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DIOCESI. Santa Messa Crismale con il Vescovo

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Fornitori del Vaticano

Broni Stradella Gas s.r.l. IL TUO FORNITORE DI FIDUCIA CAMPANE & OROLOGI 16030 USCIO (GE) Tel. 0185 919410 - Fax 0185 919427

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ilpopolo@libero.it TORTONESE

Il sindaco Berutti: “Salviamo il Tribunale”

NOVESE

In centro a Novi arriva la fiera “Alimentaria”

Rimettere insieme i cocci di DOMENICO DELLE FOGLIE Dieci italiani di buona volontà, politici e tecnici, da oggi e per dieci giorni almeno, proveranno a rimettere insieme i cocci della nostra Italia. Cocci politici innanzitutto, ma anche economici e sociali. Li ha chiamati a dare una mano alla Repubblica pericolante l’inquilino del Quirinale. Il presidente Giorgio Napolitano ha versato una bella dose di acqua gelata nel pentolone bollente della politica italiana, incapace di trovare una base sulla quale costruire un minimo di accordo in grado di garantire un governo al Paese. A nulla sono valsi tutti gli appelli alla responsabilità nazionale che sono stati rivolti ai leader delle tre minoranze partorite dalle elezioni (Pd, Pdl e M5S). Appelli che sono venuti da ogni parte: dal mondo produttivo e sindacale come da quello dell’economia, dalla società civile come dalle professioni e persino da uomini di cultura e di religione. Nessuna parola, nessun suggerimento, nessuna invocazione è riuscita ad avere ragione delle reciproche pregiudiziali, dei calcoli d’interesse, delle strategie di parte, persino dei rancori e dei desideri di rivalsa. Verrebbe da dire che i leader politici italiani, complici l’annebbiamento intellettuale provocato dalla mancata vittoria e la paura alimentata dall’insorgenza di nuovi e incontrollabili populismi, abbiano davvero perso la testa. Può succedere, anche nelle migliori democrazie, figuriamoci nella Seconda balbettante Repubblica italiana. E allora, ben venga la tregua voluta e imposta a tutti i contendenti da Giorgio Napolitano. Dieci giorni sono pochi o sono tanti per risolvere questioni gravissime che si trascinano da anni, talvolta da decenni? Non vogliamo rispondere a questa domanda, perché quando la nave sta per affondare non c’è tempo per chiedersi se si ha tempo. Il tempo è quello che è, poco, forse pochissimo, visto che da oggi l’Italia torna a rivestire i panni del sorvegliato speciale sui mercati finanziari e ogni nostra mossa sbagliata può costarci caro. Ecco perché ci si deve augurare che i due gruppi di lavoro che da oggi proveranno a individuare alcuni punti programmatici comuni, abbiano successo. E che le loro proposte, anche minime, CONTINUA A PAGINA 4

Voghera, maggiore tutela per i cittadini

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NOTA POLITICA

OLTREPO’

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Il suo messaggio Urbi et Orbi per la Pasqua 2013

La ripartenza del Papa PRIMO PIANO

I nostri paesi: quale futuro? L’esempio di Castelnuovo Scrivia e l’“Italia in miniatura”. BRUNETTI A PAGINA 2

CIGOGNOLA

Progetto per salvare le viti Parte da qui, dal piccolo paese oltrepadano, una sperimentazione per salvare le viti dalla lobesia. FRANCESCO BONINI A PAGINA 4

VOGHERA, CONVEGNO CON RECALCATI

REZZANI A PAGINA 6

ANTOLA

Scuola e famiglia nella società liquida Corso di primo Le stelle sotto il segno soccorso della Croce in rifugio VOGHERA - I rapidi cambiamenti in atto che caratterizzano la famiglia e la scuola attribuendo ad esse un ruolo marginale, hanno determinato una nuova “emergenza educativa”. Globalizzazione e massificazione; relativismo e nihilismo; consumismo ed edonismo, sono le cifre dominanti della nostra “società liquida”. Un sentimento di impotenza attraversa la mente e i cuori di molti genitori e non pochi educatori. Che fare? Tenterà di dare una risposta a questa domanda il convegno che si terrà a Voghera sabato 13 aprile presso l’Auditorium comunale “Dagradi”. DINO SAVIO A PAGINA 10

UN LUOGO

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Con l’Osservatorio Astronomico di Cecima andiamo alla scoperta delle costellazioni del cielo cristiano

TORRIGLIA - Sono aperte le iscrizioni al primo “Corso di B.L.S.D.a e primo soccorso in montagna”, che avrà luogo il 20 e 21 aprile al Rifugio Parco Antola, sul monte omonimo. SCHIAVI A PAGINA 14


IL POPOLO

PRIMO PIANO

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La società che cambia Castelnuovo Scrivia

preso ad esempio di un’Italia in miniatura

I nostri quale

Sarà un futuro di “Comprooro” e di “slot machines”? Non mi riferisco a Castelnuovo Scrivia, ma all’intera Italia, tuttavia qualche riferimento al paese in cui vivo, a cui sono legato, mi pare utile per capire meglio. Pare che a luglio cessi ogni attività della Salvas, l’importante azienda sorta a inizio Novecento per iniziativa della famiglia Maggi. Prima un calzaturificio poi anche produttore di scarpe e oggetti di gomma, con eccellenze a livello mondiale e circa 150 dipendenti di alta professionalità. È questo l’ultimo degli opifici sorti prima della guerra e che davano lavoro negli anni Sessanta ad almeno un migliaio di operai locali. Ricordo che quando nel 1976 sul quindicinale “Il gazzettino” pubblicammo a puntate la storia delle aziende castelnovesi andammo avanti per più di un anno: fi-

lande, fabbriche del tabacco, dei fuochi pirotecnici, delle cravatte, dei cappelli, otto calzaturifici, strumenti musicali, fornaci, e così via. Almeno una decina le imprese edilizie (Valdata, Pasini, Gavio, Torti, Quattrocchio) completamente composte da muratori castelnovesi. Un artigianato (sarte, calzolai, sellai, falegnami, fabbri, selciatori, meccanici …) diffusissimo con centinaia di addetti. Tutto finito e addirittura alcuni mestieri si sono ridotti ad avere un unico rappresentante, si pensi ai fabbri o ai falegnami, ad esempio. Le botteghe che hanno costituito un punto di riferimento preciso nell’ambito della comunità, stanno chiudendo una dopo l’altra (massacrate dalla crisi, dagli affitti, dalle spese, dai mancati pagamenti). Rimane qualcosa nell’antica “via delle botteghe” (via

Cavour e De Agostini). Insomma i cosiddetti negozi negli ultimi sette anni si sono ridotti a un terzo. Mi pare di aver dato un piccolo spunto di riflessione su come stia mutando la struttura dei paesi, ma ciò che più mi preme è considerare che cosa viene avanti di nuovo. Potrebbe essere un rilancio dell’agricoltura come custode dell’ambiente, del prodotto naturale e della certezza di produzione locale. Ma nulla lascia intravedere un rinnovamento in questo senso. E arrivo al dunque. Ho saputo che stanno aprendo o sono già aperti due nuovi “negozi”: uno è l’ennesi-

Giovedì 4 aprile 2013

paesi: futuro?

mo Comprooro e l’altro una Sala Videogiochi. Che tristezza! Sui compro oro non dico nulla, ma vi ricordo che è tutto un “apri - controlla - e chiudi” poiché spesso non risultano in regola amministrativa o etica. Questi mini casinò o sale giochi sono indice di disfacimento. Quando ho chiesto in Comune cosa intendessero fare, mi è stato risposto che non si può fare nulla, del resto se uno non vuole rovinarsi basta che se ne stia alla larga. Vi confesso che la risposta non mi è piaciuta e sarebbe facile replicare.

SOCIETAʼ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE DAL 1896

Tra l’altro ci sono Comuni, come Pavia o Genova (su sollecitazione di don Gallo) che hanno posto limiti e controlli rigidissimi con conseguente blocco di almeno il 50% delle sale in cui si giocano soldi. L’associazione che prende il nome di “Mettiamoci in Gioco” afferma che “le dimensioni del fenomeno sono notevoli: in Italia tra le 500 e le 800.000 persone sono a rischio di ludopatia. Purtroppo spesso i più a rischio sono gli anziani con pensioni minime e l’unico strumento per combattere questo fenomeno è un percorso di contro - informazione, visto che purtroppo lo Stato finora non ha fatto altro che favorire il fenomeno, ne consente addirittura la pubblicità televisiva e non persegue l’evasione fiscale che sulle macchinette è stata valutata in decine di miliardi di euro”.

Sarebbe anche buona cosa e c’è chi lo sta facendo, arrivare gradualmente alla eliminazione delle macchinette da tutti i luoghi pubblici, anche se questo crea resistenze da parte dei proprietari che, a volte, riescono a pareggiare i conti proprio con il “beneficio” derivante da questa piaga. Da almeno tre fonti ho sentito valutare in una cinquantina le persone che sono affette da ludopatia e in alcuni casi con conseguente sfaldamento di una famiglia. Cosa fare? Qualche idea ce l’avrei, ma ora volevo solo segnalare uno dei tanti aspetti della disgregazione rapidissima di comunità ricchissime un tempo di valori, di conoscenze, di capacità, di memoria storica e di rapporti interpersonali connotati dalla solidarietà e dalla attenzione verso i più deboli. Antonello Brunetti

PAOLO SIMONE CALDIROLA Agenzia Generale di Tortona Largo Carabinieri d’Italia 15057 TORTONA (AL) - Tel. 0131861175

Trasformiamo il futuro in un orizzonte di obiettivi e sicurezze


VITA DELLA DIOCESI

Giovedì 4 aprile 2013

Cattedrale Giovedì Santo la Santa Messa Crismale

Il Vescovo: gioia per la celebrazione

TORTONA - “A tutti, sacerdoti religiosi, diocesani, diaconi, seminaristi, fedeli e ragazzi presenti a questo sacro rito, rivolgo il mio più affettuoso e cordiale saluto e manifesto la mia gioia per la vostra presenza in Cattedrale”. Con queste parole il vescovo Martino si è rivolto a quanti erano in duomo nella mattinata del 28 marzo scorso, Giovedì santo, per la solenne celebrazione della Santa Messa Crismale. In ogni diocesi del mondo questa significativa liturgia, in prossimità del Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, segna l’incontro del Vescovo con i suoi sacerdoti per la benedizione degli olii degli infermi e dei catecumeni (coloro che sono in procinto di ricevere il battessimo) e del crisma che serviranno per i sacramenti. Il Vescovo che è prete dal 1962, e dunque celebra i 51 anni di sacerdozio, ha spiegato che in questo giorno in cui “la Chiesa ricorda l’istituzione dell’Eucarestia e del Sacerdozio, preghiamo per il nostro ministero, per la nostra Diocesi e per coloro che chiamati dal Signore, dovranno prendere il nostro posto. Siamo qui per riflettere sulla nostra identità sacerdotale. Facciamo allora memoria della chiamata che, a suo tempo, il Signore ci ha ri-

volto e del dono che ci ha fatto costituendoci suoi ministri. Ci ha concesso di condividere i suoi stessi poteri: quello di consacrare il pane e il vino e quello di ridare pace interiore ai fratelli con l’assoluzione dei peccati. Chiediamo allo Spirito del Signore di mantenere nel nostro cuore un costante spirito di gratitudine”. I concelebranti sono molti; arrivano fin quasi a metà della navata centrale; appena dietro i fedeli laici. All’altare, accanto al Vescovo il Vicario generale Mons. Pier Giorgio Pruzzi, che all’inizio della Messa aveva rivolto un saluto al Vescovo a nome di tutti i presenti e Mons. Luigi Quaglini, i canonici, i sacerdoti che ricordano anniversari significativi e i seminaristi. La liturgia è solenne e semplice, ricca di simboli e di segni.

Al canto dell’“O Redentor” le anfore degli olii sono portate in processione dai diaconi e poste davanti all’altare dove vengono benedetti perché “attraverso di loro la grazia fluisca in tutte le persone”. Il Vescovo ha invitato i presbiteri a mantenere fedeltà agli impegni sacerdotali chiedendo anche preghiere per lui e per tutti sacerdoti; a pregare per i sacerdoti e per le vocazioni. Durante l’omelia aveva già richiamato l’attenzione alla fedeltà al ministero sapendo però che “questa fedeltà è custodita in vasi fragili a causa della nostra personale debolezza morale e per le difficoltà che il ministero comporta. Papa Francesco, nel primo angelus, ci ha detto che il volto di Dio è quel-

lo di un Padre misericordioso che sempre ha pazienza e ha aggiunto di non stancarsi di chiedere perdono. All’umile riconoscimento dei nostri limiti, occorre aggiungere un maggiore rapporto con il Signore. Oggi rischiamo di non riservare alla preghiera il tempo dovuto (…). La vera preghiera richiede che prima di parlare a Dio, ci si impegni ad ascoltarlo. Da una sincera e giusta spiritualità e da un poco di umiltà, oltre che alla salvaguardia dei nostri impegni deriva la capacità di dare una più convinta testimonianza di fraternità e di amicizia sacerdotale”. Nel clima di comunione che la liturgia del Crisma viene a creare si è inoltre fatto memoria dei confratelli che durante questo ultimo anno sono passati al Padre: Don Lino Tamburelli, Don Roseo Camera, Don Mario Faravelli, Mons. Angelo Bassi, Don Luigi Moglia, Mons. Adriano Marioni, Don Giulio Casanova. Poi un posto particolare viene da tradizione riservato a coloro che raggiungono mete significative di sacerdozio: Don Pietro Nonna (76 anni), Mons. Luigi Quaglini e Don Benedetto Padrini (71 anni), Mons. Giuseppe Cozzi e Don Giorgio Giorgi (69 anni), Don GianLuigi Massari, Don Antonio Moroni e Don Giovanni Rovelli (50 anni), Don Fulvio Berti e Don Augusto Piccoli (10 anni). Sono stati ricordati pure i diaconi permanenti che festeggiano i dieci anni di ordinazione: Giorgio Dall’Acqua, Giuseppe Declara, Piercarlo Peccorini ed Ernesto Stramesi. L’omelia si è conclusa con l’augurio personale del Vescovo per la buona Pasqua a tutti i sacerdoti: “Attraverso di voi desidero che il mio saluto raggiunga anche le vostre comunità”. Al termine di tutta la celebrazione un solenne Te Deum ha reso lode al Signore, al Vescovo e a tutti e a ciascuno. Claudio Baldi

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Notizie diocesane

IL POPOLO

LUNEDI’ 8 APRILE/AL MATER DEI

Prosegue la catechesi biblica con don Claudio Doglio Lunedì 8 aprile al Teatro Mater Dei di Tortona, alle ore 21, il biblista don Claudio Doglio, prosegue il Corso Biblico per l’Anno Pastorale 2012-2013. Il tema che sarà trattato è “Figure della Fede: Uomini e donne che hanno creduto nel Signore”. Don Doglio parlerà di “Paolo e Giacomo, la fede e le opere - Ciò che vale è la fede operosa per mezzo della carità”. MARTEDI’ 9 APRILE/IN SEMINARIO

Lezione di don Doglio anche ai sacerdoti Don Claudio Doglio, martedì 9 aprile, alle ore 9.15 in Seminario, incontrerà i sacerdoti, i religiosi e i diaconi permanenti per proseguire con loro il commento alla Parola di Dio delle Domeniche del Tempo di Pasqua. GIOVEDI’ 11 APRILE/IN SEMINARIO

Preghiera mensile per le vocazioni Giovedì 11 aprile, alle ore 21, nella cappella del Seminario di Tortona, si terrà l’incontro mensile di preghiera e adorazione per le vocazioni. L’invito è rivolto a tutte le persone che hanno una particolare sensibilità alla vita della Chiesa diocesana e sentono l’urgenza della mancanza di sacerdoti. Il Vescovo Mons. Martino Canessa presiederà la celebrazione comunitaria. SABATO 13 APRILE/IN SEMINARIO

Pastorale familiare Sabato 13 aprile, dalle ore 9.30 alle ore 12, presso il Seminario di Tortona, si terrà l’ultimo incontro del ciclo organizzato dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Familiare, sul tema “La porta del cambiamento si apre dall’interno. Esplorare la creatività in ambito personale”. L’invito è rivolto a educatori, catechisti e genitori SABATO 13 APRILE/IN SEMINARIO

Primo incontro formativo per catechisti Sabato 13 aprile, alle ore 15, in seminario a Tortona, si terrà il primo degli incontri formativi per catechisti organizzati da don Fabrizio Pessina e don Massimo Bianchi, responsabili dell’Ufficio Catechistico Diocesano, con l’intento di offrire una conoscenza più approfondita dei contenuti della fede, nonché suggerimenti per presentarli in modo adeguato ai bambini e ai ragazzi durante il loro cammino di preparazione ai sacramenti dell’iniziazione cristiana. L’appuntamento di sabato avrà come tema “La preghiera del Padre Nostro - contenuti e modalità di presentazione ai ragazzi”. I relatori saranno Mons. Mario Bonati, parroco di Broni e Mons. Marco Daniele rettore del Seminario interdiocesano.

Diario del Vescovo Il Vescovo riceve in udienza lunedì 8 aprile, mercoledì 10, giovedì 11 e venerdì 12 dalle 8,30 alle 12,30. Per eventuali comunicazioni, prendere contatto con la Segreteria Vescovile, al mattino (escluso il lunedì), tramite telefono (0131 816635 - fax 0131 816637). Via mail: vescovotortona@libero.it

CAPANNI PIEMONTE S.n.c. Reg. Santo Stefano 23/25 - 15019 STREVI (AL) Tel./Fax 0144/37.27.90 - 338/27.15.722

CAMPANE


IL POPOLO

VITA DELLA CHIESA

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Città del Vaticano Messaggio Urbi et Orbi della Pasqua 2013

La ripartenza del Papa C’erano proprio tutte le bandiere del mondo a piazza San Pietro il giorno di Pasqua. La benedizione urbi et orbi – se possibile – è stata ancor più universale, di fronte ad una folla multicolore. Come in tutta la settimana santa i gesti e le parole di Papa Francesco, con profonda coerenza e dunque grande forza comunicativa, hanno trasmesso un messaggio univoco: “Non chiudiamoci alla novità nella nostra vita, non chiudiamoci in noi stessi, non rassegniamoci”. Sono le parole di un padre: non dobbiamo avere paura della novità. Un padre per ciascuno e per tutto il mondo. E tutti sappiamo quanto oggi ce n’è bisogno, a tutte le latitudini e specialmente per noi, qui in Italia. È un messaggio di gioia, per tutti i cuori, che si radica su una parola di speranza per ciascuno: “Sempre vince la misericordia di Dio”, ripete il Papa. E spiega: questo può farlo l’amore di Dio. Dio ci ha aperto ad un futuro di speranza proprio con la Pasqua, perché la risurrezione di Cristo e più ampiamente il passaggio dalla schiavitù del male alla forza

I discorsi del Pontefice sono le parole di un padre: non dobbiamo avere paura della novità del bene, è un messaggio per tutti e per ogni giorno. I discorsi di Papa Francesco sono brevi, semplici, nel senso di una semplicità potente che mostra la sostanza. Così nel messaggio a Roma e al Mondo: mette a disposizione una (grandissima) risorsa, la fede, e la declina, da ogni singolo uomo al mondo intero. Con un’immagine classica ricorda che Dio “parte dal deserto che c’è in ciascuno, e lo fa fiorire”, ripete l’invito, incalzante e pacato: “lasciamoci rinnovare dalla misericordia di Dio” e conclude: “Cristo è la nostra pace”. Quello che vale per l’uomo, gli

uomini e le donne di oggi, vale anche per i popoli. Così, con tratti essenziali, ci fa percorrere un itinerario tra le sofferenze, le tensioni, le crisi del mondo di oggi, partendo dal Medio Oriente, passando per l’Africa con le sue guerre e le sue persecuzioni, per arrivare in Asia, alla nuova crisi in Corea. Ma oltre ai conflitti tra gli Stati e dentro gli Stati, il Papa non manca di ricordare, mentre invoca “pace e giustizia a tutto il mondo”, i grandi problemi trasversali che erano stati definiti “strutture di peccato”. Prima di tutto l’”avidità di chi cerca facili guadagni”, e poi “l’egoismo che minaccia la vita umana e la famiglia”. “Pace a tutto il mondo - ha proseguito -, dilaniato dalla violenza legata al narcotraffico e dallo sfruttamento iniquo delle risorse naturali”. Denuncia con parole forti le schiavitù, la tratta

delle persone, schiavitù del XXI secolo, e rinnova l’appello a essere custodi e responsabili del creato. La cifra di questa prima Pasqua di Papa Francesco è dunque “la novità di Dio”, che radica quelle prospettive di “gioia, speranza, pace”, cui tutti aspirano. Ogni anno la Pasqua è l’occasione per ripartire, ricorda il Papa. E questa “ripartenza” è forse proprio il senso di questo pontificato, che sta iniziando e già è un punto di riferimento sicuro e dinamico, per tutti. Così le novità, che così chiaramente Papa Francesco ha radicate e dispiegate, certo non mancheranno. Per riportarci al senso autentico delle cose e delle persone, con le porte aperte e il passo svelto, incontrando e abbracciando tutti. Come il Papa ha fatto con gioia e semplicità. Francesco Bonini

