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TORTONESE

“Un ottimo anno per la Fondazione CRTortona”

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In un libro il viaggio in Africa di Lorenzo Robbiano

OLTREPO’

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WOJTYLA BEATO: con la forza di un gigante ha aperto a Cristo la società

Sulla soglia della speranza Il passaggio da un secolo all’altro è sempre passaggio epocale, apre una nuova dimensione nella storia, propone dinamiche inedite, giovani volti si affacciano e raccolgono il testimone per portare avanti l’umanità: verso dove? Verso chi? Una constatazione che deve trasformarsi nell’assunzione esplicita di una responsabilità storica e umana, perché altrimenti risulta solo passaggio convenzionale, obbligato. “Stare sulla soglia della speranza” ci ha insegnato il neo Beato Giovanni Paolo II e ci ha pure consegnato un “come” che può tradursi in vita quotidiana, essere

Il sindaco di Voghera prende un impegno in consiglio comunale

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Primo Piano E’ il mese di Maria, siamo andati a Pontazzo PAGINA 2

Monte Chiappo Domenica di protesta contro il parco eolico PAGINA 8

Attualità La Giornata per l’Università Cattolica PAGINA 10

Un luogo, una storia Un po’ di Sale nel Novecento PAGINA 13

CONTINUA A PAG. 5

IL FATTO / PAG. 10

TORTONA / PAG. 19

Ucciso Bin Laden To r n a Riflessione, non gioia l a Fe s t a Da quasi dieci anni, dal 17 settembre 2001, Osama Bin Laden era ricercato su ordine del presidente degli Stati Uniti: “Wanted: Dead or Alive”. La notizia della sua uccisione per diversi aspetti chiude un decennio di guerre seguite all’attentato delle Torri Gemelle dell’11 settembre. Guerre che però, a partire CONTINUA A PAG. 10

di Santa Croce TORTONA - Il prossimo fine settimana torna la tradizionale Festa di Santa Croce con un ricco programma di appuntamenti per la città.

VAL BORBERA / PAG. 23

In molti paesi è già tempo di estate La val Borbera si prepara anche quest’anno a sfogliare un calendario di eventi estivi ricco di manifestazioni all’insegna della tradizione. Tante le festività che si propongono di realizzare una commistione tra la tradizione religiosa e quella gastronomica e culinaria che da sempre caratterizza i comuni della valle. Vediamo le più importanti.


2 pag. SOCIETA’ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE DAL 1896

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PRIMO PIANO

Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

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MAGGIO: IL MESE DI MARIA NELLE NOSTRE PARROCCHIE

Il santuario di Pontazzo, don Giacomo e un’antica devozione Il mese di maggio è ormai alle porte e, mentre la natura si risveglia in un tripudio di colori, la Chiesa si affida al fiore più bello, la Vergine Maria. Le nostre parrocchie, infatti, si stanno preparando proprio in questi giorni a celebrare il mese mariano. Abbiamo incontrato il parroco di Torrazza Coste, don Giacomo Buscaglia, per scambiare qualche idea in vista di questo periodo di preghiera. La scelta non è stata casuale poiché la parrocchia di Torrazza ha sul proprio territorio il santuario mariano della Madonna di Pontazzo. di PIERLUIGI FELTRI Come si sta preparando la comunità di Torrazza Coste a vivere questo mese di maggio? Come parroco cerco di sensibilizzare la devozione a Maria, in modo che possa entrare nell’anima di ognuno. Ma questa dedicazione speciale del mese di maggio in questi ultimi anni ha perso diverso smalto. Un tempo era per i giovani l’unico momento di incontro, mentre oggi hanno moltissime altre occasioni, sia fuori sia dentro la chiesa. Quindi il mese mariano è rimasto un po’ legato alle persone anziane, che lo vivono ancora in maniera molto forte. I pochi bambini vengono accompagnati proprio dalle nonne, e non dalle mamme, che sono pure prese da mille impegni, primo fra tutti il lavoro e la famiglia da portare avanti. Mi chiedo dunque: cosa fare per restituire un po’ di splendore a questo momento? Bisogna certamente dare degli impulsi mirati. Da alcuni anni, ormai, durante il mese di maggio cerco di dedicare alcune serate alle varie contrade del paese. Cerco cioè di portare il rosario nei cortili delle famiglie, in alcune frazioni che sono un po’ distaccate dal nucleo centrale del paese. Le visite hanno luogo nell’arco di due giorni. La prima serata, le famiglie si ritrovano in prossimità di un’edicola o in un cortile e recitano fra loro il Santo Rosario. La seconda, invece, mi reco direttamente sul posto e celebro la Santa Messa. Al termine, le famiglie che hanno ospitato le celebrazioni offrono a tutti i presenti un piccolo

La facciata dell’oratorio di Pontazzo; a destra: uno degli affreschi del 1384 che raffigura un angelo con le mani alzate

rinfresco, nello spirito dell’Agape. Per me si tratta di un’occasione molto importante di stare vicino alla popolazione e di parlare della Madonna, e cade proprio nel periodo in cui, fra l’altro, sto portando nelle case la benedizione alle famiglie. Il mese di maggio, quindi, è per me prima di tutto una occasione di incontro, sotto lo sguardo amorevole di Maria. La parrocchia di Torrazza ha la fortuna di avere sul proprio territorio un santuario mariano, la Madonna di Pontazzo, che appartiene al comune di Codevilla, e che è stato recentemente restaurata. La chiesetta di Pontazzo è

un importante centro di devozione per la gente dei nostri luoghi, lo dimostrano gli ex-voto appesi in grande quantità lungo le pareti. Ma è anche un luogo importantissimo dal punto di vista artistico. Fu costruito secondo la tradizione in epoca longobarda, e presenta affreschi del secolo XI. Durante le opere di restauro che li hanno riportati agli antichi splendori dopo decenni di degrado, è emerso un nuovo gioiello, una rappresentazione cinquecentesca di San Sebastiano che era andata perduta. In occasione delle feste mariane del 25 marzo, 15 agosto e 8 settembre si tengono celebrazioni solenni. Anche se la gestione di questo luogo

Storia del mese mariano La dedicazione del mese di maggio a Maria trova origine nel XVI secolo. Nel corso del Rinascimento stavano tornando di moda alcuni elementi della religione pagana, come le celebrazioni di Calendimaggio per accogliere il risveglio della natura. Fu allora, anche per contrastare questi fenomeni, che si pensò di collegare il culto mariano al periodo della fertilità primaverile. San Filippo Neri, nel suo oratorio romano, insegnava ai bambini a rendere onore alla Vergine coronando il capo della sua statua con rose e altri fiori. La definitiva affermazione di questa forma di culto si ebbe nel ’700. Nel 1724 il gesuita Annibale Dionisi pubblicò un libretto, “Il mese di Maria, ossia il mese di maggio consacrato a Maria”, nel quale proponeva semplici esercizi e preghiere per i contadini. Nel 1758 seguì un’altra pubblicazione del suo confratello Francesco Lalomia, “Il mese di maggio consacrato alle glorie della Gran Madre di Dio”. Anche dopo la soppressione dell’ordine, non cessò l’impegno degli ex-gesuiti nel diffondere il culto mariano, e nel 1785 usciva “Il mese di Maria”, di padre Alfonso Muzzarelli. L’opera conobbe un successo straordinario, e superò le centocinquanta edizioni, con traduzioni in moltissime lingue. I vescovi italiani presero particolarmente a cuore le proposte devozionali del Muzzarelli, e ne raccomandarono nelle loro diocesi la lettura e la pratica. Pare fosse frequente incontrare i contadini al ritorno dai campi accompagnati dalle preghiere di questo libretto. In tempi recenti, grande risalto per il mese mariano è stato voluto durante il suo pontificato da papa Giovanni Paolo II, da sempre devotissimo alla Vergine, tanto da dedicare a lei il suo personale motto: “Totus tuus”.

di devozione richiede un certo impegno, è per noi una grande fortuna e un onore poterne disporre. Quest’anno, a chiusura del mese mariano, una processione partirà dal Santuario di Pontazzo e scenderà in paese, dove ad attendere la statua della Madonna ci sarà la banda musicale che accompagnerà il corteo fino alla chiesa parrocchiale, e che suonerà in suo onore. Le ragazze del gruppo parrocchiale si stanno impegnando con devozione per questa iniziativa, che avrà luogo il 31 maggio. Parteciperà il sacerdote don Marino Neri, originario della nostra comunità. Qual è storicamente la devozione dei torrazzesi ver-

so la Madonna? C’è sempre stata in queste terre una devozione particolare per la Vergine, e in particolare per la Madonna della Guardia. Nel territorio delle mie parrocchie vi sono ben tre piccole cappelle a lei dedicate: a Pragate, a Trebbio e a Costa. Quest’ultima, in particolare, è la più importante e grande. Fu fatta costruire circa centocinquanta anni fa dalla famiglia genovese dei Semino, grazie a una concessione del vescovo di Tortona. La devozione a Maria è confermata inoltre dal fatto che la chiesa del paese, dedicata a San Carlo Borromeo, contenga due statue di Maria: la Vergine Addolorata e la Madonna del Carmine. In onore della Madonna del Carmine si tiene ogni anno una festa particolarmente sentita dalla popolazione. Sì, anche perché si tratta della Protettrice particolare della nostra parrocchia. Il gruppo parrocchiale ormai da qualche anno si impegna a organizzare tre giorni di festa, che culminano la sera del 16 luglio con una processione per le vie del paese. Per rafforzare il legame di Torrazza e dei Torrazzesi con la Madonna del Carmine, nel 2006 abbiamo provveduto a posare una vetrata che la raffigura, proprio sopra il portale d’ingresso centrale. Chiacchierando con alcuni torrazzesi, mi sono accorto che ricordano con commozione un evento di pochi anni fa: una “Madonna Pellegrina” nelle parrocchie di Codevilla e

Torrazza Coste. Sì, è stato nel 2006, un momento di accrescimento spirituale per tutta la parrocchia, che in quei giorni si è davvero stretta con tutto il cuore intorno alla Madonna. Un vero toccasana, che ha scosso un po’ le nostre menti. Chi aiuta il parroco in tutte queste iniziative? In questo mese di maggio sarò io a recitare il Santo Rosario ogni sera, dopo la Messa delle 20.30. Ma durante tutto l’anno, ogni giorno prima della celebrazione liturgica alcuni adulti conducono la recita delle decine. Questo mantiene un legame con la Vergine in tutti i giorni dell’anno. Poi c’è il gruppo dei giovani. Forse questi non partecipano in modo molto attivo alla recita del Rosario, ma a volte mi stupiscono davvero e mi rendono felice. Come, per esempio, quando vado a salutarli durante le prove del coro e vedo come si impegnano per abbellire le funzioni. O come quando mi accorgo che non hanno paura di dedicare fioretti alla Madonna durante il mese mariano, magari rinunciando a qualche piccolo vizio. Questo mi fa capire che i giovani hanno sì tante distrazioni nel mondo d’oggi, ma anche tanta devozione. Forse non la esprimono, ma dentro ognuno di loro c’è sempre una fiammella che è sempre viva. Un sacerdote deve sapere questo senza mai giudicare, perché il Signore può mandare a tutti una grazia particolare. Basta poco perché la fiammella diventi un grande fuoco.


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VITA DELLA DIOCESI

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Pellegrinaggio delle reliquie di S. Margherita M. Alacoque Il Convegno chierichetti NOTIZIE DIOCESANE

Domenica 15 maggio a Tortona

Le parrocchie della Diocesi legate al culto del Sacro Cuore di Gesù hanno accolto le reliquie di Margherita Maria Alacoque, la Santa che ha contribuito alla diffusione di tale devozione, provenienti dal Monastero delle Visitandine di Genova Quarto. Questo è stato il tragitto: lunedì 25 aprile in Cattedrale a Tortona, martedì 26 aprile parrocchia del Sacro Cuore di Tortona, mercoledì 27 aprile parrocchia del Sacro Cuore di Casteggio, giovedì 28 aprile Casa Madre delle Piccole Figlie del Sacro Cuore di Sale, venerdì 29 e sabato 30 aprile Collegiata di Novi Ligure. Diamo ampia relazione della sosta a Sale. SALE - L’urna con le reliquie di S. Margherita M. Alacoque fu ricevuta nella Casa Madre delle Piccole Figlie del Sacro Cuore di Sale alle ore 20 di mercoledì 27 aprile. Intensi erano stati i preparativi durante i giorni precedenti e più calorosa si fece perciò l’accoglienza da parte di tutta la Comunità riunita e presieduta dal parroco don Piero Fugazza. Il reliquiario fu collocato nel presbiterio della cappella, in posizione rialzata, circondato da un tripudio di

fiori e di luci, trovando a fianco il quadro raffigurante Gesù che appare alla suora visitandina inginocchiata e tutta protesa alla visione. Ben presto molte persone, precedentemente avvertite in parrocchia e invitate, si unirono alle Suore; particolarmente numeroso il gruppo della Famiglia del S. Cuore animato, come tutti, dal desiderio di partecipare a un’esperienza straordinaria e coinvolgente. Cominciò la veglia, protrattasi fino alle 22, e non solo

la Cappella, ma tutti gli ambienti della Casa Madre risuonarono della musica, dei canti e delle preghiere. La partecipazione fu molto intensa: la presenza della santa di Paray-le-Monial, apostola dell’amore del Cuore di Cristo, invitava alla confidenza e alla fiducia, irradiava la gioia sui volti e faceva fiorire la commozione nei cuori. I saluti, i sorrisi, le strette di mano prima del congedo esprimevano la piena dei sentimenti e il rammarico di dover lasciare un’assem-

blea così fraterna e gioiosa. Ma altre persone vennero il giorno seguente, giovedì, per sostare a tu per tu in silenziosa preghiera e poi per la programmata adorazione pomeridiana al SS. Sacramento. Allora la Cappella si riempì di nuovo e l’assemblea poté gioire anche per la presenza del nostro Vescovo Martino Canessa, di Mons. Pier Giorgio Pruzzi, del parroco don Piero e di don Tino Padrini. Furono letti brani degli scritti del Padre Fondatore, Mons. Amilcare Boccio, lui pure apostolo instancabile dell’amore del Cuore di Cristo, con gli inviti pressanti alle sue Piccole Figlie ad affidarsi a Lui totalmente, restituendoGli l’amore che Egli stesso continuamente ci dona. La riflessione del Vescovo si appuntò sul Salmo 22, indicando in Cristo la guida sicura e amorevole per ogni vita, il conforto e la gioia di una presenza rassicurante e fedele. La conclusione della giornata fu con la celebrazione solenne dei Vespri, quando sembravano particolarmente appropriate le parole dell’antifona pasquale: “Questo è il giorno che ha fatto il Signore, rallegriamoci ed esultiamo”. Sembrava infatti che anche S. Margherita M. esultasse con noi, felice che tanti cuori si erano stretti attorno al Suo Signore per offrirGli amore e riconoscenza. Le fiammelle attorno all’urna brillavano tremando alle vibrazioni della musica e dei canti e sembravano sollevare in altro i pensieri e i desideri di tante anime riunite attorno alla presenza di una Santa, privilegiata dalle rivelazioni del Cuore di Cristo, e chiamata a far crescere nella Chiesa la risposta amorosa a Dio-Amore. Venerdì pomeriggio, dopo la celebrazione dell’Ora media, il prezioso reliquiario partì per Novi, accompagnato da alcune Piccole Figlie del Sacro Cuore di Gesù che non vollero lasciare sole le reliquie di questa amata Sorella nel cammino verso altre attese e all’incontro con altri cuori. a.p.

Domenica 15 maggio, dalle 15 alle 18, presso il Seminario di Tortona si terrà la festa per i ragazzi che prestano servizio nelle parrocchie della Diocesi. La manifestazione “Semplicemente Beati” inizierà alle ore 15 con l’accoglienza, proseguirà con il grande gioco e si concluderà con la S. Messa celebrata dal Vescovo Mons. Martino Canessa.

Nuovi Canonici per la Cattedrale In data 19 aprile 2011 il Vescovo ha nominato nuovi Canonici per il Capitolo della Cattedrale: - Mons. Francesco Giorgi, assegnato al titolo dei Santi Giovanni Battista e Ammonio - Don Mario Balladore, assegnato al titolo di San Sisto - Don Alberto Rossella, assegnato al titolo di Santo Stefano - Don Roberto Lovazzano, assegnato al titolo di San Riccardo - Don Romeo Stefano Gardella, assegnato al titolo di Santa Maria Assunta - Don Francesco Larocca, assegnato al titolo dei Santi Vitale Agricola e Apollonia.

Mons. Francesco Giorgi

Don Mario Balladore

Don Alberto Rossella

Don Roberto Lovazzano

Don Romeo Gardella

Don Francesco Larocca

Diario del Vescovo Il Vescovo riceve in udienza mercoledì 11 maggio dalle 8,30 alle 12,30; venerdì 13 dalle 8,30 alle 11 e sabato 14 dalle 8,30 alle 10. Per eventuali comunicazioni, prendere contatto con la Segreteria Vescovile, al mattino (escluso il lunedì), tramite telefono (0131 816635 - fax 0131 816637). Via mail: vescovo@diocesitortona.it o attraverso il sito www.diocesitortona.it


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VITA DELLA CHIESA

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“Giovanni Paolo II è beato!”. L’esclamazione di Benedetto XVI, nell’omelia della Messa di beatificazione celebrata domenica 1° maggio in piazza San Pietro, è stata accolta da un fragoroso applauso che si è levato dalla piazza e da via della Conciliazione, gremite di pellegrini convenuti per l’occasione. Un milione, diranno i dati ufficiali, mentre 200 mila sono stati coloro che hanno partecipato, la sera prima, alla veglia di preghiera al Circo Massimo. Da oggi in poi, ha stabilito il Papa recitando in latino la formula di beatificazione, il 22 ottobre sarà la festa liturgica dedicata al beato Wojtyla. Un’immensa grazia “Sei anni or sono – ha esordito il Santo Padre - ci trovavamo in questa piazza per celebrare i funerali del papa Giovanni Paolo II. Profondo era il dolore per la perdita, ma più grande ancora era il senso di una immensa grazia che avvol-

deva a tutti – ha commentato il Pontefice – egli stesso lo ha fatto per primo: ha aperto a Cristo la società, la cultura, i sistemi politici ed economici, invertendo con la forza di un gigante – forza che gli veniva da Dio – una tendenza che poteva sembrare irreversibile”. Il saluto ai pellegrini Al termine della celebrazione, durante il Regina Cæli, Benedetto XVI ha definito l’impegno profuso da tanti in questi giorni “segno di grande amore verso il beato Giovanni Paolo II”. Il Papa ha parlato in francese, inglese, tedesco, spagnolo, portoghese, polacco e italiano per salutare i pellegrini e le delegazioni giunte da tutto il mondo; ha ringraziato le autorità italiane per la collaborazione nell’organizzazione di questa giornata e ha rivolto un “affettuoso saluto a tutti i pellegrini” e “a quanti sono uniti a noi mediante la radio e la televisione, i cui dirigenti e operatori non si sono rispar-

GIOVANNI PAOLO II: il profumo di Dio geva Roma e il mondo intero”; “già in quel giorno noi sentivamo aleggiare il profumo della sua santità”. Benedetto XVI si è soffermato sull’impronta mariana del pontificato di Wojtyla, riassunta nello stemma “Totus tuus”, secondo il quale la madre di Gesù era “immagine e modello di santità per ogni cristiano e per la Chiesa intera”. Mentre la “causa” alla quale dedicò tutta la sua vita è raccolta in quella frase pronunciata a inizio pontificato: “Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!”. “Quello che il neo-eletto Papa chie-

fice ricorresse settimanalmente al sacramento della riconciliazione. Mentre la preghiera “per lui era un bisogno” e non “un obbligo”. “Vederlo pregare era vederlo parlare con Dio”. E nella sua preghiera riversava le preghiere e le richieste d’intercessione del

dato il silenzio, la preghiera (“pregare per Giovanni Paolo II era respirare”) e l’autenticità, “corrispondenza tra ciò che diceva e ciò che viveva”. Una fede convinta e forte Il card. Agostino Vallini,

Domenica 1° maggio la beatificazione in piazza San Pietro miati per offrire anche ai lontani la possibilità di partecipare a questo grande giorno”. “Ai malati e agli anziani, verso i quali il nuovo Beato si sentiva particolarmente vicino, giunga – ha concluso – uno speciale saluto”. Un abbraccio mondiale A precedere la beatificazione, sabato sera, è stata la veglia di preghiera al Circo

Massimo, centro di “un abbraccio mondiale”. Trasmessa in oltre cento Paesi, ha visto partecipi in maniera particolare cinque santuari mariani – il santuario Lagiewniki della Divina Misericordia a Cracovia (Polonia), Notre Dame du Lebanon – Harissa a Beirut (Libano), il Santuario di Kawekamo a Dodoma (Tanzania), Sancta Maria de Guadalupe in Messico e

Anche la nostra Diocesi in pellegrinaggio a Roma il 1° maggio

il Santuario di Fatima (Portogallo) – dai quali sono stati recitati i cinque “misteri della luce” del rosario, quelli voluti da papa Wojtyla. Testimonianze e preghiera L’esempio e la spiritualità del Papa beato hanno fatto da filo conduttore alla serata, prima con alcune testimonianze, poi con la preghiera del rosario, conclusa con la benedizione impartita, attraverso un videomessaggio, da Benedetto XVI. Joaquin Navarro-Valls, per ventun’anni direttore della Sala Stampa vaticana, ha sottolineato come il ponteLE NOSTRE SEDI:

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mondo: “Riceveva migliaia di lettere da tutto il mondo” e “nutriva la sua preghiera dei bisogni degli altri”. Suor Marie Simon-Pierre, miracolosamente guarita da papa Wojtyla, ha raccontato la sua vicenda vedendo in Giovanni Paolo II “un pastore secondo il cuore di Dio”, “vicino a tutti, dal più debole al malato, fino al più piccolo della terra”. “Tanta è la commozione”, ha aggiunto il card. Stanislaw Dziwisz, ora arcivescovo di Cracovia e per 40 anni a fianco di Karol Wojtyla come suo segretario particolare. Tra i tratti caratteristici del Papa il porporato ha ricor-

vicario generale del Santo Padre per la diocesi di Roma, è infine intervenuto prima della recita del rosario ricordando che della vita di Giovanni Paolo II “raccogliamo anzitutto la testimonianza di fede. Una fede convinta e forte, libera da paure e compromessi, coerente fino all’ultimo respiro, forgiata dalle prove, dalla fatica e dalla malattia, il cui influsso benefico si è diffuso in tutta la Chiesa, anzi in tutto il mondo; una testimonianza accolta dappertutto, nei suoi viaggi apostolici, da milioni di uomini e donne di tutte le razze e le culture”. a cura dell’Agenzia Sir

AGEVOLAZIONI PER I NOSTRI SOCI


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VITA DELLA CHIESA

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Le parole dei cardinali Bertone e Dziwisz alla messa di ringraziamento “Ho trascorso vicino a lui quarant’anni, eppure mi sembra di non averlo conosciuto abbastanza”. Il segretario di Wojtyla, il cardinale Stanislao Dziwisz, si è sempre definito “uomo sfiorato dal mistero”: “Ora quel mistero mi si rivela pienamente come grazia”

Un DONO grande “Cantiamo al Signore un canto di gloria, per il dono di questo grande Papa: uomo di fede e di preghiera, Pastore e Testimone, Guida nel passaggio tra due millenni. Questo canto illumini la nostra vita”. Sono le parole pronunciate il 2 maggio dal card. Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano, alla messa di ringraziamento per la beatificazione di Giovanni Paolo II.

tale dedizione a Dio e agli uomini che ha caratterizzato il suo cammino di santità”. Nel tracciare poi le caratteristiche della “santità” di Giovanni Paolo II, il card. Bertone ha detto: “Era un uomo di fede, un uomo di Dio, un uomo che viveva di Dio. La sua vita era una preghiera continua, costante, una preghiera che abbracciava con amore ogni singolo abitante del nostro pianeta”.

Uomo di Dio È stato il “dialogo di amore tra Cristo e l’uomo” – ha detto il cardinale ripercorrendo il pontificato di Karol Wojtyla – a condurre Giovanni Paolo II “non solo al fedele servizio alla Chiesa, ma anche alla personale to-

Testimone credibile e trasparente L’omelia a questo punto è diventata un vero e proprio inno di ringraziamento per il dono che Giovanni Paolo II è stato per la Chiesa e per il mondo. “Oggi ringraziamo il Signo-

re per averci dato un Pastore come Lui. Un Pastore che sapeva leggere i segni della presenza di Dio nella storia umana, e ne annunciava poi le grandi opere in tutto il mondo, in tutte le lingue”. “Oggi rendiamo grazie al Signore per averci dato un Testimone come lui, così credibile, così trasparente, che ci ha insegnato come si debba vivere la fede e difendere i valori cristiani, a cominciare dalla vita, senza complessi, senza paure”. “Ringraziamo il Signore per averci dato un Papa che ha saputo dare alla Chiesa cattolica non solo una proiezione universale e una autorità morale a livello mondiale mai prima conosciute”.

