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Anno 9 - N° 90 Aprile 2015

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Voghera va al voto: città spaccata Ben 10 liste per le amministrative Gli Operatori di Salice partono alla grande Barbieri

Torriani

Ghezzi

Pastore

Aquilini

Bassanese

Affronti

Fiocchi

Grimaldi

Di Pierro

I comuni di Zavattarello e Fortunago dal Papa. Montesegale è il primo Borgo Autentico in Italia

Marina Azzaretti ricorda il padre Giovanni


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Commento di Antonio La Trippa Caro amico candidato, ti scrivo così in modo amichevole, perché so che ora in campagna elettorale il “tu” lo accetti di buon grado, del resto speri nel mio voto… Fino a ieri e magari domani, terminata la campagna elettorale lo accetterai di meno, scusa se ti disturbo, so che impegnato e che sei nel pieno di una lunga ed estenuante campagna elettorale, so che dovrai percorrere chilometri e chilometri per le vie e perle piazze di Voghera per raggiungere ogni elettore: andrai a Pombio e a Medassino, stringerai mani che non stringevi da anni, abbraccerai gente che hai visto uno volta nella vita o che addirittura non hai mai conosciuto, prenderai caffè e aperitivi con persone che mai ti saresti sognato, sentirai grandi e piccoli problemi, sentirai lamentele ed a tutti dirai una parola rassicurante e ritornerai a casa esausto. Stai tranquillo, tra due mesi tutto sarà concluso! La campagna elettorale sarà finita, i nemici politici di oggi forse saranno i tuoi amici o alleati del post elezioni e se sarai eletto il tuo impegno amministrativo sarà lì davanti a te, che ti aspetta. Non so che ruolo svolgerai, se da semplice consigliere, magari di minoranza, da assessore o addirittura da sindaco, ma qualunque sia il ruolo che andrai a svolgere certamente non ti sei attirato la mia invidia. Fare il sindaco o fare il politico è essere mediatore di situazioni, di esigenze e di idee, purtroppo spesso, troppo spesso anche delle proprie idee. Io ti osserverò in questa campagna elettorale che prevedo dura ed incerta nel risultato, io so che prometterai di tutto e di più, osservero i tuoi sorrisi “stampati” e la disponibilità forzosa ad ascoltare la gente. Io ti osserverò mentre elencherai le cose che a Voghera non vanno, oppure se sei già un amministratore uscente quelle cose che hai fatto per Voghera, ma che spiegherai, necessitano di un altro mandato per portarle a compimento, ed alla fine del lungo elenco di cose fatte e da fare, concluderai scusandoti con i vogheresi per avere forse, dimenticato qualcosa. Farai appello all'orgoglio dei vogheresi, alla necessità di riportare Voghera ai fasti del passato, di riportala ad una posizione più consona, dirai che Voghera deve ritornare ad essere la “capitale” dell’Oltrepo Pavese, dirai cose intelligenti e dirai tante frasi fatte, frasi comunque che la gente vuole sentirsi dire, tu lo sai e le dirai . Cercherai di convincere i vogheresi che solo tu sarai capace di realizzare quanto promesso, che solo tu migliorerai o cambierai le cose, che solo tu sai come fare, che solo tu… che solo tu!!! Senza esagerare dirai che tu sei il più bravo, il più onesto di tutti e degli altri cercherai di non parlare perché non è bello, non è signorile parlare male degli avversari, però farai capire con lo sguardo e con le espressioni facciali che beh… il migliore sei sempre e comunque tu! Anche in questa tornata assisterò alla stucchevole e maleodorante contrapposizione tra vecchi e nuovi, buoni e cattivi, onesti e disonesti, sempre “politicamente” parlando si intende… anche se in cuor tuo sai che dire “politicamente” è una forzatura, in cuor tuo sai che molti non sono nè buoni nè onesti, e non solo politicamente… Ma non potrai dirlo, anche se hai tanta voglia di gridarlo. Blandirai i nuovi compagni di avventura, prometterai visibilità ed incarichi a chi ti appoggia, giurerai che tu non sei uguale agli altri, che tu guardi le idee ed i programmi e non gli uomini o gli incarichi politici, in alcuni casi molti o pochi che siano, mentirai e mentirai anche a te stesso, sapendo di mentire. Poi finalmente tra circa due mesi tutto sarà finito, il

Big Ben avrà detto “stop”. Tu sarai lì insieme ai tuoi pochi fedeli se avrai perso, ed ai tuoi tanti fedeli se avrai vinto, a commentare i risultati, a recriminare se il risultato ti vedrà sconfitto, ti chiederai chi ti ha tradito, riconterai le preferenze delle varie sezioni per vedere chi ti ha mentito, chi non ti ha votato, non ti capaciterai dei voti mancanti, dirai che tanti ti avevano “garantito” il loro voto, forse ti accorgerai che sono tanti quelli che ti hanno mentito, oppure se avrai vinto ottenendo la “fiducia” dei vogheresi andrai a gioire e a festeggiare, con i tuoi pochi amici, con i i tuoi tanti pseudo-fedeli e con i tuoi tanti adulatori. E poi?… E poi saranno ca…i amari! Il giorno dopo i festeggiamenti, dopo le pacche sulle spalle, dopo gli abbracci veri e fasulli, ecco il giorno dopo salendo le scale di Palazzo Gounela, il nostro municipio, tra complimenti, strette di mano, auguri e salamelecchi vari, capirai ed avrai la percezione che la festa sta per finire. Il Sabato del dì di festa è terminato! Comincia o continua l'avventura. Sulla tua scrivania troverai un sacco di corrispondenza accumulatasi in questi mesi di “vacanza” elettorale, ti ritroverai con i tanti problemi irrisolti, problemi che aspettano te e che non sarà facile risolvere, dovrai incominciare le “trattative” per la nomina dei vari assessori, per la nomina nei vari consigli d’amministrazione delle società partecipate, ti accorgerai cha avevi promesso qualche posto di troppo o qualche “sedia” a più di una persona, non saprai cosa fare e come dirlo, perché sai che fuori dalla porta tutti bussano e reclamano le cose che avevi promesso, ti guarderai attorno e forse dopo qualche momento di legittimo orgoglio, comincerai a sentirti un po' solo. Caro candidato ci vuole coraggio, qualcuno la definisce incoscienza, ma qualunque sia la molla che ti ha spinto a provarci, hai dimostrato fegato, voglia di pri-

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AI CANDIDATI DI VOGHERA

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meggiare o voglia di un posto al sole, perché per amministrare ed amministrare bene Voghera nei prossimi anni ci vorrà competenza, preparazione e visione. In cuor tuo sai che su molte cose non sei preparato, sai che molti ti tenderanno dei trabocchetti, ma candidandoti hai dimostrato di avere fegato o incoscienza o solamente arrivismo. Ti aspettano mille battaglie, molti ti criticheranno, molti ti chiederanno favori, tutti saranno con il fucile puntato… contro di te! Le aspettative dei vogheresi sono tante, forse troppe e le risorse per soddisfare tutti sono poche, purtroppo sempre meno, se sarai un amministratore riconfermato non potrai neanche dara la colpa a chi ti ha preceduto per la mancanza di danari nelle casse comunali. Chi vincerà queste elezioni potrà gioire per aver ottenuto il consenso dei vogheresi ma dovrà fare attenzione perché il popolo è per certi “versi” una brutta “bestia”: gli piace credere a quello che prometti in campagna elettorale ma non si chiede se è realizzabile, aspetta che tu lo faccia, che tu realizzi quanto promesso, anche se irrealizzabile, se non lo farai ti presenterà il conto! I vogheresi da te si aspettano i miracoli, ma tu i miracoli non li potrai fare anche se hai “garantito” di tutto e di più in campagna elettorale. I vogheresi sono laboriosi, sono scafati e sanno cos’è la vita e se tu ci proverai a realizzare l’irrealizzabile, se dimostrerai di volerci riuscire, anche se non ce la farai, la gente lo vedrà che stai dando il cento per cento… Ecco a quel punto il vogherese ti perdonerà delle bugie dette in campagna elettorale! Fai come si fa nel calcio dove i tifosi accettano anche di perdere la partita, ma vogliono che i loro calciatori escano dal campo con la maglietta sudata e vogliono vedere che i loro idoli hanno dato tutto in campo. Chiunque tu sia, il sindaco, l’assessore o il semplice consigliere comunale, non tradire Voghera ed i vogheresi, non tradire chi ti ha dato il voto. Ad ogni candidato auguro la vittoria, ma questo è impossibile. Spero che ogni candidato sia esso vincitore o sia esso perdente, dia tutto in questa campagna elettorale e se eletto faccia l’impossibile per mantenere le promesse fatte, Voghera ed i vogheresi si aspettano che tutti i “contendenti escano con la maglietta bagnata di sudore” . Auguro a tutti i candidati tanti successi, per loro ma soprattutto per Voghera e per i vogheresi .


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ATTUALITA’

PARLA IL COORDINATORE DEL PD DEI CIRCOLI DELLA VALLE STAFFORA

Gramigna: "A Voghera il Pd è pronto a dire la sua, grazie a un ottimo lavoro" di

Giacomo Braghieri

Intervista a Paolo Gramigna, medico, vogherese, espressione dei circoli PD della valle Staffora, consigliere comunale a Bagnaria, assessore ai Trasporti e Mobilità in consiglio provinciale. Negli spunti per il programma del candidato sindaco di Voghera Ghezzi si parla di Oltrepo e Voghera e di possibili sinergie in campo economico e culturale. Quali ambiti ritiene realisticamente esplorabili in un mandato? "Premetto che mi sarebbe piaciuto e mi piacerebbe parlare di questo tema con il Candidato Sindaco sostenuto dal PD di Voghera, ma al momento non è stato possibile. In ogni caso condivido l’approccio metodologico di considerare il comune di Voghera come potenziale traino socio economico di tutto l’oltrepo pavese. Negli scorsi anni, soprattutto tra i circoli del Pd della Valle Staffora ed il circolo di Voghera è stato costante un confronto per l’elaborazione di una proposta programmatica di area vasta, oggi indispensabile per la sostenibilità economica dei servizi e per accedere a finanziamenti Europei. Alla festa di Rivanazzano Terme sono stati organizzati dibattiti sulla rete sanitaria e sullo sviluppo rurale. Altre sinergie dovrebbero essere considerate soprattutto nella pianificazione energetica seguendo l’esempio della provincia di Milano e di Bergamo che sono riuscite ad ottenere importanti finanziamenti dalla Comunità europea per interventi di riqualificazione e risparmio energetico. Anche strutturare un sistema culturale è condizione indispensabile per ottenere risorse. Un mandato di cinque anni è assolutamente sufficiente, non solo per impostare il lavoro, ma anche per vederne i risultati concreti". Il ruolo di ASM in una giunta targata PD... "I soci di ASM Voghera sono i comuni dell’Oltrepo occidentale che approvano le linee di indirizzo della società. In tal senso ASM deve essere considerata, non solo come lo strumento per il mantenimento del controllo pubblico di servizi quali l’idrico integrato e la raccolta e smaltimento dei rifiuti, ma anche come braccio operativo capace di investimenti oggi non realizzabili dai comuni a causa dell’assenza di risorse o vincolati al rispetto del patto di stabilità. Credo che ASM abbia fatto bene a rispondere alle sollecitazioni dell’Amministrazione Provinciale entrando nella società consortile creata per la gestione del ciclo idrico integrato e ponendosi come soggetto leader nella costituzione di una società consortile provinciale per la raccolta e smaltimento dei rifiuti. Certamente oggi è ancora possibile realizzare un piano industriale economicamente sostenibile e sarebbe un errore pensare ad alienazioni o a conferimenti di rami d’azienda in società di dimensioni regionali". Sanità: un quesito del questionario online sui bisogni della città è il potenziamento dei servizi di emergenza h 24 (stroke unit ed emodinamica per infarti acuti) pensa possa interessare l'Oltrepo ed il tortonese? "Anche questo è un tema ampiamente sviluppato negli scorsi anni dai circoli locali del PD. Sulla Stroke Unit è stato organizzato un convegno nel 2013 con ospite il Presidente dell’Ordine Provinciale dei Medici ed il Primario della Neurologia dell’Ospedale di Voghera. E’ stata organizzata una raccolta di firme da inviare al Presidente di Regione Lombardia ed all’Assessore alla Sanità di Regione Lombardia. La Sanità, nell’at-

L'assessore provinciale Paolo Gramigna

tuale ordinamento è una competenza regionale pertanto, si dovrebbe pensare ad una rete dei servizi di ambito provinciale anche per la gestione dell’Emergenza/Urgenza. Certamente una rete ben strutturata potrebbe essere attrattiva anche per i cittadini del territorio tortonese". Passiamo alla strategia politica. Il candidato del Pd esce dalle primarie, quello del M5s dal web, la Lega aspetta che finiscano le cene... "La scelta di un candidato con le primarie credo sia una dimostrazione di forza, di trasparenza e di rispetto degli elettori. Il lavoro del PD di Voghera è stato ottimo. Ora il partito ed il candidato dovranno essere altrettanto bravi a capitalizzare il lavoro fatto per ricercare consenso nella società vogherese". Pavia ha reagito al "mondo di mezzo" cambiando la rappresentanza politica e ha dato fiducia ad un esponente della borghesia professionale. Varrà per Voghera? Mi pare che lo schema che si vuole percorrere sia quello. La differenza è che a Voghera il centro destra è maggioranza da venti anni. Occorre un lavoro puntuale e preciso per acquisire il consenso e la fiducia di molti cittadini che per diverse elezioni hanno votato centro destra". Il Pd con Renzi, La Lega con Salvini, Fratelli d'Italia, il M5s, tutti sono orientati verso una politica più trasparente e chiara per l'elettore, tutti si sono rinnovati radicalmente dopo il 2011, è un ondata politica o solo un ricambio generazionale? "La trasparenza oggi è una esigenza non solo degli elettori ma anche del sistema amministrativo. Oggi amministrare con il consenso dei cittadini richiede un sistema trasparente poiché la fiducia nella politica non c’è più. Ciò premesso c’è chi enuncia la trasparenza e chi la opera. Il Partito Democratico ed il

Governo certamente la operano. Avvalersi di persone come Raffaele Cantone credo che sia la dimostrazione di come si possa coniugare trasparenza ed azione amministrativa". Il Pd vinte le elezioni procederà con lo spoil system o chi ha fatto bene potrà essere tenuto in considerazione? "Se sta parlando delle elezioni amministrative di Voghera questa è una domanda che deve rivolgere al Sindaco non al partito. La responsabilità delle scelte sarà sua". Qualità del medico e politico Azzaretti. "Coraggio, competenza, autorevolezza nelle scelte, riconoscimento degli avversari politici. E’ difficile condensare in poche righe ed in poche parole le qualità dell’Uomo. Certamente il nostro territorio gli deve moltissimo". Ultima domanda, ma la Provincia di Pavia esiste ancora? "Le rispondo con degli esempi concreti. Se la Provincia di Pavia non esistesse più non si sarebbe potuto riaprire la strada per collegare la frazione di Nivione, non si potrebbe lavorare per riaprire il ponte di Salice Terme, non si sarebbero ottenute le risorse per l’organizzazione di eventi territoriali per attrarre turisti nel periodo di Expo, non si sarebbe realizzato il tratto di greenway Voghera – Salice Terme. Oggi oltre ad occuparci di problemi cogenti, stiamo provvedendo a realizzare le migliori condizioni per il passaggio ad Ente di secondo livello previsto dalle normative Nazionali per il prossimo anno".


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IL RICORDO DI GIOVANNI AZZARETTI DALLE PAROLE DELLA FIGLIA

di Alessandro

Disperati

Marina Azzaretti, quello appena passato è stato l’ultimo Natale insieme a suo padre, Giovanni... Partiamo dalla somiglianza fisica. Come la vive? "Non so quanto io fisicamente gli somigli, me lo fa notare oggi lei, ma per quanto dunque sia... di ogni piccola somiglianza con lui è una parte di lui che vive con me e ne sono solo orgogliosa". Caratterialmente le somiglia? "Sto tanto pesando al carattere che aveva mio padre attento, riflessivo, generoso, io sono sempre stata più impulsiva di lui. Sto cercando di adeguare le punte del mio carattere guardando proprio a lui". Qual è stato l'insegnamento più importante di suo padre? "Mio padre non è stato solo un affascinante impegnato uomo politico e un grande manager della sanità è stato anche un grande padre. Era figlio di contadini ha preso per anni con grandi sacrifici il trenino da Varzi verso Voghera per il liceo e poi fino a Pavia per l'università quando laurearsi medico era di pochi... e lui ce l'ha fatta. È stato sindaco di Varzi poco più che ventenne, conobbe mia madre, Anna, e con lei ha condiviso la sua vita sempre intorno ai 20 anni. Ha sempre lottato per i suoi obiettivi con coerenza onesta e serietà e soprattutto attenzione agli altri. Ed era un uomo gentile, un galantuomo, una persona come si dice 'per bene' col prossimo, come nella vita pubblica anche nella vita privata... di quelli che una stretta di mano è una promessa. La sua vita, lui è l'esempio". Suo padre, aveva un’immagine di persona riservata, lo era anche con i figli ed in famiglia? "Mio padre come detto prima era un uomo gentile, lui ci adorava, adorava me che chiamava la mia primogenita, Mimma, adorava mia sorella Silvia, mio fratello Andrea e tanto tantissimo i suoi nipoti, Lucrezia, Giovanni ed Edoardo Giovanni. Non ci ha mai negato il suo appoggio, il suo consiglio, il suo sostegno accondiscendendo sempre alle nostre scelte, lasciandoci liberi, anche di sbagliare. Ma lui al nostro fianco c'era sempre. Ed aveva sempre la parola, la soluzione giusta". C’è stato un momento in cui l'ha sorpresa? "Tante volte mi ha sorpreso mio padre... la sua vita mi ha sempre dato tante emozioni perché ha sempre avuto un non so che di avventuroso... amato dalla gente e invidiato da alcuni... mi ha sorpreso in tanti momenti... quando ho sentito per la prima volta un suo discorso pubblico a Varzi tantissimi anni fa alla prima campagna per il Senato... era pieno di gente battevano continuamente le mani lui parlava appassionato e di cose concrete e io ho pianto... coinvolgeva tutti sapeva toccare quando parlava, in maniera semplice e pragmatica, le corde della ragione e quelle del cuore...ma la sorpresa è stata quando ho capito quanto mi amava una volta che mi sono ammalata e l'ho visto in lacrime per me". C’è un episodio che ritiene possa aver rappresentato una svolta, una illuminazione nella scoperta di un padre che da quel momento non era più solo suo padre ma anche suo maestro? "Lui come persona e la sua vita, per me sono sempre stati, sempre e costantemente, un esempio... che per me vuole dire impegno per riuscire nei propri obiettivi... lui che con tenacia sacrificio e volontà da quella famiglia di contadini, buoni forti ma semplici, era riuscito nei suoi obiettivi... a diventare medico e a fare carriera... ma che poi sono stati prima di tutto obiettivi per la sua gente, come l'Ufficio Speciale a

Marina Azzaretti con il padre Giovanni e la madre Anna

Voghera al tempo delle frane, l'Ospedale di Varzi, il DEA a Pavia... Ma è stato 3 anni fa quando, dopo una importante operazione, è iniziato il suo calvario per sopravvivere, stando vicino a lui tutti i giorni che ho maggiormente riconosciuto e vissuto intimamente il suo insegnamento umano". Una stravaganza di suo padre? "Mi viene da sorridere... si ce l'aveva una stravaganza... non andava mai via neanche per un breve soggiorno senza portarsi in valigia un suo amato salame 'originale' di Varzi... ricordo in un noto albergo molto raffinato di una località sciistica... si faceva portare sul carrello il suo salame per antipasto e tutti i commensali di altri tavoli ne chiedevano un assaggio...ma lui, sai com'è, ne andava geloso...e ci rideva su...". Quando ha capito chi era Giovanni Azzaretti? "I ricordi sfumano uno nell'altro... tanti e tanto intensi me li ha lasciati... la sua elezione al Senato fu un tripudio... la sua campagna elettorale fu seguita con passione forte coinvolgimento e spirito di squadra da tantissimi suoi amici e sostenitori... era un uomo che sapeva dare tanto umanamente e che tanto si prodigava per tutti... trainava... era un grande oratore e un uomo concreto... sapeva creare lo spirito di squadra ed era leale. Era anche un uomo molto, profondamente, religioso. È stata davvero una soddisfazione per lui e mia madre essere stati ricevuti in visita privata da Papa Francesco". In casa discutevate di politica? "Due erano gli argomenti principali di mio padre... il 'suo' Policlinico con tutto quello che voleva fare che stava per fare che faceva per migliorarlo, perché per lui pazienti e operatori della sanità e personale dovevano essere messi nelle migliori condizioni di cura e lavoro... e la politica... anche se aveva perso un po' passione ed era meno coinvolto dopo la caduta del contesto politico in cui era cresciuto, la Prima Repubblica...". Suo padre era contento della sua scelta di far politica? "All'inizio, che è stato solo cinque anni fa, no. Lui a noi figli ci ha sempre protetti e temeva che rimanessi delusa dal mondo della politica, che fosse un mondo troppo 'difficile' per me... però quando ha capito che me la cavavo mi ha sempre sostenuta e il mio entusiasmo e le cose che sono riuscita a fare e la mia soddisfazione lo hanno coinvolto e ne era orgoglioso e partecipe. Mai però ha condizionato una mia scelta ne mai mi ha detto cosa dovevo fare. Solo se glielo chiedevo mi esprimeva garbatamente la sua opinione. L'unica cosa che però mi ha sempre, sempre, detto è...di non prendermela troppo... e vedendo come mi dedico al mio lavoro di pensare anche un po' a me

stessa". In politica ci sono amici e nemici, suo padre le ha mai consigliato come comportarsi con gli uni e con gli altri? "Purtroppo no... ma tanto sapeva, l'ha sempre detto, che tanto 'Marina fa di testa sua'...". Quando discutevate di politica le sarà capitato di essere in disaccordo con suo padre, come reagiva? "Ragionavamo, con lui si ragionava e basta, impossibile, in ogni ambito, arrivare alla discussione. E mi assecondava per ragionare... e io lo stavo a sentire ma mai ci siamo scontrati anzi... non era possibile essere in disaccordo con lui... il ragionamento portava sempre alle sue conclusioni... lui era umamanete ed intellettualmente la solidità, una roccia monolitica, ti aggrappavi saldamente alle sue parole e ti sentivi sicura". Qual è stato in occasione della sua morte il messaggio che proprio non si aspettava? "Non ci sono state sorprese... centinaia di messaggi, molti discreti e tante lettere personali di conforto e di vicinanza... tanti tantissimi lo amavano... tantissimi hanno dimostrato di volermi essere vicini in quel momento e questo mi ha dato davvero una mano... un sostegno... e per questo colgo l'occasione qui per ringraziarli". Qual è la qualità o l'atteggiamento politico di suo padre che gioverebbe all'Oltrepo di oggi? "La concretezza. Mio padre faceva davvero. Poi parlava... E diceva cose concrete. E se prometteva realizzava di certo. E amava la sua terra e la sua gente. Lo muoveva la ragione e la passione. Ed era leale e di solidi principi". Secondo lei, suo padre ha fatto qualche errore in politica? "Forse quello di dar troppo fiducia agli altri... lui era leale... lui era che una stretta di mano è un accordo... ma non per tutti è così". In concreto, cosa crede di avere imparato da suo padre, quale eredità si sente di avere raccolto? "Credo di essere una persona concreta. Faccio, poi parlo e se prometto mantengo. E amo la mia terra e la mia gente e il successo di ogni iniziativa adoro condividerlo con tutti, adoro vedere la gente soddisfatta di quello che propongo... un 'Grazie per quello che fa' mi commuove e così vorrei fare sempre di più". Cosa non ha fatto in tempo a dirgli? "Cosa continuerei a dirgli... Papà ti voglio bene... ti amo infinitamente... sei tutto per me... Cosa non ho potuto dirgli: papà non lasciarmi... lo avrei fatto soffrire nella consapevolezza che non era possibile... ma ho vegliato su di lui due notti intere dopo che è spirato... due notti lì accanto a lui sono stata... io e lui soli e l'ho accarezzato e ci siamo parlati in silenzio...". C’è qualcosa che la disturba delle tante cose dette e scritte di lui in questi anni? "Quando un uomo come mio padre, dai tanti successi, è così amato dalla sua famiglia e rispettato dalla gente non può non avere qualche nemico o invidiosi. Le loro parole non mi toccano, magari mi innervosisco ma poi realizzo che non ne vale la pena. Un altro insegnamento umano di mio padre è di fare il mio lavoro e seguire e perseguire i miei obiettivi... di 'tenere d'occhio il mio di sacco e non guardare nel sacco degli altri'". Che cosa le manca di più di suo padre? "Lui, la sua presenza... rassegnarsi ad una assenza che sarà per sempre è molto impegnativo. Il dolore è immenso. Farò tutto quello che posso affinché lui possa essere sempre contento di me".

ATTUALITA’

Marina: "Mio padre? Un esempio da seguire sempre"

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L'INTERVISTA X

L'INTERVISTA A UN NOTO MANAGER OLTREPADANO

L'Oltrepò si aspetta troppo dall'Expo 2015 ma sarà una bufala! di

Nilo Combi

IL “ Mister X “ è un importante manager dell’Oltrepo che da anni lavora nel mondo della grande distribuzione alimentare. Ha ricoperto importanti incarichi come direttore di centri commerciali ed è attualmente responsabile marketing di una multinazionale alimentare per alcuni paesi europei. Expo 2015 come siamo messi? "Male, molto male, i lavori non sono terminati e molti non saranno mai terminati. Il fatto che in Italia ogni grande opera è terreno di caccia per politici e per il malaffare, è quindi piuttosto scontato preventivare conseguenze piuttosto turbolente per Expo 2015". Quale sarà il problema per i visitatori di EXPO 2015? "La disorganizzazione ed approssimazione che ci sono non faciliteranno di certo lo spostamento dei visitatori, che una volta giunti negli aeroporti lombardi o nelle stazioni ferroviarie, avranno il loro bel da fare per raggiungere i padiglioni senza avere disagi. Ci sono opere stradali che non saranno terminate e il giorno prima dell’inaugurazione farlo comprendere a rassegnati giapponesi, incazzosi tedeschi e panciuti americani non sarà facile". Expo 2015 sarà una vetrina per i prodotti e le aziende italiane? "Dubito molto perché ci sarà la solita confusione dove regnerà il tutto ed il niente, un luna park mediatico dove politici vari, misti a chef di lustro televisivo potranno fare bella mostra di sé cercando di esaltare prodotti, prodotti che non avranno aumenti di vendite nè aumenteranno le casse delle aziende che li producono". Il marketing di EXPO 2015 è stato oggetto di numerose critiche? "Il logo che è stato pensato è talmente futuristico che odora di vecchio già adesso. Per non parlare della mascotte, che è inquietante". In Oltrepo in molti ripongono le loro speranze in EXPO 2015? "Ma veramente ho sentito e letto solo commenti da parte di alcuni politici e di alcuni pseudo manager di enti pubblici, che forse non hanno mai visto un’esposizione universale e forse sono andati solamente a qualche fiera di settore, con i biglietti aerei e gli hotel pagati con i soldi pubblici, ovviamente. Molti o quasi tutti parlano per sentito dire e perché il loro partito o il loro padrino politico, se sono “manager” pubblici, gli hanno detto di usare parole entusiastiche per EXPO 2015. Per l’Oltrepo l’EXPO sarà una bufala". Sono attesi comunque tanti visitatori, può essere un’occasione per mettere in mostra e vendere i prodotti dell’Oltrepo? "Gli unici che venderanno prodotti alimentari sono le multinazionali, come Coca Cola o l’azienda per la quale lavoro io, questo grazie a contratti ben definiti che permetteranno ricavi certi, un business lo sarà certamente per Eataly e per il suo boss, Omar Petrini, ma per i nostri produttori oltrepadani le possibilità di business sono vicine allo “zero”". Neanche i vini del nostro Oltrepò hanno molte possibilità? "Conosco bene, per ragioni professionali, molti produttori di vini della nostra zona, molti e sempre di più, soprattutto i giovani “vignaioli”, stanno facendo

molto a livello marketing per posizionare i loro vini con il giusto rapporto qualità-prezzo. Ecco a questi imprenditori vitivinicoli dò un consiglio, non perdete tempo con Expo, fate le fiere di settore, come Vinitaly, cercate di vendere i vostri vini prima di tutto in Oltrepo, e poi in Italia e poi all’estero, ma non perdete tempo con le fantasie che vi propinano sull’Expo. Al contrario se ci fosse un Ente di promozione per il settore vitivinicolo dell’Oltrepo che funzionasse, EXPO potrebbe essere una vetrina a livello pubblicitario, non certamente a livello vendite. Ma per fare questo ci vorrebbe un manager con esperienze specifiche e curriculum di livello, non certamente gente messa da qualche politico, per occupare delle sedie. E’ mai possibile che in un qualsiasi centro commerciale dell’Oltrepo siano posti in vendita più vini di altre zone d’Italia che vini della nostra zona. Ecco forse sarebbe meglio che i “manager pubblici” che si occupano di vino, iniziassero a promuovere il vino oltrepadano in Oltrepo ed in provincia di Pavia, invece di fare o meglio di frequentare fiere all’estero, che mi sanno tanto di turismo a spese dei contribuenti, anche perché ho sentito uno di questi parlare inglese e mi sembrava di sentire Totò". Il salame di Varzi non sarà presente all’EXPO. Commento? "Non ci ha perso niente. Il problema del salame di Varzi è solo che ha perduto la sua tipicità, è diventato un salame come tanti altri. Fin che lo producono con questo disciplinare, oltremodo permissivo, rimarrà perdente sui mercati nazionali ed internazionali.

Nella mia azienda stiamo cercando di riposizionare alcuni prodotti nella fascia “premium” aumentando la qualità. I produttori di salami oltrepadani, almeno molti di essi, mi sembra stiano facendo il contrario, produrre sempre di più a prezzi sempre più bassi". Gli alberghi della nostra provincia sperano molto in EXPO. Speranze vane? "Non mi occupo di hotel, pertanto non mi sento di dare un giudizio, ma sento che gli hotel di Milano hanno ancora tanta disponibilità, penso quindi che “vagonate” di visitatori di Expo in Oltrepo non ne arriveranno, forse negli alberghi della nostra provincia limitrofi a Milano". Lei ha mai lavorato in Oltrepo? "Sì, sono stato direttore di un grande centro commerciale. Perché?". Per sapere se conosce bene la “vita” commerciale dell’Oltrepo. La conosce? "La conosco bene, ci sono nato, ho lavorato e ci vivo, pur facendo vita ritirata, riconosco pregi e difetti, almeno di quello che è l’Oltrepo agro-alimentare. Le dico una cosa, la mia azienda acquista prodotti in tutto il mondo, io ho provato in tutti in modi, se non altro per campanilismo, ad introdurre prodotti oltrepadani. Non ci sono mai riuscito. Una volta manca la qualità, l’altra volta il prezzo, l’altra volta la quantità, c’è sempre un problema. Se chiedi un offerta in inglese o non ti rispondono o ti rispondono in un inglese da “striscia la notizia”. Oggi acquistiamo oltre il 20 % dei prodotti alimentari in Spagna, i nostri acquisti solo in vino in Spagna, sono oltre i 600 milioni di Euro, in Veneto e in Trentino sono oltre 330 milioni di euro. Perché la Spagna e non l’Italia, perché il Veneto e non l’Oltrepo? Non è mi creda una questione di prezzo, è che gli spagnoli sono più bravi, i veneti sono più bravi, i loro enti o consorzi pubblici di promozione funzionano, non ho mai visto un direttore di un loro ente di promozione pubblica farsi fotografare o pavoneggiarsi con il Maroni di turno. Li ho visti farsi fotografare con i compratori delle catene internazionali. Non è con i politici che si fa business per il territorio, è con i grandi gruppi internazionali". Che colpe hanno i giornali, i media dell’Oltrepo in questa situazione di oggettiva difficolta commerciale? "Ma guardi, quando vedo giornalisti che degustano vino, facendo selfie, con un bicchiere in mano, con aria filosoficamente contemplativa, mi cadono le braccia. Questo è il problema dei media dell’Oltrepo, giornalisti che fanno marchette per un pasto gratis in qualche ristorante o una bottiglia gratis da portare a casa". Lei di quali paesi è responsabile marketing per la sua multinazionale? "Germania, Svizzera, Scandinavia e Gran Bretagna". Cosa consiglia all’Oltrepo agroalimentare? "Meno personaggi negli enti di promozione messi lì dai politici che giocano a fare i manager".


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GATTONE E VACCARI DENUNCIANO LA CRISI DELL’OSPEDALE DI VOGHERA

di

Christian Draghi

La crisi dell’ospedale di Voghera è tutta riassunta nei numeri che Alessandro Gattone, fresco di rielezione a coordinatore della Rsu e Sandro Vaccari, storico sindacalista Cisl, sciorinano in questa intervista al nostro giornale. Una crisi che affonda le radici “nella mancanza di volontà dalla parte dell’Azienda ospedaliera di dare ascolto alle reali esigenze di un nosocomio che non può più continuare in queste condizioni”. Principale nodo del contendere, la necessità di rimpolpare le maestranze con nuove assunzioni per far fronte a carenze di organico che stanno minando il corretto funzionamento della struttura. “E’ facendo i miracoli – attaccano Gattone e Vaccari – che il personale sta garantendo ancora un servizio ospedaliero di livello, ma il sistema rischia il collasso”. Quali sono le problematiche principali? “Innanzitutto diciamo che i 480 dipendenti che rappresentano l’attuale comparto hanno accumuli di straordinari per un totale di circa 16mila ore complessive e parte del personale deve ancora godere di ferie del 2013. Nonostante questo per tutti i caposala fare i turni di lavoro è un’impresa quasi impossibile, e numerosi reparti sono in sofferenza”. Quali in particolare? “Su tutti il pronto soccorso, dove mancano almeno 5 infermieri per poter garantire un servizio adeguato. In vista dell’estate la situazione che si profila è davvero tragica: considerando che non è possibile bloccare le ferie, esiste la possibilità concreta che una sala per le visite venga chiusa e questo significherebbe prolungare oltre ogni accettabilità i tempi di attesa e assistenza. In secondo luogo le difficoltà maggiori si trovano in ostetricia e ginecologia, dove è necessaria l’assunzione di nuovo personale specializzato (gli Oss) e di 4 ostetriche. L’Azienda ha invece decretato il blocco dei posti letto, per impedire che in mancanza di ulteriori spazi dei degenti vengano dirottati su quel reparto. In sostanza si sta agendo contro ogni logica: anziché aumentare il personale si riduce la funzionalità dell’ospedale”.

Anche la Stroke Unit per la prima assistenza, costata 300mila euro, in caso di Ictus resta al palo quindi… “Non è mai entrata in funzione, nonostante la sua realizzazione avvenuta 5 anni fa fosse stata annunciata in pompa magna. Ad oggi ci sono i letti e le apparecchiature, ma non il personale medico e infermieristico per farla funzionare e i pazienti per questo tipo di assistenza vengono mandati a Pavia al Mondino”. Quali tipi di soluzioni auspicate? “Abbiamo più volte chiesto all’azienda di assumere del personale, perché con le nuove leggi regionali per ogni due persone che vanno in pensione è consentita una sola nuova assunzione e questo di per sé riduce la nostra forza del 50%. Servono nuovi Oss, si pensava di avere risolto col ricorso alla cooperativa Opera Servizi, che avrebbe dovuto fornire personale specializzato, mentre invece ha servito semplice personale ausiliario, quindi privo di mansioni specifi-

VOGHERA

Cisl all’attacco: "L’Azienda non ci ascolta, ma qui siamo al collasso"

che. Quello che noi chiediamo è, se proprio non sono possibili nuove assunzioni, che almeno si proceda a una riorganizzazione completa degli otto presidi di proprietà dell’Azienda, razionalizzando le risorse e redistribuendo le forze, o il sistema collasserà, è matematico”.

