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Sommario

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Attualità

Arriva il 2011, tra speranze e timori. Si chiude il 2010, un anno brutto per il Salento e la sua gente Dall’efferato omicidio di Avetrana ai problemi del mondo lavorativo: continua la protesta dei precari della Asl e si delinea la conversione della Bat

Curiosità

Il mio cane, i consigli (e i segreti) per migliorare l’addestramento dell’amico a quattro zampe Igiene, pulizia, sana e corretta alimentazione per vivere meglio il rapporto cane-uomo Conoscere il linguaggio del cane: i segnali del corpo e le posture per comunicare emozioni Gli astrofili del Salento e una passione: vivere a stretto contatto con stelle e pianeti La (nuova) sfida del pasticcere Angelo Bisconti: farò conoscere il gusto autentico del pasticciotto

Feste e Sagre

Il fuoco e il vino riscaldano le notti salentine: si accendono le “focare” in onore dei patroni A Tiggiano si fa festa con le “pestanache” Galatone rievoca il martirio di San Sebastiano A Casarano e Morciano di Leuca fuochi e pittule per San Giovanni, l’Elemosiniere

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Itinerari

Ecco la fòcara, la festa più attesa dell’inverno Il calendario degli appuntamenti novolesi in onore di Sant’Antonio Abate: fede, devozione, tradizioni popolari ma anche musica live e ospiti

Salento Sound

Cover band, tributi e giovani promesse: è tempo di live invernali nei locali della movida salentina Gli Adria “incontrano” Penelope I video più belli: Après la Classe e Fonokit Lo show dei White Queen conquista l’Europa Baccassino&Friends, risate a fin di bene

Libri

Le metamorfosi di Franz Kafka approdano al Teatro Paisiello di Lecce: in scena “La Condanna” Scrittori e case editrici nostrane in vetrina

Eventi/Mostre

Teatro e ospiti: nel Salento è sempre festa Tutti gli eventi di inizio d’anno da non perdere “La storia siamo noi...” alla PrimoPiano di Lecce Arte nel cuore del barocco: c’è “Senso Plurimo” ai Koreja,”Come vedi ti penso” all’ex Conservatorio Sant’Anna. Continuano gli “Echi Caravaggeschi”


Copertina

La fòcara, faro del Salento

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Il Picchio Magazine

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Il nuovo anno parte con la magia dei Giorni del Fuoco di "ovoli. E si fa festa in nome della fede e della tradizione La Fòcara di ovoli illumina il cammino, fatto di passione e devozione popolare. Lo stesso che, nel corso degli anni, è cresciuto creando spazi di approfondimento sull’enogastronomia e la storia, ma anche momenti di incontro e di dialogo fra culture e occasioni di crescita economica per tutto il territorio del #ord Salento.

anno VI n. 30 - GE""AIO 2011 Tribunale di Lecce Reg. Stampa n. 941 - Iscrizione del 18/10/2006 Chiuso in redazione il 30 dicembre 2010

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Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana

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Direttore responsabile Vincenzo Paticchio

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Hanno collaborato

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Attualità

gennaio 2011

Ecco il 2011 Fuochi d’artificio su Lecce

Che anno ci aspetta?

“L’anno vecchio è finito ormai ma qualcosa ancora qui non va”, cantava Dalla. Una fotografia precisa della situazione di casa nostra, a cavallo tra l’anno vecchio e quello che verrà. Con i tanti problemi ancora non risolti e la speranza di una ripresa.

di Vincenzo Paticchio

Si è chiuso un anno triste nel Salento. Il 2010 di Terra d’Otranto rimarrà alla storia per quel maledetto 26 agosto. Quando mentre in tanti erano in festa a Lecce per il patrono Sant’Oronzo, ad Avetrana, intorno alle 14 si consumava un delitto atroce e assurdo. Sarah Scazzi veniva uccisa in famiglia, stando all’accusa, per banali motivi di gelosia adolescenziale. Oggi per questo straziante omicidio sono in galera un padre e una figlia, rispettivamente zio e cugina della povera ragazza 15enne ritrovata il 6 ottobre in un pozzo di campagna dopo la confessione dello zio che, in poche ore, è passato dal ruolo di orco pedofilo al ruolo di vittima di una sorta di faida domestica nella quale a lui era stata cucita addosso la veste del giustiziere. Non è passato molto tempo dalla

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Attualità

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gennaio 2011

prima rivelazione a quando gli inquirenti hanno intuito che nelle sue confessioni c’erano molti punti oscuri. L’istinto protettivo, più indotto che spontaneo, si è trasformato in istinto punitivo. Ecco allora che lo zio di Sarah ha deciso di raccontare altre verità. Tra queste, la più sconvolgente: “E’ stata mia figlia Sabrina”. Qui è scoppiato il finimondo. L’arresto di Sabrina che ancora oggi si proclama innocente e che nei frenetici giorni della ricerca del corpo esanime della cuginetta era divenuta la portavoce di tutta la famiglia, attrice consolidata e ferrata comunicatrice. Oggi, più del padre, Sabrina resta l’unica possibilità di giungere alla verità tutt’intera. Solo lei, restando alla tesi della Procura, potrebbe raccontare per filo e per segno come sono andati i fatti in quel pomeriggio che in pochi minuti ha cancellato la prospettiva di una gita al mare sotto il sole del Salento e ha scritto una delle più brutte pagine della storia nostrana. Un territorio che ancora piange per la piccola Sarah e che è rimasta vicina, almeno con l’anima alla tragedia della sua famiglia. Mettendo da parte il ruolo esagerato dei media, la passione per questa vicenda resterà viva ancora per molto Basterebbe L’efferato delitto tempo. entrare nel cimitero di Avetrana è la di Avetrana per accorgersi da quanto pagina più triste affetto e da quanta del 2010.E delle tristezza sia circoncronache nostrane dato il ricordo. La sua tomba è meta di preghiere, di baci, di pensieri e di quella curiosità che aldilà di tutto nasconde amore e compassione. Forse il 2011 scriverà la parola ‘fine’ su questa triste storia. Forse l’anno nuovo rimetterà al loro posto tutti i tasselli. O, forse, il 2011 scoprirà il vero colpevole e svelerà le complicità principali e secondarie. Forse… Sul fronte del lavoro (che non c’è), due sono stati i fatti che hanno tenuto nel 2010 la nostra terra sempre più in bilico tra lo sviluppo e la recessione. La “vertenza Bat” anzitutto. Con il 31 dicembre la multinazionale del tabacco ha chiuso i battenti, decidendo di spostare gli investimenti leccesi in altre sponde. E fu così che centinaia di famiglie restarono senza speranza, in attesa di una riconversione della quale (ancora oggi) si sa molto poco. L’altra vertenza ancora aperta resta quella dei precari della Asl. A Lecce, da un mese circa, è in atto una

Un momento dei funerali di Sarah Scazzi, celebrati ad Avetrana il 9 ottobre scorso

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L’eco della piccola Sarah

Un omicidio che scrive una brutta pagina di cronaca per il nostro Salento, sfociata in un esagerato interessamento condito anche da un orrido business. Il 2010 si ricorderà anche per un nuovo modo di comunicare e incuriosire nell’era dei social-network


Lei, tanto piccola per “meritarsi” tanta atrocità. L’eco, tanto grande per una piccola comunità del Salento che altro non conosceva che i soliti pettegolezzi di paese. La storia, così brutta per i suoi risvolti e i suoi misteri capaci di calamitare l’attenzione (e la stupida curiosità) di mezzo mondo, visto l’interesse che questa vicenda ha suscitato anche all’estero. La storia di Sarah Scazzi ha lanciato, su quel Salento di pace e tranquillità, un velo di tristezza e commozione. L’eco si è allargato come mai era successo in passato. Il risultato è che il pozzo di contrada Mosca, la casa dei Misseri, la nostra gente e le sue domande sono diventati i “luoghi di tutti”. E oggi, che è calata l’attenzione delle tv, si attende ancora la verità. E la giustizia. 9


Attualità

gennaio 2011

La protesta dei lavoratori della Bat e, sotto, quella dei precari della Asl

forte protesta contro la Regione Puglia e contro il Governo centrale. La prima aveva promesso l’internalizzazione dei dipendenti di tutte quelle ditte che da anni svolgono servizi a favore delle strutture sanitarie; il secondo richiama la Giunta regionale al rispetto del Patto di Stabilità, già sforato in due occasioni e con il Piano di rientro firmato dalle parti ma che non ha consentito l’integrazione dei precari. La Archiviato il 2010, questione torna a sollevare il proancora problemi blema della sanità per i lavoratori: in Puglia. Uno spreco senza fine la Bat chiude, la che anziché conSanità arranca. durre alla razionalizzazione della E si protesta... spesa e al controllo serrato delle uscite, ha già previsto tagli ai servizi. Per cui almeno tre ospedali verranno cancellati in provincia di Lecce, con tutte le conseguenze immaginabili. Insomma un altro anno difficile se n’è andato, ma un altro non più facile sembra essersi aperto. Perché tutti i problemi non risolti (filobus e rifiuti compresi) inevitabilmente ce li ritroveremo pari e precisi nel 2011. Con l’augurio di un tentativo di soluzione che porti a guardare avanti con un pizzico di fiducia in più. Buon anno.

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Il 2011 dei lavoratori Bat

La manifattura chiude. Dopo le calde proteste di fine estate è questa l’unica certezza della vertenza. Meno certo, invece, il futuro di tante famiglie, tra Cassa Integrazione e il piano di riconversione di 4 aziende ancora non troppo sicuro

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“Non conviene nel Salento - è stato detto a microfoni spenti dalla direzione della British American Tobacco Italia - altrove la cultura del lavoro consente maggiori guadagni”. Così cala il sipario sullo stabilimento leccese, fiore all’occhiello della produzione italiana di sigarette ed emblema delle Ms. Dopo il polverone alzato dai lavoratori, costretti a scendere in piazza a più riprese e giungere finanche sotto le sedi ministeriali di Roma, il futuro è incerto. E la situazione è velata da quelle stesse incertezze che hanno caratterizzato l’intero mese di settembre, inizio della protesta e delle perplessità sul futuro di centinaia di famiglie salentine. Chiusura? Riconversione? Si sa soltanto che l’ultima parvenza di manifattura tabacchi che


tiche del Lavoro Ernesto Toma, coordinatore dei vari incontri - dovrà servire per far partire l’attività delle tre nuove aziende che dovranno assorbire questi lavoratori. Continueremo a seguire la vicenda monitorando tutti i passaggi necessari per creare nuova occupazione e risolvere definitivamente il problema”. Quali saranno queste aziende e come sarà organizzata la tanto sospirata riconversione? Questa la domanda che ha accomunato un po’ tutti, lavoratori in primis e salentini attenti alla vicenda poi. #el piano sottoscritto il 2 dicembre scorso al Ministero dello Sviluppo Economico sarebbero coinvolte quattro aziende. Innanzitutto, la Iacobucci Hf Electonics, che si occupa di progettazione, certificazione, produzione, commercializzazione e manutenzione di apparecchiature e accessori per il servizio a bordo di aeromobili a elevato contenuto tecnologico. A seguire c’è la Korus (che opera nel settore della metallurgia leggera, in particolare produzione d’infissi in alluminio e alluminio-legno), l’Hds Fm (gruppo attivo nel settore del facility management) e, infine, la Call Gest (società di call center con servizi rivolti alle aziende che operano nel settore dell’energia). Ognuna di esse con precisi compiti e impegni da rispettare entro il giugno del 2011. Ma il condizionale è d’obbligo, abituati come siamo a raccontare delle complicate vicende lavorative del nostro Salento. Con più croci che delizie. era rimasta a Lecce scompare chiudendo una pagina di sviluppo e di ricchezza che per almeno un secolo ha caratterizzato questa terra. Basterebbe conoscere il “mito delle tabacchine”, con le loro storie di amore e sacrifici, per rendersi conto di che cosa hanno significato la produzione e la lavorazione dei tabacchi nel Salento. Dagli incontri tra politica e sindacati (stando a quanto comunicato nelle scorse settimane) pare che a partire dal primo gennaio del nuovo anno, 140 lavoratori della Bat saranno collocati in Cassa Integrazione straordinaria per 12 mesi concludendo così un iter amministrativo avviato subito dopo che le paure dei lavoratori si erano tramutate in tristi realtà. “L’anno 2011 - è stato il commento ‘di moderata soddisfazione’ dell’assessore provinciale alle Poli11


Curiosità

Cinofilia

Il mio amico cane

gennaio 2011

Un amico a quattro zampe è un tesoro da rispettare con estrema cura e passione. Alla scoperta del mondo cinofilo con i linguaggi da conoscere e i consigli degli esperti per addestrare al meglio il “fido”. Le storie e i racconti di cani valorosi e acuti

di Antonio Quarta

Dalla parte del cane, quando addestramento ed educazione si fondono. Affrontare l’educazione base del cane cucciolo e del cane adulto, di questi tempi, è un aspetto fondamentale sia per l’uomo che per l’amico a quattro zampe, perchè il modo di addestramento può variare proprio a seconda del modo di vivere del suo padrone, dall’ambiente in cui viene tenuto e dell’indole della razza. Alla base di tutto ci deve essere la voglia di imparare a comunicare, cioè far combaciare due linguaggi differenti, riuscendo a farsi intendere dall’animale e comunicare con lui ma anche comprendere ciò che ogni cane esprime con la mimica facciale, con la testa, le orecchie, gli occhi e la bocca. Parole e posture che diventano messaggi importanti per il rapporto: ogni cuc-

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Curiosità

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ciolo non distingue le parole e presta maggiore attenzione ai gesti dell’uomo (che possono essere avvertiti come un rimprovero o un apprezzamento, a seconda del modo in cui vengono fatti) innescando automaticamente altri segnali del corpo dell’animale. Poi, non meno importanti, vengono tutti gli altri aspetti. A partire dalla pulizia e dall’igiene, fino all’alimentazione e alle vaccinazioni. C’era una volta un Il rapporto con il luogo comune, secondo il quale lafido e i consigli vare frequentemente per una corretta il fido a quattro zampe è dannoso gestione. Dalla per la cute e il pelo. cura al linguaggio Niente di più inesatto e la conferma per comunicare arriva dagli esperti. Un tempo, infatti, i cani erano sottoposti a lavaggi infrequenti ma con detergenti aggressivi, gli stessi utilizzati per piatti e stoviglie, che sgrassavano e lucidavano il pelo impoverendolo del suo naturale nutrimento. La scelta di non utilizzare lavaggi frequenti però si può trasformare subito in pena, con odori nauseanti e lo sviluppo di funghi, dermatiti e ospiti indesiderati. Uno scenario apocalittico che consentiva solo a pochi il vantaggio di eleggere come proprio amico un animale domestico, fatto

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Come addestrare un cane? L’educazione è un aspetto importantissimo nella vita cinofila, per garantire una convivenza felice e armonica. Ecco i consigli dell’istruttore Stefano Pinto, che con il Centro Salento Dog agevola il rapporto uomo-cane 14

Come posso insegnare al mio cane a sporcare fuori casa? E’ possibile educare il cane attraverso il gioco, senza dover utilizzare delle punizioni? Cosa sono i corsi formativi per i proprietari? Come si acquisisce il patentino per la conduzione dei cani impegnativi? Come scegliere il cucciolo? Queste e tante altre sono le domande più frequenti tra gli amanti del mondo a quattro zampe. Le abbiamo poste a Stefano Pinto, istruttore cinofilo comportamentalista e titolare del Centro Cinofilo “Salento Dog”. “Attraverso l’uso del metodo gentile, con la formula cane/padrone - afferma Pinto - il nostro centro propone corsi per l’adattamento, la socializzazione e l’educazione dei cuccioli già a partire dai due mesi di età. Educazione di base e avan-


questo modificato pian piano con il tempo. Esistono oggi in commercio prodotti specifici per detergere i nostri amici che rispettano il loro ph naturale esattamente come quelli umani. Capitolo alimentazione. Si deve necessariamente tenere conto del peso, dell’età, del sesso, delle condizioni climatiche e dello stato di salute di ogni cane, anche se una corretta alimentazione di base prevede l’apporto di tutti i nutrienti principali (proteine, zuccheri tranne il lattosio, grassi non più del 10 per cento e vitamine). Dalla ciotola, invece, vanno banditi sughi, salse, salumi e insaccati in genere, dolci o ossa grandi che si scheggiano facilmente, come quelle di coniglio e pollo. A ogni modo il buon senso suggerisce di richiedere informazioni e consigli a coloro che ne hanno la competenza, evitandol’utilizzo di prodotti dozzinali e chimici che (sicuramente) invadono i nostri mercati ma che (in realtà) creano solo confusione, incertezze e qualche problema. Affidarsi ad allevatori esperti o anche solo richiedere consigli, dunque, è sicuramente il comportamento più adeguato oltre che una scelta saggia per ogni padrone che vuole bene al suo cane, decidendo di schierarsi dalla sua parte.

