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S. MARGHERITA DI STAFFORA. E’ caduta la prima neve

A PAGINA 9

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Tortona, Patta si dimette da assessore A pagina 15

NOVESE

OLTREPO’

Comune di Novi: manovra di bilancio e Terzo Valico

La Giunta regionale si è riunita a Riccagioia

A pagina 17

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Via l’antisemitismo

La statua della Madonna di Fatima a Roma accolta dal Papa nellʼAnno della Fede

Il Papa, gli ebrei e Priebke

Due giorni dedicati a Maria

di CRISTIANA DOBNER L’imperativo delle memoria, non solo del ricordo rammemorante, ha sorretto la storia di Israele nei suoi momenti gioiosi e, soprattutto, nei terribili frangenti angosciosi in cui solo la fede dei Padri poteva sostenere il popolo e dargli forza. Se ci limitassimo ad una menzione di agenda non avremmo compreso nulla e rischieremmo quella superficialità che si lascia adescare dall’ideologia quando coglie nel segno qualche desiderio o ambizione nascosta. Il taglio di Francesco, vescovo di Roma, colpisce invece nel segno perché poggia sul passato ma fa leva sui giorni e sulle generazioni che devono arrivare. Quante volte ci siamo sentiti ripetere “historia magistra vitae” o più semplicemente “l’esperienza insegna”, eppure nei rapporti con il popolo eletto siamo stati deficitari quando non aggressori, in nome di una fedeltà errata alla parola del Vangelo e abbiamo messo in atto “autentiche ingiustizie”. Attardarsi a rivolgere lo sguardo all’indietro, rischierebbe di far emergere quel disastroso stato d’animo che definiamo “leccarsi le ferite” e ci impedisce di agire. Il monito del Pastore è ben altro “l’odierna commemorazione potrebbe essere definita quindi come una “memoria futuri”, un appello alle nuove generazioni a non appiattire la propria esistenza, a non lasciarsi trascinare da ideologie, a non giustificare mai il male che incontriamo, a non abbassare la guardia contro l’antisemitismo e contro il razzismo, qualunque sia la loro provenienza”. Li portiamo dentro di noi e parlano chiaro, la stessa morte di Priebke dovrebbe scuoterci perché, nulla avviene a caso per il credente, e lo stesso congedo dalla storia di una persona gravata da tante evidenti colpe, agghiaccia quando avviene in concomitanza di questa memoria e di questo incontro. È possibile che nell’animo dell’aguzzino non sia mai affiorato un pentimento? Che un rimorso non gli abbia roso la coscienza? Quale però era la sua coscienza? Un’incoscienza la direi, modellata su quanto dobbiamo combattere con tutte le nostre forze: “L’antisemitismo sia bandito dal cuore e dalla vita di ogni uomo e di ogni donna”. CONTINUA A PAGINA 6

PRIMO PIANO

Tutto quel cibo sprecato Sei italiani su dieci buttano il cibo. E ieri era la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. REZZANI A PAGINA 2

EVENTI

Slow Food e un sorso d’Oltrepò Stradella e Casteggio saranno teatro di un grande evento di Slow Food Lombardia. LE PAROLE PRONUNCIATE DA PAPA FRANCESCO A PAGINA 4

VOGHERA/RASSEGNA CULTURALE

A PAGINA 12

NOVI LIGURE/LA MOSTRA

“Le forme dell’anima”: gli eventi I laboratori di “Tesori sacri” VOGHERA - “La valorizzazione del nostro territorio attraverso il cibo” sarà il tema del convegno di apertura dell’edizione 2013 della rassegna “Le forme dell’anima”, voluta e organizzata dall’associazione culturale “Progetto Voghera”, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Pavia. Il primo incontro si terrà sabato 19 ottobre, alle ore 10, alla Fondazione Adolescere. La rassegna proseguirà poi fino al 30 ottobre con concerti, mostre, presentazioni di libri. Tra gli ospiti anche Carlo Lucarelli.

NOVI LIGURE - Sono in arrivo diverse iniziative promozionali legate alla mostra “Tesori Sacri dalla collezione civica” allestita presso il Museo dei Campionissimi fino al 9 febbraio 2014. A partire da novembre, ogni primo sabato del mese con il normale biglietto d’ingresso (7 euro) i visitatori potranno usufruire di una visita guidata alla mostra, agli oratori delle Confraternite del centro storico e alla chiesa della Collegiata. Inoltre, sono previsti tre laboratori A PAGINA 18 CATALANO A PAGINA 13 didattici per i bambini.


IL POPOLO

PRIMO PIANO

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Giovedì 17 ottobre 2013

Società Il Rapporto di Waste Watcher evidenzia che 6 italiani su 10 buttano il cibo. E ieri era la Giornata Mondiale dell’Alimentazione

Tutto quel cibo sprecato “Il cibo che si butta via è come se fosse rubato dalla mensa di chi è povero. I nostri nonni erano molto attenti a non gettare nulla del cibo preparato, davano il giusto valore alle cose, che va ben al di là di quello economico”. Sono parole di Papa Francesco e mi sono venute alla mente – insieme al suo forte richiamo “alla necessità di eliminare gli sprechi della distruzione di alimenti” – leggendo i dati del rapporto della Fao sullo spreco di prodotti alimentari e sull’impatto ambientale che questo atteggiamento ha nella vita quotidiana del nostro pianeta. Si tratta di dati preoccupanti e la preoccupazione è pienamente confermata da un altro documento di recente pubblicazione, il Rapporto 2013 sullo spreco domestico in Italia, realizzato da Waste Watcher e presentato a Milano lo scorso 13 ottobre, primo studio elaborato nell’ambito di progetti di ricerca sui temi di Expo 2015. Ieri, 16 ottobre, si è inoltre celebrata la Giornata Mondiale dell’Alimentazione promossa dal Ministero degli Esteri. Dalla ricerca emerge il ritratto di un Paese “sprecone” dove, nonostante la crisi, sei italiani su dieci coltivano la pessima abitudine di buttare il cibo. In media se ne vanno in fumo – meglio, nella pattumiera di casa – sette euro di cibo a famiglia ogni settimana per un peso che va dai 250 grammi ai due chili di alimenti. Si stima che in un anno gli sprechi alimentari costino al nostro Paese oltre otto miliardi di euro, due volte il valore dell’Imu, la tanto discussa tassa sulla prima casa. A livello globale la situazione è altrettanto grave e il “conto” dello spreco di cibo

ammonta a 750 miliardi di dollari, l’equivalente dei Pil di Svizzera e Turchia. Tutti gli alimenti sono oggetto di spreco: al primo posto le verdure (23%), seguite da carne (21%), frutta (19%) e cereali (18%). Le tonnellate di cibo che ogni anno vengono gettate sono pari al valore di 1,3 miliardi. Una cifra che da sola la dice assai lunga sulla dimensione del fenomeno. Le regioni del mondo dove si spreca maggiormente sono l’Asia industrializzata e il Sud Est asiatico dove si butta una percentuale tra il 22 e il 28% di alimenti, mentre l’Europa si piazza al terzo posto con un bel 15%, seguita da America Latina e Africa sub sahariana. Le zone più virtuose appartengono all’America del Nord, al Nord Africa, all’Oceania e

all’Asia centrale. Tornando a casa nostra, secondo il Rapporto di Waste Watcher, gli alimenti più scartati prima di essere cucinati sono frutta, verdura, formaggi, pane, latte, yogurt, salumi, uova, burro e olio, mentre, una volta cucinati, buttiamo soprattutto pasta, cibi precotti, pane affettato, pasta fresca, carne rossa, pesce e pollame. Interessanti anche i motivi che i consumatori hanno addotto per giustificare lo spreco: il 38,94% ha risposto che butta il cibo perché “ha fatto la muffa”, il 32,31% perché è scaduto, il 29,69% perché “frutta e verdura non durano”, il 25,58% perché “emanava cattivo odore o aveva un cattivo sapore”, il 13,29% perché “ho cucinato troppo”. Il 13,15% lo ha buttato perché ha fatto una spesa esage-

rata, l’8,32% perché ha acquistato confezioni troppo grandi, il 7,04% perché temeva che non bastasse, il 6,61% perché non gli piaceva, il 4,02% perché non ama consumare gli avanzi. La ricerca fa un’attenta disamina anche sulle varie tipologie di “sciuponi”. Ci sono gli “accumulatori” cioè coloro che acquistano quantità di cibo superiori alle loro esigenze e riempiono il frigorifero come se vivessero in uno stato di perenne guerra; ci sono poi gli “sperimentatori delusi”, quelli che vogliono assaggiare tutto e solo dopo scoprono che non è di loro gradimento; gli “illusi delle maxi confezioni” che pensano di risparmiare acquistando grossi pacchi che poi però non riescono a finire; i “cuochi esagerati” che non sanno rego-

larsi in cucina; i “patiti della spesa”; i “menefreghisti” che non si preoccupano dei danni economici e ambientali causati da un atteggiamento errato nell’approvvigionamento degli alimenti, per finire con gli “inconsapevoli” che in molti casi non sanno riconoscere se il cibo è ancora buono o meno ed usano come unico metro di valutazione la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” senza sapere che quest’ultima indica che un certo alimento conserva la piena qualità fino a quella data, ma che rimane buono da mangiare anche dopo e di fatto quella formula è semplicemente un’indicazione commerciale per dire quando vanno tolti dagli scaffali, come fa notare Andrea Segré, docente di politica agraria internaziona-

I consigli dell’eco-economista È targata Marsilio l’ultima “utopia” dell’eco-economista Andrea Segrè, il saggio “Vivere a spreco zero” in libreria da maggio (collana I Grilli, p. 160,12 Euro): “Un auspicio semplice e necessario” dice l’autore. “Una visione che si traduce in azione e prefigura la via d’uscita da una crisi economica, ecologica, etica, estetica, che non solo sembra senza fine, ma è anche estrema nelle sue profonde disuguaglianze”. Potremmo definirlo un libro-manifesto, “Vivere a spreco zero”: con un’appassionata premessa filosofica intorno alle ragioni della terza via sostenibile, sospesa fra consumo compulsivo e decrescita; con esaustivo screening sui dati legati allo spreco di cibo e al suo impatto sul consumo idrico, energetico e delle risorse naturali dell’esistente; con una straordinaria appendice operativa, #azzeralospreco, che si è andata via via componendo sui social network: una sorta di tweet’n post interattiva che ha raccolto le più interessanti indicazioni dei follower e degli amici di facebook. Quanto ai consigli spicci per la vita di ogni giorno, “Vivere a spreco zero” abbonda di decaloghi pratici: - usiamo pentole a pressione e cuciniamo comunque sempre con pentole ben coperte per ridurre i tempi e l’energia - favoriamo la nuova vita e il riutilizzo dei packaging - rivalutiamo l’acqua del rubinetto - acquistiamo prodotti sfusi o in confezioni eco-sostenibili - recuperiamo i fondi della moka casalinga: sono un otti-

mo scrub per la pelle secca ed eliminano i cattivi odori da pelle, pentole, fornelli e frigorifero - avvolgiamo bene frutta e verdura nel frigo per conservarle più a lungo - deponiamo la vergogna, al ristorante, nel chiedere il pacchetto di avanzi consistenti: aiuteremo così a diffondere la cultura del wine e doggy bag, senza vergognarci.

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le all’Università di Bologna. Gli “attenti”, cioè quanti usano oculatezza, sono una minima percentuale, solo il 4,81%. Ognuno di noi potrà riconoscersi più o meno in una di queste categorie. Sta di fatto che per tutti è questione di una maggiore educazione quando siamo davanti agli scaffali del supermercato. Di comportamenti quotidiani che vanno modificati o migliorati. Ci aiuta in questo senso lo stesso Segré che in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione ha elaborato un vero e proprio decalogo, dieci consigli per evitare di riempire la pattumiera di casa di cibo inutilizzato. Secondo il docente universitario è innanzitutto necessario controllare bene cosa ci serve prima di fare la spesa e redigere una lista di cosa acquistare. L’attenzione si deve poi spostare in casa: quando si cucina bisogna fare attenzione alle quantità, in frigorifero è buona cosa far ruotare i cibi mettendo davanti quelli a scadenza più ravvicinata, ma anche congelare i cibi freschi e il pane che non si consumano. Lo stesso frigorifero va controllato periodicamente ed in particolare la temperatura deve essere compresa tra 1 e 5 gradi. Nell’acquisto di frutta e verdura sarebbe opportuno privilegiare i prodotti di stagione in quanto hanno subito tempi di trasporto più brevi. Semplici accorgimenti che non ci costano nulla e che anzi ci fanno risparmiare. Che soprattutto non ci fanno complici di quel furto “dalla mensa di chi è povero”, rischio più che mai attuale, che tutti ci accomuna e dal quale ci ha ammonito Papa Francesco. Marco Rezzani

PAOLO SIMONE CALDIROLA Agenzia Generale di Tortona Largo Carabinieri d’Italia 15057 TORTONA (AL) - Tel. 0131861175

Trasformiamo il futuro in un orizzonte di obiettivi e sicurezze


VITA DELLA DIOCESI

Giovedì 17 ottobre 2013

Tortona Il “grazie” del Vescovo e il benvenuto alle suore indiane di S. Anna

Le suore di Sale lasciano Casa Sacro Cuore

TORTONA - Gratitudine e riconoscenza sono i sentimenti che meglio descrivono la cerimonia di saluto alle Piccole Figlie del Sacro Cuore di Sale. Martedì 1° ottobre, nella cappella della Casa del Clero della Diocesi, il Vescovo ha presieduto la celebrazione eucaristica durante la quale è avvenuto il “passaggio di consegne” tra le suore di Sale e le nuove suore che lavoreranno all’interno della struttura. Queste appartengono alla Congregazione di sant’Anna, un ordine nato in India, e da qualche anno sono presenti in Italia, in particolare nella parrocchia di Lungavilla. Alla Messa hanno partecipato anche il Vicario Generale e i sacerdoti anziani ospiti della Casa. Insieme a suor Maria e suor Filomena, c’erano anche la Madre vicaria di Sale Suor Maria Pia Villager, alcune consorelle, le suore del Vescovo e le nuove suore. Alle due suore “in partenza” Mons. Canessa ha

rivolto parole di affettuoso ringraziamento per il prezioso servizio prestato per tanti anni nella Casa e ha ripercorso le tappe essenziali di un lungo cammino che le ha viste protagoniste, insieme alle consorelle che le hanno precedute. La costruzione di Casa Sacro Cuore si deve allo zelo pastorale del Vescovo Mons. Egisto Domenico Melchiori. Entrato in Diocesi nella ricorrenza di S. Marziano del 1935, diede inizio alla Casa del Sacro Cuore nel medesimo anno. La nuova Casa, finanziata da benefattori specialmente sacerdoti, doveva ospitare la Congregazione degli Oblati del Sacro Cuore e servire per gli esercizi spirituali dei sacerdoti e dei laici e per i corsi di formazione. Fu inaugurata dal Card. Minoretti il 16 giugno 1936 durante la Settimana del Clero. All’inizio del 1938 la Casa fu ampliata e portata alla dimensione attuale. I lavori definitivi furono inaugurati il 12 agosto del 1938

al termine della Settimana del Clero dal Card. Pietro Boetto. Il 9 giugno del 1949 in occasione del Congresso Eucaristico Diocesano per ricordare il 25° di Episcopato di Mons. Melchiori, fu inaugurata la Cappella. La consacrazione, invece, fu effettuata il 25 agosto 1951 per ricordare il 50° di Sacerdozio del Vescovo. Nel primo ventennio 1938 1958 vi si tennero 153 turni di esercizi al clero, cui parteciparono più di 4.000 sacerdoti, 123 esercizi spirituali di Azione Cattolica e 84 giornate di ritiro per oltre 3000 laici. Casa Sacro Cuore e le numerose attività che sono state realizzate negli anni, non sono concepibili senza la presenza operosa, generosa, disinteressata e silenziosa delle Piccole Figlie del Sacro Cuore. Fin dalla progettazione si pensò ad una stretta collaborazione, ottemperando al carisma che Mons. Amilcare Boccio, legatissimo alla Diocesi, volle per le sue Suore. Nella Casa, infatti, fu creato l’appartamento per le Suore. Accanto alle figure dei Sacerdoti direttori, preziose e indispensabili sono sempre state le Suore di Don Boccio, come erano allora chiamate. Il ricordo va a Suor Lucia, Suor Gentile, Suor Imelda, Suor Carmelina, Suor Maria Bertetti e Suor Maria Scapita. Per arrivare agli ultimi anni con Suor Ester, Suor Domenica, Suor Luisa, Suor Gianna e infine proprio Suor

Filomena e Suor Maria, presente da oltre 40 anni. “I loro nomi - ha sottolineato il Vescovo - non sono scolpiti sul marmo, ma nel cuore di quanti sono stati ospiti della Casa”. È stato proprio Monsignor Canessa, nel 2003, a prendere la storica decisione di trasformare la Casa per gli esercizi spirituali e i corsi di formazione, nell’attuale Casa di riposo per sacerdoti anziani, rendendola moderna e accogliente. Le Figlie del Sacro Cuore, nella rinnovata struttura, hanno continuato il loro operato con l’assistenza amorevole dei sacerdoti anziani anche durante la preghiera nella Cappellina, resa più funzionale e accogliente. “La loro presenza - ha concluso mons. Canessa - è stata una costante fondamentale. Le Suore di don Boccio sono state una grazia e un dono del Signore per Casa Sacro Cuore e per la Diocesi”. Al termine della funzione, Suor Pia Villager, a nome delle sue consorelle, ha ringraziato il Pastore diocesano e i sacerdoti presenti e soprattutto ha avuto parole di elogio per suor Filomena e suor Maria che lasciano l’incarico per motivi di età e che hanno sempre lavorato con impegno e dedizione al servizio della Chiesa diocesana. Ha poi dato il benvenuto alle tre nuove arrivate, di nazionalità indiana, augurando loro di continuare sulla strada tracciata con rinnovato entusiasmo e assicurando preghiera e vicinanza di cuore. Le Suore di Sant’Anna, che sostituiscono quelle di Sale, a loro volta hanno ringraziato coloro che le hanno precedute e hanno assicurato tutta la loro buona volontà per affrontare con umiltà e serietà il loro impegno accanto ai sacerdoti bisognosi di cure e di aiuto. Dopo le foto di gruppo e qualche lacrima di commozione, nel sala del refettorio è stato preparato un momento di fraternità alla fine di un pomeriggio che entrerà a far parte della lunga storia di Casa Sacro Cuore. Daniela Catalano

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Notizie diocesane

IL POPOLO

20 OTTOBRE/IN SEMINARIO

Primo incontro per i Diaconi permanenti Prenderà il via domenica 20 ottobre il ciclo di incontri formativi per l’anno 2013-2014, dedicato ai Diaconi permanenti. Alle ore 15.30, presso il seminario diocesano, il vicario generale Mons. Pier Giorgio Pruzzi presenterà la Lettera Pastorale del Vescovo e il cammino di formazione dei Diaconi. 20 OTTOBRE/TORRICELLA VERZATE

Giornata in memoria delle vittime della strada Domenica 20 ottobre al Santuario della passione di Torricella Verzate si terrà l’annuale Giornata in memoria delle vittime della strada promossa dal Gruppo Familiari Vittime della strada. Alle ore 16 il Vescovo Mons. Martino Canessa celebrerà la Santa Messa. La liturgia sarà animata dalla Cappella Maria Immacolata di Broni diretta dal maestro Vanni Zunardi. Al termine della celebrazione eucaristica i parenti delle vittime accenderanno le candeline votive che saranno deposte nella cappella dedicata alle vittime della strada. IL 28 SETTEMBRE A MILANO IN DUOMO

Ordinato Diacono il vogherese Marco Ermano Sabato 28 settembre nel Duomo di Milano Marco Ermano è stato ordinato diacono dal Cardinale Angelo Scola. Una notizia di gioia per la città di Voghera e la Diocesi di Tortona. Infatti, Marco è cittadino vogherese e la sua famiglia risiede in viale Amendola. Il papà Luigi è Diacono Permanente della nostra Diocesi ed è apprezzato e riconosciuto, con la moglie, per quanto ha fatto e sta facendo come animatore nel “Centro per la Vita”. Inoltre, la domenica cura pastoralmente la parrocchia di Sant’Antonino sita nel comune di Torrazza Coste. Ma perché Marco è stato ordinato a Milano? La sua scelta vocazionale e il corso degli studi lo hanno portato lontano dalla nostra Diocesi. Il giovane ha deciso di essere religioso nei Passionisti, una congregazione fondata da San Paolo della Croce.

Dopo la frequenza al liceo scientifico-psicologico in città, ha seguito i corsi teologici della Pontificia Università del Laterano a Roma. Nel settembre scorso nel santuario di San Gabriele dell’Addolorata ha pronunciato la professione perpetua: da qui il via libera per accedere all’ordinazione sacerdotale. Il Diaconato per lui è solo un passaggio transeunte.

Diario del Vescovo Il Vescovo riceve in udienza lunedì 21 ottobre, giovedì 24, venerdì 25 dalle 8.30 alle 12.30 e sabato 26 dalle 8.30 alle 10. Per eventuali comunicazioni, prendere contatto con la Segreteria Vescovile, al mattino (escluso il lunedì), tramite telefono (0131 816635 - fax 0131 816637), via mail: vescovo@diocesitortona.it. o attraverso il sito www.diocesitortona.it

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CAMPANE


IL POPOLO

VITA DELLA CHIESA

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Giovedì 17 ottobre 2013

12 e 13 ottobre: la Madonna di Fatima a Roma in piazza San Pietro e al santuario del Divin Amore

Due giorni dedicati a Maria nell’Anno della Fede Nell’Anno della Fede una celebrazione nel segno di Maria. Il giorno scelto non poteva che essere il 13 di ottobre, quando nel 1917 si verificò l’ultima delle apparizioni della Madonna a Fatima in Portogallo ai tre pastorelli, Lucia, Francesco e Giacinta. La statua della Vergine di Fatima ricorda ai fedeli la preghiera del Rosario e la tradizione cristiana dedica il mese di ottobre a questa devozione. In tre appuntamenti significativi Papa Francesco ha svolto una catechesi che è penetrata nel cuore delle moltitudini che hanno avuto la fortuna di potervi partecipare e di quanti si sono uniti spiritualmente in ogni parte del globo nella preghiera e nell’ascolto: Piazza San Pietro nel tardo pomeriggio di sabato 12, il santuario del Divin Amore nella lunga veglia notturna e ancora piazza San Pietro per la Messa di domenica mattina, senza dimenticare i dieci santuari mariani più celebri nel mondo collegati la sera del sabato.