SONO STATE RACCOLTE 600 FIRME

Aquilini: "Vogliamo un cimitero per gli animali" Il candidato sindaco Fabio Aquilini è stato protagonista di un'iniziativa alquanto singolare. Ce lo spiega lo stesso Aquilini: "Rifacendomi alle parole di Papa Francesco che gli animali hanno il soffio divino e meritano un posto in cielo e uno in terra e rifacendomi anche alle parole dei single e delle famiglie vogheresi che sono state accompagnate per un certo periodo della loro vita da animali e desiderebbero avere un luogo dove eternare il loro amore ed infine rifacendomi al Comune di Pavia e Vigevano che hanno concretamente realizzato il cimitero per gli animali domestici ho voluto sensibilizzare la citta in merito a questa richiesta. E così abbiamo dato vita ad una raccolta firme che ha avuto inizio nel mese di dicembre 2014 e si è conclusa il 28 febbraio di quest'anno. Sono stati coinvolti quattro punti per la raccolta delle firme: il bar Esperidi in via Matteotti, la Cartaria Vogherese in via Papa Giovanni, il centro Tim in via Rosselli e la tabaccheria Dionisio in via Gramsci inoltre sono stati organizzati banchetti per tutti i sabati dei rispettivi mesi in piazza Duomo angolo via Cavour. La conclusione - sottolinea Aquilini - ha evidenziato che la città di Voghera è sensibile a certe petizioni: infatti sono state raccolte 600 firme. Queste verranno depositate in comune e chiederemo un incontro con il sindaco Carlo Barbieri".


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GIANCARLO MACONI SUCCEDE A GRAZIANO TAGLIAVINI ALLA GUIDA DI ACOL

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Christian Draghi

Giancarlo Maconi, 38 anni, titolare della storica ferramenta di via Cavour a Voghera è il nuovo presidente di Acol, l’Associazione Commercianti Oltrepò Lombardo. Su di lui grava un’eredità pesante: quella del fondatore Graziano Tagliavini, scomparso lo scorso febbraio dopo una lunga malattia. Tagliavini aveva fondato l’associazione nel 2012, riunendo circa 100 iscritti tra appartenenti al commercio fisso e ambulante, sotto un’unica bandiera. Era stato proprio lui a designare il giovane Maconi come suo erede, una volontà che l’assemblea dei soci ha rispettato e ratificato con l’elezione a verdetto pressoché unanime. Sarà lui a guidare Acol per i prossimi due anni. Maconi, come si sente ad essere il successore di Tagliavini? “E’ un onore ma anche una bella responsabilità. Graziano era unico, carismatico e vulcanico. Era una presenza fissa e un punto di riferimento che sicuramente mancherà, così come la sua capacità di essere un interlocutore ad ogni livello con una verve politica che non mi appartiene di certo. Da oggi dovremo lavorare molto più come squadra. Avremo un addetto stampa, Fabio Tordi, e un vicepresidente, Valeria Percivalle, con un ruolo molto più attivo che in passato”. La sfida numero uno per il commercio vogherese è sempre quella di ravvivare il centro cittadino. Quali iniziative avete in cantiere? “A marzo è iniziata Voghera (Acol)ori, con un gioco di parole che ammicca alla nostra categoria e an-

drà avanti fino a Pasqua. Le vetrine dei negozi sono state addobbate con un colore a piacimento, uguale per ogni zona: via Cavour è stata gialla, via Garibaldi ad esempio arancione e piazza Duomo Verde. Bar e pizzerie hanno contribuito a vivacizzare il centro con apericene e menù a tema. Sabato 2 maggio o quello successivo sarà poi la volta di Voghera in fiore, un evento dedicato alla memoria di Graziano Tagliavini che coinvolgerà tutti i fioristi nel realizzare una scultura di fiori che sarà esposta sotto i portici di piazza Duomo. Sabato 13 giugno poi sarà la volta della caccia al tesoro, iniziativa per tutte le famiglie, mentre per l’estate ci sarà una serie di eventi ancora da definire legati ai giovedì sera estivi, un “Pet day” dedicato agli animali o la ripresa di una vecchia tradizione vogherese come la Pedalata Capalla”. L’amministrazione è coinvolta in qualche iniziativa o sono tutte autogestite? “Ci danno il patrocinio ma sono tutti eventi autofinanziati dagli iscritti all’associazione”. Tagliavini era uno che non le mandava a dire. In più occasioni si è scontrato con l’Amministrazione per rivendicare ciò che credeva spettasse alla sua categoria. Lei che rapporto intende mantenere con il Comune? Avete già avanzato richieste? “Ovviamente l’interesse è a collaborare il più possibile. Abbiamo chiesto in occasione della Fiera dell’Ascensione di poter gestire dei mercatini di qualità in via Emilia, con prodotti locali o intrattenimento musicale in modo da portare l’attenzione dell’evento il più possibile verso il centro, dato che siamo credo l’unica realtà in cui una manifestazione del genere non è collocata nel centro storico. Il Comune dovreb-

VOGHERA

“I commercianti adesso dovranno fare gioco di squadra”

Giancarlo Maconi

be venirci incontro con prezzi agevolati per l’affitto del plateatico”. Uno dei temi scottanti per i commercianti è sempre stato la viabilità. Voi come giudicate quella interna alla “pera”? “Noi la vorremmo il più libera possibile, con meno sensi unici. Per quanto riguarda via Cavour, il doppio senso potrebbe funzionare solo se la strada fosse più ampia, per come è oggi sarebbe rischioso ormai. Però si potrebbero riaprire al traffico stradine come via Bidone, per dare più sfogo al traffico. Il discorso è annoso: i vogheresi vogliono parcheggiare di fronte ai negozi, c’è poco da fare”. Cosa ne pensa del parcheggio libero in centro come incentivo? “Credo che per lo meno bisognerebbe introdurre il ticket per la sosta gratis almeno per i primi 20 minuti, ma su questo il Comune ha risposto picche”.

TRATTORIA “DA SOFIA” E COMUNE AI FERRI CORTI

“Ci ordinano di sistemare il parcheggio? Provvedano alle aree pubbliche” di

Christian Draghi

Che il Comune abbia facoltà di imporre la manutenzione di un’area privata è previsto dal regolamento edilizio. Il fatto che se ne avvalga non significa però che non debba suscitare polemiche, soprattutto se, come nel caso della “Trattoria da Sofia” di via Tortona a Voghera, la richiesta ha il sapore di una beffa. Da Palazzo Gounela è arrivato l’ordine di effettuare lavori nell’area compresa tra via Tortona e l’imbocco di strada Valle, proprio accanto alla Rotonda, area che per contratto d’affitto è di pertinenza della Trattoria. A sollevare il caso è la titolare Francesca Miracca, che da dieci anni gestisce lo storico ristorante presente dal 1946. Che cosa è successo? “E’ successo che mi è arrivata una lettera dal Comune in cui mi si chiedeva di eseguire lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in quell’area dove, a causa delle piogge, si formano grosse pozzanghere con situazioni che, come ha scritto il Comune, potrebbero causare danno a cose o persone oltre a rappresentare un degrado per la vicinanza agli spazi pubblici”. Si è sentita presa di mira? “Io metto a disposizione quell’area come parcheggio gratuito da anni e pochissimi di coloro che la utilizzano sono davvero clienti della trattoria. La utilizzano i

La trattoria e Francesca Miracca

camionisti per sostare e dormire, persone di passaggio. Non ho mai chiesto un euro a nessuno offrendo però un servizio. E’ vero che è stata una scelta mia, ma che il Comune prenda di mira proprio quell’area quando a Voghera ci sono situazioni di degrado ben maggiore mi sembra davvero incomprensibile. Tanto che ci è venuto il dubbio che a segnalare la situazione potesse essere stato qualcuno che aveva magari delle ragioni personali, per questo abbiamo chiesto al Comune l’accesso agli atti”.

Risposta? “Ci è stato detto che nessuno aveva fatto segnalazioni, evidentemente la solerzia è tutta del nostro Ente. A quel punto mi sono armata di macchina fotografica e ho fatto un giro per la città. Non è servito fare molta strada, in via Salvo d’Acquisto, una laterale di via Barbieri, c’è un vero monumento al degrado, un edificio (ormai soprannominato “il Colosseo”, ndr) mai completato di cui esiste solo lo scheletro, con erba alta e rifiuti di ogni tipo (al suo interno anni fa fu rinvenuto anche un cadavere, ndr). Per non parlare delle buche sparse per la città lungo strade colabrodo. Che il problema fosse proprio il mio parcheggio mi sembra pittoresco, visto che non c’erano né rifiuti abbandonati o sostanze inquinanti. Non vi facevo lavori da un paio d’anni, è vero, ma il momento è quello che è”. Adesso cosa farete? “Mi hanno preventivato circa 2.000 euro di lavori. Qualcosa ho già iniziato a farla, contattando un ruspista per sistemare le buche. Una volta che sarà sistemato lo chiuderò, ho già provveduto a mettere il cartello di proprietà privata e accesso vietato. Mi aspetto che il Comune sia altrettanto zelante con le aree di sua competenza. Anzi, pignoleria per pignoleria, faccio notare agli amministratori che è vietato per legge inserire cartelli pubblicitari nel mezzo delle rotonde”.


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VOGHERA

IL SINDACO USCENTE SARA' ALLA GUIDA DI UNA LISTA IN CERCA DI RICONFERME

Forza Italia: "A Voghera il candidato sindaco è Carlo Barbieri" di

Serena Simula

Dietro al tavolo c'erano tutti i vertici di Forza Italia: Giancarlo Abelli, Alessandro Cattaneo, Mirella Bocciardo e Carlo Belloni. In mezzo a loro, sorridente come sempre ma con l'aria un po' tesa, il sindaco Carlo Barbieri. Per annunciare la sua ricandidatura dopo settimane (anzi mesi) di trattative e discussioni ha voluto che ci fossero a dargli man forte coloro che, di fatto, hanno deciso di riproporre il suo nome alle prossime amministrative vogheresi. Una scelta combattuta che non ha ancora smesso di tenere con il fiato sospeso il centrodestra vogherese, ancora in dubbio su una candidatura autonoma di Aurelio Torriani e sulla strada che intraprenderà la Lega. Dal canto suo, Barbieri ha auspicato un rientro nei ranghi di entrambe le parti: «Per quanto riguarda la Lega Nord - ha detto - è stata protagonista di questa amministrazione, collaborando splendidamente alla realizzazione del programma. Credo quindi che sia naturale il loro ritorno in coalizione e spero che vogliano andare al di là dei nomi dei candidati per ragionare in maniera più ampia, dando continuità al lavoro svolto finora. Nel caso di Aurelio Torriani, invece, credo semplicemente che finchè rimarrà all'interno del partito debba condividerne le scelte. Personalmente, non avendo questioni personali in

Da inistra Cattaneo, Abelli, Bocciardo, Barbieri e Belloni

sospeso con lui, spero che Torriani (il quale ha già vissuto questo momento nel 2005 senza che nessuno mettesse in dubbio la sua ricandidatura) voglia far parte del nostro gruppo, correndo insieme a noi alle prossime elezioni». Per parlare di programmi, invece, è ancora presto: «Per prima cosa - ha commentato Barbieri - porteremo a termine quei pochi punti del programma che per questioni di tempo e soprattutto di tagli non siamo riusciti a completare: legati dal patto di stabilità, infatti, nel primo mandato non abbiamo potuto realizzare alcune grandi opere ma adesso abbiamo degli

strumenti giuridici e normativi che ci consentono di bypassare alcuni ostacoli e, quindi, di poter pensare più in grande, puntando per esempio alla ristrutturazione del Teatro Sociale e dell'ex Caserma di Cavalleria. In seconda istanza dovremo fare il punto su quali sono le attuali esigenze della città, esigenze che avendo governato finora conosciamo perfettamente e che dobbiamo soltanto mettere per iscritto e condividere con i nostri alleati. Avendo un'idea molto precisa di quali saranno le risorse a nostra disposizione, comunque, ci cureremo di fare solo proposte concrete e realizzabili».

TURA CON LA LEGA E FRATELLI D’ITALIA

Percorso comune: "Corriamo insieme" di

Christian Draghi

“Il dado è tratto” dicevano gli antichi romani. La decisione dei vertici di Forza Italia di ricandidare il sindaco uscente Barbieri ha dato le prime conseguenze innescando l’effetto domino degli schieramenti: la Lega Nord correrà da sola e la decisione del Carroccio sembra aver fatto proseliti. Fratelli d’Italia di Vincenzo Giugliano la lista civica e associazione culturale “Scegli Voghera” guidata da William Tura e Andrea Bertelegni sosterranno Manuela Pastore, come annunciato dagli stessi interessati. “Siamo molto contenti di questa sinergia perché fornisce l’opportunità di concretizzare progettualità positive per i cittadini vogheresi” dichiara William Tura che aggiunge: “con Lega e Fratelli d’Italia stiamo condividendo da tempo un percorso comune e ci eravamo detti pronti a fare qualcosa insieme per non perdere contatto con un elettorato di cdx disorientato dall’incapacità di trovare una sintesi su una candidatura credibile e unitaria che sfugga alle logiche delle scelte calate dall’alto”. William Tura è un ex di Forza Italia, anche lui come il collega Vincenzo Giugliano era assessore nella prima giunta Barbieri, ma venne poi sostituito in corsa poco dopo le elezioni provinciali del 2012 suscitando polemiche e generando una prima spaccatura all’interno del centrodestra. Anche il cofondatore (anch’esso ex anima azzurra) di Scegli Voghera Andrea Bertelegni è molto soddisfatto dell’accordo raggiunto in vista della tornata elettorale del 31 maggio prossimo “Questo risultato incredibile conferma l’eccezionale lavoro di tutto il gruppo “Scegli Voghera” di cui sono realmente onorato di far parte. Stimoli e idee continui, cibo per la mente”. Ora bisognerà vedere se l’asse con la Lega e Fratelli d’Italia si allargherà anche ad Aurelio Torriani, volto del centrodestra azzurro “alternativo” a Barbieri che però non sembra intenzionato a ritirare la propria candidatura.


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TERMINATI I SOLDI I LAVORI DEL DUOMO RESTANO AL PALO

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di

Christian Draghi

Dopo aver speso 5 milioni in quindici anni, la sensazione di doversi fermare a 400mila euro dalla meta è la stessa che prova il corridore che cade a pochi metri dal traguardo. Eppure, completato il grosso delle opere di ristrutturazione, il Duomo di Voghera, al secolo Collegiata San Lorenzo Martire, resta oggi al palo. Terminati i finanziamenti a fondo perduto della Fondazione Cariplo e celebrati i funerali di colui che rendendoli possibili era stato per il Duomo un vero e proprio mecenate (cioè l’ex senatore Giovanni Azzaretti scomparso lo scorso febbraio), alla parrocchia guidata da don Gianni Captini restano i debiti con le banche e una piccola parte di lavori mancanti. La Fondazione Cariplo aveva erogato circa 4 milioni di euro. La parte restante, di circa un milione, era (e resta) a carico della parrocchia, finanziatasi attraverso un mutuo. Don Gianni, quanto manca per completare il restauro del Duomo? “Diciamo che servirebbero circa altri 400mila euro, ma al momento non è possibile neppure pensare a investire una cifra del genere. Le risorse sono finite e prima dobbiamo pagare i nostri debiti, sia con le banche per il mutuo acceso che, purtroppo, con chi ha fatto i lavori, le ditte edilizie e i restauratori. Ci auguriamo di poter accedere a dei bandi di finanziamento prima o poi, anche se al momento non ci risul-

ta ce ne siano aperti”. Parlando dei lavori, cosa rimane da fare? “In proporzione a quanto è stato fatto non manca molto, l’impianto elettrico è stato completato, la parte edilizia era stata affrontata in passato anche se emergono sempre cose nuove. Pochi giorni fa abbiamo notato che dal cupolino in alto scendeva dell’acqua. Un intervento piccolissimo, sopra il tiburio, che costerà almeno 2.500 euro. Mancano piccole porzioni della parte bassa di muratura interna, con i restauri alla Madonna del Soccorso e all’altare di Santa Caterina, ed anche alla chiesetta interna del Sacro Cuore”. Ripercorriamo le tappe fondamentali del recupero del Duomo, iniziato ormai quasi 15 anni fa. “In questi vent’anni sono stati rifatti i tetti, ancora prima che arrivassi io. Nel 2004 poi, quando arrivai, c’era il problema del campanile, che era a rischio crollo. Chiamammo un tecnico dell’Università di Genova che preparò il piano e si realizzò il restauro. A quel punto ci si occupò dei problemi strutturali, causati in primis dalla forte umidità. Lo si risolse scavando tutto intorno al perimetro della chiesa, ad eccezione del lato della facciata, una specie di spazio che potremmo impropriamente definire cavedio, un’area di circa 3 metri di profondità, largo più di due metri, sotto il marciapiede che oggi circonda il Duomo, per creare una zona areata che metta al riparo dall’umidità il corpo della struttura".

VOGHERA

Don Captini: “Mancano 400 mila euro per finire, ma dobbiamo pagare i debiti”

E quindi? “Poi ci furono gli interventi per eliminare il rivestimento di lastre d’amianto presente all’interno delle mura che arrivava fino al primo cornicione, a circa 5 6 metri di altezza. Lastre che erano state posizionate negli anni 40 pensando di poter rimediare così all’umidità, in realtà si peggiorò soltanto la situazione, perché le lastre vennero dipinte sopra le mura che però erano marce. Si è dovuto chiudere il Duomo per 2 mesi per effettuare la bonifica, con il rifacimento di tutti gli intonaci. Nel frattempo i restauratori si occuparono delle volte e degli affreschi. Le volte in particolare erano danneggiate dalle muffe e ci è voluto un grande lavoro ma ora sono state restaurate completamente. Lo scorso mese di ottobre sono stati tolti i ponteggi che bloccavano la vista della parte alta del presbiterio, con la possibilità finalmente di ammirare gli affreschi restaurati”.


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IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO IN CITTA'

di

Serena Simula

È arrivato a Voghera in un assolato pomeriggio di primavera per inaugurare, di fatto, la campagna elettorale di Pier Ezio Ghezzi a Voghera. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, uomo di fiducia del premier Matteo Renzi, si è presentato alla conferenza stampa organizzata in suo onore sorridente e cordiale, stringendo mani e chiacchierando tanto con i giornalisti quanto con i vertici del Partito Democratico vogherese. Ad attenderlo al bar Medagliani di via Emilia, infatti, c'erano davvero tutti: dal candidato sindaco Pier Ezio Ghezzi al deputato Alan Ferrari, dal segretario provinciale Alberto Lasagna al coordinatore cittadino Enzo Garofoli, dal capogruppo Roberto Gallotti al consigliere regionale Giuseppe Villani e alla delegata nazionale Silvia Grossi. Lotti, arrivato a Voghera pochi giorni dopo le dimissioni del ministro Lupi, ha tenuto un discorso di incoraggiamento: «Sosteniamo la candidatura di Pier Ezio - ha detto - perchè ci auguriamo che possa amministrare bene questo territorio e dargli una spinta verso il cambiamento. Non sono venuto a dare consigli

Lotti con Ghezzi e Garofoli

perchè credo che non ne abbia bisogno, gli ho solo suggerito di ascoltare i cittadini, di capire quali sono le reali esigenze di coloro che vivono tutti i giorni la città per stilare un programma serio e per proporsi come dei validi amministratori». In particolare, Lotti ha invitato il Partito Democratico vogherese (e non solo) a combattere non solo gli avversari politici ma anche il sempre più dilagante astensionismo: «Ciò

PARLA GIUSEPPE FIOCCHI, VICESINDACO DI VOGHERA

“Non aveva senso impedire ai centri commerciali di aprire” di

Christian Draghi

Giuseppe Fiocchi, ad oggi vicesindaco di Voghera in quota alla Lega Nord con delega all’urbanistica, è stato nel corso di questi anni un assessore “trasversale”: ha iniziato l’avventura in giunta come assessore al commercio, fiere e mercati, per poi passare ai servizi sociali. Dal giugno 2014 poi si è insediato all’urbanistica prendendo il posto di Delio Todeschini. Commercio, servizi sociali, ora urbanistica. Dei tre assessorati qual è il suo preferito? “Non posso dire di avere una preferenza, sono tre ambiti molto diversi. Sicuramente quello dei servizi sociali impegna molto anche dal punto di vista emotivo e umano, perché ci si trova ad avere a che fare con problematicità molto concrete, persone in crisi. Sono particolarmente soddisfatto di avere portato in giunta le modifiche al

regolamento Isee per regolamentare meglio l’accesso ai benefici economici per gli extracomunitari e tutelare i vogheresi italiani, oggi però è subentrata una norma recente del governo Renzi che consente nuovamente una autocertificazione per tutti. Noi però continuiamo a chiedere che l’autocertificazione sia verificata con documentazione del paese d’origine”. Parliamo di urbanistica, il suo presente. Ci sono novità per Voghera? “La prima cosa positiva è che si procederà nella copertura del Cavo Lagozzo fino quasi a via Pacchiarotti, in pratica una fogna a cielo aperto nella città, con Pavia Acque che ha manifestato la disponibilità per i lavori di tombinatura assicurando anche la copertura finanziaria. Si tratta di un intervento atteso e più volte sollecitato dai residenti. Come Comune siamo pronti ad attivare tutti gli strumenti urbanistici, se necessario anche con

VOGHERA

Lotti non ha dubbi: "A Voghera il partito democratico vincerà le elezioni"

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che dobbiamo fare - ha detto - è attrarre chi pensa che votare non serva a niente, facendogli capire che il paese può cambiare, che si può far politica onestamente e senza cedere alla corruzione. Un appello, questo, che credo sia molto importante in questo momento per un partito come il nostro, che sta provando davvero a far capire agli italiani che esistono un'altra idea di politica e un'altra idea di Italia». «La presenza di Lotti a Voghera in questo informale inizio di campagna elettorale - ha commentato il segretario Enzo Garofoli alla fine dell'incontro - è stato davvero significativo: in zona per inaugurare una scuola a Giussago ha di sua iniziativa allungato lo sguardo fino a noi, allungando il percorso per venire a darci il suo sostegno. Elemento di spicco del governo Renzi, Lotti è stato anche a lungo amministratore locale e conoscendo bene quali sono le difficoltà ha saputo darci ottimi consigli da applicare non solo in campagna elettorale ma, guardando oltre, anche in caso di vittoria». la procedura d’urgenza, per favorire l’avvio delle opere. Collegata a questa opera, per quanto riguarda via Nenni, il polo industriale, c’è nuovo piano di lottizzazione che prevede la realizzazione di due insediamenti commerciali di 1500 e 250 metri quadrati, con una nuova strada di collegamento praticamente parallela a via Nenni”. Il parco Baratta come procede? “Al momento la prima lottizzazione riguarderà la nuova sede della Coop, lungo viale Martiri”. Si è parlato molto dei troppi centri commerciali alle porte della città. Secondo alcuni il Comune non dovrebbe consentire questo tipo di soluzione urbanistica per favorire il piccolo commercio in centro. Cosa ne pensa? “Per quanto riguarda la zona di Voghera Est, bisogna dire la verità: se anche avessimo vietato di costruire, gli insediamenti si sarebbero spostati di poche centinaia di metri e si sarebbero fatti comunque nei comuni limitrofi di Codevilla o Montebello, con la sola differenza che a Voghera non sarebbero toccati oneri di urbanizzazione. Quelle realtà non avrebbero certo avuto interesse a rinunciare a degli introiti nella speranza di agevolare il centro di Voghera, parliamoci chiaro. Noi come Comune abbiamo il dovere di aiutare i nostri commercianti vivacizzando il centro in tutti i modi possibili”.


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ECCO I RISULTATI DEL QUESTIONARIO SULLE PARI OPPORTUNITA'

"Nessuna discriminazione e nessuna molestia all'interno del Comune" di

Serena Simula

Sono stati presentati il mese scorso, qualche giorno dopo la festa della donna, i risultati del primo questionario sulle pari opportunità rivolto ai dipendenti comunali dal Comitato Unico di Garanzia contro la discriminazione. Un lavoro realizzato per fotografare la situazione di genere all'interno degli uffici amministrativi vogheresi che è stato illustrato dalla presidente del comitato Antonella Di Matteo in conferenza stampa, alla presenza dell'assessore Marina Azzaretti e della Consigliera Provinciale alle Pari Opportunità Nadia Zambellini. «Dai questionari anonimi che abbiamo distribuito ai dipendenti comunali nelle scorse settimane - ha spiegato la Di Matteo - abbiamo rilevato come dal punto di vista delle pari opportunità il clima all'interno degli uffici municipali sia assolutamente sereno. Tanto per cominciare oltre il 60% dei dipendenti del comune di Voghera sono donne, ma questo non è l'unico dato positivo: l'85% dei lavoratori afferma di non essersi mai sentito discriminato in alcun modo e la totalità dichiara di non aver mai subito molestie sessuali (per quanto una piccola percentuale abbia denunciato casi di molestia morale). Se dal punto di vista delle pari opportunità possiamo ritenerci piut-

Da sinistra Paola Lodigiani, Marina Azzaretti, Nadia Zambellini, Antonella Di Matteo

tosto soddisfatti, meno positivi sono stati rilevamenti di carattere più generale, importanti per capire quale sia il clima nell'ambiente di lavoro: negli ultimi anni i dipendenti comunali sono calati da 305 a 251 (ed entro la fine dell'anno diventeranno 239), e alla riduzione di personale è conseguito un innalzamento dell'età media. Il 54% dei nostri impiegati ha infatti oltre 50 anni e un altro 25% ha superato i 40: questo vuol dire che la pubblica amministrazione assume sempre meno e soprattutto sempre meno giovani, con il risultato che per coloro a cui mancano pochi anni alla pensione il lavoro sarà sempre più faticoso». Una situazione difficile per il comune che, in piena

spending review, nei prossimi mesi potrà forse assorbire qualche lavoratore dalle liste di mobilità delle province: «Non c'è ancora nulla di certo - ha commentato la Di Matteo - ma per il momento queste sono le voci che ci sono giunte. Comunque, tornando all'oggetto delle nostre indagini, possiamo essere contenti che non ci siano stati episodi critici nè molestie o discriminazioni serie. Ora comunque abbiamo un quadro più preciso della situazione e i dati emersi dalle indagini verranno trasmessi al ministero per le pari opportunità e agli stessi dipendenti comunali, costituendo la base da cui il CUG potrà partire per continuare il suo percorso di tutela dei lavoratori».


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ANCHE L'EX SINDACO SI PREPARA ALLA CORSA SOLITARIA

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Christian Draghi

Aurelio Torriani incassa l’investitura ufficiale di Carlo Barbieri sindaco uscente decretata dai vertici provinciali di Forza Italia, ma a rimettersi in riga o rimangiarsi quanto affermato fino ad oggi (ovvero la convinzione di rappresentare l’unico nome che avrebbe potuto guidare il centrodestra alle elezioni con speranza di vittoria) non ci pensa neppure. La Lega corre da sola candidando Emanuela Pastore, Fratelli d’Italia e la lista “Scegli Voghera” di William Tura la sosterranno. Se intende mantenere la propria candidatura, per l’ex sindaco oggi resta salvo sorprese un’unica via: la corsa solitaria. Torriani, i vertici di Forza Italia hanno confermato la linea del Barbieri Bis, lei cosa farà adesso? Si riallineerà o andrà avanti per la sua strada? “Riallinearmi a cosa? Non esiste più un nucleo unitario, ma tante piccole realtà. Purtroppo i vertici di Forza Italia, tutti extravogheresi, compiendo una scelta senza ascoltare la base (vogherese) hanno frantumato il panorama del centrodestra cittadino creando questa situazione”. La Lega si configura sempre più come ago della bilancia. Come sono i vostri rapporti? “Tutti ricordano che ho fatto il sindaco per dieci anni e la Lega è sempre stato un alleato con cui non ho avuto problemi a governare, contrariamente all’at-

Aurelio Torriani

tuale amministrazione” Ora che però Musti ha annunciato che il Carroccio avrà il suo candidato in Emanuela Pastore lei non potrà averli come alleati, sempre che non decida di sostenerli rinunciando però a candidarsi a sua volta… “La mia base elettorale mi sosterrebbe se mi candidassi personalmente, non avrebbe senso per me se corressi come sindaco considerare valido il loro appoggio”. Crede sempre di essere lei l'uomo giusto per poter ridare coesione al centrodestra? “Questo mi piacerebbe eventualmente poterlo lasciar

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Aurelio Torriani a ruota libera: “I giochi si decideranno al ballottaggio”

dire agli elettori vogheresi, personalmente ritengo di essere il rappresentante più credibile per gli elettori moderati”. Lei era presente alla conferenza stampa in cui Barbieri è stato ricandidato dal partito. Ha parlato con la commissaria Bocciardo? “No, da lei non ho ricevuto neppure una telefonata a dire il vero. La decisione su Voghera viene presa da persone non vogheresi o addirittura estranee al partito (si riferisce a Giovanni Alpeggiani, consigliere ombra del sindaco Barbieri, ndr) ed è piuttosto singolare”. Non appoggiare Barbieri potrebbe costare l’esclusione da Forza Italia. E' pronto a questa eventualità? “In realtà chi è uscito da F.I. anche in precedenti tornate elettorali non solo non è stato escluso, ma anzi ha fatto carriera all’interno del partito”. A conti fatti il centrodestra diviso non ha molte speranze di vincere. Lega o non Lega, il ballottaggio è assicurato… “In questo momento non ci sono alleanze sicure per nessuno. La mancata candidatura unificante delle forze in campo costringerà tutti al ballottaggio, è lì che si decideranno i giochi”.

SUCCESSO PER IL SONDAGGIO DEL PD SULLE PROBLEMATICHE DELLA CITTA'

Ghezzi: “Periferie degradate, sicurezza e cultura i temi più votati” di

Christian Draghi

Mentre il centrodestra litiga e si divide il Partito Democratico gongola e continua imperterrito la campagna elettorale. Pier Ezio Ghezzi allarga il suo sorriso e rafforza la presenza in città. Da poco più di un mese il Pd ha lanciato un sondaggio, sia cartaceo che online, per chiedere direttamente ai cittadini vogheresi quali fossero le problematiche più sentite. Trascorsi trenta giorni, sono oggi disponibili i primi (parziali) risultati, relativi ai questionari compilati online. Un dato significativo, sorprendente per lo stesso Ghezzi, c’è già ed è la massiccia partecipazione della cittadinanza. “Abbiamo già raccolto, fra cartacei e online, circa 600 questionari. Un numero al di sopra di tutte le aspettative dato che statisticamente la risposta a questo tipo di iniziative non supera il 3%. E’ un primo importante segnale che i vogheresi hanno deciso di partecipare, dedicando del tempo alla loro città”. Ghezzi, cosa dicono i primi dati? “Per il momento abbiamo quelli online. Sono 300 i questionari analizzati e fa piacere scoprire che non sono solo i più giovani ad avere utilizzato internet. Anzi, il 27% delle risposte arriva da una fascia d’età compresa tra i 46 e i 55 anni. Il 20% tra i 36 e i 45 e i 56-65 anni il 16% tra i 26 e i 35 anni, il 9% dalle altre fasce d’età. Tra le esigenze segnalate più importanti il dato che non ci aspettavamo riguarda la viabilità e una forte richiesta (il 67%) di manutenzione per le strade della periferia. Se il 62% è soddisfatto della situazione del centro, un numero molto consistente

Pier Ezio Ghezzi

non è contento di quanto accade fuori. Altro dato significativo riguarda la cultura. Il 30% ha denotato l’esigenza di un forte utilizzo e rivalorizzazione dei siti culturali già esistenti in città, su tutti il Teatro Sociale e l’ex Caserma, senza dimenticare i musei. Un dato che è altrettanto significativo, ma che questa volta non ci sorprende, riguarda la sicurezza: il 55% di chi ha risposto al sondaggio ritiene la situazione della città assolutamente inadeguata”. Come risponderà il Partito Democratico a queste esigenze sottolineate dalla cittadinanza? Partiamo proprio dalla sicurezza. “E’ un tema sentito non solo dai cittadini, ma anche

dalle istituzioni e a tutti i livelli in modo bipartisan, non solo dal centrodestra. Per noi la risposta al problema deve essere incentrata su due pilastri: il presidio del territorio e l’inclusione sociale che devono essere collegati tra loro. Non si può avere successo senza”. Parliamo della richiesta di aiuto da parte delle periferie. Chiedono manutenzione stradale e si sentono tagliate fuori. “Di fronte a questa esigenza così forte posso dire che se verremmo eletti come amministrazione ripristineremmo gli organi di quartiere, che oggi non sono più previsti per città di queste dimensioni. Nostra intenzione però è dare voce alle periferie, riattivando dei comitati di quartiere, in forma più leggera ed economicamente gestibile di quelli di prima, ma con la stessa funzione di ascolto delle problematiche delle periferie”. Chiudiamo con il discorso cultura. La gente aspetta novità sul fronte del Teatro Sociale e della Caserma. “La Caserma è la grande scommessa persa dal centrodestra. Quando c’erano i fondi a disposizione si è scelto di realizzare un palazzetto dello Sport che costa alla collettività centinaia di migliaia di euro ogni anno senza produrre particolari benefici. Sul Teatro Sociale proseguiremmo la strada del recupero, puntando sul fatto che una volta riaperto dovrà essere gestito in sinergia con un ente privato autonomo economicamente, in modo che non vada a pesare sui bilanci del Comune”.


