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Due giorni dedicati agli amici a quattro zampe A pagina 16

LA GENTE E LA POLITICA

Se in questi giorni

NOVESE

Distretto Novese: tutti dʼaccordo per proseguire

OLTREPO’

I prodotti locali sbarcheranno in California

A pagina 17

A pagina 8

Il Vescovo ha consegnato al senatore Giovanni Azzaretti lʼonorificenza papale

Il nuovo organo del duomo di Voghera

di PAOLO BUSTAFFA L’eco del rumore delle armi sul campo di un’aspra battaglia politica arriva nitido nei luoghi dove la gente vive, giorno per giorno, l’incrociarsi della sofferenza e della fatica con la speranza e la fiducia. L’eco viene da un campo di battaglia la cui lontananza non è data da misure geografiche ma da misure umane, culturali e sociali. Se in questi giorni di tensione si fosse negli ospedali, dove un fiume umano scorre silenzioso e trepidante, ci si accorgerebbe della tristezza che quell’eco comunica. Se in questi giorni di tensione si fosse nelle reti della solidarietà, che sono più che mai vive e presenti sul territorio, ci si accorgerebbe della povertà umana che viene da quell’eco. Se in questi giorni di tensione si fosse nelle scuole, dove il futuro è seduto sui banchi, ci si accorgerebbe della pochezza intellettuale e culturale che quell’eco trasmette. Se in questi giorni di tensione si fosse davanti ai cancelli delle fabbriche, dove l’angoscia si mescola alla rabbia, ci si accorgerebbe della delusione profonda che quell’eco accresce. Se in questi giorni di tensione si fosse tra i nostri emigrati in Europa e nel resto del mondo, dove forte è la fierezza di essere italiani, ci si accorgerebbe del senso di frustrazione che quell’eco esporta. È un suono che, seppur non arrivi con il vigore del grido mediatico, provoca ancor più incredulità e disorientamento, perché in questi luoghi ci sono sensibilità umane e morali, che in altri non sono così diffuse e accentuate. In questi luoghi c’è un’umanità che si trova in prima linea a riflettere sull’essenziale della vita e avverte immediatamente sulla propria pelle le conseguenze di una battaglia triste. Stare in questi giorni in mezzo alla gente e ascoltarla con rispetto consente di rendersi conto che è proprio il suo amore semplice e genuino per questo Paese a chiedere di deporre quelle armi prima che sia troppo tardi e a trasformare uno scontro distruttivo in un confronto dove ci si misuri con la forza della politica e non con la politica della forza. Dalla gente che sta attraversando con sacrifici, responsabilità e fiducia una stagione difficile e convulsa s’impara a CONTINUA A PAGINA 4

UN LUOGO

Lo Scorpione ovvero S. Bartolomeo Continua la nostra scoperta del “cielo cristiano”. A PAGINA 11

EVENTI

L’aperitivo si prende in biblioteca Dal 6 ottobre alla “Migliora” di Rivanazzano Terme il nuovo ciclo di incontri. Il senatore Giovanni Azzaretti riceve la nomina di commendatore dell’Ordine di San Silvestro Papa COLOMBO A PAGINA 7

VOLPEDO/IL PREMIO A PETRINI

A PAGINA 13

PRIMO PIANO/SOCIETA’

“Il Quarto Stato dei braccianti neri” Un welfare “formato nonni” “Cosa avrebbe dipinto Pellizza, oggi, nel suo Quarto Stato? Avrebbe dipinto i neri che lavorano nelle nostre campagne.” È la traduzione in attualità che Carlo Petrini fa del capolavoro pellizziano in una serata densissima che lo ha voluto protagonista a Volpedo, a confronto con il grande quadro e soprattutto col suo messaggio. Il “papà” di Slow Food è stato individuato dall’Associazione Pellizza come destinatario del “Premio Quarto Stato”, giunto alla settima edizione.

Dei veri e propri ammortizzatori sociali: stiamo parlando dei nonni e delle nonne d’Italia. Li abbiamo festeggiati giusto ieri, il 2 ottobre, nella memoria dei santi Angeli custodi, con la giornata a loro dedicata che ha visto in tante parti del Paese manifestazioni e convegni sul preziosissimo ruolo che svolgono all’interno delle famiglie.

BONADEO A PAGINA 15

REZZANI A PAGINA 2


IL POPOLO

PRIMO PIANO

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Giovedì 3 ottobre 2013

Economia e Società Ieri, 2 ottobre, era la loro festa: li abbiamo ricordati per il ruolo prezioso che svolgono

Welfare formato nonni In quelle famiglie dove manca l’appoggio dei nonni, far quadrare il bilancio diventa un’impresa complessa

Il Papa: “I nonni sono importanti nella vita della famiglia per comunicare un patrimonio di umanità” Dei veri e propri ammortizzatori sociali. No, non si preoccupino i nostri amici lettori, non si tratta del solito articolo di economia su crisi, disoccupazione, piani del Governo per stimolare la ripresa e via dicendo. Stiamo parlando dei nonni e delle nonne d’Italia. Autentici ammortizzatori sociali appunto o, secondo la definizione canonica, “misure di sostegno al reddito”. E chi più dei nonni risponde in pieno a questa definizione? Li abbiamo festeggiati giusto ieri, il 2 ottobre, nella memoria dei santi Angeli custodi, con la giornata a loro dedicata che ha visto in tante parti del Paese manifestazioni e convegni sul preziosissimo ruolo che svolgono all’interno delle famiglie. Presenza che i nonni assicurano non solamente un giorno all’anno in occasione della loro festa, ma 365 giorni su 365. Nel nostro Paese, secondo stime recenti, oltre sei bambini su dieci tra zero e tredici anni vengono affidati ai nonni per gran parte della giornata. Un fenomeno che in Italia coinvolge oltre quattro milioni di nipoti e che non ha uguali nel resto d’Europa. Senza dimenticare quel 5% di nonni che mantengono i figli dei loro figli quando, per i più svariati motivi, i genitori non sono più in grado di farlo. Un imprescindibile “welfare dei nonni” è dunque il servizio reso da chi, una volta lasciato il lavoro, si cimenta in un’altra e altrettanta impegnativa “occupazione”, quella del nonno o della nonna. Con una buona dose di responsabilità in più. In silenzio e senza chiedere alcunché. Sono loro, i nonni, ad andare a prendere i bambini all’uscita della scuola, a preparargli il pranzo o la cena, a seguirli nei compiti, ad accompagnarli alle molteplici – troppe – attività extra scolastiche in cui sono impegnati, a farli giocare, a

curarli quando sono a casa ammalati… Se potessimo “buttare in moneta” tutta questa mole di lavoro, avremmo senza dubbio sorprese inaspettate. Certo è che in quelle famiglie dove manca l’appoggio dei nonni, far quadrare il bilancio diventa un’impresa davvero complessa. Sempre più titanica, di questi tempi in cui le spese aumentano ogni giorno, in cui il lavoro quando c’è è sempre più precario, in cui sempre più famiglie faticano ad andare avanti e ad assicurarsi un livello decoroso di vita. Pensiamo ad esempio alla questione degli asili nido. In Italia è una vera e propria emergenza. Nelle strutture pubbliche i posti sono pochi e in media solo una percentuale tra il 10 e il 15 per cento vi trova posto, mentre i costi degli istituti privati sono per la gran parte delle famiglie italiane difficilmente sostenibili. L’Italia, in tema di asili per la primissima infanzia, è assai lontana dagli obiettivi a suo tempo indicati

dall’Unione Europea secondo cui almeno 33 bambini su 100 avrebbero dovuto trovare posto in un asilo nido entro il 2010. In quell’anno appena l’11,8% dei bambini italiani tra zero e due anni avevano frequentato un nido comunale o un nido privato convenzionato con il pubblico. Numeri assai lontani dagli obiettivi europei e che in questi anni non sono granché migliorati, con le solite forti disparità tra Nord e Sud. Il confronto con l’Europa è schiacciante. Se da noi circa il 30% dei nonni si prende stabilmente cura dei nipoti, questa percentuale si abbassa al 15% in Germania e Austria e arriva addirittura al 2% in Danimarca e Svezia. Senza tralasciare, ad esempio, la questione dei congedi parentali: in Germania permettono alla mamma di assentarsi fino a due anni, in Italia siamo fermi a sei mesi. Oppure quella di un mercato del lavoro che in Italia è sempre meno flessibile ed attento alle esigenze delle donne e delle madri che spesso sono costrette a

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lasciarlo quel lavoro, solo perché hanno deciso di avere un figlio. E dunque entrano in gioco i nonni. Quando si prendono cura dei nipoti, per le donne è più facile mantenere il proprio posto di lavoro o affacciarsi sul mercato del lavoro. E non è cosa da poco in un Paese dove il tasso di occupazione femminile continua ad essere bassissimo. Da un’indagine condotta dalla Bocconi emerge un altro aspetto interessante. La possibilità o meno di avvalersi della collaborazione dei nonni influirebbe sulla decisione dei genitori di dare alla luce un figlio e, laddove già ce n’è uno, di metterne al mondo un altro. Hanno dunque un “peso” notevole i nonni nell’economia della famiglia. Ma non possiamo e non vogliamo dimenticare che la presenza dei nonni è fondamentale anche per qualcos’altro che non si può quantificare in termini di semplice economia, ma che è ben più importante. Hanno un cuore grande i nonni, un cuore che sa sempre aprirsi, che

sa mettersi in gioco, che sa educare al bene e alla vita, che sa essere prodigo di consigli. Sono testimoni di “vita buona” i nonni, di quella vita che vorrebbero per i nipoti e che, con il loro esempio e la loro missione, giorno dopo giorno, contribuiscono a forgiare. “I giovani costruiranno la storia, ma i nonni sono importanti nella vita della famiglia per comunicare quel patrimonio di umanità e di fede che è essenziale per ogni società. Che il Signore benedica i nostri nonni e ci permetta di invecchiare con sapienza, per poterla trasmettere agli altri”. Così Papa Francesco parlava dei nonni durante l’ultima Giornata Mondiale della Gioventù in Brasile di fronte ad una folla sterminata di giovani. Solo una delle tante occasioni in cui il Santo Padre, come peraltro i suoi predecessori, ha parlato dei nonni e della sua nonna di cui conserva nel breviario uno scritto nel quale si legge: “Che questi miei nipoti, ai quali ho dato il meglio del mio cuore, abbiano una vita lunga e felice, ma se in qualche giorno il dolore, la malattia, o la perdita di una persona amata li riempia di sconforto, ricordino che un sospiro al Tabernacolo, dove c’è il martire più grande e augusto, e uno sguardo a Maria ai piedi della croce, possono far cadere una goccia di balsamo sopra le ferite più profonde e dolorose”. Anche noi non dimentichiamoci dei nostri nonni, di quelli che ci guardano dal Cielo e di quelli che si prendono cura dei nostri figli nella frenesia di giornate che sembrano non finire mai. E soprattutto diciamo loro grazie per il bene che hanno seminato e che seminano, per la saggezza che ci hanno trasmesso e che continuano a donarci. Marco Rezzani

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VITA DELLA DIOCESI

Giovedì 3 ottobre 2013

Torricella Verzate Raduno dei Giovanissimi di Azione Cattolica

Quelli che troverete, chiamateli

TORRICELLA VERZATE - Una festa di nozze. Con questa splendida immagine Gesù descrive il Regno del Padre nella parabola raccontata dall’evangelista Matteo (22,1-14). Un re desidera preparare una bella festa per le nozze del figlio. Chiama i servi e li manda a convincere gli invitati a partecipare al banchetto! Gioia, condivisione, festa, inviti, attesa… quale brano di Vangelo più adatto poteva essere al centro della festa organizzata dall’equipe giovani di AC? Sabato 21 settembre 120 giovanissi-

mi hanno partecipato alla tradizionale festa, nella meravigliosa cornice che offre il Santuario di Torricella Verzate. L’impressione era di essere a quel banchetto di cui parla Gesù: anche quei giovanissimi sono stati chiamati da un Re, attraverso i suoi servi, a trascorrere un pomeriggio all’insegna del divertimento e dell’amicizia. Qualcuno ha preferito rimanere a casa, qualcuno ha preferito la discoteca: insomma, proprio come nel brano di Vangelo, qualcuno ha rifiutato l’invito. Ma altri hanno deciso di esserci. E così… che bella festa! Dopo un momento di accoglienza, i ragazzi hanno riflettuto sulle stimolanti provocazioni che offre la parabola. L’aspetto che abbiamo maggiormente sottolineato è stato quello della testimonianza: ognuno di noi è invitato, ma certamente è anche chiamato ad invitare, ad andare ai crocicchi per dire a tutti che nessuno è escluso dal desiderio di salvezza del Padre. “Quelli che troverete chiamateli”: le parole del re ai servi sono rivolte anche a noi oggi. Contengono l’invito ad andare e ad invitare gli altri a condividere la nostra fede. Tra le attività proposte per far emergere questo messaggio, una

ha riscosso particolarmente successo: abbiamo chiesto ai ragazzi di preparare un invito per Torricella 2014. E leggete il risultato: “Vieni a… - trascorrere un pomeriggio di compagnia e divertimento ispirato dalla fede. Vieni a Torricella, qui la vita è più bella!!! - Torricella per un fantastico pomeriggio insieme ai ragazzi dell’AC, che sono tutti belli e simpatici, ma soprattutto belli! - divertirti con noi. Vinci la monotonia delle tue giornate conoscendo tanti altri ragazzi. - un evento speciale: amicizia, crescita, giovani, divertimento. Nuovo dj: Gesù + offerta nuovo cocktail di energia! - una fantastica festa insieme a tanti ragazzi come te! Un’occasione perfetta per divertirsi e per portare a casa una bella e significativa esperienza! - vivere un sabato sera pieno di gioia! Ti invitiamo a Torricella, un sabato sera alternativo, un sabato sera senza fine! - Torricella per una festa fuori dal comune! ...Non c’è gioco senza Te! - una festa speciale, piena di gioia e allegria, con un sacco di altri ragazzi come noi... non puoi mancare perchè all’AC “c’è la gioia di vivere... e c’è ancora di +!” - alla festa dei giovani a Torricella organizzata dall’AC. Vieni anche te e non stare a scaldare il divano!” Quando i ragazzi fanno esperienza della gioia di un cammino di fede vissuto insieme non riescono a contenere l’entusiasmo! Successivamente abbiamo vissuto un momento di preghiera insieme dove abbiamo richiamato le radici del nostro essere cristiani: il sacramento del Battesimo. La giornata si è poi conclusa con la cena (per cui ringraziamo la comunità di Torricella) e l’animazione della serata, realizzata dai giovani stessi… perchè la vera festa siamo noi! Elena Ferrari

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Notizie diocesane

IL POPOLO

6 OTTOBRE/PER IL BEATO LUIGI NOVARESE

Festa di ringraziamento del Centro Volontari della Sofferenza

Domenica 6 ottobre, nella Basilica Maria Ausiliatrice di Torino, si terrà la festa di ringraziamento per la beatificazione di monsignor Luigi Novarese, avvenuta lo scorso 11 maggio a Roma. La giornata inizierà alle ore 9.30 con l’accoglien-

za e la visita ai luoghi salesiani, mentre alle 12 verrà celebrata la messa presieduta da monsignor Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì. Dalle 15.30, invece, presso il teatro Valdocco, dopo la prima proiezione del DVD sulla beatificazione, avrà luogo il Convegno dal titolo “Beato Luigi Novarese, Apostolo dei Malati, alla scuola di San Giovanni Bosco”. Interverranno il Presidente della Confederazione Internazionale del CVS, don Armando Aufiero, don Stefano Martoglio, Ispettore dei Salesiani di don Bosco del Piemonte, Mauro Anselmo, giornalista e autore della biografia “Luigi Novarese. Lo spirito che cura il corpo” (Edizioni CVS) e Paolo Damosso, regista di Nova T che ha realizzato il filmato a Roma, sotto la direzione dei Silenziosi Operai della Croce, durante le giornate dedicate alla beatificazione di monsignor Novarese.

13 OTTOBRE/A S. MARIA DELLE GRAZIE

Giornata lourdiana con i malati

VALMADONNA - Seminario Interdiocesano

Ha preso il via l’anno scolastico Insieme alla vendemmia e alla riapertura delle scuole, il mese di settembre ha portato anche la ripresa delle attività del nostro Seminario Interdiocesano di Betania/Valmadonna. Potremmo dire: una doppia partenza con novità! La prima partenza ha visto i seminaristi con i superiori ritrovarsi nella “Casalpina Regina Margherita” (della Diocesi di Casale Monferrato) a Ca’ di Janzo, frazione di Riva Valdobbia (VC) dal 10 al 13 settembre per trascorrere qualche giorno “comunitario” immersi nella verdissima Val Vogna. L’ultimo giorno sono stati raggiunti dai Vescovi, che con loro hanno celebrato l’Eucaristia dopo aver incontrato i superiori per la programmazione annuale. Seconda partenza. Mercoledì 18 hanno effettivamente ripreso vita le aule, le camere, la Cappella e

ogni altro ambiente di Betania. Quest’anno la comunità del Seminario annovera tra le sue file diciotto aspiranti presbiteri già presenti lo scorso anno. Qualcuno potrebbe allora chiedere: “Ma allora, quest’anno, non è entrato nessun nuovo seminarista?”.

Ecco svelata la novità. Nessun nuovo ingresso si è visto a Valmadonna perché, proprio da quest’anno, ha preso vita l’esperienza dell’anno propedeutico a Torino. I giovani che hanno manifestato l’intenzione di entrare in Seminario (sono quattro quelli che provengono dalle nostre Diocesi,

ndr) vivranno così nella capitale piemontese il primo anno di discernimento, in vista dell’ingresso vero e proprio nel Seminario Interdiocesano per la preparazione teologica, spirituale e pastorale. Pertanto… buon cammino a tutti! Marco Daniele

Domenica 13 ottobre a Voghera si terrà la tradizionale Giornata Lourdiana con i malati, organizzata dall’OFTAL, presso il santuario di Santa Maria delle Grazie dei Frati Francescani. Il programma sarà il seguente: ore 10.30 accoglienza, ore 10.45 recita del Rosario in accordo con le intenzioni del Papa che proprio il 13 ottobre consacrerà il mondo al Cuore Immacolato di Maria, ore 11.30 S. Messa. A seguire pranzo comunitario con i malati. Le prenotazioni si raccolgono presso le segreterie dell’OFTAL di Tortona e di Voghera entro martedì 8 ottobre.

Diario del Vescovo Il Vescovo riceve in udienza martedì 8 ottobre e venerdì 11 dalle 8.30 alle 12.30. Per eventuali comunicazioni, prendere contatto con la Segreteria Vescovile, al mattino (escluso il lunedì), tramite telefono (0131 816635 - fax 0131 816637), via mail: vescovo@diocesitortona.it. o attraverso il sito www.diocesitortona.it

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CAMPANE


IL POPOLO

VITA DELLA CHIESA

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Giovedì 3 ottobre 2013

Roma Papa Francesco, la Messa per i catechisti nell’Anno della Fede

Custodire, fare memoria di Dio e risvegliarla negli altri

Il ricco non ha un nome, è semplicemente “un ricco”. Il povero si chiama Lazzaro, che vuol dire Dio aiuta. La parabola, narrata da Luca nel suo Vangelo, vuole sottolineare il rapporto tra il credente e le ricchezze, e stigmatizza la spensieratezza di chi non si accorge di ciò che gli accade attorno. Per usare un’espressione di Papa Francesco è la globalizzazione dell’indifferenza, e quel ricco, che veste abiti lussuosi, non pensa a chi sta seduto alla sua porta e desidera sfamarsi delle briciole che cadono dal suo tavolo. Nessun elogio della povertà, della condizione di miseria: ma solo una messa in guardia di fronte al rischio che nella condizione di ricchezza e di benessere arrivi la spensieratezza che ci fa dimenti-

care l’altro, la nostra condizione, e, soprattutto, ci fa dimenticare Dio. Papa Francesco celebra sul sagrato della basilica vaticana di san Pietro la Messa per i catechisti, venuti dai cinque continenti. Cita il profeta Amos: “Guai agli spensierati di Sion e a quelli che si considerano sicuri […] e non si curano dei problemi degli altri”. Parole, afferma, “che ci mettono in guardia da un pericolo che tutti corriamo”, e cioè “il rischio di adagiarsi, della comodità, della mondanità nella vita e nel cuore, di avere come centro il nostro benessere”. Quel ricco non ha nome perché Luca vuole sottolineare che il rischio dell’indifferenza può toccare ognuno di noi, fino ad arrivare a far credere che nell’avere di che

vivere e prosperare c’è una sorta di autosufficienza non solo materiale ma anche spirituale: non abbiamo bisogno di nulla, e non dobbiamo chiedere nulla a Dio. Nella povertà di Lazzaro, invece, c’è un affidarsi totalmente al Signore, e tutto ha senso perché tutto ci riguarda. Rivolgendosi ai catechisti Papa Francesco ricorda che “se le cose, il denaro, la mondanità diventano centro della vita ci afferrano, ci possiedono e noi perdiamo la nostra stessa identità di uomini”. Le cose che il ricco del Vangelo possiede “sono il suo volto, non ne ha altri”. Quando ci chiudiamo e mettiamo la nostra sicurezza nelle cose, “che alla fine ci rubano il volto”, perdiamo

“la memoria di Dio” e tutto, afferma Francesco, “si appiattisce, tutto va sull’io, sul mio benessere. La vita, il mondo, gli altri, perdono la consistenza, non contano più nulla, tutto si riduce a una sola dimensione: l’avere”. Il catechista è colui che custodisce e alimenta la memoria di Dio. Torna, nelle parole di Francesco, il verbo custodire, che significa non solo proteggere, tenere nel proprio cuore, ma anche far crescere, portare con sé, mostrare agli altri. È il compito del catechista, dunque, custodire e fare memoria di Dio, custodirla e risvegliarla negli altri: “Se perdiamo la memoria di Dio, anche noi stessi perdiamo consistenza, anche noi ci svuotiamo, perdiamo il nostro volto come il ricco del

Vangelo. Chi corre dietro al nulla diventa lui stesso nullità”, perché afferma Francesco, siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio, non delle cose, degli idoli. Il brano di Luca ci dice anche qualche altra cosa sul destino ultimo dei due: “Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli accanto ad Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto”. Che diversità. Più ricca di dettagli la fine di Lazzaro, quasi un inciso la morte del ricco; forse per ricordarci che gli ultimi saranno i primi. Francesco ci aiuta con un’altra immagine: Maria “che, davanti all’azione meravigliosa di Dio nella sua vita, non pensa all’onore, al prestigio, alle ricchezze, non si chiude in se stessa”.

