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Mensile di cronaca, attualitĂ  e cultura di Ponsacco

Anno X - Numero 4

E 1,90

Aprile 2007

...è Primavera 10 anni


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EDITORIALE Mensile di cronaca, attualità e cultura di Ponsacco

Anno X - Numero 4

E 1,90

Aprile 2007

Morte a Bagnasco “Morte a Bagnasco”, “P.38 per Bagnasco”, “Bagnasco taci”.

...è Primavera 10 anni Fiorita di marzo La fioritura vostra è troppo breve o rosei peschi, o gracili albicocchi nudi sotto i bei petali di neve. Troppo rapido è il passo con cui tocchi il suol; e al tuo passar l’erba germoglia, o Primavera, o gioia de’ miei occhi. Mentre io contemplo, ferma sulla soglia dell’orto, il pio miracolo dei fiori sbocciati sulle rame senza foglia, essi, ne’ loro tenui colori, tremano già del vento alla carezza, volan per l’aria densa di languori; e se ne va così la tua bellezza come una nube, e come un sogno muori, o fiorita di Marzo, o Giovinezza!…

Ada Negri

Mensile di cronaca, attualità e cultura Direttore: Fausto Pettinelli Condirettore: Benozzo Gianetti benozzo.gianetti@virgilio.it Redattori: Giampaolo Grassi Luciano Lombardi Emanuele Turini

Sono soltanto alcuni fra i numerosi messaggi che da un paio di settimane, nottetempo, appaiono sui muri dei palazzi e delle chiese del centro storico di Genova. Verrebbe da immaginare che Bagnasco sia una sorta di criminale a tutto tondo, tipo i famigerati Himmler, Goebbles e Hitler, tanto per citare i più in voga. E invece no. Mons. Angelo Bagnasco è il nuovo “capo” della CEI, la potente Conferenza Episcopale Italiana ed è l’attuale Arcivescovo di Genova. Da un mese ha preso il posto del più noto Cardinale Ruini che è andato in pensione. Ma perché l’alto prelato sarebbe destinato a cadere sotto i colpi della P.38, l’arma che segnò i più nefandi delitti durante gli anni del terrorismo? Semplicemente perché ha manifestato in vari pubblici interventi posizioni contrarie al riconoscimento dei cosidetti “Dico”, o coppie di fatto, gay compresi. Ora, diciamo subito che lo Stato deve fare sicuramente qualcosa a tutela di certe situazioni a dir poco scabrose, ma senza svilire i plurisecolari valori della famiglia intesa nel suo ruolo più autentico. In una nazione come l’Italia, dove il cattolicesimo almeno fino ad oggi è ancora professato dalla stragrande maggioranza, non è ammissibile che la Chiesa in quanto tale non possa esprimere le proprie posizioni critiche, pena addirittura la morte. In democrazia il dibattito è fondamentale e chi scrive sui muri minacce

di morte per chi s’azzarda a dire la sua, non è degno di goderne le incomparabili e preziose libertà del tutto sconosciute a quei regimi tirannici, come Cuba, Cina e vari altri, cui gli anonimi e vili autori delle scritte si richiamano attraverso i simboli lasciati sui muri. Ed i simboli, guarda caso, sono sempre i soliti, la falce e il martello e la stella rossa. Taluni imputano alla Chiesa di intromettersi troppo negli affari dello Stato. Questa, per la verità, è una polemica che dura dall’unità d’Italia e, secondo noi, è destinata a mantenersi viva e vegeta chissà per quanti anni ancora. Noi riteniamo che la Chiesa in Italia non solo possa, ma debba sempre intervenire nel dibattito politico quando questo investe specifiche tematiche strettamente interessanti il dettato evangelico. Se così non fosse che ci sta a fare? I laici statalisti non debbono scandalizzarsi, né tantomeno ritenersi offesi. Costoro hanno sempre il potere di legiferare a loro piacere, ci mancherebbe altro. Ma non possono mettere il bavaglio alla Chiesa e accusarla di manovre tese ad alterare i delicati equilibri politici sempre sull’orlo della crisi. Intanto c’è da rilevare che a Mons. Angelo Bagnasco sono arrivate le solite caterve di messaggi di solidarietà da parte di tutti i più alti rappresentanti di governo e degli esponenti dei partiti sia di maggioranza che di opposizione. Nel frattempo, come annunciano sempre le notizie di cronaca nera, Carabinieri e Polizia indagano.

Segretaria di Redazione: Barbara Prosperi Autorizzazione del Tribunale di Pisa n. 9 del 12/05/98 Direzione e Amministrazione Tipografia Nuovastampa Via Valdera C. n. 33 - 56038 Ponsacco (Pi) Tel. 0587731348 - Fax 0587733723 ilponte@nuovastampa.com Elaborazione e stampa Nuovastampa Ponsacco Progetto grafico Marco Picione I servizi fotografici sono di Foto Chiavaccini, Foto Meoni, Foto Panicucci, Foto Elle

costruzioni snc di Nedo e Marco Mazzei

Ristrutturazioni, restauri monumentali, costruzioni civili, manutenzioni Magazzino e Uffici: Via Catullo, 5 - Loc. La Capannina 56030 Cevoli (Pisa) Tel. 0587 685351 - Fax 0587 687805 - e-mail: wwwmazzeisnc@virgilio.it


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Alle scuole Giusti

Gli alunni delle scuole materne e elementari hanno un parco Robinson

La Preside e il Sindaco spiegano il valore del Parco Robinson nei giardini delle scuole di via Giusti

Gli alunni provano i giochi

Nell’ormai lontano 1997, quando insegnanti bambini e genitori della scuola Giusti parteciparono con entusiasmo al Concorso della Coop “Da bambino farò un parco…Da grande farò un mondo migliore” realizzando il plastico di come avrebbero voluto trasformare l’allora parcheggio sterrato tra la loro scuola e la scuola Machiavelli, nessuno avrebbe sperato di vedere questo progetto realizzato. Il 28 marzo 2007,invece, grazie all’amministrazione comunale di Ponsacco il tanto parco sognato è stato inaugurato. Quello che era “Il parco dei miei sogni” è diventa-

La Giunta al completo presenzia all’evento

to “Il parco Robinson”, al posto delle panchine-divano c’è un bel gazebo in legno e tanti alberi, piante… Forse i bambini di oggi, che potranno giocare in uno spazio verde così bello, dovrebbero ringraziare i bambini che dieci anni fa hanno progettato e creduto nella possibilità di creare un luogo all’aperto accogliente vicino alla scuola e hanno stimolato l’amministrazione a concretizzare, con i tempi lunghi che la burocrazia e i fondi consentono, le loro speranze.

A C C O N C I A T U R E

Paola Carlotti

ORARIO CONTINUATO Via Gabbiano, 9 - LE MELORIE PONSACCO (PI) Tel. 0587 735447


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Shopping in Ponsacco

Chi è? E’ un Dottore in Optometria altamente specializzato in contattologia e tecniche riabilitative oculari, ma è un capopopolo, una specie di un Cola di Rienzo del duemila. Alessandro Simonelli con alle spalle un lungo stage in una clinica di cura lucchese, appena rientrato alla base, cioè nella natia Ponsacco, si è buttato anima e corpo in una lodevole campagna tutta tesa a far rifiorire la vita mercantile e sociale del paese il cui centro storico si è ormai da tempo insterilito perdendo quello smalto di vitale interazione fra la gente che lo aveva caratterizzato per più di un secolo. Il diffondersi di nuovi criteri di commercio che ha fatto dilagare anche da noi elefantiaci megastores, ipermercati, centri commerciali da capogiro, ha annientato, forse per sempre, i negozietti con la bottegaia che serviva la clientela col grembiule unto arrotolato sulla pancia e diceva la sua sui pettegolezzi paesani e sugli avvenimenti nazionali. Scomparso quasi del tutto questo familiare scenario, anche il centro storico di Ponsacco così come quelli di altri paesi della Valdera, angoli, strade e piazze hanno subito una spettacolare rarefazione di quella operosa e briosa vitalità che per Simonelli ha il valore della stessa aria che respiriamo. Tolta quella c’è solo la morte. Ecco perché ha fondato un’associazione “Shopping in Ponsacco” che riunisce una cinquantina di commercianti pronti a gettarsi in una competizione, verrebbe da dire “biblica”, una specie di lotta fra David e Golia, per far rivivere Ponsacco iniziando proprio dal ridare ossigeno alle botteghe, quelle botteghe che, o hanno già abbassato le saracinesche, o stanno per abbassarle. L’impresa è ardua, ma Simonelli ha tutta l’aria di voler combattere non solo con le parole, ma soprattutto con i fatti. Intanto ha aperto un negozio di ottica in via Rospicciano, nei paraggi della Coop, affiancando la già affermata attività commerciale paterna, e poi si è messo a capo di un agguerrito plotone di bottegai per intraprendere un’azione i cui salutari effetti si dovrebbero riscontrare nel giro di un anno e due. Ma chi sono i referenti di Simonelli? In

Alessandro Simonelli, il capopopolo dei bottegai

primis le autorità municipali e quindi i potenziali clienti, gli acquirenti, chi ama ancora fare “la spesa” valutando bene la mercanzia, farsi consigliare, cercare la convenienza e nel contempo ottenere la qualità. “Bisogna convincere la gente -dice Simonelli- che andando a far compere a Ponsacco si risparmia, si trova accoglienza e serietà da parte di commercianti di razza, si acquistano prodotti di qualità”. Questo è l’humus della politica rivitalizzante di Simonelli il quale si rivolge anche alle autorità affinché sappiano modulare le varie manifestazioni folcloristiche, fieristiche, culturali, insomma tutti quegli avvenimenti annuali che riescono ad aggregare a Ponsacco qualche migliaio di persone. “Spesso -osserva Simonelli- nel calendario ci sono delle incongruenze che debbono essere evitate, come la sovrapposizione di avvenimenti con scadenze pressoché concomitanti. Il Comune deve saper contribuire in questo nostro sforzo con qualche colpo d’ala e noi faremo certamente la nostra parte. La nostra associazione necessita di collaboratori attivi che non si tirino indietro quando si decide di lanciare una manifestazione. Se saremo tutti uniti non falliremo il bersaglio perché a Ponsacco, ma anche nei dintorni c’è tanta gente che non aspetta altro”. Il presidente Alessandro Simonelli ci prega di ringraziare inoltre le persone che gli sono state vicino per la realizzazione di

questa associazione, il suo vicepresidente Novelli Claudio, la segretaria dell’associazione Elena Cavallini, i consiglieri Nicoletta Gambaccini, Marco Visconti, Alberto D’angerio e Beccani Elisabetta e la tesoriera Stefania Barnini e tutti i soci dell’associazione che hanno creduto nel suo programma perché senza il loro continuo contributo l’associazione non avrebbe modo di esistere. Fausto Pettinelli

I ringraziamenti del Presidente

Ringrazio le persone che hanno prestato le loro forze fisiche per la realizzazione dei mercatini di pasqua: bracaloni massimo, Volterrani Susanna, Novelli Ivana, Mundo Vincenzo,Mundo Marianna, Ravaldi Claudio, Franco Panicucci che insieme al consiglio direttivo hanno montato e smontato tutti i gazzebi. Inoltre ringrazio tutti i partecipati: Bar la Posta, Ravaldi Claudio pietre rare, enoteca Tocco di Vino, panificio Il pane e le sue dolcezze, Il Ponte, la Terza età, Back stage abbigliamento, Pizzeria la luna, Bigiotteria Art bjoux, ottica La Sanitaria, Oreficeria Simonelli, Ottica Simonelli, Non solo fiori, Animal House, Gli scultori di Ponsacco, erboristeria le erbe della salute, la bottega artigiana laboratorio orafo, L’angolo di Pinocchio, Emily line, edicola cartoleria D’angerio, decorazioni pasta di mais di Biondi Alessandra Un grazie di cuore a tutti


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I mercatini

Centro Commerciale Naturale: 18° Concorso Vetrine

Ponsacco Visual 2007: al via dal 1° aprile

I mercatini del 31 marzo e 1° aprile, organizzati da “Shopping in Ponsacco” hanno visto una discreta affluenza di pubblico. In alto, il gioco della tombola, al centro il gazebo del Ponte e in fondo quello della Terza Età

Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale Ponsacco, della Provincia di Pisa, della Camera di Commercio e della Confesercenti Provinciale è stato indetto il concorso vetrine del Centro Commerciale Naturale “Visual 2007”, dal 1 aprile. I negozi dei centri storici hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nella vita di una comunità, purtroppo con la nascita dei centri commerciali artificiali e la conseguente chiusura di molti negozi tradizionali, negli anni, questo ruolo è venuto a mancare. Accogliamo con entusiasmo la volontà della Regione Toscana, della Provincia di Pisa e del Comune di Ponsacco, di ridare valore ai Centri Storici promuovendo un progetto di riqualificazione, coinvolgendo le attività esistenti e incentivando nuove aperture, rilanciando così il “CENTRO COMMERCIALE NATURALE”. Per questo motivo la Confesercenti ha deciso di dedicare il 18° concorso vetrine a questo progetto invitando tutte le attività del Centro Storico a partecipare. Il perimetro del C.C.N. individuato dal Comune è : viale 1° maggio, via Vanni, Largo della Pace, via Verdi, via Roma, via Sauro, via della Rimembranza, via Battisti, via Melegnano. Le vetrine saranno giudicate da una giuria competente di cinque persone. Saranno premiate le prime tre migliori vetrine di ogni settore. Saranno inoltre assegnati: Il premio speciale “Ente Mostra Del Mobilio”, il premio speciale “Camera di Commercio di Pisa”, il premio speciale “Provincia di Pisa” La premiazione avverrà nell’ ambito del

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concorso “Miss Commercio e Turismo, non solo Miss”. La serata si svolgerà venerdì 18 maggio al Cinema Teatro Odeon.