La parola di Papa Francesco Sabato pomeriggio in piazza San Pietro Maria, “donna di fede, vera credente”, scioglie i “nodi” della nostra vita, anche quelli “più intricati”. Ad assicurarlo è stato il Papa, che nella catechesi pronunciata sabato in piazza San Pietro, ha accolto la statua originale della Madonna di Fatima ricordando ai fedeli che “ci aiuta a sentire la sua presenza in mezzo a noi”, e che “Maria ci porta sempre a Gesù”. Citando i padri conciliari, Papa Francesco ha ricordato un’espressione di Sant’Ireneo, secondo la quale Maria, con la sua obbedienza, scioglie il nodo della disobbedienza di Eva. Per spiegare in cosa consiste “il nodo della disobbedienza, il nodo dell’incredulità”, il Papa ha fatto riferimento all’esperienza familiare: “Quando un bambino disobbedisce alla mamma o al papà, potremmo dire che si forma un piccolo nodo. Questo succede se il bambino agisce rendendosi conto di ciò che fa, specialmente se c’è di mezzo una bugia; in quel momento non si fida della mamma e del papà”. “Quante volte succede questo!”, ha esclamato il Papa: “Allora la relazione con i genitori ha bisogno di essere pulita da questa mancanza e, infatti, si chiede scusa, perché ci sia di nuovo armonia e fiducia”.

La Messa di domenica mattina “Guardando a Maria, vorrei riflettere con voi su tre realtà: prima, Dio ci sorprende; seconda, Dio ci chiede fedeltà; terza, Dio è la nostra forza”. Lo ha detto Papa Francesco nell’omelia della Messa in piazza San Pietro, davanti alla statua della Madonna di Fatima e ad oltre 100 mila persone, in occasione della Giornata mariana nell’Anno della Fede. Innanzitutto, “Dio ci sorprende; è proprio nella povertà, nella debolezza, nell’umiltà che si manifesta e ci dona il suo amore che ci salva, ci guarisce, ci dà forza. Chiede solo che seguiamo la sua parola e ci fidiamo di Lui”. Come dimostra la scelta di Maria, “una semplice ragazza di Nazaret, che non vive nei palazzi del potere e della ricchezza, che non ha compiuto imprese straordinarie” come madre del Signore, “Dio ci sorprende sempre, rompe i nostri schemi, mette in crisi i nostri progetti, e ci dice: fidati di me, non avere paura, lasciati sorprendere, esci da te stesso e seguimi!”. Di qui l’invito: “Oggi chiediamoci tutti se abbiamo paura di quello che Dio potrebbe chiederci o di quello che ci chiede. Mi lascio sorprendere da Dio, come ha fatto Maria, o mi chiudo nelle mie sicurezze, sicurezze materiali, sicurezze intellettuali, sicurezze ideologiche, sicurezze dei miei progetti? Lascio veramente entrare Dio nella mia vita? Come gli rispondo?”. Il secondo punto è “ricordarsi sempre di Cristo” e questo è “perseverare nella fede”. Dunque, “Dio ci sorprende con il suo amore, ma chiede fedeltà nel seguirlo”. “Noi - ha osservato Francesco - possiamo diventare ‘non fedeli’, ma Lui non può, Lui è ‘il fedele’ e chiede da noi la stessa fedeltà”. Il Papa ha chiesto di pensare “a quante volte ci siamo entusiasmati per qualcosa, per qualche iniziativa, per qualche impegno, ma poi, di fronte ai primi problemi, abbiamo gettato la spugna. E questo purtroppo, avviene anche nelle scelte fondamentali, come quella del matrimonio. La difficoltà di essere costanti, di essere fedeli alle decisioni prese, agli impegni assunti. Spesso è facile dire ‘sì’, ma poi non si riesce a ripetere questo ‘sì’ ogni giorno. Non si riesce ad essere fedeli”.

Affidamento alla Madonna di Fatima “Beata Maria Vergine di Fatima, con rinnovata gratitudine per la tua presenza materna uniamo la nostra voce a quella di tutte le generazioni che ti dicono beata. Celebriamo in te le grandi opere di Dio, che mai si stanca di chinarsi con misericordia sull’umanità, afflitta dal male e ferita dal peccato, per guarirla e per salvarla”. Così ha pregato Papa Francesco, al termine della Messa celebrata sul sagrato della basilica vaticana, per la Giornata mariana, nell’Atto di affidamento alla Beata Vergine Maria di Fatima. “Accogli con benevolenza di Madre - ha proseguito - l’atto di affidamento che oggi facciamo con fiducia, dinanzi a questa tua immagine a noi tanti cara. Siamo certi che ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi e che nulla ti è estraneo di tutto ciò che abita nei nostri cuori. Ci lasciamo raggiungere dal tuo dolcissimo sguardo e riceviamo la consolante carezza del tuo sorriso”. E ancora: “Custodisci la nostra vita fra le tue braccia: benedici e rafforza ogni desiderio di bene; ravviva e alimenta la fede; sostieni e illumina la speranza; suscita e anima la carità; guida tutti noi nel cammino della santità. Insegnaci il tuo stesso amore di predilezione per i piccoli e i poveri, per gli esclusi e i sofferenti, per i peccatori e gli smarriti di cuore: raduna tutti sotto la tua protezione e tutti consegna al tuo diletto Figlio, il Signore nostro Gesù”.

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IL POPOLO Giovedì 17 ottobre 2013

IL VANGELO DELLA DOMENICA

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20 Ottobre - XXIX Domenica del Tempo Ordinario

IL COMMENTO AL VANGELO

“Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti?”

Il primo frutto della preghiera è il vivere la comunione con Dio e non ciò che viene chiesto perché, l’oggetto della preghiera, venga esaudito. Il brano di vangelo che la liturgia ci fa ascoltare in questa ventinovesima domenica del Tempo ordinario, in cui la Chiesa celebra la Giornata Mondiale Missionaria e chiede preghiera e aiuto per i nostri missionari sparsi nel mondo, presenta “una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai. In una città viveva un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario! Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho riguardo per nessuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi. E il Signore soggiunse: Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano notte e giorno verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”

John Everett Millais (1829-1896), “Il giudice iniquo e la vedova importuna”, dalle illustrazioni di “Le parabole di Nostro Signore”, 1864

Lc 18,1-8 In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per

alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

IL SANTO DELLA SETTIMANA - a cura di Daniela Catalano

Santa Laura Montoya Upeguì Pochi mesi fa, il 12 maggio, a Roma, Papa Francesco ha canonizzato Laura Montoya, la prima santa colombiana e una delle pioniere della “missionarietà” in America Latina, la cui memoria liturgica ricorre il 21 ottobre. Santa Laura nacque a Jericó, nel dipartimento colombiano di Antioquia, il 26 maggio 1874, da Juan de la Cruz Montoya e Dolores Upegui, genitori profondamente cristiani. Fu battezzata solo quattro ore dopo la nascita, in tutta fretta, perché la mamma voleva prenderla in braccio solo dopo che avesse ricevuto il battesimo. Fu perciò il

Religiosa colombiana fondò le Missionarie di Maria Immacolata per l’evangelizzazione degli indios parroco a scegliere per lei il nome di Maria Laura di Gesù e al papà stupito, al quale non risultava nessuna “santa Laura”, fu risposto che la bambina aveva un buon motivo per farsi santa. A due anni suo padre fu assassinato, in una cruenta guerra fratricida per difendere la religione e la patria. Lasciò la moglie e tre figli nella povertà, a causa della confisca dei beni da parte dei suoi nemici. La mamma le insegnò a perdonare e ogni giorno le fece recitare un “Padre nostro” per l’assassino del papà. Provò il dolore e la mancanza di affetto perché i suoi nonni la accolsero, insieme alla mamma, più per pietà che per amore. Non andò a scuola perché la casa era troppo distante dal centro abitato e fu la mamma a insegnarle a leggere, scrivere e ad amare Dio. L’azione dello Spirito Santo e la

lettura della Sacra Scrittura, le fecero nascere nel cuore il desiderio di farsi monaca carmelitana. All’età di 16 anni entrò nella “Normale de Institutoras” di Medellín, per diventare maestra elementare. Grazie alla sua strordinaria intelligenza superò l’esame di ammissione e vinse una borsa di studio statale, grazie alla quale a 19 anni si diplomò maestra. Quando terminò gli studi per qualche anno si dedicò all’insegnamento in varie scuole. I suoi direttori spirituali nel frattempo la convinsero a non farsi carmelitana, perché considerata troppo estroversa e dinamica per la vita del convento. Quando conobbe la situazione discriminata in cui vivevano gli indios colombiani, decise di fare qualcosa per la loro promozione umana e per la loro evangelizzazione, ma non trovò nessuna congregazione interessata. Nel 1914, trovò l’appoggio di monsignor Maximiliano Crespo, vescovo di Santa Fe de Antioquia, e con il suo sostegno fondò la Congregazione delle Missionarie di Maria Immacolata e

Santa Caterina da Siena, un’opera religiosa pensata per realizzare l’ideale missionario e per “donne intrepide, valorose, infiammate nell’amore di Dio, pronte ad assimilare la loro vita a quella dei poveri abitanti della selva, per condurli verso Dio”. Le “Missionarie catechiste degli indios” lasciarono Medellin per Dabeiba il 5 maggio 1914. Partirono verso l’ignoto, per aprirsi una strada nella giungla e raggiungere gli indios catios. Insieme a Laura partirono la sua mamma, ormai settantenne, e alcune amiche, che furono poi chiamate “Laurite”. “L’Opera degli indios” di Madre Laura consisteva nell’inserirsi nella cultura locale, vivere nella povertà, semplicità e umiltà e abbattere il muro della discriminazione razziale. Il suo zelo apostolico ricevette incomprensione e disprezzo e non mancarono i pregiudizi e le accuse di alcuni prelati che non compresero quello stile di essere “religiose capre”, con l’anelito di estendere la fede e la conoscenza di Dio in luoghi remoti e inaccessibili. La sua Opera missionaria ruppe gli schemi, lanciando le donne come missionarie dell’evangelizzazione nell’America Latina. Il suo motto fu la parola “Sitio” ovvero: “Ho sete… di Cristo nella Croce”. Scrisse per le sue Missionarie le “Voci Mistiche” e il Direttorio o guida di perfezione, per aiutarle nella vita apostolica e quella contemplativa. Nella sua autobiografia mostrò la sua “pedagogia dell’amore”, adattata alla mentalità dell’indigeno, che le permise di addentrarsi nella cultura e nel cuore dei popoli che avvicinò. Trascorse gli ultimi nove anni sulla sedia a rotelle. Dopo una lunga agonia, morì a Medellín il 21 ottobre 1949. Attualmente le Missionarie lavorano in 19 paesi. Il 25 aprile 2004 è stata proclamata beata.

Domanda misteriosa e inquietante, quella che chiude il brano, come inquietante è che un giudice faccia il suo dovere solo per togliersi un fastidio Ma non sta qui il tema del discorso: la breve parabola verte piuttosto sulla preghiera, anzitutto per invitare alla perseveranza: “pregare sempre, senza stancarsi mai”. Par di sentire in proposito l’obiezione di molti (A che serve? Tante volte ho pregato e ripregato, ma non ho ottenuto quanto chiedevo...), accampata per giustificare il loro non pregare più. A chi lamenta di non essere stato esaudito, danno risposta altre indicazioni di questo stesso brano evangelico. Primo, occorre pregare con fede autentica, e non è detto che la nostra sempre lo sia; talora ha il senso di un generico “proviamo anche con Dio, non si sa mai”. Questa non è fede, ma superstizione; Dio non è un’opzione tra le altre, non è il tappabuchi che può risolvere quanto non si è riusciti a ottenere in altro modo: a lui ci si rivolge con la piena, incondizionata fiducia che egli è Padre, premuroso ma anche sapiente; lui sa che cosa va bene per noi, e non sarebbe un buon padre se ci desse quello che, nell’immediato o in futuro, ci sarebbe non di vantaggio ma di danno. In altre parole - ed è la seconda indicazione offerta da questo brano evangelico - Dio “fa giustizia”, cioè fa ciò che è giusto. Possiamo chiedergli quello che pare giusto a noi, ma con la fede di chi si rimette al suo giudizio, si mette nelle sue mani, accetta la sua volontà anche quando discorda dalla nostra. Così Gesù ci ha insegnato, invitandoci a chiedere nel “Padre nostro”, “Sia fatta la tua volontà”, e così ci ha insegnato con l’esempio, quando nell’orto degli ulivi, nell’imminenza della sua passione, ha pregato dicendo: “Padre, se possibile passi da me questo calice; però non come voglio io, ma come vuoi tu”. Sublime modello! La preghiera autentica non sta nel tentare di piegare Dio al nostro volere, ma nel cercare di mettersi nella sua ottica, inserendosi nel progetto che egli ha sul mondo e su ciascun uomo, convinti che si tratta di un progetto di bene per i singoli e per l’intera umanità. In terzo luogo: la vera piena giustizia si attuerà “quando il Figlio dell’uomo - cioè lo stesso Gesù - verrà” a prenderci da questa vita e, se ci troverà aderenti alla fede, ci trasferirà là dove tutti e per sempre sono felici di fare la volontà di Dio. La perfezione non è di questo mondo, inquinato dal male: per guarire il quale tuttavia egli ci ha dato la ricetta, riassumibile appunto nel fare la sua volontà. Se tutti gli uomini si preoccupassero di questo, ad esempio osservando i comandamenti, cadrebbero tante nostre richieste, perché non ci sarebbero più soprusi, violenza, miseria eccetera. Questo mondo non sarebbe già il paradiso, ma ci andrebbe vicino. LE LETTURE DELLA DOMENICA

Prima Lettura Es 17,8-13 Salmo Responsoriale Sal 120 Seconda Lettura 2Tm 3,14-4,2


IL POPOLO

ATTUALITA’

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Giovedì 17 ottobre 2013

Milano Sarà ricordato nel convegno alla Cattolica mercoledì 23 ottobre

Via l’antisemitismo

Vincenzo Saba e la contemporaneità

Il Papa, gli ebrei e Priebke

MILANO - Nella seconda ricorrenza della scomparsa del Prof. Vincenzo Saba, la Fondazione Giulio Pastore e l’Università Cattolica del Sacro Cuore realizzeranno un Convegno di Studio a lui dedicato, dal titolo “Per una nuova storiografia del movimento operaio italiano”. I lavori saranno aperti dal Prof. Aldo Carera, Direttore dell’Archivio per la storia del movimento sociale cattolico in Italia “Mario Romani” e Presidente della Fondazione “Giulio Pastore”. Il convegno si svolgerà

“Per una nuova storiografia del movimento operaio italiano”: questo il titolo dell’appuntamento presieduto da Vincenzo Scotti mercoledì 23 ottobre, alle ore 15, nella Cripta Aula Magna dell’Universita Cattolica di Milano, in Largo A. Gemelli 1. Presiederà i lavori, secondo il programma,Vincenzo Scotti della Link Campus University. La relazione su “Vincenzo Saba storico” sarà di Sergio Zaninelli dell’Università Cattolica e di Giulio Sapelli dell’Università degli studi di Milano. Interventi su “Vincenzo Saba e la metodologia del lavoro intellettuale” saranno a cura di Gustavo De Santis della Fondazione Giulio Pastore, Luciano Osbat dell’Università degli Studi della Tuscia e Giampiero Bianchi dell’Università Cattolica di Roma.

Il professore Vincenzo Saba, scomparso due anni fa

Il Prof. Vincenzo Saba è stato un autorevole e acuto studioso della nostra contemporaneità. I suoi studi sulle origini dell’associazionismo sindacale italiano prospettano, in piena sintonia con la dottrina di Mario Romani, chiavi storiografiche che declinano in modo innovativo i rapporti tra economia, società e azione politica. Le sue analisi sulla CISL delle origini aprono nuovi percorsi di ricerca lungo il Novecento sino all’attualità in innumerevoli pagine minori ci ha lasciato un patrimonio inesplorato di analisi critica di mezzo

secolo di storia sindacale e delle relazioni industriali. Per decenni, nell’umiltà di un’applicazione quotidiana del lavoro intellettuale e dell’impegno civile, Vincenzo Saba ha fatto della sapienza dello scienziato sociale la palestra di addestramento dei giovani ricercatori e il punto di riferimento per la crescita culturale dei lavoratori e delle loro organizzazioni. La Fondazione Giulio Pastore ha promosso il bando di una borsa di studio dedicata al Prof. Vincenzo Saba nella ricorrenza della sua scomparsa.

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PROSEGUE DA PAGINA 1

Vi sarà chi indagherà sulle cause di questo fenomeno storico e religioso, chi ne comprenderà la valenza teologica, chi saprà tracciarne la sordida evoluzione e involuzione nei secoli, anche questo lavoro apporterà il suo contributo perché non esistano più persone come Priebke che infanghino l’essere umano, a qualsiasi lingua e nazione appartengano. Si prospetta così quell’ambito che ebrei e cristiani, insieme, sono chiamati a coltivare, come di fatto stanno già facendo, in piena serenità e amicizia, per esempio, con il gruppo guidato dal cardinale W. Kasper che si incontra dal 2005 e ormai ha già dato alle stampe un voluminoso tomo per i tipi dell’Università Gregoriana e che può essere considerato una guida odierna ed autorevole: Gesù Cristo e il popolo ebraico. Interrogativi per la teologia di oggi. È uno degli aspetti del nostro rapporto perché “è importante approfondire, da entrambe le parti, la riflessione teologica attraverso il dialogo”. L’altro, strettamente connesso, è il “dialogo vitale, quello dell’esperienza quotidiana, che non è meno fondamentale”. Come dire che c’è spazio per chiunque, non solo per teologi ed ecumenisti, ma per ogni singola persona che, dinan-

Il card. Walter Kasper

zi all’orrore di quanto avvenuto, si senta responsabile della propria coscienza, pensiero e agire e ne tiri le legittime e doverose conseguenze. Si staglia come l’unica strada per appartenere a quella schiera, numerosa anche se silente, di quelle persone che Francesco ha indicato come “uomini saggi e generosi, capaci di riconoscere la chiamata del Signore e di incamminarsi con coraggio su sentieri nuovi di incontro e di dialogo”. Non basta vagamente rammaricarsi, non basta dolersi, bisogna agire e creare nuovi e più sani rapporti, intrisi di rispetto, in primo luogo per lo Spirito stesso che illumina le coscienze e guida la storia. Francesco lo ha fatto e lo sta facendo: ascoltiamolo e seguiamolo. Cristiana Dobner


Giovedì 17 ottobre 2013

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O

IL POPOLO dell’ VOGHERA - CASTEGGIO - BRONI

SS. MESSE FESTIVE a VOGHERA Duomo di Voghera (tel. 43532) ore 8,30-10-11,15-17,30 (sabato 17,30). S. Rocco (tel. 41206) ore 8-10,30-12-18 (sabato 18). S. Vittore (tel. 41677) ore 10,30-18 (sabato 18). Pombio (tel. 43688) ore 8,45 (Centro Madonna di Fatima) 11-18 (sabato 18). S. Maria della Salute (tel. 41315) ore 8-10,30-18 (sabato 18). S. Pietro (tel. 41856) ore 8-10-11,15 (sabato 17). Resurrezione (tel. 44674) ore 11 (sabato 17). Santa Maria delle Grazie (tel. 47889) ore 7,30-9,30-11,30-17,30 (sabato 17.30). Medassino (tel. 640395) ore 8-11-17 (sabato 17,30). Torremenapace (tel. 646108) ore 11. Campoferro ore 11. Oriolo (tel. 379578) ore 11.

Carmine festivo 11,15. Ospedale ore 17. Gerlina ore 9. San Sebastiano (rito bizantino ucraino) ore 14. San Giovanni (rito ortodosso rumeno) ore 10. Farmacie di turno aperte dal 17 al 23 ottobre 2013 Giovedì 17: Gazzaniga, P.tta Garibaldi, 17 - (tel. 0383 43104) Venerdì 18: Comunale 2, V.le Repubblica, 51 - (tel. 0383 40436) Sabato 19: Gregotti, Piazza Duomo, 16 - (tel. 0383 41427) Domenica 20: Lugano, Via Emilia, 168 - (tel. 0383 41428) Lunedì 21: Lugano, Via Emilia, 168 - (tel. 0383 41428) Martedì 22: Moroni, P.zza Duomo, 35 - (tel. 0383 41429) Mercoledì 23: Del Rondò, Rondò Carducci - (tel. 0383 366286)

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STRADELLA - VALLE STAFFORA Edicole aperte domenica 20 ottobre 2013 (Turno B): Bettaglio, via C. Emanuele; Bertora, via Verdi; Dematteis, via Emilia 23; Ferlini; via Rosselli; Rota viale Repubblica; Mingrone corso XXVII Marzo; Salvagnin, via Lomellina; Ravaglia, piazza san Bovo; La Notizia di Sala, via Don Minzoni; Tres via Grattoni; Zolla via Cavour; Mossolani, via Cattaneo; Cartolandia strada Valle. Distributori aperti domenica 20 ottobre 2013 (Turno H): TAMOIL via F. Parri 7 tang. Voghera-Casteggio; TAMOIL, via Piacenza 12.

Torrazza Coste Tra le proposte la pista ciclabile e l’inaugurazione del nuovo Dea del policlinico San Matteo

La giunta regionale si è riunita a Riccagioia TORRAZZA COSTE - La giunta regionale della Lombardia si è riunita per la prima volta venerdì mattina nel centro di Riccagioia di Torrazza Coste. La prima parte della seduta si è svolta alla presenza del sindaco di Pavia Alessandro Cattaneo e del Presidente della Provincia Daniele Bosone, che nei loro interventi hanno messo in evidenza le esigenze dei territori amministrati. Fra le questioni che hanno visto un intervento immediato da parte di Palazzo Lombardia, ha fatto sapere il governatore Roberto Maroni, c’è la realizzazione “della pista ciclabile, che va dalla Provinciale 10 alla frazione Stazione Certosa, per la quale è stato stanziato un primo contributo di 400 mila euro”. “Inoltre - ha proseguito Maroni - abbiamo stabilito un piano d’azione, in sinergia con gli enti locali del territorio, per garantire la presenza della Lombardia, insieme con il Piemonte, nel cluster del riso in vista di Expo2. Non può essere che il nostro riso non sia presente in Expo accanto a quello di altri Paesi produttori come, ad esempio, la Birmania. Infine, abbiamo posto le basi per arrivare a un accordo per la valorizzazione della Certosa di Pavia. Lavoreremo per un’intesa fra Regione, Provincia, Comune e i frati, per intervenire su questo nostro bellissimo monumento”.

