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ilpopolo@libero.it NOVESE

TORTONESE

Il Comune di Tortona favorisce la sosta nelle vie del centro

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OLTREPO’

A Novi il progetto “Di-verso me”, i giovani e il volontariato

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IL PAPA A S. MARINO

Da Intesa Sanpaolo aiuti per il nubifragio in Valle Versa

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Diocesi Venerdì 1° luglio la Giornata Sacerdotale

LA RICCHEZZA DELLA FEDE Parlare di libertà a San Marino, di rifugiati, di famiglia, e di giovani. Poco più di undici ore la visita di Benedetto XVI nella piccola e antichissima Repubblica, gelosa della sua libertà e della democrazia; fedele all’idea di libertà concepita sul monte Titano da un pugno di montanari. Proprio due rifugiati sono i santi patroni dello Stato: Marino e Leone. È l’anno 257 dopo Cristo quando i due arrivano a Rimini dall’isola di Arbe in Dalmazia. Sono due scalpellini e sono attratti dal lavoro che si svolgeva nella cava di pietra del monte Titano; ed è su questo monte che nasce la prima comunità che avrebbe poi dato vita, nel 301, alla Repubblica. Tutto ha inizio dunque in una cava di pietra e, domenica 19 giugno, la visita di papa Benedetto è anche stata l’incontro tra due piccoli Stati che insistono sul territorio della Repubblica italiana. Una piccola realtà ma dalle grandi tradizioni, prospettive e valori che Marino e Leone portarono nel contesto della comunità “determinando la nascita di una cultura e di una civiltà incentrate sulla persona umana, immagine di Dio e perciò portatore di diritti precedenti ogni legislazione umana”. La fede, dunque, come “fattore potente di edificazione etica, culturale e sociale, e, in qualche modo, anche politica”. Ma anche la piccola Repubblica di San Marino, come l’Italia e tutta l’Europa, è chiamata a “confrontarsi con profonde e rapide trasformazioni culturali, sociali, economiche, politiche, che hanno determinato nuovi orientamenti e modificato mentalità, costumi e sensibilità”. continua a PAGINA 4

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Attualità Il Grest a San Matteo sulla rotta dei pirati PAGINA 11

La Diocesi accoglie don Luca nuovo sacerdote

Eventi Sabato a Oramala “In volo sull’Oltrepò” PAGINA 15

Sport Voghera, all’ultimo il sogno è svanito PAGINA 27

servizio a PAGINA 3

SALICE TERME / PAG. 16

LUNGAVILLA / SABATO

Il primo Parco Avventura della provincia di Pavia

Luca Ghiacci sarà ordinato Diacono

Inizieranno a breve, con la realizzazione dei materiali necessari e la preparazione del bosco, i lavori per il nuovo Parco Avventura. Nel corso dell’estate Salice Terme avrà installati, tra i bellissimi pini e i maestosi cedri dell’area verde, i primi percorsi di un progetto che sarà realizzato in più fasi, offrendo progressivamente novità e nuove attrazioni.

Sabato prossimo, 25 giugno, il nostro chierico Luca Ghiacci sarà ordinato Diacono. L’appuntamento è alle ore 21 nella parrocchiale di Lungavilla dove il Vescovo, Mons. Martino Canessa, presiederà la solenne celebrazione. Luca Ghiacci, trentatre anni, laureato in Lettere, attualmente sta prestando il proprio servizio pastorale presso l’oratorio della parrocchia del Duomo di Voghera in aiuto a don Enrico Bernuzzi.


2 pag. SOCIETA’ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE DAL 1896

PAOLO SIMONE CALDIROLA Agenzia Generale di Tortona Largo Carabinieri d’Italia 15057 TORTONA (AL) Tel. 0131861175 Trasformiamo il futuro in un orizzonte di obiettivi e sicurezze

PRIMO PIANO

Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

SOCIETA’ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE DAL 1896

PAOLO SIMONE CALDIROLA Agenzia Generale di Tortona Largo Carabinieri d’Italia 15057 TORTONA (AL) Tel. 0131861175 Trasformiamo il futuro in un orizzonte di obiettivi e sicurezze

Il Papa: “Voi nella Chiesa non siete ai margini, voi siete al centro, voi siete nel cuore”

ROM e SINTI per la prima volta in Vaticano Il Papa Benedetto XVI lo scorso sabato 11 giugno ha incontrato in Aula Nervi in Vaticano i rappresentanti di diverse etnie di zingari e Rom, giunti a Roma in pellegrinaggio nella ricorrenza del 75° anniversario del martirio e del 150° della nascita del beato Zefirino Gimenez Malla, gitano di origine spagnola, arrestato dagli anarchici durante la Guerra civile spagnola per aver difeso un prete, fucilato mentre stringeva nel pugno la corona del Rosario. È la prima volta che la popolazione zingara e rom viene ricevuta in udienza in Vaticano da un Papa. “Siete giunti a Roma - ha detto il Pontefice- da ogni parte d’Europa per manifestare la vostra fede e il vostro amore per Cristo, per la Chiesa - che è una casa per tutti voi - e per il Papa. Il Servo di Dio Paolo VI rivolse agli Zingari, nel 1965, queste indimenticabili parole: “Voi nella Chiesa non siete ai margini, ma, sotto certi aspetti, voi siete al centro, voi siete nel cuore. Voi

Hanno risposto in tanti, più di 2.000, all’invito in Vaticano di Benedetto XVI, venuti da diversi Paesi europei, partiti da molte regioni e da tante città italiane, dagli ancora numerosi campi di Roma. Sono i rom, i sinti, i camminanti e molteplici altri gruppi e famiglie di questa “galassia” dei rom: 12 milioni di persone in Europa, 170.000 in Italia. Nella loro semplicità, con tanta gioia, in variopinti colori, sono arrivati puntuali, e in ordine hanno raggiunto l’aula Nervi, sotto gli occhi attenti e ammirati delle guardie svizzere e della gendarmeria vaticana. Le numerose mamme con bambini hanno lasciato all’ingresso dell’aula le loro carrozzine e hanno portato in braccio i piccoli: il loro dono più bello al Papa, la loro provocazione più forte al nostro Paese sempre più

vecchio e tra gli ultimi al mondo per natalità. Alcuni uomini e giovani non avevano vergogna a portare il rosario al collo e tra le mani. Molte famiglie, partite dai due estremi della Penisola, Trento e Messina, richiamavano l’unità di un popolo dentro l’unità di un

Paese. Il Papa li ha fatti aspettare di più. Un ritardo che ha aumentato il desiderio di incontrarlo. Finalmente il Papa entra nell’aula. Quasi di corsa. Come cercasse di recuperare i minuti perduti, quasi volesse esprimere il desiderio di incontrare, di ascoltare e di parlare. Le testimonianze rom che sono seguite al saluto del presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, mons. Antonio Maria Vegliò, hanno fatto entrare subito nelle ragioni di questo incontro di famiglia. Un’anziana austriaca, reduce di Auschwitz, ha ricordato un massacro dimenticato: il “porrajmos” (divoramento) di 500.000 rom seguito alle leggi razziali naziste e fasciste; una suora slovacca ha richiamato il valore dell’accoglienza nella Chiesa; una mamma la

siete nel cuore della Chiesa”. Anch’io ripeto oggi con affetto: voi siete nella Chiesa! Siete un’amata porzione del Popolo di Dio pellegrinante e ci ricordate che non abbiamo quaggiù una città stabile, ma andiamo in cerca di quella futura”. Per il popolo degli zingari, ha detto Benedetto XVI “persistono problemi gravi e preoccupanti, come i rapporti spesso difficili con le società nelle quali vivete”. Poi ha aggiunto: “Ricercate sempre la giustizia, la legalità, la riconciliazione e sforzatevi di non essere mai causa della sofferenza altrui”. Il Papa ha chiesto un impegno sulla strada di “quell’integrazione da cui trarrete beneficio voi e l’intera società”, mentre “le istituzioni, da parte loro, si adoperino per accompagnare adeguatamente questo cammino”. Anche nelle nostre città la presenza della popolazione rom è un dato di fatto e l’esigenza di un percorso che coniughi rispetto della legalità ed integrazione è una questione di strettissima attualità. preoccupazione per il futuro dei figli; un diciottenne di un campo il desiderio di avere una casa e un lavoro. Dopo averli ascoltati Benedetto XVI ha risposto alle loro attese con un discorso storico. In continuità con il magistero di Paolo VI e di Giovanni Paolo II, il Papa ha richiamato alcuni aspetti importanti di una “pastorale” e di una “politica”, alla luce del Vangelo. Anzitutto l’importanza di considerare i rom, proprio perché oggi ultimi nella considerazione, i primi nell’amore della Chiesa: non ai margini, ma nel cuore della Chiesa. Un invito alle nostre Chiese locali a curare questo luogo di vita e di fede, destinare risorse, persone, perché i rom non si sentano soli e lontani nella Chiesa. Ritornava in mente l’immagine di don Dino Torre-giani, l’iniziatore della pastorale dei rom e sinti in Italia, il quale, dopo aver incon-

trato a Reggio Emilia una mamma malata sinta nel 1931, ha dedicato la sua vita sacerdotale anche a questo popolo, diventando con altri amici presbiteri - tra cui don Alberto Altana “servi della Chiesa”. Il Papa ha, poi, ricordato un fatto storico grave: il genocidio di 500.000 rom, iniziato con 2.500 bambini, durante il nazismo e il fascismo. Un peccato dell’Europa cristiana, di cui già Giovanni Paolo II aveva chiesto perdono, che fa dire a Benedetto XVI ancora una volta: “Mai più il vostro popolo sia oggetto di vessazioni, di disprezzo, di rifiuto!”. Mai più discriminazioni, offese - come abbiamo sentito anche in diretta domenica nella rubrica “A sua immagine” da alcuni messaggi. Mai più esclusione, come troppe volte avviene nella scuola, sul lavoro, nell’abitare in città. Infine il Papa

ha invitato i rom, sull’esempio del Beato Zefirino, a non rispondere al male con il male, ma con il bene: la giustizia, la legalità, la riconciliazione. Quando si vive nel disagio, nel disprezzo comune, nella violenza è facile omologarsi a queste logiche manifeste o perverse del nostro vivere sociale. È importante, invece, coltivare, il meglio della propria cultura, della propria religiosità, della propria storia: la centralità della vita familiare, la cura per i figli, una religiosità semplice e concreta, il senso dell’accoglienza e della fraternità, la non violenza. Sono anche i valori che Benedetto XVI, guardando anche al Beato Zefirino, ha indicato all’Europa cristiana, perché, anche grazie al popolo rom, non perda le sue radici. Giancarlo Perego Direttore generale Fondazione Migrantes


Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

CAPANNI PIEMONTE S.n.c. CAMPANE

VITA DELLA DIOCESI

Reg. Santo Stefano 23/25 - 15019 STREVI (AL) Tel./Fax 0144/37.27.90 - 339/32.73.917

La Diocesi accoglie un nuovo sacerdote

rocchia e tutti i presenti, il Presule si rivolgeva paternamente a Luca: “L’evangelista San Giovanni svela il rapporto tra il Signore e noi creature affermando che “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito” e precisa che il cammino che siamo chiamati a fare nell’esperienza terrena, consiste nel credere al Figlio, nell’affidarci a

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CAPANNI PIEMONTE S.n.c. OROLOGI E AUTOMAZIONI Reg. Santo Stefano 23/25 - 15019 STREVI (AL) Tel./Fax 0144/37.27.90 - 339/32.73.917

nella strada verso il sacerdozio Gesù Cristo e mantenere nell’attività pastorale un forte rapporto con Lui. Oggi noi rischiamo di non riservare alla preghiera il tempo dovuto, di non viverla come sorgente del nostro ministero. Sovente la usiamo solo in modo funzionale, in vista, cioè, della nostra attività. La vera preghiera richiede che prima di parlare a Dio, ci si impegni ad ascoltarlo. Ora mi rivolgo a te. Ricevi l’ordinazione sacerdotale nel giorno in cui la Chiesa ha ricordato e ricorda la Santissima Trinità, aiutandoci ad entrare nel mistero di Dio. L’evangelista San Giovanni con chiarezza ci dice che “Dio ha tanto amato il

TORTONA - Domenica 19 giugno, cattedrale di Tortona, ore 18.42. Il Vescovo Mons. Martino Canessa impone le mani sul capo del diacono Luca Zambianchi e subito dopo pronuncia la Preghiera di Ordinazione. Da questo momento la diocesi ha un nuovo presbitero. La solenne celebrazione eucaristica era iniziata alle ore 18.00 con l’ingresso del Vescovo, dei sacerdoti concelebranti, dei diaconi, dei chierici del seminario nella cattedrale, gremita di fedeli, parecchi i giovani, provenienti dalle parrocchie che hanno conosciuto don Luca: la parrocchia del Duomo di Voghera nella quale è nato e cresciuto, le parrocchie di Bressana Bottarone e Tortona Duomo nelle quali ha svolto un servizio festivo come chierico, la parrocchia di Broni che ha servito in qualità di diacono. In prima fila la mamma, i fratelli, i parenti dell’ordinando. Rappresentava la città di Voghera il ViceSindaco Giuseppe Fiocchi. Dopo i riti di introduzione e l’ascolto della Parola di Dio, il primo momento della liturgia di ordinazione era la presentazione ed elezione del candidato. Seguiva l’omelia del Vescovo, bella e densa di spunti significativi. Dopo aver ringraziato la famiglia, il seminario, la par-

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Lui. Noi sacerdoti abbiamo soprattutto il compito di annunciare questa grande proposta e di aiutare i nostri fratelli a guardare a Gesù Cristo come fratello maggiore che accompagna il nostro cammino. Come svolgere questa missione? Nessuno è in grado di dare ciò che non possiede. Occorre essere uomini di fede e aver incontrato

mondo da dare il suo Figlio unigenito” e che il cammino che siamo chiamati a fare è quello di affidarci a Gesù Cristo, è quello di credere in Lui. La nostra missione di sacerdoti consiste principalmente nell’aiutare il nostro prossimo a guardare a Gesù Cristo. Come raggiungere questo obiettivo. San Giovanni sottolinea che il Padre “per amore” ha mandato suo Figlio. Con amore, con grande spirito di servizio siamo chiamati a rapportarci così con i nostri fratelli. Quando nella nostra vita sacerdotale possediamo una buona ricchezza spirituale, allora è possibile un annuncio serio. Impegnati molto nell’annuncio della Parola del Signore. Sfrutta le strade che la moderna e sicura pastorale offre. Accetta su questo il confronto con i tuoi confratelli e la luce che può venire dalla loro esperienza e dal loro impegno. Per quanto riguarda l’accompagnamento dei nostri fratelli verso Gesù Cristo la strada maestra è quella del servizio che apre sempre il cuore del nostro prossimo. Nella prima lettura il Signore stesso si presenta così: “Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia”. Concretamente occorre trattare tutti con rispetto, cercare con tutti il dialogo che illumina ed evangelizza e, con chi è disponibile, avviare un cammino di riscoperta e maturazione nella fede. Lo stile del rapporto con il nostro prossimo sia identico a quello di San Paolo, che ha scritto ai cristiani di Corinto: “Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede, vogliamo invece lavorare con voi per la vostra gioia” (2 Cor. 1,24). Carissimo don Luca, ti assicuriamo che questa sera, tutti insieme chiederemo per te allo Spirito luce e forza, affinché tu possa di-

ventare un protagonista gioioso e coraggioso del cammino della nostra Chiesa locale. Con l’ordinazione sacerdotale tu entri a far parte del nostro presbiterio. Ti accogliamo con gioia e con affetto: da parte tua tieni molto all’unione con i tuoi confratelli e alla condivisione sincera della vita diocesana”. Dopo l’omelia la celebrazione proseguiva. Il diacono Luca rispondeva alle domande del Vescovo circa gli impegni sacerdotali, poi si prostrava a terra per il canto delle litanie dei santi. Seguiva l’imposizione delle mani e la Preghiera di Ordinazione. Don Luca era sacerdote! Era quindi la volta dei cosiddetti “riti esplicativi”: Don Luca vestiva gli abiti sacerdotali, le sue mani ve-

nivano unte con il Crisma, gli venivano consegnati il pane e il vino, riceveva e donava l’abbraccio di pace con il Vescovo e con i suoi confratelli. La Messa continuava normalmente e don Luca concelebrava la sua prima Eucarestia. Prima della solenne benedizione finale, il novello sacerdote ringraziava: con il sorriso sul volto si diceva felice e pronto a servire i fratelli. La festa si spostava in seminario dove era stato preparato un ricco buffet. Anche qui risuonavano voci di gioia, di serenità, di emozione. Quelle di una Chiesa che in un terso pomeriggio di giugno aveva fatto esperienza della sua vitalità e del suo futuro. Marco Rezzani

NOTIZIE DIOCESANE Venerdì 1° luglio in Seminario

Giornata Sacerdotale

Venerdì 1° luglio i sacerdoti, i religiosi, i diaconi permanenti celebreranno la festa del Sacro Cuore di Gesù. L’appuntamento è in Seminario a Tortona per le ore 9.30. È la tradizionale giornata di santificazione sacerdotale. L’adunanza si aprirà nel salone con la recita solenne delle Lodi a cui farà seguito la meditazione. Il relatore sarà Sua Eccellenza Mons. Francesco Ravinale, Vescovo di Asti, che ci farà riflettere sul tema “Il sacerdote: vita eucaristica e obbedienza”. Alle ore 11.15 seguirà nella cappella l’Ora di Adorazione Eucaristica. Quest’anno l’appuntamento assume un significato particolare in quanto, rispondendo all’invito del Prefet-

to della Congregazione del Clero, il Card. Mauro Piacenza, si formuleranno preghiere speciali per il sessantesimo anniversario di ordinazione presbiterale di Benedetto XVI. La mattinata si concluderà con il pranzo fraterno.

Diario del Vescovo Il Vescovo riceve in udienza martedì 28 giugno, mercoledì 29 e giovedì 30 dalle ore 8,30 alle 12,30. Per eventuali comunicazioni, prendere contatto con la Segreteria Vescovile, al mattino (escluso il lunedì), tramite telefono (0131 816635 - fax 0131 816637). Via mail: vescovotortona@libero.it. o attraverso il sito www.diocesitortona.it


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Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

VITA DELLA CHIESA

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Il 26 giugno la Giornata per la Carità del Papa

OBOLO di San Pietro Domenica 26 giugno, in tutte le diocesi italiane, si celebra la “Giornata per la Carità del Papa”. A parlare dell’importante appuntamento annuale è stato monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, durante l’ultima Assemblea generale dei vescovi italiani, ricordando che con tale iniziativa le Chiese in Italia “sono chiamate a esprimere quel vincolo profondissimo che ci lega al successore di Pietro: il sostegno economico alle attività del suo ministero di pastore della Chiesa universale concretizza e rende manifesti questi legami”. Il contributo erogato dalla Cei a nome delle diocesi italiane, ai sensi del can. 1271 del codice di diritto canonico, è rimasto quasi invariato: 4.081.000 euro nel 2010, rispetto a 4.087.000 euro nel 2009.

Niente alibi I dati dello scorso anno, ha affermato mons. Crociata, “ci richiamano al dovere di promuovere, a livello diocesano e parrocchiale, adeguate iniziative di sensibilizzazione nei confronti della Giornata del 26 giugno”. “Il perdurare degli effetti della crisi economica e

ranno ampio spazio alla Giornata in collaborazione con il Sir.

Vicini a Pietro

le molteplici esigenze locali – ha ammonito a questo proposito il vescovo - non possono costituire un alibi per giustificare l’affievolirsi di un’attenzione, che costituisce un misuratore concreto del nostro legame di devozione al Santo Padre e del sostegno convinto alle opere da lui promosse a vantaggio della Chiesa universale”. Anche quest’anno, l’Ufficio nazionale della Cei per le comunicazioni sociali ha predisposto una sussidiazione adeguata sull’Obolo di S. Pietro, con il supporto della rete dei mezzi di informazione cattolica: Avvenire, Sir, Tv2000, la rete radiofonica InBlu e i settimanali diocesani. In particola-

TORTONA - Il gruppo di formazione socio-politica promosso da Azione Cattolica, Movimento Ecclesiale di impegno Culturale e Centro Italiano Femminile propone un terzo incontro pubblico nella sera di mercoledì 15 giugno presso la Sala CRT a Tortona. A tema il servizio dei cattolici al Paese a 150 anni dall’unità nazionale, un percorso a due voci con Luca Rolandi, giornalista ed Ernesto Preziosi, docente presso l’Università di Urbino; due amici della nostra Chiesa tortonese. Inizia Luca Rolandi nel presentare come i rapporti tra Stato e Chiesa in Italia seguano una dialettica che non si esaurisce nel Risorgimento. Nel processo di unificazione politica del Paese, infatti, il Cattolicesimo italiano, pur non immediatamente presente a livello istituzionale, non è stato assente, poiché ha portato i tre valori fondanti di libertà, unità e nazionalità ed ha trovato la propria forza a livello locale nella carità e nell’educazione; pertanto, nonostante il “non expedit” di Papa Pio IX (1874), il mondo cattolico ha vissuto una stagione ricca di attività sia nel campo sociale, sia nello sviluppo della stampa e qui il nome di Mons. Vescovo Igino Bandi, fondatore del giornale diocesano Il Popolo, è d’obbligo e con lui altri, sacerdoti e laici, che sono

re, Avvenire dif-fonderà in tutte le parrocchie il manifesto-locandina, dedicherà al tema tre pagine intere nelle domeniche di giugno e quattro quarti di pagina in giorni feriali della seconda metà di giugno. Lo stesso testo sarà messo a disposizione dei settimanali cattolici. Un inserto dedicato all’Obolo di San Pietro sarà abbinato al supplemento “Noi Genitori & Figli”, in edicola il 26 giugno, e al mensile “Luoghi dell’infinito”, in edicola il 5 luglio. Radio InBlu programmerà una campagna d’informazione, con sessantacinque passaggi di trenta secondi ciascuno nella seconda metà di luglio. Anche i 187 settimanali Fisc dediche-

“Sono questi modi per far sentire al Santo Padre la vicinanza della Chiesa in Italia alle sua persona e al suo servizio pastorale”, ha commentato mons. Crociata, secondo il quale “la nostra azione convinta aiuterà le comunità cristiane a cogliere l’importanza del legame con il successore di Pietro, nell’apertura alla dimensione universale della Chiesa e nella sollecitudine per i fratelli e per i bisogni del mondo intero”. Come si legge nel Codice di diritto canonico, infatti, “i vescovi, in ragione del vincolo di unità e di carità, secondo le disponibilità della propria diocesi, contribuiscano a procurare i mezzi di cui la sede apostolica secondo le condizioni dei tempi necessita, per essere in grado di prestare in modo appropriato il suo servizio alla Chiesa universale”. Oltre alla Giornata del 26 giugno, si può contribuire alla missione apostolica e caritativa del successore di Pietro nel mondo in ogni momento dell’anno.