NOTA POLITICA

Rimettere insieme i cocci CONTINUA DA PAGINA 1

possano trovare il conforto di una maggioranza parlamentare in grado di costruire un governo che possa traghettare il Paese, attraverso un percorso di riforme ineludibili, ad un nuovo appuntamento elettorale questa volta decisivo, ma sufficientemente lontano nel tempo. Così da garantire almeno la riforma della legge elettorale e quegli interventi minimi, ma essenziali sotto il profilo economico, che possano mettere in sicurezza il Paese, le famiglie e il mondo produttivo. Le tre minoranze parlamentari (Pd, Pdl, M5S) avranno

davvero capito la gravità della situazione e gli umori profondi del Paese? Soprattutto, avranno inteso che il Paese comincia ad essere davvero stanco della loro mancanza di responsabilità, così sfacciatamente esibita? E non pensi il populista di turno di poter raccogliere i frutti del malcontento, restando alla finestra. Rischia di ritrovarsi fra le mani solo le macerie della democrazia e un Paese inaridito e incattivito. Stanco anche delle mattane e delle volgarità del presunto salvatore della Patria. Vogliamo essere ottimisti, anche perché scommettiamo sul rinsavimento di tutti gli

attori di quest’ultima tragicommedia della politica italiana. Vogliamo esserlo sulla base di due precedenti, entrambi positivi. E’ accaduto in Olanda, dove un percorso simile a quello introdotto da Napolitano in questi giorni, ha prodotto un governo in grado di tirare fuori dallo stallo il paese dei tulipani. E’ accaduto in Germania, dove il cancelliere socialdemocratico Gerhard Schröder fece tutte le durissime riforme necessarie per garantire un futuro al suo Paese. Poi, dinanzi al pareggio elettorale, fu costretto ad attraversare il purgatorio della Grosse Koalition per lasciare

infine il passo alla cancelliera Angela Merkel, sua grande avversaria popolare che raccolse i frutti delle scelte del suo predecessore. Stupidi i politici olandesi e tedeschi? No, semplicemente responsabili. Per salvare il proprio Paese e i propri concittadini, si può anche correre il rischio di far perdere la propria parte politica. E’ tanto difficile da capire per Bersani, Berlusconi e Grillo? Questo fa la differenza fra l’essere statisti o dei mestieranti della politica. Noi cittadini li giudicheremo anche per questo. Domenico Delle Foglie

Giovedì 4 aprile 2013

MILANO/DOMENICA 14 APRILE

Giornata per l’Università Cattolica Da tempo i mezzi di informazione evidenziano la crisi del sistema universitario italiano nel duplice versante della diminuita capacità di attrarre studenti e di offrire garanzie per un agevole accesso al mondo del lavoro. Nelle scorse settimane ha fatto clamore la pubblicazione dei dati raccolti dal Consiglio Universitario Nazionale, i quali mostrano la perdita, nelle università nazionali, di circa 58.000 studenti nel decennio 2001-2011. Nel medesimo periodo l’Università Cattolica non ha perso terreno e, anzi, ha visto crescere lievemente le proprie immatricolazioni. Questo dato testimonia il persistente diffuso apprezzamento per il nostro Ateneo ed è motivo di soddisfazione, ma non consente di sentirsi al riparo dall’onda lunga della tendenza in atto. E quanto accade nel nostro Paese non ci lascia in ogni caso indifferenti; ci sollecita al contrario a moltiplicare gli sforzi per contribuire a dare risposta a situazioni di generalizzata difficoltà. È dunque fondamentale che l’Ateneo prosegua il lavoro intrapreso per innovare e internazionalizzare le attività di ricerca e la didattica. Mettere a fuoco questi tradizionali punti di forza non significa volersi specchiare nei risultati del passato e farsene inutile vanto, bensì innanzitutto comprendere che essi non emergono dal nulla e che non ci sono garantitiuna volta per sempre; significa vedere che i traguardi conseguiti scaturiscono, oltre che dalla preparazione dei singoli docenti e ricercatori, dal legame costitutivo che ci unisce alla Chiesa. I doni che derivano da tale appartenenza devono essere sempre riguadagnati nel riferimento al Magistero e quotidianamente alimentati mediante il dialogo e la collaborazione con persone, famiglie e organizzazioni che, in ogni diocesi e in ogni parrocchia, vivono testimoniando il Vangelo. Il valore decisivo di questo ritorno ad Fontes è reso più evidente dal fatto che la Giornata per l’Università Cattolica, promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, giunge quest’anno a poche settimane dall’elezione di Papa Francesco sulla Cattedra di Pietro. In questo inizio di pontificato il Santo Padre ci ha insegnato che anche di fronte alle difficoltà che ogni singola esistenza umana deve affrontare e alla parte di dramma sociale che ogni crisi profonda reca in sé, non dobbiamo chiudere gli occhi ma, lasciandoci guidare da Dio, ripartire da ciò che è davvero essenziale per continuare a “camminare”, “edificare”

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Franco Anelli

cose buone e “confessare” la nostra fede. Nel porgere i nostri filiali auguri a Papa Francesco viene spontaneo ricordare con gratitudine Benedetto XVI, Papa emerito, per la vicinanza e l’affetto che ha riservato all’Università Cattolica durante il Suo Pontificato. Non a caso, quindi, il tema scelto per quest’anno è: “Le nuove generazioni oltre la crisi”. La mancata crescita crea sfiducia e questa alimenta una disaffezione che si estende in tutti gli strati della società ma colpisce soprattutto e più profondamente i giovani, privandoli dell’entusiasmo e della speranza tipici di un’età aperta al futuro e alla voglia di fare. Eppure molti di questi ragazzi e ragazze sono disposti a intraprendere un lavoro, anche precario, pur di iniziare e continuare gli studi senza dover dipendere dai genitori. L’Ateneo dei cattolici italiani vuole vivere il tempo presente adeguatamente attrezzato per affrontare la complessità sociale, economica e culturale che lo caratterizza. Tale impegno richiede autonomia, libertà di ricerca e di insegnamento, ma anche un franco confronto con le domande della comunità ecclesiale e con le istanze provenienti dalla società nella sua interezza. Non si può fare a meno di rilevare che anche le sfide scientifiche e culturali necessitano, per il loro sviluppo, di sempre maggiori investimenti in uomini e tecnologie. L’Università Cattolica del Sacro Cuore sa di poter contare su di una rete di amicizia concreta tra i cattolici che sin dalla sua fondazione le sono stati vicini con la preghiera e anche con sostegni materiali. È grazie a loro se l’Ateneo ha conservato la propria indipendenza ed è cresciuto collocandosi ai primi posti nell’offerta formativa. Anche quest’anno, pertanto, confidiamo sulla generosità dei fedeli, assicurando che le risorse ricevute saranno bene impiegate e valorizzate al massimo. Franco Anelli Magnifico Rettore

CAMPANE


IL POPOLO

IL VANGELO DELLA DOMENICA

Giovedì 4 aprile 2013 7 aprile - II DOMENICA DI PASQUA

IL COMMENTO AL VANGELO

“Perchè mi hai veduto tu hai creduto” Cima da Conegliano, L’Incredulità di S. Tommaso (1502 - 1504), National Gallery Londra

Gv 20,19-31 La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non

perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!».

Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

IL SANTO DELLA SETTIMANA - a cura di Daniela Catalano

San Gaetano Catanoso, sacerdote La Chiesa oggi, 4 aprile, ricorda San Gaetano Catanoso, proclamato santo da papa Benedetto XVI nel 2005 e chiamato “Confessore della Chiesa reggina”. Nella storia bimillenaria della Chiesa reggina, è stato il primo prete diocesano a diventare santo. Nacque a Chorio, piccola frazione del paese di San Lorenzo, in provincia di Reggio Calabria, il 14 febbraio 1879, terzogenito di otto figli, in una famiglia di agricoltori profondamente cristiani. All’età di dieci anni, nell’ottobre 1889, avvertita la chiamata al sacerdozio, entrò nel Seminario Arcive-

Sacerdote calabrese, visse in Aspromonte, fondò la congregazione delle Suore Veroniche del Volto Santo e fu amico di San Luigi Orione scovile di Reggio. Terminato il periodo di formazione, fu ordinato sacerdote il 20 settembre 1902 e dichiarò pubblicamente il proposito di voler essere un degno ministro di Cristo. Ai parenti e agli amici domandò di pregare per lui affinché il Cuore di Gesù lo conducesse alla santità. Per due anni fu prefetto d’ordine in Seminario. Nel 1904, fu nominato parroco di Pentidattilo, un piccolo paese dell’Aspromonte, dove c’erano povertà, analfabetismo, ignoranza religiosa e dove la gente viveva il dramma dell’emarginazione e della prepotenza. Il sacerdote si dedicò immediatamente e interamente alla missione di pastore e condivise le privazioni, i disagi, le gioie e le pene della sua gente. Il popolo cominciò spontaneamente

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a chiamarlo “padre”. Si impegnò molto nell’insegnamento della dottrina cristiana, fu assiduo al ministero delle Confessioni, generoso con le famiglie bisognose, premuroso con i malati. Per i giovani, che non potevano frequentare le scuole pubbliche, aprì una scuola serale gratuita ed egli ne fu l’insegnante. A Pentidattilo promosse la devozione al “Volto Santo”, di cui nel 1918 divenne missionario aderendo all’Arciconfraternita di Tours in Francia e nel 1919 ottenne di erigere nella sua parrocchia, una “Confraternita del Volto Santo”. Nel 1920 diede vita allo stampato “Il Volto Santo” che si diffuse in tutta la penisola. Spesso affermava: “Il Volto Santo è la mia vita. Lui è la mia forza”. Anche se viveva in una piccola località sui monti, divenne amico di san Luigi Orione e di sant’Annibale Maria Di Francia e favorì lo sviluppo delle loro opere in terra calabrese. Convinto che la rinascita morale delle popolazioni calabresi non sarebbe stata possibile senza l’attività pastorale dei sacer-

doti, promosse l’Opera dei Chierici Poveri, il cui scopo era quello di offrire ai giovani, sprovvisti di mezzi, il necessario per poter raggiungere il sacerdozio. Dal 1921 al 1940 fu parroco, nella città di Reggio, della chiesa di Santa Maria della Purificazione (detta della Candelora), dove fu coadiuvato dal fratello sacerdote. I suoi superiori gli affidarono molti molti incarichi e lui fu: direttore spirituale del Seminario Arcivescovile (1922-1949), cappellano degli Ospedali Riuniti (dal 1922 al 1933), confessore degli Istituti Religiosi cittadini e del carcere (19211950), canonico penitenziere della Cattedrale (1940-1963) e rettore della Pia Unione del Volto Santo, trasferita da Pentidattilo a Reggio nel 1950. Negli anni trascorsi nell’Aspromonte, il santo aveva visto tanti bambini innocenti esposti alla corruzione, senza guida e senza orientamento nella vita. Per questo decise di dar vita ad una congregazione religiosa femminile che propagasse la devozione al Volto Santo di Gesù e portasse conforto ai sacerdoti più bisognosi e aiuto alle parrocchie più sperdute e abbandonate. Nel 1934, incoraggiato anche da San Luigi Orione, fondò le Suore Veroniche del Volto Santo, che nel 1953 vennero approvate anche dalla Santa Sede. Le sue suore dovevano essere “gente che va senza pretendere nulla, che si sacrifica, che soffre, che aiuta la Chiesa”. La Messa celebrata ogni giorno e la frequente adorazione del Sacramento dell’altare furono l’anima del suo apostolato. Praticò il sacrificio, la mortificazione e la penitenza. Accettò con pazienza anche la cecità che l’afflisse nell’ultimo scorcio di vita. Morì il 4 aprile 1963 a Reggio, nella Casa Madre della Congregazione che lui aveva fondato.

Ricordo sempre i primi anni di ministero in una scuola superiore di Novi Ligure nel periodo di Pasqua. Non era raro sentirsi dire: “ma tu lo devi dire per contratto… sei pagato dal Vaticano” oppure: Mi fanno un po' rabbia quelle persone te compreso (cioè io!) per tutta la fiducia riposta in Colui che è Risorto, va a finire che non veniamo più…”. Non si chiamavano tutti Tommaso come l'apostolo del Vangelo ma penso che anche lui avrebbe potuto dire le stesse cose. So che non è molto corretto dal punto di vista scientifico andare troppo oltre a quel che è scritto in un testo antico, ma mi immagino i sentimenti dell’apostolo Tommaso quando torna nel Cenacolo e trova i suoi amici che gli dicono “Abbiamo visto il Signore”. Me lo immagino davvero arrabbiato dall'entusiasmo degli altri, un entusiasmo e una gioia che lui non sente. E' arrabbiato con loro che gli “gettano in faccia” una esperienza quasi a farlo sentire in colpa di non esser stato lì. Si sente forse "violentato" spiritualmente dalle loro certezze di fede. Me lo immagino arrabbiato anche con Gesù che è apparso ad altri e non a lui come se lui valesse meno e avesse meno diritto di fare una esperienza di pace e consolazione in mezzo a giorni così terribili. E me lo immagino arrabbiato con se stesso, perché non riesce a superare la tristezza e il senso di vuoto che sono cresciuti nei giorni dell'arresto e della condanna a morte del Maestro nel quale aveva riposto tante attese e speranze. Le parole che dice (“Se non vedo... se non tocco... non crederò”) sono dunque una sfida che lui lancia a Dio. Ci vedo anche un grande segno di fede. Non si ferma infatti ai sentimenti di rabbia ma cerca di andare oltre: dà a Dio e anche a se stesso una nuova occasione. Lui vuole credere! Il Risorto appare una seconda volta ai suoi amici e sembra davvero che lo faccia apposta per Tommaso. Gesù vuole che la sua amicizia non sia paralizzata dai dubbi e dalle fatiche della vita che lo allontanano dalla fede. Non so se Tommaso si è ricreduto perché ha visto e toccato le piaghe del Maestro crocifisso. Penso che lo abbia colpito questo gesto ulteriore di amicizia vera che anche da morto/risorto il suo Gesù fa per lui. Gesù infatti si fa vedere proprio a lui. La fede non si può pretendere da nessuno e non è un fatto automatico solo per il fatto che viviamo in un contesto tradizionalmente cristiano pieno di Chiese e celebrazioni. Non basta che uno mi dica “io credo, io ho conosciuto il Signore, io sono stato salvato da lui...” perché anch’io creda come lui. E nemmeno io posso pretendere di convincere con le cose che dico di me. Le cose che i miei studenti di allora dicevano mi fanno pensare ancora oggi! Ai loro occhi sembrava che io avessi una fede grande e piena di certezze. Ma è davvero così? Io sono come quegli apostoli che hanno visto il Signore risorto e i miei giovani studenti erano come Tommaso che non ha visto e non crede? Ci penso bene e anch’io mi ritrovo ogni tanto nei miei dubbi e nelle mie domande. Anch’io ho voglia di toccare e di sperimentare la presenza di Dio personalmente e non mi basta quel che mi dicono gli altri. Anch’io sono Tommaso! Ma il bello è proprio qui. Gesù è stato "provocato" a rifarsi vedere proprio dai dubbi di questo apostolo. I dubbi che abbiamo dentro sono una amichevole sfida a Dio a farsi vedere in modi e tempi diversi. Spero che quei giovani abbiano continuato la ricerca come Tommaso, pieno di domande ma anche disponibile a rimettersi in gioco sempre. Ma la stessa cosa la auguro a me. Non voglio apparire con troppe certezze (non sono affatto così) ma voglio apparire quello che in realtà sono dentro di me, cioè uno in ricerca che non teme le proprie domande, i dubbi e gli sbagli che posso fare. Proprio per me/per noi Gesù ha detto: “Beati quelli che pur non avendo visto crederanno!” Beati noi se sapremo vivere la nostra vita come una danza al ritmo della preghiera di Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!”. Marco Daniele LE LETTURE DELLA DOMENICA

Prima Lettura At 5,12-16 Salmo Responsoriale Sal 117 Seconda Lettura Ap 1,9-11a.12-13.17-19


IL POPOLO

ATTUALITA’

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Giovedì 4 aprile 2013

Cigognola Il Comune ha presentato “Lobesia 2013”

TORRAZZA COSTE/EVENTI

Il progetto per salvare le viti

La “magica” festa del papà

CIGOGNOLA - Si è svolto martedì 19 marzo nella sala consiliare del municipio di Cigognola un interessante incontro volto alla presentazione del “progetto Lobesia 2013”, promosso dall’assessore all’agricoltura del comune collinare Cristiano Maggi. Con il termine scientifico “Lobesia” si indica quella che comunemente gli agricoltori conoscono come “tignoletta”, uno tra gli insetti più pericolosi che, con le sue tre generazioni annuali, attacca la vite con gravi danni agli acini del

L’iniziativa è stata promossa per combattere la “lobesia” un insetto che attacca i vitigni e causa molti danni ai viticoltori grappolo d’uva e con conseguente compromissione del raccolto. Si tratta di una patologia in diffusione, anche nei vigneti oltrepadani che colpisce soprattutto le uve rosse e tra queste la croatina in maggior misura. Anche a Cigognola, dove alcune aree sono risultate particolarmente interessate. Proprio per cercare di contrastare il fenomeno, il comune di Cigognola - primo fra i comuni dell’Oltrepò e confermandosi così come comune di riferimento per le malattie della vite - ha deciso di finanziare interamente il “Progetto Lobesia 2013” che consisterà nell’utilizzo di un procedimento che

Andrea Poggi, Cristiano Maggi, Nicola Parisi, Matteo Lavagni e Paolo Prigione che hanno presentato il progetto a Cigognola

ha come scopo principale quello di creare la cosiddetta “confusione sessuale”, ovvero impedire l’accoppiamento tra maschi e femmine del pericoloso insetto con l’uso di feromoni artificiali rilasciati da particolari erogatori posizionati sulla vite. Si tratta di un metodo naturale, alternativo all’utilizzo dei soliti prodotti chimici, peraltro già ampiamente utilizzati per la lotta ad un’altra pericolosa “piaga” dei nostri vigneti come la Flavescenza dorata, Proprio riguardo alla flavescenza nel 2010 lo stesso comune aveva promosso un monitoraggio conclusosi nel gennaio dell’anno successivo. La superficie di vigneti di

Cigognola interessata dal progetto è di circa dieci ettari, mentre tredici sono le aziende agricole che hanno aderito all’iniziativa, in uno spirito di fattiva collaborazione tra privati ed ente pubblico. Alla presentazione del progetto erano presenti, oltre all’assessore Maggi e agli agricoltori interessati, Nicola Parisi del Consorzio agrario provinciale di Pavia, Matteo Lavagni del Centro per la viticoltura dell’Oltrepò Pavese, Andrea Poggi del servizio fitosanitario di Ersaf-Regione Lombardia e Paolo Prigione dell’azienda CBC Europe che si occupa dello studio e della commercializzazione dei prodotti a base di feromone. m.r.

I contribuenti possono destinarlo alle associazioni di volontariato

Il 5xmille è un aiuto gratuito ROMA - Anche quest’anno, con la dichiarazione dei redditi è possibile devolvere il 5 per mille dell’imposta dovuta a favore di associazioni di volontariato. La destinazione del 5 per mille non comporta per il contribuente nessuna spesa e nessun onere ulteriore e non è alternativa a quella dell’8 per mille: si può, infatti, decidere di destinare sia uno che l’altro oppure uno solo dei due. Il contribuente può indicare un solo ente no profit che opera nei settori che, per legge, possono beneficiare di questo istituto: volontariato, ricerca universitaria, ricerca sanitaria e associazioni sportive dilettantistiche. Di questi settori, inoltre, solo i soggetti che hanno fatto richiesta e si sono accreditati all’Agenzia delle Entrate possono essere destinatari del 5 per mille. E’ possibile devolvere questo contributo attraverso i diversi modelli relativi alla dichiarazione dei redditi: Modello 730, Modello Unico e CUD. Le scadenze per la presentazione della di-

chiarazione con Modello 730 sono: il 30 aprile 2013, se si presenta il modello al sostituto di imposta; il 31 maggio 2013 se viene presentato al CAF o a un professionista. Se ci si avvale del Modello Unico o del CUD, la dichiarazione dei redditi può essere presentata dal 2 maggio al 1 luglio 2013 (tramite banca o ufficio postale esclusivamente nei casi tassativamente previsti) oppure entro il 30 settembre 2013 nel caso in cui la si trasmetta per via telematica attraverso un intermediario abilitato o tramite la stessa Agenzia delle Entrate. Il contribuente non deve fare altro che mettere la propria firma e indicare il codice fi-

scale corretto dell’associazione cui intende destinare il 5 per mille nell’apposito spazio. Si è, invece, ancora in attesa di un provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri o, quantomeno, di indicazioni da parte della Agenzia delle Entrate relativamente alle modalità di espressione della scelta da parte di coloro che sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, come ad esempio, personale dipendente e pensionati. Sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it) saranno pubblicati gli elenchi definitivi di tutti i soggetti che si sono accreditati, con l’indicazione del codice fiscale, della denominazione e della sede. Il 5 per mille offre un’importante opportunità per sostenere il volontariato locale, scegliendo tra le diverse associazioni quella che preferiamo, senza che ciò costi nulla al contribuente dal momento che, in ogni caso, ad essere devoluto è il 5 per mille dell’imposta già dovuta.

Al lavoro per il concorso di poesia “Città di Voghera” VOGHERA - È al lavoro la giuria del XVIII Concorso internazionale di poesia “Città di Voghera” per selezionare i numerosi componimenti arrivati entro fine gennaio alla segreteria organizzativa. Le premiazioni si svolgeranno sabato 11 maggio alle ore 17 presso il Teatro S. Rocco di Voghera nell’ambito della 631^ Fiera dell’Ascensione. L’evento, ideato da Salvatore Cicciò, è curato dall’associazione culturale Scol Vèg, in collaborazione con l’assessorato alla

Cultura del Comune, Carpe Diem, Spino Fiorito e Dopolavoro Ferroviario. Cinque le sezioni previste: Italiano, Dialetto Vogherese e dell’Oltrepò Pavese (sezione dedicata a Peppino Malacalza), Under 16, Scuole elementari, Esteri e Città Gemellate: alla presidenza di giuria Nicola Affronti (Presidente del Consiglio Comunale). La commissione è composta da Claudia Buzzi, Federica Scarrione, Camilla Sernagiotto, Alessandra Zermoglio e Pier Luigi Megassini.

TORRAZZA COSTE Si può proprio definire “magica” la festa del papà organizzata sabato 16 marzo dagli animatori dell’Oratorio Parrocchiale di Torrazza Coste. La serata è iniziata con un’ottima cena che ha coinvolto le numerose famiglie presenti che si sono messe ai fornelli per preparare torte salate, stuzzichini e altre prelibatezze, ma soprattutto ha visto la partecipazione di alcuni chefs d’eccezione… i papà che, “armati” di pentoloni, mestoli e soprattutto di buona volontà, hanno cucinato uno squisito risotto alla milanese e per finire un delizioso dessert accompagnato dai biscotti a forma di cuore, di stella e perfino di baffo e di cravatta, preparati amorevolmente dai bambini durante il pomeriggio in oratorio. Al termine della cena

sono iniziate le sorprese… prima di tutto, dopo aver provato e riprovato in gran segreto, i ragazzi hanno voluto dedicare a tutti la famosissima canzone di Gianni Morandi “Sei forte, papà!” e, all’ultimo ritornello sono andati di corsa ad abbracciare i loro papà. Poi, eccoci arrivati al momento “clou”: l’esibizione dei maghi Juanito ed Edgar che si sono cimentati in una serie di strabilianti giochi di prestigio, “conditi” da battute e momenti divertenti, coinvolgendo non solo i bambini, ma anche i genitori e… perfino Don Giacomo! Una serata davvero “magica”, dunque, soprattutto perché ha permesso di riunire numerose famiglie torrazzesi per riscoprire ed assaporare la gioia e la bellezza dello stare insieme!


