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il amico nuovo •

settimanalE d’informazione diocesi di: pesaro •  fano • urbino

fondato nel 1903

COPIA OMAGGIO

30 giugno 2013 • Anno 110 • N. 26 • Spedizione in abb. post. D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27.02.2004 N. 46) Art. 1, Comma 1, DCB Pesaro • facebook.com/ilnuovoamico € 1,00

pesaro

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fano

Il sessantesimo di don Severo

urbino

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Campo missionario per la GMG

editoriale

UNIONI OMOAFFETTIVE

Tutto fuorché matrimonio

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overe e urgenza suggeriscono di insistere e prolungare il discorso, iniziato nel numero 24 del nostro settimanale, sul matrimonio fra persone dello stesso sesso. Dopo Parigi e Madrid, anche Berlino e Londra hanno dato via libera. Quasi una frenesia legislativa su una questione che vuole attenzioni tutt’altro che parlamentari. Cultura, etica, religione e molte altre discipline vengono coinvolte. Nel vecchio continente avanzano, più rapide e profonde del previsto, mutazioni di costume, di mentalità diffusa, di valori comuni e di società. Molti si chiedono, specialmente le Chiese, quali siano le radici e gli scenari futuri. Ma nel momento in cui si legifera la materia diventa espressamente socio-politica. Roma non vuole essere da meno. Le manca il coraggio di andare contro corrente. Qui da noi si parla di “unioni omoaffettive”. Un eufemismo. Chi cerca di attenuarne la gravità, usando parole che nascondono il senso, specie se da parte del legislatore, non giova alla causa di chi è favorevole né di chi è contrario. La solita ipocrisia dei politici per carpire subdolamente il consenso. Chi ha preparato il decreto-legge (l’on. Giovanni Galan e, colleghi) dovrebbe considerare che la questione “matrimoni e nozze gay”, non è cosa che riguarda la sfera dei sentimenti, non la cultura e la fede religiosa, è cosa –avverte il giurista Francesco D’Agostino - rigorosamente sociale il cui dibattito si versa sul piano della politica. Su questo piano il Parlamento è chiamato a legiferare, relazionando la questione alle esigenze del bene comune, come avviene in una buona e moderna democrazia. Questo è il problema ? Infatti, il matrimonio esiste primieramente per costruire comunità familiari alle quali la società affida (da sempre) il progetto intergenerazionale di convivenza. Altri elementi importanti non hanno valenza giuridica. Quello che conta per il diritto è che il patto matrimoniale sia stipulato tra persone consapevoli e libere, responsabilmente proiettate in un futuro generativo. Tutt’altro le unioni omoaffettive. Secondo il decreto-legge non sono finalizzate a rispondere alle esigenze di convivenza: non sono coniugali (maschi e femmine), nonwww.arpaitalia.com sono generazionali (figli, famiglia, città, popolo).”. Perché allora legalizzarle in senso matrimoniale correndo il rischio, molto concreto che in tal modo per una sorta d’inevitabile effetto mimetico, si aprano ulteriori strade alla legalizzazione del cosiddetto divorzio brevissimo …se non istantaneo?” si chiede D’Agostino. La dissoluzione del vincolo matrimoniale e della famiglia è all’orizzonte. C’è anche chi teme che la via di questo Occidente secolarizzato porti alla caduta delle penultime barriere legislative rispetto al futuro del matrimonio uomo-donna e della famiglia. Raffaele Mazzoli

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quadrante

Beni culturali e industrie creative

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La famiglia educa alla custodia del Creato

Messaggio per la ottava giornata mondiale pag. 2

L’arte dell’accoglienza 150 milioni di bambini lavoratori

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olto pesante il fenomeno in Asia, dove un minore su otto è coinvolto in attività lavorative. Una Ong che opera in Nepal rivela che nel Paese la maggior parte dei lavoratori domestici sono bambini tra i 10 e i 14. Non meno dura la situazione nelle Filippine, dove l’ufficio nazionale di statistica ha censito 5,5 milioni i minori che lavorano, di cui almeno 3 milioni costretti in impieghi pericolosi. pag. 4

Morire con un drink

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l “Corriere della Sera” spaccia per nuove le vecchie opinioni dello scrittore inglese Martin Amis, già nel mirino della critica inglese. Le domande: qual è il gioco del giornalone della borghesia italiana? A chi giova riproporre la tesi dello “tsunami d’argento” e della “guerra civile tra i giovani e i vecchi”? pag. 5

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CHIESA E MONDO

30 giugno 2013

L A PAROLA DI DIO XIII Domenica del Tempo Ordinario Anno C

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esù si avvia verso Gerusalemme indurendo il volto come il servo sofferente, per compiere il suo ‘tempo’. Sempre più solo! Le angherie non lo distolgono. Passando per un villaggio della Samaria non è accolto così come non lo fu a Nazareth e come non lo sarà a Gerusalemme. I figli di Zebedeo offesi dal rifiuto dei Samaritani invocano il fuoco contro di loro. Il Maestro rifiuta la tentazione come avvenne nel deserto. Durante il cammino invita alla sequela. Il Povero non possiede nulla, nemmeno una casa. Andargli dietro ed essere suoi discepoli: tutte e due le cose insieme. Proprio così, itineranza! Non tutti quelli che credono di essere suoi discepoli sono disposti ad andargli dietro. A volte quelli che chiama, perché potrebbero e sono reputati idonei, rifiutano l’invito.

Senza volgersi indietro

Hanno altre idee in testa, progetti da realizzare, cose da sistemare e spartire eredità. Gesù dunque si avvia! Determinato sempre, non guarda indietro mai. La Parola di oggi chiama a una verifica coraggiosa della nostra vita di discepoli. Lasciamoci mettere in crisi, senza paura. Le letture di questa domenica ci pongono in “cammino”. La Prima lettura 1 Re 19,16.19-21 presenta Elia che , passando, getta il suo mantello su Eliseo. Il profeta non si ferma e il ‘chiamato’ è costretto a correre dietro a lui. Il cammino di Elia richiede un taglio netto con il passato: brucia i suoi strumenti di lavoro, punta il suo sguardo al futuro. Il Vangelo Lc 9,51-62 descrive Gesù che, “resa la sua faccia come pietra”, inizia il lungo viaggio verso Gerusalemme trascinando con sé i suoi discepoli e chiunque incontri per strada. La Seconda lettura Gal 5,1.13-18 svela che ogni cammino di sequela è un percorso compiuto nello Spirito. Cristo ci ha

liberati per la libertà! Ed il Salmo 15 : sei tu, Signore l’unico mio bene rivela la fiducia che scaturisce da un’esperienza profonda, intima di Dio. Meditatio - Gesù è esigente. Anche se non è intransigente. Non vuole avere le mezze misure! Non vuole troppe nostalgie. Chi segue Cristo non può avere rimpianti. - “Non può diventare cristiano chi non sa preferire la perfezione difficile alla mediocrità facile” (Paolo VI). Se c’è una cosa che non si può perdonare ad un cristiano è proprio la mediocrità. - Dobbiamo fidarci di più di Gesù e seguirlo con prontezza in tutto ciò che ci richiede. C’è il rischio che mentre uno ci pensa su, l’occasione possa passare. E allora, si vive nel rimpianto. Diceva Seneca: “Mentre si rimanda, la vita passa. - “Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo

non ha dove posare il capo” (Lc 9,58). Altro che radicale, il Vangelo rivoluziona tutto, per chi sceglie davvero di rispondere all’invito: Seguimi. Se prendessimo sul serio le parole di Gesù… Oratio “Ma queste cose, che per me erano guadagni, io le ho considerate una perdita a motivo di Cristo. Anzi io ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. Per Lui ho lasciato tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo” (Fil 3,7-8) Armando Trasarti, Vescovo di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola © RIPRODUZIONE RISERVATA

INONDAZIONI A LOURDES

Appello alla solidarietà

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opo le inondazioni dell’ottobre scorso, le acque del fiume Gave de Pau tornano a fare di nuovo paura: un’ondata di mal tempo ha travolto la Francia e le acque del fiume hanno inondato la Grotta di Massabielle costringendo i responsabili del santuario di Lourdes a far evacuare i pellegrini da martedì scorso. Il santuario è stato travolto da uno strato di fango di 40 centimetri di spessore che in alcuni punti raggiunge addirittura il metro e mezzo. Un dipendente parla di un “volto apocalittico”. E così nonostante gli sforzi messi in atto dagli addetti alla sicurezza per anticipare con l’aiuto di sofisticate strumentazioni la salita delle acque del fiume ed evitare le inondazioni, i danni causati dal fiume anche questa volta “rischiano di essere molto importanti”, spiegano dal Santuario. A dimostrazione della

gravità della situazione è anche la visita che ieri il presidente della Repubblica francese, François Hollande, ha effettuato nella parte bassa della città mariana. Accompagnato dal vescovo di Tarbes e Lourdes, monsignor Nicolas Jean René Brouwet, ha camminato a piedi percorrendo il tratto di strada dal ponte Saint-Michel al ponte vecchio. Il ministro dell’interno Manuel Valls ha assicurato che entro la fine di giugno sarà riconosciuto lo stato di catastrofe. Le riparazioni costeranno “parecchi milioni di euro”, ha detto alla “France presse” l’economo diocesano responsabile dei Santuari, Thierry Castillo. “Siamo molto molto preoccupati. La situazione è molto grave e non ha nulla a che vedere con quanto abbiamo vissuto ad ottobre, sebbene allora le riparazioni ebbero un costo di 2,5 milioni di euro”. L’appello dei vescovi francesi. Il

portavoce dei vescovi francesi, monsignor Bernard Podvin, ha pubblicato un appello alla solidarietà per Lourdes: “In questa terribile prova, saremo più famiglia! Pensate a coloro che sono stati colpiti da questa inondazione. Non dobbiamo permettere che lo scoraggiamento abbia l’ultima parola. Sosteniamo Lourdes per renderle tutto il bene inestimabile che riceviamo dal Santuario”. “Preghiamo e agiamo perché Lourdes ritrovi il più rapidamente possibile le condizioni della sua missione universale mariana. Tante persone - prosegue mons. Podvin - hanno bisogno di incontri e di preghiera. Che la Nostra Signora di Lourdes ci insegni la giusta lettura di questi gravi eventi e rafforzi la nostra comunione”. È stato istituito il numero 0033.5.62 42 82 22 al quale si possono fare donazioni.

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La famiglia educa alla custodia del Creato

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on questo slogan programmatico la Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo e la Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della CEI hanno presentato (con data 7 giugno) il Messaggio per la 8 Giornata per la custodia del creato del prossimo 1 settembre. Da alcuni anni la convergenza sulla salvaguardia del creato vede unite tutte le Chiese cristiane in un sempre più convinto e condiviso sentire e operare ecumenicamente responsabile. In questa direzione si era già profeticamente pronunciata la Charta Oecumenica per l’Europa, sottoscritta a Strasburgo nel a

2001. Quest’anno il Messaggio punta sulla famiglia come soggetto di primaria rilevanza per proporre e realizzare nel vissuto quotidiano dei suoi membri una serie di preziose opportunità educative finalizzate alla custodia del creato. Il testo ne segnala tre: la gratuità, la reciprocità, la riparazione del male. Tre opportunità per imparare: 1. a dire grazie nello stupore per il dono della vita nelle sue varie forme (gratuità), 2. a mettersi al servizio superando la logica egoistica e della competizione (reciprocità) e 3. a misurarsi con i danni inferti al creato attraverso un serio e tenace impegno teso a curarne e prevenirne le ferite derivanti da eventi

catastrofici e dall’egoismo personale e collettivo. Il periodo estivo, con il tempo del relax e delle ferie, può essere un’ottima occasione per allenare il cuore e la mente in questa prospettiva, valorizzando le tante attività che le parrocchie, i gruppi, i movimenti e le associazioni ecclesiali realizzano con e per le famiglie: oratorio, campi scuola, route scout, pellegrinaggi, periodi di vacanze insieme con le famiglie, … L’occasione più ordinaria per raccogliere la sfida lanciata dal messaggio è e rimane la Domenica, giorno del Signore, giorno di lode per meraviglie operate da Dio, giorno per dilatare la riconciliazione

IL SANTO DELLA SETTIMANA 29 giugno

Santi Pietro e Paolo Apostoli

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ue apostoli e due personaggi diversi, ma entrambi fondamentali per la storia della Chiesa del primo secolo così come nella costruzione di quelle radici dalle quali si alimenta continuamente la fede cristiana. Pietro, nato a Betsaida in Galilea, era un pescatore a Cafarnao. Fratello di Andrea, divenne apostolo di Gesù dopo che questi lo chiamò presso il lago di Galilea e dopo aver assistito alla pesca miracolosa. Da sempre tra i discepoli più

Aut. n. 83/85 Trib. di Pesaro IL NUOVO AMICO RISPETTA L’AMBIENTE. STAMPIAMO SOLO SU CARTA RICICLATA.

SETTIMANALE D’INFORMAZIONE DIOCESI DI: PESARO • FANO, FOSSOMBRONE, CAGLI, PERGOLA • URBINO, S. ANGELO IN VADO, URBANIA

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REDAZIONE CENTRALE: Raffaele Mazzoli – Direttore - Ernesto Preziosi - Direttore Responsabile Roberto Mazzoli - Caporedatt. Centrale Gastone Mosci – Incaricato dei rapporti con la Regione Marche Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU) - Tel. 0721/64052 Fax 0721/69453 e-mail: info@ilnuovoamico.it

vicini a Gesù fu l’unico, insieme al cosiddetto «discepolo prediletto», a seguire Gesù presso la casa del sommo sacerdote Caifa, fu costretto anch’egli alla fuga dopo aver rinnegato tre volte il maestro, come questi aveva già predetto. Ma Pietro ricevette dallo stesso Risorto il mandato a fare da guida alla comunità dei discepoli. Morì tra il 64 e il 67 durante la persecuzione anticristiana di Nerone. San Paolo, invece, era originario di Tarso: prima persecutore dei cristiani,

che nasce dalla Pasqua di Gesù. D, Mario Florio Ufficio Ecumenismo - Pesaro

incontrò il Risorto sulla via tra Gerusalemme e Damasco. Baluardo dell’evangelizzazione dei popoli pagani nel Mediterraneo morì anch’egli a Roma tra il 64 e il 67. Il 29 di giugno la Chiesa commemora la solennità liturgica degli Apostoli: San PIETRO Pietro, scelto da Cristo a fondamento dell’edificio ecclesiale, clavigero del regno dei cieli (Mt 16,13-19), pastore del gregge santo (Gv 21,15-17), confermatore dei fratelli (Lc 22,32), è nella sua persona e nei suoi successori il segno visibile dell’unità e della comunione nella fede e nella carità. Gli apostoli Pietro e

Redazione di Pesaro: Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU) Tel. 0721/64052 - Fax 0721/69453 e-mail: pesaro@ilnuovoamico.it Alvaro Coli – Responsabile diocesano.

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Paolo sigillarono con il martirio a Roma, verso l’anno 67, la loro testimonianza al Maestro. San PAOLO Paolo, cooptato nel collegio apostolico dal Cristo stesso sulla via di Damasco, strumento eletto per portare il suo nome davanti ai popoli, è il più grande missionario di tutti tempi, l’avvocato dei pagani, l’apostolo delle genti, colui che insieme a Pietro far risuonare il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo. Gli apostoli Pietro e Paolo sigillarono con il martirio a Roma, verso l’anno 67, la loro testimonianza al Maestro.

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Questo settimanale è iscritto alla FISC Federazione Italiana Settimanali Cattolici ed è associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana

Questo numero è stato chiuso in redazione mercoledì 26 giugno 2013 alle ore 22 e stampato alle ore 6 di giovedì 27 giugno


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Socio Politico

30 giugno 2013

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Fisco: Finte separazioni per pagare meno tasse

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n certo interesse ha suscitato nei giorni scorsi la diffusione di dati sull’aumento di separazioni e divorzi, specie tra le coppie tra i 30 e i 50 anni con figli. Mentre nel 1995 ogni 1.000 matrimoni si registravano 158 separazioni e 80 divorzi, nel 2011 si è arrivati a 311 separazioni e 182 divorzi, sempre ogni 1.000 matrimoni. Praticamente per ogni due coppie che si sposano, una si separa oppure divorzia. Il dato ha indotto a indagare, intervistando a campione tra i separati e divorziati: è emerso che in realtà molti sono separati solo “per finta”, per pagare meno tasse, per avere ticket, accessi agli asili ecc. con costi ridotti. Su questo fenomeno, il Sir ha interpellato Roberto Bolzonaro, vice-presidente del Forum delle associazioni familiari, che da tempo è impegnato nel campo della difesa e promozione sociale della famiglia.

“Il fenomeno si era già delineato una decina di anni fa e da allora è stato tutto un crescendo. Certo, ci vuole sempre qualcuno che con le sue dichiarazioni scoperchi il ‘pentolone’, ma la cosa non è nuova. Chi ha visto il famoso film ‘Casomai’, sulla crisi di una coppia di sposi, ricorderà che il commercialista consigliava proprio la separazione fittizia. Non era e non è una barzelletta E’ un fenomeno in crescita perché la gente ritiene che in un momento di crisi come questo sia meglio cercare delle scorciatoie, tipo elusione o evasione fiscale, pur di evitare di pagare tasse sempre più alte che ricadono sulla famiglia. Fanno ridere, ad esempio, i sostenitori delle coppie di fatto: la realtà è che nei Comuni dove hanno istituito i registri, gli iscritti sono pochissimi. Meglio restare single e pagare meno tasse, avendo pure dei benefici, tipo quelli per ragazze madri che, se si

registrano, perdono l’assegno di cui possono beneficiare. Oggi sono molti a dire ‘se non mi sposavo era meglio’, non perché non siano convinti del partner, ma perché sentono il peso che grava sulla famiglia a fronte di pochi, pochissimi benefici”. Infatti far famiglia oggi, come sempre del resto, è un percorso virtuoso non solo dal punto di vista umano, affettivo, sociale, ma anche da quello economico. Una famiglia infatti, specie se con figli, innesca un processo di produzione e consumo di beni che non fa che sostenere progressivamente l’attività economica, oltre che lo Stato con le tasse che vi gravano. E i politici questo sembrano continuare a non capirlo”. Luigi Crimella

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BRASILE

Come le Banlieue in Francia un profondo malessere senza prospettive Le manifestazioni popolari brasiliane di questi giorni hanno monopolizzato il dibattito nazionale e internazionale. Le dimensioni della protesta hanno impressionato, ma ciò che più stupisce è che questa avvenga in un Paese che negli ultimi anni era apparso un esempio di successo. Con programmi come Fame Zero, Borsa Familiare o Brasile senza miseria, il Brasile di Lula e di Dilma Rousseff ha ottenuto risultati nella lotta alla povertà. L’economia è cresciuta nonostante la crisi mondiale, grazie alla scelta di privilegiare il mercato interno, a cominciare dai più deboli, e quello regionale. Nelle sedi internazionali il Paese ha conquistato nuova autorevolezza guidando il gruppo dei Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica) e agendo come attore determinante nei tavoli internazionali, dal G20 alle Nazioni Unite. Ebbene proprio in questo Paese cosi apparentemente pieno di successi, milioni di persone si sono unite per protestare contro l’aumento dei prezzi dei trasporti,

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bloccando la nazione. Una causa di questo tipo sembra sproporzionata per giustificare tanta mobilitazione. Eppure proprio da questo è partita la protesta, e non si è fermata quando gli aumenti sono stati abrogati, anzi ha trovato nuova energia puntando il dito contro la corruzione e le spese per la costruzione degli stadi per i prossimi campionati mondiali di calcio, fatte quando mancano ancora ospedali per tutti. Chi protesta è prevalentemente giovane, di istruzione superiore e non cerca la violenza, che si è sviluppata solo in poche eccezioni. Manifesta un disagio per le contraddizioni che le buone performance del Paese non hanno ancora eliminato,

urtroppo la parentesi di pace in cui stiamo vivendo da un anno a questa parte, sta per chiudersi. I tassi dei nostri titoli si sono abbassati notevolmente dai momenti più bui dello spread. Ciò ci ha consentito di risparmiare svariati miliardi di euro di interessi passivi. Sarà difficile farlo d’ora in avanti perché si stanno (artificialmente) alzando i tassi americani e tedeschi. Gli adepti del bicchiere mezzo pieno diranno: meglio poco che niente. I pessimisti chioseranno: comunque troppo poco. Il bicchiere è quello del Decreto “del fare” prodotto nei giorni scorsi dal governo Letta: un’ottantina di aggiustatine con il cacciavite che - in mancanza di risorse e con l’assillo di trovarne per cancellare l’Imu sulla prima casa e il punto di Iva in più - dovrebbero dare una messa a punto alla macchina economica italiana. La questione non sembra quella di dividersi tra pessimisti e ottimisti, ma nella valutazione dell’impatto che queste norme (molte delle quali stavano bene in un più modesto regolamento ministeriale) potranno avere mentre il motore italiano gira quasi a vuoto. Ecco: sicuramente non bastano.

lasciando ancora oltre 16 milioni di brasiliani a vivere con meno di un euro al giorno. I vescovi brasiliani, in un documento firmato dal presidente della Conferenza episcopale, hanno espresso il loro sostegno ai manifestanti, quasi compiaciuti a vedere i giovani gridare: “il gigante si è svegliato!”. L’incoraggiamento dei vescovi, non scontato, si è aggiunto a quello della presidente Dilma, che ha ricevuto una delegazione dei manifestanti. Nell’incontro però, come già in piazza, è stato manifestato un disagio più che una domanda politica matura. Non c’è una proposta articolata ‘alternativa’ per il Paese. Come già per il movimento delle banlieue