Alcune delle fasi di addestramento

zata e addestramenti specifici di ogni genere e per cani di tutte le taglie, lezioni collettive orientate alla socializzazione e alla comunicazione tra cani, la prevenzione e la correzione dei problemi comportamentali sono solo alcune delle tematiche che si affrontano nelle varie lezioni”. Attività, dunque, utilissime per educare sia il cane che il suo padrone. “Spesso nel nostro territorio l’addestratore era l’ultima spiaggia di un padrone, in quanto quest’ultimo si rivolgeva presso un centro specializzato per risolvere i problemi comportamentali del cane. Questa è una nuova frontiera dell’addestramento - conlude - che si differenzia e si distacca totalmente dai vecchi metodi, in quanto il padrone frequenta il corso insieme al suo cane”. 15


Curiosità

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Comunicare

Tommy durante la consegna del “Premio Baden Powell”, a Novoli

Conoscere il suo linguaggio

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Oltre al solito scodinzolio, tipico del cane che si trova in una situazione piacevole, il cane si serve di un certo numero di segnali del corpo (compresi quelli della coda) che stanno a indicare tutti i suoi cambiamenti di umore nell’arco dell’intera giornata. Si può riconoscere lo stato emotivo di un cane osservandone le orecchie, la bocca, l’espressione facciale, la coda, il pelo sulle scapole (piloerezione) e sulla groppa e, soprattutto, la postura. Linguaggi essenziali per il rapporto cane-padrone e, allo stesso modo, movimenti importanti da conoscere per comprendere cosa il nostro cane vuole comunicarci e comunicare ad altri cani, muovendo il prolungamento della colonna vertebrale o assumendo alcune posizioni. Come, per esempio, la “Postura #eutra” con orecchie e coda lasciate cadere verso il basso o la “PoSegnali del corpo stura di Allerta” per trasmettere le con coda e orecemozioni. Posture chie rivolte verso l’alto e una delle e movimenti da zampe anteriori imparare nel mondo sollevate. Queassume delle quattro zampe st’ultima un valore specifico, perchè indica tutta un’altra serie di posizioni che il nostro amico a quattro zampe può assumere: dalla “Postura di Aggressività” (che si verifica quando il pelo sulle spalle e sulla groppa si solleva) alla “Postura da paura o da difesa” (intermedia fra la precedente, che segnala uno stato di allerta, e la “Postura di Timore” che invece è tipica di un cane spaventato), fino alla “Postura di sottomissione passiva” (il cane è accoccolato a terra, con la coda ripiegata intorno al corpo e la testa china) e “attiva” (con il cane che esegue un rotolamento e, poggiandosi su di un fianco, presenta la regione inguinale). Esistono, infine, la “Postura di invito al gioco” (quando il cane si mostra in una sorta di inchino) e le posture di “Saluto attivo e passivo di sottomissione”, quando oltre all’inchino giocoso muove la coda oppure distribuisce il peso equamente fra gli arti anteriori e i posteriori.

Prove tecniche di Agility Dog


Storie

Tommy, eroe a quattro zampe Mascotte del ucleo Cinofilo dei Vigili del Fuoco, è stato premiato da "apolitano per la “missione” in Abruzzo

Tommy, nel Salento, è ormai una star. Il labrador nero del Nucleo Cinofilo del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, noto alle cronache per le sue tante “missioni” e per i suoi altrettanti salvataggi, ha centrato un altro premio. L’ennesimo e, forse, tra i più prestigiosi ricevuti finora: lo scorso ottobre, infatti, Tommy e il suo conduttore Giampiero Pepe sono stati premiati nel corso della cerimonia romana “Cani con le stellette”, che si è svolta a margine del 188mo Anniversario del Corpo forestale dello Stato. A rendergli merito nientemeno che il presidente della Repubblica, Giorgio apolitano, che ha voluto personalmente omaggiare le dieci unità cinofile di tutta Italia che si sono distinte, in più occasioni, dopo il tremendo terremoto che ha devastato l’Abruzzo.

Esperienze Io e il mio barboncino

I rapporti tra persone lasciano vuoti profondi che creature non umane, come i cani, possono rendere meno gravi. Provate a convivere con un Barboncino ano e sperimenterete la straordinaria veridicità delle mie parole. Sarebbe corretto utilizzare il termine “anima sensitiva”. Il Barboncino, infatti, è per antonomasia uno dei cani più intelligenti e sensibili tra le varie razze, capace di intuire con il pensiero e in maniera intensa, qualcosa di esterno a noi. Anzi molte volte anticipa il nostro pensiero, prevedendolo. Ha la capacità di rendere più sensibili i proprietari e risvegliare la meraviglia puerile che gli adulti hanno perduto subito dopo l’infanzia. Per questo vivere con un barboncino fa bene all’anima. E’ un percorso di crescita. E, a me, è servito tantissimo. (a.quarta)

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Curiosità

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Astrofolia

Amanti del manto stellato Osservare il cielo o approfondire le proprie conoscenze astronomiche è indubbiamente interessante, ma svolgerlo con persone accomunate dalla stessa passione è molto più entusiasmante e costruttivo. Un astrofilo (dal greco ástron, “stella”, e philos “amico”) è un dilettante appassionato che, di solito, è sprovvisto di qualifiche proprie della professione di astronomo ma che tuttavia si diletta nello studio e nell’osservazione dei fenomeni astronomici. La pratica è tecnicamente chiamata astrofilia e consiste principalmente nell’osservazione e nello studio del manto stellato attraverso l’utilizzo di telescopi e un corredo di piccoli e grandi accessori che permettono di passare notti intere all’aperto, in compagnia solo del silenzio e della volta stellata. In Italia, da circa quarant’anni a questa parte, l’Unione Astrofili Italiani si è presa l’incarico volontario di promuovere sia una serie di studi e di osservazioni pratiche sia la divulgazione dell’astronomia a livello non professionale. Aspetto che sta riscontrando molto successo. Anche nel Salento...

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A caccia di stelle salentine

Due sono i principali gruppi nostrani, da anni impegnati nella divulgazione e nella pratica delle osservazioni. L’obiettivo è supportare le attività di insegnamento della geografia astronomica con strumenti innovativi

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Anche nella penisola salentina gli astrofili sono numerosi. Si riuniscono in gruppi e osservano il cielo che sovrasta la nostra affascinante terra, portando avanti una passione molto diffusa nel nostro Paese e che rispecchia le abitudini di buona parte degli europei. Emblema del nostro territorio e principali protagonisti in questo senso sono il Gruppo Astrofili Salentini “G.V. Schiaparelli” e l’Associazione Salentina Astrofili “Edwin Hubble”. Il primo nasce nell’agosto 2010 dall’impegno e dallo spirito di collaborazione dei tre membri fondatori, Giovanni Maroccia, Vito Accoto e Fernando De Ronzo. Il gruppo si occupa prevalentemente di ricerca, della didattica e della divulgazione nelle scuole di ogni ordine e grado, oltre a os-


scire a fornire un valido supporto all’insegnamento scolastico di geografia astronomica, attraverso programmi di astronomia teorica e pratica concordati con i docenti e i direttori didattici e sensibilizzare mediante il coinvolgimento di cittadini ed enti pubblici alla lotta contro l’inquinamento luminoso, il nemico numero uno del cielo”. Entrambi i gruppi, come nel resto della Penisola, fanno capo all’Unione Astrofili Italiani, da quarant’anni un chiaro punto di riferimento culturale, organizzativo, motivazionale di coloro che amano il cielo. Siano essi professionisti che dilettanti, di qualsiasi età, professione e livello culturale. L’Uai, con alcune migliaia di soci individuali e oltre 200 associazioni aderenti, è tra le più importanti associazioni astronomiche europee e del mondo, grazie anche all’attività culturale prodotta (programmi osservativi, seminari e conferenze pubbliche, corsi di formazione, serate osservative tematiche) valutata nella comunita scientifica nazionale e internazionale come un significativo contributo all’avanzamento delle conoscenze e alla diffusione dell’astronomia tra i giovani. Dal 30 maggio scorso, infine, esiste ache la Sezione Puglia della Società Astronomica Italiana, che attualmente è diretta da Paolo Minafra e che proprio in questo mese eleggerà il suo primo consiglio direttivo. Ulteriori info sul web, consultando www.saitpuglia.it e www.astrofili.info. servazioni pubbliche del cielo stellato e dei pianeti, con seminari di approfondimento che si affiancano alle osservazioni con i vari telescopi in dotazione. La seconda, invece, nasce nel 1995 da un gruppo di appassionati di astronomia che, con il passare degli anni, è cresciuta sia per il numero di associati sia dal punto di vista delle proprie attività ed iniziative. Attualmente, infatti, è sostenuta da circa quaranta soci e numerosi simpatizzanti, tutti uniti dalla passione per le osservazioni del cielo, da comuni programmi di ricerca astronomica e, soprattutto, dalla voglia di divulgare l’astronomia sul territorio per mezzo di conferenze, dibattiti, serate osservative pubbliche, campi astronomici e mostre fotografiche. “L’idea - dicono i responsabili dell’Associazione Salentina Astrofili - è quella di riu-

www.gruppoastrofilisalentini.it

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Curiosità

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La sfida

Quel gusto del passato... E’ noto oramai. Angelo Bisconti ci sa fare con i succulenti colpi di scena. Ma quello che ha in serbo per il 2011 è veramente originale e pronto a far discutere i salentini, golosi e non. Le doti pasticcere non si discutono, tantomeno le trovate geniali e creative; ma questa volta il maestro della Pasticceria Cherì di Campi Salentina vuole stupire davvero tutti con un dolce nuovo ma dal fascino del passato. Come? Si tratta pur sempre di un pasticciotto, la punta di diamante della sua deliziosa produzione, ma che riproporrà una ricetta originale, utilizzerà (come al solito) prodotti sani e genuini e rappresenterà il Salento in tutto il mondo. L’occasione è ghiotta, di modo e di fatto, grazie alla nuova idea del pasticcere salentino e la sinergia con Fabbri 1905, azienda leader nel settore della gelateria tradizionale e delle amarene. Così, dopo il famigerato “Pasticciotto Obama” (nato il 28 ottobre 2008 e ben presto divenuto una star, anche oltreoceano) cui hanno fatto seguito il “Pistacchiotto” (pasta frolla al sapore di pistacchi e cocco, ideata nel settembre 2009), il “Pastic-

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Passione e sapore autentico “Il pasticciotto è un prodotto che merita di conquistare il mondo. E io lo riproporrò in tutt’Italia con la sua ricetta originale, senza alterarla né modificarla”. Il nuovo anno di Angelo Bisconti e del suo attivissimo staff si apre con questo obiettivo e con un prodotto, nuovo nella sua riproposizione ma antico nella sua ricetta. “Il pasticciotto è giunto da Napoli sotto forma di pastiera o di torta e, una volta arrivato nel Salento, è stato modificato secondo le esigenze del cliente, nella forma come negli ingredienti utilizzati - dice Bisconti. Non è certa la pa-

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ciotto Gold” (ricoperto d’oro per celebrare la notte fashion di Milano e gli stilisti Dolce e Gabbana, presentato nel febbraio 2010 proprio nel capoluogo lombardo) e il “Lupetto” (pasticciotto ideato per la promozione in Serie A del Lecce, festeggiato lo scorso giugno con i calciatori, la dirigenza e lo staff della società di via Templari), arriva il Pasticciotto con amarena Fabbri. Tanto semplice, quanto buono e con una bella missione: rappresentare le delizie del Salento alla 32sima edizione del Salone Internazionale Gelateria e Panificazioni Artigianiali (Sigep) di Rimini, previsto dal 22 al 26 gennaio, dove Bisconti sarà l’unico salentino tra i 12 pasticceri italiani presenti. Alla manifestazione, confermata dagli addetti al settore come la più importante al mondo nel campo della gelateria artigianale, vera e propria vetrina europea primaria del dolciario artigianale, il pasticcere originario di Monteroni presenterà in anteprima il prodotto, che si pone come obiettivi anche quelli di riscoprire la storia e la tradizione pasticcera salentina e di omaggiare chi, ogni giorno, lavora con passione. “Questa occasione - è sicuro sarà molto importante per il nostro territorio: rappresenterò il Salento nello stand della Fabbri, avendo anche la possibilità di far conoscere questa nostra peculiarità a tanti visitatori. Che a Rimini arrivano da ogni parte del mondo”. Appuntamento, dunque, in Romagna. Dove partirà questo nuovo cammino di gusto destinato a segnare il nuovo anno dei golosi del Salento.

ternalità di questo prodotto, ma certo è che merita di essere conosciuto in tutto il mondo per la sua bontà”. Una mission che il “papà” del più famoso pasticciotto nero si fa sua per tutto il 2011, anno che coinciderà anche con l’apertura di una nuova sede nei pressi della zona industriale campiense, molto più ampia e strutturata con sale ricevimenti e musica live. “Ho scelto un ritorno al passato - conclude anche nella forma oltre che nella ricetta, proprio come i primi pasticceri salentini. Grazie alla Fabbri sceglieremo prodotti di ottima qualità, che si affiancheranno a quelli già utilizzati e alla nostra passione per la genuinità. A Rimini lanceremo questa ‘nuova’ creazione, dal gusto tradizionale”. Sarà il dolce dell’anno?