La ricchezza della fede continua da pagina 1 Anche sotto il monte Tita- educatori nell’ottenere conno “non mancano difficoltà tinuità formativa nei giovae ostacoli, dovuti soprattut- ni, condizionati da molteto a modelli edonistici che plici precarietà, prima fra ottenebrano la mente e ri- tutte quella del ruolo sociaschiano di annullare ogni le e della possibilità lavoramoralità”. tiva”. Benedetto XVI celebra la San Marino è un Paese che messa nello stadio di Ser- vede ogni sei mesi alternarravalle. Nell’omelia osser- si due capitani reggenti, va che si è insinuata “la cioè due presidenti, alla tentazione di ritenere che la guida delle istituzioni – ricchezza dell’uomo non “perché il potere è servizio sia la fede, ma il suo potere al bene comune” – e Benepersonale e sociale, la sua detto XVI sottolinea, nel intelligenza, la sua cultura e suo discorso nella Sala del la sua capacità di manipola- Consiglio grande e generazione scientifica, tecnologi- le, il grande patrimonio di ca e sociale della realtà. valori proprio della RepubCosì, anche in queste terre, blica. si è iniziato a sostituire la Valori di democrazia, di lifede e i valori cristiani con bertà, di accoglienza – dupresunte ricchezze, che si rante il secondo conflitto rivelano, alla fine, inconsi- mondiale questa terra ha stenti e incapaci di reggere accolto circa 100 mila itala grande promessa del ve- liani – sono alla base della ro, del bene, del bello e del edificazione di una società giusto che per secoli i vo- “attenta al vero bene della stri avi hanno identificato persona umana, alla sua dicon l’esperienza della fe- gnità e libertà, e capace di de”. salvaguardare il diritto di oAnche in questa Repub-bli- gni popolo a vivere nella ca non mancano le diffi- pace”. Sono questi, per pacoltà e, tra queste, papa Be- pa Benedetto, “i capisaldi nedetto ricorda anche “la della sana laicità, all’intercrisi di non poche famiglie, no della quale devono agire aggravata dalla diffusa fra- le istituzioni civili, nel loro gilità psicologica e spiritua- costante impegno a difesa le dei coniugi, come pure la del bene comune”. fatica sperimentata da molti Fabio Zavattaro

Preziosi e Rolandi: da cattolici a servizio del Paese

protagonisti del loro tempo e che gradualmente si affacciano sempre più sulla scena politica, attraverso tappe di coinvolgimento sempre più stretto. Questi 150 anni in cui i cattolici vivono l’esigenza di trovare una sintesi con lo Stato liberale e di darsi un ruolo politico prima di tutto a partire dal livello locale, sono ripercorsi da Luca Rolandi fino ad approdare a quel Cattolicesimo afascista che, dopo il 1945, si oppone a tutti i totalitarismi ed è questa storia a porre le basi del ruolo che i cattolici hanno nella stesura della Costituzione repubblicana e nelle strutture por-

LE NOSTRE SEDI:

tanti del nuovo Stato. E oggi? Certo, questa storia va conosciuta, consapevoli che il passato non è una prigione, ma, piuttosto, una sollecitazione e qui si inserisce l’intervento di Ernesto Come i 150 anni di vita unitaria siano costituita da pagine differenti in cui il Cattolicesimo italiano si è intersecato in modi diversi con le realtà politiche del tempo. Infatti, dopo l’iniziale estraneità della stagione dell’unificazione geo-politica, si assiste ad un lento e progressivo riavvicinarsi, anche se l’equilibrio tra Chiesa e Stato resta un nodo problematico che ci portiamo ancora dietro, come si Servizi CISL

può notare ancora oggi da fatti di cronaca (un esempio tra gli altri la questione del crocefisso nei luoghi pubblici). Ma quella dialettica Stato-Chiesa, secondo Preziosi, diventa più chiara se intesa come rapporto tra Stato e società, perché i cattolici sono impegnati sul sociale, sono dalla parte del Paese reale, in opposizione alla miopia del Paese legale, dove si vota per sesso e per censo e dove la politica non riesce ad essere rappresentativa dei bisogni delle persone. Qui si collocano tutte le esperienze di sindacato, casse rurali, giornali diocesani anche in dialetto

nella logica della solidarietà sociale, del bene comune e della formazione di coscienze adulte che possano essere cittadini a pieno titolo ed assumere in prima persona la cura della cosa pubblica. In questa stagione il laicato cattolico è protagonista di una grande opera educativa e matura consapevolezza di diritti di associazione, di libertà di stampa, di democrazia e partecipazione alla vita della Chiesa e del Paese. E oggi che stagione è? Su questo si centra principalmente il vivace dibattito che segue ai due interventi ed i relatori hanno entrambi occasione di puntualizzare quanto, nell’attuale stagione storica, sia urgente tornare, da cattolici, alla passione politica. Quel patrimonio di sensibilità sociale, bene comune, attenzione ai più deboli e moralità della politica, quell’ethos condiviso e tanto faticosamente costruito non può andare perso proprio oggi, nel pluralismo politico in cui i cattolici sono presenti in tutti gli schieramenti, ma rischiano di essere presenza annacquata e poco significativa. Allora c’è bisogno di un di più di pensiero che intercetti le emergenze del Paese, che si faccia carico di rispondere ai problemi di oggi senza disperdere quel patrimonio di idee e di valori che sono una grande chance da cui ripartire. Patrizia Govi

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Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

IL VANGELO DELLA DOMENICA

26 Giugno - Domenica del Corpus Domini

“Chi mangia questo pane vivrà in eterno”

Gv 6,51-58 In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?». Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve

il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

Il Santo della settimana a cura di Daniela Catalano

S. CIRILLO D’ALESSANDRIA La Chiesa il 27 giugno fa memoria di san Cirillo vescovo di titolo di Madre di Alessandria d’Egitto, considerato il più importante padre del- Cristo (Christotóla Chiesa orientale dopo Atanasio di Alessandria, venerato kos), in luogo di dalla Chiesa ortodossa, dalla Chiesa copta e dalla Chiesa cat- quello di Madre di tolica, che il 28 luglio 1882, sotto il pontificato di Leone Dio (Theotókos). XIII, lo proclamò dottore della Chiesa, in particolare Motivo della scel“Dottore dell’Incarnazione”. Il papa, Benedetto XVI, nell’u- ta di Nestorio era dienza generale di mercoledì 3 ottobre 2007, ha tratteggiato la sua adesione alla storia di questo santo che nell’Oriente greco fu definito l’idea di salvaguardare l’importanza dell’umanità di Cristo, “custode dell’esattezza” ovvero della vera fede e “sigillo dei fino ad affermarne la divisione dalla divinità. E così non era Padri”. Dalla catechesi papale apprendiamo che le notizie più vera l’unione tra Dio e l’uomo in Cristo e quindi non si sulla vita di Cirillo, prima della sua elezione alla sede di poteva più parlare di Madre di Dio. Cirillo, dal 429, cominAlessandria sono poche. Nipote di Teofilo, dal 385 vescovo ciò a rivolgersi con alcune lettere a Nestorio. Nella seconda la Diocesi alessandrina, Cirillo nacdel febbraio del 430, scrive a Nestorio: que probabilmente nella stessa città “Bisogna esporre al popolo l’insegnaegiziana tra il 370 e il 380. Venne mento e l’interpretazione della fede nel VESCOVO EGIZIANO presto avviato alla vita ecclesiastica modo più irreprensibile e ricordare che e ricevette una buona educazione, chi scandalizza anche uno solo dei picPROCLAMATO sia culturale sia teologica. Nel 403 coli che credono in Cristo subirà un DOTTORE DELLA CHIESA era a Costantinopoli al seguito delcastigo intollerabile”. Cirillo ottenne lo zio e partecipò al Sinodo detto che Nestorio fosse condannato da parte AUTORE DI NUMEROSE OPERE della Quercia, che depose il vescodella sede romana, con una serie di dovo della città, Giovanni Crisostodici anatemi da lui stesso composti e DI CATECHESI CRISTIANA mo, segnando così il trionfo della dal Concilio tenutosi a Efeso nel 431. sede alessandrina su quella rivale, L’assemblea, svoltasi con alterne e tudi Costantinopoli, dove risiedeva multuose vicende, si concluse con il l’imperatore. Alla morte dello zio Teofilo, l’ancora giovane primo grande trionfo della devozione a Maria e con l’esilio Cirillo nel 412 fu eletto Vescovo della Chiesa di Alessandria, del Vescovo costantinopolitano. Dopo avere così prevalso che governò per trentadue anni. Dalla catechesi di Benedetto sul rivale e sulla sua dottrina, Cirillo seppe però giungere, già apprendiamo che qualche anno dopo, nel 417 o nel 418, il nel 433, a una formula teologica di riconciliazione con gli Vescovo di Alessandria si dimostrò realista nel ricomporre la antiocheni. Il Papa afferma che questo atteggiamento di rottura della comunione con Costantinopoli, che era in atto Cirillo è significativo perchè “da una parte c’è la chiarezza ormai dal 406 in conseguenza della deposizione del della dottrina di fede, ma dall’altra anche la ricerca intensa Crisostomo. dell’unità e della riconciliazione”. Negli anni seguenti si deIl vecchio contrasto con la sede costantinopolitana, però, si dicò in ogni modo a difendere e a chiarire la sua posizione riaccese una decina di anni più tardi, quando nel 428 vi fu teologica fino alla morte, sopraggiunta il 27 giugno del 444. eletto Nestorio, un autorevole e severo monaco di formazio- Gli scritti di Cirillo sono di primaria importanza per la storia ne antiochena. del cristianesimo. Importanti sono i suoi commenti a molti liIl nuovo vescovo di Costantinopoli, infatti, suscitò presto op- bri veterotestamentari e del Nuovo Testamento. Rilevanti soposizioni perché nella sua predicazione preferiva per Maria il no pure le sue molte opere dottrinali.

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La solennità del Corpo e Sangue di Cristo festeggia il sacramento dell’Eucaristia che il Signore ci ha lasciato come segno della sua presenza, della sua realtà corporale, del suo sacrificio sulla croce e della vita eterna di cui ci ha reso partecipi. La festa del Corpus Domini esprime l’antico e radicato amore per l’Eucaristia, per il corpo e il sangue del Signore. L’apostolo Paolo scrive ai Corinzi: “Io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane, lo spezzò e disse: Questo è il mio corpo che è per voi. Allo stesso modo prese anche un calice e disse: Questo calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo in memoria di me”. Il Signore stesso esorta i discepoli di ogni tempo a ripetere in sua memoria quella santa cena. L’apostolo aggiunge: “Ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunciate la morte del Signore finché egli venga”. Non è un’altra cena che si ripete, magari stancamente come tante volte noi rischiamo di fare. L’Eucaristia che celebriamo è sempre la Pasqua che Gesù ha celebrato. È questa la grazia dell’Eucaristia: essere partecipi dell’unica Pasqua del Signore. La Chiesa custodisce la concretezza delle parole di Gesù e venera in quel pane e in quel vino il suo corpo e il suo sangue, perché ancora oggi lo si possa incontrare. Potremmo aggiungere che in quel pane e in quel vino non c’è il Signore presente in qualsiasi modo, vi è presente come corpo “spezzato” e come sangue “versato”, ossia come colui che passa tra gli uomini non conservando se stesso, ma donando tutta la sua vita, sino alla morte in croce, sino a quando dal suo cuore non uscì “sangue ed acqua”. Non risparmiò nulla di se stesso. Nulla trattenne per sé, sino alla fine. Quel corpo spezzato e quel sangue versato sono di scandalo per ognuno di noi e per il mondo, abituati come siamo a vivere per noi stessi e a trattenere il più possibile della nostra vita. Il pane e il vino, che più volte durante la santa liturgia ci vengono mostrati, contrastano con l’amore per noi stessi, con l’attenzione scrupolosa che abbiamo per il nostro corpo, con la meticolosa cura che poniamo per risparmiarci e per evitare impegni e fatica. Tuttavia, essi ci vengono donati e continuano ad essere spezzati e versati per noi, perché siamo liberati dalle nostre schiavitù, perché sia trasformata la nostra durezza, sgretolata la nostra avarizia, intaccato l’amore per noi stessi. Il pane e il vino, mentre ci strappano da un mondo ripiegato in se stesso e condannato alla solitudine, ci raccolgono assieme e ci trasformano nell’unico corpo di Cristo. L’apostolo Paolo, riconoscendo la ricchezza di questo mistero al quale partecipiamo, con severità ammonisce di accostarsi con timore e tremore perché: “Chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno pertanto esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice”. Ma dopo questo esame chi mai di noi può avvicinarsi? Sappiamo bene quanto siamo deboli e peccatori, come cantiamo nel Salmo: “Riconosco la mia colpa e il mio peccato mi sta sempre dinanzi”. Ma la liturgia ci viene incontro e mette sulle nostre labbra le parole del centurione: “O Signore, non sono degno di sedere alla tua mensa, ma di’ soltanto una parola ed io sarò salvato”. Di’ soltanto una parola: è la Parola del Signore che invita ad accostarsi e che rende degni, perché è una parola che perdona e guarisce. Alla tavola del Signore si giunge dopo l’ascolto della Parola, dopo che il cuore è stato da essa purificato e riscaldato. C’è allora come una continuità tra il pane della Parola e il pane dell’Eucaristia. È come un’unica mensa in cui il nutrimento è sempre lo stesso: il Signore Gesù, fattosi cibo per tutti.

le letture della domenica Prima Lettura Dt 8,2-3.14b Salmo Responsoriale Sal 147 Seconda Lettura 1 Cor 10,16-17


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ATTUALITA’

Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

Prime comunioni e cresime nei nostri paesi Cresima a Pietra de’ Giorgi, 4 giugno 2011

Cresima a Castelletto di Branduzzo, 25 aprile 2011 (foto Rezzani - Casteggio)

Prima comunione a Castana, 15 maggio 2011

Cresima a Castana, 15 maggio 2011

Prima Comunione a Redavalle, 22 maggio 2011 (foto Alfredo - Broni)

Prima Comunione a Viguzzolo, 29 maggio 2011 (foto Flash - Viguzzolo)

Cresima a Broni, 5 giugno 2011 (foto Alfredo - Broni)


Giovedì 23 giugno 2011

O

IL POPOLO dell’

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SS. MESSE FESTIVE: SS. MESSE FESTIVE Duomo di Voghera (tel. 43532): ore 8,30-10-11,1517,30 (sabato 17.30); S. Rocco (tel. 41206): ore 8-10-1112-18 (sabato 18); P o m b i o ( t e l . 4 3 6 8 8 ) : ore 8,45 (Centro Madonna di Fatima ) 11-18 (sabato 18); S. Maria della Salute (tel. 41315): ore 8-10,30-11,15-18 (sabato 18); S. Pietro (tel. 41856): ore 8-10-11,15 (sabato 18); Resurrezione (tel. 44674): ore 10 (sabato 17); S . V i t t o r e ( t e l . 4 1 6 7 7 ) : ore 10,30-18 (sabato 18); Medassino (tel. 640395): ore 8-11-18 (sabato 18); Santa Maria delle Grazie (tel. 47889): ore 7,30-9,30-11,30-18

(sabato 18); O r i o l o ( t e l . 3 7 9 5 7 8 ) : ore 11; Torremenapace (tel. 646108): ore 11; Campoferro ore 11; Ospedale (tel. 6951): ore 17; Gerlina: ore 9. Farmacie di turno aperte dal 23 al 29 giugno 2011 Giovedì 23: Gregotti, Piazza Duomo, 16 - (tel. 0383 41427) Venerdì 24: Lugano, Via Emilia, 168 - (tel. 0383 41428) Sabato 25: Gregotti, Piazza Duomo, 16 - (tel. 0383 41427) Domenica 26: Garavani, Via Plana 55 - (tel. 0383 41426) Lunedì 27: Gazzaniga, P.tta Garibaldi, 17 - (tel. 0383 43104) Martedì 28: Moroni, P.zza Duomo, 35 - (tel. 0383 41429)

Giancarlo Vitali: “In futuro sarebbe opportuno recuperare il Piano Aquater”

LTREPO’

STRADELLA - VALLE STAFFORA Mercoledì 29: Garavani, Via Plana 55 - (tel. 0383 41426) Edicole aperte domenica 26 giugno 2011 (Turno A): Alliani, corso XXVII Marzo; Serini, via Gramsci; Corradi, via Matteotti; Corti, piazza Castello; Lucchini, Rondò Carducci; Moglia, via Lomellina; 18; Rossi, via Facchinetti; Ruggeri, via Emilia 275; Soldani, via Emilia 33; Uberti, via Garibaldi; “Il Mondo”, via Emilia 116. Distributori aperti domenica 26 giugno 2011 (Turno D): ESSO, via Amendola 80; IP, via F. Parri 2/4.

Il 24 giugno con il Vescovo

Da Intesa Sanpaolo aiuti per il nubifragio Processione

I relatori intervenuti all’incontro di Santa Maria della Versa

SANTA MARIA DELLA VERSA - Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione 30 milioni di euro e ideato strumenti di finanziamento speciali a sostegno delle imprese dei comuni della Valle Versa e delle zone limitrofe che sono state gravemente danneggiate dalle recenti ondate di maltempo e per le quali è in corso la procedura per ottenere lo stato di calamità. L’iniziativa è stata presentata nel corso della conferenza stampa che si è tenuta nei giorni scorsi al Sasseso di Santa Maria della Versa alla quale hanno partecipato Pier Aldo Bauchiero, direttore regionale Lombardia di Intesa Sanpaolo, Vanni Bovi, responsabile area Lombardia Sud Est di Intesa Sanpaolo, con Edoardo Negri, presidente di Co.Pro.Vi, Giuseppe Ghezzi, esponente di rilievo del mondo agrario pavese, Giancarlo Vitali (promotore dell’iniziativa), Presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia Onlus e il senatore Giovanni Azzaretti.

Molte delle colture gestite dagli agricoltori locali hanno subito ingenti danni per fronteggiare i quali Intesa Sanpaolo, in collaborazione con il Consorzio agrario provinciale di Pavia e Co.Pro.Vi di Casteggio, ha strutturato e reso disponibili presso i propri sportelli presenti nella provincia pavese prodotti specifici destinati a: sostegno finanziario agevolato della durata di 5 anni, dedicato all’emergenza per la perdita della coltivazione e il necessario reimpianto; sostegno finanziario agevolato con durata fino a 15 anni per ristrutturazione e ricostruzione delle strutture fisse danneggiate (allungamento finanziamenti fino a 20 anni in caso di rifacimento del tetto con installazione di pannelli fotovoltaici); sostegno finanziario agevolato per la perdita del raccolto dell’annata agraria in corso; anticipo dell’incasso del rimborso assicurativo per i danni subiti. “Intesa Sanpaolo esprime la propria vicinanza alle problematiche del territorio e delle

Vitali ed Azzaretti

sue peculiarità. - ha dichiarato Pier Aldo Bauchiero Con questa iniziativa vogliamo fornire una risposta tempestiva e concreta all’emergenza che ha colpito la Valle Versa e, in generale l’Oltrepò, con la concessione di prestiti a condizioni agevolate e in tempi rapidi”. “L’iniziativa è il naturale proseguimento della collaborazione messa in atto nel corso dell’anno con il Consorzio agrario provinciale di Pavia e con Co.Pro.Vi, quest’ultima proprio a sostegno del sistema di coperture assicurative a favore dei viticoltori pavesi contro gli eventi climatici e patogeni”- ha detto Vanni Bovi. Per Giuseppe Ghezzi:“L’incontro vede due strutture organizzative basilari del mondo agricolo pavese come il Consorzio e Co.Pro.Vi assumere un ruolo sempre più proattivo sul territorio in collaborazione con Intesa Sanpaolo a favore dei nostri agricoltori”. Il Presidente della Co.Pro.Vi di Casteggio Edoardo Negri

ha poi detto: “Nell’ottica della pluridecennale assistenza alle calamità atmosferiche l’iniziativa di Intesa SanPaolo si inserisce positivamente nell’ambito del recupero tempestivo di adeguate risorse finanziarie indispensabili per il proseguo delle attività aziendali”. Gli agricoltori pavesi, oltre naturalmente agli aderenti al Consorzio e a Co.Pro.Vi., potranno presentare le proprie richieste presso tutti gli sportelli di Intesa Sanpaolo presenti sul territorio provinciale. “In un futuro molto vicino a noi - dichiara Giancarlo Vitali - bisogna predisporre un serio progetto di gestione del territorio che sia attuabile e credibile. E che coinvolga tutti, ad ogni livello: cittadini, agricoltori, viticoltori, consorzi, organizzazioni sindacali di categoria e poi Provincia, Regione e Governo centrale. Al riguardo varrebbe la pena di andare a rispolverare e di fare riferimento al Piano Aquater, predisposto negli anni Ottanta dall’Ufficio Speciale per l’Oltrepò di Regione Lombardia. Quello era un progetto che conteneva tutto circa la salvaguardia del territorio e la prevenzione: cosa fare e come farlo. Poi quella legge non è stata più rifinanziata, ma potrebbe essere ancora di attualità, magari sottoposta ad una revisione. La conclusione, comunque, è che se non si riparte dal territorio, non si farà molta strada e al prossimo evento calamitoso ci ritroveremo daccapo”.

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Ricordando il tornado

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ROBECCO PAVESE Nella chiesa parrocchiale di Robecco Pavese, solennizzato dalle musiche e dai canti della corale “San Giuseppe Marello”, giovedì 16 giugno, nel 54° anniversario del tornado, ha avuto grande successo la serata commemorativa con la celebrazione della Santa Messa esaltata dalle parole forti e profondamente partecipi di Padre Sebastian che, arrivato da lontano anni dopo il tornado, ha preso su di sé il peso della responsabilità di rappresentare la memoria di tutto il paese di fronte ai momenti difficili della sua storia.

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Numerose sono state le sante comunioni testimonianza del sentimento di gratitudine verso il Signore sempre vivo, nello scorrere degli anni, nel cuore dei robecchesi. La serata è stata arricchita dalla presentazione del “viaggio in Terra Santa” che avvicinava il “Tornado” alla Passione e Morte di Gesù e la rinascita del paese dopo la catastrofe, alla Resurrezione. La conclusione dell’omelia di Padre Sebastian ha trasmesso un forte messaggio: Dio è Onnipotente e, anche nell’evento più oscuro, sprone di speranza. r.t.

del Corpus Domini A Voghera, venerdì 24 giugno si celebrerà la solennità del “Corpus Domini”. Il Vescovo presiederà la S. Messa in Duomo alle ore 20.45, insieme ai parroci della città. Saranno presenti le comunità parrocchiali, i religiosi e le religiose e le autorità cittadine. Seguirà la processione eucaristica per le vie del centro storico.

Partirà il prossimo anno scolastico

Piedibus per le scuole VOGHERA - L’assessore alla Pubblica Istruzione durante l’ultimo incontro con i dirigenti scolastici dei tre circoli didattici cittadini ha concordato le modalità di pianificazione per il prossimo anno scolastico del Pro-getto Piedibus. Il Progetto Piedibus sarà attivato nelle scuole dell’infanzia e primarie cittadine grazie alla collaborazione dello staff dell’Asl di Pavia che aiuterà le scuole nell’organizzare l’arrivo a scuola degli alunni attraverso la creazione di una sorta di autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da almeno due adulti; un “autista” davanti e uno o più “controllori” che sorvegliano e chiudono la fila.

