Page 1


Sommario

marzo - aprile 2009

EDITORIALE il problema dell’Italia è nel Sud. Sicuri? di Simone D’Ambrosio

6

ATTUALITA’ Nel sud, parlando di federalismo RifLetto: a domanda, rispondiamo Morti bianche, basta con le parole di Vincenzo Paticchio

8

CURIOSITA’ Face...boom conquista anche il Salento Musiclub, la fucina deglia artisti Il goal più bello di MaraToma

12

CINEMA A Lecce il festival del Cinema Europeo Pellicole e registi del Salento Stendalì - Radio Egnatia - Vino Amaro Ferzan Ozpetek: “Girerò a Lecce” di Giovanni D’Ambrosio

22

SALENTOSOUND Alla scoperta del Salento musicale Cantautori nostrani alla ribalta S.Perrone - Xanti Yaca - Fischetto Triace - Fischetto - Codefish&Tuna di Chiara Conte

60

SPORT L'Osservatorio Provinciale dello Sport La crisi del Lecce di Beretta Matino sede dei Mondiali di baseball di Daniele G. Masciullo

MOSTRE Cento anni di Futurismo I volti della musica di Flavio&Frank Arte e design nel Foyer dei Koreja Donna creatività al Carlo V di Giovanna Bozzi

94

53

FESTE&SAGRE Le Tavole in onore di San Giuseppe Tradizione e novità nel Sud Salento Gastronomia salentina in festa

44

ITINERARI Le suggestioni della Passione Il gelo sul ponte di Gallipoli La poesia grika de I Canti di Passione Lu Riu, la pasquetta dei leccesi

EVENTI - LIVE Spettacoli in giro per il Tacco d’Italia Cabaret, festival e altri appuntamenti Musica live: i concerti da seguire

LIBRI Ebook, l’evoluzione del leggere... ...e cosa ne pensano i nostri editori Scrittori salentini in libreria

UNIVERSITA’ 100% trasparenza con il Codice Etico Unisalento.it, ecco il nuovo portale A Lecce si studia il clima globale Via alla Scuola di Archeologia

di Alessandro De Pascalis

di Alessandra Sebaste

34

72

62-82

di Cesare Godi

78

5


Editoriale

marzo - aprile 2009

Il problema dell’Italia è nel Sud. Sicuri?

di Simone D’Ambrosio

Il problema dell'Italia è nel Sud e sta diventando sempre più grave. Questo sembra essere il messaggio lanciato dal ministro Tremonti venerdì 27 febbraio dal palco del Congresso del Movimento per l'Autonomia. La soluzione? Ripartire con l'iter che già dal 2006 avrebbe dovuto portare alla creazione della “Banca del Mezzogiorno”. Il progetto, secondo quanto previsto dall'articolo “6-ter” dello scorso agosto, porterà alla nascita di un istituto bancario con sede in una regione del Sud favorendone lo sviluppo economico. Lo Stato parteciperà al capitale bancario con 5 milioni di euro in forma di azioni; l'istituto, di cui oltre allo Stato saranno fondatori tutti gli enti locali, restituirà tutto entro 5 anni e riceverà in cambio le relative azioni. Tutte tranne una, quasi simbolica, con cui lo Stato resterà vigile sul nuovo istituto creditizio. La Banca del Mezzogiorno, inoltre, pare affiancherà il sistema bancario meridionale composto perlopiù da banche popolari e di credito cooperativo, le quali vigileranno onde scongiurare eventuali agevolazioni statali al nuovo arrivato. Bene, tutto sommato sembra una buona operazione finanziaria e se il Sud rappresenta davvero, come credo purtroppo che sia, il fanalino di coda di questa Italia, in materia di energia, quella pulita, nessuno può sollevarci rimproveri ingenerosi. Dal quarto “Rapporto Comuni rinnovabili” di Legambiente si evince, infatti, che la Puglia ha ottenuto i migliori risultati nel campo delle energie rinnovabili e Lecce, in particolare, è il Comune italiano con più di 50.000 abitanti ad aver raggiunto i migliori risultati con le installazioni di impianti solari termici, fotovoltaici ed eolici. Nel dossier primeggiano anche Veglie, Ruffano e Surbo, a conferma che i Comuni con la maggiore potenza installata sono in gran parte pugliesi. Una quantità di energia totale, quella prodotta dalla Puglia, che supera gli 8.000 MW. Energia che, magnanimamente, noi pugliesi mettiamo a disposizione del Nord-locomotiva, tenendone in casa circa il 20%. Una politica energetica che ha premiato la nostra Regione soprattutto in termini di turismo, con una crescita globale dell'economia locale. La rivalutazione dei beni immobili, che ha portato al boom degli affitti delle case-vacanza estive delle nostre marine, e le eccellenze dei marchi Doc, Dop e Igt ne rappresentano un valido esempio. Perchè, allora, parlare di nucleare? Produrremo altra energia e altrettante scorie con un risparmio economico discutibile. Ne risentirà sicuramente il turismo e, dio non voglia, la salute dei salentini. Abbiamo dimostrato di avere dimestichezza con l’energia pulita. Potremmo continuare su questa strada, magari proponendoci come promotori di questa cultura col resto d’Italia.

Il Picchio Magazine - anno IV n. 15 marzo/aprile 2009 Tribunale di Lecce Reg. Stampa n. 941 Iscrizione del 18/10/2006

Direttore editoriale Simone D’Ambrosio direttore.editoriale@ilpicchiomagazine.it Direttore responsabile

Vincenzo Paticchio direttore.responsabile@ilpicchiomagazine.it Coordinamento Alessandro De Pascalis

Redazione Via San Paolo 13 - Novoli (Le) - 73051 Fax 0832.714435 redazione@ilpicchiomagazine.it Hanno collaborato

Giovanni D’Ambrosio, Alessandra Sebaste, Cesare Godi, Giovanna Bozzi, Chiara Conte, Francesco Parlangeli, Ilaria Cavallone, Paola Colaci, Daniele G. Masciullo, Marcello Sansò (Bysam.it), Michele Curto, Emanuele Tramacere Copertina

Foto di flavio&frank_imagery31.com Pubblicità Tel. 328.8818449 pubblisud@ilpicchiomagazine.it

Stampa Editrice Salentina - Galatina (Le) La collaborazione è aperta a tutti, ma in nessun caso instaura un rapporto di lavoro ed è sempre da intendersi a titolo gratuito e di volontariato. I lavori pubblicati, alla pari delle foto, riflettono il pensiero dei singoli autori, i quali se ne assumono le responsabilità di fronte alla legge. E’ vietata la riproduzione anche parziale, dei testi, delle foto e delle illustrazioni se non autorizzata dalla Direzione. Il giornale viene diffuso gratuitamente, vietata la vendita.

Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

DISTRIBUZIONE GRATUITA

7


marzo - aprile 2009

a cura di

Vincenzo Paticchio

14febbario2009.it

Rischio o risorsa. E’ il dilemma del Sud quando si affronta la tematica del federalismo. Ma anche uno dei principali temi di discussione del neonato “Movimento per il Sud”, voluto da Adriana Poli Bortone (nella foto) e presentato il 14 febbraio, a Bari. “Non è un nuovo Partito ma un movimento d’opinione aperto a chiunque voglia rendersi interprete di un meridionalismo sano, propositivo e con obiettivi chiari. Per la costruzione di un 'federalismo politico' che sappia interpretare al meglio il protagonismo meridionale”.

8

Nel Sud, in tempo di FEDERALISMO

Responsabilizzazione e riorganizzazione. Rassicura il ministro Fitto

R

affaele Fitto, di certo, non ha bisogno di presentazioni. Se un merito glielo si vuole riconoscere, anche gli avversari politici ci devono provare qualche volta, ce n’è uno in particolare che oggi è di grande attualità. Anzi funziona proprio bene: perché nel gran parlare che si fa, specie durante i comizi da campagna elettorale, sulla necessità che le istituzioni si accostino alla gente o che i cittadini tornino al centro della vita politica, il Ministro per gli Affari Regionali, eletto nell’ultima tornata elettorale del 14 aprile scorso, ha avuto il pregio di consentire al popolo di Puglia e del Mezzogiorno d’Italia di guardare al Federalismo fiscale con occhi più sereni. In direzione sud, è il caso di dire. E, non meno importante, con la liberazione quasi totale del pregiudizio nordista. E diciamocelo francamente: sono dieci anni, probabilmente anche più, che la Lega presenta il federalismo come una vera e

propria “minaccia” per le regioni meridionali; come una sorta di sanzione razzista da comminare a noi...poveri “terroni”. Rei, è convinzione diffusa nel Settentrione “verde” (ops Padania), di aver “approfittato” della “solidarietà nazionale” ai danni di un nord ricco, perché lavoratore. Ci voleva un Capo Dicastero meridionale, di Maglie, per comprendere intanto che il federalismo fiscale è uno dei cardini della nostra Carta costituzionale (articolo 119) e non un’intimidazione di quelli del Carroccio; e, soprattutto, che il modello di federalismo fiscale previsto dal Disegno di Legge delega (che ha incassato già il sì del Senato qualche settimana fa) è innanzitutto un modello in cui la solidarietà sociale è la regola fondamentale. Essa è garantita sia dalla perequazione verticale per le regioni con minore capacità fiscale, sia dal fatto che è sempre lo Stato a stabilirne i criteri. È proprio lo stesso Ministro Fitto, ex go-


vernatore pugliese prima del periodo targato Nichi Vendola, che lo spiega alla stampa. “Il federalismo è una riforma che ha all’interno due elementi essenziali: il primo è la responsabilizzazione, il secondo la riorganizzazione il Paese puntando soprattutto sul miglioramento della spesa pubblica. La mission del federalismo fiscale che vuole attuare il Governo, in Italia, si può tracciare sostanzialmente in due linee: in primo luogo, occorre rendere i pubblici amministratori responsabili tanto del reperimento delle risorse quanto del loro impiego rispetto all’elettorato, ovvero metterli nella condizione di porsi il problema di spendere la ricchezza a disposizione ma anche di cercarsela. In secondo luogo, poi, occorre stabilire livelli di qualità nell’assistenza e nelle prestazioni, cosicchè da renderli omogenei su tutto il territorio nazionale”. Un discorso che se per molti potrebbe sembrare complicato, in due parole potrebbe tradursi in queste altrettante espressioni, come, per esempio, responsabilizzazione degli amministratori locali e progressivo miglioramento della qualità della spesa. Si parte quindi da una moralizzazione degli attori principali della vita politica che, d’ora in avanti, dovranno rendersi ancor più consapevoli del fatto che ogni risorsa è di tutti, si distribuisce fra tutti, di essa ne beneficiano tutti; ma anche che ogni spreco si divide fra tutti, che ogni debito è un “patrimonio” di tutti e che ogni errore compiuto nella spesa pubblica lo paghiamo tutti. Proprio in questo senso continua il Ministro. “Se gli amministratori locali si responsabilizzano di più è meglio per tutti”. Che tradotto significa a chiare lettere che gli Enti locali non possono più starsene alla finestra. La capacità di autonomia si misurerà proprio d’ora in poi. E anche le prossime Amministrative del 6 e 7 giugno (consultazioni molto importanti che ridefiniranno gli assetti politici di 4mila Comuni e 73 province) saranno un primo banco di prova. A prosito, guardando più da vicino in casa nostra, l’Amministrazione Pellegrino vive ormai le ultime settimane di attività a Palazzo dei Celestini. E, in uno scenario sociale molto difficile, emerge un panorama politico fortemente diviso ed estremamente misterioso. Nessuno si scopre. Ma un dato sembra certo, a meno che non intervengano sorprese impreviste: Giovanni Pellegrino non sarà della partita. Il resto è vuoto totale, anzi un gran caso fatto di battaglir dialettica nei partiti e nelle coalizioni, tentativi di discreditare l’avversario politico, nuove correnti che rischiano di trasformarsi in nuovi partiti, riunioni-fiume per scegliere i “candidati unici” che puntualmente non ci sono e il baluardo delle primarie sempre in piedi. In una parola: frammentazione. E invece, proprio quel federalismo fiscale, chi da un lato chi dall’altro, dovrebbe mettere tutti d’accordo sul bisogno di fare sul serio e sulla necessità di pensare una buona volta per tutte soltanto al bene comune e non ad altri beni. Staremo a vedere.

Attualità

9


marzo - aprile 2009

TO RIFLET

io zo Paticch di Vincen

@

MORTI BIANCHE Un rimedio vero contro una strage senza fine

Ho sentito in tv che il bilancio per il 2008 delle morte bianche in Italia è disastroso, come del resto nel nostro Salento. Giusto il tempo di fare quei conteggi tristissimi (nella sola provincia leccese 15 vittime totali, tre in meno dello scorso anno), che dalle cronache dei primi giorni del 2009 riecheggiano e si rincorrono le solite notizie: due decessi in cantiere a distanza di 24 ora nella prima settimana di gennaio; e poi, ancora, incidenti in fabbrica, tanti, in posti diversi ma con un risultato univoco. E, ogni volta, davanti a chi “muore di lavoro” si riapre il dibattito sul scarsa sicurezza, sui possibili rimedi, sulle cause degli incidenti, sugli interventi di questo e quell’altro Governo. Davvero è così difficile preservare l'incolumità di chi lavora? Lettera firmata (Lecce)

Dicevano gli antichi (ma non lo rinnegano i contemporanei) che “si lavora per vivere”, anzi “per campare”. E non certo per lasciarci le penne oppure, nella migliore delle ipotesi, per rimanere per sempre immobili su una sedia a rotelle o con qualche segno indelebile sulla propria pelle. Tornare a parlare di morti bianche e di “incidenti da lavoro” lascia purtroppo intendere che la triste catena mortale non si è mai smorzarta, tantomeno interrotta, e che i luoghi di lavoro spesso diventano tristemente l’anticamera della tomba. Eppure, non possiamo negarlo, forse mai come in questa materia, il sistema normativo italiano non lascia spazio a vuoti di sorta. Sarà passato più di un decennio ormai da quando la cultura della sicurezza ha cominciato a muovere i primi passi in Italia: la Legge 626/94, per esempio, si prepara ormai a spegnere le prime 15 candeline e anche i successivi aggiornamenti e modificazioni hanno provveduto a non lasciare nulla al caso. Dunque, le leggi in Italia garan-

10

Attualità Le lettere, firmate con nome, cognome e città/paese, della lunghezza di 15 righe al massimo devono essere inviate all’indirizzo e-mail: direttore.responsabile@ilpicchiomagazine.it

tiscono tutti i lavoratori, ne promuovono la sicurezza, ne difendono il diritto di lavorare senza pericoli. Per anni la formazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro è divenuta una delle prerogative dei datori di lavoro ma anche dei dipendenti. Chi non ha frequentato un corso di primo soccorso o di addetto alla sicurezza? Chiunque svolga una regolare attività lavorativa ha sicuramente seguito qualche sulla 626 e magari ha allegato gli attestati al suo curriculum vitae. Eppure, e i fatti tragici di ogni giorno lo confermano, si continua a morire. Non solo. L’Italia, secondo i dati resi pubblici a fine 2008, detiene il primato in Europa per morti sul posto di lavoro. Un primato che non vorremmo, emblema di ualcosa evidentemente non funziona come dovrebbe. Un corto circuito tra il dire e il fare è costantemente in essere. Vuol dire certamente che la cultura non è ancora consolidata e soprattutto che la responsabilità di tutti non ha ancora raggiunto livelli di sufficienza. È vero. La sicurezza costa. Costa la formazione ma soprattutto costano le condizioni poste dalle norme. È un costo che ricade direttamente sul consumatore già oberato da tasse, balzelli e imposte di ogni genere. è una spesa che va ad incidere notevolmente sul costo della vita. Si pensi ad esempio al mercato immobiliare: costruire, ristrutturare o più semplicemente fare la manutenzione di una casa costa una cifra. Farlo attenendosi scrupolosamente alle norme sulla sicurezza pesa sulla tasca ancor di più: e di questi tempi con le crisi che corrono... Ed esempi se ne potrebbero fare tanti ancora. Vanno bene dunque i controlli e anche le sanzioni amministrative e penali. Ma ciò che più occorrerebbe è una presa di coscienza collettiva che accresca il senso di responsabilità di tutti e faccia riflettere ancor di più sull’eterno valore della vita. Che vale molto di più di un impalcatura a norma di legge. Foto: Contro le morti bianche nell’Anfiteatro di Lecce (RepubblicaSalentina.it)


Curiosità

marzo - aprile 2009

a cura di

Simone D’Ambrosio

...Hai Facebook?

Sembra essere diventata una delle domande più comuni in questi giorni. Si sente echeggiare per strada e in ogni posto frequentato dagli abituali “abitanti” della comunità virtuale più famosa del mondo, capace di calamitare l’attenzione di oltre 175milioni di utenti che chattano, si conoscono, si trovano a distanza di anni, diventano “amici” anche se si conoscono e viceversa. Un fenomeno sociale senza limiti, forse il più grande da quando la multimedialità ha preso il sopravvento sulla quotidianità, tanto che sociologi ed esperti della comunicazione non se lo sanno ancora spiegare. Un modo per abbandonare lo stress quotidiano? Quello che è certo che ormai è Face...boom!

Generazione FACEBOOK

E’

Il Salento spopola sulla piattaforma sociale più famosa del mondo ormai il sesto paese più popolato della Terra. Le ultime statistiche parlano chiaro: con più di 175 milioni di utenti ha superato paesi ad alta densità come Bangladesh e Pakistan, ma il suo tasso di crescita – che sale a livelli mai visti, giorno dopo giorno - porterà il più famoso network sociale a superare altri stati. Un fenomeno senza precedenti, e di precedenti da rapportare ce ne sono diversi, sia parlando di chat e social network che sfociando nelle più svariate community del web (Msn, Badoo, Netlog, Habbo e gli altri fenomeni Youtube e Myspace). Quello che molti considerano un boom virtuale, in un periodo in cui la crisi è reale (e disastrosa), ha conquistato anche il Salento e non poteva essere altrimenti visto il grande numero di salentini costretti (per lavoro e studio) a stare lontani dal Tacco. Ma con la voglia di rimanerci legati, almeno virtualmente. Così, registrandosi e creando un nuovo account (ops...un nuovo abitante) si trovano una miriade di amici, vecchi e nuovi, vicini e lontani, quelli che non si rivedono da anni e anche quelli che si vedono ogni giorno. Poco importa, è fondamentale esserci e vivere la comuni-

tà. A proposito, a colorarla ci pensano i salentini che con la loro solita simpatia danno vita a centinaia di gruppi da condividere: da quelli dedicati alle bellezze storiche, architettoniche e naturalistiche a quelli che decantano prelibatezze tipiche della tradizione culinaria e piatti tipici (compreso il kebab e lu pollu cusutu riesumato da Checco Zalone a Zelig); dai tifosi della Regione Salento ai meno contenti per i risultati del Lecce Calcio (vedi il gruppo “Angelozzi Abbande”, come da mega-manifesti affissi per la città barocca), dai musicisti agli amanti dei generi, fino ai poeti, ai fans della Focara e della Notte della Taranta, ai tanti personaggi istrionici delle nostre città, illustri e meno illustri. E c’è anche posto per le denunce sociali e per i problemi attuali: “No al Salento come Napoli” per la delicata questione dei rifiuti oppure i cori di dissenso contro le costruzioni di centrali nucleari o a biomasse. Oppure, come “Amici di Castro”, il gruppo ultimo arrivato, che si mobilita per salvare la perla dell’Adriatico dopo lo spaventoso crollo del 31 gennaio scoris. Insomma un mare di contenuti salentini, alcuni davvero divertenti, per conquistare anche Facebook.

13


marzo - aprile 2009

POLITICA FANS CLUB

C

Adriana, la più cliccata

on i suoi 4913 amici è la regina dei vip nostrani di Facebook. Chi è? Lady Adriana Poli Bortone, fresca di lancio del movimento “I love Sud”, ex sindaco della città barocca e donna più amata dai leccesi. La consacrazione, se proprio si necessitava di un'ulteriore conferma, la si ha nel mondo facebookiano dove sfiora il record delle 5mila amicizie. Segue, restando nel settore politica, il presidente Nichi Vendola (forte dei suoi oltre 7mila sostenitori), il ministro e suo ex Raffaele Fitto (che di sostenitori ne ha più di 3mila) e tutta una lista di consiglieri di destra, sinistra e centro dei vari enti che hanno scelto il network per proseguire i rapporti con sostenitori e simpatizzanti. Quasi tremila, poi, sono gli amici della Repubblica Salentina, nel quale convogliano anche i tanti gruppi di salentini sparsi a Roma, Milano, Bologna, Urbino e negli altri capoluoghi d’Italia per studio o lavoro; come tanti, del resto, sono i fans della Regione Puglia che hanno condiviso le iniziative e i progetti web 2.0 promossi dalla Comunicazione Istituzionale della giunta Vendola per ridurre ulteriormente le distanze fra cittadini ed istituzioni e conoscere le attività in tempo reale.

14

F

Il SUCCESSO in quattro motivi

Cosa spinge oltre 170 milioni di utenti ad “abitare” Facebook?

acebook è nato da un’idea di un giovane universitario americano. Fu creato per permettere agli studenti del campus di tenersi in contatto ma già dopo pochi mesi era iscritto quasi l’intero ateneo e, dopo qualche anno, oltre 170 milioni di persone. Qual è il motivo di tanto successo? Le opinioni scientifiche e sociologiche stanno man mano aumentando esponenzialmente e sembrano rintracciare quattro principali motivi di questo boom: il primo è quello che si definisce il capitale sociale, cioè tutto l’insieme di contatti e legami che una persona si costruisce nell’arco della sua vita. Facebook è utile non solo per mantenere i contatti con le persone che si frequentano, ma permette di ricostruire il capitale sociale pre-esistente, tipo i vecchi compagni di scuola. Il secondo motivo è quello che in sociologia viene denominato economia del dono. Si chiama così, infatti, la pratica del fare regali per consolidare i rapporti con le persone, un po’ come lo scambio dei doni a Natale; sul social network più cliccato del momento si può fare anche questo, grazie a dei re-

galini virtuali o test (inutili) che consentono di consolidare i legami. Il terzo motivo è la costruzione di se stessi usando Facebook come palcoscenico. Esiste una teoria delle relazioni sociali secondo cui, il mondo sociale che ci circonda è un’enorme palcoscenico dove si interpreta un ruolo specifico. La casa, o altri luoghi costituiscono il retroscena dove ci si prepara sulla base di come ci si vuole fare vedere e riconoscere. Facebook, così, diventa un immenso palcoscenico digitale dove si costruisce minuziosamente il ruolo da tenere, attraverso la scelta della foto del profilo, degli interessi da inserire, delle applicazioni da usare, dei criteri con cui accettare gli inviti, del linguaggio da adottare e così via. Il quarto motivo è la diffusione delle innovazioni, un processo che usa la comunicazione tra persone per invogliare, incuriosire o scegliere l’uso di una nuova tecnologia o servizio. Quattro motivi a cui, certamente, si aggiunge la semplicità d’uso che permette di personalizzare il proprio spazio senza conoscere particolari linguaggi o codici html. (Ce.Go.)


Curiosità

Se la community è MADE IN PUGLIA

S

Ecco StopYourTime, per fermare gli istanti da ricordare

Ferma il tuo istante

Una nuova community tutta italiana lanciata sul web, nata alla fine del gennaio scorso ma che sta riscuotendo già un buon successo. Per accedervi è facile: basta solo una registrazione semplice e gratuita, dopodichè ogni utente avrà a disposizione infiniti minuti da “bloccare”. E da personalizzare, anche se questi sono già occupati da altri utenti, con speciali accordi scambio e compravendita. Proprio come in un mercato reale del tempo. Per i più buoni d’animo, poi, c’è anche la possibilità di regalare minuti ad amici, fidanzati e fidanzate e condividere con loro i momenti più belli. Lo staff di StopYourTime ha pensato proprio a tutto...

iti come Facebook e Badoo stan- gli scettici lontani dalle novità multino ormai spopolando sul web. mediali, c’è anche tanto di attestato che Nelle community virtuali in cui conferma l’autenticità del momento acla gente comunica, si conosce, si rin- quistato. Il sito, completamente in itacontra l’appuntamento quotidiano è liano e raggiungibile all’indirizzo www.stopyourtime.com, è strutd’obbligo. Sull’onda di questo turato in sezioni accessibili successo è nata StopYourLo staff di SyT direttamente dalla parte Time, web community inalta della home-page. novativa e tutta “Made Da qui, inoltre, si accein Puglia”. Il sito perde ad un’area riservamette di congelare un ta, dedicata agli utenti minuto e di personaliziscritti, che offre loro zarlo con foto, video e informazioni e servizi commenti, un’idea a dir personalizzati. Insomma poco originale realizzata un sistema che permette di dalle geniali menti di Diego scegliere un minuto di una certa Iudice, Emanuele Tucci e Francesco Brescia. Si tratta di “acquistare” data e di associare a questo dei file virtualmente e gratuitamente un minu- multimediali a scelta, che siano testi, to, nel quale sarà possibile congelare i video, immagini o link al proprio sito o minuti più belli e quelli da ricordare al blog. Quante volte avresti voluto ferpersonalizzandoli con foto, video e mare il tempo? Adesso puoi farlo deficommenti; e, giusto per accontentare nitivamente con StopYourTime.

15


marzo - aprile 2009

MUSICLUB...da qui nasce la buona musica

P

Ad Aradeo c’è posto per tutti: professionisti, band emergenti o appassionati

rofessionisti dello spettacolo? Talenti emergenti con la voglia di sfondare? O, anche solo, semplici appassionati con il desiderio di imparare? Niente paura, c'è Musiclub. Si tratta di un’azienda con sede ad Aradeo, che opera nel settore dello spettacolo e della musica offrendo una serie di servizi rivolti a soddisfare ogni tipo di esigenza per tutti i clienti, dai più grandi ai più piccoli. Il progetto, pensato e realizzato con enormi sforzi da Marco Aggioli, si compone di vari settori: dalla sala

prove insonorizzata, climatizzata e attrezzata con strumentazione professionale a una scuola di musica moderna con insegnamenti individuali e tantissime attività supplementari volte alla formazione del musicista, sia da un punto di vista cognitivo che tecnico. Senza dimenticare un service audio e luci presente con la sua attività sul territorio salentino e nazionale da oltre 15 anni, che vanta partecipazioni in festival e manifestazioni culturali e musicali di grande spessore (“Ruffano Trend & Blues” dal

M

2003 al 2007, “Arte in Parabita” del direttore artistico Michele Placido, “Locomotive Jazz Festival” di Sogliano Cavour e il Premio “Cuori d'onore” ad Aradeo, giusto per fare qualche esempio). Fiore all'occhiello della struttura è la sala registrazione, un servizio diversificato in base alle svariate fasce di utenza: il professionista la utilizza per assemblare uno spettacolo o un disco, mentre le band emergenti per provare il brano o, semplicemente, per ripetere la classica scaletta. Che dire, se non...musica maestro!

Nella scuola, a tu per tu con le NOTE

Musiclub è anche on line. Il progetto di Marco Aggioli, oltre alla sua attivissima attività sul campo, naviga anche sul web (www.musiclubonline.com) mostrando agli utenti della rete tutte le curiosità, le notizie, cast e artisti della struttura sudsalentina. C’è spazio, naturalmente, anche per i tanti eventi in cui Musiclub è in prima fila.

16

usiclub accontenta davvero tutti. Una delle sezioni più importanti e produttive, infatti, è la scuola di musica moderna che, grazie a sei corsi attivati e la partecipazione di docenti qualificati e apprezzati, avvicina tanti giovani alla musica e sforna quei talenti in cui sono riposte le speranze per il futuro. I corsi, tutti individuali e a indirizzo moderno, sono di batteria (tenuto dal Maestro Franco De Donno), di basso elettrico (tenuto dal Maestro Cisternino Oronzo), di piano e tastiere (Maestro Francesco Greco), di chitarra classica, acustica ed elettrica

con la direzione del Maestro Rocco Mastrolia, di canto moderno (diretto dalla Maestra Laura Trianni) e di Fisarmonica tenuto dal Maestro Rocco Nigro. L’obiettivo è quello di operare una formazione musicale dell’allievo solida e qualitativamente alta. Oltre alle lezioni previste, poi, si ha la possibilità di approfondire le proprie conoscenze con un ciclo di seminari con cadenza periodica che trattano svariati temi. Novità del 2009, infine, sono i corsi di teoria e solfeggio, di “musica di insieme”, di organetto diatonico e tamburello, per i cultori dei ritmi e delle tradizioni popolari.


U

Curiosità

E’ di MARATOMA il goal più bello di sempre Dalla Spagna un premio al calciatore magliese Antonio Toma

Antonio Toma, agli albori della sua carriera da calciatore (Maglieweb.com) e ai gioni nostri, come collaboratore di Antonio Conte, sulla panchina barese. Al centro un frammento del video della sua prodezza con la maglia del Matino.

n campo in terra battuta in quel di Agropoli, un dribbling pazzesco e un goal che è rimasto alla storia, almeno quella del calcio locale. Così fino a poche settimane fa, quando la serpentina di Antonio Toma con la casacca biancoblu del Matino è stata celebrata dal quotidiano spagnolo Marca come la più bella della storia. Meglio dello slalom di Maradona in Argentina-Inghilterra del 1986, meglio dello straordinario goal del blaugrana Messi al Real Madrid, meglio di tanti “giochini” immortalati e decantati per mesi in tv e, addirittura, soggeti di prestigiose campagne pubblicitarie. Siamo nel lontano 1991. La partita è Agropoli-Matino del Campionato di serie D, non certo un big-match dei giorni nostri che meriterebbbe dirette tv e speciali televisi. Il magliese Toma, per molti addetti ai lavori dell'epoca un bomber di razza, raccoglie una palla sulla tre quarti del campo e zigzagando tra gli avversari (ben 5, compreso l’estremo difensore) gonfia

la rete per la gioia dei tifosi e della panchina salentina; e, magari, anche di chi filmava quei momenti che qualche decennio dopo avrebbero fatto il giro del mondo. Il video della prodezza di Toma, infatti, raccolto in uno speciale del sito Maglieweb e caricato sulla piattaforma Youtube, è stato visto da centinaia di migliaia di utenti, guadagnandosi così il primo posto nel concorso telematico del magazine spagnolo. Una bella soddisfazione, dunque, per il calciatore (oggi collaboratore tecnico sulla panchina del Bari dopo le esperienze da allenatore a Pisa e nei campionati regionali). Una fama internazionale che arriva a tanti anni di distanza da quella prodezza e da altre giocate con le maglie del Casarano, del Maglie, del Bisceglie, del Nardò, dell’Aradeo o del Manduria. Certo non un calcio di livello, ma sicuramente un calcio sano e genuino in cui a dettare erano il cuore e la passione per lo sport e non i denari, gli sponsor, gli interessi, i complotti...

