle vicende risorgimentali. Come annunciato nel corso della serata presenterà, in una sorta di dizionario biografico, i numerosi combattenti tortonesi nelle guerre di indipendenza (1849-1870) di Tortona e del Tortonese.

TORTONA - Questa mattina, giovedì 7 luglio, alle ore 11, in Viale De Gasperi sarà inaugurata una nuova fontana pubblica, la seconda per la città di Tortona. La prima fu inaugurata ad aprile dello scorso anno ed è situata in corso Alessandria (angolo via Marsala). Visto il grande interesse di questa prima iniziativa, Gestione Acqua ha ritenuto di installarne una seconda, al servizio di un’altra parte della città, la zona Oasi. Anch’essa eroga acqua liscia e gassata gradevolmente fresca, per promuovere l’uso dell’acqua dell’acquedotto, esaltandone le caratteristiche di qualità e sicurezza. Inoltre, come era in passato, la fontana diventa un punto che favorisce l’ag-

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gregazione e la socialità. Si riscopre un valore importante della tradizione, valorizzato da un sistema che fa uso delle più moderne tecnologie per l’acqua, con un’attenzione particolare all’ambiente, utilizzando tutte le nuove risorse a disposizione per risparmiare energia e ridurre la produzione di rifiuti plastici, con i conseguenti problemi di smaltimento. I vantaggi per una nuova politica di sviluppo sostenibile sono immediati.


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TORTONA E TORTONESE

Dal 10 luglio fino alla fine di agosto: il ricco calendario della Pro Loco

Caldirola si prepara a vivere l’estate

CALDIROLA - Denso di eventi si prospetta essere il programma delle manifestazioni previste per l’estate 2011 dalla Pro Loco di Caldirola. Tantissime le novità che arricchiranno l’assetto turistico del piccolo paese della val Curone, nel comune di Fabbrica, alle pendici del monte Giarolo. Domenica 10 luglio avrà luogo la “Festa di inizio estate”, organizzata nell’area dell’ex caseificio Raffo. A caratterizzare l’evento vi sarà una grigliata, accompa-

gnata dalla musica dei folkloristici pifferi che proporranno musiche tradizionali della val Curone. Nel pomeriggio sarà allestito un mercatino di specialità alimentari locali. Sabato 30 luglio sarà organizzata la “Cena sotto le stelle” sempre a base di grigliata e con musica dal vivo nel campetto “La Gioia”, uno spazio verde adibito ad ospitare grandi manifestazioni. Nel mese di agosto, in data ancora da definire, è stata programmata la “Festa del gelato” che metterà in

scena il gelato artigianale prodotto dai gelatieri delle zone vicine, con la possibilità da parte dei presenti di cimentarsi in un ballo liscio. Sabato 13 agosto, invece, le strade di Caldirola saranno costellate di numerosi banchetti in cui gli abitanti proporranno le delizie gastronomiche del paesino. L’evento è stato creato proprio con l’intenzione di animare le piccole vie di Caldirola, in modo tale da far conoscere ai più i luoghi caratteristici interni al paese.

Nel corso della manifestazione sarà organizzata una cena “itinerante” con musica dal vivo e una mostra fotografica. Il 14 agosto si terrà la tradizionale “Giornata dei bimbi” che conoscerà, come le passate stagioni, una variopinta serie di attività e animazioni ludiche grazie alle quali i bambini potranno giocare, divertendosi. Avrà luogo inoltre l’esibizione dei ragazzi della Scuola Taekwon-Do di San Sebastiano Curone, che costituisce una vera e propria novità all’interno di questa giornata. Mercoledì 17 agosto, nella piazza centrale del paese, si potrà assistere all’esecuzione del concerto “Arie d’estate”, nel corso della quale il pubblico sarà deliziato con canti del repertorio lirico e sinfonico, eseguiti da veri esperti nel settore. Per concludere, martedì 23 agosto, la serata di “Ballo liscio” sarà l’occasione per la Pro loco di dare il suo “arrivederci al turista” e per decretare la chiusura estiva. Matteo Coggiola

La Pieve di Viguzzolo tra arte e folklore VIGUZZOLO - Sabato 18 Giugno si è tenuto il consueto appuntamento di fine primavera e di inizio estate nel comune di Viguzzolo. E’ stata una vera e propria “Festa d’Estate”. Unendo le forze delle associazioni locali, Associazione Culturale Viguzzolese (ACV) e Pro Loco, rappresentata dal gruppo degli intraprendenti, instancabili e giovanissimi del “Summer Vigu”, il Comune di Viguzzolo, ha creato un appuntamento che ha visto una grande e sentita partecipazione da parte della popolazione e dei turisti della domenica che immancabilmente transitano per via I Maggio nelle domeniche d’estate. Sin dal mattino tante bancarelle di artigianato ed hobbystica hanno popolato il parco della Pieve Romanica. E’ inoltre stato possibile eseguire visite guidate nella chiesetta millenaria, accompagnati dai volontari dell’ACV. Nel pomeriggio,

il Comune ha pensato di far cosa gradita ai piccoli concittadini riproponendo uno spazio tutto loro all’interno del mercatino: è stata riproposta l’iniziativa della vendita dei giochi usati “Il mercatino dei Bambini”, il cui ricavato servirà all’acquisto di materiale per una scuola del Madagascar. Grazie alla disponibilità ed impegno di alcune maestre di Viguzzolo, questa iniziativa ha ravvivato la manifesta-

zione ulteriormente con colore ed allegria... un vero successo! Inoltre a fianco a tale proposta è stato organizzato un vero e proprio picnic pomeridiano sul prato del parco della Pieve, a base di pane e Nutella, con grande soddisfazione dei piccoli e grandi intervenuti. Nel tardo pomeriggio è stata la volta dei giovani del “Summer Vigu”, che hanno proposto un happy hour per

Alzano Scrivia e una torta per l’Africa ALZANO SCRIVIA - Domenica 12 giugno sul sagrato della chiesa di Alzano è stato allestito un grande gazebo per l’iniziativa “Una torta per l’Africa”. Le signore di Alzano hanno cucinato torte molto fantasiose e gustose che sono state messe in vendita. Il ricavato è stato utilizzato per il rinnovo dell’adozione a distanza promossa alcuni anni fa dalla comunità parrocchiale alzanese (non guazzorese, come erroneamente scritto il 23 giugno scorso) tramite suor Maddalena Serra, missionaria da molti anni in Mozam-

Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

tutti, di grande richiamo. In particolare, questi ragazzi si erano attivati con entusiasmo già da alcuni giorni per preparare accuratamente ogni stuzzichino, sapientemente coordinati dalla chef Susanna. Un’iniziativa giovane e vivace, accompagnata dalle note dei Mind, Body & Soul che hanno lasciato il passo nelle ore serali al concerto di pianoforte all’interno della Pieve Romanica. Come è ormai tradizione, anche quest’anno si è rinnovata la collaborazione del Comune di Viguzzolo con il Festival “Echos, i luoghi e la musica”. Dalle ore 21 il pubblico, assai numeroso, ha gremito la chiesetta e il parco circostante, nell’atmosfera creata dalle note del pianista tedesco Leonhard Westermayr, che ha eseguito magistralmente un ricco programma di opere di Bach, Busoni, Schumann, Scriabin e Ravel.

IN BREVE ASSOCIAZIONI / TORTONA

Il Rotaract per l’ambiente nel Parco del Castello Domenica 19 giugno è stata inaugurata l’aiuola fiorita nel Parco del Castello. L’iniziativa promossa e sostenuta dal Rotaract Club di Tortona e dal Rotary padrino, ha visto l’allestimento di uno spazio verde nell’area alla base della torre campanaria. Il manto erboso e le specie florovivaistiche all’interno dell’aiuola vengono curate dall’A.V.A. (Associazione Volontari Ambiente) di Tortona. Nel corso della cerimonia, alla quale hanno partecipato le autorità rotariane e rotaractiane, è stata scoperta la targa dedicata ad un amico, figlio di rotariani, tragicamente scomparso un anno fa.

EVENTI / TORTONA I “Cantori di Maria” a San Michele Giovedì 14 luglio nella parrocchia di S. Michele a Tortna, alle ore 21, in occasione della festa della Madonna del Car-mine si terrà una serata dedicata ai “Cantori di Maria”, ovvero a san Luigi Orione e a Mons. Lorenzo Perosi. Il Gruppo Polifonico Tortonese diretto da Benito Susigan e accompagnato da Raffaella Canegallo eseguirà canti mariani tratti dal repertorio perosiano. Don Arcangelo Campagna, orionino, commenterà alcuni scritti di San Luigi Orione.

TRADIZIONI / SAREZZANO Nei cortili di S. Ruffino al chiar di luna La Confraternita di San Ruffino organizza nel mese di luglio una serie di eventi che da anni richiamano nella frazione di Sarezzano un pubblico numeroso. Quest’anno il programma, con il patrocinio del Comune, si è arricchito con una serata dedicata ai prodotti del Tortonese. Sabato 9 dalle 18 alle 24 “Nei cortili di San Ruffino al chiar di luna” è annunciata un’esposizione con degustazione dei prodotti tipici del territorio, con uno spazio anche per la farinata. Gli stand saranno dislocati nei numerosi cortili del paese secondo un itinerario, a piedi, che sarà opportunamente indicato. Sarà approntato un parcheggio per le auto ai piedi del paese. Sabato 16, alle ore 21, ci sarà la S. Messa in onore dei Santi Ruffino e Venanzio, celebrata dal vescovo Mons. Canessa nella piazzetta del paese. Sabato 23, alle ore 21.15, la compagnia teatrale Amici di Montemarzino presenterà la commedia dialettale“A tera ed Mummarsen”. La manifestazioni si sono aperte mercoledì 29 giugno con la tradizionale corsa podistica (organizzata dal Gruppo Sportivo A.D.S. Azalai) “Corriamo in collina” attraverso le colline tra San Ruffino e Berzano, con la partecipazione di oltre un centinaio di podisti.

