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Mensile di cronaca, attualità e cultura di Ponsacco

COME CAMBIA IL PAESE IL CENTRO STORICO

mmario sommario so le sexy avventure di una libraia

porta a porta

cartellino rosso a chi sbaglia

giovani ‘emigrati’ fra difficoltÀ e successi

I FRATRES

COMPIONO quarant’anni

il vescovo ‘calciatore’

inaugura il campo sportivo a le melorie

pallavolo

un allenatore rossoblu in a2

le nostre ginnaste campionesse interregionali

CALCIO

i ponsacchini del ponsacco Anno XIV · Numero 12 · E 2,20

dicembre 2011


L’editoriale Se trionfa l’arroganza Mensile di cronaca, attualità e cultura di Ponsacco Anno XV · Numero 1 · € 2,20

gennaio 2012

Sommario IL DEBUTTO DEL PORTA A PORTA corteo - giochi - premi

IL DEBUTTO DEL PORTA A PORTA corteo - giochi - premi

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IL DEBUTTO DEL PORTA A PORTA

In copertina

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IL DEBUTTO DEL PORTA A PORTA

Secondo l’ultimo rapporto dell’ ‘Eurispes’ - il prestigioso Istituto di Studi Politici, Economici e Sociali - la delinquenza minorile sta crescendo inesorabilmente e in neanche dieci anni, nella fascia tra i 14 e i 17 anni, le richieste di intervento dei servizi sociali e gli ingressi nelle varie comunità di recupero sono quasi raddoppiati. Del resto la cronaca di sconcertanti episodi è ogni giorno sotto gli occhi di tutti. Giorni fa un ragazzetto ha gridato offendendo la sua insegnante di lettere che stava camminando sul corso di Ponsacco, nei paraggi dell’edicola dei giornali, dove sostano al sole i pensionati fuori servizio. L’epiteto del ragazzo, imbrancato con pari sottospecie di creature, sparato con un potente urlo, non ha sollecitato alcun intervento, soltanto per dirgli che non è da persone civili comportarsi in quel modo. Niente. Nessuno si è mosso e il triviale episodio si è concluso con

qualche irresponsabile risata e tanti risolini allusivi che testimoniano ancora una volta le difficoltà che gli adulti non sentono di dover affrontare, si dice, per evitare guai. Infatti oggi i genitori tengono bordone ai loro pargoli, anche nell’errore più marchiano, anche quando un insegnante si azzarda a riferire loro la pessima condotta del figlio, o il pessimo profitto. Scherziamo? Sarebbe una grave offesa di lesa maestà, un oltraggio al decoro della famiglia. Altrimenti si ricorre ai tribunali e anche alle mani. E’ successo. L’ ‘Eurispes’ sottolinea che nelle difficoltà di educare in un mondo che cambia è evidente il primato della famiglia e della scuola i due capisaldi che da sempre hanno costituito la base del vivere civile. “La vita di famiglia è un’iniziazione alla vita della società” e se questo è vero come è vero, il futuro è quanto mai deprimente e preoccupante.

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IL DEBUTTO DEL PORTA A PORTA

Il corso con la luminaria.

Sommario

Foto di: Simone Stefanelli

Addio al Ponte di Sacco gennaio 2012 Anno XV · Numero 1 · € 2,20

Mensile di cronaca, attualità e cultura di Ponsacco

Mensile di cronaca, attualità e cultura Direttore Emerito Fausto Pettinelli

Con la fine del 2011 dovrete dire addio al Ponte di Sacco. O almeno, al Ponte di Sacco così come lo avete sempre visto. Tranquilli. La rivista non scomparirà. Anzi, tornerà nelle edicole ringiovanita. Insomma, farà un salto dall’estetista per uscirne più bella che mai. La Nuovastampa sta studiando una nuova veste grafica. Intanto, è già stato deciso che il formato sarà più piccolo dell’attuale. Così potrete avere il Ponte

di Sacco sempre con voi: piegato in tasca, riposto nella borsa, chiuso nel portaoggetti dell’auto, a portata di mano sopra il mobiletto del bagno. I contenuti, ovviamente, non cambieranno: saranno sempre le vicende, le polemiche, la cultura, le persone, gli aneddoti, le foto, le notizie del paese. Insomma: Ponsacco e i ponsacchini. Se vi sembra poco.

Direttore Responsabile Giampaolo Grassi

Condirettore

puoi trovarci anche su

Benozzo Gianetti benozzo.gianetti@virgilio.it

Redattori

Luciano Lombardi Elena Iacoponi Ogni responsabilità relativa ai contenuti dei singoli scritti è dei rispettivi autori

Segretaria di Redazione Barbara Prosperi

Autorizzazione del Tribunale di Pisa n. 9 del 12/05/98

Direzione e Amministrazione

Tipografia Nuovastampa Via Valdera C. n. 33 - 56038 Ponsacco (Pi) Tel. 0587731348 - Fax 0587733723 ilponte@nuovastampa.com

Elaborazione e stampa Nuovastampa Ponsacco

Progetto grafico Niccolò Falaschi

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resta sempre aggiornato su quello che succede a Ponsacco... puoi aggiungerci agli amici collegandoti a questo link:

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ti aspettiamo online

Adesso siamo anche su facebook. Lettrici e lettori sono invitati a pubblicare sul nostro profilo foto curiose, simpatiche o originali in cui sia immortalato anche il Ponte di Sacco. Le migliori verranno pubblicate sul prossimo numero della rivista


Premio “Ho Tempo per Te” ai donatori di sangue

I 40 anni dei “Fratres” Come capita sempre quando si vuol dar corpo ad un progetto importante, anche quella volta dovettero essere valicati numerosi paletti, ma alla fine il Gruppo Fratres Donatori di Sangue, emanazione della Misericordia, debuttò e riscosse subito l’adesione e la fiducia di tutti i ponsacchini. A volere questo benemerito organismo di volontariato fu una sparuta pattuglia di giovani coordinati da Belgrado Donati, membro del Magistrato della Misericordia, il quale nella riunione del 26 giugno 1970, con dovizia di informazioni, illustrò un ruolino di marcia che a molti sembrò fin troppo ambizioso. Per la verità i Fratres esisteva da tempo, ma erano in pectore, nel senso che l’attività finora svolta era rimasta a livelli piuttosto mediocri. Ora si avverte la necessità di scendere in campo sfruttando ogni potenzialità e, dal verbale dell’assemblea generale del 11 maggio 1971, si apprende che “dopo una relazione introduttiva di Don Renzo Nencioni, sono seguiti numerosi interventi a conclusione dei quali è stato costituito un comitato composto da Roberto Calderani, Giulio Ciarla, Marinora Cini, Wilma Baroni Gasperini, Enzo e Sandra Nannetti, Enzo Mosi, Antonio Riccetti, Lido Sartini e Don Renzo Nencioni”. E’ questo il gruppo che con determinazione inizia un lavoro di rilancio coinvolgendo anche il medico Marino Marinai, direttore del centro trasfusionale dell’Ospedale “Lotti” di Pontedera, che da allora diventa un prezioso collaboratore impegnato a dare suggerimenti e dettami di ordine giuridico-sanitario che ritroviamo elencati nel regolamento interno da lui redatto. Successivamente è nominato il primo Consiglio dell’associazione. Presidente, il dott. Carlo Dal Canto, Vice presidenti Wilma Baroni Gasperini e Enzo Nannetti; Segretaria,

Illustrazione del M° Roberto Marinai in onore dei Donatori di Sangue Fratres

Sandra Nannetti, Tesoriere, Enzo Mosi; Capigruppo, Paris Bagagli, Giulio Ciarla e Maria Lemmi; Consiglieri, Roberto Calderani, Mario Macelloni, Antonio Riccetti, Cesare Lemmi, Lido Sartini e Silvano Visconti. Del gruppo fanno parte, di diritto, il dott. Mario Guiducci, delegato del Governatore della Misericordia, Don Renzo Nencioni, Cappellano Correttore, il dott. Marino Marinai, medico del gruppo, quindi i Sindaci Revisori, Vittorio Boddi, Maria Cristina Dal Canto e Belgrado Donati.In pooco tempo, dopo una capillare campagna di infomazione, il numero dei donatori raddoppia e nel 1980 se ne contano oltre duecento. Quando nel 1991, il dott. Dal Canto è eletto Presidente Provinciale dei Fratres, gli subentra Piero Busdraghi che rimarrà in quella carica per diciotto anni durante i quali i Fratres sono sempre più spesso al centro di importanti iniziative umanitarie. Con Busdraghi coopera un Consiglio composto da Aldo De Filippi,

V.Presidente, Anna Montanelli, Segretaria, Nello Falaschi, Tesoriere. Consiglieri, Antonio Anichini Carlo Dal Canto, Cesare Lemmi, Enzo Mosi. Revisori dei conti, Vittorio Boddi, Antonio Riccetti e Renzo Romboli. Storica, l’udienza papale del febbraio 1991, quando i Fratres ponsacchini furono ricevuti da Giovanni Paolo II° al quale Piero Busdraghi, accompagnato da Carlo Dal Canto, consegnò il libro della storia della nostra chiesa. Oggi Massimo Favilli presiede un Consiglio composto da: Chiara Busdraghi, Cristiana Ducci, Sandra Romboli, Marco Guerrazzi, Carlo Martini, Claudio Anichini, Mario Niccolini, Barbara Prosperi, Massimo Mosi, che si prefigge di darsi una sede perché i Fratres di Ponsacco, nonostante abbiano raggiunto il considerevole numero di 800 con numerosissime donazioni all’attivo, sono sempre senza casa. Il gruppo Fratres si è aggiudicato il premio Ho Tempo per Te che ogni anno viene assegnato a chi si dedica agli altri.

ABBONAMENTO Solarium 60 Minuti e 30,oo 3


Aspettando Natale Ho riproposto integralmente questo scritto zia ogni giorno e dovunque si trovi ad di Lido Sartini del dicembre 1975, pubblicato su “Ponsacoperare. co Informazioni”, unicamente per invitare Perché non dovremmo cominciare col che ci tengono lontani da tanti fratelli i lettori a riflettere sul “valore” del messagservire nostri parenti, amici, compa“diversi” per rendere personale testigio natalizio, che non ha tempo e ci chiaesani? Come potremo infatti dire di monianza di carità cristiana. Rivivere il ma all’impegno di tutti i giorni. amare il Dio che non vediamo oppure Natale deve significare per ognuno di Il presepe che i nostri bambini si prequanti vivono a migliaia di chilometri noi il ripudiare ogni negativo disimpeparano a realizzare nelle nostre case, da Ponsacco, se non saremo stati cagno e la riscoperta della vocazione ad fatto com’è di minuscole stapaci di aiutare chi è nel bisotuette di cartapesta o di terra, gno, stando in mezzo a noi? è una realtà immobile che non Essere nel bisogno non signisoddisfa. E’ una manifestaziofica mancare solo di mezzi di ne infantile di fede che può sostentamento. Tante altre magari toccare alcune corte “miserie” affliggono uomini del nostro cuore, ma che non sazi di pane. Malattie, infermiriesce a riprodurre la dinatà, vecchiaia pesano più della micità degli eventi che evoca. fame. Solitudine in mezzo alla Annunciazione, nascita, adofolla, sentirsi“diverso”dagli alrazione dei pastori e dei magi tri o privo di affetti o tenuto in sono veramente qualcosa di disparte forse perché del sud, diverso dalla staticità del presono condizioni che abbattosepe dei nostri giorni. Eppure no lo spirito. Spetta a tutti noi Cristo non è venuto in mezzo fare qualcosa. In questo Anno a noi per farsi adorare, ma per Santo 1975, molti di noi sono insegnarci ad agire. L’Incarna- Lo scultore Giuseppe Cursi con i Re Magi per il presepe dell’UTE, in piazza S. Giovanni stati in pellegrinaggio a Roma, zione è un evento quindi non passando attraverso la Porta soltanto da celebrare in contemplazioSanta. Se lo abbiamo fatto da“converuna missione di servizio. ne, ma soprattutto da far rivivere con il titi” e non da turisti, dobbiamo essere Non possiamo rimanere indifferenti di nostro impegno di tutti i giorni. capaci anche di un altro pellegrinaggio fronte alla marea di violenza e di odio Cosa deve essere il Natale per l’uomo doveroso: quello presso i mille e mille che travolge tanta parte della sociedi oggi? PACE IN TERRA AGLI UOMIcalvari, sui quali, insieme ai nostri fratà odierna, o impassibili di fronte alla NI DI BUONA VOLONTA’: è la scritta telli bisognosi, viene ancora oggi crostrage di valori morali e religiosi. Quale che sovrasta la capanna in cui giace il cefisso il Cristo. società vogliamo consegnare ai nostri Bambino. Ma la pace che gli Angeli, in Se saremo capaci di questo, facendolo figli? Può dirsi ancora cristiana la soquesto Anno Santo 1975, proclamano magari senza ostentazione, potremo cietà nella quale viviamo? intorno alla nuda grotta, non è, non mettere ai piedi del presepe, fra i tanOvunque l’uomo, bianco o nero che può essere, quella che armi fratricide ti begli oggetto inutili, il più bel regalo sia, cristiano e maomettano, ha ancouccidono ogni giorno in molte contraper i nostri bambini. La gioia di sentirci ra fame e sete di giustizia. Il cristiano de del mondo, non quella oltraggiata fratelli tra i fratelli. deve spezzare il proprio pane con il da quanti – credenti e non – regnano fratello ed essere operatore di giusticon protervia, né quella dei potenti che disprezzano gli umili ed i poveri. E’ invece quella che scaccia la fatalità e la rassegnazione dei sottomessi, da loro la speranza nel domani e mette a nudo la ferocia degli aguzzini. La pace è possibile solo agli uomini liberi! Per questo Dio si è incarnato ed ha mandato Suo Figlio a nascere fra i poveri, sui quali Egli poggia la Sua speranza. Ha scelto una stalla, non una reggia, perché ha voluto portare la liberazione agli oppressi, restituendo loro dignità umana. Così, vivere questo Natale 1975, deve significare per noi cristiani di Ponsacco buttare a mare le pigre vecchie abitudini, sentire l’urgenza dell’impegno civile e religioso, abbattere gli ostacoli Il presepe preparato dalla parrocchia nella sala in Corso Matteotti 4


Pubblicazioni de

Ricordando

Fine anni ’30. “Giovani fascisti” ponsacchini ai corsi premilitari

Copertina dell’opuscolo illustrativo della chiesa e del campanile della parrocchia di San Giovanni Evangelista di Ponsacco. Dodici pagine di storia, di arte e di religiosità della chiesa arcipretura costruita dal 1823 al 1836 e del suo campanile che…pende! La strenna, omaggio de “Il Ponte di Sacco” ai suoi lettori, è allegata a questo numero di dicembre.