Feste&Sagre

gennaio 2011

05 gennaio "ovoli ARRIVO DELLA BEFA"A È la vecchietta più amata e conosciuta dai bambini quella che arriva in piazza Regina Margherita alle ore 18. La Befana scende dal campanile della Chiesa Matrice con mille regali, caramelle e dolci tipici per i fanciulli novolesi. La manifestazione sarà garantita dalla presenza del personale del Nucleo S.A.F. del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecce e rientra nell’ambito del cartellone “A Natale puoi 2010-2011”, una serie di manifestazioni nei luoghi simbolo del centro storico della comunità nord-salentina, organizzata dall’Assessorato all’Associazionismo del Comune di Novoli, dalla Proloco Novoli e dall’Associazione “Campus Giovani” in sinergia con diverse associazioni di volontariato locali. Info e programma su www.comune.novoli.le.it 05-06 gennaio Otranto PA"E I"…MOSTRA A Otranto è tempo di pane. Attesa un’invitante dimostrazione di panificazione con dialoghi dello scrittore Predrag Matvejevic, organizzata con il patrocinio della

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Sua Maestà, la Pestanaca Ritorna anche nel 2011 la festa patronale di Sant’Ippazio a Tiggiano, nota per la valorizzazione di un prodotto locale e di nicchia quale la “pestanaca”. Si tratta di una variante della più comune carota del genere “daucus carota”, dalla quale si distingue per il colore, gialloviolaceo, e soprattutto per le sue esclusive proprietà organolettiche, ovvero un gusto dolce e aromatico più raffinato e, nel contempo, più deciso. Caratterizzata da una polpa dolce e commestibile, viene consumata come ortaggio, cruda o cotta, come aromatizzante per le vivande di uso quotidiano oppure come rimedio per la salute e la bellezza, considerato soprat22

Provincia di Lecce, della Camera di Commercio di Lecce, della Confartigianato e della Confesercenti. Al centro della manifestazione il pane inteso come principale elemento che ha accompagnato il viaggio dell’umanità, che simboleggia la vita e la sofferenza, la cultura e le divisioni, l’amore e la fratellanza, le difficoltà e la ricchezza. Altro appuntamento è previsto all’interno del Castello Aragonese, dalle 17 del 6 gennaio, con lo spettacolo “Pane nostro: il pane come viatico dell’umanità” che unisce la presentazione del libro “Otranto Valona Microstorie” e del documentario “Otranto Valona Microstorie”. Informazioni e dettagli su www.comune.otranto.le.it Dal 19 al 20 gennaio Gallipoli FESTA PATRO"ALE DI SA" SEBASTIA"O San Sebastiano, martire cristiano del III secolo d.C., è venerato in molte località italiane ed estere. Soprattutto a Roma, dove morì e fu sepolto nelle catacombe, dette proprio catacombe di San Sebastiano. Nella Capitale, dopo Pietro e Paolo è il terzo patrono della città ma il suo culto è diffusissimo, visto che la sua figura è posta a protezione degli arcieri e archibugieri, dei tappezzieri, dei fabbricanti di aghi e di coloro che abbiano a che fare con oggetti a punta. Più di recente è stato anche proclamato protettore dei vigili urbani. E’ bene ricordare, però, che San Sebastiano, seppur nell’iconografia classica è raffigurato sempre colpito da frecce, in realtà morì flagellato. Infatti dopo


la condanna a essere trafitto con le frecce e la conseguente esecuzione, non morì ma fu curato da una nobile donna romana. Fu l’imperatore Diocleziano a condannarlo alla flagellazione a morte, avvenuta nel 304. A Gallipoli il santo è venerato da secoli, tanto che nelle messe si legge il vangelo sia in italiano che in greco, proprio perché il Santo Cavaliere era venerato anche nel tempo in cui, a dominare la città jonica, erano popoli provenienti dall’Oriente cristiano. La tradizione vuole che il 20 gennaio, giorno in cui la Chiesa fa memoria della sua festa, nelle vie del centro gallipolino si tenga una solenne processione con i simulacri argentei dei due protettori della comunità: San Sebastiano, appunto, e Sant’Agata (che si festeggerà il 5 febbraio). Alla processione partecipano tutte le confraternite ancora attive in città, che sfilano in ordine di “anzianità”, in base all’anno in cui sono state riconosciute con regio decreto. Seguono le autorità civili, con una significativa delegazione dei Vigili Urbani in testa, e quelle militari. La popolazione segue ancora molto la tradizione e partecipa numerosa alle celebrazioni religiose nella concattedrale dedicata alla compatrona Sant’Agata, nella quale officia messa solenne il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli. Da segnalare una curiosa particolarità: nel corteo religioso il simulacro di San Sebastiano è sempre preceduto da quello di Sant’Agata, perchè l’ordine delle statue si invertirà il 5 febbraio nella processione per la martire catanese. Ulteriori informazioni e programma dettagliato sul sito www.comune.gallipoli.le.it

20 gennaio Sternatia FOCARA DI SA" SEBASTIA"O Si rinnova la tradizione a Sternatia, dove il 20 gennaio ritorna a bruciare la fòcara in onore di San Sebastiano secondo un antico rito. Secondo una prassi consolidata e tramandata nel tempo, infatti, il falò veniva bruciato nei pressi di una cripta ipogea per ricordare il martirio del Santo soldato. La cripta scavata nella roccia, oggi di proprietà privata, custodisce un’icona in terra rossa mai completata e rappresenta una prestigiosa eredità dell’epoca bizantina. Il rito del falò sarà ripetuto anche nel nuovo anno, come simbolo di benessere e prosperità, subito dopo la Messa vespertita celebrata nella chiesa madre. Non mancheranno prodotti tipici come pittule, pezzetti di cavallo, vino e la musica dei tamburelli.

22 gennaio Miggiano FESTA PATRO"ALE DI SA" VI"CE"ZO La città di Miggiano in festa per il suo protettore San Vincenzo Martire, tra l’altro patrono anche della Diocesi di Ugento. Diacono e martire nato a Huesca, alle propaggini dei Pirenei, è venerato come santo dalla Chiesa Cattolica e dalla Chiesa anglicana. Nel Salento è forte il culto verso il martire torturato da Daciano, soprattutto nella città sudsalentina, racchiuso nella splendida Chiesa di San Vincenzo costruita in epoche diverse a partire dall’ XVI

tutto la presenza di beta-carotene (precursore della vitamina A) e di vitamina E, oltre che di potassio, calcio, ferro e fosforo. E’ lei la regina della festa tiggianese, che vive giorni di intesa religiosità e devozione verso il Vescovo di Gangra (città della Paflaglonia, nel nord dell’Asia), tra celebrazioni eucaristiche, fiere-mercato, fuochi pirotecnici e concerti bandistici che coloreranno il centro dal 17 al 19 gennaio. Grande attesa, infine, per la 12ma edizione della “Sagra della Pestanaca” voluta dalla locale Proloco come attività di sostegno delle tradizioni popolari e folkloristiche e come rivalutazione della peculiarità contadina locale. #on solo degustazioni di primi piatti, sfizierie, arrosti di carne, dolci tipici e vino ma anche un vero e proprio premio alle creazioni più strane e bizzarre realizzate con le carote del posto. La sagra è prevista nella storica location di piazza Olivieri. Ulteriori info su www.prolocotiggiano.it. 23


Feste&Sagre

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"Il martirio di San Sebastiano" di Mattia Preti

secolo, impreziosita dagli altari tardo-barocchi che emergono dai paramenti e dalla tela di San Vincenzo Martire posta sull’altare maggiore, dipinta agli inizi del XVII secolo probabilmente dal neretino Donato Antonio D’Orlando. Attesa, come ogni anno, la processione della statua che percorre le vie della comunità, al termine della quale viene accesa la “fòcara”. Attorno al fuoco non mancherà la musica, gli stand gastronomici e le sinfonie dei concerti bandistici. Info su www.lecceprima.it

Dal 22 al 23 gennaio Carmiano FESTA DI SA"T’A"TO"IO ABATE Dopo i maestosi festeggiamenti novolesi in onore del Santo del Deserto, il calendario delle feste salentine segna un altro appuntamento con la fòcara, le luminarie e i fuochi pirotecnici. A Carmiano, infatti, è festa per Sant’Antonio Abate, dove il locale comitato feste costruisce la pira di fascine nei pressi dell’area mercatale e si impegna a rendere ogni anno più grandi i festeggiamenti, anche dal punto di vista religioso e spirituale.

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Si onora il soldato martire Luminarie, pizziche e fuochi pirotecnici a Galatone per la festa di San Sebastiano, in programma il 19 e 20 gennaio. "el Salento si conserva una tela raffigurante il martirio attribuita al pittore di scuola caravaggesca Mattia Preti 24

23 gennaio Morciano di Leuca FESTA DI SA" GIOVA""I ELEMOSI"IERE Il 23 gennaio e nel mese di Luglio, per permettere la partecipazione ai nostri concittadini residenti all’estero e ai tanti turisti che affollano il Salento, Morciano di Leuca

Festa a Galatone, che onora il suo patrono San Sebastiano e inaugura il calendario delle feste e delle tradizioni popolari del 2011. Cuore dei festeggiamenti sarà il centro storico, dove si può ammirare la stupenda statua in pietra leccese del soldato trafitto dalle frecce, che domina la piazza dall’alto della porta d’ingresso alla città, entrambe dedicate a lui. La porta e la piazza, infatti, sono solo due dei monumenti di come forte e radicato nel tempo sia il culto e la devozione verso il Santo Patrono della polizia municipale. Altra testimonianza preziosa, per esempio, è la Chiesa dedicata a San Sebastiano (attigua al convento dei Domenicani ospitante attualmente il Municipio), edificata nel 1500 per volontà del feudatario galatonese Giovanni Castriota. L’elegante pro-


festeggia il suo santo Patrono San Giovanni Elemosiniere. Una festa molto sentita, sia sotto l’aspetto religioso sia sotto quello civile, organizzata nei minimi particolari dal Comitato Feste Patronali, costituitosi cinque anni fa per volontà del Parroco Don Antonio De Giorgi. Due, dunque, le occasioni in cui la comunità sud-salentina onora il suo patrono: una estiva in cui regnano i fuochi pirotecnici, la musica leggera e bandistica e la tradizionale fiera per le vie della località. L’altra, d’inverno, in cui la maggiore attrazione è la “cuccugna”, il tradizionale gioco popolare i cui partecipanti devono cercare di prendere dei premi posti in cima a un palo, ricoperto di grasso o altre sostanze che rendano difficile l’arrampicata dei concorrenti. Un gioco antico ma sempre divertente, per tutti i gusti. Informazioni e programma completo su www.parrocchiasangiovannielemosiniere.org Dal 29 al 30 gennaio Villa Convento - Guagnano - Monteroni FOCARA DI SA"T’A"TO"IO ABATE Week-end dedicato alla tradizione popolare nel Nord Salento. Si rinnova l’ultradecennale appuntamento in onore di Sant’Antonio Abate con fuochi d’artificio, convegni e incontri a tema, musica popolare e focare, da bruciare in onore al Santo e per riscaldare nelle fredde sere invernali. Si festeggia, quindi, il “santo del fuoco” a Guagnano, Villa Convento e Monteroni con varie iniziative e interessanti manifestazioni collaterali. Oltre seimila fascine, per esempio, sono state utilizzate dalla famiglia Stapane per la costruzione del caratteristico falò nella comunità guagnanese, il quale sarà acceso in una cornice di canti e danze popolari, succulenti piatti tipici e buon vino locale.

spetto, realizzato interamente in carparo locale, è scandito in tre ordini e richiama le decorazioni del vicino Santuario del Crocifisso e della Collegiata dell’Assunta. Proprio la Chiesa Matrice, inoltre, custodisce gelosamente il dipinto “Martirio di San Sebastiano” di Mattia Preti, pittore di scuola caravaggesca conosciuto anche come il “Cavalier Calabrese”, del quale altre copie sono conservate nel Museo di Capodimonte a #apoli e all’interno del Museo Diocesano di Bovino, in provincia di Foggia. Momenti attesi della festa sono la processione della statua in cartapesta del 19 gennaio e le immancabili tradizioni delle bancarelle e delle luminarie, che colorano piazza Costadura. Si chiude con la musica popolare e con i fuochi pirotecnici. 25


Feste&Sagre

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“Premio originalità”, continuando, al Comitato Festa della piccola frazione novolese, dove si vivranno due intensi giorni nel segno della spiritualità e del folklore, spaziando dai riti religiosi alla spettacolare accensione della fòcara della centrale piazzetta De Luca, seguita da concerti live di pizzica e musica popolare e spettacoli pirotecnici. Ancora più ricco è il programma dei festeggiamenti nel comune di Monteroni, dove si incontrano le delegazioni istituzionali dei paesi italiani accomunati dalla devozione e dal culto verso il Padre del Monachesimo. Tra le manifestazioni più interessanti previste la fiera allestita in piazza Falconieri, un concerto di musica popolare e pizzica rigorosamente live, l’accensione della fòcara e gli spettacoli pirotecnici a cui partecipano le maggiori ditte salentine del settore. Ulteriori info e programmi su www.ilpaesenuovo.it

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Le pittule per San Giuvanni Il 23 gennaio, a Casarano, la versione invernale della festa di San Giovanni Elemosiniere Tradizione rispettata anche nell’anno nuovo a Casarano, dove è in programma la festa liturgica di San Giovanni Elemosiniere. Di ridotte dimensioni rispetto ai maestosi festeggiamenti di metà maggio, l’occasione è comunque sentita dai casaranesi per rinnovare l’antico legame con il Santo patrono e protettore, d’origine cipriota e padre dei poveri e dei diseredati, i suoi “padroni e signori”. Forte, infatti, è la devozione verso il patriarca di Alessandria, sviluppata intorno all’anno 1000 grazie all’opera dei monaci basiliani, rifugiatisi nel Salento per sfuggire alle persecuzioni iconoclaste, e proseguita con la presenza e l’operato della Confraternita di San Giovanni Elemosiniere fondata nel 1914 dall’Arciprete del tempo (Canonico don Luigi Bona) e dal futuro Priore, Salvatore Rausa. Oltre 500 26

Dal 27 al 28 gennaio Melendugno FESTA DI SA" "ICETA DEL TERREMOTO Anche fra i barbari vi furono dei martiri, a conferma che in ogni popolo anche se pagano, è stato necessario dare un tributo di sangue per l’affermazione della nuova religione. E il Santo Patrono di Melendugno ne è un esempio: Niceta era nato a Nord del Danubio, dove allora erano accampati i Goti, che erano divisi in due gruppi al comando di Fritigerno e Atanarico. La maggior parte di loro era ancora pagana, mentre gli altri si dividevano in ariani, convertiti all’inizio del secolo IV da Ulfila e in cattolici; tra questi ultimi c’era Niceta. Atanarico, pagano, non faceva distinzione fra i due gruppi di cristiani e li perseguitava indiscriminatamente, per costringerli a ritornare al paganesimo. A tale scopo fece portare fra il popolo un idolo con l’ordine di adorarlo, ma molti si rifiutarono e quindi morirono bruciati nelle loro tende. Fra questi anche Niceta. Il 15 settembre 375, in seguito a uno scambio, le reliquie del martire Niceta il Goto, vennero trasportate a Mopsue-


stia in Cilicia. I fatti sono riportati in un’antica ‘passio’, scritta verso la fine del secolo V: i sinassari bizantini riportano che il culto del martire si era instaurato a Costantinopoli dove fu edificata una chiesa a lui dedicata e nella quale si custodiva il suo corpo. Nel Salento il culto è giunto grazie ai monaci provenienti dall’Oriente, come testimonia l’abbazia fuori dal centro abitato, in cui è ancora visibile l’affresco del martire. A Melendugno, San Niceta si festeggia due volte: nell’appuntamento invernale spicca l’accensione del falò, contornato da degustazioni di prodotti tipici e musica popolare e dai colori dei fuochi pirotecnici. Ulteriori informazioni e dettagli su www.comune.melendugno.le.it

siani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, sarà un importante appuntamento sia dal punto di vista religioso che civile: nel pomeriggio è prevista la processione del simulacro in legno del Santo per le vie cittadine, accompagnata dalle marce del concerto bandistico. In serata spazio all’annuale edizione della “Sagra della Pittula”, con la musica popolare live che farà da contorno.

