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STEFANIA LUCCHETTA INTERSEZIONI

Venezia, Palazzo Contarini Polignac Magazzino Gallery 7 ottobre - 3 novembre 2018


Stefania Lucchetta

INTERSEZIONI GIOIELLI TRA DESIGN, ARTE E TECNOLOGIA JEWELLERY BETWEEN DESIGN, ART AND TECHNOLOGY

testi di Valeria Accornero, Julia Wild


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STEFANIA LUCCHETTA INTERSEZIONI

Venezia Palazzo Contarini Polignac Magazzino Gallery 7 ottobre - 3 novembre 2018

Catalogo testi / texts Valeria Accornero Stefania Lucchetta Julia Wild

evento / event Venice Design Week 2018

fotografie / photos Fabio Zonta Stefania Lucchetta, pp. 15, 25, 26, 35 (in alto / top), 38 (in basso / bottom), 40, 42, 43, 48, 49, 51 (in alto / top), 66 (in alto / top)

organizzazione / organization Venice Art Factory

progetto grafico / graphic design Giulia Mentasti

main sponsor

traduzioni / translations Andrea Holme (pp. 11-19) Jo-Ann Titmarsh Marina Scotto

mostra a cura di / exhibition curated by Valeria Accornero

revisione editoriale / editorial review Il Poligrafo casa editrice Alessandro Lise

copyright ottobre 2018 © Stefania Lucchetta © Il Poligrafo casa editrice 35121 Padova via Cassan 34 (piazza Eremitani) tel. 049 8360887 fax 049 8360864 e-mail casaeditrice@poligrafo.it www.poligrafo.it ISBN 978-88-9387-069-6 Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta o trasmessa, in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo elettronico, meccanico o altro, senza l’autorizzazione scritta dei proprietari dei diritti e dell’editore No part of this book may be reproduced or transmitted in any form or by any means, electronic or mechanical, including photocopying, recording, or by any information storage and retrieval system without express written permission from the author and the publisher


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INTERSEZIONI / INTERSECTIONS VALERIA ACCORNERO

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L’ARTE DI DISPORRE LE LINEE / THE ART OF ALIGNMENT JULIA WILD

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FORME DI VITA PRIMORDIALI: OGGETTI MAI NATI PRIMORDIAL LIFE FORMS: UNBORN OBJECTS

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RICERCHE SU TECNICHE E MATERIALI RESEARCHING TECHNIQUES AND MATERIALS

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SFUMATURE DI LUCE E COLORI NUANCES OF COLOUR AND LIGHT

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BIOGRAFIA / BIOGRAPHY


Collana Crystal 01, 2018 titanio anodizzato Crystal 01 necklace, 2018 anodised titanium

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INTERSEZIONI INTERSECTIONS

Abbiamo discusso a lungo con Stefania su quale dovesse essere il titolo della mostra. Abbiamo buttato giù idee, parole più o meno descrittive o suggestive. Fin da subito era chiaro che sarebbe stata questione di linee nello spazio, di armonia. Poi il titolo è arrivato: netto, indiscutibile, chiaro. Intersezioni. Intuitivo: le forme dei suoi gioielli nascono dal segno grafico, le linee e i piani si incontrano e si sovrappongono. Il disegno resta visibile con precisione anche nel gioiello realizzato, ne è la sua essenza. Ma la parola “intersezioni” poteva esprimere molto di più ed essere la chiave di lettura di una ricerca personale. Intersezione è un punto d’incontro, un punto di dialogo e di scambio. Il lavoro di Stefania Lucchetta si trova esattamente dove l’idea di gioiello incontra le più avanzate tecnologie di modellazione bi e tridimensionale. L’intersezione (tradizione + innovazione) diventa punto d’origine di qualcosa che non c’era, un ra-

VALERIA ACCORNERO curatrice e giornalista / curator and journalist

We discussed the title for the exhibition at great lengths before deciding. Along with Stefania, we threw down ideas and words that were descriptive or suggestive in some way, trying to find the perfect solution. From the beginning it was clear that the important thematic elements would be related to linear constructions, to harmonious compositions. Then the title emerged, clear, precise, clean: Intersezioni (Intersections). An intuitive reflection on the nature of Stefania’s jewellery born from graphical symbols as lines and planes meet and overlap. The design of each piece remains evident even in the finished jewellery, maintaining this sense of clarity as its core essence. Yet the word ‘intersections’ can express so much more and also represents the search for something more personal. An intersection is a meeting point, a point of dialogue and of exchange. Stefania Lucchetta’s work lies exactly at the junction where the concept of jewellery meets the most advanced