Giovani fasciste durante gli esercizi ginnici del sabato pomeriggio in Piazza Umberto I

Anno 1926. Grandi festeggiamenti per l’incoronazione della Madonna della neve. L’evento religioso fu presieduto dal Vescovo di San Miniato, Mons Falcini. Parteciparono venti sacerdoti e centinaia di fedeli

Fratelli Anichini Fratelli Anichini

Artigiani Edili Via Petrarca, 42 · Ponsacco (PI) Copertina del secondo libro “…Tuvvòi” di Luca Colosso, edito dalla Nuovastampa. Il cofanetto contenente la ristampa del primo volume, edito nel 1998, e il secondo, presentato in Sala Valli il 13 dicembre, alla presenza del M° Fremura che lo ha illustrato, si trova nelle edicole e nelle librerie.

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Il sindaco risponde Caro sindaco, dopo le tante lamentele (sue come di molti altri primi cittadini) per i tagli dei ‘vecchi’ governi ai Comuni e per i vincoli sul patto di stabilità, mi piacerebbe sapere come giudica la ‘manovra Monti’ e, soprattutto, quali saranno le conseguenze concrete su noi ponsacchini: per esempio se almeno avremo vantaggi - in termini di maggiori servizi o investimenti pubblici - dalla per niente gradita reintroduzione dell’Ici. M. Guiducci

Ringrazio per la domanda, anche perché temo che quello dell’ici potrà diventare un tormentone foriero di molti equivoci. Ma andiamo per ordine. Prima di parlare di quali saranno gli effetti della manovra Monti sui Comuni, credo sia corretto riepilogare la situazione rispetto ai bilanci 2012, sui quali incidono molti altri provvedimenti. Nell’ordine dobbiamo infatti tener conto del: d.l. 78/2010, legge 106/11 (decreto sviluppo), legge 111/11 (manovra correttiva 2011), legge 148/11 (manovra bis), legge 183/11 (legge di stabilita’ 2012). Si tratta di provvedimenti emanati, nel giro di pochi mesi, in virtù anche della grave emergenza finanziaria che ha colpito il Paese, dal precedente Governo Berlusconi: tutti incidono sui conti degli enti locali. Come può intuire la situazione e’ molto complessa e non e’ affatto facile ad oggi capire quali sono gli effetti cumulati. I sacrifici imposti ai Comuni sono in genere di due tipi: uno riguarda il taglio dei trasferimenti, l’altro riguarda l’innalzamento degli obiettivi richiesti dal patto di stabilita’. Prima della legge di stabilita’ le cifre ufficiali prevedevano un taglio di 2,5 miliardi di euro sui trasferimenti e un peggioramento degli obiettivi di patto di 3,7 miliardi: per un totale di 6,2 miliardi. Ricordo, solo per far comprendere meglio le cifre, che l’intera ici sulla prima casa vale 3,5 miliardi. Le proiezioni per il nostro comune, sempre stando ai dati ufficiali e senza ancora poter prendere in considerazione gli effetti della legge di stabilita’ e del decreto Monti, parlano di un saldo obiettivo ai fini del patto di ben 704 mila euro (differenza positiva fra entrate e spese) e un taglio ai trasferimenti di ben 472 mila euro. Si tratta, già così, di uno scenario drammatico, alla luce soprattutto dei pesanti sacrifici, tagli e rinunce già fatti negli anni precedenti. Proprio perché la situazione si presentava palesemente insostenibile lo stesso governo Berlusconi ha sbloccato la cosiddetta autonomia impositiva (che era bloccata per legge dal 2008), concedendo quindi la facoltà di poter usare la leva fiscale. In particolare e’ stata concessa ai comuni la possibilità di aumentare l’addizionale irpef fino al livello massimo dello 0,8% (attualmente a Ponsacco e’ ferma allo 0,4%). Faccio notare che l’applicazione nella misura massima di tale addizionale riuscirebbe a malapena a fronteggiare il maggior saldo obiettivo richiesto ai fini del patto. Come vede pero’ il quadro di riferimento non e’ ancora chiaro, mancando le cifre degli ultimi due provvedimenti. Anche per quanto riguarda la reintroduzione dell’ici, o più correttamente l’anticipo di un anno dell’Imu (rispetto a quanto già previsto dai decreti attuativi del federalismo fiscale), la questione al momento non e’ affatto chiara. Anzi mentre sto scrivendo questa risposta il decreto Monti e’ in discussione e proprio l’Imu (compresa la parte riferita alla prima casa) sembra essere oggetto di possibili modifiche. Dai primi elementi sembra di capire che l’Imu sulla prima casa sarà integralmente a favore dei Comuni, mentre quella riferita a tutti gli altri immobili sarà divisa al 50% fra Stato e Comuni. Ricordo che la soppressione dell’ici sulla prima casa aveva portato ad una compensazione con i trasferimenti statali (con la perdita purtroppo delle maggiori basi imponibili rispetto al 2008). E’ del tutto evidente che la reintroduzione dell’ici servirà, con una operazione di segno opposto, 6

ad eliminare quella voce di spesa sul bilancio dello Stato, senza significativi vantaggi quindi per i comuni. Ovviamente per comprendere fino in fondo gli effetti bisogna capire come interagiscono la maggior base imponibile (aumento delle rendite) con le maggiori detrazioni concesse rispetto al passato, rapportate al taglio dei trasferimenti ex ici. Per quanto riguarda il gettito proveniente dagli altri immobili ricordo che oggi l’ici (tuttora esistente) su tali cespiti e’ totalmente a favore dei Comuni. Anche in questo caso bisogna quindi capire come interagiscono l’innalzamento delle rendite (che in questo caso sembra molto forte) con la previsione di una ripartizione a meta’ del gettito. Come risulta evidente l’anticipazione di un anno dell’Imu e l’assoggettamento a tale tributo della prima casa servono prima di tutto a finanziare il bilancio dello Stato. Non a caso ai comuni e’ concessa la facoltà di agire sulle aliquote, qualora volessero incrementare le proprie entrate e compensare così almeno una parte dei tagli. Pur in un quadro che resta incerto e’ evidente che la situazione finanziaria dei comuni e’ gravissima. Il pareggio di bilancio comporterà ancora grossi sacrifici in termini di ulteriori tagli di spese e sarà possibile solo usando la leva fiscale. Il problema e’ che i comuni arriveranno per ultimi a chiedere sacrifici ai cittadini, che in questa seconda meta’ del 2011, con un ritmo di quasi un provvedimento legislativo al mese, hanno subito interventi pesantissimi. Ad oggi anche il patto di stabilita’ non sembra subire cambiamenti significativi. Questo vuol dire che gli investimenti continueranno ad essere bloccati (e la nostra giacenza di cassa continuerà a veleggiare sopra i 5 milioni di euro). Ricordo che in Italia ci sono circa 40 miliardi di euro bloccati nelle casse comunali e destinati agli investimenti. Visto che si parla insistentemente della necessita’ di rilanciare la crescita spero che il nuovo Governo, pur dovendosi destreggiare in un mare di difficoltà, riesca ad aprire qualche spiraglio almeno in questa direzione.

Talvolta in redazione arrivano delle espressioni gentili che ci fanno piacere, naturalmente. Anche perché, com’è noto, questa rivista è realizzata da volontari che lavorano per passione, sia per il giornalismo che per Ponsacco. Questo è un esempio che riportiamo così come ci è arrivato sulla pagina facebook della rivista. Salve, sono un vostro lettore da sempre (essendo ponsacchino). Sfogliando il Ponte di novembre abbiamo trovato l ‘articolo delle sarte. Con grande commozione e piacere nelle foto (nel quadretto rosso) abbiamo riconusciuto nostra sorella Rosalia Fastelli venuta a mancare a livorno il primo luglio 2004 a 57 anni ...Cogliamo l‘occasione di ricordarla con affetto da tutta la famiglia. E grazie!

Massimiliano Fastelli


Diritto di critica...e di replica Il PDL denuncia

Il PD replica Proviamo a fare un po’ di chiarezza nel polverone sollevato dai nostri consiglieri di opposizione. Innanzitutto perché non spiegano come mai non è stato possibile realizzare il Parco fotovoltaico (progettazione 2 stralci per 39.264,20 euro)? Perché durante la fase della progettazione definitiva il Governo Berlusconi, interessato più alle centrali nucleari che alle energie rinnovabili, è intervenuto due volte per ribassare il contributo statale sugli impianti fotovoltaici, rendendo l’intervento economicamente poco sostenibile. Attualmente il progetto è sospeso, ma può essere realizzato tutto o in parte se i contributi statali lo consentiranno. A seguito di questa sopravvenuta non economicità dell’investimento, ma rimanendo intatta la necessità di ridurre la spesa per l’energia elettrica e la volontà di salvaguardare l’ambiente, si è deciso di investire la cifra di 980.000 euro già prevista per il Parco in due progetti distinti: 1) Miglioramento energetico pubblica illuminazione che permetterà un consistente risparmio di energia elettrica ed una migliore qualità della nostra illuminazione pubblica. La previsione di 40.000 euro contenuta nel quadro economico riguarda sia la progettazione che la direzione dei lavori e, a seguito della gara effettuata per l’assegnazione, tale cifra si è ridotta a 31.460,00 euro con un risparmio di oltre 8 mila euro. Questo progetto sarà realizzato. 2) Impianti sui tetti di edifici comunali: la progettazione (definitiva + esecutiva) e la direzione dei lavori relative a questo progetto ammontano a 16.432,20 + 22.000 euro suscettibili di riduzione per effetto della gara. Tale progetto verrà realizzato. L’opera di disinformazione di Uniti per Ponsacco continua. Confondere tutto, progetti che saranno realizzati con quelli che non per colpa nostra non lo saranno nell’immediato, cifre sbattute sui manifesti per far credere che sono stati sprecati oltre 120 mila euro per progettazioni inutili. Vale la pena ricordare che le cifre spettanti ai professionisti sono stabilite da un tariffario nazionale e che nel quadro economico dei progetti esse devono essere rispettate. Barbara Guerrazzi Capogruppo di Ponsacco Democratica

Cosa fa il Comune per prevenire l’emergenza neve? Caro Sindaco, ho letto sui giornali che i tre comuni di Pontedera, Calcinaia e Bientina si sono uniti per far fronte all’eventualità di nevicate che, come l’anno passato, hanno messo in gravi difficoltà strade e paesi come il nostro. Ci sono stati i mucchi della neve fino a dopo due mesi dalle nevicate, ecc, ecc. Il nostro comune cosa sta facendo per arginare questo grave problema? Cosa ci sta a fare l’unione dei comuni della Valdera? Ci dica come stanno le cose perché è bene che il cittadino si allerti e sappia comportarsi come si deve per non ripetere gli errori passati. Un saluto Luciano M.

Fu un venerdì 17, quello dello scorso anno, quando la Valdera restò paralizzata per circa ventiquattr’ore a causa di una nevicata record. Per impedire che accada di nuovo, nella prossima riunione di giunta il Comune approverà il piano di emergenza anti-neve. “Avremo tre

squadre di uomini e mezzi privati che, in caso di neve, opereranno nel territorio comunale - spiega il vicesindaco di Ponsacco Floriano Baldacci - e anche sulle strade provinciali, se ci sarà la richiesta. Ogni squadra sarà composta da un mezzo per spalare la neve, uno per spargere il sale e un altro per il trasporto dei sacchi di sale: le squadre avranno come priorità quella di rendere agibili le arterie principali di Ponsacco e le strade di collegamento con i paesi limitrofi”. Il vicesindaco spiega che “i magazzini comunali sono già riforniti con 20 tonnellate di sale. Siamo pronti a liberare tempestivamente le strade – aggiunge - L’anno scorso gli interventi post nevicata ci costarono circa 17 mila euro”. In caso di nevicata Baldacci auspica “la piena collaborazione dei cittadini che dovranno spostare le auto dalle strade maggiori per far lavorare meglio i mezzi spalaneve e spargisale, circolare sul territorio solo in casi di stretta necessità, pulire il marciapiede di fronte alla propria abitazione”. B. B.

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Fra le compagnie vince “Il Miglio” di Cascine di Buti

Per ViviTeatro 8½ in pagella (e anche di più) Il 3, 10 e 17 novembre si è tenuta al teatro Odeon la seguitissima rassegna di teatro amatoriale a tema “ViviTeatro”, organizzata dal Centro studi sociali “Giorgio La Pira” di Ponsacco con il patrocinio dell’Amministrazione comunale e giunta alla sua 12/a edizione. Il tema generale di quest’anno è stato “Donne a metà del cielo”, illustrato con tre sottotitoli, uno per ogni serata. Durante la rassegna il pubblico ha votato ciascun lavoro presentato. Questi sono stati i risultati: 1°)“La bella e la Bestia”(tema della serata:“Oltre l’apparenza”), presentato dalla Compagnia“Il Miglio”di Cascine di Buti: 9,47.

Daniele Menciassi presenta le compagnie teatrali del Viviteatro

2°) “La ragione degli altri” (tema della serata: “Cuore o ragione”), presentato dalla Compagnia “RenatoRaimo” di Pisa: 8,48; 3°) “Due partite” (tema della serata “Esistenze in bilico”), presentato dal Gruppo Teatrale “Il Canovaccio” di Pisa”: 7,98; La commedia in gara più vista (maggior numero di spettatori) è stata “La Bella e la Bestia”. Mediamente, la rassegna ha avuto come voto un 8,64, che si posiziona subito sotto il record ottenuto lo scorso anno con 8,80. Al termine della prima serata è stato anche assegnato il “Premio Attor Giovane Michele Panicucci”, in memoria del giovane attore ponsacchino scomparso nel gennaio 2009 a causa di un incidente stradale. La destinataria di questo “auspicio per una brillante carriera” è stata Anna Paola Evangelista, 8 anni (ma non nuova alle scene), che ha interpretato la parte della “figlia della colpa” ne “La ragione degli altri” di Pirandello. Nell’insieme, è stata l’ennesima approvazione delle scelte degli organizzatori che lavorano un intero anno per costruire una rassegna ricca di contenuti oltre che di spettacolo e lo fanno per volontariato, per il solo piacere di portare a Ponsacco del teatro amatoriale, sì, ma di ottima qualità. Dodicesima edizione archiviata, dunque, con soddisfazione del presidente Lido Sartini, dell’intero consiglio direttivo e soprattutto del direttore artistico della rassegna (che anche quest’anno è stato Daniele Menciassi, ideatore della manifestazione stessa e che - per scegliere i lavori in cartellone - ha visionato personalmente numerose commedie). Centro studi sociali “Giorgio La Pira”

Un scena teatrale sul palco dell’Auditorium Mons Meliani

BANCA POPOLARE DI LAJATICO Dal 1884, il piacere di crescere insieme.