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Ricordando

25 maggio 2005 - Sala Valli

Il compleanno del “Ponte di Sacco” e... Il 25 maggio, nella sala Valli, si festeggerà il decennale del “Ponte di Sacco”. Una festa in famiglia alla quale fin da ora, l’Editore, la Direzione e la Redazione del mensile invitano tutti i ponsacchini che in tutti questi anni ne hanno apprezzato la corretta informazione, l’impegno ad arricchire la conoscenza storica locale, la professionalità tipografica e soprattutto la sempre confermata apoliticità che ha permesso di mantenere quella libertà di pensiero e di espressione che fin dal primo numero del “Ponte”, è stata ed è garanzia per chiunque intenda collaborare. In occasione di questa circostanza, come già annunciato, insieme al numero del mese di maggio, sarà proposta una sorta di “antologia” che è in corso di elaborazione da parte dei grafici della Nuovastampa, nella quale saranno raccolti i fatti più salienti finora pubblicati

Gli storici fornai di Via Farini Il Ponte è orgoglioso di presentare questi personaggi popolari, gli storici fornai di Via Farini, famosi e coraggiosi perché nei terribili giorni del passaggio del fronte, quando i tedeschi si attestarono sulla riva nord del fiume Arno, cannoneggiando anche Ponsacco, non lasciarono il loro posto di lavoro, continuando, con grande rischio, a confezionare il pane per la popolazione. (Foto n°1, da sinistra) Idalgo Idriani aveva il forno in proprio e cuoceva il pane, i dolci, le schiacciate per la gente che li preparava in casa. Vendeva il castagnaccio e la torta di farina di ceci (la cecina). Francesco Ghelli , detto “Stomaìno” fornaio dei Valeri che avevano la bottega di generi alimentari all’angolo di via Marconi e via Cesare Battisti (oggi Merlini), Giuseppe Migliarini, Beppino, fornaio dipendente di Pio Bellucci, titolare della bottega di generi alimentari, ancora esistente, nel Corso Matteotti. Il canino in basso con la museruola si chiamava Alì (La foto risale agli anni ’50). (Foto n°2, da sinistra) Agostino Signorini (Gosto) e Giuseppe Migliarini (Beppino) dipendenti entrambi di Pio Bellucci. La foto risale al 1933. Ringraziamo il Rag. Sauro Migliarini per la concessione di queste foto preziose.

Tanti auguri Benozzo per i tuoi 70 anni! Gli anni passano ma sei sempre il solito! Tanti auguri da tutti i “giovani” studenti della Terza Età e da Fabrizio, Fabrizia, Angelo, Daniela, Adriano.

E tanti auguri anche dalla Redazione de “Il Ponte” : grazie per la tua simpatia!

ed una interessantissima carrellata di personaggi ponsacchini che sono stati ricordati, per loro meriti nell’ambito del lavoro, delle arti, del sociale, nella rubrica “Chi è?”. Per parlare dell’importanza della stampa locale, del giornalismo in genere e più particolarmente del “Ponte di Sacco”, un giornale che nacque quasi per scherzo e che ha avuto un così grande successo, ci saranno oltre ai fondatori, l’editore Giuliano Prosperi, i condirettori Benozzo Gianetti e Fausto Pettinelli, i collaboratori della redazione, anche vari prestigiosi giornalisti della Nazione di Firenze, del Tirreno di Livorno e dell’Ansa di Roma. Chiunque, durante l’incontro serale, potrà intervenire e sarà graditissimo, sia che ci rivolga lodi, critiche o proposte e per questo avrà microfono e tempo per comunicare il proprio pensiero.


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A Ponsacco il convegno annuale dei comitati gemellaggi

I temi trattati: Scuola, giovani, associazionismo, ambiente e territorio Nella nostra città si è svolta dal 23 al 25 marzo scorso, l’incontro annuale dei comitati gemellaggi che ha coinvolto i seguenti Comuni: Treuchtlingen e Brignais gemellati con Ponsacco, il Comune di Hirschberg (gemellato con Brignais), quello di Schweighouse (“figlioccio” di Brignais) e Niederau (“figlioccio” di Hirschberg) che vanta un patto di amicizia con il Comune francese. Il Comitato gemellaggi, il cui coordinatore è Fabio Turini e l’Ass.re ai Gemellaggi Renzo Profeti, ha attivato quattro gruppi di lavoro a cui hanno preso parte, in rappresentanza dei sei Comuni presenti: i sindaci, alcuni docenti e dirigenti scolastici, i membri del comitato gemellaggi dei sei Comuni e gli assessori del Comune di Ponsacco. Il primo gruppo: Solidarietà e Volontariato- coordinatore Franco Meoni del gruppo Shalom è stato composto dai sei Sindaci, dall’Asse.re Barbara Guerrazzi, da Silvano Granchi coordinatore regionale per il tavolo Africa e da Massimo Guerrazzi oltre che ai rappresentanti degli altri Comuni.“Questo è un gruppo innovativo rispetto agli anni passati” ha detto l’ass.re Profeti “ che è stato proposto dal Comitato gemellaggi con lo scopo di predisporre azioni di solidarietà nei confronti di territori particolarmente disagiati. Quest’anno è stato attivato un progetto sociale nel Burkina Faso, dove il nostro Comune ha da tempo rapporti di amicizia, e prevede la realizzazione di una lotteria, con premio un soggiorno in una casa vacanza in Maremma e il cui ricavato servirà per l’acquisto di strumentazione medica da donare all’Ospedale del Burkina. (A Ponsacco anziché la lotteria verranno realizzate una serie di cene sociali con la realizzazione di aste di beneficenza). Saranno i Sindaci dei Comuni gemellati ad andare in Burkina a consegnare l’attrezzatura medica che porterà la targa con su sopra i nomi delle sei città donatrici.” Il secondo gruppo di lavoro dedicato alla Scuola, Giovani e Stages, coordinatore Maura Giuliotti ha visto la partecipazione di Elisabetta Rasile, di Fabrizio Gallerini, dell’ass.re Fabrizio Lupi e dei dirigenti e docenti delle scuole dei Comuni rappresentati nel convegno. Il gruppo ha attuato una serie di progetti tra cui quello denominato “COMENIUS” che prevederà lo scambio culturale tra gli alunni delle varie scuole. A metà aprile, a

Il pubblico presente segue con attenzione i lavori delle commissioni

Il tavolo di presidenza

Ponsacco arriverà un gruppo di ragazzi tedeschi di età compresa tra i sei e i nove anni che seguiranno per due mattine, le lezioni alla scuola Giusti e parteciperanno a delle visite guidate e poi a settembre gli studenti del liceo Professionale di Brignais verranno da noi per fare degli stages nelle aziende mobiliere locali con la collaborazione dell’ente Mostra del Mobilio; infine dal 9 al 12 maggio 45 ragazzi della nostra scuola media andranno a Brignais per uno scambio culturale. Verranno, inoltre, create relazioni tra i consigli comunali dei ragazzi presenti a Ponsacco e Brignais e con il forum dei giovani di Hirschberg con lo scopo di realizzare progetti comuni. Il terzo gruppo: Ambiente e territorio, coordinatore Alessandro Piceni dell’azienda agricola Spazzavento ha visto la partecipazione dell’Ass.re Floriano Baldacci, di Floriana Benvenuti, di Nicla Mati, e di Francesco Giuntini ha affrontato tematiche riguardanti il risparmio energetico e l’energie alternative e attività di recupero energetico nei territori. Il quarto gruppo: Manifestazioni e Associazioni - coordinatore Aldo de Filippi che ha visto la partecipazione dell’Ass.re Fabrizia Falaschi, di Sandra Gasperini, Macchi Roberto e Ferretti Carla.

Sono stati illustrate le principali iniziative avvenute nell’anno passato, come il raid Brignais - Ponsacco e la festa della Toscana a Brignais e le prossime iniziative che vedranno: a giugno la visita dei nostri concittadini al castello medievale di Treuchtlingen; a settembre i tornei di calcetto amatoriale organizzati a Brignais e nell’estate prossima i campi estivi rivolti ai ragazzi over 16 a Hirschberg. “Questo convegno nazionale ha detto l’assessore Profeti si è svolto anche festeggiando il 50 anniversario dei trattati di Roma che portò alla costituzione dell’Unione europea e quindi si è ricordato come allora la sola unione economica dei paesi fondatori sia diventata l’unione dei popoli, cittadini e persone. Il prossimo incontro si svolgerà a Brignais e voglio ringraziare a nome dell’Amministrazione comunale il Comitato Gemellaggi e il suo cordinatore Fabio Turini per l’impegno profuso al fine di ottenere la buona riuscita dell’iniziativa; ringrazio la struttura comunale e in particolar modo Laura Tamberi e Grazia Marconcini e gli interpreti Claudio Fontanelli, Samanta Pasqualetti, Mati Nicla, Tiziana Bolondi, Chiara Profeti e Fabio Kunz.” Emanuele Turini


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Le vostre lettere

Caro Ponte, ti scrivo...

...Caro Ponte,

L’avete letta la bolletta dei rifiuti ?

In questi giorni è tutto un parlare nei bar, nei negozi, dai barbieri, per le piazze e nelle case di questa … pazza bolletta della spazzatura. Di un aumento si parlava ma non di questa portata! Se ti arriva fra capo e collo un aumento del 30/40 % che sarebbe di 50 e più euro, cosa devi fare? Certamente protestare, scrivere sul giornale, ma puntuale ti arriva la risposta del Sindaco o dell’Assessore e con tutte i rigiri di parole, di leggi, di imposte e di tasse, sembra che abbiano ragione loro. Invece abbiamo ragione noi cittadini che continuamente ci sentiamo tartassati. Come fa una famiglia che prende 1000 euro a pagare solo per i rifiuti urbani dai 150 ai 250 euro? Anche la Pasqua abbiamo passato male! Mi rivolgo a voi del Ponte: perché non vi fate portatori del disagio di tutta la popolazione, prendendo tutte le bollette e portarle in Comune quale protesta viva ed efficace? Spesso dite che volete dare voce a chi non ne ha! Ora è il momento!

dopo che, per ritirare una raccomandata indirizzata a mio padre, ho fatto la fila per 40 minuti a vuoto perché ci voleva, oltre la delega sul cartoncino giallo (avviso) e il mio documento, anche quello di mio padre, che aveva delegato me, benché sullo stesso cartoncino giallo non ci fosse scritto e io mi fossi attenuta alle istruzioni lì riportate. Chiedo scusa se mi sono arrabbiata ancora quando, portato con me il documento di mio padre, aver fatto la fila per un’altra mezz’ora buona, mi sono sentita dire che, se non ero convivente con l’intestatario della raccomandata, essendo un avviso giudiziario (in questo caso una semplice multa), non mi poteva essere consegnata. Mi chiedo: ma se una persona che abita sola non può recarsi a ritirare un avviso giudiziario, che succede? Ma a parte queste mie considerazioni, la perdita di tempo, la rabbia per essere stata trattata da stupida e ignorante perché non conosco la legge sulla Privacy che ormai è entrata in vigore da 2 anni. Chiedo scusa a lor signori e signore!

Maria V.

B.P.

Cara Maria, noi conosciamo il fervore che metti in tutte i tuoi discorsi, in tutte le tue opere che fai per il prossimo, ma non possiamo raccogliere le bollette e portarle nell’Ufficio del Sindaco, perché ciò non è nelle nostre competenze specifiche di cronisti. Ci pare però che la tua significativa e viva protesta spinga i lettori a riflettere su fatti del genere che colpiscono soprattutto la gente più povera.

Chiede scusa

Chiedo scusa agli impiegati dell’ufficio postale di Ponsacco per essermi arrabbiata

adattamento a museo” Con dispiacere ho rilevato che il mio nome non è stato citato nella pubblicazione pertanto ai sensi della vigente legge sui diritti di autore e di stampa chiedo: l’immediata revisione della pubblicazione o con il blocco della stampa, oppure con l’inserimento di una pagina con “errata corrige” e la più ampia divulgazione su tutti i quotidiani e mensili locali della suddetta “errata corrige”; infine l’inserimento del mio nome nelle prossime ristampe del volume. Cordiali saluti Arch.Chiara Turini

Il Ponte ha subito girato la sua lettera al Rettorato dell’Università della Terza Età per una risposta celere. Eccola. “Io sottoscritto, Benozzo Gianetti, redattore e coordinatore della pubblicazione “I mattonai di Ponsacco”, edita dalla Università della Terza Età di Ponsacco, nel marzo 2007, dichiaro che l’Arch. Chiara Turini, insieme con l’Arch. Riccardo Ricci, coautori della loro Tesi di Laurea “La fornace Lombardi di Ponsacco”, ha dato un contributo notevole alla stesura e alla formazione del libro. Il Rettorato, scusandosi dell’involontaria dimenticanza, ringrazia sentitamente per la preziosa collaborazione.

Errata Corrige per “I Mattonai”

La sottoscritta arch. Chiara Turini leggendo il libro “Mattonai Ponsacchini - Il lavoro e la vita” ha notato che sono stati pubblicati a mia insaputa immagini, disegni e brani relativi alla mia tesi di laurea discussa, con il Prof. Silvio Van Riel, presso la Facoltà di Architettura di Firenze in data 29/10/2001 insieme all’arch. Riccardo Ricci con il titolo “Fornace Lombardi di Ponsacco (Pi) - Rilievo, conservazione ed

Quando si dice il gusto della PROVOCAZIONE

“L’Italia è uno stato laico, e penso che sia giunta l’ora di dire basta alle ingerenze della Chiesa nella vita sociale”…….. Non è giusto che ci venga imposto, dopo aver fatto una serie di giorni di vacanza nel periodo natalizio a cavallo di festività cristiane, che non abbiamo riconosciuto

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neppure nella costituzione europea, anche quest’anno sottrarre al nostro impegno lavorativo, “il lunedì dell’Angelo”, e ai professori e maestri anche altri giorni precedenti la Pasqua, che poi non è altro che un evento poco credibile, rispetto al Grande Fratello o all’amministrazione dello Stato, per il quale si organizzano vacanze e gite fuori porta preferibilmente in prati o orti con ulivi dove difficilmente denunciamo qualcuno per aver detto la verità. Invito tutti coloro che ritengono il cristianesimo, le indicazioni morali della chiesa, e le sue feste calendarizzate una prevaricazione nei loro confronti, a boicottare fin dal prossimo 1 Novembre “Tutti i Santi” e poi l’8 Dicembre “Immacolata Concezione” per dare un segnale di senso del dovere e produttività a questo paese che ne ha tanto bisogno. Fabio Gargani

Lettera di protesta

Sono una pensionata vedova di 82 anni, vivo da sola peraltro con una pensione ridicola come unico mezzo di sostentamento. In questi giorni mi è arrivata la tassa rifiuti solidi urbani, oggi TIA “Tariffa Igiene Ambientale” direttamente dalla Geofor, non più dal Comune, con mia

grande sorpresa con un aumento del 28%, senza alcuna comunicazione o informazione preventiva. Vorrei sapere perché con quale criterio e da chi è stato deciso questo aumento che non è certo in base ISTAT, ho provato a chiedere informazioni alla Geofor ma non si riesce a comunicare. Vorrei inoltre sapere se il Comune di Ponsacco, o meglio l’ Amministrazione Comunale, si è fatta carico di tutelare i cittadini, magari concordando i costi, oppure sono tutti d’accordo, (visto che alternative alla Geofor, che io sappia, non ce ne sono). E’ questa la tanto conclamata liberalizzazione per tenere i costi bassi, e ancora, le municipalizzate (Geofor, Acque (ex Cerbaie), ecc.) nate perché i Comuni non erano più in grado di gestire al meglio e ad un basso costo il servizio, siamo sicuri che fanno l’interesse del cittadino? Sbaglio o la sinistra si è sempre vantata di difendere le categorie più deboli? Se non vado errata la Regione Toscana, la Provincia di Pisa e il Comune di Ponsacco sono amministrati dalle sinistre ! Gradirei un commento da lei direttore e una risposta, se non chiedo troppo, dagli Amministratori Comunali. Grazie per l’ospitalità, in attesa cordiali saluti.

pagato € 61,88, per il 2005 ho pagato € 64,98 (+ € 3,10), per il 2006 dovrei pagare € 83,21, ben 18,23 euro in più, circa il 30% in più, se per una pensionata vi sembra poco!

