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Mensile di cronaca, attualitĂ e cultura di Ponsacco E 1,90

Anno X - Numero 10

Ottobre 2007

14-15 ottobre 2007:

La Fiera di San Costanzo

10 anni


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Mensile di cronaca, attualità e cultura di Ponsacco E 1,90

Anno X - Numero 10

Ottobre 2007

EDITORIALE

Grillo

Non si può far finta di nulla.

14-15 ottobre 2007:

La Fiera di San Costanzo

10

anni

ATTENZIONE

La foto della copertina del Ponte di Sacco del Settembre 2007 è opera di Michele Amodeo

Mensile di cronaca, attualità e cultura Direttore: Fausto Pettinelli Condirettore: Benozzo Gianetti benozzo.gianetti@virgilio.it Redattori: Giampaolo Grassi Luciano Lombardi Emanuele Turini Segretaria di Redazione: Barbara Prosperi

Beppe Grillo, lo scoppiettante comico che con le sue enunciazioni ha toccato il nervo più sensibile di una società delusa, sfiduciata, ostile ai politici e alla politica, ha fatto alzare la febbre all’ammalato, sgangherando il già sgangherato delicato equilibrio dell’establishment capitolino. E’ vero. Stiamo vivendo una situazione politica-istituzionale grave e difficilissima che necessita riparazioni urgenti, radicali e profonde affinché gli italiani possano finalmente sperare in uno scenario sgombro dalle nubi procellose che ogni giorno promettono e scatenano tempeste. Diciamo subito che il moralismo grilliano, indicando i tanti mali che affliggono il nostro Paese, denuncia molte verità, mezze verità, ma propala anche tante sciocchezze. Grillo ha avuto indubbiamente facile presa sul comune sentire della gente che gremisce le piazze plaudendo all’abolizione dei partiti e alle variopinte ingiurie che scaglia a man bassa sui politici eletti e non eletti. Si fa presto a dire mandiamo tutti a casa. E dopo? E qui, senza bisogno di disturbare Platone o Demostene che di queste faccende se ne intendevano parecchio, sta il pericolo serio e reale perché, forse inconsciamente, ma certo sventatamente,

la piazza osannante e soddisfatta sembra voler avviarsi ingenua e beata per una strada già conosciuta che, insegna la Storia lontana e vicina, porta diritta come un fuso all’anarchia o alla dittatura. Questo è il preoccupante risultato dell’innegabile successo tribunizio di Beppe Grillo, comico simpatico, ma troppo disinvolto. E’ molto facile elencare e urlare ai quattro venti le cancrene dei partiti, delle istituzioni, della democrazia, ma bisogna mettersi bene in testa che il “castigat ridendo mores”, come dicono i raffinati, cioè gli attacchi pur condivisibili indicando come rimedio il forfait del Parlamento, fa sì che si acuisca sempre più una crisi che, è bene ribadirlo, potrebbe perfino legittimare un autentico regime. Un regime che proprio a Beppe Grillo, in primis, farebbe pagare assai salata la sua frenesia rivoluzionaria. E’ davvero strano se non incredibile, che coloro i quali riescono ad entusiasmarsi bevendo alla cieca le sue focose filippiche, non si soffermino un solo istante a fare questa serissima e preoccupata riflessione, mica poi tanto campata in aria. Vuol dire che a costoro, e sono milioni, la Storia non ha insegnato un bel nulla.

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La crisi del “mobile pisano” va affrontata

Inaugurata la 55.a Mostra Campionaria del Mobile

Il Sindaco Cicarelli e le autorità al taglio del nastro

In una mattinata di sole di mezzo ottobre, le autorità regionali, provinciali e cittadine hanno inaugurato la 55.a Mostra campionaria del mobile ponsacchino. Erano presenti il vice presidente della Regione Toscana, Gelli, il Presidente della Provincia di Pisa, Pieroni, Il Prefetto di Pisa, Basile, i sindaci di Pontedera, Marconcini, di Lari, Mencacci, l’On Filippeschi, il rappresentante della Camera di Commercio, Ribechini, il nostro Sindaco Cicarelli, assessori, i direttori delle banche cittadine, i presidenti delle associazioni, i comandanti dell’Arma dei Carabinieri e della Finanza e, il padrone di casa, Luciano Romboli, presidente dell’Ente Mostra. Dopo il suono di “Fratelli d’Italia” da parte della Banda di Ponsacco, il taglio del nastro e la visita agli stands, le autorità si sono date convegno nell’auditorium per discutere sui problemi del settore del legno. Il presidente Romboli ha tenuto a sottolineare che la crisi del settore del mobile non è più congiunturale

Luciano Romboli

Il Tavolo della Presidenza

ma strutturale, per cui urgono sostanziali cambiamenti se si vuole salvare le industrie, il lavoro e la manodopera del nostro terri-

torio. “Occorre – ha continuato Romboli – portare marketing, tecnologia, creatività, design e servizi finanziari direttamente in casa delle aziende con progetti tarati sulle loro esigenze specifiche”. Prendendo la parola il Sindaco Cicarelli, ha tenuto a ricordare che nei prossimi giorni si discuterà, a livello provinciale, del “mobile pisano” e qui si deve affrontare il problema della cooperazione che è l’unica soluzione per lavorare compatti, collaborando e avendo di mira il bene di tutti. Anche gli altri oratori hanno affrontato, dal loro punto di vista, i problemi del settore.


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Gli Amici della Musica all’Auditorium della Mostra del Mobilio

La XXVIII Rassegna di Canto Corale Cori dell’UTE, di Santa Cecilia di Buti, delle Pizzorne di Camigliano (Lucca) e degli Amici della Musica “La Rassegna di Canto Corale, organizzata dagli Amici della Musica di Ponsacco, appuntamento storico ed ormai irrinunciabile – ha detto il Sindaco Cicarelli – rappresenta da tempo uno dei momenti di particolare rilevanza nel ricco panorama culturale”. Sono ormai 28 anni che si danno appuntamento a Ponsacco i cori provenienti da tutta Italia e dall’estero. Cori polifonici , montanari, di voci bianche, di musiche varie si sono cimentati sui nostri palcoscenici per dimostrare quanto sia bello comunicare con la musica e con il canto. Il Coro Amici della Musica ha contraccambiato facendo amicizia con altri paesi, con altri popoli. Nessuno si dimenticherà dell’incontro con la città di Liverpool per riportare pace tra due popoli che l’avevano persa sul campo di Eisell. Tanti ricorderanno i canti eseguiti insieme ai cori spagnoli, austriaci, francesi, polacchi, i giorni vissuti a Roma con due papi, la trasmissione alla Radio Vaticana, le serate trascorse in diversi paesi di montagna, e via enumerando. La serata del 6 ottobre, pur con la pioggia, ha riunito molti amanti del canto, godendosi due ore di vecchie canzoni eseguite con passione dal coro dell’UTE, i mottetti finemente trattati dal Coro degli Amici della Musica, i brani di vario genere del coro di Buti e le vivaci e dolci melodie montanare del coro “Le Pizzorne”. Al termine, i rituali scambi di doni, le targhe del Comune, i ringraziamenti degli organizzatori e gli interventi delle autorità cittadine.

Il Coro dell’università della Terza Età

Il Coro degli Amici della Musica

Il Coro di Buti

Il Coro di Camigliano


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Riceviamo e pubblichiamo

Le allegre spese della….. “CASTA” ponsacchina Chissà perché il Sindaco nella sua rubrica sul “Ponte” dice sempre quanto è bravo e quanto non capiscano nulla i cittadini che osano protestare o criticare….. Un motivo c’è ed è quello che in realtà anche nel nostro comune esiste una “Casta” che fa quel che vuole senza che la magistratura o altri organi indaghino a fondo sul modo “allegro” di gestire le finanze pubbliche. Questi i fatti: in risposta ad alcune interrogazioni presentate recentemente dal Gruppo consiliare “Casa delle Libertà” siamo venuti a sapere che: 1) La giunta comunale ha provveduto a dotare gli assessori Barbara Guerrazzi, Floriano Baldacci, Fabrizia Falaschi di 3 computer portatili per i quali ha sostenuto una spesa di €. 2.549,50 + iva. 2) Il Sindaco e tutti gli assessori si sono “dotati” a partire dal 28.11.2004 di apparecchi telefonici cellulari per l’acquisto dei quali sono uscite dalle casse comunali €. 966,00 + iva.

3) Il Sindaco e tutti gli assessori non contenti di avere a disposizione gli apparecchi telefonici collocati nella sede comunale per i quali sono state sostenute per il 2005 €. 39.761,62 e per il 2006 €. 33.079,00 - hanno sostenuto fino a maggio 2007 le seguenti spese con gli apparecchi cellulari di cui sopra: Baldacci Floriano €. 274,86 Ciccarelli Alessandro €. 1.128,35 Chiarugi Stefano €. 93,89 Falaschi fabrizia €. 1.088,70 Lupi Fabrizio €. 2.183,74 Profeti Renzo €. 1.616,04 Riccetti Antonio €. 2.742,24 4) Per “spese postali” sono state spese le seguenti cifre: per l’anno 2005, €. 53.469,17 per l’anno 2006, €. 48.706,16 5) Per “spese di rappresentanza” sono uscite dalle casse comunali le seguenti somme: per l’anno 2004 €. 34.000,00 per l’anno 2005 €. 30.803,18 per l’anno 2006 €. 23.459,42

per l’anno 2007 €. 21.300,00 (previsti) 6) Per la manifestazione “Ponsacco a tavola” sono uscite dalle casse comunali le seguenti cifre anno 2005, €. 2.085,50 anno 2006, €. 1.703,50 anno 2007, €. 2.576,00 Ogni commento è superfluo. Una cosa però sento il dovere di fare, visto che al Presidente del Consiglio Comunale Avv. Alberto Chiocchini non è stato assegnato né il computer portatile né il cellulare, mi faccio promotore di una raccolta di fondi tra i cittadini ponsacchini che sicuramente saranno ……“felici di pagare le tasse” come affermato dal Ministro Padoa Schioppa, affinchè anch’egli possa godere dei benefici altrimenti riservati agli uomini della maggioranza socialcomunista che ci amministra. Franco Forti Capogruppo Consiliare “Casa delle Libertà”

Misurazione della vista gratuita Corso Matteotti PONSACCO Pisa


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Le vostre lettere ...Caro Ponte,

I Verdi su “Urbanizzazioni e …. Lottizzazioni” Prendete una cartina IGM degli anni ’60 di Ponsacco e dintorni, aprite su Google map l’immagine satellitare corrispondente e fate il confronto: si è costruito di più negli ultimi quarant’anni che nei 2800 anni precedenti della nostra storia. E’ un segno di modernizzazione e di ricchezza si dirà, sicuramente è un disastro paesaggistico e ambientale. Case, capannoni, strade, rotatorie significano un impatto non sostenibile sul territorio: deturpazione del paesaggio della Valdera, perdita del patrimonio storico-architettonico, impermeabilizzazione delle superfici, aggravamento del rischio idraulico, abbassamento della falda freatica, aggravamento del problema rifiuti ed energetico, alterazione microclimatica… Le nostre battaglie contro l’alluvione di cemento e asfalto sono state spesso bollate come conservatrici e retrive, un ostacolo al sacrosanto “sviluppo” da parte di chi vorrebbe un “ritorno alle candele”.