Un’altra importante risposta concreta da parte della Regione ha riguardato la sanità pavese. Infatti, il nuovo Dipartimento di Emergenza e Urgenza (Dea) dell’ospedale San Matteo di Pavia verrà inaugurato il prossimo 31 ottobre. Lo ha annunciato il vice presidente e assessore alla Salute Mario Mantovani, al termine della seduta di giunta. “Oggi - ha detto Mantovani - dal cuore dell’eccellenza lombarda per quanto riguarda la salute, possiamo annunciare che il prossimo 31 ottobre sarà inaugurato il nuovo Dea del San Matteo. Abbiamo fatto un investimento di 700 milioni di euro e il 13 dicembre inizierà il trasferimento effettivo dei degenti”. Il vice presidente Mantovani ha anche fatto sapere che è

già stata autorizzata l’assunzione di 40 persone a tempo determinato per favorire gli spostamenti. “Sono già stati approvati anche i primi protocolli scientifici - ha concluso Mantovani - che consentiranno di venire in Italia, a Pavia, a chi si vorrà curarsi presso il Cnao (Centro nazionale di adroterapia onco-

logica)”. L’incontro ha visto la piena soddisfazione del territorio, che, per voce del presidente della Provincia di Pavia Bosone, ha ringraziato per le “prime risposte concrete ricevute” e per il fatto che sono state affrontate alcune importanti priorità. “E’ la prima volta - ha detto Bosone - che abbiamo posto

VOGHERA - L’attore dialettale è morto a 86 anni

Addio a Beppe Buzzi VOGHERA - Nella notte tra lunedì e martedì Beppe Buzzi è morto all’età di 86 anni nella sua casa di via Santi 5 a Voghera. In settant’anni di carriera Buzzi ha fatto sorridere svariate generazioni di vogheresi e non solo, calcando il palcoscenico del Teatro delle Grazie e di moltissimi teatri della zona. Tra tutte resta famosa la sua impareggiabile interpretazioni delle opere di Gilberto Govi. Beppe Buzzi ha lasciato la moglie Franca e le figlie Claudia e Gabriella.

I funerali, che hanno visto una vastissima partecipazione popolare, si sono tenuti ieri, mercoledì 16 ottobre, nella chiesa dei Frati.

su un tavolo ufficiale e condiviso la necessità della realizzazione di una infrastruttura fondamentale come il nuovo Ponte sulla Becca. Inoltre, abbiamo discusso a lungo e in maniera positiva riguardo il nuovo collegamento Vigevano-Malpensa, già finanziato, che riteniamo fondamentale per lo sviluppo economico e industriale del nostro territorio. Per non parlare dell’impegno della Regione in favore del nostro riso e del nostro vino di qualità in vista di Expo. Era una questione fino a oggi irrisolta e che invece adesso si avvia verso una positiva risoluzione”. Ma non finisce tutto qui. Infatti, dalla giunta regionale è arrivata un’altra buona notizia: l’azzeramento dell’Irap per le Start up innovative. Il provvedimento, accompagnato da una disponi-

bilità finanziaria di 30 milioni di euro, è stato approvato dall’esecutivo lombardo, su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini. Lo stesso Melazzini ha presentato il provvedimento nella conferenza stampa dopo la Giunta, insieme al presidente Roberto Maroni. “È la prima volta - ha spiegato Maroni - che viene deciso l’azzeramento dell’Irap per le Start up innovative. Si tratta di una misura coerente con il programma di governo, che prevede la riduzione della pressione fiscale. E’ il primo passo per l’azzeramento completo dell’Irap, cosa che la Lombardia vuole realizzare, sfidando le altre Regioni e il Governo a fare altrettanto”. “L’azzeramento dell’Irap ha aggiunto Melazzini - è un provvedimento fondamentale di sostegno alle imprese. Il nostro metodo di lavoro è fatto di ascolto e ricognizione precisa del bisogno dei territori e di individuazione di strumenti per dare risposte concrete. La misura per Start up e Re start è nata proprio da questo metodo e grazie a un ottimo lavoro di squadra. Con questa azione vogliamo creare occupazione, stimolare giovani a fare impresa e non abbandonare le aziende in difficoltà, intercettando le loro necessità prima di una crisi irreversibile”. Ugo Celasco


IL POPOLO

VOGHERA E OLTREPO’

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Eventi Il 20 ottobre torna la festa delle castagne di Chiusani

Autunno all’insegna delle sagre

VARZI - Sono tante le feste, sagre e manifestazioni che stanno caratterizzando l’autunno in Valle Staffora. Castagne, mele, funghi, polenta sono stati protagonisti del week end che ci siamo appena lasciati alle spalle. Domenica tre sono state le manifestazioni protagoniste nel territorio montano. A Pietragavina, frazione di Varzi, si è svolta la sagra delle castagne che ha riscosso un grande successo nonostante il tempo inclemente. Stand gastronomici e artigianali hanno caratterizzato un evento che ogni anno attira centinaia di turisti. A Bagnaria si è tenuta invece la 31esima edizione della Festa della Mele. Le vendite sono andate bene per gli

operatori del mercato ortofrutticolo che hanno presentato dei prezzi promozionali. Durante tutto l’arco della giornata venditori ambulanti di prodotti tipici e di generi vari hanno animato il mercatino che si è svolto nelle immediate vicinanze del municipio. Nel pomeriggio i partecipanti hanno potuto compiere una visita guidata al borgo medievale di Bagnaria a cura dell’associazione Spino Fiorito. Successo anche a Poggio Ferrato, frazione di Val di Nizza, per la 19esima edizione della “Festa d’Autunno”. La manifestazione organizzata dalla Pro Loco e dagli Amici di Poggio Ferrato ha visto la partecipazione di numerosi turisti che hanno degustato castagne, polenta, cin-

ghiale, salsiccia, funghi, carne alla griglia, caldarroste, schita e pane casareccio. Durante la festa sono stati allestiti stand di prodotti tipici e artigianali ed è stata organizzata una mostra di trattori e auto d’epoca. Per la prima volta era presente uno stand delle Terme President di Salice che ha suscitato tanto interesse. Per le vie del borgo i visitatori hanno poi potuto apprezzare la presenza di tanti artisti di strada. Le feste dedicate alle castagne proseguiranno anche questa domenica nel borgo di Chiusani, frazione di Rocca Susella con la tradizionale sagra organizzata dal circolo culturale ricreativo “Amici di Chiusani”. Sarà una giornata all’insegna della gastronomia tradizionale (polenta, cinghiale, merluzzo) accompagnata da vino locale, musica popolare e country, banchetti ed espositori, intrattenimenti per i più piccoli. La castagna naturalmente sarà la vera protagonista in ogni sua forma: vendita diretta di castagne, castagne cotte, caldarroste, dolci di castagne, birra di castagna. Nell’ambito dei festeggiamenti sarà organizzata dall’associazione Calyx una passeggiata della durata di circa 2 ore per conoscere meglio il marrone di Chiusani e le ragioni storiche e ambientali della sua diffusione. Le attività avranno inizio alle 9.30 con la visita guidata della Pieve di San Zaccaria, chiesa facente parte del patrimonio artistico romanico pavese, che testimonia l’importanza del nostro territorio in epoca medievale, periodo in cui la castagna costituiva la base dell’alimentazione per le popolazioni appenniniche. Mattia Tanzi

PAVIA - Esigenze e priorità manifestate al vice presidente della Provincia Milena D’Imperio

I Sistemi bibliotecari “fanno squadra” PAVIA - Si è svolta nei giorni scorsi presso la Provincia di Pavia la riunione dei presidenti e dei coordinatori dei Sistemi bibliotecari intercomunali del territorio, convocata dall’Assessore ai Beni e alle Attività Culturali, Milena D’Imperio. Al tavolo con l’Assessore si sono seduti il dirigente del Settore Cultura, Antonio Sacchi, le componenti l’ufficio provinciale che si occupa di biblioteche (Francesca Brignoli, Lorenza Borghi, Elisabetta Cremonesi), il presidente del Sistema bibliotecario del Pavese, l’Assessore Marco Galandra, con il coodinatore Neva Kolman; il Presidente del Sistema bibliotecario integrato dell’Oltrepò, Marco Largaiolli, con il coordinatore Paolo Paoletti e il direttore della biblioteca comunale di Rivanazzano, Laura Barbieri; il delegato del Comune di Vigevano Mario Mainino con il coordinatore del Sistema bibliotecario della Lomellina, Francesco Serafini. All’ordine del giorno una questione di importanza fondamentale: il rinnovo del contratto con l’Università di Pavia per la continuazione della gestione congiunta dei servizi di catalogazione, di prestito automatizzato e OPAC per il Centro di Catalogazione Provinciale e per i sistemi bibliotecari (della Lomellina, del Pavese e dell’Oltrepò). Grazie alla collaborazione con l’Uni-

versità (iniziata nel 2010), la Provincia di Pavia è entrata in un Polo SBN (Sistema Bibliotecario Nazionale) che per numero e tipologie di biblioteche, per consistenza documentaria e per servizi offerti, ha pochi confronti a livello nazionale. Questo progetto ha determinato nel tempo una sempre maggior affluenza di utenti e una piena efficienza a livello di fruizione del patrimonio bibliotecario conservato nelle nostre biblioteche. “È un dato che ci sprona a proseguire in questa direzione – ha esordito D’Imperio – sostenendo il discorso di sviluppo e valorizzazione della funzione delle biblioteche per tutta la nostra comunità, ma non solo. È quello che storicamente ci chiede la Regione, ed è quello a cui la Provincia di Pavia, pur nelle difficoltà oggettive di una stagione istituzionale poco chiara, e di una situazione finanziaria di indubbia fragilità, non intende sottrarsi. Anzi. Come ha sottolineato il dirigente Antonio Sacchi, ci troviamo a gestire una situazione in cui, per effetto della legge sulla fiscalizzazione, le risorse trasferite dalla Regione vengono assorbite in parte o del tutto dalle finanze interne all’Ente senza che le stesse possano essere utilizzate dai singoli Settori per l’esercizio delle deleghe. Questa imposizione si sta rivelando un vero, drammatico boomerang per le Province”. “Non

possiamo nasconderci che la congiuntura investe anche il settore bibliotecario, mettendo a rischio il rapporto con l’Università, dal momento che le risorse finanziarie necessarie per il rinnovo per l’anno 2014 del contratto (60.000 euro circa) non sono state ancora rese disponibili. Nonostante ciò – ha proseguito l’Assessore – mi faccio pienamente interprete della preoccupazione dei rappresentanti dei Sistemi, che condivido e che, come Assessore chiamato ad esercitare la delega, mi spinge ad adoperarmi per garantire il rinnovo del contratto, e anche l’auspicata compartecipazione finanziaria alle attività dei Sistemi per l’incremento del patrimonio librario e per lo sviluppo delle loro iniziative di promozione della lettura”. Per i presidenti e i coordinatori le affermazioni di Milena D’Imperio, non certo inedite, sono giunte in tutta la loro gravità. Confermando la fiducia nell’operato dell’Assessore, i responsabili dei Sistemi hanno quindi puntualizzato le conseguenze che l’interruzione del contratto porterebbe per tutto il sistema bibliotecario della provincia di Pavia. Le biblioteche perderebbero gli strumenti di catalogazione e gestione dei prestiti, che, ora condivisi, permettono un servizio uniforme, accurato e celere per tutta la comunità provinciale.

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Giovedì 17 ottobre 2013 PIETRA DE’ GIORGI/TENUTA CALCABABBIO

Due incontri “enoculturali” tra musica e scienza PIETRA DE’ GIORGI - La Tenuta Calcababbio con il suo centro enoculturale sarà la location di due eventi, sabato 19 ottobre e il sabato successivo 26 ottobre. Si inizia sabato 19 alle ore 21 con il concerto da camera per violino e arpa dal titolo “Romantiche passioni” che vedrà protagonisti Luca Torciani e Fiorella Bonetti. Sabato 26 ottobre, sempre alle ore 21, sarà la volta di un “Viaggio nel cervello tra dolore, memoria ed emozioni” con Piero Barbanti, primario neurologo del San Raffaele di Roma, nonché presidente dell’Associazione Italiana per la lotta contro le cefalee e consulente scientifico della trasmissione televisiva di Rai3 “Geo & Geo”. La serata sarà presentata da Maddalena Pecorini. VOGHERA/GIOVEDI’ 17 OTTOBRE

I dipinti restaurati a San Rocco

VOGHERA - Questa sera, giovedì 17 ottobre, alle ore 21, nella chiesa parrocchiale di S. Rocco Voghera, si terrà la presentazione del restauro di alcuni pregevoli dipinti. La serata sarà accompagnata dai canti della Corale Parrocchiale. Interverranno l’assessore Marina Azzaretti, Lelia Rozzo per l’Ufficio Diocesano dei Beni Culturali, Paola Strada per la Soprintendenza BSAE di Milano. Saranno illustrate le fasi dei restauri con proiezioni video-digitali da parte dello Studio d’Arte e Restauro Gabbantichità di Tortona che ha seguito i lavori. Sarà presente anche Monsignor Martino Canessa Vescovo della Diocesi di Tortona. STRADELLA/A PALAZZO ISIMBARDI

Vino versato ad arte STRADELLA - Grande partecipazione ha avuto sabato 12 ottobre a Palazzo Isimbardi sede della Municipalità di Stradella, l’incontro promosso con gli artisti figurativi che con le loro opere hanno aderito alla suggestiva nuova edizione di “ò smagià la tuaia” (vino versato ad arte). Ancora una volta si è così avuta una simpatica rispondenza all’iniziativa del pittore e scultore stradellino Lorenzo Alagio, al quale si deve l’ideazione del vino versato sulla tovaglia, divenuta strada facendo un significativo appuntamento con l’impegno di estrosi artisti del nostro tempo, come hanno notato nei loro interventi alla manifestazione, il sindaco di Stradella Pierangelo Lombardi, gli Assessori alla Cultura Antonio Curedda ed alle Attività Produttive Franco Provini, e il presidente della Biblioteca Comunale Siro Brondoni. Gli artisti coinvolti nel “vino versato” sono stati Clara Brasca, Tania Lorandi, Gianni Macalli, Nives Marcassoli, Stefania Romano, Stefano Sevegnani, che si sono avvalsi come ‘materia pittorica’ versata sulla tovaglia del vino fornito dall’Associazione “Oltrepò in fermento”. Lombardi nel suo intervento ha ripercorso il singolare cammino in questi anni degli artisti che hanno risposto all’invito di Alagio, come è avvenuto anche nel recente Festival stradellino di Vinuva. Dal suo canto Siro Brondoni ha sottolineato la stimolante ed estrosa provocazione, che reca un suo contributo al tradizionale rito vendemmiale oltrepadano. Ma non potevano mancare all’intensa giornata anche altri eventi che hanno attirato l’attenzione: la “performance” poetica di Brigata Topolino, l’esposizione delle opere delle edizioni 2011 e 2012, il video del giornalista Ermanno Bidone, ed il “Message in a bottle” di Daniela Cavallo.

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VOGHERA E OLTREPO’

Giovedì 17 ottobre 2013

Redavalle Alla cerimonia ha partecipato il Vescovo Canessa

E’ stata inaugurata la nuova scuola

REDAVALLE - È stata una grande festa di popolo quella che sabato 12 ottobre a Redavalle ha accompagnato l’inaugurazione della nuova scuola Primaria dedicata allo scultore francese René Panis. Insegnanti, genitori, nonni e tanti bambini si sono dati appuntamento nella piazza retrostante il municipio per inaugurare la struttura che è stata ultimata in tempo per l’avvio del nuovo anno scolastico 2013/2014. Alla cerimonia erano presenti fra gli altri il Vescovo Martino Canessa, il prefetto Peg Strano Materia, il presidente della Provincia Daniele Bosone, il consigliere regionale Giuseppe Villani, il provveditore agli studi Giuseppe Bonelli e il dirigente dell’Istituto comprensivo di Broni Roberto Camerini, oltre a venti sindaci dei Comuni limitrofi. L’amministrazione di Redavalle ha deciso di trasferire le attività didattiche presso l’edificio di proprietà comunale realizzato nel

2000 e situato nel cortile retrostante il municipio stesso. Nei mesi estivi, grazie anche al generoso lascito che Bruno Croce ha disposto in favore della scuola di Redavalle, il sito è stato reso idoneo ad ospitare le attività didattiche. I lavori sono costati complessivamente circa 60 mila euro. Con lo spostamento nella nuova sede sono stati comunque mantenuti gli ausili formativi forniti negli anni scorsi. Parte della vecchia sede ospiterà la nuova aula computer, il laboratorio di scienze e la sala mensa. Nel giardino di pertinenza dell’edificio si proseguirà con l’esperienza dell’orto botanico di recente istituzione, nel quale gli alunni potranno cimentarsi nella coltivazione di ortaggi e di piccoli frutti. La nuova sala mensa potrà contare su più ampi spazi a disposizione dei giovani utenti. Completano idealmente l’edificio la palestra inaugurata due anni fa e la nuova Biblioteca Comunale recentemen-

te allestita presso il palazzo Priora. La cerimonia è iniziata con la rappresentazione del passaggio dalla vecchia alla nuova sede scolastica inscenata dagli alunni. Dopo il discorso del sindaco Fabio Lombardi e gli interventi delle autorità presenti, il Gruppo Alpini di Redavalle ha omaggiato alle rappresentanze degli alunni le bandiere che campeggeranno perennemente sulla scuola primaria di Redavalle. Dopo la benedizione del Vescovo e il taglio del nastro, la visita all’edificio e il rinfresco nella sala mensa della scuola. Il sindaco Lombardi ha detto: “E’ una grande soddisfazione poter offrire ai nuovi alunni e a quelli ancora frequentanti la scuola primaria oltre ad un ambiente sereno e tranquillo, un edifico recente e della massima efficienza statica, dotato dei più accurati sistemi di sicurezza in modo da offrire altresì la massima tranquillità anche ai genitori. Ringrazio le ditte che hanno lavorato anche ad agosto per consentirci di rispettare la promessa di iniziare l’anno scolastico nella nuova sede e anche tutti i volontari che si sono prestati gratuitamente per eseguire i necessari lavori di completamento come il posizionamento delle lavagne e delle mensole. Questa nuova scuola è il cuore della comunità. Gli alunni dovranno custodirlo con cura per poterlo lasciare altrettanto bello a chi verrà dopo. Educazione e cultura sono le vere leve dello sviluppo, anche in questi momenti difficili”. Mattia Tanzi

CULTURA - L’obiettivo è creare un cartellone degli spettacoli condiviso da tutte le realtà

Nascerà una rete tra i teatri della provincia PAVIA - In un incontro convocato dall’assessore ai Beni e alle Attività Culturali, Milena D’Imperio, e che ha visto anche la partecipazione del Presidente della Provincia di Pavia, Daniele Bosone, la Provincia ha espresso ai rappresentati dei teatri civici del nostro territorio la volontà di realizzare una rete dei teatri della provincia di Pavia. “La messa in rete dei teatri - spiega l’Assessore D’Imperio - è un punto importante del programma elettorale di questa amministrazione. Credo molto in questa iniziativa, come credo che l’ avere poche risorse economiche debba essere uno stimolo per cercare soluzioni innovative. Ovvia-

mente mi impegnerò per il recupero di risorse perché sono convinta della necessità di diffondere la cultura del teatro. Lavorerò perché in sede di assestamento di bilancio la Provincia recuperi dei fondi sufficienti per dare avvio al progetto di rete”. “Un cartellone teatrale condiviso, la messa in comune di esperienze nello spettacolo da vivo, l’idea di abbonamenti scontati, la possibilità insomma di ottimizzare le poche risorse a disposizione per questo importante settore si traducono in un nuovo modo di fare rete nella cultura. Sicuramente è intenzione della Provincia sostenere, diversamente da quanto fatto negli anni passati quando si dava priorità solo al Te-

atro Fraschini, tutti i teatri civici del territorio, attraverso la rete appunto”, aggiunge il Presidente Bosone. Positive le prime reazioni tra quanti hanno partecipato all’incontro in Provincia. Giuliana Braseschi, Assessore alla Cultura di Garlasco ha detto: “L’attività del Teatro Martinetti sta molto a cuore all’amministrazione comunale, tuttavia non possiamo nascondere la grande difficoltà rappresentata dalla gestione di un teatro in un momento di così grave crisi. L’idea della messa in rete tra teatri potrebbe invece aiutare uno sviluppo di proposte culturali più accattivanti e di ampio respiro”. Fiorenzo Grassi, Direttore

Artistico del Teatro Fraschini, ha trovato l’idea molto interessante, anche alla luce dell’apertura di tanti nuovi teatri civici, dando la sua disponibilità a prendere in carico la possibilità di coordinare la messa in rete. La nascita di una rete è stata ben accolta anche da Elisa Binda, direttore artistico della Soms per il teatro Arlecchino di Voghera e da Gian Paolo Degli Agosti, responsabile del Servizio Teatro Cagnoni del comune di Vigevano che ha sottolineato: “Tra Teatro Cagnoni e Fraschini c’è da anni un’intesa molto positiva, grazie specialmente al fatto che il direttore artistico è lo stesso per entrambi i teatri”.

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In Breve

IL POPOLO

SALICE TERME/RALLY

Saviotti, quinto posto a Pianello

Il pilota salicese Andrea “Tigo” Saviotti è arrivato quinto nella categoria super 1600, alla guida di una Fiat Punto-Degiorgi davanti ad una decina di macchine alla competizione rallistica che si è svolta nei giorni scorsi a Pianello Valtidone. “Sono abbastanza soddisfatto del risultato. - spiega Saviotti - Ho avuto alcuni problemi tecnici nel primo giro dove ho perso secondi preziosi, ma sono comunque riuscito ad ottenere un buon piazzamento”. MONTALTO PAVESE/EVENTI 1

I bambini imparano la vendemmia

Nel mese di settembre le sezioni della scuola d’infanzia “Andersen” di Broni hanno vissuto una bellissima esperienza: quella della vendemmia, a Cella di Montalto Pavese. Hanno raggiunto i vigneti in collina, hanno raccolto i grappoli tra i filari e hanno prodotto il mosto d’uva. La vita faticosa della campagna è ormai sconosciuta ai più piccoli: non ne conoscono la storia e i segreti. Avvicinarli, quindi, alle nostre tradizioni, facendo scoprire ambienti ed attività, significa ricostruire una vera e propria cultura dei “luoghi” e del lavoro. Anche così, con una giornata tra le viti, aiutati dalle insegnanti e da esperti viticoltori, con un pranzo al sacco nel verde dei sentieri, i bambini possono riscoprire il fascino del passato e sentirsi davvero parte della nostra antica terra d’Oltrepò. m.s. BRONI/EVENTI2

Sfilata di moda con i Lions

Grande successo ha riscosso la sfilata di moda che si è tenuta domenica 6 ottobre nella suggestiva cornice della Fondazione Conte Franco Cella di Rivara di Broni, organizzata dal Lions Club “Stradella-Broni-Montalino”. In passerella sono sfilate le collezioni autunno-inverno dei negozi Marina Nori e Gloss di Broni, di Porri Bimbo e Pellicceria Alba di Stradella. A fare gli onori di casa il Presidente della Fondazione Cella Anna Maria Filighera che ha ringraziato tutti i presenti ed in particolare i membri del Lions Club con il presidente Maria Grazia Bausardo. Anche quest’anno la manifestazione ha avuto scopo benefico a favore dell’acquisto di defibrillatori.