Vieni a trovarci nella FILIALE DI PONSACCO Via Provinciale di Gello (Rot. Le Melorie) Tel. 0587 728701 - Fax 0587 728744 Il sindaco Cicarelli e il presidente del Centro Studi La Pira, Lido Sartini, premiano i protagonisti 8


In scena per Michele, Odeon gremito

Quando il ricordo non è retorica C’è sempre il rischio di indugiare nella retorica nel senza difficoltà”. Francesco e la sua compagna Ilaria raccontare qualcuno che non c’è più, celebrando preCoppola, anche lei nel cast, sono infatti diplomati alla gi e virtù di quella persona. Non c’è traccia di questo scuola di recitazione Vertigo di Livorno, la stessa in tono nella voce di Francesco Frosini quando, nella frecui aveva studiato Michele. Gli altri invece mai avrebnesia dei preparativi che bero pensato di calcare precedono una prima il palcoscenico. Oltre a teatrale, trova un minuFrancesco e a Ilaria, nel to per raccontarmi della cast c’erano: Valentina nascita di quel progetPanicucci, una delle soto in cui lui ha creduto relle minori di Michele, molto e che il 19 noDario Toni, Luca Pupilvembre scorso ha entuli, Giulia Meini, Letizia siasmato le centinaia di Conti, Alessia Carusi, spettatori che al cinema Elisa Giusti e Francesco Odeon si sono prodigati Guiducci, con la regia per cinque minuti in apcurata da Luca D’Alesplausi e urla estatiche. Il sandro. E se ognuno progetto, la “creatura” di di loro, smessi i pandieci amici che per mesi ni dell’attore, è tornahanno provato e riproto alla propria vita, bel vato le scene, le battute, lontana dal mondo tei gesti, è lo spettacolo atrale, questo di certo teatrale “Provaci ancopoco importa. “Provara Sam”, che la piccola ci ancora Sam” è infatti compagnia ‘Gli amici di prima di tutto un omagRoswelt’ ha portato in gio ad un amico, a coscena a Ponsacco quasi minciare dal nome della un mese fa: uno spetcompagnia: “Volevamo tacolo per beneficenza, un nome originale, che visto che i proventi sono rappresentasse Micheandati alla Pubblica Asle - spiega Francesco sistenza per l’acquisto - Roswelt era uno dei di un defibrillatore, ma tanti appellativi scherFrancesco Frosini, protagonista della commedia “Provaci ancora Sam” soprattutto per Michele zosi con cui lo chiamaPanicucci. A Ponsacco lo conoscevano in tanti, figlio vamo, per i suoi capelli rossi e le sue origini inglesi”. di Giovanna e Franco, per tutti “Mega”, studente per Questa intervista a Francesco, che non mi vede nel professione, attore per passione. Per Francesco Micheruolo della fredda cronachista dei fatti ma, concedetele era prima di tutto un amico, uno di quelli con cui melo, in quello dell’orgogliosa cugina minore, è stata trascorri i momenti più importanti della vita, di quelli fatta qualche giorno prima del debutto dello spettacoche quando non c’è più ne senti la mancanza come se lo sul palco dell’Odeon. Quella sera, il 19 novembre, il ti avessero privato di un braccio, di una gamba, di una teatro era pieno: di amici, di conoscenti, di compagni mano. Michele è scomparso da quasi tre anni, quando di scuola di Michele, ma anche di semplici compaeun incidente in una notte maledetta se l’è portato via sani, felici ma soprattutto curiosi di vedere andare in troppo presto. “Lui ha sempre coltivato il sogno di vescena una compagnia di ponsacchini. Sempre quella dere tutti noi amici riuniti - racconta Francesco - Negli sera, quel gruppo di ragazzi che si era presentato intianni i casi della vita ti portano ad allontanarti, un po’ morito sul palco, ha riscosso talmente tanto successo per noia, un po’ per noncuranza: sono sicuro che apche ancora oggi se ne parla. Tra conoscenti al mercato, prezza questo nostro lavoro, che è il nostro regalo per al bar, o in fila alla posta, se qualcuno non lo ha visto lui, per dimostrargli che abbiamo seguito il suo considi certo se l’è fatto raccontare, e ne ha ben donde. Lo glio”. Mentre parla lo fa con gli occhi che gli brillano, spettacolo, che verrà ripetuto il 17 dicembre a Livorper la fatica e l’eccitazione di un’impresa ancora da no, è piaciuto proprio a tutti, e di sicuro sarà piaciuto compiere: “L’idea di mettere in piedi una piccola coma lui. Ho letto queste parole, sul libretto con la trama pagnia teatrale mi è venuta quasi un anno fa, ad una che c’era all’Odeon quella sera: “Il nostro regalo per te cena in cui ci eravamo riuniti tutti, la scelta è ricaduta è questo gioco teatrale, per esaudire un sogno in cui su ‘Provaci ancora Sam’ di Woody Allen perché è una avresti di certo creduto”. Lasciando perdere le celerappresentazione corale, con una o due parti preponbrazioni, sono certa che Michele avrebbe voluto essere deranti e molti ruoli minori in cui gli altri, che non ricordato così. Benedetta Bitozzi avevano mai recitato, si sarebbero potuti cimentare 9


Facile dire ‘bamboccioni’ la dura vita di chi prova a farcela da sola Questa è la storia di una ragazza di ventuno di Martina D’Andrea Il 6 settembre ha già trovato un nuovo lavoanni che un giorno di agosto, per amore verso ro! Intanto, da quando è partita per questa il proprio ragazzo ed una incontenibile voglia di indipenavventura, è passato un anno, di cui sei mesi disoccupata denza, decide di lasciare la casa materna in Toscana per ane sei occupata in cinque posti diversi. Attualmente lavora dare a vivere da sola, in Lombardia. come addetta ai finanziamenti presso una catena di negozi Appena trasferita da Ponsacco a Maccagno (Varese) sentiva di elettronica ed elettrodomestici. di poter spaccare il mondo con i suoi freschi vent’anni. Il viQuesta ragazza si chiama Martina ed è quella che vi scrive. gore, l’entusiasmo, la voglia di farcela in un momento così Volete sapere cos’ho capito in questi 16 mesi in cui sto tendifficile le davano la forza per incamminarsi verso l’ardua tando di cavarmela da sola? Ho capito che in questo paericerca di un lavoro. Sostenuta ed ospitata dai genitori di se ci si lamenta che i giovani stanno con i genitori fino a lui, trascorse i primi sei mesi senza trovare uno straccio di quarant’anni, ma quelli che provano a farcela da soli come lavoro. Poi a febbraio di quest’anno finalmente trova lavoro me, trovano la strada sbarrata dal vorticoso sistema di raccome commessa in una panetteria. Lavoro comandazioni e sotterfugi che vige sovrache le riesce piuttosto facile visto che da no nel mondo del lavoro. E’ da un anno quando aveva 15 anni, alternava lo studio e mezzo che, nonostante io metta grande con dei lavoretti in qua e la soprattutto in impegno in tutti i lavori che faccio, vedo negozi. passarmi avanti persone che hanno molDopo appena un mese dall’inizio del nuota meno esperienza di me e sono meno vo lavoro ne piove un altro; sembra una capaci solo perché il parente di turno ha benedizione per la giovane ragazza! Laparlato con la persona giusta. scia la strada vecchia per quella nuova e Allora mi chiedo: il merito non conta più come spesso accade, si ritrova in mano un nulla? Quando daranno spazio a noi, giopugno di mosche. E’ stata l’esperienza lavani capaci e volenterosi? Io sono stanca vorativa più brutta che abbia mai provato, di combattere contro i mulini a vento, ed è stata addirittura sull’orlo della crisi di ho solo ventidue anni. Voglio sapere dove nervi! Alla fine di maggio trova fortunaposso trovare la forza per rialzarmi e riaMartina e il fidanzato Luca tamente un altro lavoro come aiuto cuoco, vermi dopo le innumerevoli porte in faccia un lavoro molto umile: aiutare in cucina e nelle pulizie, non che mi hanno sbattuto e continuano a sbattermi. il massimo dato che il monte ore era ristretto tanto da non Forse dovrei adeguarmi al sistema e fare come fanno tutti, riuscire nemmeno a coprire l’affitto. Comunque, “quello dato che in apparenza i furbi sono sempre premiati. Ma che c’è da fare si fa”, si ripeteva la ragazza. io non ci sto, non sopporto le ingiustizie e non potrei più Dopo due settimane dall’inizio del nuovo lavoro, viene guardarmi allo specchio se ricorressi anche io a quei mezcontattata da una persona che nemmeno conosceva. La Sizi che tanto disprezzo. Io non mi abbasserò a certi livelli gnora Ida aveva reperito il numero della giovane per caso, e sono consapevole che questo probabilmente mi porterà perché un suo amico possedeva il Curriculum della ragazsocialmente ed economicamente poco lontana, ma … per za. La Signora Ida chiama quindi la ragazza e le propone un avere salva la mia coscienza … QUESTO ED ALTRO! Martina D’Andrea lavoro; Ida non sapeva che quello che stava facendo avrebbe irrimediabilmente cambiato la concezione di “lavoro” che la ragazza si era fatta. Arriva quindi la proposta concreta: fare un mese (uno e non di più) al centralino di un famoso sindacato. Detta così sembrava una cosa normale ed in effetti lo era, ma sulla h a i r s t u d i o giovane ventenne avrà degli effetti devastanti: diventerà di Pezzatini Antonella una vocazione, quel lavoro che si vorrebbe iniziare e proseguire per tutta la vita, quello che ti farebbe dire “no” di A C C O N C I AT U R E U N I S E X fronte a qualsiasi altra proposta, quello che ti farebbe dire immediatamente “si” se ti chiedessero di farlo per sempre. NEL NOSTRO SALONE La ragazza mette quindi tutto il suo impegno in questo PER NATALE lavoro, aiuta gi anziani poco esperti in pratiche fiscali, colun regalo speciale labora con il tesseramento, smista telefonate e utenti negli uffici competenti, ascolta i lavoratori in difficoltà e gli straper i tuoi momenti di bellezza nieri disorientati nella burocrazia italiana. Senza accorgersene, quel lavoro è diventato per la ragazza una missione. Come quasi tutti i sogni però, il 15 luglio il suo incarico Via N. Sauro, 129 · 56038 PONSACCO PI cessa. Arrivederci e grazie. Pausa estiva nel mese di agosto Tel. 0587.730.330 Cell. 334.728.1433 (e chi assume ad agosto???). Torna in Toscana per una bregradito appuntamento ve vacanza, giusto il tempo di visitare amici, parenti e fare da testimone a sua sorella Elisa e poi via, si torna a casa.

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BUONE FESTE

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Lettera ai ponsacchini da Gianni Pertici

L’ingegnere un po’ chirurgo che ha conquistato la Svizzera (e non solo) Cari compaesani, con grande piacere colgo l’opportunità offertami dal Ponte di Sacco di descrivere la mia attività e il percorso che ho compiuto sino ad oggi. Concluso il liceo scientifico mi sono iscritto alla facoltà di ingegneria chimica. Tuttavia, solo durante la stesura della tesi di laurea ho avuto l’opportunità di avvicinarmi alla biomedicina. Ne è nata una passione che ad oggi è diventata il mio lavoro. L’incontro con questa branca della scienza medica e l’opportunità di sfruttare le mie competenze di ingegnere in questo campo mi hanno spinto, appena laureato, ad iniziare la mia avventura come ricercatore all’Università di Pisa. In seguito ho vinto una borsa di studio per un dottorato internazionale in biomateriali, che mi ha portato presso il prestigioso King’s College di Londra. L’esperienza maturata nei due anni trascorsi a Londra non solo mi ha consentito di perfezionare la preparazione, ma è stata altresì Gianni Pertici fonte di grandi soddisfazioni personali poiché l’Ambasciata italiana di Londra mi ha riconosciuto il primo premio come miglior ricercatore italiano all’estero. Al mio ritorno in Italia, la voglia di mettere a frutto in un progetto tutto mio le conoscenze acquisite e la precaria condizione che affligge i ricercatori mi hanno convinto ad azzardare la rischiosa strada dell’apertura di un’attività in proprio. Così il Ticino è diventata la mia seconda casa. I motivi di tale scelta sono stati numerosi, primo tra tutti, lo ammetto, un regime fiscale“ragionevole”, la presenza di incentivi concreti per le nuove imprese oltre ad una cultura radicata di favor nei confronti di chi intraprende un’attività imprenditoriale. L’incontro con i miei attuali soci e l’entusiasmo di dar vita alla nostra azienda hanno portato alla nascita di Industrie Biomediche Insubri (IBI). Le nostre idee, seppur riconosciute dalla comunità scientifica come innovative, hanno tuttavia subito il freno delle lungaggini burocratiche e delle normative in continuo mutamento, oltre alla questione di non poco conto della ricerca di risorse economiche.

di Gianni Pertici

In quel periodo, lavorando come responsabile ricerca alla Swiss Stem Cells Bank di Lugano (la prima banca di cellule staminali su territorio europeo), mi sono occupato di interessanti progetti in materia di terapie cellulari avanzate (ricostruzione di ossa partendo da lipoaspirazione, rigenerazione dei tendini, riparazione del cuore infartuato con cellule staminali, ecc.). Da questa ulteriore esperienza è nata un’im-

portante collaborazione tra IBI e la Banca di cellule staminali che ha prodotto importanti risultati. Un po’ per necessità ma anche per nostalgia accademica, ho poi deciso di partecipare ad un concorso presso la SUPSI (Scuola Professionale Universitaria della Svizzera Italiana), ottenendo il posto di docente-ricercatore e responsabile qualità per tutti i progetti in campo farmaceutico e biomedicale. Lo stretto collegamento tra scuola e aziende ha favorito un altro incontro determinante, e cioè quello tra SUPSI ed IBI. I progetti congiunti studiati da due realtà così diver-

se hanno contribuito a dare visibilità e a far ottenere ad IBI credibilità di fronte al governo svizzero ma, soprattutto, hanno attirato l’attenzione di numerose multinazionali e Big-Pharma. Attualmente è in corso la certificazione del primo prodotto, un materiale in grado di sostituire parti di ossa danneggiate da traumi, malattie congenite, tumori od osteoporosi e che ha già dimostrato di essere da 5 a 10 volte superiore rispetto ai concorrenti sul mercato. Nel contempo stiamo mettendo a punto dei sistemi per rigenerare sia la cartilagine che i difetti osteocondrali; nella nostra pipeline abbiamo altresì fili da sutura “intelligenti” in grado di rilasciare farmaci differenti in base alle esigenze del paziente, per esempio antidolorifici nell’immediato postoperatorio e antibiotici nel lungo tempo. La nostra attività di ricerca è in continuo fermento, attualmente collaboriamo con università e aziende di tutto il mondo, dalla Silicon Valley alla Nuova Zelanda e con uno dei miei soci abbiamo da poco terminato di contribuire, su richiesta dell’università di Cambridge, alla redazione di un libro che diventerà un testo di riferimento per tutte le università mondiali del settore. Concludo questa lettera condividendo con voi il mio presente, mentre scrivo infatti, mi trovo a 10.000 metri di quota, con destinazione Pechino, dove sono stato invitato in qualità chairman e renowned speaker al Congresso mondiale di medicina rigenerativa e cellule staminali. Pur avendo l’opportunità di incontrare menti eccelse in giro per il mondo, non dimentico gli insegnamenti che ho assorbito da tanti ponsacchini, che da contadini e artigiani sono divenuti imprenditori solo grazie alla loro audacia e intraprendenza. Concludo rivolgendo una dedica speciale a chi mi è accanto da sempre: un grazie speciale a mamma, papà, tata e Allegra. L’ultimissimo saluto lo dedico a chi mi è accanto da poco, ma che pian piano mi sta riavvicinando alle mie origini, come dice un vecchio detto: “Moglie e buoi dei paesi tuoi”.


