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Broni Stradella Gas s.r.l. IL TUO FORNITORE DI FIDUCIA CAMPANE & OROLOGI 16030 USCIO (GE) Tel. 0185 919410 - Fax 0185 919427

Settimanale di informazione della Diocesi di Tortona fondato nel 1896

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Poste Italiane s.p.a. Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1 DCB/AL - Pubblicità 45%

Omologato

NOVESE

TORTONESE

L’assemblea della Consulta dei giovani del Giarolo

E DEBITO PUBBLICO Dare a Cesare quel che è di Cesare è monito antico; non particolarmente rispettato nell’Italia di oggi, se sono vere le statistiche che parlano di un’imponente fetta di ricchezza nazionale sottratta alla tassazione. Quantificare l’evasione fiscale è esercizio assai difficile proprio per la sua natura nascosta; ma anche le stime meno pessimistiche ammettono che lo Stato italiano non riesce ad incassare almeno 100 miliardi di euro ogni anno. Una somma ragguardevole, tra le più alte sia in percentuale sul Pil che in cifra assoluta tra tutti i Paesi del Primo mondo. Non da oggi. L’evasione fiscale e contributiva ha storia lunga dietro alle spalle. Un certo lassismo nei versamenti – e nei controlli – ha radici profonde e ha permesso, nei decenni passati, di “patrimonializzare” una buona fetta dell’economia e della società italiana. Ora la situazione appare insostenibile alla luce della pressione fiscale via via cresciuta sulle spalle di chi fa il proprio dovere nei confronti di Cesare. Oggidì il contribuente onesto – quello che, volente o nolente, le tasse le paga tutte o quasi – si vede sottrarre un terzo del proprio reddito tramite la contribuzione pensionistica. Di quel che rimane, un altro terzo in media finisce allo Stato e agli enti locali tramite Irpef. Infine il reddito netto paga ulteriori tasse nel momento dell’acquisto di beni e servizi: fino al 21% di Iva, per non parlare della pressione tributaria spropositata su carburanti, energia elettrica e metano. Molto meglio se la cavano le rendite, finanziarie e immobiliari. continua a PAGINA 4

Una copia EURO 1,00 Giovedì 2 febbraio 2012 Anno XIV n. 4

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ilpopolo@libero.it

TASSE

VIA CAVOUR, 28 27049 STRADELLA (PV) TEL. 0385/246632

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OLTREPO’

Tutte le attività della polizia municipale a Novi Ligure

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Cattolici e politica: l’appello di Bagnasco

Sarà creata la nuova rete dei sentieri di montagna

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Primo Piano Che cosa sta succedendo in Italia? PAGINA 2

Attualità La scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro PAGINA 6

Un luogo, una storia “Viaggio nell’anima” a Cabo Verde PAGINA 11

ROMA - È un appello accorato, concreto e perciò azzeccato, quello che il cardinal Bagnasco rivolge nella sua prolusione, rivolgendosi ad una Italia, o più precisamente ad un popolo “attonito”. Il discorso, come è nel suo stile, parte dalla realtà. Parla dei suicidi in carcere, del gioco d’azzardo, delle tendenze eutanasiche, lasciando vecchi e malati senza cure, parla del lavoro che non c’è, dei giovani, ripete chiaramente che evadere le tasse è peccato. Invita però anche a “scongiurare il rischio autolesionismo”, ricorda un tessuto di accoglienza e di sostegno che funziona, i segnali positivi sull’export. Servizio a PAGINA 4

Eventi e cultura Voghera ha salutato Peppino Malacalza PAGINA 13

BRESSANA BOTTARONE / PAG. 8

RIVANAZZANO / PAG. 8

“Problema traffico? Presto la nuova bretella”

“Coltivare e crescere insieme”

BRESSANA BOTTARONE - Sarà presentato a breve in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici del comune di Bressana Bottarone il progetto definitivo della bretella alla via Depretis. “Questo intervento fondamentale per la nostra realtà cittadina - spiega il sindaco di Bressana Bottarone Davide Rovati - dovrebbe risolvere una volta per tutte il piano traffico. Via Depretis, la strada principale che attraversa il centro di Bressana, è quotidianamente congestionata dal traffico. Gli automobilisti sono costretti a percorrere questa via tra numerosi disagi. L’intervento, una volta realizzato, consentirà una migliore viabilità all’interno del paese”.

RIVANAZZANO TERME - Sabato 4 febbraio alle ore 9.30 presso il Teatro Comunale si terrà il convegno dal titolo “Coltivare e crescere insieme” in un interscambio tra Scuola e Agricoltura, per ridare valore al territorio, alle tradizioni e alla nostra storia. L’incontro è organizzato da Coldiretti Pavia e dall’Istituto Scolastico Comprensivo Statale di Rivanazzano Terme.


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Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO

PRIMO PIANO

SOCIETA’ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE DAL 1896

PAOLO SIMONE CALDIROLA Agenzia Generale di Tortona Largo Carabinieri d’Italia 15057 TORTONA (AL) Tel. 0131861175 Trasformiamo il futuro in un orizzonte di obiettivi e sicurezze

SOCIETA’ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE DAL 1896

PAOLO SIMONE CALDIROLA Agenzia Generale di Tortona Largo Carabinieri d’Italia 15057 TORTONA (AL) Tel. 0131861175 Trasformiamo il futuro in un orizzonte di obiettivi e sicurezze

UNA LETTURA CRITICA DEI PROVVEDIMENTI VARATI DAL GOVERNO MONTI

Che cosa succede in Italia? L’ondata della protesta da Nord a Sud di Antonio Giorgi Proteste in Italia: taxisti in sciopero, la “rivolta dei forconi” in Sicilia, il blocco dei tir

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a quando il precedente numero del giornale è andato in stampa a metà della scorsa settimana gli eventi che hanno scandito la vicenda nazionale hanno registrato ripetuti e diffusi episodi di malcontento generalizzato, di protesta a volte sconfinata nella illegalità, di disagio palese tra svariate categorie di cittadini, perfino quelle ritenute esenti dalle ripercussioni della crisi economica e delle misure di austerità imposte da questo governo e da quello precedente per salvare i conti pubblici. Capita raramente in un Paese come l’Italia di assistere alle agitazioni di gruppi i più disparati, contadini e braccianti, pescatori siciliani e pastori sardi, operai in cassa integrazione senza prospettiva di rientro in fabbrica e camionisti, farmacisti e taxisti, avvocati e dipendenti pubblici, autoferrotramvieri e benzinai... In molti casi è stata guerra tra poveri, e un esame superficiale del malcontento e delle sue ragioni porterebbe ad affermare che le manovre governative, l’ultima compresa, hanno avuto il merito di incarnare l’equità assoluta: scontentando chiunque, non hanno avuto occhio di riguardo per nessuno. Manovre perfettamente democratiche, dunque: hanno spalmato gli oneri su (quasi) tutti, perciò (quasi) tutti gli italiani sono stati riconosciuti uguali davanti ai rigori delle decisioni assunte da Tremonti e poi da Monti. Magari, invece, fosse così. Magari fosse vero che bastava tagliare le pensioni per salvare il nostro sistema economico, quello dell’Europa e quello del mondo occidentale; i nostri pensionati – spesso al minimo – non sono depositari di simile spropositata incidenza sugli assetti della finanza planetaria. È follia credere il contrario. Ma tant’è. Astraendo ora dal significato stesso del termine manovra (provate

a tradurne il senso ad un osservatore straniero poco assuefatto alle alchimie della nostra politica e alle sottigliezze della nostra lingua) converrebbe – prima di parlare di equità – riflettere su un’affermazione di don Lorenzo Milani, che almeno l’italiano lo conosceva bene e si sforzava di insegnarlo ai suoi ragazzi della scuoletta di Barbiana. Milani diceva che non esiste ingiustizia peggiore del fare parti uguali tra diseguali. Parafrasando le sue parole si può arguire che non esiste ingiustizia peggiore del ripartire oneri uguali (il prezzo della benzina, ad esempio, che è il medesimo per il Paperone di turno e per il precario a 800 euro al mese) tra soggetti che versano in condizioni economiche estremamente dissimili. La benzina a quasi 2 euro è cosa da nulla per il Paperone con un suv da tre tonnellate, ma diventa questione vitale per il precario che lavora a decine di chilometri da casa e non ha alternative all’auto privata. L’impennata delle accise sul carburante (e poi l’Iva sulle accise, tassa sulla tassa, obbrobrio fiscale, mostro giuridico) ha la stessa equità della tassa sul macinato dei decenni post-unitari, balzello che toglieva letteralmente il pane di bocca ai più poveri. Ecco, è stata la cieca distribuzione a pioggia dei nuovi oneri sui soliti noti ad innescare le dure reazioni che hanno quasi messo in ginocchio il Paese bloccando i rifornimenti, svuotando qua e là gli scaffali dei supermercati. Alla fine – forconi o non forconi – tutti hanno avuto ed hanno qualche valida ragione per protestare: gli agricoltori per le primizie rimaste nelle serre, i camionisti per il gaso-

lio e il rincaro delle autostrade (ma i picchetti violenti non dovevano essere tollerati), i taxisti per la temuta impennata delle licenze (ma se uno acquista una licenza a 200 mila euro o è scemo o sa che ne avrà un cospicuo ritorno), i farmacisti per le cinquemila farmacie in più (ma probabilmente un farmacista povero non esiste), gli avvocati per la questione delle tariffe minime e massime (ma la libertà di parcella non è esaltazione della professionalità?). Sono quelle cose chiamate liberalizzazioni, ma non illudiamoci che cinquecento notai o qualche migliaio di titolari di farmacia in più bastino a prosciugare il mare della disoccupazione tra i laureati, o che qualche ulteriore centinaia di auto bianche in giro nelle città diano occupazione agli espulsi dalle fabbriche e dai cantieri, esercito in crescita numerica stante la determinazione a “riformare” il cosiddetto mercato del lavoro. Davvero singolare che l’occupazione cresca grazie ai licenziamenti. Non illudiamoci infine che la liberalizzazione delle pompe di benzina

porti al calo di un prezzo per l’ottanta per cento fatto di tasse. Non attendiamoci miracoli dal decreto per la semplificazione burocratica approvato venerdì: alcune delle misure annunciate come rivoluzionarie erano già state varate negli anni passati, mai attuate e rapidamente sepolte sotto le scartoffie di una burocrazia vista dal cittadino come vessatoria. Siamo perciò al punto nodale, alla questione chiave del momento: il lavoro. “Non sia più un privilegio”, ha saggiamente ammonito pochi giorni fa Napolitano. Oggi come oggi l’unica manovra della quale l’Italia ha davvero bisogno è finalizzata alla creazione di lavoro, che non spunta in forza di un decreto legge ma richiede condizioni e pre-condizioni che vanno al di là della valenza dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. In primo luogo serve una crescita dell’economia, ancora traguardo da libro dei sogni dato l’impatto recessivo della mezza dozzina di manovre depressive attuate in sei mesi, giustificate dall’esigenza del rigore salva conti. Crescita non potrà esserci fino a quando gli italiani non torneranno a spendere, ma se il reddito familiare medio è sceso del 2,4 per cento rispetto al 1991, se il 14,9 per cento delle famiglie vive nell’indigenza, se una famiglia su tre è indebitata, se le mense della Caritas sono affollate, se troppi giovani sono costretti ad una vita da bamboccioni, il motore inceppato non si rimetterà in moto. Sorprende che perfino un politico sensibile come Pierferdinando Casini non ripeta più il mantra che proponeva ad ogni comparsata televisiva ancora poco tempo fa, il ri-

tornello sulle famiglie che non arrivano alla terza settimana del mese. Calma piatta su questo fronte, meglio non disturbare il manovratore che deve risanare, risanare e poi ancora risanare, anche a costo di uccidere il Paese con terapie da cavallo vanamente equilibrate da qualche vitamina del decreto cosiddetto “Cresci Italia”. Solo restituendo soldi alle famiglie e ai singoli, ritoccando stipendi e pensioni anche a costo di una leggera ripresa dell’inflazione si uscirà dal vicolo cieco, sostengono fior di economisti. In difetto, non potranno che esserci altre manovre e nuove proteste di massa esposte ai rischi di strumentalizzazioni e financo di infiltrazioni della grande malavita organizzata. Se poi la domanda è dove prendere i soldi per alimentare ripresa e sviluppo nel segno dell’equità, la risposta è semplice, perfino banale, ora che un dossier della Finanza ha appena fatto luce su 18 mila supertruffatori che non solo risparmiavano sulle tasse, ma usufruivano delle prestazioni gratuite del welfare, come i poveracci. Di questi “poveracci” quanti ce ne sono? Non si potrebbe per una volta pescare nell’oceano dei professionisti dell’evasione, anziché nell’arcipelago del reddito fisso? Perché è chiaro che la politica non taglierà mai i suoi costi, come è chiaro che la nostra palla al piede è il costo di una elefantiaca struttura-Paese: governo centrale, regioni, province, comuni, enti vari, organi e organizzazioni, commissioni, consorzi, comunità montane e chi più ne ha più ne metta. E poi parlano di semplificazione.


Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO

CAPANNI PIEMONTE S.n.c. CAMPANE

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VITA DELLA DIOCESI

CAPANNI PIEMONTE S.n.c. OROLOGI E AUTOMAZIONI

Reg. Santo Stefano 23/25 - 15019 STREVI (AL) Tel./Fax 0144/37.27.90 - 339/32.73.917

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Domenica prossima la Giornata Nazionale per la vita

“Giovani aperti alla vita”

Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente

L

a vera giovinezza risiede e fiorisce in chi non si chiude alla vita. Essa è testimoniata da chi non rifiuta il suo dono – a volte misterioso e delicato – e da chi si dispone a esserne servitore e non padrone in se stesso e negli altri. Del resto, nel Vangelo, Cristo stesso si presenta come “servo” (cfr Lc 22,27), secondo la profezia dell’Antico Testamento. Chi vuol farsi padrone della vita, invecchia il mondo. Educare i giovani a cercare la vera giovinezza, a compierne i desideri, i sogni, le esigenze in modo profondo, è una sfida oggi centrale. Se non si educano i giovani al senso e dunque al rispetto e alla valorizzazione del-

la vita, si finisce per impoverire l’esistenza di tutti, si espone alla deriva la convivenza sociale e si facilita l’emarginazione di chi fa più fatica. L’aborto e l’eutanasia sono le conseguenze estreme e tremende di una mentalità che, svilendo la vita, finisce per farli apparire come il male minore: in realtà, la vita è un bene non negoziabile, perché qualsiasi compromesso apre la strada alla prevaricazione su chi è debole e indifeso. In questi anni non solo gli indici demografici ma anche ripetute drammatiche notizie sul rifiuto di vivere da parte di tanti ragazzi hanno angustiato l’animo di quanti provano rispetto e ammirazione per il dono dell’esistenza. Sono molte le situazioni e i problemi sociali a causa dei quali questo dono è vilipeso, avvilito, caricato di far-

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delli spesso duri da sopportare. Educare i giovani alla vita significa offrire esempi, testimonianze e cultura che diano sostegno al desiderio di impegno che in tanti di loro si accende appena trovano adulti disposti a condividerlo. Per educare i giovani alla vita occorrono adulti contenti del dono dell’esistenza, nei quali non prevalga il cinismo, il calcolo o la ricerca del potere, della carriera o del divertimento fine a se stesso. I giovani di oggi sono spesso in balia di strumenti – creati e manovrati da adulti e fonte di lauti guadagni – che tendono a soffocare l’impegno nella realtà e la dedizione all’esistenza. Eppure quegli stessi strumenti possono essere usati proficuamente per testimoniare una cultura della vita. Molti giovani, in ogni genere di situazione umana e

sociale, non aspettano altro che un adulto carico di simpatia per la vita che proponga loro senza facili moralismi e senza ipocrisie una strada per sperimentare l’affascinante avventura della vita. È una chiamata che la Chiesa sente da sempre e da cui oggi si lascia con forza interpellare e guidare. Per questo, la rilancia a tutti – adulti, istituzioni e corpi sociali –, perché chi ama la vita avverta la propria responsabilità verso il futuro. Molte e ammirevoli sono le iniziative in difesa della vita, promosse da singoli, associazioni e movimenti. È un servizio spesso silenzioso e discreto, che però può ottenere risultati prodigiosi. È un esempio dell’Italia migliore, pronta ad aiutare chiunque versa in difficoltà. Gli anni recenti, segnati dalla crisi economica, hanno evidenziato come sia illusoria e fragile l’idea di un progresso illimitato e a basso costo, specialmente nei campi in cui entra più in gioco il valore della persona. Ci sono curve della storia che incutono in tutti, ma soprattutto nei più giovani, un senso di inquietudine e di smarrimento. Chi ama la vita non nega le difficoltà: si impegna, piuttosto, a educare i giovani a scoprire che cosa rende più aperti al manifestarsi del suo senso, a quella trascendenza a cui tutti anelano, magari a tentoni. Nasce così un atteggiamento di servizio e di dedizione alla vita degli altri che non può non commuovere e stimolare anche gli adulti. La vera giovinezza si misura nella accoglienza al dono della vita, in qualunque modo essa si presenti con il sigillo misterioso di Dio. Roma, 4 novembre 2011, Memoria di San Carlo Borromeo Il Consiglio Permanente della CEI

Celebrazioni DOMENICA 5 FEBBRAIO Il Centro di aiuto alla vita “N.S. del Rosario” per la vita e la famiglia di Castelnuovo Scrivia, il Centro di aiuto alla vita e alla famiglia di Novi Ligure e il Centro di accoglienza alla vita vogherese di Voghera promuovono l’iniziativa “Giovani aperti alla vita”. VOGHERA GIOVEDI’ 2 FEBBRAIO ore 21: Duomo: ora di adorazione per la vita animata dai giovani delle parrocchie vogheresi VENERDI’ 3 FEBBRAIO Ore 21: Piazza Duomo - Salone Millenario: testimonianze di giovani impegnati per la vita DOMENICA 5 FEBBRAIO Ore 16: Coppella dell’Ospedale Civile: rosario per la vita Ore 18: Parrocchia S. Mario della Salute (Padri Barnabiti): S. Messa presieduta da S.E. Mons. Martino Canessa CASTELNUOVO SCRIVIA DAL 1 AL 3 FEBBRAIO Attività con i ragazzi presso Scuola Media “F.M. Baxilio” di Castelnuovo S. e Scuola Media “S. Giuseppe” di Tortona DOMENICA 5 FEBBRAIO Ore 10.30: Chiesa Parrocchiale: S. Messa presieduta da S.E. Mons. Martino Canessa Distribuzione delle primule NOVI LIGURE SABATO 4 FEBBRAIO Ore 17: Parrocchia Pieve: S. Messa presieduta da S.E. Mons. Martino Canessa DOMENICA 5 FEBBRAIO Distribuzione delle primule in ogni chiesa

NOTIZIE DIOCESANE Venerdì 3 febbraio a Voghera

Santa Messa per San Biagio Il Vescovo Monsignor Martino Canessa sarà a Voghera presso il Reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Civile venerdì 3 febbraio alle ore 15, per celebrare la S. Messa in occasione della Festa di San Biagio, protettore del naso e della gola.

Giovedì 9 febbraio in Seminario

Al passo con la Peregrinatio Mariae Preghiera È in pieno svolgimento la Peregrinatio Mariae nel Vicariato di Novi Ligure. Con la finalità di sentirci uniti nella preghiera con tutta la realtà diocesana, il nostro settimanale vi segnala le singole tappe di questa settimana. Eccole: 2 febbraio: ore 8,30: S. Pietro, S. Messa ore 18,15: S. Pietro, S. Messa 3 febbraio: ore 17: S. Antonio, Veglia mariana insieme ai ragazzi del catechismo

ore 17,30: S. Antonio, S. Messa ore 21: S. Antonio, Rosario meditato 4 febbraio: ore 8: S. Antonio, S. Messa segue adorazione eucaristica per tutto il giorno ore 17,30: S. Messa 5 febbraio: Sacro Cuore 6 febbraio: Sacro Cuore 7 febbraio: ore 11: Pieve, Rosario ore 15: Casa di riposo Serenella, S. Messa ore 17: Pieve, S. Messa ore 21: Pieve, Veglia di preghiera 8 febbraio: ore 15: Casa di riposo Fiordaliso, S.

per le vocazioni

Messa ore 16,45: Pieve, Preghiera e racconto ai bambini del catechismo della storia di Lourdes a seguire S. Messa

Giovedì 9 febbraio, alle ore 21, nella cappella del Seminario di Tortona, si svolgerà l’incontro mensile di preghiera e adorazione per le vocazioni che sarà guidato dal Vescovo Mons. Martino Canessa.

9 febbraio: ore 9,30: S. Nicolò, Accoglienza ore 10,30: S. Nicolò, Adorazione ore 11,30: S. Nicolò, Rosario ore 16,30: S. Nicolò, Adorazione ore 17,30: S. Nicolò, Rosario a seguire S. Messa ore 21: G3, Incontro di preghiera 10 febbraio: ore 21: S. Nicolò, Incontro vocazionale con i giovani del Vicariato

Diario del Vescovo “Vergine del silenzio, che ascolti la Parola e la conservi, donna del futuro, aprici il cammino.”