17


Cinema

marzo - aprile 2009

a cura di

Giovanni D’Ambrosio

Dal 31 marzo al 5 aprile

Come ogni Festival che si rispetti, anche quest’anno la rassegna presenta una retrospettiva su un maestro del cinema internazionale. L’annuale ospite sarà il regista greco Costantin Costa-Gravas, autore di film di spessore come “Missing” (vincitore della Palma d’Oro a Cannes nel 1982). Verranno proiettati tutti i film del regista greco, che sarà nel capoluogo salentino per chiudere la manifestazione insieme all’attore pugliese Riccardo Scamarcio. Un’ultima novità riguarda gli studenti dell’Università del Salento che da quest’anno potranno assistere gratis a tutte le proiezioni...basterà presentarsi all’ingresso con un valido documento universitario.

I miei primi DIECI ANNI…

R

Riecco il Festival del Cinema Europeo, retrospettiva Costa-Gravas itorna anche quest’anno il grande Cinema nel Salento, con il Festival del Cinema Europeo. La kermesse nostrana, giunta quest’anno alla decima edizione, si terrà come di consueto nel Cinema Santa Lucia di Lecce, dal 31 marzo al 5 aprile, giorno in cui verrà assegnato dalla giuria di esperti l’Ulivo d’oro. La rassegna viene organizzata dall’Associazione culturale Art Promotion e gode del patrocinio di numerosi enti pubblici come il Parlamento Europeo, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Lecce. Si tratta di una delle più importanti rassegne nazionali che guardano al cinema continentale, grazie anche alla partecipazione di personalità del mondo cinematografico, ultimo il regista russo Nikita Michalkov. Come ogni anno i film in concorso sono giudicati da una giuria di qualità, il cosiddetto Comitato dei Garanti (presieduta da Cristina Soldano e Alberto La Monica), cui fanno parte anche altri nomi noti nell’ambiente cinematografico e della critica come il maestro Zanussi, Moran-

do Morandini, Emidio Greco, Gianni Volpi. La manifestazione verrà inaugurata dal regista turco, ma ormai italiano d’adozione, Ferzan Ozpetek mentre il Focus sarà dedicato a Margherita Buy, alla quale inoltre sarà dedicata una mostra fotografica e le proiezioni di alcuni film che la vedono protagonista. Oltre alle pellicole in concorso, la kermesse si presenterà ricca di altre sezioni e di attività collaterali, tutte dirette al fine di promuovere la produzione cinematografica locale. E’ il caso di Puglia Show, concorso gratuito di cortometraggi indirizzato ai giovani video maker pugliesi e realizzato insieme al Centro Nazionale del Cortometraggio, che richiede opere filmiche di durata non superiore ai 30 minuti e di qualsiasi genere. Per chi volesse sapere di più sull’arte cinematografica e sui suoi linguaggi, poi, c’è la quinta edizione di “Poetica ed Estetica. Il Cinema della Visione”, corso di formazione riservato a operatori culturali e docenti. Per le altre info, infine, c’è il web: il sito da visitare è www.festivaldelcinemaeuropeo.it.

19


marzo - aprile 2009

Leonardo Donadei e i palloni votivi (Foto Stamerra-Pedaci)

APULIA FILM COMMISSION

L’

La Puglia è tutta da girare!

Apulia Film Commission è una fondazione con regolare statuto che opera senza scopo di lucro su tutto il territorio regionale. Ha una determinata mission: promuovere e valorizzare il patrimonio artistico e ambientale, la memoria storica e le tradizioni della Puglia in modo da attrarre le produzioni cinematografiche, televisive, audiovisive e pubblicitarie sia italiane che straniere. L’AFC ha anche partecipato alla produzione di pellicole di caratura nazionale come “La seconda notte di nozze” di Pupi Avati r “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Luchetti. Dallo scorso anno, inoltre, si occupa di finanziare con bandi di concorso quadrimestrali chiunque voglia presentare e realizzare un’opera audiovisiva in Puglia. A proposito è fresca di ufficialità la pubblicazione delle 7 opere vincitrici del Progetto Memoria, concorso di cortometraggi aperto a giovani video maker pugliesi relativo a personaggi e luoghi significativi che hanno dato un contributo importante nella determinazione dell’identità e della storia pugliese. I film verranno finanziati per intero attraverso le risorse rese disponibili dall’Accordo di Programma Quadro “Sensi Contemporanei” per il settore degli audiovisivi e del multimediale, sottoscritto della Regione Puglia, dal Ministero per lo Sviluppo Economico e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Tra i film vincitori ricordiamo “Di chi sei figlio? Storie di tabacchine e dei loro padroni” di Corrado Punzi, “Salento terra di popoli” di Paola Manno, un corto su una “storia di frontiera” e “Danza di palloni e di coltelli” di Chiara Idrusa Scrimieri. Le 43 opere del concorso sono state valutate dalla Commissione giudicatrice composta da Bruno Bigoni (regista), Angela Prudenzi (critico), Luigi De Luca (vicepresidente AFC), coadiuvata da Vito Antonio Leuzzi (storico) e Raffaele Gorgoni (giornalista Tgr Rai), quali rappresentanti del Comitato Scientifico composto anche da Vito Amoruso, Silvio Danese, Gianni Donno, Alessandro Laterza, Domenico Mennitti.

20

R

DANZE DI PALLONI E DI COLTELLI Il profondo Salento di Chiara Idrusa Scrimieri iti e tradizioni del profondo Salento ancora sotto l’occhio delle telecamere. La danza delle spade, i riti popolari della Fòcara di Novoli, i palloni aereostatici che colorano i momenti folcloristici, infatti, saranno il tema centrale del film “Danze di palloni e di coltelli” firmato da Chiara Idrusa Scrimieri, galatinese formatasi tra l’Emilia e il Salento, alla scuola di Ermanno Olmi. Il documentario è stato finanziato dall’Apulia Film Commission nell’ambito del “Progetto Memoria”. Momenti e scene particolari della pellicola sono state girate proprio a Novoli, durante i giorni in cui ardeva l’enorme pira formata da fascine di vite; l’occasione è stata ghiottisima per captare suoni, colori e immagini di un Salento che vive la sua tradizione e per impreziosire questo progetto, nato per raccontare l’arte dei palloni votivi di carta, lanciati prima della spettacolare accensione. Altro

aspetto centrale del lavoro della Scrimieri è la “scherma salentina” (nota come danza dei coltelli) per voce del suo assoluto protagonista, Leonardo Donadei. Parabitano, Donadei è discendente di una famiglia che si tramanda di generazione in generazione entrambe le tradizioni, palloni aereostatici e danza delle spade. Oltre al lancio dei palloni e le ronde attorno al fuoco della fòcara, nel progetto verrà raccontata tutta l’atmosfera che si vive attorno ai “Giorni del Fuoco”, fatta di musica e chiacchierate, ritmi scanditi dai tamburelli, odori di spezie e carne cotta alla brace, piatti tipici e vino locale. Queste immagini attraverseranno l’intera pellicola, che vuole cadenzare l’inverno salentino attraverso la forza dei suoi protagonisti, gente comune che dimostra con il lavoro nei campi un legame viscerale e quasi primordiale con la Madre Terra, elemento base di ogni cultura.


VINO AMARO

P

Squinzano, il Negroamaro e lo sfruttamento del Nord

Vino Amaro è ricco di pacate provocazioni. Sopratutto invita alla riflessione, con l’augurio che in futuro le risorse del Salento vengano utilizzate in prevalenza - dai salentini. Nel cast spicca la partecipazione straordinaria del pluricampione di pallavolo, nonché squinzanese verace, Raffaele De Giorgi (nella foto di Adriana Tuzzo) che interpreta il poeta lecceseVittorio Bodini.

rodotto da Khàrisma e finanziato dall’Apulia Film Commission, poi presentato alla Fiera del Tursimo Bit di Milano (edizione 2008), “Vino Amaro” è un documentario della durata di circa mezz’ora firmato da Enzo Pezzuto. La pellicola ricostruisce le vicende storiche della produzione vinicola salentina negli anni ‘50, di eccelsa qualità ma di non facilissima produzuione. Questo mediometraggio, infatti, racconta una storia purtroppo già vista e vissuta fin troppe volte dai meridionali, tra cui “noi” salentini nello specifico. Il copione è sempre lo stesso: lo sfruttamento delle risorse nostrane da parte dei “signori” del Nord, i capitalisti settentrionali, per intenderci, attirati dal lavoro certosino dei vitivinicoltori nord-salentini. Ma Vino Amaro non è banale, non è il solito punto di vista del meridionale che “si piange addosso”; anzi la sua sceneggiaturai prende spunto da un articolo igiornalistico dal titolo “Squinzano, Vino a Milano”, del 1950

dal poeta ispanista di origini salentine Vittorio Bodini (colui che ha tradotto le opere di Miguel De Cervantes e Garcìa Lorca in italiano, autore di “La luna dei Borboni” per Oscar Mondadori edizioni) e pubblicato su una rivista di quegli anni, Omnibus. Il poeta analizza nel suo scritto il depauperamento delle risorse vinicole attuato dai grandi produttori del Nord Italia, i quali usavano il vino locale per andare a “irrobustire” le grandi produzioni di Barbera e Chianti. Come ha spiegato il regista, in questo processo economico i contadini salentini furono “spettatori e non compartecipi dei lauti guadagni ricavati”. Ma Bodini da attento scrutatore delle dinamiche sociali nel suo articolo prosegue individuando due cause del fenomeno, la prima è la millenaria pigrizia dell’uomo del Sud, la seconda è il connubio tra le banche e gli uomini d’affari del Nord, i quali avevano a loro volta una notevole facilità di accesso al credito rispetto ai concorrenti meridionali.

21


marzo - aprile 2009

D

OZPETEK: “Lecce la mia prossima location” opo la drammatica vicenda de “Un giorno perfetto” e il non troppo buono giudizio della critica, il regista de “Le fate ignoranti” Ferzan Ozpetek ha annunciato che la location per il suo prossimo film sarà Lecce e il Salento. Il regista turco ha deciso di allontanarsi da Roma, ormai abituale sfondo sia spaziale che emotivo dei suoi film. “I romani non sopportano i set in città - avrebbe detto lo stesso regista in un’intervista, giustificando la sua scelta”. E, così, Ozpetek ha reso pubblico anche alcune curiosità sulle due sceneggiatu-

re che sta preparando insieme a Ivan Cotroneo: la prima riguarda una vicenda drammatica, l’altra una commedia. “In questo momento ho bisogno di leggerezza - svela il regista”, quindi la prossima pellicola riguarderà interamente una vicenda legata al sociale, tenuto conto anche dei “tempi moderni”. “C’è bisogno di uno sguardo attento alla realtà - ha concluso Ozpetek”. La pellicola uscirà a fine anno e riguarderà la storia di una famiglia e di un amore ed è ancora in fase di elaborazione non avendo ancora un titolo e un cast definitivo.

CHIAMAMI MAESTRO

S

Scarciglia racconta la vita del poeta Girolamo Comi, tra fiction e realtà

arà proiettato giovedì 5 marzo nel Monastero di San Giovanni Evangelista a Lecce il documentario “Chiamami Maestro”, realizzato da Elio Scarciglia e ispirato al grande poeta dialettale Girolamo Comi . Alla proiezione interverranno Alessandro Laporta (Direttore Biblioteche Provinciali) e l’autore stesso. L’opera ripercorre l’intera vita del Barone di Lucugnano dalla giovinezza, passata prima a Losanna poi a Parigi, vivendo una vita irregolare ma entrando in contatto con la poesia simbolista dei primi del ‘900; poi la conver-

22

sione al cattolicesimo e l’adesione al regime fascista fino ai guai economici che lo ridussero in miseria. Il documentario vanta testimonianze preziose di chi, come l'ex rettore dell'Università di Lecce Donato Valli, grande esperto di letteratura dialettale salentina, abbia riportato alla luce grazie alle sue ricerche l’opera di Comi. La pellicola è stata interamente ambientata nella splendida casa del Barone a Lucugnano e vede la par-

tecipazione di bravi attori che interpretano lo stesso Comi come Sandro Melissano (Comi adulto) e Emilio Scarciglia (Comi giovane), Laura Nascosto (Tina Lambrini, la seconda moglie) e Antonio Miggiano che interpreta lo stesso Valli. L’opera appare come un viaggio a metà strada tra fiction e realtà, per conoscere le vicende umane e poetiche del grande poeta.


Cinema

Alla scoperta del segreto

C’ERA UNA VOLTA UNA PISTA DI VOLO

“A

L’aereoporto fantasma di Leverano, una storia poco conosciuta Leverano c’era una volta una pista di volo”. Questo il titolo del nuovo progetto filmico di Giuseppe Ferrara, presentato ufficialmente all’interno della sala conferenze leccese di Palazzo Adorno. Il documentario è finanziato dall’Apulia Film Commission, dalla Provincia di Lecce e dal Comune di Leverano per un budget complessivo di circa 100mila euro. Il regista de “Il caso Moro” è sbarcato in questi giorni nel Salento per ricostruire una vicenda storica fin qui rimasta sconosciuta, mentre le riprese cominceranno da giugno. La vicenda ripercorre la breve, ma intensa vita della pista di atterraggio realizzata a Leverano nel 1943, poco prima della caduta del regime fascista e teatro di importanti azioni, prima dei tedeschi e dopo l’8 settembre degli Alleati. La pista servì da importante base logistica, tant’è che fu creata una scuola di volo che dopo il 1945 fu spostata a Galatina, determinando il progressivo declino della pista di ferro buche-

rellato. Il regista, autore del soggetto e della sceneggiatura ,si avvarrà di importanti testimonianze locali come quella del novantenne Antonio Marinnone, istruttore di volo proprio in quella pista, e degli autori del volume “Aeroporto di Leverano da pista di atterraggio a scuola di volo”, Massimo Muci e Gaetano Papadia. Il film, ideato anche da Fabio Frisenda, collaboratore alla regia, sarà girato a colori per quanto riguarda le scene attuali e in bianco e nero per quelle del passato, che rievocano i piccoli caccia italiani partiti dalla malinconica pista di Leverano, che hanno compiuto nel cielo della vicina Albania (contro le forze tedesche) oltre 200 ricognizioni offensive con l’impiego di 500 aerei, tra l'altro infliggendo pesanti perdite all’esercito nazista in ritirata dalla Grecia. Il cast è tutto pugliese, tra 20 collaboratori e un centinaio di figuranti con costumi dell’epoca, riprodotti grazie all’aiuto di un collezionista locale di reperti militari, che farà tornare alla memoria il vecchio “aeroporto fantasma”.

“Puglia Terra Madre – Il segreto del Salento” è il primo episodio di una serie di docufiction di Leandro Castellani realizzata da Casting Production con il supporto di Apulia Film Commission, Provincia di Lecce e Regione Puglia. Il progetto prevede la realizzazione di otto altri episodi nei prossimi tre anni, nei quali verranno visitati luoghi e segreti di tutto il territorio regionale nella forma mista di documentario e fiction. Tra i protagonisti ci saranno attori professionisti del calibro di Anna Statte (Il giudice Mastrangelo), Maria Cristina Heller (Incantesimo), Clive Riche (Casanova). Il primo episodio “Il segreto del Salento” vede come protagonisti un agente segreto e un’archeologa sulle tracce di un tesoro che secondo una leggenda sembra nascosto proprio nell’appendice sud-orientale d’Italia. A mettere il bastone tra le ruote ci penserà un multimilionario che ha sentito parlare di questo patrimonio inestimabile. Il film è un road movie nostrano che parte da Otranto e dal suo splendido mosaico “L’Albero della vita”, risale la penisola facendo tappa alla grotta della Zinzulusa, alla Pietra Forata di San Vito, fino al menhir di Martano con un finale inaspettato. Lungo il viaggio interverranno tre illustri ciceroni, nostri conterranei, come Albano Carrisi, che interpreta l’esperto dei prodotti pugliesi come l’olio e il vino, Lino “Libero” Banfi, che parla delle specialità gastronomiche e delle tradizioni musicali, e il giornalista d’Oltremanica Antonio Caprarica, che sponsorizza le attrattive turistiche. La pellicola presentata per la prima volta in anteprima nazionale al Multisala Massimo di Lecce si presenta come un’avventura fra le bellezze e i frutti del Salento. Raccontata in maniera spensierata.

23


marzo - aprile 2009

F

Cinema

RADIO EGNATIA

Il nuovo viaggio di Davide Barletti, dal Salento alla Turchia

“Radio Egnatia” è un ideale sequel di “Italian Sud Est” in terra balcanica. Il documentario è stato realizzato con lo stesso spirito che ha animato il film precedente, anche se nell’opera la finzione - vedi l’immaginaria stazione radio costruita con il sovrapporsi di suoni e notizie - divide la scena con la memoria storica, fornita da immagini di repertorio, e la realtà quotidiana, attraverso interviste alla gente dei vari paesi.

STENDALÌ

“S

luid Video Crew ritorna producendo un bel documentario di Davide Barletti che ripercorre la vecchia Via Egnatia, la prosecuzione in terra balcanica della Via Appia. La vecchia via di comunicazione fu costruita per collegare Roma con Costantinopoli (oggi Istanbul), le due capitali dell’Impero Romano d’Occidente e d’Oriente. La docufiction si compone di episodi rappresentati simbolicamente da una lastra di pietra leccese che viene prima creata e poi abbandonata a testimonianza dell’avvenuto passaggio sulla strada romana. Ogni pietra rappresenta l’incontro le diverse comunità, le diverse culture, tradizioni che stanno scomparendo. Un giovane artista napoletano, Matteo Fraterno, fa da guida al lungo viaggio fino ad Istanbul. Il percorso è un incontro e una scoperta del miscuglio

di popoli e luoghi che attraversano la Via Egnatia, dal Salento alla Turchia. Il viaggio fisico e interiore del protagonista trova voce in Radio Egnatia, una stazione radio fittizia che anima il percorso con la sua programmazione fatta di suoni locali e informazioni reali sui luoghi attraversati. Il documentario di Barletti è stato presentato in concorso nella sezione “Italiana.doc” nella scorsa edizione del Torino Film Festival, diretto per il secondo anno da Nanni Moretti. La via Egnatia è soprattutto un luogo dell’anima, che tiene uniti millenni di storia vissuti tra Oriente e Occidente ricco di suggestioni grike, trace, illire, albanesi, italiche e anatoliche e che ci riporta alle origini della nostra civiltà quando il Diverso non ci faceva paura, ma essendo la nostra terra di confine, era parte integrante nostro dell’Io.

Cecilia Mangini racconta canti e immagini della morte nella Grecìa

tendalì – canti e immagini della morte nella Grecìa Salentina” è un libro scritto da Mirko Grasso (Kurumuny) che si inserisce in un lungo filone di ricerca e recupero di tradizioni, pratiche e culture. Al volume si abbina in dvd l’omonimo e riuscito documentario di Cecilia Mangini. Questo corto di undici minuti scandaglia nei suoi vari aspetti l’antico rito delle prèfiche o repute, donne adibite alla moroloja, lamento funebre sopravvissuto fino agli ’60 sul nostro territorio. Il corto ritrae i momenti salienti del pianto/lamento che ha origini an-

24

tichissime e che affonda le proprie radici nella civiltà contadina. L’opera è accompagnata dal commento di Pier Paolo Pasolini, attento osservatore delle civiltà rurali e preindustriali, il quale si accorge della struttura piramidale dei canti di morte che comunicano un dolore concreto. Stendalì, che in griko significa “suonano ancora”, offre la possibilità di vedere uno spaccato di vita che non c’è più, un rito magico che favorisce la dipartita dell’anima del defunto, divenendo un momento aggregante per la società che con la morte non fa altro che ribadire il senso della propria esistenza.


Speciale Settimana Santa

marzo - aprile 2009

a cura di

Alessandro De Pascalis

Pascaredda de Santu Vitu

A Calimera c’è un rito che si protrae da anni e si ripete nel tempo. Proprio nel giorno di Pasquetta, infatti, c’è il simbolico passaggio attraverso un masso di pietra calcarea custodito nella Cappella di San Vito, chiesetta rupestre ubicata ai margini d’ingresso dell’antico Bosco della città grika. Al centro del pavimento c’è un’antichissima pietra forata (nella foto sotto): si tratta di un monolito esistente già prima della costruzione della chiesa, legato al rito propiziatorio pagano che prometteva fertilità in caso di passaggio attraverso il foro. Il diametro è di circa 23 centimetri, eppure la leggenda vuole che chiunque possa passarci attraverso. E, ogni anno, in tantissimi ci provano...

Itinerari

Photo bysam.it

I giorni della PASSIONE

L

Brividi e suggestioni da vivere in ogni borgo, anche il più piccolo a Pasqua di Resurrezione è l’evento più importante dell’anno per la Chiesa e tutti i credenti. Nella maggior parte dei paesi del Salento i riti della Settimana Santa iniziano già dal lunedì, per arrivare poi fino al sabato mezzogiorno quando il suono a festa delle campane (che la mattina del giovedì restano mute) danno il lieto annuncio. La venerazione per la passione, la morte e la resurrezione di Gesù Cristo è vissuta con giornate intense di fede popolare che hanno pochi eguali nel resto d’Italia. Nel Tacco, infatti, il popolo vive in maniera particolare questi sette giorni: a partire dal Giovedì Santo, venera il Cristo morto nella tradizionale visita agli altari della reposizione (impropriamente chiamati “sepolcri”), allestimenti di ricchi cibori che accolgono il Santissimo subito dopo l’ultima Messa, detta “in Coena Domini”, estremamente simbolica per il rituale della lavanda dei piedi che rievoca gli ultimi istanti del Nazareno insieme agli Apostoli. Ricco di brividi e suggestioni è il Venerdì Santo: l’appuntamento è con le tante processioni che si svolgono in tutti i centri della provincia, dove un sentimento vivo e partecipe spinge l’intera

comunità (anche i più giovani), ad accostarsi ai misteri della fede con curiosità, interesse. Migliaia di persone prendono parte a cortei massicci ma mesti, silenziosi, lagnosi. Tra canti e preghiere e le marce funebri che scandiscono il tempo con cui le statue della Madonna Addolorata e di Gesù Morto attraversano i centri storici, si rivive il dolore della Passione rapportata ai giorni nostri. E’ così a Cerfignano, Casarano, Galatina. E’ così a Gallipoli, dove la processione dei Misteri assume un fascino esclusivo, fatto di gesti che si ripetono da anni con immutato rispetto e devozione inimitabile. E’ così in ogni centro del Salento, anche il più piccolo dove questo rito si ripete da secoli. Solo poche ore, però, e così tanta mestizia svanisce con la domenica di Pasqua e il successivo Lunedì dell’Angelo, in cui si torna a gioire e mangiare cibi succulenti. E’ il giorno di Pasquetta, quello delle tradizioni tutte salentine che si riscoprono: è il giorno delle gite fuori porta, del primo sole e del primo mare dopo il gelido inverno che proseguono anche il martedì con “Lu Riu”. Giorni di spensieratezza che lasciano alle spalle più di qualche “problemino” legato alla vita di tutti i giorni.

27


marzo - aprile 2009

Lo stridulo struggente della TROZZULA

Riti, usanze e tradizioni della Settimana Santa gallipolina Photo bysam.it

IL VENERDI’ SANTO

A

Una brezza gelida sul ponte

Gallipoli è considerato il giorno dell’Urnia. Non c’è turno che tenga a lavoro, non c'è impegno che non si riesca a prorogare né appuntamento che vada rinviato. La cittadinanza deve assistere compatta e omogenea alla processione del Cristo Morto e della Vergine. Una manifestazione devozionale che prende il via nelle prime ore del pomeriggio per ritirarsi, mai esausta però, all’alba del mattino successivo. Un’enorme affluenza di popolo partecipa alla “sfilata” delle statue lignee che, dal centro storico, “escono” verso il Borgo e, con passo quasi immobile, proseguono silenziose la marcia. Quasi da togliere il respiro è il momento in cui la processione dell’Urnia attraversa il ponte seicentesco e approda davanti all’antica fontana Greco-Romana, per poi risalire lungo Corso Roma. Un’improvvisa e quanto prevedibile brezza di gelida e fredda tramontana comincia a soffiare sui fedeli. Ogni volta. Fredda da penetrare negli animi, fino a farli rabbrividire anche nelle serate più tiepide di primavera. E nessuno osa trovare una spiegazione a quelle inattese raffiche di vento: devono esserci e basta.

28

Q

uel nero portato a lutto dalle pie donne, quel suono di tromba lamentosa quasi a voler riecheggiare il singhiozzo accorato della Madonna che percorre le strade della città alla ricerca del Figlio. Nella “Perla dello Ionio” è il giorno più atteso dell’anno: il Venerdì dell’Addolorata anticipa e sublima l’intensità di tradizioni e rituali pronti ad inaugurare la suggestiva “Settimana Santa” gallipolina. Digiuno mattutino, legumi a pranzo e spaghetti alla pizzaiola per cena. Perché anche la tavola esige e pretende rispetto. Le lancette dell’orologio della cattedrale segnano mezzogiorno quando la folla attende sul sagrato di Sant’Agata l’arrivo della Vergine Maria, vestita con l’abito di seta nero ricamato di oro. E i suoi lunghi capelli, d’un riccio morbido e vellutato, un tempo sul capo d’una ragazza malata, sono veri, verissimi. La statua, portata a spalla dai devoti, dopo che l’orchestra e il coro di voci bianche hanno intonato con penetrazione ascetica lo “Stabat Mater”, approda in serata sui bastioni che sovrastano il porto. E’ il toccante momento della “benedizione del mare” con le sirene dei pescherecci all’ancora che plorano lamentosi, come richiesta di

di Ilaria Cavallone

continuo soccorso e protezione. L’Addolorata rivolta verso le acque, mentre il sacerdote le benedice. La gente di Gallipoli si porta dietro quell’immagine struggente, fino a quando il rauco sussulto del tamburo rullante si spande per i barocchi vicoli del centro storico ed entra per le socchiuse porte dei palazzi antichi dal perenne profumo di salsedine. E' il Giovedì dei Sepolcri, quando quel ciborio riccamente addobbato viene adorato e ammirato dal popolo peregrino, che si scansa al passaggio dei confratelli. Loro, con passo lento e grave, visitano fino a tarda ora i “Sepolcri” allestiti nelle numerosissime parrocchia della “città vecchia”: da Santa Teresa, la parrocchie delle monache di clausura che curiose spiano il flusso dei “Comuni mortali”, alla chiesa della “Madonna del Rosario”, che affaccia direttamente sul “faro dell'isola”. E, intanto, comitive di giovani ragazzi si alternano, s’incrociano con gruppi di coetanei tra i viottoli della “padella”. Tornano a casa per le “vacanze di Pasqua” gli universitari dal Nord; quella dei “Sepolcri” diventa la notte dei saluti e dei ritrovi, mentre gli “incappucciati” vanno e vengono fino al pallido sole del Venerdì Santo.


Speciale Settimana Santa

A

La processione e l’Addolorata tra i vicoli della “Città vecchia” (Photo bysam.it)

DIANA, malmessa ma sempre presente La storia di una cagna discreta e puntuale

l suono della tromba e al rullo dei tamburi, si snoda il pio pellegrinaggio preceduto dalla “Croce dei Misteri”. Seguono i confratelli, dal saio rosso e la mozzetta celeste turchino: hanno sul capo una corona di spine sapientemente intrecciate dalle abili mani dei sodali. Portano pesanti ceri o i caretteristici lampioni. Poi i “penitenti” con la Croce in legno portata a spalla, mentre si cammina in silenzio, a piedi nudi, o con la frusta pronta a finire sulle spalle linciate. I devoti pregano e cantano gli Inni della Passione, la gente ammira attonita e, sebbene nessuno osi proferire parola, tutti in realtà si domandano cosa faccia e dove vada - ogni anno - quella cagna stanca e malmessa. Semplicemente, si limita a seguire i “mai”. Un tempo si chiamava Diana il pastore tedesco che, come se venisse avvisato da qualcuno, puntuale si

presentava all’appuntamento sacro. Ora lei non c’è più, ma un nuovo cucciolo la sostituisce. E segue, con la stessa prudenza e discrezione, quello struggente stridulo della trozzula che tutti fa sobbalzare. La notte prosegue e, sul far dell’alba, esce la processione della Desolata. E’ Sabato Santo: il silenzio notturno è, come d’incanto, rotto dal suono lamentoso della tromba. Si aprono le finestre dei balconi e i bimbi sul braccio delle madri ammirano, sonnacchiosi, il lento procedere dei nuovi confratelli. Intorno alle dieci, con un sole che riscalda il viso, la statua di Cristo Morto incontra quella magnifica della Madonna, dinanzi al ponte; e insieme si dirigono sulla spianata della “Purità”, che lascia spazio all’ultima commovente benedizione davanti ad una folla di pellegrini che, dal volto sofferto, sgorgano lacrime di dolore.

