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Mensile di cronaca, attualità e cultura di Ponsacco

Le Melorie · Cerimonia per il campanile

Anno XIV · Numero 4 · E 2,20

aprile 2011


L’editoriale Alla rotatoria, “indovinala grillo”! sommario Ancora scontro in Comune Il Re Vittorio incontra Garibaldi Attività del legno e commerciali in ripresa Chi è Simone Stefanelli? Il Museo del Legno Tutti gli Sport

In copertina Le Melorie - Inaugurazione del Campanile restaurato foto di Giuseppe Bellini

Le rotatorie hanno snellito un po’ il traffico che è sempre più caotico e disordinato, ma hanno imposto a tanti automobilisti un giochino tipo enalotto. A tutti sarà di certo capitato di dover entrare in una rotatoria e quindi si sarà reso perfettamente conto che ogni volta deve affrontare una esercitazione psicanalitica per tentare di indovinare quel che hanno in mente gli altri. Se indovina, bene. Altrimenti, se vuole procedere, deve per forza azzardare e buttarsi. E’una pericolosa situazione che ognuno di noi quotidianamente deve subire per il semplice motivo che nessuno ha l’amabilità, la gentilezza, il rispetto per gli altri, e alla fine, anche per il codice stradale, di segnalare con i lampeggiatori, se svolta di qui o svolta di là. Nessuno se ne preoccupa più.

Ma c’è di più. Perfino molti mezzi delle forze dell’ordine, a cominciare da quelli dei vigili urbani, non solo di Ponsacco, si sono ormai adeguati a questa moda che è di quanto più pericoloso si possa registrare. Probabilmente sarà colpa anche delle scuoleguida che non insegnano agli allievi piloti come ci si deve comportare, non solo con l’osservanza dei limiti di velocità, dei divieti di sorpasso o di sosta e via discorrendo, ma anche con la guida sulle rotatorie. Ormai sembra che lo strumento dei lampeggiatori o delle frecce, come si diceva un tempo, sia diventato un optional. Se davvero è così, i costruttori di automezzi potrebbero definitivamente eliminarli facendo così diminuire di qualche centinaia di euro il prezzo d’acquisto della macchina…

Mensile di cronaca, attualità e cultura Direttore

Fausto Pettinelli

Condirettore

Benozzo Gianetti benozzo.gianetti@virgilio.it

Redattori

Giampaolo Grassi Luciano Lombardi Elena Iacoponi Ogni responsabilità relativa ai contenuti dei singoli scritti è dei rispettivi autori

Segretaria di Redazione Barbara Prosperi

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Direzione e Amministrazione

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Elaborazione e stampa Nuovastampa Ponsacco

Progetto grafico Niccolò Falaschi

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Giovanni Paolo II sarà beatificato il 1 maggio. I giovani Shalom hanno organizzato una gita. Dipinto di Francesco Giuntini


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Gemellaggio U.T.E. e Università dei Saggi di Roma

Patriottica manifestazione dei Carabinieri Venerdì 25 scorso, chi passava davanti al palazzo della Mostra del Mobile sussultava, impressionato da un’inconsueta moltitudine di carabinieri, quelli veri e quelli in congedo, con i fazzoletti e gli alamari al collo. Qualcuno si fermava, per sapere cosa fosse successo. Niente, è una festa, la sbrigativa risposta. In realtà più che di una festa si trattava di uno straordinario rendez-vous fra l’Università dei Saggi “Gen. Franco Romano”, Onori al Gen. Poggesi nel cimitero di Cevoli costituita a Roma dall’Ass. Naz. Carabinieri, di cui è Rettore il Gen. di CA Giuseppe Richero e l’Università della Terza Età di Ponsacco, retta dal M° Fabrizio Gallerini. Entrambe le“Università” sono gemellate. Pertanto nell’auditorio del palazzo si sono riuniti insieme al pubblico i carabinieri della Sezione “Salvo d’Acquisto” di Ponsacco con il loro Presidente Giancarlo Mele, i colleghi romani e tanti altri arrivati da ogni parte della Toscana, ma anche da Modena, Torino, Milano e Udine. Il rendez-vous era stato programmato dopo che un gruppo di “studenti” dell’Università della Terza Età, l’anno scorso, è stato a Roma in visita ai colleghi dell’Università “Gen. Franco Romano”. L’incontro, organizzato dalla locale Sezione “Salvo D’Acquisto”, si è incentrato sulla figura di un valo(da sin.) Il Col. Gioacchino Di Meglio, il Gen. Richero, il Sindaco di Lari e Giancarlo Mele, presi- roso carabiniere di dente Carabinieri in congedo Cevoli, il Gen. di Br. Gino Poggesi, la cui tomba è stata restaurata dai carabinieri ponsacchini i quali hanno voluto ricordarlo anche con la stampa di un’esaustiva biografia corredata da numerose illustrazioni. Il Gen. Poggesi scomparso nel 1947, come sottolineato nei vari interventi, è entrato meritatamente nella storia dell’Arma, non solo per il valore dimostrato durante la “Grande Guerra”, ma sopratutto per aver ideato e realizzato, nel 1928, il celeberrimo Calendario Storico dei Carabinieri e poi per aver ritrovato, nel 1919, i resti mortali di Cesare Battisti occultati dal nemico in una fossa del Castello del Buonconsiglio, a Trento, dove il 12 luglio 1916, l’Eroe catturato e riconosciuto, fu processato, condannato a morte per alto tradimento e impiccato. Nel Museo Storico dei Carabinieri, a Roma, è custodita una commovente lettera di gratitudine che la vedova di Battisti inviò al Gen. Poggesi nel giugno del ’19. 4

A parlare di questo alto Ufficiale oltre al Gen. Richero che presiedeva i lavori aperti dal Sindaco Cicarelli, da Fabrizio Gallerini e dal Presidente Giancarlo Mele, si sono avvicendati il Gen. Mario Guglielmi, Ispettore Regionale della A.N.C., il Gen. Giovanni Nistri, Comandante la Legione Toscana, A Fausto Pettinelli cravatta e tesserino di il Col. Gioacchino carabiniere ad honorem Di Meglio, Comandante dei CC della provincia di Pisa, il Col. Salvatore Scafuri, Coordinatore Volontariato dell’A.N.C. Toscana, Fausto Pettinelli, autore della biografia del Gen. Poggesi e l’App. Sc. Dino Predan di Udine, che ha scritto un bel libro sul Calendario Storico. Predan ha collaborato con l’Ass. Carabinieri di Ponsacco mettendo a disposizione molto materiale documentale del suo archiviomuseo casalingo. Nel corso della manifestazione a Fausto Pettinelli è stata consegnata la tessera di socio simpatizzante della Sezione Carabinieri “Salvo D’Acqui- Il pubblico sto”. Dopo il pranzo sociale, allestito in una dependence dell’auditorio, i convenuti hanno ascoltato un interessante intervento del Gen. Richero che ha poi ha concluso i lavori. Benozzo Gianetti, come sempre, ha fatto gli onori di casa dell’Università della Terza Età il cui coro la sera, si è esibito nel salone delle Terme di Casciana con un repertorio di inni patriottici e del Risorgimento, apprezzatissimi dal numeroso pubblico e dai carabinieri soddisfatti e grati di tanta spontanea e gentile ospitalità.

Il Gen.Richero e il M° Fabrizio Gallerini, illustrano i fini del gemellaggio tra l’U.T.E. e l’Università dei Saggi di Roma


Le Melorie, in alto verso il cielo Il 3 aprile nella chiesa dei SS. Bartolomeo e Lorenzo a Le Melorie, 27 ragazzi preparati dal parroco Don Romani, hanno ricevuto la Cresima da Mons. Fausto Tardelli, vescovo di San Miniato. Dopo la funzione, il Vescovo e il sindaco Alessandro Cicarelli, col casco protettivo, sono saliti su una grossa piattaforma mobile e sono stati portati in alto, sopra il tetto della chiesa. Da lassÚ hanno inaugurato i lavori di consolidamento e di miglioramento del tetto della chiesa e del campanile. Il Vescovo ha impartito la benedizione. Il sindaco ha ricordato l’ottavo anniversario dell’erezione della parrocchia.

Il saluto dei parrocchiani

I meloriani davanti alla chiesa di San Bartolommeo

Il Vescovo Tardelli e il Sindaco Cicarelli inaugurano il campanile restaurato

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A Ponsacco

Il Re Vittorio e Garibaldi Il Re Vittorio Emanuele II° e il Gen. Giuseppe Garibaldi s’incontreranno alle 10 del 30 aprile prossimo, non a Teano come vorrebbe la storiografia, bensì a Ponsacco, sulla piazza Rodolfo Valli, davanti al Municipio. Alla manifestazione, indetta nell’ambito delle cerimonie per il 150° dell’Unità d’Italia, dalla locale Sez. dei Bersaglieri “Magg. R. Valli” di cui è Presidente Franco Citi, interverranno oltre alle autorità comunali, le varie Associazioni Combattentistiche e d’Arma di tutto il circondario che in corteo percorreranno le vie del centro con bandiere e banda musicale. I due personaggi storici in perfette uniformi del tempo, ripeteranno con la dovuta solennità, lo storico incontro avvenuto nei pressi di Teano, la sera del 26 ottobre 1860. 30 Aprile – Incontro di Teano a Ponsacco Programma Ore 9,00 Ricevimento presso il Palazzo Comunale di Autorità, Associazioni, invitati. Ore 9,45 Trasferimento in Corso Matteotti-Piazza della Repubblica; sulla Piazza mostra di disegni realizzati dagli alunni dell’istituto Comprensivo Niccolini ed esposizione di Mezzi d’epoca americani Inizio rievocazione storica: ingresso dei figuranti con divise storiche, dal periodo risorgimentale alla liberazione, 1834-1946 gruppo figuranti garibaldini. Introduzione alla cerimonia“La Bandiera Tricolore” Rievocazione a cavallo dell’incontro tra Giuseppe Gàribaldi e Vittorio Emanuele li, avvenuto a Teano il 26 ottobre 1860. Partecipazione degli alunni dell’Istituto Comprensivo Niccolini che si alterneranno le letture dei loro lavori mentre gli allievi del Gruppo Musicale sì esibiranno in alcuni brani, Intervento dei Sindaco. Presterà servizio la Fanfara dei Bersaglieri di Cecina Sfilata di mezzi americani d’epoca.

Ricordando Una famiglia per “L’allegra brigata” Chi non ricorda la mitica orchestra “Allegra brigata” che suonò per anni dopo l’ultima guerra mondiale? In tutti i locali della zona e anche in tanti luoghi della Toscana, i musicisti ponsacchini portavano l’allegria delle note che fecevano ballare migliaia di persone al canto melodioso di Bellarmino. Nel complesso c’erano tre persone di famiglia: il padre Eliseo e due figli, Roberto e Marcello Lazzeretti. I fratelli hanno continuato a suonare anche da soli o in duo sempre con quella spontaneità e brio da tutti apprezzati. In queste foto si ricordano momenti gloriosi dei Lazzeretti

Viareggio 1963. (da sin) Gastone Lombardi, Bellarmino, Graziella, Roberto e Marcello Lazzeretti

1959. (da sin.) Marcello, Roberto, Lucia Navarri, Bellarmino, Betti Curtis, Marco Ferretti, Gastone Lombardi

Roberto Lazzeretti

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La posta del Ponte Ancora gravi episodi di “malaviabilità” Il 12 marzo scorso alle 21,30 di un sabato sera, mentre a piedi insieme a mia moglie andavamo all’Odeon, abbiamo attraversato scrupolosamente sulle strisce pedonali, dalla fermata della CPT in via Roma verso piazza della Repubblica. A metà dell’attraversamento, dalla curva della Farmacia Gasperini è piombato all’improvviso un automobilista (che direi pazzo o drogato) con una bmw lanciata a velocità inaudita. Era perfino occupato al cellulare, ma per nostra fortuna ha fatto una potente frenata evitandoci di pochi centimetri. Quindi, come se niente fosse, ci ha rivolto un cenno di scusa ed è ripartito in tutta fretta. Data quella velocità è facile immaginare quali conseguenze avremmo subìto e dobbiamo ringraziare Dio, a cui dedichiamo un cero grande come la Torre di Pisa, se abbiamo avuto soltanto un grande spavento. Tutto questo non può essere considerato un banale episodio della nostra quotidianità, pertanto, come altri lettori hanno già fatto, rivolgo anch’io un’accalorata istanza alle autorità alle quali chiedo chi deve tutelarci visto che, specie di sera, il centro è deserto e non si vedono forze dell’ordine di nessun tipo. E’giusto che le persone rischino la vita così? Non è la prima volta che accadono fatti del genere, anche di giorno. Numerosissimi analoghi episodi si notano alle rotatorie, a volte invase da macchine in sosta, oppure come quella di via Verdi e via Rospicciano, da dove taluni automobilisti transitano a oltre ottanta all’ora. Ma si possono citare anche altre zone ad altissimo rischio, come via Vanni, viale I° Maggio, via Nazzario Sauro, via Togliatti, disseminate di parcheggi selvaggi e con strisce pedonali del tutto inutili perché non solo nessuno si ferma, ma nemmeno rispetta i limiti di velocità. E’ davvero il caso di mettere mano ad un

serio programma per la sicurezza stradale, perché ormai è evidente a tutti che qui regna l’anarchia. Con un pò d’ironia potremmo sistemare un bel cartello all’inizio del paese che annunci, l’ingresso alla “Città del Mobile”, anche“Autodromo di Ponsacco”, così tutti saranno consapevoli di arrivare in un circuito di gare automobilistiche e non in un centro abitato civile e sicuro, come dovrebbe essere. Roberto Cioni

Recupero debiti E’ proprio vero, io non ci volevo credere, ma da qualche mese il Comune ha già incassato parecchi soldi dalle entrate delle multe che i vigili stanno facendo. Mi dicono perché son giovani e la granata nuova spazza meglio. Allora quelli che sono andati in pensione erano nullafacenti? Oppure il Comune per fare cassa ha teso le tagliole dappertutto? Da queste due ipotesi non si scappa. Da qui in avanti se sentiamo dire dagli assessori che non ci sono soldi per la cultura, per lo sport, per i servizi, per le strade che non hanno più segnaletica, per le buche seminate ovunque, non ci crediamo più. Io sono un piccolo commerciante e sa – Signor Assessore ai Vigili (non so neppur chi sia) – che tanti mi dicono che non possono più fermare la macchina neppure 5 minuti perché appena volti l’occhio hai già la multa sul parabrezza. Un po’ di tolleranza non guasterebbe. (L’avete scritto anche sul Ponte queste esigenze!) E’ così che si incentiva la gente a fermarsi a Ponsacco? Se vi guardate intorno a voi, nel centro non ci sono più posti macchina. Solo alle poste si trova qualche buco. Però non di mercoledì perché è tutto pieno. Allora come fate a dire a noi commercianti che risolverete il problema se poi fate fare multe continue e non aumentate posti macchina? L. M.S.