Caro Ponte, ti scrivo... In realtà la nostra è un’economia drogata dall’edilizia che non porta da nessuna parte. Le imprese investono nelle costruzioni anziché nei macchinari e nella ricerca. Tra il 2000 e il 2006, per effetto della Tremonti bis, gli investimenti immobiliari delle imprese italiane sono aumentati dell’88,1%, mentre quelli in innovazione sono addirittura scesi del 7,2%. I Comuni hanno assecondato queste spinte speculative di ritorno al “mattone”. Lamentano una carenza cronica di finanziamenti, gli oneri di urbanizzazione e l’ICI sono diventati una fonte irrinunciabile per pareggiare i bilanci e sempre più ricorrono a nuove lottizzazioni e nuove aree produttive. La somma dei piani regolatori dei diversi comuni della Valdera ha comportato così uno sviluppo urbanistico disastroso per il nostro territorio. E’ tempo per la politica di riconsiderare questo modello di sviluppo, rivedere il funzionamento della legge urbanistica toscana, una buona legge che si richiama allo sviluppo sostenibile, ma che è di fatto inefficace a controllare le follie “sviluppiste” di tanti sindaci toscani. Si deve poi unificare la progettazione dei Piani strutturali rivedendo quel meccanismo perverso per cui ogni comune grande o piccolo, in pianura o collinare esige la propria parte di edificazioni, di villette a schiera, area artigianali, industriali e commerciali. (La Rosa, La Capannina, La Fila, I Moretti Montanelli oppure zona industriale do Perignano , Gello,Le Melorie 3 zone industriali in 4 km…). Il risultato è uno spargimento irrazionale di abitazioni, capannoni e infrastrutture che anziché rispettare la configurazione del territorio si basa sui confini amministrativi dei comuni. E’ urgente cambiare. Dobbiamo pianificare rispetto all’unità territoriale della Valde-

ra, non dei singoli comuni e comunelli. In Valdera si sta sperimentando la gestione associata di una serie di servizi, il sociale, le biblioteche, le scuole, è un’assurdità che non esiste una gestione associata dell’urbanistica e del territorio. I comuni anche piccoli sono importanti per garantire servizi vicini ai cittadini, ma non ha senso una pianificazione territoriale su piccola scala. E’ una follia che un comune a vocazione agricola e turistica, per ragioni di bilancio ricorra a nuove lottizzazioni e aree industriale (magari a ridosso del confine con il comune vicino), che si lasci andare in malora il patrimonio architettonico delle costruzioni rurali, delle ville e degli edifici storici per far costruire anonime villette a schiera. Si deve trovare una forma di pianificazione territoriale che tenga conto della conformazione dell’ecosistema Valdera, raggruppando e razionalizzando aree residenziali, produttive e infrastrutture, e nello stesso tempo ridistribuisca i proventi fiscali fra i diversi comuni in base alla popolazione. E’ questo l’appello che sottoponiamo all’attenzione dei partiti politici e alla discussione dei cittadini. Paolo Romboli consigliere comunale per i Verdi Ponsacco

Questione semafori Giungono diverse richieste di installazione di un semaforo all’incrocio di via Vanni con via Bagnaia, una zona dove si determinano pericolosi tappi del traffico che, specie nelle ore di punta, diventa caotico. Invece il lettore Gianfranco Biagiotti ci ha inviato una corposa documentazione relativa allo svincolo sulla circonvallazione sud con la strada Provinciale del Commercio. Biagiotti esprime disappunto per non aver avuto alcuna risposta da parte del Comune ad una sua lettera inviata al Sindaco e al Presidente


7 della provincia due anni fa, il 10 ottobre 2005, con la quale denunciava “la pericolosità della circonvallazione sud di Ponsacco all’altezza dell’inserimento con la strada Provinciale del Commercio”, cioè la via per Cascina Terme per intenderci. Biagiotti, nella lettera, si richiamava a “ripetuti incidenti anche gravi” ed ad uno in particolare di cui fu vittima un congiunto deceduto nell’ottobre di quello stesso anno. Per questo chiedeva che l’impianto semaforico, già esistente sul posto, fosse attivato. Ora Biagiotti ha scritto questa lettera al “Ponte” con preghiera di pubblicazione. “Sono trascorsi ormai due anni dalla segnalazione inviata al Sindaco e al Presidente della Provincia, senza che non solo non abbia avuto alcuna risposta, ma cosa molto più grave, che non si sia provveduto all’attivazione del semaforo. Con rammarico debbo osservare come sia stato sprecato denaro pubblico in opere destinate al non utilizzo a danno degli utenti della strada”.

Quanto costa un’abitazione ad energia solare?

La risposta è presto detta: 21.000,00 euro (solare termico + fotovoltaico) in due anni, poco più di 40 milioni del vecchio conio. Sono tanti? Per tale cifra non possiamo prendere in considerazione un ordine di Gianfranco Biagiotti verso nella graduatoria delle nostre priorità di spesa? ... ad esempio un’auto più piccola, un’auto in meno ...! se fossero 25000 sarebbero tanti? In realtà più che una spesa è un investimento; tra contributi e risparmio di bollette si ripaga da solo in meno di dieci anni e, nel caso dei pannelli fotovoltaici, in venti anni c’è anche il guadagno! Inoltre un tale investimento fatto da un’impresa è Incrocio di Via Buozzi (Poggino) ancora più conveniente perché è possibile e Via del Commercio ammortizzare la spesa nel bilancio e sca(strada per Casciana Terme) ricare l’IVA, oltre che vendere l’elettricità! L’ auto che esce da Via Buozzi (strada per andaNegli anni sono anche tante le tonnellate re ai campi di Calcio “I Poggini”), ha difficoltà di anidride carbonica risparmiate; questo beneficio non ha nessun valore per la coad entrare in Via del Commercio (strada che munità? Per sei - sette mesi si spenge la porta a Casciana Terme) a causa dell’erba che caldaia a gas escludendola persino dal cirsi trova in direzione Ponsacco, che ostacola la cuito dell’acqua, mentre le bollette dell’eletvisuale a destra e sinistra

tricità si azzerano per tutto l’anno! Una casa di classe A, ovvero a basso consumo di energia deve essere ben coibentata. Nel mio caso, già più di venti anni fa abbiamo installato infissi con vetri a camera d’aria e guarnizioni, e circa 15 anni fa io stesso ho coibentato sia il sottotetto che il solaio della soffitta con pannelli isolanti messi tra trave e trave, più che dimezzando così il consumo di gas per il riscaldamento! Gli edifici costruiti nei primi anni sessanta non avevano il problema del risparmio energetico semplicemente perché il petrolio costava pochissimo. Ma ora che questo problema esiste tutte le spese che migliorano l’efficienza energetica degli edifici possono essere portate in detrazione fino al 55% in tre anni! E ora vi parlo da esperto del settore, quanto ci proteggerà la forza dell’euro dal costante aumento del costo del petrolio e, quindi, del gas? Il petrolio da sabbie bituminose è molto costoso. Il nucleare vecchio è troppo costoso e molto rischioso, il nucleare pulito ha bisogno ancora di molti anni di ricerca, l’idrogeno è a buon punto ma ha proprio bisogno di fonti rinnovabili per essere a zero emissioni, il carbone è a buon mercato, ma ha il problema dell’abbattimento dell’anidride carbonica. La Danimarca ha già raggiunto il 20% di energia prodotta da rinnovabili in particolare dal vento e punta al 40%. Quando atterravo a Vienna sia a destra che a sinistra si scorgevano dai finestrini dell’aereo tante turbine eoliche sparse nella pianura del Danubio! L’Unione Europea punta al 20% di energia prodotta da un mix di fonti rinnovabili! Allora cosa aspettiamo a costruirci una casa meno energivora? Dott. Giacomo Brogi


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Una via a Oriana Fallaci

Firenze non si decide e Ponsacco invece avrà presto una via intitolata a Oriana Fallaci. Strana sorte che non dovrebbe sorprendere: il caso del fiorino d’oro negato dalla sua città è stata una lezione per tutti. Quella di Ponsacco è quindi una decisione ancora più importante, raggiunta grazie alla mozione presentata a nome della Casa Delle Libertà dal consigliere comunale di Forza Italia Corrado Lami e votata dal consiglio ad eccezione del gruppo di Rifondazione Comunista. Il consiglio comunale di Ponsacco con questa decisione ha dato un segno di grande civiltà dimostrando di difendere quei valori fondamentali che sono alla base del nostro paese e più in generale della civiltà occidentale. Oriana Fallaci era una donna straordinaria e la decisione di intitolarle una strada è stato un atto doveroso. Nel 2005 e nel 2006 è stata insignita di importanti riconoscimenti quali: • l’ambrogino d’oro dal Comune di Milano ( il quale a seguito della morte le ha intitolato un parco pubblico di Milano ). • La medaglia d’oro come benemerita alla cultura dal presidente della repubblica Ciampi. • La medaglia d’oro assegnatale dal Consiglio Regionale della Toscana su proposta del suo Presidente. Il fiorino d’oro negatole dalla sua città, e cioè dal Comune di Firenze, davanti a tutti questi riconoscimenti suona come “ il grande assente”. Corrado Lami Consigliere Comunale di Forza Italia

Misericordia di Ponsacco e Cesvot

Il progetto di clownterapia “Un mondo di sorrisi” Il progetto di clownterapia “Un mondo di sorrisi” ha contagiato altri 14 aspiranti volontari che si sono ritrovati nella sala Valli per dare inizio al corso che si protrarrà fino a luglio 2008 con un totale di 180 ore di formazione ( formazione in itinere, intensiva, fine settimana di formazione, incontri di gruppo in maniera autonoma e cene). Il progetto avrà venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 con una tre giorni residenziale a Collegalli ( Fi) dove verranno approfondite dinamiche di gruppo, mentre la formazione artistica inizierà la settimana successiva. L’iniziativa è realizzata con il contributo del CESVOT ( centro servizi volontariato Toscana) e la Misericordia di Ponsacco insieme al paternariato del comune di Ponsacco, Società della Salute Valdera, Istituto “Montale” ( Pontedera), Associazione Volontari Ospedalieri ( AVO) e Pubblica Assistenza di Ponsacco. Il corso è gratuito per tutti i partecipanti, ma si richiede massima serietà e puntualità nella partecipazione. Nei mesi di ottobre e novembre gli incontri si svolgeranno tre volte a settimana ( lun., merc., ven. ore 17.00 - 20.00) e da dicembre a giugno saranno meno frequenti ( 2 giorni al mese) perchè inizieranno gli interventi nelle strutture sociali e sanitarie della Valdera. Al primo incontro sono intervenuti l’assessore alle politiche sociali del comune di

Ponsacco, Fabrizia Falaschi, il governatore della Misericordia, Alberto Lemmi, il suo vice Aldo De Filippi, la coordinatrice del corso di Clownterapia, Marzia Pistoleri, il clown Sandro Picchianti, lo psicologo, Andrea Migliarini e i due tutor, Paola ed Alessio. Il progetto è caratterizzato da un intervento sanitario e sociale che ha come obiettivo l’ attenuazione delle difficoltà di bambini ed anziani. I clown volontari opereranno negli ambulatori, negli ambulatori pediatrici, nel reparto di Pediatria dell’ospedale “Lotti” di Pontedera, nelle case di riposo e nelle strutture dei 14 comuni della Valdera. Elena Iacoponi

DOMENICA 28 OTTOBRE PONSACCO Piazza della Repubblica

GIORNATA MULTIETNICA Quarta edizione

ORE 11 DIBATTITO APERTO: Immigrazione e lavoro ORE 13 PRANZO CON CIBI ETNICI A cura delle comunità (Bulgaria, Kurdistan, Senegal, Marocco,Albania, Saharawi, Romania) SPETTACOLI E MUSICHE DAL MONDO Per tutto il pomeriggio ! SPAZIO BAMBINI! Circolo Che Guevara Ponsacco, Sincobas migranti Livorno, circolo Agorà Pisa, Associazione Marxista Politica e classe,Consiglio degli stranieri Pontedera, Giovani Comunisti, Sinistra Critica Pisa, Associazione Italia-Cuba, La “Tienda” bottega equo e solidale Pontedera


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Per l’11 maggio 2008!