Il Vescovo riceve in udienza lunedì 6 febbraio, martedì 7, mercoledì 8 e sabato 11 dalle ore 8,30 alle 12,30. Per eventuali comunicazioni, prendere contatto con la Segreteria Vescovile, al mattino (escluso il lunedì), tramite telefono (0131 816635 - fax 0131 816637). Via mail: vescovotortona@libero.it. o attraverso il sito www.diocesitortona.it


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VITA DELLA CHIESA

CAPANNI PIEMONTE S.n.c. CAMPANE Reg. Santo Stefano 23/25 - 15019 STREVI (AL) Tel./Fax 0144/37.27.90 - 339/32.73.917

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Il cardinal Bagnasco al Consiglio Permanente della CEI

CATTOLICI E POLITICA Sul crinale con fiducia: appello ad un popolo “attonito”

ROMA - È un appello accorato, concreto e perciò azzeccato, quello che il cardinal Bagnasco rivolge nella sua prolusione, rivolgendosi ad una Italia, o più precisamente ad un popolo “attonito”. Il discorso, come è nel suo stile, parte dalla realtà. Parla dei suicidi in carcere, del gioco d’azzardo, delle tendenze eutanasiche, lasciando vecchi e malati senza cure, parla del lavoro che non c’è, dei giovani, ripete chiaramente che evadere le tasse è peccato. Invita però anche a “scongiurare il rischio autolesionismo”, ricorda un tessuto di accoglienza e di sostegno che funziona, i segnali positivi sull’export, le eccellenze, la lotta alla criminalità organizzata. La crisi c’è, è una crisi globalizzata, e, incalza il presidente della Cei, “non ci sarà alcuna palingenesi miracolosa, però si deve tenta-

Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO

Sopra: il card. Angelo Bagnasco presidente della CEI; a destra: mons. Mariano Crociata segretario della CEI

re di riaggiustare il sistema”. Certo, ci sono anche le considerazioni sul momento politico, con il giudizio positivo sull’“esecutivo di buona volontà”, che sta affrontando le emergenze. Ma la questione di fondo è espressa con un auspicio: “Desidereremmo chiedere alla classe intellettuale del nostro Paese di voler accettare un libero confronto su simili istanze”, cioè le questioni di sostanza, a proposito del “vero bene umano”. È arduo, è difficile, perché ovviamente nella crisi il primo riflesso è irrigidirsi, e anche scommettere di lucrare sul conflitto. Tuttavia c’è bisogno proprio di puntare all’essenziale. Ecco allora le parole antiche, che

sono poi i pilastri ed i fondamenti, da cui bisogna partire e su cui bisogna sempre ritornare: vita e famiglia, lavoro e partecipazione, libertà e relazione, politica e rappresentanza. Ecco l’invito a riprendere il filo di un ragionamento condiviso e comune su questi grandi temi, senza preclusioni, senza pregiudizi polemici ed inutili, senza

contrapposizioni che portano solo ad esasperare il clima. Ci sono dei rischi sistemici gravi. Per questo invita a ragionare sulle reti della globalizzazione, le tecnostrutture, i poteri globali che tendono “a ridurre l’uomo in solitudine perché sia meglio manipolabile”, una “tecnocrazia transnazionale anonima che rischia di prevalere sulle forme della democrazia fino a qui conosciute”. Insomma, siamo sul crinale. E la Chiesa vuole fare il suo mestiere: la Chiesa e i cattolici sono disponibili, al di là delle fuorvianti questioni sul partito. Comincerà l’Anno della fede, voluto dal Papa, poi ci sono le iniziative, da Todi al Progetto culturale a Retinopera, per portare “un pensiero forte e originale, cioè non conformista” nel dibattito pubblico. Perché uno dei maggiori contributi in questa stagione di crisi da un lato è la fiducia, dall’altro sono i fondamenti, la capacità di orientarsi, che comincia dall’interno della persona. La crisi dell’Europa, ripete il Papa, è prima di tutto una crisi della fede. E questo ateismo pratico produce stallo. Siamo sul crinale, certo, ma lavorando, lavorando molto e bene, ci sono le risorse per fare bene e raddrizzare, recuperare, migliorare, aggiustare, rinnovare, risanare e così crescere davvero. Sir

Tasse e debito pubblico continua da pagina 1 Qui in media affitti e interes- più alte di certi Paesi del si pagano un 20%, anche se Terzo mondo. E già così, è da qualche mese iniziato l’economia non “gira”. Cosa un percorso differente che succederebbe tra i cantieri e vorrebbe far pagare meno i le campagne meridionali, se redditi da lavoro, di più il costo del lavoro improvvisamente triplicasse? quelli da rendite. Ma torniamo all’evasione fi- Dovrebbe succedere, è nescale, che ha dimensioni cessario che succeda. Ma grandi e ramificate. Sulla quando accadrà, bisognerà questione si può fare una fa- aver predisposto alternative cile – ancorché giusta – de- molto valide. magogia: tutti devono paga- Un’altra fetta di evasione la re il giusto. Ed è sicuramen- si può classificare come te vero che, pagando tutti il “contributo statale allo sbargiusto, si pagherebbe tutti di care il lunario”. Molti piccomeno. Il problema è arrivare li negozi, artigiani, diverse a questa equità con strumen- figure lavorative diffuse in ti un po’ più efficaci dei pro- ogni dove d’Italia, senza clami verbali. E guardare la qualche dimenticanza darealtà con occhiali non de- vanti alla cassa o al libretto formati dal giusto principio fatture non ce la farebbero a campare. Diciamo che così di eguaglianza. Tutti gli evasori sono raffi- la collettività dà il suo invogurabili nel losco individuo lontario sostegno al conteniche campeggia in una discu- mento della disoccupazione. tibile campagna pubblicita- Collettività che non è esente ria governativa anti-evasio- dal peccato: quanti si premune? La realtà appare più rano di chiedere fattura, adcomplessa. Una non indiffe- dossandosi il 21% di Iva sul rente fetta di evasione fisca- prezzo del bene o della prele la si potrebbe invece clas- stazione? L’evasione qui è sificare come “welfare indi- doppia. Ma non vorremmo retto”. Parliamoci chiaro: in apparire troppo “arrendevoalcune regioni italiane il pa- li” nel dichiarare che, se tutgamento di tasse e contributi ta l’evasione fiscale va staappare spesso un optional; il nata, è indubbiamente me“nero” è il colore dominan- glio porsi qualche priorità. te, non una sfumatura. Forse Ne indichiamo due, per la è anche necessario: per loro dose di ingiustizia e per quanto ripugni dirlo, il già un fatto puramente quantitapoco lavoro che c’è, spari- tivo. Anzitutto va ristretta rebbe se dovesse essere pa- fortemente quell’elusione figato ai pur minimi contrat- scale che consiste ai grandi guadagni di trovare riparo in tuali. La Cina ce l’abbiamo in ca- convenienti paradisi fiscali sa: nell’edilizia, nell’agricol- all’estero. Secondo, va ottitura, nei servizi di un’ampia mizzata la spesa pubblica, fetta d’Italia le retribuzioni sulla quale il governo Monti sono concorrenziali con ha aperto l’ultimo dossier. Nicola Salvagnin l’Est europeo, e non molto

Con l’O.F.T.A.L. in pellegrinaggio a Roma Don Soddu nuovo direttore della Caritas O.F.T.A.L. 2012: 80 ANNI DI PELLEGRINAGGI E 100 ANNI CON GLI AMMALATI Pellegrinaggio a Roma in bus 15 - 18 marzo 2012 L’O.F.T.A.L. propone un pellegrinaggio a Roma in occasione dei suoi 80 anni di storia, per incontrare Papa Benedetto XVI e per confermare la sua fedeltà al servizio degli ammalati. Questo il programma: - giovedì 15 marzo 2012 partenza in bus dalle rispettive località alla volta di Roma; pranzo lungo il percorso; arrivo a Roma nel tardo pomeriggio, sistemazione e cena nei rispettivi alberghi. - venerdì 16 marzo 2012 ore 10 in San Giovanni in Laterano S. Messa presieduta da Sua Eminenza Cardinal Bertello (Presidente del Go-

vernatorato dello Stato della Città del Vaticano). Pranzo in albergo e nel pomeriggio visita guidata della città. Cena in albergo.

ta da Sua Eminenza Cardinale Versaldi (Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede). Pranzo durante il ritorno e rientro previsto in serata alle rispettive località.

- sabato 17 marzo 2012 ore 10 in S. Pietro S. Messa presieduta da Sua Eminenza Cardinal Bertone (Segretario di Stato di Sua Santità). A seguire udienza con il Santo Padre Benedetto XVI. Nel pomeriggio visita ai Giardini Vaticani. Presso la Grotta di Lourdes elevazione a Maria con intervento di Sua Eminenza Cardinale Comastri (Vicario Generale del Papa per la Città del Vaticano). A seguire concerto dei cantori del Santuario di Lourdes. Cena in albergo.

Possibilità di utilizzo di bus attrezzati per il trasporto dei disabili. Promozioni per i parroci che portano più di 20 persone.

- domenica 18 marzo 2012 Visita e S. Messa all’Abbazia Benedettina di S. Maria di Farfa, presiedu-

LE NOSTRE SEDI:

Quota di partecipazione per persona: 365 euro La quota non comprende la quota di iscrizione all’O.F.T.A.L. di 15 euro. La quota comprende tutti i pranzi e le cene. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a: Segreteria di Tortona - via Emilia, 281 tel: 0131 862142 (aperta mercoledì mattina e sabato mattina) Segreteria di Voghera - P.za S. Bovo, 33 tel: 0383 43114 (aperta martedì mattina e venerdì mattina). Servizi CISL

Il successore di don Vittorio Nozza, dopo 11 anni alla guida della Caritas Italiana è don Francesco Soddu della diocesi di Sassari. Lo ha nominato il Consiglio Permanente della Cei lo scorso venerdì 27 gennaio. “Con spirito di timore, ma anche di abbandono e di fiducia inizio questa nuova avventura sentendomi, come Abramo, sradicato dalla mia amata terra-diocesi per continuare il servizio di ministro in altro posto, ma sempre nell’unica amata Chiesa di Cristo”. Sono le parole “a caldo” di mons. Francesco Antonio Soddu alla notizia del suo nuovo incarico. Mons. Sod-

du, 52 anni, ordinato presbitero nel 1985, dal 1997 è parroco della cattedrale di Sassari e dal 2005 è direttore della Caritas diocesana di Sassari.

AGEVOLAZIONI PER I NOSTRI SOCI


Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO

IL VANGELO DELLA DOMENICA

5 Febbraio - V Domenica del Tempo Ordinario

“Guarì molti e scacciò molti demòni” Mc 1,29-39 E subito, usciti dalla sinagoga, andarono nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva. Venuta la sera, dopo il tramonto del sole,

gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e

quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Il Santo della settimana a cura di Daniela Catalano

SAN GIOVANNI LANTRUA La Chiesa il 7 febbraio fa memoria di un frate francescano, la resistenza ai morto martire in Cina, san Giovanni Lantrua, detto anche viaggi logoranti, san Giovanni da Triora. Francesco Maria Lantrua nacque la fortezza nelle il 15 marzo 1760, a pochi passi dalla chiesa di Molini di difficoltà, sempre Triora, un piccolo paese nell’entroterra ligure, poco lonta- animato dal desino da Imperia, da Antonio Maria Lantrua e Maria Pasqua derio di poter anFerraironi. Al termine delle elementari i genitori lo manda- dare incontro ai rono a continuare gli studi a Porto Maurizio, dove i Bar- cristiani, aiutare le nabiti dirigevano un collegio per adolescenti. I Padri di- piccole comunità che avevano abbracciato la fede cristiachiararono che era un ottimo allievo per profitto, serietà e na, esortarle a resistere di fronte ai severissimi editti delmorigeratezza. Francesco crebbe in un ambiente dove era l’imperatore che vedeva nel Cristianesimo il più grande ancora molto viva la figura di San Lorenzo da Porto Ma- pericolo per l’Impero. Nel 1815, inaspritasi la persecuziourizio, morto nel 1751, e considerato come il più grande ne, P. Lantrua fu catturato insieme con diversi catechisti e predicatore di quel tempo, che con missionari e con loro imprigionato, la sua infuocata parola e l’austetorturato, fustigato, indotto ad abiurarità della vita, aveva stupito ed re la sua fede cristiana. Considerato FRATE FRANCESCANO edificato molte città d’Italia. un “barbaro europeo”, un eversivo, Il giovane Francesco sentì nascere dopo sei mesi di orribile prigionia fu SI RECÒ MISSIONARIO nel proprio cuore il germe della condannato a morte, reo, di essere un IN CINA DOVE FU UCCISO vocazione religiosa e, a soli 17 sobillatore di popolo, di essere entraanni, ottenne il permesso di recarto clandestinamente in Cina, aver PER AVER PREDICATO si a Roma per entrare nell’Ordine propagato la religione e fatto proselidei Frati Minori di S. Maria in Ati. Fu ucciso per strangolamento il 7 LA FEDE CRISTIANA racoeli, dove c’era il suo conterrafebbraio 1816, legato ad una croce. neo Padre Luigi da Porto MauriAi carnefici chiese qualche minuto zio, superiore della provincia per poter pregare e fare le cinque profrancescana. Il 1° marzo 1777 vestì l’abito nel convento di strazioni fino a terra, secondo l’uso locale, per testimoniaS. Bernardino di Orte mutando il nome di Francesco re la propria fede cristiana. Per un giorno intero il cadavere Maria, con quello di Giovanni. Compiuti gli studi e ordi- rimase legato al patibolo. Quindi, chiuso in una cassa per il nato sacerdote per alcuni anni insegnò filosofia nel con- tabacco, fu sepolto nel cimitero dei giustiziati. vento di Tivoli e teologia a Corneto Tarquinia. Il corpo del martire, traslato nella cattedrale di Macao per Fu pure Padre Guardiano nei conventi di Tarquinia, di volontà del vescovo, rimase in Cina fino al 1820. Oggi è Velletri e di Montecelio. Sentendosi fortemente chiamato custodito e venerato a Roma nella chiesa di S. Maria in alla vita missionaria, nel 1798, all’età di 38 anni, partì per Aracoeli. Questa figura di francescano, beatificato nel Roma, quindi si recò a Lisbona e, successivamente, dopo 1900 da Leone XIII e canonizzato nel 2000 da Giovanni un viaggio fortunoso, ma sempre assistito dalla Provvi- Paolo II, come ha affermato il Vescovo di Ventimiglia denza, raggiunse la Cina. Il 17 gennaio 1800 arrivò a “s’inserisce con grande onore nell’epopea missionaria del Macao, quindi nella regione di Kiang-si dove stette fino al secolo XIX e fa anche parte di quella incalcolabile schiera 1812. Sugli anni della missione si narra che il santo si di- di martiri cristiani che in Cina versarono il loro sangue per stinse per il suo infaticabile zelo, il coraggio nei pericoli, Cristo e per la Chiesa”.

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L’evangelista Marco apre il suo Vangelo narrando la prima giornata di Gesù a Cafarnao. Ci appare subito molto diversa dalle nostre giornate, segnate spesso dalla monotonia, dalla tristezza, dalla banalità, e talora dal non senso. Altre volte invece è la durezza e la drammaticità della vita a prendere il sopravvento. La “giornata di Cafarnao” che ci viene descritta dal Vangelo, entra dentro le nostre giornate per infondervi forza ed energia, quasi come il lievito che messo nella pasta la fermenta tutta. Dopo aver scacciato uno spirito immondo da un poveretto mentre si trovava nella sinagoga, Gesù si reca nella casa di Simone e Andrea. Forse cercava un po’ di tranquillità. Ma non fa in tempo ad entrare in casa che subito gli dicono che la suocera di Simone è febbricitante. Senza frapporre tempo Gesù la guarisce; non dice nessuna parola, neppure una preghiera, la prende per mano e la fa alzare. È una narrazione semplice che contiene però tutta la forza vittoriosa di Gesù contro il male (non è solo un caso che l’evangelista per indicare la guarigione della donna usi lo stesso verbo che usa per la resurrezione di Gesù). La risposta della donna - “essa si mise a servirli” - non è un semplice gesto di grata cortesia, ma una “diaconia” (questo è il verbo usato per indicare quello che la donna si è messa a fare), ossia il servizio al Signore e ai fratelli. In questa guarigione sono in certo modo presenti tutte le altre, sia quelle che Gesù farà nel corso della sua vita terrena, sia quelle dei discepoli di allora e di ogni tempo. Infatti, subito l’evangelista allarga la scena e passa dalla guarigione di una singola persona alle guarigioni di tanti. Come a dire che Gesù è venuto a lottare contro il male, contro ogni tipo di male, sia fisico che mentale o psichico. Emerge già qui, nella prima pagina del Vangelo, e così deve essere nella vita della Chiesa e di ciascuno di noi, quella “compassione” per i deboli, per i malati, per i poveri, per le folle stanche e sfinite di cui spesso sentiremo parlare nei Vangeli delle prossime domeniche. Questa compassione riassume in certo modo tutta la missione di Gesù. E la nostra missione di discepoli del Vangelo. Era ancora lo stesso giorno - nota l’evangelista - e “fattasi sera, dopo il tramonto del sole, portavano a lui tutti i malati e gli indemoniati. E tutta la città era radunata davanti alla porta”. Era tramontato il sole e il mondo non dava più luce né speranza; ma tutta la città si era radunata davanti a quella porta, alla porta della casa ove stava Gesù, l’unica luce che non era tramontata. Viene spontaneo pensare ai milioni di persone colpite dalla guerra e dalla fame che vagano cercando una porta a cui bussare. E come non pensare anche alle porte delle nostre comunità ecclesiali spesso approdo per poveri e disperati? Sanno, queste porte, aprirsi per consolare e guarire? L’evangelista dice che Gesù ne guarì molti. E quando tutti erano andati via, guariti e rincuorati, Gesù uscì e si recò in un luogo appartato, per pregare. Quel momento era, in verità, il culmine e la fonte di tutte le sue giornate, di tutto ciò che faceva. Era la sua prima e fondamentale opera. E possiamo allora immaginare l’intensa preghiera notturna di Gesù dopo che, per un giorno intero, aveva toccato con mano le angosce e le speranze di tanta gente. L’intimità con il Padre non era una fuga dal mondo e dalla vita per godersi finalmente un po’ di tranquillità, che pure sarebbe stata ben meritata. Molto più verosimilmente tali incontri erano colloqui appassionati (forse anche drammatici) tra il Figlio e il Padre sulla missione che aveva ricevuto, sulle condizioni del mondo, sulla salvezza di tutti coloro che Gesù aveva incontrato e su quella degli altri che avrebbe dovuto e voluto incontrare ancora. Questo può spiegare la sua reazione quando i discepoli, dopo averlo raggiunto, gli dicono che tutti lo cercano: “Andiamocene altrove per i villaggi vicini perché io predichi anche là”. Gesù non si ferma in una sola casa, in un solo gruppo, in una sola nazione, in una sola civiltà; e non esce da una sola porta. Egli vuole visitare tutte le case, perché ovunque c’è bisogno del Vangelo.

le letture della domenica Prima Lettura Gb 7,1-4.6-7 Salmo Responsoriale Sal 146 Seconda Lettura 1Cor 9,16-19.22-23


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Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO

ATTUALITA’

Aveva 93 anni e aveva guidato il Paese dal 1992 al 1999, i funerali a Roma lunedì 30 gennaio

E’ morto l’ex presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro E’ morto a Roma Oscar Luigi Scalfaro, nono presidente della Repubblica. Aveva 93 anni. Era nato il 9 settembre 1928, a Novara, da famiglia di origine calabrese, è stato presidente del Senato e della Camera e ministro dell’Interno nel primo governo Craxi. Riposerà nel cimitero di Cameri. La sua attività politica è cominciata prestissimo: il primo incarico come presidente diocesano a Novara, prima della Gioventù maschile e poi dell’Azione Cattolica; durante il periodo della lotta clandestina si è adoperato attivamente per aiutare gli antifascisti. Durante gli anni del fascismo studia giurisprudenza ed entra in magistratura alla fine della II Guerra Mondiale. Di quegli anni l’episodio più controverso della sua vita, spesso fatto riemergere, da parte dei suoi avversari politici. Nel 1943 entra in magistratura giurando fedeltà al Duce. Chiamato alle armi e assegnato al 38° Reggimento di Fanteria a Tortona, viene congedato in quanto magistrato. Di lì a poco la Repubblica di Salò cade e nei tribunali è l’antifascismo militante a farla da padrone. Quando gli alleati, disgustati dalle sentenze sommarie dei Tribunali del Popolo, impone l’istituzione di regolari Corte d’Assise Straordinarie, Scalfaro ci si butta. Sarà lui stesso, più avanti, ad ammettere che in qualità di pubblico ministero chiese (e ottenne) una pena capita-

le: quella per Enrico Vezzalini. Dopo la Resistenza negli anni della ricostruzione democratica viene eletto deputato alla Costituente nelle liste della Democrazia Cristiana, è sempre stato confermato nel mandato dagli elettori nella circoscrizione di Torino - Novara - Vercelli. Come deputato ha partecipato attivamente alla vita politica legislativa, quale componente della commissione Giustizia e della giunta delle autorizzazioni a procedere. E in Parlamento è rimasto per undici legislature dal 1948 al 1992. Scalfaro fu protagonista il 20 luglio del 1950 di un episodio che fece molto scalpore sulle cronache dell’epoca, il famoso “caso del prendisole”. Il fatto ebbe luogo nel ristorante romano “da Chiarina”, in via della Vite, quando insieme a due colleghi di partito, ebbe un alterco con una giovane signora, Edith Mingoni in Toussan, da lui pubblicamente ripresa in quanto il suo abbigliamento, a suo parere, era sconveniente poiché ne mostrava le spalle nude. Sempre secondo alcune ricostruzioni, il futuro presidente della Repubblica avrebbe dato anche uno schiaffo alla signora, cosa che Scalfaro ha sempre smentito definendola una leggenda. Sicuramente esce dal locale e vi rientra con due poliziotti. La vicenda finisce in Questura dove la giovane donna, tra l’altro militante del Movimento Sociale Italiano, lo

querelò per ingiurie. Tornando alla sua vita politica, sempre integerrima e al servizio del paese Scalfaro, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 1954 al 1955, lavora per il rientro di Trieste all’Italia, per l’accoglienza dei profughi giuliano-dalmati e per l’attuazione degli accordi De Gasperi - Gruber riguardanti l’Alto Adige. Sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia dal 1955 al 1958 promuove e porta all’approvazione la legge che consente alle donne l’accesso alla carriera di magistrato. Sottosegretario all’Interno dal 1959 al 1962 promuove e porta all’approvazione la legge che istituisce la Polizia femminile. Vice Segretario Politico della DC nel 1965 e nel 1966. Ministro dei Trasporti e dell’Aviazione Civile dal 1966 al 1968 e successivamente nel 1972 affronta

Il Comune ha presentato i risultati del progetto

A Cornale “Alimentiamo la memoria”

CORNALE - Il Comune di Cornale da sempre impegnato in attività di salvaguardia del proprio patrimonio immateriale ha partecipato nel mese di maggio dello scorso anno al Bando di Idee a favore dei piccoli comuni promosso dalla Provincia di Pavia, grazie al cui contributo è stato possibile avviare il progetto “Alimentiamo la memoria”. Questo progetto è stato ufficialmente presentato domenica 29 gennaio presso la sala consiliare del comune di Cornale. Ambiziosa l’idea alla base della ricerca, ovvero realizzare una mappatura dell’intero paese per ricostruire la storia delle attività artigianali e commerciali che hanno animato nel corso del Novecento la vita di Cornale. La ricerca ha visto coinvolti per diversi mesi i volontari afferenti all’attivissima biblioteca locale con l’apporto di supervisione della cooperativa