S. MARGHERITA DI STAFFORA - A Pian del Poggio, Penice e Brallo

E’ caduta in anticipo la prima neve SANTA MARGHERITA DI STAFFORA - Erano anni che non si vedeva la neve l’11 di ottobre in Valle Staffora. Domenica mattina nelle località di Pian del Poggio (Santa Margherita di Staffora), Piani del Lesima (Brallo di Pregola) e Passo Penice (tra Romagnese e Bobbio) i residenti delle località sciistiche dell’Appennino si sono svegliati tra i tetti imbiancati e strade che presentavano tre centimetri di neve. Come dicono da quelle parti, è stata una prima “spruzzata” che potrebbe essere d’augurio per gli amanti delle di-

scipline invernali. “Alle 6.30 ho aperto la finestra e ho visto i vialetti tutti bianchi. - spiega Giuseppe Tornari, titolare dell’Hotel Sport Prodongo dei Piani del Lesima - A quell’ora c’erano poco meno di zero gradi. Speriamo in una stagione sciistica positiva come quella dell’anno scorso”. Anche Marco Tambussi del ristorante di Pian del Poggio sorpreso dalla nevicata ha detto: “Ho voluto scattare una foto dei fiocchi caduti fuori stagione”. E si attende la riapertura della seggiovia chiusa ormai da diversi anni.

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IL POPOLO Giovedì 17 ottobre 2013

UN LUOGO, UNA STORIA

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Libri La presentazione domenica 20 ottobre a Vescovera

Ercole Bongiorni: quando il passato è buono come... ...il pane

“Le spighe sono pane”. “Si coltivava il grano e si faceva il pane in casa”. Sono il titolo e il sottotitolo del nuovo libro di Ercole Bongiorni, studioso e appassionato di storia locale. Un libro sul pane è la nuova “fatica” dello scrittore di Monteveneroso di Canneto Pavese, sull’alimento “sacro” per eccellenza. Verrà presentato domenica 20 ottobre alle ore 15 nella bella cornice dell’ex convento delle suore Canossiane di Vescovera di Broni, ora sede della Fondazione Cella. Sempre a Vescovera, in concomitanza con la presentazione del libro, si svolgerà l’evento dal titolo “Le spighe sono pane. Pane, cultura e solidarietà”, che vedrà la presenza, già dalla tarda mattinata, di espositori panificatori e del mondo cerealicolo, di trattori d’epoca e altro ancora. La manifestazione gode del patrocinio della Provincia di Pavia, della Camera di Commercio, dei comuni di Broni, Stradella, Santa Maria della Versa, Canneto Pavese, Montescano, Castana, di associazioni di commercianti e panificatori.

Titolo e sottotitolo dicevamo, il primo con il verbo al presente e il secondo con il verbo al passato a dire che se è vero che il frumento è la “materia prima” del pane, è altrettanto vero che ormai il pane si va sempre più a comperarlo al supermercato e quasi mai viene prodotto in casa. “Le spighe sono pane!” Con queste parole, ricordate da Bongiorni nell’introduzione, il piccolo Luigi Orione veniva accompagnato dalla mamma Carolina a raccogliere le spighe di frumento nei campi dopo la mietitura. La stessa mamma che raccontava al piccolo Luigi che Gesù era disceso da cavallo per raccogliere un pezzetto di pane da terra. Mamma Carolina voleva così educare il suo figliolo alla “sacralità” del pane, all’importanza di non sprecare il pane. Raccomandazione più che mai attuale se pensiamo che in Italia al mese diventano spazzatura la bellezza di quasi 25.000 tonnellate di pane. Con buona pace della crisi e del miliardo di persone che soffrono la fame nel mondo.

E in fondo è proprio questo il senso ultimo di questo libro: farci riflettere sul pane, un alimento che diamo scontato, ma che per molti, in troppe parti del mondo resta un miraggio. Anche in questo caso, come nelle sue precedenti pubblicazioni, Bongiorni si fa leggere molto piacevolmente. Non è, la sua, una semplice ricerca, ma un vero e proprio racconto. Nel testo trovano spazio cenni di storia generale ed agraria, con lo sguardo sempre rivolto a “casa nostra”, al nostro Oltrepò ed in particolare alla Valle Versa. Non mancano anche qui ricordi personali, aneddoti e “modi di dire” dialettali – alcuni ancora in uso ed altri ormai nei ricordi dei più anziani – che, come spesso accade per il vernacolo, possiedono una grande efficacia espressiva che l’italiano non sa rendere in pieno. Il libro si compone di diversi capitoli: i cereali nell’Italia antica, la cerealicoltura in epoca romana, il Medioevo cerealicolo, la coltivazione del frumento in età moderna, l’aratura, la semina e le altre attività

colturali, la mietitura, la trebbiatura nel passato e quella meccanizzata, il mugnaio e il prestinaio, il pane nei secoli, fare il pane. Per finire con una proposta dell’autore, ovvero quella di “fare uscire il pane dall’anonimato”.Bongiorni parte da una constatazione comune a tutti: pensiamo di trovarci al ristorante, il pane, a differenza ad esempio del vino, dell’acqua che riportano etichette dove è indicata la provenienza e molto altro, è anonimo. È messo lì in un cestino e di lui non si sa nulla. Secondo l’autore il pane andrebbe fatto uscire dall’indifferenza, “andrebbe semplicemente presentato quale prodotto gastronomico e culturale di un territorio, nello specifico il nostro”, “un pane legato alla sua terra di produzione, frutto della sua memoria collettiva”, un pane di cui sul menù si dovrebbe poter leggere tipo e provenienza. C’è tanto in questo libro di Ercole Bongiorni. Ci sono i sapori, le fragranze e i profumi di un tempo passato. Ci sono i ricordi. Ed anche una buona dose di nostalgia. Messa in pagina non fine a se stessa, non per uno

sterile desiderio di ritorno al tempo che fu, ma per richiamare quei valori di rispetto del pane, di condivi-

sione, di sacrificio, che di questi tempi in troppi hanno smarrito. Marco Rezzani

Fare il proprio pane era una volta così normale che ogni fattoria o cascinale isolato aveva un suo forno, come pure poteva averlo la singola casa contadina. Il forno per il pane poteva trovarsi all’esterno, sotto un porticato o in mezzo al cortile, ma anche entro le mura domestiche, immurato in un angolo della cucina, spesso il solo ambiente a pianterreno dell’abitazione. Preparare e cuocere il pane era un’attività abitudinaria da tutti conosciuta, principalmente dalle donne. Il pane per antonomasia era quello domestico, andava fatto in casa, fatt in cà, come nella propria dimora si partorivano i bambini. Pan e fio absogna fai in cà, pane e figli bisogna farli in casa. La sua quantità era legata a due caratteristiche: doveva durare alcuni giorni per la necessità della famiglia ed essere mangiabile anche dopo qualche tempo. In pratica quando si faceva il pane questo doveva durare una settimana, e si diceva che al pan d’inco l’è bon duman, il pane fatto oggi è buono domani e anche che al pan d’inco l’è sempar bon, il pane di oggi è sempre buono, per tanti giorni futuri. E quando era diventato duro non era da disprezzare, andava ancora bene, se non altro per il povero, al pan dal povar l’è sempar dur, il pane del povero è sempre duro. Ercole Bongiorni, “Le spighe sono pane”


IL POPOLO

EVENTI E CULTURA

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Giovedì 17 ottobre 2013

Stradella e Casteggio Due punti di accoglienza per domenica 20 ottobre

CHIGNOLO PO - Festival Ultrapadum

Slow Food e “Un sorso d’Oltrepò”

Un concerto “in più” in castello con le musiche di Verdi

STRADELLA - “Un Sorso d’Oltrepò” è il grande appuntamento che Slow Food Lombardia, in collaborazione con la Condotta Slow Food Oltrepò Pavese, propone per domenica 20 ottobre. Ventitré cantine della guida Slow Wine, una della Comunità del cibo dell’Oltrepò e 36 piccoli produttori di tipicità locali collaboreranno con Slow Food per diffondere la conoscenza dell’Associazione e della sua missione, far conoscere il cibo “buono - pulito - giusto” del territorio oltrepadano; Maurizio Parenti di Slow Food Lombardia fa presente che l’evento fa parte di un progetto più ampio che coinvolgerà le cantine di altre zone lombarde: San Colombano,

L’iniziativa vuole “divulgare la conoscenza dei cibi locali per tornare più vicini alla cultura contadina” Valcalepio e Valtellina; denominato “4 Sorsi in Lombardia” “Divulgare la conoscenza dei cibi locali - commenta Teresio Nardi, fiduciario della Condotta Slow Food Oltrepò Pavese - significa tutelare le tradizioni, valorizzare le tipicità, privilegiare la stagionalità, collaborare con i piccoli produttori nella tutela dell’ambiente e del paesaggio, tornando più vicini alla terra e alla cultura contadina che fino alla metà degli anni ’50 operava con rispetto della natura. Questo l’obiettivo di Un Sorso d’Oltrepò”. Domenica 20 ottobre i referenti di

Ottenuto il kit di “Un Sorso d’Oltrepò”, pronti alla partenza, scegliendo l’itinerario preferito, da percorrere autonomamente in auto, liberi di visitare le Cantine che aderiscono all’evento e che sono aperte fino alle ore 19. “Le Valli Bardonezza, Versa, Scuropasso, Verzate, Schizzola, Coppa e Staffora attendono i visitatori per far conoscere le caratteristiche identificative dell’Oltrepò Pavese - conclude Nardi - la promozione del territorio, dei suoi vini, dei suoi prodotti rappresenta l’obiettivo prioritario dell’iniziativa, ma per tutti sarà possibile ammirare la bellezza delle colline e del paesaggio, confrontarsi con i nostri produttori e conoscerli nei luoghi del loro lavoro in un’occasione esclusiva di degustazioni guidate e mirate sia dei vini che delle altre tipicità”.

Rassegna di teatro dialettale

I “Fuoridicopione” che si esibiranno il 26 e il 27 ottobre

19 ottobre con la commedia in tre atti “Flambò e Bräsädé” rappresentata dalla Compagnia G74 di Oliva Gessi. Sabato 26 ottobre, con una replica domenica 27, sarà la volta della compagnia vogherese “Fuoridicopione”

che porta in scena “La porta era aperta…”, una commedia brillante con adattamento di Marco Vaccari e Laura Barbieri. Il terzo appuntamento vedrà all’opera, sabato 9 novembre, la Compagnia “Recitiamo insieme” di Castelnuovo Scrivia con una serie di atti unici dal titolo “Pillole d’autore”. A chiusura della rassegna, sabato 30 novembre, la Compagnia teatrale dei Padri Barnabiti presenterà la commedia in tre atti “La fortuna è arrivata”. Le quattro rappresentazioni con risate e divertimento assicurati si terranno presso il Teatro dei Padri Barnabiti di Via Garibaldi e avranno inizio alle ore 21. I proventi della rassegna andranno a favore di opere benefiche locali e delle missioni in India e in Africa.

Falchetto espone a Montalto MONTALTO PAVESE Fino a domenica 27 ottobre presso il centro enoculturale “La Colombina” de “I Doria” di Montalto Pavese, in località Casa Tacconi, è possibile visitare la mostra personale dell’artista tortonese Fabrizio Falchetto con opere recenti e alcuni classici della sua produzione. Nella giornata di domenica 20 ottobre sarà presente anche l’artista per un incontro di approfondimento sulle tematiche della sua arte nel-

zione culturale “Amici del Castello di Chignolo”, darà inoltre la possibilità al pubblico di effettuare una visita guidata dalle 15 alle 17 al castello duecentesco (www.castelloprocaccini.it). Caratterizzato da torri merlate ai lati della pianta circolare e da una grande torre centrale a pianta quadrata, vi si accede attraverso l’elegante scalone ricurvo. Riedificato tra il sedicesimo ed il diciassettesimo secolo, nella ristrutturazione vennero portati alcuni cambiamenti tra cui il giardino italiano all’esterno del castello e lo stupefacente scalone d’accesso. L’ingresso concerto ha un costo di 10 euro.

Pierangelo Lombardi, Teresio Nardi e Maurizio Parenti

Slow Food Lombardia e della Condotta Slow Food locale accoglieranno i visitatori, a partire dalle ore 9 alle ore 11, a Stradella, presso l’Infopoint Stradella (presso la Stazione Ferroviaria) e a Casteggio, presso la Certosa Cantù. I partecipanti potranno iscriversi all’iniziativa in loco o presentarsi ai punti di accoglienza dopo essersi iscritti all’evento attraverso il link presente sul sito di Slow Food Lombardia. Presso i punti di accoglienza saranno fornite informazioni circa gli itinerari proposti, le Cantine presenti in ogni itinerario, i prodotti e produttori ospitati con le loro tipicità agroalimentari presso le Cantine. Ad ogni iscritto saranno consegnati inoltre la cartina della provincia, l’elenco della Cantine con relativi indirizzi e recapiti, una taschina porta bicchiere e un bicchiere.

VOGHERA - Dal 19 ottobre al 30 novembre al Teatro dei Barnabiti

VOGHERA - La quarta edizione della rassegna del teatro amatoriale e dialettale, organizzata dall’associazione “Pro familia” Maria Teresa Spinelli con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, avrà inizio sabato

CHIGNOLO PO - Il Festival Ultrapadum aggiunge una data al suo vasto cartellone di questa edizione 2013 e lo fa con un evento dedicato al Maestro Verdi di cui quest’anno si celebra il bicentenario. “Giuseppe Verdi e il suo tempo”: questo il titolo del concerto che presenterà le più belle romanze del Maestro di Busseto, nato il 10 ottobre 1813, e dei suoi contemporanei. Il concerto si terrà domenica 27 ottobre alle 17.30 nel suggestivo scenario del Castello Procaccini di Chignolo Po, conosciuto come la Versailles di Lombardia. Organizzato dal Festival Ultrapadum e dall’associa-

l’ambito della “Festa di fine Vendemmia”, durante la quale i Doria apriranno il centro e la cantina dalle ore

10 alle ore 18 a tutti i visitatori. Ci sarà anche la possibilità di degustare i loro prodotti.

Il castello Procaccini di Chignolo Po


IL POPOLO

EVENTI E CULTURA

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Voghera Dal 19 al 30 ottobre alla Fondazione Adolescere incontri letterari, concerti, mostre con grandi ospiti

Le forme dell’anima, al via la rassegna culturale VOGHERA - “La valorizzazione del nostro territorio attraverso il cibo” sarà il tema del convegno di apertura dell’edizione 2013 della rassegna “Le forme dell’anima”, voluta e organizzata dall’associazione culturale “Progetto Voghera”, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Pavia. I temi dell’incontro, che si terrà sabato 19 ottobre, alle ore 10, presso la Fondazione Adolescere, saranno i presidi Slow Food e la loro importanza nella tutela e valorizzazione del terri-

Da Slow Food ai fumetti, dalla fotografia, al jazz, alla lirica: una ricca proposta per il pubblico torio, gli accostamenti tra cibi e vini del territorio, la storia e le leggende sulla vacca varzese. Al termine seguiranno degustazioni di prodotti tipici. La rassegna prosegue poi con altri interessanti appuntamenti. Sempre sabato 19 ottobre, nel pomeriggio, alle ore 17, al Circolo “Il Ritrovo”, sarà inaugurata la mostra “Fumetti a Voghera Storia, leggenda…”, che sarà visitabile, in Sala Pagano, fino al 30 ottobre, (feriali: ore 17-19; festivi: ore 10-12 e 16-18). Saranno esposti i fumetti di Gian Giacomo Dalmasso, Franco Fossati e Alessandro Sisti. Domenica 20 ottobre, al Cinema San Rocco, alle ore 21, si terrà il concerto lirico del soprano Denia Mazzola Gavazzeni, con la par-

tecipazione della Polifonica Gavina, del tenore Giuseppe Veneziano e del baritono Corrado Cappitta. Venerdì 25 ottobre, alla Fondazione Adolescere, alle ore 21, Umberto Petrin e Gianluigi Trovesi saranno i protagonisti del concerto di jazz dal titolo “Vaghissimo ritratto”. Nel pomeriggio di sabato 26 ottobre, ancora alla Fondazione Adolescere, alle ore 15, si terrà la premiazione del concorso fotografico per giovani e alle ore 16 ci sarà l’inaugurazione dell’esposizione di Michele Dalla Palma “Occhi sul mondo”, che rimarrà aperta fino al 9 novembre (feriali: ore 10-12,30; festivi: ore 10-12 e 16-18). L’evento è realizzato in collabo-

razione con Spazio53. Nell’ambito di “Le forme dell’anima”, in collaborazione con la libreria Ubik, saranno presentati anche quattro incontri letterari in programma ad Adolescere. Il primo, mercoledì 23 ottobre, alle ore 21, avrà come protagonista Lorella Zanardo e il suo “Senza chiedere il permesso”, il secondo, sabato 26 ottobre, alle ore 11, sarà dedicato al libro “fumetto!” di Gianni Bono. Il terzo incontro letterario ci farà conoscere “Non volare via” di Silvia Rattaro, domenica 27 ottobre, alle ore 11 e per chiudere, mercoledì 30 ottobre, alle ore 18, sarà la volta di Carlo Lucarelli che presenterà il suo nuovo romanzo “Il sogno di volare”. Daniela Catalano

Da sinistra: Carlo Lucarelli, Umberto Petrin e, sotto, Gianluigi Trovesi, tra gli ospiti della rassegna vogherese

BRONI - Sarà riproposta la rassegna canora ideata da Franco Mezzadra nel 1964

Il “Festivalino” dei bambini BRONI - A cavallo tra gli anni sessanta e gli anni ottanta è stata una delle manifestazioni più attese e popolari di Broni. Stiamo parlando del Festival dei Bambini, una sorta di “Zecchino d’oro” locale, ideato nel 1964 da Franco Mezzadra, autore, regista, uomo impegnato in molteplici attività per la promozione sociale e culturale del suo paese, con accanto personaggi del calibro di Lasarat, Marco Mossolani, Cinzio Baldin e molti altri. Il “Festivalino” - così era chiamata la rassegna canora - è andato in scena ininterrottamente dal 1964 al 1983 ed ha visto sul palcoscenico del teatro Carbonetti moltissimi bambini di Broni cimentarsi nell’arte del canto. Non c’era, come in tante trasmissioni televisive di oggi il desiderio di diventare famosi (nessuno lo è di-

ventato!), ma solo la voglia di divertirsi, di partecipare ad un gioco che aveva come protagonisti assoluti la musica e i bambini. Nel 2006, a venticinque anni dalla prematura scomparsa di patron Mezzadra, nel teatro dell’oratorio di Broni si è svolta un’edizione speciale del Festivalino. Ed ora, complice la rinascita del teatro Carbonetti con un mese di eventi per la riapertura che hanno riscosso un grande successo, si sta lavorando per riproporre

nel 2014, a sessant’anni esatti dalla prima edizione, in occasione delle feste di Carnevale, il nuovo “Festival dei bimbi”. Ad organizzarlo Eleonora Compagnoni e Eleonora Stavar, con i maestri di musica Vanni Zunardi e Maicol Troni. Le iscrizioni sono già aperte e mercoledì 23 ottobre ci si potrà recare presso la sede del Complesso Bandistico Bronese a Villa Nuova Italia in piazza Vittorio Veneto a Broni dalle ore 14 alle ore 21. Poi si terranno le audizioni e i bambini saranno selezionati e suddivisi in tre categorie: “Baby” dai 5 ai 10 anni, “Junior” dagli 11 ai 13 anni e “Senior” dai 14 ai 16 anni. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alle organizzatrici (338.3657326 e 334.5346488). m.r.

Ritorna la lettura animata in biblioteca RIVANAZZANO TERME - Dopo il grande successo del primo appuntamento, ritorna sabato 19 ottobre alle ore 10,00 l’incontro con la lettura animata organizzato dalla Biblioteca Civica “Paolo Migliora” di Rivanazzano Terme e dedicato ai giovani lettori dai 3 ai 10 anni. Se il primo incontro è stato interamente dedicato ad “Alice nel paese delle meraviglie”, questa volta, il te-

am di Pazzanimazione ci incanterà con le avventure di “Aladino e il genio della lampada magica”: una storia ricca di divertimento, di emozione e di magia. “Vogliamo che la Biblioteca diventi un luogo amato ed apprezzato sia dai bambini, sia dai loro genitori; un luogo dove imparare ad avvicinarsi ai libri e alla lettura in modo allegro e spensierato, senza costrizioni o forzature”, dice il

Presidente della Biblioteca Rivanazzanese Laura Disperati. La partecipazione al laboratorio è gratuita è necessario prenotarsi presso la Biblioteca “Paolo Migliora” (tel. 0383.91565; email biblioteca.civica@comune.rivanaz zanoterme.pv.it). La serie delle letture animate si concluderà con un ultimo appuntamento sabato 23 novembre. a.b.

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Giovedì 17 ottobre 2013

IL POPOLO

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(sabato); Oratorio S. Rocco (tel. 863164): ore 17 (prefestiva); Ospedale (tel. 865563) ore 18; Rinarolo (tel. 861392) ore 9. Farmacie di turno aperte dal 17 al 23 ottobre 2013 Giovedì 17 ottobre: Zerba, Via Emilia 220 - (tel. 0131 861939) Venerdì 18: Comunale 2, Centro Commerciale Oasi - (tel. 0131 861264) Sabato 19: Destefanis, Via Emilia, 39 - (tel. 0131 862008); Comunale 2, Centro Commerciale Oasi - (tel. 0131 861264)

Tortona L’assessore lascia per motivi personali. Al suo posto Federico Chiodi

Le dimissioni di Emanuela Patta

Federico Chiodi, il sindaco Massimo Berutti ed Emanuela Patta

TORTONA - L’assessore, Emanuela Patta, ha rassegnato le sue dimissioni. Gli succederà Federico Chiodi al quale passeranno tutte le deleghe in capo al suo predecessore: Politiche di prevenzione per le sicurezze e la vivibilità urbana Polizia municipale - Sicurezza pubblica - Protezione Civile - Personale - Pari opportunità - Tempi e orari della città - Rapporti con l’Unione Europea. Chiodi, classe 1978, è laureato in Lingue e Letterature Straniere, docente, è stato vicepresidente di ASMT Servizi Industriali S.p.A., ed attualmente è vicesegretario della Lega Nord, sezione di Tortona. “Ho deciso di rassegnare le dimissioni - ha spiegato l’ex assessore Emanuela Patta - questa scelta è il frutto di numerose riflessioni. Manca quasi un anno alle elezioni e la fine di un mandato è sempre un momento estremamente impegnativo, ho una bambina piccola e una sede di lavoro fuori città e mi è difficile garantire una presenza costante. Per rispetto nei confronti dei cittadini, dei miei colleghi e della struttura ho pensato fosse opportuno fare questa scelta. Devo ringraziare tutti i miei colleghi che sono sempre stati molto collaborativi e comprensivi, i dirigenti e la struttura che sono sempre stati di grande

aiuto e i volontari di protezione civile e i volontari civici che sono stati un supporto di elevato valore”. “Mi spiace che non possa proseguire e ultimare il percorso di questa amministrazione ma non posso che condividere le sue motivazioni – ha dichiarato il neo assessore Federico Chiodi -. Accetto questo incarico con grande senso di responsabilità e umiltà, per portare avanti quanto fatto dal mio predecessore. Mi riservo di confrontarmi con il sindaco, la giunta comunale e i dirigenti per valutare il metodo al fine di raggiungere il prima possibile gli obiettivi”. “L’assessore Patta ha fatto parte della squadra sin dall’inizio in modo funzionale dimostrandosi responsabile, come i suoi colleghi, nell’anteporre la strategia collettiva di salvataggio del Comune di Tortona - ha commentato il sindaco, Massimo Berutti -. E’ una scelta presa a malincuore e vorrei che le fosse dato atto dell’elevato senso di responsabilità che ha dimostrato con questa sua decisione. A lei subentra Federico Chiodi che segue da sempre la parte politica e questo gli ha permesso di avere una conoscenza dettagliata delle situazioni dell’ente. Avrà le stesse deleghe che erano in capo al suo predecessore”.