Giovedì 4 aprile 2013

Concessionaria

VOGHERA V.le Martiri della Libertà, 41 Tel. 0383/41110 Fax 0383/368705

O

IL POPOLO dell’ VOGHERA - CASTEGGIO - BRONI

SS. MESSE FESTIVE: SS. MESSE FESTIVE Duomo di Voghera (tel. 43532): ore 8,30-10-11,15-17.30 (sabato 17.30); S. Rocco (tel. 41206): ore 8-10,30-12-18 (sabato 18); Pombio (tel. 43688): ore 8,45 (Centro Madonna di Fatima) 11- 18 (sabato 18); S. Maria della Salute (tel. 41315): ore 8-10,30-18 (sabato 18); S. Pietro (tel. 41856): ore 8-10-11,15 (sabato 18); Resurrezione (tel. 44674): ore 10 (sabato 17); S. Vittore (tel. 41677): ore 10,30-18 (sabato 18); Medassino (tel. 640395): ore 8-11-18 (sabato 18); Santa Maria delle Grazie (tel. 47889): ore 7,30-9,30-11,30-18 (sabato 18); Oriolo (tel. 379578): ore 11; Torremenapace (tel.

646108): ore 11; Campoferro ore 11; Ospedale (tel. 6951): ore 17; Gerlina: ore 9. Farmacie di turno aperte dal 4 al 10 aprile 2013 Giovedì 4: Gandini, Via Emilia, 41 - (tel. 0383 41425) Venerdì 5: Lugano, Via Emilia, 168 - (tel. 0383 41428) Sabato 6: Gregotti, Piazza Duomo, 16 - (tel. 0383 41427) Domenica 7: Del Rondò, Rondò Carducci - (tel. 0383 366286) Lunedì 8: Gazzaniga, P.tta Garibaldi, 17 - (tel. 0383 43104) Martedì 9: Comunale 3, Via Emilia, 251 - (tel. 0383 62063) Mercoledì 10: Comunale 2, V.le Repubblica, 51 - (tel. 0383 40436)

LTREPO’

STRADELLA - VALLE STAFFORA Edicole aperte domenica 7 aprile 2013 (Turno A): Alliani, corso XXVII Marzo; Serini, via Gramsci; Corradi, via Matteotti; Corti, piazza Castello; Lucchini, Rondò Carducci; Moglia, via Lomellina; 18; Rossi, via Facchinetti; Ruggeri, via Emilia 275; Soldani, via Emilia 33; Uberti, via Garibaldi; “Il Mondo”, via Emilia 116. Distributori aperti domenica 7 aprile 2013 (Turno H): TAMOIL via F. Parri 7 tang. Voghera-Casteggio; TAMOIL, via Piacenza 12.

Voghera Carabinieri all’uscita delle scuole e corsi per anziani e donne

BORGORATTO MORMOROLO

La tutela delle fasce deboli

Frane e dissesti in Oltrepò

VOGHERA - Con la crisi economica è purtroppo aumentata la criminalità che va a colpire le fasce più deboli delle società (bambini, donne e anziani). Per questo motivo il Comune di Voghera ha dato il via a diverse iniziative volte alla prevenzione e alla sicurezza di queste categorie a considerate a rischio. Nei giorni scorsi a palazzo Gounela, sede del Municipio, è stato presentato l’accordo fra l’Associazione dei Carabinieri in congedo e il Comune stesso, alla presen-

Il Comune ha siglato un accordo con i Carabinieri in congedo. Il 6 aprile partiranno i corsi di autodifesa rivolti agli anziani residenti za del sindaco Carlo Barbieri, dell’assessore alla sicurezza Giuseppe Carbone, del Comandante e Vice Comandante della Polizia Locale, Giuseppe Calcaterra e Gianluigi Algeri e del responsabile del sodalizio ed ex brigadiere Venanzio Pisanu. Dopo i controlli svolti in tribunale, i volontari dell’associazione dei Carabinieri in congedo vigileranno anche gli studenti all’uscita dalle scuole, consentendo così agli agenti di Polizia Locale, il cui organico non è ancora completo, di occuparsi di altre importanti attività. La sperimentazione partirà a breve alle elementari di via Aspromonte e di Pombio. “Vogliamo ringraziare i volontari dell’associazione – hanno spiegato sindaco e sssessore – perché la lo-

Uno dei corsi di autodifesa patrocinati dal Comune di Voghera

ro attività è molto preziosa per tutta la collettività”. Dopo il successo delle precedenti edizioni, anche quest’anno l’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Voghera organizza i corsi di autodifesa per gli anziani. Dal prossimo 6 aprile, al centro Auser di via Famiglia Cignoli, prenderà il via un ciclo di quattro incontri (gratuiti) dedicati agli anziani, durante i quali il maestro di arti marziali Gianni Montesanti e l’agente di Polizia Locale Gianfranco Rossi e l’esperto di biopsicoenergetica Claudio Bonassi insegneranno i principali metodi di autodifesa dagli aggressori. Gli incontri si terranno ogni sabato, dalle 9.30 alle 11, saranno gratuiti e accessibili a tutti. Ora gli anziani prima le donne. Infatti. molte cittadine vogheresi sono state addestrate alla difesa personale con le tecniche utilizzate dall’esercito israeliano. Anche

in questo caso l’iniziativa è stata promossa da Gianni Montesanti, cintura nera di Karate, settimo Dan, che insegna nell’Accademia Arti Marziali Combat di strada Oriolo a Voghera. Il corso, suddiviso in otto lezioni, era terminato con la consegna dei diplomi da parte dell’assessore alla Sicurezza Giuseppe Carbone. Al corso hanno aderito una trentina di donne dai 16 ai 60 anni: hanno imparato le nozioni base del Krav Maga, che in ebraico significa “lotta a contatto”. Si tratta del sistema ufficiale di autodifesa e di combattimento corpo a corpo delle forze di difesa israeliane, della polizia nazionale israeliana e di altri servizi di sicurezza. Il Krav Maga viene inoltre insegnato in maniera diffusa nelle scuole pubbliche e nei centri di formazione affiliati al Ministero dell’istruzione israeliano. Mattia Tanzi

SALICE TERME

Sport tra gli alberi SALICE TERME - Lunedì 1° aprile ha riaperto il Parco Avventura di SaliceTerme. Tante le novità introdotte quest’anno per combattere la crisi e rendere il Parco sempre più accessibile. Prima di tutto ci sarà un nuovo biglietto d’ingresso senza limiti di tempo che dà diritto ad utilizzare i percorsi, anche tutto il giorno. Inoltre, il Parco da quest’anno aprirà anche la domenica mattina a partire dalle 11, offrendo l’opportunità a coloro che riescono ad accedere ai primi

due briefing di avere una tariffa scontata, la stessa in vigore il sabato. La terza novità riguarda invece la presenza di un nuovo sistema di sicurezza detto “Linea Vita Continua”, grazie al quale sarà finalmente possibile accogliere sui tre Percorsi Verdi anche bambini di soli 4 anni, a patto che siano alti almeno 110 cm. Infine, i minorenni possono eseguire i percorsi senza essere accompagnati “in altezza” da un maggiorenne, purché l’adulto li monitori da terra.

BORGORATTO MORMOROLO - Frane e smottamenti stanno creando disagi e pericoli nel territorio della Comunità Montana. La situazione è peggiorata ulteriormente dopo le nevicate e le piogge degli ultimi giorni. A Borgoratto Mormorolo il sindaco Giancarlo Ruffinazzi sta valutando l’ipotesi di chiedere un intervento alla Regione Lombardia. Strade, terreni e ponti sono a rischio e la viabilità è compromessa in diversi punti. “Con un’ordinanza ho dovuto chiudere la strada comunale che da Casa Buttini porta alla località Boscone. - spiega il sindaco Le frane hanno colpito un tratto compromettendo l’accesso. Il transito è solo consentito ai mezzi agricoli. Inoltre, il ponte sul torrente Ghiaie che porta alla frazione di Pianazzo è in pericolo. Qui, la sponda sta franando e l’acqua va a minacciare uno dei pilastri”. Le frane stanno poi interessando molti terreni di privati interamente coltivati a vite. “La situazione nelle prossime settimane potrebbe diventare ancora più critica - continua Ruffinazzi - La strada provinciale che da Borgo Priolo porta a Borgoratto Mormorolo è peggiorata. Si sono allargate le buche e aumentati i dissesti. Per questo motivo abbiamo intenzione di chiedere un intervento al Pirellone”. A Val di Nizza è a rischio frane la strada provinciale

158. L’amministrazione comunale sta monitorando costantemente la situazione in diversi punti che si trovano minacciati dagli smottamenti. Il clima variabile con l’alternarsi di neve, gelo e pioggia sta creando diversi problemi alla viabilità oltrepadana e soprattutto a quei terreni argillosi che si trovano a ridosso delle strade. Il primo punto a rischio è quello che si trova nelle vicinanze dell’abitato di Monteacuto. Qui ci sono dei movimenti di terreno che sono a ridosso della strada. Il secondo è il tratto della provinciale che porta verso la frazione Molino della Signora a Fortunago. Anche in questo caso la viabilità è minacciata dagli smottamenti. Infine, nella parte alta della strada verso Sant’Albano sta cedendo la scapata sottostante il tratto. Si tratta per ora di una frana di entità lieve. A Montesegale il sindaco Carlo Ferrari aveva dovuto chiudere con un’ordinanza la strada provinciale che da Montesegale porta alla frazione di Zuccarello. A Romagnese preoccupa in particolare la zona di Grazzi dove un tratto di strada che porta al Giardino Alpino di Pietracorva è minacciato dagli smottamenti. Infine, si sono registrati dei movimenti di terreno, che non interessano le case, nelle frazioni di Ossio e Costaiola. Ugo Celasco


IL POPOLO

VOGHERA E OLTREPO’

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Varzi La Comunità Montana dà il via agli interventi di riqualificazione

Lavori per rilanciare il turismo VARZI - La Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese realizzerà importanti interventi di riqualificazione che interessano diverse strutture e centri turistici situati nel territorio. Prima di tutto saranno appaltati gli interventi di sistemazione dell’Osservatorio Astronomico di Ca’ del Monte a Cecima. “I lavori - spiega il responsabile dei lavori pubblici della Comunità Montana Giovanni Draghi - consistono nella sistemazione dell’anfiteatro e di alcune parti interne dell’edificio”. Con lo stesso finanziamento, pari a 90 mila euro, saranno realizzate due nuove coperture nel centro polifunzionale di Val di Nizza, situato in località Casa L’ex mercato coperto di Varzi sarà trasformato in un centro di accoglienza turistica denominato “Casa Servizi Terre Alte”

Saranno realizzate opere pubbliche a Varzi, Ponte Nizza, Val di Nizza, Menconico e Cecima. I lavori saranno terminati entro il 2013 Ponte che ogni anno organizza centri estivi. Sarà poi appaltato un intervento da 68 mila euro, sulla Casa Servizi Terre Alte che sarà realizzata recuperando l’ex mercato coperto di Varzi. Questa nuova realtà, (i cui costi complessivi ammontano a circa 600 mila euro) sarà dotata di strumenti informativi avanzati e offrirà spazi, attrezzature, servizi e assistenza tecnica alle microattività nel campo del turismo, dell’agroalimentare, dell’agricoltura e ambiente e dell’artigianato. Importante anche il ruolo che il centro svolgerà a favore della promozione del turismo.

Disporrà inoltre di linee internet veloci funzionali all’erogazione di servizi diversificati. “Sono poi partiti tre importanti interventi continua Draghi - che interessano i comuni di Menconico, Varzi e Ponte Nizza”. Il primo, che ammonta a 90 mila euro, interessa l’area camper di Menconico. Qui, i lavori prevedono la realizzazione della pavimentazione e interventi di riqualificazione degli spogliatoi e dei bagni. Il secondo, invece, pari a 80 mila euro, andrà a completare il centro polifunzionale di Ponte Nizza situato nell’area dell’ex stazione Voghera-Varzi. Il terzo intervento riguarda la realizzazione di una Stazione di Posta che sorgerà a Varzi recuperando una parte dell’ex macello comunale che si trova vicino al mercato coperto. Quest’opera, una volta realizzata, consentirà a ciclisti ed escursionisti che necessitano di un punto di appoggio di ricoverare le

biciclette e i bagagli, ristorarsi, trovare materiale informativo sui percorsi da seguire sul territorio e usufruire di servizi igienici e doccia. Il costo è di 100 mila euro. La struttura sarà pronta per la stagione turistica e tutti questi interventi realizzati dalla Comunità Montana saranno ultimati entro il 2013. “Il turismo è sicuramente la risorsa più importante del territorio della Comunità Montana. - spiega il presidente Bruno Tagliani - La riqualificazione di queste strutture aiuterà ad incrementare il flusso turistico nelle nostre valli. In particolare, la Casa Servizi Terre Alte di Varzi fungerà da struttura di coordinamento e supporto per le attività turistiche, per le imprese e rappresenterà un’importante vetrina per i prodotti tipici della nostra montagna che noi vogliamo valorizzare”. Ugo Celasco

BRALLO - Nel 2014 non potranno ripresentarsi alle elezioni comunali

Giovedì 4 aprile 2013 VOGHERA/INIZIATIVA CULTURALE

Nasce il laboratorio di lettura VOGHERA - Organizzato da Primula Records e Primula Editore sta di nuovo per ripartire il “Laboratorio di lettura interpretativa”. Si tratta di un laboratorio ideato e pensato per tutti coloro (giovani e adulti) che, per motivi personali o professionali, sentano il bisogno di formare, potenziare e arricchire la propria attitudine alla lettura, alla comunicazione e ai rapporti personali; un laboratorio utile anche per migliorare, o semplificare, il rapporto con se stessi, scoprire o riscoprire le proprie possibilità espressive, sperimentando e sperimentandosi. Responsabile del laboratorio sarà Giorgio Macellari (vogherese, 57 anni), cantante, presentatore e speaker. Gli argomenti e le principali finalità dell’iniziativa possono essere così sinteticamente riassunti: la creatività e i mezzi espressivi; il linguaggio della parola; l’impostazione e il rafforzamento della voce; il controllo e il perfezionamento della dizione; la ricerca e lo sviluppo della propria personalità; l’approccio ai differenti tagli di lettura. Tutti gli incontri avranno luogo il venerdì pomeriggio, dalle 18.00 alle 19.30, presso la Ci-vica Scuola di Musica, in Via Ugo Foscolo, a Voghera. Il laboratorio avrà inizio domani, venerdì 5 aprile, e terminerà venerdì 7 giugno, per un totale di dieci incontri. Ogni lezione sarà suddivisa fra un’esercitazione

PONTE NIZZA - Sperimentazione in classe

L’ultimo mandato per otto sindaci Nuovi corsi alle medie BRALLO DI PREGOLA - Nel 2014 tranne a Val di Nizza, che ha rinnovato l’amministrazione comunale nel 2011, si voterà per i cambio del sindaco in 18 comuni della Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese. I cittadini saranno chiamati al rinnovo del consiglio comunale a Godiasco-Salice Terme, Cecima, Rocca Susella, Borgoratto Mormorolo, Borgo Priolo, Montalto Pavese, Montesegale, Fortunago, Bagnaria, Ponte Nizza, Varzi, Brallo di Pregola, Santa Margherita di Staffora, Menconico, Romagnese, Zavattarello, Ruino e Valverde. In base alla legge sul secondo mandato non si potranno candidare otto dei sindaci attualmente in carica. Bruno Tagliani (Brallo di Pregola), Livio Bertorelli (Menconico), Gianluigi Bedini (Bagnaria), Mario Luciano Domenichetti (Ponte Nizza), Andrea Giganti (Borgo Priolo), Piero Bri-

gnoli (Santa Margherita di Staffora), Sergio Lodigiani (Ruino) e Alberto Degli Antoni (Valverde) si troveranno di fronte alla scelta di dover abbandonare per sempre il Comune o di candidarsi come consiglieri. A Bagnaria il sindaco Bedini ha già deciso: “Non mi presenterò più. Credo di aver fatto il mio tempo e per questo motivo lascerò spazio ai giovani. In questi anni ho contribuito alla crescita di un gruppo di giovani che sicuramente sapranno fare meglio di me”. Anche a Santa Margherita di Staffora il sindaco Brignoli lascerà il Comune così come il suo collega di Ruino Sergio Lodigiani. Entrambi, ad oggi, hanno deciso di lasciare spazio ai giovani. Il presidente della Comunità Montana e sindaco uscente del Brallo Bruno Tagliani non ha ancora deciso sul suo futuro. “La scelta del candidato che prenderà il mio posto spiega Tagliani - avverrà

all’interno del gruppo che sta amministrando. Quindi sarà una scelta nel segno della continuità”. Molto probabilmente il candidato alla poltrona di primo cittadino sarà l’attuale vice sindaco e farmacista Christos Chlapadinas. A Menconico il sindaco uscente Livio Bertorelli non ha ancora deciso sul suo futuro e per conoscere i prossimi candidati si dovrà attendere ancora qualche mese. Anche a Ponte Nizza non è ancora stato affrontato i discorso elezioni, ma sicuramente un candidato sarà scelto dal gruppo che attualmente amministra il Comune. In base alla legge regionale, una volta rinnovate le amministrazioni comunali, dovrà essere rinnovata anche l’assemblea della Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese. I suoi rappresentanti saranno formati o dai sindaci o dai consiglieri di maggioranza.

PONTE NIZZA - L’istituto Comprensivo “P. Ferrari” di Varzi ha aderito all’attività di Valutazione per lo Sviluppo della “Qualità delle scuole”, promossa dal Ministero dell’Istruzione. Il progetto mira a riconoscere le eccellenze e a indirizzare le azioni di sostegno e di miglioramento degli apprendimenti, in linea con le migliori esperienze europee ed internazionali. Alla luce di questa iniziativa, l’istituto di Varzi ha individuato nella sede distaccata della scuola media di Ponte Nizza alcune classi in cui avviare un’attività didattica di potenziamento in italiano, matematica e inglese. “Si tratta di un percorso didattico sperimentale molto importante - sostiene il team di docenti che partecipa al progetto - perché offre la possibilità di sviluppare e potenziare le capacità degli allievi che posseggono buone competenze di base e che merita-

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no di essere valorizzate. Il nostro lavoro sarà costantemente seguito e supportato da esperti del Ministero e dall’Agenzia per l’Innovazione didattica”. I corsi, che vedono coinvolte le classi seconde e terze, permetteranno agli allievi di acquisire conoscenze e competenze avanzate in quelle discipline indicate fra le competenze chiave per l’apprendimento permanente dalla normativa europea e italiana. “La lingua materna, la lingua straniera e la matematica - continuano le docenti - rappresentano un insieme di conoscenze e abilità ritenute essenziali per ogni individuo, soprattutto i più giovani perché li preparano ad affrontare la vita adulta, in particolare quella lavorativa”. Il progetto si concluderà a maggio e sarà esteso all’intera struttura scolastica. Del resto, la scuola di Ponte Nizza da anni promuove diverse iniziative.

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Giorgio Macellari è il responsabile del laboratorio di lettura

pratica sulla lettura e una parte teorica. È in programma una sessione di approfondimento, finalizzata a un progetto specifico per un eventuale saggio finale o una sessione dimostrativa in studio di registrazione. Il costo del laboratorio, comprensivo del materiale didattico, è di 100 euro; previsto, inoltre, uno sconto del 30%, per gli allievi della “Civica Scuola di Musica” e per gli insegnanti di ogni ordine e grado (Scuole Materne, Elementari, Medie Inferiori e Superiori). Il termine per le iscrizioni è fissato per venerdì 5 aprile 2013, in occasione del primo incontro del laboratorio di lettura interpretativa.

ANNIVERSARIO

GIUSEPPE GALLOPIN Ti ricordiamo così, nelle cose che amavi… la neve, la montagna e la vita. Mamma e papà La Santa Messa sarà celebrata Martedì 9 aprile alle ore 20.30 nella chiesa parrocchiale di San Bernardo Abate in Cigognola. Broni, 4 aprile 2013


VOGHERA E OLTREPO’

Giovedì 4 aprile 2013

Ambiente I volontari si sono impegnati nel territorio alluvionato

Gli autieri puliscono i fossi

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In Breve

IL POPOLO

CODEVILLA/ASSOCIAZIONI

Nuovo direttivo per la Pro Loco

S. MARIA DELLA VERSA Qualche anno fa il territorio di Santa Maria della Versa è stato interessato da un evento alluvionale che, complici diversi fattori ambientali negativi, ha provocato ingenti danni nella piazza Foro Boario calcolati in decine di migliaia di euro. Lo scorso 23 marzo la Protezione Civile dell’A.N.A.I. (Ass.Naz. Autieri d’Italia) presente con il Gruppo di San Bassano (CR) e con il Nucleo Oltrepò Pavese (che ha la sede operativa nella cittadina mariese), ha effettuato un’esercitazione congiunta con il Gruppo di Protezione Civile Comunale di Santa Maria della Versa, patrocinata dal Comune. Lo scopo dell’esercitazione consisteva nel ripristino ambientale di circa 300 metri di un fosso colato-

re in via Moglialunga – nel tratto a ridosso delle abitazioni – che ha comportato il taglio delle piante, la pulizia dell’alveo da rifiuti e detriti e il consolidamento delle sponde mediante tecniche di ingegneria naturalistica (palificate e fascinata di salici). I volontari hanno lavorato alacremente e in simbiosi sotto l’esperta direzione del Responsabile Operativo Comm. Giuseppe Papa (del Gruppo A.N.A.I. San Bassano), coadiuvato da Roberto Bernini (Coordinatore P.C. Comunale S. Maria della Versa) e Cesare Dezza (Capogruppo P.C. Autieri Oltrepo Pavese). Responsabile Logistico Dante Crosignani (Referente P.C. Autieri Oltrepò pavese). In zona operazioni è stato allestito un presidio con dispositivi di automedicazione, generi di ristoro ed

un’area “mantenimento”, dove si provvedeva alla lubrificazione, manutenzione, riparazione e sostituzione delle attrezzature utilizzate. Durante le operazioni sono intervenuti e hanno espresso il loro plauso ai volontari Giampaolo Lacchini e Massimo Bergonzi, rispettivamente sindaco e vicesindaco del Comune di Santa Maria della Versa; in particolare Lacchini ha auspicato che tali iniziative, oltre che ad infondere nella cittadinanza maggiore fiducia nel sistema “protezione civile”, siano di sprone alla stessa affinché i cittadini si sentano direttamente coinvolti nella salvaguardia del proprio territorio. Per l’A.N.A.I. erano presenti Claudio Pastore e Marco Abelli, presidente e vicepresidente della Sezione Autieri Oltrepò Pavese.