Progetti di Pavia, specializzata nello studio delle fonti immateriali. L’indagine è stata condotta sia con i mezzi e le metodologie della ricerca orale, mediante l’incontro e la meticolosa raccolta delle testimonianze degli anziani del paese, sia tramite la ricerca di archivio, preso i registri e l’anagrafe comunale. Si è giunti alla mappatura di circa 130 attività, svolte dalla fine dell’Ottocento agli anni più recenti, che ci restituiscono l’immagine di un paese estremamente vivace e operoso, dove quasi ogni casa ospitava un mestiere, spesso tramandato di padre in figlio. Scopo della ricerca è stato anche quello di evidenziare il legame tra i luoghi, ovvero gli edifici del paese, e le memorie relative alle attività commerciali e artigianali, al fine di rendere tali memorie maggiormente tangibili, legandole a spazi fisici, ancora oggi esi-

stenti seppure con diversa destinazione d’uso. Il sindaco Giancarlo Carnevale si dice orgoglioso del lavoro svolto “non solo per i contenuti emersi, ma anche perché crediamo che indagini di questo tipo siano veicoli di coesione sociale, chiamando la comunità a partecipare attivamente. Senza la disponibilità dei nostri concittadini, portatori attivi di memoria, infatti, certe testimonianze andrebbero perdute per sempre”. I cospicui dati raccolti, accompagnati spesso da suggestive testimonianze fotografiche, sono stati organizzati in un ipertesto, che presto sarà disponibile su dvd e che domenica è stato presentato al pubblico, congiuntamente a un quaderno di ricerca che racconta l’appassionante lavoro svolto e si avvale anche di un contributo dello storico locale Virginio Bono. d.c.

per la prima volta nella storia delle Ferrovie il tema dell’Alta Velocità avviando la costruzione della direttissima Roma-Firenze, sopprime alcuni enti inutili dipendenti dal Ministero e attua il riordino della Motorizzazione Civile abolendo riscossioni non dovute. In questa veste conclude con i sindacati delle Ferrovie anche il primo accordo riguardante l’esercizio del diritto di sciopero. Ministro della Pubblica Istruzione nel 1972. Vice Presidente della Camera dei Deputati dal 1975 al 1983. Ministro dell’Interno dal 1983 al 1987 promuove e stipula i primi accordi internazionali con i Paesi della Comunità europea, con Israele e con i governi africani dell’area mediterranea per la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, affermando che in questo campo “nessuno vince da solo e nessuno perde da solo”. Già nel 1946 inizia la carriera politica nella DC per cui viene eletto alla Costituente. Dal 1948 al 1992 viene sempre rieletto a Montecitorio nelle liste Dc nella circoscrizione di Torino-Novara. Il 24 aprile 1992, dopo le elezioni succede a Nilde Jotti alla presidenza della Camera dei deputati, ma vi rimane solo un mese. Il 24 maggio 1992 è eletto alla Presidenza della Repubblica. Come presidente della Repubblica ha dovuto affrontare gli anni difficili del post tangentopoli, dell’attacco terroristico della crimi-

nalità organizzata al cuore dello Stato. Gli anni della fine della prima Repubblica, i referendum, l’ingresso in politica di Silvio Berlusconi, l’entrata nell’Unione Europea, Scalfaro vive un tempo di grande trasformazione e incertezza. E poi l’accusa più infamante che lo colpì e solo dopo l’archiviazione, da parte del Tribunale dei ministri, del 18 luglio 2001 gli fece tornare il sorriso. Quel giorno Scalfaro si ritrova finalmente libero dalla pesante accusa di aver approfittato, quando era ministro dell’Interno, di un portafoglio riservato alimentato con assegni mensili di 100 milioni di lire dal Sisde, il servizio segreto civile. Ma per lunghi anni l'ombra del sospetto grava sul presidente emerito della Repubblica, fin da quando è inquilino del Quirinale. Quella triste vicenda ispira il famoso discorso del “Non ci sto” del novembre 1993, quando riesce ad interrompere una partita di calcio internazionale e attacca a reti unificate i suoi accusatori. Poi il ribaltone del 1994 e la sostanziale incompatibilità con il Cavaliere lo fanno diventare ciò che non è mai stato un paladino della sinistra. Negli ultimi anni della sua vita ha lavorato soprattutto in difesa dei valori costituzionali e nella valorizzazione dei giovani e della scelta per la pace, la libertà e l’esperienza cristiana vissuta nel rispetto e nel pluralismo. Luca Rolandi

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SS. MESSE FESTIVE: SS. MESSE FESTIVE Duomo di Voghera (tel. 43532): ore 8,30-10-11,15-17.30 (sabato 17.30); S. Rocco (tel. 41206): ore 8-10-11,30-18 (sabato 18); Pombio (tel. 43688): ore 8,45 (Centro Madonna di Fatima ) 11-18 (sabato 18); S. Maria della Salute (tel. 41315): ore 8-10,30-11,1518 (sabato 18); S. Pietro (tel. 41856): ore 8-1030 (sabato 18); Resurrezione (tel. 44674): ore 10 (sabato 17); S. Vittore (tel. 41677): ore 10,30-18 (sabato 18); Medassino (tel. 640395): ore 811-18 (sabato 17,30); Santa Maria delle Grazie (tel. 47889): ore 7,30-9,30-11,30-18 (sabato 18); Oriolo (tel. 379578): ore 11;

Torremenapace (tel. 646108): ore 11; Campoferro ore 11; Ospedale (tel. 6951): ore 17; Gerlina: ore 9. Farmacie di turno aperte dal 2 all’8 febbraio 2012 Giovedì 2: Gregotti, Piazza Duomo, 16 - (tel. 0383 41427) Venerdì 3: Lugano, Via Emilia, 168 - (tel. 0383 41428) Sabato 4: Moroni, P.zza Duomo, 35 - (tel. 0383 41429) Domenica 5: Gregotti, Piazza Duomo, 16 - (tel. 0383 41427) Lunedì 6: Del Rondò, Rondò Carducci - (tel. 0383 366286) Martedì 7: Moroni, P.zza Duomo, 35 - (tel. 0383 41429)

La Comunità Montana mapperà le vie che collegano la pianura al mare

La nuova rete dei sentieri di montagna VARZI - E’ in fase di definizione il progetto esecutivo della nuova rete sentieristica che consentirà di rilanciare turisticamente il suggestivo territorio della Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese. “Si tratta di un importante lavoro che prevede la messa in rete di oltre 600 chilometri di sentieri. - spiega soddisfatto il presidente della Comunità Montana e sindaco del Brallo Bruno Tagliani - Grazie a questo progetto sarà creato un collegamento tra i diversi territori. Un collegamento che consentirà di raggiungere dalla pianura il mar Ligure o le altre importanti direttrici quali le vie del Sale e la via di San Colombano”. All’interno di questa rete sentieristica sono individuati diversi percorsi tematici tra i quali l’ippovia (80 chilometri) e i percorsi

Bruno Tagliani, Mario Panizza e Gianluigi Bedini all’assemblea della Comunità Montana

riservati ai bikers, circuiti culturali che comprendono castelli (Oramala, Zavattarello, Valverde, Montalto, Pregola, Pietragavina ecc…) e i santuari (ad esempio Sant’Alberto di Butrio). “Nella fase attuale - continua Bruno Tagliani - il progetto prevede oltre alla definizione dei sentieri e

la loro messa a norma, interventi di segnaletica, realizzazioni di eventuali aree di sosta e attività promozionali per fare conoscere questa nuova importante opportunità offerta dal territorio della Comunità Monanta dell’Oltrepò Pavese. Il progetto esecutivo sarà pronto entro la fine di febbraio. Le risorse per

la realizzazione dell’intervento sono messe a disposizione dalla Regione Lombardia attraverso il programma leader del Gal Alto Oltrepo e dalla stessa Comunità Montana”. La mappatura e la definizione del progetto sono stati affidati all’architetto Mario Panizza che venerdì pomeriggio, presso la sede dell’ente montano a Varzi, ha illustrato ai 19 sindaci della Comunità Montana lo stato di avanzamento del progetto. Per il territorio della Comunità Montana questo è un progetto che consentirà di far conoscere un territorio appenninico incontaminato e ricco di cultura e tradizioni. Un territorio che grazie alla definizione della rete sentieristica e con un’adeguata promozione sarà in grado di attirare turisti da tutta Europa. Mattia Tanzi

La festa dei Vigili nel giorno di S. Sebastiano “Megaland”

Il presidente incoming Roberto Berti, l’assessore alla cultura Marina Azzaretti, il vicecomandante dei Vigili Urbani Claudio Negri, il past-presidente Giuseppe Grugni, il sindaco Carlo Barbieri e Monsignor Gianni Captini

VOGHERA - Venerdì 20 gennaio a Voghera si è festeggiato S. Sebastiano, patrono della Polizia locale e quest’anno la festa è stata duplice poiché, se da una parte nella chiesa dei Frati Francescani, il Vescovo della Diocesi di Tortona, S. E. mons. Martino Canessa ha celebrato la santa messa in onore del Santo protettore dei vigili urbani, dall’altra parte, nella piccola e preziosa chiesa di S. Sebastiano di via Emilia, il parroco del Duomo mons. Gianni Captini ha celebrato il santo martire e comunicato alla cittadinanza l’avvenuto restauro della bella statua del santo, posta in alto, dietro l’altare maggiore,

visibile dall’ingresso della chiesa. Alla presenza del presidente del L.C. Voghera Host, Fabio Milanesi e di un gruppo di soci lions, il parroco ha avuto parole di felicitazione per il cospicuo contributo dei lions volto alla valorizzazione di questo storico edificio di culto della nostra città. Dopo la morte di don Torti che tanto fece per questa chiesa, è stato superato felicemente il rischio di chiusura o di abbandono, grazie alle tante persone pronte a valorizzarla ed oggi la chiesa è un’oasi di pace, è “uno scrigno di arte, uno spazio armonico e raccolto” dove ogni cuore può trovare con-

forto e coraggio. S. Sebastiano è il santo delle frecce, così viene comunemente ricordato da tutti, ma bisogna sapere che egli non morì per le frecce ricevute e, siccome si credeva che la peste fosse una punizione divina scagliata sulla terra per mezzo di frecce, avendo il santo superato il martirio delle frecce, si pensò così che potesse vincere anche la peste. Per secoli lo supplicarono per ottenere la protezione da quel terribile morbo. Il restauro della statua è stato eseguito dalla ditta Red di Pontiroli Gianvittorio di Cislago (Varese), la stessa ditta che ha eseguito altri restauri per il Duomo e così la statua di San Sebastiano, restaurata, può degnamente ben figurare accanto a tutte le preziose opere che la chiesa accoglie. La polizia locale ringrazia il past-presidente Giuseppe Grugni che in occasione dei festeggiamente per il cinquantenario della fondazione del club, ha preso molto a cuore il restauro della statua di San Sebastiano seguendo attentamente l’iter burocratico per ottenere i permessi dell’Intendenza alle Belle Arti. Antonio Zinni

VOGHERA - Sabato 4 alle ore 17 presso “Lo Stanzone” di via XX settembre 92 a Voghera si inaugura “Megaland”: una mostra di paesaggio per celebrare i 160 della Soms vogherese a cura di Cesare Lisandria. Per l’occasione è stato selezionato l’artista tortonese Piero Mega che si è segnalato recentemente per vari premi ed esposizioni a livello nazionale. La mostra è aperta dal 4 al 19 febbraio con i seguenti orari: venerdì e sabato 16 19.30; 21 - 23; domenica 10.30 - 12.30; 16 - 19.30. Inaugurazione sabato 4 ore 17.

LTREPO’

STRADELLA - VALLE STAFFORA Mercoledì 8: Del Rondò, Rondò Carducci - (tel. 0383 366286) Edicole aperte domenica 5 febbraio 2012 (Turno A): Alliani, corso XXVII Marzo; Serini, via Gramsci; Corradi, via Matteotti; Corti, piazza Castello; Lucchini, Rondò Carducci; Moglia, via Lomellina; 18; Rossi, via Facchinetti; Ruggeri, via Emilia 275; Soldani, via Emilia 33; Uberti, via Garibaldi; “Il Mondo”, via Emilia 116. Distributori aperti domenica 5 febbraio 2012 (Turno G): AGIP, via Carlo Emanuele III 5.

La pulizia straordinaria del torrente Staffora

VOGHERA - La sede territoriale di Pavia della Regione Lombardia ha risposto positivamente alla richiesta del sindaco Carlo Barbieri ed entro breve una ditta specializzata, che ha già ricevuto un incarico formale, provvederà alla pulizia straordinaria del torrente Staffora, nel tratto compreso tra Rivanazzano Terme e Cervesina. In pratica, tutto il corso del torrente. “Ho contattato regione Lombardia a seguito di una petizione che era arrivata nel mio ufficio - spiega il sindaco Barbieri - chiedendo all’ente competente un intervento immediato e risolutorio, che portasse alla messa in sicurezza dello Staffora, come chiedevano i residenti. Mi ha fatto molto piacere ricevere da regione Lombardia una risposta così tempestiva e soprattutto esaustiva delle nostre richieste”. “Egr. Sig. Sindaco, in riferimento alla Sua denuncia riguardo al degrado in cui versa il Torrente Staffora nel tratto attraversante la Città si comunica che in data 21 dicembre 2011 un no-

stro Funzionario ha condotto un sopralluogo sul tratto che va dal ponte di Rivanazzano Terme fino al ponte sulla ex statale 10 in Comune di Voghera; dall’esito si è riscontrata la presenza di numerosi tratti invasi da vegetazione spontanea e si sono inoltre anche evidenziate aree con una sedimentazione attiva che ha creato accumuli di materiale litoide consolidati nel tempo, che hanno dato origine a numerose divagazioni e a fenomeni erosivi spondali scrive Regione Lombardia Abbiamo pertanto autorizzato una ditta privata alla rimozione delle piante rovesciate e abbandonate ed al taglio di quelle ingombranti. L’opera terminerà il 31 dicembre. A lavori ultimati, Regione Lombardia valuterà l’esito delle operazioni e qualora le criticità riscontrate risultassero ancora presenti si valuterà, in sede di predisposizione di futuri programmi di escavazioni, l’inserimento di interventi di regimazione idraulica sul Torrente Staffora nel tratto ricadente in corrispondenza del capoluogo di Voghera”.


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VOGHERA E OLTREPO’

Il sindaco Davide Rovati annuncia l’inizio dei lavori in primavera

Bressana, il traffico dirottato sulla bretella BRESSANA BOTTARONE - Sarà presentato a breve in commissione ambiente, territorio e lavori pubblici del comune di Bressana Bottarone il progetto definitivo della bretella alla via Depretis. “Questo intervento fondamentale per la nostra realtà cittadina - spiega il sindaco di Bressana Bottarone Davide Rovati - dovrebbe risolvere una volta per tutte il piano traffico. Via Depretis, la strada principale che attraversa il centro di Bressana, è quotidianamente congestionata dal traffico. Gli automobilisti sono costretti a percorrere questa via tra i numerosi disagi. L’intervento, una volta realizzato, consentirà una migliore viabilità all’interno del paese. Il denaro, per approntare quest’opera, era stato accatastato lo scorso anno e successivamente c’è stata una revisione dei costi. Ora siamo pronti a partire.

A sinistra: l’attuale via Depretis; a destra: il sindaco Davide Rovati

Una volta presentato il progetto definitivo presso la commissione, prenderà il via la gara d’appalto. Si tratta di un’opera che coinvolge 270 metri di strada e i cui costi si aggirano intorno agli 850 mila euro. I lavori di riempimento del-

la strada, se l’iter procederà celermente, dovrebbero iniziare tra fine aprile e metà maggio. Sono convinto che questo intervento, sia uno dei più importanti,che saranno realizzati dalla mia amministrazione”.

Sempre nel giro di qualche settimana il comune presenterà il progetto definitivo del rifacimento della scalinata del municipio per un costo di circa 160 mila euro. “Inoltre - continua il sindaco Rovati - abbiamo intenzione di realizzare una pista ciclabile nei pressi della frazione Cascina Bella. In questo caso il costo dell’opera è di oltre i 200 mila euro”. Oltre, ai lavori pubblici l’amministrazione comunale di Bressana si sta occupando del Piano di Governo del Territorio che sarà adottato tra la metà e la fine di febbraio nel prossimo consiglio comunale. “Si tratta di un Pgt che prevede diversi ampliamenti da parte dei privati mentre le lottizzazioni rimarranno quelle già esistenti. - conclude Rovati - Sempre all’interno del Pgt saranno previste delle nuove rotonde che ci consentiranno di migliorare la viabilità”. Mattia Tanzi

Bosone: “Con i piani di sviluppo rurale combattiamo la crisi” PAVIA - Intervenendo al convegno organizzato dalla Confederazione Italiana Agricoltori – “Pac 2014 – 2020, una proposta da cambiare. I punti critici, le modifiche necessarie” – presso il Monastero della Certosa di Pavia, il Presidente della Provincia di Pavia, sen. Daniele Bosone, ha sottolineato le forti tensioni vissute nell’ultimo triennio dalla filiera agroalimentare dovute al repentino crollo dei prezzi delle principali materie agricole. Tensioni che hanno anche evidenziato i limiti dell’attuale politica agricola europea. La Provincia di Pavia è al primo posto per valore complessivo degli aiuti ero-

gati alle aziende del territorio, essendo la prima provincia per aiuti di PAC e PSR e la seconda per quelli degli OCM. Complessivamente nel corso del 2011 sono stati erogati al comparto agricolo

133.321.837,50 euro pari al 20% del totale degli importi erogati a livello regionale. La riorganizzazione della politica comunitaria attualmente in corso rischia di rimettere in discussione il peso di questi contributi.

“Occorre allora andare oltre questo momento di difficoltà, disegnare un futuro diverso per la nostra agricoltura e fare in modo che quanto gli agricoltori perderanno dalla Pac vada recuperato attraverso il Piano di Sviluppo Rurale”, ha detto Bosone. “Nella programmazione delle politiche agricole locali serve una strategia di area. Per questo intendiamo lavorare con le categorie agricole e realizzare piani di area allo scopo di attuare progetti su cui portare fondi aggiuntivi. La Pac dovrà così diventare uno strumento di organizzazione politica su un indirizzo che andremo a decidere di zona in zona”.

La polentata solidale Dare valore all’agriturismo in Oltrepò CANNETO PAVESE - Alla frazione Monteveneroso si svolgerà domenica 5 febbraio dalle ore 13 la seconda edizione della “Polentarte”, con la tradizionale polentata con salamini cotti, frittura ed altro ancora, con degustazione dei vini della zona. La manifestazione, che si svolge davanti alla chiesa del piccolo borgo collinare, prevede anche bancarelle di prodotti gastronomici e momenti di svago con musica e giochi. Presso il locale circolo ricreativo è poi allestita una esposizione di opere di artisti e hobbisti del paese, dipinti, lavori in legno, mobili artigianali, icone, lavori con carta e materiale riciclato ed altro. Uno spazio espositivo viene dedicato ad opere provenienti dalle missioni dei padri comboniani in Ghana, a favore dei quali andrà il relativo ricavato.

SALICE TERME - Giovedì 9 febbraio alle ore 9 presso l’Hotel Clementi di Salice Terme si terrà l’incontro intitolato “La valorizzazione dell’attività nell’agriturismo moderno”. L’incontro sarà organizzato da Paviasviluppo, agenzia speciale della Camera di Commercio e dal Gal Alto Oltrepò. Paviasviluppo si propone di realizzare un percorso di accompagnamento del territorio verso la conoscenza e la consapevolezza delle risorse locali, delle modalità e opportunità per valorizzarle; il miglioramento della qualità dell’offerta turistica locale e il rafforzamento della capacità competitiva delle imprese locali. Fase centrale di questo progetto è l’informazione a imprenditori, enti, ma anche ai giovani attraverso la realizzazione di attività seminariali realizzate con modalità didattiche innovative e con l’aiuto di figure professionali altamente qualificate. Caratteristica peculiare dell’Oltrepò è la presenza di un settore agroalimentare che può vantare una tradizione lontana nel tempo e che ha sviluppato caratteristiche di particolare tipicità che possono rappresentare una leva per il rilancio economico, turistico e culturale del territorio. Il settore agroalimentare infatti, può essere ancor più richiamo turistico se completo di una buona rete di strutture agrituristiche. Paviasviluppo propone una giornata con l’obiettivo di fornire elementi di operatività per attivare, valutare e migliorare l’attività di un’impresa agrituristica. Non mancheranno spunti ed elementi di riflessione.