P.S. Faccio presente che per l’anno 2004 ho

Lettera firmata

Viabilità ponsacchina: corse da “enduro” Non è possibile che dopo che si è parlato di corse a tutta velocità, adesso si debba parlare di corse da “enduro”. Eppure facendo un giro per Ponsacco non possiamo che apprezzare quanto è stato fatto negli ultimi tempi per rendere le nostre strade dei percorsi per moto da cross. Certamente per chi ama questo sport e questo tipo di moto non potrà che apprezzare, ma per coloro che viaggiano in macchina non è sicuramente un vantaggio. Apparte gli innumerevoli “scossoni” che si hanno durante la guida, anche le nostre auto non sono sicuramente indenni. E allora cosa si aspetta per asfaltare ad esempio la strada che collega il cimitero alla Coop, oppure Via Volta (ci sono buche misurate di 20 cm di profondità!), oppure la via Traversa Livornese ecc...ecc.... ecc... insomma cari amministratori a cui paghiamo le tasse, non sarebbe il caso di asfaltare o bisogna aspettare le “elezioni”?

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IL SINDACO RISPONDE

Primi chiarimenti sull’applicazione della nuova tariffa di igiene ambientale TIA Dal 1° gennaio 2006 è stata introdotta sul territorio comunale la Tariffa di Igiene Ambientale (o TIA) ed è stata conseguentemente soppressa la vecchia Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani. La tariffa è diretta conseguenza del D.Lgs. 22 del 1997, meglio noto come “Decreto Ronchi” che, nell’ambito di un sistema integrato di gestione dei rifiuti, ha previsto la tariffa quale strumento attraverso il quale coprire la totalità dei costi sostenuti per il servizio di raccolta, trattamento e smaltimento (compreso lo spazzamento strade), in sostituzione della TARSU. Non si tratta di un cambiamento solo nominale, poiché il nuovo sistema tariffario, in ossequio al principio ispiratore del Ronchi, “chi inquina paga”, si propone di passare da “tassa” a “tariffa a consumo” (come avviene per acqua, gas ed energia elettrica). Le principali conseguenze di questo nuovo sistema, voluto dalla legge nazionale, sono: - prelievo commisurato alla produzione di rifiuti del singolo utente; - copertura integrale dei costi del servizio; - assoggettabilità ad iva (al 10%). Rispetto al primo punto, essendo impossibile una precisa e puntuale misurazione del rifiuto prodotto, vengono applicati i coefficienti di produttività dei rifiuti elaborati dal Ministero (D.P.R. 158 del 1999), diversi a seconda della categoria di appartenenza. Si tratta quindi di parametri calcolati su base statistica a livello nazionale (uguali per tutti i comuni) e non di coefficienti individuati su base volontaria dal nostro Comune. Come si può facilmente intuire il passaggio dalla “tassa”, che prendeva in considerazione anche aspetti socio-economici, alla “tariffa” che, per volontà del legislatore nazionale, è fondata solo sulla capacità di produrre rifiuti, comporta dei forti cambiamenti sul piano delle conseguenze pratiche attuando una vera e propria redistribuzione del carico fiscale fra i vari contribuenti. A fronte di soggetti che subiscono aumenti anche consistenti, ve ne sono altri che ottengono riduzioni significative. In linea di principio, nel caso delle“utenze domestiche”, mentre prima a parità di superficie si pagava la stessa cifra

(con l’eccezione dei nuclei composti da 1 o 2 persone, rispetto ai quali erano già state concesse delle riduzioni previste dalla legge, anticipando di fatto la nuova disciplina Tia), ora l’importo da pagare varia essenzialmente in rapporto alla composizione del nucleo familiare. Così, a titolo di esempio, nel caso di un appartamento di mq. 120, mentre con la tarsu si pagavano € 213,30 ora se il nucleo familiare è composto da 3 persone si pagano € 234,36; se è composto da 4 persone si pagano € 272,92; se è composto da 1 sola persona si pagano € 126,42 (con una ulteriore riduzione del 10,81% in aggiunta a quella di 1/3 già applicata precedentemente). Nel caso delle “utenze non domestiche” le variazioni sono ancora più marcate e il confronto fra vecchio e nuovo sistema è più facile da verificare. In questo caso ogni attività deve essere classificata in una delle 30 categorie previste dal decreto Ronchi. Le attività che per esempio trattano beni alimentari, quindi facilmente deperibili, sono ovviamente quelle più penalizzate (bar, pasticcerie, ristoranti, ortofrutta …), perché si presume producano più rifiuti; altre attività come per esempio le mostre di mobili (visto che siamo a Ponsacco) sono invece fra le più avvantaggiate, considerato che a fronte di molti metri quadrati i rifiuti prodotti sono davvero pochi (questa fra l’altro è una delle battaglie che i nostri imprenditori portavano avanti da tempo). Nel caso delle utenze non domestiche, dati alla mano, sono 220 gli operatori economici che si vedono ridurre la tassazione rispetto al 2005. Per le utenze non domestiche bisogna tener conto che l’iva è detraibile e quindi costituisce un ulteriore elemento a favore nel confronto con il 2005. A titolo di esempio possiamo vedere, essendo la variabilità in questo settore molto ampia, che si va da incrementi massimi netti (considerando cioè l’iva detraibile) di circa il 50% per le categorie più svantaggiate (prima citate) a riduzioni massime nette di circa il 50% per quelle più avvantaggiate (es. mostre di mobili). E’ chiaro che coloro che beneficiano della Tia dovrebbero essere di più, dal momento che il confronto diretto andrebbe fatto non

fra la Tia 2006 e la Tarsu 2005, ma fra la Tia 2006 e quella che avrebbe dovuto essere la Tarsu 2006 (considerando cioè anche l’aumento fisiologico dei costi da coprire). Un elemento importantissimo da menzionare è dovuto al fatto che questa amministrazione, come tante altre, anche della nostra zona, è passata a Tia nel 2006 sia perché tale passaggio è stato sostanzialmente indotto dalla finanziaria del 2006 con la disciplina prevista ai fini del rispetto del patto di stabilità, sia perché passando prima della scadenza prevista dalla legge, originariamente fissata al 2007 (anche se poi è stata ulteriormente prorogata), è possibile per legge applicare il regime sperimentale: cosa di cui ci siamo avvalsi. Grazie a questa opportunità è stato possibile prevedere delle somme da destinare all’abbattimento degli aumenti più alti. Se nel 2005 avevamo raggiunto una percentuale di recupero del 85%, con il 2006 dovevamo per legge passare al 100%: di fatto però, per effetto dello stanziamento del fondo “calmieratore”, la percentuale di recupero si attesta al 90%. La nostra amministrazione ha messo a disposizione, fra bilancio e piano finanziario della Tia, ben € 260.000 per neutralizzare oltre un certo limite questi incrementi. Ogni contribuente può vedere nel retro della fattura l’eventuale contributo erogato dal comune. Quando il passaggio a Tia sarà definitivo e cesserà il regime sperimentale, tale contributo non dovrebbe essere più ammesso. Essere partiti prima ha consentito di gradualizzare, per quanto possibile, l’impatto soprattutto per i soggetti più svantaggiati. Senza questo intervento del comune alcuni utenti delle categorie non domestiche avrebbero visto aumentare il corrispettivo da pagare anche del 400%. Il passaggio a Tia era quindi previsto dalla legge già da molto tempo (1997). La data dell’effettivo passaggio era diversa a seconda della percentuale di recupero raggiunta nel 1999. Il nostro Comune si attestava allora al 55%. Tutti i comuni, come avrete potuto notare, hanno da quella data gradatamente aumentato la percentuale di recupero di anno in anno, con conseguenti e continui


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aumenti della tarsu, per evitare un passaggio traumatico al momento della definitiva applicazione della Tia. Il nostro comune è passato nel periodo 1999 - 2005 dal 55% al 85% di recupero: corrispondente quindi, mediamente, al 5% annuo. Ovviamente in questo percorso l’aumento dei costi, condizionato dalla forte crescita della quantità dei rifiuti (Pisa purtroppo è la prima provincia a livello nazionale per produzione pro-capite) e del costo di smaltimento, ha reso più arduo il cammino e più oneroso l’impatto sui cittadini. Nel 2006 con il passaggio a Tia, grazie al regime sperimentale, abbiamo potuto continuare a incrementare la percentuale di recupero sostanzialmente solo del 5%. Questo è l’unico vero vantaggio ottenuto, in questa fase sperimentale, sul bilancio comunale. Anzi possiamo fin da ora dire che nel 2007, vista l’ulteriore proroga del regime obbligatorio Tia, riusciremo, per la prima volta dal 1999, a non aumentare l’imposizione. Tale scelta è stata fatta in sede di approvazione del bilancio 2007 (già avvenuta prima della emissione delle attuali fatture). Le somme a disposizione per calmierare i picchi massimi della Tia resteranno più o meno le stesse: € 250.000. Tutte queste problematiche legate al passaggio a Tia sono sempre state prese in considerazione e citate in sede di presentazione e discussione pubblica dei vari bilanci di previsione. Chi ha partecipato alle varie assemblee pubbliche potrà confermarlo. Proprio perché eravamo coscienti di tutte le difficoltà connesse soprattutto al primo anno di applicazione, sulla scorta anche di quanto accaduto nei comuni che hanno fatto questo passaggio prima di noi, avevamo dedicato una intera pagina del giornalino del comu-

ne (Ponsacco informa – ottobre 2006) all’argomento. Siamo consapevoli che, come spesso accade in questi casi, l’argomento diventa oggetto di discussione pubblica solo quando poi arrivano le fatture. Proprio per questo sarà nostra cura (è anche nel nostro interesse) offrire ulteriori spazi di spiegazione e di confronto pubblico da organizzare nelle prossime settimane. Chi avrà letto il giornalino prima citato avrà anche potuto constatare che la fatturazione era prevista nel periodo di gennaio/ febbraio, potendo consentire così la usuale ripartizione del pagamento in quattro rate. Il ritardo del gestore (Geofor spa), dovuto alla difficoltà di dover gestire da un punto di vista amministrativo la fatturazione in contemporanea per molti comuni, ha portato a prevedere, in via ordinaria, solo due rate, anche se con un lasso di tempo molto superiore rispetto al consueto, e l’eventuale pagamento in una unica soluzione a luglio (mese nel quale avvengono solitamente i rimborsi fiscali per molti contribuenti che utilizzano il modello 730). Invitiamo comunque i cittadini a rivolgersi per eventuali chiarimenti allo sportello Tia appositamente aperto in via Melegnano e gestito direttamente dal gestore Geofor spa e, se necessario, presso i nostri uffici comunali. E’ importante, trattandosi della prima applicazione, verificare l’esattezza dei dati oggetto di fatturazione e, soprattutto per le attività non domestiche, la corretta classificazione della propria attività. Presso lo sportello potranno anche essere prese in esame le eventuali richieste di suddivisione dell’importo in più rate. Ricordiamo che in questa fase nell’applicazione della Tia sono garantite le stesse agevolazioni previste con la Tarsu, comprese le

agevolazioni per i nuclei familiari in situazione di disagio economico-sociale, con la previsione di forme di esenzione per limiti di reddito o situazioni di handicap. Poiché fra gli obiettivi del Ronchi c’è anche quello di incentivare i cosiddetti comportamenti virtuosi degli utenti, si ricorda che sono previste riduzioni della quota variabile della tariffa per le pratiche di compostaggio e di avvio al recupero dei rifiuti. Questa nota è la prima risposta a tutti quei rilievi che sono emersi in sede di prima fatturazione della Tia. Se chi ha avuto uno sconto, magari anche considerevole, ha salutato la cosa con favore, chi si è visto aumentare l’imposizione ha espresso ovviamente giudizi alquanto diversi. Non comprendendo bene il funzionamento del nuovo sistema e il suo principio ispiratore, il rischio è che molti di questi ultimi possano pensare che tali incrementi siano dovuti ad una autonoma scelta dell’amministrazione comunale tesa ad aumentare la pressione fiscale. Non è così. Se da un lato non è giusto attribuire all’amministrazione comunale i presunti meriti rispetto alle riduzioni che ci sono state, d’altro lato non è corretto addebitargli gli eventuali demeriti riguardo invece agli aumenti che si sono registrati. Solo la fase e le modalità di gestione del passaggio in regime sperimentale può essere oggetto di valutazione critica, tenendo conto però dei limitati margini realmente disponibili. Siamo coscienti che la Tia, specialmente in fase di prima applicazione, presenta aspetti per così dire “rivoluzionari”. L’importante però è fare chiarezza e far capire a tutti come stanno realmente le cose. Partendo dal fatto che il principio posto alla base della nuova tariffa, e la sua stessa disciplina, rientrano nelle scelte di competenza del legislatore nazionale.

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“Quella donazione è stato un sublime atto d’amore!”