Tra i principali progetti portati avanti dall’assessore Emanuela Patta nei suoi quattro anni di mandato, si ricorda il progetto per riprogrammare il servizio di Polizia Municipale presso le frazioni cittadine, con l’intento di chiudere gli uffici stanziali e sostituirli con postazioni mobili con veicolo idoneo ed attrezzato con computer e stampante e dotati di moduli accessibili ai residenti frazionali per segnalare proposte e istanze agli uffici comunali competenti. Nel 2010 è stato avviato anche il progetto legato al Patto Locale di Sicurezza Integrata che l’amministrazione comunale, in qualità di ente capofila e coordinatore, ha presentato in Regione classificandosi tra i primi dieci, e uno dei pochi ad essere stato interamente finanziato. Per rispondere con ancor più prontezza alle richieste della cittadinanza l’amministrazione comunale l’assessore Patta aveva istituito la figura degli Agenti di Prossimità, con il compito di rispondere a bisogni nuovi dei cittadini, e con un ruolo di “antenna” dell’amministrazione locale, fondato sul radicamento territoriale, sulla conoscenza dei problemi e sulla costruzione di un rapporto di conoscenza e fiducia con i cittadini, in quanto saranno i loro primi interlocutori. A fine 2010 è stato anche presentato un nuovo progetto volto a garantire sicurezza e tranquillità davanti alle scuole ed in altri luoghi pubblici: i “Volontari Civici”. Grande consenso e successo sono stati riscontrati per il corso di difesa personale e prevenzione della violenza, che aveva come slogan “Difesa Donna Derthona”. Ed è sempre sul filone delle pari opportunità che l’amministrazione ha approvato il progetto volto all’adozione del Piano di Coordinamento degli orari della Città di Tortona, presentato dall’amministrazione comunale presso la Regione Piemonte che è stato approvato e finanziato con un contributo pari a circa 34 mila euro.

Mossi&Ghisolfi apre a Crescentino TORTONA - E’ stato inaugurato mercoledì 9 ottobre, a Crescentino (Vercelli), alla presenza del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, lo stabilimento della Beta Renewables del gruppo tortonese Mossi & Ghisolfi, destinato a produrre 75 milioni di litri all’anno di bioetanolo mediante l’utilizzo di una nuova tecnologia denominata Proesa, che ha richiesto 250 milioni di investimenti e sei anni di ricerche a 250 chimici e ingegneri del centro ricerche di Tortona. La nuova tecnologia, che coniuga in-

novazione industriale e sostenibilità ambientale, consente di produrre bioetanolo di seconda generazione, un biocombustibile ottenuto da biomasse non alimentari, quali residui agricoli come la paglia di riso o produzioni di colture marginali come la canna gentile. Il mercato dei biocarbuanti è in costatante crescita, tanto che il gruppo tortonese progetta di realizzare altre due unità produttive, una a Modugno (Bari) e una in Sardegna mentre una bioraffineria, che sfrutta la tecnologia made in Italy, sarà operativa in Brasile

all’inizio del 2014. Nel frattempo M&G continuerà a vendere anche all’estero la tecnologia Proesa, che finora ha trovato acquirenti in Brasile (primo esportatore mondiale di bioetanolo), Asia e America. La tecnologia Proesa, infatti, ha consentito al gruppo M&G di anticipare colossi dell’industria chimica del calibro di Shell, Dupont e Abengoa e le permette di essere attualmente l’unica realtà imprenditoriale al mondo in grado di produrre bioteanolo di seconda generazione.

Domenica 20: Destefanis, Via Emilia, 39 - (tel. 0131 862008) Lunedì 21: Bidone, Via Emilia 130 - (tel. 0131 861067) Martedì 22: Centrale, Via Emilia 163 - (tel. 0131 861403) Mercoledì 23: Zerba, Via Emilia 220 - (tel. 0131 861939) Edicole aperte domenica 20 ottobre 2013 Tanzi, via Emilia; Filippini, via Emilia; Garbarino, c.so Alessandria; Corti, c.so Don Orione; Barbieri, p.zza Milano; Topmar, Corso Pilotti. ALESSANDRIA/NOMINE

Gian Paolo Coscia presidente della Camera di Commercio

Il neo eletto presidente Gian Paolo Coscia

ALESSANDRIA - Anche per i prossimi cinque anni la presidenza della Camera di Commercio di Alessandria sarà ancora appannaggio dell’area alessandrino-valenzano-casalese, che, dall’ormai lontano 1952 esprime il massimo vertice dell’ente camerale. Al tortonese Adelio Ferrari, attuale presidente di Confartigianato Alessandria e componente della Giunta Nazionale di Confartigianato Imprese, infatti, è stato preferito il valenzano Gian Paolo Coscia, agricoltore e presidente di Confagricoltura Piemonte. Nel terzo scrutino, che prevede la maggioranza semplice, svoltosi giovedì scorso, 10 ottobre, dopo che nelle precedenti due votazioni di lunedì 7 ottobre nessuno dei due candidati aveva ottenuto la maggioranza qualificata dei due terzi (19 voti), il consiglio camerale ha espresso 20 preferenze per Coscia e 6 per Ferrari, oltre ad una astensione (era assente un consigliere). Ferrari, con una puntigliosa illustrazione del suo programma a tutti i componenti del consiglio camerale, ha costretto al terzo scrutinio il suo avversario, che si diceva disponesse fin dalla prima votazione di 22 preferenze. Tuttavia, senza nulla voler togliere alla figura dell’eletto, la mancata elezione di Ferrari, al quale va l’indubbio merito di aver cercato di far ottenere all’artigianato e a Tortona la presidenza dell’en-

te che, ai sensi di legge, è chiamato a promuovere gli interessi delle imprese, lascia un po’ di amaro in bocca. Possibile che una realtà come l’artigianato che, in provincia conta circa 6.000 imprese, con 11.000 addetti e paga 1 milione e 200 mila euro di diritti camerali, ed un territorio come il tortonese che vanta una storica tradizione in campo manifatturiero ed artigianale, non meritassero il riconoscimento che sarebbe derivato dall’attribuzione ad un loro esponente della presidenza camerale? Forse anche questa volta, così come in altre occasioni più o meno recenti, Tortona non ha saputo fare sistema: associazioni, gruppi economici e poteri più o meno forti sono andati ciascuno per la propria strada, privilegiando interessi pur legittimi ma particolari e di breve periodo, dimentichi di ogni idea di territorialità, salvo ricominciare da domani a lamentarsi per la marginalità di Tortona e del suo territorio. Il consiglio camerale tornerà a riunirsi venerdì 25 ottobre per eleggere la Giunta, organo esecutivo dell’Ente, e l’elezione dovrebbe garantire una rappresentanza adeguata alle diverse categorie economiche e (si spera) alle varie zone della provincia. Il risultato costituirà una misura significativa della reale volontà di cambiamento invocata da più parti. c.r.

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IL POPOLO

Tortona Presentata dalla Coltelleria Einstein in collaborazione con il Comune

Rassegna teatrale per i ragazzi

Una scena da “Il principe felice e la rondine d’inverno”

compagnia teatrale Coltelleria Einstein, impegnati in un’attività didattica con il coinvolgimento anche della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani onlus di Torino, della Regione Piemonte - Progetto Teatro Ragazzi e Giovani Piemonte, dell’associazione Spiriti Agili Teatro e del Centro Sociale Anziani di Tortona. I frutti di questo impegno sono visibili non solo nel gran numero di presenze di pubblico che ha frequentato le scorse stagioni, ma anche e soprattutto, nella conferma, da parte del pubblico stesso, del valore del teatro, linguaggio artistico dialettico che stimola il pensiero e la curiosità. Il teatro per i bambini e i ragazzi si è rivelata come festa che unisce nel gioco magico tra riflessione e di-

vertimento, tra didattica e arte. Le compagnie scelte per la stagione 2013/2014, compagnie nazionali professionali di teatro per ragazzi, si caratterizzano per la ricerca poetica e la qualità degli spettacoli che sono specificamente rapportati all’età a cui si rivolgono. I temi che hanno determinato le scelte della direzione artistica seguono alcune linee culturali tracciate sul territorio, come l’arte e il pensiero. L’arte nella sua espressione più libera sarà presente alla scuola dell’infanzia con “Scherzo a tre mani” dove musica e pittura si fondono. Per le scuole secondarie di primo grado, l’arte e il processo di formazione dell’opera verrà rappresentata nello spettacolo pluripremiato “La magia delle immagini. Storia dell’arte raccontata ai ragazzi”, dove il protagonista dà vita ad una trattazione ricca di sensazioni ed emozioni. Il pensiero e la riflessione sui grandi temi che coinvolgono anche i più piccoli si vedranno nello spettacolo “L’arca parte alle 8”, in “Sarebbe bello” e ne “Il principe

felice e la rondine d’inverno” per le scuole primarie e ne “La favola delle occasioni” per le scuole secondarie di primo grado. Infine, per le scuole secondarie di secondo grado, uno spettacolo divertente che tratta l’arte del narrare: “Storytellers”. Gli spettacoli si svolgeranno al Civico, il biglietto avrà un costo di 6 euro e le prenotazioni vanno effettuate entro il 29 ottobre. Il 31 ottobre riprenderanno anche i laboratori di Nati per Leggere. In occasione della Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia, che si terrà il 20 novembre, giorno dell’anniversario dell’approvazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolenza, la Biblioteca Civica presenta il libro “Una bambina e tanti animali” di Caterina Bernardi. La presentazione si terrà giovedì 21 novembre, alle ore 16.30, in Biblioteca Civica. Quest’anno la Giornata per i Diritti dell’Infanzia e la Settimana Nazionale Nati per Leggere sono proposte insieme.

Le Muse a Berzano con “Barocco 2000”

“Le Muse” che si esibiranno a Berzano di Tortona

BERZANO - Appuntamento da non perdere quello di venerdì 18 ottobre presso la “Casa Famiglia” di Berzano di Tortona, organizzato dalla locale amministrazione comunale per la festa patronale di Santa Teresa.

Alle ore 21 saranno in scena i 9 musicisti che compongono “Le muse”. L’organico è formato da due violini, viola, violoncello, contrabbasso, un oboe e un flauto traverso con l’aggiunta di strumenti moderni come

il basso elettrico, batteria e tastiera. È in questa formazione che il gruppo (che nasce all’interno dello storico gruppo dei Rondò Veneziano) ha assunto una propria identità separata come “Le Muse”, in un repertorio rivisto appositamente per l’ensamble dal pianista e direttore Andrea Albertini. “Barocco 2000”, sarà il titolo della serata. Si potrà assistere dal vivo alla realizzazione musicale di quel particolare connubio tra il barocco ed il rock che contraddistingue la musica dei Rondò Veneziano. Il punto di partenza sarà proprio Vivaldi e il ’700 veneziano, per poi giungere ai brani che hanno reso celebre il gruppo in tutto il mondo. Da sottolineare lo sforzo del piccolo Comune di Berzano che anche in quest’epoca di crisi economica per il nostro Paese, porta comunque avanti il grande patrimonio artistico, puntando giustamente su ciò per cui l’Italia è naturalmente vocata: il turismo collegato all’arte e alla cultura. L’ingresso è libero.

Tortona in gara per la gestione del gas TORTONA - Il sindaco, Massimo Berutti, ha scritto ai Sindaci interessati dalla gara del gas per ricordare che con il Decreto del Fare i termini previsti nel Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, sono stati prorogati di quattro mesi. Entro e non oltre il giorno 11 gennaio 2014, tutti i numerosi Comuni che compongono l’ambito chiamato Alessandria 4 Sud - Est dovranno scegliere la stazione appaltante siglando

Giovedì 17 ottobre 2013

In Breve

CASTELNUOVO SCRIVIA/CONFERENZA

L’annuncio del Cristianesimo

TORTONA - Nei giorni scorsi l’assessore alla Pubblica Istruzione, Laura Castellano e i direttori artistici della Compagnia Teatrale “Coltelleria Einstein”, Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola, con i funzionari del Comune di Tortona, hanno presentato la Rassegna Teatro Ragazzi 2013/14 e i progetti didattico - culturali rivolti alle Scuole. La continuità di questa rassegna è il risultato della collaborazione che da anni, ormai, vede gli assessorati alla Cultura e all’Istruzione del Comune di Tortona e la

Il linguaggio artistico degli spettacoli stimola il pensiero e la curiosità del giovane pubblico

TORTONA E TORTONESE

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un’apposita convenzione con la quale si conferisce esplicitamente la delega. Il Comune di Tortona si candida a stazione appaltante, invitando le amministrazioni comunali che non hanno ancora espresso la propria scelta in merito, a valutare la proposta. La stazione appaltante garantisce, sia nella fase di affidamento del servizio sia in quella di gestione del contratto, attività di collaborazione, assistenza, coordinamento e supporto a

tutti i comuni nello svolgimento dei compiti loro spettanti, nella raccolta dei documenti, nella predisposizione di eventuali atti amministrativi, indicazioni operative e quanto altro risulti utile e opportuno. La stazione appaltante è delegata ad assumere le funzioni di parte attrice e resistente in ogni eventuale contenzioso che dovesse insorgere in sede amministrativa o civile in ogni fase del procedimento oggetto della convenzione.

La Biblioteca comunale “Soldini” di Castelnuovo ha organizzato, per venerdì 25 ottobre, alle ore 21, presso la Sala convegni “Pessini”, una bella conferenza dal titolo: “L’annuncio del Cristianesimo nel nord Italia”. Relatore d’eccezione sarà il professor don Giampaolo Cassano, docente di “Storia della Chiesa antica” all’Istituto di Scienze religiose di Alessandria (diretto dalle cinque diocesi di Alessandria, Asti, Acqui, Casale e Tortona), e parroco a Occimiano, con importanti incarichi nella diocesi di Casale. Un docente appassionato della sua materia, in grado di trasmettere il gusto e il senso della ricerca storica e del sapere teologico. Il tema proposto è importante sia dal punto di vista religioso, per indagare sulle nostre origini cristiane, sia dal versante più culturale per conoscere meglio le caratteristiche storiche delle nostre terre. Il professor Cassano, proprio per la sua preparazione e il suo profilo umano e spirituale, riuscirà senz’altro, anche con l’ausilio di immagini, a catturare l’attenzione del pubblico. GUAZZORA/PARROCCHIA

Ricomincia l’anno catechistico

Sabato 5 ottobre sono ripresi gli incontri per il nuovo anno catechistico. Erano veramente tanti anni che non si vedeva un gruppo così numeroso di bambini frequentare il catechismo. I bambini sono quindici e sono divisi in due gruppi : uno composto da due bambini che si preparano alla cresima seguito dalla catechista Maria Rosa Villa e l’altro di 13 tra bambini e bambine che si preparano per la prima comunione seguito dalla catechista Adele Damaschi. L’incontro, alla presenza del Diacono Ernesto Stramesi, è iniziato con la presentazione dei bambini che, pur abitando tutti a Guazzora, frequentano scuole in comuni diversi (Castelnuovo, Isola Sant’Antonio, Sale) e delle catechiste ed è terminato con la degustazione di una bella e buona torta e con la classica foto ricordo da conservare nell’archivio delle cose belle. TORTONA/ASSOCIAZIONI

Il FAI a Ornavasso e Volpedo

Domenica 29 settembre la Delegazione FAI, Fondo Ambiente Italiano, di Tortona ha trascorso una giornata inconsueta nel Verbano alla scoperta dell’antica cava di marmo di Ornavasso, famosa per aver fornito nei secoli i marmi per la facciata del Duomo di Milano e per la Certosa di Pavia. La mattinata è proseguita con la visita al Santuario del Boden e nel pomeriggio è stato visitato l’atelier di Jill Mathis, famosa fotografa di origine texana e dello scultore Valerio Tedeschi, noto per le creazioni in marmo. Domenica 13 ottobre appuntamento a Volpedo nel paese dell’autore del Quarto Stato per visitare la mostra presso l’atelier di Pellizza “Suggestioni fiorentine”. Ha fatto da guida Manuela Bonadeo.

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N

IL POPOLO di SERRAVALLE S. - ARQUATA S.

SS. MESSE FESTIVE: Collegiata (tel. 2112) : ore 11 – 12 – 17 (prefestiva ore 17) S. Andrea: ore 10 - S. Nicolò (tel. 78270): ore 8.30 – 10.30 – 11.30 – 18 (prefestiva ore 18); S. Pietro (tel. 2526): ore 10 – 11.30 – 18.15 (prefestiva ore 18.15); Centro S. Rita (tel. 71592): ore 9; Barbellotta ore 10.45; Cristo Risorto (Quartiere G3): ore 9.30; Sacro Cuore (tel. 78685): ore 8 - 11 - 17 (prefestiva 17; inv. 16.30); Parrocchia della Pieve (tel. 2261): ore 9 – 11 – 17 (prefestiva ore 17); S. Antonio (tel. 2774): ore 8 – 10 – 11 – 17.30 (prefestiva ore 17.30); Chiesa del Cimitero: ore 8,45; Viale Cichero: ore 9.30; Merella: prefestiva ore 16

VAL

(tel. 329966); Ospedale (tel. 33211): prefestiva ore 18; La Maddalena: prefestiva ore 17; Chiesa di San Rocco: prefestiva ore 17; Chiesa di Don Bosco (tel. 01432892): ore 9. Farmacie di turno aperte dal 17 al 23 ottobre 2013 Giovedì 17 ottobre: Bajardi, Via Girardengo, 50 - (tel. 0143 2216) Venerdì 18: Comunale, Via Verdi, 113 - (tel. 0143 76255) Sabato 19: Valletta, Via Garibaldi, 1 - (tel. 0143 2331) Domenica 20: Giara, Via Girardengo, 13 - (tel. 0143 2017) Lunedì 21: Moderna, Via Papa Giovanni XXIII, 3-5 - (tel. 0143 2166)

Novi Ligure Tra gli argomenti affrontati nell’ultimo consiglio comunale

Manovra di bilancio e Terzo Valico NOVI LIGURE - Si è aperta con la surrogazione di Luigi Moncalvo, la seduta del Consiglio Comunale di lunedì 30 settembre. Al posto di Moncalvo, che il 23 settembre scorso ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale, ha fatto il suo ingresso nell’assise cittadina Irimia Maria Mihaela, prima esclusa nella lista del Popolo delle Libertà alle scorse elezioni amministrative. La neo Consigliera ha aderito al Gruppo Pdl ed è entrata a far parte della Commissione Consiliare Gestione del Territorio, Attività Economiche, Turismo. La seduta è proseguita con l’illustrazione della manovra di bilancio 2013. Nella sua relazione, il Sindaco Lorenzo Robbiano ha presentato un vero e proprio bilancio di mandato evidenziando i temi affrontati e i principali interventi realizzati dall’Amministrazione Comunale dal 2009 ad oggi. In particolare, il Sindaco si è soffermato sulla politica di bilancio attuata in questi anni, improntata su rigore, contenimento delle spese e riduzione del debito (28,8% in cinque anni) che ha permesso di mantenere i conti in ordine ed effettuare ugualmente importanti investimenti grazie a finanziamenti esterni, alienazioni di immobili e terreni e introducendo, per la prima volta nel 2005, gli oneri compensativi. Si è passati poi alle varie opere realizzate nel campo del risparmio energetico, alla riqualificazione urbanistica, l’impegno verso la scuola pubblica, il lavoro, la sanità e i servizi sociali. Riguardo il Terzo valico ferroviario, opera decisa dal Governo Nazionale sulla base della legge obiettivo, è stato sottolineato l’impegno di Novi e degli altri Comuni interessati nell’elaborazione di numerosi documenti sui problemi ambientali che sono stati assunti dalla Commissione per la valutazione di impatto ambientali come prescrizioni. Robbiano ha evidenziato che, per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei cittadini, è stato ottenuto che ARPA Piemonte e Liguria siano i controllori

Il sindaco Lorenzo Robbiano

per l’applicazione di tali protocolli. Inoltre, per la prima volta nella vicenda del Terzo Valico, si sono avuti contatti con i responsabili del Ministero dell’Ambiente ed è stato ottenuto un incontro con il Ministro delle Infrastrutture. La relazione si è conclusa con una sintesi dei passi avanti fatti nell’elaborazione del Piano Strategico “Innoviamo”, processo di condivisione per lo sviluppo sostenibile del territorio attraverso strategie, obiettivi e azioni prioritarie. Dopo la presentazione del Comitato Scientifico sono state formulate le linee strategiche e costituiti i tavoli di lavoro tematici ai quali parteciperanno il Consiglio Comunale e i rappresentanti della società civile. Dopo la relazione dell’assessore al Bilancio Germano Marubbi, il Consiglio Comunale ha approvato con 19 voti favorevoli e uno contrario la procedura di liquidazione della società Noviservizi. Infine è stata approvata la mozione presentata dal Consigliere Franco Ciliberto in merito alla riorganizzazione della macchina comunale, delle competenze stipendiali dei dirigenti del Comune e delle Aziende Partecipate. In pratica si esorta il Sindaco a gli Assessori ad avviare le necessarie valutazioni per addi-

venire in tempi rapidi ad una ristrutturazione della macchina comunale e fornire precisi indirizzi per il contenimento delle spese per il personale dirigenziale, con particolare riferimento al gruppo delle aziende partecipate del Comune, nel rispetto dei minimi contrattuali. La mozione ha ottenuto 9 voti favorevoli. Il Consiglio Comunale ha approvato il Bilancio di Previsione 2013 e quello pluriennale 2013/2015. L’esito finale ha fatto registrare 12 voti favorevoli da parte della maggioranza e 7 voti contrari. In particolare non è ancora chiaro come verrà rimborsato ai Comuni il gettito dell’IMU prima casa. La stima prudenziale fatta dagli uffici parla di una diminuzione delle risorse disponibili rispetto al 2012 per circa 1,6 milioni di euro. Tra le leve fiscali a disposizione dei Comuni, di fatto solo l’addizionale Irpef si presta ad essere azionata con certezza dei risultati. Per questo motivo sono state ritoccate le aliquote per scaglioni di reddito. La seduta si è caratterizzata anche per una discussione, non iscritta all’ordine del giorno, riguardante il salario accessorio dei dipendenti comunali. Una folta delegazione di lavoratori, insieme ai rappresentanti della R.s.u. e delle organizzazioni sindacali, era presente per protestare contro l’ipotesi di una decurtazione di oltre 100.000 euro al fondo legato alla produttività, un taglio che produrrebbe una riduzione media di 500 euro all’anno degli stipendi individuali. A questo proposito l’assessore Marubbi ha spiegato che il problema non riguarda la mancanza di denaro, le risorse, infatti, sono presenti nel bilancio di previsione, ma le norme molto vincolanti del contratto nazionale relative all’individuazione, da parte dei Dirigenti, degli obiettivi per l’implementazione dei servizi. E’ stato proposto di convocare la Conferenza dei Capigruppo che, in collaborazione con i Dirigenti comunali, avrà il compito di trovare la soluzione più idonea per i lavoratori.