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Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO

“Coltivare e crescere insieme” al territorio RIVANAZZANO TERME - Sabato 4 febbraio alle ore 9.30 presso il Teatro Comunale si terrà il convegno dal titolo “Coltivare e crescere insieme” in un interscambio tra Scuola e Agricoltura, per ridare valore al territorio, alle tradizioni e alla nostra storia. L’incontro è organizzato da Coldiretti Pavia, dall’Istituto Comprensivo Statale di Rivanazzano Terme e gode del patrocinio del Comune e della Regione Lombardia. Il programma prevede alle ore 10 i saluti delle autorità, alle ore 10.15 l’intervento del dirigente scolastico Graziella Zelaschi su “Scuola e Territorio”, dalle ore 10.30 le relazioni di Luciano Valle, docente dell’Università di Pavia e referente del Centro di Etica Ambientale, di Wilma Pirola, coordinatrice provinciale di Donne Impresa Coldiretti e di Stefano Ravizza, delegato regionale di Giovani Impresa Coldiretti. Alle ore 11.15 la presentazione del libro “Star bene con il cibo e la terra” e le proiezioni dei percorsi didattici a cura di Guido Calvi dell’Istituto Professionale Agrario di Sanremo e di Maurizia Assanelli dell’Istituto Comprensivo di Rivanazzano Terme. Alle ore 11.30 si aprirà la tavola rotonda che avrà come filo conduttore “Il territorio come libro di testo” e sarà moderata da Claudio Milani, responsabile dell’Ufficio Relazioni Esterne

Graziella Zelaschi

di Coldiretti Pavia. Interverranno: Alberto Lucotti di Giovani Impresa Coldiretti, Elisabetta Scabrosetti di Donne Impresa Coldiretti, Luigi Toscani dirigente scolastico dell’istituto ITA Gallini Voghera, le docenti Mara Saviotti e Fiorenza Lanfranchi, la ricercatrice Graziella Arazzi e la ristoratrice Piera Selvatico. I lavori termineranno alle 12.30 quando verrà servito a tutti i presenti il risotto d’Oltrepò. Matteo Colombo

Giovani avvocati si associano VOGHERA - Il 16 gennaio 2012 si è costituita la sezione A.I.G.A. (Associazione Italiana Giovani Avvocati) di Voghera. Il delicato momento storico impone una profonda riflessione anche sul ruolo dell’avvocatura che coinvolge direttamente le nuove generazioni di professionisti. La riforma della professione forense, il quadro di incertezza legislativa in cui opera e la paventata chiusura del Tribunale di Voghera, sono un banco di prova che non può prescindere dal contributo dei “giovani avvocati” e il loro modo dinamico di interpretare, e rapportarsi, ad una realtà sociale, civile ed economica in costante e veloce evoluzione. La costituzione dell’associazione prende le mosse da queste riflessioni. L’iniziativa è di un gruppo di avvocati: Valeria Chioda, Riccardo Crevani, Cla-

Restauri, antichità, perizie e catalogazioni. Concessionari di zona per la ditta Puccini, costruttori e restauratori di organi a trasmissione meccanica. Preventivi gratuiti.

udia Ferrari, Federico Folchi Pistolesi, Davide Malaspina, William Tura e Francesca Turini. Ma troverà sicuramente la partecipazione di tanti giovani professionisti. L’obiettivo sociale perseguito è di arricchire il dibattito interno ed esterno alla professione forense, affinché tutti comprendano quanto sia importante il ruolo dell’avvocato per la tutela dei diritti nell’ambito di una giustizia “più giusta”. L’attività associativa riguarderà sia il livello locale, collaborando con il Consiglio dell’ordine degli Avvocati, la Camera Penale e gli altri ordini professionali anche per l’organizzazione degli eventi formativi, sia il livello sovralocale partecipando alle iniziative con gli organi regionali e nazionali che fanno capo all’A.I.G.A. Giovanna Cavanna


Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO

VOGHERA E OLTREPO’

Parla Giuliano Chiodi, capogruppo di maggioranza a Rivanazzano Terme

Il municipio di Rivanazzano Terme visto dall’alto; a sinistra: Giuliano Chiodi

sotto gli occhi di tutti, apprezzati e goduti dalla maggior parte dei rivanazzanesi e anche dai turisti che non perdono occasione per manifestare la loro soddisfazione. Rivanazzano Terme

è l’unico comune dell’Oltrepò pavese e comunque uno dei primi in Italia, per la qualità della vita così come stabilito dal centro studi Sintesi sulla base di 49 parametri (sicurezza, istruzione e cultura, ambiente, indicatori di felicità, attività personali e salute, etc.) che vanno a definire il benessere interno lordo o B.I.L.”. “Mi preme ricordare che è

soprattutto merito del nostro sindaco se il nostro paese ha le carte in regola per essere considerato fiore all’occhiello dell’Oltrepò pavese e noi che ci abitiamo dobbiamo esserne fieri e orgogliosi. - conclude Chiodi - Se, come mi auguro e grazie al sostegno di tutti, saremo riconfermati per altri cinque anni, continueremo a impegnarci e il nostro lavoro coinvolgerà anche tutte quelle problematiche legate alla tutela dell’ambiente e del risparmio energetico (si potrebbe per esempio realizzare una fontana pubblica per fornire a tutti i residenti acqua dell’acquedotto microfiltrata, refrigerata, naturale o gasata). Stiamo pensando anche di aprire presso i nostri uffici comunali uno sportello catastale decentrato per andare incontro all’utenza debole”. Ugo Celasco

Quando l’acqua unisce l’arte: mostra in biblioteca a Stradella STRADELLA - E’ aperta sino all’11 febbraio, una significativa rassegna d’arte contemporanea, ospitata nella Sala della Cultura “Ugo Magnani”, di Palazzo Isimbardi, sede della Municipalità, dal titolo “Quando l’acqua unisce l’arte”. L’iniziativa del “Gruppo 7” è stata curata da Giuseppe Castelli, critico d’arte e pubblico amministratore a Candia Lomellina, con all’attivo valide esperienze nel territorio pavese, attraverso questo nuovo manipolo di moderni figurativi, che nell’Oltrepò ha come punto di riferimento il pittore Costanzo Rovati, presente con una collezione permanente nel Cantinone medioevale del Comune di Pietra de’ Giorgi. L’odierna rassegna a Stradella è stata aperta dal Sindaco Pierangelo Lom-

bardi, che ha sottolineato il costante interesse della città

per l’arte contemporanea, con le manifestazioni via via portate avanti. A sua volta l’assessore comunale alla Cultura Antonio Curedda, si è detto convinto dell’impegno della città per le esperienze figurative. Il presidente della biblioteca comunale Siro Brondoni nella veste di critico d’arte, è infine entrato nel vivo dell’attuale vicenda, passando in rassegna gli artisti le cui opere sono in esposizione, a partire dal pittore vogherese Gabriele Armellini che si collega a quella linea figurativa studiata dal critico Virginio Giacomo Bono, alla quale si richiama anche sulla scorta del suo lungo itinerario Pietro Bisio di Casei Gerola, “pittore oltre ogni schema” e lo “scultore del ferro nobilitato” Gianni Bailo di Sale. Vi è poi la “pittrice dalle

Gli ultimi tre giorni per il presepe di Marini TORRAZZA COSTE Proseguirà fino a domenica 5 febbraio l’esposizione, nel pomeriggio, presso la chiesa parrocchiale dell’artistico presepe orientale realizzato dal diacono don Angelo Marini, che nell’edizione 2011/12 ha superato qualitativamente quelle già pregevoli delle precedenti. Oltre al tradizionale grande quadro centrale, sono esposti

numerosi diorami, che rappresentano personaggi ed episodi del Vecchio e Nuovo Testamento, creando un effetto ottico di grande impatto spettacolare, con in aggiunta un’attenta cura per gli aspetti storici e geografici. Non aspettatevi, dunque, statuine di pastori vestiti come quelli dell’Italia meridionale della pur pregevolissima tradizione del presepe napole-

tano, oppure soldatini che assomigliano ai legionari romani del film pseudo storici della Cinecittà degli anni ’50 e ’60. Marini si è recato più volte in Terrasanta, sia quale pellegrino, sia per documentarsi sulle effettive caratteristiche dei luoghi in cui visse e predicò Gesù Cristo, mentre acquista il materiale che non può fabbricarsi da solo p.m. in Spagna.

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IN BREVE

“La greenway il nostro fiore all’occhiello” RIVANAZZANO TERME - Giuliano Chiodi, capogruppo della maggioranza di Rivanazzano Terme, si prepara ad affrontare le prossime elezioni amministrative che si terranno in primavera. Una campagna elettorale che parte da quanto di buono ha fatto l’amministrazione comunale in questi cinque anni. “E’ tempo di bilanci: siamo ormai giunti, in pratica, alla fine del nostro mandato e reputo sia giusto fare qualche considerazione in merito a questi cinque anni trascorsi insieme. Nonostante la grave crisi economica in atto e la conseguente diminuzione degli stanziamenti da parte dello Stato, siamo riusciti a mantenere inalterati sia i servizi offerti sia l’addizionale comunale. spiega Giuliano Chiodi - I lavori che la nostra amministrazione ha realizzato, e la greenway sarà la classica ciliegina sulla torta, sono

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mille emozioni” Augusta Bariona di Rosasco, che ricorda la futurista Regina. Dall’alessandrino giungono le sculture di Niccolò Calvi di Bergolo, attento “ricercatore di materie e forme”, mentre Francesco Contiero di Vigevano sa legare “passato e futuro insieme”. Infine. l’oltrepadano pittore e scultore Costanzo Rovati di Montù Beccaria, fra i promotori del “Gruppo 7”, operante prima a Milano e all’estero e ora in Oltrepò (suo è stato l’impegno decorativo per il rinnovato Teatro Sociale di Stradella). La mostra è aperta sabato e domenica dalla 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 19; dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19. Maggiori informazioni si possono reperire presso l’ufficio Interventi Culturali del Comune; possibilità di visite guidate per gruppi.

DOPO-SCUOLA / BRESSANA Largo ai giovani! “Largo ai giovani!” è un luogo d’incontro, di espressione e di invenzione di idee e progetti che vanno dal sostegno allo studio, ai laboratori creativi; è uno spazio per i ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado ed è anche “spazio compiti”. Da oggi, giovedì 2 febbraio, dalle ore 14.45 alle ore 16.45 il martedì e il giovedì due operatori professionisti affiancheranno i ragazzi nei compiti e nello studio, mentre il venerdì pomeriggio dalle 15 alle 16.30 saranno attivati dei corsi artistici e creativi, secondo un calendario prefissato a partire dal mese di marzo. La partecipazione alle iniziative di “Largo ai giovani!” è gratuita e indirizzata ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni. È obbligatoria l’iscrizione presso la Biblioteca Comunale di Bressana.

FOTOGRAFIA / SALICE TERME Una giornata particolare Il Circolo Fotoamatori Rivanazzanese, presieduto da Laura Disperati, presenta, presso l’ex Stazione ferroviaria di Salice Terme la mostra fotografica allestita da Giovanna Corti intitolata “Una giornata particolare” che si svolgerà dal 4 al 24 febbraio. Giovanna Corti, fotografa professionista, è arrivata alla fotografia attraverso un percorso più culturale che tecnico. Dopo essersi laureata in Architettura al Politecnico di Milano, dove ha seguito corsi di Storia e Tecnica della fotografia, si è ulteriormente specializzata nell’ambito della fotografia di reportage, camera oscura e ritratto e ha partecipato a numerosi masters con fotografi inglesi e australiani specializzati in “Wedding reportage”.

CONCORSO / VARZI Premio letterario Ponti Arte 2012 Prende forma il primo concorso letterario “Ponti Arte 2012” sul tema “Racconto breve di montagna”. L’iniziativa sarà presentata a Varzi in piazza Umberto, presso la sede della Comunità Montana, il 3 febbraio alle ore 15. La partecipazione al concorso è gratuita e dovrà essere inviato entro il 31 maggio un testo inedito di al massimo 10 cartelle. I vincitori saranno premiati il 1 settembre alle ore 15 presso il Park Hotel Olimpia situato nella frazione Pregola di Brallo. Il concorso è patrocinato dalla Provincia di Pavia, dalla Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese, Ponti Arte, Pro Loco del Brallo, Sistema Bibliotecario Integrato dell’Oltrepò Pavese, Spino Fiorito, Varzi Viva e Circolo Culturale Sassi Neri.

S. VALENTINO / ROCCA SUSELLA Escursione con le Terme di Salice In occasione del periodo più romantico dell’anno, l’Associazione Naturalistica Codibugnolo, in collaborazione con le Terme di Salice, propone per sabato 11 febbraio una serata tutta speciale dedicata agli innamorati, alla natura e al benessere. La serata avrà inizio a Rocca Susella grazie ad un’emozionante escursione al tramonto, Un aperitivo presso le Terme di Salice darà poi inizio a una serata tutta dedicata al relax e al benessere: piscina termale, stanza del sale, zona dei vapori saranno le tappe di un percorso di coccole e tenerezza.

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Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO

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UN LUOGO UNA STORIA

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In un libro l’esperienza di Franco Cadenasso a Cabo Verde

Un viaggio nell’anima È un “viaggio nell’anima” quello che ha per protagonista Franco Cadenasso, genovese di nascita e residente a Sarizzola, dove vive con la moglie Seve. Dal 1996 si dedica ad opere di solidarietà verso i Paesi poveri quali Ciudades de los ninos a Lima in Perù, Nossa Senhora da Amparo Barrio Guarricano a Città di Santo Domingo nella Repubblica Dominicana. Dal 1999 opera nella Repubblica di Cabo Verde, dedicandosi con grande impegno ai poveri e ai bambini della Parrocchia di Nossa Senhora das Dores nella Isla do Sal, l’Isola del sale di Cabo Verde. Ed è proprio questo lontano angolo di mondo, nell’Oceano Atlantico, il protagonista di un volumetto in cui Franco Cadenasso racconta il suo “viaggio nell’anima” per ritrovare se stessi, per aiutare il prossimo in una cooperazione solidale, per scoprire qualità che magari non sapevamo di possedere, immersi come siamo nel nostro mondo occidentale che non aiuta certo far emergere il buono che è negli uomini e nelle donne. Sono davvero intense le emozioni che riscaldano il cuore durante la lettura di questo “racconto documentario” di un uomo che ha meritato il titolo di “padre dei poveri”, conferitogli dall’isola stessa, sicuramente l’“onorificenza” più preziosa per lui che ormai da più di dieci anni ha eletto come sua “patria del cuore” l’Isla do sal. Tante emozioni, ad iniziare dal primo impatto con quella terra. “Scesi con pochi turisti all’aeroporto Amilcar Cabrai di Isla do Sal, un tempo Isla Plana. - scrive Cadenasso. Come dice il suo vecchio nome, un’isola senza monta-

gne o quasi, pianeggiante, senza ostacoli, senza barriere. Così sono le persone, come ho imparato nei dieci anni di mia assidua frequentazione dell’Isola, non da turista, ma da amico della comunità di uomini e donne che lì vivono la loro calda vita. Non costruiscono ostacoli davanti a sé e attorno a sé. Sono aperti al contatto umano, non temono il contatto fisico dal quale molti di noi, nell’Occidente evoluto, di preferenza rifuggiamo e che accettiamo quando non ne possiamo fare a meno, dimenticando che la vita è fatta di calore e di vicinanza. Chiuso negli abiti forniti dalle migliori democrazie attuali, lì, in mezzo a tanta apertura umana e naturale, li ho percepiti come stretti, tanto stretti, inadeguati al contatto psicofisico più immediato e mi sono meravigliato che a casa mia non mi fossi mai accorto di non stare bene nei miei vestiti, che occorrevano misure più larghe, adatte al movimento, all’accoglienza. Mi sono chiesto come avessi fatto a vivere senza questa immediatezza che mi è sembrata subito essenziale al vivere. Forse un tempo eravamo tutti così nelle piccole comunità arcaiche in cui l’uomo è cresciuto fino ad essere quello che è, un uomo il cui sangue è oggi barricato dietro la tecnologia, un uomo che ha troppa paura di essere al naturale, un uomo che ha dimenticato il suo passato sulla Terra e crede di essere superman”. E poi l’incontro con i bambini dell’isola, in una realtà così diversa dalla nostra esperienza quotidiana. “Mentre camminavo per raggiungere la comunit�� di Padre Ima, ho incontrato una schiera di bambini come fiori colorati al sole. Giocavano. Non con i giochi dei nostri bambini, giochi

costruiti da ditte famose e finalizzati a sviluppare l’intelligenza, il senso d’iniziativa, non si sa bene con quali risultati. […] I bambini di Isla do Sai giocavano facendo l’altalena: una corda infilata in due buchi scavati nel lato esterno di una struttura rettangolare di metallo arrugginito, forse servita a sostenere qualche impalcatura, e dopo la corda null’altro, senza sedile, una corda in cui era difficile stare in equilibrio e scomodo dondolarsi. Ma i bambini sapevano dondolare alla perfezione, come sapienti equilibristi dai riflessi scattanti. Dondolavano anche su di un solo piede, senza mai non solo cadere, ma neppure mostrare un disagio qualsiasi, dondolavano da esperti. Un giocattolo povero, scrostato, a nostro modo di vedere anche brutto Se l’avessimo regalato per un compleanno ai nostri figli, non l’avrebbero gradito e non ci avrebbero fatto niente, più esattamente, non ci avrebbero saputo fare niente. Quanti bambini invece riuniti lì insieme, a dondolarsi su e giù in quell’altalena di for-

tuna che essi rallegravano con i loro colori vivaci, i colori dell’infanzia più gioiosa”. Quei bambini che avevano sciolto il cuore di Franco: “Non era sentimentalismo il mio, erano sentimenti veri di umanità, non di compassione, ma di intenerimento che non aveva i freni borghesi e che quindi si era mosso subito come in un’onda di piena a contatto con quel diverso modo di impostare i rapporti senza barriere: niente telenovela, tutto di cuore, di rapporti umani che sentivo non si sarebbero mai più interrotti” e qui a Cabo Verde “sarei sempre ritornato, avrei fatto cose assieme a questi bambini, ai loro genitori, a Padre Ima. Sarei diventato uno di loro, almeno ci avrei messo tutta la mia buona volontà, valeva la pena di provarci a diventare un po’ come loro, a recuperare il senso della vita perduto nei cavilli ideologici del ricco Occidente”. E poi ancora il rapporto con Padre Ima, missionario sull’isola, un uomo che non si perdeva in emozioni, accoglieva, parlava di fatti con-

creti, di cose da fare o che si stavano facendo. “Aveva spento l’emozione prima che potesse sorgere, certo perché poteva fungere da depistaggio alla concretezza della situazione, pensai. Entrai in questa nuova ottica ricordando le emozioni ricevute dal contatto con il gruppo di piccoli sull’altalena, ai quali Padre Ima provvedeva quanto più poteva, senza emozionarsi”. Un viaggio dell’anima. Un viaggio che dura da tanti anni, fatto di volti, di incontri, di storie, di tanto aiuto concreto a quegli uomini e a quelle donne, fratelli e sorelle nostre, a “quel popolo buono e meraviglioso”. “Pensai di nuovo che Isla do Sal sarebbe diventata la mia seconda o prima patria scrive Cadenasso - dove sarei tornato sempre per prendere vigore, per ricostruirmi l’anima, per capire il valore della vita, il valore dei sentimenti che noi democratici progrediti avevamo creduto bene di eliminare o mettere in ultimo piano. Errori inconcepibili, ma che ancora impregnavano più

che mai la nostra società detta civile, imbarbarita dalla carenza o addirittura non di rado dall’assenza di buona disposizione. Forse la buona disposizione nasceva solo nelle piccole comunità di anime, ma a me erano subito venute in mente le comunità dei nostri villaggi limitrofi alle città, alle cittadine, quanta chiusura in più, tutti cercavano di non vedere nessuno così, per non perdere tempo, per farsi i fatti propri. I fatti propri. C’erano dei fatti propri di cui non facessero parte gli altri? Potevano essercene?” Interrogativi che ci scuotono così come le ultime riflessioni dell’autore a chiusura del suo “diario di viaggio”: “Forse noi nell’Occidente ricco non abbiamo bisogno di aiuto? Abbiamo già tutto? Tutt’altro. Noi abbiamo bisogno dell’aiuto dei poveri per conoscerci, per tirare fuori il meglio di noi, il peggio lo conosciamo già, cresce nel nostro mondo a macchia d’olio. Dobbiamo conoscere il meglio di noi e allora viaggiamo tutti nell’anima ne torneremo rinnovati! Viaggiando nell’anima ho conosciuto gli altri e me stesso. Auguro a tutti di fare altrettanto, è un viaggio che non si può mancare di fare nella vita e occorre farlo nell’anima più primigenia, nell’anima che ci accomuna agli altri, non a quella che ce ne separa e che portiamo a spasso già a casa nostra. Io ho trovato me stesso a Sal, non da solo e non solo con gli altri, ma anche in mia compagnia, ho potuto fare belle cose per gli altri. Vale la pena di conoscere il meglio di se stessi, vale la pena! Vediamoci tutti a Sal, questo è l’invito che faccio a tutti i lettori di questo racconto documentario disposti a sentirlo”.


Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO

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EVENTI E CULTURA

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L’attore, compagno d’arte di Beppe Buzzi, è morto a 84 anni e i suoi funerali sono stati celebrati a Medassino

Con Peppino Malacalza se ne va anche un pò di Voghera

VOGHERA - Alle ore 00,30 del giorno 22 gennaio nell’anno 2012 ci ha lasciato il poeta, attore, cantante, presentatore e dicitore Peppino Malacalza, all’anagrafe Giuseppe. Lo piange la famiglia, con i figli Donatella, Laura, Cristina e Massimo, i generi Enrico, Luca e Gianni, i nipoti Luca, Marta e Marco, lo piange l’inseparabile compagno d’arte Beppe Buzzi, con le figlie Gabriella e Claudia, lo piangono gli amici e tutta Voghe-

ra, la sua città. Certamente Peppino Malacalza è stato un vogherese d’eccellenza, come attesta una delle sue più frequenti affermazioni: “Mi sô nasü in diâlêt”. Nel dialetto trovava il suo habitat preferito, la sua intelligente e sorprendente vis comica con cui sapeva tradurre il quotidiano della vita con quella dose di attenzione e sorridente ironia. Le sue poesie rimangono un percorso singolare e suggestivo tra la gente e per

le vie della capitale dell’Oltrepò. Basta leggere il libro scritto da Angelo Vicini “Peppino Malacalza: ironico, fine dicitore” per sapere tutto sulla sua vita artistica dalle mille sfaccettature. Comprendere pienamente le molteplici doti artistiche di Peppino significa scoprire le capacità eclettiche e poliedriche di un artista in grado di coniugare canto, recitazione, perfetta e armonica dizione, in una polifonia teatrale semplicemente unica nel suo genere.

Giornata della Memoria a Santa Giuletta SANTA GIULETTA - Il Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Pavia e la Sezione Combattenti e Reduci di Santa Giuletta in collaborazione con il Circolo culturale sardo “Logudoro” di Pavia promuovono la “Giornata della memoria” 2012 per ricordare due Carabinieri Patrioti, legati a Santa Giuletta, vittime del nazismo. Si tratta di Alessandro Conte, carabiniere in forza alla Caserma di Santa Giuletta, che aderì come patriota della Divisione “Massenzio Masia” - V Brigata Tundra e fu catturato e fucilato dalla Sicherheits Abteilung di Broni il 4 gennaio 1945 a Casa Madama nel comune di Mornico Losana e di Giuseppe Messineo, deportato da Santa Giuletta e inviato in un campo di lavoro della Germania, internato militare italiano, IMI, dal 14 dicembre 1944 al 29 settembre 1945. La commemorazione si

terrà a Santa Giuletta, sabato 4 febbraio, presso la Sala Polivalente della Scuola Media. Il programma sarà il seguente: ore 9,30 apre e coordina i lavori Paolo Pulina, giornalista pubblicista, ore 9,40 saluti da parte del Sindaco di Santa Giuletta, Maurizio Brandolini, ore 9,50 Saluti dei rappresentanti delle Istituzioni e delle Associazioni, ore 10,40 relazione di Gina Pisano (studiosa di storia contemporanea) sul tema “La deportazione dei Carabinieri Patrioti Italiani dopo l’8 settembre 1943”, ore 11 commemorazione del Carabiniere Patriota Alessandro Conte, alla presenza dei discendenti e del Carabiniere Patriota Giuseppe Messineo, alla presenza del figlio Pierpaolo, entrambe a cura di Rosalba Mezzorani, ricercatrice storica, ore 12 conclusioni, prospettive di ricerca futura e buffet.