NUOVA RADIO PIEVE / TORTONA La poesia di Annamaria De Pietro La poesia è la protagonista del nuovo appuntamento radiofonico sulla frequenza 96,400 FM e in diretta su internet www.radiopnr.it. Nel “Caleidoscopio” che andrà in onda domenica 10 luglio alle ore 20,30, il conduttore Andrea Bobbio proporrà una trasmissione dedicata alla poetessa milanese Annamaria De Pietro, che leggerà e commenterà alcuni suoi testi tratti dalla silloge “Venti fusioni a cera persa” pubblicata da Manni editore nel 2002. Si tratta di “prosopopee” manifestate da alcuni personaggi della mitologia greca e romana. L’appuntamento è per domenica sera oppure, in alternativa, per martedì 12 luglio, sempre alle ore 20,30.

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ta iniziativa è stata realizzata grazie al Gruppo missionario parrocchiale, al diacono Ernesto Stramesi e a tutti gli alzanesi che hanno partecipato.

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IL POPOLO di SERRAVALLE - ARQUATA -

SS. MESSE FESTIVE: Collegiata (tel. 2112) : ore 11 – 12 – 17 (prefestiva ore 17) S. Andrea: ore 10 - S. Nicolò (tel. 78270): ore 8.30 – 10.30 – 11.30 – 18 (prefestiva ore 18); S. Pietro (tel. 2526): ore 10 – 11.30 – 18.15 (prefestiva ore 18.15); Centro S. Rita (tel. 71592): ore 9; Barbellotta ore 11; Cristo Risorto (Quartiere G3): ore 9.30; Sacro Cuore (tel. 78685): ore 8 - 11 - 17 (prefestiva ore 17); Parrocchia della Pieve (tel. 2261): ore 8.30 – 10 – 11.15 – 17 (prefestiva ore 17); S. Antonio (tel. 2774): ore 8 – 10 – 11 – 17.30 (prefestiva ore 17.30); Chiesa del Cimitero: ore 8,45; Viale Cichero: ore 9.30;

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Merella: prefestiva ore 16 (tel. 329966); Ospedale (tel. 33211): prefestiva ore 18; La Maddalena: prefestiva ore 17; Chiesa di Don Bosco (tel. 01432892): ore 9. Farmacie di turno aperte dal 7 al 13 luglio 2011 Giovedì 7 luglio: Beccaria, P.zza Repubblica, 7 - (tel. 0143 2310) Venerdì 8: Bajardi, Via Girardengo, 50 - (tel. 0143 2216) Sabato 9: Comunale, Via Verdi, 113 - (tel. 0143 76255) Domenica 10: Valletta, Via Garibaldi, 1 - (tel. 0143 2331) Lunedì 11: Giara, Via Girardengo, 13 - (tel. 0143 2017)

Le serate di musica, spettacoli e shopping proseguiranno fino al 4 agosto

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BORBERA - OLTREGIOGO

Martedì 12: Moderna, Via Papa Giovanni XXIII, 3-5 (tel. 0143 2166) Mercoledì 13: Beccaria, P.zza Repubblica, 7 - (tel. 0143 2310) Edicole aperte domenica 10 luglio 2011 Mandirola, Corso Marenco; Zina, Viale Saffi; Massone, Piazza XX Settembre; Arecco, Via Amendola; Fanin, Via Papa Giovanni XXIII; Ponte, Piazza Repubblica; Scarsi, Viale Chichero; Rebora, Via Casteldragone; Magenta, via Marconi; Ferrarese, via Verdi.

Due le vincitrici della prima edizione

Novi si anima nei “venerdì di luglio” Il premio “Serena Tiseo”

Il centro storico di Novi Ligure dove si svolgeranno i venerdì di luglio

NOVI LIGURE - Anche quest’anno non poteva mancare l’appuntamento con i venerdì di luglio che, iniziati il 1°, termineranno il 29. Domani sera Capitan Ventosa, direttamente da “Striscia la notizia”, con la sua band presenterà lo spettacolo “Dancing in the night”, musica da ballare e da ascoltare: latino-americano,

disco music, country e liscio, mentre il 15 per le vie del centro si potranno osservare i set cinematografici provenienti dagli Universal Studios, Columbia e Warner Bros, il casting dei finalisti di “Una voce… e un volto per”, in collaborazione con l’associazione Accademia Storia Cinema e Teatro; inoltre piramidi egizie, legionari romani, statue

di Star Wars e mercato fantasy. Inedita sarà la serata del 22 luglio con la festa “Viaggio in India”, profumi, colori e musica avvolgeranno il centro dando vita ad un’imperdibile e magica sera; spettacolari esibizioni di danza indiana, massaggi e degustazioni saranno a cura del ristorante Swagat. Infine, il 29 i cloni dei fu-

metti e le scenografie provenienti dagli studi americani animeranno la città con la “Notte dei Supereroi”. Per tutti i venerdì i negozi rimarranno aperti fino a mezzanotte, mentre in vari punti del centro saranno collocati pianobar. La manifestazione, organizzata dal consorzio “Il cuore di Novi”, dal Comune, dalla Ascom-Confcommercio, con il contributo della Regione Piemonte, del distretto commerciale del novese e della Cassa di Risparmio di Alessandria, terminerà giovedì 4 agosto con il tradizionale spettacolo pirotecnico allo stadio comunale e la notte bianca, una grande festa che coinvolgerà la città con musica, luci e colori. In programma, anche il Gran Ballo in piazza Falcone e Borsellino, frutta in piazza, uno show di mini mongolfiere luminose e lo spettacolo itinerante “La parata della taranta”, a cura di Arakne Mediterranea. Venerdì 5 si svolgerà la tradizionale processione della Madonna della Neve, patrona della città. Michela Ferrando

NOVI LIGURE - La prima edizione del Premio “Serena Tiseo”, dedicato alla giovane novese scomparsa lo scorso anno a soli 28 anni per un tumore, si è conclusa, nei giorni scorsi con la proclamazione dei vincitori. Dopo un’approfondita analisi dei lavori degli studenti del liceo classico “Amaldi” di Novi che hanno partecipato, il premio finale di 500 euro è stato assegnato a due studentesse della classe 2 A che sono Corinna Cadirola e Francesca Merlo che hanno preso in esame le pagine di Primo Levi L’idea del premio è nata alla famiglia dopo aver ripercorso alcune delle tappe fondamentali della breve esistenza di Serena che aveva frequentato il liceo classico di Novi Ligure, prima di conseguire la laurea in economia all’università Bocconi. La letteratura era la vera grande passione di Serena e come ha sottolineato Alda Colombara, membro della commissione aggiudicatrice e sua docente di lettere proprio al liceo classico novese “la scrittura era davvero tutto per Serena e per questo si è deciso di riservare questa

prima edizione ai soli studenti della sezione classico Amaldi, chiedendo loro di cimentarsi nell’analisi dell’opera prima di un autore italiano”. E gli studenti non si sono fatti attendere, consegnando alla segreteria del premio ben sette elaborati che hanno spaziato in differenti periodi storici della letteratura italiana. L’appuntamento per la consegna ufficiale del premio è ancora da definirsi con la dirigenza del Liceo Amaldi, ma quasi sicuramente, avverrà il prossimo novembre. In quell’occasione, come ha spiegato la mamma di Serena oltre a consegnare l’assegno alle due ragazze, sarà proposto un momento per ricordare Serena presentando alcuni dei volumi da lei pubblicati e devolvendo il ricavato a sostegno della ricerca contro il cancro.

Uscito il nuovo “Indicatore novese” Sagra della polenta a Silvano d’Orba NOVI LIGURE - Giovedì 30 giugno, presso la Biblioteca Civica di Novi Ligure, si è svolta la presentazione ufficiale di un volume, comparso in questi giorni nelle principali librerie cittadine. Si tratta del nuovo “Indicatore Novese 2011”, vale a dire l’Annuario delle attività di Novi Ligure, che ritorna dopo un quarto di secolo, quando era stampato a beneficio della Conferenza maschile della San Vincenzo. Il primo numero della serie, che probabilmente avrà il proprio completamento con cadenza annuale, è dedicato prevalentemente alle attività sociali e sportive. Contiene dati e informazioni sulla ricca presenza di associazioni e su ciò che esse significano nel contesto sociale della città: una sorta di vademecum per chi voglia

meglio conoscere Novi e le persone che ad essa danno qualcosa. Sfilano personaggi, avvenimenti, curiosità, con un’attenzione particolare al mondo dello sport, alla vita sociale, alle scuole, alle attività assistenziali e alla politica. L’Indicatore nella sua nuova versione, così com’era avvenuto nelle edizioni precedenti è stato curato da Osvaldo Repetti, presidente dell’associazione culturale “Orizzonti Novi”, ed è edito nella collana “Le Impronte Collana di cultura del territorio”, diretta dallo stesso Osvaldo Repetti, da “Puntoacapo Edizioni”. Con l’occasione saranno presentati dati, foto e diapositive di Novi. In coincidenza con la presentazione del volume, sempre per rimanere nell’ambito

sportivo, a seguito delle dimissioni da presidente di Renato Bosich, a norma di Statuto, è stato ufficializzato il nuovo presidente pro tempore, nella figura dell’attuale vicepresidente, Francesco Melone, alla guida della “Sezione novese dell’Unione Nazionale Veterani dello Sport”, sino alle nuove elezioni, che dovranno svolgersi entro tre mesi. Renato Bosich, oltre ad essere uno dei più validi sportivi nel campo delle arti marziali, riconosciuto anche in campo internazionale come praticante e istruttore, ha speso per tanti anni il suo tempo libero a favore della Sezione, la quale si è meritata, anche per merito suo, per ben tre volte nel tempo il “Premio di Benemerenza”. Davide Daghino

SILVANO D’ORBA - Ritorna anche quest’anno la tradizionale “Festa Dra Pulenta” organizzata dalla Pro Loco di Silvano d’Orba. Nel secondo week-end di luglio e cioè nelle giornate di venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 luglio presso il campo sportivo comunale di Silvano d’Orba ritorna una delle sagre più amate della nostra zona. La qualità e la scelta delle pietanze da degustare è degna di un ristorante. Ogni gusto può essere soddisfatto troverete infatti: una miriade di antipasti misti, insalata di polpo, ravioli, tagliatelli, gnocchi, la polenta regina della festa verrà servita anche quest’anno con contorni diversi in particolare con sugo di cinghiale e sugo di funghi e salsiccia. Non mancherà l’ineguagliabile fritto misto di pesce e

tanta carne alla griglia con patatine, pomodori, peperonata e verdure pastellate gli stinchi cotti in forno a legna e la nostra insuperabile farinata. Grande novità di quest’anno la vera fiorentina e la costata cotte alla brace. Si potranno gustare gli stupendi dolci e i deliziosi affogati divenuti ormai una delle nostre specialità più richieste. I menù sono anche per celiaci e intolleranti. Il tutto sarà annaffiato dai migliori vini dei produttori della zona

e da tanta birra. Sabato 9 ci sarà anche una mostra amatoriale di cani da caccia a partire dalle ore 8 e fino alle ore 16 quando ci sarà la premiazione delle varie categorie e best in show finale. Sarà possibile divertirsi ballando gratuitamente con le orchestre Cinzia Belli, La premiata Band ed Enrico Cremon Notte Italiana. Divertimento garantito anche per i più piccoli e per i più grandi con il Chiosco cocktail bar.