Itinerari

S

Le statue dei Misteri

ono i simboli della Passione. A Gallipoli, poi, ancora di più perchè sono gli emblemi di un momento triste, ma condiviso e partecipato da tutta la comunità. Le statue della processione del Venerdì Santo sono opere di valenti maestri cartapestai e raffigurano diverse posizioni di Gesù durante la Passione: l’agonia dell’orto del Getsemani, la Flagellazione, L’Ecce Homo, Cristo con la Croce, la Crocifissione. E il Cristo morto, scultura lignea perfetta anatomicamente. Viene utilizzata per la Tomba, una rappresentazione della tragedia del Golgota e della deposizione del Cristo, rituale fisso ma con particolari che cambiano annualmente secondo il modello scelto dalla Confraternita. R i m a n e adagiato su un lenzuolo bianco candido, sorretto dagli Angeli. www.chiesacrocifisso.it

29


marzo - aprile 2009

Passioweb

Religiositá e misticismo si fondono. Ancora una volta, in un'atmosfera intensa di spiritualitá, di partecipazione emotiva e sensoriale. Il mistero dei volti incappucciati, dei suoni, dei lamenti e dei canti religiosi si ripete e continua anche sulle pagine di Internet, in cui trovano spazio i riti della Settimana Santa della Puglia, con i centri che dal Nord al profondo Salento rivivono il dramma della Passione. Il sito è www.settimanasantai npuglia.it, che raccoglie le storie e le tradizioni dei riti di Taranto, Molfetta, Grottaglie, Alberobello e altre città. Per quanto riguarda il Tacco d'Italia, invece, sono presenti notizie web sui riti di Cerfignano (Facebook) e sulla Settimana Santa di Casarano.

30

Gli emblemi suggestivi dell’ULTIMA CENA

A

A Galatina ritornano i Sepolcri e la marcia penitente dell'Addolorata ffascinanti, suggestivi, drammatici e toccanti. Retaggio di una religiosità medioevale e barocca, i riti penitenziali dei sepolcri e delle processioni legate alla Passione di Cristo e dell’Addolorata caratterizzano la Settimana Santa delle comunità pugliesi e salentine. Quei sette giorni che precedono la Pasqua, così carichi di devote ritualità e di reconditi significati, rappresentavano un tempo una sorta di medicamento per la psiche dei cristiani, offesa e oltraggiata dalla crisi del lutto per la morte del Cristo. Pulsioni arcaiche, fattesi più vivide a causa di una morte triste seppur simbolica, che rintracciavano il loro esito appagante nei rituali proposti dalla cultura. Prima tappa del processo metabolico di rinascita spirituale, che portava alla Resurrezione, è la tradizione dei “Sepolcri”. Emblemi dell’ultima Cena di Cristo con gli Apostoli, gli altari della reposizione sono allestiti puntualmente ogni anno in tutte le chiese del Salento. Per lucrare forse indulgenze i fedeli, i moderni pellegrini di città si immergono ogni anno nella penombra accentuata dai rari lumi accesi all’interno dei tempi. Le stesse sacre dimore nelle quali l’indefinibile segno di cristiana tristezza per la morte di Gesù promana dai vasi in cui sono stati posti dei germogli vegetali, fatti crescere al buio e, dunque, colorati di un’oppri-

mente tonalità bianco-giallognola. Dai Sepolcri, legati all’esperienza religiosa più intima e personalistica del fedele, alle spettacolari ritualità collettive del Venerdì e del Sabato Santo il passo è breve. Ed è proprio alle prime luci del Sabato Santo che tutta la popolazione di Galatina si risveglia per la suggestiva processione del Cristo Morto. Un corteo monumentale, silenzioso, che rappresenta per la città uno spettacolo unico nel programma dei riti della Settimana Santa, preceduto nella notte dalla ricerca desolata della Madonna che nella Chiesa Madre ha ricevuto tra le braccia il Figlio Crocifisso. La Beata Vergine, tornata nella Chiesa dell’Addolorata, alle 6 in punto apre la sfilata dietro alla Croce, accompagnata dai penitenti delle Confraternite coperti dalle loro tuniche strette alla vita da un cordone. Attorno al capo una corona di spine o i cappucci. Seguono le pie donne insieme alla popolazione devota, già riunita in Piazza Alighieri in un’atmosfera patetica e trionfale, dettata anche dalle lagne marce funebri. Si ripete così una tradizione che, anche esteriorizzando i propri sentimenti religiosi, esprime il pathos della gente del Salento. Conclusa anche questa Processione si può dire che termina la Pasqua triste e penitenziale. Che diventa con la Resurrezione momento di gioia e di speranza. (Pa.Co.)


Speciale Settimana Santa

Un ponte ideale fra tradizione e riproposizione

www.cantidipassione.it

Itinerari

La poesia popolare grika, uno dei tesori che il Salento ha ereditato e che deve custodire gelosamente nello scrigno delle bellezze, raggiunge una delle più alte espressioni nelle vicende che narrano la vita e la morte di Cristo. Ne “I Canti di Passione”, infatti, si contemplano gli ultimi istanti della vita di Gesù Cristo, prima della crocifissione e della morte per la salvezza umana. Un progetto, curato artisticamente da Luigi Chiriatti e Gianni De Santis con la consulenza di Sergio Torsello, volto al recupero e alla riproposizione dei canti devozionali della Passione, che diventa un'occasione per ascoltare e riflettere. Una rassegna che si trasforma in un ponte ideale tra cantori e gruppi della tradizione musicale salentina e grika e i loro “colleghi” pugliesi, ma anche calabresi, campani, abbruzzesi, laziali o siciliani. O di altrettante zone del Centro e del Sud Italia, dove questo periodo viene vissuto con la stessa intensità. Con la suggestione di sempre.

I CANTI DI PASSIONE, la musica della “pietas popolare”

I

Nella Grecia Salentina si rivivono i Passiuna tu Cristù e Lu Santu Lazzaru “Passiuna tu Cristù” e “Lu Santu Lazzaru” nascono dal rispetto e dalla riscoperta di una religiosità profonda. Capolavori di folklore che narrano gli ultimi istanti della vita di Cristo (la Passione), in passato erano interpretati in tutti i paesi della Grecìa Salentina durante la settimana delle Palme. Proprio la Passione e lu Santu Lazzaru costituivano un tempo la pietas popolare, una fra le modalità più complesse e articolate attraverso le quali il popolo esprimeva tutto il suo misticismo e la necessità di costruire un ponte comunicativo con l’Essere Divino. Ripresi nel loro più genuino significato canoro e gestuale, “I canti di Passione” hanno visto avvicendarsi nel corso degli anni vecchie e nuove generazioni di cantori che non hanno voluto perdere il loro “appuntamento” tradizione. E con quel misticismo, che mai si è perso. Alla complessa liturgia dei “moroloja”, così carica di simboli e allegorie, si accompagna-

va il cibo amaro, il “prikò”. Inizialmente pietanze frugali portate in tavola durante il periodo quaresimale, le sapienti ricette della tradizione culinaria contadina si sono trasformate in piatti-culto della cucina salentina, considerati ormai gli unici in grado di preservare sapori e abitudini antiche. Durante la settimana delle Palme, dunque, per la sesta volta consecutiva anche quest’anno i ripropositori locali e alcuni esperti provenienti dall’Italia centro-meridionale daranno vita ad avvenimenti di grande interesse, sia spettacolare che devozionale, coinvolgendo tutti i paesi della Grecìa Salentina e creando un circuito che vede riproposti i moroloja in tutti i luoghi in cui si cantava e si canta ancora la Pas-

di Paola Colaci

sione. Una vera e propria rassegna internazionale di musica legata ai riti della Pasqua, organizzata dall’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, dalla Regione Puglia, in collaborazione con la Provincia di Lecce e l’Istituto Diego Carpitella. Nelle più caratteristiche chiese grike, anche quest’anno, si esibiranno le più rappresentative voci del folklore popolare, dai Cantori di Martano a quelli del Menamenamò e di Martignano, da Ninfa Giannuzzi ai fratelli Rocco e Gianni De Santis, e poi Antonio Castrignanò, Antonio Melegari e Andrea Stefanizzi, Antimino Pellegrino dei Cantori di Zollino (sopra, in una foto d’annata). Tutti salentini veraci, grazie ai quali si rivive in musica quella pietà popolare di un tempo. Si rivive, oggi, la vecchia Pasqua.

31


marzo - aprile 2009

www.tuglie.com

La VECCHIA di nero vestita...

N

Sui tetti la Quaremma, al rogo la domenica di Pasqua

D

In mano LU MARANGIU i solito, nella mano sinistra, ogni Quaremma regge “nu marangiu”, un’arancia amara come la sofferenza, nella quale sono conficcate sette piume di gallina. Si tratta di un grottesco elemento che in passato costituiva una sorta di rudimentale calendario, attraverso il quale si scandivano le sette settimane che dividevano dalla Pasqua e dalla purificazione. Ogni settimana veniva tolta una piuma fino al giorno della Risurrezione, giorno in cui veniva data alle fiamme come segno della vittoria della vita sulla morte, del bene sul male. Oggi la tradizione delle nonnine vestite di nero e sdentate sembra voler ritornare nel bagaglio dei riti salentini della Pasqua, dopo anni in cui ai balconi e sulle terrazze non compariva nulla. Anche per il 2009, infatti, il rito verrà ripetuto qua e là per il Sud Salento, soprattutto a Otranto, Cerfignano e Tuglie. Proprio nel centro a due passi da Gallipoli, l’Associazione Culturale Ekagra organizza da diversi anni una “Rassegna - Concorso di Caremme” con la quale si premiano le realizzazioni più belle, originali e simpatiche esposte nel centro storico. Se non altro una buona occasione proprio per riscoprire, rivitalizzare e diffondere anche tra i più giovani un rituale popolare che sembrava perso.

32

on c’è periodo dell'anno più florido di simbolismi. Soprattutto per la Quaresima salentina, tutta giocata sul dicotomico rapporto tra paganesimo e cristianità. Nella tradizione cristiana, infatti, i quaranta giorni che precedono la Pasqua erano dedicati al digiuno, alla mortificazione dello spirito attraverso il corpo; prescrizioni dure, che andavano rigorosamente osservate tanto che si sentiva il bisogno di esternarle. E quale miglior modo di rappresentare l’idea del digiuno e della penitenza se non attraverso l’immagine della vecchiaia. Anzi di una vecchia vestita di nero. La “caremma” o “quaremma” è un po’ sintesi di elementi pagani e cristiani, gioco sacro e profano insieme. Perfino nel suo lugubre ornamento si potrebbe individuare l’ennesima allegoria: il lutto si portava per lunghi periodi e, in età più avanzata, non si toglieva più fino a che andava a finire che le donne anziane fossero sempre vestite di nero. Così la vecchiaia di una donna poteva rappresentare l’idea

della morte e, insieme, quella della rinuncia. Alla luce di ciò sembrerebbe chiarita la “comparsa” sulle terrazze delle case e in prossimità dei crocicchi delle vie paesane del Salento, nei primissimi minuti del mercoledì delle Ceneri, di quel fantoccio di paglia vestito a lutto e raffigurante una brutta vecchia sdentata. Proprio lei che nel fraseggio popolare risponde al nome di caremma. Ogni accessorio dell’orribile vecchina, moglie del carnevale morto il martedì grasso, si caratterizza di un forte simbolismo: vestito di nero poiché a lutto, porta in mano “cunucchia e fusu” (il fuso e la lana da filare), due tra i più antichi arnesi del lavoro domestico. Rimane appesa fino al giorno della Risurrezione di Gesù. Quando, infatti, le campane annunciano la vittoria del Cristo sulla morte, la nonnina è ormai priva di filo da tessere. Si toglie dai balconi, si sgancia dai pali cui è appesa e si procede al solito rituale: viene data alle fiamme, quasi per esorcizzare il male e liberarsi da tutto ciò che era mortificazione o sterilità della terra oppure sofferenza e miseria.


Speciale Settimana Santa

LU RIU, si festeggia con la natura

A

Itinerari

La Pasquetta dei leccesi nel bosco a due passi dal barocco

Lecce e nel Salento la festa continua dopo il lunedì “dell'Angelo”. Proprio così, chi non conosce “Lu Riu”, un tempo noto come la “pasquetta dei leccesi”, ma ben presto adottato da altri centri salentini che sfruttano le prime giornate di tiepido sole primaverile per vivere a pieno dei parchi naturali e delle bellezze del territorio. Nel capoluogo, infatti, si festeggia l’undicesima edizione della manifestazione all'interno dello splendido scenario della riserva naturale di Rauccio, a 15 chilometri dalla città, trasformato in un mega ritrovo per rivalutare giochi del passato e antiche tradizioni, per promuovere e conoscere i luoghi d'interesse naturalistico e le specie che gelosamente custodiscono. E, perchè no, sostenere il turismo con forme destagionalizzate o con altri percorsi, diversi dal mare o dalle città d’arte. Si festeggia, dunque, nel

nome della natura, in una zona di grande interesse ecologico per tutta la comunità europea che l’ha elevata con legge regionale del 2002 a rango di Parco Naturale. A fare da contorno a profumi ed essenze preziose, ci sono anche le sorgenti dell'Indune che creano una zona umida di primaria importanza ecologica, visitabili grazie a particolari percorsi naturalistici dedicati ai tantissimi presenti. E poi la degustazione di prodotti tipici della gastronomia locale e dei migliori vini grazie alla “Sagra dei sapori antichi” organizzata in più aree del Parco, la musica live e il divertimento. Con tantissime attività per grandi e piccini (da laboratori creativi a corsi di free-climbing ed equitazione, fino alle visite guidate alla scoperta della flora e della fauna tipica). Una manifestazione davvero ricca, oltre che attesa. Che stranamente può essere riassunta in poche parole.

Un mondo di colori

L’appuntamento è fissato a partire dalle 9.30 del 14 aprile. Ritorna “Lu Riu” e l’oasi naturalistica di Rauccio si trasforma in un colorato contenitore di percorsi e itinerari enogastronomici, ecologici, sportivi e di spettacolo. L’organizzazione porta la firma dall’amministrazione comunale leccese. Altre info e dettagli su www.comune.lecce.it

33


Speciale Settimana Santa

marzo - aprile 2009

La r i ce t t a

Itinerari

INGREDIENTI

- 500 grammi di farina - 200 grammi di zucchero - 20 grammi di ammoniaca - 200 grammi di olio - 3 uova (alcune sode)

S

PREPARAZIONE

i scioglie l’ammoniaca in un po’ di latte, che successivamente si va ad aggiungere nell’impasto con la farina, l’olio, lo zucchero e le uova. Bisogna lavorare bene per amalgamare tutto. A questo punto si lascia riposare, poi si divide l’impasto in più parti, cercando di stendere ogni parte con il mattarello per poter fare le diverse forme. I tipici pesci, il gallo, la bambola, il carciofo, il cuore e tutto ciò che sprigiona creatività e fantasia. L’importante è che ci sia in ognuna di esse un uovo imprigionato da alcune striscie di impasto. Si passa così alla cotture nel forno, all’interno di una teglia unta d’olio. E poi si assaggia...

34

G

La CUDDHURA, antico atto d’amore

li antichi greci preparavano particolari focacce, dette coulloure, da offrire agli dei in cambio di favori e benevolenze. E questo, con tutta probabilità, è il legame con le nostre cuddhure, dolci di pane quasi biscottato con al centro l’uovo sodo. E’ una delle ricette tipiche della festa pasquale, se non proprio la più rappresentativa nel Salento. Anzi è una vera e propria tradizione che, seppur antica, non è mai andata persa o passata di moda. Erano le nonne a prepararle: una per ogni componente della famiglia, ognuna con una forma diversa: un galletto per i bambini o una pupa per

le bambine, oppure altre e svariate forme inventate sul momento. Si giocava con l’immaginazione e con la fantasia, anche perchè l’unico aspetto da rispettare era il numero delle uova che completavano l’opera culinaria, necessariamente in numero dispari. C’erano anche quelle per gli innamorati, anzi per le innamorate che le offrivano agli innamorati come atto d’amore. Erano a forma di cuore o di cestino e significavano abbondanza e fecondità. Un augurio? O un avvertimento? “Ai santi non promettere fiori, ai ragazzi non promettere cuddhure…”, dice un proverbio dialettale. E forse spiega tutto.


marzo - aprile 2009

Foto www.comune.giurdignano.le.it

I Santi a TAVOLA. Per grazia ricevuta

N

Le Tavole di San Giuseppe, dal lontano Medioevo ai giorni nostri Le nove pietanze

Di solito le pietanze che si succedono nell'assaggio sono nove e sono rispettivamente: i lampascioni (corbezzoli), i vermiceddhri, i bucatini al miele con mollica di pane fritta, i ceci cotti alla “pignata”, i cavoli lessi con olio d'oliva, il pesce fritto, lo stoccafisso al sugo e cipolle, le pittule e i “fritti” al miele e, infine, il finocchio. Il vino è la sola bevanda presente sulla tavola. Se la tavola è per 5 commensali si aggiungono Sant'Anna e San Gioacchino, in quella da 7 Sant'Elisabetta e San Giovanni, a quella da 9 San Zaccaria e Santa Maria Maddalena; per 11 Santa Caterina e San Tommaso, mentre in quella da 13 figurano anche San Pietro e Sant'Agnese.

36

el Salento San Giuseppe è particolarmente venerato soprattutto in alcuni comuni dell'entroterra di Otranto quali Uggiano La Chiesa, la sua frazione Casamassella, Giurdignano e Minervino di Lecce dove si celebra l'antichissimo rito delle cosiddette “Tavole di San Giuseppe”, allestite da chi ha ricevuto una grazia. Si tratta di una cerimonia ricca di simboli e devozione, alquanto scenografica e pregna di fede. Al rito partecipano i “Santi”. Il loro numero varia a seconda del voto fatto, ma mai in numero pari, da un minimo di 3 a un massimo di 13 partecipanti. La devozione al santo e l'adempimento del voto avviene attraverso la preparazione di un caratteristico pane detto “pane di San Giuseppe” che i devoti distribuiscono ai fedeli all'esterno dalle chiese o che consegnano casa per casa nei giorni che precedono la festività. Ad ogni modo, il pane può essere accompagnato o sostituito da un tipo di pasta chiamata “vermiceddhri”. In queste tavole tra le figure sacre sempre presenti troviamo San Giuseppe, Maria Vergine e Gesù Bambino. Le tavole vengono preparate per giorni nei minimi dettagli e sono imbandite con prodotti della nostra terra e

piatti tipici della tradizione contadina salentina. Un ruolo importante l'ha la grossa forma di pane rotonda, forata al centro e ricamata con vari simboli quali 3 sfere (che stanno a simboleggiare Gesù bambino e il Rosario), la Vergine Maria ed il bastone San Giuseppe. Le tavole vengono benedette dal sacerdote il pomeriggio del giorno 18, mentre la mattina del 19 marzo, dopo la celebrazione della Messa, si riuniscono intorno alle tavole i partecipanti, ma solo dopo essersi purificati dai propri peccati con la Confessione. Si dà così inizio al rito che consiste nel fornire le diverse portate ai santi. Il primo personaggio ad iniziare con gli assaggi è San Giuseppe che prega e poi mangia. Quindi tocca agli altri commensali procedere con gli assaggi, finché San Giuseppe non batte per tre volte la forchetta sul piatto o il bastone sul pavimento. In quel momento tutti i commensali interrompono il pasto e cominciano a pregare. E’ allora che il devoto porta una nuova pietanza. L'intero rito, che in origine pare fosse un atto di generosità dei nobili locali, è scandito dalle preghiere e dalla recita di un Rosario con tutti i presenti che vengono guidati da una voce narrante.


Foto www.comune.sancassiano.le.it

S

Per San Giuseppe la TAVOLA e la FOCARA A San Cassiano brucia anche un falò di fascine d’ulivo i è ormai alla XXXIII edizione di una festa che per la piccola comunità di San Cassiano è molto significativa e partecipata per religiosità, tradizione e folklore. La manifestazione è il risultato di un lungo e metodico lavoro iniziato con la raccolta del grano, dell’olio, dei peperoni e di tutti i prodotti della terra necessari per l’allestimento delle tavolate e continuata i primi di marzo con la “stompatura” (battitura) del grano raccolto fino a coinvolgere l’intera comunità nella preparazione delle pietanze distribuite il giorno della festa. Il menù presentato dai sancassianesi è quello tradizionale del territorio a sud della provincia di Lecce: “pittule”, “pampasciuni”, “ope fritte” e un gustoso pane cotto con “rape ‘nfucate” e all’immancabile “cranu stumpatu”, per poi passare alle tipiche pucce coi “pipirussi allu sucu” o con alici e “ricotta scante”, ai lupini e per concludere l’irrinunciabile dolce zeppola. Il culmine della festa, è rappresentato dalla Fòcara di San Giuseppe, un falò

ottenuto dalla raccolta di migliaia di fascine di ulivo, offerte, come si tramanda da generazioni, dalla comunità e raccolte da ragazzi, giovani e uomini nella vicina terra dei “Paduli”, vasta area ricca di uliveti. Il fuoco è sicuramente uno dei simboli della festa sud-salentina, tanto che è alla base di una collaborazione tra comuni pugliesi (su tutti Novoli e Putignano) in cui proprio il fuoco riveste un ruolo importante durante i festeggiamenti rispettivamente di Sant’Antonio Abate e Santa Lucia. Aperta a tutti i visitatori, anche per l’annuale edizione, sarà l’antichissima cripta basiliana situata al centro del paese, è il luogo ideale dove poter ammirare la “Taula di San Giuseppe” allestita con dovizia di particolari e completa di tutti i piatti che la tradizione vuole. Una “Tavola della convivialità” con la quale si intende rinnovare la tradizione e rendere testimonianza di come il cibo non sia solo nutrimento, ma anche cultura e di come si leghi al territorio e all’evoluzione dei costumi.

Feste&Sagre

Tra zeppole e ciciri e tria

Le “tavole” vengono allestite principalmenete nelle case private, all'interno delle sale più ampie e spaziose, nelle stanze più comode a ospitare gli invitati, i parenti e gli amici che dovranno impersonare la Sacra Famiglia e non potranno essere cambiati, di anno in anno, se non per loro rinuncia. Lunghe e bianche tovaglie bianche ricoprono le mense, per un rituale curato e lungo che si rinnova ogni anno senza tralasciare alcun particolare della tradizione. Le pietanza preparate, semplici e senza carne in memoria della povertà del santo, vengono proposte agli ospiti, ai Santi che compongono la “tavola cotta”. Alle volte, poi, si può incontrare anche la “tavola cruda”, che propone le stesse pietanze, anche se non cotte. Tra i piatti tipici immancabili delle Tavole sono le zeppole (un tipico dolce fritto o al forno, sommortato da crema pasticcera, un pizzico di marmellata di amarene o di crema al cacao e una spolverata di zucchero a velo) e la massa, una sfoglia di farina impastata con l’acqua e tagliata a strisce strette e lunghe (in molti centri del nord leccese è detta anche tria). Questa particolarissima ricetta, infine, si completa con la cottura insieme ai ceci (in dialetto ciciri e tria, appunto).

37


marzo - aprile 2009

05-12 marzo Veglie SAGRA TE LU TURCINIEDDRU Si aprono con l'appuntamento dedicato ad una delizia della tavola salentina i giovedi culinari del ristorante Magia di Sapori, noto ritrovo sulla provinciale VegliePorto Cesareo (precisamente in località Marchioni). Lo chef del frequentato ritrovo ha scelto le ricette più prelibate della tradizione gastronomica del Salento, che saranno riproposte in otto serate tutte dedicate alle buone forchette e agli amanti delle prelibatezze locali. Otto sagre da non perdere: si parte con quella dedicata “allu turcinieddru”, il tradizionale involtino di carne attorcigliato con interiora. Il secondo appuntamento, invece, è fissato per il 12 marzo, qunado il ristorante vegliese offrirà ai suoi tanti ospiti un'latra delizia: la bruschetta, piatto povero ed emblema della cucina contadina italiana ma ricco di gusto. Chi non ha mai assaporato quella fetta di pane rustico abbrustolito nel forno o sulla piastra, condita con un'infinita varietà di ingredienti, il più tipico è il pomodoro, bagnata dall'olio di oliva locale e insaporita dall'origano? Magia di Sapori ne ha preparate per tutti i gusti...

19-26 marzo Veglie LE SAGRE DI MAGIA DEI SAPORI Ritornano i giovedi culinari del ristorante Magia di Sapori, noto ritrovo sulla provinciale Veglie-Porto Cesareo (precisamente in località Marchioni). Questa volta tocca ai “pezzetti te cavallo”, altra ricetta tipica, succulenta e molto ricercata nel Salento. Si tratta di una pietanza davvero ricca, realizzata mischiando i pezzi di carne di cavallo rosolati in padella con la giusta quantità di salsa verace insaporita da carote, sedano, prezzemolo e due foglie di alloro. Un sapore immancabile sulle tavole salentina, compagno di ritrovi attorno ad un buon bicchiere di vino locale, rigosamente rosso, rigorosamnete Negroamaro dei vitigni della zona. Il week-end successivo, poi, sarà la volta della Sagra del Maiale con prelibati arrosti e tanto vino da gustare insieme alla simpatia della staff. Questa volta i pricipali

38

protagonisti della kermesse gastronomica vegliese saranno i prodotti ottenuti dalla lavorazione delle carni del maiale, cotti alla brace e dal sapore irresistibile. Per informazioni contattare il 328.4886777

Dal 19 marzo Poggiardo SAGRA DI SAN GIUSEPPE Il 19 marzo a Poggiardo si svolgerà la tradizionale Sagra di San Giuseppe. L’evento, giunto alla sua XX edizione, è organizzato dal Comitato organizzatore della “Sagra di San Giuseppe”, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. La Sagra si terrà presso il rione Santa Croce, interamente coinvolto nei preparativi della ricorrenza del Santo. Infatti gli abitanti di questo rione, in parte supportati anche da altri concittadini, per intere settimane si sono dedicati alla preparazione delle pietanze che verranno distribuite gratuitamente ai numerosi partecipanti, i quali potranno così degustare la “massa con i ceci”, peperoni, lampascioni, pesce a salsa, taralli, alici, lupini, zeppole, pucce, il tutto accompagnato da vino locale. Info dettagliate su www.poggiardo.com

19 marzo San Cassiano SAGRA DI SAN GIUSEPPE Tra le numerose manifestazioni religiose e popolari di San Cassiano una tra le più sentite, se non la più sentita e partecipata, è la festa di San Giuseppe.Un tuffo nel passato all’interno di una tradizione che, grazie alla puntuale disponibilità dei sancassianesi devoti al Santo, alla fattiva collaborazione delle Associazioni presenti ed all’attenta e metodica organizzazione curata dall’Amministrazione comunale, ogni anno si ripete con gli stessi scrupolosi rituali. La festa è il risultato di un lungo e metodico lavoro di raccolta di tutti i prodotti della terra, necessari per l’allestimento delle tavolate e continua nei giorni successivi nella preparazione delle pietanze che verranno distribuite il giorno della festa. Il menù presentato dai sancassianesi è quello tradizionale della zona: dalle pittule, “pampasciuni”, “ope


fritte” e un gustoso pane cotto con “rape ‘nfucate”, alla massa e all’immancabile “cranu stumpatu”, per poi passare alle tipiche pucce coi “pipirussi allu sucu” o con alici e “ricotta scante”, ai lupini, e per concludere l’irrinunciabile dolce di San Giuseppe: la zeppola. Il culmine della festa è rappresentato dalla focara, un fuoco ottenuto dalla raccolta di migliaia di fascine di ulivo. Info su www.comune.sancassiano.le.it

28 marzo Sannicola LU LAZZARENU Un tempo a Sannicola di Lecce, nel periodo pasquale la fede non si manifestava solo nelle chiese, ma con dialettali per le vie del paese "portando" di casa in casa "Lu Lazzarenu". Era questo un canto augurale che si scandiva la notte della Domenica delle Palme per annunciare la morte di Lazzaro e la passione e morte di Gesù; altre strofe finali di circostanza, servivano a chiedere "oe" (uova), "casu friscu" (formaggio fresco) e "sordi" (soldi) e ad augurare buona Pasqua. Questo canto, come anche altri dialettali, è stato ereditato dall'ambiente greco e bizantino e da circa un ventennio questa tradizione è stata ripresa e portata nei cuori della nostra gente che oggi con amore e fede attende le note di questi campi per un dolce risveglio notturno che porta a meditare profondamente sulla sofferenza del nostro Signore Gesù Cristo e ad abbracciare con affetto quanti, suonatori, cantanti e amici vari al seguito vanno a portare l'augurio di una felice Pasqua.

02 aprile Veglie CICIRI, TRIA E MUERSI FRITTI Nuovo appuntamento con i giovedi culinari del ristorante Magia di Sapori, situato sulla provinciale VegliePorto Cesareo (precisamente in località Marchioni). Questa volta lo chef ha scelto uan vera delizia della tradizione culinaria salentina, un piatto che un tempo veniva preparato in tutte le case dei contadini, anch'esso povero e fatto da ingredienti semplici ma dal gusto eccezionale. Non si tratta di una sola minestra di ceci, ma di un'accoppiata davvero gustosa con un particolarissimo tipi di pasta fatta in casa di semola di grano duro, molto simili alle fettuccine tagliate insaporite da un soffritto di aglio, intero, e peperoncino. La chicca finale è l’aggiunta dei “muersi”, ovvero pezzi di pane raffermo fritto e servito insieme alla minestra. Un piatto che racchiude il sapore del Salento, a cui è difficile resistere. Info e prenotazioni al 389.7862825 09 aprile Santa Caterina (Nardò) INFIORATA DEL GIOVEDI’ SANTO Si rinnova il suggestivo appuntamento con l’Infiorata del Giovedì Santo (giunta alla settima edizione), orga-

Feste&Sagre

nizzato dalla Parrocchia Santa Caterina d’Alessandria. Le passate edizioni hanno registrato la partecipazione di migliaia di spettatori e suscitato l’interesse dei massmedia per l’originale iniziativa nella quale bravissimi “artisti dei fiori” (appartenenti alla comunità scolastica ed associativa di Nardò, del Salento o semplici cittadini dotati di senso artistico) compongono suggestivi tappeti floreali ispirati ai temi religiosi. Una strada della frazione, via Pietro Micca, (si tratta della salita che dalla piazza della marina conduce a Nardò) sarà coperta da 20 suggestivi tappeti (dalle dimensioni di 5 metri per 3) realizzati con fiori e petali. La manifestazione avrà inizio alle ore 18 con la celebrazione della Messa Solenne in “Coena Domini”,. Alle 19 partirà il Corteo dell’Infiorata che raggiungerà via Pietro Micca dove avrà inizio l’Infiorata con il passaggio di Gesù sacramento sui tappeti di fiori e petali predisposti dai concorrenti, Le migliori composizioni floreali saranno premiate con medaglia d’oro di realizzazione artigianale.