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Proprio tale “unicità” ha lasciato i segni indelebili nella cultura, nelle tradizioni popolari, nel vernacolo, nella musica. Segni che Voghera porta con sé, insieme al ricordo della sua voce che per anni e anni si è sentita un po’ dappertutto: nei teatri, nelle chiese (in particolare nel Santuario dei Padri Francescani), nelle piazze, nelle manifestazioni di ogni genere. Non c’era evento cittadino che non lo vedesse coinvolto, anche come presentatore. Il suo nome era già di per sé una garanzia di successo. Perfino allo stadio, per tanti anni, i tifosi della Voghe hanno sentito la sua potente e convincente voce. La presenza di Peppino sul palcoscenico del piccolo Teatro alle Grazie è stata fondamentale nella conduzione della Compagnia del Teatro Comico di Voghera, fondata insieme all’amico Beppe Buzzi, come ben illustra l’altra opera di Vicini “Beppe Buzzi Peppino Malacalza - Due vite una passione”. Attori si nasce. E lui era nato attore, aveva il portamento scenico, la

fulmineità delle estemporanee, il talento musicale, la capacità di incarnarsi in personaggi diversissimi con una elasticità artistica non comune, dalla commedia al dramma, dalla rivista alla tragedia, dalla canzone leggera all’operetta. A proposito di canzoni, non si può non ricordare “Tütt âl mond l’è Vughera”, una delle tante melodie nate dal connubio musicale Malacalza - Boffelli. Tale amicizia ha portato ad un arricchimento della cultura locale e territoriale, consegnando nelle case dei vogheresi e non, la musica popolare e il dialetto, radici storico-sociali della città. Sono veramente innumere-

voli le persone e gli enti con cui ha collaborato: dal m° litografo Miles Fiori ai Direttori dei vari gruppi musicali vogheresi, da Luigino Alpago del negozio Stereodisco a Radio Voghera, dall’AVIS alla Croce Rossa all’OFTAL e tutte le altre associazioni di volontariato territoriali; e nel tempo libero incontrava i tanti amici nel “suo” “Bar â dl’Os”. Se ne va così un grande vogherese, un vero maestro, un paladino dell’Arte. Peppino Malacalza appartiene alla nostra vita e alla nostra storia, e noi non possiamo fare altro che ringraziarlo. Claudia Buzzi


Giovedì 2 febbraio 2012

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IL POPOLO

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ERTONINO

CASTELNUOVO - VAL GRUE -

SS. MESSE FESTIVE Cattedrale (tel. 861360): ore 8-910.30-12-18 (prefestiva ore 18); S. Maria Canale (tel. 863570): ore 11.00-18,30 (prefestiva ore 18); S. Matteo (tel. 861392): ore 8.30-10.30-11.30-17.30 (prefestiva ore 17.30); S. Giacomo (tel. 861025): ore 8-10-11 (prefestiva ore 17.30); S. Michele (tel. 861373): ore 8-9-10.30-18 (prefestiva ore 18); Sacro Cuore (tel. 820495): ore 8.30-11.00-18.00 (prefestiva ore 18.00); Madonna della Guardia (tel. 862187): ore 8-9-1011-17-18 (prefestiva ore 17); Cappuccini (tel. 861166): ore 18 (prefestiva ore 18); Oratorio S. Carlo (tel. 861392): ore 8.30

(sabato); Oratorio S. Rocco (tel. 863164): ore 17 (prefestiva); Ospedale (tel. 865563) ore 18; Rinarolo (tel. 861392) ore 9. Farmacie di turno aperte dal 2 all’8 febbraio 2012 Giovedì 2 febbraio: Zerba, Via Emilia 220 - (tel. 0131 861939) Venerdì 3: Comunale 2, Centro Commerciale Oasi - (tel. 0131 861264) Sabato 4: Destefanis, Via Emilia, 39 - (tel. 0131 862008) Domenica 5: Destefanis, Via Emilia, 39 - (tel. 0131 862008)

La Peregrinatio della Madonna dall’8 al 18 gennaio dagli orionini

La parrocchia di S. Michele ha accolto Maria

TORTONA - Dall’8 al 18 gennaio la parrocchia orionina di San Michele Arcangelo in Tortona ha avuto la presenza della statua della Madonna di Lourdes nell’ambito della Peregrinatio Mariae indetta dal Vescovo diocesano mons. Martino Canessa. La statua ha visitato tutte le realtà orionine della città. La preghiera che si è elevata coralmente è stata la richiesta di sante e numerose vocazioni sacerdotali religiose e missionarie. Ogni casa orionina è stata una “calda ed accogliente dimora” alla statua della Vergine di Lourdes. Ogni passaggio di casa in casa è avvenuto in modo semplice ma allo stesso tempo solenne. In ogni realtà si sono organizzati momenti di preghiera a secondo della tipologia dei presenti. Dopo la visita in Casa Madre delle suore la statua si è recata all’Oratorio san Luigi Orione e nelle giornate di catechismo sono stati chiamati dei rappresentati di associazioni caritative, una famiglia e una suora sacramentina, per testimoniare le loro “vocazioni”, il tutto guidato dal vocazionista orionino don Roberto Filippini venuto da Buccinigo d’Erba. La Madonna, dopo una serata di rosario in una famiglia della parrocchia è sostata al Piccolo Cottolengo. L’incontro con queste anime semplici è stato momento di vera tenerezza conclusosi con il Vespro solenne presieduto da don Oreste Maiolini. Domenica 15, la statua di

Maria è stata portata al Santuario della Madonna della Guardia per la solenne concelebrazione che ha visto un gruppo numeroso di fedeli e sacerdoti orionini; la celebrazione è stata presieduta dal parroco don Maurizio Macchi. Nel pomeriggio l’adorazione ha confermato la giaculatoria “Maria donna eucaristica”. Il lunedì seguente nell’omelia della messa il Rettore don Francesco Maragno ha chiesto una grazia molto particolare che anche il Santuario diventi una piccola Lourdes. La statua è transitata alla scuola materna, ed è stato il momento più materno e famigliare dove i bambini hanno potuto onorare la Vergine con le loro famiglie, con l’amorevole presenza del nostro Vescovo Martino Ca-

nessa. Dai bambini agli anziani: “Maria la madre e vergine della consolazione” è passata al Centro Mater Dei. Una concelebrazione solenne e un susseguirsi di preghiere hanno coronato le due giornate di sosta. Momento

molto commuovente la peregrinatio della statua nei reparti degli ospiti e la loro commozione quando singolarmente hanno potuto abbracciarla e pregarla. Mercoledì 18, la statua è tornata in San Michele per la celebrazione conclusiva presieduta dal vice parroco don Simone Pavan che in modo magistrale ha unito la figura di Gesù e di Maria nella Chiesa che in questo giorno inizia la preghiera per l’unità dei cristiani. Ha anche ricordato che il rosario nel suo susseguirsi di Ave Maria è la corda che tramite Maria ci unisce sempre più al suo Figlio Gesù. Momenti unici: rimarranno nel cuore di ognuno che ha vissuto personalmente l’incontro della Vergine di Lourdes dispensatrice di ogni grazia! Fabio Mogni

Messa in onore di San Giovanni Bosco

TORTONA - Domenica 29 gennaio alle ore 18,00 nel Duomo di Tortona, la famiglia salesiana si è riunita per partecipare alla Santa Messa in onore di Don Bosco, padre e maestro dei giovani, presieduta da Monsignor Canessa. La Messa, allietata dai canti e dalle musiche degli alunni e dei genitori del S.

Giuseppe, è stato un momento di partecipazione e di riflessione, anche grazie alle parole del Vescovo durante l’Omelia, per ripensare, nell’oggi, quello che un secolo fa Don Bosco praticò e lasciò come preziosa eredità alla famiglia salesiana: educare con il suo cuore per lo sviluppo integrale della vita dei giovani, promuovere in senso cristiano la maturazione dell’allievo, aiutandolo ad operare scelte responsabili e a vivere la propria libertà come conquista. Il progetto educativo di Don Bosco è sintetizzato nell’espressione: “essere onesti cittadini e buoni cristiani” e cioè una visione pedagogica che orienta la crescita integrale della persona. I festeggiamenti per Don Bosco sono continuati il 31 gennaio all’istituto San Giuseppe, dove gli alunni della V Scuola Primaria e quelli della Scuola Secondaria di I grado si sono cimentati in prove di abilità e hanno assistito a scene teatrali per ricordare il Santo nello spirito di familiarità a lui tanto cara.

FILIALE DI TORTONA Via Emilia, 301 Tel. 0131 859811 Fax 0131 821443

VAL CURONE - VALLE OSSONA Lunedì 6: Destefanis, Via Emilia, 39 - (tel. 0131 862008); Zerba, Via Emilia 220 - (tel. 0131 861939); dalle ore 15,30 Bidone, Via Emilia 130 - (tel. 0131 861067) Martedì 7: Centrale, Via Emilia 163 - (tel. 0131 861403) Mercoledì 8: Zerba, Via Emilia 220 - (tel. 0131 861939) Edicole aperte domenica 5 febbraio 2012 Mega, p.zza Duomo; Zucchi, p.zza Cavallotti; Accili p.zza Croce; Cella, p.zza Speri; Bonsignori, Via Arzani; Topmar, C.so Pilotti; Cadirola, via Guala.

Assemblea della consulta dei Giovani del Giarolo SAN SEBASTIANO CURONE - Mercoledì 25 gennaio, alle ore 21 presso il palazzo Mazza Galanti di San Sebastiano Curone, ha avuto luogo la prima riunione plenaria del 2012 dell’assemblea della Consulta dei Giovani della Comunità Montana Terre del Giarolo, presieduta dal presidente Matteo Coggiola e dall’assessore Pierangelo Marini. Lo scopo della riunione è stato quello di indicare, da parte della Presidenza, le direttive generali e gli obiettivi che ispireranno l’azione dell’organo per l’anno corrente. Il presidente, aprendo la seduta, ha affermato come le principali aree di intervento della sua azione in Consulta saranno indirizzate a due profili essenziali: una robusta politica di occupazione per i giovani del territorio e una maggiore valorizzazione del contesto culturale della zona. In merito al primo punto, il più importante, Coggiola, insieme all’assessore Marini (entrambi nella foto), ha illustrato ai presenti il nuovo “Piano Giovani 2011-2013” della Regione Piemonte. Si tratta di dieci idee per i giovani piemontesi, con uno stanziamento iniziale di 11 milioni di euro, per favorire un nuovo patto generazionale in favore dell’occupazione e dell’imprenditorialità. Marini ha spiegato come il governo regionale abbia varato il Piano Giovani (valido per i piemontesi di età compresa tra i 18 e i 35 anni) per operare in tre direzioni principali: rimuovere gli ostacoli di accesso al sistema delle opportunità, individuare nuovi canali di dialogo per recepire istanze

Oltre 170 filiali in Italia Presente in LOMBARDIA PIEMONTE LIGURIA EMILIA ROMAGNA VENETO TOSCANA

spesso inespresse, costruire un contesto favorevole alla valorizzazione del merito e della creatività. Le azioni che vengono intraprese a tali scopi vanno dallo sgravio ai fini dell’Irap per le assunzioni degli under 35 al sostegno finanziario per l’avvio di nuove imprese, dai percorsi di formazione presso le aziende alla creazione di nuove figure professionali. Parte dei provvedimenti che verranno adottati avranno valenza sistemica con basso impiego di risorse, mentre altri si articoleranno in misure specifiche sostenute da interventi finanziari. Il presidente Coggiola ha poi fatto riflettere su come il sostegno ai giovani piemontesi sia visto come una delle priorità assolute per la nostra regione, sulla base della considerazione che nessuno dei processi individuati per incidere strutturalmente sull’economia piemontese potrà produrre i propri effetti senza il coinvolgimento delle nuove generazioni. Il presidente e l’assessore hanno poi consegnato ai membri dell’assemblea una copia degli “Stati Generali” delle Terre del Giarolo, documento contenente le linee strategiche tracciate dalla Giunta della Comunità Montana per favorire lo sviluppo della vallata. Coggiola ha poi chiuso l’assemblea dando l’appuntamento per la seduta successiva, in cui verrà da lui reso noto il calendario di una serie di incontri con personalità di alto profilo che saranno organizzati nella prossima primaveraestate nel territorio delle Terre del Giarolo.


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Venerdì scorso Daniele Salerno ha presentato il suo libro sul santo francese

La storia di San Bovo raccontata a Brignano BRIGNANO FRASCATA - Il centro culturale di Brignano Frascata è tornato ad ospitare lo scrittore Daniele Salerno nella serata di venerdì 27 gennaio in collaborazione con l’associazione “La Pietra Verde”. Dopo le ultime due opere “Io sono la piccola vedetta lombarda” scritto con Fabrizio Bernini e “Il castello di Voghera”, Salerno ha presentato al pubblico la sua ultima produzione letteraria a cavallo tra romanzo e verità storica. “San Bovo - uomo di guerra, uomo di Dio” (Edizioni Guardamagna) è la storia di un cavaliere provenzale morto a Voghera, che riporta alla luce una parte di storia locale dimenticata dai più. Per capire chi fu davvero San Bovo, il cui culto si dilatò da Voghera in tutto il nord Italia, è necessario immergersi in pieno Medio Evo quando, intorno al X secolo, i pirati Saraceni in-

vasero la Provenza fino alla Liguria, al Piemonte e all’Oltrepò. Per sconfiggere questa forza straniera che vessava le popolazioni con saccheggi e crimini di ogni sorta, fu organizzata in Provenza quella che Salerno definisce “pre-crociata”, a cui aderirono i più grandi feudatari del tempo sotto la guida del duca Guglielmo I. Anche Bovo, cavaliere nato a Noyer nel 940, prese parte ai combattimenti rivelan-

dosi forza fondamentale durante l’assedio della fortezza saracena di Frassineto (973); l’evento bellico, ricordato per l’efferatezza, si concluse con la definitiva sconfitta dei predoni e la liberazione dei territori occupati. La storia che segue alla battaglia ci parla di un Bovo rinnovato che, oppresso dagli orrori della guerra, ravveduto nelle sue azioni belliche e profondamente pentito, decise di intraprendere un pellegrinaggio a Roma per espiare i propri peccati. Voghera, allora snodo cruciale posto sulla Via Francigena, divenne tappa del percorso di Bovo verso la città eterna e poi dimora definitiva quando, al ritorno da Roma, decise di vivere in una grotta in solitudine e povertà. Alla sua morte venne sepolto in un campo fuori le mura, sul quale si verificarono eventi prodigiosi: decessi di bovini (oggi spiegati con

una probabile epidemia di carbonchio) e ben settantaquattro miracoli. Daniele Salerno, Assessore del Comune di Voghera e docente di Diritto all’Istituto Baratta, racconta la grande popolarità che il santo ebbe fino al 1700 dal Piemonte al Veneto grazie alle innumerevoli vicende legate allo spostamento delle sue reliquie. Delinea inoltre il contesto della Voghera di allora, città attiva e dinamica, emblema di carità con i numerosi ospedali, i Cavalieri di Malta, i Templari e gli Ospitalieri di San Bovo. Ancora una volta viene alla ribalta la memoria locale che appassiona e avvicina a quei personaggi come San Bovo che, grazie all’interesse di Daniele, ora può essere compreso e considerato nelle controversie che hanno caratterizzato il suo percorso di vita. Valeria Sala

I responsabili della “Comunità e Famiglia” sono nel cast del reality di TV2000

La famiglia Volpi da Berzano a “Romanzo familiare” BERZANO DI TORTONA - Enrica e Bruno Volpi, responsabili della comunità di famiglie di Berzano di Tortona, sono tra i nuovi protagonisti di Romanzo Familiare, il reality di successo dedicato alla famiglia trasmesso su TV2000 (in diretta, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, alle 18.30 sul canale 28 del digitale terrestre o sull’801 di Sky). L’ingresso nel programma è avvenuto il 31 gennaio. Collegati da Tortona con lo studio, ogni martedì, i Volpi racconteranno una settimana della propria speciale quotidianità commentando con il pubblico situazioni ed eventi registrati in un video-diario. La narrazione della loro vita permetterà la descrizione di un tipo “altro” di famiglia. I Volpi vivono infatti in un casale insieme ad altre famiglie, minori in affido e adulti che hanno scelto di far parte di una comunità, basata sul sostegno e la fiducia reciproche, dove si condivido-

Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO

TORTONA E TORTONESE

pag.

no spazi e risorse, affetti e lavoro. I Volpi sono una delle nuove cinque famiglie protagoniste di Romanzo familiare, tutte diverse tra loro per radici, composizione e profilo sociale, come lo sono state quelle che hanno partecipato alla prima parte del reality dal 24 ottobre al 21 dicembre). “Romanzo familiare” vuole rappresentare un programma dalla tessitura inedita, in grado di creare identificazione e simpatia attorno a quella realtà umana fondamentale che è la famiglia. Lo studio è concepito come una finestra aperta sulla vita reale, un luogo di affaccio e di confronto, mediato dai conduttori Arianna Ciampoli e Antonio Soviero, con ospiti e altre famiglie nella chiave dello scambio di esperienze e della testimonianza reciproca. Originari di Mandello, in provincia di Lecco, Enrica e Bruno stanno insieme da

più di cinquant’anni. Si conoscono all’oratorio e dopo il matrimonio, avvenuto nel 1963, partono insieme per il Ruanda a costruire una scuola. Qui nascono i loro quattro figli: Paola, Enzo, Franco e Nicola. Diventano genitori anche di Piera, una ragazza del posto che decidono di adottare. Tornano in Italia nei primi anni ’70 e, a Milano, fondano la comunità di Villapizzone, un’associazione di famiglie in cui trovano accoglienza e rifugio anche minori in affido, stranieri, adulti in difficoltà. Dall’esperienza di Villapizzone, nasce l’associazione “Comunità e Famiglia” che sostiene, ormai in tutta Italia, esperienze di vita comune, in fattorie, ville o condomini, in cui trovano spazio soprattutto bambini senza genitori e adulti senza amici. Enrica e Bruno sono i responsabili della “Comunità e Famiglia” di Berzano di Tortona. Bruno, in particolare, gesti-

A dicembre è mancato il vescovo delle Confraternite d’Italia

sce i rapporti con le altre comunità del gruppo e le questioni pratiche legate all’organizzazione della struttura. Enrica, invece, si dedica alla cucina e alla manutenzione. Entrambi rappresentano la memoria storica del gruppo di Tortona avendo seguito tutte le famiglie che lo compongono, dai primi colloqui conoscitivi ad oggi. La comunità condivide non solo affetti ma anche spazi e lavoro; parte delle risorse utilizzate per il menage quotidiano derivano dalla produzione e vendita di vino e ortaggi presso affezionati clienti o mercatini solidali. Attraverso il racconto dei Volpi sarà possibile conoscere anche altre famiglie, ognuna legata all’altra da sostegno e fiducia reciproche. Dopo averli seguiti per alcune settimane, il pubblico li ritroverà l’ultimo fine settimana di maggio, a Milano, alla Giornata Mondiale della Famiglia.

IN BREVE SCUOLA / TORTONA

Giornata della Memoria al 2° Circolo In occasione della Giornata della Memoria che ricorre il 27 gennaio, gli alunni delle classi quinte del Secondo Circolo di Tortona hanno svolto con le insegnanti un percorso che si è sviluppato in diversi momenti e attività. Partiti da ciò che conoscevamo riguardo a questo triste periodo storico, gli alunni hanno svolto una ricerca di materiali, di seguito hanno ascoltato e commentato letture e poesie, osservato immagini, visto film di riferimento, ascoltato brani e canzoni, alcune in inglese, poi tradotte in italiano e realizzato un cartellone, ovvero una raccolta di alcune immagini riguardanti il ghetto, la deportazione e i campi in cui è avvenuto lo sterminio, poi alcune poesie, brani significativi e anche il racconto diretto di un nonno, per finire la raccolta delle riflessioni espresse con un pensiero, una frase, una poesia o un disegno. Il percorso si è concluso, proprio il 27, con l’intervento a scuola del maestro Marini di Viguzzolo, che oltre ad aver risposto a tutte le domande, ha proposto la visione di alcuni spezzoni di un dvd storico curato dall’Utet.

EVENTI / SALE I “viaggi” di Ra Carsèra Giovedì 26 gennaio si è svolta la terza tappa del percorso “Sì, viaggiare…”. Federica Camagna ed Egidio Cristoferone hanno accompagnato gli amici de “Ra Carsèra” in un avvincente cammino che li ha condotti fino alla Nubia, tra i resti monumentali di una delle civiltà più affascinanti dell’antichità. Il ciclo di incontri si conclude questa sera, 2 febbraio, alle ore 21, con un itinerario spirituale a “Medjugorie: dove il cuore batte più forte, la mente si illumina, la vita cambia”, con don Vincenzo De Pascale, parroco a Genova Nervi.

ASSOCIAZIONI / TORTONA Il corso di CB Pupo Emergenza Radio Venerdì 3 febbraio, nella sede dell’associazione CBPupo Emergenza Radio, verrà presentato il nuovo corso per operatori radio d’emergenza per reperire nuovi volontari. Alla serata di presentazione sono invitati tutti i cittadini che potranno decidere se partecipare o meno al corso che prenderà l’avvio venerdì 10 febbraio e proseguirà con lezioni serali (una alla settimana) fino a giugno. La partecipazione è gratuita e a fine corso ognuno sarà libero di decidere o meno l’iscrizione al CB Pupo Emergenza Radio.

NUOVA RADIO PIEVE / TORTONA Il Cantico dei Cantici a Caleidoscopio La più alta poesia dell’Antico Testamento sarà la protagonista dell’appuntamento settimanale sulla frequenza 96.400 FM e in diretta sul sito www.radiopnr.it. Nel Caleidoscopio in onda alle 20,30 di domenica 5 febbraio, il conduttore Andrea Bobbio riproporrà uno spettacolo multimediale ideato dalla regista Miranda Scagliotti. Le voci recitanti di Anna Crollari e del conduttore faranno rivivere la magia poetica di un testo famoso, i cui versi avranno il commento sonoro di esecuzioni dal vivo registrate l’11 aprile 2010 presso il Museo “C’era una volta” di Alessandria. L’appuntamento è quindi fissato per domenica sera oppure, in alternativa, martedì 7 febbraio, sempre alle ore 20,30.