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Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

NOVI E NOVESE

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Una stagione intensa per l’associazione di Arquata che compie 20 anni

IN BREVE

Bilancio positivo per l’Usam Karate ARQUATA SCRIVIA - E’ terminata alla fine di giugno la stagione ufficiale dell’associazione arquatese USAM Karate, anche se gli allenamenti continueranno all’aperto per tutta l’estate, ed è quindi tempo di bilanci. L’annata appena trascorsa è stata impostata dalla scuola di Karate - Do all’insegna del consolidamento del gruppo per cercare di creare uno zoccolo duro di veri appassionati che siano disposti a dedicare tempo ed energie con continuità all’apprendimento di una materia estremamente complessa come le arti marziali. Si è puntato quindi a pochi nuovi innesti ma di grande spessore quali lo storico istruttore USAM Fernando Manfredini, che ha peraltro anche ottimi trascorsi nel Ju Jitsu. Per quanto riguarda l’agonismo, aspetto di secondaria importanza nel Karate-Do, l’associazione ha partecipato con i più piccoli alle due gare di Kata (forme) organizzate a Vignole dalle associazioni amiche Karate Club Novi e Polisportiva Vignolese del Maestro Domenico Lerma ottenendo di-

L’USAM Karate di Arquata nella foto di gruppo

screti piazzamenti. Alcuni degli atleti adulti, allenati dal pluricampione Coach Dino Bellucci, hanno invece partecipato a circuiti di sport da Ring in versione light ottenendo risultati di prestigio come il titolo italiano WFC di Thai Boxe Light conquistato da Andrea Romanello, che è peraltro cintura nera e allenatore di Karate. La scelta della scuola arquatese di non gareggiare nel combattimento di Karate Sportivo privilegiando gli Sport da Ring nasce da diversi fattori tra cui la possibilità di sfruttare le conoscenze di uno dei migliori combattenti della zona come Coach Dino Bellucci. Da quest’anno è stato inoltre portato ad Arquata il corso triennale valido per l’otteni-

mento della qualifica di istruttore di Nei Gong con lezioni tenute dal Maestro Flavio Daniele, che da dieci anni tiene stage per l’USAM Karate. La millenaria disciplina cinese del Nei Gong consiste in esercizi che permettono valorizzare al meglio l’uso del corpo in qualsiasi arte marziale prevenendo i traumi e contrastando il decadimento fisico. Si è svolto regolarmente tutti i lunedì anche il primo anno del corso biennale valido per la qualifica di istruttore WTKA di Karate - Do, le cui lezioni sono state tenute dal Maestro Giovanni Brugna direttore tecnico sia dell’USAM Karate sia della WTKA Piemonte. Da segnalare anche l’ottima collaborazione con l’associazione SGK

Pozzolo - Stazzano del Maestro Enzo Carbotta e del suo vice Paolo Del Barba con la quale sono stati organizzati due stage e gli esami collettivi di passaggio di Kyu. La chiave del successo dell’USAM Karate risiede nella singolare natura dell’associazione, tutti gli allenatori, istruttori e Maestri prestano infatti il proprio servizio in forma completamente gratuita, senza nemmeno rimborsi spese, spinti unicamente dalla passione per l’arte marziale. Il corpo docente dell’USAM è costituito da Giovanni Brugna, Pierluigi Ponzano, Costantino Bellucci, Marco Serventi, Biagio Spadafora, Fernando Manfredini, Roberto Bellingeri, Raffaele Tulipano, Giacomo Ponzano, Andrea Romanello, Fabio Pestarino, Francesca Galli, Alessia Carini Morchio e Benrouia Said. Per la prossima stagione è prevista anche l’inaugurazione della nuova sede sociale e la festa per i vent’anni, che sarà organizzata a settembre per la riapertura dei corsi.

“I Mercanti della neve” e le storie della Valle Spinti NOVI LIGURE - Un altro interessante volume è stato posto in vendita nelle librerie cittadine in questi giorni. Si tratta de “I Mercanti della neve”, Storie e tradizioni in Valle Spinti, di Antonio Luigi Pratolongo. E’ il titolo del primo volume della collana “Le Impronte”, diretta da Osvaldo Repetti, per le edizioni Puntoacapo di Cristina Daglio e Mauro Ferrari. Sono una serie di racconti e di poesie, dove Antonio Pratolongo “mette su carta” il suo amore per il suo paese d’origine, Grondona, rappresentando, “uno spaccato storico, economico e sociale della realtà della valle Spinti”. Non mancano, però, temi autobiografici, riflessioni sulla natura, descrizioni di un’infanzia segnata da

molte rinunce. Le tematiche sono le stesse, nei racconti e nelle poesie. Un tono ironico e scanzonato, insieme a considerazioni sulla natura umana in tutte le sue sfaccettature, con il ricordo delle esperienze e delle persone che hanno influito sulla formazione dell’autore e con le emozioni scaturenti dalla contemplazione attenta, qua-

si pignola, del paesaggio. Ci sono anche gli animali, quelli domestici e quelli del bosco, che si animano, parlano, colgono debolezze, egoismi, paure e difetti degli uomini che si manifestano nel loro aspetto più crudo. Antonio Pratolongo porta a ri-vivere momenti di un passato che, pur lontano nel tempo, si fa presente nel suo raccontarsi, consente di cogliere alcuni aspetti del paese, con le case in fila quasi ad affacciarsi sull’acqua, al bosco. Le storie, le fantasie, le leggende e tutti i segni di una realtà contadina che si ritrovano soprattutto nei seccatoi delle castagne (gli abèghi), semplici e forti nello stesso tempo, come i castagni. E d’inverno, su tutto e su tutti

vegliavano i “mercanti della neve”, rappresentati nell’affresco quattrocentesco della Chiesa dell’Annunziata a Grondona e riportati in copertina. Sono sant’Antonio (17 gennaio), san Sebastiano (20 gennaio) e San Biagio (3 febbraio). Una storiella narrata dall’autore, racconta che se il giorno in cui cadeva la loro festa il tempo era bello e c’era il sole, i santi, detti mercanti, si recavano al mercato per acquistare la neve. Giunti a casa, provvedevano a rovesciarla e a distribuirla, con il risultato di nevicate intense. Se il tempo, invece, era brutto sarebbero rimasti a casa, non avrebbero acquistato neve e si sarebbe prospettato un periodo di sole. Davide Daghino

Sulla radio spagnola il complesso “Romualdo Marenco”

Su “RadioBanda” le musiche novesi NOVI LIGURE - Anche la Spagna ascolta la nostra musica, anche quella di “origini novesi”, infatti, è notizia di questi giorni che alcuni brani tratti dal CD “Città dei Campionissimi”, registrato dal Corpo Musicale “Romualdo Marenco” nel 2009, sono stati selezionati e trasmessi su www.radiobanda.com, sito spagnolo che si occupa di musica per fiati e trasmette, a ciclo continuo, le performance delle migliori formazioni a livello mondiale. Le registrazioni dell’ensemble novese sono state inserite in una fascia denominata “Musica desde Italia” e accostate ad esecuzioni dei più prestigiosi com-

DITT

ESCURSIONI / CARREGA

In gita nella frazione di Chiapparo Nell’ambito della collaborazione fra il Museo Civico di Storia Naturale di Stazzano e le G.E.V. (Guardie Ecologiche Volontarie) della Provincia di Alessandria, domenica 3 luglio si è svolta un’escursione naturalistica con destinazione la frazione di Chiapparo nel comune di Carrega in Val Borbera. Trattasi di paese da tempo considerato “abbandonato” dove nell’occasione la sola famiglia residente, formata da Lidio Stelletto e Angela Carano, ha ospitato i circa trenta partecipanti alla camminata, che da Magioncalda si sono trasferiti, fra i boschi di castagno e carpino, sino a Chiapparo. Con entusiasmo gli escursionisti, fra cui anche famiglie con bambini, hanno condiviso l’esperienza unica di far rivivere per un giorno l’antico borgo, consapevoli della necessità di non perdere il patrimonio storicoculturale dell’Alta Val Borbera.

CUSTUME / CASTELLETTO D’ORBA La Fonte di S. Limbania è in funzione Dopo un lungo periodo di assenza, a causa di problematiche tecniche non dipendenti dalla volontà del comune, è tornata l’acqua della fonte pubblica di Santa Limbania a Castelletto d’Orba, il luogo, situato lungo la via delle fonti, era frequentato ogni giorno da decine e decine di persone provenienti dall’ovadese e da novese. “Dopo aver superato non pochi ostacoli burocratici - spiega il sindaco di Castelletto, Federico Fornaro - siamo riusciti a realizzare un nuovo allacciamento elettrico al pozzo in località Riofreddo. In questo modo è di nuovo possibile bere direttamente dalla fonte l’acqua di S. Limbania. E’ un intervento cui tenevamo molto, perchè sappiamo quanto quest’acqua (a costo zero) sia apprezzata dalla gente di Castelletto d’Orba e non solo. Si tratta anche di una riconferma della nostra immagine di paese dell’acqua e del buon vino, alla quale l’amministrazione tiene molto”.