Il Terzo Lotto in dirittura d’arrivo

La nuova rotatoria in Via dei Panieracci

L’11 maggio 2008 sarà una data destinata a segnare un capitolo fra i più significativi nella storia urbanistica di Ponsacco. Ma sarà ancor più incisiva per quel che riguarda la qualità della vita dei ponsacchini.La ditta Sales di Roma, appaltatrice dei lavori del terzo lotto, consegnerà, chiavi in mano, l’opera costata dieci milioni e trecentomila euro, tre anni di lavoro effettivo e un’infinità di lambiccate trattative e anche polemiche per le ventennali lungaggini. Con l’apertura di questa bretella Ponsacco sarà finalmente liberato dal traffico pesante che opprime scandalosamente non solo le strade dell’immediata periferia, ma anche lo stesso centro storico. E così anche il nome di Floriano Baldacci, assessore ai lavori pubblici, potrà essere annoverato a pieno titolo nell’albo d’oro dell’amministrazione comunale. Si dirà che egli ha ereditato dalla passata legislatura un progetto ormai in fase avanzata per essere definitivamente varato, ma è pur vero che l’assessore Baldacci, fresco di nomina, ha dovuto affrontare con le armi della moderatezza, della diplomazia, insomma della oculata politica municipale, i contrasti perfino campanilistici fra i vari comuni interessati, per porre la parola fine alle stantie trattative, contribuendo così a stabilire un accordo fra le amministrazioni della Provincia e dei comuni di Lari e Pontedera. Se dunque un merito deve essere rilevato, va riconosciuto all’impegno di questo assessore che, nell’ambito della realizzazione

La nuova rotatoria in entrata e uscita dalla Superstrada

del mitico terzo lotto, ha saputo coinvolgere l’amministrazione pontederese anche negli importanti lavori di consolidamento, dragatura e messa in sicurezza della Fossa Nova, torrentello d’epoca granducale da secoli noto ai ponsacchini per le sue improvvise quanto disastrose tracimazioni autunnali e no. Baldacci, tanto per fare due conti, fa rilevare che la spesa di questi lavori, affidati al Consorzio Sviluppo della Valdera, ammonta a due milioni e 300 mila euro, così ripartiti: la Provincia interviene con 300 mila, Lari con 610 mila, Ponsacco e Pontedera con 720 mila. Non si tratta di lavori di routine, cioè dei soliti interventi di semplice ripulitura con qualche rattoppo. Si tratta invece di un’opera complessa progettata per uno scenario che in un futuro, forse anche prossimo, prenderà corpo quando tutta la vasta zona confinante da una parte con l’area industriale di Perignano e dall’altra con quella di Pontedera, sarà attrezzata per un vero e proprio polo commerciale-industriale che darà fiato all’ulteriore sviluppo sociale ed economico di Ponsacco. Giacché abbiamo parlato di conti sarà bene tornare al costo del terzo lotto per il quale Ponsacco ha sborsato 255 mila euro, Pontedera 235, Lari 100 e la grossa fetta restante, l’amministrazione provinciale. Intanto è stata approntata la prima rotonda, già aperta al traffico, che ha eliminato il tappo che si verificava all’uscita dalla FiPiLi, alle Melorie. Una seconda rotonda è in procinto di

essere aperta all’altezza della via Panieracci; da qui il traffico potrà essere convogliato in direzione di Volterra o di Ponsacco. Infine, un altro grande svincolo, l’ultimo della serie, già in fase di ultimazione, sarà realizzato ai Poggini. Questo, per sommi capi, è il terzo lotto che permetterà l’interdizione al traffico delle migliaia e migliaia di autotreni attraverso le vie Nazario Sauro, Rospicciano e Verdi, dove il rumore e i veleni nell’aria hanno raggiunto livelli di estremo allarme, senza considerare le lesioni provocate dal pesante via vai a numerose case in prossimità del camposanto. Infine, per concludere questo excursus urbanistico, Baldacci indica un altro progetto di cui Il Ponte ha già parlato, anche questo in fieri, riguardante la zona del Cavo, sulla via Vecchia di Pontedera, destinata a diventare un grande parco pubblico attrezzato. E’ un progetto al quale stanno lavorando, in stretto contatto con l’assessore Baldacci, gli architetti Macelloni e Marinari. Pare che in tre o quattro anni i lavori saranno ultimati e i ponsacchini potranno avere a disposizione una sala per riunioni e feste, una foresteria per le associazioni come gli Scouts, Shalom, giovani calciatori, ecc. nonché un pallottolaio e un grande parcheggio. E’ ovviamente previsto un interessante percorso pedonale che, salvaguardando l’attuale boschetto, sarà impreziosito da una collinetta con panchine e attrezzature da diporto.


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Inaugurato il 1° ottobre 2007

Al Teatro Odeon: il 7 novembre

Il nuovo Showroom Concerto di della Edra BASSO-SELLANI

Renato Sellani e il Manifesto del 7 novembre 2007 al Teatro Odeon

Una grande sala conferenze dotata di avveniristici impianti telematici con traduzione simultanea in quattro lingue è il fiore all’occhiello di un elegante show room che la Edra, azienda primaria nel comparto del moderno arredamento, ha inaugurato il 1 ottobre scorso alla presenza di autorità regionali e provinciali negli spazi dello storico stabilimento Mazzei di Perignano. E’ stato questo l’evento che ha significato un’altra importante tappa del virtuoso percorso della Edra che ha richiamato, oltre alla folla di invitati e visitatori, una trentina di prestigiosi giornalisti della stampa specializzata del settore, duecento rivenditori giunti da ogni parte del mondo, a cominciare dalla Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti e Europa, nonché celebri designer e semplici amatori dell’arte del disegno progettuale. Nell’ambito della manifestazione sono stati presentati anche due libri, uno redatto da uno staff di designer che da venti anni collabora all’attività produttiva della Edra, mentre l’altro è una sorta di elegante catalogo in cui sono raccolte centinaia di splendide immagini delle creazioni della ditta ponsacchina ormai nota in ogni angolo del globo. La cerimonia dell’inaugurazione dei locali ha avuto due momenti: il primo, nel pomeriggio, con una sorta di “vernissage” per gli addetti ai lavori e il secondo, nella tarda serata, per il pubblico dei visitatori. Un festoso e fastoso incontro conviviale ha quindi concluso la simpatica cosmopolita manifestazione.

Si ricerca del personale per il territorio di Ponsacco con borsa di studio quadrimestrale e contratto a tempo indeterminato (C.C.N.L. del Credito e delle Assicurazioni) Per informazioni e/o invio curriculum rivolgersi a: Agenzia Principale di Ponsacco - via Togliatti, 39 - 56038 Ponsacco (PI) tel. 0587 733440 - fax 0587 734058 - e-mail: ponsacco@agenzia.generali.it

L’ Associazione Amici della Musica , in collaborazione con Spiritojazz, ha messo in cartellone al Teatro Odeon, per Mercoledì 7 Novembre prossimo, un concerto jazz con Gianni Basso e Renato Sellani in quintetto, per riproporre un evento che 38 anni fa, si trasformò in una grande emozione. Infatti vorremmo ricordare quel concerto di Venerdì 24 Ottobre 1969 quando a Ponsacco venne a suonare il Basso-Valdambrini 5et. Nel ricordo di quello straordinario concerto, verrano eseguiti brani standards, suonati con fantasia melodica e grande eleganza con improvvisazioni e arrangiamenti che hanno fatto sognare intere generazioni. Infatti il Basso-Valdambrini 5et è stata una formazione storica degli anni‘50/’60 intorno alla quale si è sviluppato il jazz italiano, e il jazz che si suona adesso in Italia è uno dei migliori d‘Europa e forse del mondo, per merito della sollecitazione creativa di questi padri fondatori. Al concerto parteciperanno oltre a Gianni Basso al sax e a Renato Sellani al piano, Giovanni Sanguineti al contrabbasso, Giovanni Gullino alla batteria e Gianpaolo Casati alla tromba.

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IN CONTESTO RESIDENZIALE ESCLUSIVO

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Comunicato dalla Associazione Shopping in Ponsacco L’Associazione dei commercianti Shopping in Ponsacco compie un anno di attività e crediamo di aver raggiunto un buon risultato e aver fatto piccoli passi per rafforzare un commercio che negli ultimi anni ha avuto non poche flessioni. I soci che hanno seguito seriamente un programma di fidelizzazione con tesserine e varie promozioni, hanno riscontrato un incremento nei propri esercizi commerciali e inoltre nel corso dell’anno grazie a varie iniziative hanno potuto farsi conoscere sempre più aumentando i propri incassi. Ma un anno è ancora poco per far si che il commercio ponsacchino si unisca e prenda il volo ed è per questo che tutti insieme dopo un anno di prova abbiamo deciso di aprire l’associazione a tutti coloro che ne vorranno far parte, dagli alimentaristi agli artigiani. Nei giorni scorsi è stato pattuito, insieme alle associazioni di categoria e alla giunta comunale, un programma di rivalorizzazione di tutto il commercio, lavorando su tutti i fronti, dalla viabilità e l’urbanistica alle iniziative commerciali e non per ultimo per soluzioni adeguate a riempire i fondi commerciali vuoti nel centro storico, con attività di rilievo e servizi pubblici, trovando accordi anche con le agenzie immobiliari, ma soprattutto cercando di coinvolgere in prima persona l’amministrazione comunale la quale deve trovare incentivi vantaggiosi per tutti; un primo passo è stato già fatto abbattendo i tassi di interessi, ma non basta, occorrono manovre ancor più d’impatto e una rifioritura del commercio imminente. Infine Shopping in Ponsacco auspica che i primi a scendere in campo siano proprio i commercianti, per seguire tutti insieme un programma valido che accomuni e renda sempre più forti. Il programma commerciale per il 2007/08 dell’ass.Shopping in Ponsacco sarà illustrato in una riunione che si terrà a novembre, ma già da ora chi vuole aderire al progetto ed iscriversi all’associazione può contattare il numero 0587/731489 e chiedere di Alessandro Il Presidente A.Simonelli

Musical per il neodottore ponsacchino

Luca Arzilli, l’ingegniere attore

costumi e delle scenografie, tutto rigorosaIl nostro concittadino Luca Arzilli, 24 anni mente realizzato dai volontari, hanno fatto da poco compiuti e dottore in ingegneria il tutto esaurito. Adesso la Misericordia di informatica – con lode- all’università di Cascina riproporrà lo spettacolo al teatro Pisa si è dilettato per la prima volta come Politeama ma intende portarlo al di fuori attore in un musical dal titolo “ Dall’Odio dei confini cittadini e oltre a Pontedera auall’Amore- Romeo e Giulietta” regia di spica di esordire anche al Teatro Odeon di Chiara Pucciarelli e Gianluca Magozzi e Ponsacco. organizzato dal Gruppo Volontari della Emanuele Turini Misericordia di Cascina e che si è tenuto sabato 8 settembre in piazza della Chiesa a Cascina in occasione della festa della locale Misericordia. Grande soddisfazione per Luca, che nel musical interpreta un componente della famiglia Capuleti acerrima nemica della famiglia Montecchi, e per il gruppo di volontari: dopo un D'Angerio Alberto anno di prove di P.zza Caduti di Cefalonia e Corfù canto e ballo, (coreografie di Mar56038 PONSACCO PI - Tel. 340 5920517 tina Barsotti ) di preparativi per i


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Aria di elezioni amministrative