Saranno attivati itinerari dotati di fermate specifiche e di orari di arrivo e partenza, lungo il quale si raccoglieranno i bambini. Il Progetto Piedibus mira a promuove l’attività fisica in età evolutiva, infatti i pediatri raccomandano almeno un’ora di movimento al giorno per assicurare il mantenimento della forma fisica durante la crescita e per prevenire molte gravi malattie croniche. Andare a scuola a piedi aiuta a raggiungere questo obiettivo ed è un’occasione per socializzare, farsi nuovi amici, arrivare di buon umore e pimpanti all’inizio delle lezioni. Si impara l’educazione stradale sul campo e si diventa pedoni consapevoli.


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VOGHERA E OLTREPO’

Ecco la squadra di assessori che accompagnerà il presidente Daniele Bosone

Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

Bilancio positivo per l’evento

Presentata la nuova giunta provinciale La Fiera di Codevilla PAVIA - E’ stata presentata nei giorni scorsi la nuova giunta provinciale. Il presidente Daniele Bosone si è tenuto le deleghe al personale ed organizzazione, affari generali, società ed enti partecipate, protezione civile, agricoltura ed Expo 2015. Milena D’Imperio è il nuovo vice presidente con deleghe ai beni ed attività culturali, politiche della scuola, politiche giovanili, pari opportunità e innovazione tecnologica. Francesco Brendolise ha ottenuto le deleghe alle politiche per la coesione sociale e la sicurezza, servizi per l’impiego, volontariato ed associazionismo e cooperazione internazionale e sport mentre Michele Bozzano è il nuovo assessore alle politiche di programmazione e coordinamento territoriale. Franco Osculati gestirà il bilancio e programmazione finanziaria, l’economato, il patrimonio, la cooperazio-

ne interistituzionale e la semplificazione amministrativa. Alberto Lasagna è il nuovo assessore alle politiche ambientali, riserve naturali e pianificazione faunistica mentre Emanuela Marchiafava si occuperà di turismo, politiche per lo sviluppo economico, formazione professionale e semplificazione amministrati-

va. Maurizio Visponetti si occuperà anche di infrastrutture e politiche per la mobilità. Infine, il presidente della Provincia Daniele Bosone ha nominato capo di gabinetto Davide Lazzari. Si tratta di un ruolo fondamentale di coordinamento tra i vari assessorati. Il presidente Daniele Bosone ha detto: “Con la pre-

sentazione della giunta iniziamo il percorso amministrativo provinciale attuando il programma con cui sono stato eletto. Un programma che sarà realizzato dalla giunta ma anche dal consiglio provinciale. L’auspicio è che la provincia di Pavia si possa sentire rappresentata da questa giunta per le capacità che può offrire sia dal punto di vista politico sia da quello operativo. Sarà fondamentale il ruolo del consiglio provinciale attraverso il lavoro delle commissioni che dovrà essere complementare agli assessorati. Noi lavoreremo per il rilancio di questa provincia cercando di non tradire la voglia di cambiamento che ci ha permesso di vincere le elezioni. La restrizione degli assessorati da dieci a sette ha comportato un aumento di peso delle responsabilità che hanno toccato anche lo stesso presidente”.

Voghera sotto le Stelle: tre serate per promuovere la città VOGHERA - Prenderà il via nelle serate del 7, 14 e 21 luglio “Voghera sotto le Stelle”. Tre giovedì di sera, organizzati dall’assessorato alla Cultura di Voghera che intende promuovere e rilanciare tutte le eccellenze di Voghera. Per fare questo, l’assessore alla partita Marina Azzaretti, ha incontrato presso la sala consiliare del municipio, tutte le associazioni presenti in città. Hanno partecipato commercianti, artigiani, industriali, associazioni culturali, sportive e di volontariato per fare della manifestazione un happening con il contributo di tutti. “Animati dal desiderio di

promuovere, le forze attive della città e la sua rete commerciale, intendiamo realizzare una nuova manifestazione intitolata Voghera sotto le Stelle. - spiega Marina Azzaretti - E’ nostra intenzione organizzare e promuovere tre giovedì serali a base di musica, cultura, animazione e shopping nel nostro stupendo centro storico”. Le iniziative presentate dall’assessorato alla cultura saranno indirizzate ad un pubblico di tutte le età. L’amministrazione comunale, oltre a garantire la copertura dei costi dell’asse portante della manifestazione, invita le associazioni a dimostrare il massimo spirito

collaborativo ponendo in essere a corollario iniziative d’intrattenimento autogestite al fine di coronare il traguardo di una Voghera vitale e partecipata anche d’estate. Con la collaborazione di tutti i giovedì di sera potrebbero diventare un’importante vetrina collettiva delle nostre eccellenze, proposte in modo accattivante”. Il comune per questa importante manifestazione estiva consentirà alle attività commerciali di occupare gratuitamente un’area di 4 metri quadrati all’esterno dei punti vendita per tre ore a sera. Agli ambulanti invece, il comune, metterà a disposizione un’area di 10 metri

quadrati per 5 ore a sera ad un costo simbolico. In attesa che si accendano i riflettori su “Voghera sotto le Stelle”, l’assessore alla Cultura Marina Azzaretti organizzerà nella serata del 3 luglio una nuova accattivante iniziativa in collaborazione con gli “Amici della Musica”. Si tratta di “Scugnizza” un’operetta in due atti, con musica di Mario Costa. L’evento, da non perdere, si terrà alle ore 21, nella suggestiva cornice della cosiddetta “Piazza delle Fontane” in via Montebello 16. Un evento culturale che intende far riscoprire i diversi scorci della città.

CODEVILLA - Bilancio positivo per la Fiera di Codevilla di domenica 19 giugno. La manifestazione è stata inaugurata alle 9.30 nel parco comunale, alla presenza del presidente della Provincia di Pavia, Daniele Bosone, del consigliere regionale Giuseppe Villani, del sindaco di Codevilla, Paolo Marchesotti, del vice sindaco di Voghera, Giuseppe Fiocchi, di Monica Rosina della Coldiretti e del parroco don Michele Chiapuzzi. Grande la soddisfazione espressa dal neo presidente provinciale, che ha ringraziato i volontari della Protezione Civile comunale e dell’associazione “Progetto Codevilla” che sono stati impegnati negli ultimi sei mesi per l’organizzazione della giornata. Dopo il taglio del nastro, il sindaco ha consegnato nelle mani di Pierluigi Poggi, presidente di “Progetto Codevilla”, una targa di ringraziamento da parte dell’amministrazione comunale per l’ottimo lavoro svolto con costanza e precisione dai volontari nel corso degli ultimi anni. Complice il bel tempo, un gran numero di persone ha riempito le vie del paese per tutta la giorna-

In pellegrinaggio al Santuario di Oropa Visite al giardino alpino TORREMENAPACE La Parrocchia di S. Colombano di Torremenapace di Voghera unitamente agli amici delle zone limitrofe, ha organizzato per il 2 giugno un pellegrinaggio al Santuario Mariano di Oropa a conclusione del mese di maggio dedicato alla devozione alla Madonna e per pregare, con la sua intercessione, il Buon Dio per la Patria nella ricorrenza del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Nel pomeriggio i pellegrini hanno raggiunto l’Isola Bella sul lago Maggiore visitando il palazzo Borromeo

con l’ausilio di guide molto preparate che hanno illustrato e fatto ammirare le bel-

lezze artistiche del palazzo, gli stupendi giardini e l’altrettanto pari panorama.

ROMAGNESE - Domenica 19 giugno si è svolto il primo di cinque appuntamenti estivi presso il Giardino Botanico Alpino di Pietra Corva di Romagnese intitolato il “Giardino di San Giovanni”. In occasione del solstizio d’estate, sono state proposte visite tra le aiuole e roccere del giardino botanico alla scoperta delle suggestive fioriture di inizio estate. In questo periodo di massima fioritura del giardino, oltre al piacere di una passeggiata nel verde e all’osservazione di piante rare e protette, i visitatori

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hanno potuto conoscere miti e credenze popolari legate ai fiori del solstizio. L’iniziativa è stata promossa dalla Provincia di Pavia, Settore Faunistico Naturalistico. Il Giardino Alpino di Pietra Corva è compreso amministrativamente nel comune di Romagnese, in Provincia di Pavia ed è ubicato sul versante orografico destro della Val Tidone, a 950 metri di altitudine, sulle pendici del Monte Pietra di Corvo, suggestivo e dirupato affioramento di scura roccia vulcanica che si erge sino a 1070 metri.

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ta, per curiosare fra gli oltre 120 espositori (fra cui i rappresentanti di Agrimercato, il progetto di Coldiretti che sponsorizza la vendita diretta dal produttore al consumatore) o per assistere ai vari eventi in programma. Hanno sfilato il gruppo di sbandieratori “Città di Legnano” e la compagnia figuranti del Palio di Rho, mentre i bambini sono stati invitati “alla corte di re Artù” dal gruppo di animazione “San Giorgio e il Drago” per una serie di giochi in costume. Alle 17.30, invece, sono salite sul palco allestito presso il parco comunale le giovani ballerine della scuola di danza “Caput Villae”, diretta da Carola Freddi. A completare il quadro degli eventi, l’esposizione di macchine agricole d’epoca, la lotteria organizzata dalla Parrocchia S. Bernardo, e l’apertura straordinaria della pinacoteca comunale “Rossi”, che espone opere di alcuni fra i più grandi artisti del secondo Novecento italiano (fra i quali Sassu, Guttuso, Carroll, Afro, Mafai).Come da tradizione, in serata il cielo si è illuminato con i fuochi d’artificio che hanno chiuso l’ottava edizione della fiera. p.f.

ANNIVERSARIO

Domenica 26 giugno alle ore 10 sarà celebrata nella chiesa parrocchiale di Staghiglione, la S. Messa di trigesima per il parroco

don Alessandro Tanzi


Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

VOGHERA E OLTREPO’

L’edificio è intitolato a Susanna Cerutti nipote dell’onorevole Gian Carlo Abelli

oltre quarant’anni di chiusura, è stata intitolata a Susanna Cerutti, studentessa liceale da poco tempo scomparsa. La cerimonia ufficiale ha visto la presenza di S. E. mons. Martino Canessa, Vescovo di Tortona, del Presidente della Provincia sen. Daniele Bosone, dell’on. Giancarlo Abelli, del Dirigente dell’ufficio scolastico provinciale di Pavia dott. Giuseppe Bonelli, del

Festa per le scuole

CASEI GEROLA - Venerdì 10 giugno, presso il centro sportivo di Casei Gerola, si è svolta la serata per festeggiare la conclusione dell’anno scolastico delle classi delle scuole primarie del comune e di Oriolo, facenti parte del secondo circolo di Voghera, diretto dal professor Lucio Garbelli, presente all’evento insieme al sindaco Ezio Stella. Era stato allestito un grande palco, ma le condizioni meteorologiche non ottimali hanno determinato per prudenza lo spostamento della manifestazione dall’aperto all’interno della vicina struttura coperta, che ha comunque comodamente accolto i tanti genitori e parenti degli alunni, con in aggiunta abitanti del luogo e delle località vicine, accorsi numerosi per assistere allo spettacolo, presentato da Lella Zanini e Franco Balduzzi che, come attore comico, si è esibito in un’esilarante scenetta, recitata in dialetto con l’efficacis-

Dirigente scolastico di Santa Maria della Versa prof. Angelo Capittini, del Sindaco di Pietra de’ Giorgi dott. Gianmaria Testori e di parecchi Sindaci dei paesi limitrofi, nonché di alcuni Consiglieri provinciali e dei parroci di Pietra de’ Giorgi don Tonino Moroni e don Luigi Rezzani. Erano inoltre presenti il padre ed i nonni di Susanna Cerutti. Prima del taglio del nastro, nei discorsi ufficiali

si è ricordata la figura di Susanna Cerutti, non senza commozione da parte del nonno on. Abelli, e si è rimarcata l’importanza dell’avvenimento per tutta la comunità, in quanto la presenza di una struttura scolastica sul territorio comunale è un fondamentale punto di aggregazione per i bambini, altrimenti “dirottati” e dispersi su diverse strutture, con notevoli disagi per le famiglie anche di natura logistica. Dopo la benedizione del Vescovo, Abelli ha proceduto al taglio del nastro e allo scoprimento della lapide commemorativa, quindi, dopo una rapida visita all’interno dell’asilo, i bambini si sono esibiti in un piccolo spettacolo con canti e poesie. La cerimonia ha avuto termine con gli omaggi alle insegnati e al personale presente nella scuola. La mattinata si è conclusa con un buffet offerto dall’Amministrazione comunale nel campo giochi limitrofo alla scuola.

Sostegno alle imprese

sima “spalla” signora Rosanna nel ruolo maschile di Luisé. La parte musicale è stata curata dal maestro Giuseppe “Pippo” Pipero, che ha diretto il coro dei bambini di Casei ed i chitarristi in erba, eppur già molto bravi, del complesso del ponte della Gerola, con brani italiani ed esteri che spaziavano dalla musica leggera attuale e passata a quella classica: dai Beatles a Mozart. Ospiti il giovane cantante locale Massimo “Max” Guerra ed il duo Sara La Rocca ed Anna Di Giglio, sempre del posto, con in aggiunta la vogherese Valentina Ravaglia, con canzoni sia in italiano sia in inglese. Alla fine gli organizzatori hanno porto un doveroso ringraziamento a chi ha permesso la realizzazione della manifestazione, cioè il secondo circolo scolastico vogherese, il comune di Casei Gerola con la pro loco e don Maurizio Ceriani.

MILANO - Regione Lombardia tende la mano alle imprese e apre alcuni bandi a favore dell’internazionalizzazione: 6 milioni di euro per voucher per la promozione all’estero delle nostre piccole e medie imprese; 1 milione e 600 mila euro per presentare proposte progettuali. “Regione Lombardia - spiega il consigliere regionale Angelo Ciocca - prosegue la sua attività di sostegno alle nostre imprese, in particolare a quelle a livello familiare che rappresentano più del 90% delle nostre aziende. Sono due le azioni importanti da proseguire: da un lato la tutela del nostro made in Italy dalla concorrenza sleale, dall’altro la promozione e la valorizzazione dei prodotti pavesi e lombardi all’estero per rafforzare sempre di più l’economia locale”. Le misure varate riguardano: i voucher per l’internazionalizzazione e la promozione estera che finanziano i servizi di consulenza per l’internazionalizzazione, la partecipazione a missioni economiche all’estero per facilitare i rapporti commerciali tra imprese, la partecipazione a fiere internazionali per imprese singole o in forma aggregata. La scadenza per la presentazione della richiesta è il 31 dicembre 2011. Per informa-

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IN BREVE

E’ stata inaugurata la scuola d’Infanzia

PIETRA DE’ GIORGI Sabato 18 giugno si è tenuta l’inaugurazione della Scuola statale dell’infanzia in località Cascina Esse Scorzoletta. La struttura, già operativa dal settembre 2010, ospita attualmente una trentina di bambini di Pietra e dei Comuni contermini ed è di servizio a buona parte della Vallescuropasso, con tre insegnanti e personale ausiliario. La scuola, riaperta dopo

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zioni è possibile consultare i referenti regionali all’email dg@asset-consulting.eu. Il secondo bando aperto (progetto SPRING5) riguarda la presentazione di progetti per l’internazionalizzazione da parte delle micro, piccole e medie imprese artigiani e cooperative operanti nel manifatturiero, nelle costruzioni, nei servizi alle imprese. I progetti devono essere composti da alcuni azioni: elaborazione di una strategia e di un programma operativo di internazionalizzazione, studio e analisi delle potenzialità dell’azienda in termini di prodotto e di target di mercati raggiungibili, analisi dei mercati di sbocco attraverso indagini di mercato, individuazione di una linea di prodotto specifica per il paese di destinazione; le imprese possono fare richiesta entro il 29 luglio a Cestec, sia spedendo la documentazione, sia consegnandola a mano.

EVENTI / CAMPOSPINOSO Incontro con Padre Brambilla

Domenica 12 giugno, alle ore 16, i ragazzi della parrocchia di Campospinoso, insieme al parroco don Domenico Zampolini e le catechiste, hanno accolto con affetto Padre Luciano Maria Brambilla, missionario Barnabita in Brasile, da poco in Italia, in occasione del suo 60° anno di sacerdozio. Alla presenza di fedeli della comunità e dei dintorni, il coro ha eseguito alcuni canti, accompagnato dalle gioiose chitarre di Maria Pia, Luca ed Alice. Non sono mancate opportune riflessioni sulla bellezza e l’urgenza del compito missionario che impegna tutto il popolo di Dio. La viva fede ed il sorriso benevolo di Padre Luciano hanno toccato il cuore di tutti. Anche gli amici di Campospinoso hanno così fatto cari auguri a Padre Brambilla per il suo imminente ritorno in terra di missione.

MALTEMPO / MONTECALVO Annullata la Mangialonga A causa della violenta grandinata che ha colpito nelle settimane scorse gran parte del territorio del comune, gli organizzatori sono stati costretti ad annullare la competizione “Mangialonga” a Montecalvo Versiggia prevista per il 26 giugno. I vigneti sono stati gravemente danneggiati, così pure le cantine che avrebbero ospitato i partecipanti; le strade e i sentieri del percorso sono in gran parte impraticabili. La manifestazione verrà riproposta l’anno prossimo, in primavera.La “Mangialonga” era una passeggiata enogastronomica non competitiva, che si snodava tra i sentieri delle colline della Valle Versa.

GITA / VOGHERA Il Santachiara a Gardaland

A conclusione di un proficuo anno scolastico gli alunni del liceo Santachiara di Voghera si sono recati a Gardaland per una giornata di svago e divertimento. Dopo una serie di visite di istruzione svolte a conseguimento dei programmi curriculari che hanno visto gli alunni recarsi a Brusson per un corso residenziale, a Genova per le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità di Italia, a Torino al museo egizio, in Croazia e al parco naturalistico della sforzesca, è finalmente giunto il momento del meritato riposo estivo.

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ATTUALITA’

Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

Durante l’incontro di preghiera si è svolta l’assemblea che ha rieletto Cesare Raviolo presidente dell’associazione

Il ritiro spirituale del MEIC per “progettare il futuro” RIVALTA SCRIVIA - Il MEIC (Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale) di Tortona ha celebrato, sabato 11 giugno, presso l’Abbazia di Rivalta Scrivia, la Pentecoste, con un ritiro spirituale ed una veglia di preghiera. Dopo il benvenuto di Giorgio Bailo, consigliere nazionale del Movimento, l’assistente diocesano mons. Francesco Giorgi ha guidato la preghiera biblica incentrata sull lettura del salmo 18 “Signore, tu hai parole di vita eterna” e della prima lettera di S. Paolo ai Corinzi (1,17-31). Successivamente don Modesto Radoani, parroco di Rivalta Scrivia, ha offerto alcuni spunti di meditazione dal e sul “Veni Creator Spiritus”, ricordando come molti non abbiano creduto al dono dello Spirito ricevuto col Battesimo abbandonando la partecipazione alla Messa e la pratica religiosa. “L’azione dello Spirito - ha proseguito don Radoani - abbinata all’acqua come nel Battesimo è un fatto creativo, è la vita che ci dà lo Spirito stesso e che ci rende capaci di essere figli di Dio”. “Abbiamo bisogno dello Spirito di Dio - ha detto ancora il parroco di Rivalta - che non ci ha abbandonati e ci insegna che cos’è la nuova vita e ce la ripropone, per ritrovare Gesù Cristo, Figlio pri-

mogenito di Dio che ha creato una moltitudine di fratelli”. “Questa preghiera - ha concluso don Modesto - esprime il bisogno di essere progettisti della nostra vita e la necessità che la vocazione cristiana torni a muoversi in questo senso”. Gli iscritti del Movimento si sono riuniti, quindi, in assemblea, comprendente un forum sul tema “MEIC: progettiamo insieme il futuro”. L’assemblea ha provveduto a rinnovare, ai sensi dello Statuto, le cariche direttive del Gruppo per il triennio 2011 - 2014, rieleggendo presidente Cesare Raviolo. Successivamente l’assemblea ha eletto delegati alla XI Assemblea nazionale, che si svolgerà a Roma dal 21 al 23 ottobre prossimo, Pierluigi Baldi, Emanuela Carniglia, Enzo Dematti, Rinaldo Bertolini e Mauro Sala. L’assemblea ha poi proseguito i lavori con la verifica dell’attività svolta nell’anno sociale 20102011 e la programmazione delle iniziative per il nuovo anno. Quanto al primo punto è stato ricordato che, lo scorso 22 febbraio, il MEIC di Tortona ha celebrato i 25 anni di vita con una sobria ma significativa cerimonia svoltasi presso l’Istituto Santachiara, presente il Vescovo diocesano, Mons. Martino Canessa. Sono stati poi ricordate le iniziati-

L’abbazia di Rivalta che ha ospitato il ritiro del Meic

ve più significative: incontri di preghiera e riflessione biblica del mercoledì, ritiro in preparazione al Natale insieme all’Azione Cattolica, gli incontri pubblici su “Fraternità, sviluppo economico e società civile” con don Paolo Clerici e Giorgio Rampa del 15 dicembre 2010, “La teologia della creazione in Giovanni Paolo II” con Luciano Valle e Fabrizio Longa del 23 marzo scorso nonché quello del 15 giugno su i “Cattolici a servizio del paese a 150 anni dall’unità d’Italia” con Ernesto Preziosi e Luca Rolandi. Con riferimento al programma

Adelio Ferrari è il nuovo presidente della Confartigianato alessandrina TORTONA - Dopo un lungo periodo di presidenza, Valerio Bellero cede la guida dell’Associazione Libera Artigiani, l’organizzazione di rappresentanza dell’artigianato provinciale fondata nel 1945, alla fine della Guerra, per affrontare una nuova vita con l’obiettivo di ridestare l’economia. Da allora “La Libera” che ora è meglio conosciuta come Confartigianato Alessandria svolge un ruolo di primo piano nella tutela e nel sostegno degli interessi delle imprese artigiane della provincia ed opera sul nostro territorio con uffici in tutti comuni centro zona. Lo scorso 10 giugno, presso la sede provinciale di Alessandria a Palazzo Pacto, si sono concluse le operazioni di rinnovo delle cariche sociali che nelle settimane precedenti avevano portato alle nomine dei nuovi Consigli di Zona e del nuovo Consiglio Direttivo Provinciale, eletto dal Congresso Provinciale svoltosi due settimane prima presso la sede della Camera di Commercio. Venerdì scorso il Consiglio Direttivo ha nominato all’unanimità alla presidenza provinciale dell’Associazione Adelio Ferrari, 49 anni, tortonese, titolare col fratello Flavio della Fladel, azienda che opera nel settore degli impianti termici e climatizzazione di ambienti. I fratelli Ferrari sono entrambi laureati e rappresentano l’espressione del nuovo artigia-