Dopo il “Decreto del fare”

in Francia, gli indignados spagnoli, occupy wall street e la mobilitazione di questi giorni in Turchia, stiamo assistendo all’espressione di un profondo malessere che non riesce ad esprimere una precisa proposta di cambiamento. Questa è forse la cifra della crisi delle democrazie contemporanee. Le opportunità di informazione e formazione che la globalizzazione offre permettono una maggiore consapevolezza delle contraddizioni che caratterizzano le comunità di cui facciamo parte. Le persone, i giovani soprattutto, si rendono conto di volere qualcosa di diverso, ma i sistemi democratici non consentono un reale esercizio di partecipazione per ottenere il cambiamento cercato. E quella stessa globalizzazione che permette maggiore conoscenza crea anche una maggiore complessità che riduce la possibilità del singolo cittadino di incidere sul processo di formazione delle decisioni. Questa condizione alimenta un disagio sempre maggiore, che esplode, anche imprevedibilmente, nelle piazze. È una protesta popolare convinta e spesso originale, che rielabora simboli come la maschera di Guy Fawkes indossata dal vendicatore V o la statua di Atatürk che guarda l’orizzonte sul Bosforo citata dagli incredibili e meravigliosi Standing Men che stanno riempiendo le strade di Istanbul in questi giorni, ma non riesce a maturare una proposta politica, anche perché sono scarsi gli spazi per elaborarla.  La sfida per la politica sembra essere proprio su questo piano. Occorre una strategia coraggiosa e determinata per riaprire gli spazi di decisione offrendo protagonismi reali a cittadini e organizzazioni. Occorre una chiara scelta che miri a redistribuire il potere. Dalla legge elettorale in Italia ai privilegi fiscali in Brasile. Senza questo qualsivoglia soluzione tecnica per superare le crisi non potrà che rivelarsi sterile. Riccardo Moro ©riproduzione riservata


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Socio Culturale

30 giugno 2013

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Molto pesante il fenomeno in Asia, dove un minore su otto è coinvolto in attività lavorative. Una ong che opera in Nepal rivela che nel Paese la maggior parte dei lavoratori domestici sono bambini tra i 10 e i 14. Non meno dura la situazione nelle Filippine, dove l’ufficio nazionale di statistica ha censito 5,5 milioni i minori che lavorano, di cui almeno 3 milioni costretti in impieghi pericolosi

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onostante le norme internazionali, come la Convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n.138 (1973) sull’Età minima lavorativa, vietino ai bambini di essere presenti sui luoghi di lavoro, in base alle ultime stime dell’Unicef, 150 milioni di bambini nel mondo, in età compresa tra i 5 e i 14 anni, diventano manodopera. Tra questi, oltre 115 milioni vengono adoperati in attività lavorative ad alto rischio, sono a contatto con pericolose sostanze chimiche, oberati di carichi e orari di lavoro insostenibili. Per estinguere un debito, vengono obbligati al lavoro nel mondo 5,7 milioni di bambini; dei 1,8 milioni di bambini coinvolti nell’affare prostituzione e pornografia, 1,2 milioni sono vittime del traffico di minori che viene gestito per questo scopo. Un bambino asiatico su otto. In Asia, questo fenomeno globale - che è in realtà molto più esteso di quanto dichiarino le stime ufficiali - coinvolge un bambino su otto. Un recente rapporto di Children and Women in Social Service and Human Rights (Cwish), una ong che in Nepal si occupa dei bambini di strada e si batte contro il lavoro e lo sfruttamento sessuale di minori, rileva che nel Paese la maggior parte dei lavoratori domestici sono bambini

Ancora 150 milioni di bambini lavoratori tra i 10 e i 14 anni, nonostante il Child Labor (Prohibition and Regulation) Act del 2000 vieti di assumere alle proprie dipendenze giovani che abbiano meno di 14 anni. Il lavoro assume la forma di un impiego senza regole e di un vero e proprio sfruttamento, fino ad arrivare alla schiavitù. I datori di lavoro dovrebbero inoltre rispettare i diritti di base dei loro giovani dipendenti, tra cui il diritto allo studio, ma questo non avviene. Sono gli stessi datori di lavoro che iscrivono i bambini-domestici a scuola, ma sembra essere solo una questione formale. Come rileva Asia News, riportando una dichiarazione di un attivista di Cwish, “questi bambini non riescono ad andare a scuola in maniera regolare. Spesso devono

IRLANDA

assentarsi per sbrigare delle faccende, ogni qualvolta i loro padroni ne sentono il bisogno. E se passano troppo tempo sui libri, vengono costretti a lasciare la scuola. Quasi tutti poi, subiscono torture e abusi”. Una piaga profonda nelle Filippine. Il più delle volte, il lavoro minorile si riduce ad un vero e proprio sfruttamento, come accade anche nelle Filippine. Una ricerca dell’ufficio nazionale di statistica, condotta in collaborazione con l’Organizzazione Internazionale del Lavoro su 29 milioni di ragazzi e ragazze tra i 5 e i 17 anni, nel Paese sono 5,5 milioni i minori che lavorano, di cui almeno 3 milioni costretti in impieghi pericolosi. I dati si riferiscono al 2011 La situazione è stata denunciata di recente

dal vescovo della provincia di Samar, nelle Filippine orientali, che ha parlato di “piaga profonda”, affermando: “l’irresponsabilità dei genitori, unita alla grande povertà delle Filippine, sono tra le maggiori cause dello sfruttamento minorile nel Paese. Il problema deve rappresentare una priorità nell’agenda interna di Manila. Occorrono politiche sociali più mirate”. Nel giugno del 2012, il Governo di Manila lanciò una campagna per eliminare le forme peggiori di lavoro infantile entro i prossimi quattro anni, ma l’obiettivo, considerati i numeri che devono essere fronteggiati, sembra molto lontano dal poter essere raggiunto. Sir

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DOPO IL SISMA IN TOSCANA

“Aborthion Bill”

Messe all’aperto per i terremotati

M L

a Chiesa cattolica irlandese non demorde: l’Irlanda deve rimanere il Paese che riesce a garantire la più alta sicurezza alla maternità e questo succede grazie ad una legislazione che fino ad oggi ha assicurato standard elevatissimi di assistenza e cura per la salute delle donne e dei bambini nascituri. Legislazione che ora il governo vuole radicalmente cambiare introducendo con un disegno di legge “Abortion Bill”, l’aborto volontario. Un momento storico per l’Irlanda. Si tratta di un momento storico per l’Irlanda: ad accelerare l’iter legislativo era stata lo scorso ottobre la terribile tragedia della morte di una donna 31enne di origine indiana e di religione Hindu, Savita Halappanavar, per setticemia in un ospedale dopo che le era

stata rifiutata l’interruzione di gravidanza. Il caso, in seguito al quale si è aperta un’inchiesta, ha riacceso con toni molto aspri il dibattito fino a che in aprile il governo ha ufficialmente annunciato la sua volontà di dare via libera ad una radicale riforma della legge. I vescovi cattolici irlandesi hanno manifestato da sempre il loro disappunto con dichiarazioni e comunicati ufficiali. E sabato 8 giugno decine di migliaia di persone si sono date appuntamento a Dublino per una Veglia di preghiera “per il Diritto alla vita delle Madri e dei loro bambini nascituri”. “The Choose Life: We Cherish them Both”, era lo slogan dell’evento che significa: “La scelta della Vita: abbiamo cura di entrambi”, madri e figli.

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esse all’aperto stamani in alcune località della Lunigiana e della Garfagnana, le due zone dell’alta Toscana maggiormente colpite dal terremoto con epicentro localizzato tra i comuni di Fivizzano e Casola in provincia di Massa Carrara e Minucciano in quella di Lucca e la cui scossa principale, venerdì scorso alle 12.33, ha registrato un’intensità di 5.2 della scala Richter. Alla scossa principale, avvertita in gran parte della Toscana e nelle regioni a nord, ne sono seguite oltre 500 di assestamento nell’arco di 48 ore. Anche per questo le due diocesi interessate dagli eventi sismici, Massa Carrara - Pontremoli e Lucca, hanno pensato di evitare possibili rischi ai fedeli con celebrazioni all’interno di chiese in cui devono essere ancora verificati i danni effettivi di un terremoto di forte intensità che segue a distanza di soli sei mesi da quello registrato nel gennaio scorso. Il vescovo di Massa Carrara-Pontremoli, monsignor Giovanni Santucci, dopo l’incontro con la Protezione civile, ha disposto che “in via precauzionale non si celebri Messa nelle chiese che resteranno chiuse nei comuni di Casola Lunigiana, Fivizzano, Fosdinovo e Comano fintanto che non se ne verifichi l’agibilità”, aggiungendo che “a tale precauzione si adegueranno anche i parroci di altri comuni nel caso riscontrino che gli edifici di culto abbiano subito qualche danno dal terremoto. Le Messe si celebreranno ugualmente o all’aperto o in locali ritenuti idonei a tale scopo”. 

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30 giugno 2013

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Il “Corriere della Sera” spaccia per nuove le vecchie opinioni dello scrittore inglese, già nel mirino della critica inglese. Le domande: qual è il gioco del giornalone della borghesia italiana? A chi giova riproporre la tesi dello “tsunami d’argento” e della “guerra civile tra i giovani e i vecchi”?

Morire con un drink nella cabina per l’eutanasia... L

a cosa più triste, a ben guardare, non è l’ennesima celebrazione dell’eutanasia (altrui, mi raccomando) a mezzo stampa, ma è che spacciano per opinioni nuove e dirompenti idee già vecchie. L’intervista allo scrittore inglese Martin Amis su “La Lettura” del “Corriere della Sera” domenica in edicola ieri e ripresa con la fanfare sul sito del quotidiano per inaugurare la rubrica “Criticalmastra”, consegna, addirittura quasi con le stesse parole, concetti che Amis aveva espresso ben tre anni fa. In un’intervista al Sunday Times del 24 gennaio 2010, riproposta il giorno dopo in un articolo proprio dallo stesso “Corriere”, lo scrittore parlava di anziani ed eutanasia: “Con annessa proposta choc, da far (volutamente) rabbrividire i borghesi: eutanasia di massa per gli over 70. Più precisamente, secondo lui, ‘dovrebbe esserci una cabina a ogni angolo di strada, dove se hai l’età giusta puoi prenderti un Martini e la pastiglia della buona morte’. … una società presto costretta a mantenere plotoni di vecchi (li definisce ‘uno tsunami d’argento’), di città popolate in futuro da

‘dementi decrepiti, simili a un’invasione di terribili immigrati, puzzolenti, assembrati fra ristoranti e negozi’. Inevitabile conseguenza, ‘una specie di guerra civile fra vecchi e giovani entro dieci o quindici anni’. A meno che... ed ecco l’ idea del suicidio assistito di massa appena varcata la soglia della settantina: una cabina, un cocktail, una pastiglia e addio” (l’originale si trova quihttp://www.thesundaytimes. co.uk/sto/style/living/Health/ article195705.ece). Ricorda qualcosa? Sì, un brano della lunga intervista pubblicata ieri, domenica: “Ci sarà una ‘guerra civile tra i giovani e i vecchi. Ci sarà quello che viene definito tsunami d’argento. Le persone anziane saranno una mostruosa invasione di rifugiati. Il mondo occidentale si sta ingrigendo, sarà il più grande salto demografico mai avvenuto nella storia del pianeta. Le distorsioni nel sistema sociale saranno catastrofiche’. Per questo, secondo Amis, bisogna superare il tabù dell’eutanasia: ‘Deve esserci una cabina per l’eutanasia a ogni angolo di strada, dove ti servono un Martini, ti danno una

UN BYTE NON FA COMPAGNIA

La solitudine del web

di morte per le persone anziane e disabili. Come diavolo possiamo fingere di essere una società civile se la gente sta dando l’ossigeno della pubblicità a tali proposte?”. Persino “Dignity in Dying”, gruppo di pressione pro-eutanasia, si era affrettata a prendere le distanze: “Come tutte le troppe persone nel Regno Unito, Martin Amis ha visto la brutta morte di una persona cara, ma la nostra campagna per una modifica della legge non riguarda l’introduzione di ‘stand eutanasia’, né è in previsione uno ‘tsunami d’argento’”. Tre anni dopo, la ri-proposta di eutanasia prêt-à-porter è ancora qui. È evidente che il buon Amis ama ripetersi, non fosse altro per continuare a indossare la maschera del contestatore agnostico, del politicamente scorretto che tanto piace alla cultura mainstream, quella per cui essere belli e dannati e scomodi è tanto, ma proprio tanto, cool. E dove, anche per morire, ci vuole un drink in mano. Emanuela Vinai

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VOLONTARI ITALIANI IN SIRIA

L’Islam radicale attrae giovani che vogliono certezze

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nternet non significa tout-court allargamento della coscienza, perché le differenze, il dibattito e le critiche hanno fatto da sempre la forza nobile e democratica dei partiti e delle organizzazioni Il web come promessa di una nuova realtà comunicante, senza barriere spaziali e materiali, era questa l’utopia: niente più solitudine se vivevi in un luogo senza amore e senza umanità (vero), fiducia che maggior comunicazione avrebbe potuto significare maggior democrazia (falso), convinzione che la quantità delle informazioni avrebbe rappresentato un progresso rispetto al passato e di conseguenza generato una superiore qualità relazionale (falso). Se è vero che si apprendono più velocemente nozioni attraverso le enciclopedie in rete, è altrettanto vero che le nozioni di per sé non servono a molto: è la connessione tra dati e mente ad essere importante, è il senso critico ad aiutare a capire per chi e per cosa si sta operando, è l’autoconsapevolezza a dettare le condizioni di un effettivo progresso attraverso la nuova tecnica.

medaglia e ti sopprimono”. Quindi, se abbiamo ben capito, quello che il pluricelebrato scrittore sostiene, e non da ieri, è che l’unico contributo possibile delle persone anziane all’umanità è quello di togliersi rapidamente di mezzo così da non pesare sulla società e sui conti pubblici. Non è ben chiaro dove sia la compassione in tutto questo, ma siamo certi che il “Corriere della Sera” potrà chiederlo agevolmente ai quasi 13milioni di anziani del nostro Paese, che parteciperebbero sicuramente con entusiasmo a un sondaggio sulla loro disutilità sociale e conseguente eliminazione. Già l’intervista del gennaio 2010 provocò in Inghilterra un’ondata di indignazione. I commenti dello scrittore furono bollati come “offensivi” dalle associazioni inglesi che si occupano di assistenza agli anziani e ai malati di Alzheimer. In particolare, Alistair Thompson, di “Care Not Killing Alliance”, sulle pagine del Guardian definì “molto preoccupanti” le idee espresse da Amis: “Siamo estremamente delusi dal fatto che le persone promuovano cabine

I

Una compagnia fatta di byte, senza partecipazione empatica, rischia di essere uno spazio vuoto nel quale ci si sente, è lo si è, ancora più soli che nella città anonima o nel paesetto in cui tutti sanno tutto di tutti, e cioè niente. Senza un forte senso del limite e senza una capacità di elaborazione critica, il grande fratello non è assente, ma è semplicemente occulto. La solitudine è acuita da un vuoto riempito di connessioni, e non di relazioni affettive. Marco Testi

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l sociologo Renzo Guolo invita a riflettere sulla forma attrattiva di una religione che “ha un grande appeal in quanto ultima grande ideologia transnazionale”. La vicenda del giovane convertito e ucciso pone con maggiore urgenza il “problema del modello d’integrazione culturale e della cittadinanza”. Almeno 800 i volontari provenienti dall’Europa che stanno combattendo al fianco dei ribelli anti-Assad. Sarebbero almeno cinquanta gli italiani che combattono al fianco dei ribelli in Siria come il ventenne genovese convertito all’Islam, Giuliano Ibrahim Delnevo, rimasto ucciso nella battaglia di Qusayr. Gli “italiani” agirebbero soprattutto nel Nord, e tra questi ci sarebbe anche una donna. Ma in Siria non ci sono solo italiani, il fenomeno dei “foreign fighter” (combattenti stranieri), coinvolge almeno 800 tra olandesi, svedesi, inglesi e dai Balcani. Ma cosa li spinge a combattere? Quali sono gli elementi in gioco che determinano una scelta simile? Come spegnere i focolai di fondamentalismo che animano alcune frange dei fedeli islamici?

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Lo abbiamo chiesto a Renzo Guolo, sociologo delle religioni presso le Università di Trieste, Padova e Torino, ed esperto di Islam europeo e italiano e di fondamentalismi contemporanei. Perché un giovane italiano, e con lui centinaia di altri giovani europei, si converte all’Islam e si arruola per combattere nel Jihad, fino alle estreme conseguenze? “Va considerata la storia personale di questi ragazzi. Ciascuno cerca in ideologie totalizzanti, in questo caso l’Islam radicale, una sorta di bussola che offre certezze e chiavi di comprensione di un mondo sempre più complesso e che quindi disorienta. L’Islam radicale è una sorta di religione politica che come tutte è in grado di dare agli individui risposte certe, magari anche manichee, alle grandi questioni del mondo e anche ai fatti della vita di tutti i giorni. Se avessero cercato un carattere più complesso della fede, forse, avrebbero optato per una dimensione più mistica, come i sufi. Tutti cercano certezze e le trovano nella forma più radicale dell’Islam”. Daniele Rocchi

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SOLENNE CERIMONIA IN PALAZZO DUCALE

L’Urbino Press Award assegnato a Wolf Blitzer della CNN

Urbino – Wolf Blitzer, noto giornalista della rete televisiva americana CNN, ha ricevuto il premio Urbino Press Award nel corso di una solenne e suggestiva cerimonia tenutasi giovedì 20 giugno nel salone del trono del Palazzo Ducale di Urbino alla presenza di autorità civili e militari e di un folto pubblico. L’Urbino Press Award è un premio giornalistico dedicato ai reporter statunitensi che si sono particolarmente distinti nell’impegno e nel lavoro quotidiano al servizio dell’informazione; giunto quest’anno all’ottava edizione, ha ottenuto un crescente successo e consensi che ne hanno fatto uno dei riconoscimenti più apprezzati da parte dei professionisti della comunicazione e del mondo politico e culturale statunitense. Wolf Blitzer è stato accolto nel Cortile d’onore della reggia di Federico dall’orchestra di strumenti a fiato della Cappella Musicale del SS.Sacramento di Urbino che ha eseguito, tra gli altri, l’ “Urbino’s Liberty Anthem”, l’Inno della Libertà di Urbino composto dal direttore, il M° Michele Mangani. Gabriele Cavalera, segretario del Premio stesso, è stato il conduttore della cerimonia che è stata aperta dal capo ufficio stampa del ministero degli Esteri d’Italia Niccolò Fontana, il quale - forte di una presenza quadriennale all’Ufficio stampa dell’ambasciata italiana a Washington -, ha definito la manifestazione, uno degli eventi annuali più significativi della nostra rappresentanza diplomatica negli Usa. A sua volta Elisabeth Mc Kay, ministro consigliere per gli affari pubblici

dell’Ambasciata americana a Roma, ha sottolineato il forte legame culturale fra Italia e Usa, ha ricordato che il 2013 è l’anno della cultura italiana in America, ha affermato che Blitzer è un maestro nello spiegare ogni argomento, un grande professionista dell’informazione che riesce a dare significato a un mondo che si muove tanto velocemente. Nel dare lettura delle motivazioni, il presidente del Premio, Giovanni Lani, si è soffermato sulle doti giornalistiche di Blitzer, sulla sua capacità di sapersi calare sul luogo delle notizie, di fare il giornalista sul campo, di tirare fuori la verità dalle gente che incontra. Blitzer ha al suo attivo una lunga esperienza professionale iniziata nei primi anni settanta come corrispondente da Tel Aviv della agenzia Reuters; è poi passato al Jerusalem Post, di cui è stato corrispondente da Washington, per arrivare nel 1990 alla CNN come corrispondente dal Pentagono; ha fatto l’inviato a Bagdad nella prima Guerra del Golfo, è stato corrispondente dalla Casa Bianca, per diventare l’anchorman della CNN nella nota trasmissione di notizie “The Situation Room”. Autore di volumi importanti, è stato insignito di significativi riconoscimenti ed ha vinto numerosi premi. Al momento della premiazione gli è stata consegnata una scultura dallo stilista Giacomo Guidi, ideatore dell’opera e sponsor, insieme al padre Piero, della manifestazione. Nel suo intervento Wolf Blitzer si è soffermato sulla situazione mondiale e particolarmente di quella medio-orientale,

per rilevare come oggi ci siano tante crisi che sembrano senza soluzione: le speranze della primavera araba non si sono realizzate; la guerra civile in Siria continua; negli Stati Uniti sale la stanchezza della guerra; i dieci anni in Iraq non hanno funzionato secondo le aspettative, in Afganistan sono presenti 60.000 soldati americani e ci si chiede se sono soldi ben spesi e se sia valsa la pena: “speriamo diventi un paese democratico”; poi c’è la situazione di Libia ed Egitto, non ancora chiara, mentre tra Israele e Palestina non c’è processo di pacificazione. Una visione del mondo alquanto negativa quella delineata da Blitzer il quale ha tuttavia affermato che su tutto deve prevalere la

speranza e ha sottolineato che gli Usa sono comunque sopravvissuti a guerre, catastrofi, depressioni. Non sono mancati gli apprezzamenti verso l’Italia _ “un paese bellissimo”, “siamo partner da tutti i punti di vista”, “alleata importante per gli Usa” _ e gli italiani di cui ha evidenziato “l’amore per l’arte e la cultura”, “la tradizione religiosa profonda”, nonché le bellezze naturali e il cibo, affermando esplicitamente: “siete un’ispirazione per noi”; poi rivolgendosi al primo cittadino di Urbino ha detto: “Sindaco, dovete tutti essere orgogliosi della vostra città e della vostra storia che mantenete viva”. giancarlo di ludovico