Non solo accoglie l’annuncio dell’angelo e mette al mondo il figlio di Dio, ma va dall’anziana Elisabetta, “anch’essa incinta, per aiutarla; e nell’incontro con lei il suo primo atto è la memoria dell’agire di Dio, della fedeltà di Dio nella sua vita, nella storia del suo popolo, nella nostra storia”. La fede, afferma Francesco, “contiene proprio la memoria della storia di Dio con noi, la memoria dell’incontro con Dio che si muove per primo, che crea e salva, che ci trasforma”. E il catechista è “un cristiano che mette questa memoria al servizio dell’annuncio; non per farsi vedere, non per parlare di sé, ma per parlare di Dio, del suo amore, della sua fedeltà”. Fabio Zavattaro

ROMA - Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana (da lunedì 23 a mercoledì 25 settembre 2013). Il comunicato finale

Partecipazione e corresponsabilità

Mons. Mariano Crociata, Segretario della CEI

Lo sfondo attorno a cui si è svolta la sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente – riunito a Roma da lunedì 23 a mercoledì 25 settembre 2013, sotto la guida del Card. Angelo Bagnasco – è stato l’altare della Confessione. Con la memoria del cuore, infatti, i Vescovi hanno ripreso e fatto proprie le indicazioni offerte da Papa Francesco lo scorso mag-

gio, nell’incontro avuto sulla tomba di Pietro con tutta la Conferenza Episcopale Italiana. In quell’occasione, il Papa rinnovava la propria fiducia nei Pastori, li incoraggiava a continuare l’apprezzato cammino della Chiesa in Italia, indicando con chiarezza ambiti di competenza e, prima ancora, condizioni per assumerli con convinzione: “Non siamo espressione di una strut-

tura o di una necessità organizzativa: anche con il servizio della nostra autorità siamo chiamati a essere segno della presenza e dell’azione del Signore risorto, a edificare, quindi, la comunità nella carità fraterna”. Quelle indicazioni, approfondite nelle udienze del Papa con il Cardinale Presidente, nei lavori di questi giorni hanno avviato un percorso di discernimento a tutti i livelli. A far da filo conduttore domande precise: “Quale disponibilità ci chiede il Santo Padre? Che forme si aspetta che assumi la nostra collegialità? Come possiamo favorire tra noi una maggiore partecipazione?”. A partire dai contenuti offerti nella prolusione, non è mancato il confronto sul momento storico, contrassegnato da un autentico cambiamento d’epoca. Insieme a una pastorale di prossimità e di cura, i Vescovi hanno evidenziato

l’importanza di non far mancare una lettura teologica, capace di portare anche a revisione il linguaggio della fede. Nella preoccupazione per le condizioni di tante famiglie, hanno richiamato la politica a fare la sua parte, evitando inutili litigiosità e impegnandosi a non perdere il treno della ripresa. Preghiera e solidarietà sono state espresse per la Siria e per i cristiani perseguitati. I lavori del Consiglio Permanente si sono, quindi, concentrati sul Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze, per il quale è stata presentata una lettera di Invito; sono state approvate due richieste di Commissioni Episcopali per altrettante Note pastorali sull’Ordo Virginum e sulla scuola; sono stati raccolti suggerimenti per metodi e contenuti con cui dare continuità al cammino del Progetto culturale. Sullo sfondo degli Orienta-

menti pastorali del decennio, una comunicazione ha riguardato una prima ricognizione delle “buone pratiche educative” diffuse nel Paese. Il Consiglio Permanente ha,

infine, approvato il messaggio per la prossima Giornata Nazionale per la Vita, nonché alcune modifiche statutarie di un’associazione di fedeli e ha provveduto ad alcune nomine.

La gente e la politica

Se in questi giorni CONTINUA DA PAGINA 1

guardare lontano e in alto. Anche la politica, dunque, deve uscire dal tempio e immergersi nelle periferie, anche la politica deve prendere atto che dalle periferie e non solo dal centro viene l’indicazione della direzione da prendere insieme per uscire dalla crisi. Non potrà, forse, essere un’indicazione tecnica ma certamente sarà un’indicazione morale. Un’indicazione di cui c’è assoluta necessità per non lasciare il Paese in balìa dei venti e delle onde di uno scontro dagli esiti distruttivi. La gente non lo merita e ancor meno lo meritano le nuove generazioni che già provate dalla mancanza di lavoro e dal conseguente furto di dignità tengono con mani ferme il timone di una nave che procede in un mare in burrasca. La gente ha scelto parole e fatti di responsabilità: come non augurare e augurarsi che la sua voce, come già sembra profilarsi, spenga il rumore delle armi della guerra e accenda quello delle armi della ragione? Paolo Bustaffa

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IL VANGELO DELLA DOMENICA

Giovedì 3 ottobre 2013

6 Ottobre - XXVII Domenica del Tempo Ordinario

IL COMMENTO AL VANGELO

“Siamo servi inutili; abbiamo fatto quanto dovevamo fare”

“Aumenta la nostra fede!” dicono in coro i discepoli dopo aver ascoltato i lunghi insegnamenti di Gesù sulla povertà, sul perdono e sull’amore...” Aumenta la nostra fede!” E’ un grido d’aiuto vedendo Gesù nel suo modo di vivere e operare. Si sentono come schiacciati e incapaci di essere come il Maestro e incapaci di mettere in pratica quel che lui insegna.

Lc 17,5-10 In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe. Chi di voi, se ha

un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo

mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”».

IL SANTO DELLA SETTIMANA - a cura di Daniela Catalano

Sant’Anna Shaffer Il 5 ottobre la Chiesa fa memoria di S. Anna Schäffer canonizzata un anno fa, il 21 ottobre 2012, da Papa Benedetto XVI. Nacque in Baviera, nel villaggio di Mindelstetten, il 18 febbraio 1882 terza di otto figli in una famiglia di modeste condizioni economiche. Ricevette l’istruzione elementare nelle scuole di Mindelstett e fin da piccola cominciò a desiderare di diventare una suora per andare missionaria in terre lontane. Nel 1894, in occasione della prima Comunione, offrì la sua vita al Salvatore. Compiuti i tredici anni ini-

Giovane donna baverese, divenuta invalida a causa di un incidente, offrì le sue terribili sofferenze al Signore per la salvezza delle anime e dell’umanità ziò a lavorare per guadagnare il denaro per potersi pagare la dote per entrare in qualche congregazione missionaria. Andò a servizio a Ratisbona dove rimase fino al 1896, dopo la morte del padre, si trasferì a Landshut. Fu in quella città che nel giugno del 1898 sentì la chiamata di Gesù e nello stesso anno si consacrò a Maria. Trovò un nuovo posto di lavoro a Forsthaus zu Stammham. Il 14 febbraio 1901, a diciannove anni, accadde una disgrazia che la rese invalida per sempre. Mentre Anna si trovava nella lavanderia della casa forestale di Stammham, dove lavorava una canna fumaria stava per sfilarsi e cadere. Lei la vide e si arrampicò per rimetterla a posto, ma cadde dentro una vasca

di acqua calda con lisciva, e ne riportò gravi ustioni alle gambe, fino alle ginocchia. La curarono nell’ospedale di Kosching e poi nel centro medico universitario di Erlangen, ma ci fu ben poco da fare contro le piaghe che l’azione corrosiva del detergente ha provocato. Nel maggio del 1902, quando fu dimessa, il suo stato si aggravò in maniera tale da non poter più lasciare il letto. Alla grave infermità cronica si aggiunse il fatto che lei, insieme a sua madre, per contrasti con la famiglia di suo fratello, dovette lasciare la casa paterna, prendere in affitto una stanza e vivere con una pensione d’invalidità di soli nove marchi al mese. Dopo le prime ribellioni, Anna imparò, alla dura scuola della sofferenza, a riconoscere la volontà di Dio e l’accettò. Nell’invalidità e nella povertà la giovane vide la chiamata del Crocifisso. Offrì a Dio come sacrificio espiatorio, la sua vita e le sue sofferenze sviluppando uno straordinario zelo nella preghiera e nella penitenza. Riconobbe così la

sua vocazione, ovvero la “missione della sofferenza”. L’infermità e la povertà si trasformarono per lei nell’amorevole invito del Croci-fisso a diventare simile a lui. Offrì la sua sofferenza anche per la conversione dei peccatori. Il parroco del paese e sua guida spirituale le portava ogni giorno la Comunione. Stilò un vero e proprio ordine del giorno, e lo riempì con la contemplazione di letture spirituali e con attività manuali, come il lavoro a maglia. Nell’autunno del 1910 ebbe delle visioni e vide San Francesco e poi il Signore pronto ad accogliere l’offerta del suo sacrificio. Da allora ricevette le stimmate del Cristo e si impegnò nel servizio di apostolato spirituale. Cercò sempre di consolare a voce e per iscritto tutti coloro che si rivolgevano a lei. Lettere con richiesta di preghiere le giunsero anche dall’Austria, dalla Svizzera e dall’America. Nel giorno di San Marco del 1923, il 25 aprile, Anna rivisse, in una sorta di estasi, gli avvenimenti del Venerdì Santo e il suo stato peggiorò con la paralisi totale delle gambe, l’infiammazione al midollo spinale e il cancro al colon. Cinque settimane prima di morire, a settembre, a seguito di una caduta dal letto, si procurò una lesione cerebrale che le compromise la voce e la vista. Il mattino del 5 ottobre 1925, “Nanni”, come la chiamavano affettuosamente, morì sussurrando “Gesù, vivo per Te”. Il suo funerale fu celebrato l’8 ottobre del 1925. La sua tomba divenne meta di tante persone e il vescovo di Ratisbona, il 26 luglio del 1972, diede il suo assenso alla traslazione delle sue ossa dal cimitero alla parrocchia di Mindelstetten. Giovanni Paolo II, il 7 marzo 1999, la proclamò beata.

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Due temi si intrecciano nel breve brano evangelico che la liturgia ci propone questa domenica. Il primo è quello della fede, anzitutto per ricordare come, a differenza dei beni materiali che si hanno o non si hanno, il bene sommo della fede sia qualcosa di impalpabile e oscillante; va e viene secondo gli umori e le circostanze; talora risplende, guidando i pensieri e i comportamenti, ma talaltra evidentemente si oscura, se pensieri e comportamenti non sono in linea con il vangelo. Di qui la domanda formulata un giorno dagli apostoli: “Signore, accresci in noi la fede!” La desideravano più solida, più chiara, rendendosi conto che con la fede si trova in Dio la forza necessaria ad affrontare le delusioni, le avversità e ogni altra tribolazione, così come il rischio di smarrirsi tra le mille tentazioni, interne ed esterne, della vita presente; con la fede si può superare l’egoismo e vivere l’amore autentico; solo con la fede si ottiene nella vita ventura la salvezza. Perciò, quanto più la fede è solida e chiara, tanto meglio; e dunque la preghiera degli apostoli dovrebbe divenire preghiera quotidiana di tutti i cristiani, consapevoli della comune fragilità. Il secondo tema è introdotto dalla breve parabola di un padrone esigente e insensibile, che pretende da un suo sottoposto un servizio instancabile; e si conclude con espressioni inquietanti: il padrone “avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto ciò che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”. Chiaramente quel padrone è Dio, e l’immagine che ne risulta contrasta con le innumerevoli altre espressioni di Gesù, il quale presenta Dio come un Padre, anzi il più amoroso e premuroso dei padri. Per capire, bisogna ricondursi alle concezioni religiose di coloro ai quali Gesù parlava: essi pensavano che, se un uomo osserva la Legge di Dio, Dio “deve” contraccambiare (dandogli benessere, lunga vita, vittoria sui nemici e così via). Con il suo racconto, invece, Gesù spiega che il rapporto tra Dio e l’uomo non è come quello tra un datore di lavoro e i suoi dipendenti, oggi tutelati dal sindacato e pronti a scioperare se il padrone non rispetta il contratto; né come quello tra i due contraenti di un patto, in cui uno ha il diritto di reclamare se l’altro non fa la sua parte. Il rapporto tra Dio e l’uomo somiglia piuttosto a quello tra due amici, tra due sposi, insomma tra persone che si amano e per il bene l’una dell’altra fanno tutto il possibile, senza stare a guardare l’orologio, senza sbandierarlo ai quattro venti, senza esigere medaglie di riconoscimento. Un impegno senza limiti e senza fine? Sì, perché non si può essere cristiani a intervalli; la fede e l’amore per Dio non possono conoscere “vacanze” durante le quali li si mette da parte, così come anche in vacanza il cuore batte, gli occhi vedono, e non si interrompe il respiro. Senza poi dimenticare che vivere “come Dio comanda” è nel vero interesse dell’uomo, e se l’uomo lo può fare è perché Dio stesso gliene ha dato la possibilità: gli ha dato l’intelligenza, il tempo, le forze. In questo senso “siamo servi inutili”: l’espressione non ha l’apparente senso dispregiativo; vuole soltanto affermare il primato di Dio, dal quale nulla si può esigere perché, se viviamo “secondo Dio”, a bene guardare ci limitiamo a rendergli - e solo in parte - quanto egli, con sommo amore, ci ha donato. Crederlo (per poi di conseguenza viverlo) è fondamentale; di qui la domanda, degli apostoli come di ogni cristiano consapevole, “Signore, accresci in noi la fede!” LE LETTURE DELLA DOMENICA

Prima Lettura Ab 1,2-3;2,2-4 Salmo Responsoriale Sal 94 Seconda Lettura 2Tm 1,6-8.13-14


IL POPOLO

ATTUALITA’

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Giovedì 3 ottobre 2013

Musica Quest’anno ricorre il bicentenario della nascita dei due compositori romantici

Il 2013 è l’anno dedicato a Verdi e Wagner Nell’anno di celebrazione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner, due grandi figure della storia della musica, è ovvio questo parallelo fra contemporanei, anche se non è facile mettere a confronto due grandezze, due personaggi che hanno così tanto influenzato il modo di scrivere e di pensare la musica, facendo delle loro conquiste la base del futuro sonoro e quindi della musica cosiddetta “moderna”. Venuti da mondi culturali diversi, da situazioni sociali differenti e da differenti basi musicali, hanno saputo raccogliere le diverse esperienze del loro tempo e prece-

I due geni musicali “hanno saputo raccogliere le diverse esperienze e hanno apportato al suono cantato nuovi significati” denti, condensandole in una personalissima e quanto mai geniale visone d’insieme, sconvolgendo regole formali e ottusi tradizionalismi e apportando al “suono cantato” nuove riflessioni e significati. Tra di loro, però, l’antica disputa, un antico confronto: il melodramma e la tradizione musicale italiana da un lato, e il dramma musicale, il dramma di parole e suono, e la moderna (e quanto mai antica) concezione di “Opera d’arte totale” dall’altro. Da una parte l’italianità, dall’altra la ribellione per questa “esclusiva” secolare: fino ad allora infatti, la musica era scritta, pensata, cantata all’italiana e non c’era altro modo nel concepirla. Musicisti come Bach, Haendel o Mozart, per citarne alcuni, venivano a formarsi in Italia per impararne la tradizione musicale, ma Wagner ebbe il coraggio di opporsi alla corrente, da solo. Nati lo stesso anno, 1813, sia Verdi, il 10 ottobre, sia Wagner il 22 maggio, vissero dello stesso periodo storico la rivoluzione e il progetto nazionale: l’uno sulla spinta del fermento patriottico del momento, l’altro rifacendosi alle popolari tradizioni storiche del suo paese, fino al cuore delle sue leggende mistiche e mitologiche; del Romanticismo raccolsero il criterio artistico, evolvendone comunque le caratteristiche formali fino a scavalcarne le stesse regole estetiche e/o a contestarle. Oggi quella contesa ha ovviamente perso

il suo abituale accanimento poichè la rilettura dell’opera di entrambi, sia in chiave culturale che musicale, li pone allo stesso piano di genialità e coerenza, valutando con eguale ammirazione, malgrado le ovvie differenze, la personale forza creativa, i caparbi entusiasmi e la purezza di intenti. E’ innegabile che Verdi e Wagner ancora oggi facciano all’ascoltatore un diverso effetto: la musica wagneriana è una monumentale architettura sonora costruita su un tessuto armonico estremamente complesso che la rende ancor più inarrivabile e “straniera” per chi non la conosce, e la sua cosiddetta “melodia infinita” un continuo delirio di modulazioni, ipnotico, irrefrenabile. Verdi è più spontaneo, primigenio e semplice, quanto la sua estrazione; in lui la genuinità dei sentimenti esplode istintiva e prorompente in una melodia più leggibile e lineare, insomma del tutto italiana. Effettivamente non esistono due musicisti così diversi nel loro linguaggio sonoro, benché contemporanei e, sebbene figli dello stesso tempo, mai come loro furono così distanti. Wagner più spirituale e filosofico, ciò che Schiller definiva “artista sentimentale”. Nei temi culturali del suo teatro (estratti filosofici della sua epoca, soggettivamente rivisitati e rielaborati), la sua ”Gesamtkunstwerk” (opera d’arte totale), legata anche agli scopi che sia era prefissa, acquista col tempo una capacità dialettica e rappresen-

PAVIA - L’8 ottobre saranno illustrati i contenuti dei nuovi corsi

tativa insuperata, in un discorso tematico estatico e fluido, sebbene profondamente meditato ed impeccabilmente organizzato dal punto di vista della partitura. La sua riforma teorica e tecnica, quanto mai originale e allora impensabile, porterà all’atonalità, alla dissoluzione delle convenzionali teorie armoniche, alla vera “musica dell’avvenire”. L’innovazione compiuta da Verdi forse deriva in parte, e per forza di cose, da questo modello musicale, o diciamo che da questo modello trae una certa ispirazione concettuale (non me ne vogliano i verdiani alla lettura), ma essa è comunque testimonianza di una drammaturgia nostrana, o meglio, “latina” che nulla ha a che vedere con l’ideale drammatico wagneriano. In Verdi il superamento del virtuosismo canoro (o meglio il suo “dosaggio”), o l’allontanamento (non la rinnegazione) dalle convenzionalità e dal frammentismo melodrammatico, espresso nelle cosiddette “forme chiuse”, cosa che avviene specialmente nelle sue ultime opere, resta comunque circoscritto in un ambito culturale musicale tipicamente italiano. E propriamente italiano è il suo teatro, rappresentativo dei sentimenti e delle vicissitudini dei suoi protagonisti, libera da significati filosofici o traguardi estetici prefissati, al contrario di quello wagneriano. Il contenuto patetico delle figure verdiane è semplicemente l’uomo: i luoghi e

la natura circostante non hanno alcuna influenza su di lui, o alcun rilievo scenico; solo le sue cieche passioni predominano, tagliato com’è fuori dal suo ambiente, il quale diviene presupposto sottinteso e accessorio. Solo l’uomo è il vero protagonista in quanto vive e opera, e, ancora di più, in quanto soffre e ama. Nella monumentalità dell’edificio wagneriano, al contrario, emergono quei simbolismi e allegorie di cui il Mito si esprime: quel Mito tanto caro agli artisti romantici, specie tedeschi, e allo stesso Wagner, che personifica caratteri, antichi ideali e lo stesso destino di un popolo, e che ha facoltà di mescolare realtà e fantasia, mondo terreno con quello soprannaturale. E nel Mito, ovviamente, anche la Natura, sia concettuale che puramente descrittiva, gioca un ruolo fondamentale in quanto non estranea alle vicissitudini umane dei protagonisti. Il teatro wagneriano aveva lo scopo di dare all’ascoltatore, soprattutto attraverso l’immagine visiva, il senso “rituale” dell’opera che stava ascoltando; non la semplice esecuzione di note suonate e cantate quindi, ma un linguaggio visivo e sonoro di sentimenti, un amalgama di suoni vocali e strumentali, visioni e stati d’animo perfettamente in equilibrio, insomma un’opera d’arte “totale”. Anche nella più sanguigna musica verdiana si esprimono i contrasti forti delle passioni, più istintive e irruente nel primo periodo, ma sempre più legate, man mano che cresce l’artista, al contesto psicologico del personaggio e non tanto alle situazioni esterne che egli subisce. Man mano che cresce l’artista, anche il linguaggio drammatico sonoro si appropria di nuove acquisizioni in un discorso più completo (autentiche novità nel contesto italiano), benché fluido e ben saldato comunque alla nostra tradizione melodica. Verdi e Wagner: i forti contrasti dei loro mondi, sia come personaggi in se stessi che come caratteri molto diversi (semplice, introverso e generoso il primo, più protagonista, spavaldo e, a volte, opportunista il secondo), ma soprattutto la loro musica, hanno sempre diviso quasi categoricamente i rispettivi estimatori; ancora oggi, dall’una e dall’altra parte, regge forse un nonsoché di orgoglio di appartenenza alla “categoria”, ma la dovuta obiettività stempera gli antichi dissapori, riconoscendo a entrambi il genio di una ispirazione suprema che il tempo e lo spazio non potranno mai costringere. Laura Notti

PAVIA - Lo stradellino Fabrizio Sisti è il presidente dell’Ordine

Come diventare volontari CRI Nuovo consiglio degli ingegneri

PAVIA - Presso i 9 Comitati Locali della Croce Rossa Italiana in provincia di Pavia, martedì 8 ottobre alle ore 21, saranno presentati ufficialmente i nuovi corsi autunnali per diventare Volontari C.R.I. Sarà l’occasione per porre domande e curiosità circa la vita di Croce Rossa: verrà spiegato come diventare volontario attivo e contribuire a ingrandire e migliorare i servizi svolti quotidianamente. Non c’è solo il primo soccorso, ma si può essere di aiuto in campo sociale e contribuire ad espandere le numerose attività svolte dai Giovani. “Anzitutto occorre avere 14 anni e frequentare

un corso base di formazione - spiega il Presidente della C.R.I. Provinciale Alberto Piacentini - ci saranno due lezioni settimanali, la sera, in cui verranno spiegate semplici nozioni di Primo soccorso, di Diritto internazionale Umanitario, di Storia della Croce Rossa, di Protezione Civile, nonché le manovre corrette che possono essere eseguite per far fronte ad una emergenza sanitaria. Al termine del Corso, dopo il superamento di un piccolo esame di valutazione Teorico Pratico, sarà consegnato un attestato”. La formazione in Croce Rossa si articola in lezioni frontali ed esercita-

zioni pratiche, in sintonia con la “Strategia 2020” i cui obiettivi primari hanno lo scopo di tutelare e proteggere la salute e la vita, favorire il supporto e l’inclusione sociale, promuovere lo sviluppo dei giovani e la cultura della cittadinanza attiva. Particolarmente importanti sono le lezioni sugli elementi di primo soccorso, indispensabili per disostruire le prime vie aeree, prestare aiuto a chi è colpito da infarto del miocardio, edema polmonare, traumi di vario genere. I volontari della C.R.I. si occupano dei soggetti vulnerabili: malati, giovani, emarginati sociali, anziani, bambini, disabili, detenuti, immigrati, profughi. Sono presenti, inoltre, laddove situazioni di emergenza ne richiedono l’intervento per prestare soccorso e assistenza alle popolazioni. Per maggiori informazioni è possibile visionare il sito www.cripavia.it, mandare una mail a: iscriviti@cripavia.it o cercare su facebook la pagina della Cri provinciale di Pavia.

PAVIA - Lo scorso 23 settembre si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pavia per il quadriennio 2013 - 2014. Tutto questo dopo le elezioni per il rinnovo delle cariche tenutesi prima delle vacanze estive in cui sono stati eletti gli ingegneri Fabrizio Sisti, Laura Gobbi, Sergio Papiri, Umberto Sollazzo, Emanuele Gazzola, Augusto Allegrini, Gloria Chindamo, Cesare Campanini, Roberto Nascimbene, Massimo Buscaglia, Silvia Pandiani, Roberto Montagna, Federica Guarnaschelli, Marco Majocchi e Davide Griffini . Durante la seduta il nuovo Consiglio ha deliberato inoltre le cariche istituzionali, nominando Presidente lo stradellino Fabrizio Sisti, Vicepresidenti Laura Gobbi e Umberto Sollazzo, Segretario Augusto Allegrini e Tesoriere Roberto Montagna. Il neo Presidente ha ringraziato il nuovo Consiglio per la fiducia accordatagli ed

ha espresso la propria soddisfazione per l’ampia partecipazione di colleghi alle. Ha tracciato inoltre le linee programmatiche che orienteranno l’azione del Consiglio nel prossimo quadriennio, ritenendo prioritari il rinnovamento dell’Istituzione e la massima trasparenza nella gestione, l’allargamento della partecipazione dei colleghi alla vita dell’Ordine, il rafforzamento della presenza dell’Istituzione nel territorio, il miglioramento dei rapporti con gli Enti locali e le altre categorie professionali,

l’attivazione della formazione professionale obbligatoria, il supporto alle commissioni, la promozione della crescita professionale e dell’inserimento lavorativo dei giovani ingegneri. Il nuovo Consiglio, costituito da un gruppo coeso e determinato, ha tratto dal notevole successo elettorale ulteriori stimoli ed entusiasmo per affrontare, con spirito di servizio e senso di responsabilità, questi obiettivi ambiziosi e le tante aspettative manifestate dagli iscritti.