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CI SARA' UNA LISTA CAPEGGIATA DA NICOLA AFFRONTI

L'EDITORIALE di Alessandro

Disperati

Elezioni a Voghera: dieci liste. Ma quello che preoccupa non sono solo il numero elevatissimo di schieramenti, per lo più di centro destra, ma lo sfaldamento che si è creato in quella che prima era la giunta comunale. Se il Pd arriverà compatto all'appuntamento di maggio lo stesso non si può dire di Forza Italia. E neppure della Lega. Da una parte ci troveremo di fronte al sindaco uscente, Carlo Barbieri, incalzato dall'ex primo cittadino Aurelio Torriani che non ha 'digerito' il fatto di non essere stato scelto come candidato 'ufficiale' di Forza Italia. Ma non finisce qui: perchè anche nella Lega si registrano strappi dell'ultima ora. Infatti il vice sindaco Giuseppe Fiocchi, non seguendo le linee guida del segretario vogherese Filippo Musti, ha deciso di creare un proprio gruppo (Voghera Lobarda) e di andare avanti a testa alta appoggiando in sindaco Barbieri. Una scelta che per molti suona più come un 'salviamo la poltrona' che una scelta politica. L'Udc invece, considerando che nella giunta uscente vanta un assessore e il presidente del consiglio comunale, ha deciso proprio in queste ore di dare man forte a Barbieri. Sarà una lunga battaglia elettorale: di certo lo strappo fra Torriani e Barbieri farà sentire i suoi effetti.

di

Serena Simula

L'Unione di Centro appoggerà Carlo Barbieri alle prossime elezioni comunali. La decisione, presa dopo un'accesa discussione all'interno del comitato cittadino, è stata annunciata a fine marzo dal segretario del partito l'on. Paolo Affronti, il quale ha convocato una conferenza stampa presso la sede di via Papa Giovanni XXIII a cui hanno preso parte anche il presidente del consiglio comunale Nicola Affronti, l'assessore al commercio Alida Battistella e i consiglieri comunali del partito: «Nonostante qualche rimostranza - ha spiegato Affronti - l'intero comitato cittadino ha poi concordato sul fatto che il nostro sostegno doveva andare al sindaco uscente. In primo luogo perchè con lui in questi cinque anni siamo riusciti a realizzare il 95% del programma muovendoci sempre con ampia libertà ed autonomia e in secondo luogo perchè la nuova compagine (composta da Udc, Forza Italia e Ncd) accentua la forza del centro mentre le altre forze di centrodestra rimangono isolate (è il caso della Lega Nord e di Fratelli d'Italia) o sempre più vicine alle frange estreme. In una situazione politica come quella attuale- ha aggiunto l'onorevole- il nostro ruolo sarà determinante per il raggiungimento di quel ballottaggio che inevitabilmente dovrà esserci». «Con questa giunta - ha aggiunto Nicola Affronti - siamo riusciti ad avere tanta voce in capitolo e a conservare un ruolo significativo nella gestione della città. A queste elezioni parteciperò in veste di capolista ma insieme a me correranno anche l'attuale assessore Alida Battistella, il capogruppo Gianfranco Geremondia, il consigliere Arcangelo Verta e molte altre persone che sono sempre state vicine al nostro partito e che provengono dalla società civile,

VOGHERA

L'Udc ha sciolto i dubbi: "A Voghera saremo ancora al fianco di Barbieri"

Un momento della conferenza stampa

dove svolgono le attività più disparate. Tra loro ci saranno sicuramente tante donne (i primi nomi ufficiali sono quelli di Paola Ferro ed Elena Ratto) ma anche tante categorie diverse: penso a ex membri delle forze dell'ordine, avvocati, commercialisti che si candideranno al nostro fianco perchè sostengono il nostro programma, le nostre idee politiche e soprattutto la nostra serietà. In questi cinque anni, infatti, abbiamo lavorato quotidianamente e instancabilmente per risolvere le problematiche della città». La lista dell'Udc manterrà comunque una sua autonomia, dimostrata dal fatto che il programma (che pure dovrà essere condiviso con Forza Italia) è già stato in buona parte steso: «Tra gli argomenti che ci stanno più a cuore - ha concluso Nicola Affronti - ci sono senza dubbio la sanità (chiedendo con insistenza nuove assunzioni nei reparti vogheresi), la sicurezza (per cui ci siamo sempre battuti, riuscendo anche a non far chiudere almeno per il momento la caserma dei carabinieri), il lavoro (per cui già abbiamo creato un efficace sportello giovani) e i trasporti».

arrivano i fondi a favore anche di disabili e non autosufficienti

Baggini: "Ecco i contributi per le persone in difficoltà" di

Serena Simula

Duecentosessanta euro per contribuire all'affitto di tante famiglie indigenti e altri duecentosettantamila per aiutare disabili e anziani non autosufficienti ad arrivare alla fine del mese: sono stati approvati a marzo dall'assessorato ai servizi sociali del comune di Voghera due importanti interventi di solidarietà che in parte sono già stati erogati e che in parte verranno distribuiti nelle prossime settimane. I due maxi interventi sono stati organizzati dall'assessore Moreno Baggini in modo da cercare di andare incontro alle diverse esigenze delle fasce più deboli: «Cominciando dai contributi per l'affitto - ha spiegato - abbiamo incrementato l'entità dei fondi messi a disposizione dal comune da 27 a 40 mila euro (che vanno ad aggiungersi agli oltre 220 mila forniti direttamente dalla regione) e in secondo luogo abbiamo voluto alzare la soglia del valore Isee necessario per ottenere gli aiuti da 5 a 8 mila euro. È vero che così facendo abbiamo elargito assegni meno sostanziosi (l'anno scorso arrivavano anche a 1500 euro mentre quest'anno il tetto massimo è stato fissato a 943) ma è anche vero che abbiamo aiutato 274 famiglie invece di 93 e personalmente credo che sia meglio accontentare un po' tutti, facendo il possibile per aiutare il maggior numero di persone con ciò che si ha a disposizione». Lo

Un momento della conferenza stampa

stesso discorso è valido per i contributi del fondo nazionale per le non autosufficienze, destinato ad essere ripartito tra i 23 comuni (Bagnaria, Brallo di Pregola, Casei Gerola, Cecima, Codevilla, Corana, Cornale, Godiasco, Menconico, Montesegale, Ponte Nizza, Retorbido, Rivanazzano, Rocca Susella, Romagnese, Santa Margherita Staffora, Silvano Pietra, Torrazza Coste, Val di Nizza, Valverde, Varzi, Voghera e Zavattarello) che fanno parte del piano di zona. «In particolare - ha spiegato Baggini - abbiamo previsto cinque tipi di aiuto diversi: un buono sociale di 600 euro mensili (invece delle 400 previste lo scorso anno) a favore delle persone con gravi disabilità e non autosufficienti, un buono sociale vita indipendente per

persone con disabilità grave e gravissima (per un massimo di 800 euro mensili), un contributo sociale per periodi di sollievo della famiglia (per un massimo di 800 euro al mese e per un periodo non più lungo di due mesi), un vaucher trasporto sociale e un vaucher sociale per minori con disabilità fino a un massimo di 600 euro mensili. Questi ultimi due - ha concluso sono una novità che ho voluto inserire personalmente: il primo è dedicato a chi (in assenza di assistenza sanitaria specifica) necessita di un accompagnamento protetto durante il tragitto tra casa e l'ospedale mentre il secondo è pensato per sostenere la vita di relazione dei minori con disabilità in modo da migliorarne per quanto possibile il benessere psicofisico».


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VOGHERA

IL COORDINATORE DI FRATELLI D’ITALIA ANNUNCIA L’ACCORDO CON LA LEGA

Giugliano: “Barbieri si crede onnipotente e non ha rispetto” di

Christian Draghi

I vertici di Forza Italia hanno deciso di puntare sul sindaco uscente Carlo Barbieri per il bis elettorale. Fratelli d’Italia, guidata a livello locale da un’agguerritissimo Vincenzo Giugliano, ex assessore “defenestrato” dall’attuale sindaco nel 2012 e oggi pronto a dar battaglia senza mandarle a dire, ribadisce la ferrea opposizione e annuncia l’alleanza con la Lega Nord e la lista “Scegli Voghera” di William Tura. “Il candidato di Forza Italia a sindaco di Voghera lo hanno scelto a Broni, Pavia e in Valle Staffora” dice riferendosi ai colonnelli del centrodestra Giancarlo Abelli, Carlo Belloni e Giovanni Alpeggiani. “Questo la dice lunga su quanto siano tenuti a conto gli interessi dei vogheresi. Sarebbe bastato un piccolo sondaggio in città per capire che Barbieri è un nome che non vuole nessuno. Ma qui non si tratta di voler fare politica ma affari”. Giugliano come vi muoverete adesso in vista delle elezioni? “Abbiamo trovato una convergenza sui punti fondamentali del programma con Lega Nord e la lista Scegli Voghera degli amici Tura e Bertelegni. Insieme sosterremo la candidatura di Manuela Pastore”. Una coalizione di centrodestra di cui però Forza Italia non farebbe parte… “E’ stata una scelta loro, sapevano che Barbieri non lo volevamo. Il fatto è che a Forza Italia interessa di più fare gli affari, non politica, ma ormai la gente se

Vincenzo Giugliano

ne è accorta. A chi sta bene Barbieri? All’Udc forse, e poi?”. Il sindaco ha dichiarato che la sua esclusione alla giunta era legata alla sua candidatura alle scorse elezioni provinciali mentre ancora rivestiva la carica di assessore. Cosa ne pensa? “Diciamo innanzitutto che la mia candidatura e quella di Gian Piero Rocca erano state decise dai vertici del Pdl, per cui non stava sicuramente al sindaco avallarle o meno. Anzi, prima di decidere cosa fare con gli assessori avrebbe casomai dovuto parlarne con noi che eravamo coordinatori del partito, non il contrario. Ha invertito i ruoli. Tra l’altro non si ricordava probabilmente che ero una delle persone che,

proprio in qualità di coordinatore, aveva nel 2010 avallato la sua candidatura. Non ha avuto rispetto né del mio ruolo né della persona, visto che ancora ad oggi non si è degnato di spiegarmi personalmente le motivazioni di quella scelta. Ma tant’è, l’educazione non gli appartiene visto che nemmeno saluta i cittadini che incontra per strada. Per fortuna le legislature durano cinque anni e l’aria sta per cambiare”. Il centrodestra diviso faciliterà la vita al Pd, concorda? “Sì, ma non è stata una scelta nostra. Bastava fare le primarie per capire come stavano le cose e come in molti avevano chiesto. Adesso le primarie le faranno i cittadini votando”.

LEGA IN CORSA SOLITARIA. CACCIA AGLI ALLEATI

Filippo Musti lancia la sfida: “La nostra candidata è Emanuela Pastore”

di

Christian Draghi

Né con Barbieri, né vassalli di Torriani. La Lega Nord a Voghera ha deciso che tra i due litiganti, a godere, vuole essere lei. Il direttivo provinciale e quello locale si sono riuniti alla fine di marzo e hanno trovato un accordo sulla linea da seguire: corsa solitaria e candidato sindaco identificato nella figura di Emanuela Pastore. Da cinque anni a questa parte capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale, la 38enne laureata in giurisprudenza potrebbe essere il settimo candidato (il secondo donna) alla poltrona numero uno di Palazzo Gounela. Il suo nome andrebbe ad aggiungersi a quelli, già ufficializzati, di Pier Ezio Ghezzi (PD), Carlo Barbieri (FI), Caterina Grimaldi (M5S), Fabio Aquilini (Italia del Rispetto), Diego Di Pierro e a quello probabile di Aurelio Torriani, ex sindaco e anima “dissidente” del centrodestra azzurro. Il dato significativo, però, oltre al singolare numero di pretendenti per una città tutto sommato di piccole dimensioni, è rappresentato dal fatto che ben tre (Pastore, Barbieri, Torriani) dei sette papabili sono interni allo schieramento di centrodestra, mai così frammentato quanto oggi. Filippo Musti, dopo

Emanuela Pastore

avere ufficializzato il nome della Pastore, tiene aperti i giochi. “Ora intavoleremo trattative con tutti i possibili alleati, meno che con la componente che si è schierata con Barbieri. Un nome che, abbiamo detto più volte, a noi non sta bene”. La domanda nell’aria però è una. Il nome “alternativo” del centrodestra è stato fino ad oggi quello di Aurelio Torriani. Come si porrà la Lega nei suoi confronti? “Se vorrà appoggiarci è il benvenuto” chiosa Musti, che lascia intendere come, ora che il Rubicone della corsa solitaria è stato varcato con l’annuncio di un candidato sindaco, appare difficilissimo se non impossibile un retrofront a favore di chiunque altro. Chi sono gli altri alleati graditi? “Fratelli d’Italia, la lista Tura e la lista Gabba saranno sicuramente nostri interlocutori” fa sapere Musti. Cosa farà a questo punto Torriani? Nel frattempo però Emanuela Pastore sorride e si mostra decisa a vestire i panni freschi della candidata sindaco. “E’ un grande onore essere stata chiamata a rappresentare la Lega Nord. Il direttivo che mi ha nominata è pieno di persone con tanta voglia di fare e lavorare insieme. I nostri punti programmatici saranno, in linea con le posizioni che il partito considera più importanti da sempre, la sicurezza e la famiglia”.


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"Chiedo al presidente Bosone di dare priorità assoluta all'apertura del ponte" di Alessandro

e

Disperati

Stefania Bertonazzi

“Una splendida giornata di sole ha fatto da degna cornice alla riapertura al passaggio pedonale del ponte sul torrente Staffora”, queste le righe tanto attese apparse sul sito del Comune di Godiasco in data 31 marzo intorno a mezzogiorno. Dopo l’interminabile susseguirsi di polemiche, finalmente appaiono i primi segnali ed i primi risultati dei lavoro effettuati nei mesi scorsi. “Un primo step, si continua, che tutti si augurano porterà, quanto prima, al transito degli autoveicoli”. A tal proposito abbiamo incontrato il Sindaco di Rivanazzano Terme, Romano Ferrari, espostosi in prima persona sin dai primi giorni dal danneggiamento al ponte. “Si ricorda e va specificato - dice Romano Ferrari - che il ponte, localizzato in comune di Rivanazzano Terme, è di proprietà della Provincia e solo da essa possono e devono essere espletate le procedure e prese le dovute decisioni per la sistemazione”. Si tratta di una 'patata bollente' quella del ponte che ha fatto tanto parlare di sé sin dai primi giorni. La struttura ha subito una fatale lesione durante la piena del novembre 2014. Il Consiglio Regionale a fine dicembre ha votato un ordine del giorno in cui veniva evidenziata come priorità la risoluzione della questione del ponte di Salice. Anche per la Regione non è però stato possibile stanziare ulteriori fondi, da destinare all’intervento. La Provincia aveva messo in campo una prima “tranche” di circa 200 mila euro per la messa in sicurezza della struttura. In seguito ha stanziato altri 180 mila euro circa, per gli interventi alle altre due pile danneggiate. Ora la Provincia ha comunicato di aver reperito gli ulteriori 140 mila euro, necessari per rendere il ponte accessibile al traffico leggero. Un susseguirsi di vicissitudini il cui scalpore ha richiamato l’attenzione anche del noto programma televisivo "Striscia la Notizia", il cui staff, contattato direttamente dall'Associazione Operatori Turistici di Salice Terme, si è recata direttamente sul posto, qualche settimana fa per dar voce

RIVANAZZANO TERME

PARLA IL SINDACO DI RIVANAZZANO TERME, ROMANO FERRARI

APRILE 2015

Striscia la Notizia a Salice Terme per il ponte

agli operatori salicesi che si vedono danneggiati dalla chiusra del ponte. Tra i vari accordi Romano Ferrari, sindaco di Rivanazzano Terme, aveva altresì ottenuto la disponibilità di un possibile intervento di ASM Voghera. Al momento la Provincia ha però preferito intraprendere direttamente la strada dell’intervento, per motivazioni legate alla tempistica. “Prendiamo atto di questa decisione della Provincia - conclude Romano Ferrari - a noi interessa ottenere il risultato nel più breve tempo possibile. Almeno per ora, il primo obiettivo è ottenuto. Certamente è auspicabile che si faccia più in fretta che si può per arrivare alla riapertura alle auto. Per questo motivo cercheremo di tenerci constantemente informati sull’andamento di questa ultima fase dell’ intervento. La riapertura alla viabilità leggera del ponte di Salice è fondamentale per tutto il nostro territorio. Questo sia per l’accesso alla nota località termale che è pur sempre una delle località maggiormente recettive della nostra Provincia. Questo riveste un’assoluta importanza in vista dell’ormai imminente EXPO. Il ponte chiuso provoca sicuramente un danno per il turismo e per la viabilità anche della località di Rivanazzzano Terme. Dunque non possiamo che restare in attesa dell’intervento della Provincia. Ci è stato detto con una lettera che sono stati reperiti i fondi per sistemare il pilone

danneggiato. A questo punto la speranza è che tutto venga fatto nel minor tempo possibile. Al Presidente della Provincia chiedo di dare priorità assoluta a questo intervento, monitorandone la tempistica, in modo di sfruttare al massimo quel poco tempo che resta per arrivare all’estate. Voglio ricordare che siamo ad aprile e la riapertura ai veicoli leggeri per l’estate è essenziale per il nostro territorio". Sindaco Expo 2015 e Rivanazzano Terme: quale connubbio? "Ritengo che il ricco calendario delle prossime manifestazioni rivanazzanesi dimostri quanto viene fatto, nel nostro comune, per dare a tutto il nostro territorio una grande vivacità, in vista della primavera e della stagione estiva. Soprattutto viene alla luce l'impegno di tutte le nostre associazioni che non finiremo mai di ringraziare per l'importantissimo contributo che danno alla promozione del nostro paese. Siamo nell'anno dell'EXPO, a Rivanazzano Terme, faremo la nostra parte per presentare agli eventuali visitatori un paese sempre vivo, allegro, ricco di cultura e di tradizioni. Cercheremo di promuovere al meglio tutto quanto avverrà a Rivanazzano Terme. L’imminente fiera d’aprile sarà il biglietto da visita per presentare il nostro paese, in vista di questa importante manifestazione mondiale".


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"Per chi non sa o fa finta di non sapere... e per una corretta informazione ai cittadini" di Alessandro

Disperati

Il sindaco di Godiasco Salice Terme, Gabriele Barbieri, replica alle accuse mosse nelle scorse settimane dala capogruppo di minoranza, l'ex sindaco Anna Corbi. Sindaco, partiamo dalle lettere anonime che sono circolate in paese... "Vorrei chiudere l’argomento in poche righe. Non approvo l’anonimato ma si tenga presente che questo è un tipo di iniziativa aperto a tutti e praticamente impossibile da vietare. Può colpire chiunque, come ha colpito l’amministrazione che rappresento attraverso l’ignobile volantino distribuito da ignoti il giorno di San Martino 2014 (quello sì passibile di denuncia!!). Passiamo alla questione legata ai debiti fuori bilancio... "E' pacifico e consolidato che l’esistenza di consistenti debiti fuori bilancio, cioè debiti formatisi al di fuori delle regole giuscontabili vigenti per i Comuni, sono indice inequivocabile di cattiva gestione della cosa pubblica. In pratica sono impegni di spesa assunti irregolarmente senza la necessaria copertura finanziaria. Nel nostro caso il comune è stato costretto a concordare (e non è stato facile) con i vari creditori una congrua rateizzazione". Parliamo di evasione fiscale che avete ereditato... "La definizione “evasione fiscale” è tutt’altro che impropria. Infatti con tale termine onnicomprensivo si fa semplicemente riferimento all’omesso versamento di tributi a qualsiasi titolo dovuti (vedi Corte dei Conti) indipendentemente dalla rilevanza penale del comportamento, che la legge limita a casi gravi e ben delimitati. Comunque, a prescindere da ogni altra considerazione, suggerisco di consultare il più autorevole dizionario della lingua italiana “Devoto Oli” dove l’evasione fiscale viene definita come “il sottrarsi in tutto o in parte all’obbligo di pagare una o più imposte”. Per quanto riguarda poi il cosiddetto “credito” relativo all’Imu evasa è appena il caso di precisare che l’importo di 320.000 Euro riguarda il solo anno 2012 mentre sembra assai ragionevole ipotizzare che più o meno lo stesso importo verrà ac-

certato per ciascuno degli anni 2013 e 2014 triplicando cosi il “credito” (oltre 900.000 euro) per il cui recupero dovranno essere impiegati parecchi anni di lavoro con grave danno per le casse comunali. Questo è il “tesoretto” (definizione data dall’ex Sindaco) che abbiamo ereditato!! I motivi di questa enorme ed enorme evasione fiscale ancora da recuperare sono diversi e forse in parte dipendenti dalla grave crisi economica che continua a mordere il paese, ma anche attribuibili a una spensierata trascuratezza nei controlli, errore evitabile se solo si fossero dotati gli uffici degli strumenti indispensabili per svolgere una seria attività di controllo e accertamento. Troppo facile e comodo attribuire la colpa ai dipendenti! Il difetto come si usa dire, “sta nel manico” cioè nell’inefficienza della parte politica che dovrebbe dare indirizzi precisi accompagnati da mezzi idonei, che in campo informatico sono oggi ampiamente disponibili". Sindaco, punto dolente quello della chiusura del ponte di Salice: che novità abbiamo? "Dopo ripetute “cabine di regia” tenutesi a Pavia la Provincia, proprietaria, ha promesso di restituire al manufatto la transitabilità al traffico leggero entro l’inizio dell’estate. E’ già qualcosa di importante, stante il fatto che l’Ente Provincia, ha fatto il massimo sforzo possibile in proporzione alle scarse disponibilità finanziarie. Non capisco poi a cosa intende alludere l’ex Sindaco quando parla di protocolli d’intesa, convenzioni o altri strumenti amministrativi per contribuire finanziariamente ai lavori, quando dovrebbe sapere che il Comune non può disporre dei propri mezzi per finanziare un’opera che per giunta non ricade nel proprio territorio senza incorrere in responsabilità per danno erariale davanti alla Corte dei Conti. D’altra parte, come ormai si sa, per analoghi motivi la ipotizzata e alquanto fantasiosa convenzione per il ponte da stipularsi tra la Provincia, l’ASM e i Comuni pare ormai caduta nel nulla (come da me previsto fin dalla prima ora). Qui il “burocratese” non c’entra nulla, si tratta solo della necessità di rispettare le elementari regole giuridiche e contabili vigenti!".

GODIASCO SALICE T.

INTERVISTA AL SINDACO DI GODIASCO, GABRIELE BARBIERI

APRILE 2015

Passiamo ora alla manutenzione del parco di Salice dove l'ex sindaco vi attacca... "Pensavo di aver chiarito una volta per tutte la situazione, ma vedo che non è stato sufficiente e allora mi devo ripetere. Neppure in questo caso come ho detto sopra, trova alloggio il “burocratese” bensì è necessario e sufficiente conoscere i più elementari principi del Codice Civile tra i quali risulta che al proprietario di un bene spetta l’onere della manutenzione ordinaria e straordinaria del bene stesso. Ora, dato che il proprietario del parco è Terme di Salice, come da atto notarile stipulato nell’anno 2013, la manutenzione ordinaria e straordinaria del parco stesso spetta inequivocabilmente a Terme di Salice, che in base al medesimo atto notarile ha anche l’obbligo di assicurarne l’uso pubblico. L’impiego da parte del Comune di entrate proprie, quali sono i vari affitti percepiti, non è legittimo in quanto verrebbero spesi su bene altrui. Per il momento il Comune ha stipulato una convenzione con la Caritas diocesana per l’impiego su base volontaria di un certo numero di migranti per piccoli lavori di manutenzione del territorio, compreso il parco di Salice. Questo sarà possibile farlo per il tempo in cui i rifugiati saranno a disposizione e poi si vedrà". Sindaco Barbieri, concludiamo con il problema legato all'Agrinido... "Se proprio si dovrà arrivare alla ricerca di responsabilità per il flop dell’iniziativa sarà proprio il caso di stare sereni perché le carte parlano fin troppo chiaro e non aggiungo altro per carità di patria!".


GODIASCO SALICE T.

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UNA NUOVA COMMISSIONE PER LA BIBLIOTECA DI GODIASCO salice terme

"Non solo libri, ma tante iniziative culturali per il nostro territorio" di

Stefania Bertonazzi

E' stata eletta nei giorni scorsi una nuova Commissione alla Biblioteca di Godiasco Salice Terme. Intervistiamo Antonella Meisina veterana di quasi tutte le commissioni ed eletta viice Presidente. Una Biblioteca che compie i suoi primi 40 anni con alle spalle una grande storia, giusto? “La biblioteca è stata costituita ed inaugurata nel 1975 dall'allora sindaco Domenico Castellari e nominato Presidente della Commissione di Biblioteca Lucio Rovati. La sede originaria di Godiasco era situata al primo piano dell'allora SOMS (ora Teatro Cagnoni). A metà degli anni ottanta la biblioteca di Godiasco è stata trasferita in sede ristrutturata e dedicata in Piazza Aldo Moro (ora sede della Protezione Civile Comunale)”. Alle spalle una grande storia, giusto? “Se si sfogliano le pagine del “diario” di questa Biblioteca, tante sarebbero le cose da dire perché davvero tante sono state le cose fatte, gli eventi vissuti, le manifestazioni create. Tutte con una loro storia, con un loro significato ed una grande importanza. Possiamo ricordare i numerosissimi concorsi, tra cui, quello di poesia “Ada Negri” che ha raggiunto la sua seconda edizione oppure quelli fotografici, a tema borsa di studio “Antonio Cagnoni”, nel 1996, in occasione del centenario della morte dell’illustre concittadino, con pubblicazione testo del vincitore. Tantissimi concorsi di prosa (2010), pittura (2011) e poesia (2012), “San Martino” tra storia e leggenda; Rassegne teatrali “Tre per Tre” in collaborazione con la Regione Lombardia; 1995/1998 Soireé di teatro-poesia con Paola Gassman, Ugo Pagliai e Carlo Rao; nel 1996 Rassegna di rappresentazioni teatrali al Teatro Cagnoni (Mariana Pineta, Othello, Il colore del silenzio, Garibaldi), nel 1997 Studi sulla società agricola e artigianale del Comune di Godiasco “La civiltà contadina”, con mostra e concerto di Baraban e Nanni Svampa in collaborazione con la Pro Loco di Godiasco”. Altri eventi portati avanti negli anni? Vorrei ricordare alcune delle tante conferenze a tema storico: C’era una volta Il Medioevo racconta : Dr.ssa Pia Andreolli, Dott. Luciano Maffi, Dott. Giorgio Fiori; Dott. R.. Capecchi; Realizzazione manifestazione “I Malaspina tra noi”, Ricostruzione storica (1999) Mostre di giornali e riviste d’epoca, di calendari, di cartolini, di fotografie antiche; mostra fotografica della Famiglia Malaspina-Pedemonti di Godiasco; Mostra itinerante dedicata a Giovannino Guareschi; (2003) Mostra tele Giovanni Novaresio. Recital dell’attrice Elisabetta Pozzi; Mostra tele pittore Giovanni Corbellini, Conferenza sul Futurismo, con il Prof. Virginio Bono; manifestazioni benefiche “Pro Haiti” ed ancora, degustazioni vini con l’enologo Mario Maffi (2010), mostra di giocattoli antichi (2011), mostra dedicata a Padre Nazareno Fabbretti (2012, ma potrei andare avanti ancora per ore”. Al suo attivo si parla di un patrimonio librario importante, è corretto? “ Esistono, per certo, realtà analoghe e limitrofe molto più “ricche”, ma è importane dire e far sapere che la Biblioteca di Godiasco Salice Terme rappresenta da quasi mezzo secolo un piccolo grande patrimonio librario. Per avere qualche dettaglio e qualche nume-

Antonella Meisina e Pierlorenzo Domenichetti

ro, possiamo parlare di una totalità di volumi nelle sedi pari a circa 14.000, di cui 12.500 appartenenti al fondo moderno. Per quanto riguarda il “Settore ragazzi” si vanta un attivo di 1300 libri circa ed in fine un fondo antico con circa 340 volumi appartenenti al Fondo Notarbartolo di Sciara”. Nuova commissione ed anche nuova sede? “Attualmente la sede bibliotecaria di Godiasco è vacante, in quanto i locali delle ex Scuole Medie, prossima sede della Biblioteca di Godiasco, sono in fase di ristrutturazione. La sede di Salice Terme invece, in precedenza ubicata al piano terra delle Scuole Elementari in Viale Prunus, è stata successivamente trasferita in Via Diviani (ex sede Banca Intesa e Uffici Comunali) e successivamente in sede dedicata al piano terra di Via Damiano Chiesa ed intitolata al Prof. Rino Scupelli”. Tra le Amministrazioni più impegnate, chi ricorda e tra i Presidenti? “Tra i sindaci più attenti alle esigenze della Biblioteca il più "importante" è stato sicuramente Elio Berogno, che è stato Sindaco di Godiasco per ben 5 mandati. Elio Berogno vuoi per la durata di più mandati, vuoi per la sua innata indole ed il suo impegno, ha davvero rappresentato un punto fermo per il nostro comune e l’istruzione è stato uno dei punti cardini su cui ha investito tempo e forze. Tra i Presidenti si ricordano: Luigina Scupelli, Lucio Rovati, Romana Cignoli, Elena Luchelli, Anna Parini Maiola e Alessandro Nobili”. Dopo tanti anni, ancora così motivata, ed oggi, Vice Presidente? “Come spesso succede ogni ruolo, che sia da consigliere o da altra carica, richiede impegno. Personalmente

non lo ritengo solo un impegno al quale riserbo e dedico serietà, ma per me è passione, è amore, amore per la lettura, per la carta stampata, per i racconti di ogni età e per i bambini. Amo istruire, raccontare, impegnare i piccini ed i giovani in attività che siano non solo di svago, ma uno svago istruttivo, attento. In tanti anni credo sia proprio ora il momento di dare più attenzione a questo aspetto perché tutti troppo presi dal web, computers, smartphone e dal mondo virtuale. Ora più che mai si ha un bisogno di un ritorno al vero, alla carta stampata, alla penna e non a posta elettronica o a tutte le applicazioni scaribabili dal pc. Abbiamo bisogno di tornare a sederci e a leggere, a sfogliare, a guardare le fotografie stampate e non a continui scatti dai nostri telefonini. Ora come ora sono ancora più motivata a rappresentare questo piccolo grande mondo”. Il presidente eletto, Pierlorenzo Domenichetti e la commissione? “La scelta è caduta in un attimo sul professor Domenichetti perché rappresenta al meglio il mondo dell’Istruzione e della Cultura e lui ha gentilmente offerto la propria esperienza al nostro comune. Tra i presenti della commissione abbiamo, in ordine alfabetico: Bertonazzi Stefania, Lorini Giuseppe, Marenghi Enrica, Martinelli Stefania, Mula Elena, Murgia Giovanna, Muzio Giulia, Piedicorcia Angela, Rochini Marco, Olivieri Luciana e il Presidente Domenichetti Pierlorenzo e la sottosctitta”. Progetti in corso? “La nostra Amministrazione ha da poco cambiato la guardia e con il nuovo Sindaco Barbieri vogliamo lavorare molto. A lui chiediamo lo stesso impegno di chi per anni lo ha preceduto, consapevoli che sono tempi più difficili, dove le risorse finanziarie sono ridotte all’osso soprattutto nell’istruzione. Tuttavia possiamo vantarci di persone che mettono il loro tempo a nostra disposizione attraverso forme di volontariato e di donazioni, insieme troveremo fondi e collaborazioni che ci permetteranno di attuare tante belle iniziative mirate a far conosce e rivalutare il nostro Oltrepò in termini di cultura e non solo”.


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APRILE 2015

"Nonostante alcune defezioni stiamo lavorando insieme per il bene di Salice"

di Alessandro

Disperati

Dopo aver sensibilizzato l’opinione pubblica e dopo aver portato a Salice una troupe di Striscia la Notizia per cercare di fare riaprire al più presto il ponte sullo Staffora che ha ceduto dopo la piena del torrente del Novembre 2014, l’Associazione Operatori Turistici di Salice Terme ha organizzato nei giorni scorsi l’evento denominato “Insieme per un parco pulito” che ha permesso di ripulire completamente il parco delle Terme di Salice. Ma queste prime settimane di vita dell’Associazione sono state in parte “disturbate” dall’uscita di scena di quattro persone che componevano il consiglio direttivo e che hanno costretto alla nomina di un nuovo direttivo guidato sempre da Paola Maggi Benedini, che abbiamo incontrato in questi giorni per fare il punto della situazione. Partiamo dalla costituzione del nuovo direttivo… “Nei giorni scorsi durante l’assemblea del consiglio direttivo sono state presentate le dimissioni di quattro consiglieri: Fabio Riva, Marianna Garavana, Bardo Raina e Giulio Moro. Le dimissioni sono state motivate da motivi esclusivamente personali. A quel punto il direttivo in carica è decaduto”. E quindi? “Considerando che lo statuto della nostra associazione prevede che il consiglio possa essere composto anche da solo cinque persone (prima erano sette, ndr) siamo passati immediatamente alla nomina di un nuovo consiglio in quanto il nostro intento è quello di lavorare per il bene della località termale”. Il nuovo direttivo da chi è composto? “Io sono stata riconfermata presidente, Michela Pavesi vice presidente e Sofia Stringa segretaria. Consiglieri sono stati nominati Matteo Albasi e Francesco Preti”. Ma quanti sono gli associati? “Oggi contiamo 35 associati, un bel numero ma mancano ancora delle adesioni e a questo proposito voglio ribadire che l’associazione e Salice hanno bisogno di tutti”. L’evento legato alla pulizia del parco ha riscosso grande successo? “E’ stata una gran bella manifestazione che ha visto la partecipazione di una sessantina di persone. Tanta gente che vuole bene al parco ma in prima linea ci sono stati anche il sindaco di Godiasco Gabriele Barbieri, l’assessore Stefania Daffonchio, i consiglieri Daniele Rochini, Luca Meisina e Matteo Ferrari, il sindaco di Rivanazzano Terme Romano Ferrari e l’assessore Marco Poggi e come ho detto tanti Salicesi che hanno voluto dare il proprio contributo per ripulire il parco dal fogliame e renderlo fruibile. Durante la pulizia è stata riportata alla luce anche una vecchia fontanella che era coperta da arbusti ed edera e che in pochi sapevano dell’esistenza”. Un evento da ripetere? “Assolutamente si perché con questa manifestazione l’Associazione ha dato il via ad una serie di eventi che sono finalizzati al rilancio di Salice. Considerando il successo ottenuto fra maggio e giugno vorremmo ripetere la manifestazione”. Si sente di ringraziare qualcuno? “Si tutti coloro che hanno partecipato a cui va il nostro plauso e poi Alessandro Meisina del Golf, Silvio Pedretti, Matteo Ferrari, Ricciarda Orezzi, Vincenzo Ragno, Alessandro Laudadio, Andrea Massone dell’Ambrosia Catering, la pasticceria Zambelli, il bar Mali, Sgorbini acque, Marchese Adorno, Il Gab-

zione. Il 24 Maggio andrà in scena la festa dei bambini. Dal 3 giugno al 26 agosto, ma se il tempo lo consentirà anche a settembre, verrà organizzato il Mercatino. Quest’anno sarà qualcosa di diverso e di innovativo: sarà organizzato da Paola Annovazzi e s’intitolerà “Salice di sera presenta il sogno antico”. La localizzazione sarà stabilita in base anche all’apertura del ponte”.

GODIASCO SALICE T.

PARLA IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE, PAOLA MAGGI BENEDINI

Il PLAUSO DEL SINDACO

Stringa, Pavesi, Maggi

biano e lo chef Paolo, Alessandro Bellentani e le Terme di Salice”. Quali saranno i prossimi appuntamenti dell’associazione? “Il 6 Aprile, giorno di Pasquetta, ci sarà una sfilata di moda dal titolo “Cinquanta sfumature di primavera” organizzata da Simona Merli, Alberto Brichetti e da Bardo Raina, con l'appoggio della nostra associa-

Il Sindaco di Godiasco Salice Terme, Gabriele Barbieri plaude all’iniziativa della pulizia del parco di Salice organizzata dall’Associazione Operatori Turistici: “Voglio complimentarmi con il direttivo dell’associazione per aver dato vita a questo evento. Solo ed esclusivamente all’associazione va il merito di aver organizzato questa manifestazione. Mi auguro che presto questo possa essere perché è stato riconsegnato ai salicesi un parco pulito efruibile da tutti. Mi complimento con l’associazione che avrà l’appoggio dell’amministrazione comunale anche per le manifestazioni future”.

L'EDITORIALE di Alessandro

Alcuni momenti della pulizia del parco di Salice

Disperati

Pronti partenza via... ma siamo di nuovo al nastro di partenza! E già perchè, la neonata e rifondata associazione Operatori Turistici di Salice Terme ha già perso, lungo il suo pur breve cammino, qualche pezzo. Sembra di essere all'asilo: invece di essere uniti e coesi per il bene della località termale, per fare qualcosa tutti insieme per Salice Terme, qualcuno pensa evidentemente di più ai propri interessi che non a quelli della località termale. E così alla fine ci si è ritrovati con un direttivo, eletto da poche settimane, già in frantumi e da rieleggere. Ma la presidentessa dell'Associazione Operatori Turistici non ha perso l'entusiasmo, si è rimboccata le maniche e ha ricominciato il proprio cammino. E il successo più bello, quello che parla da solo, è quello ottenuto durante la pulizia del parco di Salice, con oltre 60 adesioni. Dunque, chi ben comincia è a metà dell'opera.


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APRILE 2015

VALLE STAFFORA

SODDISFATTO IL SINDACO CARLO FERRARI

Montesegale è il primo comune in Italia con la certificazione "Borgo Autentico" di Alessandro

Disperati

La leva che ha motivato la scelta dell’Amministrazione di Montesegale nell'intraprendere il percorso per l'ottenimento della certificazione "Borgo Autentico Certificato" è nella volontà di dare seguito alle politiche e alla progettualità sviluppate negli ultimi anni, che hanno fatto di Montesegale un Comune fortemente innovativo e che incuriosisce. Ne parliamo con il sindaco Carlo Ferrari. Un'importante scelta sindaco? "Si tratta di un ulteriore passo che l’Amministrazione ha deciso di intraprendere in favore dei cittadini, rendendoli partecipi e attivi nelle scelte strategiche per la comunità. Il progetto di Montesegale è un vero e proprio percorso di miglioramento delle qualità di vita per i propri cittadini non solo per quanto riguarda le scelte di pianificazione e le azioni da intraprendere, ma per sensibilizzarli nei confronti della partecipazione attiva alle scelte comuni". Sindaco è stato un iter piuttosto complesso: ce lo può descrivere? "Il Comune di Montesegale ha redatto (in 180 giorni) in modo partecipato e condiviso con i cittadini il Piano di Miglioramento che avrà la durata di 5 anni. A gennaio 2015 il Piano è stato approvato dalla Giunta. Il 22 febbraio 2015 il Piano è stato sottoposto all’ap-

La riunione sulla certificazione

provazione dell’Ente certificatore (Dekra – Organismo internazionale di certificazione) attraverso un audit. A marzo 2015 il Piano di Miglioramento è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale. Il Piano di Miglioramento di Montesegale contiene azioni mirate alla diffusione e promozione della qualità urbana, alla tutela e valorizzazione del paesaggio e della biodiversità, alla sostenibilità energetica e ambientale, ad alzare le percentuali di raccolta differenziata sul territorio, alla costruzione di una rete di ospitalità turistica grazie, anche, ad un nuovo utilizzo delle case sfitte, alla realizzazione di attività volte ad innalzare la qualità dei servizi alle famiglie e agli anziani (es. centro giovani, voucher formativi, risposta a bisogni diffusi della popolazione anziana) e alla creazione di una cooperativa di comunità". E adesso ci sarà la cerimonia per il raggiungimen-

to di questo ambito traguardo... "Il 9 aprile alle 15.30, presso la Sala Convegni del Castello, al Comune di Montesegale sarà consegnata la certificazione di primo Borgo Autentico Certificato d’Italia. Fondamentale la collaborazione e il coinvolgimento di tutta la cittadinanza e dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia. Ognuno di noi ha in mano un tassello per comporre uno splendido mosaico e così contribuire al bene comune. Dobbiamo continuare a lavorare insieme per riscoprire e ricostruire la rete umana e civile dell’identità locale e proseguire nel nostro originale percorso di sviluppo. Si tratta di un progetto di forte impatto innovativo capace di migliorare la governance locale e di ristabilire, fra Amministrazione e cittadini, un rapporto aperto, trasparente e di prospettiva condivisa che potrà giovare alle dinamiche della democrazia locale".