Valerio Bellero e Adelio Ferrari

nato, che non è più soltanto legato all’immagine romantica degli antichi mestieri ma tiene il passo con l’adeguamento tecnologico. “Da chi mi ha preceduto ricevo un’impegnativa eredità - afferma Ferrari - ma ho la consapevolezza di poter contare su un consiglio e una giunta compatti e determinati. Sento come una grande sfida l’attuale negativa congiuntura e so che non sarà facile fare i conti con la crisi che sta mordendo da tutte le parti. Per questo credo che le parole d’ordine del mio mandato dovranno essere fare squadra all’interno dell’associazione e fare rete con tutti gli altri attori che operano sulla scena economica e politica locale”. I tre vicepresidenti sono Giorgio Lottero della zona di Ovada, Antonio Grasso della zona di Novi e Domenico Papillo di Alessandria. Completano la Giunta esecutiva provinciale Giorgio Bona, Mauro Bottazzi, Giuseppe Capra,

(Foto Cavalli)

Fausto Franzosi, Anna Maria Leprato, Anna Molinari, Gabriele Poggi e Riccardo Veggi. Nella nuova dirigenza, che registra l’inserimento di giovani imprenditori, sono rappresentate tutte le zone del territorio provinciale e molti tra i settori di attività del comparto artigiano provinciale. Al commendatore Valerio Bellero sono state tributate da tutto il consiglio calorose manifestazioni di stima e riconoscenza e sentiti ringraziamenti per il ruolo svolto al vertice dell’associazione e per la capacità e la passione dimostrata nei lunghi anni di impegno a favore della categoria. Egli è stato di recente nominato presidente dell’EBAP, l’Ente Bilaterale dell’Artigianato Piemontese, formato dalle confederazioni dell’artigianato e dai tre sindacati dei lavoratori. Al nuovo presidente spetta il compito di condurre l’associazione verso il superamento della crisi nel segno della ripresa.

delle attività per il prossimo anno l’assemblea ha proposto di confermare gli incontri di preghiera del mercoledì e i ritiri spirituali di Natale e Pentecoste e di continuare, in ragione poi dei compiti tipici del MEIC rispetto al dialogo tra Chiesa e Società e per mantenersi nella linea del Progetto “Camaldoli”, la collaborazione con le altre aggregazioni laicali cittadine, in particolare Azione Cattolica e Centro Italiano Femminile, proseguendo ed intensificando gli incontri pubblici avviati nell’anno in corso su temi di grande attualità politica, sociale ed economi-

ca. Ha suggerito anche di proseguire la riflessione su alcuni punti della Dottrina sociale della Chiesa di particolare attualità, già avviata negli anni precedenti, per approfondirne la conoscenza, con l’aiuto di qualificati relatori. L’assemblea, inoltre, ha auspicato un allargamento della conoscenza del MEIC anche in Oltrepò e a Novi Ligure, ricercando a tal fine la collaborazione di laici e religiosi di quelle zone, nonché di avviare una riflessione sulla Costituzione italiana e, in particolare, sui problemi che attualmente pesano su di essa. Al termine dei lavori l’assemblea ha dato mandato al direttivo di approfondire i temi proposti e definire in tal senso il programma di attività per l’anno sociale 2011 2012, da sottoporre per l’approvazione al Vescovo, insieme alle nomine effettuate. Don Giorgi ha quindi celebrato la S. Messa, sottolineando, all’omelia, sia la dimensione comunitaria della Pentecoste sia come la venuta dello Spirito abbia cambiato non solo la vita degli apostoli ma anche quella di tutti i credenti. Dopo un momento di fraternità a tavola la preghiera e la conclusione del ritiro con la benedizione impartita dall’assistente diocesano. lir


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ATTUALITA’

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Con la visita del Vescovo, il 13 giugno scorso, è iniziato l’Oratorio estivo nella parrocchia tortonese

L’Estate Ragazzi di S. Matteo segue la rotta dei pirati

TORTONA - Lunedì 13 giugno la visita di mons. Martino Canessa, ha sancito solennemente l’avvio di questa terza edizione dell’Estate Ragazzi presso l’oratorio San Giovanni Bosco, nella parrocchia San Matteo. Il Vescovo ha spronato bambini, ragazzi animatori, adulti ed educatori a godere appieno dei frutti che questo tempo di grazia può portare: il Vangelo, essendo parola viva, è un seme che, se incontra il terreno e le condizioni ottimali, può dare origine ad un fresco germoglio e, col tempo, ad un albero con solide radici, un fusto

possente,fiori profumati e splendidi rami carichi di frutti saporiti. Con la formula del mandato Sua Eccellenza ha voluto esprimere inoltre il pieno appoggio da parte della Chiesa al percorso formativo intrapreso da molte parrocchie della diocesi di Tortona. Una volta indossata la maglia con la scritta animatore, si getta via l’abito della pigrizia (che all’arrivo dei primi caldi molti di noi vorrebbero subito indossare) e si diventa punti di riferimento saldi e luminosi per i nostri fratelli più piccoli. Ed è sotto la luce della Pa-

rola che salpa il nostro oratorio, trasformato magicamente per tre settimane in un galeone pirata dove, nel punto più alto dell’albero maestro spicca una bandiera… “I pirati di Tortonatown”. La vicenda di quest’anno narra di una città dei nostri giorni afflitta da una pesante crisi economica: durante una seduta del consiglio comunale ci si rende conto che, per far fronte a questa situazione disastrosa, l’unica opportunità è quella di affidarsi ad un’antica pergamena, redatta dai padri fondatori, e fare rotta verso un tesoro nascosto dagli antenati nell’e-

ventualità di un periodo di crisi futura. E come su una vera nave pirata, le nostre giornate si alternano tra momenti in cui ci sediamo, ci fermiamo un attimo per riflettere, calcolare la rotta e correggere la nostra navigazione facendo in modo che l’ago della nostra bussola punti sempre verso Gesù, illuminati dalla parola e dallo Spirito, e momenti in cui solchiamo i mari dell’amicizia, della condivisione e dell’aiuto reciproco, con danze, musica, giochi a tema e liberi. Una costante caratterizza la nostra piccola, ma nel contempo grande ed impavida, ciurma: la gioia di essere cristiani, il saper ridere alla vita, l’allegria di una giornata di festa, da condividere con gli animatori e gli educatori, l’entusiasmo contagioso ed un energia ed un dinamismo che neppure la canicola può scalfire… Alle giornate in oratorio, nel corso della settimana, si trovano affiancate due uscite: una in piscina ed una in un luogo di notevole interesse religioso e formativo. Ecco quindi che i valori emergenti tra le mura dell’oratorio non sono entità che in contesti

differenti svaniscono: lo spirito di sacrificio, di servizio disinteressato unitamente alla valenza educativa condita con del sano divertimento rendono queste giornate uniche ed indimenticabili. Un sentito e doveroso ringraziamento, in questo bilancio in itinere, va al nostro caro parroco don Romeo Gardella, a Marco presidente del circolo oratoriale, a Raffaella, abile e precisa coordinatrice del gruppo animatori, agli educatori, e a tutti coloro che, nell’organizzazione, nel servizio bar e nella pre-

parazione delle vivande con passione ed impegno stanno rendendo questo grest eccellente. Così anche noi animatori ritorniamo a scoprire l’importanza di ritornare un pò bambini per potere cogliere appieno la Buona Novella di Gesù e, prendendo per mano questi nostri fratelli più piccoli ci assumiamo l’impegno di formare uomini e donne che saranno cittadini maturi, dai saldi principi cristiani: fulcri luminosi di speranza in un mondo molto oscuro. Stefano Giuliano

La guida escursionistica della Pietra Verde illustra i due sentieri

Salire al Giarolo sulla “Via del Redentore”

Veduta sul monte Giarolo

CALDIROLA - “La Via del Redentore” è il noto percorso che collega il paese di Caldirola al monte Giarolo, adatto a tutti coloro che vogliano intraprendere una piacevole passeggiata in montagna. Segnalato nella Guida Escursionistica delle Valli Curone, Grue, Ossona, è indicato dal segnavia 107 e ha una lunghezza di 2,8 km. Dalla piazza di Caldirola (1012 m.) presso il Caseificio Raffo si scende su strada asfaltata per circa 100 metri per poi svoltare a sinistra in salita superando le ultime case del paese. Il percorso diviene sterrato e conduce alle Stalle di Caldirola; da qui si arriva ad un bivio e si svolta a sinistra proseguendo sempre in salita su carrareccia fino a raggiungere una bellissima faggeta e le praterie del Monte Giarolo (1473 m). Altro sentiero proposto dalla Guida è “La Costa del Bracconiere”, percorso di 6,5 km (segnavia 108) che conduce al Monte Chiappo partendo da Salogni (970 m). Dopo aver superato l’alber-

go La Baita, si prosegue verso il paese di Bruggi per circa 150 metri fino a incontrare sulla destra una fontana. Da qui sulla destra incomincia una strada sterrata che risale la destra orografica del Rio Maestro fino a raggiungere il serbatoio dell’acquedotto. Si procede in un bosco misto tra noccioli e quer-

ce; la strada si fa più ripida e si entra in boschi di faggio fino a incontrare un bivio. Si segue la strada a sinistra e in circa venti minuti si raggiunge il sentiero 113 “Le due Fonti” che collega le Stalle di Salogni al Rifugio Orsi. Avanzando nel bosco si giunge alle praterie sulle pendici del Monte Ebro. Da qui a mezza costa si avanza in direzione sud ovest raggiungendo le Bocche di Crenna (1553 m), varco spartiacque tra la Val Curone e la Val Borbera. In direzione sud est si supera il Monte Prenardo (1654 m) e si arriva in circa venti minuti alla vetta del Monte Chiappo (1701 m). Il sentiero, consigliato a piedi e a cavallo, è indirizzato ad escursionisti. Valeria Sala

Nuovo consiglio direttivo del CSVA ALESSANDRIA - Nel corso dell’ultima Assemblea del CSVA, svoltasi nel maggio scorso, si è provveduto al rinnovo delle cariche sociali del Centro Servizi per il Volontariato. Il nuovo Consiglio Direttivo del CSVA, in carica per tre anni, è così composto: Marisa Baretto Orecchia (Associazione Movimento per la Vita di Alessandria) Presidente, Franco Giordano (Associazione ASSEFA di Alessandria) Vicepresidente, Laura Fongi (Associazione ANTEAS di Alessandria), Segretaria, Tesoriere, Mario Bianchi (Associazione Centro Down di Alessandria), Bruno Pavese (Associazione Protezione Civile Alpina Agostino Calissano) Consigliere, Piera Grandi (Associazione ANFFAS di Casale Monferrato) Consigliere. Il Nuovo Consiglio Direttivo vede anche la presenza, in qualità di Consigliere, di Andrea Foco, nominato dal Co.Ge (Comitato di Gestione). Nel corso dell’Assemblea si è infine provveduto al rinnovo del Collegio dei Sindaci, con l’elezione di due Revisori dei Conti, Daniela Nardi e Manlio Schiavone: il ruolo di Presidente del Collegio dei Sindaci è svolto da Andrea Gippone, nominato dal Co.Ge.

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Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

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UN LUOGO UNA STORIA

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Un patrimonio artistico e storico di grande valore

RIVANAZZANO e la chiesa di San Germano pagina a cura di PIERLUIGI FELTRI Ben inserita in un contesto armonico e arioso è la chiesa di San Germano a Rivanazzano Terme; e la caratteristica è davvero rara per una chiesa di paese. In passato gli abitanti del luogo sono stati lungimiranti nel preservare l’armonia dell’area che circonda la loro chiesa. Oggi è senza dubbio il monumento di maggior pregio artistico di Rivanazzano, grazie anche alle numerose pitture di pregio che ornano le navate e gli altari. San Germano, titolare della parrocchia, nacque ad Auxerre nel 378, e fu impegnato per quasi tutta la vita nel combattere le eresie che in quegli anni dilaniavano l’Europa. La sua figura di “defensor fideis” fu riscoperta circa due secoli dopo, quando proprio nella Pianura Padana teneva banco l’incompatibilità fra i cattolici romani e i nuovi dominatori, longobardi e ariani. In mancanza di fonti certe, dunque, si può pensare che la primitiva pieve di san Germano sia stata fondata fra il VI e il VII secolo. Poche le notizie sul nucleo originario; si sa solo che, ormai fatiscente, nel Seicento fu distrutto per far posto al nuovo edificio liturgico. La chiesa di Rivanazzano si incontra poco dopo aver imboccato la strada per Salice Terme, quasi al limite del centro abitato. Si presenta con una facciata neoclassica rivestita a intonaco e dipinta di color marrone, ornata da lesene corinzie e impreziosita da statue degli Evangelisti e dei santi Pietro e Paolo. L’alta torre campanaria, per la maggior parte realizzata in mattoni, è situata a sinistra della facciata, con la quale ben si intona. Il portale centrale d’ingresso è sormontato da una balconata, dove trova spazio un organo a 31 canne realizzato dal mastro organaro Giovanbattista Lingiardi nel 1848. La cassa e l’intera cantoria sono in legno intagliato e dipinto secondo uno stile neoclassico. L’interno offre al visitatore un colpo d’occhio piacevolmente luminoso, e presenta una pianta a croce latina con tre navate. Quella di si-

La pubblicazione di Alessandra Soppelsa e Marina Leidi racconta che le pareti laterali sono state affrescate da don Edoardo Mentasti, curato di Rivanazzano nella seconda metà del secolo XIX. Non si ricordano altre opere del Mentasti, né in paese né altrove. Sul lato sinistro del presbiterio il soggetto rappresentato dal sacerdote pittore è la “Crocifissione”. Il Cristo è appena spirato: il cielo si fa cupo, i morti tornato dall’Oltretomba, molti si convertono e implorano il perdono dei peccati al Salvatore. La parete destra invece ospita “La Messa al campo dei Crociati”. L’autore ha qui voluto dare ai protagonisti della scena

nistra ospita nella prima campata un’opera settecentesca di Placido Costanzi, artista di scuola romana: “La fuga in Egitto”. La Madonna e il suo Sposo, accompagnati dagli angeli, sono inseriti in un’ambientazione notevolmente diversa da quella mediorientale; è tuttavia apprezzabile l’attenzione dell’autore nel rappresentare la trama naturalistica che accompagna la scena principale. Proseguendo nella seconda campata si incontra una “Madonna con Bambino in trono e santi” (XVI secolo), generalmente attribuita a Domenico Bonvicino. Tuttavia, come riporta il libro di Alessandra Soppelsa e Marina Leidi “San Germano a Rivanazzano” (Edizioni Guardamagna, Var-

zi, 2004), il quadro è stato attribuito dalla critica più recente ad Alessandro Bonvicino, pittore bresciano del quale alcune opere sono oggi conservate nei maggiori musei del mondo: Metropolitan di New York, National Gallery di Londra, Pinacoteca di Brera, Louvre. La terza campata è ornata dalla cappella della Madonna del Rosario. La tradizione indica questa come la parte più antica della chiesa. È delimitata verso la navata da una balaustra neoclassica in marmo rosa. L’altare è invece barocco, realizzato in brec-

A destra: Madonna con Bambino in trono e Santi (navata sinistra della chiesa)

cia bresciana e marmo nero del Belgio, secondo un accostamento di colori molto diffuso nelle chiese coeve dell’Oltrepò. All’interno della cappella meritano una visita particolare le quattordici tele che rappresentano i Misteri del Rosario, di scuola lombarda della prima metà del ’600. In fondo alla navata sinistra è situata la più piccola cappella del Cristo Morto, che contiene una statua di legno dipinto della Madonna Addolorata e una, in gesso, del Cristo deposto.

A sinistra dell’altare, all’interno di un piccolo armadio a muro, un reliquiario conserva un frammento della Vera Croce di Cristo. Il presbiterio è dominato da un altare barocco in marmo policromo del primo Ottocento.

le sembianze di notabili rivanazzanesi dell’epoca. Nel celebrante è riconoscibile la figura di Don Alberto Leidi, parroco tra il 1861 e il 1892. Tra i fedeli che adorano il mistero eucaristico, il primo piano è dedicato ad un

membro della nobile famiglia Rovereto, dinastia genovese legata da secoli a Rivanazzano (tuttora proprietaria del castello di Nazzano). Mentre queste due opere sono caratterizzate da uno stile piuttosto “grezzo”, la volta è ornata da una pittura di maggior pregio, dove i popoli della Terra adorano la Trinità glorificata nell’alto dei cieli. Sul retro dell’altare maggiore trova spazio una grande tela del pittore vogherese Paolo Borroni raffigurante il santo patrono. Il quadro, del 1812, rappresenta l’incontro fra Germano e la giovanissima Santa Genoveffa, che vide nascere proprio in quell’incontro la sua vocazione. L’autore ha scelto di autoritrarsi nella figura di Severo, padre della santa. Anche la navata destra offre al visitatore due cappelle. La prima, accanto all’altare, è dedicata al Sacro Cuore, raffigurato in una statua lignea vecchia non più di un secolo, realizzata dai celebri maestri intagliatori di Ortisei. Sotto la mensa una nicchia contiene la statua di Maria Bambina, distesa su un cuscino damascato. La seconda è dedicata al fonte battesimale; ampio spazio è dedicato a un olio su tela, “Il battesimo di Cristo”, copia di un affresco del Fiamminghino nella Cattedrale di Tortona. Il fonte battesimale, in marmo rosa, è posto al centro della cappella. Successivamente si incontra la statua di San Germano, del primo Novecento. La nicchia che la contiene è adornata da una grande cornice barocca in stucco, probabilmente parte di un altare oggi non più esistente. L’ultima campata è adornata da un’altra tela del Borroni, “La morte del giusto”. Anche qui il pittore ha scelto di rappresentare le proprie sembianze, questa volta nel protagonista della scena. Evidenti sono il dolore del moribondo e il suo estremo pentimento, così come chiaro è il perdono operato dal Salvatore, che supportato da San Giuseppe e dalla Madonna accoglie il Giusto nel suo Sacro Cuore.


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EVENTI E CULTURA

Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

Le foto dei lettori: immagini del raduno ACR di domenica 12 giugno nel ridente paese della Valle Staffora

CEGNI 2011,

l’album

Dopo l’uscita della nostra pagina sul convegno di Cegni, che abbiamo pubblicato nel numero scorso, molti lettori ci hanno scritto invitandoci a non tenere nel cassetto altre immagini di quella splendida giornata e alcuni ci hanno inviato i loro scatti. Eccoli.


Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

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EVENTI E CULTURA

Sabato la presentazione del libro di Matteo Colombo e Flavio Chiesa, con Nando Groppo

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Torna il concorso alla biblioteca Migliora

“In volo sull’Oltrepò”, se ne parla a Oramala “Più leggi, più vinci”

ORAMALA - “Non so se questo libro sembri o non sembri l’Oltrepò. Ma lo è. Così inaspettato, così vero, da sembrare un’altra terra, un altro triangolo rovesciato. Fate voi. Decidete voi di che uva si tratta. Ma anche quante strade volete che stiano nel graspo, quanti paesi tra gli acini e quante storie e quanti uomini al posto dei vinaccioli. A me sono venuti così. Ma questo è il mio Oltrepò. Spero che a voi, guardando le fotografie di Flavio Chiesa, vengano in mente altre cose da dire sulla nostra terra o altre suggestioni o altri racconti. Non c’è una regola,

naturalmente. E, se vi verranno in mente, e se le scriverete, io le leggerò volentieri”. Si conclude così, con queste parole, “In volo sull’Oltrepò” il libro scritto da Matteo Colombo, giornalista, a commento delle foto scattate da Flavio Chiesa, che sarà presentato sabato 25 giugno, alle ore 17, presso il castello di Oramala. Realizzato per il GAL Alto Oltrepò, con il contributo della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia, il volume è insolito, singolare, accattivante. Ma perché l’autore ha scritto quelle parole? Semplice, basta sfogliare questa sorta di “grande album” per capirlo. Intanto, saltano subito all’occhio le suggestive immagini rapite al volo da Chiesa che, con la sua macchina fotografica, è salito a bordo del velivolo guidato da Fernando Groppo (pilota e “padre” dell’aviazione leggera italiana) e ha immortalato, dall’alto, tutto l’Oltrepò collinare, dalla Valle Staffora alla Valle Versa, con i suoi castelli, le sue rocche e, soprattutto, le sue viti e i suoi filari. Poi, tra le foto, e attorno ad esse, come una lunga didascalia, ecco “il racconto”

di Colombo, diviso in tre grandi capitoli: se l’Oltrepò (come la provincia di Pavia descritta da Gianni Brera) assomiglia ad un grappolo d’uva, le sue strade costituiscono il Graspo, i paesi e le città gli Acini e i Vinaccioli, che stanno nell’acino, gli uomini. Tre argomenti, ma anche tre punti di vista, tre sezioni da gustare, mettere sotto i denti, sbucciare, cioè, in una parola, da leggere. Ed ecco Zavattarello, Romagnese, Varzi, il monte Penice; ecco Montalto, Oramala, Montecalvo Versiggia: foto che sembrano uscire dalla pagina (così ben delineata dalla grafica curata di Gaia

Comunicazione), foto come dipinti, come inviti a visitare una terra che, per molti versi, non manca mai di stupirci. Scatti e parole che, messi insieme, ci ridonano qualcosa di poetico. Ma anche di molto vicino a noi. “E dire che non ci avevamo mai pensato prima – sottolinea Colombo – non ci era mai venuto in mente, prima di questo libro, un Oltrepò così”. Alla presentazione, aperta a tutti, interverranno il presidente del GAL, Giorgio Remuzzi e il presidente della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia, Giancarlo Vitali.

RIVANAZZANO TERME - Ritorna anche quest’anno il concorso di lettura “Più leggi, più vinci” organizzato dalla Biblioteca Civica “Paolo Migliora” di Rivanazzano Terme, presieduta da Marco Largaiolli. Il concorso, che è giunto ormai alla sua nona edizione, vuole promuovere la lettura presso tutti i giovani che si trovano ad avere, nel periodo estivo, un po’ più di tempo da dedicare ad una attività che è occasione di crescita, di scoperta, di divertimento e di riflessione. Possono partecipare al concorso gli alunni delle Scuole Primarie e delle Scuole Secondarie di primo grado nel periodo che va dal 10 di giugno fino al 10 di ottobre. Le modalità di partecipazione sono semplicissime: basta… leggere. I ragazzi che si iscriveranno, ogni volta che prenderanno in prestito un libro dalla Biblioteca, riceveranno un breve questionario da compilare terminata la lettura e da restituire alla Biblioteca. Alla scadenza del periodo, i partecipanti che avranno portato a termine più letture saranno premiati

nel corso di una manifestazione che si terrà in autunno. Saranno stilate tre classifiche relative alle tre fasce di età (1° e 2° ciclo delle Primarie e Scuole Secondarie di primo grado) e una classifica generale relativa al “miglio lettore” in assoluto. Per iscriversi al concorso “Più leggi, più vinci!” occorre rivolgersi alla Biblioteca Civica “Paolo Migliora” di Rivanazzano Terme (tel. 0383.91565 email: biblioteca.civica@comune.rivanazzano.pv.it).