BRESSANA BOTTARONE - La conferenza si è svolta in oratorio

Tre medici in paese

che una relazione a cui avevamo dedicato le nostre energie, alla quale avevamo confessato i nostri pensieri più intimi si trasforma in tradimento? Accade che improvvisamente tutto ci sembra perduto e tentiamo di difenderci distruggendo non solo l’altro, ma anche noi stessi e quello che eravamo. È una forma di autodifesa per sottrarci al dolore. Ci dimentichiamo chi eravamo e il sentimento che ci legava a chi ci ha tradito. I meccanismi che scattano possono essere anche molto pericolosi e vanno dalla vendetta nei confronti del traditore alla negazione di sé, dell’altro e alla scelta di non concedere più fiducia al prossimo. Queste posizioni sono molto protettive ma non cambiano la situazione e non la risolvono. Alla vigilia della Settimana Santa, Elisa Benzi ha ricordato che nella Crocifissione nessuno ha risparmiato il dolore a Gesù che dopo tre giorni è risorto. Che cosa dobbiamo fare allora quando siamo traditi? Come Gesù sulla croce non ci possiamo sottrarre al dolore, lo dobbiamo vivere e ci dobbiamo dare tempo.

RETORBIDO - Cambiano i medici di base a Retorbido. Il dottor Marco Cevini che andrà in pensione, è stato sostituito a partire dal 2 aprile da tre medici di base che si alterneranno nell’ambulatorio di piazza Roma posto nell’edificio che ospita il teatro comunale. Maria Baiardi riceverà il martedì e il giovedì dalle 15 alle 16 mentre Gianluca Longhi dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 12.30 e il lunedì e il mercoledì dalle 18 alle 19. Infine. il medico di base Marco Tascone visiterà i pazienti il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15.30 alle 17 e il martedì e il giovedì dalle 8 alle 9.30. La loro presenza eviterà ai residenti di dover spostarsi in altri comuni per le cure.

Oggi più che mai cerchiamo in tutti i modi di evitare la sofferenza e siamo abituati a cercare la soluzione più facile. L’esperienza del dolore è invece essenziale per perdonare. Il tradito dovrebbe rimanere nel suo dolore per un po’ di tempo e poi cercare di capire. Non si dimentica l’offesa subita, ma la si trasforma in una nuova relazione tra le due persone: il perdono. Se il traditore chiede perdono, lo possiamo dare, altrimenti rimane una questione in sospeso. Dunque è necessario aspettare, darsi tempo e provare dolore. Hillman spiega infine il concetto di espiazione che non serve per mettere la coscienza a posto: il traditore mantiene un comportamento silenzioso e sebbene comprenda fino in fondo quello che ha fatto non lo spiega all’altro, e con ciò espia, cioè introietta l’accaduto. I partecipanti all’incontro alla fine della relazione hanno dato vita ad un interessante dibattito e hanno raccontato la loro esperienza di perdono e la loro opinione sull’argomento della serata. Rosella Bianchi

Certificazione ambientale Certificazione di qualità

Cementeria di Broni

PONTE NIZZA/LAVORI

Interventi per l’agricoltura La Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese ha appaltato la centrale della frutta di Ponte Nizza. Il costo dell’opera ammonta a 68 mila euro. “I lavori consistono nella sostituzione dell’ impianto gas e nella sistemazione di quello elettrico. - spiega il responsabile del settore lavori pubblici dell’ente montano Giovanni Draghi - Inoltre, sarà riqualificata la pesa esterna e saranno realizzati interventi di resinatura in alcune celle”. Questo intervento ha lo scopo di rinnovare la centrale e le attrezzature preposte alla conservazione della frutta conferita dai produttori locali. VOGHERA/SCUOLE

SALUTE

Incontro sul tema del perdono BRESSANA BOTTARONE - Mercoledì 20 marzo presso i locali dell’oratorio don Bosco di Bressana Bottarone, si è svolta una conferenza sul tema del perdono tenuta dalla dottoressa Elisa Benzi, presidente dell’Associazione Risorsa Famiglia di Voghera. L’incontro, organizzato dal parroco don Giuseppe Bruniera, è stato un momento di riflessione durante il quale la comunità di Bressana ha conosciuto una visione altra del perdono contenuta nel testo di James Hillman “Puer Aeternus”. Benzi ha iniziato la conferenza leggendo un caso di tradimento realmente accaduto tra due coppie ed ha poi esposto la teoria dello psicoanalista Hillman. Questi, infatti, nel suo saggio parla del tradimento e lo fa introducendo elementi di grande interesse e novità, all’interno di un dibattito che fino a prima si fermava solo sulla ricerca del colpevole. Il tradimento di cui si parla è una situazione molto forte che colpisce nell’intimo la persona tradita e può avvenire nella coppia, nell’amicizia o tra parenti. Che cosa accade quando scopriamo

La Pro Loco di Codevilla ha una nuova dirigenza. In seguito all’assemblea dei soci tenutasi nei giorni scorsi, i membri del Consiglio di amministrazione hanno eletto all’unanimità come presidente Andrea Fedele, codevillese di 27 anni. Il nuovo eletto raccoglie il testimone dal presidente storico, Adriano Moroni, che ha guidato in modo prezioso e infaticabile l’associazione per quasi trent’anni. Pietro Ruffino è stato nominato vicepresidente, Gianluca Lanati tesoriere e Roberto Pastormerlo segretario. Sarà convocata nei primi giorni di aprile un’assemblea dei soci, che sarà la prima uscita pubblica della nuova dirigenza. All’ordine del giorno il programma delle prossime manifestazioni, e la riapertura del tesseramento per l’anno in corso. Si intende infatti allargare il più possibile la partecipazione dei membri e dei cittadini interessati alla vita dell’associazione. La Pro Loco di Codevilla è la più antica della Provincia di Pavia, essendo attiva senza interruzioni dal lontano 1976.

Biritish in a week alla Pasoli “British in a Week” a Winchester per gli alunni della S.M.S. Pascoli e delle Sedi associate Don Orione, Casei Gerola, Lungavilla. Il viaggio-studio, che ha visto la partecipazione di numerosi alunni delle classi seconde e terze, si è concretizzato dal 7 al 12 marzo con una settimana di immersione totale nella vita e nella cultura britannica. Divisi in due gruppi, gli alunni sono stati accompagnati dalle responsabili dell’Associazione Culturale TELS dottoresse A. Galbiati e M. Gatti, e dalle Professoresse C. Depaoli, D. Gabetta, V. Lauretano, M. Marenzi, P. Pacco.Ospiti di famiglie selezionate, hanno vissuto giornate intense scandite dagli impegni di studio la mattina - corso di lingua inglese di dodici ore tenuto da insegnanti di madrelingua - e da attività di full immersion il pomeriggio, come la visita guidata in inglese della città di Winchester, del museo, della cattedrale. Di un intero giorno le gite a Londra e Oxford per un gruppo, a Londra e Cambridge per l’altro: un ulteriore confronto con il mondo britannico dal punto di vista non solo linguistico, ma anche e soprattutto culturale, con l’incontro di persone e stili di vita diversi.

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IL POPOLO

UN LUOGO, UNA STORIA

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Giovedì 4 aprile 2013

Puntata 1 Alla scoperta delle costellazioni del cielo cristiano

Le stelle sotto il segno della Croce Nelle notti serene, se possiamo recarci in luoghi lontani dalle luci delle città, veniamo colpiti dal maestoso cielo stellato che si apre sopra di noi. Da tempi immemori l’uomo ha scrutato il cielo e ne ha ricavato informazioni utili e preziose (dall’orientamento terrestre e marittimo alla costruzione dei calendari, basati sull’osservazione dei ciclici moti apparenti della volta celeste) Il cielo è luogo in cui scintillano le stelle e in cui brillano i pianeti, in cui si manifestano le eclissi - rimaste per lungo tempo un fenomeno inquietante e misterioso - e le comete, che la storia ha caricato di valori ora positivi ora negativi. Come naturale sbocco di queste considerazioni, il cielo è stato eletto luogo di elevazione dell’uomo, è divenuto la parte più eccelsa dell’Universo, sede della divinità, puro splendore, l’Empyreos dei Greci ovvero il fuoco ardente - nelle parole del profeta Ezechiele - nel cui centro è il trono di Dio sorretto da quattro Esseri alati dall’aspetto umano e animale, gli aramaici cherubini, da cui poi è derivato il Tetramorfo dei quattro Evangelisti. Così, il cielo è diventato depositario dei timori e delle speranze degli uomini, che l’hanno immaginato popolato dalle più varie figure, che chiamiamo comunemente costellazioni (o, meglio, asterismi). La maggior parte di esse deriva da quelle che, attorno all’VIII secolo a.C., gli antichi Caldei (lett. i conoscitori delle stelle) avevano immaginato nel cielo: Toro, Cancro, Leone, il Pesce-Capra (il Capricorno), le Code (i Pesci). In seguito queste figure si sono diffuse presso Egizi, Arabi, Greci, Romani, che le hanno modificate, hanno dato loro nomi e identità diverse, fino a inventarne di nuove… Tra le interpretazioni di queste figure celesti non po-

Linda Hall Library of Science, Engineering & Technology, Tavola I dell’Atlante celeste di Schiller, con l’emisfero boreale e le costellazioni lì rappresentate

teva mancare una lettura in chiave cristiana delle costellazioni: dai primi tentativi del Venerabile Beda, di Caesius e di Seiss, arriviamo a Julius Schiller (1580 c.a.1627), il quale, prima di morire, riuscì a far pubblicare il suo Coelum Stellatum Christianum, nel quale opera un’integrale e siste-

matica rivisitazione della volta celeste pagana attraverso gli occhi del credente. Schiller trasforma così: - le tredici costellazioni della fascia zodiacale (Ariete, Toro, Gemelli, Cancro, Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione, Ofiuco, Sagittario, Capricorno, Acquario, Pesci) nei dodici apostoli

- il Sole diventa il Cristo (re del cielo cristiano); - la Luna (il secondo lume del cielo), la Beata Vergine Maria; - Mercurio (il pianeta più vicino al Sole e dunque il più caldo), Elia di Tisbi, annunciatore della nascita di Cristo e asceso al cielo su un carro di fuoco;

PLANETARIO E OSSERVATORIO DI CECIMA

Nelle prossime due puntate:

I prossimi appuntamenti

- Cancro San Giovanni Evangelista - Leone San Tommaso Apostolo

accompagnati da San Benedetto Padre; - le costellazioni dell’emisfero boreale in figure del Nuovo Testamento - quelle dell’emisfero australe in figure dell’Antico Testamento. In questa visione anche i corpi del Sistema Solare hanno mutato nome:

Linda Hall Library of Science, Engineering & Technology, frontespizio dell’Atlante celeste di Schiller

LE NOSTRE SEDI:

12 aprile 21:00 12 aprile 1961: il primo uomo nello spazio e Oss. notturna 21 aprile 15:00 Escursione naturalistica dedicata alle orchidee e Oss. del Sole 24 aprile 21:00 Il cielo di Dante e Oss. notturna 25 aprile 15:00 L’astronomia per i più piccoli (giochi e spettacoli) e Oss. del Sole 27 aprile 21:00 Saturno contro: il Signore degli anelli è in opposizione e Oss. Notturna 28 aprile 15:00 Il Sole e il sentiero di Sant’Alberto di Butrio: Escursione e Oss. del Sole

Servizi CISL

- Venere (che nella sua veste portatrice di luce -luciferina- annuncia il sorgere del Sole), san Giovanni Battista; - Marte, Giosuè che condusse il popolo di Israele verso la Terra Promessa; - Giove, Mosè, il principe dei popoli; - Saturno (padre degli dèi pagani, ultimo pianeta noto all’epoca, il più lontano osservabile a occhio nudo), Adamo, capostipite degli uomini. Una volta al mese, andremo alla scoperta di una delle costellazioni di Schiller visibili nel periodo e legate a fenomeni astronomici e culturali storicamente importanti: a partire dalla fascia zodiacale dei dodici apostoli esploreremo il cielo cristiano, per avvicinarci alle stelle... sotto il segno della Croce. a cura dello staff del Planetario e Osservatorio Astronomico di Cà de Monte, Cecima (PV)

AGEVOLAZIONI PER I NOSTRI SOCI


IL POPOLO

EVENTI E CULTURA

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Serravalle McArthurGlen e Fondazione “Vialli Mauro” Onlus insieme

Primo torneo di “Street Golf” SERRAVALLE SCRIVIA McArthurGlen Serravalle Designer Outlet ospiterà, in partnership con la Fondazione Vialli Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus, il torneo di beneficenza “Street Golf Serravalle”. Il centro McArthurGlen di Serravalle Scrivia è stato scelto come location d’eccezione per accogliere una vera e propria gara di golf di strada, dai due soci fondatori, Gianluca Vialli e Massimo Mauro che capitaneranno le due squadre delle celebrità presenti ad una competi-

Il 20 e il 21 aprile nel centro Designer Outlet si terrà la gara di golf di strada per raccogliere fondi per la ricerca scientifica zione fuori dai canoni alla quale potranno partecipare anche giocatori meno esperti, accanto alle celebrità del mondo dello sport e dello spettacolo. L’evento avrà luogo nel week end del 20 e 21 aprile per le vie di Serravalle Designer Outlet, con il nobile scopo di promuovere una raccolta fondi a beneficio della Onlus fondata dai due ex calciatori nel 2003 per finanziare la ricerca scientifica sul cancro e sulla sclerosi laterale amiotrofica. A partire dalle ore 10.30 di sabato 20 si sfideranno, all’interno del Designer Outlet, giocatori di golf e personaggi noti al grande pubblico, che supportano le iniziative promosse dalla Fondazione sin dalla sua nascita. Il Centro si trasformerà in un grande campo da golf con il supporto tecnico del marchio “Street Golf”: un percorso che si snoderà tra le vie

Una delle vie del Designer Outlet che diventerà un campo da golf

e le piazze con tee di partenza e buche posizionati in prossimità dei punti vendita. Saranno due giornate all’insegna della solidarietà e del divertimento, animate dall’intrattenimento dei popolari speaker di Radio Deejay Andrea e Michele. Non mancheranno gadget e sorprese per divertire anche i più piccoli e due gonfiabili portati dalla Federazione Italiana Golf, per tutti i curiosi e neofiti che volessero fare pratica. Nella piazza centrale del Designer Outlet sarà allestito un villaggio ospitalità per offrire informazioni sulla ricerca e le iniziative della Fondazione e per raccogliere le adesioni di tutti coloro che volessero partecipare alla gara, dietro il rilascio di un’offerta che andrà a favore della Fondazione. I negozi di Serravalle Designer Outlet aderiranno alla raccolta fondi con contributi economici, che si andranno a sommare alle offerte raccolte durante i due giorni di evento, nell’intento di raggiungere l’obiettivo prefissato dalla Onlus. Nel rispetto della mission della

Fondazione, che ha l’intento di agire concretamente con obiettivi tangibili e trasparenti, è stato reso noto che il ricavato delle donazioni della manifestazione proseguirà il finanziamento del progetto di ricerca di base sui meccanismi che scatenano la SLA dal titolo “ALSMNDTDP43”, vincitore del bando di concorso 2010 promosso da AriSLA Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA. Lo studio è condotto dal Professore Fabian Feiguin dell’International Center for Genetic Engineering and Biotechnology (ICGEB) - sede di Trieste, in collaborazione con l’Università di Torino, Centro Biotecnologie Molecolari. Serravalle Designer Outlet, da sempre a fianco della solidarietà, rinnova ancora una volta il suo impegno sociale sposando questa importante causa e confermandosi partner fondamentale di importanti manifestazioni ed eventi sportivi, che ribadiscono il suo ruolo centrale come motore di attrazione turistica e di valorizzazione del territorio circostante.

Giovedì 4 aprile 2013 STRADELLA - In scena il 5 aprile

“La vedova allegra” STRADELLA - “La vedova allegra” in programma a Stradella venerdì 5 aprile ha conquistato il pubblico già in fase di prenotazione di biglietti e gli organizzatori hanno deciso di aggiungere allo spettacolo in calendario per le ore 21 uno spettacolo alle ore 18. Conferma di un successo dovuto alla notorietà “La vedova allegra” è, infatti, da sempre il più importante titolo del genere operettistico. La sua prima mondiale ebbe luogo a Vienna nel 1905 e portò Franz Lehár immediatamente alla fama internazionale; ancor oggi è uno dei titoli più rappresentati nelle Stagioni Teatrali di tutto il mondo. L’operetta in tre atti di Victor Léon e Léon Stein, con musica di Franz Léhar, vedrà in scena a Stradella il Corpo di Ballo Accademia, le coreografie sono di Costanza Chiapponi, scene e costumi di ArteScenica Reggio Emilia, l’orchestra “Cantieri d’Arte” è diretta

dal M° Stefano Giaroli e la regia è di Silvia Felisetti. La vicenda è ambientata a Parigi, all’inizio del Novecento. All’Ambasciata del Pontevedro si sta svolgendo la festa per il compleanno dell’amato sovrano. L’attenzione è però concentrata sull’arrivo della giovane, bella e ricca vedova del banchiere di Corte, Hanna Glavari, il cui fascino, unito all’immensa eredità, ha stregato molti nobili signori parigini. Per ragioni di stato, si deve procurare un marito alla ricca ereditiera, e il fatto che l’aspirante a tale compito sia proprio Danilo, un uomo di vita, non semplifica certo il piano dei diplomatici pontevedrini. Per prenotazioni e informazioni la biglietteria è aperta il martedì dalla 10 alle 12,30, il giovedì dalle 16 alle 18,30 e il sabato dalle 10 alle 12,30, si può anche visitare il sito www.teatrostradella.it.

Una scena de “La vedova allegra”

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IL POPOLO Giovedì 4 aprile 2013

EVENTI E CULTURA

Voghera Il 13 aprile Massimo Recalcati e l’emergenza educativa

Convegno su scuola e famiglia VOGHERA - I rapidi cambiamenti in atto che caratterizzano la famiglia e scuola attribuendo ad esse quasi un ruolo marginale, con conseguente diminuzione di significato e di incidenza sul piano dei punti di riferimento valoriale per le nuove generazioni, hanno determinato la situazione che è stata definita “emergenza educativa”. Altri modelli (o meglio, pseudo modelli) supportati da una molteplicità di stereotipi sempre più condizionanti, si sono imposti ed hanno conquistato la nostra società. Globalizzazione (anche il negativo si globalizza) e massificazione; relativismo e nihilismo; consumismo ed edonismo, sono le

Scuola e famiglia nell’epoca della “società liquida” hanno qualcosa da dire e da indicare cifre dominanti della quotidianità. Si è determinata così quella che viene definita “società liquida” nella quale vive l’uomo del nostro tempo, in particole i giovani. Un sentimento di impotenza e quasi di rassegnazione attraversa la mente e i cuori di molti genitori e non pochi educatori. Che fare? Occorre pensare, riflettere in modo serio e responsabile per riappropriarsi dei propri ruoli costitutivi, recuperando credibilità e competenza. E’ quanto si propone di offrire il

Il professor Massimo Recalcati

convegno di studio che si terrà a Voghera sabato 13 aprile, dalle ore 9 alle ore 13, presso l’Auditorium comunale “Dagradi”. Una proposta culturale pensata in sinergia dall’Istituto “Santa Caterina” delle Suore Agostiniane, dall’associazione “Pro Familia Maria Teresa Spinelli”, dall’Ufficio Scolastico Regionale, dalla Presidenza del Liceo “Galilei Galilei”, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dell’Amministrazione Comunale di Voghera. Scuola e famiglia nell’epoca della“società liquida” hanno qualcosa da dire e da indicare; non possono immaginare di dover svolgere un ruolo secondario. Con profondo senso di responsabilità e spirito di

servizio, sentono il dovere di farsi carico di un rinnovato processo educativo per l’orientamento delle giovani generazioni; attingendo se necessario - agli studi degli specialisti più accreditati, come nel caso della riflessione che sarà proposta dal professor Massimo Recalcati, docente universitario alle Università di Pavia e di Losanna, direttore scientifico della Scuola di specializzazione IRPA, scrittore e pubblicista di alto livello. Il Convegno di sabato presso l’Auditorium Comunale “Dagradi” di Voghera è un appuntamento sicuramente da non perdere. L’interesse è per tutti, soprattutto per quanti si dedicano al mai compiuto processo educativo. d.s.

13 MILANO/WORKSHOP

Le Terme pavesi si presentano MILANO - La Regione Lombardia, nel contesto del Progetto Interregionale “Terme d’Italia” organizza un’iniziativa dedicata alla promozione dell’offerta turistica termale lombarda. Oltre ad un educational tour e ad una nuova brochure che sarà presto pubblicata, il 17 aprile sarà organizzato un workshop a Milano alla presenza di circa 25 buyers provenienti dall’Italia e da Germania, Austria, Belgio, Olanda Francia, Polonia e Repubblica Ceca. Al workshop potranno partecipare le sedi termali a prevalenza medicale e anche le strutture ricettive dove insistono le terme. Il numero massimo degli operatori lombardi ammessi al workshop sarà di 50. “Anche gli stabilimenti termali presenti nel nostro territorio, come Miradolo Terme, Rivanazzano, le Terme di Salice e le Terme President parte-

ciperanno a questo importante e utile workshop - ha commentato l’assessore al Turismo della Provincia di Pavia, Emanuela Marchiafava - è necessario operare un salto di qualità, lavorando in squadra, istituzioni e imprese, per attuare un modello termale che esaudisca nuove richieste”. “Le terme - ha sottolineato l’assessore - hanno grande importanza per il nostro territorio in quanto siamo l’unica provincia della Lombardia ad avere sul proprio territorio ben quattro stabilimenti termali. Il termalismo costituisce una risorsa importante sia in termini di promozione turistica che di sviluppo economico per le realtà circostanti. Devono quindi costituire il fiore all’occhiello della politica turistica delle amministrazioni pubbliche”. Il progetto “Terme d’Italia” prevede anche la creazione di una rete regionale dei siti termali.