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INTERVISTA A MATTIA FRANZA SINDACO DI BAGNARIA

APRILE 2015

di

Valentina Villani

La carriera di Mattia Franza all'interno del Comune di Bagnaria ha inizio ben presto: a 21 anni è già assessore ai lavori pubblici, ambiente e protezione civile. Un ragazzo ancora molto giovane ma con già tanta voglia di darsi da fare per la sua cittadina. Per i successivi 10 anni resta in carica come assessore e lo scorso maggio diventa primo cittadino. Noi siamo andati ad incontrarlo... Franza, la sua carriera politica inizia prestissimo e, conseguentemente, anche la carica di Sindaco non si lascia attendere: cosa l'ha spinta a candidarsi? “Vorrei innanzitutto precisare che la mia non è stata propriamente una carriera politica bensì amministrativa: il mio obiettivo, insieme alla mia squadra, è quello di amministrare il nostro territorio cercando di fare del nostro meglio, per il bene del paese e dei nostri concittadini. Devo asserire che i due mandati da assessore mi hanno aiutato a conoscere più da vicino questa piccola ma complicata macchina amministrativa e, dopo aver valutato vari punti insieme alla mia squadra, ho deciso di fare questa scelta, proseguendo la mia strada all'interno del Comune di Bagnaria come primo cittadino”. Cosa ci vuol dire di questi primi mesi di amministrazione? “Pur conoscendo già la struttura amministrativa devo ammettere che sono stati mesi intensi, soprattutto nell'autunno scorso, poiché dal punto di vista meteorologico il clima non è stato molto clemente provocando ingenti danni sotto l'aspetto idrogeologico. In generale sono stati mesi molto positivi, siamo riusciti a realizzare parecchi obiettivi e per questo vorrei ringraziare tutta la mia squadra tra dipendenti, assessori e consiglieri che collaborano con me ogni giorno e lavorano con solerzia al fine di ottenere i risultati previsti”. Come sta il Comune di Bagnaria? “A Bagnaria, nonostante le difficoltà, i sacrifici e gli sforzi si sta discretamente bene. Siamo un Comune virtuoso, e fortunatamente non abbiamo debiti. Purtroppo le carenze di risorse impediscono di far quadrare il bilancio, soprattutto in questi ultimi anni, dove un Governo sempre più cinico ha fatto dei tagli lineari che mi trovano in totale disaccordo”. Franza, per che motivo è in totale disaccordo? “Siamo sempre stati un Comune virtuoso e trovo ingiusto che ad un'amministrazione come la nostra vengano apportati gli stessi tagli che ad una gremita di debiti. Detto ciò, dal canto nostro abbiamo cercato di fare investimenti oculati, reperendo risorse attraverso bandi e ci siamo impegnati per non gravare ulteriormente nelle casse dei nostri cittadini, anche a costo di dare i servizi minimi essenziali. Le tasse sono al minimo, ovviamente tenendo le aliquote basse quasi tutte le nostre entrate vanno a finire nelle casse dello Stato, e aggiungo altresì che noi non possediamo neanche quel gran numero di seconde case, come invece avviene in Comuni turistici come in riviera, ad esempio, che riescono ad incrementare notevolmente le entrate nel proprio bilancio”. Un'altra “nuova tassa” è stata quella dell'IMU agricola all'interno di contesti come quello di Bagnaria e dei paesi limitrofi: cosa ci può dire a riguardo? “A cavallo con la fine dell'anno il Governo ha emanato un decreto, obbligando anche i nostri Comuni

Mattia Franza

al pagamento della tassazione dell'IMU sui terreni agricoli. Personalmente ritengo questa scelta ingiusta e gravatoria. Sostanzialmente significa “portare via il sangue alla gente”, a maggior ragione su terreni agricoli, in zone montane come la nostra dove questo non è un reddito ma tutt'altro. A tal proposito è stata portata avanti una battaglia, sia da parte nostra come consiglio comunale (per cui è stata approvata una mozione) sia anche all'interno dell'assemblea della Comunità Montana con la collaborazione dell’ANCI, che ha portato i suoi frutti: a metà gennaio, il decreto ministeriale ha rivisto i parametri esonerando tutti i Comuni facenti parte della Comunità Montana dal pagamento di tale imposta. Questa è stata sicuramente una grande vittoria per tutto il territorio”. Bagnaria è una piccola realtà e, per queste piccole cittadine, lo Stato pare stia valutando da tempo l'accorpamento dei Comuni, lei cosa ne pensa a riguardo? “Premetto che non sono assolutamente un campanilista ma ,è ormai certo che la strada maestra sarà proprio l'accorpamento. Penso che lo Stato abbia già delineato il suo incipit, vedi le Province ad esempio: per ora hanno dato qualche proroga ma l'operazione è solo in lista d'attesa. I piccoli Comuni purtroppo, più si va avanti e più non saranno in grado di sostenere spese del genere, non avendo più risorse economiche non si potranno più garantire i sevizi e credo che la strada quindi, potrà essere solo quella. Non concordo assolutamente con quel che pensa il Governo che considera gli enti locali un danno per il bilancio dello Stato, anzi, prima di parla-

VALLE STAFFORA

"Non sono un campanilista, ma occorre l'accorpamento dei Comuni"

re credo che dovrebbe farsi un esame di coscienza in casa propria, dove lo sperpero da parte dei Ministeri è all'occhio di tutti”. Sindaco, progetti in cantiere? “Come prossimi interventi abbiamo in programma la sistemazione esterna con la tinteggiatura del palazzo municipale e scuola materna, realizzeremo poi una nuova sala adibita ad uso della Pro Loco di Bagnaria, sistemeremo le cunette stradali per lo scolo delle acque in località Moglia e Mutti. Non appena avremo il nulla osta, sarà realizzato il nuovo muro di contenimento lungo il torrente Crenna ed alcune gabbionate di difesa idrogeologica lungo la strada che porta alla frazione Livelli. Con l'operazione fiumi sicuri, ed anche grazie al contributo dei volontari protezione civile della Provincia di Pavia, verranno conclusi i lavori di pulizia alveo nel rio Crenna e nel rio Massone. Inoltre, nel prossimo bilancio vorremmo inserire un progetto per l'ammodernamento dell'illuminazione pubblica con impianti a led. Un' altro passo per noi molto importante sarà riaprire il tratto di ex ferrovia Voghera-Varzi, nell'unico punto ancora oggi ostacolato dalla recinzione dell'ex casa cantoniera, per consentire almeno a livello rurale il transito in sicurezza delle persone, mezzi agricoli e biciclette e anche nell'ottica della futura realizzazione della Green way”.


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INTERVISTA al SINDACO DI RETORBIDO ISABELLA CEBRELLI

di

Valentina Villani

Isabella Cebrelli, fin da giovane dedita a prodigarsi per il bene del suo paese, sempre presente in varie associazioni locali: pro loco, oratorio e così via. 15 anni fa diviene vicesindaco ed oggi primo cittadino di Retorbido al suo secondo mandato. “Ho sempre avuto la vocazione di rendermi utile, di creare qualcosa di costruttivo per il bene del mio paese, sono un Sindaco con qualche onere e grande onore”. Sindaco Cebrelli ci racconti, come sta il Comune di Retorbido? “Allo stato attuale il bilancio all'interno del Comune è positivo: fortunatamente non abbiamo debiti e riusciamo a fornire tutti i servizi essenziali per la nostra cittadinanza. Abbiamo mantenuto alcuni servizi gratuiti, ad esempio il pulmino scolastico ed anche il contributo di ottanta euro per i residenti che iscrivono i figli al nostro asilo nido. Devo ammettere però che, dal mio primo mandato rispetto ad oggi è tutto completamente cambiato: in passato abbiamo avuto modo di fare molto per il nostro paese, complice la situazione che era nettamente migliore. C'erano più soldi, i trasferimenti da parte dello Stato arrivavano ed avevamo anche gli introiti degli oneri di urbanizzazione. Purtroppo ora nulla gioca a nostro favore: la crisi economica sta attanagliando il nostro paese, i trasferimenti non ci sono più e gli oneri nemmeno, ma noi non ci arrendiamo”. Sindaco, il bilancio è positivo, ma con le tasse come vi siete comportati? “Siamo riusciti a mantenerle al minimo, per non gravare sui cittadini già oberati dalle tantissime altre tasse, purtroppo queste ci vengono imposte dallo Stato e, di conseguenza, dobbiamo farle pagare obbligatoriamente. Nonostante tutto però, non abbiamo debiti e tutti gli anni riusciamo a fare il bilancio, certo, non riusciamo a realizzare nuove opere ma cerchiamo di mantenere dignitosamente quello che già possediamo e di fare qualcosa in più con quel poco che abbiamo a disposizione”. Ci spieghi cosa intende con “cerchiamo di fare qualcosa in più”. Abbiamo stipulato una convenzione con ASM di Voghera, che ci permetterà di effettuare il taglio e la sistemazione di tutte le piante presenti sul nostro territorio: nelle piazze principali, nel cortile delle scuole, nel centro sportivo e nell'asilo nido. Un'altra convenzione, sempre con ASM, è rivolta invece ai nostri agricoltori, per la raccolta gratuita con cadenza annuale

dei prodotti fitosanitari da loro utilizzati. Inoltre chiuderemo tutte le buche stradali in vista dell'asfaltatura, divenute un po' pericolose a causa delle intemperie subite nei mesi passati”. Vuole dirci qualcosa in merito alla lettera polemica pervenutaci in redazione di un suo concittadino? “Non è la prima volta che attaccano me e la giunta con lettere anonime e prive di fondamento. Io dico sempre che siamo in democrazia e sono fermamente convinta che sia giusto e lecito che ogni cittadino esprima la propria opinione. Purtroppo c'è un però, questo mio concittadino ha richiesto al vostro giornale di non rendere pubblica la sua identità, quindi democrazia ok, ma se l'opinione viene espressa con nome e cognome: è da codardi scrivere senza identificarsi. Le porte dell'amministrazione sono aperte a tutti, ed io sono qui tutti i giorni ad attendere chiunque abbia bisogno di conferire. Sinceramente questa persona non meriterebbe nemmeno risposta, però ho dovuto darla poiché ha riportato informazioni false. Evidentemente non è a conoscenza della normativa in materia di tributi locali e dei poteri regolamentari e tariffari a disposizione dei comuni". Ci può spiegare meglio? "Vorrei precisare: la possibilità di equiparare l’immobile dato in comodato d’uso a parenti fino al secondo grado è stato possibile per il comune solo nel secondo semestre 2013, in quanto la normativa statale non consentiva questo potere ai comuni per il primo semestre. In tal senso il comune ha appositamente modificato il regolamento IMU per concedere questa agevolazione. Nell’anno 2014 l’amministrazione comunale, con l’introduzione dell’imposta unica comunale che comprendeva anche la TASI, tenuto conto dei tagli operati dal Governo e della necessità di effettuare delle scelte che tenevano anche conto della nuova tassa, ha preferito stabilire una aliquota per la TASI minima dell’1 per mille con la concessione di una agevolazione di euro 50 per tutte le prime case di cui hanno usufruito, sicuramente, un maggior numero di contribuenti rispetto ai pochi che avrebbero usufruito dell’esenzione prevista per il comodato d’uso per l'IMU. Purtroppo queste scelte sono dipese dal fatto che il Governo ha tolto al comune 134.796,00 euro di trasferimenti e quindi la giunta comunale per non togliere altri servizi ai cittadini, e per non gravare con altre tasse è stata costretta a togliere l’esenzione per il comodato d’uso. Non è certamente cattiva gestione ma, al contrario, una scelta oculata, fatta per tutelare tutti i cittadini. Mi sembra giusto e doveroso far cono-

VALLE STAFFORA

"Il nostro non è un territorio adatto alla realizzazione di un impianto pirolisi"

APRILE 2015

Isabella Cebrelli

scere la verità a tutti i miei compaesani”. Passiamo ora alle note dolenti: l'impianto Pirolisi. Secondo una stima dell'AIRTUM (Associazione italiana registri tumori) in Italia vi sono 366.000 nuove diagnosi di tumore nel corso dell'anno, la maggior parte di questi causati da inquinamento. In media un uomo ogni 3 e una donna ogni 6 muoiono. Perché secondo lei, all'alba del 2015, bisogna ancora combattere per evitare la nascita di impianti, come ad esempio pirolisi, a maggior ragione in contesti naturalistici come l'Oltrepò pavese? “Purtroppo è quello che ci siamo chiesti dal giorno in cui abbiamo avuto la notizia del progetto ed andiamo avanti a domandarcelo tutt'oggi. Probabilmente sono venuti qui perché quest'impianto, la ex Valdata, per la produzione di argilla espansa della ditta Laterite S.p.A. era già presente nel nostro territorio ed essendo che sono state ottenute per altri 5 anni le autorizzazioni della via dell'AIA (autorizzazione integrata ambientale) da parte della Provincia, è possibile che questa ditta abbia pensato “hanno ottenuto quest'autorizzazione, se tentiamo, magari, la otteniamo anche noi”. Credo che il nostro non sia un territorio adatto alla realizzazione di un impianto simile, siamo nell'Oltrepò Pavese, circondati da vigneti e non solo, abbiamo aziende agricole sparse un po' ovunque, il mulino nella vicina Voghera, diciamo che non è il posto più adatto per questo genere d'impianti. Per questo motivo stiamo lottando, per far si che non si stabilizzi. La parola cancro fa paura, e, proprio per questo, cerchiamo di mantenere la nostra aria pulita e salubre nel migliore dei modi possibili. Abbiamo avuto già 30 anni fa l'esperienza della Valdata, e non è stata una bella vicenda: ci sono state tante polemiche, per cui, a maggior ragione, i cittadini sono impauriti da questa cosa”.


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APRILE 2015

VALLE STAFFORA

A VARZI LA CHIRURGIA E REPARTO SUB ACUTI A MEZZO SERVIZIO

“Situazione vergognosa, o si investe o si chiuda il reparto” di

Christian Draghi

Anche l'ospedale Ss. Annunziata di Varzi sta attraversando un periodo piuttosto critico. Considerando che fino a pochi mesi fa si ventilava addirittura la sua chiusura, verrebbe da pensare che le carenze di personale possano essere oggi il minore dei mali. Se però la piena funzionalità dell’ospedale ne risente al punto da non poter garantire diversi servizi, non ci sono molte ragioni per sorridere. Ne è convinto il sindacalista Sandro Vaccari, della segreteria Cisl. Vaccari cosa succede a Varzi? “Le problematiche di questa struttura sono evidenti e sotto gli occhi di tutti, così come i disagi causati dall’indifferenza dell’Azienda ospedaliera. Uno dei primi problemi riguarda la chirurgia, che può operare solo fino alle 20, perché manca la reperibilità notturna del personale infermieristico. Non essendo possibile come si può comprendere facilmente, operare senza assistenza, in caso di emergenze i malati devono essere portati a Voghera nelle ore notturne, ed è decisamente rischioso oltre che ridicolo, dato che chi si trovasse già in ospedale sarebbe costretto a un nuovo viaggio verso un’altra struttura”. Avete poi sollevato il problema relativo al reparto dei malati sub acuti, oggi a mezzo servizio… “Anche quel reparto era stato aperto in pompa ma-

Sandro Vaccari, della segreteria Cisl

gna in quanto rappresentava un servizio di notevole utilità per tutta la struttura. Poi si è fatta una pessima figura, perché dei 15 posti letto disponibili se ne possono utilizzare solo 8 a causa della mancanza di un operatore. Tra l’altro di notte e nei festivi la presenza di un solo infermiere è insufficiente a garantire la sicurezza e le dovute attenzioni a tutti i malati. E’ una situazione vergognosa che stiamo cercando di valutare anche dal punto di vista della responsabilità

legale”. Diciamo che, anche in considerazione che l’Ortopedia è chiusa da qualche anno, il Santissima Annunziata sta vivendo una situazione di crisi. Le istituzioni cosa vi rispondono? “A me sembra che ci sia troppo disinteresse. Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Daniela Troiano ha dichiarato alla stampa che la situazione è regolare e che non ci sono emergenze, ma è evidente che si sbaglia, la realtà è sotto gli occhi di tutti. Per mantenere aperto un reparto in questo stato varrebbe la pena di considerare l’ipotesi di chiuderlo. Non è soltanto una provocazione”. Eppure Maroni e Melazzini si sono espressi in favore dell’ospedale il primo, e contro la politica dell’Azienda il secondo… “Maroni ha fatto dei proclami dicendo che l’ospedale non avrebbe chiuso data la sua importanza. Ci ha fatto piacere ma se poi alle parole non seguono fatti concreti non serve a nulla. Melazzini ha criticato giustamente l’Azienda, ma è lui il rappresentante della sanità lombarda in Regione. Anche a lui spetta passare ai fatti. Qui servono interventi rapidi. Dico solo una cosa per far capire la paradossalità della situazione: se anche si trasformasse quello di Varzi in un Presidio Ospedaliero Territoriale, ovvero una sorta di ‘mini ospedale’ come quelli voluti dalla giunta Maroni, per averne tutti i crismi andrebbe comunque potenziato rispetto a oggi che pure è un ospedale a tutti gli effetti”.


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REPLICA AL SINDACO DI MENCONICO DEL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE

di Alessandro

Disperati

Alessandro Callegari replica al sindaco di Menconico. Paolo Donato Bertorelli, che sul numero scorso del nostro giornale ha duramente criticato l'operato e le accuse del consigliere di opposizione. Callegari: perchè ha deciso di replicare al sindaco? "Mi sono interrogato in questi giorni se fosse giusto rispondere all’intervista rilasciata a questo giornale dal Sindaco di Menconico, Donato Bertorelli i cui toni sguaiati e offensivi non sono degni di alcun commento da parte mia. I cittadini di Menconico e i lettori meritano però che sia fatta chiarezza sugli aspetti principali toccati dalle dichiarazioni del Sindaco". Perfetto partiamo dalla dichiarazione in merito al fatto che 'Il Comune nasconde documenti"... "Non ho mai fatto una simile affermazione e la migliore testimonianza verrà fornita dai documenti che citerò in questo intervento. Se il Sindaco si riferisce alla lettera ASL (sanzione di 9.200 Euro) giunta in Comune il 7 luglio e l’aggettivo “nascosta” non è di suo gradimento, me ne suggerisca un altro: il dato di fatto però non cambia. La lettera è stata portata a conoscenza della minoranza (e della cittadinanza) solo il 19 dicembre. Sarebbe stato interessante conoscere i motivi per cui ha voluto renderla nota dopo 5 mesi. Colgo l’occasione per ricordare al Sindaco che le delibere sono a disposizione di tutti (albo pretorio web del Comune) e la visita agli altri Comuni si può fare anche in modo virtuale, dal proprio computer: è una esperienza interessante e istruttiva. Deprimente quando si ritorna al sito del nostro Comune". Altro capitolo, quello delle sanzioni che coinvolgono la precedente amministrazione... "Invito il nostro primo cittadino a rileggere con attenzione il numero di gennaio 2015 di questo giornale; alla pagina 55 troverà scritto: «va precisato che entrambe le multe riguardano la precedente amministrazione». Più chiaro e onesto di così! La copia che lui ha letto non riportava questa frase?". Altro argomento quello relativo ai dipendenti comunali sottopagati. Cosa ci può dire? "Non si è mai sentito un “capo azienda” affermare che i propri dipendenti siano sottopagati! A me risulta che godano di un arcaico privilegio quale quello dell’assenza di cartellino elettronico: nessuno sa con certezza quante ore effettive di servizio prestano. Il Sindaco dovrebbe motivare la scelta di non adottare tale strumento. Altro argomento, il carico di lavoro. Noi paghiamo per esempio il responsabile del servizio tecnico per 36 ore la settimana e risulta che in 5 anni (2009-2014) abbia gestito solo 58 pratiche edilizie: meno di una al mese! (fonte: relazione di fine mandato, 19.02.2014). A confronto, il Comune di Bereguardo ha assunto un responsabile del servizio tecnico pagandolo per 16 ore la settimana. Abbiamo a libro paga ben tre responsabili di servizio per una popolazione di circa 350 persone la cui nomina in tale ruolo risale al giugno 2009. Tra i primi atti di un nuovo Sindaco vi è, nei Comuni privi di dirigenti, la nomina dei responsabili di servizio. A Menconico si va avanti in regime di proroga da ben 10 mesi. Per risparmiare 20.000 Euro circa di indennità abbiamo proposto di nominare responsabili degli uffici il Sindaco e i due assessori come fa per esempio il virtuoso Comune di Volpedo. Sono pronto a votare immediatamente un analogo provvedimento che com-

Alessandro Callegari

porterebbe un notevole risparmio annuo". Cosa risponde al sindaco che afferma 'che le sanzioni non saranno pagate dai cittadini'? "Il Sindaco afferma che ha usato fondi di un residuo di bilancio: cos’erano? Soldi lasciati da alieni di passaggio a Menconico? No! Sono stati presi dalle tasche dei cittadini! Segnalo il comportamento del responsabile del servizio finanziario: dopo aver messo a carico della comunità la sanzione dell’Agenzia Entrate, il 16.09.2013 inviava allo studio commercialista che tiene la contabilità del Comune (e anche l’incarico di revisore dei conti!) la richiesta di rimborso e da allora non ha più sollecitato una risposta. Come si può giudicare un simile operato? Tipico di un responsabile di servizio? E i suoi superiori perché non sono intervenuti?". Bertorelli dice che il passato è passato e bisogna guardare al futuro. "Sono perfettamente d’accordo. Ed è per questo che mi sto personalmente impegnando in questa attività al servizio della collettività, per imprimere un significativo cambiamento nel modo di amministrare. C’è però un particolare non trascurabile: il signor Donato Bertorelli ha fatto una alleanza con il sindaco uscente arrivando anche a integrare tra le sue fila due autorevoli esponenti della giunta precedente. A

VALLE STAFFORA

Callegari: "Siamo disponibili ad un confronto con la maggioranza"

dimostrazione che non c’è proprio voglia di cambiare! Tant’è che alla proposta di modificare il Regolamento degli acquisti imponendo almeno la valutazione di più offerte è seguito un silenzio assordante da parte del Sindaco, confermando così la continuità con la passata amministrazione". Il sindaco afferma che quanto da lei detto in merito al canone di affitto della RSA “I Germogli” è sbagliato... "In merito alla mia presunta disinformazione ricordo al Bertorelli che l’importo da me citato proviene da una sua risposta (prot. 1238 del 7.10.2014) a una mia specifica interrogazione. Anche il bilancio 2013 riporta la cifra di Euro 90.750". Passiamo al discorso accredito e gestione RSA... "La pesante “manipolazione” del contratto di servizio comporterà gravi problemi gestionali: un turbinio di fatture e triangolazioni che costringerà il Comune a rafforzare l’ ufficio di ragioneria. Il denaro erogato dall’ASL transita mensilmente sui conti del Comune e da questi viene girato, come sempre, all’ex gestore (adesso coordinatore) Sereni Orizzonti. Infine la “ciliegina” voluta dal Sindaco: nomina la soc. B&B Consulting, già membro della commissione di controllo della R.S.A., a direttore della stessa R.S.A. Controllore e controllato sono la stessa persona! E’ così che il nostro Sindaco intende difendere gli interessi del Comune e promuovere la trasparenza? C’è il rischio che il ruolo del Comune si snaturi e si perdano di vista i primari obiettivi di miglioramento della vita delle nostre frazioni: basta vedere cosa succede a Varsaia, paese abbandonato da anni al suo destino". Concludendo: lei è stato definito il signor “vota contro”... Cosa risponde a questa affermazione? "E’ normale prassi democratica che l’opposizione voti contro la maggioranza. Se però il Sindaco volesse coinvolgere l’opposizione e avere il suo contributo, noi non ci sottrarremmo certo al confronto. E questo sì che farebbe notizia! Quando le elezioni terminano con uno scarto minimo di voti, chi vince è quasi obbligato ad adottare una strategia dell’attenzione verso la minoranza che rappresenta una così rilevante parte dell’elettorato e, di solito, a inizio mandato è il Sindaco che compie la mossa di apertura all’opposizione chiedendone la collaborazione. Il nostro primo cittadino però, in tale circostanza, non ha proferito parola né in seguito ha mai convocato per esempio la conferenza dei capigruppo (altro luogo di dialogo)".

ALBERTO BRIGNOLI IL BARBIERE DEI VIP Tre parrucchieri pavesi sono stati protagonisti all'ultima edizione del Festival di Sanremo per pettinare e truccare le star della musica leggera italiana. I tre maestri del pettine, che si chiamano Alberto Brignoli (Varzi), Laura Malito (Stradella) e Marisa Giugno (Pavia) che hanno avuto il compito di curare il look di cantanti.


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E festa sia: il 12 va in scena la tredicesima edizione della Fiera d'Aprile di Alessandro

Disperati

Il 12 aprile prossimo Rivanazzano Terme torna a rivivere la sua storica Fiera, giunta quest’anno alla 13° edizione. L’antica manifestazione, nata a metà del 1800 come importante momento di contatto e di scambio tra agricoltori ed allevatori dell’epoca, dopo circa cento anni, nei primi anni ‘70 del secolo scorso, era stata abbandonata in conseguenza dei cambiamenti sociali ed economici intervenuti nel territorio che sembrava volersi orientare verso l’industrializzazione abbandonando la propria vocazione rurale. Nel 2003 l’Associazione culturale “Occasioni di Festa”, guidata da Marina Leidi, ha deciso di far rivivere l’antica Fiera d’Aprile creando un evento che negli anni si è consolidato come un tradizionale appuntamento capace di portare a Rivanazzano migliaia di visitatori e di focalizzare l’attenzione degli operatori e dei produttori locali. Allora si aprono i cortili storici, le vie si animano e si riempiono di bancarelle, ovunque risuonano i rumori degli antichi mestieri e i canti del folklore locale ed è possibile degustare cibi tradizionali e i vini dell’Oltrepo. Anche quest’anno non mancheranno, però, momenti culturali e di riflessione nell’intento di valorizzare in maniera globale il territorio rivanazzanese e la Valle Staffora della quale Rivanazzano Terme rappresenta la porta di ingresso. Sabato 11 aprile, presso il Teatro Comunale, alle ore 21.00 si esibiranno gli allievi della Scuola di Musica di Rivanazzano Terme coordinati dalla Maestra Maria Teresa Agrillo. Domenica mattina, sempre presso il Teatro, alle ore 10.30 si terrà un convegno dal titolo “L’Appennino che verrà” a cura del delegato di zona di Slow Food, Teresio Nardi, nel corso del quale verranno illustrati vari progetti legati alle risorse dell’Appennino, la catena montuosa che attraversa la nostra Penisola per l’intera lunghezza accumunando le Regioni italiane da Nord a Sud. Interverranno anche gli alunni delle

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GRANDE APPUNTAMENTO DALL'ASSOCIAZIONE OCCASIONI DI FESTA

Alucni momenti della festa di Aprile a Rivanazzano Terme (foto di Donatella Garavello)

Scuole Primarie di Rivanazzano e Varzi che presenteranno il progetto “L’Orto che verrà”. Al termine della giornata poi, ancora al Teatro alle ore 21.00, spettacolo di prosa a cura dell’UNITRE di Rivanazzano Terme Godiasco Salice Terme, “I figli sono figli” per la regia di Anna Corbi. Nel corso della manifestazione, inoltre, sono previsti numerosi appuntamenti con auto e trattori d’epoca, la trebbiatura del grano, il maniscalco all’opera, il laboratorio della carta, animali di alta e bassa corte, il

maestro falconiere con uccelli rapaci rari ed esotici, mostra di fotografie e di oggetti antichi, esposizione presso l’Istituto Scolastico di Via De Amicis del materiale didattico sul tema “Cibo per la mente e cibo per il corpo” a cura di alunni ed insegnanti. Non mancheranno, infine, i tradizionali appuntamenti con il gusto presso il cortile Sacchetti di Via Malaspina ed il parco Brugnatelli a cura di “Occasioni di Festa” ma, lungo le vie, vi saranno occasioni anche per chi preferisce lo “street food” ai cibi della tradizione.


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PARLA IL SINDACO DI RIVANAZZANO TERME, ROMANO FERRARI

"Sarà una grande Fiera d'Aprile che servirà da rilancio del territorio"

di Alessandro

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Domenica 12 Aprile alle 9,30 a Rivanazzano Terme si darà il via alla 13ma Fiera d'Aprile. Questa importante manifestazione è nata nel 2003 su iniziativa di un gruppo di donne che avevano da poco fondato l'associazione, tutta femminile, "Occasioni di Festa", allora guidata dalla nota ristoratrice rivanazzanese Piera Spalla Selvatico, che pur restando in prima fila nell'associazione, ha ceduto il testimone, da un paio d'anni, a Marina Leidi. A tal proposito interviene Romano Ferrari Sindaco di Rivanazzano Terme: "Bisogna riconoscere a Piera il grande merito di aver fondato questa associazione e di aver avuto la geniale intuizione di far rivivere questa che era un'antica fiera che si teneva a Rivanazzano nella prima metà del 900. Sicuramente dal 2003, il nostro paese, grazie a questo evento ed ai molti altri che vengono messi in campo da Occasioni di Festa, ha visto crescere la sua notorietà ed il suo fascino. Dietro a questi successi c'è l'impegno e la fatica di queste donne. Hanno organizzato poco tempo fa la camminata sulla greenway, nella ottava giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, ora avremo la fiera d'aprile e dopo la festa della trinità, il 31 maggio con la classica ed ormai famosa infiorata". Anche quest'anno ci saranno nel corso della fiera molte cose da vedere: gli splendidi cortili aperti nei quali si riscopriranno le vecchie tradizioni ed i vecchi mestieri, gli animali, le vie affollate di innumerevoli bancarelle e tantissime attrazioni per adulti e bambini. Prosegue il sindaco Romano Ferrari: "La Fiera d'Aprile sicuramente sarà un'importante biglietto da visita per tutto il nostro territorio in prossimità dell'apertura dell'EXPO. Come ogni anno ci aspettiamo molti visitatori, ci auguriamo una splendida giornata di sole".

La Fiera d'Aprile a Rivanazzano richiama sempre tantissima gente (foto di Donatella Garavello)

Un territorio che però si presenta con la ferita della chiusura del ponte di Salice Terme. "L'augurio è che venga posto rimedio al più presto prosegue Ferrari -. Tutti soffriamo e siamo dispiaciuti del disagio di cui, per primi, soffrono gli amici salicesi. Tra questi gli operatori commerciali e turistici di questa bella località, che tanto si stanno adoperando per non fare calare l'attenzione sul problema. Ritengo poi che gli svantaggi, per la chiusura del ponte, si ripercuotano anche su Rivanazzano Terme. E questo non solo per le difficoltà viabilistiche che si sono

create e che saranno sempre più gravi con la bella stagione. La nostra è una zona termale e turistica. Per promuoverla al massimo livello, dobbiamo presentarci uniti e mettere in campo il 100% del nostro potenziale. Questo al di là dei confini amministrativi. Per questo motivo il ripristino dell'accesso principale di Salice Terme, località che peraltro per una parte appartiene al nostro comune, costituirebbe un valore aggiunto anche per tutta Rivanazzano Terme. Beneficeremmo tutti di questo fatto. Anzi ritengo di poter dire che ne beneficerebbe tutta la nostra Provincia".


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Alla Fiera sarà protagonista Slow Food: due giornate dedicate all'Appennino di Alessandro

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parlerà di “Gli stati generali delle Comunità dell’Appennino - dall’abbandono alla rinascita”; quindi toccherà a Lorenzo Berlenghis, Vicepresidente Slow Food Italia (Casari di montagna e il progetto Slow Food Italia di valorizzazione dei piccoli caseifici artigiani). A seguire, alle ore 11.00: sono previsti gli interventi di Ivan Elfi, Assessore dell’agricoltura della Comunità Montana dell'Oltrepo, Alberto Vercesi, Presidente Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepo Pavese, Emilio Francioso, Presidente Comunità del cibo dell’Oltrepo Pavese. Esperti, imprenditori, produttori agricoli e allevatori dell’Appennino. Alle ore 11.45: gli alunni delle scuole primarie di Rivanazzano Terme e Varzi presentano il “Manifesto” degli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino.

