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il Periodico

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AGOSTO 2016

VOGHERA

ser.t voghera: "ultimamente stiamo riscontrando un ritorno all'eroina"

"Il fenomeno del gioco d'azzardo sta registrando aumenti importanti" Di Valentina Villani

Quello delle dipendenze è un fenomeno preoccupante, purtroppo da moltissimi anni presente e ben radicato in ogni realtà, piccola o grande che sia. Ciò che osserviamo oggi è che le persone sono sempre più tentate nel far uso di sostanze che alterino lo stato di coscienza; una quota fissa del bilancio individuale di ogni soggetto viene così stanziata in maniera stabile e sempre più crescente per questa tipologia di "piacere”, tra cui compaiono appunto le dipendenze. Un fattore molto allarmante poi è che questo "consumo" oggi non è più qualcosa di extra rispetto all’ordinario, ma tende ad integrarsi sempre più nella vita di tutti i giorni. Anche in Oltrepò Pavese i dati registrati dell'anno appena trascorso non sono propriamente positivi. Nel 2015 il Ser.T pavese d'Oltrepò (servizio per le tossicodipendenze) con sede in Voghera, ha avuto in carico globalmente 403 pazienti (la maggior parte di essi tutti lavoratori), con varie dipendenze tra alcool, gioco d'azzardo e sostanze stupefacenti in genere. Per quanto riguarda il primo semestre dell'anno in corso si sono registrati numeri più o meno uguali rispetto a quello passato, ad esempio gli eroinomani che erano 225, oggi sono 229. Cifre così considerevoli ci dimostrano come questa sostanza sia "tornata in voga" rispetto agli anni '90, in cui si evidenziava un calo piuttosto notevole. In concomitanza al ritorno dell'eroina si sta inoltre assistendo al suo uso in vena, come ci spiegano Cinzia Priora, responsabile medico Ser.T pavese d'Oltrepò e Francesca Fuschi, assistente sociale per la sede di Voghera. "Ultimamente stiamo riscontrando un ritorno all'eroina, cosa che non vedevamo da almeno vent'anni . Negli anni passati avevamo evidenziato un importante calo degli eroinomani, inoltre l'utilizzo dell'eroina avveniva in maniera diversa. La siringa sembrava quasi scomparsa, infatti i pochi utilizzatori prediligevano fumare o sniffare: questo ritorno all'uso in vena comporterà anche tutta un'allerta di malattie infettive causate proprio dallo scambio delle siringhe, inoltre iniettare l'eroina direttamente in vena significa diventare dipendenti della sostanza quasi immediatamente. Un altro fattore non trascurabile è l'età dei consumatori, un dato molto preoccupante riguarda gli ingressi di pazienti dipendenti da eroina che varia dai 18 ai 22 anni". Anche per quel che riguarda cocaina e cannabis i numeri dei pazienti registrati rispetto allo scorso anno sono stazionari: "diciamo che per quel che riguarda le sostanze specifiche il trend è più o meno sempre costante - proseguono Priora e Fuschi - di conseguenza non vi sono diminuzioni o aumenti sostanziali, fatta eccezione per la dipendenza del gioco d'azzardo". Il gioco d'azzardo è senza ombra di dubbio un fenomeno che sta prendendo sempre più piede all'interno della nostra società: presso il Ser.T pavese d'Oltrepò quanti ingressi si contano? "Il fenomeno del gioco d'azzardo patologico sta registrando aumenti sempre più importanti. Attualmente abbiamo in carico una decina di giocatori e per una realtà come Voghera è senz'altro un numero considerevole. Purtroppo le dipendenze da gioco d'azzardo vanno sempre più in crescendo, inoltre quello del gioco è una patologia che spesso, rispetto ad altre, si