Un santo “E infine ringraziamo il Signore per averci dato un Santo come Lui”. “La sua – ha detto il segretario di Stato – era una santità vissuta, specialmente negli ultimi mesi, nelle ultime settimane, in totale fedeltà alla missione che gli era stata assegnata, fino alla morte”. “Tutti abbiamo visto come gli è stato tolto tutto ciò che umanamente poteva impressionare: la forza fisica, l’espressione del corpo, la possibilità di muoversi, perfino la parola. E allora, più che mai, ha affidato la sua vita e la sua missione a Cristo, perché solo Cristo può salvare il mondo. Sapeva che la sua debolezza corporale faceva vedere ancora più chiaramente il Cristo che opera nella storia. E offrendo le sue sofferenze a Lui e alla

sua Chiesa, ha dato a tutti noi un’ultima, grande lezione di umanità e di abbandono tra le braccia di Dio”. “Non ci sono parole” È l’arcivescovo di Cracovia, il card. Stanislaw Dziwisz, che per 40 anni ha seguito Giovanni Paolo II, a farsi portavoce dei sentimenti di quanti in questi giorni hanno partecipato a Roma alla festa per la beatificazione di Giovanni Paolo II. “Non troviamo altre parole – ha detto –. Il dono è troppo grande per esprimere ciò che sente tutta la Chiesa. Per esprimere ciò che sentono i nostri cuori”. Rivolgendosi al segretario di Stato vaticano, il card. Dziwisz ha detto: “Le chiediamo di ringraziare il Santo Padre Benedetto XVI, che interpretando il

sensus fidei del popolo di Dio, ha dichiarato beato il suo Predecessore mantenendo sempre viva la sua memoria sin dal momento del suo ritorno alla casa del Padre”. Poi l’arcivescovo di Cracovia ha espresso una serie di saluti e ringraziamenti a quanti in questi giorni hanno lavorato per le cerimonie di beatificazione, aggiungendo una particolare menzione per l’Italia: “Come testimone della vita di ogni giorno di Giovanni Paolo II – ha detto –, ringrazio l’Italia per la simpatia e cordialità con la quale anni fa ha accolto il Papa venuto ‘da un Paese lontano’ e ha accompagnato il suo lungo pontificato. Il vostro bellissimo Paese è diventato per lui la seconda Patria. Grazie di cuore a nome del Beato Giovanni Paolo II!”.

Sulla soglia della speranza

continua da pagina 1 assimilato passo dopo passo. Papa Benedetto, nel suo dire piano e incisivo, invita “all’indicativo”, cioè ad assumere quel vigore che emanava dalla testimonianza dell’uomo polacco Karol Wojtyla che visse i tempi oscuri della II guerra mondiale, della persecuzione

nazista e il crogiolo del marxismo e, forse proprio per questa sofferta esperienza, non si smarriva in analisi trite e inutili ma puntava diritto al “dove” della sorgente: Gesù Cristo, nostra speranza. Solo guardando a Lui si può “vivere nella storia con uno spirito di ‘avvento’” e, allora, fiorisce: “Pienezza dell’uomo e compimento

delle sue attese di giustizia e di pace”. Chi sta sulla soglia può gettare uno sguardo al passato, coglie il presente ma già si sente proiettato nel futuro, Giovanni Paolo II visse questa triplice dimensione: raccolse tutta l’eredità della Chiesa, il grande lavoro dello Spirito con il Vaticano II ma gettò, simultaneamente, le basi di un futuro,

di un tempo in cui rimanere protesi in attesa, in ascolto. Posture tipiche e ineludibili del cristiano ma, soprattutto, di ogni prete, orante, sollecitato e dolente per i gravi problemi che affliggono l’umanità, e che non li sfugga da struzzo, ma sia disposto a “diventare un tutt’uno con quel Gesù, che quotidianamente riceve e offre nell’Eucaristia”. È la fede, quindi, il perno che consente e fonda lo stare sulla soglia, quell’adesione profonda che sa e vuole pronunciare un “Amen” al Padre nell’“Amen” che è Gesù Cristo, sempre all’indicativo e non all’esortativo: “Così è!”. “Amen” pronunciato non come una qualsiasi parola di circostanza o di convenienza, ma un “Amen” che

gioca tutta la persona e tutta la vita, in qualsiasi circostanza, con qualsiasi umore e in qualsiasi affanno che colpisca la nostra umanità: catastrofi naturali, dissensi politici, guerre sempre ingiuste, poteri economici occulti e palesi che rovinano nazioni e persone. È inutile ricorrere a narcotici o a stordimenti mediatici che facciano vivere qualche ora fiabesca, la realtà è un’altra, dolorosamente un’altra. Giovanni Paolo II l’ha proclamata con il suo semplicissimo stemma, non aristocratico, di sangue blu e perciò caduco ma simbolo di un legame eterno e forte: “Nell’icona biblica di Cristo sulla croce con accanto Maria, sua madre”, che fu per lui il prisma con cui guardare lo scorrere del

tempo e il divenire della storia. La sapienza teologica di papa Benedetto ha colto come questa scoperta giovanile del giovane polacco, sia diventata il tessuto connettivo della sua vita sacerdotale, della sua vigoria, della sua accettazione nella dissoluzione che ha corroso le sue giornate di malato, torcendolo ma non piegandolo nella sua oblatività e nel suo “humour”. Maria, prisma biblico ed esistenziale, è per noi, all’indicativo, il modello, il “come” vivere senza cedimenti, perché seppe pronunciare il suo “Amen” alla volontà del Padre. “Amen” di cristallina fede come Maria è (non... sia) per noi il dono del Beato. Cristiana Dobner carmelitana scalza


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IL VANGELO DELLA DOMENICA

8 Maggio - III Domenica di Pasqua

“Davvero il Signore è risorto” Lc 24,13-35 Ed ecco, in quello stesso giorno [il primo della settimana] due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è

vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

Il Santo della settimana a cura di Daniela Catalano

SAN PIETRO NOLASCO La Chiesa il 6 maggio fa memoria di San Pietro Nolasco, na- della Mercede. Il to nel 1180 a Mas-Saintes-Puellas, un paese vicino a Tolosa vescovo diede a in Francia e trasferitosi ancora piccolo a Barcellona, al segui- Pietro Nolasco e ai to del padre che era un mercante. Lui stesso seguì le orme suoi compagni una paterne, ma fin da giovane sentì, insieme ad alcuni compagni veste bianca come l’urgenza di aiutare i cristiani che venivano fatti schiavi dai propria dell’ordimusulmani. La Spagna, infatti, era invasa dai mori, i quali ne; consegnò loro portavano distruzione, torturavano e uccidevano in particola- anche la Regola di re i fedeli cattolici. Il giovane Pietro, amico del domenicano S. Agostino come norma di vita comune e diede la sua autosan Raimondo da Penafort, voleva liberare quella povera rizzazione perché sopra l’abito potessero portare il simbolo gente tenuta in schiavitù e torturata dagli oppressori. Insieme della cattedrale, la santa Croce. ai compagni cominciò a riscattare gli schiavi comprandoli Pietro Nolasco e i suoi compagni, che furono chiamati dai musulmani con le elemosine che si impegnava a racco- Mercedari, emisero davanti al vescovo la professione religiogliere. Il suo gruppo era formato da sa e aggiunsero un quarto voto, quello laici che, come scrive Re Giacomo di offrirsi prigionieri al posto di un criII in una lettera a Papa Bonifacio stiano in pericolo d’apostasia. MERCANTE FRANCESE VIII, “avevano grande devozione Il re Giacomo I donò all’Ordine l’overso Gesù Cristo che ci redense spedale di S. Eulalia in Barcellona, che VISSUTO IN SPAGNA DOVE con suo sangue”. Dopo quindici servì come primo convento dei religioanni passati nel realizzare questa FONDÒ L’ORDINE DEI MERCEDARI si dell’Ordine, come casa di accoglienammirevole opera di misericordia, za degli schiavi riscattati e luogo dove PER LA LIBERAZIONE Pietro Nolasco e i suoi amici vedesi aiutavanogli infermi e dei poveri. In vano con preoccupazione che gli una bolla del 1255 Papa Ales-sandro DEGLI SCHIAVI CRISTIANI schiavi, di giorno in giorno, invece IV definì i Mercedari “nuovi Maccabei di diminuire aumentavano, nonodel tempo della grazia”. stante il fatto che grazie alla sua Pietro Nolasco però non fu mai sacerprofessione di mercante Pietro potesse avere facile accesso ai dote. Il nuovo Ordine religioso laico continuò con impegno a paesi musulmani. chiedere le elemosine per la redenzione degli schiavi cristiaPietro però non si scoraggiò e continuò a pregare il Signore ni. L’Ordine venne approvato con la bolla “Devotionis perché lo aiutasse nella sua missione e nella notte del 1 ago- Vestra”e di Papa Gregorio IX, il 17 gennaio 1235. Le buone sto 1218 gli apparve Maria esortandolo a convertire il suo persone che consegnavano i loro beni per la redenzione degli gruppo di laici redentori in un Ordine religioso che, sotto la schiavi e si davano anche alla raccolta delle elemosine furoprotezione del Re di Aragona e l’approvazione della Chiesa, no gli iniziatori di un’organizzazione di laici che in seguito continuasse la grande opera incominciata. prese il nome di Confraternita e Terz’Ordine della Mercede. Pietro espose al re Giacomo I il suo progetto di fondare un Pietro estese l’Ordine negli stati della corona di Aragona e Ordine Religioso Redentore, sotto il patrocinio di Maria nel sud della Francia e già nel 1245 si potevano contare 15 Santissima. La proposta piacque al re e ai suoi consiglieri. Il case. L’Ordine, dopo un secolo di vita, aveva già liberato 10 agosto 1218 fu costituito ufficialmente il nuovo Ordine 26.000 prigionieri. Secondo studi recenti, probabilmente il Religioso Redentore, nella cattedrale di Santa Croce di santo morì il 6 maggio 1249, a Barcellona. Barcellona, che prese il nome di Ordine di Maria Santissima Il 30 settembre 1628 fu dichiarato santo.

Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

La scena di Emmaus è un capolavoro di catechesi liturgica e missionaria. Vi è descritto l’itinerario di due discepoli che lasciano Gerusalemme illusi e delusi e vi ritornano per ripartire gioiosi e fiduciosi verso la testimonianza, perché sono stati incontrati dal Crocifisso - Risorto, spiegazione di tutta la Scrittura e presenza perenne tra i suoi nel sacramento del “pane spezzato. Erano molto tristi quei due discepoli che tornavano verso Emmaus. E la tristezza era più che giustificata. Gesù era stato sconfitto e loro dovevano riprendere la vita di sempre. C’è da dire che la vita quotidiana è spesso una sconfitta: è sconfitta del Vangelo nella vita dei cristiani e nella vita degli uomini, è sconfitta del Vangelo nei perseguitati, nei poveri, nelle guerre, nella violenza, nella solitudine, nell’abbandono. Ogni giorno è segnato ancora oggi da queste sconfitte. Ci sono, perciò, tanti motivi giusti, obiettivi, nella vita del mondo, per essere tristi. Ma ecco che il Signore crocifisso si accosta e si pone in mezzo ai due discepoli. Non lo riconoscono. E lui chiede loro il perché di tanta tristezza. “Tu solo - gli rispondono - sei così forestiero a Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?”. E, in effetti, chi è quest’uomo che non sa cosa è accaduto nei giorni addietro a Gerusalemme? Sembra uno che ha la testa per aria, disattento alle vicende reali della vita, o forse è semplicemente disinformato. Forestiero, lo definisce Cleopa, con un tono non molto gentile, quasi a sottolineare un senso di estraneità. Ma il paradosso è che proprio lui, il forestiero, è colui di cui stanno parlando. “Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele - gli rispondono - ma ormai tutto è finito”. La tristezza è appunto l’assenza della speranza. Aggiungono anche, quasi a titolo di cronaca, senza crederci, che “alcune donne delle nostre ci hanno sconvolti: recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo sono venute a dirci di avere avuto una visione di angeli i quali affermano che egli è vivo. Ma lui non l’hanno visto”. I due hanno udito il Vangelo della resurrezione, ma sono rimasti nella loro tristezza. È vero, le donne non l’hanno visto. Ma è anche vero che loro due, pur avendolo accanto come compagno di viaggio, non lo riconoscono. E Gesù rimprovera la loro incredulità: “stolti e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti!”. E si mette a spiegare loro le Scritture. Passa quasi l’intero giorno a commentare le pagine che si riferivano al Messia. La compagnia di Gesù è ciò che trasforma il loro cuore e la loro vita. È come una grande liturgia della parola fatta per strada. È una grande spiegazione rivolta a gente che crede, che ha pure ascoltato il Vangelo ma, non vivendolo, è rassegnata e triste. Verso la fine del viaggio, viene dal cuore dei due una invocazione semplice: “resta con noi Signore”. Gesù accoglie l’invito ed entra in casa. L’evangelista narra di una cena, di un pane spezzato e distribuito. È la santa cena del Signore durante la quale, finalmente, si aprono i loro occhi e lo riconoscono. Il forestiero è sparito, ma è restato il Signore nel loro cuore, per continuare a scaldarli con la sua Parola. Il giorno di Emmaus è il giorno di ognuno di noi; è il nostro modo di incontrare il Signore risorto. Anche noi oggi, come ogni domenica, gli diciamo “resta con noi Signore”.

le letture della domenica Prima Lettura At 2,14a.22-23 Salmo Responsoriale Dal Salmo 15 Seconda Lettura Pt 1,17-21


Giovedì 5 maggio 2011

O

IL POPOLO dell’

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VOGHERA V.le Martiri della Libertà, 41 Tel. 0383/41110 Fax 0383/368705

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SS. MESSE FESTIVE: SS. MESSE FESTIVE D u o m o d i V o g h e r a ( t e l . 4 3 5 3 2 ) : ore 8,30-10-11,1517,30 (sabato 17.30); S. Rocco (tel. 41206): ore 8-10-1112-18 (sabato 18); P o m b i o ( t e l . 4 3 6 8 8 ) : ore 8,45 (Centro Madonna di Fatima ) 11-18 (sabato 18); S. Maria della Salute (tel. 41315): ore 8-10,30-11,15-18 (sabato 18); S. Pietro (tel. 41856): ore 8-10-11,15 (sabato 18); Resurrezione (tel. 44674): ore 10 (sabato 17); S . V i t t o r e ( t e l . 4 1 6 7 7 ) : ore 10,30-18 (sabato 18); Medassino (tel. 640395): ore 8-11-18 (sabato 18); Santa Maria delle Grazie (tel. 47889): ore 7,30-9,30-11,30-18

(sabato 18); O r i o l o ( t e l . 3 7 9 5 7 8 ) : ore 11; Torremenapace (tel. 646108): ore 11; Campoferro ore 11; Ospedale (tel. 6951): ore 17; Gerlina: ore 9. Farmacie di turno aperte dal 5 all’11 maggio 2011 Giovedì 5: Comunale 3, Via Emilia, 251 - (tel. 0383 62063) Venerdì 6: Gandini, Via Emilia, 41 - (tel. 0383 41425) S a b a t o 7 : Comunale 2, V.le Repubblica, 51 - (tel. 0383 40436) Domenica 8: Gandini, Via Emilia, 41 - (tel. 0383 41425) Lunedì 9: Gazzaniga, P.tta Garibaldi, 17 - (tel. 0383 43104) Martedì 10: Comunale 1, Viale del Lavoro 1 - (tel. 0383

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STRADELLA - VALLE STAFFORA 642135) Mercoledì 11: Gazzaniga, P.tta Garibaldi, 17 - (tel. 0383 43104) Edicole aperte domenica 8 maggio 2011 (Turno A): Alliani, corso XXVII Marzo; Serini, via Gramsci; Corradi, via Matteotti; Corti, piazza Castello; Lucchini, Rondò Carducci; Moglia, via Lomellina; 18; Rossi, via Facchinetti; Ruggeri, via Emilia 275; Soldani, via Emilia 33; Uberti, via Garibaldi; “Il Mondo”, via Emilia 116. Distributori aperti domenica 8 maggio 2011 (Turno D): ESSO, via Amendola 80; IP, via F. Parri 2/4.

Il consiglio ha approvato la relazione previsionale e programmatica del triennio Iniziativa della scuola De Amicis

“Ci impegneremo per le fasce più deboli della città” “Flauto e canto... note allegre a scuola” VOGHERA - Il consiglio comunale che si è tenuto a Voghera nei giorni scorsi ha visto l’approvazione dei documenti economici e della Relazione Previsionale e Programmatica per il triennio 2011-2013. E’ stata un’occasione per il sindaco Carlo Barbieri per fare il punto della situazione e guardare con positività il futuro. Carlo Barbieri durante il suo intervento nell’aula consiliare ha detto: “Una premessa doverosa, prima di trattare alcuni argomenti che ritengo propedeuticamente importanti alla discussione del bilancio, va fatta in relazione all’attuale situazione economica, che attraversa una difficile congiuntura a livello mondiale. Questo comporta, purtroppo, anche per gli enti locali (virtuosi come Voghera) una politica economica obbligatoriamente improntata alla prudenza, ma comunque capace di coniugare il raggiungimento degli obiettivi con un contenimento di spesa, secondo le nuove leggi. L’amministrazione si impegnerà comunque a concretizzare quanto annunciato nel programma elettorale. La parte più consistente del bilancio 2011 riguarderà la spesa sociale. L’obiettivo dell’Amministrazione Comunale è infatti quello di mantenere tutti gli impegni a favore delle fasce più deboli, tutelandole anche dal punto di vista dello standard qualitativo dei servizi erogati. Nessun Comune dell’Oltrepò

destina oltre che in servizi assoluti anche in servizi percentuali quanto il Comune di Voghera. Quindi per quanto riguarda i Servizi Sociali sono considerate fondamentali le iniziative per: sostenere l’infanzia ed i minori, al fine di prevenire situazioni complessive di disagio, con i servizi erogati dal Servizio Tutela Minori. Sostenere, anche economicamente, le famiglie in difficoltà in cui vi sono minori. Sostenere gli anziani con interventi tesi a favorire il benessere della persona, privilegiando la permanenza presso il proprio domicilio e comunque, nell’eventualità, cercando anche di favorire l’accoglienza residenziale. Potenziare, attraverso il Servizio di Assistenza Domiciliare, i servizi di prevenzione e assistenza alle persone deboli ed ai nuclei familiari in difficoltà, intervenendo economicamente anche per il sostegno al pagamento delle rette di ricovero a parziale copertura del costo in Residenza Sanitaria Assistenziale. Risolvere le pro-

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blematiche relative alle nuove povertà. Proseguire infine le azioni mirate a garantire l’erogazione del Voucher Sociale per anziani e disabili ed il Buono sociale alle famiglia bisognose, cercando di reperire ulteriori fondi grazie ai controlli più stretti della Guardia di Finanza che, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, sta meticolosamente controllando le dichiarazioni presentate dagli utenti per usufruire delle prestazioni agevolate del Comune. Un ultimo capitolo del variegato mondo dei servizi sociali riguarda anche l’immigrazione e la gestione dell’edilizia residenziale pubblica. In sede di bilancio abbiamo deciso di mantenere, e laddove possibile potenziare, tutti questi servizi diretti alla persona ed alle famiglie vogheresi”. “Uno dei settori principali del bilancio previsionale del 2011 - continua il sindaco è ovviamente quello dei Lavori Pubblici. Gli interventi principali sa-

ranno sull’ex Caserma di Cavalleria, che diventerà un vero e proprio polo di servizi con lo spostamento del settore Cultura e la creazione di una sala conferenze. Sono previsti interventi sui plessi scolastici cittadini, nell’ambito delle politiche di sviluppo, l’implementazione della rete di piste ciclabili, compreso il tratto della Greenway con il percorso ciclopedonale lungo l’ex ferrovia Voghera-Varzi, interventi di manutenzione di potenziamento dell’arredo urbano. E’ stata prevista anche la riqualificazione del cortile Nord dell’ex Caserma di Cavalleria. Lavori di manutenzione straordinaria riguarderanno anche i portici del Duomo e la centrale via Cavour, creando così un centro storico più bello da vedere e da vivere. Questo progetto globale di recupero del centro storico prevede inoltre due “grandi opere”: il pieno recupero e valorizzazione del teatro Sociale e del castello Vi-sconteo, quest’ultimo già cornice di importanti manifestazioni. Per quanto riguarda il teatro Sociale, dopo una fitta serie di relazioni è stata trovata una convergenza di obiettivi con i soci privati. Contestualmente si stanno ponendo le basi per la nascita di una Fondazione che si occuperà del reperimento dei fondi per il restauro e della successiva gestione del teatro. E’ nostra intenzione procedere non intendendo il restauro disgiunto da nuove prospettive di gestione”.

Nei giorni festivi il bus dovrà essere prenotato VOGHERA - Bus a prenotazione nei giorni festivi. L’introduzione è stata decisa da Sapo, dopo che il Comune ha chiesto alla società di garantire la qualità dei servizi nonostante i pesanti tagli della regione Lombardia. Nei giorni scorsi in municipio l’assessore con delega al trasporto William Tura, il dirigente di settore Massimiliano Carrapa e il direttore della Sapo Lucio Piazzardi hanno spiegato l’introduzione del nuovo servizio. “Ciò che mi premeva di più, nonostante i tagli di regione Lombardia, è che la qualità e la continuazione del servizio festivo

fossero mantenute, visto che in altre cit-tà sono state completamente tagliate - ha premesso Tura - Per questo motivo ringrazio la società Sapo che ha recepito le indicazioni dell’amministrazione comunale”. “Il servizio a chiamata del bus funzionerà su prenotazione - spiega Piazzardi - che dovrà essere effettuata dal lunedì al giovedì antecedenti la domenica alla sede della Sapo dalle ore 8,30 alle 12,00 e dalle 14,30 alle 17,30. Il costo di una corsa singola rimarrà pari ad 1 euro e 20 e non c’è un numero minimo di prenotazioni”.

VOGHERA - L’anno scolastico volge al termine e sono in via di conclusione i progetti inseriti nel Piano dell’Offerta Formativa. I protagonisti sono stati gli alunni di tutte le classi della Scuola Primaria “De Amicis” II Circolo di Voghera, impegnati in attività che hanno spaziato dall’educazione alla salute, all’educazione motoria con corsi di karate e rugby, al teatro, alle visite di istruzione culturali e anche di svago e anche al 150° dell’Unità d’Italia. Le iniziative per questa ricorrenza si concluderanno il prossimo 21 maggio con un breve intervento del Dirigente Scolastico Lucio Garbelli e con la presentazione della mostra di lavori degli scolari “Dalle Alpi… alla Sicilia con il pennello in mano” e un intervento musicale del coro De Amicis diretto dalla professoressa Sara Bonini con il patrocinio della Polifonica Gavina. Nell’ambito del progetto di musica nei giorni

scorsi presso il teatro S. Rocco si è svolto il concerto di flauto “150… e non solo” offerto dagli alunni delle classi quinte diretti dal professor Antonio Buccino che ha curato il progetto stesso negli ultimi due anni. La serata ha rappresentato la conclusione di un percorso di apprendimento strumentale che questi alunni hanno svolto sin dalla classe prima, con l’obiettivo di sviluppare la sensibilità musicale ed evolvere l’apprendimento strumentale. Un repertorio di brani musicali famosi ha coinvolto ed emozionato il pubblico presente, ma soprattutto ha evidenziato come i ragazzi abbiano saputo condividere l’esperienza musicale esibendo, con entusiasmo, un lavoro corale. Infine, presso le sedi scolastiche della Primaria De Amicis e di Oriolo, dalla prima alla quinta classe, hanno avuto svolgimento i saggi conclusivi del percorso strumentale sempre condotto da Buccino. d.r.