Forza Italia prepara la lista Impulso alle attività economiche, sgravi fiscali, marchi di qualità, nessun spostamento del mercato Per portare a conoscenza dei cittadini il lavoro preparatorio che Forza Italia sta elaborando da tempo, abbiamo intervistato l’Ing. Leonardo Mattolini, Consigliere provinciale di F.I. e Coordinatore comunale, il quale ci ha parlato a ruota libera dei maggiori e fondamentali punti del programma che intendono attuare nella prossima legislatura. Che cosa ne pensa delle attività economiche e produttive di Ponsacco? Il problema degli artigiani e dei commercianti è diventato oggi un problema veramente serio : un fisco violento e dirigista sta mettendo in ginocchio ogni categoria e in croce l’intero sistema economico italiano. All’attacco sempre più sfrenato di Visco alle piccole imprese, si aggiunge oggi la revisione al rialzo degli “Studi di Settore “ studi di settore che colpiscono non solo le microimprese ma la stragrande maggioranza delle aziende italiane. In base a questa revisione, il governo ha deciso a priori dei tetti minimi di guadagno a seconda delle diverse attività: chi guadagna meno deve adeguarsi e pagare quindi le tasse sulla base di entrate che in realtà non ci sono. Si colpisce così chi lavora: professionisti, artigiani, imprenditori e c’è chi invece occulta redditi miliardari. Lo scopo della revisione degli studi di settore è solo quello di fare cassa alla faccia dei principi di equità. Anche Ponsacco risente di questa crisi che sta diventando strutturale: continua la crescita delle grandi strutture commerciali mentre c’è stasi o flessione per le piccole e medie imprese. Che cosa propone in concreto Forza Italia ? Forza Italia sta studiando tutte le vie possibili per rilanciare tutte le attività artigianali e commerciali di Ponsacco: Uno studio interessante cui la commissione interna sta lavorando perché si arrivi a politiche utili a tutto il paese, a famiglie e imprese. L’utilità deve essere durevole e per questo ci vuole una economia che cresce. Si tratta di impegni importanti che metteremo su carta e

discuteremo poi con tutte le categorie interessate. Ci può anticipare qualche intervento? Una cosa fondamentale è quella di chiedere attraverso tutti i canali possibili una modifica e un adeguamento degli studi di settore sulla base della realtà vera e sostenibile economicamente, cancellando così tutti gli indicatori che risultano oggi inesatti e presuntuosi. • Interventi sul piano creditizio per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese. In questo settore un esempio importante è quello che sta facendo la Camera di Commercio sull’abbattimento degli interessi tramite consorzi fidi : una iniziativa lodevole di intesa fra le Istituzioni locali ma ancora insufficiente rispetto alle esigenze delle nostre realtà economiche. • Studiare tutte le forme possibili per arrivare a sgravi fiscali che possono incentivare le aziende in crisi o coloro che hanno intenzione di aprire ex novo. • La definizione precisa di alcuni prodotti locali e la realizzazione di marchi di qualità. • L’aumento perimetrale dell’attuale centro storico e forme di vera cooperazione fra commercio fisso e ambulante tendenti a una vera riqualificazione del centro storico (abbellimento delle strutture abitative, nuova illuminazione, insediamento di nuove attività commerciali e così via ). • La realizzazione del cosiddetto centro commerciale “naturale “ è ad esempio una iniziativa lodevole ma senza alcun senso nella valorizzazione del centro storico con un mercato

settimanale dislocato in altra sede; è semplice palliativo che non dà certamente respiro ai piccoli esercizi del corso. Ma allora proponete di mantenere il mercato settimanale nel centro storico e non di spostarlo nei pressi dell’ufficio postale? Ne siamo talmente convinti che se nella prossima legislatura saremo forza di governo e il mercato settimanale è già spostato nei pressi dell’Ufficio postale, il primo atto amministrativo sarà quello di riportarlo nella sua sede naturale. E’ una eterna lotta fra spinte contrapposte e in mezzo il comune che deve in qualche modo scegliere. Sono anni che se ne parla e noi oggi riteniamo più che mai che ci sono tutti i presupposti perché il mercato rimanga nel centro storico: dalla nuova viabilità, arrivata con anni di ritardo, alla nuova concezione di mercato concepito come momento di integrazione fra vendita, produzione, esposizione e momento di incentivazione, naturalmente l’Amministrazione dovrà rendere più funzionale il mercato, venendo incontro alle esigenze dei cittadini e delle categorie interessate. Sarà quindi necessario studiare un modo per migliorare la dislocazione dei banchi, impegnando anche aree attualmente non utilizzate e studiando un allargamento del centro storico attuale: Di tutto naturalmente ne parleremo con i cittadini e con tutte le categorie economiche e commerciali interessate.


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Uno dei celebri vivaisti, viticoltori e tecnici dell’innesto

Chi è? Gino Gasperini è stato uno dei più celebri vivaisti, viticoltori e tecnici dell’innesto. Una targa, custodita dal figlio Italiano, lo attesta con l’ambito attributo di “pioniere”. Ma come nacquero questi maghi della botanica che annoverarono in tutta la Valdera una grande fama? Nacquero all’indomani di un’eccezionale sciagura che polverizzò in un baleno migliaia e migliaia di vigne mandando in rovina padroni e contadini. Successe alla fine dell’Ottocento quando in Toscana, ma particolarmente nelle campagne pisane, si abbattè un vero castigo di Dio, la fillossera, vale a dire un’invasione dei terribili parassiti che distrussero le coltivazioni. Siccome le disgrazie hanno sempre acuito gli ingegni, anche stavolta si passò al contrattacco ma per farlo bisognò compiere studi ed esperimenti. I nomi rimasti nella storia delle scienze agrarie che seppero dare un geniale contributo per la rinascita dei vigneti furono quelli dei professori Berlandieri, Ruggeri, Aramon, Kober, Teleki, tanto per citare i più noti. La scoperta della malattia si deve ad uno studioso francese e il rimedio si realizzò nella sostituzione delle viti europee con le viti americane responsabili dell’importazione della fillossera. Ma quelle viti non producevano uva buona come le viti nostrali. Allora gli studiosi italiani piantarono le viti

Gino Gasperini, innesti e vivai americane innestandovi le viti europee. Le giovani viti ottenute si chiamarono “barbatelle” perché dopo sei mesi mettevano le barbe, cioè le radici. Questo, in poche parole, fu il meccanismo risolutore di una congiuntura economica che rischiava veramente di mettere sul lastrico quasi tutti gli agricoltori. Nacque pertanto una nuova professione, quella dei vivaisti viticoltori. Gino Gasperini fu appunto uno di questi. Egli gestì con grande perizia un’azienda fin dal 1923 e quando morì, nel 1947, il figlio Italiano ne prese le redini. Altri famosi vivaisti furono Corrado Giovanetti, Giuseppe Novelli, Alberto Vanni, Lea Vanni. Oggi il mestiere del viticoltore

Gino Gasperini

e del vivaista innestino, così come esercitato un secolo fa, è pressoché scomparso, o meglio si è adeguato ai tempi moderni sfruttando le tecniche più avanzate e intelligenti mezzi meccanici. I vivaisti attuali che operano nelle nostre zone sono, fra

(Sin. in piedi) Norma Gennai, Orietta Testi, Lea Banti, Vittoria Stacchini (In basso) Sabatini Frassinelli, Lea Vanni

Gabbiano anni 50-51 (Sin. ) Lea Bimbi, Orietta Testi, Norma Gennai, Ada Bimbi e Lea Vanni con l’aratro di legno usato per arare e fare i solchi dove venivano piantate le barbabietole

Operai agricoli che stanno piantando le barbabietole: Martini Passaggero, Garzetti, Gino Bitossi, ?, ? , Leonida Martini (Capannini), Iside Piccinetti, ?, Gina Rinadli (Landi), Lisa Rinaldi (Ghelli), Ottavio Chiavaccini (Canipi), Severina Macchi (La bambina), Gemella Macchi (l’altra bambina, sono gemelle)


15 gli altri, Giuliano Ciampalini, Roberto Colombini, Donato Donati, Piero Lonsi, Dino Lucarelli, Piero Moroni e Carlo Zavagno. Il padre di carlo Zavagno fu il primo vivaista in Cenaia negli anni venti. Il comune di Crespina gli ha intitolato una strada. Italiano Gasperini, il figlio di Gino, oltre ad essere un esperto di questa compliItaliano Gasperini cata branca della scienza agraria è anche un cultore di storia e come tale ha conservato gelosamente molti documenti relativi all’attività paterna. Di particolare interesse sono alcune dispense in cui vengono illustrati i molteplici sistemi di innesto, nonché pregevoli glossari di cui riportiamo alcuni nomi specifici e la relativa spiegazione. Barbatella: pianta di vite giovanissima con radici a forma di barba. Magliolo: ramo di vite americana. Scasso: lavorazione in profondità del terreno, a mano o meccanicamente. Fillossera: piccolo insetto, originario dell’America, parassita dannosissimo per la vite. Gruccina: utensile a forma di forcella usato per piantare la barbatella. Accecatura: asportazione delle gemme che non devono germogliare. Innestino: colui che esegue l’operazione dell’innesto. L’innesto era ed è un’operazione molto delicata che fa sviluppare un vero e proprio prodigio. Oltre alla tecnica, richiede amore, intuizione ed estro. L’innestino è dunque un artista sensibile, un autentico amante della Natura. Dice Italiano Gasperini: “l’amore della terra e il rispetto della Natura mi è stato insegnato e tramandato da mio padre che ha saputo annoverare un vero patrimonio di stima, conoscenza e tradizioni durante i lunghi anni di esercizio di una professione non facile, ma certamente gratificante. Lo dimostrano gli attestati di benemerenza rilasciatigli dalle varie facoltà universitarie di agraria”. Se Gino Gasperini è stato un pioniere della viticoltura, il figlio Italiano non è stato da meno avendo saputo raccogliere un’eredità impegnativa che gli ha fatto esercitare la viticoltura fino al 1958, quando ormai con l’industrializzazione galoppante, molte campagne furono abbandonate e di conseguenza la lavorazione dei terreni dovette subire radicali trasformazioni. Ma intanto i prodotti di Italiano avevano oltrepassato i confini della Toscana raggiungendo i mercati più importanti del nord e del sud d’Italia. Ma Italiano ha dimostrato il suo valore intellettuale e la sua capacità lavorativa non solo nel contesto del mondo agricolo, ma anche in quello della tecnica e dell’economia avendo operato negli stabilimenti Piaggio come addetto al controllo e montaggio nella prima officina, eppoi come segretario amministrativo della Coldiretti, come assicuratore e infine, di nuovo come vivaista. Ora si gode la pensione scrivendo simpatiche poesiole e appunti di ricordi. Sono ricordi di caccia, di merende al capanno con la tesa e di partite di calcio. Perché è stato uno sportivo, faceva l’attaccante nella squadra Rurale Rosso-blù negli anni quaranta. Ha anche battuto le strade delle colline pisane in sella ad una fiammante bicicletta da corsa “Wilma”, col cambio -ci tiene a precisarlo- Regina Margherita.

F.P.

15° anniversario dell’UTE

Via all’anno con iscrizioni in aumento

Per l’Università della Terza Età è iniziato il quindicesimo anno accademico che – secondo il Rettorato – dovrà essere colmo di iniziative che diano impulso al già crescente interesse verso questa viva e vivace associazione che annovera circa 250 aderenti di cui una quarantina di prima iscrizione. Già nella riunione di inizio d’anno, alla presenza degli Assessori Guerrazzi e Falaschi, la sala Valli si è rivelata insufficiente ad accogliere tutti coloro che volevano partecipare. Occorre uno spazio più grande per dare la possibilità agli iscritti di frequentare assiduamente. La seconda riunione, fondamentale per una associazione, è stata l’Assemblea Generale per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’anno trascorso. L’amministratore, Angelo Iacarelli, ha evidenziato le entrate e le spese sottolineando che ogni attività si è chiusa sempre positivamente grazie all’apporto degli iscritti, dei gruppi di lavoro e di studio, dei contributi degli Enti pubblici e dei privati. Il bilancio permette di iniziare l’anno in corso serenamente, preparando una programmazione ricca e variegata. La prima lezione è stata tenuta dal Prof. Luigi Giuntini, decano degli insegnanti, che ha iniziato la spiegazione di alcuni canti del Paradiso di Dante. In questo lasso di tempo stanno riprendendo i corsi del Teatro e del Coro, ed è stata effettuata la prima gita dell’anno a Montecasale e a Sanseplcro per visitare le opere di Piero della Francesca. Il Gruppo Teatrale “Attori per caso” è stato chiamato a replicare “Quaterna secca” di Edoardo de Filippo in occasione della festa del Volontariato nel dicembre prossimo. Anche questa è una bella opportunità per dimostrare l’impegno e la preparazione affinati durante le prove.


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Fotocronaca

Testi, amante della vita contadina, sta costruendo il giogo dei bovi

La “Podistica Fratres” ha partecipato ha diverse gare podistiche

Il Sindaco di Ponsacco, Alessandro Cicarelli ha fatto gli auguri alla Sig.ra Adele Bertini ,“Nonnina” di 101 anni, curata amorevolmente dal figlio e dalla nuora.