Avviso agli abbonati Informiamo i nostri gentili abbonati che la campagna abbonamenti per il 2013 è tuttora in corso. A tal proposito insieme al giornale viene ancora recapitato per l’ultima volta il bollettino postale per chi non avesse ancora provveduto al rinnovo dell’abbonamento. Di cuore rivolgiamo un benvenuto ai nuovi abbonati e un grazie a chi ha già rinnovato l’abbonamento e a coloro i quali nei prossimi giorni intenderanno rinnovarci la fiducia per l’anno 2013. Settimanale “Il Popolo”


IL POPOLO

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Giovedì 4 aprile 2013

TRADIZIONI

Antola al Po

SAPORI

COSTUME

SOCIETA’

TERRITORIO

Dall’

Torriglia Corso di primo soccorso e primo defibrillatore al Rifugio

La rianimazione sull’Antola

Il Rifugio Parco Antola dove si terrà il corso di primo soccorso in montagna

TORRIGLIA - Sono aperte le iscrizioni al primo “Corso di B.L.S.D.a e primo soccorso in montagna”, che avrà luogo il 20 e 21 aprile presso il Rifugio Parco Antola, sul monte omonimo. Organizzato dal Centro di Formazione “New Life” di Rapallo, con la collaborazione dell’Ente Parco Antola, della Sezione Ligure del C.A.I. e soprattutto dei Comitati C.R.I. di Vignole Borbera e Torriglia, che normalmente sono deputati con il 118 a gestire l’emergenza anche sul nostro Appennino, la due giorni è finalizzata ad acquisire le conoscenze di base su come agire in situazioni di emergenza nell’ambiente montano, per soccorrere un infortu-

nato e tentare di salvare una vita. Inoltre mettendo in atto semplici manovre di rianimazione cardiopolmonare (Basic Life Support) e con l’impiego di un defibrillatore D.A.E. (Defibrillatore Automatico Esterno), molte sono le persone colpite da arresto cardiaco che possono essere salvate. Il corso, con certificazione finale Italian Resuscitation Council, è rivolto a tutti coloro che frequentano l’ambiente appenninico e in particolare ad istruttori ed accompagnatori del C.A.I., della F.I.E., di Associazioni in genere, operatori Pubbliche Assistenze, forze dell’ordine, guide naturalistiche, lavoratori e sportivi in quota ma anche a tutti gli escursionisti.

L’iscrizione è obbligatoria: disponibili 26 posti in camerate da otto posti letto con bagno in comune, costo del corso euro 85 con mezza pensione al rifugio compresa. Per avere informazioni si può scrivere a: cdf.newlife@yahoo.it o telefonare al n. 342.84.64.860. Si possono anche visitare i siti: www.rifugioantola.com, www.cailiguregenova.it e www.parcoantola.it. Un aspetto molto importante è che grazie a questa iniziativa e con la sponsorizzazione dell’Istituto Cardiovascolare Camogli, realtà riabilitativa genovese molto conosciuta anche nel Basso Piemonte e di Echoes Communications - Heartsine Italia, in occasione del corso il Rifugio Parco Antola, verrà dotato per primo in Liguria e nella zona delle Quattro Province, dell’apparecchiatura D.A.E. ossia un defibrillatore semiautomatico di facile utilizzo e i rifugisti saranno formati ed abilitati al suo utilizzo, come tutti i corsisti. La struttura diventerà così “Rifugio Cardioprotetto” nei periodi di apertura e sarà ulteriore riferimento per i soccorsi in zona, nelle valli del Parco Naturale Regionale dell’Antola e dell’Alta Val Borbera, frequentate ogni anno da migliaia di escursionisti… perché non servono degli eroi ma operatori informati e defibrillatori pubblici disponibili sul territorio. Alessio Schiavi

VOGHERA/TEATRO

I Fuoridicopione dai Barnabiti

VOGHERA - A grande richiesta verrà riproposta la commedia comica “3 vetrine 3” dalla Compagnia “Fuoridicopione” al teatro dei Padri Barnabiti sabato 6 aprile con inizio alle ore 21 e sabato 13 aprile per una seconda replica, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Voghera. Piero Ghia veste i panni di Orfeo, fruttivendolo vogherese con il negozio a due passi da Piazza Duomo, al suo fianco la moglie Caterina (Laura Barbieri), la figlia Mirella (Francesca Somenzini) e la cognata Ines (Lorenza Traversi). Essi per errore devono condividere nella stessa villa le loro sudate vacanze al mare con i nobili fiorentini, piuttosto spiantati, Prospero, Altea, Umberto Pandolfini e la

domestica Dorina, impersonati rispettivamente da Maurizio Tirro, da Monica Brizzi, da Matteo Brizzi e da Lidia Ducoli. Completano il cast il titolare dell’agenzia immobiliare, signor Galassi (Giordano Olezza) e l’avvocato Galantini (Lorenzo Somenzini). L’organizzazione scenica, l’audio, i costumi e le luci sono a cura di Luisa Dosseni, Giorgio Gonella, Piero Pensa e Claudio Secondi. La coabitazione comporta situazioni esilaranti con un lieto finale. Il ricavato di queste rappresentazioni sarà devoluto a opere caritatevoli e alle missioni. Per prenotazioni e prevendita dei biglietti, ci si può rivolgere all’edicola Mondo (tel. 0383 43608) dal lunedì a sabato in orari di apertura.


Giovedì 4 aprile 2013

IL POPOLO

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(sabato); Oratorio S. Rocco (tel. 863164): ore 17 (prefestiva); Ospedale (tel. 865563) ore 18; Rinarolo (tel. 861392) ore 9. Farmacie di turno aperte dal 4 al 10 aprile 2013 Giovedì 4 aprile: Zerba, Via Emilia 220 - (tel. 0131 861939) Venerdì 5: Destefanis, Via Emilia, 39 - (tel. 0131 862008) Sabato 6: Centrale, Via Emilia 163 - (tel. 0131 861403); Comunale 2, Centro Commerciale Oasi - (tel. 0131 861264) Domenica 7: Centrale, Via Emilia 163 - (tel. 0131 861403)

Tortona Il sindaco ha incontrato gli avvocati per fare il punto

“Bisogna salvare il Tribunale” TORTONA - Si è tenuta nella mattinata di mercoledì 27 marzo, davanti al Tribunale di Tortona, la conferenza stampa voluta dal sindaco, Massimo Berutti e dal presidente dell’ordine degli avvocati di Tortona, Enrico Zani, in difesa del Tribunale di Tortona cui hanno preso parte anche il vicepresidente dell’ordine, Enrico Merli, e alcuni avvocati cittadini. “Martedì 26 marzo si è tenuta una riunione ad Alessandria alla presenza dei magistrati ed è emersa, caldeggiata dal presidente di Alessandria, l’ipotesi di chiudere il Tribunale di Tortona e mantenere quello di Acqui Terme - ha spie-

“Il Tribunale deve restare dov’è e deve essere trattato con la stessa dignità e lo stesso metro di giudizio di Alessandria e Acqui Terme” gato il presidente dell’ordine degli avvocati di Tortona, Enrico Zani in questo momento Alessandria non ha strutture idonee per ricevere le cancellerie di Novi e Tortona e siccome a Tortona i magistrati sono andati via e non c’è grande arretrato è più facile fare il trasloco per cui hanno pensato di chiudere Tortona, aprendo un ruolo di civile e uno di penale ad Acqui Terme. Alessandria è in una situazione critica, non hanno soldi per far traslocare, per questo il sindaco di Tortona aveva dato la sua disponibilità a tenere aperta la struttura tortonese a proprie spese (come del resto fa da sempre) per tutto il tempo necessario all’adeguamento di Alessandria”. Dagli avvocati è emersa la necessità che “il CSM rimetta a concorso dei posti. In procura, a Tortona, quando se ne è andato un magi-

Il Palazzo di Giustizia, in piazza Delle Erbe a Tortona

strato non è stato sostituito, proprio alla luce della decisione della magistratura di far sì che nei tribunali destinati alla soppressione non venisse mandato nessuno. Si è arrivati ad un’agonia di Tortona voluta sia dalla magistratura sia dal governo tecnico che ha voluto proseguire con la legge delega”. In città, infatti, in 33 giorni sono stati fatti partire quasi tutti i giudici mentre ad Acqui Terme i magistrati non avendo ancora maturato i requisiti per andarsene sono rimasti. Un record, secondo gli avvocati presenti alla conferenza stampa, i quali hanno voluto sottolineare quanto purtroppo si paghi l’efficienza “perché avendo sempre avuto sei giudici non abbiamo arretrati e quindi non ci sono troppi fascicoli da spostare”. “Il metodo di ragionamento attuato non rispetta le regole di efficacia ed efficienza che da sempre hanno contraddistinto il nostro Tribunale - sostiene il sindaco Berutti - il ministro uscente ha elaborato questo piano disastroso e oggi, purtroppo, ne vediamo i frutti”.

Un momento dell’incontro del 27 marzo davanti al Tribunale

Per questo all’unanimità sindaco, presidente e vicepresidente dell’ordine degli avvocati hanno ribadito la ferma intenzione di tutelare il principio di consentire ai cittadini di difendersi sottolineando come questa decisione non rispetti per nulla il principio del risparmio di spesa: fondamento sul quale si è costruito l’impianto della revisione della geografia giudiziaria. “Io avevo già una lettera pronta da mandare a tutti i sindaci titolari di Tribunale per chiedere un incontro con il nuovo ministro non appena si riuscirà ad avere - ha ribadito il primo cittadino - parleremo con il presidente del Tribunale di Alessandria e se sarà necessario chiederemo al ministero di grazia e giustizia di vagliare la nostra situazione. E’ soprattutto la collettività ad essere fortemente penalizzata da queste decisioni perché pretendere che parti, testimoni, ausiliari del giudice, forze dell’ordine, e non solo, siano costretti a sobbarcarsi lunghi spostamenti e conseguenti perdite di tempo per accedere al palazzo di giustizia vuol dire trascurare le reali esigenze del cittadino che invece deve essere l’unico vero parametro primo di riferimento della efficienza del sistema giustizia”. I processi, infatti, se il Tribunale di Tortona verrà definitivamente chiuso, finiranno ad Alessandria e in quota residuale ad Acqui Terme. “Il presidente del Tribunale di Alessandria doveva fare delle scelte e ha compiuto questa - conclude il sindaco - e noi non siamo assolutamente d’accordo. Ora, con una delegazione, chiederemo un incontro per manifestare le nostre rimostranze affinché il Tribunale di Tortona resti dov’è e venga trattato con la stessa dignità degli altri e con il metro di giudizio che si merita”.

Lunedì 8: Zerba, Via Emilia 220 - (tel. 0131 861939) Martedì 9: Comunale 2, Centro Commerciale Oasi - (tel. 0131 861264) Mercoledì 10: Comunale 1, C.so Don Orione, 51/A - (tel. 0131 862630) Edicole aperte domenica 7 aprile 2013 Mega, p.zza Duomo; Zucchi, p.zza Cavallotti; Accili p.zza Croce; Cella, p.zza Speri; Bonsignori, Via Arzani; Topmar, C.so Pilotti; Cadirola, via Guala. S. SEBASTIANO/CONCORSO FOTOGRAFICO

“Dettagli per le vie del borgo” S. SEBASTIANO CURONE - Il Comune di S. Sebastiano Curone ha pubblicato il bando del concorso fotografico annuale dal titolo “Dettagli per le vie del borgo”. Tutte le fotografie dovranno avere come argomento particolari architettonici, urbanistici, di giardini, di monumenti, di interni, di luoghi pubblici del paese. Dopo la raffigurazione del borgo nella sua completezza nelle edizioni precedenti, quest’anno viene chiesto ai concorrenti di soffermarsi sui particolari: quelle piccole cose su cui spesso lo sguardo, impegnato a considerare il tutto, non cade, ma che delineano l’unicità e la ricercatezza dell’opera d’arte. Si tratta quindi di affinare “l’arte di osservare” e potenziare “l’attenzione fine”. Compariranno così particolari di forme, strutture, colori, sfumature che permetteranno all’osservatore attento di conoscere ed apprezzare singolarità mai considerate in precedenza. E’ un concorso quindi che si pone come completamento delle competizioni passate. L’area fotografabile sarà tutto il territorio del Comune di San Sebastiano Curone. Le sezioni ammesse sono bianconero e colore e le foto potranno essere inviate in un formato compreso tra 20x25cm e 30x45cm. La partecipazione al concorso è aperta senza limitazione alcuna a tutti i cittadini italiani, di stati membri della Comunità Europea e non; due le categorie ammesse: adulti (maggiori di 14 anni) e junior (minori di 14 anni). Ogni partecipante ha la fa-

Una via di S. Sebastiano

coltà di iscriversi a una o entrambe le sezioni e può presentare da 1 a 5 fotografie per ogni sezione. Le fotografie in concorso verranno esposte al pubblico dal 13 luglio al 31 agosto e saranno valutate da una giuria composta da fotografi, esperti di paesaggistica e di comunicazione e premiate nella serata del 25 agosto. I primi classificati della sezione colore e bianconero riceveranno un assegno da 250 euro e una pergamena; per il vincitore della categoria junior una fotocamera digitale con pergamena. Sarà, inoltre, assegnata una selezione di eccellenze enogastronomiche del territorio con pergamena alla fotografia più votata tramite il voto espresso dal pubblico che visiterà la mostra durante il suo periodo di apertura. Via libera quindi per i concorrenti alla ricerca degli scatti più espressivi, così da creare una buona comunicazione tra chi fotografa e chi si farà osservatore, quindi esaminatore. Valeria Sala

I prossimi incontri dell’A.I.C. SALE - Ra Carsèra 2012-13 propone nuovi interessanti appuntamenti per il mese di aprile. Martedì 2 ha preso il via il corso di educazione per gli amici a quattro zampe con l’educatrice cinofila Lola Banti. L’incontro teorico si è svolto nella sede dell’A.I.C. Venerdì 5 aprile, alle ore 21, nella sala riunioni Ex Fatebenefratelli, il salese Rino Beltrami presenterà il resoconto di uno dei suoi numerosi viaggi e porterà il pubblico a scoprire le meraviglie della ex Birmania: “il Myamar”. Martedì 9 comincerà il corso “Il grande cinema” con un grande esperto come il professor Angelo Barco, che proporrà “Una sconfinata giovinezza” film di Pupi Avati del 2010. Il martedì successivo, 16 aprile, presenterà un recente film di Roberto Faenza: “Un giorno questo dolore ti sarà utile”. Per questi due incontri si utilizzerà la sala video della scuola media R. Sineo. Gli incontri concedono il credito formativo per gli studenti.

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IL POPOLO

Tortona Mercoledì 27 marzo la Messa a Santa Maria Canale

Il Vescovo incontra l’Unitre TORTONA - Lo splendido romanico di Santa Maria Canale ha fatto da cornice all’incontro pasquale dell’Unitre nel pomeriggio di mercoledì 27 marzo: l’appuntamento era alle ore 15,30 per la Messa presieduta dal Vescovo, Mons. Martino Canessa e davvero molti sono stati i convenuti. Dopo il saluto iniziale di don Luca Ghiacci, che fa gli onori di casa, la

Mons. Martino Canessa nell’omelia ha ricordato che la fede necessita di una buona base umana e di un cuore puro La S. Messa dell’Unitre in S. Maria Canale a Tortona

Celebrazione Eucaristica si snoda, partecipata nella preghiera e nel canto, fino a che tutti si mettono in ascolto delle parole di Sua Eccellenza che si dice contento di condividere con noi questo bel momento pasquale. Secondo Mons. Canessa, l’occasione della Pasqua può diventare stimolo per una domanda importante: “qual è lo stato della mia fede?”. Ed ecco che, guidati dalle sue parole, siamo tutti al Calvario e, sotto quella croce, vediamo atteggiamenti diversi. C’è la folla dei curiosi che stanno a guardare, ci sono i capi del popolo e i soldati che deridono quell’Uomo in croce, ma ci sono anche persone che credono in Lui: un delinquente, con Lui crocefisso, comprende che in Gesù si nasconde la divinità e chiede di essere

perdonato, un centurione romano, un pagano, vedendolo morire così, proclama che quell’Uomo è Figlio di Dio, la Madre è lì e, con lei, il più giovane dei Suoi, Giovanni, unico sotto la croce… Giuda ha tradito, Pietro ha rinnegato e gli altri? Ecco, afferma il Vescovo, questo è quanto è accaduto… e noi a quale categoria apparteniamo? Siamo forse come quella folla di curiosi che osserva da lontano senza farsi coinvolgere? Spesso pare così: di fronte al dato religioso siamo solo spettatori, poiché la nostra vita gravita intorno ad altri interessi ed altre attenzioni. E, allora, come aumentare la nostra fede? Papa Francesco ci viene in aiuto, esortandoci a custodire il cuore e a non aver paura di bontà

e tenerezza. Questa è la strada, prosegue il nostro Vescovo, perché la fede necessita di una buona base umana: se il cuore è troppo pieno d’altro, non la si potrà vivere in pienezza. Purificare il cuore è l’unico modo per dire “credo” con sincerità, vivendo così veramente la Pasqua cristiana ed è stato questo l’augurio di Sua Eccellenza ai molti convenuti dell’Unitre. Concludendo, poi, la Santa Messa, la Presidente dell’Unitre, professoressa Marica Sturini, ha ringraziato Sua Eccellenza ed ha invitato i molti presenti a passare nell’adiacente salone della Casa del Giovane, dove il pomeriggio si è concluso in amicizia con una bella merenda e tanti abbracci sinceri di Buona Pasqua. Patrizia Govi

TORTONA - Ultimo incontro del Gruppo Chora con Massimo Recalcati

La nuova psicologia della società moderna

Il presidente del Gruppo Chora, Alessandro Galvan e Massimo Recalcati

TORTONA - Martedì 26 marzo si è tenuto nella Sala Convegni della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona il terzo e ultimo appuntamento del ciclo di incontri di filosofia che, come ogni anno, il Gruppo di ricerca filosofica Chora organizza a Tortona con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona, con il patrocinio della Città di Tortona e in collabo-

razione con la locale Unitre. Il tema proposto quest’anno era “2013 Ripensare la politica”, un invito a riflettere sul ruolo della politica nel mondo contemporaneo. Il terzo intervento è stato tenuto dallo psicanalista Massimo Recalcati, che ha esposto il suo pensiero circa “una nuova psicologia delle masse”, a partire dalla considerazione di un feno-

meno psicologico generalizzato, che ha anche assunto rilevanza anche a livello di società, da lui definito “evaporazione del padre”. La figura paterna, fondamentale nella storia individuale e sociale dell’uomo, sembra oggi essere tramontata. Nei regimi totalitari del XX secolo, il dittatore-padre era colui che possedeva la verità, mentre ora questo ruolo sembra non avere più senso: all’evaporazione del padre fa seguito, inevitabilmente, una dissoluzione della società. Il pubblico che gremiva la sala comprendeva una folta rappresentanza del mondo studentesco, a segno dell’interesse che gli incontri del Gruppo Chora suscitano anche presso le giovani generazioni. Alla conferenza di Recalcati ha fatto seguito, come è ormai tradizione in queste serate dedicate alla filosofia, un vivace dibattito con il pubblico, nel corso della quale non sono mancati riferimenti all’attuale situazione politica italiana ed internazionale, alle figure della politica vecchia e nuova, al recente passaggio di pontificato.

TORTONA E TORTONESE

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Giovedì 4 aprile 2013

In Breve

TORTONA/ASSOCIAZIONI

Le patate di Guazzora per aiutare la senologia

Importante iniziativa, quella che si terrà sabato 6 e domenica 7 aprile in sei punti di Tortona: i volontari dell’associazione castelnovese “Franca Cassola Pasquali” in collaborazione con i membri del Rotaract saranno presenti in piazza Duomo sul sagrato della Cattedrale, zona Oasi parrocchia Sacro Cuore, via Emilia in corrispondenza delle chiese di San Matteo e San Michele, via Perosi parrocchia di San Giacomo e Basilica della Madonna della Guardia. Con un’offerta di 5 euro si riceverà un sacchetto di patate prodotte dalla ditta Angeleri D.F.G. ortofrutticoli di Guazzora. Con questa iniziativa decolla il nuovo progetto “Giro Vita & Prevenzione Oncologica: un centimetro da sarta per vincere la battaglia della vita”. E i destinatari di questo studio saranno proprio le donne e le rispettive famiglie attraverso un programma coordinato dall’Unità di Senologia dell’Ospedale di Tortona. Un progetto molto importante e qualificato per il nostro territorio per il quale sono stati coinvolti personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e della musica. “Con il vostro aiuto - è proprio questo l’appello che lanciano la dottoressa Maria Grazia Pacquola, responsabile del

dipartimento di Senologia e Giannino Pasquali, presidente dell’associazione castelnovese - abbiamo già realizzato risultati molto importanti garantendo servizi innovativi e strumentazioni all’avanguardia ma oggi vogliamo fare un altro impegnativo passo in avanti attraverso l’autofinanziamento di questo progetto con professionisti dedicati alla valutazione delle abitudini alimentari e dello stile di vita”. Ricordiamo che oggi l’Unità di Senologia è stata inserita dal Ministero della Salute tra i primi dieci centri in Italia per la diagnosi e la cura del cancro al seno. Un’equipe che funziona con risultati sempre più brillanti e che risulta essere composta oltre che dalla dottoressa Maria Grazia Pacquola responsabile della struttura, anche dal dottor Francesco Millo (chirurgia generale), dalla dottoressa Francesca Pasquali (ecografia senologia ed oncologica), da Angela Peruggia e Lorella Ragalzi (infermiere professionali) e da Filomena Milito (infermiera volontaria). La senologia tortonese oggi è di riferimento per l’intera provincia, e perciò un motivo in più per acquistare sabato e domenica un sacchetto di patate e contribuire così al sostegno del progetto “Giro Vita & Prevenzione Oncologica”.