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LA GIURIA SI E’ RIUNITA NELL’ATENEO URBINATE

Premi “Frontino-Montefeltro” 2013 URBINO. Martedì 18 giugno, in Urbino nell’Aula Magna dell’Università “Carlo Bo”, si sono riunite le Commissioni per assegnare i Premi della trentaduesima edizione del Premio Frontino Montefeltro, nato nel 1981 con due padrini di eccezione: il Rettore dell’Ateneo urbinate Carlo Bo ed il Sindaco di Frontino Antonio Mariani. Grazie a questi due personaggi, il Premio è diventato “un appuntamento fisso nel calendario della cultura italiana”. Lo ha affermato con autorevolezza l’attuale Rettore Stefano Pivato e, con altrettanta determinazione, lo cura l’attuale Sindaco di Frontino Andrea Spagna, in questi tempi

difficili di crisi economica. Il rito formale della premiazione avverrà il 22 Settembre prossimo a Frontino. Una occasione per i premiati, di conoscere o rivedere panoramiche paesaggistiche tra le più belle d’Italia, e nel contempo vedere la diligenza e l’amore dell’Amministrazione comunale per il proprio paese, dalla lontana origine medievale, ordinato e pulito con la fontana moderna di Franco Assetto ben inserita nell’antica architettura della cultura urbanorurale montefeltrana. Il Premio Nazionale di Cultura per la Sezione Letteraria è stato assegnato a Maria Luisa Spaziani. Il riferimento vicino si rifà al volume “Tutte le poesie” pubblicato da Mondadori, nel 2012, nella Collana i Meridiani. In realtà è un premio alla straordinaria attività di questa donna, piemontese di nascita (1924) e romana di adozione, poetessa, saggista, autrice di romanzi e pezzi teatrali e da sempre impegnata sul fronte per il riscatto della donna e per l’affermazione dei diritti civili

Festa del Porto di Pesaro 2013

Dal 24 Giugno al 7 Luglio: In occasione dell’anno della Fede, grande mostra itinerante “Videro e Credettero”. La bellezza e la gioia di essere cristiani. Chiesa parrocchiale Lunedì 1 Luglio Ore 21,00 Maria, Pellegrina nella fede. Preghiere, canti, immagini e testimonianze a cura della Fraternità S. Francesco di Pesaro Chiesa Parrocchiale. Martedì 2 Luglio Ore 18,00 Festa della Famiglia “porta la gluppa ch’a magném tutti insièm” ( s’an t’la jà…qualdun provedrà ); Giochi per bambini e ragazzi con la Fata Silvia per trucchi Cena con Gluppa I ragazzi dell’Oratorio: Porto’s Got Talent Campo Parrocchiale Mercoledì 3 Luglio

Ore 21,00 Commedia Dialettale. Il Teatro La Piccola Ribalta di Pesaro propone: TRE BSARES… IN PARADIS!, commedia in dialetto pesarese di Massimo Cimini e Stefano Gennari, regia di Laura Lari – Campo Parrocchiale Giovedì 4 Luglio Ore 20,00 Lumachino d’Oro – gara gastronomica fra portolotti veraci e non – musica con WILLY – cena con prenotazione fino ad esaurimento posti presso il Circolo Parrocchiale del Porto in Via Cecchi, 22 Tel.3283195302 – aperto tutti i giorni dalle Saba16 alle 23 - Campo Parrocchiale to 6 Luglio 5° Concorso estemporaneo di pittura “Il Porto“ personaggi e aspetti caratteristici dedicato all’ideatore Giovanni Monacciani tecnica libera – Aperto a tutti senza limiti di età. Comitato organizzatore “Quei del Port“

e della cultura italiana nel mondo. Ne sarebbe rimasto contento il compianto amico e poeta Ercole Bellucci che ha avuto rapporti epistolari con Lei, in occasione dell’Istituzione del Premio Montale, rivolto ai poeti, traduttori, ricercatori italiani e stranieri che voleva anche dire, recupero e riscatto della poesia, uno dei veicoli più importanti, contro l’imbarbarimento dei costumi e per il recupero del tratto cortese del vivere quotidiano. Per la Sezione Cultura e Scienze, il premio è andato al Gabinetto di Fisica dell’Università di Urbino, sistemato nella sede del Legato Albani (Collegio Raffaello) e diretto da Roberto Mantovani. Per la Sezione Cultura Marchigiana, la scelta è stata più sofferta. Due volumi avevano attratto l’attenzione dei giurati: “La flagellazione” Petruzzi Editore 2012 di Andrea Aromatico, e “Il Duca” di Piero Gattari, riferito a Federico da Montefeltro, Lit edizioni 2013. Due romanzi storici che non rientravano tra i criteri della ricerca e “Circolo Parrocchiale Porto“. Per informazioni 349.5298340 e 348.4035875. Per iscrizioni: Circolo Parrocchiale Porto, Via Cecchi, 22 – aperto tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 23. Ore 19,00 Apertura mostra e premiazione del 5° Concorso di pittura. Salone parrocchiale, Via Cecchi 24. Ore 21,00 Processione con la Venerata Immagine della Madonna della Scala per le seguenti vie della Parrocchia: Campo parrocchiale, V. Livorno, V. Monfalcone, V. Battisti, V. Napoli, V. Genova, Calata C. Duilio, V. Cecchi, Piazza Doria, Chiesa. Domenica 7 Luglio Ore 10,00 Santa Messa celebrata da Sua Ecc. Mons. Piero Coccia Arcivescovo di Pesaro – Chiesa Parrocchiale Ore 11,30 Corteo Imbarcazioni in mare, getto della corona in memoria dei Caduti del mare Ore 11,30 Sott’acqua con noi. Sub Tridente Pesaro. Rotonda Bruscoli.

scientifica in adozione presso la Sezione. Criteri puntuali seguiti invece dal duo Cristiano Cerioni e Tommaso di Carpegna Falconieri per “I conventi degli ordini mendicanti nel Montefeltro medievale” Firenze University Press 2012, a cui è stato assegnato il Premio. I giurati hanno chiesto ed ottenuto per i due romanzi storici la menzione speciale del Premio Frontino Montefeltro. La Sezione Personaggio ha premiato Silvio Cattarina, Presidente della Cooperativa “L’Imprevisto” di Pesaro, continuatore dell’Opera di don Franco Gaudiano per il paziente e difficile recupero dei tossicodipendenti. Il Premio “Antonio Mariani”, per la sperimentazione scolastica, verrà assegnato direttamente dal Comune di Frontino. I difficili tempi correnti richiedono a tutti i componenti del Premio un impegno particolare per rigenerare nuovi entusiasmi e nuove sicurezze per il mantenimento ed il rilancio del Premio. Sergio Pretelli

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Ore 17,00 Giochi dei ragazzi - Aiuola vicino alla Capitaneria di Porto Ore 18,30 Gran Teatro dei burattini - Aiuola vicino alla Capitaneria di Porto Ore 21,00 Musica con Joe Castellani – Palco adiacente lo Stand del pesce O r e 19,00 Stand del pesce – Tendone Calata C. Duilio Ore 23,15 Spettacolo Pirotecnico sponsori Supermercato Conad - Via Canale - Pesaro Lunedì 2 Luglio Ore 10,30 Estrazione della Lotteria di beneficenza. - Salone parrocchiale, Pza Doria 8. Dall’11 al 15 Giugno: 2° Torneo di Minibasket Dody Delfino a cura dell’ASD Centro Minibasket Delfino Porto Pesaro – Campo parrocchiale Dal 13 al 30 Giugno: Trofeo di Basket Festa del Porto 12° Memorial “Stefano Candelari“ a cura dell’ASD Circolo Parrocchiale del Porto – Campo parrocchiale


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A VILLA MUSONE LORETO

Convegno regionale delle Acli S

i è svolto a Loreto, nei locali del circolo Acli di Villa Musone, il convegno organizzato dalla presidenza regionale delle Acli sul tema: “La Chiesa e le Acli marchigiane dal primo al secondo convegno regionale, 1993-2013”. Dopo l’introduzione del presidente regionale delle Acli, Francesco Baldoni, all’incontro sono state presentate due relazioni. La prima è stata svolta da don Francesco Pierpaoli, segretario del secondo Convegno ecclesiale marchigiano, che ha legato il grande evento ecclesiale

del prossimo novembre 2013 al cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II e all’Anno della fede promosso nell’ottobre 2012 da papa Benedetto XVI. Richiamando alcune “perle del Concilio” (la riscoperta della Parola di Dio, il rinnovamento liturgico, la nuova visione della Chiesa come popolo di Dio, la valorizzazione dei laici e la scelta preferenziale per i poveri), don Pierpaoli ha indicato i più importanti “segnali” dei passi avanti compiuti anche dalla Chiesa marchigiana tra il primo (1993) e il secondo convegno ecclesiale regionale (2013). Nella seconda relazione, Marco Moroni, responsabile del Centro Studi Acli Marche, ha ripercorso le trasformazioni della società marchigiana nel ventennio

1993- 2013 e le risposte che le Acli della regione hanno cercato di dare a tali trasformazioni. Cinque i “segni dei tempi” individuati: 1) le trasformazioni del lavoro e in particolare la precarizzazione del lavoro con gli effetti dirompenti che ciò ha avuto sulla condizione giovanile; 2) le trasformazioni della famiglia, investita da riferimenti valoriali e stili di vita dettati dall’individualismo dominante e dall’iperconsumismo; 3) il fenomeno dell’immigrazione, visto non come un problema ma come una opportunità; 4) il tema della povertà, divenuto un fenomeno diffuso con l’esplodere della crisi del 2008; 5) infine, quale ultimo “segno dei tempi”, la crescente critica all’economia di mercato, che sta facendo emergere sempre più forte la richiesta di una economia sociale

di mercato. I profondi cambiamenti degli ultimi venti anni sollecitano la Chiesa marchigiana ad aggiornare la propria capacità di trasmettere la fede. A tal fine servono testimoni credibili, capaci di conciliare fede e vita, ma questo presuppone comunità attente, aperte e sensibili ai problemi dell’uomo, oltre che un atteggiamento nuovo nei confronti dei problemi di oggi: un atteggiamento non di chiusura ma di apertura al nuovo, non di paura ma di speranza. E soprattutto presuppone che la Chiesa marchigiana sia sempre più capace di “farsi prossimo” nei confronti degli uomini: di essere cioè vicina agli uomini e ai loro problemi. La Presidenza regionale delle Acli

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LA BENEDIZIONE DI MONS. COCCIA

Ginnastica in festa

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ncontrare una forte esperienza educativa, che coinvolge migliaia di persone tra ginnasti, genitori, allenatori, giudici: un motivo assai valido per convincere l’Arcivescovo Piero Coccia ad accettare con gioia l’invito degli organizzatori alla prestigiosa manifestazione nazionale “Ginnastica in festa”, svoltasi dal 20 al 29 giugno nei padiglioni fieristici di Campanara. Ad accoglierlo, sabato mattina 22 giugno, c’erano, oltre a Marco Cadeddu Presidente del Comitato organizzatore, Riccardo Agabio, Presidente della Federazione Ginnastica d’Italia e vicepresidente del CONI e altre autorità: il presidente della provincia Matteo Ricci, l’assessore allo sport del Comune Enzo Belloni, i presidenti della Camera di Commercio Alberto Drudi e della Confartigianato Learco Bastianelli. L’Arcivescovo ha ricordato l’indubbia valenza formativa della ginnastica artistica,

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uel giorno eravamo li, presenti in missione, io e Giampiero, due amici di Cattabrighe, quando una delegazione di giovani di Yakassè-Feyassè, fa visita a Maria Luisa nella casa del volontario, la struttura che il signor Vittorio Merloni ha voluto per questa mamma, che sta spendendo la sua vita tra gli ultimi, gli emarginati, quelle persone senza volto, che possono solamente affidarsi alla Divina Provvidenza: uomini, donne e bambini, con il machete in mano, raggiungere la foresta, per ritagliarsi un pezzetto di terra per un piccolo orto e per procurarsi la legna per cuocere quel poco che serve al loro minimo

che struttura la persona con precise regole, dona armonia al corpo e nello stesso tempo educa lo spirito, richiedendo una competizione sana e un leale senso di amicizia. La sua importanza – ben al di là degli esiti agonistici raggiungibili – consiste nel favorire il sorgere di una “civiltà dell’amore”. Nell’impartire poi la sua benedizione ai partecipanti e alle strutture che li ospitavano, Mons. Coccia ha letto un passo della prima Lettera ai Corinzi di San Paolo, facendo proprie le parole dell’apostolo, che esortava i suoi destinatari a riconoscere come preziosi doni del Creatore “il corpo, l’intelligenza e la volontà esercitati nello sport” e a gareggiare nella vita non per ottenere una corona corruttibile, ma per raggiungere la meta di un premio incorruttibile. Paola Campanini © RIPRODUZIONE RISERVATA

MARIA LUISA ROTATORI AMBASCIATRICE DI PACE

Dalla Costa D’Avorio sostentamento……. Arrivata tanti anni fa in Costa D’Avorio per curare i suoi mali, dopo che la vita le aveva riservato una devastante sciagura in famiglia, trovò in quella realtà la cura giusta per riprendersi: l’umiltà, la dignità, l’amore che le ha trasmesso quella gente ha fatto si che si lasciasse tutto alle spalle per cominciare una nuova vita.

Grazie all’aiuto dei suoi tantissimi amici di Pesaro, di Senigallia e di Terre Gemelle Onlus di Corinaldo, si è da poco realizzato e donato allo stato ivoriano un I.F.E.F, istituto di formazione ed educazione femminile, che sta terminando il primo anno di lezioni, con circa una quarantina di ragazze del villaggio e zone limitrofe, nel quale si svolgono corsi formativi di uncinetto, sartoria,

Giornata mondiale sulla SLA “Salone della parola”

cucito, cucina, oltre ad alfabetizzazione e incontri sull’igiene, per piccole speranze di un futuro migliore. Si sta inoltre terminando un magazzino per stoccare la merce che i volontari portano in missione continuamente, con una sala polivalente che servirà al villaggio per importanti riunioni e come aula aggiunta per la scuola li accanto, ed infine grazie ad un generoso amico si stanno terminando i bagni pubblici accanto al mercato del villaggio, un piccolo progetto non meno importante di altri. Gianfranco Benvenuti e Giampiero Calisti

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220° ANNIVERSARIO DELLA BIBLIOTECA OLIVERIANA

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l 21 Giugno è stata celebrata la giornata dedicata al Global Day per la lotta alla SLA e l’Associazione Scienza & Vita è accanto ai malati, alle loro famiglie e ai tanti medici e ricercatori che ogni giorno testimoniano un laborioso cammino di ricerca e sostegno. Ribadito anche dal documento “5 diritti fondamentali delle persone affette da Sla e di chi le assiste”, promosso dalla campagna The Family-Tree of National ALS/MND Charter, i malati hanno pieno diritto a essere trattati con dignità e rispetto e a massimizzare la qualità della propria vita. Per questo è essenziale puntare su tecnologie al servizio dei pazienti e sistemi innovativi per la comunicazione, definiti di comunicazione aumentativa alternativa. Questi strumenti sono di vitale importanza per i pazienti colpiti da Sla che, pur mantenendo intatte le capacità cognitive, con l’avanzare della malattia perdono progressivamente le capacità di comunicare con il mondo esterno. Per contrastare adeguatamente questa malattia, l’intervento precoce è basilare. Occorre che vengano superati gli ostacoli alla diagnosi e i ritardi nella presa in carico e nell’attivazione delle cure che spesso compromettono la possibilità di accesso ai trattamenti e la loro efficacia.

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ercoledì 26 giugno alle 21.15 presso la Biblioteca Oliveriana ha avuto luogo il quarto incontro della sezione “Libri”, il ciclo con cui inizia l’edizione 2013 del Salone della parola. Simonetta Drago ha conversato con Mario Lentano, autore di La memoria e il potere. Censura intellettuale e roghi di libri nella Roma antica (Liberilibri, 2012). Nel 181 a.C. – vi si narra - si verificò nel Foro romano, cuore della città e dell’impero, un evento senza precedenti: un fascio di rotoli librari venne pubblicamente dato alle fiamme, alla presenza dell’intera cittadinanza. Quei volumi erano stati ritrovati poco prima in un sepolcro di pietra attiguo alla presunta tomba di Numa Pompilio, secondo re di Roma, e in un lampo avevano iniziato a diffondersi; finché il Senato, persuaso che i contenuti dei “libri di Numa” arrecassero pregiudizio alla religione tradizionale, ne decretò l’immediata distruzione. Fu solo il primo caso: altri roghi di libri si verificarono sotto Augusto, e poi ripetutamente in età imperiale. Ma bruciare le opere degli autori “sgraditi” era solo il modo più vistoso per il potere di intervenire in campo culturale; in altri casi la censura colpiva in forme meno violente, ma altrettanto efficaci.

Ristorante Lo Squero

di Sanzio Ubaldi (Chiuso il lunedì)

Il volume di Mario Lentano si presenta come una ricostruzione a tutto campo di questo aspetto meno noto della cultura romana, attraversata a più riprese da una lotta senza esclusione di colpi tra la memoria e il potere, tra i libri e quanti «in nome della loro potenza presente pretendono di cancellare anche il ricordo delle età future» (Tacito). Mario Lentano (Napoli 1964) si è laureato a Bari con Paolo Fedeli e ha poi conseguito il titolo di dottore di ricerca in Filologia greca e latina a Pisa con Maurizio Bettini. Insegna Lingua e letteratura latina presso l’Università di Siena. Simonetta Drago, fiorentina di nascita, ha studiato a Perugia e Bologna dove ha conseguito la laurea in Lettere ad indirizzo classico. Dal 1987 al 1991 ha lavorato come archeologa per il Museo Archeologico Nazionale di Parma. E’ docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico Mamiani di Pesaro. L’iniziativa è ideata e organizzata dalla Biblioteca Oliveriana di Pesaro. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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30 giugno 2013

Pesaro

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Il messaggio dell’Arcivescovo ai turisti C ari Turisti, si sta per avviare il tempo delle vacanze. La chiesa di Pesaro è lieta per la scelta che avete fatto di trascorrere un periodo di meritato riposo nel nostro territorio. La stagione che stiamo vivendo in Italia è segnata da forti e preoccupanti elementi di difficoltà sociali ed economiche. Tuttavia dobbiamo guardare in avanti e la “vacanza”, per quanto forse più breve degli anni passati, può costituire un’esperienza di “rivitalizzazio-

ne interiore” per costruire un futuro di sostenibilità e di affidabilità. A questo riguardo come chiesa di Pesaro, ci sentiamo di poter dare un nostro specifico contributo attraverso un’accoglienza che diventa relazione e comunicazione. A Pesaro vi accoglie una comunità che con la sua sensibilità, laboriosità e onestà ha raggiunto un buon livello di solidarietà e di coesione sociale. A Pesaro vi accoglie una comunità che ha saputo fare della sua ricca umanità, una carta di identità del tutto singolare.