Una bella storia La storia di ognuno di noi, quella importante e che ci segna la vita, comincia spesso in modo apparentemente banale. Un giorno ti senti un po’ giù, non sei il solito; speri però che tutto passi, come è giù successo altre volte. Invece non è così. Passano i giorni e continui a non star bene. Vai dal tuo medico, fai degli esami clinici e scopri quello che non avresti mai voluto sapere. Che la tua vita, proprio la tua, è ad una svolta che potrebbe segnare te ed i tuoi cari. Ti casca di colpo il mondo addosso!. E’ cominciato così anche per Marco. 39 anni, fisico robusto, gran lavoratore nell’azienda di famiglia; una moglie, Paola, di quelle che ti danno sicurezza e, soprattutto, affetto. Tanto amore, com’è quello che regge saldo negli anni, anzi cresce man mano, diventa sempre più consapevole e sa affrontare anche le avversità della vita. Come vedremo più avanti. Una bella coppia, una famiglia serena e con un bel futuro davanti, malgrado la mancanza dei figli. Ma questa è un’altra storia, vissuta in modo sereno, che non influisce perciò nella vicenda che vi sto raccontando. Dunque la storia - che anch’io ho conosciuto da poco - è quella di Marco Menichini e di Paola Caroti. Lui, nato nella patriarcale famiglia che conduce, da oltre mezzo secolo, l’omonima azienda commerciale di laterizi (fondata dal nonno Gino); lei, in quella che ha gestito per tanti anni il bar tabaccheria all’angolo di piazza della Chiesa (avviata dal nonno Francesco, detto Cecchino). Due famiglie perciò note a molti. Ho citato le due famiglie di origine perché esse sono importanti nel comprendere la tempra dei nostri personaggi. Marco scopre nel 1996, all’improvviso, di avere un’insufficienza renale grave perché già cronica. E’ un’autentica mazzata, di quelle che ti bollano a fuoco. Che possono abbatterti, perché pare che tu non abbia scampo. Il colpo è tremendo, ma Marco non si accascia. Cerca di capire bene cosa può realmente fare per dare un senso, ed uno sbocco positivo, a questa sua “nuova” vita e lo trova nella Clinica Nefrologica dell’Università di Pisa, diretta dal prof. Barsotti. Il primo approccio è piuttosto brusco, perchè Marco viene messo, senza fronzoli, di fronte alla gravità della malattia ed all’unica via da imboccare: una rigida dieta aproteica e priva di sale, da rispettare sei giorni alla settimana. Solo così avrebbe potuto sperare di evitare la dialisi, se non per sempre, almeno per una decina d’anni. La dieta è un metodo introdotto a Pisa dal prof. Giovanetti, che il prof. Barsotti segue da sempre, a differenza di altre scuole mediche che ricorrono presto alla dialisi. Marco è un tipo tosto e decide di non scherzare. La sua vita, la sua famiglia, sono più importanti di proteine e sali minerali. Si butta anima e corpo nel progetto alimentare e lo rispetta fin dall’inizio. Se ne accorge subito anche il prof. Barsotti, che prende a seguirlo con cura e ne fa un paziente modello. Tutto e sempre senza parcelle da pagare, perché il professore – nonostante sia un “barone” universitario - visita in clinica ed è quindi pagato dalla “mutua”. Un bell’esempio che conforta in tempi di troppi casi di malasanità e che quindi merita di essere segnalato. A casa, dagli amici, in vacanza, per Marco solo i “suoi” cibi, con l’unica piccola eccezione del settimo giorno della settimana. Così per dieci anni. Facile a dirsi, ma capirne il peso è cosa più difficile e possono farlo solo quelli che l’hanno provato. C’è poi un problema di non poco conto: gli alimenti aproteici ed i relativi farmaci costano molto, mentre il Servizio Sanitario eroga modestissimi contributi. Sorge perciò spontaneo un interrogativo: perché la sanità pubblica preferisce spendere centinaia di Euro per ogni dialisi, anziché aiutare adeguatamente, risparmiando, quanti la evitano con la dieta?. Senza trascurare il fatto che chi non fa la dialisi gode di una migliore qualità di vita. Nonostante la dieta ferrea, dopo dieci anni, l’insufficienza renale corre

il rischio di sfociare nella dialisi, per cui Marco e Paola, confortati dai medici, cominciano a pensare ad un trapianto. Marco esclude subito fratelli e sorelle, pronti a donare il rene, per non mettere a rischio loro, i loro figli e le rispettive famiglie. Esclusi i genitori, a causa dell’età, si esamina l’ipotesi di accertare la compatibilità di Paola, visto che ha lo stesso gruppo sanguigno. L’alternativa è quella di entrare nelle liste d’attesa ed aspettare un organo da donatore defunto. Paola dice subito sì. Altrettanto non fa Marco, che non vuole mettere a rischio anche la vita di lei. Giorni e notti a pensare, poi la sofferta decisione: Paola, accetto la tua donazione. Quella donazione è stato un sublime atto d’amore!. Ha scritto Charles Saint-Pierre, scrittore francese del 1600: “Amarsi non significa guardarsi l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione”. E Paola e Marco lo hanno fatto. Per loro stessi e per le loro famiglie - forti come i saldi principi che sono stati alla base della loro nascita - che tanta importanza hanno avuto nel sostenerli nei lunghi anni della malattia, nelle sofferte decisioni da prendere, nel circondarli sempre d’affetto. Un bell’esempio in tempi di tante crisi familiari. Presa la decisione, ci sono stati sette lunghi mesi di esami minuziosi seguiti costantemente dal Coordinamento Trapianti - tesi ad accertare lo stato generale di salute dei due coniugi, un regime di vita costantemente sotto controllo, poi la valutazione di un medico “terzo”, infine il permesso del giudice, necessario per le donazioni tra viventi. La fine di un percorso tutto ad ostacoli, pieno di trappole e di grandi speranze. L’alba di una nuova vita, una bella primavera, dopo tanti anni tinti di grigio. A Natale 2006 l’intervento nel Centro Trapianti della Clinica Chirurgica di Cisanello, ad opera del giovane e bravissimo prof. Boggi. Un Centro di“eccellenza” che è attivo 365 giorni all’anno, Natale compreso!. Brevissima la degenza di Paola (5 giorni), maggiore quella di Marco (2 settimane), poi la festosa accoglienza nella propria casa e l’abbraccio dei familiari e degli amici più cari. Un nuovo anno, il 2007, per Marco e Paola , portatore, per entrambi, di una “nuova” vita. Un sogno che si è avverato. Un miracolo d’amore. Di quell’amore che, come canta il poeta ,“mòve il mondo e le altre stelle”. I primi mesi sono vissuti con trepidazione. L’impatto con la nuova condizione è per Marco non privo di timori. Ha un rene nuovo che funziona, ma è sotto osservazione. E lo sarà per molto tempo ancora. Il pericolo di rigetto è a valori modesti, ma la voglia di far onore alla tavola, dopo dieci anni di privazioni, Marco la frena con grano salis. Contento di ritornare a quella normalità di vita, persa anni addietro, ma desideroso di assaporarla giorno per giorno. Perché possa durare il più a lungo possibile. Marco ce la farà perché ha carattere e ama la vita, il più bel dono che tutti noi abbiamo ricevuto. I protagonisti di questa bella storia mi hanno chiesto di raccontarla, non in cerca di notorietà, ma solo per lanciare un messaggio positivo a quanti, speriamo pochi, si troveranno ad affrontare una malattia analoga. a)-Affidarsi subito ad una struttura specializzata. b)-Aiutarsi con un rigoroso stile di vita. c)-Cercare le energie necessarie in se stessi e nella propria famiglia. Chirurgia e Medicina hanno fatto passi da gigante, altri li faranno in avvenire, ma noi stessi possiamo aiutare il nostro destino. Marco e Paola ci hanno insegnato che è possibile. E sono a disposizione di quanti desiderassero contattarli. Lido Sartini


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Bastava l’autorevolezza dell’insegnante o una legge?

Via il cellulare dalle aule scolastiche Ci voleva proprio una legge per vietare l’uso dei cellulari nelle aule scolastiche? Non bastava un minimo di saggezza da parte degli insegnanti e dei genitori per capire che durante il lavoro scolastico non è possibile rispondere, inviare messaggini, telefonatine, ascoltare le più svariate musiche? Se fino ad oggi è stato permesso l’uso, è perché non si ha la più pallida idea di cosa significhi fare lezione da parte degli insegnanti e prestare attenzione da parte degli alunni. Sì proprio anche da parte di quegli insegnanti che usavano (e si spera che non usino più) il cellulare per le telefonate private. Anche l’alunno si sentiva autorizzato a utilizzarlo con il consenso dei genitori che, con la scusa di avere un filo diretto con il figlio, autorizzavano le telefonate. Che il giovane abbia nella sua cartella un cellulare credo sia cosa utile, perché durante i viaggi di andata e ritorno potrebbe averne bisogno, ma quando si arriva nella scuola bisogna spengerlo. La norma legislativa è uscita da un mese circa per abolire definitivamente l’uso del cellulare che sarebbe potuto restare nelle tasche dello studente se gli insegnanti avessero avuto più autorevolezza. Quell’autorevolezza che proviene dal rispetto, dalla considerazione, dalla collaborazione tra studente e insegnante. Quando insegnavo io, e non sono anni luce, il maestro si chiamava “maestro” e spesso “signor maestro” e non Arturo, Giulio, Luisa, Veronica… Di qui si iniziò a calare di tono. Sì – perché si diceva – i ragazzi si devono sentire più familiari con l’insegnante. Tanto familiari che gli davano del “tu”, del “ciucco”, dell’incom-

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petente: li ho sentiti io! La nota sul registro e sul quaderno era un disonore per lo studente, ora si gloriano di averne “io, 10” “io, 18”. Cosa valgono quei rimproveri scritti? Meno di nulla. E intanto si abbassa l’autorevolezza dell’insegnante. Chiamare i genitori, era raro: se chiamati, venivano scusandosi delle marachelle dei figli, proponevano di far loro una ramanzina e di togliere la visone di un film, di uno spettacolo televisivo, non li facevano uscire per un giorno o due. Insomma scuola e famiglia collaboravano. Da quando i genitori, con la nuova legge scolastica, sono entrati nella scuola, tutto è cambiato! Essi credevano e credono di saperne più dell’insegnante in materia scolastica e didattica, annullano davanti ai figli il lavoro educativo che viene tessuto giorno dopo giorno, interferiscono (non tutti) sull’andamento delle lezioni… E l’autorevolezza dell’insegnante, ormai, è scesa ai minimi livelli. Eccolo, allora, relegato alla lavagna senza prestigio, eccolo fra i ragazzi senza stima, eccolo picchiato dai familiari come lo abbiamo visto in televisione, ecco il preside con un occhio gonfio. Il preside!! Roba da matti! E’ tempo di ritrovare la serenità degli animi, è tempo di ristabilire i ruoli degli insegnanti, dei genitori, degli alunni. Se c’è stima tra le parti, tutto si rimedia, se c’è collaborazione, se c’è autorevolezza, la scuola potrà essere nuovamente un luogo di educazione morale e civile. Benozzo Gianetti

Ecco l’inciviltà della gente!

Queste due foto sono state spedite da un lettore di Via La Pieve dove abitualmente si presentano scene di maleducazione davanti ai cassonetti. I rifiuti gettati fuori dei cassonetti vengono sì raccolti dalla Geofor, ma hanno un sovrapprezo salato. Chi vede qualcuno che fa il furbastro lo segnali ai Vigili urbani, i quali hanno l’obbligo di emettere una multa molto alta!

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Orario:

Martedì - Giovedì 9 - 12.30, 15.00 -19.00 Venerdì 9.00 - 19.00, Sabato 8.00 - 18.30 E’ gradito l’appuntamento Via N. Sauro, 129 · 56038 PONSACCO PI · Tel. 0587.730.330 Cell. 334.728.1433

347 3497077


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Malidetti ponsacchini

Carlo Pillo, la leggenda continua L’occasione era solenne, l’ambiente fastoso, i convenuti autorevoli, l’atmosfera da gran cerimonia. E c’era Callo Pillo. Si parla di qualche anno fa, quando il capo dello Stato era Sandro Pertini, il presidente più amato dagli italiani, l’eroe della Resistenza, ma anche quello del mitico scopone scientifico sull’aereo al ritorno dai Mondiali di Spagna, giocato con Zoff, Causio e Bearzot. Insomma, Sandro Pertini arriva in visita ufficiale a Pisa. Parrucconi dell’università, consoli di mezzo mondo, prefetti, generali, magistrati, politici grandi e piccoli della Toscana sono attesi nell’aula magna della Scuola Normale, quella che forgia il meglio del meglio della classe dirigente del Paese. Pertini è seduto sullo scranno d’onore. Le clarinette schierate annunciano gli ingressi degli invitati. Arriva il presidente della Regione, si fa silenzio, lui entra e va a sedersi al suo posto, in prima fila. Le clarinette riprendono a suonare, poi di nuovo silenzio, spunta il sindaco di Pisa. Di nuovo clarinette, di nuovo silenzio, è la volta del Magnifico rettore. Il protocollo è rispettato alla virgola. Mille norme non scritte, un galateo rigidissimo che tutti seguono a menadito: clarinette, silenzio, ingressi. Finché arriva il momento della delegazione di Ponsacco: sindaco in testa e vigile urbano a seguire, che deve portare il gonfalone, l’antica bandiera del Comune. A chiudere, Callo Pillo in giacca e cravatta. Ché Callo Pillo non è solo il centralinista del Comune, ne è anche lo stemma. Clarinette, silenzio, entra il sindaco. Poi il vigile. Ancora silenzio, sguardi addosso. Il gonfalone è troppo alto, sarà difficile farlo passare dalla porta. Il vigile procede spedito, pare non si sia accorto che rischia di fare una figuraccia, che il gonfalone sbatta

contro l’uscio. Per fortuna c’è Callo Pillo che, nel silenzio generale, con fare elegante urla al vigile: “Bimbo, attento alle ‘orna!”. Grande Callo Pillo che, con quel suo fare un po’ così, riesce a trasformare in comico anche il solenne. O il tragico. Come quella volta che portò un gruppo di ponsacchini in viaggio a Venezia. Al ritorno, arrivati al vaporetto Callo Pillo si accorse di aver perso un componente della gita. Quello lo chiama, quello lo cerca, quello gli telefona, ma niente. Del ponsacchino non c’è traccia. Così, Callo Pillo va all’altoparlante della biglietteria. Davanti a lui c’è una mamma disperata, che dal microfono lancia un appello:“Ho smarrito mio figlio, ha sei anni, indossa una giacca blu e pantaloni di jeans, se qualcuno lo vede lo porti qua alla biglietteria”. Poi un signore preoccupato. Va al microfono: “Ho perso le chiavi di casa e della macchina, sono tenute insieme da un portachiavi in legno, chi le trova è pregato di consegnarle alla biglietteria. Grazie”. Dopo è il momento di Callo Pillo. Anche lui si avvicina la microfono: “Annuncio per Mario. Se fra ghieci menuti un siei qua, ti tocca di tornà a casa a noto!”. E’ non è da meno la reazione del nostro Callo Pillo all’introduzione della legge sul fumo. Il ministro Sirchia vara la norma. Il giorno dopo, il sindaco di Ponsacco riunisce i dipendenti del Comune. La legge c’è e va rispettata, non ci sono sconti per nessuno. Così, nella stanza della giunta, c’è il sindaco dietro la scrivania e gli impiegati seduti sulle sedie. “Bene – attacca il sindaco con aria autoritaria – come sapete, è entrata in vigore la legge sul fumo. Da oggi non voglio più vedere sigarette in Municipio: e’ severamente vietato fumare nei luoghi di lavoro…”. E Callo, dopo aver lanciato uno

sguardo ai colleghi: “E chi lavora!?”. Infine, il Callo Pillo pirata della strada. Perché nonostante i suoi zero decimi di vista mica si fa mancare la gita in bici. Così, una volta, arrivato all’incrocio sul corso davanti al bar del Pandolfini, Callo non vide lo spartitraffico, ci sbatté contro e cascò per terra. Un negoziante, vedendo Callo sdraiato e dolorante, gli si avvicinò preoccupato: “O Callo, o che hai fatto?”. E Callo, di risposta: “O che voi? Un ho fatto niente: a me mi garba scende così”. Infine, una leggenda. Ma così verosimile che vien da sperare che sia vera. Narra di un viaggio di Callo con l’Ape. Fa buio. In lontananza si vedono arrivare due fanali. Viaggiano affiancati, sono tondi, uno distante dall’altro. E Callo, a un amico che lo segue sulla Vespa: “Guarda là, quelli son due motorini. Ora gli faccio paura e ci passo nel mezzo”. Callo si lancia, si lascia l’amico alle spalle, si avvicina ai due fanali. Callo dritto per la sua strada. I fanali lo stesso. Fra i fanali e Callo ci sono dieci metri. Poi cinque metri. Poi tre metri. Poi due, poi uno. Poi booom! Non erano due motorini. Era un trattore. Giampaolo Grassi (con la collaborazione di Benozzo Gianetti e Paolo Pieraccioni)

Silvia Mannari al Verdi di Pisa Silvia Mannari, la pianista ponsacchina ormai avviata verso una gratificante carriera, ha incassato un altro bel successo esibendosi nel pomeriggio di domenica 18 marzo, al teatro Verdi di Pisa in un concerto offerto dalla Camera di Commercio in occasione del conferimento dei premi di “Fedeltà al lavoro e del progresso economico”. Fra i numerosi premiati anche il presidente della mostra del mobile di Ponsacco, Luciano Romboli. Hanno interpretato brani lirici di Mozart, Rossini, Donizetti, Verdi e Puccini, alcuni cantanti della scuola del baritono Giancarlo Ceccarini, come il soprano Giada Chon, il mezzosoprano Valeria Filippi, il tenore Tiziano Barontini, il baritono Claudio Lonzi e il basso Alessandro Ceccarini, accompagnati alternativamente da Silvia Mannari e da Federica Bianchi. Silvia Mannari si è anche esibita in un assolo con una magnifica esecuzione di uno studio di Chopin riscuotendo una vera ovazione da parte del folto pubblico e le congratulazioni delle autorità presenti.