ASSOCIAZIONE DONATORI SANGUE

La morte di monsignor Armando Brambilla COLOGNO M. - Il 24 dicembre è mancato mons. Armando Brambilla. Nato nel 1942, il 10 novembre 2007, in piazza San Pietro, davanti a circa 50.000 Confratelli provenienti da tutte le Diocesi italiane tra cui quella di Tortona, ricevette dal Papa l’incarico di Assistente Ecclesiastico della Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia. Benedetto XVI augurò a mons. Brambilla una fruttuosa pastorale caritativa essendo già nel suo ministero delegato dalla Conferenza Episcopale Laziale alla Commissione regionale della Carità e della Pastorale Sanitaria e dal 2009 anche Incaricato per il Centro per la Cooperazione Missionaria tra le Chiese. Ordinato nel 1977 andò prima a Bergamo e quindi a Roma dove fu eletto Vescovo pre-

ON. FUNEBRI ORGANIZZAZIONE

LA SICUREZZA DEL SANGUE COMINCIA DA ME

SANGUE DONATO VITE SALVATE Mons. Brambilla con don Gianni Rovelli

posto all’assistenza dei malati. I funerali si sono svolti nella sua parrocchia di origine a Cologno Monzese e sono stati presieduti dal Card. Agostino Vallini. La Diocesi di Tortona di cui il Vescovo era amico era presente con i delegati del Priorato Diocesano.

Fossati dal 1906

Puoi donare tutti i giorni presso il CENTRO TRASFUSIONALE OSPEDALE TORTONA

Via Emilia, 35 - Tortona

dalle ore 8 alle 10 - Tel. 0131-865327

Tel. (0131) 861063


Giovedì 2 febbraio 2012 di Ferraresi RESTAURI Daniele e C snc Piazzale Trieste, 23/24 27049 STRADELLA (PV) Tel. e Fax 0385 57067 Cell. 339 8715731 www.paginegialle.it/stilnovorestauri

N

IL POPOLO di SERRAVALLE - ARQUATA -

SS. MESSE FESTIVE Collegiata (tel. 2112) : ore 11 – 12 – 17 (prefestiva ore 17) S. Andrea: ore 10 - S. Nicolò (tel. 78270): ore 8.30 – 10.30 – 11.30 – 18 (prefestiva ore 18); S. Pietro (tel. 2526): ore 10 – 11.30 – 18.15 (prefestiva ore 18.15); Centro S. Rita (tel. 71592): ore 9; Barbellotta ore 11; Cristo Risorto (Quartiere G3): ore 9.30; Sacro Cuore (tel. 78685): ore 8 - 11 - 17 (prefestiva 17; inv. 16.30); Parrocchia della Pieve (tel. 2261): ore 9 – 11 – 17 (prefestiva ore 17); S. Antonio (tel. 2774): ore 8 – 10 – 11 – 17.30 (prefestiva ore 17.30); Chiesa del Cimitero: ore

VAL

8,45; Viale Cichero: ore 9.30; Merella: prefestiva ore 16 (tel. 329966); Ospedale (tel. 33211): prefestiva ore 18; La Maddalena: prefestiva ore 17; Chiesa di Don Bosco (tel. 01432892): ore 9. Farmacie di turno aperte dal 2 all’8 febbraio 2012 Giovedì 2 febbraio: Comunale, Via Verdi, 113 - (tel. 0143 76255) Venerdì 3: Valletta, Via Garibaldi, 1 - (tel. 0143 2331) Sabato 4: Giara, Via Girardengo, 13 - (tel. 0143 2017) Domenica 5: Moderna, Via Papa Giovanni XXIII, 3-5 -

In occasione della festa del patrono è stato illustrato il lavoro del 2011

OVI

BORBERA - OLTREGIOGO

(tel. 0143 2166) Lunedì 6: Beccaria, P.zza Repubblica, 7 - (tel. 0143 2310) Martedì 7: Cristiani, Via IV Novembre, 13 - (tel. 0143 2321) Edicole aperte domenica 5 febbraio 2012 Bava, corso Marenco; Tabaccheria Rebora Via Castel Dragone; Scarsi, Viale Chichero; Ponte, Piazza Repubblica; Pallavicini, Piazzale Partigiani; Campi, Via Verdi; Semino, Via Pavese.

Il cartellone della prossima stagione

L’attività della Polizia Municipale di Novi Va in scena “Tealtro”

NOVI LIGURE - Sabato 21 gennaio si è svolta, anche a Novi Ligure, l’ormai tradizionale festa di San Sebastiano Martire, patrono dei Vigili Urbani, un’occasione per presentare l’attività svolta dal Corpo di Polizia Municipale novese nel corso dell’anno precedente. I dati statistici, insieme alla relazione del Comandante Armando Caruso, testimoniano l’impegno quotidiano del Corpo orientato sia a interventi preventivi sia repressivi. Tra i dati più significativi della parte operativa, spiccano le violazio-

ni al codice della strada che si attestano a 14.482, in crescita rispetto al 2010 (10.991), mentre, rispetto al totale delle violazione, 4.739 verbali riguardano la Zona a traffico limitato del centro storico. Le violazioni interessano, per la maggior parte, le norme di comportamento durante la guida dei veicoli e hanno portato alla decurtazione di 2.516 punti (+ 214 unità rispetto al 2010) dalle patenti dei trasgressori. In calo gli incidenti rilevati dalla Polizia Municipale nel corso dell’anno: 301 (con una persona deceduta)

contro i 353 del 2010. Particolare attenzione è stata riservata all’attività di prevenzione, come testimoniano i 900 posti di blocco e di controllo effettuati insieme ai 181 servizi notturni, i 12 posti di controllo notturno (alcool, droga) ed ai 65 servizi in borghese. Nel corso dell’anno, sono state denunciate all’autorità giudiziaria 44 persone (32 nel 2010) ed è proseguita l’attività della polizia di prossimità con 92 servizi, esclusi i controlli nelle adiacenze delle Poste. Il Corpo ha collaborato al servizio convenzionato che,

oltre a Novi, unisce i Comuni di Pasturana e San Cristoforo, per un totale di 389 ore di servizio. Un altro dato indicativo riguarda i corsi di educazione stradale svolti dagli agenti di polizia municipale nei confronti degli alunni novesi (19 istituti, 89 classi, per un totale di 1588 studenti coinvolti). Come negli anni precedenti, si è dimostrata proficua la collaborazione con tutte le altre Forze di Polizia presenti sul territorio. Ottimo anche il bilancio per “Scuola e città sicura”, iniziativa attuata in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri. L’attività di prevenzione, svolta volontariamente, ha totalizzato 2.246 ore per controlli effettuati alle Poste, durante il mercato settimanale e servizi prestati in occasione di manifestazioni organizzate dal Comune. L’attività del Gruppo Comunale di Protezione Civile è stata caratterizzata da numerosi corsi di aggiornamento. I volontari hanno poi svolto vari servizi di pubblica utilità, a supporto della Polizia Municipale, ed esercitazioni su tutto il territorio provinciale. Davide Daghino

L’Usam Karate di Arquata Scrivia ottiene nuovi successi ARQUATA SCRIVIA L’USAM Karate di Arquata Scrivia, associazione di volontariato sportivo affiliata alla WTKA, ha partecipato con successo alla competizione di Thai Boxe Light e K1 Light organizzata lo scorso 22 gennaio a Cologno Monzese dalla WFC del promoter Franco Scorrano. In particolare gli atleti Andrea Romanello (classe 1988, 75 Kg) e Yordan Quarniolo (1992, 56 Kg), entrambi allenati dal pluricampione Coach Dino Bellucci, hanno vinto la disciplina Thai Boxe Light battendo il rispettivo avversario. I due atleti, nella stessa giornata, hanno partecipato anche a un torneo di K1 Li-

Bellucci e Romanello durante una cerimonia di premiazione

ght dove Andrea Romanello ha registrato una vittoria e una sconfitta piazzandosi al secondo posto, mentre Yordan Quarniolo è stato battuto di misura al primo incontro. Un ringraziamento per il risultato ottenuto va anche alla palestra Fit Gim di Novi. In una riunio-

ne svoltasi recentemente la dirigenza USAM ha sottolineto che lo scopo principale dell’associazione non è l’ottenimento di risultati agonistici ma quello di contribuire a formare persone di valore in grado di vincere il combattimento più difficile: quello contro la parte oscura di se stessi. In quest’ottica anche l’agonismo può essere interpretato come uno dei molteplici strumenti necessari a raggiungere l’obiettivo. Per gareggiare è infatti necessario imparare ad avere perlomeno: costanza negli allenamenti, pazienza nel curare i dettagli, forza di volontà per cercare di superare i propri limiti, apertura mentale per apprendere gli

insegnamenti degli istruttori e controllo delle emozioni per non influenzare negativamente la prestazione. L’associazione organizzerà quindi prossimamente ad Arquata una gara di kata singolo e a squadre e durante la preparazione alla competizione gli istruttori cercheranno di rendere consapevoli gli allievi delle qualità positive che si devono sviluppare per preparare seriamente una gara puntualizzando poi come le stesse possano tornare utili anche al di fuori della palestra. La gara, organizzata grazie alla WTKA Karate Italia, sarà aperta a tutte le associazioni di qualsiasi federazione o ente di promozione.

NOVI LIGURE - Sta per iniziare la nuova stagione di “Tealtro”, la rassegna di teatro di base che andrà in scena fino al prossimo autunno. Oltre al Teatro Paolo Giacometti, saranno utilizzati anche il cortile di Palazzo Dellepiane e la Biblioteca Civica per gli eventi in programma durante l’estate. La stagione prenderà il via sabato 18 febbraio con “OltrÈmare” della “Compagnia BlogAL”; testo e regia sono di Raffaella Porotto. Si proseguirà sabato 10 marzo con la “Compagnia Due per Sei” che proporrà “Parcheggio a pagamento”, commedia brillante in due atti di Italo Conti. Venerdì 23 e sabato 24 marzo andrà in scena “Luci della ribalta”, viaggio musicale dagli anni ’20 agli anni ’50, proposto dal “Centro Danza Borello”. Sabato 31 marzo il cartellone prevede la commedia “Da giovedì a giovedì”, scritta da Aldo De Benedetti nel 1959, portata in scena dalla “Associazione Lillibo Teatro”. Si proseguirà sabato 7 aprile con “Movies & Musicals”, protagonisti i cantanti Claudia Sophie Dell’Utri e Marco Trespioli accompagnati al pianoforte da Andrea Negruzzo. Venerdì 20 aprile la “Compagnia Teatrale Ernesto” proporrà “Che t’arricordi Gabriella Ferri?”, il racconto della grande artista romana e delle sue canzoni. La commedia brillante in tre atti “Amor ch’a nullo amato amar perdona” sarà portata in scena sabato 28 aprile dalla “Compagnia Il Carro di Tespi”. Sabato 5 maggio si proseguirà con “Misteri di Novi”, sketch in chiave comica sulle “leggende” novesi proposti dall’associazione Fantomatica”. Sabato 26 maggio la “Compagnia Teatrale La Bisarca” porterà in scena “Grease”, musical tratto dal celebre film interpretato da John Travolta ed Olivia Newton John. Si proseguirà con “Favola Jazz” di Enzo Buarnè in programma sabato 9 giugno; gli attori fanno parte della “Compagnia Teatrale del Rimbombo”, la regia è di Andrea Robbiano.

La “Compagnia Teatrale Paolo Giacometti” proporrà il primo spettacolo all’interno del cortile di Palazzo Dellepiane: “Tre atti unici” in cartellone sabato 30 giugno. Giovedì 5 luglio, nel Chiostro della Biblioteca, l’associazione culturale “Karkadè” proporrà le “Cene artusiane”, con menù ispirato alle celebri ricette dell’Artusi presentate da attori. La stagione continuerà, sabato 7 luglio, nel cortile di Palazzo Dellepiane con lo spettacolo “Incursione centro Alessandria” proposto dalla “Compagnia I Pochi”. Domenica 14 ottobre si tornerà al Teatro Paolo Giacometti con l’associazione culturale “Karkadè” che porterà in scena “Sunset Limited”, tratto dal testo di Cormac McCarty, regia e adattamento di Davide Sannia. Sabato 20 ottobre, la “Compagnia Fuori di Testo” proporrà “Assassinate la zitella”, divertente commedia per la regia di Francesco Bilotta. L’ultimo spettacolo sarà “Guastavino e Passalacqua”, una commedia poco conosciuta di Gilberto Govi: a proporla, sabato 27 ottobre, sarà la “Compagnia I Matt’Attori” della parrocchia di San Pietro di Novi. Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21. I biglietti (otto euro, posto unico non numerato) possono essere acquistati in prevendita presso la Biblioteca Civica dal 14 febbraio, secondo il consueto orario di apertura. Realizzata anche grazie alla collaborazione di “Acos S.p.A.”, la stagione prevede un biglietto omaggio per l’eventuale accompagnatore di persona diversamente abile. La biglietteria del Teatro aprirà alle ore 20.15. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la Biblioteca Civica di Novi (tel. 0143.76246/78194). Vittorio Daghino


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NOVI E NOVESE

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Dopo un anno in Val Borbera è ritornato nella sede dei Comboniani a Firenze

IN BREVE

Cosola saluta padre Lorenzo Bergantin

CULTURA / SERRAVALLE SCRIVIA

I parrocchiani di Cosola con padre Lorenzo, ultimo in piedi a destra

COSOLA - E’ durata solo un anno la permanenza di P. Lorenzo Bergantin presso la parrocchia di S. Maria Assunta di Cosola, frazione di Cabella Ligure, ma tanto è bastata per lasciare un segno indelebile in tutta la comunità. Non appena i parrocchiani hanno avuto la conferma che l’amato sacerdote avrebbe dovuto per forza tornare presso la sede dei Padri Comboniani di Firenze, non si sono persi d’animo… Don Lorenzo non se ne sarebbe andato da solo! Detto fatto è stato programmato il piano: un viaggio in pullman con direzione Firenze per accompagnarlo a destinazione e godere ancora per un poco della sua

compagnia. Così il 26 gennaio, i fedeli di Cosola sono saliti sul pullman, nascondendo la tristezza dell’imminente addio sotto l’esteriorità di una gita festosa, e, caricate le poche cose personali di don Lorenzo… compresi due galli vivi, tutti in viaggio! All’arrivo presso la sede dei Padri Comboniani a Firenze, l’accoglienza riservata ai parrocchiani di Cosola è stata squisita: Padre Fernando Zolli ha fatto gli onori di casa, ridendo nel sentire il canto infuriato dei galli rinchiusi negli scatoloni… La Casa dei Comboniani di Firenze è stata fondata nell’ottobre 1974 ed è dedicata all’Immacolata. La comunità, in collabora-

zione con i centri missionari della Toscana e dell’Umbria, promuove la formazione missionaria e la solidarietà con i poveri a livello locale e globale, sostenendo i valori di giustizia e pace e salvaguardia del creato. È anche punto di riferimento e di aggregazione per i gruppi giovanili, laici e professionisti per la cooperazione Nord-Sud del mondo. I missionari comboniani prendono il loro nome da san Daniele Comboni, primo vescovo dell’Africa centrale e fondatore della Congregazione, nel 1867. È composta da missionari, sacerdoti e fratelli, che si dedicano all’evangelizzazione e alla promozione

umana in Africa, America, Asia e Europa. Sono più di 1600 i missionari sparsi nel mondo che consacrano la vita agli altri. Vivono a servizio dei più poveri cercando di oltrepassare le frontiere geografiche, culturali, sociali e religiose. Comunque, dopo la visita alla struttura, alla Cappella e alle camere, la conoscenza con i religiosi della sede, i fedeli si sono convinti che il loro Don Lorenzo sarebbe stato in buona compagnia e la condivisione di un appetitoso pranzo ha convalidato ancor di più questa certezza. Il sacerdote ha accompagnato poi i suoi parrocchiani alla rapida visita di alcune chiese a Fiesole, ma il tempo è tiranno ed il momento del vero addio era arrivato. Con grande commozione i Cosolani hanno salutato Don Lorenzo, scambiandosi raccomandazioni e promesse di visite reciproche, poi un bacio del sacerdote ad ognuno e via! Don Lorenzo varcava il cancello della Casa dei Comboniani, mentre il pullman ripartiva per la Val Borbera. Quanto silenzio ora sul mezzo! La tristezza del distacco era tangibile! Poi, pian piano, una preghiera, un canto religioso e i ricordi di Lorenzo… Paola Carrea

Al Don Bosco di Novi è arrivato l’Happy People Pub NOVI LIGURE - Da sabato 28 gennaio c’è una grande novità all’Oratorio Don Bosco. La vulcanica Suor Isa, direttrice dell’Istituto delle figlie di Maria Ausiliatrice, ha dato una svolta al concetto di oratorio in Happy People Pub. L’inaugurazione del pub, dalle 19 di sabato, ha registrato una grande partecipazione di famiglie e ragazzi, attirati da questo che, nel panorama novese, è senza dubbio un grande cambiamento. Don Bosco diceva “amare

quello che amano i giovani, saper parlare con loro e restare al passo con i tempi”: sulla base di questo principio, nasce l’Happy People Pub che si propone di avvi-

cinare i giovani di varie fasce di età - dai 5 ai 95 anni, come recita scherzosamente l’invito alla serata inaugurale - offrendo loro un ambiente attuale, moderno e protet-

L’attività del nuovo oratorio di Borghetto BORGHETTO BORBERA - Sono in pieno svolgimento le attività proposte dal circolo A.N.S.P.I a Borghetto di Borbera, dove lo scorso 31 ottobre è stato inaugurato l’oratorio intitolato a Don Bosco. La benedizione del Vescovo, Mons. Canessa, ha dato solennità a una manifestazione particolarmente sentita e attesa dai giovanissimi, dalle numerose famiglie presenti e da tutti coloro che da un anno e mezzo collaborano e condividono momenti di vita comunitaria. Alla presenza del parroco don Amedeo Grosso, del sindaco Enrico Bussalino, di don Tino Padrini e di una folla sorridente che occupava anche la strada limitrofa, la giovanissima madrina, Carlotta Longhi, ha tagliato il nastro multicolore, dando così inizio alla visita della struttura. Il gruppo “Nasi in su” ha già fatto un certo rodaggio e da circa un anno e mezzo, un gruppo sempre più numeroso condivide momenti di vita comunitaria, come le attività in oratorio (sabato, domenica e mercoledì), lo spettacolo “I musicanti di Brema”, il

to, proponendosi di evitare la “morte” degli oratori, avvicinando anche le famiglie dei ragazzi. La musica, che spazierà dal blues all’hip pop, sarà fondamentale, poiché si stanno progettando performance dal vivo e jam session, che vedranno coinvolta proprio la direttrice che è anche un’ottima chitarrista, formatasi alla scuola di De Andrè, Guccini, Venditti, Dalla e De Gregori. Si potrà contribuire al pub solamente con un’offerta. Michela Ferrando

Serata d’Autore in Biblioteca Venerdì 27 gennaio presso la Biblioteca Civica a Serravalle Scrivia si è svolta la“ Serata d’Autore”. In occasione della Giornata della Memoria, l’assessore alla Cultura dott. Riccardo Lera, la professoressa Graziella Gabello e Alberto Guenna, hanno presentato l’opera di Alberto Guenna “ 8 settembre 1943. Prigioniero della Pace”. Presenti i figli, Alberto e Alessandra. La storia scritta dall’autore su sei quaderni, racconta la storia della deportazione ai campi di concentramento, dal momento della cattura dell’autore, fino al ritorno in Italia dopo due anni.

AMBIENTE / ARQUATA SCRIVIA

Assemblea del Gruppo Naturalisti Sabato 28 gennaio si è tenuta a Stazzano,in Villa Gardella, presso il Museo Civico di Storia Naturale, l’annuale assemblea del Gruppo Naturalisti. Oggetto dell’incontro è stato il resoconto delle attività svolte nel corso del 2011, l’approvazione del rendiconto e del preventivo per il corrente anno. Silvio Piella è stato confermato Presidente all’unanimità dei soci presenti. In crescita il tesseramento, attesi anche i buoni risultati raggiunti nel settore di informazione ed educazione ambientale; infatti nel corso del 2011 numerosa è stata la presenza di escursionisti durante le uscite “guidate”sul territorio, come risulta documentato dal notiziario interno distribuito agli associati. Al termine dei lavori assembleari la serata è stata allietata da una cena sociale presso “Il ristoro” del Santuario di MonteSpineto, nonostante una copiosa nevicata.

ASSOCIAZIONI / NOVI LIGURE “Quelli del’38” a marzo andranno a Roma L’associazione non lucrativa “Quelli del ‘38” comunica che a causa di impegni del Santo Padre Benedetto XVI, il pellegrinaggio a Roma previsto per il 27, 28 e 29 febbraio sarà spostato ai giorni 12, 13 e 14 marzo al fine di poter assistere all’Udienza Generale come previsto dal programma, che resta immutato. La partecipazione è aperta a tutta la cittadinanza: la quota è di euro 400 a persona comprendente viaggio in treno e soggiorno a Roma.

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progetto di solidarietà con la missione Kami di Padre Serafino Chiesa (Bolivia), il soggiorno famiglie e ragazzi alla Cascina Bera di Tiglieto dove “si impara a vivere giocando”. “I nasi in su” hanno iniziato bene anche il 2012, con la festa dei Ragazzi Missionari, il 6 gennaio, animata dallo slogan “Anche Tu come Gesù”. L’oratorio, che ha un blog (http://insiemelaboratorio.blogspot.com) per il gruppo di Borghetto è “un mix esplosivo e contagioso di gioco, servizio e preghiera”.

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Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO

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TORTONESE E NOVESE

Il vicepresidente della sezione alessandrina è di Villaromagnano

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IV concerto degli Amici della Musica

Rinnovati i vertici dei Giovani Agricoltori Pianoforte e violini

ALESSANDRIA - L’Associazione Nazionale Giovani Agricoltori (ANGA), nata nel 1959, ha sempre svolto la sua attività contando sull’intraprendenza e la dinamicità dei giovani di Confagricoltura. Tra i suoi fondatori e presidenti annovera personaggi importanti che si

sono impegnati nell’organizzazione della politica agricola italiana ed europea. Identificare i giovani non più come semplici agricoltori ma come partner sindacali ed economici era e resta il principale obiettivo dell’associazione. L’ANGA promuove un confronto volto

ad offrire ai giovani suggerimenti in materia di gestione aziendale con un approccio manageriale sempre coinvolgente e con un’attività organizzativa impostata sulla formazione e l’aggiornamento imprenditoriale, indispensabili per una competizione e collaborazione con

Subentra a Roberto Tonizzo alla guida generale della Banca

le realtà produttive Europee. Nei giorni scorsi si è tenuta l’assemblea elettiva della sezione alessandrina dell’ANGA che ha sancito un vero e proprio ricambio generazionale nei propri ranghi. Alla presidenza è stato eletto Adalberto Amelotti di Alessandria titolare di un’azienda zootecnica. Amelotti sarà coadiuvato dai vice presidenti Silvio Bragagnolo di Strevi, Emanule Bassi di Villaromagnano e Stefano Bavoso di Casale, oltre che dalla segretaria Nadia Toscanino di Acqui. “I giovani agricoltori rappresentano un’importante risorsa per il Paese, cui va data la necessaria attenzione” ha detto il presidente di Confagricoltura Alessandria Gian Paolo Coscia, formulando i migliori auguri di buon lavoro al neo Presidente e al suo team e auspicando un sempre maggior coinvolgimento dell’ANGA nell’attività istituzionale ed organizzativa di Confagricoltura.