02 febbraio Specchia FESTA E FIERA DELLA CA"DELORA La festa e la fiera della Candelora di Specchia rientra a pieno titolo nelle più importanti manifestazioni del “calendario agricolo” del basso Salento. Se da un lato, infatti, le feste dedicate a Sant’Antonio Abate in diversi comuni 31 gennaio del Salento sanciscono la chiusura dell’annata agraria con Ugento la bruciatura dei sarmenti nelle fòcare, altre fiere aprono FESTA SA" GIOVA""I BOSCO Saranno le pittule, calde e croccanti, a trionfare nella festa il nuovo anno con la vendita degli attrezzi agricoli, del che ugento tributa a San Giovanni Bosco. L’occasione, bestiame, degli ortaggi invernali, delle sementi e, infine, organizzata dalla parrocchia intitolata al padre dei Sale- degli alberi da frutto. Info su www.salentonline.it

La “Pittulata te San Giuvanni” a Casarano (Foto www.sangiovannielemosiniere.it)

sono i confratelli guidati dal Priore Cosimo Stefàno e dall’assistente spirituale Don Agostino Bove, ispirati alla figura del Santo e conosciuti in tutto il circondario per le opere di beneficenza durante tutto l’anno.Curata in ogni minimo particolare, la versione invernale della festa patronale è concentrata in un solo giorno (il 23 gennaio), anche se dal 14 gennaio si celebra la Solenne #ovena sulle virtù e gli insegnamenti del patrono dei Cavalieri Ospitalieri: si parte dalla benedizione della reliquia (conservata nella Chiesa Matrice insieme all’intero dito pollice della mano destra, ad alcuni frammenti di costola e al fazzoletto col quale fu asciugato il viso durante il miracolo del 1842) e dalla processione del simulacro per le principali vie cittadine, due momenti molto attesi e partecipati. Tra le marcette del concerto bandistico municipale e la tradizionale fiaccolata in onore del Santo di Amatunte, ci sarà spazio per l’attesa “Pittulata te San Giuvanni”, che anche nell’annuale edizione sarà ospitata in piazzetta D’Elia. A fare da contorno alla degustazione delle deliziose frittelle, condite anche con tonno, capperi, pomodorini, baccalà e olive, ci sarà la musica popolare e il vino locale. Due elementi immancabili, che scalderanno il cuore dei tanti partecipanti. 27


Itinerari

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La fòcara

Il fuoco buono di Puglia A "ovoli arde il falò più alto d’Europa, tra tradizione e innovazione. E’ festa in onore di Sant’Antonio Abate, la più attesa e sentita dell’inverno salentino. Ricco il programma e tante le novità per l’edizione 2011: attesi visitatori da ogni angolo del Sud Italia

di Alessandro De Pascalis

La festa più importante dell’inverno, la prima del nuovo anno. La più sentita dai novolesi, la più attesa dai salentini. Ritorna la Fòcara in onore di Sant’Antonio Abate a ovoli, un monumento della tradizione locale capace di conquistare tutti e diventare globale, uscire dai confini ristretti di una piccola comunità e farsi “faro della cultura popolare pugliese”, “fuoco buono di Puglia”, “messaggero di pace nel mondo”, elemento di condivisione di popoli e culture e, perchè no, “fenomeno di destagionalizzazione turistica”. Attorno al suo fuoco si ritrovano tutti: c’è fibrillazione prima, durante e dopo i “giorni del fuoco” e l’attesa è contagiante. Uguale e diversa ogni anno e, tutti gli anni, capace di affascinare grandi, piccini, adulti e giovanissimi, senza di-

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stinzione di età. Si ritrovano tutti ai piedi della Fòcara, quasi a voler testimoniare il passaggio di consegne di un rituale secolare che si perde nella notte dei tempi. E che, man mano, si adegua alle vicissitudini dei giorni nostri senza perdere però la sua autenticità. E quella frizzante aria che si respira in questi giorni di festa diventa magia la notte del 16 gennaio, quando in cima al falò più alto d’Europa Le emozioni dei brilla la prima fiammella, il novolesi e della segno che tutto è festa più attesa andato come dodell’inverno. Attorno veva andare. Ogni novolese al fuoco si risveglia tira un sospiro di una comunità che sollievo, mentre i turisti provedalle tradizioni nienti dal Salento come da qualcerca il riscatto siasi punto del Sud Italia rimangono con il naso all’insù, per godersi uno spettacolo come pochi. A loro consegnano una tradizione che si arricchisce di percorsi e di rituali moderni senza snaturare il fulcro, che si rigenera con la passione, la devozione e l’amore. Poco importa del programma, insomma, anche se ricco e zeppo di appuntamenti da non perdere. Conta rinnovare un legame, un patto

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Il Salone delle tipicità

Il Salone dei Consorsi di Tutela dei Vini doc si impreziosisce di prodotti tipici, da assaporare all’ombra della Fòcara. "ello Spaziotenda del Fuoco c’è la sesta edizione della Rassegna delle Cantine, che ospiterà anche convegni, musica live, concorsi e laboratori di gusto 30


d’amore con quel Santo che propone un insegnamento sempre attuale. Conta, soprattutto, vivere con devozione una festa che proprio da questo punto trae energia per rinnovarsi e arricchirsi nel corso del tempo. E di esempi per accertare ciò ce ne sono a bizzeffe: da quel capolavoro ereditato dalla vita contadina all’impegno di tanti giovani che, nei campi o davanti a un pc, si impegnano a rivalutare e promuovere le tradizioni per difendere la storia. Dai tanti momenti di preghiera e di riflessione durante il Solenne Novenario, agli emigranti che ritornano dal Nord, dove sono stati costretti a stabilirsi in cerca di un lavoro o per motivi di studio. Anche loro si ritrovano ai piedi dell’amata Fòcara e nel cuore dei colori e dei profumi del folklore che, per nessuna ragione, vogliono perdersi. Un amore viscerale che si nota finanche dalle polemiche che precedono o seguono l’evento. Anche quelle, di anno in anno, non mancano e riempiono le pagine di ben quattro giornali satirici, un’altra consuetudine ultradecennale. Ma contribuiscono a rendere vivo questo appuntamento, in cui ogni novolese si sente orgoglioso e, per lo stesso motivo, pretende il massimo dagli organizzatori. Sono i giorni dedicati al Santo del Fuoco e, attorno a esso, Novoli si riscopre una comunità pronta ad accogliere gli ospiti (non solo quelli istituzionali), i parenti lontani, gli amici. Pronta a vivere con loro la magia di un momento semplice ma carico di pathos ed emozioni, che riecheggiano nel cuore come i botti dei potenti fuochi pirotecnici nel cielo. L’inaugurazione della Rassegna delle Cantine dello scorso anno (Foto Marco Nitto)

Si inaugurerà il 14 e resterà aperto fino al 18 gennaio il Salone dei Consorzi di Tutela dei Vini doc del Salento, spazio di degustazione, intrattenimento e vendita di vini e prodotti tipici allestito all’interno dello Spaziotenda del Fuoco di piazza Tito Schipa. #ovità dell’annuale edizione, coordinata dalla Proloco ovoli, è la preziosa partecipazione dei Cuochi Professionisti Salentini e dell’Associazione Italiana Sommelier che proporranno seminari e laboratori per approfondire le caratteristiche e i corretti abbinamenti gastronomici legati alla tipicità della cucina pugliese. Attesi anche diversi convegni (come quelli del 15 e 17 gennaio del Gal “Valle della Cupa”) e la presenza di prodotti agro-alimentari e dell’artigianato locale. 31


Itinerari

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Gli eventi

I momenti da non perdere

Saranno diverse le novità, oltre agli appuntamenti confermati da tradizione, del cartellone “Sant’Antonio Abate e la Fòcara - I Giorni del Fuoco”, edizione 2011. A regnare su tutto, come sempre, la maestosa pira di tralci di vite che con i suoi 20 metri di altezza calamita l’attenzione di tantissimi turisti e continua a riempire il cuore dei novolesi. Proprio l’accensione del 16 gennaio (ore 20) sarà una degli aspetti più attesi, con i giochi di luci e i fuochi pirotecnici che si fonderanno alla musica e regaleranno uno spettacolo piro-musicale della ditta Mega Angelo di Scorrano (accompagnato dallo spettacolo della ditta De Carlo di Gioia del Colle) che promette davvero bene. Grande attenzione, giusto per restare in tema, desta la gara pirotecnica nazionale allestita con sforzi enormi dal Comitato Festa presieduto da Tonio Accensione piroVillani: prevista una musicale per la sessione pomeriFòcara. Sul palco diana (dalle 15) con gli spettacoli di meattesi Elio e le todo e potenza delle Storie Tese e la ditte Bruscella (MoTeora (Vemusica popolare dugno), nosa), Padovano (Genzano di Lucania) e Lieto (Napoli), per poi concludere in serata con un altro grandioso spettacolo a tempo di musica della ditta scorranese. Cuore centrale della festa novolese sarà la piazza dedicata al Santo Patrono, allestita con le luminarie della ditta Tommasi di Squinzano, e piazza Tito Schipa che invece accoglierà le aree gastronomiche, la tradizionale fiera-mercato delle bancarelle, lo Spaziotenda del Fuoco e l’area live. La tensostruttura, sede della sesta edizione della Rassegna delle Cantine del Parco del "egroamaro, ospiterà prodotti tipici e artigianato locale grazie alla collaborazione della Federazione Coldiretti di Lecce, dell’Associazione Casa dell’Olivo, della Confartigianato e della Camera di Commercio di Lecce, che insieme proporranno un connubio tra storia, arte e cucina ai piedi della gigante di fascine. Anche l’area live presenta 32


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La ‘scelta generosa’ di Antonio Preghiera e riflessione per prepararsi alla grande festa. La vita e la scelta di Antonio al centro del "ovenario

La fede e la devozione si fondono nelle celebrazioni religiose in onore di Sant’Antonio Abate. A partire dal 6 gennaio, con il rito dell’Intronizzazione del Simulacro del Santo al centro dell’altare maggiore del santuario. Dal 7 al 15 gennaio via al solenne novenario, con la predicazione di don Stefano Spedicato (rettore del Seminario Arcivescovile di Lecce), che rifletterà sul tema “Sant’Antonio Abate risposta generosa a Dio e modello di santità”.Tante le celebrazioni e gli incontri previsti durante i nove giorni, che culmineranno nel rito di benedizione degli animali e nella processione del Padre dei Monaci per le principali vie cittadine, in programma il 16 gennaio. Dettagli su www.santantonionovoli.it.

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Da "ovoli un grido di pace

Sarà #ovoli la sede scelta per l’edizione 2011 della “Marcia della Pace” dell’Azione Cattolica dei Ragazzi dell’Arcidiocesi di Lecce in collaborazione con tutta l’Ac diocesana. Migliaia di ragazzi, giovani e adulti si ritroveranno nel comune nord salentino sabato 15 gennaio, alle ore 16.30, per una marcia festosa nell’ambito del mese dedicato alla pace. L’occasione, utile per pregare e riflettere, sarà un momento importante del calendario relioso e coinciderà con la Veglia dei Giovani prevista in serata. Dalle 20, infatti, sarà il Santuario dedicato all’Anacoreta ad ospitare l’incontro curato dal Settore Giovani dell’Ac di Lecce e dall’Associazione PapaBoys”, che nel #ord Salento vivranno il raduno regionale. 33


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un ricco calendario di appuntamenti e ospiti. Attesissimo il concerto di Elio e le Storie Tese (16 gennaio), introdotto e concluso dalle esibizioni di InSintesi, BlackStarLine e Simone Perrone. Pizzica e tamburelli intorno al fuoco il 17 gennaio, con Scazzicapieti e Sale te lu Salentu che lasceranno il palco alla La fòcara sbarca chiusura degli Alla Bua; mentre il caranche in rete: tellone musicale sarà completato dal live attivi il sito web Kamafei, previwww.focara.it e i dei sto per il 18 genprofili ufficiali sui naio. Confermati anche nell’annuale social network edizione i laboratori didattici “L’Arca del Parco del #egroamaro” con gli studenti dell’Istituto Comprensivo, gli speciali collegamenti in treno e in bus da Lecce e dal Salento per il 16 e 17 gennaio (grazie alla collaborazione di Ferrovie Sud

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Il merchandising ufficiale Rinnovata e pronta ad ammaliare i tantissimi turisti che raggiungeranno #ovoli, ritorna anche nel 2011 l’originale linea di abbigliamento “I Giorni del Fuoco”. Il marchio ufficiale della festa novolese, infatti, originato dalla Proloco Novoli, si conferma tra le più azzeccate forme di valorizzazione e promozione del territorio. #uovi saranno anche i gadget, ricordo dell’appuntamento novolese, tutti con il marchio-logotipo registrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico (Ufficio italiano brevetti e marchi di Roma), che riprende la Fòcara e gli aspetti identitari del territorio. Un aspetto di fondamentale importanza per l’attività dell’Ufficio Informazione ed Accoglienza Turistica considerate anche le conseguenti ricadute in termini di visibilità e di valorizzazione culturale dell’area territoriale. Info su www.proloconovoli.it. 34


Est e Sgm) e il “Premio Fòcara Fotografia”, che vivrà la cerimonia di premiazione del 2010 e la nuova edizione. Rinnovato anche l’appuntamento con la solidarietà e la collaborazione con For Life Onlus, grazie a “Focara for Africa” che raccoglierà fondi da destinare ad attività di tutela dei diritti umani. Novità anche nell’itinerario convegnistico: si parte il 14 gennaio all’interno del Teatro Comunale con “Via Francigena. Cammini di fede e turismo culturale”, per continuare il 15 e 17 gennaio nello Spaziotenda del Fuoco con la presentazione del Piano di sviluppo Rurale del Gal “Valle della Cupa”, accompagnato da presentazioni letterarie, seminari e altri incontri. Importanti, infine, saranno il convegno di studi “Il ‘fuoco di Sant’Antonio’ in medicina” e la conferenza con il console e l’attaché culturale dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto dal titolo “Il Dialogo tra musulmani e cristiani in Egitto, la terra di Sant’Antonio” (il primo in programma il 15 gennaio dalle 15 mentre il secondo previsto per il 16 gennaio alle 11, entrambi all’interno del Teatro Comunale) e il Consiglio nazionale dell’Associazione “Città del Vino”, previsto alla Saletta della Cultura nel pomeriggio del 15 gennaio.

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Itinerari

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I volti

Sacrifici per devozione

C’è il gelo e il sole non trova la forza di riscaldare neanche un po’ l’asfalto di piazza Tito Schipa. E’ un giorno importante per Novoli e per la sua comunità, anche se in molti ancora dormono nel letto caldo di casa. E’ l’alba del 10 dicembre, giorno in cui viene dato il via ai lavori di costruzione della Fòcara, che da lì a qualche settimana raggiungerà e supererà i venti metri di altezza. Il lavoro nei campi è già iniziato da tempo grazie alla solerzia di Giovanni, che tutti riconoscono come “Uomo ombra” per le faticose ma essenziali operazioni (spesso notturne) di raccolta e legatura dei fasci di tralci di vite. Insieme a lui, sul piazzale deserto e gelido, ci sono i soliti noti, i “volti della Fòcara”. Tra loro si riconosce "ino, immancabile come tutti gli anni ai piedi delle cataste di fascine insieme alla sua siUna giornata con garetta, uno dei volti storici di questa gli “uomini della amata tradizione contadina. Con lui Fòcara”, gente Tittino, il “prefiera e orgogliosa. c’è sidente dei presiE quel rito antico denti” come ama Giovanni mai dimenticato... definirsi, e altri “vecchi”, colonne portanti di questo rito antico ma rinnovato nel tempo. Gente vissuta, con i segni dell’età sul volto e il “vizio” di dare consigli, di rendere partecipici della loro esperienza. Giusto il tempo di un caffè, della benedizione del parroco don Giuseppe e i ringraziamenti di Toni, il presidente. Poi si parte con la “catena”. A dirigerla Massimo, Paolo, Roberto, Mimino e gli altri componenti del Comitato Festa, che hanno voluto a tutti i costi avvicinare i giovani novolesi e farli partecipi di questa tradizione. Ci sono anche loro sulla lunga scala. Con i volti più asciutti, messi a dura prova dal freddo e dai sacrifici ma animati da uno spirito orgogliosamente campanilistico, più forte di ogni intemperia. Ci sono anche i giovanissimi, cresciuti con le figure dei nonni e dei padri che, puntualmente, ogni inverno, “andavano alla fòcara”. Proprio loro, le ma36


scotte, sono l’orgoglio di tutti e l’emblema che questi gesti sono radicati nella cultura novolese e difficilmente saranno dimenticati. Certo, il lavoro è duro ma la fatica qui non si sente. La catena avanza sotto l’incitamento costante di Claudio, novolese nell’anima, che tiene svegli tutti. Dopo di lui, in ordine, c’è Renato, lo storico costruttore. Silenzioso come sempre, conta ogni fascina che adagia per comporre la “sua” montagna, non si fa prendere dall’entusiasmo anche se, in cuor suo, l’emozione cresce piano piano, proprio come la Fòcara. Giorno dopo giorno, fino al 16 gennaio. Quei volti stanchi te li ritrovi puliti, sorridenti, raggianti. Portano la “bandiera” realizzata da maestro Giuseppe in cima alla “loro” creazione, consegnandola di fatto al popolo del Salento. La sera, il fuoco avvolgerà le centinaia di migliaia di fascine e le consumerà fino a quando resterà la cenere. Sarà il segno che è calato il sipario, anche quest’anno, ma quel fuoco di passione e devozione è rimasto acceso. “Mesi di lavoro, tanti soldi e sacrifici - è un pensiero comune a molti ‘uomini della fòcara’ - si riducono in cenere? Poco importa. #oi lo facciamo per il nostro Santo. E lo faremo finchè avremo le forze”. (a.d.p.)

