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settimanalE d’informazione diocesi di: pesaro •  fano • urbino

COPIA OMAGGIO

28 luglio 2013 • Anno 110 • N. 30 • Spedizione in abb. post. D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27.02.2004 N. 46) Art. 1, Comma 1, DCB Pesaro • facebook.com/ilnuovoamico â‚Ź 1,00

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fano

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I “magnifici sette� della diocesi

Alessandro, Andrea e Francesco

editoriale

Quando la Chiesa si accorge dei ragazzi

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fondato nel 1903

urbino

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speciale

Uno solo ma pronto al passaparola

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Risolvi i rebus e vinci una cena all’Alexander

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GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU’ DAL 23 AL 28 LUGLIO attesi 7.500 italiani

di don Francesco Pierpaoli*

uò la Chiesa accorgersi dei giovani solo alla GMG? La frase non ha nulla di polemico ma vuole solo essere un invito a riconoscere i giovani nella Chiesa. Mi direte: come fare qualcosa in piÚ di quanto è già in atto? L’esempio che faccio per spiegarlo è legato a quanto abbiamo vissuto negli ultimi mesi a proposito del successore di Pietro: se oggi abbiamo Papa Francesco, da tutti ritenuto un dono dello Spirito Santo, è perchÊ Benedetto XVI, a un certo punto, quando ancora era Papa e poteva esserlo fino a che il Signore avrebbe voluto, si è messo umilmente da parte. Lo Spirito Santo per irrompere nella Chiesa ha avuto bisogno del gesto umanissimo di Joseph Ratzinger che ha dato le dimissioni. Ai giovani quale spazio diamo nelle nostre Chiese locali? Nei Consigli Pastorali (se ci sono) in quelli per gli Affari Economici, nella liturgia che posto occupano? Molti diranno: a volte servono e li chiamiamo, ma loro non vengono! Su questo punto debbo riconoscere che nella società non è che sia meglio. Anzi i giovani sono solo i disoccupati o qualche cervello che fugge all’estero o quelli che trovano la morte insieme agli amici il sabato sera‌ La società italiana addita i giovani come un problema e davanti a una popolazione sempre piÚ vecchia non è certamente a loro che la classe politica dà veramente attenzione. I loro voti sono molti di meno di quelli degli anziani! La Giornata Mondale della GioventÚ ogni due o tre anni ci fa accorgere che c’è un popolo giovane che crede, che spera, che costruisce la società. Mi fa sorridere che in questi giorni negli Stati Uniti sia su tutti gli organi di stampa la vicenda di un giovane di 21 anni accoltellato e ucciso a piazza Tahrir, al Cairo, durante le proteste. Un giovane che scrivendo una lettera a un bambino arabo di 12 anni, raccontava semplicemente la sua voglia di servire gli altri, di insegnare l’inglese, e che per farlo ha lasciato la sua terra, la sua casa, il benessere. *Responsabile pastorale giovanile - Marche Continua a pag. 6

Apostoli del Brasile

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Illustrazione: Mara Cerri

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Speciale GMG

28 luglio 2013

ANDREA, ALESSANDRO E FRANCESCO. TRIS DI GIOVANISSIMI PESARESI

Per pagarci il viaggio in Brasile abbiamo risparmiato e lavorato

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ono tre i giovani che rappresenteranno l’arcidiocesi di Pesaro alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Rio de Janeiro con la presenza di Papa Francesco il 27 luglio per la veglia e il 28 per la Messa conclusiva di Invio. Andrea Mazzoli, diciottenne della parrocchia del porto, frequenta la quarta superiore del Liceo Scientifico ‘G.Marconi’ vive “con grande attesa questa intensa esperienza di fede”. Alla scorsa Gmg di Madrid non era riuscito ad esserci ma oggi non vuole perdere questa grande opportunità: “I miei genitori sono più agitati di me, il mio spirito da scout mi aiuterà sicuramente ad affrontare al meglio questa avventura”. Ma il Brasile non è dietro l’angolo. “I soldi ricevuti per il compleanno li ho destinati per il viaggio –dice Andrea- ed è stata una scelta che mi ripagherà”. L’entusiasmo e la semplicità che contraddistingue Papa Francesco ha contagiato anche lui: “Il Santo Padre incarna lo spirito cristiano con scelte improntate alla povertà che trasmettono un messaggio di speranza al mondo intero”. Alessandro Bizzarri frequenta la parrocchia di S.Carlo e avrà la possibilità di andare in