Gli Amici del Gruppo Sportivo Podistica Mobilieri Ponsacco in occasione della gita sociale in Sardegna, dove hanno portato i colori della nostra città in una manifestazione sportiva, inviano i affettuosi saluti ai concittadini

La Pubblica Assistenza ha acquistato un montacarichi elettrico per salire e scendere le scale

Finalmente vediamo la rotatoria di via Rospicciano (zona Coop) abbellita di piantine e fiori

Felicissimi i titolari della Scuola di danza durante l’inaugurazione della nuova sede in via Toscana a Perignano


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RISPONDE L’ASSESSORE FABRIZIA FALASCHI Mi fa piacere che l’attività dell’Amministrazione Comunale sia seguita con molta attenzione dai cittadini di Ponsacco: questo è un segno che la verifica di quello che viene fatto in Comune è giornaliera, come, del resto, è testimoniato dalle lettere, anche in questo numero, di plauso o di critica all’operato della Giunta. La questione che mi sono trovata a risolvere nel mese di luglio si riferisce a persone immigrate che, essendo state sfrattate, hanno chiesto all’Amministrazione un aiuto per risolvere il problema dell’alloggio. Il modo che è stato scelto non è certo comune ai cittadini italiani, ed è tipico di un popolo che da molti anni soffre i pestaggi, le devastazioni di interi villaggi, le persecuzioni da parte del governo turco. Il lettore non ha mai visto gli italiani sedersi sul prato antistante gli uffici comunali per ore, se non addirittura, per giorni interi; i cittadini italiani salgono le scale, in questi ultimi tempi, in gran numero, a chiedere aiuto per l’affitto, per trovare una casa, per trovare un lavoro, per avere dei consigli su questioni familiari, per risolvere problemi relativi alle persone anziane o ai minori con handicap, per non parlare di persone che ancora non sono uscite dal tunnel della droga. Per tutti questi negli uffici relativi ai Servizi Sociali credo di poter affermare che gli impiegati e la sottoscritta hanno avuto parole e atteggiamenti di riguardo e di rispetto.

Ponsacco in cartolina

Come era Ponsacco cent’anni fa? Lo racconta un’emozionante rassegna di vecchie immagini in un volume, “Ponsacco e il suo territorio”, presentato il 12 ottobre scorso nell’Auditorium della Mostra del Mobile dove si erano dati appuntamento un folto pubblico di appassionati che hanno potuto godere anche della proiezione di molte fotografie commentate da Fausto Pettinelli e Benozzo Gianetti. Il volume, edito dalla CLD di Pontedera, patrocinato dal Comune, in parte finanziato dalla Cassa di Risparmio di San Miniato rappresentata dal dr Alessandro Gabrieli, è stato curato da Fausto Pettinelli con la stesura di esaustive didascalie e di brevi note biografiche dei più illustri personaggi ponsacchini. All’Associazione Amici della Musica è toccato il compito dell’organizzazione della piacevolissima serata esercitato, come sempre, con pun-

tuale efficienza. Alla manifestazione hanno partecipato il Sindaco Cicarelli, Moreno Bertini, presidente dei collezionisti della Valdera, il presidente dell’Ente Mostra Luciano Romboli e Giuseppe Panicucci che ha fornito numerosi documenti e fotografie d’archivio.

“Potta” (del Brogi)

L’altra sera Rino Lorenzini, ad una cena di amici muratori e camionisti, gente che mangia e beve a crepapelle, ha recitato questa poesia che ricorda Paris Brogi e la sua storica bottega di ferramenta. “Oh viandante che da lontano vieni In cerca di un’antica ferramenta Né in via Ricasoli, né in via Magenta La troverai, ma vai sul corso Matteotti Chiedi e domanda di Potta del Brogi E se ti viene incontro un uomo Con la spolverina nera e un po’ rotta, E’ lui davvero, è proprio……Potta”.

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Tantissimi auguri a Beccani Renzo e Vanni Lida che il 14 ottobre hanno festeggiato il 50° anno di matrimonio attorniati da parenti e amici.

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...l’esilarante vita “notturna” dei ponsacchini DOC

“Malidetti Ponsacchini”: il venerdì sera Il venerdì sera stanno tutti in piedi su un marciapiedi davanti a un incrocio. Tutti con un bicchiere in mano più o meno vuoto. Dietro il marciapiedi c’è un locale di quelli In, e dentro si starebbe meglio che sul marciapiedi, ché d’inverno fa freddo e d’estate fa caldo. Eppoi c’è il rischio che passando dall’incrocio qualche macchina sbandi. Però, se il locale è In, stare sul marciapiedi fa ancora più In. E, almeno, si può fumare. Inizia così il fine settimana del giovane ponsacchino. Inizia, ahinoi, a Pontedera. Anche perché una volta uno ci provò ad aprire un american bar a Ponsacco. C’erano anche i pali per la lap dance. Finì che non ebbe il tempo di aprire che subito chiuse. Ora lì c’è un’agenzia di viaggi. Non esiste una Ponsacco by night, facciamocene una ragione. Al massimo, c’è il cinema Odeon, quella che un tempo era l’Insomnia e il Tiffany. Ma i ponsacchini non ci vanno. Sono troppo vicini a casa. Soprattutto il Tiffany, che è un night, e allora c’è il rischio che qualcuno ti conosca. Così, il fine settimana del giovane ponsacchino inizia a Pontedera. E’, quello preferito, un locale alla moda perché c’è il dj con la canottiera con la scritta Ibiza. E perché ci si può andare

anche per l’aperitivo. Paghi il bere, non paghi il mangiare: un po’ di pasta fredda, due noccioline e le patatine al curry, che non tolgono la fame ma fanno venir sete. Così uno mangia per ripagarsi la bevuta, ma beve perché il mangiare gli fa venir sete. E’ un locale che quando ti presentano il proprietario pensi: io quello l’ho già visto. E infatti, è lo stesso tipo che ti ha battuto lo scontrino nel ristorante dove sei stato a cena e ti ha fatto il caffè nel bar accanto al cinema. La Valdera giovane è sua, peggio di Berlusconi. D’estate il locale si trasferisce armi e bagagli in campagna. Mentre bevi e chiacchieri con gli amici devi combattere il puzzo della cacca di cavallo. Però il locale è In e se sei In devi andare lì. E’ un locale alla moda perché c’è gente alla moda. Ragazzi con il bicchiere in mano che parlottano fra loro ridendo anche quando non hanno niente da ridere perché non si sono detti niente. Ragazze con le minigonne, le unghie lunghe, i tacchi alti, che lasciano scie di un profumo lo stesso per tutte, che passano guardando davanti senza guardare nessuno. A parte il dj con la canottiera con la scritta Ibiza. Ma lui non ricambia gli sguardi. Perché lui è il dj di not-

te, seppur impiegato del catasto di giorno. Un posto dove inciampare sarebbe un’onta, sudare un’offesa, scoreggiare normale, tanto c’è la musica alta e nessuno se ne accorge. Al massimo, se qualcuno protesta, fai lo gnorri e ti fingi innocente. Un posto dove bisogna far vedere che ci si sta divertendo. E salutare con confidenza almeno venti persone, sennò si vede che non conosci nessuno e allora non sei In. Sintesi del dialogo tipo: “Come va?”. “Tutto bene e te?”. “Tutto bene”. “Ciao”. “Ciao”. Fine della conversazione. I maschi hanno anche una variante. Se è un cliente, racconta all’amico di aver avuto una storia di sesso con la cameriera. Se è il cameriere, racconta agli amici di aver avuto una storia di sesso più o meno con tutte le clienti. Ma nessuno ha mai fornito prove. In quel locale va sempre la stessa gente. Tanto che il buttafuori, a una cert’ora, si preoccupa e telefona a quei due o tre che ancora non si son fatti vedere. Insomma, è un locale dove vanno tutti. Anche chi fa il superiore e prende in giro quelli che il venerdì sera stanno in piedi su un marciapiedi davanti a un incrocio. Giampaolo Grassi


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170 autori, 300 opere di narrativa e di poesia

14° Premio Letterario “Danilo Chiarugi”

Sabato 6 ottobre, nell’Auditorium della Mostra del Mobile si è svolta la premiazione del 14° Premio Letterario “Danilo Chiarugi” organizzato dal Centro Studi Sociali “Giorgio La Pira”. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Cicarelli, gli assessori F. Baldacci, F. Falaschi e B. Guerrazzi. Graditi ospiti il nuovo dirigente dell’’Istituto Comprensivo prof.ssa Maura Biasci ed il presidente dell’Ente Mostra Luciano Romboli.

Amico Cavo

La prima volta che ti abbiamo visitato eri un laghetto triste e desolato in tanti ti avevano sporcato da tutti eri dimenticato. Girini, pesciolini e carpe guizzavano tra girini e scarpe Mentre il tuo bel prato una discarica era diventato. Poi sei stato amato e curato come un bimbo ammalato, grandi e piccini ti hanno esplorato ogni tuo angolo hanno osservato. E dopo tanti lavori di ristrutturazione finalmente la bella inaugurazione: una discarica eri stato Parco Sorriso sei diventato. Classe III Fucini

Il presidente Lido Sartini ha porto il saluto ai presenti ed ha ringraziato gli autori partecipanti al Premio, auspicando una maggiore adesione da parte degli scrittori ponsacchini, soprattutto giovani. Daniele Menciassi ha ringraziato quanti hanno collaborato per la buona riuscita dell’iniziativa (Assessorato comunale alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio di S. Miniato, Ente Mostra del Mobilio), dando poi inizio alla cerimonia di premiazione e presentando le opere scelte dalla Giuria, composta da Silvia Cardi, Lucia Marrucci e Federico Mazzei. All’edizione 2007 hanno partecipato circa 170 autori, inviando 300 opere tra narrativa e poesia. Per la narrativa è stato premiato il racconto “L’ultima gita in gondola” di Fiorella Borin di Milano, per la poesia, i

versi “Dal cielo di Siena” di Nella Campolmi di Firenze. Nella sezione Giovanissimi il 1° premio è andato alla poesia di Giulia Catagna di Montuolo/Lucca, mentre per i lavori collettivi il 1° premio è stato assegnato alla poesia dei fratelli Giulia e Stefano Giusti di Ponsacco. Un concittadino premiato è stato Marco Barontini che ha vinto il quarto premio con il racconto “L’infinità di un attimo”. I lavori premiati sono stati letti con la consueta bravura dall’attrice Emanuela Maggi. Il numeroso pubblico ha sottolineato con ripetuti applausi i momenti saliente della cerimonia, mentre gli autori presenti si sono complimentati con gli organizzatori per l’originalità della serata, ideata e condotta in modo esemplare da Daniele Menciassi.


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Dall’Artwork Village

Arte, spettacolo e comunicazione Il 14 settembre due nostri studenti hanno superato da privatisti l’esame di Licenza di Teoria e Solfeggio al Conservatorio di Livorno Elena Vanni con votazione 7 e Luca Sardelli con votazione 7,50. Il 27 settembre Sara Merlini ha superato l’esame di compimento inferiore di Pianoforte ( 5° anno) al Conservatorio di Livorno. La Direzione della Scuola di Musica Artwork Village oltre a congratularsi con Sara, Elena e Luca, ringra-

gla i

Cari Moreno e Cinzia, guardate come eravate belli 25 anni fa! Ora lo siete ancora di più! E dovete essere orgogliosi di tutti sacrifici fatti in tutti questi anni per aver tirato su una famiglia speciale e unita come la nostra...grazie di tutto Tanti auguri per le vostre nozze d’argento. Vi vogliamo bene. Elisa, Giacomo e tutta la famiglia

Rolando Riccetti e Osanna Nencioni il 27 settembre hanno festeggiato, assieme ai familiari, le nozze di diamante (60 anni). Si sposarono, infatti, a Ponsacco il 27 settembre 1947. Agli sposi infiniti auguri.

