Il Quaderno dei conti - IL PIETRAFESANO - Dicembre 2020

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COPIA GRATUITA DICEMBRE 2020 ILPIETRAFESANO.ALTERVISTA.ORG ilpietrafesano@gmail.com

IL

QUADERNO DEI CONTI V I R A C C O N T I A M O S AT R I A N O

È

in punta di piedi che entriamo oggi nelle vostre case. Lo facciamo con la premura e la delicatezza di chi conosce il senso profondo di questi giorni, del ritrovarsi attorno al camino a condividere un tempo che pare sospeso quasi a essere una parentesi di pace, una tregua nella frenesia della quotidianità. Per chi poi come noi nutre sentimenti di fede, questi sono fra i giorni più significativi dell'anno. La nascita di Gesù non significa che tutto andrà bene e che il male scomparirà dalla terra, ma che, come la Cometa indicò duemila anni fa il cammino ai magi, così noi abbiamo una luce anche nella più buia notte del mondo. Ma Natale è anche il momento per tirare le somme dell'anno conclusosi e programmare quello che inizia. Il Pietrafesano vuole farlo con tutti i cittadini, gli unici a cui debba rendere conto della sua attività. Ovviamente avete trovato nella nostra attività di quest'anno il riflesso di questa situazione tanto straordinaria che ci siamo trovati a vivere, cercando non tanto di fornire l'andamento del contagi quanto di sfruttare i nostri canali di comunicazione e i contatti diretti con tanti di voi per fare sì che ognuno fosse consapevole delle misure di sostegno varate dal governo. Non è mancata l'informazione sulle vicende politiche nazionali, sul referendum per il taglio dei parlamentari e una serie di approfondimenti sulle elezioni americane di novembre scorso. Abbiamo ovviamente cercato di fornire delle occa-

sioni culturali condividendo con voi qualche riflessione e qualche idea, sapendo bene che in un piccolo centro come il nostro le occasioni di stimolo dobbiamo crearle piuttosto che cercarle. Ci siamo impegnati nella valorizzazione e nella riscoperta del patrimonio, delle figure e delle tradizioni locali dando seguito al progetto di "Coscienza di Luogo" che ormai da anni portiamo avanti. Infine, come tutti sapete la nostra valutazione dell'attuale amministrazione non è positiva e la cosa da cittadini di questo paese può solo amareggiarci. Non si tratta tuttavia di un giudizio preconcetto il nostro, come è testimoniato dal fatto che siamo stati gli unici a dare all'allora candidato sindaco la possibilità di parlare diffusamente e seriamente del suo programma e saremmo pronti a rifarlo se accettasse un confronto. Tuttavia, dopo l'atteggiamento adottato e il generale modus operandi che caratterizza questa amministrazione, non possiamo non porci in una posizione critica, resa a maggior ragione necessaria dalla scelta di totale supinitá compiuta dalla lista civetta. Sappiamo bene che la nostra è una posizione scomoda, coraggiosa e, vogliamo essere sinceri, anche difficile. Ma a quei pochi che ci chiedono, a volte, anche in buona fede: «Ma chi ve la fa fare?» rispondiamo che a noi non interessa avere ragione oggi. A noi interessa non avere torto domani.

BUONA LETTURA!


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2 IL QUADERNO DEI CONTI

IRPEF: oltre al danno, la beffa IRPEF L'amministrazione aumenta del 60% la tassa senza il coraggio di dire la verità

UN BREVE SUNTO

1 - Nel corso del Consiglio Comunale del 16/04/2020 è stata approvata con voto unanime la delibera n. 12, che comporta un aumento dell’addizionale IRPEF comunale dallo 0,5% allo 0,8%, ovvero la soglia massima prevista dalla legge. Un incremento del 60% in più. 2 - Il 4 maggio Il Pietrafesano ha denunciato l’aumento, tenuto nascosto nella comunicazione mediatica dell’Amministrazione: considerata la crisi economica indotta dal COVID abbiamo commentato il tempismo inadeguato e l’inopportunità dell’iniziativa, chiedendo che fossero ripristinate le condizioni esattoriali precedenti. Ricordiamo, inoltre, come durante la campagna elettorale venisse giustificata la scelta della lista civetta al fine di evitare l’arrivo di un commissario che come primo provvedimento avrebbe alzato le tasse (il loro primo vero provvedimento, appunto, è stato alzare le tasse). 3 - L’Amministrazione ha replicato al nostro articolo spiegando che – a loro dire – una legge dello Stato (non meglio specificata) avrebbe imposto l’aumento. Attenzione: nella delibera consiliare n. 12, che stabilisce l'aumento, non vi è traccia di questa legge. 4 - Il Pietrafesano ha dunque chiesto ripetutamente all’Amministrazione di indicare il preciso riferimento normativo. L’Amministrazione non ha risposto per lungo tempo. 5 - Il Pietrafesano ha inviato, insieme al gruppo “Obiettivo Comune” una lettera alla Segretaria Comunale (prot. N. 2890) chiedendole di indicare quale legge imporrebbe l'aumento. La Segretaria ha replicato (prot. N. 3563) dichiarandosi estranea all’ambito delle nostre legittime richieste, non rispondendo quindi alla domanda. Abbiamo pertanto – in ultimo – indirizzato le medesime interrogazioni al Pre-