Carabinieri in festa per la “Virgo Fidelis” “…Tu accompagna la nostra vigilanza, consiglia il nostro dire, anima la nostra azione… tu suscita in ognuno di noi l’entusiasmo di testimoniare con fedeltà, fino alla morte, l’amore a Dio e ai fratelli Italiani”. E’ un brano, forse il più emozionante, della preghiera del Carabiniere che è stata letta da Giovanni Meucci, il Comandante la Stazione dei Carabinieri di Ponsacco al termine della solenne messa, celebrata domenica 27 novembre scorso in occasione della festività della “Virgo Fidelis”, la Madonna protettrice dell’Arma dei Carabinieri. Ha celebrato l’Arciprete Mons. Nencioni il quale, dopo aver ricordato i Carabinieri caduti sia sul territorio nazionale che nelle varie missioni di pace all’estero, ha sottolineato il loro quotidiano impegno al servizio dei cittadini, indicando i sentimenti di riconoscenza, affetto e stima che i ponsacchini hanno sempre manifestato verso l’Arma Benemerita. Quindi il coro parrocchiale, diretto da Monica Ciarla, ha magnificamente intonato l’Inno dei Carabinieri ricevendo una vera ovazione di applausi. Presenti alla cerimonia, il Capitano Alessio Nigro, Comandante la Compagnia dei Carabinieri di Pontedera, il Sindaco Cicarelli con l’Assessore Chiarugi e ovviamente, oltre ai Carabinieri in servizio, anche quelli, numerosi e con il loro labaro, della Sezione “Salvo d’Acquisto” dell’Associazione Carabinieri in congedo di Ponsacco di cui è presidente Giancarlo Mele, coordinatore dei vari appuntamenti della giornata compreso l’affollato pranzo sociale in un ristorante di Laiatico.

Il vescovo ‘calciatore’ inaugura il campo sportivo a Le Melorie Domenica 20 novembre, il vescovo di San Miniato monsignor Fausto Tardelli ha concluso l’Anno liturgico nella parrocchia de Le Melorie. Dopo il dono di una Bibbia alle famiglie che hanno battezzato i figli negli ultimi due anni, in processione i fedeli e il Vescovo hanno raggiunto il nuovo campo sportivo. Monsignor Tardelli, con il sindaco di Ponsacco Alessadro Cicarelli (parrocchiano di Le Melorie), hanno tagliato il naIl vescovo batte il primo stro tricolore di inaugurazione, dopodiché calcio d’inizio una marea di bimbi e ragazzi ha invaso a gran voce il campo sportivo. Lo stesso monsignor Tardelli si è portato al centro del campo per dare il calcio d’inizio di una partita. Quella de Le Melorie negli ultimi dieci anni si è rivelata una zona industriale doc, che continua ad essere in forte espansione. Don Romani, un sacerdote venuto dal lontano Egitto, comprese a suo tempo, certo prima di molti altri, il possibile evolversi della parrocchia e profuse il suo zelo sacerdotale anche per il tempo libero delle famiglie e dei giovani. Oggi ha una sala parrocchiale, all’occorrenza anche multimediale, una biblioteca con centinaia e centinaia di volumi e uno spazio aperto con un centro sportivo che per i giovani ed i più piccoli è un vero e proprio oratorio.

Il vescovo Mons Tardelli inaugura il campo sportivo

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Semplicemente...Stefano Mori Solo chi ha avuto la fortuna di conoscere veramente Stefano sa che non abbiamo bisogno di molte parole per ricordarlo e descriverlo. Lui era semplicemente Stefano Mori . Chiunque lo abbia incontrato, anche solo per un attimo, non ha potuto mai più dimenticarlo. Era Unico e Speciale. Lui ci ha trasmesso il piacere di stare insieme, di divertirsi, di lavorare, di osare, di crescere, di aiutare gli altri, e di godere per ogni piccolo piacere che la vita ci concede. Grazie per tutto quello che ci hai insegnato e per tutto quello che hai fatto per noi. Non ti potremo mai dimenticare. Vivrai sempre nei nostri cuori e in mezzo a noi continuerai a vivere ogni giorno. Ti vogliamo bene. Ciao Amicone! gli amici

Addio a nonna Santina, che incantava i nipoti coi suoi racconti Non so cosa scrivere..... Ho troppe cose nel cuore che non si possono raccontare, ma da quando è dovuta partire penso spesso a Lei. Ha avuto la sua occasione e non se l’è fatta scappare, certo lei era una tipa sveglia, sempre vigile in costante contatto con la natura e le persone che le ruotavano intorno, con il suo silenzio e i suoi sguardi che valevano più di mille parole e le parole, poche ma profonde, sincere e vere. E’ dovuta partire, il suo treno è passato l’8 novembre in una giornata di sole, il clima mite, lasciandosi dietro persone piangenti ma felici; felici per averla conosciuta, per averla ascoltata, per averci giocato e riso. Lei abituata ad andare a piedi a Volterra con le mucche, a girare con l’Ape per vendere frutta, spinaci, cantuccini, carciofini, schiacciate di pasqua tutto fatto rigorosamente dalle sue mani....è dovuta partire. Lei una signora di 94 anni che amava ancora prendersi in giro, raccontare storie ai nipotini che trascinati da quella inaspettata fantasia lasciavano perdere giochi elettronici, Tv e quant’altro per ascoltare le vicende di “Buettino” o le storie sui tedeschi. Lei, Santina, è partita.... Fai buon Viaggio Nonna e Grazie di esserci sempre stata vicino. Stefano Tani

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In risposta a Lido Sartini che ha lanciato il dibattito su: “Giovani, cattolici e politica”

Riflessioni di una ‘cattocomunista’ Leggendo l’articolo del Signor Lido Sartini mi sono sentita interessata e in qualche modo chiamata in causa. Sono una di quelle persone che vengono chiamate “cattocomuniste”, un termine utilizzato in modo dispregiativo, ma che se deve indicare qualcuno cattolico e di sinistra allora mi rispecchia in pieno. Premesso che ho sempre sospettato di coloro che in politica si sono denominati cristiani o che si sono autoproclamati paladini della fede cattolica (i comportamenti personali di molti di loro hanno poco a che vedere con la fede cattolica, ma voglio evitare ciò che viene definito “strumentalizzazione”), vorrei esprimere qual è il mio pensiero al riguardo. Ho sempre avuto il convincimento che chi utilizza certi nomi o inneggia alla fede lo fa solamente per “irretire” coloro che, sentendo di non appartenere totalmente ad alcun partito e praticando una certa fede con devozione, credono di trovare così la loro via politica. Credo che un cattolico possa sentirsi politicamente a suo agio non solo nei partiti che manifestano nel nome o nei simboli il cristianesimo; essere “cattolico” non significa solo la difesa del crocifisso nelle aule scolasti-

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che, essere cattolico implica, secondo me, professare ed agire in nome di valori quali l’integrazione, l’accoglienza, la solidarietà. Potrei dilungarmi con questi argomenti ancora per molto, ma potrebbero suonare retorici, alla stregua dei tanti discorsi di cui la gente è stufa poiché appaiono tanto utopici da sembrare quasi falsi. Ciò che voglio dire è che non credo che un cattolico debba avere necessariamente un partito “confessionale” per esprimersi in politica, penso piuttosto che siano i suoi forti valori etici a spingerlo ad attivarsi, a lottare per le proprie idee, ma per evitare una politica sterile e ghettizzata, credo che debba agire da dentro un partito, quale che sia, nel quale vi siano pensieri diversi che però

tentano di convergere verso un unico obiettivo che è sempre e comunque la tutela della Persona, prima ancora che del Cittadino e del Paese. Infine, sono convinta della necessità che la politica si dimostri sempre laica, frutto di un senso civico che accomuni cattolici, atei e appartenenti ad altre religioni. L’Italia non è più un paese confessionale dal 1984 e credo pertanto che determinate questioni vadano affrontate in modo laico in quanto certe scelte assai delicate debbono ricadere, a mio parere, esclusivamente sull’Individuo e lo Stato deve“limitarsi”a essere garante della volontà di tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro fede. Luciana una giovane iscritta al PD di Ponsacco

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Il calendario ‘esilarante’ della Misericordia Illustrato da Fremura

Bis di Fremura col calendario 2012 della Misericordia, un calendario stavolta molto particolare con l’azzeccata idea degli aneddoti, tutti autentici, che alimentarono le cronache di tanti anni or sono. Sono episodi esilaranti, con dialogati a volte allusivi, altre volte calzanti una realtà, appunto quella ponsacchina, che oggi soltanto gli anziani ricordano con una vena di malinconia. Alberto Fremura, l’artista che già ha elargì la sua opera per il calendario dell’anno corrente, è tornato a impegnarsi nel suo studio in cima alla torre di Calafuria e col suo geniale tratto figurativo ha impreziosito le pagine del nuovo calendario che è stato presentato il 25 novembre scorso nel corso di una simpatica manifestazionedi nuovo impegnato col suo geniale tratto figurativo per impreziosire le pagine del nuovo calendario con spassosissime vignette, vere opere d’arte, che ‘fotografano’ ogni aneddoto-storia ripresi dal libro “Tuvvoi” di Luca Calosso. Alberto Lemmi e Giancarlo Calvani, rispettivamente Governatore e Responsabile del personale, hanno fatto una sorta di bilancio illustrando le multiformi iniiziative della Misericordia e in particolare hanno annunciato che in questo mese sarà dato finalmente avvio alla costruzione della nuova sede. Gli “Attori per caso” dell’Università della Terza Età hanno animato la serata interpretando alcune scene degli episodi che tramandano una posacchinità che va scomparendo. Benozzo Gianetti ha letto briosi sonetti in vernacolo. Ai 12 sponsor sono stati assegnati gli originali dei magnifici bozzetti di Fremura

Alberto Fremura e l’Assessore Tamara Iacoponi ringraziano il pubblico

(F.P.)

Fremura con gli organizzatori della serata

Un geniale disegno di Fremura

Gli sponsor del Calendario 2012 17


Quando il blues parla ponsacchino Mercoledì 23 novembre, al“Blitz Live Music Pub”di San Giovanni alla Vena, si è tenuto il“Bluesacco Winter Edition”, la kermesse musicale invernale del“Bluesacco Festival”, che si tiene ogni fine primavera a Ponsacco. Sul palco del Blitz si sono alternati musicisti professionisti di fama nazionale e internazionale, grazie soprattutto all’intenso lavoro di un gruppo di giovani ponsacchini che da anni porta avanti questo tipo di manifestazione musicale. Ha aperto la serata il grande Leo Boni, che alla fine della sua esibizione è stato nominato presidente onorario del Bluesacco Festival. Da notare la presenza di Michela Lombardi, nota Jazz singer di fama nazionale, che, accompagnata dal chitarrista Luca Giovacchini, ha dato vita ad un’intensa performance live. Sul palco sono poi saliti molti altri artisti, che con la loro passione hanno suonato per piu’ di 4 ore una musica fatta di improvvisazione e alta qualità. Alla serata erano presenti il sindaco di Ponsacco Allessandro Cicarelli e gli assessori Barbara Giannini e Tommaso Baldacci, oltre al direttore di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli, che dara’ il patrocinio al Bluesacco Festival 2012. In occasione della serata è stato presentato il“Bluesacco Contest”, il concorso ideato per dare voce alle numerose band emergenti: premierà il vincitore con una cospicua somma in denaro. La manifestazione è servita inoltre a ringraziare e a sensibilizzare i numerosi sponsor ponsacchini che contribuiscono ogni anno alla realizzazione di questo complesso evento organizzato dai nostri concittadini. In un momento di estrema difficoltà e instabilità economica, riuscire a vedere manifestazioni che si fondano sulla passione per la musica ci fa ben sperare e siamo certi che quest’anno a fine primavera il Bluesacco Festival spegnerà la sua quarta candelina con una manifestazione che darà lustro non solo a Ponsacco ma a tutta la provincia. gli organizzatori del Bluesacco Festival

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Diciotto domande sulla nostra storia risorgimentale 1) Cavour fu ministro, ambasciatore o presidente del consiglio?

10) Rodolfo Valli fu un Maggiore degli Alpini? Dove morì?

2) Fra i Mille c’era una donna: chi?

11) Chi era il Sindaco di Ponsacco agli inizi del ‘900?

3) Garibaldi fu ferito sul Carso, sull’Aspromonte, o sul Serra?

12) Citare il nome di una missione militare italiana all’estero

4) Dove morì Mazzini?

13) Cosa era la Triplice Alleanza?

5) La donna più affascinante del Risorgimento: chi?

14) Quando scoppiò la Prima guerra mondiale, chi era Presidente del Consiglio?

6) Di cosa morì il Re Vittorio Emanuele II°? 7) Eusebio Valli morì in guerra? 8) “La Bella Rosina” fu Regina sposando il Re? 9) Il Re Umberto I° morì di colera?

15) Nel 1922 fu organizzata una storica marcia: dove? 16) Chi fu Sindaco di Ponsacco subito dopo il passaggio del fronte? 17) Quando si determinò il boom economico di Ponsacco? 18) Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale?