Dal 12 al 14 aprile Tuglie FESTA DI MARIA SS. ANNUNZIATA E’ la prima festa popolare dell’anno ed include anche la Festa in onore di San Giuseppe, compatrono della città. Vi si svolge una importante fiera del bestiame e degli attrezzi agricoli e il tradizionale mercato dei prodotti casalinghi il giorno della “Nunziateddha”. L’origine della festa popolare si ritiene databile intorno al 1750, quando furono pressoché completati i lavori di costruzione dell’attuale chiesa e la stessa fu dotata di arredi e statue. E’ appunto di quell’epoca la statua della Vergine che oggi si veneramo come Protettrice della città di Tuglie. I festeggiamenti in onore dei Protettori vengono sospesi intorno agli anni 1858/60, quando, feste e fiere sono vietate dalle autorità per evitare assembramenti di persone e l’eventuale verificarsi di disordini antiborbonici. Così, anche l’importante fiera del bestiame, istituita a metà del ‘700 da Carlo III° di Borbone, abbinata ai festeggiamenti della Protettrice, venne sospesa per parecchi anni. Solo nel 1870, il Sindaco Vitantonio Ria istituisce nuovamente la fiera da tenersi nei giorni 24, 25 e 26 di marzo a partire dal 1871 e individua come sito il “Largo Termiti” che poi diviene “Largo Fiera”. La fiera di Tuglie, su pubblicazioni dell’epoca, viene classificata “di notevole importanza” ed è specializzata per gli attrezzi agricoli e casalinghi, ma particolarmente per i volatili da cortile. Gli animali maggiormente scambiati sono i pulcini. Da qui deriverebbe l’attribuzione del nomignolo “puricini” agli abitanti di Tuglie. La Madonna dell’Annunziata in questo periodo diventa “titolare” anche dei festeggiamenti civili e il culto di San Giuseppe Protettore passa, per così dire, in secondo ordine. Specialità tipica della festa era “lu core te cupeta”, un dolce a forma di cuore, realizzato con zucchero caramellato e mandorle, che i gio-

39


marzo - aprile 2009

vani regalavano alle fidanzate.Alcune di queste usanze oggi non esistono più o sono state soppiantate da prodotti nuovi, ma resta sempre, nel cuore dei Tugliesi, una grande devozione per la Vergine Annunziata. Info su www.repubblicasalentina.it

Dal 12 al 14 aprile Surbo FESTA DELLA MADONNA DI LORETO E' festa a Surbo, che rende onore alla sua patrona, la Madonna di Loreto. Difficile stabilire l'esatta nascita dal culto che lega insissolubilmente i subrini alla “Madonna Nera”, anche perchè – a quanto pare - non esistono archivi per una ricostruzione storica rigorosa. Secondo la tradizione popolare, però, alcuni contadini rinvennero dentro un tronco cavo di un ulivo, una statua di legno colore scuro e senza braccia. La portarono a Surbo nella chiesa parrocchiale ma l'indomani la statua era sparita, per poi essere rinvenuta nel medesimo luogo in cui era stata trovata la prima volta. Proprio qui fu eretta la chiesetta, detta di “d' Aurio”, che divenne ben presto un importante centro di cultura e rito bizantino, tanto che da qui potrebbe derivare il celebrare la Madonna il martedì successivo alla Pasqua, come è appunto proprio del rito bizantino. Info e programma dettagliato su www.comune.surbo.le.it

13 aprile Giorgilorio LU RIU Ritorna, come ogni anno, l'appuntamento con “Lu Riu”, la tradizionale scampagnata fuori porta del Lunedì dell'Angelo, che rievoca la visita che i nostri avi facevano alla chiesetta di campagna della Madonna d’Aurio, vicino a Surbo, dedicata alla Madonna di Loreto. “Lu riu” non è altro che la forma dialettale contratta di “d’Aurio”. E’ definita perciò la Pasqua dei leccesi, proprio in virtù di questa vecchia consuetudine ormai però quasi del tutto scomparsa e che l’amministrazione comunale del capoluogo salentino ha rilanciato da qualche anno, seppur in altro luogo rispetto alla chiesetta, nell'Oasi naturalistica del Parco di Rauccio. Con “lu riu”, che i leccesi festeggiano anche il giorno successivo, si chiudono così oltre sette giorni di intensa partecipazione religiosa.

40

16 aprile Veglie PURPU E MOSCARDINI E' la volta delle tipiche ricette ittiche al istorante Magia di Sapori (provinciale Veglie-Porto Cesareo), nell'ambito della rassegna culinaria dedicata ai piatti della tradizione gastronomica salentina. Il piatto proposto dallo chef per questo “giovedì a tavola” è l'elemento simbolo del vicino mare di Porto Cesareo...il polipo, prelibato mollusco marino servito con le patate, alla


pignata o semplicemnte fritto. Tante varianti che non ne alterano il gusto, anzi lo impreziosiscono. Accanto ad esso, poi, la possibilità per gli amanti delle prelibatezze del mare Jonio di gustare i moscardini, bolliti nelle insalate di mare o cucinati con pomodoro, patate e bietole. Prenotazioni al 328.4886777

Dal 20 al 26 aprile Matino FESTA DI SAN GIORGIO MARTIRE Ricchi e attesi nella città di Matino i festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Giorgio Martire. Il programma è davvero variegato e affianca ai tradizionali riti religiosi, quali la suggestiva processione in notturna, l'intorciata e la benedizione dei campi, tutta una serie di eventi folcloristici (tipo la rassegna dei concerti bandistici pugliesi, le luminarie per le vie del centro storico e i fuochi pirotecnici) e di concerti live, con i suoni della pizzica salentina e le migliori voci della musica leggera italiana. 23 e 30 aprile Veglie PESCE FRITTO E PEPATA DI COZZE Ultimi due appuntamenti dei giovedi culinari del ristorante Magia di Sapori, noto ritrovo sulla provinciale Veglie-Porto Cesareo (precisamente in località Mar-

Feste&Sagre

chioni). Ultime due serata all'insegna delle specialità marinare: il 23 aprile spazio alle succulente fritture di pesce proveniente dallo splendido mare di porto Cesareo, piatto ricco e delizia di molti palati. Il 30 aprile, invece, sul tavolo arriveranno le pepata di cozze, altro piatto tipico dal gusto irresistibile. I golosi sono chiamati a raccolta, come rinuciare?

01 maggio Diso FESTA SAN FILIPPO E GIACOMO Si rinnova a Diso appuntamento con la festa patronale in onore dei santi Filippo e Giacomo, attesa dagli amanti delle tradizioni popolari e folcloristiche. Il culto del centro sud-salentino, si perde nel tempo ma si rinnova da generazioni, di anno in anno, ormai da tantissimi anni. Ad attirare tanti turisti un cocktail di luminarie, fuochi pirotecnici, concerti bandistici, dà vita ad un intreccio di luci e colori che contribuiscono a trasformare la piccola cittadina in un grande palcoscenico, allestito da alcune persone riunite in comitato, attente a che tutto vada per il verso giusto. Altre info e dettagli nsu www.comunediso.it * La redazione non è responsabile per eventuali spostamenti o variazioni di programma delle fiere e delle feste. Per segnalare le vostre manifestazioni redazione@ilpicchiomagazine.it

41


Mostre

marzo - aprile 2009

G. Balla, Mercurio che passa davanti al sole

a cura di

Giovanna Bozzi

Per i più curiosi

A proposito del centenario del Futurismo segnaliamo tre grandi mostre in Italia: a Milano l’appuntamento è con l’incantevole scenario di Palazzo Reale, mentre alle Scuderie del Quirinale di Roma spazio a “Futurismo, avanguardia vanguardie”. A Venezia, invece, una selezione di opere della Collezione Peggy Guggenheim. Dal sito di Radio 3, infine, è possibile scaricare “Uccidiamo il chiaro luna”, programma di Lorenzo Pavolini. Si potranno ascoltare le voci di oggi e di ieri di Luce Marinetti, Maurizio Calvesi, Gabriella Belli e molti altri critici e artisti, con le declamazioni originali tratte dall’archivio Rai di Marinetti, Balla, Depero. Tutti gli altri eventi dedicati al centenario su www.italianfuturism.org

Un salutare PUGNO NELL’OCCHIO

I

A cento anni dalla pubblicazione del Manifesto del Futurismo

cento anni dalla pubblicazione a Parigi sulle pagine de Le Figaro del Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti sono anche nel Grande Salento l’occasione per la presentazione di due eventi espositivi. A Brindisi, nel Palazzo Granafei Nervegna, il Comune si fa promotore fino al 29 marzo della mostra “Collezionare il futurismo”, curata da Mariastella Margozzi e Paolo Roberto Salvadori. La mostra ha il merito di posare l’attenzione sulla straordinaria apertura culturale di cui gli artisti futuristi si fecero promotori, investendo con istanze di rinnovamento tutte le arti, comprese il cinema, la danza e la moda, documentate con il raro film “Vitesse” di Pippo Oriani e dalle foto di scena della ballerina Giannina Censi. Per la prima volta è presentata al pubblico la collezione della famiglia Salvadori, il cui nucleo è costituito dall’articolata presenza, per numero e varietà di artisti, di manifesti pubblicitari realizzati tra gli anni Venti e Trenta per promuovere prodotti commerciali, libri, eventi culturali. Le opere esposte mostrano come le idee innovative di Marinetti, subito accolte dagli artisti e proclamate nei successivi Ma-

nifesti della pittura, della tecnica e della scultura futurista, trovassero un campo privilegiato di applicazione nella comunicazione pubblicitaria. Tra gli altri, Depero, Diulgheroff, Venna e Prampolini adottarono un linguaggio antinaturalistico, aderente alla moderna realtà industriale, schematico anche nel lettering e nel rappresentare la figura umana, dalle linee dinamiche e dai colori accesi. Un vero e proprio “pugno nell’occhio”, dal titolo di una delle prime riviste di pubblicità milanesi, diretto a colpire l’osservatore che non doveva passare indifferente ai richiami dei cartelloni pubblicitari che lo investivano dai muri, insieme alle immagini, ai suoni, ai rumori e al ritmo della moderna città industriale. Nel Salento, invece, l’appuntamento è nel Palazzo Ducale di Cavallino, fino al 20 aprile con “Futurismo nel suo centenario, la continuità” curata da Luigi Tallarico. Si tratta di un’ampia selezione di opere di artisti tra dipinti, sculture, grafiche e design con nomi di grande richiamo del primo Futurismo (Balla, Russolo, Severini, Sant’Elia, Sironi, Prampolini, Tato, Diulgheroff), accanto a quelle degli artisti appartenenti al cosiddetto Secondo Futurismo.

43


marzo - aprile 2009

Su i SIPARI di Puglia

R

I segreti dei luoghi di cultura

esterà aperta fino al 30 marzo “I Teatri pugliesi fra ‘800 e ‘900”. La mostra, allestita nel Museo Provinciale “S. Castromediano, intende sottolineare i diversi aspetti dei Teatri di Puglia, enti che furono nello stesso tempo “luoghi di cultura” e “vetrina della società”, documentando attraverso pannelli illustrativi, bozzetti, foto d’epoca i teatri artisticamente più significativi, meglio conservati e restaurati, cui sono accostati alcuni fra quelli “violati” dalle trasformazioni. Il percorso espositivo, complesso e articolato, si snoda attraverso un itinerario che rivela il cospicuo numero di teatri storici esistenti in Puglia, un patrimonio architettonico ed artistico poco noto al grande pubblico. La mostra, che ha già fatto tappa al Museo Civico di Bari e sarà poi ospitata al Teatro Verdi di San Severo, è accompagnata da un catalogo con contributi di Michela Tocci, Annalisa Basso, Lucia De Marco, Dinko Fabris, Christine Farese Sperken, Lisa Pietropaolo e fotografie a colori di Michele Roberto.

F

Al CAFFE’ LETTERARIO

ino al 27 marzo, il Caffè Letterario di Lecce ospita una mostra che migliore location non poteva trovare. L’Associazione salentina Obiettivi, infatti, presenta una collettiva fotografica dedicata al caffé dal titolo “Momenti Espressi-Espressi Impressi”. Il caffé, dunque, fenomeno senza tempo, incontra l’arte e, attraverso la creatività del singolo fotografo, racconta storie ed emozioni di vita quotidiana e non, piacevoli momenti trascorsi in compagnia, frammenti di vita familiare, vicende ed avvenimenti che prendono forma e si svolgono davanti ad una semplice tazzina di caffé. L' Associazione Obiettivi, invece, nasce dall’incontro tra appassionati di fotografia, alcuni professionisti, desiderosi di portare la passione fuori dagli schemi. Grazie a Flickr.com, il portale di Yahoo di fotografia, quest’intrecciarsi d’amicizie e arte è stato possibile.

Le facce della musica di APULIAN MUSICAL FACE

A

Flavio&Frank Sabato e i più prestigiosi musicisti pugliesi. Visti da vicino e senza retorica pulian Musical Faces, un progetto fotografico di Flavio&Frank Sabato, due fotografi salentini emergenti nel panorama della ritrattistica musicale. L’evento unirà virtualmente lo Skatafashow di Aradeo a Reggio Emilia, dove la mostra sarà ospitata in contemporanea presso i locali del Circolo Arci Fuori Orario (il più grande d’Italia).

44

Inaugurata a fine dicembre ad Aradeo e in programma fino a fine marzo, presenta una selezione di volti scattati nell’arco di un anno di lavoro durante varie collaborazioni con i più prestigiosi artisti della scena musicale pugliese. Sono le facce di Caparezza, dei Sud Sound System, dei Negramaro e degli Après la Classe i soggetti delle foto esposte, facce ritratte in una di-

mensione dell’imperfezione, senza sfumature. Nel lavoro vince la raffigurazione diretta del volto degli artisti. Sedici ritratti che si avvicinano all’interpretazione dell’immagine senza retorica, con un rispetto della verità che traspare in modo limpido. Foto che sorprendono per l’immediatezza dell’immagine. È la prima volta che musicisti pugliesi di così ampio respiro si sono fatti raffigurare in modo così asciutto, senza artifici retorici. Un’occasione in più per conoscere una parte inedita di ciascuno degli artisti.


Omaggio a De Candia

Il 12 marzo alle 18.30 sarà proiettato nella sala della Galleria Il Grifone di Lecce il documentato realizzato da Elio Scarciglia Sembra quasi che il sole tramonti, un omaggio al pittore Edoardo De Candia a più di vent'anni dalla sua scomparsa, con le musiche originali di Andrea Senatore. La serata si apre con una breve presentazione dell'omonimo libro che contiene in allegato il cd del documentario. Nell’occasione sarà allestita una mostra con le opere più significative del “pittore pazzo” morto nel 1992 dopo aver vissuto una vita da cane sciolto, outsider e “figlio dei fiori” e dopo aver dato un grande contributo all’arte contemporanea nel Salento. Di lui resta principalmente l’impegno e l’attività (insieme agli amici Ercole Pignatelli e Tonino Caputo) in una Lecce in cui le avanguardie, che nelle città del nord spopolavano, erano quasi sconosciute. Info allo 0832.098122

Mostre

REGINA DI CUORI, il bello della donna

I

Video e performance alla Primo Piano LivinGallery l 21 marzo alle 18.30 si inaugura la mostra Regina di cuori, a cura di Dores Sacquegna. L’appuntamento continuerà con la performance Silk Heart, ideata e curata da Marilena Vita, artista siciliana diplomata in regia all’Accademia Nazionale di Arti Cinematografiche di Bologna e impegnata da anni in un interessante ricerca espressiva in cui emerge la volontà di dare senso e valore al rapporto fra comunicazione, arte ed identità femminile. La mostra “Regina di Cuori” è la quinta edizione della mostra al femminile organizzata dalla Primo Piano LivinGallery in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura di Lecce e presente nel flyer del calendario di Itine-

rario Rosa. Un evento, questo, che guarda alla donna e alla sua forza, alla sua sensibilità, la sua fragilità, al suo mettersi in discussione e in relazione con le dinamiche sociali e culturali che la riguardano. In mostra artiste nazionali ed internazionali che operano nel campo della pittura, della fotografia, della video arte e della performance. Tra le artiste invitate figurano Gisèle Ledoux, Linda Kemshall, Mary Lonergan, Erica Harris, Betty Jonker, Tatjana Mihailova, Brigid Marlin, Ida Borg, Erin Paulson, Rachel Tredon, Elaine Parton, Claudia Olivos, Silvia De Gennaro, Maria Luisa Imperiali e Fosca. La mostra resterà aperta fino all’8 aprile, dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 20. Info su www.primopianogallery.com

45


Mostre

marzo - aprile 2009

DONNA CREATIVITA’ AW giunge quest’anno alla sua decima edizione: una storia ormai consolidata attraverso una serie di mostre che in questi ultimi nove anni è stata testimone di successo per qualità e ampiezza della creatività femminile. Una rassegna che negli anni si è allargata dalla regione al più ampio contesto nazionale e internazionale e dall’indagine nei territori della pittura, scultura, installazione si è dilatata all’esperienza della videoarte, della fotografia, del cinema. La mostra di quest’anno vedrà alla ribalta una decina tra designer pugliesi e di area nazionale. La mostra, promossa dall’assessorato alla Cultura, come le precedenti edizioni di AW, è a cura di Marina Pizzarelli, storica dell’arte e critica d’arte, e ospiterà nel corso della sua durata dal 15 marzo al 15 aprile, eventuali iniziative culturali come workshops, convegni, dibattiti sulle problematiche del design contemporaneo e dei suoi rapporti con la produzione industriale. Le artiste partecipanti sono: Sonia Biacchi, Francesca Carallo, Azzurra Cecchini, Valentina D’Andrea, Ornella Durini, Regina Gambatesa, Adalgisa Romano, Wanda Romano, Cinzia Ruggeri, Emma Silvestris. L’apertura è fissata per il 15 marzo alle ore 11.00.

46

www.teatrokoreja.com

Arte e design. Dentro il FOYER

P

I nuovi appuntamenti di Passages nei Cantieri Koreja

er tutto il mese di marzo e fino al 4 aprile è visitabile nel Foyer dei Cantieri Teatrali Koreja l’esposizione dei progetti di Paola Navone, legati a ricerche intorno ai manufatti del bacino del mediterraneo, in bilico tra design e artigianato, che incorporano competenze e sapienze capaci di caricare di nuovi valori il lavoro manuale. Paola Navone, laureata nel 1973 presso il politecnico di Torino ma milanese d’adozione, ha fatto parte di movimenti di avanguardia come Alchimia e Memphis ed è stata tra le protagoniste dell’architettura radicale, nata all’inizio degli anni settanta con l’intento di riscoprire i legami, materiali e culturali tra artigianato e design. Con felice disinvoltura si muove tra i ruoli di architetto, designer, art director, arredatrice, curatrice di esposizioni ed eventi. Il lavoro di ricerca su forme, colori, ombre luci svela un mondo pervaso da un’idea simbolica di noma-

dismo metropolitano dove la contaminazione tra culture e saperi è capace di creare oggetti carichi di poesia. Nel foyer dei Koreja, poi, c’è posto anche per “Interieur” del Laboratorio di architettura Semerano. Interieur è una relazione con lo spazio del foyer operata dal Laboratorio di architettura Semerano. Un’operazione sperimentale che sintetizza l’idea di un intervento sul luogo mediato da un approccio artistico. Interieur si pone come catalizzatore di forze, di tensioni: leggere uno spazio significa prima di tutto riscoprirne l’essenza e le possibilità interpretative. Una conferma, quindi, di come il confine tra arte e architettura si faccia sempre più labile e sfocato. Gli spazi della città diventano un nuovo campo d’azione nel quale i progettisti, gli artisti smettono di essere sporadici collaboratori e si trasformano in operatori indispensabili alla definizione delle esperienze urbane. Da sabato 18 aprile.


marzo - aprile 2009

Chiara Conte

a cura di

Laboratori per emergere

48

Parlando di scelte efficaci per far emergere lavori inediti locali, di festival e rassegne per dar voce a tutt i generi, segnaliamo un importante progetto di residenza per artisti e band del Salento. Si tratta di un “laboratorio permanente” nella splendida Villa Prandico a Tuglie, che si trasforma in fucina d’arte per giovani talenti e per gli amanti della buona musica ai quali sono dedicati otto imperdibili appuntamenti che vedranno esibirsi nel mese di marzo la trascinante resident band Ics project, Aioresis e Skasalento. Non solo. Perchè “Villa Prandico” si fa osservatorio musicale, con delle speciali postazioni in cui i musicisti emergenti possono consegnare le proprie schede e demo, in vista delle selezioni per la prossima stagione estiva che si svolgerà all’interno del suggestivo parco attorno alla villa, tra i Menhir dell’artista Mauro Sances. La selezione degli artisti sarà effettuata da Industrie Culturali del Salento. Info al 339.4006022

Un inarrestabile FERMENTO CREATIVO

N

Caparbio e di qualità. Il Salento musicale conquista anche all’estero on molti anni fa erano gli artisti a lamentare ancora una cronica carenza di spazi e strutture dove poter aggregarsi, produrre e far veicolare la propria musica. Col tempo in questa terra si è verificato un bel fermento musicale, materializzatosi in band e talentuosi cantautori, che hanno avuto il merito di tenere alto l’orgoglio musicale salentino. Hanno esportato la musica d’autore, rivelando che non esiste solo la musica popolare e che il Salento non è solo terra ricca di storia, tradizioni, sapori e bellezze. Oggi, forse più che mai, il “nostro” Salento è terra fertile che coltiva ed esporta veri talenti del campo artistico. E non ce ne accorgiamo ora, che molta di questa gente spopola in tv o inizia a “fare carriera”...perchè è un insieme di cause concomitanti che ha reso possibile questo fenomeno di “esplosione musicale”. A partire da chi, con caparbietà e impegno, organizza festival e rassegne per dare spazio a progetti inediti locali, a voci e volti, a gruppi emergenti ma valenti. E di esempi ce ne sono a bizzeffe: ultimo in ordine di tempo è l’ Area Giovani Festival (già in fase di preparazione per la fase finale del luglio 2009 a Torre Suda) o il Locomotive Jazz di Sogliano Cavour, Tele e Ragnatele

della Saletta della Cultura di Novoli o le scelte dei pub di preferire serate live alla discodance. Fino al vasto mondo di Internet, con Myspace a farla da padrona, che oramai sembra un’indispensabile vetrina di lancio per esporre la storia, i progetti, il proprio modo di pensare la musica, per entrare in contatto con i fans, ascoltare i pezzi, scaricarli e condividerli con altri. Più semplicemente per creare un passaparola multimediale che garantisce promozione e, alle volte, contribuisce a “diventare grandi”. Indubbiamente, però, il merito principale di questo fermento creativo è da attribuire alla caparbietà e al coraggio dei musicisti, bravi a coltivare una passione tra mille difficoltà e a produrre poi progetti di qualità, apprezzati anche all’estero. E, anche in questo caso, gli esempi si sprecano: i Nidi d’Arac ospiti del Babel Med Music di Marsiglia (Festival della musica popolare europea), Nicco Verrienti, Dani Silk e Logo sul palco del Festival tra i 50 artisti di Sanremo.59, Francesca Romana Perrotta al Teatro Spazio 89 di Milano per il prestigioso Premio la Musica e l’Autore, Alessandra Amoroso, tra i favoriti per la vittoria del talent show Amici. Insomma...è impossibile non essere orgogliosi!


SalentoSound

www.myspace.com/simoneperrone

La band compatta e... seguita

Un’inconfondibile timbrica, una grande sensibilità e personalità nella scrittura, che si nota anche da come riesce a catturare l’attenzione del pubblico grazie ad un’ottima presenza scenica. Tra gli altri punti di forza di Simone Perrone, poi, c’è la sua band (interamente salentina) che sostiene il cantante con energia e compattezza ritmica. Aldo Natali e Gianluigi Giorgino “Giallo” alle chitarre, Michele Minerva “Carlitos” al basso e Giulio Rocca alla batteria, prima di essere i compagni di lavoro di Simone, sono i suoi compagni di vita. E’ questo che il vocalist tiene a sottolineare. “Noi facciamo tutto insieme, poi se troviamo il tempo, suoniamo anche!” - dice proprio Simone, seguito da una risata collettiva. Questa sintonia si percepisce immediatamente: sono cinque elementi perfettamente amalgamati e ben orchestrati che fanno un rock senza riferimento alcuno, spinti dall’amore per i Beatles e Jeff Buckley. Eseguono melodie semplici, incisive, e decisamente di primo impatto. A proposito. Che Simone e la sua band siano una vera rivelazione salentina, con tutti i numeri per un successo assicurato, lo sapevamo. Quello che piacevolmente scopriamo sono i tantissimi fans che seguono (dal vivo e virtualmente, con tanto di My Space ufficiale) le gesta del cantautore salentino e della sua band. Un aspetto fondamentale che, ai tempi d’oggi, fa la fortuna delle carriere...

Una DOLCE e DANNATA rivelazione

S

Simone Perrone e la sua band, marchio salentino d’autore

imone Perrone, nasce in provincia di Brindisi il 9 luglio 1987. Da subito si notano le sue innate capacità e la sua predisposizione alla musica. Impara a suonare il pianoforte e la chitarra da autodidatta e all’età di 14 anni inizia a studiare canto con il maestro Tony Frassanito. Nel 2007 partecipa al “Cornetto Free Music Audition” con la band fondata tre anni prima. Un’esperienza fondamentale per l’evoluzione artistica di Simone e del suo gruppo: qui, infatti, viene selezionato tra i tre artisti meritevoli dell’onore e dell’opportunità di aprire il concerto di Zucchero, l’8 giugno 2007 all’Arena Civica di Milano davanti a 20mila spettatori. Guadagnando, inoltre, l’attenzione della casa discografica Carosello Records, con la quale oggi lavora per la realizzazione di un nuovo progetto che sarà presentato in autunno con dei live in tutta Italia. Di questo lavoro, proprio perché in via di definizione, si conosce solo qualche accenno: un album prevalentemente autobiografico, conforme al suo modo di fare musica, attingendo cioè alle sensazioni

vissute in prima persona, alle esperienze di vita. L’estate scorsa il primo singolo con L’estate di Adelina, canzone fresca e orecchiabile che cattura i colori e l’atmosfera dell’estate salentina, una stagione che non solo fa da scenario ma accompagna e accende le voglie segrete, i primi sogni amorosi di una giovane Adelina. Notevole anche il video del pezzo, girato interamente nei campi ricoperti di dorate spighe di grano, con la regia di Daniele Persica (che ha firmato anche i lavori di Ligabue, Giorgia, Max Gazzè, Neff). Attualmente è in promozione il nuovo singolo Dannato Amore, già in rotazione radiofonica. E, anche in questo caso, si tratta di un’esperienza vissuta. Un amore che sta per volgere al termine come “le mele, belle a vedere fuori ma che nascondono il marcio dentro”, un amore che non dà più vibrazioni tanto forti da tagliare la voce, un amore che non dà più calore, non fa più stare bene. Il tutto si racchiude in un forte senso di inquietudine, che si percepisce anche dalla ritmica sincopata della chitarra...che lo stesso Simone confida di provare.

49


marzo - aprile 2009

Un gruppo storico

La Compagnia delle Arti Xanti Yaca, (dal greco fulvo ionico, una particolare qualità di tabacco coltivata nell’antica Magna Grecia) fu fondata nel 1993 con l’intento primario di recuperare e valorizzare l’immenso patrimonio storico-artistico, linguistico e culturale di una fra le etnie più antiche, quella salentina. Esordisce con uno spettacolo di teatro e musica dal titolo “Jò so’ lu sole”, ottenendo subito grandi consensi della critica. Nel 1994 la Compagnia decide di dedicarsi quasi esclusivamente all’aspetto musicale della tradizione del Salento, partecipando a rassegne e festival di rilevanza internazionale in Italia, Grecia, Cuba, Marocco, Iraq, Germania, Albania. Dal ’96 al ‘01 tra le produzioni si ricordano “Musica dal Mondo”, “La Luna dei Borboni”, “Le Case di Calce”, e soprattutto “Lotto n.5330” e “A sud di niente”, due cd in cui si assiste alla creazione di composizioni originali ottenute amalgamando la musica tradizionale salentina, e del sud Italia in generale, con altre espressioni musicali provenienti dai Sud del mondo, ovvero da realtà che, seppur geograficamente lontane, per molti aspetti sono piene di analogie culturali (e musicali) tra loro. Poi quattro anni di pausa, per tornare nel 2008 con una nuova produzione dal titolo “Manifattura Tabacchi Orientali”.

50

Ritorna la COMPAGNIA DELLE ARTI

T

Riecco Xanti Yaca nel segno del nuovo: cd, formazione e spettacolo

ornano gli Xanti Yaca, pronti a riprendere quanto lasciato interrotto anni fa. Dopo 4 anni di silenzio, l’indimenticata Compagnia delle Arti ritorna a calcare le scene con una formazione ampliata e con una nuova produzione. Principalmente tre le tappe del viaggio di ritorno che il gruppo ha scelto, partendo dalla creazione del sito internet ufficiale www.xantiyaca.it, per riallacciare il filo della memoria con i fans. In tal modo si potrà entrare nel mondo degli Xanti Yaca, in uno stile di vita e soprattutto in un particolare approccio etnico-musicale. Il successo del sito a poche settimane dalla sua creazione testimonia quanto sia grande l’attesa di rivedere sul palcoscenico la Compagnia, quanto le sonorità siano mancate al pubblico. La seconda tappa è attesa per il 28 marzo, nelle sale della libreria “I Volatori” di Nardò, dove verrà presentata la nuova formazione e la nuova Manifattura Tabacchi Orientali, che andrà in tournèe per tutta l’estate. Il nuovo progetto? E' uno spettacolo ispirato alle melodie e

ai ritmi coinvolgenti dell’intero bacino del mediterraneo, quindi ancora una volta la tradizione musicale salentina si fonde con le sonorità di altri popoli e culture e vede l’impiego di ricercati e inusuali strumenti musicali. Infine, la terza tappa: il debutto ufficiale con l’esibizione live del 30 aprile in piazza Ferrarese a Bari, nell’ambito della manifestazione organizzata dalla Cgil per celebrare la festa del primo maggio in terra pugliese. In questa occasione il celebre gruppo porterà sul palco una serie di brani estratti dalla nuova produzione “Manifattura Tabacchi Orientale”. E, aspetto non meno importante, si presenterà nella rinnovata formazione composta da otto elementi: Marco Tuma ai fiati, Michele Colaci al contrabbasso, il leader storico Diego De Razza al violino, Redi Hasa al violoncello, Pablo Montagne alla chitarra classica, Adolfo La Volpe alla chitarra portoghese, bouzuki e banjo, Ovidio Venturoso alle percussioni e Rocco Zecca con le sue percussioni a cornice. Da questa primavera una nuova stagione di successi...