Brasile grazie ad un viaggio a cui ha dovuto rinunciare nei mesi scorsi. “Per motivi personali – spiega - non sono potuto andare ad Edimburgo con la scuola, ma quella rinuncia mi permetterà di essere al fianco del Papa e mi sento molto fortunato”. La scelta fatta comporta anche dei sacrifici: “Pur di esserci ho risparmiato su cose di cui potevo fare a meno. Comunque anche la Curia contribuirà economicamente per realizzare la nostra missione di fede. Mi voglio godere ogni aspetto del Paese sudamericano – dice ancora Alessandro – dal paesaggio allo stile di vita al clima di festa che si respirerà in quei giorni per la presenza del Papa che sa catturare molto la mia attenzione e ti fa capire che il tempo dedicato ad ascoltare le sue parole è speso al meglio”. Terzo pesarese compagno di viaggio è Francesco Moretti che ha già vissuto l’esperienza della Gmg a Madrid: da pochi giorni ha terminato gli esami di maturità e non vede l’ora di partire. “Essere in Brasile per un’esperienza cosi bella non capita tutti i giorni –dice Alessandro-. Speriamo che le condizioni meteorologiche ci diano una mano: A Madrid abbiamo preso tanta acqua!” Lui, come i suoi amici, si è organizzato anche economicamente: “Ho fatto lavori stagionali per tre anni ed

Andrea Mazzoli, Alessandro Bizzarri e Francesco Moretti

ho potuto accumulare le risorse necessarie senza chiedere aiuto ai miei genitori”. Vorrebbe conoscere il nuovo Papa da vicino: “Il Pontefice è in opera da troppo poco tempo per poter dare un giudizio, non mi sono fatto un’idea precisa”. Sarà un esperienza che arricchirà molto questi tre ragazzi che continuano un percorso di fede da trasmettere anche

alle persone che non potranno essere fisicamente a Rio de Janeiro: a settembre pubblicheremo sul nostro giornale le testimonianze di Andrea, Alessandro e Francesco che racconteranno, attraverso parole ed immagini la loro Giornata Mondiale della Gioventù. Enrico Morri

INTERVISTA AL GIOVANE SACERDOTE DON ENRICO GIORGINI

vivere una vocazione triste ma dobbiamo riempirla di gioia”. Ecco, per me la Gmg rappresenta proprio questa gioia verso i giovani e verso una Chiesa che sa aprirsi a tutti con la capacità di cambiare la vita di ciascuno. Cosa hai detto ai nostri ragazzi prima della partenza? Ho detto loro di non sprecare questa occasione e di vivere al meglio tutti i numerosi appuntamenti del viaggio. Ma in particolare di concentrarsi sulle catechesi e sul gemellaggio perché è qui che possono incontrare e capire i giovani del luogo e comprendere il paese e la comunità cristiana che ti ospita. Lo spirito della Gmg è infatti la conoscenza dell’altro all’interno della grande famiglia della Chiesa che in Brasile sa essere umile e vicina agli ultimi e ai poveri. Si tratta di giornate uniche che permettono di vivere un’esperienza che difficilmente si può sperimentare in altri contesti. A cura di Roberto Mazzoli

Sono tre i papaboys dell’Arcidiocesi di Pesaro in viaggio per Rio de Janeiro. Ragazzi appena maggiorenni e motivatissimi come si evince dalle interviste che riportiamo in pagina. Ma come ha preparato l’Arcidiocesi di Pesaro questo appuntamento brasiliano? Ne abbiamo parlato con don Enrico Giorgini, responsabile del servizio di pastorale giovanile.

La mia vocazione nata dopo una Gmg

Don Enrico, allora ci siamo! Già, ed è una gioia difficile da raccontare. Abbiamo condiviso le tappe di avvicinamento a Rio, in particolare la veglia vocazionale e il mandato, insieme alla pastorale giovanile delle altre diocesi marchigiane. I nostri ragazzi sono solo tre ma saranno aggregati ai pellegrini di Ascoli Piceno guidati da don Paolo. Sapevamo sin dall’inizio che questa Gmg non avrebbe favorito una grande

partecipazione in particolare per l’elevato costo del viaggio. Per questo consideriamo Andrea, Alessandro e Francesco, come i portabandiera dell’arcidiocesi di Pesaro. Lo stesso vescovo mons. Coccia ha voluto contribuire personalmente alle loro spese mettendo a disposizione una somma di 500 euro ciascuno. Don Enrico tu hai partecipato a tante Gmg e la tua stessa vocazione sacerdotale è nata proprio grazie ad una di queste giornate. Qual è il tuo stato d’animo oggi? A dirla tutta in questo momento mi pesa tanto non partire per Rio ma ho scelto di rimanere in Italia per vivere l’esperienza del campo regionale di Loreto (vedi pag. 8 ndr) e per seguire altri impegni