AFFIDATA ALL’UNITALSI NAZIONALE

La reliquia di Santa Bernadette

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il depliant di benvenuto

è

giunta anche nella nostra arcidiocesi, domenica 23 giugno, la reliquia di Santa Bernadette – la veggente di Lourdes alla quale l’11 febbraio 1858 apparve per la prima volta la Madonna – che l’UNITALSI nazionale, in occasione dell’Anno della fede e nella ricorrenza dei 110 anni della sua fondazione, ha chiesto di poter esporre alla venerazione dei malati e dei pellegrini nelle città di tutta l’Italia. Anche il Papa Francesco l’ha ospitata, alcune settimane fa, nella sua cappella privata. A Pesaro la reliquia è stata venerata dai fedeli per l’intera giornata in Cattedrale, dove, nel pomeriggio, prima della messa vespertina, si è tenuta la recita del Santo Rosario presieduta da S. E. Mons. Piero Coccia, che su ognuno dei “misteri gloriosi” ha svolto una breve e intensa meditazione Proprio a sottolineare l’importanza di questa preghiera indicata dalla Vergine, è stato disposto sul sagrato della Basilica il Rosario più grande che sia stato costruito al mondo (m. 82,90 di lunghezza e m.146,18 di perimetro), realizzato a Chieti nel 2012 da una trentina di volontari della sezione Abruzzese dell’UNITALSI come espressione del tema pastorale di quell’anno “Pregare il

A Pesaro vi accoglie soprattutto una comunità cristiana che, radicata nella sua storia secolare, ha prodotto gioielli di architettura, di arte, di letteratura, ma ancora di più “luoghi” di fede vissuta: parrocchie, comunità, monasteri, santuari. Sono soprattutto questi “luoghi” che la chiesa di Pesaro vi invita non solo a conoscere ma soprattutto a sperimentare, per pregare, per contemplare e trovare così quelle necessarie risorse interiori tese a costruire il futuro con motivazione, passione e dedizione. A tutti voi assicuro il mio ricordo nella preghiera e la mia benedizione di pastore. + Piero Coccia - Arcivescovo di Pesaro

I

Rosario con Bernadette”. L’Arcivescovo ha ringraziato i membri dell’UNITALSI di Pesaro che hanno promosso l’evento e i numerosi fedeli che hanno voluto riaffermare, con la

loro presenza, l’impegno a percorrere la “via della fede”. P.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il centesimo compleanno

Tavullia, 9 giugno 2013. Oggi è stata una giornata speciale a Tavullia: non capita tutti i giorni di festeggiare il 100° compleanno di una compaesana, Maria Bartolini è nata il 13 giugno del 1913 ed è stata battezzata il 14 giugno! I figli Ferdinando e Giuliana hanno preparato con cura, aiutati dai nipoti, da parenti e amici, una giornata speciale. Alle ore 16.30 è stata celebrata una S. Messa al Centro di aggregazione parrocchiale “Stefano e Paolo” da Don Giuseppe Signoretti a lode e ringraziamento per il traguardo raggiunto: 100 anni in buona salute, circondata dall’affetto di figli, nipoti e pronipoti. Maria ha 2 figli, 6 nipoti e 7 pronipoti! Alla S. Messa e alla festa che è seguita c’erano più di 300 persone, tra cui Don Giuseppe Signoretti, il parroco e Mons. Cesare Stefani, che ben conosce Maria essendo arrivato a Tavullia nell’ottobre del 1963, e inoltre il Sindaco Del Moro, il Vicesindaco Foschi, gli assessori Salucci e Carpignoli. C’erano tutti i compaesani che hanno conosciuto, amato e stimato Maria, per la sua vita semplice, fatta di preghiera e di lavoro quotidiano per suo marito e i suoi figli. Terza di 5 sorelle, Zaira, Eurosia, Maria, Irma e Marcella, di cui 3 hanno sposato 3 fratelli Ceccolini, Maria si è sposata con Novario Ceccolini il 22 aprile del 1933. Maria alla domanda su come ricorda suo marito risponde con calore : “Era buono!”. “Qual è stato il giorno più bello della sua vita?” risponde: “Il matrimonio!”. Don Giuseppe Signoretti ha ringraziato il Signore per Maria, per l’esempio di vita che ha dato e per la sua fede: “Ogni volta che arrivo a casa sua, la trovo che sta pregando il rosario!”. Poi la sua amica Fernanda le ha dedicato una poesia commovente dove ripercorre la sua vita e conclude “ E con tanta meraviglia/ti accorgi/che il tempo è vita/e lasci in noi/un sentimento di speranza/ nel nostro futuro.” Infine tutti insieme abbiamo condiviso un pomeriggio di festa, cenando e brindando in allegria, con Maria al centro, circondata dall’affetto di tanti. Il commento di ognuno è stato :”Non ricordo di aver mai partecipato a una festa così bella!”. Grazie, Maria e tanti auguri, e che il Signore ti doni buona salute e serenità per tutti i giorni della tua vita! Ti vogliamo bene, I tuoi parenti e compaesani. © RIPRODUZIONE RISERVATA

«del PORTO» APERTO FINO ALLE 21 COMPRESO I FESTIVI LUNEDI CHIUSO

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I laureati dell’ I.S.S.R.

MARIA BARTOLINI DI TAVULLIA FESTEGGIA IL SECOLO

GASTRONOMIA

n occasione dell’inizio della stagione turistica 2013, la Chiesa di Pesaro rivolge un gioioso e cordiale saluto a tutti coloro che hanno scelto di trascorrere in questo territorio un periodo di necessario e meritato riposo. Il saluto parte dall’Arcivescovo S.E. Mons. Piero Coccia, il quale, rinnovando la tradizione degli scorsi anni, ha voluto indirizzare ai graditi ospiti il suo Messaggio, che sarà distribuito proprio in questi giorni in tutte le parrocchie, negli alberghi e in varie agenzie. Nel depliant che lo contiene si trovano anche informazioni utili a chi desideri godere delle bellezze artistiche dell’arcidiocesi, arricchendosi culturalmente e spiritualmente. Vi sono indicati infatti – oltre all’orario delle Sante Messe nelle zone del mare (in particolare della “Messa del turista” presieduta dallo stesso Arcivescovo nella Chiesa di Cristo Re il 14 agosto alle ore 21.00) – i “luoghi di fede, arte e cultura” del nostro territorio (chiese, santuari, pievi, musei) e i “luoghi del silenzio” (monasteri) dove poter ristorare il corpo e lo spirito. Non si può dimenticare, del resto, che la stagione estiva offre un’occasione propizia per valorizzare pienamente il patrimonio storico, architettonico, pittorico di cui è ricca la nostra chiesa locale: basti pensare (solo per citare le testimonianze più prestigiose) ai mosaici della Cattedrale, al “gioiello” barocco della Chiesa del Nome di Dio o ai tesori custoditi nel Museo diocesano. Sono opere che parlano di una storia secolare, della fede profonda di chi ci ha preceduto e permettono ai visitatori di vivere, attraverso l’arte sacra, l’ esperienza della bellezza come segno di una superiore Armonia.

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enerdì 31 maggio c’è stata la seduta di laurea presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II” di Pesaro. Gli esiti sono stati brillanti, visto che 2 studenti hanno ottenuto 90/90. I candidati, ripresi nella foto ormai distesi dopo la discussione della tesi, hanno discusso i seguenti argomenti: Francesco Liera: “La domenica. Tempo per Dio. Tempo per l’uomo”. Fabrizio Ugolini: “La bellezza indispensabile. Prospettive filosofiche e teologiche”. Roberta Mei: “Il grande evento del Concilio e la Diocesi di Fano – Fossombrone – Cagli – Pergola. Alcuni appunti sulla storia e sul cammino pastorale di una diocesi alla luce del Concilio Vaticano II”.

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Pesaro

30 giugno 2013

IL SINDACO ASPETTA IL MINISTRO LUPI, PRESTO A PESARO

Il punto su porto e casello C

all’astronomia). Dalle panchine al porto il passo è stato breve e scontato. Il sindaco ha ricordato la lettera inviata al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi, di cui si aspetta la visita a Pesaro, programmata per il 5-6 luglio. “Ci aspettiamo da lui una risposta alla ns. lettera del 25 giugno. Ne ricorderete l’oggetto: 27 mln di Euro richiesti per procedere al cosiddetto secon- de seguenti si sono appuntate sul do stralcio del progetto sul ns. Por- “casellino” di Santa Veneranda. to. Siamo ottimisti proprio perchè, Ceriscioli si è ancora una volta stralciatane la prima parte, il mostrato ottimista ed ha miniprogetto è divenuto “definito”, cioè mizzato le difficoltà. Che sono immediatamente “canteriabile”. per il momento due. Infatti, dopo Rammento che si tratta di raffor- il principale accordo siglato “a zare le banchine e dare maggiore monte” con Provincia, Regione e profondità di pescaggio ai fondali Società Autostrade sul pacchetanche del portocanale, portandola to di opere compensative da 75 a 4-5 metri.” mln, pende ancora l’approvazione Una volta aperto il “vaso di Pan- da parte della Provincia del prodora” delle opere pubbliche, non getto di vasca di laminazione che potevano mancare curiosità su consentirà di invasare l’acqua in temi simili, ed infatti le doman- eccesso. Il sindaco si è detto cer-

Pesaro - La gioiosa festante lunga colonna di bambini, dai cappellini multicolori è sfilata a scaglioni entrando a villa Baratoff*. Era la vita che s’incamminava, incontravamo il “nostro”futuro. Era la totalità degli appartenenti agli oratori delle Parrocchie pesaresi che andavano concentrandosi sul grande, assolato prato verde del complesso dei Missionari Comboniani dando luogo ad un suggestivo cromatismo. Una festa comunitaria fatta di giochi, ma anche di alcune brevi riflessioni che l’Arcivescovo Mons. Piero Coccia ha voluto proporre: come l’esperienza oratoriale sia esperienza di fede e di Chiesa, quindi della realtà umana vissuta giorno per giorno. Poi amabilmente ha chiamato a se, sul palco alcuni bambini, un educatore e una mamma per conoscere le loro impressioni. Tutte positive, volte a sottolineare il piacere di far parte di una comunità sana e propositiva di tanti interessi per divenire adulti consapevoli. Nell’accomiatarsi, Mons. Coccia ha ringraziato sa-

L’INCONTRO CON L’ARCIVESCOVO

Breviario di notizie pesaresi

eriscioli si è presentato all’ormai consuetudinario incontro con i giornalisti del venerdì con due foto formato grande, ritraenti quattro maxi-panchine già montate lungo il muraglione del molo di levante. Ed ha spiegato che saranno sei, lunghe 4 metri l’una. Consentiranno di offrire un sedile a un minimo di 36 ed a un massimo di 50 amanti di uno spettacolo che il sindaco ha promesso sarà visibile proprio nelle due settimane che partono dal solstizio d’estate (venerdì 21 giugno, appunto): il sole che tramonta sul mare. (Su come questo sia astronomicamente possibile Ceriscioli si è prodotto in una dotta spiegazione a beneficio dei presenti, citando i due punti estremi della traiettoria terrestre attorno al sole, l’afelio e il perielio, spiegazione in cui si percepiva la passione dello studioso di matematica, in questo caso applicata

to che sarà data in tempi brevi. Ha sottolineato come il progetto della vasca sia essenziale per la determinazione concreta delle dimensioni e della posizione del “casellino”. Circa l’impossibilità di utilizzare fondi FAS per co-finanziare la circonvallazione di Muraglia (ca. 4 mln senza i quali non potrebbe materializzarsi il tratto meridionale dell’Interquartieri), Ceriscioli si è detto certo che si riusciranno a trovare risorse alternative. Claudio Turco © RIPRODUZIONE RISERVATA

Gli oratori delle parrocchie pesaresi

cerdoti, educatori ricordando che, grazie al loro impegno, in pochi anni gli oratori siano cresciuti e di molto sul territorio. Un ringrazia-

DOMENICA 30 GIUGNO VISITE A PALAZZO DUCALE – Previsti due turni: alle ore 9.45 ed alle 11.15. Prenotazioni: 338.2629372. Costo euro 5. MOSTRA ITERNAZIONALE DEL NUOVO CINEMA – Cala oggi il sipario sulla 49^ edizione. “SAN GIOVANNI E IL DRAGO” – Giochi di ruolo, modellismo, war games, mostre e tornei. Dalle ore 10 alle 19: Biblioteca San Giovanni. “VERSO IL CIELO” – Mostra Eliseo Mattiacci. Fino all’8 settembre nel Centro arti visive Pescheria. Orario: dal martedì al venerdì 10-12.30 e 16.30-20.30; sabato, domenica e festivi 10-12.30 e 16.30-22. Ingresso con biglietto. NELLA GALLERIA ART 065 – In via Giordano Bruno 65. Si conclude la mostra di Terenzio Pedini. MOSTRA SUSANNA MAJURI – Termina oggi presso lo Scalone Vanvitelliano, in piazza del Monte (ingresso via della Maternità). Orario: 18-21. MERCATINO DELL’ARTIGIANATO – Tutte le domeniche, in viale Cristoforo Colombo (zona mare), fino all’8 settembre. NELLA CASA EZELINA DI GINESTRETO – “Ikebana. L’arte di disporre i fiori (storia e dimostrazioni). Bonsai (spiegazioni e mostra)”. Dalle ore 18.30. “MUSICA DELL’ANIMA” – A Novilara, Locanda Ricci. Dalle 19.30 alle 22.00. GRAN TEATRO DEI RAGAZZI – Nel mini-parco di viale Trieste (angolo viale Fiume e viale Pola). In visione: “Il Pifferaio magico”. Ore 21.15.

mento particolare è andato a Don Giuseppe Fabbrini, responsabile della Pastorale per gli Oratori. Dopodiché si è scatenato il momento

LUNEDI’ 1° LUGLIO CONCERTI FIN ALI – Nell’Auditorium Pedrotti del Conservatorio Rossini. Ore 21.00. Musiche di Castelnuovo-Tedesco, Domeniconi, Britten, Williams, Andres, Ter Veldhuis, Bedard, , Molinelli e Glass. MARTEDI’ 2 LUGLIO “BABY BAIA” - 3^ edizione: tutti i martedì di luglio fino al 13 agosto. Baia Flaminia. “LA PIAZZA DELLE MERAVIGLIE” – Tutti i martedì fino al 27 agosto, in piazza del Popolo. Orario: 18-24. MERCOLEDI’ 3 LUGLIO NELLA CHIESA DI VIA DELLA MATERNITA’ – Ora di adorazione per giovani e per coloro che vogliono unirsi alla preghiera. Ore 21.00. “FESTIVAL DEL CONTEMPORANEO” – Da oggi a domenica prossima a Rocca Costanza. “Eroi e antieroi”. Ore 21.00. NELL’AUDITORIUM PEDROTTI – Per i “concerti finali” degli studenti del Conservatorio Rossini. All’ascolto brani di Alain, Messiaen, Hasselmans, Poulenc, Ibert, Debussy, Enescu, Dukas, Jolivet e Maurice. Ore 21. “LIBRI” – Nella corte della Biblioteca Oliveriana. Ore 21.15. Nino Pedretti “Grammatiche. Monologhi e racconti inediti”. A cura di Tiziana Mattioli. Raffaelli 2012, Presentazione di Tiziana Mattioli ed Enrico Grassi. GIOVEDI’ 4 LUGLIO VISITE TEMATICHE A CASA ROSSI-

NI – Ogni giovedì dei mesi di luglio, agosto e settembre, Ore 17.30. Prenotazione obbligatoria. Costo euro 4. Info. 800.983858. CONCERTI AL TRAMONTO – A Gradara, antica dimora di Val Regina. Ore 19.30. Trio di clarinetti “Belle epoque”. NEL CORTILE DI PALAZZO RICCI – In via Sabbatini. L’angolo della poesia, aforismi o dell’attenzione”. Ore serali. NELLA CHIESA DELL’ADORAZIONE – Adorazione comunitaria per le vocazioni. Dalle ore 21 alle 22. MOLTEDO JAZZ BAND – In piazzale Collenuccio, ore 21. VENERDI’ 5 LUGLIO L’EDUCAMP DEL CONI – Festa finale al Campo scuola di via Respighi (ore 16.30) per i partecipanti al Centro estivo multidisciplinare del CONI che, dal 10 giugno al 5 luglio, ha riunito 104 alunni/e della scuola primaria (7/12 anni). AREA ARCHEOLOGICA DI COLOMBARONE – Orario di apertura: fino al 14 luglio dal venerdì alla domenica 17-20; dal 15/7 al 25/8 tutti i giorni, stesso orario. FESTA DEL CICLISMO – Dalle ore 20, a cura del Comitato presieduto da Eugenio Arduini. Nella sede del Centro sociale anziani Vismara di Cattabrighe. Convivio, musica e premiazioni. “MUSICA MAESTRO”- In piazza del Popolo. Spettacolo di Paolo Cavoli. Ore 21. STUDENTI ALLA RIBALTA – Nell’Auditorium Pedrotti: concerto per

ludico- ‘merendero’ nell’ombroso scenario di questo magnifico parco. Gianfranco Sorisio © RIPRODUZIONE RISERVATA

i “saggi finali” dell’anno accademico 2012-2013. In programma musiche di Chopin, Alabiev-Liszt, Liszt e Scriabin. Ore 21. BAIA FESTIVAL – Musical a cura di “Pianeta musical”. A Baia Flaminia piazza Europa, dalle ore 21.00. SABATO 6 LUGLIO ESCURSIONE AL MONTE CATRIA – Con il CAI e “La Cordata”. Oggi e domani: da Fonte Avellana a San Geronzio di Cagli. Accompagnatori: Cioppi (339.3703550), Giorni e Terenzi. VILLA BETTI IN FESTA – In comune di Monteciccardo, oggi e domani.

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In attesa del Convegno Diocesano

Come è stato in precedenza annunciato, si pubblicano alcuni stralci della “Christifideles laici” di Giovanni Paolo II, come spunto di riflessione sul tema del prossimo Convegno diocesano di settembre: “I laici nella Chiesa: una presenza di corresponsabilità”.

1.Il mistero della vigna

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l Concilio Vaticano II, riferendo le varie immagini bibliche che illuminano il mistero della Chiesa, ripropone l’immagine della vite e dei tralci: «Cristo è la vera vite, che dà vita e fecondità ai tralci, cioè a noi, che per mezzo della Chiesa rimaniamo in Lui, e senza di Lui nulla possiamo fare (Gv 15, 1-5)»(12). La Chiesa stessa è, dunque, la vigna evangelica. E’ mistero perché l’amore e la vita del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo sono il dono assolutamente gratuito offerto a quanti sono nati dall’acqua e dallo Spirito (cf. Gv 3, 5), chiamati a rivivere la comunione stessa di Dio e a manifestarla e comunicarla nella storia (missione): «In quel giorno _ dice Gesù _ voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi» (Gv 14, 20).Ora solo all’interno del mistero della Chiesa come mistero di comunione si rivela l’«identità» dei fedeli laici, la loro originale dignità. E solo all’interno di questa dignità si possono definire la loro vocazione e la loro missione nella Chiesa e nel mondo. (da Christifideles Laici, n. 8)

ITINERARIO “ROSSINI A PESARO” – Ogni sabato dei mesi di luglio, agosto e settembre, ore 17.30. Prenotazione obbligatoria. Costo euro 5. In fo: 800.983858. MUSICAE AMOENI LOCI – Alla Fonte dei poeti di Sant’Angelo in Lizzola: “Aman Sepharad”, musica sefardita del Mediterraneo. Ore 21.30. Ingresso euro 7. Prevista degustazione di prodotti locali. Accademia Internazionale di Canto - Nella sede in via Largo Moro n. 12 alle ore 17.00 Daniela Battisti presenta il compositore Claudio Caracci e la musica elettronica. Ingresso libero.


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Pesaro

30 giugno 2013

PARROCO PER SESSANTANNI

Don Severo Giagnolini

le sue assenze per la Santa Messa domenicale: quando mancava era per presiedere un pellegrinaggio a Lourdes o un ritiro spirituale con qualche gruppo della parrocchia; mai una volta è stato assente per prendersi qualche giorno di vacanza. Anche i ritiri spirituali li ha svolti nei giorni feriali in maniera da ridurre al minimo i disagi al suo gregge. Quando era assente, dopo l’ora di pranzo ho spesso ricevuto la sua telefonata per sapere se durante la Santa Messa delle 11.15 tutto fosse andato bene. La puntualità è una caratteristica di don Severo e precisi sono i tre orologi delle sue chiese. Infatti, la parrocchia ha tre chiese ed in tutte e tre gli edifici vengono celebrati i sacramenti. Probabilmente la piccola chiesa rurale di Cerreto è quella che è costata più sacrifici; spesso racconta che, in caso di neve, l’ha raggiunta a piedi pur di non lasciare i contadini senza Messa. Don Severo è stato ordinato il 28 giugno 1953, in occasione della solennità dei Santi Pietro e Paolo, dall’allora vescovo Luigi Carlo Borromeo. La sua prima messa è staMessa di ringraziamento 60 di sacerdozio_Loreto 20-06-2013 ta celebrata a Santa Maria delle Fabbrecce. L’anno successivo è stato inviato con bolla omenica 30 giugno, alle ore 17, le tv, simbolo che ha dato il nome anche al pontificia a reggere la parrocchia di Novilamons. Piero Coccia presiederà la foglio parrocchiale che don Severo stampa ra ed è da allora che ha cura degli abitanti Santa Messa nella chiesa parroc- settimanalmente da tanti anni. Del resto è di questo territorio. Oltre ad essere parrochiale di San Michele Arcangelo in nota a tutti la sua passione per i nuovi mezzi co, è stato insegnante di religione all’istituto Novilara per ringraziare il Signore dei ses- di comunicazione: è stato tra i primi sacer- Benelli di Pesaro. Con i suoi limiti di uomo sant’anni di sacerdozio di don Severo Gia- doti anziani a dotarsi di un computer con ha dedicato l’intera sua vita alla sua missiognolini. Sessant’anni di cui cinquantanove collegamento ad internet, di una casella di ne e per questo ha scelto di rimane parroco spesi quale zelante e instancabile parroco di posta elettronica, ad iscriversi al sito www. anche dopo aver compiuto i settantacinque Novilara. Sacerdote di vecchio stampo che pretionline.it e a facebook. Sfogliando i vec- anni. È proprio per questo dono che vuole tutti nel paese rispettano e pochi hanno il chi Annuari diocesani, colpisce che nella sua ringraziare il Signore prima con una celecoraggio di contraddire. Se qualche fedele scheda biografica è l’unico sacerdote il cui brazione eucaristica e poi con una cena inha bisogno di lui sa di poterlo trovare nella numero di cellulare è preceduto dalla scrit- sieme ai suoi parrocchiani. casa parrocchiale sotto la chiesa, all’ombra ta “24/24h”. Negli anni che ho frequentato la Lorenzo Fattori © RIPRODUZIONE RISERVATA della grande antenna che trasmette il segna- parrocchia di Novilara sono state rarissime

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necrologi ✞ Mercoledì 19 Giugno alle ore 13, munita dei conforti religiosi, è mancata all’età di anni 76

TERESA BERARDUCCI in Sant’Angeli

Ne danno il triste annuncio il marito DINO, il figlio PATRIZIO, la nuora SABRINA, la nipote VALERIA, le sorelle  e  parenti tutti. Il funerale ha avuto luogo Venerdì 21 Giugno alle ore 10 nella Chiesa parrocchiale di Borgo S. Maria. Dopo la S. Messa è proseguito per il Cimitero di Pozzo Alto. A.F. Marinelli – Via Del Governatore, 4 tel. 336/284055 – 337/635960

Ringraziamento La famiglia SANT’ANGELI nell’impossibilità di farlo singolarmente, ringrazia commossa quanti hanno partecipato al suo dolore per la perdita della cara

TERESA BERARDUCCI Sabato 29 Giugno alle ore 19 verrà celebrata la S. Messa di settima nella Chiesa parrocchiale di Borgo S. Maria. A.F. Marinelli – Via Del Governatore, 4 tel. 336/284055 – 337/635960

anniversario 30-06-1995           30-06-2013

PAOLO PEZZOLESI

Non si può dimenticare... E ogni giorno guardando il mare si può sentire la tua dolcezza... Si può ammirare la tua bellezza. A.F. Marinelli – Via Del Governatore, 4 tel. 336/284055 – 337/635960

anniversario 30-06-2000           30-06-2013

SEVERINO ROSSI

Fedeli della diocesi di Pesaro in pellegrinaggio a Medjugorje, guidati da Don Marco De Franceschi fotografati sotto la statua di Padre SLAVKO (nel Villaggio della Madre a Medjugorje).