ministrazione. Abbiamo smentito nel dettaglio questo ultimo pronunciamento del sindaco, in un articolo pubblicato nel nostro sito e reperibile insieme ai precedenti. In sostanza, l'aumento del 60% dell'addizionale IRPEF, in piena crisi pandemica, è stato prescritto solo e soltanto per volontà dell'amministrazione Vita, e non di una legge dello stato. Sulla base dei dati degli anni precedenti si calcola che ciò comporterà, per le casse del comune, un incremento, nel gettito fiscale, di circa 50 000€ in più 6 - La legge incriminata, per il sindaco, all'anno, sottratti alle tasche dei cittadini. sarebbe la 296/2006, che impone l'aumento dell'IRPEF ai comuni che abbiano Siccome accanto a questa versione "ufficiainfranto il patto di stabilità. Dopo il lun- le" ne sono circolate tante altre come quella go silenzio, quando l'intera cittadinanza di un "debito" contratto dalle amministrasi era già accorta delle infinite capriole zioni precedenti o quella del comune povedell'amministrazione, ci saremmo atte- rello, è il caso di fare qualche altra considesi un discorso di scuse e l'abbassamento razione sulla vicenda. Se l'amministratore dell'aliquota: sarebbe stato un atto dovu- avesse ritenuto che la situazione econoto oltre che dignitoso. Invece, non abbia- mica dell'ente fosse tale da dover alzare le mo ottenuto che l'ennesima menzogna: tasse, avrebbe operato una scelta legittima, la legge indicata non riguarda per alcuna politicamente discutibile ma legittima. ragione il caso di Satriano. Anzitutto, non La questione è un'altra: se c'è realmente è applicabile al nostro paese, perché asso- questo stato di disastro in cui il Comune ciata ai comuni con più di 5000 abitanti. a loro dire verserebbe (e che viene invoInoltre, la legge parla di un aumento AU- cato come la pezza adatta a coprire ogni TOMATICO calcolato direttamente sulle responsabilità), non lo devono dire nei bar imposte del cittadino: non ci sarebbe stato o sui post di Facebook, ma devono invedunque bisogno di nessun tipo di delibe- ce convocare un'assemblea pubblica con la ra da parte dell'amministrazione. Infine, cittadinanza e - CARTE ALLA MANO la procedura è connessa a specifici stru- - mostrare dove sono i buchi e in che mimenti come la diffida del Presidente del sura sono presenti queste atroci difficoltà. consiglio dei ministri, documenti che non Per il momento, siccome si amministra compaiono sull'albo pretorio del Comune con i documenti e non con le rubriche e che non sono mai stati esibiti dall'am- su Facebook e WhatsApp, noi ci limitiamo a prendere atto che nella relazione di inizio mandato il sindaco dichiarava che l'ente "non presenta situazione di squilibrio emergenti né criticità strutturali." sidente del Consiglio Comunale e ai capigruppo Langone e Petrullo (prott. N. 3666-67-68). Dopo un'estenuante attesa di tre mesi è giunta una risposta, gentilmente offerta dal sindaco, nel consiglio comunale del 24/07 (in questa sede preferiamo glissare sulla magra figura del consigliere Langone, il quale, nel corso di tutta questa vicenda ha avuto modo di dimostrare la sua totale estraneità ai principi di un sistema democratico quale il nostro è).

Concludendo, dopo 7 mesi dalla nostra denuncia, l'amministrazione non ha ancora provveduto a scusarsi con la cittadinanza per La relazione di inizio mandato firmata dal la sua indiscutibilmente pessima condotta, Sindaco Umberto Vita in cui si dichiara che preferendo - dopo aver divulgato false inforle casse comunali non sono a rischio. mazioni - il silenzio, che tuttora permane.


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IL QUADERNO DEI CONTI 3

Casa dell'acqua: l'amministrazione tenta di annacquare la questione

ALCUNE PREMESSE La Casa dell’Acqua, installata da ormai più di qualche mese al Tuoppo, è costata alla nostra comunità più di 2000€. La Casa dell’Acqua risponde, per l’Amministrazione, all’esigenza di ridurre il consumo di plastica e consentire di risparmiare sull’acquisto dell’acqua, venduta a 6 centesimi al litro. Due proponimenti senz’altro lodevoli; ma chi dice che questo macchinario risponda effettivamente ai due scopi e non sia stato solo una spesa di 2000€ funzionale a poter dire “lo abbiamo fatto”?

auto si fermano di fianco alla casa dell’acqua, occupando la carreggiata del tratto comunale della nazionale? Un ultimo dato, piuttosto rappresentativo della questione, è la serie di disegni adesivi (fotocopiati) spiaccicati con evidente incuria sulle pareti del dispositivo: storti, si sovrappongono ad altre illustrazioni che erano già incollate quando il prodigioso apparecchio venne installato. Si tratta di opere di bambini che, a dire dell’amministrazione, sono stati coinvolti in un percorso di consapevolezza ambientale. Visto il trattamento poco rispettoso che è stato riservato loro – un incollaggio frettoloso – pare proprio che se ne faccia un uso strumentale: ma non possono i candidi disegni dei piccoli coprire l’approssimazione e il pressappochismo dei grandi. Anzi per noi avvrebbero meritato una maggiore e diversa considerazione. LE ULTIME NOVITA' IN MERITO Abbiamo ritenuto doveroso, per approfondire la questione, inoltrare al Sindaco alcune interrogazioni, formulando una legittima richiesta di accesso ai seguenti atti:

1. Progetto relativo all’installazione del dispositivo con la specificazione delle previsioni costi/benefici (con specifica Che sia brutta come poche cose nell’Univerindicazione della previsione del costo so (a guardarla uno direbbe che è di seconda energia elettrica e del costo dell’acqua mano, o riciclata) è un rospo che con un po’ di fornita da Acquedotto Lucano); sforzo si può ingoiare, sempre se non teniamo in considerazione che parlano e sparlano di 2. Contratto che regola i termini del rapporto fra l’Ente Comune e la ditta decoro urbano. Ma il resto? fornitrice dell’apparecchio, con l’indicazione delle specifiche clausole di riIl sistema di erogazione è lento e macchinopartizione degli incassi derivanti dalla so, non certo intuitivo. Bisogna districarsi tra vendita dell’acqua; tessera, pulsanti, sportello e ugello perché l’operazione vada a buon fine. E per di più è ne- 3. Contratto di manutenzione ordinaria e cessario tenere la bottiglia in mano e sollevata straordinaria dell’apparecchio; per poterla riempire. Il luogo dove è installata 4. Contratto di fornitura tessere con il non è certo dei migliori: il tratto di strada che punto vendita. la costeggia, la Nazionale, impedisce la sosta 5. Progetto previsionale dal quale si può dei mezzi. Peregrinare con una pesante cassa desumere i risparmi sulla raccolta difd’acqua tra le mani verso l’automobile parferenziata e sul tributo TARI; cheggiata a distanza non è certo una situazio- 6. Progetto specifico di educazione amne augurabile. Non vi sono strisce pedonali; bientale e di sensibilizzazione al rispetnon vi è un segnale che indica un’area di sosta to della natura e del riciclo; per le autovetture; occupa un tratto pedonale 7. Protocollo di partnership con i Centri di passaggio che collega corso Trieste con via Estivi per la realizzazione dei disegni Aldo Moro. apposti sull’apparecchio. 8. Richiesta parere all’Ufficio Polizia LoCi chiediamo, inoltre: è stato chiesto l’opporcale sulla idoneità del luogo di instaltuno e necessario parere all’Ufficio dei Vigili lazione; Urbani? In merito a questa scelta il nuovo Vi9. Parere dell’Ufficio Polizia Locale sull’igile che è ben attento a non far parcheggiare doneità del luogo di installazione; le auto vicino ai bar cosa dice infatti quando le

10. Piano di predisposizione luoghi di sosta autoveicoli per consentire il carico e scarico; 11. Piano di sicurezza per l’utenza. Il documento, protocollato col numero 5633/2020 del 15 Ottobre, ha ricevuto una risposta il 6 Novembre: la Segretaria ci comunicava che aveva provveduto a inoltrare la richiesta all'ufficio competente. Recatici presso il comune, per ritirare la documentazione che avevamo richiesto, ci è stato chiesto di firmare una liberatoria sulla privacy nella quale, tra le altre cose, si impedisce di divulgare il fascicolo che viene ritirato. Ora, siccome noi queste carte non le volevamo per poterle stampare e appenderle in cameretta, ma per diffonderle, analizzarle e così supplire all'assenza di trasparenza propria di questa amministrazione, non abbiamo firmato la liberatoria. Ma, comunque, non ci arrendiamo, e vi faremo avere presto notizie in merito sul nostro sito. Ma il dato rilevante è che l'amministrazione sembra fare riferimento solo ed esclusivamente al celebre articolo quinto per cui "chi ten in man ha vinto". Dov'è questa tanto decantata trasparenza? È la stessa che ha reso gli atti presenti sull'albo pretorio non più consultabili una volta scaduti? È la stessa della questione IRPEF? È la stessa che giustifica queste incomprensibili lungaggini ogni volta che si deve mettere i cittadini al corrente della cosa pubblica? Come possiamo credere loro quando dicono che di rammaricarsi per non avere un'opposizione se davanti a tutto ciò risulta evidente che questa è la loro condizione ideale? Sarebbe bello sapere cosa ne pensano i consiglieri, se credano che tutto ciò sia veramente conforme a quell'ideale di trasparenza cui siamo certi che alcuni di loro si ispirino sinceramente. Per il momento noi possiamo solo constatare che se veramente hanno trasformato il comune in quella casa di vetro di cui parlavano in campagna elettorale, ebbene i vetri sono molto ma molto appannati.


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4 IL QUADERNO DEI CONTI

La grande occasione persa delle Royalties

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na delle grandi opportunità che è caduta dal cielo a questa amministrazione è sicuramente quelle riguardanti le ingenti risorse economiche delle Royalties del Petrolio, ossia quei fondi di cui il nostro Comune ha diritto di beneficiare sulla base di un accordo stipulato in passato.

IL PASSATO

Molti ne conoscono l’origine, altri, magari i più giovani, ne ignorano la provenienza. A beneficio di una corretta informazione è bene tracciare velocemente i passaggi storici che hanno portato il nostro Comune ad incassare somme che solo pochi altri possono vantare.