L a Parola di Dio XVII Domenica del Tempo Ordinario Anno C

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anta Edith Stein, trucidata nella camere a gas ed incenerita nei forni crematori di Auschwitz, diceva: “Nel colloquio silenzioso con Dio si costruiscono le pietre vive per il Regno”. Chiediamo perdono se la preghiera del Padre nostro e le insistenti pressioni di Gesù a “pregare sempre, senza stancarsi mai” (Lc 18,1) non sono penetrate nell’essenziale delle nostre cellule spirituali. I discepoli avevano notato che Gesù pregava molto. Anch’essi pregavano, nelle loro sinagoghe, nella recita dei salmi, ma non così a lungo, non così in silenzio, non così in ogni luogo, non di giorno e di notte, non così intensamente. “Avrà un segreto”, essi pensarono e per

in Azione Cattolica. Personalmente ho iniziato con la Gmg europea di Loreto nel 1995 (Eurhope), poi sono arrivate quelle di Parigi, Roma, Toronto, Colonia, Sydney, Madrid. Certo la mia vita di prete, di uomo e di battezzato deve tanto alle Giornate mondiali della gioventù. In particolare oggi mi ricollego alle parole che Papa Francesco ha detto all’ultimo incontro con i seminaristi: “non possiamo

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Rio: il ritorno a casa Il Nuovo Amico racconterà il viaggio apostolico del Papa in Brasile attraverso gli occhi e il cuore dei ragazzi delle nostre diocesi. Sul numero del 1° settembre verrà dedicato ampio spazio alla Gmg di Rio dei Janeiro.

Insegnaci a pregare

nostra fortuna glielo chiesero: “Maestro, insegnaci a pregare!”. E Gesù dettò loro il Padre Nostro che è, sì, una preghiera da recitare, ma più da meditare e più ancora una preghiera da fare. Prima lettura: Gensi 18,20-32 . Abramo si rivolge a Dio e intercede per la città di Sodoma; lo fa con un grande cuore, sorretto dall’abilità contrattuale, che ancora oggi ci affascina nei venditori mediorientali. Il gioco al ribasso funziona fino a un certo punto, oltre il quale nemmeno Abramo se la sente di spingersi. Forse doveva arrivare fino in fondo, rischiare il tutto per tutto…Cristo è l’Uno, per il quale siamo stati salvati. Seconda lettura: Colossesi 2,12-14. Paolo annunzia la buona notizia che la cambiale del nostro peccato è stata tolta di mezzo. Un atto di bontà, certo, ma a caro prezzo. Dio l’ha inchiodata alla medesima croce, in cui è stato inchiodato il Figlio. Vangelo: Luca 17,1-13. I discepoli chie-

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dono a Gesù di insegnare loro a pregare, perché colpiti dal suo modo di pregare. E lui li fa partecipi della sua preghiera; infatti dona a loro e a noi un volto di Padre, al quale rivolgerci. Lo facciamo con confidenza, gli possiamo chiedere tutto con insistenza, ma sappiamo che, comunque, egli sa ciò di cui abbiamo bisogno e non ci priverà mai del dono dello Spirito Santo.

fidarci. La preghiera cristiana non è sfera solo personale ma è un intreccio di Dio che parla in noi, dell’uomo che lo interpella e lo ascolta e della comunità che in noi si esprime e a noi chiede aiuto per incontrare Dio. La preghiera cristiana suppone l’ascolto della Parola e l’adesione gioiosa personale. Come diceva S. Gerolamo: “Leggi? E’ lo Sposo che ti parla. Preghi? Sei tu che parli allo Sposo.

Meditatio “Pregare è amare. La chiesa vive e respira di preghiera. Di preghiera si vive. Occorre pregare per vivere. Questa è un’ora storica per la preghiera forte. Oltre ogni meraviglia, pregare è bello!” (Paolo VI) Qualche volta può sembrare che Dio non ci esaudisca, sembra essere sordo alle nostre richieste. Allora dovremmo ricordare che non preghiamo per convertire Dio a noi, ma per convertire noi a lui. Lui sa cosa è bene per noi. E allora dobbiamo

Oratio Spirito Santo, Dio di sapienza infinita, insegnaci a pregare, ma aiutaci prima a svuotare il nostro cuore così affollato di immagini, di rumori, di cose inutili e superficiali. Insegnaci a “fare deserto” per isolarci dal “chiasso” del mondo, insegnaci ad ascoltare e vivere la tua Parola ricca di tanti richiami e risonanze. Armando Trasarti, Vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola © RIPRODUZIONE RISERVATA


Speciale GMG

28 luglio 2013

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INTERVISTA A DON STEVEN CARBONI REPONSABILE DELLA PASTORALE GIOVANILE