LA GALLERIA D’ARTE BRUNETTI COMUNICA CHE DOMENICA 25 NOVEMBRE 2007 INAUGURERA’ LA NUOVA SEDE IN VIA DI GELLO, 15 CON LA MOSTRA DEL PITTORE GIAMPAOLO TALANI

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Tantissimi auguri a Federico Stefanini che il 6 ottobre ha compiuto 11 anni. Auguri dal babbo Franco, la mamma Lucia, la sorella Ilaria, la zia Patrizia e la nonna Lida

zia l’insegnante di Pianoforte Chiara Testi per la sua bravura e professionalità. In Ottobre sono anche iniziati i corsi della scuola di teatro per l’anno accademico 2007-2008, presso i locali della scuola di musica. Un percorso artistico per chi desidera imparare una nuova arte, per l’inserimento nel mondo dello spettacolo o anche solo per migliorare le proprie capacità comunicative in campo lavorativo.

AVVISO

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Auguri a...

Davide Gemignani si è brillantemente diplomato. Felicitazioni dai genitori, dai nonni e dagli zii

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Orario:

Martedì - Giovedì 9 - 12.30, 15.00 -19.00 Venerdì 9.00 - 19.00 - Sabato 8.00 - 18.30 E’ gradito l’appuntamento Via N. Sauro, 129 · 56038 PONSACCO PI · Tel. 0587.730.330 Cell. 334.728.1433

Il 19 ottobre Luisa Ducci compie 18 anni. Tantissimi auguri dai genitori Enrico e Maria, dalla sorella Valentina e dai nonni Mario e Giovanna


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Auguri a... A Giovanni e Lucia Boddi Sono passati 40 lunghi anni dal fatidico 14 ottobre 1967, ma il tempo non ha scalfito il vostro amore perchè “l’amore è come l’edera, si attacca dove muore”. Continuate cosi Auguri da Sabrina, Giacomo, Martina, Erica, Nico, Francesca, Giulia e il cane Birillo

Auguri a Nicola Petrucci che il 4 novembre compie 18 anni. Hai raggiunto una bellissima età. Che la vita sia sempre bella come ora! Auguri da mamma, nonni, dai cugini Simona, Sara e Francesco e dagli zii Alex, Barbara, Chico e Giampy

Auguri a Melania Valente, che il 15 ottobre ha compiuto 18 anni, dai genitori, dal fratello e Sara, da tutti i parenti e gli amici

Signorini Roberto ringrazia la moglie Tiziana e la figlia Azzurra per la bella festa organizzata al Ristorante “Da Carlo” per aver raggiunto il 1° ottobre dopo 40 anni di lavoro, la pensione. La sorpresa è stato di aver trovato fratello, sorelle, cognati e nipoti

Si ricorda...

Centro Studi Sociali “La Pira”

Tre commedie per

Vivi Teatro 2007 Ecco le tre commedie che nei giorni 8, 15 e 22 novembre prossimi, al Teatro Odeon, daranno vita a “ViviTeatro 2007”, la rassegna di teatro amatoriale a tema ormai giunta all’ottava edizione, organizzata dal Centro Studi Sociali “Giorgio La Pira” con la collaborazione del Comune di Ponsacco (Assessorato alla Cultura) e il contributo della Fondazione Cassa Risparmio di San Miniato. Sono in cartellone tre spettacoli, rappresentati dalle tre compagnie che hanno avuto il maggior gradimento del pubblico vincendo le più recenti edizioni della rassegna. Il tema di quest’anno è “La vita: un carosello di sorprese”, messe in scena con tre capolavori nel loro rispettivo genere.

Giovedì 8 Novembre Compagnia “G.A.D. Gruppo d’Arte Drammatica” Pistoia “Tre scherzi” L’orso - L’anniversario – La domanda di matrimonio di Anton Cechov Regia di Franco Checchi

Piccoli fatti della vita quotidiana, presentati in chiave grottesca. I personaggi si presentano orgogliosi, legati alle proprietà materiali, prigionieri di un ambiente gretto e pronti a lottare per la supremazia senza esclusione di colpi. Ecco allora scatenarsi travolgenti passioni, emergere vecchie ruggini di vicinato e aggressività nascoste, che vanno a compromettere, talvolta senza rimedio, i rapporti umani.

Giovedì 15 Novembre Compagnia “Vertigo” Livorno “La Maestrina” di Dario Niccodemi Regia di Enzina Conte

Maria Bini è una giovane maestra che ha attraversato un periodo buio della sua vita a causa della morte della figlioletta neonata e dell’abbandono dell’uomo che l’ha ingannata. Stabilitasi in un piccolo paese, è delle angherie dell’acida direttrice della scuola, ma riesce a trovare aiuto nel sindaco che, invaghitosi di lei e commosso dalla sua storia, inizia le ricerche per scoprire così, una verità inattesa e sconcertante…

Giovedì 22 Novembre Gruppo Teatrale “ Il Canovaccio” – Pisa “ L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Oscar Wilde Regia di Renato Raimo

Earnest è un personaggio immaginario creato da Jack, gentiluomo di campagna apparentemente rispettabile, per nascondere una doppia vita che si è costruito a Londra, dove ha stretto amicizie e legami amorosi. Ma sarà proprio uno degli amici londinesi, presentandosi nella tenuta di Jack sotto le vesti di Earnest, a provocare una esilarante serie di equivoci che coinvolge tutti i personaggi. Rappresentata la prima volta nel 1893, questa commedia è ormai un classico del teatro.

Fernanda Iacopini, ved. Doni ci ha lasciato in questo mese. Condoglianze a tutta la famiglia. Viale Europa, 19 PONSACCO Pisa

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Le vostre lettere ...Caro Ponte,

Per una volta facciamo una deroga ad una delle norme più elementari, ma sacrosante, del giornalismo: quella che censura ogni specie di notizia, commento, sfogo o riflessione di contenuto prettamente intimo e personale. Quindi pubblichiamo questa lettera con l’intendimento, in prossimità della commemorazione dei defunti, di dedicare lo struggente ricordo scritto da Mario Mencacci per Sandro Ferretti, il giovane nipote scomparso otto anni fa, a tutti i giovani ponsacchini che prematuramente se ne sono andati. “Ha avuto la fortuna di vivere in una bella famiglia. Non perché benestante, ma perché unita. Io sono arrivato per ultimo, quando le mie tre sorelle erano già adolescenti e da loro mi sono arrivati presto sette nipoti. Quando nacque il primo, nel 1957, provai un certo piacere nel vedere i miei amici che si stupivano perché ero diventato zio a soli sei anni. Quando nel 1975 nacque l’ultimo, Sandro, gli amici ormai non si stupirono più. Non ho mai fatto classifiche fra loro. Mi piaceva dirgli quando facevo dei complimenti a qualcuno che era uno dei miei sette nipoti preferiti. Però Sandro era

Un ricordo il più piccolo, io ero un po’ più grande e mi piaceva fare lo zio. Mi piaceva prenderlo a cavallino sulle spalle, sentirmi grande quando gli pulivo la bocca sporca di gelato e mi piaceva tanto quel suo modo di fare disincantato che gli era rimasto anche da grande. Il 10 ottobre 1999, a 24 anni, ce l’ha portato via un incidente stradale. Uno di quegli incidenti in cui la fatalità sembra prevalere sulle responsabilità Quel pomeriggio stavo aspettando le mie sorelle, ma ne arrivò una sola per darmi la notizia. Dire che quell’evento mi ha cambiato la vita è dire poco. Nulla è più come prima, nemmeno il cielo, perché sono più cosciente e so che tutto può avere una fine imprevista. Noi ci comportiamo come se Sandro fosse sempre qui con noi. Ho ancora il suo nome nella rubrica del cellulare e certe cose, come quando mia mamma a Natale prepara il regalo anche per lui, ce lo fanno sentire vicino, ma ci stringono il cuore in maniera indicibile. Da allora non è passato un solo giorno senza che l’abbia pensato almeno un momento. All’inizio sentivo una certa ritrosia a parlarne con mia sorella, ma poi ho capito che sbagliavo, così a luglio le telefonai per

farle sapere che mi ero ricordato del compleanno e che se anche loro non ci vedono possono stare tranquilli che a Sandro pensiamo tutti. Anche ieri sono stato a trovarlo al camposanto, ma non le ho telefonato. Mi sembrerebbe di far diventare tutto una routine, visita e telefonata. Il mio cruccio è di non averlo ancora sognato, ma non ho fretta, presto o tardi succederà e chissà di che cosa parleremo. Ma neanche allora toglierò il suo nome dal mio cellulare. Mario Mencacci


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La Storia

Nella piccola città agricola c’era un’epoca in cui poche persone avevano autorevolezza e potere: il podestà, il parroco, il dottore, il veterinario, il maresciallo e il maestro.La vita si srotolava quietamente. I giorni, uno uguale all’altro, passavano lieti e le stagioni arrivavano con puntualità. Ogni cosa stava al suo posto, i poveri erano poveri per tutta la vita e lo stesso gli abbienti. Non si correvano rischi perché nessuno aspirava a cambiare la propria posizione sociale. Si vestiva l’abito da “tutti i giorni” e quello della domenica. Si cantavano, lavorando, le stesse canzoni udite alla radio. In quel mondo immutabile anche la trasgressione e la differenza trovavano una silenziosa, accettata collocazione.Chi deviava dalle abitudini condivise dalla maggioranza, chi si comportava in maniera insolita diventava lo scemo del villaggio. E lo restava per sempre!I cittadini avevano con i personaggi così definiti una relazione particolare. Assegnavano loro lavori umili e semplici, pagati in natura. Li coprivano di sfottò, sempre gli stessi e si divertivano con le loro reazioni. In quella città se ne erano concentrati una decina. Gli scemi del villaggio avevano catturato la morbosa attenzione del dottor Arduino, il medico condotto. Quei poveri sfortunati lo salutavano con deferenza e lui si mostrava interessato al “fenomeno” da un punto di vista scientifico.. Come fosse un seguace di Lombroso o un appassionato di antropologia. La sua faccia, di fronte all’infelice, si riempiva di gioia. Si dilungava, con lui, in conversazioni impossibili. Ne imitava i difetti di pronuncia, ripeteva le loro frasi, i balbettii................... Al caffè, davanti a tutti, il dottor Arduino li poneva al centro dell’attenzione e li interrogava per metterli in difficoltà. Creava, così, un pic-

Quando nella piccola città agricola c’era l’autorità...

Il Dottor Arduino colo spettacolo che divertiva e stupiva allo stesso tempo. Poteva trattarsi di persone nate con qualche tara o diventati “diversi” per uno shock subito, lui ne era affascinato allo stesso modo. Si interessava anche di altre “differenze”, per esempio, delle persone con i capelli rossi. Assumeva, con loro, l’atteggiamento di chi incontra un animale raro, sorpresa e divertimento. Li chiamava urlando, sventolava il cappello, gesticolava in maniera teatrale, poneva domande imbarazzanti sull’igiene personale, sugli attributi sessuali. Più il dottor Arduino invecchiava, più il suo interesse rasentava l’ossessione. I concittadini più ragionevoli incominciavano a rendersi conto che la differenza tra lui ed i soggetti del suo desiderio si assottigliava. Il rispetto dovuto alla sua posizione sociale gli conferiva, tuttavia, una tolleranza ufficiale. L’apoteosi del rapporto tra il dottor Arduino e gli scemi del villaggio fu raggiunta durante un pranzo. La casa del dottore si aprì ai derelitti, furono personalmente invitati una domenica a mezzogiorno. Ricordo solo pochi nomi: Sabatino, Roval, Botto, Gino.. Tutti onorarono l’invito e cercarono di vestirsi meglio che potevano, grande era l’occasione! I familiari del medico furono allontanati, solo i servitori più fidati avevano il permesso di servire le portate ma, subito dovevano uscire. Ho raccolto queste poche informazioni da una bambina che ha spiato, di nascosto, da una fessura. Il grande salone fu imbandito sontuosamente, con una grande tavola a forma di ferro di cavallo e i serviti buoni. La posizione centrale era riservata al dottor Arduino. I festeggiati furono sistemati in posizioni rigorosamente studiate. La conversazione riguardava argomenti banali ma sarebbe stata esilarante per un osservatore

esterno. Arduino vi partecipò con serietà, passione e benevolenza. Ma ecco un grande vassoio di spaghetti al ragù. La stanza si riempi di un meraviglioso profumo. Il dottore, personalmente, grattugiò sulla pasta un pezzo di sapone di Marsiglia al posto del formaggio parmigiano e fece servire. I malcapitati assaporarono qualcosa di strano ma, vista l’importanza dell’ospite, si limitarono a pochi commenti. E’ piccante vero? C’è la pementa! Il secondo piatto di portata fu la frittata di stuzzicadenti. Il dottor Arduino insegnò ai suoi ospiti come gustarla. Si prendeva con le dita uno stecchino, liberandolo dagli altri, e si “ciucciava” fino ad asportarne tutta la pastella attaccata. L’operazione, non facile per chi aveva una bocca sdentata o tremolante, durò più di mezz’ora. Non ho conosciuto altre ricette, ma sono sicuro che nessuno vorrebbe riproporle. Salutarono, felici, il dottore e tornarono alla loro vita di sempre. Era stata una grande giornata per la carità, per la scienza, per la società. Francesco Ciulli