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Domenica sul Monte Chiappo una giornata di protesta contro i parchi eolici

Mobilitazione per difendere la montagna SANTA MARGHERITA DI STAFFORA Domenica 8 maggio, il Comitato per il territorio delle Quattro Province invita tutti coloro che hanno a cuore l’integrità ambientale dei crinali del monte Giarolo, Ebro, Chiappo e Boglelio a convergere sulla cima del monte Chiappo per esprimere la propria opposizione ai progetti di impianti eolici industriali di enormi dimensioni che, se realizzati, trasformerebbero le più belle montagne dell’Appennino settentrionale in un cantiere permanente con l’installazione di decine di torri alte fino a 150 metri. “I ritorni economici di tali progetti (se ci saranno) non saranno certo tali da compensare la distruzione di un ambiente caratterizzato da un’elevata bio-diversità che rappresenta anche

la maggior risorsa turistico-ambientale del territorio delle valli Borbera, Curone, Staffora, - spiegano gli organizzatori - ma anche delle vicine valli del Piacentino e della Liguria, con l’interruzione delle principali direttrici escursionistiche delle storiche vie del sale e vie del mare”. L’escursione collettiva si

avvale dell’appoggio organizzativo di varie sezioni del CAI e vedrà convergere sulla cima di confine delle province di Alessandria, Pavia e Piacenza, gruppi provenienti da diverse località delle valli interessate, i quali potranno avvalersi di esperti accompagnatori del CAI a disposizione per fornire informazioni naturalistiche e storiche per

meglio apprezzare le bellezze di questo territorio. L’arrivo sulla cima del Monte Chiappo, previsto intorno alle 12.30, sarà seguito da momenti di musica tradizionale delle Quattro Province, letture, animazioni e informazione sullo stato dei progetti di impiantistica eolica e sulle proposte alternative per una gestione sostenibile del territorio. Sarà inoltre possibile iscriversi al Comitato per il territorio delle Quattro Province (ComT4P) partecipando così attivamente alle sue iniziative, e firmare una petizione alle autorità volta a sollecitare l’abbandono di tali devastanti progetti e l’adozione di concrete misure di promozione dei valori culturali, naturalistici, agricoli, pastorali e turistico-ambientali del territorio.

Il Ministro Romano incontra il mondo del vino VOGHERA - Riparte dall’Oltrepò Pavese la sfida italiana per un’enologia forte e a misura di export. “Più controlli, più competitività, più made in Italy come sfida di sistema per essere riconosciuti”. Il ministro dell’Agricoltura, Saverio Romano, suona la carica. Giovedì scorso visita ufficiale a tre realtà simbolo della viticoltura d’Oltrepò: Fratelli Giorgi, Terre d’Oltrepò, Ballabio. Prima tappa a Canneto Pavese nell’azienda di Fabiano ed Eleonora Giorgi per un tour guidato in cantina e un saluto ai produttori e alle autorità della zona. Seconda tappa alla cantina cooperativa Terre d’Oltrepò dove la sala meeting ha aperto le porte a oltre 600 persone, tra produttori, sindaci ed esponenti istituzionali del territorio. Dal tavolo dei relatori il presidente, Antonio Mangiarotti, ha spiegato: “Qui c’è un territorio che lavora e merita considerazione, una cantina da quasi 900 soci che cresce per aiutare un

mondo agricolo in sofferenza e in cerca di garanzie per il futuro”. Sulla stessa linea il sindaco di Broni, Luigi Paroni: “Stiamo lavorando per attivare la prima enoteca regionale a Cassino Po, qui l’economia è in crisi e la viticoltura è la chance per non soccombere, ma occorre l’attenzione di tutti”. Livio Cagnoni, direttore di Terre d’Oltrepò, ha rilanciato: “Ministro, le nostre aziende hanno bisogno di meno burocrazia e più risorse per promuoversi ed emergere. E non dimentichiamo l’incartamen-

to per difendere le vendite del nostro Riesling in Germania. Bisogna fare pressing per evitare che scattino strani e ingiusti protezionismi”. Il ministro ha raccolto punto su punto le istanze dell’Oltrepò Pavese: “Vedo qui - ha spiegato - un mondo rurale che mi piace e mi è affine. Chi lavora con la vostra passione va sostenuto sulla via della qualità e anche dell’export. L’Italia del vino dev’essere unita come siete voi, perché in Oriente o negli Stati Uniti non sanno nemmeno do-

ve sia la Lombardia, figuriamoci micro zone. Negli Usa c’è un consumo di vino pro capite ancora molto basso, voi avete numeri e qualità per competere, facendo però massa critica. L’altra sfida è la Cina, dove i francesi sono ancora più riconosciuti”. Prima di ripartire da Broni alla volta di Casteggio il ministro ha ricevuto dal presidente del Consorzio Tutela Vini, Paolo Massone, una copia con dedica della “Guida al Pinot nero dell’Oltrepò Pavese”. Massone, a margine dell’incontro, ha chiesto un dialogo forte con Roma: “La aspettiamo ancora, qui c’è la terza Denominazione viticola italiana per numero di ettari, stiamo innovando e abbiamo bisogno di istituzioni attente”. Terza tappa del ministro Romano alla cantina Ballabio di Casteggio (centro di vinificazione Berlucchi) per un brindisi con Filippo Nevelli, con il sindaco, Lorenzo Callegari, e gli esponenti politici locali.

La Camminata della Pace per non dimenticare BIAGASCO - Con grande partecipazione da parte della popolazione, lo scorso 25 aprile si è svolta la Camminata della Pace che ha visto come punto di partenza la piazza di Godiasco e come quella di arrivo la località Biagasco di Pozzol Groppo, in provincia di Alessandria, dove sorge un piccolo monumento eretto in memoria di alcuni partigiani trucida-

Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

ti in tempo di guerra. Come ogni anno, al termine della camminata, è stata celebrata una Santa Messa per ricordare i nostri caduti e tutte le vittime delle guerre che hanno insanguinato lo scorso secolo. La manifestazione è stata patrocinata dai comuni di Godiasco e di Pozzol Groppo in collaborazione con il gruppo Alpini di Godiasco che, come ogni

anno, ha offerto a tutti i partecipanti una gustosa ed apprezzata merenda. Lo stesso gruppo Alpini ha voluto inoltre, in occasione del 150esimo, ricordare tutti i caduti piantando un bellissimo Acero Rosso accanto al monumento già esistente ed innalzando un piantone con targa in memoria di quanti hanno sacrificato la loro vita sui campi di battaglia.

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Un bando regionale per le nuove imprese MILANO - “Qualche settimana fa avevamo annunciato l’arrivo di un bando importante, ora possiamo dire che si apriranno il 30 maggio i termini per la presentazione delle richieste. In un momento di difficoltà economica - spiega il consigliere regionale Angelo Ciocca - la Regione Lombardia tende la mano ai giovani, alle donne imprenditrici e a quelle persone che hanno avuto difficoltà nel lavoro negli ultimi due anni, insomma a chi incontra maggiori problematiche nell’inserimento o nel reinserimento lavorativo. Il bando ha poi un criterio importante: possono accedere ai finanziamenti solo co-

loro che risiedono da almeno cinque anni nella nostra regione”. Si tratta di finanziamenti a tasso agevolato per un totale di 60 milioni che Regione Lombardia mette a disposizione. I giovani (18-35 anni), le donne e i soggetti svantaggiati (ovvero i disoccupati da 24 mesi o quanti hanno terminato di usufruire della Cassa integrazione) potranno accedere ai contributi. La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata esclusivamente on line a partire dalle ore 9.30 di lunedì 30 maggio 2011 al seguente indirizzo telematico: www.-regione.lombardia.it - menù Servizi - Finanziamenti on line.

L’Unità d’Italia a Corana CORANA - Nonostante la mancata presenza di Anita Garibaldi, discendente dell’Eroe dei due Mondi, a Corana si è svolta con successo la Giornata dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia. In mattinata don Augusto Piccoli ha officiato la S. Messa, mentre nel pomeriggio, nello spazio attiguo al Comune, il sindacoVittorio Balduzzi ha dato inizio al programma alla presenza di tutti gli abitanti di Corana e Ghiaie: c’erano anche gli alunni delle scuole elementari che hanno cantato e recitato poesie in dialetto locale. A seguire il coro Italo Timallo, diretto da Flavia Cantarella, ha eseguito brani del classico repertorio alpino. Daniele Salerno, giornalista, scrittore e assessore al Comune di Voghera, ha presentato il suo libro sulla “Piccola Vedetta Lombarda”: è la storia di un ragazzino, Giovanni Minoli, nato proprio a Corana, e giovane eroe del

racconto di De Amicis. A suggellare la giornata anche il vino celebrativo dell’Unità d’Italia prodotto dalle Cantine Torrevilla, il “Ginestro Caprera”, molto amato da Giuseppe Garibaldi durante le sue visite in Oltrepò, data l’amicizia con i coniugi Pallavicino Trivulzio: il vino era prodotto nella tenuta di Genestrello, luogo che fu teatro della battaglia di Montebello svoltasi il 20 maggio 1859. Garibaldi apprezzò a tal punto quel nettare che, in procinto di ritirarsi nella sua selvaggia isola di Caprera, portò con sé alcune barbatelle di vite oltrepadana, con l’intenzione di produrre uva in terra sarda, denominandola Ginestro-Caprera. Infine, per tutto il pomeriggio di festa sono stati esposti alcuni cimeli storici messi a disposizione degli ultimi eredi dell’Albergo Reale d’Italia, i Fratelli Torti. a.b.

Da Rai1 all’Istituto Alfieri VOGHERA - Nei giorni scorsi c’è stata una giornata speciale per gli studenti dell’Istituto Vittorio Alfieri, indirizzo Operatore della Ristorazione Aiuto Cuoco, grazie alla presenza di Eugenio Barbieri, imprenditore agricolo che dal 2010 collabora con la Rai, all’interno della trasmissione “La Prova del Cuoco”, per la realizzazione di uno spazio dedicato ai prodotti della terra. Il poeta contadino Barbieri, assistito dai norcini Angelo e Massimiliano Carfagna, ha illustrato la procedura tradizionale per la produzione del salame. L’antica arte del Norcino (“masulàr”) in Oltrepò e nel Tortonese ha trovato la sua vocazione naturale; famosa è la tipologia del

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salame tipo Varzi. Il norcino Angelo ha trasformato lombi, spalle e pancette in salami, cotechini e salamini. Ha spiegato e mostrato operativamente quanto siano importanti la conoscenza delle varie parti dell’animale e l’esperienza per ottenere prodotti autentici e di alta qualità. Le abili dita da giocoliere che trasformavano lo spago in gabbia contenitrice degli insaccati hanno senz’altro affascinato gli studenti. La lezione si è felicemente conclusa con la preparazione di un risotto con la pasta di salame cucinato dagli alunni. L’Alfieri ringrazia in modo particolare Eugenio Barbieri, che si dedica a mantenere vive le tradizioni più autentiche della nostra terra.


Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

VOGHERA E OLTREPO’

L’assessore Elena Barbieri spiega le strategie adottate dall’amministrazione

“Il bilancio del comune di Rivanazzano Terme è sano” RIVANAZZANO TERM E - L’amministrazione guidata dal sindaco Romano Ferrari ha approvato nel consiglio comunale del 28 aprile la verifica dell’avanzo di bilancio. Sull’argomento interviene l’assessore alla partita Elena Barbieri.“Il Bilancio del comune di Rivanazzano Terme è sano, poggia su solide basi e si conferma ben strutturato. Avere un bilancio sano è fondamentale per compiere importanti investimenti e attuare politiche innovative che sappiano dare risposte concrete alle necessità dei cittadini. - spiega Elena Barbieri - Lo dimostrano i numeri, non solo le parole. Il risultato d’ammini-

strazione dell’esercizio 2010 presenta un avanzo di euro 606.828,82 determinato sommando al fondo di cassa al 31 dicembre 2010 i residui attivi e sottraendo i residui passivi.

Con il Consuntivo 2010, contenente i risultati finali della gestione finanziaria, oltre l’importante avanzo d’amministrazione, sono emersi dati significativi che testimoniano come il nostro Comune stia progressivamente migliorando i propri conti nonostante il difficile momento dell’economia nazionale. Grazie a un costante monitoraggio della gestione amministrativa è stato ampiamente raggiunto l’obiettivo per il rispetto del patto di stabilità. Nonostante le difficili condizioni di contesto e i pesanti tagli dei trasferimenti statali, con una ragionevole ed efficiente programmazione e gestione delle risorse, è sta-

to possibile per l’anno 2011 mantenere i livelli qualitativi e quantitativi delle prestazioni e dei servizi comunali senza agire sul fronte delle entrate”. “Leggendo i quotidiani locali si rincorrono voci di aumento dell’aliquota irpef per compensare i mancati trasferimenti regionali e statali. - conclude Barbieri Il comune, come da promessa elettorale, ha deciso di lasciare inalterata l’aliquota per l’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche che risulta confermata nella misura dello 0,2 per cento, un valore oggettivamente contenuto in raffronto a quanto applicato dai comuni limitrofi”.

La Festa di Santa Croce al Santuario Resistenza T O R R I C E L L A V E RZATE - Domenica 1° maggio, presso il santuario della Passione dei Torricella Verzate si è svolta la festa dei lavoratori. Alle ore 20,30 il parroco, don Luciano Daffra, ha celebrato la S. Messa in ricordo dei Caduti sul Lavoro, al termine, dopo il saluto delle autorità, sono stati deposti dei fiori nella cappella dedicata alle vittime del lavoro, costruita vicino al santuario e poi, tutti i numerosi presenti e i rappresentanti delle associazioni Aiea di Broni, Anmil di Pavia e A.V.A.N.I. - sezione di Broni, sono ritornati in chiesa per ascoltare il concerto del gruppo vocale Audite Nova di Voghera. La corale, diretta dal Maestro Aldo Giaccoboni, voce solista del gruppo, si distingue nel panorama musicale locale per la sua polifonia medievale e

rinascimentale e per le sue capacità canore che ne rendono l’ascolto piacevole e interessante. Ad accompagnare l’esibizione vi erano Fabio Delfini al cembalo, Camillo Vespoli all’arpa, Fabio Morini e Paolo Nascimbene alla tromba, Emiliano Gabrini al corno e Silvio Malinverno al trombone. La serata del 1° maggio ha anche aperto i festeggiamenti in onore della reliquia della Santa Croce, custodita nel tempio di Torricella. Venerdì 6 maggio, alle ore 21, si terrà la Via crucis in ricordo delle vittime strada e dei caduti del lavoro. Sabato 7 maggio, alle ore 21, le parrocchie del Vicariato si recheranno in pellegrinaggio al Santuario, dove don Luigi Guarnaschelli celebrerà la S. Messa che sarà animata dalla corale di Fumo diretta da Lucia Pedrazzi. Al termine

della funzione ci sarà il bacio alla Reliquia della Croce, e la benedizione dei malati. Domenica 8 maggio, Festa di S. Croce, saranno celebrate le Messe alle ore 11,30 e alle 17,30. La messa pomeridiana sarà preceduta alle ore 16,30 dall’adorazione della reliquia. Lunedì 9 maggio, alle ore 10,30, sarà celebrato l’Ufficio defunti da mons. Gianfranco Maggi, che concelebrerà con i parroci del vicariato. Dal 1° maggio è aperta anche la pesca di beneficenza che offre a tutti la possibilità di vincere bellissimi premi. La festa del santuario di Torricella sarà anche l’occasione per visitare questo scenografico complesso architettonico, unico nel suo genere sul territorio diocesano e molto apprezzato dai turisti che vi giungono per la prima volta.

Le proposte di Bosone per la provincia MEZZANINO - Quattro Sistemi Territoriali per promuovere la Provincia: l’idea di Daniele Bosone nasce sul territorio e cresce alimentata dalle proposte del territorio. “Questi sistemi sono decisivi - spiega Bosone - e devono funzionare non come compartimenti stagni, ma in sinergia tra loro così da creare ricchezza, occupazione e sviluppo. Purtroppo, negli ultimi 15 anni, la Provincia di Pavia è stata amministrata proprio nella direzione opposta, alimentando personalismi, esasperando i toni e non creando un’identità specifica del nostro territorio sempre più confinato su se stesso”. Un “Sistema”, per funzionare, necessita di una

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rete viabilistica opportuna: “Abbiamo il dovere di manutenere meglio le strade con un programma concordato con i Sindaci - afferma Bosone - ma anche con una nuova viabilità ordinaria che colleghi più agevolmente l’Oltrepò con Pavia e Milano. Come ho già ribadito pubblicamente non si sente il bisogno della famosa nuova autostrada che è una struttura, oltre che molto invasiva, anche a pedaggio”. E prosegue: “Penso all’insufficienza del Ponte della Becca e alla necessità di un nuovo ponte sul Po situato più a valle. Serve, poi, un by-pass viabilistico dei paesi oggi attraversati da un grande scorrimento anche di mezzi

pesanti: la situazione disastrosa di Cava Manara e San Martino è sotto gli occhi di tutti”. E per il Ponte della Becca propone: “Il Ponte della Becca può invece essere trasformato in una struttura ciclo-pedonale collegata con Pavia e l’Oltrepò con un percorso da studiare e che s’inserisca in un Parco Fluviale del Confluente che sarebbe, tra l’altro, la naturale continuazione della Foresta di Travacò Siccomario, stretta fra il Ticino da una parte e il Po dall’altra. Quando si dice la Provincia unita!”. Merco-ledì 4 maggio, alle ore 11.30, Bosone ha ribadito queste sue argomentazioni presso gli “Amici del Po” al Ponte della Becca.

BRONI - Chiusa la settimana dedicata alla Resistenza con un filmato di Tullio Scolé, di alto valore storico sul partigiano Rino Balladore “Un eroe dimenticato”. L’evento è stato organizzato dalle sezioni ANPI di Broni e di Voghera, coordinatore l’assessore alla Cultura Ernesto Bongiorni, ed è stato presentato da Roberta Migliavacca esponente del comitato ANPI provinciale. Il filmato di Scolé narra l’impresa compiuta nella notte del 3 novembre 1944 dalla pattuglia partigiana guidata da Balladore, che doveva liberare alcuni aviatori alleati feriti e ricoverati nell’ospedale militare di Voghera. Il filmato ha suscitato vivo interesse tra il pubblico, con momenti di autentica emozione collettiva, specialmente nel finale quando il racconto si è concentrato sull’agonia di Balladore ferito a morte, mentre il coro intonava “Signore delle cime… portalo con Te in Paradiso”. La messa in scena di una storia in filmato, raccontato dall’autore per esigenze cinematografiche con il supporto dei bozzetti grafici neoespressionisti, creati appositamente è, senza dubbio, interessante e utile per le scuole e le biblioteche.

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IN BREVE MUSICA / CEGNI

Concerto di Giorgio Trucco in chiesa Grande successo per il concerto-evento con ingresso gratuito organizzato nel comune di Santa Margherita di Staffora, presso la chiesa di Cegni dalla Pro Loco, in collaborazione con il club degli oriundi di Cegni. L’evento, che ha visto una grande partecipazione di pubblico, è stato reso possibile grazie alla disponibilità di monsignor Pietro Zanocco. In “Passio Domini”, questo il titolo del concerto, il noto tenore varzese Giorgio Trucco ha accompagnato la lettura della Passione e Resurrezione di Cristo con canti e musiche, dando vita ad un momento spirtutale di grande impatto emotivo. Entusisasta il folto pubblico e soddisfatta la Pro Loco di Santa Margherita di Staffora guidata dal presidente Corrado Volpini che nel 2011 aveva già organizzato la manifestazione di carnevale e una frittellata.

PREGHIERA / BRONI Le celebrazioni del Mese Mariano Sono iniziate anche in parrocchia a Broni le celebrazioni per il mese mariano. In particolare ogni sera alle 20.30 nella chiesa parrocchiale viene recitato il Santo Rosario cui segue alle 20.45 la celebrazione della Santa Messa. Si ripete poi anche quest’anno la bella tradizione del “pellegrinaggio” della statua della Madonna di Fatima in alcuni rioni e frazioni della città, con il Rosario e la celebrazione eucaristica. La “peregrinatio” è iniziata martedì scorso dalla Fondazione Cella, per poi proseguire il 6 maggio presso la sede dell’Associazione Nazionale Alpini, il 10 maggio in Via Alberto da Giussano, il 17 maggio in Quartiere Piave presso Rezzani Petroli, il 20 maggio in via Giordano Bruno nel “cortile Baffi”, il 24 maggio in piazza Ferrara, il 27 maggio alla frazione Colombera e il 31 maggio in località Bottarolo.Da segnalare infine che il 13 maggio la parrocchia bronese celebrerà con particolare solennità la festa della Madonna di Fatima: alle ore 10 la prima Messa in basilica, alle ore 20.30 la seconda Messa cui seguirà la processione per le vie della città con la statua della Madonna di Fatima.

NATURA / VOGHERA “Atlante degli uccelli” al Museo Sabato 7 maggio alle ore 16 presso il Civico Museo di Scienze naturali sarà presentato il volume “Atlante degli uccelli nidificanti nel Comune di Voghera”. Interverranno Flavio Ferlini e Diego Rubolini del Coordinamento provinciale Ornitho, Mario Mossolani architetto progettista PGT Voghera e Francesco Gatti conservatore del civico Museo di Scienze naturali di Voghera.

TRADIZIONE / VARZI Una folla di turisti per la Fiera di Maggio Domenica scorsa a Varzi una folla di turisti ha “invaso” il centro storico del comune montano per la tradizionale Fiera del 1 maggio. Prodotti tipici (salame di Varzi, torta di mandorle, vini dell’Oltrepò, formaggi), musica delle quattro province, esibizioni equestri e mostra delle razze bovine sono stati alcuni ingredienti di un evento di successo.

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ATTUALITA’

Domenica 8 maggio l’87^ Giornata per l’Università Cattolica

Ucciso Bin Laden Riflessione, non gioia

Nel cuore della REALTA’ MILANO - La prossima domenica 8 maggio si svolgerà la 87esima Giornata dell’Università Cattolica che quest’anno assume un significato particolare perché, proprio nell’anno in cui l’Italia festeggia i 150 anni dell’Unità, l’ateneo celebra i 90 dalla sua fondazione per opera di padre Agostino Gemelli, Armida Barelli, Ludovico Necchi e altri cattolici italiani. Fondata a Milano nel 1921 ha sede anche a Roma, Brescia, Piacenza-Cremona e Campobasso. Con i suoi corsi di laurea, le sue 53 scuole di specializzazione e i suoi centri di ricerca, l’Università è finalizzata a comprendere e studiare le questioni cruciali del vivere e del convivere: le nuove frontiere dell’economia e della bioetica, il recupero dei beni culturali, le trasformazioni nel campo del diritto, le dinamiche familiari, il fenomeno dei mass media, l’evoluzione dei sistemi politici, i traguardi della medicina, le applicazioni tecnologiche della matematica e della fisica e le più recenti scoperte nella ricerca ambientale.

Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

Il Magnifico Rettore Lorenzo Ornaghi

La tradizione di realizzare una Giornata dedicata proprio all’università, vide la luce nel 1924, quando i Fondatori vollero che, la terza domenica di Pasqua, in ogni parrocchia d’Italia, si rinsaldasse il legame fra l’Ateneo e tutti i cattolici italiani. La Cattolica ha attraversato un secolo e spalancato le

porte del nuovo millennio, sempre con lo sguardo fisso alla formazione e all’educazione dei giovani, sempre assicurando loro solida competenza e capacità nell’affrontare responsabilmente la vita professionale e sociale. In particolare, la Cattolica vive con la comunità cristiana italiana un rapporto autentico e indissolubile, offrendo alla Chiesa e al Paese sapere scientifico e opportunità culturali. Il suo rapporto con la comunità cristiana italiana è indissolubile e autentico: la Cattolica vive perché è dei cattolici, è della Chiesa perché la serve sia formando le giovani generazioni sia realizzando ricerca scientifica in numerosissimi ambiti del sapere. I fondatori pensarono in grande quando diedero vita al progetto: vollero un ateneo all’avanguardia, dinamico, innovativo, sempre aperto al mondo. Come ha sottolineato il Rettore Lorenzo Ornaghi nel suo messaggio, “l’espressione di padre Gemelli, ‘Nel cuore della realtà’, scelta come tema della Giornata, indica chiaramente la volontà di

fare grata memoria delle figure e delle vicende più rilevanti per il nostro passato e, nel contempo, di affrontare con rinnovato coraggio le prossime sfide nel campo dell’educazione e della ricerca scientifica, a cui risponderemo con sempre maggior determinazione in forza della vicinanza nella preghiera e dei gesti di concreta amicizia che i fedeli delle diocesi italiane anche quest’anno non ci faranno mancare”. La “famiglia universitaria” il prossimo 21 maggio, sarà anche ricevuta dal Papa Benedetto XVI, il quale ha affermato che “la ricerca di Dio e la disponibilità ad ascoltarLo, rimane anche oggi il fondamento di ogni vera cultura”. “L’Ateneo del Sacro Cuore - scrive ancora Ornaghi - è stato immaginato e tenacemente voluto da tutti i cattolici italiani per favorire l’incontro fra Vangelo e cultura attraverso la manifestazione di un’esperienza cristiana convinta, aperta alla ragione e all’autentico progresso della ricerca scientifica”. d.c.

continua da pagina 1 da quella in Afghanistan, sono ancora in corso, anzi, in fase di recrudescenza. L’ultima volta che si era fatto vivo, con uno dei messaggi che hanno costellato 10 anni di latitanza e di regia del terrore, è stato nello scorso gennaio, a proposito di una presa di ostaggi francesi in Niger. Tuttavia già da qualche mese i cambiamenti in atto in Nord Africa e più ampiamente nel Medio Oriente portavano a interrogarsi su un possibile cambiamento di scenario nella regione rispetto al quadro che risale alla fine del secolo scorso e ai primi anni Duemila. La morte di Osama Bin Laden, nato nel 1957 da un miliardario saudita, fondatore di Al Qaeda nel 1988 e subito impegnato nel guerra in Afghanistan contro l’occupazione sovietica, conclude per diversi aspetti una fase della politica internazionale, quella che si è aperta con la prima guerra del Golfo, nel 1991, in occasione della quale passa alla latitanza. Può essere l’occasione per aprire una riflessione seria e profonda, prospettica e responsabile, sui nuovi assetti della regione che va dal Nord Africa al Pakistan. Senza l’assillo del leader e del simbolo del terrorismo è sicuramente più agevole impostare questa necessa-

ria riflessione. Ma non è meno urgente. Senza dover guardare troppo lontano, in Afghanistan, dove pure ci sono 3.770 militari italiani, e dalle parti di Abbottabad, le vicende della Libia, a due passi da casa nostra, ce lo ricordano con drammatica urgenza. Mentre il commando americano attaccava la residenza fortificata di Abbottabad, non lontano da una base dell’esercito pakistano, si era da poco conclusa la grandiosa cerimonia di beatificazione di un gigante del bene, Giovanni Paolo II, che aveva levato l’indimenticabile grido “mai più la guerra”. Il direttore della sala stampa vaticana, interrogato dai giornalisti, ha ricordato “la gravissima responsabilità” del terrorista saudita “di diffondere divisione e odio fra i popoli e di strumentalizzare le religioni a questo fine”. Ed ha aggiunto: “Di fronte alla morte di un uomo, un cristiano non si rallegra mai, ma riflette sulle gravi responsabilità di ognuno davanti a Dio e agli uomini, e spera e si impegna perché ogni evento non sia occasione per una crescita ulteriore dell’odio, ma della pace”. Questo è il punto e questa è la prospettiva su cui tutti devono mettersi al lavoro, con sempre maggiore convinzione. E da oggi con rinnovata lena. Francesco Bonini

Riunione convocata dal presidente della Provincia Filippi

Le Poste e i giornali locali si confrontano

R E S TA U R I di Ferraresi Daniele e C. snc ALESSANDRIA - Il presidente della Provincia, Paolo Filippi, accogliendo le richieste della Fipeg, la federazione degli editori di giornali del Piemonte, ha convocato un incontro con i responsabili delle Poste Italiane in merito alla postalizzazione dei giornali diretti agli abbonati della provincia di Alessandria nel centro operativo di Genova. Alla riunione, svoltasi a Palazzo Ghilini, oltre agli editori e ai direttori dei periodici, hanno preso parte il vice presidente della Regione Piemonte, Ugo Cavallera, il vice presidente del Consiglio Regionale, Riccardo Molinari, il consigliere regionale Marco Botta, l’on. Franco Stradella, il presidente della Fipeg, Pietro Policante, Roberto Giuglara dell’esecutivo nazionale Fisc e Chiara Genisio della Fisc Piemonte, Roberto Falorni, responsabile Servizi Postali Nord O-

vest, Daniela Di Girolamo, responsabile Post Vendita Commerciale Business P.I. area Nord Ovest. L’incontro verteva sulla decisione di Poste Italiane di spostare a Genova la postalizzazione dei giornali locali editi in provincia di Alessandria, con conseguenti aggravi economici dovuti al trasporto su gomma dalle rispettive tipografie al capoluogo ligure, per essere poi riportate ad Alessandria e in provincia. Da parte degli editori, inoltre, è stato fatto presente l’obbligo di chiudere almeno tre ore prima le varie edizioni per permetterne l’accettazione da parte delle Poste, con una forte penalizzazione dovuta all’assenza di stabilimenti tipografici sul territorio provinciale. Delle preoccupazioni si è fatto carico il presidente della Provincia, Paolo Filippi, che ha sottolineato l’assoluta necessità di mantenere le attuali condizioni

di consegna dei giornali presso le Poste Ferrovia dello scalo alessandrino, per evitare ulteriori difficoltà ad un settore fondamentale per l’informazione locale, e non solo. Analogo impegno da parte delle Poste è stato richiesto da parte del vice presidente della Regione, Ugo Cavallera. A conclusione dell’incontro, il responsabile dei Servizi Postali Nord Ovest, Roberto Falorni, ha annunciato che gli editori potranno continuare a recapitare i giornali nel centro postale di Alessandria senza rischi di ritardi nella consegna agli abbonati. Per quanto concerne particolari esigenze di testate giornalistiche che vengono diffuse in aree fuori Provincia o, addirittura, fuori Regione, il dottori Falorni si è reso disponibile ad esaminare le reali necessità per individuare le soluzioni possibili.

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Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

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ATTUALITA’

Gemellaggio con la Gran Fondo “San Gottardo” che si terrà il 24 luglio

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Dal 6 all’8 maggio al Serravalle Outlet

La maratona d’Oltrepò incontra la Svizzera Il Festival dei sapori BRONI - Mercoledì 27 aprile, presso il Ristorante Savini a Pietra de’ Giorgi, si è tenuta la cerimonia di gemellaggio tra la Gran Fondo Vigneti d’Oltrepo Marathon e la manifestazione svizzera Granfondo San Gottardo. L’evento si terrà domenica 24 luglio ad Ambrì, a pochi chilometri da Lugano, nel Canton Ticino e affronterà tre dei più famosi passi ticinesi: il San Gottardo, appunto, il Furka e il Novena per un totale di 114 km e 3000 m di dislivello. Il gemellaggio tra la manifestazione bronese e quella svizzera è nato dalla necessità da entrambe le parti, di aumentare la promozione dei rispettivi territori. In questo modo l’Oltrepo pavese otterrà una buona visibilità in Svizzera, la nazione straniera più vicina e allo stesso modo ne trarranno vantaggio gli organizzatori elvetici promuovendo la prima edizione della loro manifestazione in un bacino d’utenza vasto come quello del Nord Italia. Numerose le autorità che hanno presenziato alla cerimonia, consapevoli dell’importanza di questa iniziativa per il territorio dell’Oltrepo e della sua valenza

turistica. Tra queste Annita Daglia, assessore allo Sport della Provincia di Pavia, Luigi Paroni, sindaco di Broni, Gianpaolo Lacchini, sindaco di S. Maria Versa, Angelo Villani, sindaco di Rocca de’ Giorgi, Giuseppe Astranti, assessori ai Lavori Pubblici del comune di Pietra de’ Giorgi, Antonio Bardoni, assessore allo Sport di Pietra de’ Giorgi, Francesco Preti, presidente dell’associazione Albergatori dell’Oltrepo, Ezio Poltronieri, presidente del Comitato Provinciale UDACE di Pavia, Piero Castoldi, consigliere del C.P. UDACE di Pavia e Pinuccio Mozzi della Protezione Civile di Broni. A rappresentare i due comitati organizzatori c’erano Vanni Merzari, presidente del CO e Fabrizio Barudo-

ni, direttore dell’Ufficio Turistico Leventina per la Granfondo San Gottardo, Giuseppe Gazzola, presidente Pedale Bronese, Giancarlo Versiglia, presidente Team Bike Oltrepo, Matteo Gatti, responsabile tecnico, Massimo Piccinini, vice presidente Team Bike Oltrepo, Gianni Torelli, Carmelo Riso e Carlo Bailo come collaboratori per la Gran Fondo Vigneti d’Oltrepo Marathon. Moderatore della serata l’apprezzato speaker Gianni Mauri. “Il vino è l’economia trainante del nostro territorio - sono state le parole dell’assessore Daglia - ma che offre anche delle ottime possibilità turistiche perchè l’Oltrepo è veramente bello. Sono da ammirare volontari che danno l’anima per organizzare manifestazioni come

MESSAGGIO ELETTORALE

ELEZIONI PROVINCIALI 15 e 16 MAGGIO 2011

VOTA ANTONIO BERNINI Candidato nel collegio di BRONI per la

LEGA NORD (Lista Candidato Presidente RUGGERO INVERNIZZI)

Antonio Bernini (classe 1975) da sempre impegnato tra la gente, nel sociale e in attività giovanili a sfondo cristiano. Il suo incontro con la politica avviene fin da giovane e ha così deciso di intraprendere questo percorso pieno di energia e idee.

questa in grado di portare oltre 2000 persone nella nostra terra e, per un giorno, tutti gli amministratori dovranno essere dei ‘facilitatori’ nell’attuazione di questa manifestazione”. “Eventi di massa come il ciclismo sono fondamentali per il territorio - ha confermato il sindaco di Broni, Luigi Paroni - tant’è che la nosta amministrazione ha fortemente voluto anche il passaggio della seconda tappa del Giro d’Italia che passerà da Broni domenica 8 maggio. Saremo quindi a disposizione per la granfondo”. Vanni Merzari, organizzatore della GF San Gottardo ha sottolineato che le due manifestazioni condividono la voglia di promuovere i territori che percorrono con i loro tracciati. Oltre al consueto scambio di omaggi legati al territorio tra gli organizzatori, la serata è terminata a cena gustando piatti e vini, tipici della cucina dell’Oltrepo Pavese. Oltre ai due sodalizi pavesi, grazie al gemellaggio si uniscono anche i sindaci e le organizzazioni locali dei paesi toccati dalla granfondo per far sì che la manifestazione sia un vero successo.

SERRAVALLE S. - La nuova edizione del Fe-stival dei Sapori che si terrà da venerdì 6 a domenica 8 maggio al Serravalle Designer Outlet di Serravalle Scrivia sarà come un viaggio nel gusto nel quale si potranno assaporare i piatti della tradizione piemontese accompagnati dai migliori prodotti dell’arte vinicola regionale. Sapori della tradizione ma non solo, perché McArthurGlen è sinonimo di shopping esclusivo con le più grandi firme della moda nazionale e internazionale. Si potranno degustare le ciliegie di Garbagna, le uova al tartufo della Val Borbera e della Valle Spinti, il Montebore o il Mollana (formaggi tipici della Val Borbera) “annaffiati” da vini piemontesi come il Gavi Docg. I produttori presenti durante tutta la durata del Festival metteranno in scena nella piazza del Centro McArthurGlen di Serravalle un animato mercatino dedicato ai prodotti regionali, affiancato da un’area di degustazione che permetterà di assaporare le ricette e le specialità antiche e moderne della cucina locale attraverso lo “street food”, il “cibo da strada”. I

visitatori, potranno assistere a vere performance culinarie con show cooking coordinati dal famoso giornalista, esperto di enogastronomia, Paolo Massobrio: in un’area dedicata, cuochi e appassionati gourmet delizieranno il pubblico preparando e raccontando le più gustose ricette tipiche regionali. Per tutti i visitatori ci sarà inoltre la possibilità di partecipare ad un esclusivo concorso che premierà i più fortunati con due week end, offerti da Boscolo Travel. I più piccoli potranno partecipare ad iniziative speciali a loro dedicate. Anche le scuole saranno coinvolte in occasione del laboratorio “Fruttologo per un giorno”, venerdì 6 maggio a partire dalle 10, un appuntamento con l’educazione al gusto che vedrà protagoniste la frutta e la verdura. L’evento sarà animato da Andrea Antonuccio alias Mago Pancione. L’iniziativa è organizzata da McArthurGlen in collaborazione con la “Conservatoria delle Cucine Mediterranee” e con “La Città del Bio”, che punta a valorizzare il territorio che ospita Serravalle Outlet e la sua cultura enogastronomica.


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UN LUOGO UNA STORIA

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Il focus sul corposo studio dell’Associazione Impegno Culturale

SALE nella storia del Novecento L’Associazione Impegno culturale Onlus di Sale ha pubblicato un corposo (oltre 450 pagine) e interessante studio su Sale nella prima metà del 1900. L’opera scritta a quattro mani da Piera Cairo e Annabona Cavalli ripercorre la “storia” di questo importante paese della bassa Valle Scrivia dall’inizio del novecento ai primi anni cinquanta. Il volume riccamente illustrato con foto d’epoca, inizia ponendo in risalto alcune figure come Domenico Bellisomi costruttore e gestore delle tramvie salesi, il generale Cavalli Molinelli che partecipò, con il Duca degli Abruzzi, alla spedizione al Polo Nord, l’Ufficiale pilota Aldo Boveri che prese parte alla crociera del decennale con Italo Balbo e alla trasvolata con i Sorci verdi guidata da Bru-

no Mussolini. Sono passate in rassegna la Società di Mutuo Soccorso, le Opere benefiche, le filande per giungere alla prima guerra mondiale. Dei 92 caduti salesi si elencano i nominativi come pure sono evidenziate le figure di coloro che sono stati decorati al valor militare. Sale tra le due guerre vede emergere diversi momenti della vita paesana, dalla battaglia del grano alle elezioni del 1929, dalle organizzazioni parafasciste alla realizzazione di opere pubbliche come l’acquedotto e il campo sportivo. Il capitolo quinto ci parla dell’emigrazione che ha visto ben 398 salesi partire per cercare fortuna soprattutto in Argentina. L’impresa italiana in Africa Orientale e la Seconda Guerra mondiale, momenti uno esaltante e l’altro triste

per i danni causati dalla guerra e per le ristrettezze e i pericoli incombenti sulla popolazione sono esaminati in modo approfondito. Sessantotto sono stati i caduti di Sale e diverse sono le testimonianze portate dai reduci dai vari fronti. Come pure parecchie sono le testimonianze di alcuni partigiani che operarono in Sale. Emerge la bella figura del generale Beniamino Cunteri abbinata alla testimonianza del partigiano Dario. Si parla lungamente del mondo della scuola rappresentato dall’asilo Regina Margherita e della costruzione del nuovo edificio scolastico “Giacomini” inaugurato nel 1932 e per la cui realizzazione intervenne in modo determinante, oltre al podestà Annibale Baraldi il Senatore Felice Ferrari Pallavicino, capo di Gabinetto del Presidente del

La facciata della chiesa dei SS. Maria e Siro dichiarata monumento d’arte il 12 luglio 1908

Consiglio Benito Mussolini. Nel capitolo riguardante la religiosità della popolazione salese sono elencati i parroci delle parrocchie di San Giovanni Battista, di San Calocero e di Santa Maria e Siro e soprattutto vengono ricordate due luminose figure che hanno onorato Sale: Mons. Amilcare Boccio e Suor Guglielmina Remotti. Fondatori della Congregazione delle Piccole Suore del Sacro Cuore di Gesù inserite nella realtà locale e che tanto bene hanno fatto e continuano a svolgere non solo a favore della comunità di Sale. Concludo questa breve recensione con la vita che ricomincia a riprendere dopo le distruzioni della guerra con le miserie morali e materiali lasciate, con le vendette e gli odi che hanno

condizionato le relazioni umane. Un libro che ogni famiglia di Sale dovrebbe avere e sfogliare per gustare il sapore di un tempo ormai passato e per meditare sul futuro di una comunità che è stata sempre unita nel difendere i valori etici, stori-

ci e spirituali lasciati loro da molte persone che hanno amato il loro paese anche lontani da Sale sia come emigranti sia come militari, ma che non hanno mai scordato questo piccolo angolo della Valle Scrivia. e.s.

Chiesa di San Giovanni Battista in una foto d’epoca

La prefazione delle autrici

Casa Don Colombo: la suora con alcuni bimbi dell’asilo

Il salese Walter De Vecchi fa colazione con Fausto Coppi

Nel 2008 l’A.I.C. (Associazione Impegno Culturale) aveva allestito una mostra dal titolo “La storia siamo anche noi: un po’ di Sale nel ’900”, che riscosse tanto successo fra i visitatori. Quella mostra era nata con gli obiettivi generali di richiamare l’attenzione della popolazione sulla storia del paese e sulle proprie radici, di stimolare l’interesse dei giovani nei confronti del ricco patrimonio storico e culturale salese e di completare l’ampio progetto di recupero e valorizzazione delle memorie del passato. Più in particolare si volevano scoprire “anche a Sale” tracce di avvenimenti del XX secolo, che resero il nostro paese partecipe della storia nazionale e individuare i cittadini salesi che furono protagonisti della storia stessa o che contribuirono al progresso e allo sviluppo della comunità. Per alcuni argomenti si rese

indispensabile un richiamo al 1800, in quanto, certi episodi affondavano le loro radici in quel periodo. Il laboratorio della memoria, organizzato all’interno de “Ra carsèra”, scuola di educazione permanente, aveva attivato molteplici incontri per raccogliere documenti, testimonianze, fotografie e reperti atti a ricostruire a grandi linee la storia del ’900 nel nostro paese; il passaparola fece il resto e la documentazione raccolta fu così ricca, che si decise di dedicare la mostra unicamente alla prima metà del secolo, rinviando la seconda metà ad una successiva occasione. I documenti sono stati reperiti attraverso ricerche presso l’Archivio del Comune, la Biblioteca comunale, l’Archivio storico della Resistenza di Alessandria, la Redazione dei giornali “L’avvenire salese” e “Il domani” e attraverso la

consultazione di libri, pubblicazioni di argomento storico e siti internet. Le fotografie, i reperti e le testimonianze sono state fornite sia da protagonisti tuttora viventi dei fatti storici considerati, sia da familiari e amici di protagonisti ormai scomparsi. Delle testimonianze raccolte, alcune sono relazioni scritte personalmente dagli interessati; altre sono rielaborazioni, sotto forma di racconto, di precedenti conversazioni e interviste fatte dalle curatrici della mostra ai diretti testimoni delle vicende prese in esame. Tutto il patrimonio di informazioni è stato poi inserito nella Storia d’Italia e ne ha seguito lo snodarsi attraverso il tempo: il tempo della pace e delle guerre, dei fermenti del primo dopoguerra e del discusso ventennio, del secondo dopoguerra e della difficile ricostruzione. Nonostante siano trascorsi

più di due anni da quella mostra, continuiamo a ricevere ancora adesso dai Salesi nuovo materiale che ci permette di ricostruire sempre meglio la storia del XX secolo, collocandola nell’ambito di Sale e delle sue frazioni: Casoni, Gerbidi e Santo Stefano. Prima che “l’inesorabilità del tempo e le profanatrici smemoratezze dell’uomo” (C. Guerra, “Io, la dolce casetta, l’amato paesone”) sten-ìdano un velo di polvere su tutti questi ricordi, si è voluto raccoglierli in un libro, con l’augurio che i “vecchi” Salesi lo apprezzino e si commuovano o sorridano con noi nel ritrovare la loro identità e che i “nuovi” Salesi lo apprezzino e si commuovano con noi nel conoscere meglio i protagonisti talvolta famosi, talvolta sconosciuti della storia del nostro “borgo insigne”. Piera Cairo, Annabona Cavalli


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EVENTI E CULTURA

“Sulle Note di Feste&Patroni” farà tappa nella parrocchiale di Santa Giuletta

Quattro cori si sfidano nell’ottava rassegna

La chiesa parrocchiale di Santa Giuletta

SANTA GIULETTA - Un appuntamento tradizionale, diventato punto di riferimento per la coralità del territorio pavese e regionale. La rassegna musicale Sulle Note di Feste&Patroni di Primavera, realizzata anche quest’anno in collaborazione con il Festival Borghi&Valli e frutto di una partnership tra Amici della Musica di Casteggio e Agenzia CreativaMente, propone la Rassegna di Cori, organizzata per l’ottavo anno consecutivo dall’Associazione Polifonica San Colombano di S. Giuletta.

Sabato 14 maggio, dalle 21 nell’omonima chiesa del centro oltrepadano, saranno protagonisti la Corale Polifonica “Luca Marenzio” di Suzzara (Mn), diretta da Muzio Martini; l’Associazione “Corale Novese” di Novi Ligure (Al), guidata da Chris Iuliano; il Coro Polifonico Lareit di Bormio (So), diretto da Alessandro Ruggeri; il Coro “Gerberto” di Bobbio (Pc), con Edo Mazzoni. L’ingresso alla serata, che rientra nell’ambito del Festival Musicale “San Colombano 2011”, sarà ad offerta. Ma conosciamo meglio il

gruppo corale più vicino a noi. Nata ufficialmente nel 1976 con delibera consigliare, la Corale Novese può fregiarsi dello stemma della città di Novi Ligure. Ma la tradizione vocale novese ricorda gli anni ’30, in cui il gruppo dell’osteria “La Bandiera” ebbe modo di partecipare a un concorso nazionale per cori popolari bandito dall’ente radiofonico E.I.A.R. Alcuni elementi del gruppo entrarono poi a far parte della Corale nei primi anni di attività. Dal 1987, sotto la guida di Adriano Nichele, la corale ha poi iniziato un percorso di crescita che l’ha portata a seguire i corsi di perfezionamento Alpe Adria Cantat (1999, 2000, 2001, 2003) organizzati a Jesolo dalla FE.N.I.A.R.CO. Il gruppo vocale “Corale Novese” ha tenuto numerosi concerti a Novi e in varie località della provincia, con alcune puntate fuori regione, quali Genova, Biella, Verbania e Modena, o all’estero in occasione di manifestazioni corali a Vienna, Barcellona, Parigi, Wolfsberg (Austria) e Praga.

Oggi le attività della corale sono sempre più intense con appuntamenti ormai tradizionali, come il concerto conclusivo della rassegna corale partita nel 1996 e intitolata “Avvento a Novi”. A questa si è aggiunto il Concerto Estivo organizzato nell’ambito della manifestazione “Novi d’Estate”. Nel settembre 2003 la Corale Novese, su proposta dello stesso Adriano Nichele, ha nominato suo nuovo direttore Alessandro Urbano, con il quale è nata una nuova rassegna concertistica nel periodo pasquale. Nel 2004 viene avviata una collaborazione con Gianpiero Alloisio nella realizzazione dell’imponente spettacolo itinerante “Il Misterio dei Misteri” replicato, su un tema diverso, nel 2005 e portato nelle città di Ovada, Novi Ligure, Acqui Terme e Genova. Attualmente il coro si sta dedicando allo studio del repertorio storico novecentesco, con un lavoro mirato alla cura del suono e dell’intonazione. Dal Settembre 2010 la Corale Novese è seguita da Chris Iuliano.

Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

IN BREVE MUSICA / S. MARIA DELLA VERSA Serata per la professoressa Bacci Sabato 14 maggio, alle ore 21, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria della Versa si terrà un concerto corale con la partecipazione della “Cappella Musicale Maria Immacolata” di Broni, diretta dal Maestro Vanni Zunardi. Nel corso della serata sarà ricordata con affetto e riconoscenza la professoressa Franca Bacci, che ha lasciato un ricordo indelebile in tutti coloro che l’hanno conosciuta. Nonostante sia mancata ormai da tanti anni, in paese ancora ricordano la sua presenza attiva e generosa, la sua disponibilità verso tutti. Insegnante per tanti anni presso la scuola media di Broni, direttrice dell’Istituto Santachiara di Stradella, ha saputo “portare la musica nella Valle Versa”, fornendo la sua consulenza

preziosa presso le scuole elementari, ma soprattutto accompagnando con maestria le funzioni liturgiche in parrocchia. Con passione e dedizione aveva creato e diretto il coro parrocchiale per molti anni, guidandolo anche in esecuzioni di brani polifonici di un certo rilievo. Ora sembra che il seme della passione musicale che era stato gettato dalla Bacci abbia ripreso a dare qualche frutto. I ragazzi dell’oratorio hanno manifestato interesse per il canto corale e si presentano alla comunità parrocchiale diretti con entusiasmo e passione dal giovane e bravissimo Maicol Troni di Broni, per continuare la tradizione musicale avviata dalla mai dimenticata professoressa Franca Bacci.

ITALIA 150 / PIETRA DE’ GIORGI La mostra di Costanzo Rovati L’Amministrazione Comunale e la Biblioteca di Pietra de’ Giorgi continuano con le iniziative dedicate al 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Domenica 8 maggio, presso il Cantinone Medie-

vale in Pietra de’ Giorgi, alle ore 16.30 si terrà l’incontro intitolato “Il 150° anniversario della proclamazione del Regno d’Italia interpretato da Costanzo Rovati per Pietra de’ Giorgi”.