I “magnifici sette” insieme al Vescovo

Paola Fabriani, Riccardo Renzoni, Melania Franchini, Chiara Ambrosini, Ilaria Berloni, Luca Severini e Andrea Lucarelli sono i “magnifici sette” della diocesi di FanoFossombrone-Cagli-Pergola che, accompagnati da don Steven Carboni responsabile diocesano Quale sarà il programma di massima per i nostri giovani una volta arrivati a Rio? Innanzitutto, i 170 giovani marchigiani che partiranno per la GMG saranno divisi in due gruppi: 85 partiranno il 17 luglio dall’aeroporto di Malpensa e vivranno alcuni giorni di accoglienza in una diocesi della metropoli di San Paolo. Il 22 luglio si sposteranno a Rio per partecipare, dal 23 al 28 luglio, alla GMG. Rientreranno in Italia il 1 agosto: rimarranno, infatti, alcuni giorni in Brasile per visitare la città e meditare ancora un po’ sulla Giornata trascorsa. Gli altri 85, fra i quali anche noi della diocesi di Fano-FossombroneCagli-Pergola ad eccezione di Andrea che partirà il 17 luglio come rappresentante diocesano al gemellaggio, partiranno il 21 luglio sempre da Malpensa alla volta di Rio dove si ricongiungeranno con tutti gli altri marchigiani. Dopo il 28 luglio i nostri giovani saranno divisi in quattro gruppi formati da 20 ragazzi che vivranno quattro esperienze missionarie, insieme agli altri giovani marchigiani, collegate con le varie diocesi della nostra regione. Per quanto riguarda la nostra diocesi, Ilaria e Luca andranno, insieme a don Marco Presciutti, a Recife, mentre gli altri, con me, a Camaçari. Qual è lo spirito che deve animare coloro che partono per la GMG? Sicuramente la gioia di sentirsi mandati. I nostri sette ragazzi, proprio perché sono un numero ristretto, non vanno a titolo personale, ma sono chiamati a una grande responsabilità, quella di rappresentare l’intera diocesi, l’intera chiesa locale. Il loro ritorno dovrà essere una testimonianza importante pronta a dare i suoi frutti. Due aggettivi per definire la GMG di Rio Questa Giornata Mondiale della

per la Pastorale Giovanile, don Marco Presciutti vicario per la Pastorale e don Francesco Pierpaoli responsabile regionale della Pastorale Giovanile e coordinatore dei partenti marchigiani, voleranno a Rio de Janeiro per partecipare alla Giornata Mondiale della

Gioventù sarà sicuramente cattolica nel senso di universale e apostolica. Avrà, infatti, bisogno di apostoli che siano in grado di testimoniare che cosa significhi, riprendendo le parole di Papa Francesco, andare nelle periferie del mondo. Un augurio a coloro che partiranno Quello di non pensare troppo a se stessi, alla logistica perché sarà la Provvidenza a guidarci in questa esperienza. Ai giovani dico “non appesantite lo zaino con certezze e garanzie, lasciate tanto spazio alla Provvidenza e alla contemplazione”. Da

Gioventù. Ad accompagnare i nostri giovani ci sarà anche il vescovo Armando che condividerà, insieme ai ragazzi, questa esperienza. Abbiamo chiesto a don Steven Carboni di raccontarci questi ultimi giorni che dividono i nostri giovani dall’incontro con Papa Francesco.

responsabile diocesano della Pastorale Giovanile e quindi in costante rapporto con i giovani ti chiedo: cosa spinge un giovane a partire per una GMG? I giovani partono fondamentalmente perché hanno bisogno di un’esperienza forte che li faccia sentire parte di una Chiesa viva. Non partono per fuggire dalla loro realtà, ma per tornare, da protagonisti, nelle chiese locali mettendo a frutto la loro esperienza. A cura di Enrica Papetti

INTERVISTA A ILARIA BERLONI DELLA PARROCCHIA DI CUCCURANO

Tre cose che metterò nello zaino

Ilaria Berloni, logopedista ed educatrice del gruppo giovanissimi di II superiore (ACG) della parrocchia di Cuccurano, sarà uno dei sette ragazzi della diocesi di Fano-Fossombrone-CagliPergola che voleranno a Rio per la GMG. Le abbiamo chiesto di raccontarci le sue emozioni a pochi giorni dalla partenza.

Come mai hai deciso di partecipare alla GMG? Fondamentalmente per due motivi. Il primo è che mi affascina l’idea che la Chiesa sia anche Giovane, fatta di giovani che hanno voglia di cambiare le cose e vederne così tanti tutti insieme in nome di Gesù Cristo è un bellissimo segno di

speranza, di gioia e di sostegno per la mia fede. Il secondo motivo risiede in quello che verrà dopo la GMG, cioè il periodo in cui saremo nelle missioni. Personalmente andare in missione, ed in particolare in missione in Brasile, è sempre stato una grande sogno e desiderio nella mia vita. Ricordo che tutte le volte che don Marco tornava (missionario Fidei Donum in Brasile per 9 anni) mi colpiva sempre la sua gioia, lo spirito e la voglia che aveva di tornare laggiù. Mi sono sempre chiesta: cosa ci troveranno di bello i missionari nella povertà? Come si può scegliere di vivere in dei luoghi sconosciuti, lontano da casa, e così tanto diversi? Come si fa a preferire un luogo con pochissime comodità rispetto alle nostre abitudini? Bene, io voglio scoprirlo e quindi parto! Hai partecipato ad altre GMG? Questa è la prima volta, probabilmente perché, se da una parte mi affascina l’idea di stare con tanti giovani che condividono la mia Fede, dall’altra sono un po’ scettica sulla possibilità di incontrare il Signore in mezzo a tanta “confusione”, quindi in