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Ora c’è il semaforo!

il semaforo sul ponte sull’Era è in funzione L’antica strada maremmana, che collega Ponsacco con la via della Fila in prossimità della Villa “La Cava”, ha uno stretto ponte, costruito nel 1966 dopo la grande alluvione. I lavori di rettificazione della strada è costata all’Amministrazione comunale 258 mila euro, mentre il costo della rotatoria presso i Fabbri è stato 358 mila euro in compartecipazione della Provincia. Il tratto controverso su questa via, ormai molto transitata, è il ponte che per la sua strettezza permette il traffico a senso alternato. Da qualche giorno l’Amministrazione Comunale ha attivato i semafori che consentono al traffico di alternarsi in modo ordinato. Il costo dell’operazione – ci ha comunicato l’Assessore Floriano Baldacci – è stato di 15 mila euro. Tra qualche mese, tutta la strada sarà coperta con l’ultimo strato di asfalto, come previsto dal progetto. Il Sindaco ha aggiunto che è già allo studio un progetto di costruzione di un terzo ponte che collegherà la via maremmana con la rotatoria di Camugliano. Noi auguriamo che un simile progetto sia realizzato nel più breve tempo possibile.

Il Sindaco Cicarelli, gli assessori Baldacci e Falaschi ei rappresentanti dell’ufficio tecnico inaugurano il semaforo

Ecco la sicura e ampia strada Maremmana

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15 aprile 2007 - Chiesa di San Giovanni

Celebrate le nozze d’argento e d’oro


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IN BREVE

Il Rettore dell’Università della Terza Età, M° Fabrizio Gallerini e l’Assessore alle Politiche Sociali, Fabrizia Falaschi, hanno presentato il progetto “Culture a confronto” che prevede l’inserimento delle donne extracomunitarie con le nostre. A sin. la responsabile dello Sportello Stranieri.

Sabato 14 aprile all’Auditorium della Mostra del Mobilio il gruppo parrocchiale diretto da Don Udoji ha presentato Sette di Sette. Lo spettacolo teatrale in vernacolo ponsacchino ha riscosso grande successo

La Misericordia si è dotata di una nuova macchina per il servizio interno ed il trasporto del sangue

L’amico Adriano...da tutti conosciuto come Bizza, è stato sorpreso dal nostro fotografo mentre ritorna dal mercato carico di cibi e con la carrozzina dove riposa placido il nipotino. Bizza è un “omo di casa!”

Il Lions Club sta raccogliendo offerte per salvare dalla cecità 74 milioni di persone entro il 2020. In questa foto, sono ritratti i dirigenti del Club di Pontedera. Per informazioni www.lions-csfii.org

Il gruppo è stato ospite della famiglia Menichini per consumare una bella cena in amicizia


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La Storia

Ponsacco, secondo il censimento del 1580, aveva 212 famiglie, 105 case. Gli abitanti erano cittadini fiorentini, pisani, contadini, artigiani. Analizzando lo schema ortogonale della pianta si individua un asse viario, riconosciuto come “strada maestra” che divide in due parti l’abitato; sei assi trasversali corrispondono a sei fasce più o meno omogenee di isolati tra cui quello del centro dove compare la Pieve. L’abitato così suddiviso forma due sole contrade, secondo la descrizione delle filze dell’Estimo dei Fiumi e Fossi: “una casa nel castello, di Piero e Filippo di Francesco Martelloni posta, nella contrada di quelli di Puccino”, ed “una casa [..….] posta nella contrada dei Bartoli”. Gli edifici entro le mura risultano 105, e secondo il censimento del 1580, le abitazioni sono occupate da “212 fuochi” composti di contadini, qualche proprietario locale, “cittadini fiorentini” e “cittadini pisani”, alcuni braccianti che dedicano la loro attività alla terra e da artigiani la cui attività è strettamente legata all’attività rurale. Al fine della organizzazione urbana castrense e dell’immediata periferia le filze archivistiche dell’Estimo forniscono ulteriori notizie. La strada principale o “via maestra”, che attraversa il borgo da Nord a Sud e sfocia nelle due porte, quella fiorentina, e l’altra pisana interseca con altre stradine che prendono il nome di via Borghini, via Rosso di Cieri, via pubblica, via del barbieri (sic), via dei fabbri, il chiasso, via della chiesa, via dietro la chiesa, via de’ Cignoni, in Carraia del Caroti, via Carraia de’ Baiottri, via di S. Antonio, via di battaglia, via de’ Coli, via di panchini, e de’Marrani (poi via Solferino dove è segnalata

Ponsacco, censimento del 1580: 212 famiglie, 105 case

Cittadini fiorentini, pisani, contadini e artigiani una torre merlata alla ghibellina), che lascia intendere la presenza di alcune famiglie ebraiche . Nell’Estmo è documentata anche la viabilità all’esterno del castello permettendoci di completare lo scorrimento viario attorno al capoluogo. Altre strade circoncivine o comunque fuori del perimetro castrense, probabilmente l’asse di scorrimento più transitato proveniente da Gello, portano il nome, seppure vago, di via de’ Franchini, e via di Pulidoro. Le stradine sono dense di fabbricati: si contano 105 “case in Castello” di cui una con colombaia (la quantità di fabbricati non deve essersi modificata molto tra il Quattrocento e il 1580, altra data dell’Estimo utile alla nostra indagine, ma quanto da noi rilevato dovrebbe corrispondere alle abitazioni già annoverate nell’Estimo del 1428). Si tratta per lo più di modeste abitazioni composte di due o tre vani la cui tipologia risulta ad un solo solaio. Soltanto in due casi si legge con “sopra il solaio” ad indicare la sopraelevazione del fabbricato. Dato il limite dei fabbricati, le case risultano tutte occupate: alla metà del Cinquecento si registrano soltanto tre case che, nonostante siano trascorsi molti anni dalla guerra del 1509, presentano ancora precarie condizioni e sono descritte “con solaio rovinato”, “solaio in ruina”, ed una “casa senza palcho che non si abita”. La descrizione dell’Estimo del 1580 si avvicina molto a quella del Mariti nonostante che lo studioso abbia visitato Ponsacco verso la seconda metà del Settecento. Il Mariti osserva qualche miglioramento per la “strada maestra”, cioè nella strada che attraversa centralmente il paese, “delle case di gusto moderno e alcune se ne edifica-

no adesso in altri siti”, mentre sottolinea il persistere di abitazioni “basse e fatte di mattone e terra”, ubicate nelle stradine trasversali, che “avevano fra di loro una comunicazione interna da stanza a stanza, ciò che inoltre servivano da caserme dei soldati quando questo luogo era presidiato”. Pertanto, a parte qualche nuova costruzione, dalla narrazione si evince che la tipologia abitativa del borgo manteneva ancora intatta la struttura tardomedievale che si componeva di piccoli locali intercomunicanti. Nelle filze d’estimo sono registrate anche alcune delle attività artigianali che si svolgevano nel borgo: una bottega ad uso di fabbro è gestita da Nicholo Bartolomeo Batista di Costantino di Nicholò di Nanni; un’altra bottega di fabbro è situata “in borgo accanto alla sua casa” (è specificato), e vi lavora Mariano di Marco Ferretti; sulla “strada maestra” si trova anche una bottega da beccaio, di Fiovan Battista detto “il bello beccaio”. Altre attività non meglio precisate sono descritte come “una bottegha di Piero di Ceseri di Piero di Bastiano; la metà di una casa di Cellieri che serve per bottega posta in via rosso di cieri; un’altra bottega, di cui non è specificata l’attività, è gestita da Domenico d’Agostino di Stefano. Nell’immediata periferia l’Estimo appunta una bottega di fabbro e, nei pressi del castello, posta sulla “strada maestra” annovera una “casa con forno di Ulivieri Paolo di Pasquino di Santi, contadino” a cura di Benozzo Gianetti La descrizione è tratta dal libro “Terra di Ponsacco” di Manuela Lupi- Mario Noferi, Tagete Edizioni, Pontedera, 2004


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Spazio al liguaggio dell’immagine colorata

Alla scuola d’infanzia di Val di Cava la neve è a colori Nei progetti promossi dall’Amministrazione Comunale con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo L.Niccolini di Ponsacco realizzati dal prof. Galletta, studioso del mondo del colore, si dà spazio al linguaggio dell’immagine colorata. Esso, linguaggio, liberando emozioni aiuta i bambini a sviluppare sempre nuove forme di conoscenza nelle integrazione di quelle puramente nozionistiche. Ecco così che i giovani, lavorando ed interagendo con il colore prospettano con particolari modalità, vedono nascere in loro scioltezza, fiducia, sicurezza e consapevolezza nelle proprie capacità espressive, creative e manuali: ma soprattutto conoscenza del loro modo d’essere, delle loro preferenze, dei loro gusti personali. Viviamo in un’epoca in cui i bambini, e non solo i bambini, sono soggetti ad un bombardamento di stimoli che finiscono per creare anestesia intellettuale ed emotiva. Non considerare compiutamente l’educazione all’immagine, ed al colore che la prevade, comporta il rischio di un’a ssuefazione acritica a quei numerosi contenuti superficiali e preconfezionati ostili alla manutenzione emotiva del giovane, alla formazione della sua individualità in quanto persona e non soltanto oggetto destinatario di messaggi consumistici. Con queste premesse, recepite e portate avanti dall’a ssessore Lupi, siamo al terzo anno che, con un corso primo rivolto agli insegnanti, si lavora con risultati lusinghieri. Quest’anno nella scuola di Val di Cava, l’equipe Giovanna- SilviaGabriella ha lavorato con Galletta, e i bambini , stimolati dal lavori proposti (il mondo Colorato, Hansel e Gretel, Il Colore della neve) da favole o situazioni appositamente create, hanno raccontato con i loro personali colori le loro individuali percezioni di quanto è stato pro-

Convocazione Assemblea della Misericordia Lunedì 30 Aprile 2007

posto in modo originale e nuovo attraverso proiezioni di immagini colorate. Il colore è un linguaggio universale; educare alla sua percezione significa fare affacciare i giovani alla bellezza del vedere con un’esperienza critica umana e soggettiva; un’esperienza vissuta attraverso forme di apprendimento che conducono alla consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità, desideri e bisogni: Nel lavoro compiuto (secondo il principio dell’emozione archetipa, primordiale) l’emozione colore si è affiancata all’emozione –musica ed infine all’emozione-movimento-danza : i bambini hanno espresso il loro modo di sentire con il colore, abbinandolo poi a musiche da loro scelte. Infine il movimento della danza ha fatto da corona al tutto. Con un simpatico incontro che ha visto la partecipazione dell’a ssessore Lupi, della direttrice scolastica Daniela Travi e la coordinatrice Giuliotti, i bambini hanno dato vita all’espressione di quanto emotivamente acquisito, con la visibile soddisfazione di tutti i genitori, e nonni numerosi accorsi a questa giovane, e nuovo, evento artistico.

alle ore 20,00 in prima convocazione ed alle ore 21,15 in seconda convocazione nei locali dei nuovi ambulatori in via Carducci 59 per discutere gli argomenti posti all’o.d.g. 1. andamento della gestione; 2. esame ed approvazione del bilancio consuntivo per l’anno 2006 e preventivo 2007; 3. varie ed eventuali. Si fa presente che il bilancio è affisso nella bacheca di via G. Carducci 65 e via C. Battisti 12. Tutti i soci sono invitati a partecipare numerosi. Il Magistrato

Ricordiamo che nella denuncia dei redditi chiunque può contribuire con il 5 per 1000 alla Misericordia indicando nell’apposito spazio il C.F. 81003630506 e la firma.