Il prospetto delle opere pianificate con il primo stanziamento di fondi royalties a Satriano

finanziamento di € 401.900,00 il quale è stato investito nei capitoli rappresentati nell'immagine riprodotta in questa pagina. L’Amministrazione che le ha gestite, avendo avuto una capacità di investimento al Tutto ha inizio con la L. R. n. 40 del 1995 100%, ha ottenuto nell’anno 2009 una preattraverso la quale è stato individuato il mialità di oltre 1 Milione di Euro, utilizcomprensorio interessato dalle estrazioni zati,successivamente in altre nuove opere. petrolifere ed ha circoscritto un territorio di 30 Comuni su cui far ricadere le azioni tese IL PRESENTE allo sviluppo economico ed all’incremento Dopo questo excursus arriviamo al giorno industriale. d'oggi in cui riteniamo, che a parte qual Nonostante la distanza di oltre 40 che progettualità inserita nell’attuale prokm dall’epicentro delle perforazioni, l’am- gramma dei lavori, l’utilizzo degli oltre ministrazione dell’epoca riuscì a far entrare 802.000,00€ a disposizione di questa Amil nostro paese in quell’elenco di 30 Comuni ministrazione, sia per lo più una grande oc(oggi 35) a cui destinare risorse economiche casione persa. per il raggiungimento degli obbiettivi che Ci fa enormemente piacere conabbiamo appena accennato. statare che una nostra proposta (anche Dopo una serie di altre leggi e de- questa è qui riprodotta) sia stata presa in creti nazionali si arriva all’anno 2003 quando l’allora Giunta Regionale (con deliberazione n. 2233 del 02.12.2003) approva i criteri di ripartizione delle risorse e del quaAl Sindaco del Comune di Satriano di L. Alla Giunta Comunale dro finanziario relativo agli interventi, la cui attuazione è affidata ai comuni, indicando Richiesta di intervento urgente su strada comunale Vico San Martino e Via Dei Fiori e quali ambiti: A.1 Recupero dei Centri sto- Oggetto: proposta di valorizzazione area. rici; A.2 Architettura paesaggistica ed amIl Collettivo de Il Pietrafesano è da sempre socialmente impegnato e sensibile alle e ai bisogni della comunità a cui appartiene. bientale; C.2 Sport; C.5 Servizi Sanitari e necessitàProteso all’ascolto e determinato ad attivarsi per la risoluzione di problematiche di pubblica utilità e o di singole questioni che attengono a diritti individuali in relazione alla sfera socio-assistenziali. pubblica, si pone come intermediario tra le autorità ed i cittadini. Oltre a questo ha indicato, inoltre, Sulla base di questa premessa, con la presente sottopone alla attenzione degli comunali, a seguito di sollecitazioni da parte di molti, le condizioni delle strade in che modo distribuire la dotazione fi- amministratori Vico San Martino e Via Dei Fiori che mostrano, oltre ad una pavimentazione indecorosa e nanziaria e – contrariamente a quanto oggi pericolosa, anche condizioni di precarietà igienica e di sicurezza. ritiene, infatti, che non è più tollerabile da parte di residenti, proprietari di immobili e vuole far credere l’Amministrazione Vita, passantiSiavere arterie, seppur secondarie, ma in pieno centro storico, che presentano le seguenti auto-riconoscendosi un protagonismo nel condizioni: • gradini e scalinate rotte e pericolose prive di passamani far arrivare più risorse – ha espressamente • pavimentazione con rattoppi in cemento e con buche insidiose • sporco diffuso ed assenza di una pulizia periodica ormai da mesi dettato come dividere la percentuale per • assenza completa, specie in Via Dei Fiori, di illuminazione pubblica ogni comune, ossia: su una quota comuna• tracciato sfornito di arredamento urbano come cestini e vasi le di base, dunque uguale per ogni comune; Sulla base di questo stato di fatto su una quota da dividere tra i comuni sulla CHIEDE all’Amministrazione Comunale di attivarsi urgentemente e nel più breve tempo possibile, base di indicatori territoriali e socio-econo- innanzitutto per annullare tutte le situazioni di pericolo e di insidia e per provvedere a ripristinare mici ed, infine, su una quota derivante dalla Mail: ilpietrafesano@gmail.com valutazione della qualità della proposta. La nostra proposta per Via dei Fiori: I primi soldi furono stanziati nel 2004 come di consueto, a noi non è giunta alcuna (D.G.R. n. 2312 del 18.10.2004) ed al risposta, ma l'amministrazione l'ha inserita nel piano royalties. Prot. 627/2020 nostro Comune fu riconosciuto un primo

considerazione, non fosse altro per il fatto che, nonostante cercano in tutti i modi di non rispondere alle nostre sollecitazioni, ci leggono ed anche con molta attenzione. Tuttavia, per altro che hanno messo in campo, non si riesce a rintracciare nessuna visione. Non vi è azione dalla quale emerga una impronta di novità, di prospettiva, di concretezza delle scelte fatte. Pur volendo condividere l’esigenza di ristrutturazione di opere già esistenti, non si può non essere d’accordo con chi reclama l’impiego di queste risorse straordinarie non sulla mera manutenzione – questa avendone le capacità politiche ed amministrative anche indirizzabili ad investitori privati – ma bensì su progetti capaci di rilanciare effettivamente il nostro paese e la nostra economia. Viviamo un periodo terribile, di enorme difficoltà economica e, così come abbiamo proposto qualche mese fa, queste risorse e magari anche altre, sarebbero potute essere destinate ai nostri operatori economici privati attraverso misure specifiche capaci di aiutare chi su questo territorio investe e fa economia e su misure destinate a lenire gli effetti dei danni causati da questa pandemia. Dal canto nostro già a Marzo di quest’anno, a pochissimi giorni dall’inizio dell’emergenza sanitaria, abbiamo inviato una nostra proposta all’amministrazione (vedi pagina successiva) a cui ovviamente, come sempre, non è seguita alcuna risposta.Per alcuni di questi punti qualche iniziativa l’ha presa il Governo Centrale e quello Regionale. Da parte dell’Ente Comunale nessuna idea.