M

SalentoSound

MARCELLO ZAPPATORE, chitarrista tecnico e creativo arcello Zappatore comincia a muovere le mani sulla chitarra del padre a tredici anni. Con lo strumento instaura un forte rapporto, decisamente affettivo, tanto da assegnarle perfino un nome: Flora. Da subito fonda i primi gruppi blues e comincia ad esibirsi nei locali e sulle piazze della sua città, nonostante la formazione musicale non sia accademica; da autodidatta si avvale soprattutto dell’ascolto dei dischi, poi nel ‘97 perfeziona le sue conoscenze musicali grazie al chitarrista australiano Frank Gambale, che lo avvicina al mondo del jazz. Ma sarà la collaborazione con il pianista Claudio Preite e il sassofonista Charlie Parker, un po’ di

tempo dopo, ad accendere ancor la scintilla del jazz. Nel frattempo compone e incide due lavori solisti: “Suonare da cani” (1997) e “La goccia che fa traboccare il naso” (1999), quest’ultimo ben apprezzato da molti chitarristi. Già in questi brani si nota la varietà delle sue ispirazioni: effettivamente non è possibile inserire il chitarrista in un particolare genere, considerate anche le sue influenze che vanno dai Beatles a Frank Zappa a Jimi Hendrix, dal jazz al metal senza prevalenza alcuna. Tra le esibizioni di Marcello Zappatore ricordiamo il trio con Faso al basso e Christan Meyer alla batteria (2002) due famosi componenti di “Elio e le storie tese”. Nel 2003,

poi, con il brano “Chitarre Suite OP.1 For Fool And Orchestra”, vince il concorso “Emergenza Chitarre” indetto dalla rivista Chitarre, guadagnandosi non solo l’incisione del suo brano ma anche entusiasmanti recensioni. Nel 2004 diventa il chitarrista dei Kiss Of Death, una tra le più popolari band matal leccesi attiva in tutta Italia. Dal 2005 al 2007 entra nel gruppo degli Après la Classe, esibendosi sul prestigioso palco dell’Arezzo Wave e durante il concertone del Primo Maggio 2007 a Roma, davanti a 700mila persone. Altri appuntamenti di Zappa? Il 13 marzo a Sanarica con “Tributo ad Elvis” e il 7 aprile a Muro Leccese con gli Elzed Quartet.

TRIACE, voci e musica che danno forza alla donna

T

Tre voci e una perfetta armonia di generi. Il risultato è Sebben che siamo donne

riace è la perfetta armonia di tre voci. Emanuela Gabrieli, Alessia Tondo e Carla Petrachi, seppur provenienti da diverse esperienze musicali, riescono ad amalgamare le loro voci creandone una sola, dalla sonorità delicata e incantevole nonostante il genere folk. Accompagnata dal flauto di Giorgia Santoro, dalle chitarre di Adolfo La Volpe e dalle percussioni di Vito De Lorenzi. Tutto insieme, alla ricerca di nuovi orizzonti sonori, tanto da scivolare a volte in im-

provvisazioni di natura jazzistica. Questo progetto musicale vuole essere la simbiosi tra le tradizionali vocalità salentine e i suoni contemporanei, ovvero una continua ricerca delle voci e degli strumenti insieme. Già note al pubblico per essere tra le protagoniste de La Notte della Taranta, riscuotono ancora più successo con un singolare progetto che prende il nome dalla canzone “Sebben che siamo donne”, una di quelle strofette del repertorio delle mondine nate tra il 1900 e il 1914. Una canzone di lotta proletaria

al femminile, che testimonia il ruolo attivo della donna, che raccoglie le forze per lottare e rivendicare la libertà delle lavoratrici. Motivetto che sarà il tema centrale: la condizione della donna lavoratrice, sia essa una mondina o una tabacchina del Salento. Tra l’originale risoluzione musicale e i temi sociali ne deriva un lavoro decisamente interessante. Quale altra data, allora, se non l’8 marzo, per portare in scena il nuovo spettacolo? Sarà la “Giornata Internazionale della Donna”, occasione per la celebrazione delle conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne. Niente di più appropriato per dare senso a questa giornata...

51


D

SalentoSound

marzo - aprile 2009

CODEFISH & TUNA

irettamente dai Negramaro, gruppo pop in cima alle classifiche, ecco il progetto Codefish & Tuna del maestro Andro I.d. (alias Andrea Mariano) e dj Vivaz (Beppe Viva). Si tratta di un live set che ha impatto immediato sul pubblico, nel quale i due artisti intersecano il loro modo di intendere la musica, suonando contemporaneamente con piatti, cd, synth e voci “narranti”, spaziando dall’electro al funk, dalla minimal alla psichedelia. A confermare ciò tutta una sfilza di date ed esibizioni che stanno portando i due nei migliori club d’Italia e d’Europa (Cocorico di Riccione, Tenax di Firenze, Pervert a Milano, Matis diBologna, Le Disque di Verona, New York Jazz di Treviso e altri). Prossimi appuntamenti saranno il 18 e 20 marzo, rispettivamnete a Padova e Genova, mentre nel mese di aprile sono fissate due date davvero esaltanti. Il 12 aprile si farà tappa al rinomato Marabù di Taormina, mentre il giorno successivo si ritorna nel Salento, al Parco Gondar di Gallipoli. L’occasione ha per titolo “Pasquetta 2009 Parco Gondar”, festival che si svolgerà all’interno del Parco gallipolino con 3 stage, aree jam session per chiunque volesse improvvisare e un cast di artisti da capogiro, tra cui spiccano Salento Show Case, Boosta from Subsonica, Roy Paci (DjSet), Cesko, Rekkia & Puccia (Après la Classe), Villa Ada Crew, CubeDjs, DN3 (Dell'’nna, Nemola, Tre), Mr. Moon.

www.myspace.com/marianoandrea

52

P

Diego Fischetto e la copertina di “Oltre”

OLTRE la capigliatura ribelle...

Lo spirito sensibile del cantautore Diego Fischetto

ianista, compositore, arrangiatore, didatta. Diego Fischetto, classe 1980, si accosta al pianoforte all’età di 5 anni e da quel momento non abbandonerà più lo strumento, pervaso da una continua voglia di sperimentare nuove armonie e diverse realtà musicali. Grazie alle tante collaborazioni (sia live che di studio) con molti e famosi artisti del panorma musicale nazionale, ha avuto modo di crescere sia nel campo musicale sia, come avviene sempre in questi casi, in quello umano, rafforzando la sua personalità. Le sue prime influenze sono da ricercare in artisti e colonne internazionali della musica, come Sergio Caputo, Steve Wonder, Ray Charles, Pino Daniele e Sting giusto per fare alcuni nomi. Nel suo curriculum vanta collaborazioni con gli Insolado, Vertigo Band e Cantina Rock, band emergenti con cui ha condiviso progetti e live tour. Accanto ad un sensibile e profondo pensatore, si riconosce un artista capace

di conquistare un vasto pubblico. Come? L’arma è una calda e affascinante voce. Così, dopo anni trascorsi a raccogliere esperienze, ha deciso musicare i suoi pensieri e le sue emozioni, dando vita al disco “Oltre”, un lavoro che ha custodito nel cuore per anni e in promozione proprio in questi mesi. Una produzione di qualità, che contiene pezzi interessanti come la romantica “Sensazionale” e le coinvolgenti “Scordati pure di me”, “Tutto quello che vuoi” e la stessa “Oltre”, che esalta proprio l’importanza del prendere coraggio per andare oltre ogni certezza. E così crescere. Il soul delle composizioni si arricchisce di un carattere swing che rende più leggeri ed orecchiabili gli incisi. Proprio per ottenere il sound a lui più congeniale, fondamentali sono state le collaborazioni di Alessandro Semprevivo (batteria), Antonio Bruno (chitarra e produttore audio) e del fratello Giovanni, che insieme a Giancarlo Triario hanno scritto alcuni brani del disco..


marzo - aprile 2009

10 marzo Gallipoli – Teatro Italia ORNELLA VANONI Ornella Vanoni nasce a Milano il 22 settembre 1934. Giovanissima viene mandata nelle migliori scuole europee, Inghilterra, Francia, Svizzera dove, oltre ad imparare le lingue, prende il diploma di estetista, sua grande passione. Rientrata a Milano, su suggerimento di un’amica della Mamma che loda la sua voce, si iscrive alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, allora diretta da Giorgio Strehler. Il Maestro, che diventerà presto suo compagno, decide di farla anche cantare e per lei "inventa" le canzoni grazie alle quali arriva al Festival dei Due Mondi di Spoleto nel 1959.

10 marzo Lecce – Road 66 GEKO Una cover-band composta da 4 giovani elementi: Nemis (Melissa), Pipe (Claudio), Marco e Hollywood (Mattia). Dopo numerosi cambi di formazione la band trova nel 2005, anche grazie all’arrivo della new-entry Nemis alla voce, il giusto feeling e il sound cercato. Dopo un lungo periodo di sala prove, i Geko propongono ora un repertorio che spazia dal dance anni ‘80 al rock dei Negramaro... dai pezzi storici dei Queen al punk dei Blink182. Info e prenotazioni: Road 66 – 0832.246568

12 marzo Alezio - Tequila MOODS – ROCK ELETTRONICO Sul palco del pub di Alezio saliranno Eugenio Bitonte (Voce/Chitarra), Adriano Finestauri (Batteria/Percussioni), Andrea Morara (Piano/Synth/Keyboards), Paolo Teta (Chitarra/Theremin), Stefano Panetto (Basso). Proporranno un potente mix di rock elettronico. Info e dettagli: Tequila – 320.6178673

12 marzo Cutrofiano – Jack’n Jill KYUURY - ROCK AL FEMMINILE Una rock band emiliana tutta al femminile, all’attivo dal 2001, composta da Halice (voce), La Cri (chitarra elettrica), Hannah (basso), Kiara (batteria), nata con l’idea di voler creare qualcosa di nuovo unendo vari generi musi-

54

cali. Il non seguire una regola precisa, ma crearne continuamente delle nuove prendendo idee e spunti da ogni genere musicale è ciò che caratterizza le sonorità e le strutture della musica Kyuuri. Nonostante la loro giovane età, le Kyuuri hanno già un curriculum di tutto rispetto: dai tour lungo tutta la penisola, dal Trentino al Salento, fino alla partecipazione e vittoria di numerosi concorsi e festival quali Arezzo Wave (Bologna), Venerelettrica (Perugia), Spazio Giovani (Foggia), Primo Palco (Bolzano), Premio MEI Corriere Romagna (Rimini). Hanno anche aperto concerti di artisti di fama nazionale ed internazionale come Delta V, Mao, La Sintesi, Morgan, Il Nucleo, Mistonocivo, Negramaro e, grazie alla vittoria del concorso “Imola Rock”, hanno partecipato all’Heineken Jammin’ Festival 2004 e Heineken Jammin’ Festival 2006. Sul palco si presentano con scenografie zebrate e a pois e boa fuxia, il tutto a completare un’atmosfera data da un genere misto tra il rock più kitsch e ritmiche più ballabili. Info: Jack’n Jill – 329.2273200

13 marzo Lecce - Caledonia RED SQUARE I Red Square nascono dall’incontro tra Dario Ancona, Matteo Moscara e Marco Russo nell’estate 2005. Dopo aver sviluppato una certa intesa sul piano musicale e personale, decidono di interrompere la ricerca di nuovi componenti e di continuare a suonare come power-trio, nel più classico stile dei gruppi rock inglesi di fine anni ‘60. Il ruolo di cantante viene così affidato a Dario e Matteo, che si alternano al microfono per voce e cori. Questa scelta ha portato i Red Square a sacrificare il desiderio di arrangiamenti più complessi e di sonorità ricercate in favore di un impatto duro e grezzo, privo di "ornamenti" ma adatto a far percepire tutta la vibrante energia del rock’n’roll. Fino ad ora i Red Square hanno portato nei loro concerti ricche selezioni di cover, ma attualmente sono al lavoro su brani inediti che saranno oggetto di un CD autoprodotto di prossima uscita. Info: Caledonia – 339.6614666 13 marzo Squinzano – Istanbul Cafe HORRID – LAND OF HATE - KRONIUM Horrid - Non si può parlare di death metal italiano senza citare gli Horrid! Una piccola leggenda, un gruppo di ap-


Live passionati che da anni propone una musica solida, fedele al passato, ricca di canzoni convincenti. La loro umiltà e la grande voglia di suonare sono evidenti. Land of Hate Nascono dal bisogno di dare libero sfogo all’opposizione nei confronti del sistema sociale moderno, scagliandosi contro di esso, con violenza e rabbia. Kronium - Il progetto nasce nell’aprile 2005 dalla mente del chitarrista Luca Alfieri, dopo lo scioglimento del suo precedente gruppo, gli Xanax, con i quali ha avuto un buon repertorio live; dopo un pò di turn over la band oggi presenta una line up con nuovi componenti: Davide Memmi al basso e Cesare Zuccaro (già militante nel gruppo thrash metal Warknife) alla batteria. Info: Istanbul cafè – 349.6429342

13 marzo Alezio - Tequila SU D’EST - PIZZICA “Su’ d’Est” è un gruppo che fa il suo ingresso nel panorama della musica salentina, con l’orgoglio dell’appartenenza (sono d’Est) che da sempre anima gli abitanti di questa terra e con la consapevolezza di ciò che rappresenta una zona di confine come il Salento (Sud-Est): crocevia di scambi e incontri di culture, terra d’accoglienza per antonomasia. Ciascuno dei suoi componenti, fiero delle proprie radici, parte dal suo personale percorso artistico e approda in questo gruppo “penisola”: diverso dall’isola perché offre alternative di fuga via terra, che conferiscono la qualità di santuario di transito alle culture migranti. “Su’ d’Est” passa ecletticamente dall’evocazione senza artifici, senza sofisticazioni di sorta, alla contaminazione con la "world music", fino alla proposta di brani originali che vanno a dare respiro allo stagnante repertorio della musica popolare salentina e grika. L’intento è di liberare voci che salendo da Sud-Est si elevino a diffondere un sentimento che conserva ben salde le radici nell’“humus” del proprio passato. Info: Tequila – 320.6178673

13 marzo Galatina – San Pedro Saloon ZEPPELIN TRIBUTE – THE BLACK DOG BAND I Black Dogs, nascono nel 2005 dall incontro di quattro musicisti professionisti con una grande passione in comune, gli anni 70 e soprattutto l amore viscerale verso la musica dei Led Zeppelin. L intento della band vuole essere quello di riproporre la magia della musica dei Led, rispecchiandone gli usi ed i costumi, eseguendone i brani + celebri del loro repertorio, con una particolare attenzione dedicata al look, al sound ed alla strumentazione rigorosamente a tema. Il palco dei Back Dogs cattura subito il colpo d occhio, ecco infatti la mitica batteria trasparente in plexiglass del Bonzo, il gong, il Basso Fender in legno naturale come quello di JPJ, la Gibson Les Paul, la doppio manico color vinaccia, teste e casse Marshall anni 70, il Theremine (oscillatore analogico ad antenna usato da J. Page). Pantaloni scampanati, camicie colorate e basettoni ci riportano precisamente in quell epoca, quando gli Zeppelin volavano alti scalando le classifiche del periodo post Beat facendola da padroni. Info e prenotazione tavoli: San

Pedro Saloon - 380.4546854

13 marzo Novoli – Saletta della Cultura ENZO LANZO Il batterista Enzo Lanzo propone un tributo a Chet Baker, grande trombettista e cantante e alla sua rivoluzione cool: quel jazz che chiamarono "da camera", privo del sostegno del pianoforte. Una figura silenziosa quella di Chet Baker, spesso soverchiata dal più carismatico e coevo Miles Davis. Enzo Lanzo, eclettico batterista pugliese, gli rende omaggio con questo concerto. Lanzo è un musicista capace di spaziare tra vari generi e stili musicali per poi fare ritorno sempre e comunque al jazz; la sua evoluzione artistica è legata al drumming della tradizione ma, attraverso lo studio di batteristi come Roy Haynes, Tony Oxley, ha maturato un suono sicuramente unico e originale cercando, come compositore e improvvisatore, di assimilare al suo linguaggio e alla sua poetica elementi della tradizione (P.J.Jones, A. Blakey) senza sottovalutare esperienze extra-jazzistiche in contesti culturali differenti. Info e biglietti 347.0414709

14 marzo Squinzano – Istanbul Cafe DAVID JUDAH FEAT TAD HUNTER Torna l’appuntamento con Dubzone all’ Istanbul Cafè. Questa volta DubRising Music ospiterà per la prima volta in Italia il maestro dello UK-dub in puro stile anni 90... il musicista, produttore, cantante, soundman sarà accompagnato dalla profonda e bellissima voce di Tad Hunter. Info: Istanbul cafè – 349.6429342

14 marzo Alezio - Tequila AFRICA SAUND SUD Mr. Laye, nasce da una famiglia di Griot (importante casta senegalese di cantastorie di racconti tradizionali Africani), nato nella musica, nella poesia, in particolar modo inculcatagli dal padre, famoso ed affermato percussionista senegalese. All’età di 14 anni, inizia ad accompagnare il padre M’bole Seck (al quale dopo la sua morte hanno dedicato il "Festival Internazionale del Folklore di tutto il Mondo") in tutta Europa ed America formando così la sua grande esperienza di percussionista e musicista. Ogni anno partecipa al festival internazionale d’Africa Zonde come rappresentante del suo paese. Arrivato in Italia nel 2000 lascia il suo progetto avviato dal padre e inizia il suo percorso personale, fonda così due formazioni: "Africa Saund Sud" e "Senegal Rithm" (formato esclusivamente da membri della famiglia senegalese Seck). Info e dettagli: Tequila – 320.6178673

17 marzo Lecce – Road 66 JEFF BUCKLEY COVER BAND Considerato una delle voci più emozionanti nel panorama musicale, ed il suo culto ha assunto dimensioni non trop55


po dissimili da altre icone musicali aventi una storia alle spalle struggente, quali Kurt Cobain o Layne Staley. Resta indimenticabile, per i cultori della musica d’autore, la cover di Hallelujah, canzone scritta da Leonard Cohen. Info e prenotazioni: Road 66 – 0832.246568

Dal 18 al 20 marzo Squinzano – Istanbul Cafe AREZZO WAWE Il fascino di un palcoscenico che da molti anni segnala agli amanti della musica, i talenti dell’underground italiano pronti ad affermarsi sulla scena musicale internazionale. Più di 200.000 persone, 11 palchi, più di 140 eventi, 22 nazioni di provenienza, stiamo parlando di Arezzo Wawe. Info e dettagli: Istanbul cafè – 349.6429342

19 marzo Cutrofiano – Jack’n Jill REBUS I Rebus iniziano il processo di formazione nel gennaio 2006 in seguito alla proposta, dettata dalla grande passione per la musica e per i Cure, di Pietro Fenech (chitarre d’accompagnamento) al "critico", di formare, insieme a Luciano Circolone (chitarra solista) una nuova band che riprendesse le sonorità del gruppo inglese e della musica britannica anni 80 - 90 in genere. Fra i due nasce subito un grande feeling musicale tanto da spingere Salvatore Circhetta (voce e basso), leader indiscusso di grande esperienza, a voler intraprendere il progetto "REBUS". Anche se costretto nei ritmi ossessivi del dark il sodalizio con il blues - show man Vittorio Urso (batteria) è stato quasi naturale. Tralasciando l’eclettismo dei vari tastieristi che si sono susseguiti nella formazione si è raggiunto un alto livello musicale con Francesco Merico (tastiere). Info: Jack’n Jill – 329.2273200

19 marzo Alezio - Tequila WHITE QUEEN Il loro è uno spettacolo ricco di musica, teatralità, trasformismo, cabaret e streap tease. Unica in tutta Italia per la fedeltà con cui ogni componente riveste il suo corrispettivo idolo. Spiccata è la somiglianza del leader a Freddie Mercury: con movenze e l’uso di abiti stravaganti e provocatori, dimostra di avere una presenza scenica molto suggestiva. Ancora più sorprendente è l’immagine sul palco di BRIAN May, Roger Taylor, John Deacon, e il V° elemento SPIKE EDNEY (tastierista di supporto). Cinque ragazzi che si catapultano negli anni più magici della musica, rivisitando i più grandi successi musicali e scenografici del gruppo. Tra i vari videoclip prevale "I want to break free", fortemente malizioso per un esilarante travestimento femminile collettivo e "Living on my own", nel quale irrompe l’animazione di un’eclettica Dragqueen, utile a delineare meglio l’aspetto trasgressivo. La missione dei White Queen è di tramandare la musica dei Queen alle nuove generazioni e di mantenere vivo il ricordo del vero ed unico show man delle grandi arene, ovvero l’ulti56

mo immortale Freddie Mercury. Tequila – 320.6178673

19 marzo Lecce - Caledonia BANDA BRASIL Gruppo leccese nato per il comune amore verso le sonorità brasiliane. La serata ripercorrerà le note di grandi autori come Jobin, Vinicio de Moraes, con contaminazioni ritmiche che spazieranno dal samba- raggae alla timbalada al funk-samba. Info: Caledonia – 339.6614666

19 marzo Gallipoli – Teatro Italia MAURO PAGANI Mauro Pagani musicista polistrumentista affermato anche come produttore, ha fatto parte della Premiata Forneria Marconi collaborando negli anni con molti altri autori e musicisti italiani, fra cui il grande Fabrizio De André, Gianna Nannini, Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Massimo Ranieri e Luciano Ligabue. Autore di molte colonne sonore e anche protagonista della famosissima notte della Taranta come direttore dell’orchestra, lo conosciamo anche per le sue escursioni rock e blues con la partecipazione ai concerti tenuti nei teatri qualche tempo fa insieme al cantante Luciano Ligabue. Si è occupato anche di musica etnica di matrice araba, balcanica e medioorientale.

20 marzo Alezio - Tequila TAMMURRIA Il gruppo nasce nel 2003 ad opera di Alessandro Tuma e Barbara Spennato, volontari del centro diurno di assistenza ai disabili “Alberto Tuma”, trova, terreno fertile, grazie a molti amici che hanno sostenuto e appoggiato la loro iniziativa. La loro attività musicale quindi, nasce in un contesto solido, in una realtà dove le piccole cose trovano grande considerazione. Gli stessi “Tammurria”, sono volontari del “Centro Diurno Alberto Tuma”, e trascorrono le loro giornate allietando le ore pomeridiane dei ragazzi, con le loro canzoni e le loro tradizioni popolari.Il mito della “Taranta” e la realtà che li circonda, si fondano insieme e creano il loro affiatamento e l’instancabilità , che portano nel cuore e nelle loro mani. Il gruppo si compone del corpo musicale composta da 10 elementi e dal corpo di ballo/teatro composto da 2 ballerine che intendono far rivivere gli usi i costumi, le danze, i canti della tradizione popolare salentina. Info: Tequila – 320.6178673

20 marzo Galatina – San Pedro Saloon SEATTLE - NIRVANA TRIBUTE Nirvana sono stati un famoso gruppo musicale statunitense attivo tra il 1987 e il 1994. Artefici del successo commerciale del genere grunge, sono una delle band più note e influenti nella storia della musica. Fondatori e membri del gruppo sin dall’esordio furono Kurt Cobain (voce e chitarra) e il bassista Krist Novoselic. Vari batteristi han-


Live no invece militato nel gruppo; Chad Channing, il quale registrò Bleach e il successivo demo di Butch Vig che portò i Nirvana all’attenzione delle major, venne sostituito a causa della scarsa potenza sonora e della vacillante solidità ritmica. La formazione definitiva fu raggiunta verso la fine del 1990, quando Dave Grohl, ex batterista degli Scream, si unì al gruppo. Nirvana sono stati un famoso gruppo musicale statunitense attivo tra il 1987 e il 1994. Artefici del successo commerciale del genere grunge, sono una delle band più note e influenti nella storia della musica. Fondatori e membri del gruppo sin dall’esordio furono Kurt Cobain (voce e chitarra) e il bassista Krist Novoselic. Info: San Pedro Saloon - 380.4546854 20 marzo Lecce - Caledonia BLOW UP Nati nel ‘67 sotto il segno dei Beatles e dei Rolling Stones. Presenteranno alcuni brani classici ma soprattutto i pezzi di “Everest”, meraviglioso album del ‘99, apoteosi di uno studio musicale ventennale. Info e prenotazioni: Caledonia – 339.6614666

20 marzo Novoli – Saletta della Cultura MARCO FABI La sua è un’originale miscela acustica in cui il suo songwriting delicato e intimista convive con estrema naturalezza e originalità al fianco di sofisticate atmosfere pop rock. Il suo primo album "La Scelta", una produzione indipendente (Wing), contiene dieci brani in italiano e un episodio in inglese, "Another Man’s World", accolti con grande attenzione dalla stampa; un disco tanto apprezzato da meritarsi nel 2006 i riconoscimenti ufficiali prestigiosi tra cui il Premio della Critica Musica e Dischi Opera Prima, Premio Ciampi per Miglior debutto discografico dell’anno, la Targa Tenco "Opera Prima" 3° classificato. Ha collaborato inoltre con uno dei più brillanti producer inglesi, Jon Jacobs, già al fianco di leggendarie rockstar, con il quale sperimenta un singolo tutto in inglese dal titolo "Far from you /The glassy hill". Info e biglietti 347.0414709 21 marzo Squinzano – Istanbul Cafe KAOS – MODDI – DJ TRIX Kaos, al secolo Marco Fiorito, classe 71, è stato, ed è tuttora, indiscutibilmente uno dei più apprezzati nonché longevi artisti che il panorama HipHop italiano abbia mai avuto . Formatosi musicalmente, in seguito alle precedenti esperienze, prima come Breaker, poi come Writer, nel periodo tra l’84 e l’89, a Milano; componente dei Fresh Press Crew, divenuti poi Radical Stuff, leggendaria formazione che lascia in eredità, oltre a due LP e diversi "12 single" (in lingua inglese), innumerevoli live show in tutta la penisola meritandosi le lodi della critica e di un pubblico sorprendentemente numeroso per l’epoca. Info e prenotazione tavoli Istanbul cafè – 349.6429342

24 marzo Lecce – Road 66 RUDY & BAND Il loro repertorio si propone di rivisitare in chiave Rock’n Roll, ma con svariati richiami ai generi di provenienza dei vari componenti (blues, funk, reggae, disco), diversi classici della musica inglese e americana, da Tom Petty a Lou Reed passando per i contemporanei Verve e Oasis. Grazie al loro affiatamento, i loro concerti si trasformano spesso e volentieri in una gioiosa Rudy Festa, facendo scatenare in pista gli astanti. Info: Road 66 – 0832.246568

Dal 25 al 26 marzo Squinzano – Istanbul Cafe AREZZO WAWE Il fascino di un palcoscenico che da molti anni segnala agli amanti della musica, i talenti dell’underground italiano pronti ad affermarsi sulla scena musicale internazionale. Più di 200.000 persone, 11 palchi, più di 140 eventi, 22 nazioni di provenienza, stiamo parlando di Arezzo Wawe. Info e dettagli: Istanbul cafè – 349.6429342

26 marzo Cutrofiano – Jack’n Jill MOODS Il mitico Jack’n Jill di Cutrofiano continua a proporre ottima musica nei suoi giovedì live. Oggi sarà la volta di un gruppo romano, i Moods: Eugenio Bitonte (Voce/Chitarra), Adriano Finestauri (Batteria/Percussioni), Andrea Morara (Piano/Synth/Keyboards), Paolo Teta (Chitarra/Theremin), Stefano Panetto (Basso). Proporranno un potente mix di rock elettronico. Info e prenotazione tavoli: Jack’n Jill – 329.2273200

27 marzo Galatina – San Pedro Saloon ELVIS PRESLEY TRIBUTE – FLAVIO JORDAN Flavio Jordan è un eccellente impersonatore di Elvis Presley e grande interprete della musica rock, blues con espressioni e sfumature vocali tendenti al gospel. Il giorno che segnò il suo destino fu proprio il 16 Agosto 1977 giorno della morte di Elvis; da quel momento Flavio intraprese la sua attività musicale mantenendo sempre alto il nome di Elvis Presley. Fu così che in età adolescenziale con la sua prima band iniziò a fare i suoi primi concerti in tutto il Salento (sua terra di origine) e in tutta la regione ed essere ospitato in molte emittenti radiofoniche e televisive. L’obbiettivo dei suoi concerti è quello di mantenere viva l’immagine di Elvis e sopratutto, farlo conoscere ai giovani e farli avvicinare a questa stupenda musica che ha rivoluzionato il mondo musicale nel 1954. Info e dettagli: San Pedro Saloon - 380.4546854

27 marzo Squinzano – Istanbul Cafe HOSTILE – DEJA VU Tributo ai Pantera e agli Iron Maiden. I Pantera erano un gruppo heavy metal statunitense, originario di Arlington 57


marzo - aprile 2009

(Texas) e in attività dal 1981 al 2003. Gli Iron Maiden sono un gruppo heavy metal britannico, formatosi a Londra nel 1975[5] per iniziativa del bassista Steve Harris. Sono considerati uno dei gruppi più importanti ed influenti del genere[6] e, assieme ad artisti come Saxon, Def Leppard e Venom, fanno parte della New Wave of British Heavy Metal[7], corrente al cui sviluppo hanno fortemente contribuito. Info: Istanbul cafè – 349.6429342

27 marzo Alezio - Tequila TAMBURELLISTI TORREPADULI I Tamburellisti di Torrepaduli sia con il loro originale percorso artistico, maturato in tantissimi concerti dal vivo, sia con lezioni impartite ai giovani nelle scuole pubbliche e private, danno l’avvio alla dilagante rinascita della pizzica pizzica, come testimoniano sistematicamente tanti giornali dei periodi in questione, ad esempio la rivista “Panorama Travel”. Una volta imparate da Amedeo De Rosa e da altri depositari le tecniche tradizionali, mediante la cosiddetta osservazione partecipante, ora tutti i Tamburellisti possono insegnarle. Nel Salento nascono così innumerevoli nuovi gruppi, e questo suscita interesse in tutta Italia. Fioriscono anche non poche scuole di tamburello e danza, come quelle gestite dagli stessi Tamburellisti. Info e dettagli: Tequila – 320.6178673

27 marzo Novoli – Saletta della Cultura BUNGARO Il progetto Bungaro (nome d’arte del brindisino Antonio Calò) muove i primi passi attorno a gli anni ottanta. Nel 1988 e nel 1991 partecipa al Festival di Sanremo con "Sarò forte" e "E noi qui", in questo caso assieme a Marco Conidi e Rosario Di Bella. Con la RCA incide quattro album: "Sulla Punta della Lingua", "Cantare fa più bene", "Ci perdiamo in tanti", "Tutto d’ un fiato". Quattro dischi prospetticamente diversi tra loro dove ricerca e sperimentazione sono le caratteristiche principali. La cover di "Once in a life time" dei Talking Heads viene così ribattezzata "Apri le braccia", l’unica versione italiana del brano. Dieci anni di silenzio discografico, ma di intensa attività autoriale per grandi interpreti e cantautori. Nel 2004 esce finalmente "L’attesa", disco/evento, dove sono presenti i chiari segni della grande tradizione della canzone d’autore. Le collaborazioni internazionali e di qualità come Youssou N’dour, Daniela Mercury e il grande regista francese Patrice Leconte ne sono la prova. Con la canzone "Guardastelle" partecipa al Festival di Sanremo. Info: 347.0414709 27 marzo Gallipoli – Teatro Italia BANCO DEL MUTUO SOCCORSO Il Banco del Mutuo Soccorso, o semplicemente Banco, è un gruppo rock di Roma fondato nel 1969 e tutt’ora in attività. Insieme alla Premiata Forneria Marconi e Le Orme è l’esempio più rappresentativo e noto, anche all’estero, di rock progressivo italiano. Per informazione e prenotazione dei posti numerati visitare il sito BookingShow.