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EVENTI E CULTURA

Giovedì 12 maggio al teatro S. Rocco di Voghera per la chiusura della stagione

Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

Torna la Fiera del libro a Rivanazzano

Balletto d’Europa, ecco il fuoriprogramma Rivaleggendo 2011 VOGHERA - Appuntamento con la grande danza al Teatro San Rocco di Voghera, dove nel cartellone teatrale presentato dal Comune in collaborazione con Fama Fantasma, giovedì 12 maggio alle ore 21 la Compagnia Balletto Classico di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu si esibirà per la prima volta con lo spettacolo “Balletto d’Europa” su musica di autori vari, coreografie di Marinel Stefanescu, maitre du ballet Liliana Cosi che sarà presente per l’occasione al San Rocco. La Compagnia di Balletto fondata dai due noti artisti oltre trent’anni fa è una delle più importanti del panorama nazionale, e ha sempre avuto come impegno primario quello di fare dell’arte della danza uno spettacolo che trasmetta dei valori come la “bellezza”, alla portata di tutti, popolare, mantenendone però sempre l’alto livello artistico, sia che danzi in un grande Teatro di città, sia in un Cinema di una piccola cittadina. Citiamo solo poche cifre di questi trentaquattro anni: oltre 2000 spettacoli in 500 città italiane e 60 estere, 25 nuove creazioni di balletti originali e alcuni ‘primati’ di cui i due artisti sono orgogliosi, come un balletto per la prima volta in Vaticano nel 1984, prima tournée di una Compagnia italiana nella Cina Popola-

re, l’ideazione di spettacoli specifici per studenti per far conoscere l’arte del balletto ai giovani, e poi la prestigiosa attività formativa con un centinaio di ballerini professionisti diplomati nella propria Scuola Professionale di balletto. Presentato in palcoscenico da Liliana Cosi, “Balletto d’Europa” offrirà una carrellata di brani coreografici di diverso stile e durata ispirati dalla musica stessa di autori come Chopin con i famosi “Notturni”, Liszt con il conosciuto “Sogno d’Amore” e la vivace Seconda Rapsodia, e poi ancora “Doina” struggente musica popolare rumena suonata al Flauto di pan, e tanti altri brani ancora. Significativa, a proposito della varietà di brani musicali presentati, è l’affermazione del coreografo: “Ogni

qualvolta la musica di un vero artista mi ispira tento di raggiungere la purezza della sua anima”. Ma la Compagnia presenterà anche brani tratti da balletti del grande repertorio classico tra i più amati e conosciuti dal pubblico, come il poderoso passo a due del “Corsaro” di Drigo, lo struggente Adagio dello ‘Spartacus’ di Kaciaturian, e sempre di Drigo il poetico passo a due di “Risveglio di Flora”. Nella seconda parte invece verrà rappresentata una originale visione del coreografo Stefanescu di “Romeo e Giulietta” su musica di Ciaikovski, che, in un unico quadro e con i soli quattro personaggi, e in una unità di spazio e di tempo, farà rivivere al pubblico l’immortale tragedia dei due amanti di Verona, che, pur

concludendosi in dramma, lascerà negli spettatori una grande poesia. “Balletto d’Europa” grazie al suo linguaggio coreografico così semplice e lineare, ma nello stesso tempo fantasioso e dinamico, è uno spettacolo adatto al pubblico più vario, e per chi, nuovo a questo genere di spettacolo, è sensibile a tutto ciò che tende verso l’armonia. La Compagnia Cosi-Stefanescu, infatti, pur avendo in repertorio anche balletti della tradizione classica, è nata per dar vita a nuovi spettacoli che “Sappiano saziare la sete di bellezza che il mondo sente”. Ed oggi dopo oltre trent’anni di attività, resta più che mai convinta del suo ruolo nel panorama ballettistico internazionale: stimolare e appagare, attraverso il balletto, il gusto del “bello” che c’è in ogni persona. Ma sono di Liliana Cosi le parole: “…della danza non si deve parlare, bisogna mostrarla…”. Allora per tutti “Balletto d’Europa” al Teatro San Rocco di Voghera giovedì 12 maggio alle ore 21. Per informazioni e acquisto dei biglietti è possibile rivolgersi agli uffici di Fama Fantasma in via Emilia 166 a Voghera dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 18. m.c.

Domenica 8 maggio la rassegna propone un itinerario territoriale

Castelli Aperti: scopriamo le dimore storiche ALESSANDRIA - Tornano gli itinerari di Castelli Aperti. Con la stessa formula che tanto successo ha avuto nell’edizione 2010, la rassegna propone ogni domenica aperture coordinate in aree geografiche affini in modo da dare al visitatore un’ampia scelta per organizzare il proprio itinerario domenicale. Domenica 8 maggio è il turno del Basso Monferrato a offrire ampie possibilità di visita. La partenza è ad Alessandria, dove sarà possibile visitare un nuovo aderente della rassegna: Marengo Museum (dalle ore 10.00 alle 20.00. Ingresso 5 euro). Il museo racconta la storia della campagna d’Italia del 1800 e della battaglia di Marengo analizzandone le cause, gli sviluppi e le conseguenze. I contenuti e le ricostruzioni multimediali, insieme ai reperti storici dell’epoca napoleonica, raccontano le travagliate vicende della battaglia che spianò a Napoleone la strada verso l’impero. Poco distante da Alessandria si possono visitare il castello di Piovera (turno di visita unico alle ore 17.00; ingresso 7 euro) e il castel-

Il castello di Piovera

lo di Lajone a Quattordio (dalle ore 10.00 alle 13.00; ingresso 5 euro). Salendo verso Casale una tappa d’obbligo è a Giarole, dove si visita l’antico castello (turni orari: 11.00; 15.00; 16.00; 17.00; ingresso 7 euro) che appartiene da sempre alla famiglia Sannazzaro che ancora oggi lo abita. Poco lontano a Conzano si può visitare Villa Vidua (dalle ore 10.00 alle 12.00; dalle 15.00 alle 18.00; ingresso gratuito). A Casale, la storica capitale del Monferrato aprono al pubblico numerosi luoghi di cultura cittadini: il cortile

del Palazzo Anna D’Alençon (dalle 10.00 alle 12.00; dalle 15.00 alle 17.30; ingresso gratuito), la Torre Civica (dalle 10.00 alle 12.00; dalle 15.00 alle 17.30; ingresso gratuito), il Palazzo Municipale Gozani di San Giorgio dalle 10.00 alle 12.00; dalle 15.00 alle 17.30; ingresso gratuito), il Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi nell’ ex Convento di Santa Croce (dalle ore 10.00 alle 13.00; dalle 15.00 alle 18.30; ingresso 3,20 euro), Palazzo Sannazzaro Natta e Palazzo Caire di Lauzet (dalle 14.30 alle 17.30; ingesso 5 euro) Sempre a Casale da non perdere la visita al castello, quest’anno nuovo aderente della rassegna. Nelle sale al 2° piano della fortezza sarà possibile visitare la mostra “La Moda Italiana: una storia lunga 60 anni” che celebra attraverso preziosi materiali d’epoca, fotografie, filmati e una selezione di abiti storici la moda Italiana, dal 1951 al 2011. (orario di visita 10.00-19.00) Agli amanti dei giardini si consiglia la visita ai Giardini di Villa Genova a San Salvatore Monferrato (dalle ore 14.30 alle 19.00; ingresso 5 euro), piccolo giardino curato in modo

impeccabile che ospita piante secolari, rari esemplari raccolti in tutta Europa dalle appassionate mani di William Genova che si apre poche volte per gli appassionati. Contrariamente a quanto segnalato sul materiale informativo i Giardini del Castello di Gabiano apriranno il 29 maggio anziché l’8 maggio. Aperture domenica 8 maggio in provincia di Alessandria: Castello di Casale Monferrato, Castello Sannazzaro di Giarole, Castello di Piovera, castello di Pozzolo Formigaro, Castello di Lajone a Quattordio, Forte di Gavi, Giardini di Villa Genova a San Salvatore Monferrato, Castello dei Paleologi di Acqui Terme, Marengo Museum, Museo Civico e Gipsoteca Bistolfi a Casale Monferrato, Studio e Museo Didattico del Pittore Pellizza a Volpedo, Cortile del Palazzo Anna D’Alencon a Casale Monferrato, Palazzo Municipale Gozani di San Giorgio a Casale Monferrato, Palazzo Sannazzaro Natta e Palazzo Caire di Lauzet a Casale Monferrato, Torre Civica di Casale Monferrato, itinerario di visita di Viguzzolo, Villa Vidua a Conzano.

RIVANAZZANO TERME - Si avvicina l’evento che promuove editori ed autori pavesi. È in prossimità dello start la seconda edizione della Fiera del Libro del territorio pavese che si svolgerà il 28 e 29 maggio a Rivanazzano Terme. Trenta editori operanti nella provincia di Pavia ed altri di livello nazionale che pubblicano autori pavesi si preparano ad esporre i propri cataloghi negli stand che caratterizzeranno la grande area attrezzata del Parco Brugnatelli. L’iniziativa, ideata ed organizzata dalla Biblioteca civica “Paolo Migliora”, è giunta alla seconda edizione con un ricco numero di eventi distribuiti in sei sezioni di cui una, quella “speciale”, è dedicata allo sport. Vediamone i più attesi, snocciolando qualche dato e aspettando il programma definitivo. Nella giornata di sabato 28 maggio si comincia con la tavola rotonda “Digitale. L’editoria è on line. Pro e contro” con il dibattito che si preannuncia infuocato tra sostenitori del mercato via web e tradizionalisti amanti dell’odore di tipografia. La discussione in realtà si è già aperta su Internet in un Blog dedicato (http://rivaleggendo.blogspot.com/). Nel pomeriggio di sabato due appuntamenti di richiamo: una monog rafia dal titolo “Comunità e terre pavesi nei personaggi e nelle storie” di Lino Veneroni; una maratona letteraria dedicata ai fratelli Coppi, zep-

pa di giornalisti ed esperti del settore ciclistico. Ancora sabato, in serata, scendono in campo le “Donne Al Volante” due ragazze-avventura che girano il mondo sostenendo concretamente iniziative di solidarietà. Ci sarà la loro Gazzamobile, l’auto che le accompagnerà, e il libro diario che racconta e illustra il loro MongolRally. Due confronti gastronomici tra libri di cucina e piatti del vogherese e del tortonese caratterizzeranno la sezione Rivaleggendo di gusto, l’appuntamento è per domenica pomeriggio e... non mancheranno gli assaggi. Ma le sorprese potrebbero arrivare dai laboratori di scrittura, uno il sabato dedicato ai bambini ed uno la domenica per gli adulti. Nelle due giornate verrà dato ampio spazio a dieci presentazioni librarie inserite nella sezione Incontrautore e al fascino della sezione Creativamente.

Ulisse da Itaca a Broni

Successo garantito

BRONI - Grande successo per la nuova rivista della Compagnia dialettale dell’Oratorio di Broni dal titolo “Il mistero di Ulisse: da Itaca a Broni”, andata in scena il 16 e il 30 aprile. Entrambe le serate hanno registrato il tutto esaurito. Grande entusiasmo tra il pubblico che ha salutato con tante risate e tanti applausi la nuova produzione del gruppo teatrale di Broni. Sono state due serate di festa e di gioia che hanno coinvolto moltissimi bronesi e non che hanno potuto trascorrere due ore in sere-

nità, divertendosi con la rivisitazione in chiave bronese dell’Odissea. Tutti bravi gli attori, così come i musicisti, le ballerine e i tecnici impegnati a vario titolo dietro le quinte. Le scenografie sono state realizzate come sempre dal Maestro Augusto Corbellini, mentre i costumi sono usciti dalle mani della sarta Giuseppina Tacconi. In regia, come sempre, Milena Sacchi. Al termine della seconda serata l’appuntamento a settembre quando la compagnia proporrà la consueta replica autunnale dello spettacolo.


Giovedì 5 maggio 2011

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PAOLO SIMONE CALDIROLA Agenzia Generale di Tortona Largo Carabinieri d’Italia 15057 TORTONA (AL) Tel. 0131861175 Trasformiamo il futuro in un orizzonte di obiettivi e sicurezze

IL POPOLO

D

ERTONINO

CASTELNUOVO - VAL GRUE -

SS. MESSE FESTIVE Cattedrale (tel. 861360): ore 8-910.30-12-18 (prefestiva ore 18); S. Maria Canale (tel. 863570): ore 11.00-18,30 (prefestiva ore 18); S. Matteo (tel. 861392): ore 8.30-10.30-11.30-17.30 (prefestiva ore 17.30); S. Giacomo (tel. 861025): ore 8-10-11 (prefestiva ore 17.30); S. Michele (tel. 861373): ore 8-9-10.30-18 (prefestiva ore 18); Sacro Cuore (tel. 820495): ore 8.30-11.00-18.00 (prefestiva ore 18.00); Madonna della Guardia (tel. 862187): ore 8-9-1011-17-18 (prefestiva ore 17); Cappuccini (tel. 861166): ore 18 (prefestiva ore 18); Oratorio S. Carlo (tel. 861392): ore 8.30

(sabato); Oratorio S. Rocco (tel. 863164): ore 17 (prefestiva); Ospedale (tel. 865563) ore 18; Rinarolo (tel. 861392) ore 9. Farmacie di turno aperte dal 5 all’11 maggio 2011 Giovedì 5 maggio: Centrale, Via Emilia 163 - (tel. 0131 861403) Venerdì 6: Comunale 2, Centro Commerciale Oasi - (tel. 0131 861264) Sabato 7: Zerba, Via Emilia 220 - (tel. 0131 861939) Domenica 8: Zerba, Via Emilia 220 - (tel. 0131 861939) Lunedì 9 Zerba, Via Emilia 220 - (tel. 0131 861939); dalle

Giuseppe Pambieri domenica in Cattedrale per un omaggio a Giovanni Paolo II

La festa patronale di Santa Croce TORTONA - Sabato 7 maggio torna l’appuntamento con la tradizionale Fiera di Santa Croce che si snoderà nel suo percorso tradizionale tra corso Garibaldi, corso Leoniero e piazza delle Erbe. Non mancherà la consueta esposizione per le giornate di sabato, domenica e lunedì, di automobili con tredici concessionari dislocati tra corso Montebello, piazza Malaspina e Largo Borgarelli. Alla tradizione della fiera nelle vie cittadine e delle esposizioni di auto si affiancheranno numerosi eventi collaterali a carattere culturale e religioso che animeranno la città in questi tre giorni di festa. Si inizierà venerdì 6 maggio alle ore 21, presso la Cattedrale con “La parola della Croce” una veglia di preghiera attorno alla reliquia della Santa Croce con interventi musicali della Civica Accademia “Lorenzo Perosi”. Sabato 7 maggio dalle 15 alle 19 in piazza Arzano si terrà il mercatino curato dai bambini delle scuole primarie: “Mercantingioco”. Domenica 8 maggio alle 13, in corso Romita e corso Cavour, passerà il Giro d’Italia. Alle 16 nella cornice di piazza Gavino Lugano sarà possibile ascoltare il concerto

La reliquia della Santa Croce esposta in occasione della festa

della Banda Compartimentale di La Spezia, curato dall’Associazione Marinai d’Italia. A seguire, dalle ore 18, tornerà l’appuntamento con la tradizionale Tombola di Santa Croce a favore della Croce Rossa Italiana. Per l’intera giornata, nella piazza Esuli Istriani, Giuliani e Dalmati, nel cortile interno del Palazzo Comunale, sarà possibile eseguire prove su monopattino elettrico.

La giornata di domenica terminerà con il ricordo di Papa Giovanni Paolo II. A una settimana esatta dalla beatificazione in San Pietro, alle ore 21, in Cattedrale si terrà un concerto in onore del Papa Beato, diretto dal Maestro Andrea Albertini: “Un Uomo diventato Papa, un Papa rimasto Uomo”. La serata avrà come protagonista l’orchestra di violoncelli “Dodecacellos” diretta

da Albertini e con i solisti Arianna Menesini al violoncello e Giorgio Trucco tenore. La voce recitante sarà quella del famoso attore teatrale Giuseppe Pambieri I festeggiamenti religiosi proseguiranno lunedì 9 maggio alle ore 18 in Cattedrale, quando si terrà il Solenne Pontificale presieduto dal Vescovo di Tortona, Mons. Martino Canessa. Piazza Duomo per le giornate di sabato, domenica e lunedì ospiterà, in omaggio alle recenti celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, il mercato dei prodotti alimentari tipici regionali denominato “I sapori del Tricolore – Mercatino delle tipicità regionali italiane”. Saranno una ventina gli espositori e il mercatino sarà visitabile dalle ore 15 alle 24 di sabato 7 maggio; dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 24 di domenica 8 maggio e dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 22 di lunedì 9 maggio. Sabato e domenica presso l’ex Mercato Coperto si terrà la seconda mostra del Radio Amatore. A Palazzo Guidobono, fino al 9 maggio, si potranno visitare la mostra fotografica “Impronte d’aria” e “La febbre del dipingere” di Giovanni Cavanna.

Aperte le prenotazioni per il percorso di due giorni da Caldirola a Capannette di Pej

Lungo i sentieri della Val Curone con la Pietra Verde

BRIGNANO F. - La festa di San Salvario per il paese di Brignano Frascata è una ricorrenza che si ripete tradizionalmente da anni richiamando sempre numerose persone. Anche quest’anno la Pietra Verde ha organizzato, il 9 maggio, la camminata per raggiungere la frazione Ciocale dove ha sede una graziosa cappelletta, sullo spartiacque tra le Valli Curone e Grue. La partenza è prevista alle 14 dal piazzale del

municipio di Brignano; il percorso, semplice camminata sul sentiero 128 “La Dorsale”, prevede una lunghezza di 9,5 km tra andata e ritorno. L’arrivo a Ciocale è previsto per le 16, quando sarà celebrata la S. Messa, seguita dalla lotteria e da un’abbondante merenda. Il ritorno è previsto per le 18.30 a Brignano. Inoltre sono aperte le iscrizioni per partecipare a uno dei percorsi più suggestivi della Val Curone, l’anello Caldirola - Capannette di Pej. L’escursione “Sulle ali del vento” si svolgerà sabato 11 e domenica 12 giugno e toccherà le vette più alte del nostro Appennino. Il primo giorno prevede circa 9 km di marcia: si partirà dalle colonie di Caldirola a 1100 m., proseguendo sui sentieri che conducono al Rifugio Orsi, alle stalle di Salogni, alle Bocche di Crenna e al Monte Chiappo, si raggiungerà Capannette di Pej a 1429 metri. Il secondo giorno si percorreranno circa 12 km, l’itinerario prevede

FILIALE DI TORTONA Via Emilia, 301 Tel. 0131 859811 Fax 0131 821443

l’attraversamento di Capanne di Cosola, Bocche di Crenna, Monte Ebro, Monte Panà, Monte Gropà e Monte Giarolo, fino a ritornare a Caldirola. L’escursione sarà un’occasione per unire il movimento fisico all’osservazione e allo studio dell’ambiente. I crinali da attraversare si percorrono solitamente senza troppa difficoltà poiché le cime morbide raggiungono il monte Chiappo (1701 m). Come per precedenti escursioni, a tutti i partecipanti sarà consegnata la scheda WE (Walking Ecoconsapevole) che sarà ritirata a fine escursione per la valutazione. Questa scheda personale consente di valutare la condizione fisica di ciascuno alla fine del percorso per avere un quadro generale sull’attività che l’associazione propone. Tali schede sono un indispensabile strumento per stabilire come la Pietra Verde può incrementare e migliorare le prossime proposte escursionistiche. Valeria Sala

VAL CURONE - VALLE OSSONA ore 15,30 Comunale 2, Centro Commerciale Oasi - (tel. 0131 861264) Martedì 10: Comunale 1, C.so Don Orione, 51/A - (tel. 0131 862630) Mercoledì 11: Destefanis, Via Emilia, 39 - (tel. 0131 862008) Edicole aperte domenica 8 maggio 2011 Tanzi, via Emilia; Filippini, via Emilia; Garbarino, c.so Alessandria; Corti, c.so Don Orione; Barbieri, p.zza Milano; Topmar, Corso Pilotti.

“Cucchiaiate d’amore” per l’associazione Cucchi TORTONA - Una serata di parole e di musica, di evocazioni gastronomiche e soprattutto di riflessione e di solidarietà. Venerdì 6 maggio alle 21, al Teatro Civico di Tortona, l’associazione Enrico Cucchi Volontari per le cure palliative (www.associazionecucchi.it) organizza l’ormai tradizionale appuntamento annuale con la cittadinanza. L’evento Serata di Parole & Musica, che si svolgerà con il sostegno del CSVA, e il cui ingresso è libero, intende infatti ribadire l’importanza dell’opera di un’associazione che è nata nel 1992 ed è intitolata alla memoria di un giovane ma già affermato calciatore tortonese, Enrico, che ha militato anche nell’Inter. I volontari che sostengono l’associazione, medici, infermieri, fisioterapisti, psicologi, svolgono la propria attività con altruismo e generosità in favore di tutti coloro che necessitano di cure palliative. L’associazione collabora infatti con l’equipe di Cure Palliative del distretto di Tortona dell’ASL alessandrina, con i medici di famiglia e con il Day Hospital Oncologico dell’Ospedale di Tortona. È bello poter sottolineare che anche nel Day Hospital Oncologico si può creare un ambiente confortevole e familiare, proprio grazie alla professionalità e umanità degli operatori che assistono i pazienti. La serata, che vedrà la partecipazione di Gino Bartalena e del duo chitarra e voce composto da Andrea e Francesca Balossino e della Compagnia teatrale Volontari Associazione Enrico Cucchi, prevede l’introdu-

Oltre 170 filiali in Italia Presente in LOMBARDIA PIEMONTE LIGURIA EMILIA ROMAGNA VENETO TOSCANA

zione di Carlotta Simoni, responsabile del Day Hospital Oncologico e di Pia Camagna, presidentessa dell’associazione. Sarà quindi presentato il libro “CUCCHIaiate d’amore”, le ricette presentate dai pazienti e dai volontari, con gli interventi di Alberto Capatti, dell’Università del Gusto di Pollenzo, Andrea Ribaldone, chef del ristorante la Fermata di Spinetta Marengo e Marco dell’Era, fiduciario dello Slow Food Condotta del Tortonese. Il ricettario è il frutto dell’idea e del lavoro dei volontari che operano all’interno del Day Hospital. Un microcosmo fatto d’amore e di speranza, di vita condivisa, del piacere di stare insieme, raccontando anche odori, sapori, trucchi per la preparazione di piatti prelibati. Nella seconda parte della serata verrà ricordata la figura di Enrico Cucchi, attraverso le parole di Evaristo Beccalossi, compagno di squadra di Enrico ai tempi dell’Inter e oggi commentatore televisivo, e di Gian Luca Schmidt, ex manager dell’Inter, oggi manager in RCS Sport. La conduzione è affidata ad Alessandra Dellacà. Una serata per ricordare una grande figura di uomo e per sensibilizzare tutti sulla meritoria azione dei volontari. Come dice Bianca Maria, una delle volontarie dell’associazione, “stando accanto ai malati, quelli che non parlano perché il dolore li ammutolisce... stando accanto a loro, sto imparando il valore del silenzio, dei gesti, degli sguardi, dei sorrisi, delle carezze, dello stare accanto e basta, senza bisogno di parole”. Enrico Cucchi


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Soddisfatto il presidente Carlo Boggio Sola per quanto è stato realizzato

Ottimo anno per la Fondazione CRTortona TORTONA - Nei giorni scorsi il consiglio di amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona ha approvato il bilancio relativo al 2010 chiuso con un utile di 5 milioni 694,165 euro e un aumento rispetto a quello del 2009, di 610.000 euro. Il presidente della Fondazione Carlo Boggio Sola ha detto: “Con l’approvazione del bilancio il 31 dicembre 2010 abbiamo archiviato un altro anno molto positivo per la nostra Fondazione. Positivo sia per i risultati conseguiti attraverso l’amministrazione del nostro capitale, sia per l’attività sviluppata a favore del territorio. Grazie all’esperienza maturata in questi anni, a chiare regole di investimento, al costante dialogo con i soggetti cui è affidata la gestione del patrimonio ed al puntuale controllo del loro operato, la redditività si è attestata al 4,10%. Un risultato che riteniamo significativo, tenuto comunque conto delle perduranti condizioni di volatilità dei mercati finanziari e del basso profilo di rischio che ha sempre caratterizzato la nostra gestione. Sarà senza dubbio difficile replicare nel 2011 tale brillante risultato, anche se questi anni di recessione e di crisi finanziaria così difficili hanno consegnato alla città

una Fondazione rafforzata dal punto di vista patrimoniale, dal punto di vista della gestione delle iniziative e sempre vicina alla sua gente grazie ad un flusso costante di risorse destinate ai programmi di intervento. Come auspicato, il disavanzo della Residenza Sanitaria Lisino si è ulteriormente ridotto del 20% anche grazie alla piena occupazione dei posti letto. Oltre 220.000 euro sono stati destinati agli istituti scolastici del territorio ed agli studenti più meritevoli che stiamo accompagnando con borse di studio nel loro percorso universitario. 340.000 euro è lo stanziamento a favore dell’Ospedale di Tortona per il potenziamento dell’organico dei Reparti, e soprattutto, per

l’acquisto dei nuovi letti di degenza del Reparto di Medicina ed una parte del Reparto di Ortopedia, un passo importante per migliorare la qualità di vita dei pazienti e agevolare il lavoro degli operatori sanitari. 300.000 euro sono stati destinati al sociale, attraverso la costituzione, con l’appoggio del Vescovo di Tortona, della Fondazione Anti Usura San Martino ed il contributo alle attività di assistenza gestite dal C.I.S.A. di Tortona. In campo culturale, la Fondazione ha inoltre garantito un contributo determinante per l’acquisto degli arredi e degli impianti della nuova Biblioteca Civica. Da sottolineare, infine, il grande successo di pubblico e critica della mostra ‘Da Fattori a Casorati. Capolavori della Collezione Ojetti’. Non va inoltre dimenticata l’attività svolta dalla Sala convegni della Fondazione ed il contributo garantito alle tante associazioni culturali, di volontariato e di promozione del territorio che operano quotidianamente per migliorare la nostra qualità di vita. Sono tanti e particolarmente impegnativi gli obiettivi nel futuro della Fondazione. A breve, nel mese di settembre, l’inaugurazione al pubblico della mostra dal titolo ‘La meraviglia della natura

morta 1830-1910. Dall’Accademia ai maestri del Divisionismo’, un altro importante capitolo d’arte per Tortona, un evento promosso in prima persona dalla Fondazione che ha trovato quale prestigiosa compagna di viaggio la Galleria d’Arte Moderna di Milano presso cui la rassegna sarà presentata il prossimo 7 giugno. Una collaborazione di grande spessore a testimonianza della valenza scientifica e culturale del progetto culturale portato avanti dalla Fondazione. Nella tarda primavera del 2012 prenderà corpo il progetto ‘Il Divisionismo’ attraverso il riallestimento della collezione di dipinti della Fondazione ed dei suoi spazi espositivi che diventeranno un centro di studio e valorizzazione della pittura divisionista, anche grazie al potenziamento dell’attività a favore delle scuole del territorio e non solo, nella convinzione che un museo debba rappresentare un momento didattico e “arrivare” alle persone. Nel medio termine, l’obiettivo è quello di realizzare un grande progetto, questa volta per i giovani e le loro famiglie e per cercare di far rivivere una parte importante del Parco del Castello di Tortona, ma avremo tempo per parlarne più diffusamente”.