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IL QUADERNO DEI CONTI 5

L'AUMENTO DELLA SPESA PUBBLICA

La decantata esigenza di trasparenza e meritocrazia e la creazione di precariato e consenso

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Convenzioni, incarichi esterni, nomine e il caso della Publisys

icordiamo ancora le parole spese durante il comizio di chiusura di quella imbarazzante “campagna elettorale” a cui siamo stati costretti ad assistere l’anno scorso. Ricordiamo vivamente il brivido lungo la schiena quando l’attuale Sindaco ci ha resi edotti del suo personalissimo concetto di politica affermando che “la politica – appunto – non è Sentimento”. Se su questa affermazione non possiamo fare altro che riconoscergli una certa coerenza, in quanto anche a noi pare che per lui effettivamente la politica non coinvolga i sentimenti, per tutto il resto siamo tenuti a dire il contrario. Incominciando dai propositi sulla trasparenza e sulla meritocrazia è evidente a tutti che la traduzione in atti reali di questi due principi non si rintraccia in nessuna azione messa in campo da questa amministrazione. Anzi, al contrario, le strade percorse per far fronte a esigenze di personale del nostro Comune, sono volte più a soluzioni provvisorie e precarie anziché a scelte strutturali, lungimiranti e definitive. Pur avendo dovuto deliberare un piano occupazionale triennale in cui si prevede l’assunzione di n. 9 unità di personale a tempo indeterminato, ad oggi non hanno avuto il “tempo” (o meglio il coraggio) di indire i dovuti concorsi. Ne è riprova il fatto che hanno abbondantemente ricorso a convenzioni, incarichi esterni, nomine e, in ultimo, a una novità per il nostro Comune: l’assunzione, attraverso una società di somministrazione lavoro, per un posto da Geometra lautamente retribuito, così come abbiamo denunciato in un nostro recente articolo, attenzionato anche dalla stampa regionale. In questo scenario spicca l’ostentato superamento della convenzione con la Società Publisys per la gestione dei tributi della Tari. Nelle vesti di opposizione, l’attuale Sindaco e il suo Vice, si mostrarono molto sensibili al tema dei costi di gestione del tributo e del suo recupero in capo alla

Società e più volte non hanno esitato a dire che questa fosse una spesa da rivedere, individuando come soluzione l’affidamento di tale attività al personale interno. Richiamando il tema del loro personale concetto di coerenza, dalla teoria sono passati ai fatti, mantenendo non solo il servizio all’esterno ma coinvolgendo addirittura più soggetti. Dunque, per una ragione di mera propaganda politica hanno semplicemente sostituito per la sola gestione TARI la Publisys, ma nei fatti non hanno apportato alcun cambiamento al sistema. A supporto di quanto appena descritto, ecco i dati:

Le nostre proposte economiche per fronteggiare la crisi COVID A marzo, in tempi più incerti di quelli presenti, quando la pandemia iniziava a farsi strada nelle nostre vite, Il Pietrafesano ha inviato (prot. n. 1429) al Consiglio Comunale una serie di proposte di aiuto all’economia locale, volte ad alleviare gli effetti dall’inevitabile colpo che da questa situazione sarebbero derivate per via della chiusure tuttora imposte. Si va dalla decurtazione del fitto per il periodo di chiusura e di limitazione forzata delle attività e la predisposizione di piani di rientro e di rateizzazione per quelle società che svolgono il proprio esercizio in immobili comunali in locazione, alla previsione di una nuova disciplina di determinazione delle tariffe TARI per l’incidenza dell’emergenza sanitaria sulle attività commerciali. Per la sospensione dell’attività didattica, invece, si propone il riconoscimento e corresponsione della quota afferente al Comune dei buoni pasto non erogati e la corresponsione di una somma utile per contenere le perdite derivanti dall’interruzione del servizio afferente al trasporto scolastico.

SITUAZIONE UFFICIO RAGIONERIA - Responsabile di Ufficio – ESTERNO (Convenzione con Comune di Guardia Perticara) a titolo oneroso; - Gestione TARI: · Affidamento a un professionista del servizio di supporto e affiancamento all’ufficio tributi, del servizio aggiornamento dati finalizzato alla gestione ordinaria dei tributi comunali, alla gestione informatizzata dei dati, alla emanazione di provvedimenti accertativi, alla gestione sportello informativo ai contribuenti, fatturazione agli utenti dei servizi produttivi · Ulteriore affidamento incarico servizio accertamento Ovviamente, la nostra mozione (che, in quantributi ordinari e straordinari ad una so- to tale, avrebbe dovuto trovato giusta collocacietà di Villa d’Agri. zione in un consiglio comunale che ha adottato la figura di un Presidente proprio per questo SITUAZIONE UFFICIO TECNICO scopo) è stata del tutto ignorata: e anche questa - Istituzione nuova Area Tecnica 2: volta a muoverci non era un intento polemico Responsabile ESTERNO da Conven- ma uno slancio propositivo e collaborativo. zione con Comune di Tito a titolo oneroso; - N. 3 incarichi ESTERNI per gestione fondi Royalties e piano raccolta differenziata e igiene urbana. SITUAZIONE UFFICIO DEL SINDACO - N. 1 componente Staff del Sindaco con compiti di Ufficio Stampa, gestione numero cellulare del Comune e pagina Facebook.