Giovedì 3 ottobre 2013

Concessionaria

VOGHERA V.le Martiri della Libertà, 41 Tel. 0383/41110 Fax 0383/368705

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IL POPOLO dell’ VOGHERA - CASTEGGIO - BRONI

SS. MESSE FESTIVE: SS. MESSE FESTIVE Duomo di Voghera (tel. 43532): ore 8,30-10-11,15-21 (sabato 17.30); S. Rocco (tel. 41206): ore 8-10,30-12-18 (sabato 18); Pombio (tel. 43688): ore 8,45 (Centro Madonna di Fatima) 1118 (sabato 18); S. Maria della Salute (tel. 41315): ore 810,30-18 (sabato 18); S. Pietro (tel. 41856): ore 8-10-11,15 (sabato 18); Resurrezione (tel. 44674): ore 10 (sabato 17); S. Vittore (tel. 41677): ore 10,30-18 (sabato 18); Medassino (tel. 640395): ore 8-11-18 (sabato 18); Santa Maria delle Grazie (tel. 47889): ore 7,30-9,30-11,30-18 (sabato 18); Oriolo (tel. 379578): ore 11; Torremenapace (tel. 646108): ore 11;

LTREPO’

STRADELLA - VALLE STAFFORA

Campoferro ore 11; Ospedale (tel. 6951): ore 17; Gerlina: ore 9.

Mercoledì 9: Moroni, P.zza Duomo, 35 - (tel. 0383 41429)

Farmacie di turno aperte dal 3 al 9 ottobre 2013 Giovedì 3: Comunale 1, Viale del Lavoro 1 - (tel. 0383 642135) Venerdì 4: Gazzaniga, P.tta Garibaldi, 17 - (tel. 0383 43104) Sabato 5: Gregotti, Piazza Duomo, 16 - (tel. 0383 41427) Domenica 6: Del Rondò, Rondò Carducci - (tel. 0383 366286) Lunedì 7: Gregotti, Piazza Duomo, 16 - (tel. 0383 41427) Martedì 8: Lugano, Via Emilia, 168 - (tel. 0383 41428)

Edicole aperte domenica 6 ottobre 2013 (Turno B): Bettaglio, via C. Emanuele; Bertora, via Verdi; Dematteis, via Emilia 23; Ferlini; via Rosselli; Rota viale Repubblica; Mingrone corso XXVII Marzo; Salvagnin, via Lomellina; Ravaglia, piazza san Bovo; La Notizia di Sala, via Don Minzoni; Tres via Grattoni; Zolla via Cavour; Mossolani, via Cattaneo; Cartolandia strada Valle. Distributori aperti domenica 6 ottobre 2013 (Turno F): AGIP, via Lomellina 50.

Voghera Il Vescovo Mons. Canessa e Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo, presenti alla cerimonia

In Duomo l’onorificenza a Giovanni Azzaretti VOGHERA - Quando il maestro Massimo Nosetti ha accarezzato, per la prima volta, i tasti del “nuovo” organo Balbiani-Mascioni, il gesto aveva qualcosa del prodigio. Lo strumento, dopo cinquant’anni, è stato attraversato da nuova vita. Domenica scorsa in Duomo a Voghera c’era il pubblico delle grandi occasioni. Tutti lì, con lo sguardo rivolto sulla controfacciata della chiesa e le orecchie ben aperte. Per il primo dei tre appuntamenti della mini-rassegna “Duomo in musica” in molti sono accorsi ad ammirare il re-

Il primo concerto con il Balbiani-Mascioni restaurato. Il ringraziamento e il saluto di Mons. Gianni Captini stauro dell’organo (e di tutto il tempio) acquistato dal parroco Mons. Gianni Captini dalla Diocesi di Pavia e rimesso a nuovo, recuperando pressoché completamente il canneggio che Balbiani mise a punto nel 1962. Ospiti invitati il Vescovo Mons. Martino Canessa, il Vicario Generale Mons. Pier Giorgio Pruzzi, il presidente della Fondazione Cariplo (sponsor principale) Giuseppe Guzzetti, il presidente della Fondazione Comunitaria della provincia di Pavia Giancarlo Vitali, il sinda-

co Carlo Barbieri, autorità e numerosi altri sindaci dell’Oltrepò Pavese. L’occasione era anche quella per un fuori programma: il conferimento dell’onorificenza pontificia di San Silvestro Papa a Giovanni Azzaretti grazie al quale l’imponente restauro del Duomo è stato portato quasi al completamento finale per mezzo dell’ingente contributo dato da Fondazione Cariplo (e dalla Fondazione di comunità pavese). Ma Azzaretti è stato ringraziato anche per quanto ha fatto in Voghera e nell’intero Oltrepò pavese a favore delle comunità civili e parrocchiali nei lunghi anni della sua militanza politica quale sindaco di Varzi, consigliere ed assessore provinciale, consigliere regionale e senatore della Repubblica. E poi nel vasto settore della sanità locale quale direttore dell’Ospedale

civile di Voghera e al Policlinico San Matteo di Pavia dove ha ricoperto tutte le cariche, fino a quella di presidente. Così, prima del concerto di Nosetti, introdotto da Mons.

Captini, il Vescovo ha omaggiato Azzaretti dell’onorificenza e ha salutato tutti coloro che sino sono prodigati e hanno lavorato nella fabbrica del Duomo. Le fasi del restauro sono

SANTA GIULETTA - Ospite del Lions Club

Il libro di Moncalvo SANTA GIULETTA Martedì 8 ottobre alle ore 20.30 nella la sede del club agriturismo “Corte Montini” di Santa Giuletta si terrà il primo meeting di ottobre del Lions Club Casteggio Oltrepò. In quell’occasione il giornalista, conduttore televisivo, autore di libri e programmi tv, esperto in media-training, Gigi Moncalvo, presenterà il suo ultimo libro “Agnelli segreti: Peccati passioni e verità nascoste dell’ultima famiglia reale italiana”. L’incontro è aperto al pubblico che può partecipare

alla cena, con inizio alle ore 20.30, e alla presentazione del libro, alle ore 21.30 circa. La quota della cena è di 25 euro. Oltre a essere spesso ospite come opinionista politico in trasmissioni come “Omnibus” su LA7 e “Agorà” su Raitre, Gigi Moncalvo nel 2004 ha condotto il programma di successo “Confronti, in onda su Raidue. Originario di Novi Ligure, è un volto ben noto ai nostri lettori fin dalle sue collabotìrazioni con la stampa locale. Ugo Celasco

state descritte dall’ingegnere Paolo Piantanida e da Gianvittorio Pontiroli della ditta “Red Restauro e decorazioni”, presentati da Sergio Bariani, presidente dell’associazione “Insieme per il Duomo”. Azzaretti, visibilmente commosso, con la figlia Marina, assessore alla Cultura del Comune di Voghera, ha poi ascoltato la brillante esecuzione di Nosetti, per musiche di Karg-Elert, Bach, Pierné, Giavina, Barber, Vierne. Le prossime due date di “Duomo in musica” saranno sabato 12 ottobre, ore 21, per il concerto di Jennifer Bate (musiche di Bach, Schumann, Liszt, Guilmant, Vierne, Boelmann) e sabato 26 ottobre, sempre alle 21, con l’esibizione di Roberto Santocchi (musiche di Reger, Marcianò, Rota, Widor, Bossi, Rosetta). Matteo Colombo


IL POPOLO

VOGHERA E OLTREPO’

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Voghera Gianni Scovenna aprirà tre locali a Los Angeles

PIZZALE/CONCERTO DELLA FANFARA

L’Oltrepò sbarcherà in California

VOGHERA - Un ponte enogastronomico tra l’Oltrepò Pavese e la California. Gianni Scovenna, 54 anni vogherese doc, che nel corso degli anni ha aperto e gestito ristoranti, hotel e golf country in California, Nevada e Arizona inaugurerà nella Pasqua del 2014 tre locali targati Oltrepò a Los Angeles. Il primo sarà dedicato all’Oltrepò, pizza e vino, il secondo ospiterà una trattoria caratterizzata dalla presenza dei vini e prodotti gastronomici nella terra che ha le sembianze di un grappolo d’uva e il terzo sarà un bar chiamato “Pasquini Espresso”. “All’interno delle tre attività commerciali saranno creati tre punti vendita di prodotti di Sicilia, Piemonte e Lombardia. – spiega Gianni Scovenna intervistato in un bar di Voghera di ritorno da incontri istituzionali in Camere di Commercio e ambasciate. – Naturalmente grande visibilità e attenzione sarà dedicata ai vini dell’Oltrepò Pavese, alla Mostarda di Voghera, al salame di Varzi, ai formaggi del territorio appenninico e a tutte le prelibatezze del territorio oltrepadano”. Gianni Scovenna da cinque anni sta lavorando a questo ambizioso progetto che prevede la creazione di una vera e propria catena, con l’apertura di 50 locali solamente nello Stato della California. Il “pioniere” vogherese non sarà solo. Infatti, prendono parte a questa avventurosa iniziativa Matteo Pasquini, figlio del vogherese Ambrogio che da mezzo secolo vive

in California. “La famiglia Pasquini tra le altre cose – continua Scovenna – ha l’esclusiva sulla vendita delle macchine da caffè Cimbali. Insieme a noi è entrato anche il socio romano Emilio Bugliosi che si occuperà della parte economico-amministrativa. La mia intenzione è quella di far conoscere il marchio Oltrepò negli Usa partendo proprio dalla California. Qui i prodotti Made in Italy stanno avendo un grande successo. Gli americani adorano l’eno-grastronomia che arriva oltre oceano dal Bel Paese”. L’Oltrepò Pavese potrà avere così un’importante vetrina ed entrare nelle coste californiane con i suoi prodotti principe. Secondo Scovenna questo progetto, una volta concretizzato, creerà un importante indotto per le aziende oltrepadane coinvolte e soprattutto tanti posti di lavoro. “E’ mia intenzione – afferma – proporre contratti di lavoro a giovani oltrepadani dai 19 ai 26 anni. Di questo però ne parleremo più avanti quando saranno operativi i locali”. Comunque a pieno regime, questa catena di locali allargata a tutti gli Usa dovrebbe creare circa tremila posti di lavoro. Intanto, per promuovere il progetto e far conoscere questo lembo meridionale di Lombardia, Gianni Scovenna ha ospitato per un’intera settimana tre giornalisti americani (nella foto con il responsabile dell’azienda vitivinicola di Ca’ di Frara) Carole Dixon, Jeff Miller e Allison Levine specializzati in eno-gastronomia che hanno visitato colline

coltivate a vigneto, castelli, monumenti salumifici, caseifici, il ristorante pizzeria Villa Alpeggiani (che ha ospitato più volte la testimonial dell’iniziativa Clarissa Burt) le cantine Ca’ di Frara e Vanzini e hanno partecipato a “Salami d’Autore” la gara di salami organizzata domenica alla Piola di Ponte Nizza da Pegaso Confraternita Varzese Accademici del Salame. “Gli americani che ospito spendono il 70% del loro denaro in Oltrepò Pavese. – conclude Scovenna – Naturalmente li porto anche a Milano per far notare a loro la posizione strategica del nostro territorio. Per promuovere questa iniziativa sto cercando di creare (non senza fatica) una sinergia tra le diverse istituzioni (Provincia, Regione, Comuni, Ambasciate e operatori del settore). Soltanto attraverso un gioco di squadra si riuscirà a creare benefici e scambi commerciali con gli Usa”. Gianni Scovenna sta promuovendo a 360gradi il progetto dei tre locali, targati Oltrepò, che saranno inaugurati a Pasqua a Los Angeles attraverso il coinvolgimento di testate giornalistiche sia italiane sia americane. Inoltre, è riuscito a coinvolgere come madrina di questa iniziativa l’ex modella di Valentino e attrice Clarissa Burt che ora vive in California. Non solo questo. Nei giorni scorsi il programma tv di Rai 3 “Geo&Geo” è sbarcato in Oltrepò pavese per raccontare l’iniziativa del investitore vogherese. Mattia Tanzi

VAL DI NIZZA - Ospite la direttrice del Museo delle Cappelle Medicee di Firenze

Francesi in visita al castello di Oramala

VAL DI NIZZA - La curatrice della mostra e direttrice del Museo delle Cappelle Medicee di Firenze Monica Bietti ha tenuto nei giorni scorsi una conferenza presso il palazzo municipale di Godiasco sul tema della mostra fiorentina a cui è seguito un intervento di Elisa Pianetta dell’asso-

ciazione Spino Fiorito dal titolo “Aspetti della storia dei Malaspina di Godiasco e del Marchese Bernabò” colui che ha aiutato nella fuga proprio Giovanni De Medici futuro Leone X. Dopo la visita guidata del borgo di Godiasco e di Varzi a cura dello storico Fiorenzo Debattisti, la

giornata si è conclusa presso il castello di Oramala. Il senatore Luigi Panigazzi, il sindaco di Val di Nizza Franco Campetti e di Ponte Nizza Mario Luciano Domenichetti hanno dato il benvenuto e omaggiato la direttrice Monica Bietti di alcuni volumi sulla storia dei luoghi più significativi dell’Oltrepò Pavese. Successivamente si è proceduto con la Lectura Dantis alla sua quinta edizione a Oramala a cura dell’associazione Spino Fiorito. Alla giornata hanno partecipato i rappresentanti del comune francese di Challes-lesEaux, in Savoia gemellato con Godiasco-Salice Terme e lo stesso sindaco di Godiasco Anna Corbi Guado. m.t.

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Giovedì 3 ottobre 2013

La festa patronale di San Crispino

PORANA - “Non ero mai stata a Porana, in Provincia non c’era una documentazione neppure fotografica. Così ho colto l’occasione della festa patronale di S. Crispino per venire a visitare il borgo, la sua chiesetta, il parco e Villa Meroni: devo dire che è importante inserire nei nostri itinerari provinciali anche queste piccole ma belle realtà, per farle conoscere ai visitatori, anche se sono al di fuori dai circuiti turistici di massa”. Emanuela Marchiafava, Assessore Provinciale al Turismo, è soddisfatta della visita compiuta in una frazione inserita da quattro anni nel Club dei Borghi più Belli d’Italia. In Auditorium a Lungavilla ha assistito al concerto della Fanfara Città dei Mille di Bergamo, insieme al responsabile provinciale dell’Anbima Franco Garbarini e al maestro Ennio Poggi, direttore del Festival Borghi&Valli, di cui il concerto faceva parte. Diretta da Luca Ponti e presieduta da Stefano Tassi, la Fanfara ha eseguito diversi brani popolari ma anche arie impegnative

come quelle tratte dalle opere di Verdi o “È musica”, inno ufficiale del Festival Borghi&Valli composto proprio dal maestro Ennio Poggi. Fra le associazioni presenti alla giornata anche i volontari di Croce Rossa di Voghera e della Confraternita Misericordia di Cervesina. Questi ultimi hanno colto l’occasione per festeggiare il loro primo compleanno di vita al termine del concerto, con il taglio di una grande torta riportante i colori della Confraternita (giallo e blu) ed il saluto del governatore Maurizio Dallocchio e del vice Giampaolo Vigo. L’evento è andato in scena in Auditorium a Lungavilla viste le previsioni meteo che indicavano fin dal mattino pioggia e temporali sulla zona. Invece il tempo ha retto fino al tardo pomeriggio e dunque molti visitatori si sono ugualmente riversati nel parco di Villa Meroni, a contatto con la natura e alla riscoperta delle tradizioni della civiltà contadina. a.b.

AZIENDE/ARRIVA IL GRUPPO CAVIRO

Accordo commerciale per La Versa SANTA MARIA DELLA VERSA - La Cantina “La Versa - Viticoltori dal 1905 S.p.A.” dichiara di aver raggiunto un accordo commerciale con “Dalle Vigne”, società controllata dal Gruppo Caviro. Tale accordo, operativo dallo scorso mese di luglio, riguarda la distribuzione e la commercializzazione di alcuni prodotti del catalogo La Versa sul territorio nazionale nel canale cosiddetto tradizionale (ristoranti, hotel, caffè, bar…). La scelta di “Dalle Vigne” rientra nell’ottica di continuo miglioramento delle strategie aziendali. Infatti, preso atto che il mercato della grande distribuzione è in continua evoluzione, due sono stati i fattori che negli ultimi tempi ne hanno cambiato il volto. Il primo è la perdurante crisi finanziaria nazionale e internazionale a seguito della quale è diminuito e si è modificato il trend di consumo di vino. Il secondo è l’introduzione dell’Articolo 62 del Decreto Legislativo 1/2012 che prevede che per la cessione di prodotti agro-alimentari (vino compreso) i termini di pagamento debbano rientrare in 60 giorni. Ciò sta spingendo i ristoratori, gli albergatori, i baristi ad acquistare una quantità di prodotto minore rispetto al passato e a dilazionare nel tempo gli acquisti. “Dalle Vigne”, che raggruppa numerose cantine di varie zone d’Italia, potrà garantire una fornitura ampia ed esaustiva di molte etichette ad un numero sempre più allargato di clienti, senza far precipitare le vendite e senza frammentarle nel corso dell’anno. La Società di Caviro è in grado di restringere i lotti d’acquisto senza subire contraccolpi, di farsi carico di molti costi che altrimenti graverebbero direttamente sulle spalle di “La Versa”, di ridurre il suo numero di interlocutori nella filiera commerciale. Con questo accordo, pertanto, “La Versa” vuole dare una risposta alle nuove esigenze del mercato, abbattendo alcuni costi interni all’Azienda e aumentando la propria visibilità e il proprio volume di vendita.

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IL POPOLO Giovedì 3 ottobre 2013

UN LUOGO, UNA STORIA

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Puntata 6 Alla scoperta delle costellazioni del cielo cristiano

La costellazione dello Scorpione San Bartolomeo Apostolo

Linda Hall Library of Science, Engineering & Technology: l’immagine è la Costellazione XXIX dell’Atlante celeste di Schiller, San Bartolomeo Apostolo

«Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità. Natanaele si sorprese per queste parole, e gli domandò perché e come già lo conosca: “Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto il fico,” risponde Gesù. A questo punto Natanaele esplode in una limpida confessione di fede: “Rabbi, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele.” In risposta Gesù promette cose anche maggiori di quelle già “viste” dai suoi discepoli.» (Giovanni 1,41- 1,51) Gli astri hanno influenzato l’esistenza e le credenze degli gli uomini di ogni epoca, che in loro onore hanno creato divinità ed eroi, miti e leggende. Questo patrimonio di tradizioni ci è stato tramandato dai nomi delle costellazioni e delle stelle, che mutano secondo le mitologie e le religioni. Ma la tradizione che si è imposta, anche nel linguaggio scientifico moderno, è quella greco – romana, erede della babilonese. In un episodio della mitologia greca si racconta che il gigantesco Orione, semidio intorno alla cui nascita fiorirono diversi miti, figlio di Poseidone ed Euriale fosse

un bellissimo e possente cacciatore. Un giorno incontrò Artemide, con cui decise di andare a caccia.

Apollo geloso delle attenzioni che la sorella gli serbava, architettò la sua vendetta: si rivolse alla Madre

PLANETARIO E OSSERVATORIO DI CECIMA

I nuovi appuntamenti 4 ottobre 2013 ore 21:00 Cielo Terra: 7 milioni di anni fa…Vi presentiamo… l’uomo e l’osservazione notturna del cielo 5 ottobre 2013 ore 21:00 Scienza e Fantascienza! E Osservazione notturna del cielo 6 ottobre 2013 ore 15:00 Il cielo di ottobre e Osservazione del Sole 11 ottobre 2013 ore 21:00 Space Opera HD (il film full dome) e Osservazione notturna 12 ottobre 2013 ore 21:00 A cavallo di Pegaso: alla scoperta della costellazione del destriero alato e del suo cielo e Osservazione notturna del cielo 13 ottobre 2013 ore 15:00 NATURA – Escursione naturalistica per castagne e Osservazione del Sole 18 ottobre 2013 ore 21:00 COSMOLOGIA: BIG BANG! Cos’è successo 14 miliardi di anni fa? E Osservazione del cielo (in attesa dell’eclissi penombrale della Luna) 19 ottobre 2013 ore 21:00 Serata Marte e Osservazione notturna del cielo 20 ottobre 2013 ore 15:00 BIMBI: Laboratorio il colore del Sole e Osservazione del Sole 25 Ottobre 2013 ore 21:00 Space Debris: identificare i rifiuti spaziali con la Croce del Nord e Osservazione notturna del cielo

Terra e con l’inganno le fece credere che Orione si vantasse di riuscire a sterminare tutte le sue creature. Costei indignata da tanta arroganza scatenò contro il malcapitato un velenoso scorpione. Orione si difese attaccando a più riprese l’animale, ma i suoi tentativi furono vani perché esso era invulnerabile; quando lo comprese scappò a nuoto verso l’isola di Delo, ma durante il tragitto fu colpito da una freccia della faretra di Artemide, che ingannata dal fratello pensava di abbattere un essere malvagio. Quando la dea raggiunse la sua vittima riconobbe in lui il cacciatore, ma non poté intervenire in nessun modo per restituirgli la vita, fu a quel punto che decise di tramutarlo in una costellazione. Ancora oggi Orione e lo Scorpione appaiono nel cielo, una di fronte all’altra. Quando la prima tramonta, la seconda sorge. Come si è già spiegato nella puntata precedente, nello zodiaco greco lo Scorpione si estendeva fino ai piedi della Vergine, in seguito fu diviso in due e le stelle delle sue chele furono destinate alla costellazione della Bilancia. La costellazione dello Scorpione è attraver-

sata dall’Eclittica soltanto per nove giorni all’anno durante l’ultima settimana di novembre. Questa splendente costellazione astrale, posta in parte sulla Via Lattea, assomiglia all’animale da cui prende il nome grazie alla disposizione ad arco delle stelle che ne formano la coda. Il suo cuore è costituito da Antares, quindicesima stella per luminosità del firmamento, che significa in greco “rivale di Marte” per il suo colore rosso vivo. Il rosso rappre-

Nelle prossime due puntate: - Ofiuco San Benedetto e cespusglio di spine - Sagittario San Matteo Evangelista

senta nella nostra cultura la forza d’animo, la fede, la magnanimità ed il rinnovamento della vita; nella liturgia cristiana da sempre raffigura il sangue e la passione di Cristo, nonché il colore dei primi martiri della Chiesa Cristiana: uno di questi fu proprio Natanaele (dono di Dio), noto con il patronimico di Bartolomeo (figlio di Tomaj). Nella visione di Julius Schiller la costellazione dello Scorpius viene associata all’apostolo, come apprendiamo dalle pagine del suo Coelum Stellatum Christianum (1627). l Santo che secondo la tradizione morì martirizzato in Armenia, sotto i colpi efferati del coltello del boia che lo scorticò vivo. Nella mappa celeste di Schiller proprio la roncola del martirio, simbolo di tribolazione e afflizione perpetua con sofferenza, è impugnata nella mano destra del Santo; particolare ricorrente nelle rappresentazioni sacre più antiche, prima fra tutte il San Bartolomeo nel Giudizio Universale di Michelangelo. a cura dello staff del Planetario e Osservatorio di Cà del Monte, Cecima (PV)


IL POPOLO

EVENTI E CULTURA

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Pavia Il 5 ottobre si chiude il Festival con la finale del concorso di lirica

Serata di gala per Ultrapadum

Il mezzosoprano Anna Maria Chiuri che sarà premiata il 5 ottobre al Fraschini

PAVIA - Terzo e ultimo appuntamento a Pavia per la ventunesima edizione del Festival Ultrapadum, quest’anno dedicata alla Via Francigena e al tratto che attraversava la Lombardia nel percorso di penitenza che da Canterbury portava a Roma. Sabato 5 ottobre la rassegna musicale itinerante diretta da Angiolina Sensale propone una serata particolarmente importante in quel del Teatro Fraschini: una serata di gala che è anche finale del Concorso Internazionale Voci Nuove della Lirica Gaetano Fraschini.