Il San Giuseppe alle Olimpiadi sull’Unità d’Italia TORTONA - Giovedì 28 e venerdì 29 aprile si sono svolte a Torino, presso la sede regionale del C.I.O.F.S. FP Piemonte, le prove finali delle Olimpiadi regionali dedicate ai 150 anni dell’Unità d’Italia. Il Centro di Formazione Professionale San Giuseppe di Tortona, dopo aver superato la prima selezione ha potuto partecipare alle prove finali, con la classe seconda del corso Operatore Servizi all’Impresa. I partecipanti, sotto una pioggia torrenziale, arrivati a Torino hanno iniziato la visita guidata ai luoghi risorgimentali. Importanti le spiegazioni durante la visita di palazzo Madama e di Palaz-

Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

TORTONA E TORTONESE

pag.

zo Carignano, i luoghi dove si riunivano i deputati del Regno Sardo, dove il 18 febbraio 1861 si è aperto il primo Parlamento italiano e dove ha sede il Museo del Risorgimento, perché nella prova sono state preparate alcune domande riguardanti i luoghi visti. Gli alunni prendono appunti e poi passando per le vie storiche di Torino arrivano in piazza Maria Ausiliatrice, nella sede dove si svolge la prova. Ad ognuno viene consegnata la prova e finalmente si parte per completare il percorso. Dopo il pranzo è comparso un pallido sole che ha permesso di visitare i luoghi dove Don Bosco ha fondato il

EVENTI / TORTONA

La Delegazione FAI alla “Tre giorni per il giardino” Giovedì 28 Aprile la Capo Delegazione Marica Zanotti e alcuni Delegati del FAI, Fondo Ambiente Italiano, di Tortona, hanno partecipato all’inaugurazione della manifestazione “Tre giorni per il giardino” presso il Castello di Masino, la prima e più importante manifestazione florovivaistica nazionale per giardini e terrazzi, organizzata dal FAI. Quest’anno la “Tre giorni per il giardino” festeggiava i 20 anni e per rendere omaggio a questa ricorrenza si è svolta una conferenza stampa in cui la Presidente del FAI, Ilaria Borletti Buitoni, ha ringraziato pubblicamente l’architetto Paolo Pejrone, presidente dell’Accademia Piemontese del Giardino, per aver curato questo evento fin dalla sua nascita e per averlo fatto diventare di grande richiamo a livello internazionale e gli oltre 140 vivaisti e amici del FAI che in questi 20 anni sono venuti a esporre i propri fiori al castello di Masino.

ASSOCIAZIONI / TORTONA Si ride con “Gli evasi” la commedia dell’Unitre Sabato 7 maggio il Laboratorio Teatrale dell’Unitre di Tortona presenta la Commedia comico-brillante “Gli evasi” di Armando Lombardo. La commedia racconta uno spaccato di vita familiare. La padrona di casa è una donna decisa e autoritaria, il marito un uomo remissivo e servizievole; questo fa già abbozzare un sorriso, ma ci sono anche le amiche e ben altri personaggi che entrano a rendere esilarante la pièce. In un tranquillo pomeriggio d’estate un evento inaspettato interrompe la gioiosa partitina a carte di quattro amiche. La padrona di casa, donna forte e risoluta, nella sua presunzione di avere il controllo di tutto e tutti, prende in mano la situazione, ma... tutto può succedere. Gli attori sono Francesca Biava, Giovanna Bocchio, Lisa Boldoni, Gerardo Cortemiglia, Faustino Fiori, Marisa Giuliani, Rita Malvicini, Renzo Morandi, Sante Orpianesi, Anna Pannone, Pinuccia Rigoni e Rossella Rolandi. La regia è di Emiliana Illiani, la scenografia è curata da Umberto Maiello. Il ricavato della vendita dei biglietti (intero 8 euro e ridotto 5 euro) sarà devoluto all’associazione DI.A.PSI. di Tortona.

NUOVA RADIO PIEVE / TORTONA L’arte di Debussy e la poesia di D’Annunzio

primo oratorio, Valdocco. Dopo una sosta al santuario della Consolata patrona della città di Torino il gruppo si è spostato fra alcuni locali storici come il Bicerin e la galleria Subalpina. In attesa del vincitore delle Olimpiadi sui

Il mese di maggio nel Santuario della Guardia TORTONA - Nel mese di maggio, presso il Santuario Madonna della Guardia in Tortona, saranno numerosi gli appuntamenti orionini che si svolgeranno sotto lo sguardo materno della Regina della Guardia. Tutte le sere alle ore 20.45 (escluso la domenica), recita del Santo Rosario. In occasione della Festa del Papa, sabato 7 alle ore 21 concerto: “Amor vincit omnia”. Il 16 maggio solennità di san Luigi Orione, solenne pontificale presieduto dal Card. José Saraiva Martins, Prefetto emerito della Congregazione delle Cause dei Santi. La solennità del Padre Fondatore sarà preceduta da un Triduo di preghiera (13-14-15 maggio) alle ore 21, presieduto da don Aurelio Fusi, postulatore generale dell’Opera. Il 22 maggio si celebrerà la festa di San Bernardino e il 31 maggio la chiusura

IN BREVE

150 dell’Unità d’Italia, è stato bello in questi mesi studiare e approfondire la storia italiana e quando si ascolta l’inno d’Italia dire con orgoglio di essere italiani da 150 anni. Simona Peira

Nel “Caleidoscopio” in onda alle ore 20,30 di domenica 8 maggio e in replica alle ore 20,30 di martedì 10 maggio, Andrea Bobbio proporrà l’arte impressionistica di Claude Debussy e di Gabriele D’Annunzio con l’ascolto dei poemi sinfonici “Prelude a l’apres-midi d’un faune” e “La Mer” e la lettura delle poesie “La pioggia nel pineto” e “L’onda”. Debussy fu definito il musicista dei poeti e fu caro amico di D’Annunzio e, nelle due poesie, c’è un continuo rimando al suono armonioso e diversificato della musica debussyana. La trasmissione è su PNR in FM 96.400 e in diretta internet su www.radiopnr.it.

ASSOCIAZIONE DONATORI SANGUE

ON. FUNEBRI ORGANIZZAZIONE

LA SICUREZZA DEL SANGUE COMINCIA DA ME

SANGUE DONATO VITE SALVATE del mese mariano con la processione. Da sabato 14 maggio a domenica 12 giugno, sarà visitabile la mostra storica nella prestigiosa sede di Palazzo Guidobono. Per conoscere in modo dettagliato tutti gli appuntamenti si può visitare il sito del santuario (www.madonnadellaguardia.it). Fabio Mogni

Fossati dal 1906

Puoi donare tutti i giorni presso il CENTRO TRASFUSIONALE OSPEDALE TORTONA

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dalle ore 8 alle 10 - Tel. 0131-865327

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Giovedì 5 maggio 2011 di Ferraresi RESTAURI Daniele e C snc Piazzale Trieste, 23/24 27049 STRADELLA (PV) Tel. e Fax 0385 57067 Cell. 339 8715731 www.paginegialle.it/stilnovorestauri

N

IL POPOLO di SERRAVALLE - ARQUATA -

SS. MESSE FESTIVE: Collegiata (tel. 2112) : ore 11 – 12 – 17 (prefestiva ore 17) S. Andrea: ore 10 - S. Nicolò (tel. 78270): ore 8.30 – 10.30 – 11.30 – 18 (prefestiva ore 18); S. Pietro (tel. 2526): ore 10 – 11.30 – 18.15 (prefestiva ore 18.15); Centro S. Rita (tel. 71592): ore 9; Barbellotta ore 11; Cristo Risorto (Quartiere G3): ore 9.30; Sacro Cuore (tel. 78685): ore 8 - 11 - 17 (prefestiva ore 17); Parrocchia della Pieve (tel. 2261): ore 8.30 – 10 – 11.15 – 17 (prefestiva ore 17); S. Antonio (tel. 2774): ore 8 – 10 – 11 – 17.30 (prefestiva ore 17.30); Chiesa del Cimitero: ore 8,45; Viale Cichero: ore 9.30; Merella: prefestiva ore 16

VAL

(tel. 329966); Ospedale (tel. 33211): prefestiva ore 18; La Maddalena: prefestiva ore 17; Chiesa di Don Bosco (tel. 01432892): ore 9. Farmacie di turno aperte dal 5 all’11 maggio 2011 Giovedì 5 maggio: Bajardi, Via Girardengo, 50 - (tel. 0143 2216) Venerdì 6: Comunale, Via Verdi, 113 - (tel. 0143 76255) Sabato 7: Valletta, Via Garibaldi, 1 - (tel. 0143 2331) Domenica 8: Giara, Via Girardengo, 13 - (tel. 0143 2017) Lunedì 9: Moderna, Via Papa Giovanni XXIII, 3-5 - (tel.

Uscirà il 14 maggio il racconto dell’esperienza di Robbiano in Burundi

OVI

BORBERA - OLTREGIOGO

0143 2166) Martedì 10: Beccaria, P.zza Repubblica, 7 - (tel. 0143 2310) Mercoledì 11: Cristiani, Via IV Novembre, 13 - (tel. 0143 2321) Edicole aperte domenica 8 maggio 2011 Bava, corso Marenco; Tabaccheria Rebora Via Castel Dragone; Scarsi, Viale Chichero; Ponte, Piazza Repubblica; Pallavicini, Piazzale Partigiani; Campi, Via Verdi; Semino, Via Pavese.

Iniziato a Novi il Festival itinerante

In un libro il viaggio del sindaco in Africa Echos, i luoghi e la musica NOVI LIGURE - Nei prossimi giorni, si potrà acquistare in edicola un libro, che da indiscrezioni giornalistiche dovrebbe intitolarsi “La luna coricata” e che sarà presentato ufficialmente il 14 maggio, un po’ diverso dal solito romanzo di avventura, ma scritto con l’animo di chi ha vissuto, nel settembre scorso, per diversi giorni una “avventura spirituale e morale” vicino alla povertà, alla guerra, ma anche, alla speranza. Si tratta di un “diario di viaggio”, scritto con dovizia di particolari e grande sensibilità, condiviso con il Vescovo di Tortona, Mons. Martino Canessa, il suo economo e don Livio Vercesi, Parroco di San Pietro. Il Sindaco di Novi Ligure, Lorenzo Robbiano, è già balzato alla cronica giornalistica in due occasioni, essendo stato autore di altri libri: il primo “Sotto la neve il pane” edito nel 2007 e il secondo “9651” nel 2008. Ora, ha deciso di pubblicare un nuovo libro, dedicato alla sua personale esperienza maturata durante un faticoso ma “stimolante” viaggio che lo ha portato in un Paese molto lontano da noi, il

Lorenzo Robbiano, Dante Buriolla e il Vescovo Mons. Canessa

Burundi, e in particolare in un luogo, Murayi, dove l’associazione Onlus “Ascolta l’Africa” (www.ascoltalafrica.it), affiliata alla Casa del Giovane della Parrocchia di San Pietro Apostolo a Novi Ligure, sta realizzando un importante ed ambizioso progetto: la realizzazione di una “Casa del Giovane”, che è stata ufficialmente inaugurata per l’occasione il 18 settembre. Sul posto ha incontrato gli amici di “Ascolta l’Africa” (Dante, Maria, Tino, Stefano, Marianna, Ercole), che erano arrivati 15 giorni prima, e le Suore

che operano nel Centro Missionario (Iolanda, Vittoria, Monica, Divine, Aline, Xavera e Winni). “Questo libro è dedicato ai volontari, ai missionari, a tutti quelli che con disinteresse personale, ma, con grande spirito di solidarietà e di servizio, fanno qualcosa per gli altri, per quelli che stanno peggio, che soffrono in ogni parte del mondo, e che si sentono appagati da un semplice sorriso - ha scritto il Sindaco nella prefazione del volume - ma, soprattutto, alle Suore di Murayi, per la scelta di vita fatta

al servizio di quella povera gente. Un ringraziamento particolare al Parroco di San Pietro, don Livio Vercesi, che mi ha fatto conoscere quella realtà e mi ha spiegato tante cose; a lui, devo confessarlo, ho “rubato” alcune informazioni ed anche riflessioni per scrivere queste pagine. Un abbraccio agli amici di Ascolta l’Africa per avermi accolto come uno di loro”. “Ascolta l’Africa”, dal 2005 anno della sua fondazione, come ha sempre sostenuto il suo attuale presidente, Dante Buriolla, guarda alla realtà del mondo dei poveri e porta il suo contributo alla solidarietà che lega tutti i popoli nello spirito di “Colui” che ci ha insegnato che gli uomini sono tutti fratelli. Questo spirito è insito in queste poche parole: “Come la sinfonia ha bisogno di ogni nota, come un libro ha bisogno di ogni parola, come la casa ha bisogno di ogni pietra, come l’oceano ha bisogno di ogni goccia d’acqua, come la messe ha bisogno di ogni chicco, l’umanità intera ha bisogno di Te, qui dove sei, unico, e perciò insostituibile”. Vittorio Daghino

Finanziamenti per l’Oratorio della Trinità

NOVI LIGURE - La Compagnia di San Paolo, da sempre attenta al recupero dei beni culturali, nell’ambito del bando “Tesori Sacri 2010”, attraverso il proprio Comi-tato di gestione, ha deliberato, nel marzo scorso, il sostegno a cinquanta iniziative per uno stanziamento totale di 1.042.000 euro.

Tra i vari interventi, sono stati finanziati solamente cinque enti non religiosi e tra questi solo due Comuni, quello di Borgiallo (TO) e Novi Ligure. La città riceverà un contributo di 29.400 euro, che servirà a finanziare l’avvio del restauro di tre dipinti provenienti dall’Oratorio della

Santissima Trinità. Si tratta di opere, tutte dipinte con tecnica olio su tela, attribuite a Giò’ Raffaele Badaracco tra la fine del ’600 e l’inizio del ’700: la “Comunione degli Apostoli”, i “Quattro Santi” e “Dio Padre con Angeli Porta Croce”. Un primo intervento conservativo delle tele, finanziato dalla Soprintendenza ai Beni Storici Artistici del Piemonte, era stato avviato negli anni ’80 dallo studio di Gian Maria Casella di Brescia. Con il nuovo finanziamento potrà essere avviato il restauro definitivo, anche alla luce dei recenti studi. L’intervento, che sarà attivato per fasi, dovrebbe avere la durata di circa un anno e, al termine, le tele saranno collocate all’interno

del Monastero di Santa Chiara, nella Biblioteca Civica Comunale, che già ospita la “Trinità” di Giovan Battista Chiappe, tela che in origine era collocata sopra l’altare maggiore dell’Oratorio della Santissima Trinità. Dall’esito del bando della “Compagnia di San Paolo” si legge: “L’esperienza è servita a comprendere la consistenza del patrimonio costituito dai beni mobili religiosi e il suo valore di testimonianza di arte e di storia. Crediamo che, dalla realizzazione di questi progetti, potranno svilupparsi iniziative di conoscenza e valorizzazione del patrimonio artistico conservato per secoli nelle nostre comunità”. Davide Daghino

NOVI LIGURE - La tredicesima edizione del festival internazionale “Echos 2011. I Luoghi e la Musica” si presenta ricca di appuntamenti. Realizzato grazie al sostegno dell’assessorato alla cultura della Regione Piemonte, dell’assessorato alla cultura della Provincia di Alessandria, della Fondazione CR Torino, della Fondazione CRAlessandria, di vari comuni della provincia, tra cui Novi e delle associazioni del territorio, il Festival, iniziato venerdì 29 aprile alla Maddalena, si concluderà il 19 giugno e vedrà esibirsi musicisti di nove nazioni. Il Festival, che ha ricevuto 7 premi dai Presidenti della Repubblica Ciampi e Napolitano, ha visto realizzati 150 concerti, con musicisti provenienti da 4 continenti, migliaia di spettatori ogni anno, oltre 51 luoghi d’arte toccati, da 9 edizioni consecutive viene patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO e da quest’anno sette luoghi e sei comuni nuovi sono entrati nel circuito musicale. Echos, uno dei fiori all’occhiello del territorio, contenitore e diffusore di musica di altissima qualità, sia per gli interpreti che per i repertori, ha saputo proporre negli anni opere di grande prestigio, insieme alla valorizzazione del patrimonio artistico locale. Il secondo appuntamento è per sabato 7 maggio con il Trio Frank Bridge violinovioloncello-pianoforte che si esibirà sulle note di Debussy, Chopin, Lalo, Gershwin presso la chiesa di San Sebastiano Curone alle 21.15 e domenica 8 maggio, il giovane e talentuoso pianista Vincenzo Maltempo si esibirà presso l’ex Convento di Santa Croce a Casale alle 17 dedicherà un “Omaggio a Liszt nel bicentenario della nascita”. Sabato 14 maggio alle 21.15 al Castello di Piovera musiche di Mozart, Rota, Schubert saranno interpretate dal Quartetto Archimede e domenica 15 presso la Tenuta San Pietro a Tassarolo alle 21.15 il Quartetto ContraMilonga bandoneon-violino-contrab-

basso-pianoforte si cimenterà nelle musiche di Gardel, Villoldo, Pedro Laurenz, Troilo, Piazzolla. Sabato 21 maggio alle 21.15 presso il Monastero di San Remigio a Parodi il Trio Duroy, Yotcheva, Laré, violino-violoncello-pianoforte, darà prova della sua bravura e domenica 22 alle 17.30 nella chiesa dell’Assunta di Grondona sarà protagonista il duo italo-americano Silberschlag - Sarno, trombapianoforte. Sabato 28 maggio presso il Palazzo Marchionale di Bergamasco alle 21.15 sarà la volta del pianista americano Brian Ganz che eseguirà Beethoven e Chopin, mentre domenica 29 presso l’Abbazia di Rivalta Scrivia alle 17.30 Mozart e Beethoven rivivranno grazie al trio italoamericano-spagnolo BeauxArts String Trio, violinoviola-violoncello e al flautista Giuseppe Nova. Sabato 4 giugno alle 17.45 presso il Castello di Cremolino sarà la volta del Trio francese da camera “Les Musiciens d’Hêlios”, violino-violoncello-pianoforte e domenica 5 giugno presso l’Oratorio del Rolino di Cassano Spinola alle 21.15 le splendide musiche di Paganini, Giuliani, Boccherini saranno suonate dal Quintetto “Accademia Tadini”, archi - chitarra. Venerdì 10 giugno presso la Chiesa di San Nazario di Lu Monferrato alle 21.15 il Duo pianistico Sbeglia - Zamuner allieterà il pubblico, sabato 11 alle 21.15 presso il castello di San Cristoforo il violinista francese Pierre Hommage omaggerà Bach e domenica 12 presso il Convento-Quadreria dei Frati Cappuccini di Voltaggio alle 17.15 il pianista Maurizio Baglini eseguirà musiche di Liszt. Infine, sabato 18 giugno alle 21.15 la Pieve di Viguzzolo risuonerà delle note eseguite dal pianista tedesco Leonhard Westermayr e domenica 19 alle 17.45 presso il Castello di Montaldeo il Trio italosvizzero des Alpes, violinovioloncello-pianoforte, darà prova di sé con Haydn, Dvorak, Martin. Michela Ferrando


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Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

NOVI E NOVESE

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Le scuole novesi contro droga e alcol

Terza edizione della festa degli animali

NOVI LIGURE - L’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze (OED), in collaborazione con l’assessorato alla Tutela della Salute e Sanità della Regione Piemonte e con l’Ufficio Scolastico Regionale, sta promuovendo in tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado delle province piemontesi un programma di prevenzione all’uso e abuso di tabacco, alcol e altre sostanze, denominato “Unplugged”. Nella provincia di Alessandria il programma è stato presentato la prima volta nel maggio 2010 e ha avuto inizio nel mese di settembre 2010, con la partecipazione di sessanta insegnanti, che stanno applicando il programma nelle loro classi, con il monitoraggio dell’equipe dei formatori. Si tratta di un programma di prevenzione delle dipendenze e promozione della salute basato sul modello dell’influenza sociale, disegnato, a partire dalle migliori evidenze scientifiche, da un gruppo di ricercatori europei e valutato nell’ambito dello studio “EU-Dap” (European Drug addiction prevention trial). Allo studio “EU-Dap”, coordinato dall’OED, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e con l’Università del Piemonte orientale “A. Avogadro”, hanno partecipato nove paesi europei, 143 scuole e più di 7000 ragazzi di età compresa tra i dodici e i quattordici anni. I risultati della valutazione hanno ampiamente dimostrato che il programma è efficace nel prevenire e ritardare l’uso di tabacco, alcol e cannabis. “Unplugged” risulta, quindi, essere il primo programma europeo di provata efficacia, riconosciuto ed inserito nella relazione annuale sullo stato delle tossicodipendenze in Italia e nei Progetti Regionali “Guadagnare salute in adolescenza”. “Unplugged” mira a mi-

NOVI LIGURE - Domenica 8 maggio, presso l’Ippodromo Romanengo di Novi si terrà la terza edizione della festa degli animali, organizzata dall’associazione “Animal’s Angels Onlus”, che nei due anni precedenti, con l’aiuto di sotenitori e simpatizzanti, ha raccolto fondi che hanno permesso la cura, la registrazione con chip, la sterilizzazione, le vaccinazioni e la rieducazione per effettuare l’adozione controllata di 250 gatti e oltre 140 cani. Quest’anno il titolo della manifestazione è “Sheriffi con la coda, un riferimento alle attività di gioco, che i bambini potranno svolgere durante la giornata. Impareranno, con la guida di esperti e di libri come il “Dizionario Bambino/Cane”, le regole per vivere insieme a cani e gatti rispettando le loro necessità e comunicando nella loro lingua. I più bravi diventeranno “Scheriffi con la coda”, avranno una stella e potranno segnalare all’associazione tutti i comportamenti positivi e negativi che vedono attorno a loro tutti i giorni. La giornata prevede un’esposizione con sfilata di cani di razza e di cani meticci “fantasia”. Tra i premi anche una vacanza per 4 adulti e 1 bambino in Italia, offerta da Pizza SuperPiù di Novi. L’elenco dei premi e dei sostenitori è sul sito www.animalsangelsnovi.org insieme a regolamento dell’esposizione e modulo di preiscrizione. Per coinvolgere non solo i proprietari di cani in concorso ma tutti i visitatori amanti degli animali si terranno anche numerose dimostrazioni di dimostrazioni di agility, freestyle, obedience, riporto con Retriver e supporto cinofilo ai diversamente abili. Il ricavato sarà utilizzato per le attività di cura e salvataggio degli animali di Animal’s Angels. La manistazione, patrocinata dal Comune di Novi, gode della collaborazione di Franco Garombo che ha concesso l’uso dell’ippodromo Romanengo.