EVENTI / SERRAVALLE SCRIVIA

Spettacoli e arte in centro Domenica 3 luglio, il centro di Serravalle è diventato il cuore di un’iniziativa che ha ottenuto un notevole successo. Si tratta di “Serravalle è bella!” una kermesse che ha proposto concerti, mostre, stand fieristici, momenti enogastronomici e culturali e shopping. Alla festa ha preso parte anche il presidente della Provincia di Alessandria. In Piazza Pallavicini alle 21 è andato in scena il concerto della Polifonica di Serravalle Scrivia, e in Piazza Bianchi lo spettacolo dell’Istituto Comprensivo di Serravalle.

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plessi italiani. Alcune delle tracce trasmesse sono: “Città dei Campionissimi”, “Oberto, Conte di San Bonifacio”, “Gran Ballo Excelsior, quadro primo”, “El Camino Real”, “Malagueña”. Dopo il secondo premio conseguito al “Concours Philarmonique

International” di St. Vincent lo scorso ottobre, si tratta di un altro importante riconoscimento del lavoro che il Gruppo novese svolge da diversi anni, tendendo all’accrescimento della propria qualità esecutiva. Vittorio Daghino

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Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

TORTONESE E NOVESE

Dall’8 al 10 luglio si svolgerà la prima edizione del festival musicale

Gavazzana sarà la capitale del blues GAVAZZANA - Il festival del blues di Gavazzana è finalmente realtà. A realizzarlo è il club “Gavazzana Blues”, sorto lo scorso anno nel piccolo centro alessandrino, cresciuto con le sue straordinarie serate e le jam session che si svolgono regolarmente il primo lunedì di ogni mese nel “caveau” situato nel centro del paese. Una location diventata punto di ritrovo per gli appassionati di Blues e di ottima musica in genere, ideata dal presidente del club Roberto Ponzano e dal sindaco di Gavazzana Claudio Sasso. In questa prima edizione è stato organizzato anche un percorso didattico basato sui seminari condotti dagli artisti presenti in cartellone. Il primo festival (ad ingresso gratuito) che ha ottenuto patrocinio e contributi della Fondazione Compagnia San Paolo, della Provincia di Alessandria e del Comune di Gavazzana comincerà oggi, giovedì 7 luglio alle 21 con lo “Strange kind of trio”, seguito dal chitarrista Franco Morone, indiscusso maestro del fingerstyle, ma capace di

Veduta del Belvedere S. Martino che ospiterà i concerti

calarsi nelle più disparate atmosfere e stili musicali. Venerdì 8 luglio sarà la volta di un altro grande chitarrista e cantante, Paolo Bonfanti, alla testa di una band preceduta dalla performance del bluesman Marcello Milanese. Si tratta di due veterani del blues nostrano che hanno maturato la loro esperienza dai grandi musicisti d’Oltreoceano. Per l’occasione, sul palco allestito nel Belvedere di Gavazzana, Bonfanti presenterà i suoi ultimi due lavori discografici pubblicati quasi simultaneamente: “Takin’ a break” e “Purple hou-

se”. Per il bluesman genovese si tratta di un ritorno alla lingua inglese e di una vera e propria full immersion nel blues americano. Per chiudere, sabato 9 e domenica 10 luglio il “Gavazzana Blues Festival”, ci saranno due leggende come Lino Patruno & Dixieland Jazz band e la Fabio Treves Blues Band. Sabato 9 luglio, prima di Lino Patruno si esibirà il collaudato due chitarristico Umberto Ferrarazzo e Gegé Picollo che presenterà il primo Cd inciso a 4 mani. Lino Patruno, “Guru” del Jazz italiano e internaziona-

le, è un artista a tutto tondo. A lui l’associazione Gavazzana Blues consegnerà in questa serata il “Premio ufficiale alla carriera”. Infine, domenica 10 luglio chiuderà la rassegna il prodigioso armonicista Fabio Treves, ”anima” e colonna portante del blues nazionale, reduce dalla fortunatissima tournée “Il Blues in teatro”. Con Fabio Treves il Blues è uscito dalla nicchia per proiettarsi, anche in Italia, in una dimensione a più ampio respiro. Tra le sue collaborazioni, nomi quali Alexis Korner, Gordon Smith, Sam Lay, Willie Mabon e tanti altri. Il “Puma di Lambrate” salì sul palco col grande Frank Zap-pa e ha collaborato anche con i più grandi cantautori italiani. Prima del concerto della Fabio Treves Blues Band, saliranno sul palco i bluesman Folk’s wagon. Durante queste serate, precedute dalle clinics di Morone e Bonfanti e dai pre concerti, ci sarà spazio per le degustazioni “blues”, naturalmente a base di hot dog, hamburger e birra.

Brignano ricorda Gabriele Serra al monte della Croce

BRIGNANO FRASCATA - Domenica 3 luglio alle 16.30 la comunità di Brignano Frascata si è ritrovata al monte della Croce come è solita fare da tanti anni all’inizio dell’estate. E’ una giornata calda e soleggiata, ma rinfrescata da una tenue brezza che allevia le fatiche

di chi al monte sale a piedi con spirito di preghiera e di sacrificio. Il luogo è sempre il solito, ma il senso della ricorrenza da alcuni anni ha assunto una direzione nuova: è il giorno della rievocazione e della solidarietà in memoria di Gabriele. Gabriele Serra amava e so-

steneva la festa della croce che aveva voluto rinnovare concretamente in passato insieme agli altri giovani e ai compaesani. Il parroco don Claudio Baldi, partendo dal piazzale della chiesa per giungere sotto la bianca croce ha condotto il cammino nella preghiera, e la commemorazione con toccanti parole. Dall’alto della cima i canti e le orazioni si estendevano verso la valle, tra le ombrose fronde e i lontani echi della domenica. Al termine la festa è proseguita con l’estrazione dei ricchi premi e la degustazione di un’appetitosa merenda. Anche quest’anno è stata raccolta tra i Brignanesi una cospicua somma tramite lotteria, devoluta, alla presenza di Helenio Pasquali, all’associazione Franca Cassola

Pasquali della Senologia di Tortona a favore della lotta contro il cancro. Un modo pregevole di fare del bene a sostegno di chi, nella nostra zona, ha gravi problemi di salute. Vicino ai famigliari, tanti amici e compaesani hanno preso parte al benefico evento. Il pensiero durante la celebrazione è poi corso da Gabriele a tutti coloro che al monte della croce sono saliti nei lunghi anni passati e hanno lasciato un’ impronta durevole nei loro cari e nel paese. E’ diventata così la festa della partecipazione e della presenza che vive nel ricordo, poiché “sei scomparso dalla vita, ma non dalla nostra vita. Potremo mai considerare morto colui che vive nei nostri cuori?” (Sant’Agostino). Valeria Sala

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Castelnuovo celebra i santi Pietro e Paolo CASTELNUOVO SCRIVIA - Il vescovo mons. Martino Canessa, è stato ospite di Castelnuovo nel pomeriggio di mercoledì 29 giugno, giorno importante per la Parrocchiale dedicata appunto ai santi Pietro e Paolo Ha partecipato al pranzo dei 190 ragazzi ospiti dell’Oratorio estivo, ha visitato le strutture e ha seguito l’avviarsi dei giochi e delle attività che una ventina di animatori volontari programmano giornalmente insieme a don Costantino. Per la serata era previsto un secondo momento d’incontro, questa volta con la musica. Nonostante l’incredibile vortice di vento e acqua scatenatosi verso le 19, che ha abbattuto alberi e allagato molte case, alle 21 di mercoledì 29 giugno si è svolto il concerto programmato nella chiesa parrocchiale, e ciò a conclusione di un rapido intervento per asciugare le pozze d’acque create dalle infiltrazioni attraverso gli oblò e le vetrate. Il parroco don Costantino Marostegan, dopo aver ricordato la scomparsa di Emilietta Guagnini che molte donazioni aveva fatto per i restauri della Parroc-chiale e della chiesetta di San Damiano, ha portato il suo saluto alla settantina di partecipanti. Letizia Romiti ha spiegato che questo era il terzo appuntamento della stagione musicale organizzata in collaborazione con la Provincia di Alessandria e ha presenta-

C.I.A.T.

to i due concertisti: Francesca Lanfranco al clavicembalo e Andrea Merlo al violoncello. Prima dell’avvio del concerto Marì Botta Gavio, a nome del Comitato lavori, ha relazionato sullo stato attuale dei restauri dell’organo antico (1612) presentando una dettagliata relazione sui costi, che non supereranno la cifra prevista tre anni fa, e sulle previsioni di completamento assicurando che per il prossimo autunno 2012 verranno presentati il restauro completato e la relativa pubblicazione e, entro la fine dell’anno, organizzati due concerti. A metà concerto, dedicato a brani di Bach, è stato invitato Carlo Dell’Orto, uno dei titolari della ditta di Dormelletto in provincia di Novara che sta eseguendo il restauro e che in questi giorni è a Castelnuovo per collegare con la catenacciatura la nuova tastiera che è riprende nelle caratteristiche le tastiere di Luigi Avati, un organaro pavese che a fine Settecento modificò il secentesco organo castelnovese. Nel corso del suo intervento ha spiegato le vicende di questo strumento musicale e le sue caratteristiche passate e future, ossia di quando, come ha assicurato, per la prossima Pasqua saranno state rimontate tutte le canne. A conclusione concerto è stato offerto al pubblico un rinfresco organizzato dalla Commissione lavori. a.b.