Organizzata dal Circolo Pavia Lirica, vedrà alternarsi sul palcoscenico le voci che saranno futuro della lirica internazionale in una competizione prestigiosa e ambita. La protagonista della serata di gala sarà il mezzosoprano Anna Maria Chiuri al quale verrà assegnato il Premio “Amici di Pavia Lirica” Targa “Il Sipario d’Argento”. Nel corso della manifestazione interverrà il Corpo di Ballo “Academy” di Pavia diretto da Marilina Piemontese con la partecipazione del giovane talento Oliviero Bifulco.

Le selezioni del concorso prenderanno il via il 3 e 4 ottobre presso la sede del Circolo Pavia Lirica, dove si daranno appuntamento cantanti lirici di tutto il mondo tra i 18 ed i 34 anni (ovvero che abbiano compiuto i 18 anni entro il 3 settembre di quest’anno e siano nati dopo il 5 ottobre 1979). A selezionarli una giuria di professionisti di ultimissimo rango presieduta dal Maestro Bonaldo Giaiotti (basso) e formata tra gli altri da Giovanna Lomazzi (vice presidente dell’associazione Lirica Concertistica Italiana), dal soprano Gianfranca Ostini, dal direttore della Verdi di Milano Erina Gambarini e da Fiorenzo Grassi, direttore artistico del Fraschini di Pavia e del Teatro Elfo Puccini di Milano. Il Circolo Pavia Lirica e la Fondazione “Teatro G. Fraschini” si riservano di selezionare, tra i partecipanti al Concorso, interpreti per un’opera o concerto. Il primo classificato si aggiudicherà un premio di 3.000 euro, 2.000 euro al secondo e 1.000 al terzo. Nell’ultima edizione del concorso, che si è svolta nell’autunno 2011, si è avuta la presenza di oltre 120 cantanti provenienti per il 40 per cento dalla Corea del Sud, per il 25% dall’Italia e i rimanenti da tutti i paesi europei oltre a Usa, Brasile, Sudafrica, Uruguay e altri. Un ringraziamento particolare va all’Agenzia Rèclam di Pavia che con la sua preziosa collaborazione ha contribuito all’organizzazione della manifestazione.

ALESSANDRIA - Da ottobre le iniziative per le associazioni provinciali

I corsi di formazione del CSVA

Marisa Baretto Orecchia, presidente del CSVA

ALESSANDRIA - Riprende l’attività di formazione proposta dal CSVA (Centro Servizi per il Volontariato di Alessandria) e destinata a soddisfare le principali esigenze delle associazioni della provincia di Alessandria. I corsi organizzati in provincia di Alessandria per il periodo ottobre - febbraio sono: “Informatica: word-excel base” (organizzato in collaborazione con l’associazione La Vita Buona) a San Michele - Alessandria (ottobre); “Organizzare un evento: principi, strategie, pianificazione” ad Alessandria (ottobre); “Mettersi in gioco: metodi e tecniche di animazione per i gruppi” (organizzato in collaborazione con l’associazione Il Porcospino) ad Alessandria (ottobre e novembre); “La comunicazione radiofonica come strumento per il volontariato” (organizzato in collaborazione con l’associazione La Vita Buona) ad Alessandria (ottobre - novembre); “Internet e posta elettronica” a Ovada (novembre); “Tablet e smartphone: l’evoluzione dal pc”

ad Alessandria (novembre); “Informatica - applicativo Power Point: come realizzare presentazioni con slide, materiale promozionale e comunicativo” ad Alessandria (novembre - dicembre); “Ascolto attivo” ad Alessandria (gennaio - febbraio 2014). E’ inoltre in programma l’organizzazione di un seminario dedicato alla “Rendicontazione del 5 per mille”, ad Alessandria, in data da definire. I corsi sono gratuiti per i volontari ma anche accessibili, a pagamento, a chi non svolge attività di volontariato. I prossimi due corsi in partenza sono quello dedicato all’“Alfabetizzazione informatica” e quello dedicato all’“Organizzare un evento: principi, strategie, pianificazione”. Il primo viene organizzato in collaborazione con l’associazione di Volon-tariato “La Vita Buona” di San Michele: si propone di fornire un’introduzione all’informatica e le indicazioni di base per un approccio corretto all’utilizzo del computer.

Gli incontri si svolgeranno, ad ottobre, con cadenza settimanale, ogni martedì, dalle ore 18.30 alle 20. Il corso si svolgerà presso la parrocchia di San Michele in Alessandria. Partirà ad ottobre anche il corso dal titolo “Organizzare un evento: principi, strategie, pianificazione” che si propone di illustrare le nozioni di base per strutturare con successo un evento, a partire dall’attenta valutazione della sua “opportunità” per arrivare agli step di base funzionali ad ottimizzarne la realizzazione. Il corso prevede in tutto 2 incontri. Ad Alessandria il 18 e il 25 ottobre, dalle ore 16.45 alle 18.45, presso la Sala Formazione del CSVA. Iscrizioni entro l’11 ottobre. Ricordiamo, inoltre, che sempre ad ottobre, prenderà il via uno speciale corso, organizzato dal CSVA in collaborazione con l’associazione “Il Porcospino”, funzionale a sviluppare le competenze di base per facilitare l’attivazione e la gestione dei gruppi. Si articola in due moduli: il primo residenziale (dall’11 al 13 ottobre, con spese per vitto e alloggio); il secondo nel mese di novembre, in 4 incontri. Per tutti i corsi l’iscrizione è obbligatoria ed è necessario compilare un apposito modulo di iscrizione. Per informazioni dettagliate sui corsi, sulle modalità e sulle tempistiche di iscrizione si può visitare il sito www.csva.it o contattare il CSVA (0131.250389, formazione@csva.it).

Giovedì 3 ottobre 2013 VOGHERA - All’interno della Casa Circondariale

La Consulta del Volontariato vince il torneo “Calcio senza barriere”

VOGHERA - Si è concluso, sabato 28 settembre, il Torneo di Calcio a 5 all’interno della Casa Circondariale di Voghera. Si è trattato, in realtà, di tre diversi tornei, della durata complessiva di quattro mesi, riservati alle diverse sezioni di detenuti all’interno della struttura carceraria vogherese. L’ultima finale è stata, in ogni caso, la più spettacolare. Sono stati infatti i rigori a decretare la squadra vincente dell’ultima tornata di partite. Dopo che il tempo regolamentare è finito, dopo una partita tiratissima, sul risultato di 5 a 5, la compagine della Consulta del Volontariato di Voghera si è imposta con tre rigori realizzati contro l’unico della squadra A dei detenuti comuni. Nella finale per il terzo posto, invece, la squadra di Dimbalente, l’associazione di solidarietà dei senegalesi di Voghera, si è imposta per 9 a 3 sulla formazione B dei detenuti. Oltre al risultato, va sottolineato il grande spirito di amicizia, rispetto e di sano agonismo, che si è creato in campo e fuori e che ha

pienamente realizzato il progetto di coesione sociale e di solidarietà, portato a termine nel migliore dei modi dall’Atletica Pavese di Voghera, organizzatrice dell’evento insieme al Comitato Territoriale UISP di Pavia. Grazie anche al supporto del Comitato Soci COOP vogherese, dell’amministrazione penitenziaria, e dell’assessorato allo Sport della Provincia di Pavia. Al pomeriggio, nell’ambito della Festa Senegal, che si è tenuta all’Auser di Voghera, si sono svolte le premiazioni finali, con il Presidente della Consulta del Volontariato Moreno Baggini, il consigliere comunale Antonio Marfi e il Presidente dell’associazione Dimbalente Adhama Thiane a premiare tutte le squadre partecipanti: la Consulta del Volontariato, Dimbalente, la squadra di Decathlon; e con l’ispettore Capo Giovanni Spano a rappresentare l’amministrazione penitenziaria, che ha ospitato il torneo e partecipato con le numerose squadre di detenuti. Gianni Tempesta


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EVENTI E CULTURA

Giovedì 3 ottobre 2013

Rivanazzano Terme Dal 6 ottobre parte il ciclo di incontri culturali

L’aperitivo si prende in Biblioteca RIVANAZZANO TERME - La stagione autunnale della Biblioteca civica Paolo Migliora propone un’iniziativa diventata ormai una tradizione che riscuote un sempre maggiore apprezzamento fra il pubblico e presenta una sempre maggiore originalità per i temi proposti. Domenica 6 ottobre, alle ore 17.30, riprende, infatti, il ciclo di incontri “Aperitivo in Biblioteca”. Il sottotitolo “Conversazione aperte su letteratura e dintorni” allude al fatto che, oltre a discutere di generi letterari e di lettura, questa volta abbiamo la

Alla fine delle conversazioni il ristorante Selvatico offrirà l’happy hour. Dal 5 ottobre iniziano anche le letture animate per i bambini possibilità di discutere e di scambiare idee sulla “materia prima” che costituisce la nostra passione di lettori: la parola. Quest’anno si sono voluti aggiungere anche nuovi temi che si sviluppano nei pressi della letteratura: in alcuni casi si tratta di versioni o declinazioni generalmente sottovalutate di letteratura (in realtà, spesso raffinate e, comunque, ampiamente frequentate), in altri di nuove forme o espansioni (con cui sempre più dovremo fare i conti in futuro). La formula degli incontri, semplice e accattivante, rimane comunque la stessa: coinvolgere appassionati lettori di generi diversi, chiedere loro di condividere questa loro passione con altri letto-

La sala della Biblioteca “Paolo Migliora” di Rivanazzano Terme

ri, aggiungere un momento conviviale con prodotti e vini tipici dell’Oltrepò. L’iniziativa si compone di tre incontri. Il primo, previsto, appunto, per domenica 6 ottobre alle ore 17.30 ha come tema “La parola nel web: evoluzione o declino?”: con l’intervento di Andrea Rossetti, docente di Filosofia del Diritto e Informatica Giuridica all’Università di Milano Bicocca; il secondo (10 novembre) sarà dedicato al fumetto: “Letteratura disegnata: il fumetto americano, francese, italiano dagli anni Trenta ad oggi” con il contributo di Uberto Visconti, architetto e collezionista di fumetti; il terzo (1 dicembre): “Le rivoluzioni e Paperino: storia e immaginario nella scrittura collettiva di Wu Ming” con l’introduzione di Federico Zuolo, ricercatore presso l’Università di Pavia. Al termine di ogni incontro si potrà gustare un aperitivo a cura del Ristorante Selvatico di Rivanazzano Terme e assaggiare i vini tipici del nostro territorio. “Vogliamo offrire agli utenti della nostra biblioteca e a

tutti coloro che vorranno intervenire, appassionati di lettura e di scrittura, un momento di confronto e di simpatica condivisone - commenta Laura Disperati, Presidente della Biblioteca di Rivanazzano Terme penso che il connubio cultura letteraria e cultura enogastronomica si sia dimostrata una formula vincente, insieme al desiderio di approfondire i temi trattati in modo dinamico e non noioso”. Questa non è l’unica importante iniziativa messa in campo dalla Biblioteca di Rivanazzano Terme per l’inizio dell’autunno. Al via anche una serie di letture animate dedicate ai bambini dai 3 ai 10 anni. Il primo incontro si terrà sabato 5 ottobre alle ore 10 presso la Sala Manifestazioni della Biblioteca: si leggerà insieme la fiaba di “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Gli altri laboratori si terranno il 19 ottobre con “Aladino” e il 23 novembre con “Toy Story”. Tutti gli incontri sono tenuti dai bravissimi animatori di “PazzAnimazione”.

La festa patronale a Pinarolo Po

PINAROLO PO - Da venerdì 4 a lunedì 7 ottobre si terrà la Festa Patronale di Pinarolo Po. La manifestazione organizzata dall’amministrazione comunale si aprirà ufficialmente venerdì sera alle 21 con l’inaugurazione della mostra di pittura di Luciana Manelli nel locale denominato “Il Cucinone”. Sabato dalle 15 alle 16 ci sarà un evento sportivo che vedrà impegnate nel campo da calcio comunale le squadre degli esordienti e dei pulcini. Dalle 15 alle 19.30 e dalle 21 alle 23 sarà

aperta al pubblico la mostra di dipinti di Luciana Manelli. Alle 20.30 si terrà per le vie del paese la processione con a la statua della Madonna del Rosario mentre alle 22 nell’oratorio si terrà la pesca di beneficenza. Domenica mattina alle ore 10 scenderanno in campo nel centro sportivo le squadre dei giovanissimi. Alle ore 11.15 nella chiesa parrocchiale sarà celebrata la Santa Messa e alle 13.30 in via Depretis prenderà il via il 56esimo Gran Premio Caduti e Martiri della Li-

bertà Pinarolesi che vedrà gareggiare la categoria ciclisti della Juniores. Alle ore 14 sempre nell’oratorio si terrà la pesca di beneficenza. La manifestazione proseguirà alle 18 nel campo sportivo con la partita del campionato tra gli Amatori Spartak Pinarolo e l’Upol Lungavilla. Durante la giornata sarà ancora una volta aperta al pubblico la mostra di pittura. Alle 16 nella pizzeria “La Pace” si svolgeranno le premiazioni della gara ciclistica e nel centro sportivo comunale sarà allestita una mostra ed esposizione di mezzi della Protezione Civile locale e provinciale. Lunedì mattina nella chiesa parrocchiale sarà celebrata alle ore 10.30 la Santa Messa mentre alle 14 si svolgerà nell’oratorio al terza pesca di beneficenza. La quattro giorni di festa si concluderà con un Nutella Party per i giovani organizzato nel campo giochi comunale. Mattia Tanzi

La rivista “ItaliaPiù” valorizza la Provincia di Pavia PAVIA - La rivista “ItaliaPiù”, distribuita in Italia in direct mailing, lunedì 30 settembre è uscita gratuitamente con “Il Sole 24Ore”. Il territorio pavese e i suoi prodotti tipici sono stati presentati in tutta Italia grazie alla rivista ItaliaPiù, in abbinamento con il più importante quotidiano economico nazionale, “quasi a sottolineare - come ha affermato l’assessore Emanuela Marchiafava - che turismo ed enogastronomia sono due voci importanti dal punto di vista della nostra economia locale”. La Provincia di Pavia, in una pagina, attraverso l’illustrazione del Presidente Daniele Bosone, che ha la delega all’Agricoltura, ha illustrato le produzioni enogastronomiche di eccellenza della Lomellina, del Pavese e dell’Oltrepò racchiuse all’interno del Paniere Pavese, il marchio che valorizzerà tutte le nostre tipicità. L’assessore al Turismo, nell’altra pagina, invece, i quattro nuovi itinerari che coinvolgono il nostro territorio provinciale: nel Pavese le “Terre dei Re, dai Longobardi ai Visconti”, i “Castelli e Risaie” nella Lomellina e, per quanto riguarda l’Oltrepò, i due itinerari “Valli del Vino” e “Alto Oltrepò”. Da oltre 20 anni Italia Più “La Rivista dei Comuni e del Territorio” fotografa e valorizza le più autorevoli realtà territoriali del Paese evidenziandone le eccellenze in ambito commerciale, artigianale e imprenditoriale. La rivista è anche on-line (www.italiapiu.net).

13 LUNGAVILLA - E’ giunta alla sesta edizione

Rassegna gastronomica dedicata alla zucca berrettina LUNGAVILLA - Domenica 6 ottobre, Lungavilla ospita la 6^ rassegna gastronomica dedicata alla zucca Berrettina, realizzata con il patrocinio dell’Auser Calcababio, del Comune e della Provincia di Pavia e organizzata dall’associazione “Zucca Berrettina” (www.zuccaberrettina.it). Il programma della rassegna che si svolgerà nella piazza del municipio di Lungavilla, prevede alle ore 9,30 l’apertura del “Mercato a Km 0”, alle ore 10 l’inizio del concorso di cucina “La zucca è servita Primi piatti”, alle ore 11 la rievocazione di giochi di altri tempi e alle ore 12 il pranzo “A tutta zucca” dall’antipasto al dolce con nusat, risotto, ravioli, gnocchi e dolci di produzione artigianale. Nel pomeriggio alle ore 15 storie filanti per grandi e piccini e alle ore 16.30 degustazione guidata dall’enologo Guerrino Saviotti: “Il vino e i piatti a base di zucca” con sorpresa realizzata dagli allievi della Scuola Alberghiera “Vittorio Alfieri” di Voghera. Alle ore 17.30 la chiusura con la premiazione del concorso di cucina “La zucca è servita”.

Durante la giornata sarà allestita un’area dimostrativa di modellimo agricolo dinamico con macchinari antichi e l’esposizione di modellini statici. La zucca Berrettina, detta anche “Capé da prèvi” per la sua particolare forma è parte integrante della tradizione orticola della pianura padana; nel comprensorio lungavillese la coltivazione di questo ortaggio vanta una tradizione antica, come dimostra il fatto che la festa dedicata a questo prodotto della terra rappresenta l’evento storicamente più antico per la comunità locale. A partire dal 2007 il Comune di Lungavilla si è fatto promotore di un progetto di recupero della tradizionale varietà “berrettina”, un tempo diffusa nelle campagne del comprensorio. Partendo dai semi custoditi dagli agricoltori che hanno conservato il patrimonio geetico di questa varietà locale, l’associazione di volontariato “Gruppo Promotori della zucca berrettina”, ha dato avvio a una ricerca finalizzata al recupero dei tratti originari di questa varietà. d.c.


Giovedì 3 ottobre 2013

IL POPOLO

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861392): ore 8.30 (sabato); Oratorio S. Rocco (tel. 863164): ore 17 (prefestiva); Ospedale (tel. 865563) ore 18; Rinarolo (tel. 861392) ore 9. Farmacie di turno aperte dal 3 al 9 ottobre 2013 Giovedì 3 ottobre: Bidone, Via Emilia 130 Venerdì 4: Bidone, Via Emilia 130 - (tel. 0131 861067) Sabato 5: Comunale 2, Centro Commerciale Oasi - (tel. 0131 861264); Bidone, Via Emilia 130 Domenica 6: Comunale 2, Centro Commerciale Oasi (tel. 0131 861264)

Volpedo Il Premio è stato consegnato venerdì 27 settembre

Il “Quarto Stato” a Carlo Petrini TORTONA - “Cosa avrebbe dipinto Pellizza, oggi, nel suo Quarto Stato? Avrebbe dipinto i neri che lavorano nelle nostre campagne.” È la traduzione in attualità che Carlo Petrini fa del capolavoro pellizziano in una serata densissima che lo ha voluto protagonista a Volpedo, a confronto con il grande quadro e soprattutto col suo messaggio. In fondo è da lì che scorre tutto il suo discorso per auspicare, convincere a scegliere forse, un paradigma di vita diverso. Che ha nell’aspetto concreto del cibo tutti i riflessi delle storture di un mondo che non è più sostenibile. Allora il cibo va riscoperto e scelto in nome

Secondo il vincitore “oggi Pellizza nel suo Quarto Stato avrebbe dipinto i neri che lavorano nelle nostre campagne” di quanto vale e non di quanto costa, va ripensato nella sua essenzialità, varietà e diversità da rispettare, va inteso come strumento di difesa della terra e delle tante unicità culturali anziché come fonte di profitto. Da questo Petrini ha costruito una filosofia del vivere e del mangiare che ha le forme concrete di Terra Madre, di Slow Food, dell’università di Pollenzo, strumenti di educazione o, forse, di rieducazione, ad un rapporto equilibrato con la terra e con la natura. Carlo Petrini è stato individuato dall’associazione Pellizza come destinatario del “Premio Quarto Stato”, giunto alla settima edizione, ed è stato protagonista di una serata a Volpedo, gremitissima. Il suo stile è diretto, facile, ironico a volte, il discorso arriva a tutti perché ciò che dice appartiene all’esperienza quotidiana di ciascuno. Difficile non essere d’accordo, for-

La consegna del premio “Quarto Stato” a Carlo Petrini

se più difficile tradurre in pratica certi comportamenti quotidiani per evitare lo spreco, per scegliere cibi locali dietro le quali c’è un lavoro, una cultura, un paesaggio che vanno tutelati. La sua visione è un po’ a cannocchiale rovesciato perché rende chiaro come il comportamento individuale abbia un riflesso sulle grandi dissonanze ambientali e sociali. Che viste dall’alto sono quelle di uno sfruttamento insensato della terra e delle risorse, al cui accesso non tutti hanno uguali possibilità. Che sono quelle delle coltivazioni intensive e monotematiche, delle politiche delle multinazionali che gestiscono e vendono i semi, delle popolazioni rurali e contadine sottoposte ad un ingiusto sfruttamento economico dalle logiche di mercato. Perché ci sia giustizia, tutto questo deve tornare in equilibrio: il contadino non deve essere un eroe, il panettiere deve essere glamour, il politico deve pensare a sostenere chi fa queste scelte e a decidere per preservare le biodiversità di pae-

saggio e agricoltura. E ciascuno deve evitare uno spreco senza senso. La riscoperta del valore della terra, delle pratiche di coltivazione antiche e degli antichi frutti è uno dei temi della Biennale Pellizza 2013, nella prospettiva più circoscritta di reimpiantare gli stessi frutti che coltivava la famiglia Pellizza e di cui il pittore stesso parla a più riprese e in quella più ampia di Expo 2015, quando questi temi verranno proposti ad un’attenzione mondiale. L’introduzione di Claudia Sorlini, docente di microbiologia all’Università di Milano e quella di Luciano Valle, docente di etica all’Università di Pavia, hanno spostato il discorso su un piano razionalescientifico e filosofico. Carlo Petrini ha coniugato esperienza e pensiero in una sintesi vitaminica, quasi da profeta moderno. E ha voluto che il premio, ricevuto dalle mani di Diana, giovane bisnipote di Pellizza, fosse destinato al nuovo, grande progetto della Fondazione Slow Food per le Biodiversità: mille orti in Africa. Manuela Bonadeo

Sinergia tra il Comune di Pontecurone e i volontari di Protezione Civile PONTECURONE - Con la ripresa dell’anno scolastico, prosegue la collaborazione fra l’amministrazione comunale di Pontecurone e l’associazione volontari di Protezione Civile & A.I.B. (Antincendi Boschivi) Valli Curone, Grue e Ossona, tramite la conferma del servizio di vigilanza e controllo dell’area di accesso delle Scuole di Pontecurone negli orari di entrata e uscita degli alunni. Tale servizio, istituito lo scorso anno, ha dato ottimi risultati, andando ad affiancare all’abituale presenza istituzionale dei componenti del Servizio

Associato di Polizia Municipale, permettendo così, grazie alla collaborazione e all’integrazione tra gli addetti, di dare un maggiore controllo, sia in tema di viabilità sia in tema di sicurezza, in un’area così importante quale quella delle Scuole. Da quest’anno poi la collaborazione fra volontari e amministrazione comunale si è arricchita di un nuovo servizio consistente nell’attività di vigilanza, controllo e chiusura dell’area del parco giochi per bambini “Unità d’Italia” e della sala d’aspetto della Stazione Ferroviaria.