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IL FIDUCIARIO TERESIO NARDI PROPONE UN INTERESSANTE PROGRAMMA

Due importanti giornate "Slow Food" dedicate al territorio appenninico: andranno in scena l'11 e il 12 aprile a Rivanazzano Terme, nell'ambito della "Festa d'Aprile". Un importante progetto voluto da Slow Food Oltrepò guidato dal fiduciario Teresio Nardi verrà discusso e presentato alla popolazione e alle autorità locali. Sabato 11, sarà una giornata dedicata alla discussione dei gruppi di lavoro che affronteranno i temi legati a due progetti: "L'Appennino che verrà" e "Casari di montagna e il progetto di valorizzazione dei piccoli caseifici artigiani". La serata di sabato 11 Fiera d'Aprile (foto D. Garavello) aprile si terrà al Ristorante Selvatico a partire dalle ore 20,30. Sarà una serata denominata 'Cena della traORGANIZZATO DALLA CONSULTA DI RIVANAZZANO dizione oltrepadana' e sarà dedicata alla convivialità e alla musica del nostro Appennino in onore degli ospiti con un menù tipico delle nostre colline. Domenica 12 aprile invece presso il teatro comunale di Rivanazzano Terme, è prevsita, a partire dalle ore 10, la presentazione dei due progetti che vedono nell'Appennino una risorsa attraverso cui rilanciare e valorizzare il territorio, nonchè un'opportunità di lavoro per le gioTra gli eventi in programma in occasione della da: Valeria Orezzi, presidente; Marisa Agrillo, vani generazioni. Nel parco Brugnatelli, nella giorFiera di Aprile spicca anche l'evento organizzato vicepresidente; consiglieri: Orezzi Maria Luisa, nata di Domenica, è in programma anche un prazo dalla consulta comunale tutela diritti degli anima- Bignami Elena, Beltrami Indra, Masino Stefania, con menù con prodotti tipici dell'Appenino italiano. li di Rivanazzano Terme, in collaborazione con il Roncaglia Ruggero, Simonetta Occhi, collaboraCome detto a partire dalle 10 al teatro ci sarà questo Comune. Si tratta di una serata musicale che ve- tori esterni: Elisa Nervetti e Giulia Moroni. Colimportante convegno-progetto dedicato all'Appennidrà protagonisti gli allievi del 'Gruppo di Attivi- laborano alla realizzazione dell’evento: Il "Grupno che verrà. L’Appennino è stato per secoli la dorsatà Musicale A. Cagnoni" delle sezioni di Scuola po di Attività Musicale Antonio Cagnoni" con gli le di una economia italiana basata sulle attività agrodi Musica 'Gabriele Carini' Rivanazzano Terme e allievi e con gli insegnanti collaboratori nelle silvopastorali. Slow Food sostiene che questi territori Scuola di Musica 'Antonio Cagnoni' di Godiasco Sezioni di: Godiasco, Rivanazzano Terme e Sapossano ancora oggi rappresentare, grazie alla tenacia Salice Terme. Il gruppo presenterà: 'Giovani musi- lice Terme. Parteciperanno al concerto il soprano delle proprie genti, alla salubrità dell’ambiente, alla cisti in concerto'. L'evento andrà in scena sabato 11 Elisabeth Nosotti, i tenori: Ennio Bellani e Gian bellezza del paesaggio e alle eccellenze agroalimenAprile presso il Teatro Comunale di Rivanazzano Paolo Guazzotti; il fisarmonicista Flavio Rossi. La tari, una nuova opportunità di crescita e di sviluppo Terme e ha la finalità di raccogliere fondi a favore finalità è quella di raccogliere fondi da destinare per l’intero Paese. Vediamo il programma. Alle ore del canile convenzionato. Organizza l’evento, la al canile convenzionato con il Comune di Riva10.00 è prevista l'apertura del convegno e i saluti di Consulta Comunale per la Tutela dei Diritti degli nazzano Terme che è alla Cascina Quadrifoglio nel Romano Ferrari, Sindaco di Rivanazzano Terme e di Animali del Comune di Rivanazzano Terme nata Comune di San Genesio Uniti. Il canile è gestito Daniele Bosone, Presidente amministrazione provinufficialmente nel 2013. Consulta che è costituita dall’Enpa di Pavia. (a.d.) ciale di Pavia. Seguiranno alle ore 10.15 le relazioni di Sonia Chellini, Vicepresidente Slow Food che

L'11 aprile un concerto a favore degli animali


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PER TUTTO IL GIORNO SARA' UN SUSSEGUIRSI DI EVENTI

Ecco il programma della Fiera d'Aprile Trattori, animali e degustazione di cibi di Alessandro

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E' davvero intenso il programma della tredicesima edizione della Fiera d'Aprile di Rivanazzano Terme. L'inaugurazione è prevista alla 9,30 in corso Repubblica, presso l'ingresso delle Terme di Rivanazzano. Seguirà l'apertura degli stand e dei cortili. Alle 9,45 è prevista, con partenza dalla piazzetta della posta, una passeggiata storico-naturalistica alla scoperta delle fonti delle acque termali di Rivanazzano. Al pomeriggio ci sarà la possibilità di effettuare un percorso benessere, con ingresso scontato, presso le Terme di Rivanazzano. Alle ore 10 al Teatro Comunale andrà in scena il convegno nazionale organizzato dalla Condotta Slow Food in collaborazione con Occasioni di Festa dal titolo "l'Appennino che verrà". A partire dalle ore 11 presso il Parco Brugnatelli si terrà l'esposizione e l'esibizione dei rapaci a cura del maestro falconiere Marco Cavozza. A partire dalle ore 12 presso il cortile Sacchetti è in programma il "Pranzo ad l'arzadura" che prevede agnolotti con sugo di stufato, stinchetti di maiale al forno, trippa con fagioli, pizze, focacce e pani prelibati. Alle ore 12,30 al parco Brugnatelli sarà invece possibile degustare il risotto pavese a cura di Slow Food Italia, Occasioni di Festa e di Enaip Lombardia. A partire dalle 15,30 al Parco Brugnatelli si terrà il festival itinerante della "schita" . Sempre alle 15,30, ma nel Cortile Sacchetti, è prevista l'esibizione del gruppo "New Rant" che proporrà “Il dialetto si fa musica”. A partire dalle 16 in Piazza Cornaggia, Riva del Gusto insegnerà l'arte di fare i malfatti: è prevista la produzione e la degustazione. I vari cortili di Rivanazzano Terme proporranno diverse tematiche tra cui la mostra mercato dei prodotti tipici e dell'artigianato, il laboratorio di pane, focacce e pizze, la mostra dei funghi primaverili che si terrà in via Malaspina e sarà curata dal Gruppo Micologico Vogherese. Nel cortile Lodi Verdi si terranno anima-

Alcuni fotogrammi delle passate edizioni della fiera (foto di Donatella Garavallo)

zioni "Arte-Natura", quaderni fiorentini, laboratori di pirografia. Nello stesso cortile è prevista l'esposizione delle razze rare degli animali da basso cortile. Nel cortile Tinelli Dalmasso si terrà una mostra fotografica e di vecchie radio. Nella Piazzetta del Palazzo Chiesa Abbiati, Igor Tornari presenterà "Maniscalco con forgia e carbone". Tra corso Repubblica e il palazzo Chiesa Abbiati è prevista l'esposizione dei trat-

tori d'epoca. In Piazza Papa Giovanni andrà in scena la mostra mercato della Comunità del cibo dell'Oltrepo, la mostra mercato dei presidi Slow Food, la mostra mercato di attrezzi e prodotti agricoli. Prevista anche l'esposizione delle Fiat 500 storiche. Nei giardini Mezzacane si terrà il tradizionale mercato e sotto i portici del municipio il Circolo Fot amatori rivanazzanese proporrà una mostra collettiva dei soci.


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Dalla musica alla gastronomia ai libri Ecco la lunga estate rivanazzanese di Alessandro

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L'Assessore al Turismo del Comune di Rivanazzano Terme, Marco Poggi, presenta il calendario degli eventi che si svolgeranno durante la prossima stagione estiva nella località termale. "Il cartellone delle manifestazioni - dichiara l’assessore - quest'anno comprende una serie di eventi nel campo della musica, della gastronomia, dello spettacolo e della cultura, capace di interessare diverse fasce di popolazione, per valorizzare il nostro territorio e favorirne la promozione turistica". L’assessore Marco Poggi, ha incontrato a febbraio, i componenti delle diverse associazioni che ormai da diversi anni operano in sinergia sul territorio e collaborano alla realizzazione degli eventi che animano l’estate rivanazzanese. In calendario ci sono tante conferme, ma anche novità che arricchiscono l’offerta. Tante le date fissate da marzo a settembre. Si comincia con la Fiera d’Aprile, che si svolgerà il 12 aprile, organizzata dall’associazione Occasioni di Festa, ma che vede coinvolte tutte le associazioni dalla Proloco a quelle culturali e sportive per valorizzare le nostre tradizioni e riscoprire i cortili di ville e palazzi privati, altrimenti non accessibili. A seguire nel mese di maggio e giugno, la mostra canina, “Impara a pescare”, la “fiera del libro” organizzata dal Comune in collaborazione con la Biblioteca Civica di Rivanazzano Terme e la festa della Santissima Trinita’, con la immancabile infiorata. Gli eventi in programma nel mese di luglio, come ormai tradizione, verranno proposti nel Parco Brugnatelli, durante i quali, le diverse associazioni (Amatori Calcio Oratorio, US Rivanazzanese Calcio, Associazione Sportiva Dilettantistica Rivanazzano Terme Calcio, la Giovane Riva, che organizza il Festival Park), proporranno, come negli anni scorsi, serate nei week end all’insegna dell’enogastonomia e della buona musica. Sempre a luglio si terrà il 3° raduno FIAT 500 ed Auto Storiche e il concorso “La più bella del mondo”. L’ultimo week end di luglio l’appuntameento è con la Festa Andalusa,

L'assessore Marco Poggi

ormai giunta alla sua IX edizione. A seguire, dal 31 Luglio sarà protagonista delle nostre serate la festa patronale, che si concluderà lunedì 3 agosto, con lo spettacolo pirotecnico. Ci sarà poi per gli appassionati di funghi, la festa del Gruppo Micologico nel Parco Brugnatelli e il concerto di San Lorenzo presso la Villa San Pietro a Nazzano, organizzato da Occasioni di Festa. Voglio segnalare che da quest’anno a Rivanazzano Terme abbiamo una nuova associazione, il Moto Club Valle Staffora che organizzerà una gara motociclistica. Dopo la metà di Agosto non poteva mancare il torneo di “calcetto sotto le stelle”, riservato ai residenti nel comune di Rivanazzano Terme. Visto il successo riscontrato lo scorso anno, l’associazione “quelli dei carrettini” organizza il secondo Trofeo con gara che si disputerà sulle strade di San Francesco. Non poteva mancare... la settimana della fotografia a settembre, organizzata dal Circolo fotoamatori Riva-

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L'ASSESSORE MARCO POGGI ILLUSTRA IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI

nazzanesi. Per ultimo, ma sicuramente uno degli eventi che ha riscosso e riscuote ogni anno un enorme successo è il mercatino dell’antiquariato “Le Temps Retrouvè” organizzato dalla “Pro Loco” presso i giardini comunali. Ospita Collezionismo, bric-àbrac, modernariato, artigianato, giochi, antiquariato. Si svolgerà ogni martedì a partire dal 12 maggio al 15 settembre. "Anche quest’anno - continua l’assessore Marco Poggi - con un grosso sforzo organizzativo di tutti i nostri volontari, abbiamo cercato di puntare su particolari eventi che speriamo siano seguiti da un pubblico sia locale che dei paesi limitrofi. Il mio ringraziamento, come sempre va a tutti i componenti delle associazioni che dedicano il loro tempo alla realizzazione di ogni singolo evento e a tutti coloro che con la loro presenza dimostreranno di apprezzare i nostri sforzi per rendere unica la nostra stagione estiva. Vi aspettiamo a Rivanazzano Terme!".

La Fiera d'Aprile (foto di Donatella Garavello)


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IL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE ALL'ATTACCO DELLA GIUNTA TIGLIO

di Alessandro

Disperati

"Un'amministrazione che lascia molto a desiderare e che sta facendo solo danni per il paese". E' un duro attacco quello che sferra il consigliere di opposizione in Comune a Zavattarello contro il sindaco Simone Tiglio. Claudio Dallagiovanna parla a ruota libera... Partiamo dal fatto che il Comune ha sforato il patto di stabilità: cosa ci può dire? "Il Comune di Zavattarello è forse l'unico in provincia di Pavia ed uno dei pochissimi in Italia, su 8047, ad aver sforato di bel 160 mila euro il Patto di Stabilità il che ha comportato per quest'anno un taglio dei trasferimenti dallo Stato di quasi 100 mila euro, la forte limitazione al credito ed il taglio, peraltro doveroso, dell'indennità del sindaco e degli amministratori. A questo punto mi chiedo se il nostro sindaco è bravissimo ad aver fatto questa operazione e se sono gli altri amministratori ad essere incapaci: è chiaro che ci troviamo di fronte ad una situazione drammatica". Passiamo ai lavori pubblici: com'è la situazione? "Per quanto riguarda le opere pubbliche di rilievo (da non intendersi la sistemazione di una cunetta o la realizzazione di un marciapiede) dichiarati nel piano triennale delle Opere pubbliche è considerabile pari a zero. Ovviamente in consiglio abbiamo votato contro. Basta guardare il bilancio per rimanere a bocca aperta: fino al 2017 non ci sono lavori di rilievo". Consigliere cosa ne pensa della prossima apertura di un ristorante all'interno del castello? "Di questo siamo senza parole. L'apertura di un

nuovo ristorante a nostro avviso non solo non serve a nulla ed inoltre viene realizzato in un posto sbagliato dove deve solo primeggaire l'arte e la cultura. L'apertura inoltre non va certo ad incentivare, come qualcuno vuol far credere, il lavoro degli altri ristoratori che in questi anni sono stati tartassati da imposte e tasse comunali. Abbiamo votato contro ad un 'capolavoro' dove sinceramente non era necessario creare un'apposita associazione di saggi locali, creando un Cda per gestire il maniero, da noi definito inutile sovrastruttura. Per noi rimane un'operazione vergognosa per un luogo che dovrebbe avere scopi meramente culturali e turistici. Tanto valeva allora aprire una discodance. Stanno facendo un uso improprio del castello". Parliamo ora dell'alienazione dell'ex Consorzio Agrario... "In merito alla delibera di alienazione, tramite asta, dell'ex Consorzio Agrario da parte dell'amministrazione del 'dire', il sindaco in consiglio comunale si era impegnato a non vendere nulla per fare cassa, ma pare che si sia arrivati alla frutta e tra qualche mese serviranno il caffè. Il sindaco dice che con questa vendita arriveranno 100 mila euro che non serviranno per fare cassa ma per opere di investimento. Ci crediamo poco visto cosa ha combinato sforando il Patto di Stabilità che è un fatto gravissimo". Altro tema quello del pacheggio trasformato in discarica accanto al cimitero... "Quella è una vera e propria vergogna. Adesso si parla di riqualificare l'area. Ma questo è un luogo

VAL TIDONE

Dallagiovanna: 'Le scelte del sindaco sono pessime e abbiamo sforato il patto'

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Il consigliere Claudio Dallagiovanna

di rispetto e va tutelato non certo facendo una discarica". Passiamo all'acquedotto comunale... "Nessun intervento è stato realizzato in questi anni sull'acquedotto. In compenso interventi sulle tariffe per acqua che lascia dubbi sulla sua potabilità ne sono stati fatti. Le bollette arrivano dal comune ma il sindaco dice che è colpa di Pavia Acque se c'è stato un aumento... E gli abitanti di Zavattarello se ne stanno li con un acquedotto che è pessimo e che da cinque anni non ha avuto alcuna manutezione". Dallagiovanna, concludendo? "Mi chiedo se Zavattarello ha davvero un sindaco molto bravo oppure no visto che è stato tagliato fuori sia dalla Comunità montana che dal Gal. Io sono dell'idea che ognuno può amministare nel modo migliore che crede ma qui ci troviamo di fronte ad un incremento dei debiti e a clientelismi che ci lasciano perplessi".


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CASTEGGIO

PARLANO I LAVORATORI DELLA EX SERNAGIOTTO

di

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Ex Sernagiotto: quando la “tradizione” va in crisi. Lavoratori insoddisfatti

Valentina Villani

Nel 1946 due imprenditori illuminati fondano l'azienda Sernagiotto a Casteggio. Inizialmente nasce come azienda vitivinicola e, dagli anni 70 in poi, intraprende la strada che ancora oggi è il suo core business: l'ecologia, nello specifico il trattamento delle acque primarie e reflue, dei fanghi. Negli anni 90 viene acquisita e cambia così il nome in Ansaldo, nel 2006 la Siemens ne diviene proprietario a tutti gli effetti. Nel novembre 2013 decide però di abbandonare quasi totalmente il ramo dell'acqua e, l'anno successivo, il fondo d'investimento americano AEA investors LP acquista da Siemens Water Technologies il pacchetto acqua cambiando il nome all'azienda in EVOQUA. Da qual momento in poi, la situazione all'interno dell'azienda è totalmente cambiata e, ad oggi, 21 dipendenti (divenuti 20 poiché una figura si dimette dopo l'annuncio del possibile licenziamento) perderanno il posto di lavoro. Siamo andati a parlare con alcuni dei rappresentanti di questi lavoratori. Questa squadra si è battuta sin dall'inizio dando il meglio di sé, nell'intento di riuscire a trovare una soluzione con i proprietari dell'azienda ed evitare così i licenziamenti annunciati. Abbiamo intervistato il gruppo RSU di Evoqua composto da Cristina Quagliotto, Emilio Bricchi, Gianluca Montagna e PierLuigi Piacentini, i quali, ci spiegheranno la triste realtà in cui ormai all'EVOQUA si vive da diverso tempo. La crisi generale che ha colpito la nostra nazione ormai da anni, è giunta anche nella vostra piccola realtà, cosa ci può dire in merito?

“Pare che questa crisi non risparmi nessuno e, anche una realtà un tempo solida come la nostra, purtroppo ora sembra scricchiolare. Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un cambiamento radicale all'interno della nostra azienda, gli ordini piano piano sono crollati, il management ha subito una drastica metamorfosi, a causa di ritiri e pensionamenti, e, a peggiorare ulteriormente le cose la ridotta affidabilità della nostra azienda sul mercato. Il nostro marchio d'immagine è sempre stato: “la qualità ripaga nel tempo”, ma purtroppo, oggi, questa qualità non l'abbiamo più, sia perché il mercato del lavoro è cambiato, e contestualmente perché tutti siamo circondati da una grossa crisi”. E successivamente cosa è accaduto? “Come dicevo prima, il calo degli ordini è stato certamente il primo segnale di allarme. Noi siamo rimasti comunque fiduciosi, poiché ci è stato assicurato che ci sarebbero stati dei risvegli, e, passate le festività natalizie, ci è stato comunicato che 21 persone su 53 erano in esubero e, di conseguenza, sono state messe in mobilità, 1 figura facente parte dei 21 dipendenti a cui è stato annunciato il possibile licenziamento, si è dimessa quasi immediatamente; inoltre, 2 dei nostri 5 dirigenti hanno dato anch'essi le dimissioni e, successivamente, si è dimesso anche il responsabile engineering. Per quanto riguarda noi dipendenti, atteso un iter di 45 giorni, insieme ai sindacati, abbiamo chiesto ai vertici dell'azienda di rivedere le nostre posizioni. Inoltre, abbiamo portato avanti azioni a livello conoscitivo come scioperi e sensibilizzazioni sui media locali, ma pare che tutto questo non sia servito a nulla”. Come siete arrivati a questo punto di non ritorno? “Innanzitutto quello che è venuto a mancare nell'azienda in questi anni è una seria organizzazione commerciale, i contatti diretti con i clienti si sono ridotti ai minimi termini. La struttura commerciale che è la rete che da sempre ci permette di lavorare in Italia è totalmente sparita”. In sostanza voi cos'avete chiesto a quest'azienda? “Quello che abbiamo richiesto sono dei semplici contratti di solidarietà, ma pare la proprietà non ha voluto nemmeno sentire questo tipo di discorso. Le nostre

proposte di contratti di solidarietà vengono totalmente scartate a priori. Noi avremmo voluto questi contratti per fare in modo che tutti possano continuare a lavorare, sperando in una ripresa economica per poterne uscire tutti insieme. La cosa che poi ci fa ancora più male è che non abbiamo mai avuto un contatto diretto con i proprietari, ma solo con i loro intermediari”. In cosa consiste il contratto di solidarietà? “I contratti di solidarietà sono accordi stipulati tra l'azienda e le rappresentanze sindacali, aventi ad oggetto la diminuzione dell’orario di lavoro, al fine di mantenere l’occupazione in caso di crisi aziendale e contestualmente evitare la riduzione del personale. Inoltre, questo contratto di solidarietà sarebbe stato anche vantaggioso dal punto di vista degli sgravi fiscali per l'azienda, ed, a maggior ragione, noi non capiamo perché una cosa che potenzialmente potrebbe essere vantaggiosa per l'azienda è stata scartata a priori”. Ad oggi quali sono stati gli accordi finali con l'azienda? “Proprio pochi giorni fa si è tenuto lo step finale, con l'incontro tra lavoratori a rischio ed azienda in Regione Lombardia. Sono stati firmati gli accordi per un anno di cassa integrazione straordinaria per tutti i 20 dipendenti che a gennaio hanno ricevuto l'avviso di personale in esubero. Il nostro obiettivo, come già asserito prima, erano i contratti di solidarietà ma l'azienda, probabilmente avendo già un suo piano strategico, non ha nemmeno preso in considerazione la possibilità di scendere ad un compromesso che potesse essere soddisfacente per entrambe le parti”. Un commento in merito a questa decisione finale? “Siamo chiaramente insoddisfatti, siamo stati obbligati ad accettare questa decisione poiché, d'altronde, altro non si poteva ottenere. Non riteniamo giusto quantificare il lavoro di una persona con una cassa integrazione, non è assolutamente edificante; purtroppo, oltre ai danni finanziari ne subentreranno altrettanti psicologici. In questi tempi trovare lavoro è dura, le premesse non sono prospere, ci siamo solo dovuti abbassare alla decisione dei veritici dell'azienda che tutto ha a cuore all'infuori della vita delle persone”.


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INTERVISTA AL SINDACO DI PINAROLO PO', CINZIA CARMEN GAZZANIGA

di

Valentina Villani

Cinzia Carmen Gazzaniga si candida nel 2009 e, per essere la sua prima volta, ottiene la carica di Sindaco con un risultato assolutamente sopra le righe. Nella tornata elettorale dello scorso maggio si è riconfermata primo cittadino di Pinarolo Po', noi siamo andati ad incontrarla... Sindaco Gazzaniga, cosa ama di più di questo lavoro? “Quello che mi gratifica e mi fa andare avanti, nonostante le tante difficoltà che viviamo al giorno d'oggi, è sicuramente il rapporto con le persone, con la mia gente: mi da grande soddisfazione, mi rende felice prodigarmi per i miei concittadini”. Come sta il comune di Pinarolo? “Il Comune di Pinarolo, purtroppo, sta come tutti gli altri comuni: posso solo dire che non è facile! Come tutti ben sappiamo, dal 2009 in poi è arrivata la crisi ed è stato tutto sempre più arduo e continuerà ad essere così, se non cambieranno le cose. Dal canto nostro possiamo solo fare tutto ciò che ci è possibile, pur restando nei nostri limiti, e ,giunti quelli, beh da lì in poi subentra la speranza, la speranza di un cambiamento significativo, un cambiamento reale. Nel frattempo tiriamo a campare ed i cittadini poi non parliamone: si rivolgono sempre di più al Comune, ma purtroppo l'amministrazione spesso non riesce a dare tutte le risposte di cui hanno bisogno”. Sindaco, di opere o lavori in programma quindi per ora non se ne parla immagino? “Opere o lavori in programma? Innanzitutto prima di pensare a nuove opere è basilare riuscire a non tagliare i servizi alla cittadinanza ed apportarvi le necessarie migliorie nonché le dovute manutenzioni ordinarie. Siamo un paese di 1.700 abitanti, abbiamo la fortuna di avere tutti i servizi, e per questo devo anche ringraziare chi ha lavorato prima di me: abbiamo scuola dell'infanzia, elementare e media, acquedotto, fognatura, piscina e stazione, cerchiamo innanzitutto di provvedere a quelle che sono le necessità primarie della nostra cittadina. Con il tempo amplieremo il cimitero, certo è giusto progettare; però, di questi tempi bisogna fare dei piccoli passi alla volta, pensi solo che alla data di oggi non abbiamo avuto ancora notizie di trasferimenti statali. Questa è una battaglia quotidiana e grossi segni di ripresa non se ne vedono”. Pinarolo ha puntato molto sul sociale, il messaggio è chiaro: più di ogni altra cosa sta a cuore ogni singolo cittadino, dal giovane all'anziano, dal diversamente abile a quello semplicemente più sfortunato... “Esattamente. Scuole e sociale sono senza ombra di dubbio i due perni della nostra amministrazione. Ci siamo concentrati volutamente sul sociale perché siamo convinti che sia uno dei settori che dev'essere maggiormente tutelato, anche se purtroppo, i fondi soprattutto in questo ambito, sono calati sensibilmente di anno in anno: dalla Regione non arriva più nulla, dallo Stato pochissimo, qualcosina in più invece dai piani di zona. Diciamo che bisogna cercare di “barcamenarsi” e non è semplice però noi lo riteniamo assolutamente una priorità”. Cosa state facendo per mantenere attivi questi servizi? “Pinarolo diversi anni fa ricevette come donazione un immobile e 900.000 euro per la sua ristrutturazione: questa struttura è stata interamente impiegata per il sociale: vi sono stati costruiti una serie di

Il sindaco Cinzia Carmen Gazzaniga

mini appartamenti per gli anziani non più autosufficienti, inoltre, all'interno di questo contesto è stata inserita la sede dell'ambulatorio comunale e quella associazioni, tra cui l'AUSER. Vorrei porgere una nota di merito per quest'associazione che da diversi anni è attiva sul nostro territorio, si prodiga davvero molto per gli anziani, i meno fortunati, i bisognosi e riesce anche a farci sentire “un po' meno soli”. Abbiamo inoltre una consulta giovani in attività da diverso tempo, con la quale collaboriamo nell'organizzazione di importanti iniziative , posso citare quella in corso, ad esempio: nei prossimi giorni, a Pinarolo, si terrà un incontro dedicato alle dipendenze dal gioco d'azzardo, problema che ai giorni nostri attanaglia molte famiglie, dove interverranno relatori attivi sul tema e alla quale tutti i cittadini sono liberi di partecipare”. Qual è la forza di quest'amministrazione? “La forza di quest'amministrazione, come di quelle precedenti, è legata al fatto che siamo un gruppo “allargato”. Siamo un insieme di persone molto più vasto, che va oltre al solo gruppo consiliare e collaboriamo per il buon andamento di Pinarolo; come dicevo già prima, abbiamo anche tanti volontari e questo è molto importante, sono certa che alcuni servizi non riusciremmo a gestirli se non ci fossero anche loro a sostenerci”. Pinarolo vanta anche una RSA che pare sia molto valida sotto diversi punti di vista, ce li vuole illustrare? “L' RSA di Pinarolo è il nostro fiore all'occhiello. E' una struttura privata gestita

LUNGO IL PO

"Prima di pensare a nuove opere dobbiamo evitare di tagliare i servizi"

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a regole d'arte con tanta sensibilità e professionalità. Anche noi, come amministrazione, ci siamo prodigati molto per la sua relizzazione perché volevamo fortemente questo servizio! Successivamente si è rivelata infatti una struttura d'eccellenza: ci sono 120 posti letti di residenza sanitaria assistenziale, un reparto Alzheimer, un hospice post acuti. Nota di merito per quest'azienda è dovuta anche all'assunzione di personale a tempo indeterminato. Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo cercato di fare qualcosa. Da 4 /5 anni organizziamo, grazie anche alla collaborazione di una nostra consigliera, corsi ASA e OSS; siamo soddisfatti perché quest'iniziativa ha portato occupazione ai suoi partecipanti sia nella “nostra” RSA ma anche in altre strutture”. Gazzaniga, un sogno per la sua cittadina? “Allo stato attuale vorrei svegliarmi e non ricevere più così tante visite da parte di persone che hanno bisogno di lavoro. Attenzione, tengo a precisare che a me questo non da nessun fastidio ma anzi, fa male al cuore non riuscire ad aiutare queste persone che hanno bisogno, ci si sente impotenti davanti all'enorme crisi che stiamo vivendo”.

Lunedì di Pasqua a Verrua...


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INTERVISTA AD ANNA RAFFINETTI, ASSESSORE AL WELFARE, PARI OPPORTUNITA'

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Valentina Villani

Anna Raffinetti da 20 anni presta la sua attività per il Comune di Casteggio. Uno dei punti fermi delle ultime amministrazioni Callegari con il suo assessorato ai servizi sociali:“la mia carica non comporta solo funzioni amministrative, ma vuole essere un sostegno prima di tutto morale per chi vive nelle difficoltà”. Noi l'abbiamo incontrata per avere un quadro più approfondito dell'argomento in questione. Raffinetti, cosa significa occuparsi del “sociale”? “Occuparsi dei servizi sociali significa farsi carico di tutte le problematiche dei cittadini, cercando di andare incontro a queste persone bisognose, non solo con “beni materiali”, ma spesso anche con una semplice parola, un consiglio, un conforto, perché la gente, necessita anche di questo. Devo ammettere che purtroppo, non sempre si riesce ad arrivare là dove si vorrebbe, comunque, nei limiti delle nostre possibilità, cerchiamo di andare incontro un po' a tutti; non dimenticando che abbiamo un ISEE da rispettare, e che spesso, certa gente non ne è a conoscenza e, di conseguenza, non può capire che abbiamo le mani legate”. Come sono cambiati i tempi oggi, all'interno del contesto sociale, rispetto agli anni passati? “Sono cambiati in maniera radicale. Innanzitutto ci sono sempre più famiglie con problematiche, il tema caldo attuale è sicuramente la disoccupazione: i cittadini che hanno perso il lavoro si trovano veramente in difficoltà, specialmente laddove ci sono dei minori. Un'altra cosa da prendere in considerazione è che un tempo erano più gli stranieri ad avere bisogno di “aiuti sociali”, ora invece, da almeno 3 anni a questa parte, la situazione è totalmente cambiata. Parlando di numeri, se prima gli stranieri occupavano il 70% delle persone indigenti, adesso possiamo affermare che siamo a 50/50, segnale che la situazione é veramente drammatica”. Di cosa hanno maggiormente bisogno le persone che si rivolgono a lei? “Sicuramente di un lavoro, che è quello che ti da la possibilità di poter vivere dignitosamente; successivamente di una casa, per avere un posto in cui vivere dignitosamente, purtroppo però, questo è “un gatto che si morde la coda”, piocele, se non sussiste il primo vi è scarsa possibilità che possa esserci il secondo. Per i più sfortunati sono a disposizione le case comunali e quelle dell'ALER, purtroppo però, parecchi inquilini, non hanno nemmeno la possibilità di pagarvi gli affitti, seppur minimi, e gli sfratti si moltiplicano a vista d'occhio. Noi diamo una mano come possiamo, spesso anche pagando le utenze, ma questa non è una soluzione bensì una manovra temporanea necessaria alla sopravvivenza”. Avete anche una lista d'attesa per queste case comunali? “Certo! Allo stato attuale sono ben 27 famiglie che attendono una casa, purtroppo le persone bisognose sono in maggior numero rispetto agli appartamenti di cui disponiamo. Se non tocchi dal vivo questo contesto, magari, puoi non capire fino in fondo quale sia la gravità della situazione, le condizioni stanno totalmente degenerando e, se non si riesce a risolverle al più presto, sarà sempre peggio”. Quali sono i servizi che fornite ai cittadini in difficoltà? “Portiamo avanti le problematiche che incontriamo giornalmente lavorando su una base di percorsi già

Anna Raffinetti

iniziati, che proseguiamo in maniera costante. L'assistenza agli anziani non più autosufficienti, i servizi ai minori di cui i genitori non hanno possibilità di occuparsi, i servizi educativi per i ragazzi nelle scuole, i servizi per i disabili: sono tutte prestazioni che forniamo ai nostri concittadini, spesso cercando anche di potenziarle. Facciamo i salti mortali, cercando ogni volta di dare il massimo; come piccolo Comune, oltretutto, non riceviamo grandi risorse e, di conse-

CASTEGGIO

“Si cerca di essere vicino alle persone anche con una semplice parola”

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guenza, possiamo contare su scarse disponibilità. Abbiamo anche i servizi scolastici da affrontare, la mensa, il trasporto alunni: forniamo esenzioni o riduzioni attraverso buoni, per le famiglie con basso reddito i buoni sono a titolo gratuito. Questo ambito ci porta una passività di 80mila euro e, una cifra simile, per un Comune piccolo come Casteggio è una spesa enorme, all'incirca sono 35 le famiglie che vengono da noi aiutate con buoni generici”. Con i piani di zona come vi siete comportati? “Anche con i piani di zona cerchiamo di fornire e mantenere i servizi che sono in essere. Il piano di zona è un tavolo allargato a 28 comuni, Casteggio come capofila, avente in compito di gestire, distribuire risorse e tenere in vita i servizi alla persona, in base alle esigenze dei vari Comuni”. Come vede il futuro della nostra nazione? “Vorrei tentare di essere ottimista: ora come ora stiamo vivendo una situazione mai vista e, mi auguro vivamente, che presto arrivi un buon futuro e che porti a tutti cambiamenti positivi. Nel frattempo si vive alla giornata. Deve arrivare una ripresa del lavoro, senza questo si blocca tutto, il concetto è semplice: il lavoro da disponibilità economica, la disponibilità economica serve a far funzionare i servizi e fornire i bisogni necessari al sostentamento delle persone. Forse i vecchi tempi non verranno più, però noi dobbiamo sempre pensare positivo e sperare che la nostra nazione si riprenda, che si torni ad investire e che lo Stato faccia in modo che vi sia la possibilità di investire”.

l'evento a bressana

A CASTEGGIO

Il 26 aprile gli autori dell'Oltrepò protagonisti

Alla tenuta Pegazzera va in scena il 'Palazzo del Gusto'

Domenica 26 aprile presso la Sala Polivalente del Comune di Bressana Bottarone, dalle ore 10,00 alle ore 19,00, si terrà l’evento “Penne d'Oltrepò”, un’esposizione di libri finalizzata a promuovere le case editrici e gli scrittori dell’Oltrepò Pavese. L’iniziativa è organizzata dall’Amministrazione Comunale e dalla Biblioteca G. Rodari. Il nostro territorio è ricco di piccole-grandi realtà editoriali nonché di menti creative che trasferiscono sulla carta non solo ciò che produce la propria fantasia ma anche le esperienze maturate in ambito professionale, gli esiti delle proprie ricerche storiche, scientifiche e così via. L’intento degli organizzatori è quello di radunare queste risorse e farle conoscere al pubblico, fornendo la possibilità di consultare liberamente le opere letterarie e di confrontarsi con autori ed editori. Un’intera giornata di incontri e presentazioni dei libri pubblicati negli ultimi mesi.

A Tenuta Pegazzera, sta per arrivare la più grande esposizione di prodotti tipici del territorio: “Palazzo del Gusto”, che si terrà sabato 11 e domenica 12 aprile. A “Palazzo del Gusto” si potranno degustare i vini Monsupello, Travaglino ed altri. Sarà allestito un vero e proprio ristorante, gestito da Vittoria Banqueting, con piatti della tradizione accompagnati da vini di qualità. “Palazzo del Gusto” è organizzato da FQ Communication in collaborazione con la Tenuta Pegazzera e il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese. Pe i lettori di Mabedo Magazine e per tutti gli amici Facebook di Palazzo del Gusto l’ingresso sarà di Euro 10 (anzichè 15), con bicchiere ricordo e degustazione illimitata e gratuita di tutti i vini e i prodotti esposti. Per aderire alla promozione scrivete a mabedo.mabedo@gmail.com. Riceverete via mail i biglietti, per voi e per i vostri amici, per un week-end all’insegna alla scoperta di sapori e di tradizioni enogastronomiche che vi lasceranno senza parole. Palazzo del GustoTenuta Pegazzera Loc. Pegazzera 151, Casteggio (PV); mabedo. mabedo@gmail.com (s.b.)


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BRONI

NE PARLIAMO CON IL FIDUCIARIO SLOW FOOD OLTREPO, TERESIO NARDI

Orto in condotta... quando è la natura a fare scuola tra i ragazzi di Broni di

Gaia Martini

Si chiama Orto in condotta, il progetto promosso da Slow Food Oltrepò Pavese dedicato ai piccoli studenti delle scuole elementari che per una volta dovranno accantonare libri e lezioni didascaliche a favore di un approccio naturale, nel senso letterale del termine. Il progetto oltre che la scuola di Broni – specificamente le classi seconde – riguarda anche gli istituti di Varzi, Rivanazzano Terme, Voghera, Casteggio e Stradella ed è realizzato in collaborazione con i rispettivi Comuni e con la Fondazione per lo sviluppo dell’Oltrepò Pavese. A spiegarne i dettagli Teresio Nardi, Fiduciario Slow Food Oltrepò: “Per la nostra provincia si tratta del primo anno. Vogliamo educare i bambini al concetto di cibo buono, pulito e giusto e, attraverso loro, di rimando, le famiglie. E' un progetto che si articola in tre anni durante i quali i bambini avranno modo di conoscere i processi naturali che trasformano, ad esempio, un seme in un frutto. All'interno dello stesso sono previsti percorsi formativi per gli insegnanti, attività di educazione alimentare e del gusto e di educazione ambientale per gli studenti e seminari per genitori e nonni ortolani”. Un progetto a 360 gradi insomma... “Esattamente; l'orto diventa un vero e proprio strumento didattico e una sorta di specchio attraverso il

Teresio Nardi

quale conoscere anche il proprio territorio. Sarà la natura a spiegare ai bambini concetti quali biodiversità, territorialità e stagionalità dei prodotti; oggi, sicuramente più di ieri, manca infatti forse quella forma di consapevolezza ed i bambini hanno perso il contatto fondamentale con la natura e riscoprire, attraverso questo, anche parte di quella identità locale che rischia di perdersi in un mondo che parla globale, di omologazione”. Le premesse lasciano presupporre che verrà privi-

legiata la coltivazione di prodotti tipici della zona? “Ovviamente ci concentreremo sulle coltivazioni autoctone e il tutto avverrà nel segno del biologico; per i bambini è un modo sicuramente stimolante di apprendere perchè saranno protagonisti e artefici delle proprie creazioni; durante il progetto sono inoltre previsti incontri con esperti artigiani, coltivatori e chef della comunità locale: credo che questo progetto soddisfi appieno il concetto di educazione, nel senso più profondo del termine”.