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O pinioni

BACHECA

Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO of o, rc uarce g cA o, ihe egg ubr c Ba o, l la r on c d lla el nne , ven to d nto spo i o e o fr la fo onfr ri, r a pr c d to do mi et rzo , il e r a t c ch al S i gl allo do . .. te

Da leggere

a cura della Redazione

a confronto I problemi della caccia

M. Calabresi

B. Ferrero

Egr. Direttore, vi scrivo per segnalare il mio disappunto su ciò che sta succedendo nelle campagne della provincia di Alessandria. Quest’anno gli agricoltori sostengono di subire danni, non più dai cinghiali, ma dai caprioli che secondo loro saltano tra i filari delle viti causando danni tali da creare un vero e proprio stato di calamità. I cacciatori, preoccupati per i danni provocati all’economia agricola, sono pronti a scendere in campo, armati, per manifestare la loro solidarietà ai contadini, liberandoli degli infestanti selvatici. Si parla di provvedimenti e tavoli tecnici della caccia, tesi a concordare le metodologie di “eradicazione “ dei caprioli, ma nei comunicati congiunti delle principali associazioni di categoria dei coltivatori, vengono presi in causa anche cinghiali, nutrie e piccioni. Sappiamo tutti che gli animali selvatici proliferano (e conseguentemente finiscono potenzialmente col danneggiare le colture), non in quanto tali, ma perché immessi ogni anno nelle campagne senza criterio, né controllo, in perpetua e massiccia riproduzione, giusto per soddisfare le inderogabili esigenze del mondo venatorio: una minoranza, ma che detta legge e… vota! Gli animali non possono difendersi e spero che ci sia sempre qualcuno che lo faccia per loro. Distinti saluti. Paola Re - Tortona

Cosa tiene accese le stelle

365 piccole storie per l’anima

Una speranza per l’Italia

Mondadori

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Paoline

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Il difensore civico Egr. Direttore, le chiedo un poco di spazio per poter informare i miei concittadini che è stata negata a tutti noi un’istituzione Europea che è la difesa civica nei confronti delle Amministrazioni pubbliche presente in 26 paesi dell’Unione e assente in un solo paese, l’Italia. L’Unione Europea nel 1992 con il trattato di Maastricht, sottoscritto dal nostro Governo, creava la figura del Mediatore Europeo ai sensi dell’art 195 del trattato CEE e istituiva la rete europea dei difensori civici nazionali Ebbene a venti anni di distanza nessun governo di destra o di sinistra ha provveduto alla nomina del difensore civico nazionale, semplicemente assente nell’architettura costituzionale italiana e quindi non è stato possibile creare una rete di difensori civici indipendenti comunali, provinciali e regionali Chi è il difensore civico? “Il Difensore civico è un Organo indipendente a servizio gratuito dei Cittadini. Interviene a tutela di diritti soggettivi, interessi legittimi e interessi diffusi, in caso di omissioni, ritardi, irregolarità, iniquità e illegittimità delle Pubbliche Amministrazioni e Aziende Partecipate”. In assenza di risposte nazionali ho presentato al Parlamento Europeo una petizione iscritta nel ruolo generale con il n. 0589/2010 avente per oggetto “assenza del difensore civico italiano” dichiarata ricevibile dalla Commissione per le Petizioni e dopo un’indagine preliminare proseguirà il suo iter. Per chi fosse interessato in internet digitando il mio nome si può accedere al sito dedicato a questa istituzione a servizio gratuito del cittadino. Ringraziando per l’ospitalità porgo cordiali saluti Francesco Ghibaudi - via mail

La riforma della sanità in Piemonte Egr. Direttore, in questo momento assai delicato di riforma e di risanamento della sanità piemontese bisogna rendere merito al coraggio di scelte anche impopolari ma assolutamente necessarie, che sia il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota sia il direttore Paolo Monferino stanno portando avanti nell’interesse della collettività. Dovrà essere nostro preciso obiettivo quello di procedere ad un confronto sereno e costruttivo con i sindaci e gli operatori del settore tutti, ricercando anche il coinvolgimento delle opposizioni su quegli aspetti che si stano rivelando come assai critici. Carla Spagnuolo presidente della Commissione consiliare Sanità Le lettere - dattiloscritte e firmate - non devono superare indicativamente le 20 righe. La redazione si riserva di pubblicare anche lettere più lunghe. Indirizzate la vostra posta a: Il Popolo (Opinioni a confronto), P.tta De Amicis 1 - 15057 Tortona (AL) fax: 0131/821427, mail: ilpopolo@libero.it

Il libro di Mario Calabresi, direttore de “La Stampa”, attraverso le conversazioni con uomini eccellenti e attingendo a un ricco serbatoio di memorie personali, presenta alcuni buoni motivi per non lasciarsi prendere dallo sconforto, e riconoscere invece, alla luce di un cauto ottimismo, quanto siano migliorate le vite degli italiani negli ultimi cinquant’anni. Calabresi ha ricomposto i frammenti di un tempo in cui si faceva fatica a vivere ma era sempre accesa una speranza, e di un presente così paralizzato da non riuscire a mettere a fuoco l’esempio di chi non ha smesso di credere nel futuro. Ed ecco un viaggio nel vissuto del nostro Paese attraverso le storie di chi - scienziati, artisti, imprenditori, giornalisti e persone comuni - è stato capace di inseguire i propri sogni, affrontando a testa alta le sfide collettive e individuali del mondo di oggi. E’ un libro che aiuta a scoprire un giacimento di vita, energia e coraggio, un luogo in cui “le stelle si sono accese per guidare il cammino degli uomini, la loro fantasia, i loro sogni, per insegnarci a non tenere la testa bassa, nemmeno quando è buio”.

Don Bruno Ferrero, salesiano, direttore della ElleDiCi, esperto in pedagogia e educazione religiosa è autore di numerosi volumi di racconti accomunati da una semplicità espressiva capace di invitare il lettore a soffermarsi sulle cose che contano davvero. Questo elegante libro cartonato contiene piccole storie e qualche pensiero: minuscole compresse di saggezza spirituale. È sufficiente una storia al giorno: dopo averla letta o ascoltata, nessuno è più lo stesso. Il campo di utilizzazione dei racconti è vasto: dalla meditazione personale all’uso nella catechesi e nell’animazione, alla lettura in famiglia. Il libro è corredato di un indice tematico. Le 365 storie che compongono il volume (una per ogni giorno dell’anno) sono delle piccole perle che regalano momenti di stupore e di saggezza di cui tutti, magari senza saperlo, possiamo aver bisogno. Ognuno di questi microtesti in forma di parabola ci offre un insegnamento per l’anima, uno spunto per meditare. Leggendolo ci si può rispecchiare in alcune delle storie, ritrovando un pò di sè stessi.

Salute oggi La dieta d’estate è facile da seguire, perchè questa stagione ci mette a disposizione una varietà immensa di cibi gustosi, colorati e utilissimi, sia per perdere pochi chili in eccesso, sia per ristabilire i delicati equilibri del nostro organismo, aiutandolo efficacemente a disintossicarsi, reidratarsi e fare il pieno di sostanze quasi sempre in difetto. Non affidiamoci però a diete drastiche, monotematiche o addirittura al digiuno, perché sono tutte soluzioni inefficaci e controproducenti, che possono portare a vere e proprie carenze nutrizionali e, spesso, a problemi di salute. Per chi ha effettivi problemi ponderali il rapporto con lo specialista è d’obbligo: modificare la dieta, e quindi correggerla, ridimensionarla e quantificarla è compito del dietologo, anche in base alle esigenze organiche del paziente. Per chi invece, ha so-

Antonio Staglianò

“Una speranza per l’Italia: dal Sud una proposta per educare alla vita buona del Vangelo”, l’ultimo libro del Vescovo di Noto, il teologo mons. Antonio Staglianò, vuole rispondere alla sfiducia e allo smarrimento molto diffusi nel territorio italiano a causa delle crisi della politica, dell’economia e delle situazioni imbarazzanti che investono anche la Chiesa. L’autore non ha esitazioni a proporre il Mezzogiorno come una risorsa, umana e civile, per l’intero Pa-ese. In un tempo non certo facile per l’Italia, il Sud, anche se resta una terra amara per i pesi che ancora porta, può costituire una sorta di laboratorio della speranza per l’Italia. La strada indicata parte dall’invito a non fermarsi ad un’analisi superficiale della realtà che induce al pessimismo e all’immobilismo e a saper andare oltre scorgendo nella vita quotidiana i segni di bellezza e ricchezza che inducono alla speranza; una speranza fondata sull’amore di Dio per l’umanità e sulla fiducia nell’uomo. Il libro risuona come un incitamento rivolto a tutti gli uomini di tutti i Sud. La prefazione è del card. Angelo Bagnasco.

a cura di Laura Notti

La dieta deve essere varia

lo bisogno di scongiurare gli errori nutrizionali in cui spesso si cade al giorno d’oggi, piccoli accorgimenti, qualche consiglio e soprattutto il buon senso, aiuteranno il nostro organismo a riacquistare benessere ed efficienza. Prima di tutto mai saltare il pasto, uno degli errori più frequenti fra coloro che vogliono diminuire il peso in pochi giorni. Gli esperti a questo proposito disilludono sui risultati, anzi, l’unico, specificano, è quello di ritrovarsi col doppio dell’appetito ai pasti successivi. Per evitare l’introito calorico, sarebbe invece meglio dilazionare i pasti nell’arco della giornata, evitando di rimpinzarsi alla sera (sappiamo che calorie e grassi immessi nell’organismo prima del sonno notturno vengono più facilmente inglobate nell’organismo, al contrario di quelle della colazione o del pranzo, che ven-

gono più facilmente smaltite). L’introito calorico lo si limita con la scelta di cibi meno grassi, anche perché in estate, o comunque con le temperature elevate, il nostro organismo non richiede molte “calorie” (cioè elementi che producano energie, quindi calore). Fra i cibi consigliati sono al primo posto vegetali e frutta, elementi di sostanze utili anche proprio per combattere i disagi della stagione calda, quali i sali minerali, le vitamine, le fibre e i liquidi. Non dimentichiamo pasta e pane, anche se in quantità ridotte, perché, in una dieta equilibrata non devono comunque mancare gli zuccheri (non quelli cosiddetti “semplici” dei dolci e dello zucchero raffinato, ma quelli “complessi” dei carboidrati, come pane, pasta, riso, patate); il pesce è un alimento chiave della nostra dieta mediterranea, ma malgrado se ne conoscano e celebrino

le molte proprietà nutrizionali, sta sempre a metà del gradimento degli italiani sulle proprie tavole. Ancora carni e formaggi freschi magri in poca quantità (2 o 3 volte alla settimana); i grassi di olio extravergine di oliva crudo e di poco burro; infine latte e yogurt, qualche caffè, poco vino (fino ad un bicchiere al giorno) evitando gli alcolici che, oltre ad annebbiare la mente, non aiutano la dieta favorendo l’ingrasso (l’etanolo nel fegato si trasforma in zucchero!). Bere molto, un po’ per aiutarci a reintegrare i tanti sali minerali che caldo e sudorazione ci fanno disperdere con facilità ed un po’ per aiutare la nostra pelle a mantenere morbidezza ed elasticità dall’interno. Ovviamente evitare bevande zuccherate, gassate e, aggiungo, fredde, che potrebbero provocare incidenti gastro-intestinali, più probabili nella stagione calda.


Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

BACHECA

f-

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CISL

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Luoghi da visitare

a cura di Daniela Catalano

INFORMA

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Luglio 2011 L’impegno della società civile per la tutela delle persone si realizza anche attraverso il nostro settimanale, dando spazio alla consulenza gratuita e alle novità socio-previdenziali fruibili nel territorio presso le competenti sedi locali della CISL. LA BUSTA PAGA La busta paga è il prospetto che indica, nel dettaglio, la somma che il lavoratore percepisce come compenso per un determinato periodo di lavoro. Essa esprime, in termini monetari, l’insieme complesso dei rapporti del lavoratore con il datore di lavoro (la paga vera e propria), con lo Stato (le imprese) e con gli enti previdenziali (ad esempio le trattenute Inps). Occorre innanzi tutto precisare che l’azienda ha l’obbligo di consegnare con la retribuzione un prospetto di paga (ovvero copia delle scritturazioni effettuate sul libro unico del lavoro in cui devono essere chiaramente indicati tutti gli elementi che concorrono a determinare la retribuzione lorda e le detrazioni che portano alla paga netta. La busta paga deve portare la firma, sigla o timbro del datore di lavoro o di chi ne fa le veci. COME E’ COMPOSTA Oltre ai dati anagrafici, a quelli relativi all’inquadramento professionale e al periodo di tempo a cui si riferisce la retribuzione, la busta paga contiene altre voci, che possono essere classificate in quattro gruppi, e cioè: gli elementi della retribuzione, l’assegno per il nucleo familiare, le trattenute previdenziali e le trattenute fiscali. Il primo gruppo, quello più consistente e articolato, riguarda normalmente le somme corrisposte direttamente dal datore di lavoro, a diverso titolo. Gli altri tre sono relativi a somme versate o trattenute dallo Stato e dagli enti previdenzia1i e assistenziali, per mezzo del datore di lavoro. LA RETRIBUZIONE La retribuzione propriamente detta si compone di tre parti: la retribuzione diretta, relativa alla concreta prestazione del lavoratore; la retribuzione indiretta, dovuta a specifici istituti legislativi e contrattuali indipendenti dalla prestazione diretta (malattia, infortunio, maternità, ferie, festività, tredicesima e altre eventuali mensilità); la retribuzione differita, cioè quella parte di retribuzione che il datore di lavoro accantona e che il lavoratore percepirà alla fine del rapporto di lavoro (trattamento di fine rapporto o liquidazione), in questa parte di retribuzione va considerata anche la contribuzione ai Fondi pensione. L’accordo quadro per la riforma degli assetti contrattuali, stipu1ato il 22 gennaio 2009 tra le associazioni imprenditoriali, la CISL e la UIL, ha previsto per il contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria una durata triennale sia per la parte economica che normativa, nonchè l’individuazione di un nuovo indice previsionale (Ipca, l’Indice dei prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo per l’Italia) depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati, in sostituzione del tasso di inflazione programmata. L’ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE Tra gli elementi della retribuzione che devono risultare nella busta paga vi sono gli assegni per il nucleo familiare, che spettano al lavoratore per le persone a suo carico. Il lavoratore deve fare domanda all’Inps o al datore di 1avoro, documentando che le persone a carico si trovano nelle condizioni richieste dalle norme in vigore. Il godimento dell’assegno per il nucleo familiare viene riconosciuto ed erogato, in relazione al reddito familiare, a tutti i lavoratori dipendenti o in pensione. Direttore responsabile PIER GIORGIO PRUZZI Settimanale di informazione della Diocesi di Tortona fondato nel 1896 Registrazione nel Registro Periodici presso il Tribunale di Tortona n. 1/98 del 11.12.1998

Editore O.D.P.F. - Il Popolo Piazza Duomo, 12 - Tortona (AL)

Voltaggio tra arte e natura Spingendosi poco fuori i confini diocesani, dopo Gavi, sulle colline della Val Lemme, si arriva a Voltaggio un comune ancora in provincia di Alessandria, ma con un’aria tipicamente ligure. Il paese, attraversato dal torrente Lemme, mantiene forti legami con Genova ed è anche un comune onorario della Provincia genovese. Anticamente era compreso nella Marca Obertenga e passò ai Malaspina. Fu oggetto di contesa tra Ducato di Milano, Marchesato del Monferrato e Repubblica di Genova e cambiò più volte proprietario, finché non passò definitivamente alla Repubblica genovese. Voltaggio era un importante punto di passaggio

15057 Tortona, P.tta De Amicis 1 tel. 0131.811322; fax 0131.821427 e-mail: ilpopolo@libero.it Videocomposizione e impaginazione in proprio

me e Alto Ovadese. Il paese ha sul suo territorio la Fonte sulfurea più copiosa e conosciuta della zona che sgorga da una roccia entro una cavità artificiale e utilizzata a lungo a scopo curativo nello Stabilimento Idroterapico, raggiungibile dal centro del paese tramite una breve passeggiata. Il centro è sovrastato dai ruderi del castello raggiungibili attraverso un

volti di amicizia “Volti di amicizia” è uno spazio in cui i lettori possono vedere pubblicata una loro foto che ha per soggetto dei momenti di vita quotidiana: un compleanno, una lieta ricorrenza, una festa in famiglia... E anche le foto scattate nell’ultima vacanza, in un viaggio, una tavola imbandita, un gruppo di amici che soridono davanti all’obiettivo. La Redazione si riserverà di scegliere le foto più belle e di “appenderle” in BachecA. I lettori che vogliono farci pervenire le loro fotografie devono scrivere a “Volti di amicizia” c/o “Il Popolo”, P.tta De Amicis 1, 15057 - Tortona (AL) oppure inviare la loro foto in formato jpg all’indirizzo: ilpopolo@libero.it

Agli inizi di giugno Marta Campeggi, Franco Stafforini, Nazareno Dirotti e Donata Zacchetti dell’associazione VarziViva hanno organizzato una camminata di tre giorni lungo la via del sale. Fiorenzo Debattisti e Eugenio Zambianchi sono state le guide che si sono alternate durante il percorso e con il furgone di appoggio ai camminatori. Il gruppo che ha camminato ha posato per una foto a ricordo dell’esperienza. Stampa Edizioni Tipografia Commerciale srl 27024 Cilavegna (Pv), Corso Roma, 200 tel. 0381.96138; fax 0381.660054 e-mail: info@editico.it www.editico.it

Direzione e Redazione

dell’antica via Postumia che superato l’Appennino, evitando i Feudi imperiali e passando da Gavi, arrivava a Novi. In epoca napoleonica, fece parte della provincia di Novi, in Liguria ma nel 1859 passò alla provincia di Alessandria. Il comune fa parte del Parco Regionale delle Capanne di Marcarolo e della Comunità Montana dell’alta Val Lem-

ripido sentiero che si snoda alle spalle della chiesa parrocchiale. Si può ammirare il ponte romano o dei “pagani” sul torrente Lemme, che fu costruito sull’antica via di accesso al borgo, fra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo. Dal paese è possibile raggiungere il monte Tobbio, partendo dalla piazza della chiesa in circa tre ore di cammino. Si può anche visitare il convento dei Padri Cappuccini edificato nel 1595 e terminato nel 1604, che ospita un’interessante pinacoteca con opere a carattere religioso tra il XVI e il XVIII secolo da artisti di scuola genovese e lombarda. Il Convento conserva anche una collezione di statue da presepe del Maragliano.