58

28 marzo Squinzano – Istanbul Cafe RE DINAMITE Tutta la stagione 2007/2008 è stata caratterizzata da un’intensa attività live ricca di soddisfazioni suonando tra gli altri anche assieme a Brant Bjork, Lords of Altamont, The Hormonauts, OJM, Gorilla e molte band del panorama underground italiano. Sempre il 2008 è un anno in cui alcune hit della band partecipano a diverse compilation, fra cui “The Heavy Psych Italian Sounds”,”Tomato”, “Race to the Unknown”; numerosi sono stati poi i passaggi in varie radio e la partecipazione a trasmissioni radiofoniche tra cui si vuole menzionare “The Jet Generation” di Radio Sherwood. Attualmente i RE DINAMITE stanno lavorando al nuovo album la cui uscita è prevista per la fine del 2009. Info e prenotazioni: Istanbul cafè – 349.6429342

28 marzo Alezio - Tequila SASKA - CHEWA I Saska-Chewa nascono nell’ estate 2008. La band è formata da 6 musicisti, ognuno con diverse esperienze e influenze musicali,ma tutti con la passione per il levare e la volontà di rendere viva la musica. Tequila – 320.6178673

31 marzo Lecce – Road 66 ZETAGARBO Sul palco del mitico Road 66 saliranno, questa sera, gli Zetagarbo, duo nato dalla fusione degli ostunesi Ztl (Giuseppe Tanzarella, chitarra solista) e i salentini Malgarbo (Paolo Zappi, chitarra e voce). Il repertorio ripercorrera le tappe fondamentali del blues e del rock, in particolare quello anni ‘70 dei Blues Brothers, Led Zeppelin, Pink Floyd, Dire Straits, fino ai giorni nostri (U2, Red Hot). Il duo non mancherà di stupirci con brani italiani suonati sempre in chiave rigorosamente acustica. Road 66 – 0832.246568

02 aprile Alezio - Tequila RINOPLASTICI L’opera di Rino è ricca di spunti di riflessione. Scrisse dell’amicizia, dell’amore, dell’attualità, della politica; fu lungimirante, profetico, a tal punto da aver previsto, con 30 anni di anticipo, molti degli avvenimenti e delle tematiche sulle quali ancora oggi, solo in Italia, più di 1000 brillantissimi e selezionatissimi uomini non riescono a raccapezzarsi pur riunendosi giornalmente per diverse ore. Se ce ne fosse stato, in questo quarto di secolo, almeno uno come lui tra questi 1000, probabilmente oggi vivremmo in paese diverso... in meglio. Info: Tequila – 320.6178673 03 aprile Squinzano Istanbul Cafe LEITMOTIV Vengono dalla Puglia e ne trasportano calore e poesia, ma sembrano avere la cittadinanza in tutta Europa per la straordinaria vitalità con cui intrecciano stili e culture in una formula musicale eccentrica. Inglese, francese, italia-


no. Rock, folk, pop. Canzoni teatrali, schizofreniche e cariche di un’espressività assolutamente imprevedibile. Info e dettagli: Istanbul cafè – 349.6429342

03 aprile Alezio - Tequila ARSURA Gli Arsura nascono da differenti esperienze, individuali e collettive, maturate nelle piazze o nelle bucoliche feste di campagna. Passione, furore creativo, allegria e attaccamento alle radici della tradizione. Sono queste le caratterisitiche che accompagnano da sempre il loro lavoro, con una strizzatina d’occhio alla world music internazionale. Il loro vigore, l’impegno e l’allegria sembrano contraddistinguere la loro musica, che racconta di temi sociali, cosmopolitismo, affetti familiari, emigrazione, il meraviglioso mare ugentino e, naturalmente, amore, amore. Info e prenotazioni: Tequila – 320.6178673

03 aprile Lecce - Caledonia ZETAGARBO Duo nato dalla fusione degli ostunesi Ztl (Giuseppe Tanzarella, chitarra solista) e i salentini Malgarbo (Paolo Zappi, chitarra e voce). Il repertorio ripercorrera le tappe fondamentali del blues e del rock, in particolare quello anni ‘70 dei Blues Brothers, Led Zeppelin, Pink Floyd, Dire Straits, fino ai giorni nostri (U2, Red Hot). Il duo non mancherà di stupirci con brani italiani suonati sempre in chiave rigorosamente acustica. Caledonia – 339.6614666

03 aprile Novoli – Saletta della Cultura DIEGO MORGA la Saletta accoglie Diego Morga, che appartiene a quel genere di musicisti che sfuggono alle facili classificazioni, è un artista dalle attitudini molteplici: ama il jazz, scrive per la danza e il teatro, coltiva l’arte dell’improvvisazione ma ammira alcuni compositori post-minimalisti (da Nyman a Wim Mertens). "Da Qui Passano i Venti" è il suo secondo lavoro discografico che contiene dodici tracce, temi "immaginifici" le cui le musiche sono state concepite e composte dall’autore in un arco di tempo di circa quattro anni. Il pianoforte è il centro di tutto, ma non mancano qui e là i contributi di altre voci strumentali: il contrabbasso

Live

di Ferruccio Spinetti, il violino di Emanuela Lioy, insieme a loro ospiti di questo nuovo album anche Sergio Rubini, Roberto Ottaviano, Pippo D’Ambrosio. Info e biglietti 347.0414709

03 aprile Galatina – San Pedro Saloon LIGABUE TRIBUTE – RADIOFRECCIA Luciano Ligabue - conosciuto semplicemente come Ligabue o Liga - (Correggio, 13 marzo 1960) è un cantautore, scrittore, regista e sceneggiatore italiano. Dopo aver svolto i lavori più disparati, tra cui il bracciante e il metalmeccanico, quindi ragioniere, conduttore radiofonico, commerciante, promoter, calciatore (naturalmente nelle serie inferiori), nel 1987 fonda insieme ad alcuni amici il gruppo musicale amatoriale Orazero con il quale partecipa a diversi concorsi provinciali e nazionali con brani originali come Sogni di rock’n’roll, Anime in plexiglass, Sarà un bel souvenir, Bar Mario e Figlio di un cane. Info e prenotazioni: San Pedro Saloon - 380.4546854

04 aprile Lecce – Politeama Greco FRANCO BATTIATO Straordinario concerto a favore della Fai (Fondo Ambiente Italiano) organizzazione che opera per la tutela e la valorizzazione dell’arte e della natura italiana con uno dei cantautori più importanti della musica Italiana: Franco Battiato. Le sue prime incisioni discografiche con l’etichetta sperimentale Bla Bla, dal 1971 al 1975 sono l’inizio del successo dell’artista, ricordiamo tutti la bellissima “La Cura”. Una data speciale della tournèe 2009 per portare nei maggiori teatri d’Italia il nuovo album “Fleurs 2”. Il concerto si terrà Sabato 4 Aprile 2009 presso il Teatro Politeama Greco. Biglietteria del Teatro Politeama Greco - tel. 0832.241468 da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 12.00. Clinica dell’Accendino - tel. 0832.332624 via Imperatore Adriano 31, Lecce.

04 aprile Squinzano -Istanbul Cafe LIVE UK BUSH CHEMIST Arriva per la prima volta nel sud-Italia il progetto livedub basato nel mitico “Conscious sound studio” (London) che riunisce sin dagli esordi i più grandi talenti dello Uk-

59


marzo - aprile 2009

roots. Sotto l’abile mixaggio di Dougie Wadropp, ad infuocare il palco dell’Istanbul cafe dub-zone ci saranno Chazbo alla melodica, Culture Freeman e l’attesissimo Kenny Knots alla voce. Info: Istanbul cafè – 349.6429342

04 aprile Alezio - Tequila INSOLADO Una frizzante miscela di musica e divertimento. Ora delicatamente orecchiabile ora sfrenata e trascinante, questa è la migliore definizione da attribuire ad Insolado. Un trio sinergico e compatto che non ha nulla da invidiare alle band più numerose e il cui feeling non mancherà di stupire le orecchie piu’ esigenti. Info e dettagli: Tequila – 320.6178673

07 aprile Lecce – Road 66 BLU CIANFANO Il Progetto musicale Blu Cianfano nasce dall’idea del chitarrista Maurizio Cianfano, di far rivivere, con nuovi arrangiamenti, alcuni capolavori della canzone d’autore italiana, della musica rock, e del jazz contemporaneo internazionale. Senza trascurare la composizione e la creatività, quindi brani di propria composizione. Info: Road 66 – 0832.246568

08 aprile Alezio - Tequila SKARLAT Gli Skarlat sono una delle migliori realtà della musica in levare salentina. Anche se giovanissimi, in soli due anni di attività hanno avuto e continuano ad avere un ottimo riscontro durante i loro concerti. Il loro sound è la miscela di uno ska fresco ed indiavolato, che spazia da toni “core” a melodie più classiche e giamaicane, estremamente melodico, basato su chitarre spesso in levare (ma a volte dai tratti chiaramente punk), inserti trombettistici, linee di tastiera a smorzare i toni e i testi dal forte carattere pacchiano, ideali per far subito presa sull’ascoltatore. Il risultato? Un live esplosivo, caratterizzato da un mix sonoro di facile ascolto e tutto da ballare. Info: Tequila – 320.6178673

60

09 aprile Cutrofiano – Jack’n Jill BINGO BONGO Un tributo ai Mano Negra al Jack’n Jill di Cutrofiano con i Bingo Bongo. I Mano Negra erano una band francese il cui leader storico era Manu Chao. Furono attivi dal 1987 al 1995, ma alcuni membri uscirono dal gruppo già nel 1992. Coniarono il termine Patchanka per indicare il loro originale genere musicale frutto di stili e culture differenti. Non cantarono in un’unica lingua, ma i testi erano in francese, inglese e spagnolo. L’origine del nome, probabilmente, deriva dall’organizzazione anarchica spagnola La Mano Negra. Inoltre, in spagnolo, è comune l’espressione aquí hubo mano negra (qui c’è una mano nera) per indica-


re attività illecite o di scarsa moralità. Info: Jack’n Jill – 329.2273200

10 aprile Galatina – San Pedro Saloon SPREAD YOUR LEGS Quattro ragazzi sulla ventina decidono di mettere cuore e sentimento al servizio degli strumenti, svelando i loro istinti disco punk. Ritmo nervoso groove serrato, chitarre e melodia. Canzoni trascinanti e febbrili sospese in quella dimensione nu-wave accattivante che guarda con ammirazione l’inghilterra, ma che si tinge dei colori pastello della terra leccese. (rassegna stampa Italia Wavè07). Vincitori di Italia Wave puglia 07 sono la nuova promessa del rock salentino. Info e dettagli: San Pedro Saloon - 380.4546854

10 aprile Squinzano – Istanbul Cafe BURNING SEAS Burning Seas - Nascono nel Settembre 2003; L’esordio dal vivo avviene nel febbraio 2004 al Candle Pub di Lecce, assieme a Kiss of Death e Painstorm, totalizzando fino ad oggi oltre 50 date con gruppi come Soulfly, Estrema, Node, Infernal Poetry e Fire Trails. Info e prenotazione tavoli: Istanbul cafè – 349.6429342

11 aprile Alezio - Tequila SUDIVOCE Formazione canora composta da 25 elementi condotta da Marco della Gatta e Irene Scardia. Pur traendo slancio creativo da una connotazione etnica, con sguardo a Sud, il gruppo propone un repertorio musicale che spazia dal pop e rock internazionale con piacevoli incursioni nel blues e nella soul music tra noti brani degli Eagles, Earth wind & fire, Supertramp, Manhattan Transfer, Aretha Franklin, Police per gli arrangiamenti di Marco Della Gatta e composizioni originali di Irene Scardia. Il gruppo nasce dal Laboratorio Corale promosso dall’Associazione “L’Orchestrina”, progetto al quale ha collaborato l’EDISU di Lecce, ed è composto da universitari, studenti del Conservatorio musicale, dell’ Accademia delle belle arti ma anche da amanti del canto e vocalist. Info: Tequila – 320.6178673

12 aprile Squinzano – Istanbul Cafe FESTA ELEFANT RECORDS – GIORGIO TUMA Giovane compositore Salentino, si affaccia sulla scena indie nostrana nel 2005 con l’elegante "Uncolored (swing’n’ pop around rose)" tinto di bossanova, pubblicato due anni dopo la sua ultimazione. Info e dettagli: Istanbul cafè – 349.6429342

13 aprile Alezio - Tequila VERSETA I Verseta sono una rock band formata da un gruppo di amici che condivide la stessa passione per la Musica. Na-

Live

scono nel 2007 cominciando da subito un’intensa attività live che originariamente parte dalla provincia di Lecce. Alla Band piace esprimere melodia e atmosfera nei propri brani sempre in bilico fra il Pop Rock e la musica cantautorale Italiana. Gli inediti dei Verseta, nascono, nella scrittura dei testi e delle melodie, dall’incontro artistico oltre che umano di Luigi Negro (voce) e di Davide Donadei (tastiere) e si arricchiscono degli arrangiamenti di Enrico Frisullo (chitarra), di Livio Nassisi (basso) e di Luca Scrascia (batteria). I Verseta sono Finalisti del Tour Music Fest a Roma, di Sanremo Rock al People of Art di Modena, riuscendo a classificarsi nelle prime posizioni, di Music Village 2008, del Talent Festival e del “Noi talenti del Barocco”. Sempre grazie a Music Village e a Sanremo Rock i Verseta sono attualmente presenti in due Compilation in distribuzione in tutta Italia e nel web, la prima realizzata in partnership tra la Pirames e la ESP, che include i migliori progetti musicali di tutte le edizioni e la seconda è la Compilation Sanremo Rock 2008-09, distribuita dall’Etichetta Areasonica, disponibile online e presso i migliori negozi di musica. Info e prenotazione tavoli: Tequila – 320.6178673

16 aprile Alezio - Tequila GOOD ROCKING - JAM SESSION Ancora live nell’oasi della musica di Alezio. Questa sera il palco ospiterà i “Good Rocking”, che presenteranno un puro repertorio rock’n roll. Oltre al tradizionale live durante la serata la band aprirà a tutti i musicisti presenti una jam session. Info: Tequila – 320.6178673

16 aprile Cutrofiano – Jack’n Jill FRAGIL VIDA – CUCUWAWA Fragil Vida - Un crocevia di poesia e di commedia dell’arte tra musica e teatro, in due parole Fragil Vida, gruppo che dal ‘97 è in orbita creativa attorno al circolo musicale "Lato B" di Finale Emilia (Mo). Al loro attivo annoverano esibizioni al Tim Tour Festival, al Buskergarden, al Bar Wolf di Bologna e al Matatu di Milano. Cucuwawa - Ritornano in chiave rock. Nati originariamente come formazione reggae/patchanka, si propongono- al termine di un breve periodo di silenzio- in una veste nuova che li vede calcare la scena in maniera più ruvida ed aggressiva. Info: Jack’n Jill – 329.2273200

17 aprile Alezio - Tequila ENZA PAGLIARA La voce della Notte della Taranta. Una delle prime voce della pizzica, se non la prima. Accompagnata al tamburello da Antongiulio Galeandro (fisarmonica) e Gianluca Longo (chitarra e mandlino), Enza Pagliara far rivevere le emozioni del ritmo del Sud, dei canti di lavoro, della pizzica e della musica popolare salentina. Lei, che insieme a Ninfa Giannuzzi, è l’anima femminile di questo genre. Il tour 2009 la porterà in tutto il mondo, da Parigi in America, fino a Tel Aviv. Nel Salento potremo ascoltare la sua voce al Tequila di Alezio. Info: 320.6178673.

61


marzo - aprile 2009

17 aprile Lecce - Caledonia Q.C.K. I QCK suonano insieme da gennaio 2007, facendo convergere all’interno di un progetto unitario, le diverse esperienze musicali e i background artistici dei cinque componenti, tutti di origine salentina. Il genere di riferimento del gruppo, per quanto eclettico, può essere descritto come Funk / Shake ; il suono vintage dei QCK, infatti, è nato e si è strutturato attorno all’idea di ripercorrere in maniera originale e dinamica un’easy listening che strizza l’occhio ad alcune delle tendenze che hanno contraddistinto la musica e le colonne sonore di qualche decennio fa. Info e dettagli: Caledonia – 339.6614666

17 aprile Galatina – San Pedro Saloon BEATLES TRIBUTE – BEATLES GARDEN I Beatles Garden nascono nel Novembre 2008 dall’amore dei "Garden" verso quel gruppo che,negli anni ‘60,ha SCIOCCATO il mondo. I Beatles Garden non si limitano a proporre la musica dei Beatles ma propongono uno spettacolo del tutto originale.......(giudicate voi!). I Beatles Garden sono: Andrea Melileo(Voce e Chitarra); Giacomo Carlino(Chitarra e cori); Ciullo Giuseppe(Basso e cori); Matteo Cannavacciuolo (Batteria e cori). Info e prenotazione tavoli: San Pedro Saloon - 380.4546854

17 aprile Novoli – Saletta della Cultura SAMUEL KATARRO La rassegna Tele e Ragnatele propone il concerto di Samuel Katarro, progetto solista di Alberto Mariotti avviato nel Maggio 2006, già chitarrista e cantante di alcuni gruppi dell’area pistoiese (Radio 85, Smirne, Korova) con i quali ha raggiunto ottimi risultati anche a livello nazionale con un repertorio inedito a metà tra new wave e noiserock. Predilige la dimensione acustica scarna ed essenziale e la povertà di mezzi tecnici tipica dei primissimi bluesmen e folksingers americani immersa però in un’atmosfera certamente più nevrotica e schizofrenica propria del rock ed in particolare di certa new wave americana degli anni ‘70 (Pere ubu, Devo, Talking Heads). Info e biglietti 347.0414709 17 aprile Squinzano – Istanbul Cafe FINGERNAILS – THE SOVRAN – SLOW DEATH The Sovran - La band nasce nel 1997 per volontà del singer/leader Sovran, che recluta due musicisti della scena locale: il guitar player Anthon, già con la techno-death metal band Thanatoid e il drummer Necros (Thanatoid, Phobic). Info: Istanbul cafè – 349.6429342

62

18 aprile Alezio - Tequila SALENTO SON Spettacolo musicale da Cuba al Salento. L’origine del son si ubica nella regione orientale dell’isola cubana, princi-

palmente a Santiago e nella cordigliera montagnosa della Sierra Maestra. Si menziona anche la provincia di Guantanamo e si associa alle feste Changüí che lì si celebravano. Questo genere musicale sorge alla fine del secolo XIX come parte della formazione della nazionalità cubana. Info e prenotazioni: Tequila – 320.6178673

23 aprile Cutrofiano – Jack’n Jill THE WALRUS – MARY LAME Il gruppo si forma nel 2005 prendendo il nome dal noto brano dei Beatles del 1967 Ìm The Walrus. Giorgio, Francesco e Dario, tutti classe 1984, si conoscono sui banchi delle scuole superiori e col loro amico Alessio (1985) condividono una tale passione musicale che li porterà in pochi anni, dopo le prime esperienze musicali, a dare vita a The Walrus. Info: Jack’n Jill – 329.2273200

24 aprile Galatina – San Pedro Saloon THE ROCKCOWBILLIES Durante l’estate 2007 il contrabbassista Carlo Cazzato incontra a Lecce due musicisti: il chitarrista Angelo Fumarola e il batterista Antonio Marra, entrambi già attivi nei Rocking Fingers, tribute band pugliese dei Dire Straits. Dalla passione per la musica rockabilly & country nasce il nuovo progetto denominato "The RockCowBillies": un viaggio affascinante nella ‘roots music’ americana alla base della nascita del Rock’n’Roll, con una scaletta che comprende Rockabilly classico anni ‘50 (Elvis Presley, Carl Perkins), Neo-Rockabilly (Stray Cats, Brian Setzer), Country-Hillbilly (Johnny Cash, Dwight Yoakam, Hank Williams) e Blues. La formazione dei RockCowBillies è unica nel suo genere nella scena musicale locale, si distingue per la presenza del contrabbasso suonato da Carlo con la tipica tecnica "slap", il virtuosismo della chitarra "finger-picking" di Angelo e la solida e precisa batteria di Antonio, tutto con grande interplay, gusto e sonorità di ispirazione "vintage". Info: San Pedro Saloon - 380.4546854

24 aprile Alezio - Tequila KAMAFEI KamaFei è un progetto che ripropone etnomusica "dal" Salento, canti d´amore e brani originali in lingua salentina per conservarne la memoria e la musicalitá. I componenti di KamaFei hanno partecipato in passato anche individualmente a progetti importanti e sono stati presenti sui palchi della Notte della Taranta nelle edizioni orchestrate da Joe Zawinul al fianco del noto cantore salentino Uccio Aloisi, e nelle due edizioni dirette da Ambrogio Sparagna. KamaFei è un composto in griko, che vuol dire caldo che scorre, quel caldo che ci accompagna in ogni stagione, che nasce dagli strumenti tra l´antico ed il moderno, lo stesso calore che si cerca di dare durante i concerti e quel calore che restituisce la gente che ascolta ed è partecipe per ogni spettacolo che vorrebbe essere una festa che coinvolge come in una ronda estiva. Per altre informazioni contattare Tequila – 320.6178673


24 aprile Novoli – Saletta della Cultura FRANCO MORONE Considerato il poeta italiano della chitarra acustica. Le sue melodie, grazie anche alle sue originali doti interpretative, emozionano sin dal primo ascolto. In tutti i suoi album, sia delle composizioni originali che delle trascrizioni, i temi antichi e popolari rivivono una seconda giovinezza. E questo è ciò che maggiormente sorprende di questo musicista. Per le sue ricerche e pubblicazioni in campo didattico, Franco Morone è un punto di riferimento per molti musicisti e appassionati che frequentano i suoi seminari in Italia e all’estero. Info e biglietti 347.0414709

24 aprile Lecce - Caledonia MARCO ANCONA E STEFANO SCURO Marco Ancona (Bludinvidia) e Stefano Scuro (Logo) si esibiranno insieme per una serata piena dei grandi successi del rock n roll da David Bowie ai Beatles, dai Rolling Stones ai Creedence Clearwater Revival. Info e prenotazione: Caledonia – 339.6614666

24 aprile Squinzano – Istanbul Cafe KING KIETU – PRESENTAZIONE DAN I Musicista a 360 gradi, suona chitarra, basso, tastiera, ha

Live

calcato le line up italiane ed europee insieme ad artisti del calibro di mad professor, zion train, moa ambessa, , macka B, Dan I, Vibronics. Riconosciuto come uno dei migliori dub producer in Italia. Istanbul cafè – 349.6429342

30 aprile Alezio - Tequila LE IENE BAND La band nasce nel 2006 sotto il nome di SuperMario Band. Nel luglio 2006 uno stretto turn-over costringe la band a due sostituzioni, tastiere e batteria; nel 2007 l’affiatamento del gruppo, anche al di fuori dall’ambito professionale, ha fatto in modo che il nome facesse riferimento a qualcosa di più goliardico, qualcosa che avesse un nesso tra risate e complicità: Le Iene Band. Info: Tequila – 320.6178673

30 aprile Cutrofiano – Jack’n Jill VASCOMANIA - TRIBUTO Nel febbraio 2008 esce il primo cd Cover Band “VASCOMANIA” registrato presso gli studi di Vignacastrisi della MasterService di Antonio Coppola, il quale propone alla propria agenzia per un tour estivo per il 2008. In repertorio sono presenti alcuni dei brani più famosi, scelti fra i vari album: sia di vecchia data, ma anche alcuni brani del nuovo album. Info: Jack’n Jill – 329.2273200

63


Libri

marzo - aprile 2009

a cura di

Alessandra Sebaste

Le altre novità

Il libro vecchio stampo o la novità multimediale? Il PR della Besa Editrice, Stefano Donno, spiega come la casa editrice di Nardò abbia voluto investire maggiormente sull’interazione di informazione e materiali condivisibili tra utenti, esperti del settore e semplici aficionados, utilizzando la piattaforma Open Source Joomla. “La scelta, in questo caso, non è mirante a una sottovalutazione del prodotto ebook, che ha un suo valore indubbio come novità per la veicolazione istantanea del sapere contenuto in un’opera, quanto perché siamo ancora lontani da considerarlo un prodotto editoriale a tutti gli effetti e ad attribuirgli il senso dell’editorialità in uno spettro più ampio”. La scelta della casa salentino, però, rimane tutt’ora una sorta di marketing immateriale di sola pubblicità , senza una vera e propria filosofia ebooking alle spalle. Ma questo forse vale ancora per tutto il territorio nazionale…

EBOOK, l’evoluzione del leggere

N

Il vecchio libro diventa multimediale. E gli editori ci stanno el mondo dell’editoria si sta affacciando una novità che potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione. L’Ebook (libro elettronico), un testo digitale consultabile per mezzo di un apposito dispositivo informatico, come l’ultimo arrivato Kindle, gioiellino della Amazon con funzioni ultratecnologiche. Come succede in tutte le fasi di passaggio che portano grossi cambiamenti, le opinioni e le aspettative sono molto eterogenee. Si va dagli assolutamente entusiasti, che profetizzano un’imminente scomparsa del libro “vecchio stampo” a coloro che invece pensano che l’elettronica, internet e la multimedialità di ultima generazione non potrà mai sostituire l’estetica e il fascino del libro tradizionale. E’ sufficiente digitare il nome dell’autore accompagnato da ebook, per trovare centinaia di siti che offrono la possibilità di leggere in pdf i maggiori best seller. I siti web vanno a moltiplicarsi progressivamente, anzi è ufficiale che alcune case editrici hanno cominciato a fare i primi investimenti in questo senso. L’attenzione dei media è stata svegliata da alcuni singoli even-

ti, in particolare dalla pubblicazione di “Riding the bullet”, il primo racconto in formato ebook di Stephen King (scaricato nel solo giorno di uscita da più di 500mila utenti), seguito da John Grisham con i suoi 22 romanzi disponibili in digitale. E nel Salento cosa si pensa di questa novità? A Cosimo Lupo, fondatore della Lupo Editore, l’idea sembra piacere. “E’ auspicabile che l’ebook trovi collocazione, perché in questo modo scompaiono quelle difficoltà logistiche e commerciali che caratterizzano la distribuzione libraria e la produzione tipografica; la giacenza continua Lupo - viene così abbattuta e la fruibilità facilitata. Tutto ciò permetterà di accorciare le distanze e a realtà distanti di avvicinarsi”, anche se, “chi ama il libro - aggiunge - a volte ama anche la sua ‘forma-oggetto’. C’è chi è affezionato a toccarlo, maneggiarlo, sfogliarlo, portarlo con sé e tenerlo sul comodino; perchè il libro diventa il nostro compagno, ci racconta storie, diventa parte di noi, ci fa ridere, ci fa piangere, ci dona un’emozione regalarlo. Insomma, “l’ebook raffredda questo sentimento”. Parola di editore.

65


marzo - aprile 2009

IL PRIMO ANGELO

D

Se Lucifero è innamorato, solitario e malinconico allora c’è da riflettere... opo un satana dietro le sbarre e processato in mondovisione in “L’attenuante 666”, Paolo Dune (pseudonimo di Paolo Pallara), ripropone un satana “innamorato”. Protagonista è una singolare e insolita storia d’amore tra il diavolo e la sua strega (una giornalista americana, Sophia Madlane), condannata dopo la morte sul rogo a reincarnarsi ogni volta per non trascorrere l’eternità all’Inferno insie-

me al suo amante . Tra gli altri personaggi figura Juan de Tuleda, un giovane gesuita esorcista coinvolto nella serrata caccia di servizi segreti, emissari vaticani e massoneria alla presunta “strega”, della quale finirà con l’innamorarsi. Così l’autore ha voluto rappresentare Lucifero in una veste tutta nuova, diversa dalla solita immagine negativa. Oltre che innamorato, risulta solitario, malinconico, inaridito dal tempo, ma anche segretamente nostalgi-

co del paradiso. Inserito nel genere del "thriller teologico", ma con toni decisamente ironici e riferimenti fantastici, il romanzo risulta complessivamente adatto a un pubblico vasto, offrendo, grazie anche a pagine di storia ben documentate, diversi spunti di riflessione sulla nostra storia religiosa e sulle origini della nostra società. Una sorta di “teologia alternativa che da una nuova direzione alla storia”, come lo stesso Pallara dice della sua produzione. Il lettore, dunque, è chiamato a scavare tra le dottrine esoteriche fino a una stessa sorprendente conclusione…magari non è solo fantasia?