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6 IL QUADERNO DEI CONTI

La salute è un diritto, non un regalo

La gestione paternalistica dei tamponi, lasciati passare come un dono del sindaco

Nella comunicazione dell'amministrazione è stato dato grande risalto alla notizia dei tamponi resi possibili da un personale contributo del Sindaco. Non solo a noi è balzato agli occhi che a tante altre importanti questioni come i bandi, affidamenti, incarichi e opportunità di lavoro non è stata data la stessa visibilità, ma il rapporto di questa amministrazione con la trasparenza è ormai talmente evidente che qualsiasi altra parola risulterebbe ridondante. La vicenda riteniamo invece ponga un tema culturale che una democrazia realizzata e matura come la nostra è - e deve essere non può ignorare. Ci è stato detto che i tamponi sono stati possibili grazie al contributo del sindaco. E allora cosa dobbiamo pensare? Che se non fosse stato per questa generosità personale il nostro comune a differenza di altri, nonostante i continui stanziamenti del governo centrale e regionale, non sarebbe stato in grado di garantire i tamponi? Che il controllo della salute sul territorio dipenda dalle iniziative dei singoli e non dalla capacità amministrativa? Ora è giusto ribadire che la generosità dei singoli non vada giudicata nelle sue in-

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tenzioni private ma deve necessariamente essere però considerata nei suoi significati e risvolti politici. E sotto quest'ottica non possiamo non vedere in questi gesti una venatura di paternalismo che nulla ha a che fare con la politica e l'amministrazione. La comunità è composta da cittadini a cui garantire diritti e tutele, da Persone che hanno dignità in quanto tali e non per gentil concessione. Ci inorgoglisce essere parte di una comunità che ha dimostrato responsabilità, collaborazione e partecipazione, ci piace vedere le tante associazioni che animano il nostro paese contribuire ognuna secondo le proprie modalità a far fonte a quest’emergenza come anche ci ha colpiti la silenziosa eppure diffusa generosità dei singoli nei confronti dei più sfortunati. A fronte di ciò dobbiamo constatare che l’amministrazione, pur potendo contare sull’oggettiva sensibilità e attenzione di alcuni dei suoi componenti, non ha brillato di certo per dinamismo. Ad esempio non a pochi è parso che l’iniziativa dei tamponi di rientro abbia presentato degli evidenti limiti. Un servizio realmente efficace, capace di dare una reale risposta di sicurezza, sarebbe dovuto essere attuato in maniera tale che una persona rientrando fosse sottoposta immediatamente al tampone. Invece con la decisione di accentrate tutti i tamponi in un’unica data abbiamo dovuto assistere a gente tamponata anche una settimana dopo il loro arrivo e nell’imminenza delle feste. Sarebbe stato dunque opportuno far riferimento a strutture ed istituzioni sanitarie presenti già sul territorio e in relazione diretta con i cittadini.

Luci e ombre dell'amministrazione Vita Molti si sono resi conto che le luci natalizie installate quest'anno non sono quelle utilizzate in questi anni (tra l’altro di proprietà del Comune). Così come l’albero di Natale, che non è più il risultato di un progetto di valorizzazione della cultura del riciclo che ha coinvolto in passato le persone e le associazioni locali, ma è una struttura metallica senza anima. Il dato estetico non è certo incoraggiante: durante il giorno l’albero transennato (e così rimasto anche a Natale) sembra appoggiato lì per caso o in attesa di essere rimosso da quella base ricoperta da un feltro grigio che non è di certo un tocco d’arte. Certo, qualcuno potrebbe dirci che questo è un discoro di gusti è che lo scopo delle luminarie di Natale è portare gioia e speranza soprattutto in un momento così difficile. Quello che invece non è un discorso di gusto è il fatto che questa speranza e questa gioia ci costino 4270€. Sì sì, avete capito bene: nel bel mezzo di una pandemia in cui le attività commerciali, le famiglie e il mondo dell’associazionismo soffrono enormemente, il Comune (che a loro dire verserebbe in uno stato di assoluta indigenza economica) decide di dare un nuovo look agli addobbi natalizi e spende 4270€ in luci di Natale. Luci che tra l’altro si apprende dalla delibera essere in noleggio e dunque destinate ad essere smontate e portate via alla fine delle feste. Forse, più che sensibilizzare la popolazione a iniziative di solidarietà individuale, sarebbe il caso di dare risposte strutturali ed amministrative.

