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ALLA CORTE DI ZAVA

il Periodico

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AGOSTO 2016

"l'iter per poter diventare maestro è lungo"

"La location di Zavattarello è assolutamente fantastica"

Ulisse Provolo

Di Giulia Vanarri Ulisse Provolo maestro d’armi, milanese di origini venete, da molti anni insegna e combatte con la spada medievale, cimentandosi in combattimenti pieni con le armature. Da ormai 5 anni con la sua compagnia "I Cavalieri di Ranaan" trasforma Zavattarello in un vero e proprio "campo di battaglia". Signor Provolo in che cosa consiste esattamente la sua professione? "La mia professione di maestro d'armi consiste nell'insegnare varie tecniche di combattimento con tipologie di armi molto diverse: fiorentina (due spade), spada lunga, spada e scudo, spadone a due mani, armi cortesi, armi da punta, spada e brocchiere, ascia, bardica, alabarda, combattimento da battaglia, combattimento da mischia pesante e a volte combattimenti per set cinematografici con bastone, spada e veloci Katanè e molto altro.. Se è un'arma so usarla e posso insegnarvela...". Ha dovuto studiare per poter praticare il suo lavoro o basta la passione? "E' pieno di gente che legge un libro ed è convinta di aver capito tutto della vita e delle arti marziali storiche del 1400, ma nella realtà l'iter per poter diventare un maestro è molto più lungo. Io ho studiato per anni fioretto, spada, arti marziali giapponesi, combattimento vichingo e HMB historical medieval

battle, del quale sono tutt'ora rappresentante della nazionale italiana. Ancora oggi quando posso imparo tecniche nuove". Lei ha partecipato anche ai Mondiali... Ci spieghi meglio... "I Mondiali sono anche noti come Battle of de Nations e si svolgono ogni anno in un paese diverso. Partecipano squadre che combattono 21 contro 21 oppure 5 contro 5e anche 1 contro 1. Trentatrè Team nazionali si sfidano con i migliori atleti in uno scontro durissimo. L'avventurà è iniziata tanti anni fa in Ucraina con il capitano Aimone". Il vostro si può definire uno spettacolo? "Quello che facciamo lo si può definire spettacolo ma con diverse interpretazioni: a volte è un combattimento sportivo, un duello fra due campioni, altre si tratta di battaglie non coreografate dove una delle parti vince per abbattimento fisico degli avversari, altre volte ancora in battaglia si sa già quale parte dovrà vincere per motivi di storicità dell'evento rievocato ma all'interno della battaglia i colpi si tirano... Veramente. Come vede la parola spettacolo nel nostro caso è molto ampia: è considerabile spettacolo il presentare la storia davanti a delle classi delle medie riunite presentando loro oggetti che provengono direttamente dal Medioevo? Questa è una delle tante cose che facciamo".. Veniamo in quel di Zavattarello: la location si presta e diciamo che avete già una più che buona scenografia giusto? "La location di Zavattarello è assolutamente fantastica: il castello, gli alberi, il panorama, la storia e il fantasma... I due accampamenti sono ridotti per le dimensioni della piazza d'Armi ma comunque rappresentativi". Qual è il suo ruolo durante le giornate medievale di Zavattarello? "Il mio ruolo è di capitano degli armati delle truppe e di chiunque abbia un'arma in mano nonché dei campi storici degli armati e dell'animazione bellica in generale oltre alla supervisione insieme all'infa-

ticabile Sara Rossi,di tutto il programma e del suo svolgimento". In quanti vi "muovete" per allestire le giornate medievali? "La nostra Compagnia è composta da 40 persone, a Zavattarello saremo una decina". Difficoltà logistiche e tecniche che riscontrate a Zavattarello? "Riuscire a stabilizzare il trabucco che sarà posizionato o costrituito durante le giornate per il terreno inclinato cosa che anticamente era invece un pregio per la difesa del castello. A parte questo, direi che l'unica vera difficoltà che abbiamo è che nessuno dei miei "uomini" alla fine delle giornate medievali se ne vuole più andare". Il pubblico zavattarellese e non solo vi segue ormai da anni con grande passione… Concorda? "Il pubblico è ormai affezionato a noi come noi lo siamo a loro e tutti gli anni sempre di più e piu' numerosi, per questo noi portiamo sempre delle novità e dei nuovi armigeri per il torneo". Quest’anno seguirete l’ormai vincente format oppure introdurrete novità? "La festa seguirà nel modo che il pubblico già conosce ma con importanti novità: un più ricco torneo di arcieria dei nuovi combattenti per il torneo di spade, nuovi musici con nuovi strumenti, una nuova e rinnovata animazione per i bimbi e altre sorprese". Presumo giriate per l’italia e non solo. Qual è stato il luogo più pittoresco che ricorda? "I cavalieri di Ranaan hanno girato molto il mondo: Italia, Francia, Polonia, Repubblica Ceca, Croazia, Austria. Si sono ritrovati a duellare accampati sul Mar Baltico con i Vichinghi e il loro Drakkar, oppre accampati sulle piane di Grunwald al fianco dei teutoni o dei loro avversari polacchi sotto un uragano, sulla cima di montagne, in città fortificate francesi, a matrimoni con sfide per la sposa a Norimberga... 400 eventi sono lunghi da descrivere e di cose ce ne sono successe proprio tante".

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