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scherzo da prete di don Marziano

Pronti? Via! L’estate è ufficialmente partita. Non quella del calendario, ma quella “vera”, del primo esodo verso il mare, dei vip paparazzati (con il loro consenso) sulle spiagge di Formentera, delle migliaia di feste in giro per l’Italia. Feste della birra, festa del Sangue di Giuda, festa della schita, sagre di tutti gli ortaggi dell’orto, party in piscina, notti bianche, notti rosa, arene anfiteatri cinema all’aperto, città sotto le stelle, opere e operette, sushi e risottate, sfilate di abiti con modelle fuori modello, feste dell’unità che sono diventate feste del Pd, balere invase dalle zanzare, liscio e lisci, ma, soprattutto, al di là di tutto… le grigliate. Gli italiani si scoprono cuochi provetti al barbecue. Salgono tra le nuvole della sera, bagnata dai temporali, nuvole di fumo che sanno di spezie, carbonella e rosmarino. Si griglia di tutto, in Italia. Basta scottarlo sulla griglia accesa, che ci si mangia di tutto, in Italia. Carne di vitello, di maiale, carne di cavallo. Come? Con ogni bevanda, dal vino alla sangria. Così, giusto per continuare a berci di tutto, tanto è estate, e anche il cervello deve andare in vacanza. Carne argentina o carne di cavallo. E se ne muore uno, di cavallo, al Palio di Siena, niente paura. Lo spettacolo deve andare avanti. La Lega, nelle sue montagne trentine, voleva servire ad una sua festa la carne dell’orso. Politici di destra e di sinistra ammettono che questo è un po’ troppo. E insorgono. Ma intanto l’orso c’è chi lo preferisce ben cotto e chi al sangue. I prezzi sono popolari. E dire che la Lega ha sempre detto di voler vendere cara la pelle dell’orso…


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Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

TRADIZIONI

Antola al Po COSTUME

SOCIETA’

TERRITORIO

Dall’

McArthurGlen presenta a Serravalle la 7^ edizione della rassegna musicale

Il nuovo libro di Alessio Schiavi

Summer Nights Jazz al Designer Outlet “Siamo andati in Antola”

Marco Semino, Simona Gazzaniga, Daniela Bricola e Gino Fortunato del Designer Outlet di Serravalle

SERRAVALLE SCRIVIA - Nei giorni scorsi a Milano si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento estivo organizzato nei Designer Outlet McArthurGlen. Si tratta degli attesi Summer Nights ovvero dei concerti esclusivi, ad ingresso gratuito, organizzati quest’anno insieme ad un partner d’eccezione: RDS Radio Dimensione Suono, da sempre protagonista degli eventi musicali nazionali e internazionali. Il network radiofonico porterà nei Designer Outlet McArthurGlen alcuni tra gli artisti più famosi del panorama musicale in un tour nazionale di alto livello.

McArthurGlen conferma così la volontà di offrire ai visitatori uno shopping all’insegna del divertimento e di una musica ricca di suggestioni ed emozioni. Qualità ed eccellenza, infatti, sono i punti di forza del Gruppo McArthurGlen e sono la cifra che contraddistingue tutti gli eventi proposti nei ben cinque Design Out-let presenti in Italia che oltre a Serravalle sono a Barberi-no di Mugello, Castel Romano, Noventa di Piave e a Marcianise (La Reggia), inaugurato nel febbraio dello scorso anno. L’eccellenza del gruppo si conferma anche nei numeri: oltre 640 milioni di euro di fatturato (+5% rispetto

all’anno precedente) e ben 15 milioni di visitatori. Quest’anno i protagonisti dell’estate McArthurGlen saranno Francesco Renga, Noemi, Giusy Ferreri e gli Zero Assoluto che calcheranno i palchi di Castel Romano (22-23 luglio), Barberino (22-24 luglio), Noventa di Piave (26-28 luglio) e La Reggia di Marcianise (28-30 luglio). A concludere il calendario dei concerti estivi firmato McArthurGlen, il Summer Nights Jazz di Serravalle Designer Outlet che si svolgerà dal 6 al 15 agosto e che è un appuntamento molto atteso da tutti gli appassionati di questo genere musicale e giunto quest’anno alla settima edizione. Ad aprire la rassegna sarà, il 6 agosto, uno dei più importanti interpreti del panorama jazz e non solo internazionale, Al Jarreau. Fino al 10 luglio collegandosi al sito www.rds.it. si potrà partecipare all’estrazione che avverrà l’11 luglio di un buono di 300 euro da spendere presso gli store dei De-signer Outlet, che ospitano i brand più prestigiosi della moda e i fan di potranno “toccare con mano” i propri beniamini. Per quanto ri-

I Dodecacellos a Villaromagnano VILLAROMAGNANO Questa sera giovedì 7 luglio, alle ore 21, il paese di Villaromagnano vivrà il tradizionale appuntamento di Luglio con la grande musica. “Villaromagnano incontra…” questa è la rassegna che tre anni l’attuale amministrazione comunale nella persona del sindaco Giuliano Guerci ideò insieme al maestro Albertini Andrea, direttore artistico dell’evento. Quest’anno Villaromagnano incontrerà la Musica da film , quindi le più belle colonne sonore di tutti i tempi. Ad eseguirle vi sarà l’orchestra Dodecacellos, particolarissima formazione che si avvale di soli violoncelli come strumenti (anche le percussioni sono violoncelli). Solista della serata sarà la brava e bella Arianna Menesini, che il grande pubblico conosce come violoncello solista dei mitici Rondò Veneziano, Ospiti musicali saranno il polistrumentista Giuseppe Canone (sax, clarinetto e fisarmonica) e il soprano di Broni Graziella

Brega. Siederà al pianoforte l’ideatore e creatore dei Dodecacellos Andrea Albertini. Questa formazione è di recente costituzione (aprile 2010, debutto in grande stile con l’attore Ugo Pagliai) e in così poco tempo si è già fatta largo spazio nel panorama musicale italiano collaborando tra l’altro con altri attori di chara fama come Giuseppe Pambieri, Paola Gassman, con i ballerini Marco Pierin e Patrizia Campassi. La settimana scorsa poi vi è stata la presentazione ufficiale in Conservatorio in Alessandria del primo cd del gruppo, con musiche tutte

dedicate al cinema. Questa sera si ascoleranno particolarissime rielaborazioni per violoncelli dei più famosi brani di Nino Rota, Ennio Morricone, Nicola Piovani, e le colonne sonore di film indimenticabili come “Colazione da Tiffany”, “Pink Panther” “Mission” “C’era una volta il West” “Il padrino” “Il buono il brutto e il cattivo”. Inoltre sarà possibile assistere alla proiezione su maxischermo delle sequenze filmiche che riguardano i brani eseguiti. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

Marco Caramagna è andato in pensione ALESSANDRIA - Marco Caramagna, raggiunti i 40 anni di anzianità lavorativa, è andato in pensione lo scorso 30 giugno. Lo ha annunciato lui stesso con una lettera ai suoi colleghi giornalisti. Per 26 anni è stato addetto stampa della Provincia di Alessandria e prima del Comprensorio alessandrino. Ha ricoperto e ricopre anche cariche negli organismi sindacali dei giornalisti ed è il

direttore del settimanale della Diocesi di Alessandria, “La Voce alessandrina”. Nella sua lettera ha afferma-

to che i suoi “sono stati anni impegnativi, ma certamente entusiasmanti, pur nelle oggettive difficoltà che caratterizzano ogni professione” e ha voluto ringraziare tutti “con animo sincero”, per l’aiuto ricevuto nello svolgimento del suo compito. A lui vanno le congratulazioni del Direttore e della Redazione del settimanale “Il Popolo” e gli auguri per un meritato riposo.

guarda Serravalle, inoltre, sarà decretato un vincitore che potrà trascorrere la serata con Al Jarreau durante lo show live del 6 agosto. La settima edizione del Summer Nights Jazz di Serravalle che si avvale della consulenza artistica di Gino Fortunato e che inizierà appunto il 6 agosto sarà articolata in ben dieci serate per un totale di diciassette concerti con i protagonisti della musica jazz e non solo. Sul palco saliranno Alice Galloway e la Banda Osiris (7 agosto), Luis Bacalov e l’orchestra d’Archi di Alessandria (8 agosto), Vito Di Modugno, Fabrizio Bosso Quintet e Area (9 agosto), Al Di Meola (10 agosto), Paolo Alderighi Tribute to Lionel Hampton e Trio of Oz with Omar Hakim & Rachel Z. (11 agosto), Cinzia Tedesco “Like Bob Dylan”, Paolo di Sabatino e Javier Girotto (12 agosto), Guido Manusardi Trio e Petra Magoni & Ferruccio Spinetti (13 agosto), Manomanouche e Amalia Gré & Marco Tamburini Quartet (14 agosto), Roberto Taufic, Luigi Tessarollo e Rosalia De Souza “Brazil” (15 agosto). d.c.

ZERBA - Sabato 9 luglio, alle ore 21, presso l’Albergo Tambussi, a Capannette di Pey, nel comune di Zerba, in provincia di Piacenza, ci sarà la prima presentazione con la proiezione d’immagini del nuovo libro di Alessio Schiavi “Siamo andati in Antola. Storia, immagini e ricordi del monte tra Scrivia, Trebbia e Borbera” (Edizioni Croma di Fabrizio Capecchi). Saranno presenti l’autore e Vittore “Vito” Cosola. Il volume racconta la storia del monte Antola attraverso le immagini e le avventure degli uomini di ieri e di oggi. L’Antola, luogo di transito lungo le strade che collegavano la pianura al mare, è da sempre un crocevia di storie umane. Le sue vicende, dall’antichità ai giorni nostri, sono qui ricostruite attraverso ricerche e interviste, accompagnate da una vasta raccolta di immagini e cartoline che fanno ripercorrere al lettore un’epopea appenninica che si legge quasi come un romanzo. Chi ama il monte ritroverà allora personaggi familiari e fatti sconosciuti, immagini di feste, balli e raduni davanti agli storici rifugi, sotto la croce, vicino alla cappella o presso

il nuovo Rifugio Parco Antola. Nel volume non mancano i grandi panorami, le albe e le fioriture che hanno fatto del monte Antola un “mito”, svelato e descritto in questo libro. Le prossime presentazioni del volume saranno a Montoggio, presso la Bocciofila sabato 16 luglio alle ore 17, a Torriglia, alla Torriglietta, sabato 23 luglio, alle ore 17.30, a Berga sabato 6 agosto, alle ore 21, a Valbrevenna in biblioteca, venerdì 12 agosto e a Casella in biblioteca giovedì 25 agosto, sempre alle ore 21 e all’Unitre di Busalla domenica 11 settembre alle ore 17.30.


Giovedì 7 luglio 2011 IL POPOLO

SPORT E TEMPO LIBERO

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Nella parrocchia tortonese si è conclusa l’Estate Ragazzi dedicata al fantastico mondo dei pirati

A S. Matteo finisce un’avventura e inizia il viaggio...