Allarme rosso in via Amendola

Gli abitanti di via Amendola, al Villaggio XVII Luglio, da tempo sono in allarme per il costante pericolo d’inondazioni a causa del pessimo funzionamento delle fognature dell’acqua piovana in prossimità del ponticello al confine con via Quasimodo. In caso di forti piogge le piccole griglie delle fogne non ricevono l’acqua piovana che arriva con gran forza e quantità data la pendenza della strada in fondo alla quale vi è anche un ponticello rialzato di oltre un metro dal manto stradale, che ovviamente provoca un ulteriore intoppo al deflusso dell’acqua. Gli abitanti di via Amendola, oltre alle legittime proteste, hanno segnalato più volte la precaria situazione per risolvere la quale serve soltanto un modestissimo lavoro di allargamento delle griglie delle fogne, ma l’Amministrazione Comunale e l’Ufficio Tecnico hanno risposto che in un periodo di restrizioni ed con il patto di stabilità, per il momento bisogna soprassedere. Rimane pertanto una grande preoccupazione, perchè la zona fu già alluvionata nel ‘92 e nel ‘93 con gravi danni alle abitazioni. E’ stato chiamato in causa anche il Consorzio di Bonifica “Fiumi e Fossi” di Pisa, che ha rinviato il busillis all’Amministrazione Comunale dichiarando che il Consorzio ha competenza soltanto sui canali compresi nell’idrografia consortile. A quanto pare, agli abitanti di via Amendola, non rimane che confidare nella clemenza del tempo…. Lettera firmata

Via Amendola

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La posta del Ponte La città morta Il 6 gennaio, festa dell’Epifania, era una giornata grigia, fredda, ed umida, come capita in questo periodo dell’anno. Passeggiando sul corso, mi sono imbattuto nella tradizionale processione con la statua di Gesù Bambino cui, una volta, tutti i piccoli partecipavano accompagnati dai parenti. Purtroppo c’erano veramente poche persone e quasi nessun bambino; ma quel che più colpiva era vedere, verso le 3 e mezzo del pomeriggio di un giorno festivo, la processione sfilare letteralmente nel deserto: nessuno, ma proprio nessuno, era presente ai bordi, le finestre delle case del corso – molte, disabitate da anni- erano chiuse; la maggior parte dei negozi, con le saracinesche e vetrine nel loro abituale stato di abbandono con soliti i cartelli ‘affittasi’ e ‘vendesi’. L’insieme evocava scene da film di processioni medievali nei paesi colpiti dalla peste quando pochissimi avevano il coraggio di sfidare il pericolo del contagio. Giorni fa, un amico mi ha passato la fotocopia di una petizione (sembrerebbe, del 1996) con cui 17 commercianti del Corso supplicavano l’Amministrazione comunale di non chiuderlo al traffico. Di essi, 15 hanno da tempo cessato l’attività, gli altri, probabilmente, cesseranno con pensionamento dei titolari: tutti, senza sostituti. La loro richiesta cadde nel nulla; il Corso fu infatti chiuso ed inondato di incomprensibili‘arredi urbani’: scomode panchine a mo’ di seducenti labbra carnose; porte, frutto di cevellotiche ricostruzioni storiche ed incomprensibili blocchi monumentali. Ancora poco dopo, proprio sul primo numero de Il Ponte (aprile 1998), un commerciante, con il medesimo buon senso, lamentava come la chiusura fosse avvenuta senza ‘ascoltare il parere delle persone interessate. Hanno creato –aggiungeva- un ghetto, hanno eliminato l’accesso anche alle persone che abitano in periferia ed ai pendolari scimmiottando Pontedera’. Ancora ad inizio 2000 i com-

mercianti del Corso inviarono inutilmente una petizione al Prefetto lamentando che quello che era stato presentato come un esperimento proseguiva indisturbato senza che mai nessuno della maggioranza di sinistra che regge il Comune si fosse dato cura di verificarne l’esito. Senza mezze parole, sul numero di aprile 2000 del Ponte, una commerciante (poi andatasene anch’essa) rinfacciava all’allora sindaco Silvano Granchi di aver giustificato il suo operato con tante belle frasi: ‘domeniche senza traffico’, ‘lavori nel centro storico’ ‘palazzi restaurati’, ‘luci settecentesche … camposanto ecc.’. Più prosaicamente lo invitava invece a ‘scendere dal suo mondo artificiale, dalle parole latine’che aveva usato per difendersi perché, invero, del Corso aveva fatto solo‘la sua pista ciclabile o il pollaio per gli anziani’ concludendo che l’insieme (chiusura e pseudo-arredi) ‘per un suo capriccio, aveva fatto perdere lavoro a persone che, con tanto sacrificio, se lo erano costruito senza chiedere nulla’.Ed era vero, perché proprio il mese prima, sempre sul Ponte, Silvano Granchi si era giustificato dicendo che ‘occorreva lavorare su un diverso modello di mobilità,… che centinaia di città in quelle domeniche erano state invase da pedoni e che queste domeniche verdi stanno piacendo‘ : leggendole oggi, tali parole destano solo ilarità. Sono passati 10 anni, anzi 11; ripetutamente ma sempre inutilmente, l’opposizione di centro-destra ha chiesto di riaprire il Corso al traffico, almeno per qualche ora pur, ovviamente, senza illudersi che così si guarissero tutti i mali del paese. Corso e vie circostanti sono diventati quel ghetto che paventava l’inascoltato commerciante di 11 anni fa: ma per la Giunta di sinistra che governa il paese, del problema neanche si deve parlare ... guai a criticare le loro scelte! Perisca il reale ma trionfi l’ideologia: è questo da sempre il motto dei social-comunisti

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Andrea Gasperini

Ma che bella la mia compostiera! In undici mesi la mia compostiera ha ingurgitato non meno di due sacchetti di umido alla settimana, comprese le solite buste di scarti differenziati, quindi cenere, erba del prato e foglie di ogni specie di piante del giardino. La depurazione è stata perfetta anche con la presenza di materiali come mozziconi di sigarette e carte plastificate, che il vento porta in gran quantità per l’incivile comportamento di molti. La compostiera da 300 lit. non era ancora piena, non c’erano e non ci sono mai stati cattivi odori e dopo il prelievo di compost nella parte bassa, ho dato al resto un bella rimescolata. Penso che in tre mesi sarà disponibile altro compost, di migliore qualità e anche profumato di sottobosco. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Dunque differenziare gli scarti conviente a tutti e all’ambiente! Dott. Giacomo Brogi

Pulizia e igiene nelle rughe Caro Signor Sindaco, la foto dimostra che nelle chiostre del centro storico esiste una situazione disastrosa per quanto riguarda lo sporco, escrementi di animali lasciati marcire, spazzatura lasciata negli angoli che provocano cattivi odori. Chiediamo di intervenire perché siano rispettate la pulizia e l’igiene. Alcuni abitanti delle Rughe


Il Sindaco risponde

Verso il bilancio 2011.

Anche la Corte dei Conti chiede la revisione del Patto di Stabilità. Abbiamo già ampiamente parlato dei guasti del patto di stabilità. Giunti in prossimità dell’approvazione del bilancio di previsione 2011, la cui approvazione per legge è comunque rinviata addirittura al 30 giugno (elemento emblematico della situazione che sta vivendo la finanza locale), riteniamo opportuno fare una ulteriore puntualizzazione. Dando ormai per scontato che la gente abbia capito che le tesi della nostra opposizione, dichiaratasi apertamente a favore di questa disposizione in quanto si tratterebbe di una misura moralizzatrice contro gli sprechi, sono infondate, vogliamo ribadire la situazione paradossale in cui oggi veniamo a trovarci. Anche recentemente sulla stampa siamo dovuti intervenire per replicare a chi criticava i ritardi nell’attuazione del sottopasso alla circonvallazione nella zona del Poggino. L’opera per noi è stata infatti interamente finanziata nel bilancio 2010, il progetto è pronto, la convenzione con Lari pure, ma l’opera non può essere appaltata fino a quando i due comuni non saranno nelle condizioni di effettuare (contemporaneamente) i pagamenti conseguenti. Per quanto ci riguarda l’opera si aggiunge a quell’elenco che vi abbiamo più volte illustrato di opere già finanziate (per oltre € 1,5 milioni) ancora bloccate dal patto di stabilità. Il risultato è ben stigmatizzato dalla giacenza di cassa del nostro comune che è salita da € 3.777.492 di fine 2009 a € 5.154.885 di fine 2010. Sulla spesa corrente dobbiamo fronteggiare i pesanti tagli dei trasferimenti, sulle spese di investimento abbiamo i soldi ma non possiamo pagare. Tale situazione è semplicemente inconcepibile. Dopo le proteste dei comuni, l’approvazione all’unanimità del Parlamento di un ordine del giorno che ne chiedeva la modifica, dopo lo sciopero delle imprese del settore delle costruzioni (che pagano pesantemente questa situazione) avvenuto il 1 dicembre 2010, ora si aggiunge anche la voce autorevole del Presidente della Corte dei Conti che, conoscendo bene i bilanci degli enti locali, ha chiesto nel corso dell’audizione presso la commissione Bicamerale sul sesto decreto attuativo del federalismo fiscale una profonda revisione del patto. Insomma il massimo“guardiano dei conti pubblici”, sfatando la tesi che il rigore necessario nella gestione della finanza pubblica debba per forza prevedere questa versione del patto, ha fatto chiaramente capire che è fondamentale, per la stessa sostenibilità futura dei conti, che il rigore debba necessariamente essere coniugato con lo sviluppo. A scanso di equivoci riporto integralmente quanto rappresentato in merito dalla rassegna stampa: “Secondo il presidente della Corte dei Conti se non si modificherà il patto di stabilità sarà impensabile rimuovere gli squilibri economici e sociali esistenti tra le aree del paese. E soprattutto sarà impossibile rilanciare gli investimenti nelle infrastrutture. Infatti, i vincoli contabili dettati dal Patto hanno costretto gli enti locali a frenare la spesa in conto capitale in generale e gli investimenti infrastrutturali in particolare. Ciò si è riverberato non solo sulla realizzazione delle infrastrutture primarie, ma anche su quelle di interesse locale, le quali avrebbero contribuito al sostegno alla crescita nella fase più critica della crisi economica. Secondo Giampaolino (cognome del presidente), pertanto, sarebbe necessaria la revisione del Patto di Stabilità.” Con questo intervento a noi preme far capire che le nostre tesi sono sempre state improntate al perseguimento dell’interesse pubblico e non certo a un puro spirito di polemica. Al tempo stesso i cittadini devono capire che in queste condizioni noi non potremo assolutamente realizzare gli interventi programmati e addirittura già finanziati. La giacenza di cassa è la testimonianza

più emblematica di questa situazione assurda e paradossale. Confermiamo la falsità dei dati dell’arch. Arrighini. Nello scorso numero l’architetto Arrighini è nuovamente intervenuto, dopo quanto fatto sulla Nazione, per criticare a tutto campo l’Amministrazione Comunale. Di fatto abbiamo già risposto la scorsa volta. Sulle cifre ribadiamo che i € 36.000 che Arrighini ha dichiarato corrispondere a quanto incassato a titolo di oneri di urbanizzazione dal nostro comune nel 2010 sono un dato palesemente falso. Del resto solo la parte di oneri applicata alla spesa corrente è ammontata a € 130.000. Complessivamente gli oneri accertati nel 2010 si attestano sui € 610.000. Arrighini ha inoltre dichiarato che“i dati citati sono stati forniti dagli Uffici Tecnici dei tre comuni”(Pontedera, Lari e Ponsacco). Ovviamente anche in questo caso, almeno per quanto riguarda il nostro comune, si tratta di una informazione falsa. Non potrebbe essere altrimenti, viste le cifre reali. A scanso di equivoci ho ovviamente chiesto riscontro al nostro ufficio tecnico. A proposito di ritardi che coinvolgono i cittadini ci permettiamo di ricordare che molti di loro si sono lamentati per il ritardo nel completamento delle opere di urbanizzazione previste nelle varie lottizzazioni, ben al di là dei tempi previsti. I disagi sono molteplici, dall’attivazione di utenze a quella della pubblica illuminazione. Per l’Amministrazione risulta molto difficile spiegare a questi cittadini che i ritardi non sono a noi imputabili. Proprio per questi motivi siamo stati costretti ad inserire una norma nel nuovo regolamento urbanistico che impone la realizzazione di tali opere prima delle unità immobiliari. Anche in questo caso per i cittadini può valere la frase:”aspettando Godot”. Contro la decadenza della politica. Nei momenti di grave crisi economica e sociale, la storia dimostra che la classe dirigente di un Paese è quella che può fare la differenza. Questo è valso sicuramente anche per l’Italia in passato. Guardando i telegiornali e leggendo le cronache possiamo notare la fase di profonda involuzione e decadenza della politica. Gli spettacoli offerti dalle cronache parlamentari creano spesso disagio in chi ha un minimo di senso civico, rendendo persino difficile ai genitori stimolare i propri ragazzi ad un minimo di interessamento verso la cosa pubblica. Gli appelli del nostro Presidente della Repubblica sono sacrosanti, ma purtroppo inascoltati. La stessa credibilità del Paese a livello internazionale è ormai ridotta ai minimi termini. Anche a Ponsacco, è sotto gli occhi di tutti, in questa nuova legislatura il clima è cambiato e qualcuno sta facendo di tutto, in coerenza con il quadro nazionale, per cercare di delegittimare la buona politica fatta essenzialmente di confronti leali e costruttivi. Come Amministrazione siamo dovuti spesso intervenire per rettificare dati, cifre, atti, interpretazioni palesemente false e viziate. Una volta il dibattito politico avveniva sulle idee o sulle diverse interpretazioni dei dati, ma non metteva in discussione gli elementi oggettivi. Oggi, in ossequio al principio che “il fine giustifica il mezzo”, sono i dati stessi ad essere spesso oggetto di manipolazione o comunque di falsa rappresentazione. I nostri interventi hanno sempre cercato, prioritariamente, di ripristinare la verità dei dati. Continueremo pertanto ad intervenire solo in questi casi. Convinti che anche la gente non ne possa più di sterili polemiche fini a se stesse, nelle nostre risposte cercheremo di privilegiare i temi concreti e i problemi reali. Questo è il nostro contributo, unilaterale, per contrastare la decadenza della politica anche a livello locale. 9