Maria Grazia dono di Dio Mercoledì 26.06.2013 La comunità di San Giuseppe si è riunita attorno alla Mensa Eucaristica per ringraziare Dio Padre Onnipotente per il “dono “ speciale di Maria Grazia Bui Trivilino, ad un anno dalla sua “nascita al Cielo “. Ognuno di noi porta scolpito nel cuore il ricordo di questa sorella ed ha motivazioni personali per esprimere la sua gratitudine. Maria Grazia, vogliamo ancora dirti il nostro “ grazie “, per ciò che tu hai rappresentato per noi, qui sulla Terra . Grazie, per il tuo sorriso, grazie, per la tua mitezza, grazie, per la tua fedeltà di sposa, madre, catechista, “ compagna di viaggio “, grazie, per la tua compassione e tenerezza, grazie, per il tuo cuore bambino, grazie, per l’ eredità morale e spirituale che ci lasci in dono .

Maria Grazia, tu che, ora, percorri gli orizzonti infiniti del Cielo, vivi nella Pace e nella Gioia Eterna, contempli il Volto di Dio, prega per noi ! Gabriella Mazzanti © RIPRODUZIONE RISERVATA

A MARIA GRAZIA

Un anno è passato da quando ci hai lasciato; un anno nel quale non c’è stato un solo giorno in cui non ti abbiamo cercato per parlarti, confidarci, chiedere consiglio su come comportarci, per sentire la tua voce gioiosamente cantilenante, il tuo riso scosciante, per trarre conforto, per vedere la vita

con i tuoi occhi luminosi e illuminanti per essere contagiati dai tuoi sorrisi radiosi, perché fra i tanti problemi della vita potessimo respirare un po’ d’aria fresca e pulita nelle sfere alte in cui già ti libravi anche quando per Pesaro a piedi o in bici te ne andavi. Adesso in quelle sfere hai raggiunto la pienezza di una gioia attesa e l’ebbrezza che quell’attesa ti dava ci conquistava. Ma tu non ci hai abbandonato e a starci vicino hai continuato: il tuo sorriso per noi brilla anche adesso poichè nel nostro cuore è bene impresso Malù Bui © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il tuo ricordo vive con noi. Vogliamo ricordarti come eri, pensare che ancora vivi, che come allora ci ascolti e ancora sorridi. ANNA, ROBERTO, DANIELA, MORENA, JURY e il nipotino ANDREA lo ricorderanno in una S. Messa in suffragio che sarà celebrata Lunedì 1° Luglio alle ore 20 nella Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo a Tavullia. Si ringraziano quanti si uniranno nel ricordo e nella preghiera. A.F. Marinelli – Via Del Governatore, 4 tel. 336/284055 – 337/635960


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30 giugno 2013

Fano

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Redazione di Fano: Via Roma, 118 - 61032 Fano Tel. 0721 802742 dir. 803737 Fax 0721 825595 E-mail: fano@ilnuovoamico.it

Fossombrone Cagli Pergola IL VESCOVO HA INCONTRATO LE ASSOCIAZIONI SOCIALI ED ECONOMICHE

“Lavorare insieme e ridare speranza” FANO - La comunità cristiana e tutta la Chiesa non si sottrae, in questo periodo di crisi economica, nel fare la propria parte, nelle situazioni di bisogno, ma Mons. Trasarti ha ritenuto che questo fosse anche il momento di un confronto vero e aperto con tutte le energie presenti nella società, sia di tipo puramente associativo e solidaristico, sia di carattere economico, per creare una prospettiva di lavoro comune in cui ognuno possa realizzare il proprio compito, pur nella distinzione dei ruoli, per costruire insieme opere efficaci e coesione sociale. Ed una prima risposta c’è stata. Infatti sabato 22 al Centro Pastorale

Diocesano di via Roma, erano presenti circa 60 persone in rappresentanza di organizzazioni di categoria, imprese sociali, cooperative, banche, fondazioni bancarie, associazioni di volontariato. Tra queste Confindustria (con Salvatore Giordano), Cna (con Colombaretti e Marco Rossi), Confcommercio (con Capecchi), Confagricoltura (con Denis Bernabucci), Casartigiani (con Sorcinelli e Gaudenzi), Confcooperative (con Crinelli), la Bcc di Fano (con Rondina e Falcioni), la Bcc Suasa (con Tonelli), la Carifano Spa (con Giacobbi Francesco), la Fondazione Cassa di Risparmio (con Fabio Tombari).

Erano altresì presenti numerose associazioni di volontariato, non solo di Fano, ma dell’intero territorio diocesano; alcune importanti cooperative, come l’Irs l’Aurora, l’Asscoop, la t41b, Gerico, Crescere, I Talenti; enti rappresentativi quali il CSV provinciale, le Acli, la Camera

di Commercio, il Sunia e Federconsumatori, la Fondazione Fano Solidale e la Fondazione Monte di Pietà di Fossombrone. Dopo l’intervento del Vescovo, sono stati 21 gli interventi, che hanno rappresentato uno spaccato eterogeneo ma altamente signifi-

cativo della situazione del nostro territorio, anche con qualche timido segnale di proposta, anche se la volontà di riprendere il discorso con progetti concreti e “immediatamente cantierabili” è stata rinviata al prossimo incontro.

Una competizione che va superata

lavoro, nell’istruzione, nell’economia, in famiglia, nel volontariato. Non cadere nella trappola degli egoismi di gruppo Una cosa che non dobbiamo mai stancarci di esorcizzare è il rischio degli “egoismi del particolare”, ossia la possibilità che ognuno persegua i propri obiettivi a scapito degli altri, o comunque a “prescindere” dagli altri.

cui gli adulti testimoniano il “senso del lavoro. Riguardo ai giovani, vi devo chiedere soprattutto due cose: - Occorre fare tutto il possibile per trovare loro un lavoro, ma rispetto a questa attenzione vi raccomando soprattutto di restituire loro la dignità di essere accolti come persone. - Siate per loro testimoni credibili. Per ridare ai giovani una speranza in un futuro migliore c’è bisogno che essi vedano comportamenti eticamente e moralmente corretti. Hanno bisogno di poter incontrare una classe dirigente in cui avere fiducia.

Breve sintesi dell’intervento del Vescovo

Un nuovo solidarismo territoriale

C

i sono sempre nuove povertà che si manifestano quotidianamente: sia di ordine materiale, che di ordine psicologico (la perdita del lavoro e l’impossibilità di mantenere dignitosamente la propria famiglia, può produrre conseguenze “devastanti”). Girando nel territorio della Diocesi, emerge l’immagine di una realtà variegata, bella e ricca di attività, ma spesso fatta di tante piccole isole non comunicanti fra di loro, e per questo maggiormente a rischio di fragilità. Per tale motivo le tante belle esperienze, i progetti in corso, le attività in fase di sperimentazione, devono diventare buone prassi maggiormente conosciute. Lo sguardo sul futuro: Strategie e proposte di lungo periodo Accanto all’urgenza del lavoro quotidiano, ritengo che sia nostro preciso compito anche quello di mettere in comune, e forse anche studiare insieme, soluzioni e progetti che possano dare una prospettiva di medio lungo periodo, che

sappiano cioè alzare lo “sguardo sul futuro”, per costruire una visione di comunità che non viva alla giornata ma che sappia ritrovarsi su valori e impegni per realizzare iniziative stabili e durature. Giocare fino in fondo il proprio ruolo di corpi intermedi della società: mediazione con la politica In questi mesi si sta aprendo una nuova stagione, nel quale il lavoro industriale dovrà sempre più cedere il passo al terziario, nel quale si torna a riscoprire il lavoro agricolo, dove non si può parlare più di posto fisso, ma di un lavoro che bisogna inventarsi giorno dopo giorno. Occorre rilanciare, con modalità nuove e maggiormente creative, un nuovo solidarismo territoriale. Allora serve che le banche tornino a fare le banche, gli imprenditori tornino a fare impresa, le categorie economiche tornino a valorizzare le peculiarità e le professionalità di un territorio, le associazioni sociali mettano al servizio i propri talenti di un progetto complessivo.

C’è competizione, quando non ci dovrebbe essere, c’è incomprensione dei rispettivi compiti, o peggio ancora ci si ignora a vicenda. Ogni soggetto ha un ruolo importante, ognuno ha una rilevanza economica (anche il volontariato), e ognuno ha una rilevanza sociale (anche le banche e gli enti economici). Oggi più che mai c’è bisogno di fare rete tra tutte quelle persone che sanno usare della propria vita, delle proprie competenze e delle proprie professionalità, per dare un servizio agli altri in tutti gli ambiti: nel

Agenda del vescovo 29 GIUGNO – 7 LUGLIO sabato 29 giugno ore 11 S. Messa presso la parrocchia di Montegiano per gli 80 anni di don Nestore Galli ore 18 S. Messa presso la parrocchia di San Paolo Apostolo al Vallato in occasione della Solennità dei Santi Pietro e Paolo domenica 30 giugno ore 11, conferimento del Sacramento della Confermazione presso la Concattedrale di Cagli ore 18.30, S. Messa presso la parrocchia di Fenile in occasione della Solennità dei Santi Patroni Pietro e Andrea lunedì 1 luglio ore 21, presso la Corte Malatestiana partecipa al concer-

to del musicista Marco Poeta a favore dell’associazione Apito dal 2 al 5 luglio presiede il pellegrinaggio diocesano a Lourdes sabato 6 luglio ore 20.30, presso la parrocchia di Sant’Orso presiede la Concelebrazione Eucaristica in occasione della Festa di Santa Maria Goretti domenica 7 luglio ore 10, conferimento del Sacramento della Confermazione presso la parrocchia di San Costanzo A cura della Segreteria Vescovile

La famiglia e i giovani

L’attenzione alla famiglia non dobbiamo aspettarcela solo dalle Istituzioni, ma anche dalle imprese. Sarebbe bello poter premiare le imprese “virtuose” attente ai bisogni veri della famiglia. La famiglia è anche il luogo di accompagnamento e di condivisione dell’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, ma è anche il luogo in

Sul sito www.fanodiocesi.it è possibile leggere la relazione integrale del Vescovo. © riproduzione riservata

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30 giugno 2013

Fano Fossombrone Cagli Pergola

• il• amico nuovo

DON PAOLO GRAMOLINI HA FESTEGGIATO 50 ANNI DI SACERDOZIO

“Quel fuoco di gioia che nasce dal credere” FANO - Il 23 giugno del 1963 veniva ordinato presbitero don Paolo Gramolini, a Metaurilia di Fano. Dopo cinquant’anni, la Chiesa di Fano Fossombrone Cagli Pergola è in festa per celebrare un così mirabile traguardo. Sabato 22 giugno scorso, a questo proposito, presso la Cattedrale di Fano, è stata celebrata una solenne Messa presieduta dal vescovo Trasarti. Oltre a don Paolo, erano presenti anche altri sacerdoti e tanti amici vicini alla sua persona. Commentando il Vangelo del giorno, il Vescovo ha ripetutamente chiesto ai presenti quale esperienza di Gesù avessero maturato mediante la propria fede. «Chi è per ciascuno di noi Gesù? Siamo persone che parlano di Lui senza compromettersi? Dobbiamo essere portatori

della Croce dietro a Cristo, il quale incarna il mistero dell’amore che ha generato e genera salvezza». Proseguendo l’omelia, monsignor Trasarti ha continuato a spronare l’assem-

blea in merito al fatto che la fede, se vissuta appieno, non può lasciarci tiepidi, ma esige che diventiamo testimoni autentici e credibili. «Non è dal modo in cui un uomo parla di

Dio – ha detto il Vescovo citando Simon Weil –, ma dal modo in cui parla delle cose terrestri che si può meglio discernere se la sua anima ha soggiornato nel fuoco dell’amore di Dio». Rivolgendosi poi a don Paolo Gramolini, visibilmente contento per un simile momento di festa, sobrio e profondo allo stesso tempo, il vescovo Armando ha espresso gli auguri

da parte di tutta la Chiesa diocesana: «Caro don Paolo, ti auguro di sentire quel fuoco di gioia che nasce dal credere. In un frastuono di cattive notizie, impariamo ad ascoltare il silenzio festoso di chi nasce alla fede. Che tu possa restituire ancora tanto di quello che hai ricevuto». MI © RIPRODUZIONE RISERVATA

speciale campo missionario regionale LA GIORNATA MONDIALE DEI GIOVANI VISSUTA NELLE MARCHE

Un campo missionario per vivere la GMG LORETO – Manca meno di un mese alla GMG, giornata mondiale dei Giovani, che si terrà a Rio de Janeiro in Brasile dove Papa Francesco incontrerà i giovani di tutto il mondo. Anche i giovani delle Marche partiranno per Rio e, per coloro che non partiranno la Pastorale Giovanile delle Marche, assieme ai Centri Missionari e agli uffici Migrantes, hanno organizzato una singolare esperienza. Abbiamo chiesto a don Matteo Pucci, coordinatore del progetto di cosa si tratta: “Stiamo preparando un campo missionario regionale che, a partire da Loreto, dal Centro Giovanni Paolo II°, toccherà le città di Pesaro, Ancona, Ascoli Piceno, Porto Recanati e Civitanova Marche, dal 20 al 28 luglio. Scopo del nostro campo è l’essere in comunione con tutta la chiesa che in quegli stessi giorni si ritroverà a Rio con il Papa, noi non potremmo andare là ma saremo qui per condividere la fede in questa esperienza missionaria con i giovani delle nostre Marche. Qual è l’obiettivo del campo? Gesù ci dice “Andate e fate discepoli tutti i popoli”, andare a portare la gioia dell’incontro con Cristo, vorremmo fare questo, raccontare la gioia di essere cristiani, ma raccontarlo con i fatti. Ci proponiamo di lasciare un’impronta nei cuori delle persone che incontreremo, di essere missionari nella vita quotidiana trasforman-

do i rapporti con le persone, con il creato, con se stessi e con Dio. Stiamo lavorando per aiutare i giovani che verranno al campo, circa 100 oltre agli animatori, a capire come impostare nuovi rapporti nella vita quotidiana rispettosi della verità e della giustizia. Un campo itinerante dunque … Gireremo le Marche, incontreremo le parrocchie , canteremo, balleremo, ci fermeremo a riflettere e pregare assieme. Siamo in comunione con tutta la chiesa e in particolare con il Papa, vivremo in diretta la GMG con Rio uniti intorno a Cristo per ricevere la gioia dell’incontro con Lui e testimoniarla a chi incontreremo… questo è il campo missionario regionale! Le iscrizioni al Campo sono ancora aperte e chi volesse partecipare può contattare il servizio pastorale Giovanile della propria città o cercarci su facebook alla pagina “campo regionale 2013” .

Marco Gasparini

PRONTI PARTENZA … VIA AL CAMPO REGIONALE Sembrava ieri quando ancora confusi e increduli abbiamo cominciato a parlare di un campo regionale, un campo tutto marchigiano, e già oggi ci troviamo ad un mese dalla partenza, ancora con tante cose da fare! Come tutte le cose nuove e fatte in grande, dietro questo “esperimento” c’è un team che lavora, formato da circa 20 ragazzi seguiti da Padre Adriano Sella e da Fra Damiano i quali saranno anche i missionari che ci seguiranno durante tutti gli

8 giorni di campo. Non nego che organizzare un evento così nuovo e ampio porti fatica, ma è proprio l’unione del gruppo animatori, che collabora ormai da alcuni mesi, a ridurre il carico di lavoro. Siamo giovani di tutte le Marche che circa ogni 2 settimane ci incontriamo a Loreto, dove, guidati dalla preghie-

nel vero senso della parola. Missione come annuncio e missione come spostamento fisico. Da ignorante abitante di un piccolo paesino, non conoscevo le altre realtà marchigiane nemmeno fisicamente. I così detti sopraluoghi fatti per visitare le città che ci ospiteranno non solo hanno ampliato le mie conoscenze a livel-

PERCHÉ HO DETTO SI?

ra, lavoriamo e come prima cosa ci formiamo. E’ importante essere uniti per trasmettere qualcosa agli altri, ma è soprattutto fondamentale la guida e la presenza di Dio nel nostro cammino. Quando racconto a chi non è a conoscenza della cosa che tutti i sabato mattina invece di dormire mi devo alzare presto per incontrare gli altri animatori, molti rimangono allibiti, sbalorditi, ma altri incuriositi. E’ proprio la curiosità di questi che mi invoglia ogni giorno di più ad affrontare questa sfida. Infatti il compito che ha ogni animatore è, oltre ad organizzare la settimana di campo, anche quello di sensibilizzare chi gli sta intorno, non solo convincendolo a venire o ad unirsi a noi, ma soprattutto a parlare, parlare di noi. Questo campo è un po’ la nostra missione

lo di persone ma anche riguardo i territori. Anche il mettersi in gioco di molti ragazzi che pur lavorando utilizzano le proprie ferie per vivere insieme questo campo è una missione di disponibilità. Sappiamo già che la settimana sarà faticosa soprattutto per gli organizzatori, forse le settimane di ferie da prendere sarebbero due, una per il campo e l’altra per riprendersi. Ma da esperienza personale fatta in altri campi, il lavoro della mattina, la formazione del pomeriggio, il caldo, le poche ore di sonno…sono tutte ripagate dal volto dei giovani che nel momento conclusivo della festa a fine giornata trasmettono una gioia e una fede viva. Non a caso questo campo è stato ideato sulle orme della GMG di Rio, evento che mostra come il Signore possa smuo-

MONTECOPIOLO OSPITERÀ IL CAMPO EDUCATORI E ANIMATORI AC

“Venite, tutto è pronto!” FANO - Come nelle migliori famiglie, anche nell’Azione Cattolica della nostra diocesi alcuni appuntamenti sono diventati vere tradizioni. Così è il campo di formazione per educatori dei ragazzi ed animatori dei giovani, che rappresenta la pietra miliare della formazione che, da ormai diversi anni, l’associazione diocesana si premura di

proporre a tutti gli operatori di catechesi, siano essi aderenti o meno alla proposta dell’AC. Anche in questa edizione, dunque, si vivrà una settimana, dal 18 al 24 agosto presso la struttura di Montecopiolo, dedicata alla crescita personale, alla condivisione e al divertimento perché – ci tengono a sottolineare gli organizzatori – fare gli educa-

vere il mondo. Molto emozionante sarà proprio la diretta della veglia nei 2 giorni conclusivi del campo che si terrà nella spianata di Montorso dove tutti i giovani sono invitati a partecipare. Nella speranza che il campo vada bene, mi porto comunque dentro dei bei momenti soprattutto formativi. Anche lo stesso Papa Francesco l’ha detto: “non fatevi togliere la speranza”, e allora noi siamo fiduciosi. Di solito la pietanza fatta da ingredienti di qualità è buona e gustosa anche con un aspetto che non è dei migliori; ecco noi di cose positive ne stiamo facendo tante e speriamo che la nostra pietanza non sia solo buona ma anche bella e coinvolgente. L.P.

tori o gli animatori non dev’essere una cosa triste, bensì un percorso di gioia. Il tema di riferimento coinciderà con l’icona biblica che l’Azione Cattolica Italiana si è data per l’anno pastorale venturo, tratta dal Vangelo di Matteo (22,1-14). Il programma della settimana vedrà il coinvolgimento di persone autorevoli, che verranno

a portare la loro testimonianza e si confronteranno con gli educatori e gli animatori della nostra diocesi. Durante tutta la durata del campo, sarà possibile seguire gli aggiornamenti tramite l’apposito gruppo Facebook. Chi volesse partecipare ha tempo fino a domenica 4 agosto per far pervenire la propria adesione.