Tra gli eventi “La vedova allegra” a Rivanazzano Terme

Ultrapadum: arriva l’Opera lirica

I Fab Four, John Lennon, i classici del rhythm’n blues ma anche l’Alberto Camerini di Rock’n Roll Robot e la 50 Special dei Lunapop: questo il variegato catalogo musicale che la Chorus Band diretta da Mario Martelli presenterà rigorosamente in chiave gospel “a cappella” (ovvero senza l’ausilio di accompagnamento musicale) a Cura Carpignano venerdì 24 giugno (Villa Imbaldi, inizio alle ore 21.15, ingresso a 8 euro). Tutto il meglio del revival anni Sessanta, Settanta e Ottanta come in un immaginario juke box per una serata che ci farà fare un viaggio a ritroso nel passato recente. Un’altra interessante proposta del Festival Ultrapadum diretto da Angiolina Sensale, giunto quest’anno alla sua 19ma edizione, che continuerà nel week end con uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico: sabato 25 giugno, al parco Brugnatelli di Rivanazzano Terme (ore 21.15, ingresso 15 euro) andrà in scena “La Vedova Allegra”, storia di triangoli amorosi, passioni contrastate, gelosia, calembours e divertenti qui pro quo. A portare sul palcoscenico i tre atti scritti da Viktor Leon e Leo Stein e musicati da Franz Léhar nei primissimi anni del Novecento, la Compagnia Teatro Musica ‘900 diretta da Stefano Giaroli. Tra i protagonisti sul palcoscenico

Silvia Felisetti (qui in veste anche di regista), Silvia Spruzzola (già sul palco di Rocca de’ Giorgi nella sfilata - concerto di domenica 19 giugno) e Fulvio Massa, baritono conosciuto e apprezzato più volte dal pubblico della rassegna musicale diretta da Angiolina Sensale. I costumi sono di Artemisio Cabassi. I biglietti sono già in prevendita presso il Cafè La Tour di Rivanazzano (posti numerati, prenotazioni al 334/3964181). In caso di maltempo il concerto verrà annullato e i biglietti rimborsati. Le arie delle operette più celebri saranno invece le protagoniste di “A tu per tu con l’operetta”, carrellata comico-musicale in costume in calendario domenica 26 giugno a Silvano Pietra, tredicesima tappa del Festival (inizio alle ore 21.15, ingresso 5 euro). Arie da Al Cavallino Bianco, Cin Ci Là, Il paese dei campanelli, Scugnizza, La Principessa della Czarda, La duchessa del Bel Tabarin e La Vedova Allegra risuoneranno nella piazza della Chiesa di Santa Maria e San Pietro interpretate dalla soprano e soubrette Raffaella Montini, dal tenore Carlo Monopoli, dal comico Fabrizio Macciantelli, accompagnati al piano da Patrizia Soprani. Uno spettacolo che non mancherà di divertire ed entusiasmare il pubblico. Gli organizzatori hanno inoltre individuato una location alternativa: in caso di pioggia e maltempo lo spettacolo si sposterà nella palestra comunale di via Circonvallazione. Infine, giovedì 30 giugno in piazza Dal Verme a Zavattarello spazio all’evento “Dal Nuovo Mondo”, concerto dell’Orchestra Sinfonica Giovanile di Pittsburgh, diretta dal maestro Lawrence Loh (ingresso libero, ore 21.15). In uno dei “borghi più belli d’Italia” si ascolteranno musiche di grandi compositori, da Rossini a Respighi, da Tchaikovsky a Dvorak. Al termine di ogni spettacolo gli organizzatori allestiranno per pubblico e artisti un piccolo buffet con vino, salumi, formaggi e dolci tipici del territorio offerti da produttori locali.

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Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

TRADIZIONI

Antola al Po COSTUME

SOCIETA’

TERRITORIO

Dall’

Pellegrinaggio dell’Oftal a Genova e ad Arenzano

Al via i lavori per la nuova realtà ludica che sarà pronta per l’estate

Arriverà il Parco Avventura a Salice Terme SALICE TERME - Inizieranno a breve, innanzitutto con la realizzazione dei materiali necessari e la preparazione del bosco, i lavori per il nuovo Parco Avventura, cosicché nel corso dell’estate Salice Terme avrà installati, tra i bellissimi pini e i maestosi cedri dell’area verde, i primi percorsi di un progetto che sarà realizzato in più fasi, offrendo progressivamente novità e nuove attrazioni. Per la costruzione, il Comune di Godiasco, con la collaborazione di Terme di Salice, ha già affidato l’area nella quale sorgerà l’impianto a Exploring Outdoor, la società che opera nel campo delle attività ludico-sportive outdoor dal 1994, specializzata nella progettazione, installazione e gestione di impianti acrobatici in altezza, i Parchi Avventura, con 24 realizzazioni effettuate dal 2003 a oggi. Sospesi tra gli alberi a tutte le altezze, si trovano passerelle, ponti tibetani, scale, reti, teleferiche, insomma tutto quello che serve per divertirsi senza mai toccare terra. Questo è il Parco Avventura, un insieme di percorsi

differenziati a seconda dell’età e delle possibilità di ciascuno, da attraversare in assoluta sicurezza per un’esperienza di benessere e di vita. Infatti, al di là dell’aspetto ludico - ricreativo e di quello legato all’esercizio fisico, queste attività possono costituire un vero è proprio programma formativo, in un contesto naturale e rigenerante, per mettere alla prova le capacità di concentrazione, di equilibrio fisico e mentale, nonché quelle di

relazione e di socializzazione. Il Parco Avventura, per esempio, può essere un utile strumento per i genitori nella gestione della relazione con i loro bambini, una alternativa originale alla classica gita scolastica, oltre che, naturalmente, un ottimo strumento di presidio del territorio e di tutela dell’ambiente per le amministrazioni sensibili al tema. Il Parco Avventura SaliceTerme si prepara ad essere una struttura molto particolare. Sono previsti percorsi

Il sindaco ha rinunciato allo stipendio di amministratore comunale

Approvato il bilancio di Volpedo VOLPEDO - Nell’approvazione del bilancio 2011 del comune di Volpedo si evidenziano due aspetti in un momento di mancanza di risorse per i piccoli comuni. Il Sindaco di Volpedo, l’assessore Provinciale Giancarlo Filippo Pio Caldone, aveva anticipato nel corso della campagna elettorale 2009, inserendolo nel programma elettorale depositato all’atto della presentazione delle liste, l’impegno che in caso di elezione avrebbe rinunciato allo stipendio da Sindaco. Essendo stato eletto anche Assessore provinciale, il cumulo degli stipendi non è previsto per legge. Caldone ha rinunciato, quindi, allo stipendio da Sindaco e, di propria tasca, ogni mese dona al Comune 500 euro. Tutto ciò dall’atto della sua elezione. La rinuncia all’indennità mensile spettante al Sindaco garantisce così ogni anno al Comune di Volpedo un ri-

sparmio di 15.000 euro (infatti l’indennità spettante al Sindaco del Comune di Volpedo è di circa 1.300 euro mensili lordi). Il fatto poi che doni ogni mese euro 500 permette un introito di euro 6.000 annui che l’amministrazione comunale utilizza per far fronte a diverse spese quali, ad esempio, l’allacciamento all’energia elettrica per il circolo “Il Paese” (euro 899,17 - agosto 2009), i drappi per la processione del Corpus Domini e del Beato Giovannino (3.800 euro nel 2010) e varie feste e manifestazioni. Altri Sindaci perce-

piscono l’indennità che utilizzano per varie iniziative ma sono sempre fondi comunali mentre quello di Caldone porta un risparmio e un introito nuovo. Il secondo aspetto che si evince dal Bilancio 2011 è che l’ex sindaco Pier Angelo Rosa, dimessosi da Consigliere Comunale di minoranza il 7 dicembre scorso, ha richiesto, come prescrive la legge, la liquidazione di fine mandato. L’amministrazione comunale ha provveduto all’inserimento di tale spesa in apposito capitolo e il Comune di Volpedo dovrà sborsare 12.300 euro. Nella stessa seduta il Sindaco Caldone ha presentato, tramite lettera allegata agli atti, la rinuncia all’indennità di liquidazione che gli spetterà al termine del proprio mandato e tutti i consiglieri (maggioranza e minoranza) hanno rinunciato al loro gettone di presenza.

sviluppati in verticale anziché, come spesso ci si aspetta in un impianto del genere, in orizzontale, per garantire nuove emozioni anche a chi si considera “un esperto”. Un “percorso panoramico” in grado di dare a tutti la possibilità di una vera passeggiata sulle chiome degli alberi e, da subito, ci sarà l’Up2Tree, ideato e realizzato da Exploring, che consente una “vera” arrampicata su albero, grazie a un sistema di prese che lo trasforma in una palestra a tutti gli effetti, senza perforare il tronco. In un mercato, come quello dei Parchi Avventura, che è passato dai 4 impianti del 2004 agli oltre 170 oggi presenti su tutto il territorio nazionale, la scelta di Exploring di investire in proprio nell’apertura di un nuovo Parco sottolinea il forte interesse nel creare un vero modello di impianto acrobatico in altezza sia per l’innovazione tecnica applicata agli arredi che per la gestione, con un Team formato in loco guidato da un Direttore Tecnico con un’esperienza di oltre 5 anni sul campo. m.t.

TORTONA - Sabato 11 giugno l’associazione diocesana O.F.T.A.L. (Opera Federativa Trasporto Ammalati a Lourdes) ha organizzato un pellegrinaggio al santuario della Madonna della Guardia di Genova e a quello del Bambino di Praga di Arenzano. Al mattino il numeroso gruppo di dame e barellieri guidato dal presidente diocesano Pier Paolo Boffi è partito alla volta del santuario che domina Genova e una volta giunto a destinazione ha trovato ad accoglierlo l’assistente diocesano don Marco Daniele che ha celebrato la S. Messa insieme al neo sacerdote don Angelo Vennarucci, nella vigilia della festa di Pentecoste. Al termine i pellegrini si sono recati presso la cappel-

la dell’apparizione dove era solito sostare anche san Luigi Orione quando si recava in preghiera dalla Madonna. Dopo il pranzo in compagnia e il tempo libero passato a visitare la bella chiesa e gli spazi circostanti, il gruppo è poi partito alla volta di Arenzano. Arrivati al santuario gli oftaliani hanno recitato insieme il Santo Rosario. La preghiera al Signore e alla Madonna è stata particolarmente pensata per Luca Zambianchi che la domenica successiva, il 19 giugno, ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale. Dopo la visita al santuario e la foto di gruppo, il ritorno a casa è avvenuto in un clima di serena amicizia. d.c.

L’ARTE DELLA TRADIZIONE NEL TERZO MILLENNIO

Premiata la tortonese Maria Paola Salio TORTONA - L’Associazione Italiana di Acustica (A.I.A.) ha conferito alla tortonese Maria Paola Salio il premio “Gino Sacerdote 2011” per la sua tesi di dottorato in ingegneria navale dal titolo “Rumore irradiato da eliche e carena”, conseguita nel 2010 presso l’Università di Genova. La consegna dell’importante riconoscimento, dedicato alla memoria del fisico torinese Gino Sacerdote, è avvenuta durante la cerimonia inaugurale del 38° convegno nazionale di acustica, svoltosi a Rimini dall’8 al 10 giugno. Nel corso delle giornate congressuali, Maria Paola Sa-

Res Antiqua Restauri, perizie, catalogazioni lio ha presentato i risultati della ricerca svolta, che le sono valsi il premio.

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SS. MESSE FESTIVE Cattedrale (tel. 861360): ore 8-910.30-12-18 (prefestiva ore 18); S. Maria Canale (tel. 863570): ore 11.00-18,30 (prefestiva ore 18); S. Matteo (tel. 861392): ore 8.30-10.30-11.30-17.30 (prefestiva ore 17.30); S. Giacomo (tel. 861025): ore 8-10-11 (prefestiva ore 17.30); S. Michele (tel. 861373): ore 8-9-10.30-18 (prefestiva ore 18); Sacro Cuore (tel. 820495): ore 8.30-11.00-18.00 (prefestiva ore 18.00); Madonna della Guardia (tel. 862187): ore 8-9-1011-17-18 (prefestiva ore 17); Cappuccini (tel. 861166): ore 18 (prefestiva ore 18); Oratorio S. Carlo (tel. 861392): ore 8.30

(sabato); Oratorio S. Rocco (tel. 863164): ore 17 (prefestiva); Ospedale (tel. 865563) ore 18; Rinarolo (tel. 861392) ore 9. Farmacie di turno aperte dal 23 al 29 giugno 2011 Giovedì 23 giugno: Bidone, Via Emilia 130 - (tel. 0131 861067) Venerdì 24: Destefanis, Via Emilia, 39 - (tel. 0131 862008) Sabato 25: Comunale 1, C.so Don Orione, 51/A - (tel. 0131 862630) Domenica 26: Comunale 1, C.so Don Orione, 51/A - (tel. 0131 862630)

VAL CURONE - VALLE OSSONA Lunedì 27: Comunale 1, C.so Don Orione, 51/A - (tel. 0131 862630); dalle ore 15,30 Bidone, Via Emilia 130 (tel. 0131 861067) Martedì 28: Zerba, Via Emilia 220 - (tel. 0131 861939) Mercoledì 29: Comunale 2, Centro Commerciale Oasi (tel. 0131 861264) Edicole aperte domenica 26 giugno 2011 Mega, p.zza Duomo; Zucchi, p.zza Cavallotti; Accili p.zza Croce; Cella, p.zza Speri; Bonsignori, Via Arzani; Topmar, C.so Pilotti; Cadirola, via Guala.

Gli assessori hanno illustrato i cambiamenti per aiutare il commercio

Questa sera con il Vescovo

Il Comune favorisce la sosta in centro

Processione del Corpus Domini

TORTONA - “L’attuale crisi economica e gestionale nazionale, che ha una pesante ricaduta sugli enti locali, impone ad essi soluzioni volte a migliorare la situazione economica comunale da un lato e dall’altro a intervenire con razionalità nei vari settori in crisi, che nel nostro caso può essere identificato con quello del commercio di vicinato. Le attività del centro storico, infatti, sono soggette più di altre a criticità logistiche”. A dichiararlo l’assessore alla Viabilità, Stefano Orsi Carbone, e l’assessore alle Attività Economiche, Giorgio Musiari, che, in quest’ultimo periodo, hanno promosso alcuni incontri con le associazioni di categoria, per individuare le strategie che devono da un lato migliorare e razionalizzare le soste a pagamento e dall’altro potenziare il flusso di persone verso il centro storico, attraverso una rotazione della sosta. Nelle scorse settimane, l’amministrazione comunale ha approvato le linee di indirizzo relativamente alla gestione dei parcheggi a pagamento a raso e di quello coperto (della Passalacqua). Un parcheggio, quest’ultimo, che, nonostante per un certo periodo sia stato sperimentalmente individuato come gratuito, è stato progettato e pensato per essere a pagamento. “Oggi, il degrado dell’immobile, la necessità di metterlo in sicurezza, l’agibilità

Giorgio Musiari

Stefano Orsi Carbone

e la necessaria manutenzione impongono all’amministrazione interventi onerosi - ha dichiarato l’assessore alla Viabilità, Stefano Orsi Carbone - la soluzione è quella di assegnare la gestione tramite bando pubblico garantendo un costo orario graduale, convenzioni, abbonamenti e altre soluzioni in linea o al di sotto dei costi percepiti a livello provinciale. Non va dimenticato che i servizi hanno un costo, e l’amministrazione comunale di Tortona non può permettersi tale lusso anche in ragione di un atto di responsabilità per investimenti di fondi pubblici definiti in passato”. “E’indubbio che la strategia è stata quella di individuare soluzioni poco onerose che fossero a breve termine di

agio per il commercio del centro storico - ha precisato l’assessore alle Attività Economiche, Giorgio Musiari per questa ragione abbiamo individuato e proposto un ulteriore numero di parcheggi”. Le proposte cui si riferiscono gli assessori interessano, in parte, i parcheggi bianchi a disco orario di un’ora e, in parte, quelli blu a partire da via Mirabello, via Giulia, parcheggio del Lavello, piazza lulia Derthona, piazza Mazzini, piazza Gavino Lugano, per venticinque posti circa, rendendo il tutto sostenibile entro la fine dell’anno. Inoltre si è valutata anche la possibilità di trasformare alcune aree blu in bianche, sempre con disco orario; il tutto in concomitanza con l’introduzione della sosta a

pagamento del parcheggio Passalacqua. In corso Montebello, già indicata dalla giunta comunale come via parallela al centro storico di grande densità commerciale, sono stati individuati parcheggi bianchi con sosta oraria (un’ora) su tutto il lato sinistro del corso; mentre in via Campiglio, a ridosso di largo Borgarelli, da un lato rimarranno blu e dall’altro diverranno bianchi con regolamentazione oraria. Un ulteriore intervento è l’individuazione di altri quattordici parcheggi bianchi in via Emilia Nord, attualmente blu. “L’aver individuato un parcheggio sicuro e facilmente raggiungibile come quello della caserma Passalacqua ci permette di migliorare la rotazione sulla sosta a ridosso del centro storico e quindi far fronte alle esigenze richieste” concludono i due assessori che sottolineato come il ruolo delle associazioni di categoria sia stato rilevante, sia a livello di proposizioni sia a livello di comunicazione, nel dare atto della piena disponibilità e determinazione del sindaco e della sua giunta. Le iniziative che gli stessi commercianti stanno promuovendo sono significative di una presa di coscienza dell’individuare, con l’amministrazione cittadina, il fine comune per il miglioramento della città. p.s.

Vendita di torte per sostenere suor Maddalena Serra missionaria in Mozambico

Guazzora aiuta l’Africa con tanta... “dolcezza” ALZANO SCRIVIA -Domenica 12 giugno il sagrato della chiesa di Alzano Scrivia era animato più del solito. Un grande gazebo posizionato vicino alla chiesa indicava che si sarebbe svolta la manifestazione legata all’inziativa “Una torta per l’Africa”. Le casalinghe, ma non solo, di Alzano hanno cucinato le torte più fantasiose e gustose che sono state messe in vendita e il cui ricavato è finalizzato al rinnovo dell’adozione a distanza promossa alcuni anni fa dalla nostra comunità parrocchiale tramite suor Maddalena

Serra, missionaria da molti anni in Mozambico. Suor Maddalena, originaria di Torricella Verzate, un piccolo paese dell’Oltrepò

Pavese ha instaurato un rapporto di fraterna amicizia con la comunità guazzorese, inviando notizie della sua Missione grazie alle

FILIALE DI TORTONA Via Emilia, 301 Tel. 0131 859811 Fax 0131 821443

frequenti visite che compie ad Alzano ogni volta che torna in Italia. La vendita si è conclusa in modo quanto mai positivo sia perché tutte le torte sono state vendute sia perché gli alzanesi hanno dimostrato grande generosità di cuore... e di portafoglio. Un grazie di cuore al Gruppo missionario parrocchiale per la bella iniziativa, al diacono Ernesto Stramesi che supporta con generosità e impegno le iniziative parrocchiali e a tutti gli alzanesi che hanno contribuito alla buona riuscita della giornata.

A Tortona, questa sera, giovedì 23 giugno, si celebrerà la solennità del “Corpus Domini”. Il Vescovo presiederà la S. Messa in Cattedrale alle ore 20,30, insieme ai canonici e ai parroci della città. Saranno presenti le comunità parrocchiali, i religiosi e le religiose e le autorità cittadine. Seguirà la processione eucaristica per le vie del centro storico.

Roberto Carlo Delconte è il presidente

Il Lions Club a Castelnuovo

Foto di gruppo durante la serata inaugurale

TORTONA - Sabato 11 giugno è stata ufficializzata la nascita del nuovo Lions Club Castelnuovo Scrivia “Matteo Bandello”. Nella suggestiva cornice del ristorante Villa Paradiso di Isola Sant’Antonio, il Governatore del Distretto 108Ia2 Carlo Forcina ha consegnato la Charter, ovvero la carta di affiliazione, al primo presidente del nuovo Club, il professor Roberto Carlo Delconte. In seguito ha appuntato il distintivo dei Lions ai 22 nuovi soci che, emozionati, hanno firmato il documento di affiliazione. I soci fondatori rappresentanti varie categorie professionali della società attiva, conta al momento 5 donne, con l’obiettivo di incrementarne la presenza. In passato 9 di essi hanno ricoperto incarichi pubblici e 8 si sono impegnati in associazioni di volontariato. A promuovere la nascita del Lions Club Matteo Bandello, il club sponsor Lions Voghera Host, presieduto da Giuseppe Grugni. Alla consegna della Charter,

Oltre 170 filiali in Italia Presente in LOMBARDIA PIEMONTE LIGURIA EMILIA ROMAGNA VENETO TOSCANA

che si è svolta alla presenza delle autorità lionistiche, rappresentanti dei clubs limitrofi e delle autorità civili e militari, è seguita una cena che ha unito la solennità della cerimonia alla convivialità della serata. Durante la serata il Governatore ha voluto spiegare il significato della nascita di un nuovo club: il momento in cui si incontrano nuovi stimoli, nuove idee e, principalmente, nuovo entusiasmo, con l’obiettivo di essere d’aiuto nel proprio territorio. Tra gli scopi del club, come poi ribadito dal nuovo Presidente Delconte, quello di realizzare services: iniziative per aiutare a migliorare la qualità della vita e soddisfare i bisogni della collettività, instaurando un rapporto di fattiva e continua collaborazione con le istituzioni. Il Lions Club Castelnuovo Scrivia Matteo Bandello ha sede presso il ristorante Manuela a Isola Sant’Antonio. Il Lions Club International è la più vasta organizzazione di club di servizio al mondo, con circa 45.000 club in 192 Paesi.


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TORTONA E TORTONESE

Il volume presentato a Brignano narra episodi locali al tempo degli Sforza

Italo Cammarata e le cronache storiche

Italo Cammarata (a sinistra) durante la presentazione del suo nuovo volume

BRIGNANO FRASCATA - Sabato 18 giugno, alle 16, tante persone sono salite al castello Bruzzo di Brignano Frascata per partecipare a “Un pomeriggio al castello”, incontro culturale organizzato dall’Ecomuseo dei Feudi Imperiali della Comunità Montana Terre del Giarolo per presentare l’ultimo libro di Italo Cammarata. Programmato in collaborazione con il Comune di Brignano, l’evento si è rivelato una riuscita occasione per far conoscere l’Ecomuseo, realtà ancora giovane, che con l’opera di Cammarata ha gestito la sua seconda pub-

blicazione. Tra i numerosi convenuti anche l’ex senatore Luigi Panigazzi, l’assessore della Provincia di Pavia Renata Crotti, autorità e sindaci di vari paesi. Roberto Mandirola, sindaco di Brignano e Umberto Dallocchio, consigliere delle Terre del Giarolo con delega all’Ecomuseo, hanno accolto i presenti introducendo i relatori e il susseguirsi degli interventi. L’ultimo libro di Italo Cammarata prosegue sulla linea delle pubblicazioni precedenti. Prestando particolare attenzione alle vicende locali, “Quando la storia passava

di qui” (edizioni Guardamagna) è un’elaborata raccolta di cronache sforzesche delle Valli Borbera, Curone, Grue, Ossona, Scrivia, Sisola, Spinti e Vobbia. E’ un’opera che nasce da un lavoro attento e scrupoloso, svolto in gran parte presso l’Archivio di Stato di Milano, la cui direttrice Barbara Bertini ha affermato: “Le storie presenti nel testo si coniugano nel tentativo di far rivivere cultura, tradizione e attaccamento alla terra”. Per reperire testimonianze complete, Cammarata ha fatto uso anche di documentazioni presenti negli Archivi

di Stato di Torino e di Genova, creando mosaici complessi in cui ritrovare la storia di queste valli, terre di mezzo, aree sospese tra diverse sfumature etnico-culturali. Mario Traxino, docente di italiano e storia, ha definito l’opera di Cammarata “una fonte inesauribile di notizie curiose, un libro difficile che Italo ha reso facile”. Con un’estrosa vena poetica Traxino ha presentato l’autore avvalendosi di un affettuoso paragone con il Manzoni. La parola è poi passata a Italo Cammarata che ha voluto rendere omaggio al sontuoso luogo d’incontro, tratteggiando con ricchezza di particolari la storia del castello di Brignano che, nato nel 1375, ha da quel momento dominato il paese. Questo si è sviluppato a ridosso delle sue mura, bagnato dal torrente Curone che allora lambiva la roccia a strapiombo. Tra l’incanto del luogo e la proprietà della documentazione il pomeriggio è proseguito con l’intrattenimento musicale de “I Müsetta” (piffero e fisarmonica) che hanno proposto musiche tipiche delle Quattro Province. Al termine è stata offerta una ricca degustazione di prodotti locali. Valeria Sala

La parrocchia del Duomo in gita a Firenze e a Lucca TORTONA - Firenze e Lucca, queste le mete di una tre giorni organizzata dalla parrocchia del Duomo di Tortona, come da tradizione, alla fine dell’anno pastorale. Da giovedì 2 giugno a sabato 4, accompagnati dal parroco mons. Carlo Curone, il gruppo ha visitato le chiese più note del capoluogo toscano: Orsanmichele, Santa Maria del Fiore, il Battistero, la basilica di Santa Maria Novella, la chiesa di Santa Trinità, la basilica di Santo Spirito. Una visita all’insegna della spiritualità e della cultura, nei luoghi che ospitano le grandi opere d’arte dei maestri Giotto, Brunelleschi e Masaccio, per citarne alcuni.

