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il Periodico

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AGOSTO 2016

Lidia Mingrone, LIDIA LAUDER... "MERAVIGLIOSA CREATURA"

Di Lele Baiardi

Mi è stato richiesto dalla redazione un ricordo di te... Ma come faccio? E' un gran casino! Il nostro archivio, lungo 35 anni, è un database gigantesco, e continua ad inviarmi suoni ed immagini a rotazione infinita... Mi butto: inverno 1981, Tennis Club Voghera. Io al pianoforte alterno Beethoven, Chopin, Liszt con la mia compagnia di amici che canta con me Venditti, Baglioni, Zero, Springsteen, Vecchioni, quella "Luci a S.Siro" che insieme alla tua "Pensiero Stupendo" della Patty nazionale diventerà un po' la nostra colonna sonora di quegli anni, e dei nostri primi passi insieme. Mi alzo dal pianoforte, i miei amici applaudono, ridono, scherzano, ma tra loro, in leggera disparte, io vedo il tuo volto, bellissimo, i tuoi capelli, lunghissimi e brillanti, ma soprattutto i tuoi occhi, due smeraldi che dicono tutto, in quel momento quasi mi imbarazzano, e mi invitano ad attraversare la sala e conoscerti, parlarti, scoprirti. Scoprirti, si, perchè non è la prima volta che ti vedo: era già successo altre due volte nelle settimane precedenti, sempre al Tennis Club. Comparivi all'improvviso, da sola. E sola lasciavi il Club, senza mai rivolgere un sguardo ad alcuno. Ed io ti trovavo affascinante, forse misteriosa o forse solo riservata, ma certamente ti trovavo bellissima! Ricordo, in quel momento della nostra reciproca presentazione, la lunghissima stretta di mano, che durò forse 5 minuti! "Ciao, io sono Lele...". "Ed io sono Lidia. Piacere. Suoni benissimo! Ti ascolterei sempre! Sai che anch'io suono? Flauto traverso! Mi piace da matti! Anche il pianoforte ed un pochino la chitarra, ma la mia vera grande passione è il canto. Canto sempre, tutto il giorno. Magari un giorno proviamo a cantare qualcosa insieme?". Stavi già dicendo tutto, avevi già previsto tutto, senza volerlo... Parlammo a mani strette fino a quando ci rendemmo conto che erano sudate, per il calore e per l'emozione. Con lo scambio dei numeri telefonici, quel tardo pomeriggio, iniziò l'avventura più bella delle nostre vite, legate insieme a doppia mandata, inscindibili, tra slanci d'amore altissimi e fragorose liti, affetto e complicità infiniti e dolorosi distacchi velocemente recuperati da una comune energia troppo forte per permetterci di vivere l'uno senza l'altra... Anche ora, probabilmente soprattutto ora, il pensiero fisso di te non mi abbandona mai, neppure nel sonno. Hai portato con te una parte gigantesca di me, ma mi hai lasciato in cambio questo nostro archivio che riempirà le mie giornate, trattenendoti al mio fianco, per sempre. Grazie di avermi scelto, amore mio.

Lele Baiardi

Ivan Cattaneo ricorda Lidia come una "Meravigliosa Creatura". Marzo 1986, ci riuniamo al teatro Smeraldo in Milano, nel pomeriggio, per scegliere il cast cori del Tour "Vietato ai Minori", titolo anche dell’Album di quell’anno. Sono seduto fra le poltrone vuote della platea quando mi vedo arrivare questa ragazzina di 22 anni, con una chioma foltissima e chiara; sicura di sè, sicurissima e piena di energia, tanto che appena la vedo un po' mi indispone per cosi tanta sicurezza, con quel suo sguardo penetrante, quasi a sfidarti. Le altre coriste al confronto erano delle mummie egizie già cotte ed imbalsamate! Sale sul palco e le chiedo cosa mi canta: lei invece estrae il suo flauto e incomincia a suonare una melodia fantastica, arricchendola con vocalizzi ad espressione libera. Insomma una vera rivelazione, ed io ero un po’ come sono oggi quei giudici di X Factor, tutto con gli occhi sgranati davanti a un vero talento strabiliante! Diventa subito mia corista ma anzi qualcosa di più, sostiene infatti tutta la prima parte dello spettacolo che girerà tutta l'Italia da nord a sud, isole comprese. Ed insieme con lei ed una Band fantastica, realizzo il Tour 1986 che ancora ricordo con estrema nostalgia. Da allora Lidia ha lavorato spesso con me. Non solo: qualche anno dopo lei fece un bellissimo disco da cantautrice, "Sitting in the Sun", e mi chiese un parere per focalizzare il suo personaggio, visti i miei precedenti con l'invenzione Anna Oxa. Ed io allora non solo le diedi qualche consiglio sul look, ma proprio come alla Oxa, le cambiai il nome in Lidia Lauder, come fosse appunto un profumo prezioso della Estee Lauder. Ho continuato a vederla, anche se più raramente. Qualche volta andavo ad assistere alle sue esibizioni, sempre più belle, e la vedevo circondata da un pubblico sempre più entusiasta e complice. Tutti la amavano! Amavano la sua musica, la sua voce bellissima ed espressiva, il suo volto sfrontato, coraggioso, sino alla fine. Lidia era davvero arte & vita mescolate e rimescolate in un'unica amalgama di esperienze e gioiosa partecipazione alla vita. Lidia Mingrone...

PRIMO PIANO

In ricordo di Lidia... Lele Baiardi, Ivan Cattaneo, Sabrina Salerno

Lidia Lauder. Una ragazza meravigliosa, atipica, e molto amata. Del resto, come sarebbe stato possibile il contrario? Ciao Lidia, ti ho voluto e ti voglio per sempre un mondo, anzi un universo di bene!

Ivan Cattaneo Nella sua "momentanea assenza", Lidia e' una donna intelligente, coraggiosa, intraprendente e profonda. 4 aggettivi che riassumono solo una parte del suo essere tuttora in continua evoluzione e discussione, senza lasciare mai nulla al caso. Una vera guerriera !!! Mi regalò un fumetto durante una tourneè, fumetto sulla cui copertina sono rappresentati Topolino e Minni, dal titrolo "Noi due". Io l'ho a mia volta regalato a mio figlio, che gelosamente lo conserva. Sabrina Salerno

Sabrina Salerno

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