“Queste attività svolte dai volontari di Pontecurone della Protezione Civile ha dichiarato il Sindaco Ernesto Nobile - rappresentano un ulteriore passo avanti nell’impegno e nella collaborazione per la migliore tutela della sicurezza e del controllo del territorio. A nome dell’amministrazione comunale il sindaco ha espresso un ringraziamento particolare agli agenti della Polizia Municipale e ai volontari della Protezione Civile per l’attività prestata e per la disponibilità nell’agire nell’interesse del bene comune e della sicurezza.

Lunedì 7: Comunale 1, C.so Don Orione, 51/A - (tel. 0131 862630) Martedì 8: Destefanis, Via Emilia, 39 - (tel. 0131 862008) Mercoledì 9: Bidone, Via Emilia 130 - (tel. 0131 861067) Edicole aperte domenica 6 ottobre 2013 Tanzi, via Emilia; Filippini, via Emilia; Garbarino, c.so Alessandria; Corti, c.so Don Orione; Barbieri, p.zza Milano; Topmar, Corso Pilotti. CASTELNUOVO SCRIVIA/NUOVO LIBRO

“Ripassi di addio” e il mestiere del vivere di don Benito Regis CASTELNUOVO SCRIVIA - Il “nostro” don Benito Regis, professore, poeta e illuminato direttore del settimanale diocesano di Mantova dal 1985, ha recentemente pubblicato un nuovo libro, dal titolo “ripassi di addio”, Editoriale Sometti. Sono ormai dodici i libri pubblicati da don Benito, tra cui segnalo due raccolte di aforismi: “Il canto del gallo” (2005) e “A prescindere” (2012). Interessante e sorprendente l’occasione che ha originato le poesie qui raccolte: “un banale quanto fastidioso cambio di residenza: dal vetusto e fatiscente palazzo che si prolunga per tutta l’attuale via Rubens a una restaurata casa condominiale di piazza Canonica San Pietro” sempre a Mantova. Il cuore sensibile e felicemente spirituale di don Benito - sempre sacerdote anche quando spezza il “pane delle parole” – riesce a ricavare da un semplice cambio di residenza (di poche centinai di metri) efficaci e luminose parole. Si arriva così in piazza Canonica (dove le pietre sussurrano). “Nuda, è qui la nuda pietra/ modellata dal vento e dalla pioggia,/segno di permanenza/ segno di resistenza/ agli insulti del tempo, al variare/ delle futili mode”. E, ovviamente, tra il materiale da traslocare qualcosa di più che preziosi oggetti: i libri. “I libri, vecchi amici,/ stanno anch’essi tornando/ e qui più tengono compagnia/ muta e parlante/ come d’intesa ritrovata/ Qui fanno ressa intorno, impazienti/ di ancora dire, rammentare/ ciò che forse è sfuggito/ alla devastazione dei giorni…”. La poesia però

La copertina del libro

non basta… Anch’essa “è perduta/ se non si arrende in un punto/ al mistero/ che la sovrasta e la libera”. L’ultima sezione è così dedicata alle riflessioni di Simone Weil sul Padre nostro. “Più duro calle che le scale altrui/ sarà l’arduo salire le tue scale/ se per essere in tutto perdonato/ dovrai intanto perdonare il mondo,/ non solo questi e quelli ma il mondo,/ che tu dici - mai rende il dovuto/ è infido e immondo partner di dolore…”. Dunque, ecco l’Amen del compimento ultimo … “Amen che ricompone nella pace/ faticose domande d’impossibile/ compiutezza (poi che grazia e destino/ da sempre ne dissuadono): l’amen/ non è passività, è purezza/ non è fuga dal mondo, è radicarsi/ nel più intimo anfratto delle cose,/ in quello stesso humus che fa essere…”. Il libro è stato presentato a Mantova il 26 settembre scorso, presso la Casa della Beata Osanna Andreasi, con gli interventi del prof. Montecchio, già preside del Liceo classico “Virgilio” di Mantova, e della professoressa Orlandi Pincella, già preside dell’Istituto “Manzoni” di Suzzara. Roberto Carlo Delconte

Secondo raduno delle Fiat 500 CASTELNUOVO SCRIVIA - Domenica 22 settembre la suggestiva piazza medievale di Castelnuovo Scrivia ha ospitato il secondo raduno delle Fiat 500 e delle auto d’epoca “Rivanazzano Terme”. La manifestazione è stata organizzata da 500Landia Club di Vigevano, in collaborazione con l’Officina Bandiani di Castelnuovo. Il percorso si è snodato tra le verdi colline dell’Oltrepò pavese e ha fatto tappa a Castelnuovo. Un centinaio i partecipanti e un’ottantina le auto. Tra i modelli anche la “De Tomaso Vallelunga” del 1969, l’Alfa Romeo Spider 1600, la “Flaminia Cabriolet superleggera Touring,” l’Alpine Renault 1974. A tutti i partecipanti l’As.pro.pat ha offerto una confezione di patate dop Bassa Valle Scrivia. La prestigiosa kermesse si è conclusa con pranzo e premiazioni al What’s Up del Golf&Country di Salice Terme.

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IL POPOLO

Tortona Adelio Ferrari sarà candidato alla guida dell’ente

Camera di Commercio al voto TORTONA - Un tortonese in lizza per la presidenza della Camera di Commercio di Alessandria. E’ Adelio Ferrari (nella foto), contitolare con il fratello Flavio della Fladel Srl, impresa artigiana specializzata in lavori di condizionamento e riscaldamento, già assessore comunale ai Servizi sociali e attuale presidente di Confartigianato Alessandria, oltre che componente della Giunta Nazionale di Confartigianato Imprese, presidente di Confartigianato Fidi Piemonte e Nord Ovest e vicepresidente vicario di Confartigianato Imprese Piemonte. La candidatura di Fer-

L’industriale, in lizza per la presidenza, in caso di vittoria, sarebbe il secondo presidente tortonese rari alla presidenza dell’ente camerale, al quale per legge spettano funzioni di supporto e di promozione degli interessi generali delle imprese (promozione e valorizzazione delle produzioni locali, osservatori dei prezzi, ecc.) nonché funzioni nelle materie amministrative ed economiche relative al sistema delle imprese quali la tenuta del registro imprese e il rilascio di certificazioni inerenti a stati e fatti dell’impresa, costituisce un importante elemento di novità nella vita della Camera di Commercio la cui presidenza è quasi sempre stata ricoperta da imprenditori e politici alessandrini, valenzani e casalesi. L’unico tortonese a ricoprire tale carica è stato, tra il 1950 e il 1952,

Giuseppe Raimondi, proprietario terriero e titolare di un avviato stabilimento enologico, eletto deputato all’assemblea costituente nelle fila della Democrazia Cristiana, mentre il novese Francesco Delle Piane, dell’omonima famiglia di imprenditori tessili (cotonifici), rivestì la carica di vice presidente dal 1940 al 1942. Altro candidato alla presidenza sarà il valenzano Gian Paolo Coscia, agricoltore e presidente di Confagricoltura Piemonte e attuale componente della giunta della Camera di Commercio di Alessandria, mentre non è certa la ricandidatura di Piero Martinotti, industriale tessile casalese e attuale presidente dell’ente camerale. Un’eventuale elezione di Adelio Ferrari, laureato in agraria, che tra

il 2008 e il 2009 aveva fatto parte del consiglio della Camera di commercio di Alessandria dal quale si era dimesso per assumere la carica di assessore al Comune di Tortona, rappresenterebbe un indubbio riconoscimento per il sistema produttivo del Tortonese e, in particolare per l’artigianato, che rappresenta una parte importante dell’economia provinciale. Il consiglio camerale, che dovrà procedere all’elezione del presidente, è convocato per lunedì 7 ottobre, alle ore 10, presso la sede della Camera di Commercio di Alessandria. Per l’elezione al primo scrutinio occorre la maggioranza dei due terzi dei componenti del consiglio. Qualora non si raggiunga tale maggioranza neanche con un secondo scrutinio, si procede, entro i successivi quindici giorni (si parla del 10 ottobre), a una terza votazione in cui per l’elezione è richiesta la maggioranza dei componenti del consiglio. Qualora nella terza votazione non sia stata raggiunta la maggioranza necessaria, si procede a una quarta votazione di ballottaggio tra i due candidati che nella terza votazione hanno ottenuto il maggior numero di voti. In base alla normativa vigente, i componenti del consiglio sono designati dalle organizzazioni imprenditoriali (dell’agricoltura, dell’artigianato, ecc.) più rappresentative in provincia, dai sindacati, dalle associazioni dei consumatori e dai liberi professionisti, e nominati dal presidente della giunta regionale. c.r.

TORTONA - La manifestazione di beneficenza è voluta dall’associazione “Animal’s Angels” di Novi

Due giorni dedicati agli amici a 4 zampe TORTONA - Anche quest’anno l’associazione Animal’s Angels di Novi, con il suo staff di volontari, organizza la festa di beneficenza “San Francesco e gli animali”, con la consueta benedizione di cani, gatti e cavalli. L’ingresso è libero per tutte le attività. La festa si terrà in due distinte occasioni: sabato 5 ottobre, alle 15.30, presso il Canile comunale di Tortona, e domenica 6 ottobre presso il convento dei Padri Cappuccini di Tortona, a partire dalle ore 11. Sabato 5 ottobre, presso il Canile di Tortona, in via Castelnuovo 31, alle ore 15.30 si potrà portare il proprio “amico peloso” a “prendere” la benedizione che sarà impartita dai Padri Cappuccini, i quali benediranno anche gli animali ospiti della struttura e in cerca di un’adozione in famiglia, in occasione della festa di San Francesco, protettore degli animali, che cade il 4 ottobre. I volontari Animal’s Angels saranno a disposizione per ogni domanda sull’attività di supporto alle adozioni di questo primo anno, all’interno della struttu-

ra gestita da Adigest. I partecipanti potranno vedere con i propri occhi i passi avanti compiuti nei confronti di vari cani purtroppo ospiti della struttura da lungo tempo, conoscere i programmi per i prossimi mesi, raccontare agli amici di chi ancora dev’essere adottato sponsorizzandolo perché abbia presto una famiglia. Domenica 6 ottobre, presso il Convento dei Padri Cappuccini di Tortona, alle ore 11 si terrà di nuovo la cerimonia di benedizione che sarà dedicata ai bam-

bini e agli animali di casa. Alle 12.30 aperitivo e poi seguirà il pranzo di beneficenza (per prenotare 333.6030007, contributo minimo di 10 euro per i bambini e 25 per gli adulti). Il ricavato sarà utilizzato per il sostegno delle attività dei Padri e quelle dell’associazione, unite in una festa che mescola i temi dell’amore universale professati da San Francesco, per il prossimo, la natura e gli animali. Alle 14 sarà il momento del Pagliaccio Polpetta, amato da tutti i bambini. A seguire, alle 15, la sfilata canina amatoriale e i giochi per cani e bambini, per imparare il giusto approccio con gli amici “quattrozampe”, conoscerli meglio per saper rispettare e apprezzare il creato. Ci saranno il battesimo della sella, dimostrazioni di agility, mobility, obbedienza e diskdog. Le attività con i cavalli sono a cura di Enzo e Paola che faranno dimostrazioni di “horsemanship”, ovvero l’approccio equitazione naturale e senza imposizioni. Alle 16 sarà il momento della dolce merenda che precede la benedizione finale del pomeriggio.

Gli alunni della “D’Acquisto” in vendemmia TORTONA - Gli alunni della classe 2^ A (tempo pieno) della scuola primaria “Salvo D’Acquisto” - Istituto Comprensivo “Tortona B”, il 19 settembre, presso la Cooperativa Agricola “Valli Unite”, che ha sede a Costa Vescovato, hanno trascorso una giornata meravigliosa. Con le maestre Silvia e Chiara hanno vissuto l’esperienza diretta della vendemmia con gioia ed entusiasmo, trascorrendo una giornata all’aria aperta. Poi l’attività è stata sviluppata a scuola nel laboratorio di scienze dove, attraverso l’osservazione, gli esperimenti e l’uso del microscopio, i bambini hanno potuto capire il processo dell’uva che diventa vino, scoprendo, in particolare, il fenomeno della fermentazione alcolica. L’iniziativa è stata un vero successo.

TORTONA E TORTONESE

16

Giovedì 3 ottobre 2013

In Breve

TORTONA/EVENTI

Celebrazioni orionine in Polonia Il sindaco, Massimo Berutti e l’assessore all’Istruzione e Servizi Sociali, Laura Castellano, sono stati ospiti della Congregazione Orionina di Zdunska Wola in Polonia. Dal 20 al 22 settembre scorso hanno partecipato alle celebrazioni dei 90 anni della presenza della Congregazione che, da questa cittadina, si è poi diffusa in molte altre città mediante i Figli della Divina Provvidenza, le Piccole Suore Missionarie della Carità e, più recentemente, con l’Istituto Secolare Orionino e il Movi-

mento Laicale Orionino. Nella giornata di venerdì sono stati ricevuti dal sindaco di Zdunska Wola, Piotr Niedzweicki, nel quadro dell’amicizia Tortona - Zdunska Wola nel nome di San Luigi Orione.

TORTONA/SAN MATTEO

Festa della Madonna del Rosario Domenica 6 ottobre, nella parrocchia di S. Matteo, si celebra la festa patronale della Madonna del Rosario. La Messa solenne delle ore 11 sarà celebrata da don Gianni Rovelli, Delegato Vescovile per le Confraternite e parroco di Pozzol Groppo, nel 50° di ordinazione sacerdotale. La liturgia sarà animata dal Coro dei Giovani. Alle ore 17 seguirà la celebrazione dei Secondi Vespri presieduti da don Emanuele Tizzoni, sacerdote novello. Al termine si snoderà la processione con la partecipazione delle Confraternite di San Carlo e dei paesi limitrofi e del Corpo bandistico di Cassine. Lunedì 7 ottobre, alle ore 12, ci sarà la Supplica alla Madonna di Pompei, preceduta dal Rosario e alle ore 18, sarà celebrata la Messa per i tutti defunti. Nei giorni della festa sarà aperto anche il ricco banco di beneficenza. La festa sarà preceduta dal triduo che inizia oggi, giovedì 3 ottobre, con la giornata eucaristica. Venerdì 4, si terrà la giornata penitenziale e un sacerdote sarà a disposizione per le confessioni dopo le ore 16. Sabato 5, vigilia della patronale, alle ore 17,30 ci sarà la celebrazione dei Primi Vespri e alle ore 18 la Messa animata dal coro della parrocchia di Vho. Il triduo sarà predicato dal Diacono Ernesto Stramesi nel 10° anniversario della sua ordinazione diaconale. TORTONA/ASSOCIAZIONI

Passerella del cane Sabato 5 ottobre si terrà un evento interamente dedicato ai compagni di vita a quattro zampe, organizzato dall’ENPA di Tortona, con il patrocinio del Comune di Tortona e il supporto del CSVA. L’appuntamento è alle ore 16.30, a Tortona, in piazza Duomo, per la solenne benedizione degli animali. A conclusione del pomeriggio un aperitivo “a 6 zampe” in piazza Malaspina, presso il Bar 2.0, sponsor dell’iniziativa. TORTONA/NUOVA RADIO PIEVE

“Viva Verdi” a Caleidoscopio La musica operistica sarà la protagonista dell’appuntamento settimanale sulla frequenza 96,400 FM e in diretta su Live Streaming Multimedia su www.radiopnr.it. Nel Caleidoscopio che andrà in onda alle ore 20,30 di domenica 6 ottobre, il conduttore Andrea Bobbio proporrà la prima delle due trasmissioni dedicate al cigno di Busseto e preparate dalla regista Miranda Scaglioti per celebrare il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. Si potranno ascoltare brani tratti da: Nabucco, I Lombardi alla prima crociata, Rigoletto, Il Trovatore e l’Aida. L’appuntamento è fissato per domenica sera oppure, in alternativa, per martedì 8 ottobre, sempre alle ore 20,30.

ASSOCIAZIONE DONATORI SANGUE

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LA SICUREZZA DEL SANGUE COMINCIA DA ME

SANGUE DONATO VITE SALVATE Puoi donare tutti i giorni presso il I ringraziamenti sono stati rivolti a tutti i genitori per la collaborazione e in particolare a quelli che hanno accompagnato i bambini e le insegnanti in vigna, andata e ritorno, consentendo a tutti di risparmiare il costo del pullman.

CENTRO TRASFUSIONALE OSPEDALE TORTONA dalle ore 8 alle 10 - Tel. 0131-865327

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Giovedì 3 ottobre 2013 di Ferraresi RESTAURI Daniele e C. snc Piazzale Trieste, 23/24 27049 STRADELLA (PV) Tel. e Fax 0385 57067 Cell. 339 8715731 www.paginegialle.it/stilnovorestauri

N

IL POPOLO di SERRAVALLE S. - ARQUATA S.

SS. MESSE FESTIVE: Collegiata (tel. 2112) : ore 11 – 12 – 17 (prefestiva ore 17) S. Andrea: ore 10 - S. Nicolò (tel. 78270): ore 8.30 – 10.30 – 11.30 – 18 (prefestiva ore 18); S. Pietro (tel. 2526): ore 10 – 11.30 – 18.15 (prefestiva ore 18.15); Centro S. Rita (tel. 71592): ore 9; Barbellotta ore 10.45; Cristo Risorto (Quartiere G3): ore 9.30; Sacro Cuore (tel. 78685): ore 8 - 11 - 17 (prefestiva 17; inv. 16.30); Parrocchia della Pieve (tel. 2261): ore 9 – 11 – 17 (prefestiva ore 17); S. Antonio (tel. 2774): ore 8 – 10 – 11 – 17.30 (prefestiva ore 17.30); Chiesa del Cimitero: ore 8,45; Viale Cichero:

VAL

ore 9.30; Merella: prefestiva ore 16 (tel. 329966); Ospedale (tel. 33211): prefestiva ore 18; La Maddalena: prefestiva ore 17; Chiesa di San Rocco: prefestiva ore 17; Chiesa di Don Bosco (tel. 01432892): ore 9. Farmacie di turno aperte dal 3 al 9 ottobre 2013 Giovedì 3 ottobre: Moderna, Via Papa Giovanni XXIII, 3-5 - (tel. 0143 2166) Venerdì 4: Beccaria, P.zza Repubblica, 7 - (tel. 0143 2310) Sabato 5: Comunale, Via Verdi, 113 - (tel. 0143 76255)

Novi Ligure Nell’ultimo consiglio comunale si è deciso di proseguire l’attività

Il Distretto Novese va avanti NOVI LIGURE - Il Consiglio Comunale, riunitosi lo scorso 19 settembre, ha approvato con 16 voti favorevoli e un’astensione (consigliere Francesco Moro) la convenzione che permetterà al Distretto Novese di proseguire l’attività di promozione del territorio in forma associata. “La Regione Piemonte - ha spiegato l’Assessore al Commercio Paolo Parodi - da un paio d’anni non eroga più finanziamenti considerando terminata la sperimentazione avviata nel 2007 nelle aree di pro-

Firmata una convenzione che prevede il finanziamento diretto da parte dei Comuni che fanno parte della realtà attiva sul territorio grammazione commerciale di Novi Ligure e di Vercelli. In questi anni sono stati raggiunti ottimi risultati in termini di valorizzazione e promozione di eventi e manifestazioni, in particolare attraverso il portale internet del distretto novese, realizzato con i finanziamenti regionali, che registra un numero sempre crescente di utenti”. Per non disperdere questa esperienza positiva, si è deciso di proseguire l’attività coinvolgendo direttamente i Comuni dell’area novese. La convenzione, quindi, prevede il finanziamento diretto del Distretto novese da parte dei Comuni attraverso quote di partecipazione proporzionate al numero di abitanti (per i Comuni oltre i 20 mila abitanti il costo è di 3 mila euro all’anno). Nel corso della riunione si è proceduti alla surroga di un componente nella Commissione per la formazione dei Giudici Popolari. Al posto di Franco Gabriele è stato eletto il Consigliere Francesco Ciliberto.

L’androne di Palazzo Dellepiane, sede del Municipio di Novi Ligure

L’assessore ai Lavori Pubblici, Enzo Garassino, rispondendo all’interpellanza sulla pavimentazione del centro storico presentata dal Consigliere Francesco Sofio, ha precisato che i problemi più significativi, dovuti soprattutto al transito di mezzi pesanti, si riscontrano nelle vie Roma e Girardengo per le lastre carrabili in pietra e nelle vie Giacometti e Cavour per il distaccamento dei cubetti di porfido. Nel primo caso sono state approntate due squadre di operai comunali per interventi urgenti di manutenzione. Per quanto riguarda via Giacometti, l’assessore ha precisato che la ditta esecutrice dei lavori è già stata messa in mora ed ha già effettuato il ripristino della pavimentazione in vari tratti. In ogni caso, si sta valutando con Acos S.p.a. la realizzazione di un nuovo intervento manutentivo che interesserà anche via Cavour. L’assessore Garassino, inoltre, ha annunciato l’imminente avvio di lavori di asfaltatura in diverse strade cittadine per una spesa totale di

140 mila euro. La seduta è terminata con l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno, proposto dai Consiglieri del Partito Democratico, per l’adesione al manifesto dei Sindaci a contrasto del gioco d’azzardo. Dall’articolato dibattito è emersa una condanna unanime dei consiglieri nei confronti di un fenomeno considerato vera e propria piaga del nostro tempo, che colpisce soprattutto le fasce più deboli e provoca enormi costi sociali per l’intera comunità. Nel documento si chiede una nuova legge nazionale, fondata sulla riduzione dell’offerta e il contenimento dell’accesso, con un’adeguata informazione e un’attività di prevenzione e cura. Inoltre, si chiede che sia consentito il potere di ordinanza dei sindaci per definire l’orario di apertura delle sale gioco e per stabilire le distanze dai luoghi sensibili, e sia richiesto ai Comuni e alle autonomie locali il parere preventivo e vincolante per l’installazione dei giochi d’azzardo.

Domande per la scuola on line NOVI LIGURE - L’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune di Novi Ligure, comunica che, a partire da quest’anno, la richiesta dei contributi per assegni di studio, come iscrizione e frequenza, libri, trasporti ed attività integrative, per l’anno scolastico 2012/2013 e per i libri di testo dell’anno scolastico 2013/2014 si può presentare solo “online”. La richiesta deve già da ora essere effettuata, sino al 15 ottobre 2013, esclusivamente collegandosi al sito www.piemontefacile.it. La domanda può essere presentata dagli utenti che hanno provveduto ad acquisire le credenziali di accesso al sistema. Gli utenti che non si sono ancora iscritti al portale “PiemonteFacile” o sono ancora in attesa di un riscontro da parte della Regione Piemonte, possono rivolgersi all’Ufficio Pubblica Istruzione per il rilascio delle credenziali. Si precisa che l’Ufficio Pubblica Istruzione rilascia esclusivamente le cre-

denziali ai genitori, tutori o allo studente maggiorenne residenti nel Comune di Novi Ligure o frequentanti Istituti con sede di autonomia scolastica nel Comune. È necessario avere l’attestazione ISEE in corso di validità e conservare la documentazione delle spese sostenute. Per ulteriori informazioni, è possibile contattare direttamente l’Ufficio Pubblica Istruzione ai numeri 0143.772234 – 772249. d.d.