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IL QUADERNO DEI CONTI 7

TIRANDO LE SOMME

apiamo che la situazione che si è creata e anche i metodi adottati dall'amministrazione Vita nei confronti di chi ha avuto l'ardire di manifestare un'opinione di dissenso non spronino di certo a esporsi, così come scoraggia la consapevolezza che questo malcontento non viene nemmeno in minima parte rappresentato da una "minoranza" fatta di consiglieri che diranno sempre e comunque signorsì. Tuttavia sappiamo che c'è dissenso. Lo sappiamo perché sono in tanti a chiederci spiegazioni, a fornirci stimoli e a dirci che sono preoccupati da questa situazione. Sotto questo apparente silenzio si percepisce la mancanza di entusiasmo, l'insofferenza verso questa situazione, il disagio di una parte cospicua del paese che si informa, che consulta l'albo pretorio, che studia gli atti e che ha la consapevolezza che questa narrazione costruita a tavolino non corrisponda al vero, che questa amministrazione non sia all'altezza della sfida. Si sente parlare di inadeguatezza, di miopia culturale, di mancanza di caratura politica e di galateo istituzionale.

alle persone e non un'occasione di egocentrismo, di soddisfazione di una ambizione personale o uno strumento per il mantenimento di un consenso personale. Servizio, vicinanza, capacità di dire "mi sta a cuore" quando si è davanti ai problemi dell'altro; in una parola la politica è una forma di amore.

In questo scenario qual è il compito di chi ha passione per la verità? A differenza delle pretese di qualcuno che si illudeva di poterci mettere la museruola, noi apparteniamo a una scuola di pensiero per la quale l'unico e il solo padrone di un giornale è il lettore. In questo senso scrivere è per noi un servizio alle persone. E allo stesso modo pensiamo che anche la politica sia un servizio

Il futuro non si aspetta ma si costruisce giorno per giorno con tenacia e coraggio: combattendo, cadendo e rialzandosi. Non sappiamo come sarà Satriano nei prossimi anni, ma sappiamo che sarà più bella se vissuta senza rimorso e con la profonda dignità di chi può dire «io ce l'ho messa tutta»!

La politica allora non è e non può essere appannaggio dei soliti pochi e noti, quasi che solo qualcuno sia autorizzato e destinato a fare politica e gli altri possano al massimo annuire, ma è invece un dovere di tutti perché tutti hanno la responsabilità di questa nostra casa comune. Satriano non è di nessuno, Satriano è di tutti. Abbiamo saputo che qualcuno sta iniziando ad attivarsi per il 2024 e a loro mandiamo il nostro augurio nella speranza che questa situazione anomala possa normalizzarsi. Da parte nostra non smettiamo di chiedere al sindaco e all'amministrazione la possibilità di un confronto pubblico che non è dovuto a noi ma alla cittadinanza.

UN BUON NATALE DA 60 ANNI FA Dalla Voce di San Rocco del 1959 Questo è numero speciale, non perché porti qualcosa di nuovo, ma semplicemente perché è il numero del Natale, che porterà a tutti una certa aria di nostalgia, di odor di “nocche” fritte e di tante altre ghiottonerie. Sì, porta l’odore, sulle ali del ricordo, ovunque satrianese si trovi. Natale è sempre lo stesso! I piccini lo attendono con quella loro infantile impazienza ed i grandi, per l’occasione, ritornano piccini. Rispettano tutte le tradizioni, anche se qualcuna sembra un poco troppo ingenua e proprio quel profumo di ingenuità, quel candore di semplicità che la fa essere maggiormente attaccata a noi, o noi a lei.

viene da me, ma da qualcuno va, e solo perché va da altri che non può venire da me, perciò io La attendo lo stesso, pensando che presto o tardi potrebbe anche decidersi per la mia casa. E per questo che, anche quando, con aria di superiorità a certe fantasie, o cercato di spegnere la luce, ne ho provato come un certo senso di colpa ed ho finito per non farlo. Il primo rintocco della campana per la messa della mezzanotte suona, richiamandoci alla realtà, ed allora tutti via; per la strada è tutta una voce di auguri che si rinnovano, si accavallano provenendo da destra e da sinistra, dalle porte e dalle finestre, da lontano e da vicino. La chiesa non è ancora tutta illuminata, come si conviene per la occasione, ma già si sente un piacevole odore di incenIl ceppo, la luce accesa in tutte le case, so e le prime note del “Tu scendi dalle perché la Madonna, venendo, possa es- stelle”. sere guidata. Certo la Madonna viene, io ne sono convinto di quella convin- Tutto qui… La nostra gente ama il Nazione che mi formò fin dai primi anni tale tradizionale, in famiglia, niente vela mia buona mamma. Ora le cose mi glioni o altre cose del genere. Lo ama hanno convinto che la Madonna non così perché molti, moltissimi, sono ar-

rivati in questi giorni da tutte le parti di Europa, dove si trovavano a lavorare, e molti altri che per altre ragioni non avrebbero potuto trovarsi qui per la festa sono venuti alcuni giorni prima quasi a respirare un po’ di aria natalizia satrianese. Sono arrivati a decine con ogni pullman ed era veramente uno spettacolo commuovente vedere tutta quella gente, giovani in gran parte, preceduta dai parenti che portavano gioiosi le pesanti valige. Natale con i tuoi! Però quanta povera gente avrà dovuto trascorrerlo lontano col pianto di una struggente nostalgia. Purtroppo il mondo è andato sempre così e, certo, non ci sarà mai verso di cambiarlo. A tutti gli emigrati giunga il nostro più fervido augurio, il nostro più fraterno abbraccio, ma l’augurio più bello possa essere costituito dalla benedizione del Bambinello sulle loro più belle e più care speranze. Un Satrianese, Gennaio 1959