Questa è la domanda che mi sono fatta dopo aver risposto alla proposta di fare parte dell’equipe di animatori del Campo Missionario Regionale. La risposta affermativa a questa nuova esperienza è nata dal desiderio che è dentro di me di portare agli altri l’amore di Gesù, che sento di non dover tenere tutto per me. Certamente la preparazione di un campo ha le sue difficoltà, ma queste sono nulla in confronto alla gioia di nuovi incontri, al vivere la Chiesa di Cristo, al condividere un cammino. Penso che l’impegno di tutti gli animatori porterà grandi frutti. La mia speranza è di poter lasciare nei giovani che parteciperanno e nelle persone che incontreremo un semino che potrà germogliare dentro ognuno di essi. Anna Lisa © RIPRODUZIONE RISERVATA


• il• amico nuovo FANO - Lunedì 24 giugno, la direzione dell’azienda ospedaliera “Marche Nord” ha indetto una conferenza stampa presso il presidio “Santa Croce” di Fano. Sul tavolo sono state poste molte questioni, non da ultime quelle riguardanti le numerose polemiche inerenti la gestione delle tre strutture di Fano, del “San Salvatore” e di “Muraglia” di Pesaro. A dirimere queste delicate questioni è intervenuto lo stesso direttore Aldo Ricci, che ha ricordato come l’azienda degli ospedali riuniti costituisca un vero e proprio fiore all’occhiello per la nostra provincia e non solo. «Nonostante la spending review ed altri provvedimenti simili, che fissano tetti di spesa e di assunzioni, siamo riusciti a fare diverse migliorie tramite investimenti ridotti, ma mirati – ha detto Ricci –. “Marche Nord” sta continuando in quell’integrazione che, da ottobre, procederà con maggiore velocità fino ai prossimi anni, quando dovremo decidere

Fano Fossombrone Cagli Pergola

Il punto sull’integrazione

se continuare con questi investimenti tampone, rimanendo in una struttura vecchia, o investire in un nuovo e migliore ospedale unico. È ovvio che tutti noi propendiamo per questa seconda ipotesi». Diverse sono le opere che, nella struttura fanese, sono in fase di ultimazione, come il pronto soccorso che, ad ottobre, sarà ultimato secondo le previsioni; poco dopo sarà aperta la nuova camera mortuaria che, a causa di un lungo contenzioso, ha visto dei rallentamenti nei lavori. Entro un anno, poi, sarà attivo anche il nuovo blocco operatorio. Nell’ottica dell’unificazione ospedaliera, come ormai si è verificato da diverso tempo, molti servizi sono

stati accentrati in una sola sede, per concentrarne meglio le com-

“Nel fragoroso silenzio di Dio”

ha svolto per 13 anni il suo servizio di parroco poi continuato da Don Marco Presciutti (attuale Vicario pastorale della Diocesi di Fano…) e Don Luigi Carrescia di Jesi. L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Fano - Assessorato alla Cultura- e dalla Diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola con il contributo del C.S.V. (Centro Servizi Volontariato) Marche e della Banca di Credito Cooperativo di Fano. Il Cast artistico è composto da: - Adriano Taborro (chitarra elettrica e mandolino) - Marco Mariani (org, hammod) - Massimo Sbaragli (basso acustico)

- Mauro Viale (batteria) - Marco Poeta (voce – chitarra) - Riccardo d’Angelo (Mandolino, Chitarra irlandese) - Savino Lattanzio (dobro - Steell guitar) - Giulia Poeta (voce recitante). Ingresso 10 € prevendita Botteghino del Teatro di Fano Piazza XX settembre nei giorni 27-28-29 giugno ore 17.30-19.30; 1 luglio ore 10.30-12.30 e 17.30 – 21.00. Tutti sono invitati a partecipare. Marco Poeta, nato a Recanati nel 1957 è riconosciuto dagli stessi portoghesi come vero fadista non portoghese, a livello europeo. Nel dicembre 2010 Poeta pubblica il suo nuovo album solista dal titolo “Nel fragoroso silenzio di Dio” (Itaca), presentato dallo stesso Poeta con queste parole: “Adesso, nel pieno della mia maturità professionale e anagrafica, ho trovato il coraggio di dire chi sono, da dove vengo, dove affondano le mie radici, da dove nasce il mio moto perpetuo”. Il Cd contiene undici nuovi brani suonati in compagnia di Riccardo D’Angelo (mandolino e chitarra irlandese), Savino Lattanzio (dobro), Marco Mariani (hammond), Roberto Picchio (fisarmonica), Massimo Sbaragli (basso acustico), Mauro Viale (batteria). Un disco di grande intensità, influenzato dal genere folk americano, dalla chanson francese e dalle poesie di Thomas Merton. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Parrocchie in festa FESTA DI SANTA MARIA GORETTI FANO - La parrocchia Santa Maria Goretti si prepara a festeggiare la sua patrona. Mercoledì 3 luglio dalle ore 21,00 alle 22,00 Adorazione Eucaristica guidata Giovedì 4 Luglio ore 21,00 INCONTRO COMUNITARIO “Fede e Carità” “...ma di tutte, più grande é la carità” Venerdi 5 Luglio ore 21,00 Liturgia Penitenziale comunitaria Confessioni Sabato 6 luglio Festa della Patrona - ore 20.30 Solenne Concelebrazione Eucaristica Presieduta dal vescovo Mons. Armando Trasarti - ore 21,15 Processione con l’immagine di Santa Maria Goretti lungo le vie: S. Eusebio, Giangolini, Galilei, Magalotti, Bellandra, S. Eusebio, ritorno in chiesa con benedizione sul sagrato (é cosa gradita l’illuminazione del percorso della processione). Domenica 7 luglio ore 20,00 cena comunitaria sotto le stelle – ospite Nello Rega giornalista RAI

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AZIENDA OSPEDALIERA MARCHE NORD

MARCO POETA IN CONCERTO A FANO A SOSTEGNO DELL’APITO

Fano - Lunedì 1 luglio alle ore 21, presso la Corte Malatestiana si terrà il concerto del musicista MARCO POETA dal titolo “nel fragoroso silenzio di Dio”, una iniziativa volta a sostenere i progetti di cooperazione dell’Associazione don Paolo Tonucci – Apito Marche in Brasile. Il ricavato dell’iniziativa sarà infatti interamente devoluto all’Apito per proseguire la sua attività di promozione umana in Brasile e precisamente nella diocesi di Camaçari, nella quale Don Paolo Tonucci (missionario fanese della Diocesi di Fano, Fossombrone, Cagli, Pergola)

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MONTEGIANO IN FESTA PER GLI 80 ANNI DI DON NESTORE GALLI Sabato 29 e domenica 30 giugno don Nestore Galli festeggerà i suoi 80 anni insieme a tutta la comunità di Montegiano. Sabato 29 Giugno alle ore 11.00 - Solennità dei Santi Pietro e Paolo – S. Messa presieduta dal Vescovo Armando Trasarti alla presenza delle autorità civili e militari. Tutta la comunità di Montegiano e Alberone è invitata a prendere parte alla lieta ricorrenza. Nell’occasione, accompagnati dai rispettivi Padrini o Madrine, saranno presentati al Vescovo tutti i bambini ai quali Domenica 6 ottobre Sua Eccellenza amministrerà il Sacramento della Cresima. Domenica 30 Giugno dalle ore 16.00 tutti al campo polivalente per i festeggiamenti con musica, dolci e bevande offerte generosamente anche dai partecipanti.

LA PARROCCHIA DI FENILE FESTEGGIA I PATRONI SS. PIETRO E ANDREA Domenica 30 giugno, la parrocchia di Fenile festeggerà i patroni SS. Pietro e Andrea. Riportiamo, di seguito, il programma: Venerdi 28 giugno ore 21.00 Serve ancora credere oggi? Parliamone insieme Tavola rotonda con Daniele Garota Sabato 29 giugno Ore 17.00 “CorriFenile” (corsa e staffetta per tutte le età) – Pesca di beneficenza Cena della crisi… su prenotazione (per info e prenotazioni: Mariolina 338.1122261) Musica Premiazioni torneo di calcetto Domenica 30 giugno Ore 18.30 S. Messa presieduta dal Vescovo diocesano Mons. Armando Trasarti Cena su prenotazione (per info e prenotazioni: Mariolina 338.1122261) Poesie dialettali e spettacolo di magia “M&M”

petenze; cosa che non accadrà per la rianimazione e, solo per qual-

che tempo, anche per il reparto di ostetricia e ginecologia. A testimoniare con esempi concreti, sono intervenuti i medici Claudio Cicoli, Valerio Beatrici, Paolo Coschiera e Giuseppe Migliori, direttori di struttura complessa (nuova dicitura per i primari, ndr) rispettivamente delle unità operative di ostetricia e ginecologia, urologia, diagnostica per immagini ed otorinolaringoiatria. «Ora non sono più i pazienti a doversi spostare da una struttura all’altra, ma i medici – ha risaltato il dottor Migliori – permettendo a noi di erogare prestazioni di qualità certamente diversa». Matteo Itri © RIPRODUZIONE RISERVATA

NOTIZIE IN BREVE ◆ CORSO DI FOTOGRAFIA “TRA CITTA’ E CAMPAGNA” FANO - Il Liceo Artistico Apolloni ospiterà nei mesi di ottobre/novembre il corso fotografico aperto a tutti gli interessati, curato da Paolo Giommi e Marcello Sparaventi dell’associazione Centralefotografia di Fano. Il corso che si svolgerà presso l’aula magna dell’ istituto e sarà articolato in lezioni teoriche, il giovedì dalle 21,00 alle 23,00, in uscite esterne nelle giornate stabilite dal programma e in una esposizione finale. Il costo/contributo associativo è di euro 70/studenti e pensionati euro 35. I docenti e gli studenti del Liceo Apolloni possono rivolgersi per la quota di partecipazione direttamente al prof. Paolo Tosti. ◆ CONCLUSI I TORNEI C5 “ALLARGHIAMO GLI ORIZZONTI” FANO - Con la giornata finale di giovedì 20 Giugno 2013 che ha visto la partecipazione di un numeroso pubblico alla pista polivalente di Sassonia “Carlo Piccinetti e Aristide Cimmino”, si è concluso il torneo di calcio a 5, 8a edizione, riservato alla categoria juniores. Nella finale tra Aldegurio Team VS Sportland ha visto prevalere i primi per 8 a 5 grazie a un sontuoso Palazzi autore di una tripletta. Al termine si sono svolte le premiazioni alla presenza dell’Assessore alle Politiche giovanili del comune di Fano Luca Serfilippi e del rappresentante AVIS Vitali Andrea responsabile del progetto “Vivi il lato sano dello sport” dove le tre associazioni collaborano per sensibilizzare i propri iscritti alla donazione di sangue e dei direttivi di Allarghiamo gli Orizzonti, CSI Fano e ASD Fortitudo S.Orso. ◆ INCONTRI BIBLICI ALL’ORATORIO SAN CRISTOFORO FANO – Venerdì 5 e 12 luglio 2013, alle ore 21.15 presso l’oratorio San Cristoforo, sono in programma gli incontri biblici all’aperto sul tema: “Radici, miti e leggende religiose arcobaleni dell’umanità” (ponti nell’arte, simboli e segni che uniscono le varie religioni). ◆ FANOTE 2013, APERTE LE ISCRIZIONI Sabato 27 luglio al Lido di Fano è in programma la 18esima edizione dello storico concorso musicale nazionale. Una versione ridotta di un concorso che ha dovuto necessariamente fare i conti con delle risorse esigue, risorse che non hanno però impedito all’amministrazione comunale di riproporre una manifestazione storica per la città di Fano, che nel corso degli anni ha dato la possibilità a tanti gruppi di potersi esibire e far sentire a tutti le proprie capacità. Fra le novità di questa 18esima edizione il ritorno agli inediti. Le iscrizioni sono già aperte e chiuderanno il 15 luglio 2013. Tutte le informazioni, il regolamento e i premi sul sito www.fanote.it.

Sessione estiva degli esami all’IDMS FANO - Si sono svolti venerdì 21 e sabato 22 giugno gli esami della sessione estiva dei corsi di Operatore Liturgico Musicale dell’Istituto Diocesano di Musica Sacra. Numerosi i candidati che si sono presentati nelle materie di Organo, Direzione di coro, Teoria della Musica (armonia), Vocalità, Latino, Canto gregoriano, Legislazione liturgico musicale, Storia della musica sacra. Presente come presidente esterno alla commissione esaminatrice il M° Renzo Cilia, delegato del Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma a garanzia del buon livello qualitativo che gli studenti raggiungono al termine degli studi. Presente in commissione anche il vicario della nostra diocesi, d. G. Tintori. Lo stesso M° Cilia, assistente di Domenico Bartolucci alla Cappella Sistina, ha tenuto un master class al gruppo dei pueri cantores della Scuola Corale della Cattedrale, sulla tecnica vocale, sul fraseggio e l’importanza del testo nel canto. Sabato sera alle 18.00 si è conclusa la sessione di esami con una messa solenne presieduta dal Vescovo in Cattedrale.


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Urbino

Redazione di Urbino: Via Beato Mainardo, 4 - 61029 Urbino Tel. e Fax 0722/378395 ilnuovoamico@arcidiocesiurbino.it Orario: Mattino 9.00-12.00 Pomeriggio 15.00-17.00

Urbania Sant’Angelo in Vado

personaggi L’Ateneo urbinate sringrazia lo studente eroe Jeremy Richert

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HANNO CONFERMATO LE PROMESSE DEL BATTESIMO 68 ADOLESCENTI E 4 ADULTI

Le Cresime in Cattedrale

Pastorale di Urbino, provenienti dall’Annunziata, Duomo, Mazzaferro, Ca’ Staccolo, Gadana e Cavallino, San Bernardino. Nella processione d’ingresso i cresimandi, visibilmente emozionati, accompagnati dai loro padrini e madrine, si sono portati dalla chiesa di San Domenico verso la Cattedrale. Dietro di loro, i parroci e l’arcivescovo mons. Giovanni Tani che ha presieduto la celebrazione, animata nel canto dal coro parrocchiale della Cattedrale. «Voi chi dite che io sia?»: attorno

a questa frase, rivolta da Gesù agli apostoli nel brano di vangelo domenicale, si è incentrata l’omelia dell’Arcivescovo: una domanda centrale ed ineludibile nella vita dei discepoli di ogni luogo e di ogni tempo; anche per i nostri ragazzi e per noi, adulti nella fede, che li abbiamo accompagnati all’incontro con Cristo. Solo nella consapevolezza di sapere chi è Gesù, infatti, è possibile confermare le promesse del Battesimo ed affidare a Lui la vita e la vocazione alla santità cui il Signore Risorto chiama. I cresimandi, durante l’anno di catechesi appena concluso che li ha portati alla tappa del Sacramento, oltre agli incontri ordinari nelle

URBINO. Lo scorso fine settimana ha visto due momenti forti per la nostra Chiesa di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado: sabato in Cattedrale durante la messa vespertina delle 18 mons. Giovanni Tani ha conferito il sacramento della Confermazione a 4 giovani che in questi mesi hanno seguito il corso diocesano per il catecumenato degli adulti, paternamente guidati da P. Francesco Acquabona. Durante l’omelia l’Arcivescovo ha posto l’attenzione su tre parole caratterizzanti il

rito: “eccomi”, al momento della chiamata, segno della nostra risposta alla vocazione; “credo”, nella professione di fede, segno della nostra fiducia in Colui che ci chiama a santità; “amen”, al momento della crismazione, segno della nostra disponibilità ad affidare al Signore la nostra vita. La celebrazione è stata animata dal coro di San Francesco. Domenica scorsa 23 giugno, la cattedrale di Urbino ha accolto per la celebrazione delle Cresime i 68 ragazzi di seconda media delle parrocchie dell’Unità

URBINO – Alcuni lieti avvenimenti hanno segnato la data del 24 giugno scorso all’oratorio di S. Giovanni Battista. Motivo delle tre celebrazioni che hanno scandito la giornata è stato ovviamente la solennità della Natività del Santo titolare della chiesa la quale, oltre ad essere uno dei più insigni monumenti della città con le sue pareti superbamente affrescate, è anche sede dell’omonima confraternita che ne cura la fruizione e soprattutto provvede a solennizzare le ricorrenze che celebrano il Battista. In quella suggestiva cornice alle 18 S. E. l’Arcivescovo Giovanni Tani ha presieduto l’ultima eucaristia e ha avuto modo di ricevere le felicitazioni del priore e dei fedeli oltre che per l’onomastico, anche per un anniversario personale: il secondo anno dalla sua elezione episcopale, il 24 giugno del 2011, in attesa dell’ordinazione svoltasi il 17 settembre. Presente nei Vangeli prima di Gesù stesso, Giovanni Battista ha avuto fede verso il Parente più di ogni altro, e addirittura prima che iniziasse a predicare. Sapeva che sarebbe venuto qualcuno molto più grande di lui e si è assunto l’umile

L’ARCIVESCOVO FESTEGGIA L’ANNIVERSARIO DELL’ELEZIONE

loro parrocchie hanno vissuto anche alcuni momenti forti a livello di Unità Pastorale che hanno trovato il loro centro nei tre giorni di ritiro a Mazzaferro, da mercoledì a venerdì scorso. Celebrata la cresima, a loro non rimane altro se non … scegliere Gesù in ogni momento della vita, sostenuti dal dono grande dello Spirito Santo e dai loro educatori che non intendono certo salutarli: tante belle esperienze di amicizia e fraternità li aspettano, il campo scuola di inizio settembre, gli incontri di dopo cresima nel prossimo anno pastorale e tanto altro che potranno scoprire passo passo.

Alessandro Veneri

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Festa di San Giovanni Battista a Urbino

ruolo di preparargli la strada, cominciando a battezzare la gente nello stesso fiume dove poi Cristo stesso andò a fare altrettanto. Tutto ciò gli valse l’appellativo di Precursore, come viene nominato nella liturgia. Come per Giovanni, anche

per noi uomini del duemila è diffi- Tani nell’omelia, anche noi abbiacile riporre la nostra fede in qual- mo – in virtù del nostro battesimo cuno che non abbiamo conosciuto – l’incarico di essere precursori del di persona, ma dal suo esempio Signore e la missione diocesana che possiamo capire che la fiducia e vivremo dal 25 settembre al 6 ottol’umiltà sono tutto. Inoltre, come bre ce ne darà ampia possibilità. ha sottolineato più volte mons. Al termine della cerimonia, la tra-

dizionale preghiera ha invocato S. Giovanni e la benedizione delle spighe e della lavanda, segni di un’estate che quest’anno tarda ad arrivare. Giovanni Volponi © RIPRODUZIONE RISERVATA

ESPERIENZA DI FEDE DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA

Legami di gioia all’Oratorio estivo di Borgo Massano

MONTACALVO IN FOGLIA. La grande avventura ambientata a Megalì, una città immaginaria dell’antica Grecia (storia tratta da un sussidio dei salesiani del triveneto), tiene col fiato sospeso 70 bambini dalla prima elementare alla seconda media. Al mattino e al pomeriggio l’Oratorio Estivo (Or.Es.) a San Giorgio è occasione, ormai da quattro anni, per continuare l’esperienza di fede dell’iniziazione cristiana nella gioia e nell’amicizia. La struttura portante è costituita dalla narrazione della storia fatta dagli animatori quest’anno con dei burattini, dalla catechesi che deriva dalla storia e dal vangelo quoti-

diano per i grandi e i cuccioli, dai bans di gruppo, dai grandi giochi di squadra, dai giochi d’acqua, dall’attesissima merenda, dai laboratori manuali e dalla preparazione della festa finale. Cuore pulsante dell’Oratorio è Fabio Costantini che, prendendosi due settimane di ferie per l’occasione, guida con passione un gruppo di quindici animatori, ragazzi e ragazze delle superiori che, cresciuti e formatisi nei campi parrocchiali, hanno messo a disposizione il loro tempo e il loro cuore a servizio dei più piccoli. Anche due catechiste, Silvia e Laura, aiutano per i laboratori e per i più piccini. È sempre un motivo di

grande gioia vedere l’entusiasmo dei ragazzi che letteralmente buttano giù dal letto i genitori per farsi portare all’oratorio ed è anche motivo di grande speranza vedere la cura, l’attenzione, la preghiera e la dedizione che gli animatori mettono nei confronti di tutti i singoli ragazzi delle squadre affidate loro, e soprattutto nei confronti dei più piccoli e verso quelli che il paese ha già liquidato come “irrecuperabili”. La festa finale sarà domenica 30 giugno e segnerà l’inizio della settimana di Festa dell’Oratorio – Amicinfesta, a cura dei ragazzi stessi e arricchita dalla presenza

dei giovani universitari della FUCI che proporranno stralci riveduti e corretti del musical di Pinocchio. Lunedì 1° luglio ci sarà la proiezione di un film con un piccolo dibattito a seguire. Mercoledì 3, ci sarà un incontro intitolato “l’economia, una «periferia» da non abbandonare” con l’economista Luigino Bruni. Modererà la serata la dott. ssa Marianna Bruscoli. Venerdì 5 alla sera P. Gianfranco Priori, Frate Mago, cappuccino marchigiano e volto televisivo, ci donerà uno spettacolo per grandi e piccini. La preghiera prevede le lodi al mattino e, nel pomeriggio, il rosario meditato, la messa e la be-

nedizione per diverse realtà della parrocchia. Tornei di calcetto fra ragazzi di diverse realtà, di beach volley, beach tennis e bocce accompagneranno la festa e sarà presente per un mese all’oratorio anche la novità estiva del gonfiabile per il calcio saponato. Grazie all’aiuto e alla disponibilità dei volontari della parrocchia saranno allestiti una pesca di beneficenza, giochi vari e un servizio cucina superlativo con varietà diverse ogni sera. Da quest’anno la festa dell’oratorio è un’opportunità per l’intera unità pastorale della Valfoglia. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Urbino Urbania Sant’Angelo in Vado