“E se volete parliamo di Dante” SERRAVALLE SCRIVIA - Venerdì 18 ottobre, alle 21, riprenderanno, presso la Biblioteca Comunale “Roberto Allegri” di Serravalle Scrivia, le serate dedicate alla lettura della Divina Commedia. Il ciclo “E, se volete, parliamo di Dante”, curato da Benito Ciarlo, ricomincia con la lettura e il commento del Canto Settimo dell’Inferno. Il ciclo proseguirà nei prossimi mesi con il seguente programma: venerdì 15 novembre, ore 21, Inferno, Canto VIII e venerdì 13 dicembre, sempre ore 21, Inferno, Canto IX. Il settimo canto dell’Inferno è particolarmente noto per l’incontro di Dante con Pluto, e per l’invocazione di quest’ultimo a Satana (Papè Satan Papè Satan Aleppe) sul cui significato si sono scervellate generazioni di esegeti e di studenti. L’azione si svolge nel IV e nel V cerchio dove sono puniti gli avari, i prodighi, gli iracondi e gli accidiosi. Gli avari e i prodighi sono rappresentati abbruttiti e irriconoscibili mentre girano in cerchio facendo roto-

lare col petto enormi macigni e, nell’incontrarsi, si insultano; gli iracondi e gli accidiosi sono immersi nello Stige e si percuotono a vicenda. Al centro del canto è posta la digressione sulla Fortuna. Il mondo antico la rappresentava come una dea bendata o cieca, che distribuisce i suoi beni senza fare distinzione di merito tra i mortali; proprio per questo essa era reputata instabile e capricciosa, amica degli immeritevoli. Questa idea non poteva essere accolta dal Cristianesimo, che considerò invece la Fortuna uno strumento della Provvidenza, delegata a distribuire tra gli uomini e le nazioni i beni terreni e di trasferirli periodicamente in base agli imperscrutabili decreti divini. Dante, in maniera originale, fa della Fortuna una intelligenza celeste, ministra del volere divino al pari degli angeli, le cui azioni, anche se incomprensibili, sono rivolte a vantaggio dell’uomo, dal momento che spesso è la mancanza di beni materiali a rivelarsi il vero bene.

OVI

BORBERA - OLTREGIOGO

Martedì 22: Beccaria, P.zza Repubblica, 7 - (tel. 0143 2310) Mercoledì 23: Cristiani, Via IV Novembre, 13 - (tel. 0143 2321) Nuova, Viale Saffi, 50 - (tel. 0143 2994) Edicole aperte domenica 20 ottobre 2013 Bava, corso Marenco; Tabaccheria Rebora Via Castel Dragone; Scarsi, Viale Chichero; Ponte, Piazza Repubblica; Pallavicini, Piazzale Partigiani; Campi, Via Verdi; Semino, Via Pavese. NOVI LIGURE/CAMPIONATO UNDER 16

Il Tempio del Karate vince il tricolore

NOVI LIGURE - Il Tempio del Karate di Novi, Alessandria, Tortona e Castellazzo Bormida dei maestri Borsoi, Vecchi, Bellora è stato ancora protagonista ai Campionati Italiani di Karate, specialità “kata a squadre”, effettuati a Varese domenica 6 ottobre, presso il palazzetto dello sport omonimo. Sponsor ufficiale del Campionato erano la Provincia di Milano e il Comune di Varese. La competizione sportiva, organizzata dalla FEIKA (Federazione italiana Karate) rivolta agli atleti che non hanno compiuto 16 anni, ha visto presentarsi sul tatami il meglio dei giovani karateki selezionati in ogni regione italiana. La storica società “Il Tempio del Karate” non poteva mancare a questo prestigioso appuntamento rivolto alle giovani promesse. Questi i risultati: oro per le squadre di GianLuigi Pastore, Edoardo Giordano, Andrea Chaves cintura marrone cat juniores seguiti a ruota da Gaia Pulcino, Francesco Borriello, Irene Giordano cint. arancio cat. bambini; Lucia Repetto, Matteo Salinardi, Gaia Pantalone, cint. verdi cat. cadetti. Argento per la squadra di Lorenzo Dell’aglio, Alessandro Cuccu, Valerio Bagnasco cint. verde cat. speranze.

Bronzo per Melissa Mangione, Emma Caroli, Irene Sala cint. gialle cat. bambini. Impossibile citare tutti gli atleti del “Tempio under 16” presenti, molti dei quali hanno sfiorato il podio dimostrando comunque di essere all’altezza della massima prova in campo Nazionale. Il professor Manuele Borsoi, maestro del Tempio del Karate è soddisfatto per il momento d’oro che hanno da subito vissuto gli atleti, con la riconquista del titolo tricolore anche nella specialità kata a squadre. Si ricorda che all’ASD “Tempio del Karate” le iscrizioni per l’anno sportivo 2013-2014 sono ancora aperte e che tutti i nuovi allievi vengono accolti con un periodo di prova gratuito. La storica società prepara allena e diverte i propri atleti con corsi differenziati per bambini, ragazzi e adulti, a Novi Ligure, nella palestra delle scuole elementari Martiri della Benedicta, ogni martedì e giovedì dalle ore 17 alle ore 20; in Alessandria, dalle 18 alle 19.30 nella palestra della Scuola Morbelli; a Tortona nella palestra American Club lunedì e giovedì dalle 16 alle 17 e a Castellazzo Bormida, nella palestra delle Scuole elementari dalle ore 18. g.m.p.


IL POPOLO

NOVI E NOVESE

Giovedì 17 ottobre 2013

Novi Ligure Prosegue la mostra dedicata alla collezione civica novese

I laboratori di “Tesori sacri”

Badaracco, La Comunione degli apostoli, esposto nella mostra “Tesori sacri”

NOVI LIGURE - Sono in arrivo diverse iniziative promozionali legate alla mostra “Tesori Sacri dalla collezione civica” allestita presso il Museo dei Campionissimi fino al 9 febbraio 2014. A partire da novembre, ogni primo sabato del mese (2 novembre, 7 dicembre, 4 gennaio e 1° febbraio) nel normale biglietto d’ingresso (7 euro) i visitatori potranno usufruire di una visita guidata alla mostra, con inizio alle ore 16, che proseguirà in città con gli oratori delle Confraternite del centro storico e la chiesa della Collegiata, edifici nei quali sono presenti interessanti testimonianze della pittura ligure del ’600 e del ’700, tema dell’esposizione. Un’anteprima dell’iniziativa si è svolta domenica 13 ottobre, in concomitanza con il Choco Day.

Le novità riguardano anche i più giovani. Tutti gli studenti delle scuole novesi, di ogni ordine e grado, possono visitare la mostra gratuitamente accompagnati dal proprio insegnante. Inoltre, all’esposizione sono abbinati tre laboratori didattici. Le attività, che hanno una durata di circa due ore, sono rivolte ai più piccini (scuola dell’infanzia e scuola primaria) oppure ai ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado e secondo grado. Il costo è di 5 euro per ogni partecipante. Per familiarizzare con l’ambientemuseo e i suoi contenuti, per scoprire tutta l’emozione che un’opera d’arte può suscitare, per imparare a riconoscere i colori, i supporti e tutto ciò che va a costituire

un quadro: i bambini della Scuola primaria e della scuola dell’infanziadiventeranno piccoli cacciatori di tesori e andranno alla scoperta della mostra e dei quadri, alla ricerca di oggetti, animali, frutti, fiori. Nelle tele esposte in mostra, appaiono rappresentazioni della città di Novi, come doveva apparire agli occhi degli artisti nel XVIII secolo; dopo averle osservate in mostra e confrontate con antiche mappe, come quella famosa di Matteo Vinzoni, e una piantina della città attuale, ci si trasferirà nell’oratorio di Santa Maria Maddalena per vedere e analizzare il plastico della città nel Settecento: osservazione, analisi e confronti, per conoscere meglio la città e la sua storia attraverso i suoi edifici. Questo laboratorio è pensato per la Scuola primaria e secondaria di primo grado. Alla visita guidata alla mostra “Tesori sacri”, i ragazzi della Scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado possono abbinare la visita guidata all’oratorio per scoprirne la storia, l’architettura, i beni artistici che custodisce e quelli che custodiva… Infine, sempre nell’ambito della mostra, il 15 novembre, presso il Museo dei Campionissimi sarà presentato il libro “Traditio Fidei. Ancona o maestà del coro” scritto da don Franco Zanolli, parroco della Collegiata di Novi.

In Breve

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NOVI LIGURE/EVENTI

Corso di fotografia Il Circolo ILVA in collaborazione con Otticolor Foto Ottica di Arquata Scrivia organizzano il 1° Corso di Fotografia. Gli incontri si svolgono presso il Nuovo Circolo ILVA di Novi Ligure, al mercoledì, dalle ore 21 e sono iniziati il 9 ottobre. Per informazioni rivolgersi presso il Nuovo Circolo ILVA di Novi Ligure o presso Otticolor Foto Ottica di Arquata Scrivia.

NOVI LIGURE/BIBLIOTECA

Gli incontri di Nati per Leggere Nell’ambito del Progetto Nati per Leggere Piemonte sono ripresi gli incontri di aggiornamento. Il primo si è svolto il 10 ottobre alle ore 17, presso la Biblioteca Civica di Novi sul tema “Disturbi specifici di apprendimento: inquadramento generale. Conoscere per comprendere. Il secondo si terrà lunedì 21 ottobre, alle ore 17, presso la Scuola Primaria “Martiri della Benedicta” e affronterà l’argomento “Le insidie dell’apprendere: la scuola, gli educatori, i bambini e i ragazzi con disturbi specifici di apprendimento”. Gli incontri, gratuiti, sono realizzati, grazie alla preziosa collaborazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, a cura di Marisa Giorgetti, ricercatore presso la stessa Università e coordinatrice del Servizio di Psicologia dell’Apprendimento e dell’Educazione in Età Evolutiva (SPAEE) e del prof. Pier Luigi Baldi, Ordinario di Psicologia Generale presso il Dipartimento di Psicologia della Cattolica. SERRAVALLE SCRIVIA/SCUOLE

“Puliamo lo Scrivia”

Torneo di tennis del Circolo ILVA NOVI LIGURE - Si è concluso domenica 29 settembre, con la disputa delle finali dei Tornei di singolare femminile e maschile, il periodo estivo dedicato alle manifestazioni sociali della Sezione Tennis del Nuovo Circolo ILVA (nella foto l’ingresso del Circolo). Le due competizioni si sono svolte nel corso dell’ultimo mese con un campo di partecipanti numeroso e di alto livello, come da tempo non si vedeva, soprattutto nel tabellone maschile che poteva contare al nastro di partenza ben sei giocatori classificati in terza categoria. Per tre settimane il folto pubblico ha potuto assistere ad incontri avvincenti ed equilibrati, con uno spettacolare crescendo finale in concomitanza della discesa in campo delle prime teste di serie. Dopo venti giorni di clima mite, ideale per lo svolgimento delle partite, le finali purtroppo si sono disputate su campi appesantiti dalla pioggia, ma nonostante questo fattore, va detto che entrambi i match sono stati tiratissimi

ed incerti, tanto da concludersi al super tie-break del terzo set. Nella finale femminile si affrontavano Paola Corazza, vincente in semifinale su Filly Maresca, e Stefania Cova, reduce dalla vittoria su Marta Bellassai; dopo oltre 2 ore di gioco intensissime la Corazza ha avuto la meglio imponendosi per 10-8 nel super tiebreak.

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Tra gli uomini i finalisti sono stati Alessandro Porta ed Omar Sessa, che in semifinale avevano eliminato rispettivamente Alberto Simonassi e Simone Persano. La finale è stata divertente e i due finalisti hanno avuto in mano le redini del gioco in maniera altalenante; Porta ha vinto facilmente il 1° set ma nel 2° Sessa, campione uscente, ha reagito alla grande riequilibrando il match. Tutto si è deciso con un drammatico super tie-break finale, al termine del quale Porta si è laureato campione, dopo aver salvato addirittura 2 match points. A luglio invece, si era tenuto il torneo di doppio con la formula del “giallo”, che prevede il risorteggio delle coppie vincenti dopo ogni turno, una formula adatta a rendere la competizione più vivace ed avvincente. Al termine di una finale giocata sul filo dell’equilibrio la coppia Antonio Fontana e Omar Sessa ha prevalso su Pietro Lombardo e Andrea Massone. Davide Daghino

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Sabato 28 settembre, in occasione dell’iniziativa organizzata da Legambiente, “Puliamo il Mondo”, l’amministrazione comunale di Serravalle ha organizzato “Puliamo la Scrivia”, ovvero la pulizia delle sponde del fiume Scrivia insieme ai ragazzi delle classi di 3^ media. I ragazzi hanno lavorato con molto impegno raccogliendo i rifiuti abbandonati e recuperando non solo bottiglie, lattine, pacchetti di sigarette e spazzatura varia di piccole dimensioni ma anche un tavolo, un baule, tubi di ferro, sedie e oggetti ingombranti. Gli operai del Comune hanno poi provveduto a ritirare la montagna di rifiuti accatastata dai ragazzi in prossimità dei contenitori di rifiuti presenti nella zona. E’ il decimo anno che il Comune, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Serravalle, aderisce all’iniziativa con l’obiettivo di sensibilizzare i ragazzi sul tema della tutela ambientale. SERRAVALLE SCRIVIA/ASSOCIAZIONI

A lezione di inglese Il Comune e “Auser insieme per Serravalle” organizzano un corso di lingua inglese per adulti che si svolgerà, in Biblioteca, da novembre ad aprile ad un costo complessivo di 50 euro a persona. Il ciclo base parte il 4 novembre e si terrà ogni lunedì sera dalle 20.30 alle 22, il ciclo avanzato, il 6 novembre e si terrà ogni mercoledì dalle 20.30 alle 22.

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IL POPOLO

TORTONESE E NOVESE

Novi Ligure Iniziative in attesa della rassegna “Dolci Terre”

Scuola di cucina e degustazioni

Il centro fieristico Dolci Terre che ospiterà la kermesse

na: cinque incontri che si terranno al centro fieristico (dalle ore 18) a partire dal 22 ottobre fino al 18 novembre prossimi. Il corso, caratterizzato dalla possibilità di inserire la grappa come ingrediente di gustosi piatti, si articola in serate a tema: a cena con Beppe Sardi (22 ottobre), a cena con Luigino Bruni (28 ottobre), a cena con Roberto Pochettini (4 novembre), idee golose da regalare (11 novembre), un menù per Natale (18 novembre). Il costo di partecipazione è di 50 euro a serata e l’iscrizione all’intero corso dà diritto ad uno sconto del 10%. Alle serate possono partecipare al massimo 20 iscritti. Prenderà il via nel mese di novembre “Surtout la table”, inconsueta quanto gustosa rassegna di arte contemporanea ideata da Massimo Palazzi: tre ristoranti novesi selezionati tra i migliori del territorio ospiteranno gli interventi di artisti italiani che accompagneranno i menu appositamente pensati dai

cuochi per l’occasione, tracciando così un itinerario alla scoperta della realtà locale italiana, del suo paesaggio, dei suoi prodotti e delle sue eccellenze. I percorsi gastronomici inizieranno giovedì 14 novembre con il ristorante Brenta Rossa di Novi Ligure (www.brentarossa.it) che ospiterà le opere della fotografa genovese Nuvola Ravera. Giovedì 21 novembre presso l’azienda agricola biodinamica La Raia di Novi Ligure (www.laraia.it) sarà presente Vincenzo Cabiati, artista eclettico che utilizza diversi materiali dalla ceramica, al vetro, dal bronzo alla cera oltre alla fotografia e alle video-istallazioni. Infine, giovedì 28 novembre alla Locanda di San Martino di Pasturana (www.locandasanmartino.com) andrà in scena una performance di Cesare Viel che utilizza, come protagonisti delle sue opere, le parole e il corpo, accompagnati da video, fotografia e disegni. In occasione dell’iniziativa, i ristoranti aderenti offriranno un menu degustazione al prezzo fisso di 30 euro bevande escluse. È necessario prenotare la cena almeno due giorni prima della data

indicata. Novità di questa edizione è il concorso per food blogger “Master Novi 2013” che decreterà il testimonial della rassegna enogastronomica. Fino al 24 novembre i concorrenti dovranno elaborare le loro ricette originali in base ai prodotti tipici del territorio e pubblicarle, insieme a una foto, su facebook.com/dolciterre.dinovidue o twitter.com/DolciTerreNovi (con hashtag #MasterNovi). I tre utenti che avranno raggiunto il maggior numero di like facebook e retweet su twitter verranno premiati il 6 dicembre durante la rassegna. I finalisti riceveranno in omaggio un viaggio e un pernottamento nella città di Novi Ligure, un paniere con tutti i prodotti della manifestazione e un invito agli eventi locali. Nel corso della giornata, inoltre, i selezionati saranno guidati nella visita ad alcune aziende o siti del territorio per conoscere la storia e la tradizione culinaria di Novi Ligure. Tra le iniziative collaterali, inoltre, si ricorda che è in pieno svolgimento un corso da sommelier a cura della F.I.S.A.R. (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori).

Giornata nazionale dei Volontari Ospedalieri TORTONA - Anche l’AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) di Tortona parteciperà, domenica 20 ottobre alla V Giornata Nazionale del Volontariato Ospedaliero il cui tema di questa edizione è “L’era nuova dell’AVO”. AVO opera con propri volontari negli ospedali, nelle residenze assistenziali sanitarie e nelle case di riposo; è giusto che chi si dedica con tanto trasporto a questi generosi compiti accresca il proprio senso di appartenenza, così come, d’altra parte, è necessario far conoscere il volto di coloro che regalano con un sorriso un po’ del proprio tempo a chi vive in solitudine in una casa di riposo oppure si trova in un letto di ospedale a lottare con la malattia. Oltre 240 le Associazioni AVO, più

In Breve

TORTONA/INDUSTRIA

Il Gruppo Gavio è interessato a rilevare l’Ilva

NOVI LIGURE - Si avvicina l’appuntamento con la rassegna enogastronomica “Dolci Terre di Novi”, in programma dal 5 all’8 dicembre prossimi al centro fieristico di Novi Ligure, e si moltiplicano le iniziative collaterali. Quest’anno la kermesse del gusto, giunta alla 18esima edizione, sarà dedicata alla grappa con uno spazio dedicato che vedrà la partecipazione dei produttori delle varie regioni d’Italia e in particolare del Piemonte. Viene riproposta la scuola di cuci-

La kermesse del gusto quest’anno sarà dedicata alla grappa e ai distillati. I percorsi gastronomici inizieranno a novembre.

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Giovedì 17 ottobre 2013

di 30.000 i volontari e più di di tre milioni di ore di servizio prestate, 550 le strutture che parteciperanno ai vari eventi in programma nelle piazze delle principali città d’Italia. E l’AVO di Tortona, nata nel 2005 e che opera nell’Ospedale S.S. Antonio e Margherita di Tortona, nell’Ospedale S. Giacomo di Novi Ligure e nella Residenza Sanitaria Lisino di Tortona, sarà tra queste associazioni. I 90 volontari tortonesi e i quasi 30 di Novi Ligure, prestano servizio, assicurando una presenza costante preso

le strutture ospedaliere, caratterizzata da una forte motivazione personale, un’adeguata preparazione e l’assoluta gratuità delle prestazioni. L’AVO di Tortona, con il supporto del CSVA e in collaborazione con Federavo che ha promosso l’evento, allestirà il 20 ottobre punti informativi sull’Associazione e sulle attività svolte in favore degli ammalati presso gli ospedali di Tortona e Novi. Lo scopo dell’evento è quello di trasmettere ai cittadini il senso della presenza dell’AVO, attraverso il contatto diretto con i volontari che quotidianamente si recano nei reparti per prestare i propri servizi agli ammalati; inoltre conoscere queste attività, oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica, può suscitare il desiderio di nuove adesioni all’Associazione.

Il vino tortonese va alla conquista della Cambogia TORTONA - Promuovere la conoscenza e la degustazione dei vini locali: è stato questo l’obiettivo del viaggio in Cambogia organizzato da Stefano Bergaglio, Presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi, e da Antonino Casalinuovo, Presidente della Cantina Sociale di Tortona, insieme all’imprenditore Mario Maracich. Se il mercato asiatico in generale rappresenta un ottimo bacino per i vini italiani, con esportazioni in costante aumento, la Cambogia in particolare sta consolidando una crescita significativa (+ 6%) con conseguente incremento nella richiesta di prodotti esteri. Durante il viaggio sono state organizzate numerose degustazioni all’interno dei più rinomati ristoranti del Paese. Non sono mancati inoltre momenti istituzionali, come l’incontro con il console onorario svizzero, volti a illustrare nel dettaglio le potenzialità del settore vinicolo territoriale. La spedizione rientra in una più ampia strategia progettua-

Il gruppo Gavio è disponibile a dar vita ad una cordata con banche e imprenditori interessati per rilevare l’Ilva, il colosso siderurgico che fa capo alla famiglia Riva attualmente commissariato, con stabilimento principale a Taranto e importanti unità produttive a Genova e Novi Ligure. La disponibilità è stata resa nota, nei giorni scorsi, dal numero uno del gruppo tortonese, Beniamino Gavio durante il recente Salone Nautico di Genova, in occasione delle presentazione delle nuove realizzazioni dei Cantieri Baglietto entrati recentemente a far parte della realtà imprenditoriale del pianeta “Gavio”, che ormai vanta interessi in campo industriale, nei servizi, nella logistica e nei trasporti. Beniamino Gavio, che naturalmente non ha fatto nomi circa i possibili partner, si è detto deciso a fare di tutto per contrastare il declino dell’industria manifatturiera italiana di cui la crisi della siderurgia targata Ilva rappresenta l’ultimo (per ora) episodio. Gavio ha anche riconosciuto che l’obiettivo è ambizioso, ma raggiungibile partendo dall’indispensabile messa in sicurezza, sotto il profilo ambientale, degli impianti di produzione. TORTONA/SCUOLA

Torneo sportivo di continuità al San Giuseppe Da giovedì 10 ottobre sono iniziate le lezioni di “continuità” fra le classi 5^ della Scuola Primaria e le classi della Secondaria di I grado dell’Istituto “San Giuseppe” di Tortona. Si è iniziato con il torneo di calcio per i ragazzi e quello di pallavolo per le ragazze; seguiranno lezioni comuni sempre con gli alunni delle classi 5^ con gli insegnanti della Secondaria di I grado che faranno conoscere non

solo le loro discipline ma anche la didattica. I prossimi appuntamenti saranno il 30 novembre e il 19 gennaio, dalle ore 15 alle ore 19, in occasione dell’Open Day.