OVI

BORBERA - OLTREGIOGO

Domenica 6: Nuova, Viale Saffi, 50 - (tel. 0143 2994) Lunedì 7: Bajardi, Via Girardengo, 50 - (tel. 0143 2216) Martedì 8: Comunale, Via Verdi, 113 - (tel. 0143 76255) Mercoledì 9: Valletta, Via Garibaldi, 1 - (tel. 0143 2331) Edicole aperte domenica 6 ottobre 2013 Bava, corso Marenco; Tabaccheria Rebora Via Castel Dragone; Scarsi, Viale Chichero; Ponte, Piazza Repubblica; Pallavicini, Piazzale Partigiani; Campi, Via Verdi; Semino, Via Pavese. NOVI LIGURE/OLTREGIOGO LETTERATURA

La mostra su Paolo Giacometti

NOVI LIGURE - Ultimi giorni per poter visitare un’interessante mostra, che sta riscuotendo un buon consenso da parte dei numerosi visitatori accorsi. Si tratta di “Paolo Giacometti. Vita e teatro nella nuova Italia”, curata da Eugenio Buonaccorsi e Giandomenico Ricaldone; la mostra, allestita presso l’Auditorium della Biblioteca Civica di Novi Ligure, rimane aperta al pubblico, con ingresso gratuito, solo fino al 6 ottobre prossimo. Paolo Giacometti nacque il 19 marzo 1816 a Novi Ligure, quintogenito di Francesco Maria, senatore reggente il Reale Consiglio di quella provincia e di Nicoletta Costa. Nel 1817, deceduto il padre di tifo, con la madre, il fratello e le tre sorelle, si trasferì in una villa di famiglia a Sturla, vicino a Genova, città in cui, compiuti gli studi umanistici nel Real Collegio (182533), si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza. Al terzo anno di corso, però, fu costretto a rinunziare alla laurea per un dissesto finanziario della famiglia, a seguito del quale si impiegò come copista presso un avvocato. L’esposizione, inserita nel contesto della manifestazione “Oltregiogo Letteratura 2013”, traccia un profilo del celebre dramma-

turgo novese attraverso le rare testimonianze documentarie conservate presso il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova e la Biblioteca Civica di Novi Ligure. Sei sono le tappe in cui è articolato il percorso della rassegna: Giacometti e Novi Ligure, il teatro a Genova ai tempi di Giacometti, Giacometti e la drammaturgia “impegnata”, Giacometti e la scena del Risorgimento, Giacometti e il “grande attore”, Giacometti in tournée. Oltre al Comune di Novi Ligure, promotori dell’iniziativa sono: il Centro Studi In Novitate Onlus di Novi Ligure, l’associazione culturale Lettere e Arti di Francavilla Bisio ed il Distretto culturale e ambientale dell’Oltregiogo. Hanno dato il loro patrocinio il Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, la Regione Piemonte e la Provincia di Alessandria. L’allestimento è curato da Mathias Balbi, Giandomenico Ricaldone, Andrea Sisti. I documenti esposti insieme a testi critici, sono racchiusi in un catalogo edito dal Comune di Novi Ligure. La mostra può ancora essere visitata nei seguenti orari: giovedì ore 15 18.30, venerdì ore 10 12.30 e ore 15 - 18.30 e sabato ore 10 - 12.30. Davide Daghino


IL POPOLO

NOVI E NOVESE

Giovedì 3 ottobre 2013

Novi Ligure Il 5 e il 6 ottobre l’Anthurium per l’informazione

Giornata nazionale dell’AIDO NOVI LIGURE - Sabato 5 e domenica 6 ottobre si svolgerà la dodicesima giornata nazionale d’informazione e autofinanziamento, promossa dall’A.I.D.O. (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule. I volontari dell’A.I.D.O. saranno presenti in oltre 1.500 piazze per incontrare i cittadini, fornire loro informazioni sull’importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di

Il Gruppo novese sarà presente in alcuni punti della città per la distribuzione delle piante a favore della ricerca sui trapianti sopravvivenza e per distribuire una piantina di Anthurium andreanum, ormai pianta simbolo di A.I.D.O. Il Gruppo AIDO di Novi Ligure desidera ricordare che la Giornata rappresenta la circostanza in cui tutta l’associazione avvicina le persone nelle piazze e attraverso i canali mediatici per sensibilizzare e fare corretta informazione nonché contribuire al mantenimento della struttura organizzativa che da trent’anni opera in questa città e da quaranta nell’intero Paese. Per la buona riuscita della Giornata sarà importante la partecipa-

zione dell’intera comunità novese che il Gruppo AIDO locale ringrazia per la grande coscienza civica più volte dimostrata. Quest’anno l’evento è stato rilanciato con alcune novità, al fine di valorizzare la Giornata all’interno delle iniziative celebrative dei 40 anni pieni di vite dell’associazione. Le piante di Anthurium, infatti, saranno accompagnate da palloncini colorati e personalizzati nonché da ricevute “parlanti”. Le offerte ricevute saranno destinate a ulteriori campagne informative e alla ricerca sui trapianti. Il locale Gruppo AIDO ha organizzato più postazioni: all’inizio di viale Saffi, sabato 5; all’inizio di

via Girardengo domenica 6; presso l’atrio dell’Ospedale San Giacomo da giovedì 3 a domenica 6. E’ anche attivo il numero verde 800.736.745 L’Associazione Italiana Donatori Organi nasce a Bergamo il 26 febbraio 1973. Il primo gruppo di donatori di organi a carattere prettamente provinciale (Donatori Organi di Bergamo - D.O.B.) si forma sempre a Bergamo il 14 novembre 1971 per iniziativa di Giorgio Brumat. Le prime fasi dell’associazione si sovrappongono, non solo cronologicamente, con i primi trapianti italiani, al tempo possibili, esclusivamente per i reni. L’obiettivo dell’AIDO è quello di cercare di diffondere la prospettiva di tale trattamento risolutivo, come auspicabile alternativa alla dialisi pei nefropatici. Questa situazione, tra l’altro, si rivelava anche di maggior urgenza rispetto ad oggi, stanti le grosse difficoltà che tale trattamento comportava ancora agli inizi degli anni ’70. I pazienti afflitti dalle varie forme di insufficienza renale, infatti, erano costretti a spostarsi di decine di chilometri per effettuare, con cadenza trisettimanale, il trattamento, a questo obbligati dalla scarsità e dalla dislocazione dei centri di cura. Il Gruppo Frederick dell’AIDO di Novi Ligure, che quest’anno ha compiuto trent’anni, porta avanti con impegno il lavoro informativo e divulgativo legato all’atto libero e gratuito della donazione degli organi.

La festa della Madonna a Sezzella

SEZZELLA - Un piccolo borgo costruito sulle colline della Valle Spinti a 440 metri sul livello del mare a poca distanza dal comune di Grondona: è la frazione di Sezzella. Il borgo è antico, come testimonia il vecchio spartineve, realizzato in legno e posto all’ingresso dell’abitato, ma lo testimoniano con maggiore efficacia le sue case in pietra recuperate con cura e le sue strade strette più adatte a carri e buoi ormai estinti che agli ingombranti mezzi a

motore odierni. Segno evidente che questo paese ha mantenuto immutata la sua struttura originale. La chiesa è di modeste dimensioni, ma ben curata a conferma che la gente fa comunità e vi si ritrova in occasione delle Messa della domenica oppure in occasioni particolari, come lo scorso 8 settembre, per celebrare la festa di N.S. della Mercede cui la chiesa è dedicata. La partecipazione è stata notevole, appassionata e attenta. In molti hanno assistito alla

C.I.A.T.

Santa Messa celebrata da don Nicola Ferretti, in piedi, fuori, sul sagrato della chiesa. Era presente il coro Valle Spinti diretto da Piercarlo Peccorini che con i suoi canti liturgici ha reso più solenne la celebrazione. Al termine della messa una processione si è snodata per le vie del paese con la statua della Vergine portata a spalla dagli abitanti di Sezzella che hanno voluto ancora una volta condurla in quelle strade sfiorando le loro case come per sentirla più vicina come per averla più amica. Una volta rientrati in chiesa, don Nicola Ferretti ha ringraziato tutti per la partecipazione e anche il coro Valle Spinti che ha voluto regalare ai presenti l’esecuzione dell’Ave Maria di Dodero in dialetto genovese, molto apprezzata e applaudita. Un gradito e ricco rinfresco al coperto offerto dalla comunità di Sezzella ha concluso la mattinata di festa. Il coro Valle Spinti si è poi esibito a Prarolo in Valle Scrivia, lo scorso 22 settembre, per la festa di San Maurizio. Renato Piras

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NOVI LIGURE/ASSOCIAZIONI

Esercitazione dei Mini Vigili

I “Mini Vigili” del Corpo Polizia Municipale di Novi Ligure, nell’ambito delle attività formative ed educative del gruppo, hanno effettuato presso Bosio una esercitazione antincendio con il personale del Corpo Volontario Antincendi Boschivi A.I.B. del Piemonte sezione COM15 Bosio-Tassarolo. Dopo la prima parte teorica, con l’impiego del nuovo mezzo antincendio e dotati dei dispositivi di sicurezza individuali, i “Mini Vigili” si sono cimentati nello spegnimento del fuoco affiancati dai Volontari A.I.B. NOVI LIGURE/PARROCCHIA

Solennità di San Francesco La parrocchia Sant’Antonio di Novi Ligure, retta dai Padri Giuseppini, e l’amministrazione comunale novese promuovono, venerdì 4 ottobre, la festa di San Francesco d’Assisi Patrono d’Italia e dell’ecologia. Alle ore 7.45 si inizia con la celebrazione delle lodi, dopo la celebrazione delle ore 8, si prosegue con la S. Messa solenne delle ore 10 presieduta da mons. Martino Canessa Vescovo di Tortona. Dopo l’omelia del Vescovo, il sindaco di Novi Ligure, Lorenzo Robbiano accenderà la lampada votiva che arderà tutto l’anno con l’olio offerto dall’Amministrazione comunale. Al termine della funzione, sul sagrato, ci sarà il lancio dei palloncini con messaggi di pace. Alle ore 15.30 sul piazzale della chiesa ci sarà la benedizione degli animali e alle ore 17.30 la funzione del “Transito di San Francesco”, seguita dalla Messa. La festa è stata preceduta dal triduo che si conclude oggi, alle ore 17,30 e che è stato predicato da Don Stefano Calissano, parroco di Castelletto d’Orba. CASTELLETTO D’ORBA/EVENTI

Camminata d’autunno Domenica 6 ottobre l’amministrazione comunale di Castelletto d’Orba organizza la 9^ edizione della “Camminata d’Autunno” che si svilupperà sul tradizionale percorso (della durata di un’ora e mezza circa, senza particolari difficoltà, anche se si raccomanda di calzare scarpe da ginnastica) sulle colline e i vigneti della zona della valle Albarola ai confini con i comuni di Silvano d’Orba, Lerma e Montaldeo. Il programma prevede la partenza alle ore 14 dall’area parcheggio in località Volta all’ingresso del paese e l’arrivo nella borgata Bozzolina verso le ore 16 - 16.30 dove i partecipanti troveranno ad accoglierli polenta calda, frittelle e speciali dolci della tradizione contadina. La partecipazione è totalmente gratuita grazie al generoso impegno di un gruppo di volontari della Bozzolina e del Gruppo Comunale di Protezione Civile. In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata alla domenica successiva.

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IL POPOLO

TORTONESE E NOVESE

Giovedì 3 ottobre 2013

Tortona Realizzata in Tanzania dalla Rete Solidale di Michele Tranquilli

SALE - Sabato scorso l’inaugurazione

Il nuovo anno di Ra Carsèra

YouAid costruisce una scuola

Lo staff di YouAid ricevuto dall’ambasciatore Luigi Scotto

TORTONA - La Rete Solidale YouAid è una piccola organizzazione umanitaria fondata da Michele Tranquilli di Tortona nel 2008. Propone un metodo di sviluppo partecipato a sostegno dei progetti in Africa. Quest’anno la Rete YouAid aveva un nuovo obiettivo: costruire la scuola materna nel villaggio di Lumuli, in Tanzania. L’esperienza comincia alla fine del 2012: i coordinatori della Rete entrano in contatto con il capo villaggio di Lumuli, che espone la volontà da parte dei suoi abitanti di costruire una scuola materna per i più piccoli. Gli abitanti avrebbero prodotto e poi donato più di 20.000 mattoni utili alla costruzione. YouAid accetta la sfida e nel mese di gennaio lancia una campagna di raccolta fondi utilizzando la piattaforma di crowdfunding Startsomegood.com. In 45 giorni riescono a raccogliere più

di 10.000 dollari, utili per la costruzione della struttura. La costruzione comincia nello scorso mese di agosto. Le persone del villaggio sono affiancate, in cantiere, dallo staff di YouAid composto da Simone Forni, Davide Bonaldo, Andrea Presciutti e Michele Tranquilli di Tortona, Franceso Perini di Torino e Anny Barbazza di Venezia. Ai lavori si sono aggiunti Franca Dondo e Dominique Campete, due insegnanti di Alessandria, e gli architetti Giulia Di Marcantonio di Venezia, Lionella Biancon e Nicola Albertin da Londra che hanno curato la parte progettuale. In soli 32 giorni, grazie alla sinergia tra gli abitanti e il team presente sul campo, la scuola prende forma e ora conta tre aule, un salone, uno store e un ufficio. La struttura potrà ospitare più di 200 bambini. “Al termine della costruzione, i lavori non sono certo finiti - spiega Tran-

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quilli - ora bisogna impegnarsi a riempire la scuola con il materiale scolastico necessario. Abbiamo già creato una campagna di raccolta fondi sul nostro sito, www.youaid.it, e chiunque può partecipare a rendere funzionale la scuola nel minor tempo possibile”. La Campagna “Let’s Color!” ha come obiettivo di raccogliere la cifra di 4.500 euro; in solo una settimana la cifra raccolta sul sito superava già i 750 euro. Il giorno dell’inaugurazione della struttura il team viene raggiunto da una telefonata dall’Ambasciata d’Italia a Dar Es Salaam: il neo insediato ambasciatore Luigi Scotto ha seguito in rete i lavori di costruzione e vuole incontrare lo Staff di YouAid per congratularsi. Il 10 settembre alcuni membri vengono ricevuti dall’Ambasciatore. Durante il colloquio durato circa un’ora il dottor Scotto si complimenta per il lavoro svolto, salutando i ragazzi con queste parole: “Complimenti per quello che fate, questa piccola ma potente iniziativa mette in luce una bella faccia dell’Italia”. “Alla fine di questa esperienza siamo già pronti a continuare - racconta Michele Tranquilli - ora i nostri sforzi si sposteranno nel villaggio di Mahuninga dove stiamo portando avanti, dal 2009, la costruzione di un piccolo ospedale. Grazie ad altri fondi raccolti quest’anno nella provincia di Alessandria potremo finalmente concludere il reparto vaccinazioni e il tetto della casa del personale, due capitoli essenziali al fine di poter ottenere tutte le autorizzazioni governative del caso. Abbiamo già acquistato i materiali necessari e stiamo organizzando la spedizione verso il villaggio”.

SALE - Sabato 28 settembre nella sala consiliare del Comune di Sale ha avuto luogo la cerimonia di inaugurazione del XII anno accademico di Ra Carsèra. L’assessore alla cultura Daniela Sicbaldi ha rivolto ai numerosissimi presenti anche a nome del sindaco, il saluto e gli auguri dell’amministrazione comunale. Si è proceduto dapprima alla consegna degli attestati ai ragazzi della Protezione civile e a coloro che hanno frequentato con profitto le lezioni di primo soccorso promosse dall’A.I.C. e tenute dalla C.R.I. Bassa Valle Scrivia. Il presidente dell’A.I.C. Pietro Baldi ha ringraziato vivamente la C.R.I. per la proficua collaborazione, e ha poi illustrato nelle sue linee generali la nuova annata de Ra Carsèra, soffermandosi in particolare sul prossimo viaggio a Roma che porterà 50 pellegrini da Papa Francesco. È toccato ad Annnafausta Chiesa e ad Annabona Cavalli entrare più nello specifico, presentando rispettivamente il ciclo delle conferenze e lo svolgimento dei

vari laboratori. Tra un intervento e l’altro Benedetta Moro ha letto con partecipazione poesie di Suor Paola Goggi ed Efrem Merlo sue gustose composizioni in dialetto salese. L’incontro si è concluso con la proiezione di una serie di bellissime fotografie salesi scattate, su invito dell’A.I.C., dai soci dell’A.F.A (Associazione Fotografica Alessandrina), il cui presidente Franco Ponzano è intervenuto alla cerimonia. È seguito un semplice rinfresco in amicizia. I corsi si aprono con l’incontro sul tema “Roma Caput Mundi” in preparazione al pellegrinaggio a Roma che si terrà nei giorni di martedì 15, mercoledì 16 e giovedì 17 ottobre. Relatore il prof. Pietro Baldi che parlerà venerdì 4 ottobre, alle ore 21, presso sala riunioni ex Fatebenefratelli. Si prosegue venerdì 11 ottobre, sempre alle ore 21 nella stessa sede, con il professor Andrea Pellizzari che parlerà di “Mare nostrum - Storia antica e mitologia nell’età del colonialismo italiano (1880 - 1922)”.

Il paese natale del sacerdote ha ricordato il 50° della sua ordinazione

Cerreto in festa per don Rovelli

CERRETO GRUE - Domenica 22 settembre, nel pomeriggio, la parrocchia di Cerreto Grue ha festeggiato il compaesano don Giovanni Rovelli, parroco di Pozzol Groppo, in occasione del 50° anniversario di ordinazione sacerdotale. Tutto il paese, con folte rap-

presentanza delle parrocchie in cui aveva esercitato il ministero pastorale, si è raccolto nella spaziosa piazza a lato della chiesa parrocchiale, dove è stato allestito l’altare per la solenne celebrazione della Messa. Hanno concelebrato i compagni di ordinazione don Luigi Massari e

don Tonino Moroni, assistiti dal parroco del paese, da don Gianni Delpero di Sarezzano e da don Renzo Demergasso di Montegioco. Al termine della celebrazione liturgica, a cui ha partecipato anche la mamma quasi centenaria del festeggiato, ha ricevuto il saluto dalle maestre Maria Grazia Romano e Carla Rovelli e, a nome della numerosa rappresentanza dei sindaci della zona, sono intervenuti Daniele Cella di Cerreto Grue e Natalino Ormelli di Garbagna. La manifestazione di simpatia e di affetto della popolazione verso don Giovanni, che ha sempre assicurato la sua presenza e la sua disponibilità anche alle celebrazioni della parrocchia del suo paese natale, si è conclusa con un generoso rinfresco preparato nella piazza della chiesa. a.b.

L’ARTE DELLA TRADIZIONE NEL TERZO MILLENNIO

“Fare rete con la rete” a Tortona TORTONA - Per il secondo anno consecutivo, il 4 ottobre, presso il Museo Orsi, si terrà ITincontra sul tema “Fare rete con la rete”, l’evento formativo a partecipazione gratuita, rivolto ai commercialisti e alle piccole e medie imprese, organizzato da C2web srl in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti Contabili di Tortona e Sistemi S.p.a. L’evento è patrocinato dal Comune di Tortona e soste-

nuto dall’Unione Commercianti di Tortona e dalla Confartigianato di Tortona. Itincontra è nato per fornire ai professionisti e alle aziende strategie e metodologie per sfruttare al meglio le risorse e per favorire l’incontro e il confronto con i professionisti del mercato. L’idea di ITincontra si è concretizzata per la prima volta lo scorso anno, dato il successo e l’ampia partecipazione quest’anno si ripro-

pone con il tema principale “fare rete con la rete”, la rete come elemento per fare squadra, competere e combattere la crisi. A disposizione dei partecipanti due aree formative e un area expo nella quale si potranno toccare con mano le soluzioni IT e confrontarsi con gli esperti del settore. Per il programma e per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito dedicato www.itincontra.it.

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IL POPOLO

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Giovedì 3 ottobre 2013

TRADIZIONI

Antola al Po

SAPORI

COSTUME

SOCIETA’

TERRITORIO

Dall’

Lungavilla e Riccagioia Quartetto di sassofoni e duo pianistico

Gran finale per Borghi&Valli LUNGAVILLA - Arrivano con il prossimo weekend gli ultimi due concerti dell’edizione estiva del Fesival Borghi&Valli: sabato 5 ottobre alle 21.15 in Auditorium a Lungavilla con “Midnight Saxophone Quartet”, un quartetto di sassofoni formato da strumentisti pavesi che si esibisce per una serata di solidarietà a favore dell’associazione S.O.S. Ospedale Bukavu, con raccolta fondi da destinare ai bimbi

Il 5 ottobre si esibirà il Midnight Saxophone Quartet e il 6 ottobre il Duo Bechstein formato da Ennio Poggi e Laura Beltrametti del Centro Nutrizionale S. Giuseppe di Bukavu, in Congo, terra di guerre, miserie e carestie. Il “Midnight Saxophone Quartet” proporrà dalla musica classica a brani jazz e blues, fino a brani moderni, allegri e coinvolgenti, rivisti con un taglio d’autore. Domenica 6 ottobre alle 16,30 ecco poi “Due pianoforti a colori”, il gran finale presso il Centro Riccagioia di Torrazza Coste con i due pianoforti di Ennio Poggi e Laura Beltrametti, in arte il Duo Bechstein, apprezzato in campo internazionale fin dal 1991.

Il Duo Bechstein formato da Ennio Poggi e Laura Beltrametti

La lunga esperienza acquisita nel corso degli anni ha permesso a questo duo una straordinaria intesa molto apprezzata dalla critica, una unità di intenti espressivi, con grande controllo tecnico, musicalità originale, molteplicità di timbri e dinamiche. In programma brani composti dallo stesso Poggi come “Gialloarancione-verde” da Iride, ma anche Oltrevalzer (prima esecuzione assoluta), la “Rapsodia in blu” di Gerswhin, fino ai colori della Spagna, come le “Danze andaluse, Ritmo, El Vito” di M. Infante, la “Danza Andalusa n. 5” di E. Granados ed “Espana” di E. Chabrier”. A fine concerto Riccagioia offrirà

una degustazione delle proprie collezioni enologiche in abbinamento ai prodotti tipici dell’Ol-trepò Pavese. Da non dimenticare anche la minicrociera che il Festival ha organizzato in collaborazione con Agenzia CreativaMente ed il gruppo Maxerre per festeggiare i 20 anni. Ancora pochi giorni per prenotare il viaggio su Costa Luminosa, di Costa Crociere, con partenza da Savona il 24 ottobre. Saranno 6 giorni e 5 notti con tappe a Barcellona, Palma De Maiorca, Marsiglia e Ajaccio. Per informazioni sul festival foto e video si possono visitare i siti www.festivalborghievalli.it e www.festepatroni.it.