TORTONA/EVENTI

La “Natività” leonardesca L’associazione culturale “Il Leone e la Rosa”, giovedì 11 aprile, alle ore 21, presso la Sala conferenze della Fondazione CRTortona, organizza la conferenza sul tema: “La Primavera” di Botticelli e la “Natività” leonardesca (nella foto) di Santa Maria Canale. Due esempi di analisi spirituale e simbolica dell’arte”. Relatore sarà Giacomo Maria Prati. Durante la conferenza saranno proiettate immagini ad alta definizione dei due dipinti. La conferenza darà una nuova lettura complessiva della Primavera di Botticelli quale esempio di linguaggio allegorico cristiano e fornirà una prima analisi organica della

ASSOCIAZIONE DONATORI SANGUE

tavola leonardesca presente nella chiesa di S. Maria Canale a Tortona, anche con una sintesi delle recenti riflessioni degli storici dell’arte. Per quest’opera il relatore ipotizza, a livello di linguaggio spirituale e simbolico, un intervento diretto di Leonardo, e spiegherà i motivi che sorreggono questa ipotesi.

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N

IL POPOLO di SERRAVALLE S. - ARQUATA S.

SS. MESSE FESTIVE: Collegiata (tel. 2112) : ore 11 – 12 – 17 (prefestiva ore 17) S. Andrea: ore 10 - S. Nicolò (tel. 78270): ore 8.30 – 10.30 – 11.30 – 18 (prefestiva ore 18); S. Pietro (tel. 2526): ore 10 – 11.30 – 18.15 (prefestiva ore 18.15); Centro S. Rita (tel. 71592): ore 9; Barbellotta ore 10.45; Cristo Risorto (Quartiere G3): ore 9.30; Sacro Cuore (tel. 78685): ore 8 - 11 - 17 (prefestiva 17; inv. 16.30); Parrocchia della Pieve (tel. 2261): ore 9 – 11 – 17 (prefestiva ore 17); S. Antonio (tel. 2774): ore 8 – 10 – 11 – 17.30 (prefestiva ore 17.30); Chiesa del Cimitero: ore 8,45; Viale Cichero: ore 9.30; Merella:

VAL

prefestiva ore 16 (tel. 329966); Ospedale (tel. 33211): prefestiva ore 18; La Maddalena: prefestiva ore 17; Chiesa di San Rocco: prefestiva ore 17; Chiesa di Don Bosco (tel. 01432892): ore 9. Farmacie di turno aperte dal 4 al 10 aprile 2013 Giovedì 4 aprile: Moderna, Via Papa Giovanni XXIII, 3-5 - (tel. 0143 2166) Venerdì 5: Beccaria, P.zza Repubblica, 7 - (tel. 0143 2310) Sabato 6: Cristiani, Via IV Novembre, 13 - (tel. 0143 2321)

Novi Ligure Sabato 6 aprile stand gastronomici nel centro della città

Arriva la fiera “Alimentaria” NOVI LIGURE - Punta decisamente sulla qualità la “Fiera Alimentaria”, vera e propria rassegna del gusto che prenderà il via il 6 aprile prossimo e interesserà il centro storico della città per l’intera giornata. La manifestazione, organizzata dal Comune di Novi Ligure in collaborazione con Regione Piemonte ed il Consorzio “Il Cuore di Novi”, diventerà un appuntamento fisso che si ripeterà ogni primo sabato del mese, ad eccezione dei mesi estivi di luglio e agosto.

La rassegna del gusto diventerà un appuntamento fisso che si ripeterà ogni primo sabato del mese nelle vie novesi La qualità non riguarda solo i prodotti in vendita e in degustazione, ma anche l’allestimento degli stand e le varie proposte di animazione collegate. Hanno aderito con entusiasmo al progetto due associazioni altamente specializzate nel settore alimentare. La prima è “Gustitalia”, che raggruppa una decina di operatori e occuperà un tratto di corso Marenco (tra i portici vecchi e via Peloso) e la zona dei portici. L’associazione, già presente al “Mercatino della Repubblica” allestito in occasione della ricorrenza del 2 giugno 2011, propone alimenti tipici di varie regioni italiane insieme a merceologie del settore non alimentare che tuttavia attengono alla cucina ed all’arredo casa. Quindici, invece, saranno gli stand del “Mercatino Regionale Piemontese”, il cui allestimento occuperà il primo tratto di viale Saffi e rimarrà in città anche nella giornata di domenica. L’idea di creare il “Mercatino Regionale Piemontese” è nata per promuovere il Piemonte, i suoi prodot-

ti, il territorio e le sue manifestazioni anche fuori dal territorio piemontese, attraverso un originale e selezionato mercatino dei prodotti tipici più rappresentativi dell’area geografica, proposto in coreografiche pagode espositive che condurranno il pubblico in un percorso attraverso la tipicità e la tradizione piemontese. Espositori accuratamente selezionati proporranno un gran numero di prodotti di eccellenza piemontese, sempre più rari da trovare sulle tavole degli italiani in quanto considerati prodotti di nicchia. Solo per fare qualche esempio, si potranno trovare formaggi con riconoscimenti DOP quali Castelmagno, Bra, Raschera, Toma Piemontese e Testun. Tra i vini ci si potrà sbizzarrire assaggiando Nebbiolo, Barbera, Arneis e i rari Cisterna d’Asti e Timorasso dei Colli tortonesi. Tra i salumi, ci saranno anche quelli al tartufo bianco di Alba, al barolo e il “Nobile del Giarolo”; non mancheranno i settori dei dolci, del cioccolato artigianale, del miele e dei prodotti sottovetro. Saranno gli stessi produttori a creare il mercatino e a promuovere attraverso le degustazioni e la ven-

dita i loro prodotti tipici, naturalmente come si conviene in questo periodo di crisi, con un occhio di riguardo ai prezzi. Nelle due giornate i bambini potranno tornare a giocare, come facevano i loro genitori e i loro nonni, cimentandosi con i giochi di legno di una volta messi a disposizione gratuitamente dall’associazione. Il Cuore di Novi organizzerà momenti di intrattenimento ed animazione nel centro storico e si occuperà della realizzazione di spazi espositivi in via Girardengo, all’altezza della chiesa di S. Nicolò, da riservare a consorzi ed aziende vitivinicole del nostro territorio. Tra le varie proposte, ci sarà anche la possibilità di percorre le vie del centro storico a bordo di una carrozza d’epoca trainata da cavalli. Infine, una curiosità: la manifestazione prende il nome da un manifesto della Fiera di Santa Caterina del 1930, dove, nel ricco programma di quell’edizione, si proponeva una “Mostra dell’Alimentaria” con premi, medaglie e diplomi. La scelta non è casuale, l’intenzione, infatti, è quella di promuovere una vera e propria rassegna enogastronomica realizzata su area pubblica.

NOVI LIGURE/STAGIONE TEATRALE “TEALTRO”

Il “Concertino” al Giacometti NOVI LIGURE - Sabato 13 aprile, alle ore 21, proseguirà la stagione Tealtro con lo spettacolo “Concertino”, realizzato dall’associazione Lillibo Teatro. “Concertino”, swing italiano con Lilly Bollino, Narcisa Ciccotti e Marina Feilline, è un percorso musicale e storico che parte dal 1915 con “O’ surdato innammurato” e prosegue per tutto l’arco di tempo tra le due guerre fino a toccare gli anni ‘60. Nel corso della serata, verranno proposte le canzoni in voga nel periodo, da allegre e scanzonate a ironiche

a sentimentali, da “Maramao perché sei morto” e “Voglio vivere così” a “Papaveri e papere” e “Il pinguino innamorato”. Notizie, immagini e curiosità dell’epoca si alterneranno alle esibizioni canore. L’associazione Lillibo Teatro, nata il 7 settembre 2007, è un’organizzazione di volontariato non a scopo di lucro che si prefigge di promuovere la cultura teatrale, la socializzazione e la solidarietà attraverso la produzione di spettacoli teatrali, recital di poesie, intrattenimenti ludico-ricreativi. L’associazione colla-

bora con enti o privati, per spettacoli, eventi culturali, rassegne teatrali, manifestazioni benefiche di sensibilizzazione e raccolta fondi a favore di altre associazioni. Lillibo Teatro vanta attori che hanno frequentato corsi di recitazione ed importanti scuole di teatro, tra le quali quella di Ennio Dollfus e quella de “I Pochi” che per decenni ha visto cimentarsi sulle tavole dei palcoscenici cittadini e della provincia aspiranti attori e attrici all’inizio della loro gavetta, che oggi sono professionisti bravi e famosi. Michela Ferrando

OVI

BORBERA - OLTREGIOGO

Domenica 7: Valletta, Via Garibaldi, 1 - (tel. 0143 2331) Lunedì 8: Baiardi, Via Girardengo, 50 - (tel. 0143 2216) Martedì 9: Comunale, Via Verdi, 113 - (tel. 0143 76255) Mercoledì 10: Valletta, Via Garibaldi, 1 - (tel. 0143 2331) Edicole aperte domenica 7 aprile 2013 Mandirola, Corso Marenco; Zina, Viale Saffi; Massone, Piazza XX Settembre; Arecco, Via Amendola; Fanin, Via Papa Giovanni XXIII; Ponte, Piazza Repubblica; Scarsi, Viale Chichero; Rebora, Via Casteldragone; Magenta, via Marconi; Ferrarese, via Verdi. NOVI LIGURE/SANITA’

Riconoscimento al reparto di oncologia novese NOVI LIGURE - Sabato scorso, ad Alessandria presso i locali del Teatro Parvum, si è svolto un interessante corso pilota dal titolo “Il percorso del paziente oncologico anziano”, per la formazione degli operatori sanitari, che sarà riproposto successivamente nelle altre sedi regionali, con lo scopo di descrivere il percorso diagnostico-terapeutico del paziente oncologico anziano. Questo primo incontro, che ha avuto il patrocinio dell’A.S.L., dell’Ordine dei Medici della Provincia di Alessandria, della Delegazione di Novi Ligure della LILT (Lega Italiana per la lotta contro i tumori) e del GIOGer (Gruppo Italiano di Oncologia Geriatrica) ha visto la partecipazione del dottor Oscar Bertetto, Direttore dell’Unità di Coordinamento della Rete Oncologica del Piemonte e Valle D’Aosta, che ha vinto recentemente il premio “Cultura dell’informazione”. È la prima volta che un’organizzazione piemontese viene candidata e vince una manifestazione sulla comunicazione a livello internazionale. La premiazione è avvenuta a Venezia. Il premio internazionale “Euro summit award” (patrocinato dall’Associazione italiana della Comunicazione pubblica e dall’Istituto Universitario Salesiano di Venezia) premia le “buone pratiche di comunicazione nell’ambito delle iniziative a sostegno dei principi di buon governo e di buona cittadinanza”. Proprio grazie all’impegno dedicato alle particolari modalità di approccio al paziente anziano affetto da tumore, l’Oncologia dell’Ospedale

La cerimonia di consegna del premio “Cultura dell’informazione”

di Novi è stata identificata dall’Unità di Coordinamento della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta quale riferimento a livello regionale delle iniziative nell’ambito dell’oncologia geriatrica. Questo importante riconoscimento si aggiunge al precedente dell’EORTC (Organizzazione Europea per la Terapia e la Ricerca sul Cancro), in seguito al quale il reparto era stato inserito formalmente fra i centri europei di riferimento per l’onco-geriatria. “È importante sottolineare - ha affermato il dottor Bruno Castagneto, responsabile della Struttura di Oncologia dell’Ospedale di Novi Ligure - che intraprendere iniziative per un’adeguata gestione delle problematiche cliniche del paziente oncologico anziano, deve essere considerata un’esigenza assolutamente prioritaria. Sebbene in conseguenza dell’allungamento della vita media la maggior parte dei casi di tumore venga diagnosticata in persone di più di 70 anni di età, spesso, paradossalmente, all’anziano sono negati i presidi diagnostico-terapeutici adeguati sulla scorta del dato anagrafico e non in base ad una valutazione obiettiva della sua età biologica”. Vittorio Daghino


IL POPOLO

NOVI E NOVESE

Giovedì 4 aprile 2013

Novi Ligure Gli incontri del Vicariato novese in preparazione alle nozze

La catechesi per i fidanzati NOVI LIGURE - La preparazione al matrimonio, alla vita coniugale e familiare, è di rilevante importanza per il bene della Chiesa. Di fatto il sacramento del matrimonio ha un grande valore per l’intera comunità cristiana e, in primo luogo, per gli sposi, la cui decisione è tale che non potrebbe essere soggetta all’improvvisazione od a scelte affrettate. Oggi, in non pochi casi, si assiste ad un accentuato deterioramento della famiglia e a una certa corrosione dei valori del matrimonio.

I corsi per le coppie sono un momento provvidenziale e privilegiato per quanti si orientano al sacramento cristiano del matrimonio In numerose nazioni, soprattutto economicamente sviluppate, l’indice di nuzialità si è ridotto. Si suole contrarre matrimonio in un’età più avanzata e aumenta il numero dei divorzi e delle separazioni, anche nei primi anni di tale vita coniugale. Tutto ciò porta inevitabilmente ad una inquietudine pastorale, mille volte ribadita: chi contrae matrimonio, è realmente preparato a questo? Il problema della preparazione al sacramento del matrimonio, e alla vita che ne segue, emerge come

una grande necessità pastorale innanzitutto per il bene degli sposi, per tutta la comunità cristiana e per la società. Perciò crescono dovunque l’interesse e le iniziative per fornire risposte adeguate e opportune alla preparazione al sacramento del Matrimonio. La preparazione al matrimonio costituisce un momento provvidenziale e privilegiato per quanti si orientano verso questo sacramento cristiano. È un “Kayrós”, cioè un tempo in cui Dio interpella i fidanzati e suscita in loro il discernimento per la vocazione matrimoniale e la vita alla quale introduce. Il fidanzamento si iscrive nel contesto di un denso processo di evangelizzazione. Di fatto conflui-

scono nella vita dei fidanzati, futuri sposi, questioni che incidono sulla famiglia. Essi sono pertanto invitati a comprendere cosa significhi l’amore responsabile e maturo della comunità di vita e di amore quale sarà la loro famiglia, vera chiesa domestica che contribuirà ad arricchire tutta la Chiesa. È con questo spirito e questi buoni propositi che anche quest’anno il Vicariato di Novi Ligure ha organizzato degli “Incontri di catechesi” per i giovani che si stanno preparando a celebrare il matrimonio cristiano, al termine dei quali, sarà rilasciata una dichiarazione di frequenza regolare. Per favorire sufficienti rapporti interpersonali e di dialogo tra i partecipanti, è stata prevista per ciascun Corso una partecipazione non superiore alle venti coppie, ad ognuna delle quali è chiesto, se ne ha la possibilità, un contributo di venti euro per consentire l’autofinanziamento dei Corsi stessi, che hanno inizio alle ore 21 e terminano alle ore 22.30. Gli argomenti che vengono trattati sono: “La Fede - Gesù Cristo, la Chiesa, i Sacramenti - Il Matrimonio come Sacramento - Gli aspetti psicologici - Gli aspetti medici Gli aspetti etici - La Liturgia del Matrimonio”. Il prossimo Corso si svolgerà a Novi Ligure, presso la Parrocchia di San Pietro Apostolo, il 13, 20, 27 aprile e il 4, 11, 18, 25 maggio. Vittorio Daghino

L’accesso in zona a traffico limitato NOVI LIGURE - In riferimento alle norme che regolano la ZTL (Zona a Traffico Limitato) del centro storico attraverso i varchi elettronici di via Roma e via Durazzo, si ricordano le procedure per le richieste di accesso. Le richieste, sia temporanee che definitive, e le variazioni, sostituzioni, inserimenti, di targhe per utenti privati, categorie protette, imprese, artigiani, corrieri, consegne merci, si effettuano dal lunedì al sabato non festivi dalle ore 8 alle 18 presso gli sportelli del Comando di Polizia Municipale (Ufficio Viabilità). È possibile anche concordare un appuntamento in orari diversi chiamando il n. 0143.2188. La richiesta va presentata dagli interessati, o loro delegati, utilizzando i moduli predisposti e le copie dei do-

cumenti necessari, in primis la carta di circolazione di ogni veicolo. Per agevolare l’utenza è possibile utilizzare il fax (0143 70628 - 0143 746693) o gli indirizzi: viabilita@comune.noviligure.al.it e poliziamunicipale@comune.noviligure.al.it. Per gli accessi temporanei, oltre al luogo di destinazione, va comunicata data e ora di passaggio, marca, targa e

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tipo del veicolo; per gli inserimenti di targa, sia ex novo che in sostituzione di veicoli, è necessario comunicare modello, marca, targa e, in caso di eliminazione di vettura, gli identificativi del mezzo obsoleto. I dati dovranno essere il più possibile dettagliati al fine di evitare disguidi. In caso di esigenze particolari o impossibilità di far pervenire le richieste, è possibile contattare telefonicamente l’Ufficio Viabilità al numero 0143.2188 che valuterà le soluzioni più opportune nell’interesse degli utenti. Per informazioni e comunicazioni sulle norme che regolano la zona a traffico limitato, è operativo il numero verde 800557577. Gli Uffici della Polizia Municipale e l’Ufficio Tecnico del Traffico sono a disposizione per ogni chiarimento.

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NOVI LIGURE

Ascolta l’Africa e le bimbe streghe NOVI LIGURE - Mercoledì 13 marzo l’associazione “Ascolta l’Africa” ha organizzato una serata in occasione della festa della donna, sul tema delle bambine streghe nella Repubblica Democratica del Congo. Sono intervenuti Maria Pina Saulino, volontaria dell’associazione, Matteo Morando, che ha presentato la serata e i relatori il professor Stefano Allovio, Suor Michelina Basile e Michela Ivaldi.

In Breve

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ARQUATA SCRIVIA/KARATE

Stage con Flavio Daniele

Sabato 6 aprile dalle 17 alle 20 si terrà presso la Palestra Scuole Medie di Arquata Scrivia uno stage di Karate - Do con il famoso Maestro Flavio Daniele, professionista nelle arti marziali. Il quotato maestro, che per 15 anni ha praticato karate con lo storico gruppo bolognese e che è spesso stato allenato dal giapponese Hiroshi Shirai, indosserà il kartegi Il Maestro Flavio Daniele (uniforme del karate) dopo sivamente allo studio deloltre 20 anni di studi, ri- l’arti marziali cinesi. cerche ed allenamenti a Nel 1996 lascia anche la tempo pieno nelle arti in- professione d’ingegnere terne (Qi Gong, Tai Chi informatico per dedicarsi Quan e Xing Yi Quan) esclusivamente al loro incon maestri cinesi di fama segnamento e diffusione. internazionale. Di lui hanno scritto anche Flavio Daniele, fondatore le riviste Panorama (noe guida della Nei Dan, vi- vembre 1999) e Repubve a Bologna. Inizia la blica Salute (maggio 2003 pratica nel 1967 col Judo, e febbraio 07), è stato che lascia dopo tre anni, e ospite di varie trasmissioni con il Karate Shotokan televisive. Ha collaborato che porta avanti per oltre per diversi anni con la fa15 anni, raggiungendo nel coltà di Scienze Motorie 1980 il 3° dan sotto la dell’Università di Boloscuola del M° Hiroshi Shi- gna. Scopo primario delrai. A cavallo tra la fine l’evento è quello di impadegli anni settanta e l’ini- rare a utilizzare il corpo zio degli anni ottanta co- nel modo più efficace ed mincia le prime esperienze efficiente possibile nelle delle arti marziali cinesi. tecniche e nei kata di base Intorno alla metà degli an- del Karate-Do. Lo stage è ni ottanta abbandona defi- aperto a maestri, istruttori, nitivamente l’insegnamen- allenatori ed allievi esperti to del Karate e dello Yoga, provenienti da qualsiasi che aveva iniziato nel federazione o ente di pro1970, per dedicarsi esclu- mozione sportiva. SERRAVALLE SCRIVIA/CULTURA

Laboratori pasquali In occasione della Pasqua la Biblioteca comunale “R. Allegri” di Serravalle Scrivia organizza due pomeriggi dedicati ai laboratori ludico didattici per i bambini delle scuole materne ed elementari. Venerdì 5 aprile, dalle 16.30 alle 18.30, ci sarà “Ma che sorpresa!” il laboratorio riservato ai bambini dai 7 ai 10 anni. Il programma del laboratorio comprende “Vinci le uova con il grande gioco dell’oca vivente” un grande gioco collettivo dove le caselle saranno allestite sul pavimento e le pedine saranno i ragazzi stessi. Ad ogni casella corrisponderanno prove di intelligenza, fantasia, abilità manuale e

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coordinazione. Venerdì 12 aprile sarà poi la volta di “Topini dentro l’uovo!” letture e giochi per bambini dai 3 ai 6 anni. Presso la “sala bambini” della Biblioteca dalle 17 alle 18. Il programma per i più piccoli comprenderà: ABCZoo (Creiamo un alfabeto con gli animali), Il pulcino mio (disegnamo un pulcino utilizzando il contorno delle mani!) e la Leggenda della Fata Pasqualina. I laboratori fanno parte delle numerose iniziative che la Biblioteca organizza per la promozione della lettura, delle capacità creative e relazionali dei bambini e ragazzi, tra cui “Topini di Biblioteca” che ha una fitta programmazione.