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IL VIAGGIO E L’UNIVERSO

Oggi il percorso artistico di Stefania Lucchetta è rappresentato da strutture geometriche e affascinanti per la loro arcana armonia fantascientifica. Vorrei diventare microscopica per poterci entrare e viaggiare al loro interno, scoprendone le intersezioni più nascoste. Penso all’anello Diamond 21, un virtuosismo di linee e di piani, una pietra miliare nel percorso artistico di Stefania Lucchetta e, ammetto, uno dei miei preferiti. Penso all’ultima nata, la collana tubolare, tutta finestrelle ogivali, per un viaggio nel colore anodizzato in sfumature dell’azzurro e del verde. Recentemente, poi, il viaggio si estende all’universo. Le nuove forme Galaxy si fanno più misteriose, segnano un passo avanti nell’espressività. Negli elementi della collana, ma soprattutto nel tutt’uno dell’anello, il progetto minuzioso resta nascosto, sotteso al visibile, difficile da indovinare: i fori irregolari sono il risultato di sottrazioni di solidi che disegnano l’idea di una personale galassia.

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project that was so demanding. They are beautiful and important ‘failures’, rich with emotion, marking the history of a creative path like traces of expression. In testimony to their value, we decided to frame them and dedicate a section of the exhibition to these unrealised works. THE JOURNEY AND THE UNIVERSE

I think of Stefania Lucchetta’s artistic journey as represented by fascinating geometric structures, intriguing objects with an arcane science-fiction harmony. If only I could shrink, and become microscopic, I could enter inside and discover the most hidden intersections of these pieces. I think of the Diamond 21 ring, a virtuous expression of lines and planes, a milestone in Stefania Lucchetta’s career and, I admit, a personal favourite. I also think of the latest creation, a tubular necklace decorated with ogival windows that takes me on a journey of anodised colour in undulating shades of blue and green. This voyage continues in Stefania Lucchetta’s work, extending into the universe seen in the new Galaxy works in which forms become more mysterious and mark a step forward in the direction of expression. In the elements of the necklace and most notably in the ring in its entirety, the detailed project remains hidden, concealed beneath the visible surface, difficult to interpret. In these works, the irregular holes are the result of a subtraction of solids alluding to this enigmatic notion of a personal galaxy.


JULIA WILD

L’ARTE DI DISPORRE LE LINEE THE ART OF ALIGNMENT

Trier University of Applied Sciences

INTERSEZIONE, UN PUNTO COMUNE A DUE O PIÙ LINEE

INTERSECTION, A MEETING POINT BETWEEN TWO OR MORE LINES

Discendente di una famiglia di orafi, Stefania Lucchetta è cresciuta in un ambiente dove si lavorava con utensili e materiali che da secoli avevano forme e utilizzi analoghi. È nata all’interno di una tradizione artigianale che risale al desiderio primordiale dell’uomo di volersi adornare di gioielli. Nel laboratorio del padre, l’antico sapere sulle lavorazioni dei materiali s’imbatteva nella bambina curiosa che imparava che non soltanto la mano, ma anche l’utensile poteva aiutare a creare qualcosa che ancora non esisteva. Queste due linee rimanevano molto vicine, quasi si toccavano, senza incrociarsi. A volte imboccavano direzioni diverse, si allontanavano. E così, Lucchetta era ancora bambina quando, scoperti matita e pennello, prese a seguire questo percorso tracciato dal laboratorio paterno, dove l’atto

Coming from a family of goldsmiths, Stefania Lucchetta grew up in an environment in which tools and materials were worked and had already existed in a similar form and with a similar purpose for centuries. She was born into a tradition of craftsmanship which goes back to the primal human desire to decorate oneself. And so in her parents’ workshop traditional knowledge about the conquest of material crossed paths with the curious child who came to know not only the hand, but also the tool as the facilitator of something not yet existing. These two lines remained close, almost touched each other, without crossing one another. Sometimes they went in different directions, repelled each other. Thus, as a child, Lucchetta discovered pen and brush for herself and followed this path from her parents’ workshop, in which the creative act of