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Itinerari

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Informazione pubblicitaria a pagamento

Il moscato Tesoro di "ovoli

E’ una delle novità dell’edizione 2011 della festa di Sant’Antonio Abate di "ovoli, una delle più attese e sentite da tutti i salentini. Arriva dall’incessante lavoro di promozione del territorio e della cultura contadina che l’Enoteca “Morso diVino” porta avanti sin dalla sua nascita. E’ “Passione” e, già dal nome, fa capire quanti sacrifici e sentimenti sono racchiusi in una bottiglia di moscato passito. E’ un primo tentativo di far conoscere al pubblico un prodotto unico e tipico della campagna novolese, che viene prodotto in bottiglia e con una sua etichetta. Alla base di tutto c’è un concetto che, prima di sfiorare la sfera economica, centra in pieno la possibilità di produrre un vino “da uve autoctone”, sicuramente diverso da quelli esistenti, già conosciuti e che non offrono sbocchi su un merUn prodotto unico cato saturo. A questo bisogna dai vigneti locali. aggiungere che un prodotto di questo Morso diVino genere e con quelancia l’idea: il ste tipicità, può Moscato di Novoli avere addirittura l’ambizione di riè “Passione” svegliare l’apparato agricolo di una comunità con una storia importante alle spalle. “Il moscato di #ovoli, per il suo ‘terroir’ può destare interesse a livello internazionale - afferma Gianni De Luca - grazie a ciò che i nostri nonni ci hanno insegnato e, su questra strada, crcare di ripartire dall’agricoltura e ‘combattere’ la concorrenza di prodotti già esistenti e inseriti da tempo nella grande catena della distribuzione. Il moscato in bottiglia deve essere la nuova frontiera”. L’obiettivo futuro, infatti, è quello di creare un consorzio di contadini che “producano questo prodotto anzichè coltivare vitigni non autoctoni, quindi si tratta di un’operazione mirata anche a riconvertire l’economia novolese”. Il sogno e la pretesa, invece, è oltre che bere un moscato da tavola, affiancare uno spumante con la dicitura “Moscato dolce di Novoli”. 38

L’enoteca

Tutela della Tradizione

Vini locali, olii e prodotti del Salento, caratterizzati nella loro filiera produttiva da conoscenze tramandate da padre in figlio e scelte con la stessa passione. L’Enoteca Morso diVino è l’abbraccio naturale tra le preziose tipicità della nostra terra


Qualità, prodotti tipici, cultura. Un’enoteca di paese può fare tutto questo. Anzi lo fa già, provare per credere. Si chiama “Morso DiVino”, situata a ovoli nella centrale via Sant’Antonio, e si autocandida a divenire un luogo di incontro non solo economico della domanda con l’offerta ma un posto dove poter scambiare opinioni e socializzare. “E’ il tentativo di non cedere alle lusinghe del nostro tempo - dice il titolare Gianni De Luca - ma di risvegliare il tessuto commerciale e culturale di una piccola comunità come Novoli. E’ facile, al giorno d’oggi, fare shopping nei grandi centri commerciali, meno trovare la qualità di prodotti locali fatti con amore e passione, scelti da noi per le stesse caratteristiche, da condividere con i nostri clienti”. 39


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Dal 03 al 09 gennaio Lecce - 1340 Bikers Cafè SETTIMA"A A TUTTO ROCK Musica rock dal vivo, american bar e bella gente. La ricetta del successo del Milletrequaranta di Lecce è questa. Confermata anche per il nuovo anno che si apre come si è chiuso il 2010. Davvero ricco il programma settimanale del bikers cafè di via Costa (nei pressi dell’omonimo istituto e della villa comunale leccese), che propone un live diverso per ogni giorno e alcuni appuntamenti fissi che stanno avendo un grande successo di pubblico e critica nel panorama della movida salentina. Si parte con il “Lunedì live” che propone diverse cover e tribute band locali ai grandi miti del rock, mentre per il martedì è confermato l’appuntamento settimanale con il “Motokar...aoke”. In consolle Gianluca, in pista dalle 22 in poi, i bikers del Salento che dovranno fare i conti con i pezzi rock più belli di sempre da cantare a squarciagola. Mercoledì e venerdì ritorna la musica dal vivo sul palco, mentre i party del giovedì sono affidati a Johnny Mc Kay, che dalle 22 guiderà la consolle e farà scatenare gli ospiti. Si chiude con il week-end, impreziosito da due eventi da non perdere: il sabato è confermato l’appuntamento con il dj-set “Let the music do the talking” firmato dal dj Rico Arnesano, con inizio fissato per le 22 e con la festa continuerà per tutta la notte. Di domenica pomeriggio, invece, il bikers cafè barocco rinnova le abitudini dei leccesi e propone un aperitivo musicale a suon di rock. L’ap-

E’ ufficiale: sul palco Emma Marrone, Albano e Tricarico tra i big della kermesse, dal 15 al 19 febbraio prossimi. La prima canterà (anche in inglese) in duetto con i Modà, il secondo parlerà di violenza sulle donne (con Placido?) e il terzo celebrerà a suo modo i 150 anni dell’Unità d’Italia a cura di Chiara Conte

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I salentini di Sanremo 2011

Ci sarà un pizzico di Salento nella 61ma edizione del Festival di Sanremo. Emma Marrone in duetto con Modà, Albano Carrisi e Tricarico, infatti, saranno gli ambasciatori della nostra terra con i brani “Arriverà”, “Amanda è libera” e “3 Colori”. Ufficializzati anche i brani che gli stessi canteranno durante la serata dedicata al 150mo anniversario dell’Unità d’Italia: sul palco del Teatro Ariston è attesa soprattutto la cantante aradeina che si cimenterà in un brano in inglese (“Here’s to you”) composto da Ennio Morricone. 41


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puntamento è previsto a partire dalle 17, ogni settimana, con la musica live a fare da cornice. Info e programma completo al 334.3219092

04 gennaio Lecce - Teatro Paisiello RAIZ & GIUSEPPE DE TRIZIO Astràgali Teatro e Pelagonia concerti ospitano il concerto di Rauiz e Giuseppe De Trizio nello storico spazio del Teatro Paisiello. “Musica immaginaria mediterranea” è il titolo del progetto che suggella l’incontro tra la voce storica degli Almamegretta con il musicista barese, già leader dei Radicanto. I due vantano una lunga collaborazione ,e con il concerto al Teatro Paisiello, anticipano il nuovo tour frutto di un progetto musicale che propone un viaggio musicale

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nel Mediterraneo che parte dalle canzoni del proprio repertorio e da “standard” molto celebri. Ad aprire il concerto (dalle 20.30) sarà il gruppo musicale dei Lenula. Info e biglietti allo 0832.306194 e al 320.9168440

06 - 20 gennaio Alezio - Tequila Bum Bum LA "OCHE DESIGUAL C’è anche questo nel nostro Salento: un pezzo di Messico riprodotto alla perfezione. Basta recarsi ad Alezio, alla “Notte Desigual” del Tequila Bum Bum, per scovare un angolo di paradiso dove, oltre a tutte le classiche pietanze della nostra cucina, il menù propone anche le prelibatezze messicane da gustare in un’antica cantina vinicola dei primi del 900. Delizie per il palato, dunque, tra cow-boy e toreri. Due gli appuntamenti proposti per il 2011, in cui la musica da ballare e la buona cucina saranno le uniche regine della notte: la prima è in programma il 6 gennaio, la seconda il 20. Informazioni e prenotazioni al 320.6178673

Il Salento incontra l’Adriatico Un nuovo disco per gli Adria: con “Penelope” continua la sperimentazione e la ricerca di quel ponte di comuni tradizioni

“Penelope” è il nuovo disco degli Adria, formazione salentina guidata dall’organettista Claudio Prima. L’album costituisce la sintesi di una ricerca musicale espressiva e compositiva, iniziata nel 2002 e materializzatasi nelle undici tracce che individuano e compongono tutte le possibili contaminazioni con le musiche dell’Adriatico. Si tratta di una produzione che segue la linea tracciata otto anni fa, continuando la ricerca di quel ponte virtuale tra le tante tradizioni (popolari, culturali, folkloristiche e musicali) che da sempre si bagnano nelle stesse acque. Il sound originale creato dall’amalgama di organetto, violoncello e sax rende questo disco unico e delinea un “modello-canzone” nuovo per concetto, genesi e forma, esaltato dalla duttile e sfaccettata (nelle 42


06 gennaio Poggiardo - Teatro Illiria MOME"T FOR MORRICO"E Il soprano Francesca Valente Soprano e l’Ensemble d’archi e fiati e percussioni dell’Associazione Musicale “Arturo Toscanini” presenta “Moment for Morricone”, un musical del le più belle colonne sonore del premio oscar Ennio Morricone. A dirigere l’orchestra sarà Lorenzo Melissano. Info e prenotazioni allo 0836.904384

Dal 07 al 09 gennaio Alezio - Tequila Bum Bum LA PRIMA SETTIMA"A DEL 2011 Il nuovo anno si apre all’insegna della musica live, ormai un marchio di fabbrica del Tequila Bum Bum di Alezio. Anche per il 2011, infatti, il club più famoso del Sud Salento conferma le rassegne musicali del venerdì con la musica popolare, del sabato con la disco ‘70/’80 e della domenica con il jazz. Si parte il 7 gennaio, quando il palco del pub in stile messicano ospi-

www.myspace.com/adriaitaly

terà la rassegna “Pizzicati dal Tequila” e le performance dei Nui Nisciunu; per continuare il giorno successivo con la musica indimenticata delle colonne sonore che hanno scritto la storia del cinema mondiale, interpretate magistralmente dalla 20th Century band. Si chiude domenica 16 gennaio con “Il Tequila suona il Jazz”, tutto dedicato alle sonorità jazz e bossanova. Ospite del pub in stile messicano sarà Valeria Noceto, che si esibirà in quartetto accompagnata da Giancarlo Del Vitto alla chitarra, Michele Colaci al basso e Francesco Pennetta alla batteria con un repertorio che varia dai grandi classici swing alla bossa. Programma completo e dettagli al 320.6178673

07 gennaio Galatina - Covo della Taranta DJ SET LIVE “Venerdì Dj Set Live” al Covo della Taranta. E’ confermato anche per il 2011 l’appuntamento con la musica dal vivo del venerdì, nel bellissimo e accogliente locale

tinte e nei toni) voce di Maria Mazzotta. Il lavoro traccia un solco inaspettato nel panorama etnico italiano: l’organetto e la scrittura dei testi e delle musiche sono nelle mani di Claudio Prima, eclettico artista salentino di comprovata esperienza nel campo della musica di confine e già leader di Manigold e BandAdriatica, egregiamente affiancato dal talento del musicista d’origine albanese Redi Hasa al violoncello e dalle performance di Emanuele Coluccia al sax. I tre non solo hanno curato gli arrangiamenti, ma hanno dimostrato una sensibilità comune che esalta il processo di interpretazione e sperimentazione, spaziando dall’etnica al jazz, in un gradevole miscuglio di generi. Le percussioni di Vito De Lorenzi e la preziosa collaborazione dell’oboista Mario Arcari, infine, completano l’opera prodotta dalla Violipiano Records e distribuita dalla newyorkese The Orchard. “Al centro del mare che da sempre ci abbraccia e ci divide - si legge nella presentazione - oggi le nostre voci arrivano ad incontrarsi e parlano tra loro come se si fossero conosciute da sempre”. Le nuove musiche dell’Adriatico, così, si ritrovano nell’attesa o nella gioia di Penelope, nella sua antica pazienza e grazia. I brani di questo disco sono tutto quello che il mare le ha portato via e poi, lentamente, le ha restituito. (ch.c) 43


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Foto Flavio e Frank Sabato (www.imagery31.com)

situato nel centro storico di Galatina. Musica da ballare e da cantare, proposta dalle band del Salento e da preziosi ospiti che renderanno la rassegna interessante e da seguire. Il Covo della Taranta è a pochi passi dalla cappella di San Paolo, nel cuore della storia e della cultura popolare galatinese. Questo luogo era considerato il punto di arrivo delle “tarante” che, bevendo l’acqua attinta dal pozzo della stessa cappella, trovavano la grazia nel male - il morso della taranta che agitava in loro corpo e mente. Al “covo” si possono gustare le specialità tipiche, l’ottima pizza cotta al forno a legna, anche per persone celiache, e tante altre sfizierie, sempre apprezzate e ricercate. Le diverse salette soddisfano le svariate esigenze e consentono di trascorrere piacevoli serate in relax, in compagnia della buona cucina, dell’ottimo vino e della simpatia dello staff. Per ulteriori informazioni, dettagli e prenotazione tavoli contattare lo 0836.210265 e il 329.9842820

07 gennaio Lecce - Teatro Paisiello LEITMOTIV All’interno della rassegna “Reset”, organizzata da Astragali Teatro e Pelagonia Concerti, i Leitmotiv presentano il nuovo disco “PsychoBabele”. Durante l’Audace Bianco Sporca in Tour, i Leitmotiv hanno percorso migliaia e migliaia di chilometri, da Siviglia per il Monkey Week Festival a Skopje in Macedonia, per la Biennale degli Artisti dell’Europa e del Mediterraneo. Più di cento concerti in un anno che hanno dato alla band una consapevolezza e maturità importante. Così, dopo aver fatto parlare di sé con il loro debutto discografico, sono pronti a presentare il nuovo “PsychoBabele”. Per la velocità di stesura e per una precisa volontà, le nuove canzoni hanno un’omogeneità naturale, un piglio unico e in faccia. La musica dei Leitmotiv ha preso colori ancora più netti, piazzandosi all’incrocio tra l’art rock, il folk alternativo, il post-punk con un’evidente e personalissima matrice mediterranea.In apertura le performance di Carolina Bubbico. Informazioni e biglietti al 320.9168440

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Dal 09 al 14 gennaio Lecce - Road 66 HAPPY BIRTHDAY ROAD 66 Una settimana di festa allo storico Road 66 di Lecce in occasione del suo quindicesimo compleanno. Il noto pub leccese nasce nel gennaio del 1996, quando un giovane gruppo di persone carico di entusiasmo e dinamicità, in virtù della forte esperienza maturata negli anni precedenti, si inserisce nel mercato della ri-


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Il deserto di “Perdonami” "uovo singolo per gli Après la Classe e per Mammalitaliani, “fuori” ad aprile scorso per la giovane etichetta di Caparezza

E’ “Perdonami” il nuovo singolo degli Après la Classe, estratto da “Mammalitaliani” dopo l’omonimo brano di lancio e il grande successo ottenuto dalla band salentina. Cesko Arcuti e soci hanno anche realizzato un video del singolo, prodotto in collaborazione con Puglia Sounds e con la regia di Gianluca “Calu” Montesano, che racconta di come i rapporti di coppia siano una delle cose più difficili da mantenere, specie nel nostro mondo dove l’egoismo regna, l’amore spesso si scambia con l’infatuazione ed è difficile perdonare e ricominciare. Il lavoro è stato girato nel deserto di Los Angeles, durante la partecipazione alla settimana dedicata alla promozione della musica italiana negli Stati Uniti.