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Opinioni a confronto

IL POPOLO

Bacheca

Giovedì 4 aprile 2013

Da leggere

Il pagamento dei bollettini in Posta è sicuro e senza rischi Egr. Direttore, Poste Italiane invita i cittadini a prestare attenzione prima di eseguire pagamenti di utenze o versamenti di denaro presso soggetti diversi dagli uffici postali o da quelli convenzionati con Poste. Il bollettino di conto corrente è un prodotto di Poste Italiane e soltanto il possesso della ricevuta del pagamento effettuato tramite Poste Italiane, per mezzo dei suoi canali fisici e virtuali o presso i altri soggetti autorizzati dall’Azienda, garantisce la natura liberatoria dal debito. La ricevuta che viene rilasciata in seguito al pagamento di un bollettino di conto corrente prova che si è estinto un debito: questa natura liberatoria della ricevuta è garantita esclusivamente dall’apposizione del timbro di quietanza da parte di Poste Italiane, che è l’unica realtà abilitata ad incassare i versamenti e ufficializzare l’avvenuto pagamento. In seguito ad apposite convenzioni con Poste Italiane, altri soggetti autorizzati possono svolgere il servizio di pagamento dei bollettini per conto di Poste Italiane: l’elenco ufficiale è consultabile all’indirizzo www.poste.it. Un’ulteriore alternativa per effettuare correttamente alcuni pagamenti è presso le reti, come ad esempio banche, SISAL, Lottomatica, che hanno stipulato accordi diretti con i singoli fatturatori (ad es. Enel, Telecom, ecc.). In questi casi non si tratta del pagamento di bollettini di conto corrente postale ma di un processo di incasso per conto terzi a seguito di singole convenzioni. Pier Giovanni Deffacis - via mail

L’agricoltura danneggiata dal maltempo di questi giorni Egr. Direttore, questo inverno che sembra essere senza fine, avrà gravi ripercussioni per l’agricoltura. Anche in provincia di Alessandria aprile è iniziato con gli ombrelli aperti dopo che nel mese di marzo è caduto il 60 per cento di pioggia in più rispetto alla media. Una situazione che sta mettendo in ginocchio il mondo agricolo con i trattori che rimangono impantanati dal fango nei terreni senza riuscire a svolgere le normali operazioni colturali. Niente semine primaverili nei campi allagati dalle straordinarie precipitazioni che hanno impedito anche altre attività come il diserbo e la concimazione del frumento o la preparazione del letto di semina per colture importanti come le bietole da seme. Un bilancio negativo con un marzo 2013 che verrà archiviato come tra i peggiori degli ultimi 50 anni e con una primavera che proprio non ne vuole sapere di arrivare, dove la fioritura degli alberi da frutta è pesantemente in ritardo, così come stanno “soffrendo” viti e ortaggi. Nelle coltivazioni primaverili siamo in ritardo di un mese rispetto al 2012. Siamo preoccupati per le coltivazioni di grano e orzo perché se si continua così le produzioni avranno un crollo stimato del 25% rispetto allo scorso anno. Per il mais, è ancora presto per fare previsioni, la partita è ancora tutta da giocare, sarà fondamentale il decorso climatico dei prossimi giorni sia per quanto riguarda la temperatura atmosferica, da cui dipende lo stato termico del terreno, sia per quanto riguarda le piovosità. Sino ad oggi la temperatura del terreno non è mai stata ottimale perchè costantemente sempre al di sotto degli 8 gradi anche a dieci centimetri di profondità. Con il freddo sono a rischio anche gli alberi da frutto e le “primizie” primaverili di questa stagione. Simone Moroni Direttore della Coldiretti alessandrina

La strana storia del “bialbero” Caro Direttore, qualche giorno fa su “La Stampa” ho letto una simpatica storia che mi ha fatto riflettere sulla grandezza e sull’originalità della natura. Spesso siamo troppo presi dai nostri problemi per accorgerci che intorno a noi la natura compie veri e propri prodigi e, a volte, anche strani scherzi. E’ il caso di un albero che è diventato “famoso”. Si tratta del “bialbero” che si trova sulla strada tra Grana e Casorzo, nell’Astigiano. E’ stato definito uno “straordinario monumento botanico” ed è stato scoperto anni fa da Adriano Fracchia, primo presidente del Consorzio della Malvasia di Casorzo. Il “bialbero” è un grande ciliegio che fiorisce a quattro metri di altezza sopra il tronco di un gelso. “I due alberi vivono di vita autonoma, ma sono uniti in un prodigio naturale causato forse, decenni fa, dal qualche uccello che lasciò cadere un nocciolo di ciliegia nell’incavo del tronco del vecchio gelso”. Ora pare che ai piedi del tronco del ciliegio, nato tra i rami del gelso, sta nascendo anche un sambuco. Sotto i rami di questo prodigio si può fare pic nic e sostare a riposarsi, ammirando come tre specie diverse riescono tranquillamente e pacificamente a convivere… “cosa che agli uomini non riesce quasi mai”. Anna Maria Carbonari - Novi Ligure La Redazione si riserva la facoltà di ridurre i testi troppo lunghi che devono recare in calce firma leggibile e indirizzo del mittente. Indirizzate la vostra posta a: Il Popolo (Opinioni a confronto), P.tta De Amicis 1 - 15057 Tortona (AL) fax: 0131/821427, mail: ilpopolo@libero.it

a cura della Redazione

Benedetto XVI

Aldo M. Valli

Paolo Rodari

Nell’anno della fede

Benedetto XVI Il pontificato interrotto

La Chiesa ferita Papa Francesco e la sfida del futuro

LEV

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Sculture, i mosaici di Istanbul, Ravenna e Monreale, un’icona russa, pale d’altare, foto d’autore, vetrate, dipinti e affreschi d’ogni epoca: sono numerose le espressioni artistiche selezionate per corredare l’ultimo volume delle catechesi di Benedetto XVI che la Libreria Editrice Vaticana pubblica in edizione artistica. L’opera - che reca in copertina gli Articoli del Credo affrescati dal Vecchietta nel Battistero di Siena e nelle pagine d’apertura il Trionfo della fede realizzato dal Tiepolo a Venezia, nella chiesa della Pietà - raccoglie 19 catechesi, pronunciate dal Pontefice nel corso delle Udienze generali del mercoledì, tra il 10 ottobre 2012, vigilia dell’apertura dell’Anno della fede, e il 27 febbraio 2013, penultimo giorno del suo pontificato. Nella catechesi dedicata al desiderio di Dio, appaiono opere moderne, come “il Mattino a Cape Cod” di Edward Hopper. Una splendida foto dell’aula del Concilio Vaticano II, risalente al 1963, apre la prima catechesi di questo ciclo, nella quale Benedetto XVI ricorda il più grande avvenimento della Chiesa nel secolo XX. L’ultima immagine del volume è un ritratto sorridente del Papa emerito.

Con la clamorosa decisione di dimettersi, Benedetto XVI ha colto di sorpresa la Chiesa cattolica e il mondo. Eppure, a ben vedere, Joseph Ratzinger è stato fin dall’inizio il papa delle sorprese. Lo è stato già il primo giorno, quando, presentandosi come un “umile lavoratore nella vigna del Signore”, ha dato di sé un’immagine ben diversa da quella, che gli era stata ritagliata addosso, di truce e inflessibile guardiano della retta dottrina. È stato, quello di Benedetto XVI, un pontificato pieno di spine, di momenti difficili, di incomprensioni. Tipico il caso della lectio magistralis di Ratisbona. Da molti considerata un passo falso di papa Benedetto a causa della dotta citazione, apparentemente antiislamica, tratta dalle parole di un antico imperatore bizantino, fu invece il tentativo di enunciare una tesi centrale nel suo insegnamento, e cioè che tra la fede religiosa e la razionalità non c’è opposizione e che la fede, quando è autentica e quindi rivolta veramente a Dio, è in realtà espressione della razionalità umana. Ripercorrere il pontificato di Benedetto XVI fa bene alla mente. E permette di capire meglio i nodi culturali e spirituali del nostro tempo.

Salute oggi Il tratto cervicale è quello della colonna vertebrale che sostiene, con sette vertebre, il nostro collo; il dolore cervicale, come la lombalgia, è uno dei più fastidiosi fra quelli che interessano muscoli e articolazioni, e anche fra i più frequenti: infatti, secondo recenti dati statistici, un italiano si dieci soffre di cervicalgia. Nevralgia, dolore muscolare, rigidità e mal di testa, sono i sintomi che la caratterizzano, ma il dolore, nei casi più importanti di complicazioni neurologiche, può anche estendersi alle braccia, alle mani e persino agli arti inferiori. Le cause dello scatenarsi del dolore a livello cervicale possono essere molteplici: motivi degenerativi, artrosi o sforzi inopportuni, ma anche traumi, come il cosiddetto “colpo di frusta” o condizioni anatomiche sfavorevoli come l’ipercifosi (una curvatura patologica

Padre Innocenzo Gargano, per anni priore della piccola comunità dei benedettini camaldolesi rivela nel libro di Paolo Rodari le parole inedite di Benedetto XVI pronunciate più di un anno fa, il 12 marzo 2012, mentre si trovava al Celio, in visita al monastero dei camaldolesi. Padre Innocenzo Gargano afferma che Ratzinger ha capito che la forma più alta di governo risiede nella contemplazione. Rodari nel libro tratteggia un profilo del nuovo Papa e soprattutto le sfide che la Chiesa oggi ha di fronte: guidare il rinnovamento e affrontare gli scandali che scuotono la Chiesa: prelati e sacerdoti accusati di abusi sessuali, comunione ai divorziati, celibato del clero, sacerdozio femminile, guerre di potere e finanze vaticane, corpo e sessualità dei cristiani, ritorno alla parola del Vangelo. La Chiesa è chiamata, oggi più che mai, a voltare pagina. E il Giuseppe di Francesco somiglia in modo impressionante a quello descritto nella terza parte del Gesù di Nazaret da Joseph Ratzinger, il papa emerito. Questi è stato evocato dal Papa, nella “felice coincidenza” del suo onomastico, per esprimergli “affetto e riconoscenza”.

a cura di Laura Notti

Il dolore alla cervicale

della schiena), oppure la presenza di ernie discali. Ma anche posture errate, come lo stare per ore fermi davanti al computer, tensioni muscolari, colpi d’aria e lo stesso stress possono essere causa di dolore cervicale, specie nei più giovani. L’unico modo di curare una cervicalgia in fase acuta, è ricorrere, come per tutti i casi di dolori articolari, a farmaci antidolorifici e antinfiammatori per ridurre il dolore e la rigidità muscolare; ma è bene non trascurare la possibilità di approfondire la diagnosi con radiografie e esami più specifici, anche per escludere cause patologiche evidenti. Le recidive, in questi casi, sono molto probabili, quindi è bene risolvere il più possibile il problema alla radice. In tutti i casi, alla comparsa della prima sintomatologia, è bene valersi al parere del medico di fiducia che, conoscendo la

storia clinica del paziente, saprà valutare e consigliare al meglio sul da farsi, scegliendo anche il tipo di terapia più adeguata al soggetto. Prevenire è meglio che curare, dice un famoso adagio, quindi bisognerebbe mantenere in salute la nostra colonna vertebrale, come tutto l’apparato muscolo-scheletrico con buone abitudini e la costanza di queste ultime. Come spesso ricordo infatti, la sedentarietà è una “malattia”, e il costante movimento/allenamento serve a combatterla; muoversi infatti, è indispensabile e utile non solo al nostro metabolismo, con lo scopo di ridurre i fattori di rischio delle principali malattie del secolo, come ipertensione, sovrappeso e malattie cardiovascolari, ma soprattutto serve a mantenere efficiente, pronto e elastico il nostro scheletro, i nostri muscoli e i nostri tendini, con la conseguente fluidità e agilità di movimenti, tono e

quindi forza muscolare. Meglio sarebbe un abituale appuntamento con una qualsiasi attività fisica almeno tre volte durante l’arco della settimana, e minimo per un’ora a volta, ma occasioni per fare movimento se ne possono trovare anche senza pianificare la palestra o la piscina. Come detto, la cervicalgia, anche se con minor fastidio, può dipendere anche da posture sbagliate, come ad esempio una notte su un guanciale troppo alto; per chi ne soffre è bene considerare la scelta appropriata del guanciale, non solo per ciò che riguarda la sua composizione (lana, piuma, gommapiuma, lattice o la nuova tendenza del memory), o per ciò che riguarda la densità del materiale usato, che sia più denso o morbido, ma soprattutto per quanto concerne l’altezza, che deve essere in grado di mantenere il più possibile diritto il tratto cervicale durante il sonno.


IL POPOLO

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Bacheca

Giovedì 4 aprile 2013

CISL

Film da vedere

INFORMA Aprile 2013

a cura di Matteo Coggiola

L’impegno della società civile per la tutela delle persone si realizza anche attraverso il nostro settimanale, dando spazio alla consulenza gratuita e alle novità socio-previdenziali fruibili nel territorio presso le competenti sedi locali della CISL. MAMME E PAPA’ Il tema dei congedi parentali e delle misure di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro è spesso al centro dell’attenzione dei media. I difficili cambiamenti culturali volti ad una maggiore condivisione dei ruoli e delle responsabilità genitoriali, e le poche risorse economiche a disposizione, rendono assai complesso realizzare un “restyling” generale della materia. L’ultima riforma del mercato del lavoro e la legge di stabilità hanno introdotto nuove misure di sostegno alla genitorialità, come il congedo di paternità obbligatorio, i contributi per l’acquisto di servizi di “baby-sitting” o per sostenere le spese relative ai servizi per l’infanzia riservati alle sole lavoratrici e la fruizione oraria del congedo parentale. PUNTI CHIAVE Tra i nuovi diritti: il congedo parentale. Nei primi 8 anni di vita del bambino, ciascun genitore ha diritto a sospendere la prestazione lavorativa. Il diritto viene esplicitamente riconosciuto “per ogni bambino”. In caso di parto plurimo, quindi, la durata del congedo spettante a ciascun genitore viene determinato in base al numero dei bambini nati. Il congedo dei genitori non può eccedere, per ogni bambino, il periodo complessivc di 11 mesi. Nell’ambito di tale limite individuale è regolamentato il diritto di astenersi dal lavoro della madre lavoratrice e del frazionamento del congedo che spetta al padre lavoratore. Fino al terzo anno di vita del bambino é dovuta un’indennità pari al 30% della retribuzione, per un periodo massimo complessivo tra i genitori di 6 mesi. Per i periodi oltre i 6 mesi ed entro il 3° anno di vita del bambino, e comunque per tutti i periodi fruiti tra il 3° e l’8°anno di vita del bambino (anche se si tratta dei primi 6 mesi), spetta uni indennità pari al 30% della retribuzione solo se il reddito individuale dell’interessato sia inferiore ad un certo importo, annualmente rivalutato, che per l’anno 2012 era pari a euro 15.617,22. I periodi di congedo parentale sono validi ai fini dell’anzianità di servizio, esclusi gli effetti relativi alle ferie e alla tredicesima mensilità o gratifica natalizia. In alternativa al congedo parentale, e nel limite delle risorse disponibili, per gli anni 2013,2014 e 2015 la lavoratrice ha la possibilità di richiedere al datore di lavoro, per gli 11 mesi successivi al congedo di maternità,la corresponsione di “voucher” per l’acquisto di servizi di “baby-sitting”, o per sostenere le spese relative ai servizi per l’infanzia pubblici o privati accreditati. I genitori, alternativamente, hanno diritto di astenersi dal lavoro durante le malattie di ciascun figlio di età non superiore ai 3 anni, senza alcun limite massimo. Per le malattie di ogni figlio di età compresa fra i 3 e 8 anni, ciascun genitore ha diritto di astenersi dal lavoro per 5 giorni lavorativi all’anno. SPORTELLO MAMME E PAPA’ Oltre all’attività di tutela sui temi della maternità, svolta in tutte le sedi del patronato INAS-CISL, lo Sportello Maternità e Paternità fornisce gratuitamente informazioni e consulenza alle mamme e ai papà, per conoscere tutti i diritti e le opportunità offerte dalla legge a tutela e sostegno della famiglia e per l’assistenza alle persone disabili. Per contattare lo Sportello Maternità e Paternità telefonare al numero 06/84438359, ogni mercoledì mattina, dalle ore 9,30 alle 13. Abbonamenti annuale EURO 45,00; sostenitore EURO 80,00; estero a seconda della destinazione

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“Un giorno devi andare” Giorgio Diritti è un regista straordinario capace di narrare storie che vanno dritte al cuore delle cose e riportano l’attenzione là dove altri non hanno il coraggio di andare: sotto la superficie, nel profondo dei desideri e delle emozioni umane. In “Un giorno devi andare”, da fine marzo nei cinema, il punto di partenza è il viaggio di una donna italiana, Augusta, in Amazzonia, alla ricerca di una guarigione da dolorose vicende familiari. P rima accompagna in barca suor Franca, amica della madre, in missione per l’ evangelizzazione dei villaggi indios, poi si integra con gli indios di una favela a Ma-naus. Qui, nell’incontro con la gente semplice del luogo, intraprende un nuovo cammino, accogliendo il dolore e riscoprendo l’amore, sia nel corpo che nell’anima. In una

dimensione in cui la natura assume un senso profetico e stabilisce nuove ed autentiche priorità, Augusta affronta l’avventura della ricerca di se stessa, incarnando la questione universale del senso dell’esistenza umana.

Questo film presenta una storia piena di echi e suggestioni ed è anche una sfida. L’autore infatti non ha paura di puntare in alto e indica un percorso di ricerca spirituale necessario per uscire dalla concretezza di

un consumismo che, inondando di superfluo, ha tramutato gli uomini in isole infelici, incapaci di entrare in contatto reale con gli altri e di condividere sogni, sentimenti ed esperienze di vita. La protagonista è un personaggio dolente, chiuso, spigoloso, che lascia trasparire un’immensa “tenerezza” e che si trova a mettere in discussione le certezze su cui ha costruito la sua esistenza. E sarà difficile dimenticare, anche molto tempo dopo aver visto il film, la bellezza di questo angolo sperduto di mondo che il regista ama e rispetta nella sua essenza. La pellicola è ricca di spunti di riflessione: lo sguardo dello spettatore infatti è sempre puntato sull’uomo, che “nella sua sconfinata miseria non ha niente di sicuro se non il lento e infinito fluire del fiume”.

volti di amicizia “Volti di amicizia” è uno spazio in cui i lettori possono vedere pubblicata una loro foto che ha per soggetto dei momenti di vita quotidiana: un compleanno, una lieta ricorrenza, una festa in famiglia... La Redazione si riserverà di scegliere le foto più belle e di “appenderle” in BachecA. I lettori che vogliono farci pervenire le loro fotografie devono scrivere a “Volti di amicizia” c/o “Il Popolo”, P.tta De Amicis 1, 15057 - Tortona (AL) oppure inviare la loro foto in formato jpg all’indirizzo: ilpopolo@libero.it

La delegazione dell’Oltrepò Pavese delle Guardie d’Onore alle Tombe dei Re di Casa Savoia si è recata, sabato 16 marzo, all’Abbazia di Hautcombe nella Savoia Francese per la Messa in suffragio di Umberto II, morto 30 anni fa. Alla funzione hanno partecipato Vittorio Emanuele con la moglie Marina accompagnati dal figlio Emanuele Filiberto e da Sergio di Jugoslavia. Alla fine della cerimonia i reali hanno salutato tutti i presenti intervenuti.

La Ricetta

a cura di Chiara Parente da “A tavola con le nonne”

Il “Pesce d’aprile” Da tempo, il 1° Aprile e l’arrivo della bella stagione sono salutati con scherzi di vario genere. Non si conoscono con precisione le origini di questa festa. Secondo l’opinione di alcuni storici di tradizioni popolari la figura del pesce deriva dall’uso della pesca, che in certe località cominciava proprio il primo d’aprile. La scarsa quantità di pescato nei primi giorni del mese, poté forse dar luogo alla costumanza di deridere i semplicioni offrendo loro un’esca che sfugge, come il pesce in aprile sfugge ai pescatori. Altri studiosi di antropologia vi scoprono un fatto mitologico, altri uno scandaloso significato fallico o un’offerta di pesce alle donne o alle ragazze con intendimento erotico. L’ambiguità che circonda il pesce d’aprile continua a rimanere tale, mentre l’innocente scherzo via via perde la propria atavica autonomia. Oggi è “in via d’estinzione”, ma a Tortona e nel circondario per il 1° d’Aprile i pasticceri confezionano ancora enormi pesci di pan di Spagna, suddivisi in più strati e farciti di marmellata. Ingredienti per 6 porzioni Per il Pan di Spagna: 170 gr di farina di frumento “00”, 170

gr di zucchero in polvere, 6 uova, una scorza grattugiata di limone non trattato, una noce di burro. Per la farcia: marmellata di albicocche q.b., liquore Marsala q.b., zucchero a velo q.b., 1 albume d’uovo, l cucchiaino di succo di limone e 1 ciliegia candita Preparazione Sbattete i rossi d’uovo con lo zucchero, aggiungete la farina, la scorza di limone e mescolate. Montate a parte gli albumi e uniteli poco per volta al composto. Imburrate la tortiera e adagiatevi l’impasto. Cuocete in forno a 1800 per 30 minuti. Non aprite lo sportello per evitare che la torta si “sgonfì”. Lasciate raffreddare per 3-4 ore. Capovolgete la torta, datele la forma di un pesce e tagliatela a strati. Inzuppateli con il liquore e farciteli con la marmellata. Mentre farcite i vari strati, deponete le sagome l’una sopra all’altra. Guarnite spalmando su tutto il pesce della glassa, che realizzerete mescolando albume, zucchero a velo e succo di limone, sino ad ottenere la giusta consistenza. Aiutatevi con la spatola. Tagliate la ciliegina candita a metà e fatene l’occhio. Decorate il pesce a piacere.