Il Pietrafesano

IL QUADERNO DEI CONTI 8

Una pagina per Nina

Prima di mancare, la signorina Nina ci ha affidato alcuni suoi pensieri, di cui aveva iniziato a curare un'edizione, chiedendoci di portare avanti questo lavoro. Mentre ci avviamo a concludere l'edizione di questi preziosi scritti - con l'intenzione di renderli fruibili a tutti - abbiamo deciso, come nostro regalo di Natale, di consegnarvi un'anticipazione. A Nina

FRANCI', SCRIV O CONTIN Francesco, detto il poeta, figlio di bisnonno Giacomino e fratello di nonna, abitava con i tre figli sotto l’arco di Via Roma. Interessante Via Roma, non lunga, stretta come Via Pretoria, porta al castello, grossa casa dei Guarini di Poggiardo sulla rocca che strapiomba sul torrente Melandro, dopo che esso ha avviato la macina del mulino di Zi Giuseppe Zuroli, di Zi Lavier’ e si avvia ad alimentare il mulino di Torchiato verso Serroni. Oggi i mulini sono fermi a quel tempo di fatica e chiacchierio. Credo che il mulino fosse una specie di salotto dove le notizie passavano di bocca in bocca. L’attesa del turno di macinare il proprio grano era lunga e si usciva coperti di una finissima coperta bianca fin sui capelli e le ciglia. Ci sono stata qualche volta con nonna Grazia e il rumore di quella macina mi sembrava musica. La musica della vita semplice, essenziale di solidarietà anche, della Satriano di allora. Ora alienata elaborata. Come oggi dicono gli psicologi (i sacerdoti di questo tempo) “bisogna elaborare il lutto”: a proposito, a forza di elaborarlo questo lutto, siamo diventati troppo disinvolti o troppo cristiani? Perché sappiamo che il morire del corpo è solo una temporanea separazione o perché “la vita deve continuare” e si vive una volta sola? Via Roma porta anche, soprattutto per i Satrianesi, alla Chiesa Vecchia, la Chiesa della Madonna Addolorata e poi Assunta in Cielo dopo la sua “dormizione” sulla terra resa santa da Suo Figlio. L’Assunzione della Vergine fu proclamata dogma dalla Chiesa. Dopo lo sfacelo della II guerra mondiale, l’uomo aveva bisogno di Speranza, Speranza certa. In questa Chiesa si percorre la Via Crucis nei venerdì di Quaresima. Ed io amerei completare questa Via dolorosa con la stazione XV, cioè la Resurrezione di Lui, di Cristo. Dio ha dimorato solo un breve

tempo dietro il freddo marmo e renderlo visibile fa bene al cuore. Il quadro della Resurrezione reca sul retro i nomi: Maria, Giocondo Enrico, Filomena. Il quadro IX della III Caduta del figlio di Dio è... Maria, Giocondo, Maria Grazia, Raffaele. Come vorrei che questi nomi non fossero dimenticati subito. Era il tempo in cui tutti gli uomini “validi” andavano in “guerra”, anche papà. Stazionava a Otranto. Poi venne in “licenza premio” perché era destinato a partire per la Libia e doveva salutare la famiglia. Nonna Grazia e la disperazione furono uno. «Francì, scriv o Contin, Giocondo nun adda part. C’è già Ruccucc’». Ancora nù basta? Presumo queste parole. Zio Francesco pose mano a penna carta e calamaio e scrisse al Conte figlio, dei Conti Gaetani d’Aragona di Sasso di Castalda, erano grandi amici. Non ne conosco l’origine, di questa amicizia. Certo è che il Conte Gaetani d’Aragona presenziava alle nozze dei figli di zio Francesco. Così a Sasso arrivò la lettera di petizione. Poi raggiunse Roma. Poi di nuovo Sasso. Poi Satriano. Zio Francesco vittorioso la sventolò a nonna felice e incredula; incredula e felice. Ma papà, finita la licenza era partito per Otranto. Nonna: - Francì, piglia u’tren’ e va a Otranto. Ferma Giocondo.

Arrivò a Otranto il “poeta”: Giocondo Pascale Luciano… Pascale Giocondo Luciano… Pascaleeee… Papà veleggiava già verso Derna, Rien a foire! Non andò al fronte però Giocondo Pascale, il tiratore scelto ma uomo incapace di molestare una mosca (come tanti, tutti i commilitoni di papà, ma c’era l’obbedienza!) Papà sapeva di leggere e di scrivere. Forse per questo, il tenente medico lo chiamò in infermeria. E lì ha servito. Lui faceva anche lo scrivano. Le mogli, le mamme, i figli ricevevano da Derna le lettere scritte da papà, ma veicolanti parole e sentimenti dei singoli, uniti però dalla stessa sorte, le stesse paure e speranze. Quando papà tornava dall’Africa, arrivava l’Africa a Satriano. Ricordo i datteri, una tartarughina, una pochette col cammello stampato, per mamma, e una uguale, più piccola, col manichino, per me. Queste due,fanno bella mostra di sé nella vetrina del soggiorno. La tartarughina faceva paura a nonna. Finì sul tetto basso della casa di fronte. Nonno Raffaele la fece cadere con una canna in un cesto ben disposto per accoglierla. Poi morì? Il guscio è sulla étagère nel “piccolo boudoir” davanti lo studio. Papà tornò. E poi cominciò lo studio per me. E papà veniva a “trovare” la sua bambina e poi signorinella e, poi donna. Papà era sempre là, dove Nina era.


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