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I Fonokit premiati al M.e.i.

www.myspace.com/fonokitband

“Chi sono io” dei Fonokit è stato premiato al M.e.i. 2010 come miglior video dell’anno nell’ambito del Premio Italiano Videoclip Indipendente. Il lavoro, pubblicato da Bliss/Fondazione Sonora nell’aprile scorso e distribuito da Self, è il terzo estratto dell’album “Amore o Purgatorio”, un brano che rappresenta non solo l’intero messaggio del cd in cui è contenuto ma anche ciò che in realtà sono i Fonokit. La band salentina è composta da Marco Ancona (voce e chitarra), Paolo Provenzano (batteria) e Ruggero Gallo (basso). Concentrati sulla sperimentazione ispirata dal rock d’influenza british, oggi, costituiscono un gruppo di punta della scena salentina, proiettato a conquistare quella nazionale. 45


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storazione in maniera crescente fino a mantenere una posizione leader nel settore. Nonostante la forte posizione conquistata in questo tempo di vita, il pub si promuove ad un continuo sviluppo di crescita, rivolto alla nuova generazione sempre attenta all’evoluzione del mercato. I menu del Road 66 vengono selezionati da una profonda conoscenza del settore unita ad una spiccata attitudine alla qualità. Per il grande party del compleanno è previsto una rassegna musicale che propone il tributo ai grandi interpreti degli anni Novanta. Si parte il 9 gennaio con la “Festa della Birra” serata in cui verranno distribuiti gadgets a tutti i presenti che, tra una birra e l’altra, potranno gustare tutte le specialità gastronomiche del noto pub leccese. Tra queste, sicuramente, un posto di riguardo lo merita la Schloss Eggenberg, il top della gamma artigianale della fabbrica austriaca giunta nel Salento e degustabile in esclusiva nei “locali a marchio Road”. Poi si continua con la musica live: il 10 gennaio è previsto il tributo ai Nirvana, seguito l’11 gennaio da quello ai Coldplay. Il 12 gennaio, invece, è la volta del Pearl Jam e il 14 dei Muse. Serata speciale sarà quella del 13 gennaio con il dj-set House Gallery firmato da Andrea CdC. Per tutte le informazioni e per prenotare i tavoli contattare lo 0832.246568

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09 gennaio Lecce - Politeama Greco RAFFAELE CASARA"O Domenica 9 gennaio (ore 21.00 - ingresso 10/6 euro) il prestigioso palco del Teatro Politeama Greco di Lecce ospita il concerto del sassofonista Raffaele Casarano che presenterà i brani del suo ultimo progetto discografico Argento, targato Tǔk Music, etichetta di Paolo Fresu che ha prodotto il disco in collaborazione con My Favorite Records. Argento è un lavoro incredibilmente accattivante e denso di grande musica, la giovane età di Raffaele lo porta a superare i dogmi e le regole “non scritte” del jazz per amalgamare insieme tutto il bagaglio musicale di un ragazzo non ancora trentenne. Con grande genialità Raffaele unisce in maniera del tutto spontanea il jazz, il rock, il flamenco (un leggero profumo di Spagna che pervade tutto il disco) e l’elettronica. Il sassofonista sarà affiancato sul palco, in un intenso live, da Marco Rollo (piano, laptop, live programming, synt), Marco Bardoscia (electric bass, live electronics), William Greco (piano), Carla Casarano (voice), Checco Leo (flamenco guitar), Salvatore Cafiero (electric guitar), Alessandro Monteduro (percussions), Combass (bassista degli Aprés La CLasse) e altri ospiti a sorpresa. Il concerto rientra nell’ambito della rassegna Salento d’Inverno. Dettagli su www.provincia.le.it

Dal 12 gennaio al 14 gennaio "ovoli - Bar “La Fòcara” WAITI"G FOR FOCARA Un cartellone musicale di tre giorni, in attesa della grande “Notte della Fòcara”. A Novoli c’è fibrillazione per il grande evento del 16 gennaio e, i giorni che lo precedono, si fa festa ai piedi del gigante di fascine. L’appuntamento è proposto dal Bar “La Fòcara” di piazza Tito Schipa, che dal 12 al 14 gennaio ha programma tre appuntamenti live da non perdere per nessuna ragione. Si parte con il dj-set firmato Rekkia Raw, il noto batterista degli Après la Classe, che selezionerà i maggiori successi ska e rock della storia, da ballare senza freni. Il 13 gennaio, sempre alle 21.30, è la volta degli Skalento, nati nell’autunno 2006 dalla fusione di un gruppo rock chiamato “Roska” e di due cantanti di dancehall salentini con l’intento di creare melodie roots-rock-reggae uniti ai ritmi saltellanti dello ska. Si chiude con i Rinoplastici, tributo a Rino Gaetano. Nel locale novolese si esibirà una delle cover band più seguite del momento, che darà ancora un volta la possibilità di ascoltare le canzoni più belle e quelle sconosciute scritte dal cantautore crotonese, scomparso nel giugno dell’1981. Info e dettagli al 329.7490239

12 gennaio Lecce - Road 66 BLACK GARDE" Il calendario musicale del quindicesimo compleanno del Road 66 di Lecce propone l’esibizione rock dei Black Garden, che propongono una ricca scaletta dei più famosi pezzi dei Pearl Jam, la band di Seattle capitanata da Eddie Vedder, fondata nel 1990 e che ha venduto circa 60 milioni di dischi in tutto il mondo. Sul palco dello storico pub di via dei Perroni saliranno Walter Caggia - (voce), Riccardo Basile (chitarra solista), Emma Argentieri (chitarra ritmica), Francesco Chetta (basso) e Andrea Benegiamo (batteria). Info e prenotazione tavoli allo 0832.246568

13 - 27 gennaio Alezio - Tequila Bum Bum TEQUILA "IGHT SURPRISE “Mai la stessa musica”. Più che uno slogan è il concetto di questa nuova ed originale idea del club messicano di Alezio. Il Tequila Bum Bum rinnova l’appuntamento con “la notte delle sorprese”, in cui gli ospiti non conoscono il programma e si faranno affascinare dal programma, completamente top-secret, organizzato dallo staff del music club del Sud Salento. Si balla, si canta, si mangia e, soprattutto, ci si diverte da matti. Queste le parole chiave, le uniche certe, di una notte da non perdere e che consacra il locale di via Garibaldi come uno dei più attivi e seguiti della movida salentina, noto anche per le specialità messicane (come grigliate di carne e i tipici tapas tacos e tortillas pic-


canti) e per i cocktails e drink originali, preparati sapientemente con della buona tequila. Due gli appuntamenti previsti per gennaio 2011: si parte il 13 gennaio per replicare il 27, due party diversi ma comunque belli, due serate da vivere fino all’ultimo istante. Per vivere le emozioni che il Tequila ha sempre regalato ai suoi ospiti, che si rinnovano ancora di più con il nuovo anno. Prenotazioni al 320.6178673

Dal 14 al 16 gennaio Alezio - Tequila Bum Bum WEEK-E"D LIVE Seconda settimana all’insegno della musica dal vivo al Tequila Bum Bum di Alezio. In via Garibaldi si alternano i gruppi e gli interpreti più rappresentativi del panorama locale e nazionale, coinvolti nelle tre rassegne settimanali, fiori all’occhiello del music club sud-salentino. Si parte il 14 gennaio con “Pizzicati dal Tequila” che presenta una delle voci femminili dell’Orchestra Popolare della “Notte della Taranta”. Sul palco salirà Enza Pagliara, tra le prime a partecipare al percorso di riscoperta della pizzica e della musica popolare, cantante e musicista di una passione che batte forte come il ritmo del tamburello. Si continua il giorno successivo con un nuovo live del “Sabato disco dance”, che ospita il tributo a Zucchero degli Overdose of Music (progetto artistico nato nel Salento e dedicato al più celebre Bluesman italiano, Zucchero Fornaciari, da musicisti professionisti e di grande esperienza). Si chiude domenica 16 gennaio con “Il Tequila suona il Jazz”, tutto dedicato alle sonorità jazz e bossanova. Ospite del pub in stile messicano sarà il Bass&Voice Duo, che accompegnerà in musica le succulente degustazione di vino Doc e Igt del Salento. Info e prenotazioni al 320.6178673

16 gennaio "ovoli - Piazza Tito Schipa ELIO E LE STORIE TESE Domenica 16 gennaio saranno Elio e le Storie Tese a “musicare” la Focara in onore di San’Antonio Abate a Novoli. Subito dopo l’accensione del grande falò, infatti, si terrà infatti il concerto dell’eclettica band milanese. La festa di “Sant’Antonio Abate e la Focara di Novoli, I giorni del fuoco”, rappresenta uno degli appuntamenti più importanti dell’inverno salentino. L’iniziativa, che ha radici antichissime, nasce dalla devozione al Santo, e si è sviluppata nel corso degli ultimi anni diventando un vero e proprio evento, atteso e partecipato da pellegrini e turisti. L’organizzazione è a cura di Comune di Novoli, Parrocchia Sant’Antonio Abate, Comitato Festa e Pro Loco Novoli, e coinvolge numerosi e importanti partner. Il concerto, firmato dalla direzione artistica di Loris Romano, sarà introdotto e chiuso dalle esibizioni di Simone Perrone e dai ritmi reggae di InSintesi e BlackStarLine. Ingresso libero. Info e programma completo su www.focara.it

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Talenti/3

Rivive il mito di Freddie I White Queen senza freni: arriva il cd “Made in Italy” con 23 tracce dal vivo e il successo va oltre i confini. Pronto un musical dal titolo “Dios Salve a la Reina” che porterà il tributo a Freddie Mercury in tutta Europa. 48

Dal 21 al 23 gennaio Alezio - Tequila Bum Bum LE RASSEG"E LIVE Altri tre appuntamenti con la musica live al Tequila Bum Bum di Alezio. Venerdì 21 gennaio si conferma la rassegna che incorona la musica popolare: nell’ambito di “Pizzicati dal Tequila”, infatti, è in programma il live degli Arcuevi (gruppo con sede a Matino, conosciuto per la passione verso la musica tradizionale che li ha portati a unirsi e ad approfondire la loro conoscenza. Il gruppo è formato da Francesco De Donatis (Tamburello e voce), Angela De Donatis(Tamburello e danza), Antonio Palma (Chitarra e voce), Enza Magnolo(organetto diatonico, tamburello e voce), Claudio Miggiano (Chitarra, violino e voce). Atteso anche il concerto dei Celentarock (previsto il giorno successivo per il cartellone “SabatoDiscoLive”). Gabriel Napoli (voce), Antonio Scorrano (batteria), Alfredo Avantaggiato (chitarre), Enrico Minonni (tastiere) e Antonio Carlucci (basso) proporranno un vasto repertorio che ripercorre oltre 50 anni di onorata carriera di Adriano Celentano, dai primi rock and roll fino ad arrivare agli ultimi successi. Si chiude con il consueto appuntamento jazzistico della domenica: per “Il Tequila suona il Jazz” in via Garibaldi arrivano Antonio Durante (sax e selezione), Antonio Traldi (piano) e Francesco Grisolia (basso). Lo spettacolo degli “Winelight Trio” (il riflesso del vino nel calice di vetro) nasce dall’idea di coniugare in chiave smooth alcuni

“Made in Italy” è il titolo del nuovo album prodotto dai White Queen sulla scia di “Made in Heaven”, l’album postumo dei Queen edito 1995. La rock band capitanata da Piero Venery, infatti, ha concluso con la nuova produzione un esaltante 2010, condito da numerosi live in tutta Italia e da un progetto (ancora in cantiere) ma che porterà lo spettacolo-tributo a Freddie Mercury fuori dai confini nazionali. Sostituite le parole è rimasto inalterato il calore, la carica e l’energia della più grande rock band britannica di sempre, racchiuse in un cd composto da 23 tracce (tra cui “God Save” e ben 22 brani registrati dal vivo durante gli spettacoli in locali, piazze e teatri sempre diversi). La presenza del pubblico, infatti, si fonde al sound e diviene


classici del jazz e del pop d’autore. Ogni elemento del trio cerca di portare il suo gusto e la sua “storia” in questa esperienza, unendo ad un’alta qualita’ strumentale, una base ritmica esterna, che faccia da supporto, allo scopo di offrire, grazie ad una appropriata selezione musicale, un’atmosfera calda e confortevole come richiede lo spirito della Suite Smooth Orchestra. Informazioni e prenotazione tavoli al 320.6178673

27 gennaio Lecce - L’Obelisco JADER Jader è l’antico nome della città di Zara dal quale sembra abbia preso origine il nome Adriatico. In questa formazione i tre musicisti salentino-albanesi, Claudio Prima (Organetto), Redi Hasa (Violoncello) e Emanuele Coluccia (Sax), si spingono nella ricerca di sonorità ricercate e articolate, mettendo a frutto una collaborazione che negli ultimi anni ha creato un sound efficace e compatto. Il trio infatti è il nucleo operativo di progetti che stanno riscuotendo notevole attenzione al livello italiano ed europeo e nei concerti esprime tutta la sua originalità, portando al limite gli strumenti in un gioco continuo di spunti improvvisativi e di tensione espressiva. Info al 328.7686080

28 gennaio Galatina - Covo della Taranta DJ SET LIVE Ultimo appuntamento del “Venerdì Dj Set Live” al Covo della Taranta: musica da ballare e da cantare, proposta dalle band del Salento e da preziosi ospiti che renderanno la rassegna interessante e da seguire. Il

parte integrante di questo omaggio che vuole consacrare indiscutibilmente un regno fatto da una musica che non vedrà mai il suo tramonto. Proprio come la missione della tribute band, che vuole tramandare la musica dei Queen alle nuove generazioni e mantenere vivo il ricordo di quel cantante dalla voce forte e possente, il vero ed unico show man delle grandi arene. Un mix di teatralità, trasformismo, fedeltà alle movenze e agli abiti di scena, cabaret e stravaganti provocazioni. Sono questi i pezzi forti di uno spettacolo sempre più richiesto, non solo in Italia. Recente è la notizia di uno spettacolo-musical dal titolo “Dios Salve a la Reina”, da produrre in tutta Europa per la spagnola Due Music Records. 49


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Talenti/4

Musica, risate e solidarietà Andrea Baccassino, istrionico artista neretino, ha prodotto il suo quinto progetto musicale dal titolo “Baccassino & Friends 2010 - Angeli sulla città”. Il cd contiene una raccolta dei brani più noti, riarrangiati e cantati per l’occasione in duetto con numerosi altri “colleghi” salentini: dalle “cummari” di Zelig Ciciri e Tria ad Alex Zuccaro, dagli etno-progressive Abash a Davide Colomba (esibitosi sul palco della scorsa edizione di X Factor), al cantattore P40 e molti altri. Tra i brani anche l’inedito “Angeli sulla città”, pezzo dalle atmosfere gospel cantato in coro da Baccassino e dai suoi amici, unico brano “non comico” della compilation che propone anche “La Vasca”, “Ho perso le scalore” e “Mentre il tubo sgorre”, tre brani eseguiti dal vivo negli spettacoli ma che ancora non erano stati incisi. Il cd, prodotto da Abac Entertainment e patrocinato dalla Provincia di Lecce, vuole essere soprattutto un veicolo per un’operazione benefica a favore dell’Associazione “Angela Serra”, alla quale saranno destinati i ricavi delle vendite. 50