“Botteghe e bottegai di Ponsacco”, un libro-vangelo Mai un libro che racconta bottegai, pesciaioli, cenciai, sarti-barbieri e cavatori di bottino, era stato paragonato ad un testo tanto sacro come il Vangelo. Eppure a ben vedere l’assonanza c’è, perché dal libro“Botteghe e Bottegai di Ponsacco”, del nostro condirettore Benozzo Gianetti, s’imparano liliali“parabole”che esprimono verità, elargiscono lezioni di vita virtuosa e celebrano la bonaria e laboriosa saggezza dei nostri vecchi. Non è forse una sorta di Vangelo laico? E’ quanto asserito alla presentazione dell’elegante volume, l’8 aprile scorso, nell’affollatissima platea dell’auditorio “Mons. Elio Meliani”, dove hanno parlato il Sindaco Cicarelli, l’Assessore Baldacci, il presidente di Shopping in Ponsacco, Alessandro Simonelli e Fausto Pettinelli. Ognuno, da parte sua, ha esposto un’analisi critica ovviamente intrisa delle rispettive esperienze intellettuali e di lavoro, ma sempre univoca nella lode, affatto rituale, per il prolifico Autore che stavolta ha realizzato un’opera che ha un valore aggiunto rispetto ai suoi tanti lavori letterari, essendo riuscito a comporre in libro di storia locale che fin dalle prime pagine coinvolge il lettore con un’emozionante rivisitazione di un mondo dissolto nel pulviscolo del tempo che tutto, trasforma e cancella. Ma ora botteghe, bottegai, piazze e vie di tanti anni fa, grazie a Benozzo, sono tornati prodigiosamente a rivivere, a riappropriarsi con prepotenza della loro anima irrompendo nel nostro mondo distratto e asettico e hanno preso legittima cittadinanza con il loro significato di indelebile nobiltà mutuata da quei mestieri, sentimenti, caratteri e modi di vita che sono tuttora manifesti fra i ponsacchini veraci e che mai potranno essere cancellati dal tempo che passa. E’ un patrimonio prezioso da salvaguardare, dunque è indispensabile che a questo libro sacro-profano si accostino con rispetto e confidenza, ma anche con orgoglio, le giovani generazioni che, non per loro colpa, ignorano uomini e fatti che hanno costituito le solide basi dell’inarrestabile progresso di una Ponsacco artigianale e industriale nota in tutta Italia. Sono queste le riflessioni che la magnifica carrellata delle immagini recuperate da Benozzo, suscitano non solo negli anziani, o come dice qualcuno con un orrendo participio passato nei “vissuti”, ma anche nei giovani che, accantonata una certa malcelata sufficienza alla vista di fotografie ingiallite di ciclisti in posa esibendo una sgangherata bicicletta, debbono sentirsi stimolati a intraprendere un percorso di amore e conoscenza del passato. Il libro, edito dalla Nuovastampa, corredato da

innumerevoli vecchie foto e da illustrazioni del prof. Africano Paffi, è stato finanziato da sponsor locali. La bella serata, iniziata con la proiezione di un dvd di immagini commentate da Benozzo con l’azzeccato sottofondo delle note vibranti della“Nona sinfonia”di Beethoven, si è conclusa con un’esibizione degli “Attori per caso” dell’Università della terza età, che hanno interpretato un’esilarante farsa in vernacolo locale, che, com’è noto, è un altro cavallo di battaglia di Benozzo Gianetti al quale vanno le congratulazioni ed i ringraziamenti del“Ponte di Sacco”. Red.

(da sin.) Alessandro Simonelli, l’Assessore Tommaso Baldacci, il Sindaco Cicarelli, Fausto Pettinelli e Benozzo Gianetti discutono sui contenuti del libro

Gli “Attori per caso” Giovanni Ferretti, Giuseppina Poli, Sergio Nencioni, Miranda Zingoni, Maria Freschi e Luciano Dal Canto nella scenetta “La botteghina”

La foto pubblicata sul libro mostra Caterina, moglie di Pio Bellucci e non Clara come è stato scritto. L’autore si scusa con i parenti e i lettori 10


La parola a Ponsacco Democratica

Bilancio 2011, grazie al Governo altri sacrifici in arrivo Il Bilancio dello scorso anno era caratterizzato dalle scarse risorse a disposizione per tutto ciò che non fosse “strettamente necessario” come pagare le bollette, le rate dei mutui e gli stipendi. A questa situazione già drammatica abbiamo dovuto aggiungere, grazie al Governo Berlusconi, una ulteriore diminuzione delle risorse di quasi 400 mila euro sulla spesa corrente. Per non azzerare completamente capitoli come quello della cultura, che mantiene la dotazione del 2011, o ridimensionare drasticamente quello riservato agli interventi sociali abbiamo dovuto istituire una piccola quota di iscrizione ai servizi scolastici che va sostanzialmente a coprire gli aumenti ISTAT non aggiornati nelle annualità precedenti e chiedere ulteriori sacrifici a capitoli di bilancio per noi importanti ma non indispensabili. Ritenendo che i l’associazionismo vada preservato, ma nell’impossibilità di poter stanziare fondi l’Amministrazione sta puntando a fornire strutture e servizi che rendano meno costosi alcuni i servizi e diano la possibilità di realizzare cene o feste di autofinanziamento. Casa ai Giardini nel 2011 vedrà realizzato un importante lotto di lavori che lo renderà fruibile anche nella stagione invernale. La nuova gestione del Cinema Odeon prevede che le associazioni possano usufruire dei vari impianti a prezzi concorrenziali. Ma le cattive notizie non finiscono qui, la legge di stabilità ha valenza triennale

quindi il bilancio del 2012 dovrà contenere un taglio di altri 472mila euro e le assurde rigidità del patto di stabilità, ci impedisce di realizzare opere già finanziate. Il nostro Comune ha a disposizione una cifra importantissima che ci permetterebbe di realizzare opere attese a più riprese sollecitate anche dall’opposizione. Mi piacerebbe sapere se Samuele Ferretti ha in mente questo federalismo, cioè lo Stato che decide quante risorse destinare e dove spenderle. Invece di spiegarci il federalismo come se avessimo tutti 6 anni, perché non dice alle famiglie che chiedono il sottopasso ai Poggini che non possiamo realizzarlo perché il Governo sostenuto dalla Lega impedisce di spendere i soldi che abbiamo a disposizione? Barbara Guerrazzi Capogruppo di Ponsacco Democratica

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Chi è?...

Simone Stefanelli, maestro “ladro” d’immagini Simone Stefanelli è un innamorato dell’imimbastiva un ideale commento continuamagine. Figurativa, scritta o musicale, non to senza ledere il fascino individuale delle importa. E’ un artista immagini che, com’è che fa parte di quei noto, spesso hanmoderni “trovatori” no la meravigliosa giramondo, all’apabilità di richiamare parenza sognatori anche associazioni perditempo, capastoriche. ci d’innamorarsi di Il giovane Stefaneluna foglia, di una li si buttò sui libri e pietra o di un rolesse tanto di Joseph spo. E’ un romanLouis Gay-Lussac, lo tico, forse demodè, Simone Stefanelli con due “spigolatori” nella più scienziato francese ma con la saggezza grande discarica africana (immagini di altre tragedie) che ai primi dell’otdi saper godere sensazioni sconosciute tocento sentenziò che la fotografia segnaspecialmente a chi è immerso nel sistema va “l’origine di un’arte nuova nel mezzo mercantile della quotidianità. Ha girato e di una vecchia civiltà; un’arte che formerà gira il mondo per rubare immagini di vita un’epoca e sarà considerata motivo di gloo di natura morta, con scatti fotografici che ria….” e poi, siccome non aveva santi in raccontano storie liete o tragiche, le une e le altre, emozionanti anche per il lettore più rozzo, coriaceo e distratto. L’humus della sua attività è tutto qui, sublimato in un’esercitazione intellettuale che non s’impara in nessuna scuola essendo innata nell’animo come una quintessenza di una filosofia esistenziale, a volte espressa con estemporanee bizzarrie, destinate ad essere accolte e nobilitate dalla critica degli addetti ai lavori. Dopo un’esperienza di scultore del paradiso che lo accreditassero nel giro dei ferro e della creta, Simone Stefanelli scoprì fotoreporter per debuttare in quel mondo di non essere compiutamente soddisfatto tentacolare e accattivante celebrato da cedalle opere-immagini che andava creando, lebri registi in film d’avventura, di guerra, di perché la loro gestazione andava per le lunspionaggio e di mondanità, prese il treno e ghe e l’attesa della nascita non era tolleralasciò Ponsacco per approdare laddove sabile per il suo carattere impetuoso che lo ha peva di poter mettere in pratica il suo ardito fatto scalpitare fin da ragazzo. Cercava una progetto. Senza tessere professionali di ripaternità a tamburo battente e per la prima conoscimento o lasciapassare, munito solvolta la realizzò con una macchina fotografica anzianotta, ma dotata di lenti Zeiss, trovata in soffitta della mamma. Fu quello lo strumento adatto ad esaudire la bramosia del dare corpo istantaneo al suo rimuginìo

nella testa. Insomma un “cotto e mangiato” delle sue Verità da trasmettere con le immagini. Ebbe quindi la certezza che la fotografia, come mezzo di comunicazione, si accordava perfettamente con il tempo e 12

tanto di uno zaino militare e delle inseparabili macchine fotografiche, iniziò un percorso difficile, ostile e anche pericoloso poiché Stefanelli prediligeva raccontare il dolore, la miseria, l’ingiustizia, la fame, la guerra... E così lo ritroviamo nei più cupi scenari dove l’odio e la barbarie riducono l’uomo in un animale ferocissimo. Kosovo, Bielorussia, Haiti, Afghanistan, Kartum, Darfur, Nicaragua, basterebbero soltanto questi nomi che

richiamano soltanto violenza e morte, per dare un’idea dove e come il fotografo è andato a raccogliere le immagini. Ma non per avventura, bensì per dimostrare a se stesso che non aveva nulla da invidiare ai colleghi iscritti all’albo professionale che sapevano

lavorare con freddezza in qualsiasi situazione anche la più drammatica. Bisogna dire che qualche Santo o la fortuna, come vi pare, debbono averlo assistito, come quando lo catturarono e non avendo i documenti di cui ogni giornalista o fotoreporter di guerra deve essere munito, gli fecero passare un bruttissimo quarto d’ora. O meglio, un paio d’ore. Moltissimi gli incontri con personalità di alto profilo, come Padre Alex Zanobelli, il celebre Comboniano che ha dedicato la vita alla misera umanità nello squallore delle bidonville. Le sue fotografie cominciarono ad apparire su talune prestigiose pubblicazioni italiane ed estere diffuse dalle grandi agenzie fotografiche una delle quali voleva in tutti i modi assumerlo. Ma Stefanelli, che ha sempre amato fare tutto di testa sua, continuò a lavorare da “free-lance”, vale a dire da libero professionista, tanto libero finchè un giorno decise di ritornare a Ponsacco per metter sù famiglia con la sua Sonia, agile poliglotta, che con molta pazienza gli aveva insegnato l’inglese. Oggi Simone Stefanelli ha varato una singolare attività, unica in tutta la provincia. Una scuola, o forse un club dall’aria un po’ ottocentesca, come quegli esclusivi circoli letterari dove si riunivano la haute cittadina per ascoltare le paludate lezioni dei grandi scrittori, pittori e musicisti. E’ superfluo indicare che la scuola di questo vibratile Maestro è una scuola d’arte fotografica e quindi anche della speciale tecnica di manovra della macchina fotografica. Insieme a questa importante iniziativa Stefanelli ha messo in campo la sua esperienza di viaggi organizzando safari fotografici o comunque spedizioni in zone sempre lontanissime dai chiassi della globalizzazione o nelle località più celebri di centri della cristianità. F.P.


A Ponsacco stanno nascendo attività importanti Colgo l’occasione dell’uscita del libro “Botteghe e Bottegai” simpaticissimo libro di Benozzo Gianetti che descrive nel migliore dei modi il mondo del commercio e artigianato dal 1900 a oggi, per annunciare che nuovi esercizi vengono ad accrescere e arricchire un tessuto commerciale già ricco ma incompleto. Nei prossimi mesi altre attività apriranno nella nostra città e questo deve essere motivo di orgoglio.