CASTELNUOVO SCRIVIA/EVENTI

Confraternita di San Desiderio In occasione del 30° anniversario della rifondazione della Veneranda Confraternita di San Desiderio, eretta nella chiesa di San Rocco di Castelnuovo Scrivia, domenica 20 ottobre, alle ore 18, Mons. Martino Canessa celebrerà la S. Messa per ricordare l’evento. CANTALUPO LIGURE/ANNIVERSARI

La chiesa di Semega ha compiuto 100 anni

Domenica 29 settembre si sono svolti i festeggiamenti per i 100 anni della Chiesa di Semega, nel comune di Cantalupo Ligure, in Val Borbera. Tanti i fedeli presenti, molte le persone venute, per l’occasione, anche da altre parrocchie della valle per partecipare al momento di preghiera e di fraternità. g.t. TORTONA/NUOVA RADIO PIEVE

La sobrietà a Caleidoscopio

le volta a intensificare i rapporti con i mercati emergenti, attraverso una collaborazione sempre più stretta tra Consorzio e singoli produttori.

La spiritualità insita nell’uomo sarà l’inusuale protagonista dell’appuntamento settimanale sulla frequenza 96,400 FM e in diretta su Live Streaming Multimedia su www.radipnr.it. Nel Caleidoscopio che andrà in onda alle ore 20,30 di domenica 20 ottobre, il conduttore Andrea Bobbio proporrà una riflessione morale sulla Virtù della Temperanza (ovvero la Sobrietà) teorizzata e spiegata dal professor Walter Pestarino, docente di Scienze Teologiche, il quale, partendo dal “sobrio” ateniese Solone svilupperà il tema spaziando dall’Antico al Nuovo Testamento. L’appuntamento è fissato per domenica sera oppure, in alternativa, per martedì 22 ottobre, sempre alle ore 20,30.


IL POPOLO

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TRADIZIONI

Antola al Po

SAPORI

COSTUME

SOCIETA’

TERRITORIO

Dall’

Val Borbera Tre giorni con la Pietra Verde lungo i sentieri dei monti

Trekking ai Piani di San Lorenzo VAL BORBERA - Nel 2011 nasce dalla collaborazione tra la Fondazione “Il Tiglio onlus” e l’associazione Genitori Autismo Pavia, il Centro Sperimentale Autismo “Il Tiglio” di Sant’Alessio, (Centro Diurno dedicato ad adolescenti e giovani adulti con diagnosi afferente allo spettro autistico). Fin dall’avvio del servizio l’equipe educativa coordinata dalla dottoressa Monica Caviglia e supervisionata dallo psichiatra del servizio, il dottor Davide Broglia che collabora con il Laboratorio Autismo del-

Il Centro sperimentale “Il Tiglio” ha coinvolto un gruppo di ragazzi autistici in un’escursione in cima al Giarolo l’Università di Pavia, ha deciso di scommettere sul trekking come strumento per far vivere ai ragazzi esperienze di condivisione, sperimentando emozioni positive a contatto con la natura. I percorsi del parco del Ticino e le colline dell’Oltrepò sono state “palestra di allenamento” per intraprendere, in seguito, cammini su sentieri sempre più impegnativi . Il Centro ha aperto con quattro utenti, oggi sono dieci, ma la costante rimane l’incredibile adattabilità dei ragazzi (compresi tra un’età di 16 anni e 24 anni) all’attività di trekking. L’operatore laureato in scienze motorie, Luca Nicolasi, che segue tale attività, sottolinea l’importanza della condivisione dell’esperienza tra

I ragazzi impegnati nella salita lungo il sentiero

operatori e ragazzi, del contatto con la natura e della possibilità di sperimentare la fatica con un ritorno di autostima sul singolo e sul gruppo. “Inoltre - sostiene Luca - la ciclicità e la regolarità del gesto tecnico del passo abbassa il livello di ipercinesia dei ragazzi e permette di vivere quest’esperienza contando su una riduzione di alcune delle problematicità della patologia autistica”. Quello che i ragazzi sperimentano è una “fatica buona”, che consiste nel prendere coscienza del proprio corpo come strumento, per superare le difficoltà di un tragitto prefissato e per ascoltare il proprio respiro nel silenzio dei boschi che i percorsi offrono. Partendo da questi presupposti è nata l’idea di una collaborazione con l’associazione naturalistica cultura-

le “La Pietra Verde” per una tre giorni sulle montagne della val Borbera, ospiti del rifugio escursionistico Piani di San Lorenzo, circondato dai faggete e le abetaie che rendono il luogo incantevole e suggestivo. Accompagnati nelle uscite, dagli istruttori dalla Pietra Verde e dagli operatori di scienze motorie del Centro Sperimentale per l’Autismo, i ragazzi hanno affrontato diversi percorsi, arrivando a toccare i 1.475 metri s.l.m. della vetta del monte Giarolo. La collaborazione tra Centro e associazione proseguirà nell’ottica di intraprendere nei prossimi mesi ulteriori uscite nel territorio del’Oltrepò, individuandone i tragitti più congeniali alle capacità e alle esigenze dei ragazzi.

SALICE TERME - Campionessa nel “Triveneto - Emilia Romagna 2013”

CAPANNE DI COSOLA - Sabato 19 ottobre

Torna la “Curmà di pinfri” CAPANNE DI COSOLA - Sabato 19 ottobre si rinnova l’ormai più che decennale, esattemente il quattordicesimo, appuntamento con la Curmà di pinfri, il grande raduno di suonatori, ballerini e cantori della tradizione musicale delle Quattro Province, il territorio appenninico dove confinano le province di Alessandria, Pavia, Piacenza e Genova. Alle ore 20 si cena presso l’Albergo di Capanne di Cosola. A partire dalle ore 22 circa, inizieranno le danze al suono di piffero, fisarmonica e müsa, l’antica cornamusa delle Quattro Province. L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Cosola, dall’associazione Musa e dall’Albergo di Capanne di Cosola, richiama appassionati della musica, del ballo e del canto tradizionale dall’Italia e dall’estero e si propone come momento di incontro dei numerosi suonatori di diverse età intorno ai quali si è conservata fino ad oggi una tradizione locale au-

tentica, tramandata di generazione in generazione. Nel tempo dominato dall’omologazione culturale, la Curmà di pinfri, che corona (ma non chiude) la lunga stagione estiva di feste improntate alla tradizione musicale locale, rappresenta un raro momento per avvicinarsi ad una cultura che affonda le sue radici nel remoto passato della civiltà contadina montanara dell’Appennino tra il Mediterraneo e la Pianura padana. Il nome della serata, “la colmata dei pifferi”, deriva dalla tradiziona contadina di celebrare con un pranzo collettivo la conclusione di un lavoro importante, come la costruzione di una casa: il colmo è infatti il trave sommitale che completa la struttura del tetto, raggiunto il quale la casa è finita. Curmà (o curmò, secondo i paesi) era chiamato anche il pasto offerto alle mondine alla fine della stagione della monda. Per saperne di più si può visitare il sito www.appennino4p.it/curma.

TORRIGLIA - I progetti per le escursioni didattiche in mezzo alla natura

Martina Beltrandi vince in moto A lezione nel Parco dell’Antola

SALICE TERME - Martina Beltrandi (classe 1984) di Salice Terme vince ancora il campionato di Supermoto “Triveneto - Emilia Romagna 2013”. La centaura salicese, già detentrice del titolo 2012, quest’anno si riconferma campionessa femminile di Supermotard, una disciplina che è un mix di asfalto e sterrato e si corre con moto preparate su base motocross ma con ruote lisce da strada, una disciplina dav-

vero accattivante. Purtroppo in assenza del campionato lombardo - piemontese la pilota del Mad Bat Racing Team ha scelto di gareggiare nel regionale più prestigioso il “Triveneto - Emilia Romagna” dove la categoria femminile è accorpata alla Challange maschile, dimostrando di poter superare parecchi uomini e conquistando anche nell’ultima prova di campionato una grande pole position sotto l’acqua.

“Quest’anno - spiega Martina Beltrandi - sono stata sfortunata a causa di diverse cadute, ma sono riuscita a vincere solo 3 gare del campionato (6 manches contro le 12 della scorsa stagione). E’ difficile fare troppi calcoli in gara soprattutto quando si gareggia anche con gli uomini. Non riesco ad accontentarmi troppo, se sono prima tra le ragazze, ma indietro rispetto ai maschi. Ringrazio lo sponsor principale, la mia famiglia, gli amici, il Mad Bat Racing Team, Hebo, Yogust e Lunaschi moto”. Martina Beltrandi ha corso anche gare del TOS (Trofeo Ottobiano Supermoto) conquistando sempre la prima posizione tra le lady. Domenica 10 novembre prenderà parte alla prestigiosa gara dell’Eicma, la fiera internazionale del motociclo e dal 15 al 17 novembre nel circuito di Ottobiano, parteciperà insieme ai migliori piloti delle 2 ruote, al Rider 4 Life, manifestazione sportiva a scopo benefico il cui ricavato sarà destinato all’assistenza di agonisti delle due ruote rimasti vittime di gravi infortuni. Mattia Tanzi

TORRIGLIA - Con l’avvio del nuovo anno scolastico, si rinnovano le proposte di educazione ambientale del Parco Regionale dell’Antola, caratterizzate da un’importante novità. Si tratta del progetto “CostruiAMO insieme una Liguria verde, sicura e per tutti” finanziato dalla Regione Liguria e promosso dal Sistema Ligure dei CEA (Centri di educazione ambientale), che viene rivolto in modo esclusivo agli insegnanti e studenti dei 4 Istituti Comprensivi che operano nel territorio del Parco: Busalla, Ronco, Casella e Valtrebbia. Il progetto, le cui attività saranno completamente gratuite, coinvolgerà 10 classi delle scuole primarie e secondarie; sono previsti almeno un incontro in classe e un’attività pratica dimostrativa sul campo. Per aderire al progetto o avere ulteriori informazioni, gli insegnanti possono contattare il Centro Esperienze del Parco. Interessanti e aperte a tutte le scuole anche le altre proposte del Parco. Il Rifugio Parco Antola: due giorni insoliti nella natura, vivendo un’esperienza di convivialità e suggestione, imparando l’orientamento, studiando l’ambiente dal vivo e trascorren-

do la notte sulla “montagna dei genovesi”. “Zaino in spalla”: a piedi lungo gli itinerari più suggestivi del Parco, su antichi percorsi ed attraverso paesaggi fantastici e panorami che spaziano dalle Alpi al Mar ligure fino alla Corsica. “Con il naso all’insù”: visita all’Osservatorio astronomico regionale di Fascia. “Il Castello della Pietra”: un’escursione attraverso un suggestivo canyon lungo il sentiero dei Castellani e visita all’antico maniero. “Sulle tracce di…” avventura alla ricerca della fauna del Parco, delle sue abitudini ed osservazione diretta degli animali selvatici. “Il Lago del Brugneto”: percorso a ritroso alla ricerca delle origini dell’acqua che sgorga dal rubinetto, in un

ambiente magico e inusuale, con visita agli impianti in collaborazione con IREN. “In Fattoria”: per conoscere dal vivo il mestiere del contadino presso le Fattorie didattiche Ca’ del Gallo e Pensa, imparare a conoscere gli animali domestici ed assaggiare i sapori della campagna. “Il Centro di Turismo Equestre”: una giornata presso il “Mulino del Lupo”, a Torriglia, per imparare a gestire e cavalcare questo affascinante animale. Per aderire alle proposte è necessario contattare il Centro Esperienze del Parco (tel. 010 944175), concordare le modalità e la data di svolgimento dell’attività prescelta. La scheda di adesione è scaricabile anche dal sito www.parcoantola.it.


IL POPOLO Giovedì 17 ottobre 2013

Opinioni a confronto Fare chiarezza sui tempi di attesa per la mammografia a Tortona Egr. Direttore, ha fatto scalpore la notizia circolata in questi giorni riguardo i tempi d’attesa per le prestazioni sanitarie in Piemonte, in particolare per i 454 giorni di attesa per effettuare una mammografia presso l’Ospedale di Tortona. L’Azienda intende chiarire il significato di questo dato e soprattutto fornire l’informazione corretta per le pazienti che abbiano necessità di essere sottoposte a tale indagine diagnostica. A fronte di una richiesta del Medico curante per una prima indagine che riporti l’indicazione di particolare urgenza (contrassegnata dalla lettera U sull’impegnativa rossa) l’esame viene prenotato ed effettuato entro 3 giorni; quando l’indicazione è di media urgenza (lettera B) l’esame viene effettuato entro 10 giorni. Il dato riportato nei giorni scorsi, pari ai 454 giorni di attesa presso l’ospedale S.S. Antonio e Margherita di Tortona, si riferisce, nell’85% dei casi, alle prenotazioni dei controlli programmati e non urgenti (il cosiddetto follow up) che vengono effettuati a distanza di circa un anno dal precedente. Inoltre va rilevato che la mammografia clinica (1^ visita non urgente) può essere effettuata entro7 giorni, sia presso i centri pubblici a Novi, sia presso i privati accreditati a Tortona e ad Alessandria, sempre a carico del Servizio Sanitario Regionale. Si aggiunga che, oltre al trattamento delle urgenze, come delle prime visite e dei controlli di follow up, funziona sul nostro territorio il programma di screening Prevenzione Serena che prevede la chiamata attiva da parte della ASL delle donne in età a rischio perché possano sottoporsi gratuitamente a controlli preventivi di routine. È evidente come l’offerta di questa prestazione, di forte impatto diagnostico e preventivo, nella nostra ASL non sia circoscrivibile al semplice dato numerico incriminato. Rossella Poletto - Ufficio stampa ASL AL

Inflazione in calo perchè gli italiani spendono meno Egr. Direttore, l’inflazione cala perche il carrello della spesa si svuota con gli italiani che hanno speso 5 miliardi in meno negli acquisti alimentari nel 2013. E’ quanto emerge confrontando i dati sull’andamento dell’inflazione a settembre resi noti dall’Istat con i prezzi dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche che a settembre su base congiunturale sono addirittura scesi (- 0,2 per cento) con cali fino al - 4,8 per cento per la frutta fresca. Con la crisi il 68 per cento dei consumatori taglia sull’abbigliamento, mentre il 57 per cento degli italiani per risparmiare sceglie prodotti più economici nel largo consumo. Sei italiani su dieci hanno tagliato le spese per l’alimentazione che ha raggiunto il livello più basso degli ultimi venti anni. Nel 2013 il crollo è proseguito con le famiglie italiane che hanno tagliato gli acquisti per l’alimentazione, dall’olio di oliva extravergine al pesce, dalla pasta al latte, dall’ortofrutta alla carne, sulla base delle elaborazioni su dati Ismea-Gfk Eurisko relativi ai primi otto mesi dell’anno che fanno registrare complessivamente un taglio del 4 per cento nella spesa alimentare delle famiglie italiane. La situazione potrebbe peggiorare ad ottobre con l’aumento dell’aliquota Iva che potrebbe favorire la ripresa dell’inflazione. L’aumento dell’aliquota a tavola colpisce direttamente i bicchieri degli italiani con rincari dalle bevande gassate ai superalcolici, dai spumanti alla birra, dai succhi di frutta al vino, fino all’acqua minerale, mentre sono esclusi la maggioranza dei prodotti di largo consumo come frutta, verdura, carne, latte e pasta. In realtà per effetto della riduzione del potere di acquisto generale ad essere coinvolto è l’intero sistema economico che si trova già in una fase recessiva. Coldiretti Pavia - via mail

Il messaggio di Napolitano sulle carceri è apprezzabile Egr. Direttore, è apprezzabile il messaggio del Presidente Napolitano sulle carceri, sia per le analisi sia per il ventaglio delle soluzioni possibili e utili, a partire dalle ragionevoli considerazioni in tema di indulto. Ma non basta plaudire al Capo dello Stato, occorre prendere sul serio le sue parole ed essere coerenti. Pd e Pdl hanno respinto alcuni emendamenti di Scelta Civica al decreto sul femminicidio volti a introdurre istituti di giustizia riparativa e misure alternative alla detenzione. L’argomento portato per respingerli è che tali innovazioni hanno un necessario carattere di generalità e non sarebbe opportuno anticiparle con riferimento a singoli reati. Ma noi riaffermiamo con forza che proprio sulle violenze domestiche e di genere le misure alternative hanno un grande significato e possono essere apripista per modifiche più ampie. Renato Balduzzi, capogruppo di Scelta Civica Commissione Affari costituzionali della Camera La Redazione si riserva la facoltà di ridurre i testi troppo lunghi che devono recare in calce firma leggibile e indirizzo del mittente. Indirizzate la vostra posta a: Il Popolo (Opinioni a confronto), P.tta De Amicis 1 - 15057 Tortona (AL) fax: 0131/821427, mail: ilpopolo@libero.it

Bacheca

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Da leggere

a cura della Redazione

Alberto Savorana

C. Di Sante

Vita di Don Giussani

Francesco e l’altissima povertà

Rizzoli

EMP

Effatà

Pp. 250

Pp. 176

Pp. 144

Euro 25,00

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Le circostanze che ha attraversato e le persone incontrate sono state decisive per il delinearsi della vocazione di don Luigi Giussani: i suoi genitori, i professori e i compagni del Semi-nario, le sue letture, il sacerdozio, i primi giovani conosciuti in confessionale o in treno, l’insegnamento, le incomprensioni e i riconoscimenti, la malattia. Don Giussani ha sempre considerato il cristianesimo come un fatto, un evento reale nella vita dell’uomo, che ha la forma di un incontro, invitando chiunque a verificarne la pertinenza alle esigenze della vita. Così è stato per i tanti ragazzi e adulti di tutto il mondo che hanno riconosciuto in quel prete dalla voce roca e attraente non solo un maestro dal quale imparare, ma soprattutto un uomo col quale paragonarsi, un compagno di cammino affidabile. Oggi uno di quei “ragazzi”, che con lui hanno percorso un tratto importante della loro vita e continuano a seguire ciò che egli stesso seguiva, prova a raccontare chi era e come ha vissuto don Giussani attraverso molti documenti inediti. Nasce così questa biografia che offre ai lettori il segno della sua eredità per la vita delle persone e della Chiesa.

Amore

Signora, santa e altissima, la povertà francescana è stata spesso fonte di conflitti interminabili dovuti al modo di interpretarla. Cos’è infatti la povertà? erché per Francesco è così importante e dirimente? In cosa, per lui, differisce dalla povertà praticata dagli eremiti e dai cenobiti? Soprattutto qual è il suo rapporto con il Cristo, il messia inauguratore dei tempi nuovi? Confrontandosi con tali interrogativi, Carmine Di Sante propone una chiave di lettura della povertà francescana che ne individua il senso nella categoria della disappropriazione, istitutiva di un’economia la cui legge è quella del dono e della giustizia. Si comprende così perché la povertà francescana dischiude una nuova forma dell’umano, un nuovo modo di abitare il mondo, che appare attuale, come possibile via per uscire dalla crisi della civiltà in atto, alla ricerca di un umanesimo e di un’antropologia alternativi alla volontà di potenza e di dominio. L’autore si è specializzato in scienze liturgiche e ha lavorato come teologo al SIDIC (Service International de Documentation Judéo-Chrétienne) di Roma, fondato dopo il Vaticano II per favorire il dialogo ebraico-cristiano.

Salute oggi Con l’inverno che si avvicina occorre preparare la nostra casa per renderla calda e accogliente al momento del ritorno nelle sue mura. Il caldo deve essere soprattutto sicuro, al fine di evitare spiacevoli inconvenienti, sprechi o, peggio, incidenti anche fatali. Fare un controllo a inizio stagione di tutti i nostri impianti di riscaldamento, quali caldaie, calderine o scaldabagni, oltre che una necessità per assicurare il buon funzionamento e distribuzione del calore negli ambienti delle nostre abitazioni, è un dovere per la nostra sicurezza e quella degli altri. Un apparecchio difettoso infatti, o una scarsa areazione dei locali nei quali è posto, possono provocare la formazione di monossido di carbonio, gas inodore, invisibile e letale (e, durante il periodo invernale, la cronaca insegna…!). Nessun problema, se non

A. M. Cànopi B. Balsamo

L’amore nasce dal silenzio, dal distacco. L’amore è una brezza leggera. Il libro nasce dal desiderio di comunicare l’urgenza dell’amore come sponsalità, amicizia, comunione- comunità, affinché non venga equivocato, banalizzato, tradito, ma circoli tra noi. L’amore, infatti, non è una passione unificatrice né un invischiamento, non è amarsi attraverso l’altro, ma corrispondere all’Altro. Queste pagine sono frutto di una sinergia, sempre in atto, tra lo stile di vita monastico di Madre Cànopi, la sua sollecitudine materna dell’amore di Grazia, e la premura al servizio degli altri e alla “vita buona” nella carità di Beatrice Balsamo. Anna Maria Cànopi Abbadessa e fondatrice dell’Abbazia Benedettina Mater Ecclesiæ sull’Isola di San Giulio del Lago d’Orta, in provincia di Novara. Esperta guida spirituale e figura di riferimento nel cristianesimo contemporaneo è autrice di numerosi testi che rivelano la sua anima monastica, la sua sollecitudine materna e il suo amore per la poesia. Beatrice Balsamo psicanalista, specializzata in Filosofia e Psicologia della parola e delle narrazioni. Insegna all’Università di Bologna e alla Cattolica di Milano.

a cura di Laura Notti

Il caldo nelle nostre case

quello di una normale manutenzione periodica, per gli impianti di nuova generazione, dotati tutti di controllo automatico dei fumi emessi, e di sistemi di sicurezza intelligenti. Se si deve acquistare un nuovo apparecchio, è bene sceglierlo con le caratteristiche desiderate, ma a basso consumo energetico e rispettoso dell’ambiente, ma se dobbiamo solo controllare il nostro impianto, ecco alcuni promemoria per ottenere caldo sano e sicuro. In questo periodo autunnale è bene cominciare a controllare le cappe, visto che ogni impianto, sia scaldabagno o caldaia, deve essere collegato con un tubo ad una canna fumaria. Se vi sono dei difetti o ostruzioni, specie nella canna fumaria ove vi possono cadere foglie, nidi di insetti o detriti accidentali, non accendete l’apparecchio e chiamate un tecnico. Il locale ove è pre-

sente un impianto a gas, necessita, per legge, di un foro di areazione sull’esterno, di adeguate dimensioni, foro che deve sempre libero e aperto, anche se fa freddo. Se si ha un impianto di riscaldamento autonomo, è bene controllare periodicamente la pressione dell’acqua sull’apposito manometro della calderina; se invece l’impianto di riscaldamento è centralizzato con termosifoni, è bene controllare la pressione dell’acqua negli stessi e quella delle valvole, per evitare la formazione di bolle d’aria o perdite. Per gli impianti autonomi è obbligatoria la verifica dei fumi che, sempre per legge, va effettuata ogni due anni, da personale specializzato che trascriverà i risultati sul libretto della caldaia. Se il nostro impianto di riscaldamento casalingo è supportato da calore proveniente da pompe di calore, ricordarsi di pulire i filtri dei nostri

condizionatori, per evitare che acari, polveri e allergeni vengano riciclati nell’aria. Da evitare il fai da te, quindi assolutamente non modificare dispositivi di sicurezza (controllo fiamma o sensori) e la regolazione; non toccare spine e cavi della caldaia, soprattutto quella dell’alimentazione elettrica che potrebbero staccarsi e bloccare tutto l’impianto con conseguenze disagevoli sia per il riscaldamento che per la caldaia stessa; se si avverte odore di combustibile è bene chiudere subito il rubinetto del gas e chiamare un tecnico, e chiamarlo nel caso in cui la caldaia si spegnesse da sola frequentemente; anche barbecue o bracieri, come tutte le fiamme vive, possono causare intossicazioni da monossido di carbonio, quindi non devono mai essere usati in locali chiusi o poco areati. Ma parleremo del monossido di carbonio nel prossimo incontro.