Pastorale universitaria

da del cuore e a vivere le esperienze presenti. Perché è proprio in esse che si trova la realtà. O forse abbiamo ridotto il nostro essere cristiani unicamente ad un culto rituale dimenticando il vero culto del cuore? Sì, a parole rispondiamo come Pietro: “Il Cristo di Dio”. Ma poi, di fronte alla croce, alla sofferenza, rimproveriamo Dio per avercela donata e gli diciamo che è ingiusto nei nostri confronti. “Poi a tutti, diceva: “Se qualcuno vuole venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”. Questa pagina evangelica, ha detto padre Luca Gabrielli, «si presta ad una testimonianza personale. C’è l’identità di Cristo e l’identità di ciascuno di noi. “Per te chi sono io?”, ci

chiede Gesù. Ci sono varie opinioni e queste potrebbero appartenere a ciascuno di noi». Anch’io, ha proseguito padre Luca, «ho cercato di dare una risposta a questa domanda. Ad un anno dalla mia ordinazione sacerdotale, posso dire che anch’io, prima della conversione, conoscevo Dio per sentito dire. Poi ho fatto questa esperienza e il Signore mi si è presentato nella sua bellezza. È un Dio sempre disponibile, è un amico, è sempre reperibile e quando lo scopri non te ne puoi più liberare. Una volta scoperto Egli ti accompagna per tutta questa vita, poi ti dona quella eterna. Ti promette il Paradiso, ma non secondo i canoni terreni che pretendono l’eliminazione della croce». E ancora: «Chi vuole salvare

la propria vita, allontanando il dolore e cercando ricchezza, successo, piaceri, la perderà. Ma chi perderà la propria vita per Lui, la salverà. Nella via che porta a Cristo c’è la croce ma anche la gioia, la serenità, la completezza e la voglia di vivere». Al termine, è seguita una forte raccomandazione ai ragazzi: «Non accontentatevi di un Dio per sentito dire, bensì fate esperienza diretta di lui e troverete il senso della vostra vita». Nell’accomiatarsi dai ragazzi ha ricordato loro che anche in estate il Signore non va in vacanza e pertanto li ha invitati a fare tesoro dell’esperienza di questo anno, vissuto in comunione. Giuseppe Magnanelli © RIPRODUZIONE RISERVATA

BENI CULTURALI E INDUSTRIE CREATIVE

Come valorizzare i nostri tesori artistici nell’assicurare un accesso democratico alla cultura e che la globalizzazione offre nuove sfide e opportunità per il loro sviluppo. Anche la nostra Università, all’interno della Scuola di Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, si misura su questi temi, promuovendo la collaborazione tra Istituzioni nel territorio, Comuni, Arcidiocesi, Soprintendenze, restaurando dipinti e opere lignee giacenti nei depositi, grazie all’attività didattica del corso abilitante per restauratori. La docente ha anche rimarcato che la cultura è un laboratorio di idee con la stessa logica della ricerca scientifica e che in prospettiva può indicare nuovi modelli di comportamento, di azione e di interpretazione del mondo. Inoltre il coinvolgimento anche del privato in un lavoro sinergico deve essere il cardine per la trasmissione delle conoscenze, delle innovazioni e delle nuove idee che hanno origine proprio nelle industrie culturali e creative e possono generare opportunità di lavoro per i giovani”. Anche Alberto Mazzacchera, noto storico e critico d’arte, si è mosso lungo questa direttrice. “È in tempo di crisi che occorrono dosi massicce di cultura perché la creatività non cresce nel deserto culturale ed il made in Italy ha bisogno anche di un linguaggio internazionale capace di reggere il confronto in

un mercato molto competitivo e agguerrito. Per comprendere ciò basterebbe riflettere sul fatto che poco più del 40% del prezzo di un comune smartphone serve a coprire i costi di manodopera, tecnologia e materiali, mentre la parte rimanente del prezzo, ben oltre il 50%, è destinata a compensare il brevetto, ossia un’idea. All’Italia

Quasi un diario

1. ���� “E’ ������ bello ��������� scrivere perché ������� riuni� ������ sce le due gioie: parlare da solo e parlare a una folla”. (Pavese). San Paolo avrà gioito veramente ri� flettendo da solo sulla sua incre� dibile vicenda della disarcionatu� ra per poi raccontare per iscritto a tutti con la sua intelligenza acu� tissima. Gesù, credo avesse scrit�

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Il Cristo di Dio URBINO. “Ma voi chi dite che io sia?”. È intorno a questa domanda che è ruotata la riflessione dei ragazzi della parrocchia universitaria, nell’ultimo incontro, prima della pausa estiva. È una domanda che interroga la nostra vita, la nostra esperienza, il nostro incontro con Lui, per verificare come lo cerchiamo e come lo viviamo. E qual è il modo più efficace per dire chi è Dio per noi se non raccontando il nostro percorso, la nostra sequela, la nostra ricerca? Dio ci invita a conoscerlo, a prendere coraggio; a non accontentarci di una fede cieca che ci fa credere nella sua esistenza senza porci interrogativi, a uscire dalla nostra mente che contiene idee già impostate su di lui, a seguire la stra-

URBINO. Rendere protagonisti i tesori di cui è ricco il nostro Paese e la nostra regione, a partire da Urbino e il Montefeltro: questo è stato il leitmotiv dell’incontro dibattito “Beni culturali e industrie creative” che il comitato renziano “Urbino del domani, adesso!” ha organizzato a Urbino, all’indomani della presentazione a Roma della candidatura ufficiale della città a “Capitale europea della cultura 2019”. Il punto di partenza è stato che valorizzare i beni culturali non significa semplicemente decantarli, bensì renderli fruibili a tutti, sino a trasformarli in veri e propri fattori di sviluppo e in leve per l’occupazione. Abbiamo un patrimonio di grande valore, ma del quale ancora una parte tutto sommato ragguardevole è poco conosciuta al grande pubblico; è auspicabile che questa si apra agli occhi e al cuore dei cittadini. Per raggiungere questo obiettivo, occorre restaurarla e promuoverla attraverso specifici progetti sviluppati in sinergia tra Istituzioni pubbliche e privati. L’incontro ha suscitato grande interesse, visto il numeroso pubblico, specialmente giovanile che ha fatto da cornice alla discussione di un tema che intende favorire un nuovo slancio culturale, turistico e, dunque, anche economico. Laura Baratin, presidente del Comitato Nazionale delle Lauree in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali, dell’Università di Urbino, ha sottolineato che “le industrie culturali sono centrali nel promuovere e mantenere la diversità culturale e

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to una sola volta per di più, sulla sabbia e, (dovrò ritrovare il passo evangelico), non so che cosa ab� bia scritto, o se abbia tracciato solo dei segni. Scrittura sempre è. Non possiamo comprendere le cose di Dio. 2. I�� ragazzi ���������������������������� dell’ISIA di Urbino hanno collaborato alla manifesta� zione “ Un fiume d’Arte Contem� poranea” a lato delle iniziative dedicate al design giovane per la valorizzazione del fiume a cura del Comune, Pro loco, Ass. Traf� fic e Amici della ceramica. Hanno esposto il loro lavoro della corte del Palazzo ducale di Urbania. L’intento, quello di salvare la sua

ora servono valide idee e le idee si nutrono di cultura”. Molto appassionati anche gli interventi di alcuni giovani, tra cui Anna Guerra della Scuola di Conservazione e Restauro, nonché del consigliere comunale Federico Scaramucci, di Andrea Aromatico, del Presidente del Consiglio comunale, Lino Mechelli, del Presidente dell’

ERSU, Giancarlo Sacchi e di Pino Cucco, che hanno stimolato la curiosità dei presenti, colpiti dal fatto che forse per la prima volta, un dibattito sui beni culturali non è sfociato nella solita retorica e nei soliti luoghi comuni, ma ha cercato di risvegliare le coscienze di tutti attraverso soluzioni e consigli operativi per un approccio vincente al tema. Tra questi, la volontà di intercettare i fondi europei e la costruzione di una “task force”, che permetta di avere una piena conoscenza delle opportunità, su scala nazionale ed europea, e di consentire la valorizzazione del patrimonio anche in termini di nuovi posti di lavoro. Si tratta di una priorità, nell’ambito del percorso, resa ancor più urgente dal lungo e impegnativo cammino che Urbino si appresta a compiere per riuscire ad essere incoronata “Capitale europea della cultura 2019”. La Regione, rappresentata dal Presidente del Consiglio, Vittoriano Solazzi, si è impegnata a coordinare le politiche nazionali e gli interventi europei, ponendo al centro della propria azione il potenziamento delle arti e delle industrie creative locali, attraverso una sempre maggiore sinergia e collaborazione tra i vari settori e protagonisti della cultura stessa. GM © RIPRODUZIONE RISERVATA

Urbania e dintorni

natura, la sua tradizione, e far comprendere che il suo stato è precario. Il precariato, purtroppo

va di moda. 3. ��������� Un altro ���� bel concerto dedi� cato a Verdi è andato in scena nel museo diocesano di Urbania ad

di Raimondo Rossi

opera dei giovani cantanti lirici americani ed europei quest’anno in ritiro di studio a Sant’Angelo in Vado, coordinati da Scuola Italia.


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URBINO. Nella sede del Rettorato, il Prorettore Vilberto Stocchi ha porto le congratulazioni dell’Università Carlo Bo a Jeremy Richert, lo studente francese ospite dell’ateneo dal settembre 2012 per il programma Erasmus che lunedì scorso si è reso protagonista del salvataggio di una diciannovenne marocchina dalle acque del Candigliano. Nello stesso luogo, vicino all’Abbazia di San Vincenzo, un anno fa un altro bagnante aveva trovato la morte. Per il ventunenne di Nizza (e per la vita della ragazza) è stato decisivo aver partecipato al corso di Teoria, tecnica e didattica del primo soccorso tenuto all’Università di Urbino dal professor Valentino Borrelli. «Non ho avuto esitazioni nel tuffarmi» conferma Jeremy. «Avevo già frequentato un corso di pronto soccorso in Francia, ma in questi casi è fondamentale una formazione costante, altrimenti si perde quella sicurezza che serve nei momenti di emergenza, quando sono in gioco vite umane ed è importantissimo essere lucidi e determinati. Per questo per me è stato fondamentale il corso del professor Borrelli: quando ho vi-

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Urbino Urbania Sant’Angelo in Vado

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L’ATENEO RINGRAZIA JEREMY RICHERT

Lo studente ha salvato una diciannovenne nel Candigliano

sto che quella ragazza stava annegando, mi sono tuffato immediatamente e sono riuscito a trarla a riva. Aveva perso conoscenza, per cui ho dovuto praticarle la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco». In precedenza, con l’aiuto di altri bagnanti, Jeremy aveva già tratto in salvo tre bambini che stavano per essere trascinati nel gorgo che aveva risucchiato la ragazza. Ora che la tragedia è stata sventata, per Jeremy è arrivato il momento di ricevere i ringraziamenti di tutti per un gesto davvero eroico ed esemplare. «Questo episodio» sottolinea il professor Stocchi, Coordinatore della Scuola di Scienze Motorie

dell’ateneo «è la dimostrazione dell’importanza che rivestono quei corsi che possono salvare vite umane. In questo caso abbia-

mo visto riconosciuta la qualità e l’importanza del corso di Teoria, tecnica e didattica del Primo Soccorso che il professor Borrelli

tiene presso la Scuola di Scienze Motorie del Dipartimento di Scienze Biomolecolari. Come altri corsi che teniamo, la conoscenza e la competenza sono fondamentali non soltanto per ottenere dei risultati ma anche per coniugarli alla sicurezza e alla tutela della salute» Nell’occasione, Stocchi ha donato a Jeremy il volume con la seguente dedica: “A Jeremy Richert, a ricordo del generoso gesto e dell’esperienza fatta presso la nostra Università, esprimo un grazie da parte di tutti i professori della Scuola di Scienze Motorie e formulo i migliori auguri per la futura attività, piena di tante soddisfazioni”. © riproduzione riservata

E’ L’ANTICO LICEO RAFFAELLO

Una scuola quattro indirizzi di studi Urbino - Il Consiglio Regionale nella seduta del 11/01/2011, approvando il piano scolastico regionale, ha sancito la trasformazione del Liceo Ginnasio “Raffaello” in Istituto d’Istruzione Superiore (I.I.S.). Infatti la compresenza in un’unica unità amministrativa di due Ordinamenti diversi, uno liceale, con indirizzo di studi Classico e Linguistico, ed uno Tecnico Economico, con indirizzo “Turismo” e “Amministrazione Finanza e Marketing”, richiede che l’Istituzione si trasformi in Istituto di Istruzione Superiore. Per quanto riguarda l’Istituto Tecnico Economico esso è carat-

terizzato dall’indirizzo “Turismo” e da quello “Amministrazione Finanza e Marketing”, con la possibilità per quest’ultimo di scegliere al terzo anno l’opzione “Relazioni Internazionali per il Marketing” caratterizzata dallo studio di 3 lingue straniere. Positivo è il mantenimento e il rinnovamento del Tecnico Economico che rappresenta un’offerta formativa straordinariamente attuale: infatti oltre al settore turistico, già amplissimo e foriero di grandi possibilità lavorative e di ulteriore studio, si affrontano le tre grandi branche che caratterizzano l’organizzazione e l’econo-

mia moderna: l’Amministrazione, la Finanza, il Marketing, andando ben oltre la vecchia “Ragioneria” che, pur nella sua permanente validità, rappresentava solo una piccola parte del mondo economico. Inoltre non va dimenticato che le ultime ricerche sui diplomi più richiesti dal mercato del lavoro pongono quello economico al primo posto. Recentemente UNIONCAMERE segnalava che il 20% di assunzioni stabili non potevano essere realizzate per mancanza di diplomati nel settore economico e poco dopo quello turistico (vedi i dati EXCELSIOR della Camera di Commercio).

UN CANTO PER SANTA VERONICA

Purtroppo molti ancora non conoscono neppure l’esistenza di questo corso di studi ad Urbino, né si rendono conto del suo valore sia dal punto di vista formativo, si tratta infatti di un corso di studi molto serio che apre anche a tutte le facoltà universitarie e soprattutto alle economiche e giuridiche , né delle possibilità lavorative immediate che il suo diploma offre. Il fatto poi che, nel caso urbinate, questo percorso di studi rimanga legato allo storico Liceo “Raffaello”, di cui è preside il prof. Bruno Papi, dal punto di vista amministrativo e della quotidiana vita scolastica costituisce un indubbio

arricchimento sia per gli studenti che per gli stessi insegnanti. Coloro che cercano un titolo di studio forte e preferiscono un diploma ad una maturità liceale (che obbliga per forza al proseguimento negli studi universitari), farebbero bene a pensare a questa possibilità. gdl © riproduzione riservata

IL LUOGO UN TEMPO ERA PIENO DI VITA

Rassegna per cori parrocchiali a Mercatello La scampagnata sul Monte Pietralata

MERCATELLO SUL METAURO. Da piccola mi chiamavano “fuoco”. È con questo breve estratto del diario di Santa Veronica Giuliani che si è aperta, domenica 23 giugno alle ore 21.15 in una gremita chiesa di San Francesco a Mercatello sul Metauro, la prima rassegna per cori parrocchiali “Un canto per Santa Veronica”. La manifestazione, organizzata nell’ambito delle celebrazioni in occasione della festa patronale del 9 luglio, ha visto la partecipazione della locale Schola Cantorum “Santa Veronica Giuliani” della chiesa Collegiata, il Coro Parrocchiale “Valfoglia”, il Coro Parrocchiale di Macerata Feltria e Montecerignone e

il Coro di Acqualagna. Dopo una breve introduzione del parroco Don Piero Pasquini e di Don Fabio Bricca, i gruppi di cantori, quasi ad abbracciare il tema comune della vivacità caratteristica della Santa patrona di Mercatello, hanno proposto un repertorio di brani sacri che si collocavano su una gamma di generi e periodi storici quanto mai vario, dall’Ave Verum Corpus di Mozart a E chissà di Paolo Spoladore, dall’inno Le Stelle ispirato alle parole di Santa Veronica alla gioiosa intensità dei canti che abitualmente accompagnano le liturgie domenicali con chitarre e tamburi. Durante la serata sono state proposte, quali intermezzi ai canti, le letture di alcuni suggestivi passaggi del Diario. Un momento di condivisione, questo, che arricchisce ulteriormente la devozione dell’intera Diocesi per la vita mistica di Santa Veronica. Schola Cantorum “Santa Veronica Giuliani” © riproduzione riservata

URBINO. Sabato 15 giugno un gruppo di persone, dopo aver preso parte al pellegrinaggio Mariano Urbino-Pelingo, ha poi partecipato alla passeggiata in cima al Monte Pietralata, altezza 888 m, per riscoprire i luoghi di questa montagna, ora spoglia, ma un tempo piena di storia, vita e spiritualità. Basti pensare che erano presenti ben 21 Chiese e 43 luoghi di culto. Siamo partiti a scaglioni, dal Pelingo e da Fermignano per ritrovarci al luogo di partenza: nell’antichissima chiesa di Santa Croce dove, si dice, verso il 1040 dimorò anche l’Abate S. Pier Damiani. Questa Chiesa cadde in rovina nel 1439, ma è ancora possibile ritrovare alcuni reperti. Poi a piedi per sentieri ombrosi e praterie si è giunti alla sommità più alta dove è stata deposta una piccola croce bianca, precedentemente benedetta da Don Gianluigi Carciani, con inciso il numero 888, appunto l’altezza del monte, ma anche interpretato dalle sacre scritture come il numero della perfezione. Quindi a conclusione non è mancata una preghiera di ringraziamento. Bruno Olivi © riproduzione riservata


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musica

conservatorio

Rassegna “Corincontro”

di arte cultura sport

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pagina

C’è anche l’orchestra

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SEMINARI DI AGOSTO ALL’ISTITUTO “MANCINI” DI URBINO

Garelli, Alici, Fouad Allam, Veladiano

Franco Garelli

Anche quest’anno Urbino in agosto presenterà le sue offerte culturali agli studenti, ai turisti, a coloro che salgono a ricercare, dalla riviera, un pomeriggio di calma e di riflessione (e sono molti) nella città feltresca. Spiccano tra queste, i seminari dell’Istituto superiore di scienze religiose dell’Università di Urbino. Li inaugurò trent’anni fa Italo Mancini e sono continuati con cadenza regolare sino ad oggi. Nel fresco salone del Centro universitario di Piazza Rinascimento 7, all’interno di Palazzo Petrangolini, si terrannoogni volta alle 17- quattro incontri. I primi tre con noti specialisti che presenteranno i risultati delle loro ricerche. Pesaro - Ha preso il via la 49 esima edizione del Pesaro Film Fest della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema che durerà fino al 30 giugno, al Teatro Sperimentale e in Piazza del Popolo. Quest’anno la Mostra del cinema festeggia la vitalità del nuovissimo cinema cileno e dedica l’Evento speciale alla “Meglio Gioventù’’ sperimentale italiana. Particolare attenzione è riservata a Sebastian Lelio, con una personale dei suoi lavori. In programma anche una tavola rotonda con i registi cileni presenti a Pesaro. Il 27esimo Evento Speciale sul cinema italiano, sul cinema sperimentale italiano, prevede una selezione di quaranta opere che spaziano dall’animazione al documentario, dal corto al lungometraggio, per una vasta ricognizione nelle pieghe più avanguardistiche. Il concorso dedicato alla memoria di Lino Miccichè, fondatore storico della Mostra del Nuovo Cinema, presenta sette film provenienti dai quattro angoli del mondo: il Cile con “La chupilca

L

Luigino Alici

o farà per primo (giovedì 2 di agosto) Franco Garelli, docente di sociologia dell’Università di Torino ed editorialista del quotidiano “La Stampa”, che ha pubblicato dall’editrice Il Mulino un’indagine dal titolo Religione all’italiana. Emerge da essa sia l’avanzata della secolarizzazione nel nostro paese, sia la diffusa voglia di sacro; la crisi delle vocazioni religiose e l’aumento del volontariato; la fede dubbiosa e l’attenzione di atei dichiarati verso il fenomeno religioso; il protagonismo della Chiesa e l’individualizzazione delle credenza. Insomma, gli italiani appaiono divisi tra religiosità tradizionale e desiderio di spiritualità. E’ lo spaccato di un paese in profonda trasformazione.

