La fragilità dell’anziano. Studi e prospettive in geriatria, F. Limongi, M.F. Rigon, S. Maggi

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POLITICHE SOCIALI E SANITARIE

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LA FRAGILITÀ DELL’ANZIANO Studi e prospettive in geriatria a cura di Federica Limongi, Michela F. Rigon, Stefania Maggi

ILPOLIGRAFO


progetto grafico e redazione Il Poligrafo casa editrice redazione Alessandro Lise Š Copyright maggio 2019 Il Poligrafo casa editrice srl 35121 Padova via Cassan, 34 (piazza Eremitani) tel. 049 8360887 – fax 049 8360864 e-mail casaeditrice@poligrafo.it www.poligrafo.it ISBN 978-88-9387-082-5


INDICE

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Presentazione Clelia Sabella Tabacchi

11

Il concetto di frailty in geriatria: rilevanza clinica e di ricerca Federica Limongi, Marianna Noale, Stefania Maggi

21

Impatto della composizione corporea sullo stato funzionale dell’anziano Francesca Zoccarato, Caterina Trevisan, Enzo Manzato, Giuseppe Sergi

37

I disturbi fisiatrici nell’anziano Giulia Pranovi, Francesca Arena, Francesco Agostini, Stefano Masiero

61

I disturbi visivi nell’anziano Franco Della Dora, Morena Masetto, Giovanna Graziani

73

I disturbi uditivi nell’anziano Alessandro Castiglione, Federica Limongi, Dalila Cilia, Alessandro Martini

87

Ipoacusia e declino cognitivo Alessandro Castiglione

111

Civitas Vitae, modello di infrastruttura di coesione sociale della Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus Fabio Toso, Michela Fernanda Rigon

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L’Alvise Cornaro Center Study: risultati e prospettive Paola Siviero, Federica Limongi, Marianna Noale, Stefania Maggi


«Ferite d’oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un’antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza» Concita De Gregorio, Mi sa che fuori è primavera, Feltrinelli, Milano 2015


LA FRAGILITÀ DELL’ANZIANO



La fragilità dell’anziano. Studi e prospettive in geriatria è un volume importante per il Centro Studi Alvise Cornaro, che su questo argomento ha iniziato un percorso di ricerca nel 2016, di cui vengono qui presentati i risultati finali. Abbiamo promosso e contribuito al finanziamento del “Progetto pilota per la valutazione della fragilità e dei deficit sensoriali nell’anziano istituzionalizzato”, e discusso il tema nel corso di alcuni appuntamenti convegnistici, perché siamo convinti che la buona funzionalità dei sensi, in particolare della vista e dell’udito, sia decisiva per una vecchiaia attiva. La ricerca, che ora viene presentata nel volume, non ha solo confermato questa convinzione, ma ha indicato un terreno su cui si può intervenire positivamente con strumenti medici già in nostro possesso e altri da sviluppare. Possiamo, cioè, non solo fare opera di cura e prevenzione, ma intervenire su sensorialità “logorate” con azioni di “restauro”, che non eliminano le ferite ma, “esibendo come un pregio le cicatrici dorate”, restituiscono funzionalità ai sensi e permettono di avere una “vecchiaia piena di vita”. Questo ambizioso progetto è stato realizzato con la collaborazione della Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus di Padova, dell’Istituto di Neuroscienze, Sezione di Padova - Invecchiamento del Consiglio Nazionale delle Ricerche, del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Padova (Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria e di Medicina Fisica e Riabilitativa), del


Dipartimento di Medicina (Unità Operativa Complessa di Geriatria) dell’Università degli Studi di Padova, e dello Studio Medico Oculistico Associato Della Dora di Abano Terme. Un fondamentale contributo per la realizzazione del progetto è venuto dall’Associazione Volontari Amici degli Anziani (V.A.d.A.) della Fondazione OIC. Clelia Sabella Tabacchi Presidente Centro Studi Alvise Cornaro