Esercizi spirituali del MLO Italia

MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA - Domenica 29 settembre, si sono conclusi, nel Centro di Spiritualità Orionino di Montebello della Battaglia, gli annuali esercizi spirituali del MLO (Movimento Laicale Orionino) d’Italia, predicati da don Vincenzo Alesiani. Si sono radunati circa ottanta laici provenienti da tutta l’Italia con la presenza di un gruppo di sacerdoti e suore che hanno guidato la parte spirituale. Il tema degli eser-

cizi era incentrato sul Libro di Tobia. Le meditazioni del predicatore sono state di alto contenuto e di arricchimento spirituale per i presenti che hanno vissuto giornate di “silenzio e ascolto” per meditare e vivere poi nel quotidiano gli insegnamenti ricevuti e dettati da don Alesiani. Nella giornata di sabato 28, il gruppo ha fatto la sua consueta “uscita” sui luoghi di don Orione a Tortona sotto la guida di Sr. M. Aljcia, consigliera generale, visitan-

do il seminario, il Duomo e la Casa Paterno nel mattino; dopo il pranzo al Centro Mater Dei, è stato proiettato il film sugli ottant’anni del Santuario, un momento bello e intenso di ricordi. Poi ci si è recati alla Casa Madre delle Piccole Suore Missionarie della Carità per visitare il primo collegio fondato da Don Orione e al Santuario della Madonna della Guardia per la partecipazione alla Santa Messa presieduta dal consigliere generale don Eldo Musso. La domenica dopo le risonanze la Santa Messa presieduta dal vicario generale don Achille Morabito ha concluso queste giornate di ritiro. Un’esperienza sempre bella e nuova. I partecipanti sono tornati nelle loro realtà carichi di quella forza spirituale che li spinge ad essere sempre più dei testimoni credibili dell’amore di Dio nello stile e nel carisma del Santo Luigi Orione. Fabio Mogni

La parrocchia di Cella di Varzi in gita a Rapallo e Portofino CELLA DI VARZI - Un bella gita quella organizzata da don Luigi Bernini il 21 settembre. La parrocchia di Cella di Varzi, nella tradizionale gita a chiusura della stagione estiva, ha optato per il mare della splendida Liguria: Rapallo e Portofino. Dopo l’arrivo a Rapallo alle ore 10, grazie alla storica funivia in soli sei minuti, si è saliti al Santuario di N. S. di Montallegro, giusto in tempo per la Santa Messa delle 10.30. Il Santuario sorge in una splendida posizione panoramica, proteso come un balcone sull’incanto del Golfo Tigullio e delle bellezze di Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino. Dopo una visita al complesso del Santuario e dopo

aver appreso la sua secolare storia che inizia a metà ’500 e giunge sino ai giorni nostri, per l’ora di pranzo si è scesi nuovamente a Rapallo per un delizioso pasto a base di pesce. Il pomeriggio è proseguito sul battello per Portofino. Dopo un’emozionante “passeggiata” per il Tigullio, arrivati nella “perla della Liguria” è stato possibile sostare per un paio di ore, ammirandone i tratti caratteristici. Tornati a Rapallo, si è proseguiti verso casa. Sul pullman, dopo la recita del rosario, don Bernini ha ringraziato i presenti e dato l’appuntamento per la prossima gita, nel maggio 2014. Matteo Coggiola

ARQUATA - Il 4 ottobre per il festival “Lavagnino”

“Gente di cinema...!” in musica ARQUATA SCRIVIA Dopo un’applaudita serata in quel di Gavi che ha visto la presenza di un folto pubblico, la tredicesima edizione del Festival “A. F. Lavagnino” si avvia al penultimo appuntamento in programma venerdì 4 ottobre presso la Sala Polifunzionale “Juta” di Arquata Scrivia. In collaborazione con l’amministrazione comunale, l’Orchestra Classica di Alessandria presenta “Gente di cinema…!” curiosità, anedotti, commenti e colonne sonore che scorrono sulla pellicola del tempo. Protagonista dello spettacolo sarà la cantante e attrice genovese Roberta Alloisio (nella foto) che vanta esperienze con Giorgio Gaber, fa parte della compagnia del Teatro della Tosse, vocalist per diversi artisti italiani con tour in tutto il mondo e vincitrice della targa Tenco nel 2011 con il CD “Janua” in lingua popolare ligure e genovese. Immancabile sarà la presenza dei Solisti dell’Orchestra Classica di Alessandria che proporranno brani di Armando Trovajoli, recentemente scomparso e grande amico e collaboratore di Lavagnino. Non mancheranno melodie indimenticabili tratte dalla

commedia musicale Rugantino e temi filmici scritti a quattro mani, oltre a brani di Nino Rota in occasione dei vent’anni della scomparsa di Federico Fellini. Parteciperà anche lo scenografo Carlo Leva che racconterà, attraverso simpatici anedotti, le sue esperienze lavorative accanto a mostri sacri del cinema come Federico Fellini e Sergio Leone. Altro ospite della serata sarà il compositore e arrangiatore genovese Marco Grasso (Direttore d’orchestra al Festival di Sanremo, arrangiatore per Caterina Caselli, Rosalinda Celentano, Albano e Romina, Pierangelo Bertoli, etc.) al quale verrà assegnato il “Lavagnino Composer Award 2013”. L’ingresso al concerto è a offerta e il ricavato sarà utilizzato per scopi umanitari sul territorio a cura del Rotary Club Gavi - Libarna. Presenta Serena Piscitello.


IL POPOLO Giovedì 3 ottobre 2013

Opinioni a confronto Il ruolo della mamma e l’uso che se ne fa in pubblicità Egr. Direttore, nei giorni scorsi in occasione del convegno dal titolo “Donne e media” tenutosi al Senato, la presidente Laura Boldrini ha espresso critiche piuttosto dure nei confronti degli stereotipi pubblicitari per cui in uno spot si vedono i bambini e il papà seduti e la mamma che serve a tavola. “La presidente”, come ha chiesto di essere chiamata e non “il presidente”, ha poi continuato su questa linea ribadendo ancora una volta il suo no all’uso del corpo della donna nelle pubblicità. A proposito degli spot che vedono le mamme fare le mamme e cucinare per i loro figli, mi piace condividere con voi le parole di Silvia Cirocchi, mamma e direttrice di Qelsi.it, quotidiano on line, la quale rivolgendosi alla Boldrini scrive: “…la famiglia non è composta dal Genitore 1 che serve a tavola il Genitore 2 e la rispettiva prole in una situazione di sottomissione, la famiglia come la vediamo noi è un po’ diversa. Ha presente il piacere che può provare una madre - mi perdoni se mi permetto di utilizzare un termine così obsoleto - dopo una giornata di duro lavoro a preparare una cena per suo marito e i loro figli, servirli a tavola e trascorrere con loro probabilmente l’unico momento della giornata davvero in famiglia? Se non lo sa glielo dico io, e Le dico anche che nel vedere in una pubblicità una mamma che porta la cena a tavola non c’è nulla che sminuisca o offenda la figura della donna. Mia nonna ha dedicato la sua vita a fare questo e mi creda, non ha avuto rimpianti nemmeno per un secondo. Io lavoro, e quando cucino trascorro uno dei pochi momenti rilassanti della giornata proprio perché so che li trascorrerò con mio marito e mio figlio. Negli altri Paesi europei una pubblicità simile non sarebbe mai stata trasmessa? Non ne dubito, gli altri Paesi non sono l’Italia, non hanno la nostra cultura per il cibo e le nostre abitudini familiari. Probabilmente gli altri Paesi europei non hanno nemmeno un Presidente della Camera che crede di dover rappresentare il popolo femminile”. Mi sembra ci sia poco da aggiungere a questo commento spontaneo e “sentito” e tanto da condividere… Rita Canalato - via mail

L’ANMIL compie 70 anni Egr. Direttore, settant’anni fa, all’indomani della caduta del regime fascista e della firma dell’armistizio, un gruppo di mutilati e invalidi del lavoro diede vita all’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), che, in realtà avevano già costituito dieci anni prima, nel 1933, subendone poi lo scioglimento ad opera dello stesso regime fascista. Oggi siamo orgogliosi di questo 70° anniversario che ci vede forti e determinati a portare avanti, ora come allora, le battaglie per la tutela delle vittime del lavoro e per la salvaguardia della salute di tutti i lavoratori. A dimostrare quanto sia stato proficuo il nostro operato in questi anni sono i numeri che ci contraddistinguono nel mondo dell’associazionismo e del volontariato: 106 sedi provinciali; 500 Sezioni locali; 1 Presidente nazionale; 2 Vice Presidenti; 150 componenti della Consulta nazionale in rappresentanza di tutta l’Italia; oltre 10.000 volontari attivi e circa 400.000 iscritti. A questi numeri danne ulteriore forze alcuni tra i più recenti riconoscimenti: dal 1999 l’ANMIL è stata inserita tra i componenti del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (CIV) dell’INAIL; dal 2011 i rappresentanti ANMIL sono entrati a far parte dei Comitati consultivi Provinciali dell’INAIL; dal 2012 è componente del Comitato di gestione del Fondo per le Vittime dell’Amianto. In questi settanta anni abbiamo portato avanti non solo rivendicazioni, abbiamo promosso ricerche e interventi, presenza autorevole e di stimolo nel campo della prevenzione, del reinserimento professionale, della cultura della salute e sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, ma abbiamo anche saputo portare concreto sostegno ai singoli per i bisogni quotidiani legati alloro essere infurtunati invalidi, ma prima ancora cittadini lavoratori alle prese con problemi del lavoro, problemi personali e familiari, attraverso la creazione del Patronato ANMIL, del CAF, della Fondazione “Sosteniamoli subito” con finalità assistenziali, di una agenzia per l’intermediazione al lavoro, di un istituto di formazione e riabilitazione. Forti dei nostri 70 anni (e oltre) di storia e cronaca riteniamo di meritare il credito che ci viene riconosciuto ai più alti livelli istituzionali e, quotidianamente, dalla gente che si avvale dei nostri servizi e che ci sollecita per impegni rivendicativi in favore della tutela della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro e di vita, certi di essere sulla strada migliore. Elio Balistreri Presidente ANMIL della Provincia di Alessandria La Redazione si riserva la facoltà di ridurre i testi troppo lunghi che devono recare in calce firma leggibile e indirizzo del mittente. Indirizzate la vostra posta a: Il Popolo (Opinioni a confronto), P.tta De Amicis 1 - 15057 Tortona (AL) fax: 0131/821427, mail: ilpopolo@libero.it

Bacheca

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Da leggere

a cura della Redazione

Gianni Manzone

Anselmo Palini

AA.VV.

Il volto umano del marketing

P. Murgioni “Dalla mia cella posso vedere il mare”

La vita e l’essere

Armando

AVE

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Pp. 256

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E’ stato presentato ad Alba, il mese scorso, il libro di Gianni Manzone, sacerdote albese, ora docente alla Pontificia Università del Laterano. Sono pagine di estrema attualità, mentre si è immersi nella crisi che ha il suo epicentro appunto nel “mercato”, una sorta di entità con la quale occorre fare i conti nella quotidianità, ma che talora sfugge alle coordinate abituali della gente. Non per nulla l’intento dell’autore è quello di proporre un “approccio etico-antropologico” agli affari in cui è intrecciata l’esistenza delle persone. La disamina è ampia ed articolata e tocca vari aspetti che si richiamano a vicenda, dagli atteggiamenti del consumatore, alla politica del prodotto, alla distribuzione commerciale, alle logiche pubblicitarie, al valore del marketing per la società. Tematiche globali e locali insieme, con cui misurarsi senza scampo, mentre tutto si fa complicato nell’economia, nel lavoro, nel bilancio familiare, nelle situazioni feriali di sopravvivenza. Le discussioni sulla protezione del consumatore sono un tentativo di individuare istanze tracciabili di danni sociali. In questo contesto vanno inserite le coordinate etiche dell’attivita di marketing.

Il libro presenta una ricca biografia di don Pierluigi Murgioni, prete della diocesi di Brescia, missionario fidei donum in Uruguay, vittima di un regime dittatoriale, incarcerato per cinque anni e torturato con la sola accusa di aver annunciato il Vangelo ed essersi speso per la gente di quel Paese sudamericano. Fanno da sfondo alla sua vicenda il Concilio Vaticano II e i suoi insegnamenti, la Conferenza di Medellin e la teologia della liberazione. Il testo ripercorre tutti i passaggi fondamentali della vita del sacerdote bresciano ed è arricchito da molti suoi testi e dalle testimonianze dirette di chi lo ha conosciuto. Nonostante i terribili anni trascorsi in prigionia, don Murgioni tornò in Italia ancora più convinto del fatto che quella del Vangelo e della nonviolenza fosse l’unica strada da percorrere. E prima di morire, a soli cinquantun anni, ci ha lasciato come ultimo regalo la traduzione in italiano del Diario di Oscar Romero. In questo libro viene illustrato il progressivo ampliarsi della presenza della Chiesa italiana in terra di missione. La prefazione è a cura del vescovo mons. Domenico Sigalini, compagno di studi di don Murgioni in seminario.

Salute oggi Negli ultimi 50 anni si è gradualmente assistito a un notevole incremento delle malattie cosiddette “croniche moderne”, quali ipertensione, dislipidemie, sovrappeso e obesità, diabete, malattie cardiovascolari e aterosclerosi, che rientrano nel quadro delle patologie statisticamente più frequenti nella popolazione dei Paesi industrializzati, patologie dipendenti, oltre che da fattori ereditari e predisposizione genetica, anche e soprattutto da uno stile di vita alimentare e generale scorretto e pieno di eccessi. L’aumento della frequenza di queste malattie, la lenta progressione, la durata e lo sviluppo delle loro complicanze croniche, hanno notevolmente incrementato i costi sociali ed economici; insomma, ammalarsi costa, sia al cittadino sia alla società intera poiché è lo Stato che garantisce l’assistenza sanitaria, anche a costi elevati e,

Il volume riunisce le relazioni del convegno “Alla riscoperta dell’uomo”, tenutosi a Este (PD) il 21 aprile 2012 e promosso dal Movimento per la Vita, il CAV di Este-Padova e dalla Fondazione Radicanti e Ruzzantini. Studiosi di fama nazionale e internazionale si interrogano sui fondamenti della bioetica a partire dalla riscoperta dell’umano e sulla base dell’approccio interdisciplinare delle scienze. Remo Realdon, Presidente della Fondazione “Radicanti e Ruzantini” di Este-Padova, introduce il tema delle bioetica. Viene affrontata la questione antropologica da Vittorio Possenti, filosofo e professore emerito di Filosofia Politica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il punto di vista filosofico è spiegato da Enrico Berti, presidente dell’Istituto Internazionale di Filosofia e professore emerito di Storia della Filosofia presso l’Università di Padova. Un altro tema principale viene sviluppato da Renzo Pegoraro, presidente della Fondazione Lanza di Padova e Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita: le questioni bioetiche nella prospettiva di uno sviluppo morale e sociale utile a promuovere l’essere umano fin dal suo inizio.

a cura di Laura Notti

Fare movimento aiuta la salute

in questo ultimo lungo periodo di crisi, la mancanza di soldi ha tolto mezzi e qualità anche in campo sanitario, ridimensionando servizi e qualità di assistenza al malato. Lo stile di vita scorretto vuol significare soprattutto un’alimentazione non controllata e sedentarietà: infatti, studi compiuti in questa ultima decade hanno dimostrato, dati alla mano, quanto l’inattività fisica di giovani e adulti, sia davvero deleteria per l’organismo tanto da incrementarne notevolmente il rischio di mortalità. Più della metà della popolazione mondiale non svolge attività fisica e ben il 1016% dei casi di tumori al colon e di diabete dipendono dalla sedentarietà; ma anche l’ischemia cardiaca è innescata da mancanza di movimento, nel 22% dei casi. Malgrado questi risultati significativi e inquietanti, la popolazione italiana non si

dedica all’esercizio fisico regolare, e anche l’impegno delle istituzioni a favorire e promuovere l’attività fisica è stato per molti anni insufficiente. Oggi, il ripetuto richiamo da parte degli esperti e degli organi di informazione (compreso il nostro) ad una responsabile e seria correzione dello “stile di vita”, spiegandone vantaggi e benefici, ha mosso qualcosa, ma occorrerebbe che l’intero sistema civile, dalla scuola al medico curante, dalle istituzioni alla società civile, promuovesse iniziative “educative” che favoriscano e promuovano l’attività fisica nella popolazione. Come spesso ripeto a chi mi legge, e proprio per convinzione, “la salute non è solo un dono divino”; poteri aggiungere che le malattie non si curano solo con una pillola ma con la costanza della prevenzione, perché la salute è anche un “dovere”, verso se stessi e verso la comunità.

Stare bene, non solo dà la possibilità di spendere meglio i soldi della Sanità, dedicandoli magari proprio alla prevenzione, ma anche all’innovazione e alle nuove tecnologie, ma migliora la qualità della vita di ognuno, e qualità vuol dire longevità nel benessere. E l’attività fisica richiesta per il mantenimento di questo benessere è davvero esigua: si tratta di soli 30 minuti al giorno di attività moderata. Anche per quanto riguarda l’alimentazione, più attenzione e controllo in quello che scegliamo da portare in tavola rappresenta un’efficace mossa preventiva. Una dieta varia e “leggera”, non solo dal punto di vista digestivo, ma proprio dal punto di vista calorico e quantitativo, assicura l’introduzione di tutte le sostanze necessarie allo svolgimento delle funzioni metaboliche, contribuendo al mantenimento della nostra salute.


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IL POPOLO

Bacheca

CISL

Giovedì 3 ottobre 2013

Film da vedere

INFORMA Ottobre 2013

a cura di Matteo Coggiola

L’impegno della società civile per la tutela delle persone si realizza anche attraverso il nostro settimanale, dando spazio alla consulenza gratuita e alle novità socio-previdenziali fruibili nel territorio presso le competenti sedi locali della CISL. INFORTUNIO SUL LAVORO L’infortunio sul lavoro è l’evento traumatico che si verifica nelle seguenti condizioni: in occasione di lavoro - si realizza quando esiste un collegamento tra l’incidente e l’attività lavorativa effettuata; per causa violenta - ogni fatto esterno che agisce rapidamente e imprevedibilmente sull’organismo umano provocando una lesione. Ad esempio: - energia meccanica: cadute, lesioni prodotte da macchine; - energia elettrica ed elettromagnetica: corrente elettrica, fulmine; - energia termica: colpo di calore o di freddo; - psichica: improvvisa e forte emozione con turbamento psichico; - microbica o virale: penetrazione nell’organismo di germi patogeni a seguito di contatto (epatiti, aids); - tossica: assorbimento di sostanze venefiche in forma solida o gassosa. Non è sufficiente che l’infortunio si verifichi sul luogo di lavoro e/o all’interno del turno di lavoro, ma è necessario che esista un collegamento (nesso causale) tra infortunio e attività lavorativa, anche al di fuori di queste condizioni. Sono da considerarsi infortuni sul lavoro anche gli eventi verificatisi in itinere, ossia durante il percorso abitazione - luogo di lavoro e viceversa. La lesione conseguente all’infortunio viene normalmente certificata da un medico di pronto soccorso che per primo effettua la prognosi, determinando in prima istanza il periodo di assenza dal lavoro. COSA FARE IN CASO DI INFORTUNIO? Il lavoratore, in caso di infortunio, deve avvertire immediatamente il datore di lavoro di quanto accaduto. Se il lavoratore interessato è impossibilitato, può intervenire un collega che abbia assistito all’incidente. Entro 2 giorni dal momento in cui viene a conoscenza dell’evento, il datore deve provvedere alla denuncia all’INAIL e all’autorità di pubblica sicurezza del luogo più vicino a quello in cui si è verificato l’infortunio. Per quest’ultima parte, il cosiddetto “decreto del fare” ha disposto la futura abrogazione. In caso di infortunio mortale, oppure di infortunio per il quale si ipotizza il pericolo di morte, la denuncia potrà essere trasmessa, anche con un telegramma, entro 24 ore. Il datore di lavoro è tenuto alla denuncia dell’evento se il crtificato del medico di pronto soccorso riporta una prognosi superiore ai 3 giorni. Allo stato attuale, se la prognosi dovesse essere inferiore, il datore di lavoro non ha l’obbligo di effettuare la denuncia. Qualora il datore di lavoro non dovesse effettuare la denuncia, il lavoratore deve attivarsi e presentarla direttamente all’INAIL (anche per i lavoratori del settore marittimo ). APP GRATUITA iCISL In occasione del XVII Congresso della CISL è stata attivata la nuova App iCISL per tutti i dispositivi mobili,ed è scaricabile gratuitamente sia su Apple sia su Android. Questa applicazione assicura l’aggiornamento delle novità e dei diritti sociali. Abbonamenti annuale EURO 45,00; sostenitore EURO 80,00; estero a seconda della destinazione

Settimanale di informazione della Diocesi di Tortona fondato nel 1896 Registrazione nel Registro Periodici presso il Tribunale di Tortona n. 1/98 del 11.12.1998 Editore O.D.P.F. - Il Popolo Piazza Duomo, 12 - Tortona (AL) Direttore responsabile PIER GIORGIO PRUZZI Direzione e Redazione 15057 Tortona, P.tta De Amicis 1 tel. 0131.811322; fax 0131.821427 e-mail: ilpopolo@libero.it Videocomposizione e impaginazione in proprio Stampa Edizioni Tipografia Commerciale 27024 Cilavegna (Pv), Corso Roma, 200 tel. 0381.96138; fax 0381.660054 e-mail: info@editico.it www.editico.it Amministrazione, Abbonamenti e Pubblicità 15057 Tortona, P.tta E. De Amicis 1 tel. 0131.811322 fax 0131.821427

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Testata che fruisce di contributi di cui all’art. 3 comma 3 della Legge 250 del 7/8/1990.

Il nuovo film su Lady Diana Esce stasera, 3 ottobre, l’attesissimo “Diana - La storia segreta di Lady D”. La pellicola, tratta dall’omonimo romanzo di Kate Snell, si incentra sugli ultimi due anni di vita della principessa del Galles, spesi nell’impegno sociale, attraverso il volontariato e le campagne umanitarie e pieni di un amore a lungo desiderato, ma anche segreto e tormentato, trovato nella figura del chirurgo pakistano Hasnat Khan. Il film vuole dimostrare come l’aver scoperto la vera felicità interiore consentì a Diana di consolidare la sua fama, soprattutto rendendola amata dal popolo britannico e in tutto il mondo. Naomi Watts è stupenda e incredibilmente somigliante a Lady Spencer. Da ragazza sola e insicura che vive isolata a Kensington Palace, non ancora divorziata, a donna capace di

realizzarsi sia affettivamente sia professionalmente. Negli anni che avevano seguito l’annuncio della separazione, per la giovane Diana era iniziato un periodo di profonda crisi, scandito dal flash ossessivo dei “paparazzi” e dall’ammira-

zione sempre crescente delle masse, in contrasto con la diffidenza dal palazzo reale. “E’ una bellissima storia d’amore”, dice il regista Hirschbiegel. “E’ importante che la gente la conosca, perché c’è qualcosa di molto vero,

sincero e reale nel loro amore. Allo stesso tempo, sembra quasi una favola: un uomo comune, che proviene da un’altra cultura, si innamora della donna più famosa del mondo. E’ una storia che ha molto da insegnarci, come qualsiasi storia felice”. Ma per la riservatezza e l’incapacità di accettare la notorietà con la quale avrebbe dovuto convivere da quel momento, Hasnat aveva troncato bruscamente la relazione con Diana, spezzandole il cuore. Per dimenticare il dolore, e scatenare la gelosia dell’ex fidanzato, Diana accettò l’invito di Mohammed AlFayed e insieme ai figli trascorre sul suo yatch privato le vacanze estive. Qui conobbe il figlio di Mohammed, Dodi, e iniziò con lui una nuova storia. Prodotto significativo che merita la visione.

volti di amicizia “Volti di amicizia” è uno spazio in cui i lettori possono vedere pubblicata una loro foto che ha per soggetto dei momenti di vita quotidiana: un compleanno, una lieta ricorrenza, una festa in famiglia... La Redazione si riserverà di scegliere le foto più belle e di “appenderle” in BachecA. I lettori che vogliono farci pervenire le loro fotografie devono scrivere a “Volti di amicizia” c/o “Il Popolo”, P.tta De Amicis 1, 15057 - Tortona (AL) oppure inviare la loro foto in formato jpg all’indirizzo: ilpopolo@libero.it

Lo scorso 7 luglio, Emanuele Casarini ed Eleonora Bergami, impiegata del comune di Rocca Susella, si sono uniti in matrimonio. Dopo la cerimonia religiosa, gli sposi hanno festeggiato con parenti e amici nella splendida cornice del castello di Rocca Susella. (Foto inviata da Giancarlo Bertelegni).