Una regione che è stata la terra di Dante Alighieri e del compositore Giacomo Puccini, nativo di Lucca. Piazzale Michelangelo, San

Miniato al monte con il giardino Boboli, ma anche il museo degli Uffizi. L’ultima giornata è stata riservata alla scoperta delle

Sei borse di studio del Gruppo Vincenziano TORTONA - Come da tradizione, anche per l’anno scolastico 2010/2011, il Gruppo di Volontariato Vincenziano “S. Luisa” di Tortona, di cui è presidente Piera Semino Zanassi, ha consegnato sei borse di studio, per un importo di 500 euro ciascuna a sei ragazzi. I premiati sono: Beatrice Soldo dell’istituto San Giuseppe, Luana Solito della Scuola Alberghiera Santachiara, Giovanni Traverso, Laura Gaudio, Bogdan Gartu e Andrei Menghia della Scuola Media Luca Valenziano. Con questa iniziativa

Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

vie e alle chiese del centro storico della città di Lucca. Nella mattinata lucchese, il gruppo ha potuto riflettere sulla figura di Santa Maria Galgani, nell’incontro con la comunità e nella messa celebrata nel santuario, a lei dedicato. Un esempio di totale dedizione e amore vero a Gesù, nell’ingenuità ma anche nella forza di volontà, nella perseverante fede di una giovane donna, morta all’età di venticinque anni, nel 1903. Questi tre giorni di comunione e di amicizia, di preghiera e di arte, sono stati occasione per i parrocchiani del Duomo di Tortona, di condivisione e di unità cristiana. a.d.

IN BREVE ASSOCIAZIONI / TORTONA

Il FAI in visita a Castelnuovo Venerdì 10 giugno, la Delegazione FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Tortona ha fatto un interessante e suggestivo itinerario culturale a Castelnuovo Scrivia. I numerosi iscritti FAI, accompagnati dalla professoressa Bellingeri, dal Sindaco Luise e dall’assessore Patrizia Ferrari, sono stati guidati in un tour tra i gioielli d’arte e i monumenti inediti del paese. Molto interessante è stata la visita al Laboratorio artigianale dei fratelli Patricola, apprezzati in tutto il mondo, per la fabbricazione di oboe e clarinetti. Si è, poi, visitato l’Oratorio di San Rocco e Palazzo Centurione, residenza estiva dei principi Centurioni, appena restaurato e sede del Municipio castelnovese. Infine, sulla terrazza del Palazzo è stato offerto dal Sindaco un ricco buffet. Il prossimo appuntamento della Delegazione FAI Tortona è per domenica 26 giugno con la Gara di Golf, valida per il FAI Golf Cup 2011, presso il Golf & Country Valcurone di Momperone.

TRADIZIONI / CERRETO GRUE Sagra dell’asado e dello gnocco fritto Per il decimo anno consecutivo la Proloco di Cerreto Grue sabato 25 giugno invita tutti a scoprire i sapori dell’Argentina, offrendo, a partire dalle ore 19.30 asado ovvero carne di manzo cotta alla brace, buon vino e musica dal vivo con Lele Baiardi. Domenica 26, sempre alla sera, si replica con gnocco fritto e buon vino e con le note di Dona&Dani.

EVENTI / VOLPEDO

Prima festa dell’ANPI Domenica 5 giugno si è svolta la prima festa dell’ANPI Sezione di Volpedo e della Val Curone “Manlio Cassanini”. Grande è stata la partecipazione popolare. La presentazione del volume di William Valsesia “Un antifascista europeo”, alla presenza di Carla Nespolo, vicepresidente nazionale dell’ANPI e presidente dell’ISRAL e di Pierfrancesco Manca, Presidente dell’ANPI di Valenza si è svolta davanti ad un pubblico attento e caloroso. Molto apprezzata l’esibizione del coro Gaudium della scuola media Plana di Voghera. Erano presenti per l’amministrazione comunale di Volpedo, il vicesindaco Angelo Gandini e per l’ANPI di Alessandria il Presidente Pasquale Cinefra.

NUOVA RADIO PIEVE / TORTONA Lario in poesia a Caleidoscopio La poesia è la protagonista del nuovo appuntamento radiofonico sulla frequenza 96,400 FM e in diretta su internet www.radiopnr.it. Nel “Caleidoscopio” che andrà in onda domenica 26 giugno alle ore 20,30, il conduttore Andrea Bobbio riproporrà una trasmissione incentrata su alcuni testi poetici di Luciana Bianchi Cavalleri, Paola Mara De Maestri, Francesco Sicilia e Luciano Somma. Le letture saranno precedute dalle interviste telefoniche rilasciate dagli autori. I testi sono stati pubblicati sull’antologia “Larioinpoesia”, edita nel 2008. L’appuntamento si rinnova martedì 28 giugno sempre alle 20.30.

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Puoi donare tutti i giorni presso il il Gruppo intende premiare gli studenti meritevoli che, con notevole impegno, supportati dalla professionalità delle scuole da loro fre-

quentate, intendono proseguire gli studi, con l’augurio di sempre maggiori soddisfazioni sia nello studio sia nella vita futura.

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Giovedì 23 giugno 2011 di Ferraresi RESTAURI Daniele e C snc Piazzale Trieste, 23/24 27049 STRADELLA (PV) Tel. e Fax 0385 57067 Cell. 339 8715731 www.paginegialle.it/stilnovorestauri

N

IL POPOLO di SERRAVALLE - ARQUATA -

SS. MESSE FESTIVE: Collegiata (tel. 2112) : ore 11 – 12 – 17 (prefestiva ore 17) S. Andrea: ore 10 - S. Nicolò (tel. 78270): ore 8.30 – 10.30 – 11.30 – 18 (prefestiva ore 18); S. Pietro (tel. 2526): ore 10 – 11.30 – 18.15 (prefestiva ore 18.15); Centro S. Rita (tel. 71592): ore 9; Barbellotta ore 11; Cristo Risorto (Quartiere G3): ore 9.30; Sacro Cuore (tel. 78685): ore 8 - 11 - 17 (prefestiva ore 17); Parrocchia della Pieve (tel. 2261): ore 8.30 – 10 – 11.15 – 17 (prefestiva ore 17); S. Antonio (tel. 2774): ore 8 – 10 – 11 – 17.30 (prefestiva ore 17.30); Chiesa del Cimitero: ore 8,45; Viale Cichero: ore 9.30; Merella: prefestiva ore 16

VAL

(tel. 329966); Ospedale (tel. 33211): prefestiva ore 18; La Maddalena: prefestiva ore 17; Chiesa di Don Bosco (tel. 01432892): ore 9. Farmacie di turno aperte dal 23 al 29 giugno 2011 Giovedì 23 giugno: Valletta, Via Garibaldi, 1 - (tel. 0143 2331 Venerdì 24: Giara, Via Girardengo, 13 - (tel. 0143 2017) Sabato 25: Moderna, Via Papa Giovanni XXIII, 3-5 - (tel. 0143 2166) Domenica 26: Beccaria, P.zza Repubblica, 7 - (tel. 0143 2310)

OVI

BORBERA - OLTREGIOGO

Lunedì 27: Cristiani, Via IV Novembre, 13 - (tel. 0143 2321) Martedì 28: Ex Ospedale, Viale Saffi, 50 - (tel. 0143 2994) Mercoledì 29: Bajardi, Via Girardengo, 50 - (tel. 0143 2216) Edicole aperte domenica 26 giugno 2011 Mandirola, Corso Marenco; Zina, Viale Saffi; Massone, Piazza XX Settembre; Arecco, Via Amendola; Fanin, Via Papa Giovanni XXIII; Ponte, Piazza Repubblica; Scarsi, Viale Chichero; Rebora, Via Casteldragone; Magenta, via Marconi; Ferrarese, via Verdi.

Presentato a Novi il progetto realizzato da Caritas Tortona e A.VO.CA.TO

Il 28 giugno con il Vescovo

“Di-verso me”: i giovani e il volontariato

Processione del Corpus Domini

NOVI LIGURE - Sabato 28 maggio, alle ore 10, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale di Novi Ligure, si è tenuta la presentazione del progetto “Diverso Me”, giunto alla seconda edizione, realizzato dalla Caritas Diocesana di Tortona, dall’associazione A.VO.CA.TO e finanziato dalla Provincia di Alessandria. Prima della presentazione di quanto realizzato nel periodo ottobre 2010 maggio 2011, sono intervenuti Simone Tedeschi, Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Novi Ligure e Ippolito Negro, Presidente del Consorzio Servizi alla Persona di Novi Ligure. Entrambi hanno sottolineato l’importanza dei temi proposti dal progetto e hanno avuto parole di ammirazione e incoraggiamento per l’impegno nelle molteplici attività di volontariato, soprattutto quando queste vengono proposte e vissute dal mondo giovanile. Hanno inoltre confermato la volontà di continuare ad investire energie e risorse nel promuovere la solidarietà e la condivisione in particolar modo nei confronti delle fasce più deboli. Laura Montecucco, responsabile del progetto e del Centro d’Ascolto Caritas di Novi Ligure, ha ringraziato la Provincia di Alessandria, le autorità presenti, don Michele Chiapuzzi (Direttore della Caritas Diocesana di Tortona), le Associazioni di

A Novi Ligure, martedì 28 giugno si celebrerà la solennità del “Corpus Domini”. Il Vescovo presiederà la S. Messa in Collegiata alle ore 20.30 insieme ai parroci della città. Saranno presenti le comunità parrocchiali, i religiosi e le religiose e le autorità cittadine. Seguirà la processione eucaristica per le vie del centro storico.

Commercio ed energia volontariato con le quali si è collaborato (Ascolta l’Africa Casa del Giovane S. Pietro, Banco Alimentare, commercio Equo Solidale, Unicef), le scuole di Novi e gli alunni di alcune classi presenti e, a tutti, ha portato anche il saluto del vescovo, monsignor Martino Canessa. Ha illustrato le varie fasi del progetto “Di-verso Me”, esperienza di avvicinamento al mondo del volontariato, che ha avuto come destinatari i ragazzi del 3°, 4° e 5° anno delle scuole superiori di Novi. Nei primi due anni, circa 40 ragazzi hanno partecipato in modo assolutamente spontaneo, con molta disponibilità e interesse e sono stati accompagnati in questo cammino dalla dottoressa Alessandra Arona, psicologa e psicoterapeuta, dalla compagnia teatrale “Teatrodistinto” di Alessandria e dalle

volontarie della Caritas. Nella prima fase del progetto i ragazzi, negli incontri del sabato pomeriggio, sono stati condotti attraverso dei laboratori di gruppo a notare le “diversità” proprie ed altrui, comprenderle per poi accettarle e viverle come ricchezza e non come ostacolo. Molta importanza è stata data alla manifestazione libera dei sentimenti e delle emozioni - grandi risorse che spesso tendono a non essere valorizzate. Contemporaneamente la presentazione e la collaborazione con alcune delle associazioni di volontariato esistenti sul territorio (20 ore di volontariato effettivo presso i vari enti) ha permesso ai ragazzi di rispondere alla domanda “Volontari si nasce o si diventa?”. La risposta è che ci si può “educare” alla solidarietà, all’altruismo, alla condivisione e quindi al “volontariato” e provare a viverli nella vita di tutti i giorni. Nella seconda fase del progetto è stato chiesto ai ragazzi, tramite un questionario, di proporre una tematica forte da affrontare ed hanno evidenziato la povertà e le sue conseguenze. Povertà intesa non solo nel suo aspetto economico, ma povertà di valori, di sentimenti, di idee, di speranze. È stata proposta ai ragazzi la visione di quattro film (cineforum) che trattassero vari aspetti della povertà: “Il Cacciatore di Aquiloni”, “Il bianco e nero”, “The Millionaire” e “Radiofreccia”.

In seguito i ragazzi hanno cominciato a lavorare alla realizzazione di un mediometraggio con Daniel, Laura e Alessandro del Teatrodistinto. A questo punto è stato proprio Daniel che ha introdotto brevemente ai presenti in sala il lavoro prima della proiezione: una serie di situazioni di povertà e disagio che i ragazzi hanno voluto rappresentare e che hanno come filo conduttore il silenzio come barriera e ostacolo dal quale liberarsi per cominciare un cammino di speranza. “Liberati dal silenzio!” - questo è appunto il titolo del mediometraggio - ha come protagonisti i ragazzi che hanno recitato per la prima volta, cercando di rappresentare le difficoltà che spesso molti loro coetanei vivono tutti i giorni. Alla fine della visione del film gli “attori protagonisti” sono stati lungamente applauditi ed erano visibilmente emozionati. È stata una bellissima esperienza vedere che tutti i presenti abbiano apprezzato e colto il grande lavoro e impegno che questi giovani hanno messo in questo progetto. Il professor Piero Ponte, presidente dell’Azione Cattolica, presente con una classe del Liceo Amaldi di Novi, si è complimentato molto con i ragazzi e ha auspicato una proiezione del mediometraggio nella scuola all’inizio del prossimo anno scolastico per far meglio conoscere “Diverso Me”. Elena, Laura e Rosa

Il Mercato domenicale NOVI LIGURE - Il 26 giugno partirà la sperimentazione del mercato mensile domenicale, che si ripeterà poi il 24 luglio. I banchi di vendita occuperanno Piazza XX Settembre nella mattinata domenicale con una presenza di circa sessanta operatori. Inizialmente saranno presenti solo generi non alimentari, ma in seguito, lungo Via Roma, si potrà allestire un nucleo di mercato alimentare specializzato. In Corso Marenco, inoltre, sarà presente il mercatino “Novantico”, che si svolgerà quindi in due giornate, sabato 25 e domenica 26 giugno; inoltre, anche nel mese di luglio, “Novantico” sarà effettuato in due giornate, sabato 23 e domenica 24 giugno. Al progetto, voluto dall’amministrazione comunale, collaborano le due associazioni novesi di categoria “Ascom” e “Confesercenti”. L’organizzazione delle due edizioni sperimentali, è affidata a “Procom”, il consorzio per la promozione del commercio che fa capo a “Confesercenti” e che ha invitato una serie di operatori individuati per qualità e generi merceologici. Sarà compito dell’associazione “Ascom” sensibilizzare gli operatori del commercio fisso e dei pubblici esercizi ad effettuare l’apertura delle loro attività partecipando, così, all’iniziativa. L’Assessore al

Commercio, Paolo Parodi, considera l’apertura domenicale una opportunità di vendita e di lavoro che segue i nuovi ritmi di vita: “Occorre abituare il consumatore ad un appuntamento domenicale costante nel nostro centro storico quale il mercato, in sinergia con le aperture dei pubblici esercizi e delle attività commerciali”. Un’altra novità è in arrivo in città, infatti, tra breve, cominceranno a produrre energia gli impianti fotovoltaici installati dall’Acos sui tetti degli edifici di proprietà comunale. Per cinque dei sette impianti, è già stata realizzata la connessione. Si tratta dei pannelli posizionati nel plesso scolastico “Rodari”, all’asilo nido “Aquilone”, alla scuola media “Boccardo”, al “Museo dei Campionissimi” ed all’asilo del quartiere “G3”. Per gli altri due plessi, vale a dire la scuola elementare “Pascoli” e l’istituto scolastico “Doria”, la connessione sarà effettuata nelle prossime settimane. Una volta a regime, la potenza totale degli impianti sarà di 422.7 Kwp, per una produzione di energia elettrica stimata di oltre 454.000 Kwh, in grado di coprire circa il 90% del fabbisogno dei fabbricati, con un risparmio annuo calcolato sulle bollette elettriche di circa 46.000 euro. Davide Daghino


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Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

NOVI E NOVESE

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Domenica 26 giugno sarà presente il Vescovo alla festa della comunità

IN BREVE

L’asilo di Basaluzzo compie cento anni

La cartolina commemorativa dell’evento

BASALUZZO - Domenica prossima, 26 giugno, la locale scuola materna raggiungerà un traguardo raro che è motivo di orgoglio per tutta la popolazione: l’asilo compirà un secolo di vita essendo stato fondato nel 1911, grazie al lascito del commendator Luigi Paleari e con l’intervento generoso del parroco di allora don Bartolomeo Pellucchi. Dal 1925, poi, hanno assistito i bambini le suore della Congregazione delle Piccole

Figlie del Sacro Cuore di Sale che ancora oggi sono presenti per continuare questa lunga e preziosa collaborazione educativa a Basaluzzo. La giornata vuole avere le caratteristiche di una festa di tutti, perché almeno quattro generazioni di basaluzzesi hanno frequentato la scuola dell’infanzia, o materna, o per tutti semplicemente asilo. Dalle 10 del mattino a mezzogiorno e dalle 14 alle 15, 30, la scuola rimarrà aperta per permettere l’in-

gresso in un giorno festivo a quanti magari ancora non hanno visto le recenti ristrutturazioni e l’ampliamento che si è reso necessario per le iscrizioni sempre più numerose. Dalle 9 alle 13, presso piazza XXV aprile che si trova di fronte, un’unità mobile oftalmica darà la possibilità di effettuare uno screening gratuito della vista a quanti lo desiderano. Alle 15,30 ci sarà la presentazione del libro “Cent’anni a braccia aperte. Il secolo

dell’asilo Paleari e Pellucchi (1911 - 2011)”, volumetto che raccoglie documenti, fotografie, testimonianze e curiosità, mentre a seguire il vescovo mons. Martino Canessa celebrerà la S. Messa accompagnata dai canti e dagli intermezzi della Schola Cantorum. Dopo la celebrazione, il corteo degli intervenuti si recherà nel piazzale delle manifestazione sulle note della banda “Romualdo Marenco” di Novi per dare spazio allo spettacolo canoro e alle recite dei bambini, poi intrattenuti dal mago Ogam. La giornata sarà organizzata con l’aiuto della Società Mutuo Soccorso, della Pro Loco, degli “Amici di S. Antonio” e con il patrocinio della Provincia di Alessandria e del Comune di Basaluzzo. Questo anniversario a cifra tonda non ha un protagonista in particolare ma tutti coloro, tanti, che hanno frequentato l’asilo o che hanno dato una mano negli anni per farlo crescere sono chiamati a partecipare, soprattutto in memoria delle persone che non ci sono più e che per amore dei bambini hanno speso fatica e tempo, investendo speranza e fede, per accudire e rispettare con affetto gli adulti del futuro fin da piccoli. Davide Ferreri

La nuova strada tra Novi e Serravalle sarà realtà SERRAVALLE S. - Sono stati consegnati dall’assessore alla Viabilità dalla Provincia di Alessandria, Graziano Moro, alla ditta esecutrice i lavori di realizzazione del nuovo collegamento stradale tra Novi Ligure e Serravalle Scrivia sulla S.P. 35 Ter, in alternativa alla ex S.S. n. 35 bis “dei Giovi di Serravalle”. La strada, lunga circa 4 chilometri, è composta da due lotti distinti e unisce la Provinciale 35 “dei Giovi”, in vicinanza del casello autostradale della A7 di Serravalle Scrivia, con la Provinciale 35 bis “dei Giovi di Serravalle”, nei

pressi della zona industriale di Novi Ligure. “E’ una tappa importante commenta con soddisfazione l’assessore Moro - che ci consente di dare il via ai la-

vori in un’area che va considerata la “porta commerciale” del nord ovest per la sua posizione strategica al centro del triangolo industriale e commerciale Genova, Mila-

no e Torino”. Ad oggi, sono già state realizzate tutte le attività propedeutiche per la realizzazione delle opere, quali le bonifiche da ordigni bellici e l’eliminazione di tutte le interferenze con i servizi di rete (metanodotti, linee telefoniche, linee elettriche). La fine dei lavori del secondo lotto è prevista nei primi mesi del 2012, mentre quella del primo lotto per la primavera del 2013. L’impresa appaltatrice è la Coveco di Marghera, quella esecutrice dei lavori la Taurasia Società Cooperativa di Moncalieri.

Si è conclusa lo scorso 4 giugno al Teatro Giacometti di Novi

Bilancio positivo per la rassegna Tealtro NOVI LIGURE - Si è chiusa con un bilancio più che positivo la rassegna “Tealtro”, la stagione di teatro di base iniziata il 12 febbraio e conclusasi il 4 giugno scorso. Dodici gli spettacoli, due in più dell’anno scorso, che sono andati in scena al “Teatro Paolo Giacometti”, in Corso Piave, a Novi Ligure. La vivacità artistica del territorio è suffragata anche dal successo di pubblico. Sono stati oltre due mila gli spettatori, un risultato di tutto rispetto considerando gli otto euro del biglietto e il fatto che gli artisti e le compagnie sono conosciuti prevalentemente a livello locale.