L’ARTE DI COMANDARE GLI UOMINI

I

Elisa contro Elisa. L’inettitudine di una donna n questo nuovo romanzo di Angela Scarparo il rapporto tra l’autrice e il personaggio narrato è particolarmente originale. La narratrice assume infatti una sorta di ruolo complementare, di coscienza critica, attraverso il quale racconta le vicende di Elisa Dentera, avvocato 35enne impossibilitata non solo a esercitare la professione, ma anche a vivere da persona adulta a causa della sua patologica precarietà emotiva. Si tratta di una donna senza concrete ambizioni, che si lascia vivere, che non riesce ad afferrare nulla e si lascia sfuggire ogni opportunità. Lei, origini pugliesi trapiantata a Milano, fa vita da single nella capitale dopo essere stata sposata e divorziata. Si sente bella ma un attimo dopo, si vede brutta. Vede il mondo come un posto orrendo, molto peggiore di quello che è. Vaga per Roma e per Milano, vestita dei suoi macchiati abiti un po’ oltre misura. Il suo chiodo fisso i soldi e gli uomini: Ruggero,

66

il suo ex marito, che l’ha lasciata; Ulderico, il debole, indeciso se volerla o no; lo zio Renato che si è impossessato dell’eredità delle nipoti; Valerio, un giovane ladro deciso a coinvolgerla in un furto. Ma in fondo Elisa, dagli uomini, soprattutto “voleva essere aiutata” (a trovare lavoro). Meglio ancora, “essere mantenuta” (così da poter fare l'attrice o la pittrice). La sua scarsa autostima la rende arida e le provoca una totale incapacità di rapporto con il mondo e con gli altri, per cui risulta sganciata dalla società che la circonda. Cerca rifugio nella famiglia, ma fallisce anche qui. Al lettore, perciò, viene difficile stare dalla sua parte, perché in effetti a lei manca sempre qualcosa, come la capacità di mettersi in gioco per qualcosa che vale. Finisce per rifiutare anche Ettore... e con la solita fatica a credere in sé stessa.


Libri

LECCE/RAVENNA - ANDATA E RITORNO

Q

Saverio Carrozza e i “meridionali disadattati” del Nord

In “Lecce - Ravenna Andata e ritorno” si raccontano le storie che ogni giorno i meridionali vivono al nord, entrando nel merito di quelle vite difficili. Cosa che nessuno fa, ormai, perché si dà per scontato che il giovane salentino debba partire. E molto spesso si fa passare una partenza forzata per un’occasione di crescita a prescindere se l’emigrante va via per scelta o per necessità. Ma ormai non conta più entrare nel merito del perchè l’Italia sia diventata “una repubblica democratica fondata sul lavoro dei meridionali al nord”...

uesto romanzo scritto dal giovane salentino Maurizio Monte e pubblicato da Edizioni Clandestine nel novembre del 2006 ha ricevuto diversi riconoscimenti e pubbliche citazioni. Inoltre, è stato recensito su tutti i quotidiani della Romagna e del Salento e su diversi settimanali nazionali. Il protagonista del racconto è Saverio Carrozza, giovane salentino che emigra in Romagna per motivi di lavoro dopo aver perso l’opportunità di lavorare alla Sing Immoral Behaviour Spedition (“Malcostume Spedizioni”), vittima delle raccomandazioni altrui. Il romanzo è ambientato in parte a Demenzano, un fantomatico paese del Salento. Demenzano non esiste, eppure c’è. Demenzano è qualsiasi paese del Salento. La formula utilizzata trae in inganno il lettore facendo pensare a un’autobiografia in tutti i suoi particolari, ma in realtà i contenuti sono frutto della fantasia dell’auto-

re, seppur ispirati da fonti autentiche. E’ ambientato in parte anche nella cittadina di Ravenna, così diametralmente opposta come clima, paesaggio e costumi. Nel discorrere, il protagonista Saverio Carrozza, coglie tra nostalgia e meraviglia le diversità culturali fra Nord e Sud. In questo contesto predomina l’aspetto emotivo: il lettore comprende trattarsi della “storia di qualsiasi meridionale abbia fatto le valige pensando che l’abbondanza sia migliore del poco”. Ma “c’è nord e nord”, sicché Saverio finirà per innamorarsi di Ravenna. Nel contempo si accorge di essere figlio di Lecce e, lungo la sua strada, conoscerà molti “meridionali disadattati” accorgendosi di appartenere “ad un ampio sodalizio, nato sì per imposizione ma estremamente unito”. Tutto sommato un libro che diverte. Carico di ironia e di un sarcasmo sottile, con lo scopo però di scuotere le coscienze e smantellare i luoghi comuni.

67


marzo - aprile 2009

I

ALLA RISCOSSA DEI TERRONI

“Caso Salento” e Sud Italia

l volume di Lino Patruno, edito da Manni, è una raccolta di scritti dell’ultimo decennio sulle colonne de “La Gazzetta del Mezzogiorno”, quotidiano del quale è stato direttore per 13 anni. Nel libro l’autore mette in evidenza non solo le cronache e le testimonianze del panorama sociale della Puglia, della Basilicata e di tutto il Sud Italia, ma soprattutto immagina una nuova questione meridionale come questione nazionale, nel decennio in cui l’unità del Paese sembra definitivamente compromessa. Il Sud risulta diviso tra la consapevolezza delle sue potenzialità e dalla difficoltà di poter essere Sud. La tesi generale esposta da Patruno riguardo le cause che hanno impedito al Sud di crescere come avrebbe potuto è quella, dell’uso della spesa pubblica per dare liquidità ai meridionali in modo solo temporaneo, quel tanto da trasformarli in consumatori di prodotti realizzati altrove e cancellando la capacità e la voglia stessa dei meridionali ad essere produttori. In questo modo, è stata negata proprio la costituzione del Sud e del proprio futuro che non fosse quella decisa da altri. Il caso Puglia dimostra che c’è al fondo una mancata valorizzazione delle risorse e soprattutto quelle umane se si pensa al destino di giovani e di tutte le persone nate qui costrette ad andare altrove per trovare riconoscimento, appagamento e fortuna. Tutto ciò costa però emigrazione e un’integrazione mai vera in altre comunità. Per l’autore è necessario ripartire dal Mezzogiorno, ripensando la necessità della sua esistenza attraverso una rilettura aggiornata del pensiero meridionalistica.

68

Q

IL BRUTTO ANATROCCOLO

Viaggio nel laicato cattolico tra rammarico e speranza uesta raccolta di riflessioni sulla situazione ecclesiale italiana (ma non solo), dal concilio Vaticano II a oggi, nasce come risposta alla famosa lettera che i vescovi italiani hanno scritto ai fedeli laici nel 2005. Riflessioni, elaborate con la forza della grande cultura filosofica e teologica di Fulvio De Giorgi, appassionato impegno nella sua comunità ecclesiale. L’immagine del “brutto anatraccolo” traduce bene lo stato d’animo di non pochi laici nei confronti del mondo ecclesiastico e della Chiesa che è sempre più vittima di scandali, veri o gonfiati, che ne offuscano l’immagine. E’ un saggio che affronta il fenomeno in tutta la sua complessità e denuncia senza falsi moralismi le attuali “cinque piaghe” che affliggono il laicato: le carenze di un’adeguata spiritualità del laicato, di una soggettività pastorale dei coniugi, di una pastorale di libertà e liberazione, della libertà di parola nelle comunità ec-

clesiali, della dignità fraterna del laico. Per l’autore la sola via possibile di un rinnovamento della Chiesa è la ripresa del Concilio Vaticano II, di cui ne mette in luce le varie interpretazioni. Solo così il brutto anatroccolo (la Chiesa tutta, laici e chierici) potrà diventare un cigno. Solo cosi i laici torneranno ad avere un ruolo autonomo, staccato ma non in conflitto con i preti. In questo modo, De Giorgi pone una questione che induce a impostare su basi radicalmente nuove non solo la visione della laicità, ma anche quella della Chiesa e la sua analisi è piuttosto “un invito alla meditazione”. La linea portante di tutto lo studio, però, è positiva. L’autore riconosce anche tanti segni di coraggio e di risveglio, tante evoluzioni silenziose ma profonde, tante crisi non distruttive ma liberatrici. Alla fine anche il lettore è portato a scommettere che pur attraverso tante difficoltà, il laicato potrà diventare davvero un “cigno bellissimo”...


VERSO SUD

“V

Libri

Il Salento come patria d’elezione di 20 intellettuali

Il Salento esige attenzione, continuità, scavo. Esige ritorno. E solo allora regala un po’ della sua verità e non solo della sua bellezza, a chi sa rispettarlo, ascoltarlo. Nel Salento bisogna venire, stare, tornare. Spesso, non solo in estate. Il percorso nei luoghi dei personaggi, scelti come esempi di un certo modo di vivere il Salento, permette di acquisire indicazioni per un corretto approccio nei confronti di questa terra. “Verso Sud. Salento d’acqua e di terra rossa” è un libro edito da Anima Mundi. Racconta la storia di 20 personaggi, che prima del boom, hanno scelto la nostra terra come patria d’elezione.

erso Sud. Salento d’acqua e di terra rossa” è un’opera collettiva realizzata da Marilena Cataldini e Marina Pizzarelli, con testi bilingue (una versione in italiano e in inglese) e relativi servizi fotografici di Caterina Gerardi. Al libro è allegato anche un dvd dello stesso titolo, contenente un video-reportage che racconta un interessante e insolito viaggio attraverso il Salento, alla scoperta di quanti, artisti e intellettuali in genere, stranieri o italiani di provenienza non pugliese, abbiano scelto il Salento come luogo d’elezione per stabilirvi la loro residenza. Un Salento visto con gli occhi degli “altri”. La determinazione di soggiornare nel Salento da parte degli intellettuali di cui si parla nel testo, pone una prima riflessione sulla profonda differenza di comportamento riscontrabile tra coloro

che hanno fatto questa scelta in tempi non sospetti e coloro che vi giungono oggi, spesso sull’onda di quella che è diventata una moda. Il Salento ha preso da diversi anni a camminare spedito, e ha rapidamente raggiunto il resto del paese, nel suo bene e anche nel suo male. Ma comunque il Salento è rimasto profondamente Salento, mantiene la sua diversità e non si lascia facilmente domare e alterare. Il Salento è un’entità estremamente concreta ed estremamente definita, che si può percorrere e conoscere, di cui si può godere e fruire per breve o per molto tempo. Ma non è solo terra di transito, anzi è terra di ritorno. Gli occhi degli altri sono indispensabili a comprendere un luogo, anche per chi vi è nato e non ne è mai partito. Ma non possono essere quelli del turista che non si ferma, che non cerca, che non penetra e non si fa penetrare.

69


marzo - aprile 2009

Cesare Godi

a cura di

100% trasparenza

70

Trasparenza, imparzialità, rispetto e correttezza, libertà accademica e conflitto d’interessi, proprietà intellettuale, possibili abusi e nepotismo. Queste le tematiche fondamentali su cui si basano i 27 articoli del Codice Etico dell'Università del Salento, nato da suggerimenti provenienti da tutto il mondo accademico leccese. Le linee guide del documento, ispirate ad alcuni valori fondamentali della Costituzione italiana e della Magna Charta Universitatum, sono quelle di stabilire norme di comportamento per alcune materie sulle quali non interviene la legge nazionale, soprattutto per regolare le corrette relazioni all'interno dell'ente e nei rapporti con l'esterno. Il testo del documento approvato dal Senato Accademico non è stato ancora reso pubblico, solo perché la Commissione incaricata della sua redazione dovrà riunirsi per apportare le ultime modifiche al testo definitivo, che successivamente verrà stampato e distribuito.

In Ateneo arriva il CODICE ETICO

D

Il prof. Giancarlo Vallone: “Strumento non punitivo, ma dissuasivo”

opo mesi di discussioni e modifiche, finalmente il 23 gennaio 2009 è stato approvato il Codice Etico dell’Università del Salento. Lo scopo è quello di regolamentare e dissuadere i dipendenti dell’Università dall’attuare comportamenti di nepotismo e favoritismi vari. Approvato quasi all’unanimità dal Senato Accademico, si compone di 27 articoli, passati dopo vari rinvii e persino una bocciatura della prima bozza. Alla base di questo accurato lavoro di stesura - come precisato anche dal presidente della commissione, il prof. Giancarlo Vallone - la volontà del Rettore Domenico Laforgia di coinvolgere tutta la comunità accademica per la stesura del documento. Questo per far sì “che tutti potessero dire la loro e apportare modifiche, per poi discutere il contenuto definivo in Senato e procedere all’approvazione”. Il testo approvato si ispira a quello già messo in atto dall’Università di Bologna, uno dei primi in Italia. E’ composto da tutta una serie di norme che trattano dal nepotismo alla libertà accademica, dal rifiuto di ogni tipo di discriminazione agli abusi sessuali. Dei 27 articoli il 7 e il 9 sono

tra i più importanti: il numero 7 tratta del conflitto di interessi, mentre il secondo disciplina nepotismi e favoritismi, specificando che per nepotismo “si intende l’uso della propria autorevolezza per avere benefici per i propri figli, familiari, conviventi o affini”. Importante, altresì, il fatto che non includano solo i familiari, ma tutti quei casi di “protezione” anche al di fuori dell’ambito familiare. O addirittura che i familiari non possano lavorare nello stesso dipartimento o nella stessa facoltà. Altro articolo importante è il 17, dove si trovano delle norme etiche a favore degli studenti. Esempi? Secondo il Codice è ingiusto accettare una raccomandazione o è vietato al docente pretendere di controllare e siglare i libri di testo dei candidati, una pratica usata in passato per evitare testi scambiati e fotocopiati. Un passo importante, dunque, per un Ateneo che da tempo sentiva il bisogno di avere un regolamento, anche se solo dissuasivo. Sopratutto perché, così, si riuniscono gli sforzi di tutta la comunità accademica (studenti compresi) per spazzare quelle ombre che avevano messo la struttura nell’occhio del ciclone.


Un click per leggere a 360 gradi l’Università del Salento

Abbandonato il “vecchio” unile.it, la prima chicca che balza all’occhio sono i colori usati. Due quelli predominanti: il marrone, che richiama la terra, e il verde che ricorda gli ulivi, per una scelta cromatica che - a detta di molti - ricorda il Salento. L'altro aspetto, non meno importante, sono i contenuti ricchi e curati nei minimi dettagli, oltre all’aggiornamento dei “menù”; infatti alle vecchie categorie “docenti” e “studenti”, sono state affiancate quelle dedicate ai “futuri studenti”, ai “laureati”, allo “staff” e persino ad “aziende” e “scuole”. Sulla colonna sinistra, invece, spazio ai collegamenti alle sezioni “ateneo”, “iscrizioni”, “offerta formativa”, “foreign students” e per quelle dedicate alla ricerca. Belle le sezioni “il Salento” e “visita Lecce”, quasi un tour virtuale tra le bellezze storiche e architettoniche della terra di appartenenza dell’Ateneo.

Università

Il rettore Laforgia

UNISALENTO.IT, la nuova faccia dell'Università

C

Presentato il portale internet. Laforgia: “L’eccellenza passa anche dal web” on un semplice click, il Rettore Domenico Laforgia ha dato il via alla nuova era per il portale web dell’Università del Salento. La presentazione ufficiale è avvenuta il 7 gennaio scorso nel corso di una conferenza stampa alla quale era presente anche Luca Mainetti, delegato alla razionalizzazione e allo sviluppo dei servizi informatici. Raggiungibile da tutti i browser, il nuovo indirizzo è www.unisalento.it. “E’ sicuramente tra i primi cinque al mondo - ha detto entusiasta Laforgia - per i servizi offerti e per le avanzate tecnologie con cui è stato realizzato”. La realizzazione delle pagine ufficiali sulla rete web dell'Ataneo è stata affidata a due società leccesi (la Link e la Whycom), per una spesa complesiva di 248mila euro, di cui 174mila per il software e 148mila per la veste grafica. C’è molta soddisfa-

zione per questo progetto in quanto rappresenta “un cambiamento e non avrà una struttura statica ma bensì dinamica: si evolverà nel tempo grazie al contributo di tutti, a partire dai docenti fino agli studenti e alle loro as-

noramica completa dell’intera struttura accademica che il sito offre agli utenti. Gli studenti possono accedere alla parte loro dedicata con le medesime password che usano abitualmente sul portale studenti.unile.it, potendo cosi visualizzare e sfruttare tutti i La home page di www.unisalento.it servizi (dalle prenotazione on line degli esami alle verbalizzazioni e all’aggiornamento delle proprie carriere universitarie). Inoltre, il sito è dotato di link di accesso rapido, anche nella sua versione inglese, che facilitano la navigazione e la ricerca di “bandi e concorsi” o notizie dettagliate su sociazioni di riferimento”, quest'ulti- facoltà e offerta formativa, o ancora me, per la verità, già dotate di ricche di specifici “servizi d'anagrafe”. e colorate pagine web. Le novità so- Molto importante, infine, è la sezione no tante, a cominciare dalla “barra dedicata ai non vedenti e agli ipovedei menu” che contiene un numero denti che permette di colmare un gap maggiore di categorie rispetto al vec- di primaria importanza, con un servichio portale. Anche se l’aspetto più zio ancora purtroppo poco diffuso importante sembra essere quella pa- nei siti presenti oggi in rete.

71


marzo - aprile 2009

07 marzo Aradeo VA’ DOVE TI PORTA IL CUORE C’era da immaginarselo che l’eco della scrittrice Susanna Tamaro e del suo “Va dove ti porta il cuore” (14 milioni di copie vendute) avrebbe avuto una felice ricaduta a livello teatrale. Il lavoro diretto dalla regista Emanuela Giordano, alla cui riduzione e trasformazione in testo per il palcoscenico ha partecipato la stessa autrice con la collaborazione di Roberta Massoni, racconta la storia di una famiglia, quella di nonna Olga, nella quale crescono la figlia Ilaria e la nipote Marta, riuscendo a cogliere le contraddizioni più intime e recondite del loro rapporto. Tre generazioni a confronto, in un continuo conflitto che sfocia in scontri, bugie, paure. E’ uno degli appuntamenti più attesi del Teatro Comunale “Domemico Modugno” di Aradeo (via San Benedetto, 1). Info e calendario completo su www.teatropubblicopugliese.it

Dal 09 al 12 marzo Lecce LA LUNA NEL NIDO Ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce approda Elsinor - Teatro Stabile d’Innovazione di Milano. Quattro giorni di spettacoli, con la storia di un uovo che non vuole nascere.E' ormai quasi inverno, ma l'uovo è ancora un uovo. Mamma Piuma non può aspettare ancora: Flash, Freccia, Nuvola, Zig-Zag hanno rotto il guscio e preso lezione di volo.Il freddo non aspetta e bisogna volare verso un paese caldo.Ma un uovo non ha le ali, così Piuma deve aspettare dentro il guscio, al caldo, nel suo nido. Chi lo difenderà dall'aquila e dal lupo? Raffaella!Mamma Piuma lo affida a Raffaella che abita in un giardino sotto la montagna insieme a Polly la farfalla, Linda il pesce lavatore, Archimede il ragno invisibile e Bruno, l'orso bruno che va in letargo in una grotta sotto il monte Civetta. Come passerà l'inverno nella casa dalle pareti verdi e il tetto azzurro? E Piuma, in primavera, si deciderà a rompere il guscio? La luna nel nido è una storia sull'attesa, sul

72

tempo che passa e ritorna con le stagioni. Una storia sull'amicizia, la paura, la crescita e l'immaginazione. Una storia sul rapporto con la mamma, la disubbidienza e sul rapporto con l'immensità del mondo esterno. Info su www.teatro koreja.it

11 marzo Casarano FACCIAMO L’AMORE Sarà il Teatro Filograna di Casarano ad ospitare la spumeggiante commedia del regista Gianluca Guidi. Semplicemente perfetta e raffinata, sul palco si presenta un mix equilibrato di comicità e romanticismo, una commedia musicale ripresa dal film di George Cukor “Let’s make love” (del 1960 con Marilyn Monroe e Yves Montand). Ottimo e ben amalgamato lo staff di attori e ballerini, tutti eccellenti, diretti da Gianluca Guidi (figlio di Lauretta Masina e di Johnny Dorelli, nome d’arte di Giorgio Guidi) che interpreta anche la parte del protagonista affiancato da Lorenza Mario, Aldo Ralli ed Enzo Garinei, vivacissimo ottantaduenne e fratello di Pietro Garinei che insieme a Giovannini ha formato la ‘ditta’ più famosa del teatro leggero italiano. Protagonista della pièce è un miliardario che, volendosi difendere dal pubblico ludibrio che avrebbe potuto derivargli da uno spettacolo satirico imperniato sulle sue insicurezze, fobie e stile di vita, si reca nel teatro di Broadway per sistemare la questione, ma ... scambiato per un suo sosia, gli viene affidata la parte di se stesso.

Dal 13 al 14 marzo Lecce SYNAGOSYTY Il Teatro di Alessandria ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce. In scena andrà lo spettacolo del regista Gabriele Vacis con Aram Kian e Francesca Porrini, che non è altro che la storia delle “seconde generazioni”. Il padre di Aram, il protagonista di SynagoSyty, è iraniano.SynagoSyty è la periferia di una grande città del nord in cui il padre di Aram è stato catapultato e in cui


Aram è nato.Lo spettacolo racconta l’infanzia e la giovinezza di un uomo che spesso si trova a doversi interrogare sulla propria identità. Questo nuovo lavoro teatrale con la regia di Gabriele Vacis, ha le sue radici nel teatro di narrazione di Teatro Settimo movendosi però in una dimensione che, pur mantenendone l’epica, ne sviluppa gli aspetti corali. Saranno due attori ad alternarsi nella scena e nella narrazione, con l’obiettivo di ritrovare il Teatro nella sua funzione di narratore del presente. In bilico fra incanto, ironia e tragedia, attraverso la voce di Aram Kian, Gabriele Vacis costruisce un testo che è uno stralcio di vita e di memoria e, insieme, uno sguardo al futuro di una società che impara, giorno per giorno, a dare un significato all’aggettivo “multietnica”.Al termine dello spettacolo di venerdì 13 marzo incontro con il Teatro di Alessandria. Info su www.teatrokoreja.it

Fino al 18 marzo Lecce NATURE MUTATIONS Sarà Primo Piano LivinGallery di Viale Guglielmo Marconi 4 ad ospitare questo grande evento artistico internazionale. La tematica della mostra curata da Dores Sacquegna nasce dall’esigenza di indagare il rapporto tra arte, scienza, natura e nuove tecnologie. Con “Nature Mutations” entriamo nello specifico di una delle tante problematiche che assillano l’uomo ed il suo habitat cercando di analizzare ciascuno degli interventi proposti dagli artisti invitati. La mutazione si sa, è il processo naturale dell’evoluzione. Luce e creazione del cosmo nelle ipnotiche opere dell’inglese Paul Davies e dell’americana Karen Neill che porta in mostra il movimento fluido del cristallo liquido e della sua natura molecolare come anche nelle “mutazioni in oro” per l’artista irlandese TJ Miles (vive ed opera anche in Spagna). Al microcosmo ed ai suoi frammenti organici, guarda l’installazione di Pauline Thompson che porta in mostra cento tessere piccolissime come quelle che solitamente sono analizzate da scienziati al microscopio. Info e dettagli sugli artisti presenti su www.primopianogallery.com

Dal 15 al 17 marzo Lecce IL PRINCIPE E IL POVERO Ai Cantieri Koreja di Lecce, sarà di scena la Compagnia Teatro Città Murata di Como che porterà una storia ispirata al romanzo di Mark Twain per la regia,allestimento scenico e musiche di Stefano Andreoli. Edoardo è un principe, il legittimo erede del trono di Inghilterra, mentre Tom è un ragazzo del così detto sottoproletariato urbano londinese, con in più un fratello incline al furto e alla vita sregolata. Due bambini che si incontrano e scoprono di somigliarsi come due gocce d’acqua. Due bambini che decidono,

Eventi

per gioco, di scambiarsi i vestiti e non solo. Edoardo proverà tutte le durezze della vita quotidiana, fatte di fame e povertà, mentre Tom, dopo un primo momento di dolce e fruttuoso stordimento, capirà che prendere delle decisioni importanti non è poi così facile. Presentato in prima nazionale ale Festival “Una città per gioco” di Vimercate, Il Teatro Città Murata, mette scena Il Principe e il Povero attraverso la forte potenzialità suggestiva della narrazione in un gioco scenico e coinvolgente che intende riconsegnarci tutto il sapore del famoso libro di Mark Twain da cui è liberamente tratto lo spettacolo, adattandolo in modo intelligente e ironico alla sensibilità contemporanea. Altre informazioni su www.teatrokoreja.it

Dal 18 al 19 marzo Lecce GENE GNOCCHI Sulla scia dello straordinario successo degli ultimi anni, torna anche nel 2009 la stagione di prosa del Teatro Paisiello, organizzata dal Comune di Lecce in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e diretta da Carla Guido. Il primo appuntamento in cartellone per il mese di marzo è con Gene Gnocchi e il suo “Cose che mi sono Capitate”, sul palco leccese nel doppio appuntamento del 18 e 18 marzo. Ironico e istrionico: Gene Gnocchi, al secolo Eugenio Ghiozzi, è uno dei comici più surreali del panorama italiano tra non sense e graffianti osservazioni della società. Chiusa in un cassetto la laurea in legge, Gene debutta nel 1989 come cabarettista in tv, non disdegnando il cinema e ovviamente il teatro. In questo spettacolo, scritto insieme a Francesco Freyrie, un individuo chiuso all’interno della sua macchina in balia degli spazzoloni rotanti di un autolavaggio comincia a riflettere sugli episodi che hanno caratterizzato la sua vita. Mentre gli sovviene alla mente la nascita del figlio nato ventriloquo, viene rapito dalla mafia russa. Da questo momento inizia un vorticoso susseguirsi di avvenimenti incredibili. Sono le cose che ti capitano o sei tu che capiti alle cose? Info e programmi dettagliati su www.comune.lecce.it

25-27-29 marzo Lecce NORMA Una tre giorni da non perdere al Teatro Politeama Greco, nell’ambito della stagione lirica promossa dalla Provincia di Lecce e gestita dalla Fondazione ICO Tito Schipa. Il palco del teatro leccese sarà tutto dedicato alla “Norma” di Vincenzo Bellini, portata in scena dal Maestro concertatore e direttore d’orchestra Marcello Rota per la regiadi Massimo Gasparon. Maestro del Coro Lirico di Lecce sarà Francesco Pareti mentre la musica sarà affidata all’Orchestra della Fondazione Ico Tito Schipa di Lecce Onlus. La Nor-

73


marzo - aprile 2009

ma è un’opera in due atti di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani. Composta in meno di tre mesi, dall’inizio di settembre alla fine di novembre del 1831, debuttò al Teatro alla Scala di Milano il successivo 26 dicembre. Quella sera l’opera, destinata a diventare la più popolare tra le dieci composte da Bellini, andò incontro ad un fiasco clamoroso, dovuto in parte a circostanze contingenti legate all’esecuzione (pare che il grande soprano Giuditta Pasta non fosse in serata) e alla presenza di una claque avversa, e in parte all’inconsueta severità della drammaturgia, che concedeva poco al divertimento e alla spettacolarità. In particolare, l’assenza del momento più sontuoso, il concertato che tradizionalmente chiudeva il primo dei due atti, spiazzò il pubblico milanese. Info e dettagli su www.provincia.le.it

Dal 26 al 29 marzo Quartiere Fieristico Galatina SECURITY EXPO Ritorna l’unico appuntamento nazionale dedicato alla Sicurezza Pubblica e alla Difesa e che ha ottenuto la qualifica di “fiera nazionale” dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, è organizzata dall’Istituto Europeo e Mediterraneo per la Sicurezza, in collaborazione con la Provincia di Lecce.“Security Expo” è stata scelta dalle Forze Armate e dalle Forze di Polizia quale punto d’incontro privilegiato per farsi conoscere dai cittadini, dagli amministratori locali, dagli operatori. L’edizione di quest’anno sarà un luogo di confronto interdisciplinare su tutti gli aspetti legati al fenomeno “Sicurezza Pubblica e Difesa” e l’occasione per puntualizzare l’evoluzione delle strategie e delle tecniche di sicurezza, anche alla luce di una sempre più forte richiesta di sicurezza da parte dei cittadini.