questo momento ho sentimenti contrastanti, sicuramente curiosità

dei un po’ ma parto con tanta nel vivere un’esperienza di queste

dimensioni. Quali sono i tuoi stati d’animo a pochi giorni dalla partenza? Il mio stato d’animo prevalente è la curiosità. Sono curiosa di vedere le persone, di conoscere popoli diversi, curiosa di stare nel Paese delle contraddizioni (in particolare tra ricchezza e povertà). Allo stesso tempo cerco di non crearmi particolari aspettative per evitare di venire delusa. Papa Francesco invita spesso i giovani a non lasciarsi rubare la speranza. Che significato ha questa frase nella tua

vita da giovane e soprattutto in preparazione a questo importante momento? Questa frase di Papa Francesco la sento molto importante e cerco di trasmetterla anche ai miei ragazzini in parrocchia. Credo che i giovani della mia età siano un po’ abituati all’Italia e alle cose che “vanno in un certo modo” e anche se non è quello giusto, essendoci nati dentro e non avendo mai visto qualcosa di diverso, non è semplicissimo sperare nel cambiamento e nel regnare della giustizia. Perciò sono molto contenta dell’invito del Papa e cerco di trasmetterlo e di viverlo in prima persona. Tre cose (materiali e non) che non possono mancare nel tuo cammino verso Rio Occhiali, per cogliere ogni dettaglio di questo paese e della GMG; spazio nello zaino, per lasciarmi modificare da questo viaggio e portarmi a casa un modo diverso di vedere le cose, liberandomi dal “dare per scontato”; autan, per sopravvivere alle zanzare!


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Speciale Giochi

28 luglio 2013

Speciale Giochi

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Questo settimanale è iscritto alla FISC Federazione Italiana Settimanali Cattolici ed è associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana

Questo numero è stato chiuso in redazione mercoledì 17 luglio 2013 alle ore 22 e stampato alle ore 6 di giovedì 18 luglio

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li schemi dei rebus di queste pagine sono stati realizzati dai partecipanti della 2^ edizione del concorso “Un Rebus per Amico” promosso dal nostro settimanale IL NUOVO AMICO e ideato da Carmine Russo. Tra i protagonisti più di 100 studenti delle scuole primarie e secondarie del territorio pesarese che si sono cimentati nell’ideazione di un rebus sul tema culinario e i piaceri della tavola. I rebus sono stati selezionati da Leone Pantaleoni (il mitico Leone da Cagli della “Settimana Enigmistica”). Le illustrazioni sono del fumettista pesarese Michele Scodavolpe.

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Speciale GMG

28 luglio 2013

LE MOTIVAZIONI E LE ASPETTATIVE DI FRANCESCO DA URBANIA

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bbiamo posto alcune domande a Francesco, giovane urbaniese che parteciperà, con gli altri pellegrini marchigiani, al grande evento ideato dal beato Giovanni Paolo II, continuato da Benedetto XVI ed oggi guidato da papa Francesco. Cosa ti ha spinto a scegliere di partecipare alla GMG di Rio de Janeiro?

Come un passaparola per ogni giovane Ci sono due ragioni per cui ho voluto  partecipare alla GMG di Rio. La prima è che questo grande evento dei giovani con il papa è sempre pieno di sorprese e dona una grande carica umana e spirituale. La seconda ragione è quella dell’incontro con l’altro, con popoli e culture diverse. Andare a Rio è come lanciare un grido d’amore, è come un abbraccio ai giovani brasiliani. Gesù è italiano, è europeo,

brasiliano, africano. Gesù non ha confini culturali o razziali di nessun tipo. Cosa ti aspetti da questa esperienza? Quali ritorni nel segno della fede? Dalla GMG mi aspetto tante sorprese che lo Spirito Santo realizzerà. Mi aspetto di conoscere e incontrare volti sorridenti e piangenti, di sentire la fede di un popolo ferito ma a testa alta. Se un solo brasiliano si sentisse

PER CHI VA E PER CHI RESTA

Veglia in diretta al santuario del Pelingo

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nche l’arcidiocesi di Urbino–Urbania–Sant’Angelo in Vado, piccola ma “eletta porzione di popolo di Dio”, si sta preparando alla Giornata Mondiale della Gioventù di Rio de Janeiro e con la neonata equipe diocesana di Pastorale Giovanile sta organizzando per vivere in diretta con Rio una Veglia al santuario mariano del Pelingo sabato 27 e domenica 28 luglio prossimi. Destinatari, tutti i giovani che per varie ragioni non hanno potuto recarsi a Rio. Ricco il programma: ore 18 raduno presso l’Abbazia di San Vincenzo al Furlo; ore 18.15, cammino verso il