Incontro sui Dico

Alleanza Cattolica organizza per giovedì 19 aprile 2007, alle ore 21.30 presso l’Auditorium della Mostra del Mobilio un incontro sul tema DAL DIVORZIO AI DI.CO. L’ATTACCO ALLA FAMIGLIA Relatori Avv. Aldo Ciappi Presidente Unione giuristi cattolici – Pisa Don Piero Cantoni Teologo - Prefetto agli studi presso il Seminario di Massa SUI DI.CO., NON LASCIAMO DA SOLO IL PAPA


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Al Caffè degli Artisti

La trasformazione della famiglia italiana

I giornalisti Guadagni e Pettinelli presentano il libro di Roberto Volpi

“La fine della famiglia” studi di Roberto Volpi

Nel 2050 gli italiani saranno ridotti a 44 milioni; la crisi della coppia, ma anche crisi nel fare coppia; i figli che preferiscono rimanere in famiglia, non accasarsi insomma, il calo della natalità, il ruolo della donna e la sua emarginazione dalla società produttiva. Questi sono solo alcuni temi che Roberto Volpi, il noto esperto di statistica ponsacchino, affronta nel suo ultimo libro, “La fine della Famiglia”, edito da Mondatori, presentato al “Caffè degli Artisti” , presso il Circolo Culturale Rinascita, martedì 20 marzo dai giornalisti David Guadagni e Fausto Pettinelli. L’autore, dopo aver illustrato il suo studio sulla situazione della famiglia italiana, situazione quanto mai delicata e controversa per una summa di motivazioni oggi al centro di un acceso dibattito parlamentare, ha risposto alle numerose domande del pubblico. Fra queste, particolarmente interessanti, quella rivoltegli dal prof. Pier Marco De Santi e dagli assessori comunali Guerrazzi e Falaschi. Conduttore impeccabile della bella serata è stato Maurizio Bagnoli

Proponiamo un brano tratto dal libro “La fine della famiglia” di Roberto Volpi, nostro concittadino, che ha studiato a fondo la trasformazione della famiglia italiana. La famiglia tradizionale formata dai genitori e dai figli, che pure appariva fino ad alcuni decenni or sono poco aderente alla realtà per difetto, ha perso il primato e lasciato il posto alla famiglia in cui con la coppia non ci sono i bambini o ce n’è uno soltato. Complessivamente, 64 coppie su 100 hanno meno di due figli (ovvero non hanno figli o ne hanno uno): sono dunque loro la nuova normalità, loro a definire i nuovi standard. Questo valore oscilla nelle regioni italiane tra la quota minima della Campania (49 coppie su 100 con meno di due figli - unica regione nella quale almeno una metà delle coppie ha due e più figli) e quella massima e stratosferica della Liguria (78 coppie su 100 con meno di due figli). In quest’ultima regione, dunque, poco più di una coppia su cinque ha più di un bambino. In compenso quasi la metà - 45 coppie su 100 - non ne ha neppure l’ombra. Più di 70 coppie su 100 hanno o nessun figlio o un solo figlio, oltre che in Liguria,

in Piemonte (74), Valle d’Aosta (72), Friuli - Venezia Giulia (73), Emilia-Romagna (75), Toscana (74) e Umbria (70). Sfiora la quota di 70 coppie su 100 con meno di due bambini la Lombardia (69) e ci si avvicinano ormai anche le Marche (67). In quasi tutto il Nord e in buona parte dello stesso Centro Italia la coppia con almeno due figli è diventata se non proprio una rarità senz’altro una nettissima minoranza, confinata com’è a rappresentare meno di 30 coppie su 100. Sotto questo aspetto, decisamente diversa è ancora oggi la situazione del Sud d’Italia, isole comprese. Qui in effetti le coppie con meno di due figli variano tra le 49 su 100 della Campania e le 60 dell’Abruzzo, con oscillazioni di preferenza comprese tra 52 e 55 coppie su 100 con meno di due figli assai distanti da quelle del Nord e di buona parte del Centro. Ma non si deve dimenticare che nel Sud il crollo della natalità è stato decisamente ritardato rispetto al Centro-Nord e che in quest’area del paese si viene da livelli di figli che fino a poco più di due decenni fa si potevano considerare ancora altri.


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Resoconto dell’iniziativa

Le Classi IV e V delle Scuole Le Melorie

Il pallone solidale 2 Stefano Bordiglioni gradito ospite Venerdi 13 aprile è stato presentato, alle ore 18.00 in sala Valli, alla presenza di un nutrito pubblico, del Sindaco Cicarelli, dell’’Ass.re alla Cultura Barbara Guerrazzi,del presidente del Comitato Organizzativo Alessandro Favilli e di molti giovani volontari, il resoconto dell’iniziativa benefica “ Il Pallone Solidale 2- Un Pallone per un po’ d’acqua”. L’iniziativa promossa dall’Associazione culturale no-profit Fantagiokando e in collaborazione con il gruppo Shalom, ha visto il patrocinio della Provincia di Pisa e l’adesione dei Comuni di : Buti, Calcinaia, Casciana Terme, Cascina, Crespina, Lari, Montopoli Valdarno, Palaia, Peccioli, Pomarance, Pontedera,Santa Maria a Monte, Terricciola, Vicopisano e Ponsacco Comune capofila. “L’iniziativa” ha spiegato Chiara Profeti membro del Comitato Organizzativo e che ha presentato la serata “è volta a portare un aiuto concreto nei paesi del Burkina Faso; durante la prima edizione del Pallone solidale sono stati prodotti 5000 palloni in plastica che sono stati venduti durante le festività natalizie nelle piazze dei Comuni associati; grazie alla vendita di 3400 palloni e il ricavato di 17.500 euro sono stati realizzati tre pozzi nel Burkina Faso; nel 2006 ( 2° edizione) sono stati venduti 3400 palloni dei 5000 prodotti, ma grazie alle maggiori donazioni il ricavato delle vendite è stato di 23.000 euro. Il ricavato verrà utilizzato per realizzare nella cittadina di Leo situata nel sud del Burkina Faso : Una mensa, un pozzo e una cucina nell’ambito del progetto Scuola Primaria di Leo.”

Il Presidente dell’Associazione Fantagiokando, Alessandro Favilli, consegna la cospicua cifra di 23.000 euro nelle mani del rappresentante degli Shalom

Caro diario, oggi a scuola è stata una mattinata davvero diversa dal solito. Sai chi è venuto a trovarci? Stefano Bordiglioni, famoso scrittore di libri per ragazzi, compositore di sigle TV e programmi televisivi. Che sorpresa quando è arrivato! Indossava jeans e felpa rossa e teneva al collo una grande chitarra. Si è seduto ed ha intonato con la sua chitarra alcuni motivi di canzonette per bambini a cui lui aveva cambiato le parole: siamo scoppiati tutti a ridere! Non ci poteva essere migliore presentazione. E’ rimasto con noi per più di un’ora. Giammarco lo ha tempestato di domande sui suoi libri, Rosario gli ha chiesto da cosa prende ispirazione, Martina gli ha regalato un disegno che aveva preparato per lui e la maestra si è fatta cantare un buffo ritornello con il suo nome. Abbiamo ascoltato alcune pagine dei suoi libri e fatto alcune foto che abbiamo attaccato in classe e qui sotto. Ora ti devo salutare, ci aspetta un’altra giornata di scuola!!… ma forse l’affronteremo con un po’ di entusiasmo in più: grazie Stefano! Gli alunni e le insegnanti della classi IV e V


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La nuova banca di via Valdera P. a Ponsacco

Inaugurata la Filiale di Cariprato

L’Arciprete e il Sindaco inaugurano la banca

Lo staff dirigenziale della Cariprato ascolta il saluto del Sindaco

In un’atmosfera di elegante semplicità, sono stati inaugurati gli uffici della filiale della Cariprato in via Valdera P. Alla cerimonia erano presenti il vice Direttore generale Dott. Mario Fedi, il vice Presidente vicario, Dott. Carlo Zini e il Consigliere Dott. Orazio Carlesi, il Sindaco Dott.

L’entrata in via Valdera P.

Alessandro Cicarelli, gli Assessori Barbara Guerrazzi, Antonio Riccetti, il Dott. Fabrizio Lupi, il Presidente del Consiglio Comunale Avv. Alberto Chiocchini e tante altre personalità della finanza, dell’imprenditoria locale e provinciale. L’Arciprete, Mons. Renzo Nencioni, ha benedetto

gli ambienti e il Sindaco ha tagliato il nastro. Faceva gli onori di Casa il Direttore della Filiale, Dott. Franco Vanni che ha espresso i ringraziamenti a tutti i presenti augurandosi che il lavoro e il commercio abbiano gli sviluppi che ognuno desidera.


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24 maggio ore 21.15 - Cinema Teatro Odeon

Serata su Oriana Fallaci

Auguri a... Tanti auguri di Buon Compleanno a Marco Vanni che ha compiuto 40 anni il 6 aprile dai figli Alice e Filippo e dalla moglie Barbara

Sarà Oriana Fallaci, e il suo “Appello all’Occidente”, l’oggetto di una iniziativa di tutto rilievo che si svolgerà a Ponsacco il prossimo giovedì 24 maggio, alle ore 21.15, al cinema-teatro Odeon (vedi manifesto qui a fianco). Su iniziativa del Centro Studi Sociali “Giorgio La Pira”, sarà presentato il libro “Grazie Oriana” (oltre 60.000 copie vendute), con l’intervento dell’autore, Riccardo Mazzoni, direttore de “Il Giornale” (redazione della Toscana) e amico personale della grande scrittrice fiorentina durante i suoi ultimi anni di vita. Proprio la vita e le battaglie della Fallaci dopo l’11 settembre 2001 saranno ricordate e discusse dando spazio anche alle voci critiche nei confronti delle affermazioni e posizioni della giornalista, critiche che saranno rappresentate dal prof. Mario Bernardi Guardi. Moderatore dell’incontro sarà il giornalista Fausto Pettinelli. Mentre si attende l’uscita postuma del suo ultimo romanzo, sono molti i lettori che hanno amato e tuttora comprano e leggono i libri di Oriana (“Lettera a un bambino mai nato”, “Niente e così sia”, “Un uomo”, “Intervista con la storia”, tanto per citarne alcuni), oppure hanno apprezzato e/o discusso “La rabbia e l’orgoglio” e gli altri della “trilogia” dedicata ai rapporti tra l’Islam e l’Occidente ed al (presunto?) scontro tra le due civiltà, dopo l’abbattimento delle Torri Gemelle. L’ingresso è libero e gratuito, per cui gli organizzatori si augurano che proprio i molti lettori (estimatori o critici) di Oriana Fallaci intervengano alla serata per rendere comunque omaggio alla scrittrice toscana, ad otto mesi dalla sua scomparsa.

Il 20 dicembre 2006 è arrivata Desiree per la gioia di mamma Barbara e papà Antonio. Auguri dai nonni e dagli zii in Toscana e in Puglia

Il giorno 17 marzo Franco Circelli e Michelina Sgambati hanno fsteggaito il loro 50° anniversario di matrimonio. Tantissimi auguri dai figli Assunta e Antonio, il genero Danilo, la nuora Morena ed i nipoti Rudy e Romina

14 marzo 2007 a Fabio Guerrieri Alcune volte basta un attimo per dimenticare una vita, mentre non basta una vita per dimenticare un attimo: quello che oggi vivi è un età in più, che ha i suoi piaceri e la sua realtà; in questo giorno ti auguriamo di assaporare quelli presenti. Da Alessandra... La moglie, i genitori, Alessio, Nico e Mariella Il giorno 7 aprile compie 5 anni Lucrezia Burchi. Tanti auguri da babbo, mamma, dal fratellino Alessandro e da tutti i parenti

Maria Grazia Casalini e Luciano Visconti festeggiano le nozze d’oro il 22 aprile. Tanti auguri dalla vostra famiglia.

Daniele Menciassi

Alessandra Macelloni si è brillantemente laureata all’Università di Pisa discutendo la tesi ““Leges Barbarorum tra diritto romano e consuetudini germaniche”; Relatore è il Prof. Marco Battaglia.

Si ricerca del personale per il territorio di Ponsacco con borsa di studio quadrimestrale e contratto a tempo indeterminato (C.C.N.L. del Credito e delle Assicurazioni) Per informazioni e/o invio curriculum rivolgersi a: Agenzia Principale di Ponsacco - via Togliatti, 39 - 56038 Ponsacco (PI) tel. 0587 733440 - fax 0587 734058 - e-mail: ponsacco@agenzia.generali.it


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Notizie utili

Una favola da meditare: giovani volete rispondere?

Indennità agli inabili gravi

I tre alberi

I familiari degli inabili gravi possono inoltrare domanda all’ASL di competenza per ottenere l’assegno mensile quale aiuto materiale e morale. L’indennità non è incompatibile con un’attività lavorativa. I disabili con h grave hanno diritto per sé e per i familiari che li assistono a permessi e congedi speciali.

Attenzione agli sconosciuti

Sono in giro persone che si spacciano per operai o impiegati di varie ditte o Enti. Attenti, non lasciatevi ingannare. Essi possono entrare in casa e, mentre uno parla con voi, l’altro rovista cassetti e stanze per derubarvi.

Più cari i contributi per le colf

Sono aumentati i contributi per le colf e le badanti. Fate attenzione quando denunciate la loro presenza, perché un errore può costare caro.

Attenzione, bulletti!

Anche per i bulli nelle scuole i tempi sono duri. Chi usa violenza fisica o verbale nei confronti dei compagni deve essere punito severamente: sospensione dalle lezioni, allontanamento dalla scuola e bocciatura. L’operazione ministeriale si intitola “Smonta il bullo” che può essere trovato su www.smontailbullo.it oppure formando il numero verde 800.66.96.96. Genitori e ragazzi, non abbiate paura di incastrare chi è violento.

Club l’Amico

Anche quest’anno il Club l’Amico organizza il torneo di calcio a 5 intitolato “Città di Ponsacco” giunto ormai alla quinta edizione. La data di inizio è 20 maggio /07 ed il termine delle iscrizioni è stabilito per il 13 maggio (ulteriori informazioni tel.0587/735536)- Oltre al ricchi premi che contraddistinguono il torneo questa edizione prevede l’assegnazione alla squadra vincente del trofeo “Sesto memorial Monti Paolo” offerto dalla famiglia. Al fine di incrementare l’attività e la promozione alla sport, il club l’Amico prevede per la prossima stagione sportiva la formazione di una squadra di calcio a 11 che parteciperà al campionato amatori Uisp. La squadra che avrà il nome ”Foot ball club l’Amico” sarà composta da ragazzi facenti parte della sezione giovanile del club stesso.