Ricordiamo che si sono rinnovati con nuova gestione i due bar in Corso Matteotti “Bar Centrale” e “Bar La Posta”, ed è nato un nuovo negozio per bambini “Paul Shop Junior”dell’ormai veterana Angela Romboli e la figlia Silvia Pintus. Inoltre la Banca Monte dei Paschi sta rinnovando i locali in vista di auspicabili investimenti. Certo in un momento in cui gli imprenditori tornano a ricredere in Ponsacco occorrerebbe più flessibilità dell’am-

ministrazione comunale con maggiori incentivi, non far pagare ai bar e gelaterie del centro storico il suolo pubblico ben 600€ euro per soli tre mesi! Ponsacco dal punto di vista del mondo del commercio e artigianato è viva e ogni anno continua a rinnovarsi. Vi diamo appuntamento per sabato 28 maggio “festa del commercio”. Alessandro Simonelli

Dal Gruppo Scout Salve a tutti..Siamo di nuovo la Squadriglia Antilopi del gruppo scout Ponsacco I...Vi chiederete cosa è una squadriglia!! La squadriglia è un’ insieme di ragazzi e ragazze che collaborano per arrivare a uno scopo concreto:”IMPARARE”.”Imparare” ad amare gli altri per quello che sono,”Imparare”a capire il vangelo per poter mettere in pratica la Parola del Signore nella nostra vita quotidiana,”Imparare” ad aiutare chi è in difficoltà...Ogni anno la squadriglia deve effettuare un’ uscita dove mette alla prova la capacità di autogestirsi ed organizzarsi...e non è semplice!!Anzi, la vita di squadriglia è molto complicata ma allo stesso tempo stupenda: a volte nascono delle discussioni, spesso non ci si trova d’accordo nel prendere le decisioni, ma poi tutto si risolve grazie alla fiducia che riponiamo ciascuno nel proprio compagno e alla

consapevolezza che l’unione fa la forza e il confronto è occasione di crescita. All’interno della squadriglia si creano dei legami forti, proprio perchè le componenti sono vicine ventiquattro ore su ventiquattro e obbligate a collaborare per un obiettivo comune. Ad ogni guida o esploratore poi viene assegnato , al suo primo campo , un nome di caccia: un totem formato da un nome di un animale accompagnato da un aggettivo che lo rappresenta.. è il nome che lo accompagnerà per tutto il tempo della vita scout, un segno di riconoscimento!.. tu quale nome di caccia potresti avere ? Volpe Tenace , Fenicottero Vanitoso e la Sq Antilopi

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La parola al capogruppo del PDL

Il Sindaco ostacola il controllo della minoranza Per ristabilire la verità in merito a quanto asserisce il Sindaco anche sul “Ponte” con dichiarazioni il cui contenuto non veritiero che dà una visione inesatta dei fatti sia ai cittadini che non conoscono gli atti amministrativi che nei nostri, siamo stati costretti a rivolgersi al Prefetto con un “esposto”, condiviso da tutto il gruppo “Uniti per Ponsacco”, per denunciare le anomalie procedurali nei rapporti fra maggioranza e minoranza, ma soprattutto per segnalare il comportamento scorretto del primo cittadino, elencando vari episodi già pubblicati sulla stampa. Trattasi in sostanza di questo: in seguito a ripetute interrogazioni al Sindaco per chiarimenti in seguito ad una sentenza di condanna dell’amministrazione da parte del TAR, domande che non hanno ricevuto alcuna risposta, abbiamo inviato un “esposto” per indicare le mancate o comunque elusive risposte come, per esempio, quella relativa alla sentenza del Tar che ha condannato l’amministrazione comunale “per palese violazione e falsa applicazione delle leggi in materia edilizia, accogliendo il ricorso dell’impresa

“Futura Immobiliare” la quale dovrà essere risarcita degli ingenti danni subiti”. Nel documento abbiamo chiesto al Prefetto di “ordinare al Sindaco l’adempienza ai suoi obblighi e doveri e cioè di rispondere per iscritto alle interrogazioni”. Al Presidente della Regione Toscana e all’Assessore regionale all’urbanistica abbiamo chiesto di nominare un Commissario ad acta affinchè sostituisca il Comune nel suo potere di controllo sugli atti del territorio in particolare per quanto riguarda la D.I.A. n. 147 del 4.4.2007 della soc. Sigest Unipersonale s.r.l. (Società questa, sottoposta alla direzione e al coordinamento della Banca di Credito Cooperativo di Fornacette). DIA dichiarata illegittima dalla sentenza del TAR Toscana e per la quale il comune non ha ottemperato a quanto richiesto nella sentenza. Sempre nell’“esposto” inviato per conoscenza anche al Segretario comunale si invita lo stesso a“svolgere il suo potere di controllo sugli atti amministrativi dell’ente in relazione alla sopracitata D.I.A. alla sentenza n. 207/2011 del TAR Toscana e alla lettera di diffida trasmessa dalla “Futura Immobiliare” il 2 marzo scorso”. Vediamo se il Sindaco vorrà continuare nel suo atteggiamento ostruzionistico nei nostri confronti. Giuseppe Ruggiero e Stefano Giobbi

Consiglio Comunale: intoppi anche sulla religione Abbiamo provato un certo imbarazzo per il comportamento del Gruppo Consiliare di Maggioranza quando è stata discussa la mozione, presentata dal Consigliere di “Uniti per Ponsacco” Stefano Giobbi, che denunciava “le persecuzioni delle minoranze cristiane nel mondo”. Precisando che la stessa mozione è stata approvata all’unanimità dall’“Associazione Nazionale Comuni Italiani” (ANCI) il 9 febbraio; che il Papa Benedetto XVI ha ricevuto il 13 marzo, nella Sala Clementina, i rappresentanti dell’ANCI, complimentandosi con loro, è a dir poco incredibile che Ponsacco non sia riuscita a mostrarsi altrettanto sensibile, visti i dieci voti contrari della sinistra con cui è stata respinta la mozione di Giobbi. I voti contrari sono divenuti favorevoli solo dopo che il Capogruppo di maggioranza Barbara Guerrazzi ha presentato una rielaborata contro-mozione, palesemente spogliata di ogni riferimento alle radici cristiane del nostro Paese e anche più volte intenzionalmente mutilata a proposito dell’attenzione alle “minoranze cristiane”.

Se è vero che tutte le minoranze religiose debbono essere difese, è altrettanto vero che l’Italia è un Paese innegabilmente legato a Cristo e al Suo Messaggio, del quale Roma è stata la “piattaforma di lancio” per il mondo. Perciò, sarebbe importante dare una risposta forte, senza annacquarla con quel relativismo che rende inconsistente l’azione di difesa che invece dovrebbe essere più mirata possibile. Omettere i dati statistici dell’OSCE, ad esempio, che denunciano il 75% di cristiani vittime delle persecuzioni religiose nel mondo, sostituendoli con riferimenti alle condizioni delle minoranze Bahai in Iran, Rohingya in Myanmar (Birmania), Sufi in Pakistan o Tamil in Sri Lanka - senza voler sminuire la tragicità di questi casi -, è sintomo di una distorta e forzosa ideologia relativista che stenta ad arretrare e che discrimina i cristiani anche a casa propria. Figurarsi come se la riderebbero coloro che perseguitano i nostri Fratelli Cristiani se venissero a sapere notizie del genere. Gruppo “Giovani per un Pensiero Forte”

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La parola alla Lista Rossoblu

Sottopasso ai Poggini e altre urgenze Tra i problemi di Ponsacco ci sono le frazioni delle Melorie e di Val di Cava, quartieri “dormitorio”, con pochi servizi e senza collegamenti col centro del paese. L’amministrazione deve azzerare le differenze tra chi abita nel capoluogo e chi in periferia. Tra le priorità da realizzare c’è la sicurezza per chi si muove in macchina, e per chi, con i bambini, vorrebbe circolare in bicicletta o a piedi. Dopo il divieto di transito ai mezzi pesanti nell’ abitato, è necessario rivedere la viabilità dell’intero territorio comunale perché la vita in certe zone è diventata ormai veramente difficile. Basti citare la via Valdera P, la via Gramsci, la via Togliatti e la via di Gello, tutte strade pericolose per l’intensità del traffico che, oltretutto, è particolarmente indisciplinato. L’amministrazione ha avviato un percorso che riteniamo utile per le varianti al piano strutturale

e al regolamento urbanistico con l’intento di ridisegnare la Ponsacco di domani. Ma quando si riuscirà con queste varianti, a spostare il campo sportivo o a mettere in sicurezza la via vecchia di Pontedera? Gli abitanti di Ponsacco hanno bisogno di risposte certe e in tempi rapidi. Almeno che siano attuati alcuni interventi tampone per rendere più visibili gli attraversamenti pedonali, per abbattere le barriere architettoniche, per intervenire su alcuni incroci come alla rotatoria al cimitero che, come già indicato altre volte, non è segnalata con chiarezza per chi arriva dalle Melorie, evitando come succede di frequente, che gli automezzi proseguano dritto. Una particolare attenzione merita poi la realizzazione del sottopasso ai Poggini. Nell’ultimo consiglio comunale è stato detto che i soldi ci sono, ma non possono essere spesi sempre a causa del famigerato e tanto discusso patto di stabilità; come lista Rossoblu chiediamo al Sindaco e alla Giunta di inserire il progetto tra le opere da realizzare attraverso l’Unione dei Comuni, come già fatto in altre circostanze. Si darebbe anche la possibilità ai tanti scettici di ricredersi su un organo, come quello dell’Unione, del quale si sa veramente poco. Infine un avviso: La Lista Rossoblu incontra i cittadini sabato 28 maggio alle 18, in Sala Valli per un bilancio dei primi due anni di mandato. Tutti sono invitati, l’ingresso è libero. Emanuele Turini Capogruppo Lista Rossoblu

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Sindaco e Assessore

Lega

Al Salone del Mobile

Una vittoria della Civiltà

Anche quest’anno in occasione del Salone Internazionale del Mobile, l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco e dall’Assessore allo Sviluppo Economico, si è recata a Milano per incontrare gli espositori del territorio. Tra i vari incontri è emerso che nel settore del legno e l’arredamento, pur molto lentamente si percepisce un tendenziale aumento del fatturato, anche per effetto dell’export che ritrova “nuovamente” nel mercato russo il partner di riferimento. Nota di rilievo, la ditta BM Style Srl ha ha esposto una poltrona sviluppata all’interno del “PROGETTO PER L’INNOVAZIONE E LA VOLARIZZAZIONE DEL COMPARTO DEL MOBILE DELLA PROVINCIA DI PISA” promosso dal Tavolo Provinciale del Legno, al quale aderiscono le amministrazioni di Ponsacco, Lari e Cascina, la provincia di Pisa, le associazioni di categoria, i Consorzi Export e l’Ente Mostra del Mobilio. Grazie a questo progetto, gli studenti del Corso di Design dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze hanno presentato alle aziende del settore ben 105 progetti di cui 29 selezionati. Un bel risultato di sinergia tra mondo universitario e mondo produttivo.

“Il Crocifisso può restare appeso nelle aule delle scuole pubbliche Italiane”. Lo ha sentenziato la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. La sentenza dice che “la presenza di questo simbolo non lede nè il diritto dei genitori a educare i figli secondo le proprie convinzioni, nè il diritto degli alunni alla libertà di pensiero, di coscienza o di religione”. Non c’è dubbio che si tratta di un pronunciamento nel quale si riconosce la gran parte degli italiani. E’ una grande vittoria per la difesa di un simbolo della storia e dell’identità culturale del nostro Paese in quanto il Crocifisso sintetizza i valori del Cristianesimo, i principi sui cui poggia la cultura europea e la stessa civiltà occidentale: il rispetto della dignità della persona umana e della sua libertà. Togliere il Crocifisso, è un’azione barbara, in quanto è un emblema universale di pace ed un segno che contraddistingue la nostra religione. Per la battaglia pro-crocifisso è una vittoria a tutto campo e su questo fronte la Lega Nord ha svolto un ruolo importante a producendo il massimo sforzo, anche e soprattutto con la raccolta di firme di tutti i cittadini che hanno avuto ed hanno a cuore la salvaguardia dei nostri valori. Rivolgiamo dunque un caloroso invito all’Amministrazione Comunale di Ponsacco ed a tutte Istituzioni della Provincia di Pisa a ricollocare il Crocifisso da dove è stato tolto. Ringraziamo tutti coloro che con la loro firma hanno aderito alla petizione promossa dalla Lega Nord che tanto successo ha avuto a Ponsacco e in tutta la Provincia. Il gran numero di firme raccolte sta a significare che non ha importanza se è un partito o politico a farsi paladino della nostra storia e della nostra identità, in quanto non possono sussistere indecisioni in chi non ne condivide le idee politiche quando una causa come questa è giusta e sacrosanta.

L’assessore allo Sviluppo Economico Dott. Tommaso Baldacci

Samuele Ferretti Lega Nord

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Il compleanno dell’Italia unita “…E’ successo un quarantotto…hanno fatto un quarantotto !…” Di solito a questa espressione che si sente ripetere abbastanza di frequente, si ricorre per indicare un marasma, un fatto o uno scenario, agitato e caotico. Come oggigiorno. “Fare un quarantotto” è una locuzione che ha precisi riferimenti storici, quelli dei moti popolari, appunto del 1848, quando iniziò il lungo e tormentato capitolo di scaramucce, ribaltoni e guerre che, dopo quasi vent’anni, si concluse con l’Unità d’Italia. L’Italia come Nazione dunque è giovanissima, tant’è vero che per definire il suo completo assetto istituzionale i 150 anni appena compiuti non sono stati sufficienti. I primi moti rivoluzionari scoppiarono a Palermo contro i Borboni e, come di solito avviene in una situazione di diffuso malcontento, ebbero un effetto “domino” rapidissimo. Si rivoltò anche Venezia contro gli Austriaci, eppoi Milano ed i Ducati di Modena e Parma. Il popolo in subbuglio chiedeva coralmente una carta costituzionale chje sancisse i diritti e i doveri del cittadino, ma soprattutto la libertà di pensiero e espressione. E’ vero che i regnanti dei vari stati, ducati e granducati si affrettarono a fare molte concessioni, ma ormai la sollevazione guidata da uomini liberali di alto profilo intellettuale, politico e anche militare era inarrestabile

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I vari stati d’Italia dopo la restaurazione del Congresso di Vienna (1814-15)

1a Guerra d’Indipendenza Lo scoppio della prima guerra d’indipendenza, dichiarata in quello stesso anno dal Piemonte all’Austria, con l’appoggio del Papa e del Granducato di Toscana, ne fu la logica conseguenza. Ma il conflitto si rivelò quasi subito disastroso a causa della disorganizzazione e impreparazione dell’esercito. Per l’esercito piemontese si trattò di una specie di debutto al quale parteciparono anche numerosi volontari come gli studenti universitari di Pisa e Siena, che caddero quasi tutti nella battaglia di Curtatone e Montanara nel maggio del 1848. Bisogna dire che questa guerra fu mal condotta e dopo ai primi successi seguirono presto gravi sconfitte. Fra gli studenti che combatterono a Curtatone e Montanara c’erano anche tre “Giuseppe” delle nostre parti destinati a diventare famosi: Giuseppe Toscanelli della Cava, il Capitano Giuseppe Niccolini dei Marchesi di Camugliano e Giuseppe Montanelli, colto e raffinato intellettuale di Fucecchio, antenato del grande giornalista Indro.