Santuario del Pelingo; ore 19, animazione e presentazione di alcune esperienze di Pastorale Giovanile; ore 20, cena al sacco, ore 21, animazione a sorpresa; ore 22.30 preparazione e celebrazione della Santa Messa; ore 00.30, Veglia con il papa, in diretta da Rio de Janeiro; dalle 2, confessioni, adorazione eucaristica e preghiera, riposo; infine, alle 5, preghiera delle lodi, colazione, a casa. A tutti si chiede di portare torcia, sacco a pelo e tanta voglia di stare assieme. Senza però dimenticarci di ha scelto di essere presente a Rio.

abbracciato da Gesù quando lo abbracceremo, o visitato da Gesù quando ci incontreremo, allora la GMG avrebbe già raggiunto il suo scopo. Oltre a balli, danze e gioia, vorremmo portare un messaggio di pace e di giustizia sociale. La fede in Gesù è liberazione interiore ed esteriore, e il Brasile è pieno di ingiustizie che vanno sanate e di vite che vanno liberate. Il tutto in spirito di pace, di preghiera e con l’amore come unica arma di difesa. In questi mesi i pellegrini “marchigiani” si sono trovati più volte a Loreto, al Centro Giovanni Paolo II, per incontri formativi e tecnico-organizzativi. Quale clima si respira da parte dei partecipanti? Tra noi giovani pellegrini di Loreto il clima è allegro ma anche riflessivo, euforico ma anche vigile. Siamo convinti di vivere una grande avventura, convinti di andare come portavoce e passaparola di ogni giovane cristiano. Un passaparola che dice: “amico brasiliano, son venuto fin qui per abbracciarti nel nome di Gesù. Fratello mio non sentirti mai solo”. La Madonna nera di Loreto ci accompagnerà nelle periferie del mondo, ci aiuterà a portare un sorriso nelle favelas esistenziali e in quelle di lamiera del Brasile. Grazie e uniti nella fede per vivere insieme la GMG anche dalle nostre case, con facebook, twitter e il nostro cuore. Alessandro Veneri

©riproduzione riservata

CAMPO MISSIONARIO REGIONALE

Le tredici diocesi delle Marche a Loreto

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entosettanta giovani delle Marche partiranno per Rio De Janeiro, altri 150 vivranno la Giornata Mondiale dei Giovani rimanendo nella nostra regione ma partecipando al Campo Missionario Regionale e tanti altri si ritroveranno il 27 e 28 luglio a Loreto al Centro Giovanni Paolo II per vivere insieme questo grande momento in diretta con Rio. Per tutto questo prosegue il lavoro dei giovani animatori che stanno organizzando tutto assieme alle Diocesi di tutta la Regione che ospiteranno il Campo. Il Campo sarà una grande esperienza di Chiesa che dal 20 al 28 luglio porterà una ventata di fede giovane nelle nostre città, i ragazzi infatti gireranno bussando alle porte e offrendo il loro sorriso, la loro testimonianza e un invito a vivere insieme la giornata con la S. Messa e la Festa finale ogni sera. La Carovana, che percorrerà oltre 450 km in 5 giorni, partirà da Loreto con pullman e pulmini diretta a Pesaro (22 luglio) e proseguendo poi per Ancona (23 luglio), Ascoli (24 luglio), Porto Recanati (25 luglio) e Civitanova Marche (26 luglio). Infine il 27 e 28 luglio tutti i giovani sono invitati a Loreto dove la mattina del 28 sarà celebrata la S. Messa in diretta su Rai 1. A coordinare tutto e tutti due giovani Fanesi, Letizia Pagnetti e Filippo Bargnesi, direttori del campo, accompagnati dagli animatori, che sacrificheranno le loro vacanze per aiutare i giovani a vivere al meglio questo evento e incontrare così il volto di Cristo che lascia un’impronta indelebile nella vita di ciascuno. Non basta però vivere il campo ma bisogna anche comunicarlo e in questo i giovani

sono maestri, infatti il campo sarà seguito mediaticamente con un piano comunicativo tutto digitale. Sarà infatti possibile seguire la carovana missionaria tramite il sito www.giovaniloreto.it/campomissionario, accompagnare i giovani interagendo con loro su Facebook alla pagina: Campo Regionale 2013 dove ogni giorno pubblicheranno foto e racconti, oppure avere le ultime