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Un nuovo gruppo musicale

Elezioni primarie del nuovo PD

“Mondo-R”: Alta partecipazione che bel “Settembre”! per i militanti PD Si chiamano “Mondo-R”, un gruppo musicale di giovani fondato cinque anni fa da due fratelli di Bientina, Marco e Simone Pozzolini (rispettivamente voce e chitarra, oltre che autori dei testi), a cui si sono aggiunti Luca Guidi (batterista), Stefano Orlandi (basso) ed Eleonora Bandecchi (violino!). Ne parliamo sul “Ponte” perché Eleonora e Luca insegnano presso la scuola di musica ponsacchina “ArtWork Village” dove molti nostri ragazzi li apprezzano e gli sono affezionati. E non è piaggeria: il loro ultimo singolo, anche in video, uscito da pochissime settimane, merita davvero attenzione. Mondo-R (sito: www.mondo-r.com): già nel 2003 il loro primo demo autoprodotto, “Stato Naturale”, è selezionato per alcune compilation e manifestazioni. Nel 2005, poi, il primo “singolo” ufficiale, “Vivere”, e un tour che porta il gruppo a suonare in vari rockfestival in tutt’Italia. Ma è nel 2006 che esce il primo album,“Hollywood Fx”, che riceve anche lusinghiere recensioni. A inizio di quest’anno hanno invano tentato Sanremo, ma si sono consolati con un ventesimo posto (su 1.500 concorrenti!) al Musicultura Festival Canzone d’Autore di Recanati. E poi ancora, la primavera scorsa, un nuovo cd singolo, “Un leggero stato di agitazione”. E adesso questo singolo anche in video, “Settembre”, già in programmazione su Radio Deejay, Il video è molto bello: Buona sceneggiatura, bella fotografia (colori caldi, paesaggi toscani, un pulmino che trasuda nostalgia), il giusto di effetti speciali, altrettanto belli (i luceombra durante l’esecuzione in riva al mare, i passaggi giorno-notte e sole-pioggia durante il viaggio, ecc.), di cui alcuni anche raffinati (nel finale, il lento allontanarsi del gruppo sulla spiaggia, che contrasta con il rapido – invece – tramonto del sole). Il 25 ottobre i Mondo-r terranno un concerto al teatro “Francesco di Bartolo” di Buti, nel corso del quale presenteranno “Settembre” e gli altri loro brani che raccontano ideali, speranze ed inquietudini dei giovani d’oggi. Andarci, farà bene anche ai non più giovani... Daniele Menciassi

Grande affluenza alle urne domenica 14 per eleggere il segretario del nuovo Partito Democratico, che nasce dall’unione dei Democratici di sinistra e della Margherita; un’affluenza inaspettata, senza dubbio molto superiore alle attese. Si era parlato di un milione di votanti o poco più, invece sono stati 3 milioni e 400 mila; possiamo dire che questo è un forte segnale della volontà dei cittadini di contare sempre di più nella politica e di voler designare dal BASSO colui che guiderà il futuro partito democratico: una risposta concreta agli appelli fatti da più parti contro la corruzione e il malgoverno, ma anche un movimento a favore della democrazia vera e non della demagogia da strapazzo, troppo urlata e poco produttiva. I voti hanno premiato in forma quasi plebiscitaria Veltroni, il 75%, mentre la BINDI ha ottenuto il 14% e LETTA il 10%, Adinolfi lo 0,13% e Gavronskj lo 0,06%. Anche questo è un segno della volontà dei cittadini di affidare le sorti del paese a persone che abbiano avuto esperienza e abbiano dimostrato onestà e rettitudine nei vari incarichi: no all’improvvisazione e all’avventurismo. A Ponsacco i votanti sono stati 768, confermando l’affluenza molto alta delle passate consultazioni e determinando nei due seggi più affollati ( Sala Valli e La Rinascita) la necessità, nelle ore serali, di andare a reperire altre schede, (perché giustamente non era possibile fare fotocopie delle schede di voto, a garanzia degli elettori e dei vari candidati, oltre che del buon nome del partito). A Veltroni erano collegate due liste ( A sinistra per Veltroni e Democratici con Veltroni ), ciò ha fatto sì che qualche elettore si sbagliasse, rafforzando il voto con due croci, su entrambe le liste: il risultato è stato che ci sono state ben 43 schede azzurre nulle ( per l’Assemblea Nazionale ); per l’assemblea regionale le schede nulle sono state la metà. Ma ecco in sintesi i numeri: NAZIONALE: Veltroni (561, di cui 180 e 381, rispettivamente per le due liste nominate), Bindi ( 49 ), Letta ( 48), Adinolfi (12). Per l’Assemblea Regionale: Veltroni (553, 227+326); Bindi ( 62) e Letta ( 53). E’ evidente che sul Regionale,dove non erano presenti i due candidati locali(Lupi Fabrizio e Falaschi Fabrizia ) una cinquantina di persone in più ha votato la lista A sinistra per Veltroni, Molti amici e anche alcuni compagni di altri partiti mi hanno chiesto perché ho deciso di appoggiare Veltroni e non Letta o la Bindi; per me le cose sono state delineate già dal 1996, da quando si è cominciato a parlare di Ulivo. Allora le persone che si sono spese per costruire un nuovo partito democratico sono state Prodi, primo ministro, e Veltroni, vicepremier. Dopo la caduta del governo Prodi, Veltroni, è stato inviato a fare il Sindaco di Roma ed ora è giusto che riprenda il cammino intrapreso più di dieci anni fa. Inoltre, Veltroni è stato l’unico candidato che ha parlato in termini molto chiari, a Cosenza, della necessità, nei collegi del Sud, di sostituire i rappresentanti. Fabrizia Falaschi


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...quando si realizzano i sogni di gioventù lasciati nel cassetto...

Cosimo Marzia danceur di Tango per onorare Rodolfo Valentino Qualche volta succede, sì, succede che ottemperato a tutti i doveri liberamente assunti si possano realizzare quei sogni di gioventù lasciati nel cassetto. Cosimo Marzia voleva fare il danceur di tango e forse ci è riuscito se è stato invitato a farlo dalla Toscana a Castellaneta per onorare il mito di Rodolfo Valentino. Con entusiasmo e un pizzico di orgoglio ha accettato l’invito fatto telefonicamente da una regista di tango a far parte dei gruppo dì ballerini che erano stati scelti per esibirsi al RUDY VALENTINO MEMORIAL 2007. Eh sì, proprio a Castellaneta, provincia di Taranto, città che ha dato i natali al mitico Rudy, ricordato e amato come Gardel in Argentina, in occasione dell’81° anniversario della morte del mito del cinema muto nato nel 1895 e morto a New Jork nel 1926. Le celebrazioni del 22 e 23 agosto vedevano coinvolti il Centro Studi Rodolfo Valentino l’Assessorato ai Beni Culturali

E Spettacolo della Provincia dì Taranto, il Comune di Castellaneta. “Omaggio al mito all’attore e all’uomo” è stato il titolo delle iniziative culturali svoltesi in questa città per Rudy mito del tango con obbiettivo di rilanciare l’immagine culturale e di valorizzare in maniera adeguata la figura del primo divo del cinema che fece conoscere il tango argentino nel mondo. Marzia non ha resistito dal rivolgere alla regista la domanda: “Perché tra tanti maestri e ballerini professionisti presenti in Puglia avete contattato anche me?’ “Ti abbiamo visto ballare nelle nostre milonghe e in qualche esibizione e tra tanti virtuosi eri quello che ci ricordavi lo stile e il personaggio che più si avvicinava al tempo e agli uomini che dalla nostra terra si ritrovano a ballare il tango in Argentina. Lo spettacolo finale GRAN GALA’ RUDY VALENTINO MEMORIAL si è tenuto presso l’anfiteatro di Castellaneta presentato da Fabio Salvatore con l’esibizione di

ben due orchestre che hanno eseguito brani degli anni venti guidando lo spettatore nell’atmosfera dell’America degli anni del mito del cinema muto.

Francesco Maisano


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17 maggio 1924

Mussolini “ponsacchino” Pochi sanno che Benito Mussolini fu cittadino onorario di Ponsacco. Il documento che lo attesta è stato recuperato da alcuni cultori di storia i quali lo hanno inviato al “Ponte di Sacco”. “Mussolini ponsacchino”, accadde il 17 maggio del 1924. Il Fascismo non si era ancora trasformato in un regime autoritario, quel regime che poi consolidandosi raggiungerà il massimo dei consensi negli anni trenta e che cadrà il 25 luglio 1943 col voto del Gran Consiglio che mise in minoranza Mussolini. Come ricorda anche il prof. Paolo Pezzino dell’Università di Pisa, “nel 1924 Mussolini sentendosi ancora debole, indisse nuove elezioni con una legge elettorale maggioritaria che mirava ad accaparrarsi una maggioranza più larga”. Fu questo in pratica il primo passo verso l’anticamera della dittatura sancita in effetti l’anno dopo, il 3 gennaio 1925, con il famoso discorso di Mussolini alla Camera dei Deputati. Il consiglio comunale di Ponsacco, il 17 maggio 1924 all’indomani delle elezioni, riunì “in sessione primaverile e in seduta pubblica” e all’unanimità approvò “la delibera del conferimento della cittadinanza onoraria a S.E. Benito Mussolini quale prova tangibile di devoto omaggio e di completa adesione all’opera svolta di ricostruzione così bene iniziata che giungerà presto al suo felice compimento con la tenace volontà e con la fermezza che caratterizzano quest’Uomo prodigioso”. Così recita il verbale dell’adunanza redatto dal segretario Emilio Riccetti. All’adunanza parteciparono il Sindaco Pa-

trizio Lombardi, Oliviero Baldacci, Leopoldo Dal Canto, Eugenio Ghelli, Augusto Orzat, Umberto Mattei, Urbano Ferrini, Leo Salutini, Gino Giulio Lombardi, Ugo Benvenuti, Lincoln Caciagli, Ferdinando Gasperini, Romualdo Formaioni, Giuseppe Dal Canto e Dino Guiducci. Nel documento si precisa che furono assenti giustificati, perché impediti da precedenti impegni, il Marchese Ing. Lorenzo Niccolini, Livio Mugnaioni, l’On. Dott. Nello Toscanelli, Gino Bellucci e Luigi Ferrini. E’ molto interessante e significativa la rilettura dell’intervento del Sindaco di cui riportiamo un brano pronunciato con l’enfatico stile tanto di moda in quegli anni ruggenti. “Con tale atto di omaggio -esordì Patrizio Lombardi- sembrerebbe che si volesse imitare quanto hanno già fatto i Comuni di Roma e di Firenze e di altre principali città e quasi potrebbe sembrare di rimpicciolire la figura del Duce, ma se tutti i Comuni d’Italia, dal più grande al più piccolo, imiteranno il nostro esempio, la manifestazione risulterà il più grande onore per quest’Uomo del quale non occorre che io tessa gli elogi, perché quello che ha fatto è Storia di oggi e credo che sia sufficiente, per gli atti che lo distinguono, pronunciare la frase del poeta “….qui basta il nome di quel vivo ingegno…” Se prima della data storica del 24 maggio (commemorazione della grande guerra n.d.r.) Benito Mussolini sarà nominato cittadino d’Italia, sarà questa manifestazione il segno più fervido e più eloquente di gratitudine che il Popolo italiano conferisce al valorizzatore dei

La Casa di Riposo Giampieri ringrazia Alla fondazione della Casa di Riposo “A. Giampieri” è stata attribuita la somma di Euro 7.451.87 come quota del 5 per mille relativa alle dichiarazioni dei redditi 2006. Il Consiglio di Amministrazione ringrazia sentitamente i generosi benefattori, nonchè gli Studi Professionali e i CAF per la preziosa collaborazione

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suoi eroismi e della sua vittoria. E queste cerimonie -concluse il Sindaco- avranno una forte ripercussione all’estero e i nostri finti amici si persuaderanno che tutta l’Italia è col suo Duce e costituisce con esso una massa granitica contro la quale invano urtano le insidie e le invidie nemiche. Fintanto che tutti i Comuni dalle Alpi al Capo Passero, ultimo lembo dell’eroica Sicilia, ove appunto in questi giorni Mussolini, scendendo perfino nelle profondità delle sue acque e della sua terra, ha sollevato e rinsaldato i cuori degli abitanti più dei loro vulcani, saranno uniti nel nome santo della Patria, l’Italia non correrà pericoli”. Invece vent’anni dopo….. Ma nel 1924, diciamo la verità, il Sindaco non poteva immaginarlo.