Le risposte giuste si possono trovare nelle otto puntate (aprile-novembre) pubblicate sul Ponte di Sacco e dedicate al Risorgimento italiano e ponsacchino

TRA CHI RISPONDERÀ ESATTAMENTE ALLE DOMANDE SARANNO ESTRATTI I SEGUENTI PREMI: 1° - Stampante Canon PIXMA IP2700 (offerta da Tecnosegno System) 2° - Lettore MP3 (offerto da Car Audio Service) 3° - Abbonamento a “Il Ponte di Sacco” per il 2012 4° - Cofanetto 2 libri “...TUVVOI” di L. Calosso 5° - Calcolatrice da tavolo (offerta da Zeta Ufficio) Le risposte, correlate da nome e cognome, tel, dovranno pervenire in Redazione entro il 15 gennaio. Le risposte possono essere portate a mano, inviate per email (ilponte@nuovastampa.com) e per fax (0587 733723)

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Come cambiano il commercio e il centro storico a Ponsacco

L’assessore: “Il corso è più vuoto, ma nel complesso il numero dei negozi non cala” Aumentano parruccheri, estetisti e bar. Diminuiscono calzature e alimentari In principio sul corso Matteotti a Ponsacco non mancava proprio niente. Per il pane c’era“Modestino”, se si aveva bisogno di un profumo o di uno shampoo si andava alla Venus, a Natale si faceva la fila, ebbene sì la Tommaso Baldacci fila, da Emily Line per comprare il classico pensierino, e per l’intimo e i pigiami c’era sempre Antonella, che per la verità c’è ancora ed è una delle istituzioni del commercio ponsacchino. Proprio lui, vituperato, deriso, criticato e sbeffeggiato, il commercio a Ponsacco oggi è totalmente cambiato, frutto dei tempi, della crisi e, perché no, anche del volere delle amministrazioni comunali che negli anni si sono avvicendate alla guida del paese. Se si allunga infatti lo sguardo a dieci anni fa, molte cose sono cambiate nel volto della Ponsacco commerciale: c’è stata la chiusura del corso, il suo restyling completo e soprattutto la chiusura di molti negozi che ha contribuito a desertificare quell’oasi prima florida che era corso Matteotti, che oggi annovera un numero allarmante di fondi commerciali sfitti e fa presagire un futuro non roseo per il commercio a Ponsacco. Abbiamo rivolto alcune domande all’assessore al commercio Tommaso Baldacci. Parliamo della tanto dibattuta questione del corso Matteotti: il problema è endemico dell’area del centro? Se guardiamo i dati degli ultimi dieci anni il saldo tra le attività commerciali chiuse e quelle avviate è pressoché invariato. Discorso diverso invece se si prendono in riferimento gli ultimi due anni e mezzo, quelli di cui ho memoria come assessore: si parla di un incremento di 10 negozi. Senza contare che le statistiche non rilevano i negozi storici che negli anni si sono ampliati o si sono spostati in un’altra zona allargando la propria attività.Vogliamo parlare poi dei parrucchieri e dei saloni di estetica? A Ponsacco sono tantissimi e in crescita. Non mi sembra quindi che si possa parlare di “problema” in termini catastrofici: la fisionomia del commercio a Ponsacco è cambiata e dobbiamo accet20

tarlo, le attività commerciali non sono più concentrate in gran parte sul corso ma ci sono. Qual è secondo lei la causa di questo impoverimento commerciale del centro storico? Davvero la soluzione a tutto sarebbe la riapertura alla viabilità? Credo che la questione della viabilità non vada riveduta e sostengo anche che riaprire il corso non sarebbe la soluzione che stiamo cercando. Inoltre gli ultimi forum sul centro storico ci hanno dimostrato che sono i residenti stessi a volerlo chiuso. Piuttosto io darei la colpa agli affitti dei fondi commerciali che negli anni avevano raggiunto cifre esorbit anti. Anche 700/800 euro al mese per un fondo da 50 metri quadri. Il corso per ovvie ragioni offriva metrature modeste a fronte di prezzi di affitto al metro quadro veramente sproporzionati: se fossi stato un commerciante anche io avrei deciso di investire fuori dal centro, dove il prezzo è più basso e c’è più visibilità. Quando il centro storico ha iniziato a sentire la crisi dei negozi l’offerta degli affitti avrebbe dovuto adeguarsi alla domanda, e non viceversa. Adesso la situazione come si presenta? Devo ammettere che ho notato un cambiamento negli ultimi mesi: i prezzi degli affitti sono scesi anche del 50%. Ora si parla di cifre molto più ragionevoli e infatti abbiamo ricevuto già 4 o 5 richieste per l’apertura di nuove attività che potrebbero nascere già nel 2012. Inoltre con l’assessore Barbara Giannini stiamo lavorando per dotare il centro di una rete wi-fi gratuita. A volte si ha l’abitudine di guardare il bicchiere sempre mezzo vuoto, ma da quando c’è la crisi a Ponsacco le attività commerciali non sono diminuite e questo va sottolineato. Non dimentichiamoci che ci sono altre zone, oltre al corso Matteotti, che risultano appetibili per il commercio. Prendiamo il caso di via Valdera P: è una strada molto interessante per i negozianti, che negli ultimi mesi ha visto crescere nuove attività. Stiamo anche prevedendo una riqualificazione della passeggiata lungo le vetrine, con la possibilità di piste ciclabili o pedonali. Perché non allargare un po’ lo sguardo anche fuori dal centro storico? A Ponsacco, in centro, negli ultimi

anni sono scomparsi alcuni piccoli negozi di generi alimentari e al loro posto sono sorte le sale da gioco: come giudica questa tendenza? Se è per questo sono diminuiti anche i negozi di calzature e sono aumentati i bar, le pizzerie, i saloni di estetica e di acconciatura. Il fenomeno delle sale da gioco rispecchia un po’la società e i tempi in cui viviamo: si mira al soldo facile e in molti ci provano, altrimenti non sarebbero sempre piene. So che i cittadini le percepiscono come luoghi poco raccomandabili, frequentati da persone losche ma non è del tutto vero. Sono sale controllate quotidianamente da polizia e carabinieri e come comune abbiamo previsto orari di chiusura consoni alla loro collocazione: in centro si chiude alle 21.30, nella zona semicentrale alle 24 e in periferia alle 2, questo per rispettare le esigenze dei residenti. Il mese scorso abbiamo fatto una fotografia della situazione immigrati nel nostro comune. Oggi le attività gestite da stranieri quanto incidono sul commercio a Ponsacco? Direi molto poco: le attività di cittadini non italiani si contano sulle dita di una mano e la maggioranza sono negozi di abbigliamento di cittadini cinesi. Non dico che questo sia un bene o un male, semplicemente diversamente da quello che è il sentire comune il nostro commercio non sta morendo soffocato da un’ondata straniera. Se non c’è un problema vero e proprio nel comune di Ponsacco, sicuramente c’è una crisi in corso e il commercio in tutta l’Italia ne risentirà. Si può fare qualcosa? Certo. Noi nello specifico continueremo a portare avanti le iniziative legate al commercio: la festa dei commercianti e altri eventi collegati. A questi affiancheremo anche interventi strutturali specifici sul territorio, come la riorganizzazione dei parcheggi, che possano favorire la visibilità e la fruibilità dei negozi. Inoltre sto lavorando personalmente per riportare il luna park della fiera di San Costanzo in piazza della Repubblica o per lo meno nel centro. E’ una strada tutta in salita ma ci credo molto e, come me, anche tutti i cittadini dovrebbero credere nelle nostre potenzialità. Benedetta Bitozzi


Come cambiano il commercio e il centro storico a Ponsacco

Simonelli, presidente di Shopping Ponsacco

“Bei tempi quando si andava sul corso a far capannello” “Il centro si è spopolato. Il declino iniziò con la chiusura al traffico” “Nel 1998 sul corso c’erano 57 negozi. Dico cin-quanta-set-te. Ora ce ne sono 15” Se per raccontare una storia si possono usare anche dei numeri, quelli che cita d’acchiAlessandro Simonelli to Alessandro Simonelli non suggeriscono trame trionfali. Alessandro è un giovanotto. Ma il suo legame con il centro di Ponsacco è antico. Suo nonno Giulio aprì il negozio sul corso nel 1946, insieme alla moglie Marcella. Era un’oreficeria e orologeria. Nel 1969 arrivò il figlio, Giovanni, che ci affiancò un’ottica. Nel 2001 ecco il nipote, Alessandro, dottore in optometria, presidente dell’associazione Shopping Ponsacco e promotore, proprio in questi mesi, della nascita in paese di un ramo di Confcommercio. Da 57 a 15 dal 1998 al 2011: quarantadue negozi chiusi in 13 anni. Colpa di chi e di che? “Non c’è un responsabile, non c’è un colpevole. Nel senso che le cause sono più di una. Ma se devo indicare l’origine di tutto….” Se deve indicare l’origine di tutto? “Se devo indicare l’origine di tutto, indico la decisione dell’allora sindaco Silvano Granchi di chiudere il corso al traffico. Sicuramente una decisione che lui ritenne lungimirante, magari pensando che Ponsacco fosse una grande città da dotare di un ‘salotto buono’. Ma Ponsacco era un paese che viveva di piccole grandi cose, semplici, viveva di un quotidiano e di questo il ponsacchino andava fiero. Questo aspetto non è stato colto nemmeno dalle amministrazioni successive, che non hanno rimediato” Ancora con questa storia del corso chiuso? “Sì, perché ha cambiato radicalmente, e temo irrimediabilmente, la fisionomia del centro storico e doveva essere accompagnata da una riqualificazione del centro storico, che invece non c’è stata. Le attività, i negozi, vivevano soprattutto grazie al passaggio: c’erano quelli che si fermavano un

attimo al bar per prendere il caffè o fare la partitina a carte mentre andavano al lavoro, c’erano le signore che facevano la spesa, c’erano quelle che venivano per comprare i vestiti. C’era movimento, vita. Non è un caso se le serrande hanno cominciato ad abbassarsi quando il corso è stato chiuso al traffico” Non tutte però. La vostra attività è di sana e robusta costituzione “Noi siamo rimasti perché lavoriamo in un settore che è a metà fra il commercio e la sanità. Intanto, però, dall’inizio del 2012 abbiamo deciso di chiudere l’oreficeria. Anche se è una stata una nostra libera scelta: preferiamo puntare tutto sull’ottica”. Vabbe’. Però il corso non è solo attività commerciali “No. E’ anche tessuto sociale. Che, però, si è trasformato come si sono trasformati i negozi. Ci sono due posti, l’armeria del Fornaini e il barbiere dell’Alcamisi, dove ancora la gente va anche solo per fare due chiacchiere. Per fare capannello. Però oggi succede soltanto lì. Prima ogni negozio era un punto di ritrovo, di socializzazione. I ragazzotti si incontravano nei bar. Sul corso iniziavano i primi corteggiamenti. E poi a ottobre c’era la fiera. Ora la fanno laggiù, allo stadio. E il corso s’impoverisce. Ad animarlo ci resta solo il mercato del mercoledì ” Sì, però la nostalgia delle vasche è anacronistica. Oggi ci sono gli iPhone e facebook Oggi i tempi sono cambiati, è vero. Ma la nostra non è nostalgia anacronistica. Dobbiamo fare in modo di far rivivere il Ponsacco di una volta. Ultimamente, sul corso è stato chiuso un fornaio. In compenso, è stata aperta una sala giochi. Niente da ridire. Però, chi abita in centro ha bisogno del

pane, non dei videopoker. Così il centro si spopola. E’ un fenomeno che è iniziato tanti anni fa. Quanti ponsacchini abitano sul corso? Pochi, quasi nessuno” Non ci abitano, ma nessuno impedisce loro di viverlo “Vogliamo essere sinceri? Prima, la domenica mattina, dopo la messa le famiglie si fermavano in centro a fare colazione, a comprare le paste, si incontravano. Ora non più. O molto meno. Non solo, il pomeriggio, quando comincia a far buio, l’atmosfera sul corso non è proprio rassicurante. I genitori hanno paura a mandarci i figli da soli. Sbagliano? Forse sì. Però è così. E poi, ben vengano i negozi e i bar gestiti dagli stranieri. Ma non si può negare che quando il Lombardi ha chiuso il suo negozio di alimentari o quando la pasticceria Pandolfini è passata ai cinesi, Ponsacco ha perso dei pezzi della sua tradizione” Quindi? “Quindi, per far rivivere Ponsacco servono iniziative commerciali e culturali,che vadano ad alimentare la curiosità e la necessità di vivere all’interno di un paese.Per questo c’è l’intenzione di far nascere Confcommercio Ponsacco per dare una nuova ventata di freschezza. Nessuno ha la ricetta giusta. Ma ci proviamo Ha descritto un centro storico in agonia. Non c’è speranza? “A Ponsacco c’è un aumento del 2% all’anno dei negozi. Quest’anno ne sono stati aperti otto. Nemmeno uno, però, in centro. E il centro è il cuore del paese. Ma è un cuore malandato. Forse lo possiamo ancora salvare. Ma servono dei medici: negozianti di buona volontà e politici all’altezza. I negozianti di buona volontà ci sono. Speriamo che i politici siano all’altezza”. Giampaolo Grassi

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Importante premio giornalistico alla ‘nostra’ Benedetta Benedetta Bitozzi, giovane giornalista ponsacchina, collaboratrice de ‘La Nazione’ e de ‘Il Ponte di Sacco’, ha ottenuto la Menzione speciale alla settima edizione del Premio internazionale di giornalismo dedicato a Maria Grazia Cutuli, l’inviata del Corriere della Sera uccisa nel 2001 in Afghanistan. La premiazione si è svolta il 19 novembre al Teatro Massimo Bellini di Catania. La giuria era presieduta dal direttore del Corriere della Sera, Ferruccio De Bortoli, ed era composta, fra gli altri, dal direttore di Rai 3 Antonio Di Bella e dall’ex direttore del Tg1 e del Sole 24 Ore Gianni Riotta. Benedetta si è guadagnata il riconoscimento con la sua tesi di laurea triennale dal titolo “Analisi comparata dei casi Braibanti, Welby e Cogne”, per la facoltà di Scienze politiche dell’Università di Firenze. “La tesi – è scritto nella motivazione – affronta con particolare originalità uno dei temi più importanti della comunicazione contemporanea:

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quello della mediazione giornalistica tra processi e tecniche di formazione del giudizio ‘giudiziario’ e processi e tecniche di formazio-

ne dell’opinione pubblica”. A Benedetta i complimenti e l’in bocca la lupo del Ponte di Sacco.