EDITORIALE

Quando la Chiesa si accorgeprosegue deidalla ragazzi prima pagina A me questo non stupisce perché conosco tanti giovani delle Marche che hanno fatto questa scelta contro tutto e contro tutti, i loro genitori per primi e magari i loro amici. A partire da Cagli, il paese in cui sono nato, fino ad arrivare alle nostre città più grandi, tanti giovani sognano un mondo diverso, più fraterno e si mettono in gioco. Sono tante le vite dei giovani spese nello stile della GMG! Diamogli spazio. Crediamo in loro. Mettiamoci

al loro fianco senza brontolare. Non lamentiamoci ma facciamo piuttosto un serio esame di coscienza su che mondo stiamo lasciando loro, quanto la nostra storia ingombra il loro presente e spegne la loro voglia di futuro! Auguro a tutti d poter almeno per qualche giorno essere in mezzo ai giovani che sentono e vivono questo sogno. Certamente faranno questa esperienza i 5 vescovi delle Marche insieme ai preti,

news ascoltando i “cinguettii” di twetter: @ marchemissioni. Oltre a questo grazie alla collaborazione con ètv marche ogni giorno sarà possibile seguire le gesta di quanti sono a Rio con collegamenti su maxi schermo dalle piazze toccate dal campo e con servizi televisivi che verranno resi disponibili a tutte le emittenti che ne faranno richiesta all’indirizzo

mediapressmarche@libero.it. Per l’occasione i ragazzi hanno prodotto anche tre spot promozionali visibili su you tube all’indirizzo http://www.youtube.com/ watch?feature=player_detailpage&v=ffBcfqV E19U. Le catechesi pomeridiane del campo e le feste serali saranno poi trasmesse in diretta streaming grazie alla collaborazione con

ai diaconi, alle suore e ai laici adulti che accompagneranno i 170 giovani delle Marche alla GMG di Rio. Solo allora, a questi giovani che faranno ritorno nelle tredici diocesi marchigiane, facendogli spazio, potremo provocarli con le parole che Papa Benedetto rivolse ai giovani alla fine della GMG di Sydney: «Cari giovani, permettetemi di farvi ora una domanda. Che cosa lascerete voi alla prossima generazione? State voi costruendo le vostre esistenze su fondamenta solide, state costruendo qualcosa che durerà? State vivendo le vostre vite in modo da fare spazio allo Spirito in mezzo ad un mondo che vuole dimenticare Dio, o addirittura rigettarlo

in nome di un falso concetto di libertà? Come state usando i doni che vi sono stati dati, la “forza” che lo Spirito Santo è anche ora pronto a effondere su di voi? Che eredità lascerete ai giovani che verranno? Quale differenza voi farete?» A novembre prossimo le Chiese delle Marche si incontreranno per il 2° Convegno Ecclesiale regionale: la Chiesa del Concilio ha bisogno di tutti per evangelizzare. Non dimentichiamo di ascoltare i giovani rendendoli protagonisti della missione. di don Francesco Pierpaoli Responsabile pastorale giovanile delle Marche

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Speciale GMG

28 luglio 2013

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LA SCALETTA DEL VIAGGIO APOSTOLICO DEL PAPA IN BRASILE DAL 23 AL 28 LUGLIO

Gli appuntamenti con Papa Francesco

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al 22 al 29 luglio 2013, il Santo Padre Francesco compirà il Viaggio Apostolico a Rio de Janeiro (Brasile), in occasione della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù. Alle 8:45 del 22 luglio, Il Papa partirà dall’aeroporto di Roma Ciampino ed arriverà a Rio de Janeiro alle 16 (ora locale). Alle 17 si terrà la cerimonia di benvenuto nel Giardino del Palazzo Guanabara a Rio de Janeiro, dove sarà

ad accogliere il Papa, il Presidente della Repubblica. Fino a mercoledì 24 luglio il Santo Padre risiederà nella Residenza di Sumaré a Rio de Janeiro. Alle 8:15 dello stesso giorno il Papa partirà in elicottero diretto al Santuario di Nostra Signora della Concezione di Aparecida dove celebrerà la Santa Messa. Alle 13 è in programma il pranzo con i Vescovi della Provincia

e i Seminaristi nel Seminario Bon Jesús di Aparecida. Nel pomeriggio Papa Francesco rientrerà a Rio de Janeiro per compiere una visita all’Ospedale São Francisco de Assis na Providência.   Giovedì 25 luglio il Papa riceverà le chiavi della città di Rio de Janeiro e benedirà le bandiere olimpiche nel Palazzo della Città. Alle 11 è prevista la visita alla Comunità di Varginha (Manguinhos). Alle 18 si svolgerà la festa di accoglienza dei giovani al Santo Padre sul lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro.   Venerdì 26 luglio, il Papa confesserà alcuni giovani partecipanti alla XXVIII GMG nel Parco della Quinta da Boa Vista a Rio de Janeiro. Alle 11:30 è in programma un incontro con alcuni giovani detenuti nel Palazzo Arcivescovile St. Joaquim a Rio de Janeiro, dal cui balcone centrale, a mezzogiorno, Papa Francesco reciterà l’Angelus Domini. Alle 12:15 il Papa saluterà il Comitato Organizzatore della XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù e i Benefattori. Alle 13:00 è previsto il pranzo con alcuni giovani nel Salone rotondo del Palazzo Arcivescovile St. Joaquim a Rio de Janeiro. Alle 18 si terrà la Via Crucis con i giovani sul Lungomare di Copacabana a Rio de Janeiro.   Sabato 27 luglio, alle 9 il Papa celebrerà la Santa Messa con i Vescovi