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Anello Crateri 18, 2006 titanio Crateri 18 ring, 2006 titanium

Lucchetta sviluppa i suoi gioielli strato su strato, come nel processo di prototipazione. È un processo molto lungo e difficile: prima disegna a mano un’idea, poi prova, sperimenta ancora e ancora con forme, modelli e strutture al computer, finché, nell’ultima fase, l’astrazione di un’idea si materializza in resina, cera o in metalli come la stellite e il titanio, strato su strato. Non soltanto la tecnologia, ma anche i materiali utilizzati aprono a Lucchetta nuove strade nel mondo del gioiello. Stellite e titanio,

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hand-sketches an idea, then she tries it out, experimenting again and again with shapes, samples, structures on the computer until in the last step the abstraction of an idea in resin, wax or the metals stellite or titanium materialise, layer by layer. Not only the technology, but also the materials used open up new paths in jewellery design for Lucchetta. Stellite and titanium, for example, are characterised by their low weight and particular durability. Only this makes the delicate lines in metal possible,


Anello Digital 65, 2008 stellite e diamante Digital 65 ring, 2008 stellite and diamond

per esempio, sono caratterizzati dal peso ridotto e una resistenza particolare: è questo che consente di realizzare in metallo quelle linee quasi trasparenti, che rendono il lavoro di Lucchetta straordinario. Al contempo, queste caratteristiche dei materiali permettono di ottenere un volume che il peso e la malleabilità dell’argento e dell’oro, i classici metalli impiegati in oreficeria, non consentirebbero. Nel permettere a linee e percorsi di incrociarsi, Lucchetta crea qualcosa di inedito, non esistente

which make Lucchetta’s work unique in jewellery. At the same time these material properties allow a volume in the design which the weight and malleability of the classic jewellery metals silver and gold would not permit. By allowing lines and paths to intersect, Lucchetta creates something new, unprecedented. At the intersection of these lines which meet again and again in prolonged processes, lies the beginning of something new. Each of her pieces of jewellery reflects this

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FORME DI VITA PRIMORIDALI: OGGETTI MAI NATI PRIMORDIAL LIFE FORMS: UNBORN OBJECTS


OggettoMaiNato, 2005, dettaglio acrilico e titanio su tela Unborn Object, 2005, detail acrylic and titanium on canvas

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«Ho realizzato delle piccole tele che mostrano oggetti che tentano di uscire dal nulla, fluttuanti in uno spazio vuoto e sconosciuto. Si tratta di oggetti in resina, titanio o stellite non completamente riusciti durante i primi tentativi di costruzione. A volte sono stati compiutamente realizzati in tempi successivi (come l’anello Crystal 11 in titanio), a volte abbandonati e dimenticati (come la sfera Crystal in titanio). Ho voluto dare risalto a dei pezzi non riusciti, non “nati”, ma ciononostante molto importanti in quanto primordiali tentativi di venire alla luce da parte di creature mai viste prima: sogni, pensieri, progetti a quei tempi faticosi da oggettivare, rendere concreti, materiali. Li ho chiamati Forme di vita primordiali, in quanto la tecnologia necessaria a realizzarli era agli albori e tutto era sperimentazione e incertezza. Sono preziose testimonianze della fatica di far nascere cose davvero nuove e dei fallimenti che accompagnano questi tentativi». [S.L.]

«I created small canvases that show objects trying to come out of nothing, fluctuating in an empty and unknown space. They are objects in resin, titanium or stellite that were not completely successful during the first construction attempts. At times they were completed at later dates (like the Crystal 11 titanium ring), and at others abandoned and forgotten (like the titanium Crystal ball). I wanted to showcase the unsuccessful ‘unborn’ pieces which are nevertheless extremely important in that they are the primordial attempts to come to light by creatures that have never been seen before: dreams, thoughts, projects that were hard to objectify, make concrete, material. I called them Primordial life forms, in that the technology needed to make them was in its early stages and everything was experimentation and uncertainty. They are precious reminders of the effort to bring really new things to life and of the failures that go hand in hand with those efforts». [S.L.]