Carlo Alberto, Re del Piemonte e di Sardegna (17981849)

Battaglia di Pastrengo, 30 aprile 1848

Con questo numero e fino a dicembre, “Il Ponte” inizia la pubblicazione di una succinta e semplice cronistoria dell’unità d’Italia. A fine anno sarà bandito un concorso fra quei lettori che avranno risposto correttamente ad alcune domande relative al contenuto degli argomenti descritti.

Saranno estratti vari premi messi a disposizione da sponsor cittadini e dalla Nuovastampa Editrice della rivista. Conservate le riviste per poter rispondere alle domande che saranno formulate in apposita scheda.

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2 Toscanelli, dopo la prigionia nel lager di Theresienstradt, fu per molte legislature Deputato al Parlamento di Firenze e poi a quello di Roma. Il Cap. Niccolini, anch’egli catturato ferito gravemente, al ritorno fu nominato Ministro della Guerra nel Governo Provvisorio Toscano e, con l’annessione della Toscana al Regno di Vittorio Emanudele II°, fu promosso Maggior Generale. Montanelli, chiamato dal Granduca Leopoldo Lorena in difficoltà, fece parte del “Triumvirato” Capponi-Guerrazzi-Montanelli e, nel 1859, dopo la partenza del Granduca da Firenze, fu anche nel successivo Governo Provvisorio insieme a Domenico Guerrazzi e Giuseppe Mazzoni. In questa guerra l’esercito piemontese ottenne i primi successi nelle battaglie di Goito e Pastrengo costringendo il Maresciallo Radetzky a ritirarsi nelle fortezze del “quadrilatero”, una delle quali, Peschiera, cadde il 30 maggio. Ma Radetzky appena ricevuti i rinforzi del Gen. Nugent, passò alla controffensiva sbaragliando a Custoza l’esercito sardo-piemontese, per cui dopo una serie di ripetute sconfitte, il 5 agosto Carlo Alberto, chiese l’armistizio. Le ostilità ripresero il 20 marzo 1849, ma a Novara i piemontesi subirono un’ulteriore pesantissima sconfitta dopo la quale il Re abdicò in favore di Vittorio Emanuele II che imbastì una nuova politica sia in campo civile che militare.

Vittorio Emanuele II, primo Re d’Italia, (1820 – 1878)

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Battaglia di San Martino, 24 giugno 1859

Camillo Benso Conte di Cavour Intanto anche il Conte Camillo Benso di Cavour, Presidente del Consiglio al Parlamento subalpino, dopo aver avviato una serie di riforme, aveva cominciato a tessere un progetto che portasse all’alleanza con la Francia. Cavour assecondò quindi la politica estera francese e inglese per ottenere più facilmente l’appoggio militare. Il piano si concretizzò nel 1858 con gli accordi segreti di Plombiers secondo i quali la Francia si impegnava ad intervenire a fianco del Regno di Sardegna in caso di guerra contro l’Austria. Nel 1860 il Re Vittorio Emanuele II° costituì il Regno d’Italia dopo l’annessione di vari territori, ma c’era ancora parecchio da lavorare per realizzare l’unità. Quando nel 1860 si votò per l’unità d’Italia, a Ponsacco i risultati furono plebiscitari. Gli abitanti erano 3093 ed i votanti furono 661, dei quali 642 a favore del Regno unito. Il suffragio universale era di là da venire, votavano soltanto i maschi che compiuti 25 anni pagavano almeno 40 lire di tasse all’anno.

Camillo Benso conte di Cavour, primo Presidente del Consiglio del parlamento subalpino.

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Battaglia di Solferino, 24 giugno 1859

2a Guerra d’Indipendenza L’occasione di dar fuoco alle micce della seconda guerra d’indipendenza si verificò l’anno dopo quando gli austriaci occuparono il Piemonte fin quasi a Torino. L’alleanza con Napoleone III° ribaltò la situazione tanto che i due eserciti, quello piemontese e quello francese, sconfissero gli austriaci a Magenta raggiungendo Milano. Altre vittorie furono conseguite nelle grandi battaglie di Solferino e San Martino e gli austriaci furono ributtati oltre il Mincio. L’11 luglio a Villafranca fu firmato l’armistizio. Importante il contributo dei “Cacciatori delle Alpi” al comando del Gen. Garibaldi, che sarà protagonista della “Spedizione dei Mille” in Sicilia, con la vittoria di Calatafimi, la conquista di Palermo e quindi la liberazione di tutta l’isola. Il resto è storia: dall’incontro a Teano con Vittorio Emanuele II, alla nascita del Regno d’Italia. Ma per conquistare gli ultimi territori della penisola ancora in mano all’Impero Asburgico, bisogna allearsi con la Prussia di Bismarck che mirava a riunificare gli Stati tedeschi in un’unica nazione sotto la propria leadership.


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3 Guerra d’Indipendeza a

Siamo quindi alla terza guerra d’indipendenza dichiarata all’Austria il 20 giugno 1866. Quattro giorni dopo gli austriaci sconfiggono gli italiani a Custoza, ma il 3 luglio subiscono dall’esercito prussiano una devastante sconfitta a Sadowa, in Polonia. Nel frattempo la flotta italiana, al comando dell’ammiraglio Persano, rimasta inattiva fino ad allora, dà battaglia nelle acque dell’isola di Lissa alla flotta austriaca. L’opinione pubblica aveva fatto pressioni sul governo affinché la flotta riscattasse l’onore della Patria, evitando l’umiliazione di vedersi consegnare il Veneto dalla Prussia vittoriosa, anziché conquistarselo sul campo. E invece lo scontro navale fu un mezzo fallimento e alla conclusione della breve guerra, finalmente anche il Veneto fu annesso al Regno d’Italia. Per la cronaca è da ricordare che nella terza guerra d’indipendenza combatterono anche undici ponsacchini. Fra i documenti dell’archivio storico del nostro Comune una delibera dice che “ai giovani in partenza vengono distribuite lire 1,20 a testa per pagare il biglietto ferroviario”. Quei giovani non erano volontari come quelli che combatterono a Curtatone e Montanara, tutt’altro. Loro partirono senza entusiasmo e probabilmente alcuni al posto di altri che, pagando, avevano preferito rimanere tranquilli a Ponsacco. A quel tempo infatti era lecito ingaggiare un sostituto stipulando un regolare contratto, ma si trattava di un’escamotage alla quale potevano far ricorso soltanto i giovani appartenenti a famiglie molto agiate. Finito il Granducato, i tre gendarmi che avevano tutelato l’ordine pubblico, cambiano la divisa e indossano quella della Guardia Nazionale, istituita in Toscana il 22 ottobre 1860, ma bisogna dire che nonostante la situazione densa di tensioni politiche, raramente furono impegnati in eventi seri. Più che altro dovevano salvaguardare l’igiene pubblica e arginare il gioco d’azzardo.

Battaglia di Custoza, 24 giugno 1866

Battaglia navale di Lissa, 20 luglio 1866

A Ponsacco cosa succede? Questi sono gli anni in cui Ponsacco comincia a rifarsi il look, non per vanità, ma soprattutto per combattere le frequenti contagiose epidemie per la mancanza di igiene. Il centro del paese viene ripulito e le strade, tutte sterrate, vengono pavimentate. Da citare anche un primo timido accenno del sistema fognario. Ma siamo sempre alle solite, mancano i soldi. In ogni modo è proprio in quella stagione che si può collocare il sofferto avvio della rinascita socioeconomica di Ponsacco dove del resto operano alcune attività artigianali già note nel mondo rurale. Giuseppe Toscanelli (1827-1891), nostro concittadino, partì per combattere a Curtatone e Montanara, combattè per liberare Venezia, fu deputato del nuovo Regno e scrittore insigne.

Ricordatevi fatti, date, battaglie e personaggi delle tre guerre di Indipendenza per poter rispondere correttamente alle domande del Grande Concorso a premi di dicembre

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Legno...che passione! Il 6 aprile 2011 abbiamo fatto un’espelavoro è diminuito e le botteghe degli rienza interessante: la lezione di tecartigiani si sono spostate fuori dal panologia l’abbiamo svolta al Museo del ese in grandi capannoni. Legno di Ponsacco. La vita del falegname era dura perEravamo noi alunni di classe quarta, chè si lavorava molto e si guadagnala classe terza e tre maestre. va poco, così furono inventate delle Appena arrivati al Museo del Lemacchine che rendevano tutto più gno la guida, di nome Benozzo, ci ha facile. Le macchine costruite dai pondato il benvenuto e ci ha fatto vedere sacchini erano così utili che anche all’esterno del museo una macchina dalla Germania venivano a copiarle. tedesca usata nel 1800 per piallare il Successivamente siamo saliti al primo legno. Poi siamo entrati ed abbiamo piano dove il signor Benozzo ci ha visto dei modellini in legno di oggetti fatto vedere diversi tipi di legno: noce, vari, macchine e trofei, esposti in una pero, pino, cipresso, betulla… e ci ha vetrina. In seguito siamo andati in una anche detto che il legno di noce è il stanza dove abbiapiù pregiato e che mo preso l’opuscoora di legno di noce lo e dove la guida se ne trova poco. ci ha spiegato un Sempre lì ci ha fatto po’ di cose sui falevedere il tavolo del gnami ponsacchini. falegname e i suoi Ci ha detto che una attrezzi tra i quacinquantina di anni li c’era la sega, la fa Ponsacco era piepialla e il calderotto na di botteghe di per scaldare la colla falegnami, ma nel che serviva per atalunni di Terza e Quarta elementare in visi- taccare il legno. tempo sono dimi- Gli ta al Museo del Legno. I gruppi e le scolaresche nuite perchè i loro che vogliono visitare il Museo devono prenotarsi Dopo ancora ci ha figli hanno fatto al- presso la segreteria dell’ Ente Mostra del Mobile fatto vedere la “totri lavori. Ci ha raccontato che dopo la pie” che serviva a fare le cornici e l’inseconda guerra mondiale quasi tutte tarziatore per fare fiori e disegni picle cose erano state distrutte e i falecolissimi nel legno. C’era anche una gnami lavoravano molto per ricostrumacchina che funzionava facendo ire mobili, cassapanche, tavoli, sedie... pressione con il piede sul pedale: era Alcuni costruirono una cameretta la sega a nastro che non aveva motore tutta di legno arrotondato che ebbe ma funzionava con la forza dell’uoun grande successo. Ma in seguito il mo.

È scoppiata la primavera!

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In un’altra saletta abbiamo visto una camera matrimoniale tutta stondata chiamata “la ponsacchina” ed in una vetrina c’era una borsa con le posate, il bicchiere e il termos usati dagli apprendisti che venivano da lontano e non potevano tornare a casa per il pranzo. In questa visita ci ha accompagnato anche un genio falegname di Ponsacco di nome Pucci che ci ha fatto vedere la foto di un aereo con le eliche di legno di sua invenzione e che aveva chiamato Asso 6. Ma soprattutto ci ha fatto vedere la sua più importante invenzione: la “multipla”. “La “multipla” è una macchina fatta tutta di legno che un tempo faceva dieci cose insieme. Sinceramente per noi questa macchina è il pezzo più bello del museo e ce l’ha anche messa in funzione!!! Il signor Pucci ci è sembrato molto orgoglioso di mostrare le sue invenzioni e il signor Benozzo ci ha parlato con così grande passione che ci ha fatto sentire fieri di essere ponsacchini. Abbiamo imparato che con il legno si possono fare tantissime cose, che il legno è un materiale davvero prezioso e che a Ponsacco ci sono stati geni ed artisti che lo hanno saputo lavorare bene. Alla fine tutti noi abbiamo detto che questa gita è stata davvero interessante. Classe IV° Scuola Primaria Val di Cava

foto di Giuliano Pucci


Sedici poveri istrici Succede a Firenze ma i soldi sono i nostri lo stesso. Succede a Firenze che per catturare 16 istrici (dico sedici) si mettano in moto: 1)il Ministero per i beni e le attività culturali; 2) la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico, artistico e etnoantropologico e per il polo museale; 3) l’ufficio Parchi e giardini; 4) la Provincia; 5) la polizia provinciale. Tutto questo per portare via quei simpatici roditori dal parco di una villa medicea, dove gli istrici, essendo istrici, non facevano altro che mangiare l’erba e scavare tane, rovinando un po’ il giardino. A Ponsacco per risolvere il problema sarebbero stati sufficienti un bracconiere e la sua doppietta. A Firenze, invece, il ministero in persona ha diffuso un comunicato per spiegare che per catturare sedici istrici – testuale - “hanno dato il loro contributo: la soprintendete dottoressa Cristina Acidini; la direttrice della Villa della Petraia dottoressa Mirella Branca; il direttore dell’ufficio Parchi e Giardini della soprintendenza architetto Mauro Linari; l’assistente tecnico

scientifico Andrea Bellandi; l’operatore tecnico specializzato Gianni Simonti; la responsabile del settore Caccia e pesca della Provincia di Firenze dottoressa Simona Pieri; l’esperto tecnico della Provincia di Firenze dottor Paolo La Conca; l’assistente scelto della polizia provincia Mauro Del Sere”. Obiettivo dell’impresa era, una volta fatti prigionieri gli istrici, tutelare la loro salute, portandoli un po’ più in là, dove vivono bene lo stesso ma almeno non fanno danni. E pensare che se uno di notte va in macchina dal Poggino verso Camugliano o anche verso Lari, magari gli capita che per la via di istrici ne schiaccia uno o due. Perché dalle nostre parti ce n’è quanti se ne vuole e, ogni tanto, quegli incauti attraversano la strada fuori dalle strisce. Tutto questo senza che la soprintendenza muova ciglio. Invece, per tutelare sedici roditori nel Parco della Villa medicea della Petraia a Firenze, il dicastero per i beni culturali – per intenderci, quello che ha la responsabilità di roba come i teatri di tutta Italia, la produzione cinemato-

grafica nazionale, il Colosseo, gli Uffizi e gli scavi di Pompei – ha dato avvio a una procedura così concepita:“Con il 31 dicembre 2010 – illustra fiero il ministero - si è conclusa la cattura di individui di istrice (Hystrix cristata), in deroga al DPR 357/97, con autorizzazione rilasciata dalla Direzione Generale per la Protezione della Natura del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Questa autorizzazione ha permesso al personale della Direzione Agricoltura, Caccia e Pesca della Provincia di Firenze di autorizzare gli agenti della Polizia Provinciale ad effettuare la cattura e la traslocazione di sedici esemplari. Questa iniziativa, che ha preso il via alla metà di ottobre 2010, nasce dall’effettiva esigenza di contenere i danni al Parco della Villa medicea della Petraia, causati dalla nutrita presenza di questi roditori”. Nel frattempo, è scoppiata una guerra in Libia e il mondo è a rischio di radiazioni nucleari. giampaolo grassi

Un gruppo dell’Università della Terza Età, si è recato in gita in Baviera per visitare il fantastico castello di Re Ludwig e altri castelli bavaresi.