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CURIOSITA’ - a cura di Daniela Catalano

Giambattista Bodoni a duecento anni dalla morte Se in molti, in questi giorni, ricordano i duecento anni della nascita di Giuseppe Verdi, non sono tanti, invece, quelli che parlano di un altro importante anniversario. Nel 2013, infatti, ricorre il duecentesimo anniversario della morte di un certo Giambattista Bodoni. Ma, come direbbe Manzoni, chi era costui? Bodoni deve la sua fama all’invenzione di un carattere tipografico che, fino a poco tempo fa, era il più usato per i titoli dei giornali. La nostra testata è ancora stampata con quei caratteri che lui inventò. Bodoni fu un tipografo e un grande innovatore nelle tecniche di stampa. Nacque a Saluzzo nel 1740 e morì a Parma nel 1813. Proprio nella città dei Farnese sorge il Museo Bodoniano che è il più antico museo della stampa in Italia, inaugurato nel 1963. Il museo è stato istituito per custodire e conservare gli strumenti tipografici e gli altri cimeli appartenuti all’Officina di Bodoni e si trova nel seicentesco palazzo della Pilotta, antica sede della stessa Officina e dell’abitazione del tipografo “parmense” di adozione. Bodoni non fu solo tipografo, ma anche stampatore, disegnatore, incisore e fonditore di caratteri. Nato in una famiglia di tipografi, iniziò a lavorare con il padre e si trasferì poi a Torino per completare la sua formazione. Nel 1758 si recò a Roma dove fu impiegato presso la Stamperia della Congregazione di Propaganda Fide, prima come compositore di opere “esotiche”, poi con il compito di riordinare le serie di punzoni per caratteri orientali che Sisto V aveva fatto incidere ai rinomati Garamond e Le Bè. In questo periodo Bodoni cominciò a specializzarsi come incisore di caratteri e a interessarsi agli alfabeti orientali, che conobbe frequentando il Collegio della Sapienza. Lasciò Roma nel 1766 e per motivi di salute tornò a Saluzzo. Nel febbraio del 1768 fu chiamato dal Duca Ferdinando di Borbone a Parma, per impiantarvi e dirigervi la governativa Stamperia Reale, che amministrò per il resto della vita. Le pubblicazioni

Registrazione nel Registro Periodici presso il Tribunale di Tortona n. 1/98 del 11.12.1998 Editore O.D.P.F. - Il Popolo Piazza Duomo, 12 - Tortona (AL) Direttore responsabile PIER GIORGIO PRUZZI Direzione e Redazione 15057 Tortona, P.tta De Amicis 1 tel. 0131.811322; fax 0131.821427 e-mail: ilpopolo@libero.it Videocomposizione e impaginazione in proprio Stampa Edizioni Tipografia Commerciale 27024 Cilavegna (Pv), Corso Roma, 200 tel. 0381.96138; fax 0381.660054 e-mail: info@editico.it www.editico.it Amministrazione, Abbonamenti e Pubblicità 15057 Tortona, P.tta E. De Amicis 1 tel. 0131.811322 fax 0131.821427

Bacheca

Giovedì 17 ottobre 2013

Film da vedere

a cura di Matteo Coggiola

“La prima neve” al cinema dei primi anni furono realizzate utilizzando caratteri provenienti dalla Francia. A partire dal 1771 Bodoni iniziò il disegno e la produzione dei propri caratteri. Cominciò anche a collaborare con l’orientalista Gian Bernardo De Rossi per varie pubblicazioni poliglotte. Dalla sua Officina uscirono numerose edizioni che imposero i torchi parmensi all’attenzione di letterati, bibliofili e artisti e la sua tipografia divenne un luogo di attrazione. Lo studio della forma delle lettere alfabetiche furono oggetto di presentazione nei suoi “manuali”, ovvero i campioni di caratteri. Sono del 1788 il primo “Manuale tipografico” e la “Serie di majuscole e caratteri cancellereschi”, che è un’esaltazione dei suoi alfabeti. La pagina bodoniana è stata definita un “prodigio di armonia e leggibilità” grazie all’impronta severa, neoclassica delle lettere, connotata dal netto contrasto tra lo spessore delle aste e la sottigliezza dei filetti e grazie al giusto rapporto tra testo e immagini, fra riga e riga, fra chiari e scuri. Nel 1791 Bodoni ottenne dal Duca il permesso di aprire una stamperia privata da cui uscirono i capolavori della sua produzione. Con l’arrivo dei francesi e l’annessione del ducato alla Francia, nel 1802, Bodoni cominciò a lavorare per la nuova aristocrazia napoleonica. Morì a Parma il 30 novembre 1813. L’annuncio della scomparsa fu dato alla città dal suono della maggiore campana del Duomo, i cui rintocchi funebri erano riservati a principi, alti dignitari e personaggi più illustri. Abbonamenti annuale EURO 45,00; sostenitore EURO 80,00; estero a seconda della destinazione

Settimanale di informazione della Diocesi di Tortona fondato nel 1896

IL POPOLO

Per i versamenti: c/c postale n. 14704159 intestato a “Settimanale Il Popolo” Ai sensi dell’art. 10 L 675/96, si comunica agli abbonati che i dati, da loro forniti all’atto della sottoscrizione dell’abbonamento, sono contenuti in un archivio informatizzato idoneo a garantirne la sicurezza e la riservatezza. Responsabile dei dati Pier Giorgio Pruzzi. Tariffe pubblicità (al netto dell’IVA nelle aliquote vigenti): a modulo (43 x 43 mm): commerciale EURO 15,00; occasionale EURO 20,00; necrologie: EURO 1,50 a parola; foto EURO 40,00. Il giornale si riserva di rifiutare qualsiasi inserzione. I contributi non richiesti, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Le fotografie non si restituiscono trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione.

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Michele è un undicenne che vive in Val di Mocheni, tra le montagne del Trentino, con la madre e il nonno paterno Pietro, apicoltore e falegname. Il padre è morto da poco, lasciando la famiglia, e in particolare Michele, in una situazione di profonda crisi. A questo dolore scorre parallela la sofferenza di Dani, un giovane originario del Togo fuggito dalla Guerra in Libia, ospite di un centro di accoglienza, incapace di accettare la sua paternità. Le loro vite si incrociano quando Dani viene mandato a lavorare da Pietro. L’inverno si avvicina con quella neve che Dani non ha mai visto e in questo scorrere del tempo Dani e Michele avranno modo di imparare ad ascoltarsi e a capirsi curando le proprie

ferite. “La prima neve” di Andrea Segre parla di un oggi costituito dalla sovrapposizione inevitabile tra gli aspetti più tradizionali della cultura italiana, come quelli legati ad una famiglia che vive in una sperduta valle del Trentino, e quelli più instabili di un migrante dei no-

stri giorni, un immigrato sopravvissuto (male) al trauma dei barconi che nonostante tutto ancora non sa quale sia la sua nuova casa. In una vallata di straordinaria bellezza naturale, Segre fa incontrare Dani e Michele: sono loro due i pezzi principali di un puzzle di

personaggi che, prevedibilmente, senza scossoni, con il passo regolare e cadenzato del montanaro, troverà composizione e armonia, rivelando la figura di una casa che è quella del cuore e degli affetti. Due pezzi principali che s’incastrano comprendendo le asperità dell’uno nelle depressioni dolorose dell’altro. Polarità opposte che si attraggono e che caratterizzano tutto il film: il bianco e il nero, il mare e la montagna, l’adulto e il bambino, il passato e il futuro. È quel tema dell’immigrazione visto da un’angolatura particolare, in una storia italiana dal sapore invernale. La pellicola, che esce stasera, 17 ottobre, è densa di spunti di riflessione e va valutata come consigliabile e adatta per dibattiti.

volti di amicizia “Volti di amicizia” è uno spazio in cui i lettori possono vedere pubblicata una loro foto che ha per soggetto dei momenti di vita quotidiana: un compleanno, una lieta ricorrenza, una festa in famiglia... La Redazione si riserverà di scegliere le foto più belle e di “appenderle” in BachecA. I lettori che vogliono farci pervenire le loro fotografie devono scrivere a “Volti di amicizia” c/o “Il Popolo”, P.tta De Amicis 1, 15057 - Tortona (AL) oppure inviare la loro foto in formato jpg all’indirizzo: ilpopolo@libero.it

Domenica 6 ottobre Mario Calvi di Mornico Losana ha compiuto 91 anni. A lui che, nonostante l’età, non manca mai alla Messa domenicale sono stati rivolti gli auguri da parte del parroco don Luciano Daffra, di tutta la comunità mornichese e della sua famiglia, che da quattro generazioni produce le rinomate ciambelle in vendita nel bar in piazza Libertà.

La Ricetta

a cura di Chiara Parente da “A tavola con le nonne”

La Panizza di Alzano Scrivia La ricetta di questo piatto rustico e popolare, mi è stata data da Giuseppe Timo. Completamente scomparsa, la panizza di Alzano Scrivia è un vero reperto storico, da recuperare e salvaguardare. A base di pasta, in sostituzione del riso e di legumi secchi: saziava, nutriva e costava poco. Ancor oggi il piccolo agglomeraro rurale della Bassa valle Scrivia, conserva una forte tradizione agricola incentrata sull’orticoltura, in particolare sulla produzione di una varietà di fagioli denominata “lingua di fuoco” o “regina”. La coltivazione del legume, contraddistinto dalla forma “panciuta” e il colore rosso vivo con striature bianche, è favorita dal terreno prevalememente sabbioso delle campagne che circondano il nucleo demico. All’apprezzato prodotto Alzano dedica a luglio l’annuale sagra paesana. Ingredienti per 8 porzioni 650 gr di ditalini medi 50 gr di ceci secchi 50 gr di fagioli varietà “lingua di fuoco” secchi

250 gr di fagioli piccoli e piatti 150 gr di grano saraceno 150 gr di lenticchie grosse 400 gr di cotenne 1 cipolla 1 spicchio d’aglio un pizzico di sale olio e burro q.b. due dadi (facoltativo) Preparazione La sera precedenre mettere a bagno in acqua i legumi secchi. Il giorno successivo eliminate l’acqua e deponete i legumi in una pentola capace con l’acqua acidulata, la cipolla, l’aglio e un goccio d’olio. Mettere le cotenne tagliate a pezzettini. Fate bollire a tal punto che i fagioli e le cotenne cuocendo si disfino. A cottura ultimata aggiungete la pasta. Mescolate con attenzione fino a che il brodo, assai denso e spesso, non si attacchi al fondo della pentola. Si consiglia di insaporire il piatto con un paio di dadi, aggiunti durante la cottura dei legumi. Servite caldo in piatti fondi.


IL POPOLO

SPORT E TEMPO LIBERO

Giovedì 17 ottobre 2013

BASKET A2 DONNE 1^ GIORNATA

ECCELLENZA Girone A - 7^ giornata

L’OltrepoVoghera va alla grande LEGNANO 1 OLTREPOVOGHERA 3 (primo tempo 0-2) MARCATORI: 8’ pt Di Placido (OV), 11’ pt Di Gennaro (OV), 2’ st Scavo (rig., L), 48’ st Farina (OV). LEGNANO: Borroni, Rossi M. (43’ st Dall’Omo), Rossi D., Quitadamo (37’ pt Muharemi), Borghesi, Ceriani, Corio, Capuano G., Anzano, Scavo, Del Vecchio (37’ pt Marjanovic). A disp.: De Bianchi, Placenza, Carotenuto, Capuano A. All. Rovellini.

ARBITRO: Caldera di Como.

OLTREPOVOGHERA: Gaione, Cigagna (1’ st Mauri), Celori, Fautario, Balestra, Di Placido, Coccu, Balacchi, Farina, D’Aniello, Di Gennaro (27’ st Panigada). A disp.: Mantovani, Hajrullai, Mauri, Vercesi, Moltini, Sciannameo, Panigada. All. Visca.

LEGNANO - Bel successo dell’OltrepoVoghera al lo stadio “Giovanni Mari” di Legnano, storico impianto inaugurato nel 1921 con un 6-0 dei lilla all’Inter. Gli oltrepadani infliggono la prima sconfitta stagionale all’ex capolista. Una vittoria netta per il primo tempo, sofferta per una

ripresa dove la squadra di Visca si lascia schiacciare. Dopo 11 minuti l’OltrepoVoghera era già sul 2-0 (Di Placido e Di Gennaro) e sfiorava più volte la terza rete: salvataggio sulla riga di Borghesi a portiere battuto. Nella ripresa un rigore di Scavo (2’) riapriva i giochi e dava fiato al Legnano che cambiava passo. Soffriva invece l’OltrepoVoghera, almeno sino alla mezz’ora,

troppo chiuso nella propria metà campo. Poi qualche scorribanda e la prima vera occasione con Coccu. Al 40’ Legnano in dieci (doppio giallo a Capuano Giovanni). A tempo scaduto il tecnico Rovellini negli spogliatoi anzitempo per proteste. Quindi al 48’ la terza rete di Farina che metteva fine ai giochi. Vittoria numero 5 per l’OltrepoVoghera, la prima in trasferta della stagione e secondo posto in classifica (16 punti) con una gara in meno rispetto alla nuova capolista Trezzano. CLASSIFICA: Trezzano punti 17; OltrepoVoghera* e Legnano 16; Sestese*, Verbania* e Pro Vigevano Suardese 10; Fenegrò 9; Vigevano*, Solbiasommese, Villanterio, Sant’Angelo e Magenta 8; Bustese* 7; Vergiatese 6; Atletico San Giuliano* 5; Arconatese* 4; Union Villa Cassano 3. (* hanno già riposato).

SERIE D Girone A - 7^ giornata

Vittoria di rigore per la Novese NOVESE CARONNESE (primo tempo 1-0)

1 0

MARCATORE: pt 26’ Zirilli su rigore. NOVESE: Canalicchio, Ciccomascolo, Muceli (74’ Borghetti), Firriolo, Fasano, Malgrati, Bortolotto, Ulloa, Zirilli, Ponsat (80’ Lombardi), Corso (68’ Sorci). A disposizione: Di Pierri, De Gioanni, Tassoni, Losi. All. Banchieri. CARONNESE: Di Graci, Caverzasi, Lanini, Baldan (64’ Termine), De Spa, Rudi, Giudici, Guidetti, Moretti, Corno, Montalbano (85’ Tanas). A disposizione: Del Frate, Manta, Lucchese, Corrado, Vanni-

ni, Ferrè, Sansonetti. All. Zaffaroni. NOVI LIGURE - Un rigore di Zirilli piega l’ex capolista Caronnese. Per la Novese arriva la prima vittoria casalinga in campionato. Nonostante le numerose assenze, i bianco celesti ottengono un altro importante successo, dopo

quello di Santhià. Gara estremamente equilibrata con le due squadre molto compatte ed attente a non scoprirsi troppo. Al 25’ l’episodio chiave: Zirilli approfitta di un’indecisione della difesa lombarda sul lato destro, entra in area e viene steso. L’arbitro indica il dischetto. Lo stesso numero 9 trasfor-

ma. Sotto di una rete, la Caronnese reagisce ma Canalicchio è attento. La ripresa non offre grosse emozioni. La difesa novese non corre rischi, difendendo con ordine e ripartendo in velocità. La Caronnese alza il ritmo intorno alla mezz’ora, ottenendo solo due corner. La Novese regge e, dopo cinque minuti di recupero, il pubblico del Girardengo saluta la prima vittoria. CLASSIFICA: Vado 15; Borgosesia, Giana Erminio 13; Caronnese, Chiavari Caperana, Novese, Chieri 12; Lavagnese, Asti, RapalloBogliasco 9; Valle d’Aosta 8; Albese, Derthona, Santhià 7; Pro Dronero, Folgore Caratese 6; Sestri Levante 4; Verbania 3.

I Leoncelli sconfitti in trasferta 2 1

RETI: 27’ Mussi (rig.), 38’ Rognone, 38’ st Montesano BORGOSESIA: Libertazzi, Gambone, Montesano, D’Iglio, Camilli, Colombo, Gasparri, Acquadro, Guidetti, Rognone, Alvitrez. All. Manzo. DERTHONA: Lamantia, Zefi, Mazzocca, Camussi, Tignonsini, Dell’Aera, La Caria, Montingelli, Mussi, Chirico, Gilio. All. Scarnecchia. ARBITRO: Bariola di Piacenza SANTHIA - Sul neutro di Santhià il Derthona cede al Borgosesia come era già

Il portiere Cristian Lamantia (foto Cappelletti)

successo in Coppa Italia. La squadra di Scarnecchia gioca un primo tempo ottimo ma cala alla distanza. I leoncelli partono forte: al 2’ Chirico in area ha la palla buona ma la sua conclu-

Esordio amaro per Broni

BRONI VIGARANO

45 50

OMC CIGNOLI BRONI: Bergante, Besagni 4, Accini 2, Carù 4, Borghi 2, Corradini 3, Zampieri 10, Bona 6, Laterza 12. Non entrata Fanaletti F. All. Giancarlo Giroldi PALL. VIGARANO: Valerio 6, Rosier 2, Zanoli 9, Delibasic 8, Bonasia 13, Cigliani 7, Venzo 5. Non entrate: Niola, Cecconi e Bertaccini. All. Raffaele Ravagni ARBITRI: Zanotti di Piacenza e Meloni di Salsomaggiore. NOTE: Primo tempo 18-23 (parziali quarti: 9-12, 9-11, 13-12, 14-15). BRONI - Broni stecca la prima al palaBrera: Vigarano si aggiudica il big match d’apertura. Le oltrepadane pagano una partenza contratta e quando si svegliano è troppo tardi per rimediare. Coach Giroldi deve fare a meno di Zamelli (problema al ginocchio), che guarda le compagne dalla tribuna. Partenza aggressiva della Vassalli che costringe Broni a spendere due falli nei primi 90 secondi. In attacco la Omc fa circolare molto il pallone, andando alla conclusione al limite dei 24 secondi, senza però produrre delle buone occasioni. Coach “Giro” chiede maggior pressione in difesa: sul perimetro le padrone di casa lasciano qualche spazio di troppo, consentendo alla formazione ospite di trovare facili soluzioni e firmare il primo mini break della partita: 4-8 al 7’. Dopo un canestro di Delibasic (5-10), il tecni-

co bronese chiama time out per riordinare le idee. Broni continua a non vedere il canestro e Vigarano va a +7 (5-12). Nel finale di periodo due canestri consecutivi permettono all’Omc di ricucire lo strappo (9-12). In avvio di secondo parziale Broni fa 0/4 al tiro ma per sua fortuna Vigarano commette due falli in attacco e perde malamente un pallone. All’ennesima occasione dalla linea dell’out, Cigliani fa male da tre (11-14). Laterza è controllata a vista ed arriva subito il raddoppio delle avversarie che non danno il tempo al pivot di Brooklyn di girarsi per tirare. Ancora Cigliani centra una bomba che spacca il parziale: massimo vantaggio Vigarano (11-21). Accini sbaglia un paio di tiri e perde malamente un pallone a metà campo. Broni si rifà sotto (18-23) ma non viene a capo del bandolo della matassa. Vigarano, che continua a sbagliare parecchio, chiude la prima frazione avanti di 5 lunghezze. Laterza lotta sotto canestro, segna e trova pure il punto del libero aggiuntivo (2125), ma arriva immediata la risposta di Bonasia (21-28). Besagni, ben servita da Corradini, riporta Broni a meno due (27-29 al 28’). E’ un fuoco di paglia, la Omc non mette pressione in difesa e Delibasic in sospensione ridà il +6 alle ferraresi. Nell’ultimo periodo Broni ha nel mirino Vigarano, tuttavia non riesce a pareggiare i conti. Laterza riporta Broni a meno uno (37-38), Zampieri ribalta il punteggio (3938), Cigliani risponde da tre (39-41). Ultimi secondi al cardiopalma: Laterza (4547), ma il libero di Zanoli chiude la contesa (45-48). Franco Scabrosetti

PALLAVOLO - ADOLESCERE RIVANAZZANO

SERIE D Girone A - 7^ giornata

BORGOSESIA DERTHONA

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sione centra l’esterno della rete. Subito dopo un’azione insistita di Gilio mette in condizione Mussi di calciare a rete ma Libertazzi riesce a salvare la sua porta. Il Derthona insiste: al 16’ Zefi si trova a tu per tu con il portiere avversario ma non riesce a centrare la rete. Al 27’ la squadra tortonese passa in vantaggio grazie ad un calcio di rigore assegnato dall’arbitro per l’atterramento in area di Chirico da parte di Libertazzi. Dal dischetto Mussi segna la sua quinta rete stagionale. La squadra di casa reagisce ma i leoncelli si rendono ancora pericolosi con Chirico in contropiede. Al 38’ il Borgosesia pareggia con Rognone che ben servito da Diglio supera

Lamantia con un diagonale secco e preciso. Nella ripresa la partita resta equilibrata: il Derthona ha il torto di rinunciare ad attaccare e al 38’ viene punita dai padroni di casa che vincono la gara con un colpo di testa di Montesano che piega le mani a Lamantia. Il terzino goleador decide l’incontro a favore dei padroni di casa: gli uomini di Scarnecchia abbandonano il campo con l’amaro in bocca. La sconfitta lascia il Derthona nelle retrovie della classifica e domenica prossima al Fausto Coppi i Leoncelli dovranno cercare di battere il Valle d’Aosta per riportarsi in una zona più tranquilla. Domenico Cremonte

La squadra vola in Coppa Lombardia RIVANAZZANO - Le ragazze oltrepadane della serie C stanno terminando il primo girone di qualificazione a punteggio pieno: cinque vittorie su cinque partite con quindici set vinti e solo uno perso. La prima fase ha visto soccombere contro Adolescere Rivanazzano oltre al Certosa volley di serie D e Rozzano serie D, anche il San Genesio squadra di serie C. Buone notizie per Adolescere Rivanazzano anche dalla squadra giovane di serie D. La giovanissima compagine che disputerà la serie D, ha battuto a Rivanazzano la corazzata Certosa volley. Intanto la sinergia Adolescere Rivanazzano si è allargata . Dalla settimana scorsa è entrata a far parte del progetto anche la società di Lungavilla.

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Il popolo 17 ottobre 2013