Silvia Granchi

Le sexy avventure (vere?) di una fascinosa libraia ponsacchina (vera) Mi è stato chiesto di recensire bro, parlami almeno del contenuto me stessa. E io sto cercando di di questo libro... si parla di sesso, farlo ma è davvero difficile. Molno?”, mi chiede il fantasma maliti di voi ormai mi conoscono, zioso strizzandomi l’occhio. sanno che fino all’anno scorso “Sì, si parla di sesso, ma si parsono stata una libraia, che ho la anche di libri, anzi i libri sono svolto questo lavoro con passiol’abito firmato che la protagonista ne per dieci anni, e che ho reindossa per sfoderare le armi della censito centinaia di libri di scrittori sconosciuti senza battere ciglio, e adesso che devo farlo per me non riesco a spiccicare parola. Dunque vediamo: “Questo libro, Sex And The Book, perché l’hai scritto?”, mi chiederebbe un giornalista se ci fosse davvero un giornalista davanti a me. Ma qui non c’è nessuno, ci sono soltanto io, e la pagina aperta di word! Ma si può chiedere a una scrittrice di intervistarsi da sola? E poi questa domanda è troppo difficile, non saprei come rispondere. Allora... ricominciamo. “Questo libro, Sex And The Book, di cosa parla?”, mi chiede un giornalista fantasma che si è improvvisamente materializzato davanti ai miei occhi. “La protagonista si chiama Alex... è una giovane donna... proprietaria di un negozio di libri...”, rispondo come se fosse tutto normale. La copertina del libro: Silvia fotografata da Simone Stefanelli “Ah ho capito, allora è la tua autobiografia!”, commenta il seduzione...”. fantasma interrompendomi. “Ah.... allora è un libro colto, impe“ No, il libro prende spunto dalgnato...”. la mia vita privata, ma ti assicuro “No, direi di no, è un libro piaceche è un romanzo di fantasia!”. vole, dal mio punto di vista... leg“Ho capito, ma senti, se dovessi gero…”. consigliare questo libro ai pon“Ma è un libro erotico, no?”, insacchini, cosa diresti?”. siste il fantasma, strizzandomi di “Che ci vuole molta presunzionuovo l’occhio. ne per consigliare il proprio liE’ la prima volta che un giornalista bro a un lettore e io non ce l’ho, fantasma flirta con me e mi sento e infatti dovresti farlo tu al posto un po’ a disagio. mio... se tu esistessi davvero!”. “Ti preparo un caffè?”, gli chiedo “Hai ragione Silvia, ti comprenper distrarlo dall’argomento sesso. do, questo è un bel problema, “Grazie, come se avessi accettato, ma Il Ponte ha mandato me, sai sono un fantasma...”. che vuoi farci, è crisi per tutti... “Ah già!”. Allora, visto che non hai la pre“Ma torniamo a noi, nel libro si sunzione di consigliare il tuo liparla spesso dei tuoi amanti...”,

il fantasma dimostra di essere astuto. “No, non miei, ma della protagonista, Alex!”, preciso. “Sì, della protagonista Alex... ma ho il dubbio che questa Alex possa essere la faccia che tieni nascosta, un po’ come dottor Jekill e Mr Hyde...” “Chi di noi non ha un doppio? - rispondo - Tutti noi ce l’abbiamo e di solito si tiene nascosto dentro un cassetto...”. “Tu invece l’hai tirato fuori dal cassetto, mi pare! E questo ci riporta alla domanda iniziale, il motivo per cui hai scritto il libro... forse per esprimere quella parte di te che di solito non fai vedere a nessuno”, mi dice il fantasma con un’espressione trionfale. Mi sta psicoanalizzando? No, questo è davvero troppo, da un fantasma poi! “Senti signor giornalista fantasma, lo so che Il Ponte ti ha addestrato bene, e stai facendo di tutto per fare il tuo scoop, ma io non ci casco!”. “Suvvia, non ti arrabbiare, faccio solo il mio lavoro!”. “E allora cerca di farlo bene, voi giornalisti, veri o immaginari, siete tutti uguali, cercate di farci dire solo quello che volete voi!”. “Però il tuo articolo adesso l’hai scritto, e mi sembra anche venuto bene!”. “Dici?”. “Dico, come vedi i giornalisti non sono tutti uguali...”, mi dice strizzando l’occhio un’ultima volta e dileguandosi in una nuvola di fumo. “Ah, ah ah ah ah ahhhhhhhhh...”, sento in lontananza.

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Un pozzo per Fabrizio Barsotti Tre anni fa, una grande disgrazia ha colpito il nostro amico Massimo Barsotti, imprenditore, titolare della ditta Leforme di Perignano. In un incidente stradale è morto suo figlio, Fabrizio, di 20 anni. Un gruppo di amici si è mobilitato per far intitolare a Fabrizio un pozzo artesiano che dia acqua ad un villaggio sperduto del Burkina Faso. Nei mesi scorsi, il pozzo è stato inaugurato e due amici di Massimo, Moreno Chiarugi e Mario Poggianti, hanno affiancato una delegazione degli Shalom, che era in visita in quella zona dell’Africa sub sahariana, per fare tappa al luogo dove era stato scavato il pozzo. Per gli abitanti del villaggio, che per rifornirsi di acqua dovevano fare ore e ore a piedi, quel pozzo è una fonte di vita.

Porta a porta: per chi Dal 28 novembre sono scattati i controlli sui sacchetti dei rifiuti della raccolta porta a porta. Chi non è preciso nel separare i rifiuti troverà un bollino sul sacco, che non sarà ritirato. Per adesso non ci sono multe. La raccolta porta a porta è iniziata a settembre e numerosi cittadini partecipano: “Abbiamo registrato un aumento di differenziata fino al 37% ed eravamo al 31%”, ha commentato l’assessore all’ambiente Barbara Giannini. L’assessore ha poi spiegato che a ottobre Ponsacco è arrivato al 57% per la raccolta differenziata, grazie al porta a porta. La spesa per famiglia per la raccolta avrà un aumento del 2-3%, a seconda del nucleo familiare. Quasi mille cittadini hanno usufruito di sconti da 10 a 50 euro sulla bolletta conferendo rifiuti ingombranti, pericolosi, televisori alla stazione ecologica di viale Europa, a ‘Le Melorie’, con un aumento di raccolta del 7-8%. Intanto sono state aumentate del 50% le campane blu multimateriale (vetro e plastica). “Qualche disagio c’è – ha aggiunto l’assessore - e faremo un monitoraggio generale delle campane, perché in alcune postazioni le campane sono strapiene ed in altre vuote: potremo rivedere la dislocazione”. Per informazioni: Geofor, tel. 800- 959095 Elena Iacoponi

Moreno Chiarugi, Mario Poggianti e Luciano Campinoti

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sbaglia scatta il cartellino rosso

Parla come mangi Si chiamano comunicati o avvisi perché le pubbliche amministrazioni li usano per comunicare qualcosa o avvisare qualcuno. E siccome sono rivolti ai cittadini tutti – e non a un ristretto gruppo di iniziati – dovrebbero essere scritti in un linguaggio semplice, diretto, sintetico, chiaro. I comunicati e gli avvisi vengono diffusi attraverso i giornali o spediti via lettera direttamente nelle case o affissi sui muri delle città o pubblicati sul web. Però c’è un però. A Ponsacco – ma a essere sinceri non solo a Ponsacco - quando il Comune deve comunicare qualcosa ai cittadini – e quindi quando deve far sapere ai ponsacchini cose che i ponsacchini devono sapere – a volte si distrae e fa scrivere il testo a qualche funzionario nemico dell’italiano parlato (oppure copia qualche altro ente che ha fatto scrivere il testo a qualche funzionario nemico dell’italiano parlato). Un esempio è un annuncio pubblicato il 15 novembre sul sito del Comune: “Si comunica che, a seguito di riscontri effettuati sulla qualità del materiale raccolto proveniente dalla raccolta Porta a Porta, è emersa la presenza di frazioni merceologiche estranee all’interno del sacco e/o mastello. Pertanto Geofor ha predisposto degli adesivi di

colore rosso riportanti la dicitura ‘Materiale non conforme’ dando disposizioni agli addetti alla raccolta affinché, a partire dal prossimo lunedì 28 novembre 2011, vadano a collocare tale adesivo sul sacco e/o mastello dell’utente facente un errato conferimento. Il rifiuto non conforme verrà pertanto lasciato a terra. Si raccomanda la massima attenzione nel conferimento idoneo del rifiuto”. Anziane massaie, non più arzilli pensionati, ma anche onesti lavoratori di mezz’età, dopo aver letto e riletto queste ostiche righe, hanno alzato bandiera bianca e, sgomenti, hanno abbandonato la speranza di capirci qualcosa. Così, dopo aver fatto mente locale e aver cercato invano di ricordare una volta in cui abbiamo pronunciato – o sentito pronun-

ciare - frasi tipo “è emersa la presenza di frazioni merceologiche estranee”o“utente facente un errato conferimento”, noi del Ponte di Sacco ci siamo presi la briga di tradurre in un italiano parlato la comunicazione poco comunicativa del Comune. Ecco il risultato: “Siccome a Ponsacco c’è ancora chi sbaglia a mettere i rifiuti nei sacchetti, e mescola la carta con l’organico o la plastica con l’indifferenziato e così via, allora, per ripicca, ogni volta che gli addetti della Geofor troveranno un sacco riempito male c’attaccheranno un adesivo con scritto ‘Hai sbagliato!’ e lo lasceranno lì per terra. Così imparate”.Se non abbiamo capito male, il senso era questo. E se abbiamo capito male, sfidiamo chiunque a biasimarci. (G.G.)

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Accadde il...

I francesi in Valdera Don Francesco Rossi, parroco di MorRoglio.“Un giorno di maggio del 1808 merosi uomini che vivevano nascosti rona dal 1808 al 1855, è l’autore di si presentarono alla casa di Bastiano nelle buche scavate fra i prunai”. Erauna preziosa raccolta di “Memorie” sei gendarmi a cavallo e gli chiesero no i partigiani di due secoli fa. Ancustodita nell’ardove fosse Micheche a Ponsacco fu sfiorata la tragedia chivio parrocchiale. le, il figlio disertore. quando una pattuglia arrestò Niccolò Si tratta di un diaAvuta una risposta Valli che a mezzanotte, sfidando il corio che documenta negativa i franceprifuoco, stava rientrando a casa con molti tragici episosi dichiararono che una pistola in tasca. Lo portarono al di della coraggiosa sarebbero rimasti comando, nel palazzo Borghini, in “resistenza” popoin quella casa e se piazza della chiesa e lì fu interrogato lare alla feroce ditil figlio non si fosse da un Ufficiale che parlava bene l’itatura degli invasori presentato, avrebtaliano, il quale gli disse che poteva francesi. Anche a bero sequestrato scrivere un saluto alla famiglia. SarebPonsacco furono retutti i beni della be stato fucilato l’indomani. della libertà con il cappello frigio. Uno di quisiti edifici pub- L’albero famiglia. Bastiano Appena in paese si sparse la voce di questi alberi fu piantato anche a Ponsacco fuori blici e abitazioni di Porta Pisana nel 1806 aveva già perso un quanto stava per accadere, una folprivate, dove i militari si insediarono figlio arruolato dai francesi e quando la vociante e minacciosa si riunì dacon il loro Comando, cavalli, carriaggi un soldato tentò di trascinare lontavanti il palazzo Borghini chiedendo e artiglierie. no da casa Marina, la figlia di quindici la grazia per il Valli, persona molto in Don Rossi, che era uomo di talento anni, non ci vide più e si avventò su di vista, benvoluta e stimata da tutti. La e di penna facile ha lasciato una milui con un forcone. guarnigione francese che presidiava nuziosa cronaca di quei drammatici Gli tagliarono la gola con una baioil Comando ad un certo punto spiagiorni in cui le truppe francesi “furonettata e quello fu l’inizio dello sternò le armi e certamente avrebbero no lasciate libere dai loro Ufficiali di minio di tutta quella grande famiglia. fatto fuoco se non fossero interveinfierire con belluina ferocia nei conMarina fu stuprata e massacrata dinuti il Gonfaloniere e il Parroco che, fronti di chiunque avesse trasgredifronte alla madre e ai quattro fratellidopo un drammatico confronto col to, sia pure in buona fede, alle rigide ni, poi anche loro furono uccisi. Comandante, riuscirono a convincerdisposizioni che la nuova amminiLe urla di quella povera gente che lo dell’assoluta buona condotta del strazione dei territori occupati aveva invano chiedeva pietà e aiuto furocondannato, per il quale si resero gaimposto”. Fra queste disposizioni la no udite da Vittore, un altro figlio di ranti. Allora l’Ufficiale fece una conpiù odiata e osteggiata fu senz’altro la Bastiano che zappettava in un vallino troproposta: la vita del Valli in cambio coscrizione, cioè l’obbligo del servizio poco distante. Il ragazzo corse affandi un’ingente somma di denaro da militare nella “Grande Armèe”. nosamente verso casa e attraverso la versare entro 24 ore in chiesa, in una “Il governo francese ha instaurato un folta vegetazione vide l’orribile scena cassetta delle elemosine. regno di terrore e di rigor massimo, della strage. “Fuor di senno -annota E così anche quella volta Ponsacco ma il vero flagello dei popoli -scrive Don Rossi- fuggì lontano a piedi nudi non smentì la sua tradizionale geneDon Rossi- è la coscrizione”. vagando un giorno e una notte finché rosità e il Valli dopo tante ore trascorIl popolo era convinto che il governo e raggiunse la boscaglia di Miemo trose nel terrore, poté tornare libero, ma Napoleone in particolare, trattassero i vando accoglienza e il conforto di nusenza il suo pistolone. Fausto Pettinelli giovani come carne da cannone visto che pochissimi sopravvivevano alle battaglie, alle malattie e agli stenti. Soltanto i figli dei ricchi possidenti evitavano la coscrizione perché la legge permetteva loro di farsi sostituire con un contratto di ingaggio di poveri giovani contadini analfabeti che si accontentavano di pochi soldi. Chi non si presentava alla chiamata alle armi era considerato un disertore e quindi scattava implacabile la rappresaglia verso i familiari costretti a dare vitto e alloggio a interi plotoni finché il fuggiasco non si fosse presentato. Spesso, chi veniva catturato, era subito fucilato. A Peccioli, racconta Don Rossi, fu sterminata un’intera famiI ladri di rame hanno divelto le grondaie della Biblioteca glia che abitava nella campagna del 26


Opera dell’Architetto Bellincioni

La vecchia sede comunale Nel lontano 1400 – come riportano gli“Statuti di Ponte di Sacco”, recentemente pubblicati, il Consiglio Comunale si riuniva nella Pieve di San Giovanni Evangelista al suono della campana. Col passar del tempo, fu costruita nella Piazza mercatale (oggi San Giovanni) una casa chiamata “comunale” per accogliere il Consiglio Generale, il Consiglio dei Saggi e il Gonfaloniere per deliberare leggi e ordinamenti. Nel 1826, per dare ampio respiro all’area della nuova chiesa, furono abbattute un terzo della vecchia pieve e la casa comunale, per cui venne a mancare una sede municipale stabile. Il 31 maggio 1870, il Comune deliberò la costruzione del nuovo Palazzo Comunale che doveva ospitare anche aule scolastiche molto necessarie per l’aumento della popolazione scolastica. Con approvazione della Deputazione Provinciale, si dette incarico, l’11 marzo 1871, all’Architetto Luigi Bellincioni di Pontedera di redigere il progetto del Palazzo che sarebbe sorto sull’angolo di Piazza Valli (attuale) e Via Battisti, area occupata dalle case del Cavallini e di Vincenzo Colomabaioni, allora sindaco di Ponsacco. La vendita di tale area fruttò 1650 lire. Il 14 luglio il Bellincioni

consegnò il progetto con relativa perizia dei lavori (costo lire 14.131), appaltati alla ditta Nicola Ferretti di Ponsacco. I lavori furono collaudati il 15 gennaio 1873. Il ribasso d’asta, la rapidità dei lavori eseguiti fanno sottintendono tresche politiche. Il palazzo piacque alla gente e al Comune per l’articolazione della facciata su tre piani distinti e per la bellezza estetica. Nel 1897 si rese necessario l’innalzamento della scuola maschile sulla parte di Via Battisti. Il progetto presentato dal Bellincioni per la spesa di lire 17.846 non fu approvato perchè troppo oneroso. Trascorsero altri anni con vari tentativi di nuovi progetti mai approvati o rimandati. Finalmente nel 1911, il Sindaco Torello Salutini incaricò l’Ingegner Valli , tecnico comunale, di redigere un progetto per lire 30.000. Il bravo ingegnere ridusse le spese a lire 14.365. L’opera fu realizzata dalla Ditta Patrizio Lombardi e fu collaudata nel 1914 dall’ingegnere Beniamino Barbi, per la sopraggiunta scomparsa del Valli. (Le notizie relative all’articolo sono tratte da “La crescita ottocentesca di Ponsacco” di Maurizio Giachetti - Amici della Musica – 1982)

Il palazzo municipale come appare in una cartolina agli inizi del 1900

Disegno dell’Arch. Bellincioni per innalzare la parte della scuola maschile in Via Battisti (1897)

Benozzo Gianetti

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Auguri a... Il 18 dicembre festeggiamo il tuo compleanno facendoti tanti auguri, preghiamo Dio che ti protegga. Parenti e amici...