Una novità dell’edizione 2011 è stata l’organizzazione di un “Corso per tecnico di palcoscenico” che si è svolto durante la stagione ed al quale hanno partecipato numerosi aspiranti tecnici teatrali che fanno parte delle compagnie della zona. Il Corso ha permesso di ottenere un attestato di frequenza, in base alle ore di lezione seguite, che sarà consegnato nelle prossime settimane. Tante le compagnie teatrali che si sono succedute sul palco nel corso dell’anno. In ordine di apparizione tutte quelle che si sono esibite sono state: associazione culturale “La Monda” con “L’ennesima cenerentola”,

BloAl con “Vicini di casa”, associazione Lillibo Teatro con “Natale al basilico”, Centro Danza Borrello con “Alice e la deliranza”, I Matt’attori della parrocchia di San Pietro con “Sotto a chi tocca”, associazione culturale Teatro Tascabile con “La cipolla”, Il Carro di Tespi con “Florville, la lancia di Catrion”, Compagnia Teatrale Dispari con “Il drago”, Compagnia Paolo Giacometti con “Manesi per marió na fìa”, Teatro del Rimbombo con “Trigentagramma”, Fuori di testo con “Non sparate sul postino” e La Bisarca con “Sette spose per sette fratelli”. Vittorio Daghino

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GOLF / SERRAVALLE SCRIVIA

Coppa Erg e concorso per auto storiche Giovedì 16 giugno, presso il Serravalle Golf Club è stato disputato il 14° Club Italia Golf Day Coppa Erg che ha visto la partecipazione di 70 giocatori, tra cui l’ex calciatore e adesso commentatore di Sky Massimo Mauro. In contemporanea si è svolto anche il concorso di bellezza per Auto Storiche che ha visto la partecipazione di 20 automobili tra cui vetture di livello mondiale, come la Isotta Fraschini, rarissima al mondo. A fare gli onori di casa alla premiazione, insieme a Marco Semino Presidente del Serravalle Golf, Gian Piero Mondini azionista della ERG e Giovanni Pagliarello presidente del Club Italia, proprietario, con la famiglia, del Gruppo Averna e della Pernigotti. La classifica della gara per i Soci Club Italia vede al 1° netto Giorgio Gianuzzi (punti 45), al 1° lordo Tommaso Freyrie (punti 20), al 2° netto Piero Tallia (punti 369, al 3° netto Marco Dal Fior (punti 31) e al 1° seniors Natale Cascinelli (punti 31). Per gli Amici Club Italia i vincitori sono al 1° netto Sandro Setta (punti 39), al 1° lordo Umberto Novi (punti 24), al 2° netto Giorgio Martini (punti 33), al 3° netto Jacqueline De Lagatinerie (punti 35), al 1° ladies Barbara Gargioni (punti 35), al 1° seniors Fulvio Grasso (punti 35). Nearest to the pin Signore è stata Monica Novi con m. 2,42, Nearest to the pin Signori Federico Schenone con m. 1,20. Driving contest Signore è risultata Chiara Gattorno e Driving contest Signori Beniamino Boxano. Per quanto riguarda le vetture storiche nel concorso la prima classificata è stata l’Isotta Fraschini di proprietà di Silvano Cima, seconda classificata la Ford GT 40 di proprietà di Patrizio Cantù, terza classificata la Chevrolet Corvette di proprietà di Carlo Bonomi. Il primo premio per il miglior stato di conservazione è andato alla Ferrari 330 Spider di proprietà di Pier Lorenzo Zanchi, il secondo premio alla Mercedes 300 Ali di gabbiano di proprietà di Federico Buratti.

MUSICA / STAZZANO Sabato sera a ritmo di swing L’associazione stazzanese Amici della Musica, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Stazzano, nell’ambito della Piccola Stagione della Musica 2011, nel salone parrocchiale di Stazzano, presenta sabato 25 giugno, alle ore 21, il concerto dal titolo “... e se non avessero inventato lo Swing?” che vedrà esibirsi la B.B. Orchestra diretta da Franco Finetti con le più belle canzoni di Jiller, Ellington, Sinatra e tanti altri.

EVENTI / FRANCAVILLA BISIO Benvenuta all’estate francavillese Sabato 25 e domenica 26 giugno la Pro Loco di Francavilla Bisio organizza la sagra gastronomica “Benvenuta estate”. Gli stand, che apriranno alle 19 il sabato e alle 12 alla domenica, proporranno piatti legati alla tradizione culinaria ligure e piemontese, tra cui non mancherà il mitico raviolo di Francavilla Bisio DE.CO. Nel campo sportivo saranno esposti i trattori d’epoca e alle 21,30 di sabato si potrà assistere alla trebbiatura del grano con gli attrezzi del secolo scorso.

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Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

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Domenica 19 giugno si è svolta la seconda edizione della manifestazione

La fiera della montagna a Fabbrica Curone FABBRICA CURONE Domenica 19 giugno Fabbrica Curone è stata animata dalla seconda edizione della Fiera della Caccia e della Montagna, organizzata con il patrocinio del Comune e della Provincia di Alessandria e con la collaborazione della Federazione della caccia provinciale. Durante la giornata, sono stati predisposti in diversi punti del paese degli stand nei quali è stato possibile acquistare abbigliamento venatorio, coltelleria e altri numerosi articoli necessari all’esercizio della caccia. Appena fuori da Fabbrica, in mattinata alcuni cacciatori hanno simulato una battuta di caccia, sguinzagliando vigorosi cani di razza. Degni di nota anche i numerosi banchetti che proponevano oggetti e kit per passeggiate ed escursioni in alta montagna. In alcune zone di Fabbrica è stato possibile ammirare alcuni trattori d’epoca che sono stati resi disponibili all’esposizione grazie al “Museo della Civiltà contadina” di Morigliassi. La manifestazione è

stata rallegrata da diversi eventi che le hanno fatto da cornice. Quello indubbiamente più caratteristico è stato l’esibizione dei pifferai della valle che hanno animato la fiera , offrendo ai tanti turisti, cacciatori e non solo, musiche e melodie del repertorio tradizionale dell’ alta val Curone. Una delle novità che ha riscosso maggior successo in questa edizione si è configurata essere l’allestimento di un grande spazio nel quale è stata data ai presenti l’opportunità di provare il tiro al piattello con il laser.

Ovviamente qui i più piccoli l’hanno fatta da padroni! Non è passata in secondo piano neppure la variopinta esposizione di sculture in legno raffiguranti fenicotteri e altre specie del mondo dei volatili. Accanto alla mostra dei suppellettili venatori e agli altri banchetti, un posto del tutto di rispetto l’ha occupato l’ambito gastronomico, seconda colonna portante della manifestazione. I tanti artigiani del luogo e delle valli adiacenti hanno proposto deliziosi prodotti tipici fra i quali il salame Nobile del Giarolo e il molto richie-

sto formaggio Montebore, entrambi eletti da qualche anno presidi Slow Food. Non sono mancati neppure il miele, il vino , i funghi ed altre sfiziosità. Nel corso della festa la piazza centrale del paese è stata adibita a punto ristoro e la Pro Loco ha offerto per tutto il giorno preparazioni gastronomiche quali la polenta con salamino e panini con il salame. I tanti turisti hanno inoltre avuto la possibilità di visitare la storica Pieve , che si affaccia proprio davanti alla piazza, rimasta aperta per l’occasione, e le meraviglie artistiche contenute al suo interno. Tra le autorità che hanno preso parte all’evento, va posta in evidenza la presenza del sindaco di Fabbrica Roberto Deantoni, il quale ha espresso grande soddisfazione per la folta partecipazione di pubblico in questa seconda edizione della fiera. Presenti anche alcuni sindaci locali e assessori provinciali. La fiera ha conosciuto il suo termine verso sera. Matteo Coggiola

Benedetta la Madonna di don Orione a Pontecurone PONTECURONE - Il paese di Pontecurone ha ricordato la nascita di don Orione, avvenuta il 23 giugno 1872. La celebrazione di quest’anno, presieduta dal superiore generale Don Flavio Peloso, è stata caratterizzata dalla benedizione dell’edicola-capitello con l’immagine della “Madonna della rosa non appassita”. Alle 20.30 del 18 giugno, una piccola folla si è radunata presso l’Oratorio di San Francesco, cui ha fatto seguito, in Via Santa Maria 30, lo scoprimento e la benedizione dell’edicola della Madonna, ricostruita in base agli antichi ricordi e testimonianze. Recitando il Rosario, il corteo si è poi recato alla chiesa collegiata di Santa Maria Assunta per la celebrazione della Messa, presieduta dal superiore genera-

le degli Orionini don Flavio Peloso. Erano presenti il nuovo sindaco di Pontecurone Ernesto Nobile, il presidente della Provincia di Alessandria Paolo Filippi e il consigliere provinciale Claudio Scaglia. Il parroco, don Paolo Caorsi, ha fatto gli onori di casa, assieme a Don

Pietro Bezzi, direttore dell’opera orionina di Pontecurone. Don Flavio Peloso nell’omelia ha detto che bisogna “aprire gli occhi e il cuore per saper riconoscere i segni quotidiani dell’amore di Dio. Come quello, dolce, della rosa non appassita”. Il luogo dell’edicola mariana è il cortile della casa dei Gazzaniga, in via Santa Maria 30. Presso quell’immagine della Madonna “dipinta sul muro verso il cortile” si radunavano, anche in quel maggio 1872, persone devote di Pontecurone. Accadde che, finito il mese di maggio, “tutte le rose appassivano, come il solito, meno una che si conservò sempre fresca e bella. Le buone popolane vivamente sorprese interpellarono don Michele Cattaneo, canonico, il quale affermò che quello era il se-

gno di una grazia speciale che il Signore voleva fare al paese. Circa un mese dopo nasceva don Orione e mamma Carolina era stata assidua alla pia pratica del mese di maggio”. Luigi Orione nacque il 23 giugno 1872. Furono i proprietari di quella casa, il canonico Alessandro Gazzaniga e sua mamma, che, qualche anno dopo, vedendo le prime gesta sante e generose del chierico Orione cominciarono a dire: “Ecco, è lui la grazia della Madonna fatta a Pontecurone!”. Dopo anni di abbandono, su iniziativa di Don Flavio Peloso e del sindaco Claudio Scaglia, e per desiderio della gente di Pontecurone, l’immagine della Madonna della rosa non appassita, grazie all’opera della pittrice Daniela Moro, è tornata al suo posto. f.m.

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Nuovo impianto all’Interporto di Rivalta

Veduta aerea dell’Interporto di Rivalta Scrivia

RIVALTA SCRIVIA - E’ attivo presso l’Interporto di Rivalta, un nuovo impianto automatizzato per lo stoccaggio e la movimentazione di prodotti congelati 30.000 mc destinati allo stoccaggio e alla movimentazione di prodotti freschi e congelati, circa 5.000 pallets di capacità totale di magazzino e un flusso in/out di 120 pallets per ora grazie alla presenza di traslo elevatori e rulliere a controllo numerico interfacciate, tramite un computer specializzato nella gestione dei processi industriali, al sistema gestionale del magazzino (WMS Warehouse Management System. Queste, in sintesi, sono le caratteristiche principali del nuovo impianto automatizzato dell’Interporto, polo logistico multifunzionale in grado di garantire l’intera gestione del ciclo distributivo operativo e la conduzione diretta di tutte le attività di movimentazione delle merci. Si tratta di un progetto avviato nel mese di settembre 2010 con un investimento complessivo di oltre 4 milioni di euro. Più in particolare il nuovo impianto è costituito da tre blocchi, un fabbricato principale adibito a celle frigorifere, un fabbricato secondario di circa 250 mq adibito ad anticella ed infine un fabbricato dove sono collo-

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cate la sala macchine e la sala quadri. La parte frigorifera è inoltre suddivisa in due celle di identica volumetria, soluzione adottata per fornire la massima flessibilità ai locali, che possono essere gestite ad uguale temperatura o a temperature differenti (a seconda della tipologia di prodotti - freschi o surgelati - che è necessario conservare). La sicurezza della nuova infrastruttura logistica è assicurata da un sistema centralizzato governato da un PLC dedicato in grado di attivare in automatico, in caso di anomalie, i vari livelli di sicurezza previsti e di avvisare telefonicamente i gestori dell’impianto. La realizzazione del nuovo magazzino frigo si inserisce nel programma di crescita delle infrastrutture attive all’interno dell’Interporto di Rivalta Scrivia che ha permesso la creazione di nuove specializzazioni operative come, ad esempio, la “logistica del freddo”, grazie ad alcuni magazzini interamente dedicati a prodotti a temperatura controllata, freschi e surgelati. Con l’entrata in funzione del nuovo impianto la dotazione infrastrutturale di magazzini refrigerati (a temperatura, condizionati, freschi o congelati) dell’Interporto di Rivalta Scrivia supera oggi i 250 mila mq. p.s.

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Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO of o, rc uarce g cA o, ihe egg ubr c Ba o, l la r on c d lla el nne , ven to d nto spo i o e o o fr la f onfr ri, r a pr c d to do mi et rzo , il e r a t c ch al S i gl allo do . .. te

Da leggere

a cura della Redazione

a confronto La parrocchia di Santa Giuletta ringrazia Egr. Direttore, desidero ringraziare Daniela Catalano per l'ottima sintesi sui santi Quirico e Giulitta: per la Parrocchia di Santa Giuletta è molto importante. Aggiungo che questi santi sono venerati anche a Nevers, dove siamo stati noi preti con il Vescovo durante il pellegrinaggio ad Ars in occasione dell’Anno Sacerdotale. Allego anche la foto dell’affresco della volta della Chiesa di Santa Giuletta in Località Castello raffigurante il martirio dei due santi. Approfitto dell’occasione per segnalare che sono in corso il restauro e il risanamento conservativo di questa chiesa con i fondi dell’Otto per Mille (Euro 90.000), della Fondazione Cariplo (Euro 200.000) e della Regione Lombardia (Euro 208.000). don Francesco Favaretto - parroco di S. Giuletta

Cota vada avanti con le riforme Egr. Direttore, viviamo un momento difficile ed è inutile nasconderlo. Ma noi dobbiamo ricordare che siamo in maggioranza perché i piemontesi hanno voluto scegliere chi sta provando a fare le riforme, a cambiare il modo di fare politica. Per questo dico al Presidente che deve andare avanti, con la riforma della Sanità, con le altre riforme, con coraggio, per dare ai cittadini le risposte che si aspettano. La nostra Regione ha dimostrato di avere gli anticorpi giusti in Regione ci sono persone capaci, oneste e trasparenti, che sanno fare bene il loro lavoro. Sulle quali non deve pendere quell’ombra, quella ragnatela untuosa, che oggi noi dobbiamo fare in modo di spazzare via. Sono state presentate diverse mozioni per la creazione di commissioni d’inchiesta e noi le abbiamo sottoscritte, perchè siamo stati e saremo per la trasparenza. Però è necessario che si arrivi a un’unità d’intenti in questo campo. Noi vogliamo continuare a guardare la nostra gente a testa alta, con animo libero e cuore puro noi della Lega Nord non siamo, e non siamo mai stati, attaccati alle poltrone. Crediamo nell’onestà e chiediamo che il Presidente vada avanti nelle riforme che ha impostato, vera garanzia di una Regione diversa e migliore. Mario Carossa Presidente del Gruppo regionale della Lega Nord

I cinesi copiano l’Europa Egr. Direttore, ho letto su un giornale una notizia che mi ha un pò... stupita. I cinesi dopo averci copiato tutto il copiabile adesso provano anche a “rifarsi” l’Europa in casa loro. Sembra, infatti, che vogliano ricostruire in patria i paesaggi più caratteristici. La notizia parla di una cittadina austriaca, Halstatt, patrimonio dell’UNESCO, che a quanto pare sarà riprodotta nella provincia del Guangdong. L’idea di un’azienda immobiliare cinese se da un lato inorgoglisce gli abitanti, dall’altro fa scattare molte recriminazioni soprattutto negli abitanti i quali non sono molto contenti di vedersi copiare la loro casa, il loro giardino o, peggio ancora, il loro magnifico lago… Sembra proprio che non ci sia limite alle trovate bizzarre! Michela Nascini - via mail Le lettere - dattiloscritte e firmate - non devono superare indicativamente le 20 righe. La redazione si riserva di pubblicare anche lettere più lunghe. Indirizzate la vostra posta a: Il Popolo (Opinioni a confronto), P.tta De Amicis 1 - 15057 Tortona (AL) fax: 0131/821427, mail: ilpopolo@libero.it

Giovanni Ferretti

L. Zani M. Simoneschi

G. Antolini G. Avanti

Essere cristiani oggi

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L’Editrice Elledici ha da poco pubblicato il nuovo libro Essere cristiani oggi. Il “nostro” cristianesimo nel moderno mondo secolare di Giovanni Ferretti. La moderna società secolarizzata richiede ai cristiani di ripensare profondamente il loro modo di essere cristiani. Non per esserlo di meno, adeguandosi acriticamente alle mode del tempo, ma per esserlo con maggiore autenticità, cioè con maggiore fedeltà al Vangelo, mettendone in luce la capacità di ispirare ed animare gli uomini di ogni tempo e di ogni cultura; e con maggiore fedeltà all’uomo di oggi, cioè all’uomo della società secolarizzata occidentale in cui siamo stati chiamati a vivere. Ciò richiede l’impegno ad attingere con nuove domande, sensibilità, preoccupazioni, alle fonti della parola di Dio, perché ci sia di indicazione sul cammino che dobbiamo percorrere e di sprone a farlo con coraggio e creatività. In sei capitoli l’autore offre una profonda e seria meditazione su come la società secolarizzata debba partire dal Vangelo per ripensare il proprio modo di vivere e la propria fede.

Questo libro è la commovente testimonianza del maestro di sci e guida alpina dell’Adamello Lino Zani, che per tanti anni accompagnò Giovanni Paolo II nelle uscite a sciare e nelle ascese in montagna. Nelle pagine si scoprono aspetti inediti della personalità del nuovo Beato. L’autore si racconta in un’intervista girata sul ghiacciaio dell’Adamello. Lino Zani, ha avuto modo di conoscerlo da vicino e di accompagnarlo per molti anni sulle sue amate montagne. Prima fu suo maestro di sci e guida alpina, poi a poco a poco negli anni suo compagno di “fughe” verso le cime. Racconti inediti che sono stati confinati inun silenzio osservato per anni e che oggi, in occasione della beatificazione Zani si sente di poter sciogliere, per condividere con il mondo intero il privilegio di aver accompagnato il papa nei suoi momenti di maggiore libertà. E poi parla di un “segreto” del papa. Qualcosa che nessuno ha mai svelato, un aspetto inedito di come Giovanni Paolo II ha acquisito, proprio grazie alla montagna, piena consapevolezza del terzo segreto di Fatima.

Salute oggi Continuando il discorso sulle prime esposizioni al sole, parliamo ora dei cosiddetti “fototipi”, cioè delle caratteristiche della nostra pelle in relazione alla radiazione solare. La pelle di ognuno di noi ha un diverso comportamento quando si espone ai raggi ultravioletti: alcuni di noi si scottano spesso e sono recidivi ad eritemi solari, altri si bruciano raramente, alcuni si abbronzano subito, altri con difficoltà, e questo a seconda del tipo di pelle che presenta. Nella nostra razza, quella caucasica, esistono quattro fototipi, impostati da un dermatologo americano, certo Fitzpatrik, che studiò e definì il comportamento della pelle in relazione all’esposizione solare. Attraverso una sorta di anamnesi solare, il dottor Fitzpatrik definì l’intensità e la durata della reazione eritematosa, cioè della scottatura, e la capacità della pigmentazione, cioè dell’ab-

La relazione è il luogo della comprensione dell’altro. Ma, talvolta, all’interno di una coppia, sono proprio le relazioni a soffrire! Quando infatti le idee sonnecchianti nell’inconscio di ogni persona vengono svegliate bruscamente da eventi talora banalissimi, esse allora prendono forza e voce e accusano: “Noi non andiamo d’accordo perché siamo troppo diversi”. Gli autori, nel libro “Siamo troppo diversi”che ha come sottotitolo “Andare d’accordo senza essere sempre d’accordo”, attingendo, con delicatezza e rispetto, a quell’oceano di sofferenze relazionali (di coppie come di singole persone) condivise nelle sedute di consulenza attraverso l’ascolto, propongono un percorso per riuscire a entrare in sintonia con l’altro, basato sull’integrazione e non sulla negazione delle differenze. Il libro comprende due parti: una più direttamente esperienziale con sobria e puntuale lettura dei casi presentati, e l’altra più teorica, che incentra l’attenzione su aspetti speculativi e tecnici inerenti al comportamento umano e alla comunicazione interpersonale.

a cura di Laura Notti

A quale fototipo appartieni?

bronzatura, analizzate in base alla prima ora di esposizione dopo l’inverno, cioè dopo un’esposizione solare nulla. Ne derivarono sei tipi di pelle individuati nelle varie razze umane: le prime quattro appartenenti alla razza caucasica, la quinta a quella meticcia e l’ultima a quella negroide. Ma altri autori diedero corso a studi sul fototipo, studiando e catalogando le varie reazioni della pelle alle radiazioni ultraviolette. Secondo questa tabella appartiene al I° fototipo, chi presenta un’elevata sensibilità all’esposizione ai raggi Uv, e per questo motivo non si abbronza mai e si scotta con facilità; essi presentano carnagione bianca, occhi chiari capelli biondi o rossi. Nel II° fototipo rientrano persone dalle caratteristiche di carnagione analoga alle prime, e cioè incarnato chiaro, occhi chiari e capelli biondi; anch’essi si scottano

facilmente e si abbronzano poco. Al III° fototipo appartengono persone dalla carnagione rosea, mediamente vulnerabile all’aggressione dei raggi solari, con occhi castani e capelli biondo scuro o castano chiaro; costoro si scottano moderatamente e riescono gradualmente ad abbronzarsi. Al IV° fototipo invece appartengono individui dalla pelle scura, con occhi e capelli castani, che si abbronzano con facilità ed hanno minime probabilità di scottature. Infine, al V° fototipo appartengono coloro che presentano minima sensibilità ai raggi solari, con occhi scuri e un incarnato olivastro, che raramente si scotta, abbronzandosi con rapidità ed intensamente. Il VI° ordine di fototipo infine, comprende le razze intensamente pigmentate, come quella meticcia e negroide, la cui pelle non si scotta mai e presenta una sensibilità alla radiazione ultravio-

letta praticamente nulla. Al primo ed al secondo fototipo, gli esperti raccomandano prime esposizioni moderate ed altamente protette, con fattori di protezione massimi. Al terzo fototipo un fattore di protezione medio, sempre mantenendo attente regole di esposizione, specie per i primi giorni; al 4° fototipo si consiglia un fattore di protezione basso e, anche se le scottature sono rare, è consigliabile sempre un prodotto che mantenga idratata la pelle. Ricordo che il fattore di protezione è il numero che è leggibile sulla confezione (Fp= Fattore di Protezione, o SPF= Sun Protector Factor), numero da un minimo di 2 ad un massimo di 30 ed oltre; questo numero si riferisce alla capacità del prodotto di filtrare o schermare i raggi solari che inducono all’eritema, e tanto è maggiore è il numero, tanto maggiore l’azione protettiva.