74

27 marzo Lecce TE NUEMBRE A BRILE La rassegna di teatro dialettale, per quest’anno curata dall’Associazione culturale Corte dei Musco di Lecce, prevede cinque serate, che si terranno all’interno dello storico Teatro Antoniano, ogni ultimo venerdì di ogni mese a partire da novembre 2008 per finire ad aprile 2009, da qui il nome “ te nuembre a brile”. A tale rassegna partecipano cinque eccellenti gruppi teatrali, tre di Lecce, “Corte dei Musco”, “il Campanile” e “La zucca” e due della provincia “Il melograno” di Surbo e “Piccolo Teatro della neve” di Strudà, che porteranno in scena commedia di W. Fiorentino, T. Brizio e V. Riezzo. La novità assoluta di questa manifestazione consiste nell’autofinanziamento della rassegna da parte dei gruppi partecipanti, cioè nell’accollo da parte di ogni gruppo di tutte le spese necessarie per l’organizzazione che saranno


coperte esclusivamente dagli incassi. Il 27 marzo sarà la volta di “Vico storto carità vecchia”, scritta da William Fiorentino portata in scena dal Piccolo Teatro della Neve di Strudà per la regia di Egidio De Mitri. Info e dettagli su www.antonianolecce.it

Dal 28 al 29 marzo Casarano 15° RALLY CITTA’ DI CASARANO È in gran fermento l’attività delle Scuderie Casarano Rally Team e Piloti Salentini in vista della quindicesima edizione del Rally Città di Casarano, manifestazione automobilistica titolata valida quale prova utile ai fini dell’assegnazione del Challenge Rallies Nazionali di Settima Zona. L’entourage coordinato da Giovanni Cillo e Pierpaolo Carra è a lavoro per completare gli ultimi aspetti tecnico-organizzativi della gara messa a calendario per il quarto fine settimana di marzo e che si correrà nell’omonima cittadina salentina e nell’area che si estende a sud-ovest di essa. Nei giorni scorsi il comitato organizzatore della corsa, attraverso il sito ufficiale della manifestazione ha reso noto il programma di gara che vivrà il suo primo atto della sua entusiasmante trafila sabato prossimo 28 febbraio giorno che coinciderà ad un mese esatto dalla gara con l’apertura del periodo di iscrizioni. Alla manifestazione che anche quest’anno godrà dell’appoggio di importanti enti istituzionali e non quali Regione Puglia con l’Assessorato alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, Provincia di Lecce, Comune di Casarano con gli Assessorati allo Sport e alla Promozione del Territorio, Comune di Alliste e Associazione Amici del Carnevale di Casarano, saranno ammesse a partecipare le seguenti tipologie di vetture: Produzione (Gruppo N), Turismo (Gruppo A) fino a 2000 di cilindrata (varianti Kit fino a 1600 cc), Gruppo R (vetture di grande produzione di serie), Super 1600, Super 2000, vetture Racing Start e Fuori Omologazione. Il percorso di gara del Rally Città di Casarano numero 15 ricalca a grandi linee le orme della precedente edizione, modifiche di rilievo: la prova di “Marina di Alliste” con direzione di percorrenza invertita rispetto allo scorso anno e un leggero lifting nella parte centrale per la ps “Madonna del Casale”. Tra le tante novità la gara propone anche una prova spettacolo in apertura del rally, prova che si svolgerà lungo il nastro d’asfalto della Pista Salentina di Torre San Giovanni-Marina di Ugento, struttura che ospiterà anche i Parchi Assistenza, i Riordini di domenica e che farà anche da centro operativo-direzionale, visto che lì troveranno alloggio gli uffici destinati alla Segreteria, Direzione Gara, Centro Classifiche e Sala Stampa. La gara avrà un chilometraggio complessivo pari a 240,35 km, 66,09 dei quali per le 7 prove speciali. Altre informazioni su www.rallycittadicasarano.it, il sito che ospiterà anche i risultati della gara

Eventi

Dal 28 al 29 marzo Lecce ARLECCHINO-DON GIOVANNI Ritorna la stagione di prosa del Teatro Paisiello, organizzata dal Comune di Lecce in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e diretta da Carla Guido. Sul palco leccese andrà in scena la nuova produzione di Pantakin da Venezia Arlecchino Don Giovanni creata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, (Tecniche artistiche e dello spettacolo). La drammaturgia e la regia dell’opera è di Roberto Cuppone e Michele Modesto Casarin e vede la collaborazione degli studenti dell’Accademia delle Belle Arti per le scenografie e i costumi. Lo spettacolo è tratto da un canovaccio di Dominique Biancolelli, il più grande arlecchino secentesco del Théatre Italien, arrivato a noi attraverso la trascrizione del ‘700 del filologo francese Thomas Simon- Gueullette che non è mai stato tradotto, né rappresentato in epoca moderna. Presenta una versione originale del mito del Don Giovanni dove protagonista è piuttosto il mondo di arlecchino della fame e della morale plebea. Info e altri dettagli su www.comune.lecce.it

Dal 29 al 31 marzo Lecce L’ELEFANTE SMEMORATO... Nuovo appuntamento con i più piccoli ai Cantieri Koreja di Lece. In scena “L’elefante Smemorato e la Papera Ficcanaso” portato sul palco dalla Compagnia Burambò di Foggia. Un vecchio elefante dalla lunga proboscide non riesce a dormire la notte. I pensieri, i cattivi ricordi forse, gli attanagliano la mente. Un bel giorno decide di fare un tentativo: soffia dentro alcuni palloncini rossi i suoi ricordi e li fa volare via. Il tentativo gli riesce quasi perfettamente perché, improvvisamente, perde la memoria. Tutto dovrebbe filare liscio, quand’ ecco entrare, o meglio, "ficcarsi" nella sua vita una papera che, dapprima fa tante domande, poi passa a elargire suggerimenti e, infine esorta l’ elefante ad uscire dal torpore della dimenticanza per cominciare una vita nuova. Il mondo è giovane, esaltante e lui così ingenuo, indifeso come un bimbo alla prima esperienza. Ecco perché non gli riesce di difendersi dai pericoli che sono in agguato ma che lo spingeranno a trovare il coraggio di tornare a vivere la sua vita in compagnia di nuovi e di vecchi ricordi. Belli e brutti che siano. Certe cose, del resto, si scoprono vivendo, altre nei sogni, questa... andando a teatro. L’elefante Smemorato e la Papera Ficcanaso è l’ultimo lavoro della compagnia Burambò di Foggia nata nel 1996 dalla grande passione per il teatro di strada perché, scrive Daria, fare teatro di strada significa dare una eco alle tue parole, alle tue azioni; è come un boomerang, tu lanci te stesso agli altri e poi

75


marzo - aprile 2009

tutto ti ritorna. Info su www.teatrokoreja.it

31 marzo Lecce UN VIAGGIO D’AMORE Ultimo appuntamento per il mese di marzo con stagione di prosa del Teatro Paisiello, organizzata dal Comune di Lecce in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese e diretta da Carla Guido. Sul palco dello storico Teatro Paisiello salirà Michele Placido, che presenterà un recital che mette in luce importanti opere poetiche, classiche e contemporanee, aventi per tema l’amore. La suadente voce di Michele Placido (voce recitante), la fresca melodia della cantante-attrice Clotilde Sabatino e la maestria nel far vibrare la chitarra di Tom Sinatra, garantiranno una serata di elevato spessore culturale che sottolinea il sempiterno fascino della poesia d’amore. Verranno interpretati brani di autori come: Dante, Montale e Gozzano. Info al numero verde 800.215259

06 aprile Lecce RADIO AND JULIET - NOBODY'S STORY Al Politeama Greco è la volta dello spettacolo ideato e coreografata da Edward Clug. Nobody’s story, il nuovo progetto del coreografo, unisce la più famosa storia d’amore di tutti i tempi con la musica di una della band di maggior successo della scena rock inglese contemporanea e alternativa, i Radiohead. Premetto che i Radiohead mi piacciono, ma a piccole dosi e un'ora intera di questo gruppo mi ha veramente fatto venire il latte alle ginocchia. Niente da dire sui ballerini del Balletto di Maribor che hanno dimostrato una capacità tecnica e una finezza nell'esecuzione veramente strabilianti. Alcuni momenti sono stati proprio toccanti e ad alto impatto drammatico, però alla lunga le coreografie risultano un po' ripetitive. Non so c'è qualcosa che mancava in questo spettacolo, perché alla fine non mi ha lasciato molto, né in positivo né in negativo, il che non è una gran cosa...

76

Dal 07 aprile al 05 giugno Lecce STAGIONE DI PRIMAVERA 2009 L’idea centrale della Stagione Primavera 2009, la Stagione sinfonica della Fondazione I.C.O. e dell’ Orchestra sinfonica Tito Schipa, è quella di una serie di nove concerti che raccontino, con le opportune introduzioni di noti critici musicali, la nascita della forma sinfonica, che trovò la sua prima formulazione in Franz Joseph Haydn e influenzò la successiva generazione romantica. Di Haydn saranno eseguite otto tra le ultime sinfonie londinesi, le più compiute formalmente, e di Beethoven, Schubert e Mendelssohn le prime esperienze sinfoniche, che più risentono dell’influenza di Haydn. La serie di concerti verrà preceduta da una ripresa, in occasione della Settimana Santa, de “Le sette ultime parole di Cristo sulla croce” nella versione originale per orchestra del 1726, in una nuova formulazione commissionata per l’occasione al poeta romano Valerio Magrelli, con la partecipazione di Chiara Muti. La programmazione degli otto concerti ha una evidente funzione didattica per il pubblico e per l’orchestra stessa, una riflessione sull’origine di quella che fu la forma principe della musica per quasi due secoli. In ogni concerto sarà inoltre presente una cartolina del XX Secolo appena trascorso, cioè un breve pezzo del Novecento, che verrà anch’esso illustrato, per non far dimenticare al pubblico che il XX Secolo appartiene ormai alla storia della musica.si comincia il 7 aprile con Marcello Panni e Chiara Muti, poi il 16 aprile con piero Bellugi e il 23 aprile con Carlo Boccadoro. Ultimo appuntamento del mese di aprile sarà con Carlo Donadio, il 30 aprile. Info e programmi dettagliati su www.icolecce.it

09 aprile Lecce IT’S A MUSICAL Concerto di Pasqua ai Cantieri Teatrali di Lecce. Sul Palco Ella Blixt e Robert Kretzschmar con “It’s a Musical”, ovvero musica pop nel senso più immediato


del termine: due artisti, le loro voci, i loro strumenti. La band nasce dall’incontro tra la svedese Ella Blixt (già impegnata nei progetti “Bobby Baby” e “Bobby&Blumm”) e il tedesco Robert Kretzschmar (“Lady Boy”). Il nome che hanno scelto per la band richiama il loro amore per il mondo patinato dei musical, con cui però il loro progetto non ha molto a che fare. I musical ritraggono un mondo artificiale e gli It’s a Musical non lo nascondono. The music makes me sick, il loro debutto uscito a ottobre 2008 dall’etichetta in dipendente Morr Music, è un disco indiepop senza chitarre tra Jens Lekman, St. Etienne, Burt Bacharach, Stereolab e i momenti più distesi degli Yo La Tengo. “L’estate continua sulla scia di una meravigliosa creatura Morr Music. Info e biglietti su www.teatrokoreja.it

Dal 22 al 23 aprile Lecce BASCULE Il titolo di questo spettacolo, giunto nel Salento grazie al doppio appuntamneto dei Cantieri Teatrali Koreja, evoca da subito un dispositivo “che guarda”; cercare l’equilibrio tra le apparenze e scoprire altri rapporti di armonia tra i corpi, i piani, la profondità di campo, la luce e i cambiamenti di colore. Qui tutto è disposto affinché lo sguardo lavori in un movimento permanente, di “va’ e vieni”, entro elementi appena differenti ma costantemente in movimento. Nel “quasi identico” s’inscrive a mano a mano un’archeologia visuale e la precisione di un metronomo dà ritmo a un istante di poesia di cui il corpo resta il protagonista. Al termine dello spettacolo di mercoledì 22 aprileincontro con David Wampach. Atre info e il calendario completo su www.teatrokoreja.it

23 aprile Gallipoli LA PASSIONE DELLE TROIANE Approda allo storico Teatro Italia, a due passi dal porto della località jonica lo spettacolo ideat e progettato da Salvatore Tramacere. Una stanza. Un morto. La presenza di alcune donne in lacrime ne sanciscono il ricordo; la memoria di una mancanza riecheggia nei loro lamenti, e solo in essi ha ragione d’esistere. La presenza del coro alimenta la possibilità di ricreare atmosfere sonore e rimandi a luoghi vicini e lontani dove confluiscono sentimenti, voci, parole che si manifestano insieme alle azioni e alle immagini. Le musiche eseguite dal vivo e composte dagli stessi interpreti, assumono un ruolo di primo piano sulla scena al pari dei testi e delle azioni. Così musicisti, cantanti e attori divengono protagonisti di una rappresentazione che si pone tra il teatro e la musica, tra il concerto e lo spettacolo. Ed è straordinariamente inevitabile, alla fine, ritrovarsi ad un ritorno, all’essenza: l’umano

Eventi

dolore di una madre e l’innocenza sacrificata del figlio amato, una tragedia. Lo spettacolo intende coniugare le Troiane di Euripide con il tema della Passione di Cristo, scegliendo di dialogare con la tradizione grika del Salento. “Passiuna tu Christu” è un canto dell’area grika salentina. L’idea nasce dalla volontà di accostare il lamento delle donne di Troia, alle moroloja, ovvero i pianti che un tempo le donne facevano a pagamento per un morto del quale appena a volte conoscevano il nome. Euripide porta, ne “Le Troiane”, molti elementi di innovazione soprattutto per effetto delle nuove soluzioni drammatiche attuate, orientate alla rottura con la tradizione, mediante l'inserimento di parti dialettiche che allentano la tensione drammatica e l'alternanza delle modalità narrative. La novità assoluta del teatro euripideo è comunque rappresentata dal realismo con il quale il drammaturgo tratteggia le dinamiche psicologiche dei suoi personaggi. Lo sgretolamento del tradizionale modello eroico porta alla ribalta del teatro euripideo la figura muliebre: Andromaca, Fedra e Medea sono le nuove figure tragiche di Euripide, il quale ne tratteggia sapientemente la tormentata sensibilità e le pulsioni irrazionali che si scontrano con il mondo della ragione e che ben si coniugano con le tradizioni salentine. Infatti profondamente umani sono i dolori che vengono descritti ne La Passione delle Troiane in cui la femminilità è l’elemento dominante: emergono, in primo piano, le figure di Andromaca, Ecuba, Cassandra che, pur costrette a sottomettersi a un destino crudele, non rinunciano tuttavia alla loro fierezza, non piegano il capo di fronte alla crudeltà dei greci e denunciano con parole frementi di sdegno gli orrori della guerra fra gli uomini. E ancora la morte, nella tragedia euripidea, del piccolo e innocente Astianatte, richiama alla mente la crocifissione dell’Innocente per antonomasia, Cristo, colui che, senza peccato, si è immolato per la salvezza del genere umano. Per questo, il pianto di Andromaca si fonde con quello della Vergine in un unico grande dolore che è quello di tutte le madri costrette dal destino a rinunciare ai propri figli. Le foto dello spettacolo sono di Elisabetta Manta. Info su www.teatrokoreja.it

24 aprile Lecce POMPE E ZENZALI Ultimo appuntamento della rassegna di teatro dialettale del Teatro Antoniano di Lecce. In scena andrà la compagnia Il Campanile con la commedia di Tonino Brizio per la regia di Sandro Melissano La commedia racconta le vicende di una famiglia leccese, la cui unica fonte di reddito è costituita dalla pensione del nonno “Mesciu Cicciu”. accanto a lui la figlia Nzina, donna ingenua e bonacciona e il genero Ronzu, “zenzale”. Ronzu e Nzina hanno due figli, Sisina e Ucciu.

77


marzo - aprile 2009

il solito tran – tran familiare viene sconvolto dall’arrivo di uno strano inquilino, Rirì. Info su www.antonianolecce.it

Dal 24 al 25 aprile Lecce SHORT PIECES Nel Salento, ai Korejia di Lecce, arriva un duo coreutico-musicale. Spettacolo basato sul principio dell’improvvisazione strutturata. Una connessione di piccole parti che corrispondono, ciascuna, a un diverso personaggio. La natura di ogni personaggio è definita, ma la coreografia, così come la musica, saranno improvvisate. Realizzato e portato in scena da Jean Laurent Sasportes, questo lavoro è stato ideato in collaborazione con il musicista Peter Kowald, oggi scomparso. La prima ufficiale di Short Pieces risale al 1994, al Teatro Dunois di Parigi. Presentato su numerose scene in Europa, Giappone, Stati Uniti e Canada, questo spettacolo ha continuato a evolversi e svilupparsi attraverso l’esperienza e l’incontro con vari musicisti (Hans Reichel, Gunda Gottschalk, Peter Jaquemyn, Tetsu Saithon, Barre Phillips, Joelle Léandre). Nuovi personaggi sono stati inventati e l’utilizzo del principio d’improvvisazione strutturata permette di mantenere un repertorio “vivente” che si ri-crea a ogni rappresentazione, in ogni nuovo luogo. Al termine dello spettacolo di venerdì 24 aprile incontro con Jean Laurent Sasportes. Info, dettagli e il calendario completo su www.teatrokoreja.it

Dal 24 al 27 aprile Lecce FIERA DEL FISCHIETTO E’ l’ex convento dei Teatini a Lecce, nel cuore della città, a due passi da Piazza Sant’Oronzo, ad ospitare la Fiera del Fischietto di terracotta, giunta quest’anno alla nona edizione. È il suono della tradizione, quello emesso da queste piccole e poetiche opere artigianali, quello che dovrebbe ricordarci quanto poco bastasse ai bambini di un tempo per divertirsi. Già, perché il fischietto è probabilmente il primo giocattolo sonoro dell’antichità o, nei tempi più recenti, quello dei bambini più poveri, ma è stato anche pegno d’amore quando nelle fiere di paese “lu zitu”, il fidanzato, lo donava alla “zita”. La fantasia degli abili artigiani salentini gli ha donato le forme e i colori più belli e originali, sono diventati piccoli e ricercati oggetti d’arte. Info allo 0832.318205

Dal 25 al 26 aprile Leverano NOTE FIORITE Si muove per tempo la macchina organizzativa della quinta edizione di Note Fiorite, che si terrà il 25 e 26 aprile 2009 nel Centro Storico di Leverano, per cer-

78


care di confermare e, se possibile, superare il successo delle precedenti edizioni. La manifestazione costituisce un importante appuntamento nell’ambito della migliore produzione floreale e della più originale perizia delle scuole di arte floreale, richiamando l’attenzione di espositori ed operatori da tutto il meridione d’Italia e l’interesse dei media, locali e nazionali. Confermata, intanto, la partecipazione della scuola della Scuola d’Arte Floreale Antonuccio di Milazzo, che proporrà alcune suggestive “Sculture e installazioni vegetali”, anche di notevoli dimensioni ed assicurerà e garantirà un livello di assoluto valore agli addobbi floreali. Ma Note Fiorite promette molto di più, perchè proporrà vari eventi culturali collaterali, e “gustose” sorprese che, al momento, è prematuro anticipare. Tutto ciò consentirà alla manifestazione di rivestire un richiamo turistico, per specialisti del settore e non, semplici curiosi ed appassionati di un turismo “diverso”. Infatti, sarà predisposto un “pacchetto week-end”, d’intesa con gli operatori turistici della zona, allo scopo di consentire una partecipazione ampia ed a prezzi convenienti. L’Amministrazione Comunale di Leverano, che punta molto sulla manifestazione per il rilancio economico del settore floricolo, avrà il vantaggio di potersi avvalere della preziosa collaborazione dell’ ”Associazione Floricultori Leveranesi”, formata da giovani ben motivati ed esperti, da poco costituita, che ha già promesso il massimo impegno, per il raggiungimento del successo pieno. In attesa di poter divulgare il programma della manifestazione, si conferma che, anche questa volta, non mancheranno patrocini e sponsor di adeguato spessore, che daranno risorse e blasone a “Note Fiorite 2009”, tra i quali Regione Puglia, Camera di Commercio di Lecce, Provincia di Lecce, ICE (Istituto Commercio Estero), che curerà i rapporti commerciali con l’estero e la stampa internazionale. Info sul portale ufficiale www.notefiorite.com

26 aprile Aradeo NON TI CONOSCO PIU’ Ancora un appuntamento da non perdere al Teatro Comunale “Domenico Modugno” del Comune di Aradeo, nell’ambito di Colpi di scena 2009- stagione di prosa. Sul palco salirà la Compagnia Gli Armonauti, per la regia di Aldo De Benedetti. L’azione si svolge a Roma in una bella casa signorile, in cui vive una coppia di alta borghesia con un’affezionata servitù. Luisa Malpieri, colpita da un’improvvisa amnesia, non riconosce più il marito Paolo, l’avvocato Malpieri, giovane ed affermato professionista. Viene così chiamato il dottor Spinelli, luminare e psichiatra rinomato, che Luisa confonde inaspettatamente per suo marito. La storia si dipana attraverso un singolare gioco a tre: una moglie convincente nel suo gioco di se-

Eventi

duzione del marito putativo; un marito che affronta in modo perfettamente goffo ed imbranato l’imprevisto dramma, che si abbatte sulla sua brillante esistenza; e il professor Spinelli eccitato e piacevolmente imbarazzato al tempo stesso nel trovarsi di fronte un caso così interessante. Le cose si complicano ulteriormente con l’arrivo dall’Inghilterra dell’invadente zia Clotilde, esuberante scrittrice inglese, e di sua figlia Evelina. L’epilogo sembra in realtà l’unico modo per poter sciogliere un intreccio fattosi ormai troppo complicato. Ma il colpo di scena finale, arriva sul pubblico quando il sipario sta già calando…

Fino al 10 maggio Novoli CONCORSO STEFANO COSTA Anche nel 2009 la sezione di Novoli del Cngei sarà impegnata nell’organizzazione del Concorso “Stefano Costa” - Premio Baden Powell. Il Tema dell’edizione 2009 del concorso sarà l’accoglienza, anche per rimanere in tema con l’attività nazionale che andrà a concludere questo triennio. I lavori di programmazione sono già stati avviati in novembre con la nomina della Commissione Giudicatrice. Successivamente, dopo aver comunicato il tema per l’edizione annuale del concorso la stessa ha elaborato le tracce di seguito enunciate su cui andranno a lavorare i partecipanti. Per la Scuola Primaria il tema è “Il colore come rappresentazione di accoglienza e conoscenza”, mentre per la Scuola Secondaria è “L’accoglienza inizia dal cuore, dall’atteggiamento interiore di disponibilità a far spazio all’altro, ad accettarlo con la sua storia, per quello che è”. Anche per questa edizione i numeri sono incoraggianti: sono già 15 gli istituti aderenti, ovviamente la maggior parte di essi vengono dalla Regione Puglia, ma hanno già partecipato anche Istituti di Sondrio e di altre città. L’obiettivo è raggiungere i 5000 aderenti, tra scuola primaria e secondaria. La partecipazione all’iniziativa è completamente gratuita, non è prevista, infatti, alcuna quota di iscrizione e sarà fornito tutto il materiale didattico necessario per l’espletamento della prova. Gli Istituti aderenti sceglieranno un giorno, secondo le loro esigenze, nella settimana tra il 23 e il 28 marzo 2009 per l’espletamento delle prove. Successivamente tutti gli elaborati regolarmente sigillati verranno trasmessi alla commissione giudicatrice che comunicherà i nomi dei vincitori nei tempi stabiliti. Anche nell’edizione 2009 troverà spazio il Premio “Baden Powell” per la solidarietà, ideato e promosso dalla Sezione di Novoli del Cngei intitolata proprio a Stefano Costa con la voglia di conferire un premio a persone, enti, associazioni, fondazioni, aziende che hanno messo al servizio delle comunità disagiate la loro attività o la loro professione. Info, dettagli e photogallery sul portale ufficiale del gruppo, all’indirizzo www.cngeiscosta.org

79


marzo - aprile 2009

a cura di

Daniele G. Masciullo

Ciao Giovanni...

Lutto nel mondo sportivo novolese e del podismo salentino. Lo scorso 31 gennaio, infatti, ha perso la vita improvvisamente Giovanni Riccardi, atleta 60enne dell’Avis Sport di Novoli. Di lui in molti ricordano le storiche partecipazioni alla “100 Chilometri del Passatore”, alla Maratona di Roma, persino a quelle di New York e Berlino e al passaggio della torcia olimpica di Torino 2006 nel Salento. Tra tutte le gare però Giovanni ne amava una in particolare, quella per la vita e per la solidarietà. Testimone dei valori sani dello sport, si batteva anche per aiutare le donazioni del sangue e rafforzare l’attività e il ruolo dell’Avis nella società. Un esempio per tutt. Da seguire. Ciao campione sorridente!

80

Nel nome dello SPORT PER TUTTI

A

Presentato l'Osservatorio Provinciale dello Sport gire in modo partecipato nella definizione delle politiche in favore del territorio. Questo l’obiettivo centrale di tutta l’attività del neonato Osservatorio Provinciale dello Sport, presentato e sottoscritto il 24 gennaio dalla Provincia di Lecce insieme al Coni, al Comitato Italiano Parolimpico, a Comuni di Lecce, Casarano, Copertino, Galatina, Gallipoli, Nardò, all’Asl di Lecce, all’Università del Salento, all’Ufficio scolastico provinciale del Miur di Lecce e alla Consigliera di Parità della Provincia di Lecce, a testimonianza di uno “sport per tutti” che si apre anche e soprattutto al mondo femminile. Si tratta di uno strumento per le scelte che tutti i soggetti coinvolti devono fare in attuazione della legge regionale “Norme per lo sviluppo dello sport per tutti”, a proposito della funzione educativa e sociale dello sport, delle ricadute sulla tutela della salute, del benessere psico-fisico, delle relazioni sociali inclusive e dell’ambiente urbano e naturale. “La sottoscrizione di questo protocollo - ha dichiarato l’assessore provinciale Flavio Fasano - giunge a conclusione di una serie di incontri e iniziative volte a monitorare

lo stato di salute dello sport salentino. Ciò che ci inorgoglisce, inoltre, è il fatto che il nuovo marchio Salento Face Sport ora potrà acquistare una specifica dimensione operativa”. A dirsi soddisfatto è stato anche il presidente provinciale del Coni, Antonio Pascali, che dopo aver concluso lo scorso quadriennio olimpico, è stato rieletto lo scorso 9 febbraio alla guida della federazione per i prossimi quattro anni. “Il Coni ed il mondo dello sport in generale nella nostra Provincia - ha aggiunto proprio Pascali - meritano una svolta storica. È necessario superare l’epoca delle parole in libertà, meglio individuare obiettivi precisi e programmi, partendo dalla valutazione obiettiva ed oggettiva della realtà. Non possiamo più permetterci il lusso di credere che lo sport sia un’attività secondaria, ma dobbiamo noi per primi prendere coscienza del fatto che la materia di cui ci occupiamo è fondamentale perché può rendere migliore la vita di tutti”. Tutto nell’ottica, dunque, dello sport come servizio sociale che punta a migliorare la qualità della vita e promuovere non più la selezione di pochi ma la diffusione condivisa della pratica.


uslecce.it

R

LECCE, non tira un’aria buona Mentre a Casarano si sognano i vecchi tempi...

itorna lo spettro retrocessione. E in molti se lo aspettavano, anche perchè il Lecce di Mario Beretta come obiettivo stagionale aveva fissato la “salvezza all’ultimo minuto dell’ultima giornta”. Che fondamentalmente rimane l’unico obiettivo da perseguire nonostante la lunga striscia negativa dei giallorossi, capaci di fare exploit da 3 punti a Firenze e Siena ma poi non in grado di portare a termine alcune vittorie importanti (vedi Chievo, in casa con il Toro) e finire con l’incanalare quattro sconfitte di fila (in casa con Inter e Lazio e fuori dalle mura amiche con Cagliari e Udinese). Si sapeva anche che il massimo campionato italiano è uno tra i più difficili del mondo e che la formazione salentina, assente da un po’ di anni dai grandi livelli, era l’ultima arrivata e, forse, tra le meno attrezzate. A poco sono serviti gli innesti di gennaio (Papadopulos, Edinho, Papa Waigo). Lo dimostrano i risultati

poco gratificanti e l’assenza di determinazione sul campo, magari quella mostrata ad inizio della stagione. E, di queste mancanze, se ne sono accorti tutti: dai tifosi, che ormai sono in aperta contestazione contro tecnico e diesse Angelozzi, fino al presidente Giovanni Semeraro (che si è detto “deluso dai calciatori”, ma che ha salvato mister Beretta dall’esonero). Una situazione non proprio ideale per l’ambiente giallorosso, specie se poi si considerano le gare finali ormai alle porte, che decideranno le sorti della compagine leccese e la sua permanenza nella massima serie. Clima tutto contrario, invece, a Casarano dove i rossoblù della Virtus stanno per festeggiare importanti traguardi. La società dei fratelli Ivan e Paride De Masi, infatti, ha già conquistato la Coppa Italia di categoria e si accinge a far ritorno nel Campionato Nazionale Dilettanti, trascinanata da bomber Alberto Villa (30 goal). Con la mente ai gloriosi anni della C...

Sport

BASEBALL DI LIVELLO Matino sede dell’IBAF 2009

G

li occhi del mondo su Matino. Il “Delle Castelle”, infatti, vivrà a breve un periodo di florida attività e di importanza strategica per il baseball mondiale, visto che prima ospiterà il secondo girone della European Cup (dal 31 marzo al 4 aprile) e poi diventerà una delle sedi per la fase finale dei Campionati Mondiali di Baseball, che si terranno nel settembre 2009. Il diamante sud-salentina, sede storica della Junior Club Matino, farà parte delle 18 sedi scelte dal Comitato Organizzatore della Italia 2009 Baseball World Cup insieme a Novara, Bollate, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Bologna, Verona, Vicenza, Godo (Ra), San Marino, Macerata, Chieti, Firenze, Grosseto, Nettuno, Messina e Roma, sede preposta per la finale del 27 settembre prossimo. Dopo l’importantissimo traguardo degli Europei (nel quale si ospiteranno le più forti formazioni d’Europa, vittoriose nei campionati di Olanda, Spagna, Francia), dunque, un altro irripetibile appuntamento attende la terra del Basso Salento che da sempre vive sportivamente intorno a questo sport. E, come ovvio, c'è grande soddisfazione. “Questo si preannuncia un anno indimenticabile – ha dichiarato il Presidente dello Junior Club, Alessandro De Marco – sono anni che io ed i miei più stretti collaboratori investiamo tutte le nostre energie per valorizzare sempre più Matino e questo sport. Un altro successo prestigioso – ha concluso De Marco – anche se questo è indubbiamente solo il primo passo. Molto altro dovrà ancora esser fatto per non deludere le aspettative”. Auguri, da parte nostra! baseballmatino.com

81


83


Il Picchio Magazine 15  

Il bimestrale gratuito salentino. Attualità, cinema, libri, curiosità, sport, itinerari, musica, eventi, concerti live, sagre, feste popolar...