TORTONA - La serata finale, svoltasi giovedì 30 giugno presso l’oratorio San Giovanni Bosco della parrocchia San Matteo ha sottolineato la conclusione di questa splendida estate ragazzi 2011. Il pubblico, avvolto dalla luce soffusa delle lanterne e condotto nella lontana epoca dei pirati dalla suggestiva scenografia, ha potuto assistere ad una dimostrazione pratica delle attività dei diversi laboratori, svoltisi nel corso delle tre settimane. Le ragazze della danza si sono esibite nel ballo tormentone di quest’estate: la danza kuduro. Sempre a cura delle animatrici del settore coreutico è stato l’allestimento di un breve, ma intenso musical sulle imprese dell’eterno ragazzino, Peter Pan e di Capitan Uncino, con alcune canzoni di Edoardo Bennato. Il labora-

torio di creatività ha esposto a visione di tutti i convenuti le opere realizzate dai piccoli artisti, tra le quali un cannocchiale, una clessidra e... uno splendido acquario con pesci, meduse e molluschi realizzati con materiale di riciclo. C’è stato spazio anche per il corpo animatori che ha presentato brani di musica leggera e, insieme ai ragazzi, i veri protagonisti, ha ballato sulle note travolgenti che hanno scandito le mattinate in oratorio. La festa si è svolta in un clima di serenità, partecipazione attiva ed allegria: con entusiasmo contagioso ed estro artistico tutti sono riusciti a coinvolgere il pubblico in un momento di vero e proprio divertimento sano e costruttivo. Venerdì 1° luglio la gita presso l’affascinante acquario di Genova ha sancito la chiusura del grest 2011: ra-

gazzi ed adulti hanno saputo riconoscere nella biodiversità marina un patrimonio da tutelare e rispettare profondamente. Ricordiamo che la vera spinta che ha permesso a noi animatori di raccogliere, con un’esplosione di gioia e carità fraterna, i frutti di tre intense settimane è stato l’incontro conclusivo con mons. Martino Canessa. Il vescovo ci onora della sua presenza sia all’inizio sia alla fine di questa splendida avventura, quasi a voler sottolineare la ciclicità di quei valori che, per il cristiano, sono sempre freschi e vivi. I canti sulla luminosa figura del beato Giovanni Paolo II, composti da Pietro e Mauro, hanno scandito la celebrazione dei Vespri ed hanno aperto la strada all’accorato appello che Sua Eccellenza ha rivolto a noi giovani: non

Calcio / Eccellenza

Oltrepo, il punto sul mercato acquisti STRADELLA - Prime conferme e prime mosse di mercato in casa SBC Oltrepo. Mister Chierico, confermato dopo la brillante stagione appena conclusa, si è seduto al tavolo con il ds Bonfoco e il dt Bianchi per stilare l’elenco dei giocatori della rosa da tenere, sempre a fronte di un accordo economico con ognuno di loro. Sono già stati interpellati e hanno già detto “sì” il centrocampista offensivo Casorati, l’esterno destro Sciannameo, il difensore Chianello, il centrocampista Moltini e il portiere Valsecchi. Andiamo per ordine di ruolo. Alberto Valsecchi difenderà la porta rosso-blu per il terzo anno consecutivo. Mentre il giovane Federico Montagna si accaserà a Groppello (neo promosso in prima categoria) o al Bastida (prima categoria). Riserva di Valsecchi sarà così promosso Matteo Meneghel, estremo difensore titolare della formazione Juniores. Spostandosi alla difesa quasi certo il sì del centrale Rosario Chianello, che ha avuto un colloquio con Bonfoco più che positivo. Sul trampolino di lancio (serie D o Seconda Divisione) Simone Mauri che potrebbe approdare al Verbano, scon-

fitto nella finale con la Pro Imperia per salire in D, ma intenzionato a fare domanda di ripescaggio. Mauri piace anche al Voghera. L’Oltrepo cercherà di trattenere il centrale Riccardo Carrucciu, lo scorso anno proveniente dal Castelsardo (serie D). Per lui il problema da risolvere è anche quello relativo all’alloggio. Ha detto addio all’Oltrepo il regista Federico Meda, che ha accettato l’offerta della Libertaspes, squadra piacentina di Promozione, che punta a vincere il campionato. Confermati invece Casorati, Moltini e Sciannameo. Trattative aperte per le conferme di Bruscaglia e Verdi. Infine l’attacco, dove si registra la partenza dell’ex at-

taccante del Pavia Ivan De Vincenziis, giunto a Stradella in corso di stagione e risultato utile e determinante con i suoi gol. Il ds Bonfoco ha incontrato il bomber Giulio Merlano (quasi 20 reti in stagione), che ha ricevuto qualche offerta da formazioni piemontesi ma ha ribadito la sua intenzione di rimanere ancora all’Oltrepo. Il giovane e promettente attaccante sardo Mario Chessa, passerà invece al Pavia. La società di Giacomo Brega conferma anche l’ingaggio di tre giovani (classe 1994) del Sempione Alfa, oltre all’attaccante moldavo Augustin (’94), in forza quest’anno alla Melegnese (Seconda categoria). f.s.

è sufficiente la partecipazione alla messa domenicale, bensì occorre prestare servizio nelle proprie parrocchie, con il cuore sempre rivolto alle necessità dei più piccoli, di coloro che soffrono e che sono in difficoltà. Il rapporto coi ragazzi non passa semplicemente attraverso il sentimento, ma anche (e soprattutto) attraverso una sfida educativa continua, che noi tutti dobbiamo essere in grado di cogliere. In tutto ciò consiste il coraggio della gratuità, ovvero il coraggio di sapere vivere appieno il Vangelo, parola di vita vera. È la volontà piena di seguire il Maestro, di andare passo dopo passo incontro a lui stando in equilibrio sulla tempesta delle forze che, prepotentemente, ci

mandano fuori rotta. Solo così saremo in grado di capire la nostra vita illuminati dalla luce dello Spirito Santo e cogliere, con gli occhi dell’anima, che Gesù è via, verità e vita, la fonte d’acqua viva inesauribile. A nome di tutto il corpo animatori, in conclusione di quest’estate ragazzi eccellente, rinnovo un caloroso ringraziamento al parroco don Romeo, al presidente Marco, che ci ha consentito l’uso dei locali, alle coordinatrici Raffaella e Antonella, a Valeria per il prezioso aiuto al bar, ad Angela ed Erika per la preparazione del pranzo, agli educatori, ai collaboratori e a tutti coloro che, con umiltà, passione e dedizione hanno reso queste tre settimane veramente indimenticabili.

Nuovo coach per il basket vogherese

Calcio / Serie D

VOGHERA - I Bopers Voghera pensano già alla prossima stagione. Coach Paolo Chiappano potrà contare ancora su Gazzaniga, Castellano, Forni, Piantini e Rona; mentre Piermattei, Baudino e Balma sono stati lasciati liberi e Taverna è tornato dal prestito a Tortona. La prima novità è il passaggio di Chiappano da giocatore a coach. “Dovevo già farlo lo scorso anno, poi per l’amicizia che mi lega a Rai ho giocato spiega il neo tecnico - gli acciacchi mi impediscono di continuare, ma già quando ero in campo mi sentivo allenatore con i più giovani”. “La mia squadra punterà anzitutto sulla difesa, mentre nella stagione appena trascorsa ci siamo aggrappati all’attacco”. Ovviamente con il passaggio di Chiappano dal parquet alla panchina manca un lungo. La società oltrepadana sta valutando Costaldi della Pallacanestro Milano (C regionale), Celè e Pedone del del Bridge Pavia.

Il nostro veliero è giunto al porto: la valorosa ed impavida ciurma è stata colta da una folla festante, colma di gioia ed entusiasmo. Tuttavia quest’arrivo non costituisce la fine di tutto…è solo l’inizio di una lunga serie di nuovi viaggi, in cui solcheremo insieme i mari dell’amicizia, della solidarietà, del rispetto e dell’umiltà. E, dall’alto dell’albero maestro saremo pronti a gridare ancora una volta a squarciagola “Terra!”, ad attraccare a porti sicuri dopo aver affrontato mille tempeste e mille battaglie…chiedendo sempre allo Spirito di Vita di gonfiare le nostre vele, tenendo fisso lo sguardo a Gesù, nostra Stella Polare. Stefano Giuliano

Il Voghera è fiducioso VOGHERA - Quattro società di Seconda Divisione (Canavese, Crociati Noceto, Rodengo e Sangiovannese) non si sono iscritte al prossimo campionato, mentre altre sedici (sette di Prima e nove di Seconda Divisione) non hanno versato la fideiussione prevista. C’è tempo fino al 6 luglio per regolarizzare la posizione. “L’obiettivo della Lega Pro è di avere un organico di 76 squadre - spiega il consigliere e vicepresidente del Pavia, Armando Calisti - si formeranno due giorni da 18 in Prima e due giorni da 20 squadre in Seconda”. Sotto i 76 club scarteranno i ripescaggi con il criterio dell’alternanza tra retrocesse e formazioni di serie D. Al momento non è possibile sapere quale posizione occupa il Voghera nella classifica delle ripescabili. Probabilmente dovranno saltare una ventina di società per vedere i rossoneri tornare tra i professionisti. In attesa di notizie su quale sarà il campionato, in via Facchinetti si sta lavorando per allestire la squadra. I dirigenti stanno cercando di trattenere l’argentino Pato D’Amico, che farebbe la sua figura anche nella categoria superiore. Prima della sua partenza per le vacanze, c’è stato un incontro

Mister Massimo Giacomotti

con il centrocampista, a cui era stata proposta una cifra inferiore a quella da lui richiesta, ma adesso è stata formulata una nuova offerta. La società rosso-nera è anche interessata al terzino destro Perico, 20enne della Colognese, e si tratta un altro ventenne in uscita dal Casale e un 19enne del settore giovanile dell’Atalanta. Intanto sabato scorso gli Ultras Voghera hanno festeggiato i 30 anni della loro attività. Presso il centro Auser si è inaugurata una mostra con quasi cento scatti selezionati fra il 1981 ed oggi. Alla sera la cena a cui sono stati invitati tanti ex rosso-neri e mister Giacomotti. f.s.


il popolo 7 luglio 2011