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Il Gruppo Pittori U.T.E. ha dipinto i vecchi mestieri

I falegnami

Un gruppo di venti pittori dilettanti iscritti all’U.T.E. (Università della Terza Età) e giovani ospiti della Coccinella, con la direzione del M° Roberto Marinai, da cinque anni sta divertendosi a pitturare e disegnare personaggi, paesaggi, episodi

lici stanno saltellando su un prato fiorito sotto un cielo illuminato dalla luna. Il programma di quest’anno si è basato sulla ricerca, lo studio, il disegno e poi sulla pittura dei vecchi mestieri ponsacchini come il mattonaio, il falegname, lo

sti nell’Auditorium della Mostra del Mobile dal 7 al 14 maggio. L’inaugurazione avverrà il 7 maggio alle ore 16,30 con la partecipazione delle autorità comunali e dei rappresentanti delle associazioni cittadine. Nell’occasione sarà distribuito un cofanetto con 23 cartoline illustrate dai mestieri dipinti durante l’anno.

Il carraio

L’intagliatore

Il mattonaio

di storia di Ponsacco, come i grandi quadri della distruzione del Castello di Ponte di Sacco e la Piazza del mercato. I giovani disabili, invece, stanno dipingendo un grande pannello dove alcuni bambini fe-

scalpellino, i lavoratori dei campi, il gelataio, il fioraio, il barrocciaio, la sartina, le lavandaie e altri che davano alla gente la possibilità di vivere decentemente nel ventesimo secolo. I quadri saranno espo-

Il grande pannello dipinto dai giovani della “Coccinella”

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18 settembre: rievocazione storica dell’Anno Domini 1497

Corteo, giochi, veglia, danze, canti rinascimentali e cena cinquecentesca Arcieri, alabardieri, sbandieratori, gran Capitani, stendardi, vesslli, squilli di chiarine e rulli di tamburi, torneranno a settembre a far rivivere in tutta Ponsacco l’affascinante scenografia quattrocentesca quando qui era insediato un importante caposaldo strategico della Repubblica Pisana. E’ la decisione del Comitato Esecutivo della Rievocazione Storica che l’anno scorso debuttò con grande successo proponendo un’analoga manifestazione storica. Il Comitato, composto dal Sindaco Cicarelli, da Luciano Romboli, Presidente dell’Ente Mostra del Mobile, Alessandro Simonelli e Franco Panicucci, rappresentanti dei commercianti e da Fabrizio Gallerini, Daniela Mariottini, Angelo Iacarelli e Benozzo Gianetti, del Rettorato dell’Università della Terza Età, ha diramato un comunicato col quale si annuncia che“dopo aver svolto un’analisi dell’ottimo risultato conseguito l’anno scorso, ha deliberato di ripetere la magnifica edizione dell’Anno Domini 1497, anche quest’anno, il 18 settembre. I gior-

ni 16 e 17 dello stesso mese saranno dedicati ad eventi collaterali: veglia culturale con canti, suoni e letture del periodo rinascimentale, spettacoli di danza classica con musiche cinquecentesche, cena con pietanze d’epoca e grande ricevimento delle delegazioni fiorentine e pisane. Il 18 settembre il corteo storico si snoderà fino allo stadio comunale, dove le squadre di giovani di parte pisana e fiorentina si sfideranno nella gara del Tiro della fune, alla quale fin da ora sono stati ingaggiati anche i volontari della Misericordia e della Pubblica Assistenza. Quindi cavalli e cavalieri, armigeri, giocolieri, suonatori e sbandieratori si esibiranno in una spettacolare parata di figure, colori e suoni. La piazza

San Giovanni sarà riservata alla benedizione delle squadre dei giocatori, mentre sulla piazza della Repubblica saranno allestiti vari posti di ristoro. Il Comitato, condividendo l’istanza di varie associazioni, ha deciso di dividere Ponsacco con una linea immaginaria dalle Melorie a Camugliano, passando dal centro storico (via di Mezzo): parte pisana e parte fiorentina. Il Palio, dipinto l’anno passato da Roberto Marinai, continuerà ad essere l’emblema della disfida. Infine è stata accolta la richiesta di sei cittadini di far parte dell’organizzazione della Rievocazione Storica. Chi intende fare altrettanto deve rivolgersi agli organizzatori. Ponte di Sacco, 5 aprile Anno Domini 2011”

Mappa di Ponsacco divisa da una linea immaginaria (Le Melorie-Camugliano) nella “Parte Pisana” e “Parte Fiorentina” 25


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25 Anni di Sacerdozio di Don Donato Il 22 marzo don Donato Agostinelli ha festeggiato i 25 anni di sacerdozio. Prima di essere nominato parroco di Cerreto Guidi, nel 1995, don Donato è stato per diversi

anni cappellano a Ponsacco. I ponsacchini gli hanno voluto, e continuano a volergliene. In occasione dei 25 anni di sacerdozio Don Donato ha organizzato un incontro nella chiesa di Cerreto, riunendo tanti amici vicini e lontani. Molti di loro gli hanno dedicato un ricordo, un pensiero, un aneddoto. I vari testi sono confluiti in un volumetto, edito da Nuovastampa, dal titolo“In piedi sui pedali”, che si apre con una minibiografia atipica del prete. Ne riportiamo un brano. Chi desidera ricevere una copia del libro può contattare don Donato alla mail don. donato@alice.it . Il libro non ha prezzo, ma è a offerta.

La leva ciclistica del Cinquantotto Arrivato alla soglia dei 25 anni di sacerdozio, e superata quella delle 50 primavere sul groppone, don Donato Agostinelli classe 1958 si accorse di avere un filo di pancia, qualche capello bianco e dei doloretti alla vita appena sveglio. Così, decise di iniziare a fare un po’di moto. Come tutti i preti - così come i finanzieri, i carabinieri e anche qualche giornalista – si rivolse a un amico venditore di biciclette, per avere lo sconto, e comprò una bici da corsa, una Bianchi di colore bianco. La prima volta che salì in sella don Donato era reduce da una serata con amici, che gli avevano raccontato di quella volta che i carabinieri li multarono perché erano passati col rosso, in bici. Quella mattina don Donato si vestì da ciclista - con tanto di pantaloncini

neri attillati e maglietta variopinta - e calzò le scarpe professionali, che si attaccano ai pedali con un sistema simile a quello usato per gli scarponi con gli sci. Arrivato al primo semaforo, don Donato Agostinelli vide che era rosso, ma vide pure che in fila c’era una macchina dei carabinieri. E decise di fermarsi. Però, non avendo ancora preso confidenza con l’attacco scarpa-pedale, non riuscì a togliere i piedi in tempo. Così, quando la bici fu ferma, non avendo appoggi a terra, don Donato cascò di lato, “a birillo”. Il prete non ha mai confessato quanto si fece male. In ogni caso, non lo dette a vedere. Consapevole del fatto che tutti lo stavano osservando, si rialzò di impeto. E quando scattò il verde, lesto si allontanò pedalando come un forsennato.

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Accadde il...

Sangue sul Risorgimento ponsacchino L’assassinio di Leandro Valli, Camarlingo del Comune, per i ponsacchini è il delitto del secolo, un omicidio che ha tutte le caratteristiche di un attentato terroristico, un misterioso e inquietante “fattaccio” sul quale mai verrà fatta luce e resterà impunito. Andò così. All’alba del 22 febbraio 1872, era ancora buio, il “legno” cioè una carrozza, stava portando alla stazione ferroviaria di Pontedera il Valli diretto a San Miniato“per affari del Comune”. Pioveva a dirotto e sia lui che il cocchiere cercavano di ripararsi alla meglio sotto il telo cerato che costituiva la capote, l’unico accessorio del calesse. In una voluminosa borsa di cuoio Leandro Valli, che praticamente era l’alter ego del Gonfaloniere del Comune, -a quel tempo la carica era ricoperta da Vincenzo Colombaioni-, aveva una discreta somma di denaro da versare probabilmente in qualche ufficio governativo. Il cocchiere, dopo aver imboccato la via vecchia di Pontedera, anche per le violentissime raffiche di tramontana, aveva messo a piccolo trotto il cavallo e quando la carrozza dovette rallentare ad una curva, all’altezza del mulino, fu colpita da una fucilata sparata da brevissima distanza. Il proiettile trafisse il Valli nella schiena e uscì dal petto spezzando la catena dell’orologio appeso al gilet. Il cocchiere s’accorse immediatamente che c’era ben poco da fare anche se il Valli dava ancora qualche flebile segno di vita. Allora, fuori di sé per lo choc, con una galoppata di pochi minuti riuscì a raggiungere la casa di un contadino dove il ferito fu soccorso alla bell’e meglio e adagiato in un letto. Morì poco dopo senza aver ripreso conoscenza. Gli investigatori stabilirono che l’assassino fuggì immediatamente, senza impossessarsi della borsa del Camarlingo. Poche ore dopo, nelle vicinanze del luogo del delitto, furono trovati dei fogli che annunciavano a caratteri cubitali,“il Valli non comanda più”. I giornali scrissero che “la fuga dell’assassino senza rubare la borsa, è la prova che lo scopo del delitto non è stata

FOTO MEONI di

Bellini Giuseppe

l’avidità dei soldi, bensì di una congiura. Leandro Valli non aveva nemici, nell’amministrazione comunale era esatto e anche severo. La giustizia gli era guida, non l’arbitrio”. Alle prime concitate ricerche, ai carabinieri si unì anche il Gonfaloniere Colombaioni, amico fraterno del Valli, il quale ai cronisti che lo intervistarono dichiarò che la matrice del delitto era senz’altro di stampo terroristico e non opera della malavita che anche allora era molto attiva. Dunque l’assassino ed i mandanti non dovevano essere cercati nella comunità ponsacchina dove il Valli era conosciutissimo e benvoluto, ma fra taluni elementi estremisti di Pontedera già noti alla polizia. Le rotaie di un calessino, impresse nella mota in direzione di Pontedera, secondo i carabinieri, stavano ad avvalorare in pieno l’ipotesi sostenuta con forza dal Gonfaloniere. Fu seguita la pista anarchica, ma le indagini non dettero mai alcun esito. Sono anni difficili e tormentati e per consolidare il nuovo assetto dell’Italia unita occorreranno ancora parecchi anni. F.P.

L’assassinio di Leandro Valli in un disegno del Prof. Africano Paffi

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Arte in Ponsacco

Cupola della chiesa San Giovanni La cupola della Chiesa di San Giovanni, costruita dal 1823 al 1836, poggia su quattro grandi colonne che formano il presbiterio a forma quadrata. L’affresco, di Giuseppe Bacchini di Cascina nel 1829, ha nel centro una colomba entro un triangolo (il segno della Trinità e dello Spirito Santo), dal quale si irradiano raggi luminosi. Nella fascia sottostante sono rappresentate le virtù teologali: fede, speranza, carità e le virtù cardinali: giustizia,

fortezza e temperanza in mezzo ad una gloria di angeli. Il dipinto fu ritoccato dai fratelli Ugolini di Cascina nel 1911. Nei pennacchi triangolari, sottostanti la cupola, sono dipinti i quattro evangelisti, (San Matteo, San Luca, San Marco e San Giovanni), riproduzioni di quelli del Guercino, affrescati da Vincenzo Ceccanti nel 1911-12 e restaurati da Antonio Gaioni, pittore samminiatese, nel 1950.

Perché i quattro Vangeli hanno questi simboli? I simboli associati ai Vangeli e agli evangelisti provengono da un passo del profeta Ezechiele e da un altro passo dell’Apocalisse, che chiaramente riprende Ezechiele. Il Padre della Chiesa San Girolamo, nel IV secolo, fu primo ad associare in questo modo i quattro evangelisti ai quattro simboli, trovandoli adatti a rappresentarli. Matteo è rappresentato dall’uomo alato, perché all’inizio del suo Vangelo pone la genealogia umana di Cristo. Marco è raffigurato come un leone alato, perché all’inizio parla di Giovanni che viveva nel deserto e dice che Gesù «stava tra le fiere» Luca invece è associato al toro alato, perché incomincia parlando del sacerdote Zaccaria, della classe di Abia, che offriva sacrifici (di animali e soprattutto di vitelli) al Signore, nel Tempio. Giovanni, infine, è come un’aquila, perché egli «si eleva nelle regioni più alte della conoscenza, come l’aquila s’innalza a volo verso il sole». B.G.

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E’ con gioia che annunciamo che La Festa del Donatore di Sangue Fratres 2011 si terrà nei giorni 15/16/17 e 22/23/24 Luglio 2011, nei consueti spazi attigui alla Casa di Riposo, gentilmente concessi, anche per quest’anno, dall’Arciprete Mons. Nencioni. Per fare il punto della situazione Vi aspettiamo Mercoledì 4 Maggio alle ore 21.30 nei locali del Circolo Toniolo (g.c.). Un invito particolare è rivolto a tutte quelle persone che, in spirito di divertimento e volontariato, vorranno darci una mano per organizzare al meglio questa Festa nel 40° anniversario dalla Fondazione del Gruppo. Vi aspettiamo numerosi “vecchi” e “nuovi”. Il consiglio Fratres

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La vita di Ottaviano Lapini in un libro Dopo la presentazione dell’aprile dell’anno scorso a Usigliano di Lari,

Il tavolo dei presentatori

in una sala della casa natale di Ottaviano Lapini, l’eclettico personaggio raccontato da Federica Bacci, analoga serata si è svolta anche a Ponsacco, venerdì 25 marzo, all’Odeon. Il volume intitolato “Ottaviano, Il te-

stamento intellettuale di Ottaviano Lapini”, edito da “ArtEventBook”, raccoglie un’importante cronistoria di testimonianze dell’intensa vita intellettuale, politica, sindacale e anche religiosa di Ottaviano Lapini, scomparso tre anni fa lasciando un patrimonio cartaceo costituito da documenti storici, fotografie, giornali e libri ingialliti da lui raccolti con infinito amore fin dai tempi della lontana gioventù. L’Associazione Culturale “La Rondine”, di cui è presidente il dott. Antonio Cambi, sta ora lavorando in collaborazione con la brava Federica Bacci, nella catalogazione di queste preziosità per costituire una sorta di biblioteca-archivio di volumi ormai introvabili o comunque rarissimi, che da sempre sono stati il suo grande

Conoscere la birra Esame visivo, esame olfattivo, esame gustativo, tecniche di servizio come la spillatura e la formazione del cappello di schiuma, sono i principali canoni identificativi del mondo della birra. E’ quanto hanno imparato i frequentatori di un corso indetto dal Circolo Arci in collaborazione con “Ars Birra di Farneta –Lucca e col Gruppo Degustazione “Puro Malto” di Pisa.