Il giorno 25 novembre 2011 presso il ristorante “Calandrino” Boccaccio Club si è tenuta la mitica cena dei 40 anni - classe 1971. Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno partecipato.

Nuova stagione

Il Circolo della Libertà Valli Si apre una nuova stagione per il Circolo della Libertà R. Valli di Ponsacco, che dà inizio alla campagna iscrizioni 2011\12. Non ci interessa da che area politica una persona provenga, ma ciò che propone. Vogliamo essere un libero pensatoio di idee e progetti. Intendiamo porci al servizio della nostra comunità con iniziative sociali, culturali e politiche. La prossima riunione ci sarà il 14 dicembre, nella nostra sede, a Ponsacco in via dei mille, 17. Chi è interessato può inviare una mail o un sms ai seguenti indirizzi: nedidestranedisinistra@gmail.com o 3313419205

I 90 anni di un goliardo letterato “Memorie di prigionia di un novantenne” è stato il tema di una serata in onore del prof. Luigi Giuntini, festeggiato da familiari, amici e tanti insegnanti il 7 dicembre scorso nel Centro per le Arti “Cirri” di Pontedera. Di lui e delle sue opere letterarie, della sua lunga prigionia in Germania, hanno parlato i proff. Floriano Romboli, Paolo Morelli e Gabriello Gabrielli. Un reportage più esaustivo e completo sarà pubblicato sul Ponte di gennaio prossimo.

Dottoressa Serena Ciandri. Il tuo impegno e la tua costanza sono stati premiati nel migliore dei modi. Ti sei laureata con 110 e lode. Una grande gioia per la tua famiglia. Un affettuoso augurio da babbo, mamma, fratelli e parenti tutti.

Il 16 settembre è nato in casa Magni il piccolo Gregorio. Tanti auguri dalla sorellina Aurora, dai nonni, gli zii e la cuginetta Asia

17 dicembre Auguri infiniti per il vostro quarto compleanno. Siete la gioia di mamma, Sara e parenti tutti.

Tanti auguri di buon compleanno ai cugini Gabriele e Alessia che compiono 4 e 7 anni. I genitori, i nonni, gli zii e la cugina Giada.

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Auguri a... Diciottenne e patentata... chi ti ferma più!! Auguroni da tutti quelli che ti vogliono bene.

Il 2 dicembre Denise Guerrieri si è laureata in Scienze Biologiche con tesi sperimentale in biochimica, lavoro svolto sullo studio della Proteomica del differenziamento di casta in Apis mellifera L. Brava Denise da mamma e babbo, ci hai fatto felici.

Cara Lucia, gli anni passano ma le cose belle restano! Mamma dolcissima, moglie premurosa, zia adorata, sorella amabile e figlia affettuosa Contagi tutti col tuo sorriso. Sei un raggio di sole per quanti hanno la fortuna di incrociarti nella vita. Ti vogliamo un mondo di bene, sei unica! La famiglia

Chierichetti

Pellegrinaggio a Montenero Domenica 6 novembre, i chierichetti si sono recati, come di consueto, in pellegrinaggio al Santuario di Montenero. Accompagnati da Mario Barbato e dai genitori, i ragazzi hanno partecipato con interesse alla santa messa e hanno pranzato nei locali del santuario, nel pomeriggio è stata poi organizzata anche la visita guidata alla sinagoga ebraica di Livorno. Un ringraziamento da parte di tutti i chierichetti a Mario, a don Luca, che ha celebrato la messa nel santuario, e all’arciprete per averci permesso di organizzare questa bellissima giornata insieme.

I nuovi chierichetti entrati in “servizio” domenica 11 dicembre

Il gruppo dei chierichetti con Mario a Montenero

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Lotteria e asta pro restauro campanile

Servono 450 mila euro Domenica 27 novembre si è tenuta la lotteria pro-restauro campanile della chiesa San Giovanni. Alla vincitrice è andata la tela di Remo Pratelli intitolata “Paesaggio con fiume”. L’iniziativa era finalizzata a raccogliere fondi per i lavori di consolidamento e restauro del campanile della chiesa di San Giovanni, con opere pittoriche e scultoree donate da numerosi artisti locali. Nell’ultima asta che si è tenuta a ottobre, alla Mostra del Mobilio, sono stati raccolti dalla battitura 3.500 euro e non è poco visto i tempi che corrono. Ma per restaurare completamente la torre campanaria occorreranno circa 450 mila euro e ancora ci sarà da lavorare per raggiungere la cifra. Elena Iacoponi

Lido Sartini, Roberto Marinai e Africano Paffi presentano le opere

Il 26 novembre è stato inaugurato lo studio fotografico di Federico Parri in via Marconi 27, attrezzato per servizi fotografici professionali: Cerimonie, fashion, beauty, books, still life, eventi. Stampa immediata, fototessere, restauro foto, fotolibri, cataloghi, calendari, gadget, sala di posa. Tel: 0587 730689 Mobile: 333 937205

Ricordiamo

Nell’anniversario della morte di Silvano Pellegrini (21/01/192007/12/2006) la moglie, i figli e i nipoti lo ricordano con immutato affetto.

Sonia Montagnani è mancata all’affetto dei suoi cari il 13 ottobre 2011. È stata raccolta la cirfra di 2.230 euro interamente devoluta per la ricerca al Dipartimento di Oncologia, dei Trapianti e delle Nuove Tecnologie in Medicina di Pisa - Divisione di Medicina Nucleare. I familiari nell’impossibilità di ringraziare personalmente tutti per la donazione effettuata lo fanno attraverso Il Ponte.

È morto il Canonico Favilli Mons. Carlo Favilli, Canonico Penitenziere, è morto a San Miniato il 7 dicembre scorso. Il Canonico Favilli era nato a Ponsacco il 13 giugno 1924 ed era stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1949. Da tutti è ricordato come il parroco di Santa Maria delle Vedute a Fucecchio, incarico che dovette lasciare 5 anni fa per motivi di salute ritirandosi a San Miniato dove finora ha ricoperto la carica di Canonico Penitenziere in cattedrale. Le esequie sono state celebrate nella chiesa di Santa Maria, a San Miniato.

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Decennale della scomparsa del Maestro Baldacci Gerardo Baldacci, per molti anni mitico insegnante nelle scuole ponsacchine, morì dieci anni fa ed i suoi numerosissimi scolari oggi più o meno incanutiti, lo ricordano con riconoscenza e affetto, non solo per il suo sapere che trasmetteva con una singolare comunicabilità al di fuori dei canonici schemi della pedagogia, ma anche per la sua indole bonaria, affabile, aperta al rapporto col prossimo, un’indole che oggi va di moda definire “solare”. E di….. sole in effetti il maestro ne prese tanto, durante la guerra combattuta in Africa col grado di Tenente, eppoi nei campi di prigionia inglesi. Forse anche per questo, in politica, fu convintamente radicato al suo amor di Patria che si esprimeva al meglio, secondo lui, nell’MSI di Almirante, una destra che egli seppe rappresentare nel consiglio comunale con dignità e rigore. Mai con livore. Questo è il riconoscimento che gli venne anche dagli avversari. Perfetto conoscitore della lingua inglese, quando tornò dalla prigionia nel 1946, per campare iniziò a dare lezioni agli studenti delle scuole superiori nella grande cucina della sua vecchia casa. Anche per questo divenne famoso in tutta la Valdera e con una certa dose di autoironia talvolta era solito dire…..grazie agli inglesi!

Scuola Lapo Niccolini

Il maestro Baldacci in Africa con il suo ciuchino

Il presepio delle monache

Rinnovato E quell’angioletto il Consiglio d’Istituto meccanico... L’Istituto Comprensivo di Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I° grado con Indirizzo Musicale Marchese Lapo Niccolini ha recentemente rinnovato il Consiglio d’Istituto . Non tutti sanno cosa sia questo organo. In breve è un organismo elettivo, che si rinnova ogni tre anni, composto da rappresentanti dei genitori, dei docenti e del personale ATA, oltre al dirigente scolastico che ne fa parte di diritto. Ha la funzione di gestione della scuola e di programmazione delle attività. Approva i bilanci, preventivo e consuntivo, dà indicazioni per la formazione del piano dell’offerta formativa (POF), interviene con le sue decisioni nella vita dell’istituto, ha competenza nella gestione dei criteri operativi e può deliberare l’acquisto di beni e servizi. In qualità di nuovo Presidente del Consiglio d’Istituto recentemente insediatosi, desidero rivolgere un ringraziamento a coloro che hanno riposto la fiducia nella mia persona, per questo auguro ai nuovi membri un triennio di buon lavoro al fine di ottenere dei risultati positivi per il bene dei nostri ragazzi. Ma allo stesso tempo ringrazio quanto è stato fatto nel triennio che si è concluso sotto la presidenza del sig. Testi Sandro. Porgo a tutti i più cordiali ed affettuosi saluti Veronica Gozzoli

Come era bello quel presepe, mi pareva immenso, così lo vedevo con gli occhi di un bambino di 5 anni. Costruito dai genitori dei ragazzi che frequentavano l’asilo San Giuseppe, il presepe veniva allestito nell’ampio corridoio della scuola. Ci volevano settimane per allestire tutto ed i vari babbi si davano da fare per montare l’impalcatura (che a me pareva grandissima) su cui veniva montata tutta la scenografia: il cielo stellato, il deserto con i re magi che per l’epifania raggiungevano la grotta di Gesù bambino e poi le montagne, le casette ed i tanti personaggi che rendevano unico quel presepe che per molti bambini era semplicemente “il presepio delle suore”.Ogni anno andare a visitare quel presepe era un appuntamento fisso non solo per i bambini dell’asilo ed i loro genitori, ma anche per i più grandi che magari tornavano a salutare le suore che li avevano accompagnati negli anni dell’asilo. Ma la cosa che più incuriosiva e divertiva i bambini era quell’angioletto che con le mani giunte si muoveva, apparendo e scomparendo tra le montagne e si avvicinava ai presenti per una piccola offerta. Sono passati gli anni e quel presepio è diventato sempre più piccolo e poi non è stato più allestito. Mi sono giunte voci che tutti quei personaggi, la scenografia e quell’angioletto giacciono in qualche scatola nella soffitta del convento. Chissà se il tempo li ha sciupati e se qualcosa ancora si può salvare. E se lo tirassimo fuori? Si sa a natale si può ancora chiudere gli occhi e sperare. D.D.

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Pagina Antologica Rïòrdi Quante belle serate ‘ntorno ar fòo ner gelo dell’inverno per er Ceppo! Mi si stampava rossa nelle gote la vampa arroventata della fiamma e mi garbava assaporà’ ‘r calore che ‘nvitiava piano piano ar sonno. Pigliavano ‘r bollore le ballotte ner paiolo di rame e la mi’ nonna cor curtello ‘ncideva le ‘astagne e le faceva andà’ colla paletta nella cenere ardente e ne vieniva un ber sentore cardo di bruciate. Ma la ‘osa che più mi ‘onquistava glièra un gioìno màgïo der nonno; colla voce tremante s’augurava: “Tanti sacchi di grano quant’èn queste” e fra ll’ansia e lo scherzo giù una bòtta sopra ‘r legno ‘nfoàto e ne sprizzava un festoso spruzzà’ di monaìne. Mi rivava ‘onfuso nella mente un mescuglio ‘ndistinto di parole, un mormorà’ arruffato, poi un ronzio mentre passavo dalla veglia al sonno Giulio Allamandri

Disegno di Nicola Gorreri

I RE MAGI di Gabriele D’Annunzio La notte era senza luna; ma tutta la campagna risplendeva di una luce bianca e uguale come il plenilunio, poiché il Divino era nato; dalla campagna lontana i raggi si diffondevano.... Il Bambino Gesù rideva teneramente, tenendo le braccia aperte verso l’alto, come in atto di adorazione; e l’asino e il bue lo riscaldavano col loro fiato, che fumava nell’aria gelida. La Madonna e San Giuseppe di tratto in tratto si scuotevano dalla contemplazione, e si chinavano per baciare il figliolo. Vennero i pastori, dal piano e dal monte, portando i doni e vennero anche i Re Magi. Erano tre: il Re Vecchio, il Re Giovane e il Re Moro. Come giunse la lieta novella della natività di Gesù si adunarono. E uno disse: - È nato un altro Re. Vogliamo andare a visitarlo ? - Andiamo - risposero gli altri due. - Ma con quali doni? - Con oro, incenso e mirra.

Nel viaggio i Re Magi discutevano animatamente, perché non potevano ancora stabilire chi, per primo, dovesse offrire il dono. Primo voleva essere chi portava l’oro. E diceva: - L’oro è più prezioso dell’incenso e della mirra; dunque io debbo essere il primo donatore. Gli altri due alla fine cedettero. Quando entrarono nella capanna, il primo a farsi innanzi fu dunque il Re con l’oro. Si inginocchiò ai piedi del bambino; e accanto a lui si inginocchiarono i due con l’incensi e la mirra. Gesù mise la sua piccoletta mano sul capo del Re che gli offerse l’oro, quasi volesse abbassarne la superbia. Rifiutò l’oro; soltanto prese l’incenso e la mirra, dicendo: - L’oro non è per me!

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Ginnastica Ponsacco campione interregionale “serie C” Si e’ svolto a Montevarchi (Arezzo) il Campionato Interregionale FGI Serie C di ginnastica artistica femminile, dove vedeva impegnate sul campo gara 60 squadre della Toscana – Marche – Lazio – Umbria – Sardegna. Le ginnaste allieve dell’ASD Ginnastica Ponsacco Alice Caroti Virginia Gori Chiara Mariotti Irene Falleni, gia’ campionesse regionali, titolo conquistato il 23 novembre scorso, nonostante alcuni errori, sono riuscite a svolgere una brillante gara e a ottenere un inaspettato 1° posto davanti ad una forte Societa’“ Mattei “ di Latina 2° e della Societa’ La Fenice di Roma 3°, diventando cosi Campionesse Interregionali FGI. Questo risultato fa entrare le picole atlete di 10 –11 anni che tutti i giorni si allenano duramente 3 ore, nella storia della Soc. Ginnastica Ponsacco che in 30 anni di attivita’ non era mai riuscita ad ottenere un risultato cosi prestigioso. Ora dopo questi due titoli conquistati le ginnaste prenderanno parte alla Finale Nazionale a Iesolo nel mese di dicembre dove 100 squadre tutte di alto livello si affronteranno per il titolo italiano.