Sulla vetta di una montagna spuntarono un giorno tre piccoli alberi. Primavera, dopo primavera, il loro piccolo tronco si irrobustì e dall’alto della loro verde chioma guardavano il mondo e sognavano, fantasticando su ciò che avrebbero voluto diventare da grandi. Il primo albero disse: “io sopra ogni cosa vorrei essere bello. Vorrei essere ricoperto d’oro e contenere pietre preziose. Diventerò il più bello scrigno per i tesori del mondo”. Il secondo albero espresso il suo desiderio: “Io voglio essere forte. Sarò un grande veliero. Voglio navigare sugli oceani sconfinati e trasportare re potenti. Io sarò il galeone più forte del mondo”. Anche il terzo albero sognava il suo futuro: “Io non voglio lasciare questa montagna. Voglio crescere tanto che la gente della valle dovrà alzare gli occhi al cielo e pensare a Dio. Io diventerò il più grande albero del mondo”. Gli anni passarono e i tre alberi diventano alti e potenti. Un giorno tre boscaioli salirono sulla montagna e scelsero proprio loro. Ben presto furono abbattuti, ma erano felici perchè ben presto i loro sogni si sarebbero realizzati. Il I albero esultò quando il boscaiolo lo portò dal falegname. Ma il falegname non ne fece uno scrigno e l’albero fu destinato a trasformarsi in una mangiatoia per animali. Il II albero sorrise quando il boscaiolo lo portò in un cantiere navale, ma non fecero di lui un grande veliero. Il suo legno servì per costruire una semplice barca da pescatori. Il III albero divenne tristissimo quando il boscaiolo lo taglio per farne rozze travi. Passarono molti anni e i tre alberi dimenticarono i loro sogni. Ma una notte, la luce dorata di una stella accarezzò con i suoi raggi il I albero, proprio nel momento in cui una giovane donna sistemava nella mangiatoia una bambino appena nato. In quel momento il I albero capì di contenere il tesoro più prezioso del mondo. Altri giorni passarono. Alcuni pescatori accolsero nella loro barca, che un tempo era stata il II albero, un viaggiatore stanco. All’improvviso scoppiò una tempesta e la barca ondeggiava paurosamente. I

pescatori erano impauriti, ma il viaggiatore si alzò,, sgridò il vento e disse all’acqua: “Fa’ silenzio! Calmati!”. La tempesta si quietò immediatamente e il II albero capì che stava trasportando il re dei cieli, della terra e degli oceani infiniti. Poco tempo dopo, un venerdì mattina, il terzo albero fu molto sorpreso quando le rozze travi in cui era stata trasformato furono prese, trasportate nel bel mezzo della folla vociante e arrabbiata, sbattute sulle spalle torturate di un uomo, che poi su di esse fu inchiodato. Il povero albero si sentì orribile e crudele e piangeva reggendo il povero corpo tormentato. Ma la domenica mattina, quando ilo sole si levò nel cielo e tutta la terra vibrò di una gioia immensa il III albero seppe che l’amore di Dio aveva trasformato tutto: aveva fatto del primo albero il meraviglioso scrigno dei più grandi tesori; aveva reso il secondo albero forte portatore del Creatore del cielo e della terra; e ogni volta che una persona avesse pensato al terzo albero, avrebbe pensato a Dio. E questo era molto meglio che essere il più bello, il più forte o il più grande albero del mondo.

Riflessione

Qual è il tuo sogno?. Quanto i tuoi progetti sono basati sugli ideali che ti propongono di essere: “più belli, più forti e più grandi”?. Sei disposto a farti guidare da Gesù attraverso il confronto con la Sua Parola?. Secondo te il genitore, l’educatore ACR, il sacerdote possono aiutarti a riempire con lo Spirito Santo la tua vela e farti navigare nell’oceano del mondo?. Come?. Hai mai vissuto un’esperienza di abbandono, in cui pensavi che tutto fosse inutile e invece…?. Sai di non essere un caso, ma di far parte di un grande progetto seppur misterioso e a volte strano?.

Gli educatori A.C.R. Ponsacco

Mandate le vostre risposte al giornale tramite e-mail all’indirizzo ilponte@nuovastampa.com oppure Nuovastampa snc - via valdera C., 33 56038 Ponsacco


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Roberto Marinai espone in Sala Valli dal 12 al 24 maggio

L’insostenibile leggerezza del vento

Alla deriva

Spiaggia con faro

Le tele di Roberto Marinai sono onde colorate del pensiero che, lieve, si scaglia e si frantuma in bianche superfici riflettenti. Sbuffi di colore, gialli, verdi, rossi, celebrano un paesaggio toscano costruito per assonanze e dissonanze, con macchie di bianco che riflettono la luce e catalizzano l’attenzione. Un paesaggio in cui (a presenza umana è accessoria, e (a non presenza è evocata dalla natura, mai statica, bensì in constante disequilibrio. Stilemi ricorrenti, infatti, sono te linee curve, i palloni alla deriva, le rotondità che divengono confini tra realtà e sogno, tra tempo del presente e tempo eterno, tra spazi finiti e infiniti o indefiniti...

come siepi che “dall’ultimo orizzonte il guardo escludono”. Pescatori, madonne, zingare, bambine, contadini disegnati con pennellate rarefatte e sfumature cromatiche: personaggi evanescenti che imprimono al paesaggio una nota malinconica e nostalgica. Spesso la figura umana è sostituita da una figura selvatica, il cipresso... riservata arbore amica... presenza silente e familiare, a casolare, cimiteri, viali solitari, borghi, marginette, dove l’animo e il passo si ristorano e chiedono momentaneo asilo dalle onde del pensiero che agitano senza sosta la campagna.

Roberto Marinai premiato a Pontedera da Mario Meozzi e dal prof. Stefano Bertelli

Eva Marinai

Roberto Marinai è nato nel settembre 1943 a Ponsacco (Pi), dove tuttora vive e lavora. Da sempre animato da una forte passione per l’arte, e per la pittura ad olio in particolare, è principalmente un autodidatta ed ha iniziato a disegnare e dipingere fin da giovanissimo. Incontra i pittori viareggini Crimer e Canova ed organizza per lro, e per altri pittori di quegli anni, mostre dì pittura nei locali dei club culturale “L’Amico” di Ponsacco, che egli stesso ha fondato insieme ad altri amici nel 1962. Dal 1974 al 1980 partecipa a mostre collettive in molti comuni della provincia di Pisa e di Livorno, dove si distingue e riceve attestati di riconoscimento. Abbandona poi per diversi anni la pittura, preso dal crescente impegno lavorativo e politico-sindacale; promuove infatti l’apertura della sede locale dell’Associazione sindacale Confesercenti, di cui diviene presidente. Non riesce però a stare lontano per molto tempo da quello che per lui non rappresenta solo un hobby, ma una passione molto importante che gli permette di trasferire sulla tela l’ammirazione e l’amore che prova da sempre per le figure e i paesaggi del suo paese e della sua terra toscana. Riprende quindi la sua attività pittorica, si iscrive e frequenta per diversi anni la scuola privata“Accademia d’Arte”dei Prof. Bruno Pollacci di Pisa, dove con impegno e costante lavoro recupera quella manualità lasciata a lungo in letargo. Nasce così in lui la necessità dì sperimentare nuovi linguaggi e varie tecniche di espressione, sia nella rappresentazione figurativa della realtà che nell’uso e nella trasfigurazione di forme e colori, che si riflettono nei suoi ultimi lavori. L’originalità dei soggetti gli permette dì essere segnalato tra i migliori pittori esordienti nelle edizioni degli ultimi tre anni del “Premio Nazionale Città di Pontedera” e di veder selezionata tra le migliori una sua opera presentata al “VII Premio Città di Massarosa 2006” Nel 2003 riceve dal Comune di Pontedera l’incarico di studiare e realizzare una targa in argento sul tema “Un ponte per la solidarietà” da consegnare ogni anno al personaggio più rappresentativo della città. Nello stesso anno produce le tavole a colori che illustrano il racconto per ragazzi “La sera delle lucciole’. racconto pubblicato per finanziare l’attività di ricerca contro le leucemie presso il Dip. di pediatria dell’Univ. Federico II di Napoli. Dall’anno 2005 è chiamato dall’Università della Terza Età di Ponsacco a condurre un laboratorio dì disegno e pittura che ha visto, nel 2007, l’avvio di un nuovo progetto per l’inserimento nel gruppo dei “pittori” di ragazzi disabili frequentanti il Centro La Coccinella di Ponsacco.


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Si ricorda...

Dal 25 marzo al 22 aprile

Gonzaga alla Galleria Brunetti

A 20 anni dalla scomparsa il 1° Aprile 1987 di Giovanni Caroti la moglie Franca, il figlio Stefano, le sorelle ed i parenti lo ricordano con mutato affetto.

Nel primo anniversario che si compie il 6 aprile 2007 dalla scomparsa di Carlo Ferretti la famiglia lo ricorda a tutti quelli che gli hanno voluto bene.

Per ricordare Federico Santoni, Domenica 2 aprile, nella Chiesa di S. Giovanni Evangelista è stata celebrata alle ore 18, una messa. Ti portiamo nel cuore. I tuoi cari “Una bocca amabile moltiplica gli amici, un linguaggio gentile attira i saluti...un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro. Per un amico fedele non c’è un prezzo, non c’è un peso per il suo valore. Un amico fedele è un balsamo di vita, lo troveranno quanti temono il Signore!” Siracide 5; 14-16 Eri così Federico, sempre soridente e gentile, disponibile e mai arrabbiato!... E’ così volgiamo ricordare nelle nostre giornate piene di impegni; con tanta nostalgia e qualche lacrima ricordiamo il tuo sorriso e la tua voglia di combattere che ti ha lasciato per sempre nei nostri cuori! Con l’affetto e l’amore più profondo. I tuoi amici

Alla Galleria d’Arte Brunetti dal 25 marzo al 22 aprile resterà aperta al pubblico una mostra di Giovan Francesco Gonzaga, pittore tra i più interessanti del novecento. Il pittore prestò servizio militare nel reggimento Cavalleria Savoia, esperienza che resterà basilare nella sua formazione artistica e alla fine della guerra si dedicò alla pittura a tempo pieno. La sua vita isolata era interrotta solo dalle mostre personali e dall’amore per i cavalli e, per estensione, a tutti gli animali e alla natura in genere. Amore che è facile ritrovare nelle sue tele. Nel 1958 appaio i temi che saranno suoi propri

caratteristici per tutta la sua lunga vita artistica, i cavalli e i cavalieri. I Corsieri che galopperanno a lungo in concordanza poetica tra l’uomo e l’animale tra il paesaggio e l’e vento. La rappresentazione di questa consonanza è la base del grande risultato raggiunto da dalla figura nella pittura del Gonzaga. Lo stesso pittore ebbe a dichiarare: “ Quando cavalco attraverso i prati, il mio cuore vagabonda nel mattino denso di brume” e la critica sente il fascino dell’artista fino ad identificarlo con i suoi soggetti tanta è la forza del suo linguaggio artistico.


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Centro Studi Sociali “La Pira”

Theleton e Oviesse

Premio Letterario nazionale

I ponsacchini hanno donato 537 mila euro

“Danilo Chiarugi”

Il Centro Studi Sociali “Giorgio La Pira”, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura, ha indetto la 14.a edizione del Premio Letterario Nazionale “Danilo Chiarugi”. Il Premio si articola in tre sezioni: A) Narrativa (un solo racconto; massimo 150 righe). B) Poesia (uno o due testi; massimo 40 versi ciascuno). C) Giovanissimi (riservata ad autori nati dopo il 31.12.1988; massimo due lavori di qualsiasi genere letterario, con i limiti validi per le sezioni precedenti), così distinti: C.1 – lavori individuali (un solo autore); C.2 – lavori collettivi (più di un autore o lavori di classe). I lavori, in lingua italiana, devono essere presentati in 4 copie dattiloscritte, di cui solo una con i dati dell’autore, e devono pervenire a destinazione entro il 31 Maggio. Chi ha intenzione di partecipare deve chiedere il bando completo (con il modulo “privacy”) al seguente indirizzo (a cui poi inviare i lavori): Centro Studi Sociali “Giorgio La Pira” c/o Lido Sartini - Via Manzoni, 13 - 56038 PONSACCO (Pisa). Sono in palio premi in denaro fino al 15° posto e (per i giovanissimi) opere multimediali varie. In occasione del Centenario della morte di Giosuè Carducci, un Premio Speciale sarà assegnato ad un lavoro particolarmente significativo sul tema “Il paesaggio toscano”. Per informazioni: – Segreteria (Prof.ssa Nicla Mati): tel. 0587.731118 - 329.0841623 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 21 alle ore 22).

Il Sindaco dell’OVS, Sig. Luca Irollo

Con una lodevole iniziativa del Grande Magazzino OVIESSE, situato nella Cortenuova di Via di Gello, Theleton ha introitato 537 mila euro per mezzo di una card di 5 euro preparata appositamente dalla Direzione dei 300 Grandi Magazzini. L’OVS di Ponsacco ha raccolto la somma maggiore per il grande impegno – come ci assicura il suo Direttore Luca Irollo – del personale coordinato dalle signorine Irene Matteucci e Gonzales Allende Ziortza. Alle congratulazioni del Direttore generale di Theleton espresse in una lettera, aggiungiamo anche le nostre

Ai ragazzi del ‘33 Pubblichiamo alcuni versi di una lunga poesia inviataci da Giovanni Colombini, scritta in occasione dell’incontro conviviale a cui ha preso parte il gruppo che vedete nella foto

Siamo tutti gente di borgata con l’apparenza fisica assai cambiata dal tempo che eravamo ragazzi quando giocavamo a palla di stracci… Lungo è stato questo cammino anche se ognuno vuol restare ragazzino… Se ti chiedono l’età, digli: “La vita è bella”, per favore passa alla domanda di riserva. G.C.


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ACCADDE IL...

Aria pulita Verde pubblico invitante!

“Speriamo che ripassi il Principe Corsini!”

Un incidente stradale del novembre 1871

Durante il periodo pasquale tanta gente ha dedicato il tempo libero alle passeggiate a piedi e in bici godendo del bel tempo e anche degli spazi pubblici che sono finalmente accoglienti, puliti e sicuri. Dall’alto: i giardini pubblici, la ciclabile di via di Gello e quella lungo il Cascina

Ponsacco a fine Ottocento era un paesetto motoso d’inverno e polveroso d’estate. Ma era pur sempre uno dei centri più importanti della Valdera anche se miseria, disoccupazione, malattie e analfabetismo imperavano. Una volta transitò attraverso la via di Mezzo, vale a dire il corso Matteotti di oggi, un convoglio di lussuose diligenze che dalla stazione ferroviaria di Pontedera si dirigeva a piccolo trotto verso Capannoli per raggiungere La Sterza. Era il principe Corsini insieme ad un folto gruppo di amici e servitori che scesi dal treno provenienti da Firenze, stavano andando ad una festa, l’apertura della caccia al cinghiale nei boschi di Miemo. Su due carrozze viaggiavano una sessantina di cani, eppoi i canai, i battitori e tutto l’armamentario occorrente per la cacciata. Successe che per un improvviso e violento temporale, le ruote di una di queste carrozze affondarono così tanto nella mota che il legno si ribaltò ed i cani spaventati da tanto scompiglio se la dettero a gambe levate attraverso le strade del paese terrorizzando le donne che sulla porta di casa filavano la lana. Il Gonfaloniere del comune protestò per l’incidente che aveva messo a soqquadro il paese, ma il Principe Corsini, scusandosi, promise che di ritorno dalla cacciata avrebbe fatto portare a Ponsacco un po’ di selvaggina per riparare i danni che qualche cane aveva arrecato ai pollai sparsi in qua e in là. Dopo una settimana da questo avvenimento, il solito convoglio di diligenze ripassò da Ponsacco a piccolo trotto per raggiungere la stazione di Pontedera, ma stavolta oltre ai cani, canai e battitori, era carico anche di ogni bendiddio: cinghiali, fagiani, lepri, starne. “A porta Pisana - dicono le cronache - furono scaricati quattro cinghiali, una trentina di fagiani, 50 starne e dieci lepri”. Da quella volta si diffuse fra i ponsacchini un auspicio che ripetevano volentieri come un saluto. “Speriamo che ripassi il Principe Corsini!”