Covo della Taranta è un accogliente locale situato nel centro storico a 50 metri da piazza San Pietro in una struttura del 1700 con cucina tipica galatinese e salentina. Molto caratteristico e articolato in vari ambienti, il “Covo della Taranta” è in grado, infatti, di soddisfare le esigenze della clientela più diversificata. C’è la sala più ampia per le comitive numerose, quella che si affaccia all’esterno, quella più riservata, con tante comodissime poltroncine. L’atmosfera è intrisa della nuova salentinità, caratterizzata da un tradizionalismo rivisitato in chiave attuale. Il Covo della Taranta piace moltissimo ai giovani ma anche a chi vuole scoprire un nuovo modo di fare ristoro e intrattenimento in questa antica terra, ricca di tradizioni e cultura. Inoltre, il locale, propone numerose serate a tema con tanta musica dal vivo di gruppi salentini e dj. Attivo anche il servizio di Pizzeria senza glutine (in collaborazione con Associazione Italiana Celiachia). Per ulteriori info e prenotazione tavoli contattare lo 0836.210265 e il 329.9842820

Dal 28 al 30 gennaio Alezio - Tequila Bum Bum WEEK-E"D LIVE Ultimo appuntamento per il primo mese del nuovo anno al Tequila Bum Bum di Alezio. Si parte sabato 28 con la pizzica degli Aria Corte, ospiti del cartellone “Pizzicati dal Tequila” che ha portano in via Garibaldi i maggiori interpreti della musica tradizionale salentina. Atteso il concerto di sabato 29: nell’ambito della rassegna “SabatoDiscoLive” sul palco sud-salentino arriva la Banda Brasil, gruppo leccese nato per il comune amore verso le sonorità brasiliane. La serata ripercorrerà le note di grandi autori come Jobin, Vinicio de Moraes, con contaminazioni ritmiche che spazieranno dal samba- raggae alla timbalada al funk-samba. A chiudere l’utimo week-end di gennaio 2011 sarà le contaminazioni jazz del cartellone “Il Tequila suona il Jazz”. Ospite del music club sarà Jazz e dintorni Quartet. Il gruppo nasce nella primavera del 2007, col chiaro intento di eseguire i brani standard del jazz tradizionale, esibendosi nel Salento e riscuotendo consenso e simpatia dal pubblico. Il gruppo è formato da Giuseppe Ingrosso (sassofonista diplomato in clarinetto al conservatorio di Reggio Emilia, passato con facilità dalla musica classica al jazz), Franco Lezzi (chitarrista jazz con varie collaborazioni), Gabriele Sesti (batterista impegnato da anni nel jazz, ma sensibile anche ad altri linguaggi espressivi come la musica cubana) e Fernando Gigante (contrabbassista, che dopo varie esperienze musicali si è affacciato al jazz, scoprendo una vera passione). Info e prenotazioni al 320.6178673


Libri

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Tana umana

Quel Kafka autoescluso L’opera di Aldo Augeri con Asfalto Teatro arriva sul palco del Paisiello. Le infinite alienazioni dello scrittore ceco e l’uomo-scarafaggio ispirato ai racconti “La Tana” e “Le metamorfosi” protagonisti di uno spettacolo originale che andrà in scena il 15 gennaio

di Giorgia Salicandro

Serra la porta, sistema la tana, ma il mondo fa irruzione senza troppo sforzo nella sua utopia di sicurezza ermetica. E’ la storia che si ripete ne “La condanna”, spettacolo teatrale nato dalle suggestioni di Franz Kafka, che torna in scena il 15 gennaio al Teatro Paisiello di Lecce nell’ambito della rassegna teatrale “99 cent”, voluta dall’amministrazione comunale e diretta da Carla Guido. Il progetto teatrale è il secondo studio della trilogia kafkiana a cura della Compagnia Asfalto Teatro, diretta da Aldo Augieri. E’ la storia di uno scarafaggio che vive nella sua tana, un rifugio ermetico che si è costruito con cura nel tentativo di difendersi dal resto del mondo. Tentativo disperato quanto inutile, poiché l’esterno scardina la porta per irrompere improvvisamente in una se-

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Libri

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quela di scene grottesche. Come di consueto nell’esperienza di Asfalto teatro, anche “La condanna” nasce da un lavoro di ricerca su un’opera originale, in questo caso il racconto “La tana” di Kafka, innestandovi suggestioni eterogenee, che trovano ne “Le metamorfosi” il nutrimento principale. Così l’insetto indefinito de “La tana” diviene anche l’uomo-scarafaggio dalle infinite metamorfosi a cui è impeSecondo studio dito di uscire dalla su Kafka condotto stanza per non destare orrore nel dal regista leccese resto del mondo, Aldo Augeri, sul impreparato a rispondere al ripalco insieme ad chiamo improvviso Antonio Cazzato dell’”Altro”, l’alterità scandalosa di una realtà che non può essere inquadrata e messa a tacere dal meschino repertorio dei rituali borghesi. Barricato o intrappolato, escluso o autoescluso, certamente “alienato”: è questo il pendolo che costantemente oscilla nell’interpretazione drammatica del protagonista, perseguitato dalla “condanna” (titolo di un terzo racconto dell’autore ceco) a non appartenere allo stesso humus sociale dei suoi simili. Lo spettacolo leccese è il secondo studio su Kafka condotto dal regista Aldo Augieri, che all’esplorazione dell’autore de “Il processo”

Libri/1

Una crescita senza sviluppo

Surbo dagli anni Cinquanta ai giorni nostri. Storia, nomi ed evoluzione di una comunità nel saggio firmato Maletesta-Palzari 54

Franz Kafka

Si chiama “Una crescita senza sviluppo Aspetti di vita amministrativa a Surbo dal dopoguerra ad oggi” la prima fatica letteraria di Giovanna Maletesta, edita da Palzari Editori. Il libro, introdotto dalla prefazione di Mario Spedicato, è stato presentato lo scorso 7 dicembre all’interno della Pro Loco di Surbo, alla presenza di personalità della cultura e della politica locale che hanno ripercorso le tappe principali della storia nord-salentina e della comunità surbina dagli inizi degli anni Cinquanta ai giorni nostri. L’opera prima di Giovanna Malatesta, da diverso tempo impegnata sia nella progettazione e nella realizzazione di eventi di promozione e valorizzazione delle culture locali che in azioni di solidarietà,


Alcuni momneti de “La condanna” (Foto http://asfaltoteatro.ning.com)

per finire con diverse attività di studio dell’evoluzione storico-economica delle comunità del #ord Salento, tratta della storia amministrativa di Surbo attraverso due interviste ai sindaci-protagonisti. Storie e personaggi inseriti in un contesto di lettura di lunga durata che trascende persino la stagione politica che le connota e che sono risultate un solido supporto nel dare intelligibilità ad un bilancio amministrativo di una stagione politica recente. Dal dopoguerra a oggi. “Surbo può diventare un’esemplificazione paradigmatica dei comuni del Salento si legge nella prefazione del professore Spedicato, tra l’altroospiete della presentazione - senza però mai perdere la sua cifra specifica ed inconfondibile di centro che vuole riscattarsi dai secolari condizionamenti ambientali, che cerca con insistenza una

ha dedicato tre anni, mettendo in scena anche “Descrizione di una battaglia” e “Odradek”. Nel primo, i personaggi si muovono all’interno di una scatola nera con fessure e spiragli, dalle quali i loro corpi cercano di uscire liberandosi da quella “immobile cattività” che caratterizza le opere dello scrittore ceco di lingua tedesca, dando luogo a un climax di amara ilarità. Nel secondo, invece, la storia si svolge in un circo con animali-uomini e uomini animalizzati, in cui ognuno rimette costantemente in scena la propria ostentata diversità. Si tratta, in tutti i casi, di un’esplorazione personale dell’opera kafkiana, che privilegia il “senso” e la traccia emotiva lasciata dalle parole piuttosto che la fedeltà alla trama originale delle opere. Il risultato di questo lavoro è un concentrato di solitudini, angosce, dubbi inestinguibili potenziati dalla mescolanza sapiente dei racconti, ma restituiti al pubblico senza eccessi di gravità, salvati dalla leggerezza di un sorriso disincantato e sornione. “Il mio è un lavoro di ricerca - spiega Augieri - che sperimenta montaggi, ritmi, riscritture, uso della voce e del corpo attoriale. Ogni spettacolo che realizzo è diverso dai precedenti già portati in scena, perché dipende molto dal tipo di scrittura che incontro” . L’appuntamento è per il 15 gennaio alle 21 (orario comune anche agli altri spettacoli) al Teatro Paisiello di via Palmieri: sul palco salirà lo stesso regista, coadiuvato da Antonio Cazzato. Per ulteriori info sul cartellone della rassegna e per prevendite contattare lo 0832.246517 o il numero verde 800.21.52.59.

sua propria identità urbana, che si batte per emanciparsi dall’asfissiante invadenza del comune capoluogo limitrofo, cercando vie nuove per consolidare la crescita economica ma anche per assicurare lo sviluppo sociale che ancora tarda a mostrare i suoi benefici effetti”. L’opera di saggistica della 42enne, responsabile dell’Urp e socia dal 2007 della Sezione di Lecce della Società di Storia Patria, è impreziosita dalla collaborazione di Daniele Capone (attuale primo cittadino di Surbo ma già noto per diverse pubblicazioni che hanno raccontato della storia e dell’economia surbina nel tempo) e dalla raccolta di foto d’annata del paese, dei suoi monumenti principali, del popolo e dei cittadini illustri di Giuseppe Martella. 55


Libri

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Migrazioni

Intervista a un gast-arbeiter Gastarbeiter in tedesco significa “lavoratore ospite”. E con esso si racchiudevano il gran numero di lavoratori stranieri immigrati nella Germania occidentale durante gli anni cinquanta del XX secolo. Tra di loro anche tanti italiani, se non proprio la maggior parte. Erano gli anni del boom economico, anzi della “piena occupazione”, quelli tra il 1950 e il 1970, quando nei centri industriali della Germania ovest c’era una scarsità di manodopera “strana”. C’erano i posti di lavoro nell’industria mineraria e automobilistica, si cercavano lavoratori poco qualificati per mestieri duri e ad alta intensità. Erano gli anni degli accordi bilaterali di reclutamento, che a partire dal 1955 portarono migliaia di immigrati italiani, spagnoli e

Libri/2 Il mio Sud

“Il mio Sud” è una raccolta di immagini d’autore che parlano del Meridione. “Una raccolta che lascerà il segno”, dal Salento (#ardò, Matino, Porto Cesareo, Ugento, Gallipoli, Specchia) alle altre zone della Puglia (Taranto) e di altre regioni (Craco, Tursi, Stigliano e San Severino nel Materano oltre a Pietrapertosa e Terranova del Pollino). “L’inquadratura giusta dice Fauto Laneve, autore delle immagini raccolte dal curatore Paolo Marzano - è un’alchimia di luce, ombra, tono, grana, materia, segno, peso, volume, colore, ma anche l’emozione regalata da quel momento sublime, dello scatto. Ti accorgi allora del suo profumo, del suo rumore e sapore. Sì, perché quell’attimo ha un sapore, quello della realtà. Ma questo, si scopre solo a stretto contatto con il mondo, osservandolo da vicino, meglio se da un obiettivo”. 56


jugoslavi, principalmente di sesso maschile, a stabilirsi nelle città tedesche. Da questa storia prende spunto “Gast-arbeiter, intervista a un emigrante”, la fatica letteraria di Angelo Pettofrezza pubblicata da Lupo Editore. Copertinese del 1947, l’autore ha lasciato l’Italia nel 1961 per trasferirsi a Bad Godesberg (Germania) dove vivevano i suoi genitori. Ottimo conoscitore della lingua tedesca, ha tradotto e pubblicato diverse opere in tedesco, tra le quali raccolte di poesie e la biografia di San Giuseppe da Copertino scritta da Padre Bonaventura Danza. Fino al racconto di questa storia, condita dai sacrifici di uomini rudi e con le mani callose che “raccontavano di come fosse duro il lavoro nel paese straniero che li ospitava, quel paese a volte quasi ostile”. Tante storie racchiuse in un libro che rievoca gran parte della sua vita e della storia del Meridione. “#elle baracche - si legge nella presentazione dell’opera - ero diventato la mascotte degli operai. La maggior parte di essi era analfabeta, alcuni non sapevano nemmeno fare la firma e grazie a me potevano scrivere alle loro famiglie. In questo modo venivo a conoscenza di molte cose della loro vita, delle loro condizioni, dei loro sogni e desideri”.

www.fotolaneve.it

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Eventi

gennaio 2011 Maria Grazia Carriero Le nove valigie di Bèla Zsolt

06 gennaio Lecce GIRO DI BA"DA Il 2011 si apre con una nuova produzione firmata da Cesare dell’Anna e dal suo GirodiBanda, ospite del Politeama Greco di Lecce il 6 gennaio. Un progetto musicale di successo che coniuga folklore, tradizione bandistica e cultura. Cesare dell’Anna dirige magistralmente questo gruppo di trentacinque elementi, l’organico di una “banda” pugliese che da dieci anni lavora sulla commistione tra la tradizione delle bande da giro e le ritmiche e melodie delle fanfare dei Balcani. Informazioni su www.icolecce.it

Fino all’11 gennaio Lecce 42a STAGIO"E LIRICA Dal 3 all’11 gennaio sarà possibile sottoscrivere i nuovi abbonamenti alla Stagione, mentre la vendita

Continua la seconda parte della mostra “Inside-Outside” al PianoLivinGallery di Lecce a cura di Simone D’Ambrosio

Continua a gennaio la seconda parte della mostra “Inside-Outside”, con la sessione “La storia siamo noi perché ci raccontiamo” curata da Dores Sacquegna. Se nella prima parte intitolata “L’invisibilità del visibile” (presentata dall’11 dicembre al 05 gennaio), l’evento poneva l’accento su una varietà di biodiversità legata al territorio, con questa sessione si entra in un percorso che affronta le tematiche del nostro esistere, il recupero delle radici e della memoria, l’identità e l’etnia. Un archivio di opere di artisti internazionali che tracciano la storia degli uomini, del territorio come bene simbolico e produttivo. Come si può recuperare la dimensione della memoria contemporanea del passato? Chi siamo? Dove stiamo andando? Questi ed altri quesiti rappresenteranno il leitmotiv della mostra, che guarda al passato per capire il presente e per costruire il futuro, permettendo di riflet-

Mostre/1

La storia siamo noi... tere sulla globalizzazione e sul concetto di identità. Tematiche che spesso s’incontrano e che, molto più spesso, si scontrano. #ella globalizzazione, infatti, c’è una crescente esigenza di un ritorno a un senso di cultura, ad un recupero della memoria, delle radici legate anche a particolari eventi storici, ai segni che l’uomo lascia durante il suo cammino. Tra pittura, installazione e fotografia saranno presenti gli statunitensi Alee Peoples, Peter Barbor, Stephanie Powell e Jang Soon Im , di Ioan Herteg e Malin Petterson Oberg (Svezia), dell’inglese Andrew Lindsay e dell’olandese Peter De Boer oltre ai “nostri” Maria Grazia Carriero, Margherita Levo Rosenberg ed Ernesto Liccardo. Da Sudamerica, infine, i venezuelani Carlos Anzola e Astolfo Funes e il brasiliano Edoardo Serafim. Il percorso della galleria leccese di viale Marconi, sarà inaugurato l’8 gennaio alle 19.30 e rimarrà aperto fino al 2 febbraio, dal lunedì al venerdì (dalle 10 alle 19.30) e il sabato (dalle 17 alle 20). 59


Eventi

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www.myspace.com/fiorellaraffaele