OggettoMaiNato, 2005 acrilico e titanio su tela Unborn Object, 2005 acrylic and titanium on canvas 22


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RICERCHE SU TECNICHE E MATERIALI RESEARCHING TECHNIQUES AND MATERIALS


Anello Diamond 04, 2009, dettaglio titanio Diamond 04 ring, 2009, detail titanium

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Anello Diamond 04, 2009 titanio Diamond 04 ring, 2009 titanium

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«Fin dall’inizio del nuovo millennio, quello che ho cercato di fare con il mio lavoro è stato di provare ad interpretare lo Zeitgeist, lo spirito del nostro presente, con l’intento di creare oggetti che fossero “specifici” del nostro tempo, che avessero forme nuove, originali, inedite, contemporanee, anche perché rese possibili da tecniche di elaborazione e produzione contemporanee. Ho scelto quindi di utilizzare tecnologie di ultima generazione, sia nella progettazione, sia nei processi di lavorazione. Disegno tridimensionale con diversi sistemi CAD, stereolitografia, sinterizzazione, fusione selettiva al laser (per nominarne alcuni) divennero per me strumenti per superare i confini di ciò che era possibile prima, i limiti imposti dalle tecniche tradizionali: strumenti che liberavano la mia creatività da vincoli ormai obsoleti, permettendomi di creare effetti nuovi e non riproducibili manualmente. La tecnologia divenne, in quegli anni di intensa sperimentazione, non solo strumento creativo e progettuale, ma anche fonte di ispirazione. Accanto e insieme a tutto questo, nascevano nuove leghe metalliche e nuovi composti sintetici che accompagnavano l’evoluzione e il progresso delle tecnologie additive, e che venivano utilizzati soprattutto nel campo biomedicale e aerospaziale. Eccomi quindi proiettata in un mondo diverso da quello del gioiello, in un terreno inesplorato e fecondo per l’immaginazione, dove però, per far realizzare i miei primi anelli, dovevo prima convincere i tecnici, abituati a costruire protesi per l’anca o motori per aerei, che sì, con le loro macchine era

«Since the beginning of the new millennium, what I have tried to do with my work is to try to interpret the Zeitgeist, the spirit of our present, with the aim of creating objects that were ‘specifically’ of our time, which had new, original forms, which were contemporary also because they were made possible thanks to contemporary development and production techniques. I therefore chose to use the latest generation of technologies, both in the planning and in production processes. A three-dimensional design with different CAD systems, stereolithography, sintering, selective laser melting (to name a few) became tools to overcome the borders of what had been possible before and the limits imposed by traditional techniques: tools which freed my creativity from by-now obsolete limitations, that allowed me to create new effects that could not be reproduced manually. In those years of intense experimentation, the technology became not just a creative and planning tool, but also a source of inspiration. Alongside and together with all of this, new metal alloys and new synthetic compounds were created which accompanied the evolution and progress of the additional technologies, which were used mainly in biomedicine and aerospace. I was thus projected into a different universe from that of jewellery, into unexplored and fertile terrain for the imagination where, however, in order to create my first rings, I first had to convince the technicians who were used to creating prosthetic hips or airplane engines, that yes, it was also possible to make with their machines those small and mysterious objects ‘full of emptiness’

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Anello Crystal 11, 2005 resina biocompatibile Crystal 11 ring, 2005 biocompatible resin

Anello Crystal 11, 2006 titanio Crystal 11 ring, 2006 titanium

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Anello Crystal 55, 2007 stellite Crystal 55 ring, 2007 stellite

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Anello Crystal 33, 2005 resina biocompatibile Crystal 33 ring, 2005 biocompatible resin

Anello Crystal 33, 2006 titanio Crystal 33 ring, 2006 titanium

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Anello Crystal 32, 2007 stellite Crystal 32 ring, 2007 stellite

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Anello Sponge 43, 2005 resina biocompatibile Sponge 43 ring, 2005 biocompatible resin

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Anello Sponge 43, 2007 stellite Sponge 43 ring, 2007 stellite

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Bracciale Silk 51, 2009 titanio anodizzato Silk 51 bangle, 2009 anodised titanium

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Anello Silk 24, 2011 stellite Silk 24 ring, 2011 stellite

Anelli Vacuum 16 e 18, 2016-2018 stellite Vacuum 16 and 18 rings, 2016-2018 stellite