della XVIII GMG e con i Sacerdoti, i Religiosi e i Seminaristi nella Cattedrale di San Sebastiano a Rio de Janeiro. Successivamente il Santo Padre incontrerà la classe dirigente del Brasile nel Teatro Municipale a Rio de Janeiro. Al termine dell’incontro è in programma il pranzo con i Cardinali del Brasile, la Presidenza della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, i Vescovi della Regione e il Seguito Papale nel Grande Refettorio del Centro Studi di Sumaré a Rio de Janeiro.Alle 19:30 si terrà la veglia di preghiera con i giovani nel Campus Fidei a Guaratiba.   Domenica 28 luglio, alle 10, il Santo Padre celebrerà la S. Messa per la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù nel Campus fidei a Guaratiba. Nel pomeriggio si svolgerà l’Incontro con il Comitato di Coordinamento del Celam (Consiglio Episcopale Latinoamericano) nel Centro Studi di Sumaré a Rio de Janeiro. Il Santo Padre prenderà congedo dalla Residenza di Sumaré poco prima delle 17 ed alle 17:30 incontrerà i volontari della XXVIII GMG. Alle 18:30 avrà luogo la cerimonia di congedo all’Aeroporto Internazionale Galeão/Antonio Carlos Jobim di Rio de Janeiro. La partenza del Papa da Rio de Janiero è prevista alle 19 e l’arrivo all’aeroporto di Roma Ciampino alle 11:30 di lunedì 29 luglio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Al Campus Fidei 2 milioni di giovani

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l Campus Fidei a Guaratiba sarà la sede che ospiterà i giovani e Papa Francesco per la Veglia e la Messa di Invio il 27 e il 28 luglio. La struttura, divisa in 22 lotti, avrà a disposizione 32 aree di servizio. Ciascun lotto comprende

bagni, acqua potabile, bar, punti di vendita e tende per l´Adorazione Eucaristica. Nell´intera area saranno distribuiti punti di assistenza medica e spazi riservati a disabili che dovessero avere bisogno di assistenza.

Ma che ore sono a Rio de Janeiro?

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isogna togliere 5 ore al nostro orario attuale, quindi se da noi sono le 11 del mattino a Rio sono le 5. Se volete chiamare i vostri fortunati amici che parteciperanno alla GMG ricordatevi di farlo “nel pomeriggio italiano”. Vediamo a che ora italiana si svolgeranno alcuni dei principali eventi della GMG 2013: Giovedì 25 luglio – festa di accoglienza dei giovani a papa Francesco – ore 18 a Rio in Italia saranno le 23. Venerdì 26 luglio – via crucis – ore 18 a Rio - in Italia saranno le 23. Sabato 27 luglio - veglia di preghiera a Guaratiba – ore 19:30 a Rio in Italia saranno le 00.30. Domenica 28 luglio – Santa Messa per la XXVIII Giornata Mondiale della Gioventù – ore 10 a Rio in Italia saranno le 15.

Vi saranno 4.673 bagni per i pellegrini, dei quali 270 destinati ai disabili. Vi saranno 615 lavandini, 4.920 fontanelle di acqua potabile e 2.016 vespasiani. Inoltre, saranno disponibili 33 maxischermi per il pubblico. Saranno

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garantiti 12 milioni di litri d´acqua per l´evento, che saranno distribuiti in 177 serbatoi. Vi saranno anche un servizio di depurazione e riutilizzo dell´acqua e 115 serbatoi di capacità diversa per lo stoccaggio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

gni giovedì su Tv2000 lo studio del programma “Nel cuore dei giorni” si apre ai giovani in partenza per Rio De Janeiro. L’appuntamento, in onda alle 17, vuole raccontare l’attesa e la preparazione del viaggio che porterà Oltreoceano migliaia di giovani all’incontro con Papa Francesco. In diretta, per 40 minuti, Tv2000 darà voce e spazio anche a chi, non potendo partire, seguirà l’incontro da casa. Il settimanale “Aspettando la Gmg” andrà in onda fino all’inizio del grande appuntamento del Pontefice con i giovani di tutto il mondo, evento che Tv2000 seguirà, fino alla sua conclusione, con approfondimenti e collegamenti in diretta da Rio De Janeiro. Per vedere Tv2000 occorre sintonizzarsi sul canale 28 del digitale terrestre o sul 142 di Sky. Dirette tv sono previste anche sulle reti nazionali della RAI.


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• il• amico nuovo


«Il Nuovo Amico» n. 30 del 28 luglio 2013