FOTO MEONI

Bellini Giuseppe

di

Fausto Pettinelli

Banca Popolare di Lajatico Dal 1884, il piacere di crescere insieme.

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“I Mattonai ponsacchini”

Alle scuole elementari imparando il Codice della Strada

Spettacolo di “Circusbandando” alla scuola Fucini

È stata una mattina all’insegna del divertimento quella che si è svolta alla scuola elementare Fucini di Ponsacco, dove gli alunni delle classi prime, seconde e terze hanno partecipato allo spettacolo promosso dalle insegnanti della scuola e organizzato da “ Circusbandando” dal titolo “ Quanta fretta, ma dove corri!” nel quale si affronta il tema della sicurezza sulle strade e il comportamento da tenere per non correre rischi e non farli correre neanche agli

altri utenti della strada. I due personaggi, Celestina e Paco Pachito hanno fatto divertire, bambini, genitori e insegnanti con musiche e giochi sul tema del codice della strada. L’incontro rientra nell’ambito del progetto di educazione stradale che coinvolge le classi e che continuerà con l’approfondimento in classe della materia teorica con la presenza di un vigile.

Il libro, scritto dall’Università della Terza Età, sta avendo un grande successo sia per la storia raccontata dai protagonisti del tempo sia per le belle foto che lo illustrano. In vendita presso le librerie e le edicole sono rimaste le ultime copie. Affrettatevi ad acquistarle per non rimanere senza la pubblicazione che ha rivelato il duro lavoro e la misera vita dei mattonai che sono stati i capostipiti dei falegnami ponsacchini.

Auguri a...

E.T.

Ponsacco a tavola 2007 Ecco il calendario degli incontri e dei partecipanti I nonni Annorde e Miranda Riccetti desiderano esprimere alla loro prima nipote Eva Marinai Citi tutte le loro congratulazioni per aver vinto il concorso per l’Assegno di Ricerca presso il Dipartimento di Storia delle Arti dell’università di Pisa, in qualità di Antichista ed Antropologa del Teatro. Le fanno quindi mille auguri per questo suo nuovo ed impegnativo percorso.

Venerdì 20 aprile, ore 20,30 Ristorante “Il Miraggio” Movimento Shalom – con la parteci pazione dell’ex calciatore Romano Fogli Venerdì 11 maggio – ore 20,30 – Ristorante “Da Enrico” Confesercenti - Radio Blu con Claudio Sottili e Michele Vestri

Delegazione Valdera

Cassa di Risparmio di Volterra

Strade del vino delle Colline Pisane

A tutte le serate gastronomiche sarà presente la Fisar delegazione Valdera. Nell’interno della rivista troverete la scheda di partecipazione. Fra tutti coloro che la voteranno saranno estratti a sorte numerosi premi, primo dei quali Weekend a Londra, messo a disposizione da Viaggi “Giramondo”

BAR

Mostra del Mobilio

B.F. di

Associazioni cittadine

AV I O

Venerdì 29 giugno ore 20,30 – Ristorante “Ponte di Sacco” Ginnastica Ponsacco con la partecipazione della campionessa Susanna Marchesi

N

IN I F

L

Venerdì 11 giugno – ore 20,30 – Ristorante “Casale Le Torri” Arci-Rinascita con la partecipazione dello scrittore Roberto Volpi

B.F. di Barnini Flavio

Idropulitrici, condizionatori generatori di calore Assistenza qualificata Viale della Rimembranza, 45 - 56038 PONSACCO Pisa Tel. e Fax 0587 735597


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100 iscritti per il Gruppo Podistico Mobilieri Il gruppo podistico mobilieri costituito nel settembre del 1975 ha contribuito notevolmente a diffondere nella nostra regione la passione per il podismo amatoriale, uno sport lontano dall’ agonismo ma occasione di aggregazione, amichevole confronto e soprattutto alla portata delle famiglie. Nel mese di gennaio siamo stati lieti di accogliere nel nostro gruppo numerosi amici della Podistica Cremisi, grazie ai quali abbiamo raggiunto il ragguardevole numero di cento iscritti cbe ci permetterà di fare bella figura nelle prossime classifiche fra i gruppi più numerosi. Nel mese di febbraio è stato rinnovato il consiglio del quale fanno parte anche due atleti del gruppo cremisi. Presidente del nostro consiglio stato eletto il Sig Valerio Gori.

Un modo per aiutare la “Casa di Riposo”

Scuola di Danza “Scarpette rosa”

Premiata al Teatro Verdi di Pisa La scuola di danza classica e moderna “Scarpette Rosa”, diretta da Federica Orsini, è stata premiata al teatro “Verdi” di Pisa per la miglior coreografia nella sezione juniores alla “Rassegna Nazionale di Danza”. Le allieve del II° Corso con grande professionalità si sono esibite nel balletto “ C’era una volta, in una soffitta di campagna...”. La coreografia è stata curata dall’insegnante Federica Orsini, su musiche di Delibes. Le allieve del II° Corso sono esibite in una performance encomiabile, insieme ad un’altra allieva del III° Corso, la solista Rachele Volpi. Ecco i nomi di tutte le ballerine che hanno danzato sul palco del teatro “Verdi”: Sonia Muscas, Francesca Funari, Sara Socci,

Arianna Macelloni, Francesca Quagli, Marcella Barillaro, Marta Giannini, Valentina Agostini, Arianna Senesi, Giulia Dal Canto, Chiara Buselli, Eloisa Baldacci, Giulia Abascià, Caterina Iacoponi, Francesca Pagli, Giorgia Biisecchi, Francesca Guerrini, Sara Bitozzi, e la solista Rachele Volpi. Elena Iacoponi

Associazione Culturale Fantagiokando

Il Consiglio della Casa di Riposo Giampieri, tanto cara ai ponsacchini fin dalla sua fondazione per volontà di Don Scalenghe, ha deciso di riparare tutti gli infissi e di dare loro una nuova tinteggiatura. Il costo dell’operazione è alto. Per alleggerire le spese, il Consiglio ha aperto il cantiere a tutti coloro che possono donare un po’ del loro tempo per lavorare guidati certamente da mani esperte. Chi intende fare questa opera buona può contattare la Segreteria che aperta nelle ore di ufficio tutti i giorni. Chi non può lavorare, può donare qualche soldo per acquistare vernici e altro materiale occorrente. La tradizione ponsacchina non viene mai meno: dalla costruzione della chiesa del 1836 al campo sportivo del 1920 a tanti altri lavori, la nostra gente è sempre stata in prima linea per dimostrare che il volontariato è l’unica forma per costruire “un mondo migliore”.

Al via il corso di formazione per animatori di campi solari Mercoledì 28 Marzo, presso i locali della Ludoteca “ Il Bruco” di Ponsacco, ha preso il via il corso di formazione per animatori di campi solari organizzato dall’Associazione Fantagiokando, con il contributo del comune di Ponsacco. La prima serata, che ha riscosso un ottimo successo con ben 30 nuovi partecipanti, si è aperta con il saluto dell’assessore Lupi, il quale ha più volte sottolineato l’importanza dell’associazione Fantagiokando sul territorio locale ed il lavoro da questa svolto nel campo della formazione e della realizzazione di progetti per l’infanzia e l’adolescenza (campi solari, ludoteca...). La serata è poi continuata con la proiezione di slides di presentazione degli obiet-

tivi e delle attività di Fantagiokando e di brevi filmati degli ultimi campi solari. C’è stato anche spazio per la musica e per alcuni giochi interattivi che hanno permesso ai numerosi partecipanti di creare una prima relazione tra loro e hanno messo in evidenza alcuni aspetti essenziali della figura dell’animatore. Musica, gioco, formazione, motivazione sono infatti aspetti indispensabili per essere un buon animatore. Aspetti che verranno approfonditi nei prossimi incontri. Le date dei prossimi incontri sono: Martedì 3 Aprile; Giovedì 12 Aprile; Sabato 21 Aprile; Giovedì 26 Aprile; Domenica 6 Maggio; Sabato 19 Maggio.

Ci scusiamo con i lettori per le inesattezze e mancanze contenute nell’articolo pubblicato nel mese di marzo “Animatori campi solari cercasi”

di Chiara Profeti


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MOBILIERI PONSACCO: “I Protagonisti”

Campionato di Eccellenza 2006-2007 Tutti i rossoblu

Andreotti

Orlandi e Giannelli

Tognarelli e Ducci

Passerai(p.):Promette e mantiene. Elastico, sicuro, grande volontà e serietà. E’ autentica rivelazione. Titolare in rossoblu e Rappresentativa. Record-man del girone imbattuto per 460’. Futuro garantito. Maffei(p.):Arriva a Gennaio. L’inattività lo ha arrugginito. Ha qualità. Può riemergere. L’esordio a Massa Marittima é confortante. Tolomei(d.): Capitano per eredità e uomo spogliatoio e bandiera del Ponsacco. Tecnica ed energie di qualità. Gioca un campionato eccelso. L’anagrafe è solo calcolo. Magni(d.):Combattente, essenziale, assiduo. Convince nel suo ruolo,mostrando più autorità a difendere. L’età lo assiste ma i valori tecnici ci sono tutti. Becherini(d.):Indomabile esterno e occasionalmente anche attento centrale. Esuberante,lottatore,e atleta affidabile. 1 gol, Falleni ma griffato da ex, a Calenzano. Daini(d.):Atleta di temperamento. Out per infortunio cede fascia di leader e ruolo alla 20a giornata, fino alla fine. Perdita grave. E’ molto atteso il recupero. Baroni(d.)Il forfait di Daini lo rilancia. Si conferma difensore centrale esperto e completo per tecnica e stile. Pieni voti dai tifosi e non solo. Baldassini(d.): Ingaggiato per coprire l’assenza di Baldi. Coriaceo, istintivo, sempre pronto alle chiamate in squadra del mister. Buti M.(d.):Arriva con buone credenziali granata. Ha qualche chance, senza acuti. Volenteroso,ha buona corsa per il ruolo di esterno ha validi concorrenti. Orlandi(c.): Fantasia e tecnica. Incontrista e realizzatore. Tornante efficace. Una limatina al carattere ed è super-San. Con sei gol é bomber rossoblù Giannelli(c.):Estroso,combattivo,irrequieto. Ha pagato un prezzo troppo alto alla sorte. Frattura di tibia e perone da solo. Stop per 5 mesi. Non mollare Stefano. Marrucci(c.)Fisico da basket. Forte e determinato nel takle e nel gioco aereo. In condizione è vera diga, e buon tiratore dalla distanza. Due gol Ulivi(c.):Arriva a Novembre. Acclimatamento in sordina. Spunta presto la tecnica. Ha personalità e visione di gioco, diventa eccellente guida per i rossoblu. Un gol. Farroni(c.)Giovane in quota. Ha poche occasioni. Si infortuna. Rimane sempre nella rosa. Trova spazio, gloria ed il gol a Massa Marittima. Un bel premio. Andreotti(c.)Esterno sinistro illuminante. Rigorista. Corsa e dribblig incontenibile. Diventa poliedrico, quando sofferente é riciclato difensore. Cinque gol. Giovannelli(a.)Volontà e fondamentali buoni. Anche part-time é diligente,ha ottimi spunti. Risoluto goleador in amichevole,in gara è sfortunato. Due Gol Riccio(a.):Pisa,Cascina e infine Ponsacco. Fatica all’inizio. Al ritorno, trova condizione, e giocate creative. Diventa titolare con merito. Quattro gol. Falleni(a.)Torna col mercato di riparazione. Ha temperamento,voglia ed agonismo. Non sfonda come vorrebbe. E’ sempre temuto dagli avversari. Tre gol. Casini(a.)Arriva targato Cecina, ed è referenziato. Promette all’inizio, ma si spenge presto. Ha poche reazioni. Rimane un’incognita. Un gol.

Becherini

Ulivi

Marrucci

Tre “B” per il futuro: Bigazzi, Busdraghi, Buti L. Hanno debuttato, sono considerati. Imperativo crescere. Il passaggio di altri giocatori: Bruno(p.):Non regge la concorrenza di Passerai. Abbandona Baldi(d.):Saltano all’inizio crociati e menisco per il Primavera del Livorno.Stagione ko. Gneri(c.) Nel riasseto di Novembre,passa al Barberino del Mugello. Lascia un buon ricordo del suo trascorso. Ferri c ):Atleta esemplare. Non ha chance nel ruolo. Trova subito posto al Pisa S.C. Lazzarini(a.)Rinuncia al Ponsacco e sceglie Marina di Pietrasanta. Ci perdono tutti, anche lui. Due gol. Leotta(a.):Non ripaga della fiducia accordatagli. Ceduto al Montecalvoli. Due gol. Paolo Tognarelli:Con i Mobilieri è uomo e trainer di successo. Conosce il mestiere, lavora con intensità e pulizia. Non vende fumo. Società, giocatori, e stampa lo stimano. Gli avversari lo temono. I risultati parlano chiaro. E’ un’icona per i rossoblu. Spinello Ducci:Preparatore dei portieri ed uomo appoggio del mister. Intuisce le qualità di Passerai, e lo valorizza. Lavoratore assiduo ed instancabile tiene buone lezioni,con e senza palla, arringando i suoi allievi che finiscono stremati.... e contenti. Andrea Luperini Direttore sportivo. Sbucato a sorpresa la scorsa stagione fra altri pretendenti ha timbrato con saggezza di scelte la Promozione. Uomo-pilota della società, ed ombra-costruttiva di mister Tognarelli, è riuscito a far veleggiare le campagne acquistivendite,con scelte coraggiose. Stefano Orsini Medico della società del Ponsacco da una vita, ha conosciuto gli onori del professionismo in C2, e vissuto la relativa decadenza con giustificata nostalgia. E’ antipersonaggio, e dispensa consigli e ricette, da preparato professionista. Non sopporta le sconfitte. Moreno Rindi Massaggiatore,con il delicato compito di riattivare i muscoli degli atleti. Lavoro continuo svolto con dedizione. L’esperienza pluriennale maturata nell’ospedale, segmento ortopedia, e stata utile. Ha vissuto in diretta gli infortuni seri di Baldi, Daini, e quello terribile di Giannelli, con competenza.


NUOVA FILIALE A PONSACCO

Via P. Togliatti, 43/C - Tel. 0587 733180 Apertura sabato mattina ore 9-12


Aprile 2007