IL POPOLO

TORTONESE E NOVESE

Giovedì 4 aprile 2013

Val d’Orba Il Vescovo domenica 17 marzo ha visitato le due comunità

Cresime a Silvano e Fresonara

Sopra i ragazzi di Silvano d’Orba e sotto quelli di Fresonara (Ottica Foto Benzi)

SILVANO D’ORBA - Domenica 17 marzo il suono particolarmente festoso delle campane ha richiamato numerosi fedeli nella Chiesa Parrocchiale di Silvano d’Orba, dove 15 ragazzi hanno ricevuto il sacramento della Santa Cresima. L’aria frizzante ed una pioggia insistente non sono riusciti a distrarre questi giovani allegri, ma giustamente emozionati: Giacomo Albertin, Alberto Arata, Leonardo Bianchi, Martina Bisaccia, Francesca Bono, Stefano Demarco, Alessio Fallabrino, Lara Gambone, Silvia Ghiglione, Andrea Panariello, Giada Pomposelli, Paolo Ratto, Luca Rinaldi, Riccardo Ragno e Francesco Sorbino. Sono ragazzi in gamba che chiedono il nostro aiuto sincero per continuare nel loro cammino di crescita umana e cristiana. Nel saluto a Mons. Martino Canessa, non fanno false promesse, ma invitano a credere in loro e nel loro giovanile entusiasmo, sostenuti da una fede spontanea in Dio ed in quanti dimostrano di amarli. Nel momento per loro più importante appaiono seri e si avverte una palpabile tensione emotiva che si distende in un largo sorriso non appena ricevuto il sacramento. Le parole del nostro vescovo, come sempre, toccano i

sentimenti di ciascuno di noi, soprattutto quando si rivolge a questi ragazzi: “Voi state entrando nell’adolescenza e state avvertendo un forte desiderio di libertà. Fino a poco tempo fa i genitori vi erano indispensabili, vi donavano pensieri positivi. Attenti pero’ il vostro desiderio di libertà non coincida con il fare quello che si vuole! Così vi condannereste a gravi errori . Esercitate quindi la li-

bertà decidendo di trovare punti precisi di riferimento cui appoggiarvi: il Signore, la famiglia e la parrocchia”. Suggerisce ai giovani di non camminare da soli ed invita gli adulti presenti a pregare per loro. Si avverte una grande serenità e si vorrebbe prolungare questa sensazione. Al termine della S. Messa, il sindaco Ivana Maggiolino rivolge il suo saluto al vescovo, parlando della responsabilità di agire che investe ciascuno di noi e ricorda ai cresimati che essi possono essere il cambiamento che vorrebbero nel mondo. All’uscita ci attende un’atmosfera dal sapore natalizio: una nevicata, certo annunciata, ma pur sempre sorprendente. Lasciamo che tutto quel candore scenda a rinfrescare le nostre anime, donando pace. Mons. Sandro Cazzulo e il Vescovo devono ora affrontare un lungo cammino a causa della corsa ciclistica Milano-Sanremo per raggiungere Fresonara dove sette ragazzi attendono con impazienza il vescovo: Simone Cazzulo, Sofia Deiana, Enrico Dolcetti, Andrea Fasciolo, Anita Fortunato, Mattia Guido e Francesca Rosa. La Messa subisce un’inevitabile ritardo, ma tutto poi si svolge in un clima sereno, festoso e solenne. Il sindaco Massimo Bisio rivolge il saluto a Mons. Vescovo a nome di tutta la comunità e sottolinea la grande gioia per il Papa Francesco che ha già conquistato tutti credenti e non credenti. Un grazie sentito alle cantorie delle due parrocchie che, come sempre, sono state giustamente apprezzate. Il canto infatti, se ben eseguito, è la migliore preghiera che ci avvicina a Dio. Mons. Sandro ringrazia tutti i collaboratori che, a Silvano e Fresonara, hanno reso più belle le chiese e contribuito in modi diversi alla buona riuscita di una giornata da ricordare. Rimane solamente da affidare questi nostri splendidi giovani a Dio, affinchè li protegga, li ascolti e soprattutto cammini sempre al loro fianco. Maria Ausilia Piano

BOSIO - Domenica 7 aprile si ricorderanno le vittime della strage

Anniversario dell’eccidio della Benedicta BOSIO - Sarà Marco Doria, sindaco di Genova dal maggio dello scorso anno, a tenere l’orazione ufficiale per il 69° anniversario dell’eccidio, che si celebrerà nei luoghi stessi del tragico evento la mattina di domenica 7 aprile. Autorità e cittadini si ritroveranno alle 9.30 per la deposizione delle corone al Sacrario, alla Croce e alle Fosse comuni. Quindi in corteo raggiungeranno il cortile della Benedicta, dove parteciperanno alla Santa Messa celebrata dal sacerdote Gian Piero Armano. Al termine del rito religioso sono previsti i saluti di: Andrea Foco, presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta; Pasquale Cinefra, per i comitati provinciali ANPI (Associazione nazionale partigiani d’Italia) di Alessandria e di Genova; Marco Ratti, sindaco di Bosio; Paolo Filippi, presidente della Provincia di Alessandria; Maria Rita Rossa, sindaco di Alessandria; Ferruccio Maruffi, presidente regionale dell’ANED (Associazione nazionale ex deportati), e l’orazione ufficiale del sindaco di Genova Marco Doria. La “colonna sonora” della solenne commemorazione sarà realizzata dal Corpo Musicale Silvanese “Vito Oddone” diretto dal Maestro Alessandro Milanese. La celebrazione è organizzata dal Comitato unitario antifascista della provincia di Alessandria e dall’associazione Memoria della Benedicta, con il patrocinio delle Province di Alessandria e di Genova, dei Comuni di Alessandria, Genova, Ovada, Bosio,

Il Sacrario della Benedicta

delle Zone di Novi Ligure e Ovada, dell’ANPI del Piemonte e della Liguria, delle Associazioni partigiane FVL e FIAP, delle Associazioni combattentistiche d’arma e di categoria, delle Associazioni dei deportati nei campi nazisti e dei perseguitati politici, degli Istituti storici della Resistenza di Alessandria e della Liguria, dei sindacati CGIL CISL UIL e dei partiti antifascisti. Nel pomeriggio di domenica 7 aprile, alle ore 14.30, in collaborazione con il Parco Naturale delle Capanne di Mar-carolo, si svolgerà il percorso guidato del Sentiero della Pace, che collega la Benedicta alla cascina Pizzo e al Mulino Vecchio, proponendo al viaggiatore informazioni e riflessioni storiche raccolte in eleganti, chiari e suggestivi pannelli. Singolare e degna di attenzione l’iniziativa promossa da Massimo Oliveri, plu-

rimaratoneta, formatore nazionale della Scuola dello Sport, preparatore atletico della Nazionale Italiana Paralimpica di Tennistavolo, ma soprattutto educatore. Dal rapporto quotidiano e costruttivo con i giovani, come professore di Scienze Motorie alla Scuola Media di Silvano D’Orba, è la volontà di condividere la propria ricerca personale e diffondere il valore dell’etica e della solidarietà. Il professore guiderà e accompagnerà, con l’aiuto di altri docenti, una rappresentativa di studenti silvanesi, allenati e preparati nell’ambito del Gruppo Sportivo Studentesco, alla realizzazione di quello che vuole essere una vera e propria “Staffetta della Memoria”. L’impresa assegnerà al gruppo di giovani atleti un percorso individuale di 2-3 Km, con pendenze e dislivelli impegnativi, a fianco di Oliveri che effettuerà l’intero tragitto di 23 Km. Domenica, giorno della commemorazione, il gruppo partirà davanti al Comune di Silvano d’Orba, dove è presente l’installazione permanente con le Pietre della Benedicta e, passando da Cirimilla, raggiungerà la Cascina Benedicta per stabilire una sorta di continuità morale tra generazioni, all’insegna del ricordo. La staffetta avrà l’assistenza logistica del Comune di Silvano d’Orba, dell’Ente Parco Capanne di Marcarolo e dell’associazione Memoria della Benedicta presieduta da Andrea Foco che insieme a Ivana Maggiolino, sindaco di Silvano d’Orba, ha espresso grande apprezzamento dell’iniziativa.

22 TORTONA/LIBRI

La ricostruzione dei crimini nazifascisti in Italia TORTONA - L’associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), sezione “Ricci Terenziano” di Tortona, di cui è presidente vicario Riccardo Prete, con il patrocinio dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea di Alessandria, organizza a Tortona, sabato 6 aprile, alle ore 16.30, presso il Ridotto del Teatro Civico (ex Sala del Consiglio Comunale), la presentazione del volume: “La ricostruzione giudiziale dei crimini nazifascisti in Italia. Questioni preliminari”, di Silvia Buzzelli, Marco De Paolis e Andrea Speranzoni (Edizioni Giappichelli, 2012). Il volume è ritenuto, condividendo l’unanime giudizio espresso dalla critica, un contributo fondamentale alla storia civile e politica del nostro Paese, in favore della ricerca di giustizia e verità per i tragici fatti perpetrati dai nazifascisti nel periodo bellico. Presenzieranno gli autori del volume: Silvia Buzzelli, docente al Dipartimento dei sistemi giuridici alla Università degli Studi di Milano-Bicocca). Marco De Paolis in qua-

lità di Procuratore capo del Tribunale Militare di La Spezia - la cui competenza territoriale comprendeva le due regioni, Toscana ed Emilia, dove furono perpetrate le maggiori stragi contro civili ha istruito i processi per gli eccidi di Sant’Anna di Stazzema, MontesoleMarzabotto, Falzano di Cortona e Civitella in val di Chiana; trasferito in seguito a Verona, oggi è Procuratore Militare Capo della Repubblica di Roma. Andrea Speranzoni, difensore di parte civile in alcuni processi sui delitti dello stragismo italiano e difensore delle vittime in alcuni processi sugli eccidi nazifascisti, tra i quali Marzabotto, Casalecchio e Monchio.

CASTELNUOVO SCRIVIA/EVENTI

Note d’organo in chiesa CASTELNUOVO S. Sabato 6 aprile, alle ore 21,15 nella chiesa parrocchiale di Castelnuovo, ci sarà il primo concerto d’organo, dopo l’inaugurazione del restauro. Sarà tenuto da Gianpiero Fornaro, ossia da colui che lo aveva suonato per l’ultima volta nel 1984. Fu lui a realizzare il progetto di don Bruno Bottallo relativamente all’avvio di una corale con sede nella chiesa di San Rocco, allora in fase di restauro. Il progetto andò a buon fine e la Corale “Beato Stefano Bandello” è attiva ancora oggi. Ora Gianpiero Fornaro vive e insegna a Vigevano. Il programma di sabato 6 aprile, della durata

Il M° Gianpiero Fornaro

complessiva di un’ora e un quarto, prevede brani dalla fine del Seicento sino al “Regina Coeli” di Luigi Picchi del 1960. Fra gli altri compositori Enrico Bossi, Rossini, Verdi e Mascagni.

NOVI LIGURE/MUSICA

“Square Project” in concerto NOVI LIGURE - Dopo il grande successo del concerto di Pasqua prosegue la Rassegna Concertistica MusicaNovi 2013 organizzata dall’associazione musicale “Alfredo Casella” di Novi Ligure in collaborazione con il Comune, la Regione Piemonte, la Fondazione CRTorino e il Banco Desio. L’appuntamento è per domani venerdì 5 aprile alle ore 21 presso l’Auditorium della Biblioteca Civica di Novi Ligure quando si esibirà il gruppo Square Project formato da Simone Tassara alla chitarra, Lorenzo Bergamino al vibrafono, Andrea Romeo al contrabbasso e Andrea Tassara alla batteria che proporranno un viaggio tra le musiche di Gillespie, M.

Davis, Mancini, Jackson, Evans, Monk e altri grandi autori del jazz. SquareProject è un gruppo di nuovissima formazione, nato nel 2012 dall’incontro dei fratelli Tassara con il vibrafonista Lorenzo Bergamino, arricchito poi dalla presenza di Andrea Romeo, polistrumentista dalla vasta esperienza in ambito jazzistico. Il gruppo, che ha già all'attivo svariate esibizioni dal vivo, si propone di rivisitare i classici standards della tradizione jazzistica degli anni 50, con la particolare sonorità caratterizzata dalla presenza del vibrafono e attraverso l'apporto delle diverse influenze musicali dei singoli componenti. L’ingresso al concerto ha un costo di euro 6.


IL POPOLO

SPORT E TEMPO LIBERO

Giovedì 4 aprile 2013

Novi Ligure “Coppinbici” e il Gran Fondo “Dolci Terre”

Weekend dedicato al ciclismo NOVI LIGURE - Continuano gli appuntamenti della primavera ciclistica novese. In attesa della Gran Fondo Dolci Terre di Novi, che si correrà domenica 7 aprile, nella serata di sabato 6 aprile, alle ore 21, il Museo dei Campionissimi (nella foto) ospiterà l’evento “Coppinbici… il mito Bianchi”. I collezionisti Paolo Amadori e Paolo Tullini racconteranno il sensazionale rinvenimento della valigia di Pinella De Grandi, il più famoso meccanico di Fausto Coppi. Un vero tesoro per tutti gli appassionati di ciclismo d’altri tempi, l’archivio personale di Pi-nella contiene documenti e fotografie inedite e soprattutto i Registri del Reparto Corse Bianchi, dove sono appuntate misure e caratteristiche di tutte le biciclette Bianchi prodotte per i campioni della Squadra Corse, ponendo la parola definitiva sulle biciclette utilizzate dal Campionissimo. Paolo Amadori e Paolo Tullini

racconteranno come è nata l’idea di scrivere un libro proprio sulle biciclette usate da Fausto Coppi e durante la serata i due collezionisti daranno alcune anticipazioni su questo ambizioso progetto. Durante l’evento, condotto dal famoso storico di ciclismo eroico Carlo Delfino, verrà raccontata la storia del Reparto Corse Bianchi, inoltre grazie alla presenza sul palco di numerose biciclette

appartenute al Campionissimo ne verranno descritte le caratteristiche e le peculiarità e il rapporto che Fausto aveva con le proprie biciclette. Intervengono Alberto Masi, figlio di Faliero il sarto della bicicletta, e Paolo Sterpi collezionista e fondatore del sito www.biciclassiche.com. Durante la serata saranno presenti gli stand promozionali delle ciclostoriche La

Campionissima e La Mitica, dove sarà possibile ricevere informazioni ed iscriversi all’evento. Domenica 7 aprile è la volta della classica Gran Fondo Dolci Terre di Novi, con arrivo e partenza (ore 10) dal Museo dei Campionissimi. La gara, ormai giunta alla dodicesima edizione, continua a registrare un gran numero di iscritti che, in prossimità della gara, sono destinati a salire. Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, sono stati mantenuti i due percorsi, uno per il medio e l’altro per il gran fondo, che si snodano lungo le strade di Coppi e Girardengo. Il tragitto completo misura 130 Km, il più corto 105 Km. La Gran Fondo è valida anche come prima prova del circuito ciclistico “Coppa Piemonte”. Le premiazioni si svolgeranno nel pomeriggio all’interno del centro fieristico. Maggiori informazioni on line sul sito internet www.comunenoviligure.gov.it.

ECCELLENZA Girone A - 28^ giornata

Un’altra vittoria per l’Oltrepò OLTREPO’: PRO VIGEVANO: (primo tempo 0-0)

3 2

MARCATORI: st 21’ Grasso (PV), 29’ Farina (O), 32’ e 46’ Limone (O), 49’ Tondi (PV). OLTREPO’: Mantovani, Cigagna (14’ st Moltini), Mauri, Vercesi (18’ st Celori), Balestra, Hajrullai, Sciannameo (27’ st Limone), Bruscaglia, Farina, Meda, D’Aniello. All. Chierico. PRO VIGEVANO SUARDESE: Bognetti, Trashani, Patrini, Panzetti (33’ st Bilardo), Martignoni, Re, Procaccio, Sacchetti (38’ st Rolfini), Grasso, Mariani, Tondi. All. Dellagiovanna.

ARBITRO: Zanolini di Biella. STRADELLA - Oltrepò squadra da derby. Sembrerebbe proprio di sì: dopo il Villanterio a Stradella cade anche la Pro Vigevano Suardese. Sotto di un gol e con un uomo in meno (espulso Balestra al 30’ del primo tempo per fallo da ultimo uomo), la formazione oltrepadana prima pareggia con il 16° centro stagionale di Farina, poi trova raddoppio e terzo gol con la doppietta del giovane Limone, arrivato durante il mercato di riparazione. A tempo abbondantemente scaduto arriva la seconda segnatura della Suardese, che in precedenza aveva colpito un palo (Tondi al 4’

st) e una traversa (Mariani al 19’ st). Nel primo tempo i bianco celesti partono forte e sfiorano il vantaggio con Farina. Poi la gara rimane in equilibrio fino al 30’ quando capitan Balestra viene espulso. Si va al riposo sullo 0-0. In avvio di ripresa vengono allontanati dal terreno anche mister Chierico e il dirigente accompagnatore Bianchi. Sul campo pesante i padroni di casa faticano a ripartire e la Suardese ne approfitta al 21’ per trovare il vantaggio con Grasso che entra in area e sfrutta bene un assist di Mariani, mettendo la palla prima sul palo e quindi in fondo al sacco. La rete subita scuote l’Oltrepò che nel giro di tre minuti trova prima il pari

con Farina e poi il 2-1 con Limone. Ancora Limone, a tempo scaduto, sigla in contropiede la sua personale doppietta. Al 50’ la Suardese segna con Tondi. Ma non c’è più tempo. CLASSIFICA: Inveruno** 59; Solbiasommese* 57; Sestese** 50; Pro Vigevano Suardese 48; Oltrepò 44; Vigevano 43; Arconatese* e Villanterio* 38; Fenegrò** 36; Atletico CVS 35; Roncalli** 34; Magenta* 33; Bustese* 32; Vergiatese 31; Union Villa Cassano* 27; Marnate Nizzolina*** 25; Settimo Milanese* 21; Garlasco 16. (Ogni asterisco una partita in meno). f.sc.

SERIE D Girone B - 33^ giornata

Il Voghera pareggia in rimonta Il Mapellobonate passa in vantaggio con Russo che infila Gava in uscita: Corteggiano tenta di respingere ma la sfera ha già varcato la linea di porta. Il pareggio del Voghera arriva al 24’: Coccu si accentra e lascia partire un destro che si infila nell’angolino. Per lui è la decima segnatura stagionale.

VOGHERA: 1 MAPELLOBONATE: 1 (primo tempo 0-0) MARCATORI: st 4’ Russo (M), 24’ Coccu (V). VOGHERA: Gava, Goubadia, Ronchetti, Corteggiano, Longo (34’ st Pollarolo), Capi, Buonocunto, Orlandini (13’ st Micheloni), Coccu (45’ st Buscaglia), Zirilli, Alessandro. All. Cotroneo. MAPELLOBONATE: Lascala, Luzzana, Bonfanti, Gritti, Ferrari, Pedrocca, Verzeletti, Mauri, Ligarotti (27’ st Sorti), Gabellini (43’ st Hamiti), Russo (31’ st Diop). All. Bolis. ARBITRO: Vingo di Pisa. VOGHERA - Dopo il brut-

to scivolone sul campo del Trento, il Voghera non va oltre un pareggio casalingo contro il Mapellobonate. Le parole del direttore sportivo Pasquale Gigliotti fotografano il momento della formazione rossonera: “Rispetto a 15 giorni fa, quando aggredivamo l’avversario, abbiamo accusato una

flessione a livello psicologico. Lo specchio fedele del nostro momento è quella tripla occasione da gol che abbiamo sprecato (al 12° del secondo tempo Zirilli, Alessandro e Coccu hanno mancato il bersaglio nella stessa azione)”. Le reti che decidono l’incontro in avvio di ripresa.

CLASSIFICA: Pergolettese 69; Pontisola 65; Olginatese 62; Voghera 61; Lecco (-3) 53; Caronnese e Castellana 50; Montichiari, Mapellobonate e Caravaggio 46; Aurora Seriate e Fersina Perginese 44; Alzano Cene 42; Seregno 41; Darfo Boario (-3) 39; Pro Sesto 38; Trento (-1) 26; San Giorgio e Mezzocorona 25; Sant’Angelo 13. f.sc.

23 SERIE D Girone A - 29^ giornata

Tre punti alla Novese NOVESE: TREZZANO: (primo tempo 0-0)

1 0

MARCATORE: st 30’ Nannini. NOVESE: Teti, Francia, Cesana, Buonocunto, Ferrando, Mazzucco (7’ st Taverna), Bigatti (33’ st Tedeschi), Balacchi, Nannini, Di Gennaro, Porceddu (16’ st Benabid). All. Minetto. TREZZANO: Soriente, De Lucia, Zilocchi, Lupi (44’ st Filadelfia), Rota, Rossi, Balzarini, Porro, Ingribelli, Luongo (20’ st Guerrisi), Giunti. All. Galbiati. ARBITRO: Bercigli di San Giovanni Valdarno. NOVI LIGURE - Seconda vittoria consecutiva, 14 punti nelle ultime 7 partite. Sono i numeri a dire che la Novese può guardare con fiducia alle ultime sfide di campionato. Il successo contro il Trezzano, concorrente diretta per la salvezza, permette ai biancocelesti di agganciare il Verbano al quart’ultimo posto. Una vittoria giunta al termine di una sfida per nulla semplice, complice anche il terreno di gioco del “Girardengo”, reso viscido dalla pioggia del mattino. La tensione e l’importanza della posta in palio hanno fatto il resto. L’incontro è stato giocato soprattutto a

Nannini, autore del gol

metà campo, con le due formazioni molto guardinghe. Novese vicina al gol alla mezz’ora: Cesana salta tre uomini e mette in mezzo, dove Di Gennaro non arriva per un soffio. Nella ripresa i bianco celesti calano il ritmo e i lombardi prendono in mano le redini dell’incontro. Proprio nel momento migliore degli ospiti arriva la rete di Nannini, che da centro area sigla il suo terzo gol stagionale. Nel finale il Trezzano si getta in avanti alla ricerca del pari ma la difesa della Novese non si lascia sorprendere. CLASSIFICA: Bra 62; Lavagnese 58; Chieri 57; Santhià 56; Borgosesia e Folgore Caratese 46; Chiavari e Derthona 43; Verbania 39; Gozzano 37; Bogliasco 35; Asti 33; Sestri Levante* 31; Verbano e Novese 28; Tortona Villalvernia* 26; Trezzano 24; Imperia 19. (*una partita in meno). f.sc.

SERIE D Girone A - 29^ giornata

Pari tra Derthona e Villa VILLALVERNIA DERTHONA (primo tempo 1-1)

1 1

MARCATORI: pt 3’ Valente (D), 34’ Mazzariol (V). TORTONA VILLALVERNIA: Gaione, Mazzariol (10’ st Calogero), Di Placido, Shala, Angelotti, Magnè, Viscomi, Genocchio (42’ st Coletto), Ceci (23’ st Mancuso), Geografo, Mazzini. All. Sterpi. DERTHONA: Gallino, Zefi, Vaira, Di Leo, Tavella, Temperino (15’ La Caria), Montingelli, Dimitrio (9’ st Miftah), Chirico (27’ st Pavan), Mazzocca, Valente. All. Banchieri. ARBITRO: Diomaiuta di Albano Laziale. TORTONA - Su un campo al limite della praticabilità, termina in parità il derby

del Fausto Coppi. Partenza sprint dei leoncelli che passano alla prima occasione. Mazzariol atterra Mazzocca in area e l’arbitro indica il dischetto. Valente si vede però respingere la conclusione da Gaione, che devia in angolo. Dalla bandierina batte lo stesso Valente che con una splendida traiettoria manda la sfera direttamente in rete. Per lui è il nono centro in campionato. Il pareggio dei padroni di casa arriva alla mezz’ora: pregevole conclusione dal limite dell’area di Mazzariol. Sono le uniche due emozioni della prima frazione e dell’intero incontro. Il campo è ormai un pantano che impedisce alle formazioni di esprimere il proprio gioco. Domenica prossima il Derthona sarà impegnato in casa con il Verbania, mentre il Villalvernia farà visita alla Folgore Caratese.

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ilpopolo8aprile2013  

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