Giovedì 9 agosto sarà la volta di Luigi Alici, docente dell’Università di Macerata. Alici è il massimo studioso di Agostino in Italia e parlerà delle Confessioni di Sant’Agostino: un capolavoro teologico

Fouad Khaled Allam

e letterario, ispiratore di tanti autori che hanno lavorato sull’introspezione psicologica. Un’autobiografia in continuo contrappunto tra una storia personale che tende all’autodistruzione e le tracce di salvezza disseminate dal Dio cristiano. La presentazione dell’opera sarà intercalata dalla lettura dei testi più pregnanti cui darà voce l’attore Pierpaolo Paolizzi. L’islamologo Fouad Khaled Allam dell’Università di Trieste, collaboratore de “Il sole24ore”, presenterà, nella serata di mercoledì 21 agosto, il suo ultimo libro, Avere vent’anni oggi a Tunisi e al Cairo. Per una lettura delle rivoluzioni arabe (edito da Marsilio). Scrive nell’introduzione Allam: “Avere vent’anni oggi a Tunisi o al Cairo, è diverso che a Parigi, Roma o a New York. Anche se le tecnologie unificano la società superando le frontiere, tuttavia rimangono le condizioni storiche, sociali e antropologiche, per il cui il cammino verso la libertà e la democrazia per un

IL NUOVO CINEMA CILENO E ITALIANO

Pesaro Film Festival 49

del diablo’’ di Ignacio Rodriguez, il Messico con l’horror “naturalistico’’ Halley di Sebastian Hoffman, la Romania con Matei Child Miner di Alexandra Gulea, la Slovacchia con My Dog killer di Mira Fornay, il Canada con Kayan di Maryam Najafi. L’Italia è rappresentata da due opere, “L’estate sta finendo’’ di Stefano Tummolini e una storia che ha a che fare con uno dei più amati critici cinematografici italiani, Morando Morandini: Non lo so ancora, esordio di Fabiana Sargentini. Cinema in Piazza accoglierà anche quest’anno nello scenario di Piazza del Popolo una selezione di opere provenienti da tutte le sezioni del Festival. A cominciare dal film di apertura, “A long and happy life’’ di Boris Khlebnikov, per concludersi con l’anteprima

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italiana dell’ultimo film di Sebastian Lelio “Gloria’’. Anche quest’anno a palazzo Gradari si terrà la rassegna video “Round Midnight’’ dedicato tra l’altro al regista fanese Mauro Santini, a Francesco Lettieri e al Lems. Vi sarà un omaggio a Gianni Toti, con la proiezione in anteprima di “Scenari dal Toti-Verso’’. Una sezione sarà dedicata allo sguardo femminile nell’animazione russa contemporanea, su figure come Maria Muat, Natalia Dabizha,Irina Marglina e Ekaterina Skvortsova. Il workshop sarà condotto dal regista marchigiano Daniele Gaglianone (Pietro, Ruggine), che svolgerà un corso sull’intero processo produttivo di un cortometraggio. Paolo Montanari ©riproduzione riservata

Mariapia Veladiano

ragazzo o una ragazza di Tunisi o del Cairo, è complesso, difficile, pieno di insidie”. La ricerca di Allam, rigorosa sotto il profilo scientifico, ha la scioltezza e la libertà di scrittura tipiche della narrazione. L’ultimo incontro, martedì 27 agosto, sarà con la scrittrice e teologa Mariapia Veladiano. Il suo romanzo d’esordio è stato il vero caso letterario del 2011, quando ha vinto il premio Calvino ed è stato finalista al Premio Strega con La vita accanto, pubblicato da Einaudi, riscuotendo un rilevante successo di critica e di pubblico. Con Il tempo è un dio breve , edito sempre da Einaudi, la Veladiano è tornata recentemente ad esplorare le dimensioni del dolore, del silenzio, dell’attesa, della paura che ogni promessa ormai sia stata tradita. La domanda di Giobbe viene rilanciata lancinante in questa difficile e inquieta modernità avanzata. ©riproduzione riservata


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Pesaro - Prende il via sabato 29 giugno alle ore 21,00 nella Chiesa di S. Giovanni con la rassegna di musica corale “Corincontro’’, la XVII edizione dell’Estate Musicale Pesarese promossa dal Coro Filarmonico Rossini, con il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche, la Provincia di Pesaro e Urbino, il Comune di Pesaro, Banca delle Marche e Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro.Sponsor Venturi Ottico, Aster,Pikart ed Esatour. L’iniziativa, in collaborazione con il Centro Iniziative Culturali S. Giovanni Battista di Pesaro, vedrà la partecipazione della Corale Polifonica P. Valleceppi, la Corale Città di Pontedera e il Coro Filarmonico Rossini. Ingresso gratuito. Martedì 9 luglio alle ore 21,00 a Rocca Costanza verrà presentata “Lucia di Lammermoor’’ di Gaetano Donizetti, in collaborazione con La Musica Lirica-Usa, Dir. gen. Brygida BziukiewiczKulig, Dir. Art. Brian Leeper e Voci del Metauro,Dir. Art. Ubaldo Fabbri. Nella suggestiva location di Rocca Costanza, Lucia di Lammermoor, sarà diretta da Joseph Rescigno, con l’Orchestra Città di Ravenna, il Coro Filarmonico Rossini e il Coro La Musica Lirica – Usa. Lucia di Lammermoor, su libretto di Salvadore Cammarano, è un opera in due parti e

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arte cultura sport

CENTRO INIZIATIVE CULTURALI S. GIOVANNI BATTISTA DI PESARO

Rassegna di musica corale “Corincontro’’

tre atti, su musica di Gaetano Donizetti, rappresentata la prima volta al teatro San Carlo di Napoli il 26 settembre 1835. E’ la più famosa tra le opere serie di Donizetti. Oltre al duetto nel finale della prima parte, al vibrante “Chi mi frena in tal momento?’’ e alla celebre scena della pazzia di Lucia, vi è la struggente cabaletta finale “Tu che a Dio spiegasti l’ali’’, che è considerata una dei più bei pezzi d’opera tenorili. In seguito Donizetti curò una versione francese che andò in scena al Theatre de la Renaissance di Parigi il 6 agosto 1839. Mercoledì 17 luglio alle ore 21,30 al Cruiser Congress Hotel si terrà il concerto “Viaggio in Argentina’’, con musiche di Astor Piazzola e Ariel Ramirez. Il nuovo tango di

Piazzolla è diverso dal tango tradizionale perché incorpora elementi presi dalla musica jazz e fa uso di dissonanze e altri elementi musicali innovativi. Ariel Ramirez è stato un compositore argentino che maggiormente ha lasciato un’impronta nella cultura musicale del suo paese. Basti pensare alla Misa Criolla del 1964, Navidad Nuestra (1964), La Peregrinacion (1964), Los caudillos (1965) e Alfonsina y el Mar (1969), tutte scritte con il poeta Felix Luna. Giovedì 25 luglio alle ore 21,30 al Cruiser Congress Hotel si terrà una serata dedicata a Giuseppe Verdi, dal titolo “Verdi Verdi’’, selezione da Messa di Requiem, Traviata,Trovatore, Rigoletto. Soprano So Hyun Lee, mezzosoprano Katia Natalini,

tenore Enrico Giovagnoli, basso Roberto Ripesi. Coro Filarmonico Rossini, pianista Claudio Colapinto, diretti dal maestro Roberto Renili. Verdi rimase molto impressionato dalla morte di Alessandro Manzoni, avvenuta nel 1873, e quella triste circostanza fu l’occasione per realizzare il progetto di comporre una messa di requiem eseguita in occasione del primo anniversario della morte di Manzoni, il 22 maggio 1874, nella Chiesa di San Marco a Milano. Dal 1 luglio si possono prenotare i biglietti di tutti i concerti tel.334.3997801 P. M.

sperimentazione: tra i corsi proposti anche quello di tip tap “con Davide Accossato -aggiunge Paterniani- che farà la spola tra Fano e New York, la danza acrobatica, lezioni di musica e un appuntamento

mensile con l’accademia di hip hop diretta da Sponky Love, ballerino e coreografo di fama internazionale, a integrazione del corso diretto da Santu”.

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Capogiro: è “Musical Mania” FANO – Per il prossimo evento, “Oz, il Musical” in programma il 29 e 30 giugno, alle 21.15 al Teatro Politeama, saliranno sul palco più di 30 giovani ma l’associazione sportiva dilettantistica Capogiro, di Fano, ha sfornato, nel tempo, centinaia di talenti, coinvolto altrettanti professionisti e organizzato viaggi transoceanici a cui hanno partecipato decine di aspiranti artisti. E’ una vera “musical mania” quella che l’associazione fanese guidata da Simona Paterniani ha propagato per tutta la città. Fondatrice e insegnante di Capogiro, direttrice artistica, ballerina e coreografa della “PER LA Dance company”, più di 10 anni fa, decise di dare vita a uno spazio di creatività che coinvolgesse diverse forme d’arte e, soprattutto, tanti giovani. “Volevo che la mia città -dice Paternianiseppur di piccole dimensioni, diventasse una fucina di talenti e, soprattutto, si

proponesse come pioniera del genere musical. Così è stato e l’intuizione si è rivelata vincente: quando abbiamo aperto le iscrizioni abbiamo registrato tanta curiosità. Negli anni i nostri soci sono rimasti di un numero costante: nonostante la crisi, l’arte non viene abbandonata”. Negli anni l’associazione si è strutturata ed oggi conta più di 100 iscritti (con età che varia dai 10 ai 50 anni, tutti provenienti da Fano e dintorni, per la gran parte donne), 2 insegnanti di canto, 1 di recitazione, 5 di danza, 1 scenografo e numerose collaborazioni esterne, stage artistici con docenti di tutto il mondo. “Persino da New York -continua Paterniani- città che visitiamo ogni anno con un viaggio di due settimane in cui i ragazzi (15 o 20) visitano monumenti, conoscono professionisti del settore, studiano danza, canto e recitazione e assistono ai musical della Grande Mela”. Capogiro è in continua crescita e

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NASCE IL C.O.P.

Cagli Opera Prima

CAGLI - Siglata la prima convenzione fra l’Istituzione Teatro Comunale, guidata dal Prof. Massimo Puliani e il Conservatorio Rossini di Pesaro diretto dal prof. Maurizio Tarsetti: è stata posta la firma sul prezioso e imprtante documento, alla presenza del Sindaco di Cagli Patrizio Catena, del Vice Sindaco Alberto Mazzacchera, del Vice Direttore del Conservatorio Mattei e il Presidente Comunità Montana Massimo

Ciabocchi. “Fino ad ora ci siamo limitati alla didattica e alla produzione ad essa finalizzata – ha confermato il direttore Tarsetti – ma questa è l’opportunità per offrire il nostro prodotto ai teatri. Sono molto importanti le esperienze che abbiamo in corso con Ferrara e Modena, ma lavorare nel territorio e avere la possibilità di usufruire di un teatro come il Comunale di Cagli ci

rende partecipi nel territorio di un progetto di grande respiro e qualità.” “Un sogno che si traduce in realtà, - ha sottolineato il presidente dell’Istituzione teatro Puliani - che propone nuovi talenti che si mettono nella condizione di superamento dell’identità studentesca. Opera prima sta a significare “nuovi talenti” che rientrano pienamente in sintonia con la progettualità avviata a Cagli che dedica un’attenzione particolare a queste nobili realtà del nostro territorio.” “Non posso che ringraziare il prof Puliani e il prof Tarsetti – ha aggiunto il Sindaco Catena – per il lavoro che stanno facendo e soprattutto per dare nuova linfa e vita al nostro Teatro, dando spazio alle realtà locali che dalla musica, al teatro, alla danza hanno finalmente la possibilità di esprimere tutte le loro potenzialità.” “Quando abbiamo deciso di rilanciare il Teatro di Cagli – ha concluso l’ass. re Mazzacchera – abbiamo subito sposato la via delle residenze artistiche e della valorizzazione dei talenti locali: una proposta che ha trovato un grande consenso di pubblico e una grande attenzione a livello regionale e nazionale.” C.O.P. è un progetto che sarà esteso alle

Accademie di Belle Arti (in particolare ai Corsi di Comunicazione Visiva Multimediale e di Scenografia) e agli organismi dello spettacolo del territorio (fra cui la scuola di Danza Movimento e Fantasia di Cagli). Cagli Opera Prima, che è stato realizzato in base alla L.R.4/10 della Regione Marche, ha in programma ben 14 iniziative fra concerti, teatro, cortometraggi e una vetrina di Giovani compagnie di Danza nel Dance Immersion Festival. Tre guide all’ascolto e un convegno sul tema “ Il Classico e l’Interpretazione”. 100 gli artisti coinvolti di cui l’80% proveniente dal Territorio e dalle Istituzioni partner insieme ad altri già affermati artisti nazionali e internazionali. I Giovani Talenti Artistici che operano nel Teatro Musica Danza e Video debutteranno come professionisti o presenteranno il loro progetto in prima a Cagli. Saranno seguiti dai MAESTRI come Ramin Bahrami o la cantante Janet Perry che ha lavorato con Von Karajan o dai loro professori che a Cagli proporranno due MasterClass che si concluderanno con un concerto dei giovani vincitori.

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A

l Conservatorio di Pesaro, nonostante il caldo, prosegue il cammino: nel ricco calendario dei Concerti Finali è prevista anche l’Orchestra e sono stati preparati adeguatamente due incontri fuori-programma che le autorità, gentilmente, concedono di effettuare. Ma prima ricordiamo brevemente il lavoro svolto nei tre incontri di giugno: - la Sinfonia “Incompiuta “ di SCHUBERT (o “sospesa”, come un bravo ascoltatore ha avuto l’intelligenza di definirla) ci ha accompagnato per tutto il tempo - la rubrica dei saluti ci ha dato l’opportunità di ricordare, tra gli altri, Aurelio SAMORI’ in un suo curioso brano per voce sola: Enigmatico Canto. Samorì, di cui mi onoro di essere stato allievo e poi collega, ha raggiunto l’età della pensione e lascia il Conservatorio. Ci mancherà - per la rubrica delle ricorrenze abbiamo pensato a due grandi “fiaschi”, entrambi del 1913: Le Sacre du Printemps di

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DALLA PARTE DELL’ASCOLTATORE

C’è anche l’orchestra STRAVINSKI e i Sei pezzi op.6 di Anton WEBERN. Abbiamo anche ascoltato Artikulation Elektronische Composition di Gyorgy LIGETI, compositore ungherese nato novanta anni fa e scomparso nel 2006. Le musiche di Samorì, Stravinski, Webern e Ligeti ci aiutano a capire che la Musica non può essersi fermata a fine-Ottocento. E’ un concetto di banale ovvietà ma anche di terribile difficoltà applicativa. Per tutti. Per la prima volta nei nostri appuntamenti ci siamo occupati anche del Canto Gregoriano. Nel riconoscere questo enorme patrimonio come l’ideale

origine della musica, abbiamo visto alcune delle fasi evolutive che hanno portato alla “moderna” sovrapposizione di linee musicali. Tornando al concerto dell’Orchestra del Conservatorio e alla nostra preparazione, ecco gli appuntamenti che ci attendono: sabato 6 luglio sabato 13 luglio dalle ore 17 alle ore 19 Sabato 13 luglio sarà anche il giorno del concerto, a cui potremo partecipare alle ore 21. Visto il periodo e la temperatura, cominceremo più tardi del solito (alle ore 17) e ce la caveremo in sole due ore.

In entrambe le sedute ci occuperemo di un’altra importante sinfonia di SCHUBERT: la Sinfonia n.5 in Sib maggiore. E’ una pagina molto fresca e frizzante, ben adatta alla stagione!! I prossimi incontri, in ottobre, saranno dedicati al Falstaff di Giuseppe VERDI. Potremo anche assistere a quest’opera in una produzione allestita dal nostro Conservatorio in collaborazione con i Conservatori di Cesena e Ferrara. Estendete liberamente questo invito a chiunque riteniate affetto da sana curiosità. Luigi Livi © RIPRODUZIONE RISERVATA

DOMENICA PROSSIMA CON TRE CORI POLIFONICI

“Primavera Corale”all’Abbadia di San Tommaso MONTELABBATE – All’insegna dello slogan “Il nostro canto per Africa Mission – Cooperazione e Sviluppo”, l’Associazione “I Cantori della città futura”, dell’Unione dei Comuni di Pian del Bruscolo (Tavullia), propone la 17^ edizione della “Primavera corale” nella storica cornice dell’Abbadia di San Tommaso in Foglia, monumento nazionale del X secolo, messa, come sempre, gentilmente a disposizione dal parroco don Zenaldo Del Vecchio. L’appuntamento è fissato per le ore 21,00 di domenica prossima (30 giugno). Protagonisti della nuova “Primavera”, finalizzata al progetto “Formazione giovani del Centro don Vittorio Pastori” di Moroto (Uganda), sono tre formazioni di notevole

prestigio: il polifonico “Vincenzo Cruciani” di Ancona, il “San Carlo” di Pesaro e il complesso de “I Cantori della città futura”. La manifestazione gode del patrocinio e della collaborazione dell’Amministrazione provinciale, dei comuni di Pesaro, Colbordolo, Monteciccardo, Montelabbate, Sant’Angelo in Lizzola, Tavullia, della parrocchia di San Tommaso in Foglia e del sostegno di enti e ditte locali. Contemporaneamente nei locali della chiesa verranno allestite, a cura di Franco Bezziccheri, due mostre fotografiche con riferimento alle precedenti edizioni della rassegna e all’attività del Gruppo regionale di Morciola di Colbordolo a beneficio dell’Uganda.

“DUE ANNI DA FAVOLA. NOI E CAPPUCCETTO ROSSO”

LA TERZA FATICA LETTERARIA DI ROSALBA CORTI

Presentato allo “Zizzi” “Solo per un’ora’’ un prodotto multimediale

FANO - Con l’intervento dell’assessore ai servizi educativi del Comune di Fano, Franco Mancinelli, dei bambini coi familiari, di alcuni utenti del Centro educativo Il Mosaico di Pesaro e di altri della Scuola di V.le Trieste di Pesaro, oltre naturalmente alle maestre, è stata presentato alla Sezione di raccordo nella Scuola dell’infanzia comunale “F. Zizzi” di Sant’Orso (Fano) “Due anni da favola: noi e cappuccetto rosso”. Si tratta di un prodotto multimediale frutto del lavoro congiunto dei bambini con gli utenti del Mosaico e della Scuola di Viale Trieste, che hanno reinterpretato la favola di Cappuccetto Rosso mixando musica e voci nel laboratorio “musicazione” de Il mosaico, interpretando i diversi personaggi e dando vita ad un video di animazione con il laboratorio di grafica e informatica della scuola di Viale Trieste. Un percorso lungo due anni, che ha dato origine ad un lavoro che ha entusiasmato i bambini (è stato necessario ripetere 2 volte la proiezione) ed ha enfatizzato la positività dell’esperienza. Il dialogo tra il lupo cattivo e Cappuccetto Rosso, ripetuto quasi all’infinito, trasmette una dimensione giocosa che dà la

misura del divertimento come minimo comun denominatore tra tutti i diversi attori di questo esperimento. Fare integrazioni lavorando insieme e partendo fin dalla scuola dell’infanzia è fondamentale: i bambini al primo impatto con i nostri utenti erano sorpresi e intimiditi, poi nel corso della collaborazione durata più di un anno, si è creato un clima familiare in cui utenti e bambini collaboravano e suonavano insieme...” afferma Luca Pazzaglia della cooperativa Labirinto, coordinatore de Il Mosaico. Questa presentazione è stata un primo passo: in autunno seguirà la stampa di un libro che integrerà diversi lavori, competenze e linguaggi: comunicazione aumentativa alternativa, lingua italiana dei segni, traccia audio e video.

IL NUOVO AMICO È NELLE EDICOLE DI FANO • FERLITO GIUSEPPE v. le XII Settembre 1 • A.F. NEWS s.n.c. p.za Amiani • EDICOLA DI SIMONA GAROFFOLO v. Nolfi • RIVENDITA GIORNALI E RIVISTE DI PALAZZI AUGUSTO v. Roma 8/a

PESARO - Presentato all’Alexander Museum la terza fatica letteraria di Rosalba Corti, scrittrice, opinionista e blogger riminese, dal titolo (ed. Pendragon). Rosalba Corti ha già pubblicato due saggi: “Siate la tempesta!’’ e “Le donne l’han sempre saputo’’, in cui ha messo in risalto la sua impronta i femminilità e di schiettezza. “Questo mio primo romanzo, ha sottolineato Rosalba Corti, non è autobiografico, ma sono storie di donne incatenate fra loro nel mistero e che agiscono per amore. In questo mio romanzo le donne hanno un nome, gli uomini un sopranome, e divengono dei mezzi per conoscersi e capire cosa vogliono. La sparizione di una delle protagoniste, fa interrogare sulla vita e sui sentimenti, le altre donne del romanzo.’’ Ed oggi che si susseguono tanti fatti di violenze anche dentro le mura familiari, come le spiega? “Oltre ad un aspetto di mancanza di valori, la violenza avviene perché le donne hanno conquistato la libertà di scelte, mentre l’uomo è rimasto indietro’’. I suoi personaggi nascono dalla realtà o dalla fantasia? “Sono personaggi reali, che nascono dall’analisi e dall’osservazione delle persone che io riesco a fare quotidianamente, dal centro commerciale dove lavoro. La componente fantastica è legata al mistero. Nel prossimo romanzo che sto scrivendo, parlerò degli amori non vissuti (non platonici). Protagonista un uomo. Paolo Montanari

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MUSICA NELLE CASE DI RIPOSO

T

empo fa a Casa Damiani ho assistito ad un concerto molto interessante proposto dal maestro Massimo Orizzi (pianoforte) e dal cantante Alberto Denigri. La forza di praticare con la musica l’umiltà e la semplicità fa di questi due artisti un ponte di comunicazione e di lezione di vita. E’giusto diffondere questi momenti anche nelle case di riposo perché un oasi di bellezza musicale serve più di tante parole. Donatella Gallo © RIPRODUZIONE RISERVATA

IL NUOVO AMICO È IN TUTTE LE EDICOLE DI PESARO

LUGLIO

FARMACIE DI PESARO

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TURNO 1-7 LUGLIO 2013 Lunedì

1 MURAGLIA V. Commandino, 38

Martedì

2 ANTONIOLI V. Branca, 118

0721-54296

24 h

0721-30172

24 h

Mercoledì 3 MARE - V.le Fiume, 95

0721-69083

24 h

Giovedì

4 MAFFEI PENSERINI V. Cecchi, 28

0721-33046

24 h

Venerdì

5 MARI V. Rosselli, 42

0721-67121

24 h

Sabato

6 MARE - V.le Fiume, 95

0721-69083

24 h

ZONGO V. Rossi, 17

0721-416134

Ausil.

0721-22230

24 h

0721-416134

Ausil.

Domenica 7 ROSSINI V. Recanati, 15 ZONGO V. Rossi, 17 INFORMAZIONI UTILI Il turno 24 h va dalle ore 8,30 alle ore 8,30 del giorno successivo. Il turno AUSILIARIO nei giorni feriali va dalle ore 15.30-19.30. Il turno AUSILIARIO nei giorni festivi effettua orario di normale apertura.

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TURNI DELLE FARMACIE TRAMITE SMS E’ sufficiente inviare un messaggio SMS al 320-2649186 scrivendo farmacie PESARO farmacie FANO farmacie URBINO per ottenere un SMS di risposta con l’indicazione del nome delle farmacie di turno nel giorno della richiesta.


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30 giugno 2013

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«Il Nuovo Amico» n. 26 del 30 giugno 2013  

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