Mostre/2

Tra storia e innovazione Due esposizioni importanti a Lecce, ai Cantieri Koreja: dentro al foyer del teatro ritorna “Senso Plurimo”, con installazioni e proiezioni. Totaro e Fiorella saranno i primi ospiti della rassegna, visitabile fino al 2 febbraio 60

dei singoli tagliandi per ognuna delle tre opere in cartellone partirà mercoledì 12 gennaio. Discorso a parte merita la Festa Teatrale per i 150 anni dell’Unità d’Italia, un gala esclusivo fuori abbonamento affidato alla regia di Edoardo Winspeare e con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica “Tito Schipa” di Lecce diretta dal maestro Filippo Zigante, del Coro Lirico di Lecce, del coreografo Toni Candeloro e del Balletto di Puglia. I biglietti per la serata saranno in vendita già a partire dal 22 dicembre. La 42a Stagione Lirica della Provincia di Lecce si compone, quest’anno di tre opere: “La fanciulla del West” di Giacomo Puccini (con Nila Masala, Silvio Zanon, Carlo Barricelli ed Edoardo Milletti) in programma il 21 gennaio con replica il 23, “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti (diretto da Alfonso Scarano per la regista di Francesco Bellotto, con Simone Alaimo, Enrico Marabelli, Camillo Facchino, Daniela De Gennaro e Giorgio Schipa) previsto per il 4 febbraio con repliche il 5 e il 6, e “Il trovatore” di Giuseppe Verdi diretto da Balàzs Kocsàr con la regia di Fredy Franzutti (con Dimitra Theodossiou , Gabriella Stimola, Anna Rita Gemmabella, Piero Giuliacci, Walter Omaggio, Marco Di Felice, Ciro Greco ed Enrico Iori) la cui prima sarà il 18 febbraio e le repliche il 19, il 20 e il 22. Sipario sempre alle ore 20.45. Il botteghino del Politeama Greco è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12, e dalle ore 17 alle ore 19. Il sabato, invece, solo di mattina dalla ore 9 alle ore 12. Informazioni e maggiori dettagli sugli abbonamenti su www.icolecce.it

Con il cartellone “Strade Maestre 2010-2011” ai Cantieri Teatrali Koreja ritorna anche l’arte e gli artisti di “Senso Plurimo/2”, la rassegna diventata un’habitué del foyer del teatro leccese di via Dorso. Due, infatti, saranno gli appuntamenti per l’anno nuovo del progetto ideato e curato da Marinilde Giannandrea, che fino al 4 gennaio ospita Giada Totaro e, dal 7 gennaio al 2 febbraio prossimo, Raffaele Fiorella. Artista nomade, sociale e intermediale, la Totaro cura la sezione installazioni multimediali e live performance dello Streamfest, festival estivo di cultura ecodigitale e sperimentazioni audiovisive del Salento. Tra i suoi ultimi lavori il progetto “Bordernetart_www.delfine.it”, l’incontro tra la #et art e la neuropsichiatria dell’infanzia e del-


Dal 07 al 09 gennaio Lecce - Poggiardo CAPODA""O DEI POPOLI Ritorna anche nel 2011 il “Capodanno dei Popoli edizione 2011”, tradizionale manifestazione promossa dall’Ente provinciale per favorire e accelerare i processi d’integrazione degli immigrati. L’iniziativa quest’anno denominata ‘Noi italiani - I volti del nuovo Paese a 150 anni dall’Unità’. Tra le manifestazioni si segnala la presentazione del Documentario “Albania - Il Paese di fronte” di Roland Sejko, prevista per il 7 gennaio all’interno delle Officine Cantelmo di Lecce e il 9 gennaio all’interno del Teatro Illiria di Poggiardo. Nel corso dell’appuntamento saranno presentati i risultati della Campagna “Un Natale per un sorriso” raccolta dei giocattoli per i bambini delle periferie albanesi a cura dell’Associazione Lavoratori Stranieri del Movimento Cristiano Lavoratori. Sempre le officine leccesi ospiteranno il giorno successivo la proiezione di “Ai Confini del Mondo”, lavoro di Giannandrea Tintori cui seguirà la presentazione del libro “Ai Confini del Mondo Il viaggio, le inchieste, la vita di un reporter non comune” di Giorgio Fornoni. Si chiude il 9 gennaio, alle 18 nell’ex Convitto Palmieri, con la presentazione del libro “Noi Italiani neri. Storie di ordinario razzismo” di Pap Khouma. Informazioni su www.provincia.le.it 12 gennaio "ovoli GEMME DELLO SPORT "OVOLESE Anche per il 2010 Novoli avrà la sua “Gemma dello Sport”. Trattasi del riconoscimento istituito annualmente dall’Assessorato allo Sport dell’amministrazione Comunale con l’obiettivo di premiare i giovani atleti, le

l’adolescenza, con cui fa interagire le relazioni virtuali con il mondo del disagio della patologia psichica. Lo scultore barlettano, invece, specializzato in Video e Post Production presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Firenze, lavora con sculture dal segno ibrido, videoinstallazioni e microproiezioni nelle quali si dipanano visioni intime e private, oltre a storie familiari ambientate in interni domestici. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive e attualmente vive e lavora nella “sua” Barletta. L’accesso alle installazioni e ai percorsi espositivi della rassegna è possibile sia nelle serate di spettacolo che durante la settimana, dal lunedì al venerdì dalle ore 15.30 alle ore 18. Ulteriori info su www.teatrokoreja.it. 61


Eventi

gennaio 2011

formazioni e le associazioni sportive del posto, che nella stagione agonistica hanno conseguito risultati sportivi di prestigio e si sono fatti valere nel panorama sportivo salentino e nazionale. Sarà lo Spaziotenda del Fuoco di piazza Tito Schipa ad ospitare la cerimonia di consegna del riconoscimento, che già da alcuni anni rientra nel calendario “Sant’Antonio Abate e la Focara - i Giorni del Fuoco”. E’ il momento più importante per le locali realtà sportive, il momento di massima visibilità per gli atleti e le associazioni sportive novolesi, una vera e propria festa dello sport. Dalle 18, infatti, saranno premiati giovani e giovanissimi sportivi novolesi segnalati direttamente dai cittadini, da allenatori e addetti ai lavori del settore e valutati da un’apposita commissione. Info e dettagli su www.focara.it

Fino al 14 e 15 gennaio Acaya - "ardò STEVE" HOLL E LUCIO DEL PEZZO “Steven Holl Su Pietra” ad Acaya fino al 15 gennaio. Dopo 23 anni, ritorna nel Salento, Lucio Del Pezzo: la personale del napoletano tra i fondatori del “Gruppo ‘58” è prevista all’internodella Galleria L’Osanna di Nardò fino al 14 gennaio. Due maestri, che impreziosiscono l’inizio del nuovo anno per i salentini amanti dell’arte, della scultura e dell’architettura mondiale. All’appuntamento di qualità con l’architetto americano Steven Holl (www.culturemediterranee.org), “Su Pietra” all’interno del Castello di Acaya dall’estate scorsa fino al 15 gennaio, se ne aggiunge un altro con Lucio Del Pezzo, ospite della Galleria L’Osanna di Nardò fino a metà di gennaio del nuovo anno. Colui che è considerato uno dei massimi esponenti dell’arte contemporanea italiana ed europea, ritorna nel Salento dopo 23 anni (la sua ultima presenza a Lecce risale al 1987 nel Centro d’Arte Telamone) grazie a una personale presentata in catalogo dal critico Toti Carpentieri. Ulteriori informazioni e orari allo 0833.562906

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Fino al 20 gennaio "ovoli PRESEPE ARTISTICO I" MOVIME"TO Una tradizione che si ripete da oltre vent’anni. Sempre diversa, sempre più affascinante, sempre capace di conquistare i grandi e i piccini con il giusto mix di innovazione e pathos. E’ il “Presepe artistico in movimento” realizzato da Raffaele e Massimiliano Vetrugno, quest’anno installato all’interno della chiesetta di San Biagio (via Pendino) e trasferito dalla consueta location della corte di Via Sant’Antonio. Padre e figlio che, come ogni anno, arricchiscono il presepe con effetti speciali: dai classici “pupi” in movimento realizzati interamente a mano ai piccoli falò dai quali si levano nu-

Mostre/3

Spoon River al femminile

“Come vedi ti penso” è un volume con 30 foto in bianco e nero di sculture femminili del Cimitero monumentale di Milano, accompagnate dai testi brevi di 32 autrici. Fino al 16 gennaio saranno esposte all’interno dell’ex Conservatorio di Sant’Anna


L’autrice Caterina Gerardi In basso il volume e una delle immagini

Sarà l’ex Conservatorio Sant’Anna, il palazzo che Teresa Paladini fece costruire quattro secoli fa per ospitare le donne che desideravano ritirarsi a vita privata per meditare ed esercitarsi nelle arti e nella musica, ad accogliere le immagini delle donne di pietra di Caterina Gerardi. Alla mostra di via Libertini, aperta fino al 16 gennaio dalle 10 alle 13 e, nel pomeriggio, dalle 17 alle 21, saranno presenti Marinilde Giannandrea, Rosetta Stella, Renate Siebert, Fiorella Cagnoni, Ilderosa Laudisa e, ancora, Letizia Paolozzi, Marisa Forcina, Angela Cascone, Luisa Ruggio, Franca Chiaromonte, Ada Donno, Maria Cristina Crespo, Rosella Simone, ella Condorelli e Marina Senesi. Ulteriori info su carcere&donne.blogspot.com. 63


Eventi

gennaio 2011

volette di fumo, dai tuoni alla pioggia e la neve, fino all’apparizione della stella cometa sulla grotta. L’allestimento, inaugurato lo scorso 13 dicembre, sarà visitabile fino al 20 gennaio (dalle 17 alle 21.30 e nei giorni festivi anche di mattina), durante la grande “festa del fuoco” che Novoli tributa al Santo Patrono.

26 gennaio Lecce RISTORA"TE IMMORTALE Sipario alle ore 20.45 ai Cantieri Teatrali Koreja di Lecce dove arriva lo spettacolo della Compagnia Familie Floez di Berlino firmato da Paco Gonzalez, Björn Leese, Hajo Schüler, Ilka Vierkant und Michael Vogel e interpretato da Marianne Cornil, Stefan Ferencz, Stefan Lochau, Dana Schmidt e Paul Kustermann. Si tratta di un’opera che ha l’immobilità pietrificata di Buster Keaton con la strampalata agilità di Jaques Tati. In un’esplosione di gag, la trama ben costruita, alterna gioia e tristezza, ritmi vorticosi e momenti di raccolta contemplazione. Un malinconico teatro di clown pieno di poesia. Un luogo senza senso che vede sfilare un giovane apprendista volenteroso che sogna un nuovo mondo, un capocameriere che sogna di rilevare il locale, il capo, ossessivamente responsabile, un vecchio cameriere e una cuoca cicciona che come l’ambasciatore di un altro mondo vive isolata in cucina dove, senza clienti e con tutto il tempo per fare un po’ di musica con la sua fisarmonica, prepara i suoi menu musicali. Il ristorante, oltre al luogo della storia, sarà il

Mostre/4

Ecco “la mia Hollywood” Moda e arte cinematografica: giungono nel Salento i vestiti delle pellicole americane più famose, disegnate dal leccese Christian Cordella. Lo stilista e le sue produzioni saranno ospiti del Cineporto fino al prossimo 28 febbraio 64

Resterà aperta fino al prossimo 28 febbraio la mostra “Vi racconto la mia Hollywood”, un percorso espositivo di qualità tra abiti e creazioni del costume-illustrator Christian Cordella ospitato all’interno del Cineporto di Lecce, la casa del cinema pugliese in via Frigola (Manifatture Knos). Il 35enne stilista figlio d’arte, dunque, ritorna nella sua terra d’origine con i costumi disegnati per le pellicole californiane e gli attori più famosi degli ultimi tempi: da “G.I. Joe” (trasposizione cinematografica in live action di Stephen Sommers dei celebri giocattoli) a “Drag me to Hell” (il film di Sam Raimi con Alison Lohman, Justin Long, Lorna Raver e David Paymer); fino a “Iron Man 2” del regista Jon Favreau, dove il


salentino ha creato la tuta di Scarlett Johansson, nelle vesti della “Vedova era” (nella foto). Un’esposizione che raccoglie oltre 50 tavole, tra storyboard realizzati dall’artista per importanti motion pictures (tra gli altri anche “La mummia III”, “New Moon”, “Karate Kid”) e costumi disegnati per attori del calibro di Julia Roberts, Sienna Miller, Samuel L.Jackson e Robert Downey Jr. Il tutto affiancato dalle riproduzioni di alcuni costumi realizzati dagli allievi stilisti dell’Istituto “Cordella “Fashion School”di Lecce. L’evento, curato dallo stesso Cordella e promosso dalla Provincia di Lecce e dall’Apulia Film Commission, fa parte della sezione “Arte” della Rassegna di musica, teatro, danza, arte e letteratura “Salento d’Inverno”. 65


Eventi

gennaio 2011

www.spsae-ba.beniculturali.it

destino di tutti loro. E’ il loro sogno, la loro memoria, loro stessi. Ulteriori info, calendario completo e prevendite biglietti su www.teatrokoreja.it

Mostre/5

Gli echi caravaggeschi

Continua il nuovo appuntamento salentino per celebrare i 400 anni della morte di Michelangelo Merisi. Un percorso che riporta indietro con la storia, tra la fine del ‘500 e il primo cinquantennio del ‘600, quando a una forte crisi economica, agraria e demografica che investì il Paese, rispose un rinnovamento artistico e culturale senza precedenti. Lo scenario di “Echi caravaggeschi in Puglia” è la continuazione dell’appuntamento estivo leccese e un approfondimento di quelle orme caravaggesche e del successo che

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30 gennaio Lecce FAVOLE AL (VIDEO)TELEFO"O Doppio spettacolo (ore 11 e 17.30) ai Cantieri Teatrali Koreja di via Dorso, nell’ambito della rassegna per ragazzi “Teatro in Tasca”. Sul palco leccese arriva lo spettacolo della Compagnia La Piccionaia di Vicenza, con la drammaturgia e regia di Carlo Presotto e Titino Carrara e le performance di Carlo Presotto e Paola Rossi. Due genitori girano l’Europa per lavoro, e mandano ai figli ogni sera una piccola favola usando la webcam del computer. Sono favole brevi, per non spendere troppo in connessione, in cui i narratori si aiutano con piccoli oggetti, cartoline, biscotti e fiori, souvenir dei diversi luoghi che stanno visitando. Attraverso queste piccole favole si snoda un rapporto delicato e fragile, in cui la distanza amplifica la necessità di scambiarsi esperienza ed affetto. Il progetto si ispira ad una celebre raccolta dello scrittore italiano per ragazzi Gianni Rodari, costruendo un delicato mosaico disegnato secondo la grammatica della fantasia. Ma si tratta anche di una occasione per fare esperienza di come le nuove tecnologie possono sottrarsi al “culto” degli iniziati, per funzionare semplicemente da strumenti per mettere in comune emozioni. Ulteriori info e prevendite biglietti su www.teatrokoreja.it

Merisi ebbe in Puglia, principalmente, e nel Sud Italia. L’esposizione è composta da sessanta dipinti provenienti da chiese, musei e collezioni private che raccontano le prime tracce del naturalismo intenso, grazie alle opere di Paolo Finoglio, Orazio Gentileschi, Andrea Vaccaro, Battistello Caracciolo e, ancora, dei Jusepe de Ribera, di Filippo Vitale, Giovanni Baglione, Massimo Stanzione. La mostra, allestita nel Complesso Museale San Francesco della Scarpa di piazzetta Carducci, resterà aperta fino al 27 febbraio grazie all’impegno della Provincia di Lecce e del Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano” e la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia.



IL PICCHIO MAGAZINE 30 - gennaio 2011