Le quattro serate del corso appena concluso hanno molto soddisfatto i 23 allievi con la degustazione di birre diverse tra loro in un’ampia gamma di profumi e sentori, dal malto, al luppolo, alla liquirizia, al caramello. Nella serata conclusiva sono stati proposti alcuni abbinamenti gastronomici che hanno consentito di esaltare le caratteristiche della combina-

amore. La biblioteca sarà allestita nelle stesse stanze della villa neoclassica di Usigliano dove Ottaviano era solito trascorrere giorni e notti a leggere, a studiare e ad annotare i suoi pensieri. Alla presentazione del libro, organizzata da Claudia Batoni, hanno parlato molti colleghi del mondo sindacale, come Sauro Dell’Unto e il segretario provinciale della Cisl Fiorenzo Salvadori, nonché il presidente dell’Associazione “La Rondine”, il giornalista Giampaolo Grassi e Federica Bacci, l’autrice del libro. Nel suo indirizzo di saluto il Sindaco Cicarelli ha ricordato in particolare le virtù intellettuali, umanistiche e filantropiche di Ottaviano Lapini. Elena Iacoponi

zione piatto-birra in un’armonia ed un equilibrio gradevole al palato ed al gusto. L’abbinamento finale, croccante, cioccolato e birra inglese“Prize Old Ale” 2008 ha rappresentato il Top con l’apprezzamento generale dei corsisti. L’appuntamento quindi per gli appassionati della birra è per la prossima destate-autunno.

Gita in Germania Il Circolo Rinascita, a conclusione del corso, propone nei giorni 7- 8 - 9 – 10 Luglio, Festa della birra, una Gita in Germania nella cittadina di Treuchtlingen gemellata con Ponsacco. In tale occasione saranno visitate anche Monaco di Baviera e il museo del Nazionalsocialismo. Chi è interessato deve prenotare entro il prossimo 30 aprile. Renzo Profeti

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Auguri a... Un piccolo pensiero per un grande giorno! Infiniti auguri da Rubina, Alessandra, Asia, Virginia, Filippo, Riccardo e Alessio e i genitori Anna e Argante. Ti vogliamo bene!

Per Alberto e Franca Monti. Il vostro amore è il regalo più bello che la vita vi ha donato. Vi auguriamo di festeggiare i 150 anni di matrimonio insieme a chi vi vuole tanto bene. 8·4·61 - 8·4·2011

Il 12 aprile Rachele Bocelli compie 18 anni. Tanti auguri dai genitori, nonni, zii, fratelli e cugini.

Il 6 aprile Martina Giuntini compie 18 anni. Buon compleanno da tutta la famiglia.

Giulia Masini Tantissimi auguri per i tuoi 18 anni da tuo fratello Luca, Babbo e Mamma

Il 5 per mille alla Casa di Riposo La Fondazione “Casa di Riposo dott. A. Giampieri” rivolge un caloroso appello a tutti i concittadini, ai professionisti ed ai Caaf, affinché in occasione delle prossime dichiarazioni dei redditi sia indicata come beneficiaria del 5 per mille questa benemerita Fondazione che da 66 anni è al servizio della comunità, soprattutto delle persone anziane e prive di assistenza. L’aiuto economico servirà a migliorare la qualità del servizio, grazie alla realizzazione del progetto di ammodernamento della struttura e delle dotazioni interne, il cui primo lotto sarà inaugurato il 14 maggio. Nella dichiarazione può essere espressa una sola scelta di destinazione apponendo la firma in uno dei riquadri indicando il codice fiscale della Fondazione che è il seguente: 81001230507 Chi non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi riceverà (dal datore di lavoro, Inps, ecc..) con il Cud. 2010 una scheda che potrà utilizzare per la destinazione del 5 per mille alla Casa di Riposo. La Fondazione ringrazia anticipatamente quanti accoglieranno questo appello. Apertura di due Servizi aperti al pubblico presso Casa di Riposo - “Dr. A. Giampieri” - Ponsacco La Casa di Riposo ‘Dr. A. Giampieri’ di Ponsacco (via Valdera c., n. 4), dando risposta positiva alle richieste della Società della Salute della Valdera, ha provveduto ad istituire due servizi all’interno della propria struttura. 1) Servizio CUP (Centro Unico di Prenotazione): questo servizio, in grado di collegare le unità sanitarie pub bli che e quelle private accreditate, è disponibile al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 13. 2) Servizio di Attività Fisica Adattata: con questa indicazione si intendono programmi di esercizi non sanitari, svolti in gruppo, e finalizzati ai cittadini ‘con bassa disabilità’, residenti nei Comuni della Società della Salute presenti nel territorio dell’Azienda USL 5. Ogni incontro ha la durata di 1h ed il costo orario, per ogni partecipante, è di 2€.

Il gruppo a cena nel 2010

Cena dei nati nel 1942 Anche quest’anno stiamo organizzando per il mese di maggio la cena per tutti coloro che sono nati nel 1942, presso l’Agriturismo Bucine Basso Via del Commercio LA FRASCHETTA. Per informazioni rivolgersi a - Pucci Adriano · 0587 731153 - cell. 320 4771903 - Lombardi Francesco · 0587 730301 - cell. 348 5842018 - Gronchi Sergio · cell. 348 3150816

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Don Paolo Barnini sacerdote novello Don Paolo Barnini, nostro concittadino, è stato consacrato sacerdote da Mons. Fausto Tardelli il 3 aprile nella Cattedrale di S. Miniato A Ponsacco ha celebrato la sua prima messa il 10 aprile.

Auguri a... In occasione del nostro 10° anniversario (30 aprile 2011) Valerio e Giorgia Chiavaccini

... Da amore nasce amore Christian e Michael Don Paolo Barnini, sacerdote novello

Il 29 marzo Lina Ceccanti ha compiuto 90 anni. Auguri dalle persone che ti hanno dimostrato affetto.

La consacrazione sacerdotale di Don Paolo dalle mani del vescovo Tardelli nella Cattedrale di San Miniato

Auguri a Paolo e Cristina che il 12 aprile hanno festeggiato il loro 25° anniversario di matrimonio. Con tanto affetto la figlia Giulia, mamma Marina, Mario, Katia, Monica, Laura, Brunello, Alberto, i nipoti e tutti gli amici. Complimenti per la vostra prima tappa raggiunta, continuate così!

Andrea Orlandini il 13 maggio compie 18 anni. Tanti auguri da babbo, mamma, dagli zii e dalla cugina Veronica. Un bacio...

9 aprile 2011. Tantissimi auguri a Bianca per il suo primo compleanno dai nonni, gli zii, i cugini e soprattutto babbo Marco e mamma Giulia. Buon compleanno patacchina!

Luisella, sono già passati 25 anni dal nostro “Si”. È proprio vero, il tempo vola! Ma non è passato invano: i nostri tre figli, belli, stanno li a dimostrarlo. Fra noi invece si è fermato: Ti amo, oggi come ieri e domani. Tuo marito Massimo

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Ricordiamo... Il 16 marzo 2011 Matilde Arrighini è mancata all’affetto dei suoi cari.

19·4·1986 - 19·4·2011 Nel venticinquesimo anniversario dalla scomparsa di Marta Barnini Niccolini la famiglia la ricorda con immutato affetto

Per Severino Gargani La scomparsa di Severino Gargani ha suscitato una notevole emozione, non solo fra i numerosissimi amici, ma in tutta la comunità ponsacchina nella quale egli era conosciuto e stimato. Olinto Pucci, uno fra i suoi Amici più affezionati, gli ha rivolto questo struggente pensiero che, in poche ma centrate parole, sintetizza molto bene il concetto della vera Amicizia: “Ho perso il mio più caro Amico col quale ho condiviso gli entusiasmi giovanili e gli affanni dell’età matura. Il suo ricordo mi accompagnerà per il resto di tutti i miei giorni”. Mentre il giornale sta andando in macchina continuano ad arrivare numerosissime tesimonianze di stima e solidarietà che per mancanza di spazio è impossibile pubblicare. Fra queste anche un sentito ringraziamento dei Familiari di Severino a firma di Roberta, Alessandra e Maria Grazia, dal quale estrapoliamo questo piccolo brano: “….vedere un intero paese stringersi attorno ad una persona per l’ultimo saluto è la testimonianza del grande cuore di Ponsacco. Per tutti noi è stato come sentirsi abbracciare da un affetto che ci ha reso meno doloroso questo brutto momento. E abbiamo anche capito e ancor più apprezzato la persona che era Babbo…..” Le offerte raccolte sono state devolute alla Misericordia, San Vincenzo, Shalom, Noi Famiglia, Ricerca Clinica Oftalmica Oculistica e all’Orfanotrofio Suor Kornelia Medjugorje.

La scomparsa di Alfa Masini Mattolini

È morta Maria Chiarugi E’ scomparsa a Firenze Maria Chiarugi, figlia primogenita di Danilo, uno fra i più prestigiosi ponsacchini del dopoguerra, morto nel 1993. Maria viveva da tanti anni a Firenze avendo sposato nel 1958 il prof. Paolo Gentilini, primario negli ospedali di Careggi, epatologo illustre e famoso in Italia e all’estero. Da tempo era sofferente per una malattia contro la quale ha dimostrato di saper lottare dando prova di grande coraggio e cristiana rassegnazione. Ha lasciato il marito e le tre figlie Alessandra, Paola e Grazia. Negli anni cinquanta, ma anche prima, per molti lettori del “Ponte” Maria è stata oltre che compagna di giochi, di scuola, di casalinghe festicciole, anche compagna di militanza assai attiva nelle fila della Gioventù di Azione Cattolica. Dopo il rito funebre, celebrato a Firenze nella chiesa della Madonna Immacolata di Montughi al quale hanno patecipato numerosissimi amici ed estimatori molti dei quali anche ponsacchini, la salma è stata tumulata nella cappella di famiglia del camposanto di Sarteano (Siena). Al Prof. Paolo e figlie, così come ai fratelli Giovanni, Giovanna, Teresa e Cristina, esprimiamo sincero cordoglio e affettuosa solidarietà.

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La signora Alfa Masini Mattolini, Mamma dei nostri Amici Fabrizia e Leonardo, è morta serenamente nella notte di sabato 19 marzo scorso. Donna di straordinarie virtù, lascia un patrimonio di una vita esemplare dedita alla famiglia e alle opere di solidarietà cristiana. Mario Cavallini che la conobbe molto da vicino la saluta così: “Cara Alfa, avrei voluto scriverti un libro per il Bene e l’Amore elargiti alla Famiglia e al Prossimo, ma non mi sarebbe stato sufficiente un mare d’inchiostro. Fin da piccolo, quando abitavamo vicini, ho avuto modo di apprezzare la tua bontà, ma ancora di più quando, a 14 anni, sono venuto a lavorare da Vittore. Ora che ci hai lasciato capisco quanto mi siete stati di aiuto nel maturare e diventare Uomo. Sperando nel tuo aiuto da lassù, dove il Signore ti ha accolto fra le sue braccia, chiedo il permesso a Fabrizia e a Leonardo di chiamarti ancora, “Seconda Mamma”. Mario C.

Morto a Pisa Giacomino Granchi E’ morto a Pisa Giacomino Granchi, ex sindaco della città ed ex assessore regionale all’urbanistica. Granchi, 64 anni, era originario di Ponsacco. E’ stato dirigente del Psi ed ha ricoperto anche l’incarico di vicepresidente della giunta regionale. Il Sindaco di Pisa ha detto che egli “ha impersonato l’autonomismo socialista con intelligenza, passione e tenacia, con capacità di servizio e disinteresse personale in un moneto di grandi e difficili transizioni per i partiti politici e per la politica italiana”. Da parte sua il segretario regionale del Psi, Pieraldo Ciucchi, esprimendo le condoglianze a nome dei socialisti toscani, ha osservato che “con lui scompare una figura di primo piano del socialismo pisano e regionale”.


Benzina… per il taxi amico In questi tempi di vacche magre la A.S.Ha. Pisa, cioè l’Associazione Sportiva e di Promozione Sociale onlus, con sede a Pontedera, ha lanciato un appello tramite Aurelio Lupi, socio fondatore dell’associazione, affinchè l’organizzazione del“taxi amico” destinato ai disabili e agli anziani non finisca per arenarsi. Lupi sottolinea che le richieste sono molto aumentate insieme alle decurtazioni. “Mi rivolgo al buon cuore dei cittadini perché ci aiutino a portare avanti il nostro lavoro, per non lasciare soli chi ha davvero bisogno di assistenza e attenzione”. La A.S.Ha. invita pertanto a versare il contributo cinque per mille sul codice fiscale 90001440503. Enrico Caroti, conosciuto come persona amabile e serena, è deceduto improvvisamente prima di intraprendere con altri amici una gita turistica. La moglie, i figli, i nipotini e i parenti lo ricordano con affetto e a loro si Unisce l’Università della Terza Età

Assemblea della Misericordia

Il Magistrato della Misericordia comunica che mercoledì 27 aprile prossimo, alle ore 21,15 nei locali dei nuovi ambulatori, è indetta l’assemblea degli organi direttivi della Misericordia -Consiglieri, Collegio Sindacale, Probiviri- per valutare e discutere un importante ordine del giorno sull’andamento della gestione, presentazione del bilancio sociale ed esame e approvazione del bilancio consuntivo per l’anno appena trascorso e per il preventivo del 2011.