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a cura di Daniela Catalano

a cura di Giugi Romano

Anche quest’anno è l’ora del calcio. Le Amministrazioni Postali sanno che l’argomento calcio “tira” e sformano francobolli a più non posso e che l’unico obbiettivo sia di incrementare le vendite è confermato dall’uso di mini fogli con disegni e scritte sui margini, che fanno vendere molto più del singolo o della quartina, di esemplari rotondi come il pallone oppure con microscopici fili d’erba o piccoli cristalli swarovsky inseriti nei colori o nella carta, fino al francobollo raffigurante il pallone stampato su supporto autoadesivo fatto con una pasta di poliuretano, simile a quella dei palloni veri. Insomma ne studiano sempre di nuove, ma tornando ai mini foglietti dobbiamo riconoscere che l’Italia è stata maestra in questo accorgimento che ha generato maggiori vendite sia di francobolli che dei fogli d’album per alloggiare e/o il francobollo singolo e/o il mini foglietto; che cosa poi ne pensino i collezionisti è un’altra faccenda. Vediamoli da vicino questi “oggetti plurimi”. Bisogna ammettere che l’idea di celebrare con un francobollo la squadra di calcio vincitrice il Campionato di serie A è stata sicuramente vincente dal punto di vista commerciale. Nei ventiquattro anni dal primo francobollo (1989, vittoria del Napoli) fino all’ultimo che lo scorso anno ha celebrato la vittoria dell’Inter, ci sono state ventitre emissioni. Solo Calciopoli nel 2006 ha avuto la forza di interrompere questa tradizione! Delle ventitre emissioni soltanto sette sono state stampate in normali fogli da cinquanta pezzi (l’ultimo è del 1998) ma già in quegli anni si erano avuti i primi tentativi di realizzare dei multipli. Il primo foglio di dimensioni ridotte, trentadue pezzi con gli stemmi di tutte le squadre di serie A sulle cimose laterali, fu stampato per lo scudetto del Milan nel 1989 e altrettanto avvenne l’anno dopo per quello dell’Inter. Nel 1991 fu la volta della Sampdoria, ancora con fogli da trentadue pezzi sui cui margini figuravano i nomi e non il logo delle altre squadre; poi ancora trentadue pezzi con il Milan (1992 con stampati lo stemma del Milan e lo scudetto tricolore) e infine l’unico caso di fogli da venti pezzi (Juventus, 1997) con ancora scudetto e logo fusi in una sola immagine. Dal 1999 in poi, si è giunti a mini foglietti stantard da 12 pezzi con disegni e cose varie sui margini. Per quanto concerne le novità uscite in Italia alcune rettifiche vanno fatte: non è ancora uscito il francobollo ordinario dedicato alla serie tematica “il patrimonio artistico e culturale italiano” dedicato a Villa Adriana in Tivoli e il francobollo per Amnesty International porta il valore da 60 cent. Il 1° giugno è uscito un francobollo da 60 cent. che celebra il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana e tto foglietti da 60 cent. ciascuno dedicati ai protagonisti dell’Unità d’Italia: Camillo Benso conte di Cavour, Cattaneo, Garibaldi, Gioberti, Clara Maffei, Cristina Trivulzio Belgioioso, Mazzini e Vittorio Emanuele II. Il giorno 4 un mini foglietto da 1,50 euro in emissione congiunta con S. Marino che riproduce Anita e Giuseppe Garibaldi. Quattro valori riuniti in foglietto con valore da 60 cent. ciascuno il giorno 10 di giugno dedicati al 150° della Marina Militare. Il 25 giugno uscirà un bollo da 60 cent. commemorativo di Carlo Dapporto, nel centenario della nascita. A cavallo tra giugno e luglio cinque francobolli della serie “il turismo” dedicati a Tarvisio, Riviera del Conero-Sirolo, Sepino e Bosa più un valore dedicato a un manifesto storico dell’ENIT, tutti da 60 cent. Direttore responsabile PIER GIORGIO PRUZZI

Registrazione nel Registro Periodici presso il Tribunale di Tortona n. 1/98 del 11.12.1998

Editore O.D.P.F. - Il Popolo Piazza Duomo, 12 - Tortona (AL)

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Luoghi da visitare

Cigognola e il suo castello

I francobolli dedicati al mondo del pallone

Settimanale di informazione della Diocesi di Tortona fondato nel 1896

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Percorrendo la via Emilia da Casteggio verso Broni, ci si può concedere una piacevole deviazione verso la collina, dove svetta il castello di Cigognola. Il paese è citato nel diploma federiciano del 1164. Fu successivamente signoria della potente casata pavese Sannazzaro, principale esponente di parte guelfa in Oltrepò. Nel 1406 i Beccaria di Pavia si impadronirono del feudo. Nel 1415 però i Beccaria ebbero confiscato il feudo, che fu concesso allo scopritore della congiura, Giorgio Aicardi che diede origine alla casata dei Visconti Aicardi, detti anche Visconti Scaramuzza, i quali tennero il feudo fino all’estinzione nel XVIII secolo. In epoca napoleonica tutti i beni furono

acquistati dai Gazzaniga e passarono per eredità agli Arnaboldi-Gazzaniga e agli attuali proprietari, BrichettoArnaboldi. La costruzione del castello fu fatta risalire al secolo XIII, ad opera dei Sannazzaro, a guardia della Valle Scuropasso. Oltre alla sua posizione strategica per l’avvistamento, il castello possedeva anche due cer-

chia di mura, di cui una ancora ben visibile sul versante della chiesa parrocchiale. La parte di edificio volgente a sud è di epoca successiva e dovrebbe risalire al 1663, come testimonia una lapide. Nel cortile del castello è presente un finto pozzo con una sottostante cisterna, usata un tempo per la raccolta dell'acqua piovana, nella

quale, durante il periodo nazifascista, furono gettati alcuni partigiani. Il più consistente rimaneggiamento è dovuto alla famiglia Arnaboldi. L’intervento, svoltosi in tempi differenti, riguarda il ripristino dell’immagine medievale della rocca. In paese si può visitare anche la bella chiesa parrocchiale dedicata a S. Bernardo, eretta a parrocchia nel 1623 su espressa richiesta dei Visconti Scaramuzza, essendo l’Oratorio, fino ad allora di privato possesso della famiglia. Si presume che esistesse già nel XIV sec. durante il dominio dei Sannazzaro. Nel punto più alto del paese vi è un monumento per i caduti di tutte le guerre. Da lassù si gode un bellissimo panorama.

volti di amicizia “Volti di amicizia” è uno spazio in cui i lettori possono vedere pubblicata una loro foto che ha per soggetto dei momenti di vita quotidiana: un compleanno, una lieta ricorrenza, una festa in famiglia... E anche le foto scattate nell’ultima vacanza, in un viaggio, una tavola imbandita, un gruppo di amici che soridono davanti all’obiettivo. La Redazione si riserverà di scegliere le foto più belle e di “appenderle” in BachecA. I lettori che vogliono farci pervenire le loro fotografie devono scrivere a “Volti di amicizia” c/o “Il Popolo”, P.tta De Amicis 1, 15057 - Tortona (AL) oppure inviare la loro foto in formato jpg all’indirizzo: ilpopolo@libero.it

Gabriele, Lorenzo, Paolo, Umberto, Daniele, Giada, Camilla, Isabella, Giuditta, Yasmina, Najoua e Stefano dell’ultimo anno della Sezione Arancione della Scuola dell’Infanzia di Castelnuovo Scrivia. I piccoli salutano e ringraziano le loro maestre Cristina e Cristina per proseguire il loro cammino scolastico. In bocca al lupo a questi simpatici “ragazzi”! Stampa Edizioni Tipografia Commerciale srl 27024 Cilavegna (Pv), Corso Roma, 200 tel. 0381.96138; fax 0381.660054 e-mail: info@editico.it www.editico.it Amministrazione, Abbonamenti e Pubblicità 15057 Tortona, P.tta E. De Amicis 1 tel. 0131.811322 - fax 0131.821427

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scherzo da prete di don Marziano

La favola della fuoriclasse continua. Domenica, Federica Pellegrini ha vinto i 200 stile libero agli Internazionali d’Italia di nuoto di Milano, Trofeo Settecolli. La campionessa olimpionica e mondiale, che due giorni prima si era aggiudicata anche la prova sui 400 sl, ha chiuso con il tempo di 1’56”85. “Non mi aspettavo particolari risposte da questi giorni di gara perché non avevamo preparato questa manifestazione, invece sono arrivate, quindi meglio così”, ha detto soddisfatta Federica Pellegrini. “Non credevo di scendere sotto 1’57”, invece ho fatto una buona gara, soprattutto dal punto di vista tecnico. Questa è stata una tappa di passaggio. Adesso devo proseguire il lavoro sulla forma, mi attendono altre tre settimane di allenamenti intensi e poi la fase di scarico in vista dei Mondiali di Shanghai di luglio. La convinzione in me stessa non è mai mancata, sono solo più serena e tranquilla da quando sono tornata a casa”, ha concluso l’olimpionica. “A Parigi con il mio allenatore abbiamo fatto un buon lavoro, ma il mio cuore è e resta a Verona”. Invece, il cuore dei suoi tifosi continua a battere a bordo piscina dove in tanti, ormai da anni, l’aspettano per vederla salire sul podio. È una bella storia quella di Federica. La storia di una ragazza come tante che si è fatta strada lavorando sodo, allenandosi scrupolosamente e non cercando scorciatoie. Ha dovuto superare anche le crisi di panico, elaborare il lutto per la morte del suo primo allenatore, ma è sempre riuscita a risollevarsi dopo una caduta. Non ha cambiato accento, non è diventata diva. E rappresenta quell’Italia che vince perché ci mette la tenacia e il coraggio.


Giovedì 23 giugno 2011 IL POPOLO

SPORT E TEMPO LIBERO

Serie D playoff (semifinali)

Il Voghera perde e non va in finale VOGHERA - Si spegne ad un passo dal traguardo il sogno del Voghera. Dopo la netta sconfitta della partita di andata, ai rosso-neri serviva un miracolo per centrare la qualificazione alla finale playoff. Il Rimini, confermatasi formazione di caratura superiore, approda meritatamente all’atto conclusivo, in programma domenica prossima in campo neutro contro la Turris. Gli oltrepadani non mettono da parte la speranza di essere ripescati in Seconda divisione, nonostante la Lega Pro abbia deciso di diminuire da 54 a 40 le squadre per la prossima stagione. C’è comunque fiducia nell’ambiente vogherese: “Presenteremo domanda di ripescaggio poiché in questa stagione abbiamo ampiamente dimostrato di avere le potenzialità per competere in Lega Pro - dice il direttore generale Domenico Troiano - sappiamo che la federazione tende a privilegiare quelle squadre che possono contare su una tifoseria partecipe: Voghera ha dimostrato di avere un pubblico degno di ben altri palcoscenici”. La stagione dell’undici di Giacomotti è comunque destinata ad entrare negli annali della società di via Facchinetti. Una cavalcata esaltante e ricca di emozioni, che, in un Giovanni Parisi stracolmo (2000 spet-

tatori), ha vissuto il suo ultimo atto. Anche ieri non è mancato il sostegno dei tifosi della curva rosso-nera, che hanno dimostrato il loro affetto con un lungo striscione: “Comunque vada… grazie ragazzi”. 400 biglietti venduti in prevendita, tante richieste di magliette celebrative (700 in tutto): sono numeri che testimoniano la passione della città per la sua squadra. Alla fine a fare festa è stato il Rimini grazie ad uno splendido gol di Valeriani, che è stato applaudito anche da Ricchiuti. L’argentino, seduto in tribuna, oggi in serie A a Catania, è stato in passato protagonista con i romagnoli in serie B e Prima divisione. Nonostante la sconfitta anche mister Giacomotti è contento: “Essere tra le prime

dieci squadre d’Italia deve essere per noi motivo di orgoglio e spronarci a fare ancora meglio in futuro, indipendente che sia in Seconda divisione o in serie D”. Il tecnico sembra intenzionato a rimanere alla guida del Voghera: “Non ho parlato con nessuno. Non è un mistero il fatto che mi piacerebbe rimanere qui, visto che mi sono trovato molto bene, comunque vedremo nei prossimi giorni”. Adesso la squadra si ritroverà mercoledì pomeriggio per l’ultimo allenamento defatigante, i saluti e la cena, forse allo stadio comunale per abbracciare ancora una volta i suoi tifosi. I tabellini delle due partite ANDATA (giocata mercoledì 19 giugno):

Rimini - Voghera: 4-1 RIMINI (4-2-3-1): Pazzini; Palazzi (27’ st Deluigi), A. Brighi, Aquino, Vittori; M. Brighi, Onescu; Valeriani, Buonocunto (23’ st Evangelisti), Baldazzi (31’ st Massaccesi); Olcese. All.: D’Angelo. VOGHERA (4-3-3): Bonassi; Paloschi, Vaira, Bandirali, Aldano (20’ st Fassina); D’Amico, Mercuri (14’ st Speziale), Piazza; Troiano, Farina (35’ st Tancredi), Magnoni. All. Giacomotti. ARBITRO: Chiffi di Padova. RETI: 37’ pt Olcese, 4’ st Baldazzi, 11’ st Valeriani, 17’ st Buonocunto, 36’ st Magnoni. RITORNO: Voghera-Rimini 0-1 VOGHERA: Bonassi; Paloschi, Priolo (9’ st Vaira), Bandirali, Fassina; Troiano, D’Amico, Mercuri, Speziale (35’ st Tancredi); Farina, Magnoni (41’ st De Guido). All. Giacomotti. RIMINI: Pazzini; Palazzi, Andrea Brighi, Aquino, Vittori; Valeriani, Marco Brighi (19’ st Gasperoni); Onescu, Buonocunto, Baldazzi (37’ st Ferrari); Olcese (23’ st Zanigni). All. D’Angelo. ARBITRO: Giovani di Grosseto RETE: 36’ st Valeriani. f.s.

L’incontro si è svolto al Centro Sportivo di Via Ferrini

L’AC Broni ha presentato il settore giovanile BRONI - Presso il Centro sportivo comunale di via Ferrini si è tenuto il primo raduno del settore giovanile del Broni, che vanta già un’ottantina di ragazzi. “Siamo andati oltre le più rosee aspettative - spiega il presidente Alberto Nuca in poche settimane abbiamo avuto moltissime adesioni, quindi ho la sicurezza che il prossimo anno avremo una squadra per tutti i settori, dai Pulcini sino agli Allievi”. L’obiettivo della società rosso-nera è di creare nei giovani calciatori le basi

del vivere collettivo: “Lo stare insieme, il condividere sconfitte e vittorie, l’accettare il pensiero ed il comportamento degli altri costituiscono le peculiarità dello sport di squadra”, evidenzia Nuca. Particolare attenzione sarà data anche alla preparazione: “C’è un accordo con il centro Remise en forme di Santa Giuletta che seguirà i nostri ragazzi nello svolgimento dell’attività agonistica. Visto che disponiamo di una funzionale sala riunioni, organizzeremo anche incontri su temi legati alla

pratica calcistica, per esempio sulla corretta alimentazione”. Gli allenamenti si svolgeranno presso il centro sportivo comunale e il campo di Cassino Po: “Abbiamo raggiunto un accordo con l’SBC Oltrepo per l’utilizzo a rotazione degli impianti sottolinea Nuca dobbiamo ringraziare il Comune che si è dato da fare affinché questa trattativa andasse a buon fine”. Se il settore giovanile è partito col piede giusto, si guarda con ottimismo anche alla prima squadra: “In

linea di massima dovremmo fare la Terza - spiegano i dirigenti bronesi - la promozione è meglio conquistarla sul campo, ma se qualche società di Seconda dovesse essere in difficoltà, noi siamo pronti ad aprire una trattativa per rilevare il titolo sportivo. Se partiremo dalla Terza abbiamo le idee chiare: ottenere subito la categoria superiore”. Broni è una piazza storica del calcio provinciale ed il desiderio di fare bene da subito è legittimo. Franco Scabrosetti

A Novi Ligure tutti i venerdì dal 24 giugno fino al 15 luglio

VII edizione di “Scacco al re sotto le stelle” NOVI LIGURE - Dopo il grande successo delle sei edizioni precedenti, venerdì 24 giugno ritorna l’appuntamento con “Scacco al re sotto le stelle”. Organizzata dall’Associazione Sportiva del Dopo Lavoro Ferroviario di Dlf Novi Scacchi, in collaborazione con il Dopolavoro Ferroviario di Novi Ligure e con il patrocinio del Comune di Novi Ligure, inizia la settima edizione della manifestazione. Ogni venerdì sera dalle ore 21 in poi, sotto i portici nuovi davanti alla stazione ferroviaria, tutti avranno la pos-

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sibilità di misurarsi con i giocatori del Dlf Novi Scacchi, gratuitamente. Sarà un’ottima occasione sia per coloro che vogliono im-

parare le regole e i principi generali, sia per coloro che ne apprezzano già le qualità e che vogliono migliorare. Ecco il programma nei dettagli: venerdì 24 giugno il C. Maestro Luca Roatta, si batterà “alla cieca”, cioè bendato, con chiunque voglia sfidarlo. Venerdì 1° luglio vi sarà un torneo under 18 gratuito dove i ragazzi potranno sfidarsi sulla distanza di 6 turni (saranno ammessi solo i primi 20 giocatori che si iscriveranno). Venerdì 8 luglio, il C.M. Alberto Giu-dici, si batterà in “simultanea” contro 10 giocatori contem-

poraneamente (chiunque può partecipare presentandosi entro l’ora d’inizio), infine, venerdì 15 luglio si svolgerà un torneo gratuito per non classificati aperto ai giocatori di ogni età, che si disputerà con le stesse modalità del torneo under 18 illustrato in precedenza. L’invito è rivolto a tutti gli amanti del gioco per trascorrere una serata diversa dal solito. Per ulteriori informazioni è collegarsi al sito del circolo www.noviscacchi.it dove vi sono notizie sulle attività, risultati e tante altre informazioni interessanti.

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Sport in breve di Franco Scabrosetti

CICLISMO UDACE - Il senior lomellino Lorenzo Perotti (System car Chiappucci) si è aggiudicato il Memorial Daglia di Godiasco. Tra gli juniores il successo è andato a Davide Pampanin della Mulazzanese; tra i cadetti si è imposto il piacentino Salvatore Alongi, mentre Tommaso Zefilippo della Rivanazzanese è giunto sesto. La corsa per Veterani è stata dominata dal pavese Gianpaolo Coralli (5DMilano Pezze); infine tra i Gentleman successo di Italo Marchetti (Rivanazzanese). La classifica per società ha premiato la System Car Chiappucci, che ha preceduto G.C. Casoratese e Pedale Borgodalese. CARBONARA S. - Ieri, mercoledì 22 giugno, Andrea Marchetti ha gareggiato a Giardini Naxos, nei pressi di Taormina, nella prova di campionato italiano di ciclismo su strada categoria juniores. Il diciottenne di Carbonara Scrivia, da sempre portacolori della Società Ciclistica Novese Fausto Coppi, è stato selezionato dal Commissario Tecnico regionale Domenico Cavallo quale componente della rappresentativa piemontese. Andrea Marchetti è il fratello minore di Alessio, che fu portacolori della Novese Fausto Coppi nelle categorie esordienti, allievi e juniores, poi del Progetto Ciclismo per i primi anni da dilettante ed ora corre con la maglia della Cerone e proprio nei giorni scorsi è stato impegnato nel Giro d’Italia Bio. Già sabato 18 giugno Andrea Marchetti ha disputato una gara valida per la assegnazione di una maglia di Campione d’Italia e cioè la prova a cronometro in calendario a Ospitaletto, nei pressi di Brescia. La sua prova è stata più che dignitosa, essendosi classificato 21° su circa 50 partenti: va tenuto conto che Andrea non aveva potuto correre al Bracciale del cronomen a Mirabello Monferrato per motivi scolastici e quindi era alla prima gara stagionale contro il tempo. Inoltre in gara vi erano atleti specialisti (come il vincitore Davide Martinelli) equipaggiati con tutti gli ultimi e costosissimi attrezzi per eliminare al massimo l’attrito dell’aria. Alla prova a cronometro hanno partecipato anche i suoi compagni di squadra Caputo, Lertora, Olcuire e OueldEnnaoua, ma al solo fine di acquisire esperienza, senza particolari attese. Sfortunato Oueld-Ennaoua, caduto alla seconda curva, che però ha concluso ugualmente la gara con una buona prestazione. PODISMO Maratona della Scandinavia – Un gruppo di atleti dell’Unione sportiva Scalo Voghera ha preso parte alla 33ª Maratona della Scandinavia a Stoccolma. La corsa si conclude nello stadio costruito nel 1912 per ospitare i Giochi Olimpici. Sei gli oltrepadani in gara: Roberto Aguzzi (3h46’), Amedeo Bozzani (4h9’), Aldo Gisco (4h14’), Claudio Parodi (4h14’), Lucia Grignani (4h15’) e Federico Bonetti (4h33’). Grand Prix Fidal – Oltre trecento iscritti per la 12ª prova del Grand Prix Fidal provinciale, che si è svolta a Lungavilla. Neppure le pessime condizioni atmosferiche hanno rovinato una bella serata di sport. Classifica assoluta maschile: 1) Simone dell’Acqua (Cento Torri Pavia), 2) Herbert Mascolo (S. Martino), 3) Nicola Bigatto (Running Oltrepo). Classifica assoluta femminile: 1) Loretta Giarda (Cento Torri), 2) Simona Viola (Cus Pavia), 3) Roberta Scabini (Iriense Voghera). M23: 1) Simone Dell’Acqua (Cento Torri). M35: 1) Herbert Mascolo (S. Martino). M40: 1) Nicola Bigatto (Running Oltrepo), 2) Fabio Giani (Cento Torri). M45: 1) Roberto Zunino (Avis Gambolò), 2) Antonio Briatico (S. Martino). M50: 1) Roberto Melani (Cus Pavia), 2) Roberto Pissini (Iriense). M55: 1) Enrico Mantegazzi (Atl. Pavese Voghera), 2) Claudio Baschiera (Iriense). M60: 1° Tiziano Colnaghi (Iriense), 2° Enzo Busi (Avis Pavia). M65: 1° Gianni Brega (Iriense), 2° Enzo Capuzzo (Avis Pavia). M70: 1) Angelo Magugliani (Iriense). F23: 1) Roberta Scabini (Iriense). F35: 1) Loretta Giarda (Cento Torri). F40: 1) Simona Viola (Cus Pavia), 2) Donatella Mazzoni (Avis Pavia). F50: 1) Rosanna Rossi (Iriense), 2) Lucia Gorla (S. Martino). F60: 1) Annamaria Vaghi (Atl. Pavese). BASKET Derthona - Antonello Arioli è il nuovo allenatore del Derthona. L’ufficialità arriverà in settimana, quando il tecnico avrà risolto il contratto che lo lega al Pms Moncalieri, che ha guidato fino al gennaio scorso. Il coach torinese sarà presto a Tortona per siglare un biennale. “Sostituire un tecnico come Petitti, che ci ha portato sino alla semifinale playoff con Alessandria, non era semplice. – sottolinea il direttore sportivo Marco Picchi Dovremo lasciare il tempo di lavorare a coach Arioli ma intendiamo crescere e raggiungere la promozione, che è già dallo scorso anno la nostra priorità”. Sul fronte giocatori appare scontata la conferma di Degrada, che sarà il nuovo capitano dei leoncelli, poi di Campeggi, Gatti, Serafin, del giovane Taverna, che torna da Voghera. La società tortonese sta guardando con interesse la situazione di Vado Ligure, società in crisi che potrebbe privarsi di alcuni giocatori di spicco come il play Claudio Sacco e il pivot Daniele Gagnuzza. Interessano anche Ariel Amaretti del Legnano e Emiliano Gramajo del Piombino.

il popolo23 giugno 2011  

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