Cinzia Priora fatica più a riconoscere: ecco perché nella maggior parte dei casi i giocatori si rivolgono a noi quando sono già oltre il limite". Qual è la fascia d'età più colpita nel gioco d'azzardo? "Solitamente per il gioco d'azzardo l'età dei colpiti è alta e varia. Diciamo che si parte dai 30 fino ad arrivare ai 50 anni, ma abbiamo avuto anche pazienti over 60". Tornando ai pazienti in carico per l'anno appena trascorso, il totale registrato è di 403: quanti di questi uomini e quante donne? "Il fenomeno delle dipendenze è sempre maggiore negli uomini rispetto alle donne, questo è un dato che non è mai cambiato rispetto al passato. Nell'anno appena trascorso abbiamo registrato 331 ingressi maschili, contro 72 femminili per un totale, come già accennato prima, di 403 soggetti. Per le sostanze stupefacenti il totale ingressi è di 337, di cui 280 uomini e 57 donne; per il gioco patologico solo uomini e infine per l'alcool il totale registrato è di 75 soggetti: 56 uomini e 19 donne. Rispetto al numero degli utenti, il bacino di Voghera è quello che tratta il maggior numero di alcolisti". La cannabis viene classificata come "droga leggera", voi cosa pensate a riguardo? "Nell'immaginario collettivo si pensa che usare cannabis sia molto meno pericoloso che usare altre sostanze, ma in realtà non è così. Quella quella di oggi non è più la cannabis degli anni passati, arriva da paesi dell'est dove viene modificata geneticamente e tagliata con sostanze chimiche, provocando effetti dieci volte più potenti dal punto di vista dei recettori che, in modo particolare, influiscono in maniera psicotica provocando scompensi importanti nei ragazzini. In alcuni casi le sostanze cannabinoidi hanno portato diversi accessi in psichiatria di ragazzi dai 18 ai 20 anni con gravi scompensi: i soggetti colpiti alcune volte riescono a rientrare, altre volte no, arrivando alla schizofrenia, nonostante avvenga comunque un interruzione dell'utilizzo della sostanza. Questo è un fattore da non sottovalutare, purtroppo solitamente si pensa che il ragazzino che fuma non si danneggi poi così tanto, ma non è così: all'interno di un cervel-

lo in evoluzione, in cui c'è ancora questa plasticità neuronale e l'uso di questa cannabis tagliata è pericolosissimo". Passiamo alle cosiddette "droghe moderne", meglio conosciute come smart drug "Al momento, per quanto riguarda il Ser.T, gli ingressi per questa tipologia di droga sono limitati, tuttavia la tossicologia conosce molto bene il fenomeno. Sono parecchi i ragazzini, spesso minorenni, che hanno accesso in pronto soccorso o addirittura in rianimazione. Queste sostanze sono ancor più preoccupanti, poiché vengono acquistate attraverso il web in modalità particolari, di conseguenza è anche difficile capire ciò che hanno preso i ragazzi ricoverati. Spesso si tratta di molecole talmente varie e nuove che non si riesce nemmeno a testarle tutte". Cosa pensate sia importante per cercare di sconfiggere o quanto meno diminuire il fenomeno delle dipendenze? "Fondamentale è la prevenzione. Rispetto ad un tempo, oggi all'interno della nostra società la prevenzione è senz'altro attiva, soprattutto nelle scuole, ma non ancora a livello sufficiente per riuscire ad arginare questo grande problema". Come operano i Ser.T per il recupero di un soggetto? "La grande ricchezza dei Ser.T sta nel lavoro di equipe. Presso le nostre strutture non esistono programmi standard, ma personalizzati e condivisi prima di tutto con il soggetto che necessita il nostro intervento. Forniamo un aiuto alla persona che non vuole essere solo farmacologico, ma un percorso specifico e mirato a 360 gradi, proponendo un programma variegato, in cui collaborano tutte le figure professionali presenti all'interno del nostro centro. La parte più difficile della tossicodipendenza non è il percorso della cura da un punto di vista farmacologico o psicologico, ma il riuscire ad evitare la ricaduta: è qui che sta il lavoro più grosso, la nostra sfida è il dopo". Concludono Priora e Foschi: "la nostra missione è spesso difficile, ma anche carica di emozioni sotto ogni punto di vista. Se in ognuno di noi non fosse presente una grande passione, unita alla professionalità, non potremmo svolgere un lavoro come questo".

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