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INTERVISTA ALL'ASSESSORE MARIO FUGAZZA

APRILE 2015

di

Gaia Martini

Se Ulisse impiegò dieci anni prima di rientrare ad Itaca, l'Odissea di Broni vanta sicuramente qualche lustro in più. Dopo tutto questo peregrinare fatto in un mare di burocrazia, anche le tribolazioni di Broni sembrano però finalmente vedere rosei orizzonti. Pare infatti, il condizionale s'impone – anche solo per scaramanzia – che i tempi per avviare anche i lavori relativi al secondo lotto siano maturi e questo in virtù di un finanziamento erogato dal Ministero e Regione. Buone nuove anche per quanto concerne il terzo, ed ultimo, lotto; ma andiamo per gradi. Ne parliamo con l'assessore all'ambiente Mario Fugazza. Assessore Fugazza, facciamo il punto sulla situazione bonifica. Sta terminando la messa in sicurezza dell’area ex Fibronit-Ecored. “Gli interventi effettuati, consistenti nell’incapsulamento permanente delle lastre di fibrocemento costituenti le coperture, nei tamponamenti dei capannoni e nella chiusura ermetica di tutte le aperture, garantiscono che nessuna fibra possa dal sito disperdersi nell’aria, peraltro costantemente monitorata dall’ASL. Continuano infatti le rilevazioni periodiche riguardanti l’eventuale aerodispersione di fibre sul

nostro territorio mediante microscopio elettronico. I risultati registrati quest’anno sono nella norma, ben al di sotto dei limiti di legge e in linea con quelli degli scorsi anni. In collaborazione con l’Istituto Superiore della Sanità, si è portato avanti un ulteriore progetto di controllo integrativo a quello già realizzato periodicamente con ASL ed Arpa”. Riguardo ai finanziamenti dei lotti successivi, a che punto siamo? “Dopo aver ottenuto i finanziamenti per il secondo lotto, per un totale di 12,5 milioni di euro, di cui 11 dal Ministero e 1,5 dalla Regione, lo scorso 21 gennaio, presso la Direzione Generale per la Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche del Ministero dell’Ambiente, il Sindaco ha partecipato ad un incontro finalizzato a definire la programmazione triennale dei fondi utili agli interventi di bonifica dei Siti di Interesse Nazionale contaminati dall’amianto. Durante la riunione, il Comune di Broni ha chiesto ed ottenuto, nel triennio 2015 – 2017, almeno altri 16 milioni di euro utili a coprire i costi totali del terzo ed ultimo lotto della Bonifica, oltre a 3,2 milioni per la rimozione dell’amianto da tutti gli edifici pubblici. Lo scorso 18 febbraio è stato emanato dal Ministero dell’Ambiente il relativo decreto di assegnazione

BRONI

Fibronit: dopo la sottoscrizione dell'accordo via libera ai lavori

Mario Fugazza

delle risorse. Nel frattempo, è stato inviato al Ministero il progetto definitivo del secondo lotto che raccoglie tutte le prescrizioni fatte pervenire da alcuni enti, tra cui l’Inail, durante la conferenza di servizi del 28 maggio 2014. Una volta approvato il progetto, dovrà essere sottoscritto, da parte di tutti gli enti interessati (lo stesso Ministero, Regione Lombardia, Provincia di Pavia e Comune di Broni), un Accordo di Programma aggiuntivo. Successivamente alla sottoscrizione dell’accordo, la stazione appaltante provvederà ad indire un bando di gara che seguirà normativa e tempistiche europee”.

A BREVE DOVREBBE PARTIRE LO SPORTELLO AMIANTO

"Entro l'estate ci sarà un convegno per informare i cittadini sullo stato della bonifica" di

Gaia Martini

Croce senza delizia per ogni sindaco che in questi anni ha ricoperto tale ruolo a Broni, la vicenda relativa all'ex Fibronit sembra aver subito, dopo anni di sonno istituzionale, un “repentino” risveglio: nemmeno i numeri, dei decessi e dei malati, erano riusciti nell'intento di risvegliare coscienze e con queste di sollecitare un intervento non solo necessario, ma doveroso. Inutile recriminare sul passato, meglio guardare al futuro - si dice; ma nel rispetto delle vittime di questa fibra killer è forse un atto dovuto farlo. A tal proposito intervistiamo il sindaco di Broni, Luigi Paroni. Sindaco Paroni, dopo anni di battaglie, finalmente il traguardo del termine della bonifica sembra più vicino, anche rispetto a qualche mese fa… “Dal 2006, durante l’arco dei 2 mandati, abbiamo posto le basi per concludere in maniera definitiva e positiva la questione della bonifica Ex Fibronit. Ciò è stato possibile grazie ad un insieme di fattori. Da un lato, dopo l’approvazione del Piano Nazionale Amianto, ho potuto riscontrare a livello centrale una maggiore sensibilità sul tema e un clima di apertura e rinnovata disponibilità che ha favorito l’ottenimento del risultato. Dall’altro, non va dimenticato il continuo ed incessante lavoro di squadra portato avanti in questi anni, dal punto di vista tecnico - amministrativo, da Comune, Regione, Provincia e Ministero, mentre, dal punto di vista politico e sociale, dalle forze politiche presenti sul territorio e dai loro rappresentati ai vari livelli istituzionali, dalle Associazioni ambientaliste, da quelle dei famigliari degli esposti e da quelle composte da semplici cittadini. Il risultato rag-

giunto è la dimostrazione che solo lavorando tutti insieme in sinergia si riescono ad ottenere i traguardi; occorre più che mai rafforzare la proficua rete creata tra enti, partiti ed associazioni che così bene ha funzionato. Entro l’estate si terrà a Broni un convegno istituzionale sullo stato di avanzamento della bonifica aperto ai cittadini; nell’organizzazione di questa iniziativa, così come in passato, saranno coinvolte tutte le forze politiche e le associazioni ambientaliste a Broni; su questo tema, da sempre, amministrazione, partiti e associazioni viaggiano all’unisono e le decisioni in merito vengono prese insieme”. Quali saranno la prossime sfide da affrontare in tema di amianto? “Sostanzialmente due: la prima riguarda la rimozione dell’amianto anche sulle proprietà private studiando modalità che facilitino tale operazione, come ad esempio gli incentivi, progetto sul quale stiamo già lavorando; secondo, ottenere dalle autorità sanitarie una maggiore attenzione per i malati affetti da patologie correlate da amianto”. Su questo ultimo tema come vi state muovendo? “Lo scorso giugno, in un convegno organizzato al Teatro Carbonetti in collaborazione con il Dipo di Pavia e la Provincia, è stato presentato, sulla scorta dell’esperienza di Casale Monferrato, un modello di cura dei pazienti affetti da Mesotelioma tramite un percorso diagnostico terapeutico assistenziale condiviso da medici e operatori sanitari e finalizzato a fornire la migliore assistenza possibile al paziente sia in Ospedale che sul territorio. Un altro passo è stato fatto durante un incontro del 3 dicembre scorso a Roma organizzato dall’ANCI con i referenti dei comuni compresi nelle aree a maggior rischio. In quel

contesto ho rappresentato alcune esigenze, tra cui quella di un maggior coinvolgimento delle strutture oncologiche pavesi nei progetti di ricerca clinica sul mesotelioma e nell’attività di laboratorio per studi su nuovi farmaci sperimentali e quella di una maggiore efficienza nell’organizzazione sanitaria volta a dare una significativa attenzione in loco ai pazienti. Inoltre ho portato all’attenzione dei presenti anche alcuni aspetti previdenziali, sottolineando la necessità di prevedere un ampliamente della platea di coloro che possano beneficiare di provvidenze, visto che purtroppo si registrano decessi oltre che tra gli ex esposti professionali anche tra esposti a rischio ambientale". E della raccolta firme da parte dei bronesi, cosa ci può dire? Nei mesi scorsi, su iniziativa di alcuni cittadini, è partita una raccolta firme per la riqualificazione dell’ex ospedale Arnaboldi, giunta a 4.000 adesioni, che ha, tra le varie richieste, quella dell’incremento di personale specializzato medico ed infermieristico per la cura di malattie respiratorie e prevenzione di patologie gravi come il mesotelioma, per tutto il territorio limitrofo alla Fibronit di Broni. Il prossimo 15 aprile, in un incontro organizzato d’intesa con il Sindaco di Stradella Piergiorgio Maggi nella sua veste di Presidente del Consiglio di rappresentanza dei Sindaci presso l’Asl e riguardante la programmazione sanitaria regionale nei presidi ospedalieri dell’Oltrepò orientale, discuteremo con tutti i Sindaci del territorio anche di questi aspetti. Mi auguro che tutte queste azioni contribuiscono a sensibilizzare le autorità sanitarie competenti circa l’urgenza dell’apertura a Broni di uno ‘Sportello Amianto’, oggi purtroppo presente solo sulla carta”.


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STRADELLA

PAROLA ALL'UNICO RAPPRESENTANTE DEL COMUNE DI STRADELLA

Di Michele: "Ora possiamo pensare a Forza Italia Oltrepò orientale" di

Gaia Martini

L'elezione di Mirella Bocciardo a segretario provinciale di Forza Italia apre, almeno nelle aspettative dei suoi esponenti, nuovi orizzonti politici in seno al partito. Se l'attenzione è ora concentrata su Voghera e Vigevano, prossime alle elezioni, anche le altre sezioni confidano nelle risoluzioni di antiche questioni. Così a Stradella, come spiega Dino Di Michele, unico tesserato di Forza Italia all'interno del consiglio comunale: “Di fatto, pur mancando l'investitura ufficiale, sono il referente della sezione locale; da tempo ho inoltrato richiesta alla segreteria regionale perchè mi venisse recapitato l'elenco degli iscritti, ma tale richiesta non ha mai avuto seguito”. Ha avuto modo di confrontarsi direttamente con il neo segretario? “Si è da subito mostrata molto disponibile; la situazione a Stradella non è dissimile rispetto a quella di tante altre realtà, Forza Italia ha bisogno di ripartire dai territori; sinora siamo stati abbandonati a noi stessi, mi auguro che l'elezione della Bocciardo rappresenti una vera svolta”. Quanti iscritti potenzialmente a Stradella – in mancanza di un dato certo? “Parliamo di circa 80- 100 iscritti nella sola Stradella, ma il ruolo del circolo FI a Stradella non sarebbe rappresentativo unicamente del nostro comune; da

Dino Di Michele

sempre infatti rappresenta un riferimento fondamentale anche per le realtà limitrofe: l'obiettivo infatti non è quello di creare Forza Italia Stradella, ma un gruppo che comprenda tutto l'Oltrepò orientale”. Confida nel fatto che con l'elezione della Bocciardo qualcosa possa cambiare? “Non mancano le premesse perchè questo avvenga, e nemmeno le intenzioni: mi sono confrontato anche con Abelli e Cattaneo che hanno compreso e condiviso le ragioni del mio sfogo”.

Ok le premesse, ma le promesse: qualche ulteriore indicazione sui tempi? “In questo momento, come è naturale che sia, è stata data priorità ai quei comuni che andranno al voto: vorrei con l'occasione estendere l'appello all'unione non solo all'esterno del partito e quindi agli alleati, ma anche all'interno, al fine di dare un futuro al partito e non solo un presente: solo essendo presenti sui territori possiamo essere incisivi sia in termini pratici, ma anche in prospettiva futura”.


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IL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE CRITICO NEI CONFRONTI DELLA GIUNTA

di

Gaia Martini

L'annuncio dell'accordo siglato dal Comune di Stradella con la Fondazione Fraschini relativo alla gestione del Teatro Sociale non è sicuramente passato nel silenzio; non ha taciuto chi, come Antonio Curedda, ha letto in questo la fine di un percorso in cui aveva creduto prima che la divisione consumasse rapporti e fiducia nell'attuale classe dirigente. “Con l’approvazione della convenzione per la gestione del nostro teatro alla Fondazione Fraschini, finisce un’era”. A cosa si riferisce? “Quando il teatro è stato recuperato nel 2006, per merito di Lombardi che si è impegnato a reperire i fondi necessari, si è aperta un'opportunità per Stradella, l'opportunità, cioè, di costruire intorno al teatro un gruppo di lavoro fatto di professionalità tecniche e creative che avrebbe potuto dare nuovo e più ampio respiro all'attività del Teatro. I bandi vinti dal 2006 al 2010 hanno consentito di adottare strumentazione creativa intorno al teatro e ai suoi spettacoli, con cartelloni via via di qualità sempre più alta, hanno preso vita anche progetti innovativi di alto livello. L'apice di questo percorso creativo, invidiatoci da tutta la provincia, è stato raggiunto tra il 2008 e il 2010, con il progetto legato all'Osservatorio Oltrepò Orientale, ma è proprio in questo momento che si inizia a parlare di Fondazione di Partecipazione, un soggetto giuridico adatto a contenere tutte queste attività creative, indirizzato dagli enti pubblici e non dai privati, ma al contempo capace di svolgere come un'impresa le attività di gestione di strutture culturali come il Teatro, i Musei, la biblioteca e, successivamente l'Infopoint, nato e finanziato sempre grazie al lavoro del medesimo team”.

Antonio Curedda

E invece? “Dopo 6 anni dall'apertura del Teatro si presenta l'opportunità di reperire i fondi necessari alla nuova costituzione di una Fondazione di Partecipazione. Un finanziatore privato, il costruttore iraniano dei noti capannoni logistici, si era reso disponibile a co-finanziare il progetto. Lombardi lo incontra dopo la costruzione del capannone CEVA. Il finanziatore comunica di essere interessato, ma in qualche modo subordina il percorso all'ottenimento dell'autorizzazione da parte del Comune a costruire il secondo complesso di 4 capannoni. Il Comune la concesse, ma il privato, che non si era impegnato formalmente in nessun modo, ritira la sua disponibilità. Non aveva firmato niente, non era tenuto a procedere. Questo è ciò che è successo. Tanto semplice quanto assurdo. Un apprezzato professore di storia, forse un po' sprovveduto o abbagliato dall'eccessiva fede nelle proprie capacità oratorie, è stato in qualche modo preso in giro, se così possiamo dire, da un imprendi-

STRADELLA

Curedda: "L'accordo con la Fondazione Fraschini segna la fine di un sogno"

tore scaltro, abituato a ottenere ciò che vuole dai propri interlocutori”. E' questa la fine a cui faceva riferimento? “Esattamente: la Fondazione non è stata costituita, la nostra biblioteca è ferma agli anni '90, con gli audiolibri in audiocassette. Ai nostri Musei a fatica, forse quest'anno e grazie all'impegno del Sistema Bibliotecario, siamo riusciti a dedicare poche centinaia di euro per far installare un sistema di allarme per poterli accreditare a "Musei" e non a "Raccolta Museale" come sono ora; non siamo ancora riusciti a mettere da parte pochi spiccioli per stampare il libro di Carlo Aguzzi sulla fisarmonica, il primo e più completo manuale esistente al mondo sulla fisarmonica di Stradella. Abbiamo costruito un ottimo Infopoint, ma non abbiamo la forza di gestirlo. Quindi oggi cosa andiamo ad approvare? Andiamo ad indirizzare la giunta perché affidi alla Fondazione Fraschini le stesse procedure che fino ad oggi sono state svolte da soggetti privati incaricati”. Concludendo? “Non c'è nessun progetto creativo, solo il mero spostamento della gestione da un soggetto ad un altro. In questa equazione non c'è l'infopoint, non c'è la biblioteca, non ci sono i musei; sarà inoltre il Comune a coprire comunque tutti i costi, non è previsto nessun concorso di spese da parte della Fraschini, è solo un mero esecutore. Certo, il cartellone continuerà a deciderlo Lombardi, e dal Palco Reale del Teatro potrà continuare a bearsi del suo castello di sabbia. Ma il re, purtroppo, è nudo e il vuoto che lo circonda è tanto evidente quanto straziante”.

50 SFUMATURE... DI CENSURA: DAI BEAGLES Alla MERKEL

"Tutti in difesa della satira"

di

Gaia Martini

Quella che era nata come una goliardata carnevalesca, regno - sulla carta - per antonomasia dell'ironia, ha finito con lo scoperchiare il vaso di pandora delle ipocrisie locali assurgendo a “Affaire Dreyfus” in chiave oltrepadana: da queste parti, si sa, il vino è sacro, ma, a quanto pare, vive solo come gusto e schiva la parola, ancor più se di denuncia. La censura di cui il carro “50 sfumature di Pinot Grigio” è stato vittima ha incendiato la rete e ha trasportato l'eco dell'Oltrepò in ogni dove; ad intervenire a sostegno dei ragazzi, tra gli altri, Rita Dalla Chiesa e persino la Cancelliera Angela Merkel. Ma è al di fuori dei palazzi della politica, dove tutto tace, che la vicenda continua a far rumore: a salire sul carro – in senso figurato e reale – della protesta a favore di protesta, anche i Beagles, storica formazione locale. Con una lettera “Libera vite in libero carro” hanno denunciato “la grottesca censura” subita dai novelli paladini della rete, come spiega Franco "French/Quintino" Bagnasco dei Beagles: “Si è rivelato un boomerang per chi avrebbe voluto mettere a tacere la questione: l'Oltrepò è conservatore anche nelle tradizioni; è da sempre custode di segreti di Pulcinella, quei segreti di cui tutti sono a conoscenza, ma di cui è vietato parlare. Ironia ed autoironia, ma la satira in generale,

non possono essere censurate: sono il profumo della libertà. A chi ci vuole silente ed accondiscendente, continueremo sempre a rispondere con un megafono. Vogliamo bene all'Oltrepò, non vogliamo assistere alla morte incivile della nostra terra e per questo non abbasseremo la testa al cospetto di chi vorrebbe imporcelo, anche attraverso avvertimenti preventivi, se vogliamo utilizzare un eufemismo: alla riverenza, continueremo sempre a preferire l'irriverenza”. E se per i partigiani l'ombra era quel di “un bel fior”, per l'Oltrepò non poteva che essere quella di un bottiglione, quello de La Versa... questo in teoria, perchè in pratica l'ultimo atto della protesta ha conosciuto un'ulteriore forma di censura... “Avevamo scelto di inscenarla in prossimità del bottiglione, non certamente per richiamare il nome dell'azienda, estranea tra l'altro alla specifica del carro in questione, quanto come simbolo del territorio: diciamo che ci è stato sconsigliato... un assurdo se pensiamo a tutto quello che sta succedendo nel mondo vitivinicolo: si continua a privilegiare la forma a discapito della sostanza delle questioni; come detto, nulla di nuovo sotto il sole. Voleva essere il totem simbolico al quale incatenarci, per difenderlo da chi lo minaccia perseguendo logiche altre, che dovrebbero essere estranee al mondo che una bottiglia di vino contiene”.

Ironia ed irriverenza sono da sempre la vostra cifra stilistica; Viti parallele non è solo il vostro primo best of, ma ha un nome che, alla luce dell'attualità, suona profetico, come a voler tradire un destino... “In Oltrepò tutto cambia perchè nulla debba cambiare, così a certi livelli, diversamente nello spirito delle persone, ci auguriamo: comunque certe vecchie abitudini sono dure a morire. Viti Parallele è una raccolta che contiene, in versione digitale, il meglio dei nostri primi due album, usciti in audiocassetta, “Irrorando”e “Il podere logora”; da sempre raccontiamo l'Oltrepò, anche nelle sue sfumature: è un mondo che si declina anche attraverso il suono, dialettale, e nelle sue piccolezze che lo rendono grande nel cuore di chi come noi lo ama”. Sicuramente l'affaire “50 sfumature di Pinot Grigio” sarà per voi un bel contenitore dal quale attingere nuovi spunti per altre canzoni... “Presumibilmente tra un annetto usciremo con un nuovo album; al pari del buon vino, così anche le canzoni, hanno bisogno di decantare prima di essere offerte al pubblico”.


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OLTREPO

INTERVISTA A MAURIZIO ORDALI, SINDACO DI SANTA MARIA DELLA VERSA

“Occorrerebbe che lo Stato rivedesse il patto di stabilità, manovra ingiusta” di

Valentina Villani

Incontriamo il sindaco di Santa Maria della Versa. Maurizio Ordali. Nel lontano 1985 fu assessore e successivamente, per due mandati, primo cittadino. Lo scorso anno si ricandida e viene rieletto Sindaco. Sindaco Ordali, da parecchi anni all’interno dell’amministrazione comunale di Santa Maria della Versa, qual è la cosa più importante che ritiene di aver fatto per la sua cittadina? “Un tema che sta particolarmente a cuore alla nostra amministrazione è sicuramente la bonifica dell'amianto. A tale proposito abbiamo deliberato una convenzione, che verrà sottoscritta con ditte specializzate nella rimozione e smaltimento, a prezzi vantaggiosi per i cittadini o le imprese private che vorranno liberarsi di questo materiale altamente pericoloso, purtroppo ancora troppo presente nel nostro territorio. Un altro progetto di particolare rilevanza è la DE.CO comunale rivolta ai nostri prodotti tipici e già approvata all'interno del consiglio”. Cosa significa DE.CO.? “DE.CO. è un marchio comunale che simboleggia la qualità, certifica la provenienza di un prodotto da un determinato luogo”. Ordali, cosa pensa delle ultime manovre da parte dello Stato verso i Comuni? “Credo che, in linea generale, occorrerebbe che lo Stato rivedesse in primis il patto di stabilità e poi anche tutta la serie di vari vincoli che ci impediscono di spendere come vogliamo le nostre finanze, utilizzando queste manovre assolutamente ingiuste. A tutto ciò aggiungiamo pure il caos normativo: tutte le serie di leggi, di decreti, e delle loro successive modifiche a cui, detto con tutta franchezza, non riusciamo proprio più a stare dietro”. Ci parli delle opere in cantiere all'interno della sua

Maurizio Ordali

cittadina. “Il programma presenta innanzitutto una grande urgenza: l'ampliamento del cimitero, verranno costruiti 52 nuovi loculi, mediante finanziamento comunale. Lo scorso inverno, abbiamo iniziato con lavori di manutenzione e rifacimento di parte delle strade e piazze comunali, in alcune frazioni e in una parte del centro. Purtroppo, siamo stati obbligati ad interrompere causa il clima sfavorevole, ma con l'inizio della bella stagione, indicativamente verso fine aprile, riprenderemo il lavoro già iniziato. Per quanto concerne il reticolo idrico minore, abbiamo quasi terminato i lavori a Rugolato; mentre per quel che riguarda

il fosso Ruinello, potremo partire non appena avremo risposte certe da parte della Regione in merito ai finanziamenti necessari che dovrebbero fornirci. Terminato l'anno scolastico sostituiremo i serramenti della scuola media, e verrà effettuata manutenzione ordinaria di alcune strade interpoderali”. Per l'ambito sociale? “Di questi tempi, ogni giorno assistiamo alla coda di cittadini che, purtroppo, si allunga sempre più. Giustamente chiedono aiuto e noi, a malincuore, spesso non riusciamo a provvedere a tutte le loro richieste, causa anche i continui tagli dei trasferimenti statali e regionali. Tutto sommato cerchiamo, nel limite del possibile, di mantenere stabili i servizi alla cittadinanza: in Comune è attiva l'assistenza domiciliare anziani, a richiesta e secondo requisiti, con eventuale compartecipazione alla spesa. Forniamo inoltre assistenza domiciliare ai minori, abbiamo un fondo sostegno affitto, grazie al finanziamento di un bando di Regione Lombardia, con nostra compartecipazione alle spese. Abbiamo aderito al servizio “Mio Taxi” con trasporti a tariffa agevolata per i nostri residenti ed inoltre al Punto Rosa”. Per le tasse invece, come vi siete comportati? “Il 2014 è stato un fulmine a ciel sereno: purtroppo, come anche in altri Comuni, c'è stato un inasprimento della tassazione sui terreni agricoli. L’introduzione di questa tassa, che lo Stato ci impone, rischia di frenare tutta l’economia della zona; insieme agli agricoltori anche i Comuni sono vittime di questa tassa, poiché, con rammarico, veniamo ridotti in esattori ”. Il vostro Comune si è impegnato anche per migliorare videosorveglianza e raccolta differenziata, come procedono i vostri progetti? “Attraverso un progetto denominato“Sicurezza urbana”, in convenzione con la Polizia Locale ed altri otto Comuni, sono installate nove telecamere, una decima verrà posizionata prossimamente. All'interno del medesimo progetto, abbiamo inoltre acquistato la nuova auto del comando vigili urbani”.

I SINDACI DI FORTUNAGO E ZAVATTARELLO IN PELLEGRINAGGIO A ROMA

Lanfranchi e Tiglio in udienza dal papa di Alessandro

Disperati

Udienza Papale per una delegazione dei sindaci dei Borghi più Belli d'Italia che si è recata dal Santo Padre in Vaticano nei giorni scorsi. L'incontro si è svolto in una cornice coinvolgente e in una cornice di letizia francescana. Il Pontefice si è intrattenuto con la delegazione dei Borghi più Belli d'Italia, guidata dal vice presidente Pier Achille Lanfranchi e composta da oltre 100 sindaci provenienti da tutte le regioni italiane. In rappresentanza dei borghi più belli d'Italia dell'Oltrepo pavese c'erano i sindaci di Fortunago, Pier Achille Lanfranchi e quello di Zavattarello, Simone Tiglio "Custodire la bellezza, tutelarla e preservarla, è l'impegno dell'Associazione dei Borghi più Belli d'Italia che opera ormai da un decennio in Italia e all'estero - ha detto Lanfranchi nel porgere l'omaggio al Santo Padre - allo scopo di valorizzare e promuovere il grande giacimento di valori ambientali e culturali conservati nei piccoli Comuni, quale testimonianza della presenza della millenaria civiltà cristiana nel nostro Paese". Il Pontefice ha insistito

che l'impegno dei cristiani sia ispirato, in particolare, da due valori: la bellezza della natura, del paesaggio, dell'animo umano, della mente umana e, inoltre, l'impegno del custodire la terra. "Papa Francesco è

il Pontefice che più di tutti richiama l'attenzione su quest'ultimo verbo, su questo atto. Bellezza e custodire aiutano la Creazione e la rendono feconda anche per le prossime generazioni".


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INTERVISTA A GUGLIELMO BRUNI CONSIGLIERE DI MINORANZA di mONTEBELLO

di

Valentina Villani

All'interno del Consiglio Comunale di Montebello della Battaglia il clima non è dei migliori: tra maggioranza e minoranza ci sono spesso contrasti. La giunta, dal canto suo, asserisce che va tutto bene e che i servizi ai cittadini sono forniti in maniera esaustiva; dall'altra parte c'è invece un'opposizione insoddisfatta. Abbiamo incontrato Guglielmo Bruni, consigliere di minoranza, per avere più da vicino un quadro di questa complicata situazione che si è venuta a creare. Bruni, cosa non funziona tra maggioranza e minoranza? “Innanzitutto all'interno del Comune di Montebello non vi è democrazia. Noi proponiamo, facciamo segnalazioni di vario genere perché vogliamo il bene della nostra cittadina, ma nessuno ci ascolta e, quando ci rispondono, lo fanno sempre in modo evasivo”. Secondo lei, come dovrebbe comportarsi la giunta comunale per portare entrambi ad una collaborazione pacifica? “Beh, sicuramente è essenziale che incomincino ad ascoltarci e considerarci. A tal proposito, posso citare, ad esempio, l'interpellanza consiliare da me presentata: anziché trattarla all'interno del Consiglio Comunale, come sarebbe indicato di regola, mi è stato risposto per via raccomandata, e ditemi voi se questo non è dilettantismo. Sarebbe inoltre idoneo che fossimo inseriti all'interno delle commissioni, perché attualmente non siamo invitati ad esprimere un nostro rappresentante; l'ente ci esclude dalle varie commissioni perché, a parer loro, le nostre presenze non sono necessarie e di conseguenza non previste. Questo non è per niente un comportamento democratico, anzi, in tutti i comuni vi è sempre la figura un rappresentante per la minoranza all'interno delle commissioni, a Montebello no”. Cosa crede ci sia da rivedere all'interno del Comune di Montebello? “Innanzitutto devono smettere di dire che tutto va bene perché non è così. La realtà all'interno del Comune non è prospera, altrimenti quando presentiamo le nostre proposte non continuerebbero a risponderci che non ci sono disponibilità finanziarie per metterle in atto. Il paese ha bisogno di opere, restauri, abbellimenti, ma nessuno pare ci senta. Inoltre, non sono in grado di gestire bene il patto di stabilità, dicono di non voler aumentare le tasse ma così facendo sono obbligati a togliere dei servizi alla cittadinanza”. Di che servizi parla? “Hanno ridotto le ore del trinity (l'insegnamento della lingua inglese) alle classi elementari, ad esempio, a causa dei costi troppo elevati. L'assistenza domiciliare per gli anziani è stata rimossa perché pare non vi siano richieste, anche quest'operazione credo che sia a dir poco assurda”. E per quanto riguarda le opere? “Anche per le opere siamo ai minimi termini. L'arredo urbano è disastrato, non c'è una panchina utilizzabile in tutta la cittadina. Non vi è un piano di sicurezza per il territorio, mancano le telecamere di videosorveglianza: a breve presenterò una mozione perché all'interno del Comune i furti sono ormai all'ordine del giorno, ed i cittadini non vivono la tranquillità che invece meriterebbero. Mancano i loculi ed andrebbe fatta un'accurata manutenzione all'interno del cimitero. Non è mai stato presentato un piano strategico per l'abbellimento del parco attorno al monumento Ossario dei Caduti, che è ormai

vetusto ed obsoleto, inoltre, un altro grosso problema sono i cassonetti per la nettezza urbana interrati”. Bruni, ci spieghi il problema di questi cassonetti... “Sono stati installati i cassonetti per la nettezza urbana, li hanno interrati all'interno di un contesto erboso. A causa delle fitte piogge dell'inverno passato, l'acqua si è infiltrata da sotto facendo franare il terreno e questi si sono sollevati di 35/40 centimetri, allo stato attuale non sono più utilizzabili. Frontalmente ne sono stati messi altri, per sopperire temporaneamente al problema, però il tempo passa e loro non fanno altro che rimandare gli interventi per la sistemazione”. C'è qualcosa in particolare che vorrebbe dire alla maggioranza? “Beh di cose da dire ce ne sarebbero parecchie, vorrei innanzitutto far arrivare il messaggio che noi non ce l'abbiamo in alcun modo con la maggioranza, ovviamente non possiamo mica sempre dire che va tutto

OLTREPO

“All'interno del Comune di Montebello non c'è democrazia ma dilettantismo”

APRILE 2015

Il consigliere Guglielmo Bruni

bene, perché altrimenti a cosa servirebbe un consiglio di minoranza? E' però assolutamente necessario che inizino a considerarci e ad ascoltarci per poter godere di una convivenza più tranquilla, nell'intento di unire le forze e creare tutti insieme qualcosa di costruttivo per la nostra cittadina”.

IN CONCOMITANZA CON L'ECLISSI DI SOLE

Inaugurata la stagione all'osservatorio di Cecima E' stata inaugurata nei giorni scorsi la stagione 2015 dell''osservatorio di Cecima. Il sindaco, Andrea Milanesi sottolinea: "Innanzitutto voglio rinnovare il ringraziamento al Direttore dell'Osservatorio, Fabrizio Barbaglia, per l'invito a presenziare all'inaugurazione della stagione 2015, cosa alla quale tenevo in modo particolare dato che, come nuova amministrazione, lo scorso anno siamo arrivati a programmazione avviata, quindi non abbiamo avuto occasione di sincronizzarci da subito. L'eclissi solare del 20 marzo è stato un evento eccezionale, proprio il giorno dell'equinozio di primavera, che ha coinvolto molti appassionati, i quali si sono dati appuntamento all'osservatorio astronomico e planetario di Cà del Monte per godersi lo spettacolo con l'ausilio delle molteplici strumentazioni messe a disposizione. Ricordo che la struttura è di proprietà della Comunità Montana Oltrepo Pavese ed è un assoluto punto di riferimento per appassionati e studiosi, inoltre la gestione è stata affidata all'associazione Astrofili Thetys, che stà pianificando un programma ricco di eventi per tutto il 2015, anno con una significativa importanza dal punto di vista astronomico ma anche un anno eccezionale per la promozione turistica del nostro territorio. Sono soddisfatto del riscontro ottenuto, a testimonian-

za che le realtà ben strutturate e attive sul territorio, le nostre eccellenze, siano il punto dal quale partire per promuovere ed incentivare il turismo, queste a loro volta faranno da volano per le altre attività turistico-ricettive della zona. Oltre alla struttura dell'Osservatorio e Planetario ricordo che nelle immediate vicinanze si può visitare la zona archeologica di Guardamonte, mentre gli

sportivi appassionati di volo libero potranno trovare siti di volo e strutture dedicate. La presenza in loco di realtà agrituristiche con capacità ricettiva di buon livello completa la dotazione di un angolo di Oltrepo Pavese ricco di storia ed emozioni". All'inagurazione hanno preso parte i sindaci di Ponte Nizza e Bagnaria e l'assessore della Comunità montana Carlo Ferrari.


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INTERVISTA A FRANCESCA PANIZZARI SINDACO DI CANNETO PAVESE

di

Valentina Villani

Sulle colline dell'Oltrepò Pavese tra le valli Versa e Scuropasso sorge il Comune di Canneto Pavese. Questo territorio, prevalentemente agricolo ed in particolar modo vitivinicolo, conta 1450 abitanti. Dall'anno 2009 ne è primo cittadino Francesca Panizzari che noi siamo andati ad intervistare... Sindaco Panizzari, ci stili un bilancio all'interno del Comune di Canneto... “Nonostante la crisi, che ha colpito in particolar modo noi piccole amministrazioni, Canneto è un Comune virtuoso. Abbiamo rispettato il patto di stabilità e non abbiamo debiti, perciò, tra le varie problematiche, posso asserire che stiamo bene. Certo, abbiamo fatto molti sacrifici per rispettare tutti questi “vincoli” e portare avanti tutto ciò che legge e Stato ci impongono, ma il nostro bilancio è positivo e questo è già un grande passo. Purtroppo però, tra incertezze e normative, non si riesce a concretizzare tutto quello che un Sindaco vorrebbe per il suo Comune”. L'Unione dei Comuni pare sia un toccasana per le amministrazioni in questi tempi bui? “Certo! Con Castana e Montescano abbiamo diversi servizi in unione. In sostanza, lavoriamo insieme per raggiungere obiettivi comuni, dimezzando però i costi: trasporti, assistenza domiciliare, servizio di vigilanza, protezione civile, territorio, asilo nido e scuole; quest'ultime poi, sono il fiore all'occhiello dei nostri 3 comuni: lo scorso anno, grazie anche ad un finanziamento del Gal, siamo riusciti a ristrutturare la scuola materna di Canneto e quella di Castana. Abbiamo inoltre finanziato parte di corsi supplementari, su specifica richiesta degli insegnanti, ed eseguito lavori di manutenzione ordinaria per un edificio scolastico in ordine, efficiente e sicuro. Oltre ad asilo nido e scuola materna godiamo di cinque classi di primaria e tre di secondaria e posso asserire con orgoglio che funzionano molto bene e sono scuole abbastanza ambite. Sempre insieme con l'Unione dei Comuni, partecipando al bando 6000 campanili siamo riusciti ad ottenere un buon finanziamento, che

Francesca Panizzari

dedicheremo a sistemazione e rifacimento delle strade comunali”. Sindaco, parliamo di agricoltura... “Dal 2012, con l'aiuto del centro per la vitivinicoltura dell'Oltrepò Pavese, abbiamo un piano d'azione di lotta alla flavescenza dorata, con specifica richiesta di estirpo dei vigneti incolti. Questo “fenomeno”, purtroppo, si sta espandendo a dismisura nel nostro territorio, e se non combattuto potrebbe portare gravi danni. E' una procedura abbastanza lunga e complessa ma che, allo stato attuale, ci sta già dando ottimi risultati. Abbiamo inoltre un progetto, insieme al vicino Comune di Broni, di piano locale sovra comunale delle Fonti di Recoaro: sono già state avviate tutte le procedure ed abbiamo ricevuto l'approvazione da parte della Provincia, a breve partiremo con la risistemazione di questa Valle”. Per quanto riguarda i lavori per il Torrente Versa invece, cosa ci può dire? “I lavori al Torrente Versa, per il ripristino della

OLTREPO

“Nonostante la crisi Canneto è un Comune virtuoso, il bilancio è positivo”

sezione di deflusso mediante svasamento e consolidamento spondale, sono partiti nel 2010 ed ultimati a fine 2014. Il nostro Comune come capofila, insieme ad altri 8 sull'asta del Versa (da Golferenzo a Portalbera) ha portato a termine questo progetto iniziale, grazie anche al finanziamento ricevuto dal Ministero per un milione di euro. Naturalmente con questa cifra siamo riusciti a fare “i lavori iniziali”, basti pensare all'asta in questione lunga 8 comuni, inutile quindi asserire che di opere ce ne sono ancora parecchie in cantiere. Per ora abbiamo effettuato pulizia e sistemazione dei punti più critici, per evitare le continue esondazioni che ci sono state in precedenza, speriamo che il Ministero ci finanzi i restanti lavori, che erano stati precedentemente individuati con uno studio di fattibilità sulle necessità del torrente”. Nel gennaio scorso è stato eletto un nuovo presidente e, contestualmente, un nuovo consiglio d'amministrazione della Strada del Vino e dei Sapori, di cui lei fa parte. Questo vuole essere simbolo che l'Oltrepò Pavese sta lottando per rilanciarsi in campo con un'associazione tutta nuova che, negli ultimi anni, aveva ormai perso il suo smalto? Un suo commento personale? “Spero vivamente che questa sia una svolta decisiva per larinascita de 'La strada del Vino e dei Sapori'. Personalmente faccio parte del Consiglio dei Sindaci in rappresentanza dell'Oltrepò e sono molto fiduciosa della squadra che abbiamo creato ma soprattutto del nuovo presidente: Roberto Lechiancole, che, con la sua intraprendenza e le sue idee, sta portando tutti noi in un grande coinvolgimento. Spero che faccia altrettanto con le istituzioni, e che, grazie alla sua energia, riesca a darci la giusta carica per poter far funzionare questa Strada, perché ne abbiamo davvero bisogno. L'Oltrepò è una terra importante e tutti noi vorremmo che la Strada del Vino l'aiuti a dimostrarsi tale”.