Fondi Regione Toscana alle imprese La Regione Toscana ha varato un programma di finanziamenti destinate alle imprese industriali per un totale di nove milioni e 500 mila euro per stimolare e favorire la modernizzazione tecnologica degli impianti industriali. Il finanziamento è diviso in 12 “poli” uno dei quali riguarda il comparto del mobile. L’assessore alle attività produttive, Tommaso Baldacci, ha spiegato che per aderire all’iniziativa occore presentare una domanda entro il 20 aprile e che per costituire uno dei 12 “poli”, quella appunto relativo al mobile, al quale andranno 800 mila euro, occorrono almeno 160 adesioni. Per maggiori delucidazioni gli interessati possono ricorrere al sito internet Regione Toscana, quindi leggere il capitolo intitolato“bandi aperti”.

Proteste per le analisi Chi ha necessità di fare le analisi del sangue al Poliambulatorio ASL, deve affrontare ore di estenuante attesa sia per il prelievo, che per il ritiro delle rispote. E guai a lui se azzarda anche un timido reclamo al personale competente indicando i disagi del caos e della disorganizzazione che caratterizza il presidio sanitario. Ben che gli vada è tacciato di arroganza. Il Poliambulatorio è ormai diventato insufficiente ad assolvere i servizi che vengono richiesti da utenti provenienti da una vasta zona della Valdera, nonostante l’ammirevole quotidiano prodigarsi del personale infermieristico che serve il pubblico con

professionalità e gentilezza. E’ una situazione intollerabile che deve essere adeguatamente corretta. La stessa cosa si può affermare per i tempi biblici di attesa per avere qualche chiatrimento sulle bollette della Geofor all’unico sportello del Comune. Visto che gli utenti pagano profumatamente i servizi, i cui costi fra l’altro aumentano sempre con la solita scusa del famigerato patto di stabilità, riteniamo sacrosanto il diritto di denunciare tali situazioni che auspichiamo possano essere risolte quanto prima da chi di dovere nell’interesse di tutti. Coordinamento PDL

Un gruppo degli Amici della Musica in gita a Roma per visitare l’abbazia di Farfa e la sala musicale di Santa Cecilia, costruita da Renzo Piano

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Nuoto

Volley

I nuotatori giovanissimi

Spicca il volo il Volley femminile

Ottimi risultati dei giovanissimi nuotatori ponsacchini al Trofeo Lorenzo Belcari disputatosi il 10 aprile nella piscina comunale da 25 metri di Pontedera. Davanti al pubblico amico i portacolori dell’Etruria Nuoto Pontedera si sono distinti in tutte le gare a cui hanno preso parte, contribuendo in modo determinante al 3° posto nella classifica a squadre. Negli esordienti A brillante risultato di Marco Rossi che nella difficile prova dei 200 farfalla ha ottenuto il terzo piazzamento. Negli esordienti B Chiara Francesca Lupi ha ottenuto il primo posto nei 50 dorso e il secondo nei 100 stile libero, Greta Bernardeschi ha sensibilmente migliorato il suo tempo nei 50 stile libero. Tra i maschi Gabriele Degli Innocenti ha ottenuto il primo posto nella Didattica 3 e il terzo nei 50 stile libero, Mattia Torrioni il secondo posto nei 100 dorso e Lorenzo Pratelli il terzo posto nei 50 rana. Lo stesso giorno a Volterra, negli esordienti C Alessia Torrioni ha ottenuto il 4° posto nei 50 stile libero. Questi risultati sono gli ultimi di una positiva stagione che ha visto finora protagonisti i nostri atleti nelle piscine di tutta la Toscana. In particolare da segnalare l’apporto dato alla squadra in occasione della finale regionale a squadre di Livorno, dove i nostri esordienti B hanno contribuito ad ottenere l’11° posto assoluto, su 27 squadre partecipanti, ad un soffio dai primi dieci. L’augurio che facciamo loro è quello di vederli ancora protagonisti nelle prove che restano fino a giugno, quando la stagione si concluderà con le finali individuali.

Ottima stagione agonistica per la squadra femminile del Valdera Volley Ponsacco che partecipa al campionato FIPAV provinciale di 3° Divisione. Nella fase pre-campionato la squadra ponsacchina si è imposta in tutte le gare amichevoli disputate aggiudicandosi nel mese di dicembre, il Torneo Quadrangolare della Valdera. Nel Campionato in corso (mancano 4 giornate alla fine), le ragazze del Valdera Volley hanno subìto una sola sconfitta e sono al secondo posto della classifica generale, a due punti dalla capolista Folgore S. Miniato. Si prepara quindi un bel finale di campionato con l’ambizioso obiettivo di centrare la promozione in 2° divisione. La squadra è composta da Annalina Plebani e Alessia Valente palleggiatrici; Martina Marinari, Silvia Samminiatesi, Rachele Luppichini, Federica Romagnoli, Sara Rossi, Elisabetta Mancini e Linda Salvini schiacciatrici; Elèna Cestari, Jennifer Chiarei e Lisa Santini come centrali; Samantha Lenzi e Francesca Girolami nel ruolo di libero. Allenatore Giuseppe Mazzotti. Per informazioni visitare il sito www.valderavolley.org Roberto Marinari

Il gruppo del Volley femminile

Il gruppo degli esordienti B con l’allenatrice Gemma Sartini

Piemme Basket Ponsacco: un finale amaro! Finale di campionato amaro per la squadra di coach Masi nel campionato “PROMOZIONE” girone B, che non riesce a raggiungere i Play-off per l’accesso alla serie D. La squadra non è riuscita ad esprimere il miglior gioco a causa dei numerosi infortuni che ci hanno privato prima di capitan Petracchi e di Baldini per quasi tutta la stagione agonistica e poi a turno di Lupi, Marconcini e Viezzoli, costringendo coach Masi a rivoluzionare la squadra, schierando tre Under 19 (con soddisfazione della società che investe sui giovani), per quasi tutto il campionato.

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Grandi risultati per la Ritmica della Ginnastica Ponsacco Si è svolta la 2° prova del campionato regionale UISP valida per la qualificazione al Campionato Italiano UISP che si terrà a Fano dal 24 maggio al 2 giugno prossimi. Le ginnaste della società A.S.D.Ginnastica Ponsacco hanno partecipato ottenendo tutte ottimi risultati: nella categoria promozionale coppia 2 cerchi Sofia Spini e Camilla Panicucci si sono classificate al 2° posto in gara e in regione - coppia 4 clavette Doriana Bove e Aurora Bendinelli 13° posto in gara e in regione - squadra A 3 palle 2 nastri Elena Coscione, Lisa Viviani, Giulia Viviani, Alessia Barbafieri, Margherita Martini 7° in gara e 5° in regione - squadra B 3 palle 2 nastri Erica Bimbi, Tina Lovisco, Alice Barretta, Susanna Lelli, Silvia Morucci 6° in gara e 7° in regione - squadra 5 funi Aurora Testi, Giulia Fagiolini, Gemma Sardelli, Alice Lazzerini, Martina Pasqualetti 1° in gara e 2° in regione - squadra A 3 cerchi e 4 clavette Luisa Ducci, Sara Marianelli, Alessia Cicconi, Giulia Cicconi, Serena Benvenuti 4° in gara e 2° in regione - squadra B 3 cerchi e 4 clavette Camilla Lupi, Alice Marinari, Francesca Bagagli, Chiara Scarpellini, Silvia Sbrana 2° in gara e 3° in regione. nella categoria eccellenza squadra 3 nastri e 2 cerchi Alessia Girolami, Marta Lucchesi, Arianna Bandini, Elena Boninsegna, Asia Frangioni 1° in gara e 1° in regione. Complimenti dalle insegnanti Denise Ciardelli, Chiara Scarpellini, Elisa Milianti, Claudia Carlesi, Isabella Parri e da tutta la società.


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Mobilieri

Panicucci - Macchi

È possibile L’accoppiata salva evitare i play out? l’Urbino Taccola A Carpenedolo i clamorosi errori arbitrali condannano alla terza sconfitta consecutiva in questo mese la squadra dei Mobilieri Ponsacco,disegnando un destino difficilmente diverso dai play out anche se mancano ancora due partite alla fine del campionato e la matematica non ha messo la sua firma definitiva come risulta dalla tabella in calce. Oggi la sorte dei rossoblu è legata non solo ai risultati positivi della squadra, meglio dicasi vittorie, anche a qualche ruzzolone delle concorrenti. Il Ponsacco ha steccato le due partite casalinghe col Castel San Pietro 0 a 0, e col Russi sconfitta per 0 a 1, due squadre già retrocesse. Ha scritto invece una bella pagina a Carpenedolo, fino ad un minuto dal termine in vantaggio, per crollare nei minuti finali, con il contributo determinante di un arbitro che graziava il portiere avversario, che avendo preso palla fuori dell’area di rigore, doveva essere espulso, come è la regola, ed invece era solo ammonito. Non e bastato uno Scalzo trascinatore e uomo-gol, con la squadra che ha dettato bene i suoi tempi, assaporando la salvezza fino al 44’ della ripresa, ma e stata costretta a soccombere da una serie di circostanze, che si chiamano fortuite, ma che sono connesse strettamente ad errori arbitrali. Serrare le file, compattarsi, e buttarsi senza fare programmi è un possibile rimedio indispensabile per sperare ancora. La sosta di Pasqua può aiutare. Luciano Lombardi

Il cammino verso la salvezza o i play out: CARPENEDOLO M.PONSACCO TUTTOCUOIO ROSIGNANO FIORENZUOLA 35 Mezzolara TUTTOCUOIO

38 CAMAIORE Verolese

40 VEROLESE Carpenedolo

* In maiuscolo le partire in casa.

Il bomber rossoblu Scalzo 11 reti. 38

41 Pavullese PIZZIGHETT..

43 Castlefranco MAZZOLARA

Hanno operato con saggezza, professionalità e spirito di abnegazione il trainer Andrea Panicucci e il direttore sportivo Stefano Macchi ponsacchini doc, responsabili dell’area tecnica della squadra rossocrociata dell’Urbino Taccola di Uliveto Terme impegnata nel difficile campionato di Eccellenza. L’accoppiata Panicucci-Macchi bissa il successo della salvezza, evitando i play out per il secondo anno consecutivo, questa volta, per il tecnico Ponsacchino Mister Andrea Panicucci dopo aver preso in corsa la squadra, affondata al girone di andata all’ultimo posto in classifica con soli 12 punti. Una rimonta progressiva e strepitosa ha permesso di raggiungere il bramato traguardo, iscrivendo i meriti ad un mix che accomuna oltre all’operatività del ds, la dedizione costante e convinta dell’allenatore, la tenuta della società e la perseveranza degli atleti a non mollare, nonostante infortuni e squalifiche. Un palmares di riguardo per il 42enne Panicucci, che a queste due ultime salvezze può aggiungere anche tre promozioni, avendo allenato nell’arco di dieci anni il Ponsacco e U.Taccola in Promozione, Pecciolese in prima categoria, e tre anni il Sextum Bientina dalla seconda categoria alla promozione. Per Macchi un quinquennio di esperienze come segretario fra Sextum Bientina e Cascina serie D. Forte di una aggiornata tecnologica enciclopedia sui calciatori dilettanti ha abbracciato la carriera di Direttore Sportivo col Calci in prima categoria e quest’anno con L’Urbino Taccola con positivi risultati. Ai nostri concittadini un grosso in bocca lupo per il futuro. Luciano Lombardi


La Pubblica Assistenza

Invito a tutti i soci e volontari all’assemblea annuale. Si informano gli iscritti che è convocata l’Assemblea dei soci e volontari, per giovedì 28 Aprile 2011 alle ore 7,00 in prima convocazione; ed occorrendo in seconda venerdì 29 Aprile 2011, alle ore 21,30, qualunque sia il numero dei partecipanti intervenuti, presso la sede della Pubblica Assistenza, per l’Approvazione del Bilancio Consuntivo del 2010 e Preventivo del 2011 Si ricorda che copia del Bilancio 2010 è affisso all’Albo dell’Associazione. Il Presidente Arch. COSIMO GIURI

Festa religiosa per gli sposi anziani “Il nostro anniversario non è sul calendario…” così, laicamente, cantava Domenico Modugno plasmando con musica e parole il sentimento più profondo degli innamorati. E chissà cosa canteranno quelle coppie di sposi che domenica 8 maggio alle ore 11.30 saran no in chiesa, come 25, 50 e 60 anni fa, per rinnovare davanti a Dio ed alla comunità parrocchiale il loro amore. Sarà una bella festa sia per l’occasione di riunire parenti ed amici, ma anche per la carica di forte testimonianza per una istituzione, quella del matrimonio, sovente messa in disparte da certa cultura come cosa passata, fuori moda, inutile. Molte volte capita di vedere le coppie di anziani che contrariamente alle loro movenze lente ed ai corpi rugosi e stanchi, hanno negli occhi una luce vivida e folgorante che testimoniala serenità di una vita passata insieme e un amore profondo che ancora brucia. Non esiste felicità vera al di fuori di un rapporto forte e sincero fra due persone che si vogliono bene. Non si cerca la felicità nel piacere effimero, ma nei valori duraturi, nel dare tutto noi stessi all’altro. Ancora tanti anni di felicità alle coppie che celebreranno il loro anniversario! La Commissione Famiglia

Lampade votive del Camposanto Si comunica che i bollettini inviati per le tariffe 2011 presentano degli errori di calcolo in quanto indicano un canone annuo di Euro 18,95 per ogni lampada anziché di Euro 15,79 Scusandoci per il disagio arrecato, si invitano coloro che avessero già provveduto al pagamento del bollettino a recarsi presso le sedi della Confraternita di Misericordia di Ponsacco o della Pubblica Assistenza di Ponsacco dove si procederà alle opportune rettifiche o restituzioni. Per coloro che non possono recarsi presso le sedi indicate, tale importo sarà accreditato nella fatturazione relativa ad i canoni dell’anno 2012. La Misericordia

Inaugurazione di due nuovi esercizi: (foto in alto) Pink Shic di Marianna Mundo e Alessandro Simonelli (in Via Roma) e il Bar La Posta di M. Caroti (foto in basso)

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Aprile 2011  

Mensile di cronaca, attualità e cultura di Ponsacco