TORTONA - Il quarto concerto della XXXIII stagione degli Amici della Musica presenta un incontro con la grande musica da Camera. Mercoledì 8 febbraio, alle ore 21,15 al Civico il pianoforte di Alberto Carnevale Ricci incontrerà il Quartetto D’Archi Maurice. Il pianista, già affermato sul piano internazionale, ha manifestato nelle incisioni discografiche e nel sorprendente curriculum una bravura già conso-

lidata, con un repertorio che giunge a coprire l’intero secolo XX, di cui abbiamo apprezzato nella scorsa stagione le qualità solistiche. Interessante è il curriculum del Quartetto che nasce con i corsi della Scuola di Musica di Fiesole e l’Accademia del Quartetto, con scelte musicali tra 800 e 900. Il programma che verrà eseguito a Tortona inizia con una rara pagina di Faurè: il Quintetto per pianoforte ed Archi n.2 e si conclude con l’importante Quintetto di Schostakovich, due brani mai eseguiti nelle nostre stagioni, esemplari di due diverse epoche del suono e della sensibilità. E’ stato possibile scegliere un così qualificato programma grazie al Maestro Alberto Carnevale Ricci, la cui famiglia è originaria dedi Viguzzolo dove ha salde radici e quindi rappresenta il meglio che può essere espresso anche dal territorio tortonese.

Dopo Novi e Castelnuovo l’8 febbraio sarà la volta di Tortona

Barbarini è il direttore della BRE Gli incontri zonali della Coldiretti TORINO - Il Consiglio di Amministrazione di Banca Regionale Europea, riunitosi a Torino sotto la Presidenza di Luigi Rossi di Montelera, ha nominato Riccardo Barbarini nuovo Direttore Generale della Banca Regionale Europea, a partire da ieri, mercoledì 1° febbraio. Il dottor Barbarini, che oggi è Vice Direttore Generale e Responsabile dell’area commerciale di BRE, sostituirà nell’incarico l’attuale Direttore Generale, Roberto Tonizzo, che, nell’ambito della riorganizzazione dell’Alta Direzione Generale del Gruppo UBI Banca, è stato chiamato a ricoprire la medesima carica nel Banco di Brescia (anch’esso facente parte del Gruppo UBI Banca), di cui è già stato Vice Direttore Generale nel 2007. Il Presidente, anche a nome

di tutti i consiglieri di amministrazione, ha espresso vivo ringraziamento a Roberto Tonizzo che ha svolto il suo ruolo di Direttore Generale di Banca Regionale Europea con passione e professionalità, in un contesto di cambiamento strutturale ed organizzativo che ha visto la Banca posizionarsi in Pie-

monte, dapprima con l’acquisizione delle filiali del Gruppo UBI Banca presenti nella Regione e poi, da gennaio 2011, con l’insediamento della Direzione Generale a Torino. Barbarini ricopre il nuovo incarico in continuità con il periodo precedente, nell’ottica di proseguire ad offrire alla clientela un servizio di eccellenza e tempi di risposta sempre più rapidi, con particolare attenzione al sostegno dello sviluppo economico locale. Il Presidente e i membri del Consiglio di Amministrazione, consci delle grandi qualità professionali e umane di Barbarini, e della solida esperienza accumulata come Vice Direttore Generale e Direttore Commerciale, gli hanno così espresso la loro piena fiducia.

TORTONA - La Coldiretti scende sul territorio e incontra gli imprenditori agricoli. In tutte le zone della provincia si stanno svolgendo gli incontri zonali organizzati per approfondire le principali tematiche di attualità agricola. Il primo appuntamento è stato giovedì 26 gennaio alle 9 a Novi Ligure poi, a seguire tutte le altre zone della provincia. Il presidente e il direttore della Coldiretti alessandrina, Roberto Paravidino e Simone Moroni, e i responsabili dei vari servizi dell’Organizzazione, incontrano tutti gli associati per fare chiarezza su diversi argomenti e per illustrare la posizione sindacale assunta dalla Coldiretti nel contesto nazionale in merito alle problematiche più urgenti da risolvere che vedono protagonista il settore

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primario. Le varie relazioni sono tenute dai responsabili di settore che sono a disposizione dei soci per rispondere a domande e illustrare i “percorsi burocratici” da seguire per non commettere errori che possano pregiudicare eventuali richieste di finanziamento. Queste riunioni, organizzate nell’ambito del progetto di informazione per il settore agricolo attivato sulla Misura 111 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 servono a presentare agli associati, ai tecnici e ai dirigenti, argomenti di attualità tecnica soprattutto dopo il varo della Manovra “Cresci - Italia”. Ogni riunione si conclude lasciando ampio spazio al coinvolgimento da parte del pubblico per eventuali domande e discussioni.

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Per la Coldiretti, gli incontri zonali rappresentano un momento molto importante, testimonianza di una “filiera tutta italiana e tutta agricola”, impegnata nel portare avanti battaglie fondamentali per disegnare la “nuova agricoltura”. Questi incontri “tecnici” saranno la prima serie di una successiva più “politica” dedicata a fare il punto del Progetto della “Filiera tutta agricola e tutta italiana” a livello nazionale, regionale e locale: ciò che è stato fatto sino ad oggi, gli importanti obiettivi raggiunti, le promesse mantenute e quanto da raggiungere in futuro. A Tortona l’incontro si svolgerà mercoledì 8 febbraio, alle ore 9 nella Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona. p.s.

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Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO of o, rc uarce g cA o, ihe egg ubr c Ba o, l la r on c d lla el nne , ven to d nto spo i o e o o fr la f onfr ri, r a pr c d to do mi et rzo , il e r a t c ch al S i gl allo do . .. te

Da leggere

a cura della Redazione

a confronto I forti disagi dei pendolari sulle linee Novi - Milano e Alessandria - Genova

A.A.V.V.

Egr. Direttore, a un mese di distanza dall’entrata in vigore del nuovo orario invernale di Trenitalia sono molti i pendolari che esprimono insoddisfazione. Questo non solo per la riduzione del numero delle corse da essi utilizzate, ma anche per i gravi disservizi di questi giorni sulle linee Novi Ligure - Milano e Alessandria - Genova. E’ lungo l’elenco dei disservizi: il treno 2180 delle ore 6.20 partenza da Novi Ligure per Milano Centrale, arriva a destinazione regolarmente con 10 minuti di ritardo; il treno 2882, la cui ora di partenza da Novi per Milano Certosa è stata anticipata alle 6.34 perché sono state aggiunte 2 fermate in più, giunge a destinazione con un ritardo ormai assestato di 10 minuti e ha raggiunto punte di 40 minuti di ritardo durante la prima settimana dell’entrata in vigore del nuovo orario; il treno 2674 con partenza da Novi alle ore 7.54 per Milano Centrale, viaggia regolarmente con 10 - 15 minuti di ritardo, e questo impedisce ai fruitori del servizio di arrivare puntuali sul posto di lavoro; con il nuovo orario il treno 2645 parte da Milano Porta Garibaldi alle 17.12, anziché da Milano Centrale alle 17.32. Questo significa che parte da Milano Lambrate alle 17.33 e, quindi, non può essere utilizzato dalla maggior parte dei pendolari. Inoltre, il treno dovrebbe arrivare a Novi Ligure alle 19.03, e qui l’uso del condizionale è d’obbligo, perché il treno viene soppresso almeno una volta alla settimana, e quando operato, arriva a destinazione con almeno 10 - 15 minuti di ritardo, cioè alla stessa ora del vecchio orario. La situazione sembra non essere molto migliore per chi utilizza la tratta Alessandria - Genova, dove tra le altre problematiche mancano le coincidenze tra la linea diretta e la via Busalla - Isola del Cantone per chi viaggia dopo le ore 20. Intendo chiedere alla Giunta regionale di effettuare un accurato lavoro di verifica del reale stato delle carrozze utilizzate per eliminare ogni forma di anomalia, a cominciare dalle scarse condizioni igieniche. Occorre che la Giunta ottenga risultati concreti su questo fronte, e per farlo deve muoversi subito contro Trenitalia S.p.A. che dimostra ogni giorno di più di fornire un servizio inadeguato ed insoddisfacente, penalizzando la qualità del trasporto ferroviario locale, creando disagi insopportabili e sempre più frequenti per gli utenti che utilizzano il mezzo ferroviario per raggiungere il luogo di lavoro o di studio, e che si vedono costretti, sempre più spesso, a prolungare oltremodo i loro tempi di permanenza fuoricasa. Rocchino Muliere consigliere PD della regione Piemonte

A proposito del blocco dei TIR Stim.mo Direttore, tornando dal lavoro nella giornata di ieri anche io mi sono imbattuto nella protesta dei tir, il cosiddetto movimento dei “forconi”. Mentre Le sto mandando questa mail è mattina presto di martedì 24 gennaio ed ho appena appreso da un giornale on line che ad Asti è stato investito un camionista quarantacinquenne da un altro camion. Si è parlato di incidente, staremo a vedere. Non entro nel merito della protesta dei camionisti, certamente avranno le loro buone ragioni, l’unica cosa di cui sono certa è che fanno una vita piuttosto difficile. Ma quante altre categorie fanno sacrifici, acuiti da questo periodo di crisi, e non protestano? Ma, ripeto, non sto a sindacare sulle motivazioni dei manifestanti. Penso però che un conto è il sacrosanto diritto di sciopero, un altro conto è bloccare un’intera regione o un Paese, creando parecchi disservizi. Mi auguro che le proteste cessino e ci si sieda ad un tavolo di trattative in cui tutti davvero si assumano le proprie responsabilità, prima di tutto di fronte all’Italia. Mariella Tadini - via mail Le lettere - dattiloscritte e firmate - non devono superare indicativamente le 20 righe. La redazione si riserva di pubblicare anche lettere più lunghe. Indirizzate la vostra posta a: Il Popolo (Opinioni a confronto), P.tta De Amicis 1 - 15057 Tortona (AL) fax: 0131/821427, mail: ilpopolo@libero.it

Tonino Lasconi

Don Camillo a fumetti “Passa il Giro”

Luca Diotallevi

I “Messaroli” una risorsa

L’ultima chance

ReNoir Comics

Cittadella

Rubettino

Pp. 128

Pp. 176

Pp. 108

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E’ da poco uscito il terzo volume di una nuova e originale collana: “Don Camillo a fumetti” edita da ReRonir Comics di Milano. Il primo volume dal titolo “Il capobanda piovuto dal cielo”, apparso nell’aprile 2011, è andato esaurito. Dopo il secondo volume “Ritorno all’ovile” è uscito anche il terzo capitolo: “Passa il Giro”. Saranno in tutto una trentina di volumi, ognuno dei quali contiene 11 episodi. Ogni volume della serie raccoglie nove racconti dedicati alla saga di don Camillo e Peppone e due relativi al Mondo piccolo e ai suoi personaggi per così dire “secondari”. Tutti i racconti sono presentati in ordine cronologico, ad eccezione del primo in cui si è scelto di privilegiare la cronologia della vita dei personaggi. Alla penna di Davide Barzi è affidata la sceneggiatura di tutti i racconti che ruotano intorno a don Camillo e Peppone, mentre la realizzazione grafica è il risultato di un team di illustratori. Gli straordinari racconti di Guareschi ancora non avevano una versione a fumetti e ora, con l’appoggio totale degli eredi dello scrittore, questa lacuna è stata colmata.

Stare a Messa, prendere la Messa, dire la Messa sono espressioni molto in uso che snaturano la Messa, perché la indicano come una pratica ripetitiva, stanca e pesante. Perciò a rischio abbandono. In questa situazione si trovano tantissimi cristiani, che la Messa della domenica basta e avanza, cioè i “messaroli”, come li chiamano, con un pizzico di sufficienza, gli “impegnati”: i cristiani dei gruppi, delle associazioni, del volontariato. Questo libro, non è un trattato di liturgia per addetti ai lavori, ma un racconto vivace e stimolante che presenta la Messa dall’angolo visuale della celebrazione e della comunicazione, aiuta a prendere coscienza di ciò che durante la Messa si ascolta, si dice, si canta, si fa, in modo che essa sia veramente l’incontro con il Signore e con i fratelli che fa ardere il cuore, e offra la carica per una fede adulta e consapevole, e per una vita cristiana generosa, impegnata, riconoscibile. Tonino Lasconi, scrittore e giornalista, parroco a Fabriano, è autore molto conosciuto e apprezzato per numerose pubblicazioni destinate ai ragazzi, ai giovani, ai catechisti, agli educatori.

Salute oggi L’occhio di un giovane è senza difetti refrattivi, e riesce a vedere oggetti posti a distanze diverse senza difficoltà, perché l’accomodazione dell’occhio permette di mettere a fuoco facilmente oggetti vicini e lontani. L’occhio di un 40enne invece, non può vedere nitidamente a meno di 25 cm, e, man mano che l’età avanza, è necessario un progressivo allontanamento dell’oggetto per avere una visione nitida: questa è la presbiopia. Presbite e ipermetrope vedono male da vicino, ma i due difetti sono diversi poiché l’ipermetropia è soprattutto un difetto di nascita, la presbiopia, come detto, compare dopo i 40 anni ed è dovuta al processo di invecchiamento del cristallino che perde man mano la sua capacità di accomodazione. L’ipermetropia è, dopo la miopia, il difetto visivo più

Il nuovo volume di Luca Diotallevi, docente di Sociologia all’Università Roma Tre e vicepresidente del Comitato Scientifico delle Settimane Sociali della Chiesa, è un libro-guida che si pone l’obiettivo di rispondere ad alcuni interrogativi sulla situazione politica attuale che, in questo delicato momento di transizione, si fanno più urgenti che mai. Nella prefazione ci sono le parole forti del Papa e di tanti vescovi italiani. Il volume si snoda, poi, in tre capitoli dove l’autore affronta alcuni problemi a cui cerca di dare una soluzione o, comunque, una risposta. Nel terzo capitolo, il professor Diotallevi prova a guardare lo stesso nodo domandandosi: “Oltre le opportunità, ci sono o no anche le condizioni per una nuova stagione di impegno politico dei cattolici italiani?”. Il discorso si conclude con l’affermazione: “Il fatto che nell’Italia di oggi si ravveda il bisogno di una nuova generazione di cattolici impegnati in politica non implica assolutamente che questa alla fine si manifesterà. Il risultato della riflessione è che una nuova generazione di cattolici, impegnati in politica, è realisticamente possibile”.

a cura di Laura Notti

Presbiopia e ipermetropia

frequente, ma la sua incidenza è minore rispetto alla miopia (sono circa 6 i milioni di italiani che ne soffrono, contro i circa 13 milioni miopi). Il difetto visivo portato dall’ipermetropia è la scarsa visione degli oggetti vicini, al contrario della buona visione di quelli lontani. Se il difetto è lieve (cioè compreso fra 1 e 2 diottrie), lo si compensa con un cero sforzo visivo; se risulta di media entità, si può occorre correggere con occhiali o lenti a contatto. Se non corretta con lenti, bastano in verità poche diottrie di ipermetropia perché la visione sia offuscata e compaiano anche disturbi come mal di testa o altro. L’occhio ipermetrope è più corto della norma, e questo fa sì che le immagini visive si formino dietro alla retina; con l’uso di ausili ottici, come occhiali o lenti a contatto, si fa in modo che l’im-

magine cada a fuoco sulla retina. La correzione più semplice e diffusa dell’ipermetropia è quella con l’occhiale: è di facile utilizzo e non presenta controindicazioni. Migliore sotto il profilo estetico e dal punto di vista visivo è la soluzione con le lenti a contatto, però possono manifestarsi le controindicazioni specifiche per l’uso di questi ausili ottici: infatti, l’uso prolungato di lenti a contatto può essere causa di irritazioni ed intolleranza a livello corneale; inoltre, la scarsa ossigenazione della cornea ed il continuo stimolo dell’apparato lacrimale, può dare origine a seri problemi cronici, e per scarsa manutenzione delle lenti, si possono provocare infezioni anche gravi. Come valida alternativa all’uso dell’occhiale o della lente a contatto, c’è la chirurgia refrattiva, le cui metodologie si sono nel tempo arricchite

e che consentono la correzione dei diversi gradi di ipermetropia in maniera precisa. La maggior parte della chirurgia refrattiva viene eseguita sulla cornea: prima di tutto perchè facilmente accessibile, essendo una struttura superficiale; poi in quanto essa rappresenta “l’obiettivo” del nostro impianto visivo (bastano piccole variazioni della sua curvatura per attuare la correzione anche di importanti difetti visivi). A seconda dell’entità del difetto vengono messe in opera diverse tecniche operatorie: per le forti ipermetropie si usano cristallini artificiali che vengono impiantati dentro l’occhio; per le ipermetropie lievi e medie viene utilizzato il laser ad eccimeri, che produce una radiazione ultravioletta ad alta intensità, capace di rimodellare (ablazione) la superficie della cornea, modificandone la curvatura.


Giovedì 2 febbraio 2012 IL POPOLO

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BACHECA

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o o, rc uarce g A o, ec rich legg rub a , B n co ndo ella lla ne , ven to d nto spo i o e o o fr la f onfr ri, r a pr o c tt zo d do mi e l r , i he ca altr c S i gl allo do . .. te

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CISL

Film da vedere

INFORMA Febbraio 2012 L’impegno della società civile per la tutela delle persone si realizza anche attraverso il nostro settimanale, dando spazio alla consulenza gratuita e alle novità socio-previdenziali fruibili nel territorio presso le competenti sedi locali della CISL. IMMIGRAZIONE Dal l0 marzo 2012 gli stranieri, dai 16 anni in su, che entreranno regolarmente nel nostro paese e si presenteranno allo Sportello unico per l’immigrazione o in Questura per richiedere il permesso di soggiorno, dovranno sottoscrivere l’Accordo di integrazione. Il sistema è articolato per crediti, dura 2 anni e all’atto della firma allo straniero sono assegnati 16 crediti. Sottoscrivendo questo documento, il cittadino immigrato si impegna a: acquisire un livello di conoscenza parlata della lingua italiana pari al livello A2 del quadro comune di riferimento europeo; conoscere i principi fondamentali della nostra Costituzione; conoscere i principali aspetti della vita civile in Italia; rispettare l’obbligo di dare un’istruzione ai propri figli. CORSO DI FORMAZIONE Per imparare le nozioni di base riguardo alla Costituzione Italiana e alla vita civile nel nostro Paese, il cittadino straniero può - entro 3 mesi dalla sottoscrizione - seguire gratuitamente corsi di formazione civica presso lo sportello competente, da un minimo di 5 ad un massimo di 10 ore settimanali. Chi non parteciperà a queste sessioni formative, vedrà decurtarsi il proprio monte crediti di 15 unità. Un mese prima della scadenza dell’accordo, lo Sportello unico per l’immigrazione procede alla verifica degli impegni assunti e all’assegnazione degli ulteriori crediti maturati per la partecipazione alle attività formative o di vita sociale (scelta di un medico di base, sottoscrizione di un contratto di locazione), con punteggio pari o superiore a 30. La perdita integrale dei crediti o il caso di condanne penali comporta la revoca del permesso di soggiorno, con conseguente espulsione dello straniero dall’Italia. VISTO DI INGRESSO Si può entrare in Italia per motivi di turismo, lavoro (subordinato, stagionale e autonomo), motivi familiari, studio, cure mediche, culto, formazione, adozione o affidamento, ecc… Prima di arrivare in Italia è necessario ottenere presso l’Ambasciata o il Consolato italiano del luogo di origine o di residenza, il visto di ingresso per uno dei motivi sopra indicati. Solo alcuni paesi sono esenti dall’obbligo del visto di ingresso per turismo. Il permesso di soggiorno deve essere richiesto alla Questura competente entro 8 giorni dall’ingresso ed è rilasciato, su presentazione del visto d’ingresso ed altri documenti, per contratto di lavoro subordinato, stagionale, autonomo, per ricongiungimento familiare, studio, cure mediche, richiesta di asilo, ecc... PERMESSO DI SOGGIORNO Il permesso di soggiorno è generalmente rinnovato, prima della scadenza, per una durata non superiore a quella stabilita dal rilascio iniziale. Il permesso di lunga durata (superiore a 3 mesi) dà diritto a fissare la residenza in Italia, ottenere la carta di identità, usufruire dell’assistenza sanitaria, dell’alloggio, dello studio e di una serie di misure di integrazione sociale a livello locale. Lo straniero può chiedere per sé e per i suoi familiari il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) purchè: sia regolarmente soggiornante in Italia da almeno 5 anni, possieda un permesso di soggiorno in corso di validità, possieda un reddito sufficiente per il sostentamento, abbia un alloggio e sia immune da situazioni penali di rilievo. Abbonamenti annuale EURO 40,00; sostenitore EURO 80,00; estero a seconda della destinazione

Settimanale di informazione della Diocesi di Tortona fondato nel 1896 Registrazione nel Registro Periodici presso il Tribunale di Tortona n. 1/98 del 11.12.1998 Editore O.D.P.F. - Il Popolo Piazza Duomo, 12 - Tortona (AL) Direttore responsabile PIER GIORGIO PRUZZI Direzione e Redazione 15057 Tortona, P.tta De Amicis 1 tel. 0131.811322; fax 0131.821427 e-mail: ilpopolo@libero.it Videocomposizione e impaginazione in proprio Stampa Edizioni Tipografia Commerciale 27024 Cilavegna (Pv), Corso Roma, 200 tel. 0381.96138; fax 0381.660054 e-mail: info@editico.it www.editico.it Amministrazione, Abbonamenti e Pubblicità 15057 Tortona, P.tta E. De Amicis 1 tel. 0131.811322 fax 0131.821427

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a cura di Matteo Coggiola

Un film sul ’68 e dintorni È il 1 giugno 1970 quando alcuni appartenenti al Movimento Studentesco di Pisa arrivano, sulla base di notizie provenienti da compagni di Roma, alla convinzione che in Italia sia imminente un colpo di stato militare per rovesciare la democrazia. Spinti dalla paura di poter essere bersaglio di ritorsioni, Pino, cantante di protesta, Renzo e Fabio, studenti, decidono di lasciare la città e di espatriare. Scelgono il confine austriaco, raggiunto il quale però l’indecisione fa commettere loro un’azione di fuga che finisce con l’arresto da parte della polizia austriaca. Chiusi in carcere e interrogati, devono aspettare l’arrivo dei genitori di Renzo e Fabio perché la situazione possa chiarirsi. Liberati, sono presi da mol-

ti dubbi sul tornare a casa, dove sanno di essere oggetto di scherno da parte degli amici. È ancora nelle sale la commedia “I primi della lista” . Sui titoli di coda appaiono i tre protagonisti come sono oggi, quarant’anni dopo, con il supporto di brevi didascalie che sin-

tetizzano le rispettive biografie. L’appendice serve a ricordare che i fatti sono veramente accaduti, con date, luoghi, persone veramente coinvolti nella circostanza (si vede anche Aldo Moro allora ministro degli Esteri). Ne esce una ricostruzione molto precisa,

quanto ad ambienti, atmosfere, abbigliamento. Pertinente anche rispetto al recupero degli atteggiamenti politici, confusi e contraddittori, che caratterizzavano in quel periodo i movimenti giovanili di protesta nel post ’68. Giusta è la scelta della regia di giocare una carta improntata al minimalismo, a colori sottotono, a contesti dimessi e in grigio: così si viveva partendo dalla provincia e dai sogni di cambiare il mondo. Ecco un’occasione decisamente utile soprattutto per i più giovani per confrontarsi con una pagina di storia italiana spesso dimenticata all’interno della triste stagione del terrorismo armato. Il film è da valutare come consigliabile, realistico e adatto per dibattiti.

volti di amicizia “Volti di amicizia” è uno spazio in cui i lettori possono vedere pubblicata una loro foto che ha per soggetto dei momenti di vita quotidiana: un compleanno, una lieta ricorrenza, una festa in famiglia... La Redazione si riserverà di scegliere le foto più belle e di “appenderle” in BachecA. I lettori che vogliono farci pervenire le loro fotografie devono scrivere a “Volti di amicizia” c/o “Il Popolo”, P.tta De Amicis 1, 15057 - Tortona (AL) oppure inviare la loro foto in formato jpg all’indirizzo: ilpopolo@libero.it

Un gruppo di “amici per la pelle” ritratti all’Oratorio di Broni in occasione della tradizionale cena organizzata nello scorso mese di dicembre.