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AMICI A 4 ZAMPE

ALCUNI CONSIGLI PER CANI, GATTI, CONIGLI, CRICETI

Il gioco strumento per imparare a sviluppare capacità e abilità A cura di Elisa Nervetti

Trepido seguo il vostro gioco. Ignari esprimete con quello antiche cose meravigliose, sopra il verde tappeto, all'aria, ai chiari soli d'inverno. “Umberto Saba”.

Il gioco è un'attività che libera la mente, esercita il corpo, sfoga energie e fantasia, esprime lati nascosti del carattere, rilassa e diverte. Il gioco è soprattutto un modo per imparare e apprendere. Sia gli animali sia l'uomo ricorrono al gioco per imparare a muoversi e a comportarsi, interpretare gli atteggiamenti dei simili, capire che ruolo avere all'interno del gruppo, sviluppare capacità e abilità. È importantissimo perciò che si dia modo ai nostri animali di giocare. Il gatto Il gatto che vive all'aperto ha svariate possibilità per divertirsi. Principalmente caccia: lo possiamo vedere alla ricerca di piccoli rettili mentre infila le zampe in buchi, preparare agguati ai volatili, saltare nel tentativo di catturare qualche insetto. Arrampicarsi utilizzando gli artigli, passeggiare sinuosamente lungo pergolati o balconi e lottare con i suoi simili per il territorio. I gatti da appartamento hanno le stesse esigenze, ma possibilità diverse, perciò è compito nostro riuscire a riproporgli esperienze simili arricchendo l'ambiente domestico. Ad esempio possiamo creare giochi semplici , ma molto divertenti per i nostri felini casalinghi come appendere alla maniglia della porta un nastro con un tappo o una piuma sull'estremità; avvolgere con della corda un cartone su cui il gatto può affilare le unghie; lasciargli a disposizione palline che rimbalzano o inserire del cibo all'interno di palline di carta stagnola. Per soddisfare la sua voglia di curiosare provate a impilare alcune scatole comunicanti tra loro grazie a un buco che creerete delle dimensioni del gatto oppure riempite uno scatolone con dei giornali appallottolati, vedrete come ci curioserà! I gatti sono animali molto intelligenti , metteteli alla prova nascondendo del cibo appetibile sotto un bicchiere di plastica o in una scatolina, vi stupirà con che facilità troverà il modo per mangiarlo! Senza dubbio l'attività preferita del gatto resta il dolce riposo, perciò mettiamogli a disposizione una comoda cuccia , magari sopra a un ripiano raggiungibile con qualche salto e da cui può sorvegliare il suo regno. Il coniglio e il criceto Entrambi questi roditori hanno abitudini simili e spesso vivono all'interno di gabbie dove gli stimoli che ricevono e le attività che possono svolgere sono limitati. Fornendo dei passatempi possiamo migliorargli il modo in cui trascorrere la giornata; ad esempio con dei piccoli tunnel in cartone (se il roditore non lo mangia) o in fieno, dove possono rifugiarsi ed esplorare; spiedini di frutta e verdura appesi da smontare usando zampe e denti; legnetti da rosicchiare e fieno appallottolato da districare. Se avete la possibilità portate il vostro roditore a girare in giardino oppure coltivate un pò di insalata in un vaso e lasciategliela magiare in libertà. Il cane

L’interazione dell’uomo con il cane ha il massimo della sua espressione nel gioco. Sono molteplici i giochi che si possono fare insieme, ma essendo un’attività che oltre a divertire educa e rinforza comportamento e carattere, è necessario impostare correttamente le dinamiche. Perciò eccovi i consigli degli educatori cinofili de L’Isola Felice. Il tira e molla: può essere fatto con una corda, una corda con attaccata una pallina, un manicotto. Insegna al cane ad afferrare l’oggetto che gli proponiamo facendo un vero e proprio tira e molla con noi, simulando così una sorta di competizione. Facendo questo tipo di gioco, stiamo attenti però a non esagerare: se il cane dovesse diventare troppo competitivo, sarà sufficiente interrompere ogni tipo di attività, per far capire al cane il suo comportamento indesiderato, riprendendo solo nel momento in cui sarà riuscito a calmarsi e controllarsi. Il gioco con la pallina: in questo caso il consiglio è quello di giocare non con una sola pallina, ma due identiche di modo da creare uno scambio equo. Vedendo due palline il cane non si sentirà mai in competizione con noi per la “risorsa gioco” e quindi sarà invogliato a riportarci una perché consapevole che gli verrà lanciata la seconda. In questo modo potremo anche insegnargli a riportare gli oggetti, a lasciarli e aumenteremo quindi la fiducia del cane nei nostri confronti, in quanto ci sarà sempre uno scambio reciproco e paritario. Giochi di fiuto: per qualunque cane, utilizzare l’olfatto è molto importante e soprattutto appagante. Stimola le capacità cognitive e previene la noia anche nelle giornate di pioggia in cui restiamo in casa; il gioco di ricer-

ca può essere fatto in ogni luogo in quanto consiste semplicemente nel nascondere bocconcini in qualsiasi posto o contenitore. L’attività olfattiva incrementa anche le capacità mentali e la concentrazione. Giochi di attivazione mentale: questi giochi insegnano al nostro cane, a trovare in modo autonomo la soluzione di alcuni problemi che gli proponiamo. In casa possiamo usare la nostra fantasia, utilizzando scatolette di cartone, vasi di plastica per piante, scolapasta, giochi per bambini , scatole con appositi cassetti, all’interno del quale poniamo sempre del cibo che, potrà essere mangiato solo dopo che il cane avrà capito il trucco per scovarlo. È fondamentale che il gioco non sia mai un momento negativo, perciò proponiamo al nostro animale, giochi adatti alle sue capacità fisiche e mentali e interrompiamo il gioco nel momento in cui si sta più divertendo così resterà in lui il ricordo positivo e sarà portato a ripetere l’esperienza. Da ricordare è che i cani giocano a tutte le età, se vengono guidati e stimolati nel modo adeguato da noi.


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Amref a Broni: le scuole insegnano la bellezza del volontariato A cura di Virginia Guerra

Come avviene ormai da diversi anni, presso il teatro Carbonetti di Broni, una delegazione di ragazzi dell’Isituto Faravelli di Stradella ha partecipato alla giornata Amref. Si tratta di un progetto di gemellaggio tra le scuole primarie e secondarie di Broni e la Jilore primary school del distretto di Malindi in Kenia, un progetto di “scambio tra i ragazzi delle scuole superiori e i ragazzi del Children In Need di Dagoretti”, quest‘ anno sul tema del cibo. Sul palco le autorità, dal Matteo Scarabotti (Responsabile Nazionale Eventi AMREF) all‘assessore dell’Amministrazione provinciale Francesco Brandolise, mentre la paltea e la galleria erano pieni di bambini e ragazzi che a mano a mano che ci si allontanava dal palco crescevano in altezza. C’era la Scuola dell’infanzia Andersen; le Primarie di Broni, quella di via Emilia e la P.Baffi di Viale Gramsci; la Secondaria di primo grado C.Ferrini; il Liceo Scentifico Golgi di Broni; ed inoltre l’IIS Faravelli di Stradella. Le varie scuole qui citate hanno contribuito alla partecipazione attiva di questo evento

portando una vera e propria lezione che verrà portata sui banchi dalla Jilore primary school del distretto di Malindi. In riferimento al Expo 2015, il life motive della giornata era l’alimentazione, uno dei diritti essenziali dell’uomo. Ogni scuola ha letto ed interpretato a suo modo la tematica e ha portato una differente lezione: i più piccoli si sono esibiti in un esilarante balletto sulla musica della "Pappa al pomodoro"; altri hanno mostrato la prepaprazione dei piatti tipici della tradizione italiana, dalla polenta alla bagna caoda, dagli gnocchi alla pizza; i più grandicelli delle scuole medie hanno fatto dialogare maschere create sul modello dei visi dell’Arcimboldo; il Liceo si è soffermato a riflettere sul tema dello spreco alimentare ; il Faravelli, infine, ha proposto una canzone inedita e ha intrattetuto il pubblico con un gioco dell’oca sui proverbi. Fagiolo a fagiolo si riempie il paiolo; con patate e cipolle dentro l’orto, mai di fame nessuno è morto; non si vive di solo pane; la cuoca pigra e ottusa il forno sempre accusa; tutto fa brodo e così via… La vivacità e l’entusiasmo che hanno animato tutta la mattinata hanno raggiunto l’apice proprio in questo gioco finale: piccoli e grandi, adulti compresi,

IL PERIODICO A SCUOLA

CONTINUA LA COLLABORAZIONE CON L'ISTITUTO FARAVELLI DI STRADELLA

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facevano a gara ad indovinare, attraverso delle immagini, i proverbi legati al cibo. Così, tutti i partecipanti ai vari “mini progetti” si sono divertiti nella produzione, ma hanno scoperto la possibilità di partecipare attivamente ad azioni di vero e proprio volontariato! A tutto ciò seguirà una mostra: i lavori dei ragazzi di Broni e dei ragazzi della Jilore Primary School di Malindi in Kenia saranno esposti presso Villa Nuova Italia dall’8 al 15 Aprile dalle ore 9,30 alle ore 13. Una mattinata non a scuola, ma di scuola! (Fiocchini Cristian)

ECCO COME SI PRESENTA L'ORTO DEL MESE DI APRILE

Orto urbano studiato dal Faravelli Le schede tecniche

In riferimento al progetto “Orto urbano a Stradaella: prodotti a chilometro zero" nell'ambito di Expo 2015 "Nutrire il pianeta: energia per la vita” presentato lo scorso mese dai ragazzi dell’Istituto Faravelli illustriamo le tavole elaborate dalla sezione geometra. Tenendo in considerazione il percorso semina - trapianto – raccolta delle colture in funzione della possibilità di svolgere delle consociazioni e in funzione dei periodi di riposo delle parcelle; in alcuni casi, invece, nei periodi più freddi, si è optato per le coltivazioni forzate. Infine, per migliorare l’applicazione della tecnica dell’agricoltura biologica, una parcella è stata assegnata alla coltivazione di piante da fiore. È questo un esempio del calendario mensile di un orto. Le dodici schede degli orti, una per mese, sono state redatte sulla riproduzione di un “orto – tipo” in scala 1:100.

Il Pascoli paragonava il poeta all’ortolano. Non so se questi ragazzi sono poeti, potrebbero avere un che di familiare con gli ortolani, di per certo sono giovani uomini e giovani donne capaci di dar forma e voce alle proprie idee in favore di colleghi meno fortunati. Questi sono i giovani d’oggi.


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PROSEGUE LA BATTAGLIA PER CONTRASTARE LA NASCITA DELL'IMPIANTO

di

Valentina Villani

Nell’ambito territoriale del Comune di Retorbido è stato presentato un progetto per la realizzazione di un impianto industriale per il recupero ed il trattamento di pneumatici fuori uso da parte della società Italiana Energetica Tire S.r.l.. Per essere più precisi, questa società, avvierebbe un'attività industriale basata sulla pirolisi. L’area su cui si prevede di realizzare questo impianto attualmente è occupata dalla fornace “ex-Valdata” per la produzione di argilla espansa della ditta Laterite S.p.A., che, tra l’altro, è inattiva da almeno cinque anni. Il tutto verrebbe realizzato all'interno di un contesto oltrepadano naturalistico: vicino alle nostre colline, ai nostri campi, ai nostri corsi d'acqua. Il comitato “Rispettiamo e valorizzamo il territorio”, nato già nel 2010 per contrastare la realizzazione di una discarica a Codevilla, si batte oggi affinché quest'impianto non venga ne autorizzato e quindi costruito. Ma cos'è il processo di pirolisi? Abbiamo incontrato il coordinatore/portavoce del comitato e consigliere del Comune di Codevilla, Marco Dapiaggi, per avere qualche notizia in merito. Dapiaggi, ci spieghi prima di tutto cosa significa pirolisi? “Il processo di pirolisi consiste in una degradazione termica in atmosfera inerte. Nello specifico, lo scopo della pirolisi è quello di pulire il metallo contenuto nei pneumatici dalla gomma, scaldando il materiale in assenza di ossigeno ad una temperatura di 550 gradi, riproducendo il processo naturale della formazione del metano. Per effetto della temperatura, la componente organica subisce il cracking termico scindendosi in una frazione solida (costituita dal residuo carbonioso oltre che da ceneri, inerti, metalli), una volatile, che può subire raffreddamento e condensazione portando all’ottenimento di una frazione liquida (costituita da oli pesanti, acqua ed una varietà di sostanze organiche) ed infine di una gassosa, incondensabile, costituita essenzialmente da idrogeno, metano, etilene, etano, ossidi di carbonio ed altri gas combustibili”. In poche parole, questo progetto comporterebbe gravi danni al nostro territorio naturalistico? “L'ubicazione proposta dell'inceneritore non corrisponde ad un'ottimale scelta localizzativa, ma alla semplice disponibilità dell'area. Il nostro territorio è ad indirizzo vitivinicolo, agricolo e turistico, è un ambiente ancora salubre e di rilevanza paesaggistica: siamo in aperta campagna! Se tale impianto verrà realizzato, ci saranno sicuramente impatti molto dannosi: un inceneritore delle dimensioni proposte, potrebbe impattare negativamente sull'intero territorio che va da Voghera a Stradella ed a salire in tutti i territori collinari e montani che caratterizzano le terre lombarde a sud del fiume Po. Non dimentichiamoci poi, che il trattamento termico di pneumatici non è sicuramente salutare, vi saranno delle emissioni in atmosfera che saranno davvero notevoli, se rapportate al quantitativo di pneumatici che verrebbero trattati, potrebbe impattare negativamente anche sulla salute dei residenti, anche perché, non sono state chiaramente esplicitate la qualità e quantità delle emissioni e questo fa veramente paura”. Perché la scelta della localizzazione è caduta su Retorbido? “Come spiegavo precedentemente, sono venuti qui perché c'è quest'area “disponibile”: la vecchia fornace “Valdata”, della ditta Laterite S.p.A. per la pro-

L'incontro con i cittadini di Retorbido

duzione di argilla espansa, ormai dismessa. Un’area che necessita una bonifica, indipendentemente dal fatto se ci sarà o meno l'impianto. E’ la stessa Provincia che, effettuando sopralluoghi, ha stabilito la necessità di provvedere a tali opere di risanamento. Resta chiaro che, il contesto produttivo dell'area è agricolo di pregio, quindi assolutamente sfavorevole a tale insediamento”. Questo progetto fu già bocciato nel 2013 a Novara? “Esattamente. La stessa società aveva presentato un progetto identico nell’estate del 2013 a Casalino ma la Conferenza dei Servizi della Provincia di Novara aveva immediatamente bocciato tale iniziativa per le criticità presenti sotto il profilo ambientale e di tutela della salute. Ora, qui, viene presentato sotto un'altra forma, dichiarata meno inquinante, celando l’inceneritore dietro una asserita “Green Economy”, ma la sostanza non cambia: 100 tonnellate al giorno di pneumatici immessi in un forno non è certo un’iniziativa industriale che gioverà alla nostra economia locale, anzi”. E in Oltrepò, quando venite a conoscenza del progetto pirolisi? “La ditta proponente, l'Italiana Energetica Tire S.r.l con l'Ing. Silvio Arrivabene, ha presentato questo progetto nel mese di novembre dello scorso anno. Noi, da subito, abbiamo detto no a questa proposta, e sinceramente speravamo che la ditta lasciasse perdere dopo i mille rifiuti palesati, sia dai soggetti politici, quali ad esempio, la Provincia di Pavia con il Presidente Bosone, seguito dai tanti Comuni locali, sia dalle associazioni agricole di categoria. Purtroppo così non è stato: hanno ugualmente presentato i loro progetti e varie documentazioni per far si che questo impianto venisse autorizzato dalla Regione”. Esiste già nella nostra nazione un impianto simile? “No. La tecnologia di riferimento è Giapponese, di proprietà della Nippon Steel e Sumikin Engineering, ma è antiquata, in quanto risale a più di 10 anni fa. Non è mai stata replicata altrove e non è ancora presente in Europa ne tanto meno in Italia. Pare inoltre che l'inceneritore non abbia nulla a che vedere con quello "gemello" sito appunto in Giappone, perché le scelte della ditta proponente IET s.r.l (Italiana Energetica Tire) hanno stravolto il brevetto originario ipotizzando che possa funzionare solo a syngas (gas di sintesi), tesi questa che però sembra essere smentita dagli studi fatti dall'ENEA (Agenzia nazionale per le Nuove tecnologie Energia e Ambiente )”.

OLTREPO

“Un inceneritore di queste dimensioni è un impatto negativo sul territorio”

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Come vi state muovendo per contrastarne la realizzazione? “Fino ad ora, esclusi ovviamente i vari incontri con la cittadinanza e la raccolta firme (sono quasi 5.000 le firme raccolte e in parte depositate presso lo studio notarile Boiocchi di Casteggio), si sono già svolti due passaggi molto importanti. Il 3 marzo u.s. abbiamo partecipato alla Conferenza dei Servizi, presso la sede provinciale della Regione Lombardia. Alla presenza della parte proponente, dei rappresentanti della Regione, della Provincia, il Comune di Retorbido e quelli limitrofi, abbiamo analizzato ed illustrato tutte le criticità tecniche riscontrate manifestando, anche in quella sede, la nostra contrarietà a tale progetto. Al termine dell'incontro è stato effettuato anche un sopralluogo sul posto. Il 12 marzo, siamo intervenuti ad un'audizione in Regione, poiché i nostri consiglieri del territorio: Mario Melazzini (NCD), Angelo Ciocca (Lega Nord), Iolanda Nanni (M5S), e Giuseppe Villani (PD) hanno presentato una mozione in commissione alleandosi con noi per dire no all'impianto. Questa mozione, dopo ampia discussione, è stata messa ai voti e la Commissione Ambiente si è espressa unanimemente in maniera contraria alla realizzazione dell'inceneritore”. Quando avrete risposte certe? “Allo stato attuale, abbiamo avuto notizia di un preavviso di rigetto del progetto, per motivi tecnici, da parte di Regione Lombardia. Ora attendiamo le controdeduzioni dei proponenti, sperando che non vengano accolte; ciò premesso riteniamo che, la Regione non abbia tenuto conto di altre importanti criticità che da noi erano state sottolineate. Nella peggiore delle ipotesi, che in questo lasso temporale le controdeduzioni della ditta proponete (IET) vengano accolte, ci riserviamo comunque di continuare a contrastare, in qualsiasi sede, l'iniziativa industriale che prevede la realizzazione di un inceneritore nel Comune di Retorbido”. Concludendo ecco da chi è composto il direttivo 'Rispettiamo e valorizziamo il terrirorio': Presidente Diego Traverso, vice Giancarlo Casella, coordinatore e portavoce Marco Dapiaggi, Nicoletta Torti, Massimo Lucotti, Caterina e Giovanna Brazzola, Roberta Marini, Rosaria Verardi, Alberto Vercesi ed il Geologo Alberto Maccabruni.

L'incontro con i cittadini di Retorbido


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EVENTI

ABBIAMO INCONTRATO VALENTINO NEGRI DOPO L'ESPERIENZA SANREMESE

di

Valentino Negri, un rocker che fa parlare di 'Se'... 80mila volte

Valentina Villani

Carismatico, eclettico e rock, lui e la sua musica sono nati a Pizzocorno, sulle orme del padre Tino, noto bassista degli anni '70. Valentino, tirato su a ninne nanne rock, calcando precocemente insieme al padre palchi importanti in giro per il mondo, suggella il suo legame indissolubile con la musica. Appassionato di generi, stili e grandi musicisti, dopo gli studi di pianoforte e chitarra, inizia a farsi conoscere dal suo pubblico grazie anche alle garage band che forma fin da subito e con le quali si è esibito nei maggiori locali e piazze italiane. Sono quelli a seguire, gli anni nei quali, insieme al cantante pavese Drupi (di cui suo padre era bassista, ndr) conoscerà la California, trovandovi una fonte inesauribile di influenze e contaminazioni di cui tutt’oggi ha la sua discografia. Dalle grandi tournée, ai brani scritti per altri, ai live internazionali, decide così di “fare sul serio” proponendo sul finire del tempo a disposizione il suo brano “SE” alle selezioni per Sanremo Giovani 2015. Con

oltre 700 brani in lista, rientra tra i primi sessanta in audizione a Roma: si esibisce davanti alla Giuria tecnica che lo acclama platealmente, ma non lo sceglie. “SE” non partecipa a Sanremo, ma il web si ribella e parte così per Valentino un tam tam mediatico da terzo millennio, assolutamente degno di nota, quasi a consacrazione del suo animo e del suo destino rock. Noi sulla scia del “ nuovo rocker “, come già nell’ambiente la critica lo ha ribattezzato, lo abbiamo voluto cercare ancora nel suo paese di origine, Pizzocorno. Partiamo dagli inizi... parlaci del tuo cammino e degli States. “Mi muovo con la voglia di andare a vedere quel che c’è al di là dell’orizzonte, ed è per questo che la vita on the road mi appartiene proprio: è il mio stile e ,gli States, ma soprattutto la California, sono la patria di quest’attitudine. Tutto li mi prende e mi contagia: gli spazi, la natura, le culture, la musica, le donne, i motori...”. Come cambia Valentino in questi anni? “Più che cambiare, Valentino vive. Vivo come riesco, come posso, alle volte come so, altre ancora come non vorrei… e c’è sempre del buono in tutto”. Finalista alle audizioni tra i primi 60 per le nuove proposte Sanremo, una gran bella soddisfazione, immagino... Raccontaci della tua esperienza. “Ho visto il bando di concorso e così, nel giro di un mese, ho mandato il pezzo con il videoclip. E' stata una bellissima esperienza, adrenalinica ed imprevedibile, che mi ha lasciato davvero moltissimo”. Il videoclip del tuo brano “SE” è diventato famoso nonostante non ci sia stato il palco di Sanremo:

attualmente registra oltre 80 mila visualizzazioni su youtube, qual'è secondo te il motivo di tutto questo? “Non so trovare un reale perché al fenomeno mediatico che ha travolto “SE”: tantissime testimonianze, messaggi dalla gente comune, dai giornalisti, da tanti altri musicisti. Dicono che sia un brano che emoziona, che arriva subito: credo molto semplicemente che piaccia, e questo ovviamente mi gratifica e mi incentiva”. Il tuo brano è stato girato a “Pian dei Coppini” in Sant’Alberto di Butrio, alla chiesetta di Pizzocorno e anche la tua band presente nel videoclip è composta da musicisti originari delle tue zone. Questo significa che non hai voluto tradire le tue origini? “Pizzocorno è un angolo del mio mondo che amo moltissimo e che mi permette dall’alto di dominare i miei pensieri, è una parte di me che ho dentro, che mai mi sognerei di tradire: lì ho trovato gli spazi, le alchimie e le atmosfere adatte per alcune scene del videoclip”. E dei progetti in cantiere cosa ci puoi dire? “Attualmente sono in tour press con “SE”: le radio, web radio, i giornali e tv stanno passando con molto interesse e piacere questo “messaggio” e ammetto che ciò mi gratifica moltissimo. All’orizzonte c’è l’album, che sarà pronto per il mese di maggio 2015. Siamo appunto in studio in queste settimane per perfezionamenti e dettagli, ci saranno moltissime sperimentazioni nuove ed azzardate che faranno emergere i miei toni rock, ma non solo”.

FINO A OTTOBRE TANTI EVENTI ORGANIZZATI DALLO SPINOFIORITO

Storia, buon cibo e attività: da Pasquetta riapre l'antico castello di Oramala La stagione al castello di Oramala riparte alle grande lunedì 6 aprile, dalle 11 alle 19. L'associazione Spinofiorito, che gestisce l'antica fortezza dal 2008 (il castello è di proprietà di Luigi Panigazzi), ha in serbo tante novità per il 2015 e ha organizzato una grande festa di apertura. Si parte alle 11 con i percorsi all'interno del castello: salite fino in cima alla torre per godere dello splendido panorama sull'Oltrepò, poi scendete nelle fredde prigioni e di nuovo salite nella Caminata, salone nel quale troverete una sorpresa tutta medievale. I percorsi avranno luogo ogni ora, dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 19 e hanno la durata di un'ora circa. Ospiti speciali della giornata saranno i ragazzi del gruppo di rievocazione storia Oste Malaspinaensis, direttamente da Fosdinovo, in Lunigiana (Massa Carrara), cugini del ramo dello “spino fiorito” dei Malaspina di Oramala. Con loro sarà possibile vedere un vero accampamento medievale, i costumi dell'epoca, le usanze e tirare con l'arco proprio come si faceva in quei tempi. Spinofiorito ha anche pensato di promuovere la Val di Nizza e il territorio dell'Oltrepò grazie alla collaborazione di Alessandro Disperati, dell'associazione Amici di Poggio e della pro-loco Val di Nizza: con loro si scopriranno le attività, le opere dedicate a questa terra e alle sue tradizioni, i laboratori e le conferenze da loro proposti. C'è anche la possibilità di trattenersi al castello tutto il giorno

A VENARIA CON GLI AMICI DI POGGIO

L'associazione Culturale Amici di Poggio Ferrato, associazione senza scopo di lucro, organizza, nell'ambito della iniziative cutlruali, per domenica 24 maggio una gita alla scoperta della Reggia di Venaria Reale. Il programma prevede la partenza con pullman da Casa Ponte (frazione di Val di Nizza). Sono previste fermate a Ponte Nizza, Godiasco, Rivanazzano e Voghera. Per info occorre chiamare il numero 3388376105. grazie agli stand del Birrificio Oltrepò, neovincitore del nastro d'argento come birra artigianale italiana con la sua “Castana”, e di Pappa e Cena, locale storico di Poggio Ferrato, ai piedi di Oramala, che offrirà deliziosi panini per vegetariani e non. Alle ore 16 è prevsito lo stage di fibule tenuto da Gleann Uaine – clan della Valle Verde, per sole 6 persone e con partecipazione ad offerta per sostenere le attività del clan. Il clan sarà presente tutto il giorno per promuovere Celticverde, festa celtica che avrà luogo

domenica 2 agosto al castello di Verde. Non scordate di segnare in agenda un'altra data “fiorita”: sabato 22 agosto, a Oramala, avrà luogo la seconda edizione di OCF – Oramala Castle Festival, una giornata per festeggiare la storia di Oramala, il Medioevo e le tradizioni delle quattro province. Ai gruppi superiore alle 10 persone è consigliata la prenotazione e amici a quattro zampe ben educati sono i benvenuti. La manifestazione avrà luogo anche in caso di maltempo, internamente al castello.


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Voghera per voi: continua il viaggio nei quartieri

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di Alessandro

Disperati

Un fitto programma per tutte le età a cura dell'assessore alla cultura Marina Azzaretti. Dopo il grande successo ottenuto con le prime tappe di Medassino e Oriolo del progetto "Voghera per voi", prosegue la ricerca storica sui quartieri vogheresi. I prossimi ad essere coinvolti saranno i cittadini di Pombio e di San Vittore. 'Voghera ieri e oggi' è una delle azioni contemplate nel progetto " Voghera per voi ", realizzato con diversi partners dallo staff del settore cultura e finanziato dalla Fondazione Cariplo. 'Voghera ieri e oggi' è un viaggio nei quartieri e nelle frazioni: gli anziani vengono intervistati da esperti di storia locale della cooperativa Progetti, con la partecipazione dell'Unitre e degli studenti del Maragliano, per raccogliere le testimonianze su come fossero quei luoghi nella metà del Novecento: dalle antiche botteghe, alle vecchie costruzioni, dal periodo della guerra ai divertimenti di una volta. Accompagna le interviste una raccolta di fotografie d'epoca, provenienti dagli archivi familiari, che confluirà in una mostra curata da Spazio 53 . "Sono molto soddisfatta - commenta l'assessore Azzaretti - del primo esito del progetto. I cittadini più anziani sono diventati protagonisti; abbiamo intervistato anche persone di oltre 90 anni; abbiamo unito le generazioni coinvolgendo gli alunni del Maragliano che con grande entusiasmo hanno incontrato coloro che avrebbero potuto essere nonni o bisnonni. E' un'iniziativa di cui vado fiera perché è viva come deve essere la nostra città!". Ad aprile verrà presentata questa seconda fase che riguarda Pombio e San Vittore. Marzo, aprile e maggio saranno mesi fitti di appuntamenti culturali, infatti oltre duemila bambini potranno usufruire di un'uscita

EVENTI

Al via anche iniziative in collaborazione con le scuole primarie di Voghera

L'assessore Marina Azzaretti

didattica presso i principali monumenti della città, accompagnati da una guida turistica, in modo completamente gratuito. Gli alunni dell'istituto comprensivo di Via Dante e di Via Marsala passeggeranno per Voghera alla scoperta di curiosità, storia e arte, imparando ad apprezzare la città in cui vivono e studiano. Educare al patrimonio culturale vuol dire formare i futuri cittadini alla tutela, inoltre la gratuità dell'iniziativa

va incontro alle esigenze delle famiglie, sempre oberate dai costi della vita moderna. Il progetto si intitola "Voghera a scuola di storia" ed è realizzato con il contributo del Consiglio di Regione Lombardia. "In questi anni - conclude l'assessore Azzaretti - mi sono molto impegnata con diverse progettualità affinché riuscissimo ad ottenere contributi da altri enti come la Fondazione Cariplo e la Regione ottimizzando le risorse e promuovendo iniziative sempre più numerose e gratuite. Mi sono, inoltre, adoperata in modo da creare grande sinergia con le associazioni culturali locali per permettere l'espressione artistica, culturale, musicale di tutti. Si è trattato di un lavoro significativo ma molto proficuo".


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INTERVISTA AD ALEX FLORIO E ALEX BRUSCHETTA

di Alessandro

Disperati

La Rally University nasce dall’idea di due piloti di fama mondiale: Alex Fiorio ed Alex Bruschetta. Da 15 anni istruttori di professione per il Gruppo Deadamich, hanno insegnato alla Scuola Federale Rally e alla Scuola Ufficiale di Ferrari, Maserati, Abarth ed Alfa Romeo. I due Piloti Istruttori, 5 anni fa, hanno creato una delle Scuole più all’avanguardia del settore. La scuola ha sede a Laveno (VA) ma è l’unica del settore ad essere itinerante. Oggi collabora con la R.U. anche Marco Zortea, navigatore di migliori piloti che han corso in campionato italiano e mondiale. E nei giorni scorsi si sono recati a Ruino per dei test. Li abbiamo incontrati. Alex Fiorio chi sceglie Rally University? "Molti Piloti di fama internazionale l’hanno scelta per la professionalità ed il beneficio che hanno avuto, non a caso Piloti del calibro di Umberto Scandola (Skoda Italia) Campione Italiano e Alex Perico (Peugeot). Tuttora entrambi si fanno seguire in gara e nei test. Abbiamo istruito molti altri piloti e navigatori tuttora ai vertici delle classifiche rally". Cosa offrite? "Offriamo la possibilità di affinare la tecnica di guida, non solo grazie all’istruttore che quasi sempre è a bordo, ma anche con l’ausilio della Telemetria sempre usata durante lo svolgimento del corso". Che auto usate? "Usiamo la Renault Clio RS N3 Light". Qual è il vostro obbiettivo? "Portare i nostri allievi ad andare più forte possibile". Dove svolgete i corsi? "I corsi si svolgono in pista nei maggiori autodromi del Mondo ed in prove speciali chiuse al traffico". Perché avete scelto l’Oltrepò? "L’Oltrepò è sempre stata una zona “molto calda” per il rally. Le strade sono molto impegnative ma belle". Punti di riferimento? "Il Parco chiuso Rally Club in particolare nella figura di Martina Marzi che ci gestisce parte dell’organizzazione sul posto. Fa da tramite tra noi e l’Amministrazione comunale di Ruino, nella persona del Sindaco Sergio Lodigiani e l’Assessore Francesca Mazza, che ci danno sempre la possibilità di effettuare i nostri corsi sulle loro strade. Per l’alloggio e la ristorazione facciamo riferimento al Ristorante Belvedere". Tornerete in futuro? "Certamente!!! Il 25 ed il 26 aprile". L’Oltrepò è stato patria di uno dei rally più importanti che ha visto l’affermazione di piloti molto famosi. Cosa ne pensate? "Fortunatamente quest’anno ritorna il Rally 4 Regioni. L’AC Pavia, nella figura del Presidente Marino Scabini ha ripreso a valorizzare i Rally. Questa è una zona molto attenta alle competizioni automobilistiche, grazie a queste strade impegnative, emergono ottimi piloti". Viaggiate molto, rinunciate alla famiglia, ma le emozioni che vi trasmette questo lavoro, colma il tutto? "Si, viaggiamo molto. E’ vero, rinunci a famiglia ed amici, siamo “un po’ degli zingari” sempre in giro! Io e Bruschetta siamo quasi una famiglia. Le soddisfazioni che però hai sono indescrivibili, quando i nostri allievi vanno bene e quando fanno un bel risultato, sicuramente è una soddisfazione grandissima che ti ripaga dei sacrifici". Esperienza del pilota corsista Tobia Gheno. "Bellissima esperienza!!! Ci insegnano tanto. Hanno

interesse a prepararti in modo eccellente. Insistono a farci correggere gli errori. Mi piace molto l’uso della Telemetria, la paragono a quella degli istruttori per poter capire dove sbaglio. Molto bravi!!!". Parola all'assessore del Comune di Ruino, Francesca Mazza, sempre presente, cosa ne pensa di tutto questo? "Il rally è sempre stata una mia passione fin da piccola, quando le nostre strade erano percorse, come diceva lei, da rally che ne han fatto la storia, come il 4 Regioni. Come me, tante persone, in questa zona, sono altrettanto appassionate ed è proprio per questo connubio, tra appassionati ed Amministrazione Comunale, che ha portato la Rally University ha scegliere il nostro

paese per svolgere tale attività. Io credo che aver tale organizzazione, che porta giovani da tutte le parti d’Italia, proprio a Ruino, sia una grossa soddisfazione e soprattutto un modo per far conoscere le nostre terre, oltre l’opportunità di creare un forte indotto".

motori

Il Rally University approda a Ruino Corsi di specializzazione made Oltrepo

DIVERTIMENTO

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Le prove a Ruino

L'ENDURO REGALA FORTI EMOZIONI

A Ottobiano brilla il Moto Club Varzi di

Matteo Solinghi

Sole e temperature gradevoli hanno fatto da sfondo alla prima prova del Campionato Italiano Enduro Under23/ Senior 2015, svoltasi in quel di Ottobiano (PV). Mai prima d’ora l’Enduro aveva conosciuto la Pista South Milano: si tratta di una gara sperimentale, rinunciando alle caratteristiche basi dell’Enduro per far spazio ad una versione molto più scenica, con un fettucciato che ricalca la pista da cross e una prova spettacolo notturna che si è svolta in 21 manche, in cui 15 piloti per volta si sono sfidati in un circuito di SuperEnduro con sassi, tronchi, gomme, sabbia e ostacoli di cemento da scavalcare. Il tutto per rendere più accessibile al pubblico le gesta di questi sportivi. Tra i MotoClub “di casa” c’è senza dubbio il Varzi, che da quest’anno vanta un bel gruppo Giovani, intento a far crescere i ragazzi della vallata con la passione per le ruote tassellate. Grazie al lavoro di tutto lo staff del Varzi, si è riusciti a schierare ben 10 piloti a Ottobiano. Ottimi risultati sono arrivati dai fratelli vogheresi Buscone, che ben figurano a livello nazionale. Riccardo (Campione Lombardo 2014), in sella alla sua Yamaha 125, ha sfiorato la top 10 nella tostissima categoria E1 2T Senior. Francesco, con la nuovissima TM 300 2T è riuscito ad entrare nei migliori 10 della E3 Under, mentre Paolo ha terminato al 13° posto nella E1 4T Under. Risultati soddisfacenti non solo per l’elevato numero di concorrenti (circa 300 partenti, con una media di 30/40 piloti per categoria), ma anche per la qualità dei partecipanti: erano presenti il Campione del Mondo SuperEnduro Junior 2014 Giacomo Redondi, il Campione del Mondo Youth 2014 Davide Soreca e tantissimi top rider degli Assoluti d’Italia. Da segnalare anche il 16° posto del varzese Alberto Merli nella categoria E1 2T Senior. Merli, membro di Vivo x l’Enduro, ha comprato una Yamaha 125 solamente una settimana prima della gara e il sabato ha iniziato la sua esperienza con il 125 direttamente in gara, tenendo dietro tanti specialisti della categoria. Cambio di cilindrata all’ultimo anche per Stefano Frustagli, 17° nella E1 4T Senior, in sella ad una Honda 250 4T coi fiocchi preparata dal Team JTech Racing del Mondiale MX2. Proseguono le avventure nazionali di Alberto Caronni (Honda 125 2T-E1 2T Under) e Andrea Baldi (Gas Gas 250 2T-E2 Senior), mentre hanno fatto la loro prima apparizione Tommaso Saviotti (KTM 125-125 Cadetti) e Fabio Delbue (KTM 125-E1 2T Under). Uno sfortunato Eric Paraventi, influenzato per tutto il weekend, è stato costretto a rimandare il suo esordio in sella all’Husqvarna 125 2015 alla prossima tappa del Campionato Italiano Enduro Under23/Senior, in provincia di Foggia il 26 aprile, dove si tornerà all’Enduro “classico”.