Le ginnaste Alice Caroti, Virginia Gori, Chiara Mariotti, Irene Felleni

Pioggia di medaglie per i giovanissimi nuotatori ponsacchini Buon inizio di stagione per i giovanissimi nuotatori ponsacchini che militano nella Etruria Nuoto di Pontedera. Al trofeo Europa di Empoli nella categoria esordienti A Gabriele Degli Innocenti e Lorenzo Pratelli hanno ottenuto la medaglia di argento rispettivamente nei 50 stile libero e nei 50 rana, mentre Chiara Francesca Lupi il bronzo sia nei 50 farfalla che nei 100 stile libero. Nella stessa categoria Mattia Torrioni ha ottenuto un buon piazzamento. Nella categoria esordienti B ottimi piazzamenti per altri giovanissimi atleti: Alessia Torrioni quarta nei 50 farfalla, Giulia Bernardeschi sesta nei 50 dorso, Alessio Brugioni

nono 100 stile libero. Migliora i suoi tempi anche Lorenzo Vani che ha da poco iniziato questa disciplina. Grazie anche a questi ottimi piazzamenti la squadra dell’Etruria ha ottenuto il settimo posto nella classifica di squadra. Le competizioni di questo anno sportivo sono solo all’inizio e gli atleti stanno lavorando intensamente per cercare di ottenere anche quest’anno risultati importanti, all’altezza della tradizione che la società Etruria ha da sempre nelle discipline natatorie.

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Nella foto il gruppo degli esordienti B (assente Mattia Torrioni)

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Luciano Lombardi

F.C. Ponsacco 1920 - Le Melorie: accordo raggiunto La nuova società dell’Fc Ponsacco 1920, nata sulle ceneri dell’ex Mobilieri, chiude l’anno con un incoraggiante attivo. La squadra è prima in classifica nel campionato, e al massimo potrà dividere la vetta col Casteldelbosco, in occasione del riposo per turno dei rossoblu il 17 dicembre, e probabile vittoria degli avversari. La squadra di Ponsacco è anche in piena corsa per la Coppa Provinciale torneo ambito, giunto alle fase semifinale con avversari i nerazzurri di Vecchiano. Se la squadra ha raggiunto questo rendimento il merito è anche di Federico Tolomei, che ha accettato la doppia e difficile veste di giocatore-allenatore, e perdipiù debuttante nel ruolo di mister. Tolomei ha una carriera di lungo corso, ed ha dimostrato di aver spalle larghe e doti tecniche nel sopportare un incarico facile più alla critica che all’elogio,

1°GRAN

TROFEO

perché finalizzato ad un unico obiettivo: la vittoria. In linea con i risultati della squadra i programmi societari. Sta per concludersi positivamente la collaborazione fra il Ponsacco, la Polisportiva Le Melorie e la Rinascita: “Accordo raggiunto -precisa il presidente Filippo Ferretti- sia per la collaborazione nel settore giovanile, che per l’ingresso nell’Fc da parte dei dirigenti de Le Melorie. Da mettere soltanto nero su bianco la prossima settimana”. Intanto dal 21 al 23 gennaio prossimo, Claudio Piccinetti sarà a Vinovo nella sede della Juventus Academy, con nove tecnici cinque rossoblu e quattro de Le Melorie per uno stage formativo, mentre la prossima settimana sarà perfezionato l’atto e la quota che sottoscriverà le Melorie nell’Fc. Raggiunto telefonicamente in Spagna Matteo Giusti, vice presidente del club Le Melorie, ha espresso la sua soddisfazione per l’accordo raggiunto. Sul fronte giocatori fumata bianca annunciata dal presidente Ferretti con l’ingaggio di Gneri dal Fabbrica, mentre sono in corso colloqui per poter dare un ulteriore rinforzo alla squadra di Tolomei. Luciano Lombardi

NUOVASTAMPA Il premio verrà assegnato al giocatore Rossoblu che alla fine della stagione 2011/2012 del campionato di Terza categoria avrà ottenuto la media punteggio più alta (totalizzando almeno 15 presenze)

Questa la graduatoria aggiornata dopo la partita del 10 dicembre col Real Borgo Pittini GRADUATORIA GIOCATORI

PUNTEGGIO GARE

PUNTI PRECEDENTI

8 giornata

9 giornata

10a giornata

11a giornata

PUNTI TOTALI : presenze

MEDIA

% PRESENZE

a

a

1

Macchini

48

7

7

6

7

74½ : 11

6.77

100

2

Ferrucci

47

6

7

7

7

74 : 11

6.73

100

3

Menicagli

39½

7

7

66½ : 10

6.65

90.91

4

Tolomei

46½

6

7

7

73 : 11

6.64

100

5

Fiorentini

47½

-

5

-

6

58½ : 9

6.61

81.82

6

Centofanti

45½

6

72 : 11

6.55

100

7

Novi

44½

-

6

64½ : 10

6.40

90.91

8

Buti

32½

6

7

57½ : 9

6.39

81.82

Biasci

31½

7

6

57½ : 9

6.39

81.82

10

Salvini

24

7

-

7

-

38 : 6

6.33

54.55

11

Bertini

31½

-

50 : 8

6.25

72.73

12

Filippeschi

31

7

6

56 : 9

6.22

81.82

13

Mirto

37½

6

62 : 10

6.2

90.91

14

Salatti

42

-

-

6

7

55 : 9

6.11

81.82

14

Giannelli

30½

6

6

-

-

42½ : 7

6.07

63.64

15

Martini

36

7

60½ : 10

6.05

90.91

nc

Riccio

22½

-

-

-

-

34½ : 5

6.9

45.45

nc

Rofrano

24½

-

-

-

-

24½ : 4

6.13

36.36

nc

Sassetti

12½

5

-

28½ : 5

5.70

45½

nc

Granchi

-

-

-

-

-

-

-

nc

Piscini

-

-

-

-

6

-

-

-

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I ponsacchini del Ponsacco La nuova squadra rossoblu è nata sulla spinta di un motto: il Ponsacco ai ponsacchini. L’invito è stato accolto anche da alcuni atleti, che adesso militano nel Fc Ponsacco 1920. Tutti, quando sono stati contattati, sono stati orgogliosi di poter vestire la casacca di casa. La porta dell’Fc Ponsacco 1920 viene difesa da tre ponsacchini che, con grande entusiasmo, si danno battaglia in tutti gli allenamenti per contendersi la maglia da titolare. Sono il giovane Matteo Granchi che, dopo aver ben figurato nel settore giovanile del Ponsacco calcio, spiccò il volo verso categorie importanti e si accasò nella Pecciolese, in promozione. E’ tornato a Ponsacco per aiutare la squadra del suo paese a crescere e per stima nella dirigenza. Granchi rappresenta il futuro. Poi c’è Francesco Novi, portiere esperto, che negli ultimi anni ha sempre militato in queste categorie. Novi dà alla difesa il valore aggiunto del tasso tecnico. Infine c’è Marrico Macchi: durante il travaglio di giugno-luglio, in lui scoppiò una scintilla importante per far rinascere il Ponsacco. Oggi posso dire che Marrico, 48 anni, è un simbolo di ponsacchinità. In tanti anni, quel simbolo l’ho trovato in pochi. Eravamo sotto il tendone allo stadio di viale della Rimembranza. Sconsolato, commentavo il nostro annientamento sportivo. E lui mi disse:“Ale, se posso far qualcosa, io ci sono”. Lo guardai, i suoi occhi trasmettevano fiducia e entusiasmo. Le sue mani non stavano ferme un secondo: mamma mia! che effetto ebbe su di me. Di lì a pochi giorni l’Fc Ponsacco 1920 prese forma. La squadra sarebbe nata ugualmente, ma Marrico ci dette la spinta finale. In difesa c’e’ mister Federico Tolomei. Di lui, delle sue enormi qualità, del suo attaccamento ai colori, ho già avuto modo di parlare proprio sul Ponte di Sacco. In quell’occasione, non a caso, l’ho definito il pilastro rossoblu. Lui è il

simbolo della Ponsacco calcistica. Passiamo a parlare di Leonardo Mirto, classe ‘85, giocoliere del pallone, specialista del dribbling. Tutti lo conoscono come il “figlio di Maradona”: così è soprannominato suo padre. Io credo che Leonardo possa essere tranquillamente paragonato al Bruno Conti del Mundial ’82. E’ inafferrabile. Per completare la torta, manca la ciliegina. Quella ce la siamo regalata con Massimiliano Riccio, che a suon di gol trascinò il Ponsacco nella vittoria del campionato di Eccellenza. Lui è stato un ottimo profeta in patria: forse, a renderlo micidiale sotto porta sono l’odore del comunale, la casacca rossoblu e lo stemma del paese che porta cucito sul petto. Alessandro Balluchi Dirigente FC Ponsacco 1920

Matteo Granchi

Francesco Novi

Marrico Macchi

Federico Tolomei

Leonardo Mirto

Massimiliano Riccio

Ponsacco Caterpillar, ma attenti alla sorpresa Castel del Bosco Prosegue il cammino da capolista della compagine rossoblu che, anche in questo mese di gare, ottiene tre belle vittorie e un pareggio, con qualche fatica, nel big match casalingo contro il Vecchiano. Ora la più immediata inseguitrice è la sorpresa Castel del Bosco che dista solamente tre punti, ma avendo già effettuato il turno di riposo. Si fa sotto, come previsto, il Filettole, mentre l’altra grande favorita, il Vecchiano, dopo l’inaspettata sconfitta contro il Vione, rallenta la propria corsa. In agguato c’è sempre l’Aurora di mister Cavallo che è la vera e propria mina vagante del girone, perché alterna roboanti vittorie a sonore sconfitte. Ormai, la lotta si restringe a queste cinque squadre, con il Ponsacco grande favorita: dopo una breve flessione con la stentata vittoria contro il modesto San Frediano e il sofferto pareggio con il Vecchiano, la squadra di Tolomei ha ottenuto due facili vittorie con Fornacette e Real borgo Pittini, squadre sulla carta molto ostiche. Oltre al campionato, prosegue brillantemente anche il cammino di coppa con le vittorie su Villamagna e Soiana. Ora ad attendere i rossoblu c’è il doppio confronto con il Vecchiano. Lupin

8° GIORNATA San Frediano - Ponsacco 1-2 9° GIORNATA Ponsacco - Vecchiano 0-0 10° GIORNATA Fornacette - Ponsacco 1-5 11° GIORNATA Ponsacco - Real Borgo Pittini 4-0

CLASSIFICA Ponsacco

p. 29

Castel del Bosco

p. 26

Filettole

p. 24

Aurora

p. 22

Vecchiano

p. 21

Real Borgo Pittini

p. 16

Porta Nuova

p. 13

Vione calcio

p. 13

Fornacette

p. 13

Ponte 2000

p. 13

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Pallavolo

Bertini, un allenatore ponsacchino in A2 Dal 24 novembre il ponsacchino Fulvio Bertini, formatosi nella società Valdera Volley, è il nuovo allenatore della NGM MOBILE LUPI PALLAVOLO di Santa Croce, che milita nel campionato di A2. Ha sostituito il tecnico argentino Jorge Cannestracci da 4 mesi in forza al club. Nel comunicato ufficiale la società santacrocese afferma che “la scelta è stata fatta in considerazione delle qualità e capacità evidenziate da Bertini nel corso della sua permanenza nel club ed in funzione del cammino di crescita intrapreso da tempo”, e più avanti si precisa che la NGM Mobile ha “la massima fiducia in Fulvio Bertini, già da anni nello staff tecnico conciario, prima come secondo di Dalù e successivamente di Blengini, accanto ai quali ha potuto acquisire un buon bagaglio di esperienza”. Il 31enne tecnico di Ponsacco gode della massima stima ed appoggio della società e questo è stato sottolineato a chiare lettere da Pantani e Ciardi ai quali si è unito il ds. Pagliai. La dirigenza dei “Lupi” si attende ora una rapida inversione di tendenza da parte della squadra chiamata ad una sollecita reazione. Fulvio a prezzo di grandi sacrifici è riuscito ad affermarsi in quella che è la migliore “vetrina” del Volley Toscano, ha stoffa e si era già ben distinto con successo nella società ponsacchina, prima nei campionati giovanili, poi alla guida, per diverse stagioni, della attuale compagine di serie C. La società Valdera Volley, mentre si congratula con Fulvio per il bel traguardo raggiunto, gli augura di potersi affermare, con il successo che merita, nel palcoscenico del Volley Nazionale. Michele Sartini

“Ad alto rischio”, un libro-documento del Gen. Mori “Ad alto rischio” è il titolo di un libro del Gen. Mario Mori, un libro edito da Mondadori, che sta avendo un largo successo in tutta Italia perché, diciamolo, era molto atteso da quei milioni di lettori sconcertati dai bombardamenti mediatici più o meno pilotati, di notizie calunniose su questo chiacchieratissimo Carabiniere, già Capo dei Servizi Segreti Militari, poi di quelli civili, fondatore dell’Anticrimine e del celeberrimo ROS. Il Gen. Mori, già processato e assolto con formula piena è di nuovo processato in seguito alle dichiarazioni di quel tal Ciancimino junior che, a sua volta, ora è inquisito per le sue fasulle e velenose dichiarazioni. Il processo è in corso. Cosa c’entra il Ponte col Gen. Mori? C’entra, perché egli è, almeno per metà, ponsacchino. A Ponsacco talvolta ha soggiornato nella casa di sua moglie, Nuccia Barsotti, insegnante, nata e cresciuta a Ponsacco e chiunque abbia passato la cinquantina la ricorda benissimo e ricorda anche il suo matrimonio celebrato con sobria eleganza nella chiesa di Camugliano. Ma l’‘alto rischio’ magistralmente raccontato da Mario Mori, Carabiniere fino all’osso, non è quello di andare a caccia di delinquenti, come si potrebbe supporre. No, l’alto rischio è quello che incombe su chi serve lo Stato da quel pericolosissimo caposaldo dei Servizi Segreti, dove ci si può trovare impantanati per colpa di quello stesso Stato che, con inauditi sacrifici, s’intende difendere dal nemico. E’ un paradosso perfino incredibile per chi non ne conosce i delicati e lambiccati meccanismi, ma è così. E’ sempre stato così. Il libro-documento che il Generale Mori ha scritto insieme ad un giornalista molto esperto dei misteri di tale affascinante materia, ne è la prova lampante e documentata.

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P ennaio PONSACCO gennaio ONSACCO EVENTI dicembre · g 27 dicembre 2011 Cinema Odeon

Spettacolo Musicale di Massimiliano Rossi

31 dicembre 2011 Cinema Odeon

S. Silvestro Spettavolo in vernacolo e burlesco

5 gennaio 2012 - ore 21,30 Cinema Odeon

Spettacolo Musicale di Mal d’Estro cabaret

13 gennaio 2012 - ore 21,30 Cinema Odeon

Panni Sporchi in teatro con Niki Giustini, Guido Genovesi e Alberto Bucci

19 gennaio 2012 - ore 21,30 Cinema Odeon

Spettacolo di Mal d’Estro cabaret

20 gennaio 2012 - ore 21,30 Cinema Odeon

Spettacolo Canta e Sogna della Compagnia Sganzisgatto di Firenze

27 gennaio 2012 - ore 21,30 Cinema Odeon

Spettacolo Associazione Amici Animali a 4 Zampe

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Dicembre 2011