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«Accanto alla mia passione per la nuda struttura degli oggetti e per le costruzioni ardite, con il tempo ho maturato un sempre maggior interesse verso gli effetti luminosi e le sfumature di colore che si possono ottenere con la riflessione della luce sulle superfici di metallo. La mia ricerca si è così diretta verso il gioiello come “oggetto in movimento”: fatti per essere indossati, i gioielli si muovono insieme al corpo e ad ogni piccolo spostamento; grazie al mutare dell’angolo di incidenza della luce, possono cambiare il loro aspetto, la loro lucentezza e il loro colore, mettendo in evidenza di volta in volta particolari diversi o rivelando nuovi riflessi e sfumature. Negli ultimi anni ho anche usato con più frequenza l’anodizzazione del titanio, processo che, facendo ossidare la superficie del metallo, permette di ottenere un’affascinante scala di colori. Con la ricerca di effetti luminosi e con l’aggiunta del colore alle mie strutture, prima prevalentemente lasciate del colore grigio dei metalli, mi sono incamminata verso un linguaggio che lascia più spazio alle emozioni, senza mai abbandonare geometria e razionalità. È come se nel mio esprit géométrique si fosse infilato un certo esprit de finesse, come si può vedere nella serie di spille che ho chiamato Paesaggi Interiori. Paesaggi perché si distendono come vedute dall’alto, come una serie di campi vicini, confinanti; Interiori perché sono sedimentazioni di ricordi e di stati d’animo, non paesaggi veri e propri, ma figurazioni astratte che mi richiamano alla memoria luoghi, esperienze, sensazioni e pensieri». [S.L.]

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«As well as my passion for the naked structure of the objects and for bold constructions, over time I have developed an increasing interest for luminous effects and nuances of colour that can be obtained through the reflection of light on metal surfaces. My work has thus been directed towards the piece of jewellery as an ‘object in movement’: made for being worn, the jewellery moves together with the body. Thanks to the change of angle of light, with every small movement they can change their appearance, their shininess and their colour, highlighting different details or revealing new reflections and nuances. In recent years I have used more frequently the titanium anodizing, a process which, by oxidising the surface of the metal, allows me to obtain a fascinating scale of colours. With the research into luminous effects and with the addition of colour into my structures, which initially were prevalently the grey colour of the metals, I began heading towards a language which left more space for emotions, without abandoning geometry and rationality. It’s as though a certain esprit de finesse has crept into my esprit géométrique, which perhaps can be seen in the series of brooches which I called Inner Landscapes (Paesaggi Interiori). Landscapes because they spread out like views from above, like a series of adjacent fields; Inner because they are sedimentations of memories and states of mind, not actual landscapes, but abstract representations which bring to my mind the memory of places, experiences, sensations and thoughts». [S.L.]


Collana Crystal 06, 2018 titanio e oro giallo Crystal 06 necklace, 2018 titanium and yellow gold

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Collana Crystal 08, 2018 titanio anodizzato Crystal 08 necklace, 2018 anodised titanium

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Orecchini Crystal 04, 2018 titanio anodizzato e oro bianco Crystal 04 earrings, 2018 anodised titanium and white gold

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Orecchini Galaxy 211, 2018 titanio anodizzato e oro giallo Galaxy 211 earrings, 2018 anodised titanium and yellow gold

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Collana Galaxy 03, 2018 titanio anodizzato Galaxy 03 necklace, 2018 anodised titanium

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Collana Sponge 02, 2o18 titanio anodizzato e oro giallo Sponge 02 necklace, 2018 anodised titanium and yellow gold

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Collana Sponge 01, 2017, dettaglio titanio anodizzato e oro giallo Sponge 01 necklace, 2017, detail anodised titanium and yellow gold

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Spilla Vibrations 16, 2017 titanio anodizzato

Spilla Vibrations 32, 2018 titanio anodizzato

Vibrations 16 brooch, 2017 anodised titanium

Vibrations 32 brooch, 2018 anodised titanium


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Finito di stampare nel mese di ottobre 2018 per conto della casa editrice Il Poligrafo presso le Grafiche Callegaro di Vigonza (Padova)


Profile for Il Poligrafo

Intersezioni. Gioielli tra design, arte e tecnologia, di Stefania Lucchetta  

Intersezioni di linee e piani che si incontrano e si attraversano, forme geometriche e curve che si rincorrono, si ripetono, si allineano: s...

Intersezioni. Gioielli tra design, arte e tecnologia, di Stefania Lucchetta  

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