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il Periodico

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MENCONICO

"UN chilometro DAI RESTI DI UN' antica FORNACE ROMANICA..."

AGOSTO 2016

"Manca un'organizzazione che promuova le attività di montagna" di

Giacomo Braghieri

Intervista a Barbara Toti, avvocato e imprenditrice nel settore ricezione e ristorazione in Oltrepò. Proviene dalla provincia di Bergamo, è uno dei pochi casi in valle Staffora in cui un imprenditore apre un attività "de novo" ovvero non continua una tradizione di famiglia. Mentre la montagna si sta spopolando, le attività commerciali chiudono i battenti, e da ogni dove si alzano lamentele a volte piagnistei, una donna dell'operosa provincia bergamasca ha deciso di scommettere sulle nostre bellezze naturali, ed un piccolo comune di montagna fa da apripista nella collaborazione pubblico-privato tanto invocata nei venti anni passati. Insomma si può fare! Dove siamo e con chi parliamo? "Siamo a Menconico, località Roncassi 1100m di altitudine, un chilometro dal passo della Scaparina, un chilometro da Massinigo, sulla strada che porta al passo del Brallo. Io mi chiamo Barbara Toti e gestisco dal 2003 questa struttura che appartiene al comune di Menconico, noi abbiamo un diritto di gestione trentennale". Che tipo di clienti avete? "Come albergo ho clienti che vengono soprattutto da Milano e Pavia, coppie e famiglie con bambini che amano stare in mezzo alla natura. Come ristorante lavoriamo con clienti che vengono dalla zona di Voghera e Piacenza. Avendo a disposizione spazi lavoriamo con gruppi di persone appassionate allo yoga, al "thai chi" e grazie al basso inquinamento luminoso con gruppi di astrofili". Ci sono solo questo tipo di turisti? "No, ci sono gruppi che arrivano a cavallo, noi offriamo riparo acqua e fieno gratuiti. Poi ci sono turisti che qui possono portare gli animali di casa come i cani e gatti. Abbiamo chalet che costano come stanze dove chi ha cani anche di grossa taglia può passare qualche giorno nella natura.

Stranieri ne vedete? "Si, molti tedeschi, amano questa parte di appennino ed il fatto che siamo pet friendly". Cosa ha in più l'Oltrepò? "Questa parte di appennino risente dell'aria marina. Offre una biodiversità unica. Noi siamo in una conca naturale a un km c'è il passo della Scaparina da dove si vede la pianura padana da Piacenza ad Alessandria fino alle Alpi. Sulle vette più alte nelle giornate terse si riesce a vedere il mare. Non esistono industrie e l'agricoltura non è intensiva. Potrei andare avanti". Come ci si trova un imprenditrice bergamasca in questo "paradiso"? "Il posto come le ho detto è meraviglioso, manca un'organizzazione, una rete istituzionale che alleggerisca e promuova le attività di montagna. Ci sarebbero buone motivazioni di fondo: si combatte lo spopolamento di queste valli, si promuovono attività ricettive, si asseconda un turismo in crescita. Vorrei essere pratica, nei pressi di Massinigo, un km da qui, verso la strada che porta al passo del Brallo, ci sono i resti di una fornace romanica in completo abbandono. Arrivarci è davvero difficoltoso per via della strada dissestata, il sito in pratica è chiuso. Non penso che un piccolo comune, di questi tempi, possa farsi carico della conservazione di una tale rarità carica di storia. Sistemarlo sarebbe un'attrattiva, nessuno ci pensa. Noi esercenti in montagna creiamo reti che portano alla promozione dei sapori e dei prodotti locali, semplicemente con rapporti di buon vicinato. La promozione e la salvaguardia della natura e della storia del luogo da parte degli enti preposti ci porterebbe benefici economici gratificando le nostre imprese". Quanto dura la vostra stagione? "Il numero di turisti che ospitiamo è molto influenzato dal clima della pianura. Da giugno a fine agosto, tempo permettendo, abbiamo i periodi migliori, la stagione si prolunga fino all'autunno. In inverno siamo chiusi". Cosa spera per il futuro della sua attività? "Non solo per la mia attività ma per tutto il settore

Barbara Toti ricettivo alberghiero della zona mi auguro che l'onda turistica che da pochi anni è in lieve crescita continui nella sua corsa. Siamo consapevoli di dover dare il massimo in termini di professionalità ma ripeto come offerta di qualità enogastronomica ed ecologica le "terre alte" non sono seconde a nessuno. C'entrate qualcosa con "I racconti della pernice"? "Il comune di Menconico organizza da tre anni il centro estivo, simile ai grest, dal nome "vivere la montagna". È frequentato dai ragazzi e dai bambini dei comuni limitrofi, compreso Varzi. L'offerta formativa è molto buona. Da queste esperienze sono nati "I racconti della pernice", che è una raccolta di racconti ideati e scritti dai ragazzi sotto la supervisione degli educatori. Vengono i gruppi dello Studio Emys con ragazzi e bambini per fare vivere e scoprire la flora e la fauna di questi posti". Cos'è lo Studio Emys? "È uno studio associato di naturalisti professionisti che si occupano sia di educazione ambientale che di turismo sostenibile. Parte del loro lavoro è rivolto alla valorizzazione e alla diffussione presso il grande pubblico ed in particolare modo ai più giovani delle bellezze naturalistiche della provincia di Pavia. Qui organizzano campi di una settimana dove insegnano ai ragazzi ed ai bambini a riconoscere la flora e la fauna delle terre alte dell'Oltrepò".

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