Aderiscono al programma provinciale “Unplugged”

gliorare il benessere e la salute psicosociale dei ragazzi attraverso il riconoscimento ed il potenziamento delle abilità personali e sociali necessarie per gestire l’emotività e le relazioni sociali, e per prevenire e/o ritardare l’uso di sostanze. In Piemonte, l’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze si occupa di coordinare le attività di formazione rivolte sia agli insegnanti, sia ai formatori locali (Dipartimento di Patologia delle Dipendenze e Dipartimento di Prevenzione), che a loro volta sono entrati a far parte del network europeo di formatori, e sono aggiornati a intervalli regolari dai responsabili nazionali della formazione. I nuovi formatori “Unplugged”, inoltre, ricevono supporto dal centro coordinatore per l’organizzazione e la gestione dei corsi per insegnanti, articolandosi in una struttura che aiuta a mantenere la qualità e la standardizzazione della formazione degli insegnanti, garanzia minima per l’efficacia del programma. In considerazione della risposta positiva e partecipativa degli insegnanti nel 2010 in Provincia, que-

st’anno si è pensato di organizzare l’evento anche nella città di Novi. L’iniziativa sarà presentata a Novi, giovedì 12 maggio, presso l’Aula Magna del Liceo “Amaldi”, dalle ore 15 alle ore 18. L’incontro con i dirigenti scolastici, i referenti per l’educazione alla salute e tutti gli insegnanti interessati, intende illustrare il programma “Unplugged”, la rete di operatori impegnati nella formazione e di proporre l’adesione formale al programma stesso che sarà avviato a settembre. Alla presentazione parteciperanno anche gli insegnanti già formati lo scorso anno che porteranno la loro diretta esperienza. Il materiale di approfondimento dei contenuti del progetto, il programma della giornata e la scheda di adesione, si possono scaricare e compilare accedendo al sito internet www.aslal.it. Per informazioni si possono contattare Daria Ubaldeschi (dubaldeschi@aslal.it) e Daniela Novelli del Dipartimento di Prevenzione SISP di Novi e Tortona (dnovelli@aslal.it). Vittorio Daghino

Concluso il corso di Nei Gong ad Arquata ARQUATA S. - Ha avuto luogo domenica 1° maggio presso il palasport di Arquata Scrivia l’ultima lezione, per la corrente stagione sportiva, del corso istruttori triennale di Nei Gong (preparazione atletica interna delle arti marziali) tenuta dal noto Maestro Flavio Daniele. Presenti per l’associazione locale USAM Karate: Biagio Spadafora, Pierluigi Ponzano, Giacomo Ponzano, Francesca Galli e Bianca Mc Gregor. Oggetto dello stage è stato il secondo livello del Nei Gong, ovvero la “forza spirale”, elemento chiave per riuscire a far circolare la forza interna generata con il livello precedente, il Power Stretching. Nelle prime due ore di lezione il Maestro Daniele ha fatto eseguire i vari esercizi individualmente, proponendo nell’ora successiva alcuni “test” in coppia per meglio comprendere quale sia il metodo corretto per far fluire la forza interna e generare una potenza altrimenti non raggiungibile con la sola biomeccanica. Nello spiegare i vari esercizi il Maestro Daniele ha inoltre evidenziato varie

DITT

IN BREVE ASSOCIAZIONI / NOVI LIGURE

Presentato il libro per l’A.I.D.O. “Chiedo scusa” Presso la biblioteca Civica, l’A.I.D.O. Novi Ligure, sabato 27 aprile, ha presentato l’iniziativa “Un thè in biblioteca con l’autore”. Grande successo ha ottenuto la presentazione del libro “Chiedo scusa” di Francesco Abate. Un folto pubblico ha ascoltato con emozione le letture interpretate da Francesca Mutti e Andrea Bobbio con il sottofondo musicale di Cecilia Ponassi e Francesca Serratore dell’Istituto Musicale “A. Casella”. La trama del libro attraverso l’intervista della conduttrice Alessandra Sorlino è scivolata lieve sui sentimenti per la famiglia, sulla condivisione delle cose semplici, che spesso si perdono per strada. C’è una storia nella storia, avvincente vera che ha appassionato tutti i presenti. Non è un libro sul dolore, ma un inno alla gioia di vivere grazie al dono del fegato di una generosa donatrice che aveva scelto di iscriversi all’A.I.D.O.

EVENTI / NOVI LIGURE “Consigli di un marinaio di terra” in Biblioteca Venerdì 6 maggio, presso il Centro di cultura “Capurro” della Biblioteca di Novi Ligure, sarà presentato alle ore 17.30 il libro di Roberto Carlo Delconte “Lezioni castelnovesi. Consigli ai naviganti da un marinaio di terra”, pubblicato nella collana “Quaderni della Biblioteca Soldini” di Castelnuovo Scrivia, di cui l’autore è presidente (oltreché responsabile del Centro Studi dedicato al grande novelliere Matteo Bandello). Il titolo può ingannare, in quanto denuncia soltanto l’amore di Delconte per la sua terra, ma non circoscrive sicuramente i temi e le prospettive del suo impegno narrativo che, anzi, spazia tra una infinità di pertinenti citazioni, in un fitto dialogo tra fede e cultura, riflessioni, aneddoti e ricordi. E proprio Bandello e Soldini, non a caso, sono gli autori più esplorati da Delconte, in queste pagine ricche di spunti di riflessione, ma sempre piacevolmente scorrevoli e “leggere”. Alla presentazione dialogherà con l’autore l’assessore alla cultura di Novi Simone Tedeschi, in un incontro tra due intellettuali impegnati anche sul fronte amministrativo che si preannuncia davvero interessante.

TRIBUNALE / NOVI LIGURE L’avvocato Paola Pardini nuovo giudice di pace Sono riprese lo scorso mercoledì 27 aprile nell’aula di via Pietro Isola le udienze del giudice di pace che erano sospese dal 23 marzo, data in cui decadde dall’incarico la dottoressa Elsa Gabino. A sostituirla, è stata chiamata l’avvocato Paola Pardini, attualmente giudice di pace presso il Tribunale di Ovada. La nomina di un reggente si è resa necessaria vista l’intensa attività dell’ufficio del giudice di pace e anche per smaltire l’arretrato. L’incarico dell’avvocato Pardini durerà sei mesi.

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volte alcuni grossolani errori nell’uso del corpo e del respiro commessi da molti moderni praticanti di karate, queste “cattive abitudini” non presenti in origine nel karate jutsu si sono acquisite probabilmente a causa dell’introduzione dell’agonismo nell’arte marziale okinawense. Al pomeriggio l’allenamento è continuato per gli istruttori di Xing Yi Quan, a cui è sono state fatte ripassare le varie camminate di base, soffermandosi particolarmente su quella denominata “balzo della tigre”.

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Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

TORTONESE E NOVESE

Tutti gli appuntamenti dei prossimi mesi nei vari paesi

La Val Borbera e le sue sagre

Cabella Ligure

VAL BORBERA - La val Borbera si prepara anche quest’anno a sfogliare un calendario di eventi estivi ricco di manifestazioni che promanano il sapore della tradizione. Tante le festività che si propongono di realizzare una commistione tra la tradizione religiosa e quella gastronomica e culinaria che da sempre caratterizza i comuni della valle. Vediamo le più importanti. Anche per l’anno 2011 La Pro Loco di Albera Ligure ha programmato per la domenica successiva a ferragosto la manifestazione più importante del comune, la ”Festa del Pane”, che si svolge in località Molino di Santamaria, il cui forno, fin dal primo settecento, è famoso per la produzione di pane realizzato attraverso la macinazione delle farina grazie ad un antichissimo mulino ad acqua. La festa, che richiama ogni anno tanti turisti, sarà organizzata dal Comune in collaborazione con la Comunità Montana. Ai presenti saranno proposti anche gustosi piatti come la tradizionale focaccia ligure, la focaccia al formaggio e la pizza in numerose varianti. Previsto l’intervento dei pifferi per animare la festa. Vignole Borbera per il 2011 ha confermato i tradizionali eventi che hanno caratterizzato gli anni passati, puntando molto anche quest’anno sulla presenza balneare estiva e sulla pratica della pesca

sportiva nel Borbera. Il comune è inoltre dotato di un’area attrezzata per i camper nei pressi del cimitero (a maggio è infatti programmato un raduno dei camper) e di una sala espositiva e museale che facilita il turismo nella zona. Per quanto concerne gli eventi si va dalla tradizionale festa della “Valle in… canto” a giugno, a quella della Croce Rossa e del “Giro dei Mocchi”a luglio, caratterizzate da degustazioni culinarie di prodotti tipici unite a canti e balli folkloristici. Ad agosto invece si incomincia con l’immancabile “Sagra dello stoccafisso” fino a giungere al 10 con la festa patronale di San Lorenzo. Per l’occasione la Pro Loco ha programmato una fitta serie di eventi e di animazioni che si protrarranno sino al giorno 11 con la “Fiera di San Lorenzo” che attira ogni volta decine di centinaia di persone

dalla valle e dalle città. Borghetto Borbera ha confermato per quest’estate, come accade dal 2000, nella frazione di Castel Ratti il “Borberock Summer Festival”, una manifestazione musicale rivolta prevalentemente ai giovani dedicata a gruppi di musica rock underground italiana. A Rocchetta Ligure, a luglio, torna la “Festa patronale di Sant’Anna”, organizzata dal comune in collaborazione con la Comunità Montana Terre del Giarolo. Dopo il successo delle scorse edizioni, si metteranno in scena prodotti tipici e stand gastronomici mescolati alla possibilità di divertimento e degustazione che renderanno questa festa uno degli appuntamenti più creativi del comune di Rocchetta Ligure, tra lo scopo della promozione del territorio e la salvaguardia delle tradizioni antiche. Nel programma, infatti, accanto ai divertimenti,è prevista una funzione religiosa che culminerà in una suggestiva processione. Chiudiamo con l’agosto di Cabella Ligure. Il giorno 10 di agosto, anche qui si festeggia San Lorenzo con una ricca trama di manifestazioni. Dopo qualche giorno avrà luogo la “tradizionale grigliata” in località Piuzzo. “festa della birra”invece in località Cosola alla vigilia di ferragosto e a fine mese “festa della montagna” in frazione Dova Superiore e “festa patronale di san Bernardo” in frazione Teo. Matteo Coggiola

Rocchetta Ligure

A Novi arriva “Estate all’Isola” NOVI LIGURE - Fervono i preparativi per l’apertura del Centro Estivo “Estate all’Isola”, iniziativa rivolta ai bambini e ai ragazzi da 5 a 13 anni, che si terrà nell’area dell’Isola dei Bambini di Viale Pinan Cichero dal 13 giugno al 9 settembre, tutti i giorni dal lunedì al venerdì esclusa la settimana di Ferragosto. Durante la mattinata, si svolgeranno varie attività sportive, il pomeriggio, invece, sarà dedicato alle attività didattiche e ricreative. Il programma settimanale include anche una giornata presso la piscina comunale e giochi in lingua inglese con animatrice madrelingua. La gestione del Centro è stata affidata al Comitato “Sport in Novi”, che si è posto l’obiettivo di creare un piacevole e costruttivo momento di gestione del tempo libero. Non si tratta solo di un semplice “passare il tempo”, ma di un concreto compito educativo ed un positivo momento di socializzazione da vivere nello sport e nelle varie attività ricreative. Il Centro estivo nasce come risposta alla precisa esigenza delle famiglie di offrire ai figli, anche nel periodo estivo, una continuità dell’attività dei ragazzi sia sotto l’aspetto tecnico-sportivo sia quello più squisitamente pedagogico ed educativo. Sarà garantita l’esperienza degli istruttori delle varie attività sportive e di tutti gli addetti all’intrattenimento dei ragazzi. Le tariffe variano secondo il reddito familiare e del numero di figli; sono previste anche agevolazioni per la partecipazione ad oltre quattro settimane. Per informazioni e iscrizioni ci si può rivolgersi alla Palestra Forza e Virtù, oppure all’Ufficio Sport del Comune di Novi Ligure, ma anche, direttamente n,el pomeriggio, al Centro ricreativo “Isola dei bambini” in Viale Pinan Cichero. Davide Daghino

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IN BREVE EVENTI / SERRAVALLE

La Pro Loco ha organizzato la cena per l’Unità d’Italia Sabato 30 aprile, a Serravalle, la locale Pro Loco, sorta nel 1966, ha festeggiato l’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia, con una cena sociale seguita da una serata di ballo tricolore Un centinaio di soci hanno partecipato alla manifestazione che ha avuto un ottimo successo sia dal lato gastronomico sia dal lato musicale grazie al gruppo locale Chiara Music Group diretta dal Maestro Francesco Mersoni. La cucina diretta dall’affezionata socia Nadia Colin, con la fattiva collaborazione dei componenti della Pro Loco, dal presidente Paolino Amelotti e dal vicepresidente Mauro Derossi ha funzionato a dovere, soddisfacendo in pieno i soci partecipanti. Gratificata da questo risultato la Pro Loco ripeterà ancora queste serate in amicizia.

CULTURA / NOVI LIGURE

“Scienza e storia dal Piemonte alla Liguria” Presso la biblioteca Civica di Novi Ligure, nell’ambito degli appuntamenti di divulgazione letteraria, un folto pubblico venerdì 29 aprile ha preso parte alla presentazione del libro “Scienza e storia dal Piemonte alla Liguria (sec. XVII-XIX) di Davide Arecco. A parlare del volume e dei suoi contenuti è stato il professor Osvaldo Repetti.

FINANZE / CASTELLETTO D’ORBA

Il Comune chiude il bilancio 2010 con saldo positivo Il Consiglio Comunale di Castelletto d’Orba ha approvato nei giorni scorsi, con l’astensione della minoranza, il conto consuntivo 2010, che ha fatto registrare un'avanzo di amministrazione di circa 69.000 euro. Il sindaco Federico Fornaro e l'assessore al bilancio Roberta Cazzulo hanno parlato di un ottimo risultato di cui andare orgogliosi “perchè è il frutto di un attento controllo delle spese e di una rigorosa valutazione dei residui attivi e passivi”. Il Consiglio ha poi deciso di utilizzare 20.000 euro dell'avanzo 2010 per poter affrontare i maggiori costi per la stipula e la registrazione degli atti di compravendita riguardanti gli espropri della circonvallazione, che non erano stati previsti nel progetto iniziale.

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Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO of o, rc uarce g cA o, ihe egg ubr c Ba o, l la r on c d lla el nne , ven to d nto spo i o e o o fr la f onfr ri, r a pr c d to do mi et rzo , il e r a t c ch al S i gl allo do . .. te

Da leggere

a cura della Redazione

a confronto Daniele Bosone a Roma per la beatificazione di Giovanni Paolo II

D. Caldirola A. Torresin

Caro direttore, ho deciso di festeggiare il 1° maggio partecipando a Roma alla beatificazione di Papa Wojtyla. Il Papa vicino ai lavoratori, operaio lui stesso, che ha scritto una bellissima enciclica, la “Laborem Exercens” con la quale ha ribadito la centralità del lavoro nella questione sociale e che il lavoro è un valore intrinseco alla persona umana e non merce da vendere o comprare. Una visione profetica sul mondo moderno, un esempio per noi tutti. Sen. Daniele Bosone - Pavia

Cafarnao: il pane della fede

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Le Poste Italiane di Alessandria e la consegna dei giornali Egr. Direttore, ho chiesto al Ministro dello sviluppo economico un ripensamento sulle decisioni organizzative adottate di recente da Poste Italiane. Secondo quanto si è appreso da notizia di stampa, risulta, infatti, che Poste Italiane abbia deciso di avviare una riorganizzazione del Centro Postale operativo di Alessandria, che comporterebbe la consegna dei pacchi dei giornali in abbonamento dalle 8 alle 13, con la conseguenza che gli stessi verranno spediti agli abbonati del capoluogo e della provincia unicamente il giorno successivo. Un servizio in tempo reale sarebbe garantito solo dalla sede di Genova. Questa riorganizzazione risulterebbe quindi inadatta per fare fronte alle esigenze di distribuzione dei giornali che stampano alla sera e che consegnano i pacchi da spedire agli abbonati nella notte. In aggiunta, come evidenziato dalla Fipeg, Federazione dei piccoli editori, la decisione di trasferire il servizio a Genova provocherà non solo un aumento dei disagi, ma soprattutto un incremento dei costi. Si tratta di favorire la distribuzione in tempo reale dei giornali e soprattutto dei periodici locali, legati a tempi che non possono esser condizionati da limiti organizzativi delle Poste. La riorganizzazione del Centro Postale Operativo di Alessandria comporterebbe un’ulteriore penalizzazione per i piccoli editori, dopo le decisioni assunte da Poste Italiane di aumentare le tariffe e non consegnare la corrispondenza ed i giornali nella giornata di sabato. On. Mario Lovelli - Novi Ligure

B. Commodi

Oggi il lato più accessibile del cristianesimo è spesso proprio quello più prezioso e impegnativo: la partecipazione alla mensa eucaristica. Il testo si rivolge in primo luogo a chi muove i primi passi nella fede, per aiutare a comprendere come il celebrare l’eucaristia faccia crescere nel cammino di discepolato e costituisca un vero percorso di iniziazione. E insieme si rivolge anche a chi, da tempo, cammina dietro al Signore, per riportarlo alle origini e alla sorgente del proprio credere. Nell’introduzione gli autori precisano che “di fatto, molte delle nostre eucaristie sono come dei fast food, dove ciascuno viene per consumare velocemente il suo pasto, possibilmente senza troppe complicazioni relazionali. L’individualismo che segna la nostra cultura, corrompe anche il nostro modo di celebrare”. Davide Caldirola è prete della diocesi di Milano dal 1987. Attualmente è parroco di due parrocchie unite in Comunità pastorale nella città di Milano. Antonio Torresin, prete della diocesi di Milano dal 1985, collabora con la rivista Il Regno. E’ ora parroco di San Vito al Giambellino.

G. Brunello L. Ferraresso Il Papa del coraggio

Sette celebri voci francescane cantano il loro inno di lode a Maria. L’autore ha inteso dare voce ad alcuni grandi “cantori” di Maria del mondo francescano. Ne ha selezionati sette, come le note musicali: Francesco d’Assisi, che nutriva un amore ineffabile e illimitato per la Madre di Gesù, poi due figure femminili Chiara d’Assisi e Angela da Foligno, quindi tre mariologi raffinati e devoti di Maria (Antonio di Padova, Bonaventura da Bagnoregio e Giovanni Duns Scoto), infine Massimiliano Maria Kolbe, che ha dedicato tutta la sua vita all’Immacolata, fino alla morte ad Auschwitz. Si tratta di sette celebri voci, il cui “canto” è di tale bellezza che potrebbe essere paragonato a quello dei beati in cielo, dei quali Dante, nel XXIII canto del Paradiso afferma: “Facean suonar lo nome di Maria Regina coeli cantando sì dolce, / che mai da me non si partì il diletto”. Bernardo Commodi, è stato Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali dell’Umbria. Ha al suo attivo una serie di apprezzati articoli e libri sulla storia e spiritualità francescane.

Giovanni Paolo II ha arricchito con i suoi numerosi scritti il patrimonio della Chiesa, offrendo a tutte le categorie sociali, a tutte le classi d’età e a tutti gli uomini, anche di religioni diverse dalla cattolica, una parola di incoraggiamento e di speranza. Un Papa capace di parlare al cuore dei giovani negli oceanici raduni delle Giornate Mondiali della Gioventù, come pure agli anziani e agli ammalati nelle corsie degli ospedali o alle folle che che gremivano i luoghi dove, in ogni angolo del mondo, si recava pellegrino e missionario. La selezione di scritti di Papa Giovanni Paolo II, che viene presentata in questo volume, è proposta nella tradizionale sistemazione di un brano al giorno per i dodici mesi dell’anno, a formare un singolare “breviario”. Un filo rosso collega le scansioni mensili e i singoli brani, mettendo in luce la dominante che ci sembra abbia caratterizzato il suo pontificato: il coraggio. Un coraggio che pone profonde radici nell’amore a Cristo, alla Madonna e alla Chiesa, e perennemente sostenuto dalla preghiera.

Quesiti referendari molto complessi Egr. Direttore, qualche giorno fa ho provato a confrontarmi con il testo dei quesiti referendari sui quali saremo chiamati a pronunciarci in Italia nelle prossime settimane. Uno sull’acqua e uno sul nucleare, anche se quest’ultimo forse salterà per la decisione del governo di una moratoria di due anni sul nucleare. Non entro nel merito delle questioni, anche se, soprattutto per quanto riguarda il nucleare, non si potrà tardare più a lungo nel mettere in campo una politica energetica seria che preveda anche l’utilizzo sicuro dell’energia nucleare. Mi voglio fermare sui quesiti e sulla loro formulazione: lunghissimi, pieni di riferimenti legislativi, farraginosi, complessi. Mi chiedo: un comune cittadino come può districarsi e capire? Francesco Galli - via mail

Il problema degli asili nido Stim. mo Direttore, Le scrivo in merito al problema degli asili nido e della scuola materna. I posti nelle strutture pubbliche sono sempre più insufficienti, nonostante gli sforzi di alcune amministrazioni locali che aprono nuove scuole o aumentano il numero delle classi. E chi non può accudire i propri figli perché lavora deve “ripiegare” sulle strutture private che certo non hanno costi sempre accessibili. E i nostri politici continuano a parlare di politiche a sostegno della famiglia, di incentivare la maternità, di sostegno al lavoro delle donne con figli. Mi sembra che siano solo belle parole che non trovano da troppo tempo risposte concrete. Simona Bernini - Voghera Le lettere - dattiloscritte e firmate - non devono superare indicativamente le 20 righe. La redazione si riserva di pubblicare anche lettere più lunghe. Indirizzate la vostra posta a: Il Popolo (Opinioni a confronto), P.tta De Amicis 1 - 15057 Tortona (AL) fax: 0131/821427, mail: ilpopolo@libero.it

Salute oggi Oltre che affidarsi a trattamenti di vario genere o ai consueti prodotti anticellulite, di cui abbondano i banchi delle farmacie, partendo dal periodo primaverile e preestivo, si possono scegliere prodotti naturali che per alcune caratteristiche quali quantità di fibre, azione dimagrante, diuretica, e molte altre qualità, sono capaci di contrastare l’aumento di peso e la formazione della liposclerosi. Per questi casi, possono essere utili piante come l’ananas, l’olmaria o il tè vergine. Le proprietà digestive dell’ananas sono conosciute, inoltre è ottimo per combattere la cellulite, il sovraccarico ponderale, soprattutto localizzato, gli edemi e gli ematomi. Come per il salice, dall’olmaria si ricavano i salicilati da cui deriva l’aspirina; le sue proprietà antinfiamma-

a cura di Laura Notti

Rimedi naturali per il sovvrappeso

torie prevengono la formazione della cellulite e degli edemi localizzati; è ottima anche nelle cure dimagranti in quanto depurativo, diuretico e disinfiltrante. Diuretico per eccellenza è il tè vergine, utilizzato nelle diete dimagranti e in caso di cellulite, in quanto stimola il ricambio idrico cellulare; inoltre l’olmaria stimola la produzione di adrenalina e rallenta l’assimilazione di certi nutrienti come zuccheri e grassi. Anche piante come l’ortosifon o il glucomannano rientrano nella categoria dei dimagranti naturali: la prima in quanto diuretico, che favorisce la funzionali epatica e renale. Inoltre la grande quantità di flavonoidi gli dà la capacità di espellere grassi dalle cellule adipose e proprio per questo è considerata una pianta “mangia grassi”. Il glucomannano è un poli-

saccaride che, mescolato con l’acqua nello stomaco, si trasforma in una sorta di gel, provocando un senso di sazietà, evitando il senso di fame. Inoltre rallenta e diminuisce l’assorbimento di alcune sostanze come zuccheri e grassi, riducendo il tasso di colesterolo nel sangue. A questo proposito esiste anche un’altra sostanza, chiamata Chitosano, del quale ogni tanto si sente parlare, che costituisce, dopo la cellulosa, la fibra più abbondante in natura; è presente in alcuni funghi, nella corazza di alcuni insetti e nel guscio (esoscheletro) dei crostacei. La sua fondamentale caratteristica chimica è la capacità di catturare gli olii e i grassi, per questo ne viene fatto largo uso per la purificazione delle acque. Ad esempio, sparso sulla superficie del mare in casi di perdite o fuoriuscite di

greggio o altri materiali oleosi da petroliere, forma una massa facilmente rimovibile dall’acqua e ancora, riesce a depurare le acque reflue da metalli pesanti e piccole particelle. In campo medico il chiosano è utilizzato proprio ai fini del controllo del peso e del livello di colesterolo nel sangue. Proprio per la sua caratteristica di legare i lipidi, essendo una fibra indigeribile, al contrario di altre fibre, si comporta nello stomaco come una sorta di “spugna” dei grassi, arrivando a legarne una quantità fino a 5 volte il suo peso (e fino a 5, 10 volte in più delle altre fibre). Inoltre è un efficace agente ipocolesterolemizzante, in quanto riesce ad abbassare i livelli di colesterolo “cattivo”, l’LDL, aumentando quelli di HDL, il cosiddetto “colesterolo buono”, sia nel sangue sia nel fegato.


Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

BACHECA

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CISL

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Luoghi da visitare

a cura di Daniela Catalano

INFORMA

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Maggio 2011 L’impegno della società civile per la tutela delle persone si realizza anche attraverso il nostro settimanale, dando spazio alla consulenza gratuita e alle novità socio-previdenziali fruibili nel territorio presso le competenti sedi locali della CISL. DICHIARAZIONE DEI REDDITI Con la consegna del modello CUD a lavoratori e pensionati si è aperta la stagione della dichiarazione dei redditi. E’ on line sul nuovo sito del CAF-CISL il software aggiornato per poter controllare l’esattezza del calcolo del proprio CUD. E’ possibile cioè verificare se il datore di lavoro,in base ai dati in suo possesso,ha calcolato correttamente l’IRPEF dovuta,applicando in modo appropriato sia le nuove regole e le nuove detrazioni per carichi di famiglia.lnoltre,per chi è sposato e ha figli a carico, è possibile verificare in modo semplice e veloce quale sia la soluzione più conveniente di attribuire le detrazioni. Verifica il tuo CUD su www.cafcisl.it. E· semplice, veloce, gratuito ,basta un click! DOCUMENTI 730/2011 Una volta ricevuto il CUD, inizia la “caccia”agli altri documenti e certificati utili alla compilazione del 730, che si può compilare presso i CAF entro il 31 maggio. Promemoria di cosa portare al Caf per una corretta compilazione: fotocopia del codice fiscale del contribuente,del coniuge e dei familiari a carico,anche per i familiari di extracomunitari; dichiarazione dei redditi dell’anno precedente; compreso il modello CUD 2011; eventuali deleghe di versamento Modello F24;dati del datore di lavoro che effettuerà il conguaglio a luglio 2011. Per i redditi di lavoro dipendente/pensione e assimilati:modello CUD; certificato delle pensioni estere;assegni periodici percepiti dal coniuge in base a sentenza di separazione o divorzio;attestazione del datore di lavoro delle somme corrisposte a colf o badanti. Altri redditi: certificazioni compensi per lavoro autonomo, occasionale e/o commerciale non abituale;corrispettivi per lottizzazione terreni o cessione di immobili avvenuti negli ultimi 5 anni; redditi diversi percepiti dali eredi. Terreni/fabbricati:visura catastale,atti o contratti di compravendita, donazione, divisione, successione; contratti di locazione legge 431/98; canone da immobili affittati;copia bollettini /F24 di versamento ICI pagati nel 2010 (con il relativi calcolo,se disponibile). SPESE DETRAIBILI O DEDUCIBILI Casa: contratto di locazione per le persone che vivono in affitto; quietanza di versamento degli interessi per mutui casa, atto di acquisto e fatture relative all’acquisto della prima casa, con documentazione per la determenazione del 36% e del 55%, per l’acquisto di elettrodomestici ecc... Figli: tasse scolastiche e universitarie; ricevute o quietanze di versamento di contributi per iscrizione ragazzi ad attività sportive;contratti locazione studenti fuori sede; rette per l’asilo nido. Ex coniuge: assegni periodici versati per sentenza di separazione. Assicurazione e previdenza: quietanza di versamento assicurazione vita o infortuni; polizza R.C. auto/moto pagata nel 2010; assicurazione casalinghe; ricevute versamento contributi previdenziali o a Fondi previdenza complementare. Spese mediche: parcelle per visite mediche; scontrini della farmacia; spese odontoiatriche o oculistiche; spese ospedaliere o sanitarie; spese sanitarie portatori di handicap, poltrone o sussidi informatici, autoveicoli o motoveicoli. Altro: ricevuta versamenti a erogazioni liberali (Onlus, Ong, Istituzioni religiose, Istituti scolastici ecc.); ricevute versamenti contributivi all’INPS per lavoratori domestici; tasse consortili; spese funerarie. Resta a disposizione il sito del CAF -CISL, www.cafcisl.it., numero verde gratuito 800-249307. Direttore responsabile PIER GIORGIO PRUZZI Settimanale di informazione della Diocesi di Tortona fondato nel 1896 Registrazione nel Registro Periodici presso il Tribunale di Tortona n. 1/98 del 11.12.1998

Editore O.D.P.F. - Il Popolo Piazza Duomo, 12 - Tortona (AL)

Il Parco Capanne di Marcarolo Tra Piemonte e Liguria, poco lontano da Gavi, inizia il vasto altopiano di Marcarolo, situato nell'area montuosa dell’Appennino LigurePiemontese, all'estremo sud della provincia alessandrina. Questa area selvaggia e affascinante è la sede del Parco delle Capanne di Marcarolo. L’area del Parco è dominata dalla piramide massiccia del Monte Tobbio e ha la peculiarità di godere la vista del Golfo Ligure, posto a meno di dieci chilometri in linea d’aria. L’area è di particolare interesse per l'abbondanza di corsi d’acqua e di zone umide. E' presente un punto informativo turistico in località Capanne di Marcarolo, nel comune di Bosio nel quale

15057 Tortona, P.tta De Amicis 1 tel. 0131.811322; fax 0131.821427 e-mail: ilpopolo@libero.it Videocomposizione e impaginazione in proprio

Genova; altre sono state utilizzate per il pascolo e le colture. All’interno del parco sorge il Sacrario dei martiri della Benedicta. La Benedicta è un’antica struttura, trasformata successivamente in cascina, che nell’aprile 1944 fu teatro di una triste pagina della Resi-

volti di amicizia “Volti di amicizia” è uno spazio in cui i lettori possono vedere pubblicata una loro foto che ha per soggetto dei momenti di vita quotidiana: un compleanno, una lieta ricorrenza, una festa in famiglia... E anche le foto scattate nell’ultima vacanza, in un viaggio, una tavola imbandita, un gruppo di amici che soridono davanti all’obiettivo. La Redazione si riserverà di scegliere le foto più belle e di “appenderle” in BachecA. I lettori che vogliono farci pervenire le loro fotografie devono scrivere a “Volti di amicizia” c/o “Il Popolo”, P.tta De Amicis 1, 15057 - Tortona (AL) oppure inviare la loro foto in formato jpg all’indirizzo: ilpopolo@libero.it

Grande partecipazione ed entusiasmo per le giornate di continuità scolastica alla Scuola Primaria San Giuseppe di Tortona. Gli incontri si sono svolti nei giorni 9, 16 e 23 marzo e sono stati organizzati in vista del prossimo anno scolastico per accogliere i nuovi iscritti. Danze, canti e rappresentazione teatrale hanno fatto da sfondo alle attività in cui sono stati coinvolti i futuri “primini”. Stampa Edizioni Tipografia Commerciale srl 27024 Cilavegna (Pv), Corso Roma, 200 tel. 0381.96138; fax 0381.660054 e-mail: info@editico.it www.editico.it

Direzione e Redazione

possono essere richieste informazioni e materiale sul Parco a guide naturalistiche. Nel corso dei secoli, l’attività umana ha profondamente modellato il paesaggio: ampie superfici sono state disboscate per fornire legname ai cantieri della Repubblica marinara di

stenza perché vi furono uccisi circa 150 giovani partigiani. Il periodo migliore per visitare il Parco è senza dubbio quello primaverile ed autunnale. In primavera si possono incontrare meravigliose fioriture e qualche animale; in autunno, si possono ammirare i colori dei boschi di faggio, di castagno o di rovere. Anche l’inverno offre suggestive e panoramiche passeggiate. Nel Parco esistono nove punti di arrivo del traffico motorizzato e di partenza degli itinerari da percorrere a piedi (a cavallo o in mountain bike). Tali località sono contrassegnate con le lettere dell’alfabeto e ognuna di esse è dotata di una bacheca informativa.

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scherzo da prete di don Marziano

Lo scorso fine settimana il mondo è stato coinvolto in due eventi mediatici di grandissima portata. Da un lato il matrimonio reale di William e Kate (venerdì 29 aprile); dall’altro la beatificazione di Giovanni Paolo II (domenica 1° maggio). Entrambi gli avvenimenti sono stati trasmessi in due dirette televisive che hanno avuto in comune la capacità di incollare davanti al teleschermo milioni di persone. C’è chi ha detto che il primo è stato qualcosa di profano per separarlo dall’altro caratterizzato dall’aura del sacro. Non mi sogno di metterli sullo stesso piano e chiunque capisce la diversità e l’oggettiva portata di senso degli accadimenti. Uno che sconfina nel gossip, l’altro che attiene alla sfera della religiosità, del culto e che è stato d’impulso per tornare a riflettere sul misticismo e sulla devozione del “gigante” Karol il grande. Ma un’affinità, a mio parere, esiste ed è la cifra della nostra evoluzione/trasformazione in homo mediaticus. L’analogia sta nella spettacolarizzazione dell’evento stesso. L’amore di due giovani sposi che diventa fiaba, spiato e fotografato in tutte le sue pieghe più nascoste. E il giro di affari che la beatificazione ha messo in moto, sfruttando l’immagine (non certo il messaggio né il pensiero) di un Papa che ha cambiato i destini della storia. Il volto di Kate&William campeggiava su tazze da the e magliette, come il volto di Giovanni Paolo II me lo sono ritrovato, addirittura, su un lecca-lecca. Per gli sposi fate voi. Ma con il Papa, ora che le bancarelle sono chiuse, non fate confusione. Custodite il suo sguardo penetrante dentro il cuore. E non esibitelo. Ma pregatelo.


Giovedì 5 maggio 2011 IL POPOLO

SPORT E TEMPO LIBERO

I Leoncelli hanno battuto il Cuneo al Coppi

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RETI: 5’ Passerò, 25’ e 39’ Bertocchi, 34’ Colombo, 49’ st Fantini (rig.) DERTHONA: Bodrito, Ambrosini, Mazzoleni (40’ st Tine), Gritti, Balsamo, Musolino, Motta, Montingelli (30’ st Pellegrini), Colombo (36’ st Castagna), Bertocchi, Ugali. All. Melchiori. CUNEO: Tunno, Passerò, Morabito, Sentinelli, Roveta, Longhi (28’ st Cappannelli), Galfrè, Lodi, Di Paola (13’ st Buelli), Garavelli (5’ st Mazzotti), Fantini. All. Iacolino. ARBITRO: Mainardi di Bergamo ASSISTENTI: Rabissoni e Rossi C.

TORTONA - Un Derthona “rigenerato” dalla pausa di Pasqua gioca una grande gara davanti ai propri tifosi, battendo con merito il Cuneo, la squadra che ha dominato il campionato. I leoncelli si avvicinano alla quota salvezza. Domenica prossima bisognerà centrare un pareggio a Rivoli per rimanere in serie D. Il Derthona parte forte ma al 5’ il giovane terzino Passerò porta in vantaggio gli ospiti con un diagonale secco. Gli uomini di Melchiori reagiscono e al 25’ Bertocchi pareggia con un eurogoal: il centravanti bianconero supera Tunno con una conclusione a giro che si infila sotto il sette. Il Derthona insiste e centra il raddoppio al 34’ grazie ad un contropiede ben finalizzato dal bomber uruguaiano

Ambrogio Pelagalli il presidente del Derthona

Martin Colombo che realizza la sua diciannovesima rete stagionale. Dopo cinque minuti Bertocchi chiude la gara realizzando la rete del 3 a 1 con un’altra conclusione al volo di fattura pregevole. Nella ripresa la gara cade di tono: il Cuneo cerca di rien-

trare in partita ma la difesa tortonese controlla gli attaccanti avversari senza correre rischi. A tempo scaduto il direttore di gara vede un fallo in area del Derthona che punisce con un rigore molto dubbio: il bomber Fantini fissa il punteggio finale sul 3 a 2. La partita termina tra l’entusiasmo del pubblico del Fausto Coppi: i tifosi bianconeri sono già pronti a seguire i Leoncelli nella trasferta di domenica prossima a Rivoli, gara decisiva per la salvezza. A fine gara il presidente Ambrogio Pelagalli ci ha detto: “abbiamo vinto una gara fondamentale per il nostro futuro giocando una partita molto buona. Dobbiamo mantenere alta la concentrazione per ripetere anche a Rivoli la prova di oggi”. Domenico Cremonte

Serie D girone B / 33^ giornata

Il Voghera batte la Caratese in casa VOGHERA CARATESE

1 0

VOGHERA: Bonassi; Paloschi, Priolo, Bandirali, Aldano (41’ st Fassina); Speziale, Mercuri, D’Amico, Troiano (22’ st Piazza); Farina (14’ st Tancredi), Magnoni. (A disposizione: Forti, Vaira, Londino, De Guido). All. Giacomotti. CARATESE: Novembre; Bonfanti (46’ st Barzotti), Volpini, Pedotti, Scaccabarozzi (46’ st Buonanno), Brivio; Paonessa, Semeraro; Giosuele, D’Angelo; Dalla Costa (31’ st Fioroni). A disposizione: Bestetti, Chirico, Placida, Rebuscini. All. Cortelazzi. ARBITRO: Alfarè di Mestre.

RETE: 45’ st Magnoni. NOTE: recupero 2’ e 6’. Ammoniti:Paloschi, Bandirali, Tancredi, Bonfanti, Semeraro, Fioroni. Corner: 3-1 per il Voghera. VOGHERA - Un gol di Magnoni permette al Voghera di riscattare la pessima prestazione di Trento. In virtù dei risultati che giungono dagli altri campi, i rossoneri sono in corsa per chiudere al secondo posto. Con la sconfitta del Pontisola (13 con l’Olginatese) ed il pareggio della Colognese (1-1 con il Trento), gli oltrepadani, a patto di espugnare il campo della Virtus Vecomp, potrebbero terminare la stagione alle spalle del Mantova. La prima frazione di gioco non offre grossi spunti di

cronaca. L’undici di Giacomotti è poco concreto in zona gol, mentre la Caratese, in lotta per evitare la retrocessione, è molto attenta in difesa. Nel corso del secondo tempo la Voghe spinge con maggior insistenza e raccoglie l’intera posta in palio grazie ad un colpo di testa di Manuel Magnoni. Proprio al 90’ esplode la gioia del Comunale di via Facchinetti. Fassina, appena entrato, scodella a centro area un pallone ben calibrato, l’argentino impatta di testa spedendo la sfera nell’angolino dove Novembre non può arrivare. L’autore del gol era già stato pericoloso al 40’. Piazza lo innesca in verticale, Magnoni entra in area e mira alla destra di Novembre, che

riesce a respingere la conclusione con il piede. Il Voghera soffre solo nel finale, quando la Caratese si getta in avanti alla ricerca del pareggio. Al 49’ Bonassi esce a vuoto, Volpini rimette palla al centro di testa per Buonanno, che sbaglia clamorosamente. Al triplice fischio del signor Alfarè è festa grande sugli spalti. CLASSIFICA: MANTOVA 66; Voghera, Pontisola, Colognese 55; Insubria, Olginatese, Legnago 51; Darfo Boario 50; Sterilgarda 49; Cantù 46; Virtus Vecomp 44; Alzano Cene 42; Castellana 37; Villafranca 35; Caratese 32; Castelnuovosandrà 30; Trento 29; Solbiatese 25. f.s.

Eccellenza girone A / 16^ di ritorno

L’Oltrepo resta in corsa per i playoff OLTREPO: FANFULLA:

2 1

(Primo tempo: 1-0) OLTREPO (4-3-1-2): Valsecchi; Verdi, Mauri, Chianello, Marabelli; Sciannameo, Meda, D’Aniello (44’ st Savio); Casorati (45’ st Chierichetti); Merlano (1’ st Moltini), De Vincenziis. A disposizione: Montagna, Merenda, Savio, Mangiapane, Tessieri. All. Chierico. FANFULLA (4-4-2): Vaccaro, Brocaioli, Pugliese, Barbazza, Grassi; Parolini (14’ st Guerini), Orlandini, Steffenoni, Cappellini (1’ st Trabatti); Curti (24’ st Shahi), Pirola. A disposizione: Radice, Carabelli, Poiani, Fondrini. All. Nichetti.

ARBITRO: Moroni di Busto Arsizio. MARCATORI: 34’ pt D’Aniello (O), 6’ st Meda (O). STRADELLA - L’SBC Oltrepo torna al successo in campionato, mantenendo vive le speranze di approdare ai play off. Grazie ai tre punti conquistati, i rosso-blu agganciano la Vergiatese e sono ad un solo punto dalla coppia Sancolombano-Sommese. Nel primo tempo l’Oltrepo assume subito le redini del gioco, costruendo una serie di azioni pericolose. Una supremazia che viene premiata al 34’ da uno splendido gol di D’Aniello, che, palla al piede, salta come birilli quattro difensori bianco-neri, poi in diagona-

le trova l’angolo alla destra di Vaccaro. Una rete che fa esplodere il Gaetano Scirea di Stradella. In precedenza i rosso-blu avevano sfiorato il vantaggio in altre due circostanze. Al 21’ punizione di Meda, palla in area e tiro acrobatico di Casorati, l’estremo difensore lodigiano si supera mettendo in angolo. Al 22’ Merlano devia di tacco un cross di De Vincenziis: palo pieno. Al 42’ si fa vedere il Fanfulla con Curti, il cui destro dal limite viene parato senza problemi da Val-secchi. Nella ripresa l’Oltrepo continua a macinare gioco, chiudendo i conti dopo 6 minuti. Meda, su punizione, indovina l’angolo basso alla sinistra di Vaccaro. Gli ospiti rimangono in dieci per l’espulsione di Stef-

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Sport in breve

Il Derthona rialza la testa e vince DERTHONA: CUNEO :

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fenoni e non creano alcun pericolo alla retroguardia oltrepadana. Al 32’ Meda sfiora il 3-0: vede Vaccaro fuori dei pali e cerca un pallonetto che si stampa sulla traversa. “Abbiamo ottenuto una vittoria netta e meritata - evidenzia mister Gianpaolo Chierico - la partita è rimasta aperta sino alla loro espulsione. Poi siamo stati in grado di controllare e chiudere l’incontro senza grossi patemi. Volevamo congedarci al meglio dal nostro pubblico e mantenere viva la speranza play off. Domenica prossima a Sant’Angelo cercheremo di fare meglio possibile. Non dipende solo da noi, dovremo vedere cosa succederà sugli altri campi, ma siamo fiduciosi”. f.s.

di Franco Scabrosetti

CALCIO Eccellenza girone A (16ª di ritorno). Classifica: Naviglio Trezzano (promosso in serie D) punti 72; Verbano 62; Inveruno 61; Sancolombano, Sommese 58; Vergiatese, Oltrepo 57; Sant’Angelo, Sestese 44; Roncalli 43; Fanfulla, Magenta 40; Gavirate 38; Cairate 37; Insubria 33; Paullese, Villanterio 31; Vittuone 7. (2ª, 3ª, 4ª e 5ª ai playoff). Prima Categoria. Girone I (14ª di ritorno): Varzi-Albuzzano 0-3, Torrevillese-Bastida 1-2, Casorate-Lomello 1-2, Virtus Binasco-Magherno 1-1, Atletica del Po-Mortara 1-5, San Genesio-Pro Vigevano 2-2, Ferrera-Rosatese 1-1, Certosa-Gambolò 3-1. Classifica: San Gen. p. 83; Certosa 57; Lom. 52; Mortara 48; Casorate 45; Torrev. 42; Varzi, Bastida 40; Albuzzano 37; Atl. del Po, Ferrera 36; Rosatese 33; Gambolò Gifra 29; Magherno 28; Virtus Binasco 27; Pro Vigevano Parona 8. Seconda categoria. Girone V (penultima giornata): Nord Voghera-Bascapè 4-2, Bornasco-Belgioioso 2-2, Ceranova-Godiasco 3-2, Portalb.-Linarolo 0-3, SizianoRivanazz. 2-0, Real Vidigulfo-Vistarino 0-1, Corteolonese-Zavatt. 2-3. Classifica: Vistarino punti 71; Siziano 60; Bornasco 58; Nord Voghera 55; Godiasco 52; Zavattarello 51; Rivanazzanese, Landriano, Belgioioso 42; Portalberese 35; Mezzaninese 29; Ceranova 25; Bascapè 24; Linarolo 20; Corteolonese 17; Real Vidigulfo 14. Terza categoria. Finale playoff girone C: Casei Gerola-Retorbido 1-0. BASKET Serie D (14ª di ritorno): Bopers Voghera-Sanmaurense Pavia 59-43. Bopers Voghera: Castellano 8, Perduca, Rona 8, Baudino, Gazzaniga 5, Piermattei 13, Taverna 3, Balma 5, Piantini 8, Chiappano 9. All. Rai. Pt 34-28 (15-17, 19-11, 11-12, 14-3). Serie C regionale (14ª di ritorno): Oltrebasket BroniVerolanuova 75-47. Oltrebasket Broni: Daniel 1, Resca 5, Digianvittorio 10, Bonomi, Colnago 9, Scomparin 9, Pastusena 14, Saint Ross 15, Cacace 10, Saini 2. Pt 3919 (23-12, 16-7, 1515, 21-13). B1 donne, semifinale play off. Andata: San Raffaele Roma-Viticoltori del Bronese 70-46. Viticoltori del Bronese: Bicocca, Zamelli 9, Borghi 9, Putignano 7, Brusadin 8, Pellegrino 4, Minati, Canfora 3, Ballardini 6. Ne: Viganò. All. Cossu. Pt 36-27 (21-14, 15-13, 12-12, 22-7). Ritorno: Broni-San Raffaele Roma 66-61. Broni: Bicocca 5, Zamelli 14, Putignano 4, Borghi 2, Brusadin 19, Pellegrino 15, Minati, Canfora, Ballardini 5. Ne: Viganò. All. Cossu. Primo tempo 34-29 (parziali 14-14, 20-15, 16-16, 1616). Gara 3 domenica prossima a Roma. Serie C Dilettanti: Derthona-Gazzada 67-56. Derthona: Pozzi 7, Degrada 14, Pedrini 7, Serafin 8, Campeggi 3, Gatti, Zandalasini 4, Mambretti 11, Perissinotto 7, Pavone 4. All. Petitti. Primo tempo 35-37 (24-20, 11-17, 10-10, 229). Under 13. La Pallacanestro Stradella vince il titolo provinciale Under 13: nel girone finale di Mortara, i ragazzi di coach Giuseppe Zucconi hanno sconfitto San Martino per 82-46, Trezzano per 83-61 e infine Casteggio per 87-25. PALLAVOLO C donne Girone C Classifica: Brescia punti 69; Lurano 54; Brembo 51; Cormano 45; Soresina, Mantova 43; Cinisello 42; Muggiò 34; Offanengo 33; Cester Rivanazzano Terme 32; Novate 31; Trescore 26; Milano 12; Gorle 10. D femminile (gir. C). Classifica: Service Mede punti 65; Settimo, Adolescere Voghera, Cus Pavia 55; Rho 54; Yamamay Busto Arsizio 45; Rozzano 41; Tradate 39; Psg San Genesio 34; Pro Patria Busto Arsizio 25; Florens Vigevano 24; Milano 19; Legnano 10; GiFra Vigevano 4. D masch. (gir. C). Classifica: Mediglia punti 56; Forza e Coraggio Milano 49; Mortara&Garlasco 46; Cus Pavia 41; Casteggio 40; Abbiategrasso 34; Magenta 33; Lungavilla 25; Gonzaga Milano 22; Casalpusterlengo 13; Buccinasco 12; Dorno 10. Gonzaga Milano, Lungavilla una partita in più.

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