La Ricetta

a cura di Chiara Parente da “A tavola con le nonne”

Peperoni arrostiti al forno con le acciughe E’ una ricetta semplice e veloce, tipica della Bassa valle Scrivia e di Tortona. Si tratta di una versione leggermente più ricca di un piatto povero, un tempo realizzato facendo arrostire i peperoni sulle braci di carbone e insaporendoli con un pizzico di sale, pepe e un filo d’olio. Sebbene il sistema più sano per consumare la maggior parte delle verdure sia quello di gustarle crude, poiché evitando il contatto con il calore, mantengono inalterato il loro contenuto vitaminico, alcuni ortaggi come i peperoni, in cottura non perdono il proprio valore nutrizionale. Le vitamine che contengono sono, infatti, termostabili, ossia resistenti all’azione del caldo. In generale per la cottura dei peperoni è comunque sempre meglio osservare delle precauzioni e in particolare non cuocerli tagliati in tocchetti molto piccoli e in acqua troppo abbondante, con un’ebollizione prolungata. Ingredienti per 4 porzioni 2 peperoni grossi

4 acciughe sotto sale 2 manciate di foglie di prezzemolo 100 gr d’olio extravergine d’oliva sale q.b. pepe di mulinello Preparazione Fare arrostire i peperoni nel forno preriscaldato a 220° per una ventina di minuti. Trasferiteli in una pentola vuota, mettete il coperchio e lasciateli indepidire. Per privare più facilmente i peperoni della pelle, potete metterli ancora bollenti in un sacchetto di cellofan, non appena si saranno raffreddati, toglieteli e aiutandovi con un coltello raschiate loro la pellicina. Divideteli a falde ed eliminate tuiti i semi. Asciugateli e trasferireli su un vassoio. Distribuite sui peperoni le acciughe dissalate e diliscate, cospargete di prezzemolo tritato e olio. Servite su di un piatto di portata come antipasto freddo.


IL POPOLO

SPORT E TEMPO LIBERO

Giovedì 3 ottobre 2013

BASKET A2 DONNE (AMICHEVOLE)

ECCELLENZA Girone A - 5^ giornata

OltreVoghera fermato sul pari entrare in area di rigore, pareggia al 39’ con Borella che al volo di destro colpisce un pallone che arriva da dietro e supera Gaione in uscita. Nella ripresa le due squadre provano ancora a superarsi, ma comincia ad affiorare la fatica anche se è stata la squadra di Visca ad avere l’occasione più ghiotta con Farina che, ben servito da Panigada, ha colpito l’interno del palo. Tornata in campo la sfera è stata colpita in corsa da Coccu, ma è stato bravo D’Auria a dire di no.

TREZZANO 1 OLTREPOVOGHERA:1 (primo tempo 1-1) MARCATORI: pt 12’ Farina (OV), 39’ Borella (T). TREZZANO: D’Auria, Urbano, Zilocchi, Rossi, Meda (30’ st Filadelfia), Perfetti, Borella, Cozzi, Balzarini (22’ st Ricci), Santoiemma (19’ st Mauriello), Giunti. A disp.: Abbate, Mercante, Di Davide, Spinelli. All. Quaranta. OLTREPOVOGHERA: Gaione, Cigagna, Celori, Fautario, Balestra, Di Placido, Coccu, Bruscaglia (17’ st Moltini), Farina, D’Aniello, Di Gennaro (12’ st Panigada). A disp.: Mantovani, Hajrullai, Mauri, Versuraro, Torti. All. Visca. ARBITRO: Gatti di Gallarate. TREZZANO SUL NAVI-

GLIO - Dopo tre vittorie consecutive l’OltrepoVoghera pareggia sul campo del Trezzano. La formazione di Visca costruisce molte occasioni: la più clamorosa con Farina che centra in pieno la traversa. Cade l’imbattibilità di Gaione, la cui porta è rimasta inviolata per 309 minuti. Alla fine l’1-1 è giusto perché anche i padroni di casa hanno le loro palle gol e in

alcune circostanze la difesa dell’OltrepoVoghera si salva in extremis. Nel primo tempo gli ospiti partono bene. La squadra di Visca fa pressing, accorcia gli spazi e non lascia respirare il Trezzano, molto sulla difensiva. Al 12’ sblocca il risultato Farina, servito da Di Gennaro. Poi l’OltrepoVoghera sciupa più volte il raddoppio. Il Trezzano si dà una scossa e, dopo qualche tentativo di

CLASSIFICA: Legnano punti 13; Trezzano 11; OltrepoVoghera* 10; Verbano 9; Sestese*, Magenta e Pro Vigevano Suardese 7; Bustese 6; Vigevano*, Atletico San Giuliano*, Vergiatese e Villanterio 5; Arconatese*, Solbiasommese e Sant’Angelo 4; Fenegr e Union Villa Cassano 3. (* hanno già riposato). f.s.

SERIE D Girone A - 5^ giornata

Novese ko in casa con la Giana NOVESE GIANA ERMINIO (primo tempo 0-1)

0 2

MARCATORI: 10’ Spinarelli, 68’ Recino. ARBITRO: Zizza di Finale Emilia NOVESE: Di Pierri, Pernice, Muceli (54’ Sorci), Corso (46’ Bugatti), Malgrati, Fasano, Ponsat, Ulloa, Zirilli, Carboni, Bortolotto (54’ Ciccomascolo). A disposizione: Mercorillo, Oblak, Cortez, Nanci, Lombardi, Tassoni. All. Banchieri. GIANA ERMINIO: Sanchez, Sosio, Solerio, Marotta, Bonalumi, Chiappella, Spiranelli (81’ Forbiti), Biraghi, Recino (70’ Perna), Ferrè (75’ Cavalleri), Rossi-

ni. A disposizione: Deida, Crociati, Massari, Cascino, Basanisi, Levati. All. Albè. NOVI LIGURE - La neopromossa Giana Erminio espugna il Costante Girardengo. Il primo gol della formazione lombarda arriva dopo appena 10 minuti di gioco: Sparanelli si infila in area e supera Di Pierri con un tiro di punta. La reazione

della Novese non si fa attendere. Passano 60 secondi e Zirilli serve Carboni la cui conclusione termina alta. Gli ospiti sono molto attenti in difesa e ripartono con velenosi contropiedi. Al 39’ Bortolotto crossa dalla destra, Zirilli sfiora la sfera senza dare la giusta forza. Nell’intervallo Bugatti entra al posto di Corso. La Giana Erminio parte bene anche nella ri-

presa, collezionando quattro angoli consecutivi. Un forcing che viene premiato a venti minuti dalla fine, quando Recino firma il 2-0 con un tiro potente che termina sotto la traversa. La Novese non ci sta, gettandosi in avanti. All’80’ Bugatti colpisce di testa a botta sicura ma Sanchez risponde da campione. Una giornata storta per i bianco celesti, mentre i lombardi portano a casa i tre punti con pieno merito. CLASSIFICA: Caronnese punti 11; Borgosesia, Vado e Chieri 9; Asti, Rapallo Bogliasco e Chiavari Caperana 8; Giana Erminio 7; Pro Dronero, Novese e Santhià 6; Albese e Valle d’Aosta 5; Derthona e Sestri Levante 4; Lavagnese, Verbania e Folgore Caratese 3.

SERIE D Girone A - 5^ giornata

Sconfitta amara del Derthona CHIERI DERTHONA

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RETI: 42’ e 17’ st Ingari, 21’ st Mussi CHIERI: Tunno, Spera, Sampò, Benedetto, Conrotto, Lodi, Osella (44’ st Celano), Nicolini, Ingari, Montante (27’ st Brancato), Motetta. All. Zichella DERTHONA: Lamantia, Zefi, Tavella, Gilio, Tignonsini, Dell’Aera, Temperino (18’ st Serlini), Montingelli, Mussi, Chirico, Carru (41’ st La Caria). All. Scarnecchia ARBITRO: Sartori di Este CHIERI - Il Derthona tor-

Davide Bertocchi Cappelletti)

(foto

na da Chieri con un pugno di mosche al termine di una gara che vede i Leoncelli sconfitti a causa di 2 ingenuità.

La squadra di Scarnecchia, a tratti fa vedere buone cose ma non riesce a mantenere la giusta concentrazione per tutti i 90 minuti. I padroni di casa si rendono subito pericolosi al 7’ quando Osella, ben servito da Montante fa partire un tiro secco che si perde sull’esterno della rete. I leoncelli reagiscono ed all’undicesimo sfiorano la rete con Chirico che sfiora il palo con un diagonale che sfiora il palo. La partita sembra perdere di intensità ma al 42’ gli uomini di Zichella passano in vantaggio grazie ad Ingari bravo a beffare il centrali della difesa tortonese e a superare Lamantia. Al 12’ della ripresa Mussi pennella una punizione sot-

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to il sette ma il portiere Tunno è molto bravo a deviare la palla in angolo. Dopo 5 minuti Ingari raddoppia approfittando di una uscita errata di Lamantia. I Leoncelli, con il cuore si portano in avanti e riaprono la gara al 21’ con il bomber Mussi, bravo a deviare in spaccata alle spalle di Tunno un suggerimento di Serlini. Sino al termine gli uomini di Scarnecchia cercano la rete del pareggio ma non riescono a creare azioni pericolose. La squadra tortonese rimane a quota 4 in graduatoria in attesa di tornare al “Fausto Coppi” per affrontare il Verbania in una gara da vincere a tutti i costi. Domenico Cremonte

Broni supera Genova

BRONI GENOVA (giocati 5 periodi)

68 65

BRONI: Bergante 5, Besagni 0, Accini 7, Carù 12, Borghi 3, Corradini 0, Zampieri 14, Bona 14, Laterza 13, Fanaletti C. 0, Fanaletti F. 0. BRONI - Broni soffre contro Genova, ma vince 68 a 65 dopo cinque periodi. Le due squadre si sono accordate per un ulteriore parziale, dopo i 4 tradizionali, giocato senza fermare il cronometro. Per la terza volta coach Giroldi parte con Accini, Zampieri, Carù, Laterza e Corradini: il probabile quintetto base. Dopo i progressi visti la scorsa settimana contro Sesto San Giovanni, la formazione oltrepadana è chiamata ad un’ulteriore verifica contro Genova, formazione di pari categoria. Buona partenza della squadra ligure che piazza il primo break (60 al 4’). Broni trova spazi sotto canestro ma manca ancora di brillantezza nelle conclusioni. Laterza lotta sotto canestro, mettendo a segno cinque punti di fila (11-14). Il primo quarto si chiude 12-15. Score azzerato, parte il secondo periodo. Coach Giroldi mischia le

carte e continua a dare indicazioni alle ragazze, che col passare dei minuti iniziano a macinare gioco. La palla circola velocemente, arrivano i tagli giusti, però le oltrepadane mancano alcune conclusioni facili facili. Perfetto equilibrio (4-4 al 6’), spezzato da una bomba delle liguri. Laterza continua a far valere i suoi centimetri, conquistando buoni rimbalzi in attacco. Il pivot di Brooklyn non ci sta a perdere neppure in amichevole. Genova approfitta delle disattenzioni difensive della Omc e allunga: 8-12 alla fine del quarto. Dopo la pausa lunga, Genova conferma di essere più in palla e precisa: 4-8 al 4’. Coach Giroldi chiama time out, ma le padrone di casa continuano a concedere rimbalzi alle liguri, che rimangono avanti (6-11 al 5’). Una bomba fa volare le ospite sul +8 (8-16 al 7’). Le bronesi reagiscono e sulla sirena Borghi firma la tripla del sorpasso (23-22). Nel quarto periodo Broni rosicchia ancora qualche punto (15-11). Le due squadre rimangono sul parquet per un quinto tempo: la Omc completa la rimonta con un parziale di 11-5. Franco Scabrosetti

BOCCE - TROFEO COMUNE DI BRESSANA

Vittoria di Roberto Antonini BRESSANA BOTTARONE - Il milanese Roberto Antonini, alfiere della società Alto Verbano (comitato di Varese), ha vinto per il secondo anno consecutivo il “Trofeo Comune di Bressana”, giunto quest’anno alla dodicesima edizione. Le fasi finali si sono disputate nella serata di venerdì 20 settembre sulle corsie del bocciodromo comunale di Bressana, il cui gruppo bocciofilo, denominato Club Arancione, ha approntato in modo impeccabile la manifestazione, grazie soprattutto al coordinamento organizzativo dell’infaticabile Lino Riccardi. Al torneo, a carattere regionale, hanno parte-

cipato 144 individualisti, sotto la supervisione dell’arbitro regionale Roberto Vilmercati, assistito da Celestino Antoninetti e Roberto Roccato. Nella partita decisiva per l’assegnazione del trofeo, Antonini (già campione europeo e mondiale negli anni ’90 ) ha avuto ragione per 12 a 8 del napoletano Pasquale D’Alterio, portacolori della società Monastier, del comitato di Treviso. A Bressana sono saliti sul terzo gradino del podio: Angelo Papandrea e il giovane campioncino oltrepadano Andrea Brandolini, tesserato per la società Ariberto del comitato di Como.

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VOGHERA E OLTREPO’

Giovedì 3 ottobre 2013

Bagnaria Sarà inviata una richiesta di soccorso agli enti superiori

Il Comune chiede aiuto sui dissesti

BAGNARIA - Il dissesto idrogeologico sta mettendo in ginocchio il territorio comunale di Bagnaria. Per questo motivo, per la prima volta, l’intero consiglio comunale all’unanimità ha approvato un documento nel quale si richiedono agli enti superiori interventi di manutenzione ordinaria e di prevenzione al fine di evitare frane, esondazioni di torrenti e danni ambientali di rilievo. Spesso le intense precipitazioni atmosferiche, anche se di poca durata, arrivano a procurare, come già accaduto, situazioni di grave rischio per la collettività e per il patrimonio comunale. Inoltre, il Comune non dispone del denaro necessario per dare il via ad opere di prevenzione,

manutenzione e pronti interventi. “A causa delle problematiche ambientali, che interessano da tempo il nostro territorio comunale, – spiega l’assessore Mattia Franza, tra i promotori di questa iniziativa – chiederemo alla Comunità Montana e all’amministrazione provinciale di Pavia, che si arrivi con urgenza ad una pianificazione per quanto riguarda la cura del sottobosco. Inviteremo la Regione Lombardia a trovare soluzioni e risorse per poter permettere al Comune di provvedere adeguatamente alla gestione dei reticoli idrici minori ed intervenga con opere strutturali sui corsi d’acqua di propria competenza”. Il Comune chiederà inoltre all’a-

zienda Speciale-Ufficio d’Ambito della Provincia di Pavia per la regolazione e la pianificazione del Servizio Idrico Integrato ed alla Scarl Pavia Acque Srl di realizzare quelle opere rivolte al miglioramento della qualità delle acque superficiali, quindi della qualità della vita dei cittadini. “Abbiamo concorso a redigere ed abbiamo condiviso un documento che mette in evidenza le criticità ambientali da tempo presenti nel nostro Comune, che costituiscono un reale rischio per la popolazione ed incidono sulla qualità della vita dei concittadini. – dice Paolo Gramigna Capogruppo minoranza – Prima su tutte la situazione del torrente Crenna nel quale vengono fatte defluire le acque dalla Imhoff che riceve gli scarichi della vicina Frazione di Sagliano. Politiche efficaci per la cura del sottobosco, la disponibilità di risorse per le difese spondali dei reticoli idrici primari e per la pulizia dei reticoli idrici minori, l’adeguamento delle modalità di depurazione delle acque secondo gli standard richiesti sono problematiche la cui soluzione non è più rinviabile e che rivestono rilevanza di ambito territoriale”. Mattia Tanzi

LUNGAVILLA - Hanno partecipato i fedeli di Lungavilla, Bastida Pancarana, Bressana e Casteggio

Pellegrinaggio a Medjugorie con don Cesare

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In Breve

IL POPOLO

MONTESEGALE/GASTRONOMIA

Deco alla torta di mandorle

L’amministrazione comunale di Montesegale guidata dal sindaco Carlo Ferrari ha conferito il marchio Deco (Denominazione Comunale di Origine) alla Torta di Mandorle di Alberto Bertelegni che va ad aggiungersi al Pansegale, alla Mundiöla, al Salàam da cöta ed alla Trêsa. La pergamena è stata consegnata dal primo cittadino in occasione della Fiera di San Damiano che si è svolta domenica nel borgo medievale. Durante la kermesse i numerosi turisti hanno potuto degustare vini e prodotti tipici e assistere a laboratori artistici, sfilate e cortei, accompagnati da esibizioni e spettacoli. PINAROLO PO/AMBIENTE

Al via la raccolta differenziata Dal 1° ottobre ha preso il via nel Comune di Pinarolo Po il servizio di raccolta differenziata dell’umido. Sabato scorso c’è stata una prima assemblea pubblica dove è iniziata la consegna alle famiglie di un bidoncino da 10 litri e di sacchetti mater-b (necessari alla raccolta) da tenere presso l’abitazione. L’obiettivo del Comune è quello di estenderlo a tutta la popolazione in tempi rapidi e di avviare parallelamente la raccolta degli oli esausti. Tutto ciò va ad aggiungersi alla raccolta differenziata già presente relativa a plastica, carta e cartone (raccolta porta a porta); rifiuti organici, vetro e alluminio, pile esauste e medicinali scaduti (negli appositi contenitori). PONTE NIZZA/LA GARA

Vince il salame di Sergio Lugano

LUNGAVILLA - Un pellegrinaggio all’insegna della fede e della preghiera. Da Lungavilla, Bastida, Casteggio e Bressana è partito un gruppo di fedeli alla volta di Medjugorie, con l’organizzazione dell’associazione “Amici di Medjugorie” di Varese. Sei giorni intensi, durante i quali i pellegrini hanno visitato i luoghi delle apparizioni e ascoltato la testimonianza della veggente Vicka Ivankovic. Sei giorni durante i quali si è discusso a lungo, anche sui media italiani, di uno strano fenomeno che si ripete nella casa dei genitori della stessa Vicka: una statua di gesso della Madonna di Lourdes, donata alla donna 30 anni fa da un’italiana, s’illumina di

colpo al momento delle preghiere, diventa verde fluorescente e al buio l’effetto è ancora più evidente. Questa testimonianza è arrivata alle televisioni grazie al racconto del giornalista e conduttore Paolo Brosio, che da tempo frequenta Medjugorje. Vicka, parlando della statua, dice che “la Madonna ci manda luce attraverso la statua perché i nostri cuori sono al buio e di pietra”. In tanti stanno già gridando al miracolo, la casa è diventata meta di pellegrinaggi, mentre i più scettici pensano che possa trattarsi di un’ennesima trovata per far crescere il business legato ai pellegrinaggi in questa terra dove la Madonna “Regina della Pace” dal 1981 appari-

rebbe ai sei veggenti. Le autorità civili e religiose locali hanno già fatto scattare le procedure e le indagini per verificare la natura del fenomeno. “Noi vogliamo prendere tutto con le dovute cautele, conosciamo tutti la posizione della Chiesa in materia. spiega Don Cesare De Paoli, parroco di Lungavilla, che ha preso parte al pellegrinaggio - A noi quello che interessa è il messaggio che arriva da Medjugorje, da distinguere bene dai messaggi che arrivano da mitomani e persone che si lasciano facilmente suggestionare: Maria viene in mezzo a noi per aiutarci a convertire i nostri cuori al Signore Gesù suo Figlio, ad imitarla nell’u-

miltà e nell’obbedienza a Dio come Lei si è resa umile e docile alla parola del Signore”. I pellegrini oltrepadani sono stati alla collina delle apparizioni (Regina della Pace), al monte Krizevac, dove sorge un crocifisso alto 8 metri, hanno partecipato alla Via Crucis, all’Adorazione Eucaristica e alle principali funzioni religiose. Ma durante il loro viaggio d’andata hanno fatto sosta anche alla Madonna del Frassino a Verona. Con loro c’era anche Giancarlo Comeri, stimato urologo in una clinica di Castellanza, un “veterano” di Medjugorje, dato che frequenta il posto da ormai 30 anni. u.c.

Successo per la gara di insaccati intitolata “Salami d’Autore 2013” che si è tenuta domenica nell’Osteria la “Piol”a di Ponte Nizza. La manifestazione è stata organizzata da Pegaso Confraternita Varzese Accademici del Salame guidata da Giorgio Perdoni. In gara 15 salami giudicati da una giuria composta da 10 delegati e 10 popolari. La giuria ha giudicato miglior salame del 2013 quello prodotto da Sergio Lugano di Cecima. Al secondo posto è giunto l’insaccato di Silvia Giani di Fortunago mentre al terzo posto è arrivato il salame di Flavio Bertorelli di Menconico. Alla manifestazione hanno partecipato 370 persone, 20 confraternite provenienti da tutta Italia. VARZI/BANDI

Circolo ricreativo in gestione Il comune di Varzi ha indetto il bando per la gestione del circolo ricreativo situato nella frazione di Sagliano. Potranno partecipare le associazioni o enti senza scopo di lucro, con finalità socio ricreative, già costituite alla data di presentazione dell’istanza e compatibili con la destinazione dell’immobile e che necessitano di una sede per svolgere la propria attività. Il Comune concederà in uso gratuito il complesso immobiliare che è composto da un fabbricato di tre locali e servizi al piano terra con adiacente area di pertinenza.

CASTEGGIO - Paziente condotto dall’isola al San Matteo

Dalla Sardegna a Pavia con la Cri CASTEGGIO - Un lavoro d’equipe dove ognuno ha dato il meglio delle proprie potenzialità: dal 118, lunedì 23 settembre è stato richiesto un servizio ECMO (tecnica di supporto alle funzioni vitali indicata per ridurre la mortalità con pazienti con insufficienza cardiaca o respiratoria acuta), con Centro Mobile di Rianimazione dalla Sardegna Carbonia per il Policlinico San Matteo. Subito la Croce Rossa di Casteggio, con due operatori, si è messa a disposizione con l’equipe della Rianimazione del Policlinico, ospe-

dale accreditato per questo tipo di terapia. Dall’aeroporto di Milano Linate è partito un C130

dell’Aeronautica Militare che ha trasportato l’intera equipe all’Aeroporto di Cagliari e da lì è stato raggiunto in breve tempo l’ospedale di Carbonia. I medici hanno messo in terapia extracorporea il paziente con una grave patologia polmonare, lo hanno caricato in ambulanza diretti a Cagliari dove c’era un aereo ad attenderli per Milano Malpensa. Il paziente alle 4.30 di martedì 24 settembre era già al Policlinico San Matteo dove è stato sottoposto da parte dei medici alla terapia necessaria.

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Ilpopolo 5 ottobre 2013