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SPORT

INTERVISTA AL GIOVANE ALLENATORE DEL CLUB GRANATA

Landini, trascinatore del Varzi: "Ho la fortuna di allenare un grande gruppo" di

Nilo Combi

Abbiamo incontrato questo mese mister Matteo Landini, il giovane allenatore del Varzi che oltre a essere primo nell'Oltrefootball best - choach domina il campionato di prima categoria. Mister, domenica 29 marzo avete battuto il Lomello una delle vostre principali concorrenti, oramai si può dire che siete a un passo dalla promozione. "Con la vittoria sul Lomello abbiamo messo un bel mattoncino. Ma la strada per la vittoria finale è ancora lunga. Mancano ancora 3 partite quindi 9 punti. Per la matematica certezza di vincere a noi mancano 7 punti! Sono le partite più difficili da preparare…". Quali sono i fattori che hanno reso questa stagione cosi emozionante? "Quando si allestisce una squadra per provare a vincere un campionato e si è davanti a tutti dalla prima giornata o quasi è di conseguenza un campionato emozionante. Per di più arricchito dalla competitività di altre squadre super attrezzate per il salto di categoria!". I principali protagonisti di questa stagione? "I protagonisti di questa stagione sono tutti i tesserati dell'AS Varzi! partendo dalla rosa dei giocatori, dallo staff tecnico, a quello dirigenziale comprese tutte quelle persone che danno una mano in società. Aggiungendo il nostro dodicesimo uomo in campo: tutte le persone che ogni domenica vengono a incitarci al Chiappano". State rispettando i pronostici, ma qual è il vero obbiettivo del Varzi? La promozione l’eccellenza o addirittura la serie D? "Mi piace parlare sempre e solo delle prossime partite... un passo alla vota... L'obbiettivo di quest'anno era la Promozione; per ora lo stiamo rispettando. Per il futuro, io sono solamente un dipendente della società, l'unico che può rispondere a questa domanda è

Mister Landini

il presidente Lorenzo Fossati". Parliamo dell’Oltrefootball, lei è in lotta come in campionato come l’allenatore del Lomello, secondo lei chi vincerà? Quali sono le differenze tra il suo gioco e quello di Poma? "Poma è un ottimo mister lo dimostra la sua carriera da allenatore. Quest'anno si è trovato di fronte un Varzi che sta dimostrando di essere più forte sia a livello tecnico che a livello tattico. Lui è un cultore del 4-3-3 mentre a me piace, a inizio anno, scegliere il sistema di gioco in base ai giocatori che ho a disposizione". Lei è molto amato su facebook, come mai tutti questi voti? "La cosa può farmi solo piacere. Sicuramente il fatto di avere un negozio di articoli sportivi a Casatisma e di aver giocato a calcio tanti anni in queste zone mi ha permesso di conoscere tanta gente". Nella categoria calciatori molti dei suoi giocatori, nonostante le prime posizioni, non sono molto vo-

tati dagli allenatori come mai? "La cosa mi riempie di gioia. Se un mister vince con una squadra "scarsa" vuol dire che è molto molto bravo!! A parte gli scherzi... Nelle nostre categorie ci si conosce tutti e talvolta la votazione viene fatta più per simpatie che per abilità calcistiche! Sicuramente se potessi votare anche i giocatori della mia squadra voterei sempre loro perchè stanno dimostrando di essere i più bravi". Lei ha un attacco da 40 gol all’anno, composto da Amaro e Sozzi, solo il primo è stato nominato, e solo un paio di volte. Perché? "Amaro e Sozzi sono due giocatori fortissimi per la categoria che nel nostro sistema di gioco si integrano alla perfezione. Sul perché non vengono votati, aggiungo alla risposta precedente, che se uno ti fa goal tutte le volte che ti gioca contro o quasi ti diventa antipatico". Se avesse la possibilità di nominare 3 giocatori della sua squadra quali nomi farebbe? "A differenza dei miei colleghi che si lamentano sempre di assenze, infortuni e squalifiche mancando di rispetto al gruppo, voglio sottolineare l'importanza di tutti i giocatori dell' AS VARZI di questi due anni. Quindi il merito di quello che sta accadendo è da dividere in maniera equa tra tutti e 22 i giocatori. Non è una frase fatta, ma senza il prezioso contributo di tutta la rosa non avremmo tutti questi punti". Concludiamo con una promessa ai tifosi del Varzi, lei resterà l’anno prossimo? "Non nego che con la società ci sia un ottimo rapporto, però mancando ancora tre partite alla fine dell'anno preferisco concentrarmi sull'obiettivo che è la vittoria del campionato. Una volta raggiunto, si parlerà della mia permanenza a Varzi". E il bomber Amaro? "Sono due anni che alleno Pietro. Un ragazzo fantastico che è migliorato molto anche a livello tattico. Voglio sottolineare i suoi 9 assist in quanto viene etichettato come uno che non passa mai la palla. Sarà lui a decidere il suo futuro insieme alla società".


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SPORT

INTERVISTA AL PRESIDENTE MARIO MEGA

Partenza alla grande per il motoclub Valle Staffora: "Siamo contenti" di

Stefania Bertonazzi

Incontriamo il Presidente del Moto Club Valle Staffora, Mario Mega che presenta questa nuova associazione. Un Direttivo competente e collaboratori, letteralmente, sempre in pista? "Il Consiglio Direttivo del Motoclub Valle Staffora è costituito da sei membri: Mario Mega, Presidente, Andrea Mogni, Vicepresidente, Francesco Gavio, Segretario, Massimo Bergamaschi, Direttore Sportivo, Luca Pavan e Omar Omesti, Consiglieri. Si tratta di persone competenti che conoscono molto bene il settore e la realtà, ma soprattutto di persone con la passione nel sangue, perché, il vero motore, e mai come in questo caso il senso del termine è davvero alla lettera, è proprio lei, quella passione e quella grinta che solo chi sale in sella, come noi, può capire e provare. Il team e la squadra ufficiale è stata presentata a fine 2014. Nello specifico, il giorno 14 dicembre a Rivanazzano Terme, avevamo allestito uno stand presso il quale era possibile effettuare i primi tesseramenti, ricevere ogni informazione ed acquistare maglie ed accessori. Una giornata che da subito, vista l’affluenza e le adesioni, ci aveva fatto capire quanto mancasse un riferimento come il nostro e a quanti la nostra idea fosse piaciuta. Tra gli ospiti di quella giornata, il pilota di fama mondiale, Ivan Lazzarini". Nato solamente da pochi mesi, ma già al suo attivo numerose gare?

Il gruppo del Moto Club Valle Staffora

"Siamo subito partiti con un ricco programma e non vogliamo perdere tempo. Domenica 1 marzo si è aperta ufficialmente la stagione 2015 del campionato regionale Lombardia di enduro. Il Moto Club Valle Staffora era presente, per la prima volta con i suoi piloti, alla gara regionale in quel di Chieve (CR). Decisamente caldi e carichi, i piloti del Valle Staffora hanno sfoggiato le nuove divise, superando benissimo le prove. A distanza di 15 giorni la seconda gara di regionale enduro Lombardia, il 15 marzo a Melegnano, dove i piloti del Valle Staffora ancora una volta, hanno fatto vedere la loro grinta e la loro tenacia e dove, nonostante la giornata fredda e ventosa, hanno dato il massimo, portando a casa un bel 3° posto di classe con Massimo Bergamaschi, risultato

frutto di una battaglia durata un’intera giornata su un terreno di gara difficile, un 8° posto di classe con Omar Pedretti, un 8° posto per Federico Fanzio nella combattutissima categoria E1 “4 tempi” Senior. Infine, lo scorso 29 marzo ad Ottobiano, i nostri piloti Federico Fanzio e Federico Lucotti sono stati impegnati in questa nuova formula di gara valevole per il campionato italiano Under 23 e Senior su una gara di due giorni con prologo serale". Non solo campioni, ma anche piccole grandi promesse, giusto? "Un grazie particolare ai nostri giovanissimi piloti che da subito sono entrati a far parte del Moto Club Valle Staffora, Isabella Soncin 9 anni sarà impegnata in trasferta in terra Ligure nel prossimo mese di aprile nella prima gara di mini enduro e Thomas Cuniolo 9 anni sarà impegnato nel Cross". Cosa si potrebbe dire quindi a chi ci legge? "Posso affermare con grande orgoglio di avere uno staff di livello e di categoria, dai piloti nella categoria amatori, che durante la giornata hanno ben condotto la gara ormai resa pesante dai ripetuti passaggi di ben 380 iscritti ottenendo per noi ottimi risultati, a Davide Vignaduzzo, 8° di classe Amatori. Sono decisamente soddisfatto di quanto ottenuto in questi primi mesi di adesione al Moto Club Valle Staffora e ringrazio chi crede nel nostro gruppo di amici e grazie a chi ci sostiene alle gare in questa nostra prima stagione fitta di appuntamenti su tutto il territorio nazionale. Seguiteci su www.mcvallestaffora. it e su facebook Moto Club Valle Staffora, vi terremo aggiornati sugli eventi".

PARLA IL VETERANO DEL CLUB, VITO GAMBELLI

Asd Rivanazzano Terme Calcio... Dieci anni di sport per passione Il gruppo amatori calcio Rivanazzano Terme nasce ufficialmente nel 2012, si tratta però di un gruppo “storico” che da 10 anni unisce alla passione e al divertimento la voglia di giocare. Vito Gambelli, lei è un veterano dell’ASD Rivanazzano Terme, 10 anni sono un tempo lunghissimo per un gruppo di amatori, da dove nasce questa voglia di fare gruppo? "Certamente il fatto di essere un gruppo che riesce sempre ed ancora a divertirsi è alla base di questi lunghi 10 anni. Il nostro gruppo si è più volte rifondato, passando dalla Asd Rocca Susella. Sul campo di gioco in località San Zaccaria, all’Anspi Godiasco giocando sull’omonimo campo comunale e per approdare ora ospiti del campo comunale di Rivanazzano Terme". Da chi è composto il vostro gruppo? "La squadra è formata da un mix di esperienza e gioventù e dai veterani, Gambelli V., Bottini F., De Paoli C., Faiola G., Zennaro D., Di Giovanni F., Mazzocco W., Bissossero L., Ciaffaglione V., Roccisano S., fino ai più giovani Greco A., Paese A., Troplini D., Alloni T., Belella C., Bertolino S., Di Giovanni G., Di Caccamo G., D’Amico G.,Fascia G., Angulo C., e Fina A., allenata con saggezza e competenza da Mister Guidobono G. e con l’ammirevole contributo di Vencia M. e Sperati Ettore i due “giovanotti della

squadra. La presidenza del sodalizio sportivo è affidata a Vernarelli C. e si avvale della collaborazione di Manzatto E". Siete soddisfatti dei risultati ottenuti durante il Campionato? Traguardi sportivi futuri? "La squadra milita nel girone B del campionato amatori calcio a 11 del CSI comitato di Pavia e nel campionato in corso si sta ben comportando anche se resta il rammarico di alcuni punti persi qua e la durante la stagione che potevano far si che si potesse lottare per il raggiungimento di un obbiettivo prestigioso e mai raggiunto in precedenza, la partecipazione ai play off, comunque senza dubbio siamo diventati la mina vagante del girone. Per il futuro ci piacerebbe migliorarE ancora di più e perchè no magari un giorno vincere il campionato!! …anche se non è stata la priorità che ci siamo dati in questi anni di attività sportiva che si è basata soprattutto sul voler partecipare al campionato cercando di ben figurare e di divertirsi". Passione e voglia di divertirsi, ma il calcio ha anche bisogno di motivazioni “meno nobili”, il sostentamento economico. Quali sono le Vostre risorse? "Il calcio amatoriale essendo la vera essenza della passione sportiva e dell’aggregazione si basa sul totale autofinanziamento dei suoi tesserati e su qualche benemerita sponsorizzazione, che permette lo svolgi-

L'Asd Rivanazzano Terme

mento dell’attività agonistica". Ringraziamenti e critiche se ne ha? "Ringraziamenti al Comune di Rivanazzano certamente che non solo ci ha dato la possibilità di continuare a giocare ma che ci appoggia anche a livello “di immagine”: ogni anno infatti ed anche quest’anno si terrà al parco Brugnatelli di Rivanazzano Terme la prima settimana di Luglio il consueto appuntamento della festa degli Amatori calcio per festeggiare tutti insieme, sportivi e non, la stagione conclusa e prepararne una nuova all’insegna dell’entusiasmo e del voler... far sport per passione".


il Periodico

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INTERVISTA AL MISTER DEL CASTEGGIO, OMAR ALBERTINI

APRILE 2015

di

Mauro Migliavacca

Parola a mister Omar Albertini, anima, mente e cuore dell'FBC Casteggio che milita nel campionato di Promozione. Mister, le chiedo fino a qui come è stato il cammino del suo Casteggio? "Valuto questo cammino più che positivo, volevamo migliorare lo scorso campionato, e ci siamo riusciti, ora abbiamo conquistato le zone alte della classifica e vogliamo restare li", La vostra coppia gol è formata da Cantiello ed Averraimo, che tipo di giocatori sono? "Senza tralasciare Zani, che completa il nostro trio offensivo, che credo per età e caratteristiche, possa essere uno dei migliori. Cantiello, ha una dinamicità straordinaria, Averraimo, ha una tecnica superiore alla media e Zani cha una fisicità fuori dalla norma". Dove crede debba migliore maggiormente la sua squadra per poter puntare in alto? "Dobbiamo cercare di lavorare sulla fase mentale, siamo un gruppo giovane e ci mancano malizia ed esperienza, ma lavorando a lungo con questo tipo di gruppo potremmo crescere molto". Quanto sono importanti i giovani all'interno del vostro progetto? "Sono fondamentali, l'FBC Casteggio vuole valorizzare il settore giovanile, ad esempio in questa stagione, abbiamo fatto esordire alcuni 98 e 97 e riteniamo siano il futuro della nostra squadra". Cosa consiglierebbe ad un giovane che gioca a calcio? "Di cercare di divertirsi, sempre e comunque, di metterci sempre passione. In tutte le categorie contano passione e voglia di divertisi, devon essere queste le caratteristiche che deve usare un giovane per fare strada". Spesso in casa avete un ottimo pubblico quanto conta per voi il loro apporto? "Per noi è fondamentale, in casa perdiamo poco,

SPORT

"Credo sia stata una stagione positiva, ci sono ampi margini di miglioramento"

L'allenatore del Casteggio Albertini

in questa realtà siamo una delle poche squadre che ha un pubblico che segue la squadra anche in trasferta,e sia in casa che in trasferta fa sempre sentire importati i miei giocatori". Com'è il rapporto società allenatore? "Ho terminato qui la carriera e subito mi hanno dato la fiducia per allenare la squadra, il rapporto dura da oramai 4 anni, e devo ringraziare il presidente Pasotti e il direttore sportivo, e ogni persona che fa parte della società mette l'fbc Casteggio al centro di tutto". C'è un allenatore che lei ha preso ad esempio nella sua carriera? "Ho avuto diversi allenatori da giocatore, e da ognuno di loro ho cercato di apprendere qualcosa

sotto ogni punto di vista. Per quanto rigurda quegli allenatori che si ammirano in tv dico: Ancelotti, Guardiola e Mourinho". Quanto conta per lei lo spogliatoio? "Il risultato, passa solo attraverso il gruppo, per dare continuità ai risultati, il gruppo deve essere alla base di tutto. L'abc di tutto sono il rispetto delle regole e di tutti". Chiudiamo, chiedendole cosa rappresenta per lei Casteggio ed i colori gialloblu? "Ho inziato e finito qui la mia carriera da giocatore, ed ho inziato qui quella da allenatore è normale che i colori gialloblu siano nel mio cure, anche se non posso escludere di sognare una carriera da allenatore ad alti livelli".


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SPORT

PARLA IL VINCITORE DEL GIRO D'ITALIA del 1994, eugenio berzin

APRILE 2015

“Le vittorie sono il ricordo più bello, sono innamorato del cibo e del vino dell’Oltrepò” di

Mauro Migliavacca

Intervista al campione Eugenio Berzin, che risiede da anni nel nostro territorio e negli anni novanta ha tinto le nostre strade di rosa vincendo il Giro d'Italia del 1994. Eugenio, che ricordi conserva della sua carriera ciclistica? “E’ sempre stupendo ripensare alle vittorie ottenute”. Il suo palmares é pieno di trofei e di vittorie (una Liegi-Bastogne-Liegi nel 1994, una Bicicletta Basca nel 1995, oltre ai 2 ori mondiali su pista nel 1988 e 1990), spicca su tutti il Giro d'Italia dove battè Indurain e un giovane Marco Pantani, cosa le è rimasto di quell'avventura? “Quella è stata senza ombra di dubbio, la miglior vittoria della mia carriera, ti rendi conto di quello che hai fatto a carriera finita, e la vittoria del Giro, anche se sono passati tanti anni, è quella che ancora oggi ricordo con più affetto”. In che rapporti era con Pantani? Com’era in gruppo? Che idea si è fatto della tragica fine che fatto? “Il rapporto era normale, non eravamo amici ma c’era rispetto. L’idea che mi sono fatto sulla sua fine? Mi restano molti dubbi ma da esterno è difficile”. Ha appeso la bici al chiodo da anni che idea si è fatto del ciclismo di oggi? “Fondamentalmente è molto differente dai miei

Eugenio Berzin

tempi.C’è meno voglia di rischiare, tutti aspettano l’ultima salita, non c'è più nessuno che attacca da lontano, nessuno rischia e tutto diventa più noioso”. Quando ha vinto il giro, faceva parte della Gewiss ed aveva accanto gente come Ugrumov ed Argentin oltre all’allora ds Bombini, che squadra era? “La squadra era fortissima, c’erano Gotti, Zanini, Bontempi, Bjarne Riis. Già dal ritiro in Liguria avevamo capito che potevamo fare molto bene, eravamo senza dubbio la squadra più forte. Sono rimasto in buoni rapporti con Bombini ci sentiamo ogni tanto”. In carriera ha fatto tanti, molti chilometri in sella ma come si combatte la fatica durante una corsa? “In bici tutti fanno fatica; poi ognuno la affronta a proprio modo, ci sono giornate difficili con acqua neve o durante i tapponi, e devi gestirti, ma si sa questo è il ciclismo”. Ha mai pensato di comporre una squadra di cliclismo, così da tramandare i suoi segreti alle giovani

leve? “No, al momento no, ho deciso di intrapendere un’altra strada e va bene così”. Risiede ormai da anni nel nostro Oltrepó cosa l'ha fatta innamorare del nostro territorio? “Sono arrivato qui per motivi sportivi, il territorio è ottimo ci sono salite, strappi pianura poi più su c'è il Penice, e sopratutto non c'è traffico il che è l’ideale. E poi qui si mangia bene si beve bene insomma si sta bene”. Come detto risiede qui da tanti anni, si sente più pavese o russo? “Mi sento a metà, ho vissuto per 22 anni e mezzo in Russia ed ora sono 22 anni che risiedo qui, diciamo che sono a metà del mio percorso”. La corsa ciclistica più importante in zona è la Freccia dei vini, crede che si possa investire ulteriormente qui per far crescere il ciclismo? “Si, si può fare molto, i percorsi ci sono il territorio è ottimo. Non a caso molti cicloamatori vengono qui anche dal milanese”. Risale ancora in bici per una sgambata sulle colline ogni tanto? “Si, quando riesco un paio d’ore le faccio sempre, ma ormai solo da cicloamatore”. Chiudo chiedendole di dare un consiglio ad un giovane ciclista... “Il giovane ciclista deve mettersi in testa di fare sacrifici, nessuno ti regala nulla senza fare sacrifici, e passione, tanta passione senza quella non si vince!”.

UNO DEI MOTO CLUB PIU' IMPORTANTI SI TROVA PROPRIO IN OLTREPO'

Stradella e motori: una storia di gioie e amori di

Gaia Martini

Ci sono storie intrecciate nel tessuto delle città, storie che sopravvivono alla storia per diventare leggenda; legami che il tempo ha consacrato e inciso nella memoria e che vivono nel ricordo di chi quella storia l'ha per certi versi scritta o che l'ha vista farsi sotto il proprio sguardo. Allo stesso modo il matrimonio, d'amore, tra Stradella e le moto, un amore lungo quasi un secolo e che si rinnova ogni giorno grazie al Motoclub, l'associazione nata nel 2009 “dalla passione di un gruppo di amici” come precisano gli artefici. Presidente della stessa Rinaldo Brambilla, classe '30, un passato da pilota, un presente che non si arrende al mero dato anagrafico: “ho corso l'ultimo rally nel 2011 a Salice, ad 82 anni, con mio figlio Vittorio – campione mondiale di rally vetture gruppo N nell''89 – nel ruolo da navigatore”. Insieme a lui, nel ruolo di Vicepresidente, Gino Carena, 78 anni “Primo campione italiano di moto in sella ad una Ducati 125 al campionato italiano '59-'60” precisa con una punta di conquistato orgoglio. Due storie, le loro, ricche di viaggi in giro per il mondo, di sfide, di sogni, di fatica, ma soprattutto di amore per quelle due ruote che solcando le strade, regalano il sogno di una libertà senza eguali. Se Rinaldo e Gino sono oggi i volti del motociclismo stradellino, altre facce ed altri nomi hanno, nel corso della storia, segnato questo legame, sino ad inciderlo nell'identità della città stessa. “Il primo – racconta Gino – fu Pietro Trespidi che nel 1924 inaugurò la prima fabbrica di moto a Stradella; una favola che si consuma in breve tempo, vittima della grande crisi economica del 1929”. La fine di un'epoca?

“Nemmeno per sogno: come una fenice, risorge dalle sue ceneri nel 1945 sotto il nome di Motobici, ribattezzata Alpino: una storia che si conclude nel 1965. Nel frattempo, siamo nel 1950, Trespidi si separa dall'Alpino e fonda l'Ardito, ma la fabbrica fallì nel 1954, vittima della crisi finanziaria, nonostante i successi conseguiti. Trespidi non si arrende comunque alla contingenza e il suo genio seguita a produrre idee: continua ad elaborare e progettare motori, dapprima alla Moto Guazzoni, per poi approdare ai gokart. Basti pensare che ancora nel 1968 il motore con cui lo svedese Nillson vince il campionato del mondo kart porta la firma di Pietro Trespidi, che muore pochi anni dopo, il 10 luglio 1979, all’età di 76 anni”. Non è il suo l'unico nome che intreccia il destino di Stradella a quello dei motori... “Esattamente; vi è un altro nome che ha segnato la storia del motociclismo, un nome la cui origine rimanda a Stradella, quello di Gino Magnani. Nato a Stradella nel 1186, nel 1914, fonda la rivista “Motociclismo” - che diresse per quasi 50 anni - una rivista che ancora oggi è considerata un'autentica “Bibbia del motociclismo” tra gli appassionati del settore. Il primo numero esce il 26 aprile 1914; la pubblicazione, che ottiene subito un successo straordinario, viene però sospesa l’anno successivo, in seguito allo scoppio della 1ª Guerra Mondiale. Lo stesso Magnani si arruolò, naturalmente come soldato motociclista, guadagnandosi anche l’onorificenza della croce di guerra al merito. Subito dopo il termine delle ostilità “Motociclismo” riprende le pubblicazioni registrando un successo sempre crescente consacrando così Magnani ad autorità indiscussa nel suo campo. Magnani fu anche l'inventore del circuito motocicli-

stico di Stradella - utilizzato dal '25 al '33 - Ventun chilometri che toccavano le colline fino a Montù Beccaria e che videro, tra i partecipanti, nomi illustri quali Tazio Nuvolari e Achille Varzi.” L'eco di quei motori che riempivano di suoni le vie di Stradella rivive oggi all'interno del Motoclub, uno spazio che non si esaurisce nel ricordo del tempo che fu, ma che parla al presente, ma soprattutto al futuro; non è forse così? “Proprio così: ogni anno infatti proponiamo ai più piccoli corsi di minimoto per trasmettere anche a loro l'ebbrezza delle due ruote ed educarli al contempo alla guida sicura, ma l'attività del motoclub non si rivolge unicamente ai bambini, ma coinvolge anche quel mondo adulto affamato di brividi che corrono lungo la schiena: il prossimo 31 maggio, ad esempio, ci sarà un maxi raduno di oltre 300 moto, con partenza da Stradella, in cui si coniugherà la passione per questo sport tanto amato a quella per le tradizioni locali, cibo e vino. Una scollinata per scoprire le bellezze ed i sapori dell'Oltrepò con tanto di dimostrazione di go-kart e moto da corsa... un appuntamento imperdibile per centauri e nostalgici... di ogni età a cui invitiamo tutti a partecipare”.


il Periodico

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Negli ultimi 10-15 anni, la Fiera della Sensia è piena di venditori abusivi. Il fenomeno, anno dopo anno, sta crescendo in modo esponenziale. Quest’anno mi auguro che l’amministrazione comunale e gli organi di controllo intervengano per porre un argine al fenomeno del commercio abusivo, delle borse false e degli oggetti griffati farlocchi. Siamo in una fase molto delicata, in primis per la difficile situazione economica, poi per il costante e incrementale carico fiscale e burocratico e per la forte attenzione degli organi di controllo sia di natura amministrativa che fiscale sugli esercizi commerciali vogheresi. Per non parlare della crisi aggiuntiva che Voghera sta vivendo per la concorrenza dei centri commerciali e su cui si sta facendo fatica nel trovare

soluzioni. Sono pienamente consapevole di alcuni risvolti sociali del fenomeno ed è lontano dalla mia cultura ogni lettura qualunquistica o atteggiamento razzista. Ma questo non deve impedire di affermare che il rispetto delle regole è un valore fondamentale se è condiviso, rispettato, affermato verso tutti e non solo verso alcuni. Il fenomeno dell’abusivismo non è ormai più relegato a qualche venditore di borse e vestiti, ma a un numero importante di venditori abusivi di ogni tipo di merceologia, alimentare e non alimentare che in forma sempre più organizzata presidiano alcune aree della Sensia. Sulla contraffazione prospera e si arricchisce la criminalità organizzata.

Mi auguro, spero vivamente, che le istituzioni vogheresi, il Comune, i vigili urbani e le forze dell’ordine per la storica fiera vogherese facciano quest’anno di tutto e senza deroghe per stroncare l’abusivismo che può e deve essere impedito e non si limitino, così come avvenuto negli anni scorsi a fugaci e svogliati controlli, che oltre che essere inutili, sono anche una presa in giro, perchè dopo alcuni minuti i venditori abusivi ritornano ad esporre le loro merci”. Graziella Sala

DAI LETTORI

"Per la Sensia basta abusivismo commerciale, basta con la tolleranza"

APRILE 2015

Facciamo “lavorare” migranti e rifugiati… come fanno a Salice Egregio Direttore, noto che ci si lamenta della poca pulizia dei nostri paesi e delle nostre città in Oltrepo Pavese (cicche, cartacce, bottiglie e spazzatura di ogni genere sparsa ovunque) e della scarsa cura che viene destinata al verde pubblico, a partire dalle aiuole e rotonde e parchi. Comprendo altresì, che ciò, oltre ad una buona dose di responsabilità da parte di chi NON E’ riuscito ad amministrare le nostre città ed i nostri comuni, è dovuto alle scarse risorse economiche e al clima di austerità della crisi che impone agli enti pubblici la “spending review” (termine inglese coniato ad hoc per prendere in giro il cittadino, l’equivalente paghi più tasse e ottiene meno servizi). Noto comunque, con altrettanto disappunto, lo stato di disagio manifestato dai migranti e/o rifugiati politici che vivono

nella nostra comunità oltrepadana, l’episodio della Torretta di Borgo Priolo è un esempio. Premesso ciò, per non fare annoiare i nostri ospiti invito i vari sindaci dell’oltrepo, nel cui territorio comunale sono ospitati i rifugiati e/o migranti ad impegnarli in servizi di pubblica utilità, così come è stato fatto dall’amministrazione comunale di Godiasco a Salice Terme. Penso che sia giusto che questa gente ci dia una mano con lavoretti semplici e alla portata di tutti, così non si annoiano e si integrano nella comunità. A Varzi, per esempio, potrebbero contribuire al miglioramento del decoro urbano, quello che molte volte latita. Potrebbero occuparsi della pulizia delle strade, della manutenzione del verde pubblico e di tante altre piccole cose. Gli amministratori comunali risolverebbe a COSTO ZERO alcune problematiche, loro non si

Quella grande farsa chiama U.E. Ideata per mantenere dei fannulloni Egregio direttore, L’U.E altro non è che una grande farsa economica creata per giustificare il mantenimento di una schiera di fannulloni a Bruxelles e lasciare il vero potere nelle mani di pochi, pochissimi potenti che hanno come scopo quello di estendere sempre più la loro egemonia. I membri della Commissione (che dovrebbero rappresentare i popoli, e che invece si limitano a far “obbedire” 375 milioni di individui) stanno, su commissione dei Capi politici, svendendo l’Italia e l’Europa. Prova data dal fatto che la scomparsa dell’Italianità e la fine dell’ Europa sono già in atto. I banchieri della BCE, i commissari europei, i capitalisti, i finanzieri, i banchieri del fondo monetario internazionale stanno “rottamando” l’Italia secondo un piano ben preciso iniziato con l’avvento dell’ U.E. Nel 2001 la Germania volle insistentemente che l’ Italia ne facesse parte (temendo la concorrenza manifatturiera Italiana, 2° in Europa e 5 nel mondo) e Ciampi e Prodi si adoperarono affinchè cio’ avvenisse. L’ Italia però non aveva i numeri x entrare in Europa, eppure mediante squisite manovre finanziarie prima (alterazioni di bilancio) e geniali colpi di scena nelle borse internazionali dopo (il grande imbroglio dello Spread), alla fine ci entrò, e con l’arrivo dell’euro è iniziata per noi una crisi finanziaria disastrosa ed inarrestabile, mediante una politica recessiva. Non dimentichiamoci che per entrare in Europa abbiamo dovuto sottostare ad una svalutazione vergognosa della lira ed alla vendita di titoli di Stato a prezzi stracciati. Infine, con la firma

del Trattato di Maastricht, basato solo su indicazioni e profitti economici, e imposto come unico e veritiero vangelo, al pari di una dittatura, il gioco era fatto e il nostro paese, a loro dire, tratto in salvo. Una domanda però dobbiamo porcela: un paese come l’Italia, che sicuramente non può competere finanziariamente con altri paesi del nord-Europa, si può però definire un paese da salvare? L’ Italia si è sempre distinta in campi di maggior importanza per l’evoluzione e l’elevatura umana, quali la filosofia, l’architettura, la letteratura, l’arte e la musica… Quando la famosa scrittrice e antropologa Ida Magli, afferma che non ci sono popoli negli indici di borsa, intende proprio questo. La salvezza di uno stato non dipende solo dal mercato e dalla crescita in termini finanziari, come invece vogliono farci credere. L’ unico solo e vero neo che ha sempre avuto il nostro paese è stato quello di avere un enorme e macchinoso apparato statale che ha risucchiato tutte le sue risorse e che continua a far aumentare vertiginosamente, mediante sprechi di denaro inimmaginabili, il debito pubblico. I nostri governanti hanno fatto e stanno facendo di tutto per negare la grandezza e la bellezza delle immani opere Italiane, a partire dalle grandi opere ingegneristiche dei Romani fino alla nostra lingua Latina, sempre piu’ contaminata da parole e modi di dire anglo-americani e conseguente perdita della sua originale bellezza e complessità. L’Italia si è sempre innalzata rispetto agli altri popoli per i suoi uomini dotati di intelligenze meravigliose, geniali in ogni ambito, cosa che i nostri governanti hanno

annoierebbero ed i cittadini inizierebbero a vederli di buon occhio. Questo è semplicemente il pensiero di un cittadino qualunque che non conosce la burocrazia, gli accordi internazionali sui migranti e/o rifugiati politici; MA RAGIONA da buon padre di famiglia e se un Paese è in difficoltà, deve chiedere sacrifici indistintamente a tutti, senza alcuna differenza se si è nativi o meno sul suolo nazionale. Ben vengano le politiche sociali ed assistenziali per gli stranieri, ma non dimentichiamoci degli italiani, dei tantissimi poveri a cui lo stato non garantisce NULLA. A Salice lo fanno perché in altri posti dell’Oltrepo non viene fatto e fatto celermente? Forse i sindaci sono più interessati ad appaltare i lavori che a farli fare gratis? Maurizio Calvi sempre temuto perché l’unica cosa difficile da sottomettere è l’intelligenza, che puo’ muovere le masse e condurle alla ribellione. Ma tornando a questo piano diabolico dell’UE, questa volontà di voler uniformare a tutti i costi popoli così diversi tra loro, per abitudini, lingua, costumi, moneta, ideologie, religione, sta portando la nostra società verso un appiattimento culturale che porterà ad un inevitabile imbruttimento generale dell’Europa e del mondo intero, con la perdita di culture uniche nel loro genere. Pensate alla genialità dell’invenzione dell’UE: tutti i popoli saranno vinti senza aver mai combattuto una guerra!!! Risulta ormai inutile sottolineare che l’ugualitarismo dei diritti annulla la coscienza e quindi la Libertà. Si sta verificando ciò che la Magli definisce un “suicidio felicemente assistito” da parte dei nostri stessi leader, governanti e giornalisti, proprio perché nessuno di noi rimpiange la perdita della nostra cultura. Quando è stato firmato il trattato di Shengen (L’Italia firmò nel’90) vennero aboliti i confini dei Paesi aderenti, eliminando i controlli delle persone alle frontiere con libera circolazione e conseguenti invasioni immigratorie di proporzioni drammatiche. E non si sono certo fermati qui: mediante la geopolitica vogliono eliminare "fisicamente" i confini tra gli Stati, by-passando le barriere naturali create da monti e da mari!! Basti pensare alla TAV o al ponte di Messina, due esempi di deliri progettuali e sperpero di denaro pubblico, e magari perché no, un domani creeranno anche un ponte che collegherà l'Italia al nord- Africa... L’unico modo che l’Italia ha di salvarsi è quello di uscire al più presto dall’UE e riappropriarsi della propria moneta e di tornare a difendere i propri confini. Simona Molaro


il Periodico

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APRILE 2015

Il periodico 2015 04 aprile  

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