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il Periodico

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"l'impressione è quella che il sindaco abbia avuto direttive dall'alto"

di

Valentina Villani

In quel di Mezzanino il rinnovo del V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) per l'impianto della centrale degli oli esausti non è ancora stato ufficializzato, tuttavia il malcontento sta già serpeggiando tra i residenti e la minoranza consiliare è decisa a fare barricate contro quest'eventuale rinnovo. "Ho sempre pensato, e lo penso tutt'ora, che Zoppetti sia un bravo sindaco e una persona ragionevole, inoltre aveva approcciato il problema della centrale in maniera a mio dire corretta - spiega Achille Cester, consigliere di minoranza del comune di Mezzanino. Tuttavia, da un paio di mesi circa, sembra che 'nasconda le carte', procedendo per conto suo senza interpellare nessuno, cosa che invece prima avveniva regolarmente. In passato ha sempre cercato di coinvolgere noi della minoranza insieme a tutta la cittadinanza: l'impressione è quella che abbia avuto direttive 'dall'alto' e che in un certo senso gli sia stata imposta una linea da seguire". Cosa le fa pensare che le scelte di Zoppetti siano influenzate da direttive esterne? "Come spiegavo poco fa, e non ho remore nel dire le cose come stanno, dal principio Zoppetti è sempre stato molto disponibile e collaborativo, abbiamo anche fatto un sopralluogo insieme alla centrale. Da qualche mese a questa parte invece è evidente una chiusura e una gestione impropria da parte della maggioranza che ci ha totalmente esclusi in maniera inspiegabile". Quali sono le motivazioni che la portano a puntare il dito contro il rinnovo della centrale? "Sicuramente quella della centrale è una situazione piuttosto pericolosa, stiamo parlando di stoccaggio di oli nella fascia del bacino del Po: in caso di sversamento o incidente tutto quest'olio andrebbe a finire proprio nel fiume, con conseguenze disastrose per l'ambiente. Noi dell'opposizione siamo totalmente contrari a questo insediamento e riteniamo fondamentale la necessità di intervenire per una bonifica del sito in questione. Una centrale di raffinazione di oli esausti vicino al Po è inconcepibile, inoltre la pro-

posta della società che gestisce questo stoccaggio di oli è quella di poter usare il depuratore comunale per scaricare una parte delle acque di risulta dalla separazione delle emulsioni oleose: questa è una cosa a mio dire incredibilmente assurda". Perché crede che sia assurda? "Perché pensare di svuotare scarti di emulsione oleosa in un depuratore comunale come quello locale di Mezzanino è assurdo, non ha alcun senso logico, né industriale, né ecologico, né economico: sono quelle operazioni che io definisco anni '70. Sostanzialmente vorrebbero diluire un inquinante con un refluo urbano, ma siccome di refluo urbano a Mezzanino ne abbiamo poco, dargli il permesso di attaccarsi al depuratore comunale è impossibile, irrealizzabile e sbagliato di fondo". Quindi l'unica strada è la bonifica? "Assolutamente. Quell'area è da bonificare e anche in fretta, dopodiché sarebbe opportuno chiudere il centro. Esiste una normativa molto chiara, la 152, che spiega chiaramente che, a fronte di una situazione con uno stoccaggio di materiale che può essere pericoloso ed inquinante, il comune dovrebbe addirittura sostituirsi al soggetto privato se, a seguito di ordinanza questi non provveda a mettere in sicurezza il suo impianto. Analogo il caso di Retorbido dove l'amministrazione comunale avrebbe dovuto sostituirsi nella bonifica, solo successivamente si sarebbe potuta proporre la realizzazione di un impianto: purtroppo di questo nessuno parla, ma è estremamente chiaro e lampante. E, come quella di Retorbido, anche questa è un'operazione dietro alla quale ci sono i famosi consorzi di filiera". In che modo operano questi consorzi di filiera di cui parla? "All'interno delle operazioni dei consorzi di filiera vengono mandati avanti soggetti senza né arte né parte, in stabilimenti industriali dismessi da bonificare, con un capitale sociale irrisorio. E' ora che i consorzi di filiera si espongano in prima persona se devono fare un'operazione che riguarda i loro prodotti: bisogna dire basta a queste società da diecimila euro di capitale sociale portate avanti da personaggi am-

MEZZANINO

"Una centrale di raffinazione di oli esausti vicino al Po è inconcepibile"

AGOSTO 2016

Achille Cester bigui che vanno ad elemosinare presso i comuni la possibilità di aprire un impianto di recupero per un consorzio ricchissimo, senza dare garanzie né finanziare né tecnologiche". Avete spiegato le vostre ragioni all'amministrazione Zoppetti? "Ho espresso più volte le mie perplessità al sindaco, con il quale tra l'altro ho un ottimo rapporto. Tuttavia, come già asserito poco fa, pare che Zoppetti abbia intrapreso un'altra direzione". Il sindaco dice che a breve faranno un incontro con la cittadinanza per renderli partecipi di questo rinnovo. Voi avete già avuto modo di ascoltarla? "La cittadinanza è totalmente contraria, anche perché da questo non ne trae alcun beneficio, anzi. Mezzanino è un comune a vocazione agricola, questo stoccaggio di oli a ridosso del Po non ha nessun senso e gli abitanti lo sanno". "L'ipotesi di gestione del depuratore comunale di Mezzanino fa a pugni con il buonsenso - conclude Cester - si è cercato di contrabbandare un'operazione industriale che in realtà è un'operazione di pura rapina, con l'intento di andare a scaricare dei reflui nel depuratore comunale".

Il Periodico News - AGOSTO 2016  

Il Periodico News - AGOSTO 2016 N°108 DIRETTORE RESPONSABILE Alessandro Disperati direttore@ilperiodiconews.it Per la Vostra pubblicità ve...