Fausto Pettinelli

Rettifica Rettifica dell’articolo “Canzonettissima 2007” uscito sul Ponte di Sacco di Settembre 2007: “Il viaggio a Francesca Rifiuti non è stato offerto da Shopping in Ponsacco, come detto, ma bensì dall’Associato “Kalos, centro estetico e Solarium”.


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Aperte le iscrizioni alla scuola “Amici della Musica”

18 anni, studente e giocatore di pallone

Dario Ferraro, un ponsacchino nella finale di Mister Italia

Insegnanti: Alessandro Cavallini Silvia Marinari Roberto Cecchetti Marco Mustaro Luigi Nannetti Veronica Barsotti Andrea Lucchesi Tommaso Guidi

Piano/Armonia Piano Violino Canto Lirico Flauto traverso Chitarra Sax/Solfeggio Oboe

Dario, dagli occhi azzurri e dai capelli biondi sbarazzini, ha conquistato, selezione dopo selezione, l’ambito posto nella finale nazionale del ragazzo più bello d’Italia: mister Italia! Oltre a studiare regolarmente al Liceo Sportivo di Cascina, Dario gioca a pallone nella squadra del Perignano e qualche volta lavora in tranceria per recuperare qualche soldo. Un ragazzo che piace sia alle mamme che alle ragazzine che lo seguono ovunque e impazziscono per lui. Per lui che ha anche una impressionante somiglianza col cantante dei Take That: tutto contribuisce a renderlo splendido quando si presenta sulla passerella fra gli applausi e le urla delle giovani. E’ il suo momento di gloria e la bella fascia di Mister Firenze 2007 lo rende vincente. Per questa sua bellezza fisica, ha partecipato a numerose sfilate di moda tra cui il “Pitti Uomo”. Dario, però, non si monta la testa e sa che la fortuna spesso si diverte con la

gente. Se lui sarà baciato dalla sorte, sarà famoso e inizierà una meravigliosa avventura, altrimenti rimarrà un bel ragazzo che studia, lavora e sper. Chiara L.

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17 ottobre: 55.a Coppia del Mobilio

Averim Maksym ha vinto. Bernardo Riccio primo nella gara in linea. La gara ciclistica in linea, bene organizzata dai responsabili della G.S. Mobilieri, si è svolta su un percorso di 120 kilometri partendo da Ponsacco e toccando Perignano, Cascina, Pontedera, Ponsacco, Casciana Terme, bivio di Chianni, Terricciola, La Rosa, Peccioli, Forcoli, Pontedera Ponsacco. I 106 atleti hanno impiegato due ore e mezzo circa per giungere al traguardo alla media di Km 45, 680h. Solo 15 corridori hanno concluso la gara. Nel pomeriggio ha avuto luogo la corsa a cronometro con 15 partenti che hanno impiegato 43 minuti e 44 secondi per terminare il circuito di km 34 che si è snodato tra Ponsacco, Capannoli, Selvatelle, Peccioli, Forcoli, Pontedera e Ponsacco. Ecco gli ordini di arrivo: In linea 1° - Bernardo Riccio – Filmop Parolini 2° - Matteo Busato – U.S. F. Coppi 3° - Manuel Belletti – U.C. Trevigiani 4° - Matteo Scaroni – G.S. Mastromarco 5° - Davide Bonuccelli – Team Ciaponi A cronometro 1° - Maksym Averim – Danton Caparrini 2° - Stefano Borchi – G.S. Mastromarco 3° - Gianluca Maggiore – Team Ciaponi 4° - Matteo Busato – U.S.F. Coppi 5° - Manuel Belletti – U.C. Trevigiani Classifica Generale 1° - Maksym Averim 2° - Stefano Borchi

3° - Gianluca Maggiore 4° - Matteo Busato 5° - Manuel Belletti

Una ponsacchina “disco dance” Meri Gilari di Ponsacco di anni 13 e Dario Dainelli di S. Frediano, di 15 anni ballano insieme da Giugno 2007. La prima gara insieme l’hanno disputata ai “Campionati Italiani” a Bologna l’8 luglio 2007 vincendo il campionato. Entrambi ballano per la scuola “Danzitalia” di Fornacette di Monica e Fabrizio Signorini. Il giorno 13 Settembre hanno partecipato al “Campionato Mondiale” a Zilina in Slovacchia dove si sono aggiudicati il 2° posto su 77 coppie in gara, unica coppia italiana rimasta in gara nella disciplina “Disco dance”


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ACLI BASKET PONSACCO 1987/2007

Sta per iniziare la nuova stagione agonistica Sta per iniziare la nuova stagione agonistica 2007/2008 per la squadra che milita nel campionato regionale di Promozione. Rinnovata e rafforzata in ogni reparto e con il nuovo sponsor “PIEMME”, ditta produttrice di accessori in pelle, le societa’ si pone come obbiettivo l’accesso ai playoff per la promozione in serie D. La presentazione della squadra alle autorita’, ai tifosi e ai simpatizzanti, avverra’ domenica 28 Ottobre alle ore 11.00 presso il Comune di Ponsacco nella sala del Gonfalone, alla presenza del Sindaco Dott. Alessandro Cicarelli, dell’assessore allo sport Dott. Fabrizio Lupi e di tutti i dirigenti della societa’. Organico della squadra Ciapini Fabrizio Barghigiani Dario Petracchi Massimo Acquati Thomas C2) Calvani Angelo Gorini Marco 1984 Balestrino Tiziano Baldini Luca 1986 Giovanetti Luca Sestini Dario Innesti Matteo Signorini Andrea Busoni Maurizio Regoli Tommy

1971 1982 1972 1981

185 cm. guardia (confermato) 198 cm. pivot (prov. Capannoli serie D) 198 cm. ala (prov. Venturina LI serie C2) 193 cm. guardia (prov. Legnaia FI serie

1987 175 cm. play (confermato) 182 cm. play (prov. Sporting PI serie D) 1985 192 cm. ala (confermato) 183 cm. guardia (confermato) 1986 180 cm. guardia (svincolato) 1988 175 cm. play (confermato) 1986 194 cm. pivot (confermato) 1984 185 cm. guardia (confermato) 1985 195 cm. pivot (confermato) 1986 192 cm. ala (confermato)

Coach: Carlo Masi

Le gare casalinghe si svolgeranno presso la palestra della Scuola Media “E. Iacopini”. L’INGRESSO E’ GRATUITO Questo e’ il calendario delle gare della prima fase Sabato 13 Ottobre 07 ore 21.00 Piemme Ponsacco – Sport Pisa Sabato 27 Ottobre 07 ore 21.00 Piemme Ponsacco – Ficeclum Fucecchio Sabato 10 Novembre 07 ore 21.00

Piemme Ponsacco – C.U.S. Pisa Sabato 24 Novembre 07 ore 21.00 Piemme Ponsacco – Basket Calcinaia Sabato 15 Dicembre 07 ore 21.00 Piemme Ponsacco – Basket Empoli Sabato 19 Gennaio 08 ore 2100 P iemme Ponsacco – Biancorosso Empoli Sabato 02 Febbraio 08 ore 21.00 Piemme Ponsacco – Basket Castelfiorentino Sabato 16 Febbraio 08 ore 21.00 Piemme Ponsacco – Bellaria Pontedera Sabato 08 Marzo 08 ore 21.00 Piemme Ponsacco – Basket S.Miniato Sabato 22 Marzo 08 ore 21.00 Piemme Ponsacco – Msport Montespertoli

Si ricorda che sono iniziati i corsi di minibasket per i ragazzi nati nel 1999 , 2000 e 2001. Per informazioni : Adriano tel. 347/7995840


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Mobilieri Ponsacco

Rossoblù: atteso un orgoglioso riscatto

Merchandising Mobilieri Ponsacco

Andrea Luperini ds dei Mobilieri

Tecnici a colloquio, a sx Tognarelli, di spalle Luperini e Ferretti

Non era scritto che la squadra rossoblu dovesse prima o poi perdere la propria imbattibilità, ma considerando l’equilibrio che sta vivendo il campionato, le probabilità di incappare in un risultato negativo, andavano considerate. Il passo falso è venuto a Massa Marittima, in casa dei metalliferi, che sono squadra imprevedibile ma di qualità, visto che il primato il Ponsacco lo ha ceduto proprio alla squadra diretta da quel Meacci, che fu centravanti dei rossoblu ai tempi della C2. Se una rondine non fa primavera. la prima sconfitta del Ponsacco non fa decadenza, ma solo dispiacere, però subito a ruota rabbia, per il modo in cui si è verificata. Resta immutata la convinzione che il Ponsacco è una equipe che può lottare e vincere contro qualsiasi avversario della categoria e allo scopo carta canta. Aver superato con disinvoltura un precampionato contro squadre di categoria superiore (Cecina,Picchi,e Cascina ), essere in piena corsa per la Coppa Italia (ritorno a Castelfranco il 24 ottobre), aver collezionato sette risultati utili consecutivi in campionato, secondi in classifica ad un sol punto dalla vetta, sono titoli di merito inconfutabili. Certo cullarsi sugli allori sarebbe imprudente, ed allora riflettori puntati sull’ombra che si è proiettata su Tolomei e compagni dopo Massa Marittima. Facendo dietrologia, si può dire

che qualche tentennamento si era avuto nella gara col Forte dei Marmi, finita 2 a 2, ed eroicamente recuperata con un energico secondo tempo, tanto che il pareggio sembrò premiare più i versiliesi. A Massa Marittima si sono invertiti i parametri. Controllo gara e gol di vantaggio nella prima parte e crollo clamoroso inatteso, e preoccupante nella ripresa, tanto che i Metalliferi hanno festeggiato per tanta manna-rossoblu. Non è il caso di aprire un processo per questa sbandata, ma domandarsi il perché di questo atteggiamento della squadra è il primo obbligo del staff tecnico. Ha pesato il confronto infrasettimanale di Coppa Italia ? O forse la squadra beneficiata da tanti risultati positivi ha creduto di aver acquisito, con presunzione, una rendita e ha sottovalutato l’avversario ? Altre ipotesi dovrà scioglierle lo spogliatoio e l’imminente partita contro il forte Camaiore. La società intanto si allarga nelle attività, e propone come i grandi club, un merchandise-rossoblu, avendo confezionato, T-Shirt Felpe, K-way, Cappelli, Ombrelli, Sciarpe e Bandiere tutte rigorosamente marchiate Mobilieri Ponsacco, e messe in vendita prima di ogni gara casalinga all’ingresso della tribuna, o prenotabili presso la società in Viale della Rimembranza. Luciano Lombardi


NUOVA FILIALE A PONSACCO

Via P. Togliatti, 43/C - Tel. 0587 733180 Apertura sabato mattina ore 9-12

Ottobre 2007  

Mensile di cronaca, attualità e cultura di Ponsacco

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