La Ricetta

a cura di Chiara Parente da “A tavola con le nonne”

Coniglio arrosto alle erbe aromatiche Comune a tutto il Tortonese, questa delicata ricetta risente notevolmente dell’influsso ligure nell’uso di erbe aromatiche per insaporire le carni. In passato doveva essere un cibo piuttosto abituale nei giorni festivi, non solo per la facilità di reperire la materia prima, il coniglio, allevato nelle popolose aie delle abitazioni rurali, ma anche per la presenza nelle case di campagna di rigogliosi cespugli di erbe aromatiche, piantate nel selciato di un angolo del cortile, contro il muro che fungeva da riparo. Scomparsa da decenni, nel comprensorio della Comunità Montana valli Curone, Grue e Ossona da alcuni anni la coltivazione delle erbe aromatiche e officinali è stata recuperata, affiancandosi alle tradizionali colture. Nella parte più interna delle valli, infatti, le proprietà del terreno risultano ideali per far crescere in grande quantità salvia, santoreggia, origano, finocchio, lavanda e rimo. L’esperimento si è esteso anche alle zone più pianeggianti, oggi connotate dai profumi e dai colori di menta piperita o verde, melissa e malva.

Ingredienti per 4 porzioni 1 coniglio novello del peso di circa 1.2 kg 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 2 cucchiai di burro 1 cipolla media, passato di pomodoro q.b. 1 costa di sedano, 1 carota, 1 rametto odoroso con rosmarino, salvia, prezzemolo e timo, sale e pepe q.b. Preparazione Lavate il coniglio, tagliatelo a pezzetti e mettetelo sul fuoco in una casseruola, perché faccia l’acqua che poi scolerete. Quando sarà ben asciutto mettete un pezzetto di burro, un poco d’olio, un battuto tritato fine e composto dal fegato dell’animale e dagli aromi: cipolla, sedano, carota e mazzetto odoroso. Conditelo con sale e pepe. Rimuovetelo spesso e quando sarà rosolato bagnatelo con acqua e passato di pomodoro, fatelo cuocere completamente, aggiungendo per ultimo un altro poco di burro. Seguendo lo stesso procedimento potete preparare anche il coniglio alle olive o alle prugne.


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TRADIZIONI

Antola al Po COSTUME

SOCIETA’

TERRITORIO

Dall’

Il primo e il terzo venerdì del mese da febbraio a giugno a Voghera

La relazione del professor Buscaglia

Porte aperte di sera al Museo di Scienze Naturali Seminario per i docenti

VOGHERA - Da questo mese di febbraio appena iniziato prenderà il via una nuova iniziativa del Museo di Scienze naturali di Voghera che prevede l’apertura serale del Museo a cadenza quindicinale (il primo e il terzo venerdì di ogni mese) con orario dalle ore 21 sino alle 23 con incontri che prevedono la presenza di vari esperti a disposizione di chi vorrà porre loro quesiti e perplessità inerenti le scienze. L’idea di organizzare queste aperture nasce da diver-

se motivazioni ed esigenze. In primo luogo si vuole dare la possibilità di visitare le collezioni anche a quanti non hanno modo di farlo durante la giornata. Inoltre, si è convinti, che una struttura come un museo possa fungere anche da centro di scambio culturale, essere cioè quel luogo fisico dove possa avvenire il confronto tra esperti, la condivisione delle conoscenze con il pubblico, la divulgazione delle attività e degli studi intrapresi dal museo stesso, la diffusione delle scienze

naturali e altro ancora. L’opportunità di proporre questo appuntamento è data dalla necessità di avere un confronto permanente su un progetto in particolare che quello dell’Atlante dei Ropaloceri (farfalle diurne) dell’Oltrepò Pavese. La notevole mole di documentazione fotografica raccolta nel corso delle prime stagioni di censimento (e quindi la loro visione collettiva) può essere una solida base di partenza su cui costruire un elenco di argomenti via via sempre più

eterogeneo, coinvolgendo persone con le più differenti competenze e conoscenze. Inoltre negli ultimi anni, presso il Museo (e grazie alle tante iniziative che sono state organizzate) è andato creandosi un vero e proprio gruppo di lavoro, specialmente composto da ornitologi. In questo ha avuto notevole importanza il Progetto Atlante ornitologico della città di Voghera, progetto giunto quasi alla conclusione della sua prima fase e che merita un nuovo impulso di entusiasmo, non solo da parte del personale del Museo, ma dalla cittadinanza stessa. La diffusione della cultura è il fine di questa iniziativa, che prende il via domani venerdì 3 febbraio. Le prossime aperture per il primo semestre dell’anno avranno il seguente calendario: 17 febbraio, 2 marzo, 16 marzo, 6 aprile, 20 aprile, 4 maggio, 18 maggio, 1 giugno e 15 giugno. Per informazioni sugli orari e le aperture straordinarie di può contattare il Civico Museo di Scienze naturali “G. Orlandi” di Voghera.

ALESSANDRIA - “Tutto ciò che è innovativo e prepara gli insegnanti di oggi sarà il sostegno per i giovani in futuro”. Ha preso il via con queste parole condivise dall’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Massimo Barbadoro e dalla presidente della Commissione Cultura della Provincia Marica Barrera il seminario intitolato “Le Tic (Terminologie per l’Informazione e la Comunicazione) per la formazione dei cittadini del Terzo Millennio”. L’incontro, organizzato dall’assessorato Pubblica Istruzione della Provincia di Alessandria si rivolge alle istituzioni scolastiche locali e si è svolto martedì 24 gennaio all’Auditorium del Marengo Museum. Il seminario è dedicato all’approfondimento delle tematiche delle competenze digitali, utili strumenti in ambito pedagogico.

Ha illustrato il progetto il professor Carlo Buscaglia, dirigente della Scuola media di Tortona “Luca Valenziano”, polo da cui partono i progetti europei per le scuole, nati dall’accordo tra Ministeri, Regione e Provincia. Nell’ambito della giornata sono state raccolte le adesioni degli insegnanti che vorranno partecipare al corso sovvenzionato dalla Provincia di Alessandria e che avrà luogo nel mese di aprile e che tratterà le tematiche: “Quadri di competenze sull’uso delle tecnologie in ambito scolastico - il quadro di competenze EPICT” e “I Moduli e il Metodo didattico EPICT per formare le competenze di uso pedagogico delle tecnologie digitali”. Relatrice sui temi preparatori e riguardanti le competenze tecnologiche nel XXI secolo è stata la professoressa Angela Maria Sugliano.


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SPORT E TEMPO LIBERO

Serie D girone A / 23^ giornata

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RETI: 31’ Cafournelle. PRO IMPERIA: Luciani (13’ st Trucco), Gridi, Gagliolo, Bosio, Feliciello, Panizzi, Virga, Ubaldi, Castagna (27’ st Cadenazzi), Jaouhari, Cafournelle. All. Riolfo. DERTHONA: Bodrito, De Martino, Mazzoleni, Coletto, Cannito, Brizzi (30’ st Pellegrini), Serra, Montingelli (23’ st Cargiolli), Zirilli, Marrazzo, Orlandini (10’ st Jauch Rodriguez). All. Bacci. ARBITRO: Zingrillo di Seregno IMPERIA - Dopo la grande gioia scaturita per la vittoria nel derby contro la

Marco Bodrito portiere del Derthona

Novese, il Derthona perde malamente ad Imperia e vede allontanarsi la vetta della classifica. La squadra tortonese, reduce da quattro vittorie consecutive, al “Nino Ciccione” gioca sotto ritmo facendosi imbrigliare a centrocampo da un avversario dinamico

e mai domo. La partita, giocata su un campo molto pesante offre al poco pubblico presente sugli spalti emozioni scarse. I leoncelli al 25’ colpiscono un palo interno per una disattenzione del giovane portiere Luciani. Dopo sei minuti Cafournelle approfitta di una disattenzione della difesa tortonese e batte Bodrito con un tiro secco a pochi metri dalla linea di porta. Nella ripresa, nonostante l’inserimento di Cargiolli e Pellegrini il Derthona non riesce a cambiare ritmo e a rendersi pericoloso con continuità: al 25’ è bravo Cannito ad evitare a Bosio di centrare il raddoppio respingendo la sua conclusione sulla linea di porta. Fino al termine i ragazzi di Bacci provano a centrare la rete del pareggio ma la por-

ta della squadra di casa rimane inviolata anche grazie ad una bella parata di Trucco su una conclusione di Marrazzo. Il campionato osserva un turno di riposo: i Leoncelli torneranno in campo domenica 12 febbraio al “Fausto Coppi” per affrontare il Villalvernia in un derby che si preannuncia molto acceso. Al termine della gara di Imperia il Direttore Sportivo del Derthona Sergio Borgo ci dice: “Oggi abbiamo trovato di fronte una compagine che ci ha messo in difficoltà. Non posso rimproverare nulla alla squadra che veniva da una partita nella quale ha speso molte energie fisiche e mentali. Ora dobbiamo ripartire e preparare al meglio la gara con il Villalvernia”. Domenico Cremonte

Eccellenza girone C / 19^ giornata

Oltrepo sconfitto in casa nel big match OLTREPO: 1 A. TRAVAGLIATO: 2 (primo tempo 0-0)

(O). Al 49’ st l’accompagnatore dell’Oltrepo, Fabrizio Bianchi.

MARCATORI: 16’ st Andreoletti su rig. (AT), 43’ Bejenaru (O), 47’ st Baronio (AT).

STRADELLA - L’Oltrepo subisce una sconfitta rocambolesca e immeritata, terminando la gara in dieci uomini e non riuscendo nell’intento di agganciare quel terzo posto che sarebbe stato possibile in caso di vittoria. L’Aurora Travagliato va in vantaggio su un calcio di rigore trasformato da Andreoletti. La massima punzione è concessa dal signor Maninetti per un presunto fallo di Piazza, che nella circostanza viene anche espulso. Un episodio molto discutibile e da rivedere alla moviola. L’Oltrepo, a quel punto, le prova tutte per arrivare al pari che scaturisce da una punizione di Cigagna, messa poi in rete, dopo ripetuti batti e ribatti, da Bejenaru (43’). Ma a tempo scaduto (47’), l’Aurora Travagliato approfitta di uno svarione difensivo per siglare il 2-1 e beffare clamorosamente i padroni di casa. Nel primo tempo l’Oltrepo

OLTREPO (4-3-1-2): Gaudio, Marabelli (18’ st Casorati), Sciannameo (39’ st Scandale), Mantovani, Carrucciu, Cigagna, Palmas (26’ st Bejenaru), D’Aniello, Panigada, Piazza, Abbiati. A disp.: Baldaro, Kokaj, Kaya, Scandale, Celori. All. Chierico. AURORA TRAVAGLIATO (4-4-2): Frusconi, Bellotti (9’ st Morè), Pasinelli, Andreoletti, Bakayoko, Mosa, Serra (1’ st Seniga, dal 33’ st Zani), Messora, Baronio, Salomoni, Franchi. A disp.: Alberti Francesco, Pedersini, Restelli, Alberti Andrea. All. Inversini. ARBITRO: Maninetti di Lovere. ESPULSI: 15’ st Piazza

assume subito le operazioni di comando ma non riesce a sfondare. Ogni volta che arriva nella trequarti avversaria va a sbattere contro il muro costruito dall’Aurora Travagliato. Le occasioni per sbloccare il punteggio non mancano. Abbiati prima si trova solo davanti al portiere avversario, che è bravo a deviare in angolo con la punta delle dita, poi è pronto a colpire di testa a colpo sicuro su cross di Panigada, ma è strattonato e buttato a terra, tanto che poteva starci il calcio di rigore che l’arbitro non si è sentito di assegnare, non avendo indicazioni dal suo assistente. Tra gli ammoniti anche Panigada (quarto giallo e in diffida) che salterà per squalifica la prossima sfida di Ciliverghe. Nella ripresa l’Oltrepo parte subito forte per sorprendere gli avversari. La svolta invece al 14’ quando su una battuta di calcio d’angolo, Piazza entra in contatto con Messora che si tocca il viso con la mano. Il giocatore oltrepadano

viene espulso e il calcio di rigore concesso all’Aurora Travagliato è trasformato da Andreoletti. A quel punto gara tutta in salita per i rossoblù che comunque cambiano assetto e giocatori in campo, rincorrendo il pareggio che arriva quasi allo scadere con Bejenaru, dopo una punizione di Cigagna e un batti e ribatti sotto porta. La partita però non è finita perché nei minuti di recupero, causa anche un errato disimpegno di Gaudio, l’Aurora Travagliato trova la rete del successo con Baronio che in acrobazia sfrutta un cross di Zani. CLASSIFICA: Sant’Angelo 44; Pro Desenzano 35; Aurora Travagliato 34; Palazzolo 30; Sancolombano e S.B.C. Oltrepo 29; Rigamonti Nuvolera e Orsa Corte Franca 28; Sarnico 26; Ciliverghe Mazzano 25; Chiari 24; Villanterio Calcio e Dellese 23; Crema e Vallecamonica 21; Castellucchio 18; Nuova Verolese Calcio 17; Codogno 11. f.s.

La nuova stagione di “Pedale Lungavilla” LUNGAVILLA - Inizia una nuova stagione per Pedale Lungavilla. L’associazione sportiva, che raduna molti genitori di piccoli appassionati delle due ruote, ha chiamato i soci a raduno per preparare la stagione agonistica 2012. “In un periodo in cui altre associazioni dilettantistiche del settore si sono sciolte - spiega il presidente Angelo Bianchi - noi cerchiamo di portare avanti un progetto di educazione allo sport, radunando i Giovanissimi della nostra zona d’Oltrepò e di una fetta di Valle Staffora”. Sono una decina i ragazzini di età compresa fra i 7 e i 12 anni che anche quest’anno gareggeranno con la casacca di Pedale Lungavilla: molte le corse previste dal calendario provinciale, alle

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Sport in breve

Delusione per il Derthona dopo il derby PRO IMPERIA: DERTHONA:

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quali si andranno ad aggiungere le gare organizzate come sempre dalla società oltrepadana, come quella di inizio settembre in memoria di uno dei soci, Sergio Paesotto. Si pensa anche alle gare di “Primi Sprint”, che tanto successo hanno avuto

nelle passate edizioni, come pure quelle di mountain bike da ipotizzare presso il parco palustre di Lungavilla. “E’ importante però trovare qualche volontario, appassionato di bicicletta, che dedichi un’ora o due la settimana alla nostra società, per garantire l’assistenza durante gli allenamenti che solitamente si svolgono dalle 17 alle 18 nell’area attorno alle scuole e alla palestra di Lungavilla a partire da venerdì 2 marzo - sottolinea il vicepresidente Norberto Massone - non devono essere per forza persone con passato nel mondo agonistico, questo è un minimo impegno che può essere svolto anche da pensionati o comunque da persone che abbiano a cuore questi ragazzini”. Per informazioni asdpedalelungavilla@libero.it.

di Franco Scabrosetti

CALCIO Serie D - L’incontro Voghera - Seregno, valido per la 24ª giornata del girone B, è stato rinviato a data da destinarsi, dopo il sopralluogo della terna arbitrale, guidata dal signor Amabile di Vicenza. Il campo dello stadio comunale “Giovanni Parisi” era impraticabile per via della neve caduta nella notte. Sempre a causa della neve è stata rinviata anche la sfida del “Costante Girardengo” tra Novese e Chiavari, gara valida per il girone A. CSI Pavia - Amatori a 11: Padus-Ghiaie 3-0, Tennis Club-Amat. S. Pietro 4-0, Lonatese-Audax Travacò 0-4, Gerenzago-Penarol 2-1, Atl. Ceranova-S. Rocco Garlasco 2-1, Moggi e Cattaneo-Filighera 2-2, Recor Cortella-Godiasco 1-1. Classifiche. Girone A: O. Don Bosco 35; Tennis Club 34; Pantera Rosa 26; S. Colombano 24; Ghiaie 21; Real Casei 20; Padus 19; Sannazzaro 18; Amat. S.Pietro 16; Pievese 14; Carpignanese 12; T. Prezioso 7; StsRozzano 6; CUP Calcio 5. Girone B: Mar. Lift. Filighera 30; Casanova Staffora, Gerenzago 24; Atl. Ceranova, Moggi e Cattaneo, Vellezzo Bellini 21; Penarol 19; Godiasco 17; Recor Cortella 14; Lungavilla 13; S.Rocco Garlasco 12; Audax Travacò, Negruzzo 10; Lonatese 7. BASKET C Dilettanti girone A (19ª giornata): Derthona-Follo 8766. Derthona: Gioria 21, Quaroni 15, Pavone 14, Anselmi 11, Mozzi 2, Serafin 11, Gatti 7, Della Rovere, Ganguzza 3 n.e. Taverna. All Arioli. Primo tempo 40-34 (parziali quarti 19-20, 21-14, 19-8, 28-24). Classifica: Derthona 36; ABC Cantù 28; Bridge Pavia 28; Novara 28; Battaglia Mortara 24; Sarzana 22; Domodossola 20; Savigliano 20; Alessandria 16; Follo 14; Biella 14; Centro Basket 14; CMBRho 14; Don Bosco 10; Loano 8; Trecate 8. Serie B donne: Broni-Vittuone 67-28. Broni: Ballardini 2, Carù 15, Canfora 7, Zamelli 18, Molinari 12; Brusadin 2, Borghi, Minati 5, Cartasegna 4, Bicocca 2. All. Fassina. Primo tempo 40-14 (18–8, 22–6, 11-8, 16-6). Serie D regionale girone C (17ª giornata): Olympia Voghera-Pieffepi Siziano 70-48. Classifica: Olympia Voghera 30; Pentagono MI e Siziano 26; Basketown 24; Simecomm O. 24; Gamma B. 22; Sanmaurense 20; Social Osa 18; Bocconi 16; Lodi 14; Castiglione 12; Mojazza 12; S. Pio Milano 10; Inzago 8; S. Ambrogio 6; Gaggiano 2. Promozione (15ª giornata): Lungavilla-Cava Manara 6359. Lungavilla: Ghietti 5, Maffioli 22, Segagni 3, G. Ragni 3, A. Ragni 5, Rustioni 4, De Longhi 3, Chytiris, Uggè 5, Mantica 13. All. Granata. Primo tempo 34-28 (18-10, 16-18, 13-17, 16-14). Olimpia Milano-Stradella 69-76. Stradella: I. Verdi 2, E. Verdi 4, Marchesi 6, Bimbato 3, Faravelli 24, Pacchiarotti 2, Valle 7, Achilli 7, Bonato 13, Antonacci 8. All. Zucconi. Primo tempo 25-33, secondo 63-63 (parziali 11-17, 1416, 11-12, 27-18, 6-13). Continua la serie positiva di Lungavilla che mantiene l’imbattibilità superando di misura Cava Manara: per la squadra di coach Granata si tratta della quindicesima vittoria consecutiva. 15ª giornata (altri risultati): Voghera – Robbio 50-69. Classifica: Lungavilla punti 30; Robbio 24; Stradella 22; Cava Manara, Dresano 20; Siziano, Tromello 18; Voghera 16; Junior Vigevano, Milano 14; Abbiategrasso 12; Binasco 10; Arese, Trezzano 8; Rozzano 6; Around -1. PALLAVOLO C femminile girone A (1ª di ritorno): Gierre Scale Olginate-Adolescere Voghera 3-1 (23-25, 25-21, 25-17, 25-17). Classifica: Valpala 36; Aaryal Cormano 31; Aquatech 29; Lo Scoiattolo 28; Yamamay 27; Milano 25; Union Volley MI 24; VE Bergamo 18; Adolescere Voghera 17; Magenta 16; Gierre Scale 14; Sovico 14; Vipiemme Isso 9; Cagliero 6. C maschile: CantùAdolescere Voghera 